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Planned Parenthood; Sesso libero; Genitori omosessuali; Diritti dei bambini

Segnalazione di Redazione Notizie Pro Vita

Letture consigliate
Planned Parenthood festeggia i suoi 97 anni di morte
Ad ottobre 2013 l’organizzazione abortista americana “Planned Parenthood Federation of America” (PPFA) ha raggiunto e festeggiato i suoi 97 anni di attività. Per l’occasione è stata creata un’immagine celebrativa dell’anniversario che è stata pubblicata sui profili Facebook e Twitter dell’organizzazione raffigurante una cupcake farcita di panna con una candelina accesa.
http://www.prolifenews.it/notizie-dal-mondo/planned-parenthood-festeggia-i-97-anni-morte/

Sesso libero all’asilo e alle elementari
La sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilasciato il documento “Standard for Sexual Education in Europe“, finalizzato a fornire linee guida per l’educazione sessuale dei bambini a partire dalla prima infanzia.
http://www.prolifenews.it/notizie-dal-mondo/sesso-libero-allasilo-alle-elementari/

Due “padri” o due “madri”? Bocciati!
Douglas W. Allen, un economista della Simon Fraser University, a Vancouver, Canada, ha da poco pubblicato nel giornale Review of Economics of the Household uno studio che solleva forti dubbi sul fatto che non ci sia differenza per i bambini nel crescere in famiglie eterosessuali (o genitori single) o con conviventi omosessuali.
http://www.prolifenews.it/filosofia-e-morale/due-padri-o-due-madri-bocciati/

La Santa Sede bacchetta l’ONU

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6 novembre 2013
Sul fatto che ci fosse la depravazione come regola specie fra i rappresentanti della medicina, della politica e delle forze armate, lo sapevamo, ma che si potesse arrivare a questo punto non l’avremmo mai creduto…!ndr

SESSO DALL’ASILO: ORDINA L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’. E I PEDOFILI ESULTANO… AL BANDO LA CHIESA CATTOLICA

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/10/leuropa-legalizza-la-pedofilia-con-un.html

di Gianni Lannes

Una civiltà umana può dirsi tale solo se tutela realmente i bambini. Dopo la legalizzazione della pedofilia in Europa ramificata nei parlamenti (alla voce Bruxelles), nei governi, nelle forze armate, nei servizi segreti, nelle magistrature e nelle multinazionali, ecco ora cosa accade.

L’OMS detta legge: i piccoli corpi sono merce sessuale dalla più tenera età. Detto e fatto: corsi di masturbazione per bambini fino ai 4 anni, al bando la religione cattolica, ovvero le radici cristiane: è l’Oms a ordinarlo. Infatti è in fase di diffusione un vademecum in cui si tracciano le linee guida per la cosiddetta educazione sessuale ai giovani. Secondo il documento, sin dalla culla ora bisognerà insegnare ai bambini a vivere con serenità la propria sessualità, anche attraverso la masturbazione.

Il documento – elaborato nel 2010 inizia adesso ad essere messo in circolazione – è intitolato “Standard di Educazione Sessuale in Europa” ed è una guida per i governi, la scuola pubblica e gli specialisti sanitari, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria. Viene preso anche a pretesto la diffusione dell’HIV: un virus inventato di sana pianta che mai nessun scienziato ha mai isolato.

http://www.oif.ac.at/fileadmin/OEIF/andere_Publikationen/WHO_BZgA_Standards.pdf

http://www.aispa.it/attachments/article/78/STANDARD%20OMS.pdf

Il documento imbottito di evidenti pregiudizi ha iniziato a essere distribuito presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d’Europa, e non è distinguibile da un manuale di corruzione dei minori, ispirato però dai dogmi dell’ideologia di genere. Un testo istituzionale – calato dall’alto – che ignora i genitori come responsabili per l’educazione dei propri figli.

Delle specifiche competenze che la guida consiglia di trasmettere ai bambini dai 0 ai 16 anni, questi sono alcuni esempi citati testualmente nel documento:

Da 0 a 4 anni, l’OMS prescrive l’apprendimento del “godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia”. Da 0 a 4 anni è l’ età ideale per “la scoperta del corpo e dei genitali”. A 4 anni, l’OMS afferma che i nostri figli sono in grado di “esprimere i bisogni, i desideri e i limiti, ad esempio nel gioco del dottore”. Da 4 a 6 anni i nostri figli hanno bisogno di sapere che la storia della cicogna come uccello-madre è un mito. Da 4 a 6 anni è l’età ideale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per “parlare di questioni sessuali”, esplorare “le relazioni omosessuali” e “consolidare l’identità di genere”. Tra i 6 e i 9 anni, gli esperti dell’OMS affermano che i nostri figli sono pronti a conoscere e difendere i “diritti sessuali di bambini e bambine”. Da 9 a 12 anni, e fino a 15, devono conoscere il problema della maternità imprevista. Lo dicono con una parafrasi: “l’impatto della maternità e della gravidanza tra gli adolescenti cioè la crescita dei figli, la pianificazione familiare, i progetti di studio o di vita, la contraccezione , il processo decisionale e la cura nel caso di gravidanze indesiderate“.

Da evidenziare il tortuoso percorso che fa l’OMS per dire che prima dei 15 anni, le bambine sono pronte per essere clienti dell’industria dell’aborto:

Da 9 a 15 , è bene che ricevano informazioni su dove trovare un contraccettivo e dove ottenere un aborto. Tra 9 e 15 anni è inoltre un’età chiave, secondo l’OMS, per insegnare che la religione cristiana rappresenta un ostacolo per il piacere e il godimento del proprio corpo: “Influenza di età, sesso, religione e cultura” nell’educazione affettiva e sessuale . A 15 anni è il momento di “aprirsi agli altri (dichiarare l’omosessualità , la bisessualità e altre opzioni)”; a 15 anni è anche l’età per venire a conoscenza, inoltre, del “sesso commerciale (prostituzione , ma anche sesso in cambio di piccoli regali, pranzi/notti fuori o piccole somme di denaro), pornografia, dipendenza dal sesso“.

I contenuti specifici della guida Standard di Educazione Sessuale in Europa, sono tanto eloquenti quanto i princìpi:

«Il principio per il quale i genitori sono una “fonte informale” di educazione, rispetto allo Stato come “fonte formale”, “scientifica” e veritativa. Il principio per cui l’educazione affettiva e sessuale dei bambini dev’essere pianificata in funzione di una “sensibilità di genere».

In altri termini, che la natura, i fatti, i dati, la responsabilità dei genitori… tutto debba sottomettersi ai dogmi della “sensibilità di genere”. Il principio per cui l’educazione sessuale e affettiva “inizia alla nascita”. Il principio secondo il quale l’educazione sessuale e affettiva “deve avere un approccio olistico”. Tutto è sesso, per l’OMS.

Il principio per cui l’educazione sessuale e affettiva è funzionale al “rafforzamento dell’individuo e della comunità”. Tutto è politico, per l’OMS.

Il principio per il quale gli insegnamenti dell’OMS sono “scientifici” e “neutrali” mentre quelli dei genitori vanno presi con le pinze.

La guida consiste di pagine dove le parole “amore” e “responsabilità” non appaiono o, quando ci sono, il loro peso e significato sono del tutto irrilevanti. Non affrontano mai l’argomento. In compenso, la Guida parla costantemente di “piacere”, “benessere personale” e “istinti”.

Chi e cosa c’è dietro l’OMS? Ufficialmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità è un’agenzia delle Nazioni Unite, unitamente all’Unicef, al centro di uno scandalo di pedofilia internazionale con vertice principale in Africa e traffici di bambini anche in Europa. Non a caso in Italia, secondo i dati del ministero dell’Interno spariscono ogni anno più di 2.000 mila bambini.

In realtà la corporation dell’ONU prende ordini dal Bilderberg Group (organizzazione terroristica e massonica a cui sono affiliati Enrico Letta, Mario Monti, incluso il democristiano Romano Prodi – già consulente di Goldman Sachs – e tanti altri) e viene finanziata dal massone illuminato David Rockefeller (padrone di metà dell’industria farmaceutica mondiale, nonché proprietario dei suoli su cui è sorto il palazzo delle Nazioni Unite a New York).

Dunque, per questi criminali di taratura mondiale, la famiglia non ha alcun ruolo e compito educativo, tantomeno la Chiesa cattolica. Esatto: avete letto bene: chiesa cattolica, non protestante, oppure la religione ebraica o islamica. Per caso è un attacco mirato alle fondamenta cristiane dell’Occidente? Di sicuro in questo modo si plasmano e deformano le vite della generazione futura.

Post scriptum

Non sono né fondamentalista né bigotto, ma solo un uomo preoccupato da questa pericolosa deriva. Se nel Parlamento italiano ci fosse una reale opposizione, anche a fronte di queste documentate notizie, i governi telecomandati dall’estero morirebbero per sempre.

I documenti correlati:

http://www.madridsalud.es/publicaciones/OtrasPublicaciones/standars_de_calidad_de_la_educacion_sexual_en_europa_traducido_12nov.pdf

BZgA / WHO Conference Youth Sex Education in a Multicultural Europe:

http://www.sexualaufklaerung.de/cgi-sub/fetch.php?id=489

IPPF “Charter on Sexual and Reproductive Rights”:

http://issuu.com/ippfresources/docs/ippf_charter_on_sexual_and_reproductive_rights?e=4380807%2F2077572

IPPF (2006a). Sexuality education in Europe. A reference guide to policies and practices. The Safe project. Brussels, IPPF European

Network:

http://www.ippfen.org/NR/rdonlyres/7DDD1FA1-6BE4-415D-B3C2-87694F37CD50/0/sexed.pdf

World Association for Sexual Health (WAS) (2008). Sexual health for the millennium. A declaration and technical document. Minneapolis:

http://worldsexualhealth.org/sites/default/files/Millennium%20Declaration%20%28English%29.pdf

World Association for Sexual Health (WAS) (1999). Declaration of Sexual Rights. Hong Kong. At the 14th World Congress of Sexology (Hong Kong, 1999), the WAS adopted the Universal Declaration of Sexual Rights, which includes 11 sexual rights: The right to sexual freedom, The right to sexual autonomy, sexual integrity, and safety of the sexual body, The right to sexual privacy, The right to sexual equity, The right to sexual pleasure, The right to emotional sexual expression, The right to sexually associate freely, The right to make free and responsible reproductive choices, The right to sexual information based upon scientific inquiry, The right to comprehensive sexuality education, The right to sexual health care.

WHO Regional Office for Europe (2008). Inequalities in young people’s health. HBSC international report from the 2005/2006 survey. Edinburgh:

http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0005/53852/E91416.pdf

Standard per l’Educazione Sessuale in Europa del Centro Federale per l’Educazione alla Salute, BZgA (Germania) Colonia 2010. Ecco una

versione italiana del doumento integrale (Edizione italiana promossa e

finanziata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica):

http://www.fissonline.it/pdf/STANDARDOMS.pdf

Il giornalista britannico Graham Hancock narra che nel 1987 Jos Verbeek (spero tanto che questo sia solo un omonimo …..

http://blogs.worldbank.org/team/jos-verbeek#tab1), rappresentante UNICEF per il Belgio (il Belgio delle sedi istituzionali europee ritorna sempre nelle storie di pedocriminalità, vedi Il Caso Zandvoort:

http://www.youtube.com/watch?v=HbbajdT57Ig) aveva organizzato uno studio fotografico nello stabile della stessa UNICEF, utilizzando anche le risorse informatiche a disposizione dell’organizzazione, che alimentava un traffico di foto pornografiche aventi come soggetti bambini del terzo mondo, traffico con un giro di centinaia di clienti in 15 paesi.(Lords of Poverty: The Power, Prestige, and Corruption of the International Aid Business. Graham Hancock – Atlantic Monthly Press, 1989):

http://www.nytimes.com/1987/06/25/world/child-sex-scandal-roils-unicef-unit.html.

UN staff accused of raping children in Sudan:

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/1538476/UN-staff-accused-of-raping-children-in-Sudan.html

UN sex-trafficking whistleblower feted in film

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/films/news/un-sextrafficking-whistleblower-feted-in-film-2192045.html

Anche in “Bersagli mobili” (Marc Saudade, Arnoldo Mondadori Editore, 1984) si narra vicende di traffico di bambini nel sudest asiatico da parte di funzionari dell’ONU e dirigenti delle sue organizzazioni umanitarie.

Come corrompere un bambino, e farla sembrare una cosa buona:

http://hazteoir.org/alerta/51869-firma-c-mo-corromper-un-menor-y-que-parezca-saludable)

artefici principali:

Federal Centre for Health Education (BZgA)

http://eurohealthnet.eu/organisation/member/federal-centre-health-education-bzga

Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica

http://www.fissonline.it

OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità

http://www.who.int/en

World Association for Sexual Health

http://www.worldsexology.org

UNESCO – United Nation Educational, Scientific and Cultural Organization

https://en.unesco.org

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Perché la Sala Udienze del Vaticano ha la forma di un serpente?

Perché la Sala Udienze del Vaticano ha la forma di un serpente?

– di Daniele Di Luciano –

La massoneria si diverte con poco. Dopo ciò che abbiamo visto a San Giovanni Rotondo, l’abbiamo capito. Per chi non sapesse a cosa mi riferisco, vi riporto un brano dell’articolo de “Il Giornale“:

Padre Pio da Pietrelcina, il santo stimmatizzato che nel 1913 si lamentava per quei «disgraziati fratelli» che «corrispondono all’’amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell’’infame setta della massoneria», sarebbe stato traslato e sepolto in una chiesa zeppa di simbologie massoniche: il nuovo santuario di San Giovanni Rotondo progettato da Renzo Piano. L’accusa non è nuova, già nel 2006 la rivista ultra-tradizionalista «Chiesa Viva» lanciò l’allarme con un polemico studio dell’’ingegner Franco Adessa. Più cauto, ma ugualmente severo, anche il fascicolo «L’’oltraggio a Padre Pio», pubblicato tre anni dopo da Angelo Maria Mischitelli, autore di vari libri storici sul santo del Gargano. Ora è destinato a far discutere il primo volume che tratta diffusamente l’argomento, Il mistero della Chiesa di San Pio (edizioni Settecolori, pp. 216, 15 euro), da oggi nelle librerie italiane.

L’infame setta della massoneria, così San Padre Pio definiva l’organizzazione che da secoli tenta di rovesciare la società cattolica. E così la dovrebbero definire tutti i cattolici, esclusi i tanti ignoranti e i pochi, ma importanti, collusi. Chi conosce la storia – già, chi? – saprà che esiste una battaglia tra Chiesa e massoneria che va avanti almeno dalla metà del XVIII secolo.

Ma lasciamo perdere la storia noiosa (meglio credere che la Chiesa sia da sempre intrecciata con la massoneria, proprio come vuole quest’ultima!) e il Santuario massonico di San Giovanni Rotondo e dirigiamoci a Roma, per trovare un edificio che è, forse, ancor più inquietante. Mi riferisco alla Sala Udienze del Vaticano, l’aula Paolo VI. Leggiamo su Wikipedia:

Nel 1964 Paolo VI incaricò Pier Luigi Nervi di realizzare una sala per le udienze papali a margine della Città del Vaticano, in un lotto compreso tra la Sacrestia della Basilica Vaticana e Piazza San Pietro. I lavori furono avviati nel 1966 e l’inaugurazione avvenne il 30 giugno 1971.

Paolo VI è il Papa che ha chiuso il Concilio Vaticano II, il concilio che ha segnato la “svolta” nella Chiesa. Alcuni cattolici “tradizionalisti” – ma forse bisognerebbe chiamarli cattolici e basta – sono molto critici sia verso Paolo VI, sia verso il suo predecessore Giovanni XXIII, sia nei confronti di tutti i papi a loro succeduti.

Ma questo è un altro discorso noioso, meglio non sapere le differenza tra la Chiesa preconciliare e quella di oggi (meglio per la massoneria, ovviamente!). Torniamo all’aula. Vista dall’alto potrebbe vagamente ricordare la testa di un serpente. Solo vagamente, certo. Anzi, forse la somiglianza è una forzatura. Giudicate voi:

È una forzatura? Può essere. Non si potrebbe dire lo stesso, però, dell’interno della stessa aula. In questo caso la somiglianza è eccessiva. Guardate:

Sembra un po’ troppo per essere una coincidenza, vero?

Se ci soffermiamo sui particolari, l’aula diventa ancora più satanica (e quindi massonica). Oltre alle finestre a forma di occhi e oltre al tetto squamoso, possiamo notare che il palco sembra una bocca aperta con tanto di denti (le due colonne poste a sinistra e a destra del palco) e, addirittura, il passaggio tra i posti a sedere forma la lingua che esce dal centro della bocca!

E ancora non arriviamo alla parte peggiore.

Intanto alcune informazioni sull’ideatore di questo preciso serpente vaticano. Sempre da Wikipedia leggiamo che la figura di Pier Luigi Nervi:

fu utilizzata dal regime fascista per propagandare il “progresso” e proposta all’opinione pubblica come un idolo, tanto che le sue opere erano conosciute anche da coloro che a malapena sapevano i nomi dei grandi maestri delRinascimento

Sempre così, più sono amanti dei serpenti, più vengono fatti passare come idoli…

Tra il 1953 e il1958 si occupò della realizzazione della sede dell’UNESCO a Parigi

Per chi non lo sapesse, l’UNESCO è il braccio culturale dell’auspicato Governo Mondiale massonico.

Interessante è anche la chiesa di San Gaspare del Bufalo di Roma, nel quartiere Tuscolano, in via Rocca di Papa.

Essa fu costruita su progetto dell’architetto Pier Luigi Nervi tra il 1976 ed il 1981, e venne solennemente consacrata dal cardinale Ugo Poletti il 24 ottobre 1981. Come ricorda una lapide posta in fondo alla chiesa, il 6 dicembre 1981, alcuni mesi dopo l’attentato, la chiesa ricevette la visita diGiovanni Paolo II.

Anche Wikipedia è costretta ad ammettere:

L’aspetto esterno della chiesa, quello cioè visibile da Largo dei Colli Albani, è molto curioso a livello iconologico: si tratta infatti di un occhio inscritto in un triangolo. Trattasi dell’occhio onniveggente. Esso è stato utilizzato […] dalla Massoneria come simbolo dell’entità divina da loro venerata, il Grande Architetto dell’Universo

Ecco la chiesa costruita dall’architetto Nervi forse in onore del dio massonico, il grande architetto dell’universo, che, per chi non lo sapesse, è sempre il serpente.

Possiamo adesso tornare al nostro serpente vaticano. Il particolare più inquietante dell’Aula Nervi, riguarda l’interno della “bocca dentata” del serpente che ho cerchiato di rosso. Indovinate cosa c’è nell’opera che si vede da lontano?

Esatto. C’è Gesù, il Dio fatto uomo della religione cattolica. Dentro la bocca di un gigantesco e inquietante serpente, il serpente che nella Genesi rappresenta Lucifero, c’è Dio. Semplici coincidenze o piccole e patetiche “rivincite” massoniche?

[Ringrazio Marco per la segnalazione]

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Ridurre la popolazione perchè non c’è abbastanza cibo?

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Ricevo da Stefania e volentieri pubblico. Osservo che anche ai bambini ormai viene insegnato (vedi Muse di Trento, ne ho scritto qui) che la produzione mondiale di cibo supera il consumo del 50% o, vista in altri termini, che un terzo di tutto il cibo prodotto viene buttato via. Ma tant’è. Lo spettro della fame, paura atavica e radicata nell’essere umano, rimane uno degli appigli più forti per indurre i sudditi ad accettare qualunque tassa, qualunque sopruso, qualunque ingiustizia.

Fonte: Alex Jones.

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Il “Top globalist” (uno dei principali sostenitori della globalizzazione, NdT) Sir David Attenborough, che l’anno scorso ha descritto l’umanità come una ‘piaga sulla Terra’, chiede alle nazioni del mondo di fermare l’invio di aiuti alimentari alle nazioni che muoiono di fame, al fine di ridurre la popolazione del mondo.

Parlando con il Daily Telegraph, lo psicopatico pluridecorato ha insistito sulla sua idea che la “piaga dell’umanità” (cioè l’umanità che è una piaga, NdT) deve essere ridotta in tutto il mondo. Riduzione che, secondo lui, andrebbe operata facendo morire di fame le nazioni più povere che sono già state decimate dalle potenze mondiali del primo mondo (e potrebbe essere alimentato con circa una settimana o poco più delle spese militari). Il problema, dice Attenborough, tuttavia, sta nelle “enormi sensibilità” che continuano a bloccare l’obiettivo di una massiccia riduzione della popolazione.

E quali sono queste ‘enormi sensibilità “?
Bene, si scopre che le “sensibilità” che bloccano la riduzione della popolazione umana del mondo includono ‘il diritto di avere figli’. Cosa veramente orribile. Invece, sembra Attenborough pensa che si debba revocare il diritto dei cittadini ad avere anche i bambini, per non parlare di nutrire gli esseri umani esistenti nelle nazioni affamate.

Nell’intervista, Attenborough afferma:
Noi diciamo, facciamo spedire dalle Nazioni Unite dei sacchi di farina. Questo è stupido.
Ora forse la cosa più allarmante qui è che questo psicopatico che giustifica il suo genocidio con un ragionamento sbagliato è considerato un ‘tesoro nazionale’ in Gran Bretagna. Meglio ancora, Attenborough ha anche 31 lauree honoris causa da università britanniche, come nessun altro in Gran Bretagna, oltre ai suoi numerosi ‘Royal’ titoli.

In realtà, il fatto che le idee di Attenborough trovino questo riscontro positivo dai media dimostra quanto lontano dalla realtà siano arrivati i media stessi. In definitiva, c’è una guerra sul nostro diritto non solo di avere una famiglia e di beni di prima necessità, ma contro la vita stessa. Se Attenborough vuole ridurre la popolazione e portare nazioni alla morte per fame, perché non comincia lui?

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Attenborough tratta l’umanità alla stregua di uno sciame di insetti nocivi. Sono troppi. devono essere sterminati, è logico.
Stanno già provvedendo a mettere in atto i rimedi:
Gli alimenti per gli insetti già li stanno trasformando in veleni; gli insetti nascituri vengono sterminati nel grembo degli insetti femmine, dagli aerei stanno già innaffiando gli insetti con abbondanti insetticidi, si stanno preparando anche vaccini per uccidere gli insetti. Agli insetti verrà tolta ogni mezzo di sopravvivenza privandoli di ogni risorsa, e se questo non bastasse si potrà scatenare una bella guerra nucleare per distruggere col fuoco l’eccesso di insetti.
Il piano è molto ben studiato.

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La dittatura omosex: riassunto puntate precedenti

Come si è arrivati a creare la casta intoccabile dei gay al potere
di Giovanni Lazzaretti

Mia moglie e io nel 1980 formammo una famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, così riconosciuta dalla Costituzione. Desideravamo dei figli, venendo così incontro alle necessità della società, che ha bisogno di figli per sussistere. I figli nacquero attraverso rapporti sessuali matrimoniali.
Niente di anormale, eppure la lobby gay ci ribattezzò ‘eterosessuali’. La distinzione da fare è tra rapporti sessuali e omosessuali: questi ultimi sono scelte personali (una persona può avere tendenze omosessuali e non avere rapporti), sono infecondi e privi di rilevanza sociale. Ma la neolingua gay parlò di rapporti ‘eterosessuali e omosessuali’, come se fossero due opzioni sullo stesso piano, mentre non lo sono.
Poi si cominciò a sostituire la parola ‘omosessuale’ con la parola ‘gay’, ma omosessuale e gay non sono sinonimi. Gli omosessuali non gay sono la maggioranza: riservati, non amano il chiasso, non vanno in tv e non sfilano in piazza, non rivendicano diritti particolari. Ognuno di noi ne conosce qualcuno. Nelle nostre menti però tutti gli omosessuali si sono trasformati in militanti gay, e questo falsa il dibattito.
Poi la lobby gay inventò il ‘genere’. Solo una parola da usare al posto di ‘sesso’? No, un’invenzione ideologica che sostituisce i due sessi, reali e constatabili alla nascita di ognuno, con 5 o 7 opzioni di ‘genere’, di carattere culturale. Ma i sessi sono due; il resto sono opzioni personali, irrilevanti per la società. Poi la lobby gay inventò l’omofobia. Ha un ‘suono’ simile a una malattia, ma è una malattia inesistente.
Conoscete casi di persone rifiutate sul lavoro perché omosessuali? Conosco invece casi di ragazze rifiutate perché spose ‘a rischio’ di maternità. Persone omosessuali sono in Parlamento, ai vertici di regioni, nel mondo dell’arte, del teatro, dei media, della letteratura, della moda, nelle università e nelle scuole, hanno disponibilità di reddito superiore alla media, hanno organizzazioni nazionali: la discriminazione non esiste, anzi qualche illustre personaggio afferma che l’essere gay l’ha aiutato nella carriera.
La finta malattia detta ‘omofobia’ serve solo a zittire quanti contestano l’ideologia gay (si dà dell’omofobo un po’ come un tempo si dava del fascista).
Non esiste discriminazione basata “sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, mentre c’è una chiara discriminazione per la famiglia ‘costituzionale’. «Ma ci sono le aggressioni ai gay!», dirà qualcuno. A parte la fumosità delle statistiche che le riguardano, le aggressioni ai gay vanno perseguite e punite come ogni altra aggressione.
Col passaggio di questa legge (che istituisce il reato di omofobia, n.d.BB), accadrà che un’aggressione a me o a voi verrà punita con meno rigore rispetto a quella a un gay. Prima o poi bisognerà usare la parola ‘omocrazia’.
In un’Italia in cui si può satireggiare chiunque fino all’insulto, con l’approvazione di questa legge un militante gay non potrà essere contraddetto, nascerà così una nuova ‘casta’ intoccabile.

Nota di BastaBugie: per leggere il dossier con tutti gli articoli da noi pubblicati sul progetto di legge che vuole introdurre il reato di omofobia in Italia, clicca qui.

Fonte: Avvenire, 08/08/2013

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BACI E ABBRACCI DI BERGOGLIO A CHI PREPARA L’ABORTO IN BRASILE

Bergoglio beija DilmaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

A lato il bacio di Bergoglio a Dilma

La grande comunicazione si dedica a tante frivolezze in questo viaggio bergogliano, ma quel che veramente preoccupa i cattolici brasiliani è che, appena finita la carnevalata di questo incontro della Gioventù con Bergoglio, sia subito approvato da Dilma Rousseff un decreto per promuovere l’aborto tramato subdolamente dall’ONU attraverso l’UNESCO e UNICEF.

A descriverlo qui, segue la traduzione del documento preparato dalla Commissione di Bioetica e Difesa della Vita dell’Archidiocesi di Campinas sul progetto di Legge PLC nº3, del 2013, approvato in regime d’urgenza nel Congresso Nazionale e che attende soltanto la sanzione il 1º agosto del Presidente della Repubblica, nel caso di Dilma Rousseff.

“Questo progetto, a prima vista, riguarda la cura per le vittime di violenza sessuale, ma in verità obbliga qualsiasi ospedale, compreso quelli confessionali, a offrire “servizio di emergenza e piena in seguito a casi di violenza sessuali e di rinvio, se sarà il caso, ai servizi di supporto sociale”, che mirano, secondo la stessa legge, “alla profilassi della gravidanza” e “a fornire informazioni alle vittime sui loro diritti legali”, che in altre parole significa l’aborto.

“Ora, questa legge è un tentativo di espandere le lacune esistenti nella legislazione in vigore, che considera l’aborto un crimine, ma in caso di stupro non è punito. È importante sottolineare che, anche se non punito, è ancora un reato e, pertanto, non dovrebbe essere incoraggiato dallo Stato. Con la legislazione approvata, ogni donna che arriva in ospedale un membro del sistema locale di assistenza sanitaria, si può affermare vittima, senza la necessità di denunciare l’aggressore, di aver subito violenza sessuale, rimanendo lo stabilimento obbligato a eseguire l’aborto pur di una gravidanza avanzata. La nuova legge scioglie i criteri dello Stato per consentire alla vittima di abortire senza essere criminalizzati. Poiché, ridefinendo ‘violenza sessuale’ come ‘sesso non consensuale’, le prove necessarie affinché la vittima dimostri che della violenza sessuale è effettivamente accaduta sarà trascurabile. Con questo criterio rilassato, aumenteranno i casi qualificati per l’assistenza dello Stato. E tale aumento d’incarichi peserà su vari segmenti della popolazione:

– Le donne stesse, che commettendo aborto soffrono fisicamente e psicologicamente,
– I nascituri innocenti che pagheranno con la vita per le decisioni sbagliate e affrettate,
– I professionisti della salute che si oppongono in coscienza di commettere aborti saranno penalizzati per’disobbedire’ una legge federale,
– Gli ospedali – soprattutto i confessionali, che naturalmente si oppongono all’aborto per motivi di principio- saranno ritenuti responsabili per non aver obbedito alla legge, oltre al sovraccarico con un altro servizioda fornire.
“L’aborto in ogni caso, è la violenza contro la donna. In questa situazione, dove è indebolita, anzichémigliorare, aggraverà ulteriormente questa condizione. Oltre a non cancellare il dolore, l’aggressione sofferta, provocherà più sofferenza a causa della pressione di sottoporsi alla procedura, facendola sentirsi in colpa se così non procederà.

Dilma e aborto“Considerando che la maggioranza della popolazione brasiliana è contro l’aborto e non vuole finanziarlocon le loro tasse, che devono essere utilizzate per promuovere la salute e non per la morte d’innocenti e considerando ancora l’inviolabilità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale e l’obiezione di coscienza come valori irrinunciabili, chiediamo che la Presidente Dilma Rousseff rispetti il suo impegnoassunto in campagna elettorale di non lavorare per la depenalizzazione dell’aborto nel Paese e presenti il veto presidenziale a questo progetto.
“Il Brasile ha ora un’opportunità unica per mostrare al mondo una visione diversa di ciò che abbiamo vistoaccadere in altri paesi. Possiamo essere un paese indipendente, sovrano, che decide sulla base delle proprieconvinzioni e secondo la volontà del suo popolo, che accoglie i bambini, piuttosto che eliminarli e che non è mosso dalle imposizioni delle organizzazioni internazionali.

“Spetta alla Presidente della Repubblica prendere questa decisione coraggiosa.”

Comissão de Bioética e Defesa da Vida – Arquidiocese de Campinas

In questo documento è sottinteso quello che ormai tutti sanno, cioè le pressioni esplicite dell’ONU per allargare la pratica dell’aborto a tutti i paesi che ancora lo rifiutano per principio.

Nel caso del Brasile si tratta di un chiaro rifiuto del popolo con sentimenti cristiani:

L’ultima ricerca sul tema è stata nel dicembre 2010, ed eseguito anche presso l’istituto di ricerca VoxPopuli, l’analisi statistica ha rivelato un aumentato rifiuto dell’aborto, l’82% dei brasiliani ritengono che leleggi sull’aborto attuali non debbano essere modificate, solo il 14% ha detto che dovrebbe esseredepenalizzato e il 4% non hanno precisato posizione in merito.

Ecco perché la pressione internazionale segue una precisa disposizione: allargare la fascia di gravidanza indesiderata a causa di una violenza allargata.

Adrienne Germain, la «passionaria» dell’aborto

Sentiamo Marina Willow (17.7.2013, Zenit.org):

“Probabilmente non avete mai sentito parlare di Adrienne Germain. Lei è il tipo di donna discreta e geniale, che lavora in silenzio e con grande efficienza. Adrienne è per il successo dell’agenda abortista negli ultimi 25 anni, come Steve Jobs per Apple o Bill Gates per Microsoft. E si può essere sicuri che non esagerare.
Prima di lei, il problema della pianificazione familiare, in cui l’aborto era incluso, è stato trattato strettamente dal punto di vista medico: fornitura di contraccettivi, inserimento di IUD, la creazione di centri di pianificazione familiare, l’esecuzione di legature delle tube, disseminazione di dispositivi di aborto, addestramento di medici, finanziamento di cliniche clandestine in paesi in cui l’aborto fosse illegale ecc.
Quando Adrienne, sociologa e donna, ha iniziato a lavorare con la pianificazione familiare, un campo dominato dagli uomini, dissentì profondamente su come la questione della popolazione fu affrontata. In una sola conversazione con John Rockefeller III, grazie alla sua capacità unica e l’entusiasmo contagioso, lo convinse che il vero successo del controllo demografico dipendeva di mettere le donne, non i medici, al centro della discussione.
Nel 1990, lavorando per la Fondazione Ford, idealizza e incoraggia lo sviluppo del documento “La salute riproduttiva: una strategia per gli anni ‘90.” Questo documento ha fornito una solida base per che durantela Conferenza del Cairo nel 1994 e di Pechino nel 1995, l’ONU ha assunto “Salute e diritti sessuali e riproduttivi” come strategia non solo per legalizzare l’aborto in tutto il mondo, ma per promuoverlo.

“Adrienne lancia nel dicembre 1998 un manuale di strategie per la legalizzazione dell’aborto nei paesi con una legislazione più restrittiva. In una sezione del manuale afferma che si dovrebbe:
“Rendere la maggior parte dei servizi forniti da leggi esistenti che permettono l’aborto in determinate circostanze, permette aprire la strada di accesso sempre più ampia … Così i fautori dell’aborto potranno utilizzare una definizione più ampia di ciò che costituisce un pericolo per la vita della donna e potranno anche considerare lo stupro coniugale come un giustificato motivo di interrompere una gravidanza entro l’eccezione concernente lo stupro” (Germain, A & Kim, T. Incrementando el acceso al aborto seguro: estratégias para la acción. New York: International Women’s Health Coalition; 1998. p. 8)

“Una delle più grandi promotrice del movimento abortista nel mondo indica che nei paesi con una legislazione restrittiva (come il Brasile, dove l’aborto è un crimine, ma non viene punito quando la gravidanza risulta da stupro), i promotori dell’aborto dovrebbero estendere il concetto di stupro in modo da includere un numero molto più grande di possibilità di aborto “legale”.
“Applichiamo ora la discussione che ha lasciato molti brasiliani confusi: se al PLC 03/2013 va posto il veto parzialmente o totalmente.

Dato quanto detto, si può supporre che, se il presidente Dilma porrà il veto solo parzialmente, Adrienne Germain ed i suoi collaboratori hanno molto da festeggiare questo mese di luglio. Si è finalmente riuscito ad aprire il gap necessario, l’infiltrazione per la quale “è assicurata al massimo la prestazione di servizi previsti dalle leggi vigenti”, anche se male interpretate. Invece di 64 centri, tutti gli ospedali pubblici, tra cui il religioso e confessionale, passeranno ad integrare la rete di servizi per l’aborto “legale”…si crea una nuova giurisprudenza e il paesaggio sarà maturo per la legalizzazione ufficiale completa dell’aborto in Brasile. Questo è esattamente ciò che è accaduto in Uruguay, con la differenza che non vi era la strategia utilizzata per estendere il concetto di stupro, ma di “pericolo di vita” per la donna.
“Il PLC 03/2013, utilizzando la definizione di aborto come “qualsiasi rapporto sessuale senza consenso”, introduce un vero e proprio cavallo di Troia legale in Brasile. Chi impedirà una donna che è disposta ad abortire di dire che è rimasta incinta perché ha fatto sesso con un uomo in un giorno che non era in vena? Che sarebbe stato così “violentata” da lui?

“Per finire. L’Olanda è un paese sotto il livello del mare. Per secoli, la popolazione è protetta da dighe che trattengono il Mare del Nord di invadere le loro terre. Non ci potrebbe essere una maggiore minaccia per il popolo olandese che l’infiltrazione silenziosa e furtiva di acqua di mare attraverso le sue dighe. Infiltrazioni non sanate causerebbero la fragilità crescente e incontrollabile delle dighe e, alla fine, la morte e la distruzione in tutto il paese. In modo simile, il “Mare del Nord” del movimento abortista globale intende infiltrarsi elle “dighe” brasiliane per silenziosamente causare la morte e distruzione di milioni di vite innocenti. Un olandese mai lascerebbe che su un’infiltrazione fosse messo un veto “parziale “. Saremmo noi, brasiliani, meno prudente di loro? (17 luglio 2013) © Innovative Media Inc.»

Ebbene, la CNBB, Conferenza dei Vescovi brasiliani ha già scelto la via del «veto parziale», figuriamoci se Bergoglio dirà a loro e tanto meno a Dilma, di essere per il veto totale? Ma chi saprà mai cosa discuteranno all’insaputa del popolo ancora fedele!

“Non c’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e non vi è nulla di occulto che non sarà conosciuto.Piuttosto, tutto ciò che avete fatto nel buio, sarà visto nella luce, e quello che avete pronunciato in segreto delle stanze, sarà proclamato sui tetti “. (Luca 12, 2-3)

La nostra conclusione: Nella Chiesa cattolica un problema di moralità, di giustizia con tali enormi conseguenze, coinvolgente sicuramente un degrado globalista dell’ONU attraverso l’UNICEF e l’UNESCO per abortire, di fatto, il Cattolicesimo e la Legge naturale e divina in Brasile, dovrebbe essere affrontato da quale autorità universale di fronte all’autorità brasiliana, se non dal Romano Pontefice?
Se Bergoglio continuerà a baci e abbracci con Dilma e non darà segno di voler fermare quest’atto di legge ingiusta che offende Dio, il futuro dei popoli, e i principi della gioventù, avremmo un’ulteriore prova, semai ce ne fosse bisogno, che di autorità cattolica e apostolica, lui rappresenta solo un sinistro simulacro, per la perdita di moltissime anime.

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Come rovinare un figlio in 10 mosse…

di don Marcello Stanzione

Emilio Calatayud, popolare giudice dei minori di Granada, noto per le sue sentenze educative e orientatrici, ha scritto un libro, “Reflexiones de un juez de menores”, in cui ha incluso un “Decalogo per formare un delinquente”. Leggetelo! È molto interessante. Fa parte della serie: “Come rovinare un figlio in 10 mosse”!

1-Fin dall’infanzia date a vostro figlio tutto quello che vuole e chiede: così crescerà convinto che il mondo intero ha l’obbligo di soddisfare tutti i suoi capricci, che tutto gli è dovuto e che è giusto vivere di pretese.

2 – Se impara una parolaccia, non lo rimproverate, anzi ridetene. Crederà di essere divertente e spiritoso. Così farà cose sempre più divertenti!

3 – Non accompagnatelo in chiesa la domenica. Non dategli nessuna educazione religiosa con la scusa che aspettate che abbia 21 anni e che decida da solo.

4 – Mettete in ordine tutto quello che lascia fuori posto qua e là. Fate quello che dovrebbe fare lui, in modo che si abitui a scaricare sugli altri le sue responsabilità, a far fare agli altri ciò che deve fare lui e, soprattutto, che si convinca che gli altri sono tutti al suo servizio!

5 – Voi genitori litigate spesso in sua presenza. Così non si meraviglierà se ad un certo punto vedrà distruggersi la propria famiglia.

6 – Dategli tutto il denaro che chiede, senza domandargli conto di come l’abbia speso e lasciate che lo spenda come vuole. Non lasciate mai che se lo guadagni. Perchè mai dovrebbe faticare come avete fatto voi da giovani? I tempi sono cambiati! Bugie ne dirà certamente, ma voi credetegli ciecamente.

7 – Assecondate ogni suo capriccio. Negargli qualcosa potrebbe scatenare in lui pericolosi complessi! Evitare l’uso del termine “male” o “peccato”: potrebbe sviluppare nel bambino un increscioso senso di colpa e una grave frustrazione.

8 – Prendete le sue parti, anche quando sbaglia, con i vicini di casa, gli insegnanti, ecc. Incredibile, ma sono tutti prevenuti contro tuo figlio! È così buono ed intelligente e tutti gli altri non lo capiscono! Egli solo è buono, egli solo è intelligente, egli solo è giusto, mentre tutti i figli degli altri sono ingiusti con lui e parlano solo per invidia o cattiveria verso vostro figlio!

9 – Quando si mette in un guaio serio, tacitate la vostra coscienza dicendo solo: “Non è colpa mia, non sono mai riuscito a farlo rigare dritto”. Oppure: “Che colpa abbiamo noi se i compagni l’hanno trascinato al male?”

10 – Naturalmente, dopo di ciò, con questi magnifici precetti non c’è da meravigliarsi se domani quel figlio (o quella figlia), allevato con tanta cura e tanto amore, riesce nella vita un fiore di delinquente. Preparatevi ad una vita di amarezze: l’avete voluto voi e non vi mancherà ……..Ognuno raccoglie quello che ha seminato.

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Dai documenti finali del processo definitivo, durato sette anni, saltò fuori che Bruno affermava:

1) che Gesù era un peccatore come tutti gli uomini e che non era Dio Incarnato; 2) che l’inferno era una invenzione romana; 3) che Caino non peccò uccidendo Abele; 4) che Mosè era un mago e che inventò le tavole della Legge.

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Entro 2030 un mondo di omosessuali all’insegna del Grande Fratello

LO SCHIAVO 

Se lo schiavo di una miniera, riuscisse a scappare, inizialmente sarebbe accecato dalla luce del sole, ma poi riuscirebbe a vedere chiaramente la verità, di cui le ombre sono solo una pallida copia. Se poi volesse tornare nella caverna per rivelare agli altri schiavi la verità, una volta riconosciuta non sarebbe creduto, anzi, verrebbe ucciso.

La verità però fa paura e non tutti gli uomini hanno il coraggio, la costanza, l’interesse di accettarla, e cè chi invece rischia anche di fare una brutta fine… questa umanità pigra, timorosa, radicata alle proprie sicurezze, dunque ostile ai profeti della verità: per molti purtroppo è meglio restare ignoranti, piuttosto che conoscere la verità che possano stravolgere radicalmente la propria vita. Siamo identificati in tutto ciò che ci circonda, siamo identificati con la nostra collera, con il nostro orgoglio, con l’ingordigia e il bisogno di affermarci, di scalare la vetta, di diventare importanti, di essere apprezzati da tutti, ma soprattutto siamo meccanici, siamo macchine umane.

Subiamo l’influenza esterna incapaci di vedere la realtà perchè siamo addormentati. Siamo privi della capacità di ‘fare’, giriamo intorno alle cose, subendo accidentalmente la vita e così facendo ci accadono sempre le stesse cose. Siamo molto di più di quello che crediamo di essere, ma non lo sappiamo più. Più sarai schiavo della società, dei condizionamenti sociali, del giudizio altrui, delle regole e più dovrai avere una buona immagine di te stesso e più giudicherai e sarai disturbato dagli atteggiamenti del tuo prossimo. Chi combatte fuori di se contro i mulini a vento è destinato a fallire. Il mondo fuori di noi è il risultato del nostro stato interiore è la proiezione dei nostri schemi mentali, è la proiezione delle nostre idee.

Purtroppo spesso sbagliate su di noi e sugli altri.

VERSO UN NUOVO ORDINE MONDIALE

LA VERA RELIGIONE DEL VERO ‘NUOVO ORDINE MONDIALE’

NUOVO UMANESIMO – OVVERO IL CULTO DI LUCIFERO

Questo è un articolo scritto da un utente con il nick ‘Santaruina’ sul forum di Luogocomune.net

DAL WEB – Tutta questa faccenda, relativa ai VERI scopi dell’Elite del NWO legati alla creazione di una nuova religione umanistica ispirata a miti luciferici/prometeici, la stavo già intuendo da solo per conto mio (a discapito della classica visione para-orwelliana del NWO, che riguarda più il presente piuttosto che il futuro, in verità), ma non mi son sprecato a scrivere qualcosa io visto che ho trovato questo bell’articolo che già spiega più o meno tutto (quasi UNICO nel suo genere.. segno che la Verità continua ancora a essere nascosta e invisibile al 98% degli audaci ricercatori ‘complottisti’). I figli della ‘moda para-zeitgeist’ e i discepoli di Alex Jones forse non saranno daccordo, ma i fatti parlano chiaro.
L’oppressione dittatoriale non è il fine del NWO, ma soltanto il mezzo (poi beh.. non che questo significhi che il ‘fine’ sia da approvare, anche se da un punto di vista strettamente materialista a qualcuno potrebbe anche piacere).

«per raggiungere la società ideale si deve passare, per parecchie generazioni, attraverso l’esperienza della società autoritaria.» 

– Adam Weishaupt (fondatore dell’Ordine degli Illuminati) 

Più chiaro di così???

Il Culto di Lucifero : la Religione dell’Apoteosi

Il culto di Lucifero costituisce il nucleo della religione della classe dirigente.[…]
Nella mente dei moderni oligarchi, il culto di Lucifero fornisce legittimità religiosa per i loro piani dalla moralità altrimenti dubbia. Il culto di Lucifero è il prodotto dell’ingegneria religiosa, che il sociologo William Sims Bainbridge definisce come “la consapevole, sistematica, abile creazione di una nuova religione” (‘New Religions, Science, and Secularization,’).[…] E’ stata la pratica della Massoneria per anni. E’ stata inoltre la pratica dei progenitori religiosi e filosofici della Massoneria, gli antichi culti misterici pagani.[…]
La moderna filosofia luciferiana trova fondamento scientifico nel mito gnostico del darwinismo.

Mentre la teoria dell’evoluzione veniva resa popolare, venivano diffuse con essa molte varianti del culto di Lucifero (in particolar modo nella forma dell’Umanesimo secolare, che analizzeremo tra poco).[…] Le metastasi del culto di Lucifero continuano anche oggi. Il culto di Lucifero rappresenta una radicale rivalutazione dell’eterno avversario dell’umanità: Satana. E’ l’ultima inversione del bene e del male. La formula di questa inversione è riflessa nel paradigma del mito gnostico dell’Ipostasi. All’opposto della versione originale del mito biblico, il resoconto gnostico rappresenta una “rilettura della storia ebraica della tentazione del primo uomo, il desiderio del semplice uomo di essere come Dio attingendo dall’albero della conoscenza del bene e del male” (Raschke ).
Scrive Carl Raschke:

Ne la “Ipostasi degli Arconti”, un documento gnostico egiziano, leggiamo come la storia tradizionale della disobbedienza dell’uomo nei confronti di Dio viene reinterpretata come il conflitto universale tra la “conoscenza” (gnosis) e le forze oscure (exousia) del mondo, che tengono l’anima umana nell’ignoranza.
La Ipostasi descrive l’uomo come figlio della Sophia, la saggezza eterna, creato secondo il modello dell’ aion, il regno immortale dell’eternità. Dall’altra parte, non sono né Dio e neanche la Sophia i responsabili della creazione dell’uomo.
Al contrario, questo compito è svolto dagli arconti, le forze demoniache che a causa della loro debolezza intrappolano l’uomo nel corpo materiale e questo lo allontana dalle sue origini divine. Essi collocano l’uomo nel paradiso e gli proibiscono di mangiare dall’albero della conoscenza.

Il divieto è visto dall’autore del testo non come un comandamento ma come una precauzione maligna messa in atto dagli spiriti inferiori contro il rischio che Adamo entri in comunicazione con l’autentico Dio, e disponga così della vera gnosi. Secondo questa versione, Adamo viene continuamente contattato dal vero Dio affinché ricongiunga l’umanità con l’autentica Gnosi. Gli arconti intervengono e creano Eva per distrarre Adamo dalla ricerca della Gnosi. Comunque, l’Eva gnostica è una sorte di “agente segreto” mandato da Dio, affinché spinga Adamo a venire a conoscenza della verità che gli viene nascosta. Gli arconti tramano per sabotare questo tentativo, facilitando i rapporti sessuali tra Eva ed Adamo, un atto teso a corrompere la natura spirituale della donna. In questo frangente, la Ipostasi reintroduce un antagonista familiare all’originale racconto biblico: ma ora il principio della saggezza femminile riappare sotto la forma del serpente, chiamato “l’Istruttore”, che suggerisce alla coppia mortale di disobbedire al divieto degli arconti e di mangiare dall’albero della conoscenza.[…]

Così l’umanità è colpita dalla maledizione degli arconti[…].
In questo nuovo contesto il serpente non è più Satana, ma è invece un incognito salvatore. Nello stesso tempo, il ruolo di Dio come benevolo Padre è ribaltato:
Il Dio della Genesi, che ammonisce Adamo ed Eva dopo la loro trasgressione, è rudemente ridotto in questo racconto a caricatura, presentato come un “Arconte arrogante” che si oppone al volere dell’autentico Padre celeste. Ovviamente, all’interno di questo racconto gnostico, l’incarnazione di Dio è egualmente sminuita. Gesù Cristo è ridotto a poco più del precursore del futuro adepto gnostico. Secondo la mitologia gnostica, Gesù è solo un “tipo” dell’uomo perfetto.[…] Il vero messia deve ancora giungere. Allo stesso modo, il serpente è solo un precursore del messia. Egli ha solo il compito di iniziare l’umanità alla Gnosi.
La Ipostasi fornisce il modello per tutte le mitologie di stampo Luciferiano.

Come nella Ipostasi, l’opposizione binaria nella letteratura Luciferiana riduce Jehova ad una caricatura, come un tiranno opprimente. Egli diviene l’ “arconte dell’arroganza”, l’incarnazione dell’ ignoranza e della superstizione religiosa.
Satana, che conserva il suo titolo celeste di Lucifero, è il liberatore dell’umanità.
La Massoneria, che si considera detentrice dell’antica tradizione esoterica che origina nelle religioni misteriche, ricontestualizza Satana in un modo simile. 

In Moral and Dogmas, Albert Pike, massone del 33° grado, candidamente esalta l’angelo caduto:

Lucifero, il portatore di Luce!
Nome strano e misterioso da dare allo Spirito dell’Oscurità!
Lucifero, il Figlio del mattino!
E’ lui che porta la luce, e con i suoi splendori intollerabili acceca le anime deboli, sensuali ed egoiste?
Non ne dubitare!

Egli rende l’uomo consapevole della sua innata parte divina e promette di liberare il dio dentro di noi. Questo tema dell’ Apoteosi accomuna il Gnosticismo con le antiche religioni pagane misteriche.[…] Inoltre, le antiche religioni misteriche promettevano la possibilità di liberarsi dalla maledizione della mortalità attraverso l’incontro diretto con la divinità celeste, oppure sottoponendosi alla
Apoteosi, una trasfigurazione dell’umano in divino.

Come alcune versioni del satanismo, il culto di Lucifero non raffigura il diavolo come una entità letterale metafisica. Lucifero simboleggia i poteri cognitivi dell’uomo. Egli è l’incarnazione della scienza e della ragione. La convinzione centrale del culto di Lucifero è che queste due forze toglieranno Dio dal trono ed eleveranno l’uomo al livello divino. Suonerà forse strano scoprire che i primi esponenti radicali di questa fede rivoluzionaria celebrarono l’arrivo del darwinismo. La teoria dell’evoluzione fu la “scienza” che si edificava sul martirio di Prometeo e sulla nuova religione secolare della dittatura scientifica.
Secondo lo studioso della Massoneria Wilmshurst, il compimento dell’evoluzione porta l’uomo “a diventare un essere simile a Dio ed a unificare la sua coscienza con l’Onnisciente”.
Durante l’Illuminismo, il culto di Lucifero fu disseminato al livello popolare come “umanesimo secolare”.Tutti i principali precetti del culto di Lucifero sono inclusi nell’ umanesimo secolare.

Questo fatto è reso evidente dal rifiuto filosofico della moralità teistica e dall’innalzamento dell’uomo come sua unica ed assoluta autorità morale.
Mentre il culto di Lucifero non ha testi sacri, Il Manifesto Umanista I e II delineano in modo succinto la sua dottrina centrale. Whittaker Chambers, ex membro del movimento clandestino comunista Americano, sintetizza in modo eloquente questa verità:

L’Umanesimo non è una novità. E’, in effetti, la seconda per antichità fede dell’uomo. Le sue promesse furono sussurrate nei primi giorni della creazione sotto l’Albero della conoscenza del Bene e del Male: ‘Voi sarete come dei’ ”.
Il Transumanesimo offre un’ aggiornata, hi.tech versione del culto di Lucifero.
Il termine “Transumanesimo” fu coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley.
Huxley definì la condizione transumana come “l’uomo che rimane uomo, ma trascende se stesso, realizzando nuove possibilità da e per la sua natura umana”.
Comunque, nel 1990, Max More ridefinì radicalmente il transumanesimo come segue:

”Il Transumanesimo è una classe di filosofie che cercano di guidarci verso una condizione post umana. Il Transumanesimo condivide molti elementi con l’Umanesimo, inclusi il rispetto per la ragione e per le scienze, un impegno per il progresso, ed il dare valore dell’esistenza umana (o transumana) in questa vita….
Il Transumanesimo differisce dall’umanesimo nel riconoscere ed anticipare i radicali cambiamenti nella natura e nelle possibilità delle nostre vite, risultanti dal progresso nelle varie scienze e tecnologie.

Il Transumanesimo auspica l’uso della nanotecnologia, della biotecnologia, delle scienze cognitive e della tecnologia informatica per portare l’umanità in una condizione “postumana”. Una volta raggiunta questa condizione, l’uomo cesserà di essere uomo. Egli diverrà una macchina, immune dalla morte e da tutte le “debolezze” intrinseche alla vecchia condizione umana. L’ultimo obbiettivo è di diventare un dio. Il Transumanesimo è strettamente correlato con il culto delle intelligenze artificiali. Nel molto influente libro “L’era delle macchine spirituali”, il sacerdote dell’intelligenza artificiale Ray Kurzweil sostiene che l’immortalità tecnologica potrà essere ottenuta attraverso l’immagine da risonanza meccanica o da qualche tecnica di lettura e replicazione della struttura neurale del cervello umano dentro un computer (“Immortalità Tecnologica”).

Attraverso la fusione di uomini e computer, Kurzweil crede che l’uomo “diverrà come i spiriti simili a Dio abitando il cyberspazio come l’universo materiale.”

Seguendo il revisionismo della tradizione biblica del mito gnostico della Ipostasi, il Transumanesimo inverte i ruoli di Dio e di Satana.

In un saggio intitolato “In lode al Diavolo”, l’ideologo del Transumanesimo Max More raffigura Lucifero come un eroico ribelle contro un Dio tirannico:

Il Diavolo – Lucifero – è una forza benevola (dove io definisco “bene” semplicemente quello che io valuto come tale, non volendo implicare alcuna validità universale o necessità di orientamento).Lucifero significa ‘portatore di luce’, e questo dovrebbe indirizzarci nella sua simbolica importanza.La storia è che Dio scacciò Lucifero dal paradiso perché Lucifero cominciò a mettere in dubbio Dio e seminava dissenso tra gli angeli. Dobbiamo ricordare che questa storia è raccontata dal punto di vista dei deisti (se posso coniare il termine) e non da quello dei luciferiani (userò questo termine per distinguerci dai satanisti ufficiali con i quali ho delle differenze fondamentali). La verità potrebbe essere che semplicemente Lucifero si allontanò dal paradiso.

Secondo More, Lucifero si autoesiliò a causa dello sdegno provato nei confronti dell’oppressivo Jehovah: Dio, essendo il ben documentato sadico ben documentato che è, senza dubbio voleva tenere Lucifero intorno a sé in modo che avrebbe potuto punirlo e tentare di portarlo sotto il suo potere. Probabilmente quello che accade è che Lucifero cominciò ad odiare il regno di Dio, il suo sadismo, la sua sete di schiavitù e obbedienza, la sua rabbia psicotica verso ogni forma di libero pensiero e comportamento. Lucifero capi che non avrebbe mai potuto pensare per se stesso e non avrebbe di certo potuto agire secondo il suo pensiero indipendente finché rimaneva sotto il controllo di Dio. Pertanto lasciò il paradiso, questo terribile stato-spirituale governato dal sadico cosmico Jehovah, e fu accompagnato da alcuni angeli che ebbero coraggio a sufficienza da mettere in dubbio l’autorità di Dio e la sua prospettiva di valori.
More procede e riporta la descrizione di Lucifero di
Albert Pike, massone del 33° grado:

Lucifero è l’incarnazione della ragione, dell’intelligenza, del pensiero critico.
Egli si erge dinnanzi al dogma di Dio e tutti gli altri dogmi. Egli si sostiene l’esplorazione di nuove idee e di nuove prospettive nella ricerca della verità.

Lucifero è altrettanto considerato un santo patrono da alcuni transumanisti (‘Transtopian Symbolism’). Il Transumanesimo conserva il carattere paradigmatico del culto di Lucifero, sebbene in un contesto futuristico. Peggio ancora, il Transumanesimo è tutt’altro che un culto marginale. Richard Hayes, direttore esecutivo del Center for Genetics and Society, spiega:

Lo scorso Giugno alla Yale University, la World Transhumanist Association tenne il suo primo congresso internazionale. I transumanisti hanno filiali in più di venti stati e promuovono l’allevamento di forme di esseri “post umani” “geneticamente arricchiti”. Altri promuovono la nuova tecno-eugenetica, come il professor Lee Silver, della Princeton University, che prevede che entro la fine di questo secolo ‘Tutti gli aspetti dell’economia, dei media, l’industria del divertimento e l’industria della conoscenza saranno controllate dai membri della classe dei GenRich ( -potenziati geneticamente, n.d.t.-). I Naturali lavoreranno come fornitori di servizi sottopagati o come manovali.”

Con un corpo crescente di luminari accademici e una visione tecno – eugenetica del futuro, il Transumanesimo sta portando la bandiera del Culto di Lucifero nel XXI secolo. 

Attraverso l’ingegneria genetica e l’espansione biotecnologica del corpo, i transumanisti stanno tentando di raggiungere lo stesso obbiettivo del loro santo patrono.

Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il mio trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. (Isaia 14:13-14)

Questa dichiarazione riflette altrettanto bene le aspirazioni della elite al potere.
Qualsiasi forma la religione Luciferiana assuma nel corso degli anni, il suo obbiettivo rimane sempre lo stesso: Apoteosi.

Cenni di Transumanesimo

da
wikipedia

Secondo alcuni la rapidità in crescita dello sviluppo tecnologico suggerisce progressi tecnologici radicali ed importanti per i prossimi 50 anni. Secondo i transumanisti questo sviluppo è desiderabile e gli esseri umani possono e dovrebbero diventare ‘più che umani’ attraverso l’applicazione di innovazioni tecnologiche come l’ingegneria genetica, la nanotecnologia, la neurofarmacologia, le protesi artificiali, e le interfacce tra la mente e le macchine.

Storia del Transumanismo

Joseph Fletcher, considerato un fondatore della bioetica, ha sostenuto l’idea di utilizzare la genetica e altre scienze in via di sviluppo per migliorare, e non solo curare, la condizione umana. Nel suo libro del 1974, “The Ethics of Genetic Control: Ending Reproductive Roulette” (‘L’etica del controllo genetico: la fine della roulette riproduttiva’) chiese di dare ai genitori il controllo sulle caratteristiche genetiche dei propri figli: essi (o lo stato) dovrebbero utilizzare al massimo le possibilità offerte dalla scienza per dirigere la propria riproduzione ed evoluzione, piuttosto che affidarsi al caso. Egli suggerì anche la possibilità di creare esseri paraumani, geneticamente modificati e basati su genoma umano e di animali, a cui potessero essere affidati lavori pericolosi, da produrre secondo le specifiche necessità di una data impresa. Suggeriva che la scienza e la tecnologia potessero rendere la vita umana migliore e che gli esseri umani debbano ricercare questi miglioramenti.

Transumanesimo nella pratica

[…]Molti transumanisti si definiscono ‘transumani’ ossia si sforzano di divenire postumani, cosa che affermano sia il prossimo gradino significativo dell’evoluzione della specie umana. Viene previsto che specifiche innovazioni biotecnologiche e nanotecnologiche faciliteranno tale balzo dopo la metà del XXI secolo. A seconda dell’età, comunque, alcuni transumanisti si preoccupano di non poter raccogliere i benefici di queste future tecnologie e sono dunque grandemente interessati alle pratiche che permettono di allungare la vita e, come ultima risorsa, alla sospensione crionica.

Rappresentazioni di fantasia del Transumanesimo

[…] La Serie della Cultura di Iain M. Banks dipinge un futuro nel quale la nostra galassia è dominata da una civilizzazione chiamata ‘La Cultura’, che rappresenta in molti modi il successo del transumanesimo. La Cultura è una perfetta società utopica e democratica nella quale ogni membro ha l’abilità di alterare il proprio corpo e la propria genetica attraverso la tecnologia. Un legame molto chiaro con il transumanesimo è lo sviluppo di ‘ghiandole medicinali’ nei corpi umani, che permettono alla gente di produrre ed utilizzare all’interno dei loro cervelli e a proprio vantaggio migliaia di combinazioni di sostanze psicoattive.

[…] Il mondo nuovo di Aldous Huxley, scritto prima della nascita della moderna biotecnologia, descrive un’umanità progettata sin dalla nascita per degli standard mentali, suddivisa in classi di lavoro, e illustra come gli elementi della tecnologia e della produzione di massa siano stati incorporati nella società – soprattutto il ‘Fordismo’ che vede Henry Ford come un messia.

Questa che segue è la descrizione fornita da Julian Huxley, colui che coniò il termine Transumanesimo

La prima cosa che la specie umana deve fare per prepararsi per l’incarico cosmico che gli è stato assegnato è di esplorare la natura umana,[…] Un Nuovo Mondo di possibilità inesplorate aspetta il suo Cristoforo Colombo[…]

[…] dobbiamo studiare le possibilità di creare un ambiente sociale più favorevole, così come abbiamo fatto in larga misura con il nostro ambiente fisico. Dovremo partire da nuove premesse, per esempio, che la bellezza (qualcosa da apprezzare e di cui essere fieri) è indispensabile e quindi che le città brutte o deprimenti sono immorali; che la qualità della gente, non la quantità, è ciò su cui dobbiamo puntare e quindi che una politica concordata è necessaria ad evitare che la presente crescita demografica risulti nella distruzione delle nostre speranze per un mondo migliore; che la vera conoscenza e la soddisfazione personale sono posititivi di per sé, così come sono attrezzi utili per adempiere compiti specifici, o per rilassarsi da compiti specifici e che quindi dobbiamo esplorare e rendere completamente disponibili le tecniche di educazione e di autoeducazione; che la soddisfazione più profonda si ottiene da una vita interiore profonda ed integra e che quindi dobbiamo esplorare e mettere a disposizione di tutti le tecniche di sviluppo spirituale; e, soprattutto, che esistono due parti complementari del nostro destino cosmico: una è rappresentata dalle nostre obbligazioni verso noi stessi, e si manifesta tramite la realizzazione ed il godimento delle nostre capacità. L’altra è rappresentata dalle nostre obbligazioni verso gli altri e si realizza nel servizio alla Comunità, nella promozione del benessere delle generazioni a venire e nell’avanzamento della nostra specie in generale. La razza umana può, se desidera, trascendere se stessa, non in maniera sporadica, un individuo qui, in un modo, un individuo là, in un altro modo, ma nella sua totalità, come umanità.  Abbiamo bisogno di un nome per questa nuova consapevolezza.  Forse il termine transumanesimo andrà bene: l’uomo che rimane umano, ma che trascende se stesso, realizzando le nuove potenzialità della sua natura umana, per la sua natura umana.

Julian Huxley, che coniò il termine Transumanesimo e per primo ne espresse la filosofia, fu una delle personalità più influenti del XX secolo.
Fondatore dell’
Unesco ne definì l’organizzazione e gli scopi.

Flashback: Julian Huxley

Julian Huxley fu il fratello dello scrittore e “futurologo” Aldous Huxley, autore del celebre Brave New World, un capolavoro della letteratura moderna. La storia di Brave New World è ambientata nel futuro, un futuro lontano, ma non troppo, in cui l’umanità si è organizzata in una società estremamente gerarchizzata,una società in cui gli esseri umani sono divisi in classi nettamente separate riprodotte “artificialmente” per mezzo di metodi eugenetici. Che il libro di Aldous Huxley fosse un monito o una previsione, il fratello Julian , prima di essere nominato direttore generale dell’UNESCO, fu vice presidente della società eugenetica, e non rinnego mai le sue idee.

Come ricorda Giuseppe Cosco :

Julian Huxley non rinnegò mai le sue idee eugenetiche.
Il 6 settembre 1930, sulla Weekend Rewiew, prese le parti del Comitato per la Legalizzazione della Sterilizzazione: 

‘La causa della sterilizzazione di certe classi di persone anormali o difettose mi sembra invincibile’.

Nel 1929, secondo la Eugenics Society (Mental Deficiency Committec) di Londra, il numero di tali ‘difettosi’, nella sola Inghilterra, era valutabile a 300 mila, tutti candidati alla castrazione. Inutile dire che Julian Huxley era membro rilevante della Eugenics Society, di cui fu presidente ancora nel 1962. Altro esempio illuminante del pensiero di questo padre dell’UNESCO, ancora oggi ricordato con somma devozione negli ambienti delle Nazioni Unite, è il seguente: Le unioni miste ‘del nero e del tipo caucasico danno luogo ad ogni sorta di organismi disarmonici.  Mettendo un poco della mente dell’uomo bianco nel mulatto, non solo lo si rende più capace e ambizioso (non ci sono casi accertati di negri puri saliti a qualche eminenza), ma si accresce il suo scontento e si crea un’ovvia ingiustizia continuando a trattarlo come un africano purosangue. Il nero americano è turbolento a causa del sangue bianco americano che è in lui’.
(Julian Huxley, America Revisited – The Negro Problem, sullo Spectator del 29 novembre 1924).

Da collegare ulteriormente con queste parole dello stesso Huxley che descrive gli obbiettivi dell’UNESCO:

“Così come si crede che una politica eugenetica radicale sarà per molti anni politicamente e psicologicamente impossibile, sarà importante per l’ UNESCO fare in modo che la questione eugenetica sia esaminata con la massima cura, e che l’ opinione pubblica sia informata delle questioni in gioco, affinché ciò che oggi è inimmaginabile possa alla fine diventare immaginabile.

Il principale compito dell’UNESCO è così in seguito specificato:
“Dal momento che le guerre nascono nelle menti degli uomini, è nelle stesse menti degli uomini che la difesa della pace deve essere costruita”.[…]

Il compito dell’UNESCO resta sempre quello di “educare il mondo”.

Legami tra Nuovo Umanesimo e Darwinismo

Nell’articolo di Phillip D. Collins si accenna al legame tra il fondamento ideologico del culto di Lucifero, fatto proprio dal Nuovo Umanesimo, e le teorie di Darwin riguardanti l’evoluzione. Lo straordinario successo di una teoria che rimetteva in discussione l’intera concezione del mondo da parte degli uomini del tempo non fu dovuta al caso, ma fortemente voluta da precisi gruppi di pressione che ritornano ciclicamente ad assumere un ruolo di protagonisti nelle principali tappe della storia moderna dell’umanità.

Thomas Huxley e Charles Darwin

A lanciare il termine “agnostico” fu
Thomas Huxley
Thomas Huxley fu membro fondatore dell’
X Club, un club che emanava direttamente dalla Royal Society, il tempio “scientifico” della massoneria inglese.
L’X Club sposò e promosse le idee “rivoluzionarie “ di un giovane studioso, che con le sue sconvolgenti teorie metteva in dubbio la concezione dell’uomo per come si era compresa fino allora. Il giovane scienziato era Charles Darwin.
Perché la Massoneria ha avuto interesse a promuovere Darwin?

Secondo Aldo Mola, storico ufficiale della Massoneria italiana e massone egli stesso:

‘Fulcro polemico dell’evoluzionismo, la trionfale rivendicazione della stretta parentela tra gli uomini e le scimmie sconvolgeva gli orizzonti etici, culturali e scientifici, ancora imperniati su un antropocentrismo (vale a dire un restaurato geocentrismo radicato nel preteso rapporto privilegiato tra l’Uomo e Dio e, quindi, tra la Terra e Dio), passato pressoche’ indenne attraverso l’affermazione della fisica classica e l’avvento di paleontologia, biologia e della meccanica celeste di Immanuel Kant e del napoleonico marchese Pierre Simon Laplace.

La ‘vulgata’ dell’evoluzionismo divenne presto uno dei punti d’incontro di certi massoni che, anche senz’avere una precisa cognizione dei contenuti scientifici del darwinismo e delle sue possibili implicanze socio-politiche, dalla strenua lotta della Chiesa di Roma contro la sua diffusione e per la sua stessa provenienza dalla terra di Desaguliers e Anderson [due tra i fondatori della massoneria ‘moderna’ nel 1717] deducevano ch’esso fosse comunque un buon compagno di strada, se non verso la Vera Luce almeno per dissipare le tenebre piu’ fitte; e che dalla sua diffusione sarebbe scaturita la definitiva liberazione dai lacci dell’ignoranza e dall’occhiuta ‘clerocrazia cattolica”.
(Aldo A. Mola, ‘Storia della massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni’, Bompiani, Milano, 1992, p. 104)

Inoltre Thomas Huxley ebbe due nipoti famosi:

Aldous Huxley
Futorologo britannico, professore al M.I.T. (Massachussetts Institute of Tecnology) di Boston. Nipote di Thomas Huxley (uno dei fondatori della ‘Round Table’ britannica),  Aldous fu membro della Fabian Society e della Golden Dawn, sperimentò in prima persona l’uso di droghe allucinogene e descrisse le sue ‘visioni’ in due opere apologetiche: ‘Le porte della percezione’ (1954) e ‘Paradiso e inferno’ (1956). Opera più famosa: ‘Il Mondo Nuovo’ (1932) e soprattutto il più volte citato Julian Huxley, primo direttore dell’UNESCO, e presidente per diversi anni della ‘Eugenetics Society’

Unendo i puntini abbiamo Transumanesimo – Nuovo Umanesimo – Agnosticismo – Massoneria – Darwin – Brave New World – Eugenetica – Programma educativo dell’ Unesco – Uomo Nuovo

Dal Darwinismo sociale al “rientro dolce”

L’opera di Darwin ebbe una importanza fondamentale all’interno del processo della edificazione della Nuova religione da parte delle elite.
Non solo Darwin diede il pretesto “scientifico” per il distacco da Dio e la possibilità attraverso l’evoluzione per l’uomo di “diventare Dio”, ma con la dottrina denominata “Darwinismo sociale” fornì alle elite la giustificazione morale per il sogno a lungo cullato di una umanità che vede ridursi drasticamente il proprio numero.

Julian Huxley scrisse esplicitamente che la qualità della gente, non la quantità, è ciò su cui dobbiamo puntare e quindi che una politica concordata è necessaria ad evitare che la presente crescita demografica risulti nella distruzione delle nostre speranze per un mondo migliore;

Come spiega Giuseppe Sermonti, in un articolo apparso su AVVENIRE, Agora del 2 Febbraio 2006:

Darwin adottò quello che sarebbe stato chiamato ‘darwinismo sociale’.
Se, nella società umana urbanizzata, la natura non favorisce i migliori, ragionò, sarà opportuno incoraggiare la lotta di tutti contro tutti (il contrario della cristiana ‘comunità d’amore’) e promuovere la eliminazione delle razze inferiori. 

È davvero imbarazzante che si sia dato così poco peso all’asserto darwiniano «che le razze incivilite stermineranno e si sostituiranno in tutto il mondo a quelle selvagge» (sic!). Quanti lutti e miseria ha riversato questo auspicio sul ventesimo secolo! All’alba del nostro, si collocano sullo stesso piano morale (per tacere delle armi di distruzione di massa) l’aborto selettivo, la diagnosi pre-impianto, la fecondazione eterologa e la transgenesi, che cercano spazio nei tempi moderni, sulla base della loro scientifica raffinatezza.

Come si vedrà la visione di una umanità ridotta è al centro dei pensieri della elite, e questa idea è propagata attraverso le più svariate organizzazioni, in particolar modo legate alle Nazioni Unite, in modo soft, presentate ai popoli in versione ingentilita.

flashback: Apologia di genocidio da movisol.org

“Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente”.
Filippo d’Edimburgo fondatore e presidente del WWF “

“Malthus ha avuto ragione, finalmente la realtà lo conferma. Il Terzo Mondo è sovrappopolato, versa in un disastro economico, e non c’è modo che ne esca data la sua rapida crescita demografica”
Arne Schiotz WWF, direttore della conservazione, 1984

Il problema maggiore è costituito da quei maledetti settori nazionali di quei paesi in via di sviluppo. Credono di avere il diritto di sviluppare le loro risorse come pare loro opportuno. Vogliono diventare delle potenze”.
Thomas Lovejoy, vice presidente WWF USA, 1984

“Lavoriamo ad uno scopo unico: ridurre i livelli demografici. O i governi lo fanno come diciamo noi, con dei bei metodi puliti, oppure finiscono nei disastri di El Salvador, Iran o Beirut. Quello demografico è un problema politico. Quando la popolazione è fuori controllo, occorrono governi autoritari, anche fascisti, per ridurla: “Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa, o con le malattie come la peste. … La gente si riproduce come bestie…”
Thomas Ferguson, Ufficio affari demografici del Dipartimento di Stato, intervista del febbraio 1984

La popolazione messicana dev’essere dimezzata. Sigillare i confini e starli a guardare mentre strillano”. Alla domanda di come realizzare un tale programma: “Con i soliti mezzi: carestie, guerre e pestilenze”.
William Paddock, consulente del Dipartimento di Stato USA, intervista del 1975

“Ci sono solo due modi per evitare un mondo di dieci miliardi di persone. O i tassi di natalità adesso scendono velocemente, oppure debbono salire i tassi di mortalità. Non c’è altro modo. Ci sono, ovviamente, tanti modi per far salire i tassi di mortalità. Nell’epoca termonucleare si può fare in maniera molto veloce e decisiva. Carestie ed epidemie sono gli antichi modi in cui la natura controlla la crescita demografica, e nessuno delle due è scomparsa dalla scena…”
Robert McNamara, presidente della Banca Mondiale, 2 ottobre 1979

‘Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione’.
Filippo d’Edimburgo alla “Deutche Presse Agentur”, agosto 1988

“Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti … pertanto … dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare. “Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.
Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione (1798) 

Ritorno al rientro dolce

Oggi queste stesse idee continuano ad essere propagandate, in Italia questo compito è affidato in particolar modo al Movimento Radicale, da sempre punta di lancia dell’Umanesimo Secolare nella nostra nazione.

Marco Pannella ha recentemente teorizzato l’ opportunità di un ‘rientro dolce‘ , la necessità per l’umanità di ridurre drasticamente il numero dei propri “esemplari”:
Se il nazicomunismo cinese non avesse stabilito da generazioni di nazisticamente impedire la natalità, sterminando con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori “colpevoli”, a che punto di già non saremmo? 
Se non imbocchiamo subito la strada di un “rientro dolce” della popolazione del pianeta da 6 miliardi di persone più o meno alla metà nell’arco di 4 o 5 generazioni, di un secolo, continueremo ad esser travolti dallo tsumani natalista, che ha visto alleati nei decenni precedenti sia i poteri fondamentalisti clericali, Vaticano in testa, sia il Potere dell’Impero sovietico e quelli fascisti, nazisti, totalitari di ogni tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente, condannando centinaia di milioni di bambini a morire di fame, stenti, guerre…

Altri “intelletuali” si fanno portavoce del verbo “gnostico” dell’elite.
Jacques Attali membro del circolo Bildelberg e del B’nai B’rith International, nel suo libro intitolato paradossalmente «L’avenir de la vie» (L’avvenire della vita), afferma: 

“Quando si sorpassano i 60-65 anni, l’uomo vive più a lungo di quanto non produca e costa caro alla società […]. L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future […]. Il diritto [o il dovere? nda] al suicidio, diretto o indiretto, è perciò un valore assoluto in questo tipo di società. Macchine per sopprimere permetteranno di eliminare la vita allorché essa sarà troppo insopportabile, o economicamente troppo costosa”.

Barbara Max Hubbard, «star» della New Age assai vicina ai Rockefeller affermava nel 2002: 

Un quarto [dell’umanità] è distruttivo, sono semi difettosi. Nel passato era loro permesso morire di morte naturale […]. Ora, man mano che si avvicina il grande cambiamento da creatura a essere cocreativo – ovvero erede dei poteri di Dio – il quarto distruttivo va eliminato dalla comunità umana […]. Noi [gli Alti Iniziati] siamo gli incaricati del processo di selezione divina a favore del pianeta Terra. […] Siamo i cavalieri del cavallo pallido, la Morte”Con Barbara Max Hubbard siamo arrivati a toccare il tema della cosiddetta “filosofia” New Age.

La New Age, lungi dall’essere un insieme di dottrine anelanti ad una “nuova spiritualità” ed alla fratellanza universale, è semplicemente l’ultima trasformazione dell’eresia gnostica e del culto di Lucifero.

GLI OBIETTIVI DEL NEW AGE

Tra i progetti del New Age c’è quello di costruire una società mondiale dove, teoricamente, non esistono tensioni, riformandola dal di dentro in tutte le sue componenti. 
Il progetto, comunicato mediante un dettato medianico da uno spirito guida all’occultista Alice Bailey, consiste nella instaurazione di un nuovo governo mondiale e di una nuova religione mondiale.

Uno dei traguardi è così descritto dalla Bailey: 

La bomba atomica è stata usata solo due volte in modo distruttivo… i suoi usi costruttivi ora sono i seguenti: (a) come precursore di quell’ondata di energia che cambierà il modo di vivere dell’umanità e inaugurerà la nuova era in cui non ci saranno più civiltà e culture ma una sola cultura mondiale e una civilizzazione emergente… (b) come un mezzo nelle mani delle Nazioni Unite per imporre le forme esteriori della pace, e darci così il tempo di insegnare… per agire.
La bomba atomica non appartiene alle tre nazioni [si parla del 1957] che… posseggono il segreto attualmente. Essa appartiene alle Nazioni Unite, è essa che la deve usare… per obbligare i gruppi politici e religiosi…'[…]
Il movimento, professando ‘pace e amore’, è riuscito ad accecare molti dei suoi aderenti circa le sue vere aspirazioni e ad ingannarli sostenendo:
-[…]le iniziazioni universali di massa, iniziazioni spesso luciferiche;
Lucifero, o Satana, è la ‘luce’ della Nuova Era, diceva Marylin Ferguson.
Secondo il New Age, Lucifero sarebbe il Maitreya, il più grande degli Avatar, il Sanat Kumara (signore del mondo), […]

L’occultista H.P. Blavatsky scriveva: 

‘Satana e il suo esercito ribelle proveranno di essere diventati i diretti salvatori e creatori dell’uomo divino.

Così Satana, una volta che non sarà più visto nello spirito superstizioso della chiesa, crescerà in questa grandiosa immagine. Satana è il Dio del nostro pianeta e il solo Dio’;

– le azioni di purificazione, cioè lo sterminio di tutti coloro che non sono d’accordo con gli obbiettivi del movimento; quelli che rifiuteranno di abbandonare il monoteismo e la teologia biblica, secondo la Bailey ‘saranno mandati in un altro piano di esistenza… perderanno la possibilità di controllare o influenzare gli sviluppi sulla terra’;
il new-ager Benjamin Creme spiega: ‘È questione di accettare o morire’.

flash back: Alice Bailey

Alice A. Bailey fu seguace di madame Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica. Alla morte della Blavatsky la Bailey assunse la guida della società, dalla quale verrà in seguito allontanata. La società Teosofica è un culto pseudoesoterico di quelli che imperversavano a cavallo tra il XIX e il XX secolo, forse il culto di maggior successo dell’epoca, anni in cui i movimenti occultistici vari spadroneggiavano in tutta Europa, celandosi dietro la maschera del “laicismo”.

La Teosofia è un culto “sincretico” neognostico essenzialmente Satanico-Luciferiano, come spiega la stessa Blavatsky:

“Il Grande Serpente del Giardino dell’Eden e il “Signore Dio” sono identici…
Sosta in soggezione davanti ad egli, e non peccare, pronuncia il suo nome con timore..
E’ Satana che è il dio del nostro pianeta, e l’unico dio…
Quando la Chiesa, quindi, maledice Satana, maledice la riflessione cosmica di Dio.. In questo caso è naturale… vedere Satana, il Serpente della Genesi come il vero creatore e benefattore, il Padre dell’Umanità Spirituale…”
– The Secret Doctrine, Volume I, page 414, Vol II, pgs. 234, 235, 243, 245

Da conspiracyarchive.com

Ancora una volta ricompare l’antica “eresia” pseudo gnostica che attraversa i secoli, approdata nell’età moderna sotto forma di “Satanismo colto” e adorazione di Lucifero. E’ l’esoterismo infero, l’occultismo, l’esoterismo demoniaco che sembra essere l’unico che la modernità sia in grado di percorrere. Se si trattasse solo di una setta tardo ottocentesca satanista la questione non meriterebbe nemmeno di essere trattata,
il problema che è che la Teosofia ha avuto un successo enorme; lungi dall’essere scomparsa ha dato vita allo pseudo misticismo della New Age, chiaramente luciferiano anch’esso, e gode di grande prestigio nei luoghi più impensati.

Alice Bailey, l’ultima profetessa del Teosofismo Luciferiano è addirittura considerata l’ispiratrice del programma formativo dell’UNESCO, che si propone di “educare il mondo”.
(vedi Il volto oscuro dell’ONU)

Giova ricordare che la Bailey dichiara di aver scritto molti dei suoi libri
“posseduta” dall’entità del maestro incorporeo tibetano Diwhal Khul.

Questo un esempio di quello che il maestro etereo le dettava:
“Il nuovo ordine mondiale deve incontrare I bisogni immediati e non un tentativo di soddisfare alcune visioni idealiste e distanti.

Il nuovo ordine mondiale deve essere appropriato ad un mondo che ha passato attraverso una crisi distruttiva e ad un’ umanità malamente traumatizzata da questa esperienza.

Il nuovo ordine mondiale deve porre le fondamenta per un mondo futuro che sarà possibile solo dopo un tempo di guarigione e di ricostruzione.

Nel periodo preparatorio per il nuovo ordine mondiale ci sarà un regolare e costante disarmo.

Non ci saranno scelte. A nessuna nazione sarà permesso di produrre e organizzare alcun equipaggiamento con propositi distruttivi o di minacciare la sicurezza di un’ altra nazione.

Il nuovo ordine mondiale dovrà essere appropriato ad un mondo che è passato attraverso una crisi distruttiva.

il presente ordine mondiale potrà così essere modificato e cambiato affinché un nuovo ordine e una nuova razza di uomini possa gradualmente venire alla luce.

La rinuncia e l’uso del sacrificio saranno le uniche priorità per il periodo intermedio dopo la seconda guerra mondiale, precedente all’inaugurazione della Nuova Era”

La società da lei fondata , la Lucis Trust (ex Lucifer Trust, nome indicativo), è tra le più rispettate organizzazioni non governative dell’ONU.

La sua “Grande Invocazione”, una formula mistica per raggiungere gradi superiori di coscienza, è stata tradotta in 50 lingue ed è il mantra del New Age. Ha ricevuto l’attenzione dei dignitari mondiali alle Nazioni Unite dove è stata ascoltata in molte conferenze ufficiali e durante le cerimonie di apertura del Summit di Rio del 1992.

LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di Luce entro la mente di Dio
affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda luce sulla Terra.

Dal punto d’Amore entro il Cuore di Dio
affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa l’Amore Divino tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
un proposito guidi i piccoli voleri degli uomini.
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il Genere Umano
si svolga il Piano d’Amore e di Luce
e possa sbarrare la porta dietro cui il Male risiede.

Che la Luce l’Amore e il Potere
ristabiliscano il piano sulla Terra.

La grande invocazione luciferiana della Bailey viene dunque cantata in pompa magna dai delegati dell’ONU in molte conferenze ufficiali.

Ritornando ad uno dei punti centrali della filosofia della elite, abbiamo visto come nei piani per una Nuova Umanità questa vedrà necessariamente la quantità dei suoi “rappresentanti” ridotta di numero.

Ci viene anche fatto sapere il numero degli abitanti della Nuova Era: 500.000.000

I metodi per raggiungere tale obiettivo sono già stati abbondantemente individuati: bombe atomiche (umanitarie, sotto l’egida dell’ONU, come spiega la Bailey), epidemie, guerre, soppressione degli anziani e degli improduttivi e “rientri dolci”.

Vediamo ora quali sono i doveri della Nuova Umanità.

The Georgia Guidestones le Pietre Guida della Nuova Era.

Nel 1979 un certo R. C. Christian commissionò la costruzione di un monumento assai particolare, quattro grandi pietre di sapore megalitico sulle quali sono scolpiti dieci comandamenti in varie lingue del mondo.
Ci troviamo sulle colline di Elbert County, in Georgia, negli Stati Uniti.

Le origini e lo scopo del misterioso finanziatore rimangono ancora sconosciute, ma il messaggio delle pietre offre alcuni indizi.

Il messaggio delle Pietre Guida

1. Mantieni l’umanità sotto i 500.000.000 in eterno equilibrio con la natura.

2. Conduci la riproduzione saggiamente – migliorando la forma e la diversità.

3. Unisci l’umanità con una nuova lingua viva.

4. Controlla la passione, la fede, la tradizione e tutte le cose con la calma ragione.

5. Proteggi i popoli e le nazioni con leggi chiare e tribunali giusti.

6. Lascia che le nazioni si governino al loro interno e risolvano in un tribunale mondiale le loro dispute esterne.

7. Evita leggi inutili e funzionari meschini.

8. Bilancia i diritti personali con i doveri pubblici.

9. Rendi onore alla verità, alla bellezza, all’amore, cercando l’armonia con l’infinito.

10. Non essere un cancro in terra, lascia spazio per la natura.

Limitare la popolazione mondiale a 500 milioni di abitanti richiederà la steminazione dei nove decimi delle persone della terra. L’allusione dello Stonehenge americano (le pietre guida n.d.t.) alla fondazione di un tribunale mondiale ricorda il movimento attuale per la creazione di una corte internazionale ed un governo mondiale. L’enfasi delle Pietre guida sul rispetto della natura anticipano il movimento ambientalista degli anni 90, ed il riferimento al “cercare l’armonia con l’infinito” riflette l’attuale sforzo di sostituire la tradizione giudaico cristiana con una nuova spiritualità.

Il messaggio dello Stonehenge americano nasconde inoltre l’attuale campagna per lo “sviluppo sostenibile”. Ogni volta che sentite usare la frase “sviluppo sostenibile” , dovreste sostituire il termine “socialismo” per essere in grado di capire cosa si intende.In seguito tra le sillabe sarete in grado di leggere il testo completo della Earth Charter che venne compilata sotto la direzione di Mikhail Gorbachev e Maurice Strong. In questo documento troverete porre l’enfasi sulle stesse questioni di base : controllo della riproduzione, governo mondiale, l’importanza della natura e dell’ambientalismo,ed una nuova spiritualità.
Le similitudini tra le idee incise nelle pietre guida della Georgia e quelle esposte nel Earth Charter riflettono le comuni origini di entrambe.

Yoko Ono, la vedova di John Lennon recentemente ha fatto riferimento allo Stonehenge americano, dicendo:

“Voglio che la gente sappia di queste pietre … Siamo guidati verso un mondo in cui il globo potrebbe non esistere più… è un buon momento per riaffermare noi stessi, venendo a conoscenza di tutte le bellissime cose che ci sono in questa nazione e che le Pietre Guida della Georgia simbolizzano”

Qual è il vero significato dello Stonehenge americano, e perché il suo messaggio nascosto è importante? Perché conferma il fatto che c’è un gruppo segreto intento a …

1- Ridurre drammaticamente la popolazione mondiale
2- Promuovere l’ambientalismo
3- Stabilire un governo mondiale
4- Promuovere una nuova spiritualità

Sicuramente il gruppo che ha commissionato le Georgia Guidestones è uno dei tanti gruppi che lavorano insieme verso un Nuovo Ordine Mondiale, un nuovo sistema economico mondiale, ed una nuova spiritualità mondiale.

da:www.luogocomune.net

Fine dell’articolo – Mi permetto di far notare che colui che l’ha scritto ha fatto notare bene la faccenda relativa al Culto di Lucifero e al Transumanesimo e tutto il resto, ma si è scordato di far notare anche lo stretto legame che c’è tra la figura di Lucifero e altre figure affini, prima fra tutte quella di PROMETEO.
Notando ciò, tutto quel che è stato appena detto diventa ancora più ovvio e scontato.

PAGINA CONSIGLIATA: LINK

Statua di Prometeo che porta la luce del fuoco divino all’umanità nel Rockefeller Center.

Ed ecco qua sotto anche due bei link di due video della Casaleggio Associati..

Gaia – The Future Of Politics

Prometeus – La Rivoluzione dei Media

Tutto rimanda all’ideologia della Via della Mano Sinistra e alle profezie anticristiche dell’Apocalisse di Giovanni, che per ‘coincidenza’ sono praticamente uguali a quelle induiste relative alla fine del Kali Yuga (ed è evidente che l’Anticristo non c’entra nulla con un qualche ‘super-dittatore mondiale’ come molti banalmente hanno pensato).

Ed infine aggiungo che paiono esserci anche dei legami astrologici tra il culto di Lucifero/Prometeo il Portatore di Luce (religione dell’Elite) e il pianeta VENERE (e non a caso Lucifero è il nome storicamente attribuito a Venere come Stella del Mattino), pianeta che è collegato al giorno Venerdì (che rappresenta Amore e Socievolezza) che precede Sabato (legato a Saturno che rappresenta morte e disastro), ed infine viene la Domenica (legata al Sole, la VERA rinascita).
Per maggiori chiarimenti leggete l’altro mio post dal titolo una mia personalissima interpretazione… dove accenno al discorso delle varie ere e della distinzione tra la FINTA età dell’oro ‘al contrario’ che precederà la fine del nostro ciclo prima che abbia inizio il nuovo ciclo e quindi la VERA età dell’oro, non il suo ingannevole simulacro promosso dall’Elite con il supporto dei culti New Age.

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lunedì 26 dicembre 2011

Alice Bailey e la Bomba Atomica

Ecco alcuni frammenti dei pensieri folli della profetessa New Age Alice Bailey a proposito dell’uso benefico della Bomba Atomica corredati di fonte.
ALICE A. BAILEY
Da L’ESTERIORIZZAZIONE DELLA GERARCHIA
di ALICE A. BAILEY
COLLEZIONE “LUCIS”
fonte: http://www.bailey.it/alice-bailey/L-Esteriorizzazione-della-Gerarchia.pdf
La bomba atomica come strumento benefico:

“3. La guerra mondiale raggiunse allora lo stadio finale; il primo stadio andò dal 1914 al 1918; proseguì poi in modo sotterraneo per scoppiare di nuovo nel 1939 e continuare con estrema ferocia e crudeltà fino al 1945, quando il potere, il potere di continuare la lotta cessò e la bomba atomica scrisse la parola fine al capitolo mondiale del disastro. La bomba atomica (sebbene usata soltanto due volte in modo distruttivo) pose fine alla resistenza dei poteri del male, perché la sua potenza è predominantemente eterica. In questo momento il suo uso è duplice:
a. Come precursore della liberazione d’energia che cambierà il modo di vivere umano e inaugurerà la nuova era in cui non avremo le civiltà e le loro culture emergenti, ma una cultura mondiale e una civiltà emergente, ciò che dimostrerà la vera sintesi esistente alla base dell’umanità. La bomba atomica emerse da un Ashram di primo raggio operante congiuntamente a un gruppo di quinto raggio; da un punto di vista a lunga portata il suo intento fu ed è puramente benefico.
b. Come mezzo nelle mani delle Nazioni Alleate per imporre le forme esteriori della pace, dando così tempo all’insegnamento della pace e alla crescita della buona volontà di avere un effetto. La bomba atomica non appartiene alle tre nazioni che l’hanno perfezionata e che ne posseggono il segreto attualmente: gli Stati Uniti d’America, la Gran Bretagna e il Canada. Appartiene alle Nazioni Alleate per essere usata (o piuttosto speriamo semplicemente per minacciare di usarla) quando l’azione aggressiva di qualche nazione alzerà la sua brutta testa. Essenzialmente non ha importanza se quest’aggressione sarà il gesto di una nazione o di un gruppo di nazioni in particolare, o se sarà generato da gruppi politici di qualche organizzazione religiosa, come la Chiesa di Roma, che per ora è incapace di lasciar da parte la politica e consacrarsi a ciò di cui tutte le religioni sono responsabili: condurre gli esseri umani più vicini al Dio d’Amore.” [il grassetto è nostro]
Pag 263

[nota di nwo-truthresearch; la Bailey si mette in antitesi alla Chiesa di Roma, accusandola di essere “incapace di lasciar da parte la politica”; certo una vera affermazione; ma l’uso (o la minaccia dell’uso) della Bomba Atomica contro di essa rivela la posizione della Bailey come un falso opposto a quella della Chiesa di Roma; molto spesso i falsi opposti condiscono le loro frasi con degli agganci succulenti; in questo caso l’avversione naturale contro il potere temporale della Chiesa di Roma è condotto verso il pensiero folle della giustificazione dell’uso (o della minaccia dell’uso) della Bomba Atomica contro di essa e contro tutte le nazioni “canaglia”]

La Bailey giustifica l’uso della bomba atomica contro i giapponesi

“Vi fu anche un indebolimento della tensione che fino a quel momento aveva tenuto insieme con successo le forze del male, e la crescente incapacità del gruppo malvagio alla testa delle Potenze dell’Asse di superare la stanchezza derivante dalla guerra. Questo causò anzitutto un costante deterioramento delle loro menti, poi dei loro cervelli e del
sistema nervoso. Nessuno degli uomini coinvolti nello sforzo dell’Asse in Europa è oggi psicologicamente normale; tutti soffrono di qualche forma di deterioramento fisico e questo è stato il reale fattore della loro disfatta, sebbene vi sia difficile rendervene conto. Non è così per i Giapponesi, la cui struttura psicologica è totalmente diversa, come lo è il loro sistema nervoso, che sono di qualità corrispondente alla quarta razza radice.
Essi saranno, e stanno per essere sconfitti da mezzi bellici fisici e dalla distruzione fisica del loro potenziale bellico e dalla morte dell’aspetto forma. Questa distruzione… e la conseguente liberazione delle loro anime imprigionate è un evento necessario; ciò giustifica l’uso della bomba atomica sulla popolazione giapponese. Il primo uso di quest’energia liberata è stato distruttivo, ma desidero ricordarvi che è stata una distruzione di forme e non la distruzione di valori spirituali e la morte dello spirito umano, com’era lo scopo degli sforzi dell’Asse” [il grassetto è nostro]

Pag 239

Bomba nucleare come “forza salvatrice”, il male che produce il bene, l’essenza della New Age Luciferina:

“5. Ora comprenderete le parole usate da molti di voi nella seconda delle Grandi Invocazioni:
È giunta l’ora del servizio della forza salvatrice. Questa “forza salvatrice” è l’energia che la scienza ha liberato nel mondo per distruggere, prima di tutto quelli che continuano (se lo fanno) a sfidare le Forze della Luce operanti tramite le Nazioni Alleate . Col passare del tempo, quest’energia liberata introdurrà la nuova civiltà, il nuovo mondo migliore e le condizioni più belle e spirituali. I sogni più elevati di coloro che amano il prossimo potranno divenire delle possibilità pratiche, grazie all’uso corretto di quest’energia liberata, se i valori reali saranno insegnati, messi in rilievo e applicati alla vita quotidiana. Questa “forza salvatrice” è stata ora messa a disposizione dalla scienza, e la mia precedente profezia convalidata. Come ho detto sopra, il primo uso che si è fatto di quest’energia è stato per la distruzione materiale; era inevitabile e desiderabile; vecchie forme (che ostacolavano il bene) dovevano essere distrutte; la demolizione e la scomparsa di ciò che è superato e indesiderabile deve sempre precedere la costruzione di ciò che è buono e desiderabile e l’insorgenza da tanto tempo attesa di ciò che è nuovo e migliore.
L’uso costruttivo di quest’energia e il suo sfruttamento per migliorare le condizioni dell’umanità sono il vero scopo; quest’energia vivente della sostanza stessa, finora rinchiusa nell’atomo e imprigionata in queste forme ultime di vita, può essere volta interamente al bene e può determinare una tale rivoluzione nell’esperienza umana che (solo da questo punto di vista) richiederà e determinerà una struttura economica mondiale interamente nuova.
Alle Nazioni Alleate spetta il compito di proteggere quest’energia (atomica) liberata e impedirne l’uso errato, e di vigilare affinché la sua potenza non venga prostituita a fini egoistici e puramente materiali. È una “forza salvatrice” e ha in sé il potere di ricostruire, riabilitare e restaurare. Il suo uso corretto potrà abolire la miseria, portare il benessere (e non il lusso inutile) a tutti gli abitanti del nostro pianeta; la sua espressione sotto forma di vivere corretto, se motivata da giuste relazioni umane, produrrà bellezza, calore, colore, l’abolizione delle attuali forme di malattia e il ritiro del genere umano da tutte le attività che comportano il vivere….” [il grassetto è nostro]
pag 240

Nuclear Weapons: A Visual Timeline

Nella didascalia leggiamo che: “Oltre 2000 bombe atomiche sono state fatte esplodere in tutto il mondo dal 1945. Questa è una breve cronologia che mostra ogni esplosione sulla mappa mondiale fino al 1998.”
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sabato 22 gennaio 2011

Lo Scopo Occulto delle Nazioni Unite rivelato dai loro stessi scritti

 
di Greg Szymanski
24/9/2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Il Vaticano e le Nazioni Unite lavorano per lo stesso governo unico mondiale e per un’unica religione sotto un unico leader mondiale

Negli anni passati Papa Paolo VI lesse un’enciclica papale che invitava coraggiosamente le nazioni del mondo a bandire la loro sovranità e formare un governo mondiale.
William T. James, in un suo resoconto all’interno di un libro intitolato Foreshocks of the Anti-Christ, pubblicato nel 1997, notava che Paolo VI impugnava un bastone con una croce ricurva, un simbolo di Lucifero con le braccia emaciate di Gesù stese in un triangolo Massonico con delle pigne ai suoi piedi.
Casualmente, il Papa Giovanni Paolo ll portò lo stesso bastone nel corso di tutto il suo papato.
E proprio come Paolo VI, Giovanni Paolo ll chiedeva un “Nuovo Ordine Mondiale”, dedicando l’intero discorso del 1 gennaio 2004 a questo concetto, mentre esaltava le virtù dell’unione e approvava il lavoro delle Nazioni Unite.

In un altro libro, intitolato Broken Cross: Hidden Hand in the Vatican, l’autore, ritornando nuovamente a menzionare il bastone con la croce ricurva nelle mani di Giovanni Paolo ll, citava un’enciclopedia Massonica riguardo il suo significato nascosto:
“La croce spezzata o ricurva è un simbolo usato da satanisti, maghi neri e stregoni del medio evo, che ne facevano uso per rappresentare il termine Biblico del “Marchio della Bestia””, dice l’autore, ricordando che si tratta solo di un altro simbolo palese dell’Anti-Cristo.
Con il Papa che ora dichiara come la morale religiosa attraversi tutti i capi di governo al pari del Massone del 33° Billy Graham, l’arnese è utilizzato da tutti quelli che parteggiano per il Nuovo Ordine Mondiale per far sì che la propria sintesi del cambiamento siano le Nazioni Unite.
Ed è chiaro quando si studia l’intento delle Nazioni Unite, il suo scopo politico e spirituale.
Diamo un’occhiata agli organismi creati dalle Nazioni Unite così come citati da parecchi funzionari delle Nazioni Unite, passati e presenti.
Nel 1994, in una Newsletter della Buona Volontà Mondiale (World Goodwill) questa pubblicazione segnalava la creazione di un’Organizzazione Interconfessionale delle Nazioni Unite chiamata Tempio della Comprensione, con l’obiettivo di creare un “Onu spirituale”.
Nei fatti i suoi sostenitori non erano dei pesci piccoli ma persone come Eleanor Roosevelt e Anwar Sadat, il che indica che questa organizzazione aveva l’approvazione ai più alti livelli. Due altri fatti risaltano, che provano che lo scopo delle Nazioni Unite supera di gran lunga i legittimi ambiti legali e politici.
Fondata nel 1995, l’Organizzazione delle Religioni Unite fu eretta sotto l’occhio vigile delle Nazioni Unite, sottolineando l’unificazione di tutte le religioni. Secondo i documenti delle Nazioni Unite, l’organizzazione entrò in servizio dal 2000 e diventò pienamente operativa dal 2005.

Il sito dell’Organizzazione delle Religioni Unite

“Non preoccupatevi se tutte le religioni si uniranno all’Organizzazione delle Religioni Unite. Molte nazioni non avevano inizialmente aderito alle Nazioni Unite, ma poi si sono pentite. E’ stato lo stesso con la Comunità Europea e sarà o stesso con le religioni mondiali, perché chi rimane fuori e distaccato prima o poi se ne pentirà.”  Non prendete queste parole di Muller alla leggera perché egli resta uno dei più grandi motori e agitatori delle Nazioni Unite e tramite il proprio accesso ad associazioni teoretiche è un occultista di alto livello con un’agenda nascosta.
Conosciuto come il padre dell’educazione globale, le credenziali all’Onu di Muller includono l’essere stato l’autore del programma scolastico World Core Educational l’aver elaborato l’impalcatura per la copertura mediatica mondiale.

Robert Muller

Secondo alcuni ricercatori, ciò che ogni persona dovrà imparare d’ora in poi è stato ispirato da questo uomo. Tuttavia si pone questa questione: chi ha ispirato Robert Muller?
Nel libro The World’s Last Dictator (L’Ultimo Dittatore del Mondo) di Dwight L. Kinman, Muller afferma: “Dobbiamo muoverci il più rapidamente possibile verso un unico governo mondiale, un’unica religione mondiale e un capo unico del mondo.”
In altri scritti Muller sostiene di essere stato profondamente influenzato dal padre gesuita Teilhard de Chardin, affermando: “Io stesso sono stato profondamente influenzato da de Chardin e dal suo pensiero globale a lungo termine.”
Muller dichiarò inoltre che de Chardin, ritenuto il padre del Movimento New Age, vide sempre le Nazioni Unite “come l’incarnazione istituzionale progressiva della sua filosofia” (filosofia del Gesuiti).
Nel 1955 de Chardin scrisse:”Anche se la forma non è ancora visibile, l’umanità si risveglierà un giorno in un ‘mondo pan organizzato'”.

Teilhard de Chardin

Sebbene ciò avvisi i lettori dell’agenda occulta delle Nazioni Unite, anche se non si sa nulla dell’agenda occulta dei Gesuiti, Muller stringe ulteriormente il suo legame al Culto di Lucifero con questa citazione messa all’inizio del suo World Core Curriculum:
“La filosofia di fondo su cui si basa la Scuola Robert Muller si trova negli insegnamenti che si trovano nei libri di Alice A. Bailey.”
La Bailey, un’alta sacerdotessa della New Age, ebbe legami con HP Blavatsky, dal momento che nel passato fu direttrice della Società Teosofica della stessa Blavatsky.
In questa sorprendente citazione la Bailey ci parla del programma occulto dietro la formazione delle Nazioni Unite:
“…l’incidenza delle Nazioni Unite nella formulazione di un progetto mondiale può essere vista nella pianificazione e nella preparazione della Nuova Era. Fin dall’inizio di questo dispiegamento tre occulti fattori hanno governato lo sviluppo di questi progetti,” diceva la Bailey, che scrisse 24 libri di filosofia esoterica per una società chiamata Lucifer Publishing.

Alice Bailey

Nella sua opera intitolata Il Ritorno del Cristo, parlando di Lucifero mentre stava presumibilmente  ricevendo dei messaggi canalizzati dal Tibetano Djwal Khul, la Bailey inserì questa frase:
“Il principale effetto della sua apparizione sarà sicuramente quello di dimostrare in ogni terra gli effetti dell’inclusione …chi non scorge una vera o fondamentale diversità fra religione e religione, fra uomo e uomo, fra nazione e nazione, si unirà attorno al Cristo; allo stesso modo chi incarna l’esclusione e la separazione si paleserà automaticamente e sarà conosciuto per tale.”
E’ chiaro a quelli che leggono la Bibbia, la Bailey non sta parlando del Gesù della Bibbia, ma del falso Lucifero che è adorato da pochi “Uomini Illuminati presso le Nazioni Unite” che stanno controllando la politica mondiale attraverso gli insegnamenti occulti.
Per ulteriori chiarimenti su questo punto chiedetevi perché la sala della Preghiera delle Nazioni Unite è a forma di trapezio dopo che avete dato un’occhiata al significato e allo scopo dell’Ordine del Trapezoide come raccontato dagli scrittori dell’occulto.
Sebbene abbondino le citazioni che collegano il Vaticano, i Gesuiti, la Massoneria, i leader degli Stati Uniti e le Nazioni Unite al Culto di Lucifero, ne riferisco solo una, riservando le restanti per futuri articoli.
Ecco una citazione di Brock Chisolm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, fatta nel Christian World Report nel marzo del 1991:
“Per realizzare un governo mondiale è necessario rimuovere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la fedeltà alla tradizione di famiglia, il patriottismo nazionale e i dogmi religiosi.”

link articolo originale: http://newagedeception.blogspot.com/2010/09/uns-occult-purpose-revealed-by-their.html

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Parla una vittima del cambiamento di sesso

Segnalazione di BastaBugie

Gli interventi chirurgici di riattribuzione del sesso non fanno altro che peggiorare la vita di chi vi si sottopone
di Walt Heyer

Prendo la parola a partire dalla mia esperienza personale per far conoscere la sofferenza, spesso sottaciuta, che segna la vita di molti transgender.
Ci sono vite devastate per la mancanza di un supporto psicologico adeguato. Molti terapeuti non sanno o non vogliono esplorare le problematiche legate all’infanzia. Non è accettabile che si ignorino deliberatamente fattori che sono frequentemente alla base dei disturbi psicologici responsabili dell’incredibile tasso di suicidi tra i transgender: il 30%.
Da ex-transgender mi rendo conto di quanto sia importante passare dai fallimenti del trattamento chirurgico di riattribuzione del sesso a trattamenti psicologici che possano avere maggiore efficacia.
Nell’affrontare l’argomento va chiarita la fondamentale differenza tra l’intersessualità e il transgenderismo: la prima riguarda alcune specifiche condizioni mediche di oggettiva ambiguità dal punto di vista biologico; i transgender si trovano invece ad affrontare un disturbo psicologico.
L’idea che il fenomeno transgender abbia una base biologica è scientificamente infondata: tra i numerosi studi, uno recentissimo condotto da un gruppo dell’Università La Sapienza smentisce l’idea che i transgender siano così dalla nascita.
È quindi necessario smettere di credere, e far credere, che la chirurgia possa offrire soluzioni: farlo significa collaborare con la manifestazione di un disturbo delirante e venire meno alla responsabilità di rendere accessibili trattamenti efficaci.
Questo è ciò che ho imparato sulla mia pelle, dopo che la mia famiglia era stata lacerata dal mio cambiamento chirurgico di sesso. Dopo aver vissuto per 8 anni come donna ho capito che avevo fatto un tremendo errore. La mia vita era distrutta e i miei figli erano devastati dalla follia del loro padre.
Ho capito troppo tardi che era stato un errore diventare Laura abbandonando la mia identità di Walt. E’ stato folle. Per questo ora voglio mettere in guardia altre persone dal ricorso alla chirurgia.
Nel mio caso la valutazione psicologica che precede il processo di cambiamento di genere è stata molto frettolosa. Il disturbo dissociativo, di cui in realtà soffrivo, è stato diagnosticato solo 10 anni dopo l’intervento chirurgico. Purtroppo accade molto frequentemente che la valutazione sia superficiale e che non vengano diagnosticati i disturbi psicologici compresenti.
Esattamente nell’aprile di 30 anni fa, finivo sotto i ferri di un chirurgo con l’obiettivo di essere trasformato in qualcosa che non avrei mai potuto essere.
Negli otto anni in cui ho vissuto come Laura Jensen ho scoperto che è una follia avvallare una procedura chirurgica che produce così tanti fallimenti e suicidi.
Un uomo sottoposto a terapia ormonale e intervento chirurgico non diventerà mai una donna: non è possibile. Le donne possono essere solo un dono di Dio, creato per motivo molto speciali. Nessun uomo può essere artificialmente trasformato nella donna che Dio ha creato per noi.
Molti che come me sono stati spinti a credere di potersi affidare alla chirurgia per risolvere i loro problemi mi scrivono attraverso il mio sito web (www.sexchangeregret.com), che ha circa 60.000 contatti annui. Molti si vergognano o hanno paura a esprimersi pubblicamente, molti di loro vivono ai margini della società, cercando rifugio nell’alcool e nella tossicodipendenza; ma, attraverso i contatti sul web mi confidano di essere amaramente pentiti e chiedono aiuto per potere tornare alla loro identità originaria.
Quello che mi preme far sapere è questo: i transgender hanno problemi psicologici, come la depressione, i disturbi d’ansia e i disturbi dissociativi; non nascono così, e per risolvere i loro problemi non hanno bisogno di chirurgia, bensì di terapeuti competenti che sappiano fare diagnosi accurate e comprendere quali strumenti sono utili a prevenire il ricorso alla chirurgia, troppo spesso causa di esiti fallimentari e tragici.
Per dare fondamento a queste affermazioni, condividerò la mia storia. Certo, potrei essere facilmente liquidato e considerato un caso isolato. Ma non è così. Uno studio svedese condotto su 324 transgender (cioè la totalità di coloro che nel periodo 1973-2003 si sono sottoposti in Svezia all’intervento chirurgico di riassegnazione sessuale) ha concluso che dopo l’intervento chirurgico c’è un rischio di mortalità, comportamento suicidario e problemi psichiatrici significativamente superiore alla media nazionale svedese. E allora perché continuare a proporre la chirurgia come soluzione? Dove sono gli psichiatri e gli psicologi?
Negli ultimi 40 anni c’è stata tanta disinformazione; la verità è stata soffocata, forse per motivi politici, e intanto molti transgender hanno pagato e pagano con il rimpianto o addirittura con la propria vita.
In “Paper Genders” ho tracciato la storia della chirurgia di cambiamento di sesso: da Alfred Kinsey a Harry Benjamin, a John Money, fino a Paul Walker, lo psicologo che nel 1981 ha rilasciato il suo parere favorevole per la mia transizione. Ma come sono finito nel suo studio?
A cinque anni mia nonna amava vestirmi da bambina; mi aveva persino confezionato un elegante abito lungo in chiffon color porpora. La cosa si ripeteva con una certa regolarità e forse lì si possono rintracciare gli inizi del mio disturbo di identità di genere. Già da bambino pensavo che doveva esserci qualcosa di sbagliato in me, che in realtà avrei dovuto essere una femmina.
Dopo i problemi con la nonna ci fu dell’altro: quando avevo circa 10 anni ho subito le attenzioni di uno zio, un adolescente disturbato e dedito all’alcool, che mi abbassava i pantaloni e mi toccava come se si trattasse di un gioco; ma io non lo vivevo affatto come un gioco. Era umiliante e mi faceva stare male.
A 15 anni mi sentivo intrappolato nel corpo sbagliato. Ho combattuto intensamente il mio desiderio di cambiare genere. Mi sono dato all’alcool per far fronte all’ansia. Tuttavia, nonostante i miei sforzi, il desiderio di essere una donna non se ne andava, nemmeno dopo due anni di matrimonio, due figli eccezionali e il successo professionale.
Alla base del mio delirio di genere c’era un disturbo dissociativo non diagnosticato e io mi illudevo che la chirurgia mi avrebbe aiutato. Così nel 1983 finii sotto il bisturi del dott. Stanley Biber. Ma non ne trassi giovamento dal punto di vista del benessere psicologico.
L’incontro con Dio nella preghiera fu fondamentale nel ritrovarmi. La forza della preghiera aprì i miei occhi e compresi che la chirurgia era stata un errore; nello stesso tempo anche il mio cuore si aprì e scoprii che Dio era lì per risanarmi.
Sì, ho sbagliato a mettere la mia vita nelle mani di un chirurgo e ho imparato che le sole mani alle quali dovremmo affidarci sono quelle di Dio.
Così oggi a 72 anni sono un testimone la cui esperienza diretta dice che proporre il cambiamento di genere come trattamento è forse il più grande inganno che la medicina abbia mai perpretato.
Gesù Cristo ci aspetta con la braccia aperte, pronto a risanare le nostre vite infrante. Io ne sono la prova.
La mia forza è quella della verità: oggi sono l’uomo che Dio ha creato, Walt Heyer, maschio, rinnovato e risanato dalla potenza, dalla grazia e dall’amore di Gesù Cristo.

Nota di BastaBugie: Walt Heyer è autore del libro “Paper Genders: Il mito del cambiamento di sesso” di Sugarco Edizioni, uscito in questo mese.

Fonte: La nuova Bussola Quotidiana, 16/04/2013
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2052: Ultima chiamata

Jørgen Randers, norvegese, è uno degli studiosi che curò per il M.I.T e per il Club of Rome, il rapporto: I Limiti dello sviluppo, nell’ormai lontano 1972. A quarant’anni da allora, Randers fa una previsione per i prossimi quarant’anni, arrivando così a quel 2052 che dà il titolo al libro. Riveliamo subito il finale: il mondo non collasserà entro quella data, ma se entro quella data non si farà nulla di sostanziale per invertire talune dinamiche, dovrebbe/potrebbe collassare nella seconda metà del secolo.

Randers compie la sua impresa di preveggenza, poggiandosi su una notevole mole di dati, modelli di calcolo basati sull’analisi dinamica dei sistemi e sull’apporto di ben 34 specifici punti di vista di altrettanti studiosi specializzati nei diversi aspetti dello scenario globale: clima, energie, economia, questioni geopolitiche e militari, equità intergenerazionale etc. Meno in breve del sintetico finale, queste le linee delle principali previsioni di scenario:

* La principale novità ed è una novità senz’altro positiva è il ridimensionamento delle stime demografiche. Oggi siamo circa 7 miliardi e supereremo di poco gli 8 nel 2040 per poi declinare progressivamente. Va detto che altri studi arrivano a 9.0 – 9.5, altri superano di poco i 10 e che a questi livelli 1 o 2 miliardi in più cambiano sensibilmente il quadro. Questo contenimento sarà dovuto alla progressiva inurbazione della grande parte della popolazione, fatto che dovrebbe produrre un crollo nella fertilità.

* Per altro, la progressiva inurbazione, sarà alimentata anche dal crescere delle intemperie climatiche che si faranno più vistose negli effetti, negli spazi aperti e non protetti.

* Bassa crescita demografica e della produttività rallenteranno il PIL globale.

* Alcuni fattori tenderanno a disordinare il corso economico: nei paesi avanzati il sempre maggior peso delle economie dei servizi farà sì che il basso aumento della produttività che in genere si registra in questi ultimi si rifletterà nel rallentamento del PIL. Molta spesa che sarà spesa pubblica, servirà per correggere sia i guasti determinati dal deterioramento dei climi, sia per correggere le ineguaglianze, sia come costo sempre maggiore per la cura degli anziani. Confitti sociali ed intergenerazionali (non si citano quelli dei flussi migratori che saranno senz’altro presenti), disordineranno ulteriormente il quadro.

* Queste linee generali valide come medio andamento per tutto il pianeta, saranno più critiche per i paesi sovrasviluppati, soprattutto gli USA per Randers, ma anche i paesi OCSE-OECD senza gli USA ovvero Europa + Giappone/Corea del Sud + Canada/NewZel/Australia + Israele e Cile ovvero l’Occidente.

* Viceversa ci saranno condizioni meno strette e più sviluppiste per Cina e BRISE (i BRICS senza la Cina ma con in più altri 10 paesi emergenti).

* Già previsti ed ormai irreversibili i minimo + 2° di temperatura che tra le altre cose (desertificazione, dislocazione climi, precipitazioni intense, acidificazione delle acque etc.) porteranno ad un innalzamento dei mari di più di 30 cm. Già oggi la nostra impronta ecologica segna un esubero di consumo delle biocapacità del + 40% (il “famoso” 1,4 pianeti necessari della nostra attuale impronta ecologica). Tali disequilibrio non si reggerà a lungo.
Si arriverà quindi a scadenza con qualche generale e diffuso problema ecologico-ambientale, con un Occidente stagnante se non in contrazione, con un “secondo mondo” in rapida e generalizzata crescita e con un perdurante gruppo di ultimi (circa 2 miliardi) confinati soprattutto in Africa. L’Occidente stagnante (uno dei 34 scenaristi del volume è quel H. Daly che ha promosso l’economia dello stato stazionario basata sul riciclo e riuso) avrà in più qualche problema di solidarietà intergenerazionale e qualche altro in termini di equilibrio sociale. In Europa si allargherà la frattura tra paesi nordici beneficiati tra l’altro dall’affermazione di temperature più miti e i paesi mediterranei che tenderanno a nord-africanizzarsi.

Ma il vero problema sarà cosa nel frattempo si sarà fatto per invertire il corso del fenomeno centrale di questo insieme di previsioni: l’aumento delle temperature. In assenza di forti e decisi correttivi infatti, la seconda parte del secolo, potrebbe vedere il manifestarsi del peggiore tra gli incubi immaginabili: fenomeni di disordine climatico-ambientale autoalimentati. Questi sono treni di effetti di feedback positivo (non tragga in inganno il termine “positivo” che è tutt’altro che beneaugurante) che s’incrociano e rinforzano vicendevolmente. A quel punto c’è solo da far sfogare i fenomeni ed alla fine contare i sopravvissuti che saranno assai pochi.

Randers non è particolarmente pessimista, almeno non “a breve”. Il contenimento demografico retroagirà sgonfiando progressivamente la pressione delle macchine economiche sulle risorse e sulle energie che tra l’altro beneficiano delle scoperte dei nuovi giacimenti di gas e soprattutto di quei gas di scisti che sembrano esser sempre più convenienti, al netto del possibile disastro ambientale che le perforazioni possono provocare. Questo darà più tempo e quel tempo potrebbe esser utile per aumentare gli investimenti sulle rinnovabili ed operare una sorta di progressiva dissolvenza incrociata che dissolva il mondo non rinnovabile e faccia assolvere le nuove energie e i nuovi modi di produrre. Ma il perseguimento di queste possibilità potrebbe esser parzialmente impedito da due istituzioni che hanno un particolare rapporto col tempo: il capitalismo e la democrazia.

Per Randers, sistema economico capitalista e democrazia sono due sistemi tarati sulla performance a breve termine. Su questa argomentazione dell’inefficienza della democrazia occorrerà ritornarci perché la sentiremo pronunciare sempre più spesso, anche da voci insospettabili. L’ammirazione per il dispotismo illuminato si sta facendo largo e sempre più se ne farà al crescere dei problemi economici, sociali, ambientali, geopolitici. Se dunque capitalismo e democrazia si riproducono nel breve, la natura del problema nel quale ci troviamo è invece tarata su cicli medio lunghi di causa-effetto, sia nella fenomenologia dei problemi, sia per quella che auspicabilmente andrebbe creata per affrontarli. In breve, quando la percezione dei problemi sarà evidente, vasta, intensa, non negabile o mistificabile, sarà tardi.

Rimedi? Le ultime parole che Randers ci dona nel conclusivo capitoletto dal titolo – Imparate a convivere con imminenti disastri senza perdere la speranza -, sono: sperate nell’improbabile! lavorate per l’improbabile! Ovvero: l’ottimismo della volontà benché senza speranza, wow!.

Il link al sito del libro: http://www.2052.info/> http://www.2052.info/

C. Wolff
Fonte: http://pierluigifagan.wordpress.com
Link: http://pierluigifagan.wordpress.com/?p=190&;preview=true
2.05.2013

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LA LOBBY DI BILL GATES SI INSEDIA NELLA SCUOLA

FONTE: COMIDAD.ORG

Può risultare istruttivo notare come nell’attuale dibattito politico si siano creati degli strani ibridi, come, ad esempio, il “grillorenzismo”. Da posizioni politiche apparentemente opposte, derivano infatti proposte simili, come il limite di due legislature per i parlamentari. Il proposito apparentemente moralizzatore della proposta si configura come una porta spalancata al lobbying. Il parlamentare che sappia in anticipo di avere a disposizione solo due legislature, si sentirà infatti ulteriormente incentivato a cercarsi una via di salvezza personale fuori del parlamento, magari facendosi accogliere da uno di quelli che le sue leggi hanno beneficato.

Il Congresso statunitense ha già pienamente legalizzato il lobbying, nella forma del “revolving door”. Se prendi una tangente commetti un reato, ma se lasci il parlamento per andare a lavorare per l’azienda alla quale hai confezionato una legge ad hoc, allora sarà tutto legale. Il “Washington Post” del dicembre scorso riportava il caso di una deputata repubblicana che aveva lasciato il Congresso per diventare presidente dell’azienda elettrica della sua regione, un’azienda beneficiaria sia di concessioni che di sovvenzioni governative.

La deputata in oggetto era stata appena rieletta, quindi ha lasciato il Congresso volontariamente; ma negli USA il “revolving door” è ormai un costume consolidato, mentre in un Paese come il nostro, in cui la corruzione è ancora in gran parte ferma allo stato primitivo della tangente, occorre per i parlamentari un meccanismo di incentivi che li abitui a ricalcare le illustri orme di un Giuliano Amato, passato dal ruolo di ministro a quello di advisor di Deutsche Bank. Non c’è neppure bisogno che la proposta del limite delle due legislature diventi legge, poiché potrebbe bastare lanciare nella testa dei deputati l’idea che la pacchia potrebbe finire troppo presto, e perciò sarebbe urgente cercarsi nuove opportunità.

Il lobbying si fonda sull’abilità di saper presentare i propri interessi particolari come manifestazioni di interessi e valori superiori. Non è casuale che oggi la più nota lobbista del business del denaro elettronico sia una giornalista d’assalto, una paladina della morale e della lotta all’evasione fiscale, che è investita di tanta stima da essere stata segnalata come possibile candidata alla presidenza della Repubblica (o, almeno, così ci è stato fatto credere). Il denaro elettronico non è certamente in grado di impedire l’evasione fiscale, ma è sicuramente capace di trasformare la microfinanza ed il microcredito in business talmente lucrosi da far impallidire persino i famigerati titoli derivati. Per le banche prestare denaro ai poveri non comporterebbe più nessun rischio, perché non s’intaccherebbe la riserva di banconote, ma si concederebbero a credito solo impulsi elettronici. Quindi non ci sarebbe più nessun vero pericolo di insolvenza, mentre, in cambio di un po’ di illusioni elettroniche, i poveri dovrebbero restituire per tutta la vita lavoro e beni.

Uno dei maggiori problemi attuali è che la natura del lobbying non viene affatto percepita dalla coscienza politica media. Una lobby non è altro che un gruppo che si aggrega attorno ad un business e preme con qualsiasi mezzo per realizzarlo. La lobby non si pone problemi di progetto politico o sociale, non ha una visione del mondo da proporre, se non quegli slogan che sono utili a confondere e sviare ogni possibile opposizione. Il lobbying può addirittura parassitare gli sforzi di razionalizzazione delle opposizioni, le quali tendono sempre a cercare un progetto o una concezione ideale, laddove invece vi sono solo propositi affaristici. Il lobbying fagocita il linguaggio e le idee degli oppositori e, attraverso un’opportuna distorsione, li riutilizza ai propri scopi affaristici. Per questo motivo, dei lobbisti delle multinazionali come la Thatcher o i Neocon americani, sono stati trattati dai loro oppositori come se fossero veri fenomeni ideologici.

Qualcosa del genere sta accadendo in seguito all’istituzione del sedicente Servizio di Valutazione Nazionale, che ha affidato la Scuola al rating dell’INVALSI. L’ex presidente della stessa INVALSI, Piero Cipollone, attualmente direttore esecutivo della Banca Mondiale, ha rassicurato i docenti circa i propositi puramente efficientistici dei test per gli studenti.

Il dissenso di gran parte degli insegnanti sui quiz INVALSI riguarda le conseguenze didattiche di una valutazione che riduce il sapere a nozioni elementari e formule prestabilite escludendo la dimensione critica del sapere. Si è aperta così una di quelle belle discussioni infinite, nella quale si può avere tutti ragione, poiché se da un lato sono evidenti i difetti dei quiz, dall’altro si potrà sempre replicare che a questo mondo non c’è nulla di perfetto. Le opposte tesi pedagogiche possono quindi scontrarsi nell’arena del “dibattito”, in nome di quella attrazione fatale per il futile da cui molti “oppositori” sono affetti.

In soccorso dei quiz sono arrivati anche due lobbisti della “flexsecurity” (cioè della carta di credito obbligatoria per precari e disoccupati), cioè i mitici fratelli Pietro e Andrea Ichino. Quest’ultimo ha addirittura paragonato i test INVALSI ad un termometro. La metafora è abbastanza demenziale da potere far scorrere il dibattito a fiumi.

Un articolo di Raffaele Simone su “La Repubblica” dello scorso dicembre però già anticipava che la Scuola non sarebbe comunque scampata al rating, poiché nell’attuale società nulla dovrà sfuggire alla valutazione. Il rating viene quindi proposto come ideologia totalizzante, anzi, come esca pseudo-ideologica per nascondere qualcos’altro.

Infatti, allo stesso modo in cui sono emersi i conflitti di interessi delle grandi agenzie di rating finanziario, così potrebbero emergere analoghe magagne nel rating scolastico. Tanto per cominciare, l’INVALSI è una piccola organizzazione che conta una sessantina di dipendenti, di cui i due terzi sono precari. L’INVALSI è talmente “trasparente” da permettersi di pubblicare l’organigramma sul proprio sito. Uno dei vantaggi del lobbying è quello di poter fare a meno dei segreti, tanto si è talmente distratti dagli slogan che non ci si accorge di niente.

Come potrebbe mai una simile struttura reggere il peso di un servizio di valutazione nazionale? Infatti è impossibile; perciò la somministrazione e la correzione dei test sono affidate agli insegnanti, cioè a quegli stessi che dovrebbero essere oggetto della valutazione. Il controsenso è talmente evidente da far supporre che il preteso “Servizio di Valutazione Nazionale” sia solo un pretesto, un raggiro.

A conferma di questa supposizione c’è da segnalare un recentissimo intervento del magnate di Microsoft, Bill Gates, sul “Washington Post”, che ha avuto una vasta risonanza su tutta la stampa americana, la quale, senza alcuna ironia, definisce lo stesso Gates come il “miliardario filantropo”. La Bill & Melinda Gates Foundation (la più grande fondazione privata del mondo) ha svolto un ruolo decisivo negli USA e nel mondo per imporre il rating degli studenti e degli insegnanti con lo strumento dei test.

I commentatori hanno però notato che, nel suo articolo sul WS, Gates sembra aver ripreso il linguaggio dei sindacalisti della Scuola per correre anche lui a ridimensionare l’attendibilità dei test come strumento di valutazione. Gates conclude perciò affermando che bisognerà trovare anche altre forme di indagine. Il motivo di questo voltafaccia di Gates è abbastanza ovvio: gli insegnanti americani ormai hanno imparato ad usare lo strumento dei test, perciò i risultati delle valutazioni vanno invariabilmente a loro favore. Ma non era questo lo scopo del rating, semmai quello di delegittimare la Scuola e di legittimare una sua tutela da parte di organismi privati.

Il tutore privato della Scuola italiana, l’INVALSI ha anch’esso un suo tutore, infatti non è altro che un prestanome ed un passacarte dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, che è oggi il vero ministro dell’Istruzione in Italia. A darci il segno di questa sottomissione è la stessa INVALSI sul proprio sito, illustrando un progetto OCSE di “alfabetizzazione finanziaria” degli studenti. Si tratta cioè di sapere attraverso opportuni test quanto questi studenti siano pronti a fruire dei servizi finanziari generosamente predisposti per loro dalle banche.

L’alfabetizzazione finanziaria è un piano mondiale predisposto dall’ OCSE in coerenza con il piano di “financial inclusion” della Banca Mondiale, di cui proprio Cipollone è direttore esecutivo. Sarà un caso, ma tutte le “riforme” che l’OCSE suggerisce sul mercato del lavoro e sull’istruzione presentano la solita costante, cioè la carta di credito per tutti.

Il piano di alfabetizzazione finanziaria delle masse studentesche è anche patrocinato dalla Banca d’Italia, da cui proveniva Cipollone prima di diventare presidente dell’INVALSI. Dal 2008 l’alfabetizzazione finanziaria è già in atto in via sperimentale in alcune scuole.

Dall’aprile scorso il MIUR ha varato, in collaborazione con BancoPosta, una Carta dello Studente che è diventata una carta di credito prepagata a tutti gli effetti, che i genitori potranno anche usare per la “paghetta” dei propri figli. Per il momento è una carta prepagata, ma, con il procedere della “educazione finanziaria”, potrà diventare una credit card a tutti gli effetti. L’importante è inoculare il virus dell’indebitamento nei ragazzi.

Tutto questo fervore di iniziative ha anche un altro sbocco pratico immediato. Infatti sul sito dell’INVALSI ci si mette al corrente del fatto che la soluzione più educativa per gli studenti sarebbe quella di entrare nell’idea di contrarre debiti con le banche per pagarsi gli studi universitari. La laurea deve quindi diventare per i giovani il veicolo di un indebitamento crescente e duraturo.

La Banca Mondiale ha lanciato un progetto mondiale di “inclusione finanziaria” delle masse povere, anzi, il progetto è stato adottato dalla stessa Banca Mondiale su diretta ispirazione della “Bill & Melinda Gates Foundation”, la stessa istituzione “filantropica” privata che, oltre che occuparsi di Scuola e Sanità, si preoccupa anche di inserire le masse povere degli “unbanked” nei meccanismi del credito, ovviamente per il loro bene. Insomma, Bill Gates ha creato una sua lobby internazionale del credito elettronico che usa la Scuola come stia di allevamento per futuri indebitati.

Fonte: http://www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=546
9.05.2013

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I nuovi dittatori dei diritti civili

di Marcello Veneziani

Il suicidio di Dominique Venner a Parigi martedì scorso ha compiuto una duplice dissacrazione: ha dissacrato la Chiesa perché spararsi un colpo di pistola in Notre-Dame significa profanare un luogo sacro e una fede che condanna senz’appello il suicidio.

Ma il gesto ha dissacrato anche la nuova religione civile del nostro tempo che si sostituisce alla religione cristiana. I suoi punti fermi oltre le nozze gay e la relativa adozione, si concentrano su una serie di anatemi contro il razzismo, il sessismo, l’omofobia, l’accanimento alla vita.
I campi di applicazione si estendono ai temi bioetici, all’aborto e all’eutanasia, alle coppie di fatto e alla procreazione assistita, ai transgender e all’uso di stupefacenti e all’immigrazione, con i suoi effetti collaterali. È sorto in Occidente un vero e proprio catechismo laico su questi «valori» che passa dall’America di Obama alla Francia di Hollande, ha precedenti nella Spagna di Zapatero, in Olanda e nei Paesi scandinavi dove il socialismo statalista conviveva con un libertarismo radicale. In Italia questa nuova religione civile ha sostituito il comunismo, a volte integrandosi col pacifismo e l’ambientalismo. La sconfitta delle culture socialiste rispetto al capitalismo e al mercato le ha portate a ripiegare sui diritti civili e sulla religione bioetica, come alibi consolatorio del fallimento sul piano della giustizia sociale. Il socialismo ha ceduto il posto al radicalismo.

Questa religione etica ha oggi una testimonial istituzionale, la presidente della Camera Laura Boldrini, autentica vestale a guardia del fuoco sacro. Chiunque metta in discussione questi principi inviolabili viene accusato dal nuovo clero laico di cadere in uno dei nuovi peccati mortali – omofobia, sessismo, razzismo, fascismo, accanimento alla vita – e viene perciò scomunicato, considerato blasfemo, peccatore e condannato alla pubblica gogna del disprezzo mediatico, fino a perseguire i trasgressori a norma di legge. La Nuova Inquisizione punisce i reati d’opinione, sancisce il moralismo giudiziario da intercettazioni e invoca norme che prevedano l’ineleggibilità per violazione dei sullodati precetti.
Questa religione etica si traduce anche in chiave politica dando luogo al famoso canone del politically correct che provvede come il Sant’Uffizio a squalificare l’avversario. La religione bioetica esercita un disprezzo antropologico verso chi si pone in difesa dei valori della famiglia, della tradizione, della natura e della vita. Anni fa parlai di razzismo etico, una forma inedita di razzismo rispetto a quello «etnico», tristemente noto nel passato. Il razzismo etico è fondato sulla pretesa superiorità di una razza di illuminati rispetto ai retrogradi, oscurantisti nemici della religione bioetica. Una razza che decide quali sono i valori ammissibili e quelli inammissibili. Al razzismo etico (e al mio libro Comunitari e liberal) si è riferito di recente Luca Ricolfi nel suo pamphlet bipartisan La Sfida. Come destra e sinistra possono governare in Italia (Feltrinelli, pp.78, euro 6).

Al razzismo etico oggi non manca una precettistica moralista e una teoria dei diritti umani e individuali. Riassume queste due posizioni una coppia di recenti pamphlet di Stefano Rodotà, Elogio del Moralismo e Il diritto di avere diritti, entrambi editi da Laterza. Sin dai titoli, Rodotà esprime con chiarezza il perimetro etico di questa nuova religione. Non a caso Rodotà è diventato, dopo la sua candidatura grillina al Quirinale, l’ayatollah laico di questi nuovi pasdaran della rivoluzione mancata. Vi confluiscono in questo universo tutte le sinistre insoddisfatte, i girotondini e il popolo viola, Giustizia e libertà, i nuovi movimenti, Sel, frange del Pd e di 5 Stelle, molti quotidiani e riviste storiche di sinistra, i residui giustizialisti di Ingroia e Di Pietro e qualche esponente cattomoralista. È curioso pensare che la biografia collettiva di questo movimento trae origine dal ’68 e contempla ai suoi esordi la lotta contro il bigottismo morale e religioso. Ma dopo avere demolito ogni senso morale comune, ha poi edificato un nuovo moralismo con risvolti giudiziari. A fronte di questo rigorismo puritano esercitato contro gli avversari, vi è invece la rivendicazione di un libertarismo giuridico individuale assoluto, che ben si compendia nella formula «il diritto di avere diritti». I doveri non sono presi in considerazione se non nella sfera del moralismo e della precettistica verso terzi. Ovvero: la vita è mia e me la gestisco io, ma la vita tua fa schifo assai. Permissivi in generale, però moralisti su certi temi e in alcuni casi.

Questa è oggi l’unica religione civile che serpeggia in Occidente e in Italia. Dall’altra parte, troppo pallida o naïve appare la risposta opposta. Nel versante moderato e conservatore si assiste a una frattura tra i Pragmatici, che tendono a cedere sul terreno culturale e legislativo alle richieste della nuova religione etica – si pensi ai conservatori britannici, ma è solo l’ultimo esempio – e i Cocciuti, una compatta ma perdente minoranza che protesta, si agita ma è inadeguata a sostenere le sfide culturali. Alla nuova religione civile fondata sul razzismo etico, non si può rispondere col piagnisteo reazionario e con la pura invettiva, chiudendosi nella ripetizione del passato e nei superstiti fortini. Messi fuori gioco i reazionari, il paesaggio civile appare così dominato da un’avvilente alternativa: da una parte il nuovo clero dei moralisti con la loro religione etica dei diritti civili, e dall’altra parte i cinici del nichilismo che agitano solo questioni pratiche o economiche e rifiutano di affrontare principi e temi di fondo, lasciando questo terreno al nuovo clero bioetico. Tutto questo viene dissimulato sotto la coperta liberale. Si tratta invece di vera e propria diserzione sul piano dei principi, di ignavia sul piano dei pensieri e di opportunismo sul piano dei comportamenti. Manca una risposta efficace e credibile che ripensi in modo intelligente i principi della tradizione, il rapporto tra natura e cultura, tra sfera personale e comunitaria, tra diritti e doveri, tra libertà e autorità. Non rifugiatevi dietro il comodo alibi, noi siamo liberali, scaricando tutto a livello di scelte private e individuali. Non rispondete al moralismo col cinismo, al bigottismo col nichilismo pratico. Sfidate a viso aperto il razzismo etico e il suo clero presuntuoso. Abbiate il coraggio di esprimere una visione della vita.

Fonte: il giornale [scheda fonte] 27/05/2013

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Padova: “sodomia d’artista”, 2 modelli si accoppieranno in pubblico

Il sedicente artistaForza Nuova sez. di Padova e Circolo Cattolico Christus Rex si stanno già mobilitando contro questo scempio…

La performance del vicentino Chiurato. «Vietato l’ingresso ai minori». I modelli, che si accoppieranno in pubblico, sono fidanzati nella vita

A lato il sedicente artista Marco Chiurato

PADOVA — Due uomini completamente nudi, due amanti, sul balcone di un palazzo storico del centro di Padova. I corpi, illuminati, si stringeranno. E, davanti a loro, un pubblico attento li osserverà, pronto ad applaudirli. I protagonisti si chiamano Piergiorgio e Remigio, due modelli che sono una coppia anche nella vita di tutti i giorni. Ma in quei minuti in cui sesso e voyeurismo si mescoleranno, non saranno due esibizionisti qualunque, e in quel loro gesto non ci sarà – o almeno non dovrebbe esserci – nulla di pornografico. Perché loro non faranno che prestare il proprio corpo per mettere in scena la performance intitolata «Hedonistic Corruption», dell’artista vicentino Marco Chiurato. Il sesso (vero, promette l’ideatore dell’installazione) tra due gay, come opera d’arte. Accadrà venerdì prossimo, inizio alle 19, a Palazzo Savonarola, nella centralissima via Dante a Padova. Ingresso – naturalmente – vietato ai minori. corriere veneto

Fonte: http://www.imolaoggi.it/?p=52408

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Scuola, Francia: corso per insegnare ai bambini che non esistono “maschi” e “femmine”

7 giu – Il governo francese si sta preparando ad introdurre, dall’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, un nuovo corso obbligatorio di educazione sessuale basato sulla “gender theory” per tutti i bambini dai 6 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private (comprese quelle confessionali). Questo progetto governativo sta provocando grande preoccupazione tra genitori e insegnanti.

Presentato come un modo per promuovere la parità dei sessi e per combattere l’omofobia, questo corso è finalizzato a “sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ (…) con il concetto di ‘genere’, che (…) mostra come le differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura, ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali” (come affermava il 28 febbraio 2013 Julie Sommaruga, membro del Cmitato per la cultura dell’Assemblea Nazionale francese). In una lettera ai responsabili educativi del 4 gennaio, il ministro francese dell’istruzione, Vincent Peillon, ha espresso la decisione del governo di impegnarsi per produrre un cambio di mentalità tra i giovani. In questo senso, viene rivolto l’invito alle scuole affinché “distolgano gli studenti da ogni forma di determinismo, familiare, etnico, sociale o intellettuale”. (L’Express, 2 settembre 2012).

Si sta ancora lavorando in questa direzione. In una relazione del dicembre 2012, l’ispettorato generale sugli affari sociali raccomandava le scuole di “combattere contro gli stereotipi sessuali (…) fin dalla più tenera età”, di decostruire la “ideologia della complementarietà” tra i sessi, e di sostituirla le parole “maschi” e “femmine” con termini sessualmente neutri come “amici” o “bambini”. Alle scuole è richiesto di prevenire il processo di “differenziazione basata sul genere sessuale” e l’acquisizione psico-sociale da parte del bambino della sua identità sessuale.

Questa presunta “istruzione” non ha fondamento scientifico, cioè, per la maggior parte della popolazione (che non aderisce a questa “gender theory”) costituisce un indottrinamento forzato. Essa mette in pericolo l’equilibrio psicologico del bambino e costringe i genitori ad affrontare un dilemma: spiegare ai propri figli che non devono credere a quello che viene loro insegnato a scuola o starsene tranquilli per non contrastare l’ideologia ufficiale? Se anche un solo percorso educativo sarà modificato, ciò rappresenterà una palese violazione dell’interesse del bambino e dei diritti naturali dei genitori.

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che “la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società” (articolo 16.3) e che “i genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli” (articolo 26.3). Nel ratificare la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, gli Stati hanno sottoscritto di “rispettare la libertà dei genitori (…) di assicurare ai propri figli un’educazione religiosa e morale conforme alle loro convinzioni” (articolo 18.4). In modo ancora più esplicito, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo afferma che “nell’esercizio elle sue funzioni in materia di istruzione e insegnamento, lo Stato deve rispettare il diritto dei genitori di fornire questi ultimi secondo le proprie convinzioni filosofiche e religiose” (protocollo, articolo 2).

Luca Volontè

http://www.imolaoggi.it/?p=52573

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Demenziale! Adesso vogliono negare che esistono maschi e femmine.
Insomma la differenziazione operata dalla natura per perpetuare le specie non va più bene a lorsignori.
Vogliono negare 4 miliardi di anni di evoluzione biologica sul pianeta terra.
Ah ah ah!
Lasciamoli a crogiolarsi nel loro pensiero schizofrenico.

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Chissà poi se lo stato pagherà gli anni di pscicoterapia che serviranno a questi “uomini nuovi”.

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E’ un chiaro disegno massonico.

Stanno seguendo passo passo il piano.

http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/il%20piano%20massonico%20per%20la%20distruzione%20della%20chiesa.htm

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA

Un prete francese che ha abiurato la sua appartenenza alla Massoneria, ha reso noto questo piano massonico che egli seguiva quando faceva parte della sétta. Come abbiamo ricevuto questo documento così lo pubblichiamo, chiedendo ai nostri lettori di offrire, su questo punto, un contributo di discernimento e di ulteriore documentazione.

Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive dal 1962. (Aggiornamento del Vaticano II). Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle

1 Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.

2 Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: “Cristo ha già meritato per noi il Paradiso” e “ogni sforzo umano è inutile”. Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale.

3 Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla.

Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucaristia e confermate che l’Eucaristia – con maggior vicinanza alla fede dei protestanti – è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo. Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole.

Incoraggiate l’ecumenismo come via verso l’unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.

4 Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri Divini.

5 Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là come a casa. Ciò indebolirà l’importanza della Santa Messa.

6 Distogliete i fedeli dall’assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio. Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare la loro fede in posizione eretta.

7 Eliminate la musica sacra dell’organo.

Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù.

Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa.

Eseguite attorno all’Altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.

8 Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l’impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.

9 Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall’infanzia.

Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi. Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate l’amore, la tolleranza e l’unità.

Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio dell’Eucarestia

10 Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli Altari stessi.

Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.

Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su Altari contenenti Reliquie.

11 Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete alcun Tabernacolo sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La tavola deve avere l’aspetto di una tavola da cucina. Dev’essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola. Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni. Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il Sacerdote invece che l’Eucarestia, ad obbedire a lui invece che all’Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.

12 Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli che siano menzionati dal Vangelo.

Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti.

13 Nella lettura del Vangelo omettete la parola “santo”, per esempio, invece di “Vangelo secondo San Giovanni”, dite semplicemente: “Vangelo secondo Giovanni”. Ciò farà pensare alla gente di non doverli più venerare. Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l’aggettivo “Santo” nell’espressione “Spirito Santo”. Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una madre piena di tenerezza. Eliminate l’uso del termine “Padre”.

14 Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli.

Di conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.

15 Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o storielle per la buona notte. Non permettete il discorso sugli Angeli giacché urterebbe i nostri amici protestanti.

16 Abrogate l’esorcismo minore per espellere i demóni; impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti.

Di conseguenza la gente non crederà all’esistenza dell’inferno né temerà di poterci mai cadere. Ripetete che l’inferno altro non è che la lontananza da Dio e che c’è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra.

17 Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che aveva odiato i detentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi di chiese e sinagoghe.

Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dalla retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come fallimento.

18 Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l’Abito Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari sono dissensi. Ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all’abito.

Favorite il discredito dell’Abito Ecclesiastico anche fra la gente.

19 Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L’amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine “sesso” diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare. Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo dell’educazione sessuale. Introducete l’educazione sessuale tramite l’autorità Vescovile così i genitori non avranno nulla in contrario.

20 Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l’insegnante laico cattolico riceva l’identico stipendio di quello delle scuole governative.

Impiegate insegnanti non cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l’identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari.

Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.

21 Annientate il Papa, distruggendo le sue Università.

Staccate le Università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.

Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire l’ecumenismo.

Per esempio, invece di “Scuola Immacolata Concezione” dite “Scuola Superiore Nuova”. Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante. Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano l’ecumenismo. Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il Papa è soltanto una figura rappresentativa. Spiegate alla gente che l’Insegnamento Papale serve soltanto alla conversazione ma che è altrimenti privo di importanza.

22 Combattete l’Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall’eccesso di lavoro.

23 Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli ordini. In seguito indebolite l’autorità del Vescovo, dando vita a una istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti ricevono in tale modo l’attenzione che meritano.

Infine indebolite l’autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà democratica… la Chiesa Nuova…

24 Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano saputo lasciare tutto, definiteli eroici. Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l’omosessualità del Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine.

25 Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere. In tale maniera le chiese diventano stravaganti sprechi di denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale.

26 Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell’Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura riceverà l’approvazione secondo il Vaticano II. Denominate disobbedienza nei confronti dell’autorità se qualcuno obbedisce alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica. Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio.

27 Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come compromesso. Affermate che il vero Papa è morto.

28 Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l’assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del Clero.

29 Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua.

Spiegate che il Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per “messe nere” nei nostri templi. Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli Tabernacoli. Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i Discepoli Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena all’Eucarestia e onorare il popolo.

30 Dopo che l’Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come le associazioni
dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali. Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l’umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi. Scoraggiate l’Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori Ecclesiastici.

31 Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di portare il segno della bestia. Non nominatelo però “segno della bestia”. Il Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come idolatria e disobbedienza.

32 Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell’Infallibilità Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà. Soltanto l’Antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome.

33 Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l’unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l’oro perduto. Conquistate senza pietà il mondo! Tutto ciò apporterà all’umanità quanto essa ha sempre bramato: “l’epoca d’oro della pace”.

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C’era da aspettarselo: la diversità è sempre stata un problema, in primis per i progressisti.

Non fondando più il processo educativo sull’accoglienza e/o accettazione del diverso (poichè è diventato un insulto) il progressismo del siamo tutti uguali si traduce ,come azione, in egualitarismo forzato.

E’ il fallimento totale del libero pensiero spacciato come sua vittoria.

Inutile dire che ormai ci crogioliamo allegramente in questa menzogna elevata a sistema.

Sempre più appiattiti nella nostra schiavitù, ma con il sorriso sulle labbra e la coscienza a posto.

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Credo che in nocciolo della questione stia nell’uso della lingua. Eliminare il genere femminile e maschile dalla lingua scritta e parlata sarà il vero trionfo. Ma non per eliminare l’omofobia, quella ne è solo la scusa; ma per allineare gli esseri umani al genere neutro; quello cioè con cui si designano gli oggetti.
Pertanto essere umano puro oggetto senza genere è il vero obiettivo
Non si capisce altrimenti l’invocazione del filosofo Morin nei sette saperi fondamentali che consiste nel “ricordarsi di essere stati uomini”.

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Per i geni reazionari che infestano questo sito, ad essere precisi la citazione della Sommaruga suona così, tradotta come si deve: “… mostra come le differenze DI RUOLO tra uomo e donna non siano basate sulla natura, ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali…”
E voglio vedere come si possa negare questa affermazione, a meno di non vivere nel medioevo…

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diciamo che i ruoli uomo-donna sono stati stravolti pù che non essere basati sulla natura.
Le condizioni sociali vediamo adesso quali sono e anche i risultati che sono sempre quelli.
Comunque le differenze si ruolo non sono il maschile e il femminile.
Cambiando società le differenze cambiano e il maschile e femminile hanno ruoli diversi.Si tratta sempre di latitudine.

PS-specifico che nella lingua giapponese non esiste il maschile e femminile.Da sempre.

Citazione:
Pertanto essere umano puro oggetto senza genere è il vero obiettivo
Non si capisce altrimenti l’invocazione del filosofo Morin nei sette saperi fondamentali che consiste nel “ricordarsi di essere stati uomini”.

di questo passo credo sia difficile ricordarsi di esser stati uomini sapiens sapiens

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A scuola con le scimmie

2013-05-23 19.08.59di Pietro Ferrari

Passeggiando vicino la scuola elementare “San Giuseppe” di Teramo, che frequentai da bambino, mi imbatto in questa sequenza di disegni che raffigurano “l’evoluzione”, partendo dalla scimmia per arrivare al bimbo con lo zaino che entra a scuola. Io ho avuto la provvidenziale occasione di poter studiare l’inconsistenza della teoria evoluzionista di Darwin, per cui l’uomo deriverebbe dalle scimmie, ipotesi mai dimostrata che invece viene data per conclamata. Quella dello “Ordo ab Chao” (Dal caos nasce l’ordine) è una formula tenebrosa quanto assurda, perché diretta a negare la creazione dell’universo da parte di un Essere Intelligente: tutto si sarebbe fatto da sé. Se dicessimo che un mappamondo si è fatto da sé o una caffettiera saremmo presi per pazzi, come se dicessimo che la Divina Commedia si è composta da sé dopo che casualmente tante lettere si sono combinate formandola, o un computer, che si è realizzato dopo che tanti pezzi lanciati a casaccio in aria si sono aggregati formandolo. Ebbene non sarebbe forse maggiormente assurdo se tutto l’universo si fosse prodotto così? In buona sostanza è impossibile che dalla materia inerte non vivente sorgano esseri viventi che agiscono e pensano da sé, che quindi dal meno sorga il più; è illogico che dall’inferiore nasca il superiore; è contro natura il “salto della specie” ed è assolutamente improbabile che solo una coppia di scimmie si sia “evoluta” sistematicamente accoppiandosi per tantissimo tempo per evolversi, e che altrettanto casualmente la loro discendenza si sarebbe sempre accoppiata in modo da evolversi, mentre tutte le altre scimmie sono rimaste scimmie. E’ davvero insensato che tutti gli anelli intermedi dell’evoluzione tra la scimmia e l’uomo siano nel frattempo spariti, mente non è sparito l’anello originario della catena! Anche il famoso “Uomo di Piltdown”, supposto anello di congiunzione che avrebbe provato la teoria, fu smascherato nel 1952 come un falso letteralmente fabbricato ad arte dallo “scienziato” Dawson e dal “gesuita” Teillard de Chardin. Inutile dire che a fronte della necessità di fabbricare un falso poi scoperto, gli animi che cercano la verità e fuggono gli “oscurantisti” avrebbero dovuto immediatamente sconfessare la teoria evoluzionista come falsa, ma evidentemente anche gli atei hanno i loro “dogmi”. L’intento del pensiero evoluzionista è infatti prettamente ideologico e spirituale: il mondo non sarebbe stato creato da nessun “dio” e quindi Dio non esisterebbe; l’origine umana dalla coppia edenica sarebbe una favola. Tutto ciò serve per un motivo preciso: se Dio non ha creato l’uomo direttamente allora l’uomo è solo un animale come gli altri, frutto di amebe primordiali senza dignità ontologica diversa – se non sono mai esistiti Adamo ed Eva non esiste più il Peccato Originale – se non esiste il Peccato Originale tutta la religione diventa una frode – se la religione è una frode Gesù Cristo non sarebbe stato altro che un sociologo protomarxista, anarcoide ed antimperialista, perchè il genere umano non avrebbe avuto bisogno di alcuna Redenzione. Va da sé per concludere, che il genere umano non avrebbe assolutamente bisogno della Chiesa, ridotta ad invenzione umana intrinsecamente corrotta in quanto custode di tutti gli elencati “pregiudizii”.
Non possiamo permettere che la menzogna sistematica venga inculcata già nelle scuole elementari, per traviare i futuri cittadini come consumatori ebeti del villaggio globale.
Alcune fonti:
“Chiesa Viva”, numeri 83 – 95, 174
“Cristian Order” Col 30 n° 2- 1989
Le opere su questo tema di Giuseppe Sermonti, Pier Carlo Landucci, Francesco Agnoli
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Dati choc dal mondo della scienza: l’omosessualità mina la salute

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Difficilmente certe notizie trovano spazio ai vari carnevali gay, come quello appena sfilato a Roma, sovraesposto mediaticamente, complice una stampa ammiccante con cronisti televisivi ripresi addirittura con disgustose ghirlande di fiori arcobaleno al collo, ma alla fine incapaci anche solo di dire in quanti realmente fossero i partecipanti.

Una lettura più attenta dei dati, quelli veri, potrebbe viceversa far aprire gli occhi a tutti, omosessuali compresi, la cui condizione risulta tutt’altro che ordinaria, tanto meno raccomandabile: secondo quanto riportato da PubMed la recente letteratura medica di settore confermerebbe come gli uomini impegnati in attività omosessuali o bisessuali siano esponenzialmente più esposti al rischio di cancro, in tutte le sue forme.

Già nel dicembre scorso la notizia era stata pubblicata, nel silenzio pressoché generale, da The Lancet, che riportava uno studio dal titolo “Il cancro e gli uomini che fanno sesso con uomini: una revisione sistematica”. Ora viene ribadita. I ricercatori, dopo aver esaminato 47 profili meritevoli di particolare attenzione scientifica, sono giunti tutti alla medesima conclusione: l’omosessualità rappresenterebbe un fattore di rischio per il cancro, che si svilupperebbe anche a causa delle infezioni contratte con comportamenti disordinati.

Uno studio francese, citato dall’agenzia LifeSiteNews, evidenzierebbe anche come l’HPV, il papilloma virus umano, causa anche di varie forme di tumore maligno, sia percentualmente molto più presente nei gay che negli eterosessuali assuntori di droghe (85% contro il 46%). Non solo: i gay ne risulterebbero molto più frequentemente infettati (61% contro il 26%) e presenterebbero molte più anomalie citologiche (72% contro il 36%).

Alla stessa correlazione tra infezione da Hiv e rapporti disordinati è giunto anche uno studio brasiliano, secondo il quale i soggetti omosessuali sarebbero molto più esposti, tra l’altro, alla contrazione dell’HHV-8, lo Human Herpes Virus che predispone al sarcoma di Kaposi. Le prove esaminate dai ricercatori mostrano come, mentre il virus dell’epatite B, prioritaria causa del cancro al fegato, tra il 1990 ed il 2002 è diminuito del 67%, nello stesso periodo il numero di omosessuali, che ne sono stati affetti, è salito dal 7 al 18%.

Legami sono stati individuati in laboratorio anche rispetto a patologie meno invasive, ma non meno problematiche, come quelle polmonari: ad esempio, su 75.164 studenti universitari, di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, rispetto agli eterosessuali, i giovani gay (o lesbiche) sarebbero più soggetti a malattie respiratorie acute (il rapporto sarebbe di 1:38), i bisessuali alla sinusite (1:15), all’asma (1:37) ed alla bronchite (1:19).

Non solo: tra malati di Aids il tasso di mortalità sarebbe “significativamente più alto per gli omosessuali che per gli eterosessuali o per i soggetti che si iniettino droga”.

Eppure, di tutto ciò, benché meritevole in altri contesti di ben diversa attenzione, sui grandi media non v’è traccia. Sarebbe meglio che i cronisti prestassero più attenzione a queste notizie, anziché sfilare ai cortei. E che gli omosessuali tenessero in maggiore considerazione almeno la salute propria e degli altri (M.F.).

Fonte: http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/dati-choc-dal-mondo-della-scienza-lomosessualita-mina-la-salute/Corrispondenza romana – 17 giugno 2013

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Storia dei Culti Adamiti e Cainiti

Era Adamitica: cacciata dal Paradiso (???) – caduta di Babilonia (1531 a.c.)
Il Culto Adamitico trae le sue origini dagli albori della Civiltà, forse proprio da Adamo stesso. Le tracce più palesi di tale culto però sono di epoca babilonese, quando venne prima costruita e poi distrutta la Torre di Babele.

Originariamente, prima ancora di Babilonia, Lucifero presero nove umani (i capi dell’allora unificato Ordine Adamitico) e vi infuse all’interno l’energia di nove diversi Diavoli (i più potenti a sua disposizione), le cui anime immortali (diverse per natura da quelle Umane e al difuori del Flusso) furono usate per dare luogo ad una creatura Umana (quindi in grado di lanciare l’incantesimo per permettere al Demiurgo di ascendere in Cielo) ma immortale (affinchè l’infinita energia delle loro anime potesse sostenere l’incanto).

Da tale connubio nacquero i Vampiri, creature estremamente potenti e immortali nel vero senso della parola, in quanto ne i loro corpi ne le loro anime umane potevano essere uccise, neanche dagli Angeli, in quanto erano sostenute dall’infinita energia vitale dell’anima del Diavolo che si era innestata nel corpo dell’Uomo prescelto. Lucifero ne creò solo nove perchè di nove era l’energia vitale di cui si necessitava per il rituale e perchè per ogni Vampiro creato egli attinse direttamente al Twilight per ottenere l’energia necessaria al processo. Ma nella sua perfezione, Lucifero non creò qualcosa di perfetto, anzi, i Vampiri che nacquero avevano si tutte le caratteristiche necessarie a portare a termine il Rituale, ma avevano anche dei difetti molto gravi, primo tra tutti la necessità di cibarsi di sangue Umano (ancora meglio se da un Mago) per poter dissetare la richiesta costante di energia vitale necessaria alla sua anima per sostenere il corpo immortale. Se tale richiesta non venisse soddisfatta (o se il Vampiro sfruttasse troppo a fondo i suoi poteri) cadrebbe in un coma profondo anche indefinito (solo altro sangue potrebbe svegliarlo).

I Nove Vampiri, tornarono tra le fila del loro Culto con nuovo potere e nuova conoscenza. E’ vero, non potevano essere esposti alla luce del sole e necessitavano di lungo tempo di riposo per evitare che la loro “anima” bruciasse troppa energia inutilmente, avevano bisogno di intere schiere di schiavi (spesso maghi di civiltà diverse) per saziare la propria sete, ma nonostante ciò il Culto Adamitico con a capo i Nove in poco tempo si impossessò della cultura Babilonese e creò quello che ancora oggi è conosciuto come l’impero Babilonese. Oltre a ciò, i Nove erano in grado di convertire altri esseri Umani in Vampiri (di seconda generazione). Questa seconda generazione però non aveva nulla a che vedere con i propri Padri, non avevano la loro “energia” e infatti, a differenza dei padri, non erano ne in grado di lanciare incantesimi, ne in grado di sopravvivere se non assumevano regolarmente sangue, come se la loro “anima immortale” fosse stata deturpata dal processo di generazione. Comunque anche i Vampiri di seconda generazione erano una risorsa inestimabile per Babilonia, macchine da guerra senza pari. Nel periodo di massimo splendore infatti, Babilonia contava Nove Vampiri Immortali, Nove Vampiri di seconda generazione e ventisette di terza.

Mentre gli studi e le ricerche per la costruzione della Torre procedevano, gli Immortali cominciarono anche le ricerche di colui che sarebbe rinato come Demiurgo. Alla fine, dopo diversi anni di ricerche, identificarono il Demiurgo nella figura di un ragazzo, figlio del Re Ittita Mirsuli, di nome Adam. Riconoscendo in in ciò un ulteriore prova, decisero di agire e rapirono il principe. quest’azione però, fece scaturire una guerra tra Babilonesi e Ittiti, che logorò il regno per numerosi anni, ovvero per tutto il tempo necessario ai nove immortali per preparare il Demiurgo alla sua missione.

In tutti questi anni gli eserciti Babilonesi combatterono gli Ittiti al confine, che alla fine arrivarono sino alle porte di Babilonia, sia contro gli Angeli all’interno del loro regno per impedirgli do trovare ed uccidere il Demiurgo. Alla fine riuscirono ad ultimare la costruzione della Torre di Babele e diedero il via al rituale.

Durante lo svolgimento del rituale di ascensione una parte del Culto tradì. La città infatti era sotto assedio sia dalle forze Angeliche, che erano scese sulla terra per fermare l’operato degli Adamiti e impedire loro di uscire dalla Gabbia, che dagli Ittiti. Ma la città era difesa dai Diavoli, servitori degli Adamiti e dai Vampiri di seconda e terza generazione e la situazione era stallo. Alla fine l’assedio si risolse grazie all’intervento di una fazione di Adamiti che tradì i propri compagni e permise ad una schiera angelica di entrare in città, essi furono i primi Cainiti.

Lo scontro così si spostò tra le vie della città. Gli Angeli e gli Ittiti dovettero conquistare palmo a palmo ogni via e ogni strada, ogni metro di cielo, mentre si aprivano un passaggio verso la Torre di Babele, sede del Rituale Adamitico, mentre i Nove immortali raggiungevano le segrete sotto la Torre dove li attendevano le loro Tombe, dove avrebbero riposato per l’eternità dopo aver ceduto l’energia della loro anima al Rituale (entrando in un torpore perpetuo). Alla fine, grazie all’aiuto dei neonati Cainiti, e grazie alla loro superiorità numerica, le schiere Angeliche presero possesso della torre, ma ormai il rituale era stato compiuto, il Demiurgo era asceso.

Comunque nulla accadde. Convinti di aver fallito, gli Adamiti superstiti fuggirono da Babele lasciando la città in mano al nemico, tentando di portare con se qualsiasi tipo di conoscenza potessero trasportare. I pochi superstiti al massacro di babilonia si diressero sia a Nord, nei territori freddi e sconosciuti del Nord Europa, sia ad Est, il più lontano possibile dalla luce di Dio e dal Dominio di Babilonia. Anche i Cainiti comunque, già pochi in partenza, avevano subito perdite pesanti negli scontri tra le strade di Babilonia, e solo pochi sopravvissero.

Così cadde Babele ed ebbe termine l’Era Adamitica.

Era Oscura: caduta di Babilonia (1531 a.c.) – Fondazione dell’Impero Romano (735 a.c.)
Gli storici comunemente assumono che la caduta di Babilonia sia dovuta all’invasione degli Ittiti, che invasero e sottomisero il regno Amorreo a causa del rapimento da parte dei Babilonesi del figlio del Re Mirsuli I. La realtà dei fatti, come entrambi i Culti Cainiti e Adamiti sanno, è ben differente. Quando gli Ittiti invasero l’Impero Babilonese, Babilonia era già stata stretta d’assedio dagli Angeli. L’intera regione Mesopotamica era allo sbaraglio, gli Ittiti infatti arrivarono sino a Babilonia senza affrontare quasi alcuna resistentza organizzata. Quando raggiunsero Babilonia un Angelo apparve a Re Mirsuli proponendogli un’alleanza. Ovviamente gli Ittiti declamarono il coraggio e la gloria del loro re Mirsuli nel aver conquistato e sottomesso quello che, fino a poco tempo prima, era l’unico e vero Potere della regione, oltre ad aver affrontato e ucciso personalmente i Nove Re di Babilonia e la loro schiera di mostri, ma la realtà dei fatti era ben diversa.

Quando gli Ittiti finalmente presero la Città assieme agli Angeli, questi ultimi prima di ritirarsi lasciarono due comandamenti:

    • Distruggere qualsiasi conoscenza contenuta nella città, mura o edificio e ricostrurla da zero, abbatendo anche la Torre.
    • Estrarre i Nove Sarcofagi dalla base della Torre e disperderli per il mondo, assicurando che nessuno disturbi mai il loro sonno.

ovviamente il mondo conosciuto all’epoca dagli Ittiti era il medio oriente, e in tali terre essi nascosero i sepolcri dei Nove Re di Babilonia.

Dalla Caduta di Babilonia anche i Cainiti si sono dispersi per l’europa, sia per disperdere le conoscenze un tempo appartenute agli Adamiti, un potere troppo grande per poterlo distruggere, ma troppo pericoloso da poterlo tenere alsicuro in un solo posto. Nonostante gli Adamiti erano stati scacciati, essi erano ancora molto più numerosi dei Cainiti, e più potenti se presi singolarmente, in oltre ora i Cainiti si trovavano a dover affrontare un grave problema, erano troppo pochi per potersi difendere a vicenda, così sparsi per tutta l’europa come erano, ma non potevano neanche accentrarsi in un’unico luogo, in quanto fu proprio la loro separazione in piccole cellule, ognuna delle quali proteggeva un segreto un tempo appartenuto agli Adamiti, e la segretezza derivata dal loro esiguo numero, ad aver assicurato loro una lunga e longeva sopravvivenza.
Comunque anche questa soluzione mostrava dei problemi: essendo pochi e dispersi per tutta l’europa era difficile coordinarsi e tenersi aggiornati gli uni con gli altri o proteggersi a vicenda. Più di una volta una cellula Cainita venne distrutta (sopratutto in Inghilterra, uno dei territori più vicini a dove gli Adamiti si erano rifugiati e che ben presto cadde in mano loro anche grazie all’aiuto delle popolazioni Barbariche che gli Adamiti avevano soggiogato nel Nord Europa) e la notizia giunse agli altri solo mesi, se non anni dopo.

Così anche loro si divisero, portando via le conoscenze del culto Adamitico e ottenendo posizioni di potere nelle varie Civiltà che si sono susseguite, prima in Egitto, poi in Persia, la Grecia invece fu sempre un Caposaldo Adamita in cui si erano rifugiati una buona parte degli esponenti del Culto. Non a caso l’impero Persiano (Cainita) tentò più volte di sottomettere i Greci (Adamiti), o ad esempio i Greci (Adamiti) dichiararono guerra a Troia (Cainita).

Dalla Guerra di Troia però, emerse un Uomo speciale, Enea (Cainita) che riuscì a fuggire sino in Italia. Fu lui a gettare le basi per ciò che poi divenne nota come l’Era Cainita.

Cosi ebbe termine l’era Oscura.

Era Cainita: Fondazione dell’Impero Romano (735 a.c.) – caduta dell’Impero Romano d’Occidente (395 d.c.)
La soluzione venne trovata in Italia: quando i Cainiti compresero le potenzialità delle nuove popolazioni italiche emergenti, furono loro che cominciarono a gettare i semi di ciò che poi fu l’Impero Romano, un’unico grande impero che avrebbe riunificato sotto un’unico potere tutta l’europa e il medio oriente, ovviamente sotto il potere nascosto dei Cainiti. In questa maniera i Cainiti avrebbero avuto controllo completo in tutta l’Europa e il medio oriente, potendo però rimanere nell’ombra. I soldati Romani infatti avrebbero difeso i confini dell’Europa e i luoghi Cardine dei Cainiti senza la necessità di conoscere il vero motivo di ciò che facevano: segretezza e sicurezza.
Il Vero scopo dell’Impero Romano infatti era duplice: primo tenere al sicuro dagli Adamiti i territori Babilonesi (sede del loro antico potere) e la conoscenza che i Cainiti avevano sottratto agli Adamiti al tempo della Caduta di Babilonia (la biblioteca di Alessandra in Egitto, la città di Atene, e altri luoghi di potere in Europa in cui era custodita quell’Antica Conoscenza). Secondo tenere fuori gli Adamiti dalla scena Europea, che si erano rifugiati principalemente nei territori Nordici dopo la diaspora di Babilonia e la distruzione delle Polis Greche.

La Caduta dell’Impero Romano però decretò anche la caduta dell’Egemonia Cainita in Europa. Alla testa di immensi eserciti Barbarici gli Adamiti si imposero nuovamente nella scena Europea mettendo sotto pressione continua i confini dell’impero che più si espandevano, più scricchiolavano sotto il peso degli assalti degli Adamiti. Il Culto Cainita si rese conto troppo tardi di non essere in grado di opporsi: l’Impero che aveva creato così vasto e potente collasso su se stesso, le sue Virtù erano diventati i suoi maggior difetti. Alla fine il Culto Cainita si trovò difronte ad una scelta: Proteggere l’Occidente, o l’Oriente. Così l’Occidente cadde in mano Adamita, assieme alle conoscenze che conteneva, mentre l’Oriente restava un caposaldo Cainita.

Alla fine anche l’Impero Orientale cadde sotto il peso delle invasioni (queste non erano Guidate dagli Adamiti in quanto loro controllavano il Nord Europa, ma comunque le sfruttarono premendo a nord dei Confini dell’Impero). I Cainiti di nuovo furono costretti a svanire nelle Ombre, nascondendo i segreti che custodivano e distruggendo quelli che non potevano nascondere.

Così ebbe fine l’Era Cainita.

Era Contesa: caduta dell’Impero Romano d’Occidente (735 d.c.) – Oggi (1210 d.c.)
Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente l’Europa era in preda al Caos, i barbari dilagavano in ogni terra che prima era appartenuta a Roma, e con loro gli adamiti rifecero ingresso nella scena Europea. I Cainiti, per paura di essere sopraffatti, si nascosero, tentando di occultare come meglio poterono le antiche conoscenze che custodivano.

Seguirono numerosi anni di Oscurità, in cui Cainiti e Adamiti si uccidevano a vicenda, coinvolgendo spesso involontariamente anche persone innocenti, nel tentativo di dominare l’uno sull’altro, sino a quando la gente “comune” non cominciò a temere e ad odiare i maghi, dando a entrambe le fazioni la caccia. Alla fine però, un nuovo equilibrio fu trovato: Bonisagus creò l’Ordine di Hermes.

Con la nascita dell’Ordine di Ermes gli Adamiti hanno visto un nuovo spiraglio di possibilità, un’epoca di pace e tranquillità e un’ordine che potesse supportare i secoli di ricerche di cui avevano bisogno. Così sono entrati nell’ordine principalmente come Casata Diedne (Casata proveniente dai territori barbarici del nord europa che aveva sviluppato e affinato la magia Spontanea, un tipo di magia molto più debole ma che non sottostava alle regole della Menzogna). Al centro di questa casata era nascosto il segreto del Culto Adamitico (i Diedne erano un Mystery Cult) chiamato La Grande Menzogna, ovvero il segreto della Gabbia e come uscire da essa. Già dalla formazione dell’Ordine, gli Adamiti avevano accoliti sparsi in tutte le altre Casate provenienti dall’Europa ad eccezione di Tremere e Guernicus.
La creazione però dell’Ordine costrinse anche i Cainiti ad entrarvi per poter avere un controllo maggiore su qualsiasi attività magica che si sarebbe svolta in Europa, e quindi anche su gli Adamiti. Guernicus era un Cainita e la Casata Guernicus è sempre stata una casata solamente Cainita. In oltre utilizzano i Quesitor come modo per reclutare nuovi Cainiti appartenenti ad altre Casate (o gente che è affine con tale pensiero). Anche se Bonisagus non fu mai un Cainitia, Trianoma lo era e , alla morte del suo Maestro, convertì segretamente la Casata Bonisagus dall’interno.
Tremere invece fu un Cainita sin da sempre, e la sua casata inizialmente apparteneva a tale culto anche se, dopo la guerra dello scisma e l’epurazione, cambiò fazione.

Quando la Casata Diedne venne distrutta dalle macchinazioni dei Cainiti (i Guernicus fornirono le prove ai Tremere – Cainiti – e ai Flambeu per accusarli di diabolismo e distruggerli – il che non si discostava troppo dalla realtà visto che gli Adamiti trattavano con i Diavoli), i pochi Adamiti superstiti identificarono nella Casata Criamon un possibile rifugio. Infatti tale Casata sin dalla sua creazione ad opera di Criamon (anche lui un Adamita – la casata Criamon all’epoca era una casata cadetta dei Diedne) era sempre stata interessata allo studio e comprensione del Twilight e spesso aveva collaborato inconsciamente con gli Adamiti. Criamon era arrivato addirittura alla formulazione dell’Enigma, ovvero il segreto del Twilight che, una volta scoperto ne avrebbe assicurato la comprensione, o almeno così lui credeva. Così i pochi Adamiti rimasti si impossessarono dei vertici della Casata Criamon e fusero la Grande Menzogna all’Enigma, creando un metodo di studio segreto che permettesse loro di utilizzare quasi chiunque della casata per la propria ricerca, senza che questi ne fossero a conoscenza. Chiunque cerchi la soluzione dell’Enigma in realtà sta cercando la Verità sulla Grande Menzogna e la posizione della Torre di Babele: infatti gli Adamiti cercano la Torre di Babele e Babilonia perchè ritengono che lì vi sia custodita la Verità sulla Grande Menzogna (ovvero la verità sulla Gabbia e su Cicli).

La vendettà dei Diedne però fu ben peggiore: prima di venire distrutti essi lanciarono un’anatema contro l’allora Primus Cercistum, una sorta di assaggio di ciò che poi sarebbe divenuto l’Enigma. Cercistum impazzì completamente, ma in tale follia vide l’Enigma per quello che era e comprese la verità della Gabbia. Prima di morire (per mano dei suoi ex-alleati Quesitor), egli diede inizio all’epurazione della sua casata uccidendo tutti i Magi Cainiti che conteneva, lasciando la casata nel panico e senza un Capo. Gli Adamiti non si fecero sfuggire l’occasione e dopo una serie di giochi di potere fecero eleggere come Primus un Archimago che avrebbe simpatizzato per loro, traghettando così la casata Tremere nel culto Adamitico. Così, come una beffa del destino, la casata che aveva fatto di tutto per distruggere gli Adamiti divenne una dei loro più ferventi sostenitori.

A seguito della Guerra dello Scisma e dell’Epurazione della Casata Tremere la situazione sembrò apparentemente calmarsi per quasi 100 anni (fino al 1109), e l’Ordine fu in grado nuovamente di sperimentare un periodo di crescita, in cui nuove e potenti Covenant vennero formate e i limiti della magia spinti sempre più lontani.

Tutto cambiò però nel 1110, quando un mago Adamita allora ancora sconosciuto: Stephan di Tremere, scoprì in medio oriente una delle Tombe dei Primi Nove (i Re di Babilonia). Egli fece portare il Cadavere del Vampiro all’Accademia delle Arti Magiche e, sfruttando il grande afflusso di maghi che a quell’epoca venivano all’Accademia, fece giungere anche numerosi maghi Adamiti come Collaboratori. Assieme ad essi Stephan studiò il Cadavere rinsecchito del vecchio Vampiro, scoprendo tra l’altro che non era morto, e ideò un sistema per estrarre dal suo corpo l’energia che lo rendeva immortale (in maniera simile all’estrazione della Vis), tant’è che chiamo tale sostanza Vis Anima, e gettando le basi per quello che poi sarebbe divenuto l’incantesimo dell’immortalità parziale: lo scambio di corpi.
Gli Adamiti infatti furono così in grado di ricreare inizialmente solo 5 Immortali (all’epoca però ancora non sapevano che l’immortalità data dallo scambio di corpi non era sufficiente), in quanto i Cainiti li scoprirono e, dopo una serie di scontri, riuscirono a rubbare la Vis Anima rimanente che nel frattempo era stata spostata dall’Accademia. Così anche i Cainiti poterono creare a loro volta i loro Immortali, creandone 4 (in quanto il quantitativo sottratto non era sufficiente a generarne altri) impedendo agli adamiti di raggiungere il numero necessario ad i loro scopi.

Il pensiero di essere nuovamente vicini all’evocare il Demiurgo, e la necessità di distruggere gli Immortali della fazione opposta, risvegliò sia gli spiriti Adamiti che Cainiti, e una nuova serie di guerre intestine squarciò l’Ordine, che cominciò nel 1129, portandolo ad un passo dal baratro mentre maghi uccidevano altri maghi e la legge vigente fino a quel momento veniva calpestata e stracciata. Tale periodo viene ricordato come la Guerra dei Titani.
La magia in possesso dai maghi all’epoca era talmente potente da rischiare non solo di annichilirli tutti quanti, ma di distruggere anche il tessuto sociale profano. Decine e decine di Covenant vennero distrutte in quest’orgia di violenza che durò per circa cinquant’anni (fino al 1157) e che vide, tra le sue vittime, anche la caduta dell’Accademia delle Arti Magiche che era caduta in mano Cainita (Ludvick Magus ex Bonisagus – Cainita – ne aveva preso il pieno potere) ad opera di Giulia Maga ex Verditius (alias Stephan – Adamita).

L’ Era Contesa ebbe termine nel 1157 quando uno Immortale Adamiti e uno Cainita si uccisero a vicenda in un combattimento e entrambe le fazioni compresero che ci doveva essere una falla nella loro Immortalità. Su una altra cosa concordavano in oltre sia Cainiti che Adamiti, qualsiasi fosse il loro scopo non si poteva tornare indietro all’era delle Barbarie post-Impero Romano, l’Ordine era necessario ad entrambe le fazione per sopravvivere una volta che la loro guerra sarebbe stata conclusa. Così, entrambi i Culti decisero di incontrarsi per stabilire le condizioni di una tregua a Passacaglia, vicino Trento, inviando un loro rispettivo Immortale:

    • Sarah, Archimaga ex Criamon (Diedne), Adamita.
    • David, Archimagus ex Guernicus (Quesitor), Cainita.

Unendo le conoscenze Cainite e Adamite i due Immortali andarono ben oltre il loro dovere di emissari, ma crearono quello che oggi ai due culti è noto come lo Scudo. Una seconda parma magica che rendesse un Cainita totalmente immune agli attacchi di un Adamita e viceversa. In questo modo nessun membro dei due Culti avrebbe potuto infrangere l’Accordo di Passacaglia in quanto era totalmente inoffensivo ai membri dell’altro culto.
In oltre i due Immortali convennero nell’introdurre leggi più restrittive nel codice, e la teoria magica allora conosciuta venne modificata in maniera che i nuovi adepti maghi non avessero l’opportunità di raggiungere quelle vette di potere raggiunte da loro e che per poco non avevano annichilito l’ordine intero. In pratica, l’intero mondo Ermetico fece un passo indietro verso l’ignoranza.

Era Moderna:
L’Era moderna comincia nel 1158 dopo l’Accordo di Passacaglia che stabilì i nuovi limiti della Teoria Ermetica e impose una sorta di guerra fredda tra Adamiti e Cainiti che essi chiamano la Maschera. Questo però, non ha impedito ai due Culti di farsi la guerra in segreto, attaccando le rispettive figure di potere cercando di spostare l’ago della bilancia dell’Ordine più da un lato o dall’altro, così come attaccando le rispettive basi segrete. E’ vero che i maghi dei due rispettivi culti non potevano danneggiarsi direttamente, ma altri maghi “ignari” potevano essere usati come marionette indirette, e la conoscenza poteva ancora essere sottratta. In oltre i Cainiti, per difendersi dall’offensiva Adamita,decisero di spostare tutta la conoscenza proibita all’interno di alcune Covenant dell’Ordine, in modo da poter sfruttare le stesse leggi dell’Ordine e la Maschera per difendersi dagli Adamiti, cosa che ben presto anche loro hanno fatto.

Solamente negli ultimi anni la Maschera sta cominciando a cadere. Gli Adamiti hanno scoperto un’implicazione nascosta nell’incantesimo di scambio di corpi inventato da Stephan e dagli altri Adamiti: ovvero che se un mago (cainita o adamita) prende il corpo di un’altro Mago non soggetto allo Scudo, questi è in grado di danneggiare chi è protetto dallo Scudo, ma esserne a sua volta protetto. Tale incantesimo venne chiamato: il sifone dell’anima.
Quest’incantesimo comunque presenta molti problemi:

    • è una forma depotenziata di quello dell’Immortalità (la Trasmigrazione dell’Anima), infatti questo incantesimo permette si la trasmigrazione dell’anima nel corpo del bersaglio, ma da quel momento in poi la consuma, decretandone irreversibilmente la morte (anche se il corpo avrebbe ancora potuto vivere) sempre più velocemente più intensamente se ne usa il potere per superare lo Scudo.
    • non tutti i Maghi sono in grado di controlla questo incantesimo di scambio dei corpi (e quindi quando lo utilizzano la loro anima viene completamente distrutta nel processo ed essi muoiono)
    • necessita comunque dell’utilizzo di Vis Anima per completare il rituale.

Tutti questi fattori hanno fatto si che solo poche decine di Adamiti al momento siano effettivamente in grado di “bucare” lo Scudo. Ad esempio nessuno degli attuali 6 immortali lo può fare, perchè ciò pregiudicherebbe per sempre la loro anima, riportandola ad uno stato mortale.