Il Nemico Invisibile

Ci sono quattro potenti forze che hanno lavorato insieme per creare questa situazione. Dire che c’è stata e c’è una “cospirazione” per sopprimere queste tecnologie conduce solo ad una comprensione superficiale del mondo e mette completamente fuori da noi stessi il biasimo per questa situazione.

La Prima Ostruzione

La Prima Forza che impedisce la disponibilità della tecnologia free energy è la nostra buona volontà di rimanere ignoranti, e il non agire di fronte a questa situazione è stato sempre interpretato da due di queste forze come “tacito consenso”. Quindi, dietro ad una “non domanda pubblica”, quali sono le altre tre forze che stanno impedendo la disponibilità della tecnologia free energy? Nella teoria economica standard, ci sono tre classi di industrie. Queste sono Capitale, Beni e Servizi. Dentro la prima classe, vi sono tre sottoclassi:

1) Capitale Naturale

Questo si riferisce alle materie prime (come una miniera d’oro) e a fonti di energia (come una centrale idroelettrica o il petrolio).

2) La Valuta

Questo si riferisce alla stampa di “denaro” cartaceo e alla coniatura di monete. Queste funzioni di solito sono il lavoro del Governo.

3) Il Credito

Questo si riferisce al prestito di denaro per interesse e all’espansione di valore economico attraverso il credito. Da questo, è facile vedere che l’energia nell’economia funziona in qualche modo come l’oro, la stampa di denaro da parte del Governo o il prestito di credito da parte della banca.

Negli Stati Uniti e nella maggioranza degli altri paesi del mondo, c’è un “monopolio monetario” in atto. Io sono “libero” di guadagnare quanto denaro voglio, ma sarò pagato unicamente in banconote della Federal Reserve. Non c’è nulla che possa fare perché io sia pagato in Certificati Aurei o qualsiasi altra forma di “denaro”. Questo monopolio monetario è solamente nelle mani di un ristretto numero di banche di riserva private e queste banche sono possedute dalle più Ricche Famiglie nel mondo. Il loro piano consiste nel controllare infine il 100% di tutte le risorse di Capitali del mondo e con ciò controllare la vita di ognuno attraverso la disponibilità (o non disponibilità) di tutti i beni e servizi. Una fonte indipendente di ricchezza (dispositivo di free energy) nelle mani di ogni persona nel mondo, rovinerebbe i loro piani di dominazione mondiale, permanentemente.

Perché questo è vero è facile vederlo. Attualmente, l’economia di una nazione può essere rallentata o velocizzata alzando od abbassando i tassi di interesse. Ma se nell’economia fosse presente una fonte indipendente di capitale (energia) ed se le aziende o le persone potessero incrementare il capitale senza chiederlo in prestito ad una banca, quest’azione di strozzatura centrale sui tassi di interesse semplicemente non avrebbe lo stesso effetto.

La tecnologia free energy cambia il valore del denaro. Le Famiglie più Ricche e gli Emettitori di Credito non vogliono alcuna competizione. È semplice. Loro vogliono mantenere il loro attuale controllo monopolistico dell’approvigionamento di denaro. Per loro, la tecnologia free energy non è solo qualcosa da sopprimere, deve essere PERMANENTEMENTE PROIBITA !

Quindi, le Famiglie più Ricche e le loro istituzioni delle Banche Centrali, sono la Prima Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy. Le loro motivazioni sono l’immaginato “diritto divino a dominare”, l’avidità e il loro insaziabile bisogno di controllare tutto eccetto se stessi.

Le armi che hanno utilizzato per rafforzare questa posticipazione includono l’intimidazione, il ridimensionamento del fenomeno da parte di “esperti” (debunker), l’acquisto e l’archiviazione di tecnologia, omicidi e tentati omicidi degli inventori, assassini di personaggi, incendi dolosi e una vasta varietà di incentivi e disincentivi finanziari per manipolare possibili sostenitori. Essi hanno anche promosso la comune accettazione di una teoria scientifica che afferma che la free energy è impossibile (Leggi della Termodinamica).

La Seconda Ostruzione

La Seconda Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy è rappresentata dai Governi Nazionali. Il problema qui non è così correlato alla competizione per la stampa della valuta, ma nel mantenimento della Sicurezza Nazionale. Il fatto è che il mondo fuori di qui è una giungla e le creature umane possono essere molto crudeli, disoneste e meschine. Fa parte del lavoro del Governo “provvedere alla comune difesa”. Per questo i “poteri di polizia” sono delegati ad una Branca Esecutiva del Governo, per rafforzare “la regola della legge”. La maggior parte di noi consente alla regola della legge di essere tale perché crediamo che sia la cosa giusta da fare, per il nostro bene. Ci sono sempre comunque alcuni individui che credono che giovi di più al proprio bene non conformarsi volontariamente all’accordo generale sull’ordine sociale. Queste persone scelgono di operare fuori dalla “regola della legge” e sono considerate banditi, criminali, sovversivi, traditori, rivoluzionari o terroristi.

La maggior parte dei Governi Nazionali ha scoperto, provando e riprovando, che l’unica Politica Estera che funziona, nel tempo, è una politica chiamata “questo per quello”, ovvero che i Governi trattano l’un l’altro nel modo in cui sono trattati. C’è un “inganno” continuo per le posizioni d’influenza negli affari mondiali e la parte PIÙ FORTE vince ! In economia, è la Regola Aurea che afferma: “Quello con l’Oro detta le Regole”.

Quindi è così anche in politica, ma il suo aspetto è più darwiniano. Semplicemente è “sopravvivenza del più forte”. In politica, comunque, il “più forte” significa la parte più forte che è anche disposta a lottare nel modo più sporco.

Ogni mezzo disponibile è completamente utilizzato per mantenere un vantaggio “sull’avversario”. Ciò include atteggiarsi in oltraggi psicologici, mentire, truffare, spiare, rubare, assassinare leader mondiali, essere i mandatari di guerre, alleanze e cambiamenti di alleanze, trattati, aiuti stranieri e la presenza di forze militari ovunque possibile. Così o no, questa È l’attuale arena psicologica in cui operano i Governi Nazionali.

Nessun Governo Nazionale farà mai nulla che semplicemente da all’avversario un vantaggio per nulla. MAI! È un suicidio nazionale. Ogni attività di ogni individuo, dentro o fuori il paese, che è interpretata come dante all’avversario un briciolo di vantaggio, in qualsiasi modo, sarà ritenuta una minaccia alla “Sicurezza Nazionale”. SEMPRE !

La tecnologia free energy è l’incubo peggiore di un Governo Nazionale! Ammessa apertamente, questa tecnologia creerebbe una corsa agli armamenti senza limiti in un tentativo finale di ottenere il vantaggio e la dominazione assoluta. Pensateci. Pensate che il Giappone non si sentirebbe minacciato se la Cina ottenesse la free energy ? Pensate che Israele siederà tranquillamente se l’Iraq acquisirà la free energy ? Pensate che l’India permetterà al Pakistan di sviluppare la free energy ? Pensate che gli USA non cercherebbero di fermare Osama Bin Laden dall’ottenere la free energy ? La disponibilità illimitata di energia, nell’attuale stato degli fatti su questo pianeta, conduce ad un inevitabile rimescolamento “dell’equilibrio del potere”.

Ciò potrebbe divenire una guerra senza quartiere per prevenire gli “altri” dall’avere il vantaggio di una ricchezza e un potere illimitati. Tutti la vogliono ed allo stesso tempo, vogliono prevenire ogni altro dall’ottenerla. Quindi, i Governi Nazionali sono la Seconda Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy. Le loro motivazioni sono “auto-preservazione”. Quest’auto-preservazione opera su tre livelli.

Primo, non dando indebito vantaggio ad un nemico esterno.

Secondo, prevenendo un’azione individualizzata capace di sfidare efficacemente il potere della politica ufficiale (anarchia) all’interno del paese.

Terzo, preservando le fonti di reddito derivate dalla tassazione delle fonti di energia attualmente in uso.

Le loro armi includono il prevenire l’emissione di brevetti con la scusa della Sicurezza Nazionale, le molestie legali e illegali degli inventori con accuse criminali, controlli sulle tasse, minacce, intercettazioni telefoniche, arresti, incendi, furti di proprietà durante spedizioni ed una moltitudine di altre intimidazioni che rendono la costruzione e il commercio di una macchina free energy impossibile.

Terza Ostruzione

La Terza Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy consiste nel gruppo di inventori ingannati, nei ciarlatani e negli uomini che raggirano la gente.

Alla periferia delle straordinarie conquiste scientifiche che costituiscono le vere tecnologie free energy, giace un mondo di ombra e di anomalie inspiegate, invenzioni marginali e promotori senza scrupoli.

La Seconda e la Terza Forza hanno costantemente utilizzato i media per promuovere i peggiori esempi di questo gruppo, per distrarre l’attenzione del pubblico e screditare le vere scoperte, associandole continuamente con ovvie frodi.

Durante il corso degli ultimi cento anni, sono affiorate dozzine di storie su invenzioni insolite. Alcune di queste idee hanno così affascinato l’immaginazione del pubblico, che il mito di questi sistemi continua al giorno d’oggi. Nomi come Kelley, Hubbard, Coler e Henderschott vengono immediatamente in mente (si fa riferimento al pubblico americano – ndt). Potrebbero esserci vere tecnologie dietro questi nomi, ma semplicemente non ci sono abbastanza dati tecnici di pubblico dominio per saperlo.

Questi nomi rimangono comunque associati con una mitologia della free energy e sono additati dai debunkers ( letteralmente: ridimensionatori; termine associato alla pratica di “ridimensionare” affermazioni scomode, spesso ridicolizzandole e/o bollandole come frodi, senza una reale analisi dei fatti ma con il solo intento di distruggere la fiducia del pubblico dell’oggetto in questione – ndt) come esempio di frodi. L’idea della free energy è incisa molto profondamente nel subconscio umano. Qualche inventore con tecnologia marginale che ha dimostrato utili anomalie, ha erroneamente esagerato l’importanza della propria invenzione. Qualcuno di questi inventori ha anche erroneamente esagerato l’importanza di SE STESSO per aver fatto l’invenzione. Appare una combinazione di “febbre dell’oro” e/o del “complesso del messia”, che distorce qualsiasi contributo futuro essi possano dare.

Mentre la ricerca li porta a seguire la grande promessa, incominciano a scambiare l’entusiasmo con i fatti e da questo punto il valore del lavoro scientifico ne soffre grandemente. C’è una potente quanto sottile seduzione che può distorcere la personalità, se essi iniziano a credere che “il mondo rimane sulle loro spalle” o che sono i “salvatori” del mondo.

Accadono anche strane cose alle persone quando incominciano a pensare che stanno per diventare estremamente ricche. Il rimanere obiettivi e umili in presenza di una macchina free energy funzionante, richiede una tremenda disciplina spirituale. La psiche di molti inventori diventa instabile solo col CREDERE di avere una macchina free energy. Come la qualità scientifica si deteriora, alcuni inventori sviluppano un “complesso di persecuzione” che li mette sulla difensiva e li rende inavvicinabili. Questo processo li preclude da qualsiasi reale sviluppo di una macchina free energy ed alimenta tremendamente la mitologia sulle frodi.

Poi ci sono gli uomini che raggirano la gente. Negli ultimi 15 anni, c’è stata una persona in America, che ha elevato il raggiro sulla free energy ad un’arte professionale. Egli ha guadagnato oltre 100 milioni di dollari. È stato diffidato dal commerciare nello Stato di Washington, è stato incarcerato in California e continua ancora.

Egli parla sempre di una variazione di una vero sistema free energy, vendendo alle persone l’idea che otterranno presto uno di questi sistemi, ma ultimamente vende loro solamente informazioni promozionali che non forniscono alcun dato reale sul sistema energetico stesso. Egli ha spietatamente predato la Comunità Cristiana e la Comunità del Patriota negli Stati Uniti e sta ancora andando forte. La sua attuale frode comporta la sottoscrizione di centinaia di migliaia di persone ad una lista di ubicazioni dove egli installerà una macchina free energy.

In cambio della sua installazione di un generatore free energy nella loro casa, essi avranno elettricità gratis a vita e la sua società venderà l’energia in eccesso alla società elettrica locale. Dopo essersi convinte che avranno elettricità gratis a vita senza spese anticipate, le persone comprano volentieri un video che aiuta a portare anche i loro amici nella frode.

Una volta che capite il potere e le motivazioni delle prime due Forze di cui ho discusso, è ovvio che l’attuale “business plan” di questa persona non può essere sviluppato. Questa sola persona ha probabilmente fatto più danno al movimento free energy negli Stati Uniti che ogni altra Forza, distruggendo la fiducia della gente in questa tecnologia.

Quindi, la Terza Forza che posticipa la disponibilità pubblica della tecnologia free energy è la delusione e la disonestà entro il movimento stesso. Le motivazioni sono auto-ingrandimento, avidità, desiderio di potere sugli altri ed un falso senso di auto-importanza.

Le armi utilizzate sono le menzogne, gli inganni, “l’alletta e devia” dei raggiri, auto-delusione e arroganza combinate con scienza di basso livello.

Quarta Ostruzione

La Quarta Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy è tutto il resto di noi. Può essere facile vedere come sono meschine e spregevoli le motivazioni delle altre Forze, ma attualmente queste motivazioni sono comunque realmente vive in ognuno di noi.

Come le Famiglie più Ricche, ognuno di noi non si illude segretamente con una falsa superiorità e con il desiderio di controllare gli altri invece che se stesso ? Inoltre, non vi “vendereste” se il prezzo fosse abbastanza alto, diciamo 1 milione di dollari in contanti, oggi ?

O, come i Governi, non vogliamo, ognuno di noi, assicurare la nostra propria sopravvivenza ? Se foste nel mezzo di un teatro in fiamme, non andreste in panico spingendo le persone più deboli in una disperata arrampicata verso la porta ? O come l’inventore ingannato, non confezioneremo una comoda illusione, una volta, al posto di fatti scomodi ? E non ci piace pensare di dare credito più a noi stessi che agli altri ? O non temiamo ancora l’ignoto, anche se promette una grande ricompensa ?

Vedete, tutte queste Quattro Forze sono in realtà aspetti diversi dello stesso processo, operante a livelli diversi nella società. In realtà c’è solo un UNICA FORZA che posticipa la disponibilità pubblica della tecnologia free energy ed è rappresentata dalla non spiritualità  che ha motivato il comportamento degli animali umani.

In ultima analisi, la tecnologia free energy è una manifestazione esteriore dell’Abbondanza Divina. È il motore dell’economia di una società illuminata, dove le persone si comportano volontariamente in modo rispettoso e civile verso l’un l’altra. Dove ogni membro della società ha tutto ciò che gli occorre e non brama ciò che possiede il suo vicino. Qui la guerra e la violenza fisica sono divenute un comportamento socialmente inaccettabile e le differenze tra le persone sono almeno tollerate, se non godute. La comparsa della tecnologia free energy nel pubblico dominio è l’albore di un’età veramente civilizzata. È un evento epocale nella storia umana.

Nessuno può “prendersi il vantaggio” per essa. Nessuno può “diventare ricco” con essa. Nessuno può “dominare il mondo” con essa. È semplicemente un Dono da Dio. Forza tutti noi a prenderci la responsabilità delle nostre azioni e della nostra auto-disciplina e autocontrollo quando è necessario. Il mondo, così come è ordinato attualmente, non può avere la tecnologia free energy senza venire completamente trasformato da essa in qualcos’altro.

Questa “civilizzazione” ha raggiunto il pinnacolo del suo sviluppo, perché ha partorito i semi della propria trasformazione. Gli animali umani non spirituali non possono avere fiducia nella free energy. Essi faranno solo ciò che hanno sempre fatto, che è prendere un vantaggio spietato uno sull’altro o uccidersi a vicenda nel processo.

Se tornate indietro e rileggete “l’alzata di spalle” dell’atlante di Ayn Rand o il rapporto del Club di Roma, inizia ad essere ovvio che le Famiglie più Ricche hanno capito questo da decadi (ndt: il Club di Roma è una delle tante organizzazioni controllate da queste Ricche Famiglie – alias Illuminati – che servono lo scopo di “orientare” l’opinione pubblica in direzioni conformi ai loro stessi piani, esattamente la direzione opposta di una libera  e vera informazione per operare una reale libera scelta). Il loro piano consiste nel vivere nel Mondo della Free Energy, ma lasciando il resto di noi permanentemente fuori. Ma ciò non è nuovo. La regalità ha sempre considerato la popolazione comune (noi) come suoi sottoposti.

Quello che è nuovo è che voi ed io possiamo comunicare l’uno con l’altro ora meglio che in qualsiasi momento del passato. Internet offre a noi, la Quarta Forza, un’opportunità di superare gli sforzi combinati della altre Forze di prevenire la diffusione della tecnologia free energy.

L’Opportunità

Quello che sta incominciando ad accadere è che gli inventori stanno pubblicando i propri lavori, invece di brevettarli e mantenerli segreti. Sempre più persone stanno “dando via” informazioni di queste tecnologie in libri, video e siti web. Mentre su internet ci sono ancora molte informazioni inutili sulla free energy, la disponibilità di buone informazioni cresce rapidamente. Guardate la lista di siti ed altre risorse alla fine di quest’articolo.

È imperativo che voi incominciate a raccogliere tutte le informazioni che potete sui veri sistemi di free energy. La ragione per questo è semplice. Le prime due Forze non permetteranno mai ad un inventore od ad una compagnia di costruire e vendervi una macchina free energy! L’unico modo in cui la otterrete è che voi o un amico, la costruiate da soli. Questo è esattamente quello che migliaia di persone stanno tranquillamente iniziando a fare. Potete sentirvi completamente inadeguati per l’obiettivo, ma iniziate a raccogliere informazioni adesso.

Voi potete essere giusto un anello nella catena di eventi per il beneficio di altri. Focalizzatevi su ciò che potete fare ora, non su quanto c’è ancora da fare. Mentre leggete tutto ciò, piccoli e privati gruppi di ricerca stanno lavorando ai dettagli. Molti si sono impegnati a pubblicare i propri risultati su Internet.

Tutti noi costituiamo la Quarta Forza.

Se ci alziamo e rifiutiamo di rimanere ignoranti e non agire, possiamo cambiare il corso della storia. È l’insieme delle nostre azioni combinate che può fare la differenza. Solo l’azione di massa che rappresenta il nostro consenso può creare il mondo che vogliamo. Le altre tre Forze NON ci aiuteranno a mettere meno carburante nei generatori nelle nostre cantine.

Esse non ci aiuteranno a liberarci dalle loro manipolazioni. Ciononostante, la tecnologia free energy è qui. È reale, e cambierà tutto del modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo l’uno l’altro. In ultima analisi, la tecnologia free energy rende obsoleta l’avidità e la paura per la sopravvivenza. Ma come tutti gli esercizi di Fede Spirituale, noi dobbiamo prima manifestare la generosità e la fiducia nella nostra  propria vita.

La Fonte della Free Energy è DENTRO di noi

È quell’eccitamento di esprimersi liberamente. È la nostra intuizione Spirituale guidata che si esprime senza distrazione, intimidazione o manipolazione. È la nostra apertura di cuore. Idealmente le tecnologie free energy sostengono una società giusta dove ognuno ha abbastanza cibo, vestiario, ricchezza e tempo libero per contemplare gli alti valori Spirituali della Vita. Non  lo dobbiamo l’un l’altro, di smascherare le nostre paure e iniziare ad agire per creare questo futuro per i nostri bambini ? Forse non sono l’unico che si aspetta di agire per una Verità più grande.

La tecnologia free energy è qui. È qui da decadi. La tecnologia delle comunicazioni e Internet hanno lacerato il velo di segretezza su questo fatto straordinario. Le persone in tutto il mondo stanno cominciando a costruire dispositivi free energy per il proprio uso. I Banchieri e i Governi non vogliono che ciò accada, ma non possono fermarlo. Tremende instabilità economiche e guerre saranno utilizzate nel prossimo futuro per distrarre le persone dall’unirsi al movimento della free energy. Non ci sarà essenzialmente alcuna copertura, da parte dei principali media, di questo aspetto e di come si sta sviluppando. Sarà semplicemente riportato come guerre e guerre civili scoppiano dappertutto, mentre le “forze di pace” dell’ONU occupane sempre più paesi.

La società occidentale si sta muovendo in una spirale di autodistruzione, a causa dell’accumularsi di effetti a lungo termine di avidità e corruzione. La disponibilità generale di tecnologia free energy non può fermare questa tendenza. Può solo rinforzarla. Comunque, se disponeste di un dispositivo free energy, avreste più possibilità di scampare alla transizione politica/sociale/economica che è in preparazione. Nessun Governo nazionale sopravviverà a questo processo. La domanda è, chi controllerà il Governo Mondiale che emergerà, la Prima o la Quarta Forza ?

L’ultima Grande Guerra è pressoché sopra di noi. I semi sono stati piantati. Dopo questo verrà l’inizio di una vera Civilizzazione. Alcuni di noi che rifiutano di combattere, sopravvivranno per vedere l’alba del Mondo della Free Energy. Io vi sfido ad essere tra quelli che ci proveranno.

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Feldheim, il paesino tedesco indipendente dal punto di vista energetico

sabato 27 aprile 2013
Si chiama Feldheim, è un paesino tedesco di appena 150 cittadini e si trova a circa 90 km a sud di Berlino. Questo piccolo villaggio si sta facendo conoscere in tutto il mondo perchè è riuscito a staccarsi dalla rete e ad essere indipendente dal punto di vista energetico!

Come è possibile? Grazie al grande campo di 47 mulini a vento e ai pannelli solari che circondano il paese.
Nel 2010 i cittadini di Feldheim hanno contribuito con 3000 euro ciascuno per poter costruire la loro rete elettrica indipendente dal resto della Germania.
In questo modo viene ricavata energia elettrica per tutte le famiglie di questo innovativo paese che la gestiscono e la bilanciano: in caso di sovra-sfruttamento vengono applicate sanzioni.

Ma Feldheim è green non solo per l’energia elettrica: esistono cabine sparse qua e là per ricaricare le auto elettriche ed il riscaldamento di ogni edificio avviene grazie ad un impianto di biogas che brucia gli scarti agricoli.
Tanti giapponesi, in seguito al disastro nucleare di Fukushima, visitano il paesino per studiare questo metodo di indipendenza energetica.

Fonte:http://www.tuttogreen.it/villaggio-tedesco-energeticamente-indipendente-stacca-rete/

http://www.eticamente.net/9649/paesino-tedesco-indipendente-dal-punto-di-vista-energetico.html

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Il Mondo della Free Energy

di Peter Lindemann, D.Sc.

Marzo 2001 – Peter LindemannNei lontani anni intorno al 1880, le riviste commerciali delle scienze elettriche stavano predicendo “l’elettricità gratis” nel prossimo futuro. Incredibili scoperte riguardo la natura dell’elettricità stavano divenendo di dominio pubblico. Nikola Tesla stava dimostrando “l’illuminazione senza fili” (wireless lighting) ed altre meraviglie associate alle correnti ad alta frequenza. C’era eccitazione riguardo al futuro come mai prima. Entro 20 anni, ci sarebbero state automobili, aeroplani, film, musica registrata, telefoni, radio e macchine fotografiche pratiche. L’Età Vittoriana stava cedendo il passo a qualcosa di completamente nuovo. Per la prima volta nella storia, le persone comuni furono incoraggiate a prevedere un futuro utopistico, pieno di abbondanti trasporti e comunicazioni moderne, come lavoro, casa e cibo per ognuno. La malattia sarebbe stata sconfitta e così la povertà. La vita stava migliorando e adesso, ognuno si accingeva ad avere “un pezzo della torta”. Allora, cosa accadde? Nel mezzo di questa esplosione tecnologica, dove andò la conquista energetica? Tutto questo eccitamento riguardo “l’elettricità gratis”, poco prima dell’inizio del secolo scorso, fu solo un bel sogno che la “scienza reale” confutò?

 Attuale Stato della Tecnologia
 
Attualmente, la risposta a questa domanda è NO . Infatti è vero l’opposto. Tecnologie energetiche spettacolari furono sviluppate insieme alle altre conquiste. Sin da allora, sono stati sviluppati diversi metodi per produrre una grande quantità di energia ad un costo estremamente basso. Comunque, nessuna di queste tecnologie ha raggiunto il “libero” mercato come articolo in vendita. Il perché questo è vero sarà discusso con precisione tra breve. Ma prima, vorrei descrivervi una breve lista di tecnologie a “energia libera” (free energy) di cui sono attualmente a conoscenza e che sono provate oltre ogni ragionevole dubbio. La caratteristica comune che unisce tutte queste scoperte, è che utilizzano una piccola quantità di una forma di energia per controllare o rilasciare una grande quantità di differenti tipi di energia. Molte di queste sfruttano in qualche modo il campo eterico fondamentale; una fonte di energia convenientemente ignorata dalla scienza “moderna”.
 1) Energia Radiante  
Nikola Tesla La Trasmittente Moltiplicatrice (Magnifying Transmitter) di Nikola Tesla, il Dispositivo a Energia Radiante di T. Henry Moray, il motore EMA di Edwin Gray, e la macchina Testatika di Paul Baumann, si basano tutte sull’Energia Radiante. Questa forma naturale di energia può essere raccolta direttamente dall’ambiente (erroneamente chiamata elettricità “statica”) o estratta dall’elettricità ordinaria con il metodo chiamato “frazionamento” (fractionation). L’Energia Radiante può compiere le stesse meraviglie dell’elettricità ordinaria, a meno dell’ 1% del costo. Comunque, non si comporta esattamente come l’elettricità e ciò ha contribuito all’incomprensione della comunità scientifica su di essa. La Comunità di Methernitha in Svizzera, attualmente ha 5 o 6 modelli auto-funzionanti senza combustibile di dispositivi che sfruttano quest’energia.

2) Magneti Permanenti

 Il Dott. Robert Adams (NZ: Nuova Zelanda) ha sviluppato dei disegni stupefacenti di motori elettrici, generatori e caloriferi che funzionano con i magneti permanenti. Una tale apparecchiatura utilizza 100 watt di elettricità dalla fonte, genera 100 watt per ricaricare la fonte stessa e produce oltre 140 BTU di calore in 2 minuti! Il Dott. Tom Bearden (USA) ha due modelli funzionanti di un trasformatore elettrico spinto da un magnete permanente. Lui usa un input elettrico di 6 watt per controllare il percorso di un campo magnetico proveniente da un magnete permanente. Dirigendo il campo magnetico prima ad una bobina di output e poi ad una seconda bobina di output e facendolo ripetutamente e rapidamente, in un modo a “Ping Pong”, il dispositivo può produrre 96 watt di elettricità in uscita, senza parti mobili. Barden chiama il suo dispositivo Generatore Elettromagnetico senza Moto o MEG (Motionless Electromagnetic Generator). Jean-Louis Naudin ha duplicato il dispositivo di Bearden in Francia. I principi per questo tipo di dispositivo, furono scoperti per primo da Frank Richardson (USA) nel 1978. Troy Reed (USA) ha un modello funzionante di uno speciale ventilatore magnetizzato che scalda con la propria rotazione. Consuma esattamente la stessa quantità di energia per girare sia che generi calore o no . Oltre queste scoperte, diversi inventori hanno identificato meccanismi funzionanti che producono coppia motore solo da magneti permanenti.
 3) Caloriferi Meccanici
 
 Ci sono due classi di macchine che trasformano una piccola quantità di energia meccanica in una grande quantità di calore. Il migliore di questi semplici disegni meccanici è il sistema di Cilindri Rotanti disegnato da Frenette (USA) e Perkins (USA). In queste macchine, un cilindro viene ruotato all’interno dell’altro con circa 1/8 di pollice di spazio tra di essi. Questo spazio è riempito con del liquido come acqua od olio, ed è questo fluido che produce calore con la rotazione del cilindro interno. Un altro metodo utilizza magneti montati su una ruota per produrre una grande rotazione di correnti in un piatto di alluminio, causando il rapido riscaldamento dell’alluminio stesso. Questo calorifero magnetico è stato dimostrato da Muller (Canada), Adams (NZ) e Reed (USA). Tutti questi sistemi possono produrre dieci volte più calore dei metodi tradizionali che utilizzano la stessa quantità di energia in entrata.
 4) Elettrolisi Super Efficiente
 
 L’acqua può essere separata in Idrogeno e Ossigeno utilizzando elettricità. I libri di chimica tradizionali affermano che questo processo richiede più energia di quanta può essere recuperata quando i gas vengono ricombinati. Questo è vero soltanto nei peggiori dei casi. Quando l’acqua viene colpita con la sua stessa frequenza di risonanza molecolare, utilizzando un sistema sviluppato da Stan Meyers (USA) e recentemente di nuovo dalla Xogen Power, essa collassa in Idrogeno e Ossigeno con un imput elettrico molto piccolo. Anche utilizzando differenti elettroliti (addittivi che migliorano la conducibilità dell’acqua), l’efficienza del processo cambia drammaticamente. È anche risaputo che certe strutture geometriche e trame di superficie lavorano meglio di altre. L’implicazione è che un’illimitata quantità di carburante di Idrogeno può essere prodotta per far funzionare motori (come nella vostra macchina) al costo dell’acqua. Ancor più sorprendente è il fatto che una speciale lega di metallo, brevettata da Freedman (USA) nel 1957, scinda spontaneamente l’acqua in Idrogeno e Ossigeno senza alcun input elettrico esterno e senza causare alcun cambiamento chimico nel metallo stesso. Questo significa che questa lega speciale può produrre Idrogeno dall’acqua per niente, per sempre.

5) Vortici/Implosione

Viktor SchaubergerTutti i maggiori motori industriali utilizzano la liberazione di calore per causare espansione e la pressione per convertire il lavoro, come nel motore della vostra automobile. La natura utilizza il processo opposto di raffreddare per causare aspirazione e di produrre il vuoto per produrre lavoro, come in un tornado. Viktor Schauberger (Austria), fu il primo a costruire modelli funzionanti di Motori ad Implosione negli anni ’30 e ’40 del 1900. Sin da allora, Callum Coat ha pubblicato estensivamente il lavoro di Schauberger nel suo libro “Living Energies” (Energie Viventi) e di conseguenza, un numero di ricercatori ha costruito modelli funzionanti di Motori a Turbina ad Implosione. Questi rappresentano motori senza carburante che producono lavoro meccanico ricavato da energia che accede dal vuoto. Ci sono anche molti disegni più semplici di motori che utilizzano movimenti a vortice per fornire una combinazione di gravità e forza centrifuga per produrre un moto continuo nei fluidi.

6) Fusione Fredda

 Nel Marzo 1989, due Chimici della Brigham Young University nello Utah (USA), annunciarono di aver prodotto una reazione di fusione atomica in una semplice apparecchiatura da tavolo. Le affermazioni furono “ridimensionate” entro 6 mesi e il pubblico perse interesse. Ciononostante, la Fusione Fredda è molto reale. Non solo è stata documentata ripetutamente una produzione di calore in eccesso, ma è stata catalogata anche una trasmutazione a bassa energia di elementi atomici, che coinvolge dozzine di differenti reazioni ! Questa tecnologia può certamente produrre energia a basso costo ed altri importanti risultati nei processi industriali.
 7) Pompe di Calore ad Assistenza Solare
 
 Il frigorifero nella vostra cucina è l’unica “macchina free energy” che attualmente possedete. È una pompa di calore elettrica. Utilizza un’unità di energia (elettricità) per muovere tre unità di energia (calore). Questo gli da un “ Co-efficiente di prestazione” (COP) di circa 3. Il vostro frigorifero usa un’unità di elettricità per pompare tre unità di calore dall’interno all’esterno del frigorifero. Questo è il suo tipico utilizzo, ma è il modo peggiore di utilizzare la tecnologia. Ecco perché. Una pompa di calore pompa calore dalla fonte di calore al luogo che lo assorbe. La fonte dovrebbe ovviamente essere CALDA e il luogo di assorbimento dovrebbe ovviamente essere FREDDO per far si che questo processo funzioni al meglio. Nel frigorifero la fonte di calore è dentro la macchina che è FREDDA e il luogo di assorbimento del calore è la temperatura dell’aria della vostra cucina, che è più calda della fonte. Questo è il motivo per cui il COP rimane basso. Ma questo non è vero per tutte le pompe di calore. COP da 8 a 10 vengono raggiunti facilmente con le  pompe di calore ad assistenza solare. In questo tipo di dispositivo, una pompa di calore ricava calore da un  collettore solare e lo scarica in un grande assorbitore sotterraneo, che rimane a circa 13° C (55° F). Nel  processo viene estratta energia meccanica . Questo processo è equivalente ad un motore a vapore che estrae energia meccanica tra il boiler ed il condensatore, eccetto che utilizza un liquido che “bolle” ad una temperatura molto più bassa dell’acqua. Un sistema di questo tipo testato negli anni ‘70, ha prodotto 350 hp, misurati con un dinamometro, in un motore appositamente disegnato con appena 9 m2 (100 square-feet) di collettore solare (questo NON è il sistema promosso da Dennis Lee). Questo sistema ha prodotto 17 volte più energia di quella necessaria per farlo funzionare! Potrebbe dare energia ad un piccolo quartiere dal tetto di tubi caldi di un gazebo, utilizzando esattamente la stessa tecnologia che mantiene freddo il cibo nel vostro frigorifero. Attualmente, c’è un sistema di pompa di calore solo a nord di Kona, nelle Hawaii, che genera elettricità dalla differenza di temperatura nell’acqua dell’oceano. Ci sono dozzine di altri sistemi che non ho menzionato, molti di questi sono vivi e ben testati come quelli che ho appena menzionato. Ma questo piccolo elenco è sufficiente per quello che volevo mostrarvi: la tecnologia free energy è qui, ora. Offre la libertà dall’inquinamento mondiale, abbondante energia per ognuno, dappertutto. È ora possibile fermare la produzione di “gas serra” e smantellare tutte le centrali nucleari. Ora possiamo desalinizzare una quantità illimitata di acqua marina ad un prezzo economico e portare la necessaria acqua fresca negli habitat più remoti. I costi di trasporto e produzione per quasi tutto possono essere abbassati drammaticamente. Il cibo può essere coltivato in serre riscaldate anche d’inverno, dovunque. Tutti questi meravigliosi benefici che rendono la vita su questo pianeta più facile e migliore per ognuno, sono stati posticipati per decadi. Perché? A che scopo? Quindi, le Famiglie più Ricche e le loro istituzioni delle Banche Centrali, sono la Prima Forza che opera per posticipare la disponibilità pubblica della tecnologia free energy. Le loro motivazioni sono l’immaginato “diritto divino a dominare”, l’avidità e il loro insaziabile bisogno di controllare tutto eccetto se stessi. Le armi che hanno utilizzato per rafforzare questa posticipazione includono l’intimidazione, il  ridimensionamento del fenomeno da parte di “esperti” (debunker), l’acquisto e l’archiviazione di tecnologia, omicidi e tentati omicidi degli inventori, assassini di personaggi, incendi dolosi e una vasta varietà di incentivi e disincentivi finanziari per manipolare possibili sostenitori. Essi hanno anche promosso la comune accettazione di una teoria scientifica che afferma che la free energy è impossibile in base alle Leggi della Termodinamica. La grande prova di intelligenza di Tesla fu proprio quella di non negare la scienza ufficiale, ma di ampliarla sempre più.

Se dunque la Free Energy è una realtà, e la nostra intelligenza, libera da condizionamenti e pregiudizi, ci suggerisce che può esistere una teoria fisica alla base, allora i limiti sono nella conoscenza e dunque nella tecnologia conosciuta.

russellsWalter Russell (1871-1963) abbandonò prematuramente la scuola all’età di otto anni al fine di contribuire al sostegno della sua famiglia. Nel 1894 Russell sposò la sua prima moglie Helen Andrews, con cui ebbe due figlie. L’incontro con la sua seconda moglie, Lao Russell, avvenne nel 1946, il loro matrimonio nel 1948. Lao e Walter lavorarono insieme per 15 anni fino alla morte di Walter Russell, avvenuta il giorno del suo novantatreesimo compleanno. Russell è stato conosciuto per i suoi risultati nella pittura, nella scultura e nell’architettura e per la sua teoria di unificazione in fisica e cosmogonia. Sostenne che l’universo fosse basato su un principio unificante di interscambio ritmico e bilanciato. Questa teoria fisica, descritta principalmente nei suoi libri The Secret of Light (1947) e The Message of the Divine Iliad (1948-49), non è stata accettata dalla scienza ufficiale. Asseriva che questo fosse dovuto primariamente alla differenza nelle assunzioni fatte sull’esistenza della mente e della materia, egli considerava l’esistenza della mente come causa mentre gli scienziati in generale considerano l’esistenza della materia come effetto. Russell fu produttivo anche in filosofia, musica, pattinaggio su ghiaccio e fu professore nell’istituto da lui fondato, l’Università della Scienza e della Filosofia. Walter Russell presentò teorie sui “principi fondamentali delle dinamiche dell’energia”, la natura della materia e la progressione dell’evoluzione della materia e la descrizione dell’universo come uno sforzo continuo di cambiamenti sostenuti dal lavoro della luce. Le sue leggi formavano una cosmologia non standard. Gli studenti del suo lavoro oggi la chiamano “Scienza Russelliana”. Russell dipinse i principi dell’unità della legge universale in un modo che, secondo lui, portava in conflitto diretto molte teorie convenzionali o che ne evidenziava l’incompletezza, come alcuni principi di Isaac Newton, il Dr.Russell sosteneva: “…Il peso andrebbe misurato in modo duale come la temperatura. Dovrebbe avere un livello sopra e sotto lo zero..” Presentò una visione della tavola periodica degli elementi che lo portò a predire l’esistenza del plutonio e dei due isotopi dell’idrogeno, deuterio e trizio che erano conosciuti teoricamente, ma ancora non scoperti in natura, come anche altri elementi ancora non scoperti (i gas inerti “alphanon”, “betanon” e “gammanon”) e la creazione dell’acqua pesante. La sua tavola periodica non è stata adottata dalla chimica ufficiale. Comunque nel 1923, Charles Steinmetz della General Electric è riuscito a verificare l’esistenza di alcuni elementi transuranici predetti, con la sperimentazione diretta in laboratorio.

Tali conflitti hanno tenuto nell’oscurità il lavoro di Russell. Robert Mayer afferma che questo fosse dovuto alla sua cosmologia, che in sé era completa, ma richiederebbe lo sconvolgimento di molte teorie scientifiche e di materie come la natura di Dio. Quando gli venne chiesto come avesse ottenuto la sua conoscenza scientifica, egli rispose: “…ho sempre cercato la Causa dietro le cose e non ho buttato il mio tempo nell’analizzare l’Effetto. Tutta la conoscenza esiste come Causa. E’ semplice. E’ limitata alla Luce della Mente e all’onda elettrica del movimento che registra il pensiero di Dio nella materia. Ad un certo punto, un impressionato Nikola Tesla avvisò il Dr.Russell di chiudere tutta la nuova conoscenza nell’Istituto Smithsonian per almeno mille anni, finché l’uomo non fosse stato pronto per riceverla. Oltre al suo lavoro scientifico, Russell si impegnò in diversi campi, incluse le arti, l’architettura, gli affari e la scrittura. Era amico e consulente di Theodore Roosvelt e tenne delle conferenze sulla connessione tra i suoi principi universali e le applicazioni di questi principi nella vita umana. L’Università della Scienza e della Filosofia pubblica i suoi libri e diffonde i suoi insegnamenti.

Russell sosteneva che nell’analisi dei fenomeni l’uomo è fortemente fuorviato dai sensi, vivendo in un complesso mondo di effetti di cui ignora le cause. Nella cosmogonia russelliana l’intero universo non è altro che un’illusione che il Creatore pone in essere tramite il moto di luce bipolare, in cui Dio, il creatore, è l’unica cosa che esiste, mentre l’universo è la Coscienza Universale di Dio, un suo attributo, una sua qualità. Russell sosteneva che non c’è nessun inizio o fine di qualunque fenomeno in natura. Le cause sono eterne e gli effetti eternamente ripetuti. Tutti i problemi e le malattie dell’uomo, secondo Russell, nascono dalla mancata conoscenza di Dio in se stesso. L’uomo, come estensione di Dio, è creatore del proprio corpo elettrico e il suo dominio su di esso è commisurato alla conoscenza della luce del creatore in se stesso.

Walter Russell affermava che né luce e né il calore fluiscono da un punto all’altro dello spazio. Affermò la stessa cosa per l’elettricità e il magnetismo, che non si tratta di flussi che variano con l’inverso del quadrato della distanza secondo la legge di Coulomb, ma di una riproduzione, come l’inverso del cubo dello spazio. “La luce non viaggia. La luce e il calore che sembrano venire dalla stella o dal Sole, non hanno mai lasciato la stella o il Sole. Quello che l’uomo vede come luce e sente come calore è la controparte riprodotta della luce e del calore che ne sono la causa.” Tali idee generalmente sono rifiutate dalla fisica moderna. Lao e Walter Russell scrissero il libro Suicidio Atomico? come allarme contro l’uso sbagliato dell’energia nucleare tramite la proliferazione delle centrali nucleari. Secondo Walter Russell, il calore e la pressione derivante dall’incremento dell’uso di energia nucleare potrebbero causare delle catastrofi.

Russell affermò “…questa filosofia della New Age sul risveglio spirituale dell’uomo…il proposito dell’uomo in questa Nuova Era è acquisire sempre più conoscenza..” nel suo saggio “Power Through Knowledge” (pubblicato nel 1944) e concordava con l’idea di Richard Maurice Bucke, per cui non solo il corpo umano, ma anche la coscienza umana si è evoluta in stadi e periodicamente compie salti progressivi, come dalla consapevolezza animale all’autoconsapevolezza razionale di molti millenni fa. Secondo Russell l’umanità si trova vicina ad un altro balzo dell’evoluzione della coscienza e nel prossimo ciclo, disse Bucke, sarà dall’autoconsapevolezza razionale alla super-coscienza spirituale, come quella ottenuta dai grandi mistici e dalle grandi figure religiose del passato.

Nel 1947-48 Russell scrisse: “Questa Nuova Era segna l’alba di un nuovo pensiero del mondo. Questo nuovo pensiero è un nuovo concetto cosmico del valore tra uomo e uomo. L’intero mondo sta scoprendo che tutta l’umanità è una e che l’unità dell’uomo è reale, non solo una idea astratta. L’umanità sta iniziando a scoprire che ferire un uomo significa ferire ogni uomo e viceversa, la crescita di un uomo fa crescere ogni uomo” (Messaggio della Divina Iliade, vol.2, p.69). Le predizioni di Russell su quello che sarà portato dalla Nuova Era includevano “il matrimonio tra religione e scienza” (MDI p.257). Il testo che più approfondisce le idee di Russell è “A Course in Cosmic Consciousness”.

Il Nemico Invisibile

Ci sono quattro potenti forze che hanno lavorato insieme per creare questa situazione. Dire che c’è stata e c’è una “cospirazione” per sopprimere queste tecnologie conduce solo ad una comprensione superficiale del mondo e mette completamente fuori da noi stessi il biasimo per questa situazione.

LISTA DELLE RISORSE:

Libri (in nglese):
Living Energies di Callum Coats
The Free Energy Secrets of Cold Electricity di Peter Lindemann, D.Sc.
Applied Modern 20th Century Aether Science di Dr. Robert Adams
Physics Without Einstein di Dr. Harold Aspden
Secrets of Cold War Technology di Gerry Vassilatos
The Coming Energy Revolution di Jeane Manning

Siti (in inglese):
http://www.fortunecity.com/greenfield/bp/16/content1.htm eccellente sito free-energy creato da Geoff Egel dall’Australia
http://www.free-energy.cc/ sviluppato da Clear Tech, Inc. e dal Dott. Peter Lindemann
http://jnaudin.free.fr/ sviluppato da JLN Labs in Francia
http://www.keelynet.com/ sviluppato da Jerry Decker in USA
http://www.xogen.ca sito sulla tecnologia di super elettrolisi
http://www.rumormillnews.com eccellente sito su tutti i tipi di notizie alternative, con molti links

Per ulteriori links ad altri siti raccomandati, vedi la pagina dei link su http://www.free-energy.cc

Brevetti: (ulteriori informazioni si possono vedere sul sito www.delphion.com ) Questa lista non è nulla di più che un esempio di invenzioni che producono free energy.

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Okpedia, o meglio la conoscenza dell’Energia

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Fonti energetiche

FONTI ENERGETICHELe fonti energetiche (o fonti di energia) sono le risorse di energia che l’uomo può utilizzare per trarre utilità in modo diretto o indiretto. La prima fonte di energia utilizzata dall’uomo è la forza animale ed umana per produrre un lavoro. A queste si aggiunge nel corso della preistoria la scoperta del fuoco. Da questo momento in poi la storia delle fonti energetiche segue parallelamente quella della tecnologia. Un’altra fonte energetica utilizzata dall’uomo nell’antichità è il vento, la cui forza viene sfruttata nella navigazione a vela e nelle macine alimentate dai mulini a vento. A questa si aggiunge la forza del moto delle acque dei fiumi e dei torrenti con i mulini ad acqua. Fino al XIX secolo le principali fonti energetiche dell’uomo sono le seguenti:

  • Fuoco (calore)
  • Forza del vento
  • Forza dell’acqua
  • Forza animale/umana

Il fuoco è utilizzato principalmente come fonte di calore. La forza del vento è impiegata nel settore dei trasporti marittimi (navi a vela) e, in particolari casi, per alimentare le macine del grano (mulini a vento). La forza dell’acqua ha un utilizzo analogo nei mulini ad acqua. La forza animale ed umana è, infine, utilizzata per generare lavoro: spostare materiali, produrre merci, per gli spostamenti ed il trasporto (navi a remi, carri, ecc). Per migliaia di anni l’uomo migliora le tecnologie utilizzando le medesimi fonti di energia.

Fonti energetiche dopo la rivoluzione industriale

La rivoluzione nel settore energetico arriva con la scoperta della macchina a vapore nel XVIII secolo. L’uso della forza vapore consente di ottenere una forza lavoro senza ricorrere alla forza animale ed a quella umana. Le macchine iniziano a sostituire l’uomo nelle attività lavorative, aumentando la capacità produttiva degli impianti. La scoperta della forza vapore rivoluziona anche il settore dei trasporti su mare. Le caldaie a vapore alimentano le pale dei primi battelli sostituendosi progressivamente alla navigazione a vela. Per generare il calore necessario a produrre la forza vapore si ricorre alla combustione del carbone, del gas e della legna. A questi si aggiunge il petrolio nel corso del XIX secolo. La scoperta e l’applicazione dell’elettricità consente, infine, il trasporto dell’energia anche per lunghe distanze, separando il luogo di produzione dell’energia (centrali elettriche) da quello di utilizzo (fabbriche, case). Nel corso del XX secolo alle fonti di energia si aggiunge l’energia nucleare e le energie rinnovabili. Le fonti di energia dell’epoca contemporanea sono le seguenti:

  • Energia fossile (carbone, petrolio, gas)
  • Energia rinnovabile (solare, eolico, idroelettrico, geotermia, biocarburanti)
  • Energia nucleare
  • Legna e biomasse

Le fonti energetiche dell’epoca contemporanea sono prevalentemente composta dalle fonti di energia fossile (carbone, gas, petrolio) per almeno 3/4 della produzione complessiva di energia. Queste fonti di energia hanno la caratteristica di essere esauribili. Nonostante abbiano registrato buoni tassi di crescita, il nucleare e le fonti di energia rinnovabile occupano ancora una quota poco rilevante della produzione di energia. L’analisi delle fonti di energia è seguito con particolare attenzione negli studi sullo sviluppo sostenibile. Per quanto possa sembrare strano agli occhi di un occidentale, oggi il 10% della produzione di energia deriva dalla combustione della legna e soddisfa i bisogni della maggior parte della popolazione mondiale. Lo studio delle fonti energetiche è quindi collegato all’economia, alla distribuzione della ricchezza e del benessere mondiale.

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Fonti di energia primaria

Le fonti di energia primaria sono fonti disponibili in natura il cui utilizzo non richiede la trasformazione in un’altra forma di energia. Un esempio di energia primaria è l’energia solare. Le radiazioni solari forniscono luce e calore al pianeta in modo diretto ed è alla base della prima filiera dell’energia da cui derivano gran parte delle fonti di energia secondaria. Dall’energia solare deriva la crescita delle piante (legno, combustibili fossili), la formazione dei venti (eolico), il ciclo dell’acqua (energia idraulica) ecc. Un’altra fonte di energia primaria è l’energia geotermia, il calore che fuoriesce dal sottosuolo terrestre è originato dall’attività naturale del pianeta.

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Fonti di energia secondaria

Le fonti di energia secondaria sono fonti non disponibili in natura. Queste fonti energetiche, dette anche fonti derivate, sono prodotte a partire da una o più fonti di energia primaria. Un esempio di energia secondaria è l’energia elettrica. La radiazione solare permette la crescita delle piante (energia chimica) per effetto della fotosintesi clorofilliana. L’energia chimica contenuta nelle piante (legno) e nei residui fossili (petrolio, carbone, gas) può essere trasformata in energia termica (calore) attraverso la combustione. Il calore consente di creare una forza vapore che, opportunamente gestita, è in grado di alimentare il movimento di una turbina (energia meccanica) e quindi produrre energia elettrica.

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Energia fossile

L’energia fossile è l’insieme di risorse energetiche derivanti dal processo di trasformazione delle sostanze organiche ricche di carbonio, in particolar modo vegetali, sepolte milioni di anni fa in un ambiente anaerobico. In tali condizioni l’azione di funghi e batteri ha consentito una graduale perdita del contenuto di ossigeno, azoto e idrogeno aumentando la concentrazione del carbonio. Questo processo è detto carbonizzazione, carbogenesi o carbonificazione. Le alterazioni naturali della materia nell’arco di centinaia di milioni di anni ha consentito la formazione degli attuali combustibili fossili. Le principali fonti di energia fossile sono le seguenti:

  • Carbone. Il carbone o carbon fossile è un combustibile fossile estratto dalle rocce sedimentarie nelle miniere sotterranee o nelle miniere a cielo aperto. E’ originato dalle foreste acquitrinose dell’era primaria e secondaria. E’ impiegato sia come combustibile per la produzione di calore e di energia elettrica e sia come materia prima per la produzione del coke nel settore siderurgico.
  • Petrolio. Il petrolio è un liquido denso situato in giacimenti negli strati superiori della crosta terrestre. E’ composto prevalentemente da idrocarburi. Il petrolio è raffinato per essere utilizzato sia come combustibile per la produzione di calore ed energia elettrica e sia come carburante nel settore del trasporto.
  • Gas naturale. Il gas naturale è un prodotto derivato dalla decomposizione anaerobica delle sostanze organiche. Il principale componente chimico del gas naturale è il metano, una delle più piccole molecole tra gli idrocarburi gassosi. Allo stato fossile è presente nei giacimenti di gas naturali originati dalla decomposizione del materiale organico nelle zone paludose. Può essere anche prodotto dalla digestione degli animali nelle attività zootecniche e nel processo di decomposizione dei rifiuti organici nelle discariche.

Dal punto di vista energetico tutte le fonti di energia fossile sono utilizzate come combustibile per la produzione del calore e dell’energia elettrica nelle centrali termoelettriche ( carbone, gas, petrolio ) e sia come carburante ( petrolio ) nel settore dei trasporti. .

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Energia cinetica

ENERGIA CINETICAL’energia cinetica è quella quantità di energia potenziale che il corpo utilizza per svolgere un determinato lavoro nel suo divenire, nello specifico, quando il corpo si muove. L’energia cinetica è l’energia posseduta da un corpo a causa del suo movimento. E’ il lavoro che si deve compiere per far muovere un corpo, inizialmente fermo, ad una determinata velocità di movimento. L’energia cinetica è determinata dalla massa del corpo (m) e dalla velocità di movimento. L’aggettivo “cinetica”, dato all’energia, infatti, deriva dal sostantivo greco “kinesis”, che significa letteralmente “movimento”. L’energia cinetica viene calcolata con la seguente espressione matematica: K= 1 / 2 * m * V² da cui risulta, quindi, che l’energia cinetica è direttamente proporzionale alla massa del corpo (m) ed al quadrato delle sua velocità (V): più grande è la massa del corpo e maggiore sarà la sua energia cinetica; più elevata è la velocità del corpo e maggiore sarà la sua energia.

formula energia cinetica

Come si può vedere dalla formula precedente l’energia cinetica è proporzionale alla massa del corpo (m) moltiplicata per il quadrato della sua velocità (v) di movimento. Possiamo distinguere l’energia cinetica in due tipologie: traslazionale e rotazionale. Si parla di energia cinetica traslazionale quando il movimento è lo spostamento del corpo stesso (es. auto in corsa). Si parla, invece, di energia cinetica rotazionale quando il movimento è di rotazione (es. ruota di una bicicletta).

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Elettricità

L’elettricità è una proprietà fondamentale che deriva dalle proprietà atomiche della materia. Si manifesta attraverso l’attrazione o la repulsione tra due corpi. La materia è composta da atomi. A loro volta gli atomi sono composti da tre tipi di particelle: protoni, neutroni ed elettroni. I protoni hanno una carica positiva (+), gli elettroni hanno una carica negativa (-), i neutroni hanno carica neutra. I neutroni e i protoni sono riuniti nel nucleo dell’atomo. Viceversa gli elettroni sono mobili e si muovono intorno al nucleo. In condizioni normali ogni atomo ha un eguale numero di protoni e di elettroni, in tale situazione la carica elettrica negativa eguaglia la carica elettrica positiva e l’atomo è neutro. I protoni sono fusi nel nucleo ed hanno una massa tale da renderli praticamente immobili. Il numero dei protoni di un atomo è pertanto costante. Viceversa gli elettroni sono particelle mobili e in alcune circostante possono allontanarsi dall’ atomo di origine ed entrare in orbita intorno ad un nuovo atomo. L’atomo acquisice una carica positiva quando perde elettroni in quanto il numero dei protoni diventa superiore a quello degli elettroni. Viceversa l’atomo assume una carica negativa se acquisisce elettroni poichè il numero degli elettroni diventa superiore al numero dei protoni.

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Energia chimica

L’energia chimica è sviluppata o assorbita nel corso di una trasformazione chimica (reazione chimica) come conseguenza della rottura dei legami tra gli atomi delle molecole che si spezzano e della formazione dei legami tra le molecole che si formano. L’origine dell’energia chimica è accompagnata da calore (energia raggiante) e talvolta anche da energia meccanica ed energia elettrica.

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Energia dai rifiuti

ENERGIA DAI RIFIUTIL’energia dai rifiuti è generata tramite la combustione dei rifiuti solidi urbani in speciali inceneritori di termovalorizzazione. Possono essere avviati alla termovalorizzazione soltanto i rifiuti contenenti materiali derivati dal petrolio (plastiche, gomme, ecc.) e privi di frazioni organiche. L’energia da rifiuti è fortemente legata alla raccolta differenziata che permette di distinguere le diverse tipologie dei rifiuti. I rifiuti solidi urbani privi di frazione organiche sono trattati mediante processi chimico-fisici per produrre il combustibile da rifiuti (CDR). Il combustibile CDR è sistemato in blocchi di forma cilindrica, detti ecoballe, ed infine consegnato ai termovalorizzatori per l’incenerimento. Il calore generato dalla combustione del CDR consente di ottenere una ulteriore energia termica dai rifiuti che può essere utilizzata per produrre nuova energia utile sotto forma di calore (teleriscaldamento) ed energia elettrica. L’energia dai rifiuti è una fonte di energia non rinnovabile in quanto utilizza materiali derivati dal petrolio. Oltre all’utilizzo dei rifiuti per produrre il combustibile CDR, i rifiuti organici possono essere utilizzati per la produzione del combustibile biogas.

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Energia elastica

L’energia elastica è il lavoro compiuto da un corpo elastico che viene deformato dalle forze esterne. Al termine dell’azione delle forze esterne il corpo riprende la sua configurazione e forma iniziale. Il corpo elastico possiede una energia immagazinata tramite la quale riesce sempre a tornare alla sua forma iniziale (es. molla). Il ritorno alla forma iniziale non è però integrale. Qualsiasi corpo elastico non può assicurare una perfetta elasticità. Dopo ogni deformazione permane nel corpo elastico una modifica infinitesimale.

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Energia elettrica

L’energia elettrica è l’energia associata all’elettricità. Il termine è utilizzato per indicare sia all’energia di una corrente elettriche e sia all’energia elettrostatica derivante da una particolare distribuzione delle cariche in un corpo. L’energia elettrica è l’energia derivante dal moto delle cariche elettriche. L’energia potenziale elettrica è esercitata dal campo magnetico del corpo. L’energia elettrostatica è invece associata a una particolare distribuzione fissa delle cariche. Più comunemente si utilizza il termine ( energia elettrica ) per indicare la corrente elettrica. L’energia elettrica è originata dal processo di trasformazione di altre forme di energia. L’energia elettrica può essere prodotta tramite dei processi di trasformazione dall’energia chimica ( es. pile chimiche ), dall’energia meccanica (es. generatori, dinamo, alternatori), dall’energia termica, dall’energia luminosa (es. fotoelettrico, celle fotovoltaiche) ecc. L’energia elettrica ha il vantaggio di essere facilmente trasportata e distribuita. Alla fine dell’ottocento l’energia elettrica ha sostituito il gas nella rete di illuminazione pubblica e successivamente si è estesa in modo capillare fino ad entrare nelle utenze domestiche. In epoca contemporanea l’energia elettrica viene prodotta prevalentemente dalle centrali termoelettriche tramite combustione delle fonti di energia fossili (petrolio, gas, carbone), dalle centrali nucleari (energia nucleare), dalle centrali idroelettriche e dalle altre energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermia, ecc.).

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Energia eolica

L’energia eolica è una fonte di energia ottenuta tramite lo sfruttamento dell’energia cinetica del vento che viene convertita in energia elettrica ed energia meccanica tramite la tecnologia eolica (eolico). Il riscaldamento solare è più concentrato nelle aree tropicali ed equatoriali del pianeta e meno ai poli. Le varie aree del pianeta sono, inoltre, soggette alla continua escursione termica dovuta alla rotazione del pianeta e alcune zone (superficie terrestre) si raffreddano prima di altre (mari e oceani). Da ciò consegue il continuo squilibrio termico terrestre che dà origine allo spostamento delle masse d’aria nell’atmosfera terrestre (circolazione atmosferica ) e all’energia del vento.L’energia eolica è utilizzata dall’uomo fin dall’antichità. Basti ricordare, ad esempio, i mulini a vento che sfruttavano la forza del vento per muovere delle mole. Altro esempio utile è la navigazione a vela, utilizzata per millenni dall’uomo per solcare mari e oceani. Nel Novecento l’energia eolica è stata riscoperta come fonte di energia rinnovabile grazie allo sviluppo dell’eolico. L’energia eolica è considerata una fonte di energia pulita. La conversione della forza del vento in energia utile non produce inquinamento o emissioni di gas serra. Come altre fonti di energia rinnovabile anche l’energia eolica è discontinua ed intermittente, caratteristiche che rendono sfruttabile la fonte di energia soltanto in luoghi con ventilazione costante.

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Energia geotermica

L’energia geotermica è una fonte di energia derivante dal calore terrestre proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta (energia termica). L’energia geotermica si manifesta costantemente con i fenomeni vulcanici, con i terremoti e con lo spostamento delle zolle crostali. Questa quantità di energia può essere utilizzata per la produzione di energia utile per le attività umane. A diverse profondità della crosta terrestre si registrano temperature differenti, superiori a quelle rilevate sulla superficie. Al di sotto di 25 metri di profondità la temperatura degli strati rocciosi non è influenzata dal riscaldamento solare. Il gradiente termico cresce di 3°C ogni 100 metri di profondità. Ciò è dovuto al processo di disintegrazione degli elementi radioattivi contenuti nella crosta terrestre e nel mantello. La differenza di temperatura può essere sfruttata per il riscaldamento dell’acqua. L’acqua viene iniettata sotto pressione in profondità tramite un sistema di tubature (scambiatore di calore) grazie a perforazioni artificiali. Il calore geotermico sotterraneo scambia il calore con l’acqua, producendone il riscaldamento, che può tornare in superficie a una temperatura superiore a quella di partenza. In alcune zone il riscaldamento terrestre è particolarmente intenso anche a basse profondità in presenza di falde acquifere (es. geyser, acque termali, fumarole, soffioni, ecc.). Queste zone consentono di sfruttare l’energia geotermica per trasformare l’acqua in vapore. La forza vapore viene, infine, utilizzata per movimentare l’energia meccanica delle turbine accoppiate a dei generatori elettrici per produrre energia elettrica. L’energia geotermica è alla base del funzionamento delle centrali geotermiche.

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Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica è una fonte di energia rinnovabile. L’energia idroelettrica sfrutta la trasformazione dell’energia gravitazionale in energia cinetica e, infine, in energia elettrica. L’energia solare riscalda le masse d’acqua marina che evapora verso l’atmosfera ( evaporazione ), dove il vapore acqueo si condensa in nuvole. L’acqua ricade sulla superficie terrestre mediante le precipitazioni piovose ( pioggia ) e nevose ( neve ). Dalle precipitazioni di acqua sui monti ha origine il flusso delle masse d’acqua nei fiumi verso le valli e il mare ( ciclo dell’acqua ). L’acqua in caduta da un dislivello genera energia cinetica. Ciò accade in modo naturale nel corso dei fiumi, nelle cascate, nei corsi d’acqua o, in modo artificiale, nelle dighe e nelle condotte. L’energia cinetica viene trasformata in energia meccanica tramite il moto di una turbina e in energia elettrica tramite un generatore elettrico tramite il fenomeno dell’induzione elettromagnetica.

  • Centrali idroelettriche a salto. Nelle centrali idroelettriche a salto le masse d’acqua cadono verso il basso da una determinata altezza ( salto ) attirata dall’energia gravitazionale del pianeta. Le centrali idroelettriche a salto sono situate prevalentemente nelle regioni montane. L’acqua dei fiumi viene raccolta nei bacini idroelettrici artificiali tramite le dighe. Le acque del bacino sono rilasciate in caduta costante e controllata, attraverso un sistema di turbine idroelettriche, per produrre energia elettrica.
  • Centrali idroelettriche ad acqua fluente. Nelle centrali idroelettriche ad acqua fluente, le masse d’acqua fluviali si spostano costantemente verso valle, superando piccoli dislivelli nei fiumi, nei laghi o nei bacini artificiali. L’energia di pressione può essere sfruttata per generare energia meccanica ( es. vecchi mulini ad acqua ) ed energia elettrica.
  • Centrali idroelettriche di pompaggio. Nelle centrali idroelettriche di pompaggio, le masse d’acqua sono rilasciate in caduta dai serbatoi per generare energia cinetica ed energia elettrica nei momenti di picco della domanda. L’acqua viene pompata nuovamente nei serbatoi nei momenti di scarsa domanda e di notte, quando il costo dell’energia elettrica è inferiore.

L’energia idroelettrica è la principale fonte di energia rinnovabile, l’unica a consentire una quota importante del fabbisogno energetico. Non generando inquinamento, l’energia idroelettrica è anche una fonte di energia pulita. L’energia idroelettrica può essere generata dall’energia gravitazionale delle masse d’acqua nei fiumi e nelle cascate naturali o artificiali. L’energia idroelettrica può essere generata anche dal moto ondoso, dalle correnti marine e dalle maree. In questi ultimi casi si parla di energia mareomotrice.

Impatto ambientale. La realizzazione degli impianti idroelettrici ha un forte impatto ambientale. La costruzione di una diga e di un bacino artificiale modifica radicalmente l’ecosistema di un luogo. Pur essendo una fonte di energia pulita e rinnovabile, l’energia idroelettrica non è priva di conseguenze sull’ambiente.

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Energia meccanica

L’energia meccanica può essere considerata nella forma di energia cinetica e di energia potenziale. L’energia cinetica è il lavoro compiuto da un corpo in movimento. L’energia potenziale (o energia di posizione) è l’energia derivante dalla posizione di un corpo e dalla sua interazione con altri corpi o altre forze (es. forza gravitazionale).

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Energia nucleare

ENERGIA NUCLEAREL’energia nucleare è una fonte di energia derivata dalla forza nucleare che tiene insieme il nucleo di un atomo. L’energia nucleare è una fonte di energia basata sulla esplorazione dell’infinitamente piccolo. La rottura del nucleo degli atomi, attraverso il processo di fissione, rilascia una elevata quantità di energia. Lo sfruttamento dell’energia nucleare consiste in una fissione controllata in grado di sfruttare l’energia termica rilasciata dalla separazione degli atomi per produrre energia elettrica. Lo stesso accade nel processo di fusione di due atomi. Con il termine energia nucleare si intende il legame che tiene uniti i neutroni ed i protoni del nucleo di un atomo. L’energia di legame del singolo nucleone nel nucleo è minore per i nuclei molto leggeri o molto pesanti. E’ invece maggiore nei nuclei a massa intermedia. Esistono due modi per liberare la forza nucleare:

  • Fissione nucleare. Consiste nella rottura dei nuclei pesanti di due atomi. Nella fissione nucleare un atomo con nucleo pesante (es. uranio, plutonio, ecc.) viene spezzato in due parti, rilasciando un residuo di energia. L’attuale produzione di energia nucleare nel mondo si basa esclusivamente se centrali nucleari a fissione.
  • Fusione nucleare. Consiste nell’aggregazione di due nuclei leggeri. Nella fusione nucleare due atomi con nuclei leggeri sono fusi insieme, liberando una grande quantità di energia sotto forma di energia termica e di energia cinetica. I reattori a fusione nucleare sono attualmente in fase di sperimentazione e di ricerca.

Le forze nucleari sono tra le più intense in natura. La tecnologia in grado di sprigionarle consente la produzione di energia elettrica da una piccola massa di materiale reagente. L’energia nucleare viene liberata all’interno di un reattore nucleare generando il calore necessario per creare forza vapore ed alimentare una turbina elettrica. L’energia nucleare è una delle poche fonti energetiche non derivanti dall’energia solare. Inoltre, l’energia nucleare è l’unica fonte energetica in cui l’elemento fondamentale è soprattutto la tecnologia e non la materia prima. Come per le altre fonti di energia fossili (petrolio, gas, carbone) anche l’energia nucleare deriva da una materia prima, ad esempio l’uranio per la fissione nucleare. La quantità necessaria per produrre energia è radicalmente inferiore rispetto alle fonti tradizionali. In compenso, è molto più complessa e costosa la tecnologia necessaria per sfruttare l’energia dell’atomo. Oltre alla costruzione delle centrali atomiche è infatti necessario preparare il combustibile per farle funzionare. Gli investimenti necessari per costruire e gestire una centrale atomica sono molto più alti rispetto ad una centrale termoelettrica.

L’energia nucleare non produce gas serra. La produzione di energia elettrica tramite il nucleare non si basa sulla combustione delle materie prime fossili, pertanto non genera l’emissione di gas serra e di CO2.

Scorie radioattive. Uno dei principali handicap della tecnologia è la produzione di radioattività di medio e lungo periodo. I materiali a diretto contatto con la radioattività sono detti scorie nucleari.

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Fusione nucleare a bassa concentrazione

FUSIONE NUCLEARE A BASSA CONCENTRAZIONELa fusione nucleare a bassa concentrazione è una tecnica per consentire la fusione degli atomi di deuterio e di trizio senza comportare un contatto diretto con le pareti dei macchinari. Gli atomi sono mantenuti in sospensione tramite la produzione di un campo magnetico che li allontana dalle pareti, successivamente sono riscaldati per milioni di gradi fino a diventare plasma. Essendo in sospensione la materia non entra a contatto con le pareti solide del macchinario che, in caso contrario, fonderebbero anche’esse. La fusione dei nuclei di deuterio e trizio ha luogo ad una temperatura ambiente di circa 100 milioni di gradi. Un macchinario in grado di realizzare il processo di fusione nucleare a bassa concentrazione è il Tokamak. Nel Tokamak gli atomi di idrogeno sono posti in sospensione nel vuoto all’interno di un contenitore toroidale circondato di elettromagneti. Il sistema è adottato nella centrale sperimentale ITER.

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Fusione nucleare a forte concentrazione

FUSIONE NUCLEARE A FORTE CONCENTRAZIONELa fusione nucleare a forte concentrazione è una tecnica per realizzare il processo di fusione nucleare degli isotopi dell’idrogeno mediante l’utilizzo della tecnologia laser. La miscela di atomi di deuterio e di trizio sono posti all’interno di una sfera, che viene irradiata dai fasci laser provenienti da più direzioni. Il processo consente di avviare la fusione termonucleare.

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Reazione termonucleare

REAZIONE TERMONUCLEARELa reazione termonucleare è un tipo di reazione nucleare che si verifica tra i nuclei degli atomi leggeri (idrogeno, elio, ecc) quando si trovano allo stato di plasma. La reazione termonucleare è il processo che consente alle stelle e al Sole di produrre energia. Lo stesso processo è utilizzato nelle centrali a fusione nucleare per la produzione di energia elettrica o nella produzione della bomba termonucleare (bomba a idrogeno o bomba H). La reazione termonucleare può essere di due tipi:

  • Reazione termonucleare controllata. La reazione termonucleare ha luogo in un sistema che permette di controllare o rallentare l’erogazione dell’energia nel tempo. Ciò accade, ad esempio, nei reattori delle centrali a fusione nucleare.
  • Reazione termonucleare non controllata. La reazione termonucleare si verifica in un contesto privo di controlli. Il sistema non è in grado di rallentare l’erogazione dell’energia che si sprigiona così in pochissimo tempo. Il processo di reazione termonucleare non controllato è utilizzato per l’esplosione della bomba a idrogeno.

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Nucleare a ciclo aperto

NUCLEARE A CICLO APERTOIl nucleare a ciclo aperto è un sistema produttivo ad energia nucleare in cui le scorie a bassa ed alta radioattività sono trattate allo stesso modo. Inizialmente sono stoccate nella stessa centrale nucleare per essere trattate al fine di far decadere il livello di radioattività e successivamente sono lavorate in un procedimento di condizionamento per essere vetrificate. Le scorie sono, infine, riposte in appositi contenitori di sicurezza, pronte per essere trasportate nei depositi di rifiuti radioattivi dove resteranno per migliaia di anni, fino al definitivo decadimento naturale della radioattività. Il sistema nucleare a ciclo aperto si contrappone al sistema nucleare a ciclo chiuso. La tipologia di impianti nucleari a ciclo aperto è adottata negli Stati Uniti e in Svezia.

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Nucleare a ciclo chiuso

NUCLEARE A CICLO CHIUSOIl nucleare a ciclo chiuso è un sistema produttivo ad energia nucleare in cui le scorie sono classificate in base al livello di radioattività. Il combustibile viene riprocessato nella stessa centrale nucleare per separare le scorie ad alta radioattività ( scorie di I e II categoria ) da quelle a bassa radioattività. Il riprocessamento delle scorie ad alta radioattività, circa il 7% del volume complessivo delle scorie radioattive di una centrale nucleare, consente di produrre un nuovo combustibile per alimentare i successivi cicli produttivi della centrale nucleare. L’impianto di ritrattamento delle scorie permette di estrarre il materiale ancora utilizzabile nel reattore nucleare. Il sistema a ciclo chiuso si contrappone al sistema a ciclo aperto. Il riprocessamento delle scorie radioattive negli impianti nucleari a ciclo chiuso è soggetto a forti controlli da parte delle autorità pubbliche in quanto tale processo consente, oltre a produrre nuovo combustibile nucleare, anche di produrre il plutonio come prodotto secondario, un elemento fondamentale per la produzione della bomba atomica. Il sistema nucleare a ciclo chiuso è utilizzato nel Regno Unito, in Francia e in Giappone.

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Fusione nucleare fredda

FUSIONE NUCLEARE FREDDALa fusione nucleare fredda è una presunta reazione nucleare realizzata a temperature notevolmente inferiori rispetto a quelle necessarie per una fusione nucleare calda. La fusione nucleare fredda è anche conosciuta come fusione fredda o fusione a freddo. Nei testi internazionale è anche indicata con la sigla CF (Cold Fusion) o LENR (Low Energy Nuclear Reactions). La fusione nucleare fredda è oggetto di studio teorico e di analisi da parte della comunità scientifica. Così come accade nella fusione nucleare calda (fusione termonucleare) anche nella fusione nucleare fredda l’energia viene sprigionata dalla fusione di due atomi di deuterio e di trizio. Mentre nella fusione nucleare calda l’unione dei due atomi è ottenuta in un ambiente caratterizzato da pressione e temperature elevate, nel caso della fusione fredda si ottiene incondizioni ambiente e senza eccessivo consumo energetico, grazie alla presenza di un catalizzatore. I primi esperimenti sulla fusione fredda sono condotti nel 1989 dai ricercatori Martin Fleischmann e Stanley Pons. Gli esperimenti ottengono un grande interesse sia da parte dei mass media che della comunità internazionale. A distanza di venti anni, tuttavia, la fusione fredda è ancora oggetto di studio e di controversie teoriche.

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Energia potenziale

L’energia potenziale è associata alla posizione di un corpo sulla quale influiscono le forze generate da altri corpi. Ad esempio, un corpo di massa m lasciato cadere da un’altezza h è soggetto al campo gravitazionale terrestre. Quando l’oggetto è fermo (es. un vaso di fiori sul balcone) la sua energia potenziale è massima mentre l’energia cinetica del corpo è pari a zero. Nel momento in cui il vaso viene spinto fuori dal balcone, questo subisce la forza di attrazione terrestre ed accusa uno spostamento verso il basso pari all’altezza della caduta per la sua forza peso (mg). L’energia potenziale di un corpo soggetto alla forza di gravità terrestre è pari alla seguente formula:

ENERGIA POTENZIALE GRAVITAZIONALE

Durante la caduta l’energia potenziale del corpo si riduce mentre aumenta la sua energia cinetica. La trasformazione dell’energia potenziale in energia cinetica raggiunge il massimo quando il corpo raggiunge la superficie. La somma dell’energia cinetica e dell’energia potenziale è detta energia meccanica. L’energia meccanica del corpo è uguale sia nella fase di quiete e sia nella fase di caduta. In conclusione, nel passaggio dallo stato di quiete allo stato di movimento ha luogo una trasformazione dell’energia potenziale in energia cinetica.

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Energia radiante

L’energia radiante viene emessa dai corpi sotto forma di irradiazioni di onde elettromagnetiche. L’irradiamento può essere emesso dal corpo in modo spontaneo o in particolari condizioni di sollecito. Le principali forme di energia radiante sono le radiazioni luminose (luce, ultravioletto, infrarosso), i raggi X, i raggi gamma e le onde radio.

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Energia solare

ENERGIA SOLAREL’energia solare è una delle principali fonti di energia rinnovabile. Con il termine energia solare si intende la produzione di energia termica ed elettrica ottenuta sfruttando i raggi solari. Il Sole irraggia il nostro pianeta per una potenza di circa 180 mila miliardi di kilowatt. Una parte dei raggi solari viene riflessa dall’atmosfera terrestre verso lo spazio esterno. In qualsiasi momento il Sole irraggia sull’orbita terrestre una energia pari a 1367 watt/m² (1,3 kW / m2). Complessivamente, giunge fino alla superficie terrestre circa 1 kilowatt di energia solare per metro quadro. L’energia solare può essere sfruttata utilizzando diverse tecnologie rinnovabili come i pannelli solari. Le principali tecnologie ad energia solare sono le seguenti:

  • Pannello solare fotovoltaico. Il pannello solare fotovoltaico converte l’energia solare direttamente in energia elettrica tramite l’ausilio delle proprietà fisiche di alcuni semiconduttori quando sono sollecitati dalla luce solare.
  • Pannello solare termico. Il pannello solare termico (o collettore solare) è una tecnologia in grado di catturare l’energia termica dei raggi solari per riscaldare l’acqua sanitaria contenuta in un serbatoio di accumulo tramite uno scambiatore di calore.
  • Pannello solare a concentrazione. Il pannello solare a concentrazione cattura i raggi solari tramite un sistema di specchi parabolici a struttura lineare che li concentrano verso un unico punto in cui scorre un fluido termovettore o verso una caldaia.

L’energia solare è considerata una fonte di energia rinnovabile e inesauribile nella scala del tempo dell’uomo. L’energia solare è enorme. A differenza delle fonti di energia fossili l’energia solare è considerata inesauribile in quanto si basa sul concetto di flusso anziché di stock. Lo sfruttamento dell’energia solare non riduce la sua disponibilità futura in termini di flusso. Tuttavia, l’energia solare è anche una fonte di intermittente (giorno/notte) ed è poco concentrata, due caratteristiche che ne ostacolo lo sfruttamento su vasta scala. Attualmente l’energia solare è utilizzata prevalentemente per produrre acqua calda (solare termico) e per produrre energia elettrica (fotovoltaico). Sono anche in corso di realizzazione le prime centrali solari di media dimensione per produrre energia elettrica. I pannelli solari e l’energia solare sono utilizzati anche nel settore aerospaziale per fornire energia elettrica ai satelliti, alle navicelle o alle stazioni spaziali. In futuro potrebbero essere realizzate anche centrali solari orbitali per raccogliere i raggi solari direttamente nello spazio e trasmettere l’energia verso la superficie terrestre.

energia solare

L’energia solare è la fonte “madre” di tutte le fonti energetiche sulla Terra ed è una fonte di energia primaria. In modo diretto o indiretto, tutte le fonti di energia derivano dall’attività solare e la stessa vita non esisterebbe sul nostro pianeta. Basti pensare all’eolico, senza il sole non ci sarebbe il movimento continuo delle masse d’aria e non si potrebbe sfruttare l’energia eolica. Non ci sarebbe vita e, quindi, non avremmo nemmeno fonti fossili di energia. Non ci si sarebbe pioggia ( idroelettrico ), piante ( biomasse ) ecc. La radiazione solare ha consentito di creare le condizioni ideali per la vita vegetale tramite la fotosintesi. Senza l’energia solare fossile, immagazzinata nel carbone, nel petrolio e nel gas, l’uomo non avrebbe potuto avviare il processo di rivoluzione industriale della propria società.

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Fotovoltaico

FOTOVOLTAICOIl fotovoltaico è una tecnologia in grado di sfruttare l’energia solare per produrre energia elettrica. E’ una fonte di energia classificata all’interno dell’energia solare e delle energie rinnovabili. La tecnologia si basa sull’effetto fotovoltaico, in base al quale l’irradiazione solare viene convertita direttamente in elettricità, osservato per la prima volta nel 1839 da Alexandre Becquerel. La tecnologia fotovoltaica permette di convertire le radiazioni solari direttamente in elettricità. L’effetto fotovoltaico si presenta nei materiali semiconduttori quando un elettrone passa dalla banda di valenza alla banda di conduzione per effetto dell’assorbimento dell’energia di un fotone proveniente dall’esterno. L’assorbimento di un fotone su un materiale semiconduttore causa il passaggio di un elettrone dalla banda di valenza del materiale alla banda di conduzione. Quando una radiazione elettromagnetica investe il materiale, può cedere energia agli elettroni più esterni del materiale, i quali possono abbandonare la propria orbita intorno all’atomo di origine. Il distacco dell’elettrone dall’orbita dell’atomo crea un posto vuoto detto “lacuna”. Il processo genera elettricità nel corpo del semiconduttore. Tale fenomeno si realizza in alcuni semiconduttori ed è il principio base di funzionamento delle celle fotovoltaiche. Le celle fotovoltaiche sono i componenti di base dei moduli fotovoltaici i quali possono essere assemblati per la realizzazione dei pannelli solari fotovoltaici. Le principali applicazioni del fotovoltaico consistono nella produzione delle celle fotovoltaiche e dei pannelli solari fotovoltaici. Gli impianti fotovoltaici possono essere distinti in due grandi categorie.

  • impianti fotovoltaici stand alone. Gli impianti fotovoltaici stand-alone sono isolati dalla rete elettrica (cd “impianti fotovoltaici a isola”). Quando sono irradiate dal sole le celle fotovoltaiche producono energia elettrica da inviare ai dispositivi di utilizzo (es. lampione) o da stoccare negli alimentatori. Il fotovoltaico stand alone è molto utilizzato nella navigazione, in campo aerospaziale e nella segnaletica stradale.
  • impianti fotovoltaici grid connect. Gli impianti fotovoltaici grid-connect, invece, sono allacciati alla rete elettrica nazionale. Quando sono irradiati dalla luce solare i pannelli solari fotovoltaici producono elettricità e la immettono direttamente in rete. L’energia prodotta dai pannelli solari può essere utilizzata dal proprietario dell’impianto oppure, se quest’ultimo non la utilizza, può essere ceduta alla rete elettrica nazionale. Il proprietario di un impianto fotovoltaico grid-connect ha solitamente due bollette, una a credito per l’energia ceduta e una credito per l’energia consumata. Tale sistema di scambio è conosciuto con il nome di “conto energia” fotovoltaico.

Dimensioni degli impianti fotovoltaici. Gli impianti fotovoltaici possono avere piccole, medie o grandi dimensioni. Gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni hanno un’applicazione prevalentemente domestica (cd tetti fotovoltaici). Gli impianti di medio-grande dimensione sono realizzati in ambiente industriale (es.copertura capannoni con pannelli solari) o nelle moderne centrali solari basate che si basano sulla tecnologia fotovoltaica.

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Conto Energia

Il conto energia è un meccanismo di incentivazione alla produzione di energia tramite l’installazione di pannelli solari. Lo Stato acquista l’energia prodotta dai pannelli solari riconoscendo agli utenti una tariffa di riacquisto superiore a quella di consumo per venti anni. Il proprietario di un impianto a pannelli solari in conto energia possiede quindi due bollette: una a debito (consumo) e una a credito (produzione).

Come si accede al conto energia. Per avere il conto energia non è sufficiente installare un impianto a pannelli solari. E’ necessario fare domanda al conto energia ed essere preventivamente autorizzati. L’impianto fotovoltaico deve essere costruito seguendo le modalità richieste dai decreti e dalle delibere che regolamentano il conto energia. Gli impianti a pannelli solari fotovoltaici già realizzati non possono entrare nel conto energia.

Chi paga i pannelli solari. E’ l’utente a sostenere il costo di acquisto e installazione dei pannelli solari. Rispetto alle vecchie forme di incentivazione i proprietari dei pannelli solari non ricevono più alcun contributo per l’acquisto e l’installazione dell’impianto fotovoltaico. In compenso per venti anni potranno rivendere l’energia prodotta dai pannelli. L’energia prodotta dai pannelli viene acquistata dalla società di gestione della rete elettrica a una tariffa 3 o 4 volte più alta rispetto a quella di consumo. Il costo sostenuto per l’impianto viene ammortizzato in 7-10 anni.

Quanto si guadagna con i pannelli solari. Il conto energia riconosce una tariffa incentivata di riacquisto per 20 anni. Pertanto, una volta ammortizzata la spesa nei primi 7-10 anni il periodo restante è da considerarsi un guadagno netto per il proprietario dell’impianto. Il guadagno è comunque fortemente dipendente dalle condizioni di acquisto dell’energia elettrica da parte dello Stato.

Dove sono presi i soldi del conto energia. La copertura finanziaria necessaria per riacquistare l’energia prodotta dai pannelli solari è garantita da un fondo già esistente dal 1991 e alimentato dal prelievo tariffario obbligatorio (cod. A3) su tutte le bollette elettriche degli utenti a sostegno delle fonti rinnovabili di energia. Questo fondo non è stato però utilizzato per finanziare esclusivamente fonti rinnovabili, fino al gennaio 2007 ha finanziato anche le fonti “assimilate” (termovalorizzazione, cogenerazione, fumi di scarico… ) impedendo un effettivo aiuto e sostegno alle vere fonti “rinnovabili”.

La storia del conto energia. Il Conto energia nasce con la Direttiva comunitaria 2001/77/CE per l’incentivazione della produzone da fonti rinnovabili. In Italia viene recepita dal Parlamento italiano con il Decreto legislativo 387 del 2003. Per circa due anni resta in una fase di studio in attesa del decreto di attuazione che arriva il 5 agosto 2005 (decreto n.181 del 2005) e fissa tempi e termini di attuazione. Il conto energia diventa operativo nel settembre dello stesso anno con la Delibera 188 del 14 settembre 2005 che invece stabilisce i modi di erogazione degli incentivi. Le domande per accedere al conto energia sono presentate al GRTN (Gestore del sistema elettrico, oggi denominato GSE).

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Tegola solare

TEGOLA SOLARELa tegola solare è una copertura per tetti che integra un sistema a celle fotovoltaiche. Il tetto della casa si trasforma in un grande pannello solare, in grado di catturare la luce solare e di trasformarla in energia elettrica. Unisce la praticità delle tegole ai benefici dei pannelli solari fotovoltaici. A differenza di quest’ultimi, la tegola è modulare, può coprire un’intera superficie, e si installa agevolmente anche sui tetti inclinati. Permette lo sfruttamento dell’energia solare anche nei luoghi inaccessibili ai normali pannelli fotovoltaici. Ogni tegola è collegata in serie alle altre formando un unico impianto fotovoltaico. In caso di guasti è sufficiente cambiare la tegola difettosa o danneggiata senza toccare il resto del tetto. Infine, dal punto di vista paesaggistico la tegola solare appare all’occhio esterno di un osservatore come un tetto normale di colore rossiccio. Le celle fotovoltaiche all’interno del tetto hanno uno spessore di pochi millimetri e non sono visibili dall’esterno. Un progetto a tegole solari ha, quindi, maggiori probabilità d’essere accettato nei Comuni soggetti a vincoli di tutela aristica o paesaggistica.

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Cella fotovoltaica

La cella fotovoltaica (o cella solare) è il componente di base di un modulo fotovoltaico. La cella fotovoltaica in materiale cristallino è composta da una lamina di materiale semiconduttore. La maggior parte delle celle fotovoltaiche attualmente in commercio utilizza come materiale di base il silicio che ha il pregio di essere una risorsa relativamente abbondante sulla Terra oltre ad essere già utilizzato come materia prima nel settore dell’industria elettronica. Per la fabbricazione delle celle fotovoltaiche si utilizza il silicio cristallino (silicio monocristallino, silicio policristallino) e il silicio amorfo. Il rendimento della cella fotovoltaica è la sua capacità di convertire l’energia luminosa in energia elettrica. Il rendimento medio di una cella fotovoltaica in silicio cristallino si aggira intorno al 15-18%. Una singola cella fotovoltaica ha dimensioni comprese tra 3 e 6 pollici. Le celle fotovoltaiche sono assemblate tra loro per consentire la realizzazione di un modulo fotovoltaico, uno dei principali componenti del pannello solare fotovoltaico.

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Energia sonora

L’energia sonora è l’energia delle vibrazioni meccaniche che si propagano da una sorgente sonora in tutte le direzioni sotto forma di onde elastiche. Le onde elastiche producono delle perturbazioni nella densità dell’aria e dei corpi elastici circostanti. L’energia sonora si distingue dall’energia acustica. Si intende per energia acustica soltanto quella parte dell’energia sonora che può essere percepita dall’orecchio umano producendo una sensazione uditiva.

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Energia termica

L’energia termica è il calore che viene generato dal moto degli atomi e delle molecole all’interno di un corpo. Quando un corpo viene scaldato aumenta il moto, le vibrazioni e le collisioni degli atomi. L’eccitazione degli atomi è fonte di energia termica. L’energia termica è posseduta da qualsiasi corpo che abbia una temperatura superiore allo zero assoluto. L’energia termica può essere utilizzata direttamente (es. fuoco) oppure trasformata in altre fonti di energia (es. energia elettrica) nelle centrali termoelettriche. L’energia termica è attualmente alla base di tutte le fonti di energia.

Tipi di energia termica. Una particolare forma di energia è la cosiddetta “energia termica”, che può essere rilasciata o acquisita da un qualsiasi sistema avente temperatura diversa (maggiore o inferiore) rispetto a quella del suo immediato intorno, sia esso dello stesso stato fisico (es. scambi termici solido/solido), sia esso di un diverso stato fisico (es. scambi termici solido/liquido). A seconda del meccanismo attraverso cui si verificano questi passaggi di energia, possiamo avere tre diverse tipologie di scambio termico:

  • Conduzione. Per conduzione si verifica il passaggio di energia termica tra sistemi solidi o al loro interno.
  • Convezione. Per convezione si verifica il passaggio di energia termica tra sistemi fluidi.
  • Irraggiamento. Per irraggiamento di verifica il passaggio di energia termica attraverso emissione di onde elettromagnetiche luminose ed infrarosse. L’energia termica del sole arriva sulla terra per effetto di irraggiamento.

Il passaggio di energia termica tra i sistemi coinvolti avrà fine allorquando questi – stessi – arriveranno ad avere la medesima temperatura. La quantità di energia termica che un corpo, avente massa pari ad 1 kg, può cedere o acquisire nell’arco di tempo pari ad un secondo per abbassare od aumentare la propria temperatura di 1°C (1°K) è definita come calore specifico del corpo. Il calore specifico di un corpo è misurato in kcal/kg °C ed indicato con la lettera “c”. Il risultante del prodotto tra il calore specifico proprio di un corpo e la sua massa (c x m) è un’altra grandezza fondamentale della calorimetria che prende il nome di “capacità termica”. La capacità termica di un corpo è misurata in kcal/°C ed indicata con la lettera maiuscola “C”. L’attitudine di un corpo di trasmettere (farsi attraversare) energia termica è definita “conduttività o conducibilità termica”. La conduttività o conducibilità termica è misurata in W/mK e si indica con la lettera maiuscola K (talvolta con la lettera greca lambda). L’attitudine di un corpo a non trasmettere (farsi attraversare) energia termica è definita come “resistività o resistenza termica. La resistività o resistenza termica è l’esatto inverso della conducibilità o conduttività termica e quindi la sua unità di misura sarà mK/W; essa è indicata con la lettera maiuscola “R”.

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Macchina termica

Una macchina termica è un sistema termodinamico in cui l’energia termica si converte parzialmente in lavoro ossia è un sistema concepito per produrre lavoro utile (es. energia meccanica) tramite l’utilizzo dell’energia termica (es. combustione). La macchina termica è uno dei concetti base della termodinamica. Alla base del suo funzionamento si trova il principio di Carnot in base al quale date due sorgenti con temperature diverse, gli elementi della sorgente a temperatura più alta si spostano sempre verso quelli a temperatura più bassa. Ciò accade, ad esempio, quando due contenitori d’acqua con temperatura diverse sono messi in diretto contatto tra loro.

MACCHINA TERMICA

Dati due serbatoi contenenti fluidi a temperatura diversa e messi a diretto contatto tra loro mediante un canale di collegamento, il fluido contenuto nel serbatoio a temperatura T1 si sposta verso il serbatoio a temperatura inferiore T2. Questo spostamento naturale del calore può essere convertito in energia meccanica tramite la presenza di una turbina all’interno del canale di collegamento. Lo spostamento dei fluidi spinge al moto la turbina, generando in tal modo energia meccanica ossia lavoro. Lo stesso esempio può essere ripetuto sostituendo al fluido una massa d’aria calda e una massa d’aria fredda, ottenendo il medesimo spostamento degli elementi più caldi verso quelli più freddi. Lo spostamento prosegue fin quando tra i due corpi sussiste un gradiente termico ossia una differenza di temperatura T1 > T2.

MACCHINA TERMICA

Così come insegna il primo principio della termodinamica, ossia “nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma“, anche nel caso della macchina termica si verifica una trasformazione dell’energia in forme diverse fino ad arrivare al lavoro. La trasformazione dell’energia da una forma all’altra non avviene al 100%, in ogni passaggio si registrano delle perdite di energia più o meno marcate, che riducono il rendimento della macchina termica. L’energia persa durante il processo di combustione, ad esempio il calore emanato dalla macchina durante il suo funzionamento, incrementa in modo irreversibile l’entropia, una grandezza fisica coniata per identificare e misurare il degrado dell’energia da una forma all’altra. Tale processo è irreversibile ed è spiegato nella fisica moderna tramite il secondo principio della termodinamica. La prima macchina termica della storia è la macchina a vapore di Watt, quest’ultima è in grado di produrre una energia meccanica (lavoro) a partire dall’energia termica.

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Centrale turbogas

Una centrale turbogas produce energia elettrica dalla combustione del gas in apposite turbine a gas che svolgono la funzione di motore a combustione interna. In un impianto turbogas il combustibile, gas o gasolio, viene portato in pressione all’interno di una camera di combustione, il calore espande una turbina producendo l’energia meccanica (lavoro) necessario per produrre elettricità tramite un alternatore. Una centrale turbogas è composta dai seguenti elementi:

  • Compressore. Il compressore inietta l’aria (ossigeno) e il fluido sotto pressione all’interno della camera di combustione.
  • Camera di combustione. Nella camera di combustione il combustibile (gas o gasolio) brucia convertendo la sua energia chimica in calore.
  • Turbina a gas. La turbina è il componente principale del motore a combustione. Il calore proveniente dalla camera di combustione spinge al moto le palette della turbina, le quali convertono l’energia in energia meccanica.
  • Alternatore. L’energia meccanica è infine convertita in energia elettrica da un alternatore.

Le turbine a gas hanno il vantaggio d’essere poco ingombranti e di essere costruite con leghe metalliche in grado di sopportare le elevate temperature dei gas combusti. Queste turbine sono alla base dei propulsori utilizzati negli aerei (turboreattori) e nelle navi (turbogetto e turboelica). Nelle centrali turbogas le turbine sono utilizzate per la generazione di elettricità.

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Energie non rinnovabili

Le energie non rinnovabili sono fonti di energia che si riducono con l’utilizzo. Le energie non rinnovabili derivano da risorse formatesi in milioni di anni nel corso delle ere geologiche, mentre l’utilizzo da parte dell’uomo ha luogo in pochi secoli o decenni. Da ciò deriva la tendenza di queste fonti energetiche ad esaurire. Le energie non rinnovabili sono anche conosciute con il termine di fonti di energia esauribili. Le principali fonti di energia non rinnovabili sono le seguenti:

Queste fonti di energia non rinnovabile (o esauribile) sono presenti sul pianeta in una determinata quantità. I luoghi in cui le risorse sono particolarmente concentrate ed economicamente sfruttabili sono dette riserve.

Problema dell’esaurimento

A partire dalla rivoluzione industriale l’uomo ha progressivamente aumentato lo sfruttamento delle fonti di energia non rinnovabili. Il loro sfruttamento ha consentito alla società globale di compiere enormi balzi in avanti nel progresso tecnologico e nell’economia. Tuttavia, la crescita dell’economia ha portato negli anni ’70 del XX secolo a porsi il problema della loro esauribilità. La domanda di energia mondiale è attualmente soddisfatta per l’80% dallo sfruttamento delle fonti di energia non rinnovabili. Il futuro esaurimento delle fonti fossili e dell’uranio causerà un crescente aumento del prezzo delle risorse energetiche ed una crescente limitazione del loro utilizzo. In estrema analisi, l’esaurimento delle fonti di energia non rinnovabili sarà la causa della paralisi dell’attuale sistema economico-produttivo su scala mondiale. Per oltrepassare questo handicap la ricerca scientifica dovrà trovare fonti di energia alternativa in grado di sostituirsi ai combustibili fossili e all’uranio prima del loro esaurimento.

Impatto ambientale delle energie non rinnovabili

L’impatto ambientale delle energie non rinnovabili è un altro aspetto di fondamentale importanza. Lo sfruttamento delle fonti di energia fossile ha causato il progressivo rilascio di carbonio fossile nell’atmosfera terrestre. Ciò ha causato un aumento della presenza di anidride carbonica (CO2) nell’alta atmosfera ed un aumento del fenomeno dell’effetto serra che regola la temperatura sul nostro pianeta. Il surriscaldamento globale (global warming) sta causando lo scioglimento dei ghiacci polari e l’espandersi della desertificazione nelle zone temperate del mondo. Oltre al problema dell’effetto serra, lo sfruttamento intensivo delle fonti fossili è la principale causa dell’inquinamento atmosferico del mondo contemporaneo.

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Energia alternativa

L’energia alternativa è derivata da fonti di energia diverse da quelle tradizionali (gas, carbone, petrolio). Lo stesso termine “alternativo” indica che tale definizione è relativa in quanto si pone in relazione con qualcos’altro (combustibili fossili). Attualmente sono considerate energie alternative le fonti di energia rinnovabile e l’energia nucleare. Alcuni testi, limitano la definizione di energia alternativa alle sole fonti di energia rinnovabile. In lingua inglese le “alternative energy” sono praticamente un sinonimo di energia rinnovabile. Tuttavia, è preferibile considerare le energie alternative come l’insieme di tutte le fonti di energia che non utilizzano i combustibili fossili. Sotto quest’ultimo aspetto devono essere considerate energie alternativa sia le rinnovabili e sia l’energia nucleare. Le principali energie alternative sono l’energia solare, l’energia eolica, l’energia dal mare, le agroenergie, l’energia geotermica, l’energia idroelettrica, l’energia da biomassa, l’energia da biogas e l’energia nucleare. Come altre fonti di energia anche le energie alternative sono utilizzate come fonti per la produzione di energia elettrica o di calore.

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Biocarburanti

BIOCARBURANTII biocarburanti (o biocombustibili) sono carburanti derivati dalle materie prime agricole e dalle biomasse. Più in generale è possibile dire che i biocarburanti sono carburanti derivati da materiale biologico (da cui il prefisso ‘bio’). I biocarburanti sono classificati nelle energie rinnovabili per la loro caratteristica d’essere riproducibili dopo il loro utilizzo purché la fonte che li genera (la terra) resti inalterata. A differenza delle energie rinnovabili come il solare o l’eolico, i biocarburanti appartengono alle rinnovabili il cui tasso di sfruttamento non deve superare il tasso di rigenerazione (vedi limiti allo sfruttamento delle rinnovabili). I biocarburanti sono anche conosciuti come biofuel, carburanti verdi, carburanti vegetali o biocombustibili. I biocarburanti sono prodotti agricoli in grado di sostituire la benzina e il diesel. La loro origine naturale è più facilmente riassorbibile dalla natura e consente di ridurre del 70% le emissioni di gas serra dal trasporto privato e diminuire l’importazione di petrolio dall’estero. I principali biocarburanti sono il bioetanolo e il biodiesel. Il biodiesel è un biocombustibile liquido, trasparente e di colore ambrato, ottenuto interamente da olio vegetale (colza, girasole o altri). Il Biodiesel ha una viscosità simile a quella del gasolio per autotrazione ottenuto per distillazione frazionata del petrolio grezzo. Il biodiesel può essere mescolato con il gasolio in ogni proporzione ed impiegato nei moderni motori diesel. Il bioetanolo è etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. Può essere utilizzato nelle benzine con percentuali fino al 20% senza modificare il motore o anche puro nel caso dei motori flex.

I biocarburanti sono carburanti estratti dalle agroenergie. In altri termini possono essere ottenuti dalla lavorazione delle materie prime agricole, dalle biomasse e dal legno. Per queste ragioni i biocarburanti sono considerati una fonte d’energia rinnovabile. I biocarburanti possono essere utilizzati in sostituzione del petrolio per alimentare motori, automobili e macchinari. Pochi sanno che il primo motore a gasolio inventato da Rudolf Diesel nel 1893 funzionava proprio con olio di arachidi. Nel corso del ventesimo secolo al carburante d’origine vegetale venne preferito quell’origine fossile, prodotto dalla nascente industria petrolifera. Soltanto in questi ultimi anni i biocarburanti stanno tornando in auge come risposta all’esaurimento delle fonti petrolifere, al rincaro dei prezzi del greggio e al problema del surriscaldamento climatico. I principali biocarburanti sono:

  • Biodiesel. Un biocarburante sostituto del gasolio.
  • Bioetanolo (o etanolo). Un biocarburante sostituto della benzina.

Biocarburanti di prima e seconda generazione

I biocarburanti sono distinti in biocarburanti di prima generazione e di seconda generazione. La classificazione dipende dalla materia prima utilizzata e dal processo di produzione. Sono considerati biocarburanti di prima generazione quelli prodotti da materie prime agricole. Sono considerati biocarburanti di seconda generazione quelli prodotti da materie organiche non alimentari, il cui utilizzo non impatta sulla filiera agroalimentare (es. biofuel dalle alghe).

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BIO.MASSA

Si intende per biomassala frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani“.

Questa è la formulazione prevista dalla Direttiva Europea 2009/28/CE, ripresa da tutta la legislazione ad essa riferente. E quindi, anche se sulla definizione stessa di biomassa vi sono e vi sono stati giudizi non univoci, essa è, al momento, quella universalmente più accettata. In effetti, il concetto di biomassa che si trova in letteratura presenta differenze più o meno forti. Sostanzialmente, si possono dividere le biomasse in due gruppi:

  • Concetto di BIOMASSA dal punto di vista ecologico
  • Concetto di BIOMASSA dal punto di vista energetico: le biomasse sono forme biotiche che possono essere usate come fonti di energia

Si può definire “biomassa” come quei prodotti di origine forestale o agricola (includendo i loro residui ed escludendo i rifiuti urbani o zootecnici), provenienti cioè da colture, energetiche o tradizionali. Le biomasse ed i combustibili da esse derivate emettono nell’atmosfera, durante la combustione, una quantità di anidride carbonica più o meno corrispondente a quella che viene assorbita, in precedenza dai vegetali durante il processo di crescita. L’impiego delle biomasse ai fini energetici limita quindi il rilascio di nuova anidride carbonica , principale responsabile dell’effetto serra. Altri vantaggi ecologici:

  • biodegradabilità (in caso di versamenti accidentali di biocombustibile);
  • assenza nei fumi di ossidi d’azoto e di particolato;
  • stimolazione dell’occupazione in zone rurali economicamente deboli;
  • ciclo emissioni anidride carbonica.

Svantaggi:

  • Grandi aree a causa della bassa densità energetica;
  • Richiesta di utilizzo di fertilizzanti;
  • Problemi di logistica per la fornitura della risorsa;
  • Problemi di condizione ambientale/meteo;
  • Produzione annua non costante.

Tipi di biomasse

Le biomasse possono essere caratterizzate da 3 diversi criteri:

  • il contenuto di acqua (la biomassa si trova in condizioni fresche o è stata asciugata?)
  • la sua origine (la biomassa proviene da piante, animali?)
  • vitalità (ci sono organismi morti o vivi al suo interno?)

Biomasse secondo origine:

  • Fitomassa: la biomassa proviene da piante
  • Zoomassa: la biomassa proviene da animali
  • Biomassa microbica: la biomassa proviene da microorganismi.

Biomassa secondo Vitalità.

  • Biomassa vivente: è costituita da elementi viventi
  • Biomassa morta: è costituita da elementi morti

Resa Energetica

Le piante hanno la capacità di trasformare l’energia solare in energia chimica. Questo processo può avvenire mediante la seguente reazione

  • ACQUA + ANIDRIDE CARBONICA + ENERGIA —> CARBOIDRATO + OSSIGENO

L’efficienza energetica globale della formazione di carboidrati è rappresentata da

  • il rapporto tra biomassa ottenuta ed energia solare disponibile

e dipende anche dalla quantità di radiazione intercettata e dall’efficienza della fotosintesi. L’efficienza energetica della fotosintesi dipende dal percorso seguito a livello di percorso molecolare ( si possono distinguere tra piante di tipo C3 e di tipo C4).

Composizione delle Biomasse

La biomassa è composta principalmente da organismi vivi o morti, che a loro volta sono costituiti da una varietà di composti diversi. I composti quantitativamente più importanti possono essere raggruppati in tre classi di composti:

  • carboidrati: Essi costituiscono la maggior parte della biomassa e sono composti da carbonio, ossigeno e idrogeno. Essi sono, per esempio, come monomero (zucchero monosaccaride o semplice), glucosio (destrosio), disaccaride (zucchero matrimoniale), saccarosio (zucchero di canna o barbabietola) o un polisaccaride (zucchero multipli), amido e cellulosa.
  • Grassi
  • Proteine

Produzione di Biomassa a scopi energetici

Le biomasse incidono sul 15% degli usi energetici primari nel mondo (55 milioni di TJ/anno). I paesi in via di sviluppo ricavano il 38% del loro fabbisogno dalle biomasse.

Biocarburanti

Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, spesso prodotti in quantità maggiori al fabbisogno, si può ricavare l’etanolo o alcool etilico, che può essere utilizzato come combustibile per i motori endotermici, in sostituzione della benzina. Dalle biomasse oleaginose (quali ad esempio la colza e la soia) si può ricavare per spremitura e transesterificazione il cosiddetto biodiesel.

Tramite opportuno procedimento è inoltre possibile trasformare le biomasse di qualsiasi natura in BTL (Biomass to liquid), un biodiesel, ottenuto appunto da materiale organico di scarto o prodotto appositamente con colture dedicate.

Lo sfruttamento di nessuna di queste fonti può comunque prescindere da valutazioni sull’EROEI complessivo, ossia sul rapporto tra energia ottenuta ed energia impiegata nella produzione.

Ne esistono diversi: il bioetanolo, il biodiesel, il biometanolo, il biodimetiletere, gli idrocarburi sintetici, il bioidrogeno, gli olii vegetali.

Short rotation forestry

Una tipologia particolare di biomassa è quella legnosa o erbacea coltivata attraverso colture dalla veloce crescita, come il miscanto e il pioppo, per alimentare centrali elettriche.

Fra le sperimentazioni in questa tipologia di biomassa una risorsa molto promettente pare essere il miscanto. Secondo le stime dell’Environmental Research Institute del Galles, se il Miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe fornire fino al 9% dell’energia elettrica consumata dall’intero continente. In Italia le sperimentazioni sul miscanto vengono condotte dall’ENEA in Sicilia.

Biogas

Oltre ai vegetali coltivati, anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a digestione o fermentazione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno). La biomassa viene chiusa in un digestore (ad esempio realizzato con la tecnologia UASB) nel quale si sviluppano microorganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il cosiddetto biogas. Dopo trattamento depurativo, questo può essere usato come carburante, combustibile per il riscaldamento o il raffreddamento e per la produzione di energia elettrica. Anche dai rifiuti raccolti nelle città si può ricavare energia.

Biomassa secca e legna ecologica

Acquisisce sempre più importanza e ogni anno cresce la produzione di legna ecologica e biomassa secca ottenute dallo sfruttamento razionale delle foreste. La biomassa secca e la legna ecologica per dirsi tali devono avere queste caratteristiche:

  • abbattimento di piante già morte senza intaccare alberi vivi
  • biomassa secca, foglie, rametti, scarti lavorazioni agricole, potature di parchi e giardini, metodo del ramo bello annuale
  • sfruttamento razionale delle foreste metodo della matricina per piccole strisce di bosco o 1 pianta ogni 4
  • salvaguardia alberi secolari, generi protetti, boschi storici, habitat, ecosistema
  • lavorazione ecologica (sega a mano, sega elettrica, cippatrice elettrica, accetta, machete, scure)
  • assenza di spese aggiuntive di costi energetici di trasporto via nave e via terra per migliaia di chilometri
  • retribuzione 25 € per ogni ora di lavoro applicato

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Biomasse

biomassaQualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale, destinata a fini energetici o alla produzione di ammendante agricolo si definisce biomassa. Essa rappresenta una sofisticata forma di accumulo dell’energia solare.

La brevità del periodo di ripristino fa si che le biomasse rientrino tra le fonti energetiche rinnovabili, in quanto il tempo di sfruttamento della sostanza è paragonabile a quello di rigenerazione. Poiché nel concetto di rinnovabilità di una fonte energetica è insita anche la sostenibilità ambientale, sarà necessario che le biomasse, con particolare riferimento a quelle di origine forestale, provengano da pratiche aventi impatto ambientale trascurabile o nullo (es. le operazioni di manutenzione boschiva).

Non sono invece considerati biomasse alcuni materiali, pur appartenenti alla chimica organica (come le materie plastiche e i materiali fossili), perchè non rientrano nel concetto con cui si intendono i materiali organici qui presi in considerazione.

Quando si bruciano le biomasse (ad esempio la legna), estraendone l’energia immagazzinata nei componenti chimici, l’ossigeno presente nell’atmosfera si combina con il carbonio delle piante e produce, tra l’altro, anidride carbonica, uno dei principali gas responsabile dell’effetto serra. Tuttavia, la stessa quantità di anidride carbonica viene assorbita dall’atmosfera durante la crescita delle biomasse. Il processo è ciclico.

Fino a quando le biomasse bruciate sono rimpiazzate con nuove biomasse, l’immissione netta di anidride carbonica nell’atmosfera è nulla.

biomasse_2La Biomassa utilizzabile ai fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili ovvero trasformati in combustibili solidi, liquidi o gassosi. Sono quindi biomasse, oltre alle essenze coltivate espressamente per scopi energetici, tutti i prodotti delle coltivazioni agricole e della forestazione, compresi i residui delle lavorazioni agricole e della silvicoltura, gli scarti dei prodotti agro-alimentari destinati all’alimentazione umana o alla zootecnia, i residui, non trattati chimicamente, dell’industria della lavorazione del legno e della carta, tutti i prodotti organici derivanti dall’attività biologica degli animali e dell’uomo, come quelli contenuti nei rifiuti urbani (la “frazione organica” dei Rifiuti).

Lo sfruttamento della risorsa “biomasse” rappresenta un capitolo importante nello sviluppo delle fonti rinnovabili in Europa. Da questa fonte sono attesi significativi contributi per la produzione di energia elettrica, di calore e di biocarburanti, che nei trasporti rappresentano la principale alternativa ai combustibili fossili.

Stiamo lavorando alla realizzazione di aree per coltivazioni ad uso energetico in territori agricoli attualmente poco utilizzati e in via di spopolamento, con l’obiettivo di utilizzare le biomasse nella generazione elettrica e nella cogenerazione.

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Il Ciclo delle Acque

Lo stato attuale avvelenato

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Tecnologie per il riciclo/recupero sostenibile dei rifiuti

I rifiuti rappresentano un’enorme opportunità di crescita sostenibile in termini di riduzione del consumo di risorse naturali e di sviluppo ed implementazione di tecnologie per il riciclo di materia ed il recupero di energia. Nell’articolo, alcuni esempi di approcci tecnologici per sfruttare le potenzialità dei rifiuti nell’ottica della green economy

Claudia Brunori, Lorenzo Cafiero, Danilo Fontana e Fabio Musmeci

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L’industria legata ai rifiuti è stata tra le più floride negli ultimi decenni e, indubbiamente, tra quelle con il fatturato più rilevante nel campo dell’industria ambientale. Sebbene possa sembrare una contraddizione, i rifiuti rappresentano attualmente una delle maggiori opportunità di crescita sostenibile per il sistema Europa e per il nostro Paese, carente di risorse primarie, in particolare. I rifiuti costituiscono infatti una enorme riserva di risorse che, se opportunamente gestita e valorizzata, può garantire un approvvigionamento sostenibile e continuo negli anni di materiali ed energia. Secondo un recente rapporto UNEP [1], gli obiettivi di riciclo per il 2050 nell’ottica di una economia verde prevedono percentuali di riciclo del 15% per rifiuti industriale, 34% per rifiuti urbani e addirittura 100% per rifiuti elettronici. Inoltre, è previsto che la frazione organica sia interamente recuperata per la produzione di compost o per il recupero di energia. Inoltre, sempre secondo stime dell’UNEP [1], il riciclaggio dei rifiuti è uno dei settori più importanti in termini di potenzialità di sviluppo di occupazione; è stato stimato infatti che il settore del riciclo crea un numero 10 volte maggiore di posti di lavoro rispetto ai settori dello smaltimento e dell’incenerimento.

L’Unione Europea si è mossa già da tempo in questa direzione con una serie di provvedimenti e normative inerenti la gestione integrata dei rifiuti. Con la recente Direttiva Quadro sui Rifiuti 2008/98/EC [2], viene imposta agli Stati membri una soglia minima di recupero rifiuti al 50% mediante raccolta differenziata, orientando meccanismi di produzione sempre più indirizzati al virtuosismo ed al recupero. La norma stabilisce un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti, inclusa la definizione di materia seconda e sottoprodotto, stabilendo regole più semplici per il loro riutilizzo. Nella Direttiva viene esplicitata a livello europeo una gerarchia nelle azioni che devono essere espletate nella gestione dei rifiuti, che può essere tradotta in maniera semplificata nella regola delle quattro R in ordine di scelta preferenziale (figura 1): Riduzione dei rifiuti prodotti, Riuso dei rifiuti (ad es. apparecchi elettronici ancora funzionanti o che possono essere riparati), Riciclo con la conversione di rifiuti in prodotti utili, Recupero di altro tipo (ad es. termovalorizzazione con produzione di energia). Con DLgs n° 205/2010 in materia di rifiuti [3], l’Italia ha recepito la Direttiva 98/2008 con 6 mesi di anticipo rispetto alle scadenza prefissata a livello UE.

In armonia con un percorso iniziato anni fa, anche nella recente Comunicazione della Commissione Europea in preparazione della conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro il prossimo giugno 2012 [4], viene ribadito come una corretta gestione dei rifiuti possa minimizzare il loro impatto ambientale nel contempo promuovendo l’uso efficiente delle risorse e aumentando la disponibilità di nuove risorse da materiali riciclati.

Per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti, il panorama attuale può essere suddiviso in filiere già consolidate (vetro, carta, metallo, legno, plastica) e filiere ancora in embrione (rifiuti elettronici, inerti, frazione organica, car fluff, pannelli fotovoltaici, etc.), per le quali si intravedono enormi potenzialità di sviluppo. Un esempio di settore con grandi prospettive è rappresentato dai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), la cui raccolta e gestione sono regolati in Italia dal DLgs n. 151/2005, in recepimento della Direttiva Comunitaria WEEE 2002/96/CE [5], attualmente in fase finale di revisione [6], e della Direttiva Comunitaria sulla restrizione delle sostanze pericolose 2002/95/CE [7], entrambe risalenti al 2003 ed emesse con la finalità di prevenire la produzione di RAEE e promuoverne il riutilizzo ed il riciclaggio.

Figura 1 – Gerarchia nella gestione dei rifiuti

Fig1BrunoriCafieroFontanaMusmeci

Fonte: ENEA

Nei prossimi paragrafi saranno presentati alcuni esempi di tecnologie di riciclo/recupero in differenti settori e campi di applicazione.

Tecnologie di idrometallurgia per il riciclo di metalli ad elevato valore aggiunto

Il termine “idrometallurgia” comprende l’insieme delle tecniche chimiche e chimico-fisiche di trattamento in fase liquida di residui provenienti da lavorazioni industriali o di reflui di varia natura, mirate al recupero dei metalli in essi presenti. Tali tecnologie trovano campo di applicazione con enormi potenzialità di espansione ad esempio nel recupero di materiali critici (terre rare, metalli preziosi ecc.) da RAEE.

A scopo semplificativo può essere distinta in due diversi momenti:

  1. dissoluzione del solido, detta leaching (liscivazione), che consiste nel processo di estrazione solido/liquido che avviene facendo reagire il solido da trattare con un’opportuna soluzione capace di dissolvere alcuni (o tutti) i componenti e renderli stabili nella soluzione stessa.
  2. separazione e purificazione del metallo: dal processo di lisciviazione si ricava una soluzione contenente ioni metallici e molte altre impurezze: può essere necessario trattare in maniera opportuna tale soluzione (ad esempio tramite una filtrazione per rimuovere eventuali solidi sospesi o variando alcuni parametri operativi quali la temperatura o il pH della soluzione stessa) prima di procedere alle fasi successive del recupero del metallo.

Le operazioni di recupero e purificazione possono essere completate tramite operazioni di:

  • precipitazione/cristallizzazione;
  • scambio ionico;
  • estrazione con solvente;
  • elettrodeposizione.

In particolare l’estrazione con solvente, o estrazione liquido-liquido, è un processo mediante il quale una sostanza (nel nostro caso lo ione metallico) è trasferita da una fase liquida ad un’altra con essa immiscibile. Solitamente le due fasi sono rispettivamente  acquosa e  organica. Per realizzare questa operazione viene utilizzato un estraente, cioè una molecola avente proprietà complessanti che, reagendo secondo vari meccanismi con una sostanza disciolta nella fase acquosa, è in grado di estrarla. Di solito, per migliorare le proprietà chimico-fisiche dell’estraente, esso viene disciolto in un diluente che, in genere, non ha proprietà estrattive. Il diluente, insieme all’estraente, costituisce la cosiddetta  fase organica.

La soluzione acquosa sottoposta all’estrazione di uno o più soluti costituisce il raffinato, mentre la fase organica caricata con il soluto dopo l’estrazione si chiama estratto.

Le peculiarità di questa tecnica estrattiva sono:

  • l’alta selettività che permette quindi la separazione di metalli con proprietà molto simili;
  • possibilità di trattare scarti e residui industriali;
  • elevati fattori di separazione che consentono di ottenere prodotti con un grado di purezza estremamente elevato;
  • impiantistica semplice, flessibile e facilmente automatizzabile;
  • impianti con impatto ambientale contenuto (i solventi sono continuamente riciclati e si opera prevalentemente a temperatura ambiente);
  • basso consumo energetico;
  • possibilità di trattare matrici contenenti basse concentrazioni di metalli  per i costi di processo contenuti.

Quale esempio di applicazione di tecniche idrometallurgiche, qui di seguito (figura 2) viene illustrato un caso recentemente studiato da ENEA [8], nell’ambito della problematica riguardante i cosiddetti “materiali critici”: il recupero del cobalto e manganese contenuto nei catalizzatori esausti provenienti dalla sintesi industriale dell’anidride trimellitica (un plastificante).

Figura 2 – Un’applicazione delle tecnologie idrometallurgiche: il processo per il recupero di cobalto e manganese da catalizzatori esausti

Fig2BrunoriCafieroFontanaMusmeci

Fonte: D. Fontana, F. Forte [8]

Attraverso questo processo si valorizza il rifiuto recuperando i metalli di elevato valore aggiunto e di critico approvvigionamento e si riduce contemporaneamente la quantità e la pericolosità dei materiali da conferire in discarica.

Tecnologie per il riciclo frazione organica

Il compostaggio è un processo biologico aerobico, accelerato e controllato, che porta alla produzione di compost a partire da residui organici mediante l’azione di batteri e funghi. Il compost viene poi utilizzato come ammendante in agricoltura e nella florovivaistica.

Il compostaggio sta occupando un posto di rilievo nel trattamento dei rifiuti. Nel 1993 esistevano circa 10 impianti industriali di compostaggio mentre, nel 2008, si contano 290 impianti e per il 2019 se ne dovrebbero aggiungere un altro centinaio [9].

Gli impianti industriali di compostaggio sono suddivisibili in impianti a ciclo continuo (ove il materiale viene quotidianamente caricato) e in sistemi batch, ove il materiale viene caricato in lotti, tipicamente in biocelle, e rimane chiuso per poco più di una settimana prima di terminare il processo in platee. É importante segnalare il ruolo positivo della pratica del compostaggio, nel riciclo dei rifiuti urbani, per il sequestro del carbonio nel terreno che avrebbe invece generato metano, qualora il destino del rifiuto fosse stato la discarica.

Parallelamente agli impianti di compostaggio si stanno sviluppando anche sistemi di digestione anaerobica della frazione organica. In questi impianti viene estratto gas (tipicamente metano) e conseguentemente è possibile accedere ai contributi relativi alle fonti rinnovabili o assimilate. Il materiale digerito dovrebbe comunque essere avviato ad impianti di compostaggio.

I costi della filiera industriale del compostaggio e/o della digestione anaerobica sono piuttosto elevati. L’accettazione sociale di impianti di grandi dimensioni sui territori rimane un problema sempre “caldo”. Il recepimento italiano della Direttiva 2008/98/CE [3] introduce il concetto di “auto compostaggio”, come il compostaggio degli scarti organici dei propri rifiuti urbani, effettuato da utenze domestiche, ai fini dell’utilizzo in situ del materiale prodotto.

L’auto compostaggio, noto anche come “compostaggio domestico”, si pone come importante integrazione alla raccolta separata dell’organico in particolare quando si è in presenza di case sparse. In questi contesti la raccolta dell’organico diviene economicamente proibitiva e il compostaggio domestico diventa complementare ai sistemi di raccolta basati sul “porta a porta”. Il compostaggio domestico è attuato normalmente con l’ausilio di compostiere domestiche o con le tecniche del cumulo, del silo o della semplice buca. L’auto compostaggio è importante anche perché viene interpretato come tecnica di riduzione dei rifiuti a monte (non conferendo al sistema di gestione) e quindi come riferimento alla prima delle priorità europee nella gestione rifiuti [2].

Alcuni comuni stanno supportando la diffusione del compostaggio domestico attraverso l’istituzione di un “Albo Comunale Compostatori” finalizzato a fornire, oltre alle compostiere, sconti tariffari e supporto tecnico.

D’altro canto anche molte utenze non domestiche producono rifiuti assimilabili agli urbani come nel caso di strutture turistiche o nel caso di mense scolastiche o aziendali.

Tra il grande impianto e quello domestico si colloca l’attività di auto compostaggio di “comunità” che prevede l’utilizzo di macchine di dimensioni ridotte adatte al trattamento in loco di frazioni organiche prodotte da un condominio, da una mensa, da un hotel, da comunità isolate ecc. Questi impianti servono decine o anche centinaia di famiglie equivalenti. Si noti che questa tipologia di macchine è ancora poco conosciuta in Italia e pone delle problematiche tecniche e normative nuove.

Sul mercato esistono pochi prodotti tipicamente di produzione nord europea. É ipotizzabile che questa soluzione possa trovare in Italia una futura notevole diffusione. Una sperimentazione presso il Centro dell’ENEA Casaccia (http://www.enea.it/it/enea_informa/news/astro-il-progetto-innovativo-per-il-compostaggio-di-comunita), iniziata a dicembre 2011, prevede la predisposizione  di una attività di compostaggio di comunità con l’utilizzo di un impianto pilota che tratta parte dei rifiuti organici (mensa aziendale) e della frazione verde (gestione del verde) prodotti nel Centro; il fine è quello di ottimizzare il processo per la produzione di compost di qualità e supportare l’analoga esperienza dimostrativa di compostaggio di comunità sulle Egadi (vedi articolo Un caso pilota per un approccio integrato alla green economy: il Progetto Eco-innovazione Sicilia).

Tecnologie per il riciclo delle plastiche

Le plastiche dei rifiuti urbani sono costituite da materiali polimerici e classificate come resine termoplastiche e resine termoindurenti; solo le prime sono riciclabili.

Il processo di riciclo può avvenire per via meccanica, per riottenere la macromolecola di partenza, o per via chimica o termica, per ottenere il monomero o altre materie prime (feedstock recycling): nel primo caso, applicabile solamente alle resine termoplastiche, i manufatti vengono selezionati per tipo di polimero (manualmente, con lettori ottici o a raggi X, per via densimetrica), lavati, asciugati mediante centrifugazione, triturati e sottoposti a formatura per estrusione o stampaggio. La buona riuscita del processo dipende dal grado di separazione e purezza del polimero di partenza, che consente alle macromolecole di ricostruire la struttura originale, garantendo le proprietà meccaniche del prodotto finale. Le resine termoplastiche utilizzate invece nella componentistica elettronica non possono essere riciclate mediante i tradizionali processi meccanici a caldo, a causa della difficoltà di rimozione dei metalli presenti come circuiti e dei ritardanti di fiamma (composti organo bromurati) da cui si possono sviluppare emissioni gassose nocive. Il riciclo per via chimica avviene tramite l’azione di un solvente (solvolisi) o per via termica (pirolisi), tramite quella del calore. I limiti del feedstock recycling sono legati ai bassi rendimenti dei prodotti finali, alla conseguente elevata percentuale di frazioni di scarto e al consumo di solventi e di energia. Le resine termoindurenti non sono riciclabili perché si degradano, rendendo impossibile la ricostituzione delle catene polimeriche o dei singoli monomeri. Infine, esistono dei tentativi di utilizzare lo scarto di plastiche miste da raccolta differenziata come agente riducente negli altoforni industriali [10].

Esempi di riciclo meccanico della plastica

In Italia il riciclo meccanico da imballaggi permette il recupero e la vendita dei seguenti polimeri attraverso il Consorzio Recupero Plastiche da imballaggio (COREPLA): Polietilentereftalato (PET, suddiviso nelle qualità azzurro, trasparente, colorato), Polietilene alta densità (HDPE), Polietilene bassa densità (LDPE). Altri polimeri presenti nella raccolta differenziata urbana non sono riciclati per motivi squisitamente economici in quanto associati a piccole quantità (come il caso del polivinilcloruro, le cui percentuali variano tra lo 0,5 e lo 0,7) [11] o all’eccessivo grado di impurezze, come gli scarti alimentari (è il caso del polistirene). Il riciclo dello scarto poliolefinico della raccolta differenziata (plasmix) porta allo stampaggio di prodotti con valore commerciale inferiore.

Esempi di feedstock recycling

Il feedstock recycling [12] in Italia è meno diffuso di quello meccanico e riguarda per lo più attività di ricerca. Ad esempio [13], il COREPLA ha sostenuto un progetto finalizzato alla depolimerizzazione del PET mediante idrolisi (acida, alcalina, basica) per la produzione di acido tereftalico (2001-2005, Progetto di ricerca finanziato da Co.Re.Pla., M&G, Dow ed Ecosol, depolimerizzazione del PET bottle to bottle). Per quanto riguarda la pirolisi, si possono citare alcuni processi applicati con successo su scala industriale in Germania e Giappone. La tabella 1 illustra alcuni esempi di riciclo applicato alle plastiche, sviluppati su varie scale e in diversi ambiti.

Tabella 1 – Esempi di riciclo di plastiche

Tipologia di riciclo Società proprietaria Processo Prodotti
Riciclo meccanico Progetto UtilgreenSocietà Revet SpA Riciclo eterogeneo dello scarto poliolefinico della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica (plasmix) Contenitori rigidi
CoreplaMontello SpA Granulato per edilizia
Feedstock recycling (Riciclo chimico) KodaK Co. Depolimerizzazione del PET mediante solvolisi con metanolo dimethyl ester ofterephthalic acid eglicol etilenico
BASF, Rhone Poulenc, SNIA Depolimerizzazione della poliamide 6 per idrolisi acida Caprolattame
Du Pont Depolimerizzazione alcalina della poliamide 6-6 Acido adipico e Sali di esametilendiammina
BASF, Rhone Poulenc, Depolimerizzazione acida della poliamide 6-6 Acido adipico e Sali di esametilendiammina
Feedstock recycling (Pirolisi) Deutsche Babcock-Anlagen Tamburo rotante, riscaldamento indiretto 450-500 °C syngas
Ebara Letto fluido a due stadi, con il secondo di ossidazione syngas
Kobe Steel Tamburo rotante, riscaldamento indiretto 500-700 °C Olio, syngas
BASF Fusione, riscaldamento indiretto 300-450 °C Olio destinato a steam-cracking

Fonte: Brandrup, 1996 [14]

Tecnologie per il recupero di energia da plastiche

Le tecnologie di recupero di energia si classificano in base al rapporto tra comburente e combustibile: nella pirolisi si ha una degradazione termica in assenza di comburente; nella gassificazione il comburente è in quantità sottostechiometrica; nella combustione diretta, o incenerimento, il comburente è in quantità stechiometrica o in eccesso. Le plastiche, in quanto prodotto derivato dal petrolio, hanno un potere calorifico che può andare da un minimo di 18 MJ/kg (poliuretano) fino a superare i 40 MJ/kg (poliolefine), valore quest’ultimo pari a circa 4 volte quello di un rifiuto urbano indifferenziato [15].

Incenerimento

L’incenerimento (850-1100 °C) è associato esclusivamente al recupero di energia (termica, elettrica o cogenerativa). Il processo, condotto con eccesso stechiometrico di comburente, produce volumi di effluenti gassosi molto maggiori della pirolisi e della gassificazione; ciò comporta oneri rilevanti nelle apparecchiature di controllo delle emissioni gassose. D’altra parte, essendo una tecnologia matura nel campo del trattamento di ogni tipologia di rifiuti, è robusta e affidabile nel contenimento dell’inquinamento gassoso e nella resistenza agli aspetti della corrosione del processo. In Italia al 2008 [16] risultavano presenti sul territorio nazionale 51 impianti di incenerimento di rifiuti urbani (incluso il trattamento di plastiche) per una capacità complessiva di circa 6 milioni di t/anno e una potenza elettrica installata di 587 MW; la tecnologia più diffusa è quella del forno a griglia mobile, seguita dal letto fluido bollente circolante.

Gassificazione

La gassificazione agisce mediante la parziale ossidazione dei composti organici ad alta temperatura (800-1300 °C). Le tecnologie impiegate per la gassificazione differiscono per l’agente gassificante (O2, aria, vapore d’acqua), la tipologia di reattore e la pressione di funzionamento. Il reagente gassificante influenza il potere calorifico del gas prodotto, che può variare da un minimo di 4-7 MJ/Nm3 per l’aria a un massimo di 10-18 MJ/Nm3 per l’ossigeno, passando per il 14-17 MJ/Nm3 per il vapore. La gassificazione trova a livello nazionale un esempio di sviluppo in scala industriale nell’impianto di Malagrotta (RM); vengono trattate 8 t/h di Combustibile Solido Secondario (CSS) mediante gassificazione e successiva combustione del gas prodotto. Il syngas prodotto è di 9000 Nm3/h e il suo potere calorifico è di 9,7 MJ/Nm3.

Pirolisi

La pirolisi è un processo endotermico (400–800 °C) in atmosfera di gas inerte, il cui principale vantaggio è nella produzione di volumi di effluenti gassosi fino a 20 volte inferiori rispetto all’incenerimento [14] e nella possibilità di concentrare le specie dannose per l’ambiente nei sottoprodotti solidi e liquidi. L’applicazione del processo al trattamento delle plastiche richiede tuttavia consumi rilevanti a causa della loro bassa conducibilità e dell’elevata energia di degradazione delle macromolecole. Il grado di sviluppo in Italia si limita ad esperienze che non vanno oltre la scala di impianto pilota.

Bibliografia

[1] UNEP, 2011, Towards a Green Economy: Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication, http://www.unep.org/greeneconomy, ISBN: 978-92-807-3143-9.

[2] Waste Framework Directive, or Directive 2008/98/EC of the European Parliament and of the Council of 19 November 2008 on waste.

[3] DLgs 205/2010 in materia di rifiuti, entrato in vigore il 25 dicembre 2010 (pubblicato nel S.O. n. 269/L della G.U. 10 dicembre 2010).

[4] Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Parliament and social committee of the Regions, Rio+20: verso un’economia verde e una migliore governance, (COM(2011)363 del 20/6/2011.

[5] Direttiva Comunitaria WEEE (Waste from Electrical and Electronic Equipment) 2002/96/CE.

[6] January 2012 on the Council position at first reading with a view to the adoption of a directive of the European Parliament and of the Council on waste electrical and electronic equipment (WEEE) (Recast) (07906/2/2011 – C7-0250/2011 – 2008/0241(COD)).

[7] Direttiva Comunitaria RoHS – Restriction of Hazardous Substances 2002/95/CE.

[8] Cobalt and manganese recovery from spent catalysts. D. Fontana, F. Forte – Proceedings of Ecomondo 2011, pp. 880-885. 9th-12 November 2011, Rimini, Italy, Maggioli Editore.

[9] FISE, Fondazione Sviluppo Sostenibile, L’Italia del riciclo, Roma 2011.

[10] COREPLA. Dati di produzione 2008, su http://www.corepla.it.

[11] Petriglieri, F. (2011), Il sistema di raccolta, valorizzazione, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica – Convegno AIDIC 21 ottobre 2011.

[12] Vijaykumar Sinha Æ Mayank R. Patel Æ, Jigar V. Patel, Pet Waste Management by Chemical Recycling: A Review, J Polym Environ (2010) 18:8-25.

[13] Equipolymers, (2005). Equipolymers obtains initial funding approval from CIPE for the construction of a state-of-art PET production facility in Ottana (Italy). http://www.equipolymers.com

[14] Brandrup. (1996). Recycling and Recovery of Plastics. Muenchen, Vienna, New York: Hanser Publishers.

[15] ISPRA (a cura di) (2009), Rapporto Rifiuti 2008.

[16] ENEA-Federambiente (2009), Rapporto sulle Tecniche di Trattamento dei Rifiuti in Italia.

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Il compostaggio domestico

CompostieraNon tutti i materiali per essere recuperati devono essere condotti a speciali impianti di riciclaggio. La raccolta differenziata si può effettuare anche con il compostaggio domestico dei rifiuti organici svolto da chi ha un giardino nella propria casa di residenza. Circa il 25-30% dei rifiuti delle famiglie è infatti composto da rifiuti organici come gli scarti di cibo, di frutta e verdura, piante recise, fogliame, sfalci dei prati, erbacce, trucioli ecc.

Cos’è il compost

Il compost è il prodotto finale del processo di trasformazione biologica delle sostanze organiche che dà vita a un fertilizzante naturale molto simile all’humus, utilizzabile per concimare i terreni o i vasi. Per produrre compost a livello domestico si utilizzano i rifiuti organici prodotti in casa o in giardino come scarti di cibo, di frutta e verdura, piante recise, sfalci dei prati, potature, trucioli e segatura, ecc.

Cos’è la compostiera

La compostiera è il contenitore in cui introdurre i rifiuti organici per produrre il compost. Può essere collocata in un punto ombreggiato del proprio giardino direttamente sul terreno. Il suo utilizzo è semplicissimo e non reca fastidi (cattivi odori, moscerini ecc.). La maturazione del compost avviene in un periodo variabile tra i 3 e i 12 mesi a seconda di come si intende utilizzarlo.

Come richiedere la compostiera e la riduzione della Tariffa Rifiuti

AMA consegna gratuitamente la compostiera a chi effettua il compostaggio domestico e applica una riduzione del 30% sulla quota variabile della Tariffa Rifiuti. Per avere diritto alla riduzione occorre avere un’area scoperta non pavimentata, ad uso esclusivo dell’immobile oggetto di tariffa, di almeno 25 mq per ogni componente il nucleo familiare residente. La prima dichiarazione di impegno a praticare il compostaggio domestico deve essere comunicata ad AMA dal 1 ottobre al 30 novembre di ogni anno.

Al fine dell’applicazione dell’agevolazione prevista, dal 1 al 31 gennaio di ogni anno è necessario comunicare ad AMA la dichiarazione di avvenuta pratica di compostaggio domestico dell’anno precedente.

La riduzione del 30% della quota variabile della tariffa è calcolata nel documento di pagamento successivo all’anno in cui si è praticato il compostaggio. Per il riconoscimento dell’agevolazione la condizione essenziale è l’assenza di debiti concernenti la Tariffa Rifiuti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di applicazione.

I clienti che hanno effettuato la pratica del compostaggio domestico dal 1 al 31 gennaio di ogni anno possono dichiarare la rinuncia alla pratica del compostaggio per l’anno in corso.

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1 maggio 2013 | Autore

Fonte: http://www.signoraggio.it/ecco-un-impianto-che-ricava-energia-pulita-e-low-cost-dalle-onde-del-mare-video/

Ecco un impianto che ricava energia pulita e low cost dalle onde del mare – VIDEO 5 Share on pdfmyurlScarica l’articolo in PDF Energia pulita, ricavata dalle onde del mare. Ma in Italia impianti di questo tipo non vengono nemmeno presi in considerazione: anche perché eolico e fotovoltaico si prestano maggiormente alle speculazioni, visto che per installare quel genere di impianti è necessario disporre di un terreno: spesso aree verdi o agricole di basso valore, che “improvvisamente” diventano preziosi e producono ingenti entrate ai proprietari. Degli impianti in mare invece, beneficerebbe la collettività. Tra l’altro in Italia ci sono aree marine che sarebbero molto produttive… Redazione Signoraggio.it

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Energia dalle onde del mare

Energia dalla terra

Energia dalle finestre intelligenti

Energia dai batteri

Energia da fusione fredda


Energia e-cat

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E’ almeno dal 1976 che in Inghilterra sono cominciate le sperimentazioni in questo senso, ricordo di averne parlato al mio esame di maturità a quel tempo….
E’ una soluzione troppo semplice… dunque non può essere utilizzata.
Continuiamo a produrre invece pannelli fotovoltaici (con rendimenti di poco superiori ai wafer del 1890) che hanno già consumato buona parte dell’energia che produrranno ancor prima di essere posti sui tetti e che i nostri nipoti dovranno trovar modo poi di smaltire.
Abbiamo ambientalisti conniventi e verdi “crudi” (ecco perché sono detti “verdi”).

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JP MORGAN LO DICE A CHIARE LETTERE: IL PROBLEMA DELL’EURO SONO LE COSTITUZIONI ANTIFASCISTE

DI CLAUDIO MARTINI
il-main-stream.blogspot.it

Ho trovato su questo blog una notizia molto interessante: JP Morgan ha emesso un documento, nel quale viene presentata un’analisi del processo di aggiustamento degli squilibri macro-economici dei paesi del sud. Ma il documento non si limita a parlare di inflazione o di partite correnti. Entra nel merito dei “difetti” dei paesi del sud. A proposito dei limiti tipici di questi paesi, si dice:


Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico.

è singolare che si tracci questo parallelo tra ciò che è scaturito dalla lotta antifascista e ciò che non ci permette di integrarci adeguatamente nel sistema dell’euro. Il problema è chiaramente individuato nelle costituzioni. Per fortuna i politici tedeschi lo sanno. Ma andiamo avanti.

I sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo.

Ecco arrivati al dunque: il complotto dei rossi. Aveva ragione Berlusconi, la nostra Costituzione è sovietica. Il fatto è che anche quella portoghese lo è. E non solo: in effetti tutti i popoli mediterranei sono dovuti uscire dal giogo di dittature fasciste o para-fasciste (negli anni ’70, sopratutto). Perciò hanno approntato delle leggi fondamentali che si distanziassero il più possibile dalla precedente esperienza. E ciò ne fa delle costituzioni inadatte all’eurozona.

I sistemi politici e costituzionali del sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia).

Chiaramente, ci vogliono esecutivi più forti. Abbiamo già chiarito a cosa servano. I paesi del sud presentano dei sistemi politici improntati ad un odioso partecipazionismo, e non accolgono il sano principio che ci vogliono governi forti per attuare riforme coraggiose. Tipo quelle miranti a limitare i diritti dei lavoratori.

Come al solito, nulla è nascosto, nulla è celato, tutto è mainstream. L’aristocrazia finanziaria internazionale ci dice chiaramente che se vogliamo tenerci l’euro dobbiamo rinunciare alla Costituzione. Eduardo Galeano riporta nel suo libro “Specchi” di un graffito su un muro argentino, “ci pisciano in testa e ci dicono che piove“. Non è più vero. Ci pisciano in testa e ci dicono che ci pisciano in testa.

Claudio Martini
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it/
15.06.2013

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E che c’è di strano? Questo sistema euro-centralizzato è fascista fino al midollo, e i suoi gangli vitali sono nelle big-bank. C’è ancora bisogno di spiegarlo?

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Chiedo scusa, così dicendo offendo il fascismo storico. Occorre precisare, il neo-fascismo finanziario è molto peggio, non ha patria.

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Ci pisciano in testa e ci dicono che ci pisciano in testa.
Furono il thatcherismo e la reaganomics ad inaugurare l’era delle dichiarazioni palesi. Per questo è oggi importante dare pieno appoggio a quei movimenti nazionali che ancora si ispirano alla Costituzione e allo spirito antifascista che disturbano “la maggiore integrazione dell’area europea” del documento JP Morgan.

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Io comincerei col toglierli di mano il bastone del debito pubblico e relativo diritto di emissione della moneta che lo genera. —- Solo gli Stati attraverso un BC statale devono emettere, senza bebito, una moneta del popolo, poi bisogna vietare la riserva frazionaria, altro modo comodo di espropriare la ricchezza derivante dal lavoro attraverso il prestare soldi che nemmeno ci sono. —- La forza dell’1% è la nostra forza, una volta tolto il loro controllo sulla moneta si sgonfiano come sacchi vuoti. —- Una nuova era avrá inizio.

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Sarà pure come dice l’articolo… ma a me non sembra che il “sistema tedesco” o “scandinavo” si discosti molto da quello sud europeo, federalismo a parte. Quindi delle due l’una: o JP Morgan pecca d’ignoranza, oppure è in mala fede facendo passare normalissimi sistemi socialdemocratici per “antifascisti” solo perchè sud-europei. Come a dire: se si hanno i capelli biondi e gli occhi azzurri allora questo sistema va bene, ma se si “arrostisce al sole” allora è un sistema parassitario e clientelare.

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La storia del tiranno cattivo e della democrazia

tirannoC’era una volta un re. Non un re bonaccione, quelli delle favole che vivono in armonia col loro popolo, era un re cattivo, un vero e proprio tiranno che aveva potere d vita e di morte sui propri sudditi. Qualche trucchetto di magia, qualche conoscenza in più della massa sulle fasi lunari e sull’anadamento delle stelle, ed era riuscito a fare credere a tutti di essere stato mandato dagli dei. e così il suo potere, si tramandava da generazioni, e sottometteva la gente con l’inganno, la paura, l’ignoranza, ed era il discendente di una stirpe di tiranni che si comportava allo stesso modo e si trasmetteva di padre in figlio il potere.

Le cose però erano cambiate. Un po’ perchè la gente aveva cominciato ad informarsi, a cpaire come stavano le cose. Un po’ perchè non ne poteva più di questi tiranno cattivo che faceva il bello e il cattivo tempo. Un po’ perchè si era visto che anche i tiranni mangiavano e defecavano, e se mangiavano male si ammalavano, e alla fine anche loro morivano. Quindi la storia della loro natura divina non era mica tanto credibile. Poi da non dimenticare che per la Storia era passato Uno che, oltre a parlare di amore e di fratellanza, aveva anche detto: “Quando parlate col Vostro padre che è nei Cieli, non serve che andiate al monte o al tempio, ma rinchiudetevi nel segreto della vostra stanza“. Uno così, che di colpo toglieva tutta l’autorità al Potere, che toglieva la necessità di intermediazione col Divino, doveva essere fatto fuori: troppo rivoluzionario, troppo destabilizzante. E infatti fu fatto fuori, ucciso col più infamante dei supplizi, la morte in croce. Ma poi risorse, e i suoi seguaci si moltiplicarono. Il tiranno riuscì ad ammorbidire le posizioni di questa Nuova Chiesa Eversiva, con l’infltrazione di propri emissari, ma ormai non c’era più nulla da fare: continuare a fare i tiranni era sempre più difficile.

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Con i suoi più stretti collaboratori (anche un tiranno ne ha bisogno: deve avere una cerchia di fiancheggiatori, ai quali dà – controvoglia – qualche cosa, perchè completamente solo non riuscirebbe a fare granchè) affrontò il problema, e le uniche due possibili alternative sembravano essere:

  1. Stare in guerra perpetua con i propri sudditi, ucciderne il più possibile, incarcerarli, dominarli con il terrore, constinuare insomma a fare come aveva sempre fatto; ma questo comportava il rischio che la popolazione, soverchiante per numero, avrebbe prima o poi prevalso, e lo avrebbe fatto fuori; oltretutto tale strategia era parecchio costosa e dispendiosa di mezzi, tempo e uomini;
  2. Ritirarsi a vita privata e rinunciare al potere e al dominio, una buona volta, per sempre.

Ma fra i consiglieri del tiranno ce n’era uno, non particolarmente amato, ma molto intelligente, che gli disse: “Stupido! Non sei tenuto a rinunciare al otere solo perchè quelli là fuori vogliono la democrazia! C’è una terza via….” E cominciò a spiegare la terza via. E siccome il tiranno era sì cattivo, ma mica tanto intelligente, gliela dovette spiegare per punti, come si farebbe con un bambino di 6 anni.

Punto UNO: crea la burocrazia. La buro-crazia, il potere degli uffici, può essere spacciata come cosa buona: siccome siamo distratti, e bisogna avere delle regole (come se quelle che ci ha dato il creatore e che sono insite nel nostro DNA non bastassero!), cominciamo a metterle per iscritto, in modo che tutti possano andarle a vedere e rileggere quando ne hanno bisogno. All’inizio nessuno obietterà e concorderà che la burocrazia è una cosa buona: poi, quando avranno abbassato la guardia, e accetteranno la burocrazia come cosa normale, appesantiremo sempre di più i regolamenti e faremo in modo che rispettare tutto sia impossibile. Così, se dei vicini di casa devono decidere a che altezza tagliare le siepi dei loro giradini, mentre prima avrebbero fatto due chiacchere la sera, dopo cena, mentre portano a spasso i loro cani e guardano i bambini giocare, adesso dovranno inserire l’argomento in un punto dell’ordine del giorno dell’assemblea di quartiere e questa richiesta andrà fatta in carta bollata almeno 60 gg. prima della riunione in modo che tutti possano avere il tempo di esaminarla e che redige il verbale dovrà essere autorizzato dai due terzi dell’assemblea e bla bla bla…. Questo impedirà alla gente di capire i meccanismi, e gli renderà la polica e l’amministrazione della cosa pubblica odiosa. “E allora? Cosa ce ne facciamo di questo?” chiese il re. Questo serve perchè così introduciamo il punto 2.

burocraziaPunto 2. La gestione della cosa pubblica diventerà un’arte, un mestiere, una attività destinata a pochi, delegati, che se ne occuperanno a tempo pieno. Proprio perchè la burocrazia, con tutte le sue clausole, leggi, leggine, commi, note informative, decreti attuativi, regolamenti di servizio, ecc., saranno così complicati, ci sarà una classe (alcuni la chiameranno “casta“) che si occuperà di questo. “Sì ma la democrazia imporrà che tali individui siano eletti dal popolo, e scelti dal popolo significa che il popolo sceglierà quelli che fanno gli interessi del popolo” obiettò il tiranno. “Cretino – gli rispose il consigliere che ormai era sempre più chiaro che era lui che comandava – non capisci che più una organizzazione è piramidale e più è facile controllarla? Basta controllare il vertice!” “Sì ma…” “Zitto! Ascolta il terzo punto e capirai“.

Punto 3. Siccome controlleremo tutti gli eletti, anche quelli che, per qualche strano motivo dovessero sfuggirci, fossero animati inizialmente da buone intenzioni, controlleremo il potere. So già la tua domanda: ma se faranno tutti i nostri interessi, la gente si accorgerà che che sono tutti dalla stessa parte! E qui sta il trucco più sopraffino: li faremo litigare, ma litigare di brutto, su aspetti assolutamente secondari, dei quali non ce ne frega niente! Magari aspetti simbolici, ideali, ma che a noi non danno alcun fastidio. Esempi? Quanti ne volete. Il matrimonio gay, ad esempio. Oppure il crocifsso nelle scuole. Cosa ci impota se litigano su queste cose? L’importante è che sui temi veri, le tasse, la guerra, la dipendenza energetica, la (non) libertà di scelta terapeutica, l’obbligo di mangiare il cibo che imporremo noi, l’obbligo di essere indottrinati fin da piccoli in scuole statali, l’informazione di regime, ecc., facciano quello che diciamo noi.

“Benissimo- disse il tiranno- quando cominciamo?”

Vedi che sei proprio cretino e senza di me non faresti nulla? Ti mancano ancora un paio di accorgimenti, che ti anticipo non perchè non lo faresti se non te lo dicessi (sei in mio potere anche tu, come e anzi peggio di tutti gli altri), ma perchè così capirai che non lascio nulla al caso”.

Punto 4. Il denaro. Per mantenere un sistema fatto così, serve una grandissima quantità di potere – e il potere si mantiene, qualora non si possa usare la forza, col denaro. Creeremo denaro, tutto il denaro che vogliamo, ma per distrarre le masse lo faremo tramite il nostro alleato più prezioso: le banche. Sì perchè se lo facessimo noi sarebbe chiaro che con quello facciamo quello che vogliamo; meglio invece che lasciamo credere agli allocchi che siamo due entità separate. E con questo denaro compreremo tutto ciò che ci serve:

  • l’informazione, essenziale per mantenere le persone nell’ignoranza;
  • i politici, che, pieni di soldi, cercheranno solo di arraffare quanto più possono dimenticando eventuali ideali di solidarietà, giustiza, benessere collettivo;
  • la magistratura, che deve essere nostra alleata per punire eventuali teste calde;
  • la polizia, che deve reprimere con la violenza le poche, sporadiche manifestazioni anti-regime che ci saranno;
  • la medicina, che ci servirà per tenere la popolazione nl bisogno di cure, costose ed inutili; ma soprattuto
  • il sistema scolastico ed educativo: bisogna che chi studia sia dirottato verso argomenti innocui, che non mettano in discussione il sistema attuale, nè in politca, nè in economia, nè nell’industria e nella medicina.

Punto 5. Altro aspetto essenziale è l’allontanamento dei capi, degli amministratori dalla gente che viene amministrata. Più lontani si è dai sudditi, e più porcherie si potranno fare, senza il minimo senso di colpa. Per questo ho già inventato un bel termine: si chiama globalizzazione, la spacceremo come un concetto innovativo, di pace e fratellanza universale, in modo da mettere fine alle guerre mondiali – che noi stessi avremo scatenato. La gente lo accetterà come un grande passo avanti dell’umanità, e noi avremo che chi governa non sentirà il minimo rimorso per le condizioni mesere di vita in cui versa la gente, tanto sarà talmente lontana che non se ne accorgerà neacnhe. E comunque non faremo l’errore di togliere le autorità localli: i comuni, i consigli di quartiere, le province resteranno: ma li svuoteremo di qualunque autonomia che non serviranno praticamente a nulla.

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E così avvenne la grande trasformazione. la tirannia rimase, ma prese un nome diverso: si chiamò democrazia.

Copertina Ingannati

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A parte alcuni refusi qua e là (l’ultimo dei quali è proprio nella parola finale dell’articolo: hai scritto “democrazia” invece che “demonocrazia” :-) , sono d’accordo quasi su tutto, meno che sul fatto che il matrimonio tra omosessuali sia puramente e semplicemente una questione “secondaria” che Lorsignori ci danno in pasto perché noi ci si divida sopra.

E’ più complessa ma anche spiritualmente più semplice, che così.
E non è un caso che la Chiesa, sia nelle persone dei servi buoni e fedeli sia in quelle che fingono di esserlo ma che comunque predicano la verità (a somiglianza dei farisei di duemila anni fa di cui Gesù diceva: “fate quello che dicono e non quello che fanno”): chiami i laici ad impegnarsi sempre più a fondo e sempre più generosamente per affermare i valori non negoziabili.

Perché, seguendo fino in fondo il tuo ragionamento, Alberto: allora anche l’aborto volontario legalizzato è una questione su cui Lorsignori gradiscono che ci si divida.
Ed ecco accreditato, tutto a un tratto, proprio quell’atteggiamento che fu un tempo esplicitamente abbracciato da Aldo Moro (e, implicitamente, da Giulio Andreotti) e che oggi è stra-dominante tra i politici che si dicono “cattolici” (sia nella cosiddetta “destra” che nella cosiddetta “sinistra”): ossia quello di “ignorare” le questioni cosiddette “etiche”, che sono considerate intrinsecamente “divisive”.
E l’ostinazione sulle quali potrebbe creare un’ondata di pericolosa avversità da parte dei non cattolici e dei non credenti.

Ma, Alberto, se lo osservi in profondità: un simile atteggiamento (così apparentemente pieno di “buon senso” e di sano “pragmatismo”): è lo stesso vecchio e trito e ritrito atteggiamento che già ebbe Simone di Giona quandò si beccò del “satana” da Gesù.

Non ci cadono solo gli esponenti del Clero e delle Gerarchie della Chiesa, in questo atteggiamento (e solo Dio sa quanti ve ne sono caduti lungo questi duemila anni di storia cristiana), e in maniera anche disastrosa e clamorosa come avvenuto rispetto alle Apparizioni e Richieste della Madre di Dio (la “messaggera” più Alta possibile della Volontà di Dio) a Fatima.

Ci cadiamo diuturnamente anche noi membri laici della Chiesa di Gesù, quando ci “raffiguriamo” gli eventi e le situazioni secondo il nostro pensiero, per quanto orientato a Gesù possa essere.

E, invece che metterci, umilmente e persino pedissequamente, alle Sue spalle (“Vade retro, satana”, “Và dietro di Me, satana”, disse Gesù a Simone di Giona, dopo le sue parole pervase da spirito solamente umano. E quindi, di per sé: “materia prima” perfettamente “lavorabile” dall’Ingannatore per eccellenza): finiamo, quasi sempre senza accorgercene, per installarci davanti a Lui.

Mi rendo conto di essere ripetitivo, forse fino al punto di nauseare, Alberto.

Ma ho totale fiducia e speranza nel fatto di aiutarsi l’un l’altro a vedere le cose.
E a fare, ognuno e tutti assieme, la Volontà di Dio.

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Sono d’accordo con te. La promozione dell’omosessualità e dell’aborto sono elementi CARDINE del piano malefico contro l’Uomo.

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Pienamente d’accordo con questa forma “fiabesca” di quello che siamo diventati noi oggi ma io, da caparbio nazionalista, non mi faccio globalizzare a tutti i costi, infatti alcuni miei amici mi credono matto per un fatto: continuo a informarmi sui nostri marchi italiani che, purtroppo, vengono maledettamente globalizzati da chi vuole creare un oligopolio mondiale e, via via che scopro quali sono, mi rifiuto di acquistare qualsiasi cosa che ne sia collegata, infatti molte volte al supermercato metto a soqquadro gli scaffali fino a che non trovo quella magari emerita sconosciuta marca ma che so che è italiana e spero lo rimanga per sempre. In quanto al resto… beh, l’ho sempre detto: il diavolo l’ha inventata giusta: ha creato i soldi. Il dio denaro è una delle cose più brutte che siano state inventate dall’uomo e sta portando il nostro mondo a un “patatrack” totale. Provate a guardare questo filmato animato:

http://www.youtube.com/watch?v=y0gbvAmkqC4
Mi sa che se andiamo avanti così faremo davvero questa fine.