Video: una prova di modificazione meteorologica ottenuta grazie alle immagini satellitari

domenica 24 novembre 2013
Clamoroso esempio di manipolazione climatica. Da una base posta nelle Isole Marion e Principe Edoardo (nell’Oceano Indiano, politicamente appartenenti al Sud Africa, circa 2000 km a sud – est del continente) viene “irradiato” un grosso fronte nuvoloso.

Le immagini sono commentate in inglese, ma non serve molto la comprensione della lingua per capire cosa viene mostrato.

Nel primo minuto vengono mostrate le immagini di quelle strane “onde” che provengono sempre dallo stesso punto, indicato dal cerchietto giallo.

Verso il minuto 1:40 del video viene mostrato un fermo immagine che lascia decisamente senza parole, che evidenzia il cono originatosi dall’Isola Marion.

Subito dopo vengono mostrate due isole dell’arcipelagoe viene individuata sulla mappa satellitare la stazione meteorologica, la base dalla quale sembra originarsi una particolare emissione di energia diretta.

Leggi a tal proposito l’articolo sull’utilizzo dell’energia diretta per la modificazione climatica:

http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/11/lenergia-diretta-puo-essere-utilizzata.html

ecco il video

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Modena, i “fan” delle scie chimiche scendono in piazza per protesta

24 novembre 2013

Il 21 dicembre la città emiliana ospiterà un flash mob e un corteo
dei complottisti che credono alla bufala delle nuvole inquinanti

18:23 – Una premessa è d’obbligo: le scie chimiche non esistono. A detta di alcuni complottisti residenti sul web, invece esisterebbero, eccome. Secondo la loro interpretazione si tratterebbe delle misteriose tracce che ogni tanto compaiono nel cielo: aerei cisterna privi di riconoscimento rilascerebbero nell’aria fumi composti da metalli pesanti, alluminio, bario e polimeri sintetici, il tutto per modificare il clima e condizionare la popolazione. Peccato che si tratti di una colossale bufala. Tali segni bianchi sono più semplicemente i gas di scarico condensati emessi dagli aerei.

Modena, i "fan" delle scie chimiche scendono in piazza per protesta

La leggenda metropolitana sulle scie chimiche è, però, così radicata da uscire per una volta dalla Rete e approdare nella vita reale. E’ una vera e propria mobilitazione quella indetta a Modena per il 21 dicembre prossimo dalle sigle “Riprendiamoci il Pianeta – Resistenza Umana”, “Bene Comune”, “Movimento Valori e Rinnovamento” e la “Draco edizioni” specializzata in libri sull’esoterismo, lo yoga e la chiaroveggenza.

Un corteo e un flashmob per dire no alla diffusione delle “temibili” scie chimiche. Con tanto di volantino di presentazione della protesta: “Chi sta spruzzando, che cosa, e perché nei nostri cieli? La Nato e gli Usa devono dirci che cosa stanno facendo a nostra insaputa sulle nostre teste giocando con la nostra salute – aggiunge il manifesto -. Ogni persona di buon senso può osservare il fenomeno delle scie chimiche che vela sempre di più il nostro cielo che una volta era azzurro”.

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Ancona: Interrogazione Lega su scie chimiche e l’Ansa ne parla!

Editoriale – A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Filamenti, riepiloghiamo la questione:
Nei giorni scorsi abbiamo denunciato con forza lo scandaloso silenzio generale sulla questione delle strane fibre piovute dal cielo (abbiamo pubblicato prima questo e poi questo) in diverse parti d’Italia nelle scorse settimane.

I mass media nazionali non hanno proferito parola sullo strano fenomeno così come sono rimaste in silenzio le autorità sanitarie, cosa che ha alimentato ulteriori dubbi sulla natura dei filamenti: se non ci fosse stato niente da nascondere, ne avrebbero parlato: i mass media vanno a nozze con questi strani fenomeni che incuriosiscono l’opinione pubblica, inoltre le autorità avrebbero effettuato analisi ufficiali, ma evidentemente hanno ritenuto opportuno non conferire ulteriore risalto alla vicenda, ne hanno parlato solo i quotidiani locali delle zone interessate dalla caduta dei filamenti, anche perché in quelle zone non potevano certo nascondere il fenomeno.

Mentre le istituzioni sono rimaste in silenzio, i soliti disinformatori prezzolati hanno cercato di relegare il fenomeno a “ragnatele”: ma solo uno sciocco (per non dire di peggio) può credere davvero a questa novella. Alcune testate hanno parlato anche di analisi, ma guardacaso, senza fare riferimento a nessun esperto e/o laboratorio di analisi… cosa che avrebbero probabilmente fatto, se ci fossero state effettuate analisi, mentre secondo alcune fonti si tratterebbe di polimeri di origine militari.

Non c’è bisogno di essere scienziati per capire che non può trattarsi di ragnatele: basta guardare il video e le immagini, la quantità di filamenti è tale che ci sarebbero voluti milioni e milioni di ragni per produrre una tale mole di tela, come giustamente ha osservato Fabrizio Lucchini, autore di uno sconvolgente video divulgato anche da Informatitalia che ha fatto il giro della rete.

Dovrebbero inoltre spiegarci come mai il fenomeno è rimasto circoscritto ad alcune zone, che sono state letteralmente ricoperte; se si trattasse della tela prodotta dai ragni migratori, dovrebbero spiegarci come mai questo fenomeno non avviene costantemente, ma solo saltuarialmente, e tra l’altro la caduta di filamenti è stata segnalata anche in altre nazioni, tra cui Francia e Inghilterra (link ai video a fine articolo)

Finalmente la questione emerge dal silenzio! La Lega Nord di Ancona presenta un’interrogazione, e l’ANSA ne parla…

Finalmente dopo giorni e giorni di silenzio, la questione ha ottenuto un po’ di risalto sui mass media: anche perché il silenzio stava diventando imbarazzante, visto che i blog liberi ne hanno parlato in coro, abbattendo il muro della censura. La Lega Nord del Consiglio Regionale delle Marche ha presentato un’interrogazione, e l’ANSA ne ha finalmente parlato:

Questo l’articolo dell’ANSA:

(ANSA) – ANCONA, 6 NOV – “Anche nelle Marche nel mese di ottobre si è verificato lo strano fenomeno dei filamenti che piovono dal cielo detti anche ‘Capelli d’angelo’. Sembrava che si trattasse di tele di ragni volanti…ma sembrano piuttosto delle fibre polimeriche rilasciate dagli aerei”. Lo segnala in un’interrogazione il consigliere regionale della Lega Nord Roberto Zaffini.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2013/11/06/-Scie-chimiche-cielo-Ancona_9578863.html

L’articolo di anconatoday.it sull’interrogazione della Lega Nord:
“Scie chimiche nei cieli delle Marche”: e parte l’interrogazione in Regione“

Zaffini (LN): “Filamenti che piovono dal cielo detti anche ‘Capelli d’angelo’. Sembrava che si trattasse di tele di ragni volanti…ma sembrano piuttosto delle fibre polimeriche rilasciate dagli aerei”
Ancona: “Scie chimiche” nei cieli, interrogazione in Regione


“Anche nelle Marche nel mese di ottobre si è verificato lo strano fenomeno dei filamenti che piovono dal cielo detti anche ‘Capelli d’angelo’. Sembrava che si trattasse di tele di ragni volanti…ma sembrano piuttosto delle fibre polimeriche rilasciate dagli aerei”. Questo è quanto segnalato in un’interrogazione dal consigliere regionale della Lega Nord Roberto Zaffini.

“SCIE CHIMICHE”. Le cosiddette “scie chimiche” sono un presunto fenomeno, non riconosciuto dalla comunità scientifica, dibattuto sul web (e non solo) in modo molto acceso, con fronti contrapposti tra chi le considera una “teoria del complotto” (chemtrails conspiracy theory) priva di ogni fondamento e chi le ritiene un pericolo reale.

Fonte: http://www.anconatoday.it/politica/interrogazione-scie-chimiche-marche-roberto-zaffini-56-novembre-2013.html

Non è la prima volta che la Lega Nord si interessa alla questione delle “scie chimiche”: anche la sezione piemontese del carroccio qualche tempo fa ha presentato un’interrogazione: (vedi: “scie chimiche: vogliamo sapere) tuttavia quando la Lega Nord governava il fenomeno delle irrorazioni è andato avanti senza sosta, e non è stato fatto niente, a livello governativo, ne per fermare il fenomeno, ne per informare…

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Ragni volanti invadono le esercitazioni “biowar” della NATO

martedì, 22 ottobre 2013

Ragnatele bianche nel cielo: i cittadini chiedono chiarezza

A Rieti si è svolto il Corso Multinazionale SIBCRA (Sampling and Identification of Biological, Chemical and Radiological Agents) destinato alle squadre responsabili delle attività di campionamento e rilevamento (Specialist Sampling and Survay Team) che, giunto ormai alla sua decima edizione, è rivolto all’addestramento di personale specializzato all’identificazione e alla raccolta di campioni di sospetta contaminazione biologica, chimica e radiologica da analizzare in laboratorio.
Nelle due settimane di attività i 24 partecipanti provenienti da 6 Paesi Europei (Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria e Belgio), hanno potuto sviluppare tutte le procedure teorico-pratiche sia con lezioni in aula sia con attività presso l’area addestrativa NUBICH.

VEDI QUI

Nubich, in periferia di Rieti, è una città virtuale dove l’Italia e l’Europa si addestrano alla lotta contro le armi di distruzione di massa. Una specie di Cinecittà dedicata alle simulazioni in caso di guerra nucleare, biologica e chimica (di cui Nubich è l’acronimo). L’area interessata copre oltre 20 ettari ed è stata allestita all’interno dell’ex aeroporto Ciuffelli dove sono sorte anche altre strutture legate all’addestramento Nbc a disposizione non solo delle forze armate, ma anche delle forze di polizia e del personale civile, dai Vigili del fuoco ai volontari del “118″…

A Nubich ci sono abitazioni private, un bar, un ospedale, un distributore di benzina, un supermercato, un albergo e una scuola. C’è una piazza che dà accesso a una stazione ferroviaria con un intero treno. Ci sono perfino un villaggio arabo in stile “casbah” e i resti di una casa distrutta da un’esplosione. Sottoterra si snoda una rete fognaria di oltre 220 metri con impianto di aspirazione dell’aria, sistema autonomo di illuminazione e una serie di accessi tramite tombini. Nubich dispone anche di stazione della metropolitana messa a punto all’interno di un hangar con vagoni, banchina d’attesa e uscite d’emergenza. In tutte queste strutture avvengono le esercitazioni di combattimento Nbc nei centri abitati, si testano le procedure di rivelazione e campionamento degli agenti tossico-nocivi, si verificano i piani di emergenza.

Le aree di decontaminazione

Uno dei nodi cruciali dell’addestramento riguarda i metodi e gli strumenti di decontaminazione per le persone e per i mezzi impiegati (perfino di aerei). Il personale si addestra in settori specifici alla bonifica Nbc in caso di attacco e attua tutte le misure necessarie a evitare la diffusione di possibili agenti nocivi.

FONTE

Le giornate di esercitazioni di Biowar della NATO di questi giorni coincidono con un particolare fenomeno, misteriosi filamenti bianchi cadono dal cielo. Molti cittadini allarmati da questa pioggia di filamenti si sono rivolti alle forze dell’ordine o ai vigili del fuoco..

Ma il fenomeno non riguarda soltanto l’area di Rieti.

Scrive il Meteogiornale.it:

Filamenti bianchi lunghi quasi due metri simili a ragnatele sono apparsi nel cielo a Lanciano, in Abruzzo, ma anche a Montefiascone sul viterbese e in qualche località della provincia di Rieti, con depositi anche sui tetti delle case.” La notizia racconta di una preoccupazione pubblica delle zone interessate, che chiede chiarezza di fronte ad un fatto così sconcertante.

Spiegazioni sul fenomeno? Per qualcuno potrebbe trattarsi del cosiddetto “spider ballooning” Altre ipotesi citate sono le possibilità che i “filamenti siano legati ad un progetto per modificazioni climatiche o per ampliare la riflessione delle onde elettromagnetiche”.

La risposta degli enti specializzati ha confermato in tempi record la presenza di ragni volanti all’opera: ‘Spider Ballooning’ in corso.

Leggiamo:

Nel tardo pomeriggio di ieri i Vigili del fuoco di Rieti sono intervenuti a Cantalice per le numerose segnalazioni circa la presenza in aria, sul suolo e sulla vegetazione, di una sostanza filamentosa e di color bianco. Sul posto é intervenuta per le analisi del caso una squadra VVF, unitamente al Nucleo VVF NBCR di Rieti (Nucleare- Batteriologico- Chimico- Radiologico) e Nucleo VVF NBCR di Roma. “Le analisi
«Le analisi dei campioni prelevati – affermano dal Comando provinciale dei VVF di Rieti – hanno accertato la non tossicità sotto ogni aspetto della sostanza in questione. Si è chiesto anche il supporto tecnico della Sezione Provinciale dell’Arpa Lazio per ulteriori analisi dei filamenti bianchi rilevati anche a Campoloniano e Poggio Bustone». 

L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale ha fornito oggi i risultati della classificazione effettuata sui campioni prelevati in base ai quali viene confermato quanto appurato dai Vigili del Fuoco ed in particolare che si tratta di comuni ragnatele ovvero di «un fenomeno naturale conosciuto con il termine di Spider Ballooning, – spiegano dall’Arpa – ossia un modo di spostarsi nell’aria utilizzato da diversi ragni e da qualche altra specie di artropode. Gli animaletti secernono della seta che viene sollevata e trasportata, insieme all’animale, dal vento. Questo fenomeno si manifesta innanzitutto nel periodo autunnale, in particolare nel mese di Ottobre se particolarmente caldo». 

Sulla scorta degli accertamenti effettuati dal personale del Nucleo NBCR dei VVF di Roma e Rieti e dell’ Arpa Lazio, concludono i VVF di Rieti, «si può definitivamente escludere che la sostanza rinvenuta in diverse aree della provincia possa essere in qualche modo nociva o pericolosa per la popolazione».

FONTE

2006: “NASCE” IL RAGNO VOLANTE.

Nel 2006 venne ampiamente ripresa questa notizia della BBC. Ricercatori del Rothamsted Research riferivano di ragni, che volano appesi a fili lunghi e preferiscono farlo in particolari condizioni atmosferiche. Secondo loro un ragno può lasciarsi trasportare per centinaia di chilometri.

IN TUTTO IL MONDO SI MOLTIPLICARONO LE OSSERVAZIONI DI FILAMENTI CHE CADEVANO DAL CIELO

Nel 2007 venne eseguita e pubblicata una prima analisi professionale sulle ricadute di filamenti dal cielo. Lo scienzato dell’Università Ca’ Foscari di Venezia fece la prima analisi eseguita e pubblicata nel 2007. Dott. Luca Zamengo è chimico e ricercatore nel campo dell’analisi metodologica e tossicologica delle fibre di amianto, del particolato ultrasottile e di altre emissioni urbane ed industriali. (CURRICULUM)

Nella conclusione della sua analisi scrisse Zamengo:

I filamenti dei campioni A, B e 11/8 risultano strutture a base di carbonio, composte da fasci di nanofibre
ed assai differenti dai filamenti del campione C. Comunque, sulla base di questi risultati preliminari, non è
stato possibile determinare se l’origine di queste formazioni sia naturale o artificiale. Ulteriori analisi
saranno compiute per studiare in modo approfondito i filamenti.
Le particelle osservate sulle fibre sono, da un punto di vista qualitativo, coerenti con il particolato urbano
diffuso nell’atmosfera; perciò saranno adottati altri metodi analitici per determinare ogni relazione
quantitativa tra i filamenti e la composizione delle particelle.
Per ora potrebbero essere considerate tre ipotesi circa l’origine dei filamenti:
1) I filamenti sono ragnatele prodotte da aracnidi di altre specie rispetto a quelle del campione C;
2) I filamenti derivano da un fall out industriale di polimeri a base di carbonio;
3) I filamenti derivano da un altro tipo di ricaduta.
Ciascuno di questi punti sarà ulteriormente investigato. Poiché simili formazioni sono state osservate in
differenti paesi, i campioni di diverse aree saranno analizzati e comparati per valutare la diffusione del
fenomeno e per verificare possibili implicazioni ambientali.
24 novembre 2007

VEDI QUI il documento intero : PDF L.ZAMENGO

Il gruppo “Cielo su Firenze” presentò un ANALISI MICROSCOPICA DI UN CAMPIONE DI FILAMENTO BIANCO DEL 09/11/11

Le analisi erano effettuate da un biologo italiano su alcuni campioni di filamenti caduti dal cielo (Toscana). Scrive nella sua valutazione:

Valutando alcuni articoli di letteratura scientifica in merito al ballooning (tecnica che usano alcuni aracnidi per lo spostamento) e alle ragnatele, e in base alle osservazioni eseguite tramite la microscopia ottica, è possibile constatare che il campione in esame non è una ragnatela e non è di origine naturale. E’ potenzialmente biocompatibile e presenta strutture a mio parere artificiali accostabili alla nanotecnologia. Sulla base delle analisi fin qui svolte deduco che non si tratta di materiale di origine naturale ed espongo i miei dubbi e perplessità sulle sue origini e conseguenze (impatti sulla salute, sull’ambiente).

VEDI QUI documento intero PDF.

SIMILARI FILAMENTI SONO STATI RITROVATI (ED ANALIZZATI) IN VARIE PARTI DEL NORD ITALIA NEL CORSO DEGLI ANNI. OGNI VOLTA LE ANALISI EFFETTUATE DA BIOLOGI/CHIMICI HANNO MESSO IN EVIDENZA L’ORIGINE ARTIFICIALE DELLA SOSTANZA CHE PERO’ E’ RISULTATA “STRANAMENTE” BIO-COMPATIBILE.

CHI E PERCHE’ RILASCIA QUESTE FIBRE DI NATURA SCONOSCIUTA?

VEDI ANCHE:

Misteriosi filamenti bianchi cadono dal cielo in Italia

Filamenti non identificati che cadono dal cielo

FILAMENTI IN CADUTA LIBERA A FIRENZE

http://quintoelementomusical.wordpress.com/2012/06/30/4-novembre-2010-filamenti-sulla-toscana-pubblicato-il-7102010/

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Cittadini preoccupati: piovono metalli pesanti e nanotecnologie

Posted By On 21 ott 2013

Untitled+2Oggi proprio mentre facevo un giro meraviglioso in campagna con la mia bici d’epoca, mi sono imbattuto in questi filamenti molto lunghi che attraversavano la strada che percorrevo a mezz’altezza. Mi sono fermato e ho notato che sono come fili di tessuto che però si ‘appiccicano’, ho dovuto quindi strusciarli nell’asfalto affinché me li potessi togliere dal dito. Poi ho guardato il fosso e lungo l’erba ce ne erano di uguali, filamenti molto lunghi che non avevano niente a che vedere con le ragnatele.
E’ da tempo che mi documento e informo sul fenomeno della geoingegneria di cui l’irrorazione di scie chimiche da aerei ne è solo un ramo. La prima cosa che mi viene da fare quando arrivo a casa è di postare un VIDEO

di qualche mese fa girato a Firenze, in cui viene mostrato visivamente il fenomeno. L’ho spedito alla mia fidanzata che mi ha risposto subito con incredulità, dicendomi che suo figlio stava proprio giocando con un filo lungo fuori casa cha andava dal tetto al palo della luce. Ovviamente gli ha detto di andarsi subito a lavare le mani. Qualche ora dopo vedo postate molte testimonianze dello stesso fenomeno in molte parti d’Italia, anche di cittadini completamente ignari del fenomeno geoingegneria, che preoccupati hanno chiamato i vigili del fuoco per far analizzare questi strani filamenti. E’ stato riportato da fonti anche convenzionali come ‘Il Messaggero’ (vedi qui), o meglio ‘Il Menzognero’.

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Ovviamente le conclusioni dei nuclei specializzati di vigili del fuoco sono state omissive e ridicole: “Si tratta – si indica in una nota – di un fenomeno naturale, conosciuto come ‘spider balloning’, vale a dire un modo di spostarsi nell’aria da diversi ragni: gli animaletti secernono della seta, che viene sollevata e trasportata, insieme all’animale, dal vento. Fenomeno che si manifesta, soprattutto, nel periodo autunnale”.

In risposta a queste analisi a cui credo che anche il più ingenuo dubiterebbe, pubblico il risultato indipendente pubblicato da Rosario Marcianò sullo stesso tipo di fenomeno: http://www.tankerenemy.com

Per coloro che invece sono ancora confusi sulle finalità di questi fenomeni di geoingegneria, ecco a voi un breve articolo esplicativo: http://www.dionidream.com/a-cosa-servono-le-scie-chimiche/

filamenti2Ognuno può trarre le conclusioni che vuole. Da ciò che vedo molti non vogliono credere a tali fenomeni, mentre altri non se ne interessano nemmeno. Posso comprendere che non sia facile emozionalmente accettare il fatto che stanno cercando di manipolare il pianeta e l’essere umano in modo e maniera che siano facilmente controllabili e ‘a cuccia’. Io vedo che l’uomo vive già come un robot, isolato e schiavo da se stesso e da una struttura societaria da cui ha paura di uscire. La differenza dal mondo che alcuni evidentemente stanno cercando di realizzare non è poi così lontana dalla realtà attuale della maggior parte delle persone su questo pianeta. Perciò invito chiunque a vedere questi fenomeni come un’opportunità di risveglio per ritrovare se stessi e vivere in armonia con il resto.

filamenti3Questi sostanze chimiche e nanotecnologie finiscono nel nostro cibo, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo o che usiamo per la nostra igiene…e sì, anche nel nostro corpo. Molti miei amici che per altre ragioni hanno dovuto fare test tossicologici hanno riscontrato metalli pesanti molto in eccesso dalla norma. Ormai il web è pieno di test indipendenti su acqua piovana, atmosfera, ecc…basta solo ricercare e navigare un po se siete ancora scettici.

Se invece il fenomeno è riconosciuto ma vi sentite ‘impotenti’, ecco cosa potete fare: http://www.dionidream.com/cosa_posso_fare/

Buon viaggio,

Dharma Cristiano Botti

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Resoconto dell’analisi microscopica di un campione di filamento polimerico di ricaduta del 15 ottobre 2011

Posted By On 18 ott 2013

Pubblichiamo l’analisi di un campione di filamento polimerico, caduto al suolo a seguito dell’ennesima operazione di aerosol clandestina. Lo studio, eseguito da un nostro collaboratore ed amico biologo, conferma le acquisizioni di altri ricercatori e scienziati: non si tratta di ragnatele, checché ne pensi e scriva il chimico negazionista del C.I.C.A.P., Simone Angioni, ma di fibre create in laboratorio, attraverso l’ingegneria genetica. Sono filamenti biotecnologici diffusi probabilmente per adulterare il D.N.A. di piante ed animali.

In data 31/10/11, lo scrivente ha analizzato, mediante l’uso di un microscopio a fluorescenza Olympus, un campione di filamento bianco consegnatomi in un barattolo di vetro.

Descrizione del campione

Il materiale ha la forma di un filamento bianco. Il colore è bianco intenso e la sua conformazione esteriore lo fa sembrare appiccicoso ed arrotolato su sé stesso. A detta di testimoni, tale materiale è caduto in concomitanza con un passaggio assai frequente di aerei con scia chimica bianca (in quanto a quelle quote non potevano essere presenti i parametri atti alla formazione di normali scie di condensazione). Proveniva letteralmente dal cielo e nello specifico erano gli aerei sopra menzionati a rilasciare tale sostanza.

Materiali e metodi

Il campione [1] è stato messo su un vetrino e coperto con un altro vetrino copri oggetto. Per l’analisi microscopica è stato impiegato un microscopio a fluorescenza Olympus con ingrandimenti (escluso l’oculare a 10x) che vanno dal 4x al 100x (rispettivamente da 400 a 1.000 volte la grandezza naturale osservata) sia a luce trasmessa (gialla) sia a fluorescenza (nello spettro dell’ultravioletto, del rosso e del verde). Sono stati osservati anche come riferimenti dei materiali di controllo tra cui una ragnatela [2], un filo di cotone [3] ed un filo di fibra sintetica (poliestere) [4]. Le foto sono state scattate tutte a tempo fisso, eccetto quelle a luce trasmessa che sono state acquisite in modalità automatica per il solo fine di osservarne la morfologia.

Discussione

Aperto il barattolo di vetro, ho preso il campione con due pinzette e, nell’atto di tagliarne un pezzetto, ho notato un’estrema capacità di allungamento e di adesione del filamento in esame. Ciò non si è ripetuto con gli altri campioni (2, 3, 4). Il filamento è stato montato su un vetrino da microscopia ed è iniziata l’analisi. Ad una prima osservazione visiva (ad occhio nudo), i 4 campioni in esame appaiono molto diversi tra loro e, nello specifico, si nota una colorazione bianca intensa per il filamento raccolto, una colorazione grigia-trasparente per la ragnatela, una colorazione ed una lavorazione tessile sia per il cotone sia per il poliestere. Osservando le foto allegate, è possibile notare una marcata differenza anche a livello strutturale e microscopico di questo campioni che possiamo suddividere in tre gruppi:

1) Origine naturale: ragnatela
2) Origine tessile (comprende campioni naturali e artificiali ma lavorati): cotone, poliestere
3) Origine potenzialmente artificiale: filamento

Analizzando le immagini dei campioni in luce trasmessa, è possibile osservare una struttura ben organizzata e definita per i materiali 2, 3, 4, mentre per il campione 1 la morfologia è univoca e particolare. Aumentando gli ingrandimenti, le strutture di cui è composto questo filamento diventano sempre più piccole, come se ogni filo fosse un polimero in cui sono contenuti altri polimeri più piccoli. Arrivando ad un ingrandimento massimo di 100x (1000 volte se contiamo anche l’oculare), si raggiunge il limite dello strumento e non si riesce a mettere a fuoco il campione. Ciò non risulta così evidente negli altri tre materiali, in quanto composti da strutture ben definite. L’eventuale sfocatura di alcuni dettagli delle foto di questi tre campioni è dovuta alla tridimensionalità degli stessi e non alla loro dimensione. Il filamento bianco pare quindi avere una struttura nanometrica.

Anche la fluorescenza presenta differenze che possiamo ricondurre alla suddivisione sopra citata. Secondo questo parametro, però, il filamento bianco tende a mostrare un comportamento simile alla fibra sintetica, dato che non emette fluorescenza se eccitato a determinate lunghezze d’onda (ad esempio in ultravioletto), frequenze che, invece, sono emesse dai campioni di ragnatela e di cotone.

E’ stato notato anche un fenomeno particolare relativo all’autofluorescenza, ovvero i campioni sono in grado di emettere una propria fluorescenza in base alla luce (naturale o artificiale) che è presente nell’ambiente. Nello specifico il monitor del computer a cui è collegato il microscopio diffondeva lievemente la sua radiazione nella stanza oscurata. I 4 campioni hanno dato risposte diverse qui di seguito elencate:

CAMPIONE ——————— TEMPO

Filamento bianco ————–> 50 ms (millisecondi)
Ragnatela ———————–> 5 s (secondi)
Fibra sintetica ——————> 2 s
Cotone ————————-> 200 ms

Valutando alcuni articoli di letteratura scientifica in merito al ballooning (tecnica che usano alcuni Aracnidi per lo spostamento) ed alle ragnatele e in base alle osservazioni eseguite tramite la microscopia ottica, è possibile constatare che il campione in esame non è una ragnatela e non è di origine naturale. E’ potenzialmente biocompatibile e presenta strutture, a mio parere, artificiali accostabili alla nanotecnologia. Sulla base delle analisi fin qui svolte, deduco che non si tratta di materiale di origine naturale ed espongo i miei dubbi e perplessità sulle sue origini e conseguenze (impatti sulla salute, sull’ambiente).

Questo campione inoltre è del tutto paragonabile agli altri filamenti bianchi che definisco polimerici e che ho analizzato negli anni passati, sia raccolti da me sia ricevuti tramite consegna.

Anche la consistenza esterna tra il filamento bianco ed una ragnatela è completamente diversa. Quest’ultima, infatti, si frange facilmente ed oppone relativamente poca resistenza ad essere spezzata da un oggetto. Il filamento bianco è incredibilmente più resistente, elastico ed appiccicoso. E’ un polimero che non ha nulla di naturale e per questo propongo di usare delle corrette precauzioni e di stare attenti.

Maggiori dettagli sull’argomento saranno approfonditi prossimamente.

Immagini

A corredo di studio sono mostrate le immagini prese con il microscopio ottico a diversi ingrandimenti. Le differenze tra il campione 1 (filamento bianco) e gli altri campioni sono assai evidenti.

La legenda è riportata di seguito:

1 – filamento bianco
2 – ragnatela
3 – fibra sintetica
4 – cotone

La scala si trova in basso a destra ed è la medesima per ogni immagine dello stesso ingrandimento.

Le immagini a fluorescenza possono essere fornite su richiesta.

Fonte: TankerEnemy

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I casi di Morgellons sono in costante aumento

Posted By On 17 set 2013

MorgellonsBy Edoardo Capuano

La sindrome, o mordo, di Morgellons è una misteriosa malattia che si presenta, generalmente, con disturbi di tipo cutaneo: prurito, sensazione di punture di spillo, fitte improvvise e dolenti, piaghe, eruzioni cutanee permanenti e soprattutto strane fibre filamentose sulla superficie della pelle che, in taluni casi, fuoriescono spontaneamente.

Molti dei pazienti affetti dal morbo provano una strana sensazione di bruciore diffusa su tutto il corpo, altri parlano di “insetti” che corrono appena sotto la superficie della pelle. Altri, ancora, lamentano dolori muscolo-scheletrici ed una sensazione di affaticamento generale.

Dunque, una sintomatologia complessa e ambigua, tanto da far pensare ad una malattia immaginaria, conseguenza di gravi disturbi di natura psicologica. Infatti, la sindrome sembra avere effetti notevoli sull’emotività e sulla cognizione dei pazienti. Tuttavia, questi effetti potrebbero essere considerati contemporaneamente causa e conseguenza di Morgellons.

La prova concreta che smantella l’ipotesi psicologica viene dalla presenza reale e non fittizia di strane fibre filamentose che fuoriescono dalla cute, molto simili alle fibre di polietilene e granuli neri. Il tutto è reso ancor più strano dal colore delle fibre: Blu.

La sindrome di Morgellons è un mistero, un’incognita che la Scienza non riesce tuttora a spiegare: è un morbo particolare, raro, estremamente ambiguo ed incomprensibile. Bollato per anni dalla comunità scientifica come una patologia psichiatrica, il Morbo di Morgellons è ora oggetto di studio da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie.

Lo studio, condotto in collaborazione con la divisione di ricerca del consorzio medico “Kaiser Permanente” della California del nord, va a colmare anni di fenomeni di autoaggregazione spontanea di persone colpite dagli stessi sintomi.

La maggior parte dei pazienti, liquidati come matti e accusati di procurarsi da soli le lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao, che ha anche coniato il nome del morbo su una patologia simile descritta nel 1600.

Il sito della fondazione www.morgellons.org, aperto a tutti coloro che vivono un’esperienza di Morgellons, conta più di 11.000 iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida: tutti riportano strani fenomeni della pelle come forte prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni.

La statunitense Mary Leitao è stata la prima a trattare il caso. La donna infatti, nel 2001 osservò strani comportamenti nel figlio di 2 anni che cominciò a mostrare piccole piaghe sotto un labbro e avvertendo la presenza di inquietanti insetti che glieli avrebbero causate. La Leitao, ex tecnico di laboratorio, esaminò le piaghe al microscopio, dichiarando la presenza di fibre di vario colore.

È stata proprio lei a codificarne la sintomatologia e a battezzare il morbo con il nome di uno studio risalente al diciassettesimo secolo, in cui si faceva riferimento a un bambino francese affetto dagli stessi disturbi.

Nel sito la signora Leitao descriveva minuziosamente gli inquietanti sintomi della misteriosa malattia e alla fine la comunità medica la accusò di aver costruito una messa in scena. Ma alla intraprendente signora giunsero ben settemila mail di persone che accusavano gli stessi sintomi, dichiarandosi anch’essi malati di Morgellons.

Come riporta il resoconto di agenziastampaitalia.it, una tra le poche persone che hanno esaminato scientificamente il morbo di Moregellons è Randy Wymore, un neuro scienziato del Center for Health Science dell’Università di Oklahoma (sul sito dell’Univesità è possibile leggere la “sintomatologia ufficiale”). Wymore ha ricevuto da diverse persone dei campioni di fibra fuori uscite dalla loro pelle.

Anche se i campioni presentavano una certa somiglianza tra loro, secondo il parere del neuro scienziato queste non erano paragonabili a nessun’altra fibra sintetica o naturale conosciuta. Wymore, inoltre, chiese alla squadra di polizia forense “Tulsa” di esaminarle.

La squadra ha identificato le strutture chimiche delle fibre e le ha confrontate con la loro banca dati costituita da ben 800 campioni. Le fibre in questione non coincidevano con nessuna di quelle del database, pertanto si è ricorsi alla cromatografia gassosa per compararle con 90.000 composti organici. Anche in questo caso, le fibre non hanno dato riscontri tali da poter coincidere con i composti.

La squadra di polizia è giunta pertanto alla conclusione che le fibre sono “ignote”, fatte di elementi sconosciuti e non certo provenienti da vestiti a stretto contatto con le croste di ferite. Le fibre, infatti, bruciate a 700 gradi, si sono annerite ma non distrutte.

Wymore chiese anche al capo reparto di pediatria dell’ospedale universitario di Oklahoma, Rhonda Casey, di osservare alcuni pazienti. Eseguendo la biopsia delle superfici della pelle lesionate nonché di quelle sane, usando un dermatoscopio, la dottoressa Casey è stata in grado di osservare le fibre sotto la pelle dei malati e di ritrovarle unite sia ai tessuti sani sia a quelli danneggiati, identificando, tra l’altro, la varietà di colori di tali filamenti.

Oltre a ciò, la stessa dottoressa ha riferito il caso di una giovane ragazza con una lesione sulla gamba dalla quale spuntavano fibre nere, confermando l’impossibilità, da una parte della giovane, di essersi cagionata ella stessa una ferita simile. Questi sono alcuni dei casi riscontrati (il maggior numero dei malati è negli Stati Uniti) ma, anche nella nostra nazione, ci sono stati diversi casi che gli esperti riconducono alla Sindrome di Morgellons.

Scie chimiche sotto accusa

È possibile individuare un collegamento tra le controverse scie chimiche e ciò che esse contengono e il morbo di Morgellons? Nuovi studi e analisi di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo è collegato alla presenza nell’organismo di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene dei malati. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche.

A queste conclusioni è giunta la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006. La ricercatrice precisa che tali materiali sono usati dall’industria delle nano biotecnologie per incapsulare i virus. Questo potrebbe essere l’anello di congiunzione che fa pensare che ciò che cade in cielo e ciò che troviamo in alcuni pazienti trova una corrispondenza chiara ed inequivocabile.

[Uno studio assurdo per giustificare le Scie Chimiche]

I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario, e un tipo di fibra di polietilene e silicio (quella di cui parla la Dottoressa Staninger) che si fonde solo oltre i mille gradi F° e altre sostanze tossiche per l’organismo.

Per non parlare di elementi chimici radioattivi e tossici per la salute di tutto il pianeta. Il Morgellons è forse un effetto collaterale di una sperimentazione di massa? Vogliono stordirci? Alterare la nostra fisiologia rendendoci automi che vengono comandati a distanza? Se è così, allora è proprio vero (per quanto non sia una consolazione) che, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Allo stesso modo coloro che, vogliono comandare e soggiogare la popolazione umana non hanno pensato al fatto che il nostro corpo espelle prima o poi tutto ciò che non è organico? O forse (e sarebbe più grave) sanno che noi umani siamo bravi a guardare il dito e non la Luna? In questo caso basterebbe, in realtà, guardare il cielo.

Fonte: ilnavigatorecurioso.myblog.it

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Sindrome di Morgellons e Scie Chimiche

Transumanizzazione: ossia l’inganno di una guerra che viene dal cielo
di Joel Lord
23 Febbraio 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com
CONFRONTO CON LA REALTÀ: ORA STATE RESPIRANDO DIBROMURO DI ETILENE, NANOPARTICOLATI DI ALLUMINIO, BARIO, STRONZIO E FIBRE DI POLIMERI CATIONICHE CON MATERIALE BIOATTIVO NON IDENTIFICATO. L’ESPOSIZIONE CONTINUATA A LUNGO TERMINE A QUESTE TOSSINE DISTRUGGE IL SISTEMA IMMUNITARIO DEL CORPO, RENDENDOVI VULNERABILI A GRAVI INFEZIONI, MALATTIE E MORTE.
Per chi dubita, la Sindrome di Morgellons è assolutamente reale. Essa è legata alla ricaduta delle Scie Chimiche, e deriva dalle tecnologia a base di nanoparticelle autoriparanti che si trova nello spray.
Ufficialmente, il programma è chiamato: Geoingegneria Stratosferica ad Aerosol
Recentemente, alla nostra manifestazione di Settembre anti-vaccini ho incontrato un padre agli ultimi stadi del Morgellons. In ogni caso, la sua vita è rovinata. Ha dovuto materialmente isolarsi dalla sua famiglia, come un lebbroso, perché è molto contagioso.
I malati di Morgellons sono comunemente afflitti da fibre pelose protuberanti, nere, rosse o bianche, che si sviluppano sottopelle e crescono formando pustole disposte in modo casuale in tutto il corpo. La trama è simile alla parte inferiore di un materasso quando viene grattata, estremamente dolorosa e praticamente irreversibile. Lesioni e/o formazioni callose si formano sulle aree cutanee affette. Si stanno anche scoprendo invertebrati di tipo fibroso, vermiformi, e fibre di cellulosa, silicone, DNA, baccelli di insetti in queste vittime. Le fibre del Morgellons sono sensori (dispositivi di intelligenza artificiale), che misurano i livelli di PH e la temperatura corporea, la glicemia, i gas ematici e altre condizioni mediche – autoreplicanti prodotti in laboratorio, macchine di nanotecnologia autoriparanti (chiamati Nanosonde). La cura per i sintomi del Morgellons è lenta, con risultati variabili. È indispensabile mantenere adeguati livelli di alcalinità (superiori di 2/3 all’acidità) con un mantenimento quotidiano – con dosi regolari di Aceto di Mele Biologico.
Il problema è che questa è una malattia molto insidiosa, programmata scientificamente per sconfiggere la vostra struttura cellulare e il sistema immunitario nel suo complesso. Dobbiamo scoprire chi c’è dietro al programma, e condurli tutti di fronte alla giustizia, assicurandoci, nel contempo, che le stesse scie chimiche siano bandite per sempre. Meritiamo di essere lasciati in pace, a vivere in modo naturale le nostre vite, senza dover vegetare in una condizione cronica di malattia. È a questo che tutto ciò ci porterà, se non contrattacchiamo adesso.
La Sindrome di Morgellons è stata sviluppata ad un livello 5 di Armi Biologiche di Laboratorio; il suo obiettivo: VOI.
I ricercatori del Morgellons, la dottoressa Hildegaard Stanninger e il dottor Karjoom, hanno annunciato la scoperta di nano-macchine autoreplicanti “che corrono senza controllo” nei corpi delle vittime del Morgellons.
http://rense.gsradio.net:8080/rense/special/rensemorgellons7.mp3
Scoperta computazionale di strutture autoreplicanti prive di istruzioni in automi cellulari
Sommario: I modelli di automi cellulari, nella storia, hanno costituito un approccio importante nello studio delle proprietà dei processi informativi di autoreplicazione. Qui esploriamo la fattibilità dell’adozione di una programmazione genetica, in modo che, quando viene data una configurazione iniziale abbastanza arbitraria agli automi cellulari, essa genererà automaticamente un insieme di regole che faranno replicare la suddetta configurazione. Abbiamo scoperto che questo approccio funziona in modo sorprendentemente efficace per le strutture fino a 50 o più componenti. I meccanismi di replicazione scoperti dalla programmazione genetica funzionano in modo decisamente diverso da quelli dei replicatori del passato, progettati manualmente. Non vi è alcuna sequenza di istruzioni o braccio di costruzione identificabile, le strutture di replicazione generalmente traducono e ruotano mentre si riproducono, e si dividono attraverso un processo simile alla fissione, che coinvolge operazioni altamente parallele. Questo rende la replicazione molto rapida, e non è possibile identificare quale discendente sia il genitore e quale il figlio. La capacità di generare automaticamente strutture autoreplicanti di questo tipo ci ha permesso di esaminare i replicanti risultanti, in quanto le loro proprietà variavano sistematicamente. Inoltre, ha dimostrato la possibilità di produrre replicanti che depositavano simultaneamente strutture secondarie mentre si replicavano, come in alcuni modelli del passato progettati manualmente. Concludiamo che la programmazione genetica è uno strumento potente per studiare autoreplicanti che possono anche essere redditizi se usati in contesti differenti dagli spazi cellulari.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19857141
L’EUGENETICA LEGATA ALLA RICERCA SULLE ARMI BIOLOGICHE AVVOLTA IN UN CAPPIO: ‛l’NHLBI rinnova I programmi di ricerca sulle nanotecnologie – 65 milioni di dollari in contratti per coadiuvare l’individuazione precoce della malattia, la consegna delle terapie. Il National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI), parte del National Institutes of Health, offre 65 milioni di dollari per rinnovare i suoi Programmi per la Ricerca sulle Nanotecnologie, per aiutare i ricercatori a sviluppare strumenti basati su materiali progettati a livello molecolare per identificare ed attuare cure per le malattie cardiache, polmonari ed ematiche.
I quattro contratti, che saranno finanziati per cinque anni, porteranno chimici, ingegneri e scienziati fisici e della materia, insieme con medici, biologi, ricercatori clinici dei campi di ricerca cardiologico, polmonare ed ematologico. Questi team interdisciplinari creeranno soluzioni nanotecnologiche per progetti come l’individuazione delle infezioni polmonari e la riparazione dei danni tessutali al cuore. ‘
http://www.nih.gov/news/health/sep2010/nhlbi-29.htm
L’ATTUALE STRUTTURA NANOTECNOLOGICA NELLO SVILUPPO DI LABORATORIO: ‛L’organizzazione spaziale in nano-scala dei materiali metallici ed altri inorganici in oggetti 1D è un compito chiave nella nanotecnologia. Fibre e tubi su nano-scala sono modelli utili per questa organizzazione a causa della loro organizzazione intrinseca 1D. Le molecole biologiche fibrillari e gli insiemi biomolecolari sono eccellenti supporti fisici sui quali organizzare il materiale inorganico. Inoltre, questi assemblati biologici possono facilitare un’organizzazione di alto grado e un orientamento specifico delle strutture inorganiche, grazie al loro utilizzo di proprietà di riconoscimento biologico altamente specifiche. In questa mini recensione descriverò l’uso di biomolecole e insiemi biomolecolari, tra cui DNA, proteine, peptidi e perfino particelle virali, che sono modelli straordinari per l’organizzazione 1D dei materiali inorganici in filamenti. Questo varia da semplici tentativi di deposizione aelettrica su modelli biologici inerti all’uso avanzato di motivi strutturali e specifiche interazioni proteina-DNA per nano-bio-litografia, ma anche fabbricazione di compositi multistrato organici e inorganici.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17181546
LA SINDROME DI MORGELLONS È ORA UNA NOTIZIA MOLTO DIFFUSA: “Riconosciamo che molte persone negli Stati Uniti e altrove siano attualmente affette da sintomi della costellazione che è stata definita Sindrome di Morgellons. Esse e i loro medici sono molto frustrati per l’assenza di prove chiare della possibilità che essa sia una condizione distinta, della sua possibile causa e del modo in cui essa può essere curata in modo efficace” US DEP’T OF HEALTH & HUMAN SERVICES

“ …caratteristici di questa condizione sono l’avere filati o fibre o materiale estraneo che proviene dalla pelle, in associazione con ferite e ulcere o sensazioni cutanee anormali come la sensazione punture di spillo, sensazione che qualcosa strisci sulla pelle. E quella è esattamente la definizione funzionale che useremo per questa analisi”.

“ Le persone che soffrono di questa condizione riportano una gamma di sintomi dermatologici, come eruzioni cutanee e ferite associate a sensazioni cutanee anormali come la sensazione che qualcosa strisci sulla pelle, la morda, sensazione di puntura e presenza di filamenti, fibre, altro materiale estraneo sulla cute o al di sotto di essa. Oltre a queste manifestazioni cutanee, molte persone affette riferiscono affaticamento, confusione mentale, perdita di memoria, dolori alle articolazioni e modificazioni della visione”.
http://www.cdc.gov/media/transcripts/2008/t080116.htm
Diario di Un Paziente Affetto dalla Malattia del Parassita di Morgellons
http://www.rense.com/general63/diaryofamorgellons.htm
UN MEMBRO DEL PARLAMENTO EUROPEO, FINALMENTE, SI CONFRONTA CON LE SCIE CHIMICHE: Il membro olandese del Parlamento Europeo Erik Meijer – Argomento: Le scie di condensazione degli aerei che non contengono più solo acqua ma provocano veli lattiginosi persistenti, forse dovuti alla presenza di bario, alluminio e ferro. La Commissione sa che dal 1999 la gente si è lamentata della crescente presenza nell’aria di scie di condensazione di un nuovo tipo, che a volte persiste per ore e che si diffonde in modo molto più ampio che in passato, creando veli lattiginosi che sono soprannominati ‛oscuramento aereo’’?
http://www.avionews.com/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1077601&pagina_chiamante=index.php
TEST BIOCHIMICI SEGRETI SUI CITTADINI INGLESI – Il Ministro della Difesa inglese ha trasformato ampie parti del paese in un laboratorio gigante per condurre una serie di test segreti sulla guerra batteriologica sulle persone. Un rapporto governativo appena rilasciato fornisce, per la prima volta, una esauriente storia ufficiale dei processi per le armi biologiche in Inghilterra tra il 1940 e il 1979. Molti di questi test hanno comportato il rilascio di sostanze chimiche potenzialmente pericolose e microorganismi su ampie porzioni della popolazione senza che alla gente fosse detto alcunché. Alcune famiglie nelle zone che hanno sostenuto l’impatto dei test segreti sono convinte che gli esperimenti hanno comportato, per i loro figli, difetti congeniti, handicap fisici e difficoltà di apprendimento.

http://www.guardian.co.uk/politics/2002/apr/21/uk.medicalscience

1. Tra il 1955 e il 1963 gli aeroplani hanno volato dal nord-est dell’Inghilterra all’estremità della Cornovaglia lungo le coste meridionali e occidentali, facendo cadere enormi quantità di solfato di zinco e cadmio sulla popolazione. Le sostanze chimiche si sono spostate per miglia verso l’interno, la loro fluorescenza ha permesso di monitorare la diffusione. In un altro esperimento condotto usando solfato di zinco e cadmio, un generatore fu posto lungo una strada vicina a Frome, nel Somerset, da dove emise la sostanza chimica per un’ora.

2. Tra il 1961 ed il 1968 più di un milione di persone, lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, da Torquay alla New Forest, furono esposte a batteri che comprendevano l’escherichia coli e il bacillus globigii, che simula l’antrace. Questi rilasci provenivano da una nave militare, l’Icewhale, ancorata al largo della costa del Dorset, che diffuse i microrganismi in un raggio tra le 5 e le 1o miglia.

3. Esperimenti DICE nel Dorset meridionale tra il 1971 e il 1975. Questi comportarono la diffusione nell’aria, ad opera degli scienziati militari, di imponenti quantità di batteri serratia marcescens, con un simulante dell’antrace e fenolo.

4. Batteri simili furono rilasciati nei ‛Sabotage Trials’ tra il 1952 e il 1964. Queste furono prove effettuate per determinare la vulnerabilità dei grandi edifici governativi e del trasporto pubblico agli attacchi. Nel 1956 dei batteri furono rilasciati nella Metropolitana di Londra all’ora di pranzo, lungo la Linea Nord tra Colliers Wood e Tooting Broadway. I risultati indicano che gli organismi si dispersero per circa 10 miglia. Prove simili furono condotti nelle gallerie che corrono sotto gli edifici governativi a Whitehall.

5. Gli esperimenti condotti tra il 1964 e il 1973 hanno compreso il far aderire germi ai fili delle ragnatele per controllare in che modo i germi sarebbero sopravvissuti in ambienti diversi. Queste prove furono attuate in una dozzina di luoghi in tutto il paese, compreso il West End londinese, Southampton e Swindon. Il rapporto dà anche i dettagli di oltre una dozzina di esperimenti sul campo più ridotti tra il 1968 e il ‛77.

I VERI GRADI DEL POTERE – Il Progetto MK/NAOMI: Il Progetto Top Secret fu condotto negli anni ‛70 in una zona abitata da afroamericani a basso reddito che conteneva svariati edifici popolari appena costruiti. Un aereo dall’equipaggiamento speciale, in uno degli esperimenti più grandi, rilasciò 600.000 zanzare sull’area (forniti da Fort Detrick). In uno degli esperimenti di Avon Park circa 150.000 zanzare furono fatte cadere avvolte in involucri di carta progettati per aprirsi nell’impatto con il terreno. Ogni involucro conteneva circa 1000 insetti. Oltre alla Dengue, alcuni delle zanzare portavano anche la Febbre Gialla.
http://www.truth-out.org/florida-dengue-fever-outbreak-leads-back-cia-and-army-experiments61565

IL PRIMO MINISTRO CANADESE LOUIS ST. LAURENT (1965) APPROVO’ SEGRETAMENTE L’IRRORAZIONE INTENZIONALE E RIPETUTA, DA PARTE DEL GOVERNO, DI SOLFATO DI ZINCOE CADMIO (UN AGENTE CANCEROGENO) SULLA CITTÀ DI WINNIPEG, MANITOBA – ‛Nel 1953, il Governo Americano chiese se poteva testare una sostanza chimica sulla città di Winnipeg. Era una grande città con 500.000 persone, a miglia di distanza da tutto il resto. L’esercito americano spruzzò questa sostanza chimica cancerogena in forma attenuata all’1%, dicendo che era talmente diluita che nessuno si sarebbe ammalato gravemente; tuttavia, se le persone fossero giunte in ospedale con un raffreddore, mal di gola o tintinnio auricolare, i ricercatori avrebbero potuto determinare quale percentuale avrebbe sviluppato il cancro se la sostanza chimica fosse stata usata a piena potenza.
Abbiamo individuato le prove che gli americani hanno sicuramente testato questa sostanza chimica cancerogena – solfato di zinco e cadmio – su Winnipeg nel 1953. Abbiamo scritto al Governo del Canada, spiegando che avevamo prove solide dell’irrorazione, e chiedendo di essere informati su quanto era arrivata in alto, nel governo, la richiesta di permesso per l’irrorazione. Non abbiamo ricevuto risposta.
Poco tempo dopo, il Pentagono, il 14 Marzo 1997, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha ammesso quello che avevano fatto.
Gli aerei e gli autocarri dell’esercito americano rilasciarono la sostanza chimica 36 volte tra Luglio e Agosto 1953. Il Pentagono ne ebbe le statistiche, che indicavano che se la sostanza chimica rilasciata fosse stata usata pura, circa un terzo della popolazione di Winnipeg avrebbe sviluppato cancri nei cinque anni successivi’.
http://www.cidpusa.org/A/mycoplasma.html#I_-_PATHOGENIC_MYCOPLASMA_

PUBLIC LAW 105–85: SEC. 1078. RESTRIZIONI ALL’USO DI SOGGETTI UMANI PER LA SPERIMENTAZIONE DI AGENTI CHIMICI O BIOLOGICI. ECCEZIONI:

(1) Ogni scopo legato ad attività medica, terapeutica, farmaceutica, agricola, industriale o di ricerca.
(2) Ogni scopo legato alla protezione da sostanze chimiche tossiche o armi o agenti biologici.
(3) Ogni scopo di applicazione della legge, compreso quello relativo al controllo delle sommosse.
http://www.dod.mil/dodgc/olc/docs/1998NDAA.pdf
http://globalskywatch.com/chemtrails/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=45#Post45Riferimenti (in inglese)La risposta attivista al programma delle Scie Chimiche
http://globalskywatch.com/what-you-can-do.htmlSimposio sulle Scie Chimiche: Belgio, 29 Maggio – 1° PARTE
http://www.ustream.tv/recorded/7290769Simposio sulle Scie Chimiche: Belgio, 29 Maggio – 2° PARTE
http://www.ustream.tv/recorded/7293422Simposio sulle Scie Chimiche: Belgio, 29 Maggio – 3° PARTE
http://www.ustream.tv/recorded/7299427Simposio sulle Scie Chimiche: Belgio, 29 Maggio – 4° PARTE
http://www.ustream.tv/recorded/7304674Belfort Group: Case Orange (Studio Innovativo sulle Scie Chimiche)
http://www.scribd.com/doc/35636874/Case-Orange-10052010-pdfSimposio sulle Scie Chimiche, Film “Bye bye blue sky” di Patrick Pasin
http://www.ustream.tv/recorded/7306332Il Belfort Group, Cittadini in Azione

http://citizensinactionbelgium.ning.com/
http://www.belfort-group.eu/

“What In The World Are They Spraying?” Versione completa

G. Edward Griffin & Michael J. Murphy: What In The World Are They Spraying 1/4

Chemtrails – La Lista delle Licenze per i Programmi di Diffusione di Aerosol nell’Atmosfera
http://www.sovereignindependent.com/?p=9344
LA COPERTURA DELLE SCIE CHIMICHE: I media tradizionali accusati di correità con la copertura governativa dei programma di Scie Chimiche con fasulle spiegazioni scientifiche spazzatura del “nuovo” fenomeno.
http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1289893/Attack-vapours–jet-trails-block-sunshine.html
SCIE CHIMICHE, LA MORTE AUMENTA (il mio blog dal2009) http://britishcolumbiapreppersnetwork.blogspot.com/2009/03/chemtrails-deathby-incriments.html

LISTA MAESTRA DEGLI SCIENZIATI MORTI: MICROBIOLOGI
http://www.rense.com/general62/list.htm

TOSSICOLOGIA DELLE NANOPARTICELLE
http://itgmv1.fzk.de/www/itg/diabate/diabate.html

COLONIE DI MUFFA NELL’ATMOSFERA: LIVELLI TOSSICI DI MUFFA NELL’ARIA
http://carnicom.com/mold2.htm

NANO-MACCHINA A BASE CELLULARE: LE NANOMACCHINE AUTOREPLICANTI POSSONO INTRODURSI NELLE PERSONE?
http://www.rense.com/general81/canf.htm

I POLIMERI DELLE SCIE CHIMICHE SONO LEGATI AL MORGELLONS
http://www.rense.com/general59/aerosolandelectromag.htm

MORGELLONS E SCIE CHIMICHE
http://www.carnicom.com/morgobs6.htm

SI È SCOPERTO CHE LE FIBRE CONTENUTE NELLE SCIE CHIMICHE CONTENGONO UOVA DI NEMATODI
http://www.rense.com/Datapages/morgRSPEC.htm

LE FIBRE DELLA MALATTIA DI MORGELLONS – AGGIORNAMENTO
http://www.dldewey.com/morgel.htm

ARTICOLI E RESOCONTI SUL MORGELLONS
http://www.rense.com/datapages/morgdat1.htm

OSSERVATORIO SUL MORGELLONS: Risorse per chi indaga sul Morgellons
http://morgellonswatch.com/

MORGELLONS: Intervista con il Dr. Hildegarde Staninger

MORGELLONS: Esagoni e Nani
http://www.rense.com/general91/hexa.htm

MORGELLONS: Nanotecnologia per la Guerra Genomica 2010

MORGELLONS, Nanotecnologia e Scie Chimiche
http://www.bariumblues.com/chemtrails_nanotechnology_aeroso.htm

MORGELLONS: Impianto a Rilascio Temporizzato

ABOUT THE SKY: THE WEBSITE
http://www.911weknow.com/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=34&Itemid=78

PLUM ISLAND, NY: LEVEL 4 BIO-WEAPONS RESEARCH LAB
http://truthhugger.com/2009/01/25/plum-island-to-manhattan-

ARMI SILENZIOSE PER GUERRE TRANQUILLE
ULTIM’ORA: Donna che protesta si incatena al Parlamento
Dalle 11 alle 16 di Mercoledì 29 Settembre la 65enne Breda Murphy sarà incatenata ai cancelli del Dáil (parlmaento) di Dublino. La sua protesta è stata innescata dalla continua dispersione di sostanze in aria,  condotta su gran parte dell’Irlanda. Vari governi di tutto il pianeta hanno irrorato la loro popolazione civile con diversi agenti biologici e chimici (spesso dannosi) dagli anni ‛40. Il Governo Inglese ha addirittura ammesso alcuni di questi cosiddetti ‛test’.http://www.sovereignindependent.com/?p=8566
AGGIORNAMENTO: ‛Ieri mattina ha avuto successo la protesta della 65enne Breda Murphy fuori dal Dail (il Parlamento Irlandese) riguardante il fenomeno noto come Scie Chimiche. Ella si è incatenata ai cancelli, tenendo un cartello che invitava le persone a iniziare a guardare in su perché erano assassinate dalla dispersione di sostanze chimiche nell’atmosfera, attuata regolarmente dagli aerei. Ella è stata educatamente liberata da un membro della garda (la Polizia Irlandese) che simpatizzava con le sue idee.’ http://www.sovereignindependent.com/?p=8809
“Questo è un Genocidio. La gente deve svegliarsi e guardare in su. E non devono credere solo alla mia parola. Basta guardare la gente della mia età e quella più giovane, quanti hanno lamentato sintomi parainfluenzali? È nella parte alta dell’albero respiratorio. Una delle sostanze chimiche, il Bario (10.000 volte più letale del piombo, metallo radioattivo) fa diventare i polmoni arancioni. Qui ci sono anche sostanze cancerogene. Dovete essere consapevoli per la vostra salute, e dovete esserlo per i vostri figli e nipoti. Non faccio questo solo per me. Lo faccio per l’umanità”.
Aggiornamenti Recenti 
Vi raccomando di fare ricerche su questo per la vostra città/area. Le sostanze che compongono le scie chimiche si evidenziano continuamente nell’acqua potabile. In molti casi sono direttamente aggiunte su progetto.
Cercate su Google il più recente Rapporto Ufficiale sulla Qualità dell’Acqua della vostra regione. Potreste dover scavare per trovarlo. NON volete la versione edulcorata rilasciata alla gente a scopo di spettacolo. Volete il rapporto condiviso dalle compagnie e dagli addetti ai lavori.
Avete il diritto di sapere. Dopotutto ci facciamo il bagno e le beviamo ogni giorno. E ricordate che assorbite una quantità di metalli pesanti e sostanze chimiche maggiore con i bagni di vapore che attraverso i rubinetti.
Rapporto Ufficiale sulla Qualità dell’Acqua: Si veda pagina 31 Appendice 1
Alluminio discolto (mg/L) <0.07
Alluminio Totale (mg/L) <0.11
Arsenic Total (mg/L) <0.001
Bario Totale (mg/L) <0.003
Boro Totale (mg/L) <0.02
Bromato (mg/L) <0.01
Bromuro (mg/L) <0.01
Cadmio Totale (mg/L) <0.0005
Clorato (mg/L) <0.02-0.
Cloruro Totaòe (mg/L) <2.0
Cromo Totale (mg/L) <0.001
Colore Apparente (ACU) <6
Colore Reale (TCU) <4
Rame Totale (mg/L) <0.002
Cianuro Totale (mg/L) <0.005
Fluoruro (mg/L) <0.05
Piombo Totale (mg/L) <0.001
Mercurio Totale (mg/L) <0.00005
Nichel Totale (mg/L) <0.001
Azoto – Ammoniaca in forma di N (mg/L) <0.01
Fenoli (mg/L) <0.005
Selenio Totale (mg/L) <0.01
Silice come SiO2 (mg/L)❤.2
Argento Totale (mg/L) <0.001
Per un dettaglio di ogni tossina/metallo pesante esaminate questo mio altro file qui. Il Rapporto, in quello, è stato cancellato dal Governo ma la sostanza dell’articolo è intatta:
STRONZIO: Metallo alcalino-terroso, lo stronzio è un elemento metallico bianco argenteo o giallastro chimicamente molto attivo. Il metallo diviene giallo quando è esposto all’aria. Esso è naturalmente presente nella celestina e nella stronzianite. L’isotopo 90Sr è presente nella ricaduta radioattiva e ha una emivita di 29.90 anni.
Il metallo Stronzio puro è ottenuto con una riduzione dell’ossido di stronzio ad alta temperatura e sottovuoto. Il metallo di stronzio (purezza minima 99%) è usato per la produzione di leghe mastre di alluminio-stronzio.
I MICROBIOLOGI PIÙ FAMOSI AL MONDO: Un tasso allarmante di morti improvvise e sospette
 12 Novembre 2001: Il Dr. Benito Que, un biologo cellulare che lavorava sulle malattie infettive, è stato trovato picchiato a morte fuori dal suo laboratorio presso la Medical School di Miami. Nessun arresto e niente sospetti.
14 Novembre 2001: Il Dr. Don C. Wiley è stato uno dei biochimici più rinomati del mondo, che lavorò ad Harvard. La sua auto è stata trovata nel bel mezzo del Ponte sul Fiume Mississippi, con il motore acceso. Trentacinque giorni dopo, il corpo del Dr. Wiley è stato ripescato dal fiume, 300 km a sud di dove sparì. Nessun arresto, nessun sospetto.
23 Novembre 2001: Il Dr. Vladimir Pasechnik, un ex microbiologo della Biopreparat, l’impianto sovietico di produzione di armi biologiche, è stato trovato morto di un colpo apoplettico, riportato nel Wiltshire, in Inghilterra. Il Dr. Pasechnik lasciò l’Unione Sovietica nel 1989. Le sue rivelazioni sulla produzione da parte dell’Unione Sovietica di agenti biologici come l’antrace, la peste, la tularemia e il vaiolo fornirono una relazione interna sui segreti meglio custoditi della Guerra Fredda.
Vladimir Pasechnik fuggì dall’Ex Unione Sovietica alla Gran Bretagna mentre era in viaggio per Parigi. Era stato il massimo scienziato del programma di armi biologiche dell’URSS, che dipende in grande misura dalla sequenza del DNA. Nelle ultime settimane di vita aveva messo la sua ricerca sull’antrace a disposizione dei Governi Inglese e Americano, alla luce della minaccia del bioterrorismo. La causa certificata della morte è un colpo apoplettico. Ma si è saputo che un patologo legato al MI5, il servizio di sicurezza interna inglese, esaminò il corpo. “Esiste una quantità di neurotossine che possono simulare un colpo apoplettico senza lasciare tracce”, ha detto il Dr. Leonard Horowitz, uno specialista americano nel campo dei veleni.
10 Dicembre 2001:il Dr. Robert M. Schwarz fu trovato pugnalato a morte da un intruso a Leesburg, Virginia. Il Dr. Schwartz era un famoso ricercatore sulla sequenza del DNA. Egli fondò la Virginia Biotechnology Association, nella quale lavorò sulla sequenza del DNA per 15 anni.
14 Dicembre 2001: Il microbiologo Set Van Nguyen, che lavorava da 15 anni in una struttura sulle malattie animali del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization a Geelong, Australia. Nguyen, 44, sembra essere morto dopo essere entrato in una bolla d’aria in un laboratorio di stoccaggio pieno di azoto. I colleghi giudicano la sua morte estremamente sospetta.
8 Febbraio 8, 2002: Il direttore della sub-facoltà della Russian State Medical University, Victor Korshunov , fu trovato morto per traumi alla testa inferti con un oggetto smussato all’ingresso della sua casa di Mosca. Nessun arresto, nessun sospettato.
16 Febbraio, 2002: Il Dr. Ian Langford fu trovato morto nel suo appartamento imbrattato di sangue e apparentemente saccheggiato. Langford fu un Compagno Emerito alla University of East Anglia’s Center for Social and Economic Research on the Global Environment (UK), fu scoperto dalla polizia e dai militi dell’ambulanza. Il corpo era nudo dal petto in giù e parzialmente incastrato sotto una sedia. Nessun arresto, nessun sospettato.
27 Febbraio 2002: La Dr. Tanya Holzmayer, scienziata pioniera, uccisa da un ex collega, Guyang Huang. Egli le sparò quando alle aprì la porta di ingresso della sua casa di Mt. View, California. Huang, poi, pensò bene di suicidarsi. L’unico testimone fu un portapizze che lavorava in una pizzeria inesistente. La Dr. Holzmayer fu una ex scienzata genomica russa che contribuì a scoprire centinaia di obiettivi molecolari per combattere il cancro e l’HIV.
24 Marzo, 2002: David Wynn-Williams, premiato microbiologo, morì colpito da un veicolo mentre faceva jogging. Considerato uno dei massimi biologi al mondo, Wynn-Williams aveva determinato la capacità dei microbi di adattarsi a condizioni ambientali estreme, tra cui il bombardamento di raggi ultravioletti e il riscaldamento globale.
Il 25 Marzo 2002: Denver, CO, il Dr. Steven Mostow morì in un piccolo incidente aereo. Il Dr. Mostow, 63 anni, fu uno dei massimi esperti di malattie infettive del paese, e fu Preside Associato dello University of Colorado Health Sciences Center. Mostow era un esperto della minaccia del bioterrorismo. La causa dello schianto non è stata determinata.
17 Luglio 2003: Il microbiologo Dr. David Kelly, 59 anni, fu trovato morto, apparentemente dopo essersi tagliato le vene nei pressi di casa sua in Inghilterra, qualche giorno dopo essere stato accusato di essere la talpa che aveva fatto pubblicare il dossier sull’Iraq. L’indagine sulle circostanze della sua morte continua. Il Dr. Kelly era il massimo esperto inglese sui programmi sulle armi di Baghdad, e uno dei più famosi microbiologi al mondo. [Nota dell’editore: Si veda http://www.stevequayle.com/News.alert/03_Disease/030721.dead.scientist.html, “Dead Scientist Worked for Porton Down.”]
11 Ottobre 2003: Il ricercatore della West Nile Dr. Michael Perich, 46 anni, morì in un incidente stradale. Dal 1986 al 1992, Perich lavorò alla Fort Detrick di Frederick, Md., come manager della soppressione del vettore e entomologo ricercatore medico. L’antrace usata negli attacchi negli USA era stata prodotta alla Fort Detrick.
20 Novembre 2003: Robert Leslie Burghoff, 45 anni, collega post-dottorato del dipartimento di virologia molecolare e microbiologia del Baylor College of Medicine di Houston, stava recandosi alla sua auto quando fu colpito da dietro da un furgone color bianco o argento che salì sul marciapiede dell’edificio 1600 di South Braeswood. Rimase ucciso all’istante; nessun arresto né sospettati.
19 Gennaio 2004: Il Dr. Robert E. Shope, uno dei massimi esperti mondiali di virus e malattie infettive, morì a Galveston. La causa fu specificata come complicazioni di un trapianto di polmone. Negli ultimi due anni il Dr. Shope aveva lavorato ad un progetto del Dipartimento della Difesa inteso a sviluppare antidoti agli agenti virali che avrebbero potuto essere usati dai terroristi.
24 Gennaio 2004: Michael Patrick Kiley, uno dei massimi microbiologi mondiali ed esperto dello sviluppo e della supervisione di strutture di biocontenimento plurilivello, morì per un grave attacco cardiaco. Egli fu il pioniere dei primi studi sulla febbre Lassa, il virus Ebola e il morbo della mucca pazza ai Centers for Disease Control in Atlanta, Ga. (Stranamente, sia il Dr. Shope che il Dr. Kiley lavoravano all’aggiornamento del laboratorio a BSL 4 al laboratorio di Galveston UTMB per la Sicurezza Interna. Il laboratorio ospiterà alcuni degli agenti patogeni più letali tra quelli che provocano malattie tropicali ed infettive, e altri usati come arma biologica. Essi morirono nella stessa settimana).
11 Marzo 2004: Vadake Srinivasan, originario dell’India, fu uno dei più completi e rispettati biologi industriali del mondo universitario, e aveva due dottorati. Morì in un misterioso incidente stradale a Baton Rouge, La, che non coinvolse altri veicoli.
14 Maggio 2004: Il Dr. Eugene F. Mallove, 56 anni, morì dopo essere stato picchiato a morte durante un presunto furto. Il Dr. Mallove aveva una grande esperienza di ingegneria di alte tecnologie per le agenzie governative e militari, per compagnie che comprendevano la Hughes Research Laboratories e il MIT.
16 Giugno 2004: William T. McGuire , 39 anni, di Woodbridge, N.J. Il suo corpo smembrato fu trovato che galleggiava, rinchiuso in tre valigie, nella Baia di Chesapeake lo scorso mese. McGuire fu un analista programmatore emerito e professore aggiunto del New Jersey Institute of Technology di Newark.
Scienziati e Microbiologi Morti – Lista Principale
Tentato omicidio di 6 microbiologi di Harvard
Ulteriori Ricerche sulle Scie Chimiche –
Non credete nelle scie chimiche? Guardate questo!
Documentario di History Channel conferma le scie chimiche e la guerra meteorologica
Pilota Filma un jet che spruzza scie chimiche
Prova che sono spruzzate scie chimiche nere
L’esperto di scie chimiche Clifford Carnicom intervistato da Alex Jones – Parte 1 di 9
Registrata il 07-24-2006
Space Preservation Act del 2001 H. R. 2977
Rapporto di 328 Pagine sulle “SCIE CHIMICHE” con documenti di ricerca a conferma
CRIMINI IN FORMA DI AEROSOL E RELATIVO INSABBIAMENTO
copyright 1999-2010 by Clifford E Carnicom
Guerre Meteorologiche
Global Sky Watch
Bariumblues.com
Strange Days Strange Skies
Aerosol Crimes 1st Edition
CHEMA-KILL: THE MOVIE – 1:42:25 – Mar 28, 2009
CHEMTRAILS & NWO MOVIE 1\27 – Don’t Talk About the Weather
CHEMTRAILS / HAARP & BIO-TERRORISM
CHIAMATE IL (866) 427-3287 PER SEGNALARE OGNI ATTIVITÀ DELLE SCIE CHIMICHE = La Transportation Security Administration (TSA) ha sviluppato un Programma nazionale di Osservazione Aeroportuale che usa più di 600.000 piloti come occhi e orecchie per osservare e riportare le attività sospette. The Airport Watch Program
RIPORTATE LE ATTIVITÀ SOSPETTE DI AEROSOL SUI VOSTRI CIELI! CHIAMATE ORA IL (866) 427-3287

Link articolo originale: http://vaccineresistancemovement.org/?p=839

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Apocalisse di Giovanni: segni riscontrabili oggi

Apro questo topic poichè nella sezione “profezie”, l’apocalisse di Giovanni è citata marginalmente. Sarebbe interessante approfondire passaggi della stessa in raffronto ad eventuali situazioni attuali che sembrerebbero gli stessi segnali descritti all’apostolo per la “fine dei tempi”.

La parola “apocalisse” viene dal termine greco apocalupsis e significa “rivelare, svelare o togliere la copertura”. Il libro dell’Apocalisse è chiamato “Apocalisse di Giovanni” perché è il libro dove Dio rivela gli eventi della fine dei tempi all’apostolo Giovanni. Inoltre, la parola greca per “apocalisse” è la prima parola nel testo Greco del libro dell’Apocalisse. La frase “letteratura apocalittica” è usata per descrivere i simboli, le immagini e i numeri di eventi futuri.

Perché la letteratura apocalittica è stata scritta con questi simboli ed immagini? I libri apocalittici sono stato scritti in un tempo nel quale era più prudente camuffare il messaggio con immagini e simbolismi piuttosto che comunicarlo con parole chiare. Ma potrebbe anche essere plausibile che chiunque abbia scritto questi testi, possa aver realmente avuto a che fare con visioni provenienti da un futuro per lui remoto. Se fosse così, sarebbe stato difficile descrivere ciò usando parole per noi scontate e moderne.

Essendo stata tramandata da sempre come una cronologia dettagliata di eventi futuri, e, se consideriamo la natura divinatoria del libro, è possibile che in alcune descrizioni riportate vi siano celate delle situazioni geopolitiche o descrizioni di persone e cose individuabili nella storia recente.

Il libro dell’apocalisse (vista la lunghezza e la complessità dell’opera), non offre una facile fruizione alla prima lettura per via del numero degli eventi che si susseguono.
Il seguente schema ne sintetizza la cronologia.

ORDINE CRONOLOGICO LETTERARIO DEGLI AVVENIMENTI DEL LIBRO DI APOCALISSE

Lettera alle sette Chiese (Ap. 1:11-3:22):

Apocalisse 1:11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese:

1)  A Efeso
2)  A Smirne
3)  A pergamo
4)  A Tiatiri
5)  A Sardi
6)  A Filadelfia
7)  A Laodicea».

C’é un rotolo sigillato con 7 sigilli; Gesù é trovato degno di aprire i 7 sigilli:

1° Sigillo (Ap. 6:2)   Cavallo bianco  chi lo cavalcava ricevette una corona
2° Sigillo (Ap. 6:4)   Cavallo rosso    chi lo cavalcava tolse la pace dalla terra
3° Sigillo (Ap. 6:5)   Cavallo nero      chi lo cavalcava portò carestia sulla terra
4° Sigillo (Ap. 6:8.)  Cavallo giallastro colui che lo cavalcava si chiamava Morte
5° Sigillo (Ap. 6:9)   Visione delle anime degli scannati a causa della parola di Dio
6° Sigillo (Ap. 6:12)  Grande terremoto

Visione dei 144.000 e della grande folla (Ap. 7:4)

7° Sigillo (Ap. 8:2)   Appaiono i 7 Angeli con le 7 trombe

1° Tromba (Ap. 8:7)   Grandine e fuoco misto con sangue sulla terra (1/3 bruciato)
2° Tromba (Ap. 8:8.)  Un gran monte infuocato scagliato sul mare (1/3 distrutto)
3° Tromba (Ap. 8:10) Cade una grande stella (Assenzio) (1/3 acque avvelenate)
4° Tromba (Ap. 8:12) Colpito 1/3 sole, luna e stelle (1/3 luce ridotta)

Un’aquila volante dice guai, guai, guai, per altre 3 trombe (Ap. 8:13)

5° Tromba (Ap. 9:1) Cade astro dal cielo che apre pozzo dell’abisso, fumo e locuste
6° Tromba (Ap. 9:15) Sciolti i 4 angeli presso l’Eufrate (cavalleria uccide 1/3 uomini)

Un altro angelo consegna rotolo dolce palato e amaro viscere (Ap.10:10)

I due testimoni che profetizzano per 1260 giorni (Ap.11:3)

7° Tromba (Ap. 11:15)In cielo si dice il Regno del mondo è passato al nostro Signore

La donna e il dragone che viene gettato sulla terra (Ap. 12:1)
La bestia che viene dal mare con sette teste e dieci corna (Ap. 13:1)
La bestia che viene dalla terra con due corna come un agnello (Ap. 13:11)
Il canto dei 144.000 (Ap. 14:3)

Messaggio di tre angeli (Ap. 14:6):

1° Angelo (Ap. 14:7)  Volando nel cielo diceva: temete Dio e dategli gloria…
2° Angelo (Ap. 14:8.) Seguendo il primo annuncia la caduta di Babilonia la grande
3° Angelo (Ap. 14:9)  Segue dicendo: chi adora la bestia e la sua immagine…

Viene gettata la falce sulla terra (Ap. 14:16)

Sette angeli con gli ultimi 7 flagelli (7 coppe dell’ira di Dio) (Ap. 15:1):

1° Coppa (Ap. 16:2)    Coppa sulla terra, Ulcera maligna agli uomini con il marchio
2° Coppa (Ap. 16:3)    Coppa sul mare, diviene come sangue, ogni essere muore
3° Coppa (Ap. 16:4)    Coppa sui fiumi, divengono sangue
4° Coppa (Ap. 16:8.)   Coppa sul sole, bruciano gli uomini ma non si pentono
5° Coppa (Ap. 16:10)  Coppa sul trono della bestia, tormenti ma non ravvedimento
6° Coppa (Ap. 16:12)  Coppa sul fiume Eufrate, prosciugamento delle acque; tre
spiriti impuri escono dalla bestia, dal dragone e dal falso
profeta per raduno ad Har-Maghedon

7° Coppa (Ap.16:18) Coppa nell’aria, lampi, boati e tuoni, terremoto

Condanna e caduta di Babilonia (Ap. 17 e 18)

Le nozze dell’Agnello (Ap.19:7)

Battaglia di Har-Maghedon (Ap.19:19)

Il millennio (Ap.20:1-15)

Nuovi cieli e nuova terra, la nuova Gerusalemme (Ap.21:1-27)

l’intera opera nella versione CEI può essere consultata qui:
http://www.verbumweb.net/it/bibbia/Apocalisse.pdf

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18 maggio 2012 | Autore

di Gianni Lannes
Altro che fantascienza: al bando le leggende metropolitane, le paranoie ed il catastrofismo gratuito. Strane scie popolano i nostri cieli con un’intensità sempre maggiore. Restano sospese per ore, si allargano e spesso riflettono colori insoliti. I “chemtrails” aumentano. Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Difesa, al Ministro dei Trasporti, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro del Lavoro, al Ministro della Salute. Iniziano tutte così le interrogazioni parlamentari depositate dal 2003 ad oggi, per chiedere al governo se sa qualcosa di certe misteriose formazioni nuvolose anomale rilasciate da aerei militari sui cieli dell’Italia. Ben 15 interrogazioni parlamentari dal 2003 ad oggi e nessuna esauriente risposta; non solo in Italia, ci sono anche quelle degli onorevoli tedeschi e olandesi indirizzate al Parlamento Europeo.
Innumerevoli siti internet raccolgono le inquietudini di tante persone: da chi dimora in montagna a chi vive sul livello del mare. Tutti a naso in su a chiedersi: perché le scie degli aerei, un tempo svanivano con il vento, mentre oggi persistono per ore? Le ipotesi alimentano una nutrita letteratura: infatti passano dal verosimile al bizzarro, ma tutte sostengono che “le scie chimiche nebulizzate dagli aerei siano un espediente bellico per il rilascio programmato di sostanze destinate all’ambiente oppure direttamente all’uomo: molecole per influenzare la piovosità o modificare il clima”. Negli interventi parlamentari i firmatari bipartisan sospettano di ricerche militari per confondere i radar e manipolare le mappe metereologiche. Nell’unica risposta del ministro della difesa Ignazio La Russa, datata 2008, si legge che “dall’esame delle letteratura scientifica internazionale non è possibile confermare l’esistenza delle cosiddette scie chimiche” e si aggiunge che “l’Aeronautica militare non ha in dotazione aeromobili adibiti allo spargimento di sostanze chimiche”. Il Ministero, insomma, fa spallucce, premettendo che “l’argomento non investe profili di esclusiva competenza della Difesa” e che, per quanto ne sa, “il fenomeno delle scie si riferisce alla condensazione di vapore acqueo che normalmente viene  rilasciato dai motori a combustione interna”. Per la soluzione che metta fine al mistero delle scie, quindi, sarebbe necessario autorizzare una serie di campionamenti in alta quota. Il governo tricolore si deciderà a farle? Ecco la sfida dei cittadini: dateci le prove che non esistono.

 www.sciechimiche.org– Lo staff tecnico del sito specializzato non ha dubbi: «Le scie che noi segnaliamo come anomale non seguono le leggi della fisica che determinano la formazione e l’eventuale esistenza delle normali scie di condensazione degli aerei. Inizialmente avevamo pensato che fossero dovute all’aumento del traffico aereo civile che cresce del 5 per cento ogni anno, ma poi l’Ente nazionale aviazione civile (Enac) ha smentito che il fenomeno fosse a loro imputabile. Effettivamente tali scie sono visibili anche in spazi aerei non adibiti a traffico civile. Inoltre, mentre le scie di condensazione sono corte e si dissolvono velocemente, le scie da noi segnalate sono sia corte che lunghe, a volte si espandono a volte no, possono essere segmentate. Le risposte più plausibili ci appaiono quelle relative al tentativo di controllare il clima con l’applicazione della geoingegneria. Esistono brevetti e documenti ufficiali dove viene menzionata l’irrorazione aerea di specifiche sostanze chimiche come mezzo di modificazione climatica; esiste un sistema di antenne chiamato Haarp, il quale ha ufficialmente lo scopo di studiare la ionosfera ma che è considerato un’arma militare sia dal Parlamento europeo che da quello russo; esistono brevetti in grado di correlare Haarp con lo spargimento di sostanze chimiche in atmosfera; i tentativi di controllare il clima sono iniziati negli anni ’40 e oggi esiste la tecnologia per farlo; esistono progetti militari di modificazione del clima attuati le guerre e progetti di geoingegneria che descrivono nel dettaglio sostanze chimiche e quantità da irrorare in atmosfera per influenzare il clima».

La testimonianza di un pilota civile – Tom Bosco ha assistito al fenomeno per la prima volta nel 1999: «Ho visto due aerei bianchi senza insegne volare paralleli a non più di 4 mila metri di altitudine rilasciando una scia densa, che non si dissipava e attraversava il cielo da orizzonte a orizzonte; queste scie inoltre si formavano in corrispondenza della fusoliera o dei bordi di uscita delle ali, quindi ben lontani dai motori. A cosa siamo di fronte? Sono giunto alla conclusione che si tratti di dispersione di aerosol in atmosfera, in particolare metalli pesanti, i cui scopi non sono chiariti dalle autorità.
Il negazionista – A ritenere infondata l’ipotesi dell’esistenza di scie chimiche per il controllo del clima è il professor Franco Prodi, fisico delle nubi, docente di fisica dell’atmosfera e direttore dell’Isac (Cnr). «Quello che abbiamo davanti agli occhi va sotto il nome di “contrail”, cioè scie aeree di condensazione del trasporto civile. Queste nubi cirriformi di tipo particolare possono senz’altro avere qualche effetto sul bilancio di radiazioni elettromagnetiche e ci sono effetti inquinanti che possono rimanere in stratosfera. Non mi consta che esistano esperimenti militari con dispersione di aerosol. Se ci fossero sono certo che noi l’avremmo comunque saputo».
L’esperto militare – Il generale Fabio Mini intervistato in proposito non ha dubbi. L’alto ufficiale ci ha confermato quanto aveva scritto chiaro e tondo già nel novembre 2007 sulla rivista Limes: «La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modificazioni ambientali che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull’ambiente. Ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed ha anzi accelerato la ricerca e l’applicazione della guerra ambientale facendola passare alla clandestinità… La guerra ambientale è oggi definita come “l’intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale (come il clima, i fenomeni metereologici, gli equilibri dell’atmosfera, della ionosfera, della magnetosfera, le piattaforme tettoniche, eccetera) allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche e psico-sociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione”… E così, ad esempio, si modificano le condizioni meteo locali per consentire i bombardamenti aerei… Non è un caso che uno dei più moderni programmi di ricerca militare di questi ultimi tempi si chiami proprio “OWNING THE WEATHER IN 2025”, data entro la quale si ritiene di riuscire a possedere il tempo meteorologico, e quindi il clima, aumentando le proprie capacità di intervento militare e annullando le limitazioni imposte dalla natura… La strategia della negazione e il cinismo adottati per la guerra ambientale consentono d’impiegare armi e tecnologie sofisticate o brutali senza che ciò faccia scalpore. Consentono di camuffare azioni di guerra e perfino di distruzione di massa spacciandole per ricerche scientifiche… Il sistema per provocare terremoti e tsunami non è una novità per la ricerca militare». Oltretutto, nella puntata di “Tg2 Dossier storie” di sabato 14 giugno 2008 è stato dedicato uno spazio alla guerra ambientale. Nel servizio “Le armi “ambientali” del terzo millennio: dalle trombe d’aria agli interventi sullo strato dell’ozono” è stato intervistato il generale Fabio Mini il quale ha parlato di bombardamento delle fasce di Van Allen con onde elettromagnetiche, di tsunami e di cambiamenti climatici determinati da armi.
Il filmOwning the Weather mette in scena la possibilità che l’uomo possa gestire e programmare i fenomeni atmosferici, avendo la presunzione di potersi sostituire alla natura. Nel 1999 l’Air Force Usa ha lanciato un programma di sperimentazione dal titolo “Il clima come forza moltiplicatrice: possedere il clima entro il 2025”, il quale propone nuove risorse e nuove tecnologie aventi lo scopo di assicurare agli Stati Uniti d’America, appunto il controllo del clima; vale a dire del Pianeta. Come se non bastasse tutto quello che l’azione dell’uomo ha causato all’ambiente e alla salute di Gaia, in un futuro prossimo mancano soltanto i burattinai che controllano il clima; forse è tempo di cominciare a pensare all’impensabile.
La scoperta – Il Parlamento Europeo (con Atto Deliberativo A – 40005/99) del 14 gennaio 1999 si è espresso contro la sperimentazioni HAARP  (High Frequency Active Auroral Research Program). Nel 2002 l’Italia ha firmato un accordo bilaterale con gli Usa sulla ricerca climatica: il capo dei ricercatori italiano è nientedimeno che il professor Franco Prodi. Successivamente, nel 2003, l’allora Ministro della Difesa Antonio Martino ha autorizzato l’aviazione Usa a sorvolare gli spazi aerei italiani per questo genere di attività specifica. Perché non si misura il livello di bario e di alluminio presente nelle acque piovane su tutto il territorio nazionale, promuovendo verifiche dopo le piogge provocate dalle operazioni militari? Perché non si misura il tasso di inquinamento dell’aria correlato ad alcuni metalli? Perché non si determina il rischio ambientale che le operazioni militari segrete hanno avuto dal 2003 a tutt’oggi sulla salute della popolazione italiana? In materia incombe un segreto di Stato. Il Ministro della Difesa (in carica fino a metà novembre 2011) Ignazio La Russa interpellato in merito ha preferito tacere.

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25 gennaio 2013 | Autore di Dane Wingington)

Il quiz disinformativo

http://www.tankerenemy.com/

L’elefante enorme nella cristalleria è rappresentato dalla geoingegneria clandestina alias scie chimiche.

“Geoingegneria” è il termine principale per designare la attività di modifica meteo-climatica per opera delle potenze più importanti di tutto il mondo. Sono operazioni che implicano la diffusione di aerosol: “aerosol” è un vocabolo atto ad indicare una particella microscopica sospesa in aria. La componente fondamentale dei programmi di geoingegneria riguarda la saturazione dell’atmosfera, disperdendo tonnellate di aerosol nanometrico, di solito delle dimensioni di 10 nanometri (un nanometro corrisponde ad un miliardesimo di metro). Sono particelle di metalli tossici.

L’alluminio e gli altri metalli nocivi sono stati rilevati nei campioni di pioggia in tutto il mondo. La concentrazione di alluminio, di bario e di altri metalli è sempre alta e spesso completamente fuori scala. I campioni di neve dal Monte Shasta nel nord della California hanno mostrato livelli pericolosi oltre ogni più fervida immaginazione. Il biologo Frank Mangles ha confermato con i suoi test la contaminazione allarmante dovuta a metalli pesanti. La neve da lui analizzata ha un contenuto di alluminio pari 61.000 PPB. (Parti per miliardo). Questo tasso di alluminio nella neve è decine di migliaia di volte più alto rispetto a qualsiasi “normale” inquinamento. L’alluminio in “forma libera” non esiste in natura nell’ambiente, ma è sempre legato ad altri elementi. Allora, da dove viene? L’alluminio è l’elemento primario citato in numerosi brevetti di geoingegneria. E’ importante ricordare che questa contaminazione non è locale, ma di portata globale.

I danni alla coltre di ozono sono un’altra deleteria conseguenza della geoingegneria. Il ciclo idrologico del pianeta è stato completamente stravolto. La proliferazione di funghi è un altro fatale effetto, che si verifica quando l’atmosfera è piena di nanoparticolato, la luce solare è affievolita, i terreni sono contaminati e le acque sono inquinate. L’attuale “tasso di estinzione delle specie” dovrebbe essere assolutamente sconvolgente per tutti. Oggigiorno il “tasso di estinzione” è da 1000 a 10.000 volte superiore rispetto alla “variabilità naturale”. È la geoingegneria responsabile di tutto questo? Naturalmente non sempre, ma, sulla base di riscontri scientifici, essa è probabilmente di gran lunga la causa più significativa di devastazione ambientale e climatica. La geoingegneria sembra essere la minaccia più grande e più immediata per tutta la vita sulla Terra, almeno quanto una catastrofe nucleare.

Anche se la pioggia e la neve sono cadute nelle aree del Nord America, a volte sotto forma di nubifragi o di tormente, la siccità negli Stati Uniti continentali (e di molte altre regioni in tutto il mondo), sta peggiorando. Le nubi naturali sono state sostituite da masse compatte di nuvole artificiali che non portano precipitazioni.

La saturazione da aerosol indebolisce la forza del vento e riduce le idrometeore. Le condizioni sopra descritte sono note conseguenze di un’altra forma di geoingegneria, quella stratosferica (SAG) e della gestione della radiazione solare (SRM). Tutti i dati scientifici disponibili confermano l’effetto delle particelle sula rarefazione delle piogge. Anche se le fonti principali della scienza accademica non sono ancora disposte ad ammettere apertamente il fatto che i programmi di geoingegneria sono pienamente operativi da decenni, una montagna di prove rende questo fatto fin troppo chiaro. I programmi in corso di geoingegneria sono giganteschi e diminuiscono notevolmente le piogge, cancellando inoltre il colore azzurro del cielo. Le coperture chimiche, che riflettono la luce solare, limitano l’evaporazione, poiché inibiscono i moti convettivi favoriti dall’energia termica sprigionata dal sole durante il giorno. Il rallentamento del vento riduce l’evaporazione. Inoltre, i nuclei di condensazione che si formano sono spesso dispersi e ridotti dalla quantità eccessiva di particelle da aerosol. Questo fa sì che le goccioline non si combinino più per cadere come pioggia.

Disponiamo di una montagna di dati scientifici per confermare la realtà del fenomeno noto come “oscuramento globale”. Anche se articoli di pubblicazioni mainstream ammettono il problema, la maggior parte ne sottovaluta la gravità e, mentre gli scienziati accademici puntano il dito contro “le particelle da inquinamento tradizionale” come l’unica causa, innumerevoli aerei attraversano i nostri cieli ogni giorno, disperdendo milioni di tonnellate di metalli tossici e particelle chimiche. Questa realtà, però, è completamente ignorata da tutti i giornalisti principali dei media di regime.

Le ramificazioni prodotte dal “global dimming” non sono quantificabili con esattezza, ma la diminuzione della fotosintesi clorofilliana, la distruzione dello strato di ozono, la riduzione delle precipitazioni, la contaminazione dei suoli e delle acque sono fenomeni imputabili alla Geoingegneria.

Che cosa implica tutto ciò? Come già documentato sopra, saturando l’ambiente con il nanoparticolato, si danneggia l’ozonosfera. E’ stata individuata un’enorme lacerazione dell’ozonosfera al di sopra dell’emisfero settentrionale, oltre al deterioramento al di sopra dell’emisfero meridionale di cui sentiamo parlare da decenni. La geoingegneria stratosferica è, con ogni probabilità, all’origine precipua della riduzione dell’ozono, mentre i clorofloruocarburi sono solo una copertura. Tutti i dati scientifici a disposizione rendono chiara questo assunto: senza lo strato di ozono, la vita in qualsiasi forma probabilmente non esisterebbe sul nostro pianeta.

Sussiste ancora un altro problema relativo alla distruzione della nostra difesa naturale dalle radiazioni solari: la protezione dai brillamenti solari. Le espulsioni di massa coronale possono causare danni terribili al pianeta ed alle infrastrutture elettriche. Senza la rete elettrica utile a raffreddare le centrali nucleari per un lungo periodo di tempo, potremmo trovarci di fronte ad un disastro di Fukushima moltiplicato per 100 o 200 volte. La Geoingegneria sta distruggendo il nostro schermo naturale atto a proteggerci da un evento legato ad una forte espulsione di massa coronale. [1]

La maggior parte delle persone è completamente all’oscuro dei cambiamenti dei venti e dei flussi delle correnti oceaniche, alterazioni che si stanno verificando in tutto il mondo.

Le acque più calde in regioni con vasti depositi di metano sottomarini determinano l’espulsione di questo gas. La piattaforma della Siberia orientale dell’Artico sta già rilasciando metano in quantità abnorme. Tutti i dati disponibili indicano che questo evento sta cambiando la nostra biosfera di giorno in giorno. […] Le attività di geoingegneria hanno snaturato i modelli delle correnti atmosferiche. Anche in questo caso, tali alterazioni sono probabilmente connesse ai programmi di geoingegneria in corso.

La saturazione dell’atmosfera con metano è equivalente alla copertura del pianeta con una lastra di vetro. L’energia termica del sole entra, ma non può uscire. Oltre al danno atmosferico provocato dal rilascio di metano, bisogna considerare anche l’acidificazione degli oceani. Quando il metano migra dai fondali marino alla superficie si scioglie nell’acqua, acidificandola. Gli oceani sono attualmente acidificatii ad un ritmo allarmante.

Le attività di geoingegneria sono probabilmente in corso da oltre sei decenni. Documenti reperiti di recente negli archivi della N.A.S.A. indicano che questi programmi erano già nei bilanci governativi negli anni ‘60 del XX secolo. Tutto ciò ha radicalmente cambiato il clima. Il clima conosce oggi “oscillazioni” con manifestazioni estreme in tutte le stagioni.

Le anomalie nelle correnti a getto da che cosa sono provocate? Dai sistemi H.A.A.R.P. H.A.A.R.P. è un apparato di antenne a polarizzazione orizzontale: è un dispositivo molto potente che è in grado di trasmettere un miliardo di watt di potenza nella ionosfera. Come effetto, si crea un ‘rigonfiamento” della ionosfera: questa “bolla” a sua volta può alterare il corso delle correnti a getto, con disastrose ripercussioni sui fenomeni meteorologici.

Si pensa che esistano almeno 18 di questi “riscaldatori ionosferici” in tutto il mondo, alcuni sono in Cina e Russia. E’ anche emerso negli ultimi anni che la “guerra climatica” è una realtà letale su scala planetaria. Il potenziale di questi impianti H.A.A.R.P. è accresciuto dalla dispersione aerea di prodotti chimici nei nostri cieli (scie chimiche). La saturazione dell’atmosfera con particelle di metallo la rende particolarmente elettroconduttiva. Questo a sua volta aumenta le capacità dei riscaldatori della ionosfera.

Un’atmosfera, che, a causa dei metalli, è più elettroconduttiva del normale, è in grado di produrre fulmini con maggiore frequenza. Le foreste di tutto il mondo sono ora piene di alberi morti o morenti. Inoltre il fogliame degli alberi è coperto con ciò che equivale ad una polvere “incendiaria” costituita dal particolato della geoingegneria. L’ovvio risultato è la diffusione di catastrofici incendi boschivi. Questo fenomeno riguarda tutto il mondo. L’ estate del 2012 ha visto l’emisfero settentrionale incenerito da roghi spaventosi ed ora è l’Australia ad essere un inferno di fiamme.

Un’altra ripercussione della geoingegneria coincide con aberranti tempeste di neve. Esistono diversi brevetti circa la “nucleazione di ghiaccio artificiale per la modificazione del clima”, tra cui uno della N.A.S.A. La neve artificiale è oggi generalmente definita “neve pesante bagnata”. Questa “neve” può cominciare a cadere a temperature sopra lo zero (3-4 gradi Celsius).

Queste sono le perniciose conseguenze della geoingegneria. La natura non dà niente per niente. Ciò dovrebbe essere fin troppo ovvio, ma purtroppo gli “scienziati” in tanti casi sembrano essere completamente ciechi. In ordine all’inseminazione delle nubi per propiziare le piogge, l’umidità si concentra dove naturalmente non si sarebbe addensata. Quando, invece, l’umidità è drasticamente divorata dalle scie igroscopiche, si raccoglie altrove, causando un nubifragio. E ‘questo forse il motivo per cui gli Stati Uniti sono attanagliati da una siccità epocale, mentre le Isole britanniche sono inondate da piogge torrenziali.

Assistiamo all’avvelenamento sistematico della vita sulla Terra. Innumerevoli test di laboratorio sono stati eseguiti in tutto il pianeta. La pioggia e la neve sono piene di metalli altamente tossici. L’aria che respiriamo è una miscela mortale di alluminio, bario, stronzio, manganese, torio e fluoruro (il fluoruro è stato segnalato nei recenti test condotti in Norvegia – Il fluoruro ha la capacità di fissare l’allumino nell’organismo). Il pH del terreno è alterato, risultando fino a 15 volte più alcalino del normale. Il recente documentario del regista Michael Murphy, “Why in the world are they spraying?” indugia su alcuni di questi cambiamenti e sulla morte delle foreste boreali. La causa maggiore è sempre la geoingegneria, sebbene le fonti ufficiali attribuiscano il depauperamento del manto boschivo ad un generico inquinamento ed all’aridità.

Naturalmente ci sono multinazionali che traggono immensi profitti dalle calamità. La Monsanto è in cima a alla lista delle società che traggono benefici dai danni: essa da tempo ha brevettato delle sementi resistenti all’alluminio nel suolo.

Quali danni causa la geoingegneria agli esseri viventi? L’inalazione di particelle microscopiche è altamente nociva: non importa quale sia il materiale. Le affezioni delle vie respiratorie e le malattie neurodegenerative sono legate all’esposizione a metalli pesanti. Il morbo di Alzheimer, il Parkinson, l’autismo, la sindrome laterale amiotrofica e molte altre malattie associate a metalli pesanti si conclamano oggi a livello epidemico. Secondo il neuroscienziato Russell Blaylock, i metalli sono dispersi in particelle così piccole che passano, attraverso il rivestimento del polmone, nel flusso sanguigno. E’ quasi impossibile rimuoverli una volta che sono penetrati nell’organismo. Così quasi ogni boccone che mangiamo è ora contaminato da queste nanoparticelle tossiche, in quanto esse sono assorbite dalle piante. [2]

Ogni nostro respiro, ogni boccone che ingeriamo, ogni sorso d’acqua che beviamo, tutto è contaminato. Una montagna di dati, studi ed analisi di laboratorio conferma questa conclusione di là da ogni ragionevole dubbio.

Siamo tutti letteralmente sotto assedio. La minaccia per la vita sulla terra proveniente dalle attività chimico-biologiche non può essere sottovalutata. Spetta a ciascuno di noi denunciare queste scelleratezze. Armatevi di copie di articoli, di dati inoppugnabili, di copie di DVD del documentario di Michael Murphy. Divulgate!

Il tempo non è dalla nostra parte. Dobbiamo unirci tutti quanti nel tentativo di fermare il più mostruoso di tutti i crimini “umani”.

[1] Non è la coltre di ozono a proteggere gli impianti elettrici dai brilalmenti solari, ma la magnetosfera che è in fase di indebolimento dal I sec. d.C. Questo problema è stato acuito dalle esplosioni nucleari in atmosfera: esse hanno danneggiato in più parti lo scudo elettromagnetico, rendendo la Terra vulnerabile alle eiezioni di massa coronale all’origine delle tempeste geomagnetiche.

[2] Si può provare a chelare i metalli che si accumulano nell’organismo. Si legga “La chelazione farmacologica e quella naturale“, 2012

Fonte: geoengineeringwatch.org

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23 gennaio 2013 | Autore

Articolo segnalato dall’utente SamBellamy

Sei malato. Il tuo naso è chiuso. Hai dolori muscolari, sei sudato, tossisci, starnutisci e non hai abbastanza energia per alzarti dal letto. Non è l’influenza. E’ una cospirazione secondo il dottor Leonard Horowitz. La sua opinione non si basa sulla teoria della cospirazione, ma sul fatto della cospirazione.
Nel corso degli ultimi 10 anni, Horowitz è diventato un’autorità controversa nel sistema medico statunitense. Con una formazione universitaria di ricercatore medico, Horowitz di 48 anni, accusa che alcuni elementi del governo degli Stati Uniti stanno cospirano assieme alle principali aziende farmaceutiche per ridurre ampi segmenti della popolazione all’infermità.

I media riportano che i pronto soccorso degli ospedali sono oberati da pazienti che soffrono di una strana infezione delle vie respiratorie superiori che non sembra essere provocata da un virus. Stanno inoltre segnalando che si tratta di una influenza “misteriosa” e che i consueti vaccini contro l’influenza sono inefficaci.

“Questo è tutto una sciocchezza, un falso”, dice il Dott. Leonard Horowitz. “Il fatto della questione è che abbiamo visto questo tipo di epidemia per la prima volta tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999. Le persone sono state affette, con forte tosse, da questa malattia bizzarra che non sembra seguire l’insorgenza logica virale o batterica o rappresentare un periodo di transizione.

Se fosse davvero un’infezione batterica o virale, avrebbe causato la febbre, ma non è stato così. E’ durata per settimane, se non mesi. Congestione sinusale, drenaggio del setto nasale, tosse, stanchezza, malessere generale. Le persone si sono sentite ‘spente’. Il Research Institute of Pathology delle Forze Armate ha registrato un brevetto per un micoplasma patogeno che causa questo tipo di epidemia. È possibile visualizzare il report dei brevetti nel libro: codici per l’Apocalisse biblica.
Il micoplasma non è in realtà un fungo, non è proprio un batterio e non è proprio un virus. Non ha una parete cellulare. Va in profondità nel nucleo cellulare rendendo così molto difficile elaborare una risposta immunitaria contro di lui. Si tratta di una relazione di un brevetto per un’arma biologica che spiega come provocare infezioni croniche delle vie respiratorie superiori che sono praticamente identiche a quello che si sta riscontrando in questo momento.”

Le scie chimiche distruggono la vostra funzione immunitaria

“Credo che le scie chimiche siano responsabili di una intossicazione chimica pubblica, che sarebbe poi in grado di causare una soppressione immunitaria generale, a basso o alto grado, a secondo dell’esposizione. La disfunzione del sistema immunitario mette le persone nella condizione di diventare sensibili alle infezioni opportunistiche, come questa di micoplasma ed altre infezioni opportunistiche “, così dice il Dr. Horowitz.

“Ho iniziato a studiare le scie chimiche, quando sono state spruzzate sopra la mia casa nell’Idaho del Nord. Ho preso alcune immagini e poi ho contattato la Environmental Protection Agency dello stato che era all’oscuro dell’operazione così come l’Air Force. Mi hanno messo in contatto con il Centers for Disease Control, reparto di Tossicologia, e dopo circa una settimana ho ricevuto una lettera da uno dei loro principali tossicologi che affermava che, in effetti, era stata rilevata una certa quantità di dibromuro di etilene nel carburante degli aerei.

Il Dibromuro di etilene è un noto agente cancerogeno chimico per gli umani che è stato rimosso dalla benzina senza piombo a causa dei suoi effetti cancerogeni. Ora improvvisamente è apparso nei residui di carburante che ad alta quota gli aerei militari emettono!”

Il Dibromuro di etilene, che è venuto fuori dai carburanti per jet, causa immunosoppressione e indebolimento del sistema immunitario delle persone. Poi ti viene un microbo, un micoplasma oppure un fungo che ti causa una malattia delle vie respiratorie superiori. Improvvisamente si sviluppa una infezione batterica secondaria. Poi vieni colpito con antibiotici e gli antibiotici causano acidità nella chimica del vostro corpo, così ora puoi riscontrare eruzioni cutanee ed altri inconvenienti, il fegato si riempie di tossine che fuoriescono attraverso la pelle tramite eruzioni cutanee e si notano reazioni bicolore associate con altri prodotti chimici. Ho colleghi nelle Bahamas, alle Bermuda, a Toronto, nel British Columbia che segnalano tutti la stessa ‘semina’ bizzarra dell’atmosfera. Ciò che sta accadendo è solo spregevole.
Tutto ad un tratto gli esseri umani sono completamente fuori equilibrio e vengono infettati da due, tre o quattro microbi e co-fattori ed inoltre intossicati da una varietà di diverse sostanze chimiche … e qualcuno sta per essere considerato come malato cronico.
(… segue nell’originale in inglese, con le connessioni con altre patologie tra cui l’AIDS e con congetture importanti sugli autori e gli scopi di tale scempio).

Fonti: helpfreetheearth.com | drlenhorowitz.com
Tratto da: freeskies.over-blog.com
Nostra fonte: terrarealtime.blogspot.it

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20 gennaio 2013 | Autore

Siamo nel bel mezzo di guerra ambientale,  distratti da una informazione  di regime,  paradossamente paghiamo per distruggere le nostre colture,  minare la nostra salute e metterci in miseria. Stiamo percorrendo al galoppo la strada dell’implosione economica e sociale come fu per l’URSS.

In Iran l’anno scorso una siccità infernale, forse indotta,  ha incenerito gran parte della vegetazione, creando vaste aree desertiche e mettendo in gravissima difficoltà la sopravvivenza della popolazione già provata dall’assedio economico dei paesi Nato, gli esportatori di democrazie al fosforo e all’ uranio.   Come facciamo a dirlo? Presto detto, l’anno scorso è caduto in Iran un decimo della pioggia rispetto alla media degli anni precedenti.  Sappiamo da molto ormai che la pioggia può esser fatta scendere o no  in posti predefiniti. Nella Russia vi è altrettanta siccità ed incendi, come pure nella riottosa Italia. E’ di questi giorni un grande incendio in Australia che sta distruggendo  foreste e città.  In Pakistan, India e Indonesia, alluvioni regolari distruggono le economie di quei paesi. Anche i terremoti distruggono l’Iran, la Thailandia, la Cina, il Giappone, il Perù, l’Equador, il Cile, l’ Italia e ancora l’Indonesia, la Thailandia, la Birmania, il Venezuela, Haiti, persino in Brasile ecc.  mentre in Israele l’anno scorso vi fu pioggia in abbondanza e a Gaza alluvioni. Che strano! Nella Corea del Nord oltre ai terremoti c’è stata una siccità mai avutasi a memoria d’uomo che ha messo alla fame la nazione, e poi alluvioni, allagamenti a dilavare i suoli agricoli e forestali dello strato fertile.

Riflettendoci su un pò,  mi sono chiesto che cosa abbiano in comune queste nazioni.   Una risposta è arrivata subito e ovvia: questi Paesi non aderiscono al patto Atlantico, sono in maggioranza di religione musulmana o cristiana o altra religione. Sono popoli invisi ai mondialisti satanisti e terroristi globali. Sono paesi che resistono alla razzia dei globalisti e mantengono un alto livello di sovranità economica, politica e religiosa.  L’incendio in Australia sarebbe da ascrivere ad un atto di ritorsione sionista alla presa di posizione australiana a favore della Palestina ed una posizione neutra e antiguerrafondaia nei confronti della Siria. Lo stesso trattamento fu riservato un paio d’anni fa alla Russia, quando subì una siccità mai vista. Furono appiccati 4500 incendi dolosi e la taiga bruciò per quasi 2 anni. Il terremoto in Emilia invece, potrebbe essere stato un autentico atto di guerra, devastante per noi, ha avuto  la funzione di privare il nostro paese delle scorte strategiche, vitali, di metano algerino; gas che doveva essere iniettato dall’Agip nei giacimenti di  metano dismessi proprio nelle zone interessate dal terremoto, per garantirci un po’ di autonomia energetica. Vedi caso che fatalità! Questi giacimenti vuoti sono immensi serbatoi naturali ed avrebbero garantito all’Italia, una volta riempiti, una autonomia energetica strategica di circa 6 mesi. Sei mesi di sovranità energetica. Difatti subito dopo per incanto  si è deciso di bloccare il progetto. Risultato raggiunto.

Poi per crearsi un alibi Goldman Monti & Co hanno cambiato la mappa delle zone sismiche ed hanno affibiato anche ai terreni della Bassa Padana l’appellativo di zona a rischio terremoto.

I Bankster e le Sette Sorelle si fregano le mani per quanto siamo polli.  L’Agip, oltre ad essere stata fatta sloggiare dalla Libia e delll’Iran, è stata bloccata persino in patria. l’Italia dipenderà ancora dalle compagnie straniere ed esse  gongolano come non mai. Ancora una volta ci tengono saldamente in pugno.

Il terremoto ad Haiti fu nvece   addirittura  il pretesto per l’invasione e la permanenza definitiva  degli americani nel povero e bellissimo stato caraibico.

Anche il Giappone che alle ultime elezioni aveva votato una sinistra che chiedeva l’uscita degli Usa  da Okinawa e dal Giappone, é stato oggetto di terremoto-maremoto. E’ forse stato  castigato d’imperio? …E quella incredibile esplosione della super sicura centrale nucleare di Fukushima?  La cosa ha dell’incredibile.

Insomma l’attività sismica come è stato ampiamente dimostrato proprio in questo sito ed altri siti e da autorevoli uomini e donne di scienza, è per maggior parte provocata da estrazioni sconsiderate, dal fracking, e con sistemi di induzione elettromagnetica: Haarp. Il fatto che l’acqua sia bollita nel sottosuolo di Finale Emilia, che i pesci dei corsi d’acqua siano morti bolliti e la terra fosse arrivata ad una temperatura di 42°, che le auto  si accendessero da sole, che la protezione civile i giorni precedenti sapesse già cosa stava per accadere, portano purtroppo a pensare che sia stato un evento programmato. I moventi come abbiamo visto non mancano. Ultimo indizio è la legge sulla non risarcibilità dei danni da terremoto, legiferataci pochi giorni prima da Goldman Monti.

I criminali planetari hanno messo al sicuro le sementi alle isole Swalbald, in quella che hanno chiamato Arca dei semi e che invece altro non è che  il furto planetario delle sementi, in attesa della distruzione dell’agricoltura per desertificazione avvelenamento dei suoli e o allagamento in intere nazioni.

Le scie chimiche composte di metalli pesanti ed altre schifezze, compreso plasma umano e batteri modificati geneticamente per resistere a temperature estreme e per modificare il Dna delle persone che li ingeriscono, sono rilasciate ogni giorno da aerei cargo Nato, in incognito e pagati da noi. Queste scie creano delle velature artificiali che nascondono il sole e modificano enormemente il clima sulla superfice terrestre. E’ tutto tragicamente vero purtroppo e alzando gli opcchi al cielo o tendendo l’oreccchio di notte si vedono o sentono i bombardieri modificati a tanker cisterna che volano incessantemente.

Chi è l’artefice di questa distruzione planetaria. Chi ordina ai burattinai presidenti Usa queste azione di sterminio? Chi ordina ai burattinai di destra, centro, sinistra, in Italia, ad andare in guerra su ordine atlantico e ad acquistare aerei da caccia per operazioni offensive   di bombardamenti, i cui costi economici orltre che umani mettono in ginocchio la nostra  nazione?

Può arrivare a tanta follia criminale solo una mente perfida,  tarata  e satanista che desidera la distruzione dell’umanità. Sembra incredibile vedere tanta degenerata follia umana, ma i lettori di Stampa Libera sanno che tale  pazzia  è perfettamente possibile e sanno dove, da chi e perché nasce. I nostri politici e loro camerieri giornalisti sono complici di questo disastro. Per chi ancora non  conosce da dove possono partire gli ordini di sterminio e di perenne terrorismo e vuole saperne di più, invito a cercare nei tanti articoli già postati in questo sito, che parlano del potere mondialista.

Lino Bottaro

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ESPERIMENTI BELLICI IN ITALIA

di Gianni Lannes   http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

In Italia è in atto da tempo una sperimentazione di guerra ambientale del padrone Usa (pardon “alleato”) su ampia scala e sempre più pericolosa. Le cavie siamo noi. A parte le scie chimiche, ormai perenni su tutto lo Stivale. Ecco qualche riscontro (Avviso di pericolosità n. 02/2013): «Il Capitano di Vascello Raffaele Macauda, Capo del Circondario marittimo e Comandante del Porto di Augusta: VISTO il msg. N. 00009/N/B – Operativo datato 08 gennaio 2013 di Marisicilia; RITENUTA la necessità di prevenire il verificarsi di possibili danni (…) RENDE NOTO che la zona di mare delimitata dai seguenti punti aventi coordinate geografiche (datum WSG 84): A) – 37° 15’00’’N – 015°35’00’’E; B) 37°25’00’’N – 015°35’00’’E; C) – 37°25’00’’N – 015°48’00’’E; D) – 37°15’00’’N – 015°48’00’’E. Il giorno 17 gennaio 2013 (con riserva il 18 gennaio 2013), dall’alba al tramonto, sarà interessata da esercitazioni di tiri a caldo da parte di unità navali (…) La zona di mare indicata nelle premesse, per la parte ricadente nella giurisdizione del Compartimento marittimo di Augusta, nel periodo sopra citato, è dichiarata PERICOLOSA per la navigazione marittima, all’ancoraggio, alla pesca ed a tutte le attività comunque connesse all’uso del mare». E’ incredibile la coincidenza geografica e temporale. Nella stessa area marina, ovvero il Golfo di Catania, alla medesima latitudine e longitudine, dove la NATO spara e fa esplodere ordigni in acqua, sempre dove si aggirano e fanno la guerra elettronica sommergibili USA a propulsione ed armamento nucleare (ricoverati per la bisogna nel porto civile di Augusta) e dove è presente la più pericolosa faglia sismica attiva della Penisola, stanotte, dalle ore 2 alle ore 3 e 35, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha registrato 5 scosse telluriche (magnitudo da 2.2 a 2.6) a profondità variabile da 2,7 a 29,4 chilometri. In altri termini, l’ipocentro (il punto nel sottosuolo in cui il terremoto ha origine) è superficiale. I soliti esperti di turno, obietteranno che “la Penisola italica si trova quasi esattamente tagliata tra la zolla africana e quella eurasiatica; ed in conseguenza di ciò, le spinte tra le due zolle tettoniche provocano forti tensioni, che a volte scaricano la loro energia muovendosi rapidissimamente e causando in tal modo i veloci scuotimenti del terreno”. In parte è vero: torna utile questa copertura accademica allo zio Sam. Ma è altrettanto realistico riconoscere che il potente gendarme a stelle e strisce innesca i terremoti a piacimento, utilizzando e dirigendo l’energia elettromagnetica e nucleare su determinati punti critici della crosta terrestre, particolarmente nel Mediterraneo. A maggior ragione, in un territorio, come quello italiano, dove la sismicità, vale a dire la forza e la frequenza dei terremoti stessi risulta elevata, e la vulnerabilità sismica è grande. Per il terremoto de L’Aquila, è stata addirittura identificata con precisione la faglia che l’ha causato. Ma gli scienziati civili che hanno l’incarico militare (ovviamente non scritto) di scremare i dati sensibili – perché basta l’analisi di un sismogramma per comprendere l’origine di un sisma – si sono ben guardati dal vuotare il sacco. I tecnici hanno perfino previsto numero di vittime ed entità dei danni nel Sud Italia. Chi controlla i controllori? Disarmante: nessuno. Ecco perché ci tengono tanto a realizzare comunque abusivamente e contro la volontà popolare il MUOS in Sicilia. E’ ora di sventare questa catastrofe imminente. http://cnt.rm.ingv.it/ http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/ordinanze.cfm?id=2 http://img855.imageshack.us/img855/6164/201galadini.pdf

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Nella Corea del Nord la peggiore siccità in 50 anni, è allarme penuria alimentare

articolo del maggio 2012,  di

La siccità prolungata che ha colpito la Corea del Nord rischia di peggiorare la situazione di penuria alimentare già grave nel paese comunista. Se il clima secco che prevale attualmente nel paese asiatico persiste fino alla settimana prossima, maggio sarà il mese più secco dell’ultimo mezzo secolo sulle regioni della costa occidentale, ha riferito l’agenzia di Stato Kcna. Il giornale Rodong Sinmun ha chiesto ai lavoratori e ai funzionari di aiutare gli agricoltori a far fronte ai danni inflitti alle colture dalle avverse condizioni meteorologiche. Ad essere maggiormente colpiti sono il riso e il mais, ma anche i campi di grano, orzo e patate.

 Forte terremoto di magnitudo 7.1 nell’arcipelago indonesiano

lunedì 10 dicembre 2012, 18:31 di

Una forte scossa di  terremoto di magnitudo  7,1 ha colpito le acque dell’arcipelago indonesiano. L’epicentro è stato localizzato a 208 km a nord-ovest da Saumlaki, capoluogo dell’isola di Yamedna ad un profondita’ di 155,2 km. Lo rifeirsce l’istituto geologico Usa (Usgs). Ricordiamo che l‘Indonesia sorge sul cosiddetto ‘ring of fire’ una delle zone piu’ attive sismologicamente, dove si incrociano diverse placche. Il centro tsunami del Pacifico ritiene assolutamente improbabile vista la profondita’ dell’ipocentro che si possa generare una onda anomala distruttiva.

Индонезия Бали Восточная Азия картаTerremoto in Indonesia 13 Gennaio 2013

Un terremoto di magnitudo 5,3 è avvenuto sabato sera nell’est dell’Indonesia, ma non c’è rischio di tsunami. L’epicentro della scossa sismica si trovava a 51 km a nord-est dalla città di Sarmi sull’isola della Nuova Guinea, il focolaio è stato registrato nel Pacifico alla profondità di 18 km. Non ci sono informazioni di eventuali vittime e distruzioni.

Indonesia: alluvione record, Giacarta e’ in “ginocchio”

Indonesia alluvione record  giacarta e  in  ginocchio

13:33 17 GEN 2013

(AGI) – Giacarta, 17 gen. – Un’inondazione record causata dalle piogge continue ha messo praticamente in ginocchio Giacarta: le principali strade e vari tunnel della capitale indonesiana sono rimasti allagati, causando notevoli problemi alla circolazione e la paralisi del trasporto pubblici, oltreche’ la chiusura momentanea degli accessi all’aeroporto internazionale; migliaia di case sono finite sotto l’acqua e lo stesso presidente e’ stato costretto a rimboccarsi i pantaloni a Palazzo. Nove le vittime e migliaia le persone costrette ad abbandonare le loro case a Giacarta, dove e’ stato decretato lo stato d’emergenza fino al 27 gennaio e le autorita’ hanno previsto di dover evacuare fino a 350mila persone se la situazione peggiora. ACque melmose hanno paralzzato la citta’, dove abitano 20 milioni di persone e che abitualmente ha un traffico caotico: si sono viste scene di panico, con automobilisti bloccati per ore e ciclisti che, con l’acqua fino alla cintura, spingevano le loro bicicletta, con i soli manubrio e sellino fuori dall’acqua. Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono e’ stato fotografato nei giardini allagati del palazzo con i pantaloni arrotolati alle ginocchia, le acque marroni che gli lambivano le caviglie. I morti sono stati causati alcuni da scariche elettriche, altre erano anziani o malati rimasti bloccati nelle case allagate. Al momento, circa 10mila persone della capitale hanno dovuto essere alloggiate in moschee, ospedale ed edifici pubblici. E la situazione potrebbe peggiorare perche’ il servizio meteorologico ha previsto che le precipitazioni continueranno per tutto il giorno. (AGI) .

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29 dicembre 2012 | Autore

fonte: http://www.tankerenemy.com/

Per conoscere cosa contengono le scie chimiche ovvero cosa ci scaricano addosso da decenni quasi tutti i giorni, nell’imponente guerra ambientale contro i paesi non sovrani, imposta truffaldinamente come:  “Controllo del clima per ovviare all’effetto serra.” ndr
Le A.R.P.A., le agenzie regionali per la “protezione” dell’ambiente sottostanno ad una direttiva interna (in vigore anche negli Stati Uniti) che vieta di rilevare il nanoparticolato atmosferico che possa rimandare alle attività di geoingegneria militare clandestina (bario, alluminio, manganese, cadmio, litio, silicio, biossido di zolfo etc.). Questa situazione porta ad ignorare completamente la presenza di nebbie elettroconduttive indotte di ricaduta, dipendenti dal sorvolo a bassa quota di aerei non identificati, impegnati nella modifica climatica. In sintesi, nelle analisi delle A.R.P.A. non sono mai contemplati i letali inquinanti tipici delle cosiddette “scie chimiche”.Il compito istituzionale di queste agenzie è così del tutto disatteso, con buona pace dei contribuenti. Per ovviare a questa grave forma di censura nonché omissione d’atti d’ufficio e per evidenziare tale illegale comportamento, il Comitato Tanker enemy lancia l’idea di reperire, quindi acquistare uno strumento portatile certificato, generalmente usato da professionisti del settore, progettato per la rilevazione del particolato più sottile (PM 2, PM1, conseguenza diretta delle attività chimiche-biologiche in atmosfera). Dimostreremo, quindi, dati alla mano, che i bollettini quotidiani sull’inquinamento ambientale redatti dagli enti ufficiali sono quanto meno lacunosi.

Sebbene il rilevatore di PM (scheda prodotto) non possa evidenziare quali sono gli elementi presenti in atmosfera, certamente indicherà il quantitativo di particolato inquinante, fornendo un parametro certo in relazione ai resoconti delle A.R.P.A. che spesso non corrispondono assolutamente alla reale situazione di quel determinato periodo o giorno sottoposto a controllo. Inoltre gli enti per il controllo dei pm atmosferici frequentemente non rilevano particolato inferiore a PM10, omettendo di valutare quindi, in modo del tutto legale, la presenza di nanoparticolato che, come sapppiamo, in centri dove non si trovano inceneritori o stabilimenti industriali, se presente, è inequivocabilmente correlabile al sorvolo a bassa quota di aerei militari impegnati nel controllo climatico. D’altronde la presenza di nebbie tossiche di ricaduta serali o mattutine, dal classico odore di zolfo, è la diretta conseguenza delle attività di aerosol clandestine ed è impossibile che le centraline A.R.P.A. non le rilevino. Se esse non sono evidenziate nei rapporti sulla qualità dell’aria, è palese che sono volutamente ignorate.

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Dossier di Scienza Marcia (parte 1^)

Dossier di Scienza Marcia (parte 2^)

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Testo LITE:

Ultimamente sia in televisione che soprattutto in Internet si è sentito molto parlare del “Morbo di Morgellons”. Ma di cosa si tratta? Perché così tanta confusione regna attorno a questo argomento? Con il seguente articolo voglio quindi esporre una panoramica, seppure generica, dedicata a tale fenomeno.

La storia.

Il termine “Morgellons” compare per la prima volta intorno all’anno 1600 in un testo medico e in tale circostanza indicava un’anomala crescita di peli o capelli sulla parte dorsale del corpo [1].

Occorre attendere l’anno 2002 per la ricomparsa di questa patologia o quanto meno del suo nome. Circa 9 anni fa una biologa – Mary Leitao – notò che sua figlia presentava strani sintomi, assimilabili proprio alla descrizione fatta da Browne nel testo medico del 1600 e decise di denominare allo stesso modo questa malattia.

Non reperendo informazioni riguardanti questa patologia e trovando solo pochissimi medici in grado di ascoltarla o quanto meno di indagare tale fenomeno, decise insieme a loro di diagnosticare una nuova patologia: il morbo di Morgellons appunto. Questi medici inoltre aderirono alla Morgellons Research Fonudation (MRF) [2] dove decisero di studiare i molti casi di parassitosi irrisolti, liquidati dalla medicina convenzionale come malattie psichiatriche. Attualmente, secondo la MRF, il numero di famiglie che hanno almeno una persona affetta da tale patologia sono 15.623.

I sintomi.

Diversi sono i sintomi con cui si manifesta il Morgellons e forse è anche per questo motivo che la medicina non è stata ancora in grado di classificare meglio tale patologia. Tra le sue caratteristiche quindi si possono annoverare: punture, sensazione che qualcosa cammini sotto la pelle, lesioni cutanee, fibre o filamenti che emergono dalla pelle, dolori muscolari, affaticamento, diminuzione della memoria, disfunzioni della capacità cognitiva, disturbi dell’umore. Sebbene anche il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) stia indagando tale malattia, a tutt’oggi non si conoscono ancora tutti i sintomi e di conseguenza le relative cure. Nel corso del tempo il Morgellons è stato confuso o associato ad altre malattie le quali presentano sintomi simili come il morbo di Lyme (patologia batterica), le parassitosi deliranti, o la sindrome da affaticamento cronico. Nonostante ciò il Morgellons presenta comunque delle differenze che non possono essere trascurate e che lo rendono ancora una malattia non classificabile.

Studi dei ricercatori indipendenti.

Come abbiamo visto poc’anzi è ancora difficile delineare in modo chiaro il morbo di Morgellons. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che sono ancora poche le persone e soprattutto le Istituzioni che stanno svolgendo una ricerca attiva a tal proposito. Anche la confusione mediatica non aiuta in questa ricerca.

Le ricerche condotte da alcuni scienziati e ricercatori indipendenti [3, 4, 5, 6, 7] hanno portato a formulare alcune ipotesi che, a mio parere, vale davvero la pena di analizzare per smentire o confermare le ipotesi che andremo a citare più avanti.

Il dott. Edward Spencer (neurologo) ha ipotizzato che il Morgellons possa avere origine dallo spargimento di nanopolveri, o smart dust, utilizzate in ambito militare. La dott.ssa Hildegarde Staninger (tossicologa) ha accertato che il Morgellons è collegato alla presenza di fibre di silicone e polietilene all’interno del corpo della persona affetta. Ella ha avanzato anche l’ipotesi secondo cui queste nanofibre abbiano un certo collegamento con le scie chimiche (o chemtrails).

Secondo le ricerche della dottoressa Staninger e del dott. Swartz, il Morgellons sembra essere la conseguenza di invasioni dei tessuti umani per opera di nanomacchine, nanofilamenti, nano sensori, dotati della capacità di autoassemblarsi e di replicarsi.

I campioni di fibre e filamenti estratti dai pazienti affetti dal morbo di Morgellons bruciano ad una temperatura non al di sotto dei 760°C circa e se osservate al microscopio tali fibre non presentano strutture paragonabili ad organismi procarioti od eucarioti e pertanto possono essere considerati alla stregua di macchine.

Sempre dagli studi effettuati su campioni biologici di pazienti, si sono osservate fibre di colore bianco, rosso, nero e blu che fuoriuscivano direttamente dalla pelle dei malati di questo morbo. Ulteriori analisi effettuate su questi filamenti hanno fatto propendere per un’origine artificiale degli stessi. Una delle spiegazioni della manifestazione del Morgellons potrebbe ricercarsi quindi in un meccanismo di rigetto dell’organismo verso questi invasori esterni.

Tra i vari componenti dei nanofilamenti rinvenuti dalle analisi sono stati trovati poliestere, composti organici, polietilene, silicio. E’ stato notato anche un comportamento elettrostatico manifestato proprio da queste fibre.

Diversi ricercatori inoltre hanno osservato come i filamenti del morbo di Morgellons siano comparabili con i filamenti bianchi che vengono sparsi in atmosfera durante il passaggio degli aerei impegnati nelle operazioni di bio-geo-ingegneria (scie chimiche).

Recentemente, a causa proprio di questa patologia, in Germania una donna di 55 anni si è suicidata perché non riusciva più a convivere con il morbo di Morgellons e con tale gesto ha voluto attirare l’attenzione sulla sua malattia che le faceva crescere fibre sottopelle.

La letteratura scientifica.

Abbiamo visto in maniera molto generica, ma ricca di spunti per approfondimenti futuri, alcune delle caratteristiche del Morgellons.

Abbiamo visto anche ricercatori indipendenti che svolgono studi su questa patologia. Sappiamo anche che il CDC sta raccogliendo dati e vuole indagare anch’esso su questa – a tutt’oggi – misteriosa patologia.

Ma cosa dice la letteratura scientifica a tal proposito? Esistono articoli specifici che trattano questo argomento?

Se fosse una malattia inventata allora nessun medico, nessuna Istituzione e nessuna rivista scientifica dovrebbe parlare di questo argomento e sarebbe già stato smentito in maniera efficace. Ma così non è stato e, anzi, esistono documenti scientifici che confermano e riconoscono il morbo di Morgellons come una patologia. Non solo, ci sono state anche diagnosi di medici e dermatologi (qualcuno anche in Italia) che si riferivano proprio al Morgellons. A titolo esemplificativo uno specialista in dermatologia dopo aver visitato una paziente con sintomi caratteristici, scrisse come referto un’ipotizzabile Sindrome di Morgellons.

Tra i vari studi scientifici se ne possono annoverare alcuni. Nel 2007 sul New Scientist compare un articolo dal titolo: “The itch that won’t be scratched”. Qui, un ufficiale dell’esercito britannico racconta al giornalista di aver trovato per anni delle fibre di vario colore e di varia lunghezza fuoriuscire da lesioni pruriginose sulla sua pelle. Queste fibre possono essere sottili come una ragnatela ma forti abbastanza da trainare la pelle quando le si tirano fuori. Un’altra persona intervistata e affetta da Morgellons racconta di avere avuto lesioni contenenti fibre nere sugli arti e la faccia con sensazioni di punture e di qualcosa che strisciasse sotto pelle. “E’ come se qualcosa ti stesse mordendo ovunque”, racconta una donna del Maryland.

Queste descrizioni fanno sospettare che qualche parassita possa essere coinvolto in questa patologia ma i trattamenti antiparassitari sia sul corpo che nell’ambiente domestico non hanno alcun effetto.

Nonostante quindi le varie testimonianze ed evidenze cliniche acquisite, molti medici non riconoscono il Morgellons come una nuova patologia ma lo classificano come un disturbo psichiatrico, una sorta di parassitosi delirante (DP).

Diversi esperti però hanno dei dubbi che il Morgellons sia attualmente solo una DP.

Un farmacologo dell’Oklaoma State University volle indagare meglio questo fenomeno e decise di scrivere alla MRF (Morgellons Research Foundation) per reperire qualche campione di fibra da analizzare dato che sarebbe stato abbastanza semplice verificare la natura di tali filamenti. Il dott. Wymore ricevette pochi giorni dopo alcuni campioni che osservò quindi al microscopio. Egli notò una certa similitudine tra le fibre dei vari pazienti ma non trovò alcuna corrispondenza con le fibre naturali reperibili nell’ambiente. Una collega pediatra del dott. Wymore analizzò con un dermatoscopio alcuni pazienti e vide chiaramente i filamenti sotto pelle. La caratteristica particolare era che tali fibre si notavano anche sotto la pelle non lesionata. Ciò non compariva assolutamente nei gruppi di controllo e in pazienti con altre patologie dermiche.

Questi dottori continuarono ad approfondire tali indagini e riuscirono a portare alla polizia scientifica forense di Tulsa dei campioni di fibre di malati di Morgellons da analizzare. Gli esperti confermarono che le fibre non provenivano da abiti, tappeti, biancheria o lenzuola. Fu eseguita anche un’analisi spettrofotometrica e questi filamenti non trovarono alcuna corrispondenza con 880 composti comunemente impiegati nella produzione di fibre per uso commerciale. I solventi per l’estrazione delle tinture non rilasciarono alcuna colorazione. Infine provarono a sottoporre le fibre ad una gas-cromatografia procedendo con un graduale riscaldamento delle stesse a circa 370°C e registrando i composti vaporizzati. I risultati mostrarono una piccola quantità di anidride carbonica emessa, tuttavia le fibre rimasero intatte. Qualsiasi materiale organico dovrebbe normalmente vaporizzarsi ed i componenti inorganici ridotti in cenere a seconda del tempo che si impiega a raggiungere la temperatura massima. Ma ciò che è accaduto è stato soltanto un oscuramento delle fibre.

Il direttore dei Clongen Laboratories (un’organizzazione privata di ricerca in Maryland) maneggiò dei filamenti che gli furono inviati da un malato di Morgellons. Utilizzò degli enzimi per estrarre il DNA dalle fibre. Quando lo sequenziò trovò che apparteneva ad un fungo. Il direttore quindi ipotizzò che le ife fungine potessero comporre le fibre del Morgellons.

Tuttavia un biochimico, della Stony Brook University, trovò che all’interno delle lesioni dei malati di Morgellons era contenuto l’Agrobacterium, un genere di batteri che causano tumori nelle piante. Il gruppo di controllo risultò negativo al ceppo in esame. Questo batterio viene impiegato commercialmente nella produzione di piante geneticamente modificate (OGM) e – almeno in condizioni di laboratorio – è in grado di inserire il proprio DNA in cellule umane.

Secondo altri psichiatri e medici, alcuni sintomi psichici delle persone affette da Morgellons potrebbero essere dovuti all’azione che il sistema immunitario, mediante l’uso di citochine, esplica a causa della presenza di un agente patogeno all’interno del corpo. Un’eccessiva produzione di citochine può avere effetti deleteri sul sistema nervoso provocando disturbi mentali.

Solitamente, quando una patologia è sconosciuta viene considerata come delirante. Recentemente però anche il mondo accademico sta consideranto il Morgellons come una seria patologia.

Nel 2006 la dottoressa Leitao del MRF insieme ad atri due medici pubblicarono un articolo su American Journal of Clinical Dermatology intitolato: “The Mystery of Morgellons Disease – Infection or delusion?”. In questo studio viene spiegato come il Morgellons sia una patologia cutanea misteriosa che è stata descritta più di 300 anni fa. La patologia è caratterizzata dall’estrusione di filamenti e fibre dalla pelle in correlazione con altri sintomi sia neuropsichiatrici che dermatologici. A tal proposito il Morgellons assomiglia e può essere confuso con la malattia di Lyme dato che la risposta alla terapia antibatterica risulta essere per certi aspetti simile suggerendo che il morbo di Morgellons possa essere collegato ad un non meglio definito processo infettivo. Ulteriori ricerche cliniche e molecolari sono necessarie per chiarire questo mistero.

Tra gli articoli più recenti, cito quello del 2010 apparso sul giornale Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology dal titolo: “Morgellons disease: Analysis of a population with clinically confirmed microscopic subcutaneous fibers of unknown etiology”. L’eziologia del Morgellons è sconosciuta e i criteri diagnostici devono essere ancora definiti. Lo scopo di questo studio è quello di identificare i sintomi prevalenti nei pazienti con la conclamata presenza di fibre sottocutanee per sviluppare una definizione casistica del Morgellons.

Questo largo studio clinico effettuato fino ad oggi costituisce la base per una definizione di casistica precisa e clinicamente utile per il morbo di Morgellons.

Anche nel 2011 è stato pubblicato un ennesimo studio su questo morbo sul giornale Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology and Endodontology, inititolato: “An oral ulceration associated with Morgellons disease: a case report”. Questo caso evidenzia una ulcerazione orale in una giovane donna associata alla malattia di Morgellons, una condizione che non è mai stata precedentemente descritta nella letteratura dentale. Un numero crescente di individui si auto-segnalano questa condizione e i fornitori di servizi sanitari e dentali devono ben conoscere questa patologia.

Non esiste ancora una terapia per questa malattia, a volte qualche trattamento antiparassitario sembra portare effetti benefici ma il problema poi tende a persistere. Occorre quindi conoscere meglio questa patologia per poter studiare una cura dagli effetti duraturi.

Le ipotesi, i brevetti.

Varie sono le ipotesi relative alle cause scatenanti il morbo di Morgellons. Io stesso ho potuto osservare da vicino dei campioni biologici di un paziente affetto da questa patologia e come altri ricercatori indipendenti ho notato una disarmante somiglianza con i filamenti polimerici sparsi con le scie chimiche.

Esistono quindi due principali filoni di ricerca: quello relativo alle cause naturali (agenti patogeni come batteri o funghi sia conosciuti che nuovi) e quello relativo alle cause artificiali (inquinamento, nanotecnologia, biotecnologia, armi). In questo ultimo caso vale la pena citare la ricerca di un cittadino statunitense secondo cui il Morgellons sarebbe da imputare all’utilizzo di un antiparassitario della Monsanto, il Roundup.

Potrebbe quindi trattarsi di un effetto collaterale dovuto all’impiego di un nuovo tipo di sostanza utilizzata in ambito agricolo, mischiando biotecnologie, OGM e nanotecnologie.

Abbiamo accennato anche alla possibilità che il Morgellons fosse provocato da nanomacchine, nanofibre, in grado di auto-assemblarsi, auto-replicarsi e capaci di reperire l’energia sufficiente per queste funzioni direttamente dal corpo o dall’ambiente in cui si trovano.

Ebbene, tutte queste ipotesi sono plausibili e meritevoli di studio per meglio comprendere l’eziologia del Morgellons.

Forse alla maggior parte delle persone potrebbe risultare difficile prendere atto di tali affermazioni ma nell’era della nanotecnologia e soprattutto della nanomedicina [8], ciò che un tempo pareva fantascienza ora risulta essere realtà.

A tal proposito trovo utile esporre alcuni brevetti, quindi documenti ufficiali. Al lettore poi spetterà unire le varie conoscenze fin qui trasmesse per farsi una propria idea critica sull’argomento ed auspicabilmente stimolare la ricerca onde svelare meglio il mistero del Morgellons.

  • US6696285: Nanomachine fueled by nucleic acid strand Exchange (ovvero nano macchina alimentata dallo scambio di filamenti di acidi nucleici);
  • US7531472: Nanofiber and method of manufacturing nanofiber (ovvero nanofibre e metodo per fabbricare nanofibre);
  • US20030134281: Nanomachine compositions and methods of use (ovvero composizione della nanomacchina e metodi di utilizzo);
  • US20060051401: Controlled nanofiber seeding (ovvero: semina controllata di nanofibre);
  • US20070293927: Gene and cell delivery self expanding polymer stents (ovvero consegna genica e cellular mediante polimere che si autoespandono);
  • US20090075354: Nanofiber structures for supporting biological materials (ovvero strutture di nanofibre per il sostegno di materiale biologico);
  • US20100090180: Self-replicating materials (ovvero materiali auto-replicanti);
  • US20100196435: Materials and methods for delivering compositions to selected tissues (ovvero materiali e metodi per la consegna di composti a tessuti selezionati);
  • US20110172404: Self-assembly of nanoparticles through nucleic acid engineering (ovvero auto-assemblaggio di nanoparticelle attraverso l’ingegneria degli acidi nucleici)
  • US20110229551: Drug delivery compositions and methods using nanofiber webs (metodi e consegne di composti farmacologici utilizzando tele di nanofibre);
  • US20110236974: Compositions and methods for making and using laminin nanofibers (ovvero composizioni e metodi per la produzione e l’utilizzo di nanofibre di laminina);

Nei seguenti tre brevetti viene citata espressamente, all’interno degli stessi, la patologia del Morgellons in un contesto di potenziale terapia della stessa:

  • US20090202442: Enerceutical activation of the alternative cellular energy (ACE) pathway in therapy of diseases (ovvero attivazione enerceutica della via dell’energia cellular alternative nella terapia delle patologie);
  • US20090081314: Glycemic control, diabetes tratment, and other treatments with acetyl cholinesterase inhibitors (ovvero controllo glicemico, trattamento del diabete e altri trattamenti con gli inibitori della acetil-colinesterasi);
  • US20090047267: Process for the preparation of a non-corrosive base solution and methods of using same (ovvero processo per la preparazione di una soluzione basica non corrosiva e metodi di utilizzo della stessa).

Considerazioni finali.

Occorrono ancora studi ma quello che è importante è non dare nulla per scontato ed in questo caso, come in altri, è bene utilizzare il famoso “principio di precauzione” che la scienza stessa insegna. E’ bene approfondire le ricerche sul Morgellons in quanto essendo ancora una patologia non del tutto conosciuta risulta potenzialmente pericolosa. Fortunatamente vi sono diversi ricercatori indipendenti e Istituzioni che stanno facendo luce su questo fenomeno dai molteplici aspetti. Siccome è in gioco la vita delle persone è fondamentale non dare nulla per scontato perché la vera scienza mette sempre in dubbio sé stessa alla continua ricerca dedita alla comprensione dei vari fenomeni che si prestano per essere affrontati. La scienza è al servizio dell’uomo e non deve precludersi nessuna ipotesi. La medicina inoltre la si impara dai pazienti, non solo dai libri e nelle Università.

Bilbiografia

[1]http://www.duepassinelmistero.com/Morgellons.htm

[2]http://www.morgellons.org/

[3]http://www.morgellons-research.org/morgellons/

[4]http://morgellons-info.blogspot.com/

[5]http://www.rense.com/general76/morgdef.htm

[6]http://www.rense.com/Datapages/morgdat1.htm

[7]http://www.carnicominstitute.org/articles/bio2011-7.htm

[8]http://www.nanomedjournal.org

Autore:
Samuele Venturini
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Le scie (chimiche) degli aerei, un approccio semplificato per chi non ne ha mai sentito parlare

lunedì 18 2010
Forse qualcuno avrà notato in questi ultimi anni un aumento delle “scie degli aerei”, e forse qualcuno no. Per lo più non ci si fa caso, del resto fra di noi sono pochissimi ormai i contadini che per mestiere guardano continuamente il cielo. Dal punto di vista dell’inquinamento la questione però non è indifferente; se vediamo sempre più aerei (con o senza scia al seguito) sorvolare i nostri cieli questo vuol dire che siamo esposti ad un inquinamento dell’aria sempre più pesante.
Un aereo infatti consuma molto più di una semplice automobile, ed il suo contributo all’inquinamento è paragonabile a quello di 300 autovetture; come se non bastasse gli additivi che vengono aggiunti al cherosene degli aerei contengono addirittura alluminio e bario, due metalli estremamente tossici per la nostra salute (l’alluminio é sospettato di essere una delle cause più importanti del morbo di Alzheimer e del morbo di Parkinson, è tossico per il sistema neuorologico e per quello digestivo, il bario è sospettato di essere una delle possibili concause della sclerosi multipla, può causare ipertensione muscolare anche a danno del cuore, può causare problemi al fegato, allo stomaco e ai reni).
Ma la cosa più sconvolgente è che, se si osserva costantemente il cielo, si notano delle cose molto strane, che fanno vedere come molto sospetto tutto questo traffico aereo, e che ci fanno dubitare fortemente che quelle scie dietro agli aerei siano costituite solamente di vapore acqueo.
La prima cosa che non quadra è l’andamento assolutamente irregolare del traffico aereo nei nostri cieli odierni: ci sono giorni (specialmente in primavera ed in estate) in cui il traffico aereo diurno è ridottissimo, mentre in altri giorni il traffico, nelle stesse ore, è addirittura 10 volte maggiore. E se non ci credete per piacere mettete il naso all’insù e controllate coi vostri occhi, visto che ci sono decine di migliaia di persone in Italia che si sono accorte di queste stranezze e le hanno denunciate, e che persino tre comuni emiliani le hanno descritte in una loro mozione.
Ovviamente parlare di normale traffico aereo civile con frequenze di volo questo tipo è assolutamente fuori luogo, ma la cosa più strana è che il traffico aereo quasi quotidianamente subisce un’impennata alla sera: dopo le 21 o le 22, se si scruta attentamente il cielo o si presta ascolto al rombo degli aerei, se ne vede passare addirittura uno ogni due minuti. Ma cosa succede allora? E perché spesso ci sono voli continui anche all’una, alle due, alle tre, persino alle quattro di notte, quando di regola non ci sono aerei in decollo o in atterraggio? Una semplice legge della fisica sulla propagazione del suono ci impedisce di udire il rombo di un aereo che voli alle normali quote di crociera (oltre gli 8 km di altezza) per cui se ne sentiamo il rombo vola basso, e allora, a meno che non stia facendo qualcosa di strano ed inusuale, dovrebbe essere impegnato in una manovra di decollo o di atterraggio.
E che c’entra tutto questo con le scie direte voi? C’entra, perché nelle notti di luna piena si vede bene che dietro questo traffico aereo impazzito ci sono delle scie, e perché nei giorni in cui il traffico diurno subisce un’impennata quasi tutti gli aerei che si vedono nel cielo hanno una scia al seguito.
Ovviamente tutto quello che vi dico resterà lettera morta se non osserverete di continuo il cielo nei prossimi giorni (e nelle prossime notti), possibilmente ogni 10/15 minuti, per controllare di persona quello che avviene. Se volete potete anche utilizzare un utilissimo strumento, ovvero il sito flightradar, uno strumento che vi permette di scoprire una cosa incredibile: praticamente tutti questi voli anomali, questi voli che esulano da uno schema di frequenze regolari (come ci si dovrebbe aspettared dal normale traffico civile) volano in incognito, a transponder spento.
Caspita, questo vuol dire che con un semplice strumento informatico messo a disposizione di tutti su internet possiamo verificare che questi sono dei veri e propri “aerei fantasma”, ovvero che si tratta di missioni clandestine. Vi assicuro che a contarli in certi giorni vi potreste stupire di scoprire di come sopra la vostra testa ci siano centinaia di voli clandestini, provare per credere.

Se a questo punto incuriositi controllerete il cielo noterete come le scie degli aerei invece di persistere per pochi minuti (come solevano fare un tempo) persistono molto spesso per 3 o 4 ore, o che vengono rilasciate da aerei che volano inusitatamente a bassa quota, o che volano in coppie o terzetti (agli aerei civili è vietato volare in formazione). Queste scie per altro lasciano il cielo offuscato, come se in realtà ciò che viene fuori dagli aerei non si fosse mai dissipato, ma semplicemente disperso, sparpagliato in una zona più ampia.

E se avrete la costanza di guardate sempre più spesso il cielo scoprirete che a volte queste maledette scie degli aerei offuscano notevolmente la radiazione solare; e se controllate il cielo con costanza scoprirete che ci sono giorni in cui il cielo al vostro risveglio è azzurro, ma che dopo decine di passaggi di aerei con scia il cielo si trasforma in una bianca ragnatela, e successivamente, quando le scie si espandono sovrapponendosi, il sole scompare dietro una coltre di “nuvole artificiali” ovvero di “velature non nuvolose”.Quale sarà allora il vostro sconcerto nel controllare che i servizi meteorologici in quei giorni prevedono delle “velature nuvolose”? Ma come, voi vedete coi vostri occhi che gli aerei lasciando delle bianche schifezze che restano in cielo per mezza giornata offuscando il sole, e vi tocca leggere sul servizio meteorologico che si tratta di normali nuvole? Ma a che gioco stiamo giocando?

A questo punto se andate a fondo della questione scoprite che i siti meteo ed i meteorologi tutti (o quasi) si sono impegnati da alcuni anni ad affermare che in cielo non c’è niente, ma proprio niente di strano, e poi magari vi verrà in mente un collegamento, ovvero che i dati per le previsioni del tempo provengono dall’aeronautica militare.
I militari, già, sono proprio loro che sono stati responsabili di test portati avanti con agenti chimici ed infettivi dispersi su milioni di cittadini inermi e non consenziente utilizzati come cavie, come conferma persino il governo britannico e come rivela il canale video di National Geographic.
A questo punto il quadro inizia a delinearsi con maggiore precisione, anche se magari sfuggono le motivazioni precise per una simile operazione e per l’utilizzo di queste micidiali scie chimiche che contengono (adesso come nelle sperimentazioni del passato) sia prodotti chimici che agenti infettivi pericolosi per l’uomo e per altri esseri viventi.
Per intravedere quale sia il malvagio disegno e quali gli oscuri motivi di quanto avviene nei nostri cieli ovviamente non basta un piccolo articolo come questo, che può servire solo da introduzione alla comprensione del fenomeno.
Ma è disponibile in rete un intero dossier sull’argomento che si può sia scaricare che consultare on line, oppure, per chi è interessato ad una trattazione più succinta, c’è un articolo che sintetizza più brevemente molti degli aspetti salienti della questione.
Ah quasi dimenticavo, fra la gente pagata dai servizi segreti governativi per dire che in cielo è tutto normale e (pensate un poco a cosa arrivano) che la frequenza dei voli aerei è assolutamente regolare, ci sono decine di persone aderenti al CICAP (Piero Angela compreso), ma le cose che dicono loro e gli altri negazionisti delle scie chimiche sono così ridicole che arrivano continuamente a smentirsi a vicenda e a cadere in contraddizioni continue. Per altro ciò che affermano viene continuamente smentito da quello che si vede nel cielo.

Di fronte a cieli sempre più spesso coperti da scie degli aerei troviamo infatti meteorologi che pur di negare le scie chimiche continuano ad affermare che le scie (che loro chiamano “di condensa”) causano solo lievi schermature al sole, e su piccola scala. Se guardate il cielo e poi leggete le loro fandonie capirete bene quello che sta succedendo in realtà.

Se poi vi chiedete come mai molta gente non se n’è ancora accorta, oppure come mai molte persone pur se informate del fenomeno fanno finta di niente e cercano di non pensarci, forse siete all’oscuro che persino sui quotidiani nazionali ed esteri si parla da tempo di congegni per la manipolazione mentale che funzionano utilizzando ben precise frequenze elettromagnetiche, e che esistono persino brevetti vecchi di 40 anni che li descrivono.
Ebbene sì, il proliferare di antenne su ogni angolo del nostro pianeta potrebbe essere legato non solo alla telefonia mobile, ma anche a qualcos’altro.

In apertura: foto di aereo con due motori e tre scie!

Leggi anche: due brevi video per mostrare l’esistenza delle scie chimiche

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Scie chimiche, parla ex capo dell fbi Ted Gunderson

L’ex capo dell’FBI, Ted L. Gunderson, fa una dichiarazioneri guardo le scie chimiche “discariche della morte”, altrimenti conosciuto come merda d’aria, il 12 gennaio 2011.
Ted dice il seguente: “Le discariche di morte, altrimenti noto come scie chimiche, sono stati scaricate e spruzzate negli Stati Uniti e in Inghilterra, Scozia, Irlanda e Nord Europa ho personalmente visto non solo negli Stati Uniti, ma in Messico e in Canada uccelli stanno morendo in tutto il mondo, pesci stanno morendo a centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. questo è un genocidio, questo è veleno, questo è l’omicidio da parte delle Nazioni Unite. Questo elemento all’interno della nostra società che sta facendo questo deve essere fermato.
Mi è capitato di conoscere due dei luoghi in cui gli aerei sono parcheggiati e pronti a scaricare questa merda su di noi. Quattro degli aerei sono fuori dalla Air National Guard a Lincoln, Nebraska. Inoltre, gli altri piani sono fuori da Fort Sill, Oklahoma personalmente ho osservato gli aerei che stavano ancora in Nebraska – Lincoln, Nebraska – presso il National Air Guard non hanno marcature su di loro sono enormi, bomber-come gli aerei senza marcature Questo è un crimine:…. un crimine contro l’umanità, un crimine contro l’America, un crimine contro i cittadini di questo grande paese. deve essere interrotto. Cosa c’è di sbagliato con il Congresso? questo ha un effetto sulla loro popolazione, la loro gente, e i loro amici e i loro familiari, e se stessi. Cosa c’è di sbagliato con loro? Cosa c’è di sbagliato con i piloti che pilotano questi aerei e scaricano questo schifo, questo veleno, sulle loro stesse famiglie? Qualcuno deve fare qualcosa al riguardo. Qualcuno al Congresso deve farsi avanti e fermare ora . Grazie. sono Ted Gunderson

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QUALCUNO VI HA DATO IL PERMESSO?

“Non sottovalutare il danno che può essere fatto da un piccolo numero di persone con cattive intenzioni e illimitate risorse – Qualcuno ha chiesto il vostro permesso per questo?”
Su questo riflette Wayne Hall, co-promotore della recente conferenza a Bruxelles (1), e chiede: “Come facciamo a sapere che l’intento di questi uomini sia il male?”
Wayne, attivista contro il nucleare prima di impegnarsi sul terreno della geoingegneria, traccia con facilità le connessioni.Le elucubrazioni sulle manipolazioni climatiche e le tecniche geoingegneristiche provengono in gran parte da laboratori che si sono occupati in precedenza di nucleare e, secondo lui, tutto ciò che viene fuori dai laboratori delle armi nucleari, E’ il male.
Edward Teller, padre della bomba all’idrogeno, ha reso popolare la proposta geoingegneria nel 1997 quando presentò ad Erice il suo “scudo“ di aerosol contro i raggi del sole. Diceva di aver preso in prestito l’idea di una biosfera artificiale (Sfera di Dyson) di Freeman Dyson (fisico, membro anche del Progetto Manhattan).

Le scie chimiche secondo Wayne non servono un ad unico scopo, come aumentare l’albedo per raffreddare il pianeta. Servono ad aumentare la conduttività dell’atmosfera per facilitare operazioni di trasmissioni militari, tra di essi l’impianto HAARP ed altri riscaldatori ionosferici. HAARP era stato oggetto di una relazione al Parlamento europeo nel 1998 (2), firmata dalla svedese Maj Britt Theorin, attivista contro il nucleare anche lei. La relazione descrive HAARP come un “sistema di armi che distrugge il clima” e conclude che “in virtù del suo esteso impatto sull’ambiente è un problema globale. Le sue implicazioni legali, ecologiche ed etiche devono essere esaminate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni ulteriore ricerca e test”.

La Commissione europea non ha fatto nessun tipo di approfondimento, giustificando con la mancanza di competenze nel settore della difesa, delegando l’autorità in materia alla NATO.
Secondo Wayne Hall la posizione della Commissione contraddice la rappresentazione di HAARP come programma di ricerca ionosferica, ma soprattutto indirizza lo scopo in direzione di un sistema militare.
La dichiarazione della Commissione Europea di non competenza e responsabilità nell’ambito della difesa significa infatti che i cittadini europei sono affidati alla NATO, e questo secondo Hall è intollerabile.Da questo punto di vista l’Unione Europea non ha nessuna sovranità. Non l’ha mai avuta.
La conferenza a Bruxelles ha seguito questa traccia. Hall, oratore in quest’occasione, vuole ricordare alla Commissione il suo ruolo: “La crisi profonda e multidimensionale che il mondo intero sta vivendo mostra nel modo più chiaro possibile che L’Unità dell’Europa non può essere solo un grande mercato non regolamentato, che continuerà ad essere dominato dal bisogno insaziabile di profitto, in assenza di controllo democratico e sociale, con i cittadini costantemente relegati ai margini, e i beni pubblici mercificati.È giunto il momento per i cittadini e i popolidi prendere nelle proprie mani il progetto di unificazione europea, per difendere il modello sociale europeo e per avviare un processo di costruzione europea dal basso”.
Il gruppo che ha promosso l’iniziativa a Bruxelles parte da questa convinzione: bisogna riportare le istituzioni alla loro funzione di prestare servizio alla popolazione, solo così potremo ripristinare l’ordine nei cieli. I cittadini devono rimboccarsi le maniche piuttosto che aspettarsi le soluzioni dall’alto.

“Strategie contro il cambiamento climatico”, si intitola un articolo di Wayne Hall scritto quasi dieci anni fa: Descrive la manipolazione della nostra atmosfera con il rilascio di aerosol.
Merita di essere letto. LINK PDF:
http://www.cse-initiative.eu/spip.php?article2
Il Titolo originale è “Strategies Against Climate Change” del 01/01/2004 (traduzione a cura di NoGeoingegneria su gentile concessione dell’autore)
L’ articolo del 2004 ed è stato pubblicato su www.spectrezine.org un web magazine del Parlamento Europeo.
http://www.spectrezine.org/global/Hall.htm
L’articolo originale si trova su http://www.lightwatcher.com/chemtrails/strategies_hall.html

Altri articoli di Wayne Hall su:
http://www.globalresearch.ca/climate-change-and-geoengineering/1120
http://www.enouranois.gr/english/index1englishproti.htm

Citazioni:

(1) Wayne Hall è cittadino greco, nato in Australia, laureato all’Università di Sydney, insegnante e traduttore indipendente ad Atene. Negli anni ’80 è stato membro di Disarmo Politico Europeo, il movimento inglese non allineato contro le armi nucleari. Sul finire degli anni ’80 si è unito alla redazione della rivista greca Neo Ecologia. E’ stato membro fondatore di ATTAC-Hellas, sezione greca del movimento internazionale ATTAC.

► Relazione del 1999 del Parlamento europeo su H.A.A.R.P:

http://www.nogeoingegneria.com/
http://www.nogeoingegneria.com/timeline/brevettileggi-iniziative-parlamentari-e-giudiziarie/qualcuno-vi-ha-dato-il-permesso/

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Al Gore ammette l’esistenza delle scie tossiche, ma afferma che sono usate contro il riscaldamento globale

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The world as a whole is putting 90 million tonnes of global warming pollution into the atmosphere every day …..

è un mantra di Gore e da anni…..

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Neurobiologia vegetale: Anche gli alberi hanno un cervello

Le piante hanno una “testa pensante” con la quale comunicano, prendono decisioni, ricordano perfino. La prossima volta che vi capiterà di osservare un albero, o anche solo un cactus della terrazza, certo li guarderete con occhio diverso. Perché le piante, dalla quercia più imponente al fiore più esile, hanno una “testa pensante”: riflettono, si scambiano informazioni o avvertimenti, prendono decisioni. E il loro cervello segreto è nelle radici.

Una verità che Charles Darwin aveva già sospettato e che viene confermata dalla scienza. Su ogni singola punta delle radici (il nome è apice radicale) c’è un gruppo di cellule che comunica usando neurotrasmettitori, proprio come i nostri neuroni; e queste cellule elaborano e rispondono alle informazioni che arrivano qui da tutta la pianta.

Ciascun apice è autonomo, ma può anche coordinarsi con gli altri. Un vero e proprio cervello diffuso il cui funzionamento a rete ricorda quello di internet, e che permette agli alberi non solo di comunicare, ma persino di avere una memoria e una sorta di autocoscienza.

La scoperta è di un gruppo di ricercatori delle Università di Firenze e di Bonn e rappresenta una svolta in ciò che finora si sapeva sui vegetali. È nata persino una nuova scienza, la neurobiologia vegetale,
Gli studiosi della nuova disciplina hanno dato vita alla Society for plant neurobiology e a una rivista, Plant signaling & behavior (comunicazione e comportamento delle piante).

“Le ricerche hanno provato che le piante si comportano come esseri intelligenti. Il rischio per noi è stato che si equivocasse una ricerca scientifica solida con credenze popolari che hanno diffuso una serie incredibile di sciocchezze” avverte Stefano Mancuso, del dipartimento di ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze.

“La neurobiologia vegetale è nata qui e all’Università di Bonn, con il team di Frantisek Baluska, dell’Istituto di botanica molecolare e cellulare. Abbiamo scoperto che in ciascun apice radicale c’è una zona, detta di transizione, le cui cellule hanno caratteristiche neuronali. Mettono cioè in atto una trasmissione sinaptica identica a quella dei tessuti neurali animali”.

L’impulso scorre nel cervello della pianta attraverso molecole, i neurotrasmettitori, molti dei quali sono gli stessi con cui comunicano i neuroni animali. “In questi apici troviamo glutammato, glicina, sinaptotagmina, gaba, acetilcolina. Ci siamo chiesti: che cosa ci stanno a fare, se le piante non hanno una trasmissione sinaptica?” racconta il ricercatore. Se era noto che i vegetali producono sostanze attive neurologicamente, come caffeina, teina o cannabina, la scoperta di neurotrasmettitori ha evidenziato l’attività neurale.

Anche il ruolo del più importante ormone vegetale finora conosciuto, l’auxina, è stato ridefinito. Baluska: “Permette alla pianta di accrescersi o di emettere nuove radici ed è un neurotrasmettitore specifico dei vegetali, molto simile alle nostre melatonina o serotonina”.

“È tempo di dare il benvenuto alle piante nel novero degli organismi intelligenti” afferma Peter Barlow, della School of biological science dell’Università di Bonn. Una prova di “intelligenza vegetale”, del resto, è il comportamento in caso di difficoltà. Le piante agiscono infatti con lo stesso sistema prova-errore degli animali: davanti a un problema procedono per tentativi fino a trovare la soluzione ottimale di cui, poi, si ricordano quando si presenta una situazione simile.
Se per esempio manca acqua, aumentano lo spessore dell’epidermide, ne chiudono le aperture, gli stomi, evitando la traspirazione. Riducono poi il numero di foglie aumentando quello delle radici per esplorare zone vicine.

Viene da chiedersi, però, se non si tratti di stimoli puramente meccanici. “No, si tratta di un comportamento intelligente” sostiene Mancuso. “Se le radici dovessero solo trovare acqua, potrebbe essere automatico. Ma devono anche cercare ossigeno, nutrienti minerali, crescere secondo il senso della gravità, evitare attacchi.

E valutare quindi contemporaneamente le comunicazioni chimiche che le piante si scambiano attraverso l’aria e la terra: messaggi sullo stato di salute o sui parassiti. Se sono attaccate da patogeni, comunicano alle simili della stessa specie con gas e sostanze volatili che c’è un pericolo, invitandole ad aumentare le difese immunitarie. I vegetali, così, dimostrano di essere anche sociali”.

Sociali ma non necessariamente socievoli. Essendo esseri territoriali, le piante si mandano segnali del tipo “qui ci sono io”, emettendo sostanze disciolte nel terreno. Le radici intercettano le comunicazioni, capiscono se hanno vicino una pianta della stessa specie, e in tal caso la reazione è blanda, oppure se è un’avversaria, e allora diventano aggressive fino a lanciare sostanze velenose.

Tenendo conto di tutti questi stimoli l’apice decide cosa fare. Decisione che viene anche dal ricordo: una pianta che ha già affrontato un certo problema è in grado di rispondere in modo più efficiente. “Questa caratteristica” ricorda Mancuso “era nota: si parlava di acclimatazione. Per esempio, l’olivo a ottobre-novembre si modifica per affrontare l’inverno. Finora lo si spiegava come una risposta meccanica alle variazioni ambientali. In realtà la pianta decide di farlo quando sente le condizioni che ha memorizzato”.

Le piante hanno anche una certa coscienza di sé. Diversi esperimenti hanno mostrato che, prendendone due geneticamente identiche, due cloni, e mettendole accanto, quella che è messa in ombra dall’altra si muove alla ricerca di luce. Se invece si accorge di essere essa stessa a farsi ombra con un ramo, nulla accade.

Ma tutte le piante sono ugualmente dotate? Un filo d’erba ha lo stesso Q.I. di una quercia centenaria? “È possibile che ci siano piante più intelligenti, ma ancora non lo sappiamo” riconosce Mancuso. “Per misurare il quoziente intellettivo di un ratto lo si mette in un labirinto e si guarda quanto impiega ad arrivare al cibo.
Si è visto che una radice di mais inserita in un labirinto la cui meta era dell’azoto ci arrivava senza sbagliare, trovando la via più corta: in questo caso si tratta di organi di senso più raffinati”.

“Siamo appena all’inizio di una rivoluzione nel nostro modo di pensare alle piante” commenta Dieter Volkmann, del gruppo di Bonn. Questi studi, oltre a rivoluzionare le conoscenze sulle piante, hanno ricadute anche sull’uomo. I neuroni verdi possono fungere da modello per sperimentare terapie contro malattie degenerative del sistema nervoso, come il morbo di Parkinson e di Alzheimer.

“Gli animali vengono utilizzati, e con successo, in questo tipo di studi. Usare le piante non è però un regresso nella scala evolutiva” dice Mancuso. “Una cellula neuronale vegetale è sì un modello semplificato di neurone, ma proprio per questo consente di individuarne più facilmente i meccanismi.
Non ci sono problemi di vivisezione e le cellule delle piante sono facilmente trasformabili geneticamente, caratteristiche che potrebbero farne un materiale da laboratorio valido dalla ricerca di base alle applicazioni terapeutiche.

Il Medical research council di Cambridge, il laboratorio di biologia molecolare fucina di premi Nobel, collabora con noi in questo campo”. Non è finita: i neuroni delle piante potrebbero presto diventare un modello anche per gli studi sull’intelligenza artificiale.

(Damiano Fedeli 30/9/2005)
tratto da: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001032908

http://www.giovannaspantigati.it/neurobiologia_delle_piante_-_stefano_mancuso.html

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Medico di piloti si esprime sulle scie tossiche

CHEMTRAILS = SCIE CHIMICHE
“Whistleblower” (= è uno che vuota il sacco su delle oscure e segrete faccende)

Dr. BILL DEAGLE, ex medico dei piloti di Fort Carson Peterson Air Force Base a Buckley/US:

Chemtrails… già che ci siamo, i sali di BARIO ci sono nei Chemtrails … e sono 10’000 volte più tossiche del piombo al vostro sistema cerebrale nervoso. I Chemtrails contengono tra l’altro:

MICRO-BATTERI VIRUS PSEUDOMONAS E PLASMA UMANO
……mmhh … mi chiedo cosa ci faccia il PLASMA UMANO nei Chemtrails! …. E questo non è un invenzione, ho effettuato una seria e immensa ricerca prima di dire tutto ciò – ma questi Chemtrails sono DAVVERO PERICOLOSISSIMI! Ci sono tre motivi (i quali sono discussi nel video della conferenza di oltre 2 ore; “1 of 16 DR. DEAGLE EXPOSES THE NEW WORLD”).

Come primo ho parlato ai miei piloti NSA in cura da me, quelli che stanno al Fort Carson Peterson Air Force Base a Buckley/US, dove sono stato in effetti il medico che doveva prendersi cura dei piloti che rilasciavano in forma di aerosol questi CHEMTRAILS; dunque io sò che tutto ciò sta avvenendo e che è UN FATTO REALE!, anche se in molti dicono che non è vero. NE SIAMO PIENI ZEPPI DI QUESTI “CHEMTRAILS”!

O.K. perché io sono un “Whistleblower” e all’interno è proibito parlare di queste cose. Il 95% dei piloti che stanno effettuando questi voli di irrorazione di Chemtrails sono convinti di farlo per riflettere il sole e fermare il riscaldamento globale. …. Così, la maggior parte di loro è imbecille al punto di credere queste “cretinate”.” – Dr. Bill Deagle –

Dr. Deagle Ph.D is a whistle-blower that has come out telling the truths about Chemtrails, Vaccines, GMO foods, Aspartame, Monsanto, Deep Underground Military Bases, Covert and hidden Technologies like Cybernetics, Cross-Genetic Experiments taking place in the DUMBs, Mind Control Experiments, The Secret Space Program, as well as a plethora of other experiments and issues that are IMPERATIVE for most to know, as they affect our daily lives.

One of his full mind-spinning presentations is being uploaded as we speak part by part. Keep in mind, this took place years ago. Bear in mind, I am not posting this video to instill fear, just to educate. With that said, I’m not asking you to believe him, nor myself. Always do your own due diligence.

Lastly, Dr. Deagle has done many presentations, so if you wish to know more just youtube or google search his name. Also, he has been a guest of Project Chamelot, which is the best whistle-blower show out there, and he has his own radio show currently.

http://www.naturalnews.com/032572_chemtrails_health.html

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Inseminazione delle nubi con veleni cancerogeni