Io renderò ancora più grave il vostro giogo

La storia sempre si ripete perché il peccato dell’uomo si ripete. Cambiamo le sue strutture e necessariamente cambiano anche le modalità in cui la storia ci offre il conto da pagare con guerre, scissioni, separazioni, lotte intestine, dissesti finanziari, bancherotte fraudolente, racket, pizzo, imbrogli, intrighi, uccisioni, deportazioni, genocidi, distruzioni di regni e di civiltà, inquinamento della natura, popoli in fuga alla ricerca di un pezzo di terra amica.
Dietro ogni conto amaro che la storia ci presenta, vi è sempre il peccato dell’uomo, che oggi si presenta come totale perdita di sapienza, intelligenza, saggezza, capacità di discernimento del bene e del male. Ma tutto questo è anche il frutto di un altro peccato più latente e nascosto che è quello di molti discepoli del Gesù, i quali possiedono la chiave della scienza e della verità e la tengono nascosta sotto la pietra, per paura, vergogna, insensibilità, non conoscenza di Cristo, depravazione mentale, oscuramento della luce divina nei loro cuori. Le motivazioni sono tante, la verità che la storia ci rivela è però una: questi cristiani non sono più discepoli veri, perché si sono allontanati dalla verità del loro Maestro, dalla missione che il Redentore ha loro affidato.
L’uomo oggi è abbandonato a se stesso. È senza la luce e senza la grazia di Gesù Signore. Ai nostri tempi vi è nell’umanità un forte rigurgito di pelagianesimo. Moltissimi credono che la natura da sola possa elevarsi al bene, alla verità, alla sapienza, alla giustizia, alla sana e vera moralità. Questa eresia dei secoli scorsi sta prepotentemente riprendendo spazi nelle menti. Diciamolo fin da subito: senza Cristo l’uomo non può fare nulla di bene. Né in poco e né in molto. Il bene dell’uomo è sempre un frutto dello Spirito Santo che agisce nel nostro cuore. Lo Spirito del Signore è il frutto di Cristo Gesù.
Quando lo Spirito si ritira da un uomo, quando Dio ripiega dalla coscienza, dal cuore, dalla mente perché l’uomo lo rigetta, lo rifiuta, non lo invoca, lo avversa, pensa che la sua sola razionalità basti, è in questo istante che avviene la catastrofe. Decisioni semplicissime che potrebbero risolvere tutti i problemi dell’uomo sulla terra divengono complicate, difficili, impossibili. Anziché alleggerire la storia, la si rende pesante. Senza lo Spirito del Signore gli uomini non si comprendono, non sanno dialogare, non si amano, si odiano, si avversano, si combattono, diventano nemici, si dividono. Anziché operare per il bene, lavorano per il male. Si prendono decisioni non di pace ma di guerra, non di giustizia ma di ingiustizia, non di vita ma di morte, non di fratellanza ma di inimicizia e di profonda avversione.
Con la grazia di Dio tutto diviene semplice. Senza di essa tutto è complicato, difficile, impossibile, tutto è una continua guerra di parole, sentimenti, proclami, decisioni folli, incostanza, minacce, ritorsioni. È un perenne inquinamento del nostro vivere sociale, religioso, politico. Chi deve ricolmare il mondo di grazia e di verità è il cristiano. Solo lui possiede questi doni divini. Il cristiano però non è come un secchio ad un pozzo. Scende nell’acqua, si ricolma, ritorna in superficie, dona l’acqua attinta agli assetati. Se così fosse, sarebbe facile essere cristiani. Il cristiano deve essere lui stesso pozzo, acqua, secchio, carrucola, mano che tira su il secchio, cuore che dona l’acqua a tutti gli assetati del mondo. È il cristiano il solo generatore, in Cristo e nello Spirito, dell’acqua della vita. Se la Chiesa non fa i cristiani, per il mondo non ci sarà più speranza.
La storia ci condanna. Lo attesta il brano preso oggi per la nostra riflessione spirituale. Roboamo è senza Dio, senza la luce dello Spirito del Signore. Il suo popolo, oppresso dalle molte tasse, chiede che questo peso gli venga alleggerito. Si può alleggerire ogni peso, a condizione che il re e la sua corte si liberino dall’immoralità dilagante e dalla corruzione infestante. Invece il re nella sua stoltezza, consigliato da giovani corrotti e senza alcuna sana moralità nel cuore, così risponde: “Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre. Ora, mio padre vi caricò di un giogo pesante, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio padre vi castigò con fruste, io vi castigherò con flagelli”. La risposta del popolo è stata immediata: “Che parte abbiamo con Davide? Noi non abbiamo eredità con il figlio di Iesse! Alle tue tende, Israele! Ora pensa alla tua casa, Davide!”. Israele se ne andò alle sue tende (1R 12,1-16). Si consuma uno scisma politico che, per un’altra mente stolta ed insipiente, diviene anche scisma religioso, senza mai più riconciliazione.
O noi cristiani crediamo che veramente, realmente, siamo la luce del mondo e il sale della terra che deve illuminare ogni uomo, oppure la nostra missione è votata al fallimento. O noi crediamo che Gesù vuole che assieme a noi altri divengano in Lui, con Lui, per Lui, sale e luce dei loro fratelli, oppure morti noi, il cristianesimo è spacciato. Non ci sono più i continuatori di questa divina missione di redenzione e di salvezza del genere umano. La grazia, la verità, sono il frutto del cristiano in Cristo e se il cristiano non genera in Cristo e nello Spirito altri cristiani, viene ad esaurirsi questa divina sorgente.
Fare dei cristiani, ricolmi di grazia e di verità, è esigenza dell’incarnazione del Figlio di Dio e della sua opera di salvezza che mai potrà morire. Abolendo Cristo, si sanziona la morte del cristiano. Tagliando l’albero, recidiamo ogni possibilità di avere dei buoni frutti. È la nostra grande stoltezza, frutto del nostro allontanamento dalla fonte della grazia e della verità che è Gesù Signore.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, tu che vuoi che la Parola di Cristo Signore venga ricordata e che la Casa del Padre si riempia di nuovi figli, aiutando anche quelli perduti, lontani, stanchi, a ritornare in essa, donaci il coraggio della verità e la fortezza della testimonianza. Convinci i nostri cuori che se ci vergogniamo di Cristo, necessariamente ci vergogniamo dell’uomo.

Sac. Costantino di Bruno

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E’ nato Apotasso, il nuovo sito dell’Arca della Bellezza, per i neoConvertiti sulla Felicità della coppia e la vocazione personale.

 Parusia.info – “Apotàsso”:Hoc Igitur Fructus est Spiritu Sancto

Gesù dice: chi non rinuncia [greco: apotàsso, “dire ciao ciao”] a tutti i beni, non può essere mio discepolo. Dopo di che VAI, “AMA DIO, IL PROSSIMO, IL CREATO E FAI QUEL CHE VUOI”. C’è tutto il Decalogo in questo “PIO” COMANDAMENTO. Ecco cosa vuol dire “Vivere nel Mondo senza essere del Mondo”. Ma chi AMA “POSSEDERE” è del Mondo e di Mammona e perpetua il Peccato Originale di Adamo e Caino, di “voler” mettersi in proprio, dissociandosi da Dio, vivendo di paure e di ingiustizie; allontanandoci dalla Pace e dal REGNO DI DIO. Occorre IGITUR cambiare Abito e diventare Amministratori con SPIRITO NUOVO. Solo così riceveremo Cuori Ardenti: «CONVERTITEVI E VIVRETE» (Ez: 11,19-20; 18, 23-32; 36, 24-28)

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Arruolati anche tu! Vieni a trovarci su Apotàsso (clicca qui!)

Basta “chiacchere”! A noi son sufficienti lo Scapolare e Opere di Bene. Abbiamo un Arcieriprogetto e desiderio di santificazione perchè vogliamo vivere il Vangelo sopra ogni cosa. Indossa lo Scapolare montfortiano e percorri le strade del mondo. Richiedilo quanto prima e potrai dire di essere Cattolico Resiliente. Poi ti forniamo tutto il know how per una autonomia ed indipendenza totale dal denaro, per cominciare!

Impegnamoci con Maria, la Madre di Dio, per la costruzione del Regno e per affrontare la Grande Tribolazione. Molti avranno bisogno anche di te, dei tuoi consigli, della tua forza d’animo, del tuo spirito combattivo, della tua testimonianza. Dobbiamo aiutare la gente a vincere la paura senza mettergli paura. Chi conosce lo stato delle cose, gli inganni, il Vangelo, ha tutte le armi per essere rassicurante e concentrarsi sulle cose che contano davvero!

I Discepoli di Nostra Signora della Tenda – figli Montfortiani di Don Bosco o comunemente noti come Arcieri, si danno come proposito di andare per le strade del mondo esponendo lo Scapolare (che rappresenta il Rivestimento Regale di Nostra Signora per gli Ultimi Tempi) per accompagnare gli “ultimi” verso una equilibrata Conversione in Gesù Unico Salvatore e Redentore in conformità al Vangelo e per la riconquista della Felicità perduta; anche secondo la nostra singolare follia, nel nostro anticonformismo, nella nostra ignoranza imbarazzante ed infantile, ma anche, rispetto alla nostra rettitudine, buon pensiero, talenti specifici e irripetibili.

scapolareInfatti, quel che importa è essere certi che sia una vera Conversione in Gesù per la nostra Felicità, capace di:

– resistere ai fuochi di paglia, ai facili entusiasmi iniziali, alle sfide esoteriche e anti-apologetiche, alle tentazioni di “mollare tutto” dopo essersi scoraggiati;

– sfuggire alla tentazione di “partire a spron battuto per convincere” e adattarLa ai nostri vizi, ai nostri temperamenti e persino se possibile alla nostra smodata ignoranza;

– sottrarci ai richiami di Mammona che domina il nostro Tempo, le Strutture di Peccato e di Inganno, i sistemi Matriciali e che ci fa pensare sia l’unica “realtà”;

– aiutarci a sfuggire dalla sottomissione alla Menzogna, all’Empio, ai Figli della Perdizione, all’Iniquo e a tutto ciò che ci spacciano per “Normale” e “Giusto”;

e con ciò, fortificando l’anima e creando un castello interiore per lo spirito e la nobilitazione del nostro corpo, tempio sacro dell’Anima. E’ una battaglia dura che in questo mondo si combatte quotidianamente e prima di tutto contro noi stessi.

La Conversione accelera questa consapevolezza e per questo richiede un sano discernimento. Un Padre Spirituale, se ha consolidato queste certezze, può essere di grandissimo aiuto. Purtroppo nutriamo seri dubbi sia sempre così con il lassismo che è entrato nell’intera struttura ecclesiastica. E per capire di che tempra è questi dovrebbe suggerire l’accostamento frequente al Confessionale, la riparazione dei Vizi che inducono al Peccato e la fortificazione nei buoni propositi nella Santa Eucaristia Quotidiana che va sempre ricevuta in stato di Grazia ed in ginocchio (perchè Gesù discende, non sale verso la nostra bocca); e per cominciare dovrebbe suggerire anche i Primi 9 Venerdì del Mese ed i Primi 5 Sabati del Mese e un minimo di Adorazione Eucaristica quotidiana oltre alla recita quotidiana del Rosario (possibilmente in latino, così che possiamo dirlo con uomini e donne di ogni parte del mondo). In questa maniera si determina la griglia per la nostra santificazione. Contemporaneamente suggeriamo la partecipazione e formazione di Comunità di Cattolici Resilienti e di CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo); e quindi, a percorso concluso, l’adozione dell’Abito Nuovo e poi, attorno ad una CAERP alla partecipazione e la fondazione di Borghi Eucaristici ed Agricoli di Xenobia.

Noi di fatto siamo comuni mortali che hanno aderito alla proposta santificartrice di Gesù di dire: Ciao Ciao a Mammona! Apotàsso. Abbiamo fatto nostri gli effetti del Battesimo, della Riparazione (Confessione) e della Cresima, ma anche le Grazie ricevute dall’Eucaristia, dai Sacramenti, dal I Venerdì (9 mesi) e dal I Sabato (5 mesi) e dalla Protezione della Recita Quotidiana del Santo Rosario che in questo modo ci induce, naturalmente, a cambiare Abito (la nostra armatura santificatrice per gli Ultimi Tempi), facendoci apprezzare giorno dopo giorno l’esigenza di recuperare tutto il Tempo che finora abbiato dato a Mammona.

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RIVESTITI DELLA REGALITA’ DI MARIA