Decrescita felice

LA MESSA E LA VITA NEL ‘BORGO DI ALJUSTREL’ AI TEMPI DELLE APPARIZIONI DI FATIMA – PER LA RESILIENZA CATTOLICA

La popolazione di Aljustrel. Aljustrel è uno dei borghi più antichi della parrocchia di Fatima, e ha acquisito particolare importanza a partire dal 1917, poiché qui sono nati e cresciuti Lucia, Giacinta e Francisco, a cui è apparsa Nostra Signora. All’inizio del secolo scorso era un piccolo villaggio costituito da 25 famiglie, circa 100 abitanti, che vivevano del proprio lavoro dei campi e della pastorizia. Da una terra secca, arida e piena di pietre, strappavano, con molto sudore, il loro pane quotidiano. Sul calare della notte, intorno al camino, tutta la famiglia si riuniva per cenare e rendere grazie a Dio.

Ad Aljustrel possiamo cogliere, attraverso una sapiente ricostruzione della Casa Museo del XVII secolo, la vita del posto e della regione e persino del tempo. Sin dal 1880, questo Museo era una tipica casa rurale, e vi viveva la famiglia Marto. Qui Josè Henriques, uomo sufficientemente istruito, insegnava a leggere e scrivere a bambini e adulti del piccolo borgo. Nel 1969, l’edificio era in completa rovina, ma qualcuno pensò bene, anche per alimentare un fiorente turismo nei luoghi delle apparizioni mariane, di apportare un restauro per installare in questo spazio varie collezioni di etnografia locale e regionale. In questo modo si è potuto ricostruire la storia di una località che ha origini ancestrali.

Così, sin dal 19 agosto 1992, possiamo riammirare la prodigiosa economia delle conoscenze che consentivano al piccolo popolo di semplici agricoltori e pastori di vivere dignitosamente e con valore al punto che Nostra Signora sceglierà qui di apparire in un mese di maggio, dopo che già l’angelo era venuto a pregare coi tre pastorelli della famiglia dei Marto e dopo avergli dato persino la comunione.

Nel museo possiamo ricostruire le arti dei maestri ciabattini, sartori, chiavari, carpentieri, fornai, lavandai, arrangiatoi, tessitori, muratori, apicoltori, ferrai, maniscalchi, carbonai, senza mai dimenticare, visto i segni in ogni angolo della casa e del cortile dei loro attrezzi di lavoro, gli agricoltori ed i pastori.

E allo stesso modo possiamo apprendere il ciclo della vita umana, dalla nascita al battesimo, ai giochi dell’infanzia, all’apprendimento dell’alfabetizzazione, all’allegria ed esuberanza giovanile. Quindi si passa ai compromessi er alle responsabilità della vita adulta: il matrimonio, i lavori, l’aratura dei campi. Viene poi la vecchiaia e alla fine la morte. Ma la vita continua anche al di là della morte, come ci insegnò Gesù: “Se il grano cadendo nella terra non morisse, rimarrebbe fine a se stesso, mentre morendo darà molti frutti”. I cristiani credono nella resurrezione di Gesù e nella vita eterna e questo è il senso del completamento di questo persorso cognitivo.

Un esempio per tutti: la Santa Messa, su cui si reggeva l’intero articolato socio-culturale ed economico.

Ora passiamo a vedere come si vestivano nel passato.

Giorno per giorno, le donne vestivano con un saio di tela robusta di lana molto usata, stretta alla cinta, generalmente nera o azzurra, e, tra questa e lsottoveste bianca, usavano una sacca per contenere denaro e fazzoletti. Le bluse erano di stoffa a righe di cotone o di baio stampato chiuso sul petto con bottoni di osso, e con un foulard che legato al collo cascava d ietro al collo. Gli abiti maschili, così come quelli femminili, differenziano a seconda della circostanza. Il vestiario intimo dell’uomo è costituito da una camicia bianca di cotone, usata abbastanza larga sul collo; mutande lungle di flanella o di cotone robusta con una fascia di panno attorno alla cintura, fissato con due bottoni e nastro molto stretto; indossavano calzettoni e calzature imbottite.

Attualmente, molte di queste case giacciono abbandonate o sono state distrutte e hanno lasciato spazio a costruzioni disarticolate e discontinue rispetto la tipologia della regione; dall’altra parte, molte vestigia importanti del passato, sono definitivamente scomparse. Ciononostante, possiamo ancora incontrare ad Aljustrel edifici di traccia primitiva, legati alla comunità agro-pastorale del passato, così come pati, pagliai, cisterne, pozzi, aia e pollai, forni da pane e un mulino a vento, in rovina, all’inizio del borgo. Fra le costruzioni superstiti, distaccate, si ergono le case dove sono nati i veggenti, dove la memoria dei tempi andati permane in documenti scritti e visibili o attraverso gli strumenti di lavoro legati alla attività agricola e alle attività tradizionali.

Aljustrel, pertanto, vive nel presente la storia del passato. Tuttavia non è più un borgo del passato. Ci sono state, in realtà, trasformazioni profonde nel suo spazio fisico e nella struttura sociale degli abitanti. E quello che ancor di più impressiona è come questo posto, lontano dal mondo, e per sua natura chiusa, paragonabile solo al villaggio di Nazareth ai tempi di Maria e Gesù, abbia subito tutte le influenze negative della modernizzazione, delle crisi economiche, del trasferimento degli abitanti verso zone più ricche e più attraenti.

Aljustrel e tutto il territorio limitrofo soffrirono profonde trasformazioni che potremmo scaglionare in tre periodi evolutivi o involutivi, a seconda di come li si guardi, avendo in dovuta conta di diversi fattori come periodi secchi, della politica cerealifera del 1928 o l’impiego di concime nell’agricoltura, l’istruzione, la tecnologia usata negli edifici, l’apertura di nuove vie e linee di comunicazione, la modernizzazione dei mezzi di trasporto… e, soprattutto, l’influenza crescente della Cova da Iria come centro di pellegrinaggio. Questi periodi vanno pertanto dal 1900 al 1925; dal 1926 al 1950; dal 1951 al 2011. Il primo è dominato, come tutto il tempo precedente, fatto di secoli, da una economia agro-pastorale. Il secondo, per una intenficazione dell’agricoltura con un declino brusco della pastorizia. Il terzo si caratterizza per la scelta ed il trasferimento della popolazione attiva verso altre professioni e centri di interesse, anche se pur tuttavia, continuando ancora, in alcuni luoghi della parrocchia, ad essere l’agricoltura, una importante fonte di produzione locale. Questo processo dinamico si è accentuato particolarmente dalla metà degli anni ’60.

La casa dove si abitava, era interna al grande patio, dove c’era il cortile del bestiame, il pagliaio, il porcile, i recinti per conigli e galline; ed un po’ più in là, in una propria costruzione, anche per ragioni di sicurezza, il forno. La cisterna dell’acqua era solo per le case più grandi.

La tipologia degli edifici era caratterizzata da una architettura specifica, che rispondeva alle esigenze agricole ed erano a tetto spiovente e a doppia falda. Nella maggioranza dei casi si trattava di costruzioni ad un piano e ad un solo livello; ciononostante alcune famiglie avevano una casa a due piani dove il primo era destinato alle attività giornaliere ed il superiore all’abitazione, con accesso da una scala esterna.

L’agricoltura era la principale fonte di produzione, al punto che la casa era conformata ad essa. Le terre venivano divise da muri di pietra per delimitarne le coltivazioni che consistevano in granoturco, avena, grano, ceci e patate; venivano piantate frange di vigneti e di lino o canapa, emergendo, fra gli alberi da frutta, il fico; nei declivi predominavano gli ulivi e alcunie semine di segala. Erano usate tecnologie rudimentali e di queste facevano parte l’aratro di legno, la zappa, il rastrello, lo scudiscio, la trebbiatrice. Chi lavorava la terra, riceveva la paga in generi come grano, granturico, fagioli o anche denaro.

L’acqua sempre scarsa, si ritirava nel pozzo o dalle cisterne, per mezzo di un secchio sospeso con una corda, tirato su a mano o con l’ausilio di una carrucola. Le fonti che si trovavano lungo i cammini o vicino ai borghi, avevano una importanza vitale e strategica in questa regione montagnosa e collinare.

La pastorizia, come attività complementare all’agricoltura, assumeva in questa epoca grande importanza per quasi tutte le famiglie, che avevano un piccolo gregge di pecore, seguito da bambini dai 6 ai 12 anni.

Poche piccole industrie, officine o anche laboratori artigianali, erano al servizio dell’agricoltura e degli allevamenti di bestiame. In cima ai colli, i mulini di legno e anche di muratura, farinavano i cereali; nelle cantine producevano il vino.

In questo periodo c’erano diversi mestieri: alcuni artigianali come il ciabattino, il sarto, la rammendatrice, il barbiere, andavano di casa in casa; il carpentiere di carri da buoi e carrozze, il mastro ferraio e il maniscalco erano indispensabili in questa economia assente in agricoltura; esistevano ancora le tessitrici che con i loro telai domestici confezionavano manti, coperte, guide, scendiletto, asciugamani, … ed i cardatori.

Al tempo delle apparizioni di Fatima, il commercio locale praticamente non esistiva, ridotto a piccoli “negozi-taverne”, situati in tre o quattro borghi, verso i quali si costruivano appositi percorsi selciati e vi si comprava merceria di occasione o alcuni panni. I cambi e gli acquisti di beni si realizzavano principalmente nelle fiere mensili tenute in luoghi premarcati e predefiniti dalla parrocchia.

L’alimentazione era frugale, poco varia, dipendendo quasi esclusivamente da quello che la terra dava, ed in assenza anche di alcune tecniche di lavorazione agroalimentare. Erano piatti comuni come semola, pappe, minestroni, soffritto di verdura bollita, verza –piatto a base di varie piante spontanee come lattughe selvatica, cicoria, radicchio, invidia, e varità di cavoli. Per accompagnamento, quando c’erano, a Fatima e nel borgo di Aljustrel, venivano consumati il baccalà e la carne di maiale, sardine e olive. Con il latte di pecora non si produceva, stranamente, formaggio.

La maggior parte dlela popolazione viveva di scarsi ricorsi, anche se era una vita serena, felice e decorosa. Contemporaneamente, alcune famiglie agiate, possedevano oltre che terreni estesi di coltivazioni, anche coppie di buoi, apprezzabili per il lavoro pesante dei campi. Queste famiglie si distinguevano non solo per i loro averi, ma anche per l’influenza sociale che esercitavano anche presso le entità pubbliche, da cui ottenevano facilitazioni per le migliorie locali.

In questo periodo la natalità superava di molto la mortalità infantile. E di norma, ogni aggregato familiare contava fino a 5-6 figli o più, che, da presto, contribuivano con il proprio lavoro alla sussistenza domestica. Il nucleo famigliare si solidificava attorno al credo comune, costruito sul’autorità paterna e su l’attività agricola. I figli erano educati dalla madre.

Le divisioni interne, delle case, constavano di una sala grande centrale che comunicava com due o tre camere e la cucina, che normalmente si apriva nel retro dove c’era l’orto e l’aia. Le camere erano destinate agli sposi, ai bambini e alle ragazze, mentre i maschietti dormivano nel pagliaio. I locali iginico-sanitarie erano di molto ridotti. Per l’illuminazione esistevano candele ad olio, la lamparina o lucerna a petrolio.

Tra il 1930 ed il 1955 l’agricoltura ha raggiunto il suo maggior sviluppo contribuendo vari fattori: l’aumento della popolazione, anche a causa delle Apparizioni; i terreni incolti furono consegnati ai residenti implementando quindi le aree a coltivazione; ed i figli continuarono a lavorare nei campi, con i genitori. Dall’altra parte sono migliorate alcune tecnologie: gli aratri in legno di tipo romano sono stati sostituiti da quelli più resistenti, più leggeri e versatili, con struttura in ferro. Accresce la piantazione di olivi, e della patata ora abbondante e addirittura risorsa locale anche per ingrassare i maiali. L’aumento della scolarizzazione fa ridurre il ricorso alla pastorizia, a cuasa della mancanz adi pastorelli e di alimento per i greggi. Comincia a prendere spazio l’impresa idraulica per nuovi impianti di irrigazione e l’acqua nelle case.  Alcuni lavori come la tessitura a telaio manuale, quasi si estinsero ed i cardani già non si incontravano più in questo periodo, a causa della scomparsa delle pecore da lana.

Con la comparsa di nuove vie di comunicazione, con l’utilizzo sempre più frequente delle autovetture e dei camion, aumentò la circolazione di persone e beni. Dal 1945, quasi tutte le popolazioni locali avevano i loro piccoli commerci locali e allo stesso tempo i mercati settimanali e le fiere mensili crescevano in numero ed importanza. Cresceva anche la vendita di articoli religiosi e si costruivano nuove pensioni ed hotels.

Nel 1969 vediamo la comparsa dei trattori e della spremitura meccanica delle olice, e quindi l‘andata in disuso dei mulini a vento. La pastorizia è scomparsa letteralmente in tutta la provincia. Padri e figli già non lavorano più fianco a fianco, dove i più giovani finiti gli studi sono impiegati in  altre attività diverse dalla agricoltura e acquisiscono presto la propria indipendenza. La natalità, che fino agli anni trenta da cinque ai sei figli ora scende a due, massimo tre. I giovani che rappresentavano un valore nel lavoro ed un investimento, oggi sono un costo economico, un carico oneroso.

Le scuole cominciano a diffondersi su tutto il territorio e, in questo periodo, la frequenza dei medici e degli specialisti diventa pratica ricorrente. Quanto alle espressioni della religiosità popolare scompaiono certe tradizioni legate alla benedizione dei campi, le preghiere porta a porta per le “anime sante” ed il “cantar dei re”. Na Cova da Iria convivono armoniosamente il culto ufficiale e la pietà popolare come espressioni differenti, ma complementari della stessa fede.

Sul territorio di Aljustrel, etimologicamente definita sin dall’antichità “la terra dei giusti” o in arabo “il luogo della stella maestra”, insistono 45 grotte, in cui si dice abitassero cavernicoli. Aljustrel fino al 1917 era praticamente sconosciuta e viveva la sua vita quotidiana nella agro-pastorizia, interrotta dai giorni di mercato o di fiera e dalla pausa settimanale della domanica. A partire da quella data in cui apparve Nostra Signora, ossia il 13 maggio, tutto cambiò. Ed i fenomeni soprannaturali che qui sono occorsi, nella anticipazione e continuità delle Apparizioni della Cova di Iria, han fatto sì che questo luogo, altrimenti sconosciuto, sia ora conosciuto in tutto il mondo cristiano e percorso per migliaia di visitatori e pellegrini.

La natura aperta di questo borgo, senza mura di cinta, dimostra la non necessità di uno stato di difesa. Sin da epoca romana Aljustrel non ha mai avuto nemici che obbligassero alla costruzione di muraglie, forse anche perché non è mai esistito un signore feudale, costretto ad organizzare la difesa del suo territorio. Il borgo di contro è cresciuto e si è esteso, curiosamente, lungo la carreggiata, dove ogni casa  aveva la corresponsabilità nella sua manutenzione. Era la via comune di collegamento alle ‘villas’ e città più vicine.

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MANIFESTO PRMARCA DELLA BELLEZZA

 “Laudetur Iesus Christus” – “Et Maria Immaculata”

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Christus Regnat + Christus Vincit + Christus Imperat

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Salus “te” in Gesù Adveniente e Maria CorRedentrice

Nostra Signora CorRedentrice, Mediatrice di Grazie

sei tu la Nostra Sacra Tenda e Santa Arca della Bellezza

“Facciamoci tutti Carità, nonchè docili e casti strumenti

del Signore, nella fermezza, per essere Comunità d’Amore”

State Pronti, prodi Arcieri, che “Non sappiamo l’ora!

E nella Vigna, siate “Liberi da Mammona per liberare

Oh, Principe delle Milizie, Proteggici in questa battaglia!

Si sappia: “La Bellezza, in Maria Madre di Dio, salverà il mondo

Salvaci con la Fiamma d’Amore del Tuo Cuore Immacolato

Ecco, vedi Madre, “Faccio nuove tutte le cose” (Ap. 21:5)

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IL POPOLO DELL’ARCA VIVENTE, DI MARIA CORREDENTRICE E MEDIATRICE DI GRAZIE, SIGNORA DELLA TENDA

Egli si fa peccato per noi”, dice San Paolo, per “portare sul patibolo i nostri peccati nel Suo Corpo”. Così Gesù Trionfa sul male e su Satana. Egli ristabilisce i Diritti di Dio e della Morale sul mondo. La predizione di Re Davide si compie: “Dio Regna dal Legno della Croce”. Ora la Regina Apostolorum e Madre di Dio, attende che anche il Suo Cuore possa trionfare e partecipare alla CorRedenzione. Ogni Arciere partecipa alla COMPAGNIA DI MARIA “per stabilire per mezzo di Lei il Regno di Gesù” assumendo l’abito della Carità nella Gratitudine. E’ la Provvidenza che muove i nostri passi liberi nella Prontezza coi Tre Archi ( Bauli). E’ nei Tempi Nuovi che i Bastioni possono dirsi Resilienti, uniti attorno alle Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo, intrecciandovi tutte le attività e tutte le proprie realtà personali. Le CAERP, quindi, sono la nostra “Fortezza Sovrannaturale”; e fra gli Arcieri, motivati per il Secolo Futuro, 7 Cavalieri -fra loro- custodiscono l’Arca della Bellezza, il Marchio dei Borghi di Xenobia, la Regola dei 3 Archi, il SISTEMA DI RETI di LazzaroTeatini, Pontieri, Mercedari, Nomadelfi, Guardiani, Questuanti, Guide, Precettori, BorgoMastri, Trappisti, Martiniti; borghi, parchi, commende, condotte, villae, atelier, scholae, edicolae, lab’oratori, areopaghi, resort, orti, hospitalia, diaconie; prodotti, servizi, strutture, negotii, ritiri.

Per questo, nel Nome della Santissima Trinitá, di Maria Madre di Dio, Corredentride e Mediatrice di Tutte le Grazie chiediamo che ogni Santo e Beato, Servo di Dio e Testimone Venerato siano essi stessi Protettori -con San Giuseppe (19 Marzo, Santo “nazareno” Patrono della Chiesa Universale, della Sacra Famiglia, Guardiano della Santa Casa, Custode degli Operai nella Vigna del Signore), con Nostra Signora di Fatima, di Loreto, di La Salette, di Lourdes, di Guadalupe, di Efeso, del Monte Carmelo, del Rosario, della Medaglia Miracolosa, di Motta di Livenza, dell’Arco… e non solo ed i veggenti tra cui i giovanissimi Beati Giacinta e Francisco (13 Maggio), Melania Calvat e Massimino Girard, Bernadetta Soubirous, con gli Arcangeli San Michele (29 Settembre)(8 Maggio apparizione a Monte Sant’Angelo in Puglia e tra il 1915-1916 a Fatima), San Gabriele (24 Marzo) e San Raffaele (24 Ottobre), ai Profeti Giovanni Battista (24 Giugno) Elia (20 Luglio) Giobbe (10 Maggio) e Daniele (21 Luglio), con i Santi Apostoli, con i co-fondatori della Santa Chiesa Unica Apostolica e Romana San Pietro e Paolo (29 Giugno) e tutti i loro Discepoli -a partire dagli Evangelisti Luca (18 Ottobre) e Marco (25 Aprile) passando dalla famiglia del senatore romano Pudente e dei figli Santi Timoteo (26 Gennaio), Prassede (21 Luglio) e Pudenziana (19 Maggio)-, con i Katechon  “Defensor Civitatis” in primis i Santi Pontefici Gregorio Magno (3 Settembre), Pio V (5 Maggio) e Pio X (3 Settembre), con San Basilio Magno (14 Giugno), San Benedetto (21 Marzo) e la sorella Santa Scolastica (10 Febbraio), con i Santi Innocenti (28 Dicembre), Pia Confraternita Diaconale e Patronale di Nostra Signora della Tenda Arca della Bellezza  Madre della Chiesa, Regina dei Santi e Arca per gli ultimi tempi (che “salverá il mondo” dall’Abominio)-, costituita da Borghi di Xenobia e/o Pievi Pudenziane, CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo), Case per Ritiri ed Esercizi Spirituali o “Lazzaretti”, Condotte, Orti, Domus Ecclesiae, Diaconiae, Negotii, Areopaghi e Scuole di Caritá, Catechismo Itinerante, Cooperative di Gestione, Lavoro, Assistenza, Servizio e dagli Arcieri (cupidini) Cappellani LazzaroTeatini, Mercedari-Guardiani-Pontieri-Nomadelfi- Guide-Celestini-Trappisti-Martinisti-Questuanti,  –ossia Cattolici Resilienti, Promotori di una Nuova Roma Mariana, Apostoli degli Ultimi Tempi(che indossano come “Abito Nuovo” il Trigramma IHS, il Rosario, lo Scapolare, il Mantello Mariano, l’Abito Verde e i Tre Bauli che rappresentano la Regola delle Tre Arche: Tempo di Missione, Comunitá e Famiglia). E la loro Protezione, assieme a quella della Nostra Madre Signora della Tenda Patrona dell’Arca della Bellezza –in tempi di sedevacantismo-, facciano fiorire Sacerdoti, Laici (sposi, giovani, ragazze, anziani) Santi, e quindi Carismi, Talenti e Buoni Frutti anche tra chi si avvicina a questa opera Pia fatta di Strutture per “gli Ultimi, negli Ultimi Tempi” noi, all’unisono, imploriamo -in un collettivo sforzo ed impegno di Preghiere e Trasferimento di Ricchezze, rivolte coi “cuori ardenti” verso il Cielo- a San Pietro Celestino V Papa (19 Maggio), ai Vescovi San Policarpo (26 Gennaio), San Frediano di Lucca (18 Marzo), San Martino di Tours (11 Novembre), Sant’Ambrogio (7 Dicembre), San Norberto (6 Giugno), a San Francesco de Sales (24 Gennaio), Sant’Agostino (28 Agosto), San Carlo Borromeo (4 Novembre), Sant’Idelfonso Schuster (30 Agosto), San Lorenzo Giustianiani (8 Gennaio), Sant’Ireneo di Lione (28 Giugno), Sant’Alberto Magno (15 Novembre), Sant’Alessandro Sauli (11 Ottobre), San Bonavenura da Bagnoregio (14 Luglio), San Antonio Maria Gianelli (7 Giugno), San Vincenzo Maria Strambi (1 Gennaio),  Sant’Eutizio da Ferento (15 Maggio), all’Imperatore San Carlo Magno (28 Gennaio), ai Santi Imperatore Enrico II, Stefano Re di Ungheria (2 Settembre), Edoardo Re d’Inghilterra (13 Ottobre), Ludovico Luigi Re dei Francesi (25 Agosto), Luigi Gonzaga (21 Giugno), Elisabetta di Ungheria (19 Novembre), Elisabetta Regina del Portogallo (8 Luglio), Margherita Regina di Scozia (10 Giugno), Brigida di Irlanda (23 Luglio), e quindi a Isidoro l’Agricoltore (22 Marzo), a San Pietro Nolasco (28 Gennaio), a Beato Alcuino da York (20 Maggio), a San Pancrazio e la Beata Imelda Lambertini (12 Maggio), a Sant’Ignazio da Loyola (31 Luglio), ai Sette Dormienti di Efeso (27 Luglio), a San Bernardino da Siena (20 Maggio), a San Bernardo da Chiaravalle (20 Agosto), a San Filippo Neri (26 Maggio), a Pietro Kibe Kasui (4 Luglio), a Santa Marcellina, Vergine (17 Luglio), a Sant’Alessio Mendicante (17 Luglio), a Santa Benedetta Cambiagio Frassinello (21 Marzo), a Santa Zita (27 Aprile), a San Nicola di Flue (21 Marzo), a San Luigi Maria Grignion da Montfort (28 Aprile), a Santa Caterina da Siena (29 Aprile), a San Francesco Borgia (30 Settembre), a San Giorgio (23 Aprile), a Sant’Antonio da Padova (13 Giugno), a Santa Giovanna D’Arco (30 Maggio), a San Tarcisio (15 Agosto), ai Santi Lazzaro, Maria e Marta (29 Luglio), a San Giuseppe D’Arimatea (1 Agosto), a San Daniele Comboni (10 Ottobre), a San Lorenzo Maria Salvi (12 Giugno), a San Lorenzo (10 Agosto), a San Giuseppe Cafasso (23 Giugno), a San Paolo della Croce (19 Ottobre), a Santa Maria de Mattias (20 Agosto) Santa Maria Michela del Santissimo Sacramento (24 Agosto) e Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione (29 Novembre), a San Francesco d’Assisi (4 Ottobre), a San Camillo de Lellis (14 Luglio) e San Giovanni di Dio (8 Marzo), a San Luigi Orione (12 Marzo), a Sant’Antonio Maria Zaccaria (5 Luglio), a San Giuseppe Benedetto Cottolengo (30 Aprile), a Sant’Ippolito Galantini (20 Marzo), a San Tommaso Moro (22 Giugno), al Beato Gioacchino da Fiore (30 Marzo), a San Giovanni Battista de Salle (15 Maggio), a San Leonardo da Porto Maurizio (6 Novembre), San Gaetano Thiene (7 Agosto) e Gian Pietro Carafa (Papa Paolo IV), a Beata Elena Guerra (11 Aprile), a San Vincenzo Ferrer (5 Aprile), a San Tommaso D’Aquino (6 Marzo), a San Vincenzo de’ Paoli (19 Luglio) e Santa Luisa di Marillac (15 Marzo), a Santa Teresa Eustochio Verzeri (3 Marzo), a Santa Maddalena da Canossa (10 Aprile) e ai Fratelli Cavanis, a San Massimiliano Maria Kolbe (14 Agosto), a San Giuseppe Allamano (16 Febbraio), a San Vincenzo Pallotti (22 Gennaio), ai Santi Sette Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria (17 Febbraio), al Beato Bernardino da Feltre (28 Settembre), a San Gabriele dell’Addolorata (27 Febbraio), a Santa Rosa Venerini (7 Maggio), a San Domenico Savio (9 Marzo), a San Girolamo Emiliani (8 Febbraio), a Santa Nicolette Boylet di Corbie (6 Marzo), a San Giovanni Bosco (31 Gennaio), a San Giovanni Calabria (8 Ottobre), a Giovanni Gualberto (11 Luglio), a San Giovanni Maria Leonardi (9 Ottobre) a Don Zeno Saltini di Nomadelfia e a tutti i Fondatori Santi di Opere Religiose che da sempre sono state volte alla maggior Gloria di Dio e mai dei singoli o dei gruppi e alla Salvezza delle Anime strappate a Satana e all’Anticristo che governa –con il consenso implicito dei Governanti della Terra e delle Gerarchie Ecclesiastiche Moderniste, Massoniche e Apostate– tramite il marchio di Mammona che é Bestia e Drago oltre che Figlio della Perdizione, Uomo della Menzogna Iniquo ed Empio, “che riesce a sedurre anche gli eletti, se possibile” (Matteo 24:24). Il nostro motto sia “Liberi da Mammona per liberare” e solo cosí possiamo diventare veri evangelizzatori e banditori del Nome e dei Cuori Immacolati di Gesú e Maria e del Preziosissimo Sangue versato sulla Croce. Noi piú di altri, perché pienamente consapevoli della Veritá ultima che é “l’Abominio della Desolazione Stare nel luogo Santo”, siamo chiamati a partecipare del Trionfo della Chiesa sulle Porte dell’Inferno e per questo serve scrivere il nostro SÍ, nella Santa Casa di Loreto dove avvenne l’Incarnazione e l’Annunciazione, nel Libro dei Vivi, per non farci sorprendere quando lo Sposo verrá alla Fine dei Tempi per la Instaurazione del Suo Regno cosí in Cielo come in Terra.  Amen

“Se credete, dunque, se volete, se potete, se avrete riacquistato il tempo “da altri rubato o da voi disperso o distratto”; se siete veri uomini e vere donne, figli battezzati di Dio, allora sappiate anche che migliaia di “borghi” vi attendono. Sono da prendere, recuperare, riportare alla luce. Ci sono usci da aprire, scale da salire, spazi da recuperare, ma nulla è impossibile agli occhi di Dio. Abitate nuovamente la terra e non fatevi chiudere nei claustri urbani, come animali in gabbia. Non ricorrete a Mammoma per la vostra sopravvivenza ordinaria; che è un atroce e pusillanime inganno, visto che a ciò ha provveduto Dio gratis con tutto il Creato. Piuttosto, performa l’anima al Vangelo e fonditi, confonditi, con lo Spirito Santo, così come hanno fatto i Testimoni della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana di sempre”. Amen

Confraternita Diaconale e Patronale di Cooperative e Condotte dei Borghi di Xenobia

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(PRM) Arca della Bellezza è la ‘pia unio pro Roma Mariana’, movimento apostolico diaconale e patronale di cattolici resilienti, a esperienza comunitaria e vocazione gerusalemitana (modello mariano della prima comunità cristiana a Gerusalemme) perfezionato nei Borghi di Xenobia posti sotto supervisione di Vicani Episcopi, e che ha l’obiettivo di rassicurare e aiutare molti attraverso un primo approccio dato da un Ritiro per Esercizi Spirituali a recuperare al massimo il Tempo Perduto, mettendo l’EUCARESTIA e MARIA, la donna dell’Alleanza, la Tenda (Tabernacolo), il Santuario (la Nuova Arca per la “fine dei tempi”), la Dimora dei Santi, inizio della Salvezza AL CENTRO della nostra vita, per riunire i Cuori Caldi Cattolici “Ferventi e Resilienti” degli Ultimi Tempi, come nel sogno profetico di Don Bosco delle Due Colonne: “la Chiesa, trionferà e il mondo troverà la pace solo quando l’Eucarestia e Maria Immacolata saranno glorificati nelle anime e nella società. Nasce, dunque, per la raccolta di chi ama la Verità; degli “Ultimi”; degli operai della Vigna; dei CONTRARI AL MARCHIO DELLA BESTIA; uomini e donne di buona volontà, raccolti attorno all’Eucaristia e al Rosario per formare nella Verità e nella Carità Cristiana, Comunità d’Amore performate al Vangelo per VOCAZIONE IN DEGNITA’, GRATUITA’, PRONTEZZA, completamento di vita nella Santità, che il Giovane Ricco “non riuscì a ultimare” con la richiesta di Gesù a seguirLo per eccessivo attaccamento alle cose terrene, alle norme e a MAMMONA). Nostra è la Preghiera di San Bernardo sulla Vergine. Amen

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Per Arca della Bellezza s’intende la Santa Casa di Loreto, lo Spirito Santo Incarnato e Annunciato, la Compagnia di Maria, il Popolo di Nostra Signora della Tenda, l’organizzazione mariana diaconale di fedeli cattolici apostolici romani resilienti detti anche degli Arcieri. La missione ARCA nei suoi riti di approccio, percorsi formativi, ritiri, modalità organizzative e operative, forme di vita, apparati addebiti per la vestizione, regolamenti, rievangelizzazione della cultura è avvisare tutti circa l’apostasia, l’abominio della desolazione stare in luogo santo ed il nuovo ordine mondiale, e quindi circa i messaggi di La Salette e di Fatima sulla Fine dei Tempi ed il Sedevacantismo Apocalittico.

I Cattolici Resilienti armati di Tre Arche (Bauli e Tempo) –e, osservando dall’Angelo della Pace che diede la Preghiera e l’Eucaristia ai Pastorelli di Fatima nonostante fossero stati esclusi dalla possibilità di ricevere la Prima Comunione più che per l’età, per la loro ignoranza-, pur soffrendo come Arcieri lunghe lontananze dall’Eucaristia a causa dei Sacerdoti e dei Vescovi apostati “non degni”, hanno imparato a superare la tragedia, il trauma e la rassegnazione, e sono PRONTI a preparare tutti gli altri Cattolici Tiepidi e non solo ai tempi finali della Grande Tribolazione, attraverso “gestione del tempo” (il vero problema) con creazione di Cooperative di Gestione-Lavoro-Assistenza-Servizio-Produzione e Comunità d’Amore in Borghi detti di Xenobia. Infatti l’Angelo del Portogallo, il Coro dei Principati, la Preghiera all’Angelo Custode, così come l’Arcangelo Michele, ci ricordano che qualora contravvenendo gli “ecclesiali” le Parole di Gesù, alla fine i Suoi veri Servi sono riconosciuti dal fatto che in Suo nome compiono miracoli, ma anche che parlano di Verità ai semplici, agli ignoranti, agli esclusi, insegnando loro la retta dottrina, i pericoli della società di Mammona, e l’attentione particolare che si deve ai segni dell’iniquità che albergano anche in Vaticano e nelle più alte sfere. Il Vangelo, la Storia, le Parole delle Rivelazioni mandate dall’Alto non devono rimanere prerogativa degli scribi, dei farisei, dei dotti e dei sacerdoti empi. Ora, più che mai, il diaconato va valorizzato nella sua espressione di testimonianza del Vero ed esercizio di Carità. Amen

MIO DIO, IO CREDO, ADORO, SPERO E VI AMO- VI CHIEDO PERDONO PER TUTTI QUELLI CHE NON CREDONO, NON ADORANO, NON SPERANO, NON VI AMANO

PREGHIERA DELL’ANGELO

SANTISSIMA TRINITA’, PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO; VI ADORO PROFONDAMENTE E VI OFFRO IL PREZIOSISSIMO CORPO, SANGUE, ANIMA, DIVINITA’ DI GESU’ CRISTO PRESENTE IN TUTTI I TABERNACOLI (TENDA DI MARIA) DELLA TERRA, IN RIPARAZIONE DEGLI OLTRAGGI, SACRILEGI E INDIFFERENZE CON CUI EGLI STESSO E’ OFFESO. E PER I MERITI INFINITI DEL SUO SANTISSIMO CUORE E DEL CUORE IMMACOLATO DI ‘MARIA’ VI CHIEDO LA CONVERSIONE DEI POVERI PECCATORI

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Per Arca della Bellezza s’intende magnificare lo splendore della potenza di Maria sul “demonio” e i suoi Santi Piedi. Il Suo Popolo di Arcieri (per le Arche-Bauli e per il segno distintivo di riconoscimento dei due Archi contrapposti a formare il simbolo YCHTHUS), intende fare luce sulla storia presente dell’umanità e della Chiesa, informando sulle ragioni e le cause che hanno determinato la grave situazione attuale di crisi epocale, sulla base di fatti, documenti e testimonianze verificabili. Infatti, nessuno ha diritto (nemmeno la gerarchia ecclesiastica) di impedire che un messaggio celeste venga fatto conoscere ai suoi destinatari! E nemmeno nessuno ha diritto di sminuirne l’importanza quando si tratta di avvertimenti gravi dati a tutti per il bene dell’intera umanità! Perchè “Gesù è venuto al mondo per mezzo di Maria; per mezzo di Maria deve regnare nel mondo”. Per il Regno del Suo Figlio, Dio si vuole servire della stessa Vergine Maria. Contro questo disegno di Dio, infatti, il demonio sta lottando accanitamente, sapendo che, per giungere al Regno di Gesù in terra, l’umanità deve entrare nel Cuore Immacolato di Maria. Ecco che molti si scagliano contro questa devozione. E’ Nostra Signora che Media su Grazie e Avvisa. San Paolo già affermava: “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono” (1Ts 5, 19-21). “Ma chi saranno questi veri servi di Maria? Saranno come fuoco ardente, ministri del Signore (Sal 104 [103]), che porteranno ovunque il fuoco dell’amore divino. Saranno frecce acute nella mano potente di Maria per trafiggere i Suoi nemici: come frecce in mano a un eroe (Sal 127 [126]). Saranno come i figli di Levi, molto purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio. Porteranno, in cuore, l’oro dell’amore; nello spirito, l’incenso della preghiera; e la mirra della mortificazione nel corpo. Tuoneranno contro il peccato, inveiranno contro il mondo, colpiranno di petto il diavolo e i suoi seguaci. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende il proposito di propiziare, se dovesse servire, un Conclave, per un Papa Degno, con riferimento a Elettori Titolari Romani, pur sapendo che non ci sarà nessuno “sconto” rispetto alle Tribolazioni predette a Fatima: la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, di sicuro, sarà fuori tempo massimo per il Secolo Presente, ma è “conditione sine qua non” per il Secolo Futuro, per il Trionfo di Maria Madre di Dio. Se si fosse fatta prima, se ci fossero stati Veri Papi con Fede, invece di “falsi profeti” o “diplomatici” una parte ben maggiore del Secolo Presente sarebbe passata in quello Futuro; avremmo evitato guerre, morti, cataclismi, carestie; anche la Passione della Chiesa sarebbe stata ben meno sanguinosa. Nel frattempo siamo richiamati a concentrarci ed organizzarci su “cose concrete”, e su “qualche rimedio“. E, oltre alle misure essenziali per i tre giorni di buio, il pensiero va alle CAERP e ai Borghi di Xenobia, fondati in posti diversi da quelli citati in cui ricadranno gravi devastazioni. Amen

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Per Arca della bellezza si intende il Vangelo della Trasfigurazione che realizzò ciò che il racconto biblico della Genesi prefigurava: infatti, Dio benedice il Figlio, tra Mosè ed Elia, “rivestito della nostra natura”, così come Isacco aveva benedetto Giacobbe rivestito di abiti del fratello. E poichè Gesù si è reso solidale con noi fino a portare sulla croce “una carne simile alla nostra carne di peccato”, come dice San Paolo, noi siamo diventati, anche nella gloria, i coeredi di Cristo, unico oggetto delle compiacenze del Padre. Ma, prima di seguire Gesù nella Gloria, dobbiamo accettare la prova di questa vita, in condizioni di debolezza, che richiedono il costante aiuto di Grazie per mantenere i nostri corpi e le anime nostre nella pratica di una vita santa, sempre pronta al volere di Dio, in virtù dell’intercessione di Nostra Madre Mediatrice. E per questo seguiamo il principio cristiano evangelico che: “chi non è con Me è contro di Me e chi non raccoglie con Me, disperde”. Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. Amen

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Per Arca della bellezza si intende fare fronte all’inganno di tutti i Falsi Profeti che sarà concentrato sulla Parusia, quella Intermedia; e molti diranno il “Messia” è qua e là, mentre sappiamo che il Suo Ritorno “fisico” sarà solo per la Fine, mentre in quella Intermedia apparrà nella Potenza dello Spirito Santo, dopo il Trionfo della Santa Madre Nostra Signora della Tenda. Gli Arcieri avranno cura di arginare questo nuovo inganno, assumendo la regalità delle virtù teologali della Fede, della Speranza e della Carità; insegnando a non confondere i “Segni Veri” con le promesse di una Pace Terrena, ingannevole, empia e iniqua. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende far fronte e quindi informare circa: il Codice di Diritto Canonico 1917 (can. 188 art. 4) ed il caso estremo di Sede Vacante per assenza di “vera” Fede; la Cum Ex Apostolatus Officio del 1559; gli inganni della Parusia Intermedia; gli Ultimi Tempi della Grande Tribolazione; la Passione della Chiesa Santa; quindi, invocare il “MIRACOLO” del ritorno del Papa “Degno”, Vero Capo, Vicario di Gesù in Terra. In questo stato di Resilienza si forma il Popolo e Compagnia di Maria fondato ‘intenzionalmente’ a Fatima e legato precipuamente alle Sante Case di Loreto e Efeso, a Monte Carmelo, a Via Sancta Longobardorum, La Salette. Detta COMPAGNIA DI MARIA è costituita da ARCIERI, GUARDIANI-SERVE DI DIO, MERCEDARI DELLA CARITA’, APOSTOLI DEGLI ULTIMI TEMPI (O DELLA BELLEZZA), CAVALIERI DELLA LUCE, MAGISTER VIARUM, ORTOLANI ARTIGIANI E AGRICOLTORI COSTRUTTORI DI BORGHI, COMMISSARI-INVESTIGATORI, PONTIERI-PESCATORI UOMINI-TESSITORI DI RETI, devoti a Nostra Signora della TENDA, APICE DELLA CREAZIONE e INIZIO DELLA SALVEZZA, Nostra “Arca Vivente, di Bellezza” Concepita Senza Peccato, Madre del Verbo Incarnato, Che patì sotto la Croce la “Morte Mistica” morendo con Lui, in Cuor Suo, trafitta dalla spada del Dolore. E, per “Assimilazione” o conformità della Madre al Figlio, non subì morte fisica come la richiedeva la Redenzione di Gesù, che per i nostri peccati S’è caricato ogni cosa su di Sè, sul Suo Corpo, esonerando Lei, Assunta fra gli Angeli, Incoronata dalla Trinità, Ausiliatrice, Avvocata, Consigliera, Mediatrice di Grazie e CorRedentrice. Preservata dalla morte per “quel” Suo SI, la Madre di Dio, ARCA DELLA BELLEZZA E SACRA TENDA “salverà il mondo”. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende la devozione a Maria Corredentrice, allo Spirito Santo e al culto di San Michele Arcangelo con cui intraprendiamo ogni lotta contro tutte le forze disgregatrici della Società, a partire dal Concilio Vaticano II che ha rimosso il Katechon “ultimo” quello Papale, avvallando di fatto intra moenia il SEDEVACANTISMO APOCALITTICO, come preavvisati a Fatima con “la morte del Vescovo vestito di bianco ed il suo seguito” e ha permesso la sostituzione di tutti i katechon temporali con l’ecumenismo spirituale e il recinto degli atei, di impronta neo-pelagiana, paganizzante, per la dannazione dell’anima. Di fatto, accettando la democrazia puritano-americanista, sinarchico-sincretica, anglo-sionista, massonico-satanista di stampo rabbino-talmudico, e quindi luciferino (Illuminati di Baviera e Lucis Trust) con le quali pressioni mediatiche è stato possibile introdurre una cultura inaudita di morte, aborto, sterminazionista (4 Cavalieri dell’Apocalisse: Carestia, Guerra, Pestilenza, Devastazioni) e di controllo (Signoraggio monetario e, quindi, Marchio della Bestia con microchip sottocutanei) utilizzando la scienza (Guerre Ambientali con l’uso di sofisticate tecnologie) e l’efficientismo (Indebitamento e Dittatura di Lavoro con nuove schiavitù, precariato) contro il creato, la sua bellezza, l’uomo, le nazioni, la ragione, la morale. Ciò legandoli al piano mostruoso dei Protocolli dei 7 Savi di Sion: Cartello Petrol Chimico IG Farben, FMI, Truman Show e Cerchio Sovrastrutturale; Nuove Costituzioni Democratiche, Codex Ezechiel (Gog e Magog), Jason Society e Shock Doctrine (Economy ed Ecology), MK Ultra, Titanic-Federal Reserve, Piano Global 2000, Codex Red Rose, Codex Alimentarius, Armageddon, programmi a cui concorrono mafie e ‘multinazionali’ del crimine per la disgregazione della società nella Soluzione Finale. (NWO = Problema-Reazione-Soluzione). Amen

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Per Arca della Bellezza si intende la divulgazione dei messaggi affidati a Melania da Nostra Signora a La Salette (1848), fortemente ostacolati dal clero, pur se accettati da Pio IX, Leone XIII e Pio X, dove, nella prima parte vengono descritti gli avvenimenti che interessarono l’Europa di allora (in Italia, Guerre di Indipendenza, fine potere temporale del Papato, breccia di Porta Pia del 1870); carestie; lotte contro la religione, (legge sui frati -governo Cavour-, politica ecclesiastica di Gambetta e Ferry in Francia); lassismo morale; decadimento ecclesiastico. Nella seconda parte, la venuta dell’Anticristo e la diffusione dell’eresia all’interno stesso della Chiesa. Si dice chiaramente nella profezia che Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo, frase che tanto scandalo ha suscitato. Sono parole estremamente gravi, che vanno collegate a quelle che seguono nel messaggio stesso, e cioè alla indefessa sicurezza della vittoria finale del bene sul male, all’invito alla perseveranza nella fede cattolica apostolica romana, all’assistenza continua agli Apostoli degli Ultimi Tempi con Studi di Geopolitica, perchè siano la luce ed il sale della terra. Amen

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Per Arca della Bellezza si intendono ancora le profezie di: San Luigi Maria Grignon de Monfort, che aveva proclamato che gli Ultimi Tempi sarebbero stati riempiti dalla presenza di Maria e che queste apparizioni sarebbero state il segno imminente della Parusìa Intermedia e Era di Maria; e Suor Faustina Kowalska che scrisse ciò: “Prima di venire come Giusto Giudice,vengo come Re di Misericordia. Ecco, prima della venuta del Giorno della Giustizia, ci sarà un segno nel Cielo dato agli uomini. Ogni luce sarà spenta nel Cielo e sulla terra. Allora apparirà dal Cielo il Segno della Croce. Da ciascuna delle piaghe delle mie mani e dei miei piedi, usciranno delle luci che rischiareranno la terra per un istanteL’umanità non troverà la pace fino a quando essa non conoscerà il Mio Messaggio e non lo metterà in pratica“; e, ancora San Giovanni Bosco sugli avvenimenti futuri della Chiesa: “…furono veduti due angeli che portando uno stendardo l’andavano a presentare al Pontefice, dicendo: Ricevi il vessillo di Colei che combatte e disperde i più forti eserciti della terra… il Pontefice prese con gioia lo stendardo, ma rimirando il piccolo numero di quelli che erano rimasti intorno a sé, divenne afflittissimo… Le città, i paesi, le campagne erano assai diminuite di popolazione; la terra era pesta come da un uragano, da un acquazzone e dalla grandine”. E lì, Don Bosco, vide una barca in avaria, con il Papato semimorto e i cristiani in un mare in tempesta e molte navi che gli facevano guerra. Allora il Papato, ridestato, vede due colonne nel mare e a quelle si ancorò: l’Eucarestia e la Santa Vergine. E solo in quel momento, i nemici si affondarono a vicenda.… Amen

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Per Arca della Bellezza s’intende la gravissima situazione, complici gli alti vertici della Chiesa, che per loro iniquità, falsità e silenzi mandano le anime all’Inferno. Dice Santa Caterina da Siena che «Niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia senza la santa giustizia». Gli Arcieri sono Commissari e Vigilanti per ciò che è detto nei Vangeli: “Siate puri come colombe, vigili come serpenti”; “Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”; “Siete la luce del mondo”. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere e essa fa luce a tutti che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli; “Siate vigili! Gesù tornerà come un ladro nella notte“. Dunque, svolgiamo attività di Intelligence Cattolica, nella santa giustizia. Infatti, di fronte alla notizia della seconda venuta di Gesù Cristo sulla Terra, si cita Matteo 24:24 con il fine di comprovare se Gesú Uomo è l’Unico e Vero Dio o no: “Perchè sorgeranno falsi Cristi e falsi Profeti e faranno grandi segni e miracoli così da ingannare, se possibile, anche gli eletti”(Mt. 24:24). Analizziamo anche un’altra citazione che aiuta ad identificare se un ministro è falso o vero: “In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni, e nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?” Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità” (Mt. 7:22-23) Amen

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Per Arca della Bellezza si intende la recita giornaliera del Rosario, (in latino, la lingua universale della Chiesa) importante e irrinunciabile risorsa utilizzabile contro la distruzione di ogni cosa, nella invocazione di un miracolo riparatore ai gravi danni apportati dentro la Santa Chiesa dai suoi stessi vescovi (un Papa Santo è nell’ordine naturale delle cose possibili), e come vera propaganda fidei. Ogni vero discepolo di Gesù Cristo, che ha compreso come stanno le cose, conclude con questa preghiera finale, che riassume in poche righe l’intera tragedia consumatasi nel mondo e cosa ognuno deve chiedere, alla fine della storia, e secondo Gesù stesso (San Matteo cap. 24), alla Santissima Trinità: O Signore Dio, Uno e Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo, in questi ultimi tempi della storia, in cui l’Abominio della desolazione sta nel luogo santo (Matteo 24, 15-19) ch’è la Chiesa, nella persona di un falso tuo vicario ritenuto vero Papa, e dove, per l’apostasia generale e la perdita della Grazia, si assiste impotenti al dilagare dell’iniquità e al pullulare dei falsi profeti, concedi a noi, tuoi servi, secondo la Tua promessa e per l’intercessione di Maria Santissima, di abbreviare questi giorni con la Tua Venuta in veste di Giudice Supremo, perché non tutti si perdano, il maggior numero si salvi e sia fatta ogni giustizia. Per Cristo Nostro Signore. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende “atto e forma” l’insieme di persone, case, strutture, sistemi, per portare il Vangelo nel cuore. In fondo il Santo Papato, la Santa Sede Apostolica, l’Ordine Sacerdotale, l’Ecclesia, la Dottrina, il Magistero, i Sacramenti, la Catechesi, i Codici Canonici, la Liturgia, i Santi, il Martiriologio, le Missioni, le Epistole e tutti i Libri Sacri esistono esclusivamente per presidiare, proteggere e diffondere, in linea con la TRADIZIONE, e sempre con maggior forza, vigore e potere di conversioneciò che è “stato della Prima Venuta di Gesù” e che è contenuto nei Vangeli a MEMORIA delle Parole di Salvezza e di Carità usate da Gesù per prepararci alla Fine dei Tempi; ad accogliere Gesù Adveniente dopo esserci sottoposti “secondo la retta coscienza” ai Novissimi (le cose ultime -Morte, Giudizio, Paradiso, Inferno). E tutto ciò ci serve “et nunc et sempre” per aiutarci a superare il peccato e le divisioni, costituendoci, come segno dei buoni frutti in Comunità d’Amore, Vera Ecumene, REGNO DI DIO IN TERRA COME IN CIELO, secondo lo Spirito della Santissima Trinità e di Gesù Eucaristia. Tacere su “ciò” è peccato grave di accidia. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende strutture di reti organizzate militarmente, ma caratterizzate dalla “non violenza”, capaci di penetrare tutti i territori fin nelle sue zone più depresse e martoriate. Ogni Arciere è addestrato alle forme più dure di sopravvivenza per aiutare gruppi di persone in stato di pericolo. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende la nostra partecipazione diretta, IN SPIRITO DI CARITA’ ED AMORE, per l’INSTAURAZIONE DEL REGNO DI DIO, NELLA VERITA’, attraverso la conversione evangelica di tutte le anime e di tutte le cose al Dio Trino; ossia, conversione inequivocabile a Gesù, VIA, VERITA’ E VITA che ci ha portato di PERSONA il “messaggio nuovo, irripetibile e irreversibile” della SPERANZA DI SALVEZZA DOPO LA MORTE, e che Dio ha introdotto nella storia, a dimostrazione di ciò, con la Morte e Resurrezione del Figlio, a riprova della Legge d’Amore, portata a complemento della Legge Morale e Naturale che è nei 10 Comandamenti e della validità perenne e insostituibile di questa unica “vera” Legge a cui si riferiscono gli Arcieri che ci fa essere operatori di Pace, Giustizia, Misericordia e COMUNITA’ D’AMORE EVANGELICO attorno al Vero PAPA (Cum Fidei et Degnitate) e agli Apostoli, conforme alla TRADIZIONE. Ripetiamo ciò che disse Gesù, ossia, “queste novità sono a complemento e non a sostituzione”. Tale conformità prevede il Culto (Concilio di Efeso 431) di Maria, e quindi, secondo le richieste da lei effettuate a Fatima nel 1917, anche la celebrazione del DOGMA DI MARIA MEDIATRICE DI GRAZIE E CORREDENTRICE, segno manifesto che si possa parlare a ragion veduta di un Papa di Fede e conforme alle volontà del Cielo espresse nelle PROFEZIE, e a premio celeste ai Cuori Ardenti della loro “degnità” di cristiani degli Ultimi Tempi. Attenti però a non dimenticare cosa stiamo “difendendo“, e a non far diventare oggetto di venerazione il sistema di Difesa, celando la CARITA’ che stiamo “testimoniando” nella VERITA’. Senza ciò, a nulla vale la nostra fede. La costituzione, pertanto, nella Verità e nella Carità di Comunità d’Amore nel Vangelo, e Case per tutti nei Borghi, è il progetto di Dio che ci conduce, con i buoni frutti e risultati, al Giudizio Finale. Amen

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Per Arca della Bellezza, dunque, si intende l’invocazione, per amore del Papato e della Sede Apostolica, di un Papa Santo, che porti a testimonianza l’immediata CONSACRAZIONE DELLA SANTA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, e quindi la celebrazione del DOGMA DI MARIA MEDIATRICE DI TUTTE LE GRAZIE E CORREDENTRICE, senza il quale non è possibile al Cielo avviare la PERDONANZA “celestiniana” e quindi intervenire nella POTENZA DELLO SPIRITO SANTO o Parusia Intermedia, e così sedare la Babele che spesso regna anche fra i cristiani più attenti e più ardenti. Ciò con il mero proposito, non da noi preteso, ma da Maria richiesto per intercessione divina, di ripristinare l’ORDINE NATURALE DELLE COSE ‘Instaurare Omnia in Christo’ il cui patrimonio ECCLESIASTICO è stato dilapidato con un colpo di mano attraverso il Concilio Vaticano II, che si è sostituito alle richieste esplicite di Nostra Signora ai Pastorelli di Fatima. L’elezione di un PAPA SANTO ripristinerebbe, nel Giubileo, di fatto la Sede Vacante oggi (2011) da oltre 53 anni. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende il motto di saluto: “Liberi da Mammona per liberare” con la risposta “Facciamoci tutti Carità, nonchè docili e casti strumenti del Signore, nella fermezza della Verità, per essere Comunità d’Amore performata al Vangelo“. Infatti, il primo vero cambiamento dell’Arciere è quello che comincia da noi. Solo liberi da Mammona possiamo liberare gli altri e comunicare la conversione delle anime. Questo è il sigillo della nostra Fede. Ma vi è qualcosa di più severo e di ancora più urgente che dobbiamo far comprendere ai cattolici per la salvezza della loro anima: questa non è mai ultimata. Infatti, l’aspetto che ogni “ARCIERE” segnala nella sua perenne missione è l’illustrazione organica del concetto di buona fede, comune e perfetta (come quella che cerchiamo di coltivare nel “Farci Carità”, ossia Santi), di fronte alla micidiale crisi, e come essa sia assai improbabile, nelle classi colte, di fronte all’assoluta evidenza delle eresie propalate, che richiamo in modo assai efficace. Le nostre comunicazioni al riguardo, come l’annuncio del Vangelo in generale, mettono “in mora” chi le riceve, togliendogli quel minimo eventuale di buona fede che lo ha finora messo al riparo dalla perdizione. Ogni vero profeta del Signore può, infatti, dire come Lui: “Io sono venuto… perché coloro che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi” (Gv 9, 39), o, se preferite: “Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato” (Gv 15, 22). Riconciliamoci con Dio. Amen

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Per Arca della Bellezza si intendono i BORGHI DI XENOBIA e i GUARDIANI o ARCIERI DI GUARDIA, Presìdi della COMPAGNIA DI MARIA, Marchi degli Arcieri, che con San Paolo vogliono parlare di compiutezza e conclusione della Rivelazione Pubblica in attesa della Parusia… E’ Gesù nel Vangelo che dice che avrebbe voluto raccontare tante altre cose ma che per quei tempi non avrebbero potuto capire. Avrebbe inviato dopo la Sua Ascensione al Cielo lo Spirito di Verità a completare e spiegare le Sue Parole, attraverso la Mediazione di Maria; che ci mostra come, sebbene la Rivelazione pubblica è conclusa, siamo sempre soccorsi dalle “Pillole di Maria”, ossia Rivelazioni Private date ai Santi Caterina Labourè, Kowalska, Emmerick, Don Bosco, pastorelli di Fatima, Bernadette Soubirous a Lourdes, Melania Calvat, Massimo Giraud di La Salette, San Juan Diego in Messico… e altri vegenti non canonizzati (Valtorta, Agreda, Baj…), le cui rivelazioni sono accettate. Ma anche vegenti, come Luisa Picarreta, Angela Volpini, Adelaide Roncalli, Don Guido Bortolucci (Genesi Biblica), Don Stefano Gobbi, Stefano Cagnola, Don Pablo Martin Sanguiao (Parusia Intermedia). Per questo che ogni Arciere Guardiano, per non cadere nell’errore, vive secondo i precetti Evangelici di accogliere, lavorare, creare e donare, nella Carità, con Verità e Ausilio, senza volersi mai mettere sopra agli altri e senza voler pretendere di più lì dove già interviene la Provvidenza. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende l’Osservatorio per l’Assemblamentonella Teologia– delle Rivelazioni e il Commissariato di Dio che tiene gli occhi ben puntati contro tutto ciò che oggi ricusiamo come Nuovo Ordine Mondiale, e che è in stretta correlazione con ciò che avvenne durante la ribellione di Adamo e che fu causò del Peccato Originale: ossia l’ibridazione fisica e spirituale del creato e del genere umano con le specie preesistenti (per rendersi “autonomi” da Dio) e che continua oggi con la superbia del potere a voler controllare le coscienze e le “persone”, la servitù procurata dai soldi e con i soldi, l’ingegneria genetica, la fecondazione assistita, la clonazione umana, l’aborto e lo sterminio di massa, il marchio della bestia, il testamento biologico, il precariato, la schiavitù e mille altre diavolerie. In Genesi Biblica di Don Guido Bortoluzzi apprendiamo, come non fu possibile spiegare agli Apostoli, che i figli della Perdizione stanno tentando di prendere il sopravvento sui figli di Dio e dell’Uomo, e lo fanno proclamando il loro Nuovo 23  cromosomico (numero degli Illuminati), che è stato elaborato e posto in essere, sistematicamente, sin dal 1833 col simbolo di cultura di morte che è il Teschio e Ossa (Skulls & Bones). E quanto sia imprescindibile la comprensione del Peccato Originale per come realmente fu, e com’è stato ri-rivelato a don Guido: il 13/10/1917 il piccolo Guido, che aveva compiuto una settimana prima il suo primo decennio di vita terrena, ebbe la grazia di vedere (ma senza udire alcunché) l’ultimo incontro di Fatima tra Nostra Signora e i tre pastorelli. L’incontro in cui, ricordiamo, Ella rivelò ai Suoi tre piccoli -perché poi arrivasse ai Suoi piccoli di tutti i popoli e tutte le religioni- che vi sarebbero stati scienziati che si sarebbero fatti strumenti di Satana. Il riferimento è inequivocabile a ciò che sta nuovamente venendo compiuto, questa volta con gli strumenti e le conoscenze scientifiche di cui Adamo era privo? E che culminerà nell’abominio della clonazione umana, la ‘creazione’ di robot biologici, cosiddetti “intelligenti”, ma senz’anima? Amen

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Per Arca della Bellezza si intendono, quindi, tutti gli Arcieri Pii, Penitenti, Pontieri, Mendicanti, Ospitalieri, Assemblatori, Mercedari, Nomadelfi, Presbiteri, Armatori, Benedettini, Celestini, Comboniani, Barnabiti, Guide, Confessori, Precettori, Contadini, Costruttori, Artigiani, Pescatori, Allevatori, Diaconi, Borgomastri, Guardiani di Dimore, Sentinelle di Sacramenti, Attori, Sarti, Vasai, Decodificatori, Magistrati del Territorio, Comunicatori Coraggiosi, Cuochi, Catechisti, Educatori Entusiasti, Nomadi, Pellegrini, Viandanti, Maestri Credibili, Genitori Coerenti, Oranti, Apostoli della Bellezza, Annunciatori della Parusia, tutti Testimoni del Vangelo, del Dio Vivente, della Santissima Trinità, di Maria CorRedentrice e Mediatrice di Grazie. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende pertanto, per tutti gli ARCIERI, avere sulle labbra, nel pensiero, nello spirito, nel cuore, nelle opere il nome di Maria per la salvezza delle anime a lei “consacrate” (chi ha Maria per Madre ha Gesù per Fratello) e ciò per far fronte agli ULTIMI TEMPI, che saranno per molti tempi di disperazione improntati sulle disposizioni anticristiane, antiumane, anticattolice, dell’ANTICRISTO. Gli Arcieri, per questo, si costituiscono con Cuore Ardente in POPOLO DI MARIA CORREDENTRICE e formano, attravero l’adesione al Rosario e al Giuramento AntiModernista, il “movimento di pressione culturale per la conservazione della autentica tradizione” fondando, nell’esempio e nella prassi, CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo) e con esse COMUNITA’ DI BORGHI DI XENOBIA. Il Rosario, correlato con la preghiera “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!”, novena della Medaglia Miracolosa, è completato con i nuovi misteri della Luce,  della Misericordia e dello Spirito Santo, con l’accettazione intima e sincera di CHI AMA LA VERITA’ si fa ‘povero’ per testimoniare più liberamente la propria fede nel Vero Cristo (conversione doppia nella legge e nella vita) come Lo Stesso Gesù chiese al Giovane Ricco. E ciò per essere ancor più POPOLO DI MARIA, con Maria, per Maria, in Maria. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende la comunità di uomini e donne di buona volontà che uniti attorno al loro Preposito Generale aderiscono al Bene Comune dei Borghi e liberamente alla Fede Cattolica dei nostri padri, dei Martiri e dei Santi, nella consapevolezza piena che il Libro dell’Apocalisse, come le Profezie di Daniele e di San Paolo si riferiscano ai nostri tempi e che i messaggi di Nostra Signora a La Salette e Fatima, indicano la DEVOZIONE agli Immacolati Cuori di Gesù e Maria e “possibile” privazione della GRANDE TRIBOLAZIONE sul genere umano. Cosa che non è potuta avvenire a causa della mancata Consacrazione della Russia dagli anni ’60 in poi, sebbene si sia tentato in Vaticano dimostrare il contrario. Conseguenza di tale “mancato” gesto da parte dei “falsi papi”, che hanno preferito percorrere la strada Conciliare, è il “male” che affligge la Chiesa con la Sua Passione, quella che porta direttamente, secondo le PROFEZIE all’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE NEL LUOGO SANTO e all’APOSTASIA DEI FEDELI. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende che la SANTA MESSA, -su cui Paolo VI, violando le disposizioni di Paolo IV e San Pio V, ha posto le mani- è il SACRIFICO STESSO DI GESU’, perpetuato nei nostri Altari. Dopo il peccato originale, che ha separato l’uomo da Dio, solo il Sacrificio di Gesù, Uomo-Dio, è capace di offrire alla Maestà Divina, con la riparazione del peccato, l’omaggio supremo della creatura al CREATORE. Atto centrale di ogni culto, pertanto, è la Santa Messa, è la rinnovazione nella Chiesa dell’avvenimento unico e fondamentale, il SACRIFICIO DI GESU’ CRISTO SULLA CROCE. Essa rende presente nella successione del tempo, l’atto Redentore compiuto una volta per sempre e che si colloca al CENTRO DELLA STORIA e della CHIESA. Purtroppo, invece, con lo scopo di creare una nuova religione per l’uomo, è stata abbracciata la sfida dell’auto-distruzione della Vera Unica Chiesa, in nome del “cambiamento”, del “rinnovamento”, della “riforma”, del “dialogo”, e dell’“apertura al mondo”. Ci sarebbe da domandarsi solamente: “Come ha fatto la Rivoluzione nella Chiesa cattolica arrivare a questo punto, nonostante le Sue difese? Amen

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Per Arca della Bellezza si intende che sul CALVARIO Gesù acquistò tutto per noi. Figlio di Dio fatto Uomo, Persona della Santissima Trinità, Capo dell’Umanità, prendendo su di Sè il “debito del peccato” e morendo VITTIMA INNOCENTE per l’umanità colpevole, distrusse la sentenza di condanna che pesava su di noi e ci ristabilì nell’amicizia del Padre. Per il Suo Sacrificio, Gesù ci giustifica, cioè soddisfa la giustizia divina e ci rende giusti nella Sua propria “GIUSTIZIA”, ci fa PARTECIPI della Sua Vita e Suoi coeredi. Ma non siamo automaticamente salvi! Per questa ragione gli Arcieri adottano per sè Penitenza, Purificazione, Preghiera, Adorazione, Riparazione, Meditazione e Performazione a Gesù e Maria, nostri CorRedentori. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende che nella Santa Messa tutte le RICCHEZZE DEL CALVARIO sono a nostra disposizione. Tanto è che la Messa è l’unico SACRAMENTO che rende presente ciò che è avvenuto sulla CROCE; la separazione del CORPO e del SANGUE di Gesù, simboleggiata dal Pane e dal Vino separati si realizza di nuovo grazie alla TRANSUSTANZIAZIONE. Ciò, ripetuto sempre ed in tutto il mondo, costituisce il SACRIFICIO CONTINUO e FONDAMENTO DELL’OBLAZIONE. Tutta la Chiesa e l’Ordine Ecclesiale “r-esiste” perchè ciò non sia mai dimenticato. Il PAPA è testimonianza di questa MEMORIA. E tale deve essere e rimanere ab aeternum. Tutta la sostanza del pane è cambiata in quella del CORPO DI GESU’ e tutta la sostanza del vino è cambiata in quella del SANGUE DI GESU’. E’ dunque la stessa DIVINA VITTIMA che la Santa Messa rende PRESENTE tra noi, nel Suo Stato di IMMOLAZIONE. Amen

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Per Arca della Bellezza si intende che la Santa Chiesa Una e Universale (Cattolica) e l’Ordine Ecclesiale, Sacerdotale e la comunità dei Fedeli, deve “r-esistere”, “re-agire”, “ri-vivere” perchè ciò non sia mai dimenticato. Il Vero PAPA ha come unico scopo irrevocabile, inalienabile, incontrovertibile, inequivocabile, custodire questa Verità di Fede e portare testimonianza fra tutti i Popoli e tutte le altre pseudo-religioni, di questa MEMORIA, senza “re-inventare” nulla. E su di Essa stabilire la conversione. In caso contrario si metterebbe lui stesso fuori dalla Chiesa e come SASSO (Pietro) rotolerebbe lontano dalla ROCCIA che è Gesù, inventando, di fatto, una nuova religione e creando lo scisma. L’Arciere pertanto consolida la sua adesione al Papato “temprandosi nel suo stato di grazia” con gratuità, povertà, prontezza, testimonianza o quarto voto (martirio). Il voto di povertà può essere contratto se sono costituite comunità di almeno 300 persone. Nel frattempo ognuno può ottemperarsi in carità, umiltà, verità, pietà, prontezza, prudenza, penitenza, povertà in spirito e osservare con obbedienza le regole dei Borghi e/o delle Comunità. Amen

Il culto infinito d’adorazione, di ringraziamento, di espiazione e di supplica che Gesù ha reso al Padre sulla Croce, il Celebrante a Lui consacrato glieLo rende di nuovo sull’ALTARE ogni volta che si celebra la Santa Messa. E noi dobbiamo tutti parteciparvi come Fedeli, anche attraverso le CAERP. Amen

– 27 –

Per Arca della Bellezza si intende pertanto che tutto ciò che ci è stato tramandato dagli Apostoli, Santi Padri e Dottori della Chiesa, debba essere conservato e difeso financo con la morte, a testimonianza della Fede in Colui che SALVA e che si è immolato sulla Croce per noi come era scritto nell’Antico Testamento e come poi ci è stato raccontato e tramandato nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli e confermato come atto perituro e strumento di GIUDIZIO per la Fine dei Tempi e del Mondo, nel Libro dell’Apocalisse (o Libro della Rivelazione dettato a San Giovanni e nelle Lettere alle Sette Chiese). Amen

– 28 –

Per Arca della Bellezza si intende che DIO, TUTTAVIA, nell’opera della salvezza, NON FA NULLA PER NOI SENZA LA NOSTRA COLLABORAZIONE, e così ci impegna la NOSTRA LIBERTA’; Egli ci ha dato il Suo Figliuolo per salvarci, ma NON CI SALVA SENZA L’ASSENSO DELLA NOSTRA LIBERA VOLONTA’, il libero arbitrio. E la Madre di tutte le nostre scelte, è stata proprio MARIA, la prima che con un SI’ ha deciso di accogliere Dio nel Suo Ventre e di partorire il Frutto della nostra salvezza e a cui ci rimettiamo . Amen

– 29 –

Per Arca della Bellezza si intende pertanto l’Arca della Nuova ed Eterna Alleanza concepita nel SENO DI UNA CREATURA UMANA, BEATA FRA LE DONNE; che è stata concepita in SPIRITO SANTO nella Santa Casa di Nazareth (oggi a Loreto); Dio risolve, infatti, di Venire al Mondo, non tramite il Tempio di Gerusalemme, come auspicato dagli antichi Re di Israele, ma in una semplice ed umile DIMORA (Casa-Donna-Tenda), dove apparirà l’Arcangelo Gabriele, per dare l’Annuncio dell’INCARNAZIONE; stesso luogo dove era stata concepita Maria da Anna e Gioacchino e dove crebbe e visse fino al trasferimento con Giovanni ad Efeso; la Casa dove visse e crebbe Gesù fino al giorno in cui La lasciò per la Rivelazione e la Vita Pubblica; il Luogo Santo e Venerabile dove fu celebrata la prima Messa degli Apostoli; la Casa Santa che Dio ancora oggi ci preserva da oltre 2000 anni e che giunse a Loreto attraverso la trasposizione aerea degli Angeli di Dio. Ecco la storia del corpo di Donna che non conoscerà né uomo e nè morte. Amen

– 30 –

Per Arca della Bellezza si intende, perciò, Maria, LA PIU’ BELLA CREATURA MAI PENSATA DA DIO, modello inviolato, prudentissimo, santissimo, perfettissimo, misericodioso e fecondissimo di MADRE, da cui deriva tutta la bellezza creazionale, il colore, i suoni, le virtú dell’Universo e la STESSA IMMAGINE DI DIO, GESU’; la Madre della VERITA’ SALVIFICA, che scatenò, per gelosia, odio ed invidia, la ribellione degli angeli. Amen

– 31 –

Per Arca della Bellezza si intende anche la venerazione del SACRO VENTRE della creatura umana Maria, il Luogo Santo che ha accolto con un SI’ Dio-Trino, e che “ipso facto” è stato trasformato, nella Persona della Vergine, in TEMPIO, in DIMORA, in TENDA (è abbastanza credibile che Dio Padre abbia racchiuso e per Volontà Sua in quella “costruzione” che è “La Tenda di Mosè”, la “Storia della Salvezza”; “costruzione” in cui sono rappresentati: il simbolo del “Periodo del Padre”, il simbolo del “Periodo del Figlio”, il simbolo della “Croce”, il simbolo del “Primato di Pietro”, il simbolo del “Periodo dello Spirito Santo”, il simbolo “dell’Eternità”. Se ciò fosse vero, allora il colore rosso ci fa capire che, nel “Terzo Millennio”, noi ameremo Dio per il puro piacere e vera convinzione di amarLo. Come sarà possibile ciò? Lo sarà, se il Signore, come ha detto attraverso il Profeta Ezechiele, ci darà “un cuore nuovo e uno spirito nuovo”; ma ci vorrà il Suo intervento, affinché tutto ciò accada? MARIA si è fatta TENDA e ARCA, perchè, nel suo ventre ha accettato che venisse gestita, secondo natura, la formazione umana di Dio-Gesù salvezza degli Ultimi Tempi. LEI è la TENDA a cui si riferiva Ezechiele. LEI è la Tenda sotto cui ci poniamo spiritualmente e fisicamente. Amen

– 32 –

Per Arca della Bellezza si intende l’intera attività degli ULTIMI TEMPI, compresi i SEGNI e le RIVELAZIONI PRIVATE ai mistici che ci impone come cristiani fedeli, militanti, osservanti e missionari, nella CHIESA di sempre, obbedienti alla successione apostolica dei Vescovi e di tutto l’Ordinamento Sacerdotale (senza interruzione di continuità); di agire da Vigilanti, in qualità di Arcieri LazzaroTeatini, Pontieri, -Mercedari-Guardiani per liberare dalle STRUTTURE DI PECCATO e quindi dalle MATRICI DI MAMMONA, curandoci di “mai farci ingannare”, e ripristinare (qualora fosse giusto e necessario) il “ritorno” alla civiltà cristiana (solidarietà, sussidiarietà, ecosostenibilità) in bellezza, beni comuni, buon governo, sottraendo così il genere umano, o meglio quanti, -secondo le Scritture e le Profezie davvero “pochi”- (Piccolo Resto), ravvisano che sia subentrato il regno dell’Anticristo, che il Katechon sia stato rimosso e la Sede di Pietro sia stata occupata dal Falso Profeta, desiderano, pertanto, ARDENTEMENTE abbracciare la FEDE nella Tradizione allontanandosi dalle insidie dell’iniquità, delle empietà, della perdizione e delle tossicità del MODERNISMO, sintesi di tutte le eresie con cui tentarono nei secoli di espropriare Gesù dal mondo. Amen

– 33 –

Per Arca della Bellezza si intende dare credito, nel limite della ragionevolezza e in sintonia con quanto già Scritto, alle apparizioni e ai messaggi di Maria, Prima donna-umanità realizzata, pienezza della storia e di ogni persona. Maria è persona umana, posta a condizione dell’ADEMPIMENTO PIETRINO E DI TUTTO IL SEGUITO EPISCOPALE ED ECCLESIALE che all’unisono ed in subordinazione alla Vera FEDE DEVONO, concordemente con quanto già predetto a LaSalette e ad emendamento di tutti i peccati e per il TRIONFO DI MARIA SULLE INIQUITA’ E LE FALSITA’, CONSACRARE LA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI GESU’ e MARIA. I punti essenziali in cui tutti gli Arcieri si riconoscono, perchè si possa realizzare il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la Gloria di Gesù Nostro Signore, l’Umanità Realizzata, sono, come “segno”:

1) che ci sia nella Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana un Papa Cum Degnitate (fedele in atto e forma), che abbia a cuore di seguire il magistero di sempre, nella continuità con la Tradizione, e quindi di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, così come richiesto a Fatima (la richiesta non è stata mai ottemperata e non è mai nemmeno decaduta, anzi è “conditione sine qua non“) perchè avvenga la Redenzione della Chiesa Stessa -con i Cattolici Resilienti tornati e redestati dopo l’esilio in cui erano stati relegati dai “falsi papi” e il Piccolo Resto- dopo la Sua Passione e la Grande Tribolazione del cristianesimo;

2) che venga celebrato il Dogma di Maria CorRedentrice e Mediatrice di tutte le Grazie, per aprire la Chiesa allo Spirito Santo e in tutta la Sua Potenza (Parusia Intermedia) e così Instaurare il Regno di Nostro Signore così in Terra come in Cielo; (in questa fase l’AntiCristo ed il Falso Profeta verranno distrutti con la manifestazione dello Spirito di Nostro Signore, e Satana incatenato per “1000 anni” al centro della Terra);

3) con questi atti di Fede ritrovata, potrà così avvenire il Trionfo del Cuore Immacolato di Nostra Signora e della Santa Chiesa che potrà “compartecipare” alla Realizzazione del Regno anticipando l’Era Mariana e dello Spirito Santo, o Secolo Futuro, dove agiranno i Cuori Ardenti (Caldi ex Tiepidi che hanno scelto Gesù) e i Cuori Caldissimi (Cuori già Caldi o Santi all’epoca della Parusia Intermedia) per ripristinare l’Ordine Naturale delle cose, una volta che i Cuori Freddi avranno scelto la morte eterna nel “Giudizio in Piccolo”;

4) in seguito alla Instaurazione di Tutte le Cose in Gesù e quindi alla Redenzione della Terra e della Natura che attende di essere anche essa liberata dal “Peccato Originale”, dal Cielo giungerà l’ordine agli angeli di liberare di nuovo Satana per sottoporci ad una prova di “tenuta”, che sarà altissimamente esaustiva;

5) per i meriti della Resurrezione di Gesù e come conseguenza a questo atto supremo di Amore del Genere umano e del Creato verso il Suo Creatore Uno e Trino, avverrà la Gloria di Nostro Signore e le anime resilienti potranno presentarsi nella Parusia Finale mondate e purgate per il Giudizio Finale. Amen

– 34 –

Per Arca della Bellezza si intende, per Amore di Gesù, Maria e Giuseppe, in nome della Sacra Famiglia e della Divina Trinità che «alla presenza del maggior (problema), il minore è (persino) trascurabile» (UBI MAJOR MINOR CESSAT). E occorre come cristiani provvedere, e non restare indifferenti. VIGILARE COME? Il demonio, autore del male, padre di menzogna, calunnie, divisioni semina nell’ombra la zizzania nel campo di grano del padre di famiglia. La separazione NECESSARIA si farà; se la zizzania cresce sarà gettata nel fuoco. Ma bisogna aspettare il tempo della mietitura. E’ la PROVVIDENZIALE DISPOSIZIONE DI DIO. La separazione dei cattivi (figli della perdizione e prigionieri del mondo, di Mammona, vittime predilette che adorano Satana e le sue strutture di peccato) dai buoni avverrà alla “fine dei nostri attuali tempi”, con il Giudizio in Piccolo, nella Potenza dello Spirito Santo, che comporterà la prima separazione tra Cuori Caldi e Freddi mentre i Tiepidi dovranno decidere da che parte stare. Nel frattempo cosa fanno i Resilienti? Non possono lasciarsi ingannare, e per questo si radunano, si incontrano, formano comunità per prendere le distanze dall’Abominio, denunciando ogni negligenza, errore, omissione. Per Arca della Bellezza s’intende che IL GIUDICARE SPETTA A DIO e Dio può attendere, può rimandare di secoli gli eventi che non potranno mancare. Per ciò che concerne gli Arcieri, usiamo dolcezza, pazienza verso tutti indistintamente. Questo dovere è tanto più grande in quanto per entrare nella pace di Cristo DOVREMO NOI STESSI BENEFICIARE DELLA SUA MISERICORDIA. San Paolo ce lo ricorda come un motivo di gioia e di ringraziamento, ma anche come una esigenza di CARITA’ che si impone ad un cristiano. QUESTA CARITA’ PAZIENTE NON IMPLICA ALCUN COMPROMESSO O RILASSATEZZA, MA E’ UNA PERSEVERANTE VOLONTA’ DI BENE da parte di esseri resilienti ma ancora deboli che hanno bisogno del perdono e dell’aiuto di Dio. Essa non è neppure l’orgoglio o presunzione, ma umile coscienza di dover amare e perdonare, come Dio ama e perdona. Amen

– 35 –

Per Arca della Bellezza si intende che, nella completa assenza di un’autorità moralmente prima ancora che giuridicamente costituita, si debba, con cognizione di causa e fede, mettere “in mora” tutti coloro che ne vengono a conoscenza. Crediamo fermamente, infatti, che, appreso ciò, nessuno di essi potrà più dire, “quel giorno”, a Gesù/Giudice: “non avevo capito, che anche la sede di Pietro era occupata dal Falso Profeta, e che, pertanto, stavo perdendo il tempo professando eresie micidiali, chiamando Papi, Cardinali e Vescovi gli apostati/travestiti alla fine dei tempi, disprezzando i Tuoi ripetuti avvertimenti come espressi attraverso i Tuoi Vicari e nostri Papi Pio II, Paolo IV, San Pio V, Pio IX, Leone XIII, San Pio X, Pio XI, Pio XII, e contribuendo a far rimanere la Chiesa in un mare –a rigor di logica e di bene evidente- d’iniquità. Amen

– 36 –

Per Arca della Bellezza si intende che solamente la Fede in Gesù Cristo, Dio Trinitario, salva! Chi Lo ignora senza sua colpa si può salvare solo se osserva la legge morale naturale iscritta da Dio nel cuore di ogni uomo. Ma chi Lo rifiuta dopo l’annuncio è perduto, per sempre! Sia esso Ebreo, Musulmano, Indù, Pellerossa, Animista, Ateo teorico e pratico, Comunista o Nazista: questa è sempre stata la fede dei 12 Apostoli e della Chiesa! La carità, poi, è fede in atto, la fede in Gesù Cristo/Dio, e non può assolutamente esistere senza questa Fede. Ben prima che amore per l’uomo, essa significa amore per il Dio Gesù Cristo sopra ogni cosa, il quale “pretende” di essere creduto, annunciato, lodato e amato, pena l’eterna dannazione! Chi respinge Gesù, come chi coltiva una fede falsa perché eretica, non ha dunque la fede e neppure la fede in atto, e cioè la carità che salva, ma solo l’amore umano carnale che non salva, perchè privo della Grazia che conduce al Paradiso, e fuori della Chiesa di Cristo, dove non c’è salvezza. Amen

– 37 –

Per Arca della Bellezza si può, in seguito a quanto sopra espresso, intendere la Carità anche quale CARITA’ PAZIENTE, nel senso di: “FACCIAMOCI TUTTI CARITA’! “LIBERI (DA MAMMONA) PER LIBERARE”. NOI VENERIAMO MARIA MADRE DI DIO E TRAMITE LEI, CON I NOSTRI SANTI SACERDOTI, LE CAERP ED I BORGHI DI XENOBIA – GUARDIANI (INTESI COME UNICO MARCHIO), BLINDIAMO IL PENSIERO DELL’ARCA DELLA BELLEZZA IN TEMPI DI APOSTASIA E DI ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE IN LUOGO SANTO, MA ANCHE LA FEDE NELLA MISERICORDIA CELESTE CHE SI MANIFESTERA’ -SECONDO LE PROFEZIE- NELLA PARUSIA INTERMEDIA, OSSIA ALLA FINE DEI TEMPI (CHE NON E’ ANCORA LA FINE DEL MONDO). E QUINDI, GRAZIE ANCHE A QUESTA FORZA SPIRITUALE, IL CREDO IMPERTERRITO NELLE TRE VIRTU’ TEOLOGALI: FEDE, SPERANZA, CARITA’. CHI E’ IN BUONA FEDE DICA SEMPRE “SI SI NO NO” SECONDO LE PAROLE TRAMANDATE, E NON FACCIA COME IL GIOVANE RICCO CHE PUR CHIAMANDO GESU’ “IL BUONO” PREFERI’ RIMANERE ATTACCATO AI SUOI POSSEDIMENTI TERRENI E A MAMMONA. Amen

– 38 –

Per Arca della Bellezza si intende, in ogni pratica, dedizione, contemplazione, preghiera e confessione perfezionarci nell’impegno con cui onoriamo il servizio a Dio, la riconoscenza a Maria, la devozione nelle CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e Rosario Perpetua), le virtù evangeliche, il valore del lavoro nei Borghi di Xenobia, i frutti del sapere, azioni, attività, la vita nelle comunità locali itineranti, movimenti di identità territoriale, produzioni agricole e artigianali, e quindi la nostra capacità di armonizzare “Messa, Masse, Messiper il Regno. L’Arciere nella sua povertà in spirito deve pensare anche di adottare uno stile di vita in tenda, finchè non viene chiamato a restaurare o realizzare un Borgo, aderendo così unicamente alla semplicità di Maria, Madre Santa e coltivando in tal modo spazi per il proprio essere spirituale. Amen

– 39 –

Per Arca della Bellezza si intende la sequela di opere di Carità (corporali e spirituali), trasformanti e partecipanti alla Creazione, che, noi peccatori, poniamo nella GIARA DEL SETTIMO GIORNO, perchè Dio le trasformi in opere sante, in VINO, così come fu nelle NOZZE DI CANA, che prefigurano l’INSTAURAZIONE DI TUTTE LE COSE IN GESU’ per la Gloria del SUO REGNO; opere che hanno come riferimento Gesù, Nostro Unico Signore, la Santa Madre di Dio, la Liturgia Sacra di San Pio X, e la Tradizione della Chiesa Unica, Apostolica e Santa, che racchiude i Libri Sacri, gli Atti degli Apostoli, la Dottrina, il Magistero Papale, i Santi ed i Martiri, i “battezzati” figli di Dio e tutte le Opere della Fede nel segno della Speranza Salvifica. Amen

– 40 –

Per Arca della Bellezza si intende Centro Studi di Approfondimento, Sperimentazione Permanente, per la RiEvangelizzazione della Cultura in Verità, con Verità, per la Verità del REGNO. Infatti: “chi è dalla Verità, ascolta la mia voce” (Gv 18-37); “conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi“. Da cui deriva “la Bellezza è lo splendore del Vero“; “la Bellezza salverà il mondo“; “liberi (da Mammona) per liberare“. L’Arca della Bellezza s’avvale di Commissari liberi nella Verità: Arcieri-Assemblatori e Giornalai-Disvelatori. Amen

– 41 –

Per Arca della Bellezza si intende ciò che concerne la Parusia Intermedia, la visita-ritorno di Gesù nella Potenza dello SPIRITO SANTO, per mezzo dell’intercessione di Maria CorRedentrice, Regina della Santa Madre Chiesa (senza la quale nulla si salva), al di là delle eresie neomoderniste, delle eresie millenariste, delle eresie scaturite dalle molteplici sette protestanti, dei testimoni di geova e di quelle legate alla New Age, di stampo antroposofico, teosofico, massonico (in tutte le sue forme ed espressioni), anglosionista e quindi regolarizzato dai governi mondialisti stegocratici, dalla framassoneria, dai centri di emanazione culturale (Bilderberg, Around Table, Pilgrims, Fabian Society, CFR, Trilateral Commission), dalla NASA, dall’Area 51, con i Circle Crops e dalle strutture fondanti il Nuovo Ordine Mondiale e la Lucis Trust. Amen

– 42 –

Per Arca della Bellezza si intendono gli Esercizi Spirituali ed il Ritiro di una settimana nel silenzio mistico dei ‘Lazzaretti’, secondo il Metodo di Sant’Ignazio di Loyola, per compiere degnamente il “discernimento“, perseguendo la retta ragione dello spirito e gli insegnamenti della Fede Cristiana tramandaci dai Santi della Chiesa, della patristica e della scolastica. Gli Esercizi possono comprendere anche un tempo più lungo di “noviziato ad experimentum” per entrare a far parte della comunità dei Borghi di Xenobia. Tale periodo di praticantato è compreso tra 1 e 2 anni secondo le disposizioni di: Preposito, Vicano Episcopo, Governatore Locale. E non dà alcun diritto in merito a risarcimenti e compensi economici di genere. Amen

– 43 –

Per Arca della Bellezza si intendono le Coroncine supplementari al Rosario con la Meditazione dei Misteri dello Spirito Santo (concepimento di Maria per opera dello Spirito Santo; lo Spirito Santo poggiò su Gesù nel Battesimo al Giordano; Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel Deserto; lo Spirito Santo discese nella Chiesa con la Pentecoste; lo Spirito Santo vive nell’anima del giusto) e della Misericordia (preparazione Avvento e Visita dei Magi; Gesù nel Tempio contro i cambiavalute ed il Cieco di Gerico; il Sermone della Montagna ed il Giovane Ricco; la Vigna del Signore ed il Figliol Prodigo; l’Abito Giusto e l’Instaurazione del Regno). Ogni 10 Ave Maria gli Arcieri recitano il Gloria, la preghiera di Fatima, la novena della Medaglia Miracolosa e la preghiera all’Angelo Custode, in riferimento all’Angelo della Pace della Cova di Iria del 1916. Amen

– 44 –

Per Arca della Bellezza si intende tutto ciò che opera, nei TEMPI FINALI mediante la mediazione di Maria, ‘forza’ e ‘potenza’ dello SPIRITO SANTO, secondo il detto paolino di “ben pesare” senza mai sottovalutare o trascurare ciò che in effetti ‘proviene’ dal Cielo o che al Cielo si lega con Grazie, Virtù, Doni, Provvidenze, Annunci, Avvisi, Azioni a Testimonianza della FEDE in Gesù e mediante Lui alla nostra salvezza. Sebbene tutta la Rivelazione ci sia già stata data da Gesù stesso nella Sua Vita terrena, che è Verità e Via, siamo tenuti a osservare i Comandamenti e a tenere un occhio particolare sui SEGNI DEI TEMPI, per la nostra conversione totale. Facciamo anche appello alla Devozione alla Santa Sindone e e Sante RELIQUIE Amen

– 45 –

Per Arca della Bellezza si intende raccogliere, assemblare e salvare tutto ciò che al Creato, alla natura, ai beni culturali, alla produzione, alla sopravvivenza individuale, alle buone opere dell’uomo è riconducibile, affinchè sia garantito a ogni generazione, anche nel SECOLO FUTURO di godere del privilegio di conoscere il bene e la gratuità del bene, soprattutto nelle forme minori di energia. Fra i beni che gli Arcieri avranno cura di coltivare vi sono tutti i semi naturali, la canapa (per i mille usi che ne derivano, compreso quelli curativi), la patata per l’economicità, gli ortaggi e le verdure (per i valori vitaminici e organolettici), i cereali (in particolare il mais per il contributo di zuccheri), i legumi (per le sue proprietà proteiche), le erbe medicinali, i tuberi. Non va sottovalutata la produzione di lana da pecora per il feltro per tende. Amen

– 46 –

Per Arca della Bellezza si intendono i frutti della terra, i paesaggi, la flora e la fauna; i borghi, i villaggi, le fazende, le comunità di uomini e donne, di giovani ed anziani, di ogni longitudine e latitudine del globo vivente; la trasmissione dei saperi e dei sapori, i bauli di testimonianze e di tesori prodotti nei secoli e tramandati con arti e mestieri, nelle produzioni artistiche, architettoniche, tecniche e monumentali. Amen

– 47 –

Per Arca della Bellezza si intende tutto ciò che facciamo, pensiamo, riscattiamo, elogiamo per devozione, meriti e virtù e che ha per fine la liberazione da catene, lacci, laccioli, e pregiudizi e da ogni schiavitù che ci allontana dal Bene facendoci ripetutamente tornare “cattivi” (prigionieri) o “superbi” (prepotenti) come Adamo ed i Figli della Perdizione: ossia di credere di potere legare a noi “ancestri” e schiavi, nella forma di “peccato strutturato”, e trascurare i figli e qualunque altra creatura a Lui direttamente subordinata. Ogni Arciere, uomo o donna, affiderà con questo spirito i suoi beni, in una sorta di “blind trust” o affidamento giudiziario alle persone che riterrà degne, in primis scelti fra il coniuge, i figli ed i genitori, per amore loro, come testimonianza onesta della propria scelta, come premessa di un loro avvicinamento al suo percorso intrapreso e come segno di una adesione sincera e misericordiosa ai precetti dell’Arca. Amen

– 48 –

Per Arca della Bellezza si intende insieme di Reti, Sistemi, Strutture gestite da Arcieri (uomini e/o donne) Guardiani e Trappisti che, se pur retribuiti da parte di privati, formano naturale Presìdio dell’Arca della Bellezza, usano l’abito, promuovono il Marchio di Xenobia e la Regola. Costituiscono: Ritiri, Condotte, Areopaghi, Commanderie, CAERP, Terreni, Depositi, Priorati, Ospitalia, Pensionati, Negotii, Ville, GAS (Gruppi Acquisto Solidale), Diaconie, Lab’Oratori, Ateliers, Fabriche, Scholae, Loci Agricolae, Campus, Horti, Xenodochium, Hostariae, Parchi della Civiltà Cristiana e Visite Itineranti, Sagre, Messe in Scena, Rappresentazioni Sacre Locali, Ricostruzioni e Rievocazioni Storiche in Costume in cui, servizi, accoglienza, opere e funzioni sono all’insegna della “gratuità” per tutti gli Arcieri itineranti e le loro comunità aderenti. Ogni sito avrà cura di applicare il Capitulare de Villae di San Carlo Magno Re e di San Benedetto. Amen

– 49 –

Per Arca della Bellezza si intende la devozione ai Santi Noè, Giuseppe, gli Apostoli, Paolo, Maria Egiziaca, Benedetto, Bernardo, Pietro Nolasco, Francesco, Caterina, Ignazio, Filippo Neri, Isidoro Agricoltore, Pio X,  Pietro Kibe Kasui, Giovanni Bosco, Massimiliano Kolbe, Gaetano Thiene e tutti coloro che hanno difeso la fede dagli attacchi interni e esterni alla Chiesa Cattolica e che hanno preannunciato la Parusia Intermedia. A questi Santi, associamo tutti i Martiri, le anime del Purgatorio e ‘mai nate’ e Don Zeno Saltini, fondatore del Popolo di Nomadelfia, di cui ci sentiamo in grade parte continuatori e attuatori con gli eredi. Amen

– 50 –

Per Arca della Bellezza si intendono: trasferimento di ricchezza (anche in solo comodato d’uso gratuito) se illecita, immeritata e indegno guadagno per chi lo avesse ottenuto dopo gli accordi di Montini nel 1947 con il Mondo, o consci di aver depredato generazioni future dei loro beni o pensando alla propria vanità o prestigio personale, e per che ciò ha prodotto e produce. Si tratta di mezzi finanziari, patrimoni, proprietà, terreni, macchinari; incentivi motivazionali, cessione gestione di spazi, laboratori, campi agricoli, sostegni per pubblicazioni, equipaggiamenti, tende, roulotte, campers e kit abiti/strumenti per Arcieri e messa a dimora di pezzi di territorio incolto e disabitato per il coinvolgimento nel processo abitativo e produttivo di giovani talenti, di “ultimi” e diseredati, di padri che hanno perso il lavoro o contratto debiti, di donne e madri di famiglia sedotte, abbandonate, depresse, malinconiche; per gli “ultimi”, oppressi, gli emarginati, i rifugiati, gli immigranti, gli intossicati; per alimentare lavori di comunità e servizi a domicilio, ospitalità diffusa, accoglienza nella carità; per seminari, scuole e centri di formazione e specializzazione. Amen

– 51 –

Per Arca della Bellezza si intende MISSIONE, COMUNITA’ E FAMIGLIA e ciò che concerne vita santificatrice con testimonianza, ausilio, riparazione dei peccati, penitenza, gioia, festa, convivialità con cui identificate gli Arcieri (Carità Paziente). Tali forme di emancipazione da MAMMONA e dalla Società –che escludono le strutture di peccato e le “tossicità”- si concretizzano con l’accettazione di una vita personale suddivisa in Tre Archi, ossia in tempi dell’anno, acquisiti come DOTE SPIRITUALE e DISCERNIMENTO DI MERITO da tramandare fra gli Arcieri. Tale adesione include la presa in carico di Tre Bauli (Archi = Bauli), che vengono accettati con predisposizione d’animo e spirito di abnegazione. Questi sono costituiti da: tenda yurta di 4 metri di diametro; strumenti da lavoro essenziali; equipaggiamento e accessori (vestiti e oggettistica per attività quotidiane, missioni, formazione, visite guidate, addestramento, cura della persona, fondazione e costruzione di borghi, predicazioni, preghiera, attività di vita pubblica, creazione eventi, soccorsi per tutti climi stagionali, per la vita domestica, per la sopravvivenza in grave stato di disagio ambientale); gadget e etichette da distribuire per migliore conoscenza e informazione delle attività e della missione degli Arcieri; simboli, distintivi, segni di riconoscimento, programmi, preghiere; materiale didattico ed in-form-attivo per la comunicazione e l’istruzione; materiale “benedetto” per poter far fronte ai Tre Giorni di Buio. Amen

– 52 –

Per Arca della Bellezza si intende nella logica dei Borghi di Xenobia l’estensione della lotta allo spreco, al consumismo, alle “mafie”; esempio di buona amministrazione, di buon governo, architettura bioecologia; sensibilizzazione a risparmio e riciclaggio; condivisione di beni e ottimizzazione di mezzi, strutture, risorse, economia della conoscenza; ricerca, creazione, distribuzione d’energia pulita, equa, sostenibile e gratuita; coltivazione estensiva e in serra; settorializzazione e distribuzione delle produzioni; invasamento di piante compreso palme (simbolo della Parusia, per gli Arcieri) da piantare ovunque per la Gloria di Gesù. Amen

53 –

Per Arca della Bellezza si intende l’armonizzazione con le attività collaudate e regimentate dei siti affiliati e quindi l’ottimizzazione delle strutture residenti; valorizzazione delle risorse dei piccoli centri, dei villaggi (ovunque si trovino), delle festività locali, delle feste patronali, delle fiere agresti, delle trazioni locali, delle produzioni tipiche e dei mercatini; ripristino, valorizzazione, esportazione del genio loci; gemellaggio tra le scuole di ordine primario e secondarie di tutte le parti del mondo; organizzazione di GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) per avvantaggiare famiglie, piccoli produttori, allevatori, coltivatori, raccoglitori, pastori locali, pescatori; esposizione e campionari di Marchi di Xenobia per distinguere affiliazioni e aggregazioni aderenti a strutture extra moenia dei Borghi, così da essere pubblicizzate nei Distretti e Commende. Fra le missioni vi sono anche quelle di prendere in custodia e gestione centri religiosi, monasteri e non solo, in disuso o abbandonati, per darne maggior vigore e miglior funzionamento. Per questo, in tali luoghi, intesi come areopaghi, si organizzeranno accoglienza, ospitalità diffusa, industrie culturali e creative, catechesi e vere e proprie missioni per opere di rievangelizzazione della cultura e ri-“conversione” per ripristinare l’ordine naturale delle cose e riportare Gesù e Maria al centro della vita collettiva e politica. Amen

– 54 –

Per Arca della Bellezza si intende il “Tabel” di iniziative socio-formative, produttive, missionarie e culturali su cui concentrare a titolo esplicativo ed esaustivo offerte, investimenti, donazioni, titoli, bonus, fondi. Nei Tabel vanno considerati piani di recupero, riqualificazioni, valorizzazioni, riusi, concessioni, comodati; fondazione di Diaconie per la distribuzione di beni e servizi (tra cui l’assistenza domestica e le attività religiose); sostentamento dei missionari e dei loro seminari; centri smistamento di Arcieri Mercedari, Diaconi, Questuanti e Annunciatori; nuove costruzioni e fondazioni di Borghi; acquisizione di materiale, macchinari o strumentazione funzionali esclusivamente alle attività degli Arcieri; ripristrino di chiese, pievi e cappelle. Possono essere contemplate forme di multicomproprietà edilizia, alberghiera e ristorativa, così gestite: una terza parte è e resterà di uso proprio (proprietà) degli Arcieri e della Fondazione Arca della Bellezza; un terzo a privati, amici degli Arcieri; ed un terzo all’istituto di credito o ai finanziatori amici che non potranno mai alienare il bene a vantaggio di terzi istituti, persone e società, avendo l’Arca della Bellezza o suoi eventuali sostenitori diritto di prelazione e comodato d’uso gratuito. Ciò non esclude che eventuali finanziatori o investitori non possano secondariamente alienare il bene a vantaggio dell’Arca stessa. Questa costituisce attività immobiliare, economica, finanziaria dell’organizzazione. Amen

– 55 –

Per Arca della Bellezza si intende la produzione manuale di abiti, veli, talari, scapolari, tessuti, accessori, abiti e strumenti da lavoro, cappelli, tende yurta, complementi d’arredo, divise, equipaggiamenti; oggetti di culto, rosari, croci, messalini, quaderni, pubblicazioni religiose (calendari, storia dei santi, foto, cd, dvd, materiale per catechismo e per esercizi spirituali, canti, preghiere, ecc.), strumenti musicali, accessori vari, mostrine, bastoni sedie materiale da passeggio, sai, scarpe, contenitori, espositori, guide, video, manuali, dispense, ricette, sinossi, volantini, gagliardetti, bandiere, simboli, giare, vasellame, pentole, piantine da coltivazione, semenze autoctone e naturali, “Serviant?” pupazzi modello (in scala) degli Arcieri nelle loro attività primarie di divulgazione, missione, formazione, attività comune (da esporre anche nei presepi e per la promozione del “PROGETTO SISTEMA” ARCA DELLA BELLEZZA) e tutto quanto necessario (materiale da costruzione, semilavorati per edilizia, sartoria, artigianato, scuole, da proporre come standard di vita e modelling per i borghi. E con questo si intende anche il recupero di maestranze e antichi mestieri andati in disuso ed il coinvolgimento di tutti gli Arcieri (uomini e donne) nel processo produttivo locale. Amen

– 56 –

Per Arca della Bellezza si intende la Dieta dell’Arciere, per la cura della persona e della salute. Può essere integrata con terme, ginnastica, buone passeggiate in montagna, all’aria aperta, al mare e con sport che insegni ad armonizzare le relazioni psiche, corpo e interpersonale e fare GIOCO DI SQUADRA. Ogni Arciere deve conoscere e adoperare prodotti naturali, essere autosufficiente nei lavori di vita domestica, saper cucinare e cucire, conoscere sane regole alimentari di base, avere cura e disposizione di un orticello nelle vicinanze del luogo in cui vive. Per questo ogni Arciere può attivare anche scambi con altri Arcieri. Non si sottovaluta l’importanza di sane competizioni con la creazione di tornei interni e di creazione di una ‘gara’ nazionale per ogni disciplina sportiva con lo scopo di competere anche con “scuole” non aderenti. Amen

– 57 –

Per Arca della Bellezza si intende comunità dove l’unica legge è la fratellanza e dove nessuno è servo e padrone. Per cui le transazioni interne di denaro sono abolite, salvo il capitale (se possibile considerato in titoli virtuali) che viene stabilito secondo gli standard dei borghi stessi rivalutati ogni 5 anni in base alle migliorie, al grado di espansione e alla crescita della popolazione. L’uso dei valori patrimoniali indicizzati e della valuta EcoTUr segue un regolamento apposito, accettato da tutti gli Arcieri e che comporta anche gestioni terze di beni condivisi, che costituiscono il Capitale. Si possono accettare offerte che andranno devolute ad una Cassa Centrale per il sostegno delle opere primarie di santificazione e missione. Amen

– 58 –

Per Arca della Bellezza si intende il Parco Itinerante della Civiltà Cristiana, o meglio l’insieme di Distretti nei quali si sviluppa il complesso di Reti, Beni, Sistemi e Strutture composto da CAERP, scholae, areopaghi, negotii, campi, diaconie e commende, condotte, ospitalia, attività agricole. In questo contesto si muovono Guide, Magistri Conxolus, Precettori, Apostoli della Bellezza riconoscibili dai rispettivi Gruppi d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam” di cui sono responsabili. Possono stabilire, tramite questi Gruppi, accordi con scuole, parrocchie, gruppi religiosi culturali scientifici, maestranze, contadini, allevatori, pescatori, pastori e quindi istituti, enti e associazioni il cui programma andrà sotto la denominazione di Progetto Meraviglia. Tali accordi sono regolamentati da documenti standard riconosciuti dalla Fondazione Arca della Bellezza, ed hanno come funzione specifica la rilettura della storia, riconoscere la tradizione nei luoghi dello spirito cristiano attraverso rappresentazioni teatrali, in film locations, siti e aree archeologiche, in beni artistici e ecclesiastici, in dimore, giardini e parchi storici, oasi naturalistiche, borghi antichi, città e centri della cristianità, strade, vie e piazze attrezzate per l’occorrenza, feste, orti botanici, monumenti, ecc… Amen

– 59 –

Per Arca della Bellezza si intende una attenzione particolare all’uso proprio dalla televisione e dei mezzi ci comunicazione, ossia in difformità da come vorrebbero li approcciassimo e così come sono gestiti dai neomondialisti, dalla propaganda di regime con contenuti tendenziosi, propadandistici, ad alto controllo mentale, formazione del costume e fortemente immorali. La forma migliore di ascolto é l’attenzione alla Parola di Dio nelle parole di Sacerdoti Santi, anche attraverso questi mezzi, rimaneggiati secondo un buon uso. Ma le TV massmediatiche sono escluse dalla vita dei borghi e sostituite da incontri, dibattiti, studi, opere teatrali, film interni e approfondimenti con la possibilità di “Disputatio”, presiedute da un Magister. L’animazione è il frutto della partecipazione, dell’interesse, della curiosità e delle virtù dello spirito. Può anche essere incentivata attraverso la rappresentazione teatrale e cinematografica, sempre che non si perda di vista l’ordine naturale che discende da Dio. Mettere in dubbio la sacralità dei Vangeli e delle Scritture non appartiene agli Arcieri. Gli Arcieri esistono per missione e VOCAZIONE. Amen

– 60 –

Per Arca della Bellezza si intendono gli Annunciatori della Parusia e Apostoli della Bellezza -debitamente formati- per il riconoscimento, la testimonianza e la diffusione dei SEGNI DEI TEMPI, del PRONTUARIO per i TRE GIORNI DI BUIO annunciati dalle profezie, le FORME PER ADUNARSI e vivere in SPIRITO PENITENTE secondo regole precise di convivenza civile e religiosa i tempi che riguardono l’eclissi della FEDE. Amen

– 61 –

Per Arca della Bellezza si intende tutto ciò che é retto da Cooperative di Gestione, Lavoro, Assistenza e Servizio associate alla Vita della Confraternita e che si fonda sulla Scapolare “complementare e non sostitutivo” della Resilienza del Popolo di Maria e sul Rosario con le Medaglie Patronali. L’Arca della Bellezza è ciò che di più lontano c’è dalle Leggi di Mammona, dal mondo convenzionale, normalizzato o normodotato. Qualunque comunità può nascere spontaneamente senza autorizzazione, senza uniformi, sul MODELLO dei Borghi di Xenobia adottato dagli Arcieri e sottoposto ad una “Licentia Edificandi”. E per essere CERTIFICATO come modello Arca della Bellezza, e ricevere tutte le benedizioni, necessita che risponda non solo ai requisiti standard prettamente materiali, formali e sostanziali, ma anche a quelli SPIRITUALI. Ossia: invocare il Papa Cum Degnitate per la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e celebrazione del Dogma di Maria CorRedentrice Mediatrice di Tutte le Grazie; il desiderio di Santità; il desiderio di CELEBRARE LA MESSA secondo il rito di San Pio X e di rifiutare le nuove e false disposizioni del Concilio Vaticano II che hanno solo valore pastorale e non dogmatico; dissociarsi dai falsi pastori e dai falsi profeti; desiderare di adempiere pienamente ai Comandamenti e di volerci FARE CARITA’ PAZIENTE secondo l’insegnamento di Gesù mantenendoci vigili rispetto ai Novissimi; desiderare di sentirci parte integrante e inequivocabile della Tradizione della CHIESA UNA SANTA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA e di ricevere o voler ricevere i Sacramenti secondo il Catechismo di San Pio X; il desiderio che tutti coloro che pur professando la “religione cristiana” decidano di ritornare alla VERA CHIESA Cattolica -senza la quale nessuno è salvo-; il desiderio che l’Ecumenismo venga da tutti riconosciuto come fase culminante di un Grande Inganno e, che quindi, non si deve accettare nessuna eresia in contrasto con il magistero di sempre, anche se “questa” è pronunciata da un uomo che è “ritenuto” Papa; il desiderio che ogni Cattolico torni a recitare il Giuramento AntiModernista, ad effettuare un Ritiro e ad invocare il Katechon Papale; il desiderio di essere pienamente DEVOTI al Cuore Immacolato di Gesù e Maria, all’Eucaristia e che si adempiano formalmente le richieste di Nostra signora a Fatima; il desiderio di indossare abiti vocazionali e di effettuare un apprendistato o noviziato; il desiderio, pertanto, di costituire CAERP (circa 300 persone per garantire l’Adorazione Perpetua) ed una Comunità locale di BORGHI DI XENOBIA con relativi annessi; il desiderio di appartenere allo stesso giro di AMICI DI GESU’; il desiderio di entrare a far parte del POPOLO DI MARIA e attendere tutti insieme, nell’adempimento dei nostri doveri quotidiani e del nostro stato civile, con Cuore Ardente, la Parusia di Nostro Signore, nella Gloria e nella Potenza dello Spirito Santo. Amen

– 62 –

Per Arca della Bellezza si intende, quindi, tutto ció che concorre a immettere nel costitutivo ecclesiale quei fermenti rigenerativi di autentica spiritualitá per aiutare l’umanitá redenta a santificarsi. Per questo ogni azione é atta a responsabilizzare sull’uso appropriato del proprio tempo e dei beni terreni in linea com l’insegnamento evangelico. Ed ogni Arciere Cappellano, Diacono, Consacrato e Amico di Gesú é impegnato nell’insegnamento attraverso un linguaggio nuovo e al contempo adatto ai piú giovani e ai piú semplici, pur se gli argomenti vertono sulla Fine dei Tempi, sull’Apostasia e la Salvezza delle Anime. Ecco perché la formula dominante resta quella di liberare prima noi stessi per poi liberare gli altri dalle insidie di Mammona, e mettere al primo posto, sempre, ed in qualunque modo, il Regno di Dio. Amen

Per ciò, nell’impegno principe che, nell’ordine naturale delle cose, il Cielo ristabilisca per nostra viva richiesta un Papa “Degnitoso” e SANTO che si affretti a celebrare “QUANTO PRIMA” il Dogma di Maria Mediatrice di Grazie e CorRedentrice, in attesa della Parusia, ricordiamoci di essere TESTIMONI veraci;

Che il Cielo di mandi anche Sacerdoti e Diaconi Santi;

Sia, infine, ma non per ultimo, sempre, il nostro stato personale e cristiano in:

Carità, Degnità, Prontezza, Gratuità, Povertà, Umiltà, Pietà, Castità, Prudenza, Martirio nello Spirito, Mortificazione della Lingua e delle Parole (sprecate in sterili conversazioni –anche in internet- critiche a cose e persone e disquisizioni dottrinali, filosofiche che non abbiano reale riscontro pratico). Amen  Queste virtù degli Arcieri non sono vincolate ad un “voto”, ma sono liberamente accettate e condivise. Più nello specifico, sono le ragioni che ci caratterizzano e che diventano nostro strumento di discernimento per la valutazione della forza della vera fede e la difesa “vigile” per non cadere nel plagio emozionale.

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