Nuovo Ordine Mondiale, Sedevacantismo, Apocalisse e Anticristo
Chi desidera entrare nell’ Esercito di Dio, avendo per vessillo la Santa Croce del Suo dilettissimo Figlio, come già ha scritto il Monfort, deve amare la Verità con ogni mezzo e la deve difendere a costo della sua propria Vita terrena.
Questo vale per tutti, Papi e Cardinali, consacrati o laici, soldati semplici o generali, poveri o ricchi in spirito.
Ora fate l’esercizio di sostituire la parola Verità, con il nome di Gesù Cristo .. e meditate un momento:
– tutti coloro che vestono il vessillo di Cristo, ma non sono nella Verità, hanno tradito lo spirito del Cristianesimo e sono buoni solo per concimare i campi con le loro spoglie inutili;
– tutti coloro che non vestono il vessillo di Cristo ma sono nella Verità, sono degni di Lui e del suo riscatto.
Uno di questi è il buon ladrone, crocefisso con Lui, salvo per le sue ultime parole di Verità che non venivano certo da una scaltrezza in punto di morte, ma da una profonda fede nelle cose giuste, pur sul cammino sbagliato.
Costui era forse battezzato ? No.
Era forse un seguace di Gesù ? No.
Eppure, sulla sua gloria in Paradiso nella Vita Eterna, siamo assolutamente certi. Anzi, credo che dalle Sacre Scritture costui risulti essere il primo a cui è stata data questa certezza, dopo Maria Santissima Madre del Salvatore. Gesù ha infatti espresso su di lui il primo giudizio, perchè Gesù è anche Giudice, a motivo del Suo sacrificio:
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”. Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”
(Lc 23,39-43).

Nell’ ultimo atto della sua vita terrena Gesù ci ha fatto capire che Lui è per tutti e che la Chiesa è e deve essere, maestra di Verità in Parole e Opere, esercitando in semplicità, umiltà, povertà e fermezza il suo ministero.
Tutto il resto è solo vana gloria degli uomini.
Quante cose si potrebbero dire sulla Verità.
La Verità è Dio stesso, come inscindibile è l’Amore dalla Verità.
Quanti uomini morti a causa della Verità. Una morte proficua che ha portato molto frutto per noi e ricompensa certa per loro.
La Verità non è solo testimonianza della Fede ma anche difesa della Giustizia. Amare la Verità vuol dire “avere il coraggio di denunciare le azioni malvagie e difendere gli usurpati”, anche quando questo comporta la perdita di uno stato privilegiato o di benefici. Anche quando questo comporta mettersi nel piano della cosiddetta “disobbedienza”. Anche quando questo comporta la solitudine, ma ben peggiore è la solitudine della Voce di Dio ! Quanti peccati e malefatte si sono compiuti in tributo all’ obbedienza, alla conformità, al pensiero comune dominante ed in contrasto con la propria coscienza ?
Gesù non è stato forse il Profeta dell’ “avversione al pensiero dominante”: la menzogna e l’ipocrisia ?
Guardiamo come esempio le ultime guerre mondiali. Possiamo veramente credere che tutte le persone coinvolte in atti deprecabili contro il genere umano, fossero tutte consenzienti con chi li aveva comandati ?
No di certo.
E’ proprio l’ ancora Cardinale Mons. Joseph Ratzinger, nostro Papa e teologo di eccezione, che in questo suo scritto chiarifica il rapporto di primato della coscienza individuale (voce della Verità oggettiva) rispetto al vincolo dell’ ubbidienza cieca, acritica, soprattutto in materia religiosa e morale:

Tuttavia proprio questa via della coscienza e tutt’ altro che una via della soggettività che afferma se stessa: è invece una via dell’ obbedienza alla verità oggettiva. (da “Elogio della Coscienza” di Joseph Ratzinger)

Essendo lo spirito di Dio infuso nel cuore di ogni uomo (verità oggettiva), il compito primario dei pastori della Chiesa, è proprio quello di far germogliare e fruttificare questo seme. Questo seme è infuso dallo Spirito di Verità, è quindi normale che esso, del caso, si rifiuti di germogliare quando gli viene proposto un terreno intriso di menzogna, di mezze verità o di falsa testimonianza.
Ecco perché Gesù si è rivolto con una durezza inequivocabile contro coloro (i sacerdoti del Tempio) che fanno seccare questo seme, che ha bisogno di essere irrigato dall’ acqua che sgorga dalla testimonianza verace nelle opere buone:

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ”rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare ”rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ”padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.
E non fatevi chiamare ”maestri”, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l’oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: Se si giura per l’altare non vale, ma se si giura per l’offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l’abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?
Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni né ucciderete e crocifiggerete, altri né flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l’altare.
In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione. Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore! ».
(Mt 23,1-39)

Il Sacerdozio che prima di tutto è un dono e un servizio reso in nome di Dio al Prossimo, non può essere esercitato nel compromesso e nell’ ipocrisia. Senza la Verità questo Ministero, come anche quello importantissimo del Matrimonio, sono destinati a soccombere al giogo del peccato.
La dimostrazione dell’ assunto sta negli accadimenti di questi giorni, si è nascosta la Verità su fatti deprecabili invocando il maggior danno dello scandalo a scapito della giustizia. Il risultato è sulle pagine dei quotidiani e nella sparuta e sempre più sporadica partecipazione alla Messa domenicale.
Non esiste menzogna che Dio possa giustificare.
Dirò quindi che la Verità è il vessillo dell’ Amore così come la menzogna è il vessillo dell’ odio. Così come il Cristo è l’antitesi di satana il cui capo sarà schiacciato da una Donna di nome Maria, l’ Arca della Nuova Alleanza tra Dio e gli uomini.
Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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LA VITA (il dono di Dio Padre)

La Vita è il dono più grande di Dio ed il nostro bene più prezioso.
La Vita è il frutto dell’ Amore sia in Cielo come in terra. Nulla potrebbe essere generato a nuova vita se non ci fosse l’ Amore che la procura.
Come tutti i doni di Dio e data la sua peculiare importanza, la Vita è Sacra difronte a Lui e difronte agli uomini. La Vita è la felicità del Mondo.
La Vita è la felicità dei Genitori. La Vita è la felicità dell’ anima.
Senza Vita tutto finisce, nulla ha più senso e scopo.
Quale condizione quindi, per questo dono gratuito ?
La Vita terrena non è nostra ma ci è stata data in pegno. Un pegno che serve a conquistare il dono ultimo, che sempre Vita è, ma eterna e soprannaturale.
Ci sono due dimensioni nella vita, ben catechizzate dalle parole di Gesù:
– quella corporale terrena …. caduca e per questo triste,
– quella spirituale soprannaturale …. Eterna e per questo ricolma di pienezza e felicità se consumata in Dio.

Queste due dimensioni, presenti entrambi in ogni singola creatura umana, sono applicate l’ una alla carne, l’ altra allo spirito (l’ anima) ed entrambe sono di infusione Divina. La prevalenza della consapevolezza di una o dell’ altra dimensione, in una persona, né determinano le sue inclinazioni, sopratutto in materia materialistico-edonistica o spirituale-religiosa.
Ma come è generata la Vita umana ?
E’ generata attraverso la comunione (o relazione) di due esseri viventi uomo e donna, nell’ atto sublime dell’ unione corporale amorosa accolta nel seno femminile (il Tabernacolo dell’ Amore). Questo atto non genera sempre la Vita, ma sempre ritorna immenso piacere a coloro che lo compiono, perché Dio nel suo disegno perfetto, ha voluto premiare sempre l’ intenzione buona dell’ uomo, che coopera con Lui nel progetto della creazione.
La nostra Terra è intrisa del dono della Vita. La natura, con le piante e gli animali, sono il corollario della Vita, su cui l’ uomo regna. O meglio su cui l’ uomo purtroppo, despotizza ed opprime. L’inquinamento e lo sfruttamento incondizionato della natura e delle sue risorse, sono peccati contro la Vita. Lo sfruttamento e l’ingiustizia sulle persone più deboli (bambini, donne, poveri, profughi, immigrati, ecc.), che sfociano sovente in guerre fratricide, sono peccati contro la Vita. E poi, di questi tempi la Vita è, purtroppo, anche il dono più disprezzato dall’ umanità, ogni secondo rifiutato almeno due volte con l’ aborto volontario.
Un peccato mortale contro Dio e contro una creatura innocente ed indifesa, a cui si chiude la porta in faccia, impedendole di compiere quel cammino che Dio ha stabilito. Un peccato che è profanazione del luogo Santo del Tabernacolo dell’ Amore.
Ma come è possibile che l’ aborto volontario sia diventato così spietatamente banale ed efferato, allo stesso momento ?
L’ aborto generalizzato è il trionfo di satana. Lo spirito di menzogna e di divisione ha “infettato” anche la relazione naturale principale della creatura umana, l’unione tra madre e figlio.
Per lui è un vero trionfo. L’ autostrada per l’ inferno, dove vuole portarci tutti.
Quanti giovani pagano il pedaggio a questa autostrada semplicemente con una banalissima pillola (RU486), ormai diffusa ovunque ?
satana è riuscito veramente a banalizzare il peccato.
Ha banalizzato l’ omicidio di un essere innocente, ha banalizzato la divisione in famiglia, ha banalizzato la sacralità della figura sacerdotale, sta cercando di banalizzare anche Maria Santissima millantando sue false manifestazioni (Medjugorje ed altre in testa) e con questo sottile inganno cercherà di banalizzare anche la Chiesa Cattolica tutta.
Forse .. dipende da tutti noi e dal seggio di Pietro.
Ricordiamoci Apocalisse 4, Matteo 24 …

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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LA FAMIGLIA (il progetto)


tratta dal sito www.gioba.it di Don Giovanni Berti – (Santo) Sacerdote della Diocesi di Verona

Nel 1946 si erano stimate in Italia circa 4.200 separazioni e divorzi su circa

400mila matrimoni contratti; quando nel 1970 fu approvata in Italia la legge Fortuna-Baslini sul Divorzio, la cifra era aumentata a 5.500.
L’ anno dopo erano 29mila, sempre sulla stessa media di matrimoni.
Il 12 maggio del 1974, vigilia dell’ anniversario delle apparizioni di Ghiaie, si tenne il referendum abrogativo della legge, promosso dai movimenti cattolici e dai partiti conservatori, partecipò al voto l’87,7% degli aventi diritto, votarono no il 59,3%, mentre i sì furono il 40,7%.
Ricordiamoci che il Vescovo aveva chiesto alla Madonna di non tornare ed infatti il giorno dopo non tornò e la nazione si ritrovo con la peggiore legge sociale varata dalla sua unificazione.
Nel 1978 segui l’ aborto. E’ vero, era una purga necessaria per l’ emancipazione femminile che voleva liberarsi “dell’ omertoso inferno familiare”. Oggi questo movimento femminista può tirare le somme. Ecco le ultime statistiche ufficiali Istat sulla materia (tratto da Avvenire):

Ancora in crescita le separazioni e i divorzi in Italia, fenomeno che, dal 1995, non conosce, purtroppo, flessione. Di contro, calano nuovamente i matrimoni. È il quadro, preoccupante, tracciato ieri dall’Istat che ha presentato i dati su separazioni e divorzi pronunciati da tribunali italiani nel 2008.
Complessivamente, le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351, con un incremento rispettivamente del 3,4 e del 7,3% rispetto all’anno precedente. I matrimoni, invece, sono stati 246.613 rispetto ai 250.360 del 2007 e ai 290.009 del 1995. Se quindici anni fa si verificavano 158 separazioni e 80 divorzi ogni mille matrimoni, nel 2008 si è arrivati a 286 separazioni e 179 divorzi. Rispetto al 1995, inoltre, le separazioni hanno subito un incremento del 61% mentre i divorzi sono più che raddoppiati (+101%). Al momento dell’iscrizione a ruolo del procedimento di separazione, la durata media del matrimonio è di 15 anni, mentre sale a 18 per i divorzi.
L’età media dei coniugi che arrivano alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli. Tuttavia, i ricercatori dell’Istat, pongono l’accento sul fatto che, soprattutto negli ultimi anni, si stia assistendo alla fine di unioni anche abbastanza lunghe. «Le separazioni oltre i dieci anni di matrimonio – fanno notare – sono più che raddoppiate dal 1995 ad oggi, quelle oltre i 25 anni sono quasi triplicate». Queste ultime, infatti, sono passate dalle 5.912 del 1995 alle 14.092 del 2008. «Circa un quarto delle separazioni – rilevano all’Istat – proviene da matrimoni di durata pari o inferiore ai sei anni e oltre un divorzio su cinque ha riguardato unioni celebrate da meno di dieci anni».
Nella grande maggioranza dei casi (il 70% delle separazioni e il 62,4% dei divorzi), la divisione ha riguardato coppie con figli. Nel 2008, i figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri genitori sono stati 102.165 nelle separazioni e 53.008 nei divorzi. Inoltre, più della metà (il 52,3%) delle separazioni e oltre un terzo (il 37,4%) dei divorzi provengono da matrimoni con almeno un figlio minore di 18 anni. Il numero di figli minori che sono stati affidati nel 2008 è stato pari a 65.727 nelle separazioni e a 26.592 nei divorzi.

Chi paga per questo bollettino di guerra ?
I nostri figli, i bambini, il nostro futuro.
Ma anche molte donne, più sole di prima e molti uomini, divenuti esseri insicuri ed indeterminati.
Nel 1944 qualcuno ci aveva avvisato, ma Le hanno tappato la bocca.
Quando si parla di “divorzio” si parla sia di scioglimento del vincolo matrimoniale sia di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario.
L’art. 1 della Legge n. 898/1970 (in appendice) afferma che «il giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio […] quando […] accerta che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita».
Mi si permetta una dissertazione cristiano-cattolica, non è un giudice togato che può decidere sulla fine della comunione spirituale di due persone, questo spetta solo a Dio. “Non osi separare l’ uomo ciò che Dio unisce !”
Comunque la Madonna nelle apparizioni ad Adelaide fa riferimento alle conseguenze dei peccati gravi dei genitori sui figli innocenti …. ci aveva avvisati …. così è ! La nostra società è oggi satura di persone che pagano per tutta la vita la crisi della famiglia e le conseguenze dei peccati gravi dei loro genitori.
Ora questo passaggio attraverso queste leggi che per il Cielo sono abominevoli ma per la moderna società edonistica sono necessarie, è un “passaggio obbligato” preventivato dalla Provvidenza ?
Non so.
Una cosa è certa, quando apriremo gli occhi e capiremo che il centro del mondo è l’ Amore, sviluppato nella Famiglia e la Vita, che solo da essa può scaturire, queste leggi saranno formulate esattamente al contrario.
Ecco il loro plausibile articolo 1):

“La società umana si fonda sull’ Amore che tra un uomo ed una donna, per progetto Divino, genera il seme della Vita, della Speranza e della Felicità eterna. Il matrimonio e la maternità non sono libere facoltà di cui l’ uomo e la donna possono disporre, ma sono vincoli sacri che ognuno di loro ha come debito di riconoscenza verso Dio. Violarli non è solo un peccato contro di Lui, ma un reato contro tutta la società umana. Preparare la gioventù al rispetto indissolubile, fino alla morte, di questi vincoli è compito dei genitori, della Chiesa e della società umana tutta.”

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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IL CLERO (gli operai)


tratta dal sito www.gioba.it di Don Giovanni Berti – Sacerdote della Diocesi di Verona

Chiesa Santa di Dio e imperfetta Chiesa degli uomini.
Questo insieme, corpo mistico di Cristo, per proclamare all’ umanità sofferente

che Gesù ha spalancato le porte della Vita Eterna e che la morte e l’ inferno, uniche prospettive prima della Croce sono vinti, se lo desideriamo.
La Chiesa non sono solo i religiosi ed i consacrati, la Chiesa siamo tutti noi battezzati, tutti testimoni, tutti caricati di una missione.

Certo lo zoppicare di un Sacerdote fa molto più danno di quello di un battezzato, ma solo perchè quel battezzato non si è elevato al rango che gli compete: testimone di Cristo.
L’ Amore per la Chiesa è implicito nell’ amore che abbiamo per Gesù. Non può amarsi Uno e non amarsi l’ Altra che è di riflesso, madre nostra pure lei. Una madre che concretizza la sua premurosa azione per tutti i battezzati con i Santi Sacramenti: il battesimo, la riconciliazione, la comunione, la cresima, il matrimonio, il sacerdozio e l’ unzione degli infermi.
Tutti sublimi atti di misericordia e consacrazione divina di cui il perdono e la comunione, cioè la Riconciliazione e l’ Eucarestia, sono le due gemme più preziose.

Chi potrà perdonarci se non Dio ?
Quale Padre negherà il perdono al figliol prodigo ?
Dio ha delegato la distribuzione di questa immensa ricchezza redentrice nelle mani di Suo Figlio, che a sua volta l’ ha consegnata nelle mani di Pietro, degli apostoli e della Sua Chiesa. La Chiesa esercita questa distribuzione da due millenni, nella quiete e nelle numerose tempeste che l’ hanno attraversata ed ancora la attraversano. Anche quelle recenti, le più burrascose.
Ma la barca di Pietro non potrà mai affondare, perché con la bussola di Maria Santissima sul timone di Pietro, vi è la mano sicura di Gesù Cristo.
La Chiesa siamo dunque tutti noi cristiani battezzati. Mi ripeto, tutti testimoni, tutti sacerdoti, tutti profeti nell’unico magistero. E non siamo certo perfetti.
Questo corpo mistico procede da duemila anni, il Capo è perfetto, ma talvolta qualche membro del corpo si ammala e devia. Poco male quel membro dovrà seguire l’ indirizzo che il capo che è Cristo stesso, indicherà al corpo.
Talvolta identificando la Chiesa con la sua gerarchia ecclesiale, e conoscendo gli scandali di taluni suoi componenti, ci scandalizziamo della Chiesa tutta e non la amiamo più, con il rischio di allontanarla definitivamente dalla nostra vita.
Non commettiamo questo errore, che poi è uno degli inganni più sottili di satana, in cui molti cadono di questi tempi. Il nostro sconcerto può essere per quell’ uomo consacrato che ha sbagliato, non certo per Cristo ed il Suo Vangelo.
Purtroppo ultimamente, la malattia di queste membra si sta diffondendo come un’ epidemia, che poi è l’epidemia dell’ apostasia generalizzata, impostaci dal nostro modello sociale estremamente edonistico. Le Chiese sono vuote. I confessionali pure. I matrimoni santificati sempre più rari. Il Santissimo Sacramento (l’ostia consacrata) sempre meno consumato. Divorzio, aborto ed infedeltà sacerdotale, invece, proliferano.
Nei momenti della tempesta Gesù ha sempre mandato qualcuno a rappezzare le vele della barca, uomini coraggiosi, umili e semplici: San Francesco e Santa Teresa, due dei tanti. Anche oggi, a pochi minuti dal baratro, lo sta facendo. I risultati si vedranno poi.
La sopravvivenza della Chiesa non è in pericolo, perchè è Gesù stesso che ce lo ha garantito, ma la nostra Vita Eterna si, se non saremo perseveranti nella fedeltà in Lei e nel Vangelo. La Chiesa in questi ultimi tempi sta combattendo tre grandi battaglie. Battaglie sacrosante. Battaglie morali e sociali: quelle per la difesa della Famiglia e per la difesa della Vita e per la fedeltà nel Sacerdozio.
Come consuetudine Maria Santissima ha anticipato il suo popolo sul campo di battaglia con mezzo secolo di anticipo, nel 1944 a Ghiaie. Sembra però che in questa campagna il Clero (la cavalleria pesante che nel Medio Evo veniva schierata per prima), sia ostacolato al suo interno da tutte quelle mancanze di fedeltà compiute da taluni suoi componenti coperti nell’ omertà della stessa gerarchia, quasi questo modo di fare sia divenuto il metodo di autotutela di una “società segreta” (massoneria).
La credibilità e la fedeltà per la Chiesa sono tutto, sono proprio ragione di vita o di morte per molti. La cavalleria in testa all’ esercito, non può e non deve tradire ! Guai, dice Gesù, a coloro che tradiranno sull’ altare, consacrando il Suo Santissimo Corpo e Sangue !

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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LA CHIESA (comunione [communío-onis / koinonia])
ho preferito qui inserire un capitolo sui messaggi delle Apparizioni di Ghiaie del 1944

dal Manoscritto di Adelaide Roncalli:
Domenica 21 maggio 1944 (apparizione silenziosa):

Anche questa sera vidi il solito punto eppoi vidi la Sacra Famiglia vestita come ieri,

in mezzo a una Chiesa.
Verso la porta principale c’erano un asino color grigiastro, una pecora bianca, un cane a macchie bianche e marroni e un cavallo del solito color marrone.
Tutte le bestie erano inginocchiate e muovevano la bocca come per pregare.
Tutto ad un tratto il cavallo si alzò e passando dietro la Madonna uscì dalla dalla porta aperta e s’avviò sull’ unica strada che conduceva ad un campo di gigli. Ed egli come con cattiveria calpestava una parte di gigli, ma non fece in tempo a pestarne quanti voleva, perché subito si vide la cara persona di S.Giuseppe che veniva a ritirare il cavallo per cessare il suo vandalismo.
Il cavallo appena vide S.Giuseppe cercò di nascondersi sotto il muretto che faceva cinta al campo di gigli. Ma S. Giuseppe oramai l’ aveva già scorto e il cavallo capito che non aveva più nulla da fare perché S. Giuesppe l’ aveva già visto, si lasciò prendere come una bestia docile e accompagnato da S. Giuseppe tornò in Chiesa e si mise ancora a pregare.
Eppoi tutti mi guardarono dicendomi il solito bel “Ciao” che sentivo tanto volentieri e se ne andarono. ”

Notazioni:
Quella sera l’ apparizione è completamente diversa. E’ un’apparizione silenziosa, simbolica per personaggi, per luoghi e per azioni. Deve dirsi che questa apparizione, confermata anche nei particolari sia da Don Cortesi che nel Manoscritto è il capolavoro della Provvidenza a Ghiaie. Conferma certa dell’ autenticità della rivelazione ad Ad..
Appare una Chiesa di forma rettangolare allungata verso Oriente con quattro porte tagliate al mezzo di ogni lato. La grande porta principale ad Occidente permette alla piccola di vedere ciò che accade all’ interno (questo conferma che Ad. rivolge il suo sguardo ad oriente quando ha le estasi).
Ad. vede la Santa Famiglia al centro della stessa in piedi, in preghiera, rivolta verso di lei. Non ci sono fedeli, ma ci sono quattro animali che custodiscono le quattro porte: la pecora ad est l’asino a nord il cane ad ovest il cavallo a sud Tutti gli animali sono in posizione come inginocchiati e pregano.
Dopo qualche minuto la calma di quel quadro è rotta dal cavallo marrone che levatosi, scappa dalla Chiesa al galoppo e si reca in un giardino posto innanzi, ove spiccano dei gigli fioriti, cominciando a calpestarli con malizia, pascolando per alcuni minuti.
San Giuseppe esce allora dalla Chiesa, riprende il fuggitivo e lo riconduce in Chiesa, mentre il cavallo lo segue mite e docile e tutti si rimettono a pregare. Maria Santissima deve dire qualcosa di importante e difficile alla sua ancella e l’ esperienza del cartello, nella terza apparizione, fa scuola.
Ma né le parole in dialetto Bergamasco né una profonda ispirazione potrebbero fare meglio di una vera e propria rappresentazione teatrale. Come Ad. né aveva viste, all’ asilo di Ghiaie.
Cosicché basta allo scopo che Ad. riferisca solo la scena così come è, per inviare il Suo messaggio all’ umanità. Anzi mi correggo, i Suoi messaggi poliedrici all’ umanità che sono almeno quattro, quante le porte della Chiesa e quanti gli animali ivi presenti:

– Messaggio “familiare”: la Santa Famiglia riunita in una Chiesa che prega con quattro animali che rappresentano le virtù essenziali (la preghiera, la fedeltà, la mitezza, la pazienza, il silenzio), è modello per la santificazione della famiglia umana (immagine terrena di quella Divina). Il cavallo è il capo famiglia che esce per tradire il focolare domestico con le sue aberrazioni, provocando conseguenze anche nella prole (i gigli simbolo dell’ innocenza), ma San Giuseppe che rappresenta il Capo esempio della Santa Famiglia di Nazareth, lo riconduce al focolare. Nella Chiesa e nella preghiera, cioè con l’aiuto dello Spirito Santo nell’ unione sacramentale, la Famiglia si ricompone e vince il peccato ed ogni possibile divisione.

– Messaggio “ecclesiale”:
il cavallo è il capo di quella Chiesa (Cattolica), cioè il Sacerdote, il Vescovo, il Papa. Di nascosto, abbandonando la fedeltà alla sua promessa sacerdotale (la preghiera), tradisce e con il suo tradimento porta alla perdizione anche le anime del gregge che lui dovrebbe pascere (i gigli del campo), anche qui l’ intervento di S. Giuseppe ricompone il grave danno.

– Messaggio “escatologico”:
il cavallo è la rappresentazione dell’ uomo iniquo, dell’ anticristo che ha chiare origini religiose (perchè si trova nel Tempio). Il luogo sacro e la perpetuazione del Miracolo Eucaristico che nella Chiesa si compie (Catechon), che impediscono a costui di uscire, per portare alla perdizione molte anime. Ma ad un certo punto egli riesce a liberarsi (caduta del Catechon) e fa scempio più che può di anime, ma non di tutte perchè interviene la Provvidenza a re incatenarlo definitivamente nel vincolo perpetuo del Regno di Dio.

– Messaggio “storico”:
il cavallo è la rappresentazione del sacerdote (e del clero) che ha tradito la verità sull’ autenticità delle apparizioni. Egli pur conoscendo la buona fede della bambina e l’ autentico valore del messaggio trasmesso nel contesto catechetico, per sua o altrui volontà ed orgoglio, distrugge la rivelazione. Il tradimento si perpetua con gravi conseguenze per l’ umanità, per “un tempo” fino a che un padre di famiglia (S. Giuseppe) smaschera il tradimento e riporta la verità all’ interno della Chiesa, cioè il riconoscimento dell’ apparizione.
Questa è l’unica apparizione di tutta la manifestazione ove tutte le versioni esaminate combaciano. E’ un particolare importante, perchè è questa rivelazione il fulcro su cui ruota tutto il messaggio di Ghiaie ed anche il suo segreto che molto probabilmente è connesso col “messaggio ecclesiale”….
In questo giorno si verifica anche, come da promessa, il “miracolo del sole”, poco prima dell’ estasi di Ad., a suggellare il capolavoro di questa rivelazione. A Fatima tale miracolo “bastò” alla Chiesa per confermare l’ autenticità, a Ghiaie no. Perché ? Lo spiega Gesù nella parabola del povero Lazzaro:

“C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Persino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: ‘Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura’. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra voi e noi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né da lì si può attraversare fino a noi”. E quegli replicò: ‘Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento’. Ma Abramo rispose: ‘Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro’. E lui: “No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvedranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi”.
(Lc 16, 19-31 ).

Il fenomeno solare fu visibile a tutti i presenti, anche in varie parti d’ Italia ed all’ estero, ma solo alcuni lo considerarono un miracolo. Don Luigi Cortesi lo considerò solo un fenomeno di suggestione collettiva, scientificamente provabile.
Non mi soffermo troppo su questo punto, sviluppato meglio in altri testi perchè ritengo che Ghiaie possa essere approvata solo per gli ammonimenti clamorosamente attuali che contiene nel suo messaggio, il resto è di puro contorno.
Sappiate che a Bergamo Alta in questi 66 anni, la malattia dell’ uomo ricco si è diffusa con particolare facilità. Arriva in ultimo oggi, anche la conferma di altre quattro visite per la fine di Maggio. Si completa così il primo ciclo di apparizioni.

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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L’ AMORE (il fine)

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv 15,12-13)

Dio è Amore. L’ Amore è Dio.

San Paolo tenta di avvicinarsi all’ “immagine di Dio” descrivendo così l’ Amore,
nella prima lettera ai Corinzi (1Co 13,1-13):

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi Amore,
sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna.
E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la

scienza;
se anche possedessi una fede così grande da trasportare le montagne,
ma non avessi Amore, io non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri e offrissi il mio corpo perché fosse bruciato,
ma non avessi Amore, niente di tutto ciò mi gioverebbe.
L’Amore è paziente, è benigno; l’Amore non è invidioso,
non si vanta, non si gloria ne s’insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente,
non persegue il proprio interesse, non si indigna,
non nutre alcun risentimento per il male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L’Amore non avrà mai fine.
Invece le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà.
Perché la nostra conoscenza è imperfetta, e imperfetto è anche quello che profetizziamo.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, tutto quello che è imperfetto sarà annullato.
Quando ero bambino, parlavo da bambino, sentivo da bambino.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera oscura,
ma allora vedremo in modo chiaro, faccia a faccia;
adesso conosco soltanto in modo imperfetto,
allora invece conoscerò come sono conosciuto.
Ora, dunque, rimangono la Fede, la Speranza e l’Amore. Questi tre.
Ma quello più importante di tutti è l’Amore.”

Lo stesso brano in latino:

“Si linguis hominum loquar et angelorum, caritatem au tem non habeam,
factus sum velut aes sonans aut cymbalum tinniens.
Et si habuero prophetiam et noverim mysteria omnia et omnem scientiam,
et si habuero omnem fidem, ita ut montes transferam, caritatem autem non habuero, nihil sum.
Et si distribuero in cibos omnes facultates meas et si tradidero corpus meum,
ut glorier, caritatem autem non habuero, nihil mihi prodest.
Caritas patiens est, benigna est caritas, non aemulatur, non agit superbe,
non inflatur, non est ambitiosa, non quaerit, quae sua sunt, non irritatur,
non cogitat malum, non gaudet super iniquitatem, congaudet autem veritati;
omnia suffert, omnia credit, omnia sperat, omnia sustinet.
Caritas numquam excidit.
Sive prophetiae, evacuabuntur; sive linguae, cessabunt; sive scientia, destruetur.
Ex parte enim cognoscimus et ex parte prophetamus;
cum autem venerit, quod perfectum est, evacuabitur, quod ex parte est.
Cum essem parvulus, loquebar ut parvulus, sapiebam ut parvulus, cogitabam ut parvulus;
quando factus sum vir, evacuavi, quae erant parvuli.
Videmus enim nunc per speculum in aenigmate, tunc autem facie ad faciem;
nunc cognosco ex parte, tunc autem cognoscam, sicut et cognitus sum.
Nunc autem manet fides, spes, caritas, tria haec; maior autem ex his est caritas.”

Il sentimento più nobile e più elevato che il Signore ci ha donato, non ci è dato di definirlo.
Perché l’ Amore è così grande, così forte e così infinito che umanamente definirlo lo limiterebbe.
La definizione umana dell’ amore è che l’ Amore è l’essenza della Vita e la Vita è l’essenza dell’ Amore.
L’ Amore è inoltre il primo e l’ ultimo, per sempre.
L’amore è Gesù per ultimo.

Infatti se Gesù non si fosse fatto ultimo tra gli ultimi oggi noi non potremmo dire che Lui è Amore.
Ed essendo Lui generato della stessa sostanza del Padre non potremmo dire che il Padre è Amore.
E non potendo sussistere l’ Amore senza qualcuno a cui lo si possa corrispondere, diremmo che la Santissima Trinità è l’essenza dell’ Amore così come la Famiglia è l’ essenza dell’ Amore e anche scrigno inviolabile della Vita qui in terra, dato che noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio.
E siccome questo scrigno (la Famiglia) è il centro dell’ Amore di Dio, violarlo vuole dire togliere l’Amore di Dio in Terra.

L’ amore quindi è il fine ultimo di ogni vivente esistenza.
Questo fine, se non raggiunto, porta alla negazione dell’amore: la perdizione eterna.

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo – il segreto di Ghiaie
di QVQ

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IL CATECHON / KATHECON
(dal greco: coloro che rifiutano o colui che rifiuta)
(colui o chi trattiene la manifestazione dell’ uomo iniquo: l’ anticristo)

Il Catechon (Kathecon) è un concetto biblico di carattere escatologico, che è stato successivamente sviluppato anche come nozione di filosofia politica da alcuni filosofi del novecento (Nomos of the Earth di Carl Schmitt (1942) – Ultimate Things: An Orthodox Christian Perspective on the End Times di Dennis Eugene Engleman (1995) – Multitude: Between Innovation and Negation di Paolo Virno (2008)).
Tale concetto è riconosciuto anche dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, la quale però tende ad evitarlo come argomento principale dei temi escatologici evangelici e biblici, forse per non alimentare le sue interne correnti millenaristiche.

L’origine del termine, coniato nella tradizione Cristiana, deriva dalla lettera di San Paolo ai Tessalonicesi 2,6-7, in un contesto escatologico, che è possibile così riassumere:

Incatenamento del Catechon , 1120 d.c. Chiesa San Omobono – Cremona

la manifestazione dell’ uomo iniquo (l’ anticristo) non potrà realizzarsi fino a che il CATECHON/KATECHON (colui che lo trattiene) non sarà eliminato. E’ infatti questa entità che ancora fortunatamente impedisce tale manifestazione, in una sorta di “incatenamento” (vedi immagine a fianco); manifestazione che di lì a poco, preannuncerà il ritorno di Gesù Cristo, nella sua Seconda Parusia.
Questa entità, che impedisce lo scatenarsi dell’ uomo iniquo, nel corso dei tempi, è stata individuata dalla tradizione, in questi probabili soggetti:

– Il nome o la presenza di Dio
– Lo Spirito Santo
– San Michele Arcangelo
– La Chiesa Cattolica ed il sacrificio perpetuo dell’ Eucarestia
– Il Papa
– L’ Imperatore Romano
– L’ Impero Romano
– Il Sacro Romano Impero
– Qualche figura escatologica più o meno importante, che precede l’Anticristo e la fine dei tempi (come i due testimoni del Libro della Rivelazione)
l’unione della Famiglia e della Chiesa nelle loro azioni di indirizzo, al fine della redenzione e salvezza dell’ uomo (tesi dell’ autore)

Ecco come San Paolo, nella sua seconda lettera ai Tessalonicesi, lo definisce:

[1]Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, [2]di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. [3]Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, [4]colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

[5]Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? [6]E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. [7]Il mistero dell’iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. [8]Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, [9]la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, [10]e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. [11]E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna [12]e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

Perchè cito questo tema, in relazione agli argomenti trattati nel mio libro GESU’ PER ULTIMO – il segreto di Ghiaie ?
Perchè la possibilità che ci troviamo oggi a ridosso del tempo in cui la caduta del Catechon diventerà realtà è molto, molto alta. Infatti il livello di corruzione dell’ animo umano, in ogni ramo della sua quotidianità, ha raggiunto ciò che nel Vangelo è stata definita: l’ abominazione della desolazione in luogo Santo, (che non è un luogo geografico ma è un luogo fisico e spirituale: il seno materno alcova del senso della vita).
L’ apostasia generalizzata dalla Fede (che è testimonianza della Verità, che è Gesù Cristo), quella predetta da San Paolo, si sta purtroppo realizzando. L’ apostolo dice: “… prima infatti dovrà avvenire l’ apostasia …”.
L’ apostasia può avvenire solo quando l’ annuncio è compiuto come Gesù ci dice in Matteo 24:
” …. questo Vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine ….!
Gesù Cristo è oggi conosciuto dall’ umanità intera, anche se moltissimi non lo hanno accolto.
Molti che sono stati già battezzati nel Suo nome, in realtà lo hanno dimenticato. Perchè ?
Quali sono le cause di questa apostasia (generalizzata) ?
– L’ uomo del terzo millennio ha dimenticato Dio, il suo Creatore, sostituendolo con l’autodeterminazione della tecnocrazia e finanzocrazia;
– Molte persone consacrate, soprattutto nell’ ambito delle gerarchie, hanno tradito lo spirito originario del ministero sacerdotale, svendendosi alla vanità delle debolezze terrene, generando scandalo;
– A causa di cio (la cattiva testimonianza) le Chiese sono sempre più vuote. I confessionali pure. I matrimoni santificati sempre più rari. Il Santissimo Sacramento (l’ostia consacrata, speranza ed antidoto del peccato per l’ uomo) sempre meno consumato. Divorzio, aborto ed infedeltà sacerdotale, invece, proliferano.
– Le conversioni dei non cristiani, sono ostacolate dalla non coerenza dei battezzati in tutto il mondo.
L’ inzio di questa crisi (maturata nell’ ultimo secolo) si è manifestata apertamente nel 2008, con il primo default economico-finanziario delle banche conseguenza di una corruzione diffusa in ogni settore umano.
Dio sta dimostrando che chi ha costruito la sua vita sull’ edonismo e sulla menzogna, si troverà con un pugno di mosche, e rischierà anche la vita eterna della sua anima.
Solo una persona può ritardare o contribuire ad alleviare questa tragica profezia, è Maria Santissima, la Madre di nostro Signore Gesù Cristo.
Come ?
Con un Suo intervento soprannaturale in terra, così eclatante, che molti si convertiranno alla Civiltà dell’ Amore, riconoscendo nuovamente in Dio, in Gesù Cristo e nello Spirito Santo le ragioni della Vita nella pace e nel bene.

– Aggiornamento del 11/08/2011

Nella pagina che ho dedicato al Catechon (questa) , ho cercato di spiegare cosa esso sia per la tradizione cristiana e perchè, di questi tempi, è diventato argomento teologico di attualità.
Tra le varie ipotesi di cosa o chi possa essere il Catechon, così come l’apostolo San Paolo ce lo indica nella sua lettera ai Tessalonicesi, ne ho elaborata una personale che ora vi espongo.
Alla fine delle mie ricerche, sono arrivato nella determinazione che il Catechon in realtà è la Famiglia umana cellula della Famiglia Chiesa e specchio della Famiglia Divina.
Famiglia intesa come unione tra un uomo ed una donna nel vincolo indissolubile del matrimonio così come creati nella tradizione della Genesi.
Infatti il valore della famiglia, nel corso delle alterne vicende della storia umana, è stato di gran lunga più importante di quello dei 2000 anni della Chiesa. Ecco perchè il Catechon non può essere la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ma deve essere per forza ciò che genera la vita nel mondo per dono divino e per co-operazione con Lui.
Ghiaie 1944 quindi, tramite la voce della Madre delle Madri, Maria Santissima, preannuncia la caduta del Catechon, cioè la caduta della Famiglia, quale colonna di Amore e di comunione con Dio del genere umano.
Senza famiglia, e tutto ciò che essa comporta in termini di educazione e valori, sono aperte le porte a satana per la corruzione di molte anime, sopratutto le anime dei giovani cresciuti proprio senza famiglia. La famiglia è l’entità che “rifiuta la morte”, cioè rifiuta il male e satana, proprio come istituzione umana, in quanto è votata alla Vita.
Da qui la strada aperta alla manifestazione dell’ uomo iniquo, il corruttore.
Ipotesi azzardata ? Vedremo.

Per chi si avvicina ora all’ argomento, essi potranno partire da questo concetto in sintesi:

“il Catechon è in realtà l’unione della Famiglia e della Chiesa nelle loro azioni di indirizzo, al fine della redenzione e salvezza dell’ uomo”.

.QVQ.

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L’ UNICA COSA CHE MI CONSOLA CONTRO LE PORCHERIE CHE MI HA FATTO LA GERARCHIA DELLA CHIESA CATTOLICA

Cari lettori, voi forse non sapete quello che negli ultimi 5 anni ho dovuto subire io e la mia famiglia a causa di Ghiaie, per la “santa inquisizione” di pseudo-pretacci, pseudo-vescovacci e pseudo-cardinalacci ipocriti …..

VOI CHIUDETE LE PORTE DEL CIELO DAVANTI AGLI UOMINI …. MAESTRI DEL NULLA …. CHE FILTRATE UNA INEZIA ED INGHIOTTITE UN CAMMELLO …. VI PROSTRATE DAVANTI ALLE MINUZIE DEL DIRITTO, E CALPESTATE IL CUORE DELLA LEGGE …. VOI SIETE IPOCRITI COME SEPOLCRI IMBIANCATI …. IL VOSTRO TEMPIO …. IO DICO CHE DIO LO ABBANDONERA’ …. CASA DELLA DESOLAZIONE …. SERPENTI, RAZZA DI VIPERE ! …. A VOI IO DICO CHE POTRETE RIVEDERMI ANCORA SOLO IL GIORNO IN CUI RIUSCIRETE A GRIDARE …. “BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE !” …..

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Il film che è stato censurato dalla gerarchia farisaica della Chiesa Cattolica, lo scandalo che la azzererà definitivamente nella caduta del Catechon !
La menzogna dell’ aborto ecclesiale di una apparizione Mariana vera come è vera l’ Ostia Consacrata nel Santissimo !
Dopo cinque anni di martirio ad opera della Santa Inquisizione di Bergamo Alta ecco il film per tutti, testimone della Verità di una Pseudo-Chiesa corrotta e marcia:
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Lo Spirito Santo scende su un Europa in crisi economica ed in crisi di identità.
Lo Spirito Santo scende sull’ Italia con l’ acqua alla gola, destinata ad andare in default entro il 2013.
Papa Francesco parla bene, parla con il Vangelo sulle labbra, ma noi cristiani attendiamo i fatti.
Fatti non parole !
Santo Padre, fatti non parole !
Verità, Giustizia, Preghiera e Penitenza !
Prosit.
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C’ è un film che spiega bene questi concetti, guardatevelo, è tratto da un romanzo di Umberto Eco:IL NOME DELLA ROSA

“Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”
(“la prima Rosa, che era, esiste ora solo nel nome, noi possediamo soltanto nomi nudi”)
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Gli eventi di questi ultimi giorni ci hanno fatto capire come l’ establishment del potere, sia esso di destra o di sinistra, in Italia, intende solo tutelare i suoi interessi milionari (rimborsi elettorali, posti di potere, clientele, corruzioni, ecc. ecc.).
Un Presidente della Repubblica che solo fino a 15gg fa dava per scontato la sua dipartita, in soli 5 minuti cambia idea per salvare il suo partito: il Partito Democratico.
Non interessa se per salvare questo o quello dell’ establishment, si salva anche il Biscione (satanico) di Silvio Berlusconi.
Ecco quindi che veramente, in questa Italia, gente che dice e fa la Verità ce n’ è veramente poca.
Ci prova, con grande slancio, il Movimento 5 Stelle, il cui leader fa quello che io avevo consigliato a Vescovi e Porporati per salvare la Chiesa Cattolica solo qualche mese fa:
vivere e girare l’ Italia con il Camper, vendere tutti i beni e darli ai poveri.
Come potrà Gesù Cristo accusarci del peccato del “giovane ricco” quando i suoi, quelli che Lui ha (per)messo sulla cattedra di Pietro, sono peggiori degli Scribi e Farisei ipocriti che lo hanno Crocefisso ??
Come farà, mi dico io, ad accusare coloro che per questi scandali (guai a colui che ha creato lo scandalo !), non riconoscono più la strada della Verità della Via e della Vita ?

Potrà questo Papa, dal nome del Santo di Assisi, vincere la putrefazione dei Palazzi Vaticani che, abbiamo visto, sono potenti e stabili nel loro esercizio massonico, come e più di prima (l’ area cattolica ha favorito con i suoi voti il governo Letta) ?
Bagnasco Cardinale benedice il governo Letta …. intanto, l’ Italia va a rotoli …. si ma tanto l’ IMU la Chiesa non la pagherà mai …. e l’ otto per mille rinvigorisce le casse anche della Diocesaccia di Bergamo, per edificare i suoi ORATORI MILIONARI che a nulla servono se non a succhiare il sangue dalle vene di una Nazione oramai allo stento ?
Il 13 di questo mese di Maggio dovremmo commemorare nuovamente il funerale di Maria Santissima a Ghiaie.
Io però questa volta non ci sarò, il campo ove è custodito il Tesoro Nascosto è stato profanato e depredato con ogni mezzo satanico da una pseudo chiesa che serve il serpente, abbiamo provato a riconsacrarlo agli uomini, ma non ci siamo riusciti a causa della nostra poca fede !

Maria Perdonaci !
Meditate gente, meditate e pregate che Cristo con il suo scudo ci (ri)pari (dal)l’ IRA GIUSTA DI DIO !!!
Prosit

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DIOCESI DI BERGAMO: MILIONI DI EURO DELL’ 8X1000 GETTATI IN (cristianamente) INUTILI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Inutili, sopratutto in questo periodo di crisi delle famiglie, nel senso che Cristo non ha bisogno di queste cattedrali nel deserto per essere testimoniato.
Milioni di Euro in nuovi oratori ed in manutenzioni di fabbricati ecclesiastici, anche in questo periodo di crisi, non sarebbe meglio utilizzarli per aiutare i poveri ed i diseredati ?
Vi segnalo questi siti internet che si riferiscono a nuove costruzioni eseguite od in corso di esecuzione nella ricchissima Diocesi di Bergamo:


Gandino – 4,0 milioni di euro
Ghiaie di Bonate Sopra – 0,870 milioni di euro
Bonate Sopra – 4,528 milioni di euro
Cividino – 2,0 milioni di euro
Casnigo – 4,490 milioni di euro
Cazzano – 2,2 milioni di euro
Stezzano – 6,0 milioni di euro
Tavernola – 3,9 milioni di euro
ecc. ecc.

Vi segnalo che in quasi tutte le costruzioni partecipano come pagatori i Comuni interessati con svariati milioni di Euro (???) e la Fondazione Cariplo (???) che si fa garante di copiosi finanziamenti, tutti i prestiti sono poi pagati normalmente dai parrocchiani.
Ma siamo sicuri che tutti questi soldi servono alla nostra gioventù per diventare il nuovo popolo cristiano di Dio?
Oppure serve per assicurare nel mattone i troppi soldi della Chiesa, i cui canali politici contribuiscono ad assicurare nell’ investimento immobiliare ?
Se guardate i progetti questi fabbricati faraonici tutto sembrano meno che oratori ….. il tutto per poche centinaia di giovani …. paganti … (tutte le iniziative collegate agli oratori ed al CRE sono a pagamento e non gratuite, anche se spesso svolte con l’ ausilio di volontari non pagati ….)
E la Carità, quella di Cristo ?
Prosit

P.S. – se siete a conoscenza di altre opere faraoniche segnalatemele qui !

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Non so se ci avete mai pensato, ma il nostro Salvatore è stato ed è contestualmente Altare, Sacerdote e Vittima.
Perchè riferisco questo elemento di carattere teologico ? Elemento che ogni chierico conosce molto molto bene perchè appreso in seminario ?
Perchè desidero fare capire a taluna gerarchia ecclesiastica, ripeto solo taluna e non tutta, che il tempo del potere massonico/temporale esercitato con il vessillo di Cristo è finito. Noi tutti battezzati siamo uguali, con uguali responsabilità di testimonianza della Verità, e che, come ha detto il Santo Padre Francesco, ecclesiastici che puntano al loro interesse ed al prestigio sono fuori posto nella “casa del Signore”.
L’ unico Sacerdote è Lui: Gesù Cristo.
Noi tutti siamo fratelli.
Imporre ad un fratello non chierico, con la forza della parola “Chiesa” o della parola “Vescovo” o della parola “Diocesi” o della parola “Autorità Ecclesiastica”, la volontà di una pseudo-chiesa che veramente non esiste, così come impostata, nel progetto di Dio è un “peccato mortale”.
Lo stesso tipo di peccato mortale che quell’ egocentrico avvezzo al fascismo, chierico, di nome LUIGI Mons. CORTESI, ha cercato di attribuire ad una bambina di 7 anni innocente ed indifesa tra il 1945 ed il 1948: la piccola ADELAIDE RONCALLI.
La Madonna appare quindi nella Provincia Bergamasca per attirare l’ attenzione su un’ altra emergenza, emergenza dei giorni nostri, Bergamo rappresenta la falsa pseudo-chiesa farisaica che ha Crocefisso-Cristo con le sue malefatte !
Meditiamo gente, meditiamo.
Prosit.
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Vi è mai capitato di andare un po’ in crisi, crisi per un vuoto incolmabile nell’ anima ?La crisi Italiana accelera, il mese di Maggio, il mese di Maria Santissima, si avvicina.
Riusciremo per allora ad avere un Presidente della Repubblica ed un Governo onesti ed incorruttibili ? Mmmmmm ….
Oppure a Giugno riandremo a votare dei nomi di persone che non ci rappresentano, perchè scelte dai partiti politici in luogo degli elettori ?
Oggi dedico il mio post a tutte le persone in difficoltà, sopratutto quelle in difficoltà materiali, di salute o psicologiche.
Vi sono vicino e prego per voi. Non perdete la speranza, Dio ci mette alla prova ma è una prova come Padre Buono, Padre che ci ha donato suo Figlio per salvarci tutti e resuscitarci alla vita eterna.
Voi credete nella Vita Eterna ?
Questo è il centro di tutto, se riusciamo a focalizzale che questo nostro breve passaggio terreno è solo un “test di amore” per quello che Gesù Cristo è andato a prepararci nel Regno di Suo Padre, allora tutti i punti di vista cambiano …. in positivo.“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!” (Matteo 10,34)
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Nell’ ultimo ventennio, soprattutto nel mondo occidentale, si stanno diffondendo nuove patologie di natura spirituale, sociologica e psicologica, sia nell’ universo maschile che in quello femminile. Sono patologie legate alla natura profonda dell’ animo umano ed al genere rispetto al ruolo he la natura ci assegna.
L’ uomo ha ormai perso il suo ruolo di autorità di indirizzo nella famiglia, la donna il ruolo fondamentale di fedele consigliera, quello riproduttivo ed educativo della prole. Questo ha contribuito al progressivo collasso dell’ istituzione chiamata “famiglia”. I ruoli si invertono, l’ autorità genitoriale non è più riconsociuta neanche dai figli. Ognuno per la sua strada, la babele dell’ emancipazione di ogni membro della famiglia sulla base dell’ esempio dato dai coniugi.
Risultato ? L’ inizio della fine ….
Gli uomini si scoprono sempre meno uomini, sempre più avvezzi ad atteggiamenti omosessuali. Le donne sempre più energicamente sole, alla ricerca di un Principe Azzurro che non esiste perchè ricercato nel subordinato al loro volere ed alle loro istanze.
L’ emancipazione femminile, sacrosanta nelle sue istanze originarie, si è rivelata oggi, con le sue deviazioni maschiliste, come la “caporetto” dell’ universo femminile, tanto che l’uomo scappa alla ricerca di un universo femminile originario, autentico, tipico dell’ educazione di alcuni paesi considerati ancora arretrati.
L’ umiliazione del “ripudio” della cultura “antico testamentale” della donna, ora si chiama “separazione consensuale”.
Non mi sembra che le cose siano molto cambiate in 2000 anni di storia, tranne che chi paga, sempre, è la prole.
Prosit.
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Dio è Amore, Dio è Misericordia !
Claudia Cardinale, una delle più belle donne del cinema italiano, ha coronato la sua carriera, nel GESU’ DI NAZARETH DI ZEFFIRELLI.

http://www.youtube.com/watch?v=MkwQPcUZANc&feature=player_embeddedLa lapidazione nell’ Antico Testamento, era basata sulla nozione della responsabilità nell’esecuzione di tutta la comunità, i cui rappresentanti avevano pronunciato la sentenza. La legge biblica punisce con la lapidazione le seguenti trasgressioni: culto di altre divinità (Deuteronomio 17:2-7), incitamento all’idolatria (13:7-11), sacrificio di bambini a Moloc (Levitico 20:2-5), profetizzare in nome di un altro dio (Deuteronomio 13:2-6), divinazione spiritistica (Levitico 20:27), bestemmia (Levitico 24:15,16), infrazione del sabato (Numeri 15:32-36), omicidio tramite un bue (Esodo 21:28-32), adulterio (Deuteronomio 22:22,23), insubordinazione ai genitori (Deuteronomio 21:18-21). Secondo Giosuè 7:25, la violazione dell’Aérem era anche punita con la lapidazione. Dato che la Palestina è una terra sassosa, il linciaggio tramite lapidazione era espressione comune della rabbia popolare (1 Samuele 30:6; 1 Re 12:18).
Questo appare diverse volte nel Nuovo Testamento (Matteo 21:35; 23:37; Giovanni 10:31; Atti 14:5). La lapidazione avveniva fuori dal campo, nell’epoca nomade, o della città più tardi (Levitico 24:14; Numeri 15:35; 1 Re 21:10). I testimoni erano tenuti a scagliare per primo la pietra (Deuteronomio 17:7; cfr. Giovanni 8:7).
Gesù contesta il diritto di chiunque ad eseguire una simile pena: “E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più»” (Giovanni 8:7-11).
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A Roma in Vaticano sussiste una sede vacante: il Papato.
A Roma sussiste un’altra sede vacante: il Presidente del Consiglio.
A Roma tra poco sussisterà un’altra sede vacante: la Presidenza della Repubblica.
In Italia sussistono molte altre sedi vacanti: i cittadini che abbandonano il Bel Paese per non tornarci più.
Nel cattolicesimo sussistono altre sedi vacanti: i cattolici che non hanno più un punto di riferimento certo, se non la Santa Croce di Cristo.
L’ Italia assomiglia sempre più alla Costa Concordia (come avevo già segnalato qualche mese fa), nessuno al timone, il comandante scappa ed abbandona mentre la nave affonda …..
Milioni di Italiani sono già indigenti ed altri lo stanno diventando. Solitudine, fallimento, depressione, mancanza di prospettive ….Quando un padre di famiglia abbandona la nave della sua famiglia oppure quando un capo da forfait abbandonando il suo esercito bisogna necessariamente porsi questa domanda:
la colpa è solo del capo o anche dell’ esercito ?
l’ ambiente familiare è esente da colpe ?
i cattolici si possono lamentare dei loro gerarchi oppure riescono a fare un po’ di autocritica di loro stessi ?
Le “sedi vacanti” mi ricordano il metodo usato dallo “spirito di divisione”, quello del piano di sotto, quello che gode a distruggere tutto ciò che Dio ha creato, vita contro morte, bene contro male, amore contro odio, verità contro mezogna.
E una società che sta marcendo piano piano, una società che muore.
Prosit.
-o0o-
Ecco la foto vincitrice del premio giornalistico dell’ anno 2012: è il funerale di due bambini uccisi a Gaza.
Davanti a Dio Padre, secondo voi, è più importante il caso di una pseudo-chiesa “spapata”, oppure quello di una famiglia “decimata” ?
Meditiamo gente, meditiamo. La vita di un bambino non vale l’ intera CITTA’ DEL VATICANO (Imu e Cardinali inclusi). Prosit.-o0o-
Il “teorema” secondo il quale i mali di “taluna zozza Chiesa” vanno sottaciuti, anzi taciuti, per proteggerne il “primato morale” è opera di satana. Cercherò di dimostrarvelo:Si parte dal principio ineluttabile che DIO E’ VERITA’.
Se DIO E’ VERITA’ la Sua Chiesa è e deve essere VERITA’. Non esiste la Chiesa sottaciuta delle menzogne, nel REGNO DI DIO. Esiste piuttosto il Sangue dei Martiri che l’ hanno denunciata a voce alta.
Intorno alle VERISSIME APPARIZIONI DI GHIAIE DI BONATE del 1944, si è creato uno stuolo di proseliti di cui non faccio parte, che ritiene il SILENZIO DELLA VEGGENTE ADELAIDE RONCALLI una sorta di martirio interiore della vittima.
Mmmmmmmm…… No !
Io invece penso che il silenzio di Adelaide è uguale al tradimento di Pietro nel cortile del Sinedrio.
“Ti difenderò fino alla morte !!!” diceva Pietro, e Gesù gli rispondeva: “Vade retro satana !”.
Cara Roncalli Adelaide in Bissola,
tu hai visto e provato il soprannaturale, tu sai, tu devi dichiarare al mondo la Verità che hai vissuto, nonostante le afflizioni che hai subito; la tua OBBEDIENZA è obbedienza a satana, non è il sottacere per amore alla Chiesa Verità, ma piuttosto essere complice del maligno, che in quella PSEUDO CHIESA ha messo radici profonde !
AMORE ALLA CHIESA ?
Quale chiesa ? Quella dei chierici corrotti ? Quella dei favori politico-economici ?
Quella che non vuole che i peccati contro la famiglia, contro la vita nascente ma sopratutto contro la FEDELTA’ SACERDOTALE, possano essere rimessi ?
Pensaci bene Adelaide, la morte si avvicina, vuoi portarti il segreto nella tomba ?
Vuoi far cadere tutto nell’ oblio ?
Cosa vale il CAMPO DEL COLLEONI se non l’ alito della tua testimonianza ?
Quante persone condannerai all’ inferno con il tuo silenzio che chiude le porte della “remissione di quei peccati” ?
Attenta, anche la tua salvezza è legata alla tua coerenza !!!Io non conosco apparizione o rivelazione privata ove il presunto veggente abbia atteso la discesa della Spirito Santo sui suoi aguzzini perchè lo elevassero al rango di santità. Invece ho visto gente che si faceva bruciare, decapitare, lapidare, sbranare dalle fiere, crocifiggere per pronunciare la frase: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS !!!

E voi altri che continuate a difenderla commiserandola, ma smettetela, i “gerarchi del colle” si sollazzano con le vostre patetiche retoriche, in difesa di UNA INDIFENDIBILE. La verità è che quei gerarchi, se la sono comprata con l’ obbedienza, dietro la quale tutti i caproni bergamaschi nascondono i loro “effimeri porci comodi” !
Adelaide ha tradito più volte come Pietro e continua a tradire, solo che dopo Pietro si è immolato …..
Prosit.

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Appelli urgenti di Nostra Signora Regina della Pace, apparizioni in corso ad Anguera, Brasile

QUESTO BLOG NASCE PER DIVULGARE IN ITALIANO I MESSAGGI DATI DALLA MADONNA A PEDRO RÉGIS (ANGUERA – BAHIA, BRASILE), PUBBLICATI IN PORTOGHESE SUL SITO UFFICIALE http://www.apelosurgentes.com.br E SEGNALARE LE CONCORDANZE CON ALTRI MESSAGGI DELLA MADONNA NEL MONDO E ACCADIMENTI DEGLI STESSI RIPORTATI DAI MEDIA. Msg. n.1.511 del 5/12/1998-E’ necessario che tutte le profezie si compiano, ma alla fine il mio cuore immacolato trionferà.- CONTINUAZIONE DEL BLOG nostrasignoradianguera.splinder.com

sabato 22 dicembre 2012

APPARIZIONI A GHIAIE DI BONATE (un segreto) – Profezie di Anguera: concordanze con altri messaggi della Madonna nel mondo. Messaggi nn. 86 del 27/9/88 e 1.511 del 5/12/98.

LE APPARIZIONI DI GHIAIE DI BONATE
Messaggio: Adelaide fu accompagnata a Roma nel 1949 e fu ricevuta in udienza privata da Papa Pio XII al quale confidò il segreto che la Madonna le aveva rivelato il 17 maggio 1944.

Fase: in fase di svolgimento
Luogo: Bonate
Data: Dal 13/05/1944 al 31/05/1944
Veggente: Adelaide Roncalli
Paese: Italia
Titolo: Regina della Famiglia
Fonte http://www.mariadinazareth.it/bonate%20apparizione.htm

Siti-web: http://www.madonnadelleghiaie.it/
http://www.ghiaie.org/

Il diario di Adelaide

Scaricate gratis il libro verità “Adelaide speranza e perdono”

Previsto il: 27 settembre 1988 messaggio di Anguera n. 86
Confermato: 5 dicembre 1998 messaggio di Anguera n. 1511

Messaggio di Anguera n. 86  del  27 settembre 1988

Cari figli, è vicina l’ora nella quale un fratello ucciderà l’altro, e un padre ucciderà il suo stesso figlio. Molti si pentiranno di una vita vissuta senza Dio, ma sarà troppo tardi. Siate pronti, poiché sta arrivando l’ora dei grandi eventi, l’ora nella quale si realizzeranno grandi segreti da me rivelati in varie apparizioni nel mondo. Pregate, miei amati: la carne morirà, ma lo spirito vivrà per sempre. Fate attenzione, aprite i vostri cuori a Dio quanto prima possibile. I grandi avvenimenti non avranno un orario. Continuate a pregare per i sacerdoti. Pregate per le vocazioni sacerdotali. Pregate che i miei piani si realizzino. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Messaggio di Anguera n.  108 – 26 novembre 1988

“Amati figli, le mie apparizioni in molte regioni del mondo sono l’ultima possibilità che Dio dona al genere umano per convertirsi. Se non ascoltate i miei appelli, vi pentirete e potrebbe essere troppo tardi. Ritornate a Dio il prima possibile. L’umanità è alla vigilia dei più terribili flagelli e punizioni.”

1.511 – 5 dicembre 1998

“Cari figli, sono felice che siate qui. Dio vi benedica e vi ricolmi di molte grazie. Sono venuta dal cielo sulla terra per chiamarvi alla conversione sincera e per dirvi che vivete il tempo delle grandi tribolazioni. Non perdetevi d’animo davanti alle difficoltà. La lotta sarà dolorosa per molti, ma la vittoria sarà del Signore e di coloro che appartengono a Lui. È necessario che tutte le profezie si compiano, ma alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Rallegratevi. Siate saldi nella vostra fede. Non permettete che niente e nessuno vi allontani dalla mia grazia. Sono vostra Madre. Pregate. Siate coraggiosi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

Messaggio di Anguera n. 2.544 – 03.07.2005.

Non voglio obbligarvi, ma ascoltatemi con attenzione. Coraggio. Non perdetevi d’animo. Io intercederò presso il mio Gesù per voi”

Messaggio di Anguera n. 3.328 – 5 giugno 2010

“Ciò che vi ho rivelato qui non l’ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra Dio Mi ha permesso di parlarvi degli avvenimenti futuri. Quello che vi trasmetto qui non sarà mai rivelato in nessun altro luogo del mondo.”

La parrocchia di Ghiaie di Bonate si trova nella diocesi di Bergamo a una decina di chilometri dal capoluogo. Si raggiunge da Milano e da Brescia in un’ora circa di autostrada uscendo al casello di Capriate e dirigendosi verso Ponte San Pietro. All’altezza del rondò di Bonate Sopra, dopo il distributore di benzina, si svolta a destra e si scende verso le Ghiaie di Bonate. Poche svolte nelle strade del paese e si giunge al luogo delle apparizioni del 1944 dove è stata eretta, in ricordo, una cappella.
Ghiaie di Bonate prende il nome dal terreno ghiaioso del fiume Brembo. È frazione di Bonate Sopra e, per una piccola parte di Presezzo. Parrocchia, ecclesiasticamente, fin dal 1921, Ghiaie di Bonate fu civilmente riconosciuta, dopo molte contestazioni, il 29 marzo 1944, alla vigilia delle apparizioni. È l’unica parrocchia della diocesi dedicata alla Sacra famiglia.
Il Torchio è una sottofrazione delle Ghiaie che comprende un aggregato di poche case sparse vicino al Brembo, tra una distesa di campi e un vivaio di conifere, dominato dall’altopiano dell’Isola che servì da anfiteatro per le folle immense che vi accorsero durante le apparizioni. Infatti, dal 13 maggio al 31 luglio 1944, in questo paesino della Bergamasca, giunsero più di tre milioni di pellegrini, maree di persone venute per lo più a piedi o con altri mezzi mettendo in pericolo la loro vita a causa dei continui bombardamenti e mitragliamenti.
La Seconda Guerra Mondiale straziava l’Italia con lutti e rovine. La gente viveva nell’angoscia e le privazioni di ogni genere e il sogno della pace sembrava irraggiungibile. Quando tutto pareva perduto per l’Italia e il mondo, quando il Papa rischiava di essere deportato in Germania, la speranza si riaccese per miracolo. In questo paesino sconosciuto al mondo, nel tardo pomeriggio del 13 maggio 1944, la Madonna apparve ad una bambina di 7 anni.
Come aveva fatto a Fatima il 13 maggio 1917 durante la Prima Guerra mondiale, la Madonna scelse ancora il 13 maggio per lanciare di nuovo al mondo, dilaniato dalla Seconda Guerra mondiale, i suoi messaggi di speranza e di pace.
Le apparizione di Ghiaie di Bonate vennero definite “L’epilogo di Fatima”.
Nel 1944, al Torchio, sottofrazione delle Ghiaie di Bonate Sopra, abitava la famiglia Roncalli composta da un figlio Luigi e da sette figlie: Caterina, Vittoria, Maria, Adelaide, Palmina, Annunziata e Romana (e Federica morta in tenera età). Papà Enrico aveva rinunciato alla vita del contadino e prestava servizio come operaio in uno stabilimento locale. La mamma Anna Gamba, casalinga, doveva crescere con pazienza certosina la numerosa prole.
Adelaide aveva allora sette anni. Era nata il 23 aprile 1937 alle ore 11 al Torchio e battezzata il 25 aprile dal parroco Don Cesare Vitale. Frequentava la classe prima elementare; era una bambina comune, piena di salute e di vivacità, le piaceva giocare.
Nulla faceva presagire fino a quel pomeriggio del 13 maggio 1944 quando le apparve la Sacra Famiglia, che il suo nome avrebbe varcato non solo i confini d’Italia, ma quelli d’Europa.
Mentre il mondo bruciava tra le fiamme dell’odio e delle armi e la guerra sembrava non finire mai, la Madonna, madre di unità e regina della pace, scelse una fanciulla di Bonate, Adelaide Roncalli, per lanciare i suoi messaggi al mondo. Le apparve per tredici giorni in due cicli: il primo dal 13 al 21 maggio, il secondo dal 28 al 31 maggio.
La Madonna le predisse:
“Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in paradiso.” “In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire…”Ma Adelaide era troppo bambina per valutare subito la gravità di queste parole. Dopo le apparizioni, fu isolata, intimorita, spaventata e tormentata psicologicamente, tanto che alla fine qualcuno, il 15 settembre 1945, riuscì a strapparle uno scritto di ritrattazione che peserà come un macigno sul processo di riconoscimento delle apparizioni.
Il 12 luglio 1946, smentì la ritrattazione che le era stata dettata, riaffermando per iscritto la veridicità delle apparizioni, ma purtroppo non ebbe l’esito sperato poiché il 30 aprile 1948, il vescovo di Bergamo mons. Bernareggi emise il decreto di “non consta” proibendo ogni forma di devozione alla Madonna, venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate.
Spostata di qua e di là, contro il suo volere e all’insaputa dei suoi genitori, contrastata, derisa e calunniata, Adelaide portò la sua croce, lontano da casa.
Al compimento del suo quindicesimo anno, ottenne dal vescovo di entrare tra le suore Sacramentine di Bergamo. Morto il vescovo, qualcuno riuscì a strappare l’ordine di farla uscire dal convento costringendola a rinunciare al disegno vocazionale che Maria aveva manifestato su di lei. Questa rinunzia le portò molta sofferenza e le costò una lunga malattia.
Qualunque adolescente sarebbe uscita distrutta da una vicenda come la sua, ma Adelaide era forte e si riprese. Stanca di aspettare che le si riaprisse la porta del convento, decise di sposarsi ed andò a vivere a Milano dove si dedicò con sacrificio alla cura degli ammalati. Passarono gli anni e Adelaide rimase chiusa nel silenzio impostole dai superiori.
Finalmente, avvalendosi dei decreti del Concilio Vaticano II in materia di diritto all’informazione, Adelaide si sentì sgravata dalle proibizioni che le erano state imposte e decise di riaffermare solennemente e ufficialmente, davanti a notaio, la veridicità delle apparizioni
Il 20 febbraio 1989 dichiarò quanto segue:
“Io sottoscritta Roncalli Adelaide nata a Ghiaie di Bonate Sopra (Bg) il 23 aprile 1937, nel quarantacinquesimo anniversario torno a dichiarare, come già più volte ho fatto in occasioni precedenti, che sono assolutamente convinta di aver avuto le Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate dal 13 al 31 Maggio 1944 quando avevo sette anni.
Le vicende da me dolorosamente vissute da allora, le offro a Dio ed alla legittima Autorità della Chiesa, alla quale sola appartiene di riconoscere o no quanto in tranquilla coscienza e in sicuro possesso delle mie facoltà mentali ritengo essere verità.
In fede Adelaide Roncalli

20 febbraio 1989.”
Le apparizioni

1^ APPARIZIONE

Data: sabato 13 maggio 1944
Ora:18:00
Presenze: Adelaide e alcune bambine
Visione: la Sacra Famiglia
Quel tardo pomeriggio del 13 maggio 1944, la bambina Adelaide Roncalli di 7 anni si recò a raccogliere fiori di sambuco e margherite lungo il viottolo che scende a fianco del bosco di pini per portarli davanti ad un’immagine della Madonna. Con lei, a una certa distanza, c’erano la sorella Palmina di 6 anni e alcune amichette.
Dal quaderno di Adelaide:
“Io andavo a cogliere i fiori per la Madonna che c’è a metà scala per salire in camera in casa mia. Avevo colto margherite e le avevo messe in una carriola che aveva fatto mio papà. Vidi un bel fiore di sambuco ma era troppo in alto perché lo potessi cogliere. Stetti ad ammirarlo quando vidi un puntino d’oro che scendeva dall’alto e si avvicinava a poco a poco alla terra e man mano (che) si avvicinava si ingrandiva ed in esso si delineò la presenza di una bella Signora con Gesù Bambino in braccio e alla sua sinistra S. Giuseppe. Le tre persone erano avvolte in tre cerchi ovali di luce e rimasero sospese nello spazio poco distante dai fili della luce. La Signora, bella e maestosa, indossava un vestito bianco e un manto azzurro; sul braccio destro aveva la corona del Rosario composta da grani bianchi; sui piedi nudi aveva due rose bianche. Il vestito al collo aveva una finizione di perle tutte uguali legate in oro a forma di collana. I cerchi che avvolgevano le tre persone erano luminosi con sfumature di luce dorata. Al primo momento ebbi paura e feci per scappare, ma la Signora mi chiamò con voce delicata dicendomi: “Non scappare ché sono la Madonna!”. Allora mi fermai fissa a guardarla, ma con senso di paura. La Madonna mi guardò, poi aggiunse: “Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest’ora”.
La Madonna mi guardò per qualche istante, poi lentamente si allontanò, senza voltarmi le spalle. Io guardai finché una nuvola biancastra li tolse al mio sguardo. Gesù Bambino e S. Giuseppe non parlarono; mi guardarono solo con espressione amabile”.
Vedendo Adelaide in estasi, le sue amichette la chiamarono, la scossero senza successo, tanto che la sorella Palmina, impressionata, corse dalla mamma a dirle che l’Adelaide era morta in piedi. Ripresasi lentamente dall’estasi, Adelaide confidò alle amichette di aver visto la Madonna ma non ne parlò in famiglia, tanto che la cena si svolse tranquillamente. Non fecero altrettanto le amichette e così la voce cominciò a diffondersi in paese.

2^ APPARIZIONE

Data: domenica 14 maggio 1944
Ora: 18:00
Presenze: Adelaide, alcune bambine e un ragazzo
Visione: la Sacra Famiglia
Dal quaderno di Adelaide:
“Ero all’Oratorio con le mie compagne, ma verso le ore sei sentii un grande desiderio di correre al luogo dove la Madonna mi aveva invitato. Partii di corsa con alcune mie compagne; giunta sul luogo istintivamente guardai in alto e vidi passare due colombi bianchi, poi più in alto vidi il punto luminoso che si avvicinava e che delineava chiara e maestosa la figura della Sacra Famiglia.
Al primo momento mi sorrisero, poi la Madonna mi ripeté quanto aveva detto ieri:Devi essere buona, ubbidiente, sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo. Tra il quattordicesimo e quindicesimo anno, ti farai Suora Sacramentina. Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in Paradiso!. Poi lentamente si allontanò e scomparve come la sera prima. Sentivo in cuore tanta gioia per le brevi parole della Madonna e nella mia mente era chiaro e preciso il ricordo della sua dolce presenza. Ritornai con le mie compagne verso l’oratorio; a metà strada incontrammo un buon ragazzo che mi interrogò. Alla mia affermazione di aver visto la Madonna, egli, ansioso, mi disse: “Prova ad andare ancora a vedere se ti appare e domandale se io potrò essere sacerdote consacrandomi a Lei”. In fretta ritornai sul posto, guardai in cielo con la speranza che la Madonna ritornasse. Infatti dopo pochi minuti si manifestò di nuovo la bella presenza della Madonna alla quale espressi il desiderio di Candido, presente alla sua nuova visita. Essa, con voce soave e materna, mi rispose:Sì, egli si farà Sacerdote Missionario secondo il mio Sacro Cuore, quando la guerra sarà terminata. Detto questo lentamente scomparve.
Terminata la visione, sentii tirarmi il grembiule dal ragazzo il quale, ansioso, mi chiese cosa aveva risposto la Madonna. Quando gli ripetei le parole della Madonna egli corse felice a dirlo a sua mamma. Ritornai a casa con le mie compagne e nel mio cuore sentivo una grande gioia. La Madonna prima di allontanarsi mi disse di ritornare per altre sette sere”.
Adelaide non tardò a sperimentare la verità della seconda profezia. Infatti, quella sera, in famiglia, fu rimproverata aspramente. Padre A. Tentori scrive che in questa apparizione la Madonna confermò la vocazione di Candido “al quale sorrise” ma poi Adelaide diede un piccolo grido e nascose il viso tra le mani, senza volerne spiegare il perché. Probabilmente venne a conoscenza delle sofferenze che quella vocazione sarebbe costata all’amico. Intanto, la notizia delle apparizioni oltrepassò i confini di Ghiaie di Bonate.

3^ APPARIZIONE

Data: lunedì 15 maggio 1944
Ore: 18:00
Presenze: Adelaide, 2 amichette e un centinaio di persone
Visione: la Sacra Famiglia (più luminosa del solito)
Dal quaderno di Adelaide:
“Poco prima delle ore sei, giunsi sul posto delle apparizioni con le mie compagne: Itala Corna e Giulia Marcolini. Impiegai molto tempo a raggiungere il posto perché la strada era affollata. Il punto luminoso preceduto dalle due colombine apparve e lentamente si avvicinò manifestando la Sacra Famiglia più luminosa del solito. Gli occhi luminosi e azzurri di Gesù Bambino in questa apparizione, attirarono la mia attenzione in modo particolare. Il vestitino che lo copriva fino ai piedi era liscio a forma di camicia in color rosa cosparso di stelline d’oro. La Madonna vestiva un abito azzurro con un velo bianco lunghissimo che le scendeva dalla testa. Piccole stelline formavano un’aureola attorno al volto della Madonna; sui piedi aveva le due rose e fra le mani giunte la corona del rosario. Molte persone mi avevano raccomandato di dire alla Madonna di far guarire i loro figli e di chiederle quando veniva la pace. Riferii tutto alla Madonna la quale mi rispose:Dì loro che se vogliono i figli guariti devono fare penitenza, pregare molto ed evitare certi peccati. Se gli uomini faranno penitenza la guerra finirà fra due mesi, altrimenti poco meno di due anni. Recitò una decina del rosario con me poi lentamente si allontanarono finché disparvero”.
Dalle maree di folle che giunsero successivamente, si credette di aver fatto tutta quella preghiera e quella penitenza che la Madonna aveva richiesto e si pensò che la guerra finisse entro due mesi. Invece, due mesi dopo quel 15 maggio, il giovedì 20 luglio, ci fu l’attentato a Hitler che provocò l’inizio del declino della Germania e la sua successiva sconfitta. La guerra durò ancora fino all’estate del 1945, con la cessazione graduale delle ostilità. La Madonna aveva predetto esattamente:”poco meno di due anni“.

4^ APPARIZIONE

Data: martedì 16 maggio 1944
Ora: 18:00
Presenze: circa 150 persone
Visione: la Sacra Famiglia (Più luminosa del solito)
Nel pomeriggio Adelaide andò all’oratorio dove fu interrogata da suor Concetta sulle apparizioni. Adelaide rivelò, tra l’altro, che l’arrivo della Madonna era sempre preceduto dal volo di due uccellini bianchie che la Vergine parlava con lei in bergamasco. La bambina ritornò a casa in tempo ma dovette insistere parecchio perché potesse andare all’appuntamento delle ore 18:00 con la Madonna.
Dal quaderno di Adelaide:
“In questa apparizione per essere puntuale al mio orario dovetti insistere molto presso la gente che affollava la mia casa perché tutti insistevano a farmi credere che erano le ore cinque mentre io in cuore sentivo che era l’orario datomi dalla Madonna. Alle mie insistenze di lasciarmi libera, un uomo mi prese in braccio e mi portò sul posto delle apparizioni. Come le altre sere il punto luminoso preceduto dalle colombine apparve e la Madonna con Gesù Bambino e S. Giuseppe si manifestò di nuovo. I loro vestiti erano come il giorno precedente.
La Madonna mi fece un sorriso poi con volto addolorato mi disse:Tante mamme hanno i bimbi disgraziati per i loro peccati gravi; non facciano più peccati e i bimbi guariranno. Chiesi un segno esterno per soddisfare al desiderio della gente. Essa mi rispose: Verrà anche quello a suo tempo. Prega per i poveri peccatori che hanno bisogno della preghiera dei bambini”. Così dicendo si allontanò e disparve”.

5^ APPARIZIONE

Data: mercoledì 17 maggio 1944
Ore: 18:00
Presenze: circa 3000 persone
Visione: la Beata Vergine con otto angioletti
Quel giorno fu l’ultima volta che Adelaide frequentò la scuola elementare di Ghiaie di Bonate. Venne interrogata dalla maestra sulle apparizione e il racconto di Adelaide fu convincente. Al suo ritorno a casa, Adelaide fu condotta in camera dalla madre che, piangendo le chiese la verità sulle apparizioni. Adelaide confermò.
Dal quaderno di Adelaide:
“All’orario solito mi recai sul posto delle apparizioni. I due colombi precedettero il punto luminoso e la Madonna apparve vestita di rosso col manto verde il quale aveva un lungo strascico. Attorno ai tre cerchi di luce vi erano otto angioletti vestiti alternativamente di celeste e di rosa, tutti al disotto dei gomiti della Madonna, in semicerchio. Appena vidi la Madonna subito mi parlò e mi confidò un segreto da rivelare al Vescovo e al Papa con queste parole:Dì al Vescovo e al Papa il segreto che ti confido … ti raccomando di eseguire quanto ti dico, ma non dirlo a nessun altro. Poi lentamente scomparve”.
Tre giorni dopo, il 20 maggio, Adelaide fu condotta dal vescovo per rivelargli il segreto. Che cosa c’era di tanto importante nel segreto perché il vescovo, verso la metà di giugno 1944, andasse espressamente a Gandino, dove si trovava la fanciulla, per farselo ripetere?
Adelaide fu accompagnata a Roma nel 1949 e fu ricevuta in udienza privata da Papa Pio XII al quale confidò il segreto che la Madonna le aveva rivelato il 17 maggio 1944.

6^ APPARIZIONE

Data: giovedì 18 maggio, festa dell’Ascensione
Ore: 18:00
Presenze: circa 7000 persone
Visione: la Beata Vergine con otto angioletti
La folla crebbe rapidamente a Ghiaie di Bonate. Tutti volevano vedere la bambina e ci si preoccupò molto della sua incolumità. Un sergente romano aiutò il piccolo gruppo a raggiungere il luogo delle apparizioni.
Dal quaderno di Adelaide:
“Durante l’oratorio pensavo alla Madonna e verso le ore cinque andai a far merenda per essere puntuale a recarmi al luogo delle apparizioni. La visita della Madonna fu preceduta dai due colombi. La Vergine vestiva di rosso col manto verde circondata ancora dagli angioletti come ieri. La Madonna mi sorrise poi per tre volte mi ripeté queste parole:Preghiera e penitenza”. Poi aggiunse:Prega per i poveri peccatori più ostinati che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio Cuore”. Molte persone mi avevano raccomandato di chiedere alla Madonna quale era la preghiera che più le piaceva. Io le espressi questo desiderio ed Ella mi rispose:La preghiera a me più gradita è l’Ave Maria. Detto questo la Madonna lentamente scomparve”.

7^ APPARIZIONE

Data: venerdì 19 maggio
Ore: 18:00
Presenze: circa 10.000 persone
Visione: la Sacra Famiglia
Quel giorno, portarono sul luogo delle apparizioni i biglietti dei fedeli con le loro suppliche alla Madonna. C’era una gran folla e Adelaide giunse con molta difficoltà sul posto. Da quella sera, un medico, la dottoressa Eliana Maggi, sarà sempre presente, vicino alla bambina.
Dal quaderno di Adelaide:
“Come tutte le altre sere andai al mio posto ove era stata portata una pietra di granito sulla quale io salivo durante le apparizioni. Vidi il punto luminoso e in esso la presenza della Sacra Famiglia. La Madonna aveva il velo e il vestito celeste. Una fascia bianca le cingeva i fianchi; aveva le rose ai piedi e la corona fra le mani. Gesù Bambino vestiva ancora di rosa con le stelline d’oro e le manine congiunte. Il suo volto era sereno quasi sorridente. San Giuseppe era sereno ma non sorrideva; vestiva di marrone, dalle sue spalle scendeva un pezzo di stoffa pure marrone a forma di mantello e nella mano destra teneva un bastoncino con un giglio fiorito. C’erano ancora gli angioletti. La Madonna mi guardò sorridendo ma io presi per prima la parola e le manifestai il desiderio di molti con queste parole: “Madonna, la gente m’ha detto di chiederti se i figli ammalati devono proprio essere portati qui per essere guariti”.Con voce paradisiaca Ella mi rispose:No, non è necessario che proprio tutti vengano qui, quelli che possono vengano che secondo i loro sacrifici saranno guariti o rimarranno ammalati, però non si facciano più gravi peccati. La pregai di fare qualche miracolo affinché la gente potesse credere alle sue parole. Mi rispose:Verranno anche quelli, molti si convertiranno ed io sarò riconosciuta dalla Chiesa”. Poi seria aggiunse: Medita queste parole ogni giorni della tua vita, fatti coraggio in tutte le pene. Mi rivedrai nell’ora della tua morte, ti terrò sotto il mio manto e ti porterò in cielo”.”

8^ APPARIZIONE

Data: sabato 20 maggio
Ore: 18:00
Presenze: circa 30.000 persone
Visione: la Sacra Famiglia
Adelaide, accompagnata dal parroco don Cesare Vitali e dalla cugina Maria, andò a Bergamo dal vescovo per riferirgli il segreto ricevuto dalla Madonna. La cugina parlò al vescovo dell’annuncio dato da Adelaide di un miracolo che sarebbe avvenuto alla fine del primo ciclo delle apparizioni. Quella sera, alle Ghiaie, vi era notevole folla ad aspettare Adelaide.
Dal quaderno di Adelaide:
“Come tutte le altre sere andai sulla pietra in attesa della cara Madonna. Apparve di nuovo la Sacra Famiglia e la Madonna mi disse:Domani sarà l’ultima volta che ti parlo poi per sette giorni ti lascio pensare bene quanto ti ho detto. Cerca di capirlo bene perché fatta più grandicella ti servirà molto se vorrai essere tutta mia. Dopo questi sette giorni ritornerò ancora quattro volte. La sua voce era tanto armoniosa e bella che per quanto io abbia cercato di imitarla non riuscii mai.
Come a Fatima, anche alle Ghiaie, si verificarono fenomeni celesti, mai osservati prima. La dottoressa Eliana Maggi testimoniò con deposizione giurata del 16 gennaio 1946 davanti alla Commissione Vescovile: “Quel sabato era giornata piovosa. All’inizio dell’apparizione è venuto un raggio di sole sulla testa della bambina. Io ho alzato gli occhi e ho visto uno squarcio a forma di croce nel cielo e una pioggia di puntini d’oro e d’argento, per un minuto o due, e tutti hanno gridato al miracolo”.
Don Luigi Cortesi scrisse a proposito dei fenomeni solari di quel sabato sera:
“Alcuni notarono uno strano fascio di luce, che illuminava intensamente la bambina e si riverberava sui volti circostanti. Altri videro il sole in forma di croce; altri videro il disco solare roteare vertiginosamente in un cerchio non più grande di un mezzo metro. Nei bassi strati dell’atmosfera, si videro piogge di stelline d’oro, nuvolette gialle a forma di ciambelle, così dense e così vicine che alcuni tentarono di afferrarle con le mani. Sulle mani e sui volti degli astanti degradavano i più vari colori, colla prevalenza del giallo; si videro mani fosforescenti, globi di luce in forma di ostia…”

9^ APPARIZIONE

Data: domenica 21 maggio
Ore: 18:00
Presenze: circa 200.000 persone
Visione: la Sacra Famiglia
L’apparizione di quella domenica fu l’ultima del primo ciclo. Fin dal mattino, si riversò su Ghiaie di Bonate una marea umana. Fu preparato un solido recinto intorno al luogo delle apparizioni e nel pomeriggio degli uomini volonterosi vi collocarono parecchi malati. Durante l’apparizione, Adelaide fu sottoposta a numerose prove da parte dei medici presenti.
Dal quaderno di Adelaide:
Anche questa apparizione fu preceduta dai colombi e nel punto luminoso si manifestò la Sacra Famiglia, vestita come ieri in mezzo a una chiesa. Verso la porta principale c’era: un asino color grigiastro, una pecora bianca, un cane dal pelo bianco con macchie marrone, un cavallo del solito color marrone. Tutte le quattro bestie erano inginocchiate e muovevano la bocca come se pregassero. Ad un tratto il cavallo si alzò e passando vicino alle spalle della Madonna uscì dalla porta aperta e s’incamminò sull’unica strada che conduceva ad un campo di gigli, ma non fece a tempo a calpestarne quanti voleva perché S. Giuseppe lo seguì e lo riprese. Il cavallo appena vide S. Giuseppe cercò di nascondersi vicino al muricciolo che serviva da cinta al campo dei gigli, qui si lasciò prendere con docilità e accompagnato da S. Giuseppe ritornò in chiesa ove si inginocchiò e riprese la preghiera. Quel giorno spiegai questo fatto solo col dire che il cavallo era una persona cattiva che voleva distruggere i buoni. Ora pur semplicemente posso spiegare meglio i sentimenti prodotti in me da quella visione. Nel cavallo vidi una persona superba e cattiva avida di dominio, la quale abbandonata la preghiera voleva distruggere i gigli di quel magnifico campo calpestando e distruggendo di nascosto la loro freschezza e il semplice candore. Da notare che mentre il cavallo faceva strage in quel campo manifestava un senso di malizia perché cercava di non essere visto. Quando il cavallo vide S. Giuseppe muoversi per rintracciarlo, abbandonò il furtivo danno e cercò di nascondersi vicino al muricciolo di cinta del campo. S. Giuseppe avvicinatoglisi lo guardò con dolce sguardo di rimprovero e lo condusse nella casa di preghiera. Mentre il cavallo faceva il danno gli altri animali non interruppero la preghiera.
I quattro animali rappresentano quattro virtù indispensabili per formare una S. Famiglia. Il cavallo o capo che non deve abbandonare la preghiera perché lontano da essa è capace solo di disordine e rovina. Ripudia la pazienza, la fedeltà, la mitezza e silenzio familiare raffigurato nelle simboliche bestie. In questa visione nessuno parlò e lentamente tutto scomparve.
N. B. Le macchie particolari del pelo del cane sono figura della fedeltà familiare tanto corrotta. La porta aperta del tempio è figura della libertà che Dio dona ad ogni creatura”.
Quella sera avvennero fenomeni solari impressionanti a Ghiaie di Bonate e nella Lombardia. Molte furono le testimonianze delle persone che si trovavano sul luogo e nei paesi vicini. Verso le sei, il sole uscì dalle nubi, girò vertiginosamente su se stesso proiettando in ogni direzione fasci di luce gialla, verde, rossa, azzurra, viola che colorarono le nubi, i campi, gli alberi e la marea di gente. Dopo alcuni minuti il sole si arrestò per riprendere subito con gli stessi fenomeni. Molti notarono che il disco si era fatto bianco come un’ostia, le nubi sembravano abbassarsi sulla gente. Chi osservò in cielo una corona del rosario, chi una maestosa figura di Signora con il manto a strascico. Altri, da lontano, videro delinearsi il volto della Madonna nel sole. Da Bergamo molti testimoni osservarono il sole diventare pallido e emanare tutti i colori dell’iride che lanciava in ogni direzione e notarono una grande fascia di luce gialla di una luminosità intensa scendere dall’alto del cielo perpendicolarmente sulle Ghiaie.

10^ APPARIZIONE

Data: domenica 28 maggio
Ore: 18:00
Presenze: circa 300.000 persone
Visione: la Beata Vergine con due santi ai fianchi
Adelaide trascorse la settimana in fruttuoso ritiro, a Bergamo, presso le Suore Orsoline per prepararsi alla Prima Comunione. A Ghiaie di Bonate arrivarono numerosi pellegrini animati da grande fede. Si era sparsa la voce di guarigioni miracolose. Era Pentecoste. Adelaide ricevette la Prima Comunione e venne riportata a Bergamo dalle Suore. Ritornerà sul luogo delle apparizioni nel tardo pomeriggio.
Dal quaderno di Adelaide:
“In questo giorno feci la mia prima Comunione. Come le altre sere fui portata sul luogo delle apparizioni e il punto luminoso apparve di nuovo manifestando la Madonna con gli angioletti e due santi ai fianchi. La Madonna mi disse: Prega per i peccatori ostinati che fanno soffrire il mio cuore perché non pensano alla morte. Prega pure per il Santo Padre che passa momenti brutti. Da tanti è maltrattato e molti attentano alla sua vita. Io lo proteggerò ed Egli non uscirà dal Vaticano. La pace non tarderà, ma al mio cuore preme quella pace mondiale nella quale tutti si amino come fratelli. Solo così il Papa avrà meno da soffrire”. La Madonna aveva fra le mani due piccioni neri che simboleggiano l’unione che devono avere i coniugi per formare sante famiglie al vigile sguardo della Madonna. Insegna ancora che non vi può essere santa famiglia senza vivere fiduciosi fra le mani materne della Madonna.  La Madonna non mi rivelò il nome di quei due Santi che aveva ai suoi fianchi. Solo per ispirazione interna ebbi chiara intuizione del loro nome: S. Matteo e S. Giuda. Il nome Giuda ha per me un ricordo triste perché sia pure involontariamente ho tradito la Madonna. In questa apparizione io vedo la carità squisita della Madonna la quale mostrandomi Giuda Santo ha voluto con questo nome prevenirmi e mettermi guardinga nelle prove che avrei incontrato per affermare la sua parola materna e sicura che purtroppo non seppi sostenere. Nel mio cuore sento pesare il mio grosso sbaglio, ma pur avendo imitato Giuda traditore voglio tuttavia santificarmi seguendo l’esempio di Giuda Santo coll’essere apostola e martire per amore a Gesù e alla Madonna. San Matteo ispira al mio cuore fiducia di salvezza perché anche lui peccatore ha seguito Gesù e si è fatto apostolo del suo nome.
I due Santi vestivano di viola con mantello marrone. La Madonna vestiva di rosso col manto verde; sulla fronte aveva un diadema a forma di corona tempestato da piccole perle luminose a diversi colori. Prima di allontanarsi rivolse il suo sguardo ai due Santi, poi lentamente scomparve”. Si ripeté il fenomeno del sole che verrà visto non solo alle Ghiaie ma anche in luoghi molto distanti fra di loro.  Dal bollettino parrocchiale di Tavernola del giugno 1944, si legge: “Alle 18 in punto si avverte una diminuzione della luce solare accompagnata da uno sprazzo come un lampo improvviso, osservato distintamente per prima da alcuni giocatori di bocce. Guardando il sole si vedeva verde, poi rosso vivo, poi giallo oro e per di più roteava su se stesso vertiginosamente. A quello spettacolo la gente si riversò nelle strade…”  Si seppe in seguito, su rivelazioni del generale delle SS in Italia Karl Wolf, che il Papa corse un serio pericolo di deportazione e che Roma rischiò di diventare una seconda Stalingrado.

11^ APPARIZIONE

Data: lunedì 29 maggio
Ore: 18:32
Presenze: circa 300.000 persone
Visione: la Beata Vergine con gli angioletti
Anche quel lunedì, una marea di gente accorse sul luogo delle apparizioni. L’afflusso dei malati e degli infermi fu tanto imponente a Ghiaie di Bonate che si dovette per forza organizzare un apposito servizio di volontari, crocerossine, medici e ambulanze. Vi furono molte guarigioni miracolose sul campo tanto che la Curia di Bergamo istituì un ufficio apposito per le indagini di rito.
Dal quaderno di Adelaide:
“Anche in questa apparizione la Madonna apparve con gli angioletti, vestita di rosso col manto verde e la sua manifestazione fu preceduta dai due colombi e dal punto luminoso. Fra le mani aveva ancora i due colombi dalla piuma oscura e sul braccio la corona del rosario.
La Madonna mi sorrise e mi disse:Gli ammalati che vogliono guarire devono avere maggior fiducia e santificare la loro sofferenza se vogliono guadagnare il paradiso. Se non faranno questo, non avranno premio e saranno severamente castigati. Spero che tutti quelli che conosceranno la mia parola faranno ogni sforzo per meritarsi il paradiso. Quelli che soffriranno senza lamento otterranno da me e dal Figlio mio qualunque cosa chiederanno. Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro”.Mentre la Madonna portava la mano alla bocca per mandarmi un bacio coll’indice e il pollice uniti, le due colombine le svolazzarono d’intorno e accompagnarono la Madonna mentre si allontanava adagio adagio”.

12^ APPARIZIONE

Data: martedì 30 maggio
Ore: 18:50
Presenze: circa 250.000 persone
12^ APPARIZIONE
Visione: la Beata Vergine con gli angioletti
Quel giorno l’afa era terribile. Oltre al caldo e alla stanchezza, si dovette sostenere con fatica l’urto della folla che premeva paurosamente sul recinto.
Dal quaderno di Adelaide:
“In questa apparizione la Madonna mi apparve vestita di rosa col velo bianco. Non aveva gli oscuri colombi fra le mani ed attorno a Lei vi erano solo gli angioletti.
Con un sorriso più che materno mi disse:Cara bambina, tu sei tutta mia, ma pur essendo cara al mio cuore, domani ti lascerò in questa valle di pianto e di dolore. Mi rivedrai nell’ora della tua morte e avvolta nel mio manto ti porterò in cielo. Con te prenderò pure quelli che ti comprendono e soffrono”.
Benedisse e si allontanò più lesta delle altre sere.

13^ APPARIZIONE

Data: mercoledì 31 maggio
Ore: 20:00
Presenze: circa 350.000 persone
Visione: la Sacra Famiglia
Visione: la Sacra Famiglia
L’afflusso dei pellegrini da ogni parte continuò ininterrottamente dalla notte tanto che le autorità furono molto preoccupate per l’ordine pubblico. Si stima che ben 90.000 persone arrivarono dal Piemonte, molti a piedi. Quel pomeriggio il sole era cocente, la folla imponente. Verso le 18:30, Adelaide venne portata in braccio da un commissario sul luogo delle apparizioni. Adelaide accusò violenti dolori all’addome. I medici si consultarono. Nonostante le sofferenze, nessuno riuscì a persuaderla ad andare a casa. Poi, improvvisamente, mi mise in piedi con fatica e iniziò a pregare. Dopo qualche tempo, disse risoluta: “Adesso viene!». Emise un sospiro profondo e il suo sguardo diventò limpido e raggiante. La Sacra Famiglia era lì.
 Dal quaderno di Adelaide:
La Madonna in questo giorno apparì alle ore otto. Vestiva come nella prima apparizione. Sorrideva ma non era il suo sorriso bello come nelle altre sere, però la sua voce era soave.

Mi disse:Cara figliola, mi spiace doverti lasciare, ma la mia ora è passata, non sgomentarti se per un po’ non mi vedrai. Pensa a quello che t’ho detto; nell’ora della tua morte verrò ancora. In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire. Non scoraggiarti, desidero presto il mio trionfo. Prega per il Papa e digli che faccia presto perché voglio essere premurosa per tutti in questo luogo. Qualunque cosa mi si chiederà lo intercederò presso mio Figlio. Sarò la tua ricompensa se il tuo martirio sarà allegro. Queste mie parole ti saranno di conforto nella prova. Sopporta tutto con pazienza che verrai con me in paradiso. Quelli che volontariamente ti faranno soffrire non verranno in paradiso se prima non avranno riparato e si saranno pentiti profondamente. Sta allegra che ci rivedremo ancora piccola martire”.  Sentii un dolce e soave bacio posarsi sulla mia fronte, poi come le altre sere scomparve.N. B. Ogni visita della Madonna era preceduta dalle due bianche colombe. La Vergine aveva sempre le rose bianche ai piedi”.
Anche il 31 maggio fu osservato il fenomeno solare sia alle Ghiaie che in altri luoghi. Avvennero molte guarigioni anche quel giorno.
I commenti

      Oggi la famiglia è spesso incapace di assolvere ai compiti che le erano propri. Non c’è più comunicatività, ci sono molti conflitti tra coniugi, tra genitori e figli. Le idee e gli stili di vita sono presentati da una società violenta piena di permissivismo e di consumismo dove tutto viene dissacrato. I giovani, in balia delle idee, delle mode più distruttive che non li aiutano a distinguere il bene dal male, sono confusi e sfiduciati verso gli altri e verso se stessi. La famiglia di oggi non fa più da filtro e non propone i valori che le erano propri.
Il matrimonio non è un’avventura, non è un’esperienza da prendere con leggerezza. È una grossa responsabilità verso Dio e verso il prossimo. Educare i figli, non è facile. Con i messaggi di Ghiaie di Bonate, la Madonna insegna ancora che non vi può essere santa famiglia senza vivere fiduciosi fra le mani materne della Madonna.

1)      L’unità e la santità della famiglia

La visione di Adelaide, nella 9° apparizione, è emblematica e racchiude tutti gli insegnamenti circa la santità della famiglia evidenziandone le quattro virtù indispensabili: la pazienza, la fedeltà, la mitezza e il silenzio familiare. È un autentico capolavoro di divina bontà.
La coppia di colombi rappresenta i due membri della famiglia, la Sacra Famiglia, l’esempio tipo per ogni famiglia. Il cavallo, o capo famiglia, dominato dalla tentazione, abbandona la preghiera, si alza, passa dietro le spalla della Madonna, infila la porta aperta (la libertà che Dio dona ad ogni creatura), e si dirige verso un campo di gigli che vuole calpestare.
La pecora bianca, l’altro coniuge, resta nella chiesa, in preghiera con le due virtù: il cane macchiato (la fedeltà tradita), l’asino grigio (la pazienza penitente che devono esercitare i coniugi).
La preghiera, il valore della fedeltà offesa e della pazienza penitente scuotono Dio che manda in aiuto San Giuseppe che va a sorprendere l’animale in fallo e a riportarlo con dolcezza al perdono e alla preghiera. Così si ricompone l’unità e la santità della famiglia.

2) I doveri dei figli

“Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa con il prossimo e sincera: prega bene…” (1°)

“Devi esser buona, ubbidiente, sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo”. (2°)
Anche i figli devono collaborare al bene della famiglia. Nelle prime due apparizioni la Madonna stende per i bambini e i più grandi un programma concreto di vita familiare mettendo in evidenza
i seguenti doveri:bontà, ubbidienza, rispetto verso il prossimo, sincerità e preghiera.

3) La preghiera e la penitenza

“Dì loro che se vogliono i figli guariti devono fare penitenza, pregare molto ed evitare certi peccati. Se gli uomini faranno penitenza la guerra finirà fra due mesi, altrimenti poco meno di due anni”.(3°)
“Prega per i poveri peccatori che hanno bisogno della preghiera dei bambini”. (4°)
“Preghiera e penitenza. Prega per i poveri peccatori più ostinati che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio Cuore”. (6°)
“La preghiera a me più gradita è l’Ave Maria”. (6°)
“Prega pure per il Santo Padre che passa momenti brutti”. (10°)
“Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro”. (11°)
“Prega per il Papa e digli che faccia presto perché voglio essere premurosa per tutti in questo luogo. Qualunque cosa mi si chiederà lo intercederò presso mio Figlio.” (13°)
La Madonna si rivolge alle famiglie esortandole a pregare e a fare penitenza per la salvezza dell’istituzione familiare. Occorre pregare bene e far pregare i bambini perché la preghiera dell’innocenza, richiesta dalla Madonna, riscatterà i poveri peccatori. Anche la guerra è causa e frutto di tanti peccati ed esorta a fare penitenza e a pregare per la pace.

4) La meditazione

“Medita queste parole ogni giorni della tua vita, fatti coraggio in tutte le pene”. (7°)

“Domani sarà l’ultima volta che ti parlo poi per sette giorni ti lascio pensare bene quanto ti ho detto. Cerca di capirlo bene perché fatta più grandicella ti servirà molto se vorrai essere tutta mia”. (8°)
La Madonna invita anche noi a riflettere su quanto ha detto ad Adelaide. Maestra di vita spirituale, vuole che capiamo bene le cose che ci ha insegnato perché saranno molto utili per il nostro lungo cammino verso la salvezza.

5) L’amore verso il prossimo

“Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest’ora”. (1°)
“Devi essere buona, ubbidiente, sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo”. (2°)

“La pace non tarderà, ma al mio cuore preme quella pace mondiale nella quale tutti si amino come fratelli”. (10°)

6) La sofferenza

La sofferenza della Madonna
“Prega per i poveri peccatori più ostinati che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio Cuore”. (6°)
“Prega per i peccatori ostinati che fanno soffrire il mio cuore perché non pensano alla morte” (10°).
“Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro”. (11°)
La sofferenza del Papa e della Chiesa
“Prega pure per il Santo Padre che passa momenti brutti. Da tanti è maltrattato e molti attentano alla sua vita. Io lo proteggerò ed Egli non uscirà dal Vaticano. La pace non tarderà, ma al mio cuore preme quella pace mondiale nella quale tutti si amino come fratelli. Solo così il Papa avrà meno da soffrire”. (10°)
La sofferenza di Adelaide
“Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in Paradiso!”. (2°)
“Medita queste parole ogni giorni della tua vita, fatti coraggio in tutte le pene”. (7°)
“Cara bambina, tu sei tutta mia, ma pur essendo cara al mio cuore, domani ti lascerò in questa valle di pianto e di dolore. Mi rivedrai nell’ora della tua morte e avvolta nel mio manto ti porterò in cielo. Con te prenderò pure quelli che ti comprendono e soffrono”. (12°)

“Cara figliola, mi spiace doverti lasciare, ma la mia ora è passata, non sgomentarti se per un po’ non mi vedrai. Pensa a quello che t’ho detto; nell’ora della tua morte verrò ancora. In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire. Non scoraggiarti, desidero presto il mio trionfo”. (13°)
“Sarò la tua ricompensa se il tuo martirio sarà allegro. Queste mie parole ti saranno di conforto nella prova. Sopporta tutto con pazienza che verrai con me in paradiso. Sta allegra che ci rivedremo ancora piccola martire”. (13°)
La sofferenza degli ammalati
“No, non è necessario che proprio tutti vengano qui, quelli che possono che vengano che secondo i loro sacrifici saranno guariti o rimarranno ammalati, però non si facciano più gravi peccati”. (6°)
“Gli ammalati che vogliono guarire devono avere maggior fiducia e santificare la loro sofferenza se vogliono guadagnare il paradiso. Se non faranno questo, non avranno premio e saranno severamente castigati. Spero che tutti quelli che conosceranno la mia parola faranno ogni sforzo per meritarsi il paradiso. Quelli che soffriranno senza lamento otterranno da me e dal Figlio mio qualunque cosa chiederanno”. (11°)
La sofferenza dell’anima
“Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro”. (11°)

7) La pace
“Se gli uomini faranno penitenza la guerra finirà fra due mesi, altrimenti poco meno di due anni”. (3°)

“Prega pure per il Santo Padre che passa momenti brutti. Da tanti è maltrattato e molti attentano alla sua vita. Io lo proteggerò ed Egli non uscirà dal Vaticano. La pace non tarderà, ma al mio cuore preme quella pace mondiale nella quale tutti si amino come fratelli. Solo così il Papa avrà meno da soffrire”.. (10°)

8) No ai peccati gravi
“Tante mamme hanno i bimbi disgraziati per i loro peccati gravi; non facciano più peccati e i bimbi guariranno”. (4°)
“Prega per i poveri peccatori più ostinati che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio Cuore”. (6°)
“No, non è necessario che proprio tutti vengano qui, quelli che possono vengano che secondo i loro sacrifici saranno guariti o rimarranno ammalati, però non si facciano più gravi peccati”. (7°)
“Prega per i peccatori ostinati che fanno soffrire il mio cuore perché non pensano alla morte” (10°).
“Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro”. (11°)
Molta parte delle malattie dei bimbi è dovuta alle cattive inclinazioni dei genitori (droga, sesso, alcool, …) ed è di queste cattive abitudini l’ereditarietà triste del castigo. I principi etici sono caduti e certi peccati (contraccezione, aborto procurato, divorzio, rapporti prematrimoniali ed extraconiugali) hanno ottenuto per legge piena cittadinanza. Ed ora, caduto ogni rispetto per la vita, è il turno dell’eutanasia sospinta dall’inesorabile logica dell’ateismo di una società inaridita. La Madonna ci aveva messo in guardia e ci aveva dato un messaggio premonitore!
9) La conversione
“… molti si convertiranno ed io sarò riconosciuta dalla Chiesa”. (7°)
10) Il trionfo
“… ed io sarò riconosciuta dalla Chiesa”. (7°)
“Non scoraggiarti, desidero presto il mio trionfo. Prega per il Papa e digli che faccia presto perché voglio essere premurosa per tutti in questo luogo”. (13°)
11) Il pentimento e la riparazione
“Quelli che volontariamente ti faranno soffrire non verranno in paradiso se prima non avranno riparato e si saranno pentiti profondamente.” (13°)
È un avvertimento grave che pesa su tutti e soprattutto su coloro che, dal 1944, di fronte a tante prove eclatanti, hanno volontariamente contribuito e contribuiscono ancora ad osteggiare quella che era l’innocenza di una bambina di sette anni. Le parole di ammonimento della Madonna pesano come un macigno su tutta la storia delle apparizioni di Ghiaie di Bonate.
Meditiamole ancora e accogliamo questo invito al pentimento e alla riparazione.
Miserere nostri Domine, Miserere nostri.

Le Opposizioni
L’intervento di don Cortesi
Don Luigi Cortesi, giovane e brillante professore del Seminario di Bergamo, filosofo, giunse alle Ghiaie il venerdì 19 maggio 1944. Si mosse subito con lo spirito indagatore dello studioso, con signorilità ed affabilità, tanto che non gli risultò difficile prendere in mano la situazione ed entrare nel ruolo dell’inquisitore dei fatti delle Ghiaie. Non entrò con mandato del vescovo ma di propria iniziativa. Assistendo alle visioni, violò il divieto del vescovo ma pensò comunque che l’autorità ecclesiastica dovesse tollerare che qualcuno violasse il divieto per indagare e riferire esattamente i fatti. Il 22 maggio diede un ampio resoconto al vescovo che non lo rimproverò ma lo ringraziò.
Interpretò quel ringraziamento come un permesso sottaciuto e continuò a studiare la bambina che nel frattempo era stata portata a Bergamo. Il 27 maggio, il permesso sottaciuto divenne permesso esplicito e da quel giorno Don Cortesi prese in mano la situazione. Dopo le apparizioni, la bambina fu portata via dalle Ghiaie e Don Cortesi diede ordine che nessuno potesse avvicinarla senza il suo permesso.
La ritrattazione
Don Cortesi passò presto a fare l’avvocato del diavolo e sottopose la bambina per molto tempo a dure prove, con forti pressioni sulla psiche e la coscienza della bimba. Il 15 settembre 1945 riuscì finalmente a farla ritrattare facendole scrivere, con l’inganno, su una pagina di quaderno:

“Non è vero che ho visto la Madonna. Ho detto una bugia, perché non ho visto niente. Non ho avuto il coraggio di dire la verità, ma poi ho detto tutto a don Cortesi. Adesso però sono pentita di tante bugie. Adelaide Roncalli. Bergamo-15 settembre 1945”.

Ecco come Adelaide riportò l’episodio nel suo diario:
“In una sala delle Suore Orsoline di Bergamo, dopo aver chiuso le porte, Don Cortesi mi dettò le parole da scrivere sullo sfortunato biglietto. Mi ricordo benissimo che, posto lo stato di violenza morale che stavo subendo, lo macchiai ed egli divise il foglio e me lo fece rifare, con molta pazienza, pur di ottenere il suo scopo. Così il tradimento fu compiuto”.
Si andò di male in peggio per molto tempo e don Cortesi continuò la sua crudele opera inquisitoria. Dopo crescenti rimostranze di persone oneste, il vescovo di Bergamo finì, ma troppo tardi, per vietare perentoriamente a don Cortesi di avvicinare la bambina.
La riaffermazione
Ritornata in famiglia per qualche settimana di vacanza, il 12 luglio 1946, alla scuola materna di Ghiaie di Bonate, Adelaide riaffermò per iscritto quanto segue:

“Ghiaie Bergamo 12-7-1946
Roncalli Adelaide
È vero che ho visto la Madonna (Io ho detto che non ho visto la Madonna perché mi aveva dettato Don Cortesi ed io per ubbedire a lui ho scritto così).
Roncalli Adelaide”

Il foglio fu anche firmato da 7 testimoni: il parroco, le 4 suore, Rota Agnese e Roncalli Annunciata.

Adelaide scrive in un diario:
“Nel 1947 andai dalle Suore della “Sapienza” e, qui, feci il mio grosso sbaglio; narrai tutto quanto era successo nelle apparizioni, affermando con precisione di aver visto la Madonna e sentite le sue parole.Sul finire della narrazione fui presa da grande paura; le parole di don Cortesi: “Fai peccato ad affermare di aver visto la Madonna” mi dominarono. Dapprima tacqui, poi decisi di ripetere ciò che avevo imparato da don Cortesi, e perciò dissi di non aver visto la Madonna”.
Bastano queste righe per capire con quale violenza psicologica don Cortesi avesse legato a sé la bambina in un rapporto di totale dipendenza.

La relazione favorevole di padre Agostino Gemelli
In data 11 luglio 1944, padre Agostino Gemelli, psichiatra e psicologo di fama internazionale, incaricato espressamente dal vescovo di effettuare esami approfonditi sulla bambina Adelaide Roncalli scrisse, tra l’altro, nella conclusione della sua lunga relazione inviata a monsignor Bernareggi, vescovo di Bergamo:
“È da escludere che si tratti di soggetto anormale in cui la menzogna dia ragione del racconto delle visioni avute. L’osservazione prolungata di quattro giorni avrebbe permesso, specialmente mediante test mentali, di mettere in luce una tale personalità nel quadro della quale sarebbe in modo evidente e pronto apparso il desiderio di ingannare o di presentare in maniera diversa dalla realtà la propria personalità.Lo si può escludere nel modo più assoluto, anche perché la bambina non ritorna mai spontaneamente sul racconto delle visioni; interrogata, abbassa la testa, si fa seria, tace; inoltre tutta la personalità si presenta allo psichiatra come una personalità dominata dalla spontaneità, dalla semplicità, dalla immediatezza, ossia da caratteri che non possono essere imitati da una bambina… Siamo di fronte ad un tipo precocemente positivo, realistico, sintetico, ossia a ciò che vi è di più opposto al tipo isterico…grazie all’esclusione di forme morbose della personalità o di atipie di essa, possiamo affermare che se le asserite visioni di Bonate sono vere, non sono opera di mente malata, ovvero effetto di immaginazione, ovvero effetto di suggestione…”
Padre Gemelli fu accanitamente contrastato da Don Cortesi.
Il processo
La commissione teologica, purtroppo, si lasciò guidare nel suo lavoro dall’indagine del prof. don Luigi Cortesi assunta arbitrariamente e senza alcuna garanzia di legalità.
Tra il 21 maggio e il 10 giugno 1947, si riunì il tribunale ecclesiastico e Adelaide fu chiamata a deporre. Durante uno degli interrogatori, alla fanciulla fu presentato il suo biglietto con la negazione. Adelaide si sentì ingannata da don Cortesi e preferì chiudersi nel silenzio e piangere.
Nel 1960, Adelaide ebbe a dire a Padre Mario Mason, in merito al suo interrogatorio al processo:
“Quando firmai quella lettera, che mi aveva lui stesso dettata assicurandomi che era riservata solo a lui, dentro di me sentii subito che quello che avevo scritto era falso. Ma ormai don Cortesi si era presa la lettera firmata. Rividi quella lettera nel giorno del mio interrogatorio sul tavolo dei giudici della Curia di Bergamo, e dopo il giuramento prestato di dire tutta la verità…compresi ancora di più che ero stata ingannata da don Cortesi. Che cosa mi restava da fare? Potevo osare di denunciare davanti a tanti preti don Cortesi come un falso? Preferii tacere e piangere…”
(Vedi: “Lampade viventi”, febbraio 1978, Milano)
Il decreto vescovile
Il 30 aprile 1948, il vescovo di Bergamo emise il seguente decreto:

“Adriano Bernareggi, Prelato domestico di Sua Santità, Assistente al Soglio Pontificio, e Conte, per grazia di Dio e della Santa Sede Apostolica, Vescovo di Bergamo – avendo preso in attento esame gli studi diligenti e ponderati compiuti dalla Commissione teologica nominata con Decreto vescovile in data 28 ottobre 1944 per l’esame delle apparizioni e rivelazioni della Madonna alla bambina Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate, nel maggio 1944; e tenendo presenti le conclusioni a cui la stessa Commissione è pervenuta dopo aver sottoposto a minuziosa indagine i fatti e le varie circostanze concernenti le asserite apparizioni e rivelazioni,
col presente atto dichiariamo:
1) Non consta della realtà delle apparizioni e rivelazioni della B. Vergine ad Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate nel maggio dell’anno 1944.
2) Con questo non intendiamo escludere che la Madonna, fiduciosamente invocata da quanti in buona fede la ritenevano apparsa a Ghiaie, possa avere concesso grazie speciali e non ordinarie guarigioni, premiando in tal modo la loro devozione verso di Lei.
3) In virtu’ del presente Atto, ogni forma di devozione alla Madonna, venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate, a norma delle leggi canoniche resta proibita.
Bergamo, 30 aprile 1948
Adriano Bernareggi vescovo di Bergamo”.

Le guarigioni
Molte furono le testimonianze dei malati guariti durante e dopo le apparizioni. Diverse guarigioni furono istantanee, perfette ed inspiegabili. Durante quel periodo, fu anche istituito un ufficio apposito per le indagini di rito.
Nel decreto del vescovo si legge:” Con questo non intendiamo escludere che la Madonna, fiduciosamente invocata da quanti in buona fede la ritenevano apparsa a Ghiaie, possa avere concesso grazie speciali e non ordinarie guarigioni, premiando in tal modo la loro devozione verso di Lei”. Stando a quanto appena affermato, nella gente comune, rimangono due dubbi persistenti.
1) I tanti ammalati, guariti inspiegabilmente dal 13 maggio 1944 fino al giudizio del vescovo del 30 aprile 1948 perché recatisi “in buona fede” a Ghiaie di Bonate (non conoscevano ancora la posizione della Chiesa in merito a quelle apparizioni), se veramente nulla di speciale fosse accaduto a Ghiaie di Bonate, non si sarebbero di certo sognati di recarsi a pregare la Madonna e a chiedere grazie in quel luogo sconosciuto. Tutte quelle guarigioni sarebbero avvenute? Quando?
2) Per tutti coloro che, dal 1948 ad oggi,non più “in buona fede” (perché a conoscenza del “non consta” e delle proibizioni del decreto vescovile), hanno invece creduto all’innocenza di una bambina di sette anni e si sono recati in pellegrinaggio sul luogo delle apparizioni ed hanno pregato da soli o in gruppo, con o senza la presenza di sacerdoti, ed hanno invocato specificatamente l’aiuto della Madonna di Ghiaie di Bonate o Regina della Famiglia ottenendone grazie speciali o guarigioni, come devono ritenersi premiati?
Di certo, per aver creduto nelle apparizioni e rivelazioni della B. Vergine ad Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate ed avere invocato specificatamente l’aiuto della Madonna delle Ghiaie o Regina della Famiglia. Non di certo come indicato nel decreto.
L’incontro con Pio XII
Nel 1949, un anno dopo la pubblicazione del decreto vescovile, Papa Pio XII ricevette in udienza privata la bambina Adelaide Roncalli che gli rivelò il segreto a lui riservato che la Madonna le aveva confidato il 17 maggio 1944 durante la quinta apparizione. Il Papa, ricevendo Adelaide, manifestava certamente di credere alle apparizioni di Ghiaie di Bonate; altrimenti che cosa avrebbe spinto quel grande pontefice a ricevere la fanciulla, visto il “non consta” del decreto vescovile?
La lettera di Papa Giovanni XXIII
In data 8 luglio 1960, Papa Giovanni XXIII inviò una lettera a monsignor Giuseppe Battaglia vescovo di Faenza “circa l’affare Ghiaie”.

“Riservata 8-VII-1960
Cara Eccellenza, siamo sempre ben uniti di pensiero, di cuore, di preghiera. Circa l’affare Ghiaie comprendete che si ha da cominciare non dal vertice, ma dal piano: e non toccare chi deve pronunciare non la prima ma l’ultima parola. Più che di sostanza, qui devesi tenere conto delle circostanze, che vanno studiate e tenute in gran conto. Ciò che vale in “subiecta materia” è la testimonianza della veggente: e la fondatezza di quanto ancora asserisce a 21 anni ed in conformità alla sua prima asserzione a 7 anni: e ritirata in seguito alle minacce, alle paure dell’inferno fattele da qualcuno. Mi pare che insista quel terrore di quelle minacce. Comunque V. S. comprende che non è pratico, nè utile, che la prima mossa per una revisione venga dal sottoscritto a cui spetta il “verbum” per la Congregazione dei Riti, o di altro dicastero, che a suo tempo “faciat verbum cum S.S.” ecc. Scusate la semplicità della mia parola. E statemi sempre bene “in laetitia et in benedictione” anche se “dies mali sunt.
Aff.mo Io. XXIII”.

Un commento di Padre Pio
Padre Pio avrebbe detto a gente di Bonate recatasi da lui a Petralcina: “Ma cosa ci venite a fare voi, quaggiù, voi che avete a casa vostra la Madonna di Bonate?”
La petizione al vescovo del 1974
Nel trentesimo anniversario delle apparizioni, il sig. Cortinovis presentò al vescovo monsignor Clemente Gaddi una petizione accompagnata da 7000 firme di fedeli i quali manifestavano il desiderio di pregare con consenso del vescovo nel luogo delle apparizioni.
Monsignor Gaddi rispose di non poter riaprire il processo se non in presenza di elementi nuovi, seri e gravi e che rimanevano in vigore le disposizioni dei vescovi che lo avevano preceduto, ma aggiunse che però non poteva né proibire, né impedire a persone singole o a gruppi di persone di recarsi sul posto a pregare la Madonna.

La riaffermazione solenne
Il 20 febbraio 1989, Adelaide Roncalli decise di riaffermare solennemente e ufficialmente, davanti a un notaio, la veridicità delle apparizioni:

“Io sottoscritta Roncalli Adelaide nata a Ghiaie di Bonate Sopra (Bg) il 23 aprile 1937, nel quarantacinquesimo anniversario torno a dichiarare, come già più volte ho fatto in occasioni precedenti, che sono assolutamente convinta di aver avuto le Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate dal 13 al 31 Maggio 1944 quando avevo sette anni.
Le vicende da me dolorosamente vissute da allora, le offro a Dio ed alla legittima Autorità della Chiesa, alla quale sola appartiene di riconoscere o no quanto in tranquilla coscienza e in sicuro possesso delle mie facoltà mentali ritengo essere verità.
In fede Adelaide Roncalli
20 febbraio 1989.”

L’ attesa
Il missionario padre Candido Maffeis (quel ragazzino che, nella 2^ apparizione, fece chiedere alla Madonna tramite Adelaide se si sarebbe fatto sacerdote) disse in una intervista:
“Questi quarant’anni, anziché spegnere la fede nella Madonna apparsa a Ghiaie, hanno avuto invece un filo, chiamiamolo pure sotterraneo o celeste, che ha tenuto viva la fiducia che un giorno Maria metterà le cose a posto Lei, perché gli uomini hanno pasticciato e confuso persone, idee, messaggi e passioni personali, ideologiche e scientifiche, con un metro troppo umano, partitario, e hanno affogato e confuso il luminoso evento storico delle Ghiaie…”.
Invito alla preghiera:

L’accesso al luogo delle apparizioni in località Torchio di Ghiaie di Bonate è libero.
Ognuno può andarvi a pregare quando meglio crede, sia di giorno che di notte.
L’afflusso dei pellegrini è continuo soprattutto di sabato e di domenica, ogni 13 del mese e durante le ricorrenze delle apparizioni.
Aiutateci con le vostre preghiere perché presto avvenga il trionfo della Madonna delle Ghiaie, Regina della Famiglia.
Oggi, le parole di padre Candido, sono più attuali che mai.
È vero, la fiamma non si è spenta, anzi è più forte di prima e la “Signora bella e maestosa” tesse la sua tela e chiama a Ghiaie di Bonate.
Basta recarsi alla cappella delle apparizioni del 1944, sia di giorno che di notte, per vedere il continuo flusso di fedeli e pellegrini fra cui tanti giovani in cerca di conforto.
Non serve formulare giudizi, bastano le parole della Madonna dette ad Adelaide nell’ultima apparizione:“Sopporta tutto con pazienza che verrai con me in paradiso. Quelli che volontariamente ti faranno soffrire non verranno in paradiso se prima non avranno riparato e si saranno pentiti profondamente.”

Rimaniamo vigili nell’attesa, perché un giorno, inaspettatamente, la “Signora bella e maestosa” interverrà e … alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà.

STUDI E APPROFONDIMENTI

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