Urbania e Pucon

10 maggio 2012

Salve a tutte/i,
due brevi segnalazioni. Per i marchigiano-romagnolo-tosco-umbro-sanmarinesi, segnalo l’inizio di “Un Mulino per il Futuro”. Da questo sabato 12 maggio, quattro incontri per parlare di cibo, agricoltura, sostenibilità, resilienza e quant’altro. A cena. Ringrazio Peter Pingus per il format ed i suggerimenti. Cominciamo sabato, cena-conferenza con Davide Bocchicchio sulla “Alimentazione Sostenibile”.

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Informazioni aggiuntive

Descrizione di CORSO DI PROGETTAZIONE IN PERMACULTURA 72 h – AGOSTO 2013

presenta
CORSO DI PROGETTAZIONE

IN PERMACULTURA 72h
Da Domenica 11 Agosto a Venerdì 23 Agosto 2013

Il Corso di Progettazione Permacultura è stato sviluppato da Bill Mollison per insegnare i principi e fondamenti della progettazione sostenibile. Tutti i corsi di Permacultura da 72 ore offerti nel mondo seguono lo stesso schema teorico di base, che può essere ampliato con altri argomenti di interesse dei partecipanti e da attività pratiche.
Il corso è una tappa fondamentale nello sviluppo della comprensione dell’etica della permacultura, dei principi e dei processi di progettazione, delle tecniche applicate.

In questo corso, oltre alle 72 ore di teoria, verranno proposte:

22 ore di attività pratica legate alla progettazione (con particolare riguardo a Principi Etici, Principi di Progettazione, Strategie di Progettazione e Analisi)

12 ore di attività pratiche legate alla vita quotidiana della Fattoria dell’Autosufficienza (vedi paragrafo successivo “A chi si rivolge il corso”)

2 ore di altre attività serali di approfondimento su temi specifici (in base agli interessi dei partecipanti)

E’ quindi un corso intenso e ricco di esperienze, che richiede molta attenzione, partecipazione e tanta voglia di divertirsi insieme!

A chi si rivolge il corso

Questo corso è particolarmente indicato per chi si avvicina per la prima volta alla vita in campagna e in fattoria, a chi vuole fare esperienza di un’azienda agricola progettata in permacultura, ai piccoli agricoltori che sono curiosi di scoprire tecniche di coltura e di produzione sostenibili, alle persone desiderose di sperimentare e studiare la permacultura a contatto diretto con la natura insieme a persone affini, a chi è interessato a lavorare attivamente negli orti sinergici, a chi vuol fare esperienza di vita sostenibile con un’alimentazione stagionale autoprodotta.

I partecipanti saranno attivamente coinvolti nella vita quotidiana dell’azienda agricola biologica La Fattoria dell’Autosufficienza.
Le opportunità saranno diverse ogni giorno. Sarà possibile lavorare negli orti sinergici, preparare alimenti fermentati, raccogliere e cucinare piante selvatiche e degli orti, fare il compost, mettere a dimora alberi e arbusti sugli swales e nel frutteto, raccogliere le uova, utilizzare la compost toilet e la doccia solare, occuparsi degli animali della fattoria (oche, galline, conigli e altri animali), e molto altro ancora.

Che cosa è la Permacultura

Permacultura è un termine, creato da Bill Mollison e David Holmgren negli anni ’70, che indicava originariamente Agricoltura Permanente, termine che poi è andato trasformandosi con il passare del tempo in Cultura Permanente. Oggi il significato è più ampio, è Ecologia Applicata.

La Permacultura è un metodo di progettazione di Ecosistemi Complessi sostenibili, stabili nel tempo e resilienti*. Tali ecosistemi sono progettati osservando e prendendo a modello i sistemi naturali, ponendo al centro sia le esigenze degli esseri umani che della vita naturale nel suo insieme.
La Permacultura è quindi l’approccio ragionevole, di buon senso e multidisciplinare che ci offre la possibilità di trasformare i problemi attuali in soluzioni.

La Permacultura ha alla base:

Una Direttiva: prendersi la propria responsabilità

Tre Principi Etici: la Cura della Terra, la Cura delle Persone e la Condivisione equa delle Risorse

Una trentina di Principi di Progettazione: Osserva e interagisci, Cattura e conserva le energie, Ottieni un raccolto, ecc…

Centinaia di strategie: Zone, Settori, Modelli Naturali, Policolture, utilizzo di soluzioni che favoriscano le successioni naturali, ecc…

Migliaia di tecnologie applicate: orto sinergico, forno in terra cruda, compost toilet, rocket stove, essiccazione, fermentazione dei cibi, ecc…
“A partire dall’etica e dai principi centrati sul tema fondamentale della gestione della terra e della natura, la permacultura grazie all’applicazione progressiva dei suoi principi si sta evolvendo verso l’integrazione dei sette domini necessari per sostenere l’umanità nel corso della discesa energetica”. Cit. David Holmgren, Essence of Permaculture

La Progettazione in Permacultura riguarda tutti gli aspetti delle nostre vite, dagli abitanti (umani e non), agli abitati, le coltivazioni, la produzione e il divertimento. La Permacultura fa ampio uso di strategie di progettazione quali l’Analisi dei Settori e la Zonizzazione, utili per comprendere a fondo il nostro luogo di interesse (che sia un terreno oppure noi stessi).

“La permacultura non è solo la configurazione del terreno, o nemmeno le abilità di coltivazione biologica, agricoltura sostenibile, edifici ad efficienza energetica o lo sviluppo di eco-villaggi in quanto tali, ma può essere utilizzata per progettare, fondare, gestire e migliorare queste ed altre imprese realizzate da individui, famiglie e comunità verso un futuro sostenibile”. Cit. David Holmgren, Essence of Permaculture

*La resilienza è la capacità di rispondere agli eventi esterni e ritornare allo stato di equilibrio iniziale di un sistema.

Letture consigliate

“Introduzione alla PERMACULTURA”
di Bill Mollison, Reny Mia Slay

Programma giornaliero del corso

Gli orari potrebbero subire variazioni

  • Ore 9.00 – 10.30: Lezione teorica
  • Ore 10.30 – 11.00: Pausa tisana *
  • Ore 11.00 – 12.30: Lezione teorica
  • Ore 12.30 – 14.00: Pranzo *
  • Ore 14.00 – 16.30: Lezione pratica
  • Ore 16.30 – 17.00: Pausa tisana *
  • Ore 17.00 – 18.30: Lezione pratica
  • Ore 21.00: Sono previste attività serali quali proiezione di filmati, discussioni e approfondimenti su temi specifici a richiesta dei partecipanti.

* SONO INCLUSE LE PAUSE TISANA, LE COLAZIONI, I PRANZI E LE CENE

PERNOTTAMENTO IN TENDA GRATUITO


1° GIORNATA:
Introduzione al corso di Permacultura (conoscenza reciproca, spiegazione corso, mappe mentali). Cosa è la Permacultura? Perché agire? Basi di Ecologia. Etiche. Principi.

2° GIORNATA: Metodi di Progettazione: Zone e Settori, Letture Mappe e Cartografia, Acqua, Acque Domestiche e Rurali, Raccolta, Fitodepurazione.

3° GIORNATA: Clima. Zone Climatiche Mondiali. Modelli Naturali. Piante I.

4° GIORNATA: Piante II. Ecologia delle Erbe Infestanti. Foreste. Frangivento. Microclimi.

5° GIORNATA: Suolo. Movimentazione Terra/Scavi. Zone: Zona 0 – Casa: bioarchitettura e bioedilizia, materiali naturali, fonti di energia. Zona I – Orto.

6° GIORNATA: Zona II – Frutteto/Food Forest e Animali domestici. Zona III – Cereali e Pascolo. Zona IV – Silvicoltura, Raccolta piante spontanee. Zona V – Aree selvatiche lasciate alla natura.

7° GIORNATA: RIPOSO. I partecipanti potranno fare una gita nei dintorni alla scoperta delle Foreste Casentinesi oppure rilassarsi alle terme di Bagno di Romagna. In alternativa, è possibile organizzare una eventuale visita guidata a Remedia oppure svolgere un laboratorio pratico di permacultura (con tema a scelta dei partecipanti).

8° GIORNATA: Animali selvatici. Lotta Integrata. Aquacultura. Analisi del Sito in preparazione alla pratica di progettazione.

9° GIORNATA: Progettare per I Disastri. Permacultura Urbana/Suburbana. Lavoro pratico di progettazione di gruppo.

10° GIORNATA: Permacultura Invisibile (Finanza & Sociale). Accesso alla terra. Lavoro pratico di progettazione di gruppo.

11° GIORNATA: Permacultura di Comunità (Bioregioni, Comunità ed Ecovillaggi). Il movimento della Transizione. Lavoro pratico di progettazione di gruppo.

12° GIORNATA: Lavoro pratico di progettazione di gruppo.

13° GIORNATA: I prossimi Passi dopo il corso da 72 ore. Presentazione dei progetti, consegna certificati e festeggiamenti.

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A questo indirizzo trovate un documentario che illustra cos’è la permacultura:

Qui una serie di video di dettaglio:

Articolo tratto da:  http://www.permacultura.it

disegno tratto dal sito

dell’Accademia di Permacultura Spagnola

“Tutti riconosciamo che il nostro lavoro è modesto: è la totalità dei molti lavori modesti che è impressionante”   
BILL MOLLISON
Come nasce la permacultura
Bill Mollison, l’ideatore della permacultura, è nato a Stanley, un piccolo villaggio di pescatori in Tasmania, nel 1928. Come tutti gli altri abitanti del suo paese, ha imparato a fare ogni sorta di lavoro necessario per la sopravvivenza: pescare, coltivare, cacciare, lavorare il metallo, fare il pane, realizzare abiti, scarpe, mobili, abitazioni…
All’età di circa 28 anni passava tutto il suo tempo in montagna o nel mare. Pescava e cacciava per vivere. Fu soltanto negli anni ’50 che iniziò a osservare che alcune parti del mondo in cui viveva stavano sparendo. I pesci e le alghe vicino alla costa a scarseggiare. Grandi aree del bosco iniziarono a morire. Fino ad allora non si era mai accorto di quanto fosse affezionato a tutto quello che lo circondava, innamorato del suo paese.
Dopo molti anni, lavorando come scienziato del CSIRO (sezione di osservazione della vita silvestre e nel dipartimento della pesca, iniziò a protestare contro i sistemi industriali e politici che, secondo la sua visione, stavano distruggendo il mondo circostante.
Ben presto si accorse però che l’opposizione non avrebbe portato da nessuna parte e per due anni si ritirò dalla società per non perdere altro tempo in sterili contrapposizioni. Decise di ritornare solo se avesse trovato qualcosa di molto positivo, qualcosa che avrebbe permesso a tutti di vivere senza arrivare al collasso totale dei sistemi biologici.
Nel 1968 iniziò a insegnare all’Università della Tasmania e insieme a David Holmgren nel 1974 mise a punto un sistema di agricoltura sostenibile, basata sulla coltivazione consociata di alberi perenni, arbusti, erbacee (legumi e “malerbe”), funghi e tuberi. Per questo metodo coniò la parola “permacultura”. Passarono molto tempo a concettualizzare i principi della permacultura e a costruire un orto ricco di specie diverse. Questa ricerca culminò nella pubblicazione del libro Permacultura 1 nel 1978, al quale seguì l’anno dopo Permacultura 2.La reazione del pubblico alla permacultura fu varia. La comunità dei professionisti del settore si sentì oltraggiata, perché si erano combinate insieme agricoltura, silvicoltura e allevamento degli animali e tutti coloro che si consideravano specialisti del loro campo si sentirono offesi. Invece la reazione popolare fu molto diversa. Molta gente stava pensando nella stessa direzione. Erano insoddisfatti del modo in cui veniva praticata l’agricoltura e stavano cercando sistemi ecologici naturali.

Come si è sviluppata
Negli anni ’70 Mollison vedeva la permacultura come un insieme sinergico di piante e animali, in relazione con gli insediamenti umani, che puntava soprattutto all’autoapprovvigionamento della famiglia e della comunità, tutt’al più uno sbocco commerciale per quello che poteva eccedere le necessità di questo sistema.
Inevitabilmente, la permacultura è arrivata a significare di più che autosufficienza per l’alimentazione della famiglia. L’autosufficienza non è possibile se la gente non ha accesso alla terra, all’informazione e alle risorse economiche. In questo modo, negli anni più recenti la permacultura ha iniziato a occuparsi delle strategie legali e finanziarie appropriate, includendo strategie per l’accesso alla terra, strutture contrattuali e di autofinanziamento a livello regionale. E’ così diventata un sistema umano globale.
Nel 1979 Mollison rinunciò all’incarico di professore e decise di non fare nient’altro che provare a convincere la gente a costruire buoni sistemi biologici. Progettò alcune proprietà sulla base dei principi di Permacultura e sopravvise per un po’ di tempo pescando e coltivando patate.
Nel dicembre del 1981 il libro Permaculture I ha ricevuto a Stoccolma il Premio Nobel alternativo della Right Livelihood Foundation.
Sempre nel 1981 si diplomarono i primi allievi di un corso di progettazione standard in permacultura e anche loro iniziarono a progettare sistemi di permacultura in Australia. Nel 1991 il numero dei diplomati era arrivato a 4000 in tutto il mondo, tutti impegnati in qualche forma di lavoro ambientale e sociale.In Europa sono nate sono presenti Accademie di Permacultura da diversi anni in Germania e in Gran Bretagna, e da qualche anno in Spagna. La più numerosa è quella britannica che conta oltre 900 membri e nel 1999 ha rilasciato il 70° Diploma.

 I principi etici
  • Prendersi cura della terra
  • Avere cura delle persone
  • Limitare il nostro consumo alle nostre necessità per condividere in maniera equa e solidale le risorse della terra.
I principi per la progettazione
Elenchiamo qui una breve sintesi dei principi che costituiscono le linee guida per la progettazione in permacultura. Le loro applicazioni e interazioni costituiscono la materia di studio dei corsi teorico-pratici che vengono organizzati ormai da moltissimi anni in tutto il mondo e da qualche anno anche in Italia.
  • Lavora con e non contro
  • Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi
  • Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato
  • Gli errori sono occasioni per imparare
  • Ogni elemento in un sistema naturale svolge molte funzioni, cerca di sfruttare tutte le potenzialità di ogni elemento
  • Ogni funzione può essere esercitata da più elementi. Progetta in modo che tutte le funzioni importanti possano essere svolte anche quando qualche elemento non funziona.
  • Il tutto è più della somma delle parti
  • Ogni problema contiene in sé la soluzione: trasforma i limiti in opportunità
  • Favorisci la biodiversità: progetta in modo da aumentare le relazioni fra gli elementi piuttosto che il numero di elementi
  • Minimizza l’apporto di energia esterna, progettando sistemi che sfruttano le risorse presenti in loco, ricicla e riutilizza il più possibile
  • Pianifica gli sviluppi futuri

Le applicazioni

Ci stiamo spingendo verso i limiti fisici della Terra. Non possiamo continuare a produrre inquinamento, soddisfare la nostra fame di energia e materie prime al ritmo attuale, perché stiamo consumando risorse non rinnovabili.
La permacultura offre un approccio alla gestione del territorio in cui le funzioni degli animali, delle piante, delle persone e della Terra sono riconosciute e integrate per massimizzare i risultati e realizzare ambienti umani sostenibili.
Si può quindi applicare a tutte le attività umane e ha trovato finora la sua massima espressione nella realizzazione di eco-villaggi.
Trattandosi di un’integrazione di tutti i campi dell’umana conoscenza, vi si può accedere come architetti, geometri, progettisti, così come da agronomi, agricoltori, insegnanti, economisti, biologi, medici, ecologisti, falegnami, impiegati, operai… la sinergia di conoscenze ed estrazioni culturali diverse permette di costituire gruppi di lavoro molto costruttivi e fecondi di soluzioni creative applicabili nei campi più disparati.

Ultima modifica il 27/09/2012

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