14 ottobre 2013

Quello che fecero con l’eroina, adesso lo fanno con slot e pornografia che distruggono completamente la sfera umana dei sentimenti in ambito personale

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Come la CIA e l’MI6 gestiscono il mercato della droga in Afghanistan e perchè non vogliono smettere

FONTE
Tradotto e Riadattato da Fractions Of Reality

L’Agenzia di intelligence estera della Gran Bretagna sta progettando di inviare più spie in Afghanistan per gestire l’industria della droga da $ 100 miliardi di dollari, ha riferito un commentatore politico degli Stati Uniti dice.

Gordon Duff, senior editor presso Veterans Today, ha fatto queste osservazioni durante un’intervista con Press TV, Martedì, due giorni dopo che il Telegraph ha rivelato in un rapporto che il Secret Intelligence Service (SIS), noto anche come MI6, ha fatto un appello per avere personale supplementare da altre agenzie di intelligence per l’Afghanistan dopo che le truppe britanniche lasceranno il paese nel 2014.

“Penso che stiano andando in Afghanistan per aiutare a gestire l’affare da 100 miliardi dollari all’anno dell’industria della droga, spostando l’eroina attraverso l’Afghanistan e gestendo l’asetto bancario per l’industria dell’eroina tramite le banche di Londra. Non riesco a pensare ad un altro motivo per cui dovrebbero stare li.”, ha detto Duff.

“Non c’è storia del terrorismo che coinvolga l’Afghanistan e la Gran Bretagna o l’Afghanistan e gli Stati Uniti. Queste teorie sono state a lungo smentite, addirittura più di dieci anni fa”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno invaso l’Afghanistan il 7 ottobre 2001, nell’ambito della cosiddetta guerra di Washington contro il terrorismo. L’offensiva rimosse i talebani dal potere, ma dopo più di 12 anni, le truppe straniere non sono ancora state in grado di stabilire un certo grado di sicurezza nel paese. Ci sono attualmente più di 100.000 truppe straniere in Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno annunciato l’intenzione di ritirare le truppe da combattimento straniero entro la fine del 2014. La coltivazione di oppio in Afghanistan è in aumento da quanto la guerra è iniziata. L’Afghanistan produce circa il 90 per cento dell’oppio mondiale. Diversi relazioni da parte delle Nazioni Unite affermano che l’oppio afgano sta avendo un impatto devastante sul mondo, uccidendo migliaia di consumatori in svariate parti del mondo. Commentando il lungo coinvolgimento di agenzie di intelligence degli Stati Uniti e del Regno Unito nel commercio della droga, Duff ha detto, “La CIA, l’MI6 e altre agenzie segrete hanno gestito il traffico di droga nel mondo, sin dai tempi della guerra in Vietnam “.

“I servizi segreti britannici erano in capo al traffico di droga mondiale nel 1840 ai tempi delle guerre dell’oppio”, ha detto, riferendosi alle guerre anglo-cinesi (1839-1860), oltre al commercio dell’oppio tra Cina e Gran Bretagna.

“Sono sempre stati i controllori mondiali di oppio e del traffico di eroina. E ‘qualcosa per cui l’impero britannico è noto. Gli inglesi cominciarono con l’eroina e certamente con la produzione di oppio in Afghanistan. E ‘la loro industria. Lo hanno fatto per più di cento anni ed è estremamente redditizio. Costituisce un fondo per tutte le loro altre attività e non vi è alcun motivo, dal loro punto di vista, di lasciar perdere.”.

http://fractionsofreality.blogspot.com/2013/10/28-dimostrazioni-che-fukushima-sta.html

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14 agosto 2013

Aangirfan 11 agosto 2013

mi6C’è una teoria secondo cui i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito utilizzano parte del loro denaro per gli ‘aiuti all’estero’ finanziando milizie come al-Qaida. Dal novembre 2011 al febbraio 2012, terroristi di al-Qaida in Somalia riuscirono ad ottenere il controllo su 480.000 sterline di aiuti britannici. Il ‘furto’ degli aiuti e delle attrezzature ‘venne nascosto nell’ultimo rendiconto pubblico del Regno Unito.’ Dailymail
Ci si potrebbe chiedere perché il governo del Regno Unito ha aumentato la spesa per gli aiuti all’estero, mentre riduce la spesa in altri settori. Il denaro degli aiuti viene utilizzato per corrompere dittatori amichevoli, finanziare gruppi terroristici e destabilizzare i Paesi che progrediscono?

justin-forsythJustin Forsyth, ex-direttore per la comunicazione strategica di Tony Blair. Forsyth poi è diventato direttore generale di Save the Children UK. Secondo l’eccellente Andrew Gilligan del Telegraph:Gli aiuti all’estero della Gran Bretagna sono caduti nelle mani di al-Qaida, ammette il Dipartimento per lo sviluppo internazionale:
1. In Somalia, “gli al-Shabaab di al-Qaida hanno ‘confiscato’ le apparecchiature dei contractors del Dipartimento per lo sviluppo internazionale in molteplici episodi negli ultimi tre mesi, prima di prendere una qualsiasi azione.”
2. “Gli aiuti finanziari inglesi furono spesi sovvenzionando ospiti in hotel a cinque stelle l’anno scorso, durante le Olimpiadi.”
3. “La percentuale degli aiuti inglesi spesi presso i Paesi più poveri è scesa dall’80 per cento a poco più del 65 per cento…
4. “Molti cittadini inglesi si sono recati in Somalia per addestrarsi con il gruppo (al-Qaida).

Alan-Duncan-2_1986189bAlan Duncan

Alan Duncan è il ministro inglese per lo Sviluppo internazionale. Dal 1982 al 1988 ha lavorato per il famigerato Marc Rich. Alan Duncan è stato membro del Circolo Pinay. In altre parole, sembra avere collegamenti con alcuni sionisti e fascisti? Gran parte degli aiuti per l’estero del governo viene consegnata ad associazioni di beneficenza come l’USAID. “L’USAID è ‘il braccio umanitario della CIA’ e Americares lo è anche. World Vision è anch’essa una copertura della CIA.” I molti volti della CIA
Sembra che le grandi associazioni di beneficenza internazionali come World Vision siano in realtà operazioni dell’intelligence nell’ambito delle attività per le operazioni clandestine di controllo mentale ed altre attività di disinformazione in tutto il mondo… Molti enti di beneficenza sono facciate della CIA e dei suoi amici. Ai primi di settembre 2012, il Pakistan ha ordinato agli stranieri che lavoravano per Save the Children di lasciare il Pakistan. Il Pakistan ha dichiarato che Save the Children viene utilizzata dalle spie occidentali. Un medico accusato di aiutare la CIA ha affermato che Save the Children l’aveva introdotto presso gli ufficiali d’intelligence statunitensi. Il Pakistan ordina ai lavoratori stranieri di Save the Children di andarsene
Oxfam, come molti altri enti di beneficenza, è stata accusata di essere una copertura del servizio di sicurezza MI6 del Regno Unito. “Nei primi anni ’70, le Tigri Tamil cominciarono a stabilire campi di addestramento e depositi segreti di armi sotto la copertura di una rete di fattorie per la riabilitazione dei rifugiati della Società gandhiana. I fondi per le aziende agricole provenivano da Oxfam, una delle più potenti e segrete organizzazioni d’intelligence britanniche che agiscono sotto la copertura di organizzazione non governativa… John Glover, un autore inglese, ha scritto sul Western Mail del Galles degli attuali e futuri programmi di addestramento dei giovani tamil da parte dei mercenari inglesi. Una banda di mercenari reclutati nel sud del Galles addestra l’esercito dei Tamil che lotta per uno Stato separato nello Sri Lanka. Circa 20 mercenari furono arruolati dopo una riunione a Cardiff e trascorsero gli ultimi due mesi nel sud dell’India, preparando un esercito segreto per combattere la maggioranza sinhala, per la causa dello Stato tamil indipendente nello Sri Lanka’, aveva detto...” (LarouchePUB)

david-miliband_1487254cDavid Miliband, il cui fratello Ed sarebbe il prossimo Primo ministro del Regno Unito.
David Miliband è stato il ministro del governo britannico responsabile del servizio segreto inglese MI6. Ora è a capo dell’International Rescue Committee (IRC), un ente di beneficenza degli Stati Uniti d’America attivo in oltre 40 Paesi. L’IRC fornisce “aiuto di emergenza, sviluppo post-conflitto e servizi di reinsediamento.” L’IRC sarebbe un’organizzazione di facciata della CIA. L’IRC è “un collegamento della rete coperta della CIA.Questia
Negli ultimi 60 anni almeno 1.000 miliardi dollari di aiuti per lo sviluppo sono stati trasferiti dai Paesi ricchi all’Africa. Eppure il reddito reale pro-capite è oggi inferiore a quello che degli anni ’70, e più del 50% della popolazione – oltre 350 milioni di persone – vive con meno di un dollaro al giorno… I Paesi africani pagano ancora quasi 20 miliardi di dollari in rimborso annuo del debito, un duro monito, l’aiuto non è gratuito… Jeffrey Winters, professore alla Northwestern University, ha sostenuto che la Banca Mondiale ha partecipato alla corruzione con circa 100 miliardi di dollari dei suoi fondi destinati al finanziamento dello sviluppo.” Perché l’aiuto estero danneggia l’Africa
In altre parole, il denaro degli aiuti all’estero va ai ricchi governanti fantoccio e ai leader delle milizie impiegate da Stati Uniti e Regno Unito?

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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IL MI6 DOMINA IL COMMERCIO MONDIALE DELLA DROGA

Nuovo Ordine Mondiale

Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga è controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana.

Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo (CIA, MOSSAD, ecc..) in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel “miglio quadrato” della City di Londra. Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in “operazioni occulte” di traffico di cocaina con l’IRA ed il MOSSAD a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999. Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la CIA e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi. Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come “al di sopra della nazione”.

E’ stato dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la CIA ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni (andate a vedere il sito web “From the wilderness” dell’ex-ufficiale della LAPD Michael Rupert come prova). La CIA opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La CIA ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell’elite globale come Rothschild e Windsor. Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna. Non è che introducano ‘della’ droga in Gran Bretagna, io stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati, e gruppi come l’IRA sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L’intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la CIA usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in ‘figli dei fiori’ troppo sballati per organizzare una rivoluzione.

Il Dott. Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta era un burattino nelle mani della CIA. I fondi monetari e la droga per la ricerca di Leary provenivano dalla CIA e Leary afferma che Cord Meyer, l’agente CIA incari cato di finanziare la contro-cultura dell’LSD degli anni Sessanta “mi ha aiutato a capire più chiaramente il mio ruolo culturale politico”. Nel 1998, mi furono inviate dal MI5 3000 dosi di LSD su carta assorbente con l’immagine della bandiera europea stampata sopra. L’uomo del MI5 che li spedì disse a mio padre che era una “firma” del governo e che questo LSD era chiamato “Europa”.

Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. E’ più del commercio mondiale del petrolio e le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga. Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga. Rispose “No, noi non possiamo competere con il governo”. Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo. In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d’Inghilterra, ! la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni. I soldi della droga escono “più puliti”, ma non totalmente puliti. A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti. Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina ‘basuco’. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco.
Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l’America di crack. Due anni dopo, ne l 1980, la Gran Bretagna e l’America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade. Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all’interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. Bill Clinton era allora governatore dell’Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era coinvolto con la CIA e per l’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari. A riprova controllate i libri ‘Compromise’ e ‘Dope inc’.

Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finchè mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e po i trasportava i carichi di canapa tramite camion MI6, IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice. Finchè mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare ad un giro di 500 miliardi di sterline all’anno di commercio mondiale di droga. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte. E stavano pagando con la loro sofferenza. Ma il destino (karma) ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni e mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga. Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre la popolazione guarda “Coronation street” in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle. Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore:

1) Tibor Rosenbaum, un agente MOSSAD e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista “Life” ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky e Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto ‘Permind ex’, l’unità di assassini MI6 coinvolta nell’assassinio di J! ohn F. K ennedy.

2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia.

3) sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora vive in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga).

4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra.

5) sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986 (questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della CIA William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete ABC. Molt i insiders si riferiscono alla ABC come alla “rete della CIA”)

6) George Bush Senior, ex Presidente ed ex capo della CIA e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro ‘Dark alliance’ del giornalista investigativo Gary Webb.

Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato un ‘suicidio’. Immaginatevi. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste “operazioni occulte” sono stati usati per finanziare progetti classificati oltre “top secret”. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Sno wy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest d! i Kindu in Africa, vicino al confine libico dell’Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell’isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo (dirò di più su queste basi sotterranee nel mio prossimo articolo). Le informazioni sul funzionamento di questo commercio mondiale di droga delle agenzie di intelligence devono assolutamente uscire su vasta scala. Qualsiasi informazione, osservazione o feedback che possa aiutare il mio lavoro saranno benvenute.

Nota di “The Truth Seeker”:

I lettori dovrebbero notare che Casbolt originariamente si è messo in contatto con questo sito con la storia appena narrata. Nel farlo, ha incontrato problemi ad inviare via mail il racconto e lo abbiamo ricevuto solo ora. Secondo James, sembrava ci fosse qualcuno che stava provando ad evitare che lo spedisse. Tuttavia, non ha detto nulla di ciò perché pensava che “potesse suonare paranoico”. A noi non sembra e lo prendiamo fortemente come con ferma di quanto detto sopra.

James Casbolt, ex agente MI-6. St Ives, Cornwall-19/5/06 E-mail-j amescasbolt@hotmail.co.uk 

(Tratto da www.comedonchisciotte.org; tradotto da FILMARI; fonte originale: www.thetruthseeker.co.uk)L’M16

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16 marzo 2013 | Autore

La Crystal Meth è una droga molto potente che sul cervello umano può causare effetti spaventosi; questa droga può essere fumata ma anche sniffata ed il suo effetto dura 24 ore. Una giornata intera: una giornata in cui chi ne fa uso si sentirà forte ed onnipotente. E quando l’effetto di delirio onnipotente termina? L’unica cosa che si vorrà è un’altra dose e così via; la Crystal Meth non fa dormire, fa allontanare la voglia di mangiare, bere, fa cadere i denti. Non solo; questa droga porta anche a grattarsi fino a scarnificarsi la pelle, perchè i tossici avvertiranno una insostenibile sensazione di prurito. Già, gli effetti collaterali sono devastanti eppure la metanfetamina in cristalli sembra essere particolarmente “amata” dai tossici che piano piano a forza di usarla somigliano a dei veri e propri zombie.
Esistono delle cliniche anche gratuite per consentire a chi lo vuole di disintossicarsi: non è facile e non sempre le persone ci riescono. Ma provarci è già molto.
La Metanfetamina per chi non lo sapesse rispetto all’anfetamina e’ un simpatico mimetico con una maggiore attivita’ centrale, utilizzato soprattutto come psicostimolante, ed il suo uso e’ diffuso con grande abuso in alcuni paesi come gli Usa e le Filippine. Questa sostanza, la Metanfetamina nasce come prodotto farmaceutico ed il suo uso e’ stato in analatori nasali, per l’asma e come decongestionante nasale. All’inizio del secolo pero’ il suo abuso, specie nelle citta’ rurali d’America, e’ diventato un’allarme, portando la sua conoscenza verso gli anni ‘80, anche in Europa, con il nome di Speed, mentre negli Usa il nome piu’ comune e Meth, abbreviazione di Methedrine. La sua notorieta’ e’ stata raggiunta grazie anche anche ai suoi bassi costi ed e’ possibile produrla, con materiali di libera vendita e facilmente reperibili. Una droga davvero dagli effetti distruttivi, dove dall’agosto dell’anno precedente ha preso piede anche in Germania. Oggi il suo nome comune e’ Crystal Meth, che prende il nome dalla sua morfologia, dove viene trasportata nei vari paesi per il suo spaccio e dopo viene cristallizzata – cosi’ sciogliendola si possono fare diversi usi, da fumare in una pipetta di cristallo oppure iniettarla per endovena. Toglie la stanchezza, non fa sentire ne’ fame ne’ sete, aumenta l’autostima e toglie le inibizioni sessuali, insomma la droga su misura, che pur essendo nata molti anni fa, sarebbe pertinente e tagliata su misura per la societa’ moderna, ma i suoi effetti collaterali sono davvero devastanti. Crea dipendenza subito dopo le prime assunzioni, tanto da non poterne piu’ fare a meno, dove in alcuni casi si presenta sotto forma di pillole, per il suo uso piu’ frequente. Una volta assunta, porta anche ha degli effetti allucinogeni, dove addirittura in alcuni casi avviene la sensazione che il proprio corpo sia attraversato da insetti sottopelle – porta l’individuo ad auto/lesionarsi con oggetti appuntiti, come matite, punteruoli e tutto cio’ che possa dare sollievo fino a portare nell’arco di un’anno, ad un cambiamento totale della persona. Viso scavato, piccoli fori sul corpo, ma la cosa piu’ grave e’ la perdita di peso e problemi cardiovascolari. Insomma una piaga che sembrerebbe abbia origini remote, dove addirittura veniva assunta nella seconda guerra mondiale, per inibire i morsi della fame o per diminuire la percezione del dolore fisico in caso di ferite – o come nei Kamikaze giapponesi per trovare l’adrenalina giusta a lanciarsi in attacchi anche suicidi. Come tutte le droghe in circolazione, Crystal Meth, puo’ essere prodotta in casa, da soli. Per realizzarla, pur con molti rischi, e’ sufficiente avere efedrina o pseudoefedrina e acetato di piombo. Il mix di questi ingredienti una volta scaldati producono dei cristalli ottenendo una sostanza altamente tossica, con effetti collaterali irreversibili.
A Los Angeles come a Fresno, la cittadina della California a più altra concentrazione di tossici, lo scenario è inquietante. Baraccopoli di zombie che si fanno dalla mattina alla sera, gente che non ha più nulla: famiglia, amici, amore, soldi, casa, soltanto il vuoto e le ferite lasciate dalla droga in cristalli.
Sì, perché la Crystal ti distrugge a poco a poco. Basta guardare le immagini “prima e dopo” di chi fa uso di metanfetamina per capire, quanto una tale diavoleria partorita da questa epoca maligna, possa annientare un uomo in ogni sua espressione.

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Per questo il mondo lo tengono sotto controllo! La fine delle SS naziste e la nascita della CIA

Runa Bianca  23 Ottobre 2011 | n.4

Il 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista, sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi 1.

Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento, e quasi non se ne parla più, come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono.

In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni, e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo.

Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini.

La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un altrettanto degna fine dei suoi collaboratori.

Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim, che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne, alla fine della seconda guerra mondiale, Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria, pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio, poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste.

La pubblicazione di queste 10.000 pagine

1)      http://archiviostorico.corriere.it/2001/aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790.shtml

ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare.

Qualche nome: Josef Mengele, che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz, il capo della Gestapo Heinrich Mueller, Adolf Eichmann, l’architetto dello sterminio degli ebrei, Klaus Barbie, il boia di Lione, e quindici altri, sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. Hitler si suicidò prima della sconfitta, Mengele, Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina – gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia – ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. Il motivo, ha spiegato Eli Rosenbaum, il direttore del ministero della Giustizia americano, un esperto della caccia ai criminali nazisti, è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. «Questi criminali – ha detto – furono i veri vincitori del conflitto, perché non pagarono mai i loro delitti. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». Secondo Rosenbaum, cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale, guidato dal generale Gehlen, spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949, e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno.

A una conferenza stampa, ieri agli Archivi nazionali, Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito, ma che sarà approfondito nei prossimi mesi.

Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano, i Servizi Speciali, che operarono fino al 1947, quindi per tutta la durata del conflitto. Le accuse non sono nuove, ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.

Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles, l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo, che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. A suo parere Allen Dulles, il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles, protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto, tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer, ufficiale delle SS (da  Schutz-staffel, “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano.

Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale, guidato dal generale Gehlen, di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949.

Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”.

Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico.

A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando, raggiunti i limiti di età, decisero di andare in pensione.

Ad esempio, nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann, colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista 2

Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962.

È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare, anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini.

Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo

2)      http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto.html

fine… spesso metodi di una crudeltà esasperata, che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso.

Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD.

È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga.

•          16 Novembre 1938: Albert Hofmann, un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea, in Svizzera, è il primo a sintetizzare l’LSD-25, un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta, durante la ricerca uno stimolante sanguigno.

•          16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente, per la prima volta, una piccola quantità di LSD. È la prima esperienza umana con puro LSD-25.

Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche, forme straordinarie con intensi, caleidoscopici giochi di colori.” L’esperienza dura poco più di due ore.

•          19 Aprile 1943: Bicycle Day – Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto, per la prima volta, 250 μg LSD. È il primo uso intenzionale di tale droga3

•          1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology.

•          1949: il dr. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz, e avvia gli studi con l’LSD a Boston; Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. (3)

•          Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. (3)

•          1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD.

Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente, producendo del.. pane all’LSD!!!

Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni.

Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood, ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit, Francia, quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa.

Il mistero è durato quasi 50 anni, e solo ora si scopre cosa è successo realmente. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con, mescolato alla farina, dell’LSD di “ottima qualità“.

Non fu un episodio accidentale, ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione.

3)      Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo

http://www.autistici.org/mirrors/www.psicoattivo.it/chimica/lsd/esp/lsd02.htm

Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Un altro saltò dal secondo piano gridando  “sono un aeroplano!”. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime, colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit), mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti.

Uno dei sopravvissuti, intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”, racconta della sua avventura terrificante, e della sensazione di essere divorato da serpenti. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. Ma non fu trovato veleno nel pane, nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche… solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. Trovate il video all’indirizzo web:  http://www.youtube.com/watch?v=vtKpXbWxrZc&feature=player_embedded

Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson.

A noi italiani è un nome che dice molto poco, ma è stato una delle menti di MK-ULTRA, un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4

. Insieme a Kurt Blome, uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti, Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson, è entrato nei laboratori della Sandoz, che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti, ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. Dall’indagine è emerso

4)      http://www.gialli.it/un-libro-sulla-morte-di-frank-olson

anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. Era uno scienziato, è vero.

Ma sapeva troppo, e forse non se la sentiva più di andare avanti. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. In modo “pulito”, senza conseguenze. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD, hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. Questa la versione ufficiale.

Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750.000 dollari. Ma l’autopsia condotta quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri mentre aveva una lesione al cranio non provocata dall’impatto. Oggi, dopo sessant’anni, il libro di Albarelli non lascia più dubbi. Frank Olson è stato ucciso.

Si sta delineando lentamente un quadro abbastanza chiaro; vediamo di riassumere quanto appena detto.

Casualmente, all’inizio della seconda guerra mondiale, si scopre questa sostanza (LSD) che, grazie allo stesso scopritore, nel 1943 dimostra ampie ed estese proprietà psicotrope di alterazione della mente umana.

Alla fine della seconda guerra mondiale,  l’LSD viene prodotto dalla società farmaceutica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Uniti (1948), dove è acquistata dalla CIA.

Iniziano i primi esperimenti sui singoli individui sino al 1951, quando la droga ritorna in Europa e viene data in mano alle SS tedesche, che non si fanno alcun scrupolo ad intraprendere un esperimento di massa producendo e vendendo del pane all’LSD ed avvelenando l’intero paese di Pont-Saint-Esprit.

Ma, dopo aver defenestrato dal 13° piano una delle menti di quegli esperimenti… cosa fece la CIA americana con LSD?

Gli esperimenti continuarono? E su quali fronti?

Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconvolgente. Un libro-denuncia che sta riaprendo le polemiche sulle torture dei detenuti iracheni nelle carceri segrete della Cia, che descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui della storia americana moderna. Si intitola «Il mondo come laboratorio: esperimenti con topi, cunicoli e uomini», lo ha scritto Rebecca Lemov, antropologa dell’Università dello Stato di Washington5

. Il libro illustra i disumani tentativi della CIA e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «distruggere e ricostruire» la mente dei pazienti negli Anni ‘50. Questi furono inizialmente i reduci della guerra di Corea catturati e poi liberati dal regime comunista, che la CIA temeva

5)      http://torniamoinclasse.noblogs.org/post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-su-cavie-umane/

fossero stati indottrinati, ma più tardi anche dei civili, bambini inclusi, con vere o presunte turbe psichiche. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente- la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. Privato del sonno per 39 giorni, drogato, interrogato incessantemente, il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». I primi test vennero condotti nel ‘50, su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953, l’America assistette a uno spettacolo tragico. Sbarcati a San Francisco, i soldati sembrarono automi, non riconobbero i propri cari. La CIA mobilitò Harold George Wolff, psichiatra dell’Università di Cornell. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità, una difesa naturale contro le torture subite.

L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e suoni, somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta», controinterrogatori.

La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti, Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock, bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane, 250.000 volte in tutto. Nella fase successiva, vennero «ristrutturati», cioè resi più docili. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film, «The manchurian candidate» con Frank Sinatra, che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente.

Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo:http://www.pietrobarone.net/2011/07/la-tragedia-nascosta-degli-esperimenti.html

Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano, in base all’età o al peso, furono effettuati in America direttamente dalla CIA. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani.

Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati.

Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar, scegliendoli tra coloro che avevano pochi o nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa.

Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità, alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti.

Alla fine, dopo centinaia di casi ben studiati e documentati, si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.

Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD… di seguito il link ad un “breve” elenco:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2689

Ma, ritornando alla “nostra” LSD… arriviamo all’operazione CHAOS.

CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. È stata una tipica operazione False Flag (Le operazioni False flag, o operazioni sotto falsa bandiera, sono operazioni segrete condotte da governi, grosse compagnie multinazionali, e sono progettate per apparire come condotte da altri enti e organizzazioni. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’, ossia bandiera falsa. L’idea è quella di ‘firmare’ una certa operazione per così dire “issando” la bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra organizzazione). Obiettivo di quest’operazione era, come dice il nome, creare il caos, in modo che l’opinione pubblica ne chiedesse al governo la repressione. L’operazione raggiunse il suo momento culminante nel 1968 e nel 1969; secondo alcune tesi operò perfino nel concerto di Woodstock, diffondendo stupefacenti per il progetto MK ULTRA.

Ritroviamo infatti attivamente coinvolto MK-ULTRA (quello del pane all’LSD) nella distribuzione di allucinogeni al pubblico giovanile dei primi concerti Rock (quali quello di Woodstock).

Ma a che scopo? Non certo quello del controllo della mente dei giovani per scopi “politico-militari” tipici della guerra fredda.

No, il motivo è molto più subdolo.

La CIA si accorse che l’LSD poteva, se controllato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approfondita conoscenza), dare degli effetti che sarebbero stati apprezzati dalle classi giovanili in cerca di “evasione”.

Quindi la CIA fece da importatore della droga dalla Sandoz svizzera, da sperimentatore con cavie e da diffusore della stessa presso le classi giovani, che in quel periodo usavano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali.

Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffuse a macchia d’olio negli anni sessanta tra la quasi totalità degli artisti, cantanti e loro fans.

La mortalità fu altrettanto elevata… basta ricordare nomi quali Jim Morrison, Adam Goldstein, Sid Vicious, Jimi Hendrix o Elvis Presley.

Ma se la CIA pensò alla sperimentazione ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità… chi ne curò la distribuzione, a livello capillare, da parte del singolo spacciatore?

Vi era negli stati uniti un’organizzazione già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”, del pizzo e di qualche altra “amenità”…la MAFIA americana.

La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere, senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso.

Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato, che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro, insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata.

Uno stato nello stato, un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti.

Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste?

Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach, che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana, in collaborazione con alcuni settori della CIA. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web:  http://www.spazio-forum.net/forum/topic/26757-mafia-e-cia-coinvolte-nellomicidio-jfk/

Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni?

La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in n’associazione “governativa” come la CIA, e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo…ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero.

La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che, se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA, sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano, e ad alti ed altissimi livelli.

Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie, militari… dove il dio soldo fa da padrone.

A noi, gente comune, non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste; tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media.

Ma di ricercare, sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione, un’informazione corretta ed aderente ai fatti.

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Risultato di tutto ciò? Proviamo a stilare delle stime per approssimazione. Poco potrebbe importare se stiamo sul difetto di qualche milione. Comunque sono numeri da capogiro. Milioni son milioni fossero anche solo 1 milione. Fotografiamo la situazione al 2011:

Circa 600.000.000 di NON OCCUPATI in TUTTO il mondo..!! (esclusi pensionati)
” 100.000.000 di bambini che vengono STUPRATI ogni anno nel mondo..!
” 60.000.000 di bambini che MUOIONO SOLO di [MALNUTRIZIONE]
(CHE NON VUOL DIRE SOLO FAME)..!!
” 50.000.000 di bambine e giovani donne che vengono avviate alla schiavitù e alla prostituzione..!!
” 30.000.000 di bambini che SPARISCONO dal mondo..!!
” 17.000.000 di bambini in tutto il mondo sono sotto psicofarmaci per varie problematiche!!             ” 25.000.000 di civili INNOCENTI che muoiono nelle varie guerre..!!
” 50.000.000 di morti per INCIDENTI, OMICIDI, VIOLENZE, ecc. (non ubriachi)..!!
” 120.000.000 di INFANTICIDI (aborti)..!!
” 500.000.000 di persone ADULTE che muoiono in condizioni di vita disumane..!!

71.000.000 morti per tabacco nell’ultimo secolo…!!

10.000.000 morti in incidenti automobilistici…!!

28.000.000 morti per AIDS dal 1981 al 2002… !!

Per non parlare delle Catastrofi Naturali o considerate tali. Basti una per tutte:

230.000 vittime a Sumatra nel 2004 a causa dello Tsunami… !!

Negli ultimi 10 anni sono morte otre 710.000 creature per disastri riconducibili a origini naturali.

Le Guerre del ‘900 rappresentano il 95% dei morti nelle guerre degli ultimi 3 secoli. E la percentuale dei civili è cresciuta fino a raggiungere il 50% con la Seconda Guerra Mondiale ed il 90-95% con i conflitti dell’ultimo decennio.

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CIA e droga

Vorrei raccontarvi quello che mi ha raccontato un colombiano che ho conosciuto durante un viaggio in America Latina.
Il suo nome è Fernando e, non molti anni fa, era un soldato semplice dell’esercito colombiano.
Un giorno a lui e ai suoi colleghi fu ordinato di caricare su un aereo militare una dozzina di casse di alluminio. Erano leggere e, pensando che dentro ci potessero essere dei soldi, riuscirono a forzarne una e a vedere cosa c’era dentro. Era cocaina, e stando alla botta che si son presi insieme ai colleghi, sembrava essere di ottima qualità.
L’aereo era destinato agli Stati Uniti. 2 settimane più tardi arrivò, sempre dagli Stati Uniti, un’altro aereo e questa volta fu ordinato loro di scaricarne il contenuto. Le casse erano molto più pesanti. Dentro c’erano armi, da semplici fucili a roba ultra-tecnologica.
Ovviamente né lui né io abbiamo le prove di quanto detto prima, ma ho avuto modo di conoscere questa persona abbastanza bene e non mi è sembrato un bugiardo o un pazzo. Io gli credo.

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Un divertente fumetto di 8 pagine che consiglio a tutti di leggere:
http://www.incorreggibili2012.blogspot.com

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Riporto un commento di qualche mese fa dell’utente mincuo (che penso non me ne vorrá per averlo riportato ) che con semplici parole fa capire che questo racconto che lei ha riportato non é assurdo, anzi, é all’ordine del giorno … la droga é innanzitutto un problema “politico”

“…. Basta pensare alla droga. Sono 15 20 tonnellate al mese almeno in Italia, ogni mese, regolarmente. Con tutte le polizie, portuali, ferroviarie, postali, specializzate, magistrati, esercito, polizia antidroga, fiscale, bancaria. Ammazza che tonti!!!
Dopo ti vedi l’operazione di polizia con il solito tavolinetto, i sacchettini, due tre pistole, un pò di contante, e poi un cartello con scritto “Operazione XYZ” con nome da telefilm e 4 sfigati Marocchini, per l’opinione pubblica.. Ma polizia, servizi, esercito, dogane, polizia bancaria, portuale ecc… devono chiudere 100 occhi per non vedere coltivazione, produzione, spedizione settimanali, camion partire da industrie che raffinano ecc…
La roba deve arrivare REGOLARMENTE nei porti, nelle stazioni, negli areoporti no? Non una tantum, REGOLARMENTE, in tutto il mondo.
Basta pensare alla droga come fosse la birra. Devono essere riforniti regolarmente in ogni città del mondo, grande e piccola.
Un’industria, grande. Non è molto diverso che provvedere ogni città del mondo, di tutto il mondo, piccola o grande, di birra. REGOLARMENTE. La mafia ecc… fa il dettaglio, ma i Governi controllano o sono complici della produzione, raffinazione, trasporto e cioè l’ingrosso.
E il sistema bancario fa le aperture di credito, gli Swift, i bonifici, gli accrediti ecc.. Normale.
Che siano i Governi almeno complici è palese, basta fare mente locale. Bisogna seminare centinaia e centinaia di ettari solo di oppio (sono 5.000 tonn che si consumano all’anno ufficialmente al mondo, ma sono il triplo in realtà). Non si vedono i campi?
Poi irrigare, coltivare, fare il raccolto, trasportare, stoccare, essiccare, trasportare, lavorarlo, spedire, pagare, incassare, sono qualche miliardo di dollari alla settimana. Come? Coi contanti nelle mutande?
Da decenni, da secoli anzi, dal 1700. Hanno pescato solo i 4 marocchini, la signora con la bustina nel reggiseno e la banda di spacciatori di quartiere.
Pietà.”

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Ingroia stretto tra droga, CIA e brogli elettorali preventivi

Il mistero della candidatura di Antonio Ingroia, a distanza di qualche settimana dalle elezioni, si è in parte risolto, ora che è stata definitivamente formalizzata la sua rinuncia all’incarico ONU in Guatemala. Che questo incarico costituisse un bidone particolarmente insidioso, tale da spiegare la scelta di sottrarvisi accettando un’assurda candidatura, è stato ulteriormente confermato dalla recente dichiarazione ( http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.businessinsider.com/mexican-official-cia-manages-the-drug-trade-instead-of-fighting-traffickers-2012-7&prev=/search%3Fq%3Dvillanueva%2Bcia%2Bdrug%2Btrade%26hl%3Dit%26biw%3D960%26bih ) di un funzionario governativo dello Stato messicano del Chihuahua, un tale Guillermo Terrazas Villanueva. Questi ha accusato la CIA di non combattere affatto il traffico di droga in Centro-America, bensì di esserne addirittura il manager.

Certo, si tratta di una scoperta dell’acqua calda, e inoltre Villanueva ha edulcorato le sue dichiarazioni attribuendo alla CIA semplicemente l’obiettivo di voler evitare di stroncare il traffico per non perdere potere e finanziamenti; ma il tutto risulta comunque utile a far capire in che guai si sarebbe andato a cacciare Ingroia, una volta assunto il “prestigioso incarico internazionale”. Tanto più che le organizzazioni internazionali, così celeri e solenni nell’affidare missioni salvifiche, si dimostrano poi prontissime ad abbandonare al loro destino i malcapitati che si siano lasciati irretire.

Viene spontaneo il paragone con quanto avvenuto ai due marò italiani, in missione “anti-pirateria” nell’Oceano Indiano per conto della NATO. Il quotidiano “il Foglio”, noto per essere condotto da giornalisti col doppio passaporto – americano ed israeliano -, ha sgridato ( http://www.ilfoglio.it/soloqui/17450 = il governo per non aver immediatamente coinvolto la NATO nella vicenda dei marò.

In realtà la NATO è sempre stata coinvolta, sin dall’inizio, se si considera che il ministro della Difesa ancora in carica, Di Paola, è un funzionario della stessa NATO. Anche dal punto di vista del diritto internazionale, la NATO avrebbe dovuto essere il primo interlocutore ufficiale dell’India nella questione dei pescatori uccisi. Inoltre, a tutt’oggi i marò italiani costituiscono la truppa da sbarco che si assume il maggiore onere nella missione NATO nell’Oceano Indiano. Ce lo fa sapere il sito della stessa NATO, nell’ambito di una comunicazione ( http://www.nato.int/cps/en/natolive/news_98853.htm ) su manovre congiunte nell’Oceano Indiano con la Marina militare russa (per la serie: continuiamo a farci illusioni sull’anti-imperialismo di Putin).

In astratto ciò avrebbe potuto significare che il nostro governo deteneva un potere contrattuale nei confronti della NATO, da far valere per riscuotere sostegno nella vicenda dei due marò. In concreto significa l’esatto opposto, e cioè che i nostri obbediscono e basta.

Infatti i due marò sono stati restituiti al governo indiano non appena la NATO ha avuto le garanzie che al loro processo non potrà uscire nulla che sveli le vere magagne che stanno dietro alla missione nell’Oceano Indiano. Tanto è vero che i due militari italiani saranno giudicati da un tribunale speciale. Anche la Marina indiana collabora con la NATO per le sedicenti missioni anti-pirateria, e questo suo potere contrattuale il governo indiano l’ha fatto valere. Gli USA hanno accondisceso all’accordo, poiché a pagarne il prezzo per intero era uno Stato-zerbino come l’Italia.

La stampa che ha criticato il governo e reclamato le dimissioni del ministro Terzi per il suo disastro diplomatico, però non ha fatto nulla per informarci sui veri termini della questione. La storia del semi-sequestro dell’ambasciatore da parte delle autorità indiane non sta in piedi, perché, se così fosse stato, il governo italiano avrebbe avuto un’occasione d’oro per fare la parte della vittima accusando l’India di una plateale violazione del diritto internazionale.

Che Ingroia non abbia voluto andare anche lui allo sbaraglio, ed abbia pensato soprattutto a salvare se stesso dalla trappola internazionale in cui era stato cacciato, può essere anche oggetto di comprensione, dato che è troppo comodo predicare l’eroismo sulla pelle degli altri. C’è anche da considerare che Ingroia si sarebbe trovato alle spalle una stampa italiana ostile, che si sarebbe affrettata a far passare qualsiasi problema che lui avesse incontrato come un mero effetto del suo protagonismo. Un Ingroia caduto sul campo non avrebbe avuto perciò nemmeno l’alone dell’eroe; anzi, si sarebbe detto che se l’era cercata.

Rimane però da chiarire l’altra parte del mistero, e cioè perché i due partiti comunisti abbiano deciso di gettarsi nell’avventura suicida della lista “arancione”, accettando per di più che a capeggiare la lista fosse un candidato così chiaramente abulico e demotivato. Nel gennaio scorso, il segretario dei Comunisti Italiani, Diliberto, ha rilasciato un’intervista ( http://tribunodelpopolo.com/2013/01/21/diliberto-in-esclusiva-basta-con-la-sinistra-che-si-vergogna-di-se-stessa-con-ingroia-applichiamo-la-costituzione/ ) in cui tuonava: “Basta con la sinistra che si vergogna di se stessa”.

Ma, se i due partiti comunisti non si vergognavano di se stessi, perché non presentarsi con una lista comunista? Perché Diliberto e Ferrero non hanno ritenuto affidarsi a quella frazione di elettorato di opinione ancora desiderosa di poter votare “falce e martello”? In una fase in cui il capitalismo ha gettato tutte le sue maschere, non avrebbe avuto più senso cercare un rapporto con quei settori sindacali che vorrebbero una copertura politica più convinta?

In questo momento l’euforia per l’elezione di De Magistris a Napoli si è del tutto spenta, e non solo a causa della sua gestione pedissequa e burocratica del Comune, ma anche per le sue continue esibizioni di servilismo nei confronti della NATO. In occasione del trasferimento in Gran Bretagna del comando NATO di Nisida, il sindaco De Magistris ( http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/27-marzo-2013/nato-chiude-comando-marittimo-nisida-si-trasferisce-gran-bretagna-212371330607.shtml ) si è affrettato a rassicurare la popolazione circa il fatto che ciò non comporterà assolutamente un abbandono di Napoli da parte della NATO. Ma chi si era mai illuso?

Con l’offuscamento del suo uomo simbolo, il movimento “arancione” poteva considerarsi un capitolo chiuso, perciò la presentazione di una lista comunista avrebbe dovuto considerarsi scontata; e forse avrebbe creato a Bersani timori tali da indurlo persino ad allargare la coalizione di centrosinistra a Diliberto e Ferrero. Abbiamo quindi, ancora una volta, il caso clamoroso di un elettoralismo che smentisce se stesso, che getta improbabili ponti con la “società civile” (ma cos’è?), e rinuncia a galvanizzare i propri potenziali elettori. Sarebbe il caso di dire che i brogli elettorali cominciano addirittura prima delle elezioni, quando si preparano liste, candidature e simboli.

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/stampa.asp?articolo=537
28.03.2013

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Pasticche mortali

Da:
http://www.caffe.ch/stories/cronaca/42682_pasticche_della_morte_pronte_a_invadere_i_night/

Nuova e pericolosa droga sintetica scoperta a Cantello

Pasticche della morte pronte a invadere i night

di Mauro Spignesi

Più che allo sballo, possono portare dritte dritte alla morte.
Ne bastano due, di queste pastiglie verdognole, molto più potenti dell’ecstasy: e poi il cuore, soprattutto se usate come cocktail con altre sostanze, comincia pompare vertiginosamente.

Si tratta delle compresse di metaclorofenilpiperazina, indicate spesso anche con la sigla Mcpp.

Un pacco con 769 pezzi è stato consegnato alla polizia italiana da un “buttafuori” che lavora in una discoteca ticinese. Ha detto d’averle trovate in giardino, a Gaggiolo, e ora un’inchiesta dovrà verificare questo particolare.

Ma intanto gli inquirenti italiani hanno chiesto aiuto a quelli ticinesi per classificare le pastiglie, che nelle tabelle degli stupefacenti utilizzati al ministero di Roma non esistevano.
Il magistrato Annalisa Palomba, della Procura di Varese, a un vertice organizzato al Centro di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso, è riuscita ad avere le informazioni che cercava, grazie anche a un parere chiesto dal Servizio antidroga della polizia al farmacista cantonale Giovanni Maria Zanini.

“Il problema è che la metaclorofenilpiperazina, da noi è fuorilegge da parecchio, almeno dieci anni, mentre in Italia non la conoscevano”, spiega il capitano Christophe Cerinotti, coordinatore della parte svizzera del Centro di cooperazione di polizia di Chiasso: “Noi, visto che si ragionava su un caso concreto, abbiamo fornito ai colleghi e al magistrato di Varese tutte le informazioni necessarie, tanto che ora quelle pasticche sono state classificate. Segno che lo scambio di esperienze, attraverso la piattaforma transfrontaliera che abbiamo messo in piedi per collaborare sempre più strettamente fra investigatori, funziona”.

La metaclorofenilpiperazina, hanno spiegato a Il Caffè gli investigatori italiani, era risultata sconosciuta ai “drug test” effettuati secondo precisi protocolli in un laboratorio di Como, dove la magistratura ha inviato diversi campioni, anche perché la sua composizione chimica, messa a punto a quanto sembra in laboratori clandestini dell’Olanda, è piuttosto sofisticata.
Un modo per sfuggire proprio alle classificazioni dei diversi Paesi dove viene spacciata.

Quello di Gaggiolo è stato giudicato il più grande sequestro di questa sostanza mai avvenuto in Italia. Il pacchetto, spiega la Polizia, pesava poco più di due etti. E, molto probabilmente, secondo le ipotesi investigative, era in parte destinato alle discoteche ticinesi. Dove da tempo è scattato l’allarme per le droghe sintetiche che vengono spacciate soprattutto fra i giovanissimi, in particolare fuori dai locali di Lugano e Locarno prima che comincino le serate.

La pericolosità delle compresse di metaclorofenilpiperazina, che sono una sintesi potenziata dell’anfetamina, sta soprattutto nel suo uso. Se accompagnate da altre pasticche o da certi tipi di bevande, assunte da persone che soffrono di certe patologie, possono essere devastanti.
Nel migliore dei casi provocano stati d’ansia, reazioni a luce e rumore, tremori, mandano in confusione o causano incontrollati attacchi di panico.

mspignesi@caffe.ch

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Precari del narcotraffico nelle galere del Sudamerica

Giovani, disoccupati, corrieri  per pochi soldi: l’identikit dei nostri carcerati all’estero

L’arresto più clamoroso risale a un anno fa. Una ragazza e due ragazzi. Età: 24, 27 e 29 anni. Gli agenti della Dirandro (Direzione antidroga della polizia del Perù) li intercettarono con 89 ovuli di cocaina. Facevano parte dei «Los bambinos», banda specializzata nel traffico di droga verso l’Europa. Il loro viaggio è terminato nella prigione di Callao, a due passi dall’aeroporto di Lima.

Secondo fonti dell’ambasciata, gli italiani detenuti in Perù sono oggi una sessantina, di questi 16 in semilibertà. Per tutti la stessa accusa: traffico internazionale di stupefacenti. «Negli ultimi anni gli arresti sono aumentati», spiega al telefono il consigliere Ivo Polacco. Colpa della crisi? «Certamente ha influito». Molti dei fermati, infatti, denunciano difficoltà economiche. Ma Tommaso Ziller, assistente sociale presso l’Ambasciata, mette in guardia: «In alcuni casi la crisi è solo un giustificativo. Spesso a spingere queste persone nel giro della droga sono ingenuità, faciloneria, tossicodipendenza e voglia di guadagno facile».

Sarà, intanto, secondo fonti riservate, risulta che il numero di nostri connazionali detenuti all’estero per possesso di sostanze stupefacenti è passato da 718 nel 2010 a 883 nel 2012. Ciò significa che un terzo degli italiani in carcere nel mondo ci è finito per droga. «La cosa triste è che si rovinano la vita per pochi soldi», spiega ancora Ivo Polacco. Il tariffario per un corriere prevede circa 2000 euro a tratta, che possono arrivare a 10.000. Ovviamente dipende dal carico. Ma le probabilità di farla franca sono pochissime. Spesso, in Sud America, gli europei vengono usati come esche: una soffiata alla polizia segnala l’arrivo in aeroporto, così i narcos, quelli veri, possono superare i controlli con carichi più consistenti. Anche se per i grandi quantitativi le organizzazioni criminali non usano aerei, ma preferiscono navi o sottomarini: meno rischiosi e più redditizi.

Mario (lo chiameremo così), detenuto nel penitenziario di Palmira, Colombia, racconta di essere stato incastrato dal tassista a cui aveva lasciato in custodia le valigie: «Ero in coda per il check-in quando un poliziotto mi prese da parte. Il tutto rientrava nella prassi, mi sentivo tranquillo, poi l’agente conficcò uno spillone nella valigia e introdusse un cotton fioc nel buco. «Se esce blu sei fottuto», mi disse. E ovviamente uscì blu. All’udienza ho ammesso la colpevolezza per ottenere lo sconto di pena, ma, giuro, di quella cocaina non sapevo nulla».

Di solito la condanna si aggira intorno ai sei anni, ma può anche essere più alta. In Colombia, se si viene beccati con più di sette chilogrammi di polvere bianca, si rischiano 20 anni, in Venezuela 25. Solitamente si scontano i primi due o tre anni in cella, poi, in caso di buona condotta, scatta la semilibertà. Gli unici ad offrire assistenza ai detenuti, oltre ai famigliari, sono le istituzioni religiose e le ambasciate (In Italia c’è anche «Prigionieri del Silenzio», Onlus fondata nel 2008 da Katia Anedda).

Inutile dire che le carceri, in Sud America, sono un suk di violenza e sofferenza. Paola (anche in questo caso il nome è di fantasia) racconta il dramma di suo fratello, un ragazzo di quasi trent’anni, nel penitenziario di Los Teques, in Venezuela: «Continuamente ci chiedeva soldi. Diceva di aiutarlo, altrimenti i “pran”, i mafiosi del carcere, gli avrebbero tagliato la testa. Così ho lasciato il lavoro e, insieme alla mamma, abbiamo preso un volo per Caracas. Siamo arrivate lì il 17 agosto 2012. Quando lo abbiamo incontrato è stato uno choc. Riusciva a malapena a scendere le scale, era magrissimo, con una costola rotta. Nei suoi occhi il terrore».

Ma se in carcere le condizioni di sopravvivenza sono minime e le tangenti (in Perù le chiamano «coima») sono all’ordine del giorno, fuori, spesso, è anche peggio. Ottenuta la libertà condizionale, infatti, gli stranieri possono uscire di prigione, senza però poter tornare nel loro Paese. E qui inizia un nuovo incubo. Debiti, tossicodipendenza, violenza. «Queste persone, che non sono trafficanti di professione, spesso sono costrette a lasciare illegalmente il Paese – spiega ancora il dottor Ziller -. In Perù la voglia di evadere è sempre accompagnata da motivi economici. Lo Stato esige infatti il risarcimento del danno morale, che si aggira intorno ai 2000-2500 dollari, e, paradossalmente, la multa per eccesso di permanenza sul suolo peruviano (un dollaro al giorno)». Ma gli stranieri in semilibertà non possono lavorare, se non in nero, e, quindi, non resta altro che la fuga o la criminalità.

Enrico Caporale
Fonte: www.lastampa.it
15.04.2013

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Droga, neuroscienze e bufale

Ci risiamo, un annuncio «formidabile»: «Un gruppo di scienziati americani, diretto dal professor Antonello Bonci del National Institute on Drug Abuse di Bethesda e strettamente collegato al Dipartimento Politiche Antidroga italiano, ha dimostrato attraverso un recentissimo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista ‘Nature’ che è possibile eliminare l’interesse ad assumere cocaina grazie a una tecnologia rivoluzionaria e avveniristica chiamata ‘optogenetica’ che è una specialità dell’ingegneria genetica».

Ancora dichiarazioni roboanti, soluzioni miracolose che provengono dalle neuroscienze. Ratti resi dipendenti dalla cocaina e poi «salvati» con applicazioni di raggi laser.
L’invadenza mediatica ed economica delle ricerche neuro scientifiche è da troppo tempo un fattore inquinante nella discussione scientifica e professionale sull’addiction.
Recentemente («The Guardian» on line, 10 aprile 2013) Kate Button, psicologa ricercatrice presso l’Università di Bristol, ha espresso profondi dubbi proprio sulla validità e l’utilità di questo tipo di ricerche.

Button, attraverso un ragionamento rigoroso e accessibile, afferma che molte delle conclusioni di tali ricerche sono false. Ciò che manca in studi come quello americano è soprattutto ciò che è definita «potenza statistica». Il numero molto basso dei casi studiati (a prescindere anche dall’applicazione sugli animali da laboratorio), dovrebbe portare a ridimensionare le conclusioni delle ricerche, che al contrario vengono enfatizzate. La mancanza di numeri elevati allontana dall’identificazione dei «veri» effetti dell’intervento che si vuole testare. Su queste basi, si dovrebbe passare a studi clinici di più grandi dimensioni, dai costi stratosferici e che frequentemente contraddicono i primi risultati. L’inaffidabilità è ancora più grande se si considera, come fa l’autrice, la tendenza della letteratura scientifica e di quella di divulgazione a esagerare la portata delle scoperte mirabolanti e a sottostimare (quando non a ignorare) le ricerche che dimostrano l’assenza di effetti nulli di un dato approccio.

In questo modo, i ricercatori giovani (ma anche i centri e i gruppi di ricerca) se vogliono avere successo, fondi, carriera sono portati ad applicarsi su studi dagli apparenti mirabolanti risultati, invece che anche su ricerche che possano contraddire tali risultati.

Ormai da un quinquennio, il Dipartimento Antidroga italiano ha intrapreso questa strada: assoluta supremazia delle neuroscienze, oscuramento degli altri contributi scientifici, «salto» alle conclusioni operative delle ricerche neuro scientifiche attraverso le solite immagini dei cervelli, corto circuito sui messaggi terroristici (di cui le «campagne informative» sono una notevole testimonianza).

Basta guardare la composizione del Comitato Scientifico del Dpa: dieci membri, di cui otto statunitensi e tutti con competenze sulle neuroscienze o sulla tossicologia.

Il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, dice che questo Comitato non è costato un euro. Si sono sentiti su Skype? O avrà sperimentato un meccanismo di scambio di informazioni e pareri per via trasmissione da cervello a cervello?

Maurizio Coletti
Fonte: www.ilmanifesto.it
24.04.2013

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Cocaina di Stato. Cynthia McKinney sulla diffusione del “crack” nell’America degli anni ’80

domenica 20 ottobre 2013
http://andreacarancini.blogspot.it/

Quando la droga – in questo caso, la cocaina – è di Stato. Mai, come in questi casi, l’espressione Stato Leviatano è appropriata. Pubblico qui, con relativa traduzione, un significativo contributo di Cynthia McKinney sulla diffusione governativa del crack nell’America degli anni ’80. La storia (agghiacciante) raccontata dalla ex deputata americana può essere vista come una continuazione di due precedenti post, che riguardavano la diffusione dell’eroina (in America e in Italia) negli anni ’70:

Blue Moon contro Radio Alice http://andreacarancini.blogspot.it/2013/08/blue-moon-contro-radio-alice-leroina-di.html e

Operazione Blue Moon – Eroina di Stato http://andreacarancini.blogspot.it/2013/09/operazione-bluemoon-eroina-di-stato.html .

Ricordo, in particolare, che il secondo post è un documentario, di circa 45 minuti (trasmesso a suo tempo da La storia siamo noi), su come il governo italiano e i vertici delle forze dell’ordine decisero, all’inizio degli anni ’70, di diffondere la droga – quella vera, quella pesante – presso i giovani, per massacrare il maggior numero possibile di potenziali nemici del sistema[1]. Tutto ciò, sulla falsariga dell’Operation Chaos[2] già decisa dal governo americano per i propri contestatori. Penso che dovrebbero essere questi i filmati da far vedere nelle scuole, invece delle solite banalità sulla Shoah.

A seguire l’intervento di Cynthia McKinney (via Facebook) e la mia traduzione:

Cynthia McKinney

Remember Iran-Contra and the cocaine connection? There was nothing called “crack cocaine” until the U.S. government wanted to stop the inevitable change coming to Nicaragua and defeat the Sandinistas that had overthrown the U.S.’s favorite dictator, Anastasio Samoza. The U.S. policy was to support the military opposition to the Sandinistas that had been recruited by the U.S., the Contras. After Congress cut off the funding, well, the White House felt that operation had to be funded somehow. So, in the bowels of the White House, political operatives decided to hook millions of Black people on a new, affordable cocaine concoction: “crack.” Cocaine sales financed the weapons that the U.S. supplies to the Contras. Oliver North was the point person. Gary Webb told on the CIA, and then the walls came crashing down all around him. I met him; I asked him to come and work with me in Congress and together to ferret out the dirt in Washington, D.C. Imagine what U.S. policy COULD be like if we had real investigations, with REAL truth telling, with honest and courageous people elected and on Congressional staffs. The people of the U.S. are being shortchanged. Big Time!

Ricky “Freeway” Ross, the Black lackey who distributed the crack so that almost every Black family in the U.S. was hit with tragedy, went to prison; Gary Webb is dead (suicide); John Millis who investigated the allegations for the House Intelligence Committee is dead (suicide); White House counsel under Clinton, Charles Ruff (who reportedly read the report at the urging of the lead Democrat on the Intelligence Committee) is dead; the lead Democrat Member of Congress on the Intelligence Committee at the time, who reportedly took the matter to the White House because of its gravity, Julian Dixon, is dead. Celerino Castillo was imprisoned on fake charges. Despite bringing intense pain to millions of Americans, who became addicted to “crack,” Oliver North and the White House gang were not punished at all. Despite the wreckage of the Reagan-Oliver North years, Daniel Ortega, leader of the Sandinistas, is back as President of Nicaragua. But this time, he has company with Maduro in Venezuela, Morales in Bolivia, Correa in Ecuador, and Castro in Cuba. The U.S. needs to leave Latin America alone and concentrate on taking care of its own citizens; the people of the U.S. need to vote in a revolutionary government as has been done in many countries in Latin America. We still can do with ballots what we cannot in bullets achieve. Now, we need to find the right candidates to support!
Kudos to those willing to make revolution in the streets as well as in the voting booths!
Traduzione:

Lo staff di Ronald Reagan

Ricordate la connection Iran Contra-cocaina? Non c’era mai stata una cosa chiamata crack fino a quando il governo americano volle fermare il cambiamento inevitabile che veniva dal Nicaragua e sconfiggere i sandinisti che avevano rovesciato il dittatore preferito degli Stati Uniti: Anastasio Somoza. La politica americana fu di sostenere l’opposizione ai sandinisti, quella opposizione che era stata reclutata dagli americani: i contras. Dopo che il Congresso aveva tagliato i fondi, ebbene, la Casa Bianca ritenne che l’operazione doveva essere finanziata in qualche modo. Così, nelle viscere della Casa Bianca, gli operativi della politica decisero di invischiare milioni di neri con una nuova miscela di cocaina a buon mercato: il crack. Le vendite della cocaina finanziarono le armi che gli Stati Uniti fornivano ai contra. L’elemento chiave fu Oliver North. Gary Webb[3] parlò della Cia e allora i muri incominciarono a cadergli tutt’intorno. Lo incontrai; gli chiesi di venire a lavorare con me al Congresso e di scoperchiare la sporcizia di Washington D. C. Immaginate cosa POTREBBE essere la politica americana se avessimo delle vere indagini, con diagnosi VERE, con persone oneste e coraggiose elette [come deputati] e nei loro staff. La gente negli Stati Uniti viene fregata. Alla grande!
Ricky “Freeway” Ross[4], il lacchè nero che distribuiva il crack così che quasi ogni famiglia nera in America venne colpita dalla tragedia, è finito in prigione; Gary Webb è morto (suicidio); John Millis che indagò sulle accuse per conto della House Intelligence Committee[5] [l’equivalente americano del Copasir[6]] è morto (suicidio)[7]; il consigliere della Casa Bianca sotto Clinton, Charles Ruff[8] (che si dice avesse letto il rapporto su sollecitazione del capogruppo democratico in commissione) è morto; il capogruppo democratico in commissione, che si dice avesse portato la questione alla Casa Bianca, a causa della sua gravità, Julian Dixon[9], è morto. Celerino Castillo[10] è stato imprigionato in base a false accuse. Nonostante abbiano provocato grandi sofferenze a milioni di americani divenuti schiavi del “crack”, Oliver North e la cricca della Casa Bianca non sono mai stati puniti. Nonostante le rovine degli anni di Reagan e North, Daniel Ortega, leader dei sandinisti, è tornato a essere Presidente del Nicaragua. Ma questa volta è in compagnia di Maduro in Venezuela, di Morales in Bolivia, di Correa in Ecuador e di Castro a Cuba. Gli Stati Uniti devono lasciar stare l’America Latina e concentrarsi a prendersi cura dei propri cittadini; gli americani devono votare per un governo rivoluzionario come è stato fatto in molti paesi dell’America Latina. Possiamo ancora fare con i voti quello che non possiamo fare con le pallottole. Ora, dobbiamo scoprire i candidati giusti da votare!
Gloria a quelli che vogliono fare la rivoluzione nelle strade così come nei seggi elettorali!

[3]http://it.wikipedia.org/wiki/Gary_Webb . I riferimenti a Wikipedia, qui, come nelle note seguenti, sono meramente orientativi e non implicano una condivisione delle eventuali inesattezze e imprecisioni contenute nelle voci in oggetto.

[10]http://en.wikipedia.org/wiki/Celerino_Castillo_III

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