Bergoglio vuole edificare un Nuovo Ordine Mondiale anche con Putin

scolaSegnalazione di www.nocensura.com

L’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, si è detto oggi «molto contento» della prospettiva dell’imminente incontro in Vaticano tra Papa Francesco e il leader del Cremlino Vladimir Putin, da lui definito come «punto di riferimento fondamentale per l’edificazione di un nuovo ordine mondiale». La chiesa dialoga con tutti, ha spiegato.

«Un incontro che si inserisce nella grande tradizione delle chiese, compresa quella cattolica, di dialogare con tutti, necessario più che mai in una società plurale», ha detto, rispondendo ad una domanda durante una conferenza stampa nel primo dei suoi tre giorni di visita a Mosca, che sarà suggellata martedì da un incontro col patriarca ortodosso Kirill.
«Una società plurale è tendenzialmente conflittuale. Nella società plurale di oggi è importante comunicare e lasciar comunicare, farsi fecondare dagli altri», ha osservato, precisando di aver appreso dalla stampa della visita di Putin al Papa. «È evidente che il presidente russo è un punto di riferimento fondamentale per l’edificazione di un nuovo ordine mondiale di cui abbiamo bisogno», ha aggiunto.

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2013/11/12/card-scola-il-papa-parlera-con-putin-del-nuovo-ordine-mondiale/

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Il Gesuitico Joe Biden vuole un Nuovo Ordine Mondiale

mercoledì 10 aprile 2013
Abbiamo già detto in passato che gli Stati Uniti sono una facciata dietro la quale agiscono gli uomini della Compagnia di Gesù.
La Compagnia di Gesù e il Vaticano hanno usato gli USA per compiere il loro lavoro sporco di guerre e imperialismo e per portare avanti l’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale; però è quasi certo che questo paese avrà un destino più o meno simile a quello della Germania nazista e dell’Italia fascista (altre due facciate dei gesuiti e del Vaticano). E’ quindi scontato che nei prossimi anni l’economia non graviterà più intorno al dollaro e agli Stati Uniti, ma essa dovrà integrare le economie emergenti all’interno del Governo Globale gesuitico.
Il Cattolico Joe Biden è l’attuale vicepresidente degli Stati Uniti; egli è anche il più potente uomo dei gesuiti nell’amministrazione Obama; costui possiede ben due lauree ad honorem gesuitiche: una presso l’Università di Scranton e una presso l’Università di Saint Joseph. Come agente vaticano egli porta avanti gli interessi del governo mondiale dei gesuiti, a discapito della sovranità nazionale degli USA.
L’occasione di parlare di Biden è la sua recente richiesta di un Nuovo Ordine Mondiale. In un articolo dal titolo Biden calls for ‘new world order’, pubblicato da WND money, leggiamo:
“In una conferenza sulle attività bancarie tenutasi venerdì, il vice presidente Joe Biden ha chiesto la creazione di un “nuovo ordine mondiale” con nuove istituzioni finanziarie, regole globali aggiornate, condizioni di parità e prosperità della Cina.
I suoi commenti sembrano riferirsi al cosiddetto perno verso l’Asia del presidente, una dichiarata strategia di porre una maggiore attenzione sulla regione dell’Asia”
Naturalmente il perno verso l’Asia e la prosperità della Cina vogliono dire la distruzione o il ridimensionamento delle economie Occidentali, compreso gli Stati Uniti, di cui Biden è vice presidente; tutta questa prosperità, infatti, sta avvenendo con il trasferimento di interi comparti industriali all’interno di tali paesi orientali, i quali verranno poi assorbiti nel Nuovo Ordine Mondiale delle economie unificate sotto la bandiera di Roma. L’articolo continua:
Le sue dichiarazioni arrivano mentre gli Stati Uniti aumentano le proprie installazioni nel Pacifico, presumibilmente in risposta alle minacce della Corea del Nord.
Tali mosse militari hanno indotto molte speculazioni dei media sul fatto che alcune delle risposte della Casa Bianca verso la Corea del Nord possano essere collegate al più grande perno verso l’Asia che è stato un importante obiettivo politico dell’amministrazione Obama.
Le osservazioni di Biden arrivano anche la settimana dopo che Cina, Russia e altre potenze hanno annunciato la creazione di un nuovo ordine economico mondiale che avrebbe potuto competere con la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale dominate dagli occidentali.
Rilasciando il discorso alla Conferenza dell’Export-Import Bank venerdì a Washington DC, Biden ha affermato che “il compito positivo che abbiamo ora di fronte è quello di creare un nuovo ordine mondiale”.
Egli ha continuato:”Siccome l’ordine mondiale sta di nuovo cambiando, le istituzioni mondiali, che hanno funzionato così bene per decenni nel periodo post-Seconda Guerra Mondiale, hanno bisogno di essere rafforzate, e alcune hanno bisogno di essere cambiate.”
“Quindi noi dobbiamo fare quello che sappiamo fare meglio, dobbiamo guidare”, egli ha affermato. “Dobbiamo aggiornare le regole globali del percorso, dobbiamo fare in modo di massimizzare i benefici per tutti, perché ovviamente, è prevalentemente nel nostro interesse. Questo non è un gioco a somma zero, è prevalentemente nel nostro interesse che la Cina prosperi, che la Mongolia prosperi, che le grandi e ampie nazioni, a Est e a Ovest (prosperino). Dobbiamo livellare il campo di gioco, di modo che le aziende e i lavoratori siano in grado di competere nel mondo e che la concorrenza sia leale e sana.
Il soldato di Roma Joe Biden sa bene chi siano questi “noi” che hanno tutto l’interesse a guidare il cammino verso questo nuovo ordine mondiale! Non certo i popoli e i lavoratori di tutto il mondo, che saranno ridotti a schiavi. Andiamo avanti:
[…]
Nuovo Ordine Economico Mondiale
Lo spostamento militare degli Stati Uniti arriva mentre i cosiddetti BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – cercano di creare un sistema monetario che possa rivaleggiare ed anche surclassare l’Occidente.
Anche se ha ricevuto poca attenzione nei media degli Stati Uniti, la scorsa settimana il vertice della quinta edizione annuale il gruppo BRICS ha presentato quella che doveva essere una nuova banca di sviluppo con lo scopo di rompere il monopolio detenuto dalle istituzioni gestite dagli occidentali.
La banca avrebbe utilizzato 50 miliardi di dollari di capitale di avviamento, suddivisi equamente tra Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, ma sarebbe chiaramente dominata dalla Cina.
Il presidente Russo Vladimir Putin ha dato il suo supporto per la banca, mentre il ministro per il commercio dell’India ha detto che i BRICS “avranno una forte influenza sull’ordine globale di questo secolo.”
“E’ fatta” ha detto il il ministro delle finanze Sud africano Pravin Gordhan martedì scorso, aggiungendo che “abbiamo fatto ottimi progressi” sulla formazione di un’agenzia di sviluppo analoga alla Banca Mondiale.
La Press TV iraniana ha definito l’accordo in questo modo:”La banca BRICS presenterà una soluzione alternativa a quella dominata dal sistema bancario globale degli occidentali che comprende le istituzioni di Bretton Woods – la Banca Mondiale (BM) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI).”
“La nuova banca offrirà una riserva collettiva di cambio e un fondo per il finanziamento di progetti di sviluppo, al fine di soddisfare le esigenze delle economie emergenti e povere.”
Press TV ha riferito che “i membri del BRICS dicono che l’attuale equilibrio del potere globale è impraticabile, con istituzioni come la Banca Mondiale, il FMI e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che non sono adeguate al fine di affrontare le questioni riguardanti l’economia globale.”
Secondo l’accordo, le due più grandi economie dell’emergente gruppo di potere, Cina e Brasile, hanno deciso di muovere quasi la metà dei loro scambi commerciali al di fuori dalla zona del dollaro – un colpo significativo per il dollaro statunitense.
Alcuni commentatori negli Stati Uniti sono scettici che le mosse del BRICS potranno mai funzionare.
Joseph S. Nye, un professore presso l’Università di Harvard, ha scritto sul quotidiano Australian:”Significativamente, la riunione a Durban non ha prodotto alcun dettaglio sulla struttura della proposta nuova banca per lo sviluppo, suggerendo che pochi progressi erano stati fatti nel corso dell’anno dall’ultima riunione del BRICS a Nuova Delhi, dove era stato annunciato il piano.”
Nye continua:”In effetti, nonostante l’impegno per avviare ‘negoziati formali’ per istituire la banca, i disaccordi circa le dimensioni e le quote di capitale della banca non sono stati risolti.”
Il New American ha preso le parti degli altri, sostenendo che la banca BRICS è un passo avanti verso il governo mondiale:”Eccetto una moneta planetaria regolata e una banca centrale, al centro delle macchinazioni dei regimi del BRICS, delineate nel loro accordo finale, c’è stata la costruzione di un vero e proprio governo mondiale.”
La pubblicazione ha sottolineato che la dichiarazione del BRICS al termine del vertice della scorsa settimana includeva:”Ribadiamo il nostro forte impegno per le Nazioni Unite (ONU), come il forum multilaterale più importante incaricato di realizzare lo sviluppo della speranza, della pace, dell’ordine e dello sviluppo sostenibile del mondo.”
La dichiarazione dei BRICS aggiungeva:”Noi ribadiamo il nostro impegno per la promozione del diritto internazionale, il multilateralismo e il ruolo centrale delle Nazioni Unite.”
[…]
Come vediamo, anche se i paesi del BRICS vanno contro all’economia occidentale dominata dal dollaro degli Stati Uniti (che abbiamo già visto essere un paese destinato all’eclissi), essi vanno però apertamente incontro alle Nazioni Unite del Vaticano nella creazione di un Governo Mondiale; in tal senso l’opposizione agli USA significa l’accordo con Roma. Notizia Ansa del 9 aprile 2013:
“CITTA’ DEL VATICANO – Ci sono “idee e obiettivi comuni” tra la Santa Sede e l’Onu. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon a Papa Francesco nel colloquio che si è tenuto nello studio privato e che è durato circa venti minuti.
Il segretario generale era accompagnato da dodici persone al seguito tra i quali la responsabile del piano per il disarmo. Per Ban Ki-moon è stato “un grande onore” incontrare il Papa, “uno dei leader spirituali del mondo”, ha detto.”
Per capire come Il Vaticano e le Nazioni Unite lavorino per lo stesso governo unico mondiale e per un’unica religione sotto un unico leader mondiale si legga anche Lo Scopo Occulto delle Nazioni Unite rivelato dai loro stessi scritti da noi pubblicato. Sul sostanziale accordo di Cina e Russia riguardo ad una moneta globale si veda il nostro articolo Verso una moneta unica mondiale. A proposito dei BRICS e del loro ruolo nel futuro ordine mondiale, leggiamo come questo vada di pari passo alle “profezie” cattoliche; Philips Jenkins, in un articolo dal titolo Believing in the Global South , uscito nel dicembre 2006 su First Things, afferma:
“Anche se la profezia si presta raramente a verifica empirica, una eccezione potrebbe essere un’osservazione di San Vincenzo de Paoli, scritta intorno all’anno 1640. Questo fu uno dei più truci periodi della storia europea, i giorni più disperati della guerra dei Trent’anni. In questi giorni terribili Vincenzo osservò che Gesù aveva promesso che la sua Chiesa sarebbe durata fino alla fine dei tempi, ma senza menzionare l’Europa. La Chiesa del futuro, diceva Vincenzo, sarebbe stata la Chiesa del Sud America, dell’Africa, della Cina e del Giappone. Anche se potremmo discutere circa l’inclusione del Giappone in tale elenco, il punto fondamentale di San Vincenzo rimane fondato e profetico. Il Cristianesimo, una religione che è nata in Africa e in Asia, nella nostra esistenza ha deciso di ritornare a casa. Il nostro concetto tradizionale del mondo cristiano come un mondo prevalentemente bianco e di cristianità occidentale euroamericana, infatti, non è più la norma.
Il Cristianesimo dovrebbe godere di un boom in tutto il mondo nei prossimi decenni, ma la stragrande maggioranza dei credenti non sarà né bianca, né europea né euro americana. Secondo le tabelle statistiche prodotte dal Center for the Study of Global Christianity, circa 2,1 miliardi di cristiani erano presenti nel 2005, circa un terzo della popolazione planetaria. Il più grande blocco unico, circa 531 milioni di perone, si trova ancora in Europa. L’America Latina, però, è già vicino alle sue spalle, con 511 milioni, l’Africa ne ha 289 milioni, e 344 milioni di asiatici professano il cristianesimo. Il Nord America rivendica 266 milioni di fedeli. Adesso noi non abbiamo la necessità di accettare queste cifre nel loro dettaglio, e personalmente credo che le cifre asiatiche siano troppo alte; anche così, gran parte del mondo cristiano si trova già in Africa, Asia e America Latina. Altrettanto sorprendenti sono le tendenze a lungo termine. Il numero dei cristiani in Africa sta crescendo intorno al 2,36 per cento ogni anno, il che porterebbe a proiettare un raddoppio della popolazione cristiana del continente in meno di 30 anni. Estrapolando queste cifre per l’anno 2025, la predominanza del sud diventa ancora più marcata. Assumendo nessun grande guadagno o perdita attraverso la conversione, a quel tempo ci sarebbero circa 2,6 miliardi di cristiani, di cui 595 milioni vivrebbero in Africa, 623 milioni in America Latina, e 498 milioni in Asia. L’Europa, con 513 milioni, scivolerebbe al terzo posto. Africa e America Latina sarebbero quindi in competizione per il titolo di continente più cristiano. Entro il 2050 il cristianesimo sarà principalmente la religione dell’Africa e della diaspora africana. Da allora ci saranno circa 3 miliardi di cristiani nel mondo, e la porzione di coloro che saranno bianchi e non latini oscillerà tra un quinto e un sesto del totale. Se facciamo una proiezione delle più grandi popolazioni cristiane entro il 2050, gli Stati Uniti saranno ancora a capo della lista, seguiti da Brasile, Messico, Filippine, Nigeria, Congo, Etiopia e Cina. E anche negli Stati Uniti molti cristiani saranno ispanici, di origine asiatica o africana. A quel punto, un terzo di tutti gli americani avranno radici latinoamericane o asiatiche, radici che saranno prevalentemente cristiane. Questo non include quegli americani di origine africana, le persone che sono afroamericane o quelle di recente ceppo africano.
Da questo articolo del 2006 arriviamo al gesuita Bergoglio del 2013:
Nel scegliere Francesco, 76enne, che è stato l’Arcivescovo di Buenos Aires, i cardinali hanno mandato il potente messaggio che il futuro della chiesa giace nel sud globale, la casa della maggior parte dei cattolici del mondo.”
Ecco, molti anni fa, il giovane Joe con il suo vecchio maestro Giovanni Paolo II
E rieccolo pochi giorni fa insieme al nuovo maestro Francesco I, il Papa del Sud del Mondo!
“Sarà il vicepresidente cattolico Joe Biden a rappresentare gli Stati Uniti, e porterà con sé il governatore del New Mexico, Susan Martinez, oltre a Nancy Pelosi (leader della minoranza democratica alla Camera). Martinez è considerata un astro nascente, ispanico, del Partito repubblicano. Farà parte della delegazione anche John J. DeGioia, presidente della Università di Georgetown di Washington, un’università dei gesuiti in cui si sono formati anche alcuni presidenti degli Stati Uniti.”
“Per il cattolico praticante Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti, le ore del soggiorno romano sono state di “great time”, come scrive il Christian Science Monitor. Non è sempre stato così per un alto rappresentante dell’amministrazione americana in missione in Vaticano.
Fino agli anni ottanta non c’erano neppure relazioni diplomatiche tra l’America e la Santa Sede e fu solo nel 1984 che Reagan ruppe il ghiaccio, nominando il primo ambasciatore presso il Vaticano. Da allora, i rapporti sono diventati più che buoni, con ripetute visite di pontefici oltreoceano e grande considerazione politica nei confronti del Vaticano da parte di tutti i presidenti, democratici e repubblicani. Fino ad arrivare a oggi: ai massimi vertici dell’amministrazione Obama ci sono cattolici come Biden e come John Kerry, segretario di stato, e Janet Napolitano, segretario alla sicurezza interna. I cattolici americani nel frattempo sono diventati 77 milioni, la più folta singola denominazione religiosa del paese. E mai come in questo conclave l’America , anche quella non cattolica, si è tanto appassionata alla scelta del papa, tifando candidamente per un American pope.
Poi, ecco l’elezione di un papa proveniente dalle Americhe, e per la quale si sono spesi i cardinali americani e che è accolta dai nordamericani come la scelta di uno di loro. Non stupisce che la delegazione statunitense presente stamattina a san Pietro fosse di alto profilo istituzionale: oltre a Biden c’erano Nancy Pelosi, leader dei democratici alla House e Susana Martinez, governatrice repubblicana del New Mexico, più un folto drappello di parlamentari dei due partiti. Inoltre era presente John DeGioia, presidente della Georgetown University, ateneo prestigioso dei gesuiti. Anche questi segnali lasciano pensare che le relazioni tra il più piccolo stato e la più importante nazione del pianeta saranno ancora migliori.”
I gesuitici Monti e Biden molto felici di incontrarsi
“(ASCA) – Roma, 18 mar – Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il Vice Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. Al centro dei colloqui, molto cordiali – riferisce un comunicato – l’eccellente cooperazione bilaterale, gli sviluppi della crisi globale e le politiche per il rilancio della crescita. Il Vice Presidente Biden ha voluto testimoniare del rapporto di personale stima, amicizia e collaborazione stabilitosi tra il Presidente Obama ed il Presidente del Consiglio, auspicando che il prossimo Governo possa continuare sulla via virtuosa di riforme strutturali delineata dal Presidente Monti, che hanno consentito di mettere il Paese al riparo da possibili contagi della crisi finanziaria.”
“Durante i viaggi in Russia del Vice Presidente Joe Biden per incontrare il presidente Medvedev, il suo staff raggiunse il Padre Gesuita Janez Sever chiedendogli di celebrare il Mercoledì delle Ceneri insieme a Biden e al suo staff. Il gesuita russo ha accettato l’opportunità con grazia e umiltà “per fare questa quaresima un momento efficace nella vita [di Biden].” Durante la funzione Sever ha riflettuto sulla sua recente esperienza di ritiro di 30 giorni per la sua omelia e ha incoraggiato Biden e il suo staff a ricordare che la Quaresima è un momento di riflessione spirituale, un momento in cui ci si dovrebbe prendere del tempo per ascoltare Dio ed esaminare i propri desideri più profondi. Molti dello staff di Biden condividono con Sever il proprio background di aver frequentato le università dei Gesuiti. Sever ha anche regalato al Vice Presidente una copia del libro bestseller del Padre Gesuita James Martin “The Jesuit’s Guide to (Almost) Everything”, perché Sever trova lo stile degli scritti di Martin accessibile e di grande ispirazione per coloro che cercano di trovare Dio nella loro vita quotidiana. Biden ha detto a Sever che Padre Martin gli era molto familiare, avendo letto gran parte del libro del sacerdote popolare e ha accettato il dono di Sever con gratitudine e apprezzamento.”

Fonte: Jesuit.org

Abbiamo già detto in passato che gli Stati Uniti sono una facciata dietro la quale agiscono gli uomini della Compagnia di Gesù.

La Compagnia di Gesù e il Vaticano hanno usato gli USA per compiere il loro lavoro sporco di guerre e imperialismo e per portare avanti l’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale; però è quasi certo che questo paese avrà un destino più o meno simile a quello della Germania nazista e dell’Italia fascista (altre due facciate dei gesuiti e del Vaticano). E’ quindi scontato che nei prossimi anni l’economia non graviterà più intorno al dollaro e agli Stati Uniti, ma essa dovrà integrare le economie emergenti all’interno del Governo Globale gesuitico.

Il Cattolico Joe Biden è l’attuale vicepresidente degli Stati Uniti; egli è anche il più potente uomo dei gesuiti nell’amministrazione Obama; costui possiede ben due lauree ad honorem gesuitiche: una presso l’Università di Scranton e una presso l’Università di Saint Joseph. Come agente vaticano egli porta avanti gli interessi del governo mondiale dei gesuiti, a discapito della sovranità nazionale degli USA.

L’occasione di parlare di Biden è la sua recente richiesta di un Nuovo Ordine Mondiale.Ecco un articolo dal titolo Biden calls for ‘new world order’, pubblicato da WND money.

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UN NUOVO RINASCIMENTO

DI ANTHONY WILE
informationclearinghouse.info

Intervista a Gerald Celente(*) sul Nuovo Rinascimento e sulle nuove grandi tendenze non-statali che stanno cambiando il volto del mondo

Daily Bell: Ben ritrovato. Cosa c’è di nuovo? Ci parli un po’ dei suoi nuovi progetti e delle sue ultime pubblicazioni.

Gerald Celente: Che c’è di nuovo… dunque: sto restaurando a New York, e precisamente nella Kingston coloniale, tre edifici dell’epoca antecedente la Guerra di Rivoluzione. Nel corso di quest’ultimo anno ho acquistato la Franz Roggen house degli anni 1750, la Academy e la Dr. Jansen House. La Academy fu costruita nel 1774 e la Jansen House nel 1763; si trovano nel luogo più storico degli Stati Uniti, l’unico posto dove da ogni lato c’è un palazzo in pietra dell’epoca pre-Rivoluzione. Sul quarto lato c’è un museo, la Matthew Parson House degli anni 1660.

Lo faccio per due ragioni. Una è che, ovviamente, voglio che si conservino – e uno di essi è in condizioni davvero disastrose – l’altra ragione è che in questo luogo preciso ha messo le radici la Rivoluzione Americana. Kingston è stata la prima capitale dello Stato di New York, rasa al suolo dai Britannici nel 1777 e poi completamente ricostruita.
E’ arrivato il tempo di una nuova rivoluzione, questa, ovviamente, non fatta di bombe o proiettili o eserciti, ma della mente, dello spirito e del cuore. E’ il momento di una rivoluzione, per questo lo sto facendo: ecco cosa c’è di nuovo.

Daily Bell: al termine di questa intervista le chiederemo cinque grandi tendenze, essendo lei un famoso ‘anticipatore di tendenze’. Ma ora vogliamo farle delle domande di tipo personale. Primo: quando guarda il mondo di oggi, vede qualcosa di “illuminato”?

Gerald Celente: di luoghi “illuminati” ce ne sono sempre. Alcuni lo sono più di altri ma nel complesso il mondo attuale è in una fase decadente. Guardiamo i dati economici. In Cina si registra un rallentamento. Curioso il loro linguaggio. Lo fanno sempre. E’ tipico di Bloomberg: “L’Europa riduce le sue aspettative mentre l’euro si prepara a un biennio di caduta” . Sempre a “ridurre le aspettative”. Prima inducono la gente a credere che c’è una ripresa e poi “si riducono le aspettative”.

Ma allora dov’è questa ripresa? I posti di lavoro che si sono creati sono a basso reddito. E’ un dato di fatto negli Stati Uniti. Eppure stanno lì a vantarsi. “A Dominos sta andando alla grande… Dicono che stanno per assumere 10,000 persone. Che persone? Quelli che vanno in giro con le loro macchine scassate a consegnare le pizze in franchising? E hanno una bella faccia tosta a dirlo. Non c’è una vera ripresa, nonostante i trilioni di dollari spesi in incentivi.

Quindi, cosa hanno fatto ieri? Due cose hanno fatto. La FED ha annunciato che intende continuare ad acquistare ogni mese 85 miliardi di $ in obbligazioni e crediti ipotecari. E’ assurdo. Come possono continuare a farlo? Stanno distruggendo il mercato e te lo fanno in faccia. E’ come se dicessero: “Stiamo per distruggere il mercato ed ecco come lo faremo”. E poi vedi la BCE che investe in titoli e riduce i tassi d’interesse. Anche il Giappone ha annunciato il suo piano di sostegno economico per 1.4 trilioni di $, e nazioni come l’ Australia, la Corea del Sud, l’India e altre che riducono i tassi d’interesse per sostenere le proprie economie.

Daily Bell: Sembra che tutte le economie stiano crollando tranne quelle del BRICS. Che ne pensa di questa cosa?

Gerald Celente: dobbiamo essere realistici anche sui BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Se l’Europa e gli Stati Uniti non sono in grado di acquistare i loro prodotti, i Cinesi smetteranno di produrre. E se i Cinesi non producono, i Brasiliani, i Russi e, ovviamente, gli Indiani, non faranno poi così tanti affari. Il Brasile, la Russia e il Sudafrica e paesi come questi sono esportatori di risorse naturali. Quindi, se la Cina ed altri paesi industrializzati non costruiscono e non producono, anche loro non vendono. E’ una situazione che riguarda tutti. E lo vedi anche in Canada. C’è qui una forte contrazione, soprattutto nel mercato immobiliare. Impossibile pensare ai vecchi livelli di crescita a cui eravamo abituati…

Ciò detto, il punto forte della Cina è che essa si è impegnata a rafforzare la propria economia interna. Ha una popolazione di 1.2 miliardi di persone. Gli basterà fare affari al suo interno. Ed è quello che sta facendo: mentre in occidente tutti gli sforzi vengono riversati nelle banche, in Cina gli incentivi vanno alle infrastrutture e alla costruzione dell’economia interna. Tutta un’altra storia, quindi, e nel lungo termine loro faranno molto meglio di noi.

Daily Bell: Perchè il mondo occidentale si trova in questa situazione disastrata?

Gerald Celente: perchè viene gestito da un sacco di gente idiota, perché la corruzione è dilagante e sotto gli occhi di tutti. Quante altre volte dobbiamo sentire le parole “Insider Trading, High-frequency Trading’ e a quanti altri scandali dobbiamo assistere prima che la gente si svegli? C’è corruzione ovunque, sia che sia il Re di Spagna o il Re di Francia… chi vuoi tu. Un altro esempio: quel pupazzo di ministro francese di non so che, nominato proprio per vigilare sull’evasione fiscale e sulle fughe di capitali all’estero. Ebbene, hanno appena scoperto che lui stesso ha circa due milioni di euro depositati in Banche Svizzere. E’ corruzione, è immoralità, è stupidità. Ci sono dei veri e propri psicopatici che stanno conducendo lo show e noi abbiamo ancora paura di chiamare le cose con il loro nome?

Vogliono dare il via ad una nuova guerra. Ehi, che ne pensate se ce l’andiamo a fare in Siria? Cosa? Ma come? Non vi è bastato l’Iraq? E comunque avete fatto un ottimo lavoro in Libia. E allora dai, Afganistan! Aspetta, ce l’ho! La facciamo in Mali. Questa è gente malata. Come può un normale adulto con un minimo di autostima considerare degni questi leader politici? E mi chiedete perchè il mondo occidentale si trova in questo stato? E’ la gente che non va, non solo i politici. Dopo i fatti di Boston, guardate le proiezioni elettorali. Più gente chiede sorveglianza. Applaudivano alla polizia che entrava nelle case senza mandato di perquisizione!

Daily Bell: Data l’estensione del fenomeno corruzione, è quindi una questione legata alla natura umana?

Gerald Celente: Sì. Ma il pesce comincia a puzzare dalla testa. Ecco perché la leadership è importante. Sei un leader se dai l’esempio. Guardate: hanno appena dedicato una Biblioteca a George Bush. E tutti lì intorno, i soliti adulatori di presidenti, a dire che grand’uomo che è stato quell’autentico criminale di guerra. Sono tutti criminali di guerra, tutti quelli che sono stati Presidenti. Ma la gente dimentica.

Jimmy Carter – parliamo dei Talebani? Ecco chi è stato a crearli quando mise su quella guerra finta contro la Russia in Afganistan. E’ lui quello che finanziava Bin Laden E’ lui quello che ha creato i mujahideen. Clinton? Quante persone sono state uccise dai SOB? Fece un lavoro egregio in Jugoslavia, non credete? Bombardava Bagdad ogni santo giorno. E poi, quel capolavoro della no-fly zone, 500,000 donne, bambini e anziani morti a causa delle sanzioni, ed il suo Segretario di Stato Madeleine Albright ha detto che “ne è valsa la pensa”. E poi c’è Bush, ovviamente. E ora abbiamo Obama “Via le bombe”. Sì ma, che dire di un bell’attacco droni qui, un’intensificazione di truppe lì e di un’invasione della Libia là e di un attacco alla Siria qua? Quindi, come ho detto, è una questione di esempio. Sei un leader se dai un esempio e la gente ti seguirà ciecamente, senza fare domande ai suoi leader o ai suoi comandanti generali.

Guardi, metta il caso che oggi io fossi ancora quel babbeo alla “Bronx and Yonkers” che ero quando ero bambino e crescevo lì, e qualcuno dei miei compagni dicesse “Ehi, dai, facciamo un furto o una rapina?” e se uno del gruppo dicesse “Ma che sei matto?” lui gli direbbe “No, sei tu il matto!”. Se è giusto che Goldman Sachs possa fare delle carognate, perchè non dovrebbe esserlo per me? E’ questa la mentalità.

Niente cambierà finchè non sarà la gente a cambiare. Ecco perché assistiamo a una nuova fioritura religiosa di vario tipo, l’effetto inginocchiatoio in risposta all’attuale decadimento politico ed economico. Quando le cose iniziano ad andare davvero male, spuntano fuori dei leader religiosi e parlano a gran voce di moralità. Non sto parlando di “La mia religone è la migliore di tutte”, no. Dico solo che quando si crea un vuoto così vasto, c’è sempre qualche finta religione tele-evangelica pronta a riempire quel vuoto.

Daily Bell: Quindi, è cambiando le persone al comando che il sistema potrà cambiare, o è il sistema in se stesso che deve cambiare?

Gerald Celente: Sì. E’ il sistema che deve cambiare. L’intero sistema cosiddetto “democratico” attuale è marcio. Non puoi riformare dei Bonanno o dei Gambino. Io credo nella democrazia diretta. Lasciate che sia la gente a votare. La gente dice: “Ma allora si finirà con un governo mafioso!” Ma perché, cosa abbiamo ora? O qualcun altro che dice: “La gente è troppo stupida per prendere decisioni per se stessa”. Beh, sono le persone ora al comando che sono troppo stupide per prendere decisioni per noi.” E’ una casta. E’ una gang di 535 persone negli Stati Uniti, 535 uomini del Congresso e del Senato che dicono a 315 milioni di persone come devono lucidarsi le scarpe. Chi ha creato questa schifezza? Non è per niente una forma rappresentativa di governo. Solo i bambini delle elementari ci possono credere ancora. I politici rappresentano solo i ricchi e i potenti e quelli che gli danno più denaro. Li chiamano “contributi elettorali”. Io la chiamo corruzione o regolamento di conti.

Daily Bell: Fino a che punto sono spirituali le sfide che dobbiamo affrontare in questo nostro tempo?

Gerald Celente: In un certo senso sono tutte di natura spirituale. Sono tutte fondate sulla spiritualità – non nella comune accezione religiosa, ma nel senso che hanno a che fare con il cuore, la mente e lo spirito di ogni individuo. Guardi, un esempio: pensiamo alle scisti bituminose. Le vogliono promuovere e sviluppare perchè dicono che “creeranno posti di lavoro”. Dov’è qui l’elemento spirituale? Il loro utilizzo potrebbe danneggiare il pianeta, o parte di esso. Oppure, Fukushima. Oppure, le guerre in corso. Sono tutte questioni di tipo morale e spirituale. Se c’è una frase capace di racchiudere l’intera situazione è proprio: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Tu vuoi bombardare un altro paese. Ok. Ma quando loro in risposta bombarderanno te, non ti sorprendere più di tanto. E’ un contrattacco. Tu vuoi distruggere il pianeta per creare posti di lavoro? Ok. Era il prezzo da pagare. E’ la legge del Contrappasso.

Daily Bell: Tornando a quelli di Boston che reclamano maggiore protezione, mi pare che non stanno per fare quel gran salto spirituale lì…

Gerald Celente: non deve essere per forza un grande salto. Non puoi aspettarti tanto da tutti. Pensiamo un momento alla Rivoluzione Americana. Iniziò con un semplice 2% della popolazione a favore di essa, e poi, al suo apice, solo il 25% della gente ne era coinvolta. Questo 25%, a sua volta, godeva dell’appoggio di un altro 20%. Perchè ci saranno sempre delle masse irriducibili di “legalisti”.

Daily Bell: Lei pensa che il cambiamento debba avvenire all’interno degli Stati Uniti o deve essere globale?

Gerald Celente: sta già avvenendo. Guardi cosa è accaduto in Italia con il Movimento Cinque Stelle. E, a proposito, e questo è il punto: si tratta di un “movimento”, non di una protesta.
Sì, per un po’ verrà arginato e contenuto, ma si tratta di un grande movimento; ed è così che può avvenire un cambiamento – dai giovani. Un movimento non allineato può avere successo solo se resta libero dai lacci dei grandi gruppi d’informazione. Guardate il Movimento di Beppe Grillo: non vanno a nessun programma televisivo. Hanno fatto tutto sulla Rete e facendo decine e decine di tappe di campagna elettorale in giro per tutto il paese. Non hanno fatto assolutamente niente attraverso i classici canali d’informazione pubblica. Se ne sono ben guardati. Il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo è un modello da seguire per tutti i movimenti del mondo.
In tutta l’Italia, in tutto il mondo, ci sono tantissimi giovani preparati senza lavoro e senza una speranza di un futuro. Sono arrabbiati e hanno l’energia giusta. Sono questi gli ingredienti essenziali per il successo di un movimento riformatore.

Daily Bell: tornando a una prospettiva strettamente finanziaria, serve a qualcosa l’emissione di nuovo denaro?

Gerald Celente: Credo che lei già abbia la risposta a questa domanda.

Daily Bell: perchè le banche centrali continuano a essere così aggressive quando è ormai chiaro che questo atteggiamento non funziona?

Gerald Celente: perchè non sanno cos’altro fare. Non hanno altro modo di affrontare la situazione e credo che loro sappiano bene che è un rimedio a breve termine. E, probabilmente, è la sola cosa che sanno fare bene. Non vogliono affrontare i macro-problemi ed il problema macro per eccellenza è la globalizzazione, e non sta funzionando.

Come Trends Journal faccio previsioni ogni giorno per vari mezzi d’informazione. Stavo seguendo le tragiche vicende in Bangladesh. COACH ed altri importanti gruppi manifatturieri stanno lasciando la Cina per andare a stabilirsi in paesi ancora più economici come il Vietnam. E mi sono chiesto: perché invece non si inventano un nuovo paese? Sì, potrebbero costruirsi un nuovo paese tutto per loro e chiamarlo Schiavilandia. Ci sono nel mondo 7 miliardi di persone. Potrebbero prendersi tutti quelli senza istruzione e senza futuro e farli lavorare lì. Non devi neanche nutrirli. Ce ne sono talmente tanti, basta farli lavorare finchè non muoiono e poi li butti giù nel trituratore per fare fertilizzanti. I profitti sarebbero davvero alti.

Ecco la morale: non comprate COACH. Non comprate niente che non venga prodotto nel proprio paese, nei limiti del possibile. La maggior parte dei paesi hanno abbastanza persone da poter far affari tra loro stessi. Se seguissimo questo modello, staremmo tutti bene. Dopo tutto, prima della globalizzazione, era questo il modo in cui il mercato funzionava, e funzionava piuttosto bene.

Daily Bell: Che pensa invece della questione sollevata recentemente dalle organizzazioni dei lavoratori che se le società manifatturiere abbandoneranno il Bangladesh danneggeranno solo i lavoratori che vivono in quel paese? Sembra un boicottaggio, dicono.

Gerald Celente: Devono rivedere questo modo “piccolo” di pensare. Che vogliono fare? Lottare per mantenere aperta la piantagione? Che idea! Nutrire gli schiavi quel tanto che basta perché possano continuare a lavorare? A meno che non ci sia qualcuno che voglia chiamarle “piantagioni”, noi le chiameremo “multinazionali”! Saranno soddisfatte poi le organizzazioni dei lavoratori? Qual è la loro logica? Credono forse che i lavoratori-schiavi non siano in grado di badare a se stessi e troppo ignoranti da sopravvivere da soli nel mondo? In sostanza, la loro convinzione che il lavoro da schiavi sia meglio che il non-lavoro è allo stesso tempo offensivo e idiota.

Daily Bell: dalle sue parole quindi per combattere la globalizzazione (e il Bangladesh è un esempio) bisogna tornare alle piccole comunità, all’auto-sufficienza?

Gerald Celente: Certo. Perchè, non siamo forse in grado di badare a noi stessi? Non possiamo comprare i prodotti che abbiamo qui da noi? Siamo forse troppo stupidi da saperli costruire o produrre? Siamo forse così ignoranti da non saper fare magliette o scarpe?

E’ una questione fondamentale. Guardate: quando furono all’apice del successo gli Stati Uniti? Quando c’erano restrizioni commerciali, quando avevamo leggi come la Glass-Steagall per il settore bancario, o le anti-trust Robinson-Patman e Sherman e Clayton, che impedivano ai pesci grossi di accaparrarsi tutto. Ora quelle leggi che assicuravano un gioco “equo” non sono più in vigore. Che futuro puoi aspettarti se lavori da Macy’s o da Walmart o a Target o Staples o da Home Depot o da Rite Aid o CVS? E’ vita questa?

Daily Bell: secondo lei parte del problema è che la gente non riesce a vedere un’alternativa, gli manca cioè una visione?

Gerald Celente: Sicuramente. La visione è una grande cosa. Non molte persone riescono ad averla. E ne abbiamo molte prove. Ad esempio, in pratica non esistono facoltà universitarie dedicate all’elaborazione e individuazione di tendenze e andamenti futuri. I corsi universitari sono molto concentrati sulla storia ma quasi per niente sulla visione del futuro.

Daily Bell: la gente non si rende conto di questo.

Gerald Celente: Esattamente, è quello che dicevo. Il pesce puzza a cominciare dalla testa. Non esiste una visione ai massimi livelli governativi. Quindi, se non ci sono leader capaci di mostrare il cammino, come può la gente essere condotta verso un futuro più civile e avanzato? E va detto di nuovo: nel quadro di un sistema corrotto, i leader non sono in grado di mostrare alla gente una visione del futuro.

Ma penso anche, come ho detto, che ci sono due modelli da seguire. Ovviamente, la Svizzera, con la sua democrazia diretta, anche se nessuno ne parla molto. Sono ricchi, il cibo è buono, tutti posseggono armi ma nessuno spara contro gli altri, e hanno il più alto livello di vita del mondo intero. Votano tutti su tutto. Parliamo della guerra? Quando è stata l’ultima volta che la Svizzera è stata in guerra? Diciamo 150 anni fa?

Daily Bell: questa mancanza di consapevolezza è forse legata alla tendenza della maggior parte della gente a fare affidamento solo sui principali canali d’informazione? Cioè, poichè questi non parlano di queste cose, la gente non le sente da nessun’altra parte?

Gerald Celente: quello che lei dice è importante, quando dice “la maggior parte della gente”. La “maggior parte della gente” non significa niente. Non è un gioco di numeri qui. C’è bisogno di un nocciolo duro. E io credo che esiste; solo che non si è aggregato. Se tutti gli elementi del nucleo si fossero aggregati sarebbero una forza. Vede: una volta che si forma un movimento e si costituisce un nucleo forte, quelle stesse persone che seguivano i principali canali d’informazione, inizieranno a seguire anche il nuovo movimento. Arriverebbero a bere delle bevande fosforescenti se solo li si convincesse a pensare: “Ehi, sono proprio buone queste bevande!” Quindi, se iniziassero a pensare che è davvero forte far parte di un nuovo movimento popolare, semplicemente ne entrerebbero a far parte.

Seguiamo l’esempio di Giuseppe Verdi. E’ un modello da seguire. Si sa che quello che ha ispirato Verdi nella composizione della sua musica più importante era il pensiero di poter unire il popolo Italiano e cacciare i dominatori stranieri. Se pensiamo all’ ‘800, l’Ungheria possedeva una parte dell’Italia, l’Austria un altro pezzo, la Germania, la Francia e la Spagna ne possedevano altri pezzi. I napoletani parlavano una lingua diversa dai calabresi… non esisteva un’unica lingua italiana.

Verdi usò la sua musica per unire la gente d’Italia e funzionò. Il modello quindi esiste. E quando morì, si dice che il suo funerale fu il più famoso e partecipato di tutta la storia conosciuta.

Daily Bell: Quindi, lei vede un possibile sviluppo del genere in questo momento?

Gerald Celente: Non lo vedo ora, dico solo che potrebbe benissimo accadere. Di certo non avverrà nell’attuale ambito politico o attraverso l’industria dell’intrattenimento televisivo. Deve colpire il cuore e l’anima della gente, non solo la mente. Deve risuonare a più livelli. La mente deve arrivare a comprendere quello che il cuore percepisce. Ma per prima cosa, deve colpire il cuore e l’anima, questo è il modello. E’ lì. La rivoluzione che unificò l’Italia, rispetto ad altre, non fu la più sanguinosa.

Daily Bell: E’ per questo che la propaganda “Guerra al Terrore” risulta così efficace? Perché arriva al cuore e scavalca la mente della gente?

Gerald Celente: Non solo. E’ per lo più un gioco mentale, che solleva emozioni primordiali, e nel corso dei secoli è stata più volte utilizzata con successo. I Regimi ( democratici, fascisti, autoritari, monarchici ecc.) hanno sempre usato la paura e l’isteria per incitare e controllare la popolazione.

Se vai a toccare le emozioni per sollevare paura e isteria, puoi usare le emozioni anche per ispirare il coraggio e l’indipendenza. Se puoi usarle in un verso, puoi anche farlo per un altro… ed è questo quello che la gente con comprende. Non deve per forza essere negativo per essere efficace. Ma tra le persone oggi al potere ci sono sociopatici e psicopatici. Tutto quello che sono è negazione, e la usano per manipolare la gente.

Daily Bell: perchè c’e’ così tanta disinformazione sull’economia soprattutto da parte dei principali canali d’informazione?

Gerald Celente: a causa di chi possiede la stampa. E’ per il loro interesse. Pensate che arriverebbero mai a dire che l’economia fa schifo, che peggiorerà, che è meglio che non vai a fare la spesa in quei supermercati da quattro soldi a comprare cibo scadente o a mangiare nei fast food? Guardate le loro pubblicità. Con dei messaggi simili, non avrebbero più pubblicità.

Daily Bell: e allora i media alternativi? (http://www.thedailybell.com/floatWindow.cfm?id=723)

Gerald Celente: I canali d’informazione alternativi sono una tendenza in forte crescita. Guardiamo di nuovo al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo in Italia. Tutto è stato fatto con i mezzi d’informazione alternativi, evitando totalmente i media tradizionali. Infatti, Beppe Grillo e tutti quelli che costituiscono la piattaforma del movimento si sono rifiutati totalmente di apparire sui maggiori canali d’informazione.

E’ apparsa recentemente una storia su The Independent secondo cui “Il famoso economista Jeffrey Sachs dice che Wall Street è piena di truffatori e non è cambiata di molto dal giorno del grande crollo finanziario. Il consulente dell’IMF dà anche la responsabilità ad un presidente inefficace, ad una Casa Bianca inefficace e a un inefficace sistema di regolamentazione”. Oh, cavolo, ma scherzi? Dai, non ci posso credere! Ehi, ma… se lo dice Jeffrey Sachs, uno del Club delle Scarpe Bianche, allora deve proprio essere vero!

Se lo dice Gerald Celente, e lo dice da anni, allora questo Celente è solo un menagramo infelice. Ma se lo dice un membro del “club”, allora i media lo ascoltano.

Daily Bell: Cosa ne pensa dell’attuale mercato aurifero?

Gerald Celente: viene manipolato. Perchè dico questo? Perché se consideriamo la domanda effettiva, capiamo cosa sta succedendo. C’erano delle file lunghe quasi un chilometro in Australia per acquistare oro; in Cina e in India si registra una scarsità di gioielleria in oro; le quotazioni continuano ad essere alle stelle per tutti i prodotti solidi. Nel frattempo gli speculatori fanno la loro parte, nel tentativo di fronteggiare le banche e gli altri interessi governativi.

Stanno svalutando le valute davanti ai nostri occhi – la Banca del Giappone con i suoi incentivi e acquisti obbligazionari, l’Europa e i suoi eterni acquisti di obbligazioni e i suoi tassi d’interesse ai minimi storici, e lo stesso vale per gli U.S.A. Quindi siamo di fronte ad una svalutazione transnazionale. Se la gente si rendesse conto di quanto poco vale quel denaro che continuano ad emettere, che tra poco non vale neanche la carta su cui viene stampato, e iniziasse a comprare oro, sarebbe il panico totale.

Non è nell’interesse delle banche centrali, di Wall Street o della City di Londra, quindi faranno tutto il possibile per evitare che questo accada – e tenteranno di tenere il prezzo dell’oro il più basso possibile.

Continuo ad essere un grande sostenitore dell’oro. Costa circa 1200$ l’oncia tirarlo fuori dalla terra, quindi il suo valore non potrà mai essere più basso di questo. E c’e’ gente che va ancora in giro a decantare il mercato dei titoli. Ma guardatelo, il mercato dei titoli! Dico io, quant’è ora? 15.000? Ok, e quant’era nel 2007? 14.000? Sei anni dopo, e considerando l’inflazione, sì, il valore è diminuito. Ma l’oro quanto valeva? Circa 740$ l’oncia. E anche ora, a questo prezzo, chi ha fatto l’affare migliore? Non c’e’ paragone, in assoluto.

Stanno manipolando il mercato dei titoli di fronte ai nostri occhi. Ora sappiamo bene che hanno manipolato i tassi LIBOR. Dio Santo! Ma che altro serve alla gente per aprire gli occhi? Un furto da 500 a 700 trilioni di $, quello dei LIBOR… la gente dovrebbe urlare e chiedere giustizia, perché giustizia ancora non è stata fatta.

Daily Bell: Beh, il Pentagono ha annunciato che avevano perso 2,7 trilioni di $ il giorno prima del 9/11 e nessuno disse niente. Quindi perché ora?

Gerald Celente: Esattamente, Conosce il nostro detto. La parola “Giustizia” viene mal interpretata. Dovrebbe essere “Giusta-per-noi”: uno schiaffetto sulle mani dei grandi criminali e punizioni esemplari per il resto del mondo.

Daily Bell: Perchè c’e’ questa differenziazione tra l’oro materiale e l’oro cartaceo? E’ anche questa una manipolazione?

Gerald Celente: Beh, è chiaro che si tratta di una manipolazione. Come ho detto, i mercati “cartacei” sono più facilmente manipolabili, come stiamo scoprendo ogni giorno di più. Anche i mercati dell’argento sono manipolabili. Recentemente in Canada è venuta fuori una storia proprio sulla manipolazione del mercato dell’argento. C’era questo canadese che andava ad incontrare il capo della SEC (la Security and Exchange Commission – la commissione di vigilanza di Borsa). Immaginatevi questa persona della SEC con i suoi lunghi capelli bianchi nel suo piccolo ufficio, che parla con questo canadese che gli forniva le prove della manipolazione del mercato dell’argento, e dicendo anche che le risorse della SEC erano insufficienti per indagare tutti i sospettati.

Come dico da un po’, l’intero gioco viene manipolato. E’ come se si istituisse un Ministero dell’Etica per rendere onesta la mafia. Ecco cos’è la SEC: una commissione etica che predica l’onestà e l’integrità alla Gang di Wall Street.

Avete per caso visto saltare delle teste a Wall Street? No. Neanche una. Quindi, è così: tutto lì è manipolato. E’ la mia convinzione. E non sono un teorico di cospirazioni perché il LIBOR non è una cospirazione e non lo è neanche la manipolazione del mercato dei titoli. E’ chiaro a tutti e sono disponibili a tutti abbastanza informazioni che dimostrano la manipolazione del mercato dell’argento e dei titoli. Dio santo, le contrattazioni ad alta frequenza, le contrattazioni al millisecondo… è tutto un gioco d’azzardo. Ma per le ragioni che ho detto, sono ancora più convinto che il valore dell’oro è destinato a crescere.

Daily Bell: finiremo quindi con uno standard-aureo?

Gerald Celente: Possibile. Nel futuro vedo bene l’oro come parte di una nuova valuta delle riserve – non proprio uno standard-aureo, ma parte di una nuova valuta delle riserve. Guardate cosa sta succedendo all’euro: ha solo 12 anni e i problemi che ha sembrano quasi irrisolvibili. Presto o tardi, quando l’acquisto di titoli, i bassi tassi d’interesse, le misure d’austerità e i programmi d’incentivazione non saranno più considerati opzioni percorribili, io vedo una nuova valuta delle riserve basata anche sull’oro.

Daily Bell: poichè questo sta già accadendo con la carta, è possibile che le banche centrali vengano totalmente screditate?

Gerald Celente: Sì, ma, screditate da chi? Quando non ci sono alternative, la maggior parte delle persone non riesce a guardare oltre. Perlomeno non ancora. Inoltre, la gente non scende in piazza a meno che non gli si dà un pugno nello stomaco. E persino nei paesi più depressi d’Europa (Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia), la volontà di combattere le misure di austerità che continuano a derubare la popolazione per poter pagare gli interessi alle banche, ancora non ha raggiunto il livello rivoluzionario.

Ad esempio, le principali notizie del May Day sono state che i sindacati ed altri gruppi di protestanti in Grecia avevano incrociato le braccia. Bell’affare. Il giorno dopo erano tutti tornati al lavoro. Eppure esiste un modello di successo per la rivoluzione pacifica.

Lo chiamo “Il modello Muro di Berlino”. Dopo decenni di repressione, alla fine la popolazione si è lanciata contro il Muro e riversata per le strade e per giorni e settimane non è tornata a casa finché tutto il Muro non fosse stato abbattuto.

Ma ancora una volta, anche quella era solo una protesta. Un governo ha sostituito un altro. Certamente molto migliore di quello che aveva sostituito, ma pur sempre lontano dagli ideali e dalle idee dei protestanti del Muro di Berlino.

Ci vuole più di una protesta. Ci vuole un “movimento” con degli obbiettivi ben precisi.

Daily Bell: E l’austerità, funziona?

Gerald Celente: Sì, sì, funziona, funziona alla grande… E’ un successo assicurato. Conduce la popolazione verso la miseria e arricchisce le banche. Funziona alla perfezione, proprio secondo i piani. Le banche hanno fatto delle scommesse sbagliate e la gente deve pagarne i danni…

In sostanza, i governi hanno rubato il denaro alla popolazione, il livello di vita di questa è crollato, hanno perso casa e lavoro. E questa la chiamiamo “democrazia”.

Trovandosi senza un tetto sulla testa, molti sono stati costretti a vivere per strada. Senza più un futuro. I governi hanno tagliato ai lavoratori pensioni e sovvenzioni, innalzato l’età pensionabile praticamente fino alla morte, ma alle banche è andata benissimo. Prosperano alla grande e l’1% di esse si è persino arricchito. Quindi, diciamolo: ha funzionato proprio come volevano che funzionasse.

C’era un articolo giorni fa sul Financial Times, un fatto che riguardava l’Irlanda, di questa donna Irlandese al Parlamento Europeo che, grazie alle norme sulla libertà d’informazione, è riuscita ad entrare in possesso di documenti che rivelavano che titolari di fondi speculativi e banchieri si erano incontrati con dei politici irlandesi proprio mentre esplodeva la crisi bancaria nel paese.

Le carte dimostravano chiaramente che i finanzieri avevano ottenuto tutto quello che avevano chiesto. E i politici non hanno fatto altro che la parte dei bravi cambiavalute. E’ una mafia.

Ci sono due tipi di mafia. C’e’ quella militare e quella valutaria. Tutti i politici non sono che i bravi ragazzi di facciata, e fanno quello che gli viene ordinato di fare.

A proposito, a 23 anni ero Vice Segretario del Senato di New York. Negli anni ’70 sono stato specialista in affari governativi per l’industria chimica nel District of Columbia. Uno dei miei redattori capo del Trends Journal è il Dr. Paul Craig Roberts, ex Vice Segretario del Tesoro dell’amministrazione Reagan.

Lo dico perchè non è che noi non sappiamo come funziona, ci siamo stati lì dentro. Quando ero ad Albany, quello è stato il peggior lavoro che io abbia mai fatto, in assoluto. Per tutto il giorno, tutti i giorni, non ho fatto altro che vedere uomini e donne adulti fare di tutto per fare carriera: uno spettacolo disgustoso. Non sono durato tanto lì dentro. Odiavo quel posto. Ecco, le persone lì dentro sono così. Sono come bambini e bambine che fanno quello che gli viene detto di fare. Come detto prima, noi non abbiamo un governo di rappresentanza. I politici rappresentano solo i ricchi e i potenti.

Daily Bell: Hanno ragione i libertari quando dicono che ciò di cui hanno bisogno le economie del mondo è più libertà e meno gestione?

Gerald Celente: Intendono più libertà per costruire in Bangladesh fabbriche a rischio che poi crollano e uccidono migliaia di operai, o fabbriche di fertilizzanti in Texas che esplodono e fanno saltare in aria la città?

No, abbiamo tutti bisogno di semafori e segnali stradali. Credo nella regolamentazione poiché l’assenza di questa conduce a disastri incontrollati. Non sono però a favore delle legislazioni che consentono agli stati di mettere il naso nelle case della gente.

Ad esempio, la Glass-Steagall funzionò alla perfezione. Quando fu abrogata, guardate cosa è successo: esplosione della corruzione, della speculazione e dei monopoli.

Con le leggi anti-trust Robinson-Patman, Sherman e Clayton, Walmart non sarebbe esistito. Proprio non avrebbe neanche potuto nascere con quel tipo di legislazione in corso. Furono introdotte per uno scopo preciso: impedire ai grandi ladroni di rubare tutto.

Ora che quelle leggi anti-trust non sono più in vigore, guardate cosa è successo. Siamo diventati tutti schiavi di una nuova classe di baroni del furto.

Daily Bell: Crede che la globalizzazione andrà avanti o vede qualcosa che possa rallentarla o fermarla del tutto?

Gerald Celente: Non vedo niente a breve termine.

Daily Bell: Cosa farebbe da investitore?

Gerald Celente: Proprio quello che sto facendo ora. Acquisto pensando al futuro. Compro oro ed edifici storici. Lo faccio per me. Non faccio consulenze finanziarie a nessuno e non sono uno speculatore. Non faccio giochetti di borsa e cose del genere. Compro oro dal 1978. Il mio primo acquisto di oro fu a $187.50 l’oncia. Lo comprai anche quando era al massimo del prezzo ($875), il giorno prima che poi crollasse! (era il 20 gennaio del 1980).

Ma quello che sta accadendo ora è ben diverso da allora. Allora non c’era la Russia, c’era l’Unione Sovietica. C’era la Cina Comunista e non il gigante industriale di oggi.

Tutto quello che esisteva ad est di Berlino era dietro la Cortina di Ferro. Cina, India, queste allora non compravano oro come pazzi: non avevano denaro. Erano tempi molto diversi. La corsa all’oro era vera, allora. Quella che viviamo ora è una condizione diversa. E inoltre la gente del mondo non comprava oro come bene rifugio come fa ora. Era tutto molto diverso…

Oro e palazzo storici, questo mi piace. Uno va su, l’altro va giù. Se l’oro scende, sale il valore immobiliare. E guardi che non mi considero uno speculatore immobiliare: compro palazzi antichi. E’ la Mostra di Strada dell’Antico, e sto acquistando dei bellissimi palazzi di pietra del 18° secolo nella Kingston coloniale dello Stato di New York.

Daily Bell: Vuole aggiungere qualcosa sui problemi degli Stati Uniti, per favore? In particolare, l’ Obamacare rischia di trascinare l’economia USA ancora più giù?

Gerald Celente: Sì. Obamacare sta trascinando l’economia statunitense ancora più giù. Fa molto male all’economia. E’ un programma mal concepito e non si tratta affatto di “care”. E’ piuttosto un Fascist-care. E’ la fusione tra poteri pubblici e privati. La gente comune è costretta ad assicurarsi con società private che a loro volta ricompensano i politici con i contributi elettorali.

Daily Bell: E l’Europa, secondo lei finirà? E l’euro, che fine farà?

Gerald Celente: prevedo la fine dell’eurozona e tra qualche anno la fine dell’euro. Ed è già lì, ogni giorno sull’orlo del precipizio. Cosa può ridurre la disoccupazione in Francia e in Italia? Come poter invertire la rotta? Che potranno fare? Vi dico io cosa faranno: diranno che è tutta colpa dei lavoratori. Hanno troppi soldi e troppi benefici. Diranno che dobbiamo assolutamente competere con i cinesi, bengalesi e i vietnamiti, ecc. E’ quella la loro unica soluzione. No, non credo che riusciranno a fare molto di più.

Daily Bell: Che cosa riserveranno agli Stati Uniti i prossimi dieci anni, considerando che, secondo noi, stanno diventando sempre più bellicosi e autoritari? Potrà fermarsi questa tendenza?

Gerald Celente: certo che si potrà fermare. Dipende dalla gente. Ma non certo in questo momento, con la paura e l’isteria instillata dal governo nella popolazione – esempio, Boston – Se va sul mio Gerald Celente YouTube Channel, ho messo un video dal titolo: “Stato di assedio” del 22 Aprile scorso. Lì vedrà verso cosa ci stiamo dirigendo…

Ho scritto un pezzo per Trends sui quotidiani su quello che è accaduto a Boston e su che affronto questo avvenimento è stato ai nostri Diritti Costituzionali. E dovrebbe leggere le mail odiose che ho avuto in risposta…non c’e’ cura per l’idiozia. Molta gente è disposta a sottomettersi al potere del governo e altri lodano la polizia di Boston e i militari per averli protetti. Ma detto questo, le repliche positive che ho avuto al video postato sono state 100 a 1 a favore del video stesso.

Daily Bell: e torniamo alla propaganda di cui parlavamo prima, la gente agisce per pura emozione, scavalcando completamente il cervello, poiché la propaganda dei maggiori canali d’informazione ormai ha preso il sopravvento.

Gerald Celente: Esattamente. Chiedete a Goebbels. Funziona perfettamente. Quando le persone mi dicono: “Se non ti piace qui, vattene” gli rispondo a bomba: “No! No! Avete capito male! Siete voi che ve ne dovete andare! Siete voi che state calpestando i principi sui cui questo paese è stato fondato! Non vi piace forse come hanno fondato questo paese i Padri Fondatori? Andatevene via voi, trasferitevi in Corea del Nord!”

Daily Bell: Quali sono le prossime tendenze dominanti che vede, da una a cinque?

Gerald Celente: C’è un Rinascimento. E’ già nato. C’e’ un innegabile rinascimento nella scelta del cibo. C’e’ già a livello nazionale un movimento “compra locale”, anti-OGM, anti-allevamenti industriali, anti-pesticidi e anti-additivi. Le nuove tendenze alimentari sono già piuttosto chiare. Il cambiamento è già in corso. Basta accendere la TV. Guardiamo tutti i programmi popolari dedicati alla cucina e al buon cibo. Comprate prodotti locali… coltivate vostri prodotti, mangiate sano, mantenetevi sani, se ti puoi permettere una cena fuori casa scegli il cibo organico, carne di animali alimentati con erba, fieno e granaglie, e non con mangimi industriali e ormoni.

All’estremo opposto, sfortunatamente, la guerra è un’altra delle tendenze. A mano a mano che le cose peggiorano, più forte sale il rullo dei tamburi di guerra…

Ma ci sono anche altri sviluppi positivi. Ad esempio l’intero Modello Educativo Nuovo Millennio di cui ho parlato nel 1996 nel mio libro Trends 2000. Quello che oggi chiamiamo il Massive Online Open Course (MOOC) e che allora io chiamavo Interactive-U. E ne abbiamo seguito l’andamento passo dopo passo nel Trends Journals.

Vedremo presto nascere un modello educativo completamente nuovo. Quello che ancora oggi usiamo risale al tempo della Rivoluzione Industriale ed è chiaramente obsoleto e inadeguato. Il Modello Educativo Nuovo Millennio sarà un elemento centrale nella promozione di una nuova Era Illuminata. Avremo insegnanti “superstar”, i migliori sul campo, in grado di insegnare nello stesso momento a milioni di persone. Dall’asilo alle specializzazioni universitarie, un sistema totalmente nuovo di insegnamento e apprendimento è certamente una tendenza molto positiva. Credo anche che un cambiamento radicale lo avremo grazie alle energie alternative. Qualcosa di molto di più che il semplice eolico, solare, geotermico e biocarburanti. Una volta che conquisterà il mercato, avrà un effetto radicale sulla società, ancora più radicale di quanto lo sia stata la rivoluzione digitale dot-com.

L’energia alternativa non solo sarà un grande cambiamento di vita. Sarà anche ciò che salverà l’uomo. E’ la cosa più grande che possa accadere nel mondo e cambierà totalmente le politiche del Medio Oriente. Perché, c’è ancora qualcuno che crede che la presenza dei paesi occidentali in questi paesi sia per promuovere la democrazia e la libertà? Una volta che il mondo non sarà più dipendente dal petrolio del Medio Oriente, cesserà improvvisamente qualsiasi intervento militare nell’area.

Inoltre, una nuova, inesauribile energia pulita porterà la crescita in ogni parte del globo. Ne abbiamo parlato diffusamente nelle ultime edizioni di Trends Journals.
Credo anche nella necessità del Fattore Verdi. E’ impossibile che fiorisca un vero Rinascimento senza il riconoscimento e l’apprezzamento del ruolo dell’arte e della bellezza.
Credo fermamente che l’arte sia lo strumento per arrivare a comprendere la vera essenza dello spirito dell’uomo. Se non mi crede allora non crede al Rinascimento europeo dal 15° al 18° secolo o alle grandi civiltà che lo hanno preceduto. E la bellezza, secondo me, è l’antidoto per la paura. Ecco perché mi circondo di cose belle.

Quello che potrebbe generare il Nuovo Rinascimento di questo millennio è anche il ritorno a un profondo apprezzamento delle arti manuali. L’arte e l’architettura rivelano l’anima delle civiltà. I libri di storia quasi diventano inutili. Walmart, Home Depot, Staples, McDonalds, Trump Tower, i grandi centri commerciali, gli ipermercati e tutta l’edilizia popolare sono luoghi senza volto, testimoni di quello che siamo diventati noi uomini del 21° secolo… ed è per questo che dobbiamo attuare un grande cambiamento prima di essere sotterrati sotto una valanga di orrori.

Daily Bell: Ancora grazie per il tempo che mi ha dedicato.

Gerald Celente: Grazie a lei.

Anthony Wile
Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article34917.htm
13.05.2012

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

* Dal 1980 impegnato nella previsione di andamenti e tendenze, Mr. Gerald Celente scrive per Trends Journal®, è Fondatore e Direttore del Trends Research Institute® e autore dei libri di grande successo Trend Tracking e Trends 2000 (Warner Books.) Grazie alla sua unica capacità di prospettiva degli avvenimenti attuali nell’elaborazione delle tendenze future, Gerald Celente ha sviluppato la metodologia Globalnomic® , utilizzata per identificare, individuare, prevedere e gestire le nuove tendenze. Al Trends Research Institute sono state attribuite le previsioni del crollo dell’Unione Sovietica, delle ultime due recessioni economiche, della rivoluzione dot-com, della crisi valutaria asiatica del 1997, del crollo del mercato dei titoli del 1987, dell’accelerazione del terrorismo verso gli Stati Uniti, di “Crusades 2000”, il disastro in Iraq…prima che iniziasse la guerra, e molti altri avvenimenti.

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Gesuiti e Massoneria: intelligenze a confronto

Segnalazione di un nostro affezionato lettore

GESUITI E MASSONERIA: INTELLIGENZE A CONFRONTO (pubblicato su “Studi di Ordinamenti Iniziatici” del RITO SIMBOLICO ITALIANO) CHE SEMBRANO DAVVERO SIMILI, O FORSE PIU’…

PREMESSA

Negli ultimi 20-25 anni diversi Gesuiti si sono interessati in senso positivo alla Massoneria, hanno partecipato a dibattiti pubblici, a convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia, hanno scritto articoli e libri sul pensiero filosofico e sulla storia della Massoneria: in altre parole, sono stati gli unici ecclesiastici che, nonostante gli anatemi e le varie scomuniche della Chiesa di Roma nei confronti dell’Istituzione massonica, hanno cercato di capirne, finendo molto spesso per condividerla, l’impostazione filosofica.

Scrive il Gesuita Prof. Dr. Josè Antonio Ferrer Benimeli, ordinario di Storia Contemporanea nell’Università spagnola di Saragozza:

La Massoneria del secolo dei Lumilasciando da parte le deviazioni e gli errori propri di qualunque organizzazione raggiunta grande diffusione- appare come una riunione, al di sopra delle divisioni politiche e religiose del momento, di uomini che credono in Dio, rispettano la morale naturale e desiderano conoscersi, aiutarsi e lavorare insieme, malgrado le differenze di rango sociale, la diversità di fede religiosa e della loro appartenenza a confessioni o partiti più o meno contrapposti. Senza dubbio, la Chiesa romana, seguendo l’esempio di tanti governi europei, perseguitò questa associazione in accordo con la legislazione dell’epoca, aggiungendo alle pene civili quelle ecclesiastiche per una condotta che a quel tempo costituiva sospetto di eresia e che, invece, ai nostri giorni la Chiesa stessa chiama ecumenismo. Dovettero trascorrere ben due secoli perché la Chiesa superasse…

CONTINUA L’INTERESSANTISSIMO E INCREDIBILE ARTICOLO SU:

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