-o0o-

Il nostro vero antidoto? L’Eucarestia e farci Popolo di Nostra Signora della Tenda nella Carità. Sapere che siamo in una battaglia vera e poter riconoscere il nemico: apatia, accidia, ignavia di fronte al Male che è là.

Il Motto sia: LIBERI, DALLE “MATRICI DI MAMMONA, PER LIBERARE

Qui vedrete il tempo della Fine, i Segni dei Tempi, annunciare la Parusìa

San Marco 13, San Matteo 24, San Paolo Tessalonicesi 2, San Giovanni Apocalisse 13, San Daniele 8, La Salette, Fatima

Confraternita Diaconale e Mariana di Comunità & Cooperative di Arcieri e Cattolici Resilienti – Arca della Bellezza

CAERPFonda con noi una CAERP. La nostra prima vera missione. La nostra comunità, infatti, vuole:

1. incoraggiare la pratica dell’Adorazione Eucaristica attraverso la pratica devozionale della Santa Messa e della Preghiera, supportate da una sana catechesi, conferenze, ritiri, pellegrinaggi,…;

2. stabilire la struttura organizzativa in loco, e ivi garantire, attraverso personale di riferimento, l’attuazione e il successivo mantenimento dell’Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo, siano esse Parrocchie, Domus Ecclesiae o luoghi dedicati appositamente condivisi con gli Arcieri;

174 - SaioMarcoSGiovanni3. invitare i Cattolici Resilienti e tutti i credenti della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica e Romana, nonché Missionaria e Mariana a scegliere un orario settimanale di adorazione e aiutarli a essere fedeli alla loro ora santa d’adorazione e preghiera;

4. preparare i Formatori per garantire la continuità della Adorazione anche al fine di creare legami tra loro per la formazione della squadra dei coordinatori;

5. organizzare eventuali Missioni per proseguire oltre un certo tempo, per riaccendere la fiamma dell’Adorazione, trovare nuovi adoratori e migliorare la loro formazione;

6. garantire l’ Animazione di un Centro Eucaristico anche per la formazione di comunità in Borghi di Xenobia e Cooperative della Confraternita Arca della Bellezza;

7. insegnare, per tramite di Nostra Signora della Tenda, l’Augusto Tabernacolo, Sacra Arca della Bellezza ad amare Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento in Corpo, Anima, Spirito e Divinità.

—————–o0o—————–

Quadro del Nuovo Ordine Mondale che andiamo a combattere con la Preghiera

LA FOTOGRAFIA

“UBI MAJOR MINOR CESSAT”. DOV’É IL PROBLEMA MAGGIORE?

Nel mondo attuale le disuguaglianze economiche sono gravissime.

Vorrei parlare di Regno di Dio, ma già cominciamo a dare i numeri.

Il 2% della popolazione mondiale più ricca possiede oltre il 50% della ricchezza ed il 50% della popolazione più povera ha soltanto l’1% dei beni che dovrebbero essere a disposizione di tutti. Almeno il 40% di tutta l’economia mondiale è sotto il controllo di solo 147 multinazionali, di cui ¾ di esse si occupano solo di finanza. Questa insensata concentrazione di ricchezza produce una realtà iniqua in cui tutti viviamo e che tutti conosciamo: disastri ecologici, malattie endemiche e neurodegenerative, stress, tumori, disoccupazione, ingiustizia, cataclismi, carestia, povertà, guerra, fanatismo e ogni dittatura, pestilenza, massacri, corruzione, pornografia, spaccio di droghe, inganno mediatico e bancario, sfruttamento, devastazioni, divorzi, bancarotte, suicidi, genocidi, sterminazionismo e…., aborti.

Più del 50% della popolazione mondiale vive in un nuovo stato di povertà, e oltre un miliardo di persone soffre fame e sete. Molti credono che la schiavitù sia stata abolita nell’Ottocento, ma nel mondo di oggi ci sono almeno 27 milioni di schiavi. Almeno! Per arrivare a questo punto è stato fatto credere che favorendo i grossi agglomerati di potere (banche e multinazionali) il profitto di pochi, a poco a poco, sarebbe arrivato anche agli altri; o che avrebbero, questi, poi, potuto mantenere gli altri. Ovviamente si trattava di un menzogna, piú che di una pia illusione, in quanto l’avidità di molti e l’empietà di pochi hanno esercitato discriminazioni e prodotto crimini per proteggere il potere e la ricchezza raggiunti dai figli della perdizione. Ora noi sappiamo anche che tutto é controllato, oggi, da coloro che stampan soldi “non di Cesare”, creando cosí la “debitocrazia” e che presiedon tutte le multinazionali derivate dai colossi petrolchimici che tutto impongono, diriggono, distruggono. Essendo l’abominio anche dove non dovrebbe stare, i Resilienti Cattolici hanno solo pochi modi per combattere: la Santa Messa, il Rosario e la rinuncia a Mammona (derivati del petrolio e denaro).

CHI CI TIRERÁ FUORI DA QUESTO EMPIO DRAMMA DISUMANO?

PIUTTOSTO, CHI E’ CHE CI PUO’ DARE QUALCHE BUONA NOTIZIA?

CHI E´CHE CI SALVA? NOI NON SIAMO FATTI SOLO DI CORPO, ABBIAMO ANCHE UN’ANIMA. ED É QUELLA CHE OGGI É PIÚ IN PERICOLO. GESÚ L’HA GIÁ ‘RISCATTATA’. ORA DIPENDE DA NOI…

…perché è palese, ma solo pochi esperti possono rendersene conto, stando anche e non solo a quanto è evidentemente dichiarato da tutti i difensori della Tradizione e da chi non ha problemi di cecità e sordità, che a seguito del Concilio Vaticano II, sembra (RIPETO SEMBRA, COSI’ CHE NON APPAIA PREVENUTO!) che…:

– la liturgia ha perso sacralità;

– il Messale è stato modificato in peggio;

– le esegesi bibliche sono molto vicine al “sola Scriptura”;

– la disciplina canonica non è più rispettata adeguatamente;

– gli scandali si sprecano;

– non vi sono più formali pronunciamenti contro gli eretici;

– le chiese sono deserte e, quando piene, sembrano non trasmettere la fede incorrotta;

– parte del clero si è imborghesito ed è divenuto, così sembra, molto disobbediente;

– vi è addirittura un rifiuto verso l’abito religioso da parte degli stessi;

– la società, in 30 anni, è degenerata in maniera indescrivibile;

– sembra che tutte le religioni siano uguali e conducano alla salvezza;

– sembra che il cattolico non possa più evangelizzare secondo gli insegnamenti di Gesù;

– le famiglie sono disgregate, i divorzi si moltiplicano ed i giovani vivono nell’immoralità;

– il livello formativo dei catechisti sembra essere talmente basso che c’è da vergognarsi;

– numerosi seminari diocesani sembrano essere vuoti e, se pieni, sembrano ospitare candidati che raramente giungono al sacerdozio;

– il numero dei preti che domandano la riduzione allo stato laicale sembra essere terribilmente altro;

– l’unità della fede, così come la conosciamo, sembra essersi disgregata;

– il culto dell’uomo e dell’umanesimo “giovannipaolosecondista” è a livelli che appaiono nocivi per la cristianità;

– i missionari sembrano lamentarsi perché non sanno più come evangelizzare;

– etc. etc.

…NONOSTANTE IL “DIALOGO”, PRETESTO PER ATTACCARE E DEMOLIRE LA CHIESA

L’Ecumenismo “Massonico” é l’ultimo gradino per la Super-chiesa, detto per voce dello stesso Centro di Documentazione del Grand’Oriente di Francia .. Non è il patibolo che attende il (falso) papa, ma la proliferazione delle chiese locali che si organizzano democraticamente, rifiutando le barriere tra clerici e laici, creando dei loro propri dogmi, vivendo in una completa indipendenza. dai rapporti con Roma”. Il che significa: confondersi, in piena anarchia, con le sètte protestanti. Collegialità nazionali che approdano in una religione sintetica, la famosa O. R. U. (Organizzazione delle Religioni Unite).

TRADIMENTO “ABOMINEVOLE E DESOLANTE” NELLA SOSTITUZIONE DEL KATECHON (PAPATO) ROMANO. Giovanni Paolo 2 (uno degli ultimi ‘falsi papi’) l’aveva, comunque, già detto in un suo discorso alla Curia di Roma il 22 dicembre 1986, quando manifestò “l’unità radicale, basilare e determinante del genere umano”, per cui -secondo lui- in questa prospettiva, le religioni non cristiane sarebbero come delle “limitazioni dell’unico disegno divino di salute”. Secondo Giovanni Paolo 2, cioè, l’unità del genere umano fu immediatamente e di fatto soprannaturale; tutte le religioni, perciò, sarebbero in qualche modo -che lo sappiano o che l’ignorino, che l’accettino o che lo rifiutino- delle manifestazioni incomplete del Mistero cristiano.

È facile pensare, qui, che questa linea teologica è un tutt’uno con la teoria del “cristiano anonimo” dell’eretico (condannato) gesuita Karl Rahner, per il quale ogni uomo sarebbe un “cristiano”, anche se egli lo ignora. In ogni uomo, quindi, ci sarebbe, preesistente, un germe già soprannaturale. Se questo fosse vero, però, ci potremmo chiedere: che cosa ha da dire, allora, il predicatore del Vangelo?.. e quale “Buona Novella” dovrebbe apportare al mondo?.. e di quale “novità” la Fede cristiana sarebbe segno efficace? E se tutti gli uomini sono già “cristiani”, anche senza saperlo, perché, allora, Gesù ha insistito per la nostra conversione? E la nuova nascita, quella che viene dall’Alto e dallo Spirito Santo, ha ancora un senso in questo nuovo quadro di teologia? E l’infusione della Grazia Santificante, vera partecipazione alla vita trinitaria, quale utilità avrebbe in questa nuova versione teologica?…

Son domande imbarazzanti, certo, ma che non hanno ancora avuto alcuna risposta.

Rimane, perciò, sempre valida la verità del Vangelo: “chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo. Chi non crederà, sarà condannato” (Mc. XVI, 16). Mentre sul piano pastorale ogni tentativo di spiegare sarebbe inadeguato e inaccettabile. Infatti: se tutte le religioni si uniscono, nessuna di esse può pretendere di liberarsi da quello che Cristo chiama “la verità tutt’intera” (Jo. V, 13), perché ciascuno si presenta ad Assisi come “una parte” di verità, come “un modo” di incarnare la verità spirituale universale. Ma allora, come si potrà esigere che la gente abbandoni la sua vita privata, le sue convinzioni personali, i suoi punti di vista particolari, per proclamare delle verità parziali? Forse che l’appartenere a una religione si realizza a tappe[…]? E un cattolico, può essere una mezza fede o averne solo un quarto?

Così, allora, si cadrebbe nel soggettivismo; ma allora, il giudizio sgorgherebbe delle proprie impressioni, dalle proprie opinioni, che poi volano via!.. Può, forse, l’“esperienza spirituale privata” rimpiazzare la Fede, così da poter dire: “ciascuno ha la sua fede”! o anche: “ciò dipende dalle varie fedi”?.. Un tale procedere farebbe sparire l’Assoluto per una credenza tutta relativa, o non potrebbe essere che un punto di vista tra tanti altri!.. Quindi, il raduno di Assisi, sia quello del 1986 che quello del 2002, non può essere che un segno negativo, anzi, un segno di morte: ossia, l’abbandono, da parte delle religioni, dell’Assoluto, che solo giustifica la loro esistenza, il che, per il cattolico, sarebbe perdere l’unica via della salvezza!

L’Assoluto del cristiano, infatti, è il Dio d’Amore, venuto per salvare chi era perduto, donando la propria vita per riscattare l’uomo dal peccato. È questo che distingue il Dio vero dagli altri “dei”, o demoni, come lo afferma la stessa Sacra Scrittura: “.. omens dii Gentium daemonia” (Salmo 95).

Ora, questo, è ancora peggio che protestantizzare la Chiesa cattolica! Ma direi di più: la si sta dissolvendo, per arrivare a formare quella “Super-Ecclesia Universale”, voluta dall’ebraismo massonico, e già in esecuzione negli USA! Da ricordare: la preparazione a questa fusione delle religioni che é giá passata da Tre Assisi (e forse un terremoto all’indomanio della seconda) si iniziò con Paolo 6. Prima, col concedere al clero di vestirsi col clergimen protestante; poi, con il permettere, tacitamente, un vestirsi da borghese, anche in maglione, al fine di sopprimere la separazione tra prete e laico; il prete non guida più, predisseguo!

In seguito, si mise una tavola al posto dell’altare, come fu fatto nella Riforma protestante nel 1548, dall’arcivescovo Thomas Cranmer e questo perché l’altare richiamava il Santo Sacrificio, mentre la tavola, richiama la Cena e introduce questa grande inversione: il prete che celebra la Messa con la faccia verso il popolo, voltando la schiena a Dio! L’umanismo di Paolo 6 era anche questo!

Seguì subito la soppressione del “latino”. La Chiesa cattolica di rito latino, così perse la sua unità e la sua immutabilità della sua dottrina. La Chiesa cattolica, così, entrò nell’area della “democrazia universale”! Infatti, le “traduzioni” variano da paese a paese, e questo fu persino imposto! Mentre il latino era l’unico mezzo per far comunicare assieme tutti i fedeli e tutte le Nazioni nella stessa Fede. Ssenza il latino, invece, la Chiesa fu sfasciata in molte “sètte” e in molte “chiese di base”, che furono veri scismi!..

Dopo tutto questo fu più facile dar battaglia ai dogmi, vale a dire alle Verità rivelate! Per far piacere ai protestanti si è attaccato, soprattutto, il Culto dell’Eucarestia, perché i protestanti non credono, in maggioranza, alla “Presenza Reale”.

E così, i tabernacoli furono rimossi dall’altare e portati in luoghi sempre più separati, come pure furono aboliti tutti i segni di adorazione (genuflessioni, inchini, incensazioni…) e tutte le azioni di grazie!..

Alla fine ecco arrivare la “nuova Messa”! Ma a stendere la “nuova liturgia” vennero chiamati cinque protestanti (cosa mai vista nella Chiesa cattolica!): due anglicani (uno, inglese; l’altro, americano), un membro della Federazione Mondiale Luterana; un membro del Consiglio Mondiale delle Chiese, e un luterano di Taizé. Alla fine del lavoro, Paolo 6 volle persino essere fotografato in mezzo a loro! Alla sua destra aveva Frère Max Thurian, di Taizè. Ora, questo, provava che Paolo 6 aveva fatto del suo meglio per protestantizzare la Messa cattolica, anche se fece di tutto per nascondere il suo gioco, secondo la sua tattica abituale dei due passi in avanti e uno indietro!..

Il passo in avanti fu la “Institutio generalis”, d’ossatura prettamente protestante. Basta leggere il primo testo di Paolo 6: “La CENA del Signore, o messa, è l’assemblea o l’assembramento del popolo di Dio che si riunisce assieme, sotto la presidenza di un prete, per celebrare il MEMORIALE DEL SIGNORE”. È chiaro: la Messa non sarebbe più altro che una cerimonia comunitaria, e non più il SACRIFICIO incruento della Croce, del nostro RISCATTO, con la PRESENZA di Nostro Signore nell’OSTIA! Il “passo indietro” di Paolo 6 -dopo il deciso intervento dei card. Bacci e Ottaviani- Paolo 6 lo fece nel “Proemio”, dove aggiunse un larvato Santo Sacrificio, ma senza cambiare altro nel contenuto della Messa. Un ‘contenuto’, comunque, che “s’allontana in modo impressionante, nell’assieme, come nel dettaglio, dalla teologia cattolica della Santa Messa”.

“E pose sull’altare l’abominio della desolazione”. “Una milizia fu incaricata del sacrificio perpetuo sacrilego e la verità fu gettata a terra. Così fece ed ebbe successo. (Daniele 8,12)… aboliranno il sacrificio perpetuo e innalzeranno l’abominio della desolazione”. Stringerà un’alleanza con molti durante una settimana e durante mezza settimana farà cessare sacrificio e oblazione; sull’ala del tempio porrà un’abominazione desolante, finché rovina e ineluttabile sorte si riverserà sul devastatore!”. (Daniele 9,27). Le sue forze si leveranno a profanare il santuario-fortezza (Daniele 11,31).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica descrive così gli eventi finali della storia umana: “Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credentiil mistero dell’iniquità si svelerà sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’anticristo” (CCC n. 676). Quindi ecco dove si inseriscono le rivelazioni di La Salette e di Fatima.

Ma cosa dicono i Vangeli? Sorprendetevi! E’ Gesú stesso a parlare, per mezzo di San Marco e San Matteo:

Mc 13,14-23 14 Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non deve stare (oggi edulcorato con un lapidario “non si conviene”, ndr), chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; 15 chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; 16 chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 17 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 18 Pregate che ciò non accada d’inverno; 19 perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente, né mai vi sarà. 20 Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato quei giorni. 21 Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui, ecco è là”, non ci credete; 22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. 23 Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto.

Mt. 24,3ss Quando giunse sul monte degli Ulivi, si sedette; allora gli si avvicinarono i suoi discepoli e, in disparte gli dissero: “Dicci: quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo?” Gesù rispose loro: “Badate che nessuno vi inganni! Poiché molti verranno nel mio nome dicendo: “Io sono il Cristo”, e molta gente sarà tratta in inganno. — Quando questo Vangelo del Regno sarà predicato in tutta la terra abitata, quale testimonianza a tutte le genti, allora verrà la fine”. Mt. 24,15ss Quando dunque vedrete stare in luogo Santo l’abominio della desolazione, di cui parla il profeta Daniele, chi legge intenda!, Allora quelli che stanno in Giudea fuggano sui monti, chi è sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, chi si trova in campagna non torni indietro a prendersi un mantello. Guai alle gestanti e a quelle che allattano in quei giorni. Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno, né di sabato. Infatti, vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai c’è stata dall’origine del mondo fino ad ora, né mai vi sarà. Se non fossero stati abbreviati quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Tuttavia, a causa degli eletti, saranno abbreviati quei giorni”. Mt. 24,23ss Allora se uno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui!”, oppure: “E’ là”, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi messia e falsi profeti, che faranno grandi miracoli e prodigi, tanto da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se vi diranno: “Ecco, è nel deserto!” non ci andate;oppure: “Ecco, è nell’interno della casa!”, non ci credete; poiché come la folgore esce dall’oriente e brilla in occidente,così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. — Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze celesti saranno sconvolte. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo, e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e splendore. Egli manderà i suoi angeli, i quali, con lo squillo della grande tromba raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. Mt. 24,37ss “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio la gente mangiava, beveva, si sposava e si maritava, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non vollero credere finché si abbatté il diluvio e spazzò via tutti, proprio così sarà la venuta del figlio dell’uomo. Allora, se vi saranno due in campagna, uno sarà preso, l’altro lasciato; se due donne saranno a macinare con la mola, una sarà presa e l’altra lasciata”. Mc. 13,33ss “State attenti, vegliate! Poiché non sapete quando sarà il tempo. Sarà come di un uomo che, partendo per un viaggio, ha lasciato la sua casa dando ogni potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e al portinaio ha comandato di vigilare. Vegliate, dunque, giacché non sapete quando il padrone della casa giungerà, se la sera o a mezzanotte, se al canto del gallo o al mattino. Che egli, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!”. Atti 1,9ss Dette queste cose, mentre essi lo stavano guardando, fu levato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Stavano con lo sguardo fisso al cielo, mentre egli se ne andava: ed ecco che due uomini in bianche vesti si presentarono loro dicendo: “Uomini di Galilea, perché ve ne state guardando verso il cielo? Questo Gesù che è stato assunto di mezzo a voi verso il cielo, tornerà così, nel modo come lo avete visto andarsene in cielo“.

—————-o0o—————-

SU TUTTO CIO’ CHE VA COMPIUTO PER ESSERE VERO ARCIERE E/O CATTOLICO RESILIENTE

Carissimi lettori,

a parte coloro che annoveriamo già come Arcieri effettivi, alcuni altri amici compiono con noi per mesi un “Itinerario dell’Arca” perchè è vivo in loro, e crediamo davvero lo sia nella totale buona fede, il desiderio di essere Arcieri, CRISTIANI DAL CUORE ARDENTE, e ancor di più CATTOLICI RESILIENTI. Ma al momento cruciale, molti si arrendono. Perciò, ci preme ricordare a chi volesse approssimarsi a questo “stato” dello spirito, della mente e della pratica quotidiana (e lo diciamo anche a coloro che volessero sostenerci nella missione) che questo “ITINERARIO” deve essere completo “in forma e sostanza autentica”, per poter assumere l’Abito (VESTIZIONE) della rinuncia a Mammona e acquisire -nel metodo- la “regola” delle Tre ARCHE (nome dato a Fatima al BAULE, per noi tempi di Missione, Comunità, Famiglia). In questo perfetto “Itinerario” ci compete l’ammonire severamente e l’avvisare cristianamente che siamo alla FINE DEI TEMPI (SECOLO PRESENTE), e che, sebbene Cattolici, se rimaniamo TIEPIDI, GLI ULTIMI CI PASSERANNO AVANTI.

Abbiamo sì l’obbligo, noi ARCIERI RESILIENTI, noi che abbiamo scoperto la Verità tutta intera (dataci da Dio, dai Profeti, dall’Apocalisse e dai Messaggi secretati di La Salette e Fatima) di esercitare presso i deboli, gli insicuri, i dubbiosi, i confusi, i preoccupati, i timorosi, gli incerti, la DOLCE FERMEZZA (Carità, Prontezza, Gratuità, Povertà, Degnità, Prudenza, Umiltà, Castità, Martirio) e far sì che il loro Itinerario sia consono ai precetti “collaudati” dell’ARCA DELLA BELLEZZA. Sappiamo bene che essere Arcieri, sebbene rientri nella teoria e nella pratica di un progetto “fantastico” di ritorno ai Borghi e alla Vera Messa, al tempo lento dell’economia della conoscenza e dei rapporti tra generazioni, alla vita campestre, all’autosufficienza, all’ecosostenibilità, alla sussidiarietà e da tutti applaudito, perchè in armonia e morale con Dio, l’Ambiente e l’Uomo, richiede oggi, più che mai, il superamento della idea che si tratti di un sacrificio forte. Essa, infatti, non è rinuncia della propria libertà, ma anzi esercizio autentico di “PROVA DI LIBERTA'” nella Verità integrale e nella Carità manifesta, come anticipatoci da Gesù nella RIVELAZIONE, e focalizzata in particolare sul punto evangelico in cui Egli Stesso ci presenta LO STATO DELLA NOSTRA FEDE nella lettera inviata alla Chiesa (attuale) di Laodicea, dove impegna tutti (Vescovi, Presbiteri, Diaconi, Fedeli) al “RISVEGLIO” della COSCIENZA data da Dio dall’incantesimo di Mammona –che è il Grande Inganno-, DANDO TESTIMONIANZA inequivocabile attraverso l’impegno deciso di rifuggere dal Marchio con la propria FEDE NELLA SALVEZZA e sottrarci fortissimamente, fisicamente, psichicamente, intellettivamente, percettivamente, moralmente, civicamente, eticamente prima come ARCIERI e poi aiutando gli altri (come CAPPELLANI LAZZARO TEATINI, MERCEDARI, DIACONI, DISVELATORI, PONTIERI, GUARDIANI E QUESTUANTI) da ogni forma di schiavitù del nuovo (dis)ordine mondiale, passando da una SCELTA SICURA, per essere CHIESA GAGLIARDA e VIVA. Chi, infatti, alla FINE DEI TEMPI, vuole combattere la vera battaglia per la CONSERVAZIONE DELLA FEDE deve attenersi all’unico modello cristiano di Testimonianza Cristiana Suprema che è tenersi lontani dal MARCHIO DELLA BESTIA e dal rischio di APOSTASIA (aderendo alla falsa -eretica- Nuova Religione e falsa Nuova Chiesa Conciliare di stampo New Age e pseuso Mistico), e quindi essere “Liberi da Mammona per Liberare”, con il precetto “Facciamoci Tutti Carità e Comunità d’Amore nella Veritá del Vangelo”. E, per dirla brevissimamente: chi vuole essere dalla parte della Verità, nella Vigna del Signore, deve lasciare integralmente Mammona con tutte le sue Matrici Sociali e Monetarie Perverse, le sue Ideologie Anticristiane, i suoi Programmi Sociali Menzogneri, Tossici, Omicidi, Empi e le sue Strutture di Peccato, Inique, Disumane e superare, nell’azione, e nelle OPERE DI MISERICORDIA il trauma, la tragedia, la contraddizione e lo sbalorditivo apprendimento della Verità tutta intera, ivi compreso la consapevolezza del SEDEVACANTISMO APOCALITTICO, del TRADIMENTO DELLE “DIFESE DIVINE” DAL MALE come già indicataci da Daniele (Abominio della Desolazione in Luogo Santo), da Gesù (“anche gli eletti saranno ingannati”- Mt 24:24), Paolo (lettera ai Tessalonicesi), Paolo IV (Bolla Cum Ex Apostolatus Officio), Leone XIII (Preghiera di Liberazione a San Michele Arcangelo), Pio IX (Non Expedit), San Pio X (Giuramento AntiModernista), La Salette (Anticristo in Vaticano), Fatima (Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria).

L’Arciere é un Servo Fedele. E’ Arce, perché senza volersi sostituire alla Roccia, ne é testimone. L’Arciere colpisce il cuore e ci collega all’amore di Maria. E’ come il Cupido di Venere fra le divinitá greche. L’Arciere é anche il custode della Vera Arca Vivente, che é Maria, Nostra Signora della Tenda, Dimora e Tabernacolo del Verbo Incarnato. L’Arciere ristabilisce, nella Fine dei Tempi, con il giuramento nella Santa Casa, l’Antico Patto di Mosé che, obbidendo pose la Tenda, Dimora e Tabernacolo a difesa dei Comandamenti. L’Arciere opera come Noé, alla berlina di tutti, sbeffeggiato da amici, parenti e sacerdoti, pur di salvare il salvabile.

Chi riesce ad essere quindi Cattolico Resiliente, a prendere armi e bagagli, a trovare il coraggio di lasciare tutto con l’aiuto degli Arcieri, in questo senso; dall’altra parte, vedrà realizzare per se stesso e le persone che ama e che lo seguono, tutte le forme di difesa e convivialità celeste, prodromi del Regno: Eucaristia (transustanziazione di pane e vino prodotti dall’uomo), ecumene cristiana con Maria e l’intera Ecclesia, assieme al Papa Romano (in linea e continuità apostolica con Pietro) Cum Degnitate, comunità d’amore secondo il Vangelo degli Apostoli, fondazione di CAERP e borghi, case e ville (agglomerati di case che si autogestiscono) per tutti, cibo naturale, vestiario, energia libera, in piena sintonia con lo Spirito Santo, con Maria e Gesù, proprio in virtù dei doni e delle grazie che si ricevono dalla Provvidenza. Provare per credere!

In ragione delle molte richieste che ci giungono per conoscere in cosa consistono gli ITINERARI DELL’ARCA, riporto qui una sintesi dei percorsi spirituali, conditione sine qua non, per sentirsi e vivere da Arciere:

1) Effettuare il Ritiro di una settimana secondo l’Esercizio Spirituale di Sant’Ignazio ed il Metodo di San Vincenzo De’ Paoli. Si capirà così quale è la propria vera vocazione nella vita, mettendoci in ascolto della Trinitá e della chiamata: se indossare l’abito sacerdotale, religioso o di genitore, nel matrimonio. Egli è alla porta e bussa. Siamo noi che in mezzo alla confusione Lo riteniamo assente;

2) Ricevere con la Cresima lo Spirito Santo, il Carisma, e quindi essere fortificati nella Fede per dare Testimonianza secondo l’autentica Tradizione (pervenutaci dai padri) non del Concilio Vaticano II, espressione di una nuova religione, collocata fuori dalla Vigna del Signore, quindi Apostata;

3) Ricusare e denunciare tutti i Falsi Profeti, a partire da quelli che risiedono in Vaticano e che hanno reso “vacante” la Sede Apostolica; passando poi per i mistici giustificazionisti del Concilio Vaticano II e per gli Anticristi che occupano la Santa Sede sin dal 1957, per arrivare ai movimenti modernisti di stampo eretico luterano o avventista, battista, evangelico appoggiati sul culto idolatra dei Falsi Papi “conciliaristi e negazionisti” e finanziati se non organizzati dal governo mondiale degli Illuminati;

4) Rinunciare, secondo il “Previlegio Paolino”, al coniuge ipocrita, qualora prevalessero condizioni di eresia e empietà, di aderenza a altra religione (anche se secondovaticanista e pseudocristiana) o partecipazione a riti esoterici o comunque posizioni gravemente anticristiane lesive per la salvezza della sua, dei vostri figli e della vostra anima. In tal senso, mantenendo il contratto saldo con Dio, secondo il canone della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, i veri cristiani -e non fanno eccezione i Resilienti-, hanno tutti l’obligo di sposarsi secondo l’unico principio cristiano di partecipazione al progetto salvifico e redentivo, attraverso il Sacramento autentico e ineludibile del Matrimonio, con un partner “sinceramente” cristiano e motivato ad essere parte del Regno di Dio, secondo le condizioni indicate da Gesù, trasmesse dagli Apostoli, dai Pontefici, e dal Catechismo soprattutto in virtù dell’estrema necessità di questi Tempi. Attenzione! Sposarsi in Chiesa con un partner eretico o apostata non è carità, e non solo non risolve il conflitto, ma lo peggiora in forma quasi irreversibile;

5) Sperimentare a Nomadelfia e a San Patrignano il modello base e similare dei Borghi di Xenobia, essendo il primo Popolo, fondato da Don Zeno Saltini, la forma attraverso la quale si realizzano nel mondo le nostre Comunità d’Amore secondo il Vangelo, ed il secondo il modo per disintossicarsi;

6) Prendere totalmente le distanze, con PRONTEZZA, da Mammona, evitando di “predicare bene” e “razzolare male”. Domandarsi sempre: “STO LAVORANDO PER DIO, AVENDO SCELTO DI STARE PIENAMENTE NELLA VIGNA DEL SIGNORE, O SOGGIACCIO IMPAVIDO NEL REGNO DI MAMMONA IN ATTESA DI CHISSA’ CHE?” Non si possono servire contemporaneamente due padroni, e tanto meno si può raggiungere il Regno di Dio, procacciandosi i beni da Mammona, anche fosse per sostenere progetti validi. Chi ha preso consapevolezza di cosa consista il Regno di Dio, non può più attardarsi, salvo ricevere l’Ira di Dio ed il Biasimo. Ciò non è indice di Testimonianza, ma di pertinacia nel peccato e nella forma più grave, subdola e indegna, tanto più perchè non programmato in castità, povertà, obbedienza, prudenza, degnità, prontezza, gratuità, umiltà, devozione, testimonianza;

7) Compiere gli ITINERARI MARIANI, CULTURALI E SPIRITUALI DELL’ARCIERE, percorrendo la Via Longobardorum (San Michele Arcangelo), visitando Sutri (antico Seminario di San Pio V) e L’Aquila (Celestino V – Collemaggio, Federico II, Templari, Bernardo), contemplando il Miracolo Eucaristico di Lanciano, soggiornando a Loreto (La Santa Casa dell’Incarnazione e dell’Annunciazione) e a Fatima (avvisi celesti alla Chiesa Cattolica e Resilienza), percorrendo le strade di Roma (Caput Mundi di Tre Civiltà, Sede Apostolica e Rete delle Reti), meditando a Soriano (Nostra Signora della Tenda e Parusia), rivivendo la Storia nella Santa Casa di Efeso (Aspostolato di Maria, Giovanni, Paolo, Luca e Dogma di Maria Madre di Dio), sul Monte Carmelo e a ArMegiddo (Elia, Salomone, Apocalisse, Rosario, Scapolare), oltre che vivendo almeno 5 giorni a Nomadelfia (dove la Fraternità è Legge);

8) Arrivare a sentirsi come un ARCO TESO, con la feretra piena di FRECCE DI CARITA’ EVANGELICA da lanciare verso i Cattolici Tiepidi e verso tutti coloro che stanno in errore, che stanno seguendo strade che non portano da nessuna parte e che anzi si stanno consegnando direttamente nelle mani dell’ANTICRISTO, attraverso i Marchi della Bestia (sistema monetario, shock ecology ed economy, plagio emozionale, guerre, propaganda neomondialista, titoli politically correct, programmazione neuro lingustica, cultura della morte, distruzione della famiglia, precariato e distruzione dello status sociale, apostasia dilagante, ecc.) e la rinuncia a dire la Verità sacrosanta per essere del mondo;

9) Eliminazione e scissione di lacci, laccioli, catene, debiti, e subito, con l’aiuto della Provvidenza, assumendo tutti i punti precedenti come la forma per “chiamarLa a sè”, attenendoci ad escludere a priori le proprie tesi personali, teorie mistificatorie e allusive o formule giustificazioniste. Altrimenti ci attiriamo su di noi non solo tutte le maledizioni del mondo, ma anche le indifferenze degli amici Arcieri, il disprezzo delle comunità umane, le delusioni personali e ogni forma di ansia, disperazione e depressione per i nostri riscontri (che risulteranno anche per questo) inconcludenti, con tutti i danni fisici e psicologici e tutti i guai conseguenziali alla nostra SUPERBIA, con tanto di isolamento nel peccato. In fondo è il peccato originale che ritorna insistente nella nostra vita, come forma di ozio, accidia, ignavia, e ricostituisce la nostra memoria “atavica” nella forma più gretta (convinzione di poter dominare “nella tragedia” tutte le situazioni: la noia, i soldi, il tempo, le spese correnti, le circostanze, le “donne” ed il partner, il sesso, il patrimonio, le rendite, gli appetiti, il successo, la fama ed i desideri dei sensi, le nostre comodità e consuetudini quotidiane, ecc.);

10) Desiderare ardentemente di essere e viviere come Arciere Resiliente ASSUMENDO I MARCHI DI XENOBIA, GLI ABITI A A(DDE)BITO, LA REGOLA DELLE TRE ARCHE (i bauli per il tempo di Missione, Comunità e Famiglia) indossando l’abito giusto come forma di devozione a Gesù e Maria e per il riconoscimento del nostro carisma specifico di ausiliari della Fine dei Tempi, adottando il Rosario e la Coroncina dei Misteri Misericordiosi, la Dieta degli Arcieri, facendoci Carità, liberandoci da Mammona per liberare, intercettando il dissenso dal mondo, desiderando di essere nella Vigna e insieme Imprenditori Gioiosi di Dio Armatori dell’Arca, e guardiani, agricoltori, operai, vivaisti, pastori, lavoratori, contadini, ortolani, allevatori, pescatori, artigiani, professionisti, sentinelle del territorio, costruttori e ricercatori, trappisti, promotori, valorizzatori e reclutatori di tutte le arti e mestieri antichi andati in disuso, attuatori di tutte le forme di riciclaggio degli scarti, assemblatori di tesori e di economia delle conoscenze fatte di saperi & sapori e così trasferendo i TALENTI e le ricchezze su progetti concreti di bellezza, beni comuni e buon governo, per la miglior Gloria di Dio.

Preposito Generale e Rettore di Xenobia

ARCA DELLA BELLEZZA

servo dei servi Marco Turi Daniele

Fregene – 21 Giugno 2011

ps. Per la costituzione di nuovi Borghi di Xenobia occorre fare leva sulla Provvidenza, che attiverà il cosiddetto “TRASFERIMENTO DI RICCHEZZA”. Ossia lo strumento attraverso cui opera la Conversione (dei cuori, dello spirito e degli averi), che ci fa andare in “nausea” tutto ciò che possediamo e consideriamo inutile e dannoso per la nostra anima, e che invece può essere reso ancor più proficuo se messo a disposizione di una comunità di Arcieri Resilienti, pronti a combattere la battaglia più dura. In tal senso, si consiglia l’adozione e proposta di queste formule:

1) Visita e soggiorno ad experimenta in località che potrebbero potenzialmente diventare borghi o affini; 2) Collaborazione in cambio di ospitalità, per conoscere la reale validità del piano; 3) Partecipazione della produzione e dei processi produttivi per sano discernimento; 4) Amministrazione e nuova Certificazione di Prodotto con Marchi di Xenobia per mostrare genuinità e validità del progetto; 5) Acquisizione, a nome del futuro capomastro, di Stock Options, nel caso di implimentazione di Qualità e/o Valorizzazione del Genio o della Vocatio Loci; 6) Compartecipazione agli utili con utilizzo Marchi di Xenobia, in caso di investimenti; 7) Conservazione delle plusvalente che andrebbero scorporate dal contratto nel caso di comodato d’uso; 8) Investimenti a conto capitale o attraverso opere di miglioramento e cointestazione della Proprietà con il diritto di prelazione e condivisione, in quota parte, delle rendite o vendite in blocchi; 9) Acquisto rateizzato con possesso immediato della Proprietà, salvo concordare i lavori da ipotecare in caso di mancata risoluzione del contratto; 10) Costi di gestione per l’utilizzo totale e parziale della Proprietà e ricavi a totale carico del conduttore affittuario; 11) Comodato d’uso gratuito a tempo determinato, previo valutazione costi del progetto ed eventuali rientri o rimborsi convalidato anticipatamente dalle parti; 12) Apparentamento coniugale o accordo parenterale; 13) Scambio con altre Proprietà e iscrizione ad un apposito sistema di reti fra proprietari e consumatori; 14) Nuda proprietà o rendita testamentaria; 15) Lascito o donazione; 16) Fidelizzazione, gestione in proprio dei proprietari e/o acquisizione diritti per l’adozione del Marchio di Xenobia; 17) Acquisto totale, diretto, indiretto o anche per conto terzi; 18) Acquisto della Proprietà con partecipazione del proprietario in project financing e compartimentazione delle funzioni e della titolarità con imprese, società, aziende amiche; 19) Sistema di Multicomproprietà alberghiera e residenziale di Xenobia; 20) Creazione di filiera produttiva partecipativa.

-o0o-

LE RAGIONI DI UNA SCELTA! NON PERDERE TEMPO, NON FARTI RUBARE IL TEMPO

Le ragioni per cui “chi” parla di Verità nei tempi della Grande Tribolazione, non riesce a ‘convertire‘ al modo dei Santi, è perché nella loro natura battagliera, anche se di GRANDISSIMA FEDE, è compreso senza saperlo il peccato di origine di “voler convincere, soprassedendo sul concetto di Tempo, non visto come valore da salvare dai predatori e convertire, nell’era dell’iniquità, assieme all’anima. Chi si è reso complice di questo sfruttamento a proprio vantaggio, infatti, non ha l’autorità morale della Parola finchè non comprende che i propri vantaggi socio-economici ottenuti con l’abuso del Tempo Altrui, vanno restituiti in Opere di Carità.

Quello che cercheremo di dimostrare, senza voler per nulla criticare nessuno -in questa presentazione- è che il precetto dell’Arca della Bellezza -che è la Sacra Tenda di Maria Santissima per gli Ultimi Tempi- è che, CHI AMA LA VERITA’ si deve fare realmente “povero” per testimoniare più liberamente la propria fede nel Vero Cristo (conversione doppia nella “legge” e nella “vita”) così come Lo Stesso Gesù (che è Via, Verità e Vita) chiese al Giovane Ricco di fare. In fondo, Gesù, non chiede agli Arcieri scelte concernenti il farsi Verità (che è solo di Dio), ma di adottare, prima, gli “ultimi”, SEGUENDOLO. Seguire Gesù è farsi Carità, abbandonando il mondo e le comodità, performandosi a Lui nella Legge dei Comandamenti e nella Dottrina confermata dal Magistero di Pietro, che rappresenta la Difesa della Verità orientata al Regno di Dio, così in Cielo e in Terra.

Perchè questo sia possibile, occorre, quindi, essere liberi da Mammona per liberare, e quindi farci Carità (tutti) per essere “comunità d’amore nel Vangelo” ed in Maria, Madre di Dio e Nostra Signora della Tenda. E’ ovvio che la Verità deve albergare nelle nostre bocche di Arcieri, ed essere rivestita nella doppia lama di Parola e Amore. Infatti, il nostro compito principale è di reimpiantare il Tempo di Dio nei cuori, andandolo a recuperare dai predatori e dagli abusivi. Ma ciò –si ricordi!- è possibile solo se siamo performati a Gesù.

INNO ALLA CARITA’

“Se anche parlo le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho la carità, sono un bronzo sonante o un cembalo squillante: e se anche ho il dono della profezia e conosco tutti i misteri e tutta la scienza; e se anche possiedo tutta la fede, si da trasportare le montagne, ma non ho la carità, non sono niente. E se anche distribuisco tutte le mie sostanze, e se anche dò il mio corpo per essere bruciato, ma non ho la carità, non mi giova a nulla. La carità è magnanima, è benigna la carità, non è invidiosa, la carità non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità; tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine; le profezie scompariranno: il dono delle lingue cesserà; la scienza svanirà; conosciamo infatti imperfettamente e imperfettamente profetizziamo. Ma quando verrà la perfezione sarà abolito ciò che è imperfetto. Quando ero bambino parlavo da bambino, pensavo e ragionavo da bambino. Ma quando mi sono fatto adulto ho smesso ciò che era da bambino. Adesso vediamo come in uno specchio, in immagine, ma allora vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente, come perfettamente sono conosciuto. Ora esistono tre cose: la fede, la speranza e la carità; ma la più grande di esse è la carità.”

-o0o-

Per Arca della Bellezza si intende tutto ciò che é retto da Cooperative di Gestione, Lavoro, Assistenza e Servizio associate alla Vita della Confraternita e che si fonda sulla Scapolare “complementare e non sostitutivo” della Resilienza del Popolo di Maria e sul Rosario con le Medaglie Patronali. L’Arca della Bellezza è ciò che di più lontano c’è dalle Leggi di Mammona, dal mondo convenzionale, normalizzato o normodotato. Qualunque comunità può nascere spontaneamente senza autorizzazione, senza uniformi, sul MODELLO dei Borghi di Xenobia adottato dagli Arcieri e sottoposto ad una “Licentia Edificandi”. E per essere CERTIFICATO come modello Arca della Bellezza, e ricevere tutte le benedizioni, necessita che risponda non solo ai requisiti standard prettamente materiali, formali e sostanziali, ma anche a quelli SPIRITUALI. Ossia: invocare il Papa Cum Degnitate per la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e celebrazione del Dogma di Maria CorRedentrice Mediatrice di Tutte le Grazie; il desiderio di Santità; il desiderio di CELEBRARE LA MESSA secondo il rito di San Pio X e di rifiutare le nuove e false disposizioni del Concilio Vaticano II che hanno solo valore pastorale e non dogmatico; dissociarsi dai falsi pastori e dai falsi profeti; desiderare di adempiere pienamente ai Comandamenti e di volerci FARE CARITA’ PAZIENTE secondo l’insegnamento di Gesù mantenendoci vigili rispetto ai Novissimi; desiderare di sentirci parte integrante e inequivocabile della Tradizione della CHIESA UNA SANTA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA e di ricevere o voler ricevere i Sacramenti secondo il Catechismo di San Pio X; il desiderio che tutti coloro che pur professando la “religione cristiana” decidano di ritornare alla VERA CHIESA Cattolica -senza la quale nessuno è salvo-; il desiderio che l’Ecumenismo venga da tutti riconosciuto come fase culminante di un Grande Inganno e, che quindi, non si deve accettare nessuna eresia in contrasto con il magistero di sempre, anche se “questa” è pronunciata da un uomo che è “ritenuto” Papa; il desiderio che ogni Cattolico torni a recitare il Giuramento AntiModernista, ad effettuare un Ritiro e ad invocare il Katechon Papale; il desiderio di essere pienamente DEVOTI al Cuore Immacolato di Gesù e Maria, all’Eucaristia e che si adempiano formalmente le richieste di Nostra signora a Fatima; il desiderio di indossare abiti vocazionali e di effettuare un apprendistato o noviziato; il desiderio, pertanto, di costituire CAERP (circa 300 persone per garantire l’Adorazione Perpetua) ed una Comunità locale di BORGHI DI XENOBIA con relativi annessi; il desiderio di appartenere allo stesso giro di AMICI DI GESU’; il desiderio di entrare a far parte del POPOLO DI MARIA e attendere tutti insieme, nell’adempimento dei nostri doveri quotidiani e del nostro stato civile, con Cuore Ardente, la Parusia di Nostro Signore, nella Gloria e nella Potenza dello Spirito Santo. Amen

-o0o-

ARCA DELLA BELLEZZA – APOSTOLATO, ARCIERI, BORGHI DI XENOBIA PER LE OPERE DEL SETTIMO GIORNO

Dal primo incontro all’approccio finalizzato alla formazione degli Apostoli degli Ultimi Tempi:

1) Il primo incontro con l’Arca e Nostra Signora della Tenda avviene normalmente in circostanze a noi note: casualmente se si incontrano Arcieri in missione presso un luogo Santo, e/o durante un pellegrinaggio e riconoscibili per il loro caratteristico e vistoso manto, per lo scapolare e/o per l’abito; per conoscenza diretta, quando ci si avvicina incuriositi per chiedere informazioni specifiche a loro riguardo e sapendo quindi con chi si sta parlando e di cosa si sta parlando; per cooptazione se l’Arciere in una conferenza esorta ad una chiamata particolare; per vocazione, se l’Arciere chiamato o inviato in un luogo aapre il cuore a Maria e Gesù e alla battaglia per gli Ultimi Tempi; attraverso la Santa Messa, Esercizi e/o Ritiro Spirituale, il Catechismo Itinerante, la Scuola, l’insegnamento di Arti e Mestieri, l’Orto e la Dieta, Percorsi Guidati, la Vita in Tenda, i Borghi e non per ultimo le CAERP; da considerarsi anche tutte le altre iniziative caratterizzanti a livello locale (convitto, film, recite, fiere, sagre, feste patronali, cerimonie, ecc.) ed i Pupazzi “non serviant”;

2) Visita nei Borghi e nella Certosa di Xenobia. Xenobia è il primo luogo per capire la nuova idea di sistema Arca; dove scoprire forme di cooperazione, collaborazione, partecipazione e assimilazione con la comunità itinerante destrutturata Fondazione PRM-Arca della Bellezza per la Ricostruzione, la Rievangelizzazione e la Seconda Venuta. La Certosa si identifica con il luogo dove vive e persiste per la maggior parte dell’anno il Preposito Generale Apostolico, nonchè Reggente dei Borghi di Xenobia. In una settimana nei Borghi, a ospitalità gratuita (solo se si intende aderire al progetto) o a pensione (per sostenere il progetto), si entra in contatto con gli Arcieri e con la Compagnia di Maria – Amici di Gesù. Dopo aver appreso le modalità con cui si avvia e gestisce un Borgo si può visitare la Certosa, e soggiornare per un mese imparando a costruire le Tende. Così gli ospiti hanno la possibilità di comprendere cosa vuol dire diventare “arcieri” di Dio, e visionare il PANEL (che si trova anche su internet) di iniziative, opere, programmi in itinere a cui partecipare nelle forme più svariate. Si potrà scoprire così l’Arca della Bellezza nelle sue attività di maggior impegno: Opere di Carità, Apostolati, CAERP, Borghi di Xenobia; ma anche gli strumenti non profit per gestire i risparmi, i finanziamenti privati, gli oboli o le offerte, documentando in tempo reale come questi fondi vengono gestiti, ed i “frutti di carità” che hanno prodotto. Questo trasferimento di ricchezza sul “Fondo Arca” dà origine al progetto “Centuplico”, affidato alla Provvidenza, che sostiene gli Annunciatori della Parusìa, gli Apostoli della Bellezza, la creazione di Borghi di Xenobia, e, tramite queste missioni, Vocazioni Sacerdotali, Poveri e Ultimi che diventano i protagonisti del progetto. In questa occasione saranno rilasciati i gadget e l’equipaggiamento delle Opere del “Settimo giorno”;

3) La Giara Simbolo delle Opere del Settimo Giorno. L’obiettivo dell’Arca della Bellezza – Istituto della Carità che opera sotto il Manto di Nostra Signora della Tenda per mostrare i Segni degli Ultimi Tempi, è indurre tutti a “Cambiare per primi sé stessi, abbandonando gli stili di Mammona per poi dedicarsi liberamente a convertire gli altri”. Nulla è possibile all’uomo se non dando l’esempio di ciò che si è rispetto a ciò che si dice. In quest’ottica tutto si fa “Bellezza” e, come diceva il poeta, “La Bellezza Salverà il Mondo”. Se è vero dunque che la Bellezza è Splendore della Verità, per sillogismo ne deriva che esiste una “interpolarità” tra Carità e Bellezza. In questo quadro si inseriscono le “Opere del Settimo Giorno”, cui siamo tutti chiamati in questa missione terrena ai fini anche della nostra Salvezza, alle quali tendono gli Arcieri e tutti gli Amici di Gesù.

La Bellezza suprema è infatti Maria. Basta contemplare e viver con Maria per comprendere quali strumenti formidabili sprigiona in Virtù, Grazie, Doni Provvidenziali. Tali Opere simboleggiano il significato dell’acqua nelle Nozze di Cana che Gesù fa riporre nelle 6 Giare dei 6 Giorni della Creazione. Lì è Dio a compiere il Miracolo, per richiesta di Maria. La 7^ Giara, la nostra, rappresenta la risposta che Gesù dà alla Madre: “Donna cosa abbiamo io e te da spartire” “Non è ancora la Mia Ora”. Maria è la Madre. La Madre di Dio ma anche di tutti noi. E’ Eva rigenerata, per i nostri tempi finali. Infatti, chi ha Maria per Madre ha Gesù per fratello. Ma, accade che l’Ora o Giorno di Gesù –come lo si vuole intendere- non è quello in cui si verifica il Miracolo, cioè il 7° quesllo destinato all’Uomo. Bensì è l’Ottavo, che indica l’infinito, ma anche la Risurrezione, la Nuova Vita, il Battesimo che è rinascita nello Spirito come Figli di Dio. Dunque, Gesù, per colpa dei nostri peccati, ha anticipato i tempi della Parusia dell’8° Giorno della Sua Gloria, con la Sua Morte e il Santo Sacrificio, transustanziandosi, per il riscatto di molti, nell’Istituzione Eucaristica e nel nostro 7° Giorno il Suo Sangue, il Vino più pregiato che ci possa essere. E lo fa prima che noi lo si possa comprendere: “Ecco io farò Nuove Tutte le Cose” fa dire a San Giovanni in Apocalisse. Quindi noi siamo in grande ritardo. Egli tornerà a giudicare quel che abbiamo aggiunto di nostro. Perché il Giorno in cui il Padre riposa, noi facciamo ben poco, non avendo ancora ben compreso a cosa siamo stati chiamati: “conPartecipare alla Creazione”. E’ ora che tutto ciò che di buono abbiamo prodotto entri nell’Arca, in Maria; che si comincino a affidare a Lei le nostre piccole croci assieme agli “ultimi”, come Egli ci chiede, con la separazione delle Opere Collettive, d’Ingegno, di Talento, di Bellezza, di Misericordia Corporale e Spirituale, di Carità, Buona Volontà, Desiderio e Testimonianza, dal Male, chiedendo a Nostra Signora della Tenda, che è Arca e Bellezza, di farsi Lei garante di questo “servizio”. Noi, tutto questo lo simboleggiamo con Scapolari e Giare e con la memoria delle Nozze di Cana. Per l’occasione, e per sensibilizzare la gente, distribuiamo cappellini, magliette e spille che rievocano il colore del Saio degli Apostoli della Parusìa e degli Arcieri, su cui sono posti i simboli dello Spirito Trasformante e del BuonGoverno sul Creato nel 7° giorno;

4) Visite Itineranti nei Borghi di Xenobia. Queste visite itineranti sono organizzate nell’ambito dei progetti sulle “Terre Nobili”, dell’Arca della Bellezza – Gruppo d’Eccellenza “Admirabilem Scholam”. Sono organizzate in collaborazione con scuole, enti non profit, parrocchie, organizzazioni ed istituti religiosi, associazioni famigliari, ma anche fra i Gruppi di Amici dei Borghi stessi. Queste visite hanno come Prima Meta, Fatima, e come leit motiv i “Parchi Itineranti della Civiltà Cristiana”, i “Lab-Oratori Tematici deLocalizzati”, le “Redazioni Locali-Ciao Roma. Qui Resto del Mondo”, le “Film Location e la Rassegna Internazionale del Cinema Cattolico e dello Spettacolo”, la “Borsa Universale del Mediterraneo, del Turismo Itinerante e dei Piccoli Centri Europei”. In ogni sosta, costituita da Condotte e Commanderie si riceve ospitalità gratuita e degustazione di Prodotti Tipici oltre alla sosta nelle CAERP locali e “dedicate” per l’Adorazione Eucaristica ed il Rosario Perpetuo. I Borghi visitati possono essere attivi o in fase di ricostruzione, senza per questo perdere il loro fascino. Anzi in questa occasione sarà anche possibile comprare alloggi in MultiComproprietà, qualora fossero disponibili o in programma o verificare progetti finanziati;

5) Prova e adozione del Saio degli Apostoli. La seconda fase dell’accostamento all’Arca della Bellezza è il soggiorno a Fatima, una tappa fondamentale per iniziare il cammino di iniziazione. Senza Fatima i laici non potrebbero capire la missione di Annunciatori della Parusìa e Arcieri. Per la prima volta, qui, si può indossare il Saio senza essere Apostoli e provare l’emozione di sentirsi sintonizzati nello Spirito e con la stessa energia che contraddistingue questi speciali “arcieri di Dio”. In questo contesto non è consentito però, ai visitatori, indossare anfibi e cinturone. E’ una fase di prova e di transizione per capire se c’è una chiamata. Si visitano il laboratorio o atelier dove vengono confezionati il Saio, ed altri manufatti artigianali, tra cui i “Serviant?” (pupazzi raffiguranti mansioni, missioni, mestieri degli Arcieri, utilizzati anche per allestire Presèpi domestici e di piazza). L’ABITO deve trasmettere il mistero delle Nozze di Cana. Messaggio che deve rimanere ben impresso nella mente dei “pii” visitatori. In questa occasione si conoscerà la missione di Xenobia, dei 12 Apostoli degli Ultimi Tempi, degli Arcieri, degli Annunciatori della Parusia. Sempre qui si comprenderà il significato dell’Oblazione ed i rischi che l’umanità sta correndo. Si sentirà per la prima volta parlare di Spirito Santo, di Parusìa e di Apostasia e delle Profezie che riguardano gli Ultimi Tempi. Qui si sentirà molto parlare di San Michele Arcangelo, di San Daniele, di San Paolo;

6) Visite di Promessa nei Luoghi Santi. L’Arca della Bellezza – comunità dello Spirito Santo, dei Servi di Dio e dei Misteri della Luce, è consacrata ai Nostri Santi Protettori per la Fine dei Tempi. Ecco perché Annunciatori, Apostoli, Arcieri, Amici hanno come missione la visita nei luoghi dove li si celebrano e commemorano. Fra questi vanno considerate le Visite a: Loreto per la “Promessa del Sì allo Spirito Santo nella Fede” come fece Maria; Santo Sepolcro per la “Promessa di Speranza” nella Resurrezione; Scholam di San Paolo alla Regola per la “Promessa di Carità” nel giusto Spirito di rinnovamento; Colonia per la “Promessa di essere Guidati come accadde ai Re Magi” e portarci all’Adorazione del Corpo di Gesù; Santa Sindone per la “Promessa di Fedeltà” al Signore della Passione, Crocifisso e Risorto; Fatima per la “Promessa di Conversione” anche alla luce delle Profezie che riguardano gli Ultimi Tempi; Santa Casa di Efeso per la “Promessa di Bellezza” per la Salvezza del mondo nella Verità; Monte Carmelo per la “Promessa del Rosario” perpetuo e salvifico; Monte Megiddon per la “Promessa di essere Vigili” con la Chiesa fino alla Parusìa; la Perdonanza di San Celestino V per la “Promessa di rimanere Umili” e poveri ma in Spirito; Monte Sant’Angelo per la “Promessa di Liberazione dal Male” con la Protezione di San Michele Arcangelo;

7) Affiancamento per imparare a farci Carità. Questa è la fase tre del percorso iniziale, in cui si va in missione con un Annunciatore della Parusìa o Apostolo della Bellezza o Arciere per verificare gli slogan: “Liberi da Mammona per Liberare”, “La Bellezza Salverà il Mondo”, “Ecco, io farò Nuove Tutte le Cose”, “Vegliate, non sapete quando verrà l’Ora”, “Instaurare Tutto in Cristo”, “Facciamoci Carità”, “Gioite, sia sempre Festa”, “La nostra Legge è la Fratellanza”. Con questo Spirito si partecipa attivamente agli itinerari di fede, evangelizzazione e proselitismo, agli incontri con i Gruppi di Amici nelle CAERP e nelle opere come nelle missione (opera della misericordia corporale e spirituale e lavori nei Borghi di Xenobia). Fra le varie occupazioni vi è anche quella di impegnarsi nella Raccolta e Distribuzione di Cibo, Vestiti, nella Raccolta di fondi per la realizzazione di Pozzi, e non solo. Ciò anche nella speranza di ricevere Grazie e Doni soprannaturali dallo Spirito Santo;

8) Attraversata del Deserto. E’ la quarta prova definitiva e conclusiva del percorso ed introduce al Castello Interiore. In questo momento si vivrà da soli la propria esperienza interiore che dovrebbe trasformare il nostro Ego in uno specchio per permettere a Dio di far rispecchiare, in ogni momento, il nostro spirito e la nostra anima sulla nostra coscienza. Consiste in lunghe camminate a piedi o “Vagheggiamenti” in vero e proprio spirito di sopravvivenza, senza sussidi economici, per sperimentare e tentare la Provvidenza. Si scoprirà in questa esperienza il valore del Tempo, dello Spazio, del Movimento e delle Persone, per comprendere definitivamente che la scelta decisiva è il Signore e non Mammona. In particolare, prima della “Grande Prova”, verrà spiegato, attraverso un apposito “esercizio spirituale” studiato ed elaborato dall’Arca della Bellezza su quello fondamentale di Sant’Ignazio da Loyola, come imparare ad attivare l’”occhio spirituale” attraverso la pratica santa. Nessuna “Attraversata” sarà valida senza: penitenza, purificazione, adorazione, preghiera, digiuno, riparazione e performazione a Cristo, Nostro Signore. Tutto questo precederà l”Attraversata del Deserto” di 15 giorni in cui si metteranno in pratica le nozioni apprese di Carità con le Opere di Misericordia Corporale e Spirituale. La vera scoperta sarà quando l’Apostolo apprenderà che “Farsi Carità” vuol dire essere sempre “impegnati senza tempo, senza sè, e senza ma”, e quindi PRONTI;

9) Scelta dei Tre Bauli (Arche). Al rientro dal “Deserto” si ritorna prima a Soriano del Cimino dove raccontare e riassumere In Breve la propria esperienza, nell’ottica del perfezionamento personale e una comprensione maggiore del proprio Deserto arricchito dal confronto spirituale, anche ai fini di una ottimizzazione delle imprese e delle attività da trasmettere al Gruppo. Poi ci si trasferisce tutti insieme nella Certosa di Xenobia per il convivio di lode al Signore. In questa occasione Arcieri, Apostoli e, quindi, Pontieri, Mercedari, Annunciatori “in pectore”, indicheranno pubblicamente la propria intenzione e disponibilità di tempo (qualora si tratti anche di persone sposate, con figli o che sono vincolate a precedenti scelte). La scelta dei Tre Bauli è il cardine degli Arcieri e consiste in un tempo di Missione o Xenobiano, uno di Famiglia o Vacanza ed uno di Comunità o Comunione. In qualunque caso si dichiarerà di intestare beni, patrimoni e sostanze al coniuge e/o ai figli, che potranno disporne come crederanno. Questa regola stabilisce il legame di affetto, fiducia totale nei “cari”, e senso di responsabilità nei confronti di coloro che potrebbero non aver ancora condiviso la scelta o che devono, in sua sostituzione, farsi carico di mantenere averi e famiglia. E’ atto di amore e di carità, perché questo non appaia una fuga e perché l’altro possa comprendere più pienamente la buona fede e il modo con cui lo Spirito ci porta a fare certe scelte. I Tre Bauli sono e rappresentano il nostro tempo, le nostre stagioni, il nostro ABITO: nel primo caso si parte alla ricerca di nuove conversioni, alla volta di un apostolato tutto dedito alla rievangelizzazione, e al costante generoso impegno di carità, quale servo dei servi. Questa è la fase del reclutamento e dell’arruolamento, in cui prendiamo per mano i Cuori Tiepidi che “decidono” diversamente dal Giovane Ricco, e gli “ultimi” che accompagnamo a ripopolare i Borghi di Xenobia o a farsi Arcieri e Apostoli essi stessi; nel secondo caso si tratta di stare in famiglia, con i cari, con gli amici, in un periodo prolungato tra clima di festa e distacco dall’impegno generale e dagli impegni missionari. Si tratta di un momento di convivialità e gioia condivisa, dove l’Arciere è tutto proteso nel vivacizzare con lo stile tipico degli Amici di Gesù, che è di portatori di letizia e di speranza, come faceva Gesù quando era in compagnia dei suoi discepoli. E’ una simulazione di Emmaus e Betania; nel terzo caso si vive in comunità, portando avanti studi, orti, attività domestica e laboratoriale e si coordina -con i Magistri Viarum ed i City Cultural Manager- la ricerca di nuovi Borghi abbandonati, da recuperare; come anche si va alla ricerca di fondi con i Questuanti o a fare visita a un Borgo ancora in fase di ricostruzione, dove portare l’organizzazione e la propria professionalità, nonchè gente in visita o gli “ultimi”, conosciuti nel frattempo, o che già siano stati mondati attraverso i vari step di visite. Questo è tempo di studio, lavoro e preghiera. Dopo aver scelto questa Regola, passiamo alla fase successiva, che è inserire nei Bauli solo gli oggetti indispensabili che avremmo la cura e ci premuniremo di etichettare con i simboli ed i Marchi di Xenobia. In alternativa possiamo anche sostituire tutto l’armamentario con l’equipaggiamento di dotazione che potremo trovare comunque in ogni luogo dove risiedono Arcieri Resilienti. La scelta delle Arche (Bauli) non solo è condizione sine qua non per definirci Arcieri (Aderire all’Arca della Bellezza vuol dire essere Amici di Gesù e Amici di Xenobia, ma non necessariamente Arcieri), ma è anche l’unica forma autentica che abbiamo per comprendere se siamo realmente liberi da Mammona e quindi dai suoi lacci;

10) Subito una Prova Pubblica e di Squadra. Dopo esser stati sotto la tensione dell’ignoto ed in pieno isolamento, senza contatto con il Padre Spirituale o con la Madre Badessa, si ritorna nel proprio paese o nella propria città. Lì si forma lo Spirito di Squadra, dove l’Arca della Bellezza dimostra tutta la sua forza organizzatrice, operatrice e di movimentazione di persone e cose. Si tratta della prima “Festa di Strada” del nostro Apostolo che invita e apre “simbolicamente” le braccia della cittadinanza a tutti: “bisognosi”, “ultimi”, “giovani”, “donne”, “anziani”, “religiosi”, “malati” nostri consulenti e la nostra gente più rara. Questa iniziativa si denomina “Nostro Pane Quotidiano”. In realtà il nostro amico o la nostra amica mentre erano in Prova, già avevano chi stava lavorando per loro, prendendo contatti con loro amici, con i concittadini ed i residenti che, coinvolti nella scelta del loro compaesano hanno dato disponibilità a portare tutti qualcosa per la migliore riuscita della festa. Quindi, indirettamente, lo stesso candidato Arciere già compie il miracolo nel suo farsi Carità ed essere tutti per gli altri, nello Spirito. E’ una giornata indimenticabile, perché dopo tanto penare è come rivivere la Prima Comunione con il Signore. E’ il momento in cui l’Istituto dell’Eucaristia si manifesta in tutta la Sua complessità: Passione, Sacrificio, ComUnione e ConDivisione;

11) La scelta dei Gruppi di Amici di Gesù. Nel contesto del Nostro Pane Quotidiano, il candidato è assistito da una commissione per individuare: un conoscente, che si applicherà nella formazione di un Gruppo di Amici di Gesù per la fondazione di una CAERP in loco; un conoscente a cui affidare la costituzione di Redazione Locale di Ciao-Roma. Qui (nome paesino); un conoscente per la realizzazione di uno Sportello di Potenziamento Ciao-Roma Educational nelle scuole; un conoscente per il coordinamento dei Lab’Oratori Tematici nelle parrocchie; un conoscente per la creazione di un Gruppo d’Eccellenza –“Admirabilem Scholam” locale. Se sussistono le condizioni per la promozione di valori ed emergenze etnico-antropologiche, archeologiche, agroalimentari, culturali, ambientali, tecnologiche, industria-archeologiche, geologiche, bioecologiche, agricole, energetiche e naturalistiche, si consiglierà la scelta anche di un conoscente per la realizzazione di un Dipartimento Tematico per l’Alta Scuola di Specializzazione per l’Ecostenibilità del Territorio, attraverso la quale sarà possibile istituire le figure del City Cultural Manager (capomastro) e del Magister Viarum (magistratura del territorio per la compatibilità ambientale dello sviluppo) da affiancare nella ricostruzione, valorizzazione e riqualificazione dei Borghi di Xenobia;

12) La Costituzione delle Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo. Ogni CAERP avrà nel Tabernacolo le particole del Corpus Domini consacrate da presbiteri che saranno stati formati per l’occasione dagli Apostoli degli Ultimi Tempi. Assieme all’atto sacerdotale, essi benediranno, con rito, anche la Cera della Candele Benedette. Le CAERP, per poter funzionare hanno bisogno di 250/350 Amici di Gesù. Intorno a questo Gruppo di Amici di Gesù si costituisce una vera e propria comunità nella logica Benedettina dell’ORA ET LABORA, dove lo stesso lavoro diventa preghiera al Signore. Lo scopo delle CAERP è venerare e adorare il Signore 24 ore su 24 senza mai lasciarlo solo, pure in previsione dei Tempi Ultimi che preannunciano l’Apostasìa, la Grande Tribolazione e la Parusìa. Questo è possibile attraverso turni (ogni dieci giorni) di un’ora a persona. Nel caso dell’Arca della Bellezza, viene introdotta anche la recita del Rosario Perpetuo, con l’introduzione di una 5^ cinquina data dai nuovi Misteri dello Spirito (La Visita dei Magi; Il Sermone della Montagna e il Giovane Ricco; Il Cieco di Gerico e la Luce; Il Figliol Prodigo e la Vigna del Padre; Il Matrimonio del Figlio e l’Abito). La forza dei Borghi di Xenobia e degli Apostoli della Parusìa e della Bellezza sta, dunque, proprio nel riunire tutti i gruppi di preghiera, sotto la denominazione di Amici di Gesù, intorno ad un unico modello di CAERP che, attraverso i mille rivoli fa convogliare l’attenzione delle vaie comunità umane nelle scuole di Carità, nelle parrocchie di Carità, nelle famiglie di Carità, negli ordini, istituti, enti e nelle case religiose di Carità, nelle località di Carità, che hanno già adottato una domus ecclesiae, che hanno saputo creare condotte per l’ospitalità gratuita, che avranno aperto negozi EcoTUr GLocal Service, che si saranno sapute trasformare in un Borgo di Xenobia. Tutto questo sarà il segnale che nella gente vive il giusto Spirito. E forse anche grazie a questo sarà possibile accrescere la speranza nella salvezza dei Tiepidi per l’occasione trasformati in Cuori Caldi, capaci di affrontare con giusta serenità nello Spirito di Dio le avversità, ma anche accogliere con pianto pneumatico il Signore quando tornerà per Instaurare Tutto in Cristo;

13) La Vestizione come Unico Corpo Missionario. Un Arciere vuol dire 144.000 Apostoli. Un Apostolo vuol dire Piccolo Resto. Fede vuol dire Dogma conservato in Portogallo a Fatima. Il messaggio deve passare chiaro. Chi vede anche un solo Arciere in giro per il mondo deve pensare e sapere che non è mai solo. Che lui è lì per “anticipare qualcosa”. In lui vive, gioisce, partecipa lo Spirito Santo trasformante e vivificante. Dunque la Vestizione è il momento culminante di un percorso di difficoltà, ma anche di sorprese e di gioie. Il Saio è vanto e onore dell’Arciere e dell’intera ‘comunità’ dell’Arca della Bellezza, seconda sola alla missione dei 12 Apostoli. La “Cerimonia di Vestizione” avviene a Roma nella chiesa di San Paolo alla Regola, da dove il Santo mandava le sue Lettere. L’Apostolo delle Genti, che rivive negli Apostoli della Parusìa, si carica sulle spalle una responsabilità enorme: quella di aiutare a riconoscere la Luce di Cristo nei momenti critici della Grande Tribolazione, quando Satana tenterà l’assalto finale (senza riuscire a prevalere). Dietro ogni Annunciatore della Parusìa c’è dunque San Paolo, e dietro ogni Apostolo della Bellezza c’è San Benedetto. Entrambe gli Apostoli si identificano in una persona. In quanto Carità e Bellezza salveranno il mondo. La Vestizione a(de)bito sarà anch’essa un atto di donazione. I più anziani degli Apostoli e degli Arcieri cederanno il loro abito ai “neofiti”. In questa fase avviene contestualmente la “Consacrazione” dell’Apostolo e dell’Arciere e l’”Ufficializzazione” del nuovo Gruppo nell’ambito della Compagnia degli Amici di Gesù. Sarà quindi inserita in elenco la nuova CAERP con il nome del Santo Protettore di riferimento, fra quelli ancora disponibili;

14) La preparazione per il Giuramento. Dopo la scelta dei Tre Bauli, la Festa in Piazza e la Vestizione, prima di effettuare il grande passo del Giuramento degli Arcieri, tanto agoniato, si effettua un corso preparatorio per le mansioni legate all’organizzazione di “Reti di Guardiani”, appositamente elaborata dall’Arca della Bellezza attraverso il proprio Centro per l’Eccellenza di Condotte e Presidi o Centro Sindacale Studi Progetto EcoTUr, su cui potranno contare l’Annunciatore della Parusìa, l’Apostolo della Bellezza, l’Arciere Pontiere-Mercedario. Questo per facilitare la loro missione, la canalizzazione delle idee, delle forze lavoro, ma anche per consentire di intercettare nuove vocazioni, essere assistiti nelle scelte e nella ricerca delle risorse economiche e materiali, senza mai trascurare la missione principale della evangelizzazione. Ogni Apostolo deve conoscere e comprendere in che modo relazionarsi con la Casa Madre ovunque egli si trovi, e come individuare sul territorio il Presidio dei Guardiani. Questo corso aiuta anche a proporsi alla gente con uno stile tipico dell’Arca della Bellezza. La Scuola di Formazione può coincidere con il Seminario di Fatima;

15) La conferma del Sì a Loreto. Dopo la Vestizione, alla prima sessione utile (ripetizione ogni 25 marzo), davanti a Nostra Signora, nella Santa Casa, avverrà la “Cerimonia di Rito” della conferma del Sì. E’ una cerimonia solenne in cui partecipa il Vescovo o Protettore Apostolico dell’Arca della Bellezza. Il nostro SI’ vuole essere la dimostrazione inequivocabile di come siamo grati tutti a Nostra Signora di aver saputo rispondere affermativamente all’Arcangelo Gabriele che gli annunciava l’Incarnazione dello Spirito Santo nel suo grembo e che da lì a poco sarebbe nato Gesù. In questo momento all’Apostolo gli si svela il significato del nome dell’Arca della Bellezza. Lui si accorge di essere dentro l’Arca della Salvezza, nella Santa Casa in cui Dio, per mezzo dell’Angelo annunciò la Sua I^ Parusìa o Incarnazione. Dunque l’Apostolo comprenderà che lui è lì per essere preposto alla difesa della Casa di Nazareth e per poter, da lì, portare il messaggio al mondo della I^ Parusìa o Avvento, come enuncia San Giovanni (In Principio Erat Verbum+Et Verbum Erat Apud Deum+Et Deus Erat Verbum+Et Verbum Caro Factum Est Et Habitavit in Nobis) e della II^ Parusìa di Nostro Signore (E Verrà a Giudicare i Vivi ed i Morti). In primis, dunque, avanzeranno per la conferma del SI’ gli Apostoli della Parusìa e della Bellezza che si protrarranno ai piedi di Maria Bellissima; e quindi, uno ad uno i Gruppi di Amici di Gesù che converranno tutti insieme in date preordinate dall’Arca della Bellezza. Per quei giorni sarà organizzata una festa in piazza, e l’ospitalità, per tutti nella Casa Accoglienza di Loreto;

16) La Verità vi farà Liberi. Da questo momento Annunciatori, Apostoli e gli Arcieri Pontieri-Mercedari verranno lasciati liberi di andare in ogni dove a convertire e rievangelizzare secondo il carisma de l’Arca della Bellezza. In ogni luogo dove non sia mai arrivato nessun Apostolo e nemmeno sia stata realizzata una CAERP o un Borgo di Xenobia, essi fonderanno un Priorato e stabiliranno una linea diretta con la sede della Certosa di Xenobia, per ogni genere di supporto logistico e organizzativo.

-o0o-

Photo_00018

SUL MANTELLO, LO SCAPOLARE ED I NASTRINI DI RICONOSCIMENTO DEGLI ARCIERI E DEI RESILIENTI

Innanzitutto una distinzione tra Arciere e Cattolico Resiliente: il primo ha effettuato una scelta totale di “nuova” vita, vestendo l’abito nuovo delle tre Arche: Tempo di Missione, Tempo di Comunitá e Tempo per la Famiglia. I secondi pur indossando lo Scapolare di Nostra Signora della Tenda e degli Ultimi Tempi, e recitando il Rosario completato dalla Coroncina dei Misteri Misericodiosi, sono sí parte del Popolo di Maria ma non ne costituiscono l’ossatura santificatrice, ma solo le membra, gli organi, il corpo e la pelle.

rosario MarcoPreciamo qui, rimandando l’impegno di un approfondimento in altre pagine di questo Manuale, tutto il pensiero dell’essere Arciere che esiste dietro al Mantello (la Dimora di Nostra Signora della Tenda su tutti i Santi e la Chiesa, di cui é Madre. La ragione non é solo quella di darsi una divisa di indentificazione, ma di esprimere tutta la carica mistica e carismatica dell’essere Arciere. Il Mantello, usato solo in rari casi, é rappresentato in linea di massima, sempre, dagli Scapolari, i quali sono cosí intesi: lo Scapolare celeste indossato dagli Arcieri sotto il Mantello, nelle occasioni ufficiali, e quindi regolarmente soo nei Presídi Santi degli Arcieri, quali Fatima, Loreto, La Salette, Lourdes, Lanciano, Assisi, Efeso, Monte Carmelo, Gerusalemme, L’Aquila Santiago de Compostela, ecc..; lo Scapolare degli Arcieri Fondatori é il piú grande di tutti e spiega la ragione del simbolismo che é dietro al rapporto tra Arcieri e Cattolici Resilienti. Questo Scapolare misura 15 x 12. Come anche per gli altri Scapolari appaiono sul fronte l’immagine di Maria con Gesú Bambino e Giovannino con la Scritta Nostra Signora della Tenda con lo spazio sottostante (alla consegna vuoto) e il retro intesi come il luogo ove apporre i nastrini di identificazione (chi sono, dove vivo, quale grado di Arciere ricopro e quali attivitá ho svolto, sono un Adoratore delle CAERP, appartengo ad un Borgo di Xenobia, quali percorsi itineranti ho compiuto, ecc.). Dello stesso colore del Mantello (blu) e dello Scapolare Ufficiale (azzurro) gli Scapolari sono tenuti fermi con la spilla del Monogramma JHS, perché sia chiaro che apparteniamo solo a Nostro Signore Gesú Cristo, Salvatore e Redentore e Bambino. Nella parte dello Scapolare da posizionare dietro le spalle si riceve a Fatima, da apporre, Nostra Signora con la Sua Vita e parte dei Misteri del Santo Nostra Signora della Tenda con ScapolareRosario. Nella parte sottostante appare la scritta Nostra Signora della Tenda Sacra Arca della Bellezza, per la Fine dei Tempi. Nella logica simbolica che gli Arcieri danno alla loro missione di apostolato, come confraternita dedita alla Pietá e alla Caritá, il Mantello si associa alla Cappa di San Martino e quindi si puó dire che ogni Scapolare é ricavato dai resti del Mantello degli Arcieri che hanno giurato nella Santa Casa di Loreto, e che ogni Scapolare indossato prima dai Cavalieri Fondatori, poi dagli Arcieri e quindi dai Cattolici Resilienti, sono uno la metá dell’altro, nel gesto che fu di San Martino “della Cappa” (di Tours) che si privó di parte del suo copriabito per donarlo al “prossimo”, a chi gli era vicino. Anche le cordicelle degli Scapolari hanno una loro precisa indicazione: il rosso indica il martirio e vale per i Fondatori e gli Arcieri che ne facciano voto; il verde per tutti gli Arcieri e rappresenta la scelta dell’Abito Nuovo e quindi dell’accettazione della Regola dei Tre Bauli; l’azzurro la Resilienza Cattolica.

Il Mantello e lo Scapolare rappresentano la Provvidenza e le Grazie di cui Nostra Signora della Tenda é Mediatrice in qualitá di Corredentrice. Quindi chi si veste di questo “nuovo” Scapolare, sceglie la condizione di Arciere e diventa a tutti gli effetti un membro del Popolo di Maria per la “fine dei tempi”, che assieme al Rosario potrá garantirsi l’alleviamento delle sofferenze nel periodo di grandissima Tribolazione e doni dello Spirito Santo in Virtú e Grazie. Per questo gli Arcieri che distribuiscono gli Scapolari presso i Cattolici ancora non Resilienti si dicono Martiniti.

scapolareQuindi ogni Arciere consegna (virtualmente) la metá del proprio Scapolare. É per questo che, se lo Scapolare degli Arcieri Cavalieri misura 15 x 12 (Il Capitolo 15 dell’Apocalisse – << 1Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l’ira di Dio. 2Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, 3cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell’Agnello: “Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! 4Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo. Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati”. 5Dopo ciò vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza; 6dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto di cinture d’oro. 7Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro colme dell’ira di Dio che vive nei secoli dei secoli. 8Il tempio si riempì del fumo che usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli.>> e che per questo sono chiamati anche gli Angeli dell’Apocalisse e 12 il numero degli Apostoli), quello degli Arcieri sará 12 x 7 (il numero degli Apostoli dei “Primi Tempi” e quello degli Angeli della Apocalisse), quegli dei Cattolici Resilienti sará 7 x 6 (il cui num. 42 rappresenta i Tempi della Grande Tribolazione).

-o0o-

Scapolare

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Monaco che indossa lo scapolare

Monaci cistercensi al lavoro nei campi, visibile lo scapolare nero sulla veste bianca

Lo Scapolare (dal latino scapula, spalla) è una parte dell’abito religioso indossato dai monaci.

Consiste in una striscia di stoffa con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso. Talvolta, unito allo scapolare, vi è anche il cappuccio.

Viene portato anche a scopo devozionale (piccolo scapolare o abitino) in onore della Vergine Maria, di Santi, o di particolari devozioni.

Esistono molti tipi di scapolari, i più conosciuti sono gli scapolari:

  • dei Domenicani (bianco)
  • dei Cistercensi (nero)
  • dei Premostratensi (bianco)
  • dei Carmelitani (marrone o nero)
  • dei Mercedari (bianco)
  • dei Trinitari (bianco con croce rossa e blu)
  • della Passione (rosso) (Vincenziani)
  • della Passione e Croce (nero) (Passionisti)
  • dell’Addolorata (nero) (Servi di Maria)
  • di San Giuseppe
  • di San Michele
  • di San Francesco
  • di Sant’Antonio (Terziari)
  • della Beata Vergine degli Infermi (Chierici Regolari di San Camillo)
  • del Buon Consiglio (Agostiniani)
  • del Santo Volto
  • del Sacro Cuore
  • del Sacro Cuore di Gesù e Maria
  • di San Benedetto (Terziari Benedettini)
  • San Francesco di Paola
  • dell’Immacolata
  • del Sacro Cuore di Maria
  • del Preziosissimo Sangue
  • di San Domenico Savio
  • di San Domenico (Terziari Ordine Domenicano)
  • della Resilienza Cattolica o degli Arcieri di Nostra Signora della Tenda per gli “ultimi tempi”

Esistono inoltre altri Scapolari non ancora approvati o approvati dalle autorità ecclesiastiche locali:

Scapolare di Benedizione e Protezione (Maria Giulia JAHENNY) Francia

Scapolare di San Nicolas (Gladys Quiroga de Motta) Argentina

Scapolare di San Charbel

Scapolare United Hearts (Americano??)

Storia

Lo scapolare era portato in alcuni ordini religiosi, come i benedettini, e copriva le spalle, il dorso e la pancia ed aveva, per gli uomini, un cappuccio. Era generalmente un abito di lavoro destinato a proteggere i vestiti ordinari. Progressivamente si è modificato ed ha preso la forma di una striscia di stoffa pendente sul petto e sul dorso fino ai piedi.

Usi particolari

I confratelli del Carmine portano questo scapolare durante le processioni in onore alla Vergine del Monte Carmelo e durante il pellegrinaggio da un altare della reposizione ad un altro il giovedì santo. Volgarmente è detto anche “abitino”. Se ne trovano anche in miniatura da cucire sulle bretelle della canottiera o comunque di un indumento interno come protezione.

—————-o0o—————-

LO SCAPOLARE DELLA MADONNA DEL CARMELO

LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMINE PER CHI PORTA L”‘ABITINO”

La Regina del Cielo, apparendo tutta raggiante di luce, il 16 luglio 1251, al vecchio generale dell’Ordine Carmelitano, San Simone Stock (il quale L’aveva pregata di dare un privilegio ai Carmelitani), porgendogli uno scapolare -detto comunemente «Abitino»- così gli parlò: «Prendi figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. CHI MORRA RIVESTITO DI QUESTO ABITO NON SOFFRIRA II. FUOCO ETERNO; questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno».

Detto questo, la Vergine scomparve in un profumo di Cielo, lasciando nelle mani di Simone il pegno della Sua Prima «Grande Promessa».

La Madonna, dunque, con la Sua rivelazione, ha voluto dire che chiunque indosserà e porterà per sempre l’Abitino, non solo sarà salvato eternamente, ma sarà anche difeso in vita dai pericoli.

Non bisogna credere minimamente, però, che la Madonna, con la sua Grande Promessa, voglia ingenerare nell’uomo l’intenzione di assicurarsi il Paradiso, conti­nuando più tranquillamente a peccare, o forse la speranza di salvarsi anche privo di meriti, ma piuttosto che in forza della Sua Promessa, Ella si adopera in maniera efficace per la conversione del peccatore, che porta con fede e devozione l’Abitino fino in punto di morte.

CONDIZIONI PER OTTENERE IL FRUTTO DELLA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA

1) Ricevere al collo l’Abitino dalle mani di un sacerdote, il quale, imponendolo, recita una sacra formula di consacra­zione alla Madonna (RITO DI IMPOSIZIONE DELLO SCAPOLARE). Ciò è necessario solo la prima volta che s’indossa l’Abitino. Dopo, quando s’indossa un nuovo «Abitino», esso si mette al collo con le proprie mani.

2) L’Abitino, deve essere tenuto, giorno e notte, indosso e precisa­mente al collo, in modo che una parte scenda sul petto e l’altra sulle spalle. Chi lo porta in tasca, nella borsetta o appuntato sul petto non partecipa alla Grande Promessa.

3) È necessario morire rivestivo del sacro abitino. Chi l’ha portato per tutta la vita e sul punto di morire se lo toglie, non partecipa alla Grande Promessa della Madonna.

ALCUNI CHIARIMENTI

L’Abitino (che non è altro che una forma ridotta dell’abito dei religiosi carmeli­tani), deve essere necessariamente di panno di lana e non di altra stoffa, di forma quadrata o rettangolare, di colore marrone o nero. L’immagine su di esso, della Beata Vergine, non è necessaria ma è di pura devozione. Scolorandosi l’immagine o staccandosi l’Abitino vale lo stesso.

L’Abitino consumato si conserva, o si distrugge bruciandolo, e il nuovo non ha bisogno di benedizione.

Chi, per qualche motivo, non può portare l’Abitino di lana, può sostituirlo (dopo averlo indossato di lana, in seguito all’imposizione fatta dal sacerdote) con una medaglietta che abbia da una parte l’effige di Gesù e del Suo Sacro Cuore e dall’altra quella della Beata Vergine del Carmelo.

L’Abitino si può lavare, ma prima di toglierlo dal collo è bene sostituirlo con un altro o con una medaglietta, in modo che non si resti mai privi di esso.

Non è necessario che l’Abitino tocchi direttamente il corpo, ma può portarsi sugl’indumenti, purché sia messo al collo.

Chi porta l’Abitino, pur non essendo obbligato, è bene che reciti spesso la giaculatoria: «O Maria Santissima del Carmelo pregale per noi».

Baciando lo Scapolare o la medaglia propria o quello di altra persona si lucra l’indulgenza parziale.

IL PRIVILEGIO SABATINO

Il Privilegio Sabatino, è una seconda Promessa (riguardante lo scapolare del Carmine) che la Madonna fece in una Sua apparizione, ai primi del 1300, al Pontefice Giovanni XXII, al quale, la Vergine comandò di confermare in terra, il Privilegio ottenuto da Lei in Cielo, dal Suo diletto Figlio.

Questo grande Privilegio, offre la possibilità di entrare in Paradiso, il primo sabato dopo la morte. Ciò vuol dire che, coloro che otterranno questo privilegio, staranno in Purgatorio, massimo una settimana, e se avranno la fortuna di morire di sabato, la Madonna li porterà subito in Paradiso.

Non bisogna confondere la Grande Promessa della Madonna con il Privilegio Sabatino. Nella Grande Promessa, fatta a S. Simone Stock, non sono richieste né preghiere né astinenze, ma basta portare con fede e devozione giorno e notte indosso, fino al punto di morte, la divisa carme­litana, che è l’Abitino, per essere aiutati e guidati in vita dalla Madonna e per fare una buona morte, o meglio per non patire il fuoco dell’Inferno.

Per quanto riguarda il Privilegio Sabatino, che riduce ad una settima­na, massimo, la sosta nel Purgatorio, la Madonna chiede che oltre a portare l’Abitino si facciano anche preghiere e alcuni sacrifici in Suo onore.

CONDIZIONI VOLUTE DALLA MADONNA PER OTTENERE IL PRIVILEGIO SABATINO

1) Portare, giorno e notte indosso, l’«Abitino», come per la Prima Grande Promessa.

2) Essere iscritti nei registri di una Confraternita Carmelitana ed essere, quindi, confratelli Carmelitani.

3) Osservare la castità secondo il proprio stato.

4) Recitare ogni giorno le ore canoniche (cioè l’Ufficio Divino o il Piccolo Ufficio della Madonna). Chi non sa recitare queste preghiere, deve osservare i digiuni della S. Chiesa (salvo se non è dispensato per legittima causa) e astenersi dalle carni, nel mercoledì e nel sabato per la Madonna e nel venerdì per Gesù, eccettuato il giorno del S. Natale.

La S. Chiesa, per venire incontro ai fedeli, dà al Sacerdote, che impone l’Abitino, la facoltà di commutare la recita delle ore canoniche e l’astinenza del mercoledì e del sabato in alcune facili preghiere e in un po’ di penitenza, a piacimento del sacerdote stesso. Tutte queste pratiche, generalmente vengono commutate nella recita quotidiana del Santo Rosario oppure di 7 Pater, 7 Ave, 7 Gloria e nell’astinenza dalla carne il mercoledì, in onore della Madonna del Carmine.

ALCUNE PRECISAZIONI

Chi non osserva la recita delle suddette preghiere o l’astinenza dalle cami non commette alcun peccato; dopo la morte, potrà entrare anche subito in Paradiso per altri meriti, ma non godrà del Privilegio Sabatino.

La commutazione dell’astinenza dalle carni in altra penitenza si può chiedere a qualunque sacerdote.

ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te con­sacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitu­dine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d’illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell’amore di Dio e nella devozione verso di te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evi­tando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero of­frire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riu­scirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l’eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen. 3 Ave, 3 Gloria.

LODE ALLA MADONNA DEL CARMELO

L’abitino che io porto

è sicuro mio conforto,

e lo stimo mio tesoro più d’argento, gemme e oro.

Da Voi spero, Gran Signora, ciò che voi diceste allora

a Simone Vostro amato, dando l’abito sacrato.

Prometteste, certamente,

a chi il porta piamente,

esentar da cruda sorte ed in vita e dopo morte.

Ed il sabato che viene, esentarlo dalle pene

col sovrano Vostro zelo e condurlo poi nel Cielo.

Orsù dunque, Verginella,

Madre, Sposa, tutta bella, me infelice liberate d’ogni male e consolate.

Aiutatemi nei guai mentre afflitto sono assai,

specialmente, allora, quando il mio fiato sta spirando.

Allora sì datemi aiuto,

d’impetrar l’eterna vita, e sfuggire in tutti i modi di Lucifero le frodi.

Fate allora che io gioiendo e con gli Angeli godendo, canti dolce melodia,

Viva, viva del Carmine Maria. Salve Regina

Chi può, diffonda questo foglio tramite fotocopie.

TESTIMONIANZA SULLA POTENZA DELLO SCAPOLARE

Sulla Piazza di Jlfurt in Alsazia (Francia) vi è una Statua monumentale in bronzo dell’Immacolata, con questa iscrizione:

«In memoria della liberazione dei due ossessi – Teobaldo e Giuseppe Burner – ottenuta per l’inter­cessione della B.V. M. Immacolata – Anno del Signore 1869».

Questi due fratelli furono invasi dal demonio per circa quattro anni (1864-69; curati inutilmente e visitati da molti Medici e specialisti, quando varie volte finalmente furono esorcizzati dal Parroco Brey e da tre Sacerdoti e Religiosi, incaricati dalla Curia di Strasburgo. Molte volte furono presenti, oltre ai genitori e parenti, anche il Sindaco del luogo Tresch e persone importanti, tra cui il Deputato Sig Ignazio Spies.

Teobaldo morì poi il 3-4-1871, all’età di 16 anni. Giuseppe morì più tardi – 1882 – a 25 anni.

Molti fatti diabolici sono pure registrati nel Vangelo e in molte Vite di Santi.

Quindi non è fantasia: il demonio esiste, come l’Inferno!!!

I due ossessi erano soggetti a fenomeni straordinari, per es.:

– Torcere il collo o le gambe all’indietro, in modo straziante.

– Arrampicarsi sugli alberi, fino a tenui rami, che non si rompevano.

– Vomitare fuoco, schiuma, piume che appestavano la casa.

– Parlavano tutte le lingue e dialetti.

– Svelavano colpe segrete o delitti di persone presenti, che fuggivano.

– Quando i visitatori si erano prima Confessati, i ragazzi ossessi (per opera del demonio) dicevano: Prima siete stati nel porcile (la Chiesa) a togliere lo sterco dalle vostre coscienze!

– Al contrario quando si presentavano coloro che vivevano male o in peccato, dicevano: Oh! ecco uno dei nostri!… Che brava gente! Dovrebbero essere tutti così!… Risparmiano fatica al nostro padrone, e ‘gli guadagnano molte anime. – ecc…

– Quando la camera o altre cose, a loro insaputa, venivano benedette con l’Acqua santa, dicevano: l’hanno spalmata col lordume!…

Bestemmiavano Dio, Gesù, l’Eucarestia, La Chiesa, i Santi… e mai la Madonna.

Fu loro chiesto: Perché bestemmiate Tutti… e mai la Madonna?

– Perché la Marionetta (Gesù) sulla Croce ce lo ha proibito!

Che pensate dell’Immacolata Concezione?

– Vattene alla malora con la tua Grande Signora!

Gli si mise addosso l’Abitino della Madonna del Carmine a Teobaldo, senza che se ne accorgesse.

Ma tosto egli gridò: toglimi questo strazio! Mi brucia…!

– Non è uno straccio – si rispose – e te lo toglierò solo quando tu mi dirai cos’è.

L’Abitino della Grande Signora!

Un’altra persona chiede a Giuseppe: Che cosa odiate di più nei Cristiani?

– … La Devozione alla Grande Signora!… – fu risposto. Capite? Oh! Come dobbiamo essere grati alla Mamma del Cielo, che ci vuol vestire del Suo Santo Abitino: lo Scapolare!!!

——————-o0o——————-

ORE DI ADORAZIONE EUCARISTICA

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-1 scarica Dio esiste veramente

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-2 scarica Dio e le religioni dell’umanità

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-3 scarica Necessità di praticare la Religione

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-4 scarica Importanza che abbiamo dell’idea di Dio

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-5 scarica Dio si rivela: la Bibbia

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-6 scarica Dio ci parla: la Bibbia e la vita spirituale

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-7 scarica Dio si è rivelato pienamente in Gesù

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-8 scarica Gesù è il Messia profetizzato

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-9 scarica Gesù, la sua fisionomia umana

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-10 scarica Gesù, la sua perfetta santità

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-11 scarica Gesù si è dichiarato il Messia

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-12 scarica Gesù è il Figlio dell’uomo e il servo Salvatore

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-13 scarica Gesù: i suoi miracoli e le sue profezie

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-14 scarica La croce di Gesù: Dio ci ama alla follia

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-15 scarica La Resurrezione di Gesù

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-16 Gesù è il Salvatore e Signore

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-17 Gesù è il Figlio di Dio e Dio come il Padre

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-18 Gesù: il gioioso annuncio del suo Vangelo

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-19 Gesù: la sublimità del suo Vangelo

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-20 Gesù è Dio tra noi

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-21 Gesù: la prodigiosa diffusione del suo Vangelo

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-22 Gesù: la persona più amata della storia

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-23 Gesù nella fede e teologia della Chiesa

Adoriamo Gesu per conoscerlo ed amarlo-18 Gesù Re dell’universo

ADORAZIONE EUCARISTICA GIOVEDI SANTO scarica

COLLOQUI EUCARISTICI (supporto x AE: 11 ore) scarica

ORA DI ADORAZIONE COLLETTIVA scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA DEL GIOVEDI SANTO scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_1 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_2 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_3 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_4 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_5 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_6 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_7 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_8 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_9 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_10 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_11 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_12 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_13 scarica

ORA DI AFORAZIONE EUCARISTICA_14 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_15 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_16 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_17 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_18 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_19 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_20 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_21 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_22 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_23 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_24 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_25 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_26 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_27 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_28 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_29 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_30 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_31 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_32 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_33 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_34 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_35 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_36 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_37 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_38 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_39 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_40 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_41 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_42 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_43 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA_44 scarica

ORA DI ADORAZIONE EUCARISTICA AL PREZIOSISSIMO SANGUE scarica

Ora di Adorazione Eucaristica Parrocchia S Protaso e Gervaso (mi) scarica

Ora di Adorazione Eucaristica per le Missioni scarica

ORA DI ADORAZIONE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI scarica

ORA DI ADORAZIONE PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI scarica

————–o0o————–

Nome dello Scapolare Veggente Data Apparizione
Abitino dei Carmelitani
San Simone Stock 16.07.1251

Lo scapolare ceruleo

o

dell’Immacolata

Ven.Orsola Benincasa 02.02.1617
Scapolare Verde
o
Del Cuore Immacolato di Maria
Suor Giustina Bisqueyburu

28.01.1840

Suor Apollina Andriveau

26.07.1846

San Domenico Savio

12.09.1856

Estelle Faguette

1876

Nome della Medaglia

Veggente

Data Apparizione

Santa Caterina Labouré

19.07.1830

Don Bosco

Fine del 1800

Madre Maria Pierini De Micheli

31.05.1938

Suor Chiara Scarabelli

15.05.1950

Annunci