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Guai se alla unica “grande autoidolatria” succedesse la piccola e numerosa “autoidolatria”!.

(…)

Uno solo è Dio, e sono Io, e non vi è altro Dio all’infuori di Me.

Questo va ricordato.

Dio è paziente, ma non è, nella sua infinita pazienza, colpevole verso Se stesso.

E colpevole sarebbe se spingesse la sua pazienza, nel non intervenire a dire: “ Basta”, sino ad una indifferenza verso il rispetto di Se stesso.

PER UN IDOLO CADUTO NON INNALZATE TANTI IDOLETTI, TUTTI ORNATI DEGLI STESSI SEGNI SATANICI DI LUSSURIA, SUPERBIA, FRODE, PREPOTENZA E SIMILI.

Se sarete buoni vi salverò sino in fondo.

Ve lo prometto, ed è promessa di un Dio.

E nella mia intelligenza a cui nulla è occulto – anche il più segreto dei delitti, anche il più insignificante dei moti umani – non pretendo che tutto un popolo sia perfetto.

So che se dovessi premiarvi quando tutti aveste raggiunto la Bontà, non vi premierei mai, ma intendo che se è inevitabile che qualcuno pecchi, la massa sia tale da imporre ai capi una condotta degna del mio premio.

Poiché, RICORDATELO (anche 24 luglio) SEMPRE, I CAPI COMPIONO I PECCATI, MA È LA MASSA CHE, COI SUOI PECCATI MINORI, PORTA I CAPI AL GRANDE PECCARE.

Valtorta – quaderni 28 luglio 43 pag. 188-189

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Il papa è stato ucciso… ma non è morto!

Partecipando alla Marcia per la Vita, ho potuto constatare ciò che sta accadendo da qualche domenica a questa parte in Piazza San Pietro. Una folla immensa la invade e tutti ad attendere la papamobile con su il Papa a salutare e a benedire. Una calca immensa che attende, che si sacrifica per ore ed ore sotto al sole o sotto la pioggia per vedere il Papa, per mettersi quanto più vicino per poi sperare che il Papa stesso (questo Papa così informale) possa avvicinarsi, dire qualche parola, baciare a lui la mano. Tutte cose – per carità – di per sé buone, nulla da dire. Meglio questo che andare ad osannare qualche rockstar debosciata simbolo di vita viziosa e di pessimi insegnamenti. Il Papa è il Papa.

Amore per il papa e papolatria

Ma proprio questo è il punto: il Papa è il Papa. E io mi chiedo se questo sia davvero presente nelle convinzioni di coloro che vanno a Piazza San Pietro, per ore ed ore, in attesa di vederlo.

Prima di tutto mi domando: quanti di costoro amano veramente il Papa? Domanda sciocca, direbbe qualcuno. Se stanno lì per ore ed ore, se stanno lì al gelo e al caldo, se stanno lì sotto al sole o sotto la pioggia… lo amano eccome. E invece la domanda è più che opportuna e la rifaccio: quanti di costoro amano veramente il Papa?

L’amore per il Papa è una cosa, la papolatria è un’altra cosa. L’amore per il Papa è prima di tutto amore per ogni papa. Indipendentemente se si chiama Francesco, Vittorio o Vercingetorige. Indipendentemente se è alto, basso, asciutto, in carne… se è telegenico o imbranato nella comunicazione, se “buca lo schermo” o meno. L’amore per il Papa è l’amore per il Successore di Pietro a cui il Signore ha affidato la Chiesa, la Dottrina e le Chiavi. L’amore per il Papa si deve principalmente esprimere con la volontà di seguire i suoi insegnamenti, con l’accettare il deposito dottrinale di cui Egli è custode. Poi tutto il resto è contorno.

Io mi chiedo: ma quanti tra coloro che stanno lì per osannare il Papa vanno a Messa la domenica? Quanti cercano di condividere, d’incarnare nella propria vita gli insegnamenti del Papa vivente… e di tutti i papi? Un caso eclatante a riguardo lo si ebbe con la morte di Giovanni Paolo II: file immense per andare a rendere omaggio alla sua salma. Gente che partiva anche da molto lontano per poi arrivare a fare molte ore di fila (anche nottate intere) per entrare in Basilica e sostare qualche attimo dinanzi al suo corpo. Giovanni Paolo II, il papa dell’Evangelium Vitae, il papa dell’aborto come abominevole delitto, il papa della contraccezione mai, il papa … insomma il Papa! Ebbene, quanti di coloro che andarono in quei giorni a venerare il suo corpo condividevano davvero il suo magistero? Quanti di essi si sforzavano di vivere secondo quell’insegnamento? Ho difficoltà a dirlo per una serie di ragioni sociologiche che dimostrano quanto sia forte nella società attuale, malgrado la secolarizzazione, la domanda religiose di affidarsi a qualcuno… dicevo: ho difficoltà a dirlo, ma verrebbe da dare ragione ai radicali che in quei giorni (ma anche in questi giorni) dicono che la maggioranza dei cattolici è molto più avanti del Cattolicesimo. Lasciando stare il “molto più avanti”, che ovviamente si spiega dalla prospettiva del progressismo radicale, l’espressione fotografa una situazione che non si può negare, e cioè che molti (troppi) cattolici sono oltre il Cattolicesimo perché non lo condividono più.

Gli effetti della psicologia di massa

A questa situazione in parte risponde la cosiddetta “psicologia di massa”. Basterebbe pensare a cosa succede quando muore – per esempio – un personaggio dello spettacolo. Uno qualsiasi. Inizia il martellamento televisivo. I servizi spesso già preparati da giorni (roba che a Napoli sarebbero appellati in modo molto pittoresco) e via con la sindrome che io definisco del ci-devo-essere-anch’io. Camere ardenti affollatissime, serpentoni di file, gente che qualche giorno prima non pensava affatto di avere una vita difficile per la mancanza di quel cantante o di quell’attore a ritrovarsi commossi (quasi inconsolabili) dinanzi alle telecamere. Appunto la sindrome ci-devo-essere-anch’io. Tutti ne parlano, ne parla tanto anche la televisione… e allora ci devo essere anch’io. È ciò che succede anche alle tornate elettorali. Se stravince il partito pinco pallino e dovessero essere fatte delle elezioni amministrative dopo appena un mese, è automatico che questo partito cresca ancora. È un fatto scientifico. Questo perché – sempre per la sindrome del ci-devo-essere-anch’io – aumenta il numero di coloro che vogliono saltare sul carro del vincitore. È un fenomeno di psicologia di massa.

Il papa del Terzo segreto di Fatima

Su questo però il discorso c’interessa relativamente. In buona parte sono gli effetti della dittatura mass-mediatica. Quello che invece cattolicamente deve interessarci (e preoccuparci) è altro. Vedendo le folle osannanti il Papa, l’aumento vertiginoso del numero dei pellegrini a Piazza San Pietro, il Papa che tra due ali di folla osannanti passa con la papamobile, viene da pensare a ciò che la Vergine fece vedere ai pastorelli di Fatima. Viene da pensare a un altro procedere del Papa. Non tra due ali di folla osannanti né tantomeno un procedere tranquillo con la papamobile, bensì un procedere faticoso e tremante. La moltitudine non a fargli corona, ma a seguirlo in una straziante salita. Il seguire richiama la “sequela”, ovvero il condividere e il mettersi in linea con ciò che chi conduce afferma di fare. Questo Papa che videro i pastorelli finirà col soccombere, ucciso da armi da fuoco (la persecuzione fisica) e da frecce (la persecuzione morale, la disobbedienza). Ucciso.

Sembra però strano che ciò che videro i pastorelli possa avvenire se il numero di pellegrini che vanno a San Pietro aumenta, se la cultura dominante tutto sommato ha ben accolto questo papa, se addirittura si vedono striscioni da stadio. Domenica ne ho visto uno con su scritto: “Tutti pazzi per Francesco”. Roba da Curva Sud dell’Olimpico.

Dunque, sembra proprio che la Vergine di Fatima non ci abbia preso. E invece… e invece il Papa sembra proprio che sia stato ucciso. Vengo di nuovo alla solita domanda: per quanti di coloro che si dicono cattolici il Papa è ancora vivo come Papa e non solo come personaggio mediatico? È uno dei tanti paradossi del nostro tempo: ci si ubriaca di libertà e poi ci si rende schiavi della dittatura del relativismo, ci si pavoneggia con il non-conformismo e poi si fa la corsa a chi è più “politicamente corretto”… s’inneggia al Papa e poi si disobbedisce al Papa.

Il Papa è stato ucciso. Ovviamente questo non vuol dire che è morto. Lungi da me qualsiasi ingenuo sedevacantismo. Dire che è stato ucciso paradossalmente non vuol dire che è morto. Il Papa è sempre lì e qui: da Cesarea di Filippo ai nostri giorni. È nella storia della Chiesa e della sua misteriosa (ma verissima) indefettibilità.

Corrado Gnerre 13 maggio 2013

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  • Non voglio criiticare la persona, ma fin dalla sua prima apparizione Papa Francesco mi ha un pò deluso.Mi aspettavo un “sia lodato Gesu’ Cristo ” piuttosto che un” buona sera”.Comunque sono del parere di Don Bosco:amo Gesù, Maria,la Chiesa e il Papa.

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  • Complimenti veramente un bellissimo articolo che condivido. La crocifissione di Benedetto XVI espressa simbolicamente nel Terzo Segreto di Fatima ci fa capire che la Chiesa subirà anni di tribolazione e persecuzione. Il calvario che è tutto sulle spalle di Benedetto XVI ci indica chiaramente che l’uomo seduto adesso sul Trono di Pietro non viene da Dio. L’umiltà viene da Dio e chi viene da Dio non si mette in mostra.
    L’Umanesimo non è il Cristianesimo. Nel nome dei diritti umani l’uomo sta introducendo delle leggi che tollerano il peccato. Confido in Nostro Signore Gesù Cristo. Pregate.

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    • Premetto che io amo moltissimo Benedetto XVI e mi hanno molto addolorato le sue dimissioni e i motivi gravissimi che lo hanno spinto a questo atto. Ciononostante mi affido alle parole di Gesù nel Vangelo quando affida le sue pecore a Pietro . Benedetto XVI ha indetto l’anno della Fede e di certo ne abbiamo molto bisogno. Forse questo è un momento così denso di pericoli che ci troviamo ad aver bisogno di 2 papi che si sostengano l’un l’altro ,uno orante ed uno regnante. Invece di criticare dovremmo pregare di più ed aver fede in Dio , lui solo conosce tutto e sa qual’è il nostro bene anche quando a noi certe cose sembrano incomprensibili : è il nostro umano limite se non guardiamo con gli occhi della fede. VIVA BENEDETTO XVI, VIVA PAPA FRANCESCO I.

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      Con tutto il rispetto agli autori dell’articolo, qualcosa forse è sfuggito ad un giudizio così articolato e negativo… Le innumerevoli testimonianze di conversioni, confessioni e dei ritorni alla Chiesa e alle pratiche religiose anche dopo decenni, tutto grazie alla personale testimonianza della bellezza personale e del fascino di papa Francesco che comunica l’amore di Dio attraverso i gesti anche banali… Se lo accusiamo per questo, facciamo pure il processo a Gesù, perché era il più bello tra i figli dell’uomo, con la sua bellezza, semplicità e profondità attirava le persone, comunicando l’amore del Padre… Non ci scordiamo, che questo è il cristianesimo vero… dei cristiani vecchi di mentalità, scorbutici, capaci solamente di giudicare, tutti ormai ne hanno piene… del Cristo vivo ci vuole… e delle persone che lo sanno comunicare…

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Non potremmo essere disvelatori e assemblatori se escogitur.it non si ponesse interrogativi al di là dei consueti siti di controinformazione, proprio per la sua caratura “universale” (cattolica) e  apocalittica. Infatti al di là della diversa forma di prospettare le notizie tenute nascoste dai mainstream, nei siti di controinfornazione resta precluso l’aspetto apocalittico ed escatologico, come fossero riserva esclusiva della religione e della apologetica cristiana. Forse in parte sì, forse no. E’ vero che chi non conosce certi temi fa bene ad astenersene, come NONCENSURA che perlomeno ha l’onestà intellettuale di non inserire anche ALIENI e combutte Opus Dei, Gesuiti, ecc.. come il peggior male; forse per non incorrere in una deviazione tipica dei debunkers. Ma ciò non significa che alla fine non si agisca comunque da gatekeepers, ossia da tappo sulla verità tutta intera. Consenzienti o no!

E’ per questo che escogitur.it, pur non essendo l’unico sito Cattolico di controinformazione, ma essendo fra quelli che conosce meglio il piano di Dominio per il Nuovo Ordine Mondiale, si sente di fare una PREMESSA anticipando i 25 punti con quello che potremmo definire il punto 0. di tutti i Top Secret del Project Censored, o meglio ciò che non si deve nemmeno menzionare per sbaglio nei siti di controinformazione: il sedevacantismo apocalittico e la resilienza cattolica (o decrescita felice). Infatti, perchè dire ai cattolici che sin dal 1958 i Papi che hanno seguito erano “falsi” e che la loro dottrina non era conforme al magistero e all’insegnamento cristiano? Perchè fare ciò quando di fatto costituiscono 2 miliardi di “pecorelle” già pronte per il macello, quando di fatto ignarano magistralmente, come tutti coloro che avrebbero meritato di essere converiti all’Unico Vero Salvatore che è Gesù Cristo e che giacciono inermi alla ricerca della Verità Ultima e non quelle mediate, che il loro “presunto” Pastore è invece un Lupo feroce vestito da Agnello? E’ per questo che sebbene da anni esiste una operazione mirata a svilire la Fede dei cristiani e ogni operazione che incoraggiasse la conversione, dall’altra gli si fa credere che al di là della Religione esiste un Papa a cui credere, che, se possibile, conta più dei Santi e della Stessa Chiesa. E’ il secolo della Papolatria.

Che poi, nel complesso la Chiesa Cattolica è a tutti gli effetti l’unica religione che attraverso il Papato gode dell’Autorità Morale sui governi di tutto il mondo (con i suoi oltre 3 miliardi di credenti) per poter ostacolare tutto ciò che si riconduce ai successivi 25 punti. Ma ora che è stato rimosso, che non potrà più dirci di ritornare alla terra, di usare con moderazione i soldi, di non prendere per oro colato il microchip, è ancor meglio non parlarne, per non allarmare i benopensanti e non gettare nel panico l’intera civiltà umana.

E tutto ciò ha un unico scopo: portare al disorientamento totale dei fedeli. Perchè dopo aver seguito per oltre un secolo “falsi” Papi poi, e solo poi, percosso il Pastore ci si accorge che i prossimi ad essere dispersi siamo noi credenti, pronti per essere cucinati alla brace e pronti a fare tutto ciò che i falsi Profeti ci diranno di fare. Di questo pinao, ovviamente non si deve parlare in nessun caso.

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Tratto da Nexus New Times nr. 102

Come da tradizione, il team di Project Censored si è impegnato a selezionare e valutare le più importanti notizie americane e globali del 2011-2012 che avrebbero meritato più attenzione da parte dei media generalisti.

Compilato da

Project Censored © 2012

Prof. Mickey Huff

Direttore di Project Censored

Media Freedom Foundation

PO Box 571, Cotati, CA 94931, USA

http://www.projectcensored.org

Ogni anno, il team di Project Censored in collaborazione con docenti e studenti della facoltà di sociologia della Sonoma State University, in California, seleziona e valuta migliaia di articoli pubblicati sia negli Stati Uniti che all’estero, in particolare sulla stampa alternativa. Alla fine, viene stilata una classifica delle 25 notizie più importanti delle quali si è parlato troppo poco. Quella che segue è una versione riassunta della selezione 2011-2012 di Project Censored. Il libro Censored 2013:Dispatches from the Media Revolution, a cura di Mickey Huff e Andy Lee Roth con Project Censored, è attualmente disponibile. – La Redazione

1. Negli USA sta emergendo uno stato di polizia

Fin da quando passò il Patriot Act nel 2001, gli Stati Uniti sono diventati gradualmente più controllati e militarizzati, a spese delle libertà civili. L’approvazione, nel 2012, dell’NDAA [Atto per l’autorizzazione alla difesa nazionale] ha permesso ai militari di trattenere in detenzione a tempo indeterminato qualsiasi cittadino statunitense che venga classificato dal governo come terrorista o accessorio al terrorismo, mentre la promulgazione da parte del presidente Barack Obama dell’Ordine esecutivo per la preparazione delle risorse di difesa nazionale autorizza un diffuso controllo federale e militare sull’economia e le risorse della nazione in “condizioni di emergenza e non-emergenza”. Dal 2010, la campagna “If You See Something, Say Something”™ [Se vedi qualcosa, di’ qualcosa] del Dipartimento della Sicurezza Interna ha incoraggiato i cittadini a denunciare alle autorità locali qualunque attività sospetta, sebbene le azioni che il dipartimento identifica come “sospette” includano alcuni diritti tutelati dalla costituzione, come il diritto di esprimere critiche sul governo o di partecipare a proteste non violente.

• Spencer Ackerman e Noah Shachtman, “Read the FBI Memo: Agents Can ‘Suspend the Law’“, Wired.com, 28 marzo 2012, http://tinyurl.com/6tytkps

• James Bamford, “The NSA Is Building the Country’s Biggest Spy Center (Watch What You Say)”, Wired.com, 15 marzo 2012, http://tinyurl.com/6rv2uyh

• Chris Hedges, “Why I’m Suing Barack Obama”, Truthdig.com, 16 gennaio 2012, http://tinyurl.com/7ly8qgz

• La Casa Bianca, “Executive Order: National Defense Resources Preparedness”, Segretariato per la Stampa, 16 marzo 2012, http://tinyurl.com/7ev8jgj

• La Casa Bianca, “Statement by the President on H.R. 1540”, Segretariato per la Stampa, 31 dicembre 2011, http://tinyurl.com/7mnzud7

2. I mari e gli oceani in pericolo

Credevamo che il mare fosse infinito e inesauribile, ma non lo è. L’aumento generalizzato delle temperature degli oceani ha causato il più grande movimento di specie marine negli ultimi 2-3 milioni di anni, secondo gli scienziati del Progetto di ricerca europeo sui cambiamenti climatici e l’ecosistema marino.

Uno studio del febbraio 2012 su 14 ecosistemi protetti e 18 ecosistemi non protetti nel mar Mediterraneo ha dimostrato che questo mare, un tempo sano, oggi si sta rapidamente impoverendo. Un’équipe internazionale di scienziati ha condotto lo studio per un periodo di tre anni scoprendo che nelle riserve marine ben gestite le popolazioni ittiche erano da 5 a 10 volte più numerose di quelle delle aree non protette.

Il lavoro di questi scienziati incoraggia la creazione e il mantenimento delle riserve marine.

• Julia Whitty, “The End of a Myth”, OnEarth.org, 27 febbraio 2012, http://tinyurl.com/8xl8bbj

• Richard Gray, “Warming Oceans Cause Largest Movement of Marine Species in Two Million Years”, The Telegraph, Regno Unito, 26 giugno 2011, http://tinyurl.com/448qhas

• David A. Gabel, “Overfishing the Mediterranean”, Environmental News Network, 8 marzo 2012, http://www.enn.com/ecosystems/article/44102

• Enric Sala e all., “The Structure of Mediterranean Rocky Reef Ecosystems across Environmental and Human Gradients, and Conservation Implications”, PLOS ONE 7(2), 29 febbraio 2012, http://tinyurl.com/9ghnvc9

3. Il disastro nucleare di Fukushima

Varie fonti indipendenti stanno accumulando prove che indicano come le conseguenze negative del disastro nucleare di Fukushima Dai-ichi del 2011 siano di entità di gran lunga maggiore di quanto non fosse inizialmente emerso. Secondo un articolo nell’edizione del dicembre 2011 dell’International Journal of Health Services, negli Stati Uniti si stima un surplus di mortalità di 14.000 persone legato alla pioggia radioattiva in Giappone.

Nel frattempo la rete di rilevamento delle radiazioni dell’EPA [Agenzia per la protezione ambientale] statunitense versa in pessimo stato, data anche la mancanza di manutenzione e i frequenti errori di calibrazione degli strumenti.

• Joseph Mangano e Janette Sherman, “14,000 U.S. Deaths Tied to Fukushima Reactor Disaster Fallout”, International Journal of Health Services, via PR Newswire, 19 dicembre 2011, http://tinyurl.com/7h92r37

• Alex Roslin, “What Are Officials Hiding About Fukushima?”, Straight.com, Vancouver, 20 ottobre 2011, http://tinyurl.com/8zsynw7

• Danny Schechter, “Beyond Fukishima: A World in Denial about Nuclear Risks”, CommonDreams.org, 21 marzo 2011, http://tinyurl.com/659wefr

• PSTUPH (blog), “RadNet or SadNet? The EPA’s Failed Radiation Detection System”, 4 aprile 2011, http://tinyurl.com/8hjvvcv

• Lucas W. Hixson, “The EPA Took RADNet Down Because They Were Getting Data From ‘Other’ Sources”, 23 marzo 2011, Enformable Nuclear News, http://tinyurl.com/94cvyyr

• James Corbett, “US Radiation Monitoring May Have Been Handed Off to Nuclear Industry Lobbyists”, Fukushima Update, 4 novembre 2011, http://tinyurl.com/3gonjrf

• Michael Kane, “Fallout”, Collapse Network, 24 marzo 2011, http://tinyurl.com/4fvtnsq

• Alexander Higgins, “Confirmed: EPA Rigged RADNET Japan Nuclear Radiation Monitoring Equipment To Report Lower Levels Of Fukushima Fallout”, Alexander Higgins Blog, 19 maggio 2011, http://tinyurl.com/8qcycsu

4. Il ruolo dell’FBI nelle macchinazioni terroriste negli Stati Uniti

Il Federal Bureau of Investigation ha adottato un approccio insolito per assicurarsi che gli Stati Uniti siano al sicuro da futuri attacchi terroristici. L’agenzia ha sviluppato una rete di quasi 15.000 spie da infiltrare in diverse comunità nel tentativo di portare allo scoperto i piani dei terroristi. Tuttavia, queste talpe in realtà stanno aiutando e incoraggiando altre persone a commettere crimini. Molti informatori ricevono infatti, per ogni caso segnalato, gratifiche fino a 100.000 dollari in contanti.

• Trevor Aaronson, “The Informants”, Mother Jones, settembre/ottobre 2011, http://tinyurl.com/722kx78

• “FBI Organizes Almost All Terror Plots in the US”, RT.com, 23 agosto 2011, http://tinyurl.com/9a4p79l

5. La prima revisione contabile della Federal Reserve

La prima revisione contabile mai effettuata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ha rivelato iniezioni di liquidità segrete per 16 bilioni di dollari fornite alle principali banche americane ed europee durante l’apice della crisi finanziaria globale dal 2007 al 2010. Morgan Stanley ha ricevuto fino a 107,3 miliardi di dollari, Citigroup 99,5 miliardi e Bank of America 91,4 miliardi, stando ai dati ottenuti attraverso richieste formulate secondo l’atto di libertà di informazione, mesi di cause giudiziarie e un atto del Congresso.

• Matthew Cardinale, “First Federal Reserve Audit Reveals Trillions in Secret Bailouts”, Inter Press Service via CommonDreams.org, 28 agosto 2011, http://tinyurl.com/4xrek8a

6. L’economia è in mano a una rete di poche aziende

Da uno studio dei ricercatori dell’ETH di Zurigo, Svizzera, è emerso che un gruppo esiguo di aziende – principalmente banche – esercita un potere enorme sull’economia mondiale. Questo studio è stato il primo a esaminare tutte le 43.060 società transnazionali e la rete di partecipazioni che le lega. L’analisi condotta dai ricercatori su questa rete ha identificato 147 aziende che formano una “super-entità” che controlla il 40% della ricchezza economica totale del mondo. Questi stretti legami implicano che la rete potrebbe essere soggetta a “rischi sistemici” e vulnerabile a un crollo.

• Rob Waugh, “Does One ‘Super Corporation’ Run the Global Economy? Study Claims it Could be Terrifyingly Unstable”, Daily Mail, Regno Unito, 20 ottobre 2011, http://tinyurl.com/6gak2cd

• Stefania Vitali, James B. Glattfelder e Stefano Battiston, “The Network of Global Corporate Control”, PLOS ONE 6(10), 26 ottobre 2011, http://tinyurl.com/blgyxcr

7. 2012: l’anno internazionale delle cooperative

Le Nazioni Unite hanno eletto il 2012 Anno internazionale delle cooperative. Secondo l’ONU, quasi un miliardo di persone in tutto il mondo è membro-proprietario di una cooperativa, ed entro il 2025 questo potrebbe diventare il modello di business a più rapida crescita globale. Le cooperative di proprietà dei lavoratori hanno il vantaggio di una distribuzione equa delle ricchezze e di un autentico legame con il posto di lavoro: due elementi chiave per un’economia sostenibile.

• Jessica Reeder, “The Year of the Cooperative”, Yes!Magazine, 1 febbraio 2012, http://tinyurl.com/8ee6me7

• Monique Hairston, “American Dream 2.0: Can Worker-Owned Coops End Poverty?”, Rebuild the Dream (blog), 9 marzo 2012, http://tinyurl.com/95cem5z

8. I crimini di guerra della NATO in Libia

Nonostante le motivazioni addotte dall’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) per partecipare al conflitto libico si fondassero su principi umanitari, i risultati si sono dimostrati tutt’altro che umani.

Nel luglio 2011, gli aerei della NATO hanno bombardato l’acquedotto principale della Libia, che forniva acqua a circa il 70% della popolazione. E nel goffo tentativo di apparire obiettiva e imparziale, la BBC ha rivelato – quasi un anno dopo rispetto alla circolazione dell’informazione sui media indipendenti – che le Forze Speciali britanniche hanno svolto un ruolo chiave nel condurre alla vittoria, grazie alla loro guida e supervisione, i “liberatori” libici.

• Michael Collins, “NATO War Crimes: The Wanton Destruction of Sirte”, Global Research, 15 ottobre 2011, http://tinyurl.com/3edxfjn

• Michael Collins, “Smoking Guns – War Crimes in Libya”, The Daily Censored (blog), 2 novembre 2011, http://tinyurl.com/8mr8fpc

• Timothy Bancroft-Hinchey, “NATO’s Ultimate War Crime: Destroying Libya’s Water Supply”, Global Research, 1 agosto 2011, http://tinyurl.com/3zgmwvr

• Timothy Bancroft-Hinchey, “NATO War Crime: Libya Water Supply”, Pravda.Ru, 23 luglio 2011, http://tinyurl.com/8egypf6

• Franklin Lamb, “Where Have Libya’s Children Gone?”, CounterPunch, 8 agosto 2011, http://tinyurl.com/9ovhndw

• Gerald A. Perreira, “British Intelligence Worked with Al Qaeda to Kill Qaddafi”, Global Research, 25 marzo 2011, http://tinyurl.com/9emtfgc

• Patrick Martin, “A CIA Commander for the Libyan Rebels”, World Socialist Web Site, 28 marzo 2011, http://tinyurl.com/4zjmzxb

• Global Research, “BBC ‘Reveals’ After the Facts How British Special Forces Supervised and Spearheaded Libya Rebels to Victory”, Global Research, 1 febbraio 2012, http://tinyurl.com/8cr42ze

9. Schiavitù nelle prigioni degli USA di oggi

Negli USA vive meno del 5% della popolazione mondiale, eppure le prigioni statunitensi ospitano oltre il 25% di tutti i detenuti del mondo. Molti di questi carcerati lavorano a 23 centesimi all’ora, o a cifre simili, nelle prigioni federali affidate in appalto all’UNICOR dell’Agenzia delle Carceri, una società semi-pubblica a scopo di lucro, al 39° posto fra i maggiori appaltatori del governo degli Stati Uniti.

Mentre negli USA i tassi di detenzione esplodono, migliaia di persone vengono messe in isolamento, spesso per aver commesso lievi infrazioni disciplinari all’interno delle prigioni.

• Sara Flounders, “The Pentagon & Slave Labor in U.S. Prisons”, Workers World, 6 giugno 2011, http://tinyurl.com/9leultp

• James Ridgeway e Jean Casella, “Cruel and Usual: US Solitary Confinement”, Aljazeera, 19 marzo 2011, http://tinyurl.com/d6nqcqx

10. L’illegalità delle proteste non violente

Nel marzo 2012, il presidente Obama ha promulgato la legge HR 347, detta anche Atto per il miglioramento di edifici e aree federali ad accesso limitato. La legge indica come reati penali l’ingresso o la permanenza in aree definite “ad accesso limitato”. Nonostante fra gli esperti ci sia disaccordo su quanto la nuova legge limiti i diritti del Primo Emendamento o criminalizzi le proteste di Occupy, di certo essa favorisce l’abuso o la strumentalizzazione delle leggi esistenti da parte dei Servizi Segreti per arrestare chi partecipa a proteste legittime, indebolendo il requisito dell’intenzionalità nella persecuzione delle attività criminali.

• Danny Weil, “Many Forms of Occupy Protests Subjected to New Bill Making Protests Illegal”, The Daily Censored (blog), 5 marzo 2012, http://tinyurl.com/97vxokq

• Oskar Mosquito, “Enacting the NDAA: Limiting Protesters’ Rights”, Media Roots, 5 marzo 2012, http://tinyurl.com/8ezhrzf

• Brian Doherty, “Bill Passes House: Protests Near Secret Service Protected Folk Effectively Outlawed”, Reason (blog), 1 marzo 2012, http://tinyurl.com/86fypnk

11. I membri del Congresso si arricchiscono

Il guadagno netto dei membri del Congresso statunitense continua ad innalzarsi, indipendentemente dalla recessione economica. Da un’analisi dei modelli per la trasparenza fiscale, condotta dal giornale Roll Call usando la valutazione minima del patrimonio, è emerso che i membri della Camera e del Senato nel 2010 hanno avuto un introito collettivo netto di 2,04 miliardi di dollari, con un aumento di 390 milioni rispetto alla cifra di 1,65 miliardi del 2008. Nei moduli per la trasparenza non è conteggiato il patrimonio che non produce reddito.

• Luke Johnson, “Members of Congress Grow Wealthier Despite Recession”, The Huffington Post, 1 novembre 2011, http://tinyurl.com/85sk34w

12. Gli USA forniscono armi a gruppi terroristi in Siria

USA, Gran Bretagna, Francia e alcuni alleati arabi conservatori hanno finanziato e armato la ribellione siriana fin dal suo inizio nel 2011. In realtà, gli USA sovvenzionano i gruppi contrari a Bashar Al Assad fin dagli anni Novanta. Eppure, le fazioni anti-Assad includono membri di Al Qaeda, Hamas e altri gruppi che gli stessi USA elencano come organizzazioni terroristiche.

• Michel Chossudovsky e Finian Cunningham, “Syria: Clinton Admits US on Same Side as Al Qaeda to Destabilize Assad Government”, Global Research, 27 febbraio 2012, http://tinyurl.com/6u3z9p7

• Eric Margolis, “The Dangerous Mess in Syria Grows Murkier”, Information Clearing House, 25 marzo 2012, http://tinyurl.com/9pe5qbr

• Alex Lantier, “U.S. Violates Syrian Air Space: Drones Over Syria as Fighting Spreads”, Global Research, 20 febbraio 2012, http://tinyurl.com/87u2as7

13. “Riforma” e privatizzazione dell’istruzione

L’istruzione pubblica è nel mirino di una campagna ben coordinata e ben finanziata per privatizzare il maggior numero possibile di scuole, in particolare nelle città. Questa campagna afferma di voler portare in ogni classe degli ottimi insegnanti, ma la sua retorica scoraggia i docenti, sminuisce la professione educativa e difende i test standardizzati che promuovono l’ineguaglianza sociale. L’unica logica che guida questa riforma è il profitto.

• Paul Rosenberg, “Education ‘Reform’ vs. the 99%”, Random Lengths News, 10-23 febbraio 2012, http://tinyurl.com/7ymk7pa

• Paul L. Thomas, “Testing and Poverty in Education”, The Daily Censored (blog), 8 agosto 2011, http://tinyurl.com/99oquc7

14. Chi c’è nell’1% dei più ricchi?

L’1% dei più ricchi degli Stati Uniti attualmente possiede più del 40% della ricchezza e porta a casa quasi un quarto del reddito nazionale. Le prove, basate sulle denunce dei redditi, indicano che questo 1% superelitario è formato da dirigenti non finanziari, professionisti della finanza e membri delle professioni giuridiche, immobiliari e mediche. Un simile livello di guadagni è legato alla deregolamentazione e ad altri cambiamenti normativi che hanno portato all’attuale crisi finanziaria. Mentre il 99% subisce le conseguenze dirette di questa crisi, l’1% che detiene la ricchezza si sta sempre più lasciando alle spalle i quartieri in degrado a favore di enclave opulente e si sta isolando sempre di più. Tutto questo secondo uno studio del 2011 dell’Università di Stanford.

• Mike Konczal, “Who Are The 1%, and What Do They Do for a Living?”, Rortybomb (blog), 14 ottobre 2011, http://tinyurl.com/8b3jgee

15. I pericoli della tecnologia

Recenti ricerche sollevano preoccupazioni gravi su due tecnologie di uso comune: i telefoni cellulari e i forni a microonde. Una forte esposizione a lungo termine alle radiazioni da cellulari aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro, fra cui la leucemia, e compromette la produzione spermatica nei maschi. È stato dimostrato che l’esposizione prenatale alle radiazioni da cellulare produce permeabilità nella barriera emato-encefalica e crea danni al cervello, al fegato e agli occhi. Le stesse radiazioni da microonde che riscaldano il cibo creano anche radicali liberi che possono diventare cancerogeni, mentre il consumo di cibi cucinati al microonde è associato alla riduzione a breve termine dei globuli bianchi. La FDA statunitense non ha ancora riconosciuto gli studi che indicano che i forni a microonde alterano la struttura nutrizionale degli alimenti, e come anche nel caso dei pericoli del cellulare, gli studi che dimostrano rischi minimi o assenti per la salute sono quasi tutti sponsorizzati dai produttori.

• Devra Davis, PhD, “Cell Phone Radiation: Is It Dangerous?”, The Huffington Post, 1 marzo 2011, http://tinyurl.com/68uz6pn

• Tamir S. Aldad e all., “Fetal Radiofrequency Radiation Exposure From 800–1900 Mhz-Rated Cellular Telephones Affects Neurodevelopment and Behavior in Mice”, Nature Scientific Reports 2, 15 marzo 2012, http://tinyurl.com/7hzgtwr

• Carole Bass, “Cell Phones Might Cause ADHD, Yale Study Finds”, Yale Alumni Magazine (blog), 15 marzo 2012, http://tinyurl.com/canfbnw

• Markham Heid, “Cell Phones Could Hurt Your Sperm”, Men’s Health, 16 agosto 2011, http://tinyurl.com/9kj9zkm

• Markham Heid, “The Worst Place to Keep Your Cell Phone”, Men’s Health, 4 agosto 2011, http://tinyurl.com/8qt6gww

• Devra Davis, “Beyond Brain Cancer: Other Possible Dangers Of Cell Phones”, The Huffington Post, 15 giugno 2011, http://tinyurl.com/3bq29qh

• Richard Stossel, “Microwaved Water Kills Plant in Home Grown Experiment”, NaturalNews.com, 2 aprile 2011, http://tinyurl.com/3g6eyxq

• Christopher Gussa, “Microwave Ovens: The Curse of Convenience”, Natural News, 14 aprile 2008, http://tinyurl.com/9ygvwws

• Anthony Lane e Lawrence Newell, “The Hidden Hazards Of Microwave Cooking”, Health-Science (senza data), http://tinyurl.com/ygtwxzs

16. Casi di violenza sessuale in aumento

La morte, nel 2005, del soldato semplice dell’Esercito USA Lavena Johnson, considerata ufficialmente suicidio dal Dipartimento della Difesa (DoD), è in realtà un esempio della violenza sessuale a cui vanno incontro le donne soldato che servono il proprio paese. L’autopsia della Johnson ha rivelato lesioni non compatibili con il suicidio, fra cui ustioni chimiche che secondo varie opinioni avevano lo scopo di distruggere il DNA che avrebbe rivelato lo stupro. Il Pentagono ha cercato di intimidire giornalisti e redattori per evitare che scrivessero articoli sulla Johnson.

Quello di Johnson è solo uno di almeno 20 casi di morti sospette fra le soldatesse. Le morti misteriose coincidono con un aumento della violenza sessuale sulle donne delle forze armate. Secondo il DoD, nel 2010 c’erano state in totale 3158 denunce di aggressioni sessuali nelle forze armate. Il DoD stima che questo numero rappresenti solo il 13,5% delle effettive violenze, e se così fosse il numero di stupri e aggressioni a sfondo sessuale in ambito militare risulterebbe superiore a 19.000 in un solo anno.

• John Lasker, “Sexual Violence Against Women in the US Military: The Search for Truth and Justice”, Toward Freedom, 14 luglio 2011, http://tinyurl.com/8ku4e63

17. Gli studenti sono schiacciati da prestiti per un bilione di dollari

Nell’aprile 2012, il debito del prestito studentesco negli Stati Uniti ha raggiunto il record di 1 bilione di dollari, superiore perfino al debito delle carte di credito. Per quanto i media corporativi abbiano doverosamente segnalato questo record, ne hanno sminuito la portata e ignorato una positiva soluzione. Il debito del prestito studentesco è l’unica forma di debito al consumo ad essere aumentata in modo sostanziale dal 2008.

La minaccia di un default di massa del prestito studentesco che richiederebbe un altro salvataggio a spese dei contribuenti è un rischio sistemico grave quanto i fallimenti delle banche che hanno portato l’economia USA sull’orlo del collasso nel 2008. La Federal Reserve potrebbe introdurre un nuovo programma di alleggerimento quantitativo per eliminare il debito del prestito studentesco, dando una spinta all’economia simile a quella creata dal G.I. Bill [Atto per il reinserimento dei militari del 1944, NdT].

• Ellen Brown, “A Jubilee for Student Debt?”, Yes!Magazine, 20 ottobre 2011, http://tinyurl.com/5wfe3dt

• Alex Pareene, “The $1 Trillion Student Loan Rip-Off: How an Entire Generation Was Tricked into Taking On Crushing Debt that Just Enriches Banks”, AlterNet, 20 ottobre 2011, http://tinyurl.com/92l74ax

18. Prigioniere palestinesi in condizioni drammatiche

Le donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane sono trattate in modo disumano: spesso private delle cure mediche e di una rappresentanza legale si vedono costrette a vivere in condizioni di estremo squallore.

È necessario che le condizioni e le violazioni patite dalle donne nelle prigioni israeliane vengano affrontate da una prospettiva di genere, secondo il CEDAW, la commissione delle Nazioni Unite per l’eliminazione delle discriminazioni contro le donne.

• Intervista a Fabrizia Falcione di Mehru Jaffer, “Interview: Palestinian Women Prisoners Shackled During Childbirth”, The Electronic Intifada, 11 marzo 2011, http://tinyurl.com/9acnv4s

19. La polizia di NY incastra innocenti per avere più arresti

Diverse storie testimoniano come il Dipartimento di Polizia di New York (NYPD) operi al di fuori di quelle stesse leggi che ha il compito di fare rispettare. Nell’ottobre 2011, un ex investigatore della squadra narcotici del NYPD ha testimoniato di aver visto con regolarità dei poliziotti piazzare droga addosso a persone innocenti allo scopo di raggiungere le “quote di arresti”. Il controverso programma “ferma e perquisisci” del NYPD ha investito 75 milioni di dollari per l’arresto di sospetti che possiedono quantitativi anche minimi di marijuana. Ogni arresto costa all’incirca da 1.000 a 2.000 dollari.

Nonostante gli arresti illegittimi e l’uso sproporzionato della forza nei confronti dei manifestanti pacifici di Occupy abbiano avuto una certa copertura mediatica, la brutalità della polizia nei confronti delle persone di colore continua a non ricevere la dovuta attenzione.

• John Del Signore, “NYPD Narcotics Detective Admits Cops Regularly Plant Drugs on Perps”, Gothamist, 13 ottobre 2011, http://tinyurl.com/3ok7r6x

• Jesse Levine, “New York City Wasting $75 Million a Year on Marijuana Arrests”, AlterNet, 15 marzo 2011, http://tinyurl.com/9dz98m6

20. Un furto per foraggiare il complesso dell’industria carceraria

Una radicale ridefinizione delle priorità nell’istruzione sta conferendo una struttura ufficiale e permanente a una “sottoclasse” preesistente formata per lo più da individui poveri, di colore e criminalizzati. L’aumento delle scuole private sovvenzionate da fondi aziendali e la privatizzazione delle carceri sono fenomeni che non si possono considerare separatamente dalla chiusura delle scuole pubbliche in tutta la nazione.

• Adwoa Masozi, “Stealing from the Mouth of Public Education to Feed the Prison Industrial Complex”, Institute for Policy Studies, 27 febbraio 2012, http://tinyurl.com/8osmpcu

21. I conservatori attaccano il sindacato delle Poste negli USA

Da anni, il Servizio Postale degli Stati Uniti (USPS) si trova costantemente nel mirino dei Repubblicani conservatori che intendono distruggere il sindacato più forte del paese. Con la legge del 2006 sulle responsabilità e il miglioramento delle Poste, l’USPS è tenuto a finanziare interamente i contributi pensionistici sanitari per i futuri pensionati, e questo include anche i pacchetti pensionistici di dipendenti che non sono ancora nati. Nessun’altra organizzazione, pubblica o privata, ha l’obbligo di prefinanziare il 100% dei suoi futuri benefit sanitari. Ciò spiega come il deficit di 9 miliardi di dollari degli Uffici Postali, che tanto viene pubblicizzato, derivi in gran parte dagli eccessivi contributi imposti dal governo.

• Allison Kilkenny, “Postal Workers: The Last Union”, Truthout, 8 settembre 2011, http://tinyurl.com/3ggmmn5

• Matt Taibbi, “Don’t Let Business Lobbyists Kill the Post Office”, Rolling Stone, 23 aprile 2012, http://tinyurl.com/78ezjuq

22. La banca Wachovia riciclava denaro per i cartelli della droga

Fra il 2004 e il 2007, la banca Wachovia ha maneggiato fondi per uffici di cambio messicani che agivano per conto dei cartelli della droga, per un totale di 378,4 miliardi di dollari. Queste transazioni rappresentano la più grande violazione nella storia degli USA dell’Atto sul segreto bancario, una legge anti-riciclaggio. Non si tratta di un caso eccezionale: la Wachovia non è che una delle tante banche tra americane ed europee usate dai cartelli della droga per il riciclaggio di denaro.

• Clarence Walker, “American Banks ‘High’ on Drug Money: How a Whistleblower Blew the Lid off Wachovia–Drug Cartel Money Laundering Scheme”, AlterNet, 10 giugno 2011, http://tinyurl.com/98qraen

23. Gli USA insabbiano un massacro in Afghanistan

Nonostante il massacro di 16 civili afghani disarmati nel marzo 2012 abbia ricevuto un’ampia copertura mediatica, solo la stampa indipendente si è domandata se il diretto responsabile delle uccisioni fosse un solo soldato USA (come sostengono insistentemente gli ufficiali americani) o un gruppo di più soldati (come invece affermano i testimoni afghani e il presidente Hamid Karzai). Queste segnalazioni evidenziano la sostanziale responsabilità dell’alto comando militare statunitense, come anche del presidente Obama, per i crimini commessi dai suoi soldati.

• Al-Akhbar, “More than One US Soldier Involved in Massacre: Afghan President”, Al-Akhbar English, 16 marzo 2012, http://tinyurl.com/9jzkyuk

• James Petras, “The Massacre of the Afghan 17 and the Obama Cover-Up”, Information Clearing House, 27 marzo 2012, http://tinyurl.com/9dmwy8w

24. I carcerati sostituiranno gli immigrati nel lavoro agricolo

La costosa legge anti-immigrazione dell’Alabama, l’HB 56, è stata economicamente devastante per i coltivatori, tanto che questi hanno chiesto una legge per rendere il lavoro agricolo idoneo per i programmi di lavoro esterno dei detenuti, in modo da “aiutare le fattorie a colmare il vuoto e trovare sufficiente manodopera”. Il Dipartimento correzionale dello stato si è opposto alla legge, sottolineando che i circa 2.000 prigionieri idonei al lavoro esterno hanno già un impiego e che “il sistema carcerario non è una soluzione per la penuria di manodopera causata dalle leggi”.

• Agence France-Presse, “Alabama Farmers Look to Replace Migrants with Prisoners”, The Raw Story, 6 dicembre 2011, http://tinyurl.com/9qwmt4r

• Canyon Wren, “Of Course! Inmate Labor in Place of Migrants in Alabama”, Daily Kos (blog), 8 dicembre 2011, http://tinyurl.com/9csnwhs

• Mike Elk e Bob Sloan, “The Hidden History of ALEC and Prison Labor”, The Nation, 1 agosto 2011, http://tinyurl.com/4xrltqa

25. Ci sono prove che dimostrano il dry-boarding a Guantánamo

Nel giugno 2006, a Guantánamo sono stati trovati morti nelle loro celle tre prigionieri che pendevano da quelli che sembravano dei cappi improvvisati. Sebbene il Dipartimento della Difesa degli USA abbia dichiarato che si trattava di suicidi, un’inchiesta dell’NCIS (Servizio investigativo penale della Marina) ha scoperto che le prove sono incompatibili con il suicidio: primo fra tutti il fatto che le mani dei prigionieri fossero legate dietro la schiena. Le prove dell’NCIS indicano che i prigionieri sono morti in seguito a interrogatori svolti con il dry-boarding, una tecnica di tortura che provoca un’asfissia controllata.

• Almerindo Ojeda, “Death in Guantánamo: Suicide or Dry Boarding?”, Truthout, 3 novembre 2011, http://tinyurl.com/6k7rojo

• Jeffrey Kaye, “Citing Truthout Report, UN Special Rapporteur ‘Looking Into’ Guantanamo ‘Suicides’“, Truthout, 27 marzo 2012, http://tinyurl.com/cavrxqw

Tratto da Nexus New Times nr. 102

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Matrimonio gay, Grillini (storico leader Arcigay) commenta l’enciclica di Bergoglio: “Finalmente un Papa che non fa crociate”

Un matrimonio fra due donne

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

di Paolo Salvatore Orrù

Ogni qualvolta si toccano argomenti come matrimonio, maternità, paternità, nascita e morte, la Chiesa Cattolica si rivolge, seppure con molta cautela, al suo popolo. L’ha fatto anche nell’enciclica scritta a quattro mani da Papa Bergoglio con Benedetto XVI: “Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia, perché è l`unione stabile dell`uomo e della donna nel matrimonio”. Un messaggio accolto con una certa preoccupazione da alcuni ambienti omosessuali.

Per Franco Grillini, leader storico dell’Arcigay, però, nell’enciclica di papa Francesco c’è qualcosa di buono anche per le coppie gay, se non nei contenuti, “ovvi”, almeno nella forma. “Quello che è evidente non è tanto il fatto che Francesco abbia riproposto il matrimonio fra maschio e femmina quanto, piuttosto, i toni meno esagitati, meno isterici e più moderati del solito: credo che questo sia dovuto al modo di porsi, allo stile di questo Pontefice”. Per Grillini è un fatto importante, “perché quando il Vaticano assume toni da crociata influenza negativamente anche l’opinione pubblica”.

Per l’ex deputato, l’enciclica non influenzerà negativamente nemmeno il lavoro del governo sul matrimonio omosessuale. “Per questo esecutivo – spiega Grillini – il problema dei diritti delle persone non è mai stato centrale: la cultura politica del Pdl, e in parte anche del Pd, non ha mai posto in discussione il problema dei diritti civili e dei diritti individuali”. Tuttavia, “in Parlamento esiste una maggioranza trasversale che potrebbe essere capace, per la prima volta dopo tanto tempo, di approvare una legge pro matrimonio: so che in commissione giustizia del Senato se ne sta discutendo”.

Bergoglio, nonostante l’ottimismo di Grillini, non sembra aver cambiato idea: già nel 2010, prima che il senato argentino si esprimesse favorevolmente per una legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali postulò, in una lettera inviata ai monasteri Carmelitani di Buenos Aires, che il “matrimonio dello stesso sesso”, mette in gioco “l’identità e la sopravvivenza della famiglia, padre, madre e figli”. In sostanza, aveva scritto Bergoglio, “è in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre”.

Il Papa in quell’occasione precisò che il tentativo di distruggere il matrimonio eterosessuale era frutto della “invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra”. In sostanza, a suggerire forme di matrimonio omosessuale non è semplicemente un certo mondo politico “ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio: una «mossa» del padre della menzogna”.

Grillini minimizza e fa notare fatti concreti. “Dire che il matrimonio civile degli omosessuali potrebbe mettere in crisi la famiglia tradizionale – commenta – è una solenne stupidaggine, perché non siamo all’anno zero: si è visto che nei paesi, dove l’istituto c’è già, penso alla Danimarca (si chiama partner registrato), o come in Spagna, dove Zapatero ha reso tutti uguali, non è successo, nulla di quanto il Vaticano aveva vaticinato”. In sostanza, questo è il pensiero di Grillini, le famiglie tradizionali “continuano ad andare avanti come prima e non sono per niente infastidite dall’esistenza di una legge che favorisce i diritti degli omosessuali”. Anzi, spesso e volentieri, dice ancora l’esponente dei gay, “c’è una condivisione alla luce del sole fra vari tipi di famiglia: chi ci conosce sa che c’è un’integrazione perfetta, compresa l’educazione dei figli”.

E quindi, tutto quello che era stato pronosticato e preventivato non è successo. Al contrario, in Francia e in Svezia dopo la modifica del diritto di famiglia che ha reso plurale l’istituto del matrimonio, “c’è stato un aumento, così come in Belgio, dei matrimoni eterosessuali con un contestuale aumento della natalità: il contrario di quanto la Chiesa aveva previsto”. La questione dei figli è “rilevante”, perché gli omosessuali “fanno e hanno figli, esattamente come tutti gli altri uomini”. E in Italia ci sono già “centomila bambini allevati da coppie gay. E le famiglie omosessuali sono come tutte le altre”, conclude polemico Grillini.

Fonte: http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/13/07/intervista-grillini-enciclica.html 05 luglio 2013

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Dalla papolatria all’indifferentismo

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Una cosa è il rispetto del Magistero costante del Pontefice, una cosa è l’obbedienza ai comandi impartiti allo scopo di difendere e tramandare il Depositum. Ben altro il servilismo ottuso, l’adulazione sfacciata, l’esaltazione incondizionata. Magari quest’ultime usate come alternative alle prime

di Marco Bongi

Marco BongiCon il termine “papolatria”, volutamente esagerato per evidenziarne con chiarezza le distorsioni, non intendo assolutamente mettere in questione il senso di rispetto, la giusta reverenza, la docilità al Magistero e neppure l’obbedienza dovuta al S. Padre quando esercita, su questioni di Fede e morale, il Suo supremo insegnamento. Né si vuole misconoscere o sminuire il Primato di giurisdizione o la potestà di governo diretto sulla S. Chiesa che la dottrina cattolica ha sempre riconosciuto al Sommo Pontefice.

Il papa ha detto una cosa commovente: “buona sera”

PAPA-1-638x425Mi riferisco piuttosto, e spero mi scuseranno i critici, ad un diffuso atteggiamento psicologico, molto in voga nel mondo cattolico, sia fra i chierici che fra i cosiddetti “laici impegnati”, che porta sempre e comunque ad osannare, oltre ogni limite di decenza intellettuale, ogni atto, comportamento o stile d’azione del Papa, presentandoli invariabilmente come il migliore possibile, il più giusto in assoluto, il più corretto, la più “azzeccata” soluzione possibile alla situazione contingente di quel momento.

Chi non si sarà ad esempio imbattuto in commenti del tipo:

“Davvero commoventi e significative le parole del primo saluto di Papa Francesco dalla loggia delle benedizioni la sera della sua elezione: buona sera…”; oppure, per non infierire solo sul regnante Pontefice, come valutare le lodi sperticate, scritte e pronunciate spesso dai medesimi osservatori, che giudicavano allo stesso modo “eroica”, “coraggiosa” e “segno di profondissima fede nell’Onnipotente”, sia la scelta di Giovanni Paolo II di resistere fino alla morte sulla Cattedra di Pietro, sia l’atteggiamento diametralmente contrario di Benedetto XVI di presentare le proprie dimissioni?

Erano passati, del resto, solo otto anni; difficile dunque invocare il cambiamento di contesto storico.

Posti di fronte a contraddizioni come queste gli interlocutori spesso si trovano a disagio ma non disarmano. Essi invocano la differenza di contesto storico, la diversità delle vocazioni e soprattutto, sempre più di frequente, l’argomento, chiaramente di sapore relativista, che porta inevitabilmente a definire buoni e giusti, nella medesima misura, anche atteggiamenti chiaramente opposti ed antitetici.

Ma la musica non cambia…

20130622_sediavuotaBenedetto XVI esigeva che i comunicandi ricevessero l’eucarestia in ginocchio. Papa Francesco non si genuflette neppure alla consacrazione… Ebbè? Che c’è di strano? Sono ottimi entrambi i comportamenti. Sottolineano soltanto due aspetti complementari della medesima verità!

Giovanni Paolo II organizzava viaggi scenografici e grandiosi senza badare a spese. Papa Francesco si porta la valigia sull’aereo ostentando una povertà che sfiora il pauperismo… Si tratta solo di due modalità “apparentemente” diverse di vivere il Cristianesimo. Ognuno ha la sua personalità e Dio certamente voleva da loro ciò che, in quel momento, hanno fatto.

Ma, potremmo continuare:

Benedetto XVI amava tanto la musica di Mozart, se la suonava spesso lui stesso con il pianoforte installato nell’appartamento pontificio. Era ben lieto di assistere a qualche concerto classico.

Papa Francesco non solo ha clamorosamente “dato pacco” a chi aveva organizzato un concerto in suo onore ma pare addirittura che si sia giustificato affermando sdegnosamente di non sentirsi un principe rinascimentale.

E cosa fanno i nostri commentatori? Due anni fa ci davano sotto con l’esaltazione della “profonda sensibilità” del successore di Pietro, una sensibilità che si manifesta potentemente nell’amore per la musica. Oggi, gli stessi personaggi, si compiacciono del senso pratico espresso dal Vescovo di Roma che lo porta a disdegnare orpelli inutili e cerimoniali anacronistici.

Dei papi dopo Pio XII è proibito dir male…

40858_553343768038622_1829630896_nComprendiamoci bene. Da sempre i papi si sono differenziati molto l’uno dall’altro, per carattere, personalità e stile di vita. L’ascetico Celestino V conduceva un’esistenza agli antipodi rispetto al decisionista Bonifacio VIII. Il pavido Clemente XIV non somigliava in nulla al coraggioso Gregorio VII. E che dire del mondano Alessandro VI rispetto al piissimo San Pio V?

Non è certo questo il problema. La questione sta in ben altri termini.

Nessuno infatti mi può tacciare di non sentire “cum Ecclesia” se affermassi, ad esempio, che Callisto III probabilmente fu un simoniaco, che Alessandro VI condusse una vita amorale, che Clemente XIV si mostrò debole quando sciolse l’ordine dei Gesuiti, che i papi avignonesi erano proni ai voleri del Re di Francia, che Urbano VIII sbagliò – in realtà non lo penso – a condannare Galileo Galilei.

Qualche critica è possibile però formularla, senza correre il rischio di “scomuniche”, fino, ed assolutamente non oltre, Pio XII. Dal 1958 in avanti invece… guai a chi si azzardasse a ventilare, sia pur timidamente, una pur minima riserva sui papi successivi!

Tutti perfetti, tutti insuperabili, tutti santi! Fra qualche secolo sicuramente molti rideranno di questo nostro conformismo bieco ed acritico.

Sarà cortigianeria? Sarà solo poca voglia di mettersi in gioco? Sarà, soprattutto per giornalisti e scrittori, che… “tengo famiglia…”?

In conclusione possiamo comunque serenamente affermare che questo piattume intellettuale non ha nulla di autenticamente cattolico. Una cosa è il rispetto delle dottrine proclamate e del Magistero costante del Romano Pontefice, una cosa è l’obbedienza ai comandi impartiti allo scopo di difendere e tramandare il Deposito della Fede.

Ben altro il servilismo ottuso, l’adulazione sfacciata, l’esaltazione incondizionata.

Oltre tutto, a mio parere, questi atteggiamenti intellettuali, oltre che far perdere autorevolezza a chi li propone, finiscono per condurre anch’essi, prima o poi, sulla china che porta all’indifferentismo. Quando infatti il valore di un’affermazione o di un comportamento dipendono, in definitiva, non dal contenuto intrinseco dei medesimi, ma dalla persona che li pone in essere, si rischia di non essere più in grado di distinguere autenticamente ciò che è giusto e vero, da quanto è sbagliato e quindi falso.

Il giudizio non si basa del resto su elementi oggettivi ma essenzialmente su aspetti legati esclusivamente, o quasi, alla persona ed al ruolo che ricopre.

Meno male che i grandi santi, loro sì davvero cattolici, ci hanno insegnato a fuggire il “cristianesimo da sacrestia”. San Paolo, Sant’Atanasio e S. Caterina da Siena amavano tanto il successore di Pietro che, per amore ed autentica carità nei suoi confronti, non gli negarono anche ammonizioni e richiami.

Interessanti i commenti presi su Papale Papale

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Vangelo di Matteo 23,13-22

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: 13 «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. [ 14] 15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi. 16 Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. 17 Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? 18 E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. 19 Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? 20 Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; 21 e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. 22 E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Contagio

L’idolatria è pensare, considerare, ritenere reale ciò che reale non è, e ritenere irreale ciò che è reale. L’idolatria è un virus che infetta l’uomo a livello peumopsicointellettuale e lo fa ammalare di una malattia particolare che si chiama ipocrisia. L’ipocrisia è una patologia mortale contagiosa che si trasmette per imitazione. I primi sintomi della malattia sono il fatto che il contagiato preferisce il finto del non essere, alla realtà dell’essere, ritiene dio ciò che Dio non è, e considera il vero Dio il non dio. La patologia dell’ipocrisia degenera, in breve tempo e inevitabilmente, in una terribile e assoluta cecità peumopsicointellettuale che conduce alla morte per delirio di onnipotenza. L’ipocrita tanto onora l’etichetta quanto disonora la sostanza. L’ipocrita tanto rende omaggio all’esteriorità, quanto scredita l’unicità e la peculiarità dell’interiorità. L’ipocrita tanto rispetta l’immagine, quanto disprezza la singolarità della bellezza e della grazia interiore. L’ipocrita tanto venera l’apparenza, quanto offende la potenza dell’essenza individuale. L’ipocrita tanto ammira la facciata, quanto insulta la realtà di ciò che veramente conta. L’ipocrita tanto adora la fama, quanto scredita il fascino unico e incomparabile dell’essere umili. L’ipocrita tanto ossequia la reputazione, quanto denigra la forza dell’ascendente che deriva dall’essere se stessi con amore. L’ipocrita tanto riverisce la forma, quanto critica con pregiudizio il valore irripetibile e irrinunciabile del contenuto della realtà. Quando il processo degenerativo dell’ipocrisia si completa nella cecità peumopsicointellettuale assoluta, allora il contagiato entra nella fase maniacale del delirio di onnipotenza, e inizia a vivere nell’illusione e nell’ossessione di potersi mettere al posto di Dio, di avere il diritto-dovere di cambiare, impostare, indirizzare, travolgere il destino altrui, e sprofonda in un’ossessione compulsiva che sperimenta come una sete irrefrenabile di controllo degli altri e di dominio sugli altri. Gli ipocriti allo stadio di cecità totale, e immersi nel delirio di onnipotenza, esigono di poter imporre, obbligare, forzare gli altri a fare quello che loro vogliono e come loro vogliono. Gli ipocriti allo stadio di cecità totale, e immersi nel delirio di onnipotenza, sono convinti di servire e di affaticarsi per il regno di Dio, ma in realtà stanno servendo il regno di Satana, perché per i loro scopi usano l’imposizione, la costrizione, l’obbligo, che sono le armi di Satana. Gli ipocriti allo stadio di cecità totale, e immersi nel delirio di onnipotenza, quando vivono del prestigio del potere religioso, che deriva dall’appartenere alla classe sociale di coloro che si reputano rappresentanti istituzionali di Dio in terra, si propongono al mondo come guide cieche di altri ciechi proseliti, e si arrogano il diritto di tenere nell’ignoranza la gente, chiudendole in faccia le porte della conoscenza, impedendole di fatto di entrare nel regno della felicità di Dio. Gli ipocriti allo stadio di cecità totale, e immersi nel delirio di onnipotenza, quando vivono del prestigio del potere sociale, che deriva dall’appartenere alla classe sociale di coloro che si reputano rappresentanti istituzionali dell’organizzazione politica ed economica, si propongono al mondo come governatori, capi e dirigenti, e si arrogano arbitrariamente il diritto di esercitare dominio e controllo sull’umanità, in nome della giustizia, della sicurezza nazionale, del progresso. Gesù dice più volte agli scribi e ai farisei guai a voi ipocriti, perché Gesù sa bene quanti guai, disperazione e distruzione porteranno all’umanità gli appestati di ipocrisia che in questi tempi, con i loro proclami moralistici, con le loro austere cerimonie pubbliche, rigurgitanti di belle parole, con i loro discorsi appassionanti e suggestivi, con le nuove regole che proporranno all’umanità, per una società più giusta e fraterna, con il loro altisonante e commovente proclama di occuparsi dei poveri e degli ultimi della terra, stanno imbonendo l’umanità e cercando proseliti per la loro nuova religione e società globale, per quello che loro definiscono il nuovo ordine mondiale. Gesù ripete con forza a costoro: guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare, e lo ripete con forza per mettere in guardia l’umanità da costoro.