Međugorje e međugorjsmo: un nostro reportage su una realtà schizofrenica (e su padre Amorth)

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Dove finisce il mistero e inizia l’equivoco?

Dove la verità si mescola alla menzogna?

Un nostro reportage in diretta da Međugorje

La fede, la preghiera, l’arcano, il sospetto, il demonio

(per non tacer di padre Amorth)

di Vincenzo Scarpello

Arrivi dalla costa dalmata nel cuore di questo paese pietroso, selvaggio, dove quanto rimane della guerra civile, che imporporò quei sassi e quelle selve negli anni ’90, è visibile ormai in rarissime case dirute e nei tanti cimiteri di guerra sparsi attorno alle strade, con crocefissi e bandiera croata di rigore.

In una valle circondata da colli aspri e selvaggi, tra il Kravice e la Neretva, la nuova Međugorje si dipana tra strade costellate dall’opulenza pellegrinale, case nuove tra i cui recessi urbanistici ancora si possono scorgere le scarne e disabitate vestigia di quello che fu il villaggio dei veggenti, dove negli anni ’80 il tempo pareva essersi fermato, cristallizzato nell’era di Saturno.

Oggi spuntano villette idilliache, circondate da curatissimi giardini, pensioni e alberghi a quattro stelle gestiti da callidi e intraprendenti pellegrini italiani, veneti, napoletani, lombardi, che hanno da un lato prodotto una ricchezza incomparabile al resto della Bosnia, dall’altro causato un’inflazione ed una bolla immobiliare degna della periferia di Milano (i terreni attorno al santuario valgono 1000 euro a mq, con la differenza che non vigono i regolamenti urbanistici europei e si edifica senza criterio, alla Torre del Greco degli anni d’oro). E poi negozi di rosari, statue e paramenti sacri, librerie cattoliche dove la fanno da padroni i testi delle editrici Shalom ed il Segno, con qualche piacevole sorpresa, come lo “sposati e sii sottomessa” dell’amica Costanza Miriano. Tra madonnine e sanmicheli spunta l’aspro odore della carne locale, frammischiata rigorosamente con l’aglio, lo scorrere di fiumi di birra croata nelle birrerie-bracerie gestite da italiani, i gelati e le bibite a prezzi italiani che leniscono il caldo soffocante dell’agosto bosniaco.

QUELLA CITTÀ-CHIESA CRESCIUTA IN UNA TERRA MARTIRE

Questa, in breve, Međugorje, una città-Chiesa nata dal nulla nell’arco di vent’anni, con le sue vie che si articolano tra la Cattedrale di San Giacomo ed i due colli, il Podbrdo ed il Krizevac, sulle cui orride pendici fiumane pellegrinali illuminano le notti insonni della Bosnia croata.

Croati di Bosnia, uomini duri come la roccia, che non risentono della degenerazione liberal della Croazia post Tujiman, dove le viete eurocrazie hanno esteso le loro inquietanti propaggini al fine di instillare il veleno degli ideali europeistici sinarchici, cancellando la matrice culturale ed identitaria cattolica e croata, alla quale le volpi della Segreteria di stato americana attribuiscono i motivi della guerra Iugoslava. Uomini che fanno sentire forte la loro identità, riempiendo di scacchi bianchi e rossi e della U degli Ustascia i muri delle loro città, dove non sono arrivate ancora le insozzure della cosiddetta arte grafica metropolitana.

Gospa e Pavelic? Suggestioni forse di una terra dove il tempo si è cristallizzato nei volti di uomini scolpiti nel marmo gotico di cattedrali austroungariche. Dove gli speculatori italiani hanno portato la loro concezione commerciale di fede, in spregio di quella richiesta di silenzio, preghiera e digiuno che i messaggi della Gospa rammentano sempre.

I messaggi. Le apparizioni. I veggenti. Un altro mistero della fede di questo cristianesimo rurale, che le rappresaglie postbelliche dei comunisti titini non sono riusciti a piegare. Migliaia di croati trucidati dalle bande comuniste per aver sostenuto i tedeschi, spostamenti di popolazioni mussulmane e serbe in un territorio non loro, fino a farli divenire maggioranza opprimente. Preti e suore uccise, conventi dati alle fiamme, come il mulino dei frati a Široki Brijeg, da cui proverranno i francescani che per primi assistettero i veggenti durante le apparizioni. Una terra martire del peggior comunismo balcanico, che continua a subire le angherie di una maggioranza etnica, ieri sostenuta dall’autorità di Belgrado, oggi da quella del Palazzo di Vetro e di Bruxelles.

LA RICERCA DEL SOPRANNATURALE: CONSTAT O NON CONSTAT?

Il Santo Padre Benedetto XVI

Eppure qui lo spirito del secolo, seppure ostentato in tutto il fascino dell’opulenza, della ricchezza, della modernità, del cosiddetto progresso dei diritti, per quanto mascherato sottilmente da assistenza alla comodità del pellegrino, non è ancora riuscito a cancellare questa arcana e selvaggia, quasi ancestrale, mistica. Ad essa, come ad una fonte apparentemente inesauribile, vogliono abbeverarsi i sitibondi uomini e donne di un’Europa alla ricerca della sua identità perduta, ragazzi e ragazze che d’un colpo tornano da un pellegrinaggio profondamente mutati.

Qualora la Commissione Vaticana chiamata a giudicare sulla soprannaturalità delle apparizioni private della Gospa dovesse confermare il non constat pronunciato dalla commissione diocesana nel 1991, e ciò non si potrà verificare se non quando i messaggi saranno finiti (ma sentendo i messaggi stessi allora sarà troppo tardi per convertirsi) rimane, come si è sempre detto e come giova ripeterlo, il fatto soprannaturale delle conversioni, delle esperienze interiori che cambiano la vita di tante persone, che tornano da Međugorje cambiate, che ritrovano se stesse e Dio dinanzi alla scalata di pietre che rappresentano i peccati di una vita.

NESSUN EFFETTO SPECIALE. SOLO UNA GRANDE PACE NEL CUORE

Luci misteriose, figure soprannaturali, strani segni: l’universo Medjuogorje è anche questo.

Personalmente ho assistito all’apparizione del 2 agosto, ma chi da me si aspettasse resoconti di fenomeni preternaturali, luci arcane, auree attorno ai veggenti, immagini di nubi nelle quali si scorgono i volti della Madonna o del diavolo, rimarrebbe deluso.

Ho visto migliaia di persone che si accampavano, di notte, su un monte inospitale, all’aperto.

Ho visto il fervore delle preghiere che dalle quattro di mattina ha accompagnato, tra le scansioni dei misteri del santo Rosario, l’attesa dell’apparizione.

Ho visto l’arrivo delle veggenti, accolto da un’emozione che poteva percepirsi nell’aria, respirarla quasi.

Ho visto migliaia di Rosari sollevarsi al cielo a salutare la Vergine che appariva.

Ho visto il silenzio dei mille e mille che si raccoglievano attorno alla croce blu del Podbrdo.

Ho visto i fazzoletti sventolare all’aria fresca della mattina nel salutare la Santa Vergine che andava via.

Ho visto i pellegrini di ogni parte d’Europa che attendevano la traduzione del messaggio nelle rispettive lingue.

Tutto questo ho visto, ma, almeno per quanto mi riguarda, a null’altro ho assistito e null’altro ho percepito. La medesima Pace del cuore la provo quando carico sulle spalle la Statua della Madonna delle Grazie nella festa del mio paese, quando prego il Santo Rosario nella Chiesa che mi ha visto nascere, essere battezzato e ricevere il dono prezioso del Santissimo Sacramento. Dobbiamo scoprire la Međugorje che è nelle nostre Chiese, nella bellezza della Fede dei nostri padri, una fede domestica, familiare, vicina a noi, ai luoghi dove lavoriamo. Se poi a molti serve l’esperienza della salita del Podbrdo o del Crisvatz per ritrovare se stessi e Dio, ciò deve essere accolto e percepito quale un dono di Dio, una personalissima chiamata all’esperienza pellegrinale.

Questo è quanto i miei occhi ed il mio cuore hanno potuto vedere, partecipando tutti i lettori di Papalepapale di queste personalissime impressioni, alle quali, tuttavia, devono accompagnarsi altre descrizioni di fatti, umanità e circostanze che si sono dipanate attorno ai veggenti.

Il messaggio della Madonna esortava affinchè le labbra dei fedeli fossero chiuse ad ogni giudizio. Ne seguirò i precetti, limitandomi a perseguire una cronaca certo soggettiva ed intimistica, ma quanto più possibile scarna da riflessioni personali e da valutazioni che finirebbero per allontanare i fatti dalle opinioni.

LA COREUTICA DI UN RITUALE DI MASSA

Masse in preghiera nella cittadina, nuovo centro spirituale del mondo.

Un primo fatto: la coincidenza del Pellegrinaggio con il festival dei giovani, che vede ragazzi e ragazze di tutta la Cristianità darsi appuntamento sui luoghi della Fede di questo Paesino. I due monti e la spianata attorno alla Chiesa-tendone alle spalle della Chiesa di San Giacomo.

Una Chiesa abbracciata da due lati da file di confessionali, dove preliminarmente il pellegrino ha da confrontarsi con se stesso, coi propri peccati, perché non vi è pellegrinaggio che si possa iniziare senza chiedere perdono al Signore della proprie mancanze. La via della contrizione che precede quella della gioia, il dono eminentemente cattolico del perdono che tramite la Chiesa ed i suoi ministri Dio dà agli uomini che Gli si accostano con cuore veramente aperto al riconoscere il proprio peccato, in tutta la sua dimensione di rottura dell’armonia morale del Creato, di vulnus inferto ad un ordine di bene, e predisposto ad affidarsi completamente al perdono del Padre. Forse questo è stato, e parlo personalmente, il momento più intenso del mio pellegrinaggio, dal momento che ho avuto la fortunata predestinazione di trovare un santo sacerdote, un monumentale canonista veneto, che pareva conoscere tutto del mio cuore, e dal quale ho avuto occasione di ricevere indicazioni di conversione autenticamente necessarie, quasi fossero state modulate su di me, come l’acqua che scorre su un terreno sassoso, adattandosi ai suoi recessi.

File di pellegrini, cose mai viste, dinanzi ai confessionali, ad attendere il proprio turno e qui già distingui le varie razze della cristianità, i polacchi, i cechi, gli sloveni, gli spagnoli, i portoghesi, i messicani, gli austriaci e gli svizzeri, ma anche la chiassosa pluralità degli italiani, dai palermitani fino agli altoatesini ed i nuovi cattolici, cinesi e sudcoreani, la cui bizzarra presenza è anche segno della grazia di Dio. Nei loro volti si può leggere lo smarrimento di un Continente, di un’Unità metastorica, oggi messa in radicale discussione da quanti ne vorrebbero sostituire l’anima, ma non in virtù di un ritorno agli dei pagani, ma pretendendone i sacrifici sugli altari di un dio personale, una morale disaggregata, economicamente più incline a spendere e a produrre, e svincolata dalle strutture tradizionali di famiglia e comunità, ove, al posto del culto di Maria si sostituisce il culto “civile” dei diritti umani, coi suoi strabici e solerti questurini mascherati da osservatori, certi studi, Amnesty international e profumatamente finanziati dalle apparentemente asettiche comunità internazionali con i soldi estorti ai contribuenti di tutto il mondo.

Fortunatamente qui non si sente il tanfo che da Bruxelles si spande per tutta Europa, ma profumano i giardini attorno alla Chiesa e gli incensi dei turiboli effusi nella brezza serotina invitano a concentrarsi sui Misteri della fede Cattolica. Il Programma, al quale viene consigliato ad ogni pellegrino di attenersi, comprende la recita del rosario, la santa messa e l’adorazione eucaristica.

QUI NON SI RINUNCIA AL PRIMATO DELLA LINGUA LATINA. NONOSTANTE LE SUORE-VELINE

Alcuni ci vedono cose speciali. Altri solo manipolazioni fotografiche

Inginocchiato per la recita dei misteri gaudiosi, sento la familiarità della lingua latina, lingua universale della Chiesa cattolica, a cui qui non si rinuncia, e le si attribuisce un primato su tutti gli altri idiomi della cattolicità che ne accompagnano e ne seguono la solennità e la musicale bellezza. Ad ogni decina segue una canto mariano, in genere canti tipici di Međugorje, come Gospa Maika Moja riproposto in tutte le versioni dalla grande orchestra del Santuario e dalle orchestrine di giovani e bambini che si alternano alla sera nei locali di Međugorje.

Poi la Santa Messa, recitata con un mix di lingua latina, lingua croata e canzoni in inglese, chiusasi con la Comunione collettiva e con il canto corale della canzone di Međugorje alla cui animazione contribuiscono delle suore-veline che indicano ai giovani il modo di battere le mani e muovere le braccia. Un’immagine senza dubbio stridente in quella che vorrebbe essere la Capitale della nuova sacralità europea, una sacralità che non può perdere di vista la propria autenticità ed il senso di mistero e che rischia di venir ridotta ad un’animazione da villaggio turistico. Si perde di vista il perché della presenza di tante persone in quel luogo e ci si distrae sul come intrattenerle, come se il rapporto con l’Assoluto potesse ricapitolarsi negli ancestrali balli di gruppo delle ere pre-pagane.

GLI ITALIANI INVECE PORTANO IN DONO L’INFANTILISMO DEL CATTOLICESIMO “ADULTO

Un mega-incontro tipico con i “veggenti”, in Italia

Anche qui gli italiani hanno messo il loro, esportando l’infantilismo del cattolicesimo adulto, che si ricicla con i suoi ormai usati ed abusati riti collettivi. Come in tutte le grandi manifestazioni di massa ci si sente trasportati dall’ipnotica influenza dei tanti e non dalla chiamata della Madre di Dio, tanto che si potrebbe facilmente dubitare dell’autenticità dell’apporto spirituale del singolo che ripete dei riti collettivi senza essere in grado di discernere il perché vi partecipa.

Uso il condizionale perché non si può in alcun modo entrare in interiore hominis e mi assumo la responsabilità piena del beneficio della buona fede di questi tanti ragazzi ferocemente affamati di sacro, che cercano Maria e la Chiesa perduta. Ma spesso vi trovano invece un turismo pellegrinale che ineditamente mischia la valenza sacra del Pellegrinaggio come viaggio innanzitutto dell’anima, a forme di impostazione dello stesso tali da far sembrare Međugorje un villaggio turistico del sacro, con tanto di guide turistiche “consacrate”, animazioni devotamente cristallizzate nella modernità clericale divenuta abitudine, ed un senso di consuetudine che rischia di non far scoprire l’autenticità, l’unicità, la straordinarietà che la chiamata di Maria ha per ciascuno di noi.

Di queste distonie, che potrebbero sembrare mere apparenze, ma che nascondono spesso delle discrasie sostanziali, si è accorta la Chiesa. Che cerca con pazienza materna di porvi rimedio, come dimostrano i messaggi del medugoriano cardinale Schoenborn, che si sforza di dare un cappello di cattolicità istituzionale a questo fenomeno unico della modernità. Districandosi nelle sabbie mobili dell’autorità del suo ministero, che deve anch’esso piegarsi alla prudenza romana, non potendo e non dovendo da un lato fornire un pubblico riconoscimento di autenticità alle apparizioni; ma dall’altro dovendo rendere comunque ragione della Fede, autentica o meno, di queste migliaia di pellegrini, che vengono chiamati per vie spesso straordinarie, nella piccola cittadina croato-bosniaca. Si spiegano così le polemiche relative alla visita pubblica del cardinale di Vienna, avvenuta il 29 dicembre 2009, fortemente contrastata dal Vescovo di Mostar, a conferma delle differenti sensibilità nella Chiesa riguardo a Međugorje, ma che non risolvono il perché del fatto che le maggiori resistenze si abbiano innanzitutto nella Chiesa locale, quella che dovrebbe meglio conoscere i fatti e le persone coinvolte e che con il suo rifiuto rinuncia anche a godere dei benefici (anche economici) di quanto ruota attorno a Međugorje.

IL MISTERO DI QUEL SILENZIOSO MARE UMANO

Ma queste irrilevanti sbavature crollano dinanzi al mistero dell’adorazione collettiva del Santissimo, dove migliaia di persone, in silenzio, si prostrano in ginocchio dinanzi a Dio fatto Carne, accompagnati dalla dolcezza della musica e dalle opportune riflessioni dei parroci di Međugorje.

Finita l’adorazione, splendida, solenne, tradizionale, risuona tra il canto dei grilli, incancellabile ed eterno, il Tantum Ergo Sacramentum, al quale seguono le comunicazioni per la giornata successiva nelle quali ci tengono a sottolineare che la Messa è stata concelebrata da oltre 500 sacerdoti, cadendo forse nel superfluo, ma ribadendo il concetto che qui c’è la Cattolicità nella sua pienezza, al di là di ogni valutazione sulla bontà o meno delle apparizioni.

Questo, come si ripete nella pubblicistica cattolica, è il vero miracolo di Međugorje? Una Chiesa che ha perduto se stessa ed in un rituale di massa, nato attorno alla Madre di Dio, ricorda di essere la depositaria prima della Croce, e poi della missione sacerdotale di ricapitolare in un occidente perso nel culto dell’effimero e della menzogna le Verità della Fede.

Ma tra un mondo fuori dal mondo, in cui la cattolicità mostra al mondo la sua universalità, in cui il trionfo del sacro pare vincere l’etica profana, serpeggia una presenza inquietante, che della pia volontà della Chiesa di mostrarsi viva e presente come culto pubblico per il mondo trae il vitello d’oro attorno al quale la gioventù cattolica, consapevolmente o meno, danza. Il Moloch dell’occhio della telecamera, che quando passa sui ragazzi in preghiera sul maxischermo, suscita scomposti scalmanamenti e gridolini isterici, come se si fosse in una qualsiasi festa del primo maggio.

IL MEĐUGORISMO BORDERLINE: IVAN IL TERRIBILE E I GRUPPI DI PREGHIERA

I veggenti di Medjugorje. Attorno a loro, gruppi di preghiera cattolici ma anche alcuni in odor di eresia.

Fin qui la cronaca. Ma si deve andare oltre, perché attorno a Međugorje si è costruito un movimento nato per impulso dei veggenti, soprattutto di Ivan, che fonda il suo credo sui messaggi della Gospa adattati al Magistero della Chiesa. Finchè questi vengono interpretati conformemente al Magistero, nulla quaestio, ma è alcune volte accaduto che questi vengano utilizzati strumentalmente per criticare la verità della Fede, come se la Madre di Dio e della Chiesa contraddicesse se stessa. L’intero fenomeno di Međugorje, del resto, è stato, sin dal suo comparire, un groviglio inestricabile di contraddizioni, insorgenza di questioni teologiche, dubbi legittimamente sollevati e spesso ancora irrisolti, inedite sponsorizzazioni della Madonna (o dei veggenti?) alle opere di Renè Laurentin e Maria Valtorta. Sul merito non posso che sospendere il giudizio, in attesa del pronunciamento ufficiale della Chiesa.

E’ necessario a questo punto discernere con adeguato giudizio circa questi gruppi, che non sempre seguono i precetti della Chiesa e molto spesso assumono le caratteristiche di vere e proprie sette, condannate dai veggenti stessi, le quali perseguono solo gli interessi o la superbia dei loro leader carismatici. Fino a quando si rimane nella Chiesa nulla di male. Tutto sta nell’individuazione di un metodo corretto di discernimento, come in tutte le cose, dove non trovino asilo esasperazioni devozionistiche, riproposizione di vecchie e superate ecclesiologie condannate dalla Chiesa ma sempre pronte a cogliere qualsiasi occasione propizia pur di instillare il veleno di vecchie e nuove eresie.

Ho avuto la fortuna, per questa mia prima volta a Međugorje, di avere la compagnia di un gruppo assortito di preghiera dove convivevano l’anima salesiana e quella francescana, dove forse le uniche ingenuità sono dettate dall’autenticità e dalla buona fede di una comunità che con partecipata allegria riscopre il dono della Grazia, e nel quale vi è stata occasione di constatare coi miei occhi la vera presenza della Madre di Dio. Che opera soprannaturalmente nelle persone concedendo anche il dono dell’autentica conversione dei cuori. Alcuni mi assicurano di aver assistito a fenomeni soprannaturali, come la presenza del diavolo negli ossessi che si faceva scoprire con grida di angoscia e di terrore in occasione dei momenti spiritualmente più forti, come l’arrivo alla croce del Krizevac, l’apparizione della Madonna o la Consacrazione delle Specie eucaristiche. Non avendone avuta diretta percezione e non essendo stato nemmeno in contatto con uno psichiatra ed un esorcista, non sono in grado di formulare un’ipotesi sufficientemente fondata circa la provenienza soprannaturale degli stessi oppure la loro natura di patologia psichica. Mi fermo qui, nel rispetto della discrezione delle persone con le quali ho condiviso questa settimana e alle quali devo una sorta di consegna del silenzio in riferimento ad un momento di spiritualità che li ha toccati da vicino, nella profondità del loro essere uomini e battezzati.

Ma anche nel vasto e variegato movimento dei gruppi di preghiera s’è venuta a creare la distonia tra il fenomeno Međugorje, di per sé complesso, di difficile spiegazione razionale e sovrannaturale, e la sua derivazione idealistica, gnostica, rilevante più per la sociologia che per la teologia. Ossia il medugorismo, l’atteggiamento di quanti hanno, consapevolmente o meno, trasformato Međugorje in una ideologia, con i connotati di un credo personale o comunitario svincolato dalla Fede. Anche qui serpeggia il luogo comune, moderna riproposizione delle profonde radici pelagiane evidentemente non del tutto recise, che solo l’amore, in qualsiasi modo espresso, possa condurre alla salvezza, mentre Cristo insegna che solo l’amore che si conforma a quello di Dio, docilmente piegandosi all’indirizzo paterno, secondo le indicazioni del Magistero della Chiesa, suo mistico corpo, può condurre all’anelito di eternità promessa da Dio e che il mondo forse non si sforza più nemmeno di ricercare, occupato ad un carpe diem imploso in se stesso.

Se da un punto di vista dottrinario il Catechismo della Chiesa Cattolica distingue i gruppi sani da quelli deviati, è molto più difficile distinguere, anche usando il buon senso ed un corretto discernimento, all’interno delle tante realtà, che, occorre ribadirlo, per quanto indirizzate a Maria, sono soggette, come tutte le cose umane, Chiesa compresa, al peccato, e quindi non devono essere considerate come depositarie di una cristianità donatisticamente più pura di altre. Occorre che tutti i gruppi preghino anche perché la Madonna sappia guidare chi li anima e chi li dirige spiritualmente, affinché le ingenuità non si trasformino in errori ed il fervore non si trasformi in devozionismo.

Si rischia altrimenti di assumere connotazioni settarie che nulla hanno a che fare con lo spirito di preghiera, di comunità e di appartenenza alla Chiesa Universale, che deve ispirare tutte le realtà ecclesiali, e che purtroppo hanno assunto alcuni gruppi che ruotano attorno a Međugorje, dei quali, per carità cristiana, taccio i nomi.

Ciò che caratterizza in positivo i gruppi di preghiera, la massima parte dei quali, invece, è incardinata nella Chiesa Universale ed a Lei obbedisce, è la permanenza di una rinascita del fervore e della preghiera. Un vero recupero di pie pratiche alle quali la modernità ecclesiale voleva sostituire varianti personalissime la cui articolazione era affidata al sentire soggettivo, trasformando il santo rosario, considerato il simbolo di una cristianità preconciliare, arcaica, catacombale, in una personale rielaborazione delle preghiere universali. Si assiste, a questo proposito, anche in contesti nei quali dovrebbe esprimersi la più pura tensione al sacro, a tentativi, più o meno diffusi, di cercare forme di innovazione, abusando della parola e della liturgia e modellandola sul proprio io, il dio gnostico dinanzi al cui altare si voleva sacrificare la pienezza della Verità e la bellezza della Tradizione.

MEĐUGORISMO E DEMONOLOGIA.

L’AMARO CASO DI PADRE AMORTH

Ormai siamo alle “pose” da dozzinale filmetto horror di terza serie.

L’ultimo aspetto del fenomeno Međugorje che, ratione materiae, mi ha personalmente colpito, è una compulsiva presenza di Satana e della demonologia, che diviene teologia a parte e non derivazione dogmatica del Mistero di Dio.

Questa ricorrente presenza rischia di prestare il fianco a critiche circa la rimanenza nella dottrina cristiana di strascichi di dualismo manicheo, ove la presenza di Satana, necessaria a spiegare il mistero della salvezza e dell’amore di Dio, la cui massima espressione è la libertà concessa a ciascuno di scegliere il proprio destino, rischia di venire sopradimensionata, fino a far assumere a Satana ed al male una dimensione polare, uguale e contraria a Dio, e non permessa dallo stesso nell’ottica della salvezza di tutti.

Sono tornato con la valigia piena di libri di demonologia, comprati nelle varie librerie medugoriane, dove l’argomento demonologico assume un vero e proprio stile letterario, con testi che sono l’uno la fotocopia dell’altro.

Viene doverosamente ripetuto fino alla nausea il magistero della Chiesa sul diavolo, riassunti i testi classici della demonologia cattolica con un taglio più divulgativo ed accattivante, fino a creare zibaldoni dove satanismo, demonologica, rock satanico ed esorcismi, finiscono nello stesso calderone.

Altro interessantissimo filone “letterario” sono le esperienze di esorcisti, che rispondono a canoni quasi prestabiliti, nei quali, come nei gialli simenoniani, mutano solo le variabili, mantenendo ogni caso la comune appartenenza ad una singola categoria (il maledetto, il fatturato, il satanista pentito, la casa infestata, l’adolescente posseduto, etc.). Tutto ciò, alla lunga, crea anche in chi questi argomenti li studia, una sorta di nausea per sovra nutrizione, come se ogni esorcista, più per vanità e desiderio di esporre i suoi personalissimi trionfi sul male (è Dio, eventualmente, che libera) che per dovere di testimonianza, sentisse la necessità, l’impellenza fisica ed irresistibile, di deliziare i lettori con le mirabolanti avventure della sua virtù, della sua pietà e della sua astuzia nel liberare dal male.

“Parola di Amorth”. Una garanzia! Tornasse alla sola Parola: quella di Dio. Che evita figuracce e smentite clamorose. “Il di più viene dal demonio”. Vanitas vanitatis… che ci spinge persino a considera il principe del legioni infernali, come un nostro pari da sconfiggere con la spada laser di Mazzinga

Qui lascio la prudenza e letteralmente esco fuori dai gangheri. Perché se lo Spirito del Male, massima intelligenza cosmica creata, mica il diavolo minchione delle favolette morali dei Santi eremiti, che viene sistematicamente gabbato nella costruzione di ponti e campanili, viene cacciato dal corpo dei posseduti, non è certo per l’abilità di un vecchio esorcista che crede di essere il miglior strumento possibile dell’opera di Dio. Peggio ancora, vi sono esorcisti che ritengono che il diavolo, ne riconosca l’autorità e la bravura, e si pieghi alla loro volontà e non al Dio che essi rappresentano… poveri fessi! Il peccato di superbia, il più diabolico dei peccati, viene così usato dal diavolo stesso che si finge sconfitto, abbandonando l’anima del posseduto, per prendersi poi la strameritata rivincita su quella dell’esorcista!

L’atro tratto comune di tutta questa letteratura esorcistica e demonologica è l’introduzione di Padre Gabriele Amorth, il più famoso e televisivo esorcista che vi sia in Italia, esorcista della Diocesi di Roma e presidente emerito dell’associazione internazionale esorcisti, onnipresente in tutti i talk-show nei quali si parli di diavoli e posseduti.

Padre Gabriele, ormai sulla soglia dei 90 anni, ha ormai abdicato al suo iniziale atteggiamento di rigore e di discrezione, diventando quasi un’icona della cultura popolare, che vede in lui l’incarnazione dell’esorcista moderno. Che non si sa quanto sia poi diverso da un acchiappafantasmi…

P. Amorth, l’esorcista più noto. Fino al 2000 ha lavorato in silenzio. Ora non sta più zitto. Va avanti a colpi di “me l’ha detto il demonio”, la cui credibilità è quanto meno discutibile: è o non è il “principe della menzogna”?

Di certo questa sua esposizione mediatica che ha scelto di intraprendere ne presta il fianco a facili sfottò e tratti caricaturali esasperati dal cretinismo satiresco, pur nel doveroso riconoscimento di quanto fatto fino alla soglia del 2000, prima fra tutte l’attività benemerita del suo ministero sacerdotale, nonché la tenacia nello spiegare, soprattutto a suoi confratelli sacerdoti e vescovi, il magistero della chiesa sul problema del male e del diavolo. Se non vi fosse stata questa recente propensione per il sensazionalismo ad ogni costo, probabilmente consigliata da qualche amico interessato, Padre Amorth sarebbe oggi a buon titolo inserito tra i grandi presbiteri italiani del novecento.

In questi ultimi anni, si è purtroppo assistito ad una serie di uscite dell’esorcista emiliano che appaiono estemporanee, quasi svincolate dal suo Ministero. Sulla verifica delle fonti delle stesse non ci si può limitare ad un “me lo ha detto il diavolo durante un esorcismo”, ma occorrono ulteriori, più concreti riscontri, in carenza dei quali si rischia il discredito e la perdita di ogni credibilità non solo personale, ma di tutti quei valori simbolici che Padre Amorth rappresenta per i fedeli italiani, in particolare quelli che, in conformità all’insegnamento della Chiesa, credono alla presenza viva ed operante dello spirito del male.

Non ultima, ma si potrebbero aggiungere altre uscite un po’ “ardite”, la recentissima dichiarazione secondo la quale Manuela Orlandi, la ragazza scomparsa nella Basilica di Sant’Apollinare il 23 giugno del 1983, sarebbe stata uccisa nel corso di un festino pedofilo organizzato in Vaticano per i diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Tale tesi, che sarebbe confermata dalla dichiarazione dell’archivista vaticano, Mons. Simeone Duca, è stata comunicata non agli inquirenti, che stanno con estrema difficoltà tentando di venire a capo di un fatto complicatissimo di cronaca nera, ma è stata diffusa all’orbe terracqueo tramite il suo ultimo libro, l’ultimo esorcista, e tramite il solito Moloch dei nostri tempi, al cui altare mediatico è stata sacrificata la seconda volta la povera Emanuela, per opera dei nuovi sacerdoti di questo culto satanicamente pagano, giornalisti e conduttori televisivi, che cercano soltanto di seguire e coltivare la perversa curiosità di telespettatori adoranti, i nuovi fedeli.

Di certo Padre Amorth, prima di ritenere attendibile la testimonianza di Mons. Simeone Duca, avrebbe dovuto, se non altro, leggere il libro di Mauro Guarino “poteri segreti e criminalità”, dal quale, sulla base di atti processuali, emerge una descrizione non proprio edificante del prelato, una figura se non altro controversa, ed emergono i suoi precedenti, nell’asserito coinvolgimento in scandali e traffici poco chiari addirittura con la criminalità organizzata. Una maggiore prudenza nella selezione delle proprie fonti dovrebbe essere per lo meno richiesta a chi rende pubblicamente dichiarazioni del genere su fatti balzati agli onori delle cronache nazionali e sui quali rischia di scoprire il fianco della Chiesa a cui appartiene, a troppo facili critiche ed attacchi da parte di chi le è nemica e che altro non aspetta per gettare discredito su di essa presso la folla dei fedeli, la maggioranza dei quali, a sua volta, è particolarmente sensibile a fariseismi di questa schiatta.

Forse in questo tempo dove tutti sentiamo la necessità compulsiva di parlare di discettare su ogni cosa dello scibile umano, occorrerebbe ogni tanto usare la prima tra le virtù cardinali, soprattutto se, ormai di molto superata la soglia, per grazia di Dio, dell’età pensionabile, si è divenuti, proprio malgrado, dei simboli e dei latori di autorevolezza e depositari della buona fede dei semplici.

APPARIZIONI: POSSIBILE CHE CI SIA LO ZAMPINO DEL DEMONIO?

Il primo vescovo che assistette ai fatti di Medgiugorje, nella sua diocesi, e parlò di “grande imbroglio”, Zanic. I successori non hanno cambiato idea.

Un’ultimissima notazione. Il fenomeno delle apparizioni stesse non ha mancato di suscitare un dibattito che ancora infiamma Chiesa e fedeli circa la natura satanica o divina delle rivelazioni personali, alle quali, è bene ribadirlo, il singolo fedele non è tenuto a credere, ma è libero di farlo.

Il primo a dichiarare, con esplicita chiarezza, l’azione di Satana nelle apparizioni, è stato il Vescovo di Mostar, Pavao Zanic, già il 23 marzo 1984 ed a tale posizione è stato sempre rigorosamente coerente. A lui si sono allineati moltissimi commentatori e fedeli, i quali credono che in realtà tutti i fenomeni che avvengono nella cittadina bosniaca siano delle illusioni, delle allucinazioni collettive, l’opera dello spirito del male. Uno spirito razionale che già guarda con sospetto i problemi della fede e della verità, dinanzi a questi argomenti di certo non può che ulteriormente radicarsi nel suo scetticismo, mentre chi si affida alla Fede sceglie l’una o l’altra tesi sul mero discrimine del proprio sentire.

Di certo non si può non rimanere estraniati dinanzi ad un dibattito così lacerante, ma l’atteggiamento personalissimo che ho adottato è quello, nell’attesa del definitivo pronunciamento del Papa, di cercare di continuare, nella pur accettazione della mia umanità peccatrice, la via della Conversione e la pratica del Rosario, che di sicuro nulla hanno di diabolico o di contrario ai precetti della Chiesa.

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Medjuorie e la Nuova Religione Mondiale del Grande Fratello

La situzione a Medjugorie si fa sempre più intricata. Si sente sempre più odore di zolfo

Due parole sull’ex sacerdote Tomislav Vlasic

Perchè Medjugorie è un inganno? La risposta è a forse nel miracolo di Civitavecchia, che ha permesso alla vegente di scambiare con Suor Lucia le profezie consegnate da Maria ad entrambe?

Ecco cosa ci riporta Pontifex che da sempre ha preso una posizione contraria alla GOSPA e alla credenza che lì appaia effettivamente Nostra Signora. Ecco un estratto dell’Articolo:

In Italia si sa poco delle vicende della Curia di Mostar-Duvno e, di conseguenza, anche di Medjugorje .. o meglio si sa quello che Radio Maria, la Shalom e tanti altri editori vogliono che si sappia, con grande sdegno da parte del Vaticano [1]. Fin dal lontano 15 aprile 1982, data del famigerato “messaggio celeste” «Nemojte slušati nikoga» [2], ovvero «non ubbidite a nessuno», quando la “veggente” Vicka si rivolgeva ai 2 francescani ribelli Vego e Prusina a proposito della controversia con l’allora Vescovo e galantuomo Pavao Žanić, nulla è cambiato, anzi i fatti sono peggiorati. I religiosi più vicini ai presunti “veggenti”, ovvero Slavko Barbaric [3] (canonizzato abusivamente dalla Gospa, benché vissuto e morto in stato di disubbidienza), Tomislav Vlašić [4] (macchiatosi di crimini terribili contro la Fede e la morale) e Jozo Zovko [5] (controverso padre spirituale dei “veggenti”), hanno dimostrato con fatti e comportamenti di non essere cattolici e …
… di essere dei disobbedienti mistificatori; nonostante le dure misure disciplinari attuate da parte della Diocesi e dei Superiori dell’O.F.M. (è tutto leggibile in note), purtroppo la vicenda è peggiorata di anno in anno, con forti sponsorizzazioni da parte della Gospa e dei presunti “veggenti”, giungendo fino al grave “caso erzegovinese” [6].

Cosa significa?
Dietro forti pressioni della Gospa, che avrebbe parlato per bocca dei “veggenti”, numerosi ex frati, operanti in loco (Medjugorje) e nelle vicinanze, avrebbero continuato ad amministrare indegnamente ed invalidamente i Sacramenti agli avventori ignari, per tanti anni, tanto da indurre l’attuale Vescovo in carica (mons. Ratko Perić) a denunciare in Vaticano uno «scisma in atto» [7] incontrollabile.
Di tutta questa incresciosa e deleteria situazione, la Gospa non ha fatto parola, anzi, si è solo preoccupata di prendere le difese dei ribelli, arrivando addirittura a minacciare il Vescovo Pavao Žanić, usando questi termini:
«Dici al Vescovo che voglio da lui una urgente conversione agli avvenimenti della parrocchia di Medjugorje, che non sia troppo tardi» ed ancora «Voglio che non crei contrasti tra i sacerdoti e che non metta in luce le loro mancanze» (messaggio per bocca del “veggente” Ivan, 19 giugno 1983) [8].
La Vergine Maria potrebbe mai usare questi termini, minacciare il Vescovo ed ordinare che si taccia sui crimini dei francescani ribelli? La risposta è no.

Anticolo pubblicato su Stampa Libera il 14 maggio 2012

…La religione New Age dovrà essere la base stessa del nuovo governo mondiale, perché senza questa religione la dittatura del NWO sarà del tutto impossibile [Serge Monast]. Perché, vi chiederete; perché “per raggiungere un governo mondiale, è necessario rimuovere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la fedeltà alle tradizioni familiari, il patriottismo nazionale e i dogmi religiosi …” [Brook Chisolm, Christian World Report, Marzo 1991]. Questa fede ha come obiettivo concreto quello di rinsaldare i popoli all’interno di una dittatura teologico-scientifica globale….

Ma questa è una mentalità tipicamente gesuitica. Quale pazzo potrebbe mai pensare, una volta eliminate tutte le religioni di rimpiazzarle con un’altra? Solo chi pensa di avere gli strumenti per governarla: i Gesuiti.
Infatti, a pensare bene, la maturazione dei tempi per la nascita di Gesù, passò da un livellamento delle coscienze dato dall’Impero Romano, che allora aveva il controllo di quasi tutte le terre conosciute.
Resta il punto: ma come si permettono? Ma chi si credono di essere? La ragione per cui scelgono Lucifero per illuminare le menti è solo perchè è più bello di Satana o perchè sono loro stessi (e parlo dei Gesuiti deviati & C.) luciferini? Non doveva essere la Chiesa Cattolica quella Universale o si è andati in deroga a qualche cosa? Ecco perchè penso sempre di più che l’AntiCristo è il Papa Nero dei Gesuiti. Che però riceverà potere da Obama e da Ratzinger.

E il massimo teorico di ciò è Padre Teilhard de Chardin, Cattolico, Teologo, e una delle massime espressioni Conciliariste delle file dell’Ordine dei Gesuiti. Quindi riassumendo: un Gesuita fondò l’Ordine degli Illuminati, infilandoci dentro tutto il gotha del panteismo rabbinico e bancario; un Gesuita fondò la New Age, infilandoci dentro tutto il gotha delle religioni immanenti e del vaticano secondo.

E si ritorna al Gesuita Teilhard De Chardin come motore del Nuovo Ordine Mondiale incardinato nella Nuova Chiesa Mondiale e incardinata a sua volta nella Liturgia Cosmica. A qualcuno piacerà questo indirizzo, se non fosse che è prettamente luciferino dimenticare Cristo Re, morto sulla Croce e la Sua Passione.

Ratzinger cita il Gesuita Pierre Teilhard de Chardin, sul quale pende ancora il «monitum» del Sant’Uffizio Il Papa verso la guarigione riabilita il «Darwin cattolico»

Gian Guido Vecchi

«Speriamo che tutto proceda bene!», ha sorriso ieri il Papa ai medici.
La risposta è sì: visita e radiografie hanno dato «ottimi risultati», il gesso è stato sostituito e se lo potrà togliere dopo Ferragosto e insomma tutto procede verso la completa guarigione e riabilitazione del polso destro fratturato.
Nell’attesa, Benedetto XVI ha «riabilitato» Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), il «gesuita proibito », altrimenti definito «il Darwin cattolico»: uno dei più grandi teologi del ’900, oltre che paleontologo, tra gli ispiratori del Concilio, sul quale tuttavia pende ancora il monitum del Sant’Uffizio che il 30 giugno 1962 arrivò a esortare «tutti gli Ordinari e i superiori di Istituti Religiosi, i Rettori di Seminari e i Direttori delle Università, a difendere gli spiriti, particolarmente dei giovani, dai pericoli delle opere di Pierre Theilard de Chardin e dei suoi discepoli».
Perciò bisognava vederlo, Benedetto XVI, il grande teologo che da giovane partecipò al Concilio e ha guidato l’ex Sant’Uffizio per 23 anni, mentre nella cattedrale di Aosta celebrava venerdì i Vespri ed elogiava «la grande visione che ha avuto anche Teilhard de Chardin»: l’idea paolina che «alla fine avremo una vera liturgia cosmica, e il cosmo diventerà ostia vivente».
Solo una citazione, ma importante, collegata alla Lettera ai Romani, in un’omelia che il Papa non aveva scritto: parole tanto più significative perché spontanee.
Già in Principi di teologia cattolica, nel 1987, l’allora cardinale aveva riconosciuto l’influenza del pensiero di padre Teilhard de Chardin nella Gaudium et Spes , la costituzione del Concilio Vaticano II sul rapporto tra Chiesa e mondo contemporaneo.
Certo, da quando il Sant’Uffizio parlava di «ambiguità ed errori tanto gravi che offendono la dottrina cattolica», molta acqua è passata sotto i ponti.
Come dice Padre Federico Lombardi, portavoce vaticano: «Nessuno si sognerebbe ormai di dire che è un autore eterodosso e non va studiato!».
Però, fa notare il teologo Gianni Gennari, «quel monitum del Sant’Uffizio non è mai stato ritirato: Teilhard de Chardin parlava di ‘materia divina’ e per questo fu accusato pure di panteismo! È molto significativo che Benedetto XVI dica oggi le stesse cose che il giovane teologo progressista Ratzinger avrebbe detto nel 1960: con buona pace di chi vorrebbe far credere che la Chiesa stia seppellendo il Concilio e attacca anche Karl Rahner, maestro e collega di Ratzinger».
Il teologo Vito Mancuso, l’anno scorso, scrisse sul Corriere una «lettera aperta» perché il gesuita francese fosse riabilitato: «Fu perseguitato per aver introdotto il metodo evolutivo nel pensiero teologico e uno sguardo ottimista, non ingenuo!, verso il mondo e la scienza: sono piacevolmente sorpreso, le parole di Benedetto XVI hanno davvero grande importanza»….

© Copyright Corriere della sera, 26 luglio 2009
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Ma allora vedete che non è un caso se in TV ci vanno solo il rivoluzionari della nuova chiesa conciliarista?

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I Gesuiti, l’Eugenetica ed il Nuovo Ordine della Rosa

Da valutare anche queste considerazioni (clicca qui!)
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Il Nuovo Ordine Mondiale Gesuita

L’articolo che leggerete sotto riporta una diversa struttura di potere mondiale rispetto a quella quella che avete appreso fino adesso dai saggi di personaggi legati al Vaticano (il Nazi Opus Dei Blondet tanto per citarne uno), e ripresa da una pletora infinita di siti e blog che in Italia hanno completamente saturato il dibattito “alternativo” sulla questione.
All’interno del nostro paese in cui tutte le cose, compreso la controinformazione, sono controllate dal Nazi Vaticano S.P.A., noi di nwo-truturesearch, già da un po di tempo e in maniera pressoché solitaria, stiamo divulgando una diversa visione del Nuovo Ordine Mondiale e della sua struttura di potere; una struttura che all’indagine rivela solide prove empiriche e che vede al vertice l’apparato Nazi-Fascista-Comunista-Socialista del Vaticano-Gesuiti.
Oltre a ciò l’articolo fornisce una diversa chiave di lettura della Grande Depressione in cui siamo precipitati dal 2008 fino ad oggi. Gli autori parlano di una lotta tra fazioni all’interno della struttura di potere Gesuiti-Vaticano-Illuminati. La Grande Depressione sarebbe il risultato di questa lotta tra fazioni. Noi di nwo-truthresearch non abbiamo ancora verificato tutte le prove a sostegno o contro questa tesi, ma la reputiamo comunque interessante e degna di approfondimento, e speriamo anche che ognuno dei lettori si prenda la briga di approfondire i temi trattati.

New World Order
Altri nomi: NWO, Elite Globale
Anno di origine: 1943, Tehran
Fondatori: Padre Edmund Walsh, S.J, Padre Joseph Stalin S.J
Quartier generale: Washington DC, Londra, Mosca
Capi dell’Organizzazione: Generali Gesuiti Provinciali
Leader Attuali: Generali Gesuiti Provinciali

Fondazione

Il Nuovo Ordine Mondiale è stato fondato nel 1943 alla prima Conferenza di Teheran tra Inghilterra, Stati Uniti e Unione Sovietica con la direzione dei Gesuiti. Esso fu riconfermato alla fine della seconda guerra mondiale, in seguito alla completa vittoria del Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica Romana, col ristabilimento di un efficace controllo Cattolico degli ex principati del Regno dei Franchi adesso conosciuti come Germania, Francia, Austria, Paesi Bassi e Svizzera.
Tuttavia, il termine è entrato per la prima volta nella scena pubblica nel 1949 per opera del co-agitatore Gesuita George Orwell e del il suo libro “New World Order” (1984, ndr), che fornisce un resoconto agghiacciante del mondo futuro sotto un Socialismo Cattolico globale (Fascismo).

Continua…

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Secondo alcuni ricercatori, ciò che ogni persona dovrà imparare d’ora in poi è stato ispirato da questo uomo. Tuttavia si pone questa questione: chi ha ispirato Robert Muller?
Nel libro The World’s Last Dictator (L’Ultimo Dittatore del Mondo) di Dwight L. Kinman, Muller afferma:

“Dobbiamo muoverci il più RAPIDAMENTE possibile verso un unico governo mondiale, un’unica religione mondiale e un capo unico del mondo.”

In altri scritti Muller sostiene di essere stato profondamente influenzato dal padre gesuita Teilhard de Chardin, affermando: “Io stesso sono stato profondamente influenzato da de Chardin e dal suo pensiero globale a lungo termine.”
Muller dichiarò inoltre che de Chardin, ritenuto il padre del Movimento New Age, vide sempre le Nazioni Unite “come l’incarnazione istituzionale progressiva della sua filosofia” (filosofia del Gesuiti).
Nel 1955 de Chardin scrisse:

“Anche se la forma non è ancora visibile, l’umanità si risveglierà un giorno in un ‘mondo pan organizzato’”.
Teilhard de Chardin

Sebbene ciò avvisi i lettori dell’agenda occulta delle Nazioni Unite, anche se non si sa nulla dell’agenda occulta dei Gesuiti, Muller stringe ulteriormente il suo legame al Culto di Lucifero con questa citazione messa all’inizio del suo World Core Curriculum:
“La filosofia di fondo su cui si basa la Scuola Robert Muller si trova negli insegnamenti che si trovano nei libri di Alice A. Bailey.”
La Bailey, un’alta sacerdotessa della New Age, ebbe legami con HP Blavatsky, dal momento che nel passato fu direttrice della Società Teosofica della stessa Blavatsky.
In questa sorprendente citazione la Bailey ci parla del programma occulto dietro la formazione delle Nazioni Unite:

“…l’incidenza delle Nazioni Unite nella formulazione di un progetto mondiale può essere vista nella pianificazione e nella preparazione della Nuova Era. Fin dall’inizio di questo dispiegamento tre occulti fattori hanno governato lo sviluppo di questi progetti,” diceva la Bailey, che scrisse 24 libri di filosofia esoterica per una società chiamata Lucifer Publishing.
Alice Bailey

Nella sua opera intitolata Il Ritorno del Cristo, parlando di Lucifero mentre stava presumibilmente ricevendo dei messaggi canalizzati dal Tibetano Djwal Khul, la Bailey inserì questa frase:

“Il principale effetto della sua apparizione sarà sicuramente quello di dimostrare in ogni terra gli effetti dell’inclusione …chi non scorge una vera o fondamentale diversità fra religione e religione, fra uomo e uomo, fra nazione e nazione, si unirà attorno al Cristo; allo stesso modo chi incarna l’esclusione e la separazione si paleserà automaticamente e sarà conosciuto per tale.”

E’ chiaro a quelli che leggono la Bibbia, la Bailey non sta parlando del Gesù della Bibbia, ma del falso Lucifero che è adorato da pochi “Uomini Illuminati presso le Nazioni Unite” che stanno controllando la politica mondiale attraverso gli insegnamenti occulti.

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…Eppoi qualcuno ancora pensa che Giovanni Paolo 2 fosse un sant’uomo… Aveva più Fede nell’ONU che in Gesù e nella Chiesa che pensava di rappresentare!

Più che mai abbiamo bisogno di un Nuovo Ordine Internazionale che si avvalga dell’esperienza e dei risultati conseguiti in questi anni dalle Nazioni Unite”, Giovanni Paolo II [The Guardian, 2 Gennaio 2004], ndt

In un altro libro, My Testament to the UN (Il mio testamento alle Nazioni Unite), Muller cita favorevolmente Sri Chinmoy, un sacerdote indù, per quanto riguarda il destino ultimo delle Nazioni Unite:

Nessuna forza umana potrà mai essere in grado di distruggere le Nazioni Unite, perché le Nazioni Unite non sono un semplice edificio, né una semplice idea, né una creazione umana. Le Nazioni Unite sono la visione luminosa dell’Assoluto Supremo, che sta lentamente, costantemente e infallibilmente illuminando l’ignoranza, la notte della nostra vita umana. Il divino successo e il supremo progresso delle Nazioni Unite è destinato a diventare una realtà. Alla sua ora scelta, il Supremo Assoluto suonerà la propria campana della vittoria qui sulla Terra attraverso il cuore amorevole e servizievole delle Nazioni Unite.”

La verità della questione è che le Nazioni Unite non sono una concezione di Dio. Piuttosto, le sue attività spirituali sono per lui un abominio. L’ONU e le sue cooperative di ispirazione occulta sperimenteranno la stessa distruzione riservata a tutti gli individui o istituzioni empie. E’ Gesù Cristo che suonerà la “campana della vittoria” al suo ritorno ed essa non verrà suonata attraverso le Nazioni Unite! (2 Tessalonicesi 2:7-12)

La Catena di Influenza
Insieme a Teilhard de Chardin, Alice Bailey e U Thant, Robert Muller è stato influenzato dal mistico Dag Hammarskjld, un ex segretario generale dell’ONU, e da Padre de Breuvery, un prete cattolico che fu pesantemente coinvolto negli affari delle Nazioni Unite. Mentre sembra che tutte queste persone abbiano preso almeno una parte delle loro idee dalla filosofia di De Chardin, nessuno di loro è stato influenzato da de Chardin più direttamente di Breuvery. Questo perché vissero insieme per qualche tempo.
Muller spiega come de Chardin sia stato incorporato nelle Nazioni Unite attraverso il pensiero di Breuvery:

“Il pensiero che spesso attraversa la mia mente è che Padre Teilhard de Chardin potrebbe averlo influenzato. Condivisero un appartamento a Manhattan, si confessarono gli uni con gli altri, dicevano messa insieme e si vedevano tutti i giorni. Padre de Breuvery discusse spesso con Teilhard il suo lavoro alle Nazioni Unite…Teilhard de Chardin influenzò il suo compagno, che a sua volta ha ispirato i suoi colleghi, che hanno iniziato un ricco processo di pensiero globale a lungo termine nell’ambito dell’ONU, che ha avuto un impatto in molte nazioni e persone in tutto il mondo. Io stesso sono stato profondamente influenzato da Teilhard..”

In breve, Padre Teilhard de Chardin ha influenzato molti dei più importanti leader delle Nazioni Unite del suo tempo, tra cui alcuni dei padri fondatori delle Nazioni Unite. Essi, a loro volta, hanno avuto un impatto su centinaia di altri funzionari e delegati delle Nazioni Unite che oggi contribuiscono a realizzare la visione mistica di Chardin per il futuro del mondo. Muller è solo l’ultimo di una catena di “Teilhardiani” che hanno raggiunto una posizione di potere all’interno delle Nazioni Unite. Inutile dire che ha già plasmato il pensiero di innumerevoli leader mondiali.

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Considerando la notevole influenza di Robert Muller alle Nazioni Unite sarebbe saggio dare un’occhiata più da vicino a ciò che questa “cospirazione” comporta, ed esattamente ciò che Muller ha deciso di fare.

Ecumenismo del XX Secolo
New Era Magazine fornisce il quadro più chiaro delle intenzioni di Muller. Nel fascicolo di Novembre/Dicembre 1981 di tale pubblicazione Muller è citato mentre afferma:”E’ necessario che si abbia un Governo Mondiale incentrato sulle Nazioni Unite.” In un’osservazione seguente rivelava la base spirituale di questa futura amministrazione, affermando che possiamo accreditare la venuta del Governo Mondiale “all’influenza degli scritti di Teilhard de Chardin.” Anche se l’impatto di de Chardin sulle Nazioni Unite e negli affari del mondo è ormai ben documentato, pochi individui al di fuori della sfera immediata influenza di de Chardin, erano consapevoli del fatto che egli aiutò anche a inspirare l’odierno ecumenismo; né la gente si rende conto che il movimento ecumenico è oggi parte integrante di un più ampio movimento mondiale.
I semi per l’ecumenismo del XX Secolo furono gettati alla fine del 1800. In quel periodo ci fu un crescente interesse nella realizzazione di unità col presunto obiettivo di costruire un’utopia terrena. Organizzazioni di ispirazione massonica, che vanno dall’Ordine della Golden Dawn alla Società Teosofica, erano impegnate a gettare le basi per il secolo venturo, che si sperava potesse finalmente inaugurare il tanto atteso Nuovo Ordine Mondiale.
In questo contesto, i leader religiosi di tutto il mondo si riunirono a Chicago per un evento ecumenico di proporzioni storiche – il Parlamento delle Religioni del Mondo del 1893 (noto anche come il Parliament of World Religions).

Il Nuovo Ordine Religioso Mondiale
Il primo Parlamento delle Religioni del Mondo, 1893
Le persone che parteciparono a questa conferenza internazionale provenivano da una varietà di “fedi”. Indù, buddisti, musulmani, cattolici, protestanti, e una miriade di altri, pregarono insieme per diciassette giorni. [18] (Anche la Società Teosofica fu rappresentata da Annie Besant).[19] Questa fu la più grande conferenza di leadership interreligiosa nel suo genere fino a quel tempo.
Nei decenni che seguirono furono combattute due guerre mondiali, e ciascuna aggiunse uno slancio al movimento mondiale. La prima guerra mondiale ha portato alla Società delle Nazioni e la Seconda Guerra Mondiale ci ha condotto alle Nazioni Unite. Entrambe furono create nel nome della pace nel mondo. Queste istituzioni avrebbero dato alle società segrete un punto focale attorno al quale si sarebbero radunati i capi religiosi. Il pubblico, logorato da anni di guerra, sarebbe stato pronto ad accettare un nuovo approccio al mantenimento della pace. Teilhard de Chardin, Alice Bailey e altri precursori di Robert Muller, avrebbero giocato un ruolo chiave nel presentare le Nazioni Unite come l’unica speranza di pace tra le nazioni; e di unità tra le religioni del mondo.
Cavalcando questo picco di sentimento del dopoguerra, i pianificatori globali colsero l’attimo – il tentativo di incorporare i movimenti Protestanti attraverso un’organizzazione. Anche se lo spirito ecumenico era rimasto in vita per molti decenni, la fondazione del Consiglio delle Chiese Mondiali delle Nazioni Unite nel 1948, avrebbe segnato l’inizio dell’era moderna dell’ecumenismo.
Fortemente influenzato dalla Loggia Massonica, e con il finanziamento di importanti fonti di “vecchio denaro” come la Rockefeller Foundation, il Consiglio Mondiale delle Chiese (World Council of Churches – WCC) intraprese la sua missione. Dal momento della sua prima riunione ad Amsterdam il suo scopo fu chiaro – contribuire a creare l’atmosfera religiosa per il raggiungimento dei un Nuovo Ordine Mondiale. In un rapporto pubblicato nel 1994 in una delle sue riunioni a Gerusalemme, il WCC confermò questa intenzione. …Mentre gli sforzi del Consiglio Mondiale delle Chiese sono stati fondamentali nell’indurre l’unità con le fedi liberali Protestanti, nessun evento avrebbe dato maggiore impulso al movimento ecumenico più del Concilio Vaticano II. L’Enciclica Cattolica si vanta con orgoglio:

“Il più grande evento religioso del XX Secolo, i cui insegnamenti e chiarimenti devono ancora raggiungere il loro pieno impatto, è stato il ventunesimo Concilio Ecumenico, chiamato Vaticano II o Concilio Vaticano Secondo.”

Il Nuovo Ordine Religioso Mondiale
Il Vaticano II, che fu aperto l’11 ottobre 1962 nella Basilica di San Pietro a Roma, ha aggiunto benzina al crescente movimento ecumenico e ha contribuito a spianare la strada per l’accettazione dell’interconfessionalità. Papa Giovanni XXIII presiedette sopra gli atti “del Concilio”. …Anni dopo, Papa Giovanni Paolo II avrebbe spinto le iniziative del Concilio ad un ulteriore passo in avanti, organizzando un reale vertice interreligioso ad Assisi, in Italia.

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Pierre Teilhard De Chardin: Il Padre del Movimento New Age

19 Novembre 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Pierre Teilhard De Chardin

Lo scopo dell’articolo riportato sotto è, si spera, quello di evidenziare solo alcune delle connessioni tra il Vaticano, il movimento New Age, le Nazioni Unite e la più ampia agenda del Nuovo Ordine Mondiale, attraverso l’analisi del sacerdote cattolico, paleontologo e Gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin.
Nel libro autorevole e di grande successo, “The Aquarian Conspiracy”, di Marilyn Ferguson, un sondaggio tra i new agers dimostrò che la principale influenza sul loro “risveglio” spirituale era Pierre Teilhard de Chardin. Il libro fu descritto come un “manuale per la nuova era” che “cercava un cambio di paradigma nella coscienza globale”.
Gary Kah, nel suo libro ‘En Route to Global Occupation‘ (p. 41), dice di Chardin:

“[Egli] è uno degli scrittori più citati dai principali occultisti New Age”

Un’affermazione ulteriormente supportata da Dave Hunt e T.A. McMahon, nel loro libro ‘The Seduction of Christianity: Spiritual Discernment in the Last Days‘ (p. 80) quando dicono:

“Teilhard sognava un’umanità che si sarebbe fusa in ‘Dio’ e ciascuno avrebbe realizzato la sua propria divinità nel punto Omega. Questa convinzione ha ispirato molti degli attuali leader New Age.”

Dalle citazioni sopra è facile vedere come Chardin divenne noto come il ‘Padre della New Age’. Noi cogliamo anche la prima comparsa di un sistema di credenze che è quasi identico alla ‘Coscienza Uno‘ o al ‘Siamo Tutti Uno‘ di David Icke e di altri all’interno dei movimenti per la ‘verità’ e ‘new age’. Un punto enfatizzato da Chardin stesso, quando disse:

“Posso essere salvo solo diventando tutt’uno con l’universo.”

TUTTO E’ UNO

Chardin fu un sostenitore appassionato della teoria dell’evoluzione. Nella sua pagina su Wikipedia noi impariamo che:

“Nel suo libro pubblicato postumo, The Phenomenon of Man (Il Fenomeno Umano), Theilard scrive del dispiegarsi del cosmo materiale, dalle particelle primordiali allo sviluppo della vita, degli esseri umani e della noosfera, fino alla sua visione del Punto Omega nel futuro, il quale sta ‘tirando’ tutto il creato verso di esso.”

Altrove scrisse:

“E’ la legge dell’universo che in tutte le cose vi sia un’esistenza antecedente. Prima di ogni forma vi è una forma antecedente, ma meno evoluta. Ognuno di noi si sta evolvendo verso la divinità.”

Qui vediamo con maggiore evidenza la fede di Chardin nell’evoluzione, una dottrina assente in modo evidente dalla Bibbia, nella quale si suppone egli creda. Questa non è solo un’evoluzione fisica. E’ anche un’evoluzione spirituale, dove l’uomo si sta evolvendo, mentalmente e socialmente, verso un’unità spirituale finale che egli chiama il “Punto Omega”. La sua influenza riguardo a ciò continua fino ai giorni nostri. Recentemente, l’attuale scienziato Vaticano senior, Fratello Guy Consolmagno, ha affermato che egli:

“…ha destituito il Creazionismo e ha affermato che la rinascita del “disegno intelligente” – la teoria controversa secondo cui solo Dio può spiegare le lacune nella teoria dell’evoluzione – è stata cattiva teologia.”

In ‘Roots of Radical Theology‘, John Charles Cooper dice di Chardin:
“Ha insegnato che il Dio da adorare è colui che sorgerà dall’evoluzione della razza umana.”
Vale la pena notare che questo ‘Cristo universale’ non è il Gesù Cristo della Bibbia, ma un “maestro asceso della nuova era” che porterà all’unità tutte le religioni. Teilhard confermò ciò quando disse:

“…una generale convergenza delle religioni sopra un Cristo universale che soddisfi tutti: questa mi sembra l’unica possibile conversione del mondo, e l’unica forma in cui può essere concepita una religione del futuro…Credo che il Messia che aspettiamo, che noi tutti attendiamo senza alcun dubbio, sia il Cristo universale, il Cristo dell’evoluzione.”

Ancora una volta, molto rivelatrice. Non solo vediamo espressa l’idea di una Religione ‘Unica Mondiale’, vediamo anche la menzione del ‘Cristo Universale’. Per molti questo è niente di più che l’anticristo, indicato qualche volta come Maitreya, o l’Istruttore del Mondo che si dice sia atteso da Cristiani, Ebrei, Musulmani, Buddisti, Induisti e altri.

Maitreya

Al fine di realizzare questa convergenza di tutte le religioni Chardin propose di “ridurre il divario tra panteismo e Cristianesimo con il tirar fuori quello che si potrebbe chiamare l’anima Cristiana del Panteismo o l’aspetto panteista della Cristianità.”
Questa è una citazione molto rivelatrice per diverse ragioni. Come accennato in un precedente post, l’autore del saggio ‘Lucifer Rising‘, Philip Jones, suggeriva che vi è una:

“Dialettica Hegeliana che combina una forma di Cristianesimo come tesi con uno spiritualismo pagano come antitesi, con il risultato di una sintesi molto simile alle Religioni Misteriche Babilonesi.”

Questo sembra essere molto vicino a quello che Chardin stava cercando di fare. In tema di panteismo Jones cita Fritz Springmeier dal suo libro ‘Be Wise a Serpents‘:
“Quando adorate il sole, la luna, le stelle, una statua, o anche voi stessi, Lucifero vi sta portando fuori strada. Voi non state adorando le cose che sono state create, state invece adorando il creatore. La venerazione di qualsiasi cosa di diverso dal creatore avviene dando retta a Lucifero.”
Jones specifica ulteriormente:

“Dal momento che ‘Dio’ nel sistema panteistico metafisico non è il Dio onnipotente della Bibbia, ma una forza impersonale, immanente che occupa tutte le cose, allora tutte le cose, l’universo stesso, ogni sasso, ogni albero, ogni cosa, ogni uomo, ogni donna, sono ‘Dio’. In questa visione pagana del mondo, l’uomo non è una speciale creazione dell’unico vero Dio, del quale, in definitiva, egli è responsabile. Né è dotato dal suo creatore di intrinseci doveri e diritti inalienabili. Così il panteismo funziona come un dispositivo efficace per l’indebolimento di una religione incentrata su Dio per trasformarla in un sistema di credenze centrate sull’uomo, e dando così una ratificazione religiosa alle dottrine e ai programmi del collettivismo politico. Il Panteismo può anche essere utilizzato come un passo per portare l’umanità dal teismo al materialismo ateo. Nella religione, il panteismo è spesso espresso come Naturalismo; la dottrina che la verità religiosa deriva dalla natura, non dalla rivelazione.”

Jones cita inoltre Padre Clarence Kelly, che riesce a riassumere questo concetto quando dice:

“Il Panteismo è una delle dottrine preferite dai collettivisti, perché offre un concetto di uomo che, per motivi religiosi, subordina l’individuale al collettivo.”

Forse possiamo cominciare a capire perché il meme ‘unicità’ sia così importante per l’agenda del Nuovo Ordine Mondiale.
In ‘On Love and Happiness‘ (Sull’Amore e Felicità), Teilhard scrive quanto segue:

“…noi esseri umani stiamo già formando un unico corpo, ma…i nostri pensieri tendono sempre più a funzionare come cellule di un solo e unico cervello. Questo significa che, mentre la trasformazione segue la sua naturale linea di progresso, si può prevedere il momento in cui gli uomini capiranno che sono animati da un solo cuore, al fine di unirsi insieme nella volontà, nella speranza e nell’amore delle stesse cose allo stesso tempo.”

“L’umanità di domani sta emergendo dalle nebbie del futuro, e noi possiamo vedere realmente prenderne forma: una ‘super-umanità’ molto più consapevole, molto più potente e molto più corale rispetto alla nostra…ciò che in ultima analisi la vita richiama su di noi per fare in modo che possa esistere, è quello di incorporare  in noi stessi, e di subordinare a noi stessi, una totalità organica di cui, cosmicamente parlando, noi siamo niente di più che particelle coscienti.”

Ritornando a Wikipedia, si apprende che:

“Teilhard punta ai problemi sociali dell’isolamento e dell’emarginazione, come enormi inibitori dell’evoluzione, soprattutto perché l’evoluzione richiede un’unificazione di coscienza…nessun futuro evolutivo spetta a nessuno se non in associazione con tutti gli altri…Teilhard sostenne che la condizione umana porta necessariamente all’unità psichica del genere umano, anche se sottolinea che questa unità può essere solo volontaria…”

Sembra che dobbiamo essere d’accordo su base volontaria che ‘SIAMO TUTTI UNO‘ al fine di poter ‘EVOLVERE‘. Questa è la stessa filosofia che viene spinta così pesantemente da personaggi del calibro di David Icke e da altri della New Age, dai movimenti di ‘risveglio’ del 2012 e da quelli di ‘cambiamento di consapevolezza’.

David Icke, uno dei più seguiti divulgatori dell’inganno Gesuita del “TUTTO E’ UNO” 

In modo più preoccupante osserviamo che secondo leader New Age come Barbara Marx Hubbard, chi resiste a questo tentativo di manipolazione al fine di creare un alveare di mentalità conformista, deve cambiare o morire, perché questa è la scelta. Lei afferma che trattare con quelli che rifiutano di ‘cambiare’ sarebbe semplicemente ‘orribile quanto uccidere una cellula tumorale.’ E continua:

“Si deve fare [così] per essere pronti per il processo di selezione che è ora all’inizio. Noi, gli Anziani, staremo ad aspettare pazientemente fino all’ultimo momento prima della trasformazione quantistica, per intervenire al fine di tagliare questo elemento corrotto e corruttore del corpo dell’umanità. E’ come osservare crescere un cancro, deve essere fatto qualcosa prima che tutto il corpo venga distrutto….il quarto distruttivo deve essere eliminato dal corpo sociale.

Barbara Marx Hubbard

Così abbiamo dato uno sguardo approfondito all’interno della ‘spiritualità’ New Age. E’ sempre più evidente che questa guida verso ‘l’unità’ o ‘l’uno’ è un elemento chiave della proposta Luciferina, una Religione Mondiale, e chiunque non l’accetta sembra che sia da eliminare. Se sorgesse naturalmente una qualche sorta di unità sarebbe un bene, ma questa falsa unità che ‘l’élite’ sta tentando di creare è stata costruita attraverso una varietà di tecniche di lavaggio del cervello e di controllo mentale. Il sottile inganno che ci gioca l’agenda dell’Uno è quello di minare il nostro senso di essere individui unici e sovrani nati con diritti inalienabili dati da Dio, così come l’essere più facilmente sussunti all’interno del Nuovo Ordine Mondiale ‘Comunitario‘ (una sintesi Fascista/Comunista).
Riconoscere la propria unica individualità e fare valere i vostri diritti inalienabili dati da Dio, non significa automaticamente diventare egoisti, egocentrici, egomaniaci che si preoccupano solo di se stessi, ne si esclude l’azione collettiva volontaria. Essa, d’altronde, costituisce un fondamentale baluardo contro quella sorta di NWO tirannico che le élite di questo mondo vogliono imporre all’umanità. E’ l’élite luciferina che intende prendere le decisioni e guidare il pensiero della ‘totalità organica’ che noi siamo incoraggiati a ‘incorporare’, ‘subordinando’ noi stessi all’interno di essa.
Chardin ebbe anche un’importante influenza sulle Nazioni Unite. Il Dottor Robert Muller, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite, è talvolta descritto come il ‘filosofo’ delle Nazioni Unite.

Robert Muller

Fu un appassionato sostenitore del Governo Mondiale ed è citato come responsabile della cresciuta rappresentanza delle religioni all’interno delle Nazioni Unite, in particolare quella del movimento New Age. Nel suo libro ‘Most of All They Taught Me Happiness‘ (pag 116-117), Robert Muller osserva che:

“…Teilhard de Chardin influenzò il suo compagno (Padre de Breuvery), che ispirò i suoi colleghi, che iniziarono un ricco processo di pensiero globale e a lungo termine all’interno delle Nazioni Unite, che ha interessato molte nazioni e persone in tutto il mondo. Io sono stato profondamente influenzato da Teilhard.”

In ‘The Desire to be Human: A Global Reconnaissance of Human Perspective in an Age of Transformation‘. (pag.304) egli dice anche:

“Teilhard [de Chardin] vide sempre le Nazioni Unite come la progressiva incarnazione istituzionale della sua filosofia”

Teilhard stesso scrisse in ‘The Future of Man‘, (pag. 182):

“Anche se la sua forma non è ancora visibile, domani l’umanità si risveglierà in un mondo pan-organizzato.”

In altre parole un Nuovo Ordine Mondiale.
Muller è responsabile della creazione del ‘World Core Curriculum‘ che cerca di:

“…orientare i nostri figli verso la cittadinanza globale, le credenze centrate sulla terra, i valori socialisti e la mentalità collettiva, i quali stanno diventando un requisito per la forza lavoro del XXI secolo.” New Man Magazine, (pag. 85-86).

Nella prefazione al Curriculum troviamo che:

“La filosofia di fondo su cui si basa la scuola di Robert Muller si trova negli insegnamenti all’interno dei libri di Alice A. Bailey…”

Alice A. Bailey fu il terzo leader del movimento Teosofico che fu fondato dall’auto confessata Luciferina Helena Blavatsky. La Bailey costituì anche la Lucifer publishing company (insieme a suo marito Foster, massone del 32° grado), che è ora conosciuta come Lucis publishing company ed è strettamente connessa alla Lucis Trust.

La Lucis Trust e le sue organizzazioni affiliate hanno diversi collegamenti con le Nazioni Unite. Essa è riconosciuta come Organizzazione Non Governativa dalle Nazioni Unite e gli è permesso di essere presente all’interno delle sue sessioni regolari di briefing.
L’impressione avuta da alcuni è che Chardin fosse considerato un cane sciolto dalla Chiesa che a sua volta lo ripudiò; tuttavia, in ‘Dio e Scienza‘, Charles Henderson parla di come Chardin:

“…diventò un eroe e un modello per un’intera generazione di giovani preti e teologi.”

I Gesuiti non l’hanno certo disconosciuto. Fu sepolto nel cimitero dei Gesuiti della Provincia di New York, al Jesus Novitiate, St. Andrew’s sull’Hudson in Poughkeepsie, New York. Nulla fece il Papato. Il 12 maggio 1981, in occasione del centenario della nascita di Teilhard de Chardin, il Papa lo elogiò:

“…le meravigliose ripercussioni delle sue ricerche e indagini, così come la forte influenza della sua personalità e della ricchezza del suo pensiero.”

Una delle conseguenze fu riportata dal New York Times del 25 ottobre 1996:

“Quasi un secolo e mezzo dopo ‘L’Origine delle Specie’ di Darwin, Papa Giovanni Paolo II ha fermamente messo il magistero della Chiesa Cattolica Romana nella direzione della visione che il corpo umano possa non essere una creazione immediata di Dio, ma sia un prodotto di un processo graduale di evoluzione. Con una formale dichiarazione inviata Mercoledì all’Accademia Pontificia delle Scienze, il Papa ha detto:”Conoscenze recenti  conducono al riconoscimento della teoria dell’evoluzione come la più semplice delle ipotesi.””

La cosa che colpisce circa la dichiarazione di cui sopra è che la Chiesa Cattolica sta chiaramente prendendo molto le distanze dall’insegnamento della Bibbia. Si aggiunge un peso ancor maggiore per via dell’accusa che il Vaticano sia la forza trainante del movimento ecumenico dell’unione delle religioni del mondo in qualcosa di simile al movimento New Age. Un’ Unica Religione Mondiale che sarà controllata segretamente dalle stesse forze Luciferine che mirano al controllo dell’Unico Governo Mondiale.
Questo saggio è stato un reale esercizio di ‘dot connecting – unione di punti’.

link articolo originale:http://revolutionharry.blogspot.com/2010/11/pierre-teilhard-de-chardin-father-of.html

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Storia del New Age

(Per una breve introduzione al New Age si legga questa pagina)

Di seguito parleremo di coloro che – a partire dal diciottesimo secolo – più di altri hanno contribuito alla formazione del ‘credo’ e di certe pratiche del New Age; dopodiché parleremo di alcuni suoi noti portavoce e daremo qualche accenno alla sua diffusione in Italia.

Emanuel Swedenborg (1688-1772) era uno scienziato svedese che disse di essere stato trasportato in cielo e all’inferno e di avere vagato per il cosmo, e di avere parlato con gli spiriti di tanti defunti tra cui quello di Paolo con cui avrebbe avuto una violenta disputa su questioni teologiche (Swedenborg infatti rigettava gli insegnamenti biblici). Egli analizzò la relazione tra i mondi, quello spirituale e quello materiale, basandosi sulla dottrina esoterica delle corrispondenze fra le realtà del mondo spirituale e quelle del mondo degli uomini. In sostanza per lui tutte le cose nel mondo materiale visibile corrispondevano – benché in un senso inferiore – al mondo spirituale. Era uno spiritista e un chiaroveggente. Da lui il New Age ha preso l’interesse per il mondo degli spiriti e difatti egli viene ricordato negli ambienti del New Age e definito un precursore del channeling (lo spiritismo del New Age). Jon Klimo per esempio, che è un esperto di channeling definisce senza esitazione Swedenborg un medium e fa riferimento a lui come a un ‘autentico gigante della letteratura dello channeling’ (J. Klimo, Channeling, Freiburg 1988, pag. 107).

Franz Anton Mesmer (1734-1815) era un medico viennese secondo il quale l’universo sarebbe attraversato da un fluido universale (da lui chiamato ‘magnetismo animale’) che passerebbe anche attraverso l’uomo, e le malattie sarebbero causate dal blocco di questo fluido, e quindi per guarire le persone occorrerebbe soltanto ristabilire il circuito interrottosi. Mesmer praticò l’ipnotismo sui suoi pazienti pensando di guarirli con il fluido che fuoriusciva da lui. Come vedremo in appresso diverse pratiche terapeutiche del New Age si fondano su questo concetto del ‘fluido universale’.

Allan Kardec (1804-1869) era uno spiritista (la sua tomba nel cimitero di Père-Lachaise a Parigi è visitata da spiritisti di tutto il mondo) che scrisse Il Libro degli spiriti, una sorta di manuale dello spiritismo, che racchiude i principi della dottrina spiritica sull’anima, la natura degli spiriti e il loro rapporto con gli uomini, le leggi morali, la vita presente, la vita futura e l’avvenire dell’umanità secondo l’insegnamento impartito dagli spiriti con l’aiuto di vari medium, raccolti e riordinati da Allan Kardec. I suoi concetti si ritroveranno nella Società Teosofica. Nel New Age sono in parte presenti nel channeling.

Alphonse Constant (1810-1875), conosciuto meglio con il nome di Eliphas Lévi, era un ex-chierico datosi allo studio dell’occultismo che redasse un opera in due volumi intitolata Dogme et rituel de la haute magie (Dogma e rituale dell’alta magia). Il concetto fondamentale del dogma è tratto dalla Tavola di Smeraldo attribuita a Ermete Trismegisto, la quale afferma che ‘ciò che è in basso è uguale a ciò che è in alto e ciò che è in alto è uguale a ciò che è in basso’. Questo suo concetto è accettato da molti nel New Age. Un altro suo concetto accettato largamente nel New Age è quello secondo il quale le malattie del corpo nascono dallo spirito e la guarigione è il frutto di una trasformazione dell’io e della psiche.

Helena Blavatsky (1831-1891) era una spiritista che fondò nel 1875 la Società Teosofica assieme all’avvocato spiritista colonnello Henry Steel Olcott (1832-1907). Questa setta da lei fondata, dedita all’occultismo e allo spiritismo, avversa in maniera feroce il Cristianesimo e ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione del New Age, tanto che taluni fanno risalire l’origine del New Age proprio alla data del 1875 e chiamano la sua fondatrice la ‘madre del New Age’. I motivi per cui la fondazione della Società Teosofica ricopre questa importanza per il New Age sono questi. E’ stato sotto la sua spinta che le religioni orientali – soprattutto l’Induismo e il Buddismo – sono penetrateo in maniera significativa in Occidente; e il New Age ha preso dall’Oriente oltre che concetti come il monismo e il panteismo, la reincarnazione e il karma, medicine come l’agopuntura, la macrobiotica, tipi di meditazioni, e le arti marziali. La Blavatsky, che diceva di ricevere i suoi messaggi da cosiddetti maestri ascesi, annunciò l’avvento di una Nuova Età che sarebbe stata inaugurata dalla venuta di un Istruttore mondiale. Questo tema sarà ripreso in seguito dalla dissidente Alice Bailey, ed oggi fa parte delle idee del New Age. Inoltre nel New Age sovente si sente parlare di questi maestri ascesi, che farebbero parte della Grande Fratellanza Bianca che sarebbe alla guida dell’umanità, i quali comunicherebbero agli uomini i loro messaggi tramite dei medium o per via telepatica, o per via di scrittura automatica o a voce. Inoltre la Società Teosofica tra i suoi obbiettivi aveva (ed ha tuttora) quello di incoraggiare lo studio della filosofia, delle religioni orientali, e di investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri dell’uomo; tutte cose queste che si ritrovano abbondantemente nel New Age.

Rudolf Steiner (1861-1925) era un esoterista-spiritista che nel 1912 lasciò la Società Teosofica per fondare l’Antroposofia in cui sono presenti: 1) l’agricoltura biodinamica la cui peculiarità è la rinuncia alla concimazione industriale con minerali e a tutti i concimi chimici; con preparati i cui metodi di fabbricazione completamente nuovi sono stati descritti da Steiner, si attivano in parte il terreno, in parte il concime, in modo che terra e piante ricevano le forze vitali e di sviluppo necessarie a una crescita sana; 2) l’omeopatia (che si differenzia da quella di Hahnemann) che trae le sue informazioni soprattutto dalla conoscenza di Steiner del funzionamento delle forze della natura e dell’uomo. In altre parole Steiner possedeva – secondo gli antroposofi – la capacità di paragonare il quadro delle forze di un organo ammalato direttamente con il funzionamento delle forze nei regni della natura, e quindi individuare, in tale modo, le specifiche sostanze terapeutiche naturali; 3) la pedagogia Waldorf che è impregnata dell’antroposofia di Steiner. Nelle scuole Waldorf (che attraggono molti bambini) il compito degli educatori è quello di favorire uno svolgimento della vita conforme al karma. L’insegnante deve avere gli occhi aperti su quello che succede nel mondo soprannaturale; 4) la euritmia, un’arte di movimento per l’espressione e la musica. Da Steiner il New Age ha preso certe idee sull’agricoltura, sulla medicina, sull’educazione, e sulla musica. Egli redasse un altro ‘vangelo’ in cui presenta un suo Gesù che nulla ha a che fare con il Gesù delle Sacre Scritture, ma che piace ai New Agers.

Alice Bailey (1880-1949) era una esoterista-spiritista data all’occultismo che si distaccò dalla Società Teosofica nel 1920 perché i suoi messaggi, che lei asseriva di ricevere da un ‘maestro asceso’ detto il Tibetano furono rigettati dall’allora presidentessa della Società Annie Besant. Il suo contributo al New Age consiste nell’avere concorso a rendere più viva – sotto la guida di quell’entità spirituale – l’attesa della Nuova Era fondando nel 1923 la Scuola Arcana. Questa Scuola continuò l’opera teosofica della Blavatsky la quale aveva annunziato l’avvento di una Nuova Era e di un’Istruttore mondiale. Per portare a compimento questa speranza la Bailey sviluppò un programma per l’irradiazione dell’energia spirituale nel mondo. E così nel 1937 diede vita al Programma dei Triangoli che come si legge nel Bollettino 74 crea ‘la struttura energetica necessaria per incanalare e focalizzare le energie spirituali su scala planetaria … quindi facilita l’incarnazione delle nuove energie in arrivo nella vita planetaria’. Questo programma consiste nel riunire quotidianamente le persone in gruppi di tre per sollecitare la venuta del loro ‘Cristo’, chiamato anche Istruttore mondiale, per mezzo della recitazione di una formula detta Grande Invocazione. Tale invocazione è recitata spesso durante le feste del New Age.
E’ da notare però che il Cristo di cui si invoca il ritorno nel New Age non è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ma è ‘il più grande degli Avatar’ (nell’Induismo l’Avatar è la discesa del dio Visnu per combattere il male nei tempi di crisi). Questa entità che loro definiscono Cristo sarebbe attesa sotto nomi diversi anche da altre religioni non cristiane: ‘In un periodo come questo la venuta di un Istruttore, di un Leader spirituale o Avatar, è attesa e invocata dalle masse in tutte le parti del mondo. Oggi il ritorno dell’Istruttore mondiale, cioè di Cristo, è voluto da milioni di persone… che attendono l’Avatar sotto altri nomi; il signore Maitreya, Krishna, il Messia, l’Imam Madhi, il Bodhisattva..’ (Presentazione di Bonne volonté mondiale, Genève [l’associazione Buona Volontà Mondiale fu fondata dalla Bailey nel 1923]).
La Bailey credeva che Gesù fosse soltanto un Avatar per il suo tempo al pari di Buddha che invece lo fu per un altro tempo. In altre parole, uno dei ‘cristi’, una delle periodiche incarnazioni del Cristo cosmico. Ecco come si esprime la Bailey: ‘Questa è la dottrina degli Avatar o Messaggeri divini. Uno di questi fu il Cristo … Gli Avatara più diffusamente noti e riconosciuti sono il Buddha in Oriente e il Cristo in Occidente’ (Alice Bailey, Il ritorno del Cristo, 4 ed. Roma 1982, pag. 20-22).
Questo cosiddetto cristo, o Istruttore mondiale (* vedi nota), dovrebbe venire per risolvere i problemi di questo mondo, per instaurare una religione mondiale che dovrebbe soddisfare la sete spirituale dei popoli. E la Bailey spiega pure quali sono le verità – così lei le chiama – su cui deve essere basata questa religione mondiale. Innanzi tutto la ‘verità’ dell’immanenza di Dio, ella infatti dice: ‘Oggi si va sempre più affermando il concetto di Dio immanente in ogni uomo e in ogni forma creata. Oggi le chiese dovrebbero offrire la sintesi dei due concetti che troviamo espressi da Shri Krishna nella Bhagavad-Gita: Avendo pervaso con un frammento di Me l’intero universo, Io rimango’ (Alice Bailey, op. cit., pag. 137); ‘la seconda verità cui tutti prestano fede, a qualunque religione appartengano, è l’essenziale rapporto fra uomo e Dio. Il senso del divino, spesso rudimentale e indefinito, è innato nella coscienza umana.’ (ibid., pag. 138); ‘la terza verità è il senso di persistenza, dell’eternità della vita o immortalità … Questa verità implica necessariamente il riconoscimento di due grandi processi naturali: la legge di rinascita e quella di causa ed effetto’ (ibid., pag. 138); la quarta verità consiste nella ‘continuità della rivelazione’, in altre parole che occorre aspettarsi una nuova rivelazione perché ‘sempre un Salvatore, un Avatar o un Maestro mondiale è disceso dal segreto luogo dell’Altissimo con una rivelazione nuova, una nuova speranza, un nuovo impulso verso una più perfetta vita spirituale’ (ibid., pag. 139,140).
Come si può ben vedere la religione mondiale che il cristo della Bailey dovrebbe venire ad instaurare è una religione completamente anticristiana; in essa troviamo il panteismo, e la legge della reincarnazione e del karma che annullano il Vangelo di Gesù Cristo. Questa è la religione mondiale che i New Agers aspettano e che stanno già cercando di creare. Lola Davis, un esponente del New Age, a proposito di questa religione mondiale ha infatti affermato nel suo libro Toward A World Religion for the New Age: ‘Un numero sempre maggiore di persone stanno consapevolmente o inconsapevolmente preparando l’umanità per una Religione Mondiale che sia compatibile con la Nuova Era’.

(*) Nota: Questo futuro “Cristo cosmico” o “Maitreya” atteso dai seguaci della Cabala e del New Age è Lucifero (Satana). L’occultista H.P. Blavatsky ha scritto: “Satana e il suo esercito ribelle proveranno di essere diventati i diretti salvatori e creatori dell’uomo divino”. Ciò è in linea con le previsioni bibliche: tutto gli uomini e le donne che non hanno creduto in Gesù, accetteranno l’anticristo e lo riconosceranno come il Messia (i principali avvenimenti futuri secondo il libro dell’Apocalisse sono citati brevemente in questa pagina).
La Bibbia avverte: “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati.
Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.”
(2 Tess. 2:9-12, cfr. 1 Giov. 2:22, 4:3).
Gesù ha detto: “Se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. … infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.” (Matteo 24:23-27).


George Ivanovic Gurdjieff
(1866 o 1874-1949) era un esoterista di cui alcune idee sulla musica e sulla danza hanno influenzato la musica New Age.

Aurobindo (1872-1950) era un ‘guru’ indiano che si era preposto di divinizzare l’umanità; ecco infatti quanto si legge nella prefazione del suo libro Guida allo yoga: ‘La sua missione è quella di trovare e di esprimere il Divino nell’umanità. Il servizio che egli vuole rendere all’umanità è di far sì che il Divino si manifesti e s’incarni nell’umanità stessa. Il suo scopo non è di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di apportare la completa trasformazione: Divinizzare la vita umana’ (Aurobindo, Guida allo yoga, Roma 1975, pag. 9), e affinché si compisse questa evoluzione-divinizzazione dell’umanità Aurobindo aveva creato lo yoga integrale. ‘Il vero scopo dello Yoga è il cambiamento di coscienza. Conquistando una nuova coscienza o svelando la coscienza nascosta del nostro vero essere interiore, manifestandola e perfezionandola progressivamente, si ottiene prima il contatto e poi l’unione con il Divino’ (Aurobindo, op. cit., pag. 247), egli diceva. Il New Age si propone proprio questo; di divinizzare l’umanità, questo però tramite un alto numero di tecniche e non solo tramite lo yoga. In India, presso Pondicherry, esiste una città, Auroville, i cui abitanti si ispirano agli insegnamenti di Aurobindo; questa città doveva essere un modello di ciò che nel New Age è chiamato coscienza planetaria, infatti la sua fondatrice Mira Richards (1878-1973, conosciuta meglio come ‘La Madre’) diceva che Auroville ‘vuole essere la città universale, dove uomini e donne di tutti i Paesi siano in grado di vivere in pace e in armonia verso il progresso… Auroville vuole essere una città di luce e perciò ha la forma di una stella, una città dell’avvenire in eterno divenire… un avvenire dove ognuno sarà giudice e signore di se stesso’. Questa città costituisce un famoso centro New Age ed è visitata da molti New Agers.

Paul Le Cour (1871-1954) era un esoterista francese che per primo parlò esplicitamente dell’Era dell’Acquario. Nel suo libro L’ère du Verseau (L’era dell’Acquario) egli afferma che ogni qualvolta il sole è passato da un segno zodiacale ad un altro, il che avviene ogni 2160 anni circa in base alla legge degli equinozi, si sono verificati dei grandi mutamenti in questo mondo. Così per esempio, secondo lui, quando il primo anno della nostra era ci fu il passaggio del sole dal segno dell’Ariete a quello dei Pesci, ci fu l’apparizione di Gesù Cristo, e così del Cristianesimo. Ma che succederà allora quando in seguito il sole passerà dal segno dei Pesci a quello dell’Acquario? Avverrà che il Cristianesimo che noi conosciamo lascerà il posto ad un ‘cristianesimo’ esoterico. Il segno astrologico dell’acquario sulle carte celesti viene raffigurato con un giovane che sostiene un’urna da cui scorre un rivolo d’acqua che attraversa il cielo; costui è Ganimede, un personaggio della mitologia greca, ed il suo gesto rappresenterebbe il riversarsi delle dottrine esoteriche sulla terra nell’Età dell’Acquario. Dottrine che sono contenute nel vangelo esoterico di S. Giovanni scritto da Paul Le Cour. Alcune di queste dottrine sono la negazione della divinità di Gesù; la negazione che Gesù è il Cristo di cui hanno parlato i profeti; la reincarnazione e la negazione della risurrezione di Gesù Cristo (infatti per Le Cour il corpo di Gesù sarebbe stato dematerializzato alla fine dei tre giorni). Quindi la Nuova Era per Le Cour sarà caratterizzata dalla forte diffusione a livello mondiale di dottrine esoteriche mirate a ‘dissetare’ la sete spirituale dell’umanità che non conosce Gesù. Il New Age condivide questa speranza di Le Cour e si propone di diffondere sempre di più l’esoterismo in vista dell’inizio della Nuova Era.

William James era uno psicologo americano che nel 1902 ridefinì la religione come un’esperienza – la scoperta di un nuovo contesto, un ordine invisibile con il quale l’individuo può raggiungere l’armonia. Egli affermò che solo l’uomo è l’architetto del suo destino e che cambiando le attitudini interiori della sua mente può cambiare gli aspetti esteriori della sua vita. Nel New Age le sue idee sono presenti.

Wilhelm Reich (1897-1957) era uno psicanalista che riteneva che attraverso il corpo fluisse una energia chiamata da lui energia orgonica e che la repressione delle emozioni e degli istinti sessuali potesse condurre a una serie di blocchi che si manifestavano in rigidi modelli di comportamento (corazza del carattere) e nell’irrigidimento di muscoli (corazza del corpo). A causa di questi blocchi l’energia incontrerebbe degli ostacoli causando delle disfunzioni psichiche e fisiche nell’individuo, e per far sì che l’individuo torni ‘sano’ bisogna fare che questa energia torni a fluire normalmente. E come? Dando sfogo ai propri istinti sessuali. I suoi libri incitano alla ‘rivoluzione sessuale’, alla dissolutezza. Le sue idee hanno influenzato alcune terapie presenti nel New Age. Le sue idee che vanno contro il retto ed equilibrato comportamento sessuale dell’uomo, sono gradite in seno al New Age che reputa gli insegnamenti cristiani negativi ed esclusivisti.

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) era un gesuita paleontologo secondo il quale la mente avrebbe subito successive riorganizzazioni durante tutta la storia dell’evoluzione fino a quando ha raggiunto un punto cruciale – la scoperta della sua propria evoluzione. Questa nuova consapevolezza alla fine diventerà collettiva ed avvolgerà il pianeta e si cristallizzerà in un illuminazione, che ha le stesse dimensioni della specie, che egli chiamò Punto Omega. In altre parole il Punto Omega costituirebbe il momento in cui l’umanità finirà di evolversi perché raggiungerà il suo scopo, la divinità. Il suo è un panteismo per partecipazione. Le idee di Teilhard de Chardin hanno influenzato molti New Agers; la Ferguson afferma che in un questionario da lei fatto, su 185 individui interpellati, quando ha domandato ai rispondenti i nomi degli individui le cui idee li hanno influenzati, tra coloro più nominati c’era Pierre Teilhard de Chardin, che lei mette all’inizio della lista (cfr. Marilyn Ferguson, op. cit., pag. 462-463).

Carl Gustav Jung (1875-1961) era uno psicanalista svizzero interessato all’Induismo e ai fenomeni paranormali che formulò la teoria dell’inconscio collettivo, una sorta di serbatoio in cui vivono immagini e ‘archetipi’ comuni a tutta l’umanità. Tra questi ‘archetipi’ ci sarebbero pure i simboli dell’esoterismo e dell’alchimia e anche dèi e demoni (questo inconscio collettivo non è altro che il regno spirituale di Satana). Questa teoria sarà presa dai medium del New Age per sostenere la mente universale o i registri akascici, una specie di banca dati universale dove si possono prendere informazioni sul passato, sul presente e sul futuro del mondo, a cui gli uomini possono accedere in determinati stati alterati di coscienza. Jung fu condotto alla formulazione della sua teoria da uno spirito; lui stesso ebbe infatti ad affermare: ‘Filemone e le altre immagini della mia fantasia mi diedero la decisiva convinzione che vi sono cose nella psiche che non sono prodotte dall’io, ma che si producono da sé, e hanno una vita propria. Filemone rappresentava una forza che non ero io. Nelle mie fantasie conversavo con lui, e mi diceva cose che io coscientemente non avevo pensato, e osservai chiaramente che era lui a parlare, non io … Così egli un po’ alla volta mi insegnò l’obiettività psichica, la ‘realtà dell’anima’. Grazie ai colloqui con Filemone mi si chiarì la differenza tra me stesso e l’oggetto del mio pensiero … Da un punto di vista psicologico Filemone rappresentava un’intelligenza superiore. Per me era una figura misteriosa. A volte mi sembrava reale proprio come se fosse una persona viva. Passeggiavo con lui su e giù per il giardino, ed era per me ciò che gli indiani chiamano un ‘guru’ (Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni di C. G. Jung, Milano 1965, pag. 211). Non c’è dunque da meravigliarsi gran che se Jung nel New Age è tenuto in grande considerazione e i riferimenti alle sue idee sono frequenti. Questo uomo è stato definito padre, apostolo e precursore del New Age. La Ferguson lo mette, nella sua lista degli individui che più frequentemente i suoi interpellati hanno detto averli influenzati, al secondo posto dopo Teilhard de Chardin.

Abraham Maslow (1908-1970) era uno psicologo che parlò del desiderio del trascendente innato nell’uomo; fu lui a coniare il termine peak experiences (esperienze delle vette), esperienze sperimentate nella meditazione e nella parapsicologia, e che permetterebbero di accedere al ‘principio divino’ che sta oltre l’inconscio collettivo. Nel New Age si parla molto di queste ‘peak experiences’; molti le ricercano avidamente pensando tramite di esse di congiungersi con il tutto e di trovare il significato della vita.

Vogliamo adesso parlare di due centri tuttora molto conosciuti nel New Age che hanno contribuito alla formazione e alla diffusione del New Age; cioè il giardino di Findhorn in Scozia e l’Istituto di Esalen in California.

Il giardino di Findhorn

Il giardino di Findhorn fu fondato da Peter Caddy, la sua seconda moglie Eileen Combe e Dorothy MacLean. Seguaci inglesi della Alice Bailey nel 1962 i tre decisero di andare a vivere in una roulotte a Findhorn, una zona desolata della Scozia settentrionale, dove iniziarono a coltivare un giardino dietro i suggerimenti di Dorothy MacLean che a sua volta li riceveva dai deva, gli ‘spiriti della natura’ associati alle piante. E questo giardino cominciò a produrre così abbondantemente che molti – considerando il clima freddo e il terreno povero di quella zona – cominciarono a parlare di miracolo. La sua fama cominciò a spargersi; iniziarono ad affluire seguaci e vennero costruite delle strutture permanenti. Sir George Trevelyan, che ha contribuito al successo mondiale di Findhorn, visitò il giardino di Findhorn e ne ha pubblicato un memoriale in cui dice tra le altre cose: ‘Caddy incominciò con questo giardino nel 1963; precedentemente nella sua vita non aveva mai seminato neanche un seme … La moglie di Caddy ha contatti quotidiani con la più alta sfera spirituale, dalla quale riceve consiglio e ammaestramento diretto. Anche Dorothy MacLean è una sensitiva. Quando fu loro detto di incominciare su questo terreno poco promettente con l’impianto di un giardino, dovettero vedersela con molte difficoltà a causa della loro inesperienza in questo campo. Ma in questo loro modo insolito chiesero consiglio e aiuto. Sapevano del mondo dei deva, esseri che potrebbero essere chiamati i maestri costruttori del mondo vegetale. Così decisero di chiedere aiuto, e Dorothy si mise semplicemente in contatto, nella meditazione, con i deva dei piselli … La novità qui a Findhorn è che abbiamo a che fare con un gruppo di assoluti incompetenti, che hanno incominciato da zero la loro attività di giardinaggio, mentre fin dall’inizio, in modo del tutto consapevole, basano il loro lavoro sulla collaborazione con il mondo dei deva, con i quali sono in diretto contatto mentale’.

Questo giardino-comunità è diventato il simbolo del rapporto del New Age con la natura perché per gli aderenti al New Age conferma che l’uomo è parte della terra e non distinto da essa. Ed inoltre che egli deve collaborare con gli spiriti della natura se vuole salvare il pianeta terra dal disastro. L’esempio di Findhorn ha stimolato dei New Agers nel mondo a fondare delle comunità simili. Quantunque Findhorn per molti non abbia più lo ‘splendore’ di una volta, pure rimane sempre un centro New Age molto conosciuto nel mondo infatti è meta di ‘pellegrinaggi’ da parte di molti aderenti al New Age (anche dall’Italia vengono organizzati viaggi a questa comunità). Qui vengono insegnate dottrine e tecniche del New Age. I temi dei corsi che si tengono alla Findhorn Foundation (Fondazione Findhorn) lo mostrano chiaramente; eccone alcuni, La voce interiore, Il sensitivo dentro di noi, Spirito della danza e Danza sacra, Massaggio: un’arte di guarire, Deva, fate e angeli: un approccio concreto, Meditazione in movimento, Ricerca del dio interiore.

L’Istituto Esalen e il Movimento di Sviluppo del Potenziale Umano

Nel 1962 a Big Sur, in California, Michael Murphy (che prima della fondazione di Esalen aveva passato un anno e mezzo nello Ashram di Aurobindo in Pondicherry, India) e Richard Price fondarono l’Istituto Esalen con lo scopo di esplorare metodi per lo sviluppo delle potenzialità latenti nell’uomo. Michael Murphy ha infatti dichiarato: ‘Esalen vuole creare l’equivalente moderno dell’uomo rinascimentale mescolando senza pregiudizi dei tecnici cinesi del 5° secolo con le acquisizioni della cibernetica’. Da questo Istituto è sorto il Movimento del Potenziale Umano che ha come obbiettivo appunto quello di sviluppare le cosiddette potenzialità latenti nell’uomo. Quindi, quello di aiutare l’uomo a fare emergere dal suo interno una potenza che vi risiede nascosta per trasformarlo spiritualmente. E per fare questo si serve di molte e svariate pratiche – tra cui alcune di origine orientale. Il New Age ha attinto da questo movimento molte delle sue idee e delle sue pratiche.

Ad Esalen hanno insegnato un gran numero di esponenti di spicco del New Age; ecco alcuni di questi nomi: Baba Ram Dass, Aldous Huxley, Timothy Leary, Ralph Metzner (questi quattro sono conosciuti per la loro passione per le droghe allucinogene) Abraham Maslow, Michael Harner (uno sciamano), Ida P. Rolf (la donna che ha inventato il Rolfing), Starhawk (una strega molto conosciuta nel New Age), Alan Watts (diffusore del Buddismo in Occidente), Stanislav Grof, Fritjof Capra.
Ad Esalen oggi la gente va per imparare tecniche di Tai Chi, massaggi, Zen, ipnosi, danza, sciamanismo, taoismo, sessualità creativa, o anche per frequentare lezioni sulla nuova fisica (quella di cui Fritjof Capra parla nel suo libro Il Tao della fisica), sullo gnosticismo, su Findhorn o sulle religioni femminili.

Alcuni esponenti di spicco del New Age

Tra coloro che hanno contribuito alla diffusione del New Age nel mondo in questi ultimi decenni segnaliamo le seguenti persone.

David Spangler; nato nell’Ohio nel 1945 già dalla sua gioventù si associò con alcune organizzazioni teosofiche. Nel 1967 scrisse un opuscolo dal titolo The Christ Experience and the New Age (L’esperienza di Cristo e il New Age), e nello stesso periodo cominciò ad essere il canale di un entità di nome ‘John’. Nel 1970 venne in Europa dove scoprì Findhorn e vi rimase tre anni come direttore dell’educazione. Nel 1973 tornò in America e fondò in California la Lorian Association per diffondere il New Age. Ha scritto molti libri tra cui The Birth of a New Age (La nascita di una Nuova Età). E’ considerato un portavoce del New Age.

Richard Alpert è nato nel 1931 a Boston e nel 1958 diventò un professore associato di psicologia all’università di Harvard da dove, dopo avere fatto lui stesso un uso abbondante di allucinogeni e averne incoraggiato l’uso, sarà espulso assieme ad un suo collega. Nel 1967 si recò in India dove trovò il suo ‘guru’ e cambiò il suo nome in Baba Ram Dass. Tornato negli Stati Uniti d’America diventò famoso con il libro Be Here Now (Devi essere qui adesso), pubblicato nel 1972, dove espone – in una forma accessibile all’Occidente – ciò che ha appreso in India, dal panteismo alla reincarnazione; diventando così un portavoce del New Age. Ha scritto degli altri libri che hanno avuto successo fra i New Agers.

Marilyn Ferguson è una scrittrice nata nel 1938 nel Colorado che nel 1976 pubblicò un articolo intitolato Il movimento che non ha nome, in cui diceva quanto si stesse ingrandendo sempre più questo movimento, caratterizzato da organizzazioni riluttanti a creare strutture gerarchiche, e come esso interessava diversi settori come la sanità, l’educazione, le scienze sociali, il mondo politico, e persino l’arte e la magia. Nel 1980 ella pubblicò il suo libro The Aquarian Conspiracy; Personal and Social Transformation in the 1980s, nel quale parla del New Age come di una ‘cospirazione acquariana’ col fine di trasformare il singolo e la società. Ecco come essa si esprime: ‘Una rete senza capi ma potente sta lavorando per provocare un cambiamento radicale negli Stati Uniti. I suoi membri hanno rotto con alcuni elementi chiave del pensiero Occidentale e possono persino avere spezzato la continuità con la storia. Questa rete è la Cospirazione dell’Acquario. E’ una cospirazione senza una dottrina politica. Senza un manifesto … la Cospirazione dell’Acquario è un tipo diverso di rivoluzione con rivoluzionari diversi. Guarda alla modifica della consapevolezza di un numero cruciale di persone, sufficiente a provocare un rinnovamento della società’ (Marilyn Ferguson, op. cit., pag. 23, 26). Nel libro la Ferguson parla molto del cambiamento di paradigma e di come esso si possa acquisire. La Ferguson è considerata un portavoce del New Age. Il suo libro costituisce ‘la dichiarazione degli ideali e degli obbiettivi del movimento più comunemente accettata’.

Fritjof Capra è un fisico che con i suoi scritti ha contribuito notevolmente a diffondere le idee del New Age nel mondo; i suoi libri più famosi che ha scritto sono Il Tao della Fisica e Il Punto di Svolta. Nel primo egli espone come lui come fisico sia riuscito a trovare delle corrispondenze tra la fisica moderna e il misticismo orientale (per misticismo orientale lui intende le filosofie religiose dell’Induismo, del Buddismo e del Taoismo), che lo hanno portato a considerare l’uomo parte del Tutto e uno con il Tutto nella maniera in cui fanno gli orientali (cfr. Fritjof Capra, Il Tao della Fisica, Milano 1982, pag. 18). L’esperienza (seguita da numerose altre) che lo ha portato a considerare – con molta maggiore serietà di quanto avesse fatto fino a quel momento – le corrispondenze fra la fisica moderna e il misticismo orientale è la seguente: ‘In un pomeriggio di fine estate, seduto in riva all’oceano, osservavo il moto delle onde e sentivo il ritmo del mio respiro, quando all’improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte a una gigantesca danza cosmica. … Sedendo su quella spiaggia, le mie esperienze precedenti presero vita; ‘vidi’ scendere dallo spazio esterno cascate di energia, nelle quali si creavano e si distruggevano particelle con ritmi pulsanti; ‘vidi’ gli atomi degli elementi e quelli del mio corpo partecipare a questa danza cosmica di energia; percepii il suo ritmo e ne ‘sentii’ la musica; e in quel momento seppi che questa era la danza di Siva, il Dio dei Danzatori adorato dagli Indù’ (Fritjof Capra, op. cit., pag. 11-12). Nel secondo libro, Capra parla del cambiamento di paradigma indispensabile per risolvere i molti problemi dell’umanità, i cui inizi – secondo lui – sono già visibili in tutti i campi. In particolare nell’ultima parte del libro egli tratta del nuovo paradigma che secondo lui ‘si fonda sulla consapevolezza dell’essenziale interrelazione e interdipendenza di tutti i fenomeni; fisici, biologici, psicologici, sociali e culturali’ (Fritjof Capra, Il Punto di Svolta, Milano 1984, pag. 221), – in altre parole il nuovo paradigma non è altro che una concezione olistica della realtà per cui ‘tutto è in connessione con il Tutto’ – e spiega in che direzione l’uomo si deve volgere concretamente nel campo della sanità, della psicologia e della psicoterapia, dell’economia, della tecnologia, e della politica. Egli parla anche del femminismo, che secondo lui ‘apporterà mutamenti di grande portata nei nostri atteggiamenti e nel nostro comportamento’, e dell’ecologia profonda (un’ecologia che come vedremo si fonda su principi panteistici).

Shirley MacLaine è un’attrice americana nata nel 1934 a Richmond, nello Stato della Virginia, che ha aderito al New Age e ne ha divulgato molte idee nell’ultimo decennio. E’ molto conosciuta per il channeling a cui si è data; in Out on a Limb (Là fuori su un ramo), del 1983, racconta come e perché ella è giunta a interessarsi del channeling; e in Dancing in the Light (Danzando nella luce), del 1985, ella racconta le sue esperienze di channeling.

Ci fermiamo qui, anche se potremmo enumerare molti altri individui che negli ultimi trent’anni hanno contribuito a diffondere nel mondo il New Age.

In Italia

Anche in Italia hanno attecchito le idee del New Age. Tra coloro che le diffondono segnaliamo questi centri: l’Associazione Arcobaleno Fiammeggiante con sede a Napoli, l’Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale (AIPT) con sede a Roma, il centro studi Yin Yang di Fuorigrotta (Na), e l’Associazione Reiki Amore Universale R.A.U con sede a Pogliano Milanese. E la comunità acquariana Damanhur in Valchiusella (a 40 km da Torino) e quella chiamata Il Villaggio Verde di Cavallirio (Novara); la prima stampa il periodico Qui Damanhur e la seconda stampa L’età dell’acquario. Superfluo dire che in ambedue queste riviste si parla abbondantemente di occultismo, esoterismo, di dottrine e pratiche orientali. Tra le riviste italiane New Age ci sono pure Punto Luce, Risonanza acquariana, e quella musicale New Age. La nuova sensibilità in movimento in cui è presentata la musica New Age, un tipo di musica che ha come obbiettivo quello di rilassare e di ampliare la coscienza dell’ascoltatore per farlo fondere con l’energia cosmica che pervade l’universo. Ma di riviste che diffondono idee del New Age se ne potrebbero citare molte e molte di più. Facciamo anche presente che diverse case editrici italiane stanno sfornando da alcuni anni a questa parte molti libri sull’esoterismo, sui massaggi, sulla reincarnazione, sulle tecniche di meditazione orientali, sull’occultismo, sullo yoga, e sulla cosiddetta medicina alternativa. Nelle mie ricerche ho potuto riscontrare un inequivocabile aumento di libri sull’occultismo, sull’esoterismo e sull’oriente dal 1970 circa in avanti. Oltre ai libri di Shirley MacLaine e di Fritjof Capra sono stati pubblicati in italiano quelli di molti altri esponenti del New Age.

Le idee New Age vengono diffuso anche tramite film (come ‘Hair’, ‘Guerre Stellari’, ‘ET’, ‘Ghostbusters’, ‘2001’, ‘Poltergeist’, ‘Dune’, ‘Pocahontas’ contengono temi del New Age), cartoni animati, libri e giochi per ragazzi (il più diffuso è ‘Dungeons e Dragons’) e la musica. A riguardo della musica New Age, Sergio Pisano, direttore responsabile della rivista New Age Music and New Sounds, ha detto della sua avanzata in Italia: ‘Sono molto contento … di New Age si è parlato e se ne parla sempre più spesso. Sembrava impossibile solo tre anni fa … a piccoli e costanti passi, siamo riusciti ad aprire un varco, e questo varco, grazie all’intelligenza di chi lo ha sostenuto e lo sostiene, sta diventando una vera e propria strada da percorrere. Oggi di New Age cominciano a occuparsene i giornali, la tv, le case discografiche. Benissimo. Avanti così’ (Sergio Pisano, Etichettiamo gli idioti, New Age Music and Sounds, Luglio/Agosto 1992, Monza, pag. 7).

Va ricordato infine che gruppi come gli Hare Krishna, Scientology, Meditazione Trascendentale, Ananda Marga, la Società Teosofica, i Rosacroce, i seguaci di Rajneesh ed altri; come anche molti medici della medicina alternativa (olistica) diffondono idee del New Age, e perciò si può dire fanno parte anch’essi del New Age.
(Adattamento di uno studio di G. Butindaro – il testo completo è disponibile su questo sito)

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Fatima e la Sfinge delle “Religioni Unite”

di Arai Daniele

Fino agli Ottanta si poteva pensare che il Messaggio della Madonna di Fatima fosse, soprattutto, per esorcizzare gli errori e orrori della sfinge sovietica.

È vero che fino a un certo momento storico gli «errori della Russia» parevano, con l’avventura sovietica, concentrare tutti i mali della prima Bestia dell’Apocalisse.

Si doveva, però, considerare, quella seconda Bestia con la «tiara» dell’Agnello, ma che parlava con la voce del Drago demoniaco.

Viviamo questo secondo interregno tenebroso?

Ci limiteremo qui a documentare l’iniziativa detta delle «religioni unite», che è per la sua stessa natura divulgatrice della teoria del campo unificato di tutte fedi e ateismi. Ciò significa che si occupa della promozione delle molte religiosità umane, di modo che gli uomini La smettano di discutere su conversioni ad una Religione della Verità e si dia ad altri intrattenimenti. Eppure, questa è, niente meno che la Religione fuori della quale non vi è salvezza né ordine, e per la qual la SS Vergine di Fatima chiedeva la conversione di tutti e invocava una consacrazione per la conversione della Russia.

Siamo, perciò, di fronte a due posizioni opposte per diametro e si tratta di essere per l’una o per l’altra; per il sì o per il no al Vero; il resto viene dal Drago demoniaco.

Vediamo allora cosa succede nel mercato delle influenze mondialiste, chi si trova dalla parte delle iniziative per le «religioni unite».

Questa avrebbe dovuto chiamarsi O.R.U., ma per scandalizzare meno ha ricevuto il nome di U.R.I., e ha ben più che un piede, ha poltrone e troni in Vaticano.

Per i cattolici, tutto ciò può sembrare fantasia o incubo di notti tormentate, ma esiste davvero e seguiremmo alcune «gesta» dei suoi protagonisti più o meno mascherati.

La United Religions Initiative (U.R.I.), cioè l’iniziativa delle religioni unite (URI), che sta all’unione delle religioni come l’ONU sta alle nazioni unite, è stata descritta da Epiphanius (Massoneria e Sette Segrete: La Faccia Occulta della Storia) e è qui riassunta.

L’URI “rappresenta l’ultimo tentativo di ampio respiro, in ordine di tempo, della Teosofia per unire assieme tutte le religioni ai fini mondialisti. Tutto ebbe inizio nel 1993 nel corso di una sessione del Parlamento delle Religioni di Chicago, tenuta in occasione della commemorazione del primo centenario della sua fondazione.

“L’idea di dar vita ad una autorità internazionale dedicata ad unificare le religioni mondiali e a costituirsi come ramo spirituale delle Nazioni Unite, fu espressa da Sir Sigmund Sternberg, nella sua qualità di direttore del Consiglio Internazionale dei Cristiani ed Ebrei (I.C.C.J.)  , congiuntamente a Robert Muller, illustre rappresentante New Age presso le stesse Nazioni Unite.

“L’ungherese Sir Sternberg (1921 – ) appartiene al R.I.I.A. e alla Fabian Society di cui ha diretto l’Economics and Industry Committee. Nel 1968 diede vita alla Sternberg Charitable Foundation per lo sviluppo delle relazioni fra le religioni Attualmente essa finanzia e sostiene l’istituzione culturale ebraica maggiore d’Europa, lo Sternberg Centre for Judaism di Finchley (Londra) e il maggior seminario rabbinico europeo, il Leo Baeck College. Fu uno degli organizzatori del primo incontro di Giovanni Paolo II con la Sinagoga e si adoperò per la soluzione della “crisi” di Auschwitz scatenata dalla presenza, ritenuta oltraggiosa, di un convento di Carmelitani all’interno del perimetro del campo e terminata, com’è noto, con l’allontanamento nel 1986 delle stesse dall’area. Sternberg si adoperò quindi intensamente per il riconoscimento di Israele da parte del Vaticano, che poté compiersi negli anni 1993-1994. (E, p.591)

“Giovanni Paolo II, preso atto dell’impulso conferito da Sternberg alle nuove relazioni giudeo-cristiane, nel 1982 lo nominava Cavaliere del Pontificio Ordine Equestre di San Gregorio Magno [en-passant annotiamo che la Gran Croce dello stesso Ordine venne conferita, per i servizi resi, a Maurice Lever (1905-1977), avvocato d’affari britannico, animatore della loggia “Moses Gaster” del B’nai B’rith]. Il 13 aprile 1986 Sir Sternberg, in uniforme d Cavaliere dell’Ordine, lo accompagnerà nella visita alla sinagoga di Roma.

“Nel 1988 Sternberg ricevette le insegne del massonico Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, che fa capo alla corona britannica, mentre nel 1989 diventava Paul Harris Fellow del Rotary Club, onorc che a Giovanni Paolo II era stato riservato nel 1981. Nel 1990 la sua opera si estendeva anche alla Comunità di Sant’Egidio di Roma patrocinata dal Vaticano e tesa alla promozione del dialogo interreligioso ormai in ventiquattro paesi.

“Il 1994 vedeva Sir Sternberg in Vaticano alla guida della delegazioni britannica per il concerto tenuto alla presenza di Giovanni Paolo II e del Presidente della Repubblica italiana per la commemorazion della Shoa.

“Nel 1996 la seconda moglie (dalla prima aveva divorziato nel 1970) veniva decorata in Vaticano da Giovanni Paolo I Dama dell’ Ordine Pontificio di San Silvestro, diventando in tal modo la prima donna ebrea a fregiarsi di tale titolo. Trattasi di un Ordine fondato da papa Gregorio XVI nel 1841 per onorare i non cattolici the avessero reso particolari servizi o benefici alla Chiesa.

“A motivo del suo operato a favore del sincretismo interreligioso, Sternberg net 1998 era insignito del massonico premio Templeton per it Progresso delta religione3. Net luglio dello stesso anno la Open University di Soros gli conferiva la laurea honoris causa.

“Sir Sternberg è patrocinatore, a fianco di Gorbaciov, del Dalai Lama e delta moglie del fondatore di Scientology Barbara Marx Hubbard, delta “World Commission on Global Consciousness and Spirituality” (Commissione mondiale per la Coscienza e la Spiritualità globali) presieduta da R. Muller, the riunisce leader mondiali al fine dichiarato di “coltivare la visione globale e la sapienza per it nuovo millennio”.

Nascita dell’U.R.I. la “One-World Church”

“L’idea di Sternberg e Muller intanto faceva strada e it 25 giugno 1995, in occasione di una cerimonia sincretistica nella cattedrale di San Francisco per it 50° anniversario delta Carta dell’ONU, il “vescovo” presbiteriano di quella città William Edwin Swing (1936 – ) annuncio l’intenzione di procedere prossimamente alla fondazione delta United Religions.

“Fu una cerimonia invero strana dove vennero offerte a decine di divinity preghiere diverse, salmi e “incantesimi”. La Grace Cathedral di San Francisco non era nuova a simili spettacoli: nell’ autunno 1994, infatti, un domenicano apostata diventato stretto collaboratore di Swing, Matthew Fox, `officiò′ una prima “Messa Planetaria”, dove la cena protestante veniva animata da culture “rave” ed ecologica. Lex orandi, lex credendi.

“Questo “rito” è stato ripetuto alla presenza di Swing nell’agosto 1995 a Dallas in Texas. L’ambiente delta “Chesa” era per l’occasione attrezzato con videoschermi, proiettori, “tecnomusica” e un “altare” the simboleggiava i quattro elementi. Di questa “adorazione orientata all’ ambiente” un giornale locale aveva reso la seguente descrizione: “un misto di rito cristiano, occultismo, adorazione delta Terra, teosofia, spiritualità della creazione e una folle “cetebrazione” per la durata di tutta la notte in onore di Dio e di Madre natura”.

“Qualche anno più tardi Swing avrebbe pubblicato un libro intitolato The Coming United Religions’ (L’Avvento delle Religioni Unite – si noti come 1′espressione riecheggi quella di “Nazioni Unite”), dove f attenzione del lettore veniva polarizzata sulla pace mondiale, da conseguirsi attraverso una specie di parlamento delle religioni, “un’assemblea permanente con la statura e la visibilità delle Nazioni Unite”, di capi delle varie religioni attenti ai bisogni umani e alle sfide “globali” che richiedono solidarietà e attiva presenza anche nelle realtà locali.

“Il mondo stà evolvendo verso un’unità in termini di economia globale, media globali, sistema ecologico globale. Ciò che manca è un’anima globale”, predicava Swing, preconizzando in tal modo 1′assetto ideologico della nuova organizzazione.

“A fianco di Swing si schierarono subito altri due vescovi anglicani, James Ottey, osservatore anglicano all’ONU e Samir Kafity, vescovo di Gerusalemme, seguiti da esponenti del mondo protestante. I cattolici invece si divisero: Swing nel 1996, dopo una visita a Giovanni Paolo II, incontrava vanamente il cardinale Arinze, preposto al dialogo interreligioso, mentre 1′arcivescovo Michael Fitzgerald declinava l’invito di partecipare ad una conferenze delta nuova organizzazione. Favorevolissimi invece il Consiglio Mondiale delle Chiese (W.C.C.) di Ginevra, l’arcivescovo di Canterbury e Sir Sigmund Sternberg che Swing incontrò lo stesso anno.

“Sostenitori dell’U.R.I. si dichiararono, fra gli altri, il cardinale Evaristo Arns, il rettore del collegio gesuitico di San Francisco, p. John LoSchiavo, i teologi Paul Knitter e Hans Kung e, naturalmente, p. Louis Dolan assieme alla suora Joan Kirby, entrambi esponenti del “Tempio della Comprensione” di New York, al quale, come si ricorderà, è affidata la gestione della Cappella della Meditazione al Palazzo di Vetro.

“Le conferenze U.R.I. vennero in breve allargate ai cinque continenti, con la partecipazione di cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, baha’i, indù, sikh, zoroastrani, seguaci del New Age e della Wicca (movimento neopagano di cultori delta stregoneria), ecc. Nel corso di una conferenza a carattere riservato tenuta alla Stanford University della California tra il 23 e il 27 giugno 1997, alla presenza di 200 delegati selezionati fra le figure emergenti del mondialismo, la United Religions assumeva it carattere di istituzione permanente cot nome di The One-World Church (lett.: La Chiesa del Mondo Unificato).

“Venne anche deciso di stendere una “Carte” entro la metà del 2000, coinvolgendo politici in vista, col concorso di iniziative di “preghiera” comune – stile Assisi – per procedere infine alla fondazione ufficiale delta nuova organizzazione. Per tale cerimonia I’U.R.I. aveva pianificato di coinvolgere non meno di 60 milioni di persone, “un movimento su scala mondiale per creare le Religioni Unite come realtà vissuta localmente e regionalmente, in tutto it mondo”. Dove riecheggiano luoghi già noti, raccolti al Club di Roma, alla Trilaterale, alle Nazioni Unite….

“La necessità dell’URI veniva sottolineata da Muller in questi termini: “Le Nazioni Unite sono it cervello globale iniziale dell’umanità […]. Abbiamo ancora bisogno di un’anima globale, vale a dire la nostra coscienza e la fusione con 1′intero universo e col fluire del tempo”, allegando: “I nostri supremi interessi includono l’apoteosi del genere umano […] le maggiori religioni in fin dei conti mirano tutte alla stessa cosa”.

“L’U.R.I. tutto questo l’aveva recepito nella sua Carta, la dove pone 1′obiettivo di “promuovere una durevole cooperazione interreligiosa quotidiana, porre fine alla violenza per motivi religiosi e creare culture di pace, giustizia e salutari per la Terra e ogni essere vivente”. Ne consegue la necessità di indurre religiosi e laici ad un’accettazione graduale della Nuova Religione, attraverso un “atteggiamento dell’U.R.I. atto a “riorientare” i capi religiosi, come pure i chierici e i laici, nella filosofia dell’ecologia spirituale”.

“Le associazioni parallele alle «religioni unite»

“L’impresa di creare un’associazione planetaria per il pensiero religioso unico, in grado di diffondere i principi di un’etica globale e opera essenzialmente di tre associazioni: 1′U.R.I., la Fondazione Gorbaciov e un’organizzazione cattolica, la Conferenza mondiale per la Religione e la Pace (W.C.R.P). La Fondazione Gorbaciov, mediante il suo “State of The World Forum”, istituito nel 1995, annualmente richiama a San Francisco un vero assortimento di celebrità, gente ricchissima, attivisti e guru spirituali come la medium Barbara Marx Hubbard, vedova del fondatore di Scientology L. Ron Hubbard, o personaggi come Robert Muller, uomo di punta del pensiero teosofico New Age alle Nazioni Unite, Federico Mayor, ex direttore dell’UNESCO, o il patron della CNN, il magnate Ted Turner (1938- ), massone, creatore e patrocinatore nel 1986 a Mosca dei “Giochi della Buona Volontà“; Bill Gates; Matthew Fox, dell’U.R.I.; George Shultz della Pilgrims e del Lucis Trust, oltre a politici e mondialisti di gran caratura.

“Tutti costoro diffondono all’unisono un messaggio New Age: nei documenti dei convegni del “World Forum”, infatti, tra i fini di quest’ultimo si trova annoverato quello di “creare una teologia ecumenica, ecologica centrata su un rinnovato senso di riverenza per 1′ambiente”. Di qui 1′assegnazione alle religioni del ruolo di “affrontare questioni di sessualità, contraccezione, aborto e pianificazione familiare”, per esercitare il controllo demografico…

“La sessione del “World Forum” del 1997 fu dedicata alla presentazione al mondo dell’U.R.I. e alla proclamazione di quell’Etica globale presentata con enfasi in forma di Dichiarazione al Parlamento delle Religioni di Chicago nell’ agosto 1993 dal suo principale alfiere, il teologo Hans Kung (“Toward a Global Ethic”). Tale “etica”, infatti – che nulla ha a che vedere con quella cattolica, riguardando esclusivamente la promozione dei diritti delle donne, delle Nazioni Unite, la pace e la giustizia, il razzismo, il disarmo, il rispetto dell’ambiente e la tolleranza verso il male e il peccato presentati come diritti inalienabili del singolo – e stabilità dal Parlamento delle Religioni, dove invece organizzazioni come 1′U.R.I. ne costituiscono il forum, la cassa pubblica di risonanza.

“Un’etica the Gorbaciov, figura New Age emblematica, nel 1987, due anni dopo l’inizio della “perestroika” (ristrutturazione) supportava con questi principi: “Non ci deve essere interruzione nella lotta alla religione perché finché ci sarà la religione il Comunismo non potrà prevalere. Dobbiamo intensificare la cancellazione di tutte le religioni   (corsivo originale).

“La World Conference on Religion and Peace (W.C.R.P), Conferenza mondiale per la Religione e la Pace, invece, fu fondata dai vescovi cattolici, dopo nove anni di preparazione, nel 1970 e primo presidente ne fu l’arcivescovo di Nuova Dehli, Angelo Fernandes. Accreditata presso 1′ONU, col supporto del papa, essa e presente in oltre 100 paesi per promuovere la cooperazione fra le religioni per la pace, nel rispetto delle reciproche differenze.

“Il gruppo direttivo internazionale (“International Governing Board”) annovera fra i suoi componenti l’arcivescovo anglicano di Canterbury George Carey; il presidente del Consiglio Mondiale delle Chiese (W.C.C.), il keniota Agnes Abuom; il cardinale Godfried Danneels e il cardinale americano William Keeler; il teologo di Tubinga Hans Kung; il rabbino israeliano David Rosen, dell’American Jewish Committee e del B’nai B’rith; il Gran Rabbino di Francia Samuel Sirat, del B’nai B’rith, vicepresidente della Conferenza dei rabbini europei e professore emerito dell’Universita di Parigi. Giova segnalare che fra i presidenti onorari sorprendentemente si trova Mustafà Ceric, la massima autorità islamica di Sarajevo, che in Bosnia non professava esattamente idee ecumeniche ordinando alle donne musulmane di fare almeno cinque figli per imporsi demograficamente sui cristiani8 e Chiara Lubich, fondatrice dei Focolarini, premio Templeton per il Progresso delle Religioni e della Pace nel 1977.

“Presidente della sezione italiana del W.C.R.P. e Lisa Palmieri Billig, rappresentante per 1′Italia dell’Anti Defamation League del B’nai B’rith, la cui sede e a Roma. Fra i componenti del Consiglio di amministrazione del W.C.R.P. spiccano: Richard Blum, banchiere di San Francisco e co-presidente dello stesso Consiglio assieme al principe giordano El Hassan bin Talal, accreditato come discendente in linea diretta da Maometto; John Brademas, ex direttore della Federal Reserve e della Rockefeller Foundation e membro del Comitato centrale del W.C.C.; Thomas McLarthy, vicepresidente della Kissinger McLarthy Association, che si occupa di grandi affari internazionali.

“La sesta assemblea generale della Conferenza i1 3 novembre 1994 tenne i lavori d’apertura presso la sala sinodale della Santa Sede, per spostarsi quindi il giorno successivo a Riva del Garda in Trentino. Il tema era: “Risanare il mondo: le religioni per la pace”.

“Si trattava della prima conferenza interreligiosa della storia della Chiesa tenuta in Vaticano, con l’intervento personale di Giovanni Paolo II in veste di presidente di un’assemblea di quasi mille rappresentanti di quindici fedi diverse, incluse le religioni indigene di Africa, Australia e Oceania. Erano presenti il presidente della Fondazione Rockefeller Peter C. Goldmark Jr. (membro del C.F.R., presidente dell’International Herald Tribune, edizione europea del New York Times), Hans Kung, i cardinali Martini, Arinze ed Etchegaray, quest’ultimo presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e principale organizzatore e regista, con la collaborazione del W.C.R.P., dell’incontro interreligioso di Assisi ne11986; il segretario generale della Lega islamica mondiale Ahmed Muhammad Ali, e, per il B’nai B’rith, il rabbino-capo di Israele David Rosen. Nell’occasione H. Kung, A. M. Ali e D. Rosen sono stati eletti co-presidenti del W.C.R.R.

“Per la prima volta nella storia della Chiesa, sotto le volte vaticane risuonarono per due ore, in presenza di Giovanni Paolo II, in veste di presidente dell’assemblea, versi del Corano ed ebraici, come pure invocazioni per la pace di scintoisti, buddhisti e indù, intervallati da blues africani.

“La “Dichiarazione finale” della Conferenza affermava: “Abbiamo dominato la natura come se ne fossimo stati titolati, e questa arroganza e una causa primaria dell’attuale crisi ecologica. Nella nostra opera di ripristino dell’armonia e del vivere comune, dobbiamo iniziare col pentirci delle nostre azioni distruttive ed effettuare un cambiamento di paradigma da un modello antropocentrico a uno bio-centrico ed ecocentrico”.

“Evidentemente Dio nel giardino dell’Eden si era sbagliato puntando sull’uomo, invece the asservirlo ai ruscelli, alle formiche e agli alberi, e il WC.R.P. ha fatto giusta ammenda. Il W.C.R.P. è il tramite ufficioso del Vaticano con i gruppi interconfessionali a proiezione mondialista come 1′U.R.I., mentre il canale ufficiale rimane il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso. Il quartier generale della W.C.R.P non risiede a Roma, bensì al numero 777 dell’United Nations Plaza di New York, dove lavora a stretto contatto con l’ONU, con 1′UNESCO e 1′UNICEF.

* * *

“Fenomeni osmotici e convergenze fra le tre organizzazioni non potevano quindi che essere fisiologici. Nel giugno 1996 ebbe luogo a San Francisco addirittura una conferenza ufficiale comune per istituzionalizzare su scala mondiale, nello spirito New Age, l’U.R.I…..

“La “Carta” dell’U.R.I. veniva formalizzata il 26 giugno 2000 nella Carnegie Music Hall di Pittsburgh in Pennsylavania, città nella quale l’U.R.I. intende trasferire la sua sede da San Francisco, dopo che da quell’area nell’ottobre 1999 giunse un dono da 1,9 milioni di dollari.  Due mesi dopo la Società Teosofica della stessa città, sotto la presidenza del Gran Maestro della massoneria locale, Andy Nesky, chiamava Swing ad illustrare la “Carta” ai “fratelli”.

“Si apprendeva nel frattempo the l’U.R.I. (più esattamente il suo cerchio interno, The One-World Church) avrebbe assunto i caratteri di organizzazione globale nel giugno 2002, per divenire pienamente operativa nel 2005, stessa scadenza fissata per la revisione completa dell’attuale Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’ultimo Consiglio Globale ad interim è stato tenuto a San Francisco la prima settimana di maggio del 2002, in attesa del primo “Global Council” ufficiale di Rio de Janeiro dove, a imitazione delle Nazioni Unite, un’Assemblea Generale di 500 delegati e dei rappresentanti di più di 100 religioni to eleggerà nella settimana fra il 18 e il 25 agosto 2002.

Un bollettino della “Buona Volontà mondiale”, organismo del Lucis Trust, nel 1999 presentava l’URI come “un’organizzazione onnicomprensiva decentralizzata. Un partner spirituale delle Nazioni Unite, dove le azioni locali sono fra loro connesse per formare una presenza globale, dove la sapienza delle tradizioni delle fedi è onorata, dove i valori più profondi delle genti sono rispettati e messi a profitto per it bene di tutti”.

“Fiancheggiatore dell’U.R.I. è l’Earth Council (Consiglio della Terra), voluto da M. Strong – le cui referenze mondialiste sono state ampiamente illustrate – per realizzare gli intendimenti ecologici del Summit delta Terra di Rio del 1992. L’elenco dei sostenitori dell’U.R.I. prosegue con James P. Morton, attualmente presidente del “Tempio delta Comprensione”, ex decano della cattedrale di New York, St. John The Divine, sede del Lucis Trust – diventato net frattempo un centro propulsivo del pensiero ecologista “Verde” (Morton fa infatti anche parte delta Croce Verde internazionale di Gorbaciov) – it Dalai Lama e 1′entusiasta B. Marx Hubbard citata, teosofa e leader New Age.

“U.R.I. e Teosofia – La connotazione teosofica delta nuova organizzazione emerge prepotente non soltanto quando essa annuncia la creazione di nuove feste per l’umanita, quali i “festival del solstizio e degli equinozi”, ma anche quando i suoi membri fanno altusione ai cattolici fedeli alla dottrina di sempre, ai loro occhi i “fondamentalisti” per anto-nomasia. Al pari di David Spangler e di Ruth Montgomery i toni si fanno netti e duri.

“Il segretario del direttivo U.R.I., “reverendo” Paul Chafee di San Francisco, nel corso di un forum tenuto nella Grace Cathedral net 1997, affermava perentorio: “non possiamo permetterci fondamentalismi in un mondo così piccolo”, cui faceva eco un’altra figura U.R.I. di rilievo, stabilendo categoricamente che “il fondamentalismo proviene dalla paura e dall’ignoranza”. La parola definitiva era però riservata all’autorevole voce di Robert Muller che condannava gli: “inflessibili sistemi religiosi fondamentalisti (che) giocano un ruolo di stimolo nei conflitti mondiali. La pace è possibile solo – proseguiva – […] se il fondamentalismo è domato per mezzo di una Religione Unita the professa la pienezza della fede unicamente in una spiritualità globale e nella salute e nel benessere del nostro pianeta”. Frase eloquentissima che si approfondisce vieppiù quando si apprende che esponenti eminenti di tale associazione, come la Hubbard o lo stesso Swing, annoverano fra i criteri sicuri di individuazione dello spirito fondamentalista la pratica del proselitismo, espressione incontrovertibile dell’intolleranza all’ altrui verità.

E quale maggior fondamentalista di quel Gesù Cristo che, invece di raccomandare di non crescere, ma soprattutto di non moltiplicarsi, di non soggiogare la Terra, di proclamare che i passeri valgono più dei molti apostoli, di cibarsi ritualmente di prati conditi in luogo delta carne di agnello e di pesce, ai suoi seguaci impone la predicazione di un Vangelo essenzialmente antiecologico e antidemocratico, dove l’intolleranza per le fedi diverse è totale, imponendo la diffusione del suo messaggio fino ai limiti del mondo, fino alla fine dei tempi e all’effusione del sangue, per essere degni di Lui?

“I finanziamenti dell’U.R.I. – Uno dei grandi cavalli di battaglia dell’AUTORITÀ è la religione planetaria unica, che deve impregnare del suo spirito gnostico la Repubblica Universale, termine invero piuttosto desueto al quale oggi si preferisce it neologismo Global Governance (Governo globale). Cosa l’ONU intenda con questo termine è stato ufficialmente spiegato in un rapporto presentato alla sua Assemblea net 1995 cot titolo “Il nostro vicinato globate”. Si tratta di operare la gestione del pianeta non solo attraverso istituzioni intergovernamentali, ma anche attraverso le organizzazioni non governative, le multinazionali, il mercato globale dei capitali e i mezzi di comunicazione a scala planetaria. Stabilita una piattaforma di valori comuni, occorre poi procedere a smilitarizzare le nazioni e disarmare i cittadini, mentre it patrimonio globale sarà “amministrato da un gruppo di persone agente in nome di tutte le nazioni […]. è tempo ormai di creare un’istituzione globale capace di assumere un ruolo direttivo nei domini economici, sociali e dell’ambiente […]“.

“Anche l’edificio dell’URI non poteva quindi reggersi su fondamenta diverse da quelle che avevano sostenuto organizzazioni similari. All’appello di Swing per coprire i 10 milioni di dollari di spese fra il 1999 e il 2001 risposero i soliti noti e qualche nome nuovo.

“Fra di essi George Soros, il munifico benefattore delle associazioni per la diffusione della droga e per il suicidio assistito; Richard Blum, presidente della Blum Capital Partners e prossimo al Dalai Lama (è presidente dell’American Himalayan Foundation), marito della senatrice israelita americana Dianne Feinstein, sindaco di San Francisco dal 1979 al 1988 e membro del Bilderberg e della Trilaterale, e un personaggio emergente, Dee Hock, il cui nome è legato alla carta di credito Visa.

“L’opera di quest’ultimo personaggio è degna di grande attenzione. Hock conobbe Barbara M. Hubbard nel 1997, al congresso annuale dello “State of the World Forum” di San Francisco. Essa lo introdusse presso il vescovo Swing e l’URI, dove presto fu ammesso a far parte del gruppo dirigente. La Hubbard, una delle anime dell’URI, è fmanziata, al pari di un altro esponente di spicco dell’associazione, il citato Matthew Fox, da Laurance Spellman Rockefeller (1910 – ), fratello ecologista del più celebre David, e dal suo “Fund for the Enhancement of the Human Spirit” (Fondo per to Sviluppo dello Spirito umano). In uno dei suoi numerosi libri la Hubbard descrive Rockefeller come il suo “amato mecenate”, mentre in un altro afferma che “l’intuizione circa il “Cristo del XXI secolo” di Rockefeller mi ha ispirato profondamente”. Di passaggio ricordiamo the Rockefeller sostiene anche la “L’indisfarne Association”, associazione ecologista del Lucis Trust e gli sforzi di J. Parks Morton, David Spangler e di altre stelle del firmamento New Age.

“Dee Ward Hock (1929 – ), proveniente da una famiglia di mormoni, nel periodo tra il 1950 e il 1966 ricoprì incarichi di responsabilità nelle maggiori istituzioni finanziarie americane. Nel 1968 concepì un sistema globale per le transazioni elettroniche che iniziò ad applicare per conto della Bank of America. Questo sistema presentava caratteristiche di massima flessibilità di impiego e di efficienza prestandosi ad un uso capillare su scala mondiale, con vantaggi per la banca, l’acquirente e il venditore. Nel 1970 Hock fondò la VISA USA, mentre oggi è direttore emerito di “VISA International”, società di carte di credito possedute da 22.000 banche con 750 milioni di clienti che movimentano 1,25 trilioni di dollari l’anno.

“Hock, con il supporto delle maggiori Fondazioni, formava nel frattempo la “Chaordic Alliance” , oscura definizione the deriva dalla combinazione dei termini Chaos e Order e che tosto riconduce per affinità a quell’ Ordo ab Chao, divisa non casuale del massimo grado della massoneria di Rito Scozzese. Tra le definizioni date dal fondatore al termine “chaordic”, the potremmo tentare di tradurre con “caordinato”, c’è la seguente: “modellato in un modo che non sia dominato ne dal caos ne dall’ordine”. Letta in questa chiave la carta di credito sarebbe: “una struttura caordinata the comporta intensa cooperazione e serrata competizione”.

“Ma se scorriamo le dichiarazioni di quest’uomo ci si imbatte subito in una sua opera dal titolo Birth of Chaordic Age” (Nascita dell’Età caordinata), dove egli, trattando delle attuali organizzazioni, governative e industriali, constata l’esistenza di “un’epidemia globale, in accelerazione, di fallimenti istituzionali” dovuti, a suo dire, ad incapacità di conseguire lo scopo per le quali erano state create. Egli constata inoltre the queste organizzazioni “continuando a espandersi man mano the divorano le scarse risorse, svuotano to spirito umano e distruggono 1′ambiente”, per cui sono altamente inadatte ai nostri tempi e vanno al più presto sostituite (solve).

“Le nuove Hock- organizzazioni (coagula), ecologicamente compatibili e quindi idonee a rimpiazzare le esistenti, curiosamente si presentano prive di gerarchie, dichiarando invece di fondarsi su una rete di uguali, animati dagli stessi principi e da identiche responsability, onde permettere “una più equa distribuzione del potere e della ricchezza” in quanto “più compatibili con to spirito umano e la biosfera”  . “Campane a morto per to sviluppo illimitato, quindi.

“Per suscitare le innovative organizzazioni e stato sviluppato un programma per capi ed educatori “caordinati”, che si estrinseca in regolari corsi formativi, di durata variabile, estesi a tutte le nazioni. Fra le organizzazioni che hanno ospitato questi corsi ritroviamo, non troppo sorprendentemente, le Nazioni Unite.

“Un bollettino teosofico, disponibile presso le sedi del Lucis Trust definiva Hock “un grande operaio con l’energia del settimo raggio, ovvero l’organizzazione”. In realtà, come avevamo riferito a pagina 507, i vertici teosofici insegnano the le energie del 7° Raggio, ovvero le “grazie” effuse dal settimo Raggio sugli adepti – più che con l’organizzazione – si identificano piuttosto con “Incantesimo, magia, rituale”.

“Chaordic Alliance è diventata nel 1997 “Chaordic Commons of Terra Civitas”, chiamata più brevemente Terra Civitas – denominazione che richiama quella Città terrena che Sant’Agostino contrapponeva alla Città celeste, vera ultima meta dell’uomo sulla quale modellare la Città terrena. Essa è attiva a tutt’orizzonte per collegare individui e organizzazioni in uno sforzo concertato onde diffondere “concetti più efficaci ed equi di organizzazione politica, sociale e commerciale”. Il suo Consiglio di amministrazione, presieduto da Hock, annovera fra i suoi membri Richard Perl, titolare di una società di investimenti a New York, John W. McDonald, ambasciatore americano in diversi paesi europei e alle conferenze ONU, il C.F.R. Harlan Cleveland, Rhodes Scholar, affiliato del Bilderberg, del Club di Roma, dell’Aspen Institute e dell’I.I.S.S. di Londra. Hock sta combattendo la sua battaglia giovandosi oltre che degli ambientalisti radicali del direttivo dell’URI e delle grandi Fondazioni americane, anche dell’attivo sostegno dei gruppi collegati al Lucis Trust.

“Tout se tient, direbbero i francesi. Il lungo percorso che dal “Tempio della Comprensione” ha condotto all’URI, attraverso una pleiade di associazioni ecologiste, non è che un succedersi di tappe programmaticamente stabilite. Frank Buchman (1878-1961), mondialista convinto legato alla Fondazione Cecil Rhodes, fondatore del “Moral Re-Armament”, uno dei movimenti the avrebbero preceduto la nascita del Consiglio mondiale delle Chiese, nel giorno di Pentecoste del lontano 1935 proclamava infatti essere giunta la pienezza dei tempi affinche: “[ …] si manifesti una forza spirituale che cambi la natura umana e rinnovi gli uomini e i popoli. Occorre che si stabilisca un’autorità spirituale che sia accettata ovunque e da tutti. Solamente così l’ordine sorgerà dal caos negli affari nazionali e internazionali”.

“Di unità fra le religioni, peraltro, scriveva ancora nel 1946 sulla rivista Le Temple un’autorità in campo massonico, il Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio di Francia, il 33 barone Yves Marsaudon, legato a Giovanni XXIII da stretti vincoli di amicizia: “All’origine dei prmmi congressi ecumenici l’intervento dei nostri fratelli anglosassoni e scandinavi fu determinante e la loro azione ha proseguito senza sosta nel senso dell’unità cristiana”   […], illuminando altrove in modo irrevocabile il senso ultimo di questa unità: “Cattolici, ortodossi, protestanti, israeliti, musulmani, hindu, buddisti, liberi pensatori, liberi credenti non sono the nomi, massone e il nome di famiglia”  .

“Concludiamo questo capitolo con una citazione tratta da un significativo libro, pubblicato da una casa editrice massonica, del noto religioso p. Rosario Esposito, professore in diverse universita pontificie e strenuo sostenitore della massoneria: “(poiché) due realtà sono identiche con una terza, identiche anche fra loco, e le tre realtà sono appunto, in questo caso, la Massoneria, la Società delle Nazioni ONU e la Chiesa, e giocoforza desumerne che la Chiesa del Vaticano II e la Massoneria costituiscono ormai una cosa sola”

La conclusione di p. Esposito si rivela giusta solo se si inverte la questione principale, poiché il ragionamento che si adatta alla Chiesa del Vaticano II è del tutto improprio per la Chiesa cattolica dei 260 Papi e dei 20 Concili Ecumenici. La conclusione che interessa i Cattolici è data dal fatto che la nuova Chiesa ha svelato un’identità opposta a quella della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Si tratta, quindi, di un’altra Chiesa con un’altra Gerarchia che, nonostante le apparenze, è contrapposta a quella di sempre.

Non si dica, però, che sia stato il loro operato la causa primaria della demolizione della Chiesa, che è, invece, l’effetto dell’inaudita elezione di Roncalli. È quanto deve essere vagliato, poiché a quest’abbaglio può essere applicato il rovescio della norma: cercate per primo quanto porta all’intesa col mondo e il suo disordine, e tutto vi sarà dato per giunta!

A questo esito logico e teologico segue appunto l’inversione dei termini che, nella sua oscura esecuzione, è l’ultimo segno dei tempi del complotto secolare consumatosi nel silenzio dei cuori con la grande apostasia attuale, anzitutto clericale.

NOTE

1. Organizzazione fondata nel 1946, the assorbe in sé 28 organizzazioni nazionali ebreo-cristiane net mondo, per combattere l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia. A partire dall’anno 2000 l’I.C.C.J e diretta dal rabbino David Rosen, che è anche presidente dell’Anti Defamation League (A.D.L.) del B’nai B’rith. Presidenti onorari dell’I.C.C.J. sono 1′arcivescovo di Canterbury Donald Coggan (1910-2000), il cardinal Martini e Richard von Weizsacker, membro delta Fabian Society. La sede dell’I.C.C.J. è stata trasferita da Londra a Heppenheim, in Germania, presso la Martin Buber House [M. Buber (1878-1965), filosofo definito “figura titanica” dell’ebraismo, apparteneva alla setta cabalistica degli hassidim, una corrente mistica ebraica opposta al razionalismo talmudico, al cui deposito anche Freud ha attinto per creare la sua psicanalisi].

2 Cfr. H. Coston, Le veau d’or…, cit., p. 309.

3. Istituito nel 1972 da Sir John Marks Templeton (1912- ), Rhodes Scholar a Oxford e abile finanziere New Age. Presente ai convegni delta Fondazione Gorbaciov al Fairmont Hotel di San Francisco. Fu direttore di banche, alla guida di università, seminari e college, membra del ristretto Yale Club e della Mount Pelerin Society, sezione economica del massonico Ordine britannico di San Giovanni di Gerusalemme. Il Premio Templeton, da 1 milione di dollari, viene assegnato dopo it giudizio favorevole di una commissione di cui hanno fatto parte i 33 Gerald Ford, George W. Bush e it «rev.» Norman Vincent Peale, it Dalai Lama, 1′ex presidente del B’nai B’rith Philip M. Klutznik, Otto d’Asburgo, Edmund de Rothschild, it Pilgrims J. Peter Grace Jr., direttore di Citicorp, Cavaliere di Malta e membro del C.F.R., nonché presidente dell’organizzazione delta gioventù cattolica di New York; il Principe di Galles, che provvede di persona alla consegna del premio nel corso di una cerimonia al Palazzo reale di Londra e l’arcivescovo di Canterbury Lord Coggan, carica tradizionalmente vicina alla Pilgrims’ Society. Templeton è autore del libro Discovering the Laws of Life, prefato dal 33 Norman V. Peale (in italiano: Le leggi d’oro della vita, Milano, Ed. Eco, 2001). Ci limitiamo a citare soltanto uno degli insegnamenti di Templeton: La nostra innata bontà è un fattore essenziale delta nostra esistenza. Quando percepiamo questa verità sperimentiamo la pace del Cielo e della Terra e la presenza di Dio dentro di noi […]. Ama ogni parte di te stesso, la DIVINITÀ che è in te».

4. Dal quotidiano San Francisco Chronicle del 26 giugno 1995.

5. The Dallas Morning News, 13 maggio 1995, articolo «Planetary Mass», p. 1G.

6. Bishop William Swing, The Coming United Religions, Minnesota, CoNexus Press, 1998.

7. Anatoliy Golitsin, The Perestroika Deception (L’Inganno della Perestroika), London & NY, Ed. Edward Harle, 1995, p. 116.

8. Avvenire, “E una guerra USA contro 1′Europa”, 26.3.1999, p. 2.

9. II cardinale Francis Arinze, presidente del Consiglio per it Dialogo interreligioso, fa parte del ristretto gruppo dei giudici delta giuria del Premio Templeton.

‘°. Etchegaray, francese e basco, con fama di grande organizzatore, creò durante la prima sessione del Vaticano II “sotto l’influsso di Lienart – quest’ultimo in pieno accordo con papa Giovanni – un “piccolo gruppo” settimanale di vescovi di più Paesi, gruppo non ufficiale e non strutturato, con il fine di creare delle relazioni e di superare le Chiese particolari. Personality come G.B. Montini, Helder Camara, Franjo Seper ne fanno parte […]. 9 dicembre 1965, all’indomani della chiusura (del Concilio, NAK), Roger Etchegeray riunisce qualche vescovo d’Europa. è questa la data di nascita informale del C.C.E.E. (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa) che comincia con un Segretariato di collegamento, di cui Etchegaray è il responsabile” (v. 30 Giorni ” n. 3, marzo 1987, p. 71). Il cardinale Achille Lienart, vescovo di Lilly, venne iniziato alla massoneria nel 1912 ed elevato a Cavaliere Kadosh (30° grado del Rito Scozzese) nel 1924. Alla sua morte gridò: “Umanamente, la Chiesa è perduta” (v. Introibo, luglio 1976; George Virebeau, Prelats et Franc-MaCons, Paris, Publications Henry Coston, 1978, p. 12; Carlo A. Agnoli, La Massoneria alla conquista della Chiesa, Roma, E.I.L.E.S., p. 34). Quanto a Helder Camara, il “vescovo rosso” di Recife, figlio di un frammassone ferocemente anticlericale (cfr. Hiram, rivista del Grande Oriente d’Italia, n.4/ 1980), era presente a Mosca ne11935 alla Scuola dei Quadri, dove si preparavano i membri del Partito infiltrare nelle principali chiese occidentali… (cit. da Monde et We, 6 febbraio 1981).

11. V Il Resto del Carlino, 4.11.1994.

12. Cfr. Il Regno-documenti, 5/1995, p. 183, grassetto non originale. « Cambiamento di paradigms» (paradigm shift) e un’ espressione mutuata dal linguaggio dell’Istituto Tavistock, laboratorio mondialista britannico the si occupa di psicologia sociale, per indicare un mutamento collettivo di mentality o di valori sociali (v. in questo libro « Istituto Tavistock» )

13. Articolo di Lee Penn, episcopaliano convertito al cattolicesimo, intitolato “The United Religions Initiative: Foundations for a World Religion”, parte 3 di una serie, in Journal of the Spiritual Counterfeits Project (Giornale del Progetto contro le Contraffazioni spirituali. L’S.C.P. 6 un’associazione the dal 1973 si batte contro 1′occulto e il movimento New Age), Berkeley (California), primavera 2000. Gli studi di Lee Penn sull’U.R.I. sono disponibili al sito dell’S.C.P http://www.scp-inc.org (6/2002).

14. “Nostro vicinato globale”, della Commission on Global Governance dell’O.N.U., 1995.

15. V. il bollettino ufficiale dell’U.R.I. URI UPDATE, n. 11/2002, p. 1.

16. World Goodwill Newsletter, n. 1/1999.

17. Questa associazione è stata particolarmente attiva fra gli anni ‘60 e ‘90 attraverso Conferenze spirituali di vertice. Non è escluso che con l’avvento dell’U.R.I. la sua funzione possa essere diminuita o addirittura esaurita e quindi, nella migliore tradizione massonica, possa scomparire dal teatro della scena mondialista.

18. V. San Jose Mercury News (uno dei giornali della “Baia” di San Francisco), 29 giugno 1996.

19. Documento disponibile nei siti delle Nazioni Unite, v. ad es. http://www.cgg.ch/bvfr.htm  (6/2002).

20. B. Marx Hubbard, Conscious Evolution: Awakening the Power of Our Social Potential, (Evoluzione consapevole: risveglio del potere del nostro potenziale sociale), Novato (California), Ed. New World Library, 1998, p. VIIII, ISBN 157731-016-0.

21. B. Marx Hubbard, The Revelation: A message of Hope for the New Millennium, (La Rivelazione: un messaggio di speranza per il nuovo millennio), Novato (California), Nataraj Publishing, 1995, p. 350, ISBN 1-882591-21-6.

22. V. il sito http://www.msh.or2/conference/ speaker hock.htm (6/2002)

23. San Francisco, Berrett-Koehler Publishers, 1999.

24. V. sito http://www.leamativity.com/chaordic.html (6/ 2002).

25. SS7R Newsletter-Journal (Giornale-bollettino della Scuola per to Studio del 7° Raggio).

26. A. Bailey, Il Destino delle Nazioni, Roma, Ed. “Nuova Era”, 1971, pp. 148-149.

27. Scriveva Buchman: “Il movimento laburista inglese è il Riarmo morale sono nati nello stesso luogo: a East Ham e hanno respirato la stessa aria. Il Riarmo morale è un movimento rivoluzionario […] si pensi allo spirito the Keir Hardie ha infuso nel mondo operaio […] il movimento sindacale inglese è nato da un rinnovamento spirituale” (F. Buchman, Refaire le Monde, Paris, La Compagnie du Livre, 1949, p. 76, con la prefazione di Robert Schuman). Keir Hardie fu co-fondatore della Fabian Society.

28. Y. Moncomble, La maffia des chretiens de gauche, Paris, ed. Yarn Moncomble, 1985, p. 15.

29. Allude all’opera del Consiglio Mondiale delle Chiese (W.C.C.) e dei suoi fondatori, cit. in P. Virion, Mystere d’Iniquite, Saint-Cénéré, Editions S. Michel, 1967, p. 131.

30. Y. Marsaudon, L’Oecumenisme vu par un Franc-Maçon de Tradition, Paris, Editions Vitiano, 1964, p. 126.

31. Rosario F. Esposito, Le grandi concordanze tra Chiesa e Massoneria, Firenze, Ed. Nardini, 1987, p. 197.

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Il vero pensiero gesuita (contro il gesuitismo moderno e quello del cardinale Martini)

CATECHISMO DE’ GESUITI (quelli veri, si intende, nda)
“«Messo da parte ogni proprio giudizio dobbiamo tenere l’animo preparato e pronto ad obbedire in tutte le cose alla vera sposa di Cristo Signore nostro, che è la nostra santa Madre, la Chiesa gerarchica» (Reg. 1)”.
E più innanzi:
“«Per raggiungere in ogni cosa la verità, dobbiamo tenere sempre fermo, che il bianco che vedo io creda essere nero, se così lo definisca la Chiesa gerarchica: credendo che tra lo sposo, Cristo Signore nostro, e la Chiesa sposa sua vi sia il medesimo spirito che ci governa e regge nelle cose che spettano alla salute dell’anima nostra; perocchè quel medesimo spirito e quel medesimo Signore che diede i dieci comandamenti regge e governa la santa nostra Madre Chiesa» (Reg. 13)”. S. Ignazio
La Civiltà Cattolica anno 57°, vol. 2 (fasc. 1342, 9 maggio 1906), Roma 1906, pag. 385-397.

Dunque Sant’Ignazio ammoniva a non allontanarsi mai dal Decalogo e dalla Legge Morale, e quindi dall’Amore per Dio e la Chiesa Madre. Dunque, lui sapeva che già al tempo suo c’erano idee balzane di saltar a piè pari i Comandamenti di Dio?

ACCELERAZIONE O RALLENTAMENTO?
Laura Callegaro il 29 novembre 2012 ha pubblicato su Stampa Libera “La timeline catastrofista e positivista a confronto. Su questo tema potremmo riassumere l’azione in corso da parte dei sionisti, siano essi rabbini, cristiani, gesuiti, fratelli musulmani: che stanno portando il mondo verso l’abisso, alla catastrofe più totale. Loro pensano che poi ci sarà una resurrezione, un nuovo mondo con spirito nuovo e cuore nuovo. In realtà non ci sarà nulla di ciò perchè il mondo se non fosse per l’intervento di Dio, con la Parusìa del Figlio nella Potenza dello Spirito Santo, rischierebbe di scomparire ed essere ridotto peggio della immagine catastrofica raffigurata. Quello che accadrà piuttosto sarà una grande transfigurazione del Pianeta, l’instaurazione di tutto in Cristo e la condanna dei Cuori Freddi che non avranno accettato per loro volontà di aderire al progetto dell’Unico Signore che è Gesù Salvatore, Re dell’Universo!

Ulteriore commento all’ottimo-inquietante-documentato Articolo riportato da Laura

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Ecumania di loggia: La “Grande Religione Universale” con Gesù “Supereroe”…

Segnalazione di Luciano Gallina

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/soliti-idioti/s04/soliti-idioti-il-rinnovamento-della-chiesa-s04e14

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/soliti-idioti/s04/soliti-idioti-il-rinnovamento-della-chiesa-s04e08

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/soliti-idioti/s01/soliti-idioti-rinnovamento-della-chiesa-gesu-un-supereroe-s01e01

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/soliti-idioti/s03/soliti-idioti-rinnovamento-chiesa-s03e10

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Medjugorje: Ma da quando in qua la Madonna si metterebbe a dettare la rassegna stampa?

Soliti puerili luoghi comuni sul “papa”, cose dette e ridette, che tutti i giornali vanno scrivendo da giorni e giorni… Messaggi senza utilità alcuna sono un triste segnale, una dimostrazione per cui a Medjugorje, se appare qualcuno, non è certo la Madonna…

Segnalazione di Andrea Di Muro tramite FB

La “Madonna di Medjugorje”
Questa mattina il TG1 delle 8,00 ha mandato in onda un servizio su Medjugorje. La veggente Mirjana, ha detto che Papa Francesco è entrato subito nel cuore di tutti ed è proprio il Pontefice di cui adesso avevamo bisogno. Invita, inoltre, a pregare tanto per lui perché lo aspetta una strada molto dura, avrà tanto da fare…

Assomiglia di più a un invito alla spiritualità o a un suadente spot pubblicitario?

Strane amicizie?

Esiste al mondo un numero incalcolabile di associazioni che diffondono il culto di Medjugorje, divulgando i messaggi dei veggenti, esortando alla preghiera, organizzando pellegrinaggi, vendendo, del tutto lecitamente, libri e dvd.
Il più grande Medjugorje Center si trova negli Stati Uniti. Ciò non deve meravigliare, poiché oltreoceano le apparizioni della Gospa hanno avuto un particolare impatto, come testimoniano, indirettamente, anche i dati pubblicati da Paolo Apolito nel suo libro Internet e la Madonna: negli anni ’70 negli Stati Uniti c’erano state undici persone cha avevano affermato di vedere la Madonna. Negli anni ’80, dopo la diffusione delle notizie relative a Medjugorje, i casi sono stati quarantanove. La tendenza alla crescita sembra peraltro inarrestabile, visto che negli anni ’90 si sono registrate cento presunte apparizioni.
Il Medjugorje Center a cui facevamo cenno si trova nella città di Birmingham (Alabama) e si chiama Caritas (ovviamente non ha nulla a che fare con l’omonimo organismo pastorale della CEI, ben conosciuto nel nostro paese).
Ne è fondatore un tale Terry Colafrancesco, che nel corso degli anni ’80 si recò più volte a Medjugorje stringendo amicizia con Marija. Quando la veggente, nel 1988, decise, nobilmente, di donare un rene al proprio fratello malato, fu lui a offrirle viaggio e ospitalità.
Così, per Birmingham partirono Marija, il fratello malato e, come interprete, Cyrille Auboyneau, che già conosciamo.
Da notare che nelle settimane in cui rimase in Alabama, a cavallo tra il 1988 e il 1989, Marija continuò ad avere le apparizioni. Anzi affermò che la Madonna le era apparsa mentre era sotto i ferri, in anestesia totale:

PADRE LIVIO: Hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?
MARIJA: Sì. Per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia.

Secondo Socci, questa reazione denota la «tipica ipersensibilità femminile» della Madonna.
Le apparizioni si verificarono di norma nella camera dei coniugi Colafrancesco (intorno alle 10,40 del mattino, per via del fuso orario), ma il 24 novembre, Giorno del Ringraziamento, Terry chiese a Marija di avere un’apparizione in un immenso campo di 36 ettari, di sua proprietà, sotto un pino presso cui aveva collocato un crocifisso e una statua della Madonna.
Auboyneau confermò che il fondatore della Caritas di Birmingham aveva chiesto un’apparizione nel campo: «Terry voleva un’apparizione nel campo, sotto l’albero, e avanzò questa richiesta. Così abbiamo domandato a Marija di chiedere alla Madonna se poteva apparire nel campo, il Giorno del Ringraziamento. La Madonna disse che sarebbe apparsa».
Nei mesi seguenti il campo della Caritas divenne una delle più importanti attrazioni «turistiche» dell’Alabama, come confermato da Lisa Shivers, direttrice del locale Bureau of Tourism and Travel.
Quello di Colafrancesco non è però un semplice Medjugorje Center: si tratta di una vera e propria comunità, aperta anche a gruppi familiari, in cui il messaggio religioso si vena di un innocuo ma, a mio parere, grottesco «amor di patria» (alle 5,00, ogni mattina, si recita il Rosario Patriottico). Tale comunità sarebbe nata a seguito di una richiesta della Madonna (si veda il brano seguente). Poiché l’intermediaria tra Colafrancesco e la Madonna è Marija, bisogna quindi dedurne che sia stata quest’ultima a rendere nota tale richiesta. Si ripete lo schema della comunità di Vlasić?
Nel sito ufficiale dell’organizzazione è riportato che Marija Pavlović (in Lunetti) ha avuto 125 apparizioni presso la Caritas di Birmingham, dove è tornata regolarmente nel corso degli anni. Poiché durante il suo soggiorno in occasione dell’intervento chirurgico esse furono poco più di trenta, se ne deduce che ve ne siano state circa 90 dal 1989 a oggi.
Ma leggiamo insieme un singolare documento pubblicato il 23 novembre 2006 sul medesimo sito ufficiale:

Il 5 agosto 1620 la Mayflower salpò per il nuovo mondo. Questa piccola imbarcazione fu il vascello che Dio adoperò per portare un gruppo di Cristiani in una terra sconosciuta al di là dell’Atlantico. [.] Per chiunque conosca almeno un po’ il rapporto esistente tra la Beata Vergine Maria e la nascita degli Stati Uniti d’America, è davvero emozionante riflettere, nella storia della nostra nazione, sul segno che conferma questo Sacro Legame, poiché il 5 agosto, secondo la Madonna di Medjugorje, ricorre il Suo vero compleanno.
[.] Un anno fa, il 24 novembre 2005, Giorno del Ringraziamento [.] Marija Lunetti era tornata in Alabama per una visita privata di soli due giorni. Ma questi giorni hanno avuto un significato speciale per la comunità, poiché il Giorno del Ringraziamento è caduto il 24 novembre. La prima volta in cui la Madonna è apparsa nel campo era il Giorno del Ringraziamento ed era il 24 novembre 1988. [.] È stato un anniversario speciale per noi, tanto più che la visita di Marija non era prevista. È stata una spontanea decisione che ha portato Marija in Alabama in questi giorni. E così non abbiamo celebrato solo il ricordo del primo Ringraziamento della nostra nazione, ma anche il primo Ringraziamento della nostra comunità, perché tramite queste apparizioni la Madonna ha iniziato un piano per riconciliare con Dio noi stessi, le nostre famiglie e la nostra nazione, tramite la comunità che Lei ha chiesto fosse creata qui.
Il 24 novembre 1988 la Madonna ha dato un messaggio. Ha detto: «Vi invito a vivere i miei messaggi. Sono qui per aiutarvi. Intercederò in vostro favore presso Dio, per tutte le vostre intenzioni».
Da quel momento, il campo è diventato un luogo di pellegrinaggio, un posto dove decine di migliaia di persone sono venute nel corso degli anni per incontrare la Madonna pregando e per presentarLe le proprie necessità. È un luogo che ha anche un grande significato per la nostra nazione, consacrata al cuore della Madonna per il suo ritorno a Dio. [.]

C’è da aggiungere che il 2 novembre 2006 anche Mirjana è stata ospite di Colafrancesco.
Da notare che Marija, quando è dal suo amico statunitense, ha le apparizioni secondo il fuso orario di Medjugorje (quindi è mattina in Alabama e sera a Medjugorje). Invece Mirjana, che a Medjugorje ha l’apparizione del giorno 2 del mese al mattino, l’ha avuta al mattino anche in Alabama. Nonostante quest’anomalia, gli 8 mila fedeli convenuti a Birmingham sapevano già che avrebbero assistito ad un’estasi in mattinata, poco dopo l’arrivo di Mirjana. Ma, si sa, la Madonna di Medjugorje appare per appuntamento (e non è una battuta, come vedremo).
Leggiamo il resoconto «ufficiale»:

Nonostante il freddo i pellegrini si sono riuniti ed hanno continuato ad arrivare per tutta la mattinata, superando di gran lunga gli 8 mila. Il freddo non ha diminuito il desiderio di queste migliaia di essere con la Madonna. [.] Miriana è arrivata intorno alle 8,45 e si è unita ai pellegrini nella recita dei Misteri Gloriosi del Rosario. Alle 9,07 Mirjana è entrata in estasi, ed è rimasta con la Madonna circa 3 minuti e mezzo. Nonostante stesse al freddo da ore, la folla era decisa a rimanere finché non avesse ascoltato il messaggio della Madonna tradotto nella propria lingua.

Gospa S.p.A.

Il 16 marzo 1995 un’amica di Vicka si rivolge, tramite lettera, a un gruppo di facoltosi olandesi, devoti della Gospa, affermando di aver chiesto alla Madonna, tramite la stessa Vicka, il permesso di costruire un albergo da 100 posti letto. In tale lettera si legge che il 2 dicembre 1994 la veggente ha risposto: «[La Madonna] ha detto che potete cominciare a costruire con gradualità».
È pertanto necessario reperire i fondi.
Gli olandesi chiedono immediatamente, tramite fax, a padre Slavko Barbarić chiarimenti sull’attendibilità di questa strana esortazione.
Venuta a conoscenza di ciò, Vicka il 19 marzo anticipa la risposta del suo padre spirituale e scrive al responsabile del gruppo olandese la seguente incredibile lettera, che, come le altre citate nel presente paragrafo, sarà poi pubblicata su «Crkva na Kamenu» (La Chiesa sulla Roccia), bollettino pastorale diocesano (numero 11, novembre 1997, pagina 3):

Stimato e rispettabile amico,
le ho già scritto tramite la mia amica e la sua famiglia e ora le scrivo di nuovo perché forse non mi ha capito bene e, in più, io sono un po’ sorpresa del fatto che lei stia cercando i messaggi di qualcun altro oltre i messaggi della Madonna, la Madre di Dio.
Quando la Madonna, la Madre di Dio, approva e insiste sull’inizio dei lavori di costruzione, poi, io non capisco perché lei ha dei dubbi e chiede altri messaggi e approvazione da persone normali.
La Madonna, la Madre di Dio, ha dato la sua approvazione per l’inizio dei lavori tramite me e quindi, se lei crede a Medjugorje e alle apparizioni della Madonna, la Madre di Dio, non capisco perché ha dei dubbi.
Mi auguro con tutto il cuore un felice inizio dei lavori e una reciproca collaborazione. Molti saluti. Prego per lei.

Padre Slavko Barbarić non era stato informato da Vicka della lettera che abbiamo appena riportato e così il 28 marzo inviò la propria risposta e negò che la veggente avesse mai fatto domande alla Madonna circa l’opportunità di costruire l’albergo

indice dell’opera
5 Introduzione
MEDJUGORJE. È TUTTO FALSO
13 1. Stranezze e contraddizioni
115 2. Assurdità
135 3. Prodigi e ingenuità
169 4. La posizione della Chiesa
177 5. Indagini scientifiche?
269 6. Appunti di viaggio

279 Bibliografia

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MEDJUGORJE, “FENOMENO DIABOLICO” DALLE UOVA D’ORO:
IL “J’ACCUSE” DI UN VESCOVO
34427. ROMA-ADISTA. “A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadgets. Cosicché, abusando della buona fede di quei poveretti che si recano lì pensando di andare incontro alla Madonna, i falsi veggenti si sono sistemati finanziariamente, si sono accasati e conducono una vita a dir poco agiata”. Parole che pesano come macigni, quelle rilasciate a Petrus, il quotidiano online che si occupa di informazione religiosa, da mons. Andrea Gemma, già vescovo di Isernia-Venafro. Monsignor Gemma non si nasconde dietro ad un dito e accusa: “È un fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi interessi sotterranei”. Il fiume di denaro che ha investito la cittadina della Bosnia-Erzegovina, a partire da quel 1981 in cui sarebbe avvenuta la prima apparizione di Maria, desta i sospetti dell’ex vescovo: “Queste persone che asseriscono di essere in contatto con la Madonna stanno creando scompiglio e confusione tra i fedeli per interessi e vantaggi assolutamente deprecabili”, – e continua – “non mi sembrano proprio delle persone disinteressate. Anzi, unitamente a chi presta il fianco a questo clamoroso raggiro, hanno palesemente tutto l’interesse materiale di far credere di vedere e parlare con la Vergine Maria”.La posizione dell’ex vescovo di Isernia trova avallo nelle perplessità già manifestate a riguardo sia da mons. Zanic, vescovo di Mostar all’epoca in cui cominciarono le presunte apparizioni, che dal suo successore mons. Peric. In risposta ai sostenitori di Medjugorje che affermano che la Santa Sede non si è mai espressa a riguardo, mons. Gemma non manca infatti di ricordare che “La Santa Chiesa, l’unica a potersi pronunciare per bocca del vescovo di Mostar, ha già detto pubblicamente, e ufficialmente, che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje”, – e continua – “neanche per Fatima e Lourdes è accaduto che la Santa Sede si esprimesse direttamente sulle apparizioni mariane. Perché, dunque, avrebbe dovuto fare un’eccezione proprio in questo caso? La verità è che quando parla il vescovo di Mostar, parla la Chiesa di Cristo ed è a lui, che si esprime con l’autorità conferitagli dal Vaticano, che bisogna dare ascolto”. Rispetto alla posizione di Benedetto XVI a riguardo, mons. Gemma si limita a ricordare che “fu lui, in quanto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a emanare delle note ufficiali avverse a Medjugorje, come quella che vietava ai sacerdoti e ai religiosi di recarsi in pellegrinaggio in quella terra”. E alla richiesta di commentare le voci che attribuivano a Giovanni Paolo II simpatie nei confronti dei veggenti di Medjugorje il vescovo replica: si tratta di “una leggenda tutta da provare, fermo restando che le opinioni personali tali sono e non rappresentano in alcun modo un atto magisteriale”.
Padre Vlasic
MEDJUGORJE: Il Papa ha iniziato il giro di vite sul più grande santuario Cattolico illegale al mondo con la sospensione del sacerdote al centro delle affermazioni che la Vergine Maria sarebbe apparsa più di 40000 volte.Benedetto XVI ha autorizzato ‘rigide misure disciplinari e cautelative’ contro Padre Tomislav Vlasic, l’ex ‘direttore spirituale’ di sei bambini che affermarono che la Madonna sarebbe loro apparsa a Medjugorje, nella Bosnia.Il prete Francescano è stato sospeso dopo essersi rifiutato di collaborare nelle accuse di scandalosa immoralità sessuale ‘aggravata da motivazioni mistiche’. E’ stato anche accusato della “diffusione di dubbie dottrine, manipolazione di coscienze, sospetto misticismo e disobbedienza verso ordini dati legittimamente”.Padre Vlasic era una figura centrale nella promozione delle apparizione che sarebbero iniziate nel 1981 e continuerebbero ancora oggi.Nel 1984 ha vantava con Giovanni Paolo II di essere colui ‘ che attraverso la divina provvidenza guidava i veggenti di Medjugorje’ e i veggenti stessi affermarono che la Vergine disse loro che Vlasic era un santo vivente.Ma il sacerdote Bosniaco andò in secondo piano quando emerse che aveva avuto un bambino con una suora chiamata Suor Rufina, ed ha successivamente rifiutato di abbandonare il suo ordine per sposarla ma l’ha invece pregata di non denunciarlo.Padre Vlasic si è poi spostato a Parma, in Italia, dove ha dato il via a una comunità religiosa mista di uomini e donne, chiamata Regina della Pace, che era dedicata alle apparizioni di Medjugorje.Medjugorje è cresciuta fino a diventare il più visitato santuario Cattolico non autorizzato nel mondo, attraendo centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno, compresi molti dal Regno Unito e dall’Irlanda.

I vescovi locali, tuttavia, convinti dell’impostura nel 2006 si lamentarono direttamente con Papa Benedetto XVI. Questo ha dato il via ad un’indagine Vaticana che ha puntato i riflettori nel ruolo di Padre Vlasic.

Il sacerdote è stato sospeso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede dopo aver rifiutato di collaborare con le indagini sulla sua condotta, ‘giustificando invece sé stesso citando la sua attività zelante’ nell’instaurare comunità religiose e costruire chiese nella zona di Medjugorje.

Il decreto confermante la sua sospensione è stato firmato con approvazione del Papa dal Cardinale William Levada, prefetto della CDF, e Padre Jose Carballo, Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori.

Confina Padre Vlasic in un monastero Francescano in Italia e gli impedisce di contattare la comunità Regina della Pace o i suoi avvocati senza il permesso del suo superiore. Gli è stato fatto divieto di apparire in pubblico, predicare e ascoltare confessioni e dovrà dichiarare una solenne professione della fede Cattolica.

Il Vaticano ha avvertito Padre Vlasic che sarà scomunicato nel caso in cui violasse una qualunque proibizione.

Il provvedimento era stato preso precedentemente quest’anno, ma è stato reso pubblico questa settimana dal Vescovo di Mostar, Ratko Peric, su richiesta del Vaticano, per informare la popolazione locale dello stato del sacerdote.

Padre Vlasic è il secondo consulente spirituale dei veggenti ad essere sospeso dal suo ministero. L’altro,Padre Jozo Zovko, fu sospeso dal Vescovo Peric nel 2004.

Rappresenta un enorme colpo per milioni di sostenitori di Medjugorje in tutto il mondo che speravano che l’indagine Vaticana legittimasse il Santuario.

Nel corso dell’anno, il Vescovo Italiano Andrea Gemma denunciò le affermazioni su Medjugorje come ‘opera del demonio’ e aveva anticipato che ‘il Vaticano sarebbe intervenuto presto con qualcosa di esplosivo per smascherare una volta per tutto chi c’è dietro questo inganno’.

Il fenomeno ebben inizio il 25 Giugno del 1981 quando sei bambini – Mirjana Dragićević, Marija Pavlović, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivanka Ivanković and Jakov Colo – raccontarono a un sacerdote di aver visto la Vergine su una collina vicina al loro paese.

Tre commisioni Ecclesiastiche non trovarono alcun riscontro che confermasse le loro affermazioni e i Vescovi della ex-Jugoslavia dichiarano infine che ‘non poteva essere affermato che si trattasse di apparizioni e rivelazioni soprannaturali’.

Nel 1985 il Cardinale Joseph Ratzinger – ora Papa Benedetto – vietò i pellegrinaggi al luogo, ma questo è stato ampiamente ignorato. Invece i veggenti sono cresciuti economicamente, a seguito delle loro dichiarazioni – e con loro anche il paese, che è prosperato grazie alla ‘corsa all’oro della Madonna’.

Alcuni oggi posseggono eleganti case dirigenziali, con giardini immacolati, doppio garage, cancelli di sicurezza e uno di loro ha un campo da tennis.

Posseggono anche macchine costose e si sono sposati – uno di loro, Ivan Dragicevic, con una ex-regina di bellezza Americana.

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Anche gli extraterrestri vogliono andare in TV: lo strano caso del messaggio dell’alieno Vrillon

Posted By On 29 set 2013

messaggio-tv-vrillon-00.jpgFonte: il navigatore curioso

Che la televisione sia il più potente mezzo di informazione, capace di influenzare e determinare la pubblica opinione, lo hanno capito bene sia i politici, che cercano di lucrare consenso elettorale occupando costantemente le più svariate trasmissioni, sia i poteri che agiscono ‘dietro le quinte’, che con l’aiuto del piccolo schermo cercano di tenere a bada le società occidentali.

Per tale ragione, non sorprenderebbe se eventuali intelligenze extraterrestri scegliessero proprio la televisione per lanciare un messaggio alla popolazione terrestre, oppure per inaugurare con essa un primo contatto.

Un assaggio di qualcosa del genere è riportato nelle cronache del 1977, quando nel tardo pomeriggio del 26 novembre, durante la messa in onda del notiziario dell’emittente inglese TV England Southern Television, un segnale pirata di provenienza sconosciuta si inserisce nella trasmissione ufficiale.

Il segnale conteneva la strana voce di un essere definitosi Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar. Il messaggio, il lingua inglese, conteneva 600 parole, con una durata di circa 6 minuti.

Il segnale ‘prese possesso’ di 5 ripetitori monitorati, come consuetudine, dall’IBA (Independent Broadcasting Authority), spingendo la trasmissione a distanze importanti, fino a raggiungere città come Andover, Londra, Newbury, Oxford, Reading, Southhampton e Winchester.

I tecnici dell’Autority, quando si accorsero della trasmissione pirata, cercarono di individuarne la fonte e di schermare la fonte, fallendo in entrambi gli obiettivi. Il segnale pirata cessò subito dopo che il messaggio fu consegnato, poco prima della fine di un cartone animato Looney Tunes.

Più tardi, in serata, la Southern Television si scusò con il pubblico per quello che fu descritto come ‘un’interruzione audio’, mentre le autorità pubbliche che indagarono sull’accaduto la definirono ‘una trasmissione mascalzona’, della quale non ne fu mai scoperta l’origine.

Intanto, il messaggio procurò un certo allarme tra la popolazione. Come ebbe a dichiarare un portavoce della polizia ai giornalisti, le persone presero molto sul serio il messaggio di Vrillon: “La gente era preoccupata e spaventata”. La notizia trovò una grande eco nei giornali di tutto il mondo, con numerosi giornali americani che rilanciarono la notizia appresa dai colleghi inglesi.

La domenica successiva all’evento, l’IBA si affrettò a dichiarare che si era trattato di una bufala, senza, tuttavia, riuscire a spiegare da parte di chi e con quali mezzi tecnici. Fu la stessa IBA a dire che per realizzare lo scherzo sarebbe stato necessario avere una notevole capacità tecnologica.

Ma cosa disse Vrillon?

Vrillon, sedicente appresentante del Comando Galattico di Ashtar, lanciò un messaggio che invitava alla pace tra i popoli, al cambio di mentalità e alla messa in guardia contro poteri oscuri che cercano di ‘succhiare’ l’energia dell’umanità.

Alieno o non alieno, con il senno di poi, il messaggio divulgato nel 1977, epurato dagli aspetti mitologici, è sorprendentemente attuale e, per certi aspetti, fortemente profetico dei tempi che viviamo. Come ha scritto un utente di youtube nel suo commento al video, bufala o non bufala, è un consiglio ‘maledettamente positivo’, soprattutto per la crescita della nostra consapevolezza interiore.

Tuttavia, dando un’occhiata alla situazione attuale del pianeta, il messaggio di Vrillon è stato del tutto ignorato. Ma cosa conteneva il messaggio. Ecco la trascrizione integrale del comunicato pirata:

“Questa è la voce di Vrillon, un rappresentante del Comando Galattico di Ashtar, che vi parla. Per molti anni ci avete visto come luci nei cieli. Vi parliamo ora in pace e in saggezza, come abbiamo fatto con i vostri fratelli e sorelle, dappertutto, sul vostro pianeta Terra.

Noi veniamo ad avvertirvi sul destino della vostra razza e del vostro mondo, di modo che possiate comunicare ai vostri simili il percorso che dovrete intraprendere per evitare i disastri che minacciano il vostro mondo, e gli esseri sugli altri mondi intorno a voi. Questo affinché possiate condividere il grande risveglio del pianeta che passerà nella nuova Era dell’Acquario.

La nuova era può essere un grande momento di pace e sviluppo per la vostra razza, ma solo se i vostri governanti sono informati delle forze maligne che possono oscurare i loro giudizi. Resta qui ancora e ascolta, dato che questa occasione può non tornare più. Tutte le vostre armi di malvagità devono essere rimosse.

Il momento dei conflitti è ora passato, e la razza della quale fate parte può procedere alle piu’ alte fasi della sua evoluzione se mostrerete di esserne degni. Avete tempo ma breve per imparare a vivere insieme nella pace e nella benevolenza. Piccoli gruppi dappertutto sul pianeta stanno imparando questo ed esistono per passare alla luce dell’alba della nuova era di tutti voi.

Siete liberi di accettare o rifiutare i loro insegnamenti, ma soltanto coloro che impareranno a vivere nella pace passeranno ai più alti regni di sviluppo spirituale. Ascolta ora la voce di Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar che vi parla. Siate consapevoli che ci saranno molti falsi profeti e guide che operano nel vostro mondo.

Succhieranno la vostra energia – l’energia che voi chiamate denaro – usandola per fini diabolici, dandovi in cambio avanzi senza valore. Il vostro Divino sé superiore vi proteggerà. Dovete imparare ad essere sensibili alla voce della Verità dentro di voi che può dirvi cos’è la verità e cos’è la confusione, il caos e la menzogna. Imparate ad ascoltare la voce della verità al vostro interno, vi guiderà sul sentiero dell’evoluzione. Questo è il nostro messaggio per i nostri cari amici.

Vi abbiamo guardato crescere per molti anni, cosi come voi avete guardato le nostre luci nei cieli. Ora voi sapete che noi siamo qui, e che ci sono miriadi di esseri intorno e sulla terra più di quanti i vostri scienziati ammettano. Noi siamo profondamente interessati a voi e al vostro sentiero attraverso la luce e faremo di tutto per aiutarvi.

Non abbiate paura, cercate solo di conoscervi e vivere in armonia al passo del vostro pianeta. Noi del Comando Galattico di Ashtar, vi ringraziamo per la vostra attenzione. Stiamo ora lasciando i vostri piani d’esistenza. Possiate essere Benedetti dall’amore e dalla Verità suprema dell’Universo”.

Una bufala ben riuscita?

L’Independent Broadcasting Authority ha sempre sostenuto la tesi della bufala. Nonostante fosse necessario un considerevole know-how tecnico, l’IBA spiegò che a quel tempo l’antenna televisiva UHF di Hannington era uno dei pochi ripetitori in grado di ricevere un segnale ricevuto da un altro trasmettitore, piuttosto che essere alimentato direttamente via cavo.

Di conseguenza, era vulnerabile a qualsiasi tipo di intrusione, così come ad un segnale di potenza relativamente bassa generata da una fonte vicina al ripetitore, consentendo ad trasmissione non autorizzata di essere amplificata e ritrasmessa in una zona più ampia.

Un portavoce della Southern Television confermò che un mistificatore di nome ‘Robert’, utilizzò il ripetitore di Hannington per inviare il messaggio pirata. Dopo 26 anni di indagini (e non sono pochi), nel 2003 i militari del Regno Unito confermarono che si trattava di uno scherzo e che il responsabile fosse un tale di nome Robert Delora.

Possibilisti

Come è facile immaginare, la trasmissione divenne immediatamente nota in tutto l’ambiente ufologico mondiale, valutando la possibilità che il messaggio fosse realmente trasmesso da un’entità aliena.

Due giorni dopo la pubblicazione della notizia sul Times, una lettera al direttore pubblicata il 30 novembre 1977 chiedeva “come la IBA, o chiunque altro, può essere così sicura che si tratti di una bufala”?

Nello stesso periodo, un editoriale pubblicato sul giornale americano The Register Guard commentava che “nessuno sembra considerare che ‘Asteron’ potrebbe essere reale. Dal 1985 in poi, la storia di Vrillon entrò ufficialmente nella ‘mitologia urbana’, tramandando l’inesistenza di qualsiasi spiegazione della trasmissione.

Alcuni hanno fatto notare la curiosa coincidenza con il segnale ‘WOW’, rilevato il 15 agosto dello stesso anno. un forte segnale radio a banda stretta che venne rilevato dal dottor Jerry R. Ehman il 15 agosto 1977 lavorando al progetto SETI con il radiotelescopio Big Ear dell’Università dello Stato di Ohio.

Il segnale non proveniva dalla Terra o dal Sistema Solare. Esso durò 72 secondi e non venne mai più rilevato. Ehman, controllando i tabulati stampati dai computer del radiotelescopio, stupito dall’evidente origine interstellare del segnale, lo cerchiò sulla stampa e scrisse a fianco il commento “Wow!”. Quel commento dette il nome del segnale.

Qualche temerario si è spinto oltre, intravedendo un parallelo tra il contenuto del messaggio di Vrillon e il discorso di insediamento tenuto dal neoeletto papa Giovanni Paolo II il 22 ottobre 1978. Tutto ruoterebbe attorno alla frase “Non abbiate paura”, diventato lo slogan del pontificato di Karol Wojtyla.

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