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LA LETTERE DI UN PADRE AL SUO GIOVANE FIGLIO: SULLA RESILIENZA CATTOLICA PER GLI ULTIMI TEMPI

Ciao amore. Salute e ogni bene a te, mio figlio! Confido molto in quello che fai, in quello che ho cercato di insegnarti, in ciò che potrai fare di più per aiutare tutti nel momento del bisogno. Non immagini quante parole vorrei spendere con te, raccontandoti tutto ciò che so, tutto ciò che faccio e ho imparato, fino alle Verità drammatiche che si nascondono agli occhi anche degli eletti. Ma siete proprio voi figli che mi avete insegnato a ricercare la sintesi. Così i tempi finali stanno alle porte e l’unica cosa che mi sento di dirti è: TIENI SALDA LA FEDE NEL SIGNORE GESU’, DIO UNICO E TRINO. COMBATTI LA TUA BATTAGLIA SENZA PAURE, AL FIANCO DI MARIA, MADRE DI DIO. Stringi forte il Vangelo al tuo cuore, e gustane le pagine una per una. Lì vi è la risposta che cerchi dalla Vita. Vi troverai la Via e tutta la sacrosanta Verità. RIFIUTA IL MARCHIO DELLA BESTIA, l’apostasia del microchip in qualunque forma elettronica, senza il quale non si potrà nè vendere e nè comprare (come é già oggi con il codice a barre, la carta di credito, il conto bancario, la moneta elettronica, i sofisticati sistemi GPS dei cellulari e dell’i-pad, ecc.) segno evidente, distinguibilissimo ed inequivocabile, del tradimento della Fede (è Gesù a dirci che sarà con un gesto pratico, materiale, attraverso la quale accettazione, pur sapendolo, dimostreremo di non avere Dio nel cuore e di non aver capito nulla del Nuovo Ordine Mondiale! Perchè devi fare tua anche questa pratica, a costo di operare solo per essa: SALUS ECCLESIA SUPREMA LEX. Guardati quindi dai falsi profeti e dai “falsi papi” che non usano più il TriRegno per annunciare la Verità che Salva. Quella che è la Fede di tuo padre, di tuo nonno, di tanti nostri amici ed amiche, di tutti gli Arcieri, e che è stata dei tuoi avi, che appartiene al Coro degli Angeli, ai Santi del Paradiso, alle anime del Purgatorio, ed è custodita dalla Chiesa Cattolica sin dai TEMPI degli Apostoli tutti, anzi, fino al Concilio Vaticano II. Ora ti domanderai: ma dove è la Chiesa di cui parli e che sarebbe stata soverchiata e sostituita dopo il pontificato del Beato Pio XII? Ma arriverá davvero un Papa Cum Degnitate? Potrei anche qui dirti tante cose, ma mi sento di dirtene una fra tutte, così che non sia nemmeno necessario leggere libro, o diventare dotti, esegeti, biblisti, teologi. E’ la magnificenza della Fede Cristiana che ci rende migliori “servi”, ma solo se semplici e puri di cuore, anzi, ferventi nell’azione nell’atto di Testimoniare la Vera Fede. Infatti: LA CARITA’ PARTECIPA DELLA GIOIA DELLA VERITA’ NELLA FEDE E PIENA DI SPERANZA. Dubita quindi delle Guerre come promessa di Pace o di Progresso e rigenerazione delle economie e delle finanze. Dubita pure delle Rivoluzioni colorate, che se fossero vere non sarebbero sostenute da Banche, Governi Mondiali, Costruttori d’Armi, Opinion Makers, Mainstream, Organizzazioni Sioniste, Massoniche, Sincretiche, Sinarchiche. Ama vivissimamente Maria, madre soccorritrice, e se puoi vai ad adorare la Santa Casa a Loreto ed il luoghi delle Sue apparizioni, soprattutto a Fatima, scelti da Lei con grandissima cura. Se vuoi ti ci porto volentieri, come ho fatto anche per altri amici, nelle terre che Lei, Immacolata, ha fotografato dal Cielo perché ne avessimo particolare lungimirante ricordo nei tempi delle grandi crisi, rivoluzioni antropologiche, politiche, culturali, ecologiche, religiose, sociali, economiche, costituzionali che sono contro l’umanità e la Creazione. Sono i luoghi in cui sono stati fondati, da semplici contadini analfabeti i Borghi, che chiamo di Xenobia con le Sue Arche di Bellezza (la regola degli Arcieri: Arca= Bauli di missione, comunità e famiglia). Vorrei consigliarti di andare anche a Nomadelfia, dove il Vangelo si è concretizzato in una comunità come ai Tempi di Gesù, così come mi sento di suggerirti di venire a fare un Ritiro Spirituale nel nostro “Lazzareto” di Fatima, secondo gli Esercizi di Sant’Ignazio. Potresti visitare tutti i luoghi dove i Santi hanno ricevuto la Vocazione o portato la Fede e portare devozione ai Santi Papi e ai Dottori e Padri della Chiesa che ne hanno promosso la “fortificazione spirituale”. Intanto fatti portare da mamma a visitare il Carcere Mamertino a Roma, vicino al foro romano, dove furono tenuti prigionieri i Santi Pietro e Paolo allora considerati nemici dell’Impero solo per professare l’Unica Religione Rivelata da Dio.

Arricchisciti ed invoca lo Spirito Santo, i Suoi Doni, le Sue Virtù, le Sue Grazie. La Cresima, che tu accettasti ahimè da un Vescovo decisamente apostata (perché di un’altra nuova chiesa che si domanda chi é il “Dio di Gesú”), avrebbe dovuto aiutarti in questo, e chissà che Gesù Adveniente e Maria CorRedentrice non ti abbiano concesso lo stesso la Grazia, intercedendo perchè ciò avvenga “come confirmazione di cuore, corpo, mente e spirito proprio per il bene che papà tuo, che ora è lontano, e molti (ma non tutti) ti vogliono e per quello che noi stessi facciamo e c impegniamo a fare per la Chiesa degli Ultimi Tempi” anche da questo esilio. Benedici tutti i giorni il cibo che hai di fronte, bacia tua madre, i tuoi nonni, le tue amabilissime sorelle; coinvolgi in questa lotta i tuoi cugini e i tuoi amici; sii leader nella Fede, se altri sono biechi, caduchi, tronfi, insicuri, mendaci, indifferenti; procuratevi quanto prima candele di cera benedetta (capirai “praticamente” a cosa serviranno) e impara a cucinare come papà ti ha insegnato nella economia più frugale, semplice ma equilibrata che nei tempi stretti (Mammona occupa ogni nostro spazio, pensiero e tempo) e ristretti (Gesù li accorcerà, vedrai, per non farci precipitare tutti nel baratro, con i nostri gravi peccati) e costretti (tra poco saremo vincolati da promesse “anticristiane”) di Grande Tribolazione, in cui vedrai l’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE STARE NEL LUOGO SANTO, sará anche difficile avere un pezzo di terra. Il saper cucinare con pochi soldi e prendendo dal tuo piccolo orto i prodotti della natura, sarà un’arte assai apprezzata e ben voluta da tutti anche nel compimento della Carità Conviviale (sarà difficile, tra poco, mangiare cibi sani e buoni). Ti bacio con grandissima tenerezza. Papà, Arciere e Servo di Dio.

ps ricordati che “farsi” CARITA’ (attenzione, dico “FARSI” e non fare la Carità che sembra elemosina del dare e non del dire testimoniando) è il più grande atto di Amore e di Fede in Opera che puoi compiere. Spogliati gradualmente di tutto ciò che hai acquisito sotto il sigillo di Mammona (i previlegi, gli oggetti elettronici e telematici, il plagio emozionale della propaganda televisiva e mediatica così capiranno anche quelli che hanno fatto delle loro rendite, del loro potere, del loro successo una posizione dominande della loro esistenza). Intanto, consolati, perché coloro che l’hanno già ottenute o vi si sono sottomessi, e che da esse non si guardano come di un male perverso, malefico ed invasivo del nuovo potere luciferino, ora gli verranno tolte tutte, -grazie a Dio- così impareranno a confrontarsi con la vera miseria del mondo senza pontificare dall’alto. Lo dico per il loro bene, ovviamente, e per la loro salvezza! Con questo ti dico: NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO, ma parla di Gesù e Maria senza indugio e vergogna; onora il padre e la madre anche quando sbagliano, perché desiderano sempre il tuo massimo bene; ama il Creato e le creature di Dio e affronta la tua fedeltà senza PAURA; ricordati di santificare le feste e segui la Vera Messa, quella Tridentina, sii comunque coerente con le scelte che fai; rispetta i Comandamenti e vigila che le leggi naturali non vengano superate o sostituite da un Nuovo Ordine Mondiale; pentiti più che puoi soprattutto “di ciò che non fai agli altri e non doni a Dio” solo per piacere al mondo ed essere di questo mondo di criminali e opportunisti; e recita il rosario giornaliero; sii di aiuto a chi ti è più prossimo, nelle forme che ti sono state date e secondo i tuoi talenti ed i tuoi mezzi. Non lesinare, non pretendere gratitudine, non farti accecare dall’orgoglio e dal calcolo veniale. Condividi tutto ciò che hai e rinuncia ai beni superflui e se ne hai la forza anche a quelli come proprietà assoluta e legale per metterli al servizio dei fedeli come te, in una equa distribuzione vera e giusta, secondo un sano trasferimento e condivisione di ricchezza verso chi oggi non ha nulla. La giustizia e la pace cominciano da qui: dal dare e non dal prendere. Attivati, riprendendoti il tuo sacro Tempo e aiutando chi è sfruttato e depredato del suo Tempo di CONVERSIONE a prenderne coscienza, come facevano i Mercedari (il vero stuolo di santi e beati della Chiesa, oltre 1500 martiri in uno stesso ordine religioso), che dopo aver liberato se stessi dall’IO liberavano gli altri dai padroni del loro Tempo e delle loro Anime. Avvia una catena di amici fedeli alla Santa Verità, dal CUORE ARDENTE, mostrando l’importanza della RESILIENZA CATTOLICA (superamento del trauma in seguito alla “alienazione” ecumenista perpetuata dal Concilio Vaticano II e ritorno al Santo Vangelo e alla difesa della Verità insegnataci da Gesù su salvezza eterna, inferno, giudizio e morte), rianimando il volto della bellezza creatrice e vivificante, le forme di bene comune e buon governo, i precetti della sussidiarietà fraterna e dell’accoglienza, le opere di misericordia spirituale e corporale, la carità performante e trasformante portata da Gesù sulla Terra mediante la Sua Parusìa (nascita e manifestazione) Passione, Morte e Resurrezione con cui Dio ci disvela in tutta la sostanza l’iniquità, la menzogna, la perdizione, l’empietà, l’abominio, l’apostasìa, l’inganno. SII D’ORA INNANZI PARTE VIVA DELLA VIGNA DEL SIGNORE E OPERATI  COME SUO PESCATORE DI UOMINI.

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Nucleare pulito” (= radiazioni); “innocue velature” (= scie chimiche), “missioni di pace” (= guerra) “democrazia” (=plutocrazia)….
Siamo nell’era dell’inganno globale dove chi comanda vuole farci credere che il bene e il male non esistono, dove le cose vengono definite con il loro contrario.

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MA NON FINISCE TUTTO QUI. SPINGIAMOCI OLTRE…

L’INTERO PROGETTO ‘ARCA DELLA BELLEZZA’ E DI  XENOBIA SI BASA SU UNA VOCAZIONE PERSONALE E AD UNA SCELTA CHE SI FONDA SU 8 PUNTI CARDINE IMPRENSCINDIBILI:

1)       LA CONSAPEVOLEZZA CHE OCCORRE ATTENDERE “UN PAPA CUM DEGNITATE”, OSSIA SANTO, PER AVVIARE LE PROCEDURE PER IL TRIONFO DEL SACRO CUORE IMMACOLATO DI MARIA;

2)       LA SCELTA DI DIVENTARE CATTOLICI RESILIENTI, E PER VOCAZIONE ARCIERI E PARTE COSTITUTIVA DEL  POPOLO DI MARIA CORREDENTRICE;

3)       LA PARTECIPAZIONE DIRETTA AD UN GRUPPO DI AMICI DI GESU’ E LA TURNAZIONE NELLE CAERP;

4)       LA PARTECIPAZIONE AD UN ESERCIZIO SPIRITUALE SECONDO IL METODO I SANT’IGNAZIO E L’ADESIONE MENSILE (LAZZARETO) TRA “PIEVI” E CATECHISMO ITINERANTE;

5)       LE VISITE DA MANUALE PIU’ ROMA, FATIMA, LORETO, COMPOSTELA, SORIANO, EFESO, CARMELO, PALMYRIA, EGITTO, GERUSALEMME, CAPPADOCIA, DAMASCO E ALMENO TRE BORGHI ITINERANTI, COME “APPRENDISTI AUSILIARI”;

6)       LA SCELTA DI ADOTTARE LE “3 ARCHE” (MISSIONE, COMUNITA’ E FAMIGLIA) COME ABITO “OPERANDI” DEGLI ARCIERI;

7)       L’ADESIONE AD UN CORSO FORMATIVO PER INTRAPRENDERE IL MESTIERE DI ARCIERE E QUINDI DI MERCEDARIO E PONTIERE, GUARDIANO E ANNUNCIATORE PER RIEVANGELIZZARE LA CULTURA, NONCHE’ DI DIACONO PERMANENTE;

LA CONDIVISIONE DI MESTIERI, ARTI, SAPERI, PRODOTTI E LA PROMOZIONE DELLA FONDAZIONE DI CAERP E BORGHI.

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LA CONFRATERNITA DIACONALE E PATRONALE DI COOPERATIVE DI ARCIERI RESILIENTI

ovverosia sull’uso appropriato dei beni terreni in linea com l’insegnamento evangelico

Non si può far parte dell’esercito di Maria se non si possiede la giusta “vocazione” e se non si sia compiuto prima un buon discernimento attraverso un Ritiro Spirituale nei “Lazzaretti” della Confraternita Diaconale e Patronale Arca della Bellezza, attraverso una opportuna confessione “ad visus” e quindi un soggiorno nelle Pievi ed il percorso degli Arcieri, in spirito, bellezza e devozione. Solo dopo si può essere coptati o ci si può proporre con cooperative.

Al “centro” dell’analisi critica che ogni figlio rinnato in Dio affronta quando entra in contatto con una realtá “resiliente” vi é la considerazione dell’episodio del Giovane Ricco che non riesce ad accostarsi al Regno di Dio. Crede infatti di averlo giá conosciuto in terra, attraverso le sue “indegne” ricchezze e non vuole correre il rischio… di trovarsi poi in una strada che, invece, non conosce. La sua fede non avrebbe mai potuto osare andare al di lá della osservanza di una Legge. L’Arciere, che é un Cattolico Resiliente che ha scelto due volte, al primo punto della sua scelta ha posto il Regno dei Cieli e quindi la ‘riconsiderazione’ di cosa significhi per un cristiano condividere l’uso dei beni terreni in giustizia, pace e armonia. Non é un discorso politico che sta alla base, ma un fondamento cristiano per giungere piú direttamente alle promesse di Gesú. L’Arca della Bellezza, infatti, si prospetta come una Confraternita di Pietá e Caritá, che mira a formare al suo interno una struttura diaconale, comunitaria e di famiglie ispirata a Nostra Signora e a tutti i Santi della Chiesa, nostri Patroni. In sostanza é una comunitá di cristiani che hanno deciso di seguire l’insegnamento del Vangelo in modo integrale. E’ una struttura sociale ramificata, che replica in parte quella della soccietá civile che a sua volta ha mutuato le prerogative della prima civiltá cristiana, salvo tradirne contenuti e tradizioni. Per questo ha una impostazione Patriarcale e confessionale che segue le regole del lavoro non retribuito, la comunione dei beni prodotti, l’obligo scolastico, facoltá di accogliere bambini in affido, e che controlla al suo interno le informazioni che vi si infiltrano dall’esterno.

La prima domanda che Gesú fece al Giovane Ricco é quella che ognuno di noi dovrebbe porsi quando ci poniamo la questione di cosa significhi essere cristiano. Perché abbiamo sposato questa causa? L’episodio a cui ci riferiamo é quella del concetto di Buono. Il Giovane Ricco chiama Gesú Buon Maestro. Ora, sappiamo tutti che quando consideriamo una cosa “buona” raramente siamo disponibili a scambiarla con un’altra che abbia anche solo qualche caratteristica inferiore. Perché, allora il Giovane dedise alla fine di girare le spalle e tenersi ció che considerava meno “buono”? Se giudichi una cosa buona nella Fede, non puoi poi, per Fede scgliergli qualcosa che vale meno o che gli é persino contraria, come Mammona. Il Ricco Epulione addirittura, dall’Inferno, non sá come avvisare i fratelli di convertirsi alla maniera del mendicante Lazzaro. Per questo Gesú conclude che é piú facile per una gomena (corda da marinaio erroneamente tradotta con “cammello”) passare per la cruna di un ago che per un ricco andare in Paradiso. La ricchezza, infatti, alla fine costituisce un ostacolo ed é diretamente riconducibile a Mammona. Non perche sai di per sé ella un male, ma perché in mano ad una persona sola costituisce un rischio per la propria salvezza. Questo Manuale, dall’inizio alla fine ci insegna a fare un Discernimento di cosa é Buono, Giusto e Bello. Queste le Tre Parole usate da Dio per ognuno dei Sei Giorni della Creazione. Questa la considerazione che Dio fece della Sua Creatura Maria, la Madre. Ecco perche al Settimo Giorno della Creazione é impossibile non abbracciare oltre che la Croce che Redime, anche Colei che há partecipato con un SÌ alla Redenzione.

Ognuno che decida prima di diventare Cattolico Resiliente e poi Arciere per “vocazione” deve considerarei l modo di porre al riparo i suoi beni, nella condivisione con Maria e la Sua organizzazione terrena, affinché tutti abbiamo nella giusta e uguale misura. E’ questa la ragione per cui nasce la Confraternita Diaconale.

LE COOPERATIVE DIACONALI E PATRONALI

Le Cooperative sono di 7 tipi riferite alle più importanti aree di progetto dell’Arca della Bellezza: 1) produzione agricola, alimentare e pastorizia, 2) produzione artigianale e sartoria, 3) informatica, film ed editoria, 4) energia, antiche tecnologie e ricerca 5) trasformazione e sviluppo di prodotti, 6) distribuzione, immagazzimento e rivendite; 7) catechismo itinerante, guide, formazione. Ognuna di queste macroaree fa riferimento a un Rettore Cavaliere fondatore dell’Arca della Bellezza, i quali gestiscono indirettamente, come general project, le rispettive cooperative e direttamente i referenti provinciali e locali. Tutti insieme i Fondatori gestiscono e fanno parte del consiglio di amministrazione delle Società di Servizi che gestiscono l’intero processo produttivo, comunicativo e formativo dell’impresa legataai Marchi Borghi di Xenobia.

Il Preposito Generale ha “giurisdizione universale” e pertanto certifica la ”Licentia Populandi”. Sugli ASSET delle Rettorie si sviluppa l’assistenza remota dei Cavalieri RETTORI (“coloro che fecero l’impresa”) agli Arcieri Cappellani LazzaroTeatini, agli Arcieri Mercedari, Guardiani, Pontieri, Nomadelfi, Celestini, Borgomastri, Guide, Questuanti, Trappisti e Martiniti, collegati individualmente alle Strutture dell’Arca e quindi ai rispettivi Rettori (in quanto sono coloro che prendono, stabiliscono e mantengono i contatti con le realtà territoriali e con gli Arcieri ed i fedeli che avvicinano l’Arca della Bellezza o per curiosità, o necessità, o “sentito dire”, o per cura e considerazione:

a)      Ritiri, Equipaggiamento e Presìdi Avanzati Arca e Xenobia

b)      Talks Show Interattivi, Montaggio Film & Archivio Materiali

c)      Location Film, Documentari Educational & InFormAzioni

d)      Formazione di Maestranze, Gestione Borghi & Management

e)      Educare a Gestire in Bellezza Sapori, Saperi & Sartoria

f)       Modelling Ospitality, Arredi, Attrezzature & Energia Libera

g)      Produzione di Xenobia, Etichettatura, Diaconie & Markets

Caratteristiche (indistinte) e opere distintive dei LazzaroTeatini, Mercedari, Guardiani, Pontieri, Nomadelfi, Celestini, Borgomastri, Guide, Questuanti, Trappisti e Martiniti (e quindi degli: Apostoli Celebranti, Apostoli Diaconi e/o Consacrati, Apostoli Monaci e Nunzi della Parusia, Testimoni di Maria e Fondatori delle CAERP, Apostoli della Bellezza e degli Ultimi Tempi, Fondatori di Borghi di Xenobia e Missionari della Luce di Cristo, Arcieri Penitenti, Arcieri Confessori, Arcieri Ospitanti, Arcieri Precettori, Arcieri Educatori, Arcieri Magistri e Itineranti):

a)      Virtù dello Spirito Santo: Pazienza, Scienza, Sapienza, Pietà, Consiglio, Fortezza, Timor di Dio;

b)      Gli Abiti di Arcieri, l’Aspetto Fisico e la Prassi secondo il “servizio” e nella Tradizione dei padri;

c)       Tutto sulla Parusia, su Maria CorRedentrice, sul Papa Cum Degnitate, su questi Ultimi Tempi;

d)      Le Preghiere,  i Sacramenti, la Santa Messa, i Luoghi, le forme di recita dei Misteri del Rosario;

e)      Disponibilità, gioia, cura, preparazione, convivialità, talento, attitudine alla Carità Evangelica;

f)       Apertura Mentis nella “Verità” e la “dolce fermezza”. Mettere in guardia rispetto Mammona;

g)      I “Tre Bauli” e la Regola degli Arcieri sulle CAERP(ossia: turnazione, fra i Guardiani, ogni 4 mesi);

h)      Equipaggiamento, replicabilità dell’oggettistica-immagini-azioni, risparmio e lotta allo spreco;

i)        Parsimonia, riciclo materiali, manualità, senso della bellezza, del bene comune e buon governo;

j)        Non posseggono proprietà intestate a se stessi, ma dipendono sempre dalla generosità di altri;

k)      Sembrano un’Azienda itinerante di Xenobia e rappresentano Marchi riconducibili alla Bellezza;

l)        Attivano in ogni luogo una filiera di formazione, distribuzione, eccellenze, “economia di scala”;

m)    “Rifiuto del Marchio della Bestia” e accesso immediato a tutte le Strutture Arca della Bellezza;

n)      Suggerire Ritiri ed Esercizi Spirituali per intercettare il dissenso, e vivere per Instaurare il Regno;

  • o)      La “prova sindacale” di ogni Arciere: denunciare i ladri di “tempo” liberando se stessi e gli altri;

p)      Espandersi su ogni territorio come una “struttura militare” sapendo affrontare ogni situazione;

q)      Non usano il denaro, bensì, ogni pioniere, “infiltra” a livello locale ogni genere si attività Arca;

r)       Ogni “bagaglio” Arca è attrezzato del know how necessario per impiantare “Tende” e Strutture;

s)       Le attività “commerciali” Arca sono basate principalmente sulla Partnership e l’uso di Marchi;

t)       Ogni Arciere è in pratica un General Contractor “EcoTUr”, essendo essa parte costitutiva della Progetto Qualità;

u)      Collaborano tutti al PORTALE, alla fabbricazione degli ABITI degli Arcieri (compreso ricami), e ai pupazzi “SERVIANT”;

v)      Appartengono al Popolo di Maria e si contraddistinguono per i loro Scapolari e le loro caratteristiche Tende Yurta.

Passiamo ora a distinguere quali sono le caratteristiche degli Arcieri (laici) e degli Apostoli (consacrati) nella loro distinta e irripetibile missione

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri LazzaroTeatini (Cappellani dell’Arca).

I Cappellani dell’Arca della Bellezza, ispirati a San Martino di Tours, San Vincenzo De Paoli (Fondatore delle Figlie della Caritá e dei Lazzaristi) e ai fondatori dell’Ordine dei Teatini o dei Chierici Regolari (San Gaetano di Thiene e Gian Pietro Carafa  – Papa Paolo IV), hanno lo scopo di restaurare nella Chiesa, attraverso la Santa Messa, i Ritiri Spirituali ed i Seminari,  la regola primitiva di vita apostolica con il motto “Querite Primum Regnum Dei”. Hanno tra i loro compiti quello di celebrare la Messa nel modo piú “degno” per arginare l’avanzata del NeoModernismo Ecumenico giunto fin dentro la Santa Sede. La disposizione magisteriale di Papa Carafa, parte dal Canone (ora ridotta a codicillo), si legava alla Bolla “Cum Ex Apostolotum Officio” dove il Papa metteva in evidenzia il rischio che potesse essere eletto un Papa Sine Degnitate, eretico, apostata ma anche senza di Vera Fede, e che pertanto avrebbe potuto, come considerato in Daniele, Paolo, nell’Apocalisse e nei Vangeli di Marco e Matteo, inficiare –ispirato da dottrine erronee-  l’opera Katechumena della Santa Chiesa nei Secoli. Ma c’é di piú nell’Ordine voluto da San Gaetano e che rispecchia anche le opere di San Martino: il desiderio vivo di immettere nel costitutivo ecclesiale fermenti rigeneratori di autentica spiritualitá per aiutare l’umanitá redenta a santificarsi. Con questo spirito ogni Cappellano dell’Arca della Bellezza a sua volta forma Diaconi che andranno a strutturare nelle diverse forme Diaconie, Missioni, Borghi di Xenobia e Presídi.

Caratteristiche dell’Arciere Teatino:

1)      Officiare la Santa Messa e i Sacramenti a tutti, in particolare la Confessione, nessuno escluso, ma con la precisazione di essere -nei tempi di apostasia- “Non Una Cum” e di attendere il Papa Cum Degnitate

2)      Vivere in “Obbedienza alla Verità, disobbedendo”, Povertà, Prontezza, Degnità e Castità in Maria; IV Voto

3)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza e dei Cattolici Resilienti devono essere i Seminari;

4)      Organizzare Ritiri e Compiere Esercizi Spirituali nei “Lazzaretti” dell’Arca della Bellezza (costi bassi, salutare, orticoli, funzionali) per il Discernimento Vocazionale di Sacerdoti, Diaconi, Consacrati/Consacrate e Arcieri;

5)       Offrire Dirigenza Spirituale e Confessione Generale dei Peccatori per esortarli a separarsi da Mammona;

6)      Trasformare le Proprietà dei “Ladri e Perdi Tempo” in Presìdi;

7)      Farsi Liberatore di chi è Vittima di Abusi, dell’Usura e di Sfruttamento;

8)      Coordinare Arcieri Mercedari, Pontieri, Nomadelfi e Guardiani;

9)      Offrire Riparo a chi è Senza Tetto e a Stomaco Vuoto;

10)   Impartire Catechismi, Visite Itineranti, Educational, Corsi Magisteriali;

11)   Organizzare in Loco, Presso gli Oppressi Opere di Misericordia, coinvolgendo Credenti e non;

12)   Avviare Produzioni Tipiche Locali e Trasferimento di Ricchezza secondo la missione evangelica;

13)   Affidare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini e Viandanti nei Luoghi Santi;

14)   Creare com il Carisma di Sacerdote di Dio Siti DeStrutturati in Loco e Nuovi Presìdi degli Arcieri;

15)   Creare Punti Avanzati di CAERP (fondare, Sostenere, coadiuvare com Di com Diaconi) e di Borghi di Xenobia;

16)   Formare Arcieri Guardiani (per assicurare le Comunione ovunque) e quindi per Rassicurare un Presìdio;

17)   Insegnare a Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Mercedari.

Il Mercedario Arciere si caratterizza per essere in prima linea sulle battaglie che concernono la redenzione dei prigionieri, degli schiavi, degli sfruttati, delle donne afflitte e abbandonate, di coloro che subiscono abusi, torti e furto del tempo senza ricevere nemmeno la giusta “mercede”. Sono denominati anche prosaicamente gli Arcieri Sindaci o Sindacati, per la loro caparbietà nel mettersi tra i “ladri e sfruttatori di tempo altrui” e le vittime. Ma non per denunciare e vituperare i primi, ma per aiutarli a redimere, mettendo a disposizione tutta una serie di servizi e aiuti spirituali, e magari formando all’interno della sua proprietà veri e propri Guardiani, che possano essere d’aiuto a lui e alla comunità degli Arcieri e Viandanti.

Caratteristiche dell’Arciere Mercedario:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Offrire Dirigenza Spirituale e Confessione dei Peccatori;

4)      Trasformare le Proprietà dei “Ladri di Tempo” in Presìdi;

5)      Farsi Liberatore di chi è Vittima di Abusi e Sfruttamento;

6)      Intercettare e Coordinare di Arcieri Pontieri e Guardiani;

7)      Offrire Riparo a chi è Senza Tetto e a Stomaco Vuoto;

8)      Offrire Alta Specializzazione e Creazione Gruppi di Lavoro;

9)      Offrire Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

10)   Affidare la Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

11)   Offrire Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

12)   Organizzare in Loco, Presso gli Oppressi Opere di Misericordia;

13)   Avviare Produzioni Tipiche Locali e Trasferimento di Ricchezza;

14)   Affidare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini e Viandanti;

15)   Creare Siti DeStrutturati in Loco e Nuovi Presìdi degli Arcieri;

16)   Creare Punti Avanzati di CAERP e di Borghi di Xenobia;

17)   Formare Arcieri Guardiani per Rassicurare un Presìdio;

18)   Fornire un Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

19)   Insegnare a Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Guardiani.

Il Guardiano si caratterizza per essere un Arciere Stanziale di Servizi, paragonabile ad un Maggiordomo ma con incarichi anche extramoenia. Egli vive presso una Dimora o Condotta e presta servizio a chi vi abita, supportando l’ospite ma anche avviando con la partecipazione, il suo consenso ed il suo accordo tutte le attività connesse alla vita degli Arcieri ivi elencate.

Similmente il Arciere Trappista lo coadivuva nei casi in cui lo spazio esterno sai maggiore e sai possibile ricavarne delle produzioni alimentari.

Praticamente il “vantaggio” di entrambe, è quello di servire nella carità, secondo lo stato: per l’Arciere Guardiano essere utile alla proprietà e quindi alla Comunità degli Arcieri, presìdio di Mercedari e Pontieri e al contempo, per la Proprietà, mettere a disposizione degli Arcieri stessi questo presìdio o punto di appoggio, manifestando ipso facto non solo la generosità di chi ospita e offre questa opportunità, ma anche l’impegno civile in una sorta di trasferimento e condivisione di ricchezze, come era nello spirito dei primi cristiani. Questo segue il principio della conversione e sussidiarietà: un vero e proprio scambio di assistenze e mutualità cristiana. Potenzialmente i Guardiani possono diventare anche Mercedari e Pontieri, nel momento in cui si attivano per liberare qualcuno da Mammona e nel momento in cui costituiscono nuove comunità e Borghi anche attorno alla residenza iniziale.

Caratteristiche dell’Arciere  Guardiano (uomo donna):

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Organizzazione e Assistenza ai Ritiri nei ‘Lazzaretti’;

4)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

5)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

6)      Segreteria Personale in Loco e Accompagnamento;

7)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

8)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

9)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

10)    Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

11)    Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

12)    Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

13)    Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

14)    Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

15)    Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

16)    Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

17)    DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

18)    Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

19)    Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

20)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

21)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

22)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

23)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

24)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Pontieri.

Il Pontiere è il vero “Milite” fra gli Arcieri: “militia christi”, “defensor civitatis”, “genio loci”. E’ la figura in cui la maggioranza di persone “attive”, fra i civili ed i religiosi, giovani e meno giovani possono più facilmente riconoscersi. E’ una forza della natura, esperto di diverse discipline (indipendentemente dalla formazione e dalla educazione ricevuta), che spesse volte corrispondono ad una professione intellettuale, umanistica, contadina, economica, scientifica, ma anche militare. Il suo ruolo è coordinare fisicamente uomini, donne, strutture, materiali, luoghi, attività, iniziative, macchine e le diverse professionalità disponibili, per ottenere risultati e obiettivi ad alta specificità: ossia, allontanare -anche dietro segnalazione degli Arcieri Mercedari e Guardiani- le vittime di Mammona dai centri di tossicità per lo spirito, dalle matrici di peccato e dalla vita scandalosa che ci tiene lontani da Dio. Il suo obiettivo principale è agire proprio da “Ponte” per condurre con l’aiuto di tutti i Cattolici Resiienti verso la vita più sana e ardimentosa dei Borghi. Per questo il suo coordinamento è di ordine civile, religioso e militare. Il suo compito è costituire un esercito di volontari e di Nomadelfi, con capacità intrinseche di minare il vecchio stile di vita attraverso il trasferimento di know how w quindi la formazione specifica per rianimare e stabilirne uno nuovo fondato sui principi evangelici.

Caratteristiche dell’Arciere Pontiere:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Cura dell’Anima delle Persone che a lui si Affidano;

4)      Attivare Presìdi, Case Ospite e Assistenza Domiciliare;

5)      Avviare alla Formazione Arcieri Donne per l’arte del Fai da te;

6)      Attivare Segreteria Accoglienza il Loco e Accompagnamento;

7)      Avviare ad Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Agganciarsi al Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Affidare Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

10)   Insegnare Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

11)   Assicurare Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

12)   Avviare e Coordinare DeFlussi di Nuovi Arcieri Verso Presìdi;

13)   Informare, Indottrinare e CoFondare Nuovi Borghi di Xenobia;

14)   Assistenza per Accampamenti, Equipaggiamento e Opere;

15)   Coordinare la Riorganizzazione di Spazi, Persone e di Idee;

16)   Avvio alla Economia Domestica, al Risparmio e all’Efficienza;

17)   Attivare il Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

18)   Insegnare a Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Nomadelfi.

Il Nomadelfo è legato indissolubilmente alla Fondazione di Don Zeno che è la Nomadelfia di Grosseto e a quella dell’Arca della Bellezza prototipo dei Borghi di Xenobia che è a Fatima, ma si ispira alla Santitá delle opere di San Benedetto. Egli è guida e custode dei luoghi in cui è apparso l’Angelo del Portogallo (San Michele Arcangelo) ai Pastorelli di Fatima (Aljustrel) nella coiva d’Iria e nei tre siti in prossimità della nuova Nomadelfia. In questa veste, egli esporta il know how di questa organizzazione cristiana dopo averla maturata nelle strutture dell’Arca della Bellezza realizzate nel contesto ambientale dei Nomadelfi, da dove si avviano alla formazione gli Arcieri per la costruzione di nuovi Borghi di Xenobia. Gli Arcieri Nomadelfi sono quindi, a tutti gli effetti, i formatori di Borgomastri e quindi di Sindaci di Xenobia e vengono a loro volta formati dagli Arcieri Pontieri.

Caratteristiche dell’Arciere Nomadelfo:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

4)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

5)      Segreteria Personale in Loco e Accompagnamento;

6)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

7)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

10)   Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

11)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

12)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

13)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

14)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

15)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

16)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

17)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

18)   Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

19)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

20)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

21)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

22)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

23)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Celestini.

I Celestini a differenza di tutti gli altri Arcieri, tendono alla vita eremita di penitenza e espiazione attraverso sacrifici, preghiera e Opere di Misericordia. Costituiscono la parte nobile di tutta l’organizzazione, in quanto provvedono a riconciliarci anche con i nostri defunti (messe di suffragio), le anime del Purgatorio, i bambini mai nati. Loro compito è avere particolare cura di CAERP, che fondano, amministrano e provvedono a mantenere vive con la somministrazione dell’Eucarestia, come ministri straordinari e testimoni.

Caratteristiche dell’Arciere Celestino:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

4)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

5)      Segreteria Personale il Loco e Accompagnamento;

6)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

7)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

10)   Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

11)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

12)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

13)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

14)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

15)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

16)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

17)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

18)   Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

19)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

20)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

21)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

22)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

23)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Borgomastri.

I Borgomastri Arcieri sono i Sindaci dei Borghi, ma anche gli architetti, gli imprenditori agricoli, i costruttori, i coordinatori di maestranze, i curatori della bellezza, dei beni comuni, del buon governo e dell’identitá cristiana. Vengono formati come Nomadelfi presso le strutture di Grosseto o similari, da noi costituite o riconosciute, e sono resi autosufficienti per la produzione in loco di tutto quanto occorre per la fondazione di un Borgo di  Xenobia. Non si puó essere Borgomastri e quindi garanti, gestori e giudici se non si sai passati almeno un anno a Nomadelfia, dietro la direzione di almeno due Rettori o in un Borgo di Xenobia, previ accordi con il Consiglio di Amministrazione della Confraternita Diconale e Patronale delle Cooperative e non si sia comprovata l’idoneitá morale, spirituale, tecnica e vocazionale a ricoprire tale incarico, che puó essere “vita natural durante”. L’Arciere Borgomastro puó essere anche chiamato Re o Reggente, sebbene la carica non sia ereditaria tra consanguigni e sebbene deve ricevere dal Preposito Generale la “Licentia Populandi”.

Caratteristiche dell’Arciere Borgomastro:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Esercizio della Giustizia, dell’Eguaglianza, della Dignitá;

4)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

5)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

6)      Segreteria Personale il Loco e Accompagnamento;

7)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

8)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

9)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

10)   Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

11)   Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

12)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

13)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

14)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

15)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

16)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

17)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

18)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

19)   Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

20)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

21)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

22)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

23)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

24)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Guide.

Le Guide Arcieri costituiscono il fronte laico di tutta l’organizzazione Arca della Bellezza ed il primo contatto non solo con le strutture, ma anche, attraverso un percorso strutturato, l’immagine ed il biglietto da visita dei luoghi che ci rappresentano per “bellezza, beni comuni, buon governo e identitá” . Le visite itineranti com le Guide offrono lo spunto per comprendere tutte le argomentazioni degli Arcieri sul  “desiderio” di abbandonare Mammona per il progetto piú vivo che é l’eternitá attraverso l’opera creatrice e redentiva di Dio Trino. L’Arciere Guida funge da tramite con i “Lazzaretti” ed i Guardiani di destinazione dei Lab’Oratori Itineranti.

Caratteristiche dell’Arciere Guida:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

4)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

5)      Segreteria Personale in Loco e Accompagnamento;

6)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

7)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

10)   Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

11)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

12)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

13)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

14)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

15)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

16)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

17)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

18)   Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

19)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

20)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

21)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

22)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

23)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Questuanti.

L’Arciere per sua caratteristica é Questuante a vita, sebbene questo onere é lasciato alle cariche superiori e ai Novizi. Il suo “problema” é la ricerca di risorse utili al buon funzionamento del “sistema”, sebbene ció non implica trovate geniali o impegno continuo, ma il saper discernere, comprendere e prendere quando gli si offrono le occasioni in una logica cristiana di “Trasferimento di Risorse” lá ove qualcuno decida per scelta di sostenere gli sforzi degli Arcieri e dell’Arca.

Caratteristiche dell’Arciere Questuante:

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

4)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

5)      Segreteria Personale il Loco e Accompagnamento;

6)      Rassegna Stampa e Rielaborazione dei Dati;

7)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

10)   Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

11)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

12)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

13)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

14)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

15)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

16)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

17)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

18)   Assistenza Architettonica e di Arredo per la Casa;

19)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

20)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

21)   Economia Domestica, Risparmio ed Efficienza;

22)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

23)   Far fronte a Calamità, NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Trappisti e Ortolani.

Similmente al Guardiano, il Trappista Ortolano é stanziale e si prende cura di tutti i Presídi e le Strutture dell’Arca, lá dove ci sai da provvedere alla cura dello orto e alla trasformazione dei prodotti. Sono a loro volta coroborati dalle altre persone della casa e a sua volta sono i migliori insegnanti per le giovani donne e per chi volesse apprendere mestieri e servizi di prima utilitá.

Caratteristiche dell’Arciere Trappista (uomo donna):

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Organizzazione e Assistenza ai Ritiri nei ‘Lazzaretti’;

4)      Cura della Casa Ospite e Assistenza Domiciliare;

5)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

6)      Produttore in loco della scorta alimentare essenziale;

7)      Creazione del Manuale e Universitá del Fare;

8)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

9)      Controllo e Manutenzione dei Luoghi;

10)   Gestione di Case e Terreni e Attività Ricreative;

11)   Catechismo, Educational, Maestria e Formazione;

12)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

13)   Consigli Alimentari per la Salute e la Prevenzione;

14)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

15)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

16)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

17)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

18)   Punto Avanzato di CAERP e di Borghi di Xenobia;

19)   Assistenza Architettonica e di Arredo del Giardino;

20)   Facilitazioni e Riorganizzazione di Spazi e di Idee;

21)   Soddisfazione, Cibo, Sicurezza e Qualità Totale;

22)   Economia, Tecnologia, Risparmio ed Efficienza;

23)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

24)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

Servizi “chiavi in mano” da affidare agli Arcieri Martiniti.

Il Martinita Arciere provvede alla distribuzione sistematica degli Scapolari per Cattolici Resilienti in tutti i luoghi in cui vi siano assemblamenti di cristiani e cattolici, con alto rischio anche per la propria incolumitá fisica, in quanto, sta scritto di “non dare parole sante ai cani e perle ai porci, perché non le mangino e perché rivoltandosi non vi sbranino”. Infatti, chi credete che sará piú rabbioso alla “fine dei tempi”, l’ateo, il pubblicano, la prostituta o il cattolico tiepido che si sente ipermaturo nella fede? Il Martinita prende il suo nome da San Martino di Tours che offrí parte del suo manto (cappa) per soccorrere un povero che viveva all’addiaccio. Sará poi lui a fondare le Cappelle, Cappellette e le Cappellanerie. Quindi i martiniti sono anche fondatori di CAERP e rappresentano fra gli Arcieri una vera e propria ragione di fierezza militante. A loro spetta rifornire i Borghi, i Presídi, le Scuole di Caritá, le Chiese, le Diaconie, e ogni luogo ove vi siano Strutture di Rete Arca della Bellezza di Scapolari, Rosari, Santini, Medagliette, Candele di Cera Pura Benedette, “Ostie” da Consacrare, Calendari Lauretani, Libricini.

Caratteristiche dell’Arciere  Martinita (uomo donna, giovane anziano):

1)      Gratuità, Prontezza, Degnità e Castità in Maria;

2)      Punta di “Forza” e Guida dell’Arca della Bellezza;

3)      Organizzazione e Assistenza ai Ritiri nei ‘Lazzaretti’ e alle Via Crucis;

4)      Distribuzione di Scapolari, Rosari e Medagliette;

5)      Formazione per Arcieri Donne all’arte del Fai da te;

6)      Segreteria Personale in Loco e Accompagnamento;

7)      Alta Specializzazione e Creazione Gruppi Lavoro;

8)      Collegamento continuo all’Assistenza Remota;

9)      Catechismo, Educational, Maestria e Precettura;

10)   Visite Turistiche e Formazione Itinerante al Bello;

11)   Direzione Spirituale e Opere di Misericordia;

12)   Produzione in Loco e Trasferimento di Ricchezza;

13)   Creare e Gestire Nuovi Flussi Locali di Pellegrini;

14)   DeStrutturazione in Loco dei Presìdi degli Arcieri;

15)   Fondatore  e Promotore di CAERP e dell’Arca della Bellezza;

16)   Link (“aggancio”) con tutte le Comunità di Arcieri;

17)   Far fronte alle Calamità, al NWO e alla Fine dei Tempi.

I COLORI DEGLI ARCIERI E L’ABBIGLIAMENTO: NON SOLO UN “ABITO NUOVO” MA ANCHE EQUIPAGGIATO

I colori degli Arcieri sono 5+1:

verde militare

nero antracite

bianco avorio

beige scuro o color cuoio

blu marina

azzurro colore di Maria

I tessuti degli Arcieri devono essere in linea di massima al 100% di fibra prima naturale (lana, canapa, lino, velluto, lana pettinata, cotone organico, cashmere, feltro, flanella. Al limite pile, plastiche impermeabili e altri prodotti chimici o sintetici per le coperture superficiali che abbiano il solo scopo di riparare dai climi gelidi o dalla pioggia).

Questa filosofia di adottare solo 5 colori + 1 quello di Nostra Signora (nelle sole circostanze in cui siamo totalmente a Lei dedicati) e quindi materiale naturale è legato alla disciplina degli Arcieri, alla loro sobrietà e alla necessità di poter essere sempre riconosciuti sia in quello che facciamo e in qualunque combinazione di indumento di presentiamo, sia per l’utilità pratica di ciò che usiamo. Nulla deve mai apparire casuale o solo con obiettivi estetici. La stessa scelta dei prodotti naturali è legata alla necessità di essere legati alla terra e da lei trarre ciò che ci serve nel quotidiano: noi siamo per noi stessi e per le nostre terre, produttori, usufruitori, cultori, trasformatori, sganciandoci dalle industrie petrolchimiche attraverso l’allevamento, le varie coltivazioni, la pastorizia, la sapiente lavorazione, la tessitura, la cardatura, il taglio, la cucitura, il ricamo, il lavoro delle maglie, l’uncinetto, il confezionamento, l’accessoristica, l’artigianato, l’uso, ecc., che coinvolge tutti nel processo lavorativo, dagli Arcieri dei Borghi fino ai collaboratori e ai simpatizzanti, in una ampia filiera di conoscenze e sapèri che legano campi, tradizione, laboratori, negozi, rivendite, persone.

Si assurge a titolo di Arciere solo dopo aver ricevuto il Sacramento della Cresima “sub conditione”, dopo aver compiuto i percorsi di discernimento secondo lo Spirito (Ritiro Spirituale ed incontri di Meditazione), essersi sintonizzati colla Provvidenza (prove di attitudine, comportamento, secondo le virtù della prudenza, della prontezza, della carità, della degnità, della castità, della pietà, della gratuità, dell’obbedienza, della devozione, della testimonianza, dell’umiltà, della povertà in spirito che costituiscono il bagaglio vocazionale degli Arcieri) e la Grazia di sentire la necessità di costruirsi un “castello interiore” e aver appreso a vedere la Bellezza (percorsi naturalistici e itinerari culturali dell’Arca della Bellezza, visite in comunità di Borghi o di Nomadelfi). Solo allora l’Arciere può cogliere il senso della sua vera “vocazione” a lasciare i vecchi abiti per indossarne di nuovi, candidi, nel nome di Gesù e Maria e entrare a tutti gli effetti a far parte della Vigna del Signore, con tutto il bagaglio di propri talenti, doti, sensibilità, esperienze pregresse ed in progress o itinere.

I Capi di Abbigliamento, dunque, seguono il criterio della “investitura per vocazione” e sono suddivisi in:

oggettistica, indumenti di base, e abiti di identificazione; a)

cappe, parannanze, grembiuli, soprabiti per tutti i giorni; b)

accessori, cibi, strumenti ed equipaggiamento di base; c)

investire in tempi di missione, famiglia e comunità; d)

abbigliamento per il lavoro, la scuola, lo sport; e)

abiti da cerimoniale, da festa, per i tempi di attesa; f)

modelli dei pupazzi degli Arcieri con i loro abiti nuovi; g)

abiti da indossare abitualmente nei borghi di xenobia; h)

propria creatività al servizio di bellezza e bene comune; i)

abbellimenti, abiti modelli da rivendere come souvenirs; j)

a)      oggettistica, indumenti di base, e abiti di identificazione ossia ciò che tutti gli Arciere devono avere di comune indistintamente dal sesso, dall’età e dal genere di attività in cui sono impiegati. Questi costituiscono assieme alle targhette, alle etichette, ai modelli abitativi, ai panni, ai tessuti, agli oggetti, agli accessori,  gli indumenti base che contraddistinguono ovunque un Arciere;

b)      cappe (da non dimenticare che questo nome dá origine, grazie a San Martino di Tours e alle opere da lui compiute come Vespovo, alle parole Cappella e Cappellano), parannanze, grembiuli, soprabiti per tutti i giorni ossia ciò che uomini e donne, bambini e studenti, anziani e ospiti indossano per gli usi domestici quotidiani, ossia, per le faccende di casa, cucina, legnaia, giardinaggio, orto, aia, forno, corvee, aree comuni, laboratori, ateliers, opifici, ecc.;

c)      accessori, cibi, strumenti ed equipaggiamento di base ossia tutto ciò che costituisce materiale per l’ordinarietà e l’eccezionalità sia all’interno dei Borghi rurali di Xenobia, che nei “Gruppi Famiglia” che in Missione; questo materiale può essere anche reperito nei Negotii EcoTUr GLocal Service;

d)      investire in tempi di missione, famiglia e comunità ossia acquisire i titoli com le “tre Arche” o Bauli attraverso le quali ognuno degli Arcieri suddivide i tempi della propria Vocazione per essere parte attiva del Popolo di Maria e del Santo Rosario, seguaci e testimoni di Nostra Signora della Tenda e Sacra Arca della Bellezza per gli ultimi tempi. E’ la grande intuizione dei Fondatori dell’Arca, ossia liberare da Mammona per Liberare e vivere come se ognuno fosse Carità e comunità d’amore nel Vangelo: Precisamente per quanto attiene i tre tempi, così sono da considerarsi: nei tempi di missione la classificazione per “titoli” è tra Apostoli Cappellani (o Celebranti Canonici Regolari LazzatoTeatini), Apostoli Monaci e Nunzi della Parusia, Apostoli Esorcisti, Apostoli del Rosario e Fondatori delle CAERP, Apostoli della Bellezza e degli Ultimi Tempi, Apostoli Diaconi Predicatori e Confessori, Apostoli Ministri Straordinari dell’Eucaristia, Fondatori di Borghi di Xenobia e Missionari della Luce di Cristo, Arcieri Questuanti, Arcieri Predicatori; Arcieri Penitenti, Arcieri Pontieri o Milizia di San Michele Arcangelo, Arcieri Mercedari, Arcieri Guardiani e Ospitanti, Arcieri Nomadelfi o Costruttori, Arcieri Celestini o Eremiti Pionieri Fondatori di Borghi, Arcieri Guide Magistri, Esploratori, Arcieri Precettori, Arcieri Assemblatori o Commissari di Dio, Arcieri Educatori Evangelizzatori della Cultura, Arcieri Magistri, Arcieri Itineranti Assistenti Cuochi Manovali, Arcieri Trappisti; nei tempi di famiglia la classificazione è segnatamente uomo-donna; bambini-anziani, figli in età scolare-vocativa-lavorativa-formativa. E’ concessa la libertà anche di utilizzare i propri abiti colorati e altrimenti acquisiti, fatto salvo che vi siano cucite ben in evidenza le targhette e le etichette che testimoniano l’organizzazione di appartenenza: Arca della Bellezza. In questo periodo è possibile anche acconciarsi capelli e barba come si crede e vivere in allegria e spensieratezza i giorni con la famiglia; nei tempi di comunità la classificazione è data nelle tre specie di organizzazioni interne ai borghi: 1) la vita di relazioni: fra gli iniziati, i giovani, i vari capitoli, il rispetto delle competenze, degli organigrammi e funzionigrammi, l’economia generale, le singole mansioni, attività, courve, il panel delle iniziative interne, la comunicazione esterna ed in seno alla organizzazione generale, programmi concordati e disciplinati da regole date per il mantenimento dell’ordine e del funzionamento delle strutture; 2) attività di gruppo proprio della comunità, quali: le preghiere, le vie crucis, le recite, i lavori nei campi e nelle stalle, la pastorizia, la pesca, la raccolta, i lavori nelle case, negli orti, negli ateliers, nei vari laboratori di trasformazione dei prodotti e nelle officine, i pasti collettivi in casa e all’aperto, la messa, la recita del rosario perpetuo; 3) il rapporto con l’esterno, o lavori di mantenimento delle risorse e sviluppo di nuove risorse (che vedremo più avanti nello svolgimento del punto e): le feste locali, patronali e popolari particolarmente incentivate dagli Arcieri e aperte alle comunità locali, le visite guidate itineranti, i gruppi d’eccellenza – “admirabilem scholam”, i mercatini a chilometro zero, i percorsi ad hoc per il discernimento di nuovi Arcieri, le visite nei borghi in partenariato con scuole, enti, parrocchie, associazioni culturali con le famiglie al seguito, ritiri spirituali, la scuola, le gite ed ogni servizio di apprendimento e formazione, i lavori di intelletto e l’esercizio alla meditazione, il catechismo itinerante e le recite in strada, le manifestazioni e le testimonianza. Ciò riguarda nella loro scala di importanza qualsiasi attività comprometta l’impegno, l’organizzazione e l’immagine del gruppo davanti a Dio, ai Borghi e davanti ad un pubblico di osservatori.

e)      abbigliamento per il lavoro, la scuola, lo sport ossia per ogni lavoro un capo predisposto per quella mansione, ma sempre disciplinato da un capitolato di uniformità, ordine, semplicità, funzionalità, armonia, praticità, replicabilità, durata, pulizia, dignità e decoro;

f)       abiti da cerimoniale, da festa, per i tempi di attesa ossia vengono classificati secondo le seguenti categorie: uomini e donne secondo il grado e il ruolo sociale, giovani ragazzi-ragazze stessa dignità, bambini-bambine stessa dignità, anziani-donne e uomini stessa dignità, sacramentato, superiori per ordine e grado, borgomastri, monaci agricoltori, diaconi, mercedari, pontieri, guide, guardiani, confessori, consacrati, celebranti, penitenti, ospitalites, questuanti, trappisti, precettori, magister, conxolus;

g)      modelli pupazzi “non serviant” con abiti e moduli abitativi ossia tutti gli abbigliamenti, accessori e equipaggiamenti citati sono riprodotti in situazioni modello con “pupazzi”, siti, unità abitative e ambientazioni, simulazioni e riproduzioni reali, “plastici” allegorici che raffigurano una ideale vita in Borghi, nel “Lazzaretti”, nelle “Pievi Pudenziane”, nei Sacri Presepi, nei Campi, nelle Commende, in Missione e nei Pellegrinaggi, nelle Condotte, nelle Trattorie, in Scuole e Aeropaghi, in Certose, in Commanderie o nelle Banche EcoTUr, Soccorso-Emergenze, Scholae, Ritiri, CAERP, Xenodochium, Hospitalia, Forni, Orti, fra Sistemi EcoRiproducibili, nei Negotium, nelle Diakoniae, in Priorati, Loci Agricolae e Serre, Cubicula Hospitalia, Hostaria, tra Mulini e Segherie, Confessionali, Filiere Produttive, Open Office, Lab’Oratori, Dimorae, Villae, Cucine & Mense, Vivai & Giardini, Loci Olivetani, Allevamenti, Ostelli, Information Point, Camping e Resort di Tende, Locandae, Caseifici, Rifugi, Spiagge, Laboratori, Domus Ecclesiae, Campanili, Stazioni ed Edicole per Rosari di Strada, Curazia e Pievi, Itinerari e Percorsi per la Formazione, lo Spirito, la Cultura, Librerie Extradidattiche, Centri d’Eccellenza, Multicomproprietà, Località Nazaree, Betania & Emmaus, Chiese Consacrate, Pic nic Attrezzati, Itinerari Turistici e Vacanza, Percorsi Organizzati e Attrezzati per Guide e Training, Mercatini e Horrea, Parchi Itineranti per la Civiltà Cristiana Strutturati ad Hoc secondo i Modelli della Resilienza Cattolica, Presìdi Apostolici, Agenzie di Assistenza per il Passaggio da Mammona ai Borghi di Xenobia, Centri Accoglienza Opere di Misericordia Corporale e Spirituale, Aule Didattiche, Passeggiate Attrezzate in Aree di Pregio Naturalistico, Unità Modulari per la Ristrutturazione delle Case secondo gli Usi degli Arcieri, Siti di Coltura, Pesca, Pastorizia, Raccolta, Produzioni Artistiche e Artigianato, Mestieri e Maestranze che Stanno Scomparendo in Italia e nel Mondo, Tutti i Mestieri Accettati dall’Arca della Bellezza; La Licentia Edificandi; Tutte le Produzioni EnoGastronomiche, antiPetrolio, le Erbe Curative, Silos Stockaggio, Immagazzinamento, Trasporto e Distribuzione Merci, Filiere Produttive, Dalla Culla alla Tomba, Film Location e Commission, Aree Scavi; Cantieristica per la Costruzione di un Borgo, di una Grande Struttura di Genio Civile-Militare, di una Casa, di una Scuola, di una Chiesa; Tecniche di Recupero e Riuso; Ristrutturazione e Riqualificazione; Capitulare de Villis; Certificati Buoni del Borgo o Inverati EcoTUr (dall’esistenza del Borgo stesso), Certificati di Proprietà, Coupon Negoziabili, Cedule di Pagamento, Cambiali di Valuta e Lavoro di Credito Operaio (o degli Operai della Vigna), Bonus AgroAlimentari di Xenobia, Note Circolari per Negotii EcoTUr o Invero-EcoTUr (corrispondenti alle BancoNote), BancoNote Invero-EcoTUr per acquistare Prodotti di Xenobia (e comunque valida per i turisti o visitatori che cosí concorrono affinché i Borghi si approvvigionino per liquidare l’esattore di Mammona (che non é Cesare). Questa BancoNota non corrisponde alla valuta EcoTUr Cesari che circola fra gli Arcieri, e non ha alcun potere d’acquisto. Corrisponde ad ogni iniziativa un Santo Patrono ed un Rettore;

h)      abiti da indossare abitualmente nei borghi di xenobia ossia il ritorno al futuro, tutto ciò che indicativamente riesce a distinguere un abitante del luogo da un visitatore temporaneo o in prova. In linea di massima gli abiti corrispondono a quelli menzionati nelle precedenti presentazioni, fatto salvo coloro che potrebbero essere in visita con abiti da souvenirs e che in questo senso potrebbero in parte essere assorbiti nel campionario;

i)        propria creatività al servizio di bellezza e bene comune ossia la capacità propria di mettere al servizio del bene e delle cose meravigliose i gusti, i colori, i suoni, i profumi, le combinazioni di ogni genere, arricchendo così di sfumature e diversità il clima reso austero dai pochi colori dell’Arca. Questi sono i segni dell’anima che viva e si alimenta della bellezza creatrice e si incardina nella filosofia del recupero, della conservazione, del riuso e della valorizzazione delle cose vecchie in cose nuove, con funzionalità diverse dalla originale, rinnovate, riciclate, riadattate

j)        abbellimenti, abiti modelli da rivendere come souvenirs ossia tutto ciò che non necessariamente migliora la qualità degli accessori e dei vestiti o arricchisce un Arciere nel suo modo di presentarsi all’esterno, e che per questo può essere ceduto anche a terzi, pur conservandone lo stile sobrio, decoroso, identificatrice degli Arcieri e della loro filosofia di comunità del Popolo di Maria.

Quindi:

oggettistica, indumenti di base, e abiti di identificazione; a)

Gli elementi qui di seguito evidenziati appartengono all’equipaggiamento degli Arcieri. Non possono essere venduti o ceduti a terzi per nessuna ragione. L’investitura di un Arciere e la consegna del suo “credito” o a(de)bito, definisce a tutti gli effetti lo “status” di Arciere. Infatti, ciò, avviene solo per accettazione da parte della “comunità di base” come “certificazione di idoneità” conclusiva del buon esito del percorso formativo di accredito in cui si constata l’effettiva vocazione dell’iniziato. La preparazione degli abiti di identificazione dell’investitura di un nuovo Arciere viene affidata agli ultimi arrivati, i quali si assumono l’onere e l’onore di contribuire alla creazione di ASSET, dei luoghi, degli Itinerari, dell’equipaggiamento assumendosi a proprie spese la raccolta di tutto il materiale necessario da consegnare all’Arciere, uomo o donna che sia, così come a loro volta l’hanno ricevuto dai loro predecessori. E’ la conferma che il percorso sino allora compiuto si è concluso. La maggior parte dell’addestramento e dei percorsi, infatti, sarà celebrato e approntato dagli ultimi arrivati, fossero anche famiglie, ed il materiale sarà confezionato su misura per gli altri nelle seguente maniera:

Spilla cammeo -di Nostra Signora della Tenda racchiusa nel Trigramma IHS– per chiudere mantello; Rosario con Croce e immagini di Maria Santissima Nostra Signora della Tenda, San Benedetto, dei Borghi di Xenobia e Giara, con Medaglia Miracolosa incorporata in catena di grani di legno (ossi di olive) da tenersi in taschino interno o penzolante dalla cintura, e da portare sempre appresso e su cui poter agganciare le medagliette dei santi; scapolare azzurro colore di Maria nelle forme più consone alla situazione e più pratiche da portare ma con sempre bene a vista, oltre alle 2 Effigi da indossare double-face, l’immagine dell’Arca della Bellezza nel caso dello scapolare a vestire, e con le immagini della Regola nelle versioni intermedia e piccola; stock di candele di cera benedetta bianco avorio con l’etichetta posta orizzontalmente sotto la riga verde di soglia; porta ostia in metallo per i ministri dell’Eucaristia con l’etichetta posta sul fondo e l’immagine di Nostra Signora della Tenda e Tabernacolo di Gesù posta ben in vista sul coperchio; giubbotto gilet color blu marina in pile o tessuto rigido doppio fondo con tasche porta oggetti con etichette ben esposte sul pettorale e dietro la schiena; 3 bauli nero antracite con scomparti, cassetti e rotelle ed etichetta altezza serratura; tenda yurta in feltro bianco avorio con immagine nella parte alta di Nostra Signora della Tenda, e a lato stemma della provincia di origine, i simboli dei Borghi di Xenobia, le Nozze di Cana, l’etichetta; Gesù crocifisso in legno formato circa 15 cm da tenere altezza spalla; collana con piccole effigi di Santi degli itinerari visitati; immagini sacre selezionate dall’Arca della Bellezza con il sigillo dell’organizzazione; sacco a pelo per temperature medio basse nero antracite con zanzariera, materassino e cuscino antisoffoco con etichetta sul lato cappuccio; cuscini antisoffoco con materiale naturale anallergico ed etichetta a lato; lenzuola e federe blu marina, bianco avorio, beige scuro con bordatura elastica ed etichetta a lato sinistro bene in vista; asciugamani in spugna ad alto assorbimento color verde militare, blu marina, bianco avorio, beige scuro con etichetta traversale a lato; accappatoio in spugna ad alto assorbimento color verde militare; saccone a zaino per i viaggi, la spesa e uso sporta da 50 litri, scomponibile in zainetto tattico e valigia color nero antracite con bretelle, cinghie, manici su più lati, ruote estraibili, seggiolino, porta vescica, multitasche interne ed esterne con etichetta sul lato destro; scorte di oggetti simbolo quali gagliardetti, stendardi, crest, spille, bottoni, calcomanie, adesivi, stencil per bricolage, depliant esplicativo, libretto di preghiere e ritiro spirituale, messale secondo San Pio X, polsini, portachiavi e etichette Arca della Bellezza – Borghi di Xenobia con le immagini di Nostra Signora della Tenda, dei Borghi di Xenobia e delle Nozze di Cana; canottiera maniche corte a rete  bianco avorio con etichetta sulla spalla; mutandoni bianco avorio in lana con apertura frontale per gli uomini e calzamaglia bianco avorio per le donne, con maglia stesso colore abbinata; stessa combinazione in cotone per i periodi caldi con etichette posto lungo il fianco delle mutandine (per le donne, gli incontinenti ed i neonati previsto anche con portaassorbente) bianco avorio, blu marina, nero antracite, e sul retro collo nelle maglie; calzoncini blu marina per la ginnastica e la tenuta da casa con etichette poste a lato e nella parte bassa del calzone; vestaglia blu marina con cinta e bavero alto, altezza sotto il ginocchio con etichetta retro spalla e sul petto a sinistra; cinta grande in cuoio marrone con asole porta oggetti e borchia con chiavarde stile afghano; pile verde militare con cappuccio e fessure laterali per raggiungere le tasche interne del gilet con etichette ben in vista sul pettorale e sulla spalla e con a destra riportato il nome di battesimo ed eventualmente grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione; vestito da donna aderente al corpo ed esteso fino a sopra le ginocchia con bretelline e tasca pronunciata altezza stomaco con etichette poste sulla parte bassa laterale davanti e dietro altezza schiena di colori verde militare e/o nero antracite di cotone da usare in alternativa al gilet; blusone blu militare per uomini e donne con grandi tasche e etichette bene in vista sul petto sinistro e sulla spalla con a destra riportato il grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione; giaccone con pelle sfoderabile all’interno, cappuccio sbottonabile, maniche da asporto, multitasche anche staccabili, con ganci, bretelle, e cinghia per la chiusura a portare sulle spalle anche come borsone color verde militare con etichetta nel retro cotto il collo, sul taschino frontale con ordine e stemma Borgo sul taschino lato spalla; sahariana per uomini e donne uso estivo diversamente concepita per sesso, età, ordine e grado di color beige scuro con grandi tasche e etichette bene in vista sul petto sinistro e sulla spalla con a destra riportato il grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione; pantaloni in canapa/lino/cotone uomini e donne colori verde militare, blu marina, beige scuro, bianco avorio e nero antracite diversamente concepiti per sesso, età e ordine con etichette altezza ginocchio lato sinistro e sulla tasca posteriore destra; pantaloni in flanella tipo tasmanian blu marina completo di giacca e gilet con etichetta altezza taschino; camicia bianco avorio con collarino stile coreano; gilet da montagna di lana nero antracite bordato in cuoio con etichetta sul taschino in alto a sinistra; maglia in felpa con moschetti sulle spalle e ai lati con tasche e cappuccio di colori, secondo l’ordine e grado verde militare, blu marina, beige scuro, nero antracite in tessuto impermeabile e/o naturale con etichetta sul petto e sulla spalla da abbinare a tuta lavoro e ginnastica tipo salopette, color blu marina, verde militare e nero antracite, tipo unisex, con etichette a centro petto, sulla schiena, sulla parte frontale del pantalone altezza lato coscia con grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione; pullover in lana e cotone, colori verde militare, blu marina, beige scuro, bianco avorio, nero antracite, con lavorazioni a maglia e ricami individuali ed altri, da visita “esterno borgo” su cui viene riportata l’etichetta sul petto latto sinistro nome battesimo, grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione; camicia uomo e femmina color bianco avorio e verde militare con etichetta sul taschino sinistro a maniche lunghe; polo lupetto lungo color blu marina unisex con etichetta altezza lato gomito destro; scarpe anfibi unisex color cuoio scuro con lacci ed etichetta sul retro parte alta; mocassini uomo e donna in stile color blu marina con etichetta lato interno;  pantofole con pelliccia interna in cuoio naturale con etichetta lato basso a destra di una sola scarpa; stivali donna in cuoio scuro con etichetta trasversale lato alto; scarpe da ginnastica e trekking blu marina con etichetta a lato dei lacci; ghette uomo e donna da sovrapporre sopra gli anfibi di color blu marina, verde militare o nero antracite secondo l’ordine e il grado con l’etichetta nella parte retrostante e a metà altezza; zoccoli in legno con ponte in pelle chiara e ciabatte infradito color verde militare, blu marina, nero antracite, beige scuro con etichetta sul ponte; sandali in pelle con fibbie intrecciate e ponte sull’alluce con etichetta sul retro; polacchine blu marina con etichetta lato scarpa; anfibi tipo stivaletto, con rinforzi e lacci lunghi altezza mezzo polpaccio colore beige scuro con etichetta posta sul retro altezza calcagno; scarponcini rinforzati per lavoro sicuro nero antracite con etichetta lato malleolo; costume da bagno a calzoncino elastico color verde militare, nero antracite, blu marina per uomini e giovani con etichetta trasversale lato destro altezza anca e costumi interi per donne con stessi colori e qualche fantasia in più sulle decorazioni con etichetta posta di trasverso lato destro e nel retro schiena altezza coccige; cappuccio in pile con paraorecchie con etichetta centro fronte e laterale color verde militare e blu marina, berretto con visiera con etichetta centro fronte di e di traverso lato destro color verde militare, blu marina, beige scuro o cuoio e nero antracite, cappuccio di lana blu marina con etichetta lato fronte, scoppola con scelta del colore verde militare, blu marina e nero antracite secondo grado e competenza, con distintivo del borgo o provincia di appartenenza, e, mansione ricoperta nella organizzazione; cappello a falde larghe tipo indiana johns in cuoio color beige scuro, con fascia avorio chiaro e sovrapposta etichetta; calze di lana 100% e di cotone 100% color verde militare, blu marina, beige scuro, bianco avorio, nero antracite con l’etichetta nel lato alto della calza; paltò in lana pressata nero antracite, con tasche e bavero alto tipo montgomery con etichetta sulla manica altezza omero; mantella unisex double-face color verde militare, blu marina, nero antracite, azzurro colore di Maria, con il nome di battesimo sul lato sinistro altezza petto ed eventuale grado, competenza, borgo o provincia di appartenenza, mansione ricoperta nella organizzazione posto sulla spalla destra interne ad un gagliardetto; cappa con cappuccio verde militare, blu marina, nero antracite, bianco avorio, e cappa azzurro colore di Maria con colletto tipo “sales” secondo l’ordine e grado con etichetta nella parte davanti e stendardo nella parte di dietro; passamontagna con apertura fronte bocca, verde militare, blu marina, nero antracite con l’etichetta altezza nuca e sulla guancia; guanti blu marina e cuoio scamosciato con etichetta piccola sulla fascia superiore; sciarpa a rete color verde militare, beige scuro, blu marina, bianco avorio, nero antracite con etichette a lato; scialle color blu marina, beige scuro, bianco avorio, nero antracite con etichetta a lato; scaldamuscoli colore bianco avorio in lana con etichetta di traverso a lato; foulard lana-seta con etichetta e marchio verde militare, blu marino, beige scuro per uomini e in rete nero antracite, bianco avorio e azzurro colore di Maria, per le donne; fazzoletti color blu marina, beige scuro, bianco avorio con a margine etichetta; kefia con franie tutti i colori degli Arcieri e bordatura in azzurro colore di Maria con Borgo di Xenobia stampato nelle parte retro e etichetta ripetuta su tutto un bordo; borsa da donna con tracolla e manico colore blu marina, nero antracite, cuoio con l’etichetta bene a vista sulla chiusura; portafogli, agenda e blocknotes unisex nero antracite in pelle con etichetta nella parte bassa frontale e marchio prestampato a secco sul blocco; termocoperta di lana color beige scuro con etichetta lato destro fronte e retro; coperte di lana tipo plaid blu marina, verde militare, beige scuro con etichetta lato destro fronte retro; piumone in piume d’oca tipo danese, in sacco di cotone bianco avorio, beige scuro, con etichetta lato destro fronte retro; mantello di lana e seta double face blu marina e verde militare, con bottoni e con croce azzurra, simbolo delle Nozze di Cana sul retro e cappuccio; tovaglie variopinte e ricamate con etichetta sul bordo; scendiletto e tappetini da bagno in spugna color blu marino, beige scuro, bianco avorio; cuscinetto da portare su spalla durante feste popolari e fascia azzurra da usare come cinta azzurro colore di Maria; calzamaglia nero antracite, blu marina, bianco avorio, beige scuro, azzurro colore di Maria come etichetta retro mutanda; calzini corti di cotone per lo sport bianco avorio con etichetta sopra il malleolo; maglieria per lo sport azzurro colore di Maria con fascia orizzontale blu marina, verde militare, bianco avorio, beige scuro, nero antracite, azzurro colore di Maria (al centro della fascia multicolore con etichetta bene in vista nella parte frontale) e stemma sulla spalla; calzoncini per lo sport nero antracite con fascia orizzontale sulla gamba destra blu marina, verde militare, bianco avorio, beige scuro, nero antracite, azzurro colore di Maria (al centro della fascia multicolore con etichetta in vista nella parte laterale); calzini per lo sport alti sopra le ginocchia beige scuro con etichetta sul polpaccio; nastro per capelli nero antracite, blu marina, verde militare, beige scuro, bianco avorio, azzurro colore di Maria con etichetta laterale; saio invernale ed estivo di uguale lavorazione verde militare, con cappuccio e cinta in tessuto con taglio per accedere alle tasche interne di abiti sottostanti, con immagini de Il Buon Governo della Città e delle Campagna, e dietro la schiena stampa Nozze di Cana, sul petto lato destro etichetta con i Borghi; pantaloni all’afghana nero antracite in flanella e cotone per uso domestico quotidiano con etichetta sulla coscia destra; sacchetto porta biancheria a rete, bianco avorio, con laccio ed etichetta sul bordo superiore; veste bianca avorio ricavata da un unico lenzuolo, con cappuccio per le recite con etichetta sul petto latto sinistro; Vari kit per gruppi di famiglia e individuali: kit medico sanitario per primo intervento; kit di istruzioni per riconoscimento frutti, sementi, funghi, animali; kit per la protezione della pelle e degli occhi da agenti tossici; kit di vettovagliamento per fronteggiare una eventuale emergenza per una settimana rinnovabile ogni 6 mesi; kit parusia su tutto ciò che occorre sapere della fine dei tempi; kit attrezzi e strumenti lavori domestici; kit con borsone per pic nic; kit per emergenza e spostamenti rapidi, improvvisi in prontezza; kit di istruzioni per la messa e i sacramenti e libri sacri; kit con schede immagini dei Santi; kit istruzioni d’uso di come si confezionano prodotti per la casa per la conserva e le pulizie e di come si effettuano i primi interventi di riparazione; kit delle coltivazioni e dei raccolti; kit delle istruzioni su cosa tenere in casa per l’alimentazione, la dieta e non solo; kit per la maglieria e la sartoria domestica; kit da viaggio o percorsi culturali, spirituali e naturalistici; kit per il giardinaggio; kit per l’autosostentamento in assenza di beni primari quali acqua, aria, fuoco, luce; kit per motori e per l’energia; kit manuali del tempo (Manuale dell’Arciere e Passione della Chiesa; kit di sporte, borsoni, zaini e valige; kit Carte degli Illuminati, per riconoscere il male che avanza; kit da toletta per le missioni. Possono essere adoperati altresì anche accessori-confezioni extra abilitate dall’organizzazione, mentre la quantità di qualsiasi indumento è solo subordinata alle necessità personali, ma vanno acquistate a parte.

cappe, parannanze, grembiuli, soprabiti per tutti i giorni; b)

Gli elementi qui di seguito evidenziati appartengono all’equipaggiamento degli Arcieri. Non possono essere venduti o ceduti a terzi per nessuna ragione. Per le faccende di casa, pulizia, cucina, legnaia, giardinaggio, orto, aia, stalla, allevamenti, macelleria, forno, frutteti, corvee, aree comuni, lavanderia e stenditoio, laboratori, ateliers, infermeria, servizio tavola, oltre i vestiti in parte già inseriti secondo l’uso e le necessità nei precedenti fra gli elencati al punto a) vanno considerati: i polsini da lavoro salva camicia, bianco avorio e nero antracite con l’etichetta verso camicia; manicotti fino al gomito, uso guanto, verde militare con etichetta esterno gomito; guanti lunghi rinforzati con parti in cuoio di color blu marina con etichetta altezza polso; guanti in plastica uso domestico, lunghi, color blu marina con etichetta stampata a freddo; stivali di gomma altezza polpaccio con punta rinformata color verde militare o nero antracite con etichetta altezza malleolo lato destro; stivali altezza coscia color nero antracite ed etichetta altezza ginocchio lato destro; blusone impermeabile lungo fin sotto al ginocchio con cappello e tasconi interni/esterni, verde militare, con etichetta altezza collo e sul taschino superiore sinistro; cappa impermeabile verde militare con cappuccio etichetta bordo spalla; blusa scamiciata con bottoni, color bianco avorio, con tasche e bavero lungo ed etichetta sulla spalla; gilet da lavoro multitasche e cinghia rinforzata con anelli porta oggetti color blu marina o verde militare; cintura da lavoro con borsa porta utensili e attrezzi; sacca porta bambini da tracolla, azzurro colore di Maria con etichetta sulla bretella trasversale; sacca da 50 litri porta oggetti ampliabile color beige scuro con bretelle, maniglie rinforzate e multitasche con etichetta sul lato frontale mezza altezza; ginocchiere in feltro color blu marina con etichetta sul lato destro; parannanza verde militare e nero antracite lunghe a coprir il petto fino alle ginocchia, con tasche, lacci, ganci per fissare eventuali pannelli in cuoio, in plastica, metallo o rinforzi a seconda del peso del lavoro o del livello di polveri e altro materiale non facilmente lavabile con etichetta altezza fianchi; grembiuli da giardinaggio, vivai e orto, color blu marina, con tasche e maniche corte ed etichetta lato taschino anteriore altezza petto e fianco lato destro; cappa con cappuccio a coprire le spalle color beige scuro per ripararsi dal sole nei lavori rurali con etichetta lato collo destro; pantaloni salopette color beige scuro multitasche con ganci ed etichetta sul taschino altezza petto e tasca retro natica; maglietta maniche corte color verde militare, blu marina, bianco avorio, beige scuro, nero antracite giro collo con etichetta altezza petto lato sinistro; grembiule da cucina a coprire tutto il lato frontale, color blu marina con etichetta al centro in alto; soprabito tipo scialle per coprire le spalle color beige scuro, bianco avorio, blu marina; passamontagna color blu marina a lasciar liberi gli occhi con etichetta lato collo destro; giubbotto salvataggio, pronto intervento e sicurezza catarifrangente rosso e giallo con etichetta su taschino sinistro; berretto con paraorecchie ribaltabili, in lana, tipo pescatore blu marina con etichetta parte centrale frontale; calze robuste, altezza ginocchio, verde militare, nero antracite, blu marina, beige scuro con etichetta lato alto.

accessori, cibi, strumenti ed equipaggiamento di base; c)

Gli accessori, gli strumenti di qualsiasi tipo, omologati come parte utile dell’equipaggiamento degli Arcieri, possono essere reperiti presso tutti i Negotii EcoTUr GLocal Service e acquistati anche come souvenirs da persone che non hanno acquisito il titolo di Arcieri. Questi, infatti, non attribuiscono a nessuno lo “status” di Arciere, come può essere per l’equipaggiamento di base. Rientrano nell’equipaggiamento base degli Arcieri e quindi non possono essere vendibili/cedibili a terzi: oggettistica, indumenti di base, e abiti di identificazione riportati al punto (a); cappe, parannanze, grembiuli, soprabiti per tutti i giorni riportati al punto (b); investire in tempi di missione, famiglia e comunità nei punti che concernono in  (d), i Tempi di Comunità e di Missione; abbigliamento per il lavoro, la scuola, lo sport come riportato al punto (e); abiti da cerimoniale, da festa, per i tempi di attesa come riportati al punto (f); abiti da indossare abitualmente nei borghi di xenobia come riportati al punto (h). Di questi pezzi originali, non vendibili, possono tenersi esposti, diversamente, tutti i modelli dei pupazzi degli Arcieri con i loro abiti nuovi come al punto (g), che possono essere venduti come souvenirs.

A questo punto dividiamo la categoria degli accessori e degli strumenti esposti anche al pubblico, in 8 specie: casa, lavoro, tempo libero e sport, officio religioso, emergenza, didattica, ecologia, souvenirs. Tutti gli elementi menzionati in questa categoria, sono concepiti per animare anche le case di coloro che non sono Arcieri, e che possono altresì trovare spunti e ragioni per venirci a trovare ogni volta che li osservano e li tengono in mano. Allo stesso modo sono veri e propri strumenti di promozione e marketing per l’attività degli Arcieri e dei Borghi di Xenobia. Quindi sono ideati con appropriato design, che rendono gli oggetti assolutamente efficienti/efficaci, duraturi, realizzati per la sicurezza, con materiali di prima scelta, facili da pulire e altamente soddisfacenti da tutti i punti di vista di ergonomicità, maneggiabilità, ecosostenibilità, economicità. Questi elementi devono entrare nelle case come uno strumento di rottura delle convenzioni di Mammona e proporsi per quello che sono: utili, funzionali e belli. Il fatto poi di presentarsi in serie, di avere una carta di identità, si sapere dove sono stati prodotti e da chi, di entrare a far parte di una collezione unica ed irrepetibile, avvalora ancora di più i singoli pezzi realizzati interamente a mano, attraverso processi sicuri e secolari e con la passione tipica e unica degli Arcieri. Non a caso anche il cibo diventa per noi un elemento di forza e gratificazione, perché interamente biologico e realizzato nelle nostre terre. Lo stesso souvenir è di per sé una cartina di tornasole delle nostre attività e delle bellezze che conserviamo e tramandiamo con cura alle generazioni future. Parliamo di album di fotografie, cornici, libri, cartoline, posters, dipinti, lavori artistici, ricami, magneti, blocchetti per note con recapiti Arca, calendari (tipo “frate indovino” ma con la vita che circonda gli Arcieri), gadget, sotto piatti, contenitori, salsicciotti antispiffero, sottopentola, vassoi con divisori, piccoli modelli di ambientazioni e ricostruzioni, piccoli oggetti utili, e quindi, terrine, ceramiche, vasi, taglieri, vassoi, adattatori universali di prese elettriche, ecc., ma anche accessori di uso comune che non possono far altro che rimandare per la loro semplicità alla sapiente lavorazione di tutti gli Arcieri dei Borghi di Xenobia. Insomma, i Negotii EcoTUr GLocal Service sono la nostra finestra per chi vive ancora nel mondo di Mammona, sui Borghi del Popolo di Maria. Chi entra nei negozi degli Arcieri, sentirà la necessità di prenotare una visita, di portarsi qualcosa a casa, di fare mille e più domande, di accedere ad un corso, acquisendo così tutto il materiale per poter imparare a confezione nelle propria casa un prodotto degli Arcieri e sentirsi così un pò uno di loro, fino a che non decide di prendere il coraggio e di affacciarsi in uno di questi posti della Vigna del Signore. Stiamo parlando in fondo di una sorta di “multilevel marketing” per il Signore ed il Popolo di Maria a sostegno dei Borghi di Xenobia e degli Arcieri, ma anche di “trasferimento di ricchezza” dalle Banche di Mammona alle Commanderie dell’Arca della Bellezza.

Nella didattica ci sono gli ASSET: a) Domus Ecclesiae, Scholam, Negotium, Condottae, Areopaghi, Diaconiae, Commanderiae, Loci Agricolae, Xenodochium, Priorati, Dimorae, Villae, Borghi, Ritiri Spirituali, Laboratori e Ateliers, Mercatini Sagre e Fiere, Forum e Eventi; b) Borghi di Xenobia – CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo) e Gruppi di Amici di Gesù; c) Sportelli di Potenziamento, Lab’Oratori De-Localizzati Ciao Roma – “Educational”; c) Promozione di Movimenti e Confraternite Loci, Risorse, Beni, Siti, Valori EtnoAntropologico e Ambientali dei Piccoli Comuni Europei e dei Villaggi Ecologici GLocali; d) Laboratori di Artigianato Locale, Parchi Itinerante della Civiltà Cristiana e Cantieri delle Fabbriche di Arcieri; e) Borsa Universale della Civiltà Romana e Mediterranea di Tipicità e Sistemi Turistici Locali; f) Film Location – Rassegna  Universale di Cinema, Spettacolo, Cultura e Sport.

–          copricasco blu marina con etichetta parte alta; copri borsa acqua calda; mascherina; borsa frigorifera, zaino per alimenti, borsa marsupio, zaino da viaggio, zaino da campeggio, zaino da escursione, lanterna a gas

investire in tempi di missione, famiglia e comunità; c)

La Regola delle Tre Arche più conosciuta come dei Tre Bauli è una semplificazione o facilitazione di come essere Arciere a tutto tondo, ossia di come essere al servizio degli altri senza perdersi nella normalità che spesse volte abbrutisce e non risolve nessun conflitto ambientale ancestrale. Queste Tre Arche o Bauli corrispondono ai Tempi di Missione, Famiglia e Comunità e di fatto dovrebbero regolare anche il vestiario e la combinazione degli abiti. In realtà questi sono consegnati quasi tutti in una volta e resta discrezionalità di ognuno amministrare l’equipaggiamento nella consuetudine quotidiana, diventando di fatto l’unico vero abito dell’Arciere in qualsiasi ambito si trovi. Potremmo dire, infatti, che l’abito di base è quello che si indossa nella vita di Comunità, visto che in Missione si porta con sé meno “roba” possibile ed in famiglia, ci si arrangia a piacere, pur essendo certi che in pochi riusciranno a rinunciare a ciò che è comodo, pratico, utile e persino bello ed elegante. Quindi via tutti gli altri vecchi indumenti. In questo contesto non voglio specificare il modo di vestirsi, perché sarà poi la regola a spiegare bene quale è più consono allo stile. Ma si capisce bene da sé che nessuno andrà mai per i campi o in officina con un cappotto o con un costume da bagno. L’equipaggiamento fornito è talmente ampio che sarà facile distinguere un grembiule da un bluzer, uno stivale dai sandali. Si usa ciò che è necessario al momento.  Quello che preme in questo capitolo è invece spiegare quale è lo spirito giusto da assumere rispetto se stessi, gli altri ed i forestieri. Potremmo quasi dire che alla fine la differenza, soprattutto in missione, è data dal “cappello” da ciò che portiamo in capo quando abbiamo il cappuccio abbassato. E poi, comunque, molto incideranno sulla scelta di abiti e vestiti, l’abbigliamento usato dagli altri, le stagioni, gli accessori aggiuntivi, l’equipaggiamento in genere, gli strumenti consigliati in casa e sul lavoro, i moduli abitativi, l’arredamento, le situazioni.

Nei Tempi di Missione, gli Arcieri, uomini e donne, assumono un aspetto sobrio, penitenziale, frugale, sebbene rappresentino un Popolo in “azione”. Il loro atteggiamento è quello rivolto all’insegnamento delle parole del Vangelo attraverso un modo pratico e diretto di vivere le parole di Gesù e Maria stando assieme agli altri, coinvolgendoli nelle loro attività, coordinando, se serve, tutte le iniziative per avviare un nuovo corso di vita. L’austerità non significa severità, durezza, bensì deve affermarsi con la dolcezza e la fermezza. Nei Tempi di Missione gli Arcieri possono scegliere di vivere momenti solitari, anche di esilio o Eremitaggio, come possono percorrere da soli o in gruppi di Arcieri in Missione, i tracciati che li conducono nei luoghi dei Santi per confermare la propria missione e anche enfatizzare nella continuità degli Arcieri stessi, le opere e le scelte di vita che li hanno resi tali ai fedeli. Altri possono scegliere di portare Testimonianza per il mondo e fra gli animi pur sapendo che nessuno è profeta nella propria terra. Ma gli Arcieri posso anche essere Fondatori, Promotori, Questuanti, Imprenditori, Mendicanti, Militanti, Riscattatori, Predicatori, Confessori, ecc.. Ogni Arciere ha da suo conto un Tempo di Missione nelle seguenti maniere, a seconda del mandato, che si divide in 4 stati distinti e separati: 1) prelatura apostolica; 2) corpo religioso e servi di Maria; 3) militia christi; 4) laici assistenti del terzo ordine. La scelta è determinata dalla formazione e dall’apprendistato. Nello specifico così si suddividono i 4 gruppi – (1) apostoli prelati, diaconi, confessori: Apostoli Celebranti, Apostoli Diaconi Predicatori e Confessori, Apostoli Ministri Straordinari dell’Eucaristia, Apostoli Esorcisti, Apostoli Monaci e Nunzi della Parusia, Apostoli del Rosario e Fondatori delle CAERP, Apostoli della Bellezza e degli Ultimi Tempi; (2) monaci, pionieri, esegeti, mendicanti: Fondatori di Borghi di Xenobia e Missionari della Luce di Cristo, Arcieri Questuanti, Arcieri Penitenti, Arcieri Nomadelfi o Costruttori, Arcieri Celestini o Eremiti Pionieri Fondatori di Borghi; (3) operatori di carità senza frontiere e missionari per liberare da Mammona: Arcieri Pontieri o Milizia di San Michele Arcangelo, Arcieri Mercedari, Arcieri Guardiani e Ospitanti, Arcieri Trappisti o Ortolani, Arcieri Predicatori (4) operatori culturali e nuovi evangelizzatori secondo il carisma del Popolo di Maria: Arcieri Guide ed Esploratori, Arcieri Assemblatori o Commissari di Dio, Arcieri Precettori, Arcieri Educatori Evangelizzatori della Cultura, Arcieri Magistri, Arcieri Itineranti Assistenti e Cuochi Manovali. In tutti i casi appena menzionati, a parte il colore che distingue i 4 gruppi, ed alcuni particolari come il copricapo e qualche accessorio, la tenuta si combina con uno stile che ispiri autorevolezza ieratica, forza di comando e di servizio, capacità a prendere iniziativa con spirito di sacrificio ed abnegazione. Per questo può risultare efficace l’uso della barba e dei baffi, capelli lunghi, maniche avvolte ad altezza gomito, cappuccio sempre tirato su, cinturone ben saldo ai fianchi, scarponi e anfibi, niente trucco, niente smalto, poche cose al seguito. Diversificano, dunque, in particolare per i colori, ma portano tutti i segni distintivi del Popolo di Maria e l’etichetta degli Arcieri. Riesumiamo gli abiti comuni a tutti gli Arcieri in Tempo di Missione: talare classica a sacco, verde militare in canapa mista cotone, altezza poco sotto il ginocchio con maniche estraibili, cappuccio coprente, con taglio aperto senza tasche altezza fianchi, etichetta Nozze di Cana nel retro, etichetta Borghi altezza petto latto sinistro, etichetta svolazzante sulla spalla sinistra, scudetto del Borgo di appartenenza spalla destra (la talare si completa con pantaloni blu militare stretti alla coscia con fasce per meglio combinarsi con gli anfibi; scapolare lungo quasi quanto la talare, fronte retro color azzurro di Maria con le immagini da regola fronte retro; mantello per ripararsi dalle intemperie e per la notte; maglia a collo alto; canottiera maniche corte a rete; cintura alta di cuoio con feritoie per appendere sacche, attrezzi e borse); al seguito (questi dipendono dal tipo di stagione, sono a discrezione e fanno riferimento agli abiti già in dotazione agli Arcieri con gli ”indumenti e equipaggiamento di base”): saio invernale, saio estivo, sahariana, poncho, coperta, sacco a pelo/piumone, impermeabile, kit da toletta, camicie, grembiule da esterno, pantaloni all’afghana di lana e cotone, pullover pile a collo alto, mutandoni lunghi e maglia in lana, camicia ordinaria, maglia a maniche corte, calzini lana e cotone, sciarpa a rete, depliant esplicativo, kefia, fazzoletto da collo, fazzoletto, sacco porta biancheria, cappello da esploratore, cappelletto con visiera, cappuccio in pile, copricapo a rete, corredo porta ostie, rosario, zaino porta cibo, asciugamano, lanterna a gas, borsa frigorifero, crocefissi e giare (con Immagini di Misteri dei Rosari e Croce San Benedetto), candele benedette (Accessori per le Tre Notti di Buio), corona angelica (con libricino Misteri del Rosario), velo coprente (per le cerimonie religiose e la Santa Messa), zappa, attrezzo multiplo, bicchiere e posate, 2 borse acqua calda, 1 cuscino da viaggio a forma di “U”,

saio lavori fuori casa, saio lavori dentro casa, ordinaria, collarino romano, corredo sacro

L’ospitalità è un punto rilevante nella vita di missione e va meritata e guadagnata perché chi è in missione sta sempre sulla linea del fronte. Nei Tempi di Famiglia tutto cambia. E’ il riposo del guerriero, tempo di letizia, gioia, vacanza, allegria diffusa e condivisa. Ritornano i colori, la vivacità di suoni, danze, arti e movimenti; il gioco, lo scherzo, la battuta; i giochi d’amore, le relazioni tra sessi diversi; la convivialità parenterale e con gli amici (anche con quelli che non condividono le nostre stesse scelte); via le barbe ed i baffi, libero il taglio dei capelli, avanti tutta con tinte, trucchi, abbellimenti. In questi casi non serve nemmeno mostrare i gradi, discrezionalità lasciata a seconda della necessità o opportunità. Sono i tempi “itineranti” a margine del Borgo d’origine, ma anche quelli della promozione del nostro status di Arcieri agli altri, a quelli che sono al di là delle nostra mura; sono i tempi del marketing, del coinvolgimento, del racconto ma anche della preghiera. E’ il tempo in cui possiamo insegnare agli altri a costituirsi comunità d’amore. Non devono mancare mai i modi convenzionali con cui un Arciere si presenta, mostra e confronta con il mondo: educazione, cultura, buon gusto, fermezza della fede, carità, disponibilità, senso del servizio, spirito di presenza, affabilità, sorriso, prontezza, gratuità, umiltà, prudenza, ecc.. In famiglia si possono indossare abiti normali con però l’aggiunta dell’etichetta cucita sopra. La caratteristica degli Arcieri, infatti, è quella di rinunciare a più cose possibili e quelle che conserva devono però essere contraddistinte con il marchio del Popolo di Maria per essere a tutti gli effetti investiti loro stessi dei valori che attribuiamo alle cose importanti. La famiglia si suddivide in tre grandi comparti: 1) famiglia di origine e allargata, composta da genitori, figli, nipoti e nel migliore dei casi aggiunta di parenti e amici; 2) famiglie di adozione, dove alcuni dei componenti, normalmente uno o più anziani o persone bisognose di assistenza possono essere state inglobate in un gruppo originale, che, seppur ridotto ed incompleto, è rafforzato dal rapporto parenterale o di consanguineità; 3) gruppi che hanno al centro “madri di vocazione”, consacrati, prelati e sono composti prevalentemente da giovani. I tre comparti familiari, nella norma, sono costituiti realmente e virtualmente intra moenia in gruppi fino a 30 persone, circa 5 comparti familiari, ed extra moenia tra famiglie di origine ed il parentato tutto, per la considerazione non peregrina che alcuni gruppi di famiglia possono essere destinati, Dio volendo, a ricomporsi nel tempo o comunque aver preferito percorrere strade diverse, senza per questo perdersi di contatto. I tempi della famiglia, seppur moderati dai Tre Bauli, sono quelli che meritano maggior impegno, rispetto, discrezione, prudenza, considerazione e attenzione perché hanno la funzionalità di rigenerare e non ampliare il dissenso e le distanze spirituali. Sui tempi della famiglia gli Arcieri devono impiegare la maggior parte delle proprie cure, perché fra tutte le anime che rischiano di perdersi, quella degli affetti più stretti può procurare i dispiaceri più grandi e persino prospettarsi come un fallimento. Si potrebbe quasi dire che tutta la vita di un Arciere consista nel voler riportare nella Vigna del Signore i propri parenti e le persone care, ognuno secondo il proprio stato e secondo quello che ha costruito durante la sua esistenza prima di diventare Arciere. E’ nei gruppi di famiglie “intra moenia” che si incontrano e ricevono i gruppi di visitatori e gli iniziati e questa pratica mai deve interferire negli incontri di famiglia “extra moenia”. Nei Tempi di Comunità si ritorna all’ordine: capelli con taglio convenzionale mezza misura per gli uomini e a caschetto o raccolti per le donne; poco trucco, e, barba e baffi, se lasciati crescere, ben curati; poi, di routine abiti in divisa, distribuzione dei compiti, sussidiarietà e mutua assistenza reciproca. E’ praticamente la vita dei Borghi nella sua quotidianità. E’ come gli altri devono vedere gli Arcieri nel loro habitat. In fondo sono loro ad aver costruito quello con cui i visitatori di tutti i giorni prendono familiarità e  dimestichezza. Quindi una vita di serenità, tempo lento, ma anche di lavoro, buon lavoro, gratificante e riconciliante con se stesso, con l’ambiente e con Dio. Tutti i talenti vengono vivicizzati, valorizzati, portati alla buona resa. Nei tempi di comunità emergono le figure del PatriArca, del Preposito Generale, dei Rettori dei Borghi di Xenobia, dell’ArConte, del GerArca, e via discorrendo fino agli iniziati. Saranno gli iniziati a far muover tutta la macchina delle new entry, facendosi carico delle iniziative, dei percorsi formativi e della creazione di tutto il corredo dei nuovi arrivati. In questa situazione i gruppi di famiglia si espandono fino a diventare comunità, condividendo ogni singola attività, evento ed iniziativa. Quello che prima era privato ora è all’attenzione di tutti, sebbene nella regola, quella “intra moenia”.

Gli elementi qui di seguito evidenziati appartengono all’equipaggiamento degli Arcieri. Non possono essere venduti o ceduti a terzi per nessuna ragione.

abbigliamento per il lavoro, la scuola, lo sport; e)

Dividiamo innanzitutto il lavoro esterno alla casa, ossia di collettività, in 7 branchie di attività cosiddette di mantenimento delle rendite e sviluppo di nuove risorse: lavoro saltuario nei tempi di raccolta e di gioia comunitaria; lavoro stabile negli opifici; lavoro stabile nei campi e nelle stalle; lavoro stagionale di pastorizia e caseifici; lavori di bottega artigiana, arte e laboratorio; lavoro di rivendite e negozio; lavoro di rappresentanza, marketing ed intelletto; lavoro nella didattica ossia nei campi dell’insegnamento, della educazione e della formazione professionale. Quindi l’attività scolastica ed i percorsi formativi, in altre 10 branchie: scuola “intra moenia”, scuola “extra moenia”, areopaghi, gruppo d’eccellenza – “admirabilem scholam”, “progetto meraviglia” – gite organizzate e campagne scavi, film location – recita regia e teatro, rom’antica – storia e documenti, antropologia culturale e mestieri, conferenze, corsi di specializzazione e apprendistato. Infine, lo sport e le attività competitive, divise nelle seguenti branchie: circoli sportivi, gare e competizioni, tornei stagionali, sport estremi, training e autodisciplina, mare e montagna, palestre e centri attrezzati, attrezzatura sportiva.

abiti da cerimoniale, da festa, per i tempi di attesa; f)

abiti per le Messe, abiti per le Cerimonie, abiti per i Sacramenti, abiti per percorsi formativi per Arcieri, abiti nuovi Arcieri e nuovi Prelati, abiti “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, abiti per feste patronali e dei santi, abiti per feste nei campi, fiere e sagre, abiti per le feste delle processioni, delle corporazioni e delle gilde, abiti per le inaugurazione CAERP

abiti da indossare abitualmente nei borghi di xenobia; g)

Gli abiti dei Borghi corrispondono a quelli “intra moenia” e riguardano la vita di tutti i giorni: domestica, nei campi, negli opifici, nei laboratori, nelle scuole, negli areopaghi, negli uffici di relazione con il pubblico, nei negozi. Ovviamente non sono da considerarsi tutte le suppellettili che si usano nelle faccende di casa o di lavoro, quali grembiuli, parannanze, caschi, utensili, strumenti e accessori. Questi appartengono al luogo di lavoro e lì devono restare per ogni evenienza. Può capitare che molte attività siano sulla strada. In questo caso parliamo di attività stanziale e quindi avremmo occasione di avvicinare professionisti nel loro luogo di lavoro con la caratteristica divisa o abbigliamento da Arciere al lavoro.

propria creatività al servizio di bellezza e bene comune; h)

mobilio di casa, gli strumenti di lavoro e non solo, l’oggettistica ed i complementi di arredo possono essere confezionati o riadattati secondo l’uso decoroso, dignitoso e semplice degli Arcieri con posta in evidenzia l’etichetta con il nome di chi l’ha fatto con le proprie mani secondo la propria maestria, fantasia e con l’uso di tutti i colori immaginabili qui sprigionati;

modelli dei pupazzi degli Arcieri con i loro abiti nuovi; i)

abbellimenti, abiti modelli da rivendere come souvenirs; j)

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AL DI LA’ DI TUTTO, L’EUROPA, COME ANCHE L’AMERICA DEL NORD E DEL SUD SONO PIENI DI IMPIANTI ABBANDONATI. SOLO IN ITALIA SI CONTANO OLTRE 20MILA BORGHI E VILLAGGI, 8106 COMUNI DI CUI 5600 PICCOLI CENTRI CON CASTELLI E CAMPI.

RIPORTIAMO QUI LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI RIGUARDO LA FONDAZIONE DI BORGHI E LA COSTITUZIONE DI COMUNITA’:

1)       COME SI FANNO A TROVARE 300 PERSONE PER COSTITUIRE UNA COMUNITA’?

2)       E SE CI TROVIAMO MALE, POSSIAMO TORNARE INDIETRO SUI NOSTRI PASSI?

3)       QUALI PROBLEMI GIURIDICI CI POSSONO ESSERE LEGATI ALL’OCCUPAZIONE DI ANTICHI BORGHI?

4)       NEI BORGHI POSSONO ESSERCI PIU’ AZIENDE? QUALI ATTIVITA’ SI ESERCITANO PREVALENTEMENTE?

5)       QUALE E’ LA DIMENSIONE MINIMA PER CUI E’ NECESSARIO UN DIACONO E QUALE PER UN SACERDOTE?

6)       ESISTONO RUOLI E RESPONSABILITA’ CIVILI ALL’INTERNO DI UN BORGO? CHI GOVERNA? CHI LO ELEGGE?

7)       COME SI REPERISCONO I MEZZI PER RESTAURARE UN BORGO O UNA AZIENDA O PER L’ARREDO DELLE CASE?

8)       DA DOVE SI RECUPERANO I MEZZI PER LA SOPRAVVIVENZA PRIMARIA? VESTITI, CIBO, MATERIE PRIME…

9)       COME CI SI REGOLA NEL RAPPORTO CON I PARENTI, CON LE PERSONE CARE CHE VIVONO ALTROVE?

10)   CHE RAPPORTI HANNO GLI ARCIERI CON LE CITTA’ E CON I SOLDI? ESISTE UNA MONETA LOCALE O DEI BORGHI?

11)   CHI VIVE NEI BORGHI PUO’ USUFRUIRE DELL’ASSISTENZA SOCIALE PER LA SALUTE, LA FORMAZIONE, LA POLIZIA?

12)   QUALI SONO I TRIBUNALI CHE REGOLANO LE CONTROVERSIE INTERNE? ESISTONO GIUDICI O MAGISTRATI INQUIRENTI?

13)   ESISTE UN CIMITERO? QUALI SONO LE STRUTTURE TIPICHE DEI BORGHI?

14)   ESISTE UN SISTEMA UNICO REPLICABILE OVUNQUE? SI PUO’ PARLARE DI QUALITA’ GLOBALE ED EFFICIENZA?

15)   QUALI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE VENGONO UTILIZZATI PER FARSI CONOSCERE E TRATTENERE I GIOVANI?

16)   IL TURISMO E’ UNA RISORSA ECONOMICA DEI BORGHI? COME INTERAGISCE CON LA VITA DEI RESIDENTI?

17)   COME AVVIENE L’EVANGELIZZAZIONE? L’APOSTOLATO E’ INTERNO O ANCHE ESTERNO AI BORGHI?

18)   QUALE E’ LA FORMULA E QUALI LE COMPETENZE PER FONDARE NUOVI BORGHI? COME SI FORMANO I PIONIERI?

19)   LA SCUOLA E’ RICONOSCIUTA NELLA VITA COMUNITARIA? QUALE SISTEMA EDUCATIVO VIGE NEI BORGHI?

20)   ESISTE UN WELFARE, UN SISTEMA PENSIONISTICO PER CHI VIVE NEL BORGO? COME SI COMPORTANO GLI ANZIANI?

21)   LE PERSONE CON DIFFICOLTA’ PSICHICHE O FISICHE, COME SONO INTEGRATE DALLA COMUNITA’?

22)   COME SI POSSONO CONOSCERE MESTIERI NUOVI? C’E’ QUALCUNO CHE LI PUO INSEGNARE E TRASMETTERE?

23)   I SACERDOTI ED I DIACONI CHE RAPPORTO HANNO CON LA VITA DEI BORGHI? COME SONO SCELTI E FORMATI?

24)   NEL CASO DI AGGRESSIONE O DI ASSALTO DA ESTRANEI, COME CI SI DIFENDE? ESISTE UNA FORTIFICAZIONE?

25)   NEI BORGHI C’E’ CORRENTE ELETTRICA? CI SI AVVALE DI SISTEMI A MOTORE, ELETTRICI, NATURALI, ANIMALI DA SOMA?

26)   I BORGHI SONO CONCEPITI PER ESSERE AUTONOMI? SI PUO DIRE CHE SIANO FONDATI SULLA AUTOSOSTENIBILITA’?

27)   COME CI SI REGOLA CON LE NORME DI SICUREZZA E ALTRE NORME RICHIESTE DALLE COMUNITA’ INTERNAZIONALI?

28)   PER ENTRARE A FAR PARTE DELLA COMUNITA’ DEI BORGHI, BISOGNA PORTARE UNA DOTE? SERVONO SOLDI?

29)   CHI AVESSE DELLE PROPRIETA’, PUO’ CONTINUARE A RICAVARE UNA RENDITA PERSONALE? E CHI HA LA PENSIONE?

30)   CHI E’ SENZA NULLA, COME I DISEREDATI O GLI “ULTIMI” POSSONO FAR PARTE DELLA COMUNITA’ A PIENO TITOLO?

31)   COME SI STABILISCONO LE TURNAZIONI NELLE CAPPELLETTE DI ADORAZIONE EUCARISTICA E ROSARIO PERPETUO?

32)   IL MAGAZZINAGGIO DELLE MERCI E DEI PRODOTTI AGRICOLI, AVVIENE SECONDO IL SISTEMA TRADIZIONALE ANTICO?

33)   COME SONO REGOLAMENTATE LE VACANZE? SI PUO’ OGNI TANTO VIAGGIARE CON LA FAMIGLIA O DA SOLI?

34)   LA REGOLA DELLE “TRE ARCHE” (BAULI DI COMUNITA’, MISSIONE, VACANZA) E’ VALIDA PER TUTTI? E’ OBBLIGATORIA?

35)   CHI AVESSE PARENTI CON DIFFICOLTA’ O ANZIANI, O MALATI, PUO’ RICOVERARLI NEI BORGHI PER ACCUDIRLI?

36)   SI PUO UTILIZZARE LA TELEVISIONE NEI BORGHI? ESISTONO REGOLAMENTAZIONI SUI PROGRAMMI?

37)   PERCHÉ VIVERE IN UN BORGO SE GIÁ SI PUÓ SERVIRE DIO IN QUESTA SOCIETÁ? PERCHÉ INDOSSARE UN ABITO NUOVO?

38)   SI USANO TECNOLOGIE NEI BORGHI? E’ POSSIBILE L’USO DI COMPUTER E INTERNET? SI POSSONO FARE FILM O FOTO?

39)   PER I GRANDI SPOSTAMENTI A QUALI RISORSE ECONOMICHE SI PUÓ FARE RICORSO? SONO DISPONIBILI AUTOMEZZI?

40)   GLI OSPITI, I VISITATORI, I TURISTI, I PELLEGRINI, I CONSACRATI SONO TENUTI A LASCIARE UN OBOLO PER I BORGHI?

41)   PERCHÉ QUESTA NECESSITÁ IMPELLENTE E INDEROGABILE DI TRASFERIRSI A VIVERE NEI BORGHI? QUANTI CE NE SONO?

42)   IN QUALI CASI E’ POSSIBILE SCAMBIO DI MONETA E BANCONOTE TRA SOCIETA’ DI MAMMONA E BORGHI DI XENOBIA?

43)   L’IDEA DI BORGHI ITINERANTI INCLUDE SIA LA MUTUA ASSISTENZA E SCAMBIO DI PRODOTTI, CHE L’INTERSCAMBIO?

44)   NEI BORGHI E’ CONTEMPLATA LA PERMANENZA TRA PERSONE DI LINGUA, CULTURA E RELIGIONE DIVERSA?

45)   QUALE E’ LA LINGUA UFFICIALE DEI BORGHI E QUALE E’ LA REGOLA PRINCIPALE? ESISTONO LEGGI E NORME?

46)   SI POSSONO PRATICARE SPORT? CI SONO SQUADRE PER COMPETIZIONI, GARE E TORNEI, STRUTTURE SPORTIVE?

47)   NEI BORGHI ESISTONO DEI DIVIETI TASSATIVI PER QUALCOSA? SI PUO’ ESERCITARE IL LIBERO COMMERCIO?

48)   E’ PREVISTA LA PRODUZIONE E VENDITA ALL’ESTERNO DI TIPICITA’ LOCALI? QUALI SONO LE ATTIVITA’ TIPICHE?

49)   L’ALLEVAMENTO E LE COLTIVAZIONI DEVONO SODDISFARE SOLO E PRINCIPALMENTE LE ESIGENZE INTERNE?

50)   E’ PREVISTO UN SISTEMA DI RETE PER L’ALBERGO DIFFUSO E LA SPECIALIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI?

51)   LA CUCINA E’ IN COMUNE O VI SONO LE SUDDIVISIONI PER GRUPPI DI FAMIGLIA COME A NOMADELFIA? ALTRO?

52)   COME SONO SCELTE LE COMPETENZE PROFESSIONALI, GLI INSEGNANTI, I CAPOMASTRI, LE MAESTRANZE, LE GUIDE?

53)   ESISTONO CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE? CHE RAPPORTO C’E’ TRA I SINGOLI BORGHI?

54)   SI POSSONO UTILIZZARE LE AUTOMOBILI? CHI HA UN PROPRIO MEZZO DI LOCOMOZIONE PUO’ PORTARLO CON SE?

55)   NEI BORGHI POSSIAMO PORTARE TUTTO CIO’ CHE É IN NOSTRO POSSESSO? COSA COSTITUISCE IL BENE COMUNE?

56)   SE IL BORGO É PROPRIETÁDI TUTTI, UN BENE ALIENABILE, COSA SUCCEDE A CHI DECIDE DI ANDARSENE? PERDE TUTTO?

57)   QUALE E’ IL SISTEMA CHE REGOLMENTA LA GESTIONE DEI BENI? ESISTE IL CONCETTO DI PROPRIETÁ NEL BORGO?

58)   CHE RELAZIONE ESISTE TRA IL BENE PORTATO NEL BORGO ED I BENI CHE GIÁ PREESISTONO AL NOSTRO ARRIVO?

59)   TRASFERIMENTO O SPOSTAMENTO DA UN BORGO ALL’ALTRO, COMPORTA ALIENAZIONE D’OGNI DIRITTO PREGRESSO?

60)   COME SONO REGOLATI I VALORI DEI SINGOLI BORGHI? IL LAVORO ESPRESSO PUO’ DARE UN VALORE IN RICCHEZZA?

61)   IL CITTADINO DI UN BORGO SI DEFINISCE IN BASE AL BORGO DI APPARTENENZA O AL CONCETTO DI UNICO POPOLO?

62)   IL POPOLO DEGLI AMICI E DEI RESIDENTI DEI BORGHI DI XENOBIA E’ UNICAMENTE RIFERITO AL NOME DI MARIA?

63)   I FIGLI NATI NEI BORGHI, DOVE VENGONO REGISTRATI? ESISTE UNA ANAGRAFE LOCALE?

EFFETTIVAMENTE OGGI IN ITALIA, ESISTE UN REALE PROBLEMA CHE IMPEDISCE IL SOSTANZIALE RECUPERO DI UN BORGO, NONCHE’ LA VALORIZZAZIONE E LA RIQUALIFICAZIONE ECONOMICO-TURISTICA: BUROCRAZIA, CORRUZIONE, MALE AFFARE E LA POLITICA DEGENERATA, INADEGUATA, SUCCUBE DI GRUPPI MONDIALISTI ORGANIZZATI. E CIO’ PER IL DECADIMENTO DA PARTE DELLE STESSE GERARCHIE ECCLESIASTICHE DI SENSO DELLA BELLEZZA, DEL BENE COMUNE E DEL BUON GOVERNO.

L’ARCA DELLA BELLEZZA HA RIPROPOSTO LA RIVITALIZZAZIONE DEI LUOGHI DISABITATI E IL RIUSO DELLE STRUTTURE NELLA DIREZIONE DI UNA CIVILTA’ CONTADINA IMPRONTATA SUL VANGELO E SULLA CULTURA CRISTIANA E CATTOLICA. PER FARE QUESTO HA CONCEPITO UNA SERIE DI INIZIATIVE A PARTIRE DALLE CAERP (CAPPELLETTE PER L’ADORAZIONE EUCARISTICA ED IL ROSARIO PERPETUO), MA ANCHE L’ISTITUZIONE DEI BORGHI DI XENOBIA PER L’ECOSOSTENIBILITA’ DEL TERRITORIO, E UN SEMINARIO PER DIACONI E SACERDOTI CHE POSSONO COLLABORARE CON QUESTE NUOVE PROFESSIONALITA’ NELLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI COINVOLGIMENTO DELLE PERSONE DI BUONA VOLONTA’ CHE SI RADUNANO ATTORNO ALLE CAERP, CENTRO NEVRALGICO DI TUTTO IL PROGETTO DI RECUPERO DELLA TRADIZIONE RELIGIOSA E CAMPONESE.

É BENE PRECISARE CHE INTORNO ALLE CAERP, PER UN FUNZIONAMENTO -NEL SENSO DI PERMANENZA CONTINUA DAVANTI AL SANTISSIMO SACRAMENTO E NELLA RECITA INCESSANTE DEL ROSARIO (NOSTRA CENTRALE NUCLEARE SUBATOMICA)- SONO NECESSARIE 300 PERSONE, ORGANIZZATE IN UNA TURNAZIONE DI 7-10 GIORNI E DI UN’ORA CIASCUNO. UN PICCOLO IMPEGNO PER UN GRANDE PROGETTO MIRATO ALLA SALVEZZA DELLA PROPRIA E DELLE ALTRUI ANIME. SE SI PENSA CHE I MONACI CIÓ LO FANNO PERMANENTEMENTE CON UNA SCELTA DI VITA TOTALE NEL RITIRO DEI MONASTERI, SI CAPISCE BENE CHE QUESTA SOLUZIONE PER LA FINE DEI TEMPI, CHE INCLUDE LA PRESENZA DI FAMIGLIE, PUO ANCHE SPIEGARE PERCHÉ MOLTI NON SI SONO MAI, SERIAMENTE, POSTI IL PROBLEMA DI COME CI SI POSSA DISTACCARE COMPLETAMENTE DAL MONDO E DALLE STRUTTURE MALEFICHE E MATRICIALI DI MAMMONA. LA NATURA, INFATTI, DONA SENZA CHIEDERE, E LO FA GRATUITAMENTE. A NOI L’UNICO VERO COMPITO DI ARMONIZZARE IL CREATO E LA VITA CHE LO POPOLA.

64)   LE VISITE E IL CATECHISMO ITINERANTE SONO FORME DI ACCOMPAGNAMENTO NELLE CITTA’ ABBANDONATE O ALTRO?

65)   CHE TIPO DI FORMAZIONE SCOLASTICA RICEVONO I GIOVANI? DONNE E ANZIANI RISCHIANO DI ANNOIARSI O ISOLARSI?

66)   ESISTE LA MUTUA ASSISTENZA TRA BAMBINI E ANZIANI? FINO A QUALE ETA’ E QUANDO SI E’ “COSTRETTI” A LAVORARE?

67)   C’E’ IL RISCHIO CHE L’IDEA DI SENTRISI LEGATI ALLA COMUNITA’, POSSA FAR CRESCERE IL DISAGIO? O C’E’ DI PIU’?

68)   QUANDO SI PARLA DI COMUNITA’, SI INTENDONO LE 300 PERSONE DEL BORGO O L’INTERO POPOLO DELL’ARCA?

69)   L’ARCA DELLA BELLEZZA E’ UNA FONDAZIONE DI DIRITTO PRIVATO, UNA ONLUS O UNA COMUNITA’ RELIGIOSA?

70)   CHE RAPPORTI HANNO LA FONDAZIONE PRO ROMA MARIANA, L’ARCA DELLA BELLEZZA ED I BORGHI DI XENOBIA?

71)   ESISTE UN VESCOVO CHE PRESIEDE L’INTERA COMUNITA’ DEI BORGHI DI XENOBIA? E’ SCELTO DAL PAPA O DA CHI?

72)   C’E’ IL RISCHIO DI SCOMUNICA PER IL POPOLO DELL’ARCA DELLA BELLEZZA, PER NON ESSERE CON IL VATICANO II?

73)   IN CHE MANIERA LA GENTE VEDE QUESTA NUOVA REALTA’? NON C’E’ RISCHIO DI SEMBRARE UNA SETTA DI MORMONI?

74)   ESISTONO REGOLE NON SCRITTE, TIPO IL SALUTO, IL MODO DI PREGARE E STARE INSIEME, PER DISTINGUERSI?

75)   CI SONO ABITI, EQUIPAGGIAMENTI, SIMBOLI, OGGETTI, MARCHI, FORME CHE SI PREFERISCONO AD ALTRI OGGETTI?

76)   ESISTE UN GIORNALE INTERNO PER COMUNICARE NOTIZIE DAL MONDO? ESISTE UN PRECISO CRITERIO DI MEDIAZIONE?

77)   NON SI RISCHIA L’ISOLAMENTO DA CIO’ CHE SUCCEDE ALTROVE? E’ SUFFICIENTE IL CICLO TURISTICO PER QUESTO?

78)   GLI ARCIERI QUANTE OCCASIONI HANNO DI VISITARE IL RESTO DEL MONDO, OLTRE QUELLE FINORA QUI ESPRESSE?

79)   COSA SI INTENDE PIÚ NELLO SPECIFICO “MISSIONE, COMUNITÁ E FAMIGLIA” E I “3 BAULI O ARCHE”?

OVVIAMENTE ABITARE IL TERRITORIO RICHIEDE UN FORTE SPIRITO DI ADATTAMENTO. MA LE OPERE ARCHITETTONICHE, SE COSTRUITE CON SENSO DI RESPONSABILITA, CRITERIO ESTETICO, IMPIANTI ECOSOSTENIBILI, POSSONO ALIETARE IL TEMPO LIBERO E INCONTRARE TUTTE LE NOSTRE NECESSITA’ IN TUTTE LE STAGIONI DELL’ANNO, SENZA FARCI MANCARE NULLA.

VISITARE ALTRI LUOGHI E’ POSSIBILE NELLE OCCASIONI DELLE COMPETIZIONI SPORTIVE, DELLE VISITE ITINERANTI DEI BORGHI, DEL CATECHISMO, DEI RITIRI SPIRITUALI, DELLE GITE E VISITE CULTURALI, E DURANTE LE VACANZE. QUINDI, SI PUO’ DIRE CHE GLI ARCIERI PRENDONO IL MEGLIO DELLA SOCIETA’ LASCIATA ALLE PROPRIE SPALLE, CHE E’ LA NATURA DELLA STORIA E DEGLI ANTICHI VALORI CULTURALI. QUESTO SI COMPLETA CON L’OPERA MISSIONARIA DEGLI ARCIERI-MERCEDARI E PONTIERI E CON QUELLA DEGLI APOSTOLI DELLA BELLEZZA, CHE VANNO NELLE CITTA’, PER CONVERTIRE AL VANGELO GLI SCETTICI E POI CONDURLI NEI BORGHI PER APPRENDERE UN NUOVO STATO DI VITA LONTANO DA STRUTTURE E MATRICI DI MAMMONA. IN QUESTA STESSA MANIERA SI CERCANO SI SOLLECITARE TRASFERIMENTI DI RICCHEZZA, NONCHE’ SOSTEGNI.

80)   ESSERE CATTOLICI RESILIENTI E QUINDI ARCIERI, COSA COMPORTA DI FRONTE ALLA CHIESA E AI SACRAMENTI?

81)   CI SONO APPARECCHIATURE, STRUMENTI DI LAVORO, ACCESSORI CHE DEBBONO ESSERE ACQUISITI O DI CUI DISPORRE?

82)   I BORGHI SONO ATTREZZATI CON INDUSTRIE OLTRE SOCIETÁ DI SERVIZI E COOPERATIVE, PER LE GRANDI PRODUZIONI?

83)   ESISTONO SOCIETÁ DI DISTRIBUZIONE? SONO PREVISTI APPALTI, GARE PER LE COSTRUZIONI? I BORGOMASTRI SONO RE?

84)   É PREVISTO IL CONCORSO DI INDUSTRIE ESTERNE AI BORGHI PER MATERIALI SOFISTICATI E GROSSE COMMESSE?

85)   OLTRE ALL’ARTIGIANATO, ALL’ALGRICOLTURA, AGLI ALLEVAMENTI, ALLE ATTIVITÁ CULTURALI, ESISTE UN TERZIARIO?

86)   POSSIAMO PARAGONARE LA VITA DEI BORGHI COME UNA NUOVA FORMA DI CIVILTÁ RURALE “PER LA FINE DEI TEMPI”?

87)   LE CONOSCENZE TECNOLOGICE ED IL PROGRESSO SOCIALE ACQUISITE NEI SECOLI, VENGONO TRASMESSE AI GIOVANI?

88)   COME DEVONO RELAZIONARSI I GIOVANI CON IL MONDO? COSA FARE SE NE SUBISCONO IL FASCINO?

GESU’ E’ STORICAMENTE ESISTITO. LO DIMOSTRANO I VANGELI E PERSINO TESTI NON NECESSARIAMENTE A LUI RIFERITI. AL MOMENTO DELLA MORTE CI FU UN GRANDE TERREMOTO E TUTTE LE TERRE SI MOSSERO. E QUESTO EVENTO FU REGISTRATO DALLA STORIA. COSI’ COME PURE SARANNO I SOLDATI POSTI DA CAIFA E DA PILATO DAVANTI AL SEPOLCRO A GIURARE DI NON AVER VISTO PASSARE NESSUNO A PRENDERE IL CORPO DI GESU’, A SEGNALE CHE E’ DAVVERO RISORTO.

ALL’ULTIMA CENA, GIUDA IL CAPO DEI TRADITORI FRA GLI ESSERI UMANI INFORMATI DELLA VENUTA DI CRISTO, NON PARTECIPO’ AL MOMENTO DELLA COMUNIONE E CONSEGNO’ ANZI, IL SUO MAESTRO AI CARNEFICI PER TRENTA DENARI.

COSI’ SARA’ PER I NUOVI TRADITORI.

IL VANGELO E’ TROPPO FACILE PER ESSERE CAPITO DAI SUPERBI.

SI TORNI PERTANTO A VIVERE SECONDO IL VANGELO, NELLA SEMPLICITA’ E NELL’AMORE VICENDEVOLE. CHIUNQUE AVRA’ AMATO IL PROSSIMO COME SE STESSO, E’ COME PARTECIPATO ALLA VITA DI GESU’ CHE E’ VIA E VERITA’.

I BORGHI DI XENOBIA NON HANNO ALCUNA PRETESA DI ESSERE LA SOLUZIONE.

NOI SAPPIAMO CHE PRIMA CHE TUTTO SIA COMPIUTO, E CHE I TEMPI SI CONCLUDANO, DOVRA’ TORNARE UN “PAPA CUM DEGNITATE”, OSSIA CHE COMPIERA’ LE RICHIESTA DI NOSTRA SIGNORA A FATIMA. SENZA QUESTA CONDIZIONE NON POTRA’ SVELARSI L’APOCALISSE, CHE SOLO ALLORA CI APPARIRA’ CHIARA ED EVIDENTE A TUTTI, PERSINO AI PECCATORI CHE NON AVRANNO PIU’ SCAMPO PER AVER RIFIUTATO LA VERITA’ RIVELATA, CHE E’ GESU’ STESSO.

PER CUI:

CREDETE

PREGATE

PENTITEVI

OPERATE

89)       QUALI LE PREOCCUPAZIONI CHE HANNO I GENITORI NEI BORGHI PER I LORO FIGLI? COSA RITENGONO PER FELICITA’?

90)       PERCHE’ QUESTO RIFERIMENTO CONTINUO A FATIMA, LA SALETTE, APOCALISSE, DANIELE, TESSALONICESI?

91)       NON C’E’ IL RISCHIO DI SEMBRARE PROFETI DI SVENTURA, DI VOLER PORTARE TERRORE E SPAVENTO?  ———CONTINUA

BENE, CONCLUDIAMO QUESTO VIAGGIO, CHE E’ UNO SPUNTO INIZIALE DI TANTE COSE CHE CI SAREBBERO DA FARE (“TANTA E’ LA MESSE MA POCHI GLI OPERAI”), CON FATIMA E IL BORGO ATTORNO L’EDIFICIO DEL SEMINARIO MAGGIORE DELLA FONDAZIONE PRM (PRO ROMA MARIANA) – ARCA DELLA BELLEZZA. SPERIAMO CON QUESTE IMMAGINI DI SUSCITARE I VOSTRI CUORI A PARTECIPARE DIRETTAMENTE AL PROGETTO, PREGANDO PERCHE’ IL CIELO CI DONI NUOVE VOCAZIONI, E SEMPRE PIU’ FLORIDE ED INTENSE CONVERSIONI. E ANCHE AFFINCHE’ IMPRENDITORI, PROPRIETARI TERRIERI, FAMIGLIE FACOLTOSE, MECENATI, AMMINISTRATORI LOCALI, SOSTENITORI POSSANO FAVORIRE LO SVILUPPO DI BORGHI IN OGNI PARTE DEL MONDO, E FAR CRESCERE QUESTO IMMENSO POPOLO DI MARIA CORREDENTRICE E MEDIATRICE DI GRAZIE.

DA QUI SI ENTRA NEL BORGO DOVE ALLOGGIAVANO I PASTORELLI DI FATIMA E CHE TUTT’ORA E’ META DI PELLEGRINAGGI.

NONOSTANTE LA FAMA DEL LUOGO, LA CITTA’ SI E’ SVILUPPATA PIU’ A NORD, LASCIANDO QUESTA PARTE SEMI ABBANDONATA, QUASI CHE NOSTRA SIGNORA L’ABBIA PRESERVATA DALLA SPECULAZIONE EDILIZIA E DAI PREDATORI D’ASSALTO. E’ QUI VICINO, INFATTI, CHE E’ APPARSO L’ANGELO. L’AMBIENTE CI MOSTRA ANCORA I SEGNI DI UNA CULTURA MATERIALE CHE HA LE RADICI NELLA TERRA E NELLA FEDE, SEBBENE ANCHE QUI IL MONDO HA AVUTO IL SOPRAVVENTO SUI GIOVANI E SULLA GENTE. MOLTO C’É DA LAVORARE. IN LUOGHI COME QUESTI SEMBRA É FACILE LA COSTITUZIONE DI COMUNITÁ ARMONIZZATE E FEDELI AL VANGELO. LA GENTE, NONOSTANTE TUTTO, SI AIUTA COME APPARTENESSERO AD UNA UNICA GRANDE FAMIGLIA. E’ DA QUESTA BASE CHE OCCORRE INIZIARE LACOMUNICAZIONE E COLLABORAZIONE FRA TUTTI.
LA COLTIVAZIONE AD “ORTO” RICHIEDE PASSIONE, ESPERIENZA, DEDIZIONE. NON TOGLIE TANTO TEMPO, MA CI INSEGNA AD APPREZZARE I DONI DEL CREATO E DEL CIELO, AD ASSICURARCI UN ALIMENTO QUOTIDIANO DALLA NOSTRA FATICA E DALLA NOSTRA CURA, E QUINDI A GODERE ANCHE DI COLORI E DELLA BELLEZZA DELLA NATURA. POCHE COSE DANNO UN SENSO DI ECONOMIA COME L’ORTO. L’ORTO E’ IL LUOGO FISICO DELLE SODDISFAZIONI PERSONALI, DELLA SOLIDARIETA’ DIRETTA, DELLA CONDIVISIONE DI SACRIFICI E PROGETTI, DEL LAVORO DI GRUPPO PER TUTTE LE ETA’ ED I SESSI, IL LUOGO DI OCCUPAZIONE, PREGHIERA E ARMONIZZAZIONE. L’ORTO E’ IL LUOGO DOVE SI SUPERANO LE PSICOSI SOCIALI, LE ANSIE DA PRESTAZIONE, GLI STRESS URBANI E DEL LAVORO, IL NICHILISMO, I COMPLESSI DI INCOMPETENZA E LE SINDROMI DA DIPENDENZA.

VENIAMO ORA ALLA ORGANIZZAZIONE DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE GIORNATE. PRENDIAMO IL MODELLO FEUDALE.

QUANDO CI CHIEDONO SE NON RISCHIAMO DI TERRORIZZARE CITTADINI E ‘CUORI TIEPIDI’, RICORDIAMO CHE CARLO MAGNO, IL PIU’ GRANDE PROPRIETARIO TERRIERO D’EUROPA DEL SUO TEMPO, AL FINE DI SFRUTTARE AL MEGLIO ANCHE LE RISORSE GENERATE DALLE ATTIVITA’ AGRICOLE E PASTORALI, EMANÓ TRA IL 770 E L’800 DC. QUESTA FAMOSA ORDINANZA, DETTA:

Capitulare de villis

92)   ESISTE UN MODO DI RIUNIRE PERSONE ATTORNO A QUESTO EDIFICANTE PROGETTO SENZA ESSERE ARCIERI RESILIENTI?

93)   QUALE DOCUMENTAZIONE FORNITE A SUFFRAGGIO DELLE VOSTRE TESI? AVETE UN MANIFESTO, DELLE PUBBLICAZIONI?

94)   PERCHE’ LEFEBVRE NON PORTÓ LUI A TERMINE QUESTE DICHIARAZIONI CHE L’ANTICRISTO E’ ASSISO IN VATICANO?

95)   COSA DITE A PROPOSITO DELLE NUMEROSE DIVISIONI ESISTENTI NEL MONDO TRADIZIONALISTA E DI TUTTI I LORO PAPI?

96)   OLTRE ALL’ECUMENISMO, CHE ALTRA ERESIA VANTATE A TESTIMONIANZA DELLA NECESSITA’ DI UNA REAZIONE?

97)   NEL CASO IN CUI UNA FAMIGLIA NON SIA PRONTA A SEGUIRVI TUTTA INSIEME, CONSIDERATE LA SEPARAZIONE?

98)   NON E’ CHE PER CASO, IN QUESTA MANIERA RISCHIATE DI PORTARE PIU’ PROBLEMI CHE SOLUZIONI NELLE CASE?

99)   QUALI ESEMPI PORTATE A FAVORE DI QUESTA INIZIATIVA  PER CONFERMARNE LA VALIDITA’ E LA NECESSITA’?

100)   COSA VI FA PENSARE CHE SACERDOTI, SUORE, CONSACRATI E DIACONI POSSANO SEGUIRE IL PROGETTO DI XENOBIA?

101)   SU COSA PENSATE DI FARE LEVA PER CONVINCERE LA GENTE? SULLA CRISI ECONOMICA, CRISI VALORI, LE GUERRE?

102)       I GIOVANI PENSATE SIANO UNA RISORSA, UNA SPERANZA O UN PESO NELL’EVOLUZIONE DEL PROGETTO ARCA?

103)       SU CHI CREDETE DI FARE PIU’ AFFIDAMENTO, SUGLI “ULTIMI”, SULLE FAMIGLIE O PROPRIO SUI RELIGIOSI?

104)       CREDETE CHE CI SIA DAVVERO QUALCUNO PRONTO A DONARVI TERRENI E PROPRIETÁ PER COSTRUIRE BORGHI?

105)      I SACERDOTI CHE SONO STATI CONSACRATI CON L NUOVO RITO DEL CONCILIO VATICANO II, COSA DEVONO FARE?

106)       SE QUALCUNO TENTA DI DENIGRARVI E FARVI CAMPAGNE DIFFAMATORIE, COME RISPONDETE LORO? REAGITE?

107)       COSA INTENDE L’ARCA DELLA BELLEZZA PER CHIESA MILITANTE? QUELLA MISSIONARIA, VIVA, ROMANA?

108)       MENTRE IL MONDO SI PRE-OCCUPA DI MILLE COSE (GUERRE, CRISI, ECC.) DI COSA SI PRE-OCCUPANO GLI ARCIERI?

109)       PERCHE’ INSISTETE SUGLI ORTI, LE PATATE, LA CANAPA COME PRODUZIONE IMMEDIATA DI CIBO COMMESTIBILE?

110)      MA LA VOSTRA E’ UNA CULTURA DI MONACI GUERRIERI, DI MONACI COLTIVATORI O DI FAMIGLIE MONACALI?

111)       NELLA VOSTRA ORGANIZZAZIONE PREVALGONO OPERE DI CARITA’ O PREDICAZIONI TEOLOGICHE E APOCALITTICHE?

112)       COSA CHIEDETE IN CAMBIO A CIÓ CHE OFFRITE: LAZZARETI, OSPITALITA’, CIBO, OPERE, SERVIZI DI ACCOGLIENZA?

113)       A PROPOSITO DI CANDELE BENEDETTE E DELLE ATTENZIONI PER LA FINE DEI TEMPI, COINVOLGETE PROPRIO TUTTI?

114)       LA VOSTRA MISSIONE FIN DOVE SI ESTENDE? PENSATE DI POSIZIONARVI SU TUTTI I CONTINENTI? E NELLE CITTA’?

115)      SE FRA DI VOI NON ESISTE IL COMMERCIO, CHE COSA INCENTIVA OGNUNO A PRODURRE E VIVERE PER TUTTI?

116)       CHI E’ CHE GESTISCE I SOLDI E CHI E’ CHE DECIDE I CRITERI DI VALORIZZAZIONE E DI QUALITA’ DEI BORGHI?

117)       IL CENTRO DI SPERIMENTAZIONE PERMANENTE, LA CENTRALE OPERATIVA O CABINA DI REGIA, DOVE RISIEDERANNO?

118)       QUALE E’ STATO IL CRITERIO CON CUI AVETE SELEZIONATO I SETTE CAVALIERI DELLA LUCE, FONDATORI DELL’ARCA?

119)       COSA SIGNIFICA ARCA DELLA BELLEZZA? PERCHÉ VI CHIAMATE ANCHE MERCEDARI E AVETE COSÍ TANTI SANTI?

120)      PERCHE’ RITENETE FONDAMENTALE IL DOGMA DI MARIA CORREDENTRICE E MEDIATRICE DI TUTTE LE GRAZIE?

121)       VOI PARLATE SPESSO DI “PAPA CUM DEGNITATE”. QUINDI VUOL DIRE CHE SPERATE IN UN PAPA CHE DIA SEGNI?

122)       PERCHÉ LA GENTE DOVREBBE RINUNCIARE A VIVERE IN CITTÁ E NON CREDERE IN BENEDETTO 16 E A MEDJUGORIE?

123)       QUANTI SONO PER VOI E DOVE TROVARE I VESCOVI ED I SACERDOTI DA CUI POTER RICEVERE I SACRAMENTI VALIDI?

124)       QUANTO PER VOI IL CONCILIO VATICANO II SEGNA LO SPARTIACQUE TRA UN “CUORE CALDO”, “TIEPIDO”, “FREDDO”?

125)      COSA PENSATE DEI GIUDEI? CREDETE SI SALVERANNO MEDIANTE CONVERSIONE? COSA DITE DI ISRAELE E SIONISMO?

126)       COME FANNO GLI ABITANTI DEI BORGHI A RISOLVERE QUESTIONI SANITARIE E MEDICHE QUANDO CE N’E’ BISOGNO?

127)       NEI BORGHI SI UTILIZZANO SOLO SEMI NATURALI O ANCHE QUELLI GENETICAMENTE MODIFICATI?

128)       COME FATE A CONTROLLARE CHE NON CI SONO INFILTRAZIONI MASSONICHE TRA DI VOI? ESISTONO CRITERI CERTI?

129)       IL RITIRO E GLI ESERCIZI SPIRITUALI SONO OBBLIGATORI PER TUTTI? OGNI QUANTO TEMPO VENGONO PROPOSTI?

130)      POSSO SAPERE QUALCOSA DI PIU’ SPECIFICO SULLA SANTA CASA DI LORETO? RITENETE CHE DIO LA SPOSTERA’ DA LI’?

131)       SERVIRA’ A QUALCOSA LA LAUREA NEI BORGHI? DOPO AVER’ STUDIATO TANTO, NON E’ UN PECCATO NON USARLA?

132)       COME VENGONO VALORIZZATI I TALENTI DI OGNUNO, NEI BORGHI, VISTO CHE NON ESISTE STUDIO DELLE SCIENZE?

133)       QUALE DISTANZA PENSATE SIA IDEALE TRA UN BORGO E L’ALTRO? COSA E’ IL PARCO DELLA CIVILTA’ CRISTANA?

134)       LA BORSA INTERNAZIONALE DEL MEDITERRANEO E DEL TURISMO ECOSOSTENIBILE E’ UNA VOSTRA INVENZIONE?

135)      L’ECOTUR E’ UNA VOSTRA UNITA’ DI MISURA MONETARIA E DI VALORI ECONOMICI? CE NE ERA PROPRIO BISOGNO?

136)       LA VOSTRA LOTTA E’ MOLTO CONCENTRATA CONTRO IL MARCHIO DELLA BESTIA. QUANTO E’ LEGATO A MAMMONA?

137)       SPESSO NEI CONFESSIONALI E NEI VOSTRI DISCORSI FATE RIFERIMENTO AL GIOVANE RICCO. E’ UN VOSTRO CRITERIO?

138)       L’INSEGNAMENTO DELLA VITA DEI SANTI STA NEL PROGETTO GRUPPO D’ECCELLENZA – “ADMIRABILEM SCHOLAM”?

139)       E’ VERO CHE I RAGAZZI VENGONO EDUCATI ALLA CARITA’ E ALLA VERITA’ ANCHE ATTRAVERSO LE “INCHIESTE”?

140)       COLORO CHE APPROFONDISCONO LA RICERCA E L’INDAGINE SONO CHIAMATI “ASSEMBLATORI-DISVELATORI”. VERO?

141)       GLI ARCIERI VENGONO EDUCATI ALLA “PRONTEZZA”, ALLA “GRATUITA’” E ALLA DEGNITA’ PER VOLER ESSERE SANTI?

142)       QUALI SONO LE OPERE CHE CARATTERIZZANO LA MISSIONE DEGLI ARCIERI, OLTRE ALLA DIFFUSIONE DELLA GIOIA?

143)       UN PUNTO DI FORZA DI OGNI ARCIERE É GIUSTO DIRE SIA LA DISTRIBUZIONE DEI COMPITI E L’INTERCAMBIABILITA’?

144)       OGNI ARCIERE DEVE SAPER CUCINARE, CUCIRE, LAVARE, PREPARARE L’ORTO, EDUCARE, GOVERNARE E PREDICARE?

145)       NOSTRA SIGNORA DELLA TENDA É IL VOSTRO SIMBOLO D’ECCELLENZA O NE AVETE ALTRI? USATE ANCHE ITHCHUS?

146)       COME RECLUTATE NUOVI ARCIERI? SOLO CON IL RITIRO SPIRITUALE E L’IMMAGINE CHE DATE DI VOI E DELLE OPERE?

Le risposte a queste 146 domande potrete darvele da soli alla fine della lettura del Manuale.

Saranno quelle che vi porranno tutti quanti, perché fa sempre paura lasciare la via vecchia per quella nuova. Sappiamo anche che chi vive di comoditá o di aspettative come accade a chi cresce, e alimenta progetti in Mammona, non crede ci siano alternative e tanto piú migliori di quelle per loro programmate.

Il mondo é stato colorato esattamente con le tinte che gli hanno mostrato sin da bambini. E solo quelle sanno riconoscere. Il vostro lavoro sará quasi piú oneroso: riprogrammare tutto un modo di vivere.