Le 10 regole per il controllo sociale (Noam Chomsky)

230px-ChomskyL’elemento principale del controllo sociale è la strategia della
distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad
una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9 – Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione !

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Tratto da: Le 10 regole per il controllo sociale (Noam Chomsky) | Informare per Resistere

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Un esempio fra tutti: Santoro getta la maschera

Non ci dovrebbero essere più dubbi. Santoro finalmente si è tradito e si è qualificato come finto-oppositore. La puntata di servizio pubblico di questa sera si è allineata perfettamente ai peana cantati da tutti i menestrelli di regime in questi ultimi giorni: no alla giustizia di popolo, si alla violenza del regime della banda Bilderberg. Naturalmente la giustizia di popolo non ha nulla a che vedere con quel coglione che ha sparato ai carabinieri. Supportato bene dai suoi ospiti in studio, ha attaccato senza lasciarlo parlare l’unico vero oppositore collegato in video. Altro orrore il suo pseudo esperto di economia che ha candidamente affermato che Banca d’Italia è una banca pubblica. Come frenare il vomito e l’attacco di ulcera? Impossibile, finchè i media saranno in mano ai venduti. Ora si capisce il vero significato dell’appello alla fratellanza che Santoro ha fatto poche puntate or sono. Santoro, quando ti vedremo col grembiulino? Sarà ancora lunga la strada della corretta informazione. Basta un trombettiere di regime e il lavoro di mesi dei complottisti va a farsi benedire.

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L’unica possibilitá e farsi protagonista.
Organizzarsi e resisterli pacificamente.
Reprimeranno. Bisognerà resistere.
Finchè veramente se ne vadano via.

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E’ stato “stupendo” quando il pseudoesperto di Santoro si è attaccato al lapsus dei 100.000 miliardi di euro ( è chiaro che Becchi voleva dire 100 miliardi, cifra ESATTA!)
E SANTORO SUBITO A COMMENTARE CHE QUELLO AVEVA LE “VISIONI”
pure sul fatto che la Banca D’Italia è pubblica e non privata,

trattasi di giornalista molto ben retribuito, vedasi come ha contribuito alla “risurrezione” elettorale di Berlusconi, che ovviamente aveva già allora un fine,

un Monti/bis con un volto giovane e presentabile.

VEDIAMO QUESTA PORCHERIA QUANTO DURA!

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Letta: a proposito di Bilderberg…

In molti in questi giorni mi fanno domande sul meeting Bilderberg al quale son stato invitato a Washington lo scorso fine settimana. In sintesi, era presente una parte importante dell’amministrazione Obama e dei partiti democratico e repubblicano americani. C’erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell’opposizione siriana e russa. La lista dei partecipanti è stata peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori.

Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell’agenda globale. Ed è stata per me un’occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell’Euro e per rilanciare con grande determinazione l’invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d’Europa.

Nulla di queste discussioni, e del franco e ‘aperto’ dialogo tra i partecipanti, mi ha fatto anche solo per un momento pensare a quell’immagine di piovra soffocante che decide dei destini del mondo, incurante dei popoli e della democrazia, descritta da una parte della critica sul web e sulla stampa.

È vero: la discussione era a porte chiuse. Ma la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali (di tutte le tendenze politico-culturali) mi pare possa ‘rassicurare’ i sostenitori di una lettura complottistica del meeting.

Enrico Letta

Fonte

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Oggi non devi essere necessariamente iscritto alla massoneria, per ragionare da massone. E’ un pensiero iniziatico che acquisisci sin dai tempi della scuola e dentro il quale ti trovi sotto forma matriciale e di inganno. Il resto lo acquisisci attraverso le relazioni sociali, dove: o la pensi “politicamente corretto” e agisci senza pensare al sommo bene, o resti tagliato fuori da ogni incontro o scontro dialettico e possibilità di “accesso”. Resta da dire che molti nemmeno sanno per chi lavorano; e nemmeno che il lavoro che portano avanti è perfettamente nella logica del Nuovo Ordine Mondiale. E’ il “tengo famiglia” che detta l’Agenda. Per questo molti sono coinvolti nella spirale senza nemmeno saperlo. Si guardano bene di non dire mai nulla che la Stampa poi farà rimbalzare fino all’altra parte del mondo come antiquato, inquisitorio, intollerante, barocco e antimodernista.

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La massoneria deviata è…

Pubblicato 15 marzo 2013 – 16.07

MassoneriaSordiLa massoneria deviata è una ragazza sconosciuta di nome Solange che viene dal Nicaragua perché le hanno ucciso il padre, rubato tutto, e le famiglie più potenti d’Italia l’hanno costretta a scappare perché lottava affinché si sapesse la verità.
La massoneria sono i miei amici che non vogliono vedere nessun documento, non vogliono ascoltare oltre cinque minuti perché devono uscire a cena fuori, devono parlare di cinema, devono parlare di problemi sentimentali; ma dopo cinque minuti di ascolto dicono che Solange è pazza perché non è credibile quello che racconta.
La massoneria è la tua ragazza che non crede alla storia di Solange. Poi un giorno la seguono tutto il giorno, allora ti dice che ci crede, ma non viene più a dormire a casa tua.
La massoneria è fidanzarsi con un’altra ragazza, che dice che sei una bella persona, simpatica, intelligente ed altruista ma “peccato che hai questa fissa della massoneria e talvolta sei un po’ visionario”.

La massoneria è tuo padre che ti dice che sei fissato con la massoneria.
La massoneria sono i tuoi amici che ti dicono chi te lo fa fare.
La massoneria è il tuo migliore amico che non ti crede e ti dice che un po’ di sano scetticismo non guasta, perché io sono troppo coinvolto; e allora tu gli domandi se ti ha mai ritenuto paranoico; e allora lui ti risponde che sei la persona che stima di più al mondo, ma sei anche tanto ingenuo da credere sempre a tutti.

La massoneria è consegnare tutti i documenti a una procura e quella se li perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti ad un’altra procura e pure quella li perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti a 5 procure e tutte e cinque se li perdono.
La massoneria è consegnare tutti i documenti alla Digos e quelli non li trasmettono alla procura.
La massoneria è la Digos che mette un servizio di protezione a Solange quando riceve minacce dalle Brigate Rosse e tutti sono gentili con lei. Poi quando scoprono che ha qualche problema con la massoneria deviata non la salutano più e il servizio di protezione non lo si vede più e tu neanche vai a domandare il perché. Tanto la risposta la sai.

La massoneria è entrare in casa e ricevere tutta la notte telefonate mute.
La massoneria è trovare 47 telefonate sul telefono dei tuoi genitori da un numero inesistente (che chiama anche i miei colleghi e me) e scoprire dopo mesi che 47 significa morto che parla.
La massoneria è un proiettile sulla tua auto che potresti esserti messo da solo per farti pubblicità e stare al centro dell’attenzione.
La massoneria è uno sconosciuto che quando esci di casa ti dice “buongiorno avvocato, sa che potrebbe anche morire ad occuparsi di queste cose?” ma i tuoi amici dicono che forse era solo un consiglio o forse ho capito male.
La massoneria è lo sconosciuto che si ripresenta il giorno dopo, ti dice la stessa cosa, ma i tuoi amici dicono la stessa cosa del giorno prima.
La massoneria è lo sterzo che ti salta all’improvviso per la strada e tutti dicono che è un caso.
La massoneria sono tre incidenti con la moto in una settimana ma tutti dicono che è un caso.
La massoneria sono tutti i testimoni di processi importanti (Ustica, Moby Prince, caso Forleo) che hanno un incidente dello stesso tipo, ma tutti dicono che è un caso.
La massoneria è trovare Solange svenuta nella camera da letto, andare all’ospedale, scoprire che è stata addormentata con delle droghe, poi l’indomani essere interrogati dalla Digos che dice che forse la droga l’ha assunta da sola.

La massoneria sono 1000 bambini all’anno che scompaiono ogni anno in Italia senza che si sappia nulla.
La massoneria sono 100.000 bambini che scompaiono in tutto il mondo, ufficialmente, senza che si sappia più nulla.
La massoneria sono centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo, da paesi del terzo mondo, che scompaiono senza che si sappia nulla e senza che siano neanche stati denunciati.
La massoneria è il traffico di organi di bambini, e i video dei bambini uccisi che vengono venduti a centinaia di migliaia di euro a copia perché vedere un bambino stuprato che muore veramente ha un valore maggiore di un video in cui tutto ciò sia solo finzione.
La massoneria è il panettone a Natale e la tombola e mentre giochi a tombola stanno uccidendo dei bambini e li stanno riprendendo con delle telecamere; ma mentre giochi a tombola non ci si può occupare di queste cose.

La massoneria sono le centinaia di miliardi di euro che ogni anno l’Unione Europea destina ai paesi poveri, ma quei paesi sono sempre più poveri e chi vota queste leggi diventa sempre più ricco.
La massoneria sono le banche che diventano sempre più ricche e la gente sempre più povera.
La massoneria sono le nostre tasse che aumentano sempre di più, e i circuiti internazionali di armi, droga e bambini che diventano sempre più ricchi.
La massoneria è la grande distribuzione che si espande sempre più e uccide i piccoli commercianti.
La massoneria è pensare che il mondo è bello. In fondo i 1000 bambini che scompaiono in Italia non sono i figli nostri.
La massoneria è un paradosso perché io ho sempre odiato i misteri e i segreti, non ho mai capito i doppi sensi ma mi ritrovo a confrontarmi con una cosa che parla solo per simboli, per doppi sensi e che fa delle segretezza il suo emblema.

La massoneria è mandare dei documenti a De Magistris per posta, ma la posta ti torna indietro con indirizzo sconosciuto. Eppure l’indirizzo della procura è quello giusto.
La massoneria è cercare di contattare il giudice Cordova ma non ci riesci perché nessuno te lo passa, nessuno in procura ti dice quando riceve, nessuno ti fissa un appuntamento.
La massoneria è finalmente trovare un giudice che ti ascolta. Un giudice famoso che si è occupato di queste vicende e pensare “finalmente parlo con qualcuno che mi ascolta”. Infatti quello ti ascolta, ma poi ti invia una lettera firmata con inchiostro verde, in cui il tuo nome è scritto in verde, che dice “gentile avvocato, non ravviso reati di competenza di questa procura”. E tu ti domandi “ma i PM non hanno l’obbligo di mandare gli atti alla procura competente?”. Poi pensi che forse non conosci bene la procedura penale. In fondo sei un civilista. E ti dimentichi la cosa.
La massoneria è un giorno incontrare una persona dei servizi segreti che ti dice che la Rosa Rossa firma le sue condanne a morte mandando lettere firmate con inchiostro verde. Allora capisci cosa intendeva il procuratore dicendo che “non era competente”. Allora capisci anche perché la lettera è datata il giorno dell’onomastico di Solange. E perché anche il Cordialmente finale è scritto in verde e con un punto esclamativo poco istituzionale.

La massoneria è il velo che impedisce nelle vicende di Ustica, del Moby Prince, e in tutte le altre vicende italiane, di arrivare alla verità.
La massoneria è Sandro D’Elia che va in galera per aver ucciso un poliziotto in una rapina, e oggi è sottosegretario al senato.
La massoneria sono gli avvocati dei mafiosi (Mormino, Schifani, Pecorella, Previti, e tanti altri) messi a presiedere la commissione giustizia del senato e della camera, a legiferare sulla mafia, insediati alla commissione stragi e nelle commissioni antimafia.
La massoneria è Pannella, che tu hai votato diverse volte, che un giorno candida nelle sue liste Licio Gelli per dargli l’immunità parlamentare. Allora ti quadra anche il motivo per cui la Bonino sta sempre in prima fila con alcuni personaggio torinesi illustri ma poco raccomandabili.
La massoneria è il figlio di Gelli, Raffaello, che lavora con i bambini nelle organizzazioni internazionali.
La massoneria è Rita Cauli, moglie del capo dell’UCC Gugliemo Guglielmi, condannato a trenta anni per l’omicidio Torregiani, che appena esce di galera va a lavorare per l’ONU con i bambini nelle organizzazioni internazionali.
La massoneria sono i brigatisti rossi che viaggiano per il mondo con passaporti Onu e hanno l’immunità diplomatica. E’ Raffello Gelli console onorario in Nicaragua con tanto di immunità diplomatica.

La massoneria è capire perché AN è sempre stata a favore della magistratura e delle forze di polizia e poi ha votato insieme a Berlusconi le leggi che di fatto indebolivano la magistratura. Ed è capire perché le sinistra che dovrebbe essere a favore dei poveri non fa nulla per arginare lo strapotere della banche e il sacco dei soldi pubblici della Comunità Europea.
La massoneria è capire che hanno ragione i giudici quando condannano Berlusconi; ma ha ragione anche Berlusconi, quando dice che contro di lui c’è un complotto.
La massoneria però è capire che il complotto non è della sinistra intera ma solo di una parte di essa.. E ha ragione pure Riina, quando dice che sono stati i comunisti a volerlo fregare.
La massoneria è capire che Riina dice sempre bugie, non dice quasi nulla, ma a saper leggere tra le righe, in fondo la verità te la dice; in fondo quando te lo trovi davanti sai con chi hai a che fare.
La massoneria è capire che Travaglio, Santoro, Caselli, dicono sempre la verità, dicono tante cose, ma a saper leggere tra le righe la verità non te la raccontano mica.

La massoneria è acquistare un’Harley Davidson che non ti potevi permettere, dopo che hai ricevuto una condanna a morte, perchè è la cosa che desideri di più al mondo. Inoltre, le Harley non subiscono svalutazione, quindi se i tuoi eredi la dovessero rivendere ricaverebbero più o meno la stessa somma pagata per l’acquisto, e non avrebbero il problema di pagare le rate.
La massoneria, in fondo, è solo una scusa per comprarsi la moto nuova e realizzare un sogno.

Estratto da ”Sistema massonico e sistema della Rosa Rossa
[Paolo Franceschetti]
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Il paramassone Letta

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole all’Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici

Nella generale ignoranza e confusione dei media a proposito del reale funzionamento dei circuiti massonici e para-massonici, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di fornire qualche chiave di comprensione utile tanto per i giornalisti (almeno quelli che vogliano continuare a fare il proprio mestiere senza censure o auto-censure e con un minimo di competenza) che per l’opinione pubblica in genere.
Cos’è la Para-Massoneria?
Cosa sono le “società para-massoniche”?
Qual è l’identità di un Para-Massone?
Ne avevamo accennato in precedenza in altri scritti consultabili su www.grandeoriente-democratico.com, e in particolare in

Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (postato dopo l’articolo).

Chi vuole cominciare a comprendere come, da sempre, i Massoni preferiscano operare incisivamente sulla “società profana” tramite società para-massoniche, cominci con il leggersi o rileggersi questo nostro contributo del 28 settembre-2 ottobre 2012.
A breve, poi, sul fondamentale fenomeno secolare dell’associazionismo para-massonico, saranno disponibili alcune brillanti e preziose pagine del libro di Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato, Chiarelettere Editore.
Cosa scrivevamo, qualche mese fa, a proposito delle società para-massoniche, partendo dall’esempio di una di esse, il Council on Foreign Relations (CFR)?
Ecco:

“Cos’è, anzitutto, il Council on Foreign Relations (abbreviato: CFR )?
Si tratta di una delle tante associazioni para-massoniche palesi o segrete (in questo caso palese) la cui tradizione deriva direttamente dalla fine del XVIII secolo.
Questo tipo di associazioni possono essere definite para-massoniche in quanto sono sempre fondate da un nucleo ristretto di Liberi Muratori, i quali poi coinvolgono nelle loro attività sociali anche non-massoni (cosa che non potrebbero fare in Loggia, dove si può accedere soltanto dopo un lungo percorso preparatorio e una iniziazione ufficiale di tipo misteriosofico) per finalità più direttamente politiche, diplomatiche, civili, culturali o economiche di quanto (ufficialmente) può concedersi di fare una singola officina libero-muratoria o una federazione di logge (Comunione o Obbedienza che dir si voglia), vincolate a determinati principi rituali e sapienziali che limitano l’intervento diretto nelle questioni della Polis nazionale, inter-nazionale o globale.
E’ un po’ come il noto principio ecclesiastico cattolico in uso fino a secoli recenti, secondo cui Ecclesia abhorret a sanguine (“La Chiesa aborre lo spargimento di sangue”) e dunque, anche quando prescriveva di fatto la condanna a morte di qualcuno, essa veniva ufficialmente eseguita da una qualche forma di potere civile che recepiva le indicazioni superiori di matrice ierocratica.
Alcune organizzazioni massoniche si comportano analogamente, con non minore ipocrisia, per quello che attiene a questioni di politica, religione, diplomazia, economia e finanza, etc.
Esse, cioè, dichiarano la loro trascendenza esoterico-spirituale rispetto a questo tipo di interessi, e tuttavia delegano con minuzia strategica ad associazioni specifiche l’esecuzione dei propri desiderata.
Rimane il fatto, però, che –immancabilmente- queste società (segrete o palesi) para-massoniche sono sempre dirette (in modo riservato e più o meno velato) da una ristretta cerchia di Massoni: i non-massoni vi figurano come comprimari subalterni, compagni di viaggio, semplici ospiti occasionali, anche se si tratta di personalità ragguardevoli – a livello nazionale o internazionale – della politica, dei media, della diplomazia, dell’industria, della finanza, della cultura, etc.
Una associazione archetipica, da questo punto di vista, fu il CERCLE SOCIAL (anche denominato Club “Les Amis de la Vérité” ) fondato nel 1790 dai Massoni Nicolas de Bonneville (1760-1828) e Claude Fauchet (1744-1793), intorno al quale si dipanava l’attività politica e ideologico-culturale dei Massoni Guillaume François Charles Goupil de Préfelne (1727-1801), Marie Jean Antoine Nicolas de Caritat, marchese de Condorcet (1743-1794), Camille Desmoulins (1760-1794), Bertrand Barère (1755-1841), Jean Marie Roland de la Platière (1734-1793), Nicolas Edme Restif de La Bretonne (1734-1806), Louis-Sébastien Mercier (1740-1814), Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829), Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre (1737-1814), Jacques Pierre Brissot (1754-1793) e di diversi altri, sia in Francia che nel resto d’Europa.
Del resto, quasi tutti i club rivoluzionari francesi (fondati da monarchico-costituzionali o repubblicani, giacobini moderati o estremisti, girondini o foglianti, cordiglieri o gruppi popolar-radicali) avevano una matrice massonica maggioritaria, che nel caso dell’area girondina diventava sovrapposizione totale fra logge e associazionismo politico-civile e culturale.
Nella prima parte dell’Ottocento, le principali società-paramassoniche (in questo caso, in gran parte segrete, dovendo lottare contro regimi assolutistici, tirannici, illiberali e anti-democratici) furono gli Adelfi, i Filadelfi, i Sublimi Maestri Perfetti, la Filikí Etería, la Giovine Italia, la Giovine Europa, il B’nai B’rith (società non segreta) e naturalmente la Carboneria, organizzazione inter-continentale (diffusa in Sud e Nord America, oltre che in tutta Europa), che costituì il più poderoso braccio armato del circuito massonico progressista.
Tra fine XIX e XX secolo (allorché la Carboneria perdura ancora, tanto da essere la protagonista della Rivoluzione che nel 1910 dota il Portogallo di una costituzione repubblicana parlamentare e di una legislazione laica in un paese fino ad allora dominato dal clericalismo più illiberale) vengono fondate nuove tipologie (non più segrete, ma solo riservate nella struttura, nel funzionamento e nelle finalità più importanti) di associazioni para-massoniche.
Nascono così il Bohemian Club (1872, a San Francisco), la Fabian Society (costituita a Londra nel 1884), la Pilgrims’ Society britannica (1902) e la Pilgrims’ Society statunitense (1903), il Round Table movement (1909, con il cerchio interno della Society of the Elect), il Royal Institute of International Affairs o Chatam House di Londra (1920), il Council on Foreign Relations (1921) con sedi a New York e a Washington, il Lucis Trust (1920-22, attualmente con sedi a New York, Londra e Ginevra, è anche membro del Consiglio economico e sociale dell’ONU ), il Tavistock Institute of Human Relations (1947) , la Mont Pelerin Society (1947), il Bilderberg Group (1954), la Ditchley Foundation (1957), la Trilateral Commission (1973), il Group of Thirty (1978), il Bruegel (2005) ed altre ancora.
Orbene, per quel che riguarda tutte queste società para-massoniche fondate e tuttora controllate da Massoni (nonostante la partecipazione subordinata e ancillare anche di profani), lasciamo al libro di imminente uscita,
Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore,
il compito di approfondire rigorosamente i legami ideologici ed operativi di questi consessi ibridi con il milieu libero-muratorio in senso stretto.
In questa sede, basterà osservare che lo statunitense Council on Foreign Relations (CFR), al pari del suo omologo britannico Royal Institute of International Affairs (RIIA) o Chatam House furono costituiti entrambi a seguito di importanti colloqui intervenuti a margine della Conferenza di Pace di Parigi del 1919.
Tale Conferenza, i cui protagonisti ufficiali furono ovviamente i rappresentanti delle nazioni vittoriose nella Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e cioè i Massoni Woodrow Wilson (presidente USA) David Lloyd George (premier Regno Unito), George Clemenceau (presidente del consiglio francese, mentre il presidente della repubblica era Raymond Poincaré), Vittorio Emanuele Orlando (presidente del consiglio italiano), impegnati su posizioni strategiche e progettuali diverse rispetto al futuro dell’Europa e del Mondo, vide anche un intenso lavorio ufficioso e di diplomazia riservata (massonico-istituzionale) che condusse da un lato alla fondazione della Società delle Nazioni (28 giugno 1919), dall’altra alla costituzione appunto del RIIA (1920) e del CFR (1921), organizzazioni para-massoniche di nucleo anglo-americano e di vocazione mondialista.
Non per caso, pullulavano di Massoni tanto le famose riunioni informali presso l’Hotel Majestic di Parigi di fine maggio 1919 ( vi troviamo fra gli altri i Liberi Muratori Edward Mandell House, Walter Lippmann, Lionel George Curtis, Christian Archibald Herter, Charles Seymour, Archibald Cary Coolidge, James Thomson Shotwell, Harold William Temperley, Eustace Percy of Newcastle, Paul Warburg e il para-massone Herbert Hoover, futuro segretario al commercio sotto le presidenze USA dei Massoni conservatori Warren Harding e Calvin Coolidge, prima di raggiungere lui stesso la Casa Bianca nel 1929), quanto la Convenzione della Società delle Nazioni, incaricata di redigerne lo statuto ( fra altri meno ragguardevoli, vi rinveniamo i fratelli Edward Mandell House e Woodrow Wilson per gli USA, Edgar Robert Cecil per il Regno Unito, Paul Hymans per il Belgio, Léon Bourgeois per la Francia, Vi Kyuin Wellington Koo per la Cina, Makino Nobuaki per il Giappone, Vittorio Emanuele Orlando e Vittorio Scialoja per l’Italia, etc.).” (citazione tratta da Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano, clicca per leggere)

Insomma, i Massoni, creatori e controllori ferrei, sin dal XVIII secolo, di società para-massoniche, vi coinvolgono anche dei partecipanti che appartengono al jet-set della politica, dell’economia, della diplomazia, della cultura, del mondo dei media, etc., e che magari non sono ancora passati (e non necessariamente vi passeranno) per l’iniziazione stricto sensu libero-muratoria.
I partecipanti tecnicamente non massoni a queste società paramassoniche sono considerati dei “profani utili”.
Quelli che vengono invitati una tantum alle riunioni esterne dei club para-massonici come il Bilderberg Group, la Trilateral Commission, il CFR, il RIIA, etc., non rivestono una grande importanza nell’ambito di questi consessi e la loro utilizzazione (da parte dei Fratelli Muratori che controllano rigorosamente i citati club para-massonici) è contingente e limitata.
Coloro che invece vengono convocati stabilmente e utilizzati con qualche frequenza per qualche operazione politico-diplomatica, economico-finanziaria o mediatica, godono di una più ampia considerazione e ricevono benefici maggiori di quei profani che solo una o due volte siano stati invitati.
Quei soggetti, maschi e femmine che, pur senza avere compiuto il rito d’iniziazione massonico propriamente detto, vengono cooptati come membri a tutti gli effetti di queste società para-massoniche sovra-nazionali, sono considerati dei Para-Massoni, una specie di fratellastri, i quali non avranno mai un ruolo di indirizzo gestionale o strategico in capo alle varie associazioni mondialiste di cui sono parte (tale ruolo è riservato esclusivamente a Massoni passati per il gabinetto di riflessione e tra le colonne Jachin e Boaz), ma vi manterranno comunque un ruolo servizievole e utile (per sé e la propria carriera/sorte personale; per gli altri, specie per i danti causa/mandanti in grembiulino), ancorché subalterno.
Ma c’è modo e modo di essere subalterni: alcuni rimangono per tutta la vita dei “camerieri” (anche se di rango elevato), altri possono arrivare ad essere dei “caposala”, qualcuno più fortunato può persino trovarsi ad impersonare un ruolo di “maggiordomo” o “gran ciambellano”.
Tuttavia, i ruoli veramente direttivi e strategici sono riservati ai Fratelli Liberi Muratori propriamente detti, che non solo sono all’origine di tali società para-massoniche (avendole costituite), ma ne mantengono sempre -di generazione in generazione, attraverso un lascito che non è familiare in senso profano, ma di precipua ascendenza spirituale-iniziatica- il ferreo controllo.
Il perfetto Para-Massone, in questi contesti, solitamente deve essere una persona ambiziosa ma anche servile e cosciente dei propri limiti e della propria subalternità rispetto a chi sia Massone a tutti gli effetti; una persona furba e sveglia più che veramente intelligente, piena di spirito di iniziativa ma senza grandi idee o principi troppo radicati.
Il perfetto Para-Massone non deve avere una Weltanschauung troppo complessa e raffinata, ma in compenso deve essere un infaticabile collettore e/o organizzatore di visioni e proposte (tanto teorico-intellettuali che pratico-operative) semplificanti e trasversali.
Naturalmente, stiamo parlando di para-massoni e massoni che costituiscano l’elite globale sovra-nazionale. Dunque si può dare benissimo il caso che un qualsiasi massone “peone” di una qualsivoglia comunione latomistica nazionale, magari sia anche un notabile rispettato e influente a livello locale, ma conti infinitamente di meno di un Para-Massone assurto al ruolo e alla funzione di prezioso “cameriere o maggiordomo, messaggero o portavoce” in nome e per conto dell’establishment massonico trans-nazionale, costituito soprattutto, a partire dal XX secolo, dalle cosiddette “UR-LODGES”.
Tutto ciò premesso, dichiariamo e riconosciamo ufficialmente e pubblicamente che Enrico Letta è quasi un perfetto Para-Massone.
Ciò, a differenza di suo zio Gianni Letta, che non è mai stato direttamente cooptato in seno ad associazioni para-massoniche sovra-nazionali (la consulenza per Goldman Sachs è un’altra cosa, al contrario di quel che pensano i blogger e i complottisti confusionari, i quali mettono sullo stesso piano una banca privata ad alto tasso di azionisti e manager massoni –la Goldman Sachs, appunto – con l’associazionismo para-massonico e massonico che raggruppa in se stesso non solo interessi legati alla finanza, ma anche istanze legate all’industria, al mondo dei media, alle relazioni diplomatiche e ai grandi giochi di strategia geopolitica), ma che ha comunque ottenuto a suo tempo la sua peculiare iniziazione libero-muratoria, ottimo viatico per mediare da par suo fra interessi massonici conservatori e altrettante istanze di matrice reazionaria e ascendenza curiale e opusiana (cioè di ambiente Opus Dei).
In questa sede, comunque, non intendiamo occuparci di Letta Senior.
Nel caso del giovane Enrico, Letta Junior, gravitante nell’area delle associazioni para-massoniche BILDERBERG GROUP (fondato nel 1954 soprattutto per iniziativa dei Massoni Bernhard van Lippe Biesterfeld (1911-2004), Józef Hieronim Retinger (1888-1960), David Rockfeller (classe 1915), i quali seppero subito coinvolgere, sin dalla prima conferenza del 1954, molti fratelli e diversi profani di rango, alcuni presto innalzati allo status informale di para-massoni) e TRILATERAL COMMISSION (creazione del 1973 ispirata dal Massone David Rockfeller con il fattivo supporto dei Massoni Henry Kissinger (classe 1923) e Zbgniew Brzezinski (classe 1928) in primo luogo, ma anche dei Massoni McGeorge Bundy (1919-1996, statunitense), Henry Owen (1920-2011, statunitense), Fred Bergsten (classe 1941, statunitense), Saburo Okita (1914-1993, giapponese), Kiichi Miyazawa (1919-2007, giapponese), Tadashi Yamamoto (1936-2012, giapponese), René Foch (?-2008, francese), Karl Karstens (1914-1992, tedesco), Louis-François Duchène (1927-2005, britannico), Guido Colonna di Paliano (1908-1982, italiano), Max Kohnstamm (1914-2010, olandese) ), abbiamo dunque a che fare con un individuo che, proprio in virtù della propria mediocrità intellettuale, dell’assenza di idee che non siano del tutto banali, conformiste e rabberciate nel solco del pensiero politico ed economico mainstream (quale che esso sia: dunque le convinzioni di Enrico Letta potranno evolvere in sintonia con lo spirito dei tempi…), del proprio carattere diplomatico, servile e opportunista (rispetto ad ogni potere forte e costituito), è stato da anni prescelto come uno dei più promettenti allievi Para-Massoni per l’Italia, da parte di coloro che fanno “girare la ruota” in Europa, in Occidente e nel Mondo, da qualche decennio.
Questi attuali “volgitori della ruota” (“chakravartin”), dopo circa due secoli e mezzo di ininterrotta egemonia della Libera Muratoria progressista (creatrice delle moderne società aperte fondate su stato di diritto, parlamenti rappresentativi, laicità delle istituzioni, trinomio Libertà, Fratellanza Uguaglianza, diritto al lavoro e alla dignità personale per ogni cittadino etc.), sono alcuni estesi e influenti gruppi di Massoni contro-iniziati, reazionari e conservatori, desiderosi di realizzare una graduale ma inesorabile involuzione illiberale, anti-democratica, tecnocratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale (fuori dal sistema politico occidentale non è ancora mai esistita né la democrazia né la società aperta laica, libera e pluralista).
Questi attuali “volgitori della ruota” (“chakravartin”) stanno mettendo in atto non già un complotto o una cospirazione occulta, bensì un progetto che è potenzialmente sotto gli occhi di tutti, salvo per coloro che si rifiutino di guardare (che sono tanti, specie fra gli operatori mediatici), come l’archetipico filosofo-astronomo Cesare Cremonini (1550-1631), che non volle mai osservare il cielo con il cannocchiale offertogli da Galileo, per non mettere in discussione il proprio fallace paradigma aristotelico-tolemaico e dover accettare la nuova cosmologia copernicano-galileiana.
Del resto, come insegna un vecchio motto di matrice iniziatica, non c’è verità fattuale meglio occultata di quella che sia esposta in bella evidenza,in un contesto in cui i potenziali osservatori siano distratti da svariati giochi d’artificio,collocati sapientemente da chi sappia come sviare quotidianamente l’attenzione.
L’Europa è un laboratorio a cielo aperto di questo progetto di involuzione tecnocratica, illiberale, anti-democratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale.
La Grecia (e con essa Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia, ciascuno a suo modo) è un laboratorio nel laboratorio, onde sperimentare fin dove ci si possa spingere nell’imporre, tramite la manipolazione mediatica diuturna, reiterata e pervasiva, una macelleria sociale inesorabile e assoluta. Qualcosa che possa trasformare gradualmente i cittadini europei, orgogliosi e consapevoli dei propri diritti, in sudditi depressi, frustrati e rassegnati al proprio destino di subalternità ad una nuova aristocrazia dello spirito (e non del lignaggio, come era ancora nel XVIII secolo) che è anche oligarchia nel controllo della finanza, dei media, dell’eurotecnocrazia, della casta di piccoli cortigiani insipienti e vili che costituiscono gli attuali ceti politici (di destra, centro e sedicente sinistra) del Vecchio Continente tutto.
Gli incubi visionari e profetici del Massone socialista, democratico, libertario e progressista George Orwell (Eric Arthur Blair -1903-1950-), espressi in modo magistrale specie nel capolavoro 1984, dove si mostra come la propaganda manipolatrice riesca a capovolgere il senso stesso delle parole, delle cose e degli eventi, riscrivendo e falsificando punto per punto la medesima narrazione storica, sono stati declinati in modo grottesco proprio l’altro giorno in un osceno servizio a cura del giornalista Paolo Pagliaro, collaboratore di Lilli Gruber nella trasmissione OTTO e ½ , in onda su La7.
Ineffabilmente, Pagliaro raccontava con grande enfasi degli “ottimi risultati sin qui conseguiti dalla governance europea della crisi: nessuna nazione dell’eurozona è fallita; Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda sono state tratte dal baratro, Cipro è stata salvata, la Grecia è stata salvata…(SIC!) e cosi via…”.
La Grecia è stata salvata…
Ci auguriamo che, quale pena del contrappasso, in luogo di essere ancora uno pseudo-giornalista ben pagato de La7 con il culo ben al caldo, l’ineffabile Paolo Pagliaro, nella prossima vita (a dar credito alle cosmologie reincarnazioniste e ammesso che non rinasca in forma animale inferiore o vegetale), si trovi a sperimentare cosa voglia dire, oggi, essere un imprenditore o un commerciante greco (o italiano) appena fallito; un disoccupato greco (o italiano) in mezzo a una strada e a un passo dalla tentazione di suicidarsi per mancanza di lavoro, dignità e alternative; un cittadino (greco o italiano) tramutato in suddito che debba anche far finta di credere che le misure di austerità imposte con sadica e cinica determinazione da potentati remoti siano il viatico di sorti magnifiche e progressive in un futuro indeterminato e indeterminabile (per il semplice fatto che tale futuro non esiste e mai esisterà, hic stantibus rebus).
Laboratorio Europa, laboratorio Grecia (e Spagna, Portogallo, Irlanda, etc.) e laboratorio Italia.
Laboratori per creare la de-industrializzazione sistematica di questi Paesi, per far fallire aziende e licenziare lavoratori, far crollare i consumi e dunque far crollare la domanda di merci e servizi e, con tale crollo, come in un diabolico circolo vizioso, far fallire ulteriori aziende, che non sanno più a chi vendere i propri prodotti sul mercato interno.
Crisi delle aziende e dei lavoratori, ma crisi anche dei liberi professionisti, che lavorano sempre meno e i cui clienti diminuiscono a vista d’occhio o non hanno più soldi per pagare i servizi richiesti.
E il circolo diabolico e vizioso continua, perché anche i liberi professionisti, al pari di ex imprenditori o ex lavoratori (ora disoccupati) sono costretti a consumare di meno.
Pensionati e cittadini in genere messi in ginocchio scientemente anche dall’aumento del prelievo fiscale, IMU in primis.
CUI PRODEST, tutto ciò?
Tutto ciò giova a chi ha speculato per mesi e mesi sulle differenze tra i rendimenti dei vari titoli di stato delle nazioni europee (sarebbe bastato creare degli eurobond, cioè dei titoli di stato europei unificati, per far cessare all’istante qualsivoglia speculazione sul famigerato SPREAD); giova a chi ha i mezzi per acquisire aziende dei vari Paesi in crisi a prezzi di saldo; giova a chi si accinge ad acquistare a prezzi vantaggiosi e stracciati beni e aziende di Stato messi in vendita a quattro soldi per fare cassa e favorire amici e amici degli amici di amministratori pubblici corrotti e infingardi; giova a chi si accinge a speculare sulla privatizzazione di servizi pubblici essenziali per la vita quotidiana (privatizzazione motivata con le stesse pseudo-ragioni con cui si vorrebbe svendere il patrimonio immobiliare e aziendale statale e para-statale: bisogna fare cassa per diminuire il debito pubblico e poi lo Stato deve essere “minimo”, in omaggio ai principi della teologia dogmatica neoliberista); giova a chi desidera avere, nel cuore dell’Europa e dell’Occidente, una massa enorme di disoccupati disperati, rassegnati a costituire una manodopera a buon mercato per i nuovi padroni sovra-nazionali dei mezzi di produzione locali, acquisiti a prezzo di favore proprio grazie alla CRISI; giova a chi ha progettato una de-strutturazione sociale e politica delle lande europee, ri-trasformando i cittadini in sudditi con gli occhi rivolti al basso e solleciti soprattutto della propria sopravvivenza materiale, in modo tale che la sovranità, dal popolo, venga dirottata de facto (salvando le forme esteriori della democrazia, ma svuotandole di senso e contenuti) verso nuovi aristoi, padroni e sorveglianti elitari di un nuovo perimetro concreto del Potere, in cui la stessa politica rappresentativa dei partiti-movimenti sia decisamente subalterna ad ambienti altri, esterni e sopra-elevati rispetto ad essa.
Di tutto ciò, sia Noi di Grande Oriente Democratico che le amiche e gli amici di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it) avevamo parlato diffusamente nei mesi scorsi.
Si rileggano, in proposito:

Grande Oriente Democratico a fianco del popolo europeo in piazza contro l’Austerity, a fianco di lavoratori, studenti e di tutti i cittadini indignati e schifati dalla pessima governance di UE, BCE e complici vari (del 3-16 novembre 2012, clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, gli Eurobond e l’esito scontato del Consiglio europeo del 27-28 giugno 2012 a Bruxelles ( del 27-28 giugno, clicca sopra per leggere)

L’ennesima Truffa Manipolatoria dell’ennesimo inutile Vertice Europeo del 28-29 giugno 2012. Commento di DRP a “Vertice Ue, si a scudo spread e ‘salva stati’. Vittoria di Monti e Hollande, Merkel ko”, articolo del 29 giugno 2012 by Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO ( del 29-30 giugno, clicca sopra per leggere)

Mario Monti Massone contro-iniziato, bugiardo, spregiudicato, cinico e iettatore che lavora alla rovina dell’Italia e dell’Europa ( del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)

4 luglio 1776-4 luglio 2012. La drammatica assenza di una coscienza patriottica europea che, al pari di quella massonica statunitense di fine Settecento, proclami una Dichiarazione di Indipendenza dagli Avvoltoi che stanno lacerando e macellando il Vecchio Continente, fingendo di volerlo salvare ( del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)

Grande Oriente Democratico e la scoperta frammentaria ed occasionale del Back-Office del Potere da parte dei giornalisti italiani. Commento a “Il vero potere è quello del ‘Sistema’”, articolo del 5 luglio 2012 by Giorgio Meletti per IL FATTO QUOTIDIANO (del 6-8 luglio 2012, clicca per leggere)

GOD avvisa: il Massone contro-iniziato Mario Monti aspira al Quirinale nel 2013, per portare meglio a compimento la sua opera di devastazione politico-sociale ed economica dell’Italia (+ qualche avvertimento al Fratello Barack Obama se non vuole perdere le elezioni) ( del 9-12 luglio 2012, clicca per leggere)

14 luglio 1789: Rivoluzione Francese/ 14 luglio 2012: La Piovra Oligarchica che espande i suoi tentacoli globalizzati / 14 luglio 20XX: Rivoluzione Democratica anti-tecnocratica e anti-oligarchica (del 13-15 luglio 2012, clicca per leggere)
La Catastrofe europea e occidentale. Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare avevano previsto per tempo (dall’estate 2011) quello che sarebbe accaduto, e l’avevano ribadito anche all’indomani degli stolti commenti ottimisti sul vertice europeo del 28-29 giugno 2012:… (del 21-22 luglio 2012, clicca per leggere)

Commento di DRP a “Venti anni di decrescita chiamata ‘fiscal compact'”, articolo del 20 luglio 2012 per KEYNES BLOG e a “Il gioco delle parti tra Monti e Merkel sugli Eurobond”, pezzo del 23 luglio 2012 per KEYNES BLOG ripreso da un articolo del 12 luglio di Domenico Mario Nuti (del 24 luglio 2012, clicca per leggere)

DRP: laissez faire, laissez passer! Si lasci fare come desiderano i vertici attuali della TROIKA UE, BCE e FMI. Si lasci che Mitt Romney vinca negli USA. Si lasci che la governance politico-economica dell’Europa rimanga in mano di Merkel, Draghi, Van Rompuy, Monti, etc. (per conto terzi)…. (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)

Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)

GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi (del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere)

La Raffinata “Truffa” del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali ( del 24 agosto-11 settembre 2012, clicca per leggere)

Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (del 28 settembre-2 ottobre 2012, clicca per leggere)

Ebbene, ora, con mirabile presa dei fondelli del Popolo Sovrano italiano, dopo aver imposto dall’autunno 2011 fino al 2013 il governo funesto e devastatore del Massone contro-iniziato Mario Monti, sostenuto da PD, PDL, UDC e FLI, l’illuminato e illustrissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano propone/impone al popolo italiano (in spregio alla precisa volontà di quest’ultimo di sconfessare quel governo e le sue conseguenze tragiche sulla situazione italiana) un esecutivo – sostenuto dagli stessi pagliacci di PD, PDL + UDC e FLI trasmutatisi alchemicamente in Scelta Civica per Monti- che sarà altrettanto funesto e devastatore (per quello che farà e soprattutto per quello che non farà rispetto alle vere emergenze della crisi politico-economica italiana ed europea) del Para-Massone Enrico Letta.
Enrico Letta, un individuo del tutto subalterno agli amici di merende del suo predecessore Fratello Monti.
Un individuo mediocre, opportunista e servizievole che non mancherà di genuflettersi non soltanto dinanzi alle sacre pantofole della curia vaticana per quel che riguarda il blocco ferreo di qualsivoglia evoluzione laica e liberale dell’ordinamento giuridico italiano in termini di nuovi diritti civili per chi ne sia privo o di revisione dei limiti clericali rispetto al finis vitae e alla libertà di ricerca e sperimentazione scientifica, ma che soprattutto saprà inchinarsi ai desiderata di Bruxelles, Francoforte e Berlino meglio del Massone Mario Monti, che almeno si rapportava a certi consessi massonici da pari a pari, come membro effettivo, mentre Enrico Letta è solo un Para-Massone, un diligente “ragazzo di bottega”, che ubbidisce senza discutere.
Sulla cifra personale e psicologico-comportamentale di Enrico Letta, si legga il sagace ritratto che ne veniva fatto in

“S’è fermata una macchina e non è sceso nessuno. Era Enrico Letta”, articolo del 24 aprile 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

E non ci si lasci incantare dalla recente e fasulla dialettica polemica triangolare fra lo stesso Para-Massone Enrico Letta, il Massone conservatore Olli Rehn (l’ex calciatore finlandese catapultato in politica e assurto al rango di Commissario europeo per gli affari economici e monetari e Vicepresidente della Commissione europea) e il Massone reazionario Wolfgang Schäuble (potente Ministro delle finanze del governo Merkel).
Si tratta del solito gioco delle parti in stile “poliziotto buono-poliziotto cattivo” (come già spiegato in GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi, articolo del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere), che, stavolta, vede Letta Junior in veste di “poliziotto buono” che vorrebbe ri-discutere i termini delle politiche europee di austerity, Schäuble in veste di “poliziotto cattivo” che si oppone decisamente a una tale evenienza e anzi bacchetta Letta (per finta), mentre l’ineffabile Olli Rehn (fino all’altro ieri uno dei “falchi del rigore eurotecnocratico”) si mostra comprensivo e mediatore fra le parti, aprendo spiragli vaghi quanto inconcludenti verso un allentamento futuribile e generico dell’austerità, nel momento stesso in cui, però, ribadisce la credenza cieca nel paradigma fasullo che tale austerity ha concepito: la fede truffaldina nella necessità di demonizzare sempre e comunque il debito pubblico degli Stati e la loro potenziale spesa a deficit per rilanciare il sistema economico.
Una sonora presa per il culo.
Una falsa spinta verso l’allentamento dell’Austerità (ma non si tratta di allentare alcunché, si tratta di mettere in discussione completamente un paradigma anti-keynesiano infondato scientificamente e disastroso e fallimentare alla prova dei fatti), quella di Letta, che, ricevendo una spinta uguale e contraria nel senso della conservazione e anzi della reazione a qualsivoglia cambio di strategia politico-economica, fatalmente si azzera, lasciando tutto così com’è, a parte le solite raccomandazioni della nonna (Olli Rehn) di coniugare rigore e crescita, formulazioni che non significano nulla e anzi che riposano su un evidente paralogismo della ragione.
D’altronde, Letta Junior era ed è il più “montiano” del PD, colui che più di ogni altro ha preteso un totale asservimento dei parlamentari piddini alle nefaste pretese del governo Monti, come l’approvazione del Pareggio di Bilancio costituzionale (che, ancora nell’estate del 2011, quell’anima morta e farisea di Pierluigi Bersani dipingeva come un ottuso impedimento alla facoltà di fare politica economica pubblica nell’ambito del sistema-Italia) e come l’approvazione del famigerato Fiscal Compact.
Con quale faccia di bronzo, ora, il Para-Massone Enrico Letta fa finta di voler mettere in discussione ciò che è stato approvato anche e soprattutto grazie ai suoi buoni servigi, resi ai Fratelli Reazionari e Contro-Iniziati che attualmente egemonizzano FMI, BCE e UE?

Cari cittadini italiani e cari operatori mediatici peninsulari sempre duri di comprendonio e dai lentissimi riflessi cerebrali (quando non si tratti di mala fede), sappiate che non c’è alcuna soluzione di continuità fra il passato governo Monti e il futuro governo Letta.
Anzi, mentre ormai era divenuto lampante il fallimento dell’accoppiata Napolitano-Monti nel risolvere la crisi (che si era ovviamente aggravata, come Noi avevamo vaticinato che sarebbe accaduto, quando tutti celebravano il Sire della Bocconi e il suo patrono quirinalizio, nei primi mesi del 2012), adesso ci vorranno altri mesi prima che sia patente il fallimento ancora più rovinoso (nel risolvere i problemi italo-europei) della coppia Napolitano-Letta.
E, tuttavia, come spiegava efficacemente il Fratello Gioele Magaldi in

Politica, Massoneria, Giorgio Napolitano. Intervista a Gioele Magaldi del 22 aprile 2013 by Alfredo Lissoni per RADIO PADANIA (clicca per visionare/ascoltare),

dopo questa ennesima dimostrazione di inadeguatezza delle diagnosi e delle cure approntate in relazione alla crisi italiana ed europea (dimostrazione che diverrà palese di giorno in giorno, di settimana in settimana), finalmente personaggi come Giorgio Napolitano, Mario Monti, Enrico Letta & Compari- con tutti coloro che gli sono andati e ancora gli andranno dietro con vomitevole e acritico servilismo decerebrato- saranno nudi e senza più giustificazioni dinanzi all’opinione pubblica del Popolo Sovrano.
Un Popolo, si badi bene, cui non mancherà il supporto delle avanguardie massoniche progressiste nazionali e cosmopolite, come già accadde in Occidente nel 1776, nel 1789, nel 1820-21, nel 1830-31, nel 1848, nel 1870 e nei decenni successivi, sino alla sconfitta del nazi-fascismo (magnum opus di cenacoli massonici reazionari che avevano nel Gran Consiglio del Fascismo e nell’establishment finanziario e industriale nazista vicino a Hjalmar Schacht i propri referenti privilegiati in Europa) nel 1945 e alla fondamentale approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948.
Da allora, i Fratelli progressisti si sono seduti colpevolmente sugli allori e i trionfi conseguiti, senza accorgersi per tempo che gli ambienti massonici reazionari e conservatori (per secoli minoritari e sempre sconfitti), convinti di avere il diritto-dovere di governare il popolo bue ed asino con rinnovato ed elitario pugno di ferro, nonché la facoltà di trasformare ovunque la democrazia in “democratura oligarchica”, hanno di molto accresciuto il loro potere e la loro influenza nell’ecumene planetaria, specie attraverso il controllo maggioritario di quelle società para-massoniche di cui “maggiordomi-cortigiani” come Enrico Letta ed altri politicanti europei sono figli legittimi e servizievoli.
Ma le conquiste ideologiche e politico-culturali di Massoni progressisti (ognuno in relazione al suo tempo) come Montesquieu, Diderot, D’Olbach, Voltaire, Condorcet, La Fayette, Washington, Franklin, Jefferson, Paine, M.Wollstonecraft, O. de Gouges, Garibaldi, Mazzini, de Miranda, San Martin, Bolivar, Martì, T. Roosevelt, Wilson, F.Delano Roosevelt, H. Truman, G. Marshall, J.M. Keynes, Eleanor Roosevelt e tantissimi altri di non minore spessore e calibro sono li a ricordarci che la Libera Muratoria democratica e libertaria ha accompagnato la trasformazione dei popoli occidentali da ammasso di sudditi in donne e uomini fieri del proprio status di cittadini e latori di precisi e universali diritti alla libertà, alla dignità, all’uguaglianza e al lavoro equamente retribuito.
Coloro che, oggi, stanno stuprando il diritto ad un presente e ad un futuro dignitoso di intere generazioni di greci, spagnoli, portoghesi, irlandesi, italiani, francesi, etc.; coloro che in Grecia hanno istituito un mattatoio sociale a cielo aperto; che in Spagna stanno smantellando ad una ad una le più normali conquiste del welfare; che in Francia hanno stoppato le potenzialità riformatrici infra-europee della presidenza Hollande con un mix di corruttive blandizie e minacce anche personali; che in Italia, dopo lo sciagurato governo Monti, propongono la formazione del governo del Para-Massone filo-montiano Enrico Letta, stiano in campana.
Costoro stiano molto in campana.
Anche le aristocrazie d’Ancien Régime danzavano leggiadre e incuranti sull’orlo dell’abisso; incuranti del privilegio odioso e dei soprusi in danno di milioni di aspiranti cittadini trattati come sudditi privi di ogni peso politico, sovranità e dignità personale.
Poi, però, i labari delle logge massoniche progressiste furono portati fuori dalle officine, il trinomio Libertà-Fratellanza-Uguaglianza uscì dal chiuso dei templi libero-muratori per animare le rivendicazioni di donne e uomini agguerriti, il canto della marsigliese scosse sin dalle fondamenta tutto il Vecchio Continente.
In campana.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com),

con la piena condivisione, in questo caso, da parte delle CITTADINE E DEI CITTADINI di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it).

POST SCRIPTUM: A proposito di quanto titolava la redazione di Dagospia nel pezzo

“Uomo di Letta e di Governo/3- Bilderberg, Arel, Aspen: a che serve la Massoneria quando ci sono i pensatoi?”, pezzo per DAGOSPIA del 24 aprile 2013 (clicca per leggere),

occorre spiegare ai talvolta ingenui collaboratori di Roberto D’Agostino che la “forza d’urto” dei vari pensatoi lettiani come “TrecentoSessanta”, “Vedrò”, “Arel” è qualcosa di infinitamente modesto e ininfluente se messo a confronto con il network massonico e para-massonico.
Lo stesso Aspen Institute, specie nella sua cellula italiana, non può neanche essere considerato una società para-massonica, bensì solo un modesto contenitore di intelligenze e personalità pubbliche che, talvolta, singolarmente o in gruppo, vengono anche cooptate in seno a situazioni effettivamente para-massoniche o massoniche, per lo più in posizione ancillare e subalterna.
Altra cosa è il Bilderberg Group, effettivamente associazione para-massonica mondialista a guida massonica, ma in questo caso – come nel caso della Trilateral Commission- la condizione di Letta Junior è quella di un utile maggiordomo/capo-cameriere a disposizione, non certo quella di un influente membro di primo livello o di rango direttivo.
Dunque, cari amici di Dagospia, senza l’avallo di un certo back-ground massonico, Enrico Letta con i suoi think-tank “TrecentoSessanta”, “Arel” e “Vedrò” potrebbe al massimo organizzare una festa della birra e un torneo di subbuteo invitandovi un po’ di politici, accademici, giornalisti e industriali italiani che non hanno niente di meglio da fare nel week-end, non certo assurgere a delicati incarichi di governo e/o di rilevanza istituzionale in Italia e in Europa.
La Massoneria serve e anche molto, se si vuole essere incaricati di formare un nuovo governo da parte di Giorgio Napolitano, anch’egli molto sollecito e servizievole da decenni rispetto a certi potentati massonici euro-atlantici.
[ Articolo del 24-27 aprile 2013 ]

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Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano

Come volevasi dimostrare.
Per inquadrare correttamente quanto è accaduto in data 27 settembre 2012 a New York, presso la Harold Pratt House (dal 1945 sede del Council on Foreign Relations nato nel 1921) sita tra Park Avenue e la 68esima strada, nell’Upper East Side, a Manhattan, occorre avere una visione complessiva di ciò che differenzia il potere globale e sovranazionale (per sua natura costitutiva massonico e para-massonico) da quella forma ormai decadente di modesto sotto-potere che è rimasto in dotazione precaria ai singoli stati nazionali europei (a meno che non si tratti di “nazioni kapò” come la Germania di Angela Merkel, esecutrice di progetti neo-quinquennali per conto terzi).
Cos’è, anzitutto, il Council on Foreign Relations (abbreviato: CFR )?
Si tratta di una delle tante associazioni para-massoniche palesi o segrete (in questo caso palese) la cui tradizione deriva direttamente dalla fine del XVIII secolo.
Questo tipo di associazioni possono essere definite para-massoniche in quanto sono sempre fondate da un nucleo ristretto di Liberi Muratori, i quali poi coinvolgono nelle loro attività sociali anche non-massoni (cosa che non potrebbero fare in Loggia, dove si può accedere soltanto dopo un lungo percorso preparatorio e una iniziazione ufficiale di tipo misteriosofico) per finalità più direttamente politiche, diplomatiche, civili, culturali o economiche di quanto (ufficialmente) può concedersi di fare una singola officina libero-muratoria o una federazione di logge (Comunione o Obbedienza che dir si voglia), vincolate a determinati principi rituali e sapienziali che limitano l’intervento diretto nelle questioni della Polis nazionale, inter-nazionale o globale.
E’ un po’ come il noto principio ecclesiastico cattolico in uso fino a secoli recenti, secondo cui Ecclesia abhorret a sanguine (“La Chiesa aborre lo spargimento di sangue”) e dunque, anche quando prescriveva di fatto la condanna a morte di qualcuno, essa veniva ufficialmente eseguita da una qualche forma di potere civile che recepiva le indicazioni superiori di matrice ierocratica.
Alcune organizzazioni massoniche si comportano analogamente, con non minore ipocrisia, per quello che attiene a questioni di politica, religione, diplomazia, economia e finanza, etc.
Esse, cioè, dichiarano la loro trascendenza esoterico-spirituale rispetto a questo tipo di interessi, e tuttavia delegano con minuzia strategica ad associazioni specifiche l’esecuzione dei propri desiderata.
Rimane il fatto, però, che –immancabilmente- queste società (segrete o palesi) para-massoniche sono sempre dirette (in modo riservato e più o meno velato) da una ristretta cerchia di Massoni: i non-massoni vi figurano come comprimari subalterni, compagni di viaggio, semplici ospiti occasionali, anche se si tratta di personalità ragguardevoli – a livello nazionale o internazionale – della politica, dei media, della diplomazia, dell’industria, della finanza, della cultura, etc.
Una associazione archetipica, da questo punto di vista, fu il CERCLE SOCIAL (anche denominato Club “Les Amis de la Vérité” ) fondato nel 1790 dai Massoni Nicolas de Bonneville (1760-1828) e Claude Fauchet (1744-1793), intorno al quale si dipanava l’attività politica e ideologico-culturale dei Massoni Guillaume François Charles Goupil de Préfelne (1727-1801), Marie Jean Antoine Nicolas de Caritat, marchese de Condorcet (1743-1794), Camille Desmoulins (1760-1794), Bertrand Barère (1755-1841), Jean Marie Roland de la Platière (1734-1793), Nicolas Edme Restif de La Bretonne (1734-1806), Louis-Sébastien Mercier (1740-1814), Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829), Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre (1737-1814), Jacques Pierre Brissot (1754-1793) e di diversi altri, sia in Francia che nel resto d’Europa.
Del resto, quasi tutti i club rivoluzionari francesi (fondati da monarchico-costituzionali o repubblicani, giacobini moderati o estremisti, girondini o foglianti, cordiglieri o gruppi popolar-radicali) avevano una matrice massonica maggioritaria, che nel caso dell’area girondina diventava sovrapposizione totale fra logge e associazionismo politico-civile e culturale.
Nella prima parte dell’Ottocento, le principali società-paramassoniche (in questo caso, in gran parte segrete, dovendo lottare contro regimi assolutistici, tirannici, illiberali e anti-democratici) furono gli Adelfi, i Filadelfi, i Sublimi Maestri Perfetti, la Filikí Etería, la Giovine Italia, la Giovine Europa, il B’nai B’rith (società non segreta) e naturalmente la Carboneria, organizzazione inter-continentale (diffusa in Sud e Nord America, oltre che in tutta Europa), che costituì il più poderoso braccio armato del circuito massonico progressista.
Tra fine XIX e XX secolo (allorché la Carboneria perdura ancora, tanto da essere la protagonista della Rivoluzione che nel 1910 dota il Portogallo di una costituzione repubblicana parlamentare e di una legislazione laica in un paese fino ad allora dominato dal clericalismo più illiberale) vengono fondate nuove tipologie (non più segrete, ma solo riservate nella struttura, nel funzionamento e nelle finalità più importanti) di associazioni para-massoniche.
Nascono così il Bohemian Club (1872, a San Francisco), la Fabian Society (costituita a Londra nel 1884), la Pilgrims’ Society britannica (1902) e la Pilgrims’ Society statunitense (1903), il Round Table movement (1909, con il cerchio interno della Society of the Elect), il Royal Institute of International Affairs o Chatam House di Londra (1920), il Council on Foreign Relations (1921) con sedi a New York e a Washington, il Lucis Trust (1920-22, attualmente con sedi a New York, Londra e Ginevra, è anche membro del Consiglio economico e sociale dell’ONU ), il Tavistock Institute of Human Relations (1947) , la Mont Pelerin Society (1947), il Bilderberg Group (1954), la Ditchley Foundation (1957), la Trilateral Commission (1973), il Group of Thirty (1978), il Bruegel (2005) ed altre ancora.
Orbene, per quel che riguarda tutte queste società para-massoniche fondate e tuttora controllate da Massoni (nonostante la partecipazione subordinata e ancillare anche di profani), lasciamo al libro di imminente uscita,

Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore,

il compito di approfondire rigorosamente i legami ideologici ed operativi di questi consessi ibridi con il milieu libero-muratorio in senso stretto.
In questa sede, basterà osservare che lo statunitense Council on Foreign Relations (CFR), al pari del suo omologo britannico Royal Institute of International Affairs (RIIA) o Chatam House furono costituiti entrambi a seguito di importanti colloqui intervenuti a margine della Conferenza di Pace di Parigi del 1919.
Tale Conferenza, i cui protagonisti ufficiali furono ovviamente i rappresentanti delle nazioni vittoriose nella Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e cioè i Massoni Woodrow Wilson (presidente USA) David Lloyd George (premier Regno Unito), George Clemenceau (presidente del consiglio francese, mentre il presidente della repubblica era Raymond Poincaré), Vittorio Emanuele Orlando (presidente del consiglio italiano), impegnati su posizioni strategiche e progettuali diverse rispetto al futuro dell’Europa e del Mondo, vide anche un intenso lavorio ufficioso e di diplomazia riservata (massonico-istituzionale) che condusse da un lato alla fondazione della Società delle Nazioni (28 giugno 1919), dall’altra alla costituzione appunto del RIIA (1920) e del CFR (1921), organizzazioni para-massoniche di nucleo anglo-americano e di vocazione mondialista.
Non per caso, pullulavano di Massoni tanto le famose riunioni informali presso l’Hotel Majestic di Parigi di fine maggio 1919 ( vi troviamo fra gli altri i Liberi Muratori Edward Mandell House, Walter Lippmann, Lionel George Curtis, Christian Archibald Herter, Charles Seymour, Archibald Cary Coolidge, James Thomson Shotwell, Harold William Temperley, Eustace Percy of Newcastle, Paul Warburg e il para-massone Herbert Hoover, futuro segretario al commercio sotto le presidenze USA dei Massoni conservatori Warren Harding e Calvin Coolidge, prima di raggiungere lui stesso la Casa Bianca nel 1929), quanto la Convenzione della Società delle Nazioni, incaricata di redigerne lo statuto ( fra altri meno ragguardevoli, vi rinveniamo i fratelli Edward Mandell House e Woodrow Wilson per gli USA, Edgar Robert Cecil per il Regno Unito, Paul Hymans per il Belgio, Léon Bourgeois per la Francia, Vi Kyuin Wellington Koo per la Cina, Makino Nobuaki per il Giappone, Vittorio Emanuele Orlando e Vittorio Scialoja per l’Italia, etc.).

Ma allora, che significato attribuire allo sfacciato endorsement che il para-massonico Council on Foreign Relations (per volontà delle sue eminenze grigie conservatrici, giacché ogni società para-massonica mondialista vede al suo interno tanto elementi conservatori che progressisti, e questi ultimi non hanno più alcuna residua simpatia per il fratello Mario Monti, ma al momento sono in minoranza nel CFR) ha propiziato con furbizia al Massone Mario Monti, per di più membro autorevole delle associazioni para-massoniche Bruegel, Bilderberg Group e Trilateral Commission (di cui fino al 2011 è stato persino Chairman per l’Europa)?
Giriamo la domanda ai concittadini italiani, europei e occidentali in generale e alla pubblica opinione del Bel Paese (popolo e classe dirigente) in particolare.
Certo, il messaggio appare abbastanza chiaro.
Il Massone Mario Monti (ormai smaccatamente reazionario, tanto in politica che in economia, con il suo disprezzo per la volontà popolare e le conquiste sindacali e la sua adesione intransigente al Neoliberismo dogmatico peggiorato dal vampirismo fiscale) aspira a schiacciare ogni residuo anelito di sovranità democratica tanto per i partiti politici che per il Parlamento della Penisola (ridotti al rango di funzionari obbedienti a poteri altri), per non parlare dei semplici cittadini, specie quelli meno socialmente meno solidi, sempre più trattati come sudditi da impoverire e privare di consolidati diritti ad una vita dignitosa e normale.
Il Massone reazionario Mario Monti ha preannunciato, dopo aver ipocritamente dichiarato (del resto, da bugiardo matricolato, aveva anche previsto una immancabile crescita del PIL italiano a seguito delle sue sedicenti “riforme strutturali”), nei mesi scorsi, la sua indisponibilità a proseguire in un’attività politica diretta, che sarà pienamente disponibile anche a partire dal 2013 in avanti.
Sbagliano, tuttavia, coloro che pensano che Monti aspiri di nuovo a Palazzo Chigi.
Il suo vero obiettivo è il Quirinale, da cui attuare meglio e più autorevolmente il progetto di de-industrializzazione e impoverimento della società italiana (funzionale alla creazione di manodopera europea a basso costo, allo shopping di aziende e assets italiani da parte di amici e amici degli amici titolari di vari fondi di investimento sovra-nazionali, alla sostituzione della democrazia parlamentare con la tecnocrazia oligarchica ) magari manovrando qualche servizievole burattino (ce ne sono tanti disponibili) come presidente di un consiglio dei ministri direttamente commissariato da UE e BCE.
Sbagliano anche coloro (e fra questi l’ambiente di DAGOSPIA e alcune sue fonti male informate) che pensano a un Mario Draghi aspirante inquilino del Quirinale, per lasciare libera la poltrona di presidente BCE ad un tedesco.
Vedi in proposito

“I GRANDI POTERI INTERNAZIONALI, QUELLI CHE DICONO DI MUOVERE I MERCATI E CHE HANNO SOSTENUTO L’AVVENTO DI GOLDMAN MONTI A PALAZZO CHIGI, HANNO STABILITO ANCHE UNA SERIE DI COSINE CHE CI RIGUARDANO E CHE CI VERRANNO COMUNICATE A TEMPO DEBITO COME SE FOSSERO CASUALI. ..” , pezzo del 9 settembre 2012 by DAGOSPIA (clicca per leggere)

Hic manebibus optime, al contrario di quello che è stato riferito a Roberto D’Agostino & Company, è il pensiero del Massone Mario Draghi, insediato all’EuroTower di Francoforte.
Non si lascia una sedia da princeps (seppure delegato da oligarchie massoniche che ti indicano il percorso) per una da proconsole della provincia italica.
I posteri (a brevissimo) si incaricheranno di dire se abbiamo avuto ragione anche in questa previsione.
Invece, si dimostra acuta la percezione di DAGOSPIA in due altri recenti contributi che offriamo alla valutazione dei nostri lettori.
Ricapitolando: se qualcuno vuole comprendere esattamente quello che è accaduto il 27 settembre 2012 al CFR di New York, con alzata di palla del Massone David Rubenstein ( managing director e co-fondatore del Carlyle Group, già consulente del presidente USA James Carter) e facile schiacciata del Massone Mario Monti, si vada a leggere preliminarmente la trattazione sarcastica che ne fa la Redazione di Dagospia con il pezzo

“TOH!, ORA LOR SIGNORI SCOPRONO CHE SIAMO UN PAESE SENZA SOVRANITÀ, SENZA DIRITTO DI SCEGLIERE I PROPRI RAPPRESENTANTI IN PARLAMENTO. UNO STATO IN MANO A GERMANIA, AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, ALLA BCE, AI MERCATI FINANZIARI. TUTTA GENTE CHE IN ITALIA NON HA DIRITTO DI VOTO, MA NE HA UNO ASSAI PIÙ IMPORTANTE DI VETO E PER QUESTO HA IMPOSTO A COLPI DI SPREAD UN LORO TECNOCRATE A PALAZZO CHIGI, METTENDOSI D’ACCORDO CON IL QUIRINALE DI BELLA NAPOLI – 2- L’HA CAPITO PURE BERSANI: “PERCHÉ VOTARE? LA SPENDING REVIEW TAGLIA ANCHE LA DEMOCRAZIA E MONTI RIMANE A VITA A PALAZZO CHIGI…” – E RENZI: “NON SO SE QUESTO SIA UN MESSAGGIO AI MERCATI O AI PARTITI. PENSO PIÙ AI MERCATI, DOPODICHÉ IL PREMIER LO DEVONO DECIDERE I CITTADINI ALLE ELEZIONI CHE NON SONO “SCHERZI A PARTE” – 3- MA FORSE HANNO RAGIONE I GREMBIULINI: L’ITALIA È ANCORA “UNFIT” PER LA DEMOCRAZIA”, pezzo del 28 settembre 2012 by DAGOSPIA (clicca per leggere).

Leggendo e visionando, si noterà che non per caso si parla di “grembiulini” e che non per caso Dagospia presenta il suo pezzo sbattendo in faccia al lettore l’immagine del Fratello (contro-iniziato) Mario Monti con il grembiulino, a suo tempo utilizzata nella prima pagina del quotidiano LIBERO, come si può verificare in

Commento a “I massoni: fratello Mario, uno di noi”, by Redazione per LIBERO del 23 novembre 2011 e a “Auguri massoni a Fratello Monti. Così la Loggia imbarazza Mario”,by Marco Gorra per LIBERO del 24 novembre 2011 (clicca per leggere).

Dopo tali letture preliminari, per meglio inquadrare come si sia giunti dalla prima fase (prudente, guardinga e sobria) del Governo Monti a quella attuale, nel corso della quale ministri e premier fanno a gara in termini di arroganza e disprezzo verso la sovranità democratica del popolo italiano e verso le sue conquiste di welfare e benessere economico; per meglio valutare se non sia singolare la coincidenza tra inchieste che screditano la classe politica (nazionale, regionale e locale) e l’auto-candidatura di Mario Monti ed altri a guidare anche in futuro il destino (funesto) dell’Italia in prospettiva consociativa e tecnocratica (senza avere il coraggio di sottoporsi al suffragio elettorale), rinviamo a diverse letture, magari da farsi e meditarsi una al giorno, andando a ritroso nel tempo:

La Raffinata “Truffa” del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali (del 24 agosto-11 settembre 2012, clicca per leggere)

GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi (del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere)

Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)

DRP: laissez faire, laissez passer! Si lasci fare come desiderano i vertici attuali della TROIKA UE, BCE e FMI. Si lasci che Mitt Romney vinca negli USA. Si lasci che la governance politico-economica dell’Europa rimanga in mano di Merkel, Draghi, Van Rompuy, Monti, etc. (per conto terzi)…. (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)

Commento di DRP a “Venti anni di decrescita chiamata ‘fiscal compact'”, articolo del 20 luglio 2012 per KEYNES BLOG e a “Il gioco delle parti tra Monti e Merkel sugli Eurobond”, pezzo del 23 luglio 2012 per KEYNES BLOG ripreso da un articolo del 12 luglio di Domenico Mario Nuti (del 24 luglio 2012, clicca per leggere)

La Catastrofe europea e occidentale. Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare avevano previsto per tempo (dall’estate 2011) quello che sarebbe accaduto, e l’avevano ribadito anche all’indomani degli stolti commenti ottimisti sul vertice europeo del 28-29 giugno 2012:….(del 21-22 luglio 2012, clicca per leggere)

14 luglio 1789: Rivoluzione Francese/ 14 luglio 2012: La Piovra Oligarchica che espande i suoi tentacoli globalizzati / 14 luglio 20XX: Rivoluzione Democratica anti-tecnocratica e anti-oligarchica (del 13-15 luglio 2012, clicca per leggere)

GOD avvisa: il Massone contro-iniziato Mario Monti aspira al Quirinale nel 2013, per portare meglio a compimento la sua opera di devastazione politico-sociale ed economica dell’Italia (+ qualche avvertimento al Fratello Barack Obama se non vuole perdere le elezioni) ( del 9-12 luglio 2012, clicca per leggere)

Grande Oriente Democratico e la scoperta frammentaria ed occasionale del Back-Office del Potere da parte dei giornalisti italiani. Commento a “Il vero potere è quello del ‘Sistema’”, articolo del 5 luglio 2012 by Giorgio Meletti per IL FATTO QUOTIDIANO (del 6-8 luglio 2012, clicca per leggere)

4 luglio 1776-4 luglio 2012. La drammatica assenza di una coscienza patriottica europea che, al pari di quella massonica statunitense di fine Settecento, proclami una Dichiarazione di Indipendenza dagli Avvoltoi che stanno lacerando e macellando il Vecchio Continente, fingendo di volerlo salvare (del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)

Mario Monti Massone contro-iniziato, bugiardo, spregiudicato, cinico e iettatore che lavora alla rovina dell’Italia e dell’Europa ( del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere).

E, senza omettere di ripassarsi altri importanti contributi sul tema “Mario Monti, Mario Draghi e politiche europee” di giugno, maggio, aprile, marzo, febbraio 2012 e anche da luglio a dicembre 2011, rinvenibili sui siti www.grandeoriente-democratico.com e www.democraziaradicalpopolare.it), consigliamo anche il ripasso di

MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/PARTE II del 22-23 gennaio 2012 (articolo a seguire)

MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti. Parte I. Paradosso dei paradossi: Mario Monti, appena reduce da incontri con Fratelli inglesi della City per chiedere fraterno soccorso, si reca da Lilli Gruber a “OTTO e MEZZO” e dichiara: “Io Massone? Ma se non so nemmeno bene cosa sia la massoneria? (articolo a seguire).

E per oggi, abbiamo lavorato a sufficienza nella vigna autentica e non controiniziatica del Grande Architetto, come direbbe il Fratello Gioele Magaldi.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 28 settembre-2 ottobre 2012 ]

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MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti. Parte I. Paradosso dei paradossi: Mario Monti, appena reduce da incontri con Fratelli inglesi della City per chiedere fraterno soccorso, si reca da Lilli Gruber a “OTTO e MEZZO” e dichiara: “Io Massone? Ma se non so nemmeno bene cosa sia la massoneria…”

C’è da scompisciarsi.
Ma lo faremo solo nelle parti successive di questa serie che inauguriamo oggi: “Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti”.
Le frasi esatte uscite dalla bocca immacolata del Premier italiano, in risposta a Lilli Gruber durante la puntata “OTTO e MEZZO” del 20 gennaio 2012, sono le seguenti:

Presidente, ma lei e’ massone? “Ho visto anch’io quel risultato su Google ma non e’ il primo. Prima c’e’ Bocconi, quest’altro e’ arrivato solo da quando sono temporaneamente assurto a notorietà nazionale”, scherza ancora il presidente del Consiglio rispondendo alla domanda sul risultato quando si interroga il motore di ricerca con il suo nome. A ogni modo, e’ la risposta, “non so bene cosa sia la massoneria. Io so di certo di non essere massone e non saprei neanche come valutare o accorgermi se uno lo e'”. In fin dei conti, ironizza, “per una persona banale e concreta come me e’ un concetto un po’ evanescente”.

Per ora ci limitiamo a registrare queste parole, riservandoci a breve un adeguato commento.
In questa sede possiamo solo osservare che, dopo i Ministri che ricevevano in regalo appartamenti o viaggi a loro insaputa, adesso l’Italia ha un Premier che è MASSONE A SUA INSAPUTA
Forse l’avranno consigliato di parlare così i Fratelli inglesi della City di Londra (“negare, sempre negare, anche di fronte all’evidenza”, come del resto suggeriva Licio Gelli ai fratelli piduisti, se colti con il sorcio in bocca e il nome in qualche lista) dai quali il Massone anglofilo Monti è appena andato a chiedere fraterno soccorso per il suo traballante percorso di statista.

Purtroppo, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, opera del semi-massone Carlo Collodi, rappresentano in Italia un libro molto letto e molto imitato, specie per quel che concerne le parte più drammatica e satirica del romanzo, quella in cui al famoso burattino cresce smisuratamente il naso ogni volta che afferma quello che pensa gli faccia comodo in luogo di ciò che è.
Chissà perché, nessuno si sofferma adeguatamente sulle conseguenze di tali condotte, che condurranno il povero Pinocchio nelle grinfie del Gatto e della Volpe e persino di Mangiafuoco.

Alla prossima puntata.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 21 gennaio 2012 ]

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MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/PARTE II del 22-23 gennaio 2012

Ci riallacciamo, ovviamente, a quanto scrivevamo l’altro giorno in

MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti. Parte I. Paradosso dei paradossi: Mario Monti, appena reduce da incontri con Fratelli inglesi della City per chiedere fraterno soccorso, si reca da Lilli Gruber a “OTTO e MEZZO” e dichiara: “Io Massone? Ma se non so nemmeno bene cosa sia la massoneria? (clicca sopra per leggere).

Non stupisce, a margine delle dichiarazioni a proposito della massoneria rese dal Fratello Mario Monti a Lilli Gruber, in occasione della trasmissione “OTTO e MEZZO” su La7 del 20 gennaio 2012, un certo silenzio imbarazzato dei maggiori media.
Infatti, prescindendo dalla improbabile a malaccorta sconfessione in se stessa di una identità, quella massonica, cui invece ha da molti anni aderito il varesino Mario Monti ( nipote di quel Raffaele Mattioli che di Massoneria ed Esoterismo se ne intendeva assai), ciò che maggiormente induce ad imbarazzo i grandi mezzi di informazione desiderosi di non calcare troppo la mano verso l’attuale Premier, sono le risibili modalità con le quali tale inautentica sconfessione è avvenuta.
Riportiamo ancora una volta le precise parole del Fratello Pinocchio-Monti:

«Mario Monti massone»? L’unica domanda “dura” di Lilli Gruber a Otto e Mezzo

Pubblicato: 20 gen 2012 da Malaparte
Mario Monti a Otto e Mezzo del 20 gennaio 2012«La prima cosa che si trova cercandola su Google è Mario Monti massone. Posso chiederle se è massone?». Questa la domanda più “dura” che Lilli Gruber ha fatto al Presidente del Consiglio ospite a Otto e Mezzo. Lui, sorridente, risponde: «Ho visto anch’io quel suggerimento, non è il primo, c’è Mario Monti, poi Mario Monti Corriere e poi Mario Monti Massone (in realtà sembrerebbe proprio il primo, a giudicare dall’immagine qui sotto, ndR). Non so cosa sia esattamente la massoneria, ma so di non essere massone. Non so come valutare i massoni, come accorgermi se uno è massone. E’ una cosa che per una persona abbastanza banale e concreta risulta un po’ evanescente».

Mario Monti massone

Orbene, ciò che salta all’evidenza, oltre al fatto che il Fratello Monti neghi due cose parimenti vere (cioè la sua iniziazione alla Massoneria e il fatto che sul motore di ricerca GOOGLE “Mario Monti massone” sia senza dubbi il “primo suggerimento”), è lo stile sgangherato e friabile mediante il quale si mette a negare la sua cifra libero-muratoria: uno stile davvero poco credibile. Come può un uomo prossimo a compiere 69 anni (il prossimo 19 marzo 2012), passato attraverso esperienze professionali e istituzionali di livello internazionale, già tra i Fondatori e Primo Presidente del think-tank europeo con sede in Bruxelles,BRUEGEL; già Membro direttivo del BILDERBERG GROUP e Chairman della TRILATERAL COMMISSION; Membro anche del Gruppo Spinelli (tutti ambientini non massonici in senso stretto e proprio, ma frequentati in modo massiccio da notori e comprovati Fratelli di varie Comunioni) avere l’impudenza di dichiarare che:

“Non so cosa sia esattamente la massoneria, ma so di non essere massone. Non so come valutare i massoni, come accorgermi se uno è massone. E’ una cosa che per una persona abbastanza banale e concreta risulta un po’ evanescente”

Mario Monti, il 69enne attuale Presidente del Consiglio italiano e Ministro dell’Economia e delle Finanze, Senatore a vita della Repubblica, Rettore dell’Università Bocconi dal 1989 al 1994 e dal 1994 Presidente dello stesso ateneo milanese, Commissario europeo per il mercato interno dal 1995 al 1999 e Commissario europeo per la concorrenza dal 1999 al 2004, Ragguardevole Eminenza di alcune fra le principali associazioni euro-atlantiche, mondialiste e globalizzatrici del pianeta, Fervente Europeista aderente al Gruppo Spinelli, dichiara spudoratamente di non sapere esattamente cosa sia la massoneria?
E’ un po’ la stessa situazione di un calciatore che, di punto in bianco, dichiarasse di non sapere a che servano i palloni sul campo da gioco, o di un provetto fantino che improvvisamente si interrogasse sull’utilizzo dei cavalli in relazione alla sua professione.

Fratello Monti!!!
Ma insomma, cosa vuoi fare? Coprirti di ridicolo?
Tu Rettore e poi Presidente di una delle più prestigiose Università italiane, che ti dichiari ignorante sulla Massoneria e dunque sulla storia italiana ed europea di cui la Massoneria è pars magna, proprio a livello di costruzione identitaria tanto delle istituzioni unitarie della Penisola che di quelle del Vecchio Continente?
C’è un limite invalicabile, crediamo, alla facoltà di presa in giro dei tuoi interlocutori giornalisti, così come dell’opinione pubblica, non credi?

Se proprio volevi glissare sulle tue appartenenze massoniche, potevi rispondere a Lilli Gruber:

“Mi scusi, ma queste sono questioni mie personali, che nulla hanno a che vedere con le modalità della mia presente azione di governo”.

Sarebbe stata una risposta alquanto evasiva e altrettanto insincera, ma molto più dignitosa.
E anche volendo negare (per presunta tattica mediatica volta ad evitare incidenti di percorso) ciò che Tu sai bene essere vero, un po’ di riflessione prudente e sobria avrebbe dovuto consigliare di astenerti dal dichiararti semi-analfabeta sul piano storico e sociologico pur di dissimulare le tue frequenze fra le colonne del Tempio di Salomone; frequenze verificatesi tanto in ambito britannico che continentale, come ben ricordano diversi tuoi Confratelli da una parte all’altra della Manica.
Invece, adesso, ogni aspirante studente della Bocconi non si iscriverà più a tale Università (dove Rettori e Presidenti sono persino digiuni dei rudimenti di storia patria: pensa che basso livello culturale che si dovrebbe respirare, se la cosa fosse vera…meno male che non lo è…), ma vorrà andare ad iscriversi alla London School of Economics (luogo dove certo non ti manca qualche amico fraterno col grembiulino) dove magari Tu avresti un po’ più di vergogna e senso del pudore a dichiarare di

“non sapere esattamente cosa sia la massoneria…”.

Eppure, una delle cose più sconcertanti delle ultime ore, successive alle grottesche dichiarazioni rese a “OTTO e MEZZO” dal Fratello Monti in tema di Massoneria, riguarda il fatto che nessuno straccio di giornalista si sia interrogato sul perché si sia dato modo al Premier di rispondere su un simile argomento il 20 gennaio 2012 (immediatamente dopo il viaggio presso i Fratelli Massoni della City londinese) e non già a novembre o dicembre 2011?
Infatti, non solo la risposta di Monti è suonata fasulla nel contenuto e nello stile, ma anche la domanda di Lilli Gruber è parsa strana sia nella sua formulazione, sia per il contegno silenzioso e non desideroso di approfondimento da parte della giornalista, che non ha minimamente replicato alle affermazioni stralunate del Premier, disposto ad apparire come un semi-analfabeta pur di dissimulare l’uso e la familiarità con grembiuli, cappucci, livelle, compassi, squadre, pavimenti a scacchi bianchi e neri, etc.
La domanda della Gruber è parsa strana, dal momento che, piuttosto che introdurre la questione con l’accenno ai risultati della ricerca GOOGLE:

La prima cosa che si trova cercandola su Google è Mario Monti massone. Posso chiederle se è massone?» ),

avrebbe più propriamente dovuto ricordare che in data 24 novembre 2012, a seguito della pubblicazione sul sito www.grandeoriente-democratico.com dell’articolo

Grande Oriente Democratico ricorda al Fratello Monti che ora ha ricevuto anche l’avallo del Fratello Obama per contrattare in Europa EUROBOND, un nuovo ruolo della BCE, una trasformazione politica della UE. Sul pellegrinaggio europeo tra Bruxelles e Strasburgo si gioca la credibilità e il futuro del Governo Monti, oltre che la possibilità di uno storico rilancio dell’Italia per contribuire a costituire gli Stati Uniti d’Europa (segue articolo), il quotidiano LIBERO, dopo aver pubblicato il 23 novembre

“I massoni: fratello Mario, uno di noi”, by Redazione per LIBERO del 23 novembre 2011 (clicca sopra per leggere),

il giorno successivo metteva in prima pagina dell’edizione cartacea

“Auguri massoni a Fratello Monti. Così la Loggia imbarazza Mario”, by Marco Gorra per LIBERO del 24 novembre 2011 (versione cartacea, clicca sopra per leggere)

e la questione veniva ripresa, la sera stessa, sulla medesima rete televisiva per cui lavora la Gruber, dal TG7 di Enrico Mentana, come in tanti ricorderanno e come si può vedere in

Servizio di Manuela Ferri del TG7 delle 20 di giovedì 24 novembre 2011, diretto da Enrico Mentana, a proposito del Massone Mario Monti, di Grande Oriente Democratico e Gioele Magaldi (clicca sopra per vedere, se il link non è stato in qualche modo reso di difficile accesso dal Sito de La7),

rimbalzando mediaticamente sia a livello nazionale che internazionale.
Perché mai la Gruber non ha fatto alcuna menzione di ciò?
E perché non ha chiesto a Mario Monti come mai, già il 24 novembre o nei giorni immediatamente successivi, costui non abbia fatto smentite in relazione ai contenuti di quel Servizio e degli articoli e interviste che l’hanno preceduto e seguito?

E ad oggi, ci chiediamo, perché questo scambio di domanda e risposta (scambio che è sembrato un po’ artefatto e concordato) tra la Gruber e Monti, senza alcun commento a margine o richiesta di approfondimento da parte dell’intervistatrice (tanto più vista la natura grottesca e ridicola della risposta)?
E perché tale scambio presumibilmente concordato è avvenuto proprio a poche ore di distanza dagli incontri “a porte chiuse” con diversi Fratelli Massoni della City di Londra, molti dei quali hanno presenziato anche ad un altro incontro londinese “a porte chiuse”, quello avvenuto al London Stock Exchange (Borsa di Londra) e riservato ad un centinaio di “investitori” privilegiati con l’acquolina in bocca per i futuri saldi privatizzatori previsti in Italia?

Invitiamo i giornalisti più attenti e perspicaci ad indagare e a riflettere su tali questioni.

Alla prossima (imminente) puntata.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 22-23 gennaio 2012 ]

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Grande Oriente Democratico ricorda al Fratello Monti che ora ha ricevuto anche l’avallo del Fratello Obama per contrattare in Europa EUROBOND, un nuovo ruolo della BCE, una trasformazione politica della UE. Sul pellegrinaggio europeo tra Bruxelles e Strasburgo si gioca la credibilità e il futuro del Governo Monti, oltre che la possibilità di uno storico rilancio dell’Italia per contribuire a costituire gli Stati Uniti d’Europa

Mentre gran parte dei giornalisti italiani, con rara insipienza, ignoranza e provincialismo si mettono alla ricerca dei poteri forti, per capire se esistano, se siano mai esistiti, se ne sussista una succursale italiana e soprattutto che faccia e profilo abbiano i loro eventuali rappresentanti, sullo scenario europeo, mediterraneo, occidentale e globale si giocano partite fondamentali per il prossimo futuro dell’Umanità.
Torneremo presto, per un breve commento, sull’intervista rilasciata in data 21 novembre 2011 dal Gran Maestro (illegittimo) del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani al quotidiano IL TEMPO, nella quale, come al solito, si mena il can per l’aia, sia da parte dell’intervistatrice che dell’intervistato.
I Poteri Forti?
Tutti li cercano disperatamente e in molti si domandano se non siano un’invenzione comoda per esorcizzare responsabilità di cui non si voglia rendere conto.
I Poteri Forti in Italia? “Magari ci fossero”, rispondeva l’altro giorno in Parlamento un ironico e acuto Mario Monti.
Spiegheremo meglio a breve cosa volesse significare il Fratello Monti con quella sua sagace osservazione.
Così come spiegheremo meglio a tutti coloro che ne abusano, quanto sia decontestualizzata rispetto alla situazione presente, la celeberrima dicitura (di stampo fascista-mussoliniano): “complotto demo-pluto-giudaico-massonico”, utilizzata da conduttori televisivi sommamente insipienti per esorcizzare a vanvera questioni che richiederebbero ben altri strumenti culturali ed ermeneutici di quelli posseduti da costoro e da diversi dei loro ospiti, presunti esperti ed opinionisti di ventura.

Con questo breve intervento, invece, come appare evidente sin dal titolo, vorremmo ricordare e raccomandare al Fratello Massone Mario Monti di procedere spedito, durante il suo pellegrinaggio europeo di queste ore e di questi giorni, verso gli obiettivi che da molto tempo (si svolga in questo senso una ricerca anche della sola voce “Eurobond” nella Sezione interna a questo sito, CERCA IN GOD) Noi di Grande Oriente Democratico – insieme ad un network sempre più corposo di Massoni autenticamente liberali e democratici dell’ecumene euro-atlantica – peroriamo come necessari per iniziare seriamente ad affrontare l’immane crisi economica che attanaglia l’Occidente.
Il Fratello Monti abbandoni quella via che, nel pezzo “Italia e UE, la doppia via di Monti”, articolo del 22 novembre 2011 by Lina Palmerini, Gerardo Pelosi, Beda Romano per IL SOLE 24 ORE (clicca sopra per leggere), gli viene attribuita come più confacente al suo pensiero:

“…In questo contesto la proposta di Monti poggerà su un principio: più Europa. Dunque un rafforzamento dei vincoli e nelle convergenze delle politiche di bilancio e fiscali, un passo più sicuro verso il mercato unico e l’emissione di E-bonds, gli eurobond inventati da Jacques Delors – e rilanciati da Giulio Tremonti – che però nella versione del premier non dovranno finanziare spesa per investimenti ma «mettere in comune una parte della gestione del debito pubblico dei diversi Stati”.

Eh, no, Caro Fratello Monti, gli EUROBOND che servono per uscire dalla crisi consentiranno sicuramente di arrestare la speculazione sui singoli debiti sovrani delle nazioni europee (in questo senso è assolutamente necessario che un Debito Sovrano Europeo Federale sostituisca totalmente e non solo parzialmente l’emissione di bond nazionali; così come è necessario che la BCE divenga come la FED statunitense, in grado di stampare valuta a piacimento e di acquistare all’infinito bond europei unificati), ma devono anche essere finalizzati chiaramente ad INVESTIMENTI tali da attuare in Europa un nuovo “Piano Marshall per la Ripresa”, un NEW DEAL rooseveltiano che dia alimento e prospettive ariose alle imprese, ai commerci, all’occupazione, ai consumi, evitando il baratro della recessione/depressione che, in caso tali investimenti in infrastrutture e piccole e grandi opere europee non venissero attuati, è ormai INEVITABILE e foriera di CATASTROFI sociali e politiche di inimmaginabili proporzioni.

Caro Fratello Monti, stai andando in Europa potendo contare anche sul robusto e ufficiale viatico di un altro illustre Fratello Massone come il Presidente Obama. Diversi uccellini ci mormorano che persino il Fratello Mario Draghi sia ormai intenzionato ad abbracciare nuove strategie, abbandonando gradualmente il paradigma neoliberista ormai giunto al capolinea.
E dunque, Caro Fratello Monti, non indugiare e abbandona anche tu l’isteria da stabilità imbalsamata a tutti i costi, deflazione e austerità che condurrà presto anche la Merkel e personaggi alla Van Rompuy ad un’ uscita ingloriosa dalla scena politica.
Presto anche la Germania, dopo la Francia, sarà aggredita dalla speculazione che intende approfittare (con profitti quotidiani di portata colossale) dell’attuale (e pianificata, tu sai anche bene da quali gruppi e oligarchie) e strutturale debolezza dell’eurozona.
Questo è il momento di agire.
ADESSO O MAI PIU’.
Almeno adesso o mai più per quanto riguarda te, Caro Fratello Monti.
Per quanto ci riguarda, non sei diventato Presidente del Consiglio italiano per ammannire nuove tasse, ripristino dell’ici e liberalizzazioni/privatizzazioni di dubbia efficacia.
Per ciò che ci riguarda, la tua permanenza a Palazzo Chigi è legata alla tua potenziale mission, da quella posizione, di corifeo dei progetti più radicali e illuminati del Gruppo Spinelli (www.spinelligroup.eu ), di cui hai l’onore di far parte.
Mostrati all’altezza del tuo ruolo e fai comprendere a Frau Merkel la natura sado-masochistica e persino auto-lesionista per sé e per la Germania, sul medio termine, della sua ostinata politica rigida e sciamannata.
E’ ben vero che Frau Merkel è ben pagata e ispirata da alcuni gruppi sovra-nazionali per mantenere la sua ostinazione anti-eurobond, filo-austerità e anti-ripresa economica, ma spiegale che verrà presto il giorno in cui diversi popoli europei (compreso quello tedesco) vorranno chiederle conto anche in Tribunale della sua condotta criminale e distruttiva.
Per l’intanto, si rifletta attentamente, ad esempio, (e in tale contesto si analizza solo piccola parte della questione) sui contenuti del pezzo di Antonio Spampinato per il quotidiano LIBERO, ripreso in “Germania Anno Zero. Dopo i BTP, anche i BUND non li vuole nessuno…”su DAGOSPIA del 21 novembre 2011 (clicca sopra per leggere).

Inoltre, Noi di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com ) da un punto di vista meta-politico, così come le amiche e gli amici di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it ) da una posizione schierata politicamente, siamo e resteremo sempre SUPER-EUROPEISTI e a favore di maggiore (e non minore) integrazione politica, legislativa, fiscale e culturale fra i popoli e le nazioni europee, al fine di sconfiggere l’attuale CRISI economica non soltanto del Vecchio Continente, ma dell’Occidente nel suo insieme; tuttavia è bene rammentare che non si può dare nessun torto al deputato inglese Nigel Farage per le sue osservazioni sulla mancata legittimazione democratica di quei TECNOCRATI che, insieme all’illegittimo “Duumvirato Merkel-Sarkozy”, hanno finora disastrosamente governato la gestione della crisi stessa (semmai diamo torto a Farage sul Fratello Berlusconi: LUI doveva andarsene in ogni caso da Palazzo Chigi, e anche alla svelta…)
In proposito, si leggano i testi e si apprezzi il video riportato in:

IL BOMBASTICO DISCORSO AL PARLAMENTO EUROPEO DEL DEPUTATO BRITANNICO NIGEL FARAGE È PASSATA COMPLETAMENTE SOTTO SILENZIO SULLA STAMPA E SUI TG ITALIANI MA STA DIVENTANDO UNA SORTA DI CONTAGIOSISSIMO TORMENTONE DEL WEB – 2- “STIAMO VIVENDO IN UN’EUROPA SOTTO DOMINAZIONE DELLA GERMANIA. QUALCOSA CHE I NOSTRI PREDECESSORI HANNO PAGATO A CARO PREZZO, IN SANGUE, PER PREVENIRLO” – 3- QUANDO PAPANDREU HA PRONUNCIATO LA PAROLA REFERENDUM, L’AVETE FATTO RIMUOVERE SOSTITUENDOLO CON UN GOVERNO FANTOCCIO. NON SODDISFATTI AVETE DECISO CHE BERLUSCONI DOVEVA ANDARSENE. COSÌ È STATO RIMOSSO E SOSTITUITO DA MONTI, EX COMMISSARIO EUROPEO, VOSTRO COLLEGA CORRESPONSABILE DI QUESTO DISASTRO, UN UOMO CHE NON ERA NEPPURE MEMBRO DEL PARLAMENTO. LEI, MR. VAN ROMPUY SI È RECATO IN ITALIA E HA DETTO: “QUESTO NON È IL MOMENTO DI ELEZIONI MA DI AZIONI”. CHI, IN NOME DI DIO, LE HA DATO IL DIRITTO DI DIRE QUESTO AL POPOLO ITALIANO?” – 4- “DAILY TELEGRAPH” SI CHIEDE: “CHI TI HA VOTATO, MARIO MONTI? HA FORMATO UN GOVERNO DI ACCADEMICI, BANCHIERI E UN AMMIRAGLIO. L’ESEMPIO DELL’UNIONE SOVIETICA, DOVE L’89% DEL POLITBURO ERA FORMATO DA INGEGNERI LAUREATI, DEVE FARCI RIFLETTERE”, by DAGOSPIA del 21 novembre 2011 (segue articolo).

In conclusione, Caro Fratello Monti, durante il tour europeo fatti valere, rigenera il potenziale prestigio dell’Italia, ma soprattutto (di concerto con il Fratello Mario Draghi, se davvero vuol cambiare vessillo, e con il saldo appoggio del Fratello Obama) pensa al bene comune dei popoli europei e occidentali tutti.
Il Bene Comune dell’Occidente (USA per primi), in quest’epoca tormentata, dipende anzitutto dalla velocità con la quale si appronteranno Debito Sovrano Europeo Federale Unificato ed EUROBOND capaci di finanziare INVESTIMENTI per un NEW DEAL NEO-ROOSEVELTIANO, favorendo industrie, commerci, piena occupazione lavorativa e rilancio dei consumi.
Il resto (tagli, tasse, rigore di bilancio, etc.), rispetto a QUESTA CRISI è come fuffa e pannicelli caldi nel migliore dei casi, strada spianata verso la RECESSIONE/DEPRESSIONE nel peggiore.
Crediamo che tutto ciò Tu l’abbia ormai capito, Caro Fratello Mario Monti, al di là delle dissimulazioni diplomatiche per interloquire con i vari volponi di Bruxelles, Strasburgo, Francoforte, Berlino, Parigi, etc.

Con il consueto Triplice Fraterno Abbraccio a Te, Caro Fratello Mario,

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 22 novembre 2011 ]

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21 NOV 15:03

1- IL BOMBASTICO DISCORSO AL PARLAMENTO EUROPEO DEL DEPUTATO BRITANNICO NIGEL FARAGE È PASSATA COMPLETAMENTE SOTTO SILENZIO SULLA STAMPA E SUI TG ITALIANI MA STA DIVENTANDO UNA SORTA DI CONTAGIOSISSIMO TORMENTONE DEL WEB – 2- “STIAMO VIVENDO IN UN’EUROPA SOTTO DOMINAZIONE DELLA GERMANIA. QUALCOSA CHE I NOSTRI PREDECESSORI HANNO PAGATO A CARO PREZZO, IN SANGUE, PER PREVENIRLO” – 3- QUANDO PAPANDREU HA PRONUNCIATO LA PAROLA REFERENDUM, L’AVETE FATTO RIMUOVERE SOSTITUENDOLO CON UN GOVERNO FANTOCCIO. NON SODDISFATTI AVETE DECISO CHE BERLUSCONI DOVEVA ANDARSENE. COSÌ È STATO RIMOSSO E SOSTITUITO DA MONTI, EX COMMISSARIO EUROPEO, VOSTRO COLLEGA CORRESPONSABILE DI QUESTO DISASTRO, UN UOMO CHE NON ERA NEPPURE MEMBRO DEL PARLAMENTO. LEI, MR. VAN ROMPUY SI È RECATO IN ITALIA E HA DETTO: “QUESTO NON È IL MOMENTO DI ELEZIONI MA DI AZIONI”. CHI, IN NOME DI DIO, LE HA DATO IL DIRITTO DI DIRE QUESTO AL POPOLO ITALIANO?” – 4- “DAILY TELEGRAPH” SI CHIEDE: “CHI TI HA VOTATO, MARIO MONTI? HA FORMATO UN GOVERNO DI ACCADEMICI, BANCHIERI E UN AMMIRAGLIO. L’ESEMPIO DELL’UNIONE SOVIETICA, DOVE L’89% DEL POLITBURO ERA FORMATO DA INGEGNERI LAUREATI, DEVE FARCI RIFLETTERE”

Discorso di Nigel Farage al Parlamento europeo

1 – L’EURODEPUTATO INGLESE CONTRO I TECNOCRATI DIVENTA L’IDOLO DEL WEB: «SULL’ITALIA HA RAGIONE»
FdF per “il Giornale

NIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEONIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEO

Il suo discorso davanti al Parlamento europeo del 16 novembre scorso sta diventando una sorta di tormentone del web. Uno specchio perfetto per gli umori dei tanti che hanno mal digerito l’avvento del governo Monti. La sua pagina Facebook è stata letteralmente invasa da commenti entusiasti di cittadini italiani che lo ringraziano «per aver avuto il coraggio di dire la verità».

Ciononostante la sortita dell’europarlamentare britannico, Nigel Farage, scagliatosi contro lo stato maggiore delle istituzioni europee schierato in aula a pochi metri da lui- da Herman Van Rompuy a Josè Barroso fino a Olli Rehn- è passata completamente sotto silenzio sulla stampa e sui tg italiani.

Il suo affondo è un j’accuse a tutto tondo contro il governo dell’Ue. «Siamo qui sull’orlo di un disastro finanziario e qui davanti a me ci sono i responsabili di tutto questo. Eppure continuiamo ad ascoltare i discorsi più noiosi e tecnocratici mai sentiti. Con tutta l’obiettività, l’euro è stato un fallimento. E chi è effettivamente responsabile? Chi tra voi dirige? La risposta è nessuno. Chi di voi è stato eletto? Chi ha la legittimità democratica per ricoprire i ruoli che rivestite? Nessuno. In questo vuoto è entrata Angela Merkel e oggi stiamo vivendo in un’Europa sotto dominazione tedesca. Qualcosa che in realtà il progetto europeo si suppone avrebbe dovuto fermare. Qualcosa che i nostri predecessori hanno pagato a caro prezzo, in sangue, per prevenirlo. Non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania e nemmeno i cittadini europei!».

VAN ROMPUY ATTACCATO DA NIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEOVAN ROMPUY ATTACCATO DA NIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEO

Esaurita la premessa, il parlamentare, membro di un partito inglese di stampo conservatore-euroscettico, porta all’attenzione dell’aula esempi precisi di euro-ingerenza. «Voi avete giocato un ruolo in queste circostanze. Quando il presidente Papandreu ha pronunciato la parola referendum, l’avete fatto rimuovere sostituendolo con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso».

A quel punto Farage sposta il mirino sull’Italia. «Non soddisfatti avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e sostituito da Monti, ex commissario europeo, vostro collega corresponsabile di questo disastro, un uomo che non era neppure membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agathe Christie, ci si chiede: chi sarà il prossimo a essere fatto fuori? Siete voi che dovreste essere licenziati. A lei, Mr. Van Rompuy dissi che sarebbe stato l’assassino silenzioso delle democrazie nazionali. Mi devo ricredere: lei è stato piuttosto rumoroso. Lei, un uomo non eletto, si è recato in Italia e ha detto: “Questo non è il momento di elezioni ma di azioni”. Chi, in nome di Dio, le ha dato il diritto di dire questo al popolo italiano?».

2- “MONTI, CHI TI HA VOTATO?”. STAMPA ESTERA IN RIVOLTA CONTRO LA TECNOCRAZIA
Da “il Foglio

ANGELA MERKELANGELA MERKEL

“Incubo tecnocratico”. Una delle firme di punta del New York Times, David Brooks, commenta così l’avvento dei governi tecnici in Italia e Grecia. Brooks demolisce “l’elitismo” dei tecnocrati che “blaterano frasi condiscendenti”. Dice che si è dissolto un progetto europeo partito male: “Gli americani dell’Oregon non sanno quando le loro tasse vanno agli americani dell’Arizona. Siamo un popolo con un destino condiviso. I tedeschi della Germania occidentale erano disposti a enormi sussidi per ricostruire la Germania dell’est.
Anche loro sono un popolo. Ma non c’è identità comune fra tedeschi e greci, o fra francesi e tedeschi. Era facile essere europei quando non costava niente. Quando i sacrifici si sono resi necessari, l’identità europea si è dissolta”.

George PapandreouGeorge Papandreou

Secondo il columnist conservatore del New York Times, “i veri problemi emergono dalla mentalità tecnocratica, da uomini grigi e arroganti che pensano di poter plasmare la società”.

Sul giornale francese Monde è nato un dibattito fra intellettuali su una provocazione del filosofo tedesco Jurgen Habermas, per il quale l’Europa dei tecnici è in una fase “post démocratique”, post democratica. Sul quotidiano tedesco di stampo liberista Welt, Michael Sturmer ha scritto: “Ogni volta che i politici non sanno più che fare, chiamano a far pulizia e mettere in ordine la squadra dei tecnocrati. Il momento della verità diventa il momento dei tecnocrati. A un funzionario dell’assolutismo illuminato, tutto questo suonerebbe come un déjà vu. I consiglieri del monarca sanno cos’è meglio per il popolo.

Mario MontiMario Monti

(…) Le democrazie sono incapaci di tirarsi fuori da sole, come sapeva fare il barone di Munchausen, dalle sabbie mobili. Il tentativo tecnocratico è un analgesico che promette la temporanea scomparsa del dolore, ma il suo uso prolungato rischia di creare dipendenza. Tra gli effetti collaterali va citata la sfiducia verso il sistema dei partiti”.

Sul Financial Times dubita dell’esperimento tecnocratico lo scrittore e politico russocanadese Michael Ignatieff, in una column dal titolo: “Da un professore all’altro: ascoltate il popolo o fallirete”. “I tecnocrati sembra che abbiano una specie di misteriosa autorità sopra la politica. Ma non c’è nulla ‘sopra la politica’. La crisi è tutta politica. Rivolgersi agli esperti per risolvere problemi di legittimità e consenso è un segno di debolezza, non di forza”.

Il Daily Telegraph si chiede: “Chi ti ha votato, Mario Monti?”. Scrive lo storico Michael Burleigh, studioso dei totalitarismi, che Mario Monti è come il conte di Saint-Simon (1760-1825), “l’apostolo della tecnocrazia”. Monti, scrive Burleigh, “ha formato un governo di accademici, banchieri e un ammiraglio. L’esempio dell’Unione Sovietica, dove l’89 per cento del Politburo era formato da ingegneri laureati, deve farci riflettere”. Burleigh parla di una generazione di pigmei politici e di “enarchi”. “Uomini come Monti non disinvestiranno da un progetto utopico a cui hanno dedicato la loro vita. Fanno parte della stessa arrogante élite europea che ha messo in piedi il progetto fin dall’inizio”. Esclama sardonico su Townhall il libertario John Ransom: “Libertà, fraternità e moneta!”.

MARIO DRAGHIMARIO DRAGHI

Testo integrale dell’intervento di Nigel Farage al Parlamento Europeo, pubblicato da “The Right Nation” – http://www.rightnation.it

“Eccoci qui, sull’orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando.

Van RompuyVan Rompuy

L’euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel.

FTFT

Viviamo in un’Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania e neanche i cittadini europei lo vogliono. Ma ragazzi, siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreou decise di chiedere un referendum, lei signor Rehn parlò di ‘violazione della fiducia’, e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreou, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso.

E non ancora soddisfatti, avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch’esso architetto di questo euro-disastro. Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Crhistie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati.

NYTNYT

E devo dire, signor Van Rompuy, che 18 mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così, lo sta facendo molto rumorosamente.

SILVIO BERLUSCONISILVIO BERLUSCONI

Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: “non è il momento di votare, è il momento di agire”. Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?”

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