I murales della stazione di polizia di Portland … e quelli dell’aereoporto di Denver

sabato 12 ottobre 2013

Sebbene il video sia commentato in inglese (un inglese però molto facilmente comprensibile, e in ogni caso si possono visualizzare i sottotitoli inglesi per una più agevole comprensione) le immagini sono chiare ed evidenti, e spero che tutti riasciate bene o male a seguire il filo di quanto viene esposto: murales sulle mura di una stazione di polizia statunitense con simbolismi massonici, riferimenti al triplo 6 (666) e strane scie che si aggirano ovunque finendo per entrare persino nelle finestre degli abitanti (né più né meno di come succede in realtà, visto che il nanoparticolato di alluminio arriva dappertutto e non si ferma nemmeno di fronte ai migliori filtri).
Nel denunciare questa nuova forma di propaganda che ha ormai sorpassato di gran lunga i livelli subliminali per diventare esplicita, non posso che associarmi alle parole finali di Geoff Byrd, sperando che il suo augurio si avveri: “Vinceremo amici miei, tanto amore e visualizzate la pace”.
Per maggiori informazioni sull’argomento vi consiglio di leggere i seguenti due articoli sull’Aereoporto di Denver:

http://www.nibiru2012.it/misteri-e-curiosita/i-murales-dell-aeroporto-di-denver.html

http://vigilantcitizen.com/sinistersites/sinister-sites-the-denver-international-airport/

Quanto al dipinto qui sopra raffigurato mi sembra di potervi leggere una sorta di creazione (o nuova creazione) da parte di una strana entità (una madre Terra aliena?) sovrastato da due faccine nel cielo con una conformazione notevolmente somigliante a quella dell’entità che, affondando le gambe-radici nel terreno sembra intenta nel promuovere la nascita della vita. Se vediamo l’avvelenamento dell’ecosistema per mezzo delle scie chimiche anche come un progetto di “terraformazione aliena“, la nuova vita adombrata in questo dipinto potrebbe essere uno strano (e orrendo) ibrido tra la vita che conosciamo noi ed una vita con innesti nanotecnologici che di umano ha poco e niente.
Questa “nuova creazione” originerà una sorta di vita basata sul silicio?
Ma nonostante tutto credo e spero che non ce la faranno.
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Governo USA varerà una legge che permette la depopolazione umana

Segnalazione di Luciano Gallina
di Deanna Spingola

Un po’ di storia

Nel 1922, Margaret Sanger scrisse The Pivot of Civilization con una introduzione dell’eugenista H. G. Wells. Come vedremo, la Rockefeller Foundation «appoggiò fin da subito, entusiasticamente, il concetto di “eugenetica”, che incoraggia l’impegno riproduttivo di coloro che si ritiene abbiano geni buoni, mentre scoraggia o vuole bloccare del tutto la riproduzione di quelli indesiderabili. Ma Rockefeller ed altri erano ansiosi di spingersi ancora oltre nel modellare la discendenza degli Americani» (1).

John D. Rockefeller Jr., su consiglio di Raymond B. Fosdick, diede appoggio finanziario al movimento Planned Parenthood, della Sanger, femminista e sostenitrice accanita del controllo delle nascite, tanto che già in quegli anni aveva realizzato a New York le prime cliniche per la pianificazione famigliare (2). Le fondazioni americane che finanziavano le ricerche eugenetiche erano molte: il Carnegie Institution, che aveva finanziato studi di eugenetica condotti da Davenport alla Cold Spring Harbor, e la Rockefeller Foundation, che negli anni ’30 elargì finanziamenti per la ricerca eugenetica al Galton Laboratory dell’University College di Londra ed alla Medical School di New York (3).

Fra i paladini del controllo della popolazione e degli studi eugenetici possiamo annoverare: Theodore Roosevelt, Charles Wilson (presidente di Harvard) ed Irving Fisher (presidente di Yale e negli anni ’20 della Eugenics Research Association), più un bel numero di altre personalità di grande rilievo (4).

Il Presidente Theodore Roosevelt insediò Oliver Wendell Holmes, Jr. alla Corte Suprema USA dove sedette dal 1902 al 1932. Holmes era un sostenitore dell’allevamento selettivo ed emise un verdetto di sterilizzazione nel caso di Carrie Buck del 1927. Holmes sostenne che: «è meglio, per il mondo intero, se invece di attendere di punire il degenerato manifestarsi dei crimini o di lasciare che una persona muoia di fame per la propria imbecillità, la società impedisca [il nascere] di quelli palesemente inadatti a perpetuare la specie. Il principio che da forza alle vaccinazioni obbligatorie è sufficientemente ampio da autorizzare il taglio delle tube di Falloppio. Tre generazioni di imbecilli bastano» (5).

Sir Frederick Pollock, membro della Pilgrims Society e professore di legge ad Oxford, dal 1885 al 1919 curatore della Law Quarterly Review, per 60 anni è stato in stretto contatto con Holmes Jr., fin da quando era studente ad Harvard. Il Ricercatore Charles Savoie sostiene che la Pilgrims Society sia stata strettamente collegata alla Corte Suprema USA per oltre un secolo (6).

La Rockefeller Foundation finanziò anche la Psychiatric Genetics. La Foundation ristrutturò la formazione medica in Germania, inclusa la gestione del Kaiser Wilhelm Institute for Psychiatry e del Kaiser Wilhelm Institute for Anthropology, Eugenics and Human Heredity, sotto la direzione dello psichiatra svizzero Ernst Rudin, appoggiato dal suoi fidi protetti Otmar Verschuer e Dr. Franz J. Kallmann. Nel 1932, il movimento eugenetico britannico nominò il Dr. Rudin quale presidente della Eugenics Federation mondiale. Il movimento eugenetico promuoveva la soppressione o la sterilizzazione delle persone problematiche, esseri umani che [il tedesco] Henry Kissinger definiva «inutili mangiapane» (7).

Rockefeller finanziò il Kaiser Wilhelm Eugenics Institute, fondato nel 1927 in Germania. La famiglia Bush si unì a John D. Rockefeller ed alla famiglia reale britannica nello sponsorizzare le iniziative eugenetiche che portarono ai programmi di igiene razziale di Hitler. Prescott Bush fu successivamente ritenuto colpevole di fare affari con i nazisti durante la seconda guerra mondiale. Stando ai documenti agli atti, la famiglia Rockefeller e la loro Standard Oil Company, durante la guerra appoggiarono più Hitler che non gli alleati. Non a caso, Rockefeller fu anche dichiarato colpevole di tradimento. Il Dr. Gary Glum documentò i pericoli dei programmi eugenetici volti a creare una razza superiore, programmi che inizialmente furono appoggiati non da Hitler ma dalla élite Americana delle famiglie dei Rockefeller, Carnegie, Harriman, Morgan, DuPont, Kellogg e dei Bush (8).

Hitler, finanziato da banchieri internazionali, divenne Cancelliere del Terzo Reich il 30 gennaio 1933. Wilhelm Frick, ministro degli interni, propose la legge sulla sterilizzazione precoce che fu resa esecutiva 6 mesi dopo. La sterilizzazione era indicata per «la vita non degna di vita». Fra gli individui che dovevano essere sterilizzati troviamo: «i deboli di mente congeniti (oggi indicati come portatori di deficit mentale), se ne calcolavano 200.000; i maniaci depressivi, un 20.000; gli schizofrenici, circa 80.000; gli epilettici, un 6.000; i malati di chorea di Huntington (considerato un disturbo cerebrale ereditario), 600; i ciechi su base ereditaria, circa 4.000; i sordi su base ereditaria, un 16.000; i portatori di gravi malformazioni fisiche, circa 20.000; gli alcolisti su base ereditaria, sui 10.000. Per un totale di circa 410.000 individui, numero che veniva considerato solo il dato iniziale in quanto desunto dalla popolazione già istituzionalizzata; si riteneva che sarebbe stato individuato e sterilizzato un numero ben maggiore di individui» (9).

Dopo che i Nazisti salirono al potere, la I.G. Farben e la Standard Oil dei Rockefeller si fusero in un’unica società che sommava i contributi di ognuna delle due aziende. Fino al 1937, la I.G. Farben era stata controllata dalla famiglia Warburg, che aveva collaborato con i Rockefeller nel realizzare l’eugenetica nazista. La Standard Oil mantenne l’alleanza con la I.G. Farben anche dopo che gli USA entrarono in guerra. Nel 1940-41, la I.G. Farben costruì in Polonia un grande complesso industriale vicino ad Auschwitz, il campo di lavoro nel quale avevano progettato di usare deportati per estrarre benzina dal carbone. Emil Helfferich, presidente della Standard-Germania, riconobbe che la Standard Oil finanziò parte delle operazioni ad Auschwitz (10).

Nell’autunno del 1941, il Segretario di Guerra Henry Stimson contattò il Dr. Frank B. Jewett, presidente della National Academy of Sciences, per discutere degli ulteriori sviluppi della guerra biologica. Era prima dell’entrata in guerra dell’America, ma stando al suo diario, il Segretario Stimson era già ben consapevole dell’imminenza degli eventi. Poco dopo, il Presidente Roosevelt autorizzò Stimson a creare un ente civile deputato alla supervisione della guerra biologica. Sotto la giurisdizione della Federal Security Agency, George Merck, proprietario della Merck Pharmaceutical, e stretto consigliere di Roosevelt, fu nominato direttore del nuovo War Research Service (11).

Frank McDougall si occupò dell’area della salute pubblica dall’interno della vecchia League of Nations. Creò una connessione fra salute e nutrizione pubblica, sviluppo agricolo e politiche economiche ed in una conferenza tenuta ad Hot Springs fra il 16 ottobre ed il 1° novembre 1945, delineò la U.N. Interim Commission on Food and Agriculture. Venne quindi ufficializzata la costituzione della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO). McDougall fu uno dei progettisti e promotori dell’organizzazione (12).

Il Bureau of Human Heredity si spostò nel 1947 da Londra a Copenhagen, in un edificio di nuova costruzione pagato dalla Rockefeller Foundation. L’International Congress in Human Genetics, dopo la Seconda Guerra Mondiale, si tenne proprio a Copenhagen, nel 1956. Verschuer, il protetto di Rudin, era al tempo già diventato membro della American Eugenics Society, sorta di sinonimo del Rockefeller’s Population Council. Il Dr. Kallmann, che ne fu direttore, organizzò la American Society of Human Genetics che diresse l’Human Genome Project. Successivamente, i Rockefeller spostarono nuovamente il movimento eugenetico americano nei propri uffici di famiglia, dove avrebbero diretto anche i futuri gruppi per il controllo della popolazione ed il ricorso all’aborto. Poi, la Eugenics Society divenne la Society for the Study of Social Biology (13).

AIDS e guerra batteriologica

Il Policy Planning Study #23 del Dipartimento di Stato USA – anno 1948 – diretto da George F. Kennan, concludeva con queste parole: «Abbiamo il 50% della ricchezza mondiale e solo il 6,3% della sua popolazione. In una condizione simile non potremo che essere oggetto di invidia e risentimento. Il nostro vero compito è quindi quello di creare un sistema di relazioni che ci permetta di mantenere questa condizione di disparità senza far correre pericoli alla nostra sicurezza nazionale. Per fare ciò, dobbiamo dispensare con attenzione e creatività e dobbiamo avere sempre e dovunque presenti gli obbiettivi nazionali immediati. Non dobbiamo prenderci in giro pensando di poterci concedere oggi il lusso dell’altruismo e del ruolo di benefattori del mondo. Dovremmo smettere di parlare di obbiettivi vaghi ed irrealistici quali i diritti umani, il miglioramento della qualità della vita e la democratizzazione. Non è lontano il giorno nel quale dovremo affrontare direttamente dei concetti che saranno pertinenti al potere. Quindi, meno saremo legati a slogan idealistici meglio sarà». (14)

John Foster Dulles, successivamente presidente della Rockefeller Foundation, dopo una serie di osservazioni condotte nei suoi numerosi tour all’estero, ebbe a dichiarare: «è necessario fermare l’espansione delle popolazioni non-bianche.» Nel 1952, Frederick Osborn, funzionario della American Eugenics Society, aiutò John D. Rockefeller III nell’organizzare il Population Council, del quale fu il primo amministratore. Nel 1958, Eisenhower scelse William H. Draper per guidare un comitato mirante a valutare le azioni militari appropriate da condurre in altri Paesi. Draper suggerì che l’attenzione andasse posta all’esplosione della popolazione, con uno studio sui sistemi di depopolazione delle popolazioni delle nazioni non-bianche povere, popolazioni che costituiscono una minaccia alla sicurezza nazionale USA (15).

Apparentemente, una espansione della popolazione non-bianca potrebbe ridurre la disponibilità di risorse che sarebbero usate meglio dalle popolazioni bianche. Inoltre, le popolazioni in crescita producono individui pieni di risentimento che si oppongono in modo aggressivo alle politiche delle élite.

Nel 1965 fu fondata da Hugh Moore, Lammot du Pont Copeland e William H. Draper Jr. la Population Action International (inizialmente conosciuta come Population Crisis Committee). Questa organizzazione mondiale ha il suo quartier generale a Washington, DC. Dal 2001, insieme alla Population Action International, e con l’incoraggiamento del Congresso, la U.S. Agency for International Development (USAID) fornisce informazioni nei Paesi esteri, allo scopo di dare il via alla pianificazione famigliare, e porta avanti altri programmi per una sana riproduzione.

Nel 1961, John D. Rockefeller III presentò la Second McDougall Lecture presso la U.N. Food and Agriculture Organization che fece propri i decennali protocolli sulla popolazione in mano ai Rockfeller; protocolli che diventeranno poi parte del NSSM 200 di Kissinger. Rockefeller, nel suo discorso di saluto, disse: «Per quanto mi riguarda, il controllo della popolazione è un problema che viene oggi in scala di importanza solo dopo il controllo delle armi nucleari». (16)

La Rockefeller Foundation finanziò anche il movimento eugenetico britannico. La famiglia Rockefeller aveva antichi legami con la House of Rothschild, alla quale il colosso finanziario della Standard Oil deve i propri inizi. È plausibile che i Rothschild, famiglia talmudica con antichi legami con Massoneria ed Illuminati, promuovesse e finanziasse copiosamente, ed in modo occulto, l’eugenetica e la depopolazione. Alla volta degli anni ’60, la Eugenics Society of England passò alla Crypto-eugenetica, cioè andò avanti ad occuparsi di eugenetica senza, di fatto, chiamarla eugenetica. I Rockefeller prestarono il loro aiuto alla England’s Eugenics Society, fondando la International Planned Parenthood Federation, in associazione con la Eugenics Society. Si costituì così un sistema globale privato nel quale lélite poteva mettere in scena un olocausto mondiale nascosto allinterno di un contesto di fornitura di servizi umanitari, il tutto sotto la giurisdizione della bandiera dellONU, lennesima organizzazione di paravento dietro la quale si celano i Rockefeller (17).

Il texano George H. W. Bush, membro del Congresso dal 3 gennaio 1967 al 3 gennaio 1971, diede quindi inizio ad una indagine legislativa sulla sovrappopolazione mondiale (18).

Il Dr. D. M. MacArthur, primo assistente del Direttore del Research & Technology del Pentagono (Dipartimento della Difesa), domandò al Congressional House Subcommittee on Appropriations – ai sensi dell’House Bill 15090 – 10 milioni di dollari per sviluppare un’arma biologica.

Il 9 giugno 1969, il comitato di ricerca House Republican presieduto da George H. W. Bush ascoltò una testimonianza del Generale William H. Draper (del Population Crisis Committee) e del Dr. William Moran (del Population Reference Bureau). Draper riferì che, relativamente al tema del controllo della popolazione, i punti rilevanti erano 3:

i censimenti del 1970 in USA e 1971 in Inghilterra sarebbero dovuti essere mondiali e non nazionali;

l’accelerazione della contraccezione;

La necessità che l’OMS mettesse in pratica i propri programmi internazionali, tipo quello sulle vaccinazione (19)

I luminari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), come scritto nel Bulletin of the World Health Organization, avevano richiesto che venissero creati virus per poterne studiare gli effetti sugli esseri umani.

Il Dipartimento della Difesa, a quel punto finanziato coi 10 milioni di dollari, intendeva condurre studi nel campo della guerra biologica, specificatamente sugli agenti patogeni in grado di distruggere il sistema immunitario. Nel 1983 il Dr. Robert Strecker, internista e gastro-enterologo (ma anche esperto clinico patologo con un Ph.D. in farmacologia), mise a punto il The Strecker Memorandum, nel quale rivelava che il virus dellAIDS era stato prodotto dalluomo. Lavorando in collaborazione col fratello, il procuratore Ted Strecker, scoprì decine e decine di documenti che confermavano come l’AIDS fosse stato prodotto dall’uomo. Strecker asseriva già allora che fosse infatti virologicamente impossibile che l’HIV derivasse dalle scimmie: la malattia era sconosciuta in Africa prima del 1975. Strecker affermava anche che l’OMS – pagata dal Dipartimento della Difesa – aveva iniziato degli esperimenti su di un virus linfotropo, un virus bovino che poteva contagiare anche l’uomo.

Nel 1977, l’OMS spinse in Africa una massiccia campagna per sradicare il vaiolo dalla popolazione urbana. Ad oltre 100.000 africani fu deliberatamente inoculato un vaccino per il vaiolo contaminato con lAIDS. Nel 1978 oltre 2.000 maschi omosessuali furono vaccinati contro l’epatite B nei Centers for Disease Control e nel New York Blood Center, anch’essi con vaccini contaminati con l’AIDS (20).

Merck, Sharp e Dohme (MSD) avevano finanziato quelle ricerche sul vaccino per l’epatite B che il Dr. Strecker dichiara abbia diffuso l’HIV fra gli omosessuali americani (21).

Queste sono da considerarsi vere e proprie armi per lo sterminio di massa e sembrarono rappresentare una ragionevole preoccupazione quando, dopo gli avvenimenti dell’11 settembre, John Bolton tenne un discorso d’apertura presso la Biological Weapons Convention il 19 di Novembre 2001 a Ginevra, Svizzera, parlando delle proprie preoccupazioni circa «terroristi» pronti ad usare armi biologiche e chimiche (22).

Sono numerosissimi gli stranieri che noi Americani abbiamo addestrato nell’uso di armi biologiche e chimiche presso Fort McClellan, in Alabama. A Kissinger fu consegnato il Premio Nobel per la pace dopo aver diretto la dispersione in Vietnam di tonnellate di Agente Arancio della Monsanto. Quel prodotto chimico, contenente diossina, continua a nuocere ai cittadini vietnamiti ed agli ex militari americani che furono lì di stanza, ed ai loro figli, che alla nascita manifestano orrendi difetti e disturbi neurologici.

Al contrario, Ali Hassan al-Majid, che disperse agenti chimici ad Halabja, è stato recentemente giustiziato per aver fatto le stesse cose. Kissinger aveva in precedenza orchestrato per un periodo di 4 anni il bombardamento segreto della Cambogia, col pretesto di difendere il Vietnam. Dal 1970 in avanti, il Congresso proibì di bombardare la Cambogia, una proibizione che evidentemente non valeva nel caso dell’Agente Arancio (23).

Secondo la rivista Time del 19 aprile 1976, « dopo la vittoria dei comunisti dello scorso anno, un decimo della popolazione della Cambogia – cioè , dalle 500.000 alle 600.000 persone – è morta per le rappresaglie politiche, le malattie e la fame… Per fuggire al bagno di sangue, almeno 25.000 cambogiani passarono il confine con la Tailandia e raccontarono storie di persone tagliate in pezzi per risparmiare munizioni. E racconti di persone legate insieme e sepolte vive dai bulldozer o soffocate con sacchetti di plastica attorno alla testa»(24).

Successivamente gli USA – generando ulteriore risentimento – imposero Lon Nol, che raccolse milioni di dollari di aiuti economici americani e si autoproclamò capo di Stato, Primo Ministro e comandante supremo delle forze armate dopo aver eliminato, nell’ottobre 1971, l’Assemblea dichiarando lo stato di emergenza. A quel punto permise agli USA di bombardare a tappeto la Cambogia (25).

Lon Nol si ritirò alle Hawaii il 1° aprile 1975. Aveva con sé mezzo milione di dollari, gentile regalo dei contribuenti americani (26). Alle attività americane nell’area fece seguito il movimento dei Kmer Rossi di Pol Pot che portò massacri, la liquidazione della classe media, la carestia, la distruzione dell’economia ed i campi di concentramento.

Dopo gli esperimenti di guerra biologica in Indocina, opera di Kissinger, il Presidente americano Richard Nixon chiamò quest’ultimo perché stabilisse la politica del National Security Council sul tema della popolazione; lavoro che fu completato sotto l’amministrazione del Presidente Gerald Ford. Gli sforzi di Kissinger produssero il The National Security Study Memorandum, NSSM 200, Implications of Worldwide Population Growth for U.S. Security and Overseas Interests, datato 10 Dicembre 1974; adottato quale politica americana ufficiale in data 26 novembre 1975 con il Memorandum 314 del Presidente Ford. È ancora in vigore, in quanto mai ritirato. Tutte le successive amministrazioni hanno implementato le politiche sulla popolazione usando la sua metodologia. Il NSSM 200 è stato declassificato l’8 febbraio 2007.

Il controllo della popolazione serve agli interessi strategici, economici e militari dell’America, facendo pagare il Terzo Mondo od i Paesi Meno Sviluppati [Lesser Developed Countries, LDCs]. La crescita della popolazione nuoce all’America e rappresenta, a 4 livelli, una grave minaccia alla sua sicurezza nazionale:

nazioni popolose possono conseguire potere politico;

USA ed alleati necessitano di materiali strategici da tali nazioni;

un alto tasso di nascita significa più giovani i quali sono più inclini – degli anziani – allo sfidare i poteri mondiali;

la crescita della popolazione in nazioni relativamente svantaggiate mette in pericolo gli investimenti USA (27).

L’NSSM 200 ha delle implicazioni speciali nei confronti di 13 nazioni: India, Brasile, Egitto, Nigeria, Indonesia, Le Filippine, Bangladesh, Pakistan, Messico, Tailandia, Turchia, Etiopia e Colombia. Nell’NSSM 200, il Brasile era presente all’epoca con una popolazione di 100 milioni, ed un posto preponderante nel continente. Le proiezioni demografiche ipotizzavano 212 milioni di Brasiliani alla volta del 2000 (28). Un tipo di crescita demografica inaccettabile per l’élite.

Nel 1975, Kissinger viaggiò con Gerald Ford in Indonesia, dove si incontrò con Suharto, il dittatore – appoggiato ed armato dagli USA – che fece uccidere milioni di persone nei suoi 35 anni di regno. Il giorno dopo che Kissinger e Ford se ne andarono, le forze indonesiane invasero i territori indipendenti di Timor Est. Nei 20 anni successivi di occupazione, fu sterminato 1/3 della popolazione, ma la cosa non ebbe il minimo riflesso sul proseguimento delle forniture da parte americana ed occidentale di armi al regime di Giacarta. Documenti resi disponibili di recente stabiliscono che Suharto ebbe il via libera per l’invasione dal Presidente e dal Segretario di Stato.

Nixon e Kissinger, insieme con John Negroponte, protetto di Kissinger e responsabile per il Vietnam presso il National Security Council, organizzarono nel marzo del 1970 in Cambogia, un colpo di Stato destabilizzante. Anni dopo, Negroponte sarà Ambasciatore in Iraq dal 2004 al 2005 e sarà direttore dei servizi segreti USA dal 2005 al 2007. Il 26 marzo 2001, il Los Angeles Times scriveva che: «In qualità di Ambasciatore USA in Honduras dal 1981 al 1985, Negroponte diresse le forniture segrete di armi ai ribelli dei Contras del Nicaragua, ed è accusato dai gruppi per i diritti civili di aver chiuso un occhio – se addirittura non supervisionato – sullo squadrone della morte honduregno appoggiato dalla CIA. I fondi della CIA per aiutare i governi nella depopolazione sono senza limiti. Di concerto con Oliver North, Negroponte “ha anche aiutato ad orchestrare un affare segreto, successivamente noto come Iran Contras, per inviare armi via Honduras ai Contras affinché abbattessero il governo sandinista» (29).

Negroponte era il responsabile dell’ambasciata USA in Honduras quando centinaia di honduregni etichettati come sovversivi, venivano presi, stuprati torturati e macellati dal Battaglione 316, una unità dei servizi honduregni, addestrata, finanziata e sostenuta dal Pentagono e dalla CIA. Il Battaglione 316 ha partecipato anche alle operazioni segrete CIA in Nicaragua (30). Sotto Condoleeza Rice, Negroponte diventerà primo assistente del Segretario di Stato.

OGM, sterilizzazione occulta e virus usati come armi biologiche genocida

Il 2 di ottobre del 1979, Robert S. McNamara, presidente della World Bank ed ex Segretario della Difesa durante la Guerra del Vietnam, parlando ad un gruppo di banchieri internazionali, disse: «possiamo iniziare dal problema più decisivo di tutti: la crescita della popolazione (…) o lattuale tasso di crescita cala rapidamente, o deve salire il tasso di mortalità… Naturalmente ci sono molti modi per far salire il tasso di mortalità. In unera termonucleare, possiamo ottenerlo molto rapidamente e definitivamente».

Un’affermazione sorprendente data la posizione crypto-eugenetica assunta dalla American Eugenics Society, posizione della quale McNamara, appassionato eugenista, era certamente ben consapevole. Si può solo ipotizzare che non fosse d’accordo con questa strategia e che fosse sufficientemente presuntuoso per non rispettarne la riservatezza (31).

McNamara e Maurice Strong – quest’ultimo un agitatore ecologico dei Rockefeller – organizzarono l’Earth Summit ONU di Stoccolma, nel 1972 (32). Il The New York Times incoronò Strong come «Protettore del Pianeta». Il personaggio era in debito con George H. W. Bush, che aveva manovrato portandolo alla carica di Segretario Generale della UN Conference on Environment and Development, il the Earth Summit tenutasi nel 1992 a Rio de Janeiro, che fissò delle importanti normative economiche ed ambientali di portata mondiale (33). Strong riteneva che i genitori dovessero conseguire una sorta di patente prima di poter avere un figlio.

Il Population Plan inizialmente fu attivato da Brent Scowcroft, collega di lunga data di Kissinger, Vice-presidente della Kissinger Associates, e National Security Advisor sotto la presidenza Ford nel periodo 1974–1977 e successivamente sotto George H. W. Bush negli anni 1989–1993. Il Direttore della CIA George H. W. Bush (Novembre 1975 – gennaio 1977) collaborò con Scowcroft; i due furono coautori di A World Transformed. Oltre al National Security Advisor, sono responsabili per la realizzazione del piano per la (de)popolazione anche i Segretari dei Dipartimenti di: Stato, Tesoro, Difesa ed Agricoltura. Ognuno di questi enti determina la propria strategia al fine di depopolare il pianeta. Scowcroft – Presidente George W. Bush – fu il Presidente del President’s Foreign Intelligence Advisory Board dal 2001 al 2005, e successivamente aiutò anche il Presidente Barrack Obama nel selezionare il national security team. Scowcroft sembra aver facilitato l’impegno di Obama nel portare avanti in Medio Oriente la strategia di depopolamento di Bush.

Nel 1974 l’ONU organizza a Roma la World Food Conference che, come suggerito dagli USA, si concentra su due temi: il primo, la crescita della popolazione mondiale e la scarsità di cibo; il secondo, la crescita del prezzo delle derrate alimentari quale conseguenza di un’ipotizzata carenza nelle riserve alimentari. Si ipotizza che petrolio e cereali cresceranno dal 300 al 400% su base annua. L’ipotizzato verificarsi di una crisi alimentare, abbinato al ruolo dominante degli USA quale principale fornitore alimentare del pianeta, consente al governo americano il via libera per il controllo su cibi e prezzi, producendo un’alleanza fra commercianti di farine e granaglie ed il governo USA, che conduce alle normative sulla modificazione genetica alimentare (34).

L’amministrazione Reagan fa quanto serve per facilitare la Monsanto ed altre aziende private che producono prodotti alimentari progettati per il commercio mondiale, ma di dubbia sicurezza. Questi prodotti geneticamente modificati (OGM) – testati pochissimo – vengono comunque introdotti nel mercato americano. Il Vice-presidente George Herbert Walker Bush, ex direttore CIA, fu il principale sponsor nell’amministrazione Reagan per questa innovazione (35).

La salute dei cittadini USA fu deliberatamente messa in pericolo dato che la FDA impedì che
venisse specificata in etichetta la presenza di OGM (36).

I semi Terminator, un costoso prodotto della Monsanto, fertili solo per un raccolto, nelle mani di governi tesi ad usare il cibo come un’arma biologica, risultano essere la realizzazione di un progetto a lungo agognato (37). Dato che un’infinità di Paesi del terzo mondo sono gestiti secondo gli interessi eugenetici anglo-americani, i semi Terminator sono una grossa opportunità per realizzare le carestie.

Durante gli anni ’60 e ’70, per tramite dell’Indian Health Service of the Bureau of Indian Affairs fu portato avanti un sistema metodico di distruzione generazionale a carico delle popolazioni indigene non di razza bianca; il programma colpì sistematicamente le donne Native Americane delle Riserve, il 42% in età fertile delle quali fu sterilizzato a propria insaputa. La cosa fu realizzata insieme ad altre procedure mediche. Si ritiene che questo programma sia terminato nel 1976, dopo che risultarono confermati i sospetti. Nessun funzionario perse il posto o patì conseguenze giudiziarie per aver realizzato o preso parte al programma. Dopo tutto, avevano solo seguito le procedure governative per le popolazioni indigene non-bianche (38).

Più di recente, negli anni ’90, la World Health Organization [OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ndt] ha distribuito vaccini antitetanici alle donne di età compresa fra i 15 ed i 45 anni in: Nicaragua, Messico, Filippine e Paesi Africani. Quello che le donne non sapevano era che il vaccino conteneva la gonadotropina corionica, un ormone naturale che, se combinato con la tossina del tetano, impedisce che le donne rimangano incinta. Questo programma, che causa una sterilità irreversibile, ebbe inizio nel 1972 ed venne finanziato dalla Rockefeller Foundation.

Quella della sterilizzazione è un programma incredibilmente sconcertante. Gli interventi di depopolazione condotti dall’OMS e dal Dipartimento della Difesa USA, includono protocolli ben più aggressivi. L’esercito britannico, le cui tattiche sono state frequentemente adottate dagli Americani, usarono per primi le armi biologiche fin dal lontanissimo 1385 quando gettarono nelle città nemiche le tossine contenute dai resti delle vittime della peste e dalle carcasse di animali morti. Poi, nell’America del Nord, Lord Jeffrey Amherst, per depopolare i Pellerossa senza sparare nemmeno un colpo, fece distribuire dai suoi scagnozzi delle coperte contaminate col vaiolo.

La tattica di Amherst produsse nel 1783 quell’epidemia fra i Cherokees che aiutò le forze di George Washington a metter fine alla loro resistenza. La Smithsonian Institution (Massonica), ha riconosciuto l’uso di armi biologiche da parte di Amherst :«Durante gli aspri combattimenti nel 1763-1764 il Generale Jeffrey Amherst ordinò che i Pellerossa, attorno a Fort Pitt, venissero contaminati con un bel regalo di coperte infettate dal vaiolo. La rivolta dei nativi fallì e Fort Pitt fu liberato facilmente dopo lo scoppio di un’epidemia di vaiolo fra gli assedianti» (39).

L’esercito USA replicò a Fort Clark le tattiche di guerra biologica di Amherst distribuendo coperte al vaiolo ai Pellerossa della tribù dei Mandani, nell’attuale Sud Dakota. Cosa che produsse l’epidemia di vaiolo del 1836-40. Di 2.400 Mandani, ne rimasero in vita solo 31 (40). L’esercito USA usò nuovamente la tattica delle coperte al vaiolo sul fiume Missouri, negli anni del 1830.

Così, la guerra biologica divenne una tradizione della politica governativa americana dopo che i Britannici la usarono contro i Pellerossa alleati dei Francesi durante le guerre del 1754–63. Poi, durante il 19° secolo, l’esercito americano distribuì coperte al vaiolo ai Pellerossa, con lo scopo di sterminarli. Il vaiolo, a quel punto disponibile in forma secca, ed il colera, erano molto efficaci (41).

Secondo statistiche plausibili, il vaiolo – malattia molto contagiosa – ha eliminato in un solo anno (1937-38) più Indiani delle pianure del Nord che tutte le spedizioni militari organizzate contro di loro. Il nome pellerossa per il vaiolo era molto indicativo: mangiafaccia (42). Durante l’occupazione delle Filippine, iniziata nel 1989, l’esercito USA condusse anche una guerra batteriologica con germi, iniettando nei prigionieri filippini i bacilli del colera e del beriberi. Nel 1998, in Sud Africa, venne prestata la seguente testimonianza davanti alla Truth and Reconciliation Commission: «Gli Stati Uniti hanno incoraggiato il regime razzista del Sud Africa a sviluppare un programma di Armi Chimiche Biologiche mirato sulla popolazione di colore. Il Dott. Wouter Basson, che diresse il progetto sin dai suoi primi passi, testimoniò citando appunti presi personalmente da una riunione con il Maggiore Generale USA William Augerson. Augerson riteneva che la guerra chimica fosse un’arma strategica ideale perché lascia integre infrastrutture ed attrezzature ed uccide solo le persone. Il clima temperato dell’Africa è poi ideale per questo tipo di armi perché diffonde maggiormente ogni veleno e ne aumenta l’assorbimento causa la perspirazione e l’aumentata circolazione sanguigna nelle persone prese di mira» (43).

Il genocidio non è che un questione di numero di morti: uomini disarmati, donne e bambini sono tutti bersagli di questa guerra che mira alla riduzione della popolazione mondiale. Rimane però il fatto che la guerra distrugga anche molte infrastrutture. A riguardo, sono stati messi a punto altri metodi ugualmente efficaci ma in grado di aumentare i guadagni di altre industrie del settore dei servizi e collegate all’élite che fondamentalmente considerano gli altri esseri umani come merce o fonte di guadagno, anche quando muoiono.

Con varie scuse il genocidio è praticato regolarmente, per limitare gli eccessi al fine di preservare la Terra e le sue risorse per i più adatti [fittest; è erroneamente ripetuto che la selezione naturale operi per la sopravvivenza del più forte, ma Darwin – al di là di ogni altra considerazione – parlò NON del più forte ma del fittest, cioè del più adatto; ndt]. I governi – controllati dalle élite – sono del tutto indifferenti ai massacri, alle carestie, al lavoro schiavista ed alla sofferenza degli altri, come evidenziato dalla sprezzante risposta dell’ex Segretario di Stato Madeleine Albright quando le fu chiesto dei 500.000 bambini morti in Iraq per effetto delle sanzioni imposte dagli USA. Commentò con un: «Ne valeva la pena» (44).

Questa élite malthusiana ritiene che la sopravvivenza del più adatto renda sacrificabile la maggior parte della popolazione mondiale. Crisi economiche programmate, sanzioni e carestie create ad arte dai governi, carestie create dall’uomo, guerre, malattie e deportazioni di massa in territori ostili, sono tutti metodi per ridurre la popolazione.

L’aborto spacciato per scelta vantaggiosa; l’omosessualità pubblicizzata come stile di vita alternativo. Tutto contribuisce alla riduzione del tasso di natalità. Sia la rivoluzione sessuale di Alfred Kinsey che il movimento femminista di Gloria Steinem sono stati finanziati e promossi dall’élite. L’avida élite opera per nascondere le propri miserabili macchinazioni e lo fa anche distraendo le masse con divertimenti idioti e con la loro dipendenza da varie sostanze. Da tutto ciò non fa che trarne guadagni.

Gli USA dovrebbero e potrebbero usare la propria potenza per il bene, invece ci facciamo delle regole etiche a nostro uso e consumo, che ci esentano da qualsiasi colpa e, in sintonia con Henry Kissinger, pretendiamo che il nostro comportamento non venga adottato dalle altre nazioni. In altre parole, perdoniamo e fin appoggiamo degli attacchi portati unilateralmente contro altri Paesi mentre gli altri Paesi non possono farlo nei nostri confronti. I bambini di tutte le altre nazioni dovrebbero avere gli stessi diritti e la stessa protezione dei bambini americani (45).

1) Kinsey: Crimes & Consequences: the Red Queen and the Grand Scheme by Judith A. Reisman, Ph.D., Institute for Media Education, Scottsdale, Arizona, 1998, p. 202
2) The Proud Internationalist, the Globalist Vision of David Rockefeller, also available inNexus Magazine: Vol. 10, No. 5 (August-September 2003); Vol. 20 No.6 (October-November 2003); & Vol. 11 No.1 (December 2003-January 2004); 2006, p. 38
3) Eugenics: A Reassessment by Richard Lynn, edited by Seymour W. Itzkoff, Praeger, Westport, Connecticut, 2001, p. 27
4) Ibid
5) War Against the Weak: Eugenics and America’s Campaign to Create a Master Race by Edwin Black, Four Walls Eight Windows, New York, 2003, pp. 120-122
6) Pilgrims by Charles Savoie, Silver Investor, May 2005
7) Population Control, Nazis, and the U.N! by Anton Chaitkin
8) American Bar Association
9) The Nazi Doctors: Medical Killing and the Psychology of Genocide by Robert Jay Lifton, Basic Books, New York, 2000, p. 25
10) Population Control, Nazis, and the U.N! by Anton Chaitkin
11) Emerging Viruses: AIDS and Ebola, Nature, Accident or Intentional? by Leonard G. Horowitz, Tetrahedron, Inc. Rockport, Massachusetts, 1996, pp. 38, 40-41
12) FAO Conference 31st session: Twenty-second McDougall Memorial Lecture, Rome, November 2-13, 2001
13) Population Control, Nazis, and the U.N! by Anton Chaitkin
14) U.S. State Department Policy Planning Study #23
15) Bush, Eugenics and Population Control by Alf Mendes
16) Seeds of Destruction, the Hidden Agenda of Genetic Manipulation by F. William Engdahl, Global Research, Centre for Research on Globalization, Montreal, Quebec, Canada, 2007, p. 71
17) Population Control, Nazis, and the U.N! by Anton Chaitkin
18) Emerging Viruses, Aids & Ebola, Nature, Accident or Intentional? By Leonard G. Horowitz, Tetrahedron Publishing, Inc., Rockport, Massachusetts, 1996, p. 521
19) Ibid, pp. 156, 159
20) Ibid, pp. 3-5
21) Ibid, p. 12
22) Biological Weapons Convention
23) Sideshow: Kissinger, Nixon, and the Destruction of Cambodia by William Shawcross, Simon and Schuster, New York, 1979, p. 277
24) Kissinger, the Secret Side of the Secretary of State by Gary Allen, Shambhala Publications, 1979, p. 14
25) Sideshow: Kissinger, Nixon, and the Destruction of Cambodia by William Shawcross, Simon and Schuster, New York, 1979, p. 229
26) Ibid, pp. 357-358
27) National Security Study Memorandum NSSM 200, Implications of Worldwide Population Growth, For U.S. Security and Overseas Interests (NSSM 200) – December 10, 1974, pp. 57-58
28) National Security Study Memorandum, NSSM 200, Implications of Worldwide Population Growth, For U.S. Security and Overseas Interests, (The Kissinger Report), December 10, 1974, p. 31
29) Bush UN Choice Faces a Fight By Maggie Farley and Norman Kempster, Los Angeles Times, March 26, 2001
30) John Negroponte & The Death-Squad Connection, Bush Nominates Terrorist for National Intelligence Director by Frank Morales, World War 4 Report
31) Bush, Eugenics and Population Control by Alf Mendes
32) Seeds of Destruction, the Hidden Agenda of Genetic Manipulation by F. William Engdahl, Global Research, Montreal, Canada, 2007, p. 127
32) Who is Maurice Strong? by Ronald Bailey, National Review, Sept 1, 1997
33) Seeds of Destruction, the Hidden Agenda of Genetic Manipulation by F. William Engdahl, Global Research, Centre for Research on Globalization, Montreal, Quebec, Canada, 2007, p. 43
34) Ibid, p. 4
35) Ibid, p. 13
36) Ibid, p. 261
37) A Little Matter of Genocide, Holocaust and Denial in the Americas 1492 to the Present by Ward Churchill, City Lights Books, San Francisco, p. 249
38) The State of Native America: Genocide, Colonization, and Resistance edited by M. Annette Jaimes, South End Press, Boston, Massachusetts, 1992, p. 7 Jaimes Notes: Jacobs, Wilbur R., «British Indian Policies to 1783,» in Handbook of North American Indians, Vol. 4: History of Indian-White Relations, Smithsonian Institution, Washington, D.C., 1988, p. 10). As regards inculcation of smallpox among the Mandans in 1837, see Connell, Evan S., Son of the Morning Star: Custer and the Little Big Horn, North Point Press, San Francisco, 1984, pp. 15-6.
39) Catlin and His Contemporaries: The Politics of Patronage by Brian W. Dippie, University of Nebraska Press, Lincoln, 1990, p. 331
40) Death Stalks the Yakama: Epidemiological Transitions and Mortality on the Yakama Indian Reservation, 1888-1964 by Clifford E. Trafzer, Michigan State University Press, East Lansing, 41) Michigan, 1997, p. 151
42) Rotting face: smallpox and the American Indian by R. G. Robertson, Caxton Press, 2001, Introduction, pp. 107-113
43) Rogue State: a Guide to the World’s Only Superpower by William Blum, Common Courage Press, Monroe, Maine, 2005, pp. 120-121
44) «We Think the Price Is Worth It» By Rahul Mahajan
45) Howard Zinn in his lecture: Howard Zinn: The Myth of American Exceptionalism

da Effedieffe Spy Eyes 23 Maggio 2013

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29 novembre 2012 | Autore

Nel corso di ricerche sui potenziali cambiamenti attesi nel corso dell’imminente transizione per il 2012/’13, sono state identificate quelle che possono essere definite come due realtà parallele, corroborate ciascuna da set di dati indipendenti:

  • Una timeline catastrofista;
  • Una timeline positivista.

Queste due timeline parallele hanno natura decisamente opposta:

  • La timeline catastrofista prevede per il 2012/’13 che la Terra sia colpita da una serie di cataclismi come esplosioni solari, meteore, tsunami, inondazioni costiere e violenti terremoti, nonchè guerre di largo raggio che condurranno al dominio globale nel NWO;
  • La timeline positivista prevede che nel 2012/’13 la Terra entri nell’Età dell’Oro, preceduta da un periodo di transizione durante il quale crollerà l’ordine costituito e la vita come oggi la conosciamo sarà condotta verso una totale armonia con le Leggi Universali.

In una conferenza del 7 luglio 2010, il dott. Courtney Brown ha esposto alcuni indizi che fanno pensare che il Governo degli Stati Uniti e l’élite finanziaria mondiale stiano pesantemente e segretamente investendo fondi in preparazione della timeline catastrofista, tenendo il resto della popolazione umana all’oscuro.

Sembra che chi opera nella stanza dei bottoni abbia stabilito che per il 2012/’13 il futuro più probabile sia quello catastrofico, e stia quindi febbrilmente completando la costruzione di strutture sotterranee per ospitare l’esercito, la polizia e i personaggi chiave dell’élite politica e finanziaria.

Le evidenze che la Terra stia seguendo ultimamente anche una timeline positiva non catastrofista stanno comunque aumentando. Per esempio, i risultati degli studi di remote viewing del Farsight Institute per il periodo 2008-2013, oscillano equamente per il 2013 fra le timeline “catastrofista” e “non catastrofista”.

Statisticamente, il 39% dei report di remote viewing ha ottenuto una valutazione di ‘3’ (catastrofico), mentre il 29% ha ottenuto una valutazione di ‘0’ (non-catastrofico).

Se gli studi del Farsight sono corretti, un futuro positivo per il 2013 è statisticamente equiprobabile ad uno catastrofico, causato ad esempio da un flare solare o dal Pianeta X. Abbiamo dunque che il futuro catastrofista e quello non catastrofista procedono di pari passo.

In accordo con quanto affermato dal dott. Carl Joseph Calleman, durante questo periodo:

“Il flusso ondulatorio alternato di energia universale terminerà, e la Terra si troverà in un punto in cui potrà raggiungere potenzialmente un avanzato ed utopico stato planetario, una specie di Giardino dell’Eden.”

Anche il sistema di previsioni informatiche Web Bot sembra essere andato in tilt, e non riesce formulare predizioni precise sul periodo che va dal dicembre 2012 al maggio 2013.

ll “Web Bot” è un programma informatico di tipo profetico basato su una serie di algoritmi che monitorano gli articoli pubblicati in rete, i blog e altre forme di dialogo sul web. Ad ogni parola viene assegnato un valore numerico che corrisponde a determinate specifiche come il tempo, l’impatto, l’immediatezza e l’intensità. Tramite l’Analisi Asimmetrica dei Trend di Linguaggio viene generata una lista di previsioni dalla quale si stralciano gli schemi ricorrenti.

Web bot non è ovviamente un veggente: la sua capacità di previsione è completamente fondata sulla lettura rapida e completa della coscienza collettiva di tutti gli utenti di internet (compresa la dimensione umana superconscia che si esprime on-line in termini di aspettative, speranze, intuizioni, sensazioni e premonizioni) e sulla sua capacità di sintetizzarla attraverso parole-chiave, che ne rappresentano l’essenza.

Dopo aver previsto l’evento dell’11 settembre 2001 (estrapolò nel giugno 2001 parole-chiave come “edifici”, “aerei” e “catastrofe globale”), il terribile tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano (le keywords anticipate furono “acque montanti”, “Pacifico”, “Terremoto” e “Trecentomila morti”), l’Uragano Katrina del 2008 e la crisi finanziaria generata dal collasso dei mutui subprime, Web Bot alza le mani perché non riesce a formulare una previsione precisa riguardo il periodo in oggetto.

Così si esprime Mel Fabregas, uno degli sviluppatori del software:

“Il Web Bot ha un buco nei dati tra il 21 dicembre 2012 e il maggio 2013. È un grafico che va su e poi va giù, quasi a precipizio e non riusciamo a capire cosa succede in quel periodo.”

Il corto circuito del Web Bot è una ulteriore conferma all’esito degli studi del Farsight Institute. L’equa probabilità di eventi catastrofisti e positivisti, così come rilevabile dagli scritti espressi sul web, è tale per cui il software rivela una spaccatura nei pensieri e nelle aspettative collettive umane. Sembra che l’umanità, a livello emozionale e mentale, si sti polarizzando in due gruppi: quelli che aspettano il peggio e quelli che si aspettano il meglio, per il periodo a venire.

Questo articolo esplora di seguito alcune evidenze a sostegno di entrambe le timeline:

    1. La timeline catastrofista,
    2. La timeline positivista,

e nella terza parte, cerca di capire come sia possibile trovare una chiave interpretativa che possa o meno giustificare la manifestazione di entrambe le timeline. In altre parole la domanda che ci faremo sarà: “Si manifesterà una sola timeline? Se sì, quale delle due? Oppure si manifesteranno entrambe? Se si in che modo?”.

1. La timeline catastrofista

Dagli studi del Farsight Institute ci si attendeva di trovare solo differenze marginali nei cambiamenti climatici globali nel periodo compreso fra il 2008 e il 2013. Invece, il 39% dei report di remote viewing si sono inaspettatamente trovati sulla timeline catastrofista per il 2013. Questi report toccano i seguenti topic:

  1. Flare solari distruttivi;
  2. Grosse meteore che causano tsunami;
  3. Eruzioni vulcaniche;
  4. Inondazioni delle città costiere;
  5. Accampamenti di esodati fuggiti dalle aree costiere;
  6. Collasso dei governi;
  7. Governo USA, militari, élite politica ed economica rifugiati in bungalow sotterranei;
  8. Black-out dell’energia elettrica;
  9. Carestia di risorse alimentari;
  10. Collasso dei trasporti;
  11. Crolli di edifici nelle aree costiere.

Il dott. Courtney Brown ha aggiunto anche che, fra gli scenari potenziali che avvalorano l’esito inatteso dei remote viewing, ci sono l’avvicinamento del Pianeta X – Nibiru al Sistema Solare e all’orbita della Terra, i conseguenti flare solari di enorme potenza, come pure la caduta di meteoriti.

Egli elenca anche una lunga lista di anomalie indicatrici dell’esistenza di un piano top-secret secondo cui i potenti del mondo sono pronti ad abbandonare i loro ruoli nella società in superficie per rifugiarsi sotto terra. Evidentemente i soggetti in questione devono aver già concluso che sarà la timeline catastrofista a materializzarsi nel futuro prossimo. Costituiscono degli indizi convergenti i seguenti fatti:

  • A partire dal febbraio 2011, gli Stati Uniti hanno cancellato tutti i viaggi spaziali di veicoli pilotati da esseri umani in carne e ossa; è possibile che il motivo sia il timore di imbattersi in un gigantesco flare solare, in una imprevista pioggia di meteoriti o in altre sorprese provenienti dal Pianeta X – Nibiru;
  • La Banca dei semi di Svalbard (Norvegia), contenente campioni di tutte le sementi del mondo, è stata ispezionata dall’ONU e sigillata nel 2011. Il progetto è stato avviato da Bill Gates, dalla Rockefeller Foudation, dalla Monsanto, dalla Syngenta e da altre organizzazioni pro OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
  • La Norvegia ha costruito un rifugio sotterraneo per metà della sua popolazione, il quale ospiterà anche 2,5 milioni di politici americani e di membri dell’élite finanziaria. Cfr. con la “Lettera di un politico Norvegese“;
  • La Cina ha completato nel 2011 una lughissima rete di tunnel sotterranei, presumibilmente riflettendo la decisione del governo Cinese di mettere in salvo la sua popolazione dagli effetti di qualche catastrofe, nonché quella di stipare il suo arsenale di armi nucleari al sicuro in quella che oggi è definita la “Grande Muraglia” sotterranea;
  • Le attività di scavo di grandi tunnel continuano nelle basi militari sotterranee di Dugway, Dulce e in altre basi DUMB (Deep Underground Military Bases) nel sud-ovest degli USA; Google Earth offusca intenzionalmente le foto dell’imbocco di questi tunnel; gli scavi dei tunnel proseguono anche sotto l’aeroporto internazionale di Denver;
  • Il provvedimento denominato ”Internet Kill Switch“ è stato approvato dal Congresso degli USA. Internet kill switch dà al presidente Obama il potere di spegnere letteralmente Internet in caso di cyber-attacco. Potrebbe essere applicato nello scenario catastrofista per rendere più difficoltosa l’auto-organizzazione informe di governo autonomo locale della cittadinanza sulla superficie, una volta che i governi siano passati sotto terra e che la rete informatica sia stata spenta;

È legittimo domandarsi ora se i grandi padroni del mondo abbiano o no compiuto colossali errori di calcolo e di previsione, avendo a disposizione le più avanzate tecnologie disponibili sul pianeta, assumendo che la timeline catastrofista possa trasformarsi deterministicamente nel reale nostro futuro. Hanno ignorato il nostro futuro alternativo perchè non lo ritengono possibile?

2. La timeline positivista

Scienziati e ricercatori in discipline che vanno dalla scienza del tempo fino alla metafisica possono fornirci oggi un quadro di riferimento e nozioni di base per comprendere il modo in cui i futuri alternativi del Multiverso possano giungere da timeline alternative e materializzarsi come futuro assoluto, certo e deterministico.

Il futuro assoluto e deterministico per il 2013 potrebbe arrivare dunque anche dalla timeline positivista, piuttosto che da quella catastrofista. Fra i maggiori esperti mondiali del calendario Maya c’è il prof. Carl Johan Calleman, il quale sostiene di aver scoperto la chiave per decifrare l’orologio cosmico, studiando i fulcri di coscienza della nostra Galassia (il buco nero Sagittarius A o, col nome con cui era noto ai Maya, Hunab-Ku) e del nostro Sistema Solare (il Sole, nostra stella):

“L’alternarsi delle onde sinusoidali di energia al centro dell’universo, mediate dal centro galattico, guidano l’evoluzione della coscienza umana, alternando periodi di picco e di stasi. Il fenomeno dell’alternanza di onde di energia dal centro dell’Universo è cessato il giorno 28 ottobre 2011. Da quel momento in poi la la Terra si troverà in un punto in cui potrà raggiungere potenzialmente un avanzato ed utopico stato planetario, una specie di Giardino dell’Eden. Noi saremo testimoni della più significativa trasformazione della coscienza nella storia dell’umanità.”

Ciò sembra essere invero beneaugurante per l’auto-determinazione umana, per la dissoluzione delle gerarchie di potere e per la disclosure extraterrestre nel periodo imminente.

Nel 2012/’13 le eruzioni solari e le emissioni di raggi gamma dal centro galattico potrebbero funzionare, secondo alcuni ricercatori, come una sorta di laboratorio galattico di ingegneria genetica, trasformando ed aggiornando il DNA umano come una sorta di iniziazione biologica necessaria all’avvio dell’Età dell’Oro sulla Terra.

Secondo il ricercatore David Wilcock, il modello di aggiornamento galattico del DNA suggerisce che l’umanità sia sull’orlo di una metamorfosi quasi spontanea verso un più elevato stato di coscienza.

Il biochimico Colm Kelleher fa osservare che:

“Se si volesse ipotizzare una trasmutazione del corpo umano, sarebbe necessario orchestrare un cambiamento capillare, cellula per cellula, silenziando centinaia di geni e attivandone simultaneamente altrettante centinaia. Questa plateale inversione a livello del DNA/RNA è capace di realizzare una profonda mutazione di genoma che si traduce poi in una trasformazione del corpo umano.”

Il corpo trasfigurato che Colm Kelleher descrive è stato chiamato “Corpo di Luce“, molto simile alle descrizioni iperdimensionali degli extraterrestri umanoidi. Molte tradizioni antiche di tutto il mondo sostengono che gli esseri umani non solo possiedono intrinsecamente il potenziale per incarnare pienamente la luce a livello fisiologico, ma che alcuni lo hanno già raggiunto, e altri milioni lo faranno nell’epoca in cui viviamo.

Kelleher suggerisce che ci sono conseguenze insolite a livello fisico e psicologico per gli esseri umani che raggiungono lo stato mentale noto come illuminazione. Questi cambiamenti includono, ma non sono limitati a, una brusca inversione dell’invecchiamento, la comparsa di un corpo di luce e un’osservabile ascensione corporea. Questa trasformazione del corpo può accadere indipendentemente dalla morte.

La ricercatrice Judith K. Moore scrive:

“Gli scienziati non hanno capito che i codici che hanno scoperto nel DNA non sono inutili. Piuttosto sono capaci di coscienza e rispondono principalmente al Piano Divino. Il cosiddetto Junk-DNA è infatti, DNA inattivo a codifica temporale pronto all’attivazione quando sia esposto alle crescenti vibrazione di un campo di luce potenziato.”

Il codici del DNA sono sensibili alle frequenza ultraviolette.

“Quando le risonanze solari saranno amplificate da eruzioni solari sempre più potenti, lo spettro di luce ultravioletta sul pianeta sarà alterato. L’incremento vibrazionale del campo planetario attiverà una metamorfosi della struttura genetica, che si tradurrà in rapida evoluzione della specie. Il nuovo spettro apporterà frequenze di luce che stimolano i codici dormienti all’interno del DNA di tutte le forme di vita, preparando il pianeta per un salto di qualità nell’evoluzione.”

La causa principale dell’irraggiamento planetario sembra essere una emissione di una qualche forma d’onda o radiazione che potrebbe arrivare sulla Terra proveniendo e/o attraversando i fulcri centrali delle gerarchie celesti. Tale descrizione sembra corrispondere alla perfezione con la Mega-Onda Nexus 2012.

Secondo la timeline positivista, tale evento scatenerà una mutazione di massa del DNA di tutti i regni di natura, e darà inizio all’Età dell’Oro sulla Terra. Almeno potenzialmente ogni essere umano sarà coinvolto nel processo. Ma i fatti stanno davvero così? Tutti riusciranno a beneficiarne in egual modo, e a compiere il necessario salto di consapevolezza? In altre parole, un simile “comando cosmico” sarà capace di bypassare la capacità di assorbimento individuale, o le singole unità microsistemiche avranno voce in capitolo?

3. Le due timeline in manifestazione

Una domanda molto interessante da porre è se il futuro che si materializzerà sulla Terra sarà catastrofico per alcuni e invece positivo per altri. Non v’è dubbio che la somma totale delle coscienze presenti sul pianeta Terra (esseri umani e umanoidi rettiliani compresi) sia un’eggregora di coscienza/energia molto variegata, con tendenze polarizzate che, da una parte, spingono o subiscono la timeline catastrofista (i membri dell’èlite illuminata e gli umani non risvegliati) e dall’altra, creano le condizioni per l’avvento della timeline positivista (la maggior parte dei lightworkers, degli starseed e degli umani risvegliati).

Stando alle forze in gioco, si profila un’alternativa fra quanto segue:

a) Ad un certo punto degli eventi, a causa del mutamento di equilibrio di fattori endogeni o all’intervento di fattori esogeni, una delle due forze prevarrà e la timeline relativa sarà subita dalla globalità delle coscienze; potremo parlare allora di “vittoria della Luce” o di “vittoria del NWO” se una delle due forze supererà il cosiddetto punto di massa critica. In tali casi gli sconfitti in questo gioco di forze, si troveranno a dover subire il futuro espresso collettivamente, anche se non avranno individualmente contribuito a crearlo;

b) Oppure, ad un certo punto dello svolgersi degli eventi, le due timeline si materializzeranno entrambe, ma su due diversi piani di coscienza e riguardanti ognuna due gruppi separati di esseri umani in relazione a quanto espresso individualmente da essi. In tal caso, il futuro dei due gruppi proseguirà in accordo con quanto manifestato a livello individuale e sul piano di coscienza più pertinente all’evoluzione di coscienza di ciascuno. Tale ipotesi prescinde dal concetto del raggiungimento di una massa critica capace di mutare gli equilibri e dipende invece in maniera vitale dal concetto di separazione dimensionale.

Per quanto riguarda l’ipotesi a) non c’è molto da aggiungere a quanto già dichiarato nella parte 1. e 2. dell’articolo. Per quanto riguarda l’ipotesi b), vogliamo citare diverse fonti variegate (contattismo, scienza e psicologia) che sembrano sostenerla specificandone anche i dettagli.

Nell’intervista rilasciata dal contattista Anthony Kane, si suggerisce proprio che per il 2012/’13 si manifesteranno entrambe le timeline, quella catastrofista per alcuni e quella positivista per altri.

Il contatto inter-dimensionale di Kane, ovvero il “Concilio dei Dodici”, ha affermato che durante i nove giorni che vanno dal 12 dicembre 2012 (tripla data-portale 12/12/12) al 21 dicembre 2012 il pianeta Terra si scinderà dimensionalmente in due differenti pianeti, ciascuno avente la sua propria frequenza dimensionale (rispettivamente 3D e 5D). Il processo è descritto analogamente a quello della mitosi cellulare.

Secondo il “Concilio dei Dodici” gli umani la cui consapevolezza sarà ancorata alla paura rimarranno con la Terra di 3° dimensione. Gli individui che stanno sperimentando il “risveglio di coscienza” e che stanno dedicando i loro sforzi evolutivi al prossimo shift migreranno in una nuova dimensione di esistenza assieme alla Terra 5D.

Una fonte che conferma in via del tutto indipendente le affermazioni di Kane è la corposa ricerca-studio di Project Camelot riguardo la Mega-Onda Nexus 2012, emessa dal buco nero Hunab-Ku al centro della Galassia e il cui arrivo sulla Terra coinciderebbe perfettamente con la tempistica data da Kane. Dunque, secondo Kane sarebbe possibile che gli effetti dell’irraggiamento galattico possano causare mutamenti di coscienza differenti a seconda del proprio livello evolutivo e della volontà espressa individualmente.

Così ci conferma l’entità triplice chiamata L.O.V.:

“A tutti gli esseri umani è data la possibilità, ma ciascuno lo deve volere liberamente. La volontà è il potere creativo dell’essere umano e una volta che questa è indirizzata verso l’ascensione la crescente vibrazione globale viene integrata nei nostri corpi senza grandi difficoltà.” [Link →]

Il verificarsi di entrambe le timeline, diversificate per gruppi di persone, sarebbe una conseguenza evidente della separazione dimensionale di cui parlano fonti autorevoli di diversa estrazione: sul versante del contattismo oltre a Kane annoveriamo George Kavassilas, la cui versione del tutto simile differisce soltanto per la data ipotizzata per la transizione, che per lui è l’equinozio di primavera 21 marzo 2013 (pure questa data sarebbe compatibile con la tempistica di Nexus 2012, i cui effetti sono stimati perdurare fino a fine marzo 2013).

Per il resto sia Kavassilas che, sul versante scientifico, il dott. Georgi Stankov, affermano che coloro che sono attratti verso lo stile di vita della Matrix, ovvero verso il sistema moneta-debito, verso lo sfruttamento delle masse, verso il materialismo e il dualismo della moderna società, rimarranno nella timeline da essi generata e alla quale partecipano, che si manifesterà in 3D.

In base al suo modello matematico di Scienza Universale Unificata, Stankov afferma che alla timeline positivista, che si manifesterà in 5D, parteciperanno:

“Tutte le anime antiche evolute, inclusi gli starseed, i lightworkers, i bambini indaco, cristallo ed arcobaleno e tutte le anime umane adulte. Ci sono attualmente circa 4-8% di anime antiche e circa un 25-30% di anime adulte sulla terra.”

Le percentuali fornite da Stankov confermano i dati statistici dei report forniti dal Farsight Institute per la timeline positivista. Sempre secondo Stankov, la disclosure delle civiltà extraterrestri fa parte della timeline positivista che avrà luogo in 5° dimensione, fra le avanzate società ET interdimensionali e i soli membri della razza umana che parteciperanno a tale timeline.

Sulla stessa lunghezza d’onda si trova la psicologa ricercatrice Dolores Cannon, giunta alle stesse conclusioni dopo aver analizzato le testimonianze di centinaia di starseed durante sessioni di ipnosi regressiva. Questa è la sintesi di ciò che appare nella dimensione superconscia di una quantità statisticamente significativa di operatori di luce:

“È come se ci fosse una scissione in due Terre, la vecchia lasciata indietro con tutta la negatività e tutto il caos, e la nuova separata, bellissima e completamente formata. Ora, coloro che hanno sollevato le vibrazioni e le frequenze dei loro corpi si sposteranno nella nuova Terra. Quelli che sono lasciati indietro nella Vecchia Terra, coloro che sono immersi nella negatività e nel karma e non vogliono cambiare, rimarranno con quello che hanno creato.” [link →]

Dunque appare fondata e possibile l’ipotesi che, in questi tempi irripetibili per la storia della Terra, sia riconosciuto a tutti gli esseri umani, ancora una volta, il potere deterministico di creazione delle timeline future alternative attraverso la propria energia/coscienza.

Il verificarsi di una timeline non escluderebbe pertanto il verificarsi dell’altra, se ciò accade a due differenti livelli di coscienza dimensionale. In qualsiasi modo andranno le cose, sembra davvero che la chiave di lettura della duplice timeline non sia quella nel paradigma esclusivo aut-aut ma quella nel paradigma inclusivo vel-vel.

Quale evento può costituire da trigger per la manifestazione separata di una o di entrambe le timeline? Potrebbe essere un solo macro-evento o l’assommarsi di più cause scatenanti, come ad esempio, l’ingresso del sistema solare nella cintura fotonica, un evento galattico eccezionale come la Mega-Onda sopra citata, l’allineamento planetario esoterico superdimensionale atteso per il giorno 21 dicembre 2012, eventi di portata planetaria come l’attivazione della griglia cristallina 144 del 12 dicembre 2012 o l’aggiornamento della matrice olografica del 21 dicembre.

Qualunque cosa accada, tutte le ipotesi avvalorano la necessità del lavoro di crescita spirituale individuale e confermano ancora una volta l’uomo al centro del proprio destino.

Lòthlaurin

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Credits:
www.examiner.com/2012: a Golden Age (Alfred Lambremont Webre)ilnavigatorecurioso.myblog.it/Web Bot
www.bibliotecapleyades.net/Dimensional shift by Anthony Kaneyoutube/video/Courtney Brown interview
144000raggidiluceattiva.com/21 novembre 2012 stargate 5D
www.bibliotecapleyades.net/Catastrophic timeline
youtube/video/Dolores Cannon
www.bibliotecapleyades.net/March 2013

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Risposta di Artos su Stampa Libera al mio commento su “La Timeline catastrofica e positivista a confronto”.

Salve Parusia, io non la penso come Lei. Gesù non verrà come crede Lei e altri miliardi di persone. Quello che è ritornato è il KRISTOS parte del PADRE con più ENERGIA rispetto a 2000 anni fà. Questa ENERGIA ridiscende sul Pianeta Terra per la 4^ volta. Sta facendo delle modifiche radicali e poi ritornerà al PADRE. E’ inutile dire che questa ENERGIA coinvolge tutto il nostro Universo aumentando la Coscienza Universale. Ci sono Esseri che stanno filtrando questa ENERGIA per fare in modo di non distruggere tutto. Per quanto riguarda quello che Lei dice riguarda le Anime so che il Maestro Gesù 2000 anni fà fece una modifica al percorso delle Anime per fare in modo che le Anime non andavano in altri Mondi e ritornavano più sulla Terra. Aprì la Porta di Nettuno e del Desiderio e tante altre cose per compito. Che io sappia il Giudizio Universale è un Arcano Maggiore. Le Anime apprendono e per i prossimi 2000 anni studieremo proprio il Desiderio e il Piano di Nettuno e tante altre cose. Per quanto riguarda poi i veggenti di tutte le culture quello che hanno detto e magari visto non sarebbero più validi in quanto sono successe delle modifiche degli eventi a partire dal 1971 in poi. Mi fermerei qui. Siamo molto distanti Parusia io e Lei pur essedo anch’io un Cristiano. Un saluto.

Quello che Artos non vede è che nella mia definizione di Ritorno di Gesù nella POTENZA DELLO SPIRITO SANTO sta proprio quella nuova ENERGIA cristiana (del Gesù storico, incarnato, morto e risorto) e non cristica. Gesù, fisicamente trasfigurato tornerà solo per il Giudizio Universale. Ma il mio riferimento era alla Parusìa Intermedia o “Giudizio in Piccolo“, dove Gesù si mostrerà ai Cuori Caldi senza però concretizzarsi; mentre non si mostrerà ai Cuori Tiepidi che dovranno piuttosto compiere un totale atto di affidamento anche per intercessione dei Cuori Caldi che avranno parole d’oro e daranno testimonianza diretta di cosa vuol dire AMARE DIO (anche nei fatti, attraverso l’amore per il prossimo che molti “teoretici della visione cristica” nemmeno contemplano, mandando tutti coloro che non la pensano come loro a quel paese); mentre i Cuori Freddi continueranno nel loro totale rifiuto della PROPOSTA DIVINA DI SALVEZZA. Mi rendo conto che se le divergenze operano anche tra teologi e credenti in genere, figuriamoci tra fedeli radicati nella Tradizione della Chiesa ed esperti in materie complesse (non rivelate da Gesù) come quelle i cui studi sono stati esposti da Artos in maniera tanto avvincente quanto non dimostrabile. Ora, io ho riportato il suo commento perchè lo reputo interessante, ma mai direi che siamo molto distanti. Questo lo affermo, perchè tutto quello che era indispensabile e importante sapere, Gesù ce lo ha già rivelato. Il problema è l’incontro delle parole e tener conto che la vecchietta di Frosinone potrebbe anche non capire, mentre invece tiene ben serrati fra le dita della sua tremolante mano il Santo Rosario. Ognuno, purtroppo, usa una terminologia diversa e si finisce, talvolta, anche per dire le stesse cose senza comprendersi. Io ci metto un pò di sforzo per comprendere tanto che sto raccogliendo i dati perchè se ne possa avere una visione ancora più chiara. La Fede in Gesù non è uno scherzo: Egli è VIA, VERITA’ e VITA, perchè vive nei Sacramenti impartiti dalla Chiesa Cattolica (Universale) Romana. I Sacramenti sono ciò che ci consentono di dire che lo SPIRITO, quella ENERGIA di cui parla Artos, procede dal PADRE e dal FIGLIO, fino a prendere VITA anche in NOI.

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Avvisare non vuol dire che la cosa si realizzi.
Perchè Gesù l’ha detto: per i pochi eletti che mi hanno molto amato accelererò i tempi del mio ritorno, prima che accada l’inverosimile!
In realtà in gioco sono solo le anime “il mondo anche se sarà rovinato verrà rigenerato immediatamente, perchè è in grado di autorigenerarsi”; il fatto che non va trascurato e su cui si concentrano la maggior parte dei messaggi dei veggenti carismatici è che l’avvertimento riportato anche da Laura con questo ottimo articolo, riguarda la salvezza delle anime e soprattutto la SCELTA che ognuno di noi dovrà compiere, senza scapicollarsi in sofismi o spiegazioni. La DOMANDA, quindi, che dobbiamo porci, senza entrare nella logica dei Karma o delle Dottrine religiose è questa: in quel momento, quando saremmo interrogati nella nostra anima nel “giudizio in piccolo” da che parte decideremo di stare, con Gesù o contro Gesù, per la salvezza dell’anima nella totale Fiducia in Gesù Salvatore e Redentore o per la preservazione-continuazione di un ideale che si potrebbe realizzare dopo il cataclisma bellico-nucleare? Ed ecco i due scenari che si prospettano: redenzione dell’anima e del pianeta terra (un mondo migliore fondato sui valori tradizionali del decalogo-legge morale e amore cristiano); catastrofismo (distruzione-ricostruzione solo per pochi).

Beh, cerchiamo di capirci! In altri mondi sono già diventati entità spirituali da molto tempo, come lo saremo noi, dopo la fine dei tempi e quindi del mondo. La fine del mondo non è una tragedia come potrebbe sembrare vedendo le superfici degli altri Pianeti. Il vero Regno è al di là della materialità ed è un mondo di meraviglie. Proviamo solo ad immaginare gli effetti della nostra percezione quando vediamo un ambiente naturale incontaminato! Ebbene questo ambiente ci appare magnifico nonostante i colori siano più tenui, nonostante l’assenza di “interazioni”, nonostante le nostre infinite limitazioni. Chesterton diceva: “il mondo non finirà per assenza di meraviglie, per per mancanza di senso della meraviglia”.
Ebbene queste nuove umanità hanno acquisito il senso della meraviglia all’ennesima potenza e sono nella Potenza dello Spirito Santo.
Quando Dio darà disposizione che il “velo cali” (disvelazione) aprendo “integralmente” il Libro della Rivelazione a chi ne farà espressa richiesta, ci accorgeremo della nostra cecità e sordità. Ma questo avverrà solo quando Dio lo vorrà.
A leggere questo messaggio, che a me sembra completo perchè parla anche di Maria nella maniera che Gli è propria e di Potenza dello Spirito Santo e non di spiriti e anime che provengono da altri Pianeti, sembrerebbe davvero che i Tempi stanno per essere abbreviati.

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Il “Pianeta verde”, di Coline Serrau (Youtube)

“Solo 23 possono andare sul Pianeta Christo”, ahia. Numero degli Illuminati. Mi sto guardando il film
Sono alla fine. Ad 1:11:30 si fa indovinare ad un bambino un numero per telepatia. E’ il numero 23
Perchè rovinare così un film interessante? E meno male che non resistono mai dalla tentazione di firlarlo, se no uno ci cascherebbe come un pollo! Del resto il trasferimento di “programmi” dà proprio l’idea della Transumanizzazione.

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La Parusìa è, appunto, quella energia cosmica e trinitaria che i cristiani chiamano Potenza dello Spirito Santo. E che è anche Parola di Dio.
Ascolta le bellissime parole del Prologo del Vangelo di San Giovanni Evangelista e Apostolo:

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Queste parole venivano pronunciate ad ogni fine Messa. Fu Giovanni 23 ad eliminarlo!

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La Verità che ci è stata Rivelata va sempre detta, anche se è dura da dire e digerire. Perchè se uno agisce nel segreto, questo a Dio non piace. E se il piano poi viene allo scoperto e tutti ne parlano e noi stiamo zitti ci rendiamo complici.
Ora noi sappiamo e quindi non possiamo tacere! Nei Protocolli, capitolo V, si dice che per un pò avrebbero lasciato agire i Gentili, fino a farli capitolare. Supponi anche che siano loro (gli ebrei talmjudiani più spinti e vicini a Lucifero) ad aver messo in giro queste “nefandezze” sui Gesuiti, ebbene, ciò non significa che i Gesuiti non siano stati complici (nonostante non sia mai risultato che il fondatore degli Illuminati sia stato mai mandato via ed è una notizia certa che fosse un gesuita) e quindi rei di aver ACCELLERATO IL SIONISMO.
Dice Isaia 4:3 “Ed avverrà che chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato Santo, cioè chiunque in Gerusalemme sarà iscritto tra i vivi“; 4:4 “Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e avrà eliminato il sangue dal mezzo di Gerusalemme col soffio di giudizio e col soffio di sterminio, 4:5 allora l’Eterno creerà su ogni dimora del monte Sion e sulle sue assemblee una nuvola di fumo durante il giorno, e uno splendore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perché su tutta la gloria vi sarà una protezione. 4:6 E vi sarà una tenda per far ombra contro il caldo di giorno, e per servire di rifugio e di asilo contro la tempesta e la pioggia“.
La Tenda, secondo San Paolo è Nostra Signora, e come vedi è Dio che organizza il ritorno in Israele, l’innesto dell’OLIVASTRO (i Cattolici del Piccolo Resto) con l’ULIVO RECISO (il popolo ebraico sopravvissuto e che conserva la LEGGE MOSAICA).
La conservazione della Fede e della Legge Morale ha nulla a che vedere con le azioni intrepide dei Gesuiti e dei Protocolli. Si temano pure fra loro, ma di sicuro stanno errando (andando a zonzo o peccando, vedi tu) entrambe.

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Un’economia della felicità oggi è possibile?

Posted by ⋅ 06/07/2012 ⋅ Stefano Carati
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Il “sistema Terra”, fondato su un complesso processo ciclico che ha garantito per milioni di anni un equilibrio dinamico al nostro pianeta e a tutti i viventi che lo hanno via via abitato, non può reggere all’infinito un processo lineare, che preleva risorse dalla biosfera, brucia materia per ottenere energia e produce prodotti che diventano rifiuti in un arco temporale sempre più breve, perché l’obiettivo è produrre sempre di più e far crescere indefinitamente il PIL, utilizzando il pianeta come un grande supermercato da cui possiamo prendere tutto quello che vogliamo. Il nodo della questione non è tanto preoccuparci dell’equilibrio del pianeta, che la natura comunque ritroverà, quanto domandarci se in questo equilibrio sarà o meno contemplata la presenza e la sopravvivenza dell’umanità (o di quale e quanta parte dell’umanità).

E’ sempre più evidente che la crisi che stiamo attraversando non è contingente, legata a un ciclo congiunturale, ma è sistemica e strutturale: una crisi che non è soltanto economico-finanziaria, ma anche e soprattutto ecologica, antropologica, culturale e sociale.
Le drammatiche conseguenze della crisi (l’aumento della disoccupazione, la mancanza di prospettive per le giovani generazioni, i cinquantenni definitivamente espulsi dal sistema produttivo, la chiusura e il fallimento di molte imprese, la morsa dei debiti pubblici e privati) dovrebbero farci percepire che siamo alla fine di un’epoca storica o, quanto meno, dovrebbero far sorgere in noi qualche (salutare) dubbio e qualche (impellente) domanda: è proprio vero che il sistema economico capitalistico e globalizzato è l’unica via che conduce alla “massima felicità per il maggior numero di persone”? siamo davvero convinti che il mercato sia il principio su cui porre le fondamenta dell’intero sistema socioeconomico e a cui affidarne completamente il funzionamento? è in grado, questo mercato, di rispondere alle istanze più profonde dell’essere umano in tutte le sue dimensioni vitali? è ragionevole ritenere che l’unico modo per misurare il valore delle cose sia il loro prezzo? siamo certi che la ricerca spasmodica del “benessere” sia davvero l’unica ricetta della felicità?
Il dogma del “pensiero unico” ha colonizzato le nostre menti a tal punto da indurci a considerare la causa della malattia come l’unica medicina adatta a guarirla: benchè sia evidente che la crisi è stata provocata da un “eccesso di produzione”, il farmaco che i “dottori” continuano a prescrivere alle economie malate altro non è che un’ulteriore e massiccia dose di “crescita”. Più o meno tutti i principali attori protagonisti della nostra realtà socio-economica (politici, economisti, sindacalisti, giornalisti economici, imprenditori) ripetono ossessivamente che la via di uscita è una soltanto, e sempre la stessa: bisogna crescere!
Sono soltanto due le operazioni contemplate in questo modello economico: l’addizione e la moltiplicazione. Ma, come ripete spesso Serge Latouche citando Kenneth Boulding, “chi crede che sia possibile una crescita infinita in un pianeta finito è un pazzo o è un economista”.

Un sistema insostenibile e profondamente ingiusto
Milioni di poveri sono esclusi dal mercato, dalla possibilità di una vita dignitosa, dalla speranza di un futuro per i loro figli; lavoratori-schiavi in vari Paesi del Sud del mondo producono il nostro cibo, cuciono i nostri vestiti, fabbricano le nostre macchine. Parallelamente allo sviluppo economico e all’espansione globale dei mercati, aumentano la povertà e la disoccupazione (anche nei Paesi del Nord) e si incrementano le diseguaglianze sociali, conseguenze di un processo che fa confluire il denaro verso la cima della piramide (dalle classi medie e popolari verso le classi ricche). Alle scuole elementari abbiamo imparato che le operazioni matematiche sono quattro: oltre all’addizione e alla moltiplicazione, ci sono anche la sottrazione e la divisione. E allora, sottrazione e divisione possono diventare la metafora di una nuova economia, fondata sulla sobrietà, la decrescita e la condivisione.
Gandhi scriveva, nel 1930, parole che ancor oggi risuonano come profetiche: “La civiltà nel vero senso della parola non consiste nel moltiplicare i bisogni, ma nel ridurli volontariamente e deliberatamente: solo questo porta alla vera felicità e alla gioia autentica”.
E un altro grande testimone del nostro tempo, Tonino Bello, commentando la pagina evangelica della cosiddetta “moltiplicazione dei pani” (definizione che egli contesta, chiamandola la “divisione dei pani”), scriveva: “Non è la moltiplicazione che sazierà il mondo, è la divisione! Il pane basta, cinque pani e due pesci bastano. Il pane che produce la terra è sufficiente. E’ l’accaparramento, invece, che impedisce la sazietà di tutti e provoca la penuria dei poveri. Se il pane, dalle mani di uno, passa nelle mani dell’altro, viene diviso, basta per tutti”.

Esiste una alternativa?
Pur non essendo un “esperto” (ma i sedicenti “esperti della materia” spesso ci spiegano, oggi, perché le cose sono andate in maniera diametralmente opposta a quanto loro stessi avevano previsto, ieri), sono andato alla ricerca di possibili strade alternative, che conducano a un’“economia solidale” e a una “politica di giustizia”.
Ho analizzato le possibili alternative per uscire dalla crisi attraverso il pensiero e le proposte di alcuni importanti autori che ho incontrato, ascoltato, letto: Serge Latouche, Maurizio Pallante, Francesco Gesualdi, Achille Rossi, Adriano Sella, Stefano Zamagni, Muhammad Yunus.
Ho poi cercato di andare più in profondità, perché sono convinto che, per decidere come uscire dalla crisi, sia prima necessario individuare la meta verso la quale dirigersi, il fondamento su cui costruire il cambiamento e le radici su cui innestarlo.
Credo, infatti, che l’immaginare un’economia della felicità e un mondo conviviale sottenda domande più profonde e radicali: che cosa è l’uomo? quand’è che l’uomo è veramente uomo? cosa costituisce il fondamento della sua umanità e cosa la realizza in pienezza? che cos’è la felicità?
Se è vero che quella che stiamo vivendo è una crisi di umanità, queste domande non sono così “fuori tema” come potrebbe apparire a prima vista.
La mia ricerca trova il suo fondamento etico nell’evento del Dio ebraico- cristiano, nella consapevolezza che un nuovo ordine mondiale potrà essere soltanto il frutto di un percorso condiviso, sostenuto dal contributo aperto e responsabile di fedi e culture diverse, abitate dalla speranza di un mondo conviviale.
Stefano Carati  

L’autore ha recentemente pubblicato “Per un’economia della felicità – verso un mondo conviviale”, Pazzini Editore (reperibile presso Librerie Dehoniane o sui siti http://www.ibs.it e http://www.bol.it).

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Usa, allarme nucleare: i reattori sono difettosi

Di Massimo Lauria

Non si tratta della denuncia di qualche associazione ambientalista. Questa volta è lo scienziato Gregory Jaczko, che conosce bene i reattori nucleari sparsi per tutto il territorio Usa, a dire che tutti gli impianti americani sono un rischio per la salute pubblica. Il problema dei reattori è che sono troppo vecchi e obsoleti, ribadendo la sua contrarietà ad un intervento per prolungare il loro funzionamento di altri vent’anni. In questo modo, ha ricordato Jaczko – ex presidente della Nuclear Regulatory Comission (Nrc), la commissione dell’Authority nucleare statunitense -, la vita di alcuni di essi arriverebbe a 80 anni; ipotesi inaccettabile, perché per i 104 impianti non rispettano le più elementari norme di sicurezza e sarebbero dovuti essere spenti già da tempo. Non è la prima volta che lo dice e l’ha ribadito nel corso della Carnegie International Conference che si è tenuta a Washington in merito alle conseguenze dell’incidente nucleare di Fukushima.

“Sarebbe assurdo mandare ancora avanti le attività di quelle centrali, che vecchie ed obsolete”, ha dichiarato il professor Jaczko al New York Times. Gli Usa dovrebbero sviluppare nuove tecnologie, ha proseguito l’ex presidente del Nrc, nominato da Barack Obama a capo dell’Authority il 13 maggio del 2009. Il pericolo rappresentato dalle centrali nucleari degli Stati Uniti, secondo Jacozk, si può ravvisare in un tipo di combustibile che genera “calore di decadimento”, ossia grandi quantità di calore anche dopo lo spegnimento del reattore, esattamente quello che è accaduto a Fukushima. Per questo, dice, è un grave errore aver prorogato l’attività di altri vent’anni per alcune di loro.

Una delle soluzioni possibili è che si costruiscano piccole centrali, in cui “il calore non può spingere la temperatura al punto di fusione”. “Sarebbe assurdo spegnere tutti gli impianti contemporaneamente, ma un progressivo abbandono del nucleare è possibile”, ha commentato ancora l’ex presidente del Nrc. Le sue posizioni non sono un mistero e spesso all’interno della Commissione per il nucleare è stato messo in minoranza dagli altri membri. E proprio in polemica con la maggioranza della Commissione, il 21 maggio del 2012 Jaczko aveva rassegnato le sue dimissioni dal vertice della Nrc, che preferisce un approccio che non tutela adeguatamente la salute pubblica.

Sono immediate le reazioni dell’industria nucleare statunitense alle sue parole. Marvin S.Fertel, presidente e amministratore delegato del Nuclear Energy Institute, ha fatto sapere che i siti americani sono perfettamente sicuri. “Lo erano prima dell’arrivo di Jaczko alla Nrc, lo sono state durante il suo mandato e continueranno ad esserlo anche in futuro”, ha risposto seccamente Fertel dalle pagine del New York Times. Uno scontro tra esponenti del mondo scientifico e imprenditoriale, che chiama in causa l’operato del presidente Obama e le scelte sul futuro energetico americano. Spetta ora al suo governo indicare la strada, anche perché le nuove tecnologie ambientali e lo sviluppo delle rinnovabili, sono state un asse portante delle due campagne elettorali, che hanno portato per la seconda volta Obama alla guida degli Stati Uniti.

Fonte:http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=70811&typeb=0&Usa-allarme-nucleare-i-reattori-sono-difettosi

http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2013/04/usa-allarme-nucleare-i-reattori-sono.html

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Guerra alla natura ed all’umanità

«Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, a provocare alluvioni e carestie, a invertire la circolazione negli oceani e far crescere il livello dei mari, a cambiare rotta alla corrente del Golfo e rendere gelidi i climi temperati».

Detto e fatto. Questa promessa nel 1958 del futuro presidente americano Lyndon Johnson è stata mantenuta.

Tanta capacità visionaria non finì inutilizzata, e gli Stati Uniti si ritrovarono durante la guerra del Vietnam a seminare le nuvole dell´Indocina per allungare la stagione dei monsoni e trasformare in un pantano il sentiero di Ho Chi Minh. La vicenda è stata ricostruita tra gli altri da Kristine Harper dell´Università dello Utah in un articolo pubblicato su Endeavour: «L´operazione aveva il nome in codice Popeye. Durante gli esperimenti, accadde però che la vicina India si ritrovò in una condizione di siccità per due anni di seguito, perché le piogge monsoniche lì non si erano presentate».

“Abbiamo lanciato in Corea armi batteriologiche”. Inizia così la deposizione resa e firmata del colonnello Frank H. Schwable, capo di Stato Maggiore del 1° Stormo aereo del corpo nordamericano dei marines. In essa l’ufficiale ha rivelato nel 1953 il piano strategico e gli obiettivi del Pentagono nella svolgimento della guerra batteriologica (proibita dalle Convenzioni internazionali).

Si pensava che difficilmente l´uomo avrebbe imparato a giocare con il tempo meteorologico ammaestrando la piogge, movimentando gli uragani, sciogliendo le nebbie, dirigendo la grandine, aprendo squarci di sole fra le nuvole o addirittura creando tempeste per sfruttarle per finalità belliche o commerciali. Ma da decenni, nell’indifferenza generale e nel negazionismo più collaudato, l’uomo in divisa ha modificato il clima metereologico per fare la guerra non convenzionale.

La ricetta inziale è stata fabbricata negli Stati Uniti d’America fin dal 1946 e poi perfezionata nel segreto più ferreo, a cui sono tenuti anche i generali italiani in pensione – che hanno giurato fedeltà alla NATO – e si dilettano ad interpretare la parte delle pedine antisistema. Un passo indietro. Fu lo scienziato Bernard Vonnegut ad avere l´idea di spargere argento nelle nuvole per favorire l´aggregazione delle particelle d´acqua attorno a “semi” fatti di atomi di ioduro, provocando la caduta delle gocce per forza di gravità. Le tecniche di manipolazione del tempo sono state volutamente bollate – per salvare le apparenze – dalle linee guida dell´Organizzazione meteorologica mondiale come “di efficacia assai dubbia”, ma che continuano e essere sperimentate in 40 paesi del mondo, Usa, Israele e Cina in testa. E che ne dite del tornado artificiale inventato dall’ingegnere canadese Louis Michaud? La potenza di un uragano contiene l´energia spesa in un anno dall´intero genere umano.

Scorie belliche – Un discorso fondamentale meritano gli aerei militari: una stima per difetto paragona l’inquinamento di ogni velivolo a 500 auto non catalizzate. Nel 2003, durante il conflitto Usa-Iraq, i ciclisti della Critical Mass torinese, con gli scienziati della Società metereologica italiana, hanno calcolato quanto contribuisce all’effetto serra una guerra aerea. Base per le stime è stata quella del Golfo, 1991. Si è partiti dalla considerazione che un aereo da caccia tipo F-15E Strike Eagle o F16 Falcon consuma circa 16.200 litri/ora; un bombardiere B52, 12,000 litri/ora; un elicottero da combattimento tipo AH64 Apache, 500 litri/ora. Su queste basi, si è calcolato che un mese di guerra soprattutto aerea porti l’emissione di 3,38 milioni di tonnellate di CO2: l’equivalente dell’effetto serra totale provocato in un anno da una città di 310 mila abitanti.

Scie chimiche & negazionismo – Avvistate, fotografate e filmate da milioni di persone in gran parte del mondo. Eppure, ci sono in circolazione ancora alcuni negazionisti lobotomizzati a dovere. Addirittura in questa illuminata schiera troviamo la bibbia del nulla, il bignami manipolato in pilloline e pronto all’uso, ovvero Wikipedia. Della serie: la finzione prende il posto della notizia. La propaganda quello della verità.

Le scie chimiche a scopo bellico (chemtrails) rendono il cielo lattiginoso, irrorando l’atmosfera con sostanze pericolose (alluminio, bario, piombo) dalla metà degli anni ’90, anche in tempo di pace (apparente). Recentemente in Italia è stato accertato da molteplici esami di laboratorio che l’acqua piovana è inquinata soprattutto dal tossico bario. Consistenti quantità di bario sono state scovate nelle acque – delle dighe di Basilicata – destinate al consumo umano in Lucania e Puglia. Eppure le autorità, comprese quelle giudiziarie e la stesse regioni interessate dal grave fenomeno non hanno adottato alcun provvedimento di salvaguardia della popolazione, né tantomeno hanno avvisato l’opinione pubblica del pericolo. Infine, alcuni volontari – divisi rispettivamente in nord, centro sud ed isole – si sono sottoposti spontaneamente all’esame del capello. Dal test del cosiddetto mineralogramma è stato accertato che queste persone covano nei loro organismi – con effetti deleteri – il micidiale bario. A che serve il bario? Semplice e disarmante: a rendere elettroconduttiva l’atmosfera per consentire alle onde Elf (a bassa frequenza) irradiate dai dispositivi H.A.A.R.P. contro la ionosfera di penetrare la crosta terrestre e scatenare terremoti. Date un’occhiata all’ipocentro dei sismi e vi renderete conto di una firma inconfondibilmente artificiale.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/guerra-alla-natura-e-allumanita.html

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Working with the sky. Dal 1961

“Quando la maggior parte delle persone guarda in alto, vede nuvole…noi vediamo potenzialità”.
E’ la carta di presentazione della Weather Modification Inc.
Specializzati in progetti di modificazione meteorologica, operano dal 1961: si va dall’incremento delle piogge alla mitigazione delle stesse attraverso interventi limitati o programmi complessi sulle località, a richiesta.
So che siete già al corrente di queste cose, come lo sono i russi e i cinesi che ne hanno fatto uso in occasioni ufficiali rendendolo pubblico anzichè nascondersi come fanno di solito i governi quando si tratta di geoingegneria atmosferica; quello che colpisce è il candore con cui si propongono certi “prodotti” tecnologici in grado di alterare i regolari equilibri naturali del tempo. Si vede che sono io a non aver sviluppato sufficientemente la vena tecnologica (eppure Tesla, che sicuramente era spinto dalle migliori intenzioni al mondo, non mi dispiaceva).
Si avvalgono di meteorologi, mezzi aerei appositamente modificati e adattati, piloti, ricercatori, radar, tecnici, insomma tutto l’occorrente affinchè le operazioni di manipolazione climatica vadano a buon termine ed il cliente rimanga soddisfatto. Il monitoraggio ambientale e atmosferico costante permette loro di avere il controllo della situazione per poter meglio operare, come fanno i ginecologi con le pazienti per le inseminazioni artificiali.
Molto nutrito l’elenco di clienti e partner con i quali vi sono stati rapporti di collaborazione a lungo (anni) o breve termine; si sono alternati sia enti pubblici governativi che privati, sparsi un po’ in tutto il mondo, grazie al supporto dei quali la società ha potuto mettere a punto svariati programmi di manipolazione.
Non so quante di queste realtà esistano al mondo, in che misura dobbiamo ringraziare questo tipo di interventi pluriennali sullo sconvolgimento che il clima sta subendo, e soprattutto se una parte dei progetti di manipolazione a larga scala dell’atmosfera terrestre ben evidente sui cieli sia sfuggita dal controllo o stia dando dei precisi frutti. Ma considerato i termini aggressivi e poco professionali con cui i centri di previsione meteo ci informano sul giorno e l’ora delle bombe d’acqua in arrivo nelle località, si è tentati di avvicinarsi alla seconda ipotesi.
Ad ogni modo, un esempio di attività che ad oggi non conosce crisi, ma che non è il caso di imitare.

(http://www.weathermodification.com/index.php)

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Documentario in due parti sulle scie chimiche da vedere e diffondere

domenica 19 maggio 2013

I video sono scaricabili in formato .wmv dai link:

  Parte 1 (282 Megabyte)

https://vimeo.com/66487555/download?t=1368950020&v=165498800&s=267496c5d84c5e09a07bdc9d110a14fe

  Parte 2 (173 Megabyte)

https://vimeo.com/66476626/download?t=1368950109&v=165465612&s=93beb346c0d0b0a9c4596bb631d57f96

Ricordo che il power point sulle scie chimiche è scaricabile dal link:
http://www.mediafire.com/?ksy207cj8lwpx4m

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Ma piove piove…

18 maggio 2013

Piove governo ladro, piove sempre. Da mesi, settimane, giorni: al Nord è acqua a catinelle un giorno sì e l’altro anche, mentre al Sud inizia a far caldo, come di consueto. Anche al Sud, comunque, la situazione climatica non è così “normale” come, a prima vista, potrebbe apparire.Il dato nuovo, che sta sconvolgendo il clima europeo, è la Corrente del Golfo che ha mutato intensità e direzione: lo vedremo nel dettaglio ma – nei primi tempi nei quali si manifestò il fenomeno – si riteneva che avrebbe avuto effetti minimi sui Paesi mediterranei, e invece così non è.

La corrente, iniziamo da quella.

Come tutti sanno, lo scioglimento dei ghiacci polari comporta l’espandersi verso Sud d’acqua relativamente dolce e fredda, che incontra l’acqua, calda e salata, che sale dal Golfo del Messico, e questo incontro avviene sempre più a Sud, perché – nella stagione calda – nell’Artico le temperature sono alte (nessuno sa il perché proprio lì) ed il ghiaccio si scioglie. Abbiamo avuto più notizie di questo fenomeno: la “discesa” degli Orsi Polari alla ricerca di un habitat meno “ballerino” e la nuova “guerra fredda” fra Russia ed USA per lo sfruttamento del petrolio in quel mare basso, convenientissimo per l’estrazione.

La presenza del petrolio era conosciuta da tempo, ma il Mar Artico non era navigabile nemmeno nella buona stagione: oggi, d’Estate, le petroliere possono varcarlo senza l’ausilio dei rompighiaccio, che comporta un risparmio notevole nei costi di produzione. Ma torniamo alle nostre acque, calde e fredde, dolci e salate, che abbiamo lasciato al largo delle isole Britanniche.

L’acqua calda è più leggera dell’acqua fredda, la dolce è più leggera della salata, ma il fatto è che una è calda e salata, l’altra quasi dolce e fredda. Come potrete notare, ciascuna delle due correnti contiene un elemento che la mantiene in superficie e l’altro che tende a farla affondare.

Per migliaia d’anni questo è stato l’andazzo: la Corrente del Golfo saliva fino al mare fra la Norvegia e l’Islanda dove incontrava la corrente fredda e poco salina. Fin che ce la faceva rimaneva in superficie poi, quando aveva ceduto il suo calore, il peso specifico aveva il sopravvento e s’approfondiva in conosciuti “camini” per poi, alla profondità di migliaia di metri, operare il percorso inverso fino al Golfo del Messico.

Ecco il dato importante: la Corrente del Golfo percorreva tutte le coste europee cedendo calore.

Oggi – osservate l’immagine satellitare – è diminuita per quantità ed ha deviato più al largo il suo percorso: la ragione? Non si sa: sono stati creati tre, diversi modelli matematici che hanno fornito risposte poco chiare o contrastanti. Per finire, gli scienziati hanno gettato la spugna e dichiarato che, fra una decina d’anni, i modelli saranno più affidabili, ossia quando gli effetti saranno evidenti.

Questa è la situazione in ambito scientifico oggi, che non sto ad appesantire con citazioni o fonti: ciascuno di voi potrà farsi la propria, personale ricerca e contestare i miei dati, nella miglior tradizione popperiana. Allo stesso modo non tratterò il tormentone sulle cause: personalmente, sono ancora convinto che sia a causa dell’aumento annuo dello 0,3% della CO2 nell’atmosfera, ma so che esistono anche altre teorie. Soprattutto dalle parti delle compagnie petrolifere: ci tengo a precisare che, alle mie spalle, non c’è nessun finanziatore né fondazione, né istituto, né congregazione “scientifica” di sorta.

La situazione, oggi – per quanto da molte parti si continui a minimizzare – non è tragica ma nemmeno (parafrasando Flajano) poco seria.

In Europa le temperature, a Maggio, sono glaciali: sulle isole britanniche si registrano (Scozia, Irlanda) temperature poco sopra lo zero, mentre in Scandinavia nevica. A Maggio inoltrato.

Mi fido poco della meteorologia ufficiale: per fortuna ho qualche fonte personale, le quali mi raccontano che a Boston, la mattina, sono pressoché a zero, per poi andare avanti in un tourbillon di temperature, da 25° a 12°, a zero nell’arco della giornata. Nella Francia centrale ci sono ancora oggi minime di 3° che impediscono le comuni semine mentre in Svizzera nevica sopra i 1500 metri.

Non mi sembra affatto una situazione normale poiché annate “eccezionali” ci sono sempre, mentre qui è da almeno un quinquennio che la situazione è mutata: siamo andati avanti quasi senza neve per un decennio (2000-2010) a circa 45° di latitudine Nord, mentre oggi – nelle stesse zone – ho notato che non è stato possibile seminare gli orti. Troppa acqua, troppo freddo, poco tempo fra una perturbazione e l’altra.

Anche l’andamento del ciclo solare lascia molti dubbi: è vero che abbiamo appena lasciato un modesto minimo, ma l’attività solare sembra influenzare il clima nel lungo periodo, non nell’arco di pochissimi anni. E tanto meno avere effetti alle alte latitudini.

Come si può notare, siamo in un mare di dubbi.

A tal riguardo, forse è meglio “volare bassi” e cercare – qui e là – indizi che almeno squarcino qualche aspetto del problema, giacché la quantità dei meccanismi di feedback è tale da poter essere analizzata solo con i mainframe e l’immissione dei dati, la loro valutazione e l’ordine d’importanza – sono gli scienziati ad ammetterlo – non è attualmente sicura.

Uno degli aspetti che ha condotto in errore gran parte delle previsioni è stato che si riteneva la catena delle Alpi sufficiente a fornire protezione all’area mediterranea e, più propriamente, all’Italia: il che è parzialmente vero, visto che mezza Italia è al freddo mentre l’altra mezza è al caldo.

Perché continuano a giungere perturbazioni con forti precipitazioni?

Torniamo alla nostra Corrente.

Nel suo percorso e nella sua forza tradizionali, la Corrente del Golfo lambiva le Azzorre e le superava: questo era conosciuto come “anticiclone” delle Azzorre, poiché impediva alle correnti artiche di proseguire (nella bella stagione) verso latitudini basse. La tipica rotta Capo Sable – Lisbona era terrificante nel tratto prima delle isole portoghesi poi – lentamente, ma costantemente – i venti s’affievolivano e la navigazione era meno impegnativa.

Ciò avveniva perché la presenza d’acque calde generava moti convettivi (aria che saliva), i quali “frangevano” la forza delle correnti polari fino al punto di creare – man mano che la buona stagione procedeva – un’area abbastanza tranquilla di bel tempo, fresco e poco umido. L’Anticiclone delle Azzorre, appunto, che s’estendeva verso Est, nel Mediterraneo generando quel tempo caldo ma non afoso, non umido: le condizioni che abbiamo vissuto per molti anni.

Oggi, la scarsa importanza della Corrente del Golfo confina quell’area di alte pressioni solo intorno alle Azzorre: una linea – diretta e costante – di perturbazioni scende dall’alto Canada verso l’Oceano Atlantico e – senza ostacoli – procede fino alle coste Francesi, abbassando le temperature nelle Gallie.

Una parte, invece, imbocca il cosiddetto “corridoio di Carcassonne” – lo spazio pianeggiante fra i Pirenei ed il Massiccio Centrale Francese – e s’espande nel Mediterraneo: in effetti, questa era la meteorologia invernale del Mediterraneo, non è una novità, solo che siamo quasi a Giugno…

Qui giunto, i primi “bersagli” sono le isole – Corsica e Sardegna – ed il Golfo Ligure il quale, avendo forma fortemente curva, funziona come una vera “trappola” per le perturbazioni, che lì si scaricano. E’ il cosiddetto “Genoa Storm”: La Spezia è piovosissima, mentre la riviera occidentale è meno umida.

Altre aree colpite, traversate le Bocche di Bonifacio (note per l’irruenza del Maestrale, vento di Nord-Ovest), sono le zone costiere della Toscana: non a caso alcune zone dell’alta Toscana hanno, in passato, sofferto terribili alluvioni.

Poi, la forza del vento si stempera e lascia solo i cosiddetti “piovaschi improvvisi”, i quali però giungono fino a Roma ed oltre.

E il Sud?

Il Sud è al caldo, ma di un caldo diverso; non è l’Anticiclone delle Azzorre, bensì quello Africano: di per sé torrido, che però si carica d’umidità sul Mar Mediterraneo e porta condizioni di tempo caldo ed umido, con un’afa mortale.

I danni, al Nord – soprattutto nella Pianura Padana – sono già oggi evidenti: le semine primaverili sono in forte ritardo e molte, probabilmente, non avverranno. Nei campi stazionano pozze d’acqua, che rendono impossibile la lavorazione dei terreni argillosi.

Complice una sciagurata gestione del territorio, possiamo attenderci anche allagamenti e tutta la casistica alla quale siamo abituati: stabili allagati, strade non percorribili, terreni sommersi, ecc…ma questa è un’altra storia, che dovrebbe farci riflettere sulla mancata cura del nostro territorio: aspro, franoso, così diverso da quello dei nostri vicini francesi e tedeschi.

Infine, voglio ricordare il tempo nel quale i meteorologi avevano solo strumenti che oggi diremmo “primitivi” per le loro riflessioni e citiamo un caso.

Nella Primavera del 1941 la nave da battaglia Bismarck lascia la Germania per la sua prima (ed ultima) missione. Passata Kristiansand (dove fu avvistata) la nave proseguì costeggiando, al largo, la costa norvegese: gli inglesi erano oramai sicuri dei luoghi dove, pressappoco, si trovava la nave insieme al Prinz Eugen.

A quel punto, l’ammiraglio Lütjens – che comandava l’operazione – chiamò a colloquio il meteorologo di bordo e gli chiese se le condizioni climatiche consentissero qualche forma di copertura da parte di Giove Pluvio. Il meteorologo chiese otto ore di tempo.

Allo scoccare delle otto ore – era solo sulla nave e in silenzio radio – l’ufficiale si presentò affermando che, di fronte a Stavanger, si stava formando un groppo, poco di più di un temporale, il quale avrebbe proceduto per circa tre giorni verso Nord-Ovest, ossia nello stretto di Danimarca. Lütjens, in quel frangente, giocò bene le sue carte: giunti al largo di Stavanger le nuvole attendevano la Bismarck ed il Prinz Eugen.

Per tre giorni le accompagnarono, discrete, e per i ricognitori della RAF non ci nulla da fare: le navi traversarono l’Atlantico, dove andarono incontro al loro destino.

Altri tempi, altri uomini, altri meteorologi.

Cosa possiamo aspettarci?

Per anni, probabilmente, dovremo abituarci a queste Primavere piovose ed umide: ciò sconvolgerà l’agricoltura tradizionale, dedita più alle semine primaverili che al foraggio. Poi, l’Estate sarà breve e torrida: alla fine, l’Anticiclone Africano avrà la meglio e ci troveremo a lottare in una situazione tropicale, con caldo afoso ed umidità al 100%.

L’unico vantaggio sono le abbondanti precipitazioni, che potrebbero avere effetti benefici per la fonte idroelettrica, però manca tutto il “supporto” per sfruttare queste acque appena hanno lasciato le dighe in alta montagna.

In Italia non s’è fatto nulla per regolare le acque – fons vitae – né regolando con chiuse la navigazione fluviale né usando i grandi laghi prealpini come bacini di contenimento/sfruttamento a fini idroelettrici. E pensare che i russi ricavano 50 GWh solo dalle cadute delle chiuse

Già, ma questo è il Paese dei furbetti del quartierino, che ci porteranno alla rovina con i loro giochini finanziari.

Poveri noi.

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LA VIGILIA DELLA FINE (O COME DISTRUGGERE UN PIANETA SENZA TROPPI SFORZI)

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L’umanità minacciata e la strada che porta al disastro

Dove ci può portare il futuro? Una posizione buona per cominciare a capirlo potrebbe mettersi a guardare la specie umana dall’esterno. Quindi immaginare di essere un osservatore extraterrestre che vuole capire che cosa sta succedendo qui da noi, oppure immaginare di essere uno storico fra cento anni – ammesso ci saranno ancora storici tra cento anni, cosa non del tutto scontata – e che si stia guardando al passato per raccontare quello che accade oggi. Si vedrebbero meglio cose davvero interessanti.

Per la prima volta nella storia della specie umana, abbiamo completamente sviluppato una capacità di auto-distruzione ed abbiamo raggiunto questo livello fin dal 1945. Ora finalmente si sta prendendo coscienza che abbiamo messo in moto tanti processi di lungo termine come, ad esempio, la distruzione dell’ambiente, che vanno tutti nella stessa direzione. Forse non ci porteranno fino all’annientamento, ma certamente potranno portarci alla distruzione della possibilità di vivere una esistenza dignitosa.

E ci sono altri pericoli come le pandemie, che si diffondono insieme alla globalizzazione e all’interazione. Quindi ci sono molti processi già avviati e molte istituzioni che già stanno facendo danni gravi, come – ad esempio – i sistemi di armi nucleari, che potrebbero dare un duro colpo all’attuale esistenza organizzata. Non diciamo che potrebbero distruggerla.

Come distruggere un pianeta senza troppi sforzi ?

La domanda è: che cosa si sta facendo di male, di sbagliato ? Non c’è niente di segreto. E’ tutto perfettamente scritto e alla luce del sole. Infatti non serve nessuno sforzo per vedere quello che stiamo facendo.

Ci sono stati una serie di comportamenti. Ci sono quelli che stanno lottando faticosamente contro queste minacce e altri che si danno da fare per farle accelerare la loro realizzazione.
Se vedessimo esattamente di chi stiamo parlando, questo storico del futuro o questo osservatore extraterrestre capirebbe veramente che c’è qualcosa di strano:
Chi sta cercando di minimizzare o di combattere queste minacce sono le società meno sviluppate, le popolazioni indigene, o quello che resta di questi popoli, le società tribali e le antiche nazioni del Canada. Non stanno parlando di guerre nucleari ma di disastro ambientale e in questo campo stanno veramente cercando di fare qualcosa.

In effetti, in tutto il mondo – Australia, India, Sud America – ci sono battaglie in corso, a volte delle vere guerre. In India, c’è una grande guerra contro la distruzione ambientale diretta, con le società tribali che cercano di resistere contro le aziende che stanno estraendo dal sottosuolo le risorse minerarie che non sono solo estremamente dannose per le loro stesse comunità ma anche per le conseguenze ambientali generali. Nelle società in cui le popolazioni indigene hanno una loro influenza, in molte nazioni, si stanno prendendo posizioni forti. Il paese più determinato per quanto riguarda il riscaldamento globale è la Bolivia, che possiede una popolazione a maggioranza indigena ed ha scritto tra le norme costituzionali la tutela dei “diritti della natura”.

L’Ecuador, che ha pure una grande popolazione indigena, è l’unico paese esportatore di petrolio che si conosca in cui il governo sta cercando aiuto per riuscire a lasciare il petrolio sotto terra, invece di estrarlo ed esportarlo – in modo da lasciare la terra come dovrebbe essere .

Il Presidente venezuelano Hugo Chavez, recentemente scomparso, fu oggetto di scherno, insulti, e di odio da parte di tutto il mondo occidentale , quando, pochi anni fa durante una sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, provocò i partecipanti definendo George W. Bush un diavolo. Ma in quell’occasione tenne anche un discorso molto interessante.
Naturalmente, il Venezuela è un dei maggiori paesi produttori di petrolio. Il petrolio praticamente rappresenta tutto il prodotto interno lordo. In quel discorso, Chavez ammonì dei pericoli cui si può andare incontro per un uso eccessivo di combustibili fossili ed esortò i paesi produttori e consumatori a mettersi insieme per cercare di trovare come ridurre l’uso di combustibili fossili. Fu un intervento abbastanza sorprendente se consideriamo che fu fatto da un produttore di petrolio. Sappiamo che era mezzo-indio e che aveva una impronta culturale indigena. A differenza delle cose divertenti per cui è stato più volte ricordato, questo aspetto che ha caratterizzato i suoi comportamenti alle Nazioni Unite non è mai stato nemmeno preso in considerazione.

Così, da una parte estrema ci sono le società indigene, tribali che cercano di arginare la corsa verso il disastro e dall’altra parte estrema, ci sono le società più ricche e più potenti nella storia del mondo, come gli Stati Uniti e il Canada, che stanno correndo a tutta velocità per distruggere l’ambiente il più rapidamente possibile. A differenza dell’Ecuador e delle società indigene, vogliono estrarre ogni goccia di idrocarburi dalla terra il più presto possibile.

Entrambi i partiti politici USA, il Presidente Obama, i media e la stampa internazionale sembrano guardare al futuro con grande entusiasmo per quello che chiamano “un secolo di indipendenza energetica” per gli Stati Uniti. L’indipendenza energetica è un concetto quasi privo di significato, ma che in questo momento non vogliamo affrontare. Quello che veramente vogliono dire è: avremo un secolo in cui potremo massimizzare l’uso di combustibili fossili e contribuire a distruggere il mondo.

E questo è più o meno quello che succede ovunque. Dobbiamo ammettere comunque che se si parla di sviluppo di energie alternative, in Europa si sta facendo almeno qualcosa mentre gli Stati Uniti, il paese più ricco e più potente nella storia del mondo, sono l’unica nazione tra le cento più evolute in cui non esiste nessuna politica per la riduzione dell’uso dei combustibili fossili e in cui non sono previsti nemmeno obiettivi per l’ energia rinnovabile . E questo non è perché la popolazione non lo voglia perché anche gli americani, come qualsiasi altro cittadino medio nel resto del mondo, sono preoccupati per il riscaldamento globale. Sono tutte le strutture istituzionali che bloccano qualsiasi cambiamento.

Gli interessi economici non vogliono cambiare rotta e questi interessi sono tremendamente potenti e determinanti per le scelte della politica, tanto che esiste un divario impressionante tra l’opinione della gente e la politica su un sacco di argomenti, tra cui anche questo.

Quindi questo sarebbe il panorama che vedrebbe uno storico del futuro – se ce ne fosse uno – e se anche leggesse una qualsiasi delle riviste scientifiche di oggi, in quasi tutte troverebbe scritta una previsione ben più terribile di quella che abbiamo appena detto.

“Il momento più pericoloso della storia”

L’altra questione è la guerra nucleare. E’ noto da tempo che se ci dovesse essere un primo attacco da una delle super-potenze, anche senza ritorsioni, questo, da solo, già basterebbe probabilmente a distruggere la civiltà per tutte le conseguenze che seguirebbero all’inverno nucleare. Si può leggere tutto sul Bollettino degli Scienziati dell’ Atomo, è molto dettagliato. Quindi il pericolo atomico è sempre stato molto maggiore di quello che ci hanno sempre detto.

Abbiamo appena superato il 50° anniversario della crisi dei missili di Cuba, quello che fu chiamato “il momento più pericoloso della storia” dallo storico Arthur Schlesinger, consigliere del Presidente John F. Kennedy. E lo è stato veramente, siamo stati molto vicini alla fine di tutto. E quella non è stata neanche l’unica volta. In qualche modo, però, l’aspetto peggiore di questi eventi tristi è che nessuno ha mai imparato la lezione.

Quello che è successo nella crisi dei missili nell’ottobre 1962 è stato romanzato per far sembrare come se tutta la storia fosse stata il risultato di atti di coraggio e di riflessione. La verità è che tutto l’episodio è stato un insieme di follie. C’è stato un momento in cui la crisi dei missili a Cuba raggiunse il suo apice, quando il Premier sovietico Nikita Krusciov scrisse a Kennedy per concordare un comune annuncio al pubblico sul ritiro dei missili russi da Cuba e dei missili americani dalla Turchia, solo che Kennedy non aveva neppure un’idea che gli Stati Uniti avessero dei missili in Turchia. Comunque gli americani avrebbero fatto rientrare in ogni caso quei missili dalla Turchia, perché dovevano essere sostituiti da sottomarini nucleari Polaris, molto più letali ed invulnerabili.

Questa fu l’offerta. Kennedy ed i suoi consiglieri la valutarono – e la rifiutarono. A quel tempo, lo stesso Kennedy considerava che ci fossero fino al 50% di possibilità di una guerra nucleare. Quindi Kennedy era disposto ad accettare di correre il rischio – tanto alto – di una distruzione di massa solo per ribadire il principio che noi – e solo noi, gli americani – abbiamo il diritto di piazzare missili offensivi fuori dai nostri confini, ovunque vogliamo e non importa quale sia il rischio che corrono gli altri – e anche noi stessi – se le cose dovessero sfuggire dal controllo. Noi – gli americani – abbiamo questo diritto, ma nessun altro deve averlo.

Kennedy, tuttavia, fece un accordo segreto ed accettò di ritirare i missili degli Stati Uniti ( quelli che già stavano ritirando), anche se questo accordo non è mai stato reso pubblico. Krusciov, in altre parole, dovette ritirare apertamente i missili russi, mentre gli Stati Uniti segretamente stavano ritirando le loro armi, quelle obsolete, cioè Krusciov doveva essere umiliato e Kennedy doveva mantenere la sua immagine di macho. Fu molto apprezzato per questo gesto: dimostrò coraggio e freddezza sotto minaccia, ecc. ecc. L’orrore di aver preso certe decisioni – consapevole dei rischi che avrebbe corso tutta la popolazione mondiale – non è mai stato nemmeno nominato – provate a cercare rileggendo la storia raccontata di questi fatti.

E per aggiungere ancora qualcosa, un paio di mesi prima che la crisi esplodesse gli Stati Uniti avevano inviato altri missili con testate nucleari a Okinawa. Questi erano puntati contro la Cina durante un periodo di grande tensione nella regione.

E allora, chissenefrega: Noi abbiamo il diritto di fare tutto quello che vogliamo in qualsiasi parte del mondo. Questa è stata la triste lezione che resta di quel periodo, ma poi ce ne sono state altre.

Dieci anni dopo, nel 1973, il Segretario di Stato Henry Kissinger dichiarò un allarme nucleare di alto livello. Era il suo modo di avvertire i russi che non dovevano interferire nella guerra arabo-israeliano in corso e, in particolare, che non dovevano interferire nemmeno dopo che aveva autorizzato gli israeliani a violare il cessate il fuoco che gli Stati Uniti e la Russia avevano appena concordato.
Per fortuna, non successe niente.

Dieci anni dopo, c’era il Presidente Ronald Reagan. Appena arrivato alla Casa Bianca, lui ed i suoi consiglieri avevano autorizzato l’Aeronautica a entrare nello spazio aereo russo per cercare informazioni su i loro sistemi di allarme, la “Able Archer Operation” . In sostanza, questi furono solo attacchi simulati. I russi erano increduli, alcuni funzionari di alto livello credettero che quello fosse un passo verso un vero e proprio attacco improvviso. Fortunatamente, non reagirono, anche se era una evidente provocazione. E si va avanti così.

Che dobbiamo fare con la crisi nucleare iraniana e nordcoreana

Al momento, la questione nucleare è continuamente sulle prime pagine per i casi di Corea del Nord e dell’Iran. Ci sono dei modi per risolvere queste crisi in corso, forse potrebbero non funzionare, ma almeno si potrebbe provare. Comunque non sono nemmeno stati presi in considerazione e nemmeno nominati.

Prendiamo il caso dell’Iran, che è considerato in Occidente – non nel mondo arabo, non in Asia – come la più grave minaccia alla pace mondiale. E ‘una ossessione occidentale, e sarebbe anche interessante analizzarne le ragioni, ma non parliamone adesso. Ma c’è un modo per affrontare la più grave minaccia alla pace mondiale ? Veramente ce ne sarebbero parecchi. Un modo, uno abbastanza ragionevole, è stato proposto un paio di mesi fa, in una riunione dei paesi non allineati a Teheran. In realtà, si è solo ribadita una proposta che gira da decenni, sostenuta in particolare dall’Egitto, ed è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La proposta prevede di agire per creare una zona senza armi nucleari nella regione. Certo questa non sarebbe la risposta a tutto, ma sarebbe un passo in avanti molto significativo. E si indicò anche come procedere: sotto l’egida dell’ONU, ci doveva essere una conferenza internazionale in Finlandia lo scorso dicembre per definire i piani di attuazione di questo progetto. Che cosa è successo?

Non l’avete letto sui giornali, perché non è stato scritto niente – è apparso solo su qualche rivista specializzata. Ai primi di novembre, l’Iran ha accettato di partecipare alla riunione. Un paio di giorni dopo, Obama ha annullato l’incontro, dicendo che non era il momento giusto. Il Parlamento europeo ha emesso un comunicato chiedendo di confermare l’incontro, come anche hanno fatto gli Stati arabi. Il risultato è che non se ne è più parlato.
Quindi andiamo avanti con le sanzioni, sempre più severe, contro la popolazione iraniana – il regime si sentirà insultato – e forse ci sarà la guerra. Chi sa che cosa accadrà?

Nel nord-est asiatico, è la stessa cosa. La Corea del Nord può essere il paese più pazzo del mondo o almeno ha buoni titoli per diventarlo, ma che senso ha cercare di capire cosa c’è nella mente delle persone quando si comportano in un modo pazzesco ? Oppure ma perché dovrebbero comportarsi il quel modo? Proviamo a immaginare noi stessi nella loro situazione. Immaginiamo cosa abbia significato negli anni della guerra di Corea, nei primi anni 1950, vedere il proprio paese completamente raso al suolo, distrutto da un’ enorme superpotenza, che per di più si dimostrava orgogliosa per quello che stava facendo. Immaginiamo i segni che una cosa del genere può lasciare dietro di sé.

Dobbiamo comprendere che è come se la leadership della Corea del Nord avesse letto le notizie che si pubblicavano sulle riviste militari di questa superpotenza, mentre il loro paese veniva distrutto e apprendeva che, dal momento che tutto il resto in Corea del Nord era già stata annientato, le forze aeree erano state inviate a distruggere anche le dighe della Corea del Nord. Le grandi dighe, quelle che regolano la fornitura dell’ acqua – un crimine di guerra, tra l’altro, per cui c’è stata gente che fu impiccata a Norimberga. E su queste Gazzette Ufficiali si argomentava e si discuteva animatamente su quanto fosse meraviglioso vedere quando l’acqua travolgeva tutto e inondava le valli mentre gli “asiatici” correvano da tutte le parti, cercando di sopravvivere. I giornali hanno esultato per tutto quello che ha significato per quegli “asiatici”, per tutto quell’orrore che va oltre ogni nostra immaginazione. Ha significato la distruzione dei raccolti di riso, che a sua volta significava morire e morire di fame.
Che magnificenza! Ma questo non è nella nostra memoria, è nella loro.

Torniamo al presente, c’è una storia recente e molto interessante. Nel 1993, Israele e Corea del Nord stavano stipulando un accordo per cui la Corea del Nord avrebbe smesso di inviare qualsiasi missile o qualsiasi tecnologia militare ai paesi del Medio Oriente mentre Israele avrebbe riconosciuto il governo della Corea del Nord.
Il Presidente Clinton intervenne e bloccò tutto. Poco dopo, per rappresaglia, la Corea del Nord effettuò un test missilistico minore, poi nel 1994 Stati Uniti e Corea del Nord raggiunsero un accordo quadro, che fermò le ricerche nucleari e questo accordo da allora fu, più o meno, onorato da entrambe le parti. Quando George W. Bush arrivò alla Casa Bianca, la Corea del Nord aveva forse aveva un solo ordigno nucleare e la produzione era già ferma.

Bush cominciò subito con il suo militarismo aggressivo e minacciò la Corea del Nord chiamandola “fonte di ogni male” ecc. ecc. – così che la Corea del Nord riprese il suo programma nucleare. Alla fine dei due mandati di Bush, la Corea aveva da otto a dieci armi nucleari e un sistema missilistico: altro grande risultato dei neocon!

Tra le altre cose che sono successe, nel 2005, Stati Uniti e Corea del Nord raggiunsero un accordo in cui la Corea del Nord si impegnava a mettere fine alla produzione di tutte le armi nucleari e allo sviluppo dei missili. In cambio, l’Occidente, ma soprattutto gli Stati Uniti, avrebbero dovuto fornire un reattore ad acqua leggera per le sue esigenze mediche e smetterla con le continue dichiarazioni aggressive e minacciose. Poi avrebbero dovuto fare anche un patto di non aggressione e tornare alla normalità nelle relazioni internazionali.

Era un progetto piuttosto promettente, ma quasi subito Bush lo compromise. Ritirò l’offerta del reattore ad acqua leggera e avviò programmi per costringere le banche a interrompere qualsiasi operazione con la Corea del Nord, anche le transazioni perfettamente legali. I nordcoreani reagirono riprendendo il loro programma di produzione di armi nucleari.
E questo è come stanno andando le cose.

E’ tutto risaputo da tutti. Lo potrebbe leggere a lettere grandi anche un ragazzino delle scuole pubbliche americane. Quello che dicono è:

si tratta di un regime assolutamente folle, ma segue anche una politica del tipo “ occhio per occhio”. Tu fai un gesto ostile e noi risponderemo con qualche gesto a modo nostro. Tu fai un gesto accomodante e noi lo ricambieremo ma a modo nostro.

Ultimamente, per esempio, ci sono state delle esercitazioni militari sud-coreano-americane nella penisola coreana che, dal punto di vista del Nord, avevano un modo di guardare minaccioso. Da come erano orientate le navi si sarebbe pensato che minacciassero gli stessi Usa o il Canada ma durante le esercitazioni, i bombardieri più evoluti esistenti fino ad oggi, gli Stealth B-2 e B-52, hanno simulato attacchi di bombardamento nucleare proprio lungo il confine con la Corea del Nord.

Questo ha fatto sicuramente scattare tutti i campanelli di allarme e i ricordi del passato. Se ci si ricorda ancora di quel passato, è verosimile una reazione esagerata, molto aggressiva. Bene, tutto quello che viene raccontato in Occidente di tutta questa storia è che oggi c’è un pazzo terribile a capo della Corea del Nord. Tutto qui.
Questa è solo una parte della storia ma questo è come sta andando il mondo.

Non è che non ci sia nessuna alternativa, è che non si vuole cogliere nessuna alternativa, e questo è pericoloso. Quindi, se guardiamo come sta girando il mondo, non vediamo una bella immagine. A meno che qualcuno non faccia qualcosa, c’è sempre una possibilità di fare qualcosa.

Noam Chomsky ex professore del MIT. È autore di numerosi libri e articoli su affari internazionali e questioni socio-politiche, partecipa da lunga data ai movimenti attivisti. I suoi libri più recenti : ” Power Systems: Conversations on Global Democratic Uprisings and the New Challenges to U.S. Empire” (con interventi di David Barsamian), “Making the Future: Occupations, Interventions, Empire and Resistance, Hopes and Prospects”, e “Profit Over People: Neoliberalism & Global Order. “Inoltre : “9-11: 10th Anniversary Edition, Failed States, What We Say Goes 2(con David Barsamian), “Hegemony or Survival”, e “Essential Chomsky”

http://www.commondreams.org

http://www.commondreams.org/view/2013/06/04-7
4.06.2013

Traduzione per http://www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

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NON ci stai raccontando nulla di ciò che già sappiamo.Il capitalismo è un modo di produzione obsoleto diventato una forza distruttrice addestrata contro la civiltà.Genera ed attiva ogni pulsione motrale .Le sue contraddizioni ,di fronte alle crescenti tragedie che genera ,inaspriscono i più irrazionali ed antisociali comportamenti.Le carestie e lo spreco ,la povertà e la disoccupazione ,come le guerre sono i suoi naturali prodotti.Ma nel suo seno ,coltiva anche la sua negazione ed il proprio becchino ,la classe operaia ,quella degli sfruttati rivolti verso il futuro.Essi solo potranno mettere fine a questo sistema putrido. Più che mai la sola alternativa resta il socialismo.

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Povero Ercole, non ti sei mai domandato se anche il comunismo coltivi in se’ la propria negazione? Eppure il primo a cadere è stato proprio il vostro idolo.

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Il messaggio di questo articolo, come io l ho compreso, é che persino Chomsky sta perdendo la pazienza. Lui che sempre é stato pesatissimo nella scelta della parole, lui che é sempre stato il master nel fare accuse in modo cosi diplomatico che non sembrassero neanche accuse…anche il vecchietto dell MIT si é rotto i coglioni e ha iniziato a chiamare pane il pane e vino il vino.

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Dalla seconda metà del XX secolo il mondo ha vissuto sull’orlo del baratro atomico senza averne una vaga coscienza; fu una situazione di stress agghiacciante di rischio estremo per la stessa sopravvivenza della Terra ed è stato un miracolo – sul quale oggi stupidamente non si riflette abbastanza – che si sia riusciti a contenere lo stress inaudito di una simile situazione e non sia accaduto l’irreparabile, più volte sfiorato peraltro e, come racconta buon Chomsky, probabilmente ignoriamo ancora episodi peggiori.

Oggi il nostro stato di incoscienza è finito ma nessuno sembra abbia imparato la lezione. La vocazione distruttrice USAIsdrael/NATO continua all’infinito e tanto implacabile da continuare a piazzare testate nucleari ovunque. E perché avrebbero dovuto fermarsi?

Questi pazzi psicopatci in preda al delirio d’onnipotenza, a furia di provocazioni e prevaricazioni, prima o poi, una bella crisetta te la faranno esplodere per davvero.

E’ solo questione di tempo, ma non bisognerà neanche aspettare a lungo per (ri)vederla ‘sta imbecillità infernale degli uomini sulla Natura, sui suoi simili e su tutto quel che respira.

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