Prossimo lo sdoganamento della pedofilia tramite il gruppo “Israeli Child Lover”?

di Andrea Giovanazzi

Cari amici,

mentre in Francia la polizia carica i manifestanti che difendono la famiglia naturale,
in Israele avanza la pedofilia tramite il gruppo “Israeli Child Lover”. Di seguito il testo-articolo della pubblica denuncia sull’argomento come già sostenuta anche dall’associazione “Meter” di don Fortunato.
Da anni nessun media locale, nazionale e internazionale tratta la questione.
Sarà prossimo lo “sdoganamento” della pedofilia?

Si prega di diffondere ai propri contatti, grazie.

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Il B’nai B’rith e la massoneria
Tratto da “Misteri e segreti del B’nai B’rith
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Massoni?
Associazione internazionale, parzialmente segreta, di carattere mutualistico e filantropico, i cui membri si riconoscono “da certi segni ed emblemi“. Questa è la definizione della massoneria data dal dizionario Petit Robert. Ciò corrisponde in pieno a ciò che è stato ed è ancora il B’nai B’rith. Che cos’è, filosoficamente parlando, la massoneria? Una concezione dell’uomo laico, vale a dire non esclusivista, pluralista (cosa che non impedisce la credenza del massone in un Dio), che si fonda su una serie di concetti iniziatici e di concetti profani: il segreto iniziatico, in particolare la conoscenza dei simboli il cui significato è noto solo ai fratelli, richiede l’iniziazione; i concetti profani fondamentali quali la libertà, la tolleranza, la fraternità, la trascendenza, sono conosciuti anche dai non-iniziati. In quanto tale, la massoneria non è quindi una religione. E’ in effetti tipico di ogni religione presupporre l’esistenza reale della divinità. Al contrario, la massoneria richiede solo, come condizione minima, l’accettazione del valore regolatore dell’Essere Supremo” (il Grande Architetto dell’Universo). E inoltre necessario fare bene distinzione tra la massoneria considerata in sé (laica, non esclusivista e relativista) e ciascun massone preso individualmente al quale è lasciata la facoltà di essere religioso e anche di credere all’esistenza reale ed ontologica di Dio, a patto che non sia esclusivista, cioè che non pretenda di presentarla agli altri come l’unica verità. La seconda definizione corrisponde perfettamente all’attuale B’nai B’rith.

Oggi tuttavia gli interessati smentiscono ogni legame con la massoneria. Qualche anno fa, Ronald Green, segretario generale del Bnai B’rith, chiese una rettifica a Le Figaro che aveva pubblicato un trafiletto sull’Ordine. Nella precisazione egli affermava che il B’nai B’rith “non ha alcun legame con la massoneria” (1) Il Dr. E. L. Ehrlich, direttore del Distretto dell’Europa occidentale e amante dei sillogismi, scrive (2): “Questa associazione di ebrei non ha un Ordine segreto, non una Loggia anche se usiamo ancora questi concetti con riferimento a una certa terminologia del XIX secolo“. Cosa se ne deduce esattamente, il B’nai B’rith è stato un Ordine massonico? Lo è ancora ai giorni nostri? E’ ciò di cui si occuperà questo capitolo in cui, per la prima volta, saranno descritti parte dei simboli, dei rituali e dei segni di riconoscimento segreti dei Fratelli del B’nai B’rith.

Facciamo riferimento al primo capitolo di questo libro, in particolare alle prime righe, dove si descrive dettagliatamente la derivazione storica del B’nai B’rith dalla massoneria (la maggior parte dei fondatori vi apparteneva, si riunivano in templi massonici, il rituale era stato copiato da quello massonico e così via). t pure utile consultare il capitolo sul B’nai B’rith in Germania, dove si dimostra in maniera certa che furono i massoni ebrei tedeschi che domandarono alle Logge americane di creare un distretto oltre Atlantico. Per situare esattamente gli inizi dell’Ordine, bisogna citare una pubblicazione del B’nai B’rith degli anni trenta (3): “Le loro riunioni erano frequenti e molti di essi appartenevano ad associazioni benefiche, come l’ordine della Massoneria e degli Odd Fellows. Conclusero infine che un’organizzazione simile ma fondata sull’idea giudaica” avrebbe permesso loro di raggiungere gli scopi prefissati. La religione ebraica implica numerose osservanze ed abitudini che corrispondono alle società segrete quali le conosciamo. La Sinagoga , ad esempio, può essere paragonata a una Loggia. E uso aprirla due volte al giorno. Per un ebreo che desideri ritrovare un amico è sufficiente recarsi là e fare un certo segno o dare una stretta di mano conosciuta solo da loro. (…) Il segno consisteva in una stretta di mano con le dita ad artiglio e la parola magica Sholem Alachem. Il “messussah” sulla porta era il segno di riconoscimento, Shema Israél la parola d’ordine”.

Agli inizi, l’Ordine era considerato da tutti come una società segreta.
Israél Joseph Benjamin, un ebreo europeo che fece un viaggio negli Stati Uniti, riporta (4) che il B’nai B’rith “é una società segreta, come la massoneria, con le sue parole d’ordine e tutto il resto“. Che il B’nai B’rith neghi o ammetta di derivare dalla massoneria resta fatto di poco conto. Il lettore si sarà già fatto un’opinione propria basata sulle numerose citazioni, a volte anche complesse, che abbiamo scelto di riportare, dilungandoci anche, per non essere accusati di parzialità.

Vediamo cosa dicono del B’nai B’rith autori favorevoli alla massoneria, essenzialmente massoni essi stessi, e quindi obbligati a tacere alcuni segreti. La risposta del Fratello Daniel Ligou (5) è ambigua: “I membri si chiamano Fratelli, ricevono un’iniziazione e si riuniscono in logge. Malgrado tale linguaggio tratto dalla massoneria e la pratica dei segni di riconoscimento, il B’nai Berith (sic) non è un’organizzazione massonica, le obbedienze massoniche e il B’nai Berith s’ignorano e conseguentemente niente impedisce a un massone di essere membro del B’B’ e viceversa”. D’altro canto, il Dizionario della Frammassoneria (1932) dice: “L’Ordine è apolitico e ha in comune con la massoneria niente altro che la tendenza all’educazione etica dei suoi membri e la beneficenza, che sono dello stesso tipo ma limitate a un campo fraterno“.

Ciò non impedisce che esistano ancora oggi dei rapporti ufficiosi tra i Fratelli del B’nai B’rith e le altre obbedienze: ciò spiega il fatto che l’Almanacco massonico d’Europa (6) indichi l’U.O.B.B. (Unione Internazionale dell’Ordine del B’nai B’rith) come un’obbedienza massonica (nel capitolo “organizzazioni fraterne imparentate“), sullo stesso piano dei Rosacroce o dell’A.M.O.R.C. Il Fratello Jean Pierre Bayard, particolarmente documentato (7), è dello stesso parere: “Quest’Ordine riunisce una quarantina di Logge (in Francia) i cui membri sono esclusivamente israeliti. Sebbene non abbia relazioni ufficiali con le altre obbedienze, questa organizzazione permette ai suoi iscritti di frequentare gli altri gruppi“. In un’altra opera (8) questo professore dell’Università della Haute Bretagne, esperto di massoneria, è più esplicito e stima che “la società para-massonica B’nai B’rith, riservata esclusivamente agli israeliti e largamente affermata negli U.S.A., pratica riti provenienti dallo scozzismo (e che) il rito Emulazione e quello del Royal Arch sarebbero (egualmente) praticati“.

Le diverse pubblicazioni e libri comunitari e para-comunitari sono d’identico avviso. Globe, diretto da George-Marc Benhamou indica (9) che si tratta del “ramo ebraico della massoneria” confermando così Le Dictionnaire de la politique di Henry Coston che parla (10) di “organizzazione massonica, fondata nel 1843, composta esclusivamente di israeliti“. Per il poligrafo Daniel Beresmak (11) «E dunque come un “Ordine” che si presenta il B’nai B’rith, alla maniera delle federazioni delle logge massoniche (…). L’organizzazione per Logge è ricalcata sulla frammassoneria». Stessa cosa nelle edizioni successive del molto ufficiale Guide de la vie juive en France che, a proposito del I.O.B.B., parla di “frammassoneria coi colori del giudaismo, con tutto il fascino e le interrogazioni che suscita” (12). Nello stesso spirito, Tribune juive, che ha tra i suoi collaboratori molti membri del B’nai B’rith, riscrivendo la storia dell’Ordine, scrive, a proposito della sua fondazione (13): “ progettano di creare un’obbedienza massonica riservata ai soli ebrei. Curioso! Dato che la massoneria si dichiara al di sopra di tutte le religioni e razze, perché non entrare in una loggia già esistente? Sembra che alla metà del XIX secolo la società newyorkese non fosse esente da un certo antisemitismo. Si può supporre che i dodici fondatori del B’nai B’rith fossero già massoni affiliati a logge americane dato che scelsero un rituale che è un misto del rito di York e del rito americano Odd Fellows”.

Estratto della Costituzione del 1860. Se non vi figurasse la parola “B’nai B’rith” si potrebbe credere di leggere la costituzione di una qualunque Loggia massonica. E’ normale, dal momento che è stata ricalcata da quella del Royal Arch…

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Fonte: http://tinyurl.com/no82zb

IL B’NAÏ B’RITH IN ITALIA

7.1
Origini, natura, statuto

“In Europa il B’naï B’rith opera in Inghilterra ed in Irlanda, che formano un distretto a sé, mentre il distretto dell’Europa continentale raggruppa la Francia, Svizzera, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, Austria e Grecia, con sezioni in tutte le principali città, di cui ovunque fanno parte le persone più rappresentative e qualificate delle collettività ebraiche locali” (1).

In Italia il B’naï B’rith nasce nell’aprile 1954 a Milano, per estendersi poi rapidamente a Roma nel luglio 1955, quando viene fondata l’influente loggia Elia Benamozegh, a Firenze nel febbraio 1958, ed infine a Livorno (1). Esso si uniforma a quelli che sono il carattere e “gli ideali dell’ordine internazionale dei Bené Berith al quale aderisce e del quale fa parte (2), mantenendo inalterato il carattere di società massonica e segreta. Queste caratteristiche sono evidenti nello statuto della loggia n. 2035 Elia Benamozegh all’art. 7, dove tra i doveri degli associati è incluso quello “di osservare la massima discrezione sulle questioni in esse [nelle riunioni e assemblee n.d.r.] trattate”; e al titolo X, “ammissione all’Associazione”, notiamo che “l’ammissione definitiva all’Associazione è conseguita dal candidato solo dopo che è avvenuta la cerimonia della sua iniziazione” regolata, quest’ultima, dai precedenti articoli 101 e 102 (3). Dall’articolo 86 risulta che l’ammissione è riservata esclusivamente agli ebrei, poiché “possono essere ammessi all’Associazione gli ebrei residenti (anche temporaneamente) in Italia, che possiedano in modo particolarmente spiccato le doti e le qualità previste dall’art. 5 del presente statuto” (4).

Come scriveva, nel 1962, Settimio Sorani presidente della sezione di Firenze dell’Associazione Bené Berith: “Dal punto di vista storico il B. B. trova le sue radici nella tradizione essenziale dell’ebraismo” (5) e tra i suoi compiti annovera quello di “preparare l’élite ebraica per l’avvenire” (6) e “preservare la gioventù dall’assimilazione” (7); dunque “sono gli ebrei coscienti in tutto il mondo che si raccolgono sotto la bandiera del B. B. (1), per dar vita ad una associazione la cui influenza non è solo di ordine morale e filantropico ma anche di ordine sociale e… politico”.

Sorani prosegue dicendo che: “occorre sperare che questa influenza crescerà ancora poiché la forza potenziale dell’ebraismo, in quanto religione pura, è ricca di un brillante avvenire” (7).

Vediamo ora come questa «certa élite [che] riconosce che l’uomo è “il grande fratello di tutto ciò che ha vita”» (8) ha “illuminato” con la luce della Menoràh lo stivale italiano.

7.2
Il B’naï B’rith e la scuola

Nel numero del II trimestre 1992 del “B’naï B’rith journal”, il trimestrale del XIX distretto del B’naï B’rith Europa continentale, Charles Hoffman, presidente della “C tre I” (Commissione Interlogge degli interessi intellettuali, regione di Parigi) scrive: «Viviamo in una società che si pretende giudeo cristiana, ma nella quale il primo termine della locuzione ha perso il suo senso». E la società cristiana «invece di riconoscere l’apporto essenziale [del giudaismo] si è sostituita alla sorgente giudaica, pretendendo essere nella retta linea del pensiero giudaici e marginalizzando il giudaismo autentico. Questo si chiama captazione di eredità e volontà deliberata di sostituzione. Inutile riparlare dell’occultazione cristiana di tutto ciò che concerne il giudaismo, sia nella storia che nell’insegnamento, né sull’antisemitismo cristiano che ne scaturisce, concepito come un’arma per diminuire la capacità di resistenza e di reazione del gruppo giudaico, in un grande spirito di combattimento e di concorrenza inespiabile. Una conseguenza secondaria di questo comportamento cristiano, prende un’importanza del tutto primordiale: i nostri figli, educati in un insegnamento che viene da quella fonte [cristiana] (…) non riescono a capire chiaramente ciò che fa la loro specificità ed originalità, altrimenti che come un “vissuto subito”». Hoffman aggiunge: “La volontà dichiarata dell’insegnamento pubblico, presentato come scuola della Repubblica, di ridurre le differenze, di appianare le diversità, per creare un cittadino unidimensionale, occulta nello spirito dei nostri ragazzi tutta la dimensione giudaica della loro personalità” e conclude dicendo: “E quindi urgente ristabilire l’apporto giudaico alla civiltà giudeo cristiana. Tutto ciò che può consentire di mettere in rilievo l’apporto essenziale della nostra filosofia, della nostra religione nella storia dell’umanità deve essere sistematicamente favorito, (…) bisogna riabilitare la fierezza e la dignità giudaiche. Che questi tornino ad essere degli attributi invidiati e desiderati”.

A queste parole di C. Hoffman (“deve essere sistematicamente favorito”) è seguita un’azione a livello internazionale, sia diretta che indiretta, da parte dell’A.D.L. del B’naï B’rith, perché il suddetto messaggio fosse rece¬pito nei vari centri di potere deputati all’educazione scolastica e non. Così negli U.S.A. “più di 101.000 professori delle scuole elementari e secondarie, con un’influenza su più di dieci milioni di studenti, sono stati addestrati a combattere atteggiamenti discriminatori, ed ad imparare a conoscere la diversità” (9) Il programma è stato adottato anche dal dipartimento di polizia di Huston ed è stato scelto per sostenere il Diversity Training Program dell’F.B.I. Questo programma di educazione è attuato da un organo specifico dell’A.D.L. l’“A world of difference institute” che nell’ottobre 1993 è andato in Germania, su invito del governo, per sottoporre ad un corso di rieducazione lavoratori, insegnanti e studenti di Berlino, Rostock e Brema, già “teatro di attacchi di neonazisti contro gli stranieri” (9).

«In uno sforzo per affiancare e sostenere le forze democratiche in Germania, laddove gli incidenti antisemiti e contro gli stranieri sono particolarmente virulenti, l’A.D.L. ha iniziato ad avere dei contatti di lavoro con l’ufficio federale tedesco per l’educazione civica, una agenzia chiave per diffondere i valori democratici e combattere l’estremismo. La collaborazione rafforzerà l’A.D.L. “A world of difference institute” e fornirà all’ufficio federale le testimonianze e la documentazione per combattere il neonazismo» (10).

Contemporaneamente in Italia, pur non essendosi instaurato ufficialmente un rapporto di stretta collaborazione tra pubbliche istituzioni e B’naï B’rith, risultano evidenti le assonanze tra le indicazioni di quest’ultimo e la politica del governo italiano. Giuliano Amato (P.S.I.), quando era a capo del governo invitava a studiare “meno Manzoni e più Primo Levi”, mentre il ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Jervolino (11) decise “di introdurre nell’ordinamento scolastico lo studio della storia contemporanea ed in particolare quella relativa alla tragedia ebraica” (12). La presidente dell’amicizia ebraico cristiana di Roma, Lea di Noia Bassan esortava a “preparare gli insegnanti” a combattere “l’antisemitismo religioso”.

Aggiungeva Clotilde Pontecorvo: “Stiamo realizzando con il Ministero della pubblica istruzione del materiale video registrato su chi sono gli ebrei, che il Ministero si impegna a diffondere nelle scuole medie e secondarie accompagnato da una guida didattica e soprattutto da una attività di formazione specifica degli insegnanti” (13). Recentemente è stato realizzato da Micaela Procaccia un documentario, “Fernichtung baby”, che con l’ausilio di musica rock si propone di far conoscere la cultura ebraica agli studenti italiani nonché “gli orrori della shoà”. Inoltre apprendiamo da un comunicato stampa (Roma 30/09/1994) del portavoce del Governo Berlusconi (Giuliano Ferrara) la notizia che in seguito ad “un incontro tra una delegazione della Anti Defamation League, guidata dal presidente nazionale David Strassler e dal direttore nazionale Abraham Foxman, alla presenza di Tullia Zevi, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e una delegazione governativa, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, composta dal ministro portavoce del Governo Giuliano Ferrara e dal Ministro della Pubblica Istruzione Francesco D’Onofrio”, nella quale “sono stati affrontati i temi cruciali della lotta ad ogni forma di intolleranza e di antisemitismo”. “L’Anti Defamation League… invierà materiale documentario d’appoggio per una campagna di sensibilizzazione sulle radici anche linguistiche dell’odio antisemita, al Ministro della Pubblica Istruzione il quale, da parte sua, ha consegnato alla delegazione alcuni materiali audiovisivi che sono parte della campagna per la tolleranza in atto nelle scuole italiane”.

Da questo possiamo desumere che la campagna internazionale dell’A.D.L. del B’naï B’rith dopo i successi ottenuti nel 1993 ha continuato a fare dei progressi, incurante dei cambiamento politico avvenuto in Italia; anche il governo di centro destra si è dimostrato apertamente disponibile verso gli interessi di parte ebraica riguardo all’educazione. Infatti Silvio Berlusconi ancor prima delle elezioni, il 9 marzo 1994, di fronte ad una delegazione di commercianti romani, per lo più ebrei, disse: “Io ammiro veramente il vostro popolo. Il primo libro che ho regalato a mia figlia è stato il diario di Anna Frank, che andrebbe adottato come testo nelle scuole, perché fa capire anche ai più piccoli che cosa sia il razzismo”. In tal modo il Cavaliere risulta convincente di fronte alla platea e lo è ancor di più quando conferma che ha messo gratuitamente le sue sale a disposizione per proiettare l’ultimo film di Steven Spielberg “Schindler’s list” (14).

Non c’è quindi da stupirsi della calorosa accoglienza riservata alla delegazione del B’naï B’rith, come riportato dal comunicato stampa del portavoce del governo, e della collaborazione avviata dall’allora ministro dell’educazione, Francesco D’Onofrio.

7.3
Il B’naï B’rith e il Vaticano

All’indomani del Concilio Vaticano II e della “promulgazione” della dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, Nostra Aetate (soprattutto il § 4 che riguarda la religione ebraica), il Card. Agostino Bea, il quale ancora prima del Concilio aveva tenuto contatti informali con il mondo ebraico (B’naï B’rith, World Jewish Congress, ambasciata d’Israele in Italia) ed era presidente del Segretariato per l’Unione dei cristiani (S.P.U.C.), crea all’interno di questo una commissione per le relazioni tra ebrei e cattolici [B.R.J.C.] (Roma 1966). A capo di questa commissione fu chiamato, non a caso, il P. Cornelis Adrian Rijk che si era dedicato al “dialogo” fin dagli anni ’50 e dal 1960 era assiduo frequentatore del B’naï B’rith (15). Nel 1970 Rijk organizza il primo incontro misto ebraico cattolico a livello mondiale, dal quale nasce il Liaison Comitee (costituito da una parte di esperti rappresentanti della S. Sede e dall’altra dal comitato internazionale ebraico per le consultazioni interreligiose I. J. C. I. C.) di cui fanno parte Gerhart Riegner, segretario generale del congresso mondiale ebraico, e Joseph Lichten per il B’naï B’rith A.D.L. Dal 1974 su iniziativa di Paolo VI (16), il presidente dello S.P.U.C. è anche presidente della commissione per le relazioni religiose con l’ebraismo (C.R.R.J.) che pubblica nel 1975 “Orientamenti e suggerimenti per l’applicazione di Nostra Aetate, n. 4”. Questo documento stabilisce, tra le altre cose, come condizione del dialogo, “il rispetto dell’altro così come esso è, e soprattutto rispetto della sua fede e delle sue convinzioni religiose” riconoscendo che il dialogo deve essere visto “come comunicazione tra eguali, che esclude necessariamente il proselitismo” (17). Nel 1985 la C.R.R.J. pubblica “Ebrei ed ebraismo nella predicazione e nella catechesi della Chiesa Cattolica”, documento nel quale si afferma che «l’insegnamento religioso, la catechesi e la predicazione debbono forma¬re (…) al dialogo». Di che natura sia questo dialogo lo si deduce dalle parole di Mons. Jorge Mejia, segretario della C.R.R.J, che hegelianamente afferma: “Ambedue le parti si devono impegnare in una ricerca della verità che supera entrambi e che insieme dobbiamo ancora scoprire” (18).

Nel medesimo documento si può leggere: «La storia di Israele non si conclude nel 70. Essa continuerà, in particolare nella vasta diaspora che permetterà ad Israele di portare in tutto il mondo la testimonianza, spesso eroica, della sua fedeltà all’unico Dio e di “esaltarlo di fronte a tutti i viventi” (Tb. XIII, 4), conservando sempre nel cuore delle sue speranze il ricordo della terra degli avi. I cristiani sono invitati a comprendere questo vincolo religioso che affonda le sue radici nella tradizione biblica, pur non dovendo far propria una interpretazione religiosa particolare di tale relazione (19). Per quanto si riferisce all’esistenza dello stato di Israele e alle sue scelte politiche, esse vanno viste in un’ottica che non è di per sé religiosa, ma che si richiama ai principi comuni del diritto internazionale. Il permanere di Israele (laddove tanti antichi popoli sono scomparsi senza lasciare traccia) è un fatto storico e segno da interpretare nel piano di Dio. Occorre in ogni modo abbandonare la concezione tradizionale del popolo punito, conservato come argomento vivente per l’apologetica cristiana. Esso resta il popolo prescelto, “l’olivo buono sul quale sono stati innestati i rami dell’olivo selvatico che sono i gentili” (Rom. II, 17 24)».

Questa esplicita ammissione dei legami tra il popolo ebraico e la sua terra da parte della “Chiesa postconcilare” ha aperto la strada al riconoscimento dello Stato di Israele. Il 20 novembre 1992 infatti (20) si è tenuta a Gerusalemme una riunione informale sull’argomento, che ha visto tra i partecipanti oltre al viceministro degli esteri israeliano Yossi Beilin e Mons. Claudio Maria Celi, sottosegretario Vaticano per i rapporti tra gli stati (accompagnato per l’occasione da Mons. Cordero Lanza di Montezemolo, delegato apostolico in Terra Santa), anche il rabbino David Rosen (21) dell’A.D.L. Insieme al suo collega il rabbino Leon Klenicki di New York egli cura i rapporti col Vaticano tramite il rappresentante in Italia dell’A.D.L., con ufficio presso la S. Sede, Lisa Palmieri Billig (22). Tra i partecipanti c’era anche Zwi Werblosky (presidente del Jewish Council for religious consultations in Israel) membro del Liaison Comitee fin dalla sua fondazione.

All’epoca il giurista della parte vaticana, padre David Maria Yagher (23) dichiarò: “Questo non è certo un negoziato tra parti nemiche, anzi c’è pochissimo contenzioso e stiamo andando avanti molto rapidamente” (24). Così rapidamente che solo sei mesi dopo verrà siglato a Roma un accordo di base ratificato definitivamente ii 30/12/1993 a Gerusalemme. Nel settembre 1994 una delegazione del B’naï B’rith passa l’oceano per una visita in Europa; Roma è una tappa obbligata. «Il primo frutto della normalizzazione dei rapporti tra la S. Sede e lo stato ebraico è un’iniziativa presa (…) dall’A.D.L. of B’naï B’rith, [che] a sue spese, ha curato la traduzione in lingua ebraica () del libro di Gianfranco Svidercoschi “Lettera ad un amico ebreo”. La stessa organizzazione [ha curato] la distribuzione dell’opera negli ambienti del giudaismo ortodosso. Il lancio [è iniziato il 29 settembre] quando lo “stato maggiore” (ben 18 persone) della Lega antidiffamazione [è stato] ricevuto in Vaticano da Giovanni Paolo II.

La Lettera ad un amico ebreo racconta i fraterni rapporti che Jerzy Kluger, un ingegnere ebreo di Cracovia, ha intrattenuto sin dall’infanzia con il coetaneo e amico Karol Wojtyla. Il giovane Jerzy poté sottrarsi alla deportazione perché fu nascosto da Karol, rimasto orfano e senza parenti, nella sua casa paterna. Il libro è (…) stato diffuso a cura dei rabbinati locali in Ungheria e in Romania. Come è stato dichiarato dai responsabili dell’A.D.L. la storia del giovane Wojtyla è raccontata per tentare di arginare, nei cattolici che militano in quei movimenti, l’onda antisemita che si sta diffondendo nelle organizzazioni nazionaliste. Ma se l’episcopato cattolico romeno e quello ungherese hanno incoraggiato gli sforzi dei rabbini capi di Bucarest e di Budapest quello croato ha fatto orecchie da mercante. E di fronte alla larvata ostilità degli ambienti cattolici, l’editore di Zagabria non ha ancora avuto il coraggio di pubblicare il libro, pur disponendo della sua traduzione croata già da dieci mesi.

Di altro “segno” è invece, la traduzione israeliana. Per una volta, la “diffamazione” che il B’naï B’rith intende contrastare riguarda un “gentile”. Anzi: l’A.D.L. tenta di porre rimedio alla valanga di disinformazione e di calunnie che il Papato ed il Pontefice hanno subito negli ultimi trent’anni, a causa della politica vaticana. Infatti il ritardo nel riconoscere lo Stato d’Israele e l’appoggio costante che la S. Sede ha accordato alle rivendicazioni palestinesi (un popolo con una importante minoranza arabo cattolica) hanno avuto una notevole e negativa “ricaduta” psicologica sull’opinione pubblica israeliana. Anche in occasione della ventilata visita del Papa a Sarajevo, nel generale apprezzamento della stampa mondiale, solo il Jerusalem Post ha cantato fuori dal coro ed ha irriso alla “fallibilità papale”. (…) Durante il pontificato di Giovanni Paolo II i dirigenti dell’A.D.L. sono già stati ricevuti, nel 1985 e nel 1986, dal Papa. Ed anche questo nuovo incontro sembra sancire un’operazione congiunta. La traduzione ebraica del libro di Svidercoschi ha infatti la supervisione di Mons. Pierre Duprey, vicepresidente della Commissione pontificia per i rapporti con l’ebraismo» (26).

David Strassier, national president dell’A.D.L., accompagnato per l’occasione da Abrham Foxman, national director dell’A.D.L., nel suo discorso tenuto a Giovanni Paolo II durante l’incontro a Castelgandolfo ricorda come “questo riconoscimento tra la S. Sede e lo stato d’Israele, non riguarderà solo il popolo di Israele. È un patto il cui scopo è globale”, a cui fa eco Giovanni Paolo II nel suo discorso pronunciato nella medesima occasione, dicendo, “siamo chiamati ad essere una benedizione per il mondo. Questo è il compito comune che ci attende” (27). Questo sembra essere appunto lo scopo del dialogo ebraico cristiano cioè, come dice David Strassler “il nostro è un pellegrinaggio di giustizia e di pace (…) un pellegrinaggio da capi ebraici dedicato al rafforzamento e all’espansione delle relazioni tra ebrei e cristiani”.

A ben vedere, però, questo dialogo tra uguali che non ha come fine la conversione degli ebrei ma solo, apparentemente, quello di instaurare cordiali rapporti tra le parti, è invece inteso da parte ebraica come una “potente forma di educazione” e come una “strategia” (20) che, secondo la testimonianza dei documenti pubblicati, ha già ampiamente raggiunto il suo obbiettivo. Infatti a fianco di quello che è il rapporto ufficiale tra l’istituzione ecclesiastica e il mondo ebraico (Liaison Comitee) si sviluppa nell’ombra una fitta rete di rapporti informali tra l’A.D.L., il B’naï B’rith e influenti membri della gerarchia ecclesiastica.

«La comunità di S. Egidio ed il movimento “Focolare” sono importanti associazioni cattoliche con le quali l’A.D.L. ha lavorato strettamente negli anni passati. Questi legami dovrebbero essere mantenuti e rafforzati» (29).

Non tutti sanno che esiste un accordo informale secondo il quale il dottor Giacomo Terracina dell’A.D.L di Roma, ha il compito di esaminare preventivamente gli atti di Giovanni Paolo II per segnalare al Card. E. I. Cassidy (presidente della C.R.R.J.) eventuali espressioni da correggere secondo lo spirito del documento conciliare Nostra Aetate.

Il Card. E. I. Cassidy è infatti il punto di riferimento dell’A.D.L. per portare avanti e far approvare le proprie istanze. Si veda a tal proposito la lettera del Card. Cassidy al rabbino Leon Kienicki (14/6/1994), direttore del Dipartimento Interfaith Affairs dell’A.D.L. of B’naï B’rith, nella quale lo ringrazia per avergli inviato il primo numero di Interfaith Focus (30), la rivista dell’omonimo Istituto, su cui scrivono sia il dottor E. J. Fisher (31) sia Padraic O’Hare (32). Leon Klenicki scrive ancora in una news letter del 16/6/1994: “Noi critichiamo adesso il nuovo catechismo [della Chiesa cattolica], nella speranza che i futuri editori eliminino quei passi che possono perpetuare un antigiudaismo che ispira l’antisemitismo”.

Un altro caso interessante e più recente, è quello di una Bibbia edita in Francia e poi stampata in tutto il Sud America, nelle cui note veniva riproposta l’accusa di deicidio.

Il presidente dell’A.D.L. commission B’naï B’rith Continental Europe David Levy Bentolila dopo averne parlato al Card. E. I. Cassidy, in occasione della conferenza europea del B’naï Brith tenutasi a Roma il 26/03/1995 alla quale il porporato aveva partecipato, gli ha inviato la nota (da noi pubblicata), relativa ai vescovi che avevano dato l’Imprimatur per la stampa della Bibbia in Sud America, sollecitando tra l’altro l’intervento del prelato. In Francia, invece, su pressione della L.I.C.R.A., è intervenuta la giustizia stessa che ha querelato gli editori. Nell’udienza del 4 aprile 1995 agli editori sono stati dati quindici giorni per rivedere il loro testo e già il 6 marzo precedente il Vescovo di Versailles, Mons. Thomas, si era affrettato a togliere l’Imprimatur prima concesso. Il tribunale laico di Parigi dopo aver dichiarato la propria incompetenza ad “immischiarsi in un dibattito teologico” ed aver anche affermato che il ritiro di un Imprimatur da parte di un vescovo non poteva costituire un prova d’accusa, ha poi finito per condannare questa edizione della Bibbia riguardo a due passaggi commentati dai curatori dell’opera.
Una vignetta satirica del giornale francese “Le Monde” (13/04/95) riguardante la Bibbia condannata dal Tribunale francese.

Nel primo passaggio tratto dall’epistola di S. Paolo ai Galati (“Nessuno impose la circoncisione a Tito che mi accompagnava, poiché era gentile” Gal. II, 3) i commentatori parlavano della circoncisione come costume “folkloristico” e perciò il Tribunale lo ritenne derisorio verso la religione ebraica. Il secondo passaggio del Vangelo di S. Marco in cui la “folla ebrea chiese la morte di Gesù” (cf. Mc. XV, 11 e seg.) venne condannato poiché, secondo la querela della L.I.C.R.A., alimentava l’accusa di deicidio verso gli ebrei, accusa che per secoli era stata alla base delle persecuzioni antigiudaiche nel corso storia, quando la Chiesa cattolica stessa aveva ormai abbandonato questa posizione con il Concilio Vaticano II (33).

7.4
Il B’naï Brith e la politica.

L’Italia, dopo essere stata negli anni settanta, e in buona parte degli ottanta il paese europeo meno favorevole ad Israele, ha radicalmente mutato il proprio atteggiamento, come lo ricorda Avi Pazner (ex ambasciatore israeliano in Italia).

Grazie a “Tangentopoli” “sono uscite nuove forze politiche, più favorevoli a Israele. Tra queste in primo luogo il PDS e Forza Italia. Ma si può dire che oggi non esista più alcuna ostilità preconcetta nei confronti d’Israele. Con Massimo D’Alema anche i miei rapporti personali sono ottimi: il leader del PDS non manca di venire in Ambasciata a portare la sua solidarietà e quella del suo partito ogni volta che in Israele c’è un attentato. E purtroppo, per questi motivi negli ultimi tempi è venuto spesso. Ma, ripeto, è il clima generale che è cambiato totalmente. Ed anche Berlusconi ed altri esponenti politici del centro si sono fatti vivi dopo ogni sviluppo positivo o negativo della situazione in Medio Oriente” (34). Un breve sguardo al parlamento ci dimostra che Avi Pazner ha ragione.

L’on. Gianfranco Fini, ad esempio, si è recato negli USA ben due volte “per incontrare… gli esponenti della comunità ebraica americana” ed in entrambi i casi l’organizzazione dei viaggi e delle visite è spettata a Ugo Martinat (esponente di AN e questore della camera) ed al membro del B’naï Brith, Maxwell Raab, ex ambasciatore di Reagan in Italia per otto anni, il quale ha fatto conoscere il noto politico italiano all’élite mondialista.

E così Gianfranco Fini ha incontrato David Rockfeller, Zachary Fisher, Felix Rohatyn (presidente della Lazard Bank), in somma il gotha della finanza ebraica conservatrice.

“Mentre sul versante degli incontri politico diplomatici, Fini si è intrattenuto in un cordialissimo colloquio con l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger”, rassicurando i suoi interlocutori sulle sue intenzioni più che mai amichevoli nei confronti della Comunità ebraica.

Essendo un membro del B’naï Brith il regista occulto di queste traversate atlantiche, non poteva mancare una visita in loggia e così, il 15 ottobre 1995, troviamo il coordinatore di AN ospite d’onore della loggia di New York dei “Figli d’Italia” (35). “Affratellata alla A.D.L. del B’naï Brith”, le due associazioni organizzano congiuntamente ogni anno un meeting della solidarietà italo ebraica alla presenza, quest’anno, di Max Goldweber e Kurt Goldberger (rispettivamente presidente e amministratore della loggia newyorkese) accompagnati per l’occasione dal rabbino Bonnie Steimberg (36).

Un’altro esempio è quello, rilevato da Pazner, di Forza Italia, che gode ormai della stima indiscussa della comunità ebraica internazionale tanto che Shimon Peres (ministro degli esteri israeliano) dopo un incontro con il suo omologo italiano Antonio Martino dichiarò: “Abbiamo avuto un buon incontro… molto fruttuoso, molto aperto. Con l’Italia abbiamo relazioni amichevoli e le due parti hanno interesse a proseguire in questo spirito. Non abbiamo dubbi che in questo governo ci siano molti amici di Israele, tra cui il primo Ministro [Berlusconil ed il ministro degli esteri”. Quest’ultimo rispose dicendo: “Saremo il governo italiano che più appoggia Israele da trent’anni a questa parte” (37). Sul fatto che il governo Berlusconi e lo stesso presidente del Consiglio fossero dichiaratamente filoisraeliani non vi sono dubbi e ancora non ve ne sono in relazione ai buoni rapporti esistenti tra Silvio Berlusconi ed il B’naï B’rith.

Nell’agosto ’94 Clemente Mastella, l’allora ministro del lavoro di quel governo, affermò in un’intervista che la caduta della Lira sui mercati internazionali era dovuta alle reazioni della lobby ebraica americana, preoccupata per la presenza, in Italia, di un partito quale A.N. ai vertici del potere. In seguito a questa dichiarazione, Silvio Berlusconi fu invitato da Abraham H. Foxman a condannare pubblicamente, nella maniera più forte possibile, il suo ministro ed a prendere iniziative concrete per combattere il pregiudizio e l’intolleranza in Italia. La risposta del governo non si fece attendere. Con una lettera del 30/09/94 allo stesso Foxman, l’on. Berlusconi dichiarò: “Voglio davvero assicurarLa, egregio signor Foxman, che il giusto allarme espressso dall’Anti Defamation League, quest’antica organizzazione di difesa dei diritti civili dei grandi valori di umanità in cui dovrebbe riconoscersi unanimamente il mondo moderno, trova in noi ascoltatori attenti ed ammirati”.

Poiché i “valori di umanità” del B’naï B’rith coincidono con quelli della “tradizione essenziale dell’ebraismo” (5), dobbiamo concluderne che il governo Berlusconi, se fosse durato, avrebbe favorito le iniziative del B’naï B’rith anche nel campo scolastico [si ricordi il proposito di far adottare il diario di Anna Frank come libro di testo (3)]. La destra italiana non è più un problema per il B’naï B’rith; sono passati gli anni (1992) in cui Lisa Palmieri Billig, in un A.D.L. International Report scriveva, riferendosi al Movimento Politico Occidentale (M.P.O.), un movimento neofascista contro il quale fu fatta una legge al limite della costituzionalità (39): “Mettere fuori legge questo movimento sarebbe un buon passo avanti (…) svastiche, stelle gialle, e slogan antisemiti non possono essere permessi ed ogni associazione che li usi deve essere dichiarata illegale”. Riferendosi invece alla Lega Nord, il partito dell’ex “antisemita” Irene Pivetti: «La crescita delle “Leghe” nel nord è un fenomeno che dev’essere attentamente tenuta sotto controllo» (40).

Dal 27 marzo 1994 si è aperta una nuova era e, pur non ammettendolo ufficialmente, non si teme più il “pericolo fascista”. Secondo Giacomo Terracina: “il grande capitale non ha più bisogno del fascismo… è significativo che la stampa italiana più influente (cioè posseduta dal grande capitale) è favorevole ad una soluzione di centro sinistra” (41).

Il rischio di un ritorno fascista non sussiste più; anzi, una soluzione di centro destra “sarà per lo più favorevole ad Israele. Lo spirito nazionalistico della destra contiene germi di intolleranza negli affari interni, ma a livello internazionale, si trasforma in ammirazione per l’efficienza e la potenza militare di Israele” (42).

Se con la destra del “Polo della Libertà” si sono chiusi definitivamente i conflitti, per il B’naï Brith si è aperto un altro fronte, quello con il radicalprogressista Francesco Rutelli, sindaco di Roma. Egli ha avuto la malaugurata idea, nel settembre del 1995, preso da un impeto di pacificazione nazionale, di voler intitolare una strada della capitale, all’ex gerarca fascista Giuseppe Bottai (43). Questo fronte però si chiude subito come scrive Dino Martirano sul Corriere della Sera, (19/09/1995): «Stop a “Largo Giuseppe Bottai”. Ieri Francesco Rutelli ha annunciato a sorpresa di voler fare una temporanea marcia indietro dopo le tanta pressioni e proteste ricevute in questi ultimi giorni. È successo tutto in una notte. Sono le 21 di domenica quando il sindaco entra nell’istituto “Pitigliani”: lì, a Trastevere, ci sono ad attenderlo gli aderenti al Bené Berith, la potente associazione ebraica che in mezzo mondo si batte per il rispetto dei diritti umani. Rutelli ha davanti a sé professori universitari, avvocati, ingegneri, imprenditori, che senza usare mezze parole gli ricordano il dolore e la vergogna delle leggi razziali del ’38 applicate da Bottai nelle scuole: in sala ci sono anche l’architetto Bruno Zevi [figlio di Tullia Zevi] ed il medico personale del primo cittadino Massimo Finzi, che lo conosce bene da molti anni. È la svolta. Quando il sindaco abbandona la riunione, è teso, e si limita a dire: “Ci penserò attentamente”. Ma ha già in tasca il testo della dichiarazione con la quale, 12 ore dopo, congelerà lo slargo di Valle Giulia intitolata appena cinque giorni fa al ministro dell’Educazione Nazionale. (…) Così Rutelli invita in Campidoglio l’ambasciatore Bruno Bottai, il figlio del Gerarca, e lo riceve nel suo studio insieme con Guido Di Veroli, presidente del XIX distretto Europeo del “Bene Berith” (44). L’incontro a tre davanti telecamere e cronisti è brevissimo. Il sindaco misura le parole e dice di aver fretta, Di Veroli si rallegra per il rinvio e annuncia che comunicherà la “felice soluzione” alla sede centrale di Washington». Proprio da Washington era partito il Fax (che pubblichiamo) firmato da Abraham Foxman che, come già per Berlusconi, pungolava il primo cittadino della città eterna consigliandogli di tornare sui suoi passi, tanto più che “sicuramente ci saranno altre persone, nella storia di Roma, più degne di tale onore”.

7.5
Il council Janner

Quando si debbono analizzare delle forze pre politiche come il B’naï Brith (forze operanti ad un livello che non implica il dibattito palese ma solo un’influenza occulta verso i centri di potere del sistema), si rischia di deformare la realtà se ci si limita ad un’analisi settoriale della vita politica. Quindi, dopo aver visto come tutti i partiti politici più importanti, hanno, più o meno, buoni rapporti con il B’naï B’rith, sarà necessario seguire il processo inverso analizzando quali siano i rapporti diretti che legano il mondo politico ed il B’naï Brith.

Nel novembre 1990, Greville Janner, un anziano parlamentare labourista britannico e buon amico dell’A.D.L. molto preoccupato per il riemergente estremismo di destra in Francia, Germania, Belgio e nei paesi excomunisti (45), decise di creare un’organizzazione parlamentare internazionale denominata: “The Inter Parliamentary Council Against Antisemi¬tism” (I.P.C.A.A.). Questa associazione ufficialmente ha come fine quello di “contrastare l’antisemitismo nel mondo”. Ma, come apprendiamo da un rapporto inviato dallo stesso Janner, tramite il giornalista Maurizio Molinari (46) a Guido Di Veroli, i propositi del Council sono i seguenti: «1) Tenere sotto controllo le manifestazioni di antisemitismo in ogni forma e in ogni paese. 2) Informare i parlamentari e per mezzo loro, il pubblico, nelle manifestazioni di antigiudaismo. 3) Reagire agli attacchi antisemiti in ogni modo, sempre in accordo con (e con il consenso e) la cooperazione dei colleghi del Parlamento in questione. 4) Promuovere l’educazione che riguarda l’Olocausto così da prevenire attacchi antigiudaici nel futuro. 5) Promuovere contatti interreligiosi, dialogo e cooperazione. 6) Lavorare congiuntamente ad altre organizzazioni per la preparazione di inchieste sull’antisemitismo. 7) Scambiare informazioni tra parlamentari e promuovere un’azione immediata, energica e congiunta dove necessario, per combattere le manifestazioni di antisemitismo. 8) Instaurare rapporti tra Parlamenti e altre autorità e organizzazioni non governative [O.N.G.]. 9) Organizzare conferenze, seminari, visite e tutte le attività che potrebbero essere necessarie all’organizzazione per la realizzazione dei suoi propositi”. Questi scopi l’I.P.C.A.A. vorrebbe realizzarli attraverso una rete che coinvolge più di 1100 parlamentari in 88 Parlamenti (compreso quello europeo) sparsi in tutto il mondo (47). Ogni ramo dell’organizzazione è gestito in maniera differente a seconda delle circostanze: la cosa essenziale è che ciascun ramo dell’I.P.C.A.A. si serve del supporto e dell’assistenza di un membro dello staff (48) affinché l’attività proceda in maniera scorrevole ed efficiente, fatto che ha permesso di costitutire un gruppo anche all’interno del Parlamento Europeo.

Questi sono i risultati della loro attività internazionale:

Gennaio 1991: il presidente della Polonia sotto pressione di 17 paesi è spinto a condannare il nazionalismo insorgente. Walesa, in seguito condanna pubblicamente l’antisemitismo.

Agosto 1991: a Zagabria in Croazia una bomba colpisce il centro della Comunità ebraica, il Council invita il presidente Tudjman a proteggere la comunità ebraica ed egli risponde dichiarando che il governo croato avrebbe ricostruito l’edificio.

Ottobre 1991: Iliescu presidente della Romania, sollecitato dal Council promette che il suo governo combatterà e perseguirà penalmente l’antisemitismo.

Luglio 1992: il ministro degli interni argentino Manzano discute con i membri del Council le tattiche investigative e le misure legali da adottare nel suo paese.

Ottobre 1992: il governo tedesco chiede al Council di suggerire meto¬di ed iniziative per combattere il movimento neonazista (49).

Giugno 1993: in Svizzera alcuni membri del Council si sono impegnati per far approvare una legge antirazzista che penalizzi chiunque inciti all’odio ed alla discriminazione.

Novembre 1993: membri della sezione australiana hanno avuto un ruolo essenziale nel proporre al parlamento una legge sulla diffamazione razziale.

Novembre 1993: membri del Council in Francia si sono impegnati affinché l’Assemblea Nazionale approvasse una legge che punisca coloro che provocano odio e violenza in previsione delle attività dei neonazisti durante la coppa del mondo del 1998.

Dicembre 1993: in Svezia membri del Council hanno fatto in modo che l’Olocausto diventasse parte integrante del programma di studi nazionale. La sezione svedese ha proposto una mozione al Parlamento che invitava ad una maggior vigilanza contro la divulgazione di materiale revisionista sull’Olocausto.

Marzo 1994: A Parigi si è tenuta una conferenza internazionale dell’I.P.C.A.A. che ha visto partecipare membri australiani, statunitensi e britannici.

Maggio 1994: il governo britannico ha organizzato per conto del Council, una cena in onore di Re Hassan di Giordania, alla quale hanno partecipato membri del governo parlamentari e ambasciatori. Re Hassan si è congratulato con il Council per i suoi sforzi per combattre la discriminazione augurando che nasca un’organizzazione similare per combattere l’islamofobia.

L’I.P.C.A.A. sta lavorando ad alcune proposte per combattere l’odio razziale, la violenza e la discriminazione nei parlamenti italiano, ungherese ed europeo. Sempre il Council sta compilando un rapporto internazionale sulla legislazione antirazzista.

L’I.P.C.A.A. diffonde un regolare bollettino per controllare le manifestazioni di antisemitismo e le misure prese dai vari parlamenti per contrastarle.
Principali esponenti dell’I.P.C.A.A. a livello internazionale

President of Senate J. HENRY BOSTWICK (Bahamas)
President of Senate SENATOR MARCUS JORDAN (Barbados)
Premier SIR JOHN SWAN KBE JP MP (Bermuda)
President of Bulgaria PRESIDENT ZHELEV (Bulgaria)
Speaker of the Legislative Assembly SYBIL I MCLAUGHLIN (Cayman Islands)
President of House of Representatives JOSE ANTONIO VIERAGALLO (Chile)
Vice President of Croatia DR ZARKO DOMLJAN (Croatia) President of Cyprus GLAFCOS CLERIDES (Cyprus) Speaker of Parliament RITA SUSSMUTH (Germany) Speaker of House of Assembly HON ROBERT J. PELIZA (Gibraltar) Speaker of Georgia VAKHTANG GOGUADZE (Georgia) Speaker of Parliament DR GYORGY SZABAD (Hungary) Speaker of Knesset SHEVA WEISS (Israel)
President of Italy OSCAR LUIGI SCALFARO (Italy)
Crown Prince of Jordan HRH CROWN PRINCE HASSAN BIN TALAL (Jordan)
Chairmanof Supreme Soviet SERIKBOLSYN ABDILDIN (Kazakhstan)
Speaker of House of Assembly BERETITARA NEETI QPM (Kiribati)
President of Latvia GUNTIS ULMANIS (Latvia)
Chairman of the Latvian Parliament ANATOLYS GORBUNOVS (Latvia)
Presidentof Lithuania ALGIRDAS BRAZAUSKAS (Lithuania)
Prime Minister of Malta EDWARD FENECH ADAMI (Malta)
Speaker of Parliament HON DR TJITENDERO MP (Namibia)
Speaker of Parliament DAMAN NATH DHUNGA (Nepal)
President of House of Representatives DR FELIPE OSTERLING PARODI (Perù)
President of House of Deputies ROBERTO RAMIREZ DEL VILLA (Perù)
President of the Senate EDGARDO J. ANGARA (Philippines)
Prime Minister of Poland WALDEMAR PAWLAK (Poland)
Chairman Consultative Council HE ALI BIN KHALIFA AL HITMI (Qatar)
Speaker WILFRED ST CLAIR DANIEL (SaintLucia)
President of Sri Lanka J. R. JAYEWARDENE (Sri Lanka)
Speaker of the Legislative Council HON HARRY B LEGG OBE MLC (St Helena)
Speaker of Parliament INGEGARD TROEDSSON (Sweden)
Prime Minister of United Kingdom JOHN MAJOR (United Kingdom)
Speaker of House of BETTY BOOTHROYD (United Commons Kingdom)
President of Uruguay LUIS LACALLE (Uruguay)
President of Uzbekistan PRESIDENT KARIMOV (Uzbekistan)
Vice Presidentof Zambia H.E. GODFREYMIYANDA (Zambia)

7.6
La legge Mancino

Maggio 1993: in Italia alcuni parlamentari membri del Council sono stati lo strumento per proporre al parlamento una legge per combattere l’antisemitismo ed il razzismo (legge Mancino).

*

…La destra italiana non è più un problema per il B’naï B’rith; sono passati gli anni (1992) in cui Lisa Palmieri Billig, in un A.D.L. International Report scriveva, riferendosi al Movimento Politico Occidentale (M.P.O.), un movimento neofascista contro il quale fu fatta una legge al limite della costituzionalità (39): “Mettere fuori legge questo movimento sarebbe un buon passo avanti (…) svastiche, stelle gialle, e slogan antisemiti non possono essere permessi ed ogni associazione che li usi deve essere dichiarata illegale”. …

39) Si tratta della “Legge Mancino” del 26/04/1993, nella cui preparazione fu attivo in modo particolare l’on. Enrico Modigliani (PRI), di origine ebraica, all’epoca presidente dell’intergruppo parlamentare che si occupò della legge. Cfr. Shalom n. 4 aprile 1993 pag. 12.

*
La legge Mancino non è qualcosa di isolato nel panorama europeo. Purtroppo per noi, Obama non viene a fare in Europa i suoi discorsi sulla “libertà di parola”, che da noi non esiste in obbedienza servile alla stessa America e a Israele, che nelle loro case tutelano e mantengono quella libertà di parola che a noi non è concessa. Così in Israele, recentemente, su un canale televisivo nazionale si è potuto irridere e vilipendere i dogmi fondamentali della fede cattolica, mentre gli stessi israeliani pretendono non solo a Williamson venga tolta la parola, ma che sia nuovamente scomunicato per “leso Olocausto”. Il B’naï B’rith è un’organizzazione internazionale e sovranazionale che si avvale di suoi agenti dislocati nei parlamenti nazionali ed in tutti i centri di potere nazionale. Una legislazione che è passata con successo in un determinato paese verrà facilmente introdotta in un’altro: è questa l’Unione Europea! La legge Fabius-Gayssot precede di qualche anno quella Mancino. Il contenuto è ancora diverso, ma si procede verso la uniformità legislativa, come si è tentato da Mastella nel gennaio 2008, ministro della giustizia e non più del lavoro, di intesa con la sua collega tedesca. Riporto qui di seguito la pagina di Ratier sulla legge Fabius-Gayssot, la cui storia legislativa è quanto mai eloquente. Farla conoscere serve a far capire quali sono le tendenze in atto e le forze occulte che minano le nostre libertà in un crescendo il cui sbocco finale è un regime di terrore vero e proprio: ognuno dovrà temere di dire le cose più innocenti.

Il B’naï B’rith all’origine della legge Fabius-Gayssot

Il B’naI B’rith ha pure largamente contribuito all’adozione della legge Fabius-Gayssot del 13 luglio 1990 che istituisce ii delitto di opinione revisionista (vale a dire la proibizione di ogni ricerca storica che voglia mettere in discussione, interamente o solo in parte, il giudizio del Tribunale di Norimberga ed in particolare l’esistenza di camere a gas durante la Seconda Guerra mondiale nei Paesi dell’Est): «Esso (il B’naï B’rith) si è distinto in questi ultimi anni per le azioni senza sosta contro i revisionisti ed il loro lavoro di disinformazione sulla Shoah (24). Il revisionismo storico è stato sempre seguito, a livello mondiale, dal B’naï B’rith e dall’A.D.L. Per esempio, Abraham Foxman, direttore dell’A.D.L., si era preoccupato di spedire dagli Stati Uniti una lettera di protesta al Rettore dell’Università di Nantes ed al ministro dell’Educazione, Alain Devaquet, per chiedere che fosse tolto il titolo di dottore allo storico Henri Roques “che nel suo lavoro nega lo sterminio degli ebrei per mano dei Nazisti” (25). La Loggia Mazeltov del B‘naï B’rith di Parigi domandava ugualmente “con estrema fermezza” la condanna di questa tesi, e l’Unione Francese delle Associazioni del B’naI B’rith (U.E.A.B.B.) partecipava alla manifestazione di protesta organizzata davanti al Memorial dei martire ebreo ignoto a Parigi. Nel settembre 1987 il B’naï B’rith, soddisfatto di vedere “la classe politica francese ed europea” condannare quello che definiva “le dichiarazioni calunniose di Le Pen sulla Shoah” chiedeva la promulgazione di una legge speciale che condannasse ogni ricerca storica critica indipendente su certi episodi ed avvenimenti della Seconda Guerra mondiale, in particolare sulle camere a gas: “Noi invitiamo il nostro governo a presentare all’Assemblea Nazionale una legge che preveda la condanna di ogni pubblicazione e di ogni discorso discriminatorio di carattere razzista o antisemita. Questa legge comporterà in specie una severa condanna dì ogni negazione dello sterminio del popolo ebraico o la banalizzazione della storia di quell’epoca”. Il B’naI B’rith sarebbe stato esaudito qualche mese dopo grazie al duo Fabius-Gayssot a alla sua legge Faurissonia.
Note originali al testo:
(24) Il testo di Henri Roques non nega mai l’esistenza delle camere a gas. La tesi di letteratura comparata è in realta consacrata allo studio critico delle diverse versioni del ‘documento Gerstein’, un rapporto redatto da un ufficiale delle S.S., Kurt Gerstein, che descrive l’uccisione con il gas nel campo di Belzec nell’agosto 1942. Annullata da allora per “irregolarità amministrative”, la tesi, dal titolo Le confessioni di Kurt Gerstein, studio comparato di diverse versioni, è stato pubblicato integralmente in La Thèse de Nantes et l’affaire Roques, di André Chelain (Edizioni Polémiques), opera che non ha mai subito denuncie legali. [Questo annullamento di una tesi di laurea per “irregolarità amministrative” è un unicum di cui non ho mai sentito parlare in tutta la mia vita universitaria, da quando faccio parte di commissioni di laurea. Tecnicamente, sarebbe per me interessante sapere e capire quali mai possano essere siffatte “irregololarità amministrative”. Mi è capitato di conoscere un solo caso strano: per un banale errore nel calcolo dei voti di base ad un laureando di una facoltà di giurisprudenza italiana fu abbassato il numero dei voti che aveva già acquisito con gli esami. Di norma a questo voto di base, ottenuto dalle media dei voti di profitto moltiplicata per 11, si aggiungue un certo numero di punti a seconda di come viene valutata la tesi. Non so come andò a finire la cosa sotto il profilo amministrativo, ma il parere del preside era che la commissione dovesse riunirsi di nuovo per sanare il banale errore, ossia l’«irregolarità amministrativa». Si trattava comunque di qualcosa di sanabile. Come stessero le cose per il dottotando Roque non è detto nel libro di Rathier, giudicando fondatamente questo aspetto pretestuoso di interesse unicamente per gli addetti ai lavori – N. di A.C.]
(25) Vedi Capitolo sull’A.D.L. e lo spionaggio, pag. 208 e segg.

(in questo spazio sarà raccolta ogni altra documentazione reperibile sulla legge Mancino, sui suoi ispiratori e agenti italiani e tutto quanto altro utile sapere)

7.7
L’IPCAA in Italia

E abbastanza chiaro che questa organizzazione svolge un’attivita complementare e strettamente connessa con il B’naï Brith. In Italia infatti l’instaurazione di una sezione vera propria dell’I.P.C.A.A. sta avvenendo per mezzo della loggia di Roma del B’naï Brith e grazie all’opera di un suo membro: il giornalista Maurizio Molinari. Attualmente ne sono membri in Italia solo Oscar Luigi Scalfaro (5») e Susanna Agnelli (5). Più precisamente l’Ing. Guido Di Veroli, dopo aver ottenuto il consenso del comitato esecutivo della loggia di cui è presidente ha avviato un’azione di contatto nei confronti di quei membri del parlamento che sono più sensibili ai problemi dell’antisemitismo. Tra di essi troviamo elencati in una lista riservata del B’naï Brith, compilata da Maurizio Molinari e Giacomo Terracina i nomi di: Alfredo Biondi (El.) (), Elio Vito (EI.), Pierferdinando Casini (CCD), Ombretta Fumagalli Carulli (CCD), Massimo D’Alema (PDS), Filippo Cavazzuti (PDS), Umberto Ranieri (PDS), Franco Bassanini (PDS), Fabio Perinei (PDS), Mario Bonato (Lega Nord), Edda Fagni (R.C.), Carmine Mancuso (Verdi Rete), Gianni Mattioli (Progr.), Carmine Nardone (Progr.), Lorenzo Aquarone (PPI), Romualdo Coviello (PPI), Bruno Ferrari (PPI), Giuseppe Ayala (PRI), Cesare Dujani (Valle d’Aosta), Stefano Passigli (sin. democratica PSI), J. Widman (Sud Tirolo).

(in questo spazio sarà raccolta ogni altra documentazione , aggiornata rispetta alla data di uscita del libro di Ratier, nel 1993, reperibile sull’IPCAA operante in Italia. )

7.8
Note di Ratier

1) SETTIMIO SORANI, Che cos’è il Bené Berith, a cura della Sezione di Roma del Bené Berith, Roma 1962 pag. 8.
2) Statuto del Bené Berith Elia Benamozegh, n. 2035 Roma, pag. 3.
3) Ibidem, pag. 4 e 19.
4) Ibidem, pag. 17. L’art. 5, pag. 4, recita: “Possono far parte dell’Associazione gli ebrei che godano di indiscussa reputazione, che abbiano superato il venticinquesimo anno di età, che intendano seguire i principi dell’Ordine Internazionale dei Bené Berith, che desiderino adempiere con piena coscienza alle finalità che l’Associazione si prefigge e con disciplina alle norme che essa si è data. Essi debbono, altresì, essere in condizioni economiche da poter corrispondere alle obbligazioni finanziarie previste dalle norme statutarie e regolamentari”. Dall’articolo è chiaro quindi che il Bené Berith deve essere costituito da una élite intellettuale ed economica.
Commento: non ha chiaramente quello che si dice un carattere “democratico”, o forse lo ha nel senso abituale in Israele «l’unica democrazia del Medio Oriente» (Nota di A.C.)
5) SETTIMIO SORANI, op. cit. pag. 2.
6) SETTIMIO SORANI, op. cit. pag. 5.
7) SETTIMIO SORANI, op. cit. pag. 6 7.
8) SETTIMIO SORANI, op. cit. pag. 1.
9) The Anti Defamation League annual report 1993. pag. 13.
10) Ibidem pag. 21.
11) La madre della Jervolino era una cara amica di Sofia Cavalletti [che fu a sua volta allieva dell’ex Rabbino capo di Roma E. Zolli] esperta di giudaismo e catechesi, nonché membro del Liaison Comitee, la commissione per i rapporti ufficiali tra Vaticano e mondo ebraico, fondata dal sacerdote amico del B’naï B’rith, Padre Cornelis Adrian Rijk.
12) Shalom, n. I pag. I del 31/01/93.
13) Ibidem pag. 13. Sempre su questo argomento leggiamo: «Inoltre è importante il nuovo progetto audio visivo sulla storia ebraica fatto per le scuole italiane dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Sono significativi gli sforzi compiuti dalla Comunità di S. Egidio per persuadere la C.E.I. ad includere materiale didattico sull’ebraismo nei corsi di religione della scuola pubblica» A.D.L. International report Europe: Anti Semitism in Italy di Lisa Palmieri Billig, nov. 1992 New York, pag. 5.
14) La Stampa, giovedì 10 marzo 1994, pag. 2.
15) II P. Cornelis Adrian Rijk nato nel 1921 in Olanda «dottore in studi biblici, professore di Antico Testamento al seminario di Warmond (…) collaborò con Myriam Rookmakervan Leer nel “consiglio cattolico per Israele” fondato ad Amsterdam nel 1951 e con Henri Praag, fondatore della “Leerhuis” (Casa Leer) ed animò con la sua presenza, le sue conferenze e i suoi scritti il dialogo tra ebrei e cristiani in tutta l’Olanda. Organizzò anche viaggi di studio a Gerusalemme che furono molto apprezzati. All’inizio del 1960 il prof. Rijk (…) cominciò a viaggiare attraverso il mondo per partecipare a degli incontri tra ebrei e cristiani e stabilì dei contatti con le grandi organizzazioni ebree internazionali: il Jewish Congress, il B’naï B’rith e l’American World Jewish Congress». Dal 1966 al 1972 è chiamato dal Card. Bea a dirigere la commissione per le relazioni tra ebrei e cattolici, dal 1972 al 1979 anno della sua morte, dirige il S.I.D.I.C (Centro internazionale di documentazione ebraico cristiana). (Una prospettiva nuova sugli ebrei e sull’ebraismo, S.I.D.I.C. Roma sine data, pagg. 9 10).
16) In realtà la decisione era già stata presa un anno prima nel terzo incontro del Liaison Comitee, tenutosi ad Anversa tra il 4 e il 6 dicembre 1973, i cui partecipanti avevano deciso di sostituire il B.R.J.C. del P. Rijk con la commissione per le relazioni religiose con l’ebraismo (C.R.R.J.).
17) Is interreligious dialogue good for religion? A glance at the jewish christian paradigm, di Lisa Palmieri Billig Varsavia 28/05/1995.
18) Il dialogo ebraico cristiano in “Ebrei e cristiani”. Un cammino di speranza per l’umanità. Contributo del gruppo SeFeR e del centro Pro Unione.
19) Questo passo in particolare è stato ripreso dalla dichiarazione della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti del 20/11/75. Questa conferenza episcopale si distingue per la sua stretta collaborazione con il B’naï B’rith. Vedi anche nota 30.
20) Il Giornale 21/11/1992, pag. 10.
21) David Rosen, collega israeliano del rabbino Leon Klenicki direttore del dipartimento Interfaith affairs per l’A.D.L. of B’naï B’rith “è membro del concilio bilaterale permanente della S. Sede e dello Stato d’Israele, il Forum nel quale, nei diciotto mesi precedenti, è stato negoziato l’accordo Israele Vaticano” (The Anti Defamation League annual report 1993, pag. 14).
22) Lisa Palmieri Billig nasce a Vienna il 3/9/1935, e per sfuggire alle persecuzione naziste si trasferisce ancora bambina negli U.S.A. per poi tornare in Europa nel 1961 al seguito di Nahum Goldmann (presidente del Congresso mondiale ebraico), e lavorare nel suo ufficio romano. Goldmann si stabilì in Italia allo scopo di avere contatti informali con i Padri conciliari e fornire loro eventuali “suggerimenti” sulla questione ebraica. La Palmieri succede all’interno del Liaison Comitee a Joseph Lichten come osservatore del B’naï B’rith A.D.L. Nel 1982 è tra i fondatori, e primo presidente dell’amicizia ebraico cristiana di Roma, insieme ad Annie Cagiati, la quale, in seguito formerà l’associazione Cristiani contro l’antisemitismo. La Palmieri oltre ad essere rappresentante ufficiale in Italia dell’A.D.L. of B’naï B’rith svolge attualmente anche i seguenti compiti: è Vicepresidente europeo della Conferenza mondiale sulle religioni e la pace (W.C.R.P.), corrispondente dall’Italia per il Jerusalem Post, scrive inoltre sul mensile dell’Opus Dei Studi Cattolici della cui redazione romana il marito è segretario.
23) Alberto Stabile scrive di lui ne La Repubblica del 18/12/1993: «L’uomo chiave della trattativa segreta, da parte israeliana, è stato padre David Yagher, un ebreo convertito di 39 anni, giurista, ex allievo del liceo religioso “Zeitlin” di Tel Aviv, poi approdato al cattolicesimo, ed oggi presidente del Tribunale ecclesiastico di Aushin Texas».
24) Il Giornale 21/11/1992. pag. 10.
25) Sono state pubblicate 3.000 copie in ebraico, distribuite in Israele a centri importanti di informazione, mass media, biblioteche, scuole ecc. e 5.000 copie in inglese parimenti divulgate negli U.S.A.
26) Il Messaggero 21/09/1994.
27) L’Osservatore Romano, 30/09/1994.
28) The Anti Defamation League annual report 1993, pag. 14.
29) A.D.L. International report Europe: Anti Semitism in Italy di Lisa Palmieri Billig, nov. 1992 New York, pag. 5.
30) L’A.D.L. pubblica inoltre In Dialogue “una rivista dedicata alla mutua comprensione e conoscenza ebraico cristiana” e i libri della serie Within Context editi congiuntamente dalla Conferenza Episcopale Cattolica degli USA. Fra i quali vale la pena di ricordare: Guidelines for the Catechetical Presentation of Jews and Judaism in the New Testament, scritto da Eugene J. Fischer e finalizzato a fornire una sorta di guida ai catechisti ai quali si raccomanda di sottolineare l’inattendibilità storica della narrazione della Passione fatta dai Vangeli, di esaltare l’ebraicità di Gesù e degli Apostoli e di mettere in luce i punti di contatto tra la dottrina farisaica e quella di Gesù piuttosto che i punti di contrasto. Il tutto per evitare di provocare antisemitismo (cfr. pagg. 3 7 8). 31) Membro del Liaison Comitee, dal 1970, segretario del Segretariato della Conferenza episcopale degli Stati Uniti per le relazioni tra ebrei e cristiani e membro del Segretariato per gli affari ecumenici ed interreligiosi della medesima Conferenza episcopale.
32) Segretario del Comitato ebraico cattolico di Boston, editore del giornale Approcci professio¬nali per educatori cristiani (PACE.)
33) Cfr. La Bible “antijuive” interdite par la justice, in Le Monde 13/04/1995, pag. 12.
34) Shalom 30/09/1995, pag. 3.
35) La stessa Loggia che incontrò la presidente della camera, Irene Pivetti, la quale dopo un iniziale periodo di polemica con la comunità ebraica italiana è tornata sui suoi passi, tanto da assere definita da Avi Pazner: “una persona deliziosa, molto intelligente [che] mi ha assicurato di essere stata travisata”, cf. La Stampa 13/09/1995, pag. 2.
36) Cfr.: L’Indipendente 05/07/1994 pag. 6; Il Giornale 15/10/1995 pag. 9; Il Messaggero 16/10/1995; La Stampa 16/10/1995 pag. 4; Il Secolo d’Italia 17/10/1995 pag. 2; Il Secolo d’Italia 18/10/1995 pag. 2.
37) La Stampa, 14/06/1994, pag. 7.
38) Cfr. nota 14.
39) Si tratta della “Legge Mancino” del 26/04/1993, nella cui preparazione fu attivo in modo particolare l’on. Enrico Modigliani (PRI), di origine ebraica, all’epoca presidente dell’intergruppo parlamentare che si occupò della legge. Cfr. Shalom n. 4 aprile 1993 pag. 12.
40)A.D.L. International report Europe: Anti Seinitism in Italy di LISA PALMIERI BiLi.IG, nov. 1992 New York, pagg. 3 7.
41) Giacomo Terracina in Fascism and Italy: rapporto alla conferenza europea del B’naï Brith svoltasi a Roma il 26/03/1995.
42) The Italian elections and jewish concerns by LISA PALMIERI BILLIG, un memorandum della National Jewish Coinniunity Advisory Council 9 maggio 1994.
43) Questo avvenimento ha prodotto un certo malumore anche in ambienti di sinistra, teoricamente più filosemiti, ed in genere nell’opinione pubblica. Luciano Tass, direttore di Shalom, l’influente mensile della Comunità ebraica romana, ha pubblicato sul numero del 30/09/1995 uno speciale di sette pagine sull’“affaire Bottai” teso a dimostrare, lamentando la cosa, come la marcia indietro di Rutelli fosse dovuta più all’iniziativa del P.D.S. piuttosto che a quella del B’naï Brith. Il sindaco di Roma invece nel suo comunicato stampa attribuiva alle proteste di autorevoli esponenti della comunità ebraica l’impossibilità di procedere nella sua iniziativa.
44) In realtà il giornalista si sbaglia poiché Di Veroli è soltanto presidente della Loggia di Roma Elia Benamozegh, mentre il presidente del XIX distretto europeo è il rabbino svedese Melchior. 45) Cfr. The Anti Defamation League annual report 1993, pag. 8.

46) Maurizio Molinari nasce a Roma nel 1964, studia all’università ebraica di Gerusalemme ed all’Oxford Center of Jewish Studies, per poi laurearsi in scienze politiche e lettere a Roma. E stato redattore diplomatico de il Tempo e de La Voce repubblicana, nonché caporedazione de L’indipendente a Roma. Ha scritto il libro “La sinistra e gli ebrei in Italia” (Corbaccio 1995) dirige “Hananu” l’organo ufficiale della associazione per il rimboschimento di Israele.
47) Esattamente l’I.P.C.A.A. è presente nei seguenti paesi: Albania, Argentina, Australia, Austria, Bahamas, Barbados, Bielorussia, Belgio, Bermuda, Bosnia Erzegovina, Botswana, Brasile, Bulgaria, Cameroon, Canada, Cayman Islands, Cile, Cina, Croazia, Costarica, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, El Salvador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Georgia, Grecia, Guatemala, Ungheria, Hong Kong, India, Irlanda, Israele, Italia, Giamaica, Giappone, Giordania, Kazakhstan, Kiribati, Kuwait, Latvia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Mauritius, Messico, Namibia, Nepal, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua, Oman, Norvegia, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Romania, Russia, Santa Lucia, Sant’Elena, Slovacchia, Spagna, Sri Lanka, St Vincent e Grenadine, Svezia, Svizzera, Tanzania, Trinidad e Tobago, Turchia, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Zambia, Zimbawe.
48) Lo staff è così composto: Comitato esecutivo, Greville Janner (Presidente), Stephen Rubin (Chairman), John Allen, Keith Edelman, Un David, Basil Hyman, Abe Jaffe, Ervin Landau, Sir Ivan Lawrence, Daniel Levj, David Lewis, Johnathan Metliss, Alan Morgenthau, Sidney Samuelson, Martin Sorrell, Shirley Spitz. Comitato consultivo internazionale: S.A.R. il Duca di Devonshire, Isi Leibler, Jak V. Kamhi, Donald Spector, Lord Weidenfeld, Haward Weiss. Direttore: Jon Mendelsohn. Direttore delegato: Craig Leviton, Direttore amministrativo: Olivia Ambrose.
49) È da notare che l’A.D.L. ha fatto esattamente la medesima cosa: cfr. The Anti Defamation-League annual report 1993, pag. 13.
50) Scalfaro nel 1975 è stato a sua volta l’ideatore ed il primo presidente dell’associazione parlamentare d’amicizia Italia Israele.
51) Tutte le informazioni riguardanti l’I.P.C.A.A. sono state tratte da Briefing on inter parlainen¬tary Council against Antisemitism spedito da A. Janner a Guido Di Veroli l’11 maggio 1995.
52) Già vicepresidente dell’associazione parlamentare d’amic

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LA MASSONERIA EBRAICA: IL B’NAI B’RITH

Esiste una speciale Fratellanza Massonica riservata esclusivamente a elementi ebraica: l’Ordine del B’nai B’rith talvolta trascritto anche come “Beni Berith” che in ebraico significa “Figli dell’Alleanza“. Ovviamente per Alleanza si intende quella contratta con il Dio Unico dal capostipite Abramo e sempre rinnovata dalla sua discendenza da Isacco a Giacobbe fino al patto stipulato da Mosè sul Monte Sinai. Secondo l’ideologia sionista i benefici di questa alleanza sono una esclusiva ebraica. Gli uomini delle altre razze – come abbiamo potuto vedere nei capitoli precedenti – sono escluse dal patto. Alla massoneria ebraica del B’nai B’rith difatti sono interdetti gli accessi a tutti i non ebrei, mentre sono aperte le porte anche a quei Figli dell’Alleanza convertiti al cristianesimo o all’Islam per mere esigenze speculative. L’ordine del B’nai B’rith è un’organizzazione ermetica, chiusa, assolutamente inaccessibile ai comuni mortali, rappresenta una Super Massoneria con diritto di veto e influenza sulle altre Massonerie. Il fatto stesso che, come scrive Emmanuel Ratier nel suo importante “Misteri e Segreti del B’nai B’rith” – “alla bibliothèque nationale non si trova alcunchè riguardo al B’nai B’rith salvo un modesto opuscolo in lingua ebraica, uno in tedesco datato 1932, un altro in inglese ed un quarto di un antisemitismo estremista“.

Confermerebbe il grado di segretezza e di massima riservatezza che questa organizzazione riesce a imporre sulla stampa, sui media e più vastamente al di fuori delle sue potenti logge. Non citeremo ovviamente altri passi dell’ottimo e fondamentale lavoro del Ratier, basti al lettore sapere che la situazione in Italia circa opere o libri su questa organizzazione appare praticamente identica a quella descritta oltrealpe dall’autore. In generale esisterebbe una cappa di silenzio e omertà, un’alone di ossequioso rispetto, che i massmedia riserverebbero a questa strana Massoneria. Fondata negli Stati Uniti, esattamente il 13 ottobre 1843 presso il Caffè Sinsheimer nella Essentrat del quartiere di Wall Street a Nuova York, durante una riunione da alcuni ebrei immigrati dalla Germania, il B’nai B’rith difatti assunse quale nome primordiale quello germanico di “Bundes-Bruder“. L’ordine B’nai B’rith è una delle più antiche organizzazioni sorte negli Stati Uniti così come evidenzia il Ratier. Tutti i fondatori appartenevano all’ondata migratoria di ebrei askhenazy provenienti dalla Germania e dall’Est Europa, in particolare era diffusa fra questi gruppi la lingua yiddish un miscuglio incomprensibile di tedesco, polacco, ceco e ebraico.

L’organizzazione era in stretto rapporto, almeno all’inizio, con la Loggia Massonica dell’Aurora Crescente di Francoforte, sorta nel 1908 sotto il patrocinio del Grand’Oriente di Francia. Dunque a valutare l’origine del B’nai B’rith questo assumerebbe i tratti di una delle molte ordinanze massoniche, filiazioni di altre e comunque derivate sempre da una Gran Loggia Madre. In realtà il ruolo che svolgerà il B’nai B’rith sarebbe stato immediatamente distino rispetto alle massoneie dell’epoca. Fra i membri della “loggia sorella” di Francoforte annotiamo la presenza dell’influente Leon Baruch, membro del Gran Sinedrio Ebraico Mondiale. Sebbene all’interno delle Logge Massoniche Germaniche gli ebrei non fossero ammessi dobbiamo registrare come presso quella dell’Aurora Crescente l’influenza di falsi conversi fu notevole e determinante alla successiva trasformazione dei regolamenti interni delle massonerie tedesche. Nel mentre in Germania aumentava la pressione degli ebrei per entrare nelle logge oltre oceano, a Nuova York, nasceva quella che sarebbe diventata la più influente di tutte le Massonerie. Il B’nai B’rith divise il mondo in 11 distretti ognuno dei quali doveva contare di almeno una Gran Loggia dell’Ordine. Senza dubbi 7 di questi distretti restarono negli Stati Uniti – designata dal Gran Sinedrio qualche anno più tardi come novella “Terra Promessa” dove impiantare l’establishment di potere giudaico-massonico. Le capitali degli altri 4 distretti erano Berlino, Vienna, Bucarest e Costantinopoli ossia nel cuore delle nazioni rappresentative della cristianità protestante, cattolica e ortodossa oltre che nella capitale dell’Impero Ottomano dove – fra i fondatori dell’ordine – ritroviamo numerosi i criptogiudei della setta sabbatea dei “Dummeh“.

In Germania la Gran Loggia B’nai B’rith si organizzò in modo efficace solamente a partire dal 1885, utilizzando fino a quel momento i fratelli dell’Aurora Crescente. Questi ultimi erano riusciti a far schiudere le porte della Massoneria Nazionale di Germania nel 1874 evento che portò numerosi massoni tedeschi di chiara ideologia razzista e antisemita a abbandonare l’istituzione madre e a fondare nuove Massonerie Nazionalistiche (sarebbero nate da queste – Germanen Orden, Loggia del Vril, Thule Geselschafft ecc – le organizzazioni politiche d’estrema destra e di stampo antisemita che successivamente alla 1^ Guerra Mondiale avrebbero dato vita all’ NSDAP , il Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi di Adolf Hitler). L’unificazione di queste logge nazionaliste avvenne nel 1912 (costituzione del Germanen Orden) e da questa derivò probabilmente la Società Thule del barone Von Sebottendorf, alto iniziato in precedenza alla massoneria operativa turca e in contattò con ordini esoterici islamici di scuola sufi. La Loggia Thule rischiò di scomparire durante l’insurrezione socialista del 1918-19 quando alcuni fra i suoi più influenti membri (fra questi il principe Thurn Von Taxis) vennero trucidati per ordine dei commissari del popolo ebrei Tobias Axelrod, Eugenio Levine e Max Lieven. Nonostante questi momenti difficili, descritti minuziosamente dal barone Von Sebottendorf nel suo “Prima che Hitler venisse“.

La Società si riorganizzò attraverso la preziosa collaborazione di personalità di assoluto valore fra i quali spiccavano lo studioso di Geopolitica Karl Hausopher, Gottfrid Feder, Dietich Eckert, Alfred Rosemberg, Rudolf Hess e uno sconosciuto caporale di origini austriache che ben presto il mondo avrebbe imparato a conoscere molto bene: Adolf Hitler. Per quanto riguarda le altre centrali del B’nai B’rih in Europa possiamo dire che tutte si organizzarono in maniera minuziosa per muovere all’assalto del potere politico e economico. In Romania, a Bucarest, la loggia israelita venne diretta da Benjamin Peixotto, un sefardita di origine spagnola. Nominato Gran Segretario a soli 29 anni nel 1863, sette anni più tardi venne nominato dal presidente statunitense Grant console degli Stati Uniti in Romania, paese nel quale lavorò sotterraneamente per il raggiungimento dell’uguaglianza di diritti degli ebrei. Nel 1872 creò assieme a Adolphe Stern la “Confraternita di Sion” altro organismo sionista che riuscì – anche attraverso i buoni uffici di Lord Disraeli – ad ottenere l’indipendenza della Romania durante il famoso Congresso di Berlino sei anni più tardi. Nel 1888 la Confraternità di Sion venne trasformata in Gran Loggia di Sion nr° 9 e la Romania divenne – un’anno più tardi – sede del Distretto nr° 9 del B’nai B’rith. L’influenza della massoneria ebraica in terra di Romania risultò impressionante nei decenni successivi. Appena nata contava almeno 544 mebri suddivisi in 11 comunità.

Nell’anno 1927 il 9° Distretto raggiungeva il numero di 1700 fratelli ripartiti in 15 logge delle quali 11 nella Romania storica e 4 nei territori di Transilvania annessi alla fine della 1^ Guerra Mondiale. In Turchia prenderà la direzione del Grand’Oriente di Turchia il sefardita Edipo Servet che installò la sede a Costantinopoli, poi Istambul nel quartiere di Pera. Nell’area balcanica prese le redini del Grand’Oriente di Yugoslavia l’askhenazita Jorge Wiefurt. Nell’anno 1938 l’Ordine contava circa 800 logge e 75.000 affiliati in tutto il mondo. Sarebbero diventati quasi mezzo milione alla fine del secolo. Il ruolo svolto dall’ordine nei processi dissolutivi delle società cristiane appare evidente e indiscutibile. Per fare un solo esempio la rivoluzione bolscevica del 1917 venne “profetizzata” da uno dei più influenti membri dell’ordine, il famoso banchiere ebreo Jacob Schiff, più volte tesoriere promotore di iniziative volte al finanziamento dell’ala bolscevica di Lenin, da lui lucidamente ‘annunciata con quindici anni d’anticipo’ come spiega Ratier nel suo volume.

Da parte dell’Ordine del resto non si sarebbe manifestata alcuna preoccupazione né segni di ostilità verso i regimi comunisti che si sarebbero installati nell’intera Europa Orientale. L’unico problema, casomai, era quello di ottenere garanzie sufficienti dai vertici della nomenklatura sovietica (retta da ebrei askhenazity) circa il rischio dell’assimilazione delle comunità ebraiche al laicismo, all’ateismo o più vastamente alla società Goym russa. I dirigenti sovietici, come vedremo, mantennero sempre queste promesse: le comunità ebraiche saranno infatti le sole che potranno mantenere le proprie istituzioni, sviluppare il proprio culto e – se possibile – inquadrare fanaticamente i propri fedeli forgiando entusiasti sionisti da individui fino ad allora restii al combattimento. Sarà proprio l’Est Europa a fornire i principali dirigenti del neo costituito stato d’Israele. L’ordine mise ovviamente in campo il suo stato maggiore in occasione dell’intervento americano nella 1^ Guerra Mondiale. Nacque una Lega per il benessere dei soldati e dei marinai finanziata dal B’nai B’rith di cui venne nominato presidente l’ebreo Adolf Kraus, successivamente membro della commissione statunitense inviata ai trattati di pace a Versailles.

Alla fine del primo conflitto mondiale l’ordine sviluppò nuove attività, nel 1923 creò la Hillel Foundation con Boris Bogen, la B’nai Brith Youth Organization detta anche A.Z.A, il Vocation AL Service Bureau e molte altre. Nel 1938 venne eletto presidente dell’ordine Henry Monsky il primo alto dirigente di origini russe dopo molti tedeschi. Sionista dichiarato e presidente della Conferenza Nazionale per la Prevenzione della delinquenza minorile, Monsky avrebbe svolto un ruolo discreto ma importante nella creazione delle Nazioni Unite. Grazie alla presidenza Monsky l’ordine superò rapidamente i 100.000 iscritti assicurando lealtà e sostegno alla presidenza del massone mezzo ebreo Roosevelt. Unica organizzazione non militare a ricevere una citazione d’onore dalla Marina Militare degli Stati Uniti alla fine del conflitto per gli sforzi eccezionali sostenuti a favore dell’intervento bellico.

Una delle autorità di massimo rilievo che il B’nai B’rith collocò a lato del presidente Roosevelt fu Henry Morghentau, già ambasciatore in Turchia durante il periodo 1913-1916, divenne presidente della Commissione per i rifugiati della Società delle Nazioni nel 1923 e poi presidente della Croce Rossa statunitense. Il ruolo svolto da Morghentau risulterà decisivo al fine di convincere un titubante Roosevelt a finanziare la Guerra Ebraica contro la Germania e il Giappone. Una guerra dichiarata palesemente dall’intera nazione ebraica attraverso le colonne dei principali organi d’informazione sionisti. Già il 24 Marzo 1933 il Daily Express annunciava: “Judea declares War on Germany. Jews of all the World unite. Boycott of German Goods. Mass Demonstrations” subito seguito da altri organi di stampa diretta dal Kahal Supremo.

Il 3 Aprile 1933 (ben sei anni e cinque mesi prima dello scoppio delle ostilità) il Daily Herald indica la Germania come “il paese dei macellatori di ebrei“. L’organizzazione di questa dichiarata guerra commerciale avviene attraverso la Federazione Economica Ebraica diretta dall’avv. Samuel Untermeyer. Se ciò non bastasse dobbiamo rilevare come in maniera ancor più perentoria il Sionismo Mondiale avrebbe ribadito l’assoluta e incondizionata volontà di sostegno ala Guerra contro la Germania Nazional-Socialista. Chaim Weizmann – l’unico che avrebbe potuto parlare a nome di tutto l’ebraismo – rassicurò in una lettera pubblicata sul Times del 5 settembre 1939 il Governo di Londra dell’assoluto e sincero sostegno che gli ebrei di tutti i continenti avrebbero combattuto al fianco delle democrazie contro il fascismo. In tutti i paesi democratici numerosi fuoriusciti antifascisti si metteranno al servizio dello sforzo propagandistico degli Alleati.

Saranno soprattutto gli ebrei a sostenere le trasmissioni radiofoniche che da Londra e New York inonderanno di menzogne Germania e Italia. Le trasmissioni radiofoniche da Londra in lingua italiana sono un feudo ebraico: Aldo Cassuto è dietro la voce del famoso colonnello Stevens, Giulio Finzi ed Umberto Limentani sono capiturno dell’emittente; Massimo Coen legge in italiano i notiziari della BBC, ma altri ancora sono i collaboratori ebrei: Giulio Perugia, Mario Forti, Elio Nissim, Paolo Treves, figlio dell’ex segretario socialista Claudio. Negli USA l’ebraismo si agita per influenzare in senso antifascista gli ambienti italo-americani. Mentre Bruno Foà dirige, coadiuvato da Alfredo Segre, Roberto Bolaffi e Sergio Jesi, il Bureau of Latin American Research, altri elementi ebraici, tra i quali si distinguono Bruno Zevi, Aldo Garosci, Enzo Tagliacozzo, danno vita alla “Mazzini Society“, della quale saranno rispettivamente presidente e segretario Max Ascoli e Paolo Milano. Con i correligionari della Mazzini Society entrano in contatto Ernst Cuneo e Dino Gentili.

Il B’nai B’rith che da sempre ha ottimi rapporti con le comunità italiane (tanto che da anni si svolge sotto la sua egida l’annuale giornata della solidarietà ebraico-italiana) in particolare con la Grande Loggia newyorchese dei Figli d’America e d’Italia sostenne attivamente anche l’antifascismo dei fuoriusciti italiani in Francia e di quelli rimasti in Italia. Alla morte di Monsky nel 1947 l’Ordine del B’nai B’rith aveva raggiunto la cifra di 185000 membri che sarebbero progressivamente aumentati soprattutto tra il 1950 e il 1970. L’America rimane il feudo principale dell’Ordine sebbene moltissimi fratelli “Beni Berith” si sarebbero installati in Israele.

Tutti i presidenti eletti negli Stati Uniti dal dopoguerra fino ai giorni nostri hanno dovuto scendere a patti con l’Ordine, sottoponendosi alle forche caudine di questa Massoneria de facto autentica domina della scena politica statunitense. I candidati (siano essi democratici o repubblicani) devono inevitabilmente convincere quest’assise speciale del Sionismo Mondialista per aspirare all’elezione a presidente della repubblica. Ne sanno qualcosa Richard Nixon e Dwight Eisenhower negli anni cinquanta; John Kennedy e Lyndon Johnson nei sessanta e Jimmy Carter nei settanta, Ronald Reagan e Bush senior negli ottanta, Bill Clinton e Bush junior attualmente. L’Establishment sionista controlla l’America, l’intera struttura di potere è solidamente nelle mani di questi alti iniziati, i quali (e fra loro il B’nai B’rith) formano l’autentico vertice della piramide del potere occulto ebraico-massonico.

Come ha ricordato qualcuno, è necessario ricordare che, a capo della campagna elettorale di Bill Clinton nell’anno 1992 era situato Stuart Eizenstadt, alto rappresentante ebreo e massone dell’Ordine. L’Aipac lobby che riunisce circa 140 associazioni dell’ebraismo americano, è stato l’ente che ha patrocinato e finanziato le fazioni democratiche e repubblicane nelle ultime campagne elettorali. Nel numero del febbraio 1993 della rivista France-Pays Arabes comparve un’articolo, estratto dal Washington Times, che metteva in relazione l’allora presidente dell’Aipac, David Steiner, e un influente industriale ebraico, Henry Katz, alle possibilità di vittoria elettorali di Clinton.

Nell’articolo citato veniva riferito che Clinton avrebbe goduto di ampi favori proprio a causa della sua posizione dichiaratamente pro-sionista rispetto a Bush senior. Non dobbiamo qui dimenticare come durante quelle elezioni Bush e i repubblicani erano impegnati nelle faticose trattative per avviare un processo di pace nel Medio Oriente che stava mettendo a rischio Israele e la sua politica oltranzista. Non dobbiamo inoltre dimenticare come lo stesso scandalo Lewinsky, che coinvolse direttamente il presidente Clinton, avvenne in un momento di stallo delle trattative mediorientali e, soprattutto, a fronte delle difficoltà israeliane dell’ex premier del Likud Nethanyau di arrivare ad una pace con l’Olp e Yasser Arafat.

Infine per concludere con le interferenze del B’nai B’rith nella politica statunitense ricordiamo la recente elezione della moglie di Clinton, Hillary, costretta a ossequiose dichiarazioni pro-israeliane e a rinunciare e rifiutare dei fondi elettorali provenienti dalle comunità arabe americane. Allo stesso modo l’Ordine ha esteso le sue influenti logge anche verso l’Europa dell’Est dove le sole comunità religiose tollerate dallo stato ateo e materialista dei Soviet erano proprio quelle ebraiche.

Torneremo ampiamente nel capitolo dedicato a Ebraismo e Comunismo alle numerose convergenze fra sovietici e sionisti, tra esponenti della nomenklatura bolscevica e membri della massoneria B’nai B’rith. Non và qui dimenticata anche l’enorme influenza che il B’nai B’rith esercita direttamente sui rappresentanti delle Nazioni Unite, di qualsiasi paese e nazionalità essi siano. Pensiamo per fare un solo esempio a Boutros Ghali, per anni presidente dell’Assemblea delle Nazioni Unite, “cristiano copto” di nazionalità egiziana sposato ad una israelita e appartenete alla massoneria anglo-americana.

Concludiamo questo capitolo dedicato al B’nai B’rith ricordando comunque che questa Massoneria esclusivista ebraicaper quanto potente e influente possa essere – non rappresenta la cupola del Sistema Mondialista (sebbene certamente non ne sia estranea) essendo questa rappresentata dal Gran Sinedrio Ebraico Mondiale il quale – entità occulta e nota a pochi altissimi iniziati – da secoli, come abbiamo potuto annotare in precedenza, è stato spostato dal Sionismo Mondiale per mere esigenze tattiche e strategiche di sicurezza e segretezza. Vedremo prossimamente di cosa si tratta.

Note al capitolo 10°:

Emmanuel Ratier – “Misteri e Segreti del B’nai B’rith“, edizioni Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia 1995

Sulla setta ebraica dei Dummeh turchi crediamo utile rimandare all’ottimo libro dell’ebreo Arthur Mandel “Il Messia Militante ovvero la Fuga dal Ghetto“, edizioni Archè, Milano 1984. In questo testo difficile da reperire viene ripercorsa la storia di Jacob Frank e del suo Movimento (il Frankismo), il ruolo chiave assunto dalla figlia Eva e l’attività sovversiva che alcuni membri frankisti svolgeranno durante le fasi più acute della Rivoluzione Francese.

Sul ruolo e l’attività della Thule Geselschafft si consulti quest’ottimo volume del barone Rudolf Von Sebottendorf tradotto in italia con il titolo “Prima che Hitler venisse” a cura della casa editrice Arktos, Torino 1987 unicamente all’altro volume del Sebottendorf “La pratica operativa dell’antica massoneria turca” edizioni Il Delfino, Torino 1980.

Emmanuel Ratier – op. citata

Piero Sella – “Prima di Israele” edizioni L’Uomo Libero, Milano1990

– Sebbene il B’nai B’rith attualmente cerchi, invano, di evitare qualsiasi riferimento alla Massoneria, il Ratier nel suo volume esamina testi di autori e iviste massoniche che – in passato – hanno apertamento parlato di B’nai B’rith come di una Super-Massoneria Giudaica: sono citati Daniel Ligou e il suo “Dictionnaire de la franc-massonerie” (1932), l’Almanach maconnerie de l’Europe, Jean-Pierre Bayard, la rivista Globe che non esita a definire il B’nai B’rith chiaramente “ramo ebraico della Massoneria”, Daniel Beresniak e la sua “Guide de la vie juive en France’ e la potente ‘Tribune Juive” che conferma come il B’nai B’rith rappresenti “l’obbedienza massonica riservata ai soli ebrei”.

Citato dal PHI Auslandsdienst, Berlino 21/06/1993 e riportato nel volume della Fraternità Sacerdotale S.Pio X° – “New Age: il Piano Anticristico per la Dissoluzione del Cristianesimo”, Atti del 1° Convegno di Studi Cattolici tenutosi a Rimini il 29, 30, 31 ottobre 1993.

da IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci
(Capitolo 10)

VERGOGNE D’ITALIA
Ecco come il governo italiano aiuta gli Italiani
che non riescono ad arrivare
alla fine del mese…

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Pagine di massoneria
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Anche i frangenti più tragici hanno delle sfumature di grottesco. In questo video, Thierry Meyssan cerca di spiegare all’allibito anchorman di Russia Today che lui e i suoi colleghi giornalisti indipendenti, assediati dai cecchini nell’Hotel Rixos a Tripoli e protetti (per adesso) soltanto dalla buona volontà di alcuni volontari libici armati, sono stati minacciati di morte da alcuni “colleghi giornalisti” della CNN, che sono in realtà uomini della CIA e dell’MI6 in incognito. I servizi segreti americani e inglesi non vogliono che si sappia della carneficina che gli

DITTATURA EUROPEA: INTERVISTA A IDA MAGLI 19/8/2011 Ida Magli
Le origini vengono da molto lontano. Un progetto di “pace perpetua” fondato sull’omogeneizzazione di tutti i popoli e di tutti gli Stati, in primis di quelli europei, risale al primo Umanesimo ed è passato poi ai Filosofi del Settecento fino a Kant che ha scritto appunto un “Progetto di pace perpetua”. Si trattava con tutta evidenza di un discorso filosofico, un’ipotesi teorica priva di qualsiasi aggancio con la realtà, ma i politici e i finanzieri anglo-americani se ne sono serviti, alla fine della prima guerra mondiale, per lanciare, sotto l’ideale della pace, l’idea di…

FANTASMI DELLA REALTA’ E POTERE DEI BANCHIERI 13/7/2011
Si stanno rappresentando in questi giorni, in diversi paesi d’Europa, straordinarie commedie dell’assurdo. Gli attori più in vista sono gli uomini di Governo – in Francia, in Spagna, in Grecia, in Germania, in Italia – ma sono coadiuvati talmente bene in questa recita da tutti gli altri responsabili della vita politica e sociale, e prima di tutto dai giornalisti, che noi, poveri cittadini-sudditi, non riusciamo a capire perché il loro frenetico agire ci sembri così privo di una concreta direzione di senso e temibile proprio per questo.

IN SVIZZERA IL CONCLAVE DEI POTENTI 4/6/2011
Si terrà dal 9 al 12 giugno a St. Moritz, in Svizzera, la riunione del gruppo Bilderberg, il conclave che ogni anno, dal 1954, raccoglie l’élite economica, politica e militare occidentale per discutere a porte chiuse, nella massima riservatezza, dei principali problemi globali del momento e delle politiche da promuovere nelle sedi internazionali ufficiali (Ue, Fmi, G8, G20, ecc)….

SAVIANO REINVENTA LA STORIA D’ITALIA IN UN PROGRAMMA PRODOTTO DA UNA AZIENDA DI BERLUSCONI 1/12/2010
Ho già parlato in due precedenti articoli (vedi sotto) dei miei profondi dubbi su quel personaggio pubblico di nome Roberto Saviano, e adesso che un supposto “scrittore antimafia” conduce spettacoli in prima serata sulla RAI i dubbi si trasformano piano piano in certezze. In un sistema marcio come quello in cui viviamo, sistema in cui vaccini tossici vengono spacciati per prevenzione delle malattie, in cui scie di aerei che in certi giorni ricoprono intere nazioni vengono spacciate per scie di condensa, in cui le cure naturali per le malattie vengono di fatto boicottate dal sistema sanitario, com’è possibile pensare che un programma in prima serata sulla televisione di stato venga affidato ad un reale paladino della lotta alla mafia?

DALLA MAFIA DI MAZZINI AL GENERALE ALBERT PIKE 22/04/2010
«Nel secolo scorso, la finanza britannica, protetta dai cannoni inglesi, controllava il traffico mondiale di droga. I nomi di queste famiglie ed istituzioni sono noti a tutti gli studenti di storia: Matheson, Keswick, Swire, Dent, Baring e Rothschild; Jardine Matheson, Hongkong and Shanghai Bank, Charterer Bank, Peninsular and Orient Steam Navigation Company. (I poteri occulti) dirigono un’Anonima Assassini mondiale tramite le società segrete: l’Ordine di Sion, la Mafia di Mazzini, le Triadi (che significa: “Società dei tre puntini”), dette anche le “Società del Paradiso in Cina”».

CHI CONTROLLA FINANZIARIAMENTE HOLLYWOOD? 31/03/2010
Se da una parte tutte le maggiori case di produzione hollywoodiane sono strettamente in mani ebraiche (ma lo sono anche catapecchie cinematografiche come la Producers Releasing Company, del ragioniere Leon Fromkess), ebraiche sono anche le prime banche che finanziano l’industria filmica. L’unica, parziale eccezione è rappresentata dalla Bank of Italy, fondata nel 1904 a San Francisco da Amedeo Peter Giannini, un immigrato italiano nato nel 1870 a San Josè. Dotato di un talento e di una forza d’animo eccezionali, dopo il praticantato bancario egli ottiene i primi capitali per la sua impresa dai fratelli Herman Wolf ed lsaiah Wolf Hellman, due dei più potenti banchieri della California (il secondo è inoltre il fondatore, nel 1872, della prima sinagoga del Bnai B’rith di San Francisco)…

INTERVISTA AL PROF. ANTONIO CARACCIOLO 27/10/2008 Antonio Caracciolo
Alla luce di mie personali esperienze di questi giorni, la libertà di pensiero non deve essere in nessun modo confusa con la libertà di stampa. Anzi, possiamo ormai acclarare, nelle condizioni concretamente date, che libertà di pensiero e libertà di stampa siano termini antitetici. E mi spiego meglio. La Repubblica (il quotidiano Ndr) è una proprietà privata di non importa chi. È in mano ad uno staff di giornalisti…

AL SERVIZIO DI SUA MAESTA’ BRITANNICA 16/3/2008 Erminio de Biase
I fuochisti, cioè coloro che dovevano dar fuoco alle polveri, di certo non mancavano: bastava trovarli tra i fuoriusciti, tra gli esiliati e gli scontenti che ogni regime ha sempre generato. Costoro, poi, alle soddisfazioni, diciamo così, ideologiche avrebbero aggiunto in seguito anche benefici materiali quali, ad esempi carriera politica, posti di comando, agiatezza economica e sarebbero stati, al momento, affiancati nella loro opera da agenti inglesi che, sull’isola, si annidavano tra i numerosi addetti alle industrie dello zolfo e del vino di cui gli inglesi, da generazioni, detenevano, in pratica, il monopolio; come già detto, come punto di sbarco per i garibaldini sarà scelto, molto opportunamente, proprio il porto di Marsala, quell’angolo…

IL MISTERO DEI ROSACROCE. E LA ROSA ROSSA 12/11/2008 Paolo Franceschetti
Abbiamo spesso parlato in questo blog dei delitti della Rosa Rossa. A partire dai delitti del mostro di Firenze, per passare da Pantani, Fois, Cogne, Erba, Garlasco, Meredith. Vediamo quindi cos’è e come funziona questa organizzazione. Prima di capire cosa è oggi, e come essa agisca nella politica e nella finanza, dobbiamo partire dai RosaCroce, per poi parlare specificatamente della Rosa Rossa e imparare a riconoscerla nella politica quotidiana, ma anche nella cronaca…

IL TRATTATO DI LISBONA E I SUOI ANTECEDENTI STORICI E CULTURALI 23/09/2008 Paolo Franceschetti
Per lungo tempo ho pensato di scrivere un articolo sul trattato di Lisbona. Ma alla fine qualcosa mi bloccava. Era più che altro la rabbia per una legge assurda, una legge che non conosce nessuno, ma che tutti i politici hanno votato e approvato in massa, lasciando all’oscuro la gente sulla sua reale portata e sul suo contenuto…

DA EMANUELA ORLANDI A SIMONETTA CESARONI: DODICI DONNE UN SOLO ASSASSINO 04/09/2008 Paolo Franceschetti
Il libro di Otello Lupacchini e Max Parisi (edizioni Koinè) prende in considerazione dodici delitti irrisolti nella Roma degli anni 80. Dieci morti e due sparizioni, tra cui quella di Emanuela Orlandi dietro cui ci sarebbe un’unica mano. La mano è quella di una persona che viene chiamato “l’uomo della Ferrari”, o anche “l’uomo della Avon”. Quest uomo, che secondo gli autori ha un nome e cognome ed è ancora libero di uccidere, fu individuato dagli inquirenti, ma la pista venne “misteriosamente” abbandonata.

IL DELITTO RITUALE E LA GIUSTIZIA: CENNI AI DELITTI DI COGNE ED ERBA 04/09/2008 Paolo Franceschetti
1. Premessa. 2. L’omicidio rituale: concetto. 3. Come riconoscere l’omicidio rituale. 4. Il calcolo della data  5. Due esempi pratici. I Delitti di Cogne ed Erba. 6. Problematiche di accertamento dell’omicidio rituale. 7. Ragioni storiche e culturali dell’attuale situazione. 8. Un aneddoto conclusivo. 9. Bibliografia. ..

CHI HA UCCISO OBAMA? 05/08/2008 Marcello Pamio
Il designer di moda israeliano Doron Braunstein (conosciuto come Apollo Braun) va molto fiero della sua nuova creazione di T-shirts e felpe con cappuccio. Deve sicuramente esserlo in quanto le vende a 250$ al pezzo, e i fanatici ebrei oppositori di Obama le acquistano in quantità industriale. Cos’hanno di speciale queste magliette che sono diventate molto popolari in certi ambienti?

PERCHE’ NO AL TRATTATO DI LISBONA 11/06/2008 Ida Magli
In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all’esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all’esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l’atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno…

TRATTATO DI LISBONA & NUOVO ORDINE MONDIALE 4/06/2008 Marcello Pamio
Oggi possiamo tranquillamente parlare di “Nuovo Ordine Internazionale” o “Nuovo Ordine Mondiale”, senza essere tacciati da psicopatici cospirazionisti, e sapete perché? Per il semplice motivo che personaggi del calibro di George Herbert Walker Bush, Giovanni Paolo II, Kofi Annan, e molti altri, ne hanno parlato liberamente e pubblicamente…

L’ECUMENISMO MASSONICO 19/5/2008
La rappresentazione simbolica della massoneria, tratta dal libro “ la Franc-Maconnerie ” del Lenoir. La setta è rappresentata come sintesi di tutte le religioni, all’insegna dell’ebraismo esoterico. Campeggia, al centro, un sacerdote di Israele con candelabro ebraico (menorah) a sette braccia. Tutta la figura, poi, è sovrastata dalla rappresentazione della “visione del carro” di Ezechiele (Ezech. 1, 4 e segg.) cui si ricollega lo gnosticismo ebraico dei primi secoli dopo Cristo…

LA NOBILTA’ NERA 14/5/2008 Jan van Helsing
Debbo ringraziare l’ex agente del MI6, il dott John Colonna, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla “Nobiltà Nera”, e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste…

L’OMICIDIO MASSONICO 2 – IL CASO PANTANI E IL CASO FOIS 23/3/2008 Prof. Paolo Franceschetti
In questo articolo approfondiamo alcuni degli argomenti trattati nel precedente articolo sull’omicidio massonico e chiariamo alcuni dubbi che l’articolo aveva suscitato specialmente in merito al caso Pantani. In primo luogo l’articolo precedente terminava con una domanda. Mi chiedevo cioè il motivo dell’immenso numero di persone “suicidate” (come si dice in gergo) mediante impiccagione…

L’OMICIDIO MASSONICO. TUTTI LO VEDONO, TRANNE GLI INQUIRENTI 23/3/2008 Prof. Paolo Franceschetti
Gli omicidi commessi dalla massoneria seguono tutti un preciso rituale e sono – per così dire – firmati. Dal momento che le associazioni massoniche sono anche associazioni esoteriche, in ogni omicidio si ritrovano le simbologie esoteriche proprie dell’associazione che l’ha commesso; simbologie che possono consistere in simboli sparsi sulla scena del delitto, o nella modalità dell’omicidio, o nella data di esso…

CADE IL GOVERNO ALL’OMBRA DELLA SQUADRA E COMPASSO 28/1/2008 Marcello Pamio
A cavallo tra la Xa legislatura (finita il 22 aprile 1992) e la XIa legislatura (iniziata il 23 aprile 1992)  di Giuliano Amato, s’inserisce l’inchiesta del Procuratore di Palmi, Agostino Cordova. Un’inchiesta delicatissima sui rapporti tra massoneria, ’ndrangheta calabrese e politica, che sviluppò decine e decine di faldoni composti da centinaia di migliaia di pagine…

I CANALI DELLA RICCHEZZA MASSONICA 18/1/2008 Ferruccio Pinotti
La massoneria italiana dall’Unità al fascismo. Il nostro viaggio nei risvolti del rapporto tra finanza e massoneria comincia da Brescia, una città dove industria e sistema bancario hanno sempre espresso valori forti. E nella quale il rapporto con la massoneria ha sempre avuto connotazioni enti: se è vera infatti la forte matrice cattolica del finanziario del mondo bresciano – che esprime oggi il suo «campione» nel…

I MOVIMENTI MONDIALISTI NELLA STORIA CONTEMPORANEA 16/1/2008 Ugo Di Nicola
Prima di trattare gli avvenimenti centrati sulla Prima Guerra mondiale è opportuno parlare di alcuni importantissimi movimenti di idee, che hanno sensibilmente influenzato la politica internazionale degli ultimi cento anni: ci riferiamo al marxismo, al pangermanesimo, al panslavismo, al palladismo americano ed al rosicrucismo europeo…

CONFESSIONI DI UN GRAN MAESTRO 11/1/2008 Ferruccio Pinotti
Essendo Di Bernardo un profondo conoscitore della massoneria inglese, gli chiediamo conto della voce secondo cui sarebbe stata la massoneria inglese – irritata dell’appoggio dato da Calvi all’Argentina nella guerra delle Falkland e dai «buchi» lasciati dall’Ambrosiano con alcune banche inglesi – a decretarne la morte…

CHIAREZZA SULLA MASSONERIA 31/12/2007 Prof. Paolo Franceschetti
Molto è stato scritto sulla Massoneria[1], ma pare continui ad esserci molta confusione sull’argomento. Il perché è semplice: la prima caratteristica dell’Ordine è il segreto, ed è inviolabile. In soldoni, dunque, non la si conosce. La cosa sorprendente è che non la conoscono neanche molti massoni. Mi spiego…

LA LEGITTIMITA’ DELLA MASSONERIA ALLA LUCE DEL DIRITTO COSTITUZIONALE 28/12/2007 Prof. Paolo Franceschetti
Dopo aver parlato di massoneria da punti di vista diversi, occupiamoci del problema alla luce del diritto costituzionale e quindi affrontiamo la questione in modo prevalentemente giuridico. E’ una cosa che pochi hanno fatto in passato, per due motivi.Anzitutto perché la maggior parte dei giuristi non sa neanche cosa sia la massoneria…

IL MOSTRO DI FIRENZE: QUELLA PIOVRA INISNUATA AI VERTICI DELLO STATO. UNA STRAGE DI STATO MAI CHIAMATA TALE 17/12/2007 Prof. Paolo Franceschetti
Ho deciso di scrivere questo articolo dopo la vicenda del perito nella vicenda Moby Prince, sfuggito per miracolo alla morte; qualche giorno fa l’uomo, dopo essere stato narcotizzato da 4 persone incappucciate ed è stato poi messo in un auto a cui hanno dato fuoco. Si è salvato per un pelo, essendosi risvegliato in tempo dal narcotico. L’incidente è identico a molti altri capitati a testimoni di processi importanti della storia d’Italia. Non tutti però sanno che gli stessi identici incidenti sono capitati a molti dei testimoni nella vicenda del mostro di Firenze…

MASSONERIA, POLITICA E CRIMINALITA’. L’IMPORTANZA DELL’INCHIESTA DI DE MAGISTRIS, E LA DIMENTICATA INCHIESTA DI CORDOBA 10/12/2007 Prof. Paolo Franceschetti
L’inchiesta portata avanti da De Magistris probabilmente tocca quello che a nostro parere è il problema più grosso del nostro stato, da decenni: i rapporti tra criminalità organizzata, politica e finanza. Pochi si ricordano dell’inchiesta che nel 1992 Cordova fece sulla massoneria calabrese. E pochi hanno notato le similitudini con l’attuale inchiesta di De Magistris. Vale la pena di ricordarle…

LO SCOZZESISMO MASSONICO 15/11/2007 Orio Nardi
Esso si collega alle origini dell’Ordine Reale di Scozia creato dal re ROBERT BRUCE verso il 1314 con il gruppo dei Cavalieri Templari scampati ai massacri di Filippo il Bello, quando il loro gran maestro Jacques de Molay fu messo al rogo.Nel secolo XIV l’élite dell’oligarchia britannica si raccolse nel VENERABILISSIMO ORDINE DI S. GIOVANNI DI GERUSALEMME, ramo britannico dell’antico Ordine dei Cavalieri di Malta, fondato…

APPUNTAMENTO ANNUALE (2007) CON IL BILDERBERG GROUP 11/6/2007 Lorenza Veronese
Anche quest’anno, dal 31 Maggio al 3 Giugno, quasi in stretta concomitanza con il G8, ha avuto luogo un grande evento, ormai, a noi già ben noto, che si tiene con cadenza annuale dal lontano 1954. Si tratta del Bilderberg o, come viene spesso chiamato, il “meeting annuale degli alti sacerdoti della globalizzazione”, quest’anno tenutosi a 40 km da Istanbul, in Turchia, presso il Klassis Hotel di Silivri…

SEGNALI MASSONICI DI RICONOSCIMENTO 17/1/2007
L’immagine rappresenta un Massone dell’Arco Reale mentre fa il magico Segno del Maestro del Secondo Velo, che io in modo informale uso chiamare il Segno della Mano Nascosta dell’Uomo di Jahbuhlun (Jah-Baal-On). Secondo il libro di Duncan il candidato presenta questo segno in occasione del passaggio di alcuni ospiti di Babilonia. Il loro obiettivo: Ricostruire il Tempio di…

PAPA BENEDETTO XVI° ILLUMINATO DI BAVIERA? 12/1/2007 Marcello Pamio
Ho ricevuto dall’amico Ettore, delle interessanti immagini di Papa Benedetto XVI°. Interessanti non per il soggetto rappresentato, ma per i particolari simbolici che si possono cogliere.
Sulla stola papale (quella specie di sciarpa) che ricopre le spalle appaiono per esempio delle croci a bracci uguali, simbolo di unificazione, tra cielo e terra, spirito e materia, tagliate però trasversalmente da quello che all’apparenza sembra essere una specie di stiletto…

PIOVRUS DEI 07/11/2006 David Yallop
Gli appartenenti all’Opus Dei non sono molti neppure oggi (circa 90.000); alla setta va riconosciuta l’abilità di riuscire ad attirare persone di indiscutibile valore e laureandi di istituzioni prestigiose. Nel Villaggio probabilmente ci sono circa 200 membri dell’ordine: a dispetto del loro numero, costoro riescono a controllare le attività del Vaticano. Altrove essi compaiono regolarmente in…

SIGMUND FREUD, LA PSICANALISI, LA CABALA ED IL B’NAI B’RITH  07/11/06
“Venerabile Gran Presidente, distinti Presidenti, cari Fratelli. grazie per gli onori che mi avete tributato oggi! Voi sapete perché non posso rispondere a viva voce. Voi avete inteso uno dei miei amici e discepoli parlare dei miei lavori scientifici, ma il giudizio è difficile e forse per molto tempo ancora non formulabile con certezza assoluta. Permettetemi un’aggiunta al…

IL NUOVO PRESIDENTE AMERICANO 24/10/06
Con una nuova guerra al terrorismo, l’America si prepara ad una nuova campagna elettorale, fatta non da programmi politici ma da messaggi subliminali. La strategia della manipolazione delle masse è sicuramente cambiata e divenuta molto più sottile e invisibile agli occhi delle persone, che ascoltano e al livello del subconscio creano un’idea di quella che sarà la loro…

IL B’NAI B’RITH E LA MASSONERIA 02/10/06
Associazione internazionale, parzialmente segreta, di carattere mutualistico e filantropico, i cui membri si riconoscono “da certi segni ed emblemi“. Questa è la definizione della massoneria data dal dizionario Petit Robert. Ciò corrisponde in pieno a ciò che è stato ed è ancora il B’nai B’rith. Che cos’è, filosoficamente parlando, la massoneria? Una concezione…

TONY BLAIR PARTECIPA ALLA RIUNIONE DEL BOHEMIAN CLUB 23/08/06
Questo weekend vede la finale annuale riunione del Club Bohemien in un luogo segreto delle Redwoods, foresta situata 75 miglia a nord della città di San Francisco. Casualmente capita che Tony Blair si trovi proprio questo weekend a San Francisco con tutta una serie di compagni appartenenti ad un élite degli Illuminati…

STRUTTURA DELLE SOCIETA’ SEGRETE 07/07/06
Sia il martinista Pierre Mariel, conoscitore indubbio della materia, il nostro Virgilio nel faticoso peregrinare per terre così inospitali. La classificazione delle società segrete che egli introduce è classica: e Società segrete inferiori, conosciute dal pubblico, come i primi tre gradi della massoneria, detti azzurri, o i cerchi esterni della Società Teosofica. Il reclutamento avviene per cooptazione: si tratta perlopiù di gente in buona fede, profondamente convinta di un ideale religioso, filosofico o politico…

LA CONVERSIONE DI LICIO GELLI 19/06/06 Rita Pennarola
Giù le mani da Previti e Cossiga. Dopo l’ironico corsivo del Foglio, che ha così commentato il “passaggio” di Licio Gelli al centrosinistra sancito dalla prolusione di Linda Giuva D’Alema all’Archivio di Stato di Pistoia, siamo andati ad incontrare il venerabile riconvertito ai valori no global. Il quale dice basta non solo alla guerra in Iraq ma anche alle missioni in Afghanistan e Kosovo, spingendosi a chiedere lo smantellamento delle basi Nato in territorio italiano…

BILDERBERG 2006: DA AHMADINEJAD A PUTIN E CHAVEZ 16/06/06 Marcello Pamio
Il gruppo elitario Bilderberg si è riunito dall’8 all’11 giugno 2006. Il lussuosissimo albergo scelto è stato il Brook Street Resort appena fuori Ottawa. Circa 120 membri, tutti appartenenti alle più alte sfere della finanza, dell’industria e dell’economia si sono incontrati per discutere e decidere – bevendo dell’ottimo champagne – le linee guida da far poi mettere in pratica ai “camerieri dei banchieri”, cioè ai politici…

IL BILDERBERG RIUNITO: COSA DECIDERA’ PER NOI? 06/06/2006 Maurizio Blondet
Anche quest’anno James Tucker è riuscito a sapere dove e quando si riunirà il gruppo Bilderberg: nel lussuoso albergo Brook Street Resort, appena fuori Ottawa, dall’8 all’11 giugno.
Tucker è un giornalista dell’American Free Press e ha dedicato la vita a carpire qualche segreto del Bilderberg, il segretissimo consesso dei potenti euro-americani. A questo club esclusivo, fondato nel 1954 dai Rockefeller e da Bernardo d’Olanda…

MICHAEL LEDEEN ISTRUISCE ROMANO PRODI 24/04/2006 Maurizio Blondet
«Prodi dovrà scegliere un ministro degli Esteri approvato e apprezzato dagli Stati Uniti»: così ingiunge una sinistra vecchia conoscenza, Michael Ledeen, in un articolo sul Wall Street Journal. E’ un corsivo di cui vale la pena riportare i passi salienti, alcuni dei quali suonano come implicite minacce…

DA USTICA AL PARLAMENTO MONDIALE 17/03/2006 Rita Pennarola
“Quello che eravamo è Ustica, quello che siamo è Torino 2006”. La battutaccia, circolata negli uffici stampa delle forze armate in occasione delle ultime Olimpiadi invernali, potrebbe degnamente siglare il clima determinatosi nel Paese negli ultimi giorni, in seguito agli “avvertimenti” lanciati da Muammar Gheddafi all’Italia. Secondo il leader libico, l’attacco del 17 febbraio scorso al consolato italiano di Bengasi…

TANZI E CALVI, LA STESSA STORIA VENT’ANNI DOPO? 13/03/20056 GSM
Ci sono delle inquietanti somiglianze tra il crack Parmalat e quello del Banco Ambrosiano. Innanzitutto i due protagonisti, Tanzi e Calvi: entrambi religiosissimi e legati a doppio filo con gli ambienti vaticani. Poi il modo in cui le due aziende sono state depredate delle loro risorse, a seguito di spericolate operazioni sudamericane, eseguite ed occultate attraverso società offshore nei vari…

ANTONIO FAZIO E LO SCONTRO TRA OPUS DEI E ROTHSCHILD 22/09/2005 Marcello Pamio
Il religiosissimo Antonio è il capro espiatorio dello scontro al vertice tra l’Opera (Obra), comunemente nota come Opus Dei, e quelle fazioni vicine agli imperi anglo-ebraici come Rothschild, Warburg, Barings, Goldman Sachs…

IL RITORNO DI GELLI 02/09/2005 Rita Pennarola
Licio Gelli, l’Onu, il Parlamento Mondiale di Palermo, la polizia parallela di Riccardo Sindoca e l’ambasciata mondiale macedone per i bambini: tutti insieme, con un manipolo di esponenti partenopei. E tutti in business. Quella che vi raccontiamo è la storia di un mix esplosivo…

L’ELITE INGLESE PRENDE LE PILLOLE PER SOPRAVVIVERE ALL’INFLUENZA AVIARIA 02/09/2005
Alcuni esponenti dell’elite Britannica sono stati inseriti in una lista di precedenza per ricevere pillole e vaccini, a carico dei contribuenti, qualora il paese venisse colpito dalla mortale influenza aviaria…

L’AUMENTO DELLA POPOLAZIONE MINACCIA LA SICUREZZA NAZIONALE 22/08/2005
Il rapido incremento della popolazione mondiale, che secondo le stime passerebbe dagli attuali 6,5 miliardi di persone a circa 9,1 miliardi entro il 2050, potrebbe avere “gravi conseguenze sulla sicurezza” non solo per un paese o una regione, ma per il mondo intero, secondo quanto dichiarato in un nuovo rapporto delle Nazioni Unite…

IL VERO VOLTO DELL’IMMIGRAZIONE 2/08/2005
Per ultimo, ma non per importanza, l’immigrazione clandestina è funzionale a quei personaggi che vogliono fomentare una destabilizzazione della società per meglio controllarne le masse. Mi riferisco alla massoneria deviata e alle lobbies di potere…

LA CAZZUOLA GEORGE WASHINGTON7/07/2005
La posa della prima pietra del Campidoglio degli Stati Uniti d’America avvenne con Riti Massonici il 18 settembre del 1793. Poiché il territorio era situato all’interno della giurisdizione massonica della Gran Loggia del Maryland, la cerimonia fu celebrata…

LISTA DEI PARTECIPANTI AL MEETING DEI BILDERBERG26/05/2005
Franco Bernabè Vice Direttore di Rothschild Europa, John Elkann FIAT, Tommaso Padoa-Schioppa Banca Centrale Europea, Paolo Scaroni ENEL, Domenico Siniscalco Ministro del Tesoro…

2005: IL PROGRAMMA SEGRETO DEL GRUPPO BILDERBERG26/05/2005
Tutto esaurito dal 5 all’8 maggio 2005: lussuoso hotel vicino ad un lago, come piace al gruppo Bilderberg, 60 km ad est di Monaco di Baviera. Il luogo ideale per loro dal momento che le strade di accesso sono facilmente bloccate…

I DUE SANGIOVANNI – IL CULTO SOLARE13/05/2005
Caratteristica universale delle antiche Confraternite dei Costruttori è il patronato, che esse, in ogni luogo ed in ogni tempo, assunsero di uno dei due San Giovanni, o del Battista, precursore del Cristo, battezzatore, o dell’Evangelista…

PINOCCHIO MASSONE6/05/2005
Questo rituale, viene descritto anche nella storia di Pinocchio, quando egli si trova all’osteria del Gambero rosso e sta sognando la moltiplicazione delle monete che, per consiglio del Gatto e della Volpe…

DICK CHENEY ALLA TRILATERALE28/04/2005
Cravatta rossa e doppio petto blu Dick Cheney sceglie la platea della riunione annuale della Commissione Trilaterale per spiegare come sia la lotta alla proliferazione di armi non convenzionali il tema più caldo per l’amministrazione Bush…

LE PAGINE GIALLE DELLA P213/04/2005
Ovvero, cosa fanno adesso? Berlusconi Silvio (tessera n.1816):… Cicchitto Fabrizio (tessera n.2232): deputato e vicecoordinatore nazionale di Forza Italia, nonchè editorialista de Il Giornale. Ciuni Roberto (tessera n.2101): collaboratore de Il Giornale e Panorama…

I MASSONI E LA SINISTRA ITALIANA22/03/2005
Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma viene ufficializzato due anni più tardi, a giugno del 1954, quando un ristretto gruppo di vip dell’epoca si riunisce all’hotel Bilderberg di Oosterbeek, in Olanda… 

DA MARCELLO DELL’UTRI ALLA DESTRA EVERSIVA13/12/2004
Tutto cominciò con un inciucio. Per la precisione, un’inciucessa, dal momento che in primo piano ci sono due donne. E’ alla loro stretta amicizia che si deve, probabilmente, la brusca virata verso l’estrema destra…

I NUOVI TEMPLARI NELLE ISTITUZIONI9/12/2004
I Templari tornano nelle cronache della grande stampa italiana a inizio ottobre scorso, quando uno dei body guard rapiti in Iraq, il siciliano Salvatore Stefio, riceve a Palermo l’investitura di Cavaliere Templare nel corso di una solenne cerimonia…

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA? MACCHE’, E’ IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA3/12/2004
Lo abbiamo ripetuto numerose volte: questo governo sta realizzando punto per punto il “Programma di rinascita democratica” del Maestro Venerabile Licio Gelli! E lo sta facendo così spudoratamente e alla luce del sole…

IL BANCO AMBROSIANO22/11/2004
Nella mattina del 18 giugno 1982 viene scoperto il corpo dei banchiere milanese Roberto Calvi, a capo dei Banco Ambrosiano, impiccato a una impalcatura sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra. Le tasche del suo elegante vestito sono riempite di pietre e di denaro…

CENSURA, EPURAZIONI E IL “PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA”16/11/2004
Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità, è un atto rivoluzionario”. Così George Orwell – pseudonimo di Arthur Blair – scriveva nel suo attualissimo capolavoro di fantapolitica “1984”. Questo nel lontano 1948. E oggi, a distanza di oltre mezzo secolo come siamo messi?… 

LOGGE MASSONICHE LUSSEMBURGHESI E LA PIDUE ITALIANA16/11/2004
La storia massonica lussemburghese è strettamente legata alla storia della città e fortezza del Lussemburgo, occupata nei secoli dalle grandi potenze europee – che vi hanno tutte lasciato la propria impronta – prima che, finalmente, questo piccolo paese, nel cuore dell’Europa, non ottenesse la sua neutralità e indipendenza…

I TEST PSICO-ATTITUDINALI UNA VECCHIA IDEA DI GELLI12/11/2004
Ha un padre nobile l’idea di sottoporre gli aspiranti magistrati a un «esame psico-attitudinale». Un padre nobile e venerabile: Licio Gelli. Se già lo scorso anno il Gran Maestro della P2, intervistato da «Repubblica», rivendicava il copyright sulle più recenti «riforme» e si felicitava per lo stato avanzamento lavori… 

CHI DA’ I SOLDI A SINDONA?1/10/2004
Nell’aprile 1974 non è solo la DC ad avere bisogno di soldi. Soprattutto ne ha bisogna Sindona sul cui impero soffia ormai vento di crisi. Le autorità americane hanno messo gli occhi addosso alla Franklin. Quelle tedesche sono ormai ostili alla Woolff e alla Herstatt. Le speculazioni dell’Edilnassau vanno a rotoli…

I PERCHE’ SENZA RISPOSTA DEL “SUICIDIO” DI ALIGHIERO NOSCHESE23/09/2004
Il 3 Dicembre del 1979 si suicida l’attore imitatore Alighiero Noschese, iscritto P2 col numero di tessera 343. Sulle liste di aderenti alla loggia sequestrate ad Arezzo al maestro venerabile della P2, di fianco al numero del Noschese compare la dicitura: “morto”. Il suicidio di Alighiero Noschese genera numerosi dubbi soprattutto per la dinamica dell’accadimento e per le circostanze che lo accompagnarono…

LA MURDOCH COMPANY CUSTODIRA’ I SEGRETI UFFICIALI BRITANNICI?24/08/2004
Nell’arco di due anni, la TNT trasferirà il servizio archivi del MoD e di altri 13 dipartimenti governativi – fra cui il Ministero degli Interni, il Servizio Giudiziario della Corona (CPS), l’Archivio di Stato (PRO), il Servizio di Polizia Metropolitana e il Dipartimento del Lord Cancelliere – dai sicuri magazzini del MoD di Bourne Avenue, Hayes, Middlesex, a nuovi edifici nelle Midlands… 

BUSH E KERRY FRATELLI DI LOGGIA E CUGINI DI SANGUE14/07/2004
Pochi sono a conoscenza del loro legame di sangue. Secondo le ricerche dello storico americano, di origine ceca, Miroslav Rechcigl, il presidente George Walker Bush Jr. e lo sfidante John Kerry discenderebbero da Edoardo I, sovrano inglese della casata dei Plantageneti vissuto tra il 1239 e il 1307…

BUSH E KERRY DIVISI IN POLITICA MA UNITI IN LOGGIA: QUELLA DEL TESCHIO E OSSA13/07/2004
Skull and Bones ha una storia e una leggenda. La storia vuole che l’associazione sia stata fondata a Yale, nel 1832, dal generale William Huntington Russell (fratello di quel Samuel che gestì il più vasto traffico mondiale di oppio del tempo) e da Alphonso Taft, nonno di quell’Howard che dal 1909 al 1913 sarebbe stato il 27° presidente degli Stati Uniti…

BILDERBERG A STRESA SI E’ SCELTO EDWARDS COME VICE DI KERRY13/07/2004
La scelta di John Edwards come vice di Kerry nella corsa alla Casa Bianca sarebbe maturata nelle sale del Grand Hotel des Ils Borromees di Stresa, all’inizio di giugno, tra i partecipanti alla conferenza annuale del riservatissimo gruppo Bilderberg…

BILDERBERG: LISTA DEI PARTECIPANTI 2004 STRESA (ITALIA) 7/06/2004
I – Ambrosetti, Alfredo – Chairman, Abbrosetti Group, Benedetti, Rodolfo De – CEO, CIR,  Bernabe, Franco – Vice Chairman, Rothschild Europe, Bortoli, Ferrucio de – CEO, RCS Libri, Caracciolo, Lucio – Director, Limes Geopolitical Review…

GUERRA ALLA SIRIA E BILDERBERG A MILANO 21/05/2004 Marcello Pamio
Il premier Berlusconi finalmente, dopo un lungo periodo di latitanza, si è presentato alle Camere, per spiegare ai parlamentari qual è la situazione del nostro contingente – non che servissero le sue parole – ma soprattutto come il governo in carica intende affrontare l’escalation di violenza che sta imperversando in Iraq, e che sta toccando sempre più da vicino i nostri militari stanziati a Nassirya…

DALLA SKULL AND BONES AL NUOVO ORDINE MONDIALE 14/04/2004
La Skull and Bones è una società segreta studentesca fondata nel 1832, dove vengono cooptati alcuni studenti dell’Università di Yale, una delle maggiori università americane, diciamo del patriziato americano…

LA MASSONERIA E LO SCANDALO DEL CALCIO SCOMMESSE 27/04/2004
Lo scandalo delle scommesse legate alle partite di calcio scoppia agli inizi del 1980. Quella che, all’opinione pubblica, sembra un fulmine a ciel sereno, risulta però essere per gli addetti ai lavori la risultante di un percorso partito parecchi anni addietro e che ha trovato il suo periodo di maggior fulgore negli anni settanta…

BABY MARKET 06/04/2004
Un enorme giro d’affari, quello che ruota intorno al traffico di esseri umani. Tutti i raccapriccianti dettagli nella ricostruzione di Ferdinando Imposimato, magistrato di punta impegnato da sempre nella lotta ai poteri criminali…

MOSTRO DI FIRENZE E PISTA ESOTERICA 23/03/2004
I colloqui furono sconvolgenti perché trovai in lui una persona che della setta sapeva veramente tutto; non solo, ma era aggiornatissimo anche sul contenuto di ogni verbale che era stato scritto dopo ogni mia deposizione…

1982: CAMPIONATI DEL MONDO IN TERRA DI SPAGNA 10/03/2004
Ospitare un campionato del mondo è cosa molto ambita perché inevitabilmente destinata a rimpinguare economicamente le casse della nazione organizzatrice: diritti televisivi, sponsor miliardari, incassi ai botteghini, indotto turistico connesso all’evento…

LATTE E “GREMBIULINI” 8/03/2004
Ogni giorno che passa saltano fuori nuovi e inquietanti tasselli nel caso che sta coinvolgendo e sconvolgendo l’Italia intera della finanza e non solo: il Parmacrack. All’immenso «buco nero», che ha inghiottito svariati miliardi di euro, si sono infatti aggiunti altri misteri, che infittiscono ulteriormente la già intricata matassa…

NESARA 4/03/2004
Il fatto è ignorato dal gran pubblico e sarà tra poco tempo conosciuto da tutti. E la Legge NESARA (“Top Secret”) che sarà annunciata presto ufficialmente negli USA (all’inizio della primavera). Questa legge instaurerà innanzitutto la Pace sulla Terra, mettendo un termine al regime Bush ed al dominio degli Illuminati negli USA, poi su tutta la Terra…

IL VERO VOLTO DELLA TRILATERALE 3/03/2004
La Trilateral Commission è una filiazione del Council on Foreign Relations (CFR), nato nel 1921 con il finanziamento di potenti banchieri quali John Davison Rockefeller, Paul Warburg, J.P. Morgan, Jacob Schiff, Bernard Baruch allo scopo di contrastare l’isolazionismo in cui gli Usa minacciavano di chiudersi dopo la Grande Guerra…

SKULL & BONES: IL SEGRETO CHE UNISCE BUSH E KERRY 07/02/2004
Possibili rivali nelle urne il prossimo 2 novembre, George W. Bush e John F. Kerry hanno differenti vite alle spalle e opposte visioni della società americana, ma ciò che li accomuna è l’essere entrambi dei «Bonesmen», ovvero membri della elitaria setta segreta «Skull & Bones»…

“DOVE SI DISTINGUE QUESTA COSA DALLA MASSONERIA” 13/01/2004
Si apre nel ‘78 il problema dei rapporti fra Cei [conferenza episcopale italiana] e papa. Non sono certo i migliori: per quanto io riesco a capire il papa non si rende conto della situazione italiana, chiuso com’è nel modello della sua esperienza polacca…

IL SEGRETO DEL POTERE: LA MASSONERIA DEL ‘700 7/12/2003
Ordinario di Storia Moderna all’Università di Catania Sorta in Scozia alla fine del ‘500, la massoneria prese forma in Gran Bretagna durante il XVII secolo e trova poi nel ‘700 le condizioni ideali per diffondersi…

UN SINDONA SENZA SILENZIATORE 2/12/2003
Capelli bianchi, calvizie accentuata, occhi affossati e arrossati dalla stanchezza, volto pallido e emaciato, fisico rinsecchito. L’immagine di un vecchio. I cronisti raccontano che Michele Sindona abbia sorriso quando…

GLI OSCURI POTERI DELLA TRILATERALE 20/11/2003
Nel luglio 1973, in mondo allora bipolare, David Rockefeller lancia la Commissione trilaterale, che segnerà il punto di partenza della guerra ideologica moderna… 

E’ SCONTRO SU MURDOCH JR. A BSKYB 7/11/2003
Nonostante le forti polemiche, il magnate dei media Rupert Murdoch ha nominato presidente del canale satellitare britannico Bskyb il proprio figlio James, e come vicepresidente l’amico Lord Jacob Rothschild, l’anziano e blasonato banchiere dell’omonima famiglia…

GOVERNO DI OMBRE ALLA CASA BIANCA 30/10/2003
Douglas Feith, Richard Perle, Paul Wolfowitz, Donald Rumsfeld, il vicepresidente Dick Cheney e poi chi altro? Una rete extragovernativa sembra cingere la Casa Bianca e orientarne le azioni…

LETTERA INEDITA DI LADY DIANA 27/10/2003
Dieci mesi prima della sua tragica morte nel sottopasso parigino dell’Alma, il 31 agosto 1997, Lady Diana scrisse una lettera in cui preannunciò che era in atto un complotto per ucciderla in un incidente automobilistico…

PROPAGANDA 2003 22/10/2003
Siamo abituati a pensare alla P2 come ad un rottame della storia, o al massimo come un retaggio di un malaffare politico e massonico. Un qualcosa fuori dal tempo che, di tanto in tanto, si ripresenta come un insulto alle coscienze…

SPETTRO DEL FASCISMO DIETRO SCHWARZENEGGER 13/10/2003
Ammiro Hitler … perché di estrazione modesta, senza un’istruzione formale, è arrivato al potere. Lo ammiro per essere un grande oratore, per il modo di rivolgersi alla gente, ecc… “Non si può vivere senza autorità…”

SEGRETI E MISTERI DEL B’NAI B’RITH 11/10/2003
Emmanuel Ratier ci presenta uno studio molto interessante sul “B’nai B’rith”. Su questo argomento non era stato scritto ancora nulla di cosi completo, dettagliato e nello stesso tempo ben documentato. Era infatti molto difficile poter parlare del “B’nai B’rith”…

LICIO GELLI: “AVEVO SCRITTO TUTTO TRENT’ANNI FA 28/09/2003
Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa”… 

IMMIGRAZIONE: COME E’ STATO PROVOCATO IL GRANDE ESODO
Non è certo impresa da poco provocare una migrazione di popoli così imponente come quella cui stiamo assistendo.
La manovra necessaria è stata certamente lunga e complessa e va molto al di là della propaganda svolta da prezzolati…

L’EUGENETICA PER ALDOUS HUXLEY
Nel mondo nuovo della mia favola si praticavano normalmente l’eugenetica e il suo contrario, la disgenia. In una serie di bottiglie, ovuli biologicamente superiori, fertilizzati da spermatozoi biologicamente superiori…

LA LIBERTA’ DI IMMIGRAZIONE NEL MONDO INTERO
«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale»…

LE NUOVE ARMI E LA NARCODEMOCRAZIA
Nel 1920 il colonnello britannico J.F.C. Fuller, reduce dalla Grande Guerra, previde l’avvento di armi di un tipo assolutamente nuovo. “Sistemi bellici senza fuoco”, che avrebbero rimpiazzato i cannoni, i cingolati e gli esplosivi, e che avrebbero reso la guerra infinitamente…

LA CREAZIONE DEI BEATLES
Fin dall’inizio, la EMI creò il mito della grande popolarità dei Beatles. Nell’agosto del 1963, in occasione della loro prima apparizione televisiva al London Palladium, migliaia di loro fans sembravano in delirio…

CHI E COSA SI CELA DIETRO L’IMMIGRAZIONE
Dunque l’ONU veniva indicata come la centrale da cui è partito l’ordine che è alle origini di questa vicenda e le si attribuiva un preciso programma che non potrà non incidere in maniera sconvolgente sul prossimo avvenire del popolo italiano…

PENTALFA MASSONICO E PAOLO VI
Questa affermazione è inquietante, perché questa «firma» della «stella a cinque punte», scolpita sul dorso della mano di Paolo VI, sulla «formella» originale della «porta di bronzo» della Basilica di San Pietro, è forse l’atto più sconcertante e temerario di una tremenda realtà…

MITI: DIONISO E MITHRA
Gli ornamenti tradizionali della figura mefistofelica, le corna, gli zoccoli e la coda, sopravvivono ancora oggi, perché Satana del Medio Evo era generalmente rappresentato sotto forma di capro…

MESSAGGI SUBLIMINALI
Pubblichiamo una piccola rassegna di messaggi subliminali. Ricordando che l’inconscio elabora le “informazioni” attraverso simboli e/o immagini, possiamo comprendere i pericoli di una immagine o una semplice scritta nascosta nel testo, per la psiche, soprattutto nei bambini…

LA PILGRIM’S SOCIETY
La Pilgrim’s Society (Società dei Pellegrini, i primi calvinisti sbarcarono in America nel XVII secolo) fu uno dei passi decisivi verso l’unione mondiale: essa, infatti, riuscì ad unire sinergicamente le potenti forze disgregatrici dell’Antico Ordine operanti verso la fine del secolo XIX…

PINOCCHIO? UN FRATELLINO DELLA LOGGIA DI FIRENZA
Se l’affiliazione del mazziniano Carlo Lorenzini alla libera muratoria era solo un’ipotesi, ora è divenuta certezza: nell’introduzione al Pinocchio appena uscito nei classici dell’Universale Feltrinelli, Tempesti reca come prova, oltre alla frase del Prati (1885), una lettera al Massone Pietro Barbera…

I MONDIALISTI ALL’ATTACCO DEL TRONO DI SUA MAESTA’
Signore e signori, i grembiulini hanno deciso: la Regina Elisabetta non può più essere capo della Chiesa anglicana.
Non importa che questa prerogativa sia propria dei monarchi britannici dal 1533, ovvero da quando Enrico VIII diede vita alla scisma… (1844), che termina: “In ogni modo mi creda, il fratello Collodi”…

PSICHIATRI E MASSONI, L’ALA BRITANNICA
Le unioni miste “del nero e del tipo caucasico danno luogo ad ogni sorta di organismi disarmonici. Mettendo un poco della mente dell’uomo bianco nel mulatto, non solo lo si rende più capace e ambizioso (non ci sono casi accertati di negri puri saliti a qualche eminenza)…

LA MASSONERIA GOVERNA L’EUROPA
Di dubbi ne avevamo veramente pochi, ora anche quei residui scrupoli culturali che restavano sono stati spazzati via. La massoneria non solo esiste ed è attivissima, ma non fa nemmeno più mistero del potere di intervento di cui gode nell’ambito politico internazionale…

PEDOFILIA
Raccapricciante. Quanto ha recentemente svelato la maxi-inchiesta di Torre Annunziata sulla pedofilia via Internet, va al di là di ogni immaginazione. Centinaia, forse migliaia, di piccoli seviziati. Bambini stuprati, uccisi e filmati…

INTERVISTA A DAVID ICKE
David Icke, il coraggioso giornalista britannico, già redattore della BBC e di altri prestigiosi giornali che da diversi anni ci informa con i suoi libri sui poteri occulti, le loro trame e i complotti che cercano di rendere schiava l’umanità, è stato ospite a Bellaria del riuscitissimo MacroFest promosso dalla Macro Edizioni…

LA GUERRA IN KOSOVO VISTA DA DAVID ICKE
BUGIA: La NATO  ha dovuto attaccare i bersagli Serbi perché il Presidente Milosevic Slobodan non avrebbe negoziato sul Kosovo.
VERITA: quando i ‘negoziati di pace’ vennero sostenuti in Francia a febbraio 1999, Madeleine Albright, la segretaria di stato degli US, ammise che non vi fu alcuna proposta di  ‘negoziazione’…

MALLEUS MALEFICARUM
Dal 1257 al 1816 l’Inquisizione torturò e bruciò sul rogo milioni di persone innocenti.  Erano accusate di stregoneria e di eresia contro i dogmi religiosi e giudicate senza processo, in segreto, col terrore della tortura…

NUMERI E DATE NELLA VITA E NELLA MORTE DI LINCOLN E KENNEDY
Tantissime sono le coincidenze che intercorrono tra la morte di Kennedy e quella di Lincoln. Troppe per essere sbrigativamente attribuite al caso…

L’OMBRA DELLA MASSONERIA SULLE PRESIDENZIALI FRANCESI
La sconfitta della sinistra ufficiale (socialisti e comunisti) e la modestaprova elettorale di Chirac, al primo turno delle presidenziali, hanno messoa nudo spaccature e faide all’interno di poteri “dietro le quinte”tradizionalmente forti in Francia, poteri di cui però si parla poco da noi…

NUOVE LOGGE MASSONICHE
La questione è di quelle inquietanti, il soggetto che la pone è di quelli da non sottovalutare. Si tratta del Li.si.po, il Libero sindacato di polizia, che in un comunicato stampa ha denunciato senza troppi giri di parole l’esistenza di «una regia dietro i continui sbarchi di clandestini nel nostro Paese»…

LOGGIA PROPAGANDA DUE (P2)
La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde nel tempo, come spesso accade per simili consorterie. E’ noto, comunque, che era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi, fin da quando… 

JAN AMOS COMENIUS
Comenius, erede spirituale di Johann Valentin Andreae e portavoce della Rosacroce, si incaricherà di gettare le fondamenta del mondialismo modernamente inteso, tracciando un disegno di società allargata a tutti i popoli, un vero e proprio piano di ecumenismo politico, in grado di appropriarsi di ogni valenza politico-religiosa attraverso una riforma universale della società umana…

WALL STREET E IL NAZIONALSOCIALISMO
Accanto a quello dei “cartelli” tedeschi, non va dimenticato il ruolo delle multinazionali americane, come la General Electric, la Standard Oil of New Jersey è la International Telephone and Telegraph (l.T.T.). La General Electric…

LE FONTI FINANZIARIE DEL COMUNISMO E DEL NAZIONALSOCIALISMO Pdf