Datagate, intercettato anche il Papa

30 ottobre 2013

Lo rivela il settimanale Panorama. Padre Lombardi: “Non ci risulta”. Nuove indiscrezioni sugli 007 italiani, Le Monde: “Davano dati alla Nsa”

15:29 – Lo scandalo Datagate non smette di rivelare sorprese: la National security agency, secondo il settimanale Panorama, ha intercettato anche il Papa. Nelle 46 milioni di telefonate tracciate dagli Usa in Italia tra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013, ci sarebbero anche quelle da e per il Vaticano. E si teme che siano state captate le conversazioni fin sulla soglia del Conclave.

Datagate, intercettato anche il Papa

Il settimanale conferma quanto già anticipato nelle scorse ore dalla testata tedesca, Spiegel online, e cioè dell’esistenza di un centro di spionaggio americano a Roma. La cellula Nsa-Cia che avrebbe spiato, e forse spia ancora, i politici italiani sarebbe all’interno dell’ambasciata americana nella Capitale. Citando un documento del 2010 dell’archivio di Edward Snowden, Panorama spiega che la Nsa analizzerebbe il traffico voci e dati, intercettando i cellulari delle autorità e seguendo i flussi finanziari. La Cia prenderebbe contatto con i gestori dei sistemi di comunicazione, amministratori di database, banchieri e ingegneri che gestiscono i siti più riservati.

Padre Lombardi: “Non siamo preoccupati” – “Non ci risulta nulla su questo tema e in ogni caso non abbiamo alcuna preoccupazione in merito”. Lo ha detto padre Federico Lombardi interpellato dai giornalisti a proposito delle presunte intercettazioni della Nsa che avrebbero riguardato anche il conclave dello scorso marzo.

Le Monde: “007 di Parigi e Roma davano dati alla Nsa” – Rimbalza anche sul quotidiano francese Le Monde la notizia che sarebbe stata la stessa Francia a fornire i dati degli utenti francesi alla Nsa, la National Security Agency americana, sulla base di un accordo segreto ‘di amicizia’ per lo scambio delle informazioni. Gli Usa avrebbero concluso una simile intesa anche con l’Italia.

A metà novembre informativa del premier alla Camera – Nella settimana che parte lunedì 11 novembre si terrà l’informativa del presidente del Consiglio sul Datagate, comunque dopo la convocazione del Copasir in materia. E’ quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

El Mundo: “L’intelligence spagnola sapeva” – I servizi di intelligence spagnoli non solo erano al corrente del lavoro di spionaggio della Nsa rispetto ai cittadini iberici, ma avrebbero loro facilitato il compito, secondo quanto si evince da vari documenti filtrati dall’ex analista Edward Snowden, rivelati oggi da El Mundo.

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La profezia dimenticata del giovane Ratzinger. Sulla Chiesa futura

Posted on 12/10/2013 by f.zaff

Diverrà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi. Non sarà più in grado di abitare gli edifici che ha costruito in tempi di prosperità. Con il diminuire dei suoi fedeli, perderà anche gran parte dei privilegi sociali”. Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede al centro dell’esperienza. “Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la Sinistra e ora con la Destra. Sarà povera e diventerà la Chiesa degli indigenti”

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Una boiata carismatica (ovvero demoniaca) dietro l’ “elezione” di Bergoglio?

"Un segno divino ha fatto eleggere Papa Francesco"di Maurizio-G. Ruggiero

Una boiata carismatica (ovvero demoniaca) dietro l’elezione di Bergoglio? Così parrebbe, leggendo l’articolo al link sottostante. Dell’altro segno “soprannaturale” (rectius: preternaturale) che avrebbe indotto gli pseudocardinali a eleggere lo pseudopapa non si sa.

Però, dal tenore delle confidenze fatte, sarebbe stato meglio se fosse apparso un Totò, nel conciliabolo definito conclave, invitando perentoriamente a un: “Vota Antonio! Vota Antonio! Vota Antonio La Trippa! Vota la Trippa!”

Quest’ultimo appello, Vota La Trippa! i “presuli” conciliari, impregnati di mondano sensualismo, l’avrebbero certamente raccolto.

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15/05/2013 – Lo rivela Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna presente al Conclave

Jorge Mario Bergoglio sarebbe stato eletto papa per un preciso intervento divino. A rivelarlo è il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna, esso stesso “papabile” per diventare il successore di Ratzinger. Eppure, secondo quanto riportato dal Telegraph, Schönborn sarebbe stato testimone di due “segnali sovrannaturali” che gli avrebbero fatto comprendere che il Cardinale Bergoglio era “il prescelto”.

Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna  (Photocredit: Getty Images)

Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna
(Photocredit: Getty Images)

“ECCEZIONALE MANIFESTAZIONE DELLO SPIRITO SANTO” – Schönborn ha dichiarato che soltanto un intervento divino avrebbe potuto giustificare la rapidità con cui Bergoglio è stato eletto, anche alla luce del fatto che non era mai stato considerato nella cerchia ristretta dei “papabili”. L’Arcivescovo austriaco ha parlato davanti alle cinquemila persone della Royal Albert Hall di Londra, nel corso di una conferenza della Chiesa Anglicana. Quando il Conclave è iniziato – ha assicurato Schönborn – Nessuno dei cardinali presenti aveva idea di chi sarebbe stato eletto. È stata un’eccezionale manifestazione dello Spirito Santo: siamo stato guidati verso quest’uomo, che sedeva nell’angolo più lontanto della Cappella Sistina. Quell’uomo era l’eletto”.

LEGGI ANCHE: La piramide Maya demolita “per sbaglio”

SEGNI DIVINI – “Ho ricevuto almeno due segnali – ha proseguito il cardinale viennese – Di uno posso parlarne, l’altro è un segreto del Conclave. Ma sono stati entrambi segnali divini”. Il giorno prima dell’inizio del Conclave, subito dopo la Messa in San Pietro, Schönborn avrebbe incontrato una coppia di amici provenienti dall’America Latina: “Chiesi loro: ‘voi avete il dono dello Spirito Santo, potete darmi un consiglio per il Conclave che inizierà tra qualche ora?’ E la donna mi sussurrò all’orecchio ‘Bergoglio’. Sono sicuro – ha concluso il cardinale – Che molti di noi abbiano ricevuto un simile segno, che ha portato alla rapida elezione di Papa Francesco”.

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“Il Papa deve smettere di fare il katéchon” esclamò d’improvviso Massimo Cacciari a Maurizio Blondet. “Mi stupì la sua foga, e ancor più il fatto che subito dopo parve pentirsi, come se la parola gli fosse sfuggita. Era un giorno del settembre 1993, e io lo stavo intervistando…” “Katèchon? Non ricordo molto di greco. Dovetti chiedergli che cosa volesse dire”. “Katèchon è Ciò-che-trattiene”, rispose Cacciari guardandomi incerto: “Ciò che trattiene l’Anticristo dal manifestarsi pienamente. San Paolo, ricorda?”.
http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/volto_luciferino_occidente.htm
http://www.comeunafonte.it/Index_file/page0125.htm

Vladimir Sergeevic Solovev: un profeta inascoltato
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=143
http://www.storialibera.it/attualita/chiesa_sinistrata/vladimir_soloviev/

Il Padrone del mondo
http://www.storialibera.it/attualita/chiesa_sinistrata/robert_hugh_benson/articolo.php?id=373&titolo=Il Padrone del mondo
http://jesumary.altervista.org/materiale/il_padrone_del_mondo.pdf

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Di oggi la notizia che tra poco Ratzinger tornerà in Vaticano. Il suo alloggio, che hanno finito di sistemare, è a due passi dalla Casa di Santa Marta, dove alloggia Bergoglio. Chi ha scelto che andassero ad abitare così vicini? Ricorda molto il rapporto tra Bonifacio VIII e la prigionia di Celestino V, che lo teneva direttamente, di persona, sotto osservazione.

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Shroud of Goldman: LLoyd Almighty, center

L’Osservatore Romano is reporting that Goldman Sachs is indeed Doing God’s work, and His Former Holiness Joseph Ratzinger has confirmed the unsolicited hostile takeover. Writing under his pen name Benedict XVI, Ratzinger verified that total control of the popular religion has been transferred to Goldman Sachs and His New Holiness Lloyd Blankfein. Ratzinger added, since they now own the place, they should be doing the work.

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According to L’Osservatore Romano, Goldman Sachs has control over the Vatican through a hostile takeover. Anyway, the Vatican has since 1830 been financially dependent on NM Rothshild & Sons, London. In addition, Goldman Sachs is closely intertwined with the U.S. government and the EU.”

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“Now, the EU has given Goldman Sachs and Co. an unlimited free hand to fleece taxpayers – through the European Stability Mechanism (ESM).”

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“The ESM is an intergovernmental organization, not subject to laws – and not subject to reviewers.”

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Tom Gregory –Posted: November 9, 2009 11:11 PM

Vatican Confirms: Goldman “Doing God’s Work”

L’Osservatore Romano is reporting that Goldman Sachs is indeed Doing God’s work, and His Former Holiness Joseph Ratzinger has confirmed the unsolicited hostile takeover. Writing under his pen name Benedict XVI, Ratzinger verified that total control of the popular religion has been transferred to Goldman Sachs and His New Holiness Lloyd Blankfein. Ratzinger added, since they now own the place, they should be doing the work.

Blankfein ¬whose firm is a wholly-owned subsidiary of S.P.E.C.T.R.E, will be trading in his current designation “No.1” for the more worshipper-friendly Nom de Plume of Lloyd Almighty.

While terms of the takeover remain undisclosed, sources confirm the deal includes several million followers, approximately 400 acres of real property surrounded by Rome, the land under Yankee Stadium, and assorted relics ¬ including the recently renamed “Shroud of Goldman.”

In his first public statement, Lloyd Almighty issued the following:

“Blessed Are Those Who Ask For Nothing For They Shall Receive It In Abundance.
Blessed Are Those Who Are Merciful For They Are Unsuitable For Employment At Goldman Sachs.

Blessed Are The Goldman Sachs Market Makers, For They Generate Commissions Whether Clients Win Or Lose.

Blessed Are The Foreclosed Of Homes For They Provide Goldman Sachs Some Really Good Deals
[and]
Blessed Are The Meek Who Inherit The Earth, For the Mineral Rights Are Not Included, And Goldman Sachs Will See Them In The High Court To Challenge Any Inheritance.”

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While ordinary people fret about austerity and jobs, the eurozone’s corridors of power have been undergoing a remarkable transformation.

More and more emerges about the role of ruthless scam bank Goldman Sachs as the main tool of the bankster elite for a relentless, hostile takeover of a Luciferian one world government. This is done by their central banks practice through the creation of sovereign debt that can never be repaid. States are caught up in the debt quagmire – and so the banksters have taken over the U.S. and the EU, then liquidate the nation-states by the appointment of their agents as administrators of the States / ECB/ FED.

According to L’Osservatore Romano, Goldman Sachs has control over the Vatican through a hostile takeover. Anyway, the Vatican has since 1830 been financially dependent on NM Rothshild & Sons, London. In addition, Goldman Sachs is closely intertwined with the U.S. government and the EU.

Now, the EU has given Goldman Sachs and Co. an unlimited free hand to fleece taxpayers – through the European Stability Mechanism (ESM). It is a permanent facility to replace the temporary  Financial Stability Facility and the European Financial Stabilisation Mechanism once Member States, representing 90% of capital commitments have ratified, probably in July 2012.

The ESM is a contract of debt. . . . The authorized share capital must be 700bn €. (to be increased)
[Article 9]: “… ESM members commit themselves irrevocably and unconditionally to pay on demand any capital that is demanded of them … within 7 days of receipt of the request.”.
[Article 10]: “The Council of Governors may decide to change the authorized capital and Article 8.
[Article 27, lines 2-3]: “[Article 27, line 4]: “The property, funding and assets of the ESM shall . . . be immune  from every form of legal proceedings – as shall ESM property and assets, governors, deputy governors, directors and officials.
The ESM is an intergovernmental organization, not subject to laws – and not subject to reviewers.

On 21 December, the ECB “lent” € 489 billion to European banks at the extremely generous interest rate of only 1% over 3 years. But in reality, they simply accelerated the printing presses. The ECB does not have to borrow the money. It is further quantitative easing.

The money was swallowed up virtually instantaneously by a total of 523 banks. It is utter madness. The ECB hopes that the banks do something useful – such as lending to the Greeks, who pay a current 18% at the bond markets. That rate is doubling the debt over a period of 4 years. Article 123 of the Treaty of Lisbon forbids ECB to lend to governments.

Goldman Sachs and the financial technocrats have taken over the European ship. Democracy has gone out the window – we have been duped – by politicians and the media – and their owners, the bankster elite that squeezes the lifeblood out of our economies.

The result of the therefore imposed strict austerity measures is that the overall unemployment rate in the EU reached 10.2% in February, compared with 9.5% a year earlier. This means, 24.5 million Europeans are unemployed. In addition there are nearly 9 million people in the EU, who have been “under-employed” in 2011.

In the U.S.A., Goldman Sachs and FED officials have taken control. Their people have infiltrated the government and formed a United States Ltd. -like Germany / EU Ltd., the 4th Rothschild empire. In both the U.S. and the EU, the bankster-governments are used to drive the taxpayer into poverty in a variety of ways (taxes, CO2–taxes and fees to the banksters´ CO2 markets, bailouts, etc.) , at the same time as our purchased politicians are abolishing the social states in order to let our money go to the perpetrators instead of their victims.

As the CEO of Goldman Sachs says, he is doing “God’s work”, that is, if we agree with the German-Jewish writer and philosopher Heinrich Heine: “Money is the God of the Jews, and Rothschild is his prophet.” The chief owner of Goldman Sachs is said to be Lord Jacob Rothschild, and he and other members of the Rothschild family dominate the control consortium, which rules the money power of the planet. Goldman Sachs, like e.g. NM Rothschild in London and the Rothschild Bank in Berlin, own the U.S. Federal Reserve.

“11. Wars should be directed so that the nations engaged on both sides should be further in our debt.
12. Candidates for public office should be servile and obedient to our commands, so that they may readily be used. 13. Propaganda–their combined wealth would control all outlets of public information. 14. Panics and financial depressions would ultimately result in World Government, a new order of one world government.” Mayer Amschel Roothschild acc. to 
William Guy Carr, Pawns In The Game, privately printed, 1956 und hier.

Recently, I wrote about Germany Ltd., in reality a orporation that is controlled by powerful bankers to buy EU´s nation-states. The following is a more specific description of the actions by one of the main actors in this regard, strongly compromised and here Goldman Sachs – although there are other bankruptcy vultures in the game, of course.

Goldman sachs has taken over the Vatican
The Huffington Post 22 April 2012: L’Osservatore Romano is reporting that Goldman Sachs is indeed “Doing God’s work”, and His Former Holiness Joseph Ratzinger has confirmed the unsolicited hostile takeover (of the Vatican). Writing under his pen name Benedict XVI, Ratzinger verified that total control of the popular religion has been transferred to Goldman Sachs and Lloyd Blankfein. Since 1830, the Vatican has been dependent on N.M. Rothschild & Sons.

Blankenfein-goldman-sachsWho is behind Goldman Sachs and here?
Texe Marr 24 Sept. 2009: The official records of ownership show that, while much of Goldman Sachs´ stock is owned by the public, a controlling share is in private hands, held by a consortium, or pool, of just 221 persons. The chief owner, however, is Lord Jacob Rothschild, and he and other Rothschild family members dominate the consortium which reigns over the planet’s  Money Power. Goldman Sachs is its nucleus and tornadic eye and  Mr. Blankfein is the servant and deputy of Lord Rothschild, the fourth Baron of the Rothschild Dynasty.

Right, Lloyd Blankfein, CEO of Goldman Sachs. Indeed, he is doing “God’s Work“, as he says, that is, if we agree with the famed nineteenth century German Jewish writer and philosopher Heinrich Heine, who wryly observed, “Money is the god of the Jews, and Rothschild is his prophet.”

Global Research 1 June 2012: CPA Thomas D. Schauf corroborates McCallister’s claims, adding that ten banks control all twelve Federal Reserve Bank branches. He names N.M. Rothschild of LondonRothschild Bank of Berlin, Warburg Bank of Hamburg, Warburg Bank of Amsterdam, Lehman Brothers of New York, Lazard Brothers of Paris, Kuhn Loeb Bank of New York, Israel Moses Seif Bank of Italy,Goldman Sachs of New York and JP Morgan Chase Bank of New York. Also see here and here.

Texe Marrs 24 Sept. 2009: The official records of ownership show that, while much of Goldman Sachs´ stock is owned by the public, a controlling share is in private hands, held by a consortium, or pool, of just 221 persons. The chief owner, however, is Lord Jacob Rothschild, and he and other Rothschild family members dominate the consortium which reigns over the planet’s  Money Power. Goldman Sachs is its nucleus and tornadic eye and  Mr. Blankfein is the servant and deputy of Lord Rothschild, the fourth Baron of the Rothschild Dynasty. Mr. Blankfein: “I’m doing God’s work.”
Indeed, he is doing “God’s Work;” that is, if we agree with the famed nineteenth century German Jewish writer and philosopher Heinrich Heine, who wryly observed, “Money is the god of the Jews, and Rothschild is his prophet.”

Goldman Sachs takes over the EU and here

Global Research 19 April 2012 by Ellen Brown who is an attorney and president of the Public Banking Institute. The Goldman Sachs coup that failed in America has nearly succeeded in Europe—a permanent, irrevocable, unchallengeable bailout for the banks underwritten by the taxpayers.

By December 2011, European Central Bank president Mario Draghi, former vice president of Goldman Sachs Europe, was able to approve a 500 billion Euro bailout for European banks without asking anyone’s permission.  And in January 2012, a permanent rescue funding program called the European Stability Mechanism (ESM) was passedin the dead of night with barely even a mention in the press.  he ESM imposes anopen-ended debt on EU member governments, putting taxpayers  on the hook for whatever the ESM’s Eurocrat overseers demand.

The bankers’ coup has triumphed in Europe seemingly without a fight.  The ESM is cheered by Eurozone governments, their creditors, and “the market” alike, because it means investors will keep buying sovereign debt.  All is sacrificed to the demands of the creditors, because where else can the money be had to float the crippling debts of the Eurozone governments?

First, a closer look at the nefarious under belly of the ESM and Goldman’s silent takeover of the ECB

The Dark Side of the ESM
The ESM is a permanent rescue facility
 slated to replace the temporary European Financial Stability Facility and European Financial Stabilisation Mechanism as soon as Member States representing 90% of the capital commitments have ratified it, something that is expected to happen in July 2012.
A December 2011 youtube video titled “The shocking truth of the pending EU collapse!” (video below), originally posted in German, gives such a revealing look at the ESM that it is worth quoting here at length.  It states:

ESM:  a treaty of debt. . . . The authorized capital stock shall be 700 billion euros.
[Article 9]: “. . . ESM Members hereby irrevocably and unconditionally undertake to pay on demand any capital call made on them . . . within seven days of receipt of such demand.”  . . . If the ESM needs money, we have seven days to pay. . . .
[Article 10]: “The Board of Governors may decide to change the authorized capital and amend Article 8 . . . accordingly.”  Question:  . . . 700 billion is just the beginning? The ESM can stock up the fund as much as it wants to, any time it wants to?  And we would then be required under Article 9 to irrevocably and unconditionally pay up?

[Article 27, lines 2-3]: “The ESM, its property, funding, and assets . . . shall enjoy immunity from every form of judicial process . . . .”
[Article 27, line 4]: “The property, funding and assets of the ESM shall . . . be immune from search, requisition, confiscation, expropriation, or any other form of seizure, taking or foreclosure by executive, judicial, administrative or legislative action.”  Question: . . . [T]his means that neither our governments, nor our legislatures, nor any of our democratic laws have any effect on the ESM organization?
[Article 30]:  “Governors, alternate Governors, Directors, alternate Directors, the Managing Director and staff members shall be immune from legal process with respect to acts performed by them . . . and shall enjoy inviolability in respect of their official papers and documents.”   Question:  They can’t be held accountable for anything? . . . The treaty establishes a new intergovernmental organization to which we are required to transfer unlimited assets within seven days if it so requests, an organization that can sue us but is immune from all forms of prosecution and whose managers enjoy the same immunity.  There are no independent reviewers and no existing laws apply?  Governments cannot take action against it?  Europe’s national budgets in the hands of one single unelected intergovernmental organization?  Is that the future of Europe?  Is that the new EU – a Europe devoid of sovereign democracies?

The Goldman Squid Captures the ECB
Last November, without fanfare and barely noticed in the press, former Goldman exec Mario Draghi replaced Jean-Claude Trichet as head of the ECB.  Draghi wasted no time doing for the banks what the ECB has refused to do for its member governments—lavish money on them at very cheap rates.  French blogger Simon Thorpe reports:

On the 21st of December, the ECB “lent” 489 billion euros to European Banks at the extremely generous rate of just 1% over 3 years.  I say “lent”, but in reality, they just ran the printing presses. The ECB doesn’t have the money to lend. It’s Quantitative Easing again.

The money was gobbled up virtually instantaneously by a total of 523 banks. It’s complete madness. The ECB hopes that the banks will do something useful with it – like lending the money to the Greeks, who are currently paying 18% to the bond markets to get money. But there are absolutely no strings attached. If the banks decide to pay bonuses with the money, that’s fine. Or they might just shift all the money to tax havens.

At 18% interest, debt doubles in just four years.  It is this onerous interest burden, not the debt itself, that is crippling Greece and other debtor nations.  Thorpe proposes the obvious solution:

Why not lend the money to the Greek government directly? Or to the Portuguese government, currently having to borrow money at 11.9%? Or the Hungarian government, currently paying 8.53%. Or the Irish government, currently paying 8.51%? Or the Italian government, who are having to pay 7.06%?
The stock objection to that alternative is that Article 123 of the Lisbon Treaty prevents the ECB from lending to governments.  But Thorpe reasons:

My understanding is that Article 123 is there to prevent elected governments from abusing Central Banks by ordering them to print money to finance excessive spending. That, we are told, is why the ECB has to be independent from governments. OK. But what we have now is a million times worse. The ECB is now completely in the hands of the banking sector. “We want half a billion of really cheap money!!” they say.  OK, no problem. Mario is here to fix that. And no need to consult anyone. By the time the ECB makes the announcement, the money has already disappeared. The ECB bunch that now has their grubby hands on the instruments of power are now totally out of control.

Goldman Sachs and the financial technocrats have taken over the European ship. Democracy has gone out the window.Europeans are being hoodwinked into relinquishing their cherished democracy to a rogue band of financial pirates, and the rest of the world is not far behind.

Rather than ratifying the draconian ESM treaty, Europeans would be better advised to reverse article 123 of the Lisbon Treaty.  Then the ECB could issue credit directly to its member governments. Today the issuance of money and credit has become the private right of vampire rentiers, who are using it to squeeze the lifeblood out of economies. This right needs to be returned to sovereign governments. Some of you can send a Protest letter against the ESM to your parlamentarians here.

The fruit of EU´s austerity policy
EurActiv 23 April 2012: Overall unemployment in the EU hit 10.2% in February, up from 9.5% a year earlier, according to figures released by Eurostat in April. That means 24.5 million Europeans are without work.
To them come another almost 9 million people in the European Union considered “underemployed” in 2011, according to new Eurostat figures. In Greece, 58% of part-time workers declare themselves available for working longer hours. In Latvia, this percentage reaches 57%, in Spain 49% and in Cyprus 42%.

Infowars 15 April 2012 and Natural News 15 April 2012: A Venn diagram released by Harvard law professor 
and political activist Larry Lessig reveals the shocking connections between our government and banking and investment giant Goldman Sachs.

Goldman Sachs was a major contributor to (and beneficiary of) the 2007 subprime mortgage crisis that helped initiate the current depression. The bank then proceeded to heavily avail itself ofbailout payments and other monetary assistance from the federal government.

In 2010, the Securities and Exchange Commission (SEC) filed a lawsuit against the company, alleging that it had deceivedinvestors about the nature of one of its products, costing them a total of $1 billion.

Another striking example among several isRobert Rubin, who spent 26 years at Goldman Sachs, eventually becoming Co-Chief Operating Officer (COO), Co-Chairman, and a member of the Board. Months after leaving Goldman Sachs, he took a position as President Clinton’s Assistant for Economic Policy and head of the National Economic Council. Two years later, Clinton appointed him Secretary of the Treasury, a position he filled for another four and a half years. After leaving the Treasury Department, Rubin immediately returned to the financial sector and took a position with the megabank Citigroup.

Comment
In September 2008,  Henry Paulson , former CEO of Goldman Sachs – then Secretary of the Treasury – managed tp extort from Congress bailouts totalling 700 bn dollars for his bankster friends and in particular Goldman Sachs.

But to pull it off, he had to fall on his knees and threaten the collapse of the entire global financial system and the imposition of martial law; and the bailout was a one-time affair.  Paulson’s plea for a permanent bailout fund—the Troubled Asset Relief Program or TARP—was opposed by Congress and ultimately rejected.
One might say that seen from the perspective of the bankster elite it was also unnecessary since the FED and their national banks already had the US and its government solidly in ts net due to enormous sovereign debt.

However, Glen Beck of Fox news has a different view: Goldman Sachs has highjacked the US government – which is now totally interwoven with Wall Street – video below.

The US Congress was terribly threatened with the collapse of world economy and martial law if they failed to approve the bank bailouts to Wall Street

We have seen how Goldman Sachs top officials were appointed prime ministers in Greece and Italy – their predecessor prime ministers being simply dismissed by the EU. Another Goldman Sachs official was appointed chief of the ECB. All to manage the crisis which was created by Goldman Sachs with irresponsible politicians. No wonder: The Rothschild Bank, Goldman Sachs, is taking over the world on behalf of its master, “doing God´s work”, as Goldman Sachs CEO Blankfein says, buying the world for Rothschild and his elite. That means he is using Shylock´s “pound of Flesh method – thereby buying the power of endebted states. You might also say that this is obvious policy of the CIA product called the EU – the policy of the 4. Reich and here, the 4. Reich of Rothschild´s – by means of the NWO firm, Germany Ltd.

Goldman Sachs is a ruthless Rothschild bank which is speculating in driving food prices up so that LDC countries starve and here. Like master, like apprentice, Rothschild finds the time favourable to invest in food – buying farmland.

Source: http://euro-med.dk/?p=26689

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3 settembre 2010 | Autore

Fonte: 4sfumaturedellarealta.blogspot.com

LETTERA N°6 DEL “MONDO IN CUI VIVIAMO” – COME LA NUOVA RELIGIONE MONDIALE È STRUMENTO DEL VATICANO, E COME TUTTI GLI SCHIERAMENTI SONO FALSATI.

Per una lettura relativa ai sistemi manipolatori usati dalla nuova R.M., invito a leggere gli articoli: Parte 1°; Parte 2° o a scaricare in blocco entrambi gli articoli  in PDF.

Scritto da L’Hacker L.L.

Premessa:
Non è solo la riscrittura dell’articolo, il sesto per l’esattezza, della serie “il mondo in cui viviamo”. Di quell’embrionale pezzo avevo già maturato l’idea di voler approfondire. Poi l’esplosione di dati reperiti, che ho voluto spesso riportare dettagliatamente, ha fatto lievitare il resto.
Un commento in entrata?

TRA VATICANO E ANTICRISTO NON C’E’ DISACCORDO!

Buona Lettura da L’Hacker L.L.

ILLUMINATI E VATICANO: UTILE RISPOLVERO degli ELEMENTI noti.

A mio avviso soprattutto qui in Italia occorre fare più chiarezza sull’intreccio di poteri che si trovano dietro a quella misteriosa parola: “ILLUMINATI”… Riguardo al Vaticano, in questo articolo ho naturalmente tralasciato gli scandali economici e politici e le collusioni mafiose già ampiamente documentati da altrui e ben più autorevoli ricerche. In questo articolo ho invece puntato il dito sulle diramazioni inaspettate che il potere mondiale sa prendere… ‘a volte’.

E ALLORA ALL’ONU FANNO LE MESSE NERE?

Dice l’ex vescovo Gerard Bouffard del Guatemala “Si, l’uomo conosciuto come il Papa Nero controlla tutte le piu’ importanti decisioni prese dal Papa e questi a sua volta controlla gli Illuminati,” afferma Bouffard [FONTE: comedonchisciotte]

“So che questo e’ vero, dal momento che ho lavorato per anni in Vaticano ed ho viaggiato con Papa Giovanni Paolo II. Il Papa prende i suoi ordini di marcia dal Papa Nero.
Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora e’ un Cristiano Rinato che vive in Canada, ha fondato la sua conclusione dopo aver lavorato sei anni come sacerdote in Vaticano, incaricato del compito di trasmettere la corrispondenza giornaliera e riservata tra il Papa ed i dirigenti dell’Ordine dei Gesuiti…
“Le persone non possono immaginare quanto male e quanta distruzione i Gesuiti hanno causato e causeranno, mentre contemporaneamente usano la perfetta copertura di nascondersi dietro tuniche nere e di professare di essere uomini di Dio.”
“il Vaticano e’ ‘il reale controllore spirituale’ degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite il Papa Nero, il generale padre Peter Hans Kolvenbach, controllano in modo effettivo la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana.”

“I Gesuiti sono anche i leader del Nuovo Ordine Mondiale, con il compito di infiltrare le altre religioni ed i governi del mondo, allo scopo di realizzare un governo mondiale unico fascista ed una religione mondiale unica, basata su Satanismo e Lucifero.”
“Quali sono le prove che porta Bouffard? Innanzitutto diciamo che le sue esternazioni “confermano la testimonianza di altri ricercatori, compreso Bill Hughes, autore degli sconvolgenti libri “Il nemico non mascherato” ed “I terroristi segreti”, come pure il preminente ricercatore sull’ Ordine dei Gesuiti Eric Jon Phelps, autore di ‘Assassini vaticani’.”

“Oltre a dipingere un cupo ritratto del Papa Nero in Roma, il vescovo Bouffard rivela che il potere malefico dei Gesuiti si estende da un capo all’altro del mondo, inclusa una solida infiltrazione del governo Usa, del Consiglio delle Relazioni Estere (CFR) e delle maggiori organizzazioni religiose.”
Secondo Bouffard “i Gesuiti agiscono come perfetti camaleonti, assumendo l’identità di Protestanti, Mormoni, Battisti e Giudei.”

Andiamo più a fondo.

“Essi distruggono ogni cosa dall’interno e vogliono provocare la distruzione pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di inaugurare una religione mondiale unica…

Dopo aver prestato servizio in Roma, il vescovo Bouffard fu impiegato in Africa ed in Guatemala, salendo ad una posizione di potere all’interno della Chiesa. Comunque, insieme a questo potere religioso, sopravvenne l’ affiliazione e la registrazione come FRAMMASSONE, e divenne membro massonico del 37.mo grado, un qualcosa che si supporrebbe disapprovato nella Chiesa Cattolica Romana, dal momento che, secondo il Diritto canonico, l’appartenenza ad una Loggia massonica comporta l’immediata scomunica.

Secondo il vescovo Bouffard la Frammassoneria viene invece usata dalla Chiesa per realizzare i suoi piani segreti, perché molti altri sacerdoti di alto livello, ossia vescovi, cardinali e persino papi, si sono iscritti a società segrete… in posizioni di potere in altre religioni e governi, la maggioranza di loro lavorando insieme…

E le sue dichiarazioni sostengono i rapporti (appurati anche dalle magistrature) che affiorarono sui giornali italiani e francesi nei primi anni ’80, che recavano notizia di più di 150 sacerdoti di alto rango iscritti alla Frammassoneria, compresa la Loggia massonica P2, e ad altre società segrete.
Come vi sarà capitato in qualche “misteriosa” trasmissione televisiva, avete di nuovo udito la parola “Illuminati”. Ma chi sono questi illuminati, è solo un tormentone degli ultimi anni?

•    fu il comandante americano USA William Cooper che ironicamente, in chiave giornalistica lanciò il termine “Illuminati”, disse: “Gl’Illuminati sono veramente potenti, uomini molto agiati. Essi credono d’essere i guardiani dei segreti delle ere. Essi credono che la grande maggioranza delle persone non sa che farne della reale conoscenza della reale verità e della reale scienza” [FONTE: William Cooper, “Behold a Pale Horse traduzione di www.cieliparalleli.com] – e in QUESTO HANNO IN GRAN PARTE RAGIONE, NEI FATTI DIMOSTRANO CHE ESSI HANNO UN POTERE SULLA MATERIA, CHE SEPPURE NELLA SUA OSCENITA’ MORALE, E’ BEN PIU’ SVILUPPATO DEL NOSTRO.

Essi hanno QUELLA SCIENZA CHE NOI RIFIUTIAMO e NE FANNO QUEL CHE VOGLIONO, ma purtroppo, come aggiunge il comandante William Cooper:

•    “Incoraggiano il credo che ogni cosa ch’essi fanno sia per il fondamentale miglioramento e la sopravvivenza dell’essere umano anche se è inteso ad uccidere due milioni di persone per conseguire i loro fini…”.

DEGLI ILLUMINATI PARLAVA ANCHE DAN BROWN NEI SUOI BEST SELLERS, NEGANDONE L’ESISTENZA, MA ESISTONO PER DAVVERO?

NON FACEVI MEGLIO A PARLARE DI ALIENI?

Riporto dal sito disinformazione.it:

Nel 1717 nasceva a Londra la Massoneria inglese, e a metà del Settecento si determinava la corrente pangermanistica dei Templari. Nel loro alveo e appropriandosi del socialismo di ROUSSEAU, sorsero gli Illuminati di Baviera, fondati WEISHAUPT nel 1776. Questi, dopo il congresso di Wilhelmsbad (1782), si infiltrarono rapidamente nelle logge massoniche europee, determinando con esse e con la complicità dell’alta finanza internazionale (ROTHSCHILD, ecc.) la rivoluzione francese (1789), che nella mentalità dei rivoluzionari doveva essere il primo passo verso una repubblica socialista mondiale. La politica coloniale nel frattempo spostava l’insieme geopolitica dall’orbita delle potenze cattoliche a quella capitalistica protestante (insurrezione delle colonie spagnole in America, nascita degli Stati Uniti indipendenti d’America ecc..).
A fermare l’avanzata rivoluzionaria non valse la Santa Alleanza (1814-15) [che bloccò definitivamente l’impero francese].
E il disegno di METTERNICH intento a ristabilire una forte coalizione cattolica fu neutralizzato dalle influenze [destabilizzanti] massoniche e degli agenti di Rothschild al congresso di Vienna.
Dopo la Santa Alleanza l’azione rivoluzionaria europea venne dominata dall’ALTA VENDITA italiana [nome di cui raramente si sente parlare nei libri di scuola, ma è un fatto storico]: era retrologgia delle Carbonerie e delle massonerie, e strumento dell’alta finanza.

Non è il caso di continuare con questi dettagli storici, che potete potete approfondire direttamente alla fonte (QUI). Vi servano solo per sapere che non stiamo parlando di fatti storici.
Cominciamo ad approfondire invece alcune “istruzioni segrete” (documento storico: FONTE)dei capi dell’Alta Vendita (illuminati/massoni), attorno al 1820, parte reale del patrimonio storico mondiale:

«Il lavoro che stiamo per intraprendere… può durare molti anni, forse un secolo… Quello che dobbiamo cercare e aspettare, come i Giudei aspettano il Messia, è un Papa secondo i nostri bisogni… per spezzare con lui la roccia sulla quale Dio ha costruito la Sua Chiesa… Noi avremo il mignolo del successore di Pietro coinvolto nel complotto… Per assicurarci un Papa secondo il nostro cuore, si tratta, prima di tutto, di formare una generazione degna del regno che noi desideriamo… Fatevi una reputazione di buon cattolico… Questa reputazione darà facile accesso alle nostre dottrine tra il giovane clero… In qualche anno, questo giovane clero, che avrà per forza invaso tutte le funzioni… sarà chiamato ad eleggere il Pontefice… e questo Pontefice, come la maggior parte dei suoi contemporanei, sarà necessariamente… imbevuto di princìpi umanitari che noi stiamo per mettere in circolazione…»…

E ancora, riporta il documento:

«Noi dobbiamo riuscire, attraverso dei piccoli mezzi ben graduati, a far trionfare l’idea rivoluzionaria attraverso un Papa… Questo progetto mi è sempre parso d’un calcolo sovrumano».

In realtà poteva essere un calcolo sovrumano allora, quando il Papa era prodotto di una tradizione di 1400 anni, ma NON ORA. NON PIU’, poiché tutto questo è già avvenuto: quel Papa c’è già stato, a quando lo scoprirete rimarrete a bocca aperta. Ma questo lo vedremo fra poco.
64 anni dopo, ma dall’altra parte della barricata, il Vaticano sapeva bene ormai di doversi difendere da un terribile pericolo di infiltrazione, ce lo conferma nell’altrettanto ufficiale documento storico “HUMANUM GENUS – LETTERA ENCICLICA AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI E AGLI ALTRI ORDINARI AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE PACE E COMUNIONE” dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 20 Aprile 1884, da PAPA LEONE XIII, in cui il Papa scrive [i seguenti sono estratti del documento vaticano, seguendo le indicazioni, come per il precedente documento, del lavoro di INTERMATRIX (Home Page)]:

“Gemendo su questi mali, spesso, incalzati dalla carità, Noi siam costretti a gridare a Dio: “Ecco, i nemici tuoi menano gran rumore e quei che t’odiano hanno alzato la testa. Hanno formato malvagi disegni contro i tuoi santi. Hanno detto: venite, e cancelliamoli dai numero delle nazioni” (salmi XXXII, 2-5).
In sì grave rischio, in sì fiera ed accanita guerra al Cristianesimo, è dover Nostro mostrare il pericolo, additare i nemici, e resistere quanto possiamo ai disegni ed alle arti loro, affinché non vadano eternamente perdute le anime che Ci furono affidate, e il regno di Gesù Cristo, commesso alla Nostra tutela, non solo stia e conservisi intero, ma per nuovi e continui acquisti si dilati in ogni parte della terra… Imperocché da fatti GIURIDICAMENTE accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta massonica, quest’Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, LA SETTA DEI MASSONI… essere non men funesta al Cristianesimo che allo Stato….”
Ma il testo aggiunge, in una parte molto importante “Che [anche] se la setta non impone agli affiliati di rinnegare espressamente la fede cattolica, cotesta tolleranza, non che guastare i massonici disegni, li aiuta. Imperocché in primo luogo è questo un modo di ingannar facilmente i semplici e gli incauti, ed un richiamo di proselitismo.”

Questo testo di 126 anni fa (lo trovate QUI) descrive perfettamente le modalità NON SOLO della massoneria, ma soprattutto degli Illuminati: inganno, segretezza, manipolazione: essere aperti ad ogni idea, ogni filosofia, per potersi infilare in ogni gruppo…
CERTO ORA LE COSE SONO CAMBIATE: ORA LA CHIESA NON È PIÙ IL NEMICO DELLA MASSONERIA.

QUINDI POTREI ESSERE UN SERPENTE?

Se è vero che all’epoca vi era guerra tra massoneria/illuminati e vaticano, ora coerentemente non vi è più, in prima istanza perché gli obbiettivi della massoneria sul vaticano sono andati in porto tutti, in seconda perchè quelli rimasti sono i pochi rimasti, come afferma questo “foglio” dei massoni francesi: “L’humanisme”, nel novembre-dicembre 1968 [estratti del documento: FONTE]:
Vi si legge un “bilancio” sull’applicazione dei Decreti conciliari (evidentemente gestiti da infiltrati massonici): «Le colonne della vecchia Chiesa crollate più facilmente sono:

  • 1)Il dogma dell’infallibilità del Papa: (“collegialità”…);
  • 2)La “Presenza Reale” di Cristo nel Sacramento dell’altare: (inter-comunione – concelebrazione di preti cattolici con pastori protestanti – Comunione sulle mani – abolizione dalle genuflessioni…);
  • 3)Declassamento del Sacramento della Confessione: (diminuzione del senso del peccato – confessioni in mass,a inoculamento dell’idea che il peccato era una interpretazione pessimistica della Bibbia da parte della filosofia medioevale…)».

Cose che oggi sono non solo realizzate, ma ‘per noi’ logiche, tanto per dimostrare quanto il volere politico mondiale sia in grado di influenzarci, e quello cattolico muoversi né più né meno che in modo politico, anche riguardo agli atti di fede, cioè LE NOSTRE VITE.
Ma ritengo sia un chiaro inganno ormai non solo continuare a credere che il Vaticano sia il detentore dei buoni principi occidentali, contro la fazione satanista: Massoni/Illuminati , ma anche che ‘i suoi piccoli, puri di cuore preti di provincia’, continuino a rappresentare ingannevolmente i baluardi di bene Cristiano all’interno del male, perché non è COSI’.
Leggete quanto segue.

…E POTREI ANCHE AVERE UN MICROCHIP NEL SEDERE

In un documentario denominato “Svelare il mistero posto dietro i simboli cattolici”, Bouffard mostra una lussuosa penna placcata in oro 18 carati, che contiene uno speciale inchiostro che scompare, con cui le autorità del Sacro Uffizio firmano i documenti al massimo livello di segretezza. Bouffard proclama:

“Con questa penna che ho in mano ho firmato l’ordine di uccidere il Dr. Rivera”… Tuttavia il silenzio e’ assordante.” Per un approfondimento notevole potete leggervi il saggio “In nome di Dio – La morte di Papa Luciano, di David Yallop)
“I Gesuiti” spiega l’ex Vescovo “furono creati nel 1541 da Ignazio De Loyola per quel preciso proposito (L’Ufficio dell’Inquisizione, sebbene, naturalmente, alcuni Gesuiti neghino ciò). Essi si sono impegnati in innumerevoli sporchi imbrogli, assassinii e congiure traditrici durante il periodo del loro maggiore successo e potere.”
L’Ufficio della Inquisizione fu un risultato della loro missione, che portò alla tortura e/o uccisione di milioni di persone innocenti per “eresia”.
Quel dipartimento da allora è stato rinominato “Il Santo Uffizio”, ma i Gesuiti non si sono mai preoccupati per un cambio di nome.

Il SANTO UFFIZIO è un nome notissimo in Italia per chiunque guardi il telegiornale, dove tra le righe si nota spesso come ‘i Papi’ ripongano la loro parte ‘organizzativa’ in tale ‘ufficio’.
Ore le cose cominciano ad assumere un altro significato.
Bouffard incalza “I RICERCATORI PROCLAMANO CHE I GESUITI SONO I CONCRETI CONTROLLORI SPIRITUALI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE.”

Lo conferma il fatto che “negli USA, con piu’ di 28 universita’ tra maggiori del paese… l’ Ordine ha costituito una forte base di appoggio politico e finanziario, compreso il controllo segreto del CFR ed il controllo di molte banche, come la “Bank of America” ed il “Federal Reserve banking system”.

Che la chiesa Cattolica si fondi sull’inganno (anche considerando che possa considerarsi di “un qualche valore particolarmente divino” l’intero testo biblico: l’opera più manipolante, politica, e calcolata della storia) lo si evince già dal suo fondamento [estratti dal lavoro di INTERMATRIX]:

Il versetto biblico di Matteo 16:18, nella versione cattolica Edizioni Paoline 1995 è tradotto come segue:
“Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Edizioni Paoline 1995)

La traduzione letterale del testo greco originale di Matteo 16:18 senza manipolazione cattolica invece reciterebbe:

“E io, dunque, ti dico che tu sei un sasso (greco: pétros), e sopra questa roccia (greco: pétra) io edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la vinceranno”.

Ma in realtà, se proprio si ha voglia di farsi prendere in giro, ovvero se si vuole rispondere con la classica frase “non si possono distruggere 2000 di aiuto all’umanità per una frase mal tradotta”, dobbiamo almeno accettare l’idea di sapere veramente da che parte sta ora QUESTO Vaticano.
Noi viviamo il presente, non il passato, e allora – che lo vogliate o no – guardatelo tutto, questo presente, e poi DEFINITE IL MALE, secondo i VOSTRI giudizi, se proprio ne discriminate la volontà! Ma siate implacabili con voi stessi e con quelli che ritenete i vostri, così come lo siete con gli altri.

PAROLE VATICANE

La guida etica e spirituale della Globalizzazione, voce [per eccellenza] della morale occidentale, il 24 Gennaio 2002 ha convocato ad Assisi una preghiera interreligiosa a cui hanno partecipato 12 esponenti delle principali religioni mondiali [estratti del documento vaticano].

  • “Confido – ha detto Giovanni Paolo II – che tale iniziativa, oltre agli effetti spirituali che sfuggono alle misure umane, possa contribuire ad orientare gli animi e le decisioni verso sinceri e coraggiosi propositi di giustizia e di perdono. Se così sarà, avremo contribuito a consolidare le basi di una pace autentica e duratura.” – Nel progetto futuro della Chiesa la difesa dei valori cristiani, l’impegno religioso personale, il rispetto della persona, l’indissolubilità del matrimonio, l’impegno per il dialogo ECUMENICO ED INTERRELIGIOSO.
  • Ascoltate senza dare per scontato nulla, ora [estratti del documento vaticano]:
  • “Ci si vuol trovare insieme, in particolare, cristiani e mussulmani per proclamare davanti al mondo che la religione non deve mai diventare motivo di conflitto, di odio e di violenza.”

La collaborazione o dialogo interreligioso ha lo scopo di avvicinare progressivamente le varie religioni fino ad arrivare ad instaurare un unico culto…

Al di la delle chiacchiere di facciata per le masse domenicali, è indubbio che vi sia comunione tra illuminati (o in qualunque altro modo si chiami chi detiene follemente le fila del mondo) e il vaticano nel programma per la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale.
Né del resto i vari allarmi domenicali dei Papi sull’andamento delle cose del mondo devono illuderci del fatto che essi siano contro  la politica mondiale relativa all’NWO. Gridare contro i mali del mondo, e farsi portabandiera dei poveri, è un atto politico, non umano, e quando si grida “VOGLIAMO LA PACE TRA LE GENTI” non c’è altro messaggio che questo sottinteso: vogliamo NWO.
[estratti dal lavoro di cieliparalleli.com]

Del resto il resoconto di Vassili Mitrokhin, ex archivista del KGB, contenuto nel “Rapporto Impedian”, rivela che anche i cittadini italiani sono spiati, ma non dalla CIA (o meglio NON SOLO) bensì dal S.I.V. (Servizio Investigativo Vaticano) che non ha nulla di diverso, né da invidiare alle altre agenzie segrete tutte sotto il controllo delle banche degli illuminati.
Il testamento di Mitrokin ribadisce che i preti di qualsiasi ideologia, sarebbero agenti che archiviano dati sui cittadini in ogni distretto e la loro arte è adottata da tutte le imprese spionistiche… In scuole pubbliche e private, chiese o in logge laiche spiano e schedano per il vaticano. Soggetti interessanti… sarebbero in seguito sottoposti a test sull’intelligenza per entrare a far parte del S.I.V. Molti volontari, sono ammessi fra le spie del S.I.V. e possono essere persone emarginate dal quoziente intellettivo sufficientemente sviluppato o cittadini stranieri sprovvisti di regolare permesso di soggiorno.
KGB, CIA, Mossad, Jihad, sono alcuni nomi e organi [compagni] del S.I.V. : l’agenzia madre di spioni tecnologicamente più dotata del mondo, i cui membri servono il loro Generale Adolfo Nicolas che è un doppio del Papa vaticano.

Fandonie? Riporta un articolo de “La Repubblica” del 2008:

“Il gesuita Adolfo Nicolas è il nuovo “Papa nero”. Lo ha eletto al secondo scrutinio la Congregazione Generale riunita nella sede della Curia Generalizia in Borgo Santo Spirito, vicino San Pietro. La prima messa del religioso, che succede a padre Kolvenbach, è prevista per domani a Roma. Padre Nicolas, 72 anni il prossimo aprile, è chiamato “Papa nero” per il colore della tonaca che indossa, perché è eletto a vita come il Pontefice ed è a capo, quale Superiore dei gesuiti, del più numeroso e potente ordine religioso del mondo”.

Ma il VATICANO reale, così diverso da quella PROFESSATO a parole NELLE CHIESE, proprio come l’alta politica USA, invischiata con abusi sessuali dovuti agli esperimenti di controllo mentale MK-Ultra, ha le medesime storie di abusi, visto che in realtà gli uomini che lo governano sono del ‘medesimo gruppo’.
Vi cito alcuni estratti dal seguente articolo:

LA MESSA IN RETE DI UN’INCHIESTA DELLA BBC SUSCITA SCANDALO: BENEDETTO XVI, QUANDO ERA CARDINALE, AVREBBE COPERTO MOLTI CASI IN GRAN BRETAGNA – INTANTO, NEGLI USA, FIOCCANO RISARCIMENTI MILIARDARI…

E’ bastato poco, che in realtà “poco” non è. La messa in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche. …
Aggiunge Lorella Binaghi nel suo articolo “coltivatori e coltivati”:
Joseph Ratzinger ritiene d’essere DI DIRITTO, secondo le sue stesse leggi: il capo indiscusso e portavoce dello “Strenuo Ordine Mondiale Rivisitato” (Brave New World Revisited, Aldous Huxley, 1958). Così come lo era il suo predecessore Karol Wojtyla, che da venditore di prodotti chimici dell’IG Farben a Licio Gelli durante la gioventù, da laico e maritato che era, fu in tempi ultra rapidi eletto Papa. E del suo divorzio dalla moglie non seppe nulla nessuno. (Jan van Helsing, “Le Società Segrete e il loro Potere nel XX Secolo. Una Guida attraverso gli Imbrogli delle Logge con l’Alta Finanza e la Politica”, 1997. Edizioni Andromeda).

Ma come potremmo noi umili mortali notare questi inganni dietro i paraventi di moralità del sacro clericalismo?
Io invito ad aguzzare l’ingegno: i seguenti sono messaggi tipici di chi senza remore pubblicizza l’NWO, e che chiaramente non ha alcuna intenzione di liberarci dalla prossima dittatura sempre più imperante:

  • In un convegno dal titolo “La Chiesa e [l’Ordine Internazionale]”, tenutosi nella Pontificia Università Gregoriana il 24 Maggio 2003, vengono enunciati dall’Arcivescovo Jean-Louis Tauran (promosso cardinale) importanti frasi a chiarimenti [estratti dal documento vaticano]:
  • – “Al termine di queste giornate di riflessione sull’apporto della Chiesa ad una certa moralità internazionale, nella mia veste di Segretario per i rapporti della Santa Sede con gli Stati, desidererei illustrarvi il contributo specifico della diplomazia pontificia in tale ambito”. – “Come ben sapete, la Chiesa Cattolica Romana è l’unica confessione religiosa che ha accesso ALLE RELAZIONI DIPLOMATICHE”.
  • – “Lo deve, pertanto, ANCHE al suo capo, il Romano Pontefice, (ma allora chi c’è dietro di lui?!) che, dal momento della sua elezione in conclave, gode di una personalità internazionale. Lo deve poi, alla sua storia, che ha visto il Papato divenire il centro delle nazioni dell’occidente cristiano”. – “… grazie alla personalità che le è riconosciuta, la Santa Sede può esercitare, ancora oggi, una presenza attiva nelle relazioni internazionali….. Lo fa attraverso una rete di relazioni diplomatiche, che la mettono in contatto CON 174 PAESI, senza contare i suoi rappresentanti presso l’ONU ed altre Organizzazioni Governative”.
  • – “La Santa Sede è certamente un soggetto sovrano di diritto internazionale, ma di natura prettamente religiosa… La sua “strategia”, pertanto, se vogliamo ricorrere a questa espressione, consiste, anzitutto, nel sollecitare e nel dar voce alla coscienza delle persone e dei popoli”.
  • – “Rivolgendosi alle coscienze, essa promuove quei principi, SENZA I QUALI NON SI PUÒ PARLARE DI UNA ‘COMUNITÀ DI NAZIONI’ “.
  • “In sintesi, si può affermare che la Santa Sede si oppone a qualsiasi visione unidimensionale dell’uomo e ne propone una, aperta alla sua componente individuale, sociale e trascendente”.
  • – “La pace, tuttavia, è molto più che l’assenza di conflitti. Essa poggia su un [ordine sociale ed internazionale], fondato sul diritto e sulla giustizia”: esattamente la definizione ufficiale spacciata dai politici di: Nuovo Ordine Mondiale.
  • Ve la rileggo scremato: – “La pace… poggia su un [ordine sociale ed internazionale], fondato sul diritto…” Quale diritto? Viene da domandarsi.
  • – “La Santa Sede è convinta pure che ogni paese ha il dovere di rispettare i principi consuetudinari del diritto internazionale e le convenzioni alle quali ha liberamente aderito. Senza diritto non c’è solamente ORDINE, ma nemmeno libertà e pace”.

Belle parole, belle parole che però vengono seguite da queste: “i Papi non hanno mai esitato ad esprimere la loro stima per l’ONU. [FONTE: INTERMATRIX!]Penso a Pio XII, a Giovanni XXIII ma, soprattutto, a Giovanni Paolo II che, nella sua ultima visita del 1995, in occasione del 50° anniversario della sua fondazione, la definiva come:

‘IL PIÙ GRANDE DEGLI STRUMENTI DI SINTESI E DI COORDINAMENTO DELLA VITA INTERNAZIONALE’, sottolineando che la sua attività condiziona la cultura e l’etica internazionale”.
“Negli ultimi anni la Santa Sede tramite i suoi delegati ha lavorato a tutti i livelli, fuori e dentro la Chiesa Cattolica, per creare una base etica e morale favorevole a questo Nuovo Ordine Globale e un impulso al dialogo interreligioso allo scopo di unire l’uomo sotto ogni aspetto (politico, economico, linguistico e religioso)… Molti cattolici potranno obbiettare: “La chiesa vuole solo ottenere la pace”.

[FONTE: INTERMATRIX !]Sappiamo che il piano per una [Religione Universale] coinvolge anche molte chiese evangeliche, gli ortodossi, musulmani, ebrei, buddisti, ecc.
La Parola di Dio [per chi è credente… dunque mi astengo] dichiara che ogni altra dottrina al di fuori del Vangelo di Gesù Cristo viene dal Nemico principale [satana]…

Ma leggiamo altri articoli tratti da fonti ufficiali del Vaticano, facendo attenzione ai particolari:

“Nella “Pacem in Terris” viene auspicato uno scenario internazionale, che non ammette discriminazioni politiche, razziali, religiose, e che riconosca ad ogni popolo, così come alle minoranze etniche, il diritto all’esistenza ed al proprio sviluppo (§§ 49-58). Giovanni XXIII saluta nella nascita dell’ONU (§ 75) una felice novità storica, che rende realistica e concreta la prospettiva di un GOVERNO MONDIALE DELL’UMANITÀ”, parole su cui si può cavillare finché si vuole, se si continua a credere che le capacità comunicative dell’altoclero siano tutte segno di fede, e non di una matura capacità mediatica del Vaticano.

Questi buoni sentimenti di umanità, solo apparentemente sono il motore della ricerca di unità e pace. Lo si nota dai metodi adottati per raggiungere tale pace e sicurezza. Considerate che gli attuali accadimenti disastrosi sul clima e l’ambiente mondiale (2010) erano previsti da documenti ufficiali come STRUMENTI PER ACCELERARE IL PROCESSO DI CREAZIONE DI UNA GOVERNANCE GLOBALE.

Ma uno degli elementi fondamentali per la creazioni di UN ORDINE GLOBALE rimane – anche ufficialmente in sede ONU – quello di un’unica FEDE mondiale.

In effetti il Vaticano, strumento o addirittura ispiratore degli Illuminati, sembra entrarci qualcosa anche col recente disastro del Golfo del Messico. Riferisco alcuni estratti del seguente articolo:
FUNZIONARI DEL VATICANO LEGATI ALLA BP, A GOLDMAN SACHS – Aumenta l’evidenza di un gioco sleale. [FONTE: comedonchisciotte]
DI SHERRI KANE E LEONARD G. HOROWITZ

I giornalisti fanno un ampio discorso introduttivo che qui riassumo:
Tenendo conto che “il locatore delle torri gemelle che sono crollate 11/2001, Larry Silverstein, socio di LLYOYD BLANKFEIN della Goldman Sachs… aveva sottoscritto una polizza assicurativa con la General Electric proprio sei settimane prima degli attacchi.”
E tenendo conto che “Tre settimane prima della ‘fuoriuscita di gas naturale’ [nel Golfo del Messico], la compagnia Halliburton, legata a George Bush e Dick Cheney… ha negoziato l’acquisto della più grande azienda mondiale per la ripulitura delle fuoriuscite di petrolio (Boots & Coots) nello stesso momento in cui ATTENTI OSSERVATORI A WALL STREET (agenti dell’intelligence finanziaria per la Goldman Sachs; GS…) si liberavano del 44% dei loro titoli BP (British Petroleum).
Infine considerando che “Peter D. Sutherland… (!) membro del consiglio consultivo del Business for New Europe, un gruppo di esperti con sede in Gran Bretagna favorevole all’istituzione di un nuovo ordine mondiale… è stato nel 1993-95… Direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, e che nel gennaio 2006, è diventato Presidente non-esecutivo di Goldman Sachs International … e che nel 2010, dopo un periodo di 13 anni, ha concluso la sua carica di presidente della BP, la più grande compagnia petrolifera europea.”
Possiamo rivelare che tale “Sutherland.. presidente uscente della BP, e presidente non-esecutivo della Goldman Sachs International…” “è anche il Consigliere della Sezione Straordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica. In altre parole, Sutherland è il principale consigliere finanziario del potere Vaticano.”?

Sapendo chi è che gestisce il Vaticano, se vogliamo, possiamo anche credere che il “povero Papa” non ne se sappia niente, ma di certo la multinazionale Vaticana ne sa eccome, di questa faccenda della B.P. visto che tutto questo è stato fatto anche coi loro soldi. Riuscite a immaginarveli  dei poveri preti ignari di ciò che il resto del mondo sta facendo con un patrimonio incredibile come il loro, che però deriva da 1700 anni di controllo politico su mezzo mondo?

Secondo regista di documentari James Fox, intervistato a Grand Isle, nel Golfo del Messico “C’è un completo blackout mediatico”.
“Stanno arrestando tutti quelli con una telecamera, o quelli che lontano dalle telecamere sono sorpresi a parlare con un reporter”.
Un altro reporter ha detto a Fox “E tu chiami questo un paese libero? Proprio qui, negli Stati Uniti d’America, non c’è libertà di stampa. Non c’è libertà di parola. Stanno chiudendo lo spazio aereo sopra la fuoriuscita di petrolio, in modo che i reporter non possano sorvolarlo”…

Per la spiegazione di questi elementi vi rimando all’articolo, sembra comunque che l’intrico di legami oscuri in questa vicenda, riguardi anche Rupert Murdoch, il che spiegherebbe efficacemente la copertura mediatica. Insieme alla presenza George Bush e Dick Cheney i quali spiegherebbero la commistione delle forze dell’ordine in questa impresa.

Del resto io non ho una gran fiducia nemmeno sul vecchio Vaticano, il gestore del VECCHIO ORDINE GLOBALE, che utilizzava leggende e fandonie per detenere il potere:

“La favola attribuita alla figura di un avatar (Jiva incarnato) di nome Gesù associato al nome di Cristo, è copiata dalla storia di Krishna, e dai dettagli di un presunto processo al “Re degli adepti di Iao (Giudei)”, presenti in leggende siamesi su Somona-Kadom. (“Iside Svelata” di H.P.Blavatsky. Prima edizione, J. W. Bouton – 1877. Bibliografia).

[FONTE: cieliparalleli.com di Lorella Binaghi]

E’ la favola che – accettando l’esternazione del vescovo Bouffard – i gesuiti mantengono in vita per giustificare loro funzioni di intermediari fra un Dio e ogni essere esistente nel raggio della loro vista.
Del resto la storia scolastica non lo riporta, ma nel terzo secolo dell’anno zero i gesuiti che usavano convenzionalmente in codice il nome di Gesù, derivante dal pianeta Giove, tacquero il più possibile la vera figura storica d’Apollonio di Tiana trasformato da essi stessi in due altre entità, Simon Mago e Paolo di Tarso, tre nomi presenti negli scritti biblici.

Ma realmente la favoletta di Gesù ha influenze ancora più antiche.

Virishna, 1200 anni prima della presunta nascita di Cristo, venne descritto come il Dio salvatore. Fu venerato come salvatore degli uomini e condusse una vita virtuosa e umile. Compì miracoli, tra cui la guarigione dei malati, la restituzione della vista ai ciechi, l’allontanamento degli spiriti maligni e la resurrezione dei morti. Fu giustiziato sulla croce tra due ladri. Risorse dai morti, (…) Era nato da una vergine per immacolata concezione.
Aggiungo che Dioniso e Mitra avevano una storia pressoché identica, inoltre entrambi nascevano il 25 dicembre, e che Tammuz anche lui stessa storia, fosse nato alla mezzanotte del 24 dicembre. Horus in Egitto fu il “buon pastore”e “l’agnello” fu battezzato a 30 anni, nacque da una donna vergine di nome Iside, fu “maestro bambino nel tempio”, ebbe 12 seguaci, fu chiamato “stella del mattino”, fu tentato da “Set” (Set=“Satana”), fu chiamato Krst (Krst= Cristo). Da “Il segreto più nascosto” Icke, David.

Vi sembra assurda questa storia?

Nel 325 (Concilio di Nicea) un gruppo di persone autonominatesi gesuiti (Jahbuloniti), pretesero d’essere eredi di una scuola iniziatica antichissima… e qui nasce la loro vera storia.
Si può ora tranquillamente apprendere che, assai prima che Hitler avesse i baffi, i così chiamati progetti d’eugenetica erano condotti da gesuiti contraddistinti dal simbolo in codice “Sacro Cuore di Gesù”, la stessa linea di discendenza gesuitica che istituì la Royal Society (1660), lo Smithsonian Institution (1835), l’ Unità 731 presumibilmente avviata dal gesuita Pedro Arrupe in Manciuria e in Giappone dal 1936 al 1945.
Templi come il Tavistock Institute (1946), organo operativo della DARPA nella contea di Las Alamos, U.S.A., impegnavano il tempo nelle produzione d’umani [controllati biolettricamente] e geneticamente modificati.
Del resto il S.I.V. (Servizio Interno Vaticano), creò il National Defense Research Committee nel 1940 tramite il Vannevar Bush, posto a direttore di quell’istituzione (avo dei ‘nostri’ due Bush). Lo scopo era mobilitare risorse scientifiche degli Stati Uniti in supporto allo sforzo bellico sostenuto per contrastare le armate zariste.
[FONTE: cieliparalleli.com di Lorella Binaghi]

Ecco alcuni estratti da una incredibile confessione di un gesuita tratta dal sito http://www.secretum-omega.com (Su gentile concessione di Cristoforo Barbato, freelancer ed autore della intervista) [estratti da: FONTE]:

  • [Intervistatore] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera…
  • [Gesuita] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano.

  • [Intervistatore] Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.
  • [Gesuita] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari…

  • [Intervistatore] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.
  • [Gesuita] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia… che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.

  • [Intervistatore] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?
  • [Gesuita] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.

  • [Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazione preziosa. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc…

  • [Intervistatore] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo?
  • [Gesuita] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12.

Ovviamente quest’ultima informazione potrebbe essere una balla. Molto più realisticamente quei radiotelescopi sono puntati su di noi (se no non sarebbero servizi segreti…) ma tornando al discorso più ampio delle scelte internazionali della cricca Vaticano/Illuminati/Massoneria, rientra nel loro piano anche il seguente paradosso: da una lato il promuovere una nuova religione mondiale, dall’altro fomentare guerre di religione: ebrei vs. mussulmani vs cristiani, e tutti contro la New Age cattiva.
Sono specchi per le allodole, signori miei!
Il vero motivo è che la Nuova Religione Mondiale NON E’ – come erroneamente potremmo illuderci – l’unione tra tutte le religioni, ma una nuova fede! La mentalità ecumenica deve però essere inserita in tutte le religioni affinché i credenti siano pronti ad accettare la compresenza di nuove credi – fase intermedia verso la totale eliminazione dei precedenti.
E non a caso la New Age veicola la Nuova Religione Mondiale. Da fonti di fiducia, sembra addirittura che alcuni dei testi ufficiali della Nuova R. M. (ispiratori di ‘cambiamenti spirituali’ in stile New Age addirittura in sede ONU) siano segretamente di proprietà vaticana, che li diffonderebbe liberamente anche su internet – lasciando però che di facciata il vaticano combatta fervidamente la New Age dentro le sue chiese.
Quindi lo scopo è creare la Nuova Religione Mondiale dalle ceneri di tutto questo, dopo aver inculcato in tutto il mondo la mentalità necessaria ad accettarla.
In tutto questo si inserisce il progetto davvero assurdo ma a quanto pare reale: BLUE BEAM.

IL PROGETTO BLUE BEAM: ‘L’INFAME’ PROGETTO BLUE BEAM!

[FONTE: ANTICORPI.INFO]

Il nuovo Messia verrà preannunciato da “miracoli” che sono cominciati da decenni con le apparizioni di varie madonne, con le lacrime di sangue delle statue, con le profezie degli stigmatizzati, con le visioni di grandi croci nei cieli e molti altri “segni”. Molti segni stanno apparendo nei cieli del globo, compresi i dischi volanti, le astronavi intorno alla terra, i contatti con entità aliene, ecc. ecc. Queste non sono solo e sempre proiezioni olografiche ma anche plasmatiche, elettro-molecolari, cioè toccabili… Vi sono preti che dicono di aver parlato con Alieni, e che Gesù era Alieno.
Perché tutto questo? Per creare confusione, per sradicare le persone dalle proprie credenze.
Ed i miracoli non saranno ristretti alle sole nazioni della cristianità, perché anche altre profezie: indiane, maya, islamiche, sono state manipolate per essere adempiute affinché alla fine ci sia la SINTESI di tutto e la realizzazione dell’inganno finale.
Alcuni documenti, tra cui certamente Zeitgeist, sono stati mandati per porre le basi psicologiche per la distruzione di tutte le certezze di fede.
La fase operativa prevede l’apparizione nei cieli di numerose località sparse intorno al mondo, di enormi immagini “divine”. Il tutto sarà realizzato sfruttando la tecnologia degli ologrammi tridimensionali proiettati mediante raggi laser e resi “parlanti” mediante sofisticati strumenti di proiezione del suono. (considerate che questa tecnica veniva già usata da Hitler – quindi immaginatevi il reale livello tecnologico cui siamo arrivati adesso: sono ad esempio stati creati ologrammi TATTILI in Giappone…) La proiezione sarà effettuata direttamente dai satelliti orbitanti, usando come “schermo” uno strato di sodio fluttuante a circa 100 chilometri dalla superficie terrestre.
La stessa tecnologia viene in questo momento adoperata per fare comparire almeno una parte dei numerosissimi oggetti volanti non identificati.

Vi sono state di recente assurde apparizioni in Messico e a Mosca in pieno giorno di oggetti volanti non identificati – stile Visitors.
In realtà l’avvento di questi messia, avatar e altro… è già veicolato da i vari CANALIZZATORI, che in parte già introttinati dalla New Age, in parte veicolati grazie a sofisticate stimolazione mentali create con microonde, prevedono tutti la stessa cosa: un prossimo cambiamento epocale e una nuova pace per tutto il mondo, che RICHIEDE SOLO UNA NUOVA COSCIENZA.

Non è fantascienza: si tratta delle nuove tecnologie di comunicazione telepatica: le microonde ELF (extremely low frequency), VLF (very low frequency) ed LF (low frequency). Attraverso un bombardamento di impulsi di radiazione ogni singolo individuo del pianeta sarà persuaso di avere un rapporto di comunicazione diretta con il nuovo dio. Il bombardamento sarà effettuato mediante satellite, e provocherà una profonda interazione con il pensiero individuale, formando il fenomeno attualmente denominato “pensiero diffuso artificiale.”

Per esempio la recente cometa Lulin è una delle molte immagini in 3D create da mistificazione… montata per far credere all’arrivo del Pianeta X ed un possibile sconvolgimento all’eclittica terrestre ancor prima del suo impatto al suolo.
Secondo la notevole ricercatrice Lorella Bignagi “Si tratta di una vecchia storia fatta girare da Scientology col sito zetatalk.com da oramai una dozzina d’anni.
Nel frattempo politici, scienziati, religiosi, riveleranno i loro incontri con alieni, verranno desecretati X-files. Anche nel precedente dialogo con un anonimo gesuita del S.I.V. egli terminava il discorso raccontando aneddoti riguardanti incontri con UFO. Tutto ha una coerenza logica efficace: inserire in racconti attendibili (che attirano i ‘ricercatori di verità’, come noi) cazzate altisonanti a cui potrebbero essere loro stessi stati programmati a credere (a tal proposito consiglio di leggere lo straordinario articolo di William Cooper ancora su Cieliparalleli)

Per esempio ultimamente il Repubblicano Kucinich ammette d’essere stato visitato da un UFO, Shirley MacLaine asserisce che Kucinich sia stato toccato nel suo cuore da quell’esperienza e che sente voci nella testa… la NASA ammette la stessa cosa ufficialmente riaprendo i suoi files che mostrano specifiche evidenze d’UFO;
Come dicevamo al principio, fu il comandante americano William Cooper in chiave giornalistica che lanciò il termine “Illuminati”, quando disse: “Gl’Illuminati sono veramente potenti, uomini molto agiati. Essi credono d’essere i guardiani dei segreti delle ere. Essi credono che la grande maggioranza delle persone non sa che farne della reale conoscenza della reale verità e della reale scienza… Essi hanno QUELLA SCIENZA CHE NOI RIFIUTIAMO.”

MA QUAL’E’ QUESTA LORO SCIENZA SUPERIORE?

QUESTO è l’ultimo muro da abbattere all’interno della nostra informazione, è il più difficile.
È già noto che il vero potere dell’uomo non sta nei muscoli, o nella mente. Ma se vi chiedo dov’è, molti, e quelli che si ritengono “più informati”, si rifanno a ‘teorie e terminologie’ filosofeggianti, ipotetiche, del tutto legate alla spiritualità o a una NUOVA SCIENZA DI CONFINE.

Un appunto.
Molti ancora non credeono nemmeno che esista il progetto per un NUOVO ORDINE MONDIALE esista. Leggete allora i seguenti estratti relativi alla decisione dell’Assemblea Legislativa dell’Oklahoma, risoluzione N. 1047 [estratti da disinformazione.it]:

“Considerato che non c’è appoggio popolare per l’instaurazione di un NWO;  (NWO: NEW WORLD ORDER) o di una sovranità mondiale di qualsiasi tipo, sia sotto le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi forma di governo globale;
Considerato che un governo globale significherebbe la distruzione della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro sistema di vita.
…sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti della seconda Sessione della 44ma legislatura dell’Oklaoma:
Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la presente rammentato di:
•    (…). Cessare ogni supporto per l’instaurazione di un “Nuovo Ordine Mondiale”; o qualsiasi altra forma di governo globale.
•    Che al Congresso degli Stati Uniti è, con la presente, rammentato di astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale. (Fonte: Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia).

Ma qual è dunque quella loro scienza superiore?

Posso solo aggiungervi, invitandovi a leggere la prossima lettera, che Freud ne aveva avuto una chiara intuizione, seppur senza prove “scientifiche”, e incitava a ricercare in questo senso, profetizzando “grandi traguardi” per la psicoanalisi e per l’umanità.
Ma di questo parlerò nelle prossime ‘ultime’ 2 lettere.

Grazie dunque a voi per la pazienza…

Ma soprattutto ringrazio per la creazione di questo articolo: le intuizioni, le idee e la conoscenza di Lorella Binaghi (cieliparalleli.it), e lo splendido lavoro dei siti INTERMATRIX, disinformazione.it e ANTICORPI.INFO.

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Risiederà nel monastero Mater Ecclesiae. Ad accogliere il Papa emerito c’era Francesco

17:36 – E’ arrivato in Vaticano il Papa emerito Benedetto XVI. Joseph Ratzinger è decollato in elicottero da Castel Gandolfo, dove è rimasto dal giorno delle dimissioni fino ad oggi, per dirigersi verso la Santa Sede. Da oggi risiederà nell’ex monastero Mater Ecclesiae. All’arrivo nella sua nuova residenza, ad accoglierlo c’era il suo successore, Papa Francesco.

Accolto “con grande e fraterna cordialità”, fa sapere la sala stampa vaticana, Ratzinger si è quindi recato con Papa Francesco nella Cappella del Monastero “per un breve momento di preghiera”.

I due mesi di “esilio” a Castel Gandolfo – Benedetto XVI si era trasferito a Castelgandolfo nel pomeriggio del 28 febbraio, quando, in seguito alla sua rinuncia, iniziava la Sede Vacante. Vi si è trattenuto per due mesi, nel corso dei quali ha ricevuto, il 23 marzo, la visita del Papa Francesco, ed ha atteso il completamento dei lavori di preparazione della sua nuova residenza.

“Ora è lieto di rientrare in Vaticano – si legge ancora nella nota della sala stampa vaticana -, nel luogo in cui intende dedicarsi, come da lui stesso annunciato l’11 febbraio, al servizio della Chiesa anzitutto con la preghiera”. Nella nuova residenza abiteranno con Benedetto XVI mons. Gaenswein e le Memores Domini che hanno già fatto parte della Famiglia pontificia negli ultimi anni.

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TIMORE O PROFEZIA?

martedì 9 aprile 2013
di Francesco Colafemmina

Scrive un lettore, con tutta probabilità proveniente dal blog di Accattoli, dove è stato linkato il post sulla ferula riesumata:

Dio abbia misericordia di voi……..perche’, invece di occuparvi della evangelizzazione dei pagani, passate il vostro tempo ad occuparvi di moda e del guardaroba del S. Padre, Vicario di Cristo su questa terra! ……… (e non di Dolce e Gabbana o di Valentino come fate pensare!……..Mah! E poi vi domandate perche’ la gente si allontana da S. R. Chiesa ! Dio vi perdoni.  – Luigi Franchi

Caro Luigi, meriti una risposta articolata.

Per 8 anni Benedetto XVI ha sopportato le critiche di Melloni, Mancuso, Enzo Bianchi e compagnia cantando. Erano solo i cosiddetti “tradizionalisti”, meglio i sostenitori di Benedetto e del Papato in genere a indignarsi per queste critiche. Per varie ragioni, ma essenzialmente per una: le critiche mosse a Benedetto XVI nascevano da una perenne ansia di “rinnovamento” di “innovazione” di “rivoluzione”. Lo spirito rivoluzionario del Vaticano II, quello spirito che Benedetto XVI ci aveva insegnato a leggere in continuità con la storia della Chiesa precedente il Vaticano II.

Magari Benedetto era un illuso, o forse esercitava coerentemente il suo ruolo di katechon, ossia di potere frenante, che incarna non se stesso, il proprio pensiero individuale, ma la diacronica forza conservatrice della Chiesa. In ogni caso, un attimo dopo la rinuncia di Benedetto tutte le nubi che si erano radunate sul Vaticano sono improvvisamente svanite. E’ tornato il sereno. Ior, Curia, pedofilia, vatileaks, etc. sono tutti casi appartenenti al passato… Come ha detto un sacerdote alla messa di Pasqua “con papa Francesco si respira aria nuova”.
Ma quest’aria nuova in cosa consiste? Essenzialmente nelle sue innovazioni simboliche:
  1. Nome totalmente nuovo (Giovanni Paolo I non fa testo perché omaggiava comunque i predecessori. Per trovare un papa con un nome nuovo bisogna risalire al 914 con Papa Lando)
  2. Croce d’argento (non di ferro) invece che d’oro
  3. Scarpe nere invece che rosse
  4. Talare bianca senza mozzetta, rocchetto e stola
  5. Poltrona bianca al posto del trono
  6. Ferula di Paolo VI al posto di quella di Benedetto
  7. Messe non cantate
  8. Predica fatta senza mitria e in piedi
  9. Paramenti pauperistici e listati di nero al posto delle pianete usate da Benedetto XVI
  10. Prediche ripetitive e succinte 
  11. Volontà di abitare in Santa Marta e non nel Palazzo Apostolico
  12. Volontà di definirsi Vescovo di Roma piuttosto che Sommo Pontefice
L’elenco è provvisorio. Da questo elenco emerge tuttavia una evidente discontinuità con Papa Benedetto. Discontinuità che per molti versi è non solo con Benedetto, ma con tutti i papi precedenti. Ci tengo a precisare che questa discontinuità non è “notata da quattro scriteriati tradizionalisti” bensì è frutto di una chiara, esplicita, determinata volontà di Papa Francesco.
Certo, si obietterà, lo stile di Papa Francesco è “sobrio”, è “tenero”, è “vicino al popolo”. Personalmente ritengo si tratti solo di demagogia. Ossia di organizzata e meditata volontà di dare un segno diverso, di offrire una immagine nuova del Papa e del papato in genere. E per far ciò Francesco ha – a prescindere da tutto – il consenso unanime dei media. E’ il “liberatore” che si attendeva dopo il “tiranno” Benedetto XVI.
Magari parla di misericordia senza parlare di conversione, di pentimento, di timore di Dio, di inferno… Magari sembra aver sposato il motto di Lutero “pecca fortiter sed crede fortius”, ma, si sa, l’inferno è vuoto e la Chiesa che mostra un Dio irato è solo un vecchio residuo del passato che non fa più paura. Ma allora perché il Papa cita spesso Satana? Forse che Satana è una sorta di interiore démone che si installa come schermo fra noi e l’amore di Dio? Forse il libero arbitrio è una mera parolina magica priva di significato?
Chissà! Certo deve aver colpito qualcuno il fatto che il Papa abbia baciato i piedi di giovani carcerati – gesto assolutamente encomiabile se non ci si fosse messa di mezzo la demagogia delle immagini – ma non si inginocchi mai dinanzi a Nostro Signore prima della Comunione e faccia una semplice reverenza al momento della consacrazione. Dico deve, perché in realtà autentiche voci di velato dissenso nei confronti di Papa Francesco non ce ne sono. E forse per via di una certa prudenza che è opportuna nonché saggia.
Ma io oggi preferisco perdere opportunismo e saggezza e affermare che sì, Papa Francesco, non mi ispira autenticità. Non vedo nei suoi gesti l’ingenua assenza di pianificazione che vi vedono gli altri. Non penso che un uomo di 76 anni, già Cardinale e arcivescovo, sia così ingenuo e autentico nelle sue manifestazioni. No, credo sia tutto costruito e pianificato da anni. E mi diverte anche un po’ vedere che i commentatori – diventati tutti improvvisamente bergogliani di ferro – prestano ora attenzione ai “tradizionalisti” contestatori di Papa Francesco, limitandosi all’aspetto meramente formale, oserei dire vatican-fashion delle sue innovazioni.
No, della moda vaticana, posso assicurarle caro Luigi, che non ce ne frega niente. Ci interessa la continuità. La Chiesa fatta né di tante piccole cellule indipendenti, né di “prima” e “dopo”. E purtroppo nel caso specifico è Papa Francesco a segnare questa distanza fra un “prima” e un “dopo”. Anzi sono i suoi elettori, i vari Sodano (che per anni ha tramato ai danni di Benedetto), i vari Re, Daneels, Lehmann, Hummes… Tutta gente che ha pianificato lo “shock Francesco” per anni.
Lo scrivevo già nel 2009, quando terminavo il mio romanzo La Serpe fra gli Ulivi, e forse è per questo che sono scettico in merito a Papa Francesco. Oggi ho ripreso in mano questa mia opera e alle pagine 278-79 ecco cosa avevo scritto:
Il cardinale con la sua faccia ieratica e severa, sebbene a volte viscida e maliziosamente malvagia era riuscito ad aggregare notevoli gruppi di vescovi, sacerdoti ed altri membri del collegio. Il loro scopo era mantenere la Chiesa in una condizione di disagio permanente. Indebolire il ruolo del Papa, far perdere credibilità all’ortodossia, diffondere la profonda incoerenza del cattolicesimo, rispetto alla vita privata delle gerarchie. 
Questo indebolimento costante della Chiesa non poteva essere compiuto apertamente. Se così fosse stato, avrebbero rischiato di apparire come i veri propalatori dell’apostasia. Essi dovevano agire dietro le quinte. Serviva loro un Papa che fosse davvero santo! Un Papa ortodosso, giusto e retto, nella fede e nella dottrina. Di lui si sarebbero serviti per distruggere la Chiesa come il mondo la conosceva. Non era poi così banale il loro programma. 
Essi avrebbero organizzato dall’interno del Vaticano una puntuale e costante opera, volta a screditare il Papa ortodosso e giusto. A mostrare come le sue decisioni, la sua visione del mondo, la sua stessa fede, fossero superate, vecchie, insostenibili per l’uomo moderno. L’avrebbero messo al centro del discredito mediatico mondiale, creando polveroni attorno a piccoli eventi ecclesiali la cui portata sarebbe stata ingigantita ad hoc. Così preparavano il loro pontificato: quello in cui sarebbe stato eletto il vero Apostata, il vero Antipapa. Costui lo coltivavano blandendolo attentamente. Ne soddisfacevano ogni possibile desiderio, ogni ambizione, purché egli restasse nel silenzio: un cardinale tra i tanti. Al momento opportuno, quando la Chiesa sarebbe stata screditata, maltrattata, umiliata dalle Nazioni e dai loro statisti massoni ed illuminati, quando il Papa santo e retto sarebbe stato cancellato dal cuore dei cristiani, soltanto allora avrebbero attuato il loro piano. Il nuovo papa sarebbe stato latinoamericano.

Spero solo di non essere stato profetico.

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IL COMPASSO DIETRO LA CROCE: LOGGE MASSONICHE E POTERI OCCULTI IN VATICANO

Arriva in libreria “Vaticano massone”, libro-inchiesta di Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti sui rapporti tra Loggia e Cilicio – Documenti e testimonianze che raccontano di “obbedienze” tra le Mura Leonine, infiltrazioni e guerre di potere, servizi segreti e strani simboli: mejo de Dan Brown…

10 maggio 2013

Alberto Statera per “La Repubblica

VATICANO E MASSONERIAVATICANO E MASSONERIA Il “fumo di Satana” evocato da Papa Paolo VI quarant’anni fa è filtrato da qualche fessura pure nell’ultimo conclave, che ha eletto il gesuita Francesco a capo di una Chiesa ridotta come quella profetizzata dal vescovo Malachia, percorsa da lotte di potere e guerre per bande.

Quel fumo ha l’odore acre della massoneria, una parola che fa tremare da secoli persino le foglie dei giardini vaticani. Eppure, logge ufficiali, logge segrete e logge spurie sono avvinghiate nel cuore di San Pietro. Questa, almeno, è la tesi di un libro-inchiesta di oltre 500 pagine che stanno per mandare in libreria Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti (Vaticano Massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di Papa Francesco – Edizioni Piemme).

MASSONERIAMASSONERIA Il tema, naturalmente, si presta di per sé all’accusa di complottismo, di insana volontà di vedere ovunque trame segrete e cospirazioni. L’ha messa in burla il Segretario di Stato uscente Cardinal Bertone quando ha irriso ai giornalisti che si improvvisano Dan Brown. Ma il libro è talmente documentato, ricco di testimonianze e di documenti inediti che una confutazione con questo argomento non reggerebbe.

LETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DILETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO II Tra l’altro, contiene la copia anastatica di una lettera scritta da Virgilio Gaito, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, insieme al Cardinale Silvio Oddi, a Papa Giovanni Paolo II per chiedere un “grande patto” di pacificazione tra Chiesa e massoneria, il riconoscimento ufficiale da parte del Vaticano della conciliabilità tra fede cattolica e appartenenza alla libera muratoria.

GIACOMO GALEAZZIGIACOMO GALEAZZI «Pienamente consapevoli delle finalità perseguite dalla Massoneria universale, da sempre votata al miglioramento dell’individuo per il miglioramento ed il progresso dell’Umanità raggiungibili solo attraverso l’Amore e la tolleranza – scrivono il Gran Maestro e il Cardinale – riteniamo giunto il momento di lanciare un doveroso appello alla riconciliazione che ponga fine a quella secolare incomprensione tra Chiesa Cattolica e Massoneria».

Oddi, morto nel 2011, è stato considerato un grande protettore dell’Opus Dei, ma anche sponsor della discesa in campo nel 1994 di Silvio Berlusconi, tessera 1816 della Loggia P2 di Licio Gelli e, secondo il massone dissidente Gioele Magaldi, fondatore di una sua obbedienza denominata “Loggia del Dragone”. Wojtyla, del resto, si servì in Polonia a favore di Solidarnosc e contro il comunismo del bancarottiere piduista Roberto Calvi, finito ucciso con rito massonico a Londra sotto il Ponte dei Frati neri.

LETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DILETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DI LETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DILETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DI Come il suo predecessore Paolo VI, che fece realizzare simboli esoterici sulla tomba della madre, si era servito dell’altro bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona. Ma sotto il papato di Wojtyla, nel 1983, vide la luce la “Dichiarazione sulla Massoneria” elaborata dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger, che dichiarava inalterato il divieto di appartenenza alla libera muratoria.

Divieto disatteso durante il suo papato, secondo la messe di documenti e testimonianze raccolta da Galeazzi e Pinotti, tanto da aver probabilmente contribuito a provocare le dimissioni di Benedetto XVI e forse l’elezione di Francesco, primo Papa gesuita della storia, dopo che la Compagnia di Gesù, considerata uno dei canali dell’infiltrazione massonica in Vaticano, era stata commissariata da Wojtyla nel 1981.

COPERTINA DEL LIBRO VATICANO MASSONE jpegCOPERTINA DEL LIBRO VATICANO MASSONE jpegDurante il pontificato di Ratzinger è cresciuto in Vaticano il potere dei gruppi integralisti in lotta tra loro, come Opus Dei, Comunione e Liberazione, Focolarini, Legionari di Cristo, che si sono contesi il controllo delle finanza e dello Ior. Ma l’ex banchiere Cesare Geronzi, intimo del cardinal Bertone, il quale raramente parla a caso, ha rivelato di recente di aver trovato simboli massonici in evidenza nello studio di un cardinale e che nella finanza cattolica l’Opus Dei non conta molto perché a contare è la massoneria.

E dentro le Mura Leonine? Di certo la massoneria è entrata con prepotenza nel processo al maggiordomo corvo di Ratzinger che sottraeva documenti nella scrivania di uno degli uomini più potenti del mondo.

AVVOCATO VIRGILIO GAITO EX GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE DITALIAAVVOCATO VIRGILIO GAITO EX GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE DITALIA «Mi sono messo al servizio di una loggia massonica che opera dentro il Vaticano – ha testimoniato tra le lacrime un dipendente laico della Segreteria di Stato – della quale fanno parte anche dei cardinali. Scopo della nostra azione portata avanti nella convinzione
di fare il bene della Chiesa, è quello di mettere fine all’attuale situazione di anarchia che mette a rischio la cristianità».

Tra le migliaia di documenti sequestrati il 23 maggio 2012 nell’abitazione del maggiordomo “moltissime riguardavano la massoneria e i servizi segreti”, come hanno dichiarato gli agenti della gendarmeria che fecero le perquisizioni. Con un’attenzione quasi ossessiva per la figura del piduista Luigi Bisignani, che era di casa allo Ior fin dai tempi del riciclaggio della tangente Enimont.

CARDINALE ODDICARDINALE ODDI La rete di confidenti dell’ex maggiordomo comprendeva il vicario papale per la città del Vaticano monsignor Angelo Comastri e l’ex vicecamerlengo Paolo Sardi, indicati come appartenenti a una loggia massonica interna; il vescovo Francesco Cavina, ora alla diocesi di Carpi, ma in precedenza alla Segreteria di Stato, e l’ex segretaria di Ratzinger, Ingrid Stampa.

Bergoglio cresce e si forma in Argentina, una repubblica fondata su squadra e compasso, dove la massoneria e la Chiesa sono molto forti. È sostenibile la tesi che lo strapotere dei gruppi integralisti abbia originato come reazione la sua elezione al trono di Pietro? O che sia invece frutto di un patto tra massoneria e gruppi della destra cattolica?

FERRUCCIO PINOTTIFERRUCCIO PINOTTI Nel libro di Galeazzi e Pinotti non troverete una risposta certa, ma la non peregrina ipotesi che la decisione di Ratzinger di dimettersi possa essere stata presa nella previsione dell’elezione del gesuita su un trono che lui non riusciva più a governare tra scandali e guerre intestine tra fazioni contrapposte per il potere e il denaro. Nella prima fase del conclave del 2005, del resto, il cardinale Bergoglio aveva raccolto il maggior numero di voti, ma poi rinunciò per convogliarli su Ratzinger.

LETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO DILETTERA DI ODDI E GAITO A PAPA GIOVANNI PAOLO II Che fosse fumo di Satana o aria salubre quella respirata in conclave, i Gran Maestri delle tante massonerie italiane sembrano concordi nell’entusiasmo per l’avvento di Francesco. Uno per tutti: «Con Papa Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo, non contaminata dalle logiche e dalle tentazioni del potere temporale». Firmato: Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

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Bergoglio: “Gesù si è fatto peccato per noi” ???

di Giorgio Reggilobo

Al presente articolo tratto dall’Osservatore Romano, sono state apportate delle modifiche cromatiche per evidenziare alcuni “particolari”.

  1. Le parole evidenziate, una volta il maestro le avrebbe evidenziate come errori non avendole scritte con l’iniziale maiuscola.
  2. Delle frasi evidenziate, vorrei che qualcuno mi spiegasse il perché di queste a dir poco bestemmie, eresie ecc. In bocca poi a chi occupa il seggio di San Pietro diventeranno “vangelo (minuscolo)”?
  3. La frase finale, è in continuità con la frase Evangelica?

Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

PAPA FRANCESCO

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE

La fretta del cristiano

Sabato, 15 giugno 2013 (da: L’Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 137, Dom. 16/06/2013)

La vita cristiana deve essere sempre inquieta e mai tranquillizzante e certo non è «una terapia terminale per farci stare in pace fino al cielo». Allora bisogna fare come san Paolo e testimoniare «il messaggio della vera riconciliazione», senza preoccuparsi troppo delle statistiche o di fare proseliti: è «da pazzi ma è bello», perché «è lo scandalo della croce». Il Papa è tornato a parlare di riconciliazione e di ardore apostolico nell’omelia della messa celebrata questa mattina, sabato 15 giugno, nella cappella della Domus Sanctae Marthae.

Base della riflessione del Pontefice sono state, come di consueto, le letture del giorno, in particolare la seconda lettera di san Paolo ai Corinzi (5, 14-21), «brano — ha detto — un po’ speciale perché sembra che Paolo parta in quarta. È accelerato, va proprio con una certa velocità. L’amore di Cristo ci possiede, ci spinge, ci preme. È proprio questa la velocità che ha Paolo: quando vede l’amore di Cristo non può rimanere fermo». Così san Paolo è davvero un uomo che ha fretta, con «l’affanno per dirci qualcosa d’importante: parla del sì di Gesù, dell’opera di riconciliazione che ha fatto Gesù e anche dell’opera di riconciliazione» di Cristo e dell’apostolo.

Papa Francesco ha fatto anche notare come nella pagina paolina «per cinque volte si ripeta la parola riconciliazione. Cinque volte: è come un ritornello». Per dire con chiarezza che «Dio ci ha riconciliati con lui in Cristo». San Paolo «parla anche con forza e con tenerezza quando dice: io sono un ambasciatore in nome di Cristo». Poi Paolo, nel proseguire il suo scritto, sembra quasi inginocchiarsi per implorare: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» ed è come se dicesse «abbassate la guardia» per lasciarvi riconciliare con lui.

«La fretta, la premura di Paolo — ha affermato ancora il Pontefice — mi fa pensare a Maria quando, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo, parte in fretta per aiutare sua cugina. È la fretta del messaggio cristiano. E qui il messaggio è proprio quello della riconciliazione». Il senso della riconciliazione non sta semplicemente nel mettere insieme parti diverse e lontane tra loro. «La vera riconciliazione è che Dio in Cristo ha preso i nostri peccati e si è fatto peccato per noi. E quando noi andiamo a confessarci, per esempio, non è che diciamo il peccato e Dio ci perdona. Noi troviamo Gesù Cristo e gli diciamo: questo è tuo e io ti faccio peccato un’altra volta. E a lui piace, perché è stata la sua missione: farsi peccato per noi, per liberarci».

È questo «il mistero che faceva andare avanti Paolo con zelo apostolico, perché è una cosa tanto meravigliosa: l’amore di Dio che ha consegnato suo figlio alla morte per me. Quando Paolo si trova davanti a questa verità dice: ma lui mi ha amato, è andato alla morte per me. È questo il mistero della riconciliazione». La vita cristiana — ha spiegato ancora il Pontefice — «cresce su questo pilastro e noi un po’ la svalutiamo» quando la riduciamo al fatto che «il cristiano deve fare questo e poi deve credere in quello». Si tratta invece di arrivare «a questa verità che ci muove, a questo amore che è dentro la vita cristiana: l’amore del Padre che in Cristo riconcilia il mondo. È Dio infatti che riconcilia a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola di riconciliazione. Cristo ci ha riconciliato. E questo è l’atteggiamento del cristiano, questa è la pace del cristiano».

I filosofi «dicono che la pace è una certa tranquillità nell’ordine. Tutto ordinato, tranquillo. Quella non è la pace cristiana. La pace cristiana — ha insistito Papa Francesco — è una pace inquieta, non è una pace tranquilla. È una pace inquieta che va avanti per portare questo messaggio di riconciliazione. La pace cristiana ci spinge ad andare avanti e questo è l’inizio, la radice dello zelo apostolico».

E secondo Papa Francesco «lo zelo apostolico non è andare avanti per fare proseliti e fare statistiche: quest’anno sono cresciuti i cristiani in tal Paese, i movimenti. Le statistiche sono buone, aiutano, ma fare proseliti non è quello che Dio più vuole da noi. Quello che il Signore vuole da noi — ha precisato — è proprio l’annuncio della riconciliazione, che è il nucleo del suo messaggio: Cristo si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo, nel suo animo. Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità. Questo è lo scandalo della croce».

Il Papa ha concluso la sua omelia chiedendo la grazia che il «Signore ci dia questa premura per annunciare Gesù; ci dia la saggezza cristiana, che nacque proprio dal suo fianco trafitto per amore». E «ci convinca anche che la vita cristiana non è una terapia terminale per stare in pace fino al cielo. La vita cristiana è sulla strada, sulla vita, con questa premura di Paolo. L’amore di Cristo ci possiede, ci spinge, ci preme. Con questa emozione che si sente quando uno vede che Dio ci ama»

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LA BELLA RIVOLUZIONE DI FRANCESCO

14 luglio 2013

La Chiesa Cattolica vive una stagione di svolte epocali. La rinuncia al papato di Benedetto XVI, a febbraio, è stato un gesto storico di enorme portata, che ha messo in evidenza la drammaticità dei tempi.

L’arrivo poi, sulla Cattedra di Pietro, il 13 marzo, di papa Francesco è, fin dalla scelta del nome, l’inizio di una “rivoluzione” evangelica che già commuove i popoli (lo vedremo anche in Brasile col prossimo viaggio).

Di sicuro cambierà il Vaticano come lo conosciamo da alcuni secoli: da “corte rinascimentale” (per dirla con papa Bergoglio) diventerà la casa del Re umile e crocifisso, che abbraccia – come il colonnato del Bernini – tutte le miserie del mondo.

L’altro ieri un amico ed ex alunno del papa, lo scrittore e giornalista argentino Jorge Milia, ha riferito i suoi colloqui telefonici col pontefice. E ha dato flash illuminanti.

Ha sottolineato anzitutto “la riconoscenza e la tenerezza” che Francesco ha per il suo predecessore: “a me fa un po’ l’effetto di uno che ha ritrovato un vecchio amico”.

“Non ti immagini l’umiltà e la saggezza di quest’uomo” gli ha detto papa Francesco parlando di Benedetto XVI.

“Allora tienilo vicino”, gli ha risposto lo scrittore. E il papa: “non ci penso nemmeno a rinunciare al consiglio di una persona del genere, sarebbe sciocco da parte mia!”.

Poi Jorge Milia ha parlato della gran quantità di gente che accorre in piazza San Pietro per sentire le sue parole e abbracciarlo. E Francesco: “Lo devono poter fare! E’ mio dovere ascoltarli, confortarli, pregare con loro, stringergli le mani perché sentano che non sono soli”.

Ma Francesco ha aggiunto che non è facile far capire questa necessità in Vaticano, dove sono abituati a un’immagine del papa come entità inaccessibile.

“Non è stato facile, Jorge, qui ci sono molti ‘padroni’ del Papa e con molta anzianità di servizio”, ha detto il Santo Padre. Ha fatto capire che ogni cambiamento è durissimo da far digerire. A cominciare dalla scelta di non andare ad abitare il mitico “Appartamento” papale.

Egli ha preso questa decisione perché molti papi lassù hanno finito col diventare “prigionieri” delle loro segreterie e non voleva che accadesse così anche a lui: “Sono io che decido chi vedere, non i miei segretari…”.

Jorge Milia aggiunge: “Mi ha detto che i Papi sono stati isolati per secoli e che questo non va bene, il posto del Pastore è con le sue pecore …”.

E’ un pensiero che il Pontefice ha espresso più volte. Può sembrare solo una sua personale propensione alla cordialità, all’affabilità, alla compassione, ma non è solo questo. E’ molto di più. E’ una rivoluzione nella concezione del papato. Almeno quella dell’ultimo millennio.

Certo, già i suoi predecessori, a partire da Paolo VI, hanno iniziato un progressivo smantellamento della pesantezza regale della Curia. Giovanni Paolo II preferiva stare per le strade del mondo, anziché in Vaticano.

E Benedetto XVI ha sparato fulmini contro “carrierismo, clericalismo, mondanità, divisioni, ambizioni di potere”, ha richiamato anche lui alla povertà evangelica e ha usato la bomba atomica contro “la sporcizia nella Chiesa”.

Ora c’è papa Francesco e ha cominciato a realizzare (pare in modo travolgente) tutto quello che il predecessore aveva chiesto mille volte. Ma ciò che si preannuncia non è solo un rinnovamento di persone (tipico di ogni pontificato) e un forte cambiamento delle strutture: è un radicale mutamento del modo stesso di fare il Papa.

Francesco cerca di riportare tutta la Chiesa all’essenziale, alle sue origini apostoliche, in una parola: a Gesù Cristo. Come fece san Francesco nel XII secolo.

Il giovane di Assisi era nella cadente chiesina di San Damiano, quando si sentì rivolgere dal Crocifisso queste parole: “Va Francesco, e ripara la mia casa che, come vedi, va in rovina”.

Lui le interpretò alla lettera e si mise a ricostruire materialmente quella cappellina. Ma la sua pronta sequela alle parole di Gesù riparò tanti cuori feriti e alla fine la Chiesa stessa come edificio spirituale.

Così è per il Papa che ha scelto il nome del santo di Assisi. Anche lui ricomincia dall’essenziale, l’annuncio di Gesù, consolazione e tenerezza di Dio per gli uomini e specialmente per i più poveri e sofferenti.

Le altre due parole chiave di questo pontificato sono la “misericordia” (“Dio perdona sempre, perdona tutto. Siamo noi che ci stanchiamo di farci perdonare”) e la “preghiera” (ripete sempre: “E’ necessaria una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo… Una preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo La preghiera fa miracoli, ma dobbiamo credere!”).

Non è che a papa Francesco sfugga l’enormità dell’attacco che il mondo, su tutti i fronti, sta portando alla Chiesa. Ma di che natura è questo attacco? Permangono le grandi persecuzioni ai cristiani in tutto il mondo islamico e sotto i regimi tirannici (dalla Cina al Vietnam, da Cuba ai diversi paesi africani).

E a questo, dopo il crollo del comunismo in Europa, venti anni fa, quando la Chiesa non serviva più come argine contro il marxismo, si è sommata l’ostilità anticristiana che dilaga dagli Usa di Clinton e di Obama, all’Europa della tecnocrazia.

Si attacca non solo la fede cristiana, ma anche le fondamenta della legge naturale: la famiglia, unione di uomo e donna, che è stata la base di tutte le civiltà, dall’antichità prima di Cristo ad oggi, è ormai radicalmente travolta e svuotata.

Dagli anni di Clinton (che videro anche il dirompente ingresso nel WTO della Cina) è stata proclamato nel mondo occidentale il nuovo “pensiero unico”: una totale “deregulation” sia degli scambi economico-finanziari che dei rapporti umani.

Nel primo caso – con l’esplosione della bolla finanziaria del 2008 – si è giunti sull’orlo della bancarotta planetaria. Nel secondo caso ad una svolta devastante nella storia della civiltà.

C’è stata pure la parentesi “conservatrice” di George Bush jr che, dopo l’11 settembre 2001, tendeva ad arruolare la religione cristiana in una sorta di “scontro di civiltà” e di religioni con l’Islam.

E la Chiesa di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI – che pure conoscevano le sofferenze dei cristiani sotto l’Islam – ha dovuto rifiutare quell’arruolamento, sia perché sarebbe stato empio mettere il sigillo di Cristo a dei conflitti che avevano lo scopo di garantire l’approvvigionamento energetico dell’Occidente. Sia perché a pagarne le conseguenze sarebbero state le minoranze cristiane nei paesi islamici (come in effetti è accaduto).

Adesso che la Chiesa è sotto un assedio perfetto – da una parte Usa ed Europa anticristiani – dall’altra i regimi persecutori in Asia, Africa e paesi musulmani, Papa Francesco esce da questa tenaglia storica – che minaccia la sopravvivenza stessa della Chiesa – con l’unica arma irresistibile con cui sempre la Chiesa ha sempre vinto nel corso dei secoli sulle persecuzioni: il Vangelo (o, come direbbe il Papa, “la grazia”).

E’ falso che il papa – come gli rimproverano i cattoconservatori e come desidererebbero i cattoprogressisti – abbia accantonato l’insegnamento dei predecessori sui “valori non negoziabili” (lo dimostra la sua prima enciclica “Lumen Fidei”).

Semplicemente papa Francesco sa che, al punto in cui siamo arrivati, non ha più senso che la Chiesa si sfianchi in una battaglia culturale o in un’azione politica per scongiurare, con mezzi umani, il crollo di una civiltà e le “invasioni barbariche”.

La Chiesa sa che solo la grazia Cristo le è indispensabile. Ecco perché oggi il Papa chiede la conversione (a cominciare dallo smantellamento della “curia rinascimentale”); la preghiera incessante che ottiene miracoli; lo stupore per Gesù che “bacia le sue piaghe” nei poveri, nei malati e nei disperati; l’annuncio e l’esperienza della misericordia di Dio per gli uomini.

E’ così che duemila anni fa il cristianesimo ha conquistato pacificamente il mondo e lo ha ricostruito. E così accadrà di nuovo.

Antonio Socci

da “Libero”, 14 luglio 2013

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MARXISTI, RADICALI E SOCIALISTI FOLGORATI DA RATZINGER

Libero” – 1 novembre 2013 – di Antonio Socci

Quello di Ratzinger è stato un “tentativo eroico di arginare la forma postmoderna dell’Anticristo”. A pronunciare queste parole – in riferimento al magistero di Benedetto XVI sui grandi temi etici e antropologici – è stato uno dei più importanti pensatori marxisti dei nostri anni, Mario Tronti, già fondatore teorico dell’operaismo e impegnato politicamente nel Pci, poi nel Pds e nel Pd.

Sorprendente è anche il luogo in cui Tronti è intervenuto, sabato 26 ottobre. Si trattava della Nona edizione degli “Incontri di Norcia” della Fondazione Magna Carta.

ACCADDE A NORCIA

L’evento infatti ruotava attorno a due testi d’ispirazione ratzingeriana: il “Manifesto di Norcia”, lanciato nel 2011 da Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi, che intendeva parlare al centrodestra; e il manifesto dei cosiddetti “Marxisti-ratzingeriani”, scritto da Giuseppe Vacca, Mario Tronti, Pietro Barcellona e Paolo Sorbi che parlava alla sinistra democratica.

Il punto d’incontro di intellettuali così diversi per storia e per appartenenza politica è proprio Joseph Ratzinger.

Sia la sua lezione come vero gigante della cultura contemporanea, sia il suo magistero come papa Benedetto XVI. Infatti il titolo del convegno di quest’anno era “Ratzinger oltre Ratzinger”.

Si converrà che in un Paese come l’Italia un simposio del genere – per di più nel nome del papa emerito – è un avvenimento eccezionale. Che dovrebbe far clamore. Ancora di più se si tengono presenti le storie personali dei protagonisti.

Quagliariello viene da una militanza radicale e dalla cultura liberale. Maurizio Sacconi dal mondo del socialismo riformista. Eugenia Roccella fu una militante radicale e femminista (tutti e tre sono oggi parlamentari del Pdl).

Dall’altro lato Giuseppe Vacca è stato lo storico togliattiano del Pci ed è Presidente della Fondazione Gramsci. Mario Tronti è – come ho detto – uno dei maggiori filosofi marxisti italiani ed è stato dirigente del Pci e parlamentare del Pds e oggi del Pd; Pietro Barcellona (purtroppo recentemente scomparso, ma ha rappresentato un pilastro essenziale di questo gruppo) è stato un intellettuale autorevole e deputato del Pci (nel 2010 rese noto il suo avvicinamento alla fede cattolica).

Infine il sociologo Paolo Sorbi si è formato nella famosa facoltà di sociologia di Trento insieme a Renato Curcio e Mara Cagol, quindi – dalla militanza politica e intellettuale nella sinistra – è passato anni fa al cattolicesimo.

Come si vede nemmeno uno proviene dal tradizionale associazionismo cattolico o comunque da aree contigue. Al contrario, per anni tutti hanno militato intellettualmente e politicamente in mondi opposti alla Chiesa.

Quindi è clamoroso che si ritrovino oggi nella riflessione sul pensiero di Ratzinger e specialmente su quei temi che più – in questi anni – hanno caratterizzato i pronunciamenti del magistero cattolico.

UN APPELLO

Non che, negli scorsi decenni, non vi siano stati importanti intellettuali laici e anche marxisti che hanno convenuto con la Chiesa sui temi etici più scottanti. In controtendenza con la deriva radicale e nichilista presa dalle culture dominanti.

Penso alle posizioni di Max Horkeimer – fondatore della Scuola di Francoforte – contro la pillola, bocciata nell’Humanae vitae di Paolo VI (proprio mentre tanti intellettuali cattolici cominciarono a dissentire dal Papa).

O penso alle posizioni contro l’aborto che assunsero prima Pier Paolo Pasolini e poi Norberto Bobbio. O al dialogo fra Joseph Ratzinger e Jurgen Habermas.

Tuttavia l’incontro di Norcia rappresenta una grossa novità. Per la prima volta compare sulla scena un gruppo di intellettuali, di culture e appartenenze politiche laiche e molto diverse, che insieme si appropriano di quella riflessione etica che finora ha caratterizzato il discorso della Chiesa.

E che insieme parlano ai diversi schieramenti politici suonando l’allarme sull’“emergenza antropologica” che rischia di affondare la nostra civiltà.

Infatti il convegno di Norcia si è concluso con una dichiarazione comune di tutte queste personalità che andrebbe letta attentamente.

In questa Italia lacerata da una sorta di guerra civile permanente essi avvertono “la necessità nella dimensione politica di un umanesimo condiviso quale è stato disegnato, per credenti e non credenti, dalla tradizione cristiana e dalla Costituzione repubblicana”.

Poi sottolineano che siamo dentro “una vera e propria emergenza antropologica” e affermano che “le funzioni di governo sono investite di responsabilità in relazione al valore della vita, della famiglia naturale, della libertà educativa, alla luce anche dei nuovi comportamenti sociali”.

Sottolineo, fra le altre cose, il felice ingresso del tema della libertà di educazione. Infine i firmatari della dichiarazione rivolgono un appello al Parlamento:

“Noi invitiamo il Parlamento ad una moratoria legislativa sui temi eticamente sensibili con lo scopo di sostituire il conflitto ideologico con il reciproco ascolto tra sostenitori delle diverse tesi in funzione di soluzioni unificanti e non divisive la società italiana. Ed invitiamo i grandi partiti che hanno in corso processi di verifica interna, destinati a concludersi emblematicamente nello stesso giorno (8 dicembre), a misurarsi con i temi antropologici nella ricerca di una comune base etica della nazione”.

A me pare un evento davvero significativo. Qualcosa che dovrebbe catalizzare l’attenzione dei media.

Invece accade che personalità così autorevoli, dalle storie così significative e lontane dalla Chiesa, che oggi individuano nell’insegnamento di Papa Ratzinger il punto di riferimento per pensare il presente (in alcuni casi anche arrivando alla fede personale), passino del tutto inosservate sia ai media laici che all’establishment clericale.

I primi troppo impegnati a celebrare quotidianamente il nulla, i secondi – penso al Cortile dei gentili – troppo desiderosi di accodarsi alla pochezza nichilista delle mode mondane.

UN’ITALIA MIGLIORE

Eppure il cammino che ha portato a Norcia questi due gruppi è serio, è un percorso intellettuale forte, profondo. E si radica nelle culture storiche di questo Paese (il marxismo, il radicalismo, il socialismo e il liberalismo), che si incontrano – a sorpresa – su quel terreno bimillenario che è il cattolicesimo.

Il loro dunque è un appello che meriterebbe l’attenzione dei media. Perché fa intravedere davvero la possibilità di un’Italia totalmente diversa. Non più lacerata dai conflitti che oggi occupano le pagine dei giornali, tanto feroci quanto culturalmente miseri.

Con intelligenza Giuseppe Vacca, nella sua relazione a Norcia, ha colto la continuità fra Ratzinger e papa Francesco nell’enciclica “Lumen fidei”, scritta a quattro mani dai due pontefici. Proprio partendo da un passaggio di quell’enciclica Vacca afferma il valore sociale e pubblico della predicazione cristiana.

Se, infatti, “l’età moderna iniziò dal ‘come se Dio non esistesse’ che accompagnava l’emergere dalle guerre di religione dello Stato-nazione europeo, che relegava le religioni in uno spazio proprio… a conclusione del ciclo storico dello Stato-nazione come soggetto egemonico della modernità, dinanzi al rischio della ‘catastrofe antropologica’, può essere il ‘come se Dio esistesse’ il principio di una nuova alleanza tra fede e ragione? Se il contenuto della fede” dice Vacca “è il sapere dell’amore, un sapere che non si attinge da nessun’altra esperienza, ma solo dal riconoscimento dell’Altro, non solo è storicamente giustificato il ruolo pubblico della religione, ma è anche necessario che quel sapere venga trasmesso e insegnato”.

Questa può essere l’alba di una vera rivoluzione culturale.