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E intanto gli USA vanno in default pezzo per pezzo

È umanamente comprensibile: ogni cittadino guarda alla propria situazione più che al quadro globale. L’orizzonte visuale, per ovvi motivi, diventa più vago mano a mano che ci si allontana dalla propria realtà circoscritta. E così l’italiano è coscienziosamente preoccupato dell’andamento del proprio comune o della propria regione, e i confini della questione cominciano a farglisi indistinti quando passa a uno scenario nazionale o europeo. Quello internazionale finisce per vederlo poco o nulla. Eppure vi sono eventi che, pur essendo circoscritti e lontani, meriterebbero un’attenzione particolare. Complici i media mainstream che sostanzialmente li ignorano, tali eventi non ottengono la ribalta.

E così, mentre il problema da noi è il parlamentare che ha mangiato al ristorante della Camera e non alla mensa, il senatore che va in bicicletta al lavoro, le cariche istituzionali che fanno a gara a tagliarsi lo stipendio, il paese che, piaccia o no, è il riferimento politico, economico e militare del mondo, va gradualmente in default. Parliamo degli Stati Uniti, dove di recente il presidente Obama ha di fatto perso il braccio di ferro per un accordo che evitasse di precipitare il paese oltre il ciglio del baratro fiscale. Un braccio di ferro che si è svolto non su iniziative di sistema, in grado di cambiare profondamente la logica con cui vengono gestiti i conti pubblici, ma sulla mera opportunità di modificare per legge il “tetto” oltre il quale il paese avrebbe dovuto dichiarare default.

E mentre questo accadeva ai vertici, un precedente di cui abbiamo ampiamente parlato, quello del Minnesota, Stato dell’unione fallito alcuni mesi fa, comincia a ripetersi pericolosamente, come in un irrefrenabile effetto domino, in alcune città e contee piccole e grandi sparse per tutti gli Stati Uniti. Al momento, l’esempio del Minnesota è stato seguito da sette realtà: le contee di Boise (Idaho) e Jefferson (Alabama), e le città di Central Falls, Harrisburg, Stockton, Mammoth Lakes e San Bernardino. Quest’ultima ha “tirato le cuoia” nell’estate scorsa, seguendo lo stesso schema di tutte le istituzioni che l’avevano preceduta.

A un certo punto l’amministrazione si trova priva della liquidità sufficiente a garantire i pochi servizi che negli USA sono ancora gestiti a livello pubblico, mentre il deficit di bilancio risulta una voragine, in un contesto spesso reso irrecuperabile da situazioni debitorie fuori controllo. La responsabile di tutto, ovviamente, è la recessione, che prosciuga le fonti del gettito fiscale. Un gettito quasi esclusivamente destinato a foraggiare i pochi ma essenziali servizi sociali resi dalle diverse amministrazioni.

Gli analisti americani sono preoccupatissimi per il trend, che davvero, stanti queste condizioni, rischia di generare un effetto domino. Le città di San Bernardino, Stockton e Mammoth Lake si trovano tutte in California, e la loro impostazione di bilancio, saltata per aria quasi in sequenza, è del tutto simile, fatte le debite proporzioni, a quella della città di Los Angeles. Anche in quella grande metropoli da tempo si registra una netta sofferenza di liquidità, in presenza di deficit e debiti fuori controllo, con un terzo del budget dedicato essenzialmente al sostentamento di diversi servizi sociali. Quello che è accaduto alle tre cittadine californiane, in altre parole, secondo molti è solo la punta dell’iceberg, e le prospettive rischiano di essere drammatiche.

“Default” è una parola vaga per molti. E solo chi ha seguito le vicende del Minnesota sa farsi un’idea di cosa significhi un’amministrazione pubblica che vada in bancarotta, anche in un paese dove l’intervento pubblico è minimale, come gli Stati Uniti. Portando i libri in tribunale, come prima cosa vengono tagliati tutti i benefit e parte degli stipendi dei dipendenti dell’amministrazione in questione, stabilendo uno stato di fatto che perdura fin tanto che il budget non viene rimesso in ordine. L’amministrazione, poi, è forzata a spendere non più di quanto effettivamente incamera in termini di gettito, e le è proibito indebitarsi.

Questo significa niente più servizi ai cittadini: fine dei sussidi, ma fine anche degli uffici aperti al pubblico, delle manutenzioni o delle attività di soccorso. Un gran passo verso il periodo del “wild West”. Ben inteso, non c’è soltanto la crisi dietro queste situazioni di default. In molti casi, secondo gli analisti, le insolvenze sono dovuti ad errori nelle scritture contabili, cattiva gestione del deficit, ma soprattutto da un atteggiamento percettivo errato rispetto alla situazione. In gran parte dei casi gli amministratori pensavano di essere ancora in zona “nera” e non in zona “rossa” rispetto ai conti. E così hanno speso più di quanto avessero realmente.

Ma c’è un retropensiero da non sottovalutare, e di cui gli analisti americani, sorprendentemente, prendono atto. Essere in attivo e coi conti in ordine è buono: permette all’amministrazione di spendere e agli amministratori di ben figurare. Ma avere i libri in tribunale può essere ancora meglio: permette agli amministratori di operare tagli brutali, senza doversene assumere la responsabilità politica, essendo quei tagli obbligatori per legge. E là dove il pubblico è obbligato a ritirarsi, interverrà implacabilmente il privato, secondo un disegno neoliberista ben noto. Uno schema valido ovunque, che dovrebbe far suonare più di un campanello d’allarme ovunque nel mondo, in aggiunta al timore che uno dei pilastri globali, nel bene e nel male, abbia al proprio interno il male del default che lo sta divorando lentamente dall’interno.

Davide Stasi
Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/3/25/e-intanto-gli-usa-vanno-in-default-pezzo-per-pezzo.html
25.03.2013

———————-o0o———————-Galileo:11 dicembre 2012 at 17:40

E’ la prima volta che entro su Stampa Libera e voglio complimentarmi per questa discussione. Proprio oggi leggevo questo articolo su La Stampa degli Agnelli-Elkann, dove come sempre a dettare i tempi per il genere umano sono i Gesuiti:

Profezia Maya: ‘Osservatore romano’: Fine non verrà (almeno ora)
Il gesuita Funes, astrologo del Papa: Teoria ovviamente false
Città del Vaticano

Città del Vaticano, 11 dic. (TMNews) – L”Osservatore romano’ affida al gesuita José Funes, direttore dell’osservatorio astronomico vaticano, un commento di prima pagina sulla profezia dei Maya, intitolato ‘La fine che non verrà (almeno per ora)’.
“‘Da dove veniamo e dove andiamo?’, è la domanda che ha percorso i millenni. A questo interrogativo possiamo dare spesso delle risposte irrazionali. Nei media e sulla rete si parla in questi giorni della fine del mondo, che i maya avrebbero predetto per il 21 dicembre 2012″. Il sacerdote argentino sottolinea che “non vale la pena discutere il fondamento scientifico di queste affermazioni (ovviamente false)” e, pur riconoscendo che lo studio dell’astronomia maya è “affascinante”, ricorda tra l’altro che essa “veniva sviluppata in funzione della politica e della religione, con l’ossessione per i cicli temp orali”. Ora, in base alla moderna teoria scientifica della ‘inflazione’, “l’universo in un futuro molto distante — parliamo di miliardi di miliardi di anni — finirà per ‘strapparsi’. Fin qui – sottolinea padre Funes – ciò che la cosmologia può dire, con un certo fondamento scientifico, sul futuro dell’universo”, ma “è bene ribadire che la nostra comprensione, anche se abbastanza avanzata, non è completa”. essepi:19 dicembre 2012 at 17:14

Stavo ricercando a proposito dell’atteso “big One” in California:

forum.meteonetwork.it
haarpstatus.com

E nel frattempo ricevo da Marco Turi Daniele, in CC, quanto segue:

“La Fine dei Tempi non è Fine del Mondo.
Il 21 di dicembre non succederà nulla che un occhio profano possa percepire. E diranno pertanto che noi siamo CATASTROFISTI. Ma i segni ci saranno tutti per chi è in grado di vedere e di capire. Saranno segni “subliminali” (propaganda) contro i Santissimi SACRAMENTI (Abominio della Desolazione che lascia libere le forze del Male contro il Fondamento della Oblazione ed il Sacrificio Continuo senza opporglisi con la Potenza dello Spirito Santo dato proprio al Katechon) che segneranno la FINE DLE REGNO EUCARISTICO DI NOSTRO SIGNORE e che spalancheranno le porte per l’ascesa e l’intronizzazione dell’Anticristo (scusa di un Governo Mondiale della Finanza e del controllo AgroAlimentare, Sanitario, Informativo, Mentale, Energetico, Monetario, Molecolare, NeoMondialista, ecc.). Là dove la Bestia della Terra (Falso Agnello di una nuova chiesa, usurpatore, mentitore e ingannatore, che veste sin dai tempi predetti da Fatima l’”abito bianco” nel Pascolo ecclesiastico) darà il potere alla Bestia del Mare (AntiCristo della Nuova Era e dei “navigatori prometeici” della costellazione dell’Acquario subentrata nel 1960).
Nel frattempo ci sono popoli che hanno compreso molto più di ciò che lasciano passare in Occidente, dove ci hanno vitaminizzato con “pillole” anticomplottiste (vedi anche il Gioco delle Carte degli Illuminati e le informazioni date vie internet sugli Inganni) proprio per poter dire: (l’AntiCristo) E’ UN DISVELATORE COME NOI E STA QUINDI DALLA NOSTRA PARTE.

tgcom24.mediaset.it
tgcom24.mediaset.it

Pertanto noi Arcieri abbiamo deciso: i Borghi Eucaristici di Xenobia e le comunità agricole della Resilienza Cattolica saranno costruiti esattamente nei 142 Luoghi dove si è manifestato un Miracolo Eucaristico (come elencato dal Servo di Dio Carlo Acutis). A questi aggiungiamo quelli che realizzermo quanto prima a Fatima e a Loreto (totale 144 Borghi costruiti attorno a CAERP-Cappellette d’Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo)”

Quanto sopra riportato fa seguito alla precedente mail che ho ricevuto mezz’ora prima:

“Scie Chimiche in California. La concentrazione HAARP per il 21 dicembre 2012?
Quale è la Capitale della California?
Sacramento!
E’ una semplice provocazione!
Ma ci sta tutto. Sacramento infatti prende il nome che l’esploratore spagnolo Gabriel Moraga diede a quei luoghi che aveva scoperto e battezzato prima come la Valle di Sacramento e il fiume Sacramento nel 1806-1808 e che dedicò all’insigne sacramento dell’Eucarestia.
Ecco che l’evento mi riporta alla frase di San Daniele (“manderò una milizia per compiere il Sacramento Sacrilego”). Ora non resta che scoprire dopo il 21 dicembre 2012 chi è questa MILIZIA SACRILEGA.essepi:19 dicembre 2012 at 20:25

a proposito della California, inoltre e specificatamente per Sacramento:

eventful.com

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Articolo di Umberto Eco
Sindrome del complotto? Se volete un esempio su Internet c’è un sito che attribuisce tutti gli eventi del mondo (non solo contemporaneo) al complotto universale dei gesuiti
(11 gennaio 2008)

Ogni volta che in questa Bustina sono tornato sul tema della sindrome del complotto ho ricevuto lettere di persone sdegnate che mi ricordavano che i complotti esistono davvero. Ma certo che sì. Ogni colpo di stato sino al giorno prima era un complotto, si complotta per dare la scalata a una azienda rastrellando a poco a poco le azioni, o per mettere una bomba sulla metropolitana. Di complotti ce ne sono sempre stati, alcuni sono falliti senza che nessuno se ne fosse reso conto, altri hanno avuto successo, ma in generale quello che li caratterizza è che sono sempre limitati quanto a fini e area di efficacia. Quello di cui invece si parla quando si cita la sindrome del complotto è l’idea di un complotto universale (in certe teologie addirittura a dimensione cosmica), per cui tutti o quasi tutti gli eventi della storia sono mossi da un potere unico e misterioso che agisce nell’ombra.

E’ questa la sindrome del complotto di cui parlava Popper ed è peccato che sia passato quasi inosservatao il libro di Daniel Pipes,’Il lato oscuro della storia’ tradotto nel 2005 dall’editore Lindau ma in effetti uscito nel 1997 con un titolo più esplicito, ‘Conspiracy’ (e come ‘Come fiorisce lo stile paranoico e da dove viene’). Il libro si apre con una citazione di Metternich che pare abbia detto, apprendendo della morte dell’ambasciatore russo: “Quali saranno state le sue motivazioni?”.

Ecco, la sindrome del complotto sostituisce agli accidenti e alle casualità della storia un disegno, ovviamente malvagio e sempre occulto.

Sono abbastanza lucido per sospettare talora che, a lamentare le sindromi da complotto, forse sto dando prova di paranoia, nel senso che manifesto una sindrome per cui credo che esistano ovunque sindromi da complotto. Ma a rassicurarmi basta sempre una rapida ispezione a Internet. I complottardi sono legione e talora raggiungono vette di raffinato umorismo involontario. L’altro giorno sono capitato sul sito ‘www.conspiration.cc/sujets/religion/monde_malade.jesuites.html’ dove appare un lungo testo ‘Le monde malade des jesuites, Revue Undercover 14′, di Joël Labruyère. Come suggerisce il titolo si tratta di un’ampia rassegna di tutti gli eventi del mondo (non solo contemporaneo) dovuti al complotto universale dei gesuiti.

I gesuiti del diciannovesimo secolo, da padre Barruel alla nascita della ‘Civiltà cattolica’ e ai romanzi di padre Bresciani sono stati tra i principali ispiratori della teoria del complotto giudaico massonico, ed era giusto che fossero ripagati della stessa moneta da parte di liberali, mazziniani, massoni e anticlericali, con la teoria appunto del complotto gesuitico, reso popolare non tanto da alcuni pamphlet, o da libri famosi, a partire dalle ‘Provinciali’ di Pascal a ‘Il gesuita moderno’ di Gioberti o agli scritti di Michelet e Quinet, ma dai romanzi di Eugène Sue, ‘L’ebreo errante’ e ‘I misteri del popolo’.

Niente di nuovo quindi, ma il sito di Labruyère porta al parossismo l’ossessione dei gesuiti. Elenco a volo d’uccello perché lo spazio della Bustina è quello che è mentre la fantasia complottarda di Labruyère è omerica. Dunque i gesuiti sono sempre stati intesi a costituire un governo mondiale, controllando sia il papa che i vari monarchi europei, attraverso i famigerati Illuminati di Baviera (che i gesuiti stessi avevano creato denunciandoli poi come comunisti) hanno cercato di far cadere quei monarchi che avevano messo al bando la compagnia di Gesù, sono stati i gesuiti a far affondare il Titanic perché da quell’incidente gli è stato possibile fondare la Federal Reserve Bank attraverso la mediazione dei cavalieri di Malta che essi controllano – e non a caso nel naufraghio del Titanic sono morti i tre ebrei più ricchi del mondo, Astor, Guggenheim e Straus, che alla fondazione di quella banca si opponevano. Lavorando con la Federal Bank i gesuiti hanno poi hanno finanziato le due guerre mondiali che hanno chiaramente prodotto solo vantaggi per il Vaticano. Quanto all’assassinio di Kennedy (e Oliver Stone è chiaramente manipolato dai gesuiti) se non dimentichiamo che anche la Cia nasce come programma gesuitico ispirato agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, che i gesuiti la controllavano attraverso la Kgb sovietica, si capisce allora che Kennedy è stato ucciso dagli stessi che avevano mandato a fondo il Titanic.

Naturalmente sono d’ispirazione gesuitica tutti i gruppi neonazisti e antisemiti, c’erano i gesuiti dietro Nixon e Clinton, sono stati i gesuiti a produrre il massacro di Oklahoma City, dai gesuiti era ispirato il cardinale Spellman che fomentava la guerra in Viet Nam, che alla Federal Bank gesuitica ha fruttato 220 milioni di dollari. Naturalmente non può mancare nel quadro l’Opus Dei, che i gesuiti controllano attraverso i cavalieri di Malta.

Devo sorvolare su tanti altri complotti. Ma adesso non chiedetevi più perché la gente legge Dan Brown. Forse ci sono dietro i gesuiti.

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Riporto da newapocalypse.altervista.org
(nota di nwo-truthresearch: Obama prende anche ordini dai Gesuiti; da un articolo sul sito marcoponce.com leggiamo “che otto alunni delle 28 scuole e università dei Gesuiti attualmente sono stati nominati nelle cariche dell’Amministrazione del Presidente degli Stati Uniti Barak Obama e 54 alunni sono attuali membri del 111° Congresso degli Stati Uniti. I membri dell’amministrazione Obama che provengono dalle istituzioni AJCU (Association of Jesuit Colleges and Universities) comprendono il direttore della Central Intelligence Agency Leon E. Panetta (Santa Clara University, 1960, BA) e il Segretario del Dipartimento della Difesa Robert M. Gates (Georgetown University, 1974, PhD). Da non dimenticare il Gesuita Joe Biden! Il Presidente Realmente agente con due lauree gesuite. Una presso l’Università di Scranton e una presso l’Università di Saint Joseph.“)

City of London Inc.
Divenne uno Stato Sovrano nel 1694, quando il Re Guglielmo III d’Orange privatizzò e trasformò la Banca d’Inghilterra in favore del Banchiere Privato. Dal 1812 Nathan Rothschild mandò in crash il mercato azionario inglese e truffò in modo da prendere il controllo della Banca d’Inghilterra.
Oggi la ‘City State of London’ è il Centro di Potere finanziario mondiale e il miglio quadrato più ricco del pianeta.
Ospita:

– La ‘Banca d’Inghilterra’ controllata dai Rothschild
– Il Lloyds di Londra
– La Borsa di Londra
– Tutte le banche inglesi
– Le filiali di 384 banche estere
– 70 banche statunitensi
– Il giornale Fleet Street e monopoli editoriali
– Il quartier generale della Massoneria Mondiale
– La sede del cartello mondiale del denaro conosciuto come ‘LA CORONA’

Non è parte né di Londra né dell’Inghilterra né del Commowealth britannico.

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Se può essere opinabile che il Bilderberg sia una struttura appoggiata dai Gesuiti, comunque non si può negare un fatto: essa nasce ufficialmente il giorno stesso in cui è canonizzato San Pio X il 29 maggio 1954. E’ anche questo un caso?
Si deve tener conto che Papa Sarto è stato il Papa che nella Enciclica Pascendi ha incluso il Giuramento AntiModernista, mettendosi di traverso proprio riguardo le azioni di coloro che avvaloravano le eresie dentro la Chiesa per dare corpo al Nuovo Ordine Mondiale.
A questo punto oltre al scimiottamento dovremmo anche considerare l’ipotesi, avvalorata da alcuni, che il Papa San Pio X sia morto avvelenato. Dava troppo fastidio e qualcuno voleva che si imprimesse una accelerazione per la caduta delle monarchie cattoliche che a loro volta sostenevano nella forma temporale la Chiesa Cattolica.

Per quanto concerne invece la Trilateral Commission, essa nasce il 23 giugno del 1973. In quel frangente Paolo VI, quasi a voler ignorare il fatto, era impegnato nella innaugurazione della Collezione di Arte Religiosa Moderna nei Musei Vaticani.

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  • 20 dicembre 2012 at 17:34
    http://lavignadelsignore.blogspot.it/2012/12/dal-1-gennaio-ogni-dipendente-del.html
    domenica 2 dicembre 2012
    Dal 1° gennaio ogni dipendente del Vaticano sarà fornito di un badge con microchip per essere sempre rintracciabile. Nuove e più severe regole anche nella piccola comunità familiare del Papa, con la stanza dei segretari particolari divenuta off limits

    Il monsignore con il clergyman impeccabile e il passo veloce, dopo aver salutato la guardia svizzera in grand’uniforme, lancia uno sguardo sconsolato alle due macchinette per strisciare i badge che si trovano oltre la porta incorniciata di marmo: dal 1° gennaio chi entra o esce dovrà far passare il nuovo tesserino magnetico identificativo dotato di un chip in grado di localizzare in ogni momento il suo proprietario. Città del Vaticano, Palazzo Apostolico, corridoio affrescato della terza loggia: aumentano i controlli nella cabina di regia della Santa Sede, la Segreteria di Stato. E non soltanto sugli orari. Da Raffaello al Grande Fratello. È soltanto uno degli effetti della fuga di documenti riservati dall’appartamento papale che ha modificato forse per sempre il lavoro quotidiano nei sacri palazzi. Archivi blindati, maggiori controlli per chi di visionare i dossier, obbligo di dichiarare che cosa si fotocopia. Nuove e più severe regole anche nella piccola comunità familiare di Benedetto XVI, con la stanza dei segretari particolari divenuta off limits per evitare il ripetersi di “fughe”. I segretari del Pontefice, Georg Gänswein e Alfred Xuereb, condividono una stanza collegata con lo studio di Benedetto XVI. Lì, oltre alla fotocopiatrice, fin dai tempi di Giovanni Paolo II, si trovava anche una postazione con il computer destinata all’aiutante di camera. Angelo Gugel, storico, e ora pensionato, maggiordomo di tre Papi, la usava per qualche piccolo lavoro di segreteria affidatogli da don Stanislao Dziwisz. È qui che “Paoletto” in orario d’ufficio riproduceva carte riservate che passavano sul tavolo di don Georg dopo essere state viste dal Pontefice. Per effetto di Vatileaks al successore di Gabriele, il nuovo aiutante di camera Sandro Mariotti, detto “Sandrone”, non solo non vengono più affidate mansioni di segreteria, ma è stato anche proibito di sostare nell’ufficio dei segretari. Decisamente rafforzato il controllo sulla trafila compiuta dai documenti che arrivano sulla scrivania papale provenienti dalla Segreteria di Stato, dove poi ritornano con le indicazioni del caso e l’inconfondibile “B16″, la sigla che Papa Ratzinger aggiunge a mano alle carte che legge personalmente. Il badge per segnalare orari d’entrata e di uscita per chi lavora nel Palazzo Apostolico e in Segreteria di Stato non è di per sé legato ai Vatileaks. Si tratta infatti di un modo per accertare che gli orari stabiliti vengano rispettati da tutti, anche se sono ormai lontani i tempi in cui Giovanni XXIII poteva rispondere ironicamente alla domanda di un diplomatico interessato a conoscere quante persone lavorassero in Vaticano: “Circa la metà…”. Ma la decisione di dotare i nuovo tesserino di un microchip grazie al quale, in caso di necessità, il suo proprietario potrà essere localizzato all’interno del Palazzo Apostolico, è un segno inequivocabile della volontà di un maggiore controllo che va al di là degli orari di lavoro. “Solo i superiori avranno accesso alle informazioni nel caso sorgano problemi – assicura a La Stampa un alto prelato – e non ci sarà dunque un monitoraggio costante”. È il responsabile dell’Ufficio cifra della Segreteria di Stato, il monsignore sloveno Mitja Leskovar, l’incaricato a vigilare sull’applicazione delle nuove regole di sicurezza. Occupandosi della trasmissione delle comunicazioni riservate tra la Santa Sede e i nunzi, il prelato, nato nella Jugoslavia ai tempi del comunismo, è diventato un esperto di anti-spionaggio. Per chi lavora in Segreteria di Stato, dopo vatileaks, è diventato un po’ più complicato anche far fotocopie: bisogna segnare su un apposito registro il nome del richiedente e quali documenti vengono copiati. I registri sono supervisionati da Leskovar. Maggiore attenzione e rispetto delle regole anche per l’accesso ai due archivi, quello della prima e quello della seconda sezione della Segreteria di Stato. Si trovano entrambi nella terza loggia del palazzo apostolico ma hanno due diversi responsabili. Nel primo si conservano i documenti che riguardano il servizio quotidiano del Papa in rapporto alla Chiesa universale e alla Curia romana, la redazione dei documenti papali, le relazioni dei nunzi apostolici sulle Chiese locali. Nel secondo sono custodite le carte che riguardano le relazioni della Santa Sede con gli Stati. Le richieste di consultazione dei documenti da parte degli officiali della Segreteria di Stato devono essere sempre compilate per iscritto e debitamente autorizzate: una regola già esistente ma prima non applicata in modo inflessibile. E chi lavora dentro l’archivio non può più tenere con sé il telefono cellulare che va lasciato in un apposito armadio. Regole più ferree, controlli più accurati, procedure meno elastiche con qualche possibile rallentamento nell’attività degli uffici. Anche se le gerarchie vaticane sono convinte che dietro “Paoletto” non vi sia stata una rete di complici, le conseguenze di vatileaks sono destinate a pesare sul lavoro di tutti.

    Andrea Tornielli, Vatican Insider

    Leopoli (Ucraina), 8 dicembre 2012
    Segretariato dello Stato Vaticano

    • Il Vaticano stabilisce il controllo totale sui funzionari ecclesiastici entro proprio stato dal 1 gennaio 2013. Si tratta di un microchip con il numero 666.

      La Chiesa ortodossa greca ha esaminato il sistema elettronico, in base a quale codice vengono mantenuti i dati personali dell’uomo. I risultati hanno mostrato che il codice è numero di bestia apocalittica. È inaccettabile che i dati personali di un cristiano siano tenuti sotto il numero 666.

      http://apostatisidiventa.blogspot.it/2012/12/lanticristo-elettronico.html

      Il fumo di Satana in Vaticano
      http://apostatisidiventa.blogspot.it/2012/12/il-fumo-di-satana-in-vaticano.html
      Quali sarebbero stati, secondo don Villa, gli obiettivi che la Massoneria, saldamente insediata in Vaticano, si riproponeva di raggiungere mediante il Concilio Vaticano II?
      Li possiamo così riassumere (seguendo l’ordine dei capitoli del libro Paolo VI, processo a un papa?: preparare l’instaurazione di una “Nuova Religione”, destinata a sostituire gradualmente il cristianesimo e tutte le altre religioni attualmente esistenti; “aprire” la Chiesa cattolica alla cultura e alla prassi del mondo moderno; aprire le porte della Chiesa al “modernismo” e alla stessa Massoneria; favorire l’instaurazione di una Democrazia Universale (antico progetto della sinarchia occulta, ora ripreso da forze quali il gruppo Bildberg, la Commissione Trilaterale, ecc., in vista, appunto, di un “N.W.O.”, Nuovo Ordine Mondiale); favorire tolleranze e complicità con istituzioni e gruppi finanziari, politici, culturali, destinate a snaturare l’autentico patrimonio spirituale cristiano; aprire le porte al comunismo internazionale; adoperarsi in vista di una “Messa ecumenica” che svuoterebbe di senso la più importante cerimonia liturgica e il più importate sacramento della religione cristiana: l’eucarestia.
      -o&o-
      Questi dati che sto pubblicando li avevo preparati per il 21 dicembre, ma poi ho visto che il sito è crollato e me li sono tenuti da parte.

    • A me sembra che Benedetto XVI a differenza di Gesù che non si è fatto ingannare, al contrario ci sia cascato con tutte le scarpe.
      http://stanzevaticane.tgcom24.it/2012/12/20/il-vescovo-di-roma-sul-financial-times/#comment-4772
      L’omissione del passaggio in cui Gesù chiede che gli venga mostrato il volto disegnato sulla moneta (che è quello di Cesare) non mi sembra casuale. Sappiamo infatti che sulle monete moderne esiste sempre un marchio della bestia o massonico: la piramide del Novus Ordo Seclorum con la data della fondazione degli Illuminati sulla Banconote di 1 Dollaro; il 6 6 6 sulle monete da 1 Euro (6 stelle + 6 linee verticali + 6 stelle); il 6 6 6 sul Codice a Barre ecc..
      L’avesse chiesto anche Benedetto XVI di mostrargli il volto disegnato sulla moneta, si sarebbe comportato in conformità a quanto insegnato da Gesù e secondo il Suo “siate astuti (prudenti) come serpenti e puri come colombe”. Forse l’articolo non sarebbe stato “poi” pubblicato ma lui avrebbe potuto dire a testa alta di aver ostacolato questo nuovo tentativo farisaico di coinvolgere Dio e la Chiesa nella trappola di far pagare ingiustamente ciò che non è lecito: la tassa all’usurpatore. Infatti Gesù ci manda a dire: pagate le tasse solo al leggittimo Cesare e obbedite solo ai leggittimi Cristi (e non ai Falsi).
      Ora, ciò detto, come non pensare che alla fine il Finanzial Times può rivendicare di aver portato Benedetto XVI (chiamato con il nome di “Vescovo di Roma”) a confermare che bisogna pagare le Tasse agli usurpatori della Moneta di Cesare?
      Vorrei ricordare http://lavignadelsignore.blogspot.it/2012/12/dal-1-gennaio-ogni-dipendente-del.html che dal 1° gennaio 2013 ogni dipendente del Vaticano sarà fornito di un badge con microchip per essere sempre rintracciabile. Nuove e più severe regole anche nella piccola comunità familiare di Benedetto XVI, con la stanza dei segretari particolari divenuta off limits.
      Anche questo è un segno dei tempi?

    • Stampa Libera, dopo il black out siate fieri di questo “vulnus” che vi ha colpiti il giorno 21 dicembre 2012.
      Sono passati 6 giorni e siete di nuovo online.
      Ben ritrovati!
      Io pure non ho desistito e ho conservato le notizie che secondo me meritavano essere inserite proprio perchè riconducibili al 666 e alle profezie Maya.

  • Notizie per depistare. Poi anche Stampa Libera ha avuto altro genere si segnali!

  • Fine del mondo: io la aspetto così
    Ecco dieci strategie anti ansia

    10:00 – La fine del mondo è ormai alle porte: secondo la profezia dei Maya, infatti, il nostro caro vecchio mondo ha davanti a sé meno di ventiquattr’ore prima dell’ecatombe finale. E se per lo più ci si limita a fare spallucce e a liquidare la faccenda con una risata, non manca neppure chi almeno un po’ ci crede e tocca ferro.
    Del resto, Maya a parte, i motivi per sentirsi in ansia non mancano e sono parecchie le cause pronte a scatenare la fine del mondo, come catastrofi naturali, inquinamento e crisi economica. Ma gli italiani hanno in mente qualche strategia per mettersi al riparo, se non dal collasso planetario, almeno dall’inquietudine che la profezia può provocare. A questo tema HRD Training Group ha dedicato un sondaggio, realizzato su un campione di 500 persone fra i 18 e i 65 anni di età. Dall’indagine emerge che esiste una certa paura della profezia Maya, spesso associata al timore del collasso economico del nostro Paese. L’ansia per questa duplice minaccia coinvolge circa il 57% degli italiani, i quali reagiscono e si organizzano in vario modo per fronteggiarla. Tra le dieci strategie di sopravvivenza più citate, merita una certa attenzione il fatto che una certa minoranza, pari al 6 per cento del campione, attende realmente un evento catastrofico (al sesto posto nella classifica dei comportamenti proposti), con tanto di ricorso a rifugi e kit di sopravvivenza nel senso forte del termine.

    Ecco la classifica dei comportamenti anti Maya
    1 – Fuga – Il 22% del campione vorrebbe tentare la ‘via di fuga’ verso Paesi che, se non dai Maya, sono meno esposti al collasso economico, grazie a uno stile di vita sia più sostenibile e a un sistema economico in via di sviluppo.
    2 – “Scaramantici ottimisti” – Sono il 18% e per allontanare i pensieri nefasti fanno progetti a medio o lungo termine, convinti che la crisi si superi investendo nella propria crescita personale (un corso di aggiornamento, un viaggio, letture, arte, ecc.).
    3 – Forma fisica – Mai presentarsi fuori allenamento, nemmeno di fronte alla peggiore catastrofe. Per il 15% degli intervistati, con una prevalenza femminile, lo stress si combatte in palestra, in una confortevole spa, oppure frequentando un corso di danza. E, come dire, davanti alle prove estreme, meglio presentarsi carichi di energia.
    4 – Vado in ferie – Il 12% preferisce anticipare le proprie vacanze per riposare, in vista di una possibile lotta per la sopravvivenza. Per una volta almeno, il piacere viene prima del dovere.
    5 – Solidali – Il 10% è convinto che il miglior modo per esorcizzare le proprie paure sia prendersi cura dei meno fortunati: lo stress si combatte con il volontariato negli orfanotrofi o nelle case di cura per anziani, un investimento di tempo che ripaga più di ogni altro regalo fatto a se stessi.
    6 – Rifugio anti atomico – Il 6%, invece crede nelle tecniche di sopravvivenza e si prepara alla catastrofe studiando le misure più adatte alle condizioni estreme riguardando i film e le serie tv di genere catastrofista.
    7 – Godiamocela – Sono il 5% e si regaleranno un’esperienza unica prima della fine come un giro in mongolfiera o un lancio con il paracadute. Insomma, perché tenersi un desiderio o una curiosità visto che ormai siamo alla fine?
    8 – Far pulizia – Un altro 2% ha già pensato di sbarazzarsi di oggetti/vestiti vecchi mettendoli in vendita su siti di aste online. Il mondo finirà, ma casa e armadi devono essere in ordine.
    9 – Shopping sfrenato – Solo per uno sparuto 1% del campione intervistato, il rimedio è dedicarsi allo shopping sfrenato e al divertimento eno-gastronomico.
    10 – Fare l’amore – Di sicuro non è all’ultimo posto della lista, ma non ci sono dati precisi relativi a questo item. Di sicuro si tratta di una strategia trasversale, che accomuna buona parte del campione. E in tutto il mondo fioriscono gli eventi e le iniziative di dating che proprio per la vigilia del collasso planetario organizzano incontri e meeting per trovare, anche se in extremis, l’anima gemella o almeno un partner per una notte… tanto per chiudere in bellezza con la cara vecchia Terra.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/perlei/articoli/1074077/fine-de-mondo-la-aspetto-cosi.shtml

    il-vaticano-appoggia-la-candidatura-di-monti-vuole-recuperare-senso-piu-alto-della-politica

  • tgcom24.mediaset.it

    “Annunciando il suo impegno in politica – si legge sul giornale della Santa Sede – il senatore a vita intende aprire la seconda fase di un programma riformatore che è stato solo abbozzato nel corso dell’ultimo anno sulla spinta della congiuntura finanziaria”.

    Quello che il Vaticano oggi appoggia è questo discorso:

    • Lo scopo della guerra non è tanto di carattere economico, ma serve a fare in modo di consumare nelle spese militari gran parte delle risorse che altrimenti servirebbero a rendere più ricca e intelligente la vita dei cittadini. La distruzione
      della bellezza, inoltre, allontana dai pensieri spirituali e ci rende più vuoti dentro predisponendoci ad una mentalità consumistica e materialista come vogliono i potentati moderni.
      Infine è determinante l’alterazione ed il controllo della storia ottenuto tramite la distruzione dei documenti che testimoniano una realtà passata migliore di quella attuale.
      Così i dati sulle epoche precedenti o vengono modificati a piacimento oppure cancellati completamente dalla memoria storica. L’obiettivo è quello di non dare agli uomini termini
      di confronto e far credere loro di trovarsi nel miglior stato possibile, nel miglior mondo possibile.
      Altro mezzo utilizzato dal Grande Fratello per perseguire i propri scopi è quello della perenne guerra contro le due potenze mondiali. La guerra descritta è in realtà solo un pretesto, uno strumento per controllare la popolazione più
      povera. “In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che, essendoci la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità. Lo scopo della guerra è la distruzione da quanto prodotto dal lavoro umano.
      Una società gerarchica è possibile solo sulla base della povertà e dell’ignoranza. Come principio lo sforzo bellico è sempre programmato per tenere la società alla soglia della fame. La guerra è scatenata dal gruppo dominante contro i suoi stessi soggetti. E lo scopo non è la vittoria contro l’Eurasia o l’Estasia, ma di far rimanere intatta la struttura della società.” ~ George Orwell

      Dal 3 gennaio programmata la scomparsa del contante? Perchè non è stato scelto il giorno 1?

  • Nel calendario romano, nella liturgia del 1° gennaio è presente il ricordo della Circoncisione, in quanto ad essa si fa riferimento nel brano evangelico proclamato in quel giorno. Questa festa è stata spostata il giorno 3 sotto altro nome.

    La definizione “Circoncisione del Signore” fu mutata già da Giovanni XXIII nel 1962: in quell’anno la celebrazione del 1° gennaio fu denominata semplicemente “Ottava della Natività del Signore”, anche se comunque il Vangelo era quello della circoncisione.
    Nel 1969, con la pubblicazione del Calendario rinnovato da parte di Paolo VI, la solennità assunse la denominazione di “Maria SS. Madre di Dio”, essendo stata abolita la festa della Divina Maternità di Maria (11 ottobre), e raccolse in sé anche il ricordo del Santissimo Nome di Gesù, festa prima celebrata nella domenica tra il 2 e il 5 gennaio.
    Nel 2002, con la pubblicazione della editio typica tertia del Messale, Giovanni Paolo II ripristinò, seppur come facoltativa, la memoria del SS. Nome di Gesù, fissandola al 3 gennaio.

    Perchè dico questo?

    Siamo negli anni del Sacco di Roma (1527) e prossimi alla Fondazione della Compagnia di Gesù di Sant’Ignazio da Loyola (1534). Qualche anno dopo Paolo III approva con la bolla Regimini militantis ecclesiae (27 settembre 1540) il programma dei Gesuiti. E subito dopo il nipote del Papa Cardinale Alessandro Farnese aiuta a sponsorizzare la costruzione della chiesa del Gesù sulla omonima piazza in cui affacciavano contestualmente la sede della ex DC e del Grande Oriente d’Italia.
    Sulla facciata della chiesa appariva sin dal 1568 una immagine del “Prepuzio di Gesù” posto sopra il portone centrale. Questo simbolo era un punto di forza della nuova Società di Gesù, sia perchè recuperato da un lanzichenecco che aveva partecipato al Sacco, sia perchè simbolo con la chiesa gesuitica della rinascita della cristianità dopo il saccheggio; sia perchè reliquia ritrovata dai gesuiti e quindi considerata come propiziatoria di una lunga vita di dominio nella Chiesa Romana.
    http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=Prepuzio+di+Ges%C3%B9

  • FELLI GABRIELE:

    le torri di babele dove i governanti complottano un nuovo ordine

    Ci siamo posti la domanda del perché è stata diffusa l’idea della fine del mondo il 21 dicembre 2012.
    In primo luogo abbiamo pensato che fosse una data del calendario Maya. Errore, la fine del calendario Maya e’ il 28 ottobre 2011. Isomma, viviamo già in una nuova era.
    Il 21 dicembre 2012 corrisponde al solstizio d’inverno e la notte più lunga dell’anno. Si tratta di un simbolo per iniziati che non ha nulla a che fare con i Maya. E allora perché questa data?
    Invece di cercare motivi esoterici, dobbiamo essere piu’ pragmatici.

  • Ricordate l’usurpazione i 23 dicembre 1913 della sovranità monetaria degli Stati Uniti per mano del cartello bancario. Fu stabilito allora un “99-year lease” anglosassone*, che ha messo il destino della Federal Reserve degli Stati Uniti nelle mani di falsari.
    Tuttavia, il termine di questo contratto di locazione scade il 22 dicembre 2012.
    Dunque, il 21 dicembre 2012, allo scoccare della mezzanotte, sarà la fine del mondo per il cartello delle banche private. Il cartello bancario, deve mettere in opera un sistema globale di controllo sulla moneta al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI), altrimenti perdera’ il controllo totale liberando, infine, la sovranità monetaria dei popoli.

    E’ comprensibile che le banche, finanzino a forza di miliardi di dollari delle serie TV e dei film hollywoodiani, apocalittici . Probabilmente per ricordare ai loro adepti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto può essere perso il 21 dicembre 2012, se non si danno da fare …

    morpheus.fr

    Ecco come appare la notizia ai profani:

    • Fiscal Cliff (termine coniato da Ben Bernanke Presidente della Federal Reserve, la nota mia), Obama pronto all’accordo

      Il presidente Usa incontra i capi di Camera e Senato. “In dieci giorni possiamo trovare un compromesso. Evitare che aumentino le tasse per il 98 per cento degli americani è un dovere di tutti

      WASHINGTON – “Sono pronto e voglio un accordo” per evitare il fiscal cliff. Lo afferma il presidente americano Barack Obama. “Nelle ultime settimane – ha ggiunto il presidente in partenza per le Haway dove passerà le vacanze natalizie – ho lavorato con i leader di tutti e due i partiti. Durante le trattative, ho offerto un compromesso ai repubblicani in Congresso. Sono andato loro incontro a metà strada sulle tasse e sulla spesa. A oggi sono ancora pronto e voglio un ampio accordo: ritengo che ridurre il deficit sia la cosa giusta da fare per la salute di lungo termine della nostra economia e per la fiducia delle imprese”.

      “Ma in 10 giorni abbiamo una scadenza – ricorda a tutti il presidente – Fra 10 giorni, in base alla legge attuale, le tasse aumenteranno per la maggior parte degli americani”. “E anche se i repubblicani e i democratici si stanno confrontando sull’aumento delle aliquote per i più ricchi – mette in evidenza Obama – tutti siamo d’accordo sul fatto che le tasse non debbano aumentare per il 98% degli americani. Non c’è assolutamente alcuna ragione per non tutelare questi americani da un aumento delle tasse. Almeno accordiamoci ora su quanto siamo tutti d’accordo”.

      Il capo della Casa Bianca che invita tutti a “non infliggerci ferite”, rivela di aver parlato con i capi di Camera e Senato, il repubblicano Bohener e il democratico Reid. “Nei prossimi giorni – dice il presidente – ho chiesto ai leader del Congresso di lavorare a una piano che prevenga un aumento delle tasse per la classe media, mentre si gettano le fondamenta per un ulteriore lavoro sulla crescita e il deficit. E’ un obiettivo raggiungibile in 10 giorni. Evitare un aumento delle tasse per la classe media non è una responsabilità repubblicana o democratica. Con i loro voti gli americani hanno detto che governare vuol dire una responsabilità condivisa fra i due partiti”.

      (22 dicembre 2012)

      10 cose da sapere sulla Federal Reserve + 1

    • La maggior parte degli americani non ha un’idea chiara di cosa sia la Federal Reserve.
      Più che altro viene considerata un’agenzia governativa che si occupa dei tassi d’interesse e del sistema finanziario del paese.

      In realtà la Federal Reserve è un cartello bancario privato il cui compito è distruggere il valore del dollaro, scrive il portale economico

      The Economic Collapseblog.com:

      “La Fed prosciuga il benessere degli americani e obbliga il governo a far aumentare il debito del paese.
      In quest’anno elettorale l’economia è uno dei temi ai quali gli elettori sono confrontati, ma invece di criticare i rappresentanti dei due partiti, si dovrebbe
      capire che la colpa è soprattutto della Federal Reserve.

      Ecco dieci cose che gli americani dovrebbero sapere sulla Banca centrale degli Stati Uniti:

      1. Il sistema della Federal Reserve è un cartello bancario privato
      Non è un’agenzia governativa. E’ di proprietà delle banche che fanno parte del sistema della Fed.
      Non sappiamo quanto ogni banca possiede di questo sistema perchè tutto viene coperto dal massimo riserbo.
      La Fed ammette apertamente di non essere un’agenzia governativa : quando si era opposta alla consegna di documenti richiesta dall’agenzia Bloomberg, nell’aula di tribunale i suoi legali avevano dichiarato che non si tratta di un’agenzia del governo federale e dunque non deve sottostare agli obblighi del Freedom of Information Act.

      2. La Federal Reserve è una macchina fabbrica-debiti
      Fino a quando esisterà il sistema della Fed, il debito del governo americano continuerà a crescere. Gli Stati Uniti sono al loro terzo Quantitative easing, la stampa di moneta che di fatto crea nuovi debiti.

      3. La Federal Reserve ha distrutto il 96% del valore del dollaro USA
      Dal 1900 a oggi il dollaro ha perso il 96.2% del suo valore. Un declino che è andato accelerando dal 1913, l’anno in cui fu creata la Federal Reserve.
      La costante espansione della fornitura di denaro implica la perdita di valore della moneta. Negli USA l’inflazione è una “tassa nascosta” che erode il benessere della popolazione. Ben Bernanke, presidente della Fed, ritiene che sia positivo avere un po’ di inflazione. Per il prossimo anno prevede di mantenerne il livello al 2%.

      4. La Federal Reserve presta alle banche senza alcun discernimento
      I prestiti segreti accordati alle grandi banche durante gli anni della crisi, nel 2008 e sino al marzo 2009 ammontano a centinaia di migliaia di miliardi di dollari, a tassi d’interesse agevolati.

      5. La Federal Reserve paga le banche perchè non diano prestiti
      Il paragrafo 128 del Emergency Economic Stabilization Act 2008 permette alla Federal Reserve di pagare interessi sulle riserve in eccesso che le banche depositano nei suoi forzieri.
      Così, invece di concedere prestiti pubblici o alle aziende che ne fanno richiesta, le banche preferiscono tenere i soldi al sicuro, guadagnando interessi e con zero rischi.

      6. La Federal Reserve crea bolle economiche artificiali estremamente pericolose
      Potendo decidere i tassi d’interesse, un istituto centrale come la Federal Reserve crea un ambiente dove le bolle finanziarie possono svilupparsi facilmente. Le molte bolle degli anni passati sono il risultato del mantenimento dei tassi artificialmente bassi.

      7. Il sistema della Federal Reserve è dominato dalle grandi banche di Wall Street

      8. Non è un caso che la tassa sul reddito e la Federal Reserve siano state entrambe create nel 1913
      Senza una tassa sul reddito è difficile finanziare i debiti del governo creati da un sistema bancario centralizzato. Le due cose sono state istituite insieme perchè dovevano funzionare insieme.

      9. Le conoscenze economiche dell’attuale presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke sono scarse
      Prova ne sono le sue dichiarazioni – tutte sbagliate – negli ultimi sei anni, sui subprimes, la recessione, l’impiego. Non di rado i media lo definiscono “bugiardo, lunatico, incompetente.”

      10. La Federal Reserve è diventata troppo potente
      Si tratta dell’istituzione meno democratica degli Stati Uniti. Oggi è talmente potente che viene considerata parte del sistema di governo, se non addirittura “il” governo.

      + 1

      11. Il contratto del Common Lay è scaduto a mezzanotte del 22 dicembre 2012. Da questo momento la FED è totalmente fuori legge. Resta in piedi l’ufficio delle Tasse e su questo farà leva Obama per recuperare un pò di soldi

      Pio XII disse:
      “Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria, sui pericoli che minacciano la Chiesa, è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la fede, nella Sua Liturgia, la sua Teologia e la Sua anima… Sento tutt’intorno a me questi innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il Suo passato. Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata di credere che l’uomo è diventato Dio. Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: Dove lo anno portato? ”

  • Ma come mai una testata mainstream si interessa dei Gesuiti e degli Illuminati proprio ora?

  • domenica 27 gennaio 2013
    Il sole 24 ore: “Ignazio di Loyola ebbe intensi legami con gli Alumbrados”
    http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2013/01/il-sole-24-ore-ignazio-di-loyola-ebbe.html

    Di qui i comportamenti cauti, sfuggenti e talora ambigui, all’esterno come all’interno di un ordine fortemente gerarchico, fondati sulle strategie di esoterico gradualismo apprese alla scuola degli alumbrados spagnoli (con i quali sant’Ignazio ebbe intensi legami) e diventati nella prassi e nel linguaggio stesso dei primi gesuiti «el nuestro modo de hablar» (soprattutto su questioni teologiche), «el nuestro modo de proceder», mai definiti, ma evidentemente ben noti – nelle forme come nei contenuti – a coloro (non tutti) che fossero stati iniziati a quei riposti contenuti dottrinali e agli obiettivi che essi si prefiggevano («cosas secretas»). E diventati anche prassi pedagogica rivolta agli stessi laici, come risulta dalla fine lettura qui proposta degli Esercizi spirituali ignaziani, non a caso condannati dai domenicani spagnoli, e degli esiti di lungo periodo delle “strategie di dissimulazione” dei gesuiti, nella loro capacità di adeguarsi ai riti cinesi o nella miriade di esperienze mistiche femminili che trovarono in essi i loro direttori spirituali.

    E se Malachia fosse solo un nome strumentalizzato per definire la sequenza dei Papi in ordine ad un progetto prestabilito nel 1500?
    http://www.stampalibera.com/?p=59590&cpage=2#comment-95876

  • I neomondialisti stanno ancora alla farsa e alla pantomima tipo quella vista ieri dei Cavalieri di Malta; perchè serve che i giusti passino per pazzi ed i fessi alimentino più odio contro i giusti considerati sempre più dei rompiscatole (con questa fissa della ricerca della verità)
    I famosi corpi speciali di mercenari i Blackwaters

  • sono gente loro. E sono loro i primi a preparare i terreni per le guerre preventive…

    NWO – Cavalieri dell’Ordine di Malta (controllati a loro volta dai Gesuiti)
    Ecco da dove viene fuori l’Anticristo

    • Benedetto XVI se ne è andato o è stato fatto fuori?

      • Come ha vissuto il pontefice questo diabolico balletto che si stava consumando all’interno delle mura vaticane? Cosa può averlo spinto a fare “l’umile passo indietro”, lasciando il timone della barca di Pietro in balia della tempesta? C’è chi ritiene che il papa abbia deciso di ritirarsi a vita privata in nome del pragmatismo tedesco che lo caratterizza, semplicemente prendendo atto del fatto che le forze fisiche e spirituali non sono più in grado di sostenerlo nell’affrontare la cura pastorale dei fedeli del mondo e le lotte intestine dei sacri palazzi.

        Eppure, quello che stupisce, è la repentinità e il tempismo della decisione. Proprio in nome della pragmaticità nord europea, ci si sarebbe aspettati una preparazione alle dimissioni più soft e non così improvvisa. Alcuni, quindi, sospettano che il papa sia stato costretto a dimettersi in vista di un qualche scandalo gravissimo che si profila all’orizzonte che potrebbe riguardarlo, la madre di tutti gli scandali. Oppure, c’è chi ritiene che un qualche potere occulto, particolarmente forte, abbia cordialmente “licenziato” B16. Ma perchè?
        http://www.stampalibera.com/?p=59896

        Normalmente, i papi vengono licenziati da Dio, quando sopraggiunge la morte naturale del Vicario di Cristo. Non è mai capitato nella storia che un papa si dimettesse per anzianità! Altre volte, come scrivono sarcasticamente gli autori di veteranstoday.com, è Satana ad intervenire attraverso una delle società segrete che infestano il Vaticano, facendo fuori un pontefice scomodo o non adatto allo scopo.

        A rinfocolare la teoria del complotto, ci sarebbero i fatti capitati sabato scorso 9 febbraio. Il papa è intervenuto alle celebrazioni per i 900 anni di vita dei Cavalieri di Malta, uno dei più antichi e potenti ordini elitari del Vaticano, diffuso in tutto il pianeta, con la facoltà concessa nel 1113 da papa Pasquale III di eleggere liberamente i suoi superiori, senza interferenze da parte di altre autorità laiche o religiose.

        Una autonomia eccezionale che nei secoli ha reso i Cavalieri di Malta una vero stato tra gli stati, tanto avere dei rapporti diplomatici, come la Santa Sede, con quasi tutti i paesi del mondo.

        http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/apps/m/archive/2013/02/12/ma-benedetto-xvi-si-e-dimesso-o-e-stato-licenziato.html

        SMOM: si tratta di un’organizzazione mondiale abbastanza potente che, in teoria, dovrebbe obbedire solo al papa. Eppure, durante la cerimonia, alla quale era presente anche il “Gran Maestro Sua Altezza Eminentissima Frà Matthew Festing”, il papa ha sentito l’esigenza di sottolineare in due passaggi del suo discorso la necessità della fedeltà al Vescovo di Roma:

      • Non dimenticate mai le vostre radici, la fede e la carità che portano alla speranza e il legame forte e profondo con il Vicario di Cristo. […]. La missione dell’Ordine è un’altra: la carità. E la fedeltà alla Chiesa e al Successore di Pietro, come anche per la sua irrinunciabile fisionomia spirituale, caratterizzata dall’alto ideale religioso. […].

        Un soggetto di diritto internazionale, non ambisce ad esercitare poteri ed influenze di carattere mondano, ma desidera svolgere in piena libertà la propria missione per il bene integrale dell’uomo, spirito e corpo, guardando sia ai singoli che alla comunità, soprattutto a coloro che più hanno bisogno di speranza e di amore”.

        Perchè il papa ha richiamato l’ordine alla fedeltà al successore di Pietro? Quali margini di autonomia sono stati oltrepassati? E quali sarebbero questi “poteri e influenze” di carattere mondano esercitate dall’Ordine? Non è mistero che l’Ordine di Malta operi al modo delle migliori organizzazioni massoniche, sfornando prelati, politici e dirigenti in grado di influenzare l’andamento delle istituzioni politiche, economiche e religiose.

        Secondo alcuni commentatori, i Cavalieri di Malta sono convinti che quella in atto è una guerra culturale, una guerra tra religioni. Se così fosse, non devono essere molto piaciute le parole proferite da Benedetto XVI il 27 ottobre 2011 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, durante una giornata di riflessione per il dialogo e la pace tra le culture:

      • “Sappiamo che spesso il terrorismo è motivato religiosamente e che proprio il carattere religioso degli attacchi serve come giustificazione per la crudeltà spietata, che crede di poter accantonare le regole del diritto a motivo del bene perseguito. La religione qui non è a servizio della pace, ma della giustificazione della violenza […].

        Come cristiano, vorrei dire a questo punto: sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna. Ma è assolutamente chiaro che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana, in evidente contrasto con la sua vera natura”.

        Parole coraggiose che potrebbero aver convinto gli influenti cavalieri ad esercitare una qualche forma di pressione per convincere il papa ad andarsene.

        Lupus in fabula

      • IOR, von Freyberg nuovo presidente
        E’ un avvocato d’affari di Francoforte

        09:49 – Il nuovo presidente dell’Istituto per le Opere Religiose è Ernst von Freyberg. Entra a sostituire il vicepresidente vicario Hermann Schmitz, che aveva retto le redini della banca vaticana dopo le dimissioni di Ettore Gotti Tedeschi. Von Freyberg è un avvocato di Francoforte con una robusta formazione finanziaria, appartenente all’ordine dei Cavalieri di Malta.

        http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1081925/ior-von-freyberg-nuovo-presidente.shtml

        Il nuovo presidente della Banca Vaticana (IOR) produce navi da guerra!

        • Siamo un pò imbarazzati a trattenervi ancora sul nostro blog, ma le notizie che arrivano da Roma fanno veramente tremare i polsi. Il nuovo presidente dello Ior, l’avvocato tedesco Ernst Von Freyberg (membro dell’ordine di Malta) è anche presidente infatti di un cantiere navale, il Blohm-Voss Group di Amburgo, produttore di navi da guerra!

          “Non so se fanno navi da guerra o navi in generale, so che Von Freyber organizza anche pellegrinaggi a Lourdes”, ha risposto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, invitando a “non affrettare valutazioni negative per l’esperienza lavorativa nella cantieristica”. Ma caro don Federico, basta andare sul sito ufficiale del gruppo per rendersi conto che il cantiere produce navi da guerra.

          Più tardi padre Lombardi (gesuita, ndr) puntualizza: “L’attività fondamentale del Gruppo Blohm Voss è la trasformazione e la riparazione di navi da crociera e attività per l’industria che opera in alto mare, come pure la costruzione di yacht. Attualmente fa anche parte di un Consorzio, che costruisce quattro fregate per la marina tedesca”. Ma che cosa è il Blohm-Voss Group?

          http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/02/15/il-nuovo-presidente-della-banca-vaticana-ior-produce-navi-da.html

  • stefano prior:

    da tgcom24 estrapolo quanto segue: “Allo stesso tempo Medvedev, come riportato dalla radio Kommersant FM, ha ipotizzato che la caduta dei corpi celesti diventi “un simbolo del forum economico” in corso in Siberia.”
    Terremoti NEL MONDO, aventi massima intensità nella giornata di ieri:
    ore 14:13:13 mw 6.6/6.9 SIBERIA orientale russa
    ore 14:13:23 mw 6.9 IDEM !
    http://it.earthquake-report.com/2013/02/13/earthquakes-in-the-world-on-february-14-2013-m2-5-or-more/

    Oggi cadono le meteoriti e comincia il 23esimo mese di conflitto in Siria.

    Rievocando il magico Battisti:
    tu chiamele se vuoi “meteoriti”

      • stefano prior:

        dimenticavo… le profondità dei terremoti… da 10 a 19 km…. standard degli ultimi tempi!

        Pioggia di meteoriti, Pistorius, dimissioni Papa: quando la realtà supera la fantasia
        Gli ultimi eventi ci regalano una sceneggiatura da Oscar

    • Se esiste un dio, qualcuno che scrive i destini del mondo, sicuramente ha due qualità: un gran senso dell’umorismo e una fantasia illimitata. Nessuno scrittore o sceneggiatore avrebbe potuto fare meglio: pochi giorni dopo le dimissioni del Papa (evento che fino a ieri faceva parte del periodo ipotetico dell’irrealtà) il simbolo della disabilità, l’uomo che corre senza gambe, il mito che aiuta i bambini senza speranza, spara il giorno di San Valentino alla fidanzata modella. Ora, a meno che le antilopi in Sudafrica non si nascondano nei bagni delle ville, le sue giustificazioni reggono lo spazio di poche ore. E tutto d’un tratto non è nient’altro che un bambino che piange davanti al giudice, forse lo stesso che ha ingoiato le lacrime quando gli hanno tagliato le gambe. Da eroe diventa un assassino. E del dio bionico non restano che due protesi in carbonio sbriciolate sotto i colpi della realtà beffarda.
      Poche ore dopo, in Russia, va in scena il remake di Deep Impact e Armageddon: nessun effetto speciale, la scia nel cielo e poi il boato micidiale non sono il frutto di kolossal hollywoodiano. Cinquecento feriti, panico in diverse città, scene postapocalittiche sulle strade. L’uomo impara in diretta come hanno fatto i dinosauri ad estinguersi. E si sente un po’ dinosauro anche lui davanti a una realtà che è sempre in corsia di sorpasso rispetto alla fantasia. Cosa ci aspetta adesso? Epidemia di zombie? Invasione aliena? Vampiri vs scuola di magia? Speriamo che si cambi sceneggiatura e nel 2013 tornino di moda i film di Walt Disney. Ma, visti i tempi, ci accontentiamo anche di un Cinepanettone.
      Contatta autore
      Gian Luca Rocco
      Twitter: @gianrocco

      http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1081959/pioggia-di-meteoriti-pistorius-dimissioni-papa-quando-la-realta-supera-la-fantasia.shtml

      ———————————-
      Oltre 1000 feriti e 3000 edifici danneggati. Meteorite compisce Russia
      http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1081904/pioggia-di-meteoriti-in-russia-mille-feriti.shtml

      Ci son gli americani dietro il meteorite precipitato?

      • http://italian.ruvr.ru/2013_02_15/Ci-son-gli-americani-dietro-il-meteorite-precipitato/

        Il leader del partito LDPR liberal-democratico della Russia (liberal’no-demokratičeskaja partija Rossii) Vladimir Žirinovskij ritiene che non si sia precipitato alcun meteorite negli Urali, ma che gli americani abbiano sperimentato delle armi. Negli Urali venerdì è stata registrata la caduta di frammenti di meteorite.

        Žirinovskij, noto per le sue affermazioni clamorose, ha detto ai giornalisti: “Non è la caduta di un meteorite, si tratta del collaudo di nuove armi da parte degli americani. Kerry (il segretario di stato John Kerry) lunedì voleva dare un avvertimento, è andato alla ricerca di Lavrov (il ministro degli esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov), ma Lavrov era in viaggio. Voleva avvertire che ci sarebbe stata questa provocazione e che avrebbe potuto toccare anche la Russia”.

        Paolo Ferraro in Forza Nuova

  • SENTIRE dal minuto 13 e poi dal minuto 30

    Mistero – Nuovo Ordine Mondiale

  • http://archive.org/details/Mistero-ItaliaUno-IlNuovoOrdineMondialeComandaIlMondo

    Il servizio della trasmissione “Mistero” sul Nuovo ordine mondiale tratteggia i lineamenti di una politica tutta giocata dietro le quinte, il cui obiettivo finale è la costruzione di un superstato mondiale di tipo tirannico. Abbiamo deciso di proporre questo documento, nonostante alcune perplessità. E’ lodevole l’intento di informare i cittadini circa i sinistri piani delle èlites occulte, ma è fondamentale una visione prospettica ed onnicomprensiva per evitare che il pubblico focalizzi l’attenzione solo su alcuni potentati, dimenticando il ruolo di altri centri di potere. Ad esempio, nella carrellata di illustri personaggi che inneggiano al New world order, manca l’affermazione di papa Benedetto XVI che, del tutto allineato alla funesta ideologia dei suoi sodali, auspicò l’instaurazione di un organismo planetario. Ci pare poi che Paolo Franceschetti e Leo Zagami non siano proprio le figure più adatte per sviscerare un tema tanto spinoso. Precisato ciò, riteniamo che il servizio costituisca un discreto contributo per conoscere certi “arcana imperii”, purchè si resti sempre vigili ed armati di spirito critico, poichè “rivelare” in fondo significa “velare di nuovo”.

    La faccia occulta della storia – Giuseppe Cosco

  • http://cosco-giuseppe.tripod.com/

    L’amministrazione Obama ha dichiarato guerra alla Chiesa Cattolica.

  • http://www.stampalibera.com/?p=59590&cpage=3#comment-99188

    Crisi Grecia: mercenari USA (Blackwaters dello SMOM) a difendere il Parlamento di Atene?

  • di Debora Billi

    Il governo greco avrebbe assunto a propria protezione i sinistramente famosi mercenari della Blackwater, “licenziando” la Polizia greca.

    C’è una storia che sta girando per tutta la Rete. Una storia che ha molto di inquietante, e che origina da un blog che si chiama DarkerNet. Una fonte non verificata, dunque. DarkerNet racconta che in Grecia è in atto una vera strategia della tensione, ma soprattutto che il governo greco avrebbe assunto a propria protezione i sinistramente famosi mercenari della Blackwater (oggi ribattezzata Academi), che già avevano imperversato in Iraq e di cui si vociferano metodi sanguinari.

    Sembra che la notizia arrivi da un’intervista ad un ambasciatore greco, e quindi non è confermabile. Ho cercato parecchio in Rete, ma non ho trovato nulla di ufficiale… finché non mi sono imbattuta in un articolo di un piccolo giornale di provincia dello Stato del Mississipi. La cronista, una brava investigatrice, incuriosita dalla stessa notizia, ha provato a contattare fonti greche e della Blackwater per tentare di avere informazioni. Senza risultato, come era prevedibile: chi ammetterebbe un fatto del genere?

    Nessuno. Ma Internet conserva tutti i segreti, e li fa saltar fuori quando meno te lo aspetti: ecco quindi la brava Barbara scoprire, alla faccia di tutte le negazioni “ufficiali”, un vecchio articolo di Athens News, giornale greco, risalente all’Agosto del 2012 che apre testualmente:

    La sicurezza del Parlamento sarà rilevata da una compagnia privata, mentre il numero delle forze dell’ordine usate per proteggere politici e altre figure pubbliche sarà drasticamente ridotto.

    Ne consegue che l’informazione diffusa da quel blog, e rilanciata su tutta la Rete, pare avere una conferma da una fonte attendibile e anche piuttosto “vecchia”.

    Commenti? In un Paese che sta crollando, e dove molto presto anche le forze dell’ordine resteranno a terra e a piedi con il conseguente sfascio della sicurezza dei cittadini, si provvede a mettere al sicuro esclusivamente l’organismo deputato a continuare ad opprimere il popolo ed a distruggere ciò che resta. Qualora la gente disperata decida di tentare il tutto per tutto e ribellarsi al governo, troverà pane per i suoi denti: invece dei poliziotti greci, i mercenari senza volto della compagnia privata più pericolosa del mondo.

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    Tratto da: Crisi Grecia: mercenari USA a difendere il Parlamento di Atene? | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/02/27/crisi-grecia-mercenari-usa-a-difendere-il-parlamento-di-atene/#ixzz2MGuKKS91

    – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

    http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=9929

    Sulle pagine di Stampa Libera intorno alla metà di febbraio parlavo della Dinastia dei BER e di come fosse probabile che i gesuiti avessero già messo in cantiere l’elezione a Pontefice Maximo di un loro candidato. Questo avveniva tramite un “mantra”, quello dei BER. Ecco perchè fra i papabili mi fu facile prevedere che potesse esserci Bergoglio, Jorge Mario Bergoglio. Poi questo approfondimento l’ho continuato su http://www.escogitur.it :

  • https://escogitur.wordpress.com/2013/02/24/il-falso-agnello-della-dinastia-dei-ber-gregorio-xvii-mandatario-dellordine/

    • E’ limitativo dire che Mario Monti sia “un massone”
      Mario Monti, così come Mario Draghi, sono ben più che massoni, nel senso che si attribuisce in genere a questa parola.
      Loro hanno entrambi studiato dai gesuiti.
      Si dicono cattolici.
      Vanno a Messa e ricevono Gesù-Eucaristia.
      Incontrano il Papa (magari restando con la schiena rigorosamente e superbamente dritta e senza dare il minimo segno esteriore di riconoscimento della sua autorità).
      Mario Monti, Mario Draghi e tanti altri come loro: sono “acceleratori dei Tempi”. Sanno che Gesù deve tornare e sanno che sta per tornare.
      Lo sanno così bene, a differenza di tanti altri cristiani e cattolici “tiepidi” e addormentati, che lavorano ossessivamente e senza sosta per accelerarNe il ritorno. Che sono convinti di volere.
      Ma a questa “accelerazione” lavorano nella maniera peggiore di tutte, quella che Dio ha in abominio.
      Perché, per accelerarNe il ritorno, non offrono sé stessi e le loro vite.
      Non s’impegnano fin da subito per iniziare a costruire il Regno di Dio in terra già in questo “tempo intermedio” che ci separa dal Suo Ritorno/Venuta, e che iniziò duemila anni fa con la Sua Ascensione e con la nascita della Chiesa, quando lo Spirito Santo discese a Pentecoste su Maria Santissima e gli Apostoli.
      Non s’impegnano a fare il bene come i figli di Dio sanno e possono fare: per sé stessi, per molti e per l’intera umanità.
      No. I due Mario e tutti gli altri come loro, nonostante gli innegabili talenti naturali di cui Dio li ha dotati, hanno scelto di accelerare il Ritorno/Venuta di Gesù attraverso una sistematica e pianificata manipolazione degli eventi, al fine di configurarli perché siano sempre più simili a quelli che la Scrittura stessa dice che saranno al momento della Sua Venuta.
      Invece di operare per il bene, hanno scelto di aiutare lo scatenamento del male.
      E si trovano così, ipso facto, a lavorare spalla a spalla con i servitori espliciti, consapevoli e volontari dell’Anticristo: sino a che non si vede più alcuna differenza tra loro e i veri e propri “figli della perdizione”.
      Coloro che nascono con una vera e propria predisposizione spirituale al male: per sé, per molti, per l’intera umanità.
      Vi sono anche gli ebrei sionisti ed i musulmani millenaristi tra gli espliciti “acceleratori” dei Tempi: ma loro lo sono molto meno colpevolmente, davanti a Dio e davanti agli uomini.
      Perché né gli uni e né gli altri sanno e riconoscono che il Messia è già venuto, duemila anni fa.
      Né gli uni e né gli altri sanno e riconoscono che il Regno di Dio è già stato concepito, duemila anni fa, in una casetta di Nazareth (che ora si trova a Loreto), quando una specialissima Ragazza disse il Suo “fiat” alla proposta dell’Altissimo, recapitataLe tramite il Suo messaggero Gabriele.
      Né gli uni e né gli altri sanno e riconoscono che il Regno di Dio si è già impiantato nell’utero della storia umana quando Gesù, nato da Maria, quasi trentaquattro anni dopo il “fiat” di Sua Madre a Nazareth, disse il Suo “fiat” sul Getsemani e lo confermò sin sul Golgota.
      Né gli uni e né gli altri sanno e riconoscono che quella imminente è non solo la Venuta del Messia ma anche il Suo Ritorno: e che segnerà, dopo le doglie ed il travaglio in cui siamo già entrati, la nascita del Regno di Dio sulla terra, dopo una gravidanza durata duemila anni. Durante la quale, così come qualsiasi bambino nell’utero di sua madre: il Regno di Dio è già stato vivente ma non completamente manifestato al mondo.
      E, per incontrarLo e viverLo pienamente già da questa terra degradata a “valle di lacrime” dopo il Peccato Originale commesso e confermato da Adamo e da tanti suoi discendenti, è stato necessario entrare nella Chiesa-Utero: la Chiesa di cui, sin da sotto il Golgota, è Madre Colei che E’ Arca e Tabernacolo e nel cui Utero Gesù, vero Uomo e vero Dio, è stato concepito in Carne e Sangue.
      Tutto questo gli acceleratori giudei e maomettani non lo sanno.
      E lo scopriranno a loro tempo. E sarà chiesto anche a loro, come a qualsiasi altro essere umano, che sia battezzato o meno: da che parte stare.
      Ma tutto questo, purtroppo per loro, i due Mario e coloro che hanno fatto la loro stessa scelta: NON POSSONO ignorarlo, dicendosi cristiani e vieppiù cattolici.
      Ed è per questo motivo che la loro scelta di “accelerare” i Tempi così come stanno facendo: li rende veri e propri “freddi” e li fa arrivare allo stesso piano di Giuda Iscariota, assieme a tutti gli altri prelati (vescovi e cardinali) della Chiesa Cattolica che hanno il loro stesso modus cogitandi e modus operandi.
      Un’altra volta ti parlerò dei loro “omologhi”: i cosiddetti “rallentatori” dei Tempi.

      Un pensiero lo voglio dedicare al Banco Alimentare. Basta immaginare cosa accadrebbe se fosse lo Stato a doversi occupare di allestire e gestire un simile “ammortizzatore sociale” per 1 milione e 700 mila persone (per un anno intero). E’ lecito o no temere enormi problemi di sprechi, inefficienze, spesa pubblica e quant’altro? Anche nei casi eventuali di efficienza, una cosa sarebbe ricevere un piatto di minestra da un ufficio, per via burocratica, altra invece riceverlo con un sorriso e un gesto di fraternità in opere di volontariato e di carità.
      Ecco cosa manca nella società di oggi.
      In questi giorni sto leggendo un libro sulla storia dei pellegrinaggi e non può sfuggire l’importanza che avevano gli spitalia poi ospitalia e quindi ospedali nella logica dell’accoglienza. Era un sistema basato essenzialmente sulla carità, sulla pietà e sulla gratuità. Chi forniva questo servizio sapeva di diventare un tutt’uno con chi li riceveva. Questa logioca è venuta a mancare con i regimi laicisti, comunisti, atei, capitalisti. La Rivoluzione Francese e l’Illuminismo, checche ne dicano, hanno facilitato l’introduzione del mercato unico del denaro a discapito delle confraternite che non producevano reddito e che pertanto “dovevano essere chiuse”.
      La mia domanda è: dove erano e cosa facevano i Gesuiti (di buono) in quell’epoca?
      Tra il 1760 ed il 1860 nascevano nel mondo le maggiori banche.
      Cioè, proprio quando c’era da dare il massimo per combattere Ebrei, Protestanti, Mussulmani USURAI.
      Gli Ordini Religiosi e Mendicanti in questo senso erano un grosso ostacolo da superare, perchè continuavano ad offrire servizi di qualità e gratuiti. Avevano campi per la coltivazione di ortaggi, vini, cereali, beni di prima necessità. I Gesuiti non avevano nulla di tutto questo da offrire e mai ce lo avranno. Il mondo intero aveva conservato la pratica di piccoli e grandi allevamenti con produzione abbandondante di latticini e carne, e norcinerie. Altro che quote latte e distruzione di raccolti mandati al macero per non impoverire il mercato di risorse monetarie.
      Sappiamo che per 15 anni i Gesuiti furono messi fuori gioco proprio da un Papa. Perchè? dal 1799 al 1814 (data del Congresso di Vienna). Se fossero stati utili a contrastare l’avvento delle BANCHE USURAIE la Chiesa aveva tutto l’interesse a mandare sul fronte le milizie più preparate. Ma probabilmente i dati di fatto erano altri: i Gesuiti avevano raggirato la proibizione pontificia di stampare denaro a prestito con interessi e tassi da usura. E avevano permesso il fiorire di Banche Commerciali e di Affari che stavano mettendo in seria difficoltà (non per la concorrenza, ma per le azioni prevaricatrici, ricattatorie, matriciali, di connivenza con i governi e le monarchie Illuminate e di obsolescenza degli antichi costumi e tradizione agricola) gli Ordini Religiosi. Ed infatti, da lì a poco l’800 sarà costellato di leggi che perseguivano e costringevano alla chiusura gli Ordini Religiosi considerati troppo “benefattrici” a discapito della concorrenza di mercato. Un pò come farà Mario Monti impedendo per legge l’applicazione in Calabria di politiche a kmO o i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e via dicendo. O la Comunità Europea che impedisce l’organizzazione di Mercatini.
      Chiedete a Quintino Sella. La storia Docet e c’è poco da essere teorici dei complotti.
      Evviva il Banco Alimentare!

        • Ma perche si tende sempre a guardare al passato cercando di portare acqua al proprio mulino senza cercarer di aprire il proprio orizzonte?
          Cose giuste e sbagliate ci sono state in tutte le suddette forme di governo, compresa quella che tu chiami destra storica, miseramente finita nel contenitore PDL.
          Quello che dici in merito al nazionalismo e’ vero in parte, ma ometti la legge 90 del grano ( e tante altre)che ha messo in ginocchio la parte agricola e povera del paese a tutto vantaggio dei capitalisti stessi contro coloro che lavoravano a mezzadria per un padrone e senza terre e che si sono visti togliere tutto, casa, animali (grazie alla tremendo taglio della retribuzione del grano da 150 a 90) e quindi deportati in massa come schiavi dalle terre del Nord (Veneto, friuli in primis) nell’agro pontino al fine di terminare la bonifica iniziata a suo tempo gia dall’impero romano.
          Perche allora non guardare ancora piu indietro, magari appunto all’Impero stesso?
          E’ arrivato a mio avviso il tempo di capire che la storia e’ sempre stata cotrollata dal potere tramite il semplice ma purtoppo ancora efficace DIVIDI ET IMPERA dei Cesari,
          (leggendo i commenti ci si divide ancora su destra e sinistra, su comunismo e capitalismo, che sono creature partorite dalle stesse menti!) .
          E’ ora di guradare avanti, magari al cielo per capire cosa sta succedendo, e’ tempo di mettere da parte le divisioni nel popolo, le lotte di classe, e di marciare uniti e compatti a riprendersi il proprio paese!
          diceva giustamente Guevara: el pueblo unido jamas sera vencido(il popolo unito mai sara sconfitto): loro (i padroni)lo sanno bene, a molti noi pare sembri ancora uno slogan.

          La sistematica distruzione dell’agricoltura e del bene comune
    • francesca:

      Gesù deve tornare? mi sa che c’è una svista…

      ———————–

      E di là verrà per giudicare i vivi e i morti ed il Suo Regno non avrà fine“.
      Ma non è questa, che è la parte centrale del Credo, a cui lei si riferisce. E nemmeno se ne parla poco sopra.
      Alcuni invece sono convinti che Gesù tornerà “fisicamente” per il periodo cosiddetto “millenarista” e sono gli accelleratori e quindi ingannatori. Sarà il Falso Agnello o AntiCristo!
      Fra i sostenitori di questa tesi ci sono tutti: cristiani (soprattutto protestanti avventisti, mormoni e sette di derivazione massonico-millenarista), illuminati, sionisti, e non solo.
      L’inganno sarà, quindi, quasi totale, come ci riporta Matteo in 24:24 “e se possibile saranno ingannati anche gli eletti” dove per eletti si intendono i più santi.
      Quello che invece succederà è Dio venire nella Potenza dello Spirito Santo, coinvolendo in tal senso tutti i cuori ardenti perchè portino testionianza presso i cuori tiepidi. Questo passo viene interpretato da molti, tra cui me, come Parusia Intermedia e precede il Giudizio Finale.
      E’ il momento in cui l’Anticristo verrà eliminato con “il suo fiato”, la SUA MANIFESTAZIONE, e che Satana sarà incatenato per 1000 anni (da qui l’equivoco millenarista che la Chiesa Cattolica ha già bollato come credenza eretica).
      A presto rileggerla

    • Bellissimo articolo Antonella (Randazzo ndr), ma sono cose risapute quelle che hai scritto, niente di nuovo, almeno per chi come noi e’ alla ricerca della “Verita’ “. Quelli che tu chiami oggi Stegocrati sono in reala’ componenti della “Hidden Hand”, i quali attraverso i secoli hanno conquistato il dominio terrestre grazie alle societa’ segrete di stampo “massonico-sionista”, scatenando guerre, epidemie e disastri finanziari.
      Il loro obiettivo e’ il “Nuovo Ordine Mondiale”, una specie di “nazi-comunismo” (se ancora non lo hai ancora capito Nazismo e Comunismo sono una loro creazione), dove “L’oro” continueranno a vivere tra agi e ricchezze ed invece ,”Noi”, le masse, saremo costretti a “sopravvivere”.
      Infine per “L’oro” e’ fondamentale abbattere tutte le credenze religiose (specie quella cattolica e mussulmana) e tutte quelle filosofie orientali (specie il buddismo) per poter instaurare un Ateismo mondiale.
      L’unica “Nostra” salvezza per sfuggire a questo nuovo tipo di “Totalitarismo” e’ che la nostra bellissima Terra ingoia nelle sue viscere questi gufi e serpenti schifosi, o che succeda qualche cataclisma planetario che ci riporti a riscoprire il vero senso della Vita.

Quando si parla di Nuovo Ordine Mondiale, si perde sempre di vista quale era l’Ordine precedente.
Ebbene l’Ordine precedente era quello fondato sulla Legge Mosaica, per i cristiani conosciuta come 10 Comandamenti. Quando i Farisei per provocare Gesù gli chiedero se Lui volesse abolire la Legge, gli fu risposto: “Io non sono venuto per abolirla ma per completarla in modo perfetto” (Mt 5:17)

L’Antico Ordine Mondiale era quello fondato su poche Leggi Naturali e fondamentali: il Decalogo. Queste Tavole di Pietra con i 10 Comandamenti incisi da Dio, valevano più di una riserva aurea. Tutto era già stato regolarizzato da Dio: tenda, tabernacolo, dimora, arca, misure, tessitura, colori, modalità, riti, tutto. Vi erano Sacerdoti ed un Popolo eletto a presidiare questo RECINTO SACRO. Per la difesa Dio aveva anche dato autorità per combattere guerre.
Poi Paolo ci conferma che arrivò “una Tenda non fatta di mano d’UOMO” (Lettera agli Ebrei) che sarebbe diventata la Nuova Dimora di Dio. E quindi Matteo che ci parlò del Regno. Ma mai si identificò il Regno di Dio così in Cielo come in Terra ad un Nuovo Ordine Mondiale.

  • Quando si parla di Nuovo Ordine Mondiale, si sa bene a cosa ci si riferisce ed è l’unica cosa che forse la Simia Dei ha inventato di suo, perchè non si “oppone” all’Ordine precedente, ma “sovrappone”, cancellando La Legge. Questo è stato solo possibile perchè progettato da uomini asserviti a Lucifero, che gli ha fornito “le condizioni” e “le modalità”. Ecco la nascita degli Illuminati.

    Ebbene l’Ordine precedente era quello fondato sulla Legge Mosaica, per i cristiani conosciuta come 10 Comandamenti. Quando i Farisei per provocare Gesù gli chiesero se Lui volesse abolire la Legge, gli fu risposto: “Io non sono venuto per abolirla (La LEGGE) ma per completarla in modo perfetto” (Mt 5:17). Quindi, Gesù non parla di un “NUOVO”.
    Gesù parla invece di NUOVO in riferimento ai Cieli Nuovi, ai Cuori Nuovi, allo Spirito Nuovo, “Faccio Nuove tutte le cose”, che non è un MONDO NUOVO CON UN NUOVO ORDINE, ma secondo l’ANTICO ORDINE che è quello della Legge Morale che passa dai Comandamenti. La frase quindi di Benedetto 16 è stata molto infelice.
    Potrei aggiungere che altra cosa è la frase INSTAURARE TUTTO IN CRISTO

    Quante volte ci siamo detti del rischio di buttare l’acqua sporca col bambino.
    Ma qui la questione non è buttare il Bambino, che è salvo a prescindere, perchè Parola di Dio.
    Ora, se l’AntiCristo dovesse usare parole come quelle che ti allego, cosa pensi di fare, di dire alla gente di attendere?

  • lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale

    – Benedetto 16 –

    Come potrò mai andare a ripetere la frase di Leone XIII che “smascherare la massoneria è vincerla“, se non riesco nemmeno ad identificare chi è arrivato ad occupare la Cattedra della Senta Sede?
    Comunque per me resta un punto: non parlarne nè bene nè male. Il Papa è il Papa se incardinato nella tradizione e nel Papato. Se poi vuole portare avanti un’altra chiesa, spetta a noi saperla distinguere. E’ come un contratto: o si rispetta o si stralcia.

    Se uno volesse essere completo dovrebbe anche raccontare cose che la gente nemmeno immagina e può sospettare, per esempio di Paolo 6 sui suoi comportamenti da antitialiano con l’uomo dei servizi segreti anglo-americani in Italia, Angleton; degli accordi antibolscevichi di Portella delle Ginestre; dei fatti incresciosi di Russicum e Nagasaki… ma lasciamo correre.
    Essendo io Sedevacantista apocalittico, per me, da Giovanni 23 in poi ci sono nella Chiesa cattolica solo Falsi Agnelli asserviti alla massoneria ecclesiastica (e forse gesuitica) se non addirittura Modernisti, e di sicuro mancanti del giusto coraggio di dire la Verità senza mezze parole che finiscono invece per disorientare senza centrare il punto di Salvezza.
    Leone XIII ha assistito ad una contrattazione sul Tempo tra Gesù e Satana. Ha scritto la preghiera di Liberazione a San Michele Arcangelo di suo pugno in meno di un’ora, preso da una fortissima preoccupazione.
    San Pio X ha poi aggiunto il Giuramento AntiModernista. Sin dal Concilio di Trento alla fine della Messa si leggeva il Primo Capitolo del Vangelo di Giovanni: “In Principio era il Verbo”. Tutto ciò fu cancellato con un colpo di penna da Giovanni 23 che ritenne tutto superfluo e funesto. Così come condannò i pastorelli di Fatima come “profeti di sventura” e non diede lettura del Terzo Mistero. Queste cose le so io come le sanno molti altri amici. Solo che altri, che amano la Chiesa come me sono della linea che è “meglio sbagliare nella bontà che nel castigo”, sono sicuri come Lot (che così finirà anche per perdere la moglie) che ci sia ancora qualcosa da salvare nel CV2 e per questo è costretto a giustificare anche gli “strong>equivoci di sorta“, mentre Matteo ci insegna a dire SI SI NO NO. Capiranno anche lorto, prima o poi che “strong>di fronte ai fatti non ci sono argomenti”.

  • Poi, per carità, esiste il Mysterium Iniquitatis che non dipende da noi, sebbene passi anche per noi; esiste la Misericordia di Dio, che non tiene conto delle nostre idee in fatto di buonismo e perdòno di cose che non ci riguardano direttamente.
    Per questo ripeto: noi dobbiamo dire SI SI NO NO. Nemmeno un Papa dovrebbe curarsi delle strategie. Quando Pietro offrì a Gesù la possibilità notte tempo di fuggire da Gerusalemme per evitare la cattura, si beccò del Satana. «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Certo Pietro non pensava di dire una cosa tanto cattiva; gli sembrava invece di esprimere una lodevole preoccupazione per la vita amatissima del suo Maestro. Tanto più cruda e dolorosa dovette apparirgli la risposta di Gesù: «Lungi da me, Satana».

  • Rallentatori-Satana o Falsi Agnelli?
    Il discrimine è essenziale.
    Non si può mai essere DURI NELLA VERITA’ se si è GIUSTI NELL’AMORE. La CARITA’ altri non è che amore gratuito e non chiede in cambio nemmeno la comprensione per quello che si dice e como lo si dice. L’importante è che non si inganni facendo credere Santo ciò che Santo non è, anche se contornato di parole Sante. Possiamo dire che Il FALSO AGNELLO può essere solo chi è assiso nel Luogo dell’AGNELLO e che lo “sbertuccia” facendogli il verso, ma senza crederGli?
    Altri Papi sono stati dei “Satana” nel passato, ma nessuno si è mai permesso di portare l’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE fin dentro il Luogo Santo. E siccome a Fatima si diceva chiaramente che era in corso un Abominio che era l’eliminazione del PAPATO in quanto inteso, con tutto il suo seguito (vedere la Bolla di Paolo IV “Cum ex Apostolatus Officio”) è facile pensare che questa Rivelazione che doveva essere letta nel 1960 riguardasse un intero periodo di Falso Pontificato. Quindi se prendiamo il filmato su Fatima pubblicato da Stampa Libera si evince che uno appresso all’altro, (anche se in buona fede?), non hanno ottemperato la richiesta. E sebbene anche Pio XII abbia sbagliato le modalità del pronunciamento, la responsabilità maggiore ricade su chi scientemente dopo il 1960 si è lasciato condizionare dai consiglieri “BUONISTI”, diplomatici, illuministi, massoni, ecumenisti, luciferini, neomondialisti, satanisti, forse pensando di SALVARE L’UMANITA’ DALLA CATTURA DI SION, come Pietro tentò di salvare Gesù meritandosi il SATANA.
    Per questo aggiungo anche che il conservatore SIRI anche lui non è scevro di colpe. Anzi. Era lui che avrebbe dovuto, a dispetto delle intimidazioni, dare subito lettura del messaggio richiesto da Nostra Signora, per il passaggio immediato del genere umano nel SECOLO FUTURO. In quel caso i RALLENTATORI sono stati questi FALSI AGNELLI che hanno finito per dare in pasto, per un periodo prolungato, ancora più anime di quante ne avesse condordate Satana con Gesù in quel giorno di Papa Leone XIII.

  • Sì, la Parola di Dio è stata sostituita dal neologismo degli uomini. Tutti pronti a usare parole pur di non concretizzare le richieste di Dio.
    E’ quello che succede dentro la Chiesa Cattolica dove tutti concordano che sia importante convergere verso un punto centrale: il NUOVO ORDINE MONDIALE.
    Solo che mentre per l’Instaurazione del Regno di Dio è necessario investire su se stessi, cambiando se stessi, per l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale basta la buona volontà ad arrivarci con le parole o con le intenzioni.
    Non è un caso che i Gesuiti passino il tempo a scrivere e dettare condizioni. Anche se nel passato erano fra i più pratici e asserviti al Vangelo. Ma da quando è arrivato il Pedro Arrupe (Bilbao, 14 novembre 1907 – Roma, 5 febbraio 1991) Preposito Generale della Compagnia di Gesù dal 1965 al 1983, i Gesuiti hanno cambiato volto. I migliori sono stati mandati a riposo o addirittura sospesi, fatti tornare allo stato laicale.

      • Gli eletti inizialmente erano il Popolo di Dio, quello che Mosè porterà in Terra di Palestina (poi diventata in parte Israele). Prima di lui c’era Adamo, poi la discendenza fino ad Abramo e quindi Isacco, Giacobbe fino a Giuseppe e Maria, da cui nacque Gesù concepito in Spirito Santo.
        Questo Popolo, come “ulivo reciso”, non si oppose quando Gesù fu messo a morte. E con la Pentecoste ne nasce un altro, che è quello CRISTIANO, fondato sull’Eucaristia (ricorderai l’Ultima Cena del Giovedì Santo) e sullo Spirito Santo, trasmesso dagli Apostoli veri Testimoni oculari della Venuta di Gesù e della Sua Parola.
        Il cristianesimo, sin dalle origini si è fatto Chiesa, per custodire tutte le conoscenze (Rivelazioni) apprese dal Cristo, Gesù, il Messia, atteso sin dall’inizio dei Tempi. Sì, perchè Gesù non è venuto al mondo perchè doveva cancellare le nostre colpe, ma perchè così era sin dall’inizio dei piani di Dio. Ossia doveva venire per la Sua Gloria. Ma il “peccato originale” ha compromesso parzialmente le cose, così Egli ha dovuto caricare su di sè le nostre colpe per riscattarci di fronte al Padre che è nei Cieli.
        Il Credo Apostolico, ossia elaborato dagli Apostoli nei giorni di Ascensione e poi completato dopo la Pentecoste (circa 15 giorni di incubazione) dice chiaramente le seguenti parole: “…fu crocifisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi ed il Terzo giorno Risuscitò. E’ salito al Cielo siede alla destra del Padre, e da là verrà a Giudicare i vivi ed i morti, ed il suo Regno non avrà fine…
        Queste parole costituiscono il fondamento del contratto di fede che un cristiano fa con Gesù e con la Chiesa Cattolica.
        E’ un contratto vero e buono! la base del Catechismo. Se non si accettano queste parole, non ci si può dire cattolici e tanto meno cristiani.
        Quindi che Gesù ritorni è un dato di fatto.
        La questione è invece un’altra. E’ possibile che prima di quell’evento possa esistere una situazione intermedia, in cui gli Eletti o Cuori Caldi (cattolici, cristiani, gente di buona volontà fedeli al Decalogo e alla Legge dell’Amore) possano avere una visione nella Potenza dello spirito Santo, di Gesù? E che questo dia loro la possibilità di CONVERTIRE i tiepidi, gli indecisi, i dubbiosi, gli ignoranti?
        Ecco il punto su cui c’è tuttora un vuoto teologico.
        Per il resto sappi che resto a disposizione, non mi dà fastidio rispondereChiariamoci bene la questione dell’Ulivo reciso.
        Il Popolo di Israele fu un grande popolo, aculturato, istruito direttamente da Dio tramite i profeti ed i patriarchi. Si era tramandata per generazioni una prassi, un rito, una consuetudine che se da una parte ha irrubustito l’ULIVO, dall’altra lo ha reso cieco, sordo, arido. Mancava l’amore.
        Quando questo Ulivo è stato reciso perchè considerato vecchio, malato, asfissiante, chiuso, egoista, censore delle verità rivelate e persino “deicida”, allora Dio l’ha tagliato, come ha tagliato il fico secco che non serviva più nemmeno per far ombra.
        Ma non senza pensare ad un innesto, visto che l’Ulivo anche se tagliato, ridà nuovi frutti.
        Ecco che con la Religione Cristiana e Cattolica, ha creato una nuova pianta di Ulivo, che andrà ad innestarsi con quella pianta recisa. Da lì nascerà il Nuovo Popolo Eletto di Israele, e vi faranno parte tutti gli uomini e donne di buona volontà che ne abbiano compreso la forze di CONVERSIONE. Ma questo non può essere fatto da mano d’uomo. Solo Dio deciderà i tempi dopo la Sua Parusìa. Perchè è lì che verrà instaurato il Suo Regno.

      • Evidente è il piano diabolico di impoverire la gente, schiavizzarla, farla ribellare, scatenare disordini di piazza, far sì che il popolo chieda a gran voce un cambiamento, cambiamento che verrà offerto sotto forma di un governo dai pieni poteri, sempre meno sovrano e sempre più succube del governo europeo (ovvero della Banca Europea) con la sua polizia sovranazionale, l’eurogendfor, che potrebbe a breve far capolino nelle piazze italiane.

    • di Italo Romano

    • I contanti hanno le ore contate. Già, perché dal primo luglio del 2013, per gli importi superiori a 50 euro potrebbe diventare obbligatorio il pagamento con il bancomat.
      E’ una misura a cui sta lavorando il governo Monti da inserire nel decreto Sviluppo due a cui sta lavorando l’esecutivo. Lo scopo del provvedimento sarebbe quello di semplificare la vita della gente e tenere sotto controllo l’illegalità, anche perché con la moneta elettronica si pagheranno pure le prestazioni professionali, occasione principe di evasione fiscale.
      “Spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica perchè poche cose contrastano illegalità ed evasione, però naturalmente questa diffusione dev’essere tollerabile in termini di costi e gestita in maniera saggia in termini di tempistica“, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera rispondendo in commissione Finanze della Camera a una domanda sul tema.
      Il pagamento obbligatorio col bancomat per spese superiori a 50 euro è la misura principale di un pacchetto che prevede anche l’introduzione della ricetta medica elettronica, della tessera unica per dati d’identità e sanitari e l’intensificazione della banda larga.

      Tratto da: Moneta elettronica: l’era del controllo di massa è alle porte. | Informare per Resistere
      Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

      • A questo punto è anche bene sapere che nei campi di concentramento non furono uccisi ebrei qualunque presi per strada. Questi sono stati presi nelle loro abitazioni perchè sapevano “quali” ebrei andavano a prendere: quelli fedeli alla “Torah”. Mentre sono stati salvati quelli fedeli al Talmud e che avrebbero dovuto conquistare il mondo attraverso la finanza, la politica, i massmedia, la dirigenza, le false religioni e la burocrazia.
        Inoltre sono stati portati nei campi di concentramento cristiani (San Massimiliano Kolbe ed Edith Stein ebrea convertita alla religione cattolica e oggi dottore della Chiesa e copratrona d’Europa), zingari, omosessuali, mendicanti. Ma tutto ha fatto buon brodo, poi, per la contabilizzazione dei km quadrati per la terra di Israele. Quando però una imbarcazione di ebrei “veri” dell’ULIVO RECISO, sopravvissuti alla Shoah e ai campi di concentramento hanno tentato di dirigersi con una imbarcazione in Israele, sono stati respinti dalla flotta inglese e dal Netanyahu di turno. Altro che olocausto e giorni della memoria. Grazie Fabio di avermi offerto questo assist. Perchè a norimberga sono usciti fuori tutti i nomi dei dirigenti Bayer (IG-Farben), delle Banche Americane, tra cui il nome di Prescott Bush. Tutti assolti. Gli unici ad essere condannati, come capri espiatori sono stati i gerarchi nazionalsocialisti. E della storia, sui libri, si ricordano solo queste cose. E non importa se due Bush sono stati eletti presidenti con i soldi del salgue dell’ulivo reciso…
        Ma tant’è, la gente crede solo alla versione dei vincitori, che sono i PADRONI DEL MONDO

        Il problema della Sovranità Monetaria. Cosa non da poco per il Nuovo Ordine Mondiale

      • Domenico Scilipoti – Giovanna Canzano – Disegno di Legge (elaborato con il prof. Claudio Moffa) su signoraggio bancario

        Introduzione della proposta di legge:

        Onorevoli Colleghi! L’Italia ha conquistato la sovranità monetaria nel 1936. L’ha confermata e anzi rafforzata con l’avvento della Repubblica e la promulgazione della Costituzione del 1947 (1). L’ha cominciata a perdere nel 1981, con una lettera del ministro del Tesoro Andreatta al governatore della Banca d’Italia Carli. L’ha persa definitivamente con le privatizzazioni della notte del 31 luglio 1992 e con l’adesione all’eurosistema del 1998-2002. Il Trattato di Lisbona del 2007-2009 ha perfezionato il processo di espropriazione: oggi la sovranità monetaria appartiene all’Autorità europea competente – la BCE – e con essa la rendita da emissione monetaria derivante dalla differenza tra il costo tipografico della banconota e il va lore nominale (ma reale, all’atto dell’immissione sul mercato) ad essa attribuita. In tal modo il Popolo italiano e i Popoli europei, che stanno vivendo la più terribile crisi economica della loro storia, sono stati privati di una risorsa certo non determinante ed esaustiva, ma comunque utile per superare la crisi da debito che li attanaglia e ferisce quotidianamente.
        In prospettiva la sovranità monetaria, oggi la rendita monetaria devono essere restituite ai Popoli europei e per quel che è di competenza del nostro Parlamento, allo Stato italiano. Questa misura sempre più urgente non corrisponde automaticamente all’uscita dall’Euro, né ha colore e tonalità politici particolari: nella storia passata e presente, personalità moderate e liberali come il Presidente americano Jefferson e il primo ministro liberale canadese Mackenzie, paesi come il Canada e il Giappone, hanno convenuto o convengono sulla necessità che lo Stato detenga il controllo e la rendita da emissione monetaria. E’ una questione di banale e basilare democrazia, e di rispetto del principio c he la moneta non può che essere, e deve essere in premessa teorica, la proiezione convenzionale dell’Economia Reale costruita dal lavoro dei Cittadini. Occorre dunque semplicemente procedere all’affidamento allo Stato italiano della stampa e del conio della quota di banconote e monete attribuite dalla Banca Centrale Europea al nostro paese. In tal modo la rendita da emissione monetaria tornerà allo Stato italiano, come nel periodo 1936-1992.
        La sovranità statale sulla rendita monetaria non ha nulla di “statalista”: essa al contrario è la base fondante dello sviluppo della libera impresa, fino al 1992 meglio difesa e sostenuta dallo Stato, e oggi gravata dalle ristrettezze e dalla difficoltà dei rapporti con le Banche private. Il problema a tutti noto è invero quello di iniziare a porre un argine allo strapotere della speculazione finanziaria sulla produzione di ricchezza reale in un sistema di economia libera da esagerate intrusioni dello Stato. Tanto è vero quanto appena detto, che a partire dal 1999 molti partiti italiani di tutte le tendenze hanno presentato progetti di legge per il ripristino della sovranità monetaria dello Stato italiano (2).
        Un cammino da riprendere al più presto, coinvolgendo attivamente nel nuovo istituto di emissione monetaria la Confindustria, le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni Professionali e dei Consumatori. Obiettivo è dare solide e imprescindibili basi, sotto il controllo delle categorie produttive, alla battaglia per il superamento della crisi da debito che sta strangolando le economie delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese italiane. Il progetto di legge qui presentato persegue questi obiettivi e si ispira a sopraddetti principi, nel rispetto e in applicazione degli artt. 1 e 4 (e 117) della Costituzione della Repubblica italiana.

      • Messaggio di San Michele arcangelo del 20 novembre 2012

        “Pace a voi, fratelli e sorelle della Terra, che amate e servite Dio Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo! Ancora una volta Dio mi manda a voi per aiutarvi a comprendere il cammino di questi tempi.
        L’anno 2012 sta per terminare; è stato un anno cruciale di scelte decisive per tutta l’umanità, particolarmente per quella della Terra. Rimane ancora poco tempo, durante il quale l’azione di Dio si farà ancora più intensa nelle anime, al fine di portare quanti più uomini possibili a scegliere Gesù Cristo e, attraverso di lui, a scegliere il vero e unico Dio, Signore dell’intero universo. In questo anno, lo Spirito Santo ha chiamato incessantemente uomini e donne di ogni pianeta, agendo nella profondità di ciascuno, per aiutare tutti a scegliere Gesù Cristo e prepararsi così agli eventi che attendono tutti noi.
        A partire dal prossimo anno, l’intero Corpo Mistico sarà progressivamente coinvolto nell’azione potente di Dio per ricapitolare in Cristo tutta la creazione. A questa azione parteciperanno angeli, santi, uomini e donne che avranno deciso di servire Dio; la comunione dei santi sarà una forza viva ed operante nell’universo. Ciascuno parteciperà nella misura e nei modi stabiliti da Dio a seconda della sua originalità; anche le anime del purgatorio avranno la loro parte in tutto questo.
        L’azione di Dio sarà più potente e metterà progressivamente e definitivamente in crisi Lucifero ed i suoi seguaci, sulla Terra come su altri pianeti. Per questo Dio ha bisogno di un popolo sul quale contare, fedele ed obbediente alla sua volontà, sul quale potranno essere riversate grazie abbondanti e sempre più potenti.
        Il popolo di Dio comincerà a vivere la comunione universale. Ciò significa che le umanità che vivono su pianeti diversi, a poco a poco, si incontreranno e si uniranno fra loro fino a formare un popolo solo: il popolo di Dio, stretto attorno al suo Pastore e Maestro, Gesù Cristo, che lo guiderà fino alla nuova creazione. Questa comunione fra le diverse umanità si svilupperà gradualmente, e renderà l’azione di Dio sempre più rapida. Infatti, il popolo di Dio sarà composto da veri figli, obbedienti al Padre, che eseguiranno prontamente i suoi comandi e metteranno in pratica le sue leggi. Fino ad oggi, avete visto il comportamento della vostra umanità, in buona parte egoista, ostile a Dio e contraria alle sue leggi; vi siete abituati alla lentezza con la quale questa vostra umanità risponde agli inviti di Dio. Non conoscete il comportamento di altri uomini dell’universo, fedeli a Dio, i quali non hanno altro desiderio che amare e servire Dio perché rifiutano l’egoismo, ed obbediscono prontamente al volere divino. Questi uomini entreranno in comunione con voi e lavoreranno con voi, fianco a fianco, per il regno di Dio. In tal modo, l’azione di Dio e del suo popolo saranno sempre più veloci…
        …Sono il Precursore della venuta gloriosa di Cristo, per preparare i vostri cuori ad accoglierlo nella sua potenza
        Stiamo per entrare nei tempi straordinari quali l’umanità non ha mai conosciuto. Perciò vi chiedo ancora un volta di offrire la vita a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Questa è la condizione indispensabile perché si realizzino per ciascuno di voi le promesse di Dio…

Non è certo il destino della «Terra santa» – a preoccupare quelli dell’Europa rincretinita dai diktat dei «mercati», ma non solo!
Sì, perché oggi basta una chiamata telefonica ai controllati «capi» europei ripetendo la solfa delle «minacce di terrorismo» del paradossale Bibi Netanyahu. Ma costui, quanto è davvero potente, e che rapporto ha con quell’«Altra Finanza» che, solo pochi veri cattolici riescono a identificare?

Forse non è tanto l’uomo, quanto la sua fede nell’Armaghedon biblico a entusiasmare maggioranze estese a miliardari «sionisti-cristiani» oltre atlantici.
Sentiamo cosa dice lo studioso Gaetano Colonna, dottore di ricerca in Storia antica e cultore di Storia contemporanea, collaboratore della rivista “Clarissa.it”, autore dello studio «Il sionismo-cristiano, lo strumento dell’imperialismo anglosassone che porta le guerre».

«I più grandi protagonisti del colonialismo inglese nel corso dell’Ottocento sono dei sionisti cristiani che ritengono che sia necessario il ritorno del popolo ebraico in Palestina per compiere completamente la vicenda cristiana. Una visione questa che in realtà deforma anche il messaggio di Cristo che non prevedeva certamente un ritorno sulla terra in forma politica come invece è stato frainteso dal mondo anglosassone. Questo orientamento culturale è diventato orientamento politico e si è trasferito poi sia nella politica coloniale inglese che successivamente in quell’americana, in particolare del ventottesimo presidente Thomas Woodrow Wilson (1856 – 1924), che viene ispirato da ambienti ebraici americani in questa direzione [Collonello House]. Ma lo stesso movimento di Theodor Herzel (fondatore del sionismo) ha dietro di sé figure legate al sionismo cristiano come quello del pastore inglese William Hechler che gli presenta i più grandi dirigenti, dirigenti al più alto livello per la politica europea della fine dell’Ottocento. Quindi un filone di indagine molto interessante che occorrerebbe ancora ulteriormente sviluppare.

  • Domanda: Possiamo dire che questo sionismo cristiano più che un’ideologia forse era una strategia del colonialismo britannico del tempo?

    «La vostra domanda è veramente interessante. Io credo che siano presenti in realtà tutte e due di queste componenti cioè io credo che ci sia una reale componente, forse la componente inizialmente più importante, di carattere spirituale. Alcuni di questi protagonisti dicono di conoscere meglio la storia della Bibbia che quella dei monarchi inglesi. C’è proprio un ministro degli Esteri inglese che usa questa frase alla fine dell’Ottocento. Quindi c’è una vera ispirazione di carattere anche religioso. A mio avviso il problema è che questa ispirazione che potrebbe essere rispettabile come tutte le fedi religiose si traduce poi in uno strumento dell’imperialismo inglese prima e americano successivamente ed è queste che porta le guerre e il disastro insomma.

  • E tutto sta a indicare che anche ora che Israele occupa Gerusalemme, solo dopo una paurosa distruzione, tutti, pure i loro figli, potranno finalmente capire in mezzo ai fumi delle macerie e nel dolore del sangue versato, la conversione che mancava per il bene di tutti gli uomini: “La vostra casa vi sarà lasciata deserta. In verità vi dico: d’ora in poi non mi vedrete, fino a quando non direte: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore!»” (Mt 23, 38-39).Ratzinger cambierà segretario: via padre Georg. Era nell’aria e si capisce perchè: dava fastidio, troppo potente!
    Indiscrezione del Fatto: il prelato paga lo scandalo Vatileaks
  • 08:48 – Padre Georg Gaenswein lascerà presto il posto di segretario personale del Papa. Lo anticipa il Fatto Quotidiano citando fonti interne al Vaticano. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare dopo il concistoro di sabato. Il fedelissimo di Ratzinger paga lo scandalo Vatileaks che ha investito il Pontefice e i suoi collaboratori più stretti.
    A pesare soprattutto è il mancato controllo di Paolo Gabriele, il maggiordomo infedele di Ratzinger, riarrestato il 25 ottobre per scontare la pena detentiva nelle celle della caserma della Gendarmeria vaticana.
    Rimozione, nel caso di Georg, farà rima con promozione. Gaenswein assumerà il posto di prefetto della Casa pontificia e in tempi stretti verrà ordinato vescovo. Spetterà poi al successore di Ratzinger cercare per lui una sede episcopale in Germania.
    Al posto di Georg come nuovo segretario personale del Papa dovrebbe arrivare l’attuale responsabile della sezione tedesca della Segreteria di Stato.

  • Avevo scritto una lettera il 7 Novembre 2008 al direttore di EffediEffe Maurizio Blondet, che mi sono riletto essendoci capitato per puro caso facendo una ricerca nella rete.
    Il titolo era:
    CI SIAMO
    E’ incredibile come il primo mandato sia passato alla maniera come descritta dal profeta Daniele: preparare il periodo successivo, quello dei grandi disastri e delle persecuzioni. Appena eletto Obama ha detto: “Altri 4 anni, adesso arriva il bello!
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    • Quando la CIA fu fondata con la partecipazione di Cattolici e Cristiani SIONISTI (traditori del Vangelo e del genere umano) al servizio del Massone Truman

      Dietro l’Ordine Sovrano dei Cavalieri di Malta ci sono i Gesuiti ed i Rothschilds (l’Emblema ha due Teste di Aquila, cioè imperiali, come descritto anche dall’Apocalisse e prefigura l’Ordine Mondiale). E’ l’organizzazione che ha saputo mettere insieme i Rockefeller, Mussolini, Pinochet, Dulles, Angleton, Frank Sinatra, il Generale De Lorenzo, il Principe Valerio Borghese, Churchill, Murdock, Donovan, Joseph Kennedy, Gelli e Mandela e non solo

    • Ripensando al Capitolo XIII dell’Apocalisse è facile riconoscere in questo simbolo il perchè le DUE BESTIE si riconoscono il Potere

      La Blackwaters è più di un “esercito privato”, molto di più di un’altra operazione di business capitalistica profittatrice di guerra. Si tratta di un esercito che opera al di fuori di tutte le leggi, al di fuori e al di sopra della Costituzione degli Stati Uniti; eppure è controllato da persone dentro e fuori il nostro governo, la cui fedeltà, in primo luogo, è quella allo stato estero del Vaticano (controllato dai Gesuiti nda). In altre parole, la Blackwater è un esercito religioso al servizio del Papa di Roma, per mezzo dell’Ordine di Malta, che, secondo il diritto internazionale, è considerato un’entità sovrana con poteri speciali poteri e privilegi diplomatici. Come la Blackwater, l’Ordine di Malta è “intoccabile” perché è il cuore dell’elite aristocratica…Per essere un direttore della CIA è necessario essere un crociato Cavaliere di Malta.

      L’AVVENTISMO PROFETICO O SIONISMO
      Nel corso dei secoli, l’ordine dei gesuiti (con tutte le variazionid del caso, perchè sono stati anche un grandissimo ordine, prima di deviare diventando ACCELLERATORI SIONISTI) ha posto sotto il suo controllo gli Illuminati ed ha creato una serie di organizzazioni che controlla direttamente o indirettamente. Fra queste quelle più strettamente collegate sono i Cavalieri di Malta e i Cavalieri di Colombo con numerose succursali in tutto il mondo. I Cavalieri di Malta controllano le banche e quindi la moneta. I CAVALIERI DI MALTA SONO IL SERVIZIO SEGRETO DEL VATICANO E DEI GESUITI. HANNO STRETTI COLLEGAMENTI CON P2/GLADIO
      Le altre organizzazioni controllate direttamente sono:

    • – i servizi segreti delle nazioni (CIA, FBI, KGB/FSB, M15, M16, SIS, Mossad, BND, DGSE, SISDE, SISMI, ecc). La CIA ed il KGB non sono mai stati nemici ai vertici. Tali due agenzie furono finanziate dalle banche internazionali del Vaticano e dalle corporations guidate dai Cavalieri di Malta e dalla Massoneria Shriner, sotto il controllo del Papa nero.
      – gli ebrei Sionisti che governano lo stato di Israele con il quale opera in combutta per fomentare guerre e terrorismo, nonché per fare pressione sugli USA e su altre nazioni (compresa Italia).
      – la massoneria in tutte le sue diramazioni. La Massoneria riunisce tutte le religioni in una. La massoneria islamica include anche Osama bin Laden, reclutato dalla CIA nel 1986 che gli diede 3 mld di dollari per costituire i Mujaheddin che dovevano combattere i russi i Afganistan e costruire poi al Qaeda International Terrorist Network che include Hamas, Hezbollah, e Egyptian Islamic Jihad.
      -le banche centrali e le grosse banche mondiali controllate direttamente dai Cavalieri di Malta e dai massoni. Molti banchieri inoltre sono ebrei.
      – la mafia: Cosa Nostra, mafia siciliana, mafia calabrese, camorra, sacra corona, mafia cinese, mafia russa, Yacuza (mafia giapponese), ecc.
      -l’ONU tramite il quale raggiungere il Nuovo Governo Mondiale.
      Spesso le organizzazioni di cui sopra operano in combutta. Per esempio la CIA e la mafia USA sono stati gli autori dell’assassinio di JF Kennedy, ordinato dai gesuiti. I motivi dell’assassinio di JF Kennedy sono:
      1. voleva far cessare la guerra in Vietnam
      2. voleva sciogliere la CIA
      3. aveva emesso oltre 4 mld di dollari in “biglietti di stato” senza passare attraverso la FED.

      Questi tre motivi hanno determinato la sua eliminazione, nonostante che fosse il primo Presidente cattolico. Anche Abraham Lincoln si ribellò all’autorità dei gesuiti e fu assassinato. Ecco alcuni dei più noti personaggi assassinati dai gesuiti:
      – Papa Clemente XIV – soppresse l’ordine dei gesuiti nel 1773
      – JFK – Osò resistere all’autorità del generale dei gesuiti
      – Abraham Lincoln – Resistette ai gesuiti dopo la Guerra civile.
      – Benito Pablo Juarez –Epurò il Mexico dall’influenza dei gesuiti
      – Malcolm X – Cercò di sradicare l’influenza della massoneria sui negri musulmani
      – Louis T. McFadden – Promosse la fine della Federal Riserve Bank (FED).
      – Che Guevara – Resistette ai gesuiti che volevano soggiogare il Sud America
      – Generale Lafayette, il quale nel 1799 disse: “E’ mia opinione che se le libertà degli USA dovessero essere distrutte sarà a causa dell’astuzia dei gesuiti poiché essi sono i più astuti, pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi sono gli istigatori di gran parte delle guerre di Europa.
      – George Washington –Liberò gli Stati Uniti dal controllo del gesuitico Re Giorgio III d’Inghilterra. Sostituì la moneta cartacea con le monete d’oro e d’argento che liberarono gli USA dal debito
      – Henry Ford – “E’ bene che i cittadini non sappiano del nostro sistema bancario e del sistema monetario, poiché se lo sapessero, io credo, che ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina”.
      – Presidente John Adams- Maledì in eterno la Società di Loyola

      Lo scopo principale (che si è prefissato l’ordine deviato, nda) dei gesuiti è quello di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, CON IL DOMINIO ASSOLUTO DEL (loro nda) PAPA SUL MONDO, controllato dai gesuiti. E questo comporta l’eliminazione di tutti gli esseri umani “infedeli” cioè che non accettano la neoreligione postconciliare -nda- (cattolici tradizionalisti -nda-, buddisti, musulmani, protestanti, calvinisti, battisti, ecc). E’ il progetto (deviato nda) della controriforma del Concilio di Trento che i gesuiti portano avanti da sempre. Per questo si servono principalmente degli ebrei sionisti (Mossad) per fomentare guerre civili (tra sunniti e sciiti ad esempio). Ma i Sionisti non sanno che alla fine saranno loro il capro espiatorio per tutte le malefatte commesse.
      La politica degli USA governata dalla combriccola dei Neo-Con è ispirata e controllata dai gesuiti. Infatti gran parte dei personaggi al governo USA sono massoni di grado elevato (33°) o appartengono ai cavalieri di Malta o di Colombo e molti sono anche ebrei Sionisti.
      Così ora essi sono la causa principale dell’odio dei popoli verso l’America che porterà alla distruzione degli USA e come conseguenza alla distruzione di Israele.
      I gesuiti possiedono e controllano le principali multinazionali nei vari campi:

    • – informatica (Microsoft)
      – industria aeronautica (Lockheeed, Mc Douglas, ecc)
      – industria chimica e alimentare (Monsanto, ecc)
      – industria bellica
      – industria farmaceutica
      – mass media, ecc.

      Negli ultimi 150 anni i gesuiti hanno tirato i fili dei vari burattini per guadagnare il controllo degli USA. Theodore Roosevelt, Franklin Roosevelt, Harry Truman, Nixon, Carter, Clinton e i Bushes sono stati tutti utili marionette controllate dai gesuiti. Con la ricca Federal Reserve, Stalin è stato mandato al potere. La stessa cosa è accaduta per Hitler, Pol Pot, Mao, e molti altri.

      Obiettivi principali dell’Ordine dei Gesuiti

      – Prestare denaro (creato dal nulla) con interessi, tramite le banche centrali e le banche ordinarie
      – Servirsi degli Ebrei per fomentare guerre e terrorismo e per farne poi i capri espiatori delle nefandezze commesse
      – Sterminare leader eretici e principali oppositori (religioni ribelli al cattolicesimo o meglio al Concilio Vaticano II nda)
      – Costruire leader fantocci quali Hitler, Mao, Stalin per estendere l’inquisizione
      – Organizzare stragi di indigeni infedeli
      – Istituire Società per competere con gli individui
      – Fondazione del Governo Centrale degli Stati Uniti
      – Fondazione della Federal Reserve Bank degli Stati Uniti
      – Fondare e controllare le “Società segrete”
      – Centralizzare il potere interno con il controllo dei servizi segreti delle nazioni
      – Costruire conflitti quali Guerra Fredda eTerrorismo
      – Creare eventi artificiali quali 9/11 per manipolare le popolazioni
      – Determinare il modo di pensare della gente attraverso il controllo dell’Istruzione, della Storia e dei Media
      – Mantenere un esercito coscritto attraverso la repressione economica e l’inquisizione
      – Orientare la tecnologia e la conoscenza, boicottare le invenzioni di Tesla e promuovere quelle di Einstein
      – Gestire la salute dei popoli

      • the crusader:

        Concordo con te, ma permettimi di aggiungere qualcosa.
        Il problema della Chiesa di Roma e del Cristianesimo più in generale è stato ed è il Mistero dell’Iniquità, di cui parla san Paolo nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi. Questo è un male antico che trova le sue radici proprio ai tempi dell’apostolo. I Tessalonicesi avevano letto nella Prima Lettera che gli era stata inviata le modalità con cui il Signore sarebbe tornato e fraintendendo avevano pensato che questo evento sarebbe stato immediato. Avevano quindi lasciato il lavoro e le loro attività. L’apostolo agli inizi del capitolo 2 gli spiega come stanno le cose ed afferma che ” Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (v3). Il Signore non sarebbe tornato se prima non si fossero manifestate due cose:
        1) L’apostasia, letteralmente il “divorzio”.Il popolo di Dio avrebbe divorziato da Dio per adorare Lucifero, cambiando letteralmente il proprio soggetto di adorazione.
        2) Si sarebbe manifestato l’anticristo, il figlio della perdizione, l’avversario. Satana significa “avversario”. La perdizione è l’eterno allontanamento da Dio. L’anticristo è figlio dell’Inferno ed allo stesso tempo Satana incarnato così come Gesù è l’Iddio fatto carne. L’anticristo è consustanziale a Satana, come il Figlio lo è al Padre.
        L’apostasia è la conseguenza della manifestazione della bestia, dell’anticristo. Egli indurrà quella che si dice “Chiesa” ad abbandonare la fede in Gesù per adorare il falso Gesù, il falso Cristo.
        La profezia però non finisce qui.
        “E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.” (2 Tessalonicesi 2, 6-7)
        L’avvento dell’anticristo è la conseguenza del Mistero dell’Iniquità che qualcuno ai tempi in cui fu scritta la Lettera ostacolava. Questo qualcuno è, a ben vedere, l’apostolo stesso, assieme agli altri apostoli di Gesù. Il Mistero dell’Iniquità è un processo degenerativo del Cristianesimo che lo ha portato dopo la morte degli apostoli a divenire Platonismo per Masse. Qualunque conoscitore della Scrittura e della letteratura cristiana potrebbe riconoscere che il pensiero cristiano è molto cambiato nei secoli, particolarmente negli ultimi 1000 anni. Nel V secolo i due caposaldi del Cristianesimo, la Divinità di Gesù e la salvezza per Grazia erano ormai messi in dubbio da una parte della Cristianità. I Padri della Chiesa, particolarmente l’ultimo Agostino, e i Concili riuscirono con molta fatica a preservare l’ortodossia. In seguito, molto di quanto era stato fatto uscire dalla porta, rientrò dalla finestra. Per Mille Anni fino al Concilio di Trento il Cristianesimo mutò pelle continuamente, degenerando sempre di più. Al progressivo abbandono del Messaggio della Croce e della sua centralità si accompagnò il degrado del clero e del popolo. La Riforma cercò un ritorno alle origini, ma non seppe più di tanto liberarsi dalla mondezza di tanti secoli. Anche chi leggeva la Bibbia, lo faceva accecato da secoli di insegnamento platonico. In seguito la situazione è peggiorata fino ad oggi.
        Ci sono dottrine, usi e costumi oggi molto in voga tra i Cattolici o i Protestanti che hanno pochi secoli di Storia e che venivano biasimati dalla Bibbia e dai Padri della Chiesa.
        Questa involuzione è oggi riconosciuta da tutti gli studiosi ed è da molti teologi cattolici moderni ritenuta una cosa positiva, l’opera dello Spirito Santo che continua ad ammaestrare la Chiesa. Può mai Dio prima aver detto una cosa e poi il suo contrario? Ecco il mistero dell’iniquità. Ecco la causa dello sfacelo odierno.
        Possiamo credere come non credere, essere Cristiani o meno, ma non possiamo negare:
        1) Che la Bibbia ci aveva messo in guardia. (Ci sono migliaia di profezie vecchie di 3000 anni che raccontano millenni di storia a venire, altro che Nostradamus!)
        2) Che lo sfacelo del Cristianesimo ci ha portato a questo punto.

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        LA MULTINAZIONALE DELL’ANTICRISTO. INTELLIGHENZIA ILLUMINATA NEL VATICANO

        Un’altra testimonianza dello stesso segno sui gesuiti viene offerta dall’articolo, molto documentato, di Riccardo Tiziano Tuis “La multinazionale dell’anticristo” su “Punto Zero” di “Nexus New Times” n. 99 di settembre 2012. L’autore ricostruisce tutta la storia scellerata dei gesuiti. Parla della loro pratica di “evangelizzazione” come strumento per commercializzare la salvezza eterna. Dice che i gesuiti rappresentano la “Intellighenzia” della Chiesa di Roma. Esplorano scrupolosamente ogni ramo del sapere, dalla astrologia alla divinazione, fino ad arrivare all’ermetismo e alla magia. Le loro scuole sono diffuse ovunque nel mondo, Italia compresa. Lungo è l’elenco dei Capi di Stato e dei governanti, passati e recenti, che hanno studiato e subito l’influsso dei gesuiti. La Santa sede è stata la principale promotrice del Trattato di Roma, prima, e della Unione europea delle banche poi; dei trattati UE e delle vicende che hanno infine portato Mario Monti – membro della Trilateral, del gruppo Bilderberg e alunno dei gesuiti – alla guida del governo italiano. I gesuiti furono molto ammirati da Hitler e da Himler, mentre il presidente USA Abramo Lincoln rivolse accuse pesantissime ai gesuiti. Poco prima di morire disse che stava combattendo non solo contro i sudisti, ma “in misura maggiore contro il Papa di Roma, i suoi perfidi gesuiti e i loro schiavi ciechi ed assetati di sangue”.
        Il braccio armato dei gesuiti è formato dai “Cavalieri di Malta” e dai “Cavalieri di San Colombo” presenti nelle “intelligence” USA ed europee. Il Corpo Militare dell’esercito della “associazione dei Cavalieri italiani del Sovrano militare dell’Ordine di Malta” è un corpo militare volontario ausiliario dell’Esercito italiano diviso in tre reparti. Poiché i loro comandanti sono tutti Cavalieri dell’ordine di Malta, dovremmo chiederci: costoro a chi hanno prestato giuramento, all’Italia o al sovrano ordine militare di Malta. Un quesito importante ora che è nata la “Eurogendfor”, il primo Corpo militare della UE a carattere sovra-nazionale, svincolato da regole e leggi nazionali. Esso può anche reprimere proteste popolari, senza commettere reato (come abuso di potere, violenza, ecc.) e senza noie giudiziarie.

        IL CONTROLLO DELLA FEDERAL RESERVE E L’AFFONDAMENTO DEL TITANIC NEL 1912 I Rothschild allora era BANCHIERI DI DIO per volontà dei GESUITI

        Tiziano Tuis ricorda anche che le principali banche del mondo furono create tra il 1760 e il 1860, periodo che vide i gesuiti impiegare le enormi ricchezze della Chiesa cattolica nei mercati mondiali. Già nel 1790 i gesuiti assumono il controllo del vaticano con la multinazionale che l’autore definisce dello “Anticristo”: una potentissima multinazionale “più aggressiva e sanguinaria” di qualsiasi altra che, avvalendosi della “evangelizzazione”, costituisce una rete bancaria tentacolare che ha “ingurgitato multinazionali e governi” arrivando fino ai giorni nostri. L’autore asserisce che la “Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica” è molto più potente dello IOR (Istituto delle Opere Religiose), che pure ha prodotto scandali finanziari (Sindona), il crac del banco ambrosiano, il riciclaggio dei narcodollari, ecc. Tuis ricostruisce poi la storia delle banche mondiali in tre fasi: quella aperta dei protestanti inglesi che sostengono l’impero britannico (prima fase); quella delle banche fondate in Olanda e Svizzere nel 1767 (seconda fase); quella delle banche create negli USA, Germania, Svizzera e Regno Unito. Banche sempre coinvolte a supporto delle guerre imperiali. Ad esempio La City Bank (New York, 1812), oggi Citibank, ha sostenuto i nordisti nella guerra di secessione statunitense; gli USA nella seconda guerra mondiale, gestendo traslazioni segrete tra USA e Germania nazista.
        Alcuni sostengono che i maggiori investimenti della Chiesa cattolica siano nella Federal Reserve USA (controllata così da 100 anni). Ancora, dietro la più grande rapina dei nostri giorni – il Signoraggio, con il quale le banche centrali stampano moneta e se ne appropriano, prestandolo agli Stati che si indebitano – si ipotizza che vi siano la Chiesa cattolica e i gesuiti. Il presidente Kennedy si oppose al “signoraggio bancario” puntando alla sovranità monetaria dello Stato e alla “moneta del popolo”. Fu ucciso a Dallas e la “moneta del popolo” fu subito distrutta. Ovviamente le Agenzie mediatiche e tutti i mass-media che contano, sono controllate dal potere sovra-nazionale e nazionale della rete bancaria. Ciò spiega la grande impostura quotidiana che subiamo quotidianamente in Europa e in Italia.

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        Riporto il commento di Homo da Stampa Libera “Medioriente: verso la III guerra mondiale?

        Siamo stati abituati fin da piccoli a sentire parlare di III guerra mondiale, dai tempi di USA-URSS, è una prospettiva che l’elite tecnomercantile sionista dei poteri oscuri collusa con gesuiti e massoni dall’ 800 promulga e diffonde, costruire guerre sempre più grandi e catastrofiche. enormi interessi di dominio geopolitico economico psichico.
        Lo scacchiere del terzo conflitto mondiale è il loro traguardo, che già veniva menzionato nei protocolli dei Savi di Sion e da lettere di Albert Pike amicone di Mazzini.
        Dopo il sigillo ebraico dell’olocausto e l’inganno bifrontale al mondo di liberismo-comunismo. (Dove mentre in Israele a differenza di tutto il mondo si applicavano e si applicano in egual misura gli stessi concetti politico-sociali delle due ideologie).
        da vent’anni tutto lo scenario si è spostato contro gli arabi, i mori, gli infedeli.
        é la crociata finale templare, condotta da spada ebraica. Il sapore di una radicale implosione, di trascinare verso l’ombelico del mondo (il medio Oriente) come in una spirale al centro di un buco nero, tutte le nazioni del mondo e distruggersi, e creare il Novus Ordo. Il loro motto. presto o più tardi riusciranno.
        Quindi oltre epitaffi ed anatemi di alcuni commenti verso l’uomo ed la sua decadenza tout-court. sarebbe opportuno realizzare che mea culpa dell’uomo è aver permesso di esser manipolato da una ciurma invisibile di uomini che si sentono superiori, poiche moltissima gente non è interessata al potere ed in fondo di animo buono.
        Svegliarsi questo si è il problema. Poichè soltanto nel addormentamento della gente che le cupole dominanti possono fare e disfare come e quanto vogliono.

Su i PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

«L’unica società da noi conosciuta che sarebbe capace di farci concorrenza in queste arti potrebbe essere quella dei Gesuiti. Ma siamo riusciti a screditare i Gesuiti agli occhi della plebe stupida per la ragione che questa società è un’organizzazione palese, mentre noi ci teniamo dietro le quinte, mantenendo il segreto della nostra. Al mondo, in fin dei conti, importerà poco se diventerà suo padrone il capo della Chiesa Cattolica oppure un tiranno del sangue di Sionne. Ma per noi popolo prediletto la questione non è indifferente. Per un certo periodo i Gentili potrebbero forse esser capaci di tenerci testa. Ma a questo riguardo non abbiamo da temere perché siamo salvaguardati dall’odio profondamente radicato che nutrono gli uni verso gli altri e che non si può estirpare. Abbiamo messo in contrasto gli uni con gli altri tutti gli interessi personali e nazionali dei Gentili, fomentandone tutti i pregiudizi religiosi e nazionali per quasi venti secoli».

dal Quinto Protocollo di Sion

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Il mistero dell’abbassamento dei tassi d’interesse

Kenneth Rogoff

CAMBRIDGE – Mentre i politici e gli investitori continuano a preoccuparsi per i rischi connessi al drastico abbassamento dei tassi d’interesse globali, gli economisti accademici continuano a discutere su quali possano essere le cause scatenanti di questo fenomeno. Ormai, è ampiamente accettata la dichiarazione rilasciata dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke nel 2005 secondo la quale un’”eccedenza di risparmio globale” è all’origine del problema. Gli economisti, però, non concordano sul motivo di tale eccedenza, sulla sua durata futura e, soprattutto, sull’opinione se si tratti di una buona cosa o cattiva.

Il ragionamento formulato da Bernanke metteva in luce una serie di fattori, alcuni che abbassavano la domanda di risparmio, altri che ne aumentavano l’offerta. In entrambi i casi, i tassi d’interesse dovevano scendere per far sì che i mercati obbligazionari mondiali si riprendessero. Bernanke ha mostrato come la crisi finanziaria asiatica della fine degli anni ’90 abbia determinato il crollo della vorace domanda di investimenti della regione, al tempo stesso inducendo i governi asiatici a fare scorta di liquidità come copertura contro un’altra crisi. Inoltre, egli ha evidenziato l’aumento del risparmio previdenziale in relazione all’invecchiamento della popolazione in Germania e in Giappone, così come il risparmio dei Paesi esportatori di petrolio, con le loro popolazioni in rapida crescita e i loro timori riguardanti i proventi del petrolio sul lungo periodo.
La politica monetaria, per inciso, non occupa un posto di rilievo nella diagnosi di Bernanke. Come la maggior parte degli economisti, anche lui ritiene che, se i policymaker cercano di mantenere i tassi d’interesse a livelli artificialmente bassi troppo a lungo, il risultato si traduce in un aumento della domanda e in un’impennata dell’inflazione. Pertanto, se l’inflazione è bassa e stabile, le banche centrali non possono essere biasimate per l’abbassamento dei tassi.
In realtà, ho il forte sospetto che, interpellando gli investitori in proposito, la politica monetaria figurerebbe in cima alla lista dei possibili motivi del fenomeno, non esclusa dalla stessa. Il fatto che questa tesi sia condivisa da un elevato numero di investitori dovrebbe far pensare due volte prima di assolvere la politica monetaria da ogni responsabilità. Tuttavia, condivido l’idea di Bernanke che, mentre le banche centrali fissano tassi d’interesse a brevissimo termine, non hanno praticamente alcuna influenza sui tassi reali a lungo termine (al netto dell’inflazione), tranne un modesto effetto mediante le politiche di gestione del portafoglio (ad esempio, l’allentamento quantitativo).
Molte cose sono cambiate dal 2005. C’è stata la crisi finanziaria e alcuni dei fattori citati da Bernanke si sono sostanzialmente invertiti. Ad esempio, gli investimenti asiatici sono un’altra volta in forte espansione, soprattutto quelli cinesi. Eppure, oggi i tassi d’interesse globali sono ancora più bassi di quanto non fossero allora. Perché?
Sono molte le teorie in ballo, molte delle quali raffinate, ma nessuna del tutto soddisfacente. Secondo una di esse, i rischi legati a una crescita di lungo periodo sono in aumento, e ciò fa salire il premio sulle attività percepite come relativamente sicure, così come il risparmio precauzionale. (Naturalmente, non si deve pensare che i titoli di Stato siano completamente esenti da rischi, in particolare d’inflazione e repressione finanziaria). Certo, la crisi finanziaria del 2008 avrebbe dovuto fungere da campanello d’allarme per i sostenitori della “Grande Moderazione”, una visione secondo la quale la volatilità a lungo termine cala. Molti studi suggeriscono che sta diventando sempre più difficile azzeccare le previsioni sui trend di crescita di lungo periodo. Si pensi, ad esempio, al dibattito in corso sulla questione se il progresso tecnologico sia in accelerazione o in decelerazione. Lo spostamento del potere geopolitico genera anche incertezza.
Un’altra categoria di teorie accademiche segue Bernanke (e, prima ancora, Michael Dooley, David Folkerts-Landau e Peter Garber) nell’attribuire tassi d’interesse bassi alla crescente importanza delle economie emergenti, ma con l’accento posto sul risparmio privato anziché su quello pubblico. Dato che i mercati delle attività delle economie emergenti sono relativamente deboli, i cittadini cercano un rifugio sicuro nei titoli di Stato dei Paesi avanzati. Una teoria correlata è che i cittadini delle economie emergenti hanno difficoltà a diversificare l’enorme rischio insito nei loro ambienti, in rapida crescita ma volatili, e si sentono particolarmente vulnerabili a causa della debolezza degli ammortizzatori sociali, il che li spinge a puntare fortemente al risparmio.
Queste interpretazioni hanno dei meriti, ma si deve riconoscere che le banche centrali e i fondi sovrani, non i cittadini privati, sono gli attori più direttamente responsabili delle cospicue eccedenze di risparmi. Si fa uno sforzo a pensare che i governi siano animati dalle stesse motivazioni dei ​​cittadini privati.
Inoltre, a ben guardare, la spiegazione dei mercati emergenti, per quanto utile, non è così convincente come può sembrare. Le economie emergenti stanno crescendo molto più velocemente rispetto ai paesi avanzati, cosa che, secondo i modelli di crescita neoclassici, dovrebbe spingere i tassi d’interesse globali verso l’alto, non verso il basso.
Allo stesso modo, l’integrazione dei paesi emergenti nell’economia globale ha portato con sé un flusso di manodopera. Secondo la teoria del commercio classica, un’eccedenza di manodopera globale dovrebbe implicare un aumento dell’utile sul capitale che, di nuovo, fa salire, non scendere, i tassi d’interesse.
Sicuramente, qualunque spiegazione sarà data, dovrà includere la restrizione globale del credito, in particolare per le piccole e medie imprese. Una più rigida regolamentazione dei criteri di prestito ha lasciato fuori un’importante fonte di domanda di investimenti globali, esercitando una pressione al ribasso sui tassi di interesse.
La mia ipotesi è che, una volta svanita l’incertezza globale e ripresa la crescita globale, anche i tassi d’interesse globali torneranno a crescere. Tuttavia, prevedere i tempi di questa transizione non è facile: il rebus dell’eccedenza del risparmio globale potrebbe essere ancora questione di anni.

http://www.project-syndicate.org/commentary/why-are-long-term-interest-rates-so-low-by-kenneth-rogoff/italian#KLt2gHBdiczf3bGM.99

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A me non sembra così complicato.
-La domanda di safe heaven (Paesi più sicuri), col peggioramento dei conti degli Stati, e dei privati, nei Paesi Sviluppati, ha contribuito ad abbassare i tassi per chi cerca risk free. (Titoli di Stato, di Paesi Top, considerati senza rischio).
-Le banche Centrali hanno accompagnato. N.B. E’ poi falso che non agiscano, cioè che non abbiano influsso, anche sulla end della curva (7, 10 e più anni delle obbligazioni).
-Con la globalizzazione, mantenere e spingere i tassi bassi, o anche reali negativi, significa poi inflazionare gli asset di rischio, spostare su quello. Che è appunto in accordo alla loro volontà che è stata quella di compensare con finanza (bolle) quello che non facevano le economie.
-L’inflazione non c’è, ma perchè i soldi andavano sui risk-asset (azionario ecc..), che sono inflazionati. Poi si fa (si tenta di fare) deleveraging (sgonfiare) e quello è un altro discorso, che però abbassa ancora i tassi risk free perchè aumenta ancora domanda su quel comparto.
-Gli Emergenti non hanno tassi bassissimi, ma alcuni meno alti forse di quello che dovrebbero, in termini di sharpe-ratio (rendimento diviso per volatilità, cioè rischio). Anche lì o butti su risk-asset o butti lì per avere ritorni, cioè c’è domanda.

Mi pare che si voglia fare confusione dove non c’è. La globalizzazione ha portato la necessità di compensare la disoccupazione e delocalizzazione con finanza, per cercare di mantenere reddito attraverso quella. Da 20 anni.
La globalizzazione ha portato profitti enormi a multinazionali. Quando hai 1000 dipendenti che pagavi 30 e più milioni all’anno e ora li paghi 3 o 4 o 5 milioni in un Paese non Sviluppato fai presto a fronte di mettiamo 200 milioni di fatturato ad alzare il M.O.L. (Margine Operativo Lordo).
E fiscalmente ecc… pure era conveniente. Quindi….

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di Francesco Lamendola – 18/10/2013

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]

Il tribunale di Norimberga, che processò e condannò non solamente dei ministri e dei generali tedeschi, ma la loro stessa appartenenza al partito nazista (andato legalmente al potere nel 1933) e all’esercito del Terzo Reich, operò in spregio della giustizia, formulando capi d’accusa che non esistevano nella legislazione internazionale, come i “crimini contro la pace”, e trattando tutti gli imputati come una banda di criminali, pur rispettando una apparente correttezza formale; questa ormai è storia e non occorre insistervi sopra.

Quello che ancora non è passato nelle coscienze e nell’opinione pubblica, però, è ilperché gli Alleati agirono in quel mondo; per quale ragione vollero imbastire un processo-farsa nel quale i vincitori, fatto mai accaduto prima, si arrogavano il diritto di giudicare i vinti con una sentenza inappellabile e già scritta in partenza; né si è messo abbastanza in luce l’elemento di continuità che lega il trattato di Versailles – quando i rappresentanti della Germania dovettero sottoscriver e un documento in cui si accollavano tutta intera la responsabilità della guerra del 1914 -, il processo di Norimberga del 1945-46, e tutta una serie di azioni militari e giuridiche attuate successivamente dalla superpotenza americana, in parte con la copertura delle Nazioni Unite, in parte senza di essa, come gli interventi in Jugoslavia nel 1999 e in Iraq nel 2003, coronati dalla cattura e dal processo spettacolare, per crimini di guerra, degli esponenti di quei regimi sconfitti.

Il saggista francese Maurice Bardèche (1907-1998), del quale ci siamo già occupati altra volta (cfr. l’articolo Sparta e i Sudisti nel pensiero di Maurice Bardèche), con notevole lucidità intellettuale aveva formulato la risposta all’interrogativo in questione fin dagli anni immediatamente seguenti al processo di Norimberga, in un saggio spregiudicato e non sempre condivisibile, ma indubbiamente coraggioso e penetrante, intitolato Nouremberg ou la Terre Promise (tradotto in italiano da Gianna Tornabuoni, con il titolo I servi della democrazia, pubblicato dalla casa editrice Longanesi & C. di Milano nel 1949), del quale ci piace riportare alcuni passi particolarmente significativi:

«L’opinione pubblica e i mandanti delle potenze vincitrici affermano di essersi eretti a giudici quali rappresentanti della civiltà! È la spiegazione ufficiale, ed anche il sofisma ufficiale, giacché si prende per principio e base sicura proprio ciò intorno a cui verte la discussione. Soltanto alla fine del processo aperto tra la Germania e gli alleati si potrà dire da quale parte la civiltà fosse. Non certo al principio, e soprattutto non è certo una delle parti in causa che potrà dirlo. […] La verità è tutt’altra. Il fondamento vero del processo di Norimberga, quello che nessuno ha mai osato designare, temo sia la paura: è lo spettacolo delle rovine, e il panico del vincitore. “Bisogna che gli altri abbiano torto”. È necessario, perché se per caso essi non fossero stati dei mostri, quale peso immane avrebbero le città distrutte e le bombe al fosforo! L’orrore, la disperazione dei vincitori è il vero motivo del processo. Si sono velati il viso davanti alla necessità di certe cose e, per farsi coraggio, hanno trasformato i loro massacri in crociate. Hanno inventato “a posteriori” il massacro in nome dell’umanità. Da assassini si sono promossi gendarmi. Si sa del resto che, da una certa cifra di morti in su, ogni guerra diviene obbligatoriamente una guerra del diritto. La vittoria è completa soltanto quando, dopo aver forzato la cittadella, si conquistano le coscienze. Da questo punto di vista il processo di Norimberga è un mezzo di guerra moderna meritevole di essere descritto quanto un bombardiere (pp. 14-16).

Le apparenze della giustizia furono salvaguardate in modo perfetto. La difesa aveva pochi diritti, ma quei pochi furono tutti rispettati. Qualche zelante ausiliario del pubblico ministero fu richiamato all’ordine per essersi permesso di qualificare prematuramente gli atti sui quali doveva fare il proprio rapporto. Il tribunale interruppe l’esposto del pubblico ministero francese per il suo carattere sleale e diffuso, e rifiutò di ascoltarne il seguito. Molti accusati furono assolti. Le forme infine furono perfette e mai giustizia più discutibile fu resa con maggior correttezza. Questo apparato moderno, infatti, come si sa, ebbe per risultato di resuscitare la giurisprudenza delle tribù negre. Il re vincitore si insedia sul suo trono e fa chiamare gli stregoni: e lì, davanti ai guerrieri seduti sui talloni, i capi vinti vengono sgozzati. […] Un tribunale che fabbrica le leggi dopo essersi installato sul suo seggio, si riporta ai confini della storia. Nemmeno al tempo di Chilperico si osava giudicare in questo modo. La legge del più forte è un atto leale al confronto. Quando il Gallo grida: “Vae victis”, per lo meno non crede di essere Salomone. Quel tribunale invece è riuscito ad essere un’assemblea di negri in colletto duro: è il programma della nostra futura civiltà (pp. 26-27).

…nessuno può essere mai sicuro di non far parte di un’organizzazione criminale. IL calzolaio tedesco, padre di tre bambini, vecchio combattente di Verdun, che ha preso nel 1934 la tessera del partito nazista, è stato accusato dal pubblico ministero di far parte di un’organizzazione criminale. Cosa faceva di diverso il commerciante francese, padre di tre bambini, vecchio combattente di Verdun, entrando nel movimento “Croci di fuoco”? L’uno e l’altro credevano di appoggiare un’azione politica atta ad assicurare il risorgere del proprio paese. L’uno e l’altro hanno compiuto il medesimo atto: e tuttavia gli avvenimenti hanno dato a ciascuno di quegli atti un valore diverso,. L’uno è un patriota (se ha ascoltato la radio inglese, beninteso), ma l’altro viene accusato dai rappresentanti della coscienza umana. Queste difficoltà sono gravissime. Il terreno ci sfugge sotto i piedi. I nostri sapienti giuristi forse non se ne rendono conto, ma vengono così ad accettare una concezione del tutto moderna della giustizia: quella che nell’U.R.S.S. servì di base al processo di Mosca. La nostra concezione della giustizia era stata sinora romana e cristiana romana, in quanto esige che ogni atto punibile riceva una qualifica invariabile essenziale all’atto stesso; cristiana, in quanto deve essere sempre considerata l’intenzione, sia per aggravare, sia per attenuare le circostanze dell’atto qualificato delitto. Esiste tuttavia un’altra concezione della colpa, e per molti versi può chiamarsi marxista: essa consiste nel pensare che un’azione qualsiasi, non colpevole in sé né per la sua intenzione,al momento in cui fu commessa, può apparire legittimamente colpevole in una certa visuale posteriore agli avvenimenti. Non faccio paragoni. I marxisti sono senza dubbio in buona fede, giacché essi vivono in una specie di mondo non euclideo ove le linee della storia appaiono raggruppate e deformate o, se si vuole, armonizzate in una prospettiva marxista. Mentre Shawcross e Justice Jackson, rappresentanti inglese e americano, vivono in un mondo euclideo, ove tutto è sicuro, chiaro o almeno dovrebbe esserlo, e dove i fatti dovrebbero essere fatti e nulla più. Soltanto la loro malafede ci trasporta in un mondo instabile; e là le nostre intenzioni non contano più, persino le azioni non contano, “ciò che noi siamo in realtà non conta”. […] Allora si avanza il giudice e ci dice: “Voi non siete più un calzolaio tedesco o un commerciante francese come credevate; siete un mostro, avete appartenuto ad una associazione di malfattori, avete partecipato ad un complotto contro la pace, come è chiaramente indicato nella prima sezione del mio atto d’accusa” (pp. 34-35).

Questo permanente stare in guardia, ci prepara una forma di vita politica che non dobbiamo ignorare e che d’altronde tre ani di esperienza continentale non ci permettono di ignorare. La condanna del partito nazionalsocialista va assai più lontano di quanto possa sembrare. Essa colpisce in realtà tutte le forme solide, tutte le forme geologiche della vita politica. Ogni nazione, ogni partito che abbiano il mito della patria, della tradizione, del lavoro, della razza sono sospetti. Chiunque reclami il diritto del primo occupante e attesti cose evidenti come la signoria della città, offende una morale universale che nega il diritto dei popoli a redigere la propria legge. Non soltanto i tedeschi ma noi tutti veniamo così ad essere spogliati. Nessuno ha più il diritto di sedersi nel proprio campicello e di dire: “Questa terra mi appartiene”. Nessuno ha più il diritto nella città di levarsi e di dire: “Noi siamo gli anziani, noi abbiamo costruito le case di questa città; colui il quale si rifiuta di obbedire alle leggi se ne vada”. Ormai è scritto che un concilio di esseri impalpabili ha il potere di sapere ciò che avviene nelle nostre case e nelle nostre città. Delitto contro ‘umanità’: questa legge è buona, quella no. La civiltà ha il diritto di veto (pp. 46-47).»

Bardèche osserva che, mano a mano che cresceva, già durante la guerra, l’ideologia della guerra antifascista come una crociata, la Resistenza diveniva il nuovi mito di essa e perfino i bombardieri che riducevano in cenere le città tedesche venivano denominati “Liberatori”: e questo perché, dovendo lottare contro dei mostri, qualunque atrocità diveniva legittima e anzi benemerita, poiché affrettava la fine del Male. È la stessa logica che portò al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, non necessario dal punto di vista militare e deliberatamente diretto su due città inermi, piene di donne, bambini e anziani, non su obiettivi strategici.

Ma la parte più interessante della riflessione di Bardèche, che non possiamo qui riportare per motivi di spazio e di cui consigliamo la lettura integrale, è quella riguardante le conseguenze non solo politiche e giuridiche, ma soprattutto economiche e finanziarie del “nuovo ordine mondiale” inaugurato dal processo di Norimberga; riflessione che, scritta più di sessant’anni fa, presenta aspetti di straordinaria intuizione dei meccanismi futuri, e parla in un linguaggio che appare di stupefacente attualità.

Si incomincia con la limitazione della libertà della nazione sconfitta: ieri la Germania, oggi la Iugoslavia o l’Iraq. Prima di consentire il ritiro delle truppe d’occupazione, si chiede al nuovo governo, nato dalla disfatta, di firmare un trattato in cui ci si impegna solennemente a non ripercorrere le strade di quello precedente e a rispettare tutti gli impegni contratti col vincitore e con la comunità internazionale – il vincitore si identifica con la comunità internazionale, ieri la Società delle Nazioni, oggi le Nazioni Unite: in questo modo, si identifica automaticamente con la “civiltà” e degrada a “barbarie” qualunque forze gli si opponga o ardisca di resistergli.

Dalla limitazione della libertà politica si passa a quella economica: bisogna tenere aperte le frontiere al commercio internazionale (cioè del vincitore), aprire le porte al capitale internazionale (cioè del vincitore): accettare di acquistare i prodotti esteri al prezzo stabilito da altri e di vendere i propri secondo la loro convenienza. È una truffa, ma perfettamente legale; di più: è un inno all’ideologia del libero mercato, che si sposa con quella della democrazia. Dove c’è democrazia, c’è libero mercato: ossia limitazione della sovranità nazionale e imposizione di condizioni economiche che tornano a vantaggio di altri.

La cessione di sovranità – cosa oggi evidente nell’Unione europea – reca vantaggi alle banche, ma fa pagare ai cittadini costi altissimi e li priva del diritto fondamentale di dire “no” a condizioni di vita intollerabili: avete firmato un trattato, dovete attenervi ad esso. Nel caso del debito pubblico, ciò significa che i cittadini dello Stato X si vedono accollare la responsabilità di una voragine finanziaria di cui non hanno alcuna colpa, ma che devono ripianare, lasciandosi legare alla catena e imporre sacrifici durissimi da un organo extra-nazionale, per esempio la Banca centrale europea. Uno Stato sovrano può decidere di stampare moneta per dare respiro ai cittadini contribuenti, come fanno Stati Uniti e Gran Bretagna; ma uno Stato che ha rinunciato alla sovranità finanziaria non può farlo: ha infilato la testa nel cappio, può solo piegarsi agli ordini.

Qualcuno non gradisce l’ingresso di milioni di stranieri, che provoca insopportabili situazioni di disagio e di grave minaccia alla sicurezza personale? Non c’è niente da fare: avete firmato un trattato, dovete accettare e subire in silenzio; altrimenti verrete condannati dalla corte di giustizia del Super-stato. L’Australia può respingere anche una sola barca di immigrati clandestini, disinteressandosi del loro destino; ma se l’Italia fa altrettanto, dopo averne accolte a migliaia e migliaia, viene trascinata in tribunale e sommersa dalla marea dell’indignazione mondiale: ma come, siete così crudeli da respingere quella povera gente? E intanto le città e le periferie si riempiono di spacciatori di droga, di prostitute, di ladri e stupratori: ma guai a dirlo, si diventa razzisti. E non si può dire che le carceri scoppiano perché sono piene di malfattori stranieri; se le carceri sono piene, ebbene, basta svuotarle ogni tanto con un indulto, fino a che si riempiono di nuovo, nel giro di qualche anno o qualche mese; e poi fare un altro indulto, e così via.

L’idea di un Super-stato mondiale democratico nasce con il processo di Norimberga, che è, al tempo stesso, un terribile monito a chi pensa ancora di poter fare la politica dei vecchi tempi: a casa mia son padrone io, questa società l’ho costruita io, questa casa, queste fabbriche le ho costruite io, questi campi li ho creati e coltivati io; ma adesso non lo si può dire: non si è più padroni in casa propria, bisogna piegare la testa a quello che decide il capitale finanziario mondiale. Dietro la maschera della democrazia, il totalitarismo democratico; e, come sua inseparabile compagna, la dittatura mondiale delle banche e delle multinazionali.

Tutto ciò viene accompagnato da una campagna capillare di disinformazione e di lavaggio del cervello, in modo da persuadere i cittadini-contribuenti che tutto quanto avviene è per il loro bene, per la tutela della pace e della giustizia, per il rispetto dei diritti umani; che non esiste altro Dio fuori della democrazia e del libero mercato e che chi si oppone a tale dogma è un eretico meritevole di essere bruciato sul rogo, beninteso dopo essere stato moralmente denigrato sino a convincere tutti che la sua condanna è cosa giusta e pia. Alle giovani generazioni viene insegnato che ab antiquo, ai tempi della barbarie precedente la democrazia e il libero mercato, l’umanità viveva in condizioni intollerabili sotto ogni punto di vista; mentre adesso si sta dirigendo verso i paradisi del Progresso e della Felicità, e non ha nulla da rimpiangere e tutto di cui rallegrarsi. Prima c’erano i nazionalismi, fonte perenne di tensioni e di conflitti (il che è vero, ma è solo una parte della verità); oggi ci sono il cosmopolitismo, le frontiere aperte, la libera circolazione delle merci, delle persone e delle idee; prima c’erano le società chiuse, brutte e cattive, intolleranti e oscurantiste; oggi ci sono le meraviglie della società aperta, multietnica e multiculturale; del mondo divenuto un villaggio, dove tutti sono a casa dappertutto, dove tutti si vogliono e bene e si rispettano, purché bevano Coca-Cola, mangino le bistecche di McDonald’s e guardino le stesse idiozie alla televisione.

Oddio, c’è ancora qualche piccolo difetto in questa straordinaria e luminosa costruzione; ci sono ancora tensioni e incomprensioni, interne e internazionali; ci sono, ogni giorno, attacchi e massacri ai danni dei cristiani che vivono in Africa e in Asia; ci sono milioni di aborti nel mondo “sviluppato” e milioni di bambini che muoiono di fame in quello “in via di sviluppo”; ci sono popoli e classi sociali che devono accontentarsi di vivere con le briciole che cadono dalla tavola di altri popoli e di altre classi sociali. Ma via, bisogna avere ancora un po’ di fiducia e di pazienza, e tutto finirà per aggiustarsi, come in un trionfale “happy end” alla Walt Disney.

Certo, c’è anche un altro piccolo particolare che non passa del tutto inosservato, per chi abbia ancora un minimo di facoltà giudicante: che dall’abiura solenne del nazionalismo restano esclusi Stati Uniti e Gran Bretagna, i vincitori della seconda guerra mondiale; che, mentre nel resto del mondo il nazionalismo è considerato poco meno di un delitto, da combattere in ogni modo e da criminalizzare con film, libri, siti internet e perfino giornalini a fumetti, nei due Paesi anglosassoni il nazionalismo è tuttora preservato e coltivato, anzi, è il collante della vita sociale, anche nelle sue forme più aggressive e truculente: e il principino Harry che uccide un capo talebano in Afghanistan viene applaudito in patria, così come il generale Kitchener quando portò in omaggio alla regina Vittoria la testa del Mahdi, disseppellita dalla tomba dopo la riconquista britannica del Sudan.

Ma che importa? Certo, quella che viviamo è una “pax americana”: però si tratta di dominatori straordinariamente generosi e moderati; ci hanno liberati dai peggiori incubi della storia, come il nazismo e il comunismo – non importa se furono proprio essi, con il loro egoismo finanziario, ad alimentarli, se non a crearli -; ci hanno liberato, a suon di bombe, dalla parte cattiva di noi stessi (“Liberator” era il nome dei loro aerei, che ridussero l’Europa in cenere fra il 1943 e il 1945); i loro ragazzi diedero la vita, sulle spiagge di Anzio e su quelle della Normandia, per restituirci la libertà, benché non ne fossimo del tutto degni, visto che l’avevamo disprezzata e gettata via come fosse stata carta straccia; dunque dobbiamo loro eterna riconoscenza, ed è ben giusto che essi facciano la parte del leone nel mondo così generosamente liberato e saggiamente pacificato.

E se poi, per caso, qualcuno osasse avanzare dei dubbi sul “nuovo ordine mondiale”, non già per nostalgia del fascismo o del comunismo, ma per amore di verità e giustizia, allora non potrebbe trattarsi che di un nemico pubblico, indegno di far parte del consorzio civile: di un mostro, appunto, da trascinare solennemente in giudizio, affinché la sua condanna risulti esemplare…

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