LA “STORIA” RACCONTATA DA PRESA DIRETTA

IL MIO SALTO SULLA POLTRONA

di Filippo Giannini

Presa diretta è un programma, diciamo politico, trasmesso settimanalmente da Rai/3 (una volta indacata come Radio Kabul). Ebbene il giorno 2 settembre 2013, il conduttore Riccardo Lacona, scrupolosamente con un brillantino all’orecchio sinistro, certamente per essere consono alla way of life yankee, ad un certo punto della trasmissione intervistò un signore. Questi era seduto in uno stanzone, dietro a lui, sullo sfondo, si intravedeva un grande quadro raffigurante Karl Marx; rispondendo ad una domanda del conduttore disse che per uscire dalla crisi che ci attanaglia, dovremmo fare quel che fece negli anni ’30 Franklin D. Roosevelt. Data l’enormità della bestemmia non potei trattenermi dal fare un balzo dal divano dove ero seduto.

Provo a spiegarne il motivo.

Per prima cosa prego i lettori di leggere attentamente e di tenerlo ben presente anche oltre la fine della lettura, quanto ebbe a dire l’allora futuro Presidente Usa Woodrom Wilson. Questi tenne una lezione alla Columbia University e, sfacciatamente, così caricò la mentalità predatoria degli studenti americani: <Dal momento che il commercio ignora i confini nazionali e il produttore preme per avere il mondo come mercato, la bandiera della sua nazione deve seguirlo, e le porte delle nazioni chiuse devono essere abbattute… Le concessioni ottenute dai finanzieri devono essere salvaguardate dai ministri dello stato, anche se in questo venisse violata la sovranità delle nazioni recalcitranti… Vanno conquistate e impiantate colonie, affinché al mondo non resti un solo angolo trascurato o inutilizzato>.

Sarebbero sufficienti queste parole per comprendere “come siamo ridotti oggi!”. Ma non basta, tanto è sufficiente per esclamare: e pensare che in Europa ci sono ancora tanti idioti che festeggiano la data della “liberazione” del 1945!

Ma la lezione di Woodrom Wilson è solo un passaggio; vediamo le sue radici.

Quello che poi sarà il primo Presidente degli Stati Uniti, George Washington profetizzò quella che sarà la guerra contro l’Europa (cito a memoria): <Quelli che sono i mali dell’Europa, dovranno diventare i nostri beni>. Pochi decenni dopo subentrò colui che sarà il quinto Presidente Usa, James Monroe con la sua famosa Dottrina, detta, impropriamente: Dottrina Monroe (2 dicembre 1823): essa sanciva che il continente americano (tutto, incluso quello meridionale!) non era un territorio destinato alla colonizzazione europea e che ogni tentativo delle potenze europee di estendere la loro influenza sul continente americano sarebbe stato considerato dagli Stati Uniti come una minaccia. In altre parole gli Stati Uniti ponevano la propria sovranità non solo sull’America del Nord (che sarebbe pure stato giusto e ovvio), ma su tutto il “continente americano”, quindi anche sull’America meridionale. Infatti non tardò molto che gli statunitensi si avvalsero di questo diritto (?).

E questo diritto sarà esercitato non solo sul continente americano tutto, ma su ogni angolo del mondo, grazie all’alleanza massonica della diabolica triade Francia-Gran Bretagna-Stati Uniti. Gli effettivi padroni del mondo, anche grazie alla scarsa capacità politica dimostrata nel XX Secolo. Le prime due cadranno da Potenze Mondiali, lasciando il posto alla terza, quella cioè, come ha scritto Bernhard Shaw: <Gli Stati Uniti sono l’unico Paese occidentale ad essere passati da uno stato di barbarie ad uno di decadenza senza essersi fermati in quello della civiltà>. Quindi siamo messi bene! Da Bernhard Shaw, anche il direttore della rivista Harper’s: <Nel 1945 gli Stati Uniti hanno ereditato la terra… Alla fine della seconda guerra mondiale, quello che era rimasto della civiltà occidentale passò sotto la responsabilità americana>. E siamo come stiamo!

Torniamo alla ci a zeta zeta a ta proferita dal capiscine di turno nella ricordata trasmissione Presa diretta e cioè che per uscire dalla crisi dovremo fare come Roosevelt negli anni ’30.

Anticipo che negli anni ’30 tutto il mondo – ad eccezione di Italia e Germania – affogavano nella crisi congiunturale iniziata nel 1929. Si facciano forza il capiscione e il signor Riccardo Lacona, ma quanto segue è la verità VERA. In merito sentiamo quanto hanno scritto su “L’Economia Italiana fra le due Guerre” Giorgio De Angelis, laureato in Scienze politiche all’Università di Roma: <L’onda d’urto provocata dal risanamento monetario non colse affatto di sorpresa la compagine governativa (per intenderci guidata da Benito Mussolini, nda)… L’opera di risanamento monetario, accompagnata da un primo riordino del sistema bancario, permise comunque al nostro Paese di affrontare in condizioni di sanità generale la grande depressione mondiale sul finire del 1929 (…)>. E, sempre nello stesso volume, il professor Gaetano Trupiano, a pag. 169, afferma: <Nel 1929, al momento della crisi mondiale, l’Italia presentava una situazione della finanza pubblica in gran parte risanata; erano stati sistemati i debiti di guerra, si era proceduto al consolidamento del debito fluttuante con una riduzione degli oneri per interessi e le assicurazioni sociali avevano registrato un sensibile sviluppo>.

Ed ora altre citazioni .

J.P. Diggins (L’America, Mussolini e il Fascismo) a pag. 45 ha scritto: <Negli anni Trenta lo Stato Corporativo sembrò una fucina di fumanti industrie. Mentre l’America annaspava, il progresso dell’Italia (…). In confronto all’inettitudine con cui il presidente Hoover affrontò la crisi economica, il dittatore italiano appariva un modello di attività>. E ancora: il giornale Noradni Novnij di Brno, il 15 dicembre 1933, scriveva: <(…). In Italia il piano Mussolini rende una popolazione felice e nuove città sorgono in mezzo a terre redente, coperte ovunque di biondi cereali>.

Caro Capiscione e caro signor Riccardo Lacuna, un invito accettatelo, se siete solo ignoranti vi suggerisco di andare a leggere la Storia (quella vera); se invece la vostra è solo malafede, beh! Continuate così. Però aggiungo: l’Italia sotto il male assoluto, pur essendo una piccola provincia in una grande Europa, tuttavia dettava leggi al mondo. Una prova? Una volta eletto Roosevelt, (e questo nel dopoguerra venne accuratamente nascosto) inviò nel 1934, in Italia Rexford Tugwell e Raymond Moley, due fra i suoi più preparati uomini del Brain Trust per studiare il miracolo italiano.

Lucio Villari ha scritto: <Tugwell e Moley, incaricati alla ricerca di un metodo di intervento pubblico e di diretto impegno dello Stato che, senza distruggere il carattere privato del capitalismo, ne colpisse la degenerazione e trasformasse il mercato capitalistico anarchico, asociale e incontrollato, in un sistema sottoposto alle leggi e ai principi di giustizia sociale e insieme di efficienza produttiva>. Roosevelt inviò Rexford Tugwell a Roma per incontrare Mussolini e studiare da vicino le realizzazioni del Fascismo. Ecco come Lucio Villari ricorda il fatto tratto dal diario inedito di Rexford Tugwell in data 22 ottobre 1934 (Anche l’Economia Italiana tra le due Guerre, ne riporta alcune parti; pag. 123): <Mi dicono che dovrò incontrarmi con il Duce questo pomeriggio… La sua forza e intelligenza sono evidenti come anche l’efficienza dell’amministrazione italiana, è il più pulito, il più lineare, il più efficiente campione di macchina sociale che abbia mai visto. Mi rende invidioso… Ma ho qualche domanda da fargli che potrebbe imbarazzarlo, o forse no>. Molti economisti americani, vedevano nel Corporativismo italiano il coordinamento economico statale necessario davanti alla bancarotta liberista del lassez-faire, quindi suggerirono a Roosevelt di introdurre anche negli Stati Uniti qualcosa di simile al corporativismo italiano, il New Deal. Così nel 1933 (attenzione alla data signor Capiscione) Roosevelt firmò il First New Deal e il Second New Deal venne firmato nel 1934-1936.

Lo stesso Bernhard Shaw affermò che <lo Stato corporativo fascista costituiva il grande avvenimento del secolo>. Fu un grande avvenimento, ma costituiva un ulteriore motivo di attrito con quei Paesi che adottavano il sistema liberista in economia e questo aggravato ancor più dal fatto che in quasi tutti i Paesi del mondo sorgevano partiti o movimenti tendenti a seguire l’esempio italiano.

Che l’Italia fosse sulla strada giusta è attestato proprio da colui che è considerato uno dei maggiori scrittori del secolo: Giuseppe Prezzolini. Giuseppe Prezzolini nacque per caso (così era solito dire) a Perugia il 27 gennaio 1882 (morì, centenario, a Lugano nel 1982). Iniziò la sua attività di giornalista ed editore appena ventunenne. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra mondiale si trasferì negli Stati Uniti nel 1929; ma, come poi scriverà, non mancherà di tornare frequentemente in Italia. Dopo uno di questi viaggi compiuto nei primi anni Trenta, scrisse: <Le mie impressioni possono forse parere semplici per i lettori italiani, ma hanno però lo sfondo dei paesi per i quali passo quando torno: un confronto e un controllo. Pace in questa Italia: ecco il primo sentimento certo che si prova venendo da fuori e dura per tutto il soggiorno. La pace degli animi, il silenzio delle lotte che divorano gli altri paesi, e separano classi e spezzano famiglie e rompono amicizie, e disturbano il benessere, talora in apparenza maggiore. Le strade non saranno grandi come le Avenue, ma non ci sono mitragliatrici; le lire non saranno molte come i dollari, ma sono sempre lire e lo saranno domani. I ricchi non hanno bisogno di guardie del corpo per salvare i figlioli dal sequestro. I poveri non devono pagare la taglia mensile alla mala vita per esercitare il loro mestiere. C’è oggi una generale convinzione che in un mondo come quello d’ora l’esercito è uno strumento di prima necessità. Nel resto del mondo vi sono momenti in cui anche la famiglia più modesta e l’uomo più pacifico pensano che sia meglio saltare un pasto per comprarsi un revolver (…). Il popolo italiano appare rinnovato. Sta lontano dalle osterie e dalle risse; sale sui monti in folla. Gode, come nessun altro popolo, del paesaggio, dei fiori, dei colori e dell’aria. I discorsi e i commenti che vi senti, lasciano trasparire l’atmosfera di serenità e di salute. Il popolo italiano ha un aspetto più forte, più dignitoso, più serio, più curato, meglio vestito di un tempo, è ossequiente alle leggi e ai regolamenti, è istruito nella generalità e più aperto perfino agli orizzonti internazionali. Si muove di più, viaggia di più: conosce meglio di una volta il suo paese. Non è ricco come altri popoli, ma non lo è mai stato e in confronto del popolo americano mi pare senza dubbio più contento>.

Il grande banchiere americano John P. Morgan sembra condividere l’opinione di Prezzolini: <In America i nostri uomini politici non si curano se non di un problema, quello della loro rielezione. Tutto il resto non li interessa che mediocremente. Felici voi, italiani, che grazie a Mussolini, avete in questo periodo così difficile il senso della sicurezza e della fiducia in voi stessi. Ci vorrebbe anche per l’America un Mussolini>.

E questo, e tanto altro ancora in Italia, mentre l’America in quegli anni ancora navigava nella grande congiuntura che portava centinaia di persone al suicidio per la disperazione e la miseria.

La grande Nazione americana doveva provvedere ad assistere 13 milioni di disoccupati. Questo, mentre l’Italia fascista era impegnata in una pianificazione economica di vasta portata. Il Presidente americano intravide nel piano italiano i mezzi necessari per porre rimedio ai mali esplosi nel 1929; nel contempo quegli stessi mezzi potevano essere utilizzati per evitare che nel futuro il Paese potesse cadere nella medesima crisi. Roosevelt imboccò quella strada utilizzando, però, mezzi e leggi non proprio conformi ad una democrazia. Con questa definizione ci riferiamo all’Executive Order 6102 a firma di Franklin D. Roosevelt: con tale Order veniva imposto agli americani di consegnare tutto l’oro alla Federal Riserve. A questa imposizione faceva eccezione l’oro utilizzato per scopi professionali, ad esempio, per i dentisti. Chi non ottemperava rischiava una pena di 10 mila dollari (del valore del tempo) e fino a 10 anni di carcere. In Italia, invece, proprio in quegli anni, sotto la dittatura mussoliniana vennero offerti alla Patria, con spontaneità ed entusiasmo, oltre 33 mila chili d’oro e più di 94 mila chili d’argento. Il testo, in lingua originale dell’Executive Order, viene riportato in Appendice n° 3 e 4 nel mio ultimo libro Le Guerre di Mussolini? (attenzione al punto interrogativo).

Oggi la triade gangsteristica, Usa, Gran Bretagna e Francia, o quel che rimane dei soliti noti, stanno organizzando un nuovo attacco, questa volta tocca alla Siria, Le giustificazioni sono le solite banali, e pre-costruite.

E la solita storia che si ripete da almeno quattro secoli.

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domenica 20 ottobre 2013
BREVE STORIA
Quando ho parlato dei rapporti tra Massoneria e Illuminati ho parlato del Nuovo Ordine Mondiale che Massoni e Illuminati si sono prefissati di instaurare sulla terra. Per capire un pò meglio nella pratica in che maniera è sorto il programma del Nuovo Ordine Mondiale e alcune delle sue più importanti tappe, vi propongo questa breve storia del Nuovo Ordine Mondiale, che ho redatto attingendo da diverse fonti, tra cui lo scritto A History of the New World Order (http://www.michaeljournal.org/nwo1.htm) tradotto in italiano da Paolo Baroni.

1773 – Mayer Amschel Rothschild

Nel 1773, il banchiere ebreo tedesco Mayer Amschel Rothschild (1743-1812), fondatore dell’impero bancario della famiglia Rothschild che diventerà una delle famiglie imprenditoriali che ha avuto più successo nella storia, raduna dodici dei suoi amici più influenti e li convince che se metteranno assieme le loro risorse, potranno governare il mondo. Questa riunione ha luogo a Francoforte, in Germania. Rothschild inoltre informa i suoi amici di aver trovato il candidato perfetto, un individuo dotato di incredibile intelletto e ingegnosità, per guidare l’organizzazione che ha progettato: quest’uomo è l’ebreo Johann Adam Weishaupt (1748-1830).
1776 – L’Ordine degli Illuminati
Il primo Maggio 1776, Adam Weishaupt (il cui nome in codice è Spartacus) fonda una Società Segreta chiamata Ordine degli Illuminati. Weishaupt, ebreo di nascita convertitosi al Cattolicesimo, è professore di Diritto Canonico all’Università di Ingolstadt, in Baviera; un’università Gesuita. Gli Illuminati vogliono stabilire un Nuovo Ordine Mondiale. I loro obiettivi sono questi: abolizione di tutti i governi legittimi; abolizione della proprietà privata; abolizione dell’eredità; abolizione del patriottismo; abolizione della famiglia; abolizione della religione; creazione di un Governo Mondiale.
A sinistra il fondatore degli Illuminati, mentre al centro e a destra i sigilli minervali degli Illuminati bavaresi che erano dei ciondoli, indossati attorno al collo degli iniziati al grado Minervale, caratterizzati dalla Civetta di Minerva. Conosciuta anche come il Gufo della Sapienza: questo simbolo si trova nelle insegne del Club Boemo.
1782 – Il Congresso di Wilhelmsbad, quando gli Illuminati si allearono con la Massoneria
Nel luglio del 1782 l’Ordine degli Illuminati si allea con la Massoneria durante il Congresso di Wilhelmsbad (nella foto il castello, di proprietà di Mayer Amschel Rothschild, dove si tenne il congresso), che lo storico massone Albert Mackey definisce ‘il più importante Congresso Massonico del diciottesimo secolo’. I partecipanti a quel Congresso dovettero giurare di non rivelare a nessuno le decisioni prese (cfr. Nesta H. Webster, World Revolution, 1921, pag. 31). Gli Illuminati sono rappresentati dal Barone von Knigge, che era un massone. In quel congresso – che sancì l’alleanza della Massoneria con gli Illuminati – c’erano rappresentanti di circa tre milioni di membri appartenenti a società segrete che adottarono dei piani organizzativi formulati dagli Illuminati (cfr. Gary Allen. ‘Illumunism, The Great Conspiracy,’ American Opinion, giugno 1976, pag. 47-49). Il Congresso – a cui parteciparono anche degli Ebrei – passò anche una risoluzione secondo la quale da quel momento in poi gli Ebrei non sarebbero stati più esclusi dalle logge. Alla fine del Congresso i membri degli Illuminati erano completamente soddisfatti. Il nobile francese François-Henri de Virieu (1754-1793), un membro della Loggia martinista di Lione, che partecipava al Congresso, se ne andò via visibilmente scosso. Quando venne interrogato da qualcuno sui «tragici segreti» dei quali era venuto al corrente, rispose: «Non glieli confiderò. Posso solamente dirle che tutto questo è molto più grave di quanto lei pensi. La cospirazione che sta avvenendo è così progettata che sarà praticamente impossibile per la Monarchia e la Chiesa sfuggire ad essa» (M. Charles Albert Costa De Beauregard, Le roman d’un royaliste sous la Révolution: Souvenirs du comte de Virieu, 1895, pag. 43). Da quel momento il conte de Virieu poteva parlare della Massoneria solo con orrore (cfr. William T. Still, New World Order: The Ancient Plan of Secret Societies, 1990, pag. 82).
1785 – Uno degli Illuminati colpito a morte da un fulmine
Nel 1785 un corriere degli Illuminati di nome Johann Jakob Lanz (1735-1785 – nella foto), un ex sacerdote cattolico romano, viene ucciso da un fulmine mentre stava traversando a cavallo la città di Ratisbona. I fulmini partono al comando di Dio contro i suoi avversari (cfr. Giobbe 36:32), quindi quello fu un giudizio di Dio contro uno dei suoi avversari. Esaminando il contenuto della sacca della sua sella, i poliziotti scoprono l’esistenza dell’Ordine degli Illuminati, e trovano oltre che una lista di membri degli Illuminati anche piani dettagliati riguardanti l’imminente Rivoluzione Francese. Le autorità bavaresi allertano il governo francese, ma le autorità francesi non tengono conto di questo avvertimento. La polizia bavarese arresta tutti i membri dell’Ordine degli Illuminati che riesce a scovare, ma Weishaupt e altri adepti riescono a nascondersi e a sottrarsi all’arresto.
1790 – Mayer Amschel Rothschild e il suo disprezzo verso i governi nazionali
Nel 1790, Mayer Amschel Rothschild (1743-1812), che aveva finanziato gli Illuminati, esprime il suo assoluto disprezzo per i governi nazionali che tentano di disciplinare i banchieri internazionali come lui affermando: «Lasciate che sia io ad emettere e a controllare il denaro di una nazione, e non mi importerà più nulla di chi scrive le leggi»
1797 – Le prove della Cospirazione degli Illuminati
Nel 1797, John Robison (1739-1805), docente di Filosofia all’Università di Edimburgo e segretario generale della Royal Society di Edimburgo, in Scozia, pubblica un libro intitolato Proofs of a Conspiracy Against all the Religions and Governments of Europe (Prove di una cospirazione contro tutte le religioni e tutti i governi dell’Europa), in cui rivela che Adam Weishaupt aveva tentato di arruolarlo. In questa opera, Robison svela gli scopi perseguiti dagli Illuminati in tutto il mondo.
1821 – La dialettica hegeliana
Nel 1821, il filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831), contemporaneo del fondatore degli Illuminati, formula quella che viene definita la dialettica hegeliana, il processo mediante il quale gli Illuminati realizzano i loro obiettivi. Secondo la dialettica hegeliana, lo scontro tra la tesi e l’antitesi danno luogo alla sintesi. In altre parole, per Hegel, ‘ogni realtà è al tempo stesso il suo contrario: A coincide con B, il nero coincide col bianco. Non ci sarebbe quindi bisogno di rifarsi a un principio trascendente: bianco e nero, ad esempio, non scaturiscono da una superiore e comune Idea di Colore, ma scaturirebbero l’uno dall’altro, secondo un procedimento a spirale caratterizzato dalla cosiddetta triade: tesi, antitesi e sintesi. L’Assoluto non ne è all’origine ma alla fine, e scaturisce dalla mediazione dei due termini contrapposti’ (Fonte: Wikipedia).
In altre parole, la tesi (ogni idea) è contrastata dalla sua antitesi e riconciliata con la tesi in una sintesi (il consenso), che a sua volta diventa una nuova tesi contrastata dall’antitesi. E quindi la storia non è altro che l’espressione di questo flusso di idee conflittuali e risolutive. Dato che ogni sintesi è la tesi di una nuova dialettica, il cambiamento sociale è garantito. Il processo continua fino a che la società raggiunge l’Idea Assoluta, la sintesi definitiva che non suscita nessuna antitesi, e in questo contesto l’Idea Assoluta è il governo mondiale. E quindi i beneficiari della ‘risoluzione del conflitto’ sono gli Illuminati. Quindi, la strategia degli Illuminati è questa: creare la tesi che fomenta una crisi. Ne consegue una forte reazione pubblica secondo cui dev’essere fatto qualcosa per risolvere il problema.
Quindi, qualcuno propone una soluzione che provoca i cambiamenti realmente voluti da sempre, ma che inizialmente la gente non sarebbe stata disposta ad accettare. E non importa quale sarà il prezzo da pagare, perchè per gli Illuminati il fine giustifica i mezzi.
Così facendo – cioè portando continuamente ‘ordine dal caos’ (in latino ordo ab chao che significa ‘ordine dal caos’, che peraltro è il motto del 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato) – essi vogliono portare nel mondo tutti quei cambiamenti per stabilire il governo unico mondiale o il loro ordine mondiale.
1833 – Il presidente americano John Quincy Adams contro la Massoneria
Nel 1825 John Quincy Adams (1767-1848) viene eletto presidente degli USA e lo sarà fino al 1829. Nel 1826 a New York il capitano William Morgan, un massone appartenente all’Arco Reale che aveva manifestato la sua intenzione di pubblicare un libro (vedi foto) che smascherava i segreti della Massoneria, fu per questo rapito dai massoni e ucciso.
Nel 1833 quindi, a seguito di questo omicidio che nell’opinione pubblica americana suscitò un forte odio e una grande protesta verso la Massoneria, John Quincy Adams pubblicò uno scritto contro la Massoneria in cui denuncerà senza mezzi termini la Massoneria, affermando tra le altre cose: «In coscienza e sinceramente credo che l’Ordine della Massoneria sia, se non il più grande, uno dei più grandi mali morali e politici che grava sull’Unione … una cospirazione di pochi contro i diritti eguali dei molti …. La Massoneria deve essere abolita per sempre. E’ sbagliata – essenzialmente sbagliata – un seme del male, che non può mai produrre alcun bene» (cfr. J. Q. Adams, Letters on Freemasonry [Lettere sulla Massoneria], 1833).
1844 – Nasce la YMCA
Nel giugno 1844 nasce in Inghilterra la YMCA (Young Men’s Christian Association che significa ‘Associazione Giovanile Maschile Cristiana’) – il cui ramo italiano si chiama Federazione Italiana delle Associazioni Cristiane dei Giovani – che ‘è un Movimento laico, cristiano, ecumenico ed apolitico poiché non mette in atto nessuna discriminazione per razza, nazionalità, credo politico e fede religiosa’, come si legge sul loro sito. Questa organizzazione fortemente ecumenica e interconfessionale, che oggi è presente in oltre 125 Paesi del mondo, ha avuto sin dall’inizio dei forti legami con la Massoneria (notate nel loro stemma un triangolo capovolto, che è un simbolo massonico) annoverando in essa tra i suoi dirigenti dei massoni, come ho dimostrato ampiamente. Due nomi solo in questo caso: John Thomas Axton (1870-1934), segretario generale del YMCA dal 1893 al 1902, era massone; Eugene E. Barnett (1888-1970), che fu Segretario Generale del Consiglio Nazionale del YMCA dal 1908 al 1910 e operò in Cina nel YMCA dal 1910 al 1936, era anche lui un massone. Nel 1865 poi nascerà l’Esercito della Salvezza per opera del predicatore metodista William Booth, esercito che sin dall’inizio fu sotto l’influenza massonica, e ha continuato ad esserlo fino ad oggi, infatti ho dimostrato come collabora con la Massoneria ed ha al suo interno tanti massoni.
1848 – Karl Marx e il suo proposito di distruggere l’idea di Dio
Nel 1848 l’ebreo Moses Mordekkai Levy, alias Carlo Marx (1818-1883), scrive il Manifesto del Partito Comunista. Marx è massone, in quanto iniziato alla Loggia Apollo di Colonia (cfr. Hiram, n° 5, 1990, pag. 114), ed anche membro di un’organizzazione creata dagli Illuminati chiamata La Lega dei Giusti per conto della quale scrive il suo Manifesto. Nel libro di Gary Allen e Larry Abraham dal titolo None Dare Call it Conspiracy (Nessuno Osa Chiarmarla Cospirazione), leggiamo infatti che Carlo Marx fu assunto da un gruppo misterioso che si facevano chiamare la Lega degli Uomini Giusti – che non era altro che un’emanazione o estensione degli Illuminati che erano stati costretti a ritirarsi in clandestinità dopo l’attacco sferratogli contro dalle autorità bavaresi nel 1786 – per scrivere il Manifesto Comunista. E tutto quello che fece Marx fu quindi di aggiornare e codificare quegli stessi piani e principi rivoluzionari che erano stati enunciati settanta anni prima da Adam Weishaupt, il fondatore dell’Ordine degli Illuminati (cfr. Gary Allen, None Dare Call It Conspiracy, Concord Press, Seal Beach, Caifornia 1971, pag. 25-26). Carlo Marx non solo afferma la necessità di cambiamenti economici e politici, ma anche l’urgenza di mutamenti morali e spirituali tra cui la sparizione dell’idea di Dio, infatti egli scrisse: «L’idea di Dio è il punto chiave di una civiltà pervertita. Essa dev’essere distrutta». Il comunismo quindi era soltanto l’esca per indurre proletari e intellettuali ad abbracciare un ideale di ‘giustizia sociale’ che nascondeva l’odio di Marx verso Dio (notate come il comunismo e la Massoneria hanno in comune l’odio e il disprezzo verso l’Iddio della Bibbia) e il suo proposito di trascinare all’inferno l’umanità (ci sono peraltro degli indizi che fanno pensare che Marx fosse satanista – cfr. Richard Wurmbrand, Marx & Satan, Living Sacrifice Book Co, 1986 – il che spiegherebbe la guerra di Marx contro Dio). E per comprendere quanto il Comunismo odi e disprezzi Dio e come si propone veramente di eliminarlo dalla mente e dal cuore dei Cristiani, è sufficiente considerare tutto il male che i governi Comunisti in ogni parte del mondo hanno fatto nel corso del tempo alla Chiesa di Dio che è in Cristo, con l’intento di distruggerla, ma non riuscendoci perchè come disse Gesù Cristo “le porte dell’Ades non la potranno vincere” (Matteo 16:18).
1870 – Giuseppe Mazzini scrive ad Albert Pike
Il 22 gennaio 1870, il rivoluzionario massone Giuseppe Mazzini (1805-1872), che faceva parte degli Illuminati, scrive ad Albert Pike (1809-1891), che viene considerato da molti Massoni ‘Pontefice Supremo della Massoneria Universale’, suggerendogli la creazione di un Rito Supremo all’interno della Massoneria: ‘Dobbiamo lasciare che tutte le Federazioni [massoniche] continuino come sono, con i loro sistemi, le loro autorità centrali ed i loro diversi modi di corrispondenza tra alti gradi dello stesso rito, organizzate come sono attualmente, ma dobbiamo creare un rito supremo che rimarrà sconosciuto, al quale chiameremo quei Massoni di alto grado che noi selezioneremo. In merito ai nostri fratelli nella Massoneria, questi uomini dovranno assicurare la massima segretezza. Attraverso questo supremo rito, noi governeremo tutta la Frammassoneria che diventerà l’unico centro internazionale, il più potente perché la sua direzione sarà sconosciuta’ (Lady Queensborough, Occult Theocrasy, pag. 208-209).
Una pagina della rivista cattolica ‘Chiesa Viva’ (Gennaio 2004, n° 357, pag. 18) dove si parla appunto di questa lettera datata 22 Gennaio 1870 di Mazzini a Pike
1889 – Albert Pike proclama che la religione massonica si basa sul culto a Lucifero
Il 14 Luglio 1889 Albert Pike – Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato) della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti dal 1859 fino alla sua morte – pubblica le istruzioni per i ventitre Consigli Supremi del mondo. Egli rivela chi è il vero oggetto dell’adorazione massonica: «A voi, Grandi Istruttori Generali Supremi vi diciamo questo, che potete ripeterlo ai Fratelli del 32º, 31º e 30º Grado: la religione massonica dovrebbe essere, da tutti noi iniziati agli alti Gradi, mantenuta nella purezza della dottrina luciferina» (cfr. A.C. De La Rive, La Femme et l’Enfant dans la Franc-Maçonnerie Universelle [La donna e il bambino nella Massoneria Universale], pag. 588).
1893 – Il Parlamento Mondiale delle Religioni
Nel 1893, la Società Teosofica, che era sorta nel 1875 per opera dell’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), patrocina un Parlamento Mondiale delle Religioni che si tiene a Chicago. Lo scopo di questo Congresso interreligioso, il primo incontro ecumenico della Storia, è di introdurre in Occidente concetti induisti e buddisti come la credenza nella reincarnazione.
1908 – Nasce il Consiglio Federale delle Chiese
Nel 1908 nasce in America – con i finanziamenti della famiglia Rockefeller – il Federal Council of Churches, che poi nel 1950 assumerà il nome di ‘National Council of Churches’ di cui oggi fanno parte decine di denominazioni, per oltre 100,000 congregazioni locali e 45 milioni di persone negli USA. Si tratta di una organizzazione religiosa americana che sostiene il Nuovo Ordine Mondiale.
1913 – The New Freedom
Nel 1913, il presidente americano Woodrow Wilson (1856-1924), il 28º presidente degli Stati Uniti (in carica dal 1913 al 1921), pubblica The New Freedom («La nuova libertà»), un libro in cui rivela quanto segue: «Da quando sono entrato in politica, molte persone mi hanno confidato privatamente le loro idee. Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti, nel campo del commercio e dell’industria, hanno paura di qualcuno, hanno paura di qualcosa. Essi sanno che in qualche luogo esiste un potere così organizzato, così sottile, così attento, così collegato, così completo e così penetrante che è meglio parlarne sottovoce quando ne parlano per condannarlo».
1913 – La Federal Reserve
Il 23 dicembre 1913 nasce la Federal Reserve (in realtà non è né federale né una riserva, ma un’istituzione privata), con il pieno appoggio di grandi finanzieri tra cui J.P. Morgan and Alfred Rothschild. Essa era stata progettata nel corso di una riunione segreta tenuta nel 1910 sull’Isola di Jekyll, in Georgia, da un gruppo di banchieri e statisti, tra cui anche il Colonnello Edward Mandell House. Questo organismo trasferisce il potere di stampare il denaro dal Governo americano ad un gruppo privato di banchieri. Il Federal Reserve Act viene approvato in tutta fretta poco prima delle ‘feste natalizie’. Il membro del Congresso Charles A. Lindbergh Sr., padre del noto aviatore, avverte: «Questo decreto instaura il più gigantesco gruppo monopolistico della Terra. Quando il presidente firmerà questo atto, il governo invisibile del potere monetario, la cui esistenza è stata provata dal Money Trust Investigation, verrà legalizzato» (cfr. Congressional Record, vol. LI, pag. 1446. Discorso del 22 dicembre 1913).
Tre anni dopo aver approvato il Federal Reserve Act, il presidente Woodrow Wilson affermerà: «Sono l’uomo più infelice. Ho inconsapevolmente rovinato il mio Paese. Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Ora il nostro sistema di credito è concentrato. Perciò, la crescita della nazione e tutte le nostre attività è nelle mani di pochi uomini. Stiamo per diventare un Paese mal governato, completamente controllato e dominato del mondo civilizzato. Non più un governo in cui c’è libertà di opinione, non più un governo guidato dalla convinzione e dal voto della maggioranza, ma un governo pilotato dall’opinione e dalla prigionia voluta da un piccolo gruppo dominante di uomini»
Louis T. McFadden (1876-1936), che dal 1920-1931 fu il presidente dell’House Committee on Banking and Currency degli USA, nel 1932 al Congresso affermerà in merito alla Federal Reserve: «Quando il Federal Reserve Act è stato approvato, gli americani non hanno percepito che si trattava dell’instaurazione di un sistema bancario mondiale. Una sorta di super-Stato controllato dai banchieri e dagli industriali internazionali che agiscono di concerto per asservire il mondo al loro capriccio. Ogni sforzo è stato fatto dalla Federal Reserve per celare i suoi poteri, ma la verità è che questa entità ha usurpato il ruolo del governo. Essa controlla tutto, e controlla tutte le nostre relazioni con l’estero. Essa costituisce e destituisce governi a volontà». A proposito della Grande Depressione del 1929 e dell’accettazione da parte del Paese del New Deal proposto dalla Federal Reserve, egli asserisce: «Non si è trattato di un evento accidentale, è stato un avvenimento attentamente preparato. I banchieri internazionali hanno cercato di provocare una condizione di disperazione in modo da emergere come i dominatori di noi tutti» (cfr. Congressional Record, del 10 giugno 1932)
1921 – Nasce il Consiglio per le Relazioni con l’Estero (CFR)
Nel 1921 il politico americano Edward Mandell House (1858-1938 – a destra nella foto) – che fu consigliere per la politica estera del presidente americano Woodrow Wilson (a sinistra nella foto) – riorganizza il ramo americano dell’Institute of International Affairs trasformandolo nel Council on Foreign Relations (CFR) ossia Consiglio per le Relazioni con l’Estero.
Nei successivi sessant’anni, un’altissima percentuale dei posti di comando in ogni amministrazione americana – sia democratica che repubblicana – è stata occupata da membri appartenenti a questa organizzazione.
Il 15 dicembre 1922, il Council on Foreign Relations esalterà il Governo Mondiale sulla sua rivista Foreign Affairs. Scriverà infatti l’autore Philip Kerr: «E’ chiaro che non ci sarà alcuna pace né prosperità per tutta l’umanità finché la Terra resterà divisa in cinquanta o sessanta Stati indipendenti, fino a quando un tipo di sistema internazionale verrà creato. Il vero problema di oggi è quello del Governo Mondiale».
1928 – ‘La Cospirazione Aperta’ e ‘Il Nuovo Ordine Mondiale’
Nel 1928 viene pubblicato il libro intitolato The Open Conspiracy (La cospirazione aperta), di Herbert Gordon Wells (1866-1946), uno scrittore britannico tra i più popolari della sua epoca che era un forte sostenitore del socialismo e del Governo mondiale, nel quale egli dice: «Il carattere della Cospirazione Aperta sarà ora esposto chiaramente. [….] Essa sarà apertamente una religione mondiale».
Wells pubblicherà poi nel 1940 The New World Order in cui affermerà tra le altre cose: ‘Persone senza numero … odieranno il nuovo ordine mondiale, e saranno resi infelici dalla frustrazione delle loro passioni e ambizioni attraverso il suo avvento e moriranno protestando contro di esso’ (‘Countless people, […] will hate the new world order, be rendered unhappy by the frustration of their passions and ambitions through its advent and will die protesting against it’).
1935 – Sul dollaro americano appare il simbolo degli Illuminati
Nel 1935 appare per la prima volta sulla banconota da un dollaro statunitense (sotto la direzione del presidente Franklin D. Roosevelt, un massone di alto grado) il simbolo degli Illuminati, cioè la piramide (tronca) con l’occhio onniveggente in cima ad essa, e con la data della nascita dell’Ordine degli Illuminati scritta in numeri romani sulla base della piramide, e con la scritta in latino Novus Ordo Seclorum che significa ‘nuovo ordine delle epoche’. ‘Annuit Coeptis’ significa invece ‘Egli favorisce le nostre imprese’.
1942 – Il Consiglio Federale delle Chiese approva Il Nuovo Ordine Mondiale
Il 16 Marzo del 1942, in un articolo dal titolo ‘American Malvern’, la rivista Time affronta il tema del Federal Council of Churches («Consiglio Federale delle Chiese»), che più tardi diverrà il National Council of Churches («Consiglio Nazionale delle Chiese»), una parte del World Council of Churches («Consiglio Mondiale della Chiese»), sottolineando lo sforzo per instaurare un’autorità religiosa globale. Un comitato di direzione di questo organismo si dichiara favorevole a: Un Governo Mondiale dei poteri delegati; Forti e immediate limitazioni alla sovranità nazionale; Controllo internazionale su tutti gli eserciti e sulla marina militare. I rappresentanti (375) di alcune delle trenta denominazioni asseriscono che «un nuovo ordine della vita economica è sia imminente che imperativo» – un nuovo ordine che si realizzerà certamente o «attraverso la cooperazione volontaria all’interno della struttura della democrazia o attraverso una rivoluzione esplosiva».
1945 – Harry Truman esalta il Governo Mondiale
Il 28 giugno 1945, durante un discorso tenuto a Kansas City, il presidente americano Harry Truman (1884-1972), massone di alto grado, glorifica il Governo Mondiale: «Sarà facile per le nazioni confederarsi in una Repubblica Mondiale come per noi lo è stato riunirsi in una federazione di Stati Uniti».
1945 – Le Nazioni Unite
Il 24 ottobre 1945 nascono ufficialmente le Nazioni Unite. In quello stesso giorno, il senatore dell’Idaho Glen Hearst Taylor (1904-1984) presenta al Senato la Risoluzione nº 183, in cui si fà appello al Senato americano affinché si dichiari favorevole alla creazione di una Repubblica Mondiale che includa una forza di polizia internazionale.
1948 – Nasce il Consiglio Mondiale delle Chiese
Nel 1948 nasce ad Amsterdam il World Council of Churches (Consiglio Mondiale delle Chiese) con il finanziamento dei Rockefeller, e che ha avuto sin dall’inizio un forte legame con la Massoneria. A conferma del forte legame sin dalla sua fondazione tra il WCC e la massoneria, c’è il fatto che Geoffrey Francis Fisher (1887–1972), il 99esimo arcivescovo di Canterbury, che fu eletto tra i presidenti del neonato WCC ad Amsterdam nel 1948, era un massone: era stato gran maestro provinciale di Norfolk (cfr. William R. Denslow e Harry S. Truman, 10,000 Famous Freemasons from A to J Part One, pag. 51-52). Ed oltre a Fisher, tra i presidenti eletti c’era un’altro massone, ossia il vescovo metodista G. Bromley Oxnam che nel 1948 era ancora un 32° grado del Rito Scozzese, ma l’anno successivo ricevette il 33° grado (cfr. William R. Denslow e Harry S. Truman, 10,000 Famous Freemasons from K to Z, Volume 3, pag. 299). Il WCC predica un vangelo sociale, ed ha un carattere fortemente ecumenico ed interconfessionale. Promuove senza dubbio gli ideali massonici.
Da sinistra: i 6 presidenti e il presidente onorario del World Council of Churches eletti nella prima assemblea nel 1948
1950 – ‘Con il consenso o con la conquista’
Il 17 febbraio 1950, l’ebreo James Paul Warburg (1896-1969), un banchiere americano e consigliere finanziario del presidente americano Franklin D. Roosevelt, membro del Consiglio per le Relazioni con l’Estero, davanti alla Commissione sulle Relazioni con l’Estero del Senato Americano, affermò: ‘Che ci piaccia o no, noi avremo un Governo Mondiale. La questione è solo se il Governo Mondiale sarà raggiunto con il consenso o con la conquista’ (‘We shall have world government, whether or not we like it. The question is only whether world government will be achieved by consent or by conquest’ – Senate Report [Senate Foreign Relations Committee] 1950. Revision of the United Nations Charter: Hearings Before a Subcommittee of the Committee on Foreign Relations, Eighty-First Congress. United States Government Printing Office. p. 494).
1954 – Il Gruppo Bilderberg
Nel 1954, il principe Bernardo d’Olanda (1911-2004), fonda assieme ad altri il Bilderberg Club: statisti e banchieri internazionali che si incontrano segretamente su una base annuale. Fu lui a presiedere quel primo incontro presso l’hotel de Bilderberg a Oosterbeek in Olanda.
1966 – Il professore Quigley porta alla luce il gruppo della Tavola Rotonda
Nel 1966, il professore americano Carroll Quigley (1910-1977), il mentore di Bill Clinton all’Università Gesuita di Georgetown, pubblica un grosso volume intitolato Tragedy and Hope: A History of the World in Our Time («Tragedia e speranza: una storia del mondo nel nostro tempo»), in cui afferma: «Esiste ed è esistita per una generazione, una rete internazionale che opera, con una certa estensione, nello stesso modo radicale in cui agiscono i comunisti. Infatti, questa rete, che possiamo identificare con il nome ‘Round Table’ [Tavola Rotonda], non ha nessun problema a collaborare con i comunisti, o con altri gruppi, e si comporta spesso in questa maniera. Io conosco le attività di questa rete perché la studio da vent’anni e ho avuto il permesso per due anni, nei primi anni Sessanta, di esaminare le sue carte e i suoi documenti segreti. Non provo avversione per questa rete e per la maggior parte dei suoi scopi, e sono stato, per molti anni della mia vita, vicino ad essa e a numerosi dei suoi strumenti. Ho nutrito qualche riserva, sia in passato che recentemente, su alcune delle sue linee di condotta, ma in generale la mia principale discordanza di opinione è che essa vuole rimanere segreta, mentre io credo che il suo ruolo nella Storia sia così significativo da meritare di essere conosciuto».
1968 – Il Club di Roma
Nel 1968 nasce per opera dell’imprenditore italiano Aurelio Peccei (1908-1984) e dello scienziato scozzese Alexander King (1909-2007), insieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali, il Club di Roma (The Club of Rome), chiamato così perchè la prima riunione si svolse a Roma. Il Club di Roma è una associazione non governativa, non-profit, di scienziati, economisti, uomini d’affari, attivisti dei diritti civili, alti dirigenti pubblici internazionali e capi di stato di tutti e cinque i continenti. La sua sede centrale si trova a Winterthur (Svizzera). ‘La sua missione è di agire come catalizzatore dei cambiamenti globali, individuando i principali problemi che l’umanità si troverà ad affrontare, analizzandoli in un contesto mondiale e ricercando soluzioni alternative nei diversi scenari possibili. In altre parole, il Club di Roma intende essere una sorta di cenacolo di pensatori dediti ad analizzare i cambiamenti della società contemporanea’ (fonte: Wikipedia).
Nel 1973 il Club di Roma, pubblicherà un rapporto intitolato Regionalized and Adaptive Model of the Global World System («Modello regionalizzato e adattabile del Sistema Globale Mondiale»), in cui il mondo intero fu suddiviso in dieci regioni.
1973 – La Commissione Trilaterale
Nel luglio del 1973, l’ebreo David Rockefeller, il noto banchiere internazionale e membro del Council on Foreign Relations, assieme ad altri dirigenti e notabili, fonda una nuova organizzazione chiamata Trilateral Commission («Commissione Trilaterale»).
Lo scopo ufficiale di questa organizzazione è ‘«armonizzare la politica, le relazioni economiche, sociali e culturali tra le tre più grandi regioni economiche del mondo» (da qui il nome «Trilaterale»). Egli invita il futuro presidente Jimmy Carter a divenirne uno dei membri fondatori. Zbigniew Brzezinski è il primo direttore dell’organizzazione. Secondo detto organismo, le tre maggiori aree economiche del mondo sono: l’Europa, il Nord America e l’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Taiwan, ecc…). Se, con il pretesto di dover congiungere le forze per essere in grado di affrontare la competizione economica con le due altre regioni economiche, i Paesi membri di ognuna di queste tre regioni decidono di unificarsi in un solo Paese formando tre super-Stati, il Governo Mondiale diverrà molto più vicino. Come i socialisti della Fabian Society, la Trilateral Commission realizza passo dopo passo lo scopo finale (il Governo Mondiale). Tale mèta è stata quasi raggiunta in Europa con il Trattato di Maastricht, che è stato perfezionato nel 1993, costringendo tutti i Paesi membri della Comunità Europea ad abolire le loro barriere commerciali e a consegnare le loro politiche valutarie e fiscali ai tecnocrati della Commissione Europea di Bruxelles, in Belgio. Nel gennaio del 2002, tutti i Paesi che hanno aderito alla Comunità Europea abbandonano le loro valute nazionali sostituendole con un’unica valuta comune: l’euro. Inoltre, il Trattato di Nizza rimuove diversi poteri nazionali per affidarli alla Commissione Europea. Quella che era stata iniziata quasi innocentemente nel 1952 come la CEE (Comunità Economica Europea), un’autorità comune per regolare il commercio del carbone e l’industria dell’acciaio fra le nazioni europee, viene finalmente trasformata in un super-Stato europeo. Jean Monnet (1888-1979), un economista socialista francese e fondatore della CEE, aveva questo in mente quando disse: «Un’unione politica seguirà inevitabilmente un’unione economica». Inoltre, egli affermò nel 1948: «La creazione di un’Europa Unita dev’essere considerata un passo essenziale verso la creazione di un mondo unito». A riguardo l’area del Nord America, la fusione dei suoi Paesi membri è in corso con il passaggio di libero scambio tra il Canada e l’USA, e poi con il Messico. Si suppone che in futuro questo accordo di libero scambio includerà anche tutti i Paesi dell’America Centrale e del Sud, con una sola valuta per tutti. A Madrid, il 6 maggio 2002, il presidente del Messico Vicente Fox affermerà: «Infine, il nostro obiettivo a lungo termine è di stabilire con gli Stati Uniti, ma anche con il Canada, l’altro nostro partner regionale, un insieme di collegamenti e di istituzioni simili a quelli creati dall’Unione Europea»’ (http://www.michaeljournal.org/nwo2.htm;http://www.centrosangiorgio.com/).
1986 – La giornata Mondiale di preghiera per la pace
Il 27 ottobre 1986, fu convocata ad Assisi da Giovanni Paolo II una Giornata Mondiale di preghiera per la Pace, a cui presero parte i rappresentanti di tutte le grandi religioni mondiali. Vi parteciparono decine di rappresentanti di Chiese Protestanti e delle religioni mondiali. Nel gennaio 2002, ad Assisi, in occasione di un’altra Giornata come quella del 1986, dietro invito di Giovanni Paolo II fu presente anche Cecil M. Robeck, Jr., che è un ministro di culto molto famoso appartenente alle Assemblee di Dio USA. Passi significativi verso la religione unica mondiale.
1991 – George Bush annunzia il Nuovo Ordine Mondiale
Il 29 gennaio 1991 – 13 giorni dopo avere dichiarato guerra all’Iraq – il presidente americano George H. W. Bush, durante il discorso sullo Stato dell’Unione, elogia il Nuovo Ordine Mondiale affermando: «Quello che è in gioco è più che una piccola nazione, è una grande idea: un nuovo ordine mondiale, dove nazioni differenti si riuniscono in un impegno comune per raggiungere le aspirazioni universali dell’umanità – pace e sicurezza, libertà e stato di diritto. Questo è un mondo degno della nostra lotta e degno del futuro dei nostri figli’ (http://millercenter.org/president/speeches/detail/3429 – What is at stake is more than one small country; it is a big idea: a new world order, where diverse nations are drawn together in common cause to achieve the universal aspirations of mankind—peace and security, freedom, and the rule of law. Such is a world worthy of our struggle and worthy of our children’s future).
Ad ottobre di quello stesso anno, David Funderburk, che era stato ambasciatore statunitense in Romania dal 1981 al 1985, affermerà durante un discorso pubblico tenuto nel North Carolina: «George Bush si sta circondando di persone che credono in un Governo Mondiale. Essi ritengono che il sistema sovietico e il sistema americano siano convergenti», e il mezzo per raggiungere ciò, secondo l’ambasciatore, era l’ONU. Nel 1992 poi il predicatore Billy Graham durante un programma radiofonico si schiererà a favore del Nuovo Ordine Mondiale suggerito dal presidente Bush.
1991 – David Rockefeller ringrazia i media per avere tenuto nascosto il piano di creare un Nuovo Ordine Mondiale
Nel Giugno 1991 i leaders mondiali si incontrano per un’altra riunione a porte chiuse del Bilderberg Club a Baden Baden, in Germania. In quell’occasione, David Rockefeller afferma: «Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time e alle altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno presenziato alle nostre riunioni ed hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi quaranta anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati sotto le luci dei riflettori durante quegli anni. Ma il mondo ora è più sofisticato e più preparato a marciare verso un Governo Mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e di banchieri internazionali è certamente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati».
1992 – Henry Kissinger si esprime sul Governo Mondiale
Il 21 maggio 1992, in un discorso indirizzato al Bilderberger Club riunito ad Evian (Francia), l’ex Segretario di Stato americano Henry Kissinger, membro del CFR e della Commissione Trilaterale, dichiara: «Oggi, gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe dell’ONU entrassero a Los Angeles per ripristinare l’ordine; ma un domani sarebbero loro molto grati! Ciò è specialmente vero se venisse loro detto che c’era una minaccia esterna, reale o fittizia, che mette in pericolo la nostra stessa esistenza. Dopo di che, tutti i popoli del pianeta supplicheranno i leader mondiali di liberarli da questo male. L’unica cosa che l’uomo teme veramente è l’ignoto. Di fronte a questo scenario, i diritti individuali verranno soppressi di buon grado purché venga loro garantito l’ordine e la pace garantiti da parte di un Governo Mondiale» (il discorso di Henry Kissinger fu registrato da uno dei delegati Svizzeri agli incontri del Bilderberg Group).
Il 18 luglio 1993, Kissinger scriverà sul Los Angeles Times, a proposito del North American Free Trade Agreement (un trattato di libero scambio commerciale stipulato tra Stati Uniti, Canada e Messico): «Quello che il Congresso dovrà ratificare non è un semplice accordo commerciale, ma l’architettura di un nuovo sistema internazionale […], un primo passo verso un nuovo Ordine Mondiale».
1992 – Strobe Talbott e la nascita della nazione globale
Il 20 luglio 1992 la rivista Time Magazine pubblica un articolo intitolato «The Birth of the Global Nation» («La nascita della nazione globale»), di Strobe Talbott, un analista di politica estera americano, che è stato Vicesegretario di Stato degli Stati Uniti sotto la presidenza di Bill Clinton ed è membro del Council on Foreign Relations (CFR), in cui egli afferma che «… nello spazio dei prossimi cento anni … il nazionalismo come noi lo conosciamo sarà obsoleto; tutti gli stati riconosceranno una singola autorità globale … Ma ci sono voluti gli eventi nel nostro meraviglioso e terribile secolo per confermare le ragioni di un governo mondiale’
1993 – Il secondo Parlamento Mondiale delle Religioni
Nel 1993 a Chicago si tiene un secondo Parlamento Mondiale delle Religioni in occasione del 100º anniversario del primo Convegno. Come durante il precedente incontro, si cerca di riunire tutte le religioni del mondo in un’«unica cosa armoniosa», ma si tenta anche di farle amalgamare attraverso gli elementi originali delle loro credenze comuni. Le religioni tradizionali monoteistiche, come il cristianesimo, sono considerate incompatibili con l’«illuminazione individuale», e devono essere quindi drasticamente modificate.
1994 – Nasce l’Alleanza Interreligiosa
Nel 1994 nasce l’Interfaith Alliance (Alleanza Interreligiosa) per celebrare – si legge sul loro sito – la libertà religiosa e sfidare il bigottismo e l’odio che sorgono dall’estremismo religioso e politico che si è infiltrato nella politica Americana. Attualmente ha circa 185.000 membri negli Stati Uniti appartenenti a religioni diverse e a svariate sètte e denominazioni protestanti. Nella sua agenda ha evidentemente gli ideali massonici.
1994 – Lo Human Development Report
Nel 1994 nello Human Development Report («Rapporto sullo Sviluppo Umano»), pubblicato dal Programma di Sviluppo dell’ONU, c’è una sezione intitolata «Global Governance for the 21st Century» («Governo Globale per il XXI secolo»). L’amministratore di questo programma si chiama James Gustave Speth (vedi foto), ed è stato nominato da Bill Clinton.
In questo rapporto si legge all’inizio: «I problemi dell’umanità non possono più essere risolti dai governi nazionali. Ciò di cui abbiamo bisogno è un Governo Mondiale. Questo può essere realizzato nel modo migliore rafforzando il sistema delle Nazioni Unite».
2002 – David Rockefeller ammette pubblicamente il suo intento
Nel 2002 esce il libro autobiografico di David Rockefeller dal titolo Memorie in cui il banchiere fa un’ammissione molto importante, infatti dice: ‘Alcuni credono persino che noi [la famiglia Rockefeller] facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro i migliori interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia ‘internazionalisti’ e [ci accusano] di complottare con altri nel mondo di costruire una struttura politica ed economica globale più integrata, un unico mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole e sono orgoglioso di esserlo” (David Rockefeller, Memoirs, Random House, New York, 2002, pag. 405).
2004 – Giovanni Paolo II parla della necessità di un Nuovo Ordine Mondiale
Il 1° Gennaio 2004, Giovanni Paolo II in occasione della celebrazione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace affermò: ‘«L’umanità, di fronte a una fase nuova e più difficile del suo autentico sviluppo, ha oggi bisogno di un grado superiore di ordinamento internazionale ». Gli Stati devono considerare tale obiettivo come un preciso obbligo morale e politico, che richiede prudenza e determinazione’ (http://www.vatican.va/).
2005 – Benedetto XVI esorta a costruire un nuovo ordine mondiale
Il 25 dicembre 2005 a Roma, durante la ‘Benedizione Urbi et Orbi’, Benedetto XVI ha affermato: ‘Uomo moderno, adulto eppure talora debole nel pensiero e nella volontà, lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un nuovo ordine mondiale, fondato su giusti rapporti etici ed economici’ (http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/messnatalizio05.htm).
2006 – Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica Italiana, auspica la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale
Anche qui in Italia le massima autorità dello Stato si auspicano la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale, infatti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha affermato già diverse volte.
Il 31 Dicembre del 2006 ha detto durante il discorso di fine anno a reti unificate: ‘C’è sintonia tra me e il Papa Benedetto XVI nel sostenere un nuovo ordine mondiale’.
Il 4 Novembre 2007, al Quirinale (vedi fotogramma, tratto dal seguente video)
durante il suo intervento nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ha detto: ‘Ci si richiede dunque un nuovo sforzo di coesione nazionale e un concreto impegno per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa, per contribuire alla creazione di un nuovo ordine mondiale’.
Il 5 Novembre 2008, in occasione dell’elezione di Barack Obama alla presidenza degli USA, ha detto: ‘Oggi è un giorno di grande speranza e di grande rinnovamento, di fiducia per la causa della libertà, della pace, per un nuovo ordine mondiale’.
2007 – Aaron Russo svela il piano segreto dei Rockefeller
Il 29 gennaio 2007, sette mesi circa prima di morire, Aaron Russo (1943-2007), un produttore cinematografico americano e politico, durante una intervista rilasciata al giornalista Alex Jones, fa delle dichiarazioni che fanno scalpore in tutto il mondo. Il Russo infatti ha parlato di alcune cose che ha saputo personalmente da Nicholas Rockfeller (di cui è stato per un tempo amico e la foto lo conferma) sull’intento di una elite di governare il mondo intero.
Russo afferma che Rockefeller (della potentissima dinastia bancaria e finanziaria dei Rockefeller) gli chiese, durante una conversazione privata, se fosse disposto a far parte del Consiglio per le Relazioni Estere (Council on Foreign Relations, CFR), ma Russo rifiutò l’invito spiegando di non essere interessato a ‘schiavizzare la gente’. Russo poi dice: ‘Gli chiesi quale era il senso di tutto ciò’. Aggiunsi: ‘Avete tutto il denaro e tutto il potere di cui avete bisogno, quale è il vostro fine ultimo?”. Rockefeller rispose: ‘Il fine ultimo è di far mettere in tutti il microchip, per controllare l’intera società, per far controllare il mondo dai banchieri e dagli appartenenti all’élite’ (video su Youtube:
– min. 28).
2008 – Tony Blair Foundation
Nel maggio del 2008 nasce a New York – con l’appoggio di Bill Clinton – la Tony Blair Faith Foundation, che è una fondazione che promuove il dialogo interreligioso con le maggiori religioni del mondo, in vista del raggiungimento di una unione tra di esse e quindi della creazione di una unica religione mondiale. Il suo fondatore è l’ex primo ministro Inglese Tony Blair, che professa di essersi convertito al Cattolicesimo, che ha avuto l’appoggio dei potenti e ricchissimi Rothschilds, che sono suoi amici e che è ben noto fanno parte a pieno titolo degli Illuminati, che vogliono creare un governo unico mondiale.
2008 – Barack Obama e i muri che devono essere abbattuti
Il 24 Luglio 2008, durante le presidenziali americane, il senatore Barack Obama (che dopo qualche mese sarebbe diventato il presidente degli USA) in un suo celebre discorso tenuto a Berlino (Germania) davanti a circa 200.000 persone ha detto quanto segue: ‘Partnership e cooperazione tra le nazioni non sono una scelta; sono il solo modo, l’unico modo per proteggere la nostra comune sicurezza e far progredire la nostra comune umanità. Questa è la ragione per cui il più grande pericolo di tutti è permettere a nuovi muri di dividerci gli uni dagli altri. I muri tra vecchi alleati su entrambe le sponde dell’Atlantico non possono rimanere in piedi. I muri tra i Paesi che hanno di più e quelli che hanno di meno non possono rimanere in piedi. Non possono rimanere in piedi i muri tra le razze, le tribù, gli immigrati e i nativi, tra cristiani, musulmani ed ebrei. Questi sono ora i muri che noi dobbiamo abbattere’ (Partnership and cooperation among nations is not a choice; it is the one way, the only way, to protect our common security and advance our common humanity. That is why the greatest danger of all is to allow new walls to divide us from one another.The walls between old allies on either side of the Atlantic cannot stand. The walls between the countries with the most and those with the least cannot stand. The walls between races and tribes; natives and immigrants; Christian and Muslim and Jew cannot stand. These now are the walls we must tear down’).
2008 – Il Barone David de Rothschild afferma che esiste un Nuovo Ordine Mondiale
Il 6 Novembre 2008 su The National esce un articolo scritto da Rupert Wright dal titolo ‘The first barons of banking’ che afferma che il ‘Barone Rothschild condivide l’idea della maggior parte delle persone che esiste un nuovo ordine mondiale. Secondo lui, le banche ridurranno il proprio rapporto di indebitamento [leva finanziaria] e ci sarà una nuova forma di governo globale’ (Rupert Wright, ‘The first barons of banking’, The National, 6 novembre 2008 –http://www.thenational.ae/business/banking/the-first-barons-of-banking – ‘Baron Rothschild shares most people’s view that there is a new world order. In his opinion, banks will deleverage and there will be a new form of global governance’).
2009 – Il presidente francese Sarkozy invoca il Nuovo Ordine Mondiale
Il 16 gennaio 2009, all’Eliseo, il presidente francese Sarkozy durante un discorso al corpo diplomatico straniero, parla del Nuovo Ordine Mondiale utilizzando termini molto duri, quasi minacciosi: “Noi andremo insieme verso questo Nuovo Ordine Mondiale, e NESSUNO, dico NESSUNO potrà opporsi”. Ecco due fotogrammi del video su Youtube
dove lui fa questa affermazione.
2009 – Gordon Brown al G-20 di Londra
Il 2 Aprile 2009, alla fine del summit dei G-20 tenutosi a Londra, il primo ministro inglese Gordon Brown ha affermato nel suo discorso: ‘Io penso che stia emergendo un Nuovo Ordine Mondiale e con esso la fondazione di una nuova e progressiva era di cooperazione internazionale’ (video su Youtube: http://youtu.be/i8IyREChuIg – min. 9)
NEI FILM, NEI CARTONI ANIMATI E NELLA MUSICA
Il Nuovo Ordine Mondiale viene promosso anche nell’industria del cinema, dei cartoni animati e in quella della musica. Guardate i vari simboli massonici-illuminati che compaiono in alcuni film, in alcuni cartoni, ed anche in alcune copertine di dischi. Ricordatevi che Walt Disney era un massone e che ci sono influenti massoni-illuminati anche in questi campi.
Nei film
Nei cartoni animati
Nella musica

Fonte: http://againstfreemasonry.wordpress.com/2013/10/10/il-nuovo-ordine-mondiale/#more-1017

Fonte: http://fractionsofreality.blogspot.it/2013/10/massoni-e-illuminati-uniti-per-un-nuovo.html

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In rete circola questo video che dovrebbe essere un corso di istruzione per gli alti iniziati massoni che vengono accettati a far parte del vertice della piramide degli Illuminati. Non si sa se è stato messo in rete da un massone pentito oppure è un falso costruito molto bene per denunciare il pericolo che corriamo. Certo è che la cosa che più inquieta di questo video è che fà una fotografia della realtà così come veramente è, dove una ristretta elitè finanziaria\massonica governa le sorti di gran parte dei Paesi e delle economie mondiali. Non dimentichiamoci che il fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono dirette emanazioni della Federal Reserve; quindi, a parte i Paesi come Giappone, Cina, Russia, Brasile ecc… che non hanno aderito forlmamente a questo sistema monetario, il resto del mondo è indebitato verso questi organismi bancari controllati da soggetti privati. Verrebbe da pensare: ma George Orwell quando scrisse 1984 mise su carta solo il frutto della sua immaginazione oppure perchè era a conoscenza di questo piano di dominio delle masse? Sappiamo per certo che era un Fabiano e che attraverso questa organismo si formavano gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale. Comunque, auguriamoci che sia solo uno scherzo costruito ad arte altrimenti siamo messi veramente molto male e forse peggio di quanto si possa immaginare.

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Massoneria, Illuminati e Gesuiti

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L’ORDINE DEGLI ILLUMINATI

L’Ordine degli Illuminati è il nome di una società segreta bavarese del secolo XVIII. Venne fondato a Ingolstadt (Germania) il 1 maggio del 1776 dal Gesuita Johann Adam Weishaupt (1748-1830 – di origine ebraica e quindi convertito al Cattolicesimo), che era docente di diritto canonico all’Università dei Gesuiti di Ingolstadt, assieme agli studenti Anton von Massenhausen (1758-1815) e Max Merz (1758-1807). Adam Weishaupt professava idee occulte infatti sosteneva che «ogni uomo capace di trovare in se stesso la Luce Interiore… diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re…», e che Dio è ogni cosa: «…tutte le religioni si fondano sull’impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l’uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto, nel mondo, è materia e che Dio e il mondo non sono che un’unica cosa». La società subì una riorganizzazione con l’affiliazione nel 1780 del barone Adolf von Knigge (1752-1796), il quale conosceva i rituali massonici e suggerì quindi a Weishaupt una riorganizzazione. L’organizzazione della setta era simile a quella massonica, aveva struttura piramidale e diversi gradi di iniziazione a cui corrispondeva una consapevolezza progressiva dei segreti della setta e un maggiore potere. Solo gli adepti dei gradi superiori erano a conoscenza dell’ultimo scopo dell’Ordine, del vero illuminismo, questi capi parlavano di questo scopo agli altri adepti, senza mai dire in che cosa consistesse. Questa massoneria illuminata aveva anche tre gradi inferiori a cui potevano accedere tanti adepti che in realtà non venivano iniziati sui veri segreti della setta, ma allo stesso tempo costituivano quella parte dell’Ordine che si infiltrava dappertutto nella società. La maggior parte dei membri appartenevano già ad altre società segrete e ricoprivano posizioni di prestigio nel clero, nella nobiltà, nella magistratura, nell’esercito, in ambito culturale, oppure erano rinomati avvocati. Anche molti personaggi illustri si associarono all’Ordine degli Illuminati. Pare che tra gli Illuminati figurava anche il compositore massone Wolfang Amadeus Mozart, il cui Flauto Magico è pieno di allusioni massoniche e illuministiche, essendo un’opera pro-Illuminati.
Weishaupt, che era soprannominato Spartacus, avendo compreso il vantaggio che avrebbe avuto dall’aderire alla Massoneria, in quanto avrebbe ottenuto il consenso dei numerosi massoni sparsi per tutto il mondo, dal 1777 assieme ai suoi compagni Illuminati aderì alla loggia massonica Theodore del Buon Consiglio di Monaco. Anche gli altri membri della setta si infiltrarono velocemente nelle logge che alla fine del 1700 si stavano diffondendo un po’ in tutta Europa e a queste diedero un forte impulso rivoluzionario. Nel 1782 poi ci fu il Congresso di Wilhelmsbad che sancì in maniera ufficiale l’alleanza dell’Ordine degli Illuminati con la Massoneria. A quello storico Congresso c’erano i rappresentanti di circa 3 milioni di membri appartenenti a società segrete europee, e i rappresentanti degli Illuminati riuscirono a far adottare i piani organizzativi che gli Illuminati avevano formulato (Gary Allen, «Illumunism, The Great Conspiracy», American Opinion, [June, 1976], pag. 47-49), e per questa ragione se ne andarono via completamente soddisfatti dall’esito.
Ma qual’era l’obbiettivo di questo Ordine? Essenzialmente quello di creare un unico governo mondiale portando le nazioni all’eliminazione di ogni forma di governo e di religione già esistente. In altre parole, creare un nuovo ordine mondiale. E per portare a compimento questo loro progetto usavano la dissimulazione, infatti Weishaupt ebbe a dichiarare: ‘Esso [l’Ordine degli Illuminati] non deve mai apparire con il proprio nome, bensì occultarsi sotto il nome di un’altra società. Le logge inferiori della Massoneria sono intanto il velo più conveniente al nostro grande oggetto, perchè il mondo è già abituato a non aspettarsi dai massoni nulla di grande e che meriti attenzione. Inoltre, al nostro scopo meglio si adatta la forma di società erudita o letteraria, e se la Massoneria non fosse esistita, questo è il mascheramento che si sarebbe dovuto adottare. E potrebbe essere non soltanto un costume, ma anche un potente strumento nelle nostre mani. Instituiremo società e centri letterari, che saranno tutti sotto la nostra direzione, sostenendoli con le nostre opere, per piegare l’opinione pubblica a nostro piacere’ (citato in Arthur Goldwag, Il Libro che la Massoneria non ti farebbe mai leggere, Newton Compton Editori, Roma 2011, pag. 237). In altre parole, gli Illuminati decisero di servirsi dei massoni per raggiungere il loro obbiettivo, e difatti Johann Adam Weishaupt ebbe a dichiarare anche: ‘I massoni, devono esercitare l’autorità sugli uomini di ogni stato, di ogni nazione, di ogni religione, dominarli senza alcuna costrizione esterna, tenerli uniti con legami durevoli, ispirando a tutti uno stesso spirito, diffondere ovunque uno stesso spirito, nel massimo silenzio e con tutta l’operosità possibile, dirigere tutti gli uomini sulla terra per lo stesso fine. E nell’intimità delle società segrete che si deve conoscere come preparare l’opinione” (Emmanuel Barbier, Les Infiltrations maconniques dans d’Eglise, Ed. Desclée de Brouwer et Cie, Paris 1910, p. 3).

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Foto: la banconota del dollaro americano contiene sul suo retro il simbolo degli Illuminati, cioè la piramide (tronca) con l’occhio onniveggente in cima ad essa, e con la data della nascita dell’Ordine degli Illuminati scritta in numeri romani sulla base della piramide, e con la scritta in latino Novus Ordo Seclorum che significa ‘nuovo ordine delle epoche’. ‘Annuit Coeptis’ significa invece ‘Egli favorisce le nostre imprese’.

Nel 1785 il movimento degli Illuminati parve disgregarsi, perchè le autorità bavaresi si misero a perseguire gli Illuminati (come anche i Massoni) per tradimento contro lo stato ed eresia e arrestarono diversi di loro, ma in realtà i suoi membri si erano sparsi in tutto il mondo, continuando a promuovere gli ideali dell’Ordine operando in segreto dietro il paravento della Massoneria.
Gli Illuminati hanno dunque continuato ad esistere fino ad oggi. Esistono, e la loro sede, se così si può chiamare, è negli Stati Uniti d’America. Praticamente gli Illuminati si fondano sul Rito Scozzese antico ed accettato che ha il suo epicentro a Washington. Infatti secondo quanto dice Leo Zagami, che dichiara di essere un ex membro degli Illuminati, gli Illuminati sono parte integrante del Rito Scozzese Antico ed Accettato, e la prova è nella premessa al Rituale nel IV grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, noto come Il libro Dell’obbedienza e del Segreto – Rituale per i Maestri Segreti, approvato dal Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° e ultimo grado per la Giurisdizione Massonica Italiana Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani: ‘I gradi Superiori – alcuni dei quali conferiti per comunicazione – trovarono e trovano una esoterica giustificazione nella necessità di una più completa ed idonea espansione del pensiero muratorio e di raccogliere in essi quelle scuole iniziatiche anteriori che trovarono nella Libera Muratoria il loro naturale complemento e l’officina più adatta alle loro speculazioni: così gli Alchimisti, I Franchi Giudici, gli Illuminati, i Neotemplari, ecc. […] Tutti questi sistemi, pur nella loro primitiva semplicità, debbono essere considerati come i più sicuri antecessori del Rito Scozzese Antico e Accettato, sia dal punto di vista iniziatico, sia da quello storico’ (in Leo Lyon Zagami, Le confessioni di un Illuminato, Uno Editori, Vol. 1, 2012, pag. 20).
Si dice che l’Ordine degli Illuminati è una realtà potente e che il nocciolo duro di essa siano le più importanti famiglie americane o americanizzate, dai Kennedy ai Rockefeller, dai Rothschild agli Onassis. Certo, loro non si fanno chiamare Illuminati, ma questo è irrilevante perchè sono loro che portano avanti gli obbiettivi e i metodi operativi enunciati da Weisphaupt. Quindi è relativo il fatto che in America non si facciano chiamare Illuminati, perchè di fatto lo sono. Sono loro infatti che stanno ricercando di instaurare sulla terra quello che loro chiamano il Nuovo Ordine Mondiale.
E a conferma di ciò c’è quello che ha affermato Aaron Russo (1943-2007), un produttore cinematografico americano e politico, durante una intervista rilasciata poco tempo prima di morire al giornalista Alex Jones. Il Russo infatti ha parlato di alcune cose che ha saputo personalmente da Nicholas Rockefeller (di cui è stato per un tempo amico) sull’intento di una elite di governare il mondo intero. Russo afferma che Rockefeller (della potentissima dinastia bancaria e finanziaria dei Rockefeller) gli chiese, durante una conversazione privata, se fosse disposto a far parte del Consiglio per le Relazioni Estere (Council on Foreign Relations, CFR), ma Russo rifiutò l’invito spiegando di non essere interessato a ‘schiavizzare la gente’. Russo poi dice: ‘Gli chiesi quale era il senso di tutto ciò’. Aggiunsi: ‘Avete tutto il denaro e tutto il potere di cui avete bisogno, quale è il vostro fine ultimo?”. Rockefeller rispose: ‘Il fine ultimo è di far mettere in tutti il microchip, per controllare l’intera società, per far controllare il mondo dai banchieri e dagli appartenenti all’élite’ (video su Youtube: http://youtu.be/MZnGkSVVOug – min. 28).
Ma credo che la migliore conferma venga da David Rockefeller Sr. (1915-) l’attuale patriarca della famiglia Rockefeller, che nel suo libro autobiografico dal titolo Memorie, confessa candidamente: ‘Alcuni credono persino che noi [la famiglia Rockefeller] facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro i migliori interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia ‘internazionalisti’ e [ci accusano] di complottare con altri nel mondo di costruire una struttura politica ed economica globale più integrata, un unico mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole e sono orgoglioso di esserlo” (David Rockefeller, Memoirs, Random House, New York, 2002, pag. 405).
Agli Illuminati degli USA fanno riferimento gli Illuminati d’Italia fondati da Giuliano di Bernardo, ex Gran Maestro del GOI, nel 2002 (con sede a Piazza di Spagna a Roma). Infatti il Di Bernardo ha affermato: «Questo perchè gli Illuminati americani hanno sempre svolto un ruolo importante nella finanza internazionale. Quindi io mi sono ricollegato storicamente agli Illuminati di Baviera, di cui ho messo in evidenza i limiti e le differenze. Ma, nel presente, ho fatto riferimento agli Illuminati degli Stati Uniti» (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 475).
Dunque, il Di Bernardo non vuole ripetere gli errori storici degli Illuminati di Baviera, la cui colpa principale fu – secondo lui – quella di abbandonare l’idea universale originaria per appiattirsi sulla massoneria.
Lui quindi ha l’idea universale degli Illuminati, e quindi il suo progetto è di creare un potere veramente mondiale, unendo un pò tutti i poteri secolari e le istituzioni nazionali e internazionali, e in questo progetto ha un ruolo forte l’economia e la finanza. Ascoltate cosa afferma: «Quando le istituzioni nazionali e internazionali sono in crisi, quando la società è conflittuale e a tale conflittualità non esiste soluzione, allora è necessario ritornare all’uomo, al singolo uomo, all’uomo di qualità, all’uomo illuminato e porlo al centro dell’universo. Uomini illuminati, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e cultura, si incontrano per creare una comunione universale il cui compito principale è quello di difendere i princìpi e i valori che possono dare all’uomo benessere e felicità. Saranno questi Illuminati – filosofi, scienziati, medici, matematici, artisti, giuristi, economisti, imprenditori, comunicatori, sportivi, musicisti – a costruire il faro che respingerà le tenebre che avvolgono l’umanità’ (Ibid., pag. 466-467). E noi sappiamo bene cosa intendono i cosiddetti Illuminati per tenebre, cioè i dogmi del Cristianesimo che loro odiano fortemente.
E questo progetto degli Illuminati – che naturalmente è portato avanti da un piccolo numero di individui – pare che abbia un forte consenso, secondo il fondatore: ‘Ad altissimi livelli vi è certamente comprensione, e quindi predisposizione verso il progetto degli Illuminati. Disponibilità a condividerlo. La visione degli Illuminati è naturalmente di tipo elitario. Non in senso negativo, ma è una realtà in cui bisogna conoscere, sapere di storia, filosofia, diritto. Essere Illuminati significa essere uomini di qualità, essere in grado di capire e quindi di condividere. Non può essere un fenomeno di massa come la massoneria, dove non c’è più un’analisi della preparazione culturale dei candidati. Gli Illuminati devono rimanere pochi, non possiamo introdurre persone dei livelli più bassi, questo può produrre un inquinamento’ (Ibid., pag. 476). Vicina agli Illuminati sembra esserci anche il B’nai B’rith, che come abbiamo visto è una potente organizzazione massonica facente parte della lobby ebraica americana. D’altronde, il Di Bernardo nel 1992 aveva fondato in Svizzera la Fondazione Dignity (un progetto come quello degli Illuminati) in cui era coinvolto anche Abraham Foxman della potente Anti-Defamation League, che però dopo poco tempo fu sciolta dallo stesso Di Bernardo in seguito ad un articolo molto pesante del giornalista Vittorio Feltri contro la fondazione, in cui affermava tra le altre cose che era stata ‘scoperta la loggia segreta di Di Bernardo’ (cfr. Ibid., pag. 474). Comunque il Di Bernardo ha poi fondato un Ordine Cavalleresco chiamato Dignity Order che è attivo ed ha anche un sito internet (http://www.dignityorder.com/): ordine che viene presentato dal fondatore come un Ordine per la difesa della dignità dell’uomo e di cui fanno parte anche massoni.
Gli Illuminati d’Italia sono strutturati in maniera gerarchica: si entra con il grado di quadrato, si diventa cerchi e infine triangoli. Per entrare a farne parte, bisogna essere presentati e la proposta deve essere votata ed accettata. C’è anche un rito di iniziazione che però è segreto, infatti dice il Di Bernardo al giornalista Ferruccio Pinotti: «… quello non posso spiegarglielo» (Ibid., pag. 471). Le categorie che formano gli Illuminati sono dodici: Filosofia, Scienze naturali e matematiche, Scienze bio-mediche, Scienze umane e sociali, Scienze ingegneristiche, Architettura e ambiente, Diritto, Economia e finanza, Arte, Religione, Relazioni internazionali, Comunicazione. Ogni categoria è presieduta da un coordinatore e i dodici coordinatori formano il Supremo Consiglio degli Illuminati, che è presieduto dal Sovrano Grande Illuminato. E questo in breve per quello che concerne gli Illuminati. Superfluo dirvi che costoro camminano nelle tenebre, non avendo la luce della vita che è Cristo Gesù, il Figlio di Dio, che è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione.
Ora, passiamo ad esaminare alcuni gruppi o società che si propongono di costruire il Nuovo Ordine Mondiale enunciato dagli Illuminati. Li metterò in ordine di data di fondazione.

Teschio e Ossa

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Il logo della società segreta ‘Skull and Bones’ e la sede principale presso l’Università Yale

Skull and Bones (‘Teschio e ossa’) è una società segreta che ha la sua sede presso la prestigiosa Università di Yale (a New Haven nel Connecticut). Fu fondata nel 1832 da William H. Russell (1809-1885). Questa società è conosciuta con svariati pseudonimi, tra cui Fratellanza della morte (in inglese Brotherhood of Death), Loggia 322, e L’Ordine. Loro si chiamano anche ‘The Knights of Eulogia’, ossia i ‘Cavalieri di Eulogia’ che è la dea dell’eloquenza a cui i membri rendono il culto durante le loro cerimonie. La denominazione sociale ufficiale dell’organizzazione è Russell Trust Association. La sede principale di questa diabolica società è in un edificio all’interno del vecchio campus di Yale chiamato ‘la tomba’ (vedi foto), dove avvengono riti diabolici in onore del diavolo. Alexandra Robbins, autrice del libro ‘Secrets of the Tomb’ [Segreti della Tomba], sostiene che «Riti e rituali di questa setta sono una via di mezzo fra Harry Potter e il conte Dracula con alterni ruoli per personaggi come il Diavolo, il Papa e Don Chisciotte, che nomina ‘cavaliere di Eulogia’ il nuovo entrato posandogli una spada sulla spalla sinistra». Studenti dell’università di Yale hanno spesso affermato che nelle notti in cui avvengono le cerimonie nella ‘tomba’ hanno sentito grida acute e raccapriccianti provenire dall’interno della tomba.
Sia George W. Bush (presidente degli Stati Uniti dal 2000 al 2008) che il senatore democratico John F. Kerry (candidato alle presidenziali 2004, poi sconfitto dallo stesso Bush) sono membri degli Skull and Bones. Anche il padre di George Bush fa parte di questa società. Ma di essa hanno fatto parte e fanno parte molti altri personaggi influenti e potenti, che fanno tutti parte di coloro che vogliono instaurare un nuovo ordine mondiale: ossia degli Illuminati.
Gli iniziati a questa diabolica società sono comunemente chiamati Bonesmen, ed hanno l’obbligo di negare sempre la loro appartenenza alla Skull and Bones. Ogni anno tra gli studenti della Yale University 15 entrano a far parte di questa società occulta.
Quello che segue è un articolo dal titolo ‘Il segreto che unisce Bush e Kerry’ scritto dal giornalista Maurizio Molinari sull’appartenenza di Bush e Kerry a questa società.
‘Possibili rivali nelle urne il prossimo 2 novembre, George W. Bush e John F. Kerry hanno differenti vite alle spalle e opposte visioni della società americana, ma ciò che li accomuna è l’essere entrambi dei «Bonesmen», ovvero membri della elitaria setta segreta «Skull & Bones» (Teschio ed Ossa) nella quale vennero cooptati durante i rispettivi periodi di studio passati all’Università di Yale. Fondata 172 anni fa sul modello di analoghe associazioni segrete tedesche e con sede in un edificio di Yale denominato «The tomb» (la Tomba), la setta è fra le più esclusive, potenti e meno conosciute degli interi Stati Uniti. Per decenni ha ammesso solo i figli dell’aristocrazia «wasp» (bianca anglosassone e protestante) capaci di dimostrare di avere tre doti: pedigree famigliare e scolastico al di sopra di ogni sospetto, passione per l’avventura alle frontiere della natura e abilità nell’arte militare.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale sono caduti uno dopo l’altro i veti nei confronti di ebrei, afroamericani, omosessuali e – solo negli ultimi anni – donne, ma basta scorrere l’elenco dei circa 800 membri attuali per accorgersi che la grande maggioranza sono ancora soprattutto «wasp», legati da vincoli di parentela e amicizia.
Nulla da sorprendersi, dunque, se la «Tomba» è diventata un’anticamera del potere americano: da qui sono passate tre generazioni di Bush, l’ex presidente William Howard Taft, l’ex ambasciatore americano nella Mosca di Stalin, Averell Harriman, il fondatore del settimanale «Time» Henry Luce, capi della Cia come James Woolsey, neoconservatori come il sottosegretario agli armamenti John Bolton e il braccio destro di Cheney, Lewis Libby, nonché schiere di 007, giudici della Corte Suprema, deputati, senatori e diplomatici inclusi Paul Bremer III, attuale capo dell’amministrazione militare alleata in Iraq, e democratici come John Kerry.
Quando si trattò di designare il nuovo capo della Sec (la Consob d’America) per far fronte agli scandali finanziari che hanno scosso Wall Street, George W. ha scelto William Donaldson, «Bonesmen» classe 1953. A Prescott Bush, nonno dell’attuale presidente, la tradizione attribuisce la guida del raid notturno per impossessarsi del teschio del capo indiano Geronimo che viene utilizzato nel rito di iniziazione come poggiapiedi del novizio, mentre è di pochi mesi fa lo «scoop» del giornale universitario secondo il quale l’ultima generazione di «Bonesmen» sarebbe riuscita a far di meglio, impossessandosi del teschio del comandante ribelle messicano Pancho Villa. Ron Rosenbaum, editorialista del «New York Observer», ha dedicato trent’anni di lavoro a penetrare i segreti della setta spartana e fra le pratiche iniziatorie sulle quali ha raccolto testimonianze vi sono la lotta libera a corpo totalmente nudo e il dovere di confessare ogni dettaglio della passata vita sessuale stando stesi nudi dentro una bara, circondati dagli altri membri della setta seduti su dei panni in rituale silenzio, in una sala gelida e a luci basse.
«Riti e rituali di questa setta sono una via di mezzo fra Harry Potter e il conte Dracula – ha raccontato alla tv Cbs Alexandra Robbins, autrice del libro «Secret of the Tomb» – con alterni ruoli per personaggi come il Diavolo, il Papa e Don Chisciotte, che nomina “cavaliere di Eulogia” il nuovo entrato posandogli una spada sulla spalla sinistra». Secondo alcune testimonianze raccolte, e rigorosamente anonime, al fine di impressionare le reclute uno dei primi «passaggi» è osservare una donna assatanata che pone un coltello insanguinato alla gola di un giovane. La ritualità è mirata a creare un legame indissolubile fra chi appartiene alla setta. Gli adepti sono vincolati al segreto perenne su quanto avviene nella «Tomba», ed è questo che determina una fratellanza inscindibile fra coloro che fanno parte della setta, che sarà messa a dura prova in caso di un’eventuale sfida Bush-Kerry. Ogni anno vengono ammessi appena quindici nuovi membri: vengono selezionati dai loro compagni di corso più anziani e l’esito della scelta viene comunicato a sorpresa nella notte a ognuno di loro separatamente. Il rituale inizia con un rintocco alla porta della propria stanza. Così accadde anche nel caso di George W., che fu svegliato nel sonno e quando aprì si trovò di fronte il padre, George H. W. Bush, che senza neanche salutarlo e parlando con voce chiara e forte gli chiese di «fare la cosa giusta, entrare a far parte di “Skull & Bones” e diventare una brava persona». Essendo Kerry della classe 1966 e George W. di quella 1968, non si può escludere che i due si siano incrociati durante i rituali nella «Tomba». Il governatore repubblicano di New York George Pataki, altro «Bonesmen» e classe 1967, si è limitato a rilasciare in proposito al «New York Times» una dichiarazione bipartisan: «L’appartenenza di entrambi a “Skull & Bones” dimostra che tutti e due godevano del rispetto dei compagni» (Teschio & Ossa – Il segreto che unisce Bush e Kerry, di Maurizio Molinari, tratto da «La Stampa» 06/02/2004 ).

Il Club Boemo

Spendiamo ora qualche parola a riguardo del Bohemian Club (Club Boemo) e del Bohemian Grove (Boschetto Boemo), perchè ha una stretta relazione con la Massoneria e gli Illuminati, in quanto sostanzialmente è un gruppo massonico formato da persone che stanno ad altissimi livelli nel mondo politico, militare, finanziario, economico, dello spettacolo e della comunicazione. Presidenti, ex presidenti, generali, banchieri, leader di compagnie petrolifere, vertici di multinazionali, proprietari di TV, giornalisti, cantanti e attori. E’ veramente un club di ricchi e potenti del mondo.
Il Bohemian Club è un circolo privato maschile delle arti fondato nel 1872 a San Francisco da un gruppo di giornalisti. Nel 1891 esso spostò parte della sua attività nell’omonimo ‘Bohemian Grove’, che è un grande bosco di sequoie esteso circa 1000 ettari sito a Monte Rio, in California, di proprietà del club. Il motto del club è ‘Weaving Spiders Come Not Here’ ossia ‘non fare affari nel Grove’, ma nella realtà i membri gli affari li fanno tra di loro e poi qui i potenti prendono decisioni politiche di rilievo (si dice che fu proprio nel Bosco Boemo che nel 1942 si decise l’utilizzo della bomba atomica durante la guerra, e che è lì che si decide chi deve correre nelle corse elettorali per la Casa Bianca). Il Club è super sorvegliato, per cui è inaccessibile a coloro che non vi sono iscritti, e coloro che vi sono iscritti sono obbligati a tenere nascosto quello che avviene in esso.
Tra i membri di questo club (che sono moltissimi) ci sono i Bush (padre e figlio, del partito repubblicano americano, che sono stati ambedue presidenti USA), Dick Cheney (Vice Presidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush), Tony Blair (Primo Ministro del Regno Unito dal 1997 al 2007), Colim Powell (Segretario di Stato degli Stati Uniti sotto il Presidente George W. Bush), Donald Rumsfeld (Segretario della Difesa degli Stati Uniti sotto l’amministrazione del Presidente Gerald Ford dal 1975 al 1977 e successivamente sotto il presidente George W. Bush, dal 2001 al 2006), Karl Rove (famoso giornalista che attualmente collabora con la Fox News, il Newsweek ed il Wall Street Journal), Henry Kissinger (segretario di stato degli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e di Gerald Ford), David Rockefeller (banchiere statunitense), Shimon Peres (l’attuale presidente Israeliano), Al Gore (vicepresidente degli Stati Uniti d’America durante la presidenza di Bill Clinton, Premio Nobel per la pace 2007), Newt Gingrich (dirigente nazionale del Partito Repubblicano americano), Lawrence Summers (l’ex rettore dell’Università di Harvard) e perfino il cantante degli U2 Bono Vox, e l’attore nonché ex governatore della California Arnold Schwarzenegger.
In questo Bosco (in cui ci sono lussuosi accampamenti) annualmente – per due settimane nella seconda metà di luglio – si tiene un campo estivo a cui partecipano appunto molti potenti della terra (circa duemila), durante il quale i potenti si siedono sulle rive di un laghetto davanti ad una statua alta 12 metri raffigurante un gufo ai piedi del quale un feticcio umano viene cremato con un rito sacrificale officiato da sacerdoti che indossano mantelli da druidi. Questa cerimonia diabolica si chiama Cremation of Care (‘Cremazione della Cura’, che alcuni rendono ‘Cremazione dell’Intento’), e nel 2000 è stata filmata segretamente con una videocamera nascosta dal giornalista investigativo Alex Jones (che è riuscito ad infiltrarsi e ad eludere gli stretti controlli dei servizi segreti che ci sono al Bohemian Grove), ed è visionabile su Youtube (http://youtu.be/FVtEvplXMLs). Il documentario si intitola ‘Dark Secrets inside Bohemian Grove’ (Segreti Oscuri dentro il Bosco Boemo), e devo dire che rende molto bene l’idea di come questi potenti siano dediti all’idolatria e a pratiche occulte in abominio a Dio. Atmosfera lugubre, diabolica, parole e lodi in onore di un idolo gigante che ha la forma di un gufo, applausi durante la cerimonia, urla e risate diaboliche. Però c’è un altro video che vi invito a visionare su Youtube (http://youtu.be/VhlRIH9iPD4) sempre prodotto da Alex Jones che si intitola ‘The Order of Death’ (L’Ordine della Morte) perchè anche qui ci sono immagini riprese di nascosto nel Bohemian Grove, ma da altre persone, che non si vedono nel primo video. Niente di nuovo naturalmente sotto il sole, perchè di potenti della terra dati a riti pagani-occulti, e finanche a sacrifici umani in onore di questo o quest’altro dio, ce ne sono sempre stati sin dai tempi antichi, ma questo video è molto importante perchè documenta in maniera inconfutabile quello che tanti personaggi molto importanti fanno in occulto all’insaputa di molti, e poi tanti di questi si proclamano pubblicamente dei Cristiani al solo fine di coprire la loro reale identità che è quella di figli del diavolo sulla via della perdizione che hanno bisogno di nascere di nuovo se vogliono scampare alle fiamme eterne. Qualcuno si domanderà perchè proprio in questo bosco si tengono simili riti. Bene, perchè il Bohemian Grove si trova al centro di un territorio chiamato la ‘sacra Sonoma’, un tempo abitato dai tenebrosi pellerossa Pomo, che erano adoratori di una ‘Via della Morte’, un percorso ‘sacro’ ove si compivano i riti divinatori e di cremazione. E difatti questo ed altri luoghi di Sonoma sono oggetto di grande interesse da parte di gente che pratica riti satanici ed occulti, che attribuiscono al Bohemian Grove una grande importanza in quanto credono che sia posto all’incrocio di due ‘linee esoteriche’ che collegano i principali siti sacri di Sonoma, e lungo questo percorso ‘magico’ è possibile evocare forze demoniache ed energie sataniche potenti al punto da controllare l’intero pianeta. Ecco dunque perchè proprio gli Illuminati massoni hanno tanto a cuore questo luogo, perchè qui possono attingere nuove energie sataniche per controllare il mondo, e creare quello che è chiamato Nuovo Ordine Mondiale!
Oltre alla infame cerimonia sacrificale notturna in onore del Grande Gufo, sulle rive di questo laghetto vengono tenute adunanze in occasione dei ‘Discorsi sulla riva del lago’, in cui si parla di religione, filosofia, scienza, economia e politica, ossia di come controllare completamente il pianeta. Ma c’è dell’altro che avviene durante questo campo estivo. Secondo Alfredo Lissoni ‘in realtà, al B. C. si consumerebbe ben altro: decisioni segrete, tra strani riti e sesso, spesso con minorenni affatto consenzienti, molti dei quali verrebbero addirittura sacrificati al diavolo; il tutto verrebbe filmato e le pellicole hard, o snuff movies, girerebbero tra gli adepti d’alto bordo e, affermano i maligni, servirebbero a CIA ed FBI per ricattare i potenti a causa delle loro devianze sessuali. Alcuni riti sessuali prevedrebbero l’adescamento di giovani legati a membri appartenenti a gruppi esoterici o satanici. L’americana Cathie O’Brien, figlia di genitori militanti nella Loggia massonica blu, sostiene di essere stata portata da piccola a questi raduni, di cui tra l’altro capiva assai poco. Diversi uomini politici avrebbero approfittato di lei. Da allora Cathie avrebbe subito ripetutamente violenze di ogni genere, pressioni psicologiche e persino lavaggi del cervello, per cancellarle dalla mente – una volta divenuta adulta e quindi potenzialmente pericolosa per l’enclave massonica – il ritorno di quelle esperienze’, e oltre a ciò, in questo bosco ci sono anche ‘persone che si aggirano nude per la foresta rossa, urinando sugli alberi e recitando strane formule magiche’, e l’ex presidente Richard Nixon è stato registrato mentre parlava di attività omosessuali nel Boschetto, ed è stato ampiamente documentato che ogni anno pornostars maschili e femminili vengono invitate al ritrovo annuale’ (‘Bohemian Club, Circolo Satanico’ in Il segno del soprannaturale, n° 239 maggio 2008). Secondo quanto dice John Compact, sommo sacerdote del Bohemian Grove, il 20 per cento dei partecipanti si danno ad attività omosessuali, e ‘i membri spesso lasciano il campo durante la notte per godere della compagnia delle molte prostitute che vengono da tutto il mondo per quest’occasione’ (citato in Leo Zagami, Le Confessioni di un Illuminato, Vol. 1, pag. 240). Inoltre, ancora il Lissoni dice che ‘anche la stampa inglese ha investigato sul Bosco Boemo, spiando i propri leader. Ciò che hanno scoperto è poco rassicurante. ‘Tony Blair e moglie sono ossessionati dalle pratiche New Age ed assidua è la loro partecipazione a rituali aztechi e di rinascita, riti che, come è noto, prevedono sacrifici umani’, commentò il quotidiano londinese The Guardian. Secondo il London Times, Blair ‘ha preso delle decisioni politiche in base a certe letture New Age che sostengono l’esistenza di una forza segreta chiamata The Light, La Luce…’.
Proprio l’evocazione di questa ‘luce’ permetterebbe ai Boemi di padroneggiare energie in grado di conferire il potere’. Ricordiamo a proposito di Tony Blair che è amico del predicatore Rick Warren con cui collabora.

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Foto: da sinistra in alto, il logo del club, poi figlio e padre Bush, Ronald Reagan e Richard Nixon, e sotto alcune fasi della cerimonia occulta-pagana del ‘Cremation Care’ (osservate la grossa statua del Gufo a cui viene resa l’adorazione durante la cerimonia). Le foto sono state prese da Internet.

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Altre foto del Bohemian Grove. Osservate in particolare quella dove c’è un uomo impiccato (probabilmente un manichino), e quella con una persona di pelle scura sdraiata su un ripiano a mo di indicare un suo sacrificio. Nelle ultime due in fondo si può vedere una sorta di scena che rappresenta un culto reso a qualcosa e un omicidio. In effetti questo bosco è permeato di uno spirito diabolico.

In merito alla statua raffigurante un gufo presente nel Club Boemo, è importante sapere che il gufo rappresenta la ‘dea della sapienza’. Anticamente infatti la dea greca Atena, e poi quella romana Minerva (di cui vi ricordo nelle logge massoniche c’è una statua), talvolta era rappresentata da un gufo o da una civetta. Il gufo simboleggia la sapienza, e come il gufo può vedere nel buio, così gli illuminati possono vedere quello che noi non possiamo vedere, per cui essi sono in possesso di informazioni che noi ignoriamo.

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Da sinistra: una antica moneta greca con il simbolo della civetta (che ha la stessa valenza del gufo), e poi al centro e a destra i sigilli minervali degli Illuminati bavaresi che erano dei ciondoli, indossati attorno al collo degli iniziati al grado Minervale, caratterizzati dalla Civetta di Minerva.

Consiglio per le Relazioni con l’Estero

Il Consiglio per le Relazioni con l’Estero (o CFR, Council on Foreign Relations) è sia un gruppo di esperti che un club privato statunitense composto da circa 4500 membri, che include eminenti legislatori, ex capi di Stato, membri di gabinetto passati e presenti, insigni militari, accademici, diplomatici ed esponenti di spicco dell’industria, della finanza e dei mass media. David Rockefeller è il presidente onorario del CFR. È sorto nel 1921 – con finanziamento della famiglia Rockefeller – e ha sede a New York e a Washington. In un articolo apparso sull’Harper’s Magazine del luglio del 1958 intitolato ‘School for statesman’ (Scuola per statista), scritto da Joseph Craft, membro del CFR, il Colonnello americano Edward Mandell House viene identificato come uno dei fondatori del gruppo. Nello stesso articolo Craft afferma che membri del CFR sono anche grandi banchieri americani, rettori universitari, direttori giornalistici, direttori delle fondazioni Ford, Rockefeller, i presidenti americani Hoover, Eisenhower, Johnson e Nixon, i segretari di stato americani Stettinius, Acheson, Dulles, Herter e Rusk. Anche questo organismo ha nella sua agenda il Nuovo Ordine Mondiale. Johnny Eugene Stewart, fondatore del F.R.E.E. (Fund to Restore an Educated Electorate), infatti dopo aver affermato che chi controlla il governo degli Stati Uniti ed elabora la sua politica interna ed estera sono ‘i banchieri internazionali che operano attraverso una rete internazionale rappresentata negli Stati Uniti dal Consiglio per le Relazioni con l’Estero e dalla Commissione Trilaterale’ dice che ‘si sta progettando il NUOVO ORDINE MONDIALE. Si tratterebbe di un governo unico mondiale, di stampo socialista’ (http://www.biblebelievers.org.au/stewart.htm).
Rick Warren, pastore della Saddleback Community Church di Lake Forest (una Chiesa affiliata alla Convenzione Battista del Sud), è membro del CFR (vedi la foto del ‘Membership Roster’ presa dal sito del CFR). Nel 2005 fu invitato a parlare al CFR. E proprio nel 2005 Warren lanciò il ‘P.E.A.C.E. Plan’ che ha come scopo quello di rendere il nostro pianeta un mondo migliore perchè lui vuole sconfiggere la povertà e la miseria. Poi nel 2008 Warren ha lanciato una iniziativa che lui ha chiamato ‘The PEACE coalition’, cioè ‘La coalizione della PACE’. P.E.A.C.E sta per: Promuovere la riconciliazione; Equipaggiare i leaders servitori; Assistere i poveri; Curarsi degli ammalati; ed Educare la successiva generazione, e di questa coalizione internazionale fanno parte Chiese, uomini di affari, ministeri, università ed altre istituzioni, e gente di ogni religione, quindi anche massoni. Tenete a mente inoltre che Warren è un grande amico di George Wood l’attuale presidente delle Assemblee di Dio USA, che lo ha invitato a parlare al Consiglio Generale delle Assemblee di Dio USA nel 1997, 2009 e 2011 (nelle foto sotto il ‘Membership Roster’ del CFR, potete vedere l’abbraccio tra Wood – quello a sinistra – e Warren e quest’ultimo mentre tiene il suo discorso durante il Consiglio Generale del 2011), e gli ha permesso di introdurre la sua ideologia perversa nelle Chiese di questa denominazione. Ed infine sappiate che anche le Assemblee di Dio USA sono coinvolte nel ‘piano della pace’ di Rick Warren. La notizia è apparsa sulla nota rivista Time US il 27 Maggio 2008 all’interno dell’articolo dal titolo ‘Rick Warren Goes Global’ scritto da David Van Biema. Warren ha affermato di avere avuto l’appoggio di influenti leaders delle Assemblee di Dio USA.

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Se si considera dunque che le Assemblee di Dio in Italia sono alleate e camminano a braccetto con le Assemblee di Dio USA c’è veramente da preoccuparsi.

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In questa foto potete vedere Felice Antonio Loria (quello seduto in mezzo) attuale presidente delle ADI, a fianco di George Wood (quello seduto alla destra nella foto) durante un suo viaggio in America nel 2008. Loria ha detto a proposito del suo incontro con Wood: ‘Negli uffici della sede di Springfield (AG Headquarters) ho incontrato il fratello George O. Wood, sovraintendente generale. La conversazione si è svolta all’insegna della cordialità e della chiarezza. Ho ricevuto parole di esortazione e un incoraggiamento …’ (Risveglio Pentecostale, Dicembre 2008, pag. 8).cfr-land

Tra i membri del CFR c’è anche un’altro importante pastore Battista americano, che si chiama Richard D. Land (nella foto), che è il presidente della Ethics & Religious Liberty Commission (ERLC), l’entità che nella Convenzione Battista del Sud si occupa di morale e libertà religiosa.
Sul sito del predicatore evangelico Texe Marrs viene giustamente riprovata questa loro appartenenza al CFR (http://www.texemarrs.com/022007/occult_theocracy.htm).
cfr-warren-landGruppo Bilderberg

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Foto: l’hotel dove si è tenuto il primo incontro nel 1954 e una foto di quell’incontro

Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) è sorto nel 1954 ed è un incontro annuale per inviti di circa 120 partecipanti, dei quali circa due terzi vengono dall’Europa e il resto dal Nord America. Circa un terzo dei partecipanti sono capi di Stato e politici, e due terzi uomini della finanza, dell’industria, del mondo del lavoro, dell’educazione e delle comunicazioni. La prima conferenza si tenne il 29 maggio 1954 presso l’hotel de Bilderberg a Oosterbeek in Olanda. Anche in Italia il gruppo si è riunito alcune volte: nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 a Villa d’Este (Cernobbio), e nel 2004 a Stresa.
Tra le grandi personalità che vi hanno partecipato in passato è spesso citato l’ex segretario di Stato Usa Henry Kissinger, l’ex presidente americano Bill Clinton e l’ex cancelliere tedesco Gerard Schroeder. La lista dei partecipanti al Gruppo Bilderberg nel giugno 2011 includeva tra gli altri gli italiani Franco Bernabè (Telecom), John Elkann (Fiat), Paolo Scaroni (Eni), Mario Monti (Presidente dell’Università Luigi Bocconi, e attuale Presidente del Consiglio dei ministri) [1], e Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia e delle Finanze) – cfr. http://www.bilderbergmeetings.org/. Nel 1993, nella conferenza Bilderberg che si tenne ad Atene, vi partecipò anche Tony Blair, che poi un anno dopo diventò il leader del partito laburista e nel 1997 il primo ministro del Governo Inglese!
Il gruppo si riunisce ogni anno in hotel o resort di lusso completamente svuotati di ospiti e residenti e circondati da soldati, guardie armate, servizi segreti e forze dell’ordine nazionali e locali. Chi non è invitato non può parteciparvi dunque. Nel giugno del 2011, mentre il gruppo si riuniva a Saint Moritz, nel cantone svizzero dei Grigioni, Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega Nord, si è presentato al lussuoso hotel dove si teneva l’incontro e avrebbe chiesto di assistere alla riunione, esibendo passaporto e tesserino da parlamentare europeo, ma sarebbe stato allontanato in malo modo dall’hotel Suvretta House. «Sono stato assistito dalla polizia elvetica, ma il trattamento subito dalla sicurezza dell’incontro è stato brutale. Ho intenzione di presentare una denuncia – ha riferito Borghezio all’agenzia di stampa Ansa – Il trattamento subito mi conferma che questa è una riunione molto importante, chiamata a prendere decisioni rilevanti senza alcun controllo popolare. È evidente che il club Bilderberg è una società segreta, come pensano in tanti, di cui meno si sa e meglio è».
Normalmente gli incontri avvengono in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. La conferenza è chiusa al pubblico e ai media. Le discussioni tenute durante questa conferenza non vengono mai registrate o riportate all’esterno, perchè tutto deve rimanere segreto. Le decisioni che i partecipanti prendono hanno come fine ultimo il Nuovo Ordine Mondiale, e quindi sono molto importanti. Richard J. Aldrich infatti nel libro ‘The American Committee on United Europe’, afferma che fin dagli anni ’50 il Gruppo influenzò una serie di decisioni chiave nello scenario internazionale, a partire dal Trattato di Roma del 1957 di cui fu il primo sostenitore. Giovanni Agnelli, per anni membro dello Steering Committee al fianco di David Rockefeller ed Henry Kissinger, una volta disse: ‘L’integrazione europea è il nostro scopo finale e dove i governi hanno fallito, noi industriali speriamo di avere successo’.
Il gruppo Bilderberg è il più potente circolo finanziario para-massonico mondiale, dove per paramassonico si intende che possiede una ristretta dirigenza massonica, ma include anche elementi che sono dei ‘profani’ simpatizzanti per la Massoneria, che quindi non sono massoni in senso stretto ma tra coloro che sono definiti dall’interno della Massoneria come ‘massoni senza grembiule’. Daniel Estulin, l’autore del libro ‘Il Club Bilderberg: la storia segreta dei padroni del mondo’ lo ha definito in una intervista «lo strumento con cui le oligarchie finanziarie, le élite di Usa e Europa, riescono a imporre le loro politiche ai governi» (Paolo Bracalini, «L’ombra del Bilderberg: ‘Monti fa gli interessi dei poteri forti mondiali’», 18/06/2012, http://www.ilgiornale.it/): e la rivista britannica Observer, mentre nella primavera del 1963 era in corso a Cannes una riunione dei membri del Bilderberg, affermò: «La clandestinità delle loro discussioni dimostra che essi non cercano che una cosa: assicurare il loro effettivo dominio sui popoli, ma dissimulandolo, lasciandone la responsabilità a dei governi politici» (cfr. Y. Moncomble, La Trilatérale et les secrets du mondialisme, pag. 70).
Nel giugno del 2011 il senatore della Repubblica Italiana Elio Lannutti ha presentato una interrogazione parlamentare proprio sul gruppo Bilderberg, che ritengo farvi conoscere perchè mostra come questa società segreta si propone il controllo mondiale dell’economia e della politica ricorrendo ad ogni mezzo.

‘LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze. –
Premesso che:
come si apprende dalla lettura di un articolo del 10 giugno 2011 pubblicato su “Liquida”, quest’anno il gruppo Bilderberg, l’incontro segreto dei potenti del mondo occidentale, si è riunito «nelle stanze del lussuoso Hotel Das Suvretta House a St.Moritz, in Svizzera, dal 9 al 12 Giugno. Banchieri, politici, capi di stato, amministratori di multinazionali, direttori delle grandi compagnie di trasporti e dell’energia, proprietari dei principali mezzi di comunicazione, si riuniscono quattro giorni in gran segreto, con l’obiettivo di decidere le sorti politiche, economiche e finanziarie dell’Europa, dell’America e le azioni da intraprendere con il resto del mondo. (…) La riunione Bilderberg, che prende il nome dal primo incontro svoltosi nel 1954 nell’omonimo hotel olandese, è un conclave che riunisce, oggi anno, l’élite economica, politica e militare del mondo occidentale, per discutere, a porte rigorosamente chiuse, la situazione globale mondiale del momento e le politiche da promuovere nelle sedi internazionali ufficiali, quali l’Unione Europea, il Fondo Monetario Internazionale, la NATO, il G8, il G20 e così via. (…) “I media sono il quarto potere in una democrazia, dovrebbero avere la responsabilità di occuparsi di eventi come la riunione segreta Bilderberg – ha detto Andrew Müller, attivista del movimento We Are Change – se i direttori dei mass-media si riuniscono in segreto con i nostri politici, allora la democrazia è in pericolo”»;
si apprende invece in un altro articolo di “Liquida” pubblicato il 15 giugno: «In un’intervista fatta da WeAreChange a un importante banchiere svizzero il 30 maggio del 2011, vengono svelate le relazioni profondamente intrecciate tra i manager di altro livello della banche svizzere e il club del Bilderberg. È oramai palese che il Bilderberg usa le banche svizzere per le attività di riciclaggio del denaro, il finanziamento per rovesciare i governi, per gli assassini e per mandare in bancarotta le nazioni»;
in altri siti Internet si legge l’intervista: in particolare, il banchiere riferiva di essere stato coinvolto nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, attraverso le banche svizzere. «Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario Economico”. Esiste veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso». Continua il banchiere: «Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perché la situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri. Somme enormi (…), si parla di triliardi, illegali, non sottoposti a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca (Deutsche Bank) e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. È un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese»;
alla domanda dell’intervistatore se alcune di queste persone citate parteciperanno all’imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz il banchiere risponde di sì ed aggiunge che i partecipanti sono in una posizione di potere: «Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa»; inoltre riguardo ai mass media in Occidente che «se ne stanno più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo Bilderberg» il banchiere sostiene che «esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione. Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono»;
considerato che: come si legge nell’atto di sindacato ispettivo dell’interrogante 4-04265 «il Bilderberg opera nel segreto assoluto e per 50 anni non si è saputo nemmeno che esistesse. Solo di recente ha aperto un sito realizzato in grande economia e che dice di fatto pochissimo. Non si conoscono le sue finalità, i suoi membri, curiosamente, non vantano l’appartenenza al gruppo nei curricula vitae. Quando il club si riunisce in seduta plenaria ai giornalisti non è permesso avvicinarsi; tra i promotori del gruppo Bilderberg ci sono Bernhard van Lippe-Biesterfeld, presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation per la vendita di aerei caccia all’aviazione olandese; Joseph Retinger, economista polacco, il quale fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell’United european movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall’ACUE (American Committee for United Europe); (…) il gruppo ha svolto i seguenti incontri: 29-31 maggio 1954: Oosterbeek, Olanda; 18-20 marzo 1955: Barbizon, Francia; 23-25 settembre 1955: Garmisch-Partenkirchen, Germania dell’Ovest; 11-13 maggio 1956: Fredensborg, Danimarca; 15-17 febbraio 1957: St Simons Island, Georgia, USA; 4-6 ottobre 1957: Fiuggi, Italia; 13-15 settembre 1958: Buxton, Inghilterra; 18-20 settembre 1959: Yesilköy, Turchia; 28-29 maggio 1960: Bürgenstock, Svizzera; 21-23 aprile 1961: St Castin, Canada; 18-20 maggio 1962: Saltsjöbaden, Svezia; 29-31 maggio 1963: Cannes, Francia; 20-22 marzo 1964: Williamsburg, Virginia, USA; 2-4 aprile 1965: Villa d’Este, Italia; 25-27 marzo 1966: Wiesbaden, Germania dell’Ovest; 31 marzo-2 aprile 1967: Cambridge, Inghilterra; 26-28 aprile 1968: Mont Tremblant, Canada; 9-11 maggio 1969: Marienlyst, Danimarca; 17-19 aprile 1970: Bad Ragaz, Svizzera: 23-25 aprile 1971: Woodstock, Vermont, USA; 21-23 aprile 1972: Knokke, Belgio; 11-13 maggio 1973: Saltsjöbaden, Svezia; 19-21 aprile 1974: Megève, Francia; 25-27 aprile 1975: Çesme, Turchia; 22-24 aprile 1977 (nel 1976 non ci fu alcuna conferenza poiché il principe Bernhard fu coinvolto nello scandalo Lockheed): Torquay, Inghilterra; 21-23 aprile 1978: Princeton, New Jersey, USA; 27-29 aprile 1979: Baden, Austria; 18-20 aprile 1980: Aachen, Germania dell’Ovest; 15-17 maggio 1981: Bürgenstock, Svizzera; 14-16 maggio 1982: Sandefjord, Norvegia; 13-15 maggio 1983: Montebello, Canada; 11-13 maggio 1984: Saltsjöbaden, Svezia; 10-12 maggio 1985: Rye Brook, New York, USA; 25-27 aprile 1986: Gleneagles, Scozia; 24-26 aprile 1987: Villa d’Este, Italia; 3-5 giugno 1988: Telfs-Buchen, Austria; 12-14 maggio 1989: La Toja, Spagna; 11-13 maggio 1990: Glen Cove, New York, USA; 6-9 giugno 1991: Baden-Baden, Germania; 21-24 maggio 1992: Evian-les-Bains, Francia; 22-25 giugno 1993: Atene, Grecia; 3-5 giugno 1994: Helsinki, Finlandia; 8-11 giugno 1995: Zurigo, Svizzera; 30 maggio-1º giugno 1996: Toronto, Canada; 12-15 giugno 1997: Lake Lanier, Georgia, USA; 14-17 maggio 1998: Turnberry, Ayrshire, Scozia; 3-6 giugno 1999: Sintra, Portogallo; 1°-4 giugno 2000: Genval, Bruxelles, Belgio; 24-27 maggio 2001: Gothenburg, Svezia; 30 maggio-2 giugno 2002: Chantilly, Virginia, USA; 15-18 maggio 2003: Versailles, Parigi, Francia; 3-6 giugno 2004: Stresa, Italia; 5-8 maggio 2005: Rottach-Egern, Monaco, Germania; 8-11 giugno 2006: Ottawa, Canada; 31 maggio-3 giugno 2007: Istanbul, Turchia; 5-8 giugno 2008: Chantilly, Virginia, USA; 14-16 maggio 2009: Atene, Grecia; cui si aggiunge l’incontro avvenuto il 3-6 giugno 2010 a Sigtes in Spagna; ancora dalla lettura del citato articolo del 10 giugno su “Liquida” si apprende che questi sono «alcuni dei partecipanti italiani che avrebbero preso parte agli incontri Bilderberg degli scorsi anni: Franco Bernabè, John Elkann, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Paolo Scaroni, Giulio Tremonti, Gianni Agnelli, Umberto Agnelli, Alfredo Ambrosetti, Emma Bonino, Giampiero Cantoni, Lucio Caracciolo, Luigi G. Cavalchini, Adriana Ceretelli, Innocenzo Cipolletta, Gian C. Cittadini Cesi, Rodolfo De Benedetti, Ferruccio De Bortoli, Paolo Zannoni, Antonio Vittorino, Ignazio Visco, Walter Veltroni, Marco Tronchetti Provera, Ugo Stille, Barbara Spinelli, Domenico Siniscalco, Stefano Silvestri, Renato Ruggiero, Carlo Rossella, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Gianni Riotta, Alessandro Profumo, Romano Prodi, Corrado Passera, Mario Monti, Cesare Merlini, Rainer S. Masera, Claudio Martelli, Giorgio La Malfa, Francesco Giavazzi, Gabriele Galateri, Paolo Fresco, John Elkann, Mario Draghi, Gianni De Michelis»; in occasione della precedente riunione del gruppo Bilderberg, l’interrogante aveva presentato il citato atto di sindacato ispettivo, che ad oggi non ha avuto risposta, per chiedere ragione delle misteriose riunioni,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga che l’assoluta segretezza che ha sempre caratterizzato le riunioni Bilderberg non sia accettabile considerato che politici e capi di Stato dovrebbero sempre render conto di tutte le riunioni che fanno ai propri cittadini, consentendo quindi ai mass media di seguire l’evento e fare domande circa l’agenda dettagliata dell’incontro Bilderberg e delle decisioni che si prenderanno in merito ai piccoli ed ai grandi problemi che coinvolgono tutti; se non intenda, vista la partecipazione agli incontri del gruppo Bilderberg di Ministri ed esponenti dei vertici di aziende pubbliche italiane, favorire, nelle opportune sedi, la massima trasparenza delle riunioni, considerato che la riservatezza maniacale alimenta il sospetto e il mistero in democrazia è malsano; se negli incontri riservati vengano decisi anche i rapporti di affari tra i banchieri, i governatori delle banche centrali, i “capitani di industria” ed i “vari faccendieri” che possono così effettuare allegre speculazioni.
(Legislatura 16 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05452 pubblicato il 22 giugno 2011, seduta n. 571 – da http://www.eliolannutti.it/blog/?s=bilderberg).
L’intervista al banchiere svizzero – che devo dire è molto inquietante – di cui si fa cenno nell’interrogazione è visionabile qua in lingua inglese http://bilderbergconferences.com/bilderberg-agenda/interview-with-swiss-banker-reveals-bilderberg-2011-plans-for-internet-censorship-are-coming/
mentre qua in lingua italiana http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8428

Note
[1] Secondo quanto ha affermato il maestro massone Gioele Magaldi, leader del movimento Grande Oriente Democratico, durante una intervista andata in onda su Radio24 durante il programma ‘La zanzara’ del 25/11/2011, «Mario Monti è un massone. […] Ha avuto una duplice affiliazione: una inglese e una in un contesto […] misto anglo-franco-belga» ed appartiene ad «un corpo d’elite, superiore ai tre gradi […] La massoneria di Monti è una massoneria appunto molto british, e direi è parte del gota internazionale della Massoneria». Ed oltre a ciò, nel suo Governo «c’è un alto tasso» di massoni. (intervista ascoltabile qua http://youtu.be/SLgYDSzBYPk). Mario Monti però ha smentito di essere massone, in quanto in una intervista fattagli dalla giornalista Lilli Gruber – in occasione della trasmissione ‘Otto e Mezzo’ su La7 del 20 gennaio 2012 – alla domanda: ‘Posso chiederle se è massone?’ ha detto tra le altre cose: ‘Non so bene cosa sia la massoneria, so certamente di non essere massone. E non saprei neanche come valutare i massoni, come accorgermi se uno è massone’ (video su Youtube dal titolo: ‘OttoeMezzo – Lilli Gruber a Mario Monti: Lei è Massone? 20/01/2012′ http://youtu.be/KB0DmXOzYb4). Parole queste che hanno fatto arrabbiare quelli del Grande Oriente Democratico, che hanno ribadito con forza che Mario Monti è massone dicendogli: ‘Se proprio volevi glissare sulle tue appartenenze massoniche, potevi rispondere a Lilli Gruber: “Mi scusi, ma queste sono questioni mie personali, che nulla hanno a che vedere con le modalità della mia presente azione di governo”. Sarebbe stata una risposta alquanto evasiva e altrettanto insincera, ma molto più dignitosa. E anche volendo negare (per presunta tattica mediatica volta ad evitare incidenti di percorso) ciò che Tu sai bene essere vero, un po’ di riflessione prudente e sobria avrebbe dovuto consigliare di astenerti dal dichiararti semi-analfabeta sul piano storico e sociologico pur di dissimulare le tue frequenze fra le colonne del Tempio di Salomone; frequenze verificatesi tanto in ambito britannico che continentale, come ben ricordano diversi tuoi Confratelli da una parte all’altra della Manica’ (http://www.grandeoriente-democratico.com/).

Commissione Trilaterale

La Commissione Trilaterale (in inglese, Trilateral Commission) è un gruppo non governativo e non partitico di studio-discussione sorto nel giugno del 1973 per opera dell’Illuminato David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui l’ebreo Henry Kissinger (ex segretario di Stato USA) e Zbigniew Brzezinski (che fu consigliere per la sicurezza nazionale sotto la presidenza di Jimmy Carter). La Trilaterale conta oltre trecento membri (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America Settentrionale, e ha l’obiettivo di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree (di qui il nome). Ha la sua sede sociale a New York.
Tra i membri italiani si annoverano tra gli altri: Mario Monti, l’attuale presidente del Consiglio dei ministri italiano nonché senatore a vita e presidente dell’Università Bocconi, che nel 2010 era diventato presidente europeo della Commissione Trilaterale, e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, ma che a seguito della nomina a presidente del Consiglio si è dimesso da questi incarichi il 24 novembre 2011; John Elkann, presidente di Fiat SpA, Exor e della Giovanni Agnelli e C; Enrico Letta, politico italiano e attuale vicesegretario del Partito Democratico; e Marco Tronchetti Provera, imprenditore e dirigente d’azienda italiano (da Wikipedia).
Lo scrittore e giornalista francese Jacques Bordiot (1900 – 1983) ha affermato riguardo ai membri della commissione, che ‘il solo criterio che si esige per la loro ammissione, è che essi siano giudicati in grado di comprendere il grande disegno mondiale dell’organizzazione e di lavorare utilmente alla sua realizzazione’ e che ‘il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale’.(‘Présent’, 28 e 29 gennaio 1985). E il senatore americano Barry Goldwater (1909-1998) nelle suo libro With No Apologies ha scritto che ‘il vero impegno della Trilaterale è la creazione di un potere economico mondiale superiore al governo politico delle nazioni implicate. Essi sono convinti che lo sfrenato materialismo che si propongono di creare possa superare le differenze esistenti. In quanto dirigenti e creatori del sistema, governeranno il futuro’ (citato in Arthur Goldwag, Il Libro che la Massoneria non ti farebbe mai leggere, pag. 206).

I GESUITI

I Gesuiti hanno avuto un’influenza sia sulla Massoneria che sugli Illuminati, e secondo alcune testimonianze sarebbero proprio i Gesuiti a controllare sia la Massoneria che gli Illuminati per poter realizzare il Nuovo Ordine Mondiale in cui verrà adorato il diavolo.
I Gesuiti sono un ordine all’interno della Chiesa Cattolica Romana che viene chiamato anche Compagnia di Gesù, e il cui capo è soprannominato ‘Papa nero’ per l’enorme potere che esercita in Vaticano fino al punto che secondo degli ex Gesuiti è lui che controlla le gerarchie vaticane e la Chiesa Cattolica Romana .
Il fondatore di questo ordine fu uno spagnolo di nome Ignazio Loyola (1491 ca. – 1556). Costui assieme a dieci suoi amici che egli aveva reclutato per formare un ordine che doveva avere come obbiettivo la conversione degli infedeli, dopo avere assieme a loro redatto gli statuti della loro Società ed averla chiamata ‘Compagnia di Gesù’ ne chiese l’approvazione a Paolo III il quale gliela accordò il 17 settembre del 1540. Ai tre voti ordinari di castità, di povertà e di obbedienza, la società ne aggiunse un altro. Essa giurava di ‘votare la sua vita al servizio costante di Cristo e dei papi, di combattere sotto la bandiera della Croce, di servire solo il Signore e il romano pontefice, suo vicario in terra; essa s’impegnava d’obbedire al papa ed i suoi successori in tutto quanto concerneva la salvezza delle anime e la propagazione della fede, qualunque fossero i paesi ove li avrebbero condotti gli ordini di Sua Santità’. Così il papa si trovò a sua disposizione un ordine pronto a tutto pur di difendere i suoi interessi che in quel tempo erano fortemente attaccati dai Protestanti le cui idee si erano diffuse per tutta l’Europa.
L’ordine era strutturato gerarchicamente. Al suo vertice c’era il generale. Egli aveva il diritto di fare le costituzioni e le regole, conferiva tutte le cariche, regolava ed ordinava a suo piacimento tutta la società; tutta l’autorità dei provinciali e degli altri superiori dipendeva da lui; poteva dispensare dalle costituzioni e dai voti; insomma era un monarca assoluto a cui tutti dovevano una obbedienza cieca. Il primo generale fu Ignazio Loyola.
Il corpo della compagnia era composto da quattro categorie o gradi. La prima categoria o grado era quella dei preti professi che avevano pronunciato i tre voti solenni di povertà, castità, e obbedienza e aveva fatto uno speciale voto di ubbidienza al papa. Anche se tutti i Gesuiti erano tenuti ad ubbidire al papa i preti professi facevano questo particolare voto. Solo i Gesuiti di questa categoria potevano accedere alla carica di generale e ai posti immediatamente inferiori.
La seconda categoria o grado era costituita da preti che prendevano i voti semplici, non solenni, e che non pronunciavano il quarto voto al papa. Erano chiamati coadiutori spirituali.
Il terzo grado era quello dei fratelli laici; questi non diventavano mai preti, ma prendevano i tre voti semplici ed erano incaricati del lavoro manuale nelle case: cucinare, pulire, ecc.
La quarta categoria era quella dei giovani allievi, generalmente chiamati scolastici perché la loro preparazione avveniva attraverso le varie scuole del sapere. Alla fine dei loro studi venivano ordinati preti e a secondo dei loro progressi entravano tra i professi o tra i coadiutori spirituali.
Per entrare nell’ordine occorreva prima seguire un periodo di noviziato che durava due anni durante il quale il novizio era sottoposto ad una dura disciplina perché doveva perdere la sua individualità e mettersi interamente nelle mani del suo superiore. Chi riusciva a superare il noviziato prendeva i tre voti semplici; alcuni restavano fratelli laici, altri continuavano come scolastici per diventare professi o coadiutori spirituali. Alla fine dell’istruzione pronunciavano i voti finali; i professi aggiungevano anche il quarto voto speciale.
Gli effettivi della compagnia erano organizzati in ‘provincie’ in cui si trovavano le diverse case dell’ordine che erano di sei tipi. Le residenze (per scrittori, studiosi, superiori locali, membri a riposo o malati); le case di studio (per giovani Gesuiti); un noviziato (dove venivano esaminati e preparati gli aspiranti della provincia); e poi c’erano scuole e collegi destinati all’educazione dei laici e case per il ritiro spirituale dove i laici andavano in cerca di aiuto spirituale o per compiere delle devozioni. Ogni casa aveva un superiore (sotto cui c’erano altri superiori intermedi), e al di sopra di tutti i superiori delle case della provincia c’era un provinciale e al di sopra di tutti i provinciali c’era un assistente che risiedeva a Roma con il generale.
Ad ogni Gesuita era richiesto di ubbidire incondizionatamente al suo superiore qualunque cosa egli gli ordinasse infatti nel libro delle regole dei Gesuiti dal titolo Regulae societatis Jesu alla costituzione numero 36 si legge: ‘Ciascuno persuada sé stesso, che coloro che vivono sotto la ubbidienza, sono condotti e diretti dalla divina provvidenza; e che perciò debbono lasciare che i superiori lo trattino come se fosse un cadavere, che si lascia far tutto senza lagnarsi; ovvero come il bastone di un vecchio, il quale colui che lo tiene in mano se ne serve quando, dove, ed in qualunque cosa egli vuole’. Il Gesuita doveva vedere nella persona del superiore Gesù stesso: nella regola n° 16 e 18 si legge: ‘Non guardate nella persona del superiore l’uomo soggetto ad errare, e sottoposto alle umane miserie; ma riguardate in lui la stessa persona di Cristo, che è somma sapienza, immensa bontà, e carità infinita, il quale né può essere ingannato, né può volere ingannare voi. E siate certi che seguendo la volontà del superiore, voi seguite con tutta certezza la divina volontà. Voi dovete fermamente credere che tutto quello che il superiore comanda è precetto e volere di Dio’. Con simili regole è chiaro che il Gesuita ritenesse il suo superiore infallibile e perciò disubbidirgli per lui avrebbe significato disubbidire a Dio. E poi che il superiore si trovava nei confronti di coloro che erano alle sue dipendenze in una posizione che gli permetteva di far fare loro tutto quello che avrebbe voluto senza essere contraddetto. Inoltre, affinché il superiore conoscesse bene i suoi schiavi alla costituzione n° 40 era prescritto al Gesuita che entrava nella compagnia che egli ‘debba manifestare al superiore tutta la sua coscienza con grande umiltà, purità e carità, non nascondendo nulla di quello col quale avesse potuto offendere Iddio, e renda ad esso, od a chi sarà da lui deputato, un intero conto della sua vita precedente; ed ogni sei mesi renda poi lo stesso conto incominciando dall’ultimo’. Il Gesuita aveva inoltre l’ordine di non riferire agli esterni le cose dell’ordine. Le regole comuni n° 38 e 39 dicono infatti: ‘Nessuno riferisca a quei di fuori quello che si fa o si pensa fare fra noi. Nessuno, senza espressa licenza del superiore, comunichi le nostre costituzioni, i nostri libri, ovvero scritti nei quali si contengono le nostre ordinazioni o privilegi. Nessuno dia o mandi fuori le istruzioni spirituali, le meditazioni, o gli esercizi della società’.
L’ordine si proponeva di convertire al Cattolicesimo gli eretici e i pagani tramite la predicazione, l’insegnamento e la confessione. Esso affermava di fare tutto ad majorem Dei gloriam (a maggiore gloria di Dio) il che significava a maggiore gloria del papato perché per i Gesuiti glorificare il papa – per loro il vicario di Cristo sulla terra – significava glorificare Dio. Ecco perché diversi papi concessero loro tanti privilegi e li appoggiarono; perché la loro opera tendeva a consolidare ed estendere il dominio del papato nel mondo. Ma nello stesso tempo, e questo lo si deve ben tenere presente, l’ordine procacciava pure i suoi propri fini che erano quelli di voler dominare il mondo e arricchirsi.
Ma l’ordine affermava altresì che per raggiungere i propri obbiettivi erano leciti tutti i mezzi anche quelli illeciti (o come esso affermava tutti i mezzi erano indifferenti), e quindi la menzogna, l’astuzia, il furto, la frode e la violenza ecc. erano consentiti. Avevano una morale che giustificava il peccato con ogni sorta di sofismi, cosicché l’aborto, l’omicidio, l’adulterio, il furto, il duello, la menzogna, la doppiezza, l’idolatria, l’impurità, erano permessi in svariate circostanze e se non diventarono proprio delle virtù di certo venivano fatti passare per delle lievi colpe o per cose da nulla. Insomma il peccato nelle mani dei Gesuiti divenne irriconoscibile e nei loro libri introvabile. Per cui con le loro lusinghe si acquistarono il favore di coloro che prendevano piacere in ogni sorta di peccato. Perché questo era il loro scopo, volgere più persone dalla loro parte per dopo spogliarle dei loro beni se erano ricche e se in posti di autorità per usarsi di loro per estendere la compagnia nel loro paese. La diabolica massima ‘il fine giustifica i mezzi’ era (ed è) l’essenza del gesuitismo. Si insediarono alle corti dei re e dei principi sia come predicatori che come confessori e riuscirono con la loro astuzia ad avere da loro il permesso di aprire collegi ed altre istituzioni e a persuaderli a distruggere quelli che per loro erano degli eretici. In Italia aprirono diversi collegi, furono protetti dai principi e presero parte ai massacri dei Valdesi sia al nord che al sud d’Italia. Anche nelle altre nazioni aprirono dei collegi, e si cattivarono l’amicizia di imperatori e principi (facendogli credere che cercavano il loro interesse) per indurli a favorire la loro società e sterminare i Protestanti. Quando qualche re dimostrava di favorire il protestantesimo a danno del cattolicesimo o di non gradire la ‘Compagnia di Gesù’ nel suo paese essi erano pronti a toglierlo di mezzo o ad incoraggiare altri a farlo. Perché anche questo era permesso ad majorem Dei gloriam. Suarez, uno dei loro teologi più conosciuti disse infatti che un re eretico prima può essere deposto, e dopo, se continua a regnare può essere legalmente ucciso come un tiranno. Ecco le sue parole: ‘Ma però data che è la sentenza, (il Sovrano) è decaduto dal trono, sicché per giustizia, non può più possederlo. Fin d’allora adunque può essere trattato come un Tiranno, e come tale da qualunque privato può essere ucciso’ (Franc. Suarez, Def. Fid. Cathol. lib. VI, cap. 4) (questa diabolica dottrina si chiama regicidio). Alcuni esempi che confermano questo loro modo di agire sono i seguenti. Baldassare Gèrard, l’assassino di Guglielmo d’Orange, ‘confessò che aveva partecipato la sua intenzione al rettore del collegio dei Gesuiti di Trèves, il rettore l’aveva approvata, gli aveva impartito la benedizione, assicurandolo che ove avesse perduto la vita eseguendo l’attentato, sarebbe stato compreso nel numero dei martiri’ (G. Huber, I Gesuiti, Roma 1909, pag. 134). Ma non sempre riuscirono i loro complotti contro i re; per esempio il re del Portogallo scampò all’attentato che i Gesuiti avevano ordito per ucciderlo e per questo vennero espulsi con la forza dal paese, imbarcati su navi reali e sbarcati sulle coste dello Stato della chiesa e tutte le loro proprietà furono confiscate (questo avvenne tra il 1759 e il 1761). Anche in Inghilterra un tentativo di assassinare il re non ebbe il risultato che essi volevano perché fu scoperta la mina che doveva fare saltare il parlamento alla sua apertura il 7 febbraio 1605. I tre Gesuiti che erano tra i congiurati fuggirono, ma furono presi, processati e condannati a morte.
L’ordine fu soppresso (anche se i Gesuiti nella pratica continuarono a sussistere in Prussia e in Russia) da Clemente XIV nel 1773 ma fu restaurato da Pio VII nel 1814. E in mezzo a molte polemiche sussiste ancora in seno alla Chiesa Cattolica Romana.
La Pontificia Università Gregoriana, il Pontificio Istituto biblico, e il Pontificio Istituto di studi orientali, che si trovano qui a Roma sono tutti gestiti dai Gesuiti. Giovanni Paolo I eletto papa il 26 Agosto 1978 aveva un atteggiamento sfavorevole alla compagnia di Gesù e si proponeva di pronunciare un duro discorso di monito alla Congregazione generale dei Gesuiti che si sarebbe tenuta a Roma il 30 settembre 1978. Il papa aveva in mente, se la Compagnia non ritornava ad assumere il ruolo che gli era stato assegnato, di liquidare definitivamente l’ordine. Ma quel discorso non poté tenerlo perché la mattina del 29 settembre fu trovato morto sul suo letto. Giovanni Paolo II nel 1981 depose l’allora Generale dell’ordine Pedro Arrupe perché aveva fama di liberale (costui infatti permetteva la pubblicazione di libri di autori Gesuiti che andavano contro gli insegnamenti tradizionali della chiesa cattolica) e nominò un altro al suo posto. Il cattolicesimo rimane comunque fortemente impregnato di gesuitismo perché molti istituti cattolici sono in mano ai Gesuiti e là gli studenti imparano la ‘morale’ dei Gesuiti.
Molti Gesuiti di oggi insegnano apertamente cose che si oppongono alla dottrina cattolica (per esempio approvano l’omosessualità, l’aborto, il sacerdozio delle donne, il coinvolgimento diretto nella politica, mettono in dubbio la divinità di Cristo, l’infallibilità papale, ecc.), per cui non sono affatto ben visti in seno al Cattolicesimo. E difatti nel corso della trentacinquesima Congregazione generale della Compagnia di Gesù, riunitasi a Roma per eleggere il nuovo Preposto Generale in sostituzione dell’uscente Peter-Hans Kolvenbach, il cardinale Franc Rodé, prefetto della congregazione romana che si occupa degli ordini religiosi, ha tenuto un discorso in cui ha ammonito i Gesuiti dicendo: ‘Con tristezza e inquietudine vedo anche un crescente allontanamento dalla gerarchia. La spiritualità ignaziana di servizio apostolico “sotto il Romano Pontefice” non accetta questa separazione’, ed ancora: ‘ I tempi sono cambiati e la Chiesa deve oggi affrontare nuove ed urgenti necessità. Ne menziono una, e la propongo alla vostra considerazione, poiché a mio giudizio è oggi urgente e allo stesso tempo complessa. È la necessità di presentare ai fedeli e al mondo l’autentica verità rivelata nella Scrittura e nella Tradizione. La diversità dottrinale di coloro che a tutti i livelli, per vocazione e missione, sono chiamati ad annunciare il Regno di verità e di amore, disorienta i fedeli e conduce verso un relativismo senza orizzonte’ (http://holyqueen.altervista.org/teol_att_gesuiti.htm).
Ma veniamo al ruolo avuto dai Gesuiti nella Massoneria e alla loro presenza in essa. I Gesuiti hanno avuto un ruolo nella creazione del Rito Scozzese Antico ed Accettato, infatti in una lettera del massone Charles Sotheran (1847-1902), che aveva ottenuto tanti gradi nella Massoneria da poter essere considerato un’autorità in materia, indirizzata al New York Press Club datata 11 Gennaio 1877, si legge: ‘E’ anche curioso notare che la maggior parte di questi enti, come l’Antico e Accettato Rito Scozzese, il Rito di Avignone, l’Ordine del Tempio, il Rito di Flesser, il Grande Consiglio degli Imperatori di Oriente e di Occidente, i Principi sovrani Massoni ecc., sono quasi tutti frutto dei figli di Ignazio di Loyola. Il barone Hundt, il cavaliere Ramsay, Tschoudy, Zinnendorf e numerosi altri che fondarono i gradi in questi riti, operarono dietro istruzioni del Generale dei gesuiti. Il nido in cui questi gradi vennero covati e nessun rito massonico è immune dalla sua funesta influenza – è stato il Collegio gesuitico di Clermont a Parigi. Il trovatello bastardo della massoneria, l’ ‘Antico e Accettato Rito Scozzese’, che non è riconosciuto dalle Logge Azzurre, fu anzitutto l’enunciato del cervello del gesuita cavaliere Ramsay. Fu portato da lui in Inghilterra nel 1736-38 per sostenere la causa dei cattolici Stuart. Nella sua forma attuale di trentatré gradi, il rito è stato riorganizzato alla fine del diciottesimo secolo da una mezza dozzina di avventurieri massoni a Charleston, nella Carolina del Sud’ (in Helena Petrovna Blavatsky, Iside Svelata, Volume 2, pag. 303). Questa cosa è confermata anche dallo scrittore massone William O. Peterson, 32° grado nella Massoneria, che dice: ‘Chevalier de Bonneville formò un capitolo di venti-cinque Gradi dei cosiddetti Alti Gradi nel College dei Gesuiti di Clermont a Parigi nel 1754. Gli aderenti della Casa Stuart avevano fatto del college di Clermont il loro istituto, essendo quasi tutti Scozzesi. Uno di questi Gradi essendo il ‘Maestro Scozzese’, il nuovo ente organizzato a Charleston, Carolina del Sud, nel 1801, diede il nome di Rito Scozzese a questi Gradi, nome che da allora ha caratterizzato il Rito in tutto il mondo’ (Masonic Quiz Book “Ask Me Another, Brother,” William O. Peterson, Chicago, Illinois: The Charles T. Powner Co., 1951, pag. 194, 195).
Quanto il Gesuitismo sia pieno di Massoni, lo conferma Alberto Rivera, ex Gesuita convertitosi a Cristo, quando dice: ‘Più in alto andavo nell’Ordine Gesuita, e più corruzione vedevo all’interno dell’istituzione. Fui invitato da Gesuiti di alto grado a partecipare ad una messa nera segreta in un monastero nella parte nord della Spagna. Quando mi inginocchiai per baciare l’anello di un alto ufficiale, vidi un simbolo su quell’anello che mi fece diventare il sangue freddo. Era un simbolo Massonico! Una cosa che io odiavo e che mi era stato detto di combattere …. Io scoprii che il Generale Gesuita era anche un Massone e un membro del Partito Comunista in Spagna’ (Alberto: Alberto Part One, Jack Chick, Chino, California: Chick Publications, 1979, pag. 27, 28).
Nella lista ‘Pecorelli’ compaiono questi prelati Gesuiti massoni: il prete Giovanni Caprile e l’arcivescovo Alessandro Gottardi. Secondo ‘la lista di Mons. Marinelli’ pubblicata in molti scritti, il cardinale gesuita Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, morto nell’agosto del 2012, era anch’egli un massone (cfr. ‘Lo scandalo del tempio satanico a San Giovanni Rotondo dedicato a San Padre Pio’ a cura di Franco Adessa e Alberto Felici – http://musicasacra.forumfree.it/?t=51100131). La cosa è stata confermata da quelli del Grande Oriente Democratico in occasione della sua morte, infatti affermano del Martini che ‘volle essere iniziato Libero Muratore’ – http://www.grandeoriente-democratico.com/). Questa sua appartenenza alla Massoneria, spiegherebbe dunque le belle parole spese dal Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi in occasione della sua morte: ‘Ha creduto nell’ecumenismo e nel dialogo con la società civile e con le altre religioni a cominciare dall’ebraismo e mancherà a credenti e non credenti la sua grande umanità e l’esempio di una riflessione che ha affrontato i grandi temi della vita umana. In ogni occasione ha saputo sempre guardare l’altro negli occhi, cercando insieme la verità’ (http://www.corrispondenzaromana.it/omaggio-del-grandoriente-al-card-martini/). Vorrei peraltro ricordare che il cardinale Carlo Maria Martini fu assieme ad altri l’iniziatore del Movimento Carismatico Cattolico in Italia, come si legge sul sito del Rinnovamento: ‘Fu – e lo ricordava spesso – tra gli iniziatori del Rinnovamento in Italia, alla Università Pontificia Gregoriana, già nel 1971, insieme ad altri confratelli e colleghi gesuiti. Tra tutti p. Francis Sullivan, animatore dei primi gruppi romani di lingua inglese, italiana, francese, tedesca e spagnola che trovarono impianto e prima “accoglienza ecclesiale” proprio alla Gregoriana’ (http://www.rns-italia.it/).
Inoltre nel libro Fratelli d’Italia di Ferruccio Pinotti leggiamo che l’Università di Trento sarebbe nata da un «patto» segreto tra Gesuiti e massoneria (cfr. Fratelli d’Italia, pag. 22-23).
A conferma di quanto stretti siano i legami tra Massoneria e Gesuiti, c’è la dichiarazione di Giuliano di Bernardo, ex Gran Maestro del GOI, che alla domanda del giornalista Ferruccio Pinotti se esistono veramente delle contiguità o delle concordanze tra Gesuiti e massoneria ha risposto così: ‘Le concordanze ci sono sempre, al vertice. A un certo livello ci sono sempre state, segretamente. Quando si parla di questo filo segreto, si parla di un dialogo sottile, profondo, che esiste tra persone di qualità. Sono queste convergenze a evitare – in caso di crisi o conflitti – i danni maggiori, le situazioni irreparabili. E’ chiaro che, alla base della piramide, troviamo il prete e il massone che si comportano come don Camillo e Peppone. Ma i vertici, poichè sono vertici illuminati, si toccano sempre’ (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 23). Dunque gli stretti rapporti tra Massoneria e Gesuiti sono provati.

Ad avvalorare poi tutto ciò c’è anche la testimonianza dell’ex Gesuita Gerard Bouffard. Infatti in un articolo di Greg Szymanski (del 2006), a cui l’ex vescovo gesuita Gerard Bouffard ora pastore di una Chiesa in Canada, ha rilasciato una interessante intervista, leggiamo alcune cose molto interessanti dette da questo ex Gesuita a proposito del rapporto tra Gesuiti e Massoneria/Illuminati:
«L’ex vescovo Gerard Bouffard del Guatemala ha affermato che il Vaticano è “il reale controllore spirituale” degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite il Papa Nero, il generale padre Peter Hans Kolvenbach [1], controllano effettivamente la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana. Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora è un Cristiano nato di nuovo che vive in Canada, ha fondato la sua conclusione dopo aver lavorato sei anni come sacerdote in Vaticano, incaricato del compito di trasmettere la corrispondenza giornaliera e sensibile tra il Papa ed i dirigenti dell’Ordine dei Gesuiti, che risiedono in Borgo Santo Spirito n° 5, vicino Piazza San Pietro.
“Sì, l’uomo conosciuto come il Papa Nero controlla tutte le più importanti decisioni prese dal Papa ed egli a sua volta controlla gli Illuminati,” ha dichiarato il vescovo Bouffard la settimana scorsa nel corso del programma radiofonico di Greg Szymanski “Il Giornale Investigativo”, a http://www.gcnlive.com, dove gli archivi delle sensazionali dichiarazioni possono essere ascoltati nella loro interezza.
“So che questo è vero, dato che ho lavorato per anni in Vaticano ed ho viaggiato con Papa Giovanni Paolo II. Il Papa prende i suoi ordini di marcia dal Papa Nero, mentre i Gesuiti sono anche i leaders del Nuovo Ordine Mondiale, con il compito di infiltrarsi nelle altre religioni e nei governi del mondo, allo scopo di realizzare un governo mondiale unico fascista ed una religione mondiale unica basata sul Satanismo e su Lucifero.”
“Le persone non possono immaginare quanto male e quanta distruzione i Gesuiti hanno causato e causeranno, mentre nello stesso tempo usano la perfetta copertura di nascondersi dietro tuniche nere e di professare di essere uomini di Dio.”
La conoscenza di prima mano da parte del vescovo Bouffard del male che si cela all’interno della gerarchia del Vaticano e particolarmente nell’Ordine dei Gesuiti conferma la testimonianza di altri ricercatori, compreso Bill Hughes, autore degli sconvolgenti libri “Il nemico smascherato” ed “I terroristi segreti”, come pure il preminente ricercatore sull’Ordine dei Gesuiti Eric Jon Phelps, autore di “Assassini Vaticani”.
Oltre a dipingere un ritratto oscuro del Papa Nero in Roma, il vescovo Bouffard sostiene che il potere malefico dei Gesuiti si estende in tutto il mondo, inclusa una solida infiltrazione nel governo Usa, nel Consiglio per le Relazioni con l’Estero (CFR) e nelle più importanti organizzazioni religiose.
Il vescovo Bouffard sostiene che i Gesuiti agiscono come perfetti camaleonti, assumendo l’identità’ di Protestanti, Mormoni, Battisti e Giudei, con l’intenzione di causare il tracollo degli Usa così come di portare la nazione sotto una religione mondiale unica, fondata in Gerusalemme e sotto il controllo del loro leader, Lucifero.
“Io so di prima mano che il Vaticano controlla e monitora ogni cosa in Israele, con l’intenzione di distruggere i Giudei,” ha affermato il vescovo Bouffard, aggiungendo che il vero proposito dell’Ordine dei Gesuiti è quello di orchestrare e controllare tutti i leaders del mondo, allo scopo di provocare un gran conflitto mondiale, che alla fine distruggerà gli Usa, il Medio Oriente ed Israele. “Essi distruggono ogni cosa dall’interno e vogliono provocare la distruzione pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di dare inizio ad una religione mondiale unica basata sul Satanismo. Ciò si vede anche nel modo in cui i sacerdoti adorano durante la Messa, in effetti adorando i morti. Inoltre segni di Satanismo si vedono in molti simboli esteriori, usanze e paramenti esibiti dalla Chiesa”.
Dopo aver prestato servizio in Roma, il vescovo Bouffard passò del tempo in Africa ed in Guatemala, salendo ad una posizione di potere all’interno della Chiesa. Comunque, insieme a questo potere religioso, sopravvenne l’affiliazione e l’appartenenza come Frammassone, e divenne membro massonico del 37° grado [2], un qualcosa in apparenza disapprovato nella Chiesa Cattolica Romana, dal momento che, secondo il Diritto canonico, l’appartenenza ad una Loggia massonica comporta l’immediata scomunica. Secondo il vescovo Bouffard la Frammassoneria viene usata dalla Chiesa per adempiere i suoi piani segreti, dato che molti altri sacerdoti di alto livello, vescovi, cardinali e persino papi, si sono uniti a società segrete insieme ad altri in posizioni di potere in altre religioni e governi, molti lavorando insieme per promuovere la malvagia agenda degli Illuminati.
E le sue dichiarazioni avvalorano i rapporti che affiorarono sui giornali italiani e francesi nei primi anni ’80, che riportarono più di 150 sacerdoti di alto rango iscritti alla Frammassoneria, compresa la Loggia massonica P2, e ad altre società segrete.
“Alla fine sono nato di nuovo ed ho denunciato la Chiesa Cattolica,” ha affermato il vescovo Bouffard, che ora è un Cristiano praticante e segue la parola di Dio tramite la Bibbia. “Dobbiamo sempre pregare per i nostri dirigenti, denunciando apertamente il male e smascherando i Gesuiti per quello che realmente sono.”
Dopo aver lasciato la Chiesa, il vescovo Bouffard fece anche ammenda e chiese perdono al defunto [ex] sacerdote gesuita, padre Alberto Rivera. Padre Rivera fu uno dei pochi sacerdoti Gesuiti con il coraggio di smascherare le intenzioni malvage della Società di Gesù, venendo avanti dicendo in che modo lavorasse come uno degli infiltrati dell’Ordine dei Gesuiti in Usa, con il compito di penetrare nelle chiese Protestanti e Battiste, con l’intento di distruggerle dall’interno.
‘Quando ero vescovo ed ancora fedele alla Chiesa, una volta scrissi una lettera, denunciando padre Rivera e patrocinando la sua morte,’ ha dichiarato il vescovo Bouffard. “Quando compresi la verità’, cercai padre Rivera e chiesi il suo perdono. Diventammo buoni amici ed io so che diceva la verità. Era un uomo onesto che trovò anche lui Dio.”
‘Io so che i Gesuiti hanno cercato di alterare la verità, affermando che egli non era mai stato un sacerdote e distruggendo ogni prova che avvalorasse ciò. Hanno cercato di fare lo stesso a me, ma padre Rivera proclamava la verità senza dubbi. So questo per certo e sono anche stato con lui alcune settimane prima della sua morte. Soffriva terribilmente dopo essere stato avvelenato con acido. Come ho già detto, non potete immaginare la sofferenza e la distruzione che sono state causate e saranno causate dai Gesuiti’» (L’intero articolo può essere letto in inglese qua http://www.arcticbeacon.com/confessions/25-Sept-2006.html).

E termino con quello che ha detto un altro ex Gesuita, Martin Malachi (1921-1999), eminente teologo e professore presso il Pontificio Istituto Biblico, intimo amico di Paolo VI e segretario del Cardinal Bea. Egli sostenne che un gruppo di Massoni-Illuminati fatto di plutocrati Occidentali chiamato ‘L’Assemblea’ o la ‘Superforza’ si era infiltrato ai più alti livelli dell’amministrazione Vaticana e stavano lavorando per realizzare un Nuovo Ordine Mondiale. D’altronde la Chiesa Cattolica Romana è una organizzazione enorme che ha circa un miliardo di membri sparsi in tutto il mondo, che esercita un enorme influenza geopolitica nel mondo intero, e quindi gli Illuminati non potevano non cercare di infiltrarsi in essa per portare a compimento il loro progetto.
Ecco le risposte date da Martin Malachi a John F. McManus, in una intervista fattagli per The New American:
McManus: Il tuo libro sostiene che influenze sovversive nelle più alte posizioni clericali della Chiesa stanno lavorando per introdurla nel Nuovo Ordine Mondiale. Che cosa intendi per ‘Nuovo Ordine Mondiale?’
Martin: Nella sua forma completamente progettata … i governi del mondo saranno diretti da quelli che sono ascesi al punto culminante.
McManus: Che cosa intendi per ‘il punto culminante’?
Martin: La forza sottostante di cui ho scritto in Windswept House è strutturata in maniera molto simile ad una piramide. E’ larga nella parte inferiore dove molti individui operano per i suoi obbiettivi e sperano di essere elevati ad un posto più elevato. Ci sono sempre meno abitanti in ognuno dei gradini ascendenti nella struttura. Solo molto pochi formano il suo finale consiglio d’amministrazione, il punto culminante della piramide’ (John F. McManus, ‘Interview with Malachi Martin,’ The New American, June 9, 1997 – http://www.newswithviews.com/).
Questa descrizione fatta da Martin Malachi, come potete vedere, non è altro che la struttura piramidale degli Illuminati, il cui simbolo – appunto quello di una piramide – si può vedere sulla banconota del dollaro americano. Ma Malachi Martin conferma anche l’esistenza in Vaticano del Satanismo, che gli Illuminati vogliono instaurare nel Nuovo Ordine Mondiale, infatti nel suo libro The Keys of This Blood sostiene che Giovanni Paolo II era andato contro ‘la irremovibile presenza di una forza maligna nel suo Vaticano e nelle cancellerie di certi vescovi. Era quella che gli uomini di Chiesa bene informati chiamavano la ‘superforza’. Voci di corridoio, sempre difficili da verificare, legavano la sua installazione all’inizio del regno di Papa Paolo VI nel 1963. In effetti Paolo aveva alluso cupamente al ‘fumo di Satana che era entrato nel Santuario’ … un riferimento indiretto ad una cerimonia di intronizzazione fatta dai Satanisti in Vaticano’ (Malachi Martin, Keys of this Blood: Pope John Paul II Versus Russia and the West for Control of the New World Order, New York: Simon and Schuster, 1991, pag. 632). Quella cerimonia di intronizzazione secondo Martin avvenne in Vaticano il 29 Giugno 1963, e contemporaneamente se ne tenne un’altra parallela negli Stati Uniti nella città di Charleston, nella Carolina del Sud (USA). Perchè proprio questa città? Perchè a Charleston nel 1801 fu fondato il Primo Supremo Consiglio Madre del Mondo del Rito Scozzese Antico ed Accettato, che come sappiamo promuove il culto di Satana.
Nella sopra citata intervista, Martin conferma l’accaduto infatti leggiamo:
‘McManus: Il tuo libro comincia con una descrizione vivida di una sacrilega ‘Messa Nera’ tenutasi nel 1963 a Charleston, nella Carolina del Sud. Accadde veramente ciò?
Martin: Sì, accadde veramente. E anche la partecipazione via telefono di alcuni alti ufficiali della Chiesa nel Vaticano è un fatto [cioè è vera]. La giovane donna che fu costretta ad essere parte di questo rituale satanico è piena di vita e felicemente è riuscita a sposarsi e a condurre una vita normale. Ella ha fornito dei dettagli su quell’evento …
McManus: Inoltre … tu descrivi numerosi altri cardinali e vescovi sotto una luce molto brutta. Sono basate su dei fatti queste caratterizzazioni?
Martin: Sì, tra i cardinali e la gerarchia ci sono satanisti [3], omosessuali, anti-papisti, e cooperatori nella spinta per il governo del mondo.
E sempre Martin nel suo romanzo Windswept House (romanzo ambientato in Vaticano durante gli anni novanta che parla in maniera piuttosto esplicita di vicende legate al pontificato di Giovanni Paolo II) racconta quanto segue: ‘Improvvisamente divenne indiscutibile che ora durante questo papato, l’organizzazione della Chiesa Cattolica Romana portava dentro di sè una permanente presenza di chierici che praticavano il culto di Satana e lo apprezzavano; di vescovi e preti che si sodomizzavano a vicenda e sodomizzavano bambini; di suore che praticavano i ‘riti neri’ della wicca, e che vivevano in relazioni lesbiche… Ogni giorno, inclusa la domenica e i giorni santi, atti di eresia e blasfemia erano commessi e permessi ai sacri Altari da uomini che un tempo erano chiamati preti. Atti e riti sacrileghi non solo erano effettuati dinanzi i sacri Altari, ma avevano la connivenza o almeno il tacito permesso di alcuni Cardinali, arcivescovi e vescovi… Il loro numero totale era minoritario – qualcosa come dall’uno al dieci percento dei consacrati. Ma di questa minoranza, molti occupavano sorprendentemente alte posizioni o ranghi… I fatti che conducevano il Papa ad un nuovo livello di sofferenza erano principalmente due: i sistematici legami organizzativi – la rete, in altre parole – che era stata stabilita fra alcuni gruppi di chierici omosessuali e covens satanisti. E la disordinata potenza ed influenza di questa rete” (pag 492-493).

Note

[1] Dal gennaio 2008 a Peter Hans Kolvenbach è succeduto Adolfo Nicolás Pachón (1936-) gesuita spagnolo.
[2] Per capire questa dichiarazione dovete sapere che questo ex gesuita nell’intervista audio afferma che ci sarebbero due piramidi massoniche: una in Nord America il cui capo è un 38 grado, l’altra in Europa e il cui capo è sempre un 38° grado. Il capo supremo della massoneria sarebbe invece il 39° grado. A tale proposito, lui riferisce che Paolo VI era un massone del 39° grado, quindi a capo della Massoneria mondiale (video su Youtube: http://youtu.be/us-KSYFFB-k minuto 6-7).
[3] Articoli di stampa che riportano le dichiarazioni di Milingo sulla presenza di Satanisti in Vaticano, cosa questa attestata a più riprese dal defunto Gesuita Malachi Martin. I Massoni-Illuminati voglio creare un nuovo ordine mondiale basato sul culto a Satana.
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