Perfino la “chiesa conciliare” certifica che la Gospa di Medjugorje non può essere considerata vera apparizione

Segnalazione di Carlo Di Pietro

La Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che riguardo a Medjugorje, sono da seguire le direttive già emanate negli anni ’90 dalla Conferenza Episcopale Jugoslava e che bisogna evitare lo scandalo: “NESSUN MEMBRO DEL CLERO, NESSUN RELIGIOSO, O FEDELE CHE SIA, PUO’ PARTECIPARE AD EVENTI PRESSO I QUALI LE PRESUNTE APPARIZIONI SONO DATE PER VERE”.

Nunziatura Apostolica
Stati Uniti d’America

21 Ottobre 2013

Reverendo Monsignor Jenkins,

Scrivo come richiesto da Sua Eccellenza, il Reverendissimo Gerhard Ludwig Muller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il quale chiede che i vescovi degli Stati Uniti siano avvisati, ancora una volta, della seguente (cf. mia lettera del 27 febbraio 2013, dello stesso numero di protocollo). Così, Sua Eccellenza desidera informare i vescovi che uno dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, il signor Ivan Dragicevic, ha programmato di compiere visite in alcune parrocchie in giro per la nazione, durante le quali presenterà il fenomeno Medjugorje. E’ stato anticipato, inoltre, che il signor Dragicevic riceverà apparizioni durante queste visite programmate.

Come è ben consapevole, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha in atto un processo di investigazione circa gli aspetti dottrinali e disciplinari del fenomeno Medjugorje. Per questa ragione, la Congregazione ha affermato che, a riguardo della credibilità delle “apparizioni” in questione, tutti dovrebbero accettare la dichiarazione, datata 10 Aprile 1991, dai Vescovi della ex Repubblica di Jugoslavia, che asserisce: “Sulla base delle ricerche compiute, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni sovrannaturali”. Ne segue, pertanto, che il clero e i fedeli non hanno il permesso di partecipare ad incontri, conferenze o pubbliche celebrazioni nelle quali la credibilità di tali “apparizioni” venisse considerata come garantita.

Con l’intento, pertanto, di evitare scandalo e confusione, l’Arcivescovo Muller chiede che i Vescovi siano informati sull’argomento il prima possibile.

Prendo questa opportunità per presentarvi i miei sentimenti di profonda stima, e disposizione,

Sinceramente Suo in Cristo,

+ Carlo Maria Viganò

Nunzio Apostolico

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Da http://www.aciprensa.com/noticias/vaticano-advierte-que-medjugorje-no-puede-ser-asumida-como-verdadera-aparicion-18515/#.Unq09flSi9Q

Traduzione di Gaetano Masciullo

Pubblicazione a cura di Carlo Di Pietro (clicca qui per leggere altri studi pubblicati)

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5 AGOSTO, BUON “COMPLEANNO” GOSPA DI MEDJUGORJE

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“Non mi addentro sulla veridicità o meno delle apparizioni. Il dato di fatto è che Lourdes, La Salette e Fatima sono state riconosciute dalla Chiesa e contenevano messaggi chiari sullo stato delle cose attuali. E comunque non serve attendere il disvelamento dei segreti per capire cosa sta succedendo. Invece è importante ritornare ai Vangeli e porci tutti senza timidezza a IMITAZIONE DI CRISTO. Che non significa farci monaci, consacrarci, prendere i voti, ma semplicemente metterci alla sequela di Gesù come operai della vigna per la costruzione del Regno, secondo il proprio stato”. Primo Preposito Generale degli Arcieri

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La Santa Sede ha inviato una lettera ai vescovi statunitensi: dovranno evitare di incontrare i veggenti che affermano di parlare con la Madonna. Perché? Semplice: le apparizioni di Medjugorje potrebbero essere un clamoroso falso.

Papa Francesco ordina ai vescovi di non parlare coi veggenti di Medjugorje.Gerhard Ludwig Müller, prefetto della congregazione per la Dottrina della Fede, ha inviato ai vescovi americani una lettera nella quale li esorta a non partecipare a “riunioni, conferenze o pubbliche celebrazioni” durante le quali vengano date per certe le apparizioni della Madonna a Medjugorje. La missiva, recante la data del 23 ottobre e diramata in una prima fase al nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, dà precise indicazioni sul comportamento che i vescovi devono tenere in merito alle apparizioni della Vergine nel villaggio bosniaco. Nel mirino della Santa Sede, in particolare, un ciclo di incontri organizzati negli Usa ai quali avrebbe partecipato Ivan Dragicevic, uno dei veggenti che dal 1981 assicurano di essere in contatto con la Madonna che trasmetterebbe loro messaggi destinati all’umanità intera. Il perché di questa lettera è semplice: da una trentina di anni Roma sta cercando di capire se quanto si verifica a Medjugorje siano realmente apparizioni, paragonabili agli eventi di Lourdes e Fatima, oppure se non si tratti di nulla di divino.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sPfJL9g7as4

Sulla questione delle apparizioni mariane nel paese bosniaco c’è divergenza di vedute in seno al Vaticano. Se infatti l’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, è il capofila di quanti sono convinti che tutto ciò che raccontano i veggenti corrisponda a verità indiscutibile, Camillo Ruini – a capodella commissione internazionale d’inchiesta istituita nel 2010 da Benedetto XVI – ha più volte affermato che ci sarebbe voluto molto tempo prima di giungere a una decisione definitiva. In questo quadro, poi, spicca la figura di monsignor Ratko Peric, vescovo di Mostar, convinto che a Medjugorje non ci sia nulla di divino o misterioso. La stessa posizione di monsignor Pavao Zanic, suo predecessore, che nell’84, a tre anni dalla prima apparizione, tuonò. “E’ tutta una grande truffa, un inganno. Non ci sono apparizioni della Madonna, lì c’è il demonio!”.

Certo, nella lettera inviata ai vescovi americani il diavolo non viene citato. Si ribadisce, invece, che in merito alle apparizioni la linea da seguire è quella ufficiale dettata dalla Conferenza episcopale dell’ex Yugoslavia: “Sulla base dell’indagine condotta, non è possibile stabilire se ci sono state apparizioni o rivelazioni soprannaturali”. Ma la missiva – secondo il Catholic World News – potrebbe avere un significato ben più profondo e anticipare quello che secondo alcuni potrebbe essere il giudizio definitivo riguardo Medjugorje: ovvero che anon c’è mai stata nessuna apparizione della Madonna.

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gilda says:

Bel sito per vigilare sulle menzogne imperanti, lode e grazie all’autore.
volete combattere gli INGANNI da cui siamo assediati ?
BENE, aprite gli occhi sulle FALSE APPARIZIONI, che inquinano la fede cattolica, oscurando quelle VERE e degne di credito, tipo FATIMA E LA SALETTE:
1)Medjugorie è CARICATURA della Madonna! una bufala colossale, perchè propaga da oltre 30 anni errori dottrinali che scardinano la fede cattolica dalle fondamena: la gospa insegna l’indifferentismo religioso= tutte le religioni sono valide. secondo ecumenismo cv2, CONTRO il Magistero di 2000 anni, cioè calpestantdo la Tradizione cattolica. Il grande BLUFF ha preso piede con largo seguito grazie alle sdolcinature sentimentali, che non sono l’essenza della Fede cattolica; ma ciò è possibile grazie alla crassa ignoranza dottrinaleche impera nel popolo-bue cattolico, non più formato alla retta dottrina, che da 40 anni non si insegna più: chiedete a ragazzi e adulti di 15-30 e anche 40 anni se conoscono il valore dei 7 Sacramenti, 7 doni dello Spirito Santo, dei peccati gravi, della Grazia, del sacerdozio, ma se mai leggono le vite dei Santi che un tempo erano esempio di fede vissuta IN Cristo per i cattolici di ogni tempo e spec. il senso della S.MESSA! sentirete che risposte vaghe e balorde….
; la fede è oggi diventata un fatto SOGGETTIVO E SENTIMENTALE, ognuno crede come vuole e vive come gli pare, da protestante -> Gesù ha già salvato tutti, quindi si può peccare allegramente, molti si autoautoassolvono e fanno la comunione in peccato mortale, certo con grande leggerezza rispetto a qualche decennio fa, visto che non si insegna più nelle parrocchie la natura e distinta gravità dei peccati, nè mai si parla dei Novissimi….

I precursori della New Age: i Testimoni di Geova. Ovvero gli adoratori del Dio Quattrino, massoni

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Medjugorje: tutto falso!

image[1]Alcuni attenti osservatori stanno aspettando l’illuminazione fluorescente della pelata di Paolo Brosio o degli abiti di Livio Fanzaga….

Segnalazione di Pietro Ferrari

di Carlo Di Pietro

Cominciamo col prendere in considerazione il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede, data 25 febbraio 1978, dal titolo: “NORME PER PROCEDERE NEL DISCERNIMENTO DI PRESUNTE APPARIZIONI E RIVELAZIONI“.

Anzitutto prevede due soli “verdetti” e non più tre, come si credeva: ” … emettere con la debita celerità i giudizi che concludevano in passato le inchieste in materia (constat de supernaturalitate, non constat de supernaturalitate) e che offrivano agli Ordinari la possibilità di autorizzare o proibire il culto pubblico o altre forme di devozione tra i fedeli“.

I. Criteri per giudicare, almeno con una certa probabilità, del carattere delle presunte apparizioni o rivelazioni

1) Criteri positivi:

a) Certezza morale, o almeno grande probabilità dell’esistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine.

b) Circostanze particolari relative all’esistenza e alla natura del fatto, vale a dire:

1. qualità personali del soggetto o dei soggetti (in particolare, l’equilibrio psichico, l’onestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso l’autorità ecclesiastica, l’attitudine a riprendere un regime normale di vita di fede, ecc.);

2. per quanto riguarda la rivelazione, dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore;

3. sana devozione e frutti spirituali abbondanti e costanti (per esempio, spirito di preghiera, conversioni, testimonianze di carità, ecc.).

2) Criteri negativi:

a) Errore manifesto circa il fatto.

b) Errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni, tenuto conto tuttavia della possibilità che il soggetto abbia aggiunto – anche inconsciamente –, ad un’autentica rivelazione soprannaturale, elementi puramente umani oppure qualche errore d’ordine naturale (cfr Sant’Ignazio, Esercizi, n. 336).

c) Una ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto.

d) Atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci.

e) Malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva o altri elementi del genere.

II. Intervento dell’Autorità ecclesiastica competente

1. Se, in occasione del presunto fatto soprannaturale, nascono in modo quasi spontaneo tra i fedeli un culto o una qualche devozione, l’Autorità ecclesiastica competente ha il grave dovere di informarsi con tempestività e di procedere con cura ad un’indagine.

2. L’Autorità ecclesiastica competente può intervenire in base a una legittima richiesta dei fedeli (in comunione con i Pastori e non spinti da spirito settario) per autorizzare e promuovere alcune forme di culto o di devozione se, dopo l’applicazione dei criteri predetti, niente vi si oppone. Si presterà però attenzione a che i fedeli non ritengano questo modo di agire come un’approvazione del carattere soprannaturale del fatto da parte della Chiesa (cfr Nota preliminare, c).

3. In ragione del suo compito dottrinale e pastorale, l’Autorità competente può intervenire motu proprio; deve anzi farlo in circostanze gravi, per esempio per correggere o prevenire abusi nell’esercizio del culto e della devozione, per condannare dottrine erronee, per evitare pericoli di un misticismo falso o sconveniente, ecc.

III. Autorità competenti per intervenire

1. Spetta innanzitutto all’Ordinario del luogo il compito di vigilare e intervenire.

2. La Conferenza Episcopale regionale o nazionale può intervenire:

a) se l’Ordinario del luogo, fatta la propria parte, ricorre ad essa per discernere con più sicurezza sul fatto;

b) se il fatto attiene già all’ambito nazionale o regionale, sempre comunque con il consenso previo dell’Ordinario del luogo.

3. La Sede Apostolica può intervenire, sia su domanda dell’Ordinario stesso, sia di un gruppo qualificato di fedeli, sia anche direttamente in ragione della giurisdizione universale del Sommo Pontefice (cfr. infra, n. IV).

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vicka1ADESSO ANALIZZIAMO IL “CASO MEDJUGORJE”

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QUANTI SEGRETI LA PRESUNTA MADONNA HA RIVELATO AI COSIDDETTI VEGGENTI?
Quanti ricevono le “apparizioni” quotidiane dicono di essere a conoscenza di nove segreti, mentre quanti le ricevono una volta all’anno, ne conoscerebbero dieci. Non sappiamo se si tratti di nove o dieci segreti noti ad ogni “veggente” oppure se ogni veggente” abbia il proprio numero di segreti, diverso da quello degli altri. Se paragoniamo anche questo dato con le apparizioni riconosciute, notiamo che a Lourdes non ci sono stati segreti, e che quel segreto di Fatima è stato diviso in tre parti. Finora nessun segreto è stato rivelato o reso noto dai “veggenti”. Se ogni “veggente” è a conoscenza di segreti diversi da quelli di ciascuno degli altri arriveremmo a un totale di 57 segreti, di cui dieci ciascuno ai primi tre e nove ciascuno agli altri tre.
Nei primi anni c’è stato anche il discorso apocalittico del “grande segno”, ma finora questo “grande segno” non è avvenuto, ed anche la sua attesa è svanita. Recentemente Vicka ha annunciato ai media che ha finito il lavoro sulla biografia della Madonna e che ha preparato tutto in tre quaderni. Ora la “biografia” della Madonna sta aspettando l’approvazione del cielo, cioè “l’Imprimatur”, in modo che Vicka possa pubblicizzarla come libro poiché esso “sarà il più letto nel mondo”.[ Međugorje Tribune, 2-2007., p. 26: „I think it will be the most widely-read book in the world“; Dnevni list (Mostar), 26. 6. 2007, p. 56.]
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QUANTI SONO I PRESUNTI MESSAGGI?
Tutti i “messaggi” di Medjugorje si possono ridurre a cinque, come si suol dire, ma questi “cinque” sono la “quindicina” seguente: Pace, conversione, preghiera, digiuno, vigilanza, penitenza, adorazione, testimonianza, fede, chiamata alla santità, Eucaristia, parola di Dio, confessione mensile, rosario… Quali cinque, precisamente, bisogna scegliere tra questi quindici, crea tra gli autori una grande divergenza. Italiani, Francesi, Croati… ognuno ha una propria interpretazione. Qui bisogna dire che, oltre ai “messaggi” giornalieri, c’è anche un “messaggio” mensile speciale, ogni 25 del mese, che viene dato a Marija in Italia, e lei lo trasmette all’ufficio parrocchiale a Medjugorje per la verifica. E poi viene mandato nel mondo.
Tutti questi “messaggi” dei vari interpreti di Medjugorje vengono già predicati ai fedeli nelle chiese la domenica. E a noi sembra che la “novità” di Medjugorje stia piuttosto nel fatto che “la Regina della pace” ogni 25 del mese dia un particolare comunicato: “Grazie, figli, perché avete risposto alla mia chiamata”. La Madonna ringrazia i “veggenti” che hanno tempo e volontà di degnarsi di incontrarla e parlare con Lei. Secondo queste parole, la “Madonna” rimane meravigliata e riconoscente ai “veggenti” che rispondono alla Sua chiamata! E come se i genitori ringraziassero i figli perché sono nati, o i medici i malati perché cercano la salute! [Ogledalo Pravde (O. P.), Biskupski ordinarijat Mostar, 2001, pp. 249-250.]
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QUANTE VOCAZIONI DALLE “APPARIZIONI”?
Nessuno dei sei “veggenti” di Medjugorje ha realizzato una vocazione religiosa. Tre dicevano che sarebbero andati, due avevano addirittura seguito questa voce misteriosa, ma col tempo tutto è svanito.
Ivan Dragićević, candidato della Provincia francescana erzegovinese, nel 1981 è andato in seminario minore a Visoko, dove ha continuato a ricevere le “apparizioni”. Dato che a scuola era stato rimandato e non aveva superato l’esame, si pensava che lo studio gli avrebbe procurato minore difficoltà se passasse al ginnasio di Dubrovnik. Anche se a Dubrovnik, dopo aver superato l’esame di riparazione, era riuscito a passare in seconda classe, non ha tuttavia dimostrato tanta volontà di proseguire gli studi quanta l’aveva per le “apparizioni”, e così è ritornato a casa nel gennaio 1983.
Congedandosi dal seminario Ivan ha continuato a ricevere le “apparizioni” giornaliere fino ad oggi, e ad un certo punto ha preteso con insistenza che il vescovo Pavao Žanić accettasse i “messaggi” di Medjugorje. Nel 1994 si è sposato a Boston con un’americana e così la vocazione al sacerdozio passò irrevocabilmente alla vocazione matrimoniale. [O. P., p. 34.]
Vicka Ivanković dall’inizio aveva manifestato l’entusiasmo per la vita religiosa. Manifestò questo già nel settembre 1981 ad un settimanale italiano: Desidero andare in convento e diventare religiosa. Anche se era “iscritta come suora”, Vicka non è mai andata in convento. Dopo 20 anni incontra un ragazzo di Krehin Gradac/Gradina, una parrocchia vicina, e si sposa a Medjugorje. Allo sposalizio c’erano più di duemila invitati e curiosi. Durante le nozze la “veggente” si recò nella casa nuova, alcuni chilometri lontano dal frastuono nuziale, e lì ebbe l’”apparizione”. Con lei c’era anche suo marito. Tutto secondo la consuetudine e programma. Poi fecero ritorno al banchetto nuziale.
La “veggente” annuncia prima Urbi et Orbi – “a Roma e al mondo” – che è già “suora iscritta” e dopo 20 anni va a Roma per comprare il vestito matrimoniale. La “veggente” spiega questo al giornalista: la Madonna ha dato la libera volontà a ciascuno di noi. Ciascuno può rispondere alla chiamata che vuole. Nonostante che mi sono sposata, io continuerò divulgare i messaggi della Madonna, perché la fede cristiana si può testimoniare anche nel matrimonio. [Arena (Zagreb), 31 gennaio 2002., p. 20; Crkva na kamenu (La Chiesa sulla roccia), 12/2002., p. 12.]
Per quanto riguarda la sua vocazione – libertà; e per quanto riguarda la “divulgazione dei messaggi della Madonna” – l’obbligo!
Marija Pavlović. Circa la scelta della vita religiosa, Maria ha chiarito la domanda ad un giornalista italiano che le diceva: perché nessuno di voi è diventato sacerdote o suora? motivando così questa sua decisione: Per tanti anni ho pensato che sarei diventata suora. Avevo cominciato a frequentare un convento, il desiderio di entrarvi era fortissimo. Ma la madre superiora mi ha detto:”Marija, se tu vuoi venire, sei la benvenuta; ma se il vescovo decide che non devi parlare di Medjugorje, devi obbedire”. A quel momento ho cominciato a pensare che forse la mia vocazione era quella di testimoniare ciò che ho visto e sentito, e che avrei potuto cercare la via della santità anche fuori del convento. [O. P., p. 28.]
Marija dunque si confronta con la vocazione alla vita religiosa dove non è tenuta ad ubbidire il vescovo se questi decide di non divulgare le ”apparizioni” che la Chiesa finora non ha dichiarato autentiche. Per questo decide di cercare la via della santità “fuori convento”.
L’Opera di Dio. Però non era proprio così. Maria ha cercato di entrare in una comunità mista dove è rimasta per più mesi. Poi ha lasciato quella comunità con una argomentazione scritta che ha provocato grande stupore nel pubblico. Marija prima ha scritto che la Madonna, l’8 marzo 1988, aveva fatto sapere tramite lei che quella comunità è “Progetto di Dio”, “L’Opera di Dio”,poi quando ha lasciato la comunità per il suo ragazzo, Paolo Lunetti, che l’ha aiutata ad uscire e a scrivere la lettera, ha smentito tutto l’11 luglio 1988: Davanti a Dio, alla Madonna e alla Chiesa di Gesù Cristo nega decisamente che ci siano mai stati dei “messaggi” di alcun tipo tramite lei per questa comunità e per quest’”Opera di Dio”, nella quale anche lei ha trascorso più mesi. [O. P., pp. 30-31.]
In quel periodo, cioè nel 1983, fra Tomislav Vlašić, guida spirituale dei “veggenti” di Medjugorje, fa sapere al teologo svizzero Hans Urs von Balthasar: I ragazzi hanno deciso di andare in convento ma aspettano il momento noto solo ad essi. [O. P., p. 55.] Oggi tutto il mondo sa che queste erano semplici favole per bambini. Questi ragazzi “privilegiati” di Medjugorje non sono mai entrati in convento, e quelli che erano andati, presto ne sono usciti. Solo i seri non si lasciano traviare dai “messaggi” poco seri e dalle favole per bambini! Forse è anche questo un “segno”, “segreto”, “messaggio” di Medjugorje?
Anche se non ritengo conveniente e degno, tuttavia vorrei paragonare queste “vocazioni” con i due più noti luoghi mariani: Lourdes e Fatima.
A Lourdes la 14-enne Bernardetta dichiara: Io devo essere religiosa, ma non so in quale ordine. Me l’ha detto la Vergine santa, io aspetto. La vestizione religiosa nel mese di luglio 1866. Malata, ma resiste fino alla morte, avvenuta il 16 aprile 1879. Il Papa Pio XI la proclama santa il giorno dell’Immacolata 1933.
A Fatima la veggente Lucia diventa religiosa nel 1921, carmelitana dal 1948. Il piccolo Francesco e Giacinta sono morti da bambini e sono stati beatificati nel 2000 da Giovanni Paolo II.
C’è qualcosa di strano in tutto questo: i tre “veggenti”, che hanno almeno provato ad andare in convento e che poi l’hanno abbandonato, si sono felicemente sposati, ma hanno sempre “apparizioni” regolari ogni giorno. E gli altri “veggenti” che non sono neppure entrati in convento, hanno “un’apparizione” una volta all’anno. Questo è forse un premio perché non sono rimasti in convento?
La grazia di Dio. Avendo presente il fatto che numerosi ragazzi erzegovinesi sono andati in seminario e sono diventati sacerdoti e numerose ragazze sono diventate suore – soltanto dalla parrocchia di Medjugorje sono più di 30 sacerdoti e religiose viventi – e non hanno mai avuto, almeno io non ne sono a conoscenza, apparizioni, messaggi o incontri con una visione soprannaturale – sembra strano che nessuno dei “veggenti” che in questi 27 anni hanno avuto almeno 810, mentre altri al massimo 9.560 “apparizioni”, non abbiano abbracciato la vocazione religiosa. E questa stessa visione chiede con minacce al vescovo Žanić di riconoscere come veritieri i “messaggi” di Medjugorje, senza indagarli. Ogni vera vocazione religiosa è un dono particolare di Dio e una cosa seria. Il procedimento vocazionale dei suddetti “veggenti” appare poco serio. Sono forse in questione i giochi senza frontiere riguardo i numeri, “apparizioni”, “messaggi”, rivelazioni”, “segreti” e “segni”?
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CHE COSA COMPROVANO LE PREGHIERE E LE CONFESSIONI?
1. – La preghiera come contesto. La preghiera è un fattore importante nelle “apparizioni” di Medjugorje. Le “apparizioni” dei “veggenti” iniziano generalmente nel contesto della preghiera del Padrenostro. Addirittura si interrompe la preghiera per seguire “l’apparizione” di qualche minuto.
2. – Un messaggio senza preghiera. Il 16 settembre 1981: “Ha anche detto a loro che non devono pregare per se stessi perché lei li ha premiati in modo migliore. Preghino per gli altri”. [O. P., p. 111.]
La Madonna biblica non direbbe mai che gli uomini non devono pregare per se stessi e che il “premio” “dell’apparizione” sostituisca la preghiera personale. Questo è un insegnamento errato. Anche Gesù ha pregato prima per se stesso, poi per gli apostoli e infine per tutto il mondo “perché tutti siano una cosa sola” (Gv 17).
3. – Il messaggio di pregare per il vescovo Žanić. “La Madonna ha chiesto agli oranti di Medjugorje di digiunare a pane e acqua 2 volte alla settimana. Ma è già da tre mesi che digiuniamo a pane e acqua 3 volte alla settimana secondo il desiderio della Madonna.
Il gruppo offre la maggior parte delle loro preghiere per lui (il vescovo Žanić). Spesso offriamo l’adorazione comunitaria, il rosario, la visita al luogo dell’apparizione, dove preghiamo fino a tarda notte. Dio esaudirà le preghiere e i digiuni”. [O. P., p. 126.] Così scrive fra Tomislav Vlašić, l’8 gennaio 1984.
– La visione dà origine ad un gruppo di preghiera che si costituisce attorno a P. Tomislav Vlašić OFM. Questi, nella lettera del 1984, si presenta al Papa come colui che “secondo la divina provvidenza guida i veggenti di Medjugorje”. [O. P., p. 56.] E il gruppo prega e digiuna perché il vescovo ceda all’illusione, costruisce un convento a Medjugorje con un centinaio di posti letto, e per fare questo non chiedono l’approvazione del vescovo. Recentemente l’autorità ecclesiastica ha rimosso il “mistificatore” P. Vlašić da guida del gruppo di preghiera, dopo che a Medjugorje duranti gli esercizi spirituali ha unito l’aspetto spirituale con quello spiritistico!
4. – Poteva, ma non voleva? Nell’intervista del 1993, in piena guerra, Jakov ha detto: “oggi, come anche tutti i giorni negli ultimi dodici anni, la Madonna mi ha chiesto di pregare per la pace nell’ex Jugoslavia. La Vergine mi ha convinto che con le mie preghiere posso fermare la guerra…”. [O. P., p. 37.] Se ciò non fosse ingenuo, un cristiano normale potrebbe dire: Se il “veggente” con le preghiere avesse potuto fermare la guerra nell’ex-Jugoslavia, perché allora non ha pregato e non ha allontanato tale infelice guerra? Durante la guerra sono emigrate circa 2 milioni di persone, più di 200.000 sono morti, sono stati distrutti migliaia di edifici sacri e decine di migliaia di case, e infine, ci è stato imposto l’ingiusto accordo di Dayton!
5. – La prova è la preghiera? Ci sono uomini di Chiesa che dicono: se la gente prega, lasciatela andare a Medjugorje, che faccia pellegrinaggi, che preghi. È meglio che preghi anziché no, è meglio che veneri la “Madonna di Medjugorje” piuttosto che non ne veneri nessuna!
– La Chiesa già da 2.000 anni impone e raccomanda ad ogni fedele la preghiera, il digiuno, la penitenza, la confessione, la conversione. A nessuno vieta di pregare dove vuole. Ma non approva che in chiesa, cioè dall’altare si pubblicizzino i “pellegrinaggi sul luogo delle apparizioni” non riconosciute come soprannaturali, per distinguere la verità dalla menzogna, il vero insegnamento da quello falso.
Come se fosse necessario percorrere migliaia di chilometri dalla Corea oppure dall’Irlanda fino a Medjugorje per dire il rosario e per confessarsi, quando Gesù raccomanda “entra nella tua camera” (Mt 6, 6) e prega!
Forse coloro che dicono che sono stati più di 30 volte a Medjugorje con ciò dimostrano che si sono “convertiti”? Ciò potrebbe essere un vero segno che non si sono ancora convertiti. [O. P., pp. 229-230.] Infatti l’uomo convertito non parla di questo, ma lo vive!
I fedeli che si confessano e pregano sinceramente nella chiesa di san Giacomo a Medjugorje, a prescindere da tutte le moltiplicate “apparizioni”, certamente ricevono le stesse grazie di Dio come gli altri fedeli che pregano e ricevono degnamente i sacramenti nelle varie chiese nel mondo. La Chiesa locale ha sempre sostenuto questo. [O. P., pp. 268-269.]
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vicka5QUANTE COMMISSIONI E INTERVENTI ECCLESIASTICI?
A fine giugno 1981, la notizia riguardante le “apparizioni della Madonna” a Medjugorje ha cominciato a divulgarsi tramite i mass-media. A metà agosto dello stesso anno, dopo il discorso con i cosiddetti veggenti a Medjugorje, il 21 luglio, il vescovo di Mostar-Duvno, Mons. Pavao Žanić, nella sua primaDichiarazione ha messo in evidenza il fatto che in ogni caso rimane la domanda più difficile da risolvere: stabilire cioè se si tratta di una “esperienza soggettiva dei ragazzi o di qualcosa di soprannaturale”? [O. P., p. 192.] Anche se il vescovo ha più volte informato il Papa e la Santa Sede su diverse voci circa Medjugorje, egli ha ritenuto necessario costituire una commissione diocesana per esaminare tali avvenimenti.
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vicka6La Curia vescovile a Mostar.
La Prima commissione ecclesiastica (1982-1984)
Mons. Žanić ha costituito la prima commissione l’11 gennaio 1982 che ha operato fino al 1984. [O. P., p. 43.]. Quattro sacerdoti furono nominati, tre diocesani e un religioso francescano. [Crkva na Kamenu (Mostar), 2/1981, p. 1.]
Nuove conoscenze del vescovo. La commissione non si era neppure riunita, quando il 14 gennaio 1982 si verificò un avvenimento che ha poi segnato l’atteggiamento costante del vescovo. Quel giorno tre “veggenti” si recarono a Mostar con il “messaggio” della Madonna che diceva al vescovo di essersi “precipitato” circa il “caso erzegovinese”, nel chiedere lo spostamento dei due cappellani francescani che facevano disordine a Mostar. Il vescovo, noto per la sua grande venerazione della Madonna con numerose devozioni e pellegrinaggi, quando ha sentito che la visione di Medjugorje lo accusava del disordine creato dai religiosi nelle parrocchie, che non lo riconosceva come devoto figlio della Chiesa e della Madonna stessa, a cui lui, invece, un anno prima, nel settembre 1980, aveva dedicato la cattedrale di Mostar, intitolandola Madre della Chiesa e quando ha sentito che la visione difendeva i religiosi disubbidienti, che lottano contro il funzionamento di questa stessa cattedrale, ha messo in dubbio i “messaggi” e le “apparizioni” a Medjugorje. Nonostante tutto la commissione ha continuato a svolgere il suo lavoro.
Il grande segno. La commissione ha conversato tre volte con i veggenti. Il terzo incontro ha portato qualche frutto nel 1982. Su richiesta del vescovo la commissione ha proposto ai “veggenti” di scrivere, in due copie, di quale “grande segno” si trattasse, quello da loro annunciato, e quando esso sarebbe accaduto. La risposta doveva essere consegnata in due buste sigillate. Una doveva essere custodita da loro e l’altra sarebbe andata alla Curia. Nel caso in cui il “grande segno” si sarebbe avverato, le buste sarebbero aperte e la verità confermata. Cinque dei “veggenti” hanno rifiutato la richiesta perché la Madonna glielo avrebbe vietato. Il seminarista Ivan ha però risposto alla richiesta per iscritto, precisando che la Madonna a lui non aveva vietato di rispondere alle domande. La sua risposta è più che fuori luogo. Insieme a questo “grande segno”, mai avvenuto fino ad oggi, ci sono molti altri inganni e menzogne. [O. P., p. 102-108. Il P. Slavko Barbarić OFM morì il 24 novembre 2000. Il giorno dopo la sua morte, dall’“apparizione” è arrivato il messaggio: Gioisco con voi e desidero dirvi che vostro fratello Slavko è nato per il paradiso e che intercede per voi. Questo significa che non devono pregare per lui ma a lui!]
La risposta della Santa Sede. Nel novembre 1983 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha chiesto al vescovo se la Commissione fosse arrivata a qualche conclusione. Il vescovo Žanić ha scritto una relazione circa il caso erzegovinese e medjugoriano che poi è stata inviata al cardinale Ratzinger. Nella conclusione il vescovo si interroga sulle “apparizioni” chiedendosi:
Sono da Dio? – La “Madonna” di Medjugorje ha portato più disordine e discordia di quella prima! Per cui non vede come può accettare che tutto questo sia da Dio.
È dal diavolo? – Accetta con difficoltà quest’ipotesi, anche se non la esclude.
È forse un inganno? – Ciò che è sicuro è che sin dall’inizio i ragazzi dicono delle bugie. Qualche volta è chiaro che dicono quello che sentono dai frati, in particolare ciò che riguarda il “caso erzegovinese”. Il vescovo ha comunque deciso di aspettare la decisione della Commissione e il compimento delle “apparizioni”. Egli ha aspettato per 17 anni, ma ha avuto modo di vedere la Madonna in cielo prima, l’11 gennaio 2000, quando morì, che il termine delle “apparizioni” a Medjugorje.
La Seconda Commissione allargata (1984 – 1986)
Nel 1984 Mons. Žanić ha deciso di allargare la prima commissione. Si è rivolto a tutte le facoltà teologiche della Jugoslavia e ha chiesto l’autorizzazione ai superiori dei singoli religiosi perché fosse possibile la loro partecipazione. La seconda Commissione era composta da quindici membri: 12 sacerdoti e tre esperti in medicina. Si sono riuniti sette volte. La prima delle quali a Mostar nel marzo 1984, e l’ultima a Mostar nel maggio 1986, con cui la Commissione ha terminato i lavori. I membri avevano votato per la formula: Non constat de supernaturalitate (11 per, 2 contro, 1 accetta “in nucleo”, 1 astenuto). La Commissione ha preparato il piano della “Dichiarazione” in cui sono riportate le “affermazioni inaccettabili” e “dichiarazioni bizzarre” attribuite alla misteriosa visione. La Commissione si è pronunciata dicendo che non era necessaria un’ulteriore indagine e il rimando del giudizio ufficiale della Chiesa. Il vescovo ha riferito tutto alla Conferenza episcopale e alla Santa Sede, e ha informato i fedeli nella predica tenuta a Medjugorje nel 1987. [O. P., p. 47-50.
Due membri di questa Commissione hanno poi pubblicato i loro lavori scientifici circa i settori loro affidati da investigare: Don Nikola Bulat [N. Bulat, Istina će vas osloboditi. Studija o nekim međugorskim pitanjima (1986.). Nepouzdanost izvora i nedoličnost poruka (La verità vi farà liberi. Uno studio su alcune questioni di Medjugorje /1986/. L’inaffidabilità delle fonti e la non decenza dei messaggi), Mostar, 2006. Predgovor (Prefezione), pp. 7-14. ] e Mons. Mato Zovkić. [M. Zovkić, Problematični elementi u fenomenu Međugorja (Gli elementi problematici nel fenomeno di Medjugorje), u: Bogoslovska smotra, 1-2/1993., pp. 76-87. Vedi anche Zovkićeva prosudba međugorskih zbivanja, (La valutazione di Zovkić degli eventi di Medjugorje), in: „U Službi riječi i Božjega naroda“, Sarajevo, 2007, pp. 721-745.]
È significativa la pubblica posizione negativa espressa dal vescovo Žanić che nel 1990 ha riassunto in 28 punti circa le falsità delle apparizioni soprannaturali. [O. P., p. 196.]
Mons. Žanić all’inizio dell’agosto del 1993 ha lasciato la guida della diocesi al suo successore il quale ha continuato a mantenere immutata la sua posizione.
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cka7Conferenza episcopale della Jugoslavia
I vescovi della Jugoslavia sono intervenuti due volte, nel 1984 e nel 1985 per comunicare ai sacerdoti e ai fedeli, circa gli avvenimenti di Medjugorje, esortandoli ad attendere le valutazioni delle autorità ecclesiastiche che si sarebbero pronunciate dopo approfondite indagini ed a non organizzare pellegrinaggi come se la “Chiesa avesse già riportato un giudizio positivo su tali avvenimenti. [O. P., p. 193.]
La Terza commissione (1987 –1990)
Nel gennaio 1987 su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede è stata resa nota un comunicato del cardinale Kuharić e del vescovo Žanić con cui è stata annunciata una nuova Commissione e i fedeli sono stati esortati a non organizzare pellegrinaggi attribuendo un carattere soprannaturale agli avvenimenti di Medjugorje. [O. P., p. 196.]
Facevano parte della Commissione 11 sacerdoti (6 religiosi, 5 diocesani), 4 medici e psicologi e una religiosa come segretaria.
La Commissione ha avuto 23 sessioni a Zagreb nel Segretariato della Conferenza episcopale. La prima sessione si è tenuta nell’aprile del 1987, e la 23esima nel settembre del 1990.
La terza Commissione ha svolto il suo lavoro basandosi sia sui risultati della Commissione precedente sia ex novo. Tutto si è svolto sotto giuramento e non sono stati fatti comunicati al pubblico. I risultati del loro lavoro, durato 4 anni, sono stati presentati ai membri della Conferenza episcopale a Zagreb nel 1990. La discussione alla Conferenza episcopale circa le “apparizioni”, è stata condotta in quattro riprese: 25 aprile, 9 ottobre e 27 novembre 1990, e la Dichiarazione su Medjugorje è stata votata a Zadar il 10 aprile 1991: 19 vescovi erano per la Dichiarazione, uno astenuto.
La Dichiarazione dice: “Durante la sessione regolare della Conferenza episcopale iugoslava a Zadar, 9 – 11 aprile 1991, è stata riportata la seguente.
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vicka8
Dichiarazione
In base alle indagini eseguite finora non si può affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali.
Ma numerosi incontri dei fedeli da varie parti del mondo che vengono a Medjugorje spinti da motivi religiosi e altri, richiedono l’attenzione e la cura pastorale prima di tutto del vescovo diocesano, e con lui anche degli altri vescovi per promuovere a Medjugorje e quanto legato ad esso, una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, conforme all’insegnamento della Chiesa.
A tal fine i vescovi pubblicheranno delle direttive liturgico-pastorali speciali. Inoltre, continueranno attraverso le proprie commissioni a seguire e esaminare tutti gli avvenimenti di Medjugorje. Zadar, 10 aprile 1991. I Vescovi della Jugoslavia”. [O. P., p. 197.]
L’Aggressione. Poi è avvenuta l’aggressione sulla Croazia e sulla Bosnia ed Erzegovina. Con la formazione dei nuovi stati, col tempo si sono formate delle nuove singole Conferenze episcopali. Nonostante la Dichiarazione della CEJ: Non constat de supernaturalitate,cioè che non si può dichiarare che si tratti di apparizioni soprannaturali a Medjugorje, i seguaci di tali fenomeni costantemente affermano che la “Madonna appare”.
Se la nostra Conferenza episcopale, a dispetto di tanti curiosi visitatori a Medjugorje e di tanti racconti ed entusiasmi carismatici, abbia avuto il coraggio di affermare, in base ad una seria, solida e competente indagine, che a Medjugorje non ci siano prove di presunte apparizioni soprannaturali, ciò significa che la Chiesa anche nel 20o secolo è “colonna e sostegno della verità” (1 Tim 3, 15). [O. P., p. 151.]
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vicka9Gli interventi della Santa Sede
La Congregazione per la Dottrina della Fede è intervenuta quattro volte tramite due suoi segretari. E significativo anche l’intervento del Cardinale Ratzinger.
Mons. Alberto Bovone, nel 1985, avverte il segretario della CEI che non si organizzino pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje.
Mons. Tarcisio Bertone, nel 1995, scrive al vescovo di Langres, Mons. Leone Taverdet, e nel 1996 ripete all’arcivescovo di Besançon, Mons. Luciano Daloz, che si interessavano sulla posizione della Santa Sede nei confronti di Medjugorje e lo ripete nel 1998 a Mons. Gilberto Aubry, vescovo di Réunion. In ogni lettera si afferma che i pellegrinaggi – sia privati che ufficiali a Medjugorje, non sono permessi se presuppongono l’autenticità dell’apparizione, in quanto ciò sarebbe contrario alla dichiarazione della Conferenza episcopale iugoslava. Però i sostenitori di Medjugorje si fermano sulla parola “pellegrinaggi” e non leggono più la “conditio sine qua non”, cioè, se presuppongono l’autenticità dell’apparazione.
Frei erfunden” del Card. Ratzinger. Quando nel 1998 un tedesco aveva raccolto le diverse affermazioni attribuite al Papa e al cardinale Prefetto e le ha mandate in Vaticano in forma di memorandum, il Cardinale, il 22 luglio 1988, ha risposto per iscritto: “Io posso dire soltanto che le affermazioni attribuite al Santo Padre e a me sono semplici invenzioni” – frei erfunden. [O. P., p. 283.]
Visita “ad limina” del 2006. Durante la mia visita ad limina ho riferito al Santo Padre Benedetto XVI non solo i miei dubbi ma anche la mia incredulità circa le “apparizioni” di Medjugorje. Il Papa, che precedentemente è stato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, mi ha risposto con questa riflessione: “Noi nella Congregazione ci siamo sempre chiesti come per un credente possano essere considerate autentiche apparizioni che succedono ogni giorno e per tanti anni?” [Crkva na kamenu, 4/2007, p. 24.]
Conclusione. Non è che solo le affermazioni attribuite al Santo Padre e al Card. Ratzinger sono “semplici invenzioni”, ma anche i numerosi messaggi di Medjugorje attribuiti alla Madonna sono semplici immaginazioni. Se la nostra fede è obsequium rationabile – servizio razionale a Dio, culto spirituale, sano e vero (Rom 12, 1), allora essa non può essere frutto della fantasia e dell’allucinazione di nessuno. [O. P., p. 84.] La Chiesa è competente nel dirci questo. Essa ha riportato il suo giudizio, dopo che, a suo nome, 30 sacerdoti e medici, scelti come membri di tre commissioni, hanno indagato il caso coscienziosamente e competentemente per 10 anni in più di 30 sessioni. Non uno ma 20 vescovi hanno affermato responsabilmente che non ci sono prove che dimostrano che si possa trattare di apparizioni soprannaturali a Medjugorje. Il cristiano, rispettoso di ambedue i principi – ratio et fides – si attiene a questo atteggiamento, convinto che la Chiesa non lo inganna.
In riferimento a Medjugorje esiste il pericolo reale che la Madonna e la Chiesa si privatizzino, che la gente immagini la Madonna e la Chiesa secondo il proprio gusto, udito e disobbedienza; che non sottomettano il proprio giudizio alla Chiesa ufficiale, ma che costringono la Chiesa ufficiale a seguire e riconoscere le loro fantasie.
I fedeli ingenui lasciano le sorgenti di vere grazie nelle proprie parrocchie e viaggiano a Medjugorje oppure seguono i “veggenti” per il mondo, i quali, grazie anche alle “apparizioni” si sono materialmente ben sistemati, almeno così scrivono i giornali.
Ci sono almeno 6 – 7 comunità religiose o quasi religiose, in fieri o già esistenti, di diritto diocesano oppure no, che si sono stabilite a Medjugorje per volontà loro, senza sottomettersi alla Curia vescovile. Tali comunità sono piuttosto un segno di disobbedienza che un carisma di obbedienza in questa Chiesa!
Nella diocesi di Mostar-Duvno esiste il problema che negli ultimi anni ha praticamente raggiunto ad uno scisma. Almeno nove francescani, espulsi dall’Ordine OFM, e sospesi a divinis, si sono ribellati alla decisione della Santa Sede non permettendo il passaggio di alcune parrocchie dall’amministrazione francescana a quella diocesana. Hanno occupato con la forza almeno cinque parrocchie, svolgendo in esse tutte le attività pastorali. Assistono invalidamente alle celebrazioni del matrimonio, confessano senza le necessarie facoltà, hanno amministrato invalidamente la cresima ai giovani. Tre anni fa hanno invitato un diacono veterocattolico che si è spacciato per vescovo e che ha cresimato circa ottocento ragazzi in tre parrocchie, ecc. Due di loro hanno chiesto la consacrazione episcopale da un vescovo veterocattolico svizzero, Hans Gerny, ma non sono riusciti ad ottenerla.
Quanti sacramenti invalidi, disobbedienze, aggressioni, sacrilegi, disordini, irregolarità, e neppure un “messaggio” tra quelle decine di migliaia di “apparizioni” è stato mandato per sottrarre questi scandali. Una cosa davvero strana!
La Chiesa, dal livello locale a quello supremo, dall’inizio fino ad oggi, dice con chiarezza ed insistenza: Non constat de supernaturalitate, che in pratica significanon sono permessi pellegrinaggi che presuppongono il carattere soprannaturale dell’apparizione, non c’è un santuario della Madonna, non ci sono messaggi autentici, né rivelazioni, né apparizioni vere!
Così stanno le cose oggi. E come saranno domani? Sono nelle mani di Dio e sotto il manto della Madonna!
Documento del 01-09-2007 (firmato dal Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno) con aggiornamento nel 2007, a seguito delle conferenze tenute a Split il 25 maggio 2002 e al Pontificio Collegio di San Patrizio di Maynooth, Irlanda, 17 febbraio 2004 (http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=86)
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Interessante video: La verità della Chiesa su Medjugorje e sui veggenti:
Pubblicazione a cura di Carlo Di Pietro (clicca qui per leggere altri studi pubblicati)
In foto vari scatti della “veggente” Vicka mentre impone le mani e pronuncia “benedizioni”; la pratica è pentecostale!

Ulteriore articolo: http://radiospada.org/2013/10/messaggi-evangelici-credibili-e-direzione-spirituale-esemplare-a-medjugorje/

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Medjugorje: la Madonna o farsa diabolica?

Intervista a Monsignor Andrea Gemma, vescovo esorcista e al Padre M., esorcista, confessore a Medjugorje per 5 anni.

“Fiumi di grazie? No! Fiumi di denaro!”. I veggenti mentono per fare denaro.

Misto fra interessi economici e diabolici, con i presunti veggenti e i frati francescani coinvolti nei guadagni miliardari. Milioni di pellegrini ingannati. Il Maligno ben contento di seminare zizzania fra i fedeli “pro” o “contro”. – Mgr Gemma, vescovo di Isernia, non usa mezzi termini: altro che la Vergine a Medjugorje. Tutto falso. Sono apparsi solo fiumi di dena- ro. Un’accusa grave dalla bocca del prelato che accettò di rispondere alle domande di Gianluca Barile, “Petrus”, pubblicato in Chiesa viva, n.408, sett 2008, a Brescia

-Come definire Medjugorje?

Mgr Gemma: “E’ un fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi in- teressi sotterranei. La Santa Chiesa ha già detto pubblicamente che la SS.Vergine non è mai apparsa a Medjugorje e che tutta questa messinscena è opera del demonio”.

-Interessi sotterranei…Quali?

Mgr G: Il denaro. Abusando della buona Fede di quei poveretti che si recano lì, pensando di incontrare la Madonna, i falsi veggenti si sono sistemati e conducono una vita a dir poco a-giata. Ecco, non mi sembrano persone disinteressate.

Padre M: Medjugorje rapporta al Governo più che il porto di Dubrovnic sull’Adriatico. Peggio di Lourdes. I frati sono passati dal voto di povertà sotto il comunismo al voto di ricchezza. Sono ricchi a miliardi… Yvan per esempio, il più scandaloso, era povero. Regali e denaro offerti dai pellegrini l’hanno accecato; si arrangiò per farsi sposare da una giovane erede americana immensamente ricca e senza cervello (Ex Miss Massachusett), e si fece in USA una reggia degna di un Scheik del petrolio; per di più organizza dal proprio sito internet “pellegrinaggi” per venire a trovarlo. “Venite da me ed io vi restaurerò…a prezzi di Sheraton Hotel, con piscina, ecc! Avrò l’apparizione della Gospa in esclusiva per voi”. Veggenti e frati complici hanno inte-ressi a far credere che vedono la Vergine. E da 32 anni: Questa Gospa non ha altro da fare?

-Mgr, il Suo è un giudizio senza appello? Questi che asseriscono di essere in contatto con la Madonna, ma che in realtà sono ispirati solo ed esclusivamente da satana, stanno creando scompiglio e confusione fra i fedeli per interessi assolutamente deprecabili. Pensi poi alla disobbedienza che hanno alimentato nella Chiesa: una loro guida spirituale, un frate cacciato dall’Ordine e sospeso a divinis, continua ad dare i sacramenti. Molti preti di tutto il Mondo, nonostante il divieto esplicito della Chiesa ,non desistono dall’organizzare e unirsi a pellegrinaggi per Medjugorje. E’ una vergogna! Ecco perché parlo di miscela tra interessi personali e diabolici: i falsi veggenti e i loro assistenti intas cano denaro, e il diavolo crea discordia tra i fedeli e la Chiesa; non ascoltano la Chiesa che -lo ripeto- sin dall’inizio, ha messo in guardia dalla mendacia delle apparizioni di Medjugorje.

-E se i presunti veggenti vedessero davvero la Madonna?

Mgr G: Vedrebbero satana sotto mentite spoglie. Lui ha interesse a contrapporre i “Pro” e i “Contro” Medjugorje. Il demonio può apparire come angelo di luce. Lo faceva con Santa Gemma Galgani, Padre Pio…è lui ad ispirare i falsi veggenti, sin dall’inizio.

Padre M: Su 10 apparizioni nella storia della Chiesa, 9 sono di satana. Le 3 S, Sesso-Soldi-Successo, funzionano anche per i “veggenti”. Il Demonio conosce bene la natura umana.

-Questi “veggenti” non la convincono

Padre M: Basta vedere come si comportano. Yvan, durante un “Tour” in USA nel 1999, di punto mollò migliaia di devoti radunati che aspettavano, e cambiò l’ora dell’apparizione perché a questa ora americana, voleva andare in discoteca…e ci andò! E si fa trasportare ai mega raduni di fans che lo aspettano… con elicottero. Se no, non ci va! I veri veggenti erano umili, fuggivano il mondo, abbracciavano la povertà. -Si ritirarono spesso in convento (Sta Bernadet-te di Lourdes, Lucia di Fatima, Melania di La Salette, ecc). Qui…Nessun di loro entrò in convento benché dissero che l’apparizione avrebbe detto loro che era il suo desiderio.

Mgr G: Sono disobbedienti verso la Chiesa; avrebbero dovuto ritirarsi a vita privata e invece, continuano a propagandare le loro menzogne per scopi di lucro, facendo cosi il gioco del dia-volo… continuano a vivere comodamente nel mondo, senza manifestare alcun tipo di amore né per Dio, né per la Chiesa.

-I sostenitori di Medjugorje dicono che la santa Sede non si è mai espressa.

Mgr G: Bugia! Il Vaticano ha vietato i pellegrinaggi da parte di sacerdoti in quel luogo ed ha parlato per bocca dei vescovi di Mostar, Zanic e Peric, con cui ho parlato. La Santa Sede si è espressa con le parole del vescovo, evidenziando che Medjugorje è un inganno diabolico, dove “non constat de soprannaturalità”.

Padre M: In tempo normale è il vescovo del luogo che, dopo aver consultato il papa regnante, ha autorità per pronunciarsi a nome della Chiesa. Rimanendo chiaro che un’apparizione è sempre e solo Rivelazione privata –non pubblica (chiusa alla morte dell’ultimo apostolo)- e come tale, la Mamma Chiesa quando l’approva, constata che non contiene niente di contrario alla Fede. Punto. Non obbliga a credere. Lei può non credere in Lourdes o Fatima, benché riconosciute, e rimanere cattolico!

-I sostenitori fanno notare che a Medjugorje ci sono molte conversioni e miracoli!

Mgr G: Chi conta le conversioni? Se uno si converte, è perché ha una certa predisposizione, sa ricevere (la grazia). Il luogo in cui avviene è relativo. S.Paolo si convertì per strada.

Padre M: O in una discoteca, una scarica, un tempio satanico. /Conversioni? A che? Miracoli? Non confondiamo miracoli con “prodigi” demoniaci. Dio non fa miracoli per confermare eresie e false religioni.

-Ratzinger, quale opinione ha di Medjugorje?

Mgr G: Fu lui, in quanto Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ad emanare note ufficiali avverse a Medjugorje.

-Eresie nelle parole dell’apparizione?

Padre M: Molte e gravi. Su paradiso (tutti stessa età, 3 colori soltanto), Inferno, limbo, risurre-zione dei corpi, ecumenismo, modernismo, tutte le religioni uguali. Sono eresie. La Vergine SS. non può dirne neanche una. Sostenere che è Lei che appare à Medj. è bestemmia.

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L’imbroglio di Medjugorie, le false apparizioni per anichilire le vere

https://i1.wp.com/img363.imageshack.us/img363/5710/padre20tomislav20vlasicki0.jpgPadre Tomislav Vlasic

MEDJUGORJE: Il Papa ha iniziato il giro di vite sul più grande santuario Cattolico illegale al mondo con la sospensione del sacerdote al centro delle affermazioni che la Vergine Maria sarebbe apparsa più di 40000 volte.

Benedetto XVI ha autorizzato ‘rigide misure disciplinari e cautelative’ contro Padre Tomislav Vlasic, l’ex ‘direttore spirituale’ di sei bambini che affermarono che la Madonna sarebbe loro apparsa a Medjugorje, nella Bosnia.

Il prete Francescano è stato sospeso dopo essersi rifiutato di collaborare nelle accuse di scandalosa immoralità sessuale ‘aggravata da motivazioni mistiche’. E’ stato anche accusato della “diffusione di dubbie dottrine, manipolazione di coscienze, sospetto misticismo e disobbedienza verso ordini dati legittimamente”.

Padre Vlasic era una figura centrale nella promozione delle apparizione che sarebbero iniziate nel 1981 e continuerebbero ancora oggi.

Nel 1984 si vantava con Giovanni Paolo II di essere colui ‘ che attraverso la divina provvidenza guidava i veggenti di Medjugorje’ e i veggenti stessi affermarono che la Vergine disse loro che Vlasic era un santo vivente.

Ma il sacerdote Bosniaco andò in secondo piano quando emerse che aveva avuto un bambino con una suora chiamata Suor Rufina, ed ha successivamente rifiutato di abbandonare il suo ordine per sposarla ma l’ha invece pregata di non denunciarlo.

Padre Vlasic si è poi spostato a Parma, in Italia, dove ha dato il via a una comunità religiosa mista di uomini e donne, chiamata Regina della Pace, che era dedicata alle apparizioni di Medjugorje.

Medjugorje è cresciuta fino a diventare il più visitato santuario Cattolico non autorizzato nel mondo, attraendo centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno, compresi molti dal Regno Unito e dall’Irlanda.

I vescovi locali, tuttavia, convinti dell’impostura nel 2006 si lamentarono direttamente con Papa Benedetto XVI. Questo ha dato il via ad un’indagine Vaticana che ha puntato i riflettori nel ruolo di Padre Vlasic.

Il sacerdote è stato sospeso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede dopo aver rifiutato di collaborare con le indagini sulla sua condotta, ‘giustificando invece sé stesso citando la sua attività zelante’ nell’instaurare comunità religiose e costruire chiese nella zona di Medjugorje.

Il decreto confermante la sua sospensione è stato firmato con approvazione del Papa dal Cardinale William Levada, prefetto della CDF, e Padre Jose Carballo, Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori.

Confina Padre Vlasic in un monastero Francescano in Italia e gli impedisce di contattare la comunità Regina della Pace o i suoi avvocati senza il permesso del suo superiore. Gli è stato fatto divieto di apparire in pubblico, predicare e ascoltare confessioni e dovrà dichiarare una solenne professione della fede Cattolica.

Il Vaticano ha avvertito Padre Vlasic che sarà scomunicato nel caso in cui violasse una qualunque proibizione.

Il provvedimento era stato preso precedentemente quest’anno, ma è stato reso pubblico questa settimana dal Vescovo di Mostar, Ratko Peric, su richiesta del Vaticano, per informare la popolazione locale dello stato del sacerdote.

Padre Vlasic è il secondo consulente spirituale dei veggenti ad essere sospeso dal suo ministero. L’altro,Padre Jozo Zovko, fu sospeso dal Vescovo Peric nel 2004.

Rappresenta un enorme colpo per milioni di sostenitori di Medjugorje in tutto il mondo che speravano che l’indagine Vaticana legittimasse il Santuario.

Nel corso dell’anno, il Vescovo Italiano Andrea Gemma denunciò le affermazioni su Medjugorje come ‘opera del demonio’ e aveva anticipato che ‘il Vaticano sarebbe intervenuto presto con qualcosa di esplosivo per smascherare una volta per tutto chi c’è dietro questo inganno’.

Il fenomeno ebben inizio il 25 Giugno del 1981 quando sei bambini – Mirjana Dragićević, Marija Pavlović, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivanka Ivanković and Jakov Colo – raccontarono a un sacerdote di aver visto la Vergine su una collina vicina al loro paese.

Tre commisioni Ecclesiastiche non trovarono alcun riscontro che confermasse le loro affermazioni e i Vescovi della ex-Jugoslavia dichiarano infine che ‘non poteva essere affermato che si trattasse di apparizioni e rivelazioni soprannaturali’.

Nel 1985 il Cardinale Joseph Ratzinger – ora Papa Benedetto – vietò i pellegrinaggi al luogo, ma questo è stato ampiamente ignorato. Invece i veggenti sono cresciuti economicamente, a seguito delle loro dichiarazioni – e con loro anche il paese, che è prosperato grazie alla ‘corsa all’oro della Madonna’.

Alcuni oggi posseggono eleganti case dirigenziali, con giardini immacolati, doppio garage, cancelli di sicurezza e uno di loro ha un campo da tennis.

Posseggono anche macchine costose e si sono sposati – uno di loro, Ivan Dragicevic, con una ex-regina di bellezza Americana.

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34427. ROMA-ADISTA. “A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadgets. Cosicché, abusando della buona fede di quei poveretti che si recano lì pensando di andare incontro alla Madonna, i falsi veggenti si sono sistemati finanziariamente, si sono accasati e conducono una vita a dir poco agiata”. Parole che pesano come macigni, quelle rilasciate a Petrus, il quotidiano online che si occupa di informazione religiosa, da mons. Andrea Gemma, già vescovo di Isernia-Venafro. Monsignor Gemma non si nasconde dietro ad un dito e accusa: “È un fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi interessi sotterranei”. Il fiume di denaro che ha investito la cittadina della Bosnia-Erzegovina, a partire da quel 1981 in cui sarebbe avvenuta la prima apparizione di Maria, desta i sospetti dell’ex vescovo: “Queste persone che asseriscono di essere in contatto con la Madonna stanno creando scompiglio e confusione tra i fedeli per interessi e vantaggi assolutamente deprecabili”, – e continua – “non mi sembrano proprio delle persone disinteressate. Anzi, unitamente a chi presta il fianco a questo clamoroso raggiro, hanno palesemente tutto l’interesse materiale di far credere di vedere e parlare con la Vergine Maria”.

La posizione dell’ex vescovo di Isernia trova avallo nelle perplessità già manifestate a riguardo sia da mons. Zanic, vescovo di Mostar all’epoca in cui cominciarono le presunte apparizioni, che dal suo successore mons. Peric. In risposta ai sostenitori di Medjugorje che affermano che la Santa Sede non si è mai espressa a riguardo, mons. Gemma non manca infatti di ricordare che “La Santa Chiesa, l’unica a potersi pronunciare per bocca del vescovo di Mostar, ha già detto pubblicamente, e ufficialmente, che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje”, – e continua – “neanche per Fatima e Lourdes è accaduto che la Santa Sede si esprimesse direttamente sulle apparizioni mariane. Perché, dunque, avrebbe dovuto fare un’eccezione proprio in questo caso? La verità è che quando parla il vescovo di Mostar, parla la Chiesa di Cristo ed è a lui, che si esprime con l’autorità conferitagli dal Vaticano, che bisogna dare ascolto”. Rispetto alla posizione di Benedetto XVI a riguardo, mons. Gemma si limita a ricordare che “fu lui, in quanto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a emanare delle note ufficiali avverse a Medjugorje, come quella che vietava ai sacerdoti e ai religiosi di recarsi in pellegrinaggio in quella terra”. E alla richiesta di commentare le voci che attribuivano a Giovanni Paolo II simpatie nei confronti dei veggenti di Medjugorje il vescovo replica: si tratta di “una leggenda tutta da provare, fermo restando che le opinioni personali tali sono e non rappresentano in alcun modo un atto magisteriale”.

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Ombre su Medjugorje: il Papa riduce allo stato laicale Padre Tomislav Vlasic, la guida spirituale dei ‘veggenti‘ accusata di eresia, manipolazione delle coscienze e violazione del sesto Comandamento

CITTA’ DEL VATICANO – Esce di scena, portandosi dietro la minaccia di scomunica da parte del Papa e le accuse infamanti di eresia, manipolazione delle coscienze, misticismo sospetto e, persino, di aver avuto rapporti sessuali con una suora, il francescano Tomislav Vlasic, che nel 1981 diede vita al fenomeno Medjugorje in qualita’ di ‘padre spirituale’ dei sei ragazzini che improvvisamente cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna. Vlasic non ha aspettato di essere scomunicato ed ha giocato d’anticipo: ha dato formalmente le dimissioni nel marzo scorso, anche se la notizia e’ trapelata solo in questi giorni. Un brutto colpo per l’immagine di Medjugorje, paesino dimenticato sulle colline dell’Erzegovina, divenuto dagli inizi degli anni Ottanta uno dei luoghi mariani piu’ frequentati del mondo, una calamita per milioni di devoti che vi si recano nonostante la Chiesa non l’abbia mai riconosciuto come sede di eventi ”soprannaturali”. Anzi, il Vaticano ha guardato sempre con diffidenza a quelle apparizioni mariane cosi’ puntuali, ogni giorno alle 17.00, che continuano tuttora, almeno a sentire i racconti dei veggenti, diventati adulti e sparpagliati in tutto il mondo: piu’ di 40 mila visioni e non ”sembrano avere fine”, come osservo’, in una visita ad Limina in Vaticano nel 2006, l’attuale vescovo della diocesi, quella di Mostar, Monsignor Ratko Peric. Le accuse mosse da Benedetto XVI, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede, contro il ‘padre spirituale’ del grande fenomeno mistico, sono dunque gravissime: ”Diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il ‘sextum’ (contro il Sesto Comandamento)”. A renderle ancora piu’ fosche vi e’ una frase dell’ex dicastero di Ratzinger che ha il sapore di una sentenza: i peccati di cui e’ imputato il frate sono stati commessi ”nel contesto del fenomeno di Medjugorje”. Con l’uscita di scena di Vlasic, Medjugorje chiude un altro capitolo nella sua storia, scandita dai successi e dal fascino esercitato sui credenti e dai sospetti suscitati nell’apparato della Chiesa. Gia’ agli inizi, l’allora vescovo diocesano, il defunto Monsignor Pavao Zanic, accuso’ Vlasic e gli altri francescani di essere impostori: la Madonna, nelle sue apparizioni ai bambini, non mancava mai di criticare i comportamenti delle autorita’ ecclesiastiche del posto e di esaltare invece le gesta dei frati che, dal loro convento, gestivano i pellegrinaggi. Nel 1984, mentre a Medjugorje fioriva il turismo religioso, Vlasic prese carta e penna per autocelebrarsi con Papa Giovanni Paolo II come colui che, ”attraverso la Divina Provvidenza, guida i veggenti”. La Chiesa invio’ in quegli anni tre commissioni in loco, che non riuscirono a trovare nessun supporto alle affermazioni sugli incontri giornalieri con la Madonna; nel 1991 i vescovi della Jugoslavia sancirono che non si poteva parlare di ”apparizioni soprannaturali o rivelazioni”. Tutt’oggi, i fenomeni di Medjugorje ”sotto giudizio”. Nel 1985, il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, proibi’ ogni pellegrinaggio ufficiale, diocesano o parrocchiale al sito religioso. Lascio’ tuttavia la liberta’ ai singoli cattolici di recarsi a Medjugorje anche in compagnia di preti. Divenuto Pontefice, Benedetto ha quindi proseguito le indagini fino al verdetto finale contro il grande regista dell’ultima epopea mistica balcanica. L’ennesima tappa di una vicenda con troppi punti oscuri, dalla presunta inconsistenza teologica dei messaggi che la vergine affiderebbe ai ‘veggenti’, al giro d’affari ‘sospetto’ che riguarderebbe sin dai primi anni Ottanta la piccola località della Bosnia Erzegovina. Per gli scettici, Medjugorje e’ tutta una montatura, un’invenzione dei sei ‘veggenti’; per chi chi crede nelle apparizioni, non solo e’ tutto vero, ma prima o poi dovrebbero essere addirittura svelati alcuni segreti affidati dalla Vergine Maria al gruppo di ‘mistici’. Cosi’, tra ‘falchi’ e ‘colombe’, continua la battaglia sull’autenticita’ delle apparizioni, in attesa del giudizio finale del Vaticano. Intanto, come si potra’ notare dall’intervista realizzata un anno fa e riproposta nell’apposita Area di questo giornale, anche chi come Padre Renè Laurentin, uno dei più importanti mariologi del mondo, era propenso a credere alla veridicità del fenomeno Medjugorje, adesso muove qualche passo indietro.

http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=12738

Scritto da: antiblasfemia | 28/08/2009

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Sempre sui francescani, massonizzati

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CASO MEDJUGORJE: INTERVENTO DEL VATICANO. Tomislav Vlasic, il padre spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, non è più sacerdote. Note – a cura di Federico La Sala

Il religioso, dal 1981 in poi, era stato il grande promotore di Medjugorje, dove sei ragazzi, da lui guidati spiritualmente, avevano cominciato a riferire di avere visioni e colloqui quotidiani con la Madonna.

domenica 26 luglio 2009.

[…] A fra Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata, scrive Dnevni avaz, ogni attività apostolica con l’accusa di aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”. Gli si attribuiscono anche azioni “contra sexum”, cioé, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina sono stati espulsi dall’Ordine dei frati minori e “sospesi a divinis” per non aver consegnato alcune parrocchie ai preti diocesani […]

MEDJUGORJE, ESPULSO FRANCESCANO CHE GUIDAVA VEGGENTI *SARAJEVO – Il Ministro generale dei Francescani, Jose Rodrigues Carballo, ha espulso dall’Ordine fra Tomislav Vlasic, la guida spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, ai quali apparirebbe la Madonna fin dal 1981. Lo scrive il quotidiano di Sarajevo Dnevni avaz’ che pubblica anche un facsimile della lettera di Carballo datata 10 marzo di quest’anno.

Nella lettera, scrive il giornale, a Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata ogni attività apostolica con l’accusa di aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”. Gli si attribuiscono anche azioni “contra sexum”, cioé, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora.

A fra Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata, scrive Dnevni avaz, ogni attività apostolica con l’accusa di aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”. Gli si attribuiscono anche azioni “contra sexum”, cioé, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina sono stati espulsi dall’Ordine dei frati minori e “sospesi a divinis” per non aver consegnato alcune parrocchie ai preti diocesani.

Tutti erano anche sostenitori delle apparizioni mariane. La notizia dell’espulsione di fra Vlasic, secondo il giornale, a Medjugorje è stata accolta come un nuovo attacco contro i veggenti e le apparizioni. La Chiesa non si è ancora espressa sulle presunte apparizioni, verso le quali è molto critico il vescovo locale, e che durano da 28 anni. Fino ad oggi ne sarebbero avvenute ormai decine di migliaia poiché ad alcuni veggenti la Madonna apparirebbe ogni giorno, indipendentemente dal luogo ove essi si trovino.

L’unica presa di posizione ufficiale è la dichiarazione dei vescovi dell’allora Jugoslavia, dell’aprile 1991, in cui si dice che “in base alle investigazioni finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Otto anni fa la Conferenza episcopale della Bosnia ha deciso, in accordo con la Santa Sede, di nominare una nuova commissione che indaghi su quanto è avvenuto. Intanto, milioni di pellegrini si recano ogni anno a Medjugorje, un piccolo villaggio dell’Erzegovina occidentale dove i frati francescani che reggono la parrocchia ritengono che la Madonna continui ad apparire.

Contro il frate francescano, Tomislav Vlasic, “padre” spirituale di Medjugorje e guida dei veggenti che ogni giorno incontrano la Madonna, era pronta la scomunica da parte del papa per le accuse di eresia, manipolazione delle coscienze, adulterio. E’ stato però lo stesso religioso a presentare le dimissioni dallo stato clericale lo scorso marzo per evitare che si arrivasse ai provvedimenti estremi. E’ quanto precisano i frati francescani all’ANSA.

* Ansa» 2009-07-29 16:40


-  INDAGINE DELLA SANTA SEDE

-  “Un figlio con una suora”
-  Sospeso il frate visionario

-  Il Vaticano pronto alla scomunica
-  del prete di Medjugorje accusato

-  di GIACOMO GALEAZZI *

CITTÀ DEL VATICANO«Spretato» il padre spirituale dei sei veggenti di Medjugorje. Tomislav Vlasic non è più sacerdote. Si è dimesso prima che arrivasse la scomunica di Benedetto XVI, già pronta, per diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e rapporti sessuali immorali con una suora. Padre Francesco Bravi, procuratore generale dei Francescani, puntualizza che le contestazioni dell’ex Sant’Uffizio rientrano «nel contesto del fenomeno delle apparizioni di Medjugorje» e che il frate non è stato espulso ma ha chiesto lui la dispensa dal sacerdozio, visto il procedimento che era stato avviato dal Vaticano e che si stava concludendo con la riduzione allo stato laicale.

Il religioso, dal 1981 in poi, era stato il grande promotore di Medjugorje, dove sei ragazzi, da lui guidati spiritualmente, avevano cominciato a riferire di avere visioni e colloqui quotidiani con la Madonna. Vlasic, in una lettera del 1984 a Giovanni Paolo II, affermava di essere «colui che, attraverso la Divina Provvidenza, guidava i veggenti di Medjugorje». La località dell’Erzegovina è così diventata uno dei santuari mariani più frequentati al mondo, anche se mai riconosciuto ufficialmente né dalla Santa Sede né dall’allora Conferenza episcopale jugoslava. Il vescovo di Mostar, responsabile della zona, Pavao Zanic, accusò il francescano di aver «inventato» tutto.

A metà degli anni Ottanta il frate fu però costretto a lasciare Medjugorje dopo la rivelazione che aveva avuto un figlio da una suora, e si trasferì in Italia dove ha fondato la comunità Regina della Pace. Dal febbraio 2008, a padre Vlasic era stato imposto di vivere ritirato in un convento francescano all’Aquila, mentre era in corso l’inchiesta vaticana a suo carico per peccati di natura sessuale e per il sospetto di diffondere «eresia e scisma». Padre Vlasic, però, non aveva rispettato le misure disciplinari che erano state imposte ed era stato quindi colpito dall’«interdetto», che gli proibiva di ricevere i sacramenti e partecipare al culto pubblico. Il ministro generale dei Francescani, José Rodriguez Carballo ha aggiunto il divieto di «rilasciare dichiarazioni su questioni religiose, specialmente sul fenomeno Medjugorje» e negato il permesso di vivere nelle strutture dell’ordine.

Negli anni passati altri frati in Erzegovina sono stati espulsi e «sospesi a divinis» per non aver consegnato alcune parrocchie ai preti diocesani. Tutti erano anche sostenitori delle apparizioni mariane, sulle quali la Chiesa non si è ancora espressa. Ormai in 28 anni ne sarebbero avvenute decine di migliaia. L’unica presa di posizione ufficiale è la dichiarazione dei vescovi dell’allora Jugoslavia, dell’aprile 1991, in cui si dice che «in base alle investigazioni finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali». Otto anni fa la Conferenza episcopale della Bosnia ha deciso, in accordo con la Santa Sede, di nominare una nuova commissione che indaghi su quanto è avvenuto.

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* La Stampa, 30/7/200

  • > CASO MEDJUGORJE: INTERVENTO DEL VATICANO. Tomislav Vlasic, il padre spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, non è più sacerdote. Note – a cura di Federico La Sala

    7 aprile 2012, di carla

    Questo prete non era il padre spirituale dei sei veggenti!! E non c’entra nulla con le apparizioni, ha tentato di strumentalizzare il fenomeno Medjugorie per allontanare i fedeli dalla vera dottrina e dalla vera fede!! Leggete questo articolo http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1229 purtroppo è noto che il demonio tenta sempre di mettere le mani sulla Chiesa, a volte ci riesce (come nel caso di questo prete) ma solo marginalmente, perchè NESSUNO può smontare i piani di Dio e della nostra Mamma celeste….
  • > CASO MEDJUGORJE — Benedetto XVI ha ridotto allo stato lai­cale fra’ Tomislav Vlasic, il francesca­no noto soprattutto per i legami con quelli che nel linguaggio ufficiale della Curia romana vengono definiti i «fenomeni di Medjugorje».

    30 luglio 2009, di Federico La Sala

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    CHIESA NEL MONDO

    Medjugorje, Tomislav Vlasic «ridotto allo stato laicale» *

    Benedetto XVI ha ridotto allo stato lai­cale fra’ Tomislav Vlasic, il francesca­no noto soprattutto per i legami con quelli che nel linguaggio ufficiale della Curia romana vengono definiti i «fenomeni di Medjugorje». Il provvedimento è stato reso pubblico via internet dove è stato messa in rete la fotocopia della lettera con cui il mini­stro generale dei Frati Minori, padre José Rodriguez Carballo, ha informato del prov­vedimento pontificio i provinciali di Bosnia­Erzegovina, Croazia e Italia. Nella missiva, che porta la data del 10 marzo 2009, padre Rodriguez ha scritto che il Papa ha concesso a Vlasic, che l’aveva richiesta, «la grazia della riduzione allo stato laicale e la dimissione dall’Ordine» francescano.

    E ha aggiunto che il Pontefice, motu proprio – cioè senza che ci fosse una richiesta -, ha concesso allo stesso Vlasic «la remissione della censura in­corsa, nonché la grazia della dispensa dai voti religiosi e da tutti gli oneri connessi con la sacra ordinazione, incluso il celibato». Nella lettera il ministro generale aveva pri­ma spiegato che Vlasic in quanto «responsa­bile di condotte lesive della comunione ec­clesiale sia in ambito dottrinale che discipli­nare » era appunto «incorso nella censura dell’interdetto» che ora però viene rimossa.

    Questi provvedimenti del Papa nei confronti dell’ormai ex frate non sono senza condizioni. Al «signor Tomislav Vlasic» infatti ven­gono «imposti» come «salutare precetto pe­nale » e «sotto la pena della scomunica da dichiararsi dalla Santa Sede» tre «precetti». Il primo riguarda la proibizione assoluta di e­sercitare qualsiasi forma di apostolato, non­ché di acquistare ed amministrare beni de­stinati ad opere pie (nella lettera si specifica che Vlasic non potrà, ad esempio, occuparsi della promozione del culto pubblico e pri­vato, dell’insegnamento della dottrina cri­stiana, della direzione spirituale, né parteci­pare ad associazioni di fedeli).

    Il secondo «precetto» consiste nel divieto assoluto di ri­lasciare dichiarazioni in materia religiosa, specialmente riguardo ai «fenomeni di Medjugorje». Il terzo riguarda la proibizione assoluta di abitare nelle case dell’Ordine dei Frati Minori. Ed è per far rispettare «in mo­do particolare» quest’ultima disposizione che il ministro generale ha inviato questa lettera del 10 marzo ai suddetti provinciali, i quali a loro volta l’hanno rigirata a tutte le case dell’ordine.

    La lettera così ha avuto una certa diffusione, il che forse ha fatto in mo­do che arrivasse anche al circuito mediatico. Il provvedimento, ovviamente, non è un giudizio sui «fenomeni di Medjugorje», ma sui comportamenti personali di Vlasic so­prattutto in quanto fondatore dell’associa­zione ’Kraljice Mira’, e non per il suo ruolo riguardo quanto accaduto nel piccolo cen­tro dell’Erzegovina. Nella lettera di padre Rodriguez si addebita­no a Vlasic «condotte lesive della comunio­ne ecclesiale sia in ambito dottrinale che di­sciplinare », ma non si scende in particolari.

    Lo scorso anno però, la diocesi Mostar-Duv­no – contraddistinta storicamente da una secolare e ancora non pienamente risolta ri­valità tra clero secolare e francescani, anche a prescindere da Medjugorje – aveva emes­so un comunicato in cui, per spiegare lo sta­tus canonico di Vlasic, si citavano ampi stralci di una lettera dell’arcivescovo Angelo Amato, all’epoca segretario della Congrega­zione per la dottrina della fede. In quest’ul­tima lettera, datata 30 maggio 2008, Amato spiegava che «nel contesto del fenomeno Medjugorje, questo dicastero sta trattando il caso» di Vlasic e che con decreto del 25 gen­naio precedente gli aveva imposto «severe misure cautelari e disciplinari».

    In pratica V­lasic era stato segnalato alla Congregazione «per divulgazione di dubbie dottrine, mani­polazione delle coscienze, sospetto mistici­smo, disobbedienza ad ordini legittima­mente impartiti ed addebiti contra sextum (contro il sesto comandamento ndr.)». E la stessa Congregazione in base a queste accu­se aveva decretato cinque sanzioni, con la minaccia di interdetto in caso di mancata accettazione. Ma Vlasic però si è rifiutato e così l’interdetto è scattato automaticamen­te. A questo punto avrebbe dovuto essere sottoposto ad un processo penale canonico che avrebbe verificato le pesanti accuse che gli erano state rivolte.

    Chiedendo la riduzio­ne allo stato laicale, ha evitato il processo. Ma non le polemiche. Il provvedimento su Vlasic, è bene ribadirlo, non riguarda i ’fe­nomeni di Medjugorje’, le ’apparizioni’ mariane che dal 1981 si manifesterebbero a sei ’veggenti’ del borgo erzegovinese, sui quali ancora non c’è un giudizio definitivo della Chiesa. Veggenti di cui Vlasic è stato i­nizialmente «assistente spirituale». Pellegrini in preghiera davanti alla statua della Madonna a Medjugorje

    * Gianni Cardinale (Avvenire, 30 Luglio 2009)

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    E la Gospa disse: “Ringraziate tanto padre Tomislav: vi guida così bene”

    di Marco Corvaglia
    § 1. Premessa

    Vlasic e MarijaVlašić (di profilo) insieme a Marija, a metà degli anni Ottanta

    Il 25 gennaio 2008 la Congregazione per la dottrina della fede, con decreto 144/1985, intimava la sanzione dell’interdetto nei confronti di padre Tomislav Vlašić. Nel decreto [cfr. anche circolare 939/2008, dell’ 8 luglio 2008, della Curia di Mostar] era scritto che padre Vlašić era sospettato di “eresia e scisma” e accusato di “divulgazione di dubbie dottrine, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza ad ordini legittimamente impartiti e addebiti contra sextum (contro il sesto comandamento, n.d.a.).”
    Successivamente, le autorità vaticane hanno ridotto allo stato laicale il francescano, come da lui stesso richiesto per sottrarsi all’incombente scomunica.
    Nell’atto ufficiale, firmato il 10 marzo 2009 dal Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, padre José Rodriguez Carballo (prot. N. 098714), Tomislav Vlašić viene definito “responsabile di condotte lesive della comunione ecclesiale sia in ambito dottrinale che disciplinare”.

    § 2. Il favore della Gospa

    I veggenti hanno, ripetutamente, evidenziato il favore, se non la predilezione, della Madonna nei confronti di padre Vlašić.

    Il 28 febbraio 1982 la Madonna dice ai veggenti:

    Ringraziate tanto Tomislav. Egli vi guida così bene.
    [R. Laurentin, Corpus Chronologique des Messages, O.E.I.L., 1988, p. 173, messaggio tratto dal Diario di Vicka]

    2821982laurentin

    Ma ecco la relativa pagina del “diario” di Vicka [terzo quaderno], scritta dalla veggente di proprio pugno (il documento è conservato nell’Archivio della Curia di Mostar):

    Diario, 28/2/1982Trascriviamo il testo originale, nella parte che ci interessa:

    Bili ja I Jakisa Gospa dosla u 6.3 minute dobro nas pogledana.
    Onda je Gospa rekla za Tomislava prvo ga pogledala onda rekla mozete mnogo zahvaliti Tomislavu sto vas onako ljepo vodi.

    Traduzione (con punteggiatura originale):

    Eravamo io e Jakisa (diminutivo di Jakov, n.d.a.) la Madonna è venuta alle 6 e 3 minuti ci ha guardati bene.
    Poi la Madonna ha parlato di Tomislav prima ha rivolto lo sguardo su di lui poi ha detto potete ringraziare tanto Tomislav perché vi guida così bene.

    *****

    Il 28 maggio 1983 è ancora il francescano il prescelto dalla Gospa per fondare un nuovo gruppo di preghiera, che sarà guidato da lui e dalla “veggente di seconda generazione” Jelena (si veda la pagina La Madonna conduce la comunità attraverso padre Tomislav. Anzi no).

    E il successivo 3 giugno, dopo che Vlašić ha intrapreso la fondazione del gruppo di preghiera, i veggenti “principali” chiedono alla Madonna:

    Cosa desideri da padre Tomislav? Ha cominciato bene?
    Sì, bene, che egli continui.
    [R. Laurentin, Corpus Chronologique des Messages, cit., p. 189]

    Nel gruppo di preghiera, fin dalla sua costituzione, entrerà anche Marija Pavlović, che vi rimarrà per tutti e quattro gli anni in cui esso sarà attivo.

    La stessa Marija Pavlović il 30 novembre 1983 chiede proprio a Vlašić di scrivere una lettera a Giovanni Paolo II, per richiamare la sua attenzione sui fatti di Medjugorje (tale lettera, redatta il successivo 2 dicembre, è integralmente pubblicata in R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, Queriniana, 1991, pp. 221-224).

    *****

    In data 5 marzo 1984 nella Cronaca delle Apparizioni, stilata dallo stesso viceparroco Vlašić, leggiamo il seguente testo:

    Visione – Anche stasera i quattro veggenti hanno avuto la visione
    Lunedì, 5/3/84
    […]
    Oggi ha parlato di più con Ivan Dragićević. […]
    [La Madonna] gli ha detto anche di affidarsi a fra Tomislav Vlašić per essere avviato spiritualmente.
    [Testo originale: Viđenje – I večeras su četvero vidjelaca imali viđenje. Ponedjeljak, 5/3/84 […] Danas sam više razgovarao s Ivanom Dragićevićem. […] [Gospa] također mu je rekla da se povjeri fr. Tomislavu Vlašić da ga duhovno upućuje.]

    Ed ecco la relativa pagina della Cronaca delle Apparizioni (conservata negli archivi della parrocchia di Medjugorje e della Curia di Mostar):

    Cronaca, 5 marzo 1984§ 3. La Gospa contro il vescovo: il “piano di Satana” e la difesa di Vlašić

    Nel gennaio del 1984 il vescovo, mons. Žanić, allargò la commissione diocesana d’indagine su Medjugorje, portandola a 15 membri.
    All’inizio del successivo mese di luglio era ormai chiaro l’orientamento negativo della commissione, così come era ben nota la volontà del vescovo Žanić di allontanare da Medjugorje padre Vlašić.

    Giunse subito il messaggio del 12 luglio 1984 (il primo della serie dedicata al presunto “piano” di Satana):

    Cari figli, in questi giorni Satana cerca di ostacolare i miei progetti.
    [R. Laurentin, Corpus Chronologique des Messages, cit., p. 225]

    Il 29 luglio 1984 mons. Žanić rende nota ufficialmente la sua volontà di trasferimento del francescano scrivendo (al Padre Provinciale dei Frati Minori) che la presenza a Medjugorje di Vlašić è “pregiudizievole al giudizio negativo che si sta preparando” (prot. 798/84: cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana, 1987, p. 169).

    Nel settembre 1984 Vlašić viene trasferito a quindici chilometri da Medjugorje, a Vitina [cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana, 1987, p. 172], dopo essersi ostinatamente rifiutato di obbedire alla richiesta del vescovo che le apparizioni non avvenissero più in chiesa.

    La serie di messaggi che denunciano l’accanimento di Satana contro Medjugorje si sussegue fino al gennaio 1985 [ad esempio, 27 dicembre 1984 e 17 gennaio 1985, cfr: R. Laurentin, Corpus Chronologique des Messages, cit., pp. 232 e 234].
    Siamo in presenza della tecnica utilizzata dai “Nuovi Movimenti Religiosi” quando si sentono accerchiati: attuare la letterale demonizzazione degli avversari (in questo caso, il vescovo e la commissione d’indagine).

    E che Medjugorje in quei mesi fosse accerchiata lo testimoniano le sfiduciate parole di padre René Laurentin, storiografo “ufficiale” di queste apparizioni, alla fine del 1984.
    Dice il mariologo:

    Verso la fine del 1984 scrivevo: “Umanamente tutto dovrebbe finir male, in un modo o nell’altro. Esaltazione o scoraggiamento, illuminismo o delusione, disobbedienza o piatta rassegnazione. Ci vorrebbe un miracolo per sfuggire a questi sbocchi fatali.
    [R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, Queriniana, 1991, p. 64]

    E’ interessante sapere che, qualche anno dopo, Žanić renderà pubblico un suo memoriale in italiano, inglese, tedesco e croato: La verità su Medjugorje, dove scrive, tra l’altro:

    Padre T. Vlašić ha spesso posto le parole della “Madonna” sulla bocca dei “veggenti”, come l’affermazione della Madonna che Satana (in questo caso il vescovo) vuole distruggere il suo piano. Egli scrisse tutto questo più chiaramente in una lettera ad amici in Vaticano. Io mi sono lamentato di questa accusa – del fatto che ha chiamato il vescovo Satana – davanti a Vlašić ed al suo provinciale. Non negò la mia obiezione ma piuttosto giustificò le sue parole dicendo di averle scritte sotto l’influenza di una intensa emozione.
    Una persona può dire qualcosa in preda ad una forte emozione, ma ciò non può essere scritto e tradotto in lingue straniere.
    [Mons. Pavao Žanić, La verità su Medjugorje, Mostar, 1990, § 20]

    Si veda anche il paragrafo 3 della pagina La Gospa e l’istigazione all’insubordinazione, dove è possibile leggere degli espliciti messaggi in cui il vescovo è demonizzato nel gennaio 1985.

    Anche dopo la denuncia del “piano di Satana”, le dimostrazioni di favore e di predilezione, da parte della Gospa e dei veggenti, nei confronti di Vlašić (che continuava a frequentare regolarmente Medjugorje) non si fermano.

    Il 25 ottobre 1985, nel Corpus dei messaggi troviamo quanto segue:

    Lo stesso Tomislav Vlašić, a cui la Vergine aveva affidato una missione tramite Jelena, fa chiedere [alla Madonna, n.d.a.] da Marija:
    Come fare?
    Non ti preoccupare. Io ti aiuterò.
    [R. Laurentin, Corpus Chronologique des Messages, cit., p. 294]

    § 4. “Le gambe non mi reggevano dalla gioia”

    Come detto, anche dopo essere stato trasferito a Vitina, Tomislav Vlašić rimase in stretto contatto con i veggenti.
    Nella primavera del 1987 vi fu però “la partenza di P. Tomislav, ritiratosi in un eremo per un periodo indeterminato. […] Egli ha obbedito a una forte chiamata della Madonna nel gruppo di preghiera […] ma già da tempo meditava di ritirarsi perché la vita stressante tra Medjugorje e Vitina gli rendeva impossibile pregare” [“Eco di Medjugorje”, n. 39, 19 aprile 1987, p. 2].

    Lo storiografo “ufficiale”, padre René Laurentin, scrive che Vlašić si era ritirato “in Italia, in un luogo non rivelato” [R. Laurentin, Dernières Nouvelles de Medjugorje, n. 7, O.E.I.L., dicembre 1988, p. 97].

    Vlašić rientrò in Erzegovina il 15 novembre dello stesso anno.
    La veggente Marija Pavlović era particolarmente contenta:

    La visita di Tomislav è stata accolta con gioia da molti: Le gambe non mi reggevano dalla gioia , ha detto Marija.
    [R. Laurentin, Dernières Nouvelles de Medjugorje, n. 7, O.E.I.L., dicembre 1988, p. 97]

    Nell’anno successivo Marija lasciò Medjugorje per seguire in Italia Vlašić, che aveva fondato a Parma la comunità Kraljice Mira. Agli altri membri del gruppo di preghiera intenzionati ad entrare nella comunità, venne indirizzato, da parte della Gospa, il seguente messaggio:

    Io benedico la libera decisione di ciascuno di voi.

    Per ulteriori approfondimenti e documentazione su questa vicenda è possibile leggere la pagina La Madonna conduce la comunità attraverso padre Tomislav. Anzi no.
    I legami di Vlašić con Medjugorje rimasero in piedi anche dopo che Marija, nel luglio 1988, ammise di aver mentito su richiesta del francescano.

    Nel 1990 padre Laurentin riporta una entusiastica testimonianza su Medjugorje di “Tomislav Vlašić, che confessa regolarmente a Medjugorje” [R. Laurentin, Derniéres Nouvelles de Medjugorje, n. 9, O.E.I.L., 1990, p. 56].

    Riportiamo ora alcune citazioni della Cronaca delle apparizioni, curata all’epoca da padre Slavko Barbarić, relative all’andamento del Festival dei Giovani, nella prima settimana di agosto, del 1990 e del 1991.
    Tali citazioni sono tratte da un articolo pubblicato dalla Curia di Mostar sul proprio Bollettino Ufficiale, Službeni vjesnik [n. 2/2009, p. 188]:

    30 luglio 1990:

    Fra Tomislav Vlašić guida tutta la settimana [Fra Tomislav Vlašić vodi cijeli tjedan].

    6 agosto 1990:

    Alle 14,00 si sono riuniti gli organizzatori con fra Tomislav Vlašić e Slavko. Abbiamo deciso di prendere la stessa settimana [l’anno prossimo] [U 14 sati su se organizatori sastali sa fr. Tomislavom Vlašić i Slavkom.Odlučili smo uzeti isti tjedan /sljedeće godine/].

    6 agosto 1991:

    La S. Messa presieduta da fra Tomislav Vlašić. Ha parlato esortativamente della croce, pace e trasfigurazione. Concelebranti: 21 [Sv. misu je predvodio fra Tomislav Vlašić. Govorio je pobudno o križu i miru, i o preobraženju. Koncelebrirao je 21 svećenik]

    *****

    Si vedano anche il paragrafo 5 dell’articolo Medjugorje: un cattolicesimo geneticamente modificato, intitolato Medjugorje e la New Age: Tomislav Vlašić, e Medjugorje: l’insopportabile tristezza dell’ingannare i fedeli – La fabbricazione di Laurentin in relazione al figlio di una suora e a suo padre (riduzione italiana da un articolo di Louis Bélanger).

    Marco Corvaglia

    Aggiornato il 15 marzo 2012

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    Vlašić ha manipolato i veggenti?

    di Marco Corvaglia

    VlasicTomislav Vlašić all’inizio degli anni Ottanta

    Il vescovo di Mostar, Pavao Žanić, accusava padre Tomislav Vlašić (che, a quanto risulta, iniziò a frequentare Medjugorje il sesto giorno delle “apparizioni”: cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana, 1987, p. 45) di aver intrapreso un’azione di manipolazione dei giovani “veggenti”.

    E’ sorprendente notare come i comportamenti successivi di Vlašić abbiano, retrospettivamente, dato maggiore credibilità alle accuse del vescovo.
    Tutto ciò è inconfutabile.

    L’11 luglio 1988 è la stessa veggente Marija Pavlović a confessare, per iscritto, di aver rilasciato una testimonianza in cui falsamente attribuiva alla Madonna l’approvazione della comunità Kraljice Mira, fondata in Italia da padre Tomislav (“…dalla testimonianza che porta la mia firma, appare che io avrei portato come risposta della Madonna ad una domanda di padre Tomislav: Questo è un piano di Dio“).
    Ebbene, Marija dichiara di aver scritto quella testimonianza perché “padre Tomislav mi ha suggerito con insistenza di scrivere come veggente una testimonianza che il mondo aspettava”.
    Per la documentazione si veda: La Madonna conduce la Comunità attraverso padre Tomislav. Anzi no.

    Nel 2008 padre Tomislav viene accusato dalla Congregazione per la dottrina della fede, tra l’altro, di “manipolazione delle coscienze”, in relazione alle sue attività nella su menzionata comunità italiana.
    Si veda: E la Gospa disse: “Ringraziate tanto Tomislav: vi guida così bene”, § 1.

    Nel 1984, il vescovo Žanić aveva definito padre Tomislav Vlašić “mistificatore e mago carismatico” [La posizione attuale, non ufficiale, della Curia Vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, 30 ottobre 1984, § 22].
    Ebbene, nel 2012 padre Tomislav, dopo la riduzione allo stato laicale, ha annunciato di far parte di un gruppo, chiamato “Nucleo Centrale”, di 49 esseri prescelti da Dio nell’universo, insieme alla sua collaboratrice Stefania Caterina.
    Si veda: Medjugorje: un cattolicesimo geneticamente modificato, § 5.

    *****

    A tutto ciò si aggiunga la vicenda, risalente al 1976-1977 (quindi precedente all’inizio delle apparizioni), legata all’ex suora, incinta, MK, che Vlašić spinge a non rivelare il nome del padre del bambino, poiché così avrà “più meriti e la benedizione di Dio”.
    Si veda (riduzione italiana da Medjupedia, di Louis Bélanger): Medjugorje: l’insopportabile tristezza dell’ingannare i fedeli – La fabbricazione di Laurentin in relazione al figlio di una suora e a suo padre – Parte 2 – I fatti.

    *****

    Quanto i veggenti fossero influenzati dalla figura di padre Tomislav Vlašić sembra essere testimoniato anche dalla consuetudine (molto singolare) che essi avevano di imporre le mani sui fedeli.
    Infatti, come si sa, si tratta di una pratica propria del movimento carismatico, di cui padre Tomislav era notoriamente un esponente.
    Seguiamo questo dialogo tratto dal libro intervista realizzato nel 1983 dal francescano Janko Bubalo e dalla veggente Vicka:

    VICKA: Noi preghiamo su alcuni malati singolarmente. […]
    PADRE JANKO: Bene, Vicka. Ho assistito più volte alle vostre preghiere sopra i singoli malati […]; ponete le mani sul capo del malato e pregate, con gli occhi chiusi. Ora vorrei sapere che preghiere dite esattamente in quel momento.
    VICKA: Sopra ogni malato, prima recitiamo il Credo, poi sette Padre, Ave e Gloria. […]
    PADRE JANKO: Durante questa preghiera, tu senti qualche cosa in te stessa?
    VICKA: Sento come se dal malato, attraverso le mie mani, passasse qualcosa, come un fluido. Non saprei definire di che si tratta.
    [Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna. Le apparizioni di Medjugorje raccontate dalla veggente Vicka, Edizioni Messaggero Padova, 1986, pp. 203-204]

    Gli altri veggenti hanno smesso di utilizzare questa pratica, ma, Vicka, invece, con il tempo, l’ha intensificata ed impone pubblicamente le mani non più solo sugli ammalati ma su qualunque fedele o religioso (spesso, mentre lo fa, ride, come si potrà notare dai video):

    Immagine 1Immagine 2
    Vicka mani3Vicka e padre Neil Buchlein

    Vicka maniVicka mani2

    Immagine 3Immagine 4

    Immagine 5Immagine 6

    APPENDICE
    Tomislav Vlašić: il suo ruolo a Medjugorje

    Vlasic con i veggentiPadre Tomislav Vlašić (con il microfono), nel 1981, nella chiesa di san Giacomo, con cinque veggenti (da sinistra, Ivan, Marija, Ivanka, Jakov, Vicka).

    VlasicVlašić (in primo piano), ancora nel 1981, nella chiesa di San Giacomo, insieme a quattro veggenti (immagine tratta dal libro di J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, EMP, 1986).

    Vicka e Vlasic Padre Vlašić, Vicka e padre René Laurentin a Medjugorje nel dicembre 1983 (immagine tratta dal libro di R. Laurentin, L. Rupčić, La Vierge apparaît-Elle à Medjugorje?, O.E.I.L., 1984).

    Frigerio Medjugorje, 1985: è al lavoro l’ équipe medica del dott. Frigerio, dell’ Associazione Regina della Pace. In fondo si vede Vlašić.

    Dopo la tempesta che ha travolto padre Tomislav Vlašić (prima accusato di “eresia e scisma” e successivamente ridotto allo stato laicale) si è palesato il tentativo, dettato da un eccesso di zelo nei confronti di Medjugorje, di negare gli stretti rapporti esistenti nei primi anni tra questo francescano e i veggenti.
    Il 30 luglio 2009 il direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga, polemizzando con i mezzi di informazione che avevano ricordato come Vlašić fosse stato il primo padre spirituale dei ragazzi, ha diffuso una newsletter intitolata L’ex francescano Tomislav Vlasic non è stato né la guida né l’assistente spirituale dei sei veggenti di Medjugorje.

    Come sempre, per appurare la verità, è necessario risalire alle fonti d’epoca.
    Che Tomislav Vlašić fosse il punto di riferimento per i veggenti è attestato concordemente, a puro titolo d’esempio, da tutti gli autori, di parte medjugorista, che frequentavano il villaggio erzegovinese già nel triennio di permanenza fissa di Vlašić (agosto 1981-settembre 1984) e quindi hanno potuto constatare di persona quale fosse il rapporto tra il francescano e i ragazzi.

    Il gesuita Robert Faricy, professore di Teologia Spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, si recò per la prima volta a Medjugorje già nel settembre 1981. Vi ritornò un anno dopo, insieme a padre Tom Forrest, direttore del Centro Carismatico Internazionale di Roma. I due conobbero a fondo i veggenti e Vlašić (anch’egli, come loro, esponente del movimento carismatico) ed ebbero perfino un messaggio personale da parte della Gospa, il 26 settembre 1982:

    Per i padri Faricy e Forrest: “Sono sulla buona strada: persistano”.
    [René Laurentin, Corpus Chronologique des messages, O.E.I.L., 1988, p. 181]

    Il primo libro di padre Faricy su Medjugorje risale al marzo 1984 (Mary Queen of Peace, Alba House, New York). L’anno seguente, in Medjugorje Up Close. Mary speaks to the world (Fowler Wright Books, 1985) egli definisce Vlašić “direttore spirituale dei veggenti” [cfr. edizione francese: R. Faricy, Au Coeur de Medjugorje. Marie parle au monde, Fayard, 1986, p. 45]

    *****

    Padre Marijan Ljubić inizia da subito a frequentare Medjugorje, pubblicando il suo primo libro nel 1982 (M. Ljubić, Objawienia matki Bozej w Međugorje, Miriam Verlag, Jestetten, 1982). Anch’egli definirà Vlašić “direttore spirituale dei veggenti” [M. Ljubić, A. Castella, Medjugorje. Dernière invitation à la prière et à la conversion, Parvis, 1986, p. 155].

    *****

    Libro di Janko Bubalo, pag. 250 Il francescano Janko Bubalo, che viveva nel convento di Humac e frequentava regolarmente Medjugorje, distante solo dieci chilometri, nel 1983 condusse una lunghissima intervista a Vicka, pubblicata in un libro più volte citato. Il volume è corredato di fotografie, tra cui la seconda di quelle riportate in apertura del presente articolo (a lato, una riproduzione della relativa intera pagina). La didascalia recita così:

    P. Tomislav Vlasić, guida spirituale dei veggenti (a destra, nella foto), annuncia la recita del Padre Nostro
    [Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna. Le apparizioni di Medjugorje raccontate dalla veggente Vicka, Edizioni Messaggero di Padova, 1986, p. 250]

    *****

    Il principale storiografo e cronista di queste “apparizioni”, padre René Laurentin, che frequentava Medjugorje già dal dicembre 1983, in un paragrafo di uno dei suoi libri, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, significativamente intitolato “Una nuova guida spirituale”, scriveva:

    Fra Tomislav […] si mette in contatto con i veggenti. […] Ne diventa il “direttore spirituale”.
    [R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana, 1987, p. 90]

    *****

    Il 30 ottobre 1984 il vescovo di Mostar, Pavao Žanić, emana una relazione denominata La posizione attuale, non ufficiale, della Curia Vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje.In essa, al par. 10, Tomislav Vlašić viene dal suo vescovo esplicitamente definito “padre spirituale dei veggenti“.

    *****

    In sostanza, le testimonianze di chi frequentava Medjugorje già nei primi tre anni sono assolutamente concordi.Se non bastasse quanto detto, è utile sapere che Vlašić ha curato, durante tutta la sua permanenza a Medjugorje, un documento autografo già varie volte citato e riprodotto in foto in questo sito.

    Vlasic insieme ai veggenti Si tratta della Kronika ukazanja (Cronaca delle apparizioni). Essa fu aggiornata, con frequenza pressoché quotidiana, dall’agosto 1981 all’agosto 1984, da Vlašić (nella foto, il francescano insieme a Vicka, Jakov e Marija, che lo copre parzialmente), con le informazioni che i veggenti gli riferivano, personalmente e puntualmente, dopo ogni apparizione. L’ esistenza della Cronaca è sempre stata a tutti nota ed essa rientra tra le fonti del Corpus Chronologique des Messages, curato dallo storiografo “ufficiale”, padre René Laurentin.
    Il documento è stato parzialmente compilato anche dall’altro viceparroco dell’epoca, Slavko Barbarić, il quale così si esprime a proposito di Tomislav Vlašić, il 2 aprile 1984:

    Ha guidato i veggenti, la parrocchia e i pellegrini.
    [Kronika ukazanja (Cronaca delle apparizioni), vol. III, 2/4/1984, cit. in Službeni vjesnik (Bollettino Ufficiale della Diocesi di Mostar-Duvno), 2/2009, p.183. Testo originale: Vodio je vidioce, župu i hodočasnike]

    E’ evidente quindi che Vlašić era il punto di riferimento dei veggenti.Il francescano Svetozar Kraljević nel 1984 scriveva:

    Padre Tomislav Vlašić è, per così dire, il portavoce della Vergine e dei veggenti di Medjugorje.
    [Svetozar Kraljević, Les apparitions de Medugorje, Fayard, 1984, p. 93]

    Per di più, abbiamo vari “messaggi” della Gospa in cui Vlašić viene citato, tra cui quello, inequivocabile, del 28 febbraio 1982:

    Ringraziate tanto padre Tomislav. Egli vi guida così bene.
    [Per la documentazione: E la Gospa disse: “Ringraziate tanto padre Tomislav: vi guida così bene”).

    *****Nel maggio 1983, quando padre Tomislav Vlašić venne prescelto dalla Gospa per formare un gruppo di preghiera, la veggente Marija Pavlović vi entrò fin dalla sua costituzione e la stessa Marija addirittura, nel 1988, seguì Vlašić in Italia, per stabilirsi nella comunità religiosa da lui fondata (documentazione visionabile nella pagina La Madonna conduce la comunità attraverso padre Tomislav. Anzi no).
    I legami di Vlašić con Medjugorje rimasero in piedi anche negli anni successivi (si veda E la Gospa disse: “Ringraziate tanto padre Tomislav: vi guida così bene”, § 4).

    Marco Corvaglia

    Pubblicato il 1 giugno 2012

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    Rapporti sessuali con una suora Espulso fra Vlasic di Medjugorje

    Aggiunto da Marco Frico il 29/07/2009.
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    Il  francesano Tomislav Vlasic era la guida spirituale dei sei veggenti della Madonna di Medjugorje. L’espulsione dovuta ad azioni “contra sexum” e per aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”.

    Il Ministro generale dei Francescani, Jose Rodrigues Carballo, ha espulso dall’Ordine fra Tomislav Vlasic, la guida spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, ai quali apparirebbe la Madonna fin dal 1981. Lo scrive oggi il quotidiano di Sarajevo “Dnevni avaz” che pubblica anche un facsimile della lettera di Carballo datata 10 marzo di quest’anno.

    LA LETTERA. Nella lettera, scrive il giornale, a Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata ogni attività apostolica con l’accusa di aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”. Gli si attribuiscono anche azioni “contra sexum”, cioè, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora. A fra Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata, scrive Dnevni avaz, ogni attività apostolica con l’accusa di aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”. Gli si attribuiscono anche azioni “contra sexum”, cioè, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina sono stati espulsi dall’Ordine dei frati minori e “sospesi a divinis” per non aver consegnato alcune parrocchie ai preti diocesani. Tutti erano anche sostenitori delle apparizioni mariane. La notizia dell’espulsione di fra Vlasic, secondo il giornale, a Medjugorje è stata accolta come un nuovo attacco contro i veggenti e le apparizioni. La Chiesa non si è ancora espressa sulle presunte apparizioni, verso le quali è molto critico il vescovo locale, e che durano da 28 anni. Fino ad oggi ne sarebbero avvenute ormai decine di migliaia poiché ad alcuni veggenti la Madonna apparirebbe ogni giorno, indipendentemente dal luogo ove essi si trovino. L’unica presa di posizione ufficiale è la dichiarazione dei vescovi dell’allora Jugoslavia, dell’aprile 1991, in cui si dice che “in base alle investigazioni finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Otto anni fa la Conferenza episcopale della Bosnia ha deciso, in accordo con la Santa Sede, di nominare una nuova commissione che indaghi su quanto è avvenuto. Intanto, milioni di pellegrini si recano ogni anno a Medjugorje, un piccolo villaggio dell’Erzegovina occidentale dove i frati francescani che reggono la parrocchia ritengono che la Madonna continui ad apparire.

    ERA PRONTA LA SCOMUNICA DEL PAPA. Contro il frate francescano, Tomislav Vlasic, “padre” spirituale di Medjugorje e guida dei veggenti che ogni giorno incontrano la Madonna, era pronta la scomunica da parte del papa per le accuse di eresia, manipolazione delle coscienze, adulterio. E’ stato però lo stesso religioso a presentare le dimissioni dallo stato clericale lo scorso marzo per evitare che si arrivasse ai provvedimenti estremi. E’ quanto precisano i frati francescani all’Ansa.

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    Il potere di Satana sarà distrutto… senza parlare i Russia, Conversione e di Sede Vacante?

    I messaggi fondamentali di Medjugorje, quelli che ne costituiscono la grandiosa novità, si possono riassumere in tre punti:

    – sono le ultime apparizioni sulla terra
    – quando saranno realizzati i segreti il potere di Satana sarà distrutto e verrà un tempo di pace
    – è venuta a completare quello che ha iniziato a Fatima

    Per questo chiede la conversione urgente: “La pace del mondo è in crisi; diventate fratelli fra voi, aumentate la preghiera e il digiuno per essere salvati. [30.11.83] – “Affrettate la vostra conversione. Non aspettate il segno annunciato. Per i non credenti sarà troppo tardi per convertirsi… Pregherò mio Figlio di non punire il mondo ma, vi supplico, convertitevi! Non potete immaginare ciò che accadrà né ciò che il Padre eterno invierà sulla terra. Per questo convertitevi! Rinunciate a tutto, fate penitenza.” [24.6.83]
    E ancora: “Pregate affinché quanto prima regni un tempo di pace che il mio cuore attende con impazienza.” [25.6.95] – “Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno da offrire a Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera.” [25.10.00]
    Fr. Tomislav Vlasic - Medjugorje - 1985-01-13Non dunque un appello alla conversione punto e basta: per questo bastava accogliere gli inviti del grande Giovanni Paolo II, il cui papato ha accompagnato per lunghi anni Medjugorje, o anche di un nostro buon parroco. E potevamo risparmiarci la fatica di andare fino in Erzegovina a sentire interminabili prediche in croato🙂

    Le ultime apparizioni sulla terra
    Perché mai le ultime? Da secoli ci sono apparizioni, l’Europa in particolare ne è costellata, Laurentin ne ha catalogate oltre 2400. Evidentemente siamo in prossimità di un evento epocale, di una trasformazione radicale. In tale prospettiva si capisce perché non sarebbero più necessarie apparizioni atte ad esortare, confortare e difenderci da Satana.

    Il potere di Satana sarà distrutto e verrà un tempo di pace
    E’ scritto proprio così. Il termine “distrutto” non è girato per passa parola di qualche pellegrino confusionario, è stato usato in una lettera ufficiale al Papa inviata dalla Parrocchia di Medjugorje, a firma di P. Tomislav Vlasic in accordo con il parroco P. Pervan. P. Pervan è ancora a Medjugorje e lo si può incontrare spesso o vedere celebrare nelle funzioni della sera. Dal Vaticano non è mai venuta in 30 anni alcuna obiezione in merito. Il testo originario, pubblicato nel 1984 dall’abate René Laurentin e P. Rupcic, fu ripreso poi da vari autori e riportato nei loro libri: P. Gabriele Amorth, P. Livio – P. Sgreva, il sito di Radiomaria, Don Angelo Mutti su Eco di Medjugorje.
    Tale termine “distrutto” ha suscitato tardivamente, 29 anni dopo, discussioni sulla sua corretta interpretazione. Per prima cosa è da dire che non esiste un testo originale croato da cui possa essere stato tradotto erroneamente: i frati di Medjugorje hanno spiegato che all’inizio vigeva il comunismo e uno stretto controllo, per cui nessuno aveva pubblicato scritti contenenti messaggi. I primi messaggi sono stati raccolti dai pellegrini, fra i quali numerosi sacerdoti e giornalisti, dalla viva voce dei veggenti e poi comparivano in italiano, inglese, francese o altro, nei paesi dove venivano tradotti e stampati.
    L’accettazione o meno di tale termine, o la sua alterazione, è questione di vitale importanza.
    C’è infatti chi vorrebbe attribuire a tale termine un valore riduttivo (potere di Satana solo ridotto, diminuito) in omaggio alla interpretazione classica, quella che insegnano nei seminari, che identifica il ritorno di Cristo con la fine del mondo e la sconfitta definitiva di Satana. Dicono infatti: poiché la Madonna non parla mai di fine del mondo, ne consegue che il potere del Maligno agirà anche nel “tempo di pace, tempo nuovo”.
    Ma questo è un assurdo logico, come vedremo più avanti.

    E’ venuta a completare quello che ha iniziato a Fatima
    Questa affermazione si trova nel messaggio del 25 agosto 1991: “Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima.” Notoriamente, il misterioso epilogo del messaggio di Fatima è la Vittoria (Trionfo) del suo Cuore Immacolato. Un mese dopo, il 25 settembre 1991, ripete: “Perciò, cari figli, aiutate il mio Cuore Immacolato a trionfare in un mondo di peccato.” Il 18 marzo 2007 ripete il concetto: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera verità, la vera via, la vera vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio.”
    In questa pagina, in grassetto, ci sono inoltre tutti i messaggi a Mirjana in cui parla della Sua vittoria e trionfo, ma già nei primi tempi (1985) si rivolge al vescovo Zanic e gli manda questo chiaro messaggio per mezzo di Ivan: “Padre, io sono qui a Medjugorje. Ho scelto i miei messaggeri per annunciare al mondo la lieta notizia, per liberare questo mondo dalla valle del peccato, odio, guerre, lotte ed altri peccati.
    Si prospetta perciò una grande opera di purificazione, di vittoria, di trionfo, di liberazione dal peccato. Detto da Una che è onnipotente per grazia! E’ del tutto illogico pensare che in tale tempo di pace, liberazione, trionfo sul male, Satana sia ancora operante. Se il suo potere è solo diminuito – poniamo che perda il novanta per cento della sua forza attuale – provate ad immaginare cosa vuol dire avere ancora tutti i giorni l’orribile cronaca nera quotidiana, ancora guerre, grida strazianti di bambini affamati, abortiti, corruzione e oscenità di ogni tipo, ladri, assassini, preti pedofili. Certo, in misura molto minore, ma sempre presenti. Se poi questi pochi delinquenti toccheranno voi o la vostra famiglia – siamo concreti! – vi sarà di ben magra consolazione sapere di essere nel “meraviglioso mondo nuovo della pace”, con Satana ancora presente! E’ semplicemente una contraddizione logica. Parliamo allora di mezzo trionfo e mezza vittoria della Madonna e la logica è salva. E la delusione assicurata.
    Obiezione tipica: è di fede che Satana agirà fino alla fine del mondo per cui il suo potere non può venire distrutto se non alla fine. Giusto, ma non siamo alla “fine del mondo”, siamo solo alla fine di una fase, di un’epoca; infatti la Vergine dice: “Pregate affinché quanto prima regni un tempo di pace che il mio cuore attende con impazienza…” [25.6.95]
    Esiste un punto della Scrittura dove questo annullamento del potere del Maligno viene profetizzato, e che lo sarà solo per un certo periodo, dopo il quale Satana verrà di nuovo lasciato libero, poco prima del Giudizio Universale che porrà fine, allora sì, al mondo e alla storia. Si tratta dei famosi capitoli 19 e 20 dell’Apocalisse.
    Spesso di tali capitoli viene fatta una lettura “spirituale”, dalla quale si possono trarre le più varie riflessioni ed esortazioni, ma che evita il problema interpretativo e il mistero rimane. L’Apocalisse è un “libro sigillato” nel quale si può leggere e comprendere solo con l’aiuto dello Spirito Santo: la Vergine Maria ne è ripiena e lo ha fatto per noi.
    Dicendo infatti che “il potere di Satana sarà tolto”, ci guida esattamente a quell’unico passo della Scrittura dove questo evento si realizza; sarebbe un guaio se non ci fosse una corrispondenza biblica, dovremmo respingere il messaggio di Medjugorje come foriero di stranezze e “nuove dottrine”.
    Al capitolo 19 la venuta di Cristo è descritta come immediatamente precedente al tempo di pace, durante il quale il potere di Satana sarà annullato. Di tale intervallo di tempo è detto che durerà mille anni: numero probabilmente simbolico ma comunque significativo. La vera fine del mondo e la sconfitta definitiva del male è descritta invece al capitolo 21.
    L’interpretazione letterale di tale sequenza di eventi non è preclusa, poiché non esiste una definizione dogmatica da parte del Magistero e la questione esegetica è tuttora aperta; vedi dichiarazioni del Cardinal Ratzinger interrogato all’epoca in proposito. Importante è non scadere nel millenarismo, in elucubrazioni e teorie su come sarà la condizione umana in tale tempo di pace: ci accontentiamo di quello che ci fa intravedere il Cielo in Ap 20, 6 e anche attraverso i tanti messaggi dati ai veggenti.
    A questo proposito bisogna dire con chiarezza che non esiste solo Medjugorje come segno dei tempi, benché sia il più vistoso. La Madonna sta apparendo in centinaia di posti nel mondo; non interessarsene per niente vuol dire mettersi i paraocchi e perdere preziose indicazioni (vedi ad es. Civitavecchia). Non si tratta di peregrinare ovunque, sarebbe dispersivo, ma di tenere gli occhi aperti e confrontare i vari messaggi, tutti doni del Cielo quando autentici, e cogliere così il vasto panorama di segni che ci giungono. Oggi esiste Internet, vero dono di Dio per questo tempo, ovviamente dall’uso che se ne fa, che ci consente di essere aggiornati in tempo reale di quello che avviene negli altri luoghi di apparizioni. In questa pagina sono raccolti alcuni dei messaggi più importanti da tutto il mondo e, guarda caso, tutti convergono verso un epilogo che vede il ritorno di Cristo a breve, a cui seguirà un bellissimo “tempo nuovo”.

    Vedi anche Maria Valtorta su Anticristo e segni della fine
    Vedi anche P. Amorth “presto, molto presto, Satana sarà sconfitto”

    Per continuare sul tema, seguire questa pagina.

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    Rapporti sessuali con una suora
    Si dimette fra Vlasic di Medjugorje

    I francesano Tomislav Vlasic era la guida spirituale dei sei veggenti della Madonna di Medjugorje. L’espulsione dovuta ad azioni “contra sextum” e per aver “diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze”.

    “Diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il “sextum” (contro il Sesto comandamento di non commettere adulterio)”. Queste la accuse da parte del Vaticano a Tomislav Vlasic, padre spirituale di Medjugorje, secondo il decreto della congregazione per la dottrina della fede, confermato oggi anche dai francescani. Tutte le contestazioni erano “nel contesto del fenomeno (delle apparizioni) di Medjugorje”. Padre Francesco Bravi, procuratore generale dell’Ordine dei Francescani, ha spiegato all’Ansa che padre Tomislav Vlasic non è stato espulso ma ha chiesto lui la dispensa dal sacerdozio, visto il procedimento che era stato avviato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e che si stava concludendo con un decreto di riduzione allo stato laicale. Il religioso, agli inizi degli anni ottanta, era stato il grande promotore di Medjugorje, dove sei ragazzi, da lui guidati spiritualmente, avevano cominciato a riferire di avere visioni quotidiane con la Madonna (che tuttora continuano). Lui stesso, in una lettera del 1984 a papa Giovanni Paolo II, affermava di essere “colui che, attraverso la Divina Provvidenza, guidava i veggenti di Medjugoruje”. La località dell’Erzegovina è diventata una dei santuari mariani più frequentata al mondo, anche se mai riconosciuta ufficialmente nè dalla Santa Sede nè dall’allora Conferenza episcopale jugoslava. Il vescovo di allora, Pavao Zanic, accusò il francescano di aver “inventato” tutto”.

    LA NOTIZIA RIPORTATA SUI GIORNALI DI SARAJEVO. Il Ministro generale dei Francescani, Jose Rodrigues Carballo, ha espulso dall’Ordine fra Tomislav Vlasic, la guida spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, ai quali apparirebbe la Madonna fin dal 1981. Lo scrive oggi il quotidiano di Sarajevo “Dnevni avaz” che pubblica anche un facsimile della lettera di Carballo datata 10 marzo di quest’anno.

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    Medjugorje. Ecco perché non verrà riconosciuta dalla Chiesa

    di Giorgio Nadali – venerdì 22 luglio 2011

    Il vescovo della zona – Pavao Zanić – nutrì fin dagli inizi fortissimi dubbi sulle presunte apparizioni, proprio sentendo i protagonisti, tanto da definire poi il caso Medjugorie come «il più grande imbroglio nella storia della Chiesa». Diversi uomini di Chiesa, increduli dinnanzi ad una Madonna troppo “chiacchierona” (11.000 apparizioni sino a oggi dal 1981 sono davvero troppe, soprattuto la quotidianità di tali eventi stona con l’eccezionalità dell’intervento soprannaturale in tutte le Sacre Scritture). 18 sono state le appraizioni riconosciute di Lourdes. Tutti i giorni da 30 anni a tutt’oggi è una vera assurdità. La Madonna avrebbe superato la durata di tre anni della vita pubblica di suo Figlio e parlato molto più di Lui, come se il Vangelo non bastasse più… Troppo “apocalittica” – molto distante dalla discrezione di Maria di Nazareth descritta nei Vangeli – hanno liquidato Medjugorje come un panzana gigantesca per creduloni sempliciotti.

    A Medjugorje in Bosnia Erzegovina, dove ogni anno si recano oltre 2 milioni di pellegrini, è tornata di nuovo una commissione di indagine della Congregazione per la dottrina della fede. Da oltre 25 anni la Madonna apparirebbe ogni giorno ai veggenti e una volta al mese detterebbe un messaggio per l’umanità. Ma il cardinale Bertone non nasconde il suo scetticismo: “Dal 1981 a oggi Maria sarebbe apparsa decine di migliaia di volte a Medjugorje. Questo è un fenomeno non assimilabile ad altre apparizioni mariane“. Per questo il Vaticano ha chiesto all’Opera romana pellegrinaggi (una delle più importanti agenzie di turismo religioso che fa capo al Vicariato di Roma) di depennare dal catalogo le visite al più famoso santuario della ex Iugoslavia. http://www.josp.com/CommerceTab/tabid/88/keys/mariani/language/it-IT/Default.aspx

    A tutto ciò si aggiunge un business da parte di alcuni presunti veggenti. Certo, un business si è venuto a creare anche per Lourdes e Fatima, ma non a favore dagli stessi veggenti. Come se Santa Bernadette Soubirous – veggente di Lourdes – avesse aperto un albergo gudagnandoci un sacco di soldi… Basta confrontare la loro vita con il beato Francisco Marto, con Giacinta Marto e Suor Lucia dos Santos, veggenti di Fatima. O San Juan Diego Cuauhtlatoatzin di Guadalupe… I “veggenti di Medjugorje sono: Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo. Quattro dei presunti “veggenti” bosniaci vivono ancora a Medjugorie, una a Monza – sposata con un italiano – e uno fa la spola tra la sua villa con piscina negli Stati Uniti e la cittadina bosniaca. Quest’ultimo – Ivan Dragicevic – nel 1981 era andato in seminario a Visoko, dove ha continuato a ricevere le presunte “apparizioni”. Nel periodo della prima “apparizione”, lavorava in una piantagione di tabacco nelle campagne limitrofe. Dato che a scuola era stato rimandato e non aveva superato l’esame, si pensava che lo studio gli avrebbe procurato minori difficoltà se fosse passato al ginnasio di Dubrovnik. Anche se a Dubrovnik, dopo aver superato l’esame di riparazione riuscendo a passare in seconda classe, non ha tuttavia dimostrato la volontà di proseguire gli studi così come l’aveva per le “apparizioni”, e così è ritornato a casa nel gennaio 1983.

    Nessuno dei veggenti ha abbracciato la vita consacrata. Non obbligatoria, ma un fatto insolito per questo genere di eventi. Lourdes e Fatima hanno visto vocazioni consacrate nei veri veggenti e molta discrezione. Nel 1994 Dragicevic si è sposato a Boston con un’americana e così la vocazione al sacerdozio passò irrevocabilmente alla vocazione matrimoniale. L’americana era l’ex miss Massachusetts del 1990, Laureen Murphy, dalla quale ha avuto quattro figli. Ora vive parte dell’anno – da Ottobre ad Aprile – negli Stati Uniti e parte – da Maggio a Settembre a Medjugorje, dove lui e la sua famiglia gestiscono una pensione. Da Ottobre ad Aprile la Madonna gli appare ogni giorno presso la piscina della sua villa di Boston. Perché proprio il periodo Maggio-Settembre? La possibile risposta a questa domanda va ricercata tra i pellegrinaggi dell’agenzia di viaggi americana 206 Tours. Tra le varie offerte, infatti, è presente il pacchetto Prayer Experience with Ivan Dragicevic and Family (“Esperienza di preghiera con Ivan Dragicevic e famiglia”), nel quale viene pubblicizzato e venduto un pellegrinaggio a Medjugorje con alloggio a casa del “veggente“. Stranamente, il periodo in cui Ivan è presente a Medjugorje coincide perfettamente con le date prenotabili per il pellegrinaggio. Ognuno costa oltre 2000 dollari. http://www.206tours.com/tour1

    Tra i motivi di diniego della approvazione della Chiesa per presunte apparizioni vi è: “Qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione all’evento supposto”…

    In soli 5 anni il “veggente” Ivan Dragicevic ha comprato immobili per un valore complessivo di 1.566.000 dollari, equivalenti a 1.470.953 euro (tenendo in considerazione la valutazione dell’euro al momento delle compravendite). Un americano medio, nei 5 anni avrebbe guadagnato 198.508 dollari lordi, 195.336 euro lordi (tenendo in considerazione la valutazione dell’euro anno per anno). Cifre che, al lordo, sono quasi 10 volte inferiori alla somma spesa dal “veggente”. Come Ivan Dragicevic, anche altri “veggenti” – e i loro parenti – posseggono una pensione a Medjugorje. Il Vescovo di Mostar è finora l’unico canonicamente leggittimato ad esprimere un giudizio su Medjugorie e questo giudizio è negativo.

    “In questo campo, più che mai, la pazienza è un elemento fondamentale. Nessuna apparizione è indispensabile alla fede, la Rivelazione è terminata con Gesù Cristo“. (Benedetto XVI)

    Il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha istituito, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, una speciale commissione internazionale di inchiesta e di studio sulle apparizioni della Madonna di Međugorje, presieduta dal cardinale Camillo Ruini. La Commissione è composta dai seguenti membri: Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo Metropolita di Sarajevo, Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo Metropolita di Zagabria, Vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, Cardinale Julián Herranz Casado, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Mons. Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale, Mons. Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Padre David-Maria Jaeger, O.F.M., Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Padre Zdzisław Józef Kijas, O.F.M.Conv., Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi, Padre Salvatore Perrella, O.S.M., Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”, Prof. Dr. Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense, in qualità di segretario, Mons. Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, funge da segretario aggiunto. Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche alcuni esperti: Franjo Topić, Docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo; Padre Mijo Nikić, S.J., Docente di Psicologia e Psicologia delle Religioni presso l’Istituto Filosofico e Teologico della Compagnia di Gesù a Zagabria, Padre Mihály Szentmártoni, S.J., Docente di Spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana, e Sr. Veronica Nela Gašpar, Docente di Teologia a Rijeka.

    Secondo la fede protestante, anche se fossero davvero scientificamente dimostrati degli autentici miracoli, quali guarigioni connesse a queste apparizioni, andrebbero in ogni caso ascritti come origine a potenze occulte ed ingannatrici che assumono l’aspetto di Maria o di altri santi per ingannare le persone ed allontanarle dall’autentica fede biblica. La Scrittura parla ampiamente di falsi profeti con falsi prodigi: Mt 24,24 e Ap 16,14. Queste apparizioni sono considerate sostanzialmente una forma particolare di spiritismo ed idolatria, anche se piamente mascherati, ma del tutto condannato da Dio: Dt 18,10.
    Apparizioni non riconosciute Apparizioni riconosciute
    1503-1566 Nostradamus, Francia 100-1000 d.C. Alcuni mistici hanno ricevuto una o più rivelazioni private o apparizioni di Cristo, Angeli, e della Madonna. Tra loro Giacomo, Ippolito, Policarpo, Agostino, Crisostomo, Gregorio Magno, Lacanzio, Metodio, Cataldo, Remigio, Cesario di Arles, S. Giovanni Damasceno…
    – 1600~ Maddalena della croce, Cordova, Spagna
    – 1769-1821 Marie Lenormand, Francia
    – 1846 La Salette, Francia, riconosciuta nel 1851 ma condannata dal Sant’ Uffizio Decr. 9 maggio 1923 ed inserita nell’ Index Librorum Prohibitorum (Pio XI)
    – 1871-1916 Rasputin, Siberia
    – 1861-1922 Felicie Kozlowska, suora francescana scomunicata da Pio X
    – 1878 Luigia Piccareta, Corato (I) Condanna Decr. S. Off. 13-07-1938 (Index Librorum Prohibitorum)
    – 1931 Ezquioga, Spagna
    – 1931 Izurdiaga, Spagna
    – 1933 Onkerzele, Belgio
    – 1933 Etikhove, Belgio
    – 1933 Herzele, Belgio
    – 1933 Olsene, Belgio
    – 1933 Berchem-Anvers, Belgio
    – 1933 Tubize, Belgio
    – 1933 Verviers, Belgio
    – 1933 Wilrijk, Belgio
    – 1936 Bouxiers-aux-Dames, (F)
    – 1936 Ham-sur-Sambre, Belgio
    – 1937 Voltago, Italia
    – 1938 Kerizinen, Francia
    – 1943 Girkalnis, Lituania
    – 1943 Athis-Mons, Francia
    – 1944 Ghiaie di Bonate, Italia
    – 1945 Ida Peerdeman, Amsterdam (NL), condannata dal Vescovo Huibers il 7.5.56, conferma Santa Sede Cardinal Pizzardo il 13.3.57 (prot. N. 511/53), 25.03.1974 Congregazione per la dottrina della fede conferma divieto di propaganda, 26.04.1986 Cardianal Ratzinger conferma validità notifica del 1974.
    – 1946 Espis, Francia
    – 1947 Pierina Gilli, Montichiari (I)
    – 1947 Casanova Stafora (ragazza), Italia
    – 1947 Rosa Mistica, Italia, condannata dal Vescovo Bruno Foresti di Brescia
    – 1947 Forsweiler, Germania
    – 1948 Gimigliano (ragazza), Italia
    – 1948 Marina di Pisa, Italia
    – 1948 Lipa (1 religioso), Filippine
    – 1948 Montlucon (1 religioso), Francia
    – 1948 Cluj, Romania
    – 1949 Lublin, Polonia
    – 1949 Zo-Se (1 religioso), Cina
    – 1949 Heroldsbach (4 bambini), Germania
    – 1950 Acquaviva Platani (ragazza), Italia
    – 1951 Casalicontrada (1 uomo), Italia
    – 1953 Cossirano (1 uomo), Italia
    – 1953 Santo Saba (ragazzo), Italia
    – 1953 Maria Valtorta, Caserta (I), condannata dalla Santa Sede nel 1949, 1960, 1985 e 1993 (16.12.59 Papa Giovanni XXIII conferma “libri proibiti”)
    – 1954 Eisenberg (ragazza), Austria
    – 1954 Marie-Paule Guigère, Quebec, 1971 forma l’armata di Maria, condannata nel 1987 dal Cardinal Louis-Albert Vachon, Arcivescovo di Quebec con conferma del Cardinal Ratzinger nel febbraio 1987. Agosto 2001 I vescovi canadesi: l’«Armée de Marie» non è cattolica.
    – 1956 Urbania (diversi bambini), Italia
    – 1961 Garabandal (4 ragazze), Spagna, condannata definitivamente dal Vescovo di Santander Jose Vilaplana 11.10.96
    – 1961 Craveggia (1 donna), Italia
    – 1961 Rosa Quattrini, San Damiano (I)
    – 1962 Ladeira (1 donna), Portogallo
    – 1964 San Vittorino, Italia
    – 1966 Ventebbio (1 prete), Italia
    – 1967 Bohan (2 uomini), Belgio
    – 1968 Palmar de Troya (4 ragazzi), Spagna
    – 1968 Carmela Carabelli, Italia
    – 1970 Veronica Leuken, Bayside (USA), condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede 14.6.66 e dal Vescovo di Brooklyn John Mugavero 4.11.86
    – 1971 Marisa Rossi, Roma (I), seguita da Don Claudio Gatti incorso nella sospensione “latae sententiae” il 22.10.1998 dal Card. Camillo Ruini.
    – 1972 Don Stefano Gobbi, Italia, condanna Arcivescovo Agostino Cacciavillan (USA) 12.1.95
    – 1973 Mortzel, Belgio
    – 1973 Dozulé (Magdalene Aumont) Francia, condannata dai Vescovi di Bayeux & Lisieux Jean Badré 24.6.83 e Pierre Pican 15.3.91
    – 1974 Derval (1 uomo), Francia
    – 1976 Cerdanyola, Spagna
    – 1977 Le Fréchou (1 uomo), Francia
    – 1980 Ampero Cuevas, El Escorial Spagna
    – 1980 Ede Oballa (1 uomo), Nigeria
    – 1981 Medjugorje (6 ragazzi), Bosnia-Erzegovina. Non riconosciuta dai Vescovi Pavao Zanic (1985) e Ratko Peric (1993, 1997). Le presunte apparizioni continuerebbero ininterrottamente sino a oggi, da 30 anni…
    – 1981 La Taludière (ragazzo), francia
    – 1982 Nowra (1 uomo), Australia
    – 1982 Canton (1 donna), USA
    – 1983 Penablanca (ragazzo), Cile
    – 1983 Olawa (1 uomo), Polonia
    – 1984 Gargallo di Carpi (1 uomo), Italia
    – 1985 Renato Baron, San Martino di Schio (Vicenza) Italia
    – 1985 Oliveto Citra, Salerno (12 ragazzi) Italia
    – 1985 Maureen Sweeney, Cleveland (USA)
    – 1985 Julia Kim, Naju, Korea
    – 1985 Vassula Ryden, Svizzera, “messaggi non divini” Congregazione per la Dottrina della Fede 06.10.95
    – 1986 Nsimalen (6 ragazzi), Cameroon
    – 1987 Mayfield, Irlanda
    – 1987 Terra Blanca (3 ragazzi), Messico
    – 1988 Christina Gallagher, Irlanda, “nessun intervento soprannaturale” Arcivescovo Michael Neary
    – 1988 Lubbock (diverse persone), USA
    – 1988 Scottsdale (diverse persone), USA
    – 1988 Estella Ruiz, Phoenix (USA)
    – 1989 Joseph Januszkiewicz, Marlboro, New Jersey
    – 1990 Teresa Lopez e Veronica Garcia, Denver (USA), divieto di promozione Arcivescovo J. Francis Stafford 9.3.94
    – 1992 Carol Ameche, Scottsdale, Arizona (USA)
    – 1993 Matthew Kelly, New S. Wales, Australia
    1170-1221: S. DOMENICO1265: S. SIMONE STOCK1302: S. GERTRUDE1360: S. CATERINA DA SIENA1373: S. BRIGIDA1531: NOSTRA SIGNORA DI GUDALUPE appare a Juan Diego1558: S. TERESA D’AVILA1567: S. GIOVANNI DELLA CROCE1634: NOSTRA SIGNORA DELLA FORTUNA a QUITO, ECUADOR appare a Madre Maria Anna di Gesù Torres1690: S. MARGHERITA ALACOQUE1774-1824: ANNA CATERINA EMMERICH1769-1837: B. ANNA MARIA TAIGI1777: GIORGIO WASHINGTON1830: LA MEDAGLIA MIRACOLOSA è rivelata a Caterina Laboure1846: NOSTRA SIGNORA DI LA SALETTE appare in lacrime a due bambini: Melanie e Maximim1858: NOSTRA SIGNORA DI LOURDES appare a S. Bernadette Soubirous1859: S. GIOVANNI VIANNEY1862: S. GIOVANNI BOSCO1873: MARIE-JULIE JAHENNY1899: S. GEMMA GALGANI1910: SUOR MARIA BENIGNA CONSOLATA FERRERO1917: NOSTRA SIGNORA DI FATIMA

    1918: S. PADRE PIO DA PIETRELCINA

    1922: CHARLES VON HAPSBURG

    1923: SUOR JOSEFA MENENDEZ

    1932: BEAURAING, Belgio, la Madonna appare a cinque bambini

    1932: TERESA NEUMANN

    1938: B. SUOR MARIA FAUSTINA Kowalska

    1940: SUOR ELENA AIELLO

    1973: Ad AKITA, GIAPPONE, Suor Agnes Sasagawa Katsugo

    1980: NOSTRA SIGNORA DEL NICARAGUA appare a Bernardo Martinez.

    1982: NOSTRA SIGNORA DI SOUFANIEH appare a Mirna Nazzour

    Inoltre la Chiesa riconosce le seguenti apparizioni personali a:

    Basilio Magno

    Santa Monica

    San Bernardo da Chiaravalle

    San Domenico

    San Simone Stock

    Santa Brigida di Svezia

    Celestino V

    Santa Margherita Maria Alacoque

    Alphonse Marie Ratisbonne

    Marta Robin

    ApparizioniNonRiconosciute Apparizioni riconosciute
    1503-1566 Nostradamus, Francia 100-1000 d.C. Alcuni mistici hanno ricevuto una o più rivelazioni private o apparizioni di Cristo, Angeli, e della Madonna. Tra loro Giacomo, Ippolito, Policarpo, Agostino, Crisostomo, Gregorio Magno, Lacanzio, Metodio, Cataldo, Remigio, Cesario di Arles, S. Giovanni Damasceno…
    – 1600~ Maddalena della croce, Cordova, Spagna
    – 1769-1821 Marie Lenormand, Francia
    – 1846 La Salette, Francia, riconosciuta nel 1851 ma condannata dal Sant’ Uffizio Decr. 9 maggio 1923 ed inserita nell’ Index Librorum Prohibitorum (Pio XI)
    – 1871-1916 Rasputin, Siberia
    – 1861-1922 Felicie Kozlowska, suora francescana scomunicata da Pio X
    – 1878 Luigia Piccareta, Corato (I) Condanna Decr. S. Off. 13-07-1938 (Index Librorum Prohibitorum)
    – 1931 Ezquioga, Spagna
    – 1931 Izurdiaga, Spagna
    – 1933 Onkerzele, Belgio
    – 1933 Etikhove, Belgio
    – 1933 Herzele, Belgio
    – 1933 Olsene, Belgio
    – 1933 Berchem-Anvers, Belgio
    – 1933 Tubize, Belgio
    – 1933 Verviers, Belgio
    – 1933 Wilrijk, Belgio
    – 1936 Bouxiers-aux-Dames, (F)
    – 1936 Ham-sur-Sambre, Belgio
    – 1937 Voltago, Italia
    – 1938 Kerizinen, Francia
    – 1943 Girkalnis, Lituania
    – 1943 Athis-Mons, Francia
    – 1944 Ghiaie di Bonate, Italia
    – 1945 Ida Peerdeman, Amsterdam (NL), condannata dal Vescovo Huibers il 7.5.56, conferma Santa Sede Cardinal Pizzardo il 13.3.57 (prot. N. 511/53), 25.03.1974 Congregazione per la dottrina della fede conferma divieto di propaganda, 26.04.1986 Cardianal Ratzinger conferma validità notifica del 1974.
    – 1946 Espis, Francia
    – 1947 Pierina Gilli, Montichiari (I)
    – 1947 Casanova Stafora (ragazza), Italia
    – 1947 Rosa Mistica, Italia, condannata dal Vescovo Bruno Foresti di Brescia
    – 1947 Forsweiler, Germania
    – 1948 Gimigliano (ragazza), Italia
    – 1948 Marina di Pisa, Italia
    – 1948 Lipa (1 religioso), Filippine
    – 1948 Montlucon (1 religioso), Francia
    – 1948 Cluj, Romania
    – 1949 Lublin, Polonia
    – 1949 Zo-Se (1 religioso), Cina
    – 1949 Heroldsbach (4 bambini), Germania
    – 1950 Acquaviva Platani (ragazza), Italia
    – 1951 Casalicontrada (1 uomo), Italia
    – 1953 Cossirano (1 uomo), Italia
    – 1953 Santo Saba (ragazzo), Italia
    – 1953 Maria Valtorta, Caserta (I), condannata dalla Santa Sede nel 1949, 1960, 1985 e 1993 (16.12.59 Papa Giovanni XXIII conferma “libri proibiti”)
    – 1954 Eisenberg (ragazza), Austria
    – 1954 Marie-Paule Guigère, Quebec, 1971 forma l’armata di Maria, condannata nel 1987 dal Cardinal Louis-Albert Vachon, Arcivescovo di Quebec con conferma del Cardinal Ratzinger nel febbraio 1987. Agosto 2001 I vescovi canadesi: l’«Armée de Marie» non è cattolica.
    – 1956 Urbania (diversi bambini), Italia
    – 1961 Garabandal (4 ragazze), Spagna, condannata definitivamente dal Vescovo di Santander Jose Vilaplana 11.10.96
    – 1961 Craveggia (1 donna), Italia
    – 1961 Rosa Quattrini, San Damiano (I)
    – 1962 Ladeira (1 donna), Portogallo
    – 1964 San Vittorino, Italia
    – 1966 Ventebbio (1 prete), Italia
    – 1967 Bohan (2 uomini), Belgio
    – 1968 Palmar de Troya (4 ragazzi), Spagna
    – 1968 Carmela Carabelli, Italia
    – 1970 Veronica Leuken, Bayside (USA), condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede 14.6.66 e dal Vescovo di Brooklyn John Mugavero 4.11.86
    – 1971 Marisa Rossi, Roma (I), seguita da Don Claudio Gatti incorso nella sospensione “latae sententiae” il 22.10.1998 dal Card. Camillo Ruini.
    – 1972 Don Stefano Gobbi, Italia, condanna Arcivescovo Agostino Cacciavillan (USA) 12.1.95
    – 1973 Mortzel, Belgio
    – 1973 Dozulé (Magdalene Aumont) Francia, condannata dai Vescovi di Bayeux & Lisieux Jean Badré 24.6.83 e Pierre Pican 15.3.91
    – 1974 Derval (1 uomo), Francia
    – 1976 Cerdanyola, Spagna
    – 1977 Le Fréchou (1 uomo), Francia
    – 1980 Ampero Cuevas, El Escorial Spagna
    – 1980 Ede Oballa (1 uomo), Nigeria
    – 1981 Medjugorje (6 ragazzi), Bosnia-Erzegovina. Non riconosciuta dai Vescovi Pavao Zanic (1985) e Ratko Peric (1993, 1997)
    – 1981 La Taludière (ragazzo), francia
    – 1982 Nowra (1 uomo), Australia
    – 1982 Canton (1 donna), USA
    – 1983 Penablanca (ragazzo), Cile
    – 1983 Olawa (1 uomo), Polonia
    – 1984 Gargallo di Carpi (1 uomo), Italia
    – 1985 Renato Baron, San Martino di Schio (Vicenza) Italia
    – 1985 Oliveto Citra, Salerno (12 ragazzi) Italia
    – 1985 Maureen Sweeney, Cleveland (USA)
    – 1985 Julia Kim, Naju, Korea
    – 1985 Vassula Ryden, Svizzera, “messaggi non divini” Congregazione per la Dottrina della Fede 06.10.95
    – 1986 Nsimalen (6 ragazzi), Cameroon
    – 1987 Mayfield, Irlanda
    – 1987 Terra Blanca (3 ragazzi), Messico
    – 1988 Christina Gallagher, Irlanda, “nessun intervento soprannaturale” Arcivescovo Michael Neary
    – 1988 Lubbock (diverse persone), USA
    – 1988 Scottsdale (diverse persone), USA
    – 1988 Estella Ruiz, Phoenix (USA)
    – 1989 Joseph Januszkiewicz, Marlboro, New Jersey
    – 1990 Teresa Lopez e Veronica Garcia, Denver (USA), divieto di promozione Arcivescovo J. Francis Stafford 9.3.94
    – 1992 Carol Ameche, Scottsdale, Arizona (USA)
    – 1993 Matthew Kelly, New S. Wales, Australia
    1170-1221: S. DOMENICO1265: S. SIMONE STOCK1302: S. GERTRUDE1360: S. CATERINA DA SIENA1373: S. BRIGIDA1531: NOSTRA SIGNORA DI GUDALUPE appare a Juan Diego1558: S. TERESA D’AVILA

    1567: S. GIOVANNI DELLA CROCE

    1634: NOSTRA SIGNORA DELLA FORTUNA a QUITO, ECUADOR appare a Madre Maria Anna di Gesù Torres

    1690: S. MARGHERITA ALACOQUE

    1774-1824: ANNA CATERINA EMMERICH

    1769-1837: B. ANNA MARIA TAIGI

    1777: GIORGIO WASHINGTON

    1830: LA MEDAGLIA MIRACOLOSA è rivelata a Caterina Laboure

    1846: NOSTRA SIGNORA DI LA SALETTE appare in lacrime a due bambini: Melanie e Maximim

    1858: NOSTRA SIGNORA DI LOURDES appare a S. Bernadette Soubirous

    1859: S. GIOVANNI VIANNEY

    1862: S. GIOVANNI BOSCO

    1873: MARIE-JULIE JAHENNY

    1899: S. GEMMA GALGANI

    1910: SUOR MARIA BENIGNA CONSOLATA FERRERO

    1917: NOSTRA SIGNORA DI FATIMA

    1918: S. PADRE PIO DA PIETRELCINA

    1922: CHARLES VON HAPSBURG

    1923: SUOR JOSEFA MENENDEZ

    1932: BEAURAING, Belgio, la Madonna appare a cinque bambini

    1932: TERESA NEUMANN

    1938: B. SUOR MARIA FAUSTINA Kowalska

    1940: SUOR ELENA AIELLO

    1973: Ad AKITA, GIAPPONE, Suor Agnes Sasagawa Katsugo

    1980: NOSTRA SIGNORA DEL NICARAGUA appare a Bernardo Martinez.

    1982: NOSTRA SIGNORA DI SOUFANIEH appare a Mirna Nazzour

    Inoltre la Chiesa Cattolica riconosce le seguenti apparizioni personali a:

    Basilio Magno

    Santa Monica

    San Bernardo da Chiaravalle

    San Domenico

    San Simone Stock

    Santa Brigida di Svezia

    Celestino V

    Santa Margherita Maria Alacoque

    Alphonse Marie Ratisbonne

    Marta Robin

    Per evitare rischi, meglio essere prudenti e camminare in oscura fede: ciò che Dio vuole, come si legge nell’opera “Salita del Monte Carmelo” di San Giovanni della Croce.

    Giorgio Nadali

    www.giorgionadali.it

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    27 maggio 2010

    www. chiesaviva.org
    Posizione della Santa Sede sulle “Apparizioni” di Medjugorje

    (La prima “apparizione” è avvenuta il 24 giugno 1981
    e sino ad oggi, se ne contano più di 35.000).
    Primavera 1982: la Prima Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una prima relazione negativa.

    23 marzo 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, dichiara di non approvare che sacerdoti e laici cattolici “organizzino” pellegrinaggi a Medjugorje.

    11 ottobre 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, afferma: «Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno… non ci sono “apparizioni” della Madonna… Io credo che c’è il Demonio!».11 novembre 1984: l’Osservatore Romano pubblica il testo di due Comunicati: quello della Conferenza Episcopale, riunita a Zagabria il 12 ottobre precedente, e quello della Commissione d’indagine diocesana, riunitasi a Mostar il 10-11 ottobre. In entrambi i comunicati si raccomanda al clero e ai fedeli di non organizzare o intrupparsi in pellegrinaggi “ufficiali” diretti a Medjugorje.

    Primavera 1986: la Seconda Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una seconda relazione negativa. Il 12 maggio 1986, il vescovo di Mostar, mons. P. Zanic, invia la relazione negativa al Presidente della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, card. J. Ratzinger, il quale demanda alla CEJ (Conferenza Episcopale Jugoslava) la competenza di istituire una Terza Commissione.

    17 agosto 1989: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, nella sua lettera del 17 agosto 1989, ad un reverendo afferma: «Devo dire che non ho cambiato il mio pensiero su Medjugorje. Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno… La gente ingenua e desiderosa crede tutto… stupidaggini incredibili! Non ci sono le apparizioni della Madonna, non ci sono messaggi!.. Nella mia diocesi, neanche un sacerdote diocesano crede nelle apparizioni; (soltanto) la terza parte dei francescani ci crede, e solo un vescovo (mon. Frane Franic) su 35 vescovi in Jugoslavia. Questo è un doloroso episodio nella storia della Chiesa! In gioco vi è una quantità enorme di denaro! I veggenti sono manipolati molto bene, premiati, fatti ricchi!.. Io devo difendere la Fede e la Madonna; sono pronto a morire per la verità!».

    11 aprile 1991: la CEJ, dopo il lavoro della Terza Commissione (30 tra sacerdoti e medici scelti e 20 Vescovi, divisi in tre Commissioni, in più di 30 Sessioni) presieduta da mons. F. Komariza, vescovo di Banja Luka, emette una Dichiarazione in cui si afferma: «Dalle indagini finora svolte: “Non patet supernaturalitas”! (= NON CONSTA LA SOPRANNATURALITà)!

    ­16 agosto 1996: la validità della Dichiarazione della Terza Commissione è stata ribadita dal Dr. Navarro-Walls, portavoce della S. Sede.

    26 maggio 1998: la validità della Dichiarazione della Terza Commissione è stata ribadita anche da mons. Tarcisio Bertone, allora Segretario della S. Congregazione della Dottrina per la Fede, nella lettera del 26 maggio 1998, a S. Ecc.za Mons. G. Aubray, vescovo di Saint Denis de la Rèunion.

    Aprile 2007: al termine della Visita “ad limina Apostolorum”, i Vescovi della Toscana sono invitati dal Papa ad un incontro, presso la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, con il Segretario Sua ecc.za Mons. Angelo Amato il quale, sull’argomento Medjugorje, invita i Vescovi a rendere pubblica l’Omelia (del 15 giugno 2006) del vescovo di Mostar, Mons. Ratko Peric, per fare chiarezza sul fenomeno religioso legato a questo luogo.

    Estratti dall’Omelia del Vescovo di Mostar, Mons. Ratko Peric(del 15 giugno 2006)

    Nella sua Omelia, il Vescovo mette in chiaro i seguenti punti:

    1. Se «qualcuno a Medjugorje si confessa sinceramente e riceve devotamente la Santa Comunione», costui da tale stato di grazia «non può passare in maniera illogica alla conclusione: Io mi sono confessato, mi sento bene, ora sono convertito, dunque la Madonna appare a Medjugorje».

    2. Il Vescovo dichiara: «nella chiesa locale di Mostar-Duvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dell’Ordine francescano, a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene in maniera violenta, più chiese parrocchiali ed uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente ma amministrano i Sacramenti sacrilegamente…». Tale prassi deve essere scioccante per tutti noi.

    3. «Medjugorje è una parrocchia cattolica… e nessuno è autorizzato ad attribuire il titolo ufficiale di “Santuario” a questo luogo».

    4. «In base alle indagini ecclesiastiche sugli avvenimenti di Medjugorje non si può affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni soprannaturali…».

    5. «Nessun sacerdote… è autorizzato a presentare la sua opinione privata, contraria alla posizione ufficiale della Chiesa sulle apparizioni e messaggi…».

    6. «I fedeli cattolici… devono sapere che non sono permessi i pellegrinaggi ecclesiastici, né ufficiali né privati… se presuppongono l’autenticità delle “apparizioni”… ».

    7. «… come Vescovo locale ritengo che… non è accertata, a livello ecclesiastico, nessuna “apparizione” della Madonna… il fatto che si parla di decine di migliaia di “apparizioni” non attribuisce nessuna autenticità a tali eventi… Tale alluvione delle presunte apparizioni ci convince ancora di più che in tutto questo non è accertato niente di autentico e veritiero».

    8. «Perciò invito quelli che dicono di sé di essere “veggenti” di mostrare l’obbedienza ecclesiastica e di cessare con tali pubbliche comparse e comunicati in questa parrocchia. Con ciò manifesteranno il loro dovuto senso ecclesiale non mettendo le “apparizioni” private… sopra la posizione ufficiale della Chiesa».

    9. «La fede è una cosa seria e responsabile. La Chiesa è un’istituzione seria e responsabile».
    Una domanda obbligata

    Dopo aver letto la valanga di documenti ecclesiali sopra esposti, ci si domanda: com’è possibile che questa storia di Medjugorje non sia ancora finita, conclusa, archiviata?

    È mai possibile che tutte queste posizioni ufficiali chiare e irrevocabili delle competenti Autorità ecclesiastiche non abbiano alcun valore, non producano alcun effetto? È mai possibile che non si riesca a ottenere l’obbedienza dei Frati, di certi Preti e di certi Vescovi per difendere la Fede e la Verità? Perché con posizioni ufficiali così decise, definitive e non passibili di mutamento, si lascia fare, non si interviene, non si condanna, non si governa la Chiesa?

    Perché non si impone la disciplina a quei frati ribelli, ricchi e sospesi “a divinis”, e che si sono impossessati con la violenza di intere parrocchie e somministrano sacramenti invalidi e in modo sacrilego?

    È una domanda legittima a cui bisogna cercare di dare una risposta!
    Apparizioni “preannunciate” e gestite dai Carismatici

    Mentre a La Salette, a Lourdes e a Fatima, la Madonna è apparsa improvvisamente senza alcun preavviso ed ha deciso Lei come, dove e quando apparire, a Medjugorje, invece, le “apparizioni” della Madonna sono state, prima, “preannunciate”, poi programmate, sostenute e diffuse da membri del Movimento carismatico; movimento infiltratosi nella Chiesa, per il sostegno di certi membri dell’alta Gerarchia ecclesiastica.

    I più scalmanati divulgatori delle presunte “apparizioni”, infatti, sono tutti carismatici: in Francia, il dr. Philippe Madre, membro carismatico della comunità “Leone di Giuda e dell’Agnello immacolato”; il fratel Efraim, della stessa comunità carismatica; il francescano Svetonar, pure carismatico; Laurentin, il noto teologo francese, ultra simpatizzante per il Rinnovamento carismatico; padre Emiliano Tardiv, apostolo mondiale del Rinnovamento; la stragrande maggioranza degli “esperti” di quelle presunte “apparizioni”, è tutta carismatica; l’unico vescovo jugoslavo che credeva alle “apparizioni” Mons. Frane Franic, arcivescovo di Split (Spalato) era un appassionato carismatico; infine, i francescani della comunità di Medjugorje, padre Jozo Zovko, parroco di Medjugorje al tempo delle prime “apparizioni”, apparteneva al Rinnovamento carismatico, mentre Tomislav Vlasic, era un leader carismatico che divenne, poi, il rappresentante ufficiale dei “veggenti” e dei “messaggi”.

    Inoltre, quasi tutti i libri su Medjugorie, per esempio in Francia, sono prodotti da membri del Rinnovamento carismatico. La maggior parte delle testimonianze a favore di Medjugorie proviene da scrittori e teologi carismatici. Il premio “Sapienza” a Laurentin, fu dato dall’Agenzia di diffusione del “Rinnovamento Carismatico”, ecc. ecc..

    Ma il legame tra le presunte “apparizioni” di Medjugorje e il Movimento carismatico sembra avere radici più profonde: l’abate Laurentin, il maggior apologista delle “apparizioni” di Medjugorje e teologo progressista nel Vaticano II, famoso per il suo lavoro minimalista sull’importanza della Madonna nella Chiesa, fu a conoscenza delle “apparizioni” ancor prima che avvenissero, assieme ad altri suoi confratelli carismatici.

    Ad esempio: il Dott Heribert Muhlen, un prete tedesco, professore di dogmatica alla facoltà teologica di Paderborn, responsabile del Movimento carismatico in Germania, in una conferenza che tenne a Zagabria, disse al clero: «Nel vostro paese, Dio sta preparando delle grandi cose, che avranno un’influenza profonda sul destino dell’Europa intera!».

    Nel maggio 1981, Padre Tardiv, uno dei massimi esponenti internazionali del Rinnovamento carismatico, così profetizzò al Padre Tomislav: «Non abbiate paura, vi mando mia Madre!» (R.F., p. 38).

    Ma allora, forse che anche la Madonna è apostola e profeta del Movimento carismatico?..

    Lo affermerebbe l’abbé Lautentin dicendo che c’è una vera “armonia prestabilita tra le apparizioni di Medjugorje e il Movimento carismatico”.

    La stessa “apparizione” invita alla pratica dei riti carismatici: pregare per gli ammalati, digiunare per essi, imporre loro le mani, dare loro delle unzioni di olio carismatico. Il tutto può essere fatto dai laici!

    Padre Bubalo chiese a Vicka: «Come vi è venuta l’idea di imporre le mani ai malati?»; Vicka rispose: «Ciò fa parte del messaggio di Nostra Signora»… Inoltre, l’“apparizione” raccomandò anche la creazione di gruppi di preghiera carismatici, non solo a Medjugorie, ma anche in tutte le parrocchie della Jugoslavia.

    Fu allora che Padre Tomislav invitò a Medjugorie il Padre Tardiv, il quale, insieme al dr. Philippe Madre e Padre Rancourt, i tre apostoli del Rinnovamento carismatico, iniziarono la parrocchia ai riti “pentecostali”: battesimo dello Spirito, parlare le lingue, profezie, ecc…

    Ma, cos’è questo Movimento carismatico, o Rinnovamento carismatico, detto anche “Pentecostismo”?

    Il “Pentecostismo” nacque agli inizi del 1900, quando, in una casa di Topeka (Kansas), dove il pastore metodista Charles Parham aveva fondato una scuola per lo studio della Bibbia, in una veglia di preghiera, la studentessa Agnès Ozman (poi, Signora La Berge) chiese l’imposizione delle mani, come avveniva all’inizio del Nuovo Testamento, per ricevere lo Spirito Santo. Poco dopo, ella si mise a parlare in lingua bohemien. Lo stesso avvenne ad altri membri, nei giorni seguenti.

    Si sa, però, che il racconto di quella Agnès è sempre stato stranamente introvabile, per cui la nascita del Pentecostismo è alquanto tenebrosa.

    Tutto ciò, però, farebbe pensare ad una possessione diabolica, difatti, qui, non c’è alcuna sete interiore di amare di più Cristo e di ricevere i doni dello Spirito Santo, quanto piuttosto di godere, in maniera sensibile, di carismi straordinari di cui lo Spirito Santo colmava i primi cristiani.

    Così, nacque il moderno “Movimento pentecostale”, con conversioni, guarigioni, profezie, e che si estese in breve tempo in tutto il Texas, e poi a Los Angeles, a Chicago, a New York, a Londra, in Scandinavia…

    Da questo “Pentecostismo”, nacque il “neo-pentecostismo” (che Laurentin descrive come il risorgere della stessa esperienza che avveniva nelle confessioni cristiane più tradizionali) nelle sue forme episcopale, luterana, presbiteriana e cattolica.

    L’abate Laurentin, già dal 1975, al suo lavoro “Pentecostismo presso i cattolici”, aveva aggiunto un capitolo nuovo, ossia: “Maria prototipo carismatico” (pp. 241-250), svolgendo la tesi su questo tema: “Maria è pentecostale… Maria è il modello carismatico… il prototipo dei cristiani battezzati nello Spirito. Maria è profeta e glossale… prototipo non solamente dei carismi in generale, ma anche della preghiera in lingue, che caratterizza il Movimento della Pentecoste… Maria è, in primo piano, nel gruppo carismatico…”, ecc…

    Dunque, secondo il Movimento carismatico, la Madonna è loro “modello” e loro “attiva collaboratrice”? Modello e collaboratrice per quali finalità?

    Ci dobbiamo allora chiedere cos’è in realtà il Movimento carismatico e quale il suo fine.

    In sintesi, il Movimento carismatico è la corrente del “Pentecostismo” che vuole unire tutte le Chiese cristiane! È un movimento, quindi, che vuole realizzare il sogno della Massoneria: riunire tutte le religioni sotto la sua direzione e, così facendo, annichilire la Chiesa cattolica!

    Infatti, nelle “Costituzioni massoniche” del 1723, si legge: «L’idea della Massoneria è di riunire tutte le religioni e creare una religione universale: religione nella quale tutti gli uomini si accordano».

    Questo ecumenismo massonico, però, è l’arma letale per raggiungere lo scopo supremo della Massoneria, dichiarato in una istruzione segreta dal Capo dell’Alta Vendita, il Nubius: «Il nostro scopo è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese: l’annichilimento totale della Chiesa cattolica e della stessa idea cristiana!».
    Il card. Leo Suenens:
    “Padrino” del Movimento carismatico

    Il “Padrino” del “Movimento carismatico” fu il card. Leo Suenes, arcivescovo della diocesi di Malines-Bruxelles. Nel 1967, introdusse nella Chiesa cattolica l’eresia del “Pentecostismo”, al quale cambiò il nome in “Rinnovamento carismatico”.

    Il card. Suenes, nel Vaticano II fu uno degli arbitri occulti degli schemi sulla “libertà religiosa” e la “Chiesa nel mondo moderno”, sulla Liturgia, sulla Collegialità…

    Egli patrocinò, a Bruxelles, il Congresso Internazionale dell’Alta Massoneria ebraica dei “B’nai B’rith”; ricevette il “Premio Templeton” (Fondazione massonica metodista americana) con la seguente Motivazione: “Per il suo contributo alla trasformazione delle strutture ecclesiastiche”. Una delle sue “trasformazioni” da lui auspicata fu: “Nulla si oppone, sul piano teologico, all’accesso delle donne al sacerdozio”.

    Inoltre, prese posizione contro l’enciclica “Humanae vitae”, e a favore dei contraccettivi; lasciò che un parroco invitasse, a distribuire la Comunione, un prete apostata, fattosi pastore protestante; in più, lo elevò al rango di “Decano”; impose la Comunione sulle mani; fece costruire chiese nuove senza alcuna possibilità di inginocchiarsi, parificandosi, così, ai protestanti che negano la Presenza Reale…

    Di questo Prelato, “Il Borghese” del 26 ottobre 1969, (pp. 502-503) scrisse di un suo “matrimonio civile” (avvenuto prima o dopo il suo sacerdozio?). Era questa, forse, la ragione per la quale Egli voleva la reintegrazione dei “preti-sposati”?

    Premesso tutto questo, è forse una sorpresa trovare il nome del card. Leo Suenens, nell’elenco dei 121 nomi di alti Prelati della famosa “Lista Pecorelli”, con tanto di data di iniziazione massonica: 15/6/1967; numero di matricola: 21/64; e sigla: LESU?
    Il Vescovo Frane Franic

    Di questo vescovo carismatico della Jugoslavia, l’unico di 35 Vescovi della Jugoslavia a credere alle “apparizioni” di Medjugorje, cosa si può dire?

    Membro della Commissione teologica per i fatti di Medjugorje, in un articolo, tratto dalla Rivista Vjesnik Nadbiskupije Splitsko-Makarske del gennaio 1985, l’arcivescovo Frane Franic scriveva: «Molti studiosi, come per esempio R. Laurentin, Urs von Balthasar e altri teologi francesi e italiani, mi hanno aiutato in questo compito… avevo riflettuto molto su questi fatti: paragonavo continuamente Medjugorje a Fatima (…). Mi pare che, anche oggi, certe cerchie all’interno della Chiesa si servano di Fatima come sostegno e appoggio per un anticomunismo radicale. Ma i messaggi di Medjugorje, al contrario, predicano l’amore… verso comunisti, musulmani, ortodossi e cattolici… (…). A Medjugorje vengono confermate le dichiarazioni del Vaticano II sull’ecumenicità. Alcuni, all’interno della Chiesa si erano opposti all’ecumenismo, e altri vi si oppongono considerandolo un’“eresia” del Vaticano II. Ma intanto, i messaggi di Medjugorie hanno rafforzato le dichiarazioni del Concilio…».

    Se i messaggi della “Madonna” di Medjugorje predicano tutto questo, ci domandiamo: «È veramente strana questa “Madonna” di Medjugorje che, dopo aver “dimenticato” le richieste e i segreti trasmessi a Fatima, a Medjugorje, “dimentica” i pericoli rappresentati dalla Russia comunista, non chiede più la sua conversione, e “conferma e rafforza le dichiarazioni del Vaticano II” e il suo ecumenismo massonico, partoriti da quella stessa Gerarchia che Ella aveva accusato di apostasia; una Gerarchia che non ha il coraggio di togliere il bavaglio alla Madonna di Fatima sul suo “Terzo Segreto”, perché questo contiene la condanna del suo tradimento e della sua apostasia!».

    La stessa accusa la Madonna l’aveva lanciata a La Salette: «Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell’Anticristo!».

    L’8 febbraio 1984, il Vescovo Franic dona a Giovanni Paolo II un libro di Ivan Muzic, intitolato: “I massoni e la Jugoslavia”, nella cui prefazione, Leo Magnino, presidente dell’Accademia archeologica italiana, dopo aver detto che un uomo quando bussa alla porta di un Tempio massonico, cerca la luce, la gnosi… dice: «egli bussa alla porta di un Tempio che comprende tutte le chiese… in cui vi è una paternità comune e incontestabile: Dio, per gli antichi ebrei, il Padre celeste, per i cristiani… e che per i massoni si identifica come Grande Architetto dell’Universo (detto anche Satana e Lucifero – n.d.r.)».

    Magnino conclude: «Dobbiamo augurarci che… la Chiesa cattolica e la Massoneria raggiungano quell’intesa da tanti auspicata…»!

    Dunque, la “Madonna” di Medjugorje con i suoi messaggi rafforzerebbe le dichiarazioni del Vaticano II, promuoverebbe l’incontro del Cattolicesimo con l’Islam e il Marxismo, e la tanta auspicata intesa tra Chiesa cattolica e Massoneria, sotto lo sguardo benevolo di un Dio-Padre-Grande Architetto dell’Universo?

    Di fronte a questi fatti, è proprio il caso di ricordare ancora le parole di Gesù: «Sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto!» (Mt. 24-25).
    Le prime “apparizioni”

    La prima “apparizione” avvenne il 24 giugno 1981, festa di S. Giovanni Battista; proprio lo stesso giorno di fondazione della Massoneria, nel 1717. (Nella data del 24 giugno, Solstizio d’estate, la Massoneria, cioè gli adoratori del Sole, nascondevano il nome del loro dio (Lucifero) sotto quello di un santo: San Giovanni Battista il cui nome “Giovanni” è associato a “Giano”, nome sotto il quale i Romani adoravano il sole).

    Nei loro racconti sulle prime “apparizioni”, i “veggenti” appaiono impauriti, disturbati, persino in panico, alla vista dell’Apparizione. Dopo Ivanka, Mirjana e Milka, che hanno già visto l’Apparizione, arriva Vicka che, alla vista della figura apparsa, restò terrorizzata e, toltasi le scarpe, a piedi nudi, fuggì come una folle (Lj. p. 14).

    Più tardi, ella dirà: «Il primo giorno, abbiamo tutti urlato, facendo boccacce» (p. 59). Questo lo disse anche a Padre Bubalo. Ancora singhiozzante, chiese ad Ivan di accompagnarla. Da lontano videro l’Apparizione: «Ivan fuggì immediatamente, scavalcando un muro di cinta e lasciando le mele e ogni altro che aveva… L’Apparizione fece segno alle ragazze di avvicinarsi, ma queste non lo fecero».

    Vicka, al ritorno, disse: «mi sono gettata sul divano e non smettevo più di piangere, piangere…» (pp. 19-31).

    Quale differenza tra la pace e la gioia traboccante di Bernadetta e dei tre pastorelli di Fatima! Giacinta esclamava di continuo: «Oh, che bella Signora!.. che bella Signora!».

    Invece, Vicka raccontò di aver visto quella figura con abito e capelli neri, e che portava, nella mano destra, qualcosa che continuava a coprire e scoprire, senza poter mai vedere cosa fosse!

    Ecco quello che padre Vlasic racconta di Mirjana: «Un giorno, mentre attendeva la santa Vergine, ella ha visto la luce, e dalla luce è uscito il diavolo, sotto le sembianze e le vesti di Maria, ma aveva un viso nero, orribile, e la guardava con degli occhi penetranti… e le proponeva tutti i piaceri del mondo… Dopo un po’, venne la “Vergine”(??) e le disse: “Scusami per quanto è successo, ma lo dovevi vedere per sapere chi è, e sapere anche che avrai delle tentazioni nel mondo”!.. Aveva un mantello grigiastro, di un grigio caffè e latte, tendente al blu» (L. p. 45).

    Un’apparizione, illusoria o diabolica, ha sempre una qualche parte di cattivo e va avanti con imbrogli per un bel pezzo, magari con rassomiglianze di manifestazioni divine autentiche.

    Quindi, anche in questo campo di fenomeni straordinari, la potenza del Demonio è immensa. Può vestirsi, persino, di Angelo di luce, e persino apparire con l’aspetto di Nostro Signore o della Madonna. Così camuffato, il Demonio può operare ogni sorta di prodigi, estasi, levitazioni, rumori strani, locuzioni in lingue, fare discorsi pii, ecc., pur di arrivare, poi, a infiltrare errori per le anime.

    Però, mentre le opere di Dio sono sempre improntate a serietà e maestà, quelle diaboliche hanno sempre qualcosa di banale, di stravagante, di disordinato e persino di ridicolo.

    La prima cosa che si nota nelle apparizioni è la banalità dei dialoghi.

    Ecco, ad esempio, la registrazione di un dialogo con l’apparizione: «Cara Santa Vergine, cosa ti aspetti da noi?». Risposta: «Fede e rispetto per me»… e: «perché non appari in chiesa, così che tutti ti vedano?». Risposta: «Benedetti coloro che non hanno visto, eppure hanno creduto»!.. «Cosa desideri dai nostri sacerdoti?»… «che credano fermamente!»… «Preferisci che ti preghino o ti cantino?»… «fate ambedue le cose: cantate e pregate»… e via di questo passo. La Madonna (?), alla fine del dialogo, disse: «Miei angeli, miei angeli cari!.. andate nella pace di Dio»!

    Come si vede, è un dialogo banale, il cui ritornello è di “venir creduta senza prova!..”.

    La sera, dopo aver detto alla Madonna: «…per quanti giorni verrai ancora a visitarci?»… «Per quanto tempo vorrete», rispose; e poi aggiunse: «Siete già così stanchi di vedermi?».

    Il 30 giugno 1981, i veggenti dissero che la Madonna aveva promesso di tornare ancora soltanto per tre giorni, fino al venerdì successivo. Ora, come spiegare questa promessa e poi, invece, continuare ad apparire altre migliaia di volte?..

    Dio non interviene in modo straordinario senza gravi ed evidenti motivi. Se i messaggi ripetono luoghi comuni, o si hanno ripetizioni di apparizioni precedenti, è certo che non sono da credersi.

    Ma il parroco carismatico di Medjugorje Jozo Zovko, dopo solo tre incontri con i “veggenti”, e senza alcuna indagine, dava loro pieno credito e senza alcuna autorizzazione da parte delle autorità della Chiesa; quindi, non ispirato da Dio, ma solamente da carismatico!

    P. Tomislav, senza aspettare anch’egli che l’autorità ecclesiastica si pronunciasse su quei fenomeni, invitò i fedeli a “partecipare anch’essi all’esperienza dei veggenti”, trascinando, il popolo in un tipo di follìa carismatica, tanto più che “nessuno dei sacerdoti della parrocchia conosceva i veggenti”!

    Da allora, i pellegrinaggi ebbero inizio.
    Frati ribelli… e ricchi

    Ecco il problema principale che esisteva, nella diocesi di Mostar-Duvno, prima delle “apparizioni”: negli ultimi anni, si era giunti fino allo scisma. Otto francescani (e forse più!) furono espulsi dall’Ordine OFM, e sospesi “a divinis”, perché si erano ribellati alla Santa Sede e, non avendo accettato che alcune parrocchie da loro amministrate passassero sotto la diocesi, occuparono, con la forza, almeno cinque parrocchie, continuando ad amministrarle e a dirigerle loro, invitando persino un diacono vetero-cattolico, che si spacciava per Vescovo, a cresimare circa 800 ragazzi, in tre parrocchie.

    Che dire, quindi, di tutto questo e dei frutti (marci) di questa situazione di disubbidienza di quei francescani colà residenti?.. Quante confessioni senza la dovuta licenza necessaria! Quante assistenze invalide alle celebrazioni dei matrimoni! Quanti Sacramenti nulli! Quante disobbedienze, sacrilegi, irregolarità!..

    Perché non è stato possibile e non è tuttora possibile ristabilire l’ubbidienza e l’ordine nella diocesi di Mostar?

    Quando il Governo Centrale di Belgrado aprì le porte alla fiumana di turisti che si recavano a Medjugorje, le entrate si aggiravano sui 500.000 dollari all’anno; cifra che cresceva di continuo! Le “apparizioni” di Medjugorje, infatti, promossero un enorme flusso di denaro, tuttora imponente!

    Vicino a Mostar c’è una piccolissima banca che, fino al 1980, aveva un ruolo insignificante nel sistema bancario internazionale, e che teneva i conti dell’Ordine Francescano e che, in parte, era anche sua proprietà.

    Ebbene, la “Hrvatska Banka DD Mostar” teneva, tra le sue componenti, il meglio dell’universo bancario mondiale, i cui protagonisti erano: Citibank (che funge da corrispondente per New York e Londra), Deutsche ABN-Amro, Bank Brussels, Lambert, Nat West, BCI Skand, Enskilda, CSFB, Bank of Tokio, Cassa di Risparmio, Bayerische, Bank of America.

    Come si vede, sono banche altolocate, comprese la “Unicredito Italiano S.p.a.” di Genova. Un dirigente di quel gruppo di società fu anche Franzo Grande Stevens, uno degli “uomini di fiducia” del Vaticano.

    Il flusso di denaro, promosso dalle presunte “apparizioni”, però, non faceva perdere la testa solo ai frati, ma anche alla popolazione locale: «Nel momento in cui, nel 1991, in Jugoslavia scoppiò la guerra, l’afflusso dei pellegrini (e conseguentemente il giro d’affari) ebbe un calo vertiginoso. Ciò portò a una vera e propria faida tra tre gruppi familiari (di cui uno di origine serba) che si contendevano i pochi clienti disponibili e volevano, quindi, eliminare i concorrenti. Mart Bax, professore presso la Vrije Universiteit di Amsterdam, a partire dal 1983 ha soggiornato ogni anno (compreso il periodo della guerra) per alcune settimane a Medjugorje con lo scopo di studiare il fenomeno dal punto di vista socio-antropologico.

    Questa la sua testimonianza sullo scontro tra clan di cui stiamo parlando, tratta dal libro “Medjugorje: Religion, Politics and Violence in Rural Bosnia” di cui è Autore: “Circa ottanta persone, almeno sessanta delle quali del posto, furono uccise (…). I loro corpi mutilati, in genere appesi a un albero o alla trave del soffitto, testimoniano queste atrocità”. In nota, aggiunge: “Le mutilazioni seguivano uno schema fisso ed erano sempre più le parti del corpo che venivano asportate”». (Marco Corvaglia, “Medjugorje: è tutto falso”, p. 84).
    Dal Processo di Medjugorje

    Per i fenomeni delle apparizioni, gli esperti di teologia mistica danno criteri di discernimento precisi, che ci fanno distinguere le manifestazioni divine autentiche da ogni contraffazione, come imposture, turbe psico-patoligiche, interventi diabolici. Perciò, non basta constatare l’equilibrio psichico dei veggenti, e neppure inquisire sulla loro vita spirituale, né che siano influenzati da altri, perché ciò non sarebbe sufficiente.

    Si devono avere, invece, criteri certi, di ordine oggettivo, ossia: natura e contenuto dottrinale dei fatti, perché, in fatto di dogma, basta un solo punto che risulti negativo, e tutto crolla!

    ***

    Le “apparizioni”, per ben sei mesi, non avvennero più in chiesa, ma sulla collina (poi, vietata al pubblico!), nei boschi, nei campi! In questi tempi, avvenivano fenomeni bizzarri e straordinari, ma ciò che più ci interessa sono i “fatti” che infangano e oltraggiano la celestiale dignità della Madonna!
    La “Madonna” di Medjugorje e la sua banale familiarità

    Nei “veggenti” di Medjugorje, subito dopo la prima “apparizione”, si è constatata una scandalosa familiarità con la “Madonna”.

    Mirjana, per esempio, richiesta se prevedeva altre apparizioni della “Madonna”, rispose: «Ci arrangiamo a metterci d’accordo insieme. Oggi, mi metto d’accordo con lei per sapere quando potrà apparire domani».

    Nel “diario” di Ivan, ecco alcune sue frasi bizzarre e banali: «Ella non s’è fermata che per brevi istanti. Ha soltanto detto che ero molto stanco e che dovevo riposarmi per essere in forma».

    Anche per gli altri “veggenti” è la stessa cosa.

    Il giorno 8 settembre, la “Madonna” appare in casa di Jakov. Questi le disse: «Cara santa Vergine, ti auguro un lieto compleanno!». La “Madonna” gli strinse la mano con quel gesto comune, che diventa anche un abbraccio, come avvenne una volta, verso mezzanotte, quando la “Madonna” abbracciò Vicka e Jakov! (Lj., p. 40).

    Un’altra volta, una sera di S. Silvestro (1982), mentre Ivanka, in compagnia di paesani, attende l’inizio del nuovo anno, la “Madonna” appare «e rivolse a tutti i suoi auguri di buon anno» (Lj., p. 120)!
    La “Madonna” di Medjugorje non dà ordini ma consigli

    La “Madonna” di Medjugorje, infatti, non dà ordini, ma consigli, i quali – come si sa – non impegnano ciecamente. Lo scrive il solito Laurentin: «La Madonna non si comporta da madre possessiva (sic) verso i veggenti, ma lascia a loro la scelta. “Desidererei… a voi la scelta!”… “È affar vostro. Io non voglio obbligare nessuno”…». Anche quando Jakov non vuole più andare a scuola, la Madonna non glielo comanda…

    Laurentin canzona persino la nonna di Mirjana perché le disse: «Come volete che la Madonna vi appaia se non evitate la compagnia dei giovanotti, prendendo gusto a scherzare con loro?..». Ma Mirjana risponde: «La Madonna non intende fare di noi dei falsi devoti ipocriti!».
    La “Madonna” di Medjugorje e i “viaggi in Paradiso”

    I “veggenti” di Medjugorje dicono persino di essere stati “presi semplicemente per mano dalla Madonna e condotti in paradiso”: «Abbiamo visto il paradiso e il purgatorio», ha detto Marija. E questa: «Una volta, da Vicka, un’altra, in casa mia; e ancora una volta, non so più dove!».

    Che sovrabbondanza di viaggi extraterrestri!..

    A Fatima, la Madonna ha fatto vedere ai pastorelli solo l’inferno, ed essi, per tutta la vita, furono come segnati da quella spaventosa visione!

    I “veggenti” di Medjugorje, invece, del paradiso ne parlano come di un posto di poche cose: persone gioiose, molte; un uomo che fa da portiere; gli angeli che volano, il tutto insomma, diverso dalla terra, con un sole più brillante. Ma sono balordaggini, queste, e ridicole descrizioni, dove Dio stesso e la Vergine sono stranamente assenti.

    In conclusione, i veggenti di Medjugorje hanno visto niente, né la dimora della SS. Trinità, né Cristo glorioso, né l’Immacolata Madre di Dio, ma solo una grottesca caricatura del Maligno, priva d’ogni conoscenza dei divini misteri!
    La “Madonna” di Medjugorje benedice gli oggetti di pietà

    Una cosa buffa era quando la “Madonna” benediceva oggetti di pietà: rosari, medaglie ed altro. Una volta, Mirjana, non riuscendo ad innalzare il sacchetto che aveva riempito di oggetti da benedire, vide la Madonna che si chinava per benedire il contenuto.

    Ora, è inconcepibile che la Madonna compia un tale gesto, anche perché la benedizione degli oggetti di devozione rientra nel ministero sacerdotale, esclusa, quindi, anche la Santa Vergine!
    La “Madonna” di Medjugorje si fa toccare

    Una sera, i veggenti si trovavano in un campo con alcuni amici, vicini a un certo Marinko, e vi apparve la Madonna. I ragazzi dissero: «La Madonna permette a tutti quelli che lo desiderano di venire a toccarla»! I veggenti li guidavano: «Adesso, voi toccate il suo velo, il suo capo, la sua mano, il suo vestito»… Tutto questo durò un quarto d’ora, circa; poi, la Madonna li lasciò. In quello stesso momento, Marija gridò: «Oh Marinko, la Madonna ci ha lasciati, tutta annerita!».

    Il 7 agosto vi fu un appuntamento notturno. La Madonna domandò ai “veggenti” di recarsi sul luogo delle apparizioni alle ore 2 di notte. Sul posto, c’era una vecchia croce di legno che assomigliava a un feticcio. Improvvisamente, un pallone di luce uscì da quella croce, spezzandosi, poi, in migliaia di piccole stelle. I ragazzi, presi dal panico, si misero a gridare. Alla fine, i ragazzi dissero che la Vergine pronunciò ancora queste parole: «se ciascuno di voi lo desidera, può toccarmi!». Quelli che la toccarono, sentirono, poi, una specie di intorpidimento nelle mani. Quell’atmosfera malsana, nelle ore notturne, non poteva essere che il demonio dell’impurità!

    Ancora: una religiosa, in casa di Jakov, durante un’apparizione della “Madonna”, sentì chiederle da Marija se desiderava di toccare la Madonna. Disse di sì. «Allora, Lei mi afferrò la mano destra, sollevandola fino alla spalla della Vergine, e la condusse, poi, verso il basso, indicandomi, in successione, ciò che toccavo, e cioè… l’ho accarezzata fino ai piedi» (Lj., p. 52)!!

    Ma può venire da Dio una simile azione?.. Non è inquietante?.. nauseante?..

    C’è da chiedersi: può l’Immacolata, Madre di Dio, prestarsi a toccamenti sconvenienti del genere, rimanendo, poi, annerita! È incredibile e scandalosa questa scena, tanto oltraggiosa alla Vergine!
    La “Madonna” di Medjugorje prega come i peccatori

    La “Madonna” di Medjugorje prega non solo con i peccatori, ma anche come i peccatori, quindi, non più Immacolata! E precisamente l’8 dicembre, ella pregò così: «Figlio mio prediletto, se è tuo beneplacito, perdona i tanto gravi e numerosi peccati con cui l’umanità ti offende»… poi, «recitò il “Padre nostro” e il “Gloria” insieme ai ragazzi, e disse che pregava così tutti i giorni, ai piedi della croce…»!

    Ci sarebbero più di una decina di testimonianze dei veggenti che affermano che la “Madonna” aveva «l’abitudine di recitare il “pater” con loro». Perciò, anche la Madonna direbbe al Padre celeste di “perdonare” i nostri debiti, di “non c’indurre in tentazione, ma liberarci dal male?..”.

    Ma non è, forse, blasfema, in bocca alla Madonna, questa preghiera? A Lourdes, Ella taceva, a labbra chiuse, a tutte le “Ave, Maria”, e ai “Pater”, che solo Bernardetta diceva e la Vergine inchinava il capo solo al “Gloria Patri”.

    A Medjugorje, invece, la “Madonna” è ridotta a “peccatrice”! Quindi, è più che certo che non è la Madonna!
    La “Madonna” di Medjugorje è per l’eguaglianza delle religioni

    In effetti, l’apparizione ha detto che tutte le religioni si equivalgono: «In Dio non ci sono divisioni né religioni. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni»!

    Di conseguenza, noi dovremmo rispettare le religioni altrui, come disse la “Madonna” di Medjugorie: «… noi dobbiamo rispettare ogni uomo nella sua fede. Un uomo non dovrebbe mai venir disprezzato a causa delle convinzioni che nutre sul cammino della vita».

    E ancora: «… soprattutto, nel villaggio, i credenti si separano troppo dagli ortodossi e dai musulmani. E questo non è bene»… «perché tale rispetto della libertà religiosa è una parte integrante della nostra fede». «Voi non credete se non rispettate le altre religioni: musulmana e serba». «Tu non sei cristiana se non le rispetti»!

    Ora, questo parlare di “mancanza d’unità delle religioni”, è uno slogan massonico che, in bocca a una “Apparizione”, non può essere che di Satana. Si ricordino le violenti diatribe di Gesù contro i Farisei e le condanne degli Apostoli contro i primi eretici e scismatici che laceravano la Chiesa. Si pensi a tutti i Dottori della Chiesa, ai Santi Papi e ai Vescovi che compirono il loro dovere di difesa della dottrina della Chiesa.

    A Medjugorje, al contrario, le differenze di religioni e di dottrine false, non contano agli occhi dell’“Apparizione”.

    C’è da chiedersi: come mai, a Medjugorie, la Madonna viene a garantire i temi della teologia e della pastorale post-conciliare e imporre con fermezza la “libertà religiosa” che i teologi cattolici hanno sempre rifiutato, perché eresia di origine massonica e satanica?
    La “Madonna” di Medjugorje sostituisce Fatima con l’apostasia moderna

    P. Tomislav, allora, rivolge ai veggenti la domanda: «Qual è il ruolo di Gesù Cristo, se la religione musulmana è buona?». Mirjana, però, non risponde a questa obiezione, ma ripete le parole, sopraddette sul rispetto delle altre religioni, della Madonna.

    Il che è indifferentismo conciliare!

    Una tale posizione spirituale fa giubilare Laurentin, da fargli dire: «Le apparizioni di Medjugorie non hanno uno stile retrogrado… s’iscrivono, invece, nella pastorale post-conciliare. La Madonna incoraggia l’apertura, l’ecumenismo, la pace», che è il messaggio più importante della “Madonna” di Medjugorje: «Occorre pregare, digiunare, bisogna convertirsi e promuovere la pace… il messaggio più importante è la pace. L’ha sottolineato Lei».

    Ma non era la conversione del mondo il messaggio più importante della Madonna di Fatima? E questo non dipende, invece, dalla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e non con l’indiferentismo conciliare del rispetto delle altre religioni?

    È, quindi, una vera rivoluzione: un cristianesimo aggiornato per conciliare l’inconciliabile e l’incompatibile: la “città del mondo” in opposizione alla “città di Dio”, quale descritta da S. Agostino.

    Purtroppo, col Vaticano II si è cercato un compromesso storico di portata mondiale per attuare questa opposizione. È la “Gaudium et spes” che ha aperto proprio questo ordine: una compenetrazione di città terrena e città celeste per realizzare il medesimo compito… cooperando assieme alle altre chiese e religioni. Una missione, cioè, secondo una mentalità al servizio di un nuovo ordine mondiale.

    Ma allora, Roma, sede venerata della Verità, diventerebbe un’altra volta centro di tutti gli errori, come disse Pio IX, quando si cercava di insinuare la conciliazione della Chiesa e del Papa con la Babele moderna?

    Sembra proprio di sì, e la “Madonna” di Medjugorje fa parte di questo inganno ecumenico, di questa seduzione dell’apostasia annunciata dalle Sacre Scritture e dalla Madonna di La Salette e di Fatima!

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<h1 style=”text-align: center;”><a href=”http://www.fanpage.it/papa-francesco-ordina-ai-vescovi-di-non-parlare-coi-veggenti-di-medjugorje/#ixzz2k7lc8ydf&#8221; target=”_blank”>Papa Francesco ordina ai vescovi di non parlare coi veggenti di Medjugorje</a></h1>
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<h2>La Santa Sede ha inviato una lettera ai vescovi statunitensi: dovranno evitare di incontrare i veggenti che affermano di parlare con la Madonna. Perché? Semplice: le apparizioni di Medjugorje potrebbero essere un clamoroso falso.</h2>
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<div><img class=”alignleft” itemprop=”image” alt=”Papa Francesco ordina ai vescovi di non parlare coi veggenti di Medjugorje.” src=”http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2013/11/lett-300×225.jpg&#8221; width=”300″ height=”225″ /></div>
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Gerhard Ludwig Müller, prefetto della congregazione per la Dottrina della Fede, ha inviato ai vescovi americani una lettera nella quale li esorta a non partecipare a “riunioni, conferenze o pubbliche celebrazioni” durante le quali vengano date per certe le apparizioni della Madonna a Medjugorje. La <a href=”http://www.ncregister.com/blog/pat-archbold/medjugorje-bombshell&#8221; target=”_blank” rel=”nofollow”>missiva</a>, recante la data del 23 ottobre e diramata in una prima fase al nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, dà precise indicazioni sul comportamento che i vescovi devono tenere in merito alle apparizioni della Vergine nel villaggio bosniaco. Nel mirino della Santa Sede, in particolare, un ciclo di incontri organizzati negli Usa ai quali avrebbe partecipato Ivan Dragicevic, uno dei veggenti che dal 1981 assicurano di essere in contatto con la Madonna che trasmetterebbe loro messaggi destinati all’umanità intera. Il perché di questa lettera è semplice: da una trentina di anni Roma sta cercando di capire se quanto si verifica a Medjugorje siano realmente apparizioni, paragonabili agli eventi di Lourdes e Fatima, oppure se non si tratti di <a href=”http://www.medjugorjetoday.tv/10112/rome-bans-apparitions-in-u-s-churches/&#8221; target=”_blank” rel=”nofollow”>nulla di divino</a>.

<img alt=”” src=”http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2013/11/MedjugorjeLetter-Copy.jpg&#8221; width=”502″ height=”640″ />
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<strong>Sulla questione delle apparizioni mariane nel paese bosniaco c’è divergenza</strong> di vedute in seno al Vaticano. Se infatti l’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, è il capofila di quanti sono convinti che tutto ciò che raccontano i veggenti corrisponda a verità indiscutibile, Camillo Ruini – a capodella commissione internazionale d’inchiesta istituita nel 2010 da Benedetto XVI – ha più volte affermato che ci sarebbe voluto molto tempo prima di giungere a una decisione definitiva. In questo quadro, poi, spicca la figura di monsignor Ratko Peric, vescovo di Mostar, convinto che a Medjugorje non ci sia nulla di divino o misterioso. La stessa posizione di monsignor Pavao Zanic, suo predecessore, che nell’84, a tre anni dalla prima apparizione, <a href=”http://www.chiesaviva.org/medjugorje.html&#8221; rel=”nofollow”>tuonò</a>. “E’ tutta una grande truffa, un inganno. Non ci sono apparizioni della Madonna, lì c’è il demonio!”.

<strong>Certo, nella lettera inviata ai vescovi americani il diavolo non viene citato.</strong> Si ribadisce, invece, che in merito alle apparizioni la linea da seguire è quella ufficiale dettata dalla Conferenza episcopale dell’ex Yugoslavia: “Sulla base dell’indagine condotta, non è possibile stabilire se ci sono state apparizioni o rivelazioni soprannaturali”. Ma la missiva – secondo il Catholic World News – potrebbe avere un significato ben più profondo e anticipare quello che secondo alcuni potrebbe essere il giudizio definitivo riguardo Medjugorje: ovvero che anon c’è mai stata nessuna apparizione della Madonna.