C’è chi prevede spaventose eruzioni vulcaniche a breve termine

martedì 15 ottobre 2013
Nel precedente articolo sulla cometa Ison avevo anche ricordato le profezie Hopi menzionate in tempi non sospetti nel film Koyaanisqatsi, ipotizzando che l’impatto di dei frammenti di una cometa avrebbe potuto causare uno scenario simile a quello della terza profezia (E’ possibile che un giorno un recipiente di cenere sia scagliato dal cielo, che arda la terra e faccia ribollire gli oceani).
Ma ci sono ovviamente anche altri scenari che potrebbero essere ravvisati in quelle parole, in particolare l’esplosione di uno o più vulcani (e del resto non sarebbe la prima volta che sulla Terra si verifichino episodi di intenso vulcanismo).
Adesso mettiamo assieme questa notizia diffusa circa 3 anni fa dal nostro telegiornale sulle cosiddette “eruzioni artificiali controllate” per combattere il riscaldamento globale, con una serie di notizie diffuse di recente sui mass media.
Iniziamo col vulcano di Yellowstone che di recente ha dato forti segni di ripresa facendo temere il peggio (si parla di un’eventuale eruzione che potrebbe causare lo spopolamento di un terzo degli Stati Uniti. Vedi i due articoli
Da notare che gli impegati del parco nazionale di Yellowstone al momento non sono sul loro posto di lavoro a causa dello “shutdown controllato”.Lo stesso allarme negli ultimi anni è stato lanciato anche per l’area dei campi flegrei e del Vesuvio:

E c’è anche chi prevede in Italia un prossimo violento terremoto:
A questo punto, vedendo le pesanti manipolazioni climatiche in atto e la guerra ambientale, viene il sospetto che …
Nel video qui sopra l’intervento del generale Fabio Mini ad un recente convegno tenutosi a Firenze.
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SHOCK MONDIALE: cancro trasmesso nei vaccini, lo ammette l’azienda

L’azienda farmaceutica MERCK ha confessato, la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini.

La scioccante intervista ovviamente censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo.
Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.
Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l’Aids, la leucemia ed altre terribili malattie.
Nei vaccini venduti al terzo mondo si è scoperto che questi contenevano l’ormone B-hCG, un anti fertile se immesso in un vaccino.

La Corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni e mezzo di donne e ragazze hanno assunto questi vaccini contaminati, così come in Nigeria, Thailandia.
Fonte losai.eu

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http://www.youtube.com/watch?v=WL9Dzo2k0ks

Siamo sotto controllo, pure la natura

ITALIA: TERREMOTI ARTIFICIALI

 – di Gianni Lannes –

Il Belpaese trema. Ma cosa sta accadendo allo Stivale tricolore?  Cosa stanno sperimentando sulla nostra pelle i militari Usa col beneplacito delle autorità tricolori? Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi? C’è un nesso con le sperimentazioni della Nato in questa nazione?  Rivela lo stimato generale Fabio Mini: «Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori».

Cronache nere – Alle 4.04 una fortissima scossa di terremoto ha sconvolto l’Emilia Romagna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e almeno 50 feriti.  Tre sussulti, il più forte di magnitudo 5.9. Tra le vittime operai schiacciati dal crollo di un tetto e due donne decedute per lo spavento.  La scossa avvertita anche in Lombardia, Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Un dettaglio significativo: la profondità registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è di dieci chilometri. Singolare coincidenza: dagli Stati Uniti d’America viene corretto il grado del sisma che ha colpito questa notte l’Italia del Nord. Per gli esperti del servizio geologico degli americano, l’Usgs, si parla di magnitudo 6, e non 5.9. Per i rilevatori americani la scossa ha avuto ipocentro 5,1 km di profondità, e non ai 10,1, comunicati in Italia. Altra novità: lo Stato non pagherà più nessun danno dovuto a catastrofe naturale, i cittadini se vorranno premunirsi dovranno pagarsi delle belle polizze assicurative per la gioia del cartello delle Assicurazioni/banche; chi non potrà si arrangerà. Il Decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non ammette dubbi. «…al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione».

Senza limiti – In una relazione di iniziativa adottata dalla Commissione europea per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa del Parlamento europeo il 23 settembre 1998 – contenente una proposta di risoluzione (mai effettivamente adottata dal Parlamento) –  viene affermato che «malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP». Nella medesima relazione la suddetta Commissione «reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento» e «chiede al gruppo di esperti per la valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche (STOA) di accettare di esaminare le prove scientifiche e tecniche fornite in base ai risultati esistenti della ricerca sull’HAARP onde valutare la natura esatta e il livello di rischio posto dall’HAARP per l’ambiente locale e globale e la salute pubblica in generale». Un consiglio di lettura: Guerra senza limiti. Il documentato libro è stato scritto da due colonnelli dell’aeronautica Cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui. Nel testo si legge: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un effetto El Nino creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune nazioni e/o organizzazioni non-statali».

Guerra ambientale – I padroni Usa possiedono armi ambientali capaci di creare terremoti, tsunami, distruzione dell’equilibrio ecologico di un vasto territorio, modificazioni delle condizioni atmosferiche – nubi, precipitazioni, cicloni e uragani – modificazioni delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera. Da anni stanno sperimentando in gran segreto nel nostro Paese, come sa chi detiene il potere nella Penisola. Secondo gli esperti “creare un sisma o uno tsunami è tecnicamente possibile. Sono cose vere, scientifiche, provate. Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è un giochino da ragazzi poter intervenire”. Cosa dice una gola profonda? Ecco una dichiarazione di William Cohen, ex segretario di Stato per la Difesa USA, del 28 aprile 1997:«Others [terrorists] are engaging even in an eco-type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves. So there are plenty of ingenious minds out there that are at work finding ways in which they can wreak terror upon other nations.It’s real, and that’s the reason why we have to intensify our[counterterrorism] efforts. Secretary of Defense William Cohen at an April 1997 counterterrorism conference sponsored by former Senator Sam Nunn. Quoted from DoD News Briefing, Secretary of Defense William S. Cohen, Q&A at the Conference on Terrorism, Weapons of Mass Destruction, and U.S. Strategy, University of Georgia, Athens, Apr. 28, 1997».

Traduzione: Altri terroristi sono impegnati in un tipo di azione “ecologica”, nel senso che essi possono alterare il clima, far scatenare i terremoti, le eruzioni vulcaniche, utilizzando onde elettromagnetiche. Molte menti ingegnose stanno lavorando attualmente per mettere a punto i mezzi per terrorizzare intere nazioni. Tutto questo è reale ed è per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi nella lotta contro i terroristi. Segretario della Difesa William Cohen, aprile 1997. Conferenza dedicata al contro-terrorismo organizzato dal senatore Sam Nunn. Dichiarazioni segnalate al Dipartimento della Difesa (DoD). Conferenza contro il terrorismo. Armi di distruzione di massa e la strategia degli Stati Uniti. Università della Georgia, Atene, 28 aprile 1997.

In altri termini, si ammette: Noi sappiamo che questo è possibile perché da tantissimi anni noi (americani) abbiamo tali armi. Una simile tecnologia ha dei costi accessibili, al contrario della tecnologia nucleare. I terremoti e le eruzioni vulcaniche artificiali non sono impossibili, infatti una minima causa, ben localizzata, può generare un cataclisma. I terremoti sono legati al movimento delle placche, lungo le faglie. Esiste una tecnica che permette di agire sugli strati profondi del sottosuolo con delle onde elettromagnetiche.

Test – Indonesia il 26 dicembre 2004. Migliaia di chilometri di coste sono state spazzate via a causa di un maremoto spaventoso. Un fenomeno simile potrebbe essere di origine umana, per camuffare un test di un’arma nei fondali marini, in una regione in cui gli effetti sismici possano essere confusi con dei fenomeni naturali?Condoleeza Rice al Senato Americano il 18 gennaio 2005: «Lo tsunami è stato una meravigliosa occasione (wonderful opportunity) di mostrare il cuore del popolo americano. E io penso che gli utili sono stati molto importanti sul fronte diplomatico». Il luogo era ideale per la presenza di una fossa oceanica che protegge le coste e la base americana di Diego Garcia (si sa che più il fondo marino risale velocemente, più il tsunami è devastante) e anche l’ora giusta per far si che ben due satelliti USA passavano lì per caso, per constatare gli effetti di questa arma sismica.

E’ una nuova forma di guerra discreta (silent war), dove indebolire un avversario può semplicemente consistere nel fabbricare dei “fenomeni naturali” sul suo territorio. Non escludendo di proporre, in seguito, un aiuto umanitario.

Vaso di Pandora – La scienziata Elisabeth Rauscher, esperta in Fisica delle alte energie, avverte che si stanno artificialmente irradiando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare. La dottoressa Rosalie Bertell denuncia che «gli scienziati militari statunitensi si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…”. Anche il fisico Daniel Winter puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre (la magnetosfera n.d.r.) e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro H.A.A.R.P. incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. H.A.A.R.P. potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa H.A.A.R.P., gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this H.A.A.R.P. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili».

Massoni – Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter,Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario  e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad usare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (E.M.) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisicoGordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo le seguenti: dolori articolari, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50 per cento), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi… A livello psicologico, le onde H.A.A.R.P. provocano squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro ed alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20 per cento negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza ed omicidi.

H.A.A.R.P. – Il sistema ha la capacità in connessione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e può provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa, ossia lo “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale. Il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è estremamente pericoloso: il suo fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo. Sono state osservate delle correlazioni tra l’attività sismica e la ionosfera di HAARP. I terremoti in cui la profondità è linearmente identica nella stessa faglia, sono provocati da una proiezione lineare di frequenze indotte. Dei satelliti coordinati fra loro consentono di generare delle proiezioni, concentrate, di frequenze in punti specifici (detti Seahorse). Un diagramma mostra che i terremoti considerati artificiali si propagano linearmente alla stessa profondità. Anche le repliche sono state osservate a circa 10 chilometri di profondità. Ed è proprio il caso del sisma che ha colpito la Pianura Padana, come ha registrato l’INGV.

La presente pagina riporta i terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV degli ultimi 30 giorni.

http://img252.imageshack.us/img252/2295/ingvcntearthquakelist.pdf

Fonte: Su La Testa

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Thursday 31 may 2012

generale-mini.jpgdi Gianni Fraschetti -L’intervista che segue al Generale Mini e’ stata realizzata in tempi non sospetti, in essa si parla di cambiamenti climatici, di tsunami e di terremoti ed il Gen. Mini non ha nessuna difficoltao ad ammettere nella maniera piu’ chiara che tali eventi possono essere creati artificialmente e che rappresentano ormai l’ ultima frontiera degli armamenti delle superpotenze ed in special modo degli Stati Uniti.

Ma chi e’ Fabio Mini?  Sono attendibili le sue parole ?

…….Dopo gli studi presso l’Accademia militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino, si è laureato in Scienze strategiche per poi perfezionarsi in scienze umanistiche presso l’Università Lateranense e in Negoziato internazionale presso l’Università di Trieste.

Tra i vari incarichi è stato portavoce del capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano e, dal 1993 al 1996, ha svolto la funzione di addetto militare a Pechino. Ha inoltre diretto l’Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI). Generale di corpo d’armata, è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace in Kosovo a guida NATO, nell’ambito della missione KFOR.Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limesla Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri……… ( fonte: Biografia Fabio Mini Wikipedia )

Dunque l’ uomo e’ tutto fuorche’ un coglione che non sa pesare le parole o peggio non sa cio’ che dice. Mini sa perfettamente cosa dice e sa perfettamente come dirlo. Dobbiamo dunque presumere che quanto e’ contenuto in questa intervista sia vero, dalla prima parola all’ ultima… e francamente e’ agghiacciante

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Intervistatrice: Buongiorno Generale Fabio Mini, una cortesia si può presentare, per cortesia, da solo: lei di che cosa si occupa e che cosa fa?

Gen. Mini: Beh sono un generale in cosiddetta ausiliaria, noi generali non andiamo mai in pensione: transitiamo dal servizio attivo a uno stato intermedio in cui siamo a disposizione dell’amministrazione e poi passiamo nella Riserva, che comunque sono tutti eufemismi per la pensione quindi sono un generale in pensione e mi occupo di collaborazione e diffusione su temi strategici, scrivo libri, faccio conferenze, do qualche consiglio a qualcuno che non li vuole e che non li vuole comunque ascoltare, ma io ci provo lo stesso, e mi sono impegnato anche un po’ nel campo, così, del sostegno umanitario: ho fondato insieme ad amici un’associazione che si chiama Peace Generation.

Intervistatrice: Ecco senta generale quando lei era attivo, mi sembra che sia più attivo anche adesso, ma quando era attivo in che settori soprattutto lavorava dal punto di vista militare?

Gen. Mini: Dal punto di vista militare ho avuto tre grandi branche; una branca è stata quella di interesse, una branca è stata quella della comunicazione: io ho fatto il portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito così come dello Stato Maggiore della Difesa. La seconda branca è stata quella logistica: mi sono occupato anche di contratti, contrattistica in questa maniera; la terza è quella che mi ha preso più la parte sostanziale della vita operativa è stata quella appunto operativa: ho comandato le unità dei Vespri Siciliani, ho comandato tutti i tipi di unità bersaglieri, vengo dai bersaglieri, e poi ho comandato il contingente internazionale, la forza internazionale di pace in Kosovo, che è KFOR. Ho fatto il Capo di Stato Maggiore della NATO in Sud Europa, quindi ho avuto parecchi incarichi; sono stato in Cina per tre anni come addetto militare, sono stato in America per altri due anni come integrato in una unità americana e così ho avuto moltissime esperienze.

Intervistatrice: C’è un suo articolo molto interessante sul numero di Limes che intitolava “Il clima dell’energia, il tempo che farà, le guerre dei tubi, l’Italia a rischio”. Ecco il titolo che lei ha dato è “Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata”; vorrei cominciare con questa frase che lei ha scritto: “la guerra ambientale in qualunque forma è proibita da leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali” e poi sotto c’è scritto: “la guerra ambientale è oggi definita come l’intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale come il clima i fenomeni meteorologici gli equilibri dell’atmosfera della ionosfera della magnetosfera le piattaforme tettoniche etc…, allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche, psicosociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione”. Di cosa stiamo parlando, generale? Di cosa stiamo parlando ieri, di cosa stiamo parlando oggi e di cosa stiamo parlando del futuro?

Gen. Mini: Il senso dell’argomento fondamentale è questo, che poi è anche la mia tesi: la guerra è cambiata, cioè non ci possiamo più tenere attaccati al concetto di guerra tradizionale quando c’era uno che sparava contro un altro. E’ cambiata non soltanto perchè gli interlocutori della guerra o anche i cointeressati alla guerra sono moltissimi; è cambiato perchè i sistemi d’arma sono cambiati: non ci sono più soltanto fucili o missili adesso ci sono anche altri tipi di arma. Una arma fondamentale che nella guerra moderna o in questa guerra globale ha assunto una rilevanza fondamentale è proprio l’arma psicologica o comunque l’arma dell’influenza che può essere esercitata con tutto quindi l’ambiente inteso come sistema ecologico, nel quale noi viviamo e dal quale noi dipendiamo, è diventato un attore principale, non è soltanto una cornice, è un attore principale della guerra, può essere addirittura un obiettivo ma può essere anche uno strumento e questo è il concetto fondamentale.

Intervistatrice: Ecco senta, io vado sempre avanti con il suo articolo, a pagina 82 lei scrive: “Tutti fingono di credere che le devastanti esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki siano state le prime ed ultime della storia militare, eppure tutti sanno che da allora ci sono già state più di 1.000 esplosioni nucleari nel sottosuolo, nelle profondità degli oceani, in superficie e nello spazio e queste possono provocare per esempio degli tsunami”. Che cosa voleva dire qui generale?

Gen. Mini: Volevo dire che quando si pensa che un certo sistema d’arma come l’ordigno nucleare, con le leggi con le convenzioni internazionali, è stato limitato è vero che è stato limitato però si sono sviluppate altre utilizzazioni anche dello strumento nucleare ed oltre lo strumento nucleare anche di quello magnetoelettrico.

Intervistatrice: Quindi io posso con le… mi scusi se la interrompo: quindi io posso con un esplosione, un esperimento, creare un sisma anche in qualche modo voluto.

Gen. Mini: Ma assolutamente vero, nel senso che questo non è ormai una fantasia o una illazione, sono cose ormai che sono tecnicamente e scientificamente provate. Quello che manca è la prova che qualcuno deliberatamente lo abbia già fatto, però se si vanno a vedere quali sono le linee di frattura o le faglie che ci sono nella crosta terrestre e si può immaginare che se uno agisce in un punto, per esempio in mezzo al pacifico con una esplosione controllata nucleare o anche soltanto non nucleare o anche soltanto convenzionale, bene il riverbero delle onde sismiche che produce questa esplosione può arrivare e alimentare e provocare addirittura lo tsunami; ma adesso lo tsumani è una forma così che tutti quanti conoscono ma i terremoti in genere possono essere in questo senso…

Intervistatrice: Ecco scusi, io la interrompo sempre perchè… negli ultimi anni io ho fatto delle ricerche e ho sempre visto proprio facendo delle tabelle di raffronto che dove c’erano state delle esplosioni sotterranee, io ho seguito anche alcune esplosioni che venivano fatte dai francesi nel Sahara, poi Mururoa, poi in India e in Pakistan, poi a breve distanza venivano fuori dei terremoti quindi a volte erano sperimentazini quindi si può anche pensare che si possano creare al di là dei terremoti anche dei sisma, anche delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, cioè degli scienziati in questo caso molto bravi ma in negativo possono in qualche modo condizionare l’ambiente e quindi l’economia anche di un Paese.

Gen. Mini: Ma assolutamente sì cioè questa è una capacità tecnica, tecnico operativa, che esiste. Adesso io ripeto non ho prova provata che ci sia stato un cosiddetto esperimento o nucleare o convenzionale che abbia provocato un reale terremoto, però la parte tecnica c’è ed io sono anche abbastanza pessimista dal punto di vista militare perchè in 45 anni di carriera militare in giro per il mondo ne ho viste di tutti i colori su quello che riusciamo a combinare, cosa riesce a combinare la fantasia umana, bene io sono veramente pessimista nel fatto di dire che probabilmente c’è qualcuno che ci ha già provato a fare di queste cose; non so dove non so quando ma certamente non nei casi, io penso e spero, nei casi che lei ha seguito perchè in genere quando si fanno queste operazioni si sa benissimo qual è il danno, la conseguenza che si vuole provocare, e non si vuole certo far risalire all’attore o a colui che lo ha provocato percui se lei ha seguito degli esperimenti che erano già stati preannunciati o annunciati questi probabilmente sono o casuali, le conseguenze sono o casuali oppure non volute. Però chi è che vuole farlo veramente ha la capacità tecnica di farlo, lo può fare.

Intervistatrice: Ecco lei ha citato un esempio molto interessante: negli anni ’40 un professore australiano, vuole raccontare questa cosa che lei ha seguito, che faceva questi esperimenti, ai nostri ascoltatori?

Gen. Mini: Mah insomma questo è un professore israeliano che si è messo a fare… era australiano, più che altro neozelandese, faceva questi esperimenti, vedeva quali erano le incidenze di questi fenomeni e si è accorto che si potevano provocare…

Intervistatrice: …delle onde anomale, no, mi diceva?

Gen. Mini: …potevano fare delle onde anomale, lui le ha provocate: al largo di Aukland lui ha provocato delle onde anomale, dei piccoli tsunami; in realtà erano soltanto fenomeni di onde che venivano, che montavano per conto proprio, e lui c’è riuscito in maniera controllata in maniera limitata ma c’è riuscito e ci è riuscito talmente bene che poi è sparito per un periodo dalla circolazione ma nel frattempo era stato contattato dagli Stati Uniti i quali sempre da un punto di vista tecnico-scientifico volevano vedere quali erano le possibili applicazioni di questo tipo di nuova, parliamo degli anni ’40 subito dopo la guerra, di questa nuova arma in una eventuale difesa o comunque offesa contro un eventuale nemico. Lui sembra che non abbia aderito alla parte militare di questo progetto, sembra, ma ovviamente i dati che lui aveva erano a disposizione di tutti anche perhè lui, quella volta, lavorava in Australia per conto della Università della Neozelanda ma chi gestiva i fondi dati a questo progetto erano Gran Bretagna e Stati Uniti.

Intervistatrice: Senta Gen. Mini lei, nel suo articolo, che tra l’altro posso dirlo a chi ci sta ascoltando, noi stiamo consigliando a tutti di leggerlo, proprio anche a quelli che da anni lavorano su queste cose e molte volte anche incontrando delle diffidenze. Lei parla anche di questo centro in Alaska che conosciamo tutti, HAARP, il quale lavora sulle onde ad alta frequenza, questo è finanziato… e su questo si è sempre pensato che potesse influire sul clima; ecco vogliamo parlare… lei ne parla nel suo articolo.

Gen. Mini: Sì ne parlo perchè in effetti è una di quelle evoluzioni della ricerca sulle onde a bassissima frequenza e altissima frequenza, sono i due estremi, per la loro capacità praticamente di superare gli ostacoli, di non essere influenzati dalla curvatura terrestre, di non essere influenzati da ostacoli di varia natura… è quello quindi di modificare, di poter modificare l’assetto anche atomico delle cose. Bene questi generatori ovviamente di queste onde elettromagnetiche particolari, ovviamente chi è che li gestisce dice che sono per tutt’altra natura che non hanno questo tipo di capacità…

Intervistatrice: …sì qualcuno diceva che volevano creare una specie di scudo per difendere la terra dal discorso dell’ozono mi pare… c’erano delle motivazioni che nessuno credeva poi tra l’altro…

Gen. Mini: Sì francamente diventano anche poco credibili. Sa che cos’è, mantengono una certa dose di credibilità perchè nessuno sa veramente di che cosa si tratta percui se una fonte autorevole dice, come un governo, dice “no, noi non stiamo facendo questi esperimenti per questo ma lo facciamo per motivi difensivi e non turbiamo, alteriamo l’equilibrio ecologico di nessuno, tutti quanti tendono a crederci; soltanto che negli ultimi 15 – 20 anni ormai questo livello di fiducia sulla parola incomincia a scadere un po’ insomma, ecco queste onde elettromagnetiche hanno la capacità di interferire e quindi di addirittura di provocare delle alterazioni meteorologiche focalizzate in determinati punti che poi possono montare per conto proprio…

Intervistatrice: Ecco, Generale Mini, tra l’altro noi abbiamo raccolto negli anni, negli ultimi anni, delle proteste da parte per esempio di Paesi come la Russia, come la Cina ma anche altri Paesi che lamentavano, a parte che anche i russi sanno condizionare molto bene il clima anche loro hanno delle possibilità insomma in questo senso di creare dei fenomeni meteorologici, accusavano proprio che certe situazioni meteorologiche di aridità, di siccità o di eccessiva pioggia o di eccessivo freddo, come sta succedendo adesso in Cina, potessero essere provocate artificialmente; avevano fatto una denuncia nazionale, internazionale, dicendo c’è qualcuno dietro tutta questa operazione per creare problemi alla situazione economica di un paese. Lei che cosa risponde di fronte a questo? Lei non ha le prove però a livello, così, di momento…

Gen. Mini: A livello così di momento proprio di riflessione, di una riflessione….

Intervistatrice: Certo, non è tanto fuori di norma insomma questa cosa…

Gen. Mini: Non è al di fuori della norma, come ripeto, anche questo campo, cioè, è un campo in cui la parte tecnica è molto avanzata; ora quando si parla che, si pensa che il programma Owning the Weather 2015, voglio dire… no 2025 addirittura, è partito nel 1999; oggi siamo nel 2008 quindi sono già passati 10 anni e questo obiettivo di possedere il tempo meteorologico entro il 2025 a fini militari, questo è il programma perchè è finanziato dall’aeronautica militare statunitense non è finanziato da McDonald che vuole vendere gli hamburger, quindi questo è un programma che sta andando avanti e se tanto mi dà tanto, se l’obiettivo finale è al 2025, nel 2008 noi abbiamo già qualche risultato lo dobbiamo avere altrimenti chi è che investe i soldi avrebbe già chiuso i rubinetti dei fondi. Qundi ci sono già adesso delle capacità pratiche che possono essere sfruttate io dubito molto a livello di riflessione che ci sia qualcuno che intenzionalmente stia dirigendo queste armi contro un altro obiettivo. Dubito molto non perchè credo che gli uomini siano buoni, dubito molto che ne abbiano acquisito la capacità, però ho messo anche in evidenza nell’articolo la teoria, ma anche le supposte prove, che uno scienziato tecnico militare americano dà di queste cose e lui, secondo lui, i russi… lui attribuisce ai russi…

Intervistatrice: …Bearden mi pare…

Gen. Mini: …esatto sì, ma quello che si può attribuire ai russi si può attribuire agli Stati Uniti in maniera maggiore oggi, perchè gli hanno superati in molti campi, ma si può attribuire anche ai cinesi i quali intanto si stanno organizzando e attrezzando per questo; percui se lui pensa che ci siano stati già negli anni ’70 degli episodi di utilizzazione di queste onde elettromagnetiche per produrre puntuali fenomeni atmosferici sul territorio degli Stati Uniti, io penso che se lui, e lui è uno scienziato… tra l’altro scrive dappertutto è accreditato dalla organizzazione degli scienziati americani insomma, non dovrebbe essere un millantatore o un fesso. Percui prendendo anche… facendo la tara a quello che lui dice, dal punto di vista tecnico-scientifico già esiste questa capacità e questa possibilità; speriamo soltanto che non abbiano ancora raggiunto un livello tale, soprattutto di determinazione e dico da un certo punto di vista, di stupidità e cattiveria, da impiegarlo realmente pensando di far fuori un obiettivo o un nemico circoscritto senza allargare i danni ad altri che possono anche non essere nemici e possono anche…

Intervistatrice: …quindi diciamo, per concludere, noi possiamo concludere con quest’immagine su cui io voglio proprio la sua chiusura: io posso provocare, dal punto di vista climatico, una siccità in un paese quando ho l’intenzione di far, come si può dire, andare via una popolazione che in qualche modo mi possa essere di peso la faccio, non so, diventano dei profughi da un’altra parte perchè in quel Paese ci sono materie prime che m’interessano.

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può…

Intervistatrice: …questa è una guerra…

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può assolutamente escludere ed è una guerra.

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Come funziona HAARP e come potrebbe indurre terremoti artificiali secondo l’insigne fisico Fran De Aquino

da la scienza marcia – Corrado Penna

La struttura HAARP, con le sue 180 enormi antenne è denominata “riscaldatore ionosferico” perché essa può generare fasci di onde elettromagnetiche ad alta frequenza inviandole contro la ionosfera, ufficialmente per compiere degli studi scientifici, La potenza di questo impianto è, ufficialmente, di 3,6 Megawatt (poco più di 3 milioni e mezzo di watt), ma è lecito sospettare che possano essere utilizzate potenze maggiori di quelle dichiarate.

In realtà si parla molto di HAARP perché questa è la più famosa, la più nominata tra le varie stazioni consimili, ma persino su wikipedia si può leggere dell’esistenza di alcune altri siti similari.

Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 Megawatt, ovvero un miliardo di watt)
Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
Porto Rico: Arecibo Observatory
Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 Mehawatt)

Se quindi ci riferiremo ad HAAEP nel presente articolo, le considerazioni qui fatte si possono estendere agli altri siti che utilizzano la medesima tecnologia.Un riscaldatore ionosferico invia onde ad alta frequenza e alta intensità contro la ionosfera. La parte più bassa di questa, la cosiddetta regione D della ionosfera, è ricca di elettroni, la cui temperatura viene aumentata dalle suddette radiazioni elettromagnetiche. Queste radiazioni ad alta frequenza (dell’ordine dei Mega Hertz, ovvero che vibrano un milione di volte al secondo) vengono inviate contro la ionosfera con una intensità che non è costante, ma varia ciclicamente. La frequenza di questa variazione di intensità è relativamente bassa ovvero intorno ai 2,5 Hertz (cicli al secondo). Ciò vuol dire che ogni due secondi tali onde aumentano e diminuiscono di intensità per 5 volte di seguito, mentre la vibrazione di tale segnale elettromagnetico è circa mille volte maggiore.Questo sistema fa sì che l’aumento di temperatura degli elettroni (e quindi dell’intera zona della regione D su cui vengono inviate le onde dal sistea HAARP) sia intermittente. QUesto provoca una modulazione della conduttività (grandezza fisica che misura la facilità con cui passa la corrente) ed quindi si ottiene una corrente (circolante nella ionosfera stessa) che varia alla stessa frequenza di modulazione (circa 2,5 Hertz), e che a tale bassa frequenza emette a sua volta radiazioni.In tal modo è possibile generare onde elettromagnetiche a bassissma frequenza, che altrimenti sarebbe difficilissimo generare, perché la bassisima frequenza corrisponde ad una grandissima lunghezza d’onda, che richiederebbe antenne altrettanto lunghe (svariati chilometri). Il professor Fran de Aquino (insigne fisico che è riuscito a realizzare la quantizzazione della gravità e dello spazio-tempo) ricorda in un suo studio su tale soggetto la vasta bibliografia di lavori che mostrano tale comportamento.

La produzione delle onde a bassissima frequenza (ELF ) interagendo con gli ioni presenti nelle fasce di Van Hallen, possono, a causa dell’interazione fra campo elettrico e campo gravitazionale scoperta dal professor Fran De Aquino, portare ad una riduzione della gravità sopra una certa area della terra.

Tale diminuzione di gravità porta ad una diminuzione della pressione della colonna d’aria posta sopra tale area della superficie terrestre generando un effetto che può portare ad un sollevamento della terra. Per comprendere questa situazione con un’analogia, potete posizionate sulla vostra mano la punta di una siringa senza ago e tirate lo stantuffo: a causa della diminuita pressione sopra la mano vedrete la pelle sollevarsi.

Secondo i calcoli del professor De Aquino un riscaldatore ionosferico può causare persino un terremoto del 9° grado della scala richter.

Non so se questo vi ricorda qualcosa.

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Terremoti: scuotimenti artificiali provocati dalla macchina bellica HAARP? Attenzione al sud Italia

Scuotimenti artificiali provocati dalla macchina bellica HAARP? Morte e distruzione programmata dal Pentagono? A quanto pare il terzo mondo d’Europa (nella considerazione di chi detiene il potere) vale a dire il Mezzogiorno d’Italia questa volta rischia grosso, forse più di ogni altra. Un potente sisma in aree già vulnerabili – anche sotto il profilo del dissesto idrogeologico – come la Calabria, la Sicilia, la Basilicata, la Campania, la Puglia ed il Molise sarebbe una catastrofe.

Se fate un salto a Messina, troverete ancora le baracche del terremoto datato 1908 ed all’interno i discendenti di quel tragico evento o addirittura qualche vecchia sopravvissuta. Identico copione per il terremoto del Belice e quello di Potenza (nelle baracche di un quartiere periferico della città lucana sorto a causa di un terremoto dimenticato dalla memoria collettiva, sopravvivono da qualche decennio persone e tanti bambini, accanto palazzoni della speculazione impunita). Ma questa volta di naturale c’è ben poco. L’allarmismo c’entra niente: invece manca la prevenzione e l’attenzione istituzionale ad un territorio ferito da mezzo secolo ed oltre di attentati continui agli ecosistemi. Cemento armato ed asfalto abusivo ma legalizzato dallo Stato e disboscamenti a ripetizione fino a denudare Madre Terra.

Nel Meridione latitano i piani di evacuazione per la popolazione civile in caso di simili disastri. Dopo non avrà senso piangere i morti, perché non torneranno in vita. Ora bisogna reclamare, anzi pretendere subito dallo Stato italiano immediata sicurezza. E se questo governo fantoccio del golpista soft Mario Monti nicchia, allora si scioglie democraticamente. Il popolo è sovrano o no?

Previsione di strage – Un terremoto al Sud, tra Messina e Reggio Calabria potrebbe fare una vera e propria strage, non per colpa del sisma in sé ma per colpa dell’uomo e delle sue miopi scelte urbanistiche.  A certificarlo sul piano scientifico, c’è uno studio del 2008, presentato durante il convegno internazionale di Messina per il centenario del sisma che colpì la città nel 1908, provocando 86mila morti. Il rischio che si verifichi un sisma in quell’area è concreto. Lungi dal creare allarmismi, la zona è spesso soggetta a terremoti. A firmare il documento, allora, furono 16 esperti, tra i sismologi dell’Ingv, l’Eucentre, il Centro europeo di ingegneria sismica e Rui Pinho, portoghese trapiantato in Italia, oggi responsabile di Gem, un progetto mondiale di prevenzione del rischio sismico.  Sul sito dell’Università di Messina è presente inoltre un documento che lascia alquanto perplessi. Si tratta di una versione più tecnica della stessa ricerca, infatti   le stime sul costo della riparazione del danno e sulle vittime a causa del collasso strutturale sono cancellate da una serie di omissis, o meglio di “X”. E se, come pare, il numero di X corrisponde al numero di cifre cancellate, si parla di miliardi di euro e, appunto, decine di migliaia di morti.  E che dire della sorte di alcuni impianti chimici a Priolo, Melilli e Milazzo?

Quesiti elusi – Se regna la pace e non è stata dichiarata la guerra – almeno in via ufficiale – allora perché la base USA di Sigonella (imbottita di ordigni nucleari) ad un tiro di schioppo dal vulcano attivo Etna è in stato di massima allerta? Per quale ragione il ministero della Difesa (tricolore) non ha fornito uno straccio di spiegazione alle innumerevoli esercitazioni belliche della Nato durante il corso di tutto l’anno 2012, esattamente nelle aree più sensibili del Mediterraneo, ovvero delle acque territoriali italiane, dove sorgono faglie sismiche attive e perfino il vulcano sottomarino Marsili?

USA – Chi pensate che abbia provocato il surriscaldamento globale? H.A.A.R.P. vi dice niente? Il Protocollo di Kyoto è una foglia di fico? Ecco una spiegazione in pillole per gli adulti vaccinati. Dietro la facciata di ricerca scientifica volta al miglioramento di radar, comunicazioni, sistemi geofisici per la ricerca di petrolio e depositi militari si nasconde lo sviluppo sperimentale di una potente tecnologia di irradiamento a radio-onde capace di dirigere quantità altissime di energia in località strategiche del pianeta. Come? Sollevando con un raggio estese aree della ionosfera, quella zona dell’atmosfera compresa tra 40 e 600 miglia, e riscaldandole; onde elettromagnetiche rimbalzano indietro sulla terra e penetrano qualsiasi cosa vivente e/o morta.

H.A.A.R.P. utilizza i più elevati livelli di energia mai adoperati che provocherebbero modificazioni molecolari dell’atmosfera con conseguenti cambiamenti climatici, non solo ma le onde riflesse sulla superficie terrestre sarebbero in grado per la loro intensità e penetrazione di manipolare e disgregare i processi mentali umani.

Secondo alcuni scienziati l’utilizzo improprio e sconsiderato di tale energia potrebbe avere conseguenze cataclismatiche. Nessuno infatti è in grado di prevedere come la terra, che altro non è che un organismo biomagnetico reagirà a questo eccesso di radiazioni.

Infine ricordiamo che H.A.A.R.P. è la realizzazione pratica delle teorie di Nikola Tesla.

Le onde sismiche terrestri provocano fluttuazioni nella ionosfera misurabili attraverso i ricevitori fissi dei satelliti del GPS. Il violento terremoto di Denali, in Alaska (3 novembre anno 2002) ha fatto tremare non solo la terra ma anche il cielo. Lo conferma uno studio congiunto dell’Istituto di Fisica del Globo di Parigi e del California Institute of Technology di Pasadena. La scoperta potrebbe migliorare le tecniche di rivelazione dei terremoti nelle regioni prive di network di strumenti sismici, compresi i fondali oceanici. I ricercatori hanno usato con successo i satelliti del Global Positioning System (GPS) per tracciare una mappa dei disturbi nella ionosfera che sono seguiti alla violenta scossa, di magnitudo 7.9. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters”. La ricerca è stata condotta con il supporto dello Space Weather Applications Pilot Project dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che mira a sviluppare sistemi operativi di controllo delle condizioni atmosferiche che possono influenzare la vita sulla Terra. La ionosfera è una regione dell’atmosfera piena di particelle cariche che circonda la Terra fra i 75 e i 1000 chilometri di altezza. Una delle sue caratteristiche è di interferire con le onde radio che vi si propagano attraverso. Nel caso particolare dei segnali del GPS, le fluttuazioni nella ionosfera possono causare ritardi del segnale, errori di navigazione o, in casi estremi, diverse ore di sospensione del servizio in particolari località. Gli scienziati già da anni hanno studiato la capacità della ionosfera di agire come un amplificatore naturale delle onde sismiche che si muovono lungo la superficie terrestre. Quando si è verificato il terremoto di Denali i ricercatori hanno raccolto i dati delle reti di centinaia di ricevitori fissi del GPS per mappare la struttura della ionosfera in tre dimensioni e in ogni dettaglio. Hanno così osservato un fronte d’onda caratteristico che si muoveva attraverso la ionosfera, con un segnale due o tre volte superiore al livello di fondo.

La Repubblica (22 giugno 1980) – Il quotidiano di Carlo De Benedetti (affiliato al Club Bilderberg), all’epoca diretto dal fondatore Eugenio Scalfari diede la seguente notizia in un trafiletto, 5 giorni prima della strage di Ustica (81 morti), di cui pubblicò un resoconto soltanto due giorni dopo la messa in onda del tragico “scenario di guerra” (così descritto dal giudice Rosario Priore nella famosa sentenza ordinanza).

Tanto per vedere l’effetto che fa:  «… un gruppo di scienziati piloterà una serie di esplosioni in mare aperto: si tratterà di piccoli terremoti artificiali … Gli esperimenti cominceranno il 29 giugno e proseguiranno fino al 21 luglio a bordo di una nave oceanografica del Cnr  (che finanzia tutta l’operazione) …  ci saranno scienziati italiani, tedeschi, francesi e austriaci faranno esplodere potenti cariche di dinamite. Le zone prescelte sono tre: il golfo di Gela, la fascia a sud-est di Capo Passero e il golfo di Milazzo…».
A cura di Gianni Lannes
Bibliografia  utile:
Herzenberg C.L., Physics and Society, April 1994.
Williams R., Physics and Society, April 1988.
Eastlund B., Microwave News, May/June 1994.
Kofinan W.,  Lathuillere C., Geophysical Research Letters, Vol 14, No. 11, pp 1158-1161, November 1987 (Includes French experiments at EISCAT).
Metz G, Perkins F.W., “Ionospheric Modification Theory: Past Present and Future”, Radio Science, Vo1.9, No. 11, pp 885 -888, November 1974.
Bertell R., Planet Earth: The Latest Weapon of War, Black Rose Books Ltd 2001
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Terremoto in Giappone: un sisma artificiale?

By Edoardo Capuano – Posted on 12 marzo 2011

Sisma in GiapponeIl terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha provocato lo spostamento dell’asse terrestre di circa 10 centimetri.

Secondo il geofisico della Nasa Richard Gross l’evento ha provocato un incremento della rotazione terrestre cagionando un accorciamento di 1,6 microsecondi della durata del giorno (un microsecondo corrisponde a un milionesimo di secondo).

Lista degli eventi sismici che hanno causato uno spostamento dell’asse terrestre:

– terremoto di Sumatra del 2004: spostamento dell’asse di 7 centimetri lineari e di 2 millesimi di secondo d’arco angolari;

– terremoto del Cile: spostamento dell’asse di circa 8-12 centimetri;

– terremoto del Giappone: spostamento dell’asse di circa 9-11 centimetri.

Ora cerchiamo di individuare le cause che potrebbero aver scatenato questo grande evento tellurico, che i media ufficiali attribuiscono alla fatalità. Va detto che il Giappone è stato l’unico paese al mondo che ha iniziato ufficialmente un serio programma di sperimentazione dell’energia fredda, l’energia pulita a costo zero che permetterebbe di ‘licenziare’ i petrolieri e di smantellare tutte le centrali atomiche.

Sorge subito questa domanda: «ai poteri forti che manipolano il cartello petrolifero, il cartello bancario e gli altri cartelli correlati, ha fatto piacere sapere che il Giappone stava portando avanti un programma di studio con lo scopo di perfezionale l’energia fredda?»

È evidente che il Giappone andava fermato! E come? Con un bel terremoto evidentemente.

Avete notato l’intensità del terremoto?

Il Giappone è il paese con la più potente struttura antisismica del mondo. Bisogna ovviamente generare delle scosse devastanti per cagionare abbastanza danni.

È importantissimo precisare che dopo la principale scossa tellurica, quella che ha generato lo tsunami, che è avvenuta ad una profondità di 10 km, ci sono state altre scosse tellurico abbastanza potenti, sempre ad una profondità di 10 km. È inequivocabile il coinvolgimento e l’utilizzo dell’arma HAARP.

Non vanno assolutamente trascurate le conseguenze dell’esplosione alla centrale nucleare di Fukushima, a 250 km da Tokyo. La televisione Nhk ha fatto vedere una nuvola di fumo bianco sopra la centrale. La radioattività è destinata a propagarsi verso altre aree del pianeta.

Curiosa e inquietante è stata la decisione della Reuters di rimuovere dal proprio portale questa cartina del possibile fallout dell’esplosione della centrale nucleare.

Misurazione del magnetometro che misura le perturbazioni ionosferiche HAARP (10 marzo 2011)

Clicca qui per visionare il grafico all’indirizzo originale.

Non va poi trascurato l’esoterico gioco dei numeri tanto caro ai massoni che manipolano la struttura mondiale: il terremoto in Giappone è stato provocato l’11-3-11. Riappare il numero 11 amatissimo dall’élite ed il numero 3 che è il sottomultiplo di 9. Insomma una variante di 9/11. Sommando la data 11-3-11 (1+1+3+1+1) si ottiene il numero 7 e se sommiamo la data intera 11-3-2011 (1+1+3+2+0+1+1) otteniamo il numero 9. Il numero 7 è correlato ad un preciso significato esoterico, ovvero alla ‘mortalità prodigiosa’.

Ora vediamo come è stato causato questo terremoto artificiale. Per comprendere questo è opportuno visionare questi importanti video:

Come si creano i terremoti.. artificiali

Japan 7.2 earthquake caused by H.A.A.R.P and CHEMTRAILS! http://www.HAARP.NET

Non è possibile! – La guerra del clima (History Channel)

http://www.ecplanet.com/node/2370

Articoli correlati:

Il terremoto in Giappone era stato previsto da chi aveva analizzato l’attività Haarp

Allarme dal Giappone: la fuga di radiazioni nucleari potrebbe superare quella di Chernobyl

Fonti: citate nell’articolo – youtube.com – TANKER ENEMY TV

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Italia: ora e’ ufficiale, esperimenti con gli Usa su terremoti artificiali

Lunedì, 15 Aprile 2013 19:34

di Gianni Lannes. Chi sa tace. Però… il muro di gomma inizia a sgretolarsi. A partire dal 1956 la NATO, ed i governi USA & Italia hanno concesso ai cosiddetti scienziati enormi quantitativi di residuati bellici per fare esperimenti sui terremoti!

La popolazione italiana, tuttavia, non è mai stata né avvertita né informata. E non sono mai stati approntati piani di sicurezza operativa durante e dopo le prove. I luminari della sismologia tricolore – spesso baroni universitari – non hanno mai stilato piani di sicurezza e valutato le conseguenza di tali azioni di “ricerca”.

Un altro fatto incontrovertibile: è sotto gli occhi del mondo: la scienza è assoggettata al potere politico, militare ed economico!
Belice (1968), Friuli (1976), Irpinia (1980): terremoti disastrosi che hanno causato migliaia di vittime e distruzioni. Dietro c’è la mano dell’uomo? In ogni caso per ragioni di cosiddetto “studio” alcune università ed il Cnr hanno praticato un’attività scientifica con impatti devastanti sugli equilibri naturali. Un gruppo di “ricerca scientifica” che ha usato per decenni quantità gigantesche di esplosivo convenzionale per scatenare sismi, senza particolari accorgimenti precauzionali e addirittura senza alcuna valutazione di impatto ambientale.
Ecco le rivelazioni del professor Ignazio Guerra, docente di sismologia del dipartimento di fisica dell’Università della Calabria. Alla luce di quanto emerso adesso, sarebbe opportuna un’accurata indagine giudiziaria senza sconti a nessuno. I reati di strage non vanno in prescrizione. Tanto per appurare responsabilità e conseguenze.
Professor Guerra esistono i terremoti artificiali?
Guerra: «I terremoti artificiali vengono provocati in maniera industriale a scopo di ricerca scientifica e ricerca mineraria. A scopo di ricerca scientifica, una volta abbiamo programmato una esplosione di cariche di dinamite da dieci tonnellate, nel Golfo di Taranto perché al momento dello scoppio programmato, una serie di persone con i sismografi portatili erano posizionate ogni 10-20 km lungo la linea che unisce l’Italia alla Yugoslavia, e questo nel 1973, in modo da registrare le onde sismiche prodotte dai terremoti artificiali. Abbiamo realizzato tanti altri esperimenti di questo genere anche sulla terraferma usando camion imbottiti di dinamite. Si scavano profonde anche 150 metri nel sottosuolo e si riempiono di candelotti di dinamite avvitati l’uno sull’altro, registrando con sismografi l’effetto dell’esplosione.».
Chi ha eseguito questo genere di sperimentazione?
Guerra: «Il “Gruppo Esplosioni” di cui io ero stato uno dei padri fondatori, sponsorizzato dal CNR, a scopo di ricerca scientifica. Questa linea di ricerca che ormai è ormai obsoleta, veniva anche detta della “sismica a rifrazione profonda” o D.S.S. che è l’acronimo Deep Seismic Soundings. Nel 1975 siamo andati a fare degli scoppi a sud ed a nord dell’Himalaya, siamo stati anche in Pakistan a fare terremoti artificiali».
Perché interventi così intrusivi e pericolosi?
Guerra: «I terremoti, che la gente normale vede soltanto come causa di preoccupazione, in realtà, per gli studiosi, sono anche uno strumento di lavoro e sono tanto utili che quando non ci sono li provochiamo artificialmente . Dopo il 1974, chiamammo il Gruppo Esplosioni, “Gruppo grandi profli sismici” e c’eravamo noi dell’Osservatorio Vesuviano, il Laboratorio della geofisica e della litosfera di Milano, l’Università di Trieste, l’Osservatorio di geofisica e sperimentale di Trieste ed eravamo un gruppo di ricerca che chiedeva ed otteneva. Quello che sappiamo oggi sull’Italia deriva anche da questi profili che noi abbiamo esplorato negli anni Settanta ed Ottanta».
Quando si provocano terremoti artificiali viene avvisata la popolazione?
Guerra: «No! Lo sa chi lo deve sapere. Quando facevamo le prove c’era qualcuno che andava a contrattare con il proprietario del terreno scelto e si chiedeva di fare un buco dal quale caliamo delle cariche di dinamite, in cambio del pagamento del raccolto dell’anno. Ovviamente siccome trasportavamo grosse quantità di esplosivo bisognava anche rispondere a delle regole come informare dell’itinerario, dell’orario. Ma non eravamo tenuti ad avvisare la popolazione».
Tali cariche esplosive in mare e nella terra hanno causato inquinamento ambientale?
Guerra: «Beh, quando si sparavano cariche di qualche tonnellata certamente si, è uno dei motivi per cui questa linea di ricerca dagli anni ‘85-’86 è stata abbandonata».
Attualmente quali sono i processi che vengono attuati?
Guerra: «C’è stato un progresso tecnologico molto spinto. Oggi le esplosioni che si fanno con la sismica in acqua sono molto meno potenti specie quando si va su acque profonde. Si ha una esplosione mediamente ogni 20 secondi anticipati da cariche piccole per allontanare la fauna. Ed in questo caso si arriva a fotografie del sottosuolo davvero eccezionali. Questa tecnica si chiama della sismica a riflessione con molti scoppi ravvicinati. Nella sismica a rifrazione le onde si rifrangono e risalgono in superficie ma le misurazioni sono meno precise».
qualche riferimento:
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/terremoti-scientifici.html#more
http://reward.mi.ingv.it/dol98_cilea.pdf
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/04/italia-esperimenti-di-terremoti.html

http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/124237-italia-ora-e-ufficiale,-esperimenti-con-gli-usa-su-terremoti-artificiali

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Pochi hanno fatto domande su questo gravissimo passaggio…

FONTE:
http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/dalle-fasce-di-van-allen-al-fallout-radioattivo-e-al-clima/

Dalle fasce di Van Allen al fallout radioattivo e al clima.

Pochi ne hanno parlato. Pochi lo sanno e pochi hanno fatto domande su questo gravissimo passaggio verso una manipolazione massiccia della biosfera del pianeta. Si ricordano Hiroshima e Nagasaki, ma non le oltre 2000 esplosioni di test, molte delle quali estremamente più potenti delle due atomiche lanciate sul Giappone (1).

Rosalie Bertell era una dei pochi scienziati a denunciare nel suo libro “Planet Earth the Latest weapon of War“ gli innumerevoli esperimenti segreti condotti da parte dei militari, tra i quali esplosioni nucleari che hanno perturbato strati vitali dell’atmosfera. Questi esperimenti sono stati eseguiti per decenni senza discutere pubblicamente dei rischi e dei danni a cui sottoponevano la vita sulla terra. 60 anni di interventi e manipolazioni dell’atmosfera terrestre con uno scopo ben preciso: il controllo ed utilizzo del pianeta ma anche dello spazio. A partire dagli anni ’50 gli Stati Uniti iniziarono una serie di esperimenti con la ionosfera per sondare gli effetti sulle trasmissioni radio ed operazioni radar dell’intenso impulso elettromagnetico prodotto dalle deflagrazioni delle esplosioni atomiche.

Il 9 luglio 1962, un razzo contenente un ordigno da 1.4 megatoni fu lanciato e fatto esplodere a 400 km di altezza, lacerando la cintura di Van Allen (2). Questo danno, secondo la Bertell, fu aggravato da esperimenti dell’Unione Sovietica. Sempre secondo la Dottoressa Bertell gli scienziati americani si resero conto che sarebbero stati necessari moltissimi anni prima che la schermatura vitale della terra delle fasce di Van Allen potesse riprendersi da tali assalti. Le fasce di Van Allen erano una delle prime scoperte americane dell’era spaziale (1958, satellite Explorer 1).

La maggior parte dei veicoli spaziali cerca di evitare le fasce di Van Allen. La NASA ha lanciato due navicelle pesantemente schermate direttamente nelle cinture. Le sonde hanno una missione di due anni per studiare le fasce e svelare il mistero della loro imprevedibilità. Un video della NASA illustra la loro complessità:

E’ recente la notizia di una inaspettata scoperta nelle fasce di van Alla, cioè la presenza di una terza fascia di radiazioni a fianco alle due conosciute (3).

HAARP è il proseguimento di cinquant’anni di intensa ricerca spaziale di chiaro stampo militare portata avanti per il controllo delle fasce più alte dell’atmosfera.

Questo articolo dell’ENEA conferma le affermazioni di Rosalie Bertell.

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Dalle fasce di Van Allen, al fallout radioattivo e al clima.

“Starfish Prime”: un brutto anniversario
11 luglio 2011

Il 9 luglio 1962 ebbe luogo il primo esperimento di esplosione di un ordigno nucleare nella ionosfera, cioè a centinaia di km dal suolo nell’alta atmosfera: si chiamava “Starfish Prime”. L’esperimento, effettuato dagli USA, fu la risposta al test nucleare eseguito l’anno prima (30 ottobre 1961) dall’Unione Sovietica che aveva fatto esplodere la prima bomba termonucleare a idrogeno da 50 megaton (Bomba Zar), a circa 4 km di quota nella bassa atmosfera, sopra l’isola della Nuova Zemlya. Era la più potente bomba mai fatta esplodere, una palla di fuoco a temperatura di milioni di gradi °C, che originò una colonna ascendente di aria calda fino a circa 70-80 km di quota, nell’alta mesosfera. Nel week end, appena trascorso, il Segretariato Esecutivo del Trattato internazionale per la messa al bando dei test nucleari (CTBT), ha ricordato questi avvenimenti come un anniversario da non dimenticare, perché segnarono la successiva escalation della “guerra fredda” tra USA e Unione Sovietica, che portò ad una crisi molto vicina a una guerra nucleare mondiale.

Tuttavia, questo esperimento lo ricordiamo soprattutto perché fu il primo a destabilizzare la struttura naturale dell’alta atmosfera e a distruggere, anche se temporaneamente, le fasce di Van Allen, con conseguenze sul clima allora imprevedibili, e che, a tanti anni di distanza, non sono state ancora del tutto chiarite. L’esplosione ebbe luogo a 400 km di quota sopra l’atollo di Johnston: un atollo disabitato nel Pacifico settentrionale a circa 1400 km a ovest delle isole Hawaii. La potenza della bomba nucleare era di 1,45 megaton (quasi 120 volte superiore alla potenza della bomba di Hiroshima). A quella quota l’esplosione produsse la distruzione della fascia interna di Van Allen, con la conseguente formazione di aurore spettacolari come quelle polari, ma che avvennero a medie e basse latitudini, illuminando tutto l’oceano Pacifico, dalle Hawaii fino alla Nuova Zelanda. Tali conseguenze, all’epoca, erano dei tutto imprevedibili, anche perché ancora non si conosceva molto sulle fasce di Van Allen, scoperte solo 4 anni prima. Ora sappiamo che, senza le fasce di Van Allen, il nostro pianeta sarebbe bombardato da una pioggia di radiazioni ionizzanti provenienti, per lo più, dal sole (vento solare) costituita da elettroni, protoni, e altre particelle nucleari cariche, che avrebbero impedito lo sviluppo della vita sulla terra.

Il test portò ad altre conseguenze: l’onda elettromagnetica generata dall’esplosione nucleare nella ionosfera, produsse sull’area del Pacifico, ma in particolare sulle isole Hawaii e la Polinesia, una tempesta magnetica che danneggiò tutti i sistemi elettrici ed elettronici, sia civili, sia militari. Inoltre, polveri radioattive ad alta quota (aerosol radioattivi), assieme all’onda elettromagnetica, mandarono fuori uso un terzo dei satelliti che erano allora in orbita attorno alla terra. Infine, gli aerosol radioattivi nella stratosfera e nella mesosfera hanno viaggiato per anni trasportate dalle correnti ad alta quota prima di ricadere al suolo. Il fallout radioattivo che investì tutto il pianeta per i 10-15 anni successivi, a causa di questo e altri esperimenti nucleari, innalzò per decenni, in molte aree del mondo, i livelli di radioattività al suolo fino a valori doppi rispetto ai livelli di radioattività naturale, come riportarono le valutazioni dell’epoca. Quello, che ancora non è chiaro, è se la presenza di aerosol radioattivi fino agli anni successivi al 1970, in alta quota e in particolare nella stratosfera (tra 15 e 50 km di quota), abbia influito sui cambiamenti climatici.

“La presenza di aerosol nella stratosfera, se in concentrazioni non trascurabili – ha commentato il fisico dell’atmosfera Alcide di Sarra, climatologo dell’ENEA – causa un raffreddamento climatico e può produrre una riduzione dell’ozono, come dimostrano gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche, le cui emissioni sono finite in stratosfera. I numerosi test nucleari, effettuati negli anni ‘50 e ’60 del secolo scorso, hanno permesso di capire molti processi riguardanti la distribuzione e il trasporto di aerosol in stratosfera, e si ipotizza che potrebbero avere in parte contribuito alla fase di raffreddamento climatico osservata tra il 1950 e il 1975”.

Per informazioni e contatti: infoEAI@enea.it
Fonte:

http://www.enea.it/it/enea_informa/news/dalle-fasce-di-van-world-view-allen-al-fallout-radioattivo-e-al-clima.-201cstarfish-prime201d-un-brutto-anniversario
(1) http://www.youtube.com/watch?v=KZoic9vg1fw

(2) http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/nucleare/ricercatori-della-nasa-simulano-la-guerra-nucleare-contro-effetto-serra/

(3)http://www.lescienze.it/news/2013/03/01/news/struttura_variabile_fasce_van_allen-1534536/

Approfondimenti:

http://history.nasa.gov/conghand/nuclear.htm

http://www.huffingtonpost.com/2012/09/05/starfish-prime-nuclear-explosion-space_n_1847930.html

http://www.ice.csic.es/personal/ferri/LASTRONOMIA/fasce_van_allen.pdf

http://www.nasa.gov/mission_pages/rbsp/news/electric-atmosphere.html

Almost unknown to the public, much of the information on theses tests has been kept secret for over 35 years until recently, when newly declassified test footage and secret government documents obtained from both countries reveals everything from the ICBM to outer space testing to ABM.
Documentario Nukes in Space (The Rainbow Bombs) http://www.atomcentral.com/nukes-in-space.aspx

Le elezioni del P.D.R. sono la cusa dell’assenza di un governo !
Napolitino è dovuto andare da Obama per parlare del suo successore e del fatto che la sitazione dopo le elezioni sarebbe stata di Caos politico perche si sapeva che i numei per eleggere subito un governo non c’erano.
Allora Napolitano ha assicurato che non ci sarebbero stati i nomi sgraditi alla finanza USA. Ha preso un foglio ( nell’epoca di Internet usano ancora i bigliettini), con una lista di nomi, suggeriti, con un indice di gradimento, e alcune spiegazioni tecniche sui candidati e suggerimenti sul mandato settennale…
Naturalmente il dossier viene passato nelle mani dei 2 partiti maggiori perchè valutino su di esso la possibilità di una intesa….
Ma nessuno deveva essere favorito, e anzi l’assenza di un Governo contribuisce + che mai a scegliere nel clima migliore un rappreentante che sia di garanzia al volere e docile ai suggerimenti provenienti da Washington.
Questa roba non l’avrebbero accettata nemmeno i dittatori all’Epoca dei colpi di stato Cileni e Argentino !
Ma noi in piena fiducia e senza protestare in un clima costrittivo accettiamo la nostra Schiavitù e cessione di poteri e di sovranità….
che deve essere subordinata al volere di questi mascalzoni dediti al furto di sovranità !
La prova di questo ce la dice Grillo dal suo Blog….
” Finora da Bersani non ci è arrivata nessuna proposta accettabile x formare un governo con loro !” E dopo la 1° scandalosa proposta non abbiamo + ricevuto nulla ! ”
Arrivo al punto:
Il governo non ci può essere perchè le elezioni avvengano in un clima di sostanziale parità di forze artificiale, con l’assenza di equilibri governativi ben formati, esclusivamente si può x avvantaggiare in sostanza le scelte di un gruppo dirigente ormai pesantemente compromesso dalla matematica del voto, lasciando fuori il M5*
La sopravvivenza dei vecchi partiti è quindi legata alle scelte del C.D.S. che sarà la loro sopravvivenza e una maggioranza sicura a tutti i costi !
Per difenderci dagli attacchi esterni delle Lobbies finanziarie….
Il Vecchio sistema gode sempre di ottima salute, e può ignorare gli scrutini elettorali, vivranno anche da fuori, e senza il consenso elettorale proprio grazie al C.D.S. e non, per avere materialmente il consenso plebiscitario!
La Democrazia è sospesa per motivi tecnici e il tempo gioca a sfavore per le imprese ogni giorno chiudono ecc…..
In pratica se PD dovesse governare assiene a M5*, avrebbero il veto presidenziale garantito per ogni legge o proposta di legge…..ma anche il PDL per i procedimenti giudziari può contare sul Colle !
Le possibilità per Grillo di cambiamento vero delle politica sono molto limitate se non addirittura annullate.
Ed è con queste premesse che il prossimo governo dovrà riformare le legge elettorale….

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Armi per distruggere la vita (G. Lannes)

La realtà è sotto la superficie. Una persona comune immagina e pensa che madre Terra sia responsabile, di tutti i terremoti che scuotono il mondo in cui sopravviviamo. Prove e statistiche alla mano, tuttavia, di naturale c’è ben poco, quando si registra un aumento esponenziale di sismi indotti artificialmente dalla mano armata dell’uomo (Italia, Iran, Haiti, Giappone, eccetera). Gli esperimenti bellici si realizzano in aree (di paesi alleati e/o nemici) notoriamente a rischio sismico per mascherare le reali cause. A questo punto non c’è più bisogno di scatenare una guerra convenzionale per dominare un territorio nei più profondi recessi. Un riferimento nostrano? L’Emilia nell’anno 2012. Date un’occhiata all’ipocentro, ossia alla profondità costantemente superficiale e vi renderete conto che si tratta di terremoti artificiali.

Se qualcuno riscalda la ionosfera e perturba le onde elettromagnetiche dell’alta atmosfera con frequenze bassissime, può interferire sulle faglie sismiche attive del globo terrestre, provocando sismi a ripetizione. Tale capacità tecnica – in mano a Russia ed U.S.A. – è un fatto incontrovertibile da decenni. Del resto, la letteratura in materia è ponderosa. Il termine più appropriato, però, è degenerazione scientifica. L’analisi di un sismogramma pulito rivela tutte le manipolazioni, perfino quelle scientifiche.

Lettura fondamentale delle pratiche in atto dell’Us Air Force: “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, vale a dire un documento ufficiale del Governo nordamericano.

AEROSOLTERAPIA BELLICA

Attualmente sono in uso 25 riscaldatori ionosferici con funzioni prettamente belliche, in uso al Governo degli Stati Uniti d’America, alla Russia ed all’Unione Europea. Un altro sistema, ormai obsoleto ma sperimentato in passato, è quello di innescare esplosioni nucleari, in prossimità delle aree vulnerabili prossime ad un livello di criticità sismica.

In sostanza, scatenare le forze della natura, usandole come armi tradizionali per indebolire l’avversario e/o alleato, a scanso di responsabilità. Per esempio lo sconvolgimento del clima. Altro che buco dell’ozono. Già nel 1976 l’Unione Sovietica annunciava il rischio che le forze armate degli Stati Uniti d’America potessero modificare il clima di Europa ed Asia, destabilizzando il livello di ozono. Poi nel 1999 l’Unione europea denunciò il caso di H.A.A.R.P., ma la folle corsa non fu arrestata.

Le scie chimiche di bario disseminate quotidianamente dagli aerei militari che rendono il cielo lattiginoso e fanno impazzire il clima sono l’anello di congiunzione con il progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza (High-frequency Activer Auroral Research Project). Non lasciatevi incantare dall’immagine di facciata e dalla presenza su internet: è uno specchietto per le allodole. Infatti, in gergo è detta altrimenti dual use. Non è l’esistenza di H.A.A.R.P. ad essere segreta, bensì la sua reale attività.

Come è abbastanza noto, la nascita ufficiale di H.A.A.R.P. risale al 1987, quando il consulente dell’Atlantic Richfield Corporation (A.R.C.O.), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò le sue intuizioni derivate, o meglio copiate da un brevetto dell’inventore serbo Nikola Tesla (padre nel secolo scorso della trasmissione di energia senza cavi) denominato “Metodo ed apparecchiatura per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre” numerato U.S. Patent #4.686.605.

L’installazione principale del progetto H.A.A.R.P. si trova in Alaska a Gakona.
E’ il cuore vero e proprio del più vasto – e ben più noto – programma di “Guerre Stellari”, avviato nei primi anni Ottanta sotto le amministrazioni Reagan-Bush, che ora sta accelerando la sua corsa drogato da una spesa militare mai vista in precedenza, giustificata dal famigerato bipensiero orwelliano: “La guerra è pace”.

La facciata dell’operazione ha nobili scopi: lo studio accademico della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di chilometri di profondità; a conferma di ciò, è online il sito del progetto, che dipinge l’immagine di un’innocua stazione scientifica, con tanto di webcam.

Il programma H.A.A.R.P. (fisso e mobile) vanta un sistema di antenne, capaci di trasmettere con l’obiettivo ufficiale (ma non reale) di migliorare le comunicazioni militari, con un raggio d’energia ad alta frequenza nella ionosfera.

La ionosfera è quella parte di regione atmosferica che si estende dai 50 chilometri d’altitudine fino agli 800. Il brevetto militare è registrato con questo titolo: “Creazioni di lenti ottiche dalla condensazione dell’atmosfera in grado di liquefare il sistema di guida dei missili balistici nemici; messa a punto di antenne virtuali nella stratosfera per agevolare le comunicazioni con i sommergibili nucleari sul fondo degli oceani”.

In verità queste antenne attraverso le onde ELF, possono scoprire laboratori nucleari sotterranei e per giunta far esplodere bombe nemiche nei silos di alloggio. Soprattutto possono modificare le condizioni climatiche in zone specifiche del globo. Al giorno d’oggi, esistono circa 400 brevetti collegati al progetto HAARP e la maggioranza di loro è costituita da progetti offensivi, cioè da armi di aggressione.

Il dispositivo H.A.A.R.P. spara onde elettromagnetiche nella ionosfera a bassissima frequenza che vengono in seguito ritrasmesse ed amplificate sul pianeta Terra attraverso l’aerosolterapia chimica. Se l’atmosfera terrestre non è resa elettroconduttiva con la disseminazione di bario, H.A.A.R.P. non funzionerebbe a dovere.

Singolare coincidenza? Nella primavera del 2009 la Nasa, qualche giorno dopo la strage (309 morti) in Abruzzo del 6 aprile causata da una sperimentazione dell’Alleato a stelle e strisce, ha dichiarato pubblicamente che osservando le aberrazioni elettromagnetiche della ionosfera è possibile prevedere i terremoti con magnitudo superiore a 5 gradi della scala Richter.

Mediante H.A.A.R.P. si possono ottenere i seguenti risultati: influire in maniera drastica sul tempo atmosferico; provocare terremoti e maremoti; interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali; generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva; eseguire la tomografia della Terra; irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità; eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

L’obiettivo delle varie strutture militari di ricerca USA (DARPA) è quello di ottenere il controllo del clima a scopi militari entro il 2025. I documenti del governo nordamericani sono tali e tanti che occorre un’enciclopedia per pubblicarli tutti.

Nel corso dei secoli, i mutamenti climatici hanno rappresentato uno dei più potenti catalizzatori dei pensieri dell’uomo, influenzandone le credenze e le azioni, gli umori e le decisioni, sempre in un modo apparentemente casuale, ma in realtà guidati dalla ferrea logica della natura. Tuttavia dalla rivoluzione industriale ad oggi qualche ferita abbiamo incominciato ad infliggergliela, e la Terra oggi non è certo più quella dei giorni antichi, dove tutto era in perfetto equilibrio bio-ambientale. Ma mentre i più visibili sembrerebbero gli allarmi pilotati dal sistema di potere della comunità scientifica sul surriscaldamento globale, il rischio maggiore è quello, volutamente ignorato dai mass-media, di un mutamento climatico a scopi militari.

Il fatto purtroppo è che questa energia, vibra nella stessa banda dove vibriamo noi umani, ed è carica di particelle di calcite, bario (trasmettitore). Queste agiscono soprattutto sulla pineale, riducendo drasticamente la produzione di melatonina (serve per dormire, anti cancerogeno). Il risultato? Intorpidimento delle funzioni cerebrali, abbassamento delle difese immunitarie, depressione anche grave, costante aumento di malattie allergiche e croniche. Le persone in queste condizioni non sono in grado nemmeno di darsi un pugno in un occhio.

L’arma geofisica ha una potere devastante e senza confini. Infatti è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine della crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità. In sintesi, osservando le frequenze in atto ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati: influire in maniera drastica sul tempo atmosferico, provocare sismi, interferire con le onde cerebrali di esseri umani ed animali, generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva, eseguire la tomografia terrestre, irradiare calore perfino in bunker a grandi profondità, eliminare le comunicazioni su vaste aree, mantenendo quelle militari.

Fantascienza e teorie del complotto agitate dai soliti negazionisti dementi servono a creare confusione. La realtà disarmante è sotto gli occhi di tutti, basta guardare con attenzione. Occhi aperti: è in gioco presente e futuro di noi poveri mortali.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/armi-ambientali-comando.html

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quello che non capisco è che anche chi progetta realizza ed usa queste diaboliche armi sta su questo povero pianeta.i suoi cari stanno su questo pianeta.come fanno ad escludersi dai danni?

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18 maggio 2013

di Gianni Lannes

La nuova mappatura della sismicità in Italia, pubblicata di recente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, riporta la localizzazione di oltre 50 mila terremoti con magnitudo maggiore di 1.6, registrati sul territorio nazionale dal 2000 al 2012

Nel periodo in esame l’Italia è stata bersagliata da numerosi terremoti oltre ai tre drammatici eventi di San Giuliano di Puglia (ottobre 2002), dell’Abruzzo (aprile 2009) e dell’Emilia Romagna (maggio 2012). In relazione ai terremoti artificiali che hanno colpito l’Abruzzo e l’Emilia esistono prove concrete di un’attività di geoingegneria ambientale messa in atto dagli Alleati nordamericani. E lo Stato italiano, o meglio il Governo Berlusconi sapeva tutto, tant’è che mentre il 31 marzo 2009 la Commissionne Grandi Rischi (gran parte dei suoi componenti sono stati condannati in primo grado) tranquillizzava gli aquilani, un paio di giorni prima del 6 aprile 2009, le Autorità sgomberavano segretemente la sede della Prefettura di L’Aquila, vale a dire il centro strategico della Protezione Civile che dovrebbe operare in termini di prevenzione, non di affaroni sul dolore del popolo sovrano. Vero Bertolaso?

L’Aquila, 6 aprile 2009 – prefettura – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

La foto qui in basso – unitamente a centinaia di altre immagini scattate a L’Aquila il 6 aprile 2009 – documenta un’attività di aerosolterapia militare in atto (sullo sfondo in alto a destra si intravede una corposa scia chimica). Per fortuna molte persone non hanno dato retta alle menzogne rassicuranti degli esperti di Stato e quella notte hanno dormito all’addiaccio, salvandosi. Inoltre, il bilancio di vittime sarebbe senz’altro stato di gran lunga maggiore se, in particolare i Vigili del Fuoco ed i volontari con spirito di autentica abnegazione non avessero salvato migliaia di vite.

L’Aquila, 6 aprile 2009 – aerosolterapia bellica U.S.A. – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

“Nessun sisma – secondo la vulgata ufficiale però – in questo periodo ha avuto magnitudo Richter superiore a 6.0″. In realtà il terremoto dell’Aquila secondo registrazioni ed attestazioni internazionali ha superato i 6 gradi della scala Richter.

La mappa mostra che i terremoti avvengono principalmente nella parte superiore della crosta, a profondità minori di 15 chilometri: una firma inconfondibile dell’attività di H.A.A.R.P. su ionosfera e faglie sismiche attive.

“In Appennino settentrionale e nel Tirreno Meridionale, invece, si osservano terremoti anche a grandi profondità, fino a 600 chilometri, che evidenziano importanti processi geodinamici in atto come quello della subduzione di litosfera ionica al di sotto della Calabria”.

“Completano lo studio due inserti tematici: il primo rappresenta la distribuzione dei forti terremoti che sono avvenuti dall’anno 1000, dedotti dall’analisi della corposa documentazione storica della Penisola. La seconda mappa, ottenuta dai dati GPS, rappresenta la velocità alla quale si muove l’Italia, oggi, rispetto all’Europa stabile”. A causa delle fortissime spinte delle placche tettoniche, accelerate dalle attività di riscaldamento dei dispositivi ionosferici, la crosta si deforma e i massimi valori di deformazione coincidono con le aree sismiche dello Stivale.

Due gravissime lacune. Lo studio dell’INGV non dice nulla, delle cause indotte dall’uomo in divisa per accelerare i movimenti tettonici. Che la Terra sia in moto è un fenomeno ben noto, quello che non si sa è, appunto, e non si vuole far sapere all’opinione pubblica, che le forze armate degli Stati Uniti d’America, influenzano e forzano a piacimento con le onde Elf dei dispositivi ionosferici, le energie naturali. In altri termini, usano la Natura come un’arma di guerra, assolutamente insospettabile. Ed infine, non una parola sull’analisi dei sismogrammi sovente manomessi e sulle anomalie dei terremoti artificiali che attanagliano l’Italia.

A che livello è assoggettata la scienza italiana al sistema di potere nordamericano? I sismologi del Belpaese ignorano realmente le attività belliche in materia dello Zio Sam, sono sul libro paga o temono spiacevoli ripercussioni?Ergo: attenzione a non prendere tutto per oro colato, soprattutto quando proviene dall’Autorità.

mappa:

http://labgis.gm.ingv.it/cartografia/cartasismicita_2000_2012.pdf

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/sismicita-in-italia-e-carte-truccate.html

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