CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA: «PEGNO» dell’AUTORITÀ DIVINA del PAPA CATTOLICO ?

clip_image002[1]L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Tutto nella Chiesa esiste per realizzare i disegni salvifici di Dio. E questa missione è affidata in primis al Papa cattolico.
Non si può negare che un piano divino per il nostro tempo è espresso nel contesto delle apparizioni di Fatima.
Tuttavia, questo piano non è stato seguito adeguatamente dai Papi fino a Pio XII.

Sarebbe quindi utile tornare a questa storia: da Papa Pio XI, il papa predetto da Maria per la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, fino a Papa Pio XII, il Papa di Fatima.

Per compiere la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria il Santo Padre avrebbe dovuto convocare tutti i vescovi e attraverso di loro tutta la Chiesa.

Sono noti i tentativi di Pio XII di compiere la richiesta della Madonna, sia durante la II Grande guerra, sia nel 1952, quando già dubitava dell’universale unione con i vescovi. Ciò si era palesato specialmente nella vasta dissidenza ecclesiale in due occasioni: della canonizzazione di San Pio X e della proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria.

Ecco che la Consacrazione non fu eseguita a dovere e la richiesta è rimasta insoddisfatta.
Ne consegue che lo stato della Chiesa in tempi successivi a Pio XII, che morì nel 1958, è quello della gran rovina profetizzata dalla Madonna di Fatima nel “Terzo Segreto”.

Tale stato rovinoso della Città cristiana in mortale decadimento spirituale, sarebbe più chiaro nel 1960, quando Giovanni 23 aveva già censurato questo messaggio profetico e convocato il secondo concilio del Vaticano per spalancare la Chiesa al mondo moderno.

Da allora, tanto la Dottrina della Fede, come il “Terzo Segreto” di Fatima, sono stati manipolati e gestiti dalla nuova mentalità clericale introdotta dagli innovatori ecumenisti con il Vaticano 2º.

L’evidente rottura dottrinale della stessa gerarchia si è aggravata a causa delle deviazioni diaboliche su questioni de Fede diffuse da alta Sede.

Più tardi, Giovanni Paolo 2° cercò inutilmente di fare la consacrazione della Russia. L’impossibilità di compierla – poiché non si ha notizia, né di quest’atto completato con tutti i vescovi e fedeli, né della menzione della Russia – non rivelava forse che in realtà lui non aveva l’autorità necessaria per eseguirla? Tale demolizione della cattolicità in tutto il mondo serviva a confondere la Dottrina dell’unica Fede con ogni altra, ma procedeva dalle stesse contraddizioni «conciliari». Infatti, fu lo stesso apostolato per la conversione alla Fede a essere demolito nell’ambito della Chiesa da un’operazione ecumenista eterodossa, da sempre condannata dal Magistero. Le due questioni erano, quindi, collegate, vale a dire, la rottura in rapporto alla Fede e l’alienazione della richiesta-aiuto di Fatima. E poiché fu perpetrata dalla stessa classe clericale conciliare che la vorrebbe negare, ciò non poteva che sollevare dubbi e divisione tra i cattolici. Questi fatti: prima le contraddizioni riguardo alla conferma della Fede preservata da 260 Papi e 20 Concili ecumenici, e poi il fallimento di questa cupola clericale di eseguire i disegni di Dio presenti nella richiesta di conversione data a Fatima, non proiettano una forte luce sulla mancanza di autenticità nella missione dei «papi conciliari»?

Essendo la Fede e i segni del piano di Dio strettamente legati nella missione del Vicario di Gesù Cristo, deviare deliberatamente da loro non indica almeno estraneità alla missione precipua della Sede papale? Che pensare allora di tali “papi” a capo di atti dissennati, sia dell’alterazione della Fede e della Liturgia, sia della censura e manipolazione del Segno di Fatima, dove è presente il disegno di Dio per il nostro tempo?
Se è così, come dimostrato in modo ancora più evidente negli atti ambigui di Bergoglio, e ora quando. in piedi davanti all’immagine della Madonna venuta da Fatima, operù una finta consacrazione della sua chiesa. Resta chiaro che per l’attuazione del Piano di Dio, sia riguardo alla conferma della Fede, sia della Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e ottenere conversioni e pace, c’è da aspettare un vero Papa.
Mai è stato così chiaro che dobbiamo pregare perché Dio susciti un Papa cattolico, dedicato corpo e anima alla realizzazione del disegno salvifico di Dio, che passa dalla cancellazione della malizia conciliar-ecumenista oggi prevalente in una Roma la cui missione fu profondamente adulterata.

Finché non si riconoscerà l’assenza del Papa cattolico a Roma, l’unico che può garantire la continuità nella Cittadella della Fede, ogni altro atto è privato del mandato apostolico divino e, quindi, alieno dai disegni di Nostro Signore Gesù Cristo .
Quel che è certo è che questa confusione tra vero e falso papa prevarrà fin quando molti cattolici non testimonieranno dai tetti e a tempo e controtempo, che dalla morte di Pio XII il Papato cattolico rimane «eliminato per un tempo» insieme ai “Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni”, come è nella visione dell’«eccidio papale» della terza parte del Segreto di Fatima, diventato più chiaro nel 1960 con Giovanni 23 che promosse la malefica chiesa conciliare.
Questa testimonianza è l’unica realtà in direzione della verità cattolica che può far realizzare la promessa di Dio per mezzo di Maria:

“Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e al mondo sarà concesso un periodo di pace”.
Tale trionfo richiede perciò la conversione di Roma attraverso un futuro Papa cattolico. Tutto sta ad indicare che a questo Papa sembra riservato il «pegno» divino di Fatima, per cui avrà finalmente l’Autorità apostolica e quindi la capacità di effettuare la Consacrazione richiesta, secondo i disegni di Dio per il nostro tempo; da questo «pegno» sarà riconosciuto nei tempi confusi e tenebrosi che viviamo.

Tutto per la gloria della Chiesa e la salvezza delle anime.
Così sia.

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Russia verso la conversione predetta a Fatima?

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

“Noi vediamo come molti paesi euroatlantici si sono messi sulla via del rifiuto delle proprie radici, compresi i valori cristiani, che sono la base della civiltà occidentale, negando l’identità nazionale, culturale, religiosa, e persino del genere (sessuale). […] Senza i valori radicati nel cristianesimo e le altre religioni del mondo per migliaia di anni, senza rispettare gli standard di moralità millenari, inevitabilmente gli individui perdono la dignità umana”. (Wladimir Putin)

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Giovedì 7 giugno 2012 – Complotti

I segreti di Fatima sono, secondo la Chiesa cattolica, tre messaggi rivelati dalla Madonna a tre pastorelli il 13 maggio 1917 a Fatima in Portogallo. I pastorelli erano i bambini Lucia dos Santos di 10 anni, Francisco Marto di 9 anni e Giacinta Marto di 7 anni. 

Nella religione cristiana cattolica, bisogna precisare che, nonostante si parli sempre di tre segreti, il segreto di Fatima è considerato dai credenti un’unica rivelazione, divisa in tre parti. Secondo la dottrina cattolica questo fenomeno appartiene alla categoria delle rivelazioni private.

La storia dei segreti di Fatima inizia il 13 luglio 1917, quando i tre bambini sostennero di aver incontrato per la terza volta la Madonna. Per un certo periodo i segreti rimasero conosciuti solo ai tre bambini. Ma nel 1919 moriva Francisco, seguito da sua sorella, Giacinta, nel 1920 a causa della spagnola, Lucia divenne l’unica testimone vivente dei tre segreti. Nel 1941, a 24 anni dalle apparizioni, suor Lucia, su invito del vescovo mons. Josè Alves Correia de Silva, scrisse un riassunto delle apparizioni. Lucia spiegava che l’unico segreto, rivelato a lei il 13 luglio di 24 anni prima, era in realtà diviso in tre parti, di cui però, la terza non poteva essere ancora svelata. Di conseguenza Lucia diede al vescovo solo le prime due parti del segreto, che furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, in occasione della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. La terza parte del segreto venne poi scritta da suor Lucia il 3 gennaio 1944, per poi essere affidata in busta chiusa al vescovo di Leiria, che la consegnò a Pio XII. Il terzo segreto, per ordine espresso della Madonna, avrebbe dovuto essere letto solo dopo il 1960, ma Giovanni XXIII e i suoi successori, ritennero opportuno non rivelare il segreto. Fu Giovanni Paolo II che il 13 maggio 2000, in occasione della beatificazione di Giacinta e Francisco, dichiarò di voler divulgare il segreto.

Riguardo al primo segreto, suor Lucia racconta che la Madonna mostrò ai tre pastorelli:

« … un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore».

In pratica, la prima parte del segreto, parlava della visione dell’inferno.

Sempre secondo quanto scritto da Suor Lucia, la seconda parte è una specie di continuazione del precedente. Fu la Madonna a parlare durante la seconda parte:

«Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace».

Suor Lucia disse di riconoscere il “gran segno” nella straordinaria aurora boreale che illuminò il cielo nella notte fra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle 20:45 all’1:15, con brevi intervalli). Suor Lucia identifica il secondo conflitto mondiale con quello previsto dalla visione, descrivendolo come «lo scoppio di una guerra atea, contro la fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva sterminare il giudaismo da dove provenivano Gesù Cristo, la Madonna e gli Apostoli che ci hanno trasmesso la parola di Dio ed il dono della fede, della speranza e della carità, popolo eletto da Dio, scelto fin dal principio: “la salvezza viene dai giudei”».

Il terzo segreto venne scritto a parte da suor Lucia, nella lettera consegnata nel 1944 al vescovo di Leiria:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

Rivelazioni successive

Dopo il 1917 e quindi dopo aver ricevuto il segreto dalla Madonna, suor Lucia ha avuto altre rivelazioni dal Cielo. Infatti nel secondo segreto la Madonna informa suor Lucia che sarebbe di nuovo venuta a parlare con lei a proposito della consacrazione della Russia. Così avvenne il 13 giugno 1929. Nel suo scritto “Memorie” di Suor Lucia, lei stessa rivela i dettagli: “Poi la Madonna mi disse: «È arrivato il momento in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con tutti i Vescovi del Mondo, la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato, promettendo di salvarla con questo mezzo. Sono tante le anime che la giustizia di Dio condanna per i peccati commessi contro di Me, che vengo a chiedere riparazione: sacrificati per questa intenzione e prega». Informai di tutto il confessore, che mi ordinò di scrivere ciò che la Madonna voleva che si facesse”.

Suor Lucia rivela anche che successivamente, ma la data non è specificata e non sappiamo se ciò è avvenuto giorni o anni dopo, la Madonna le disse lamentandoSi: «Non hanno voluto soddisfare la Mia richiesta! … Come il re di Francia, si pentiranno e la faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre, persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre avrà molto da soffrire».

Alcuni studiosi dell’apparizione di Fatima, fra cui padre Nicholas Gruner, il giornalista italiano Antonio Socci, l’avvocato americano Christopher A. Ferrara, sostengono la tesi che non tutto del segreto di Fatima sia stato ancora rivelato. In particolare ritengono che dopo la frase di suor Lucia, contenuta nella sua quarta memoria: “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” ci debba essere dell’altro. Il terzo segreto è infatti una visione e così come la Madonna spiega nella seconda parte del segreto la visione contenuta nella prima parte, analogamente ritengono che debba esistere una quarta parte che spiega la visione contenuta nel terzo segreto. Inoltre il movimento fatimita guidato da padre N. Gruner sostiene che la consacrazione della Russia richiesta dalla Madonna a suor Lucia non sia stata compiuta nei termini e nei modi richiesti, e quindi sarebbe ancora da fare.

Il testo non ufficiale mai smentito

Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico:

Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potrebbero commettere. Tu desideri che Io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le Mie Parole che dico per mezzo tuo, al genere umano. Hai visto il Prodigio del Sole, e tutti, credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ora proclama a Mio Nome:

Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a “La Salette”, ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e satana regna nei più alti posti, determinando l’andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E, se l’umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio.

Verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio.

Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma s’innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagl’insensati e dai partigiani di satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.

Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti.

Fonte: http://www.reporterliveitalia.info/2012/06/fatima-e-il-terzo-segreto-biblioteca.html#.URu8yiqF9e2

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Il terzo segreto di Fatima

Nonostante l’intenzione dichiarata dal Papa di rivelarlo, a tutt’oggi ben 25 righe che suor Lucia Do Santos scrisse di suo pugno non sono ancora state rivelate. Cosa vogliono nascondere? Leggete le ipotesi, e il testo autentico del terzo segreto trapelato grazie a indiscrezioni diplomatiche (e mai smentito dal Vaticano).

SOMMARIO:

Vedi anche: Vaticano & dintorni

IL SEGRETO DI FATIMA È ANCORA TALE
un’inchiesta di JB

Lucia, Giacinta e Francesco Il 13 Ottobre 1917, dopo una serie di apparizioni cominciate a Maggio, la Madonna visita per l’ultima volta i bambini di Fatima: Lucia Do Santos e i suoi cuginetti Giacinta e Francisco Marto. Dopo il miracolo della “danza del sole“, la Madre di Dio rivelò a Lucia un Messaggio speciale – il cosiddetto “segreto di Fatima”. Le prime due parti (la predizione della Seconda Guerra Mondiale e l’ascesa e il crollo del comunismo in Russia) furono rese noti sùbito, mentre la terza parte, messa per iscritto già nel 1944, non doveva essere svelata prima del 1960.

Bisognerà invece aspettare il 13 Maggio 2000 quando, dopo quarant’anni di rinvii da parte dei diversi pontefici che da allora si sono succeduti, Giovanni Paolo II annuncia a sorpresa l’intenzione di pubblicare il testo del terzo segreto: “entro pochi giorni”, aveva dichiarato il portavoce ufficiale della Santa Sede, Joaquin Navarro. Invece la pubblicazione slitta al 26 Giugno, dopo una lunga serie di ripetuti rinvii col pretesto di dover redigere un commento ufficiale (come osserva padre Paul Kramer del Centro di Fatima: “Le prime due parti del Segreto sono sufficientemente chiare in ciò che affermano e predicono. Non sembra credibile che la Terza Parte sia tanto oscura da richiedere una squadra di esperti che la decifri. La Madonna di Fatima non parlava per enigmi.”).

LA VERSIONE UFFICIALE
dal Documento ufficiale del Vaticano

Suor Lucia Do Santos e Papa Giovanni Paolo II Scrivo in atto di obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e mia Santissima Madre. Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

Fatto alquanto strano, nel testo non figura il minimo accenno al vescovo vestito di bianco che “cade a terra come morto” di cui Sodano aveva parlato il 13 Maggio – quando tutti i mass-media avevano semplicisticamente (o sbrigativamente?) intitolato: “Il terzo segreto di Fatima era l’attentato al Papa del 1981”. “Il 13 Maggio mi sono sbagliato.”, rettifica il cardinale Sodano – come se fosse plausibile che avesse preso un’abbaglio, mentre stava leggendo una dichiarazione ufficiale davanti alle migliaia di pellegrini radunàti a Fatima in occasione della visita pastorale del Papa, e ai milioni di persone che lo seguivano in televisione!

Forse ancora più strano, la conclusione del messaggio non combacia affatto con l’ultima parte del terzo segreto che invece era già nota (il segreto riguardava solo 25 righe) – dove si affermava che “la Chiesa Cattolica sopravviverà in Portogallo ed altre nazioni” (il che peraltro stava ad indicare che altrove non sarebbe sopravvissuta).

Nè pare avere niente in comune col testo del terzo segreto che il Vaticano aveva inviato ad alcuni capi di stato negli anni ’50 – testo che era stato reso noto grazie a un’indiscrezione diplomatica, e mai smentito dalla Santa Sede:

IL TESTO NON UFFICIALE MAI SMENTITO
da Videosoft

Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa’ attenzione a quello che ti dico:
Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potrebbero commettere. Tu desideri che Io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le Mie Parole che dico per mezzo tuo, al genere umano. Hai visto il Prodigio del Sole, e tutti, credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ora proclama a Mio Nome:
Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a “La Salette“, ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e satana regna nei più alti posti, determinando l’andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E, se l’umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio.
Verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio.
Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma s’innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e Milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagl’insensati e dai partigiani di satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.
Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti.

In sostanza: crisi della chiesa cattolica, grandi cambiamenti e Apocalisse di Giovanni. Questo testo sì, che combacia con quanto la stessa Lucia (prima che un ordine del Santo Uffizio le ingiungesse di non parlare se non con chi possedesse un permesso scritto) aveva consigliato alla nipote Maria Do Fetal: “Rileggi con particolare attenzione il capitolo XII dell’Apocalisse e avrai tutto”. (Il che peraltro ha trovato riscontro nel successivo monito espresso da Giovanni Paolo II durante il suo secondo viaggio in Germania nel 1984: “Il mondo sta vivendo il XII capitolo dell’apocalisse”.)

I mass-media banalizzano (“Chi si aspettava l’Apocalisse, rimarrà deluso”) e rassicurano l’opinione pubblica (RAINEWS24, nel dare la notizia, censura la parte finale del terzo segreto, quella più spaventosa), e tornano a dare la questione per risolta – come peraltro avevano già fatto il 13 Maggio, liquidando la faccenda dicendo che il terzo segreto era l’attentato al Papa e stop.

Invece, la vicenda è tutt’altro che chiarita. L’hanno solo complicata un po’, dimostrando nel contempo – con tutti questi sotterfugi, ritardi, contraddizioni, etc. – che sotto ci dev’essere qualcosa di grosso.

IPOTESI SUI REALI CONTENUTI DEL TERZO SEGRETO

Anni addietro, fu lo stesso Giovanni Paolo II a spiegare che il terzo segreto non veniva rivelato “per il contenuto impressionante e per non animare la forza del comunismo mondiale a certe ingerenze.. Inoltre, dovrebbe bastare ad ogni cristiano quanto segue: .. si legge (nel segreto), che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti alla vita, repentinamente, da un minuto all’altro, e cioè a milioni…”, e molto giustamente aggiungeva: “Molti vogliono sapere solo per curiosità e sensazione; ma costoro dimenticano che il sapere porta con sé responsabilità… ma essi vogliono solo accontentare la curiosità.”

Queste parole del Papa confermano che il messaggio diffuso ufficialmente è un falso (non vi figurano infatti accenni a catastrofi), e allo stesso tempo confermano il testo dilpomatico mai smentito. Ma neppure quello è completo, come ha dimostrato il prof. Francisco Sanchez Ventura y Pasqual – manca ancora qualcosa: “Potrebbe essere una rivelazione o profezia, tanto potente, da compromettere e abbattere totalmente il potere temporale della chiesa”, dice l’autore.

Come osserva Bongiovanni:

.. Il terzo segreto di Fatima mette in chiara luce il profondo scisma che esiste all’interno della chiesa cattolica. Da una parte esiste un fortissimo potere economico legato agli scandali bancari, al riciclaggio del denaro sporco, e la corruzione che si è annidata all’interno della chiesa cattolica dagli inizi del Medio Evo fino ad oggi e dall’altra esiste la vera chiesa di Cristo fatta dai missionari e da coloro che dedicano anima e corpo al prossimo servendosi degli introiti economici a fin di bene. Rendere palese una tale divisione farebbe crollare il potere che la Chiesa temporale di oggi esercita indisturbata. La Madonna profetizza chiaramente la fine di questo tipo di chiesa e preannuncia la nascita di una chiesa spirituale in obbedienza profonda a ciò che il Cristo insegnò e per la quale donò la sua vita con la PASSIONE e la RESURREZIONE. .. Coloro che detengono il potere temporale ed economico dello Stato del Vaticano non vogliono che la gente sappia che il ritorno del Maestro Gesù è prossimo, anzi, che spiritualmente egli è già tornato, e che presto personificherà un essere umano per manifestarsi come promise egli stesso nelle sacre scritture...Anche la misteriosa morte di Giovanni Paolo I, è da ricondursi alle stesse motivazioni di interesse. Come noto, Papa Luciani fu trovato morto nel suo letto dopo soli 33 giorni di pontificato. La spiegazione che venne fornita di un presunto attacco cardiaco non ha mai convinto nessuno e le teorie avanzate sono molteplici. Tutti le ipotesi fino ad ora fatte e le relative indagini, portano a concludere che il neo papa fu assassinato e che anche in questo caso il movente è legato sia alla corruzione che esiste all’interno del Vaticano che al Terzo Segreto di Fatima.Infatti, quando Giovanni Paolo I era ancora cardinale incontrò Lucia do Santos che lo avvertì che se avesse rivelato il Terzo Segreto di Fatima lo avrebbero ucciso. Pare invece che il Papa volesse proprio renderlo pubblico, ma solo dopo aver messo ordine all’interno della istituzione vaticana. Ciò significava liquidare tutti coloro che erano coinvolti in affari illeciti, primo fra tutti, il cardinale Marcinkus. Solo allora tutto il mondo avrebbe potuto comprendere il vero significato del Segreto di Fatima e la sua importanza. La chiesa sarebbe potuta risorgere sotto la giuda di un autentico vicario di Cristo che avrebbe potuto dimostrare a tutte le genti la grandezza del messaggio cristiano e la reale e concreta presenza della Madre Celeste nella vita di ognuno di noi e non solo come figura evanescente sulle cui apparizioni si specula da sempre.Perchè Papa Giovanni Paolo II che è a conoscenza di tutto questo, tace?

Si avanza addirittura un’ipotesi extraterrestre:

Durante l’apparizione della Madonna a Fatima alla quale assistettero 70.000 persone, si manifestò il miracolo dei due soli, ciò ci dà ragione di credere che forze di natura superiore presenziarono all’evento. Con questo non si intende dire che la Madonna sia un extraterrestre, ma che ben presto l’uomo scoprirà che esseri che dimorano in altri pianeti ed universi sono devoti alle forze divine a Gesù Cristo e alla Madonna e che per questo sono redenti e sono coloro che nel passato venivano identificati anche come gli angeli. In questo modo si andrebbe incontro ad una rivoluzione filosofica per cui il nostro pensiero si sposterebbe da un’impostazione antropocentrica ad una cosmocentrica per cui l’uomo non appare più il centro dell’universo.

Come ha affermato padre Balducci (demonologo della Santa Sede) in un’intervista, confermando parzialmente il testo del terzo segreto (quello circolante da trent’anni ma mai avvallato dalla Chiesa):

Nel Terzo Segreto di Fatima si parla di due cose. Alla prima vi hanno fatto caso tutti, alla seconda pochissimi. La prima è una guerra nucleare prima della fine del millennio, e dal contesto si evince chiaramente. Infatti il testo parla dell’impiego di armi più potenti di mille soli. È chiaro di quali armi si tratta tenendo conto che il testo continua dicendo “i sopravvissuti invidieranno i morti”. Si tratta di coloro che, sopravvivendo alle armi nucleari, soffriranno per le radiazioni. L’altro aspetto, meno noto, è la crisi dottrinale della Chiesa. .. “Sì, la Madonna nel Terzo Segreto di Fatima dice questo, ma nessuno ha notato che, prima di ogni cosa, Lei premette che tutto succederà se l’umanità non si ravvede”. Quindi è tutto condizionato a questa premessa. Ma io sono ottimista. Noi, come uomini, possiamo influire nell’avverarsi di una profezia, spostandone la data e nell’intensità degli eventi profetizzati, mitigandoli. [..Per quanto riguarda un possibile intervento di intelligenze non terrestri nel caso che un simile cataclisma si verificasse,] Ho già detto che c’è la possibilità che questi esseri vengano in aiuto dell’umanità. In ogni caso non aspettiamoci l’aiuto di nessuno, deve essere l’uomo a cambiare e maturare.

Insomma: l’unica, triste verità circa la terza profezia è la seguente: probabilmente non ne verremo mai a capo.

IL MIRACOLO DELLA DANZA DEL SOLE
da Fatima.org

“Il Miracolo del Sole, si verificò nell’esatto momento annunciato da Lucia, quando più di 70.000 persone, inclusi massoni, comunisti e atei, videro il sole rotolare nel cielo contro ogni legge cosmica, spargere colori e discendere sulla terra. L’evento fu riportato dai giornali di tutto il mondo, compreso il New York Times.” (Fatima.org)

Un’altra ragione per cui il messaggio di Fatima non può essere ignorato dai Cattolici, continua Padre Gruner, “è il grande Miracolo del Sole, verificatosi il 13 ottobre 1917, quando il sole ha danzato nel cielo per oltre 12 minuti. A questo miracolo pubblico, predetto con tre mesi di anticipo, assistettero oltre 70.000 persone, compresi alcuni non credenti, come il direttore del quotidiano portoghese O Seculo, che descrisse l’evento nel numero del 15 ottobre 1917. Questo miracolo conferma la veridicità del messaggio di Fatima e ci dà la certezza morale che esso proviene veramente da Dio. Quando 70.000 persone sono invitate con tre mesi di anticipo ad assistere a un miracolo pubblico che ha effettivamente luogo all’istante prefissato”, conclude Padre Gruner, “abbiamo la certezza morale che è stato veramente il Cielo a parlare. Non abbiamo a che fare con una semplice rivelazione privata che chiunque sarebbe libero di disconoscere.”

IL XII CAPITOLO DELL’APOCALISSE
Puoi scaricare gratuitamente l’intera Bibbia (e, se desideri, pure la versione originale in greco dell’Apocalisse di Giovanni) nell’area downloads

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di 12 stelle. [Poi] apparve un enorme drago ..: la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. (è quello che hanno visto a fatima) .. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare TUTTE le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per 1260 giorni. .. Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna .. ma furono date alla donna le due ali della grande aquila [la fenice], per volare nel deserto [Gizah?] verso il rifugio preparato per lei [la camera segreta della Sfinge?] per esservi nutrita [nutrire lo spirito = “studiare”, apprendere..]

IL TESTO SECONDO RAINEWS24
da RaiNEWS24

“6/26/00 14:57 Vaticano. Il terzo segreto non è l’Apocalisse. Chi si aspetta rivelazioni apocalittiche e definitive sulla rivelazione del terzo segreto di Fatima è destinato a restare deluso. Ratzinger: “non è obbligatorio crederci”.

[Poi riportano quello che definiscono il testo completo:] “Dopo le due parti che ho gia’ esposto abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra. Scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo,  indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza. E vedemmo, in una luce immensa che è Dio: “Qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti’ un Vescovo vestito di Bianco ‘abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre’. Vidi altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia”.

[In realtà hanno tagliato l’ultimo paragrafo, “guarda caso” quello più impressionante: “il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”]

“WE MAY NEVER KNOW FOR SURE”
from Parascope.com

.. At first, Lucia, Francisco and Jacinta had great difficulty trying to share what they had seen, because the government of Portugal was heavily opposed to religion at that time. The children were imprisoned and threatened with torture in a fruitless attempt to make them confess that their stories were lies.

Lucia said the first secret shown to them by Mary began with a terrifying vision of hell. Mary then indicated that the war would soon end, as World War I did in the following year. But Mary foresaw that a “night illuminated by an unknown light” would precede a “worse war” in which “The good will be martyred” and “The Holy Father will have much to suffer.” On January 25, 1938, a remarkable display of aurora borealis was visible across Europe, the year before World War II began.

The second secret involved the future of Russia. Lucia says Mary revealed that Russia would “spread her errors throughout the world, promoting wars,” and that “Various nations will be annihilated.” Many believe this is a direct prophecy of the spread of communism. “I shall come to ask for the consecration of Russia to My Immaculate Heart,” continues the account of Mary’s revelation. “If people attend to My requests, Russia will be converted and the world will have peace.” Some interpret Pope John Paul II’s 1984 consecration of Russia as fulfilling the prophecy, and paving the way for the subsequent collapse of the Soviet Union as the “conversion” of Russia.

Lucia wrote down the third secret, sealed it, and entrusted it to Portugal’s Bishop of Leiria, with instructions that it was not to be read until 1960. The Bishop turned the envelope over to the Vatican. Pope John XXIII reportedly opened the envelope when 1960 arrived, but refused to divulge its contents, saying, “This prophecy does not relate to my time.” Pope John Paul II is said to have also read the it, and refuses to reveal it on the grounds that its true spiritual message has been obscured by sensationalism.

And so the prophecy remains a mystery to this day. It has been speculated that the third secret must be truly horrifying in nature, perhaps detailing the end of the world in nuclear war. Russia is likely to be involved in the prophecy, and 1960 was the year in which the U.S. nuclear stockpile reached its highest level, with the Cuban Missile Crisis bringing the world to the brink of destruction two years later. Another theory is that the third secret intimates dangers posed to the Catholic Church by corruption from within, news that an indignant Vatican would be reluctant to disclose. We may never know for sure.

IL TERZO SEGRETO RIVELATO!
di Frère Michel della Santa Trinità

Suor Lucia .. rivelò le prime due parti nel 1941. La terza parte venne scritta tra il 2 e il 9 gennaio del 1944, .. dopo che Nostra Signora di Fatima le apparve confermando che Dio voleva veramente che la terza parte del Segreto (comunemente chiamata il Terzo Segreto) venisse scritta in quel momento. .. Nostra Signora aveva chiesto che la terza parte del Segreto fosse conosciuta dai fedeli non oltre il 1960. .. Noi ora stiamo vivendo nell’era del Terzo Segreto.

.. Il Terzo Segreto è stato svelato da Frère Michel.. La sua conclusione è la stessa di Padre Alonso, per 16 anni archivista ufficiale di Fatima. .. Il Messaggio di Fatima .. una volta conosciuto da tutti preserverà la Chiesa e il mondo dai poteri dell’Anticristo. Al momento attuale questi poteri satanici cercano di trascinare milioni di anime alla rovina eterna e di rendere il mondo intero schiavo dell’Anticristo, mentre varie nazioni saranno “annientate” e “cancellate dalla faccia della terra”. .. Questo segreto è la chiave per evitare ciò che Papa Giovanni Paolo II a Fatima ha chiamato “le minacce più apocalittiche che sovrastano le nazioni e l’intero genere umano”.

[Sebbene il testo del terzo segreto non sia stato ancora rivelato..], dopo più di 40 anni, siamo venuti a conoscenza di alcuni fatti che lo riguardano. Essi formano oggi un’impressionante quantità di informazioni sicure nelle quali lo storico può rintracciare con precisione la sua storia completa ed esporne il contenuto essenziale con un considerevole grado di certezza.

.. Fu nel luglio-agosto del 1941, nella terza parte delle sue Memorie, che Suor Lucia menzionò per la prima volta la divisione in tre parti distinte del Segreto di Fatima. “Il segreto è composto da tre argomenti distinti”, scrive “e io ne posso svelare solo due”. Il primo è la visione dell’inferno e la designazione dell’Immacolato Cuore di Maria come supremo rimedio offerto da Dio all’umanità per la salvezza delle anime. “Al fine di salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato”. Il secondo è la grande profezia riguardante una pace miracolosa che Dio vuole garantire al mondo attraverso la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e la pratica della Comunione Riparatrice il Primo Sabato del mese “Se la gente presta ascolto ai miei ordini, la Russia sarà convertita e il mondo avrà pace”. E c’è anche l’annuncio di terribili punizioni se si persiste nel non ubbidire alle Sue richieste. Riguardo alla terza parte del Segreto, nel 1941, Suor Lucia dichiara che per il momento non le è permesso di rivelarlo.

Suor Lucia .. Nel giugno del 1943 improvvisamente cadde gravemente ammalata. .. Monsignor da Silva, Vescovo di Leiria e Fatima, iniziò a preoccuparsi: temeva che Suor Lucia morisse senza aver prima rivelato il Terzo Segreto .. Il 15 settembre 1943, il Vescovo da Silva andò quindi a Tuy e chiese a Suor Lucia di scrivere il Segreto “se essa voleva farlo davvero”. Ma la veggente, indubbiamente sotto l’impulso dello Spirito Santo, non si accontentò di questo ordine così vago e chiese al suo Vescovo un ordine scritto, formale e perfettamente chiaro .. Infine a metà ottobre del 1943, il Vescovo da Silva si decise e scrisse a Suor Lucia, dandole l’ordine espresso che essa aveva ardentemente desiderato. Nuove difficoltà sarebbero comunque sorte. Suor Lucia quella volta soffrì di un dolore terribile e misterioso per almeno tre mesi. Essa riferì che ogni volta che si sedeva al suo tavolo di lavoro e prendeva la penna per scrivere il Segreto, si trovava nell’impossibilità di farlo. .. La Vigilia di Natale, Suor Lucia confidò alla sua guida di non essere ancora in grado di ubbidire all’ordine che le era stato dato. Infine il 2 gennaio 1944 (ciò è poco conosciuto) la Stessa Beata Vergine Maria apparve nuovamente a Lucia. Ella le confermò che questa era veramente la Volontà di Dio e le diede la luce e la forza di portare a termine il compito che le era stato ordinato. .. Essa non voleva affidarlo ad altri che non fosse un Vescovo. E fu Monsignor Ferreira, Arcivescovo di Gurza, a ricevere dalle mani di Suor Lucia la busta sigillata con la ceralacca contenente il prezioso documento. Egli lo consegnò la sera stessa al Vescovo da Silva.

La prima persona a ricevere il Segreto fu il Vescovo da Silva ed egli avrebbe potuto leggerlo immediatamente. Suor Lucia gli disse di farlo per ordine della Beata Vergine. Ma egli, spaventato dalla responsabilità che avrebbe dovuto assumersi, non osò, non desiderava conoscerlo. Cercò allora di affidarlo al Sant’Uffizio, ma Roma rifiutò di riceverlo. Ci fu allora un accordo in base al quale, nel caso il Vescovo da Silva fosse morto, la busta sarebbe stata affidata al Cardinale Cerejeira, Patriarca di Lisbona. E’ quindi falso sostenere, come è stato ripetuto così spesso dopo il 1960, che il Terzo Segreto è destinato esplicitamente ed esclusivamente al Santo Padre!

.. Suor Lucia voleva che Papa Pio XII conoscesse il Segreto senza ulteriore indugio. Sfortunatamente ciò non accadde.

Constatando il rifiuto del Vescovo da Silva di aprire la busta, Suor Lucia “gli promise “secondo le parole del Canonico Galamba” che il Terzo Segreto sarebbe stato aperto e letto al mondo dopo la di lei morte o nel 1960, qualsiasi cosa fosse accaduta prima”. ..

Infine, questa promessa di svelare il Segreto immediatamente dopo la morte di Suor Lucia, o in ogni caso “non oltre il 1960”, corrisponde sicuramente a una richiesta fatta dalla Stessa Vergine Maria. Infatti, quando nel 1946, il Canonico Barthas chiese alla veggente perché fosse necessario aspettare fino al 1960, Suor Lucia gli rispose, in presenza del Vescovo da Silva, “perché la Beata Vergine desidera così”.

.. Dio desiderava e voleva che il Segreto finale di Nostra Signora venisse infine creduto dai Pastori della Chiesa e reso pubblico ai fedeli. Ciò doveva avvenire o nel 1944 o al più tardi nel 1960 perché come Suor Lucia spiegò ulteriormente, “in quel momento sarebbe divenuto più chiaro”.

.. nel 1957, il Sant’Uffizio (che l’aveva rifiutato nel 1944, vedi sopra) ne richiese il testo, conservato fino ad allora nel palazzo del Vescovo di Leiria e Fatima. Chi prese questa iniziativa? Con quale intenzione? Un’analisi dettagliata dei fatti mi rende possibile formulare un’ipotesi plausibile, ma non sono arrivato ad alcuna certezza.

A metà del marzo del 1957 il Vescovo da Silva affidò al Vescovo Ausiliario Venancio la responsabilità di consegnare il prezioso documento al Vescovo Cento, a quel tempo Nunzio Apostolico a Lisbona. Il Vescovo Venancio implorò il suo Vescovo di leggere il Segreto e di farne una copia prima di mandare il manoscritto a Roma, ma l’anziano vescovo persisté nel suo rifiuto. Il Vescovo Venancio, che mi aveva riferito ciò il 13 febbraio 1983 a Fatima, si era limitato a osservare la busta mettendola controluce. Potè vedervi dentro un piccolo foglio del quale misurò l’esatta dimensione. In questo modo sappiamo che il Terzo Segreto non è molto lungo, probabilmente da 20 a 25 righe, circa la stessa lunghezza del Secondo Segreto. ..Il 16 aprile 1957, la busta sigillata giunse a Roma. Cosa accadde di essa? Venne riposta nello studio di Papa Pio XII in un piccolo stipo recante la scritta “Segreto del Sant’Uffizio”.

.. Papa Pio XII Ha Letto il Segreto? Per quanto possa sembrare sorprendente, la risposta è quasi certamente “No”. .. notevoli le testimonianze del Cardinale Ottaviani e di Monsignor Capovilla, Segretario di Papa Giovanni XXIII, che ci confermarono che la busta era ancora sigillata quando il Santo Padre l’aprì nel 1959, un anno dopo la morte di Papa Pio XII. Si comprendono, quindi, le solenni parole che Suor Lucia indirizzò il 26 dicembre 1957 a Padre Fuentes.. : “la Beata Vergine è molto triste, perché nessuno attribuisce alcuna importanza al Suo Messaggio … Né i buoni, né i cattivi ….

I buoni continuano per la propria strada senza prestare attenzione al Messaggio … Io non posso fornire altri dettagli, poiché è ancora un segreto … Solo il Santo Padre e Sua Eccellenza il Vescovo di Fatima potrebbero venirne a conoscenza secondo la Volontà della Beata Vergine ….Ma essi non desiderano conoscerlo perché non vogliono esserne influenzati”.

..All’avvicinarsi del 1960 .. l’intera Cristianità aspettava fiduciosamente la promessa di rivelare pubblicamente il Segreto. [In Italia..] nel 1959 vi fu in tutto il paese un grande movimento di devozione all’Immacolato Cuore di Maria. Per diversi mesi la Vergine di Fatima percorse in tutti i sensi la penisola .. Il 13 settembre 1959 tutti i Vescovi della nazione consacrarono solennemente l’Italia all’Immacolato Cuore di Maria. Purtroppo questo movimento fu così poco incoraggiato da Papa Giovanni XXIII che il suo silenzio e le sue riserve non poterono passare inosservate.

Sappiamo che Papa Giovanni XXIII ricevette la lettera del Terzo Segreto a Castelgandolfo il 17 agosto 1959, portata da Monsignor Philippe, allora funzionario del Sant’Uffizio. .. Papa Giovanni XXIII non aprì subito la lettera. Egli si accontentò di dichiarare “Sto aspettando di leggerla con il mio confessore”. “La lettura del Segreto”, affermò con precisione Monsignor Capovilla,”avvenne pochi giorni dopo”. “Ma a causa di difficoltà sorte davanti ad alcune espressioni peculiari alla lingua straniera, fu richiesta l’assistenza del traduttore portoghese del Segretariato di Stato, Monsignor Paulo Jose Tavarez”, che in seguito divenne Vescovo di Macao. Papa Giovanni XXIII la lesse al Cardinale Ottaviani, Prefetto del Sant’Uffizio.

.. Nel 1960 era evidente che la Chiesa aveva già ufficialmente riconosciuto la Divina autenticità delle apparizioni di Fatima .. Secondo l’ordine della Beatissima Vergine trasmesso per mezzo di Suor Lucia, i due prelati in carica, il Vescovo di Leiria e il Patriarca di Lisbona hanno iniziato a rivelare pubblicamente il completo contenuto di esso al più tardi dal 1960. Per più di 15 anni, non è apparsa alcuna dichiarazione autorevole a smentire queste ripetute promesse rese note in tutto il mondo da Cardinali, Vescovi e famosi esperti di Fatima quali il Canonico Galamba, il Canonico Barthas o Padre Messias Dias Coelho.

.. Purtroppo l’8 febbraio 1960, improvvisamente si apprese da un semplice comunicato stampa che il Terzo Segreto di Fatima non sarebbe stato rivelato. Fu una decisione anonima, per sua stessa natura assolutamente irresponsabile. .. Il comunicato ufficiale del Vaticano aveva presentato soltanto scuse inconsistenti e persino contraddittorie. Questo anonimo comunicato stampa terminava anche in modo ingannevole: “Benché la Chiesa riconosca le apparizioni di Fatima, essa non desidera assumersi la responsabilità di garantire la veridicità delle parole che i tre pastorelli dissero che furono indirizzate loro dalla Vergine Maria” [- il che] getta, pubblicamente e senza alcuna valida ragione, il più ignominioso sospetto sulla credibilità di Suor Lucia e sull’intero Messaggio di Fatima! ..le Autorità portoghesi in carica furono trascurate in modo odioso. Né il Vescovo Venancio né il Cardinale Cerejeira erano stati consultati o avvisati da Roma.

.. ci si scoraggia davanti ai massicci esempi di incoerenza, inaccuratezza e falsità che sono stati espressi riguardo a Fatima dalle autorità responsabili nella stessa Roma. Questo vi dice quanto la decisione di disattendere l’espressa volontà dell’Immacolata Vergine .. fosse ingiustificata e ingiustificabile..: ignorando le profezie e le richieste di Fatima, la Vergine Maria e Dio Stesso sono stati ignorati, e sono stati scherniti di fronte al mondo.

Il Cardinale Ottaviani riferì che Papa Giovanni XXIII collocò il Segreto “in uno di quegli archivi che sono come un pozzo profondissimo e oscuro, nel fondo del quale le carte cadono e nessuno può vederle più”. .. Paolo VI adottò senza esitazione lo stesso atteggiamento. Eletto il 21 giugno 1963, qualche tempo dopo richiese il testo del Segreto. .. Poiché nessuno sapeva cosa ne avesse fatto Papa Giovanni XXIII, venne interrogato il suo segretario, Monsignor Capovilla, che indicò il luogo dove il manoscritto era stato riposto. A questo punto Papa Paolo VI lo lesse sicuramente, ma non disse nulla. .. l’11 febbraio 1967 .. il Cardinale Ottaviani fece, in nome del Papa, una lunga dichiarazione sul Terzo Segreto di Fatima, per spiegare che esso non sarebbe stato ancora rivelato. .. per giustificare a ogni costo la mancata rivelazione del Segreto, il Prefetto del Sant’Uffizio, supremo garante della verità nella Chiesa, fu costretto ad accumulare una massa di menzogne evidenti e incoerenti.

.. Papa Giovanni Paolo I era molto devoto a Nostra Signora di Fatima: egli andò in pellegrinaggio a Cova da Iria nel 1977 e, fatto molto strano, Suor Lucia stessa chiese di incontrarlo. Il Cardinale Luciani andò quindi al Carmelo di Coimbra e conversò a lungo con la veggente. .. Suor Lucia parlò con lui del Terzo Segreto e gliene rivelò il contenuto essenziale. Egli ne fu fortemente impressionato e, al momento del suo ritorno in Italia, informò il suo entourage di quanto ne fosse stato commosso e quanto serio fosse il Messaggio. Diventando Papa, egli desiderava senza dubbio, prima di agire, preparare l’opinione pubblica. Sfortunatamente ci fu tragicamente portato via prima di poter dire qualcosa.

Papa Giovanni Paolo II, prima di andare in pellegrinaggio a Fatima il 13 maggio 1982, chiese alla Curia un interprete portoghese che gli traducesse alcune espressioni del Segreto peculiari a questa lingua. Anch’egli, quindi, ha letto il Terzo Segreto, ma ha scelto di non renderlo pubblico. Sappiamo infine che anche il Cardinale Ratzinger lo ha letto, poiché ne parlò al giornalista italiano Vittorio Messori. Il Cardinale Ratzinger ne ha anche scritto in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi.

.. sicuramente non siamo ancora giunti al momento annunciato dalla conclusione del Segreto .. perché la Russia non è stata ancora consacrata all’Immacolato Cuore di Maria come dovrebbe essere, e come sarà un giorno. Suor Lucia lo ha fatto sapere con chiarezza perfino dopo l’Atto del 25 marzo 1984 [In questa data Papa Giovanni Paolo II consacrò il mondo all’Immacolato Cuore di Maria, menzionando indirettamente la Russia (senza citarne il nome), dopo aver chiesto a tutti i vescovi del mondo di unirsi a questo atto dalle rispettive diocesi. In realtà non tutti i vescovi si unirono al Papa e l’atto di Consacrazione celebrato non era quanto richiesto da Nostra Signora.]. .. Per questa ragione, non siamo ancora al termine della profezia.

La Vergine aveva chiesto che il Segreto venisse reso pubblico nel 1960, perché Lucia disse al Cardinale Ottaviani: “Nel 1960 il Messaggio apparirà più chiaramente”. Ora, la sola ragione che può rendere una profezia più chiara da una data specifica in poi, senza alcun dubbio, è l’inizio del suo avverarsi.

.. il “Segreto” messo in circolazione nel 1963 dalla rivista tedesca “Neues Europa” e che è stato continuamente ristampato su innumerevoli riviste, è un falso: .. per essere semplici “estratti” del vero Segreto sono almeno quattro volte troppo lunghi per adattarsi al foglio di carta sul quale Lucia scrisse l’intero Terzo Segreto.

Si possono scartare anche una gran quantità di false ipotesi. Certamente non si tratta di un semplice “invito alla preghiera e alla penitenza”, come Padre Caprile osa proclamare! La Vergine Maria non avrebbe chiesto a Lucia di attendere il 1944 o il 1960 per divulgare un messaggio che avrebbe ripetuto parola per parola il Suo Messaggio pubblico del 13 ottobre 1917!

Non si tratta nemmeno di un soggetto che riguarda la felicità: .. “Se fosse stato piacevole” disse giustamente il Cardinal Cerejeira, “ci sarebbe stato detto. Poiché non ci è stato detto riferito nulla, deve trattarsi di una cosa dolorosa”. ..Nemmeno può trattarsi dell’annuncio della fine del mondo .. questa predizione di castighi materiali, di nuove guerre e di persecuzioni contro la Chiesa costituiscono lo specifico contenuto del Secondo Segreto. .. tutte le punizioni materiali che ancora ci minacciano, persino le più spaventose come la guerra nucleare, o l’espansione del comunismo sull’intero pianeta, sono già state predette da Nostra Signora nel Suo Secondo Segreto.. Possiamo essere certi, secondo Padre Alonso, che nessuno di questi castighi materiali è ripetuto nella terza parte del Segreto. O almeno, aggiungerei, se qualche allusione a esso viene ripetuta (come è proprio possibile), questa non sarà il messaggio essenziale del Terzo Segreto: .. si può essere certi che la terza parte del Segreto non ripeterà in uno spazio di poche righe lo stesso soggetto della seconda parte.

Indubbiamente il Terzo Segreto si riferisce principalmente a un castigo spirituale. Di gran lunga peggiore, ancora più spaventoso delle carestie, delle guerre e delle persecuzioni, perché riguarda le anime, la loro salvezza o la loro eterna dannazione. Il defunto Padre Alonso, nominato nel 1966 archivista ufficiale di Fatima dal Vescovo Venancio, ha dimostrato che ciò è quanto contiene il Terzo Segreto.

.. Il 10 settembre 1984, il Vescovo Cosme do Amaral, attuale Vescovo di Leiria e Fatima, nell’Aula Magna dell’Università della Tecnica di Vienna, dichiarò ..: “Il Terzo Segreto di Fatima non parla né di bombe atomiche né di testate nucleari, né di missili SS20. Il suo contenuto”, ha aggiunto “riguarda solamente la nostra Fede. Identificare il Segreto con annunci catastrofici o con un olocausto nucleare vuol dire distorcere il significato del Messaggio. La perdita della Fede di un continente è cosa peggiore dell’annientamento di una nazione; ed è vero che, in Europa, la Fede è in continua diminuzione” [Il Vescovo poteva fare questa affermazione così grave perché è un dogma della Chiesa Cattolica che per essere salvato dalle fiamme eterne dell’inferno ogni Cattolico non deve perdere la Fede. Ovviamente l’annientamento fisico non è un male così grave come la perdita eterna delle anime nell’inferno. Ecco perché questa punizione proclamata nel Terzo Segreto è peggiore della guerra e della morte.]. .. Ciò significa che la tesi di Padre Alonso è ora confermata pubblicamente dal Vescovo di Fatima: concerne la terribile crisi all’interno della Chiesa. Si tratta della perdita della Fede nella nostra era predetta dall’Immacolata Vergine ..

.. “In Portogallo il dogma della Fede sarà sempre custodito, ecc.”. Questa breve frase che la veggente aggiunse intenzionalmente e con sicurezza quando scrisse per la seconda volta .. la conclusione del [terzo] Segreto nelle sue Memorie .. ci fornisce in modo molto discreto la chiave del Terzo Segreto. Ecco il ragionevole commento di Padre Alonso: “In Portogallo il dogma della fede sarà sempre custodito”. Questa frase implica in tutta chiarezza lo stato di crisi della Fede che avverrà nelle altre nazioni. Vi sarà quindi una crisi della Fede, mentre il Portogallo la salverà. .. Se ‘In Portogallo i dogmi della Fede saranno sempre custoditi’ si può dedurre con assoluta chiarezza che in altre parti della Chiesa questi dogmi stanno diventando oscuri o potranno persino andare perduti”.

.. Aggiungeremo che il Cardinale Ratzinger stesso ha parlato in tal senso a Vittorio Messori, affermando che il Terzo Segreto riguarda “i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani”.

.. il Terzo Segreto insiste sulle pesanti responsabilità delle anime consacrate, dei preti e persino degli stessi Vescovi in questa crisi della Fede senza precedenti che da 25 anni ha colpito la Chiesa. [Per] citare Padre Alonso: “E’ quindi assolutamente probabile che il testo del Terzo Segreto faccia allusioni concrete alla crisi della fede nella Chiesa e alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parla inoltre di “lotte interne proprio in seno alla Chiesa e di gravi negligenze pastorali da parte delle alte gerarchie”, e di “deficienze da parte della più alta gerarchia della Chiesa”. [Questo..] spiega infine perché i Papi, fin dall’ottimista Giovanni XXIII, hanno esitato, ritardato e incessantemente rimandato la sua pubblicazione, cercando a ogni costo di tenerlo nascosto.

.. Già nel 1957 [suor Lucia] aveva confidato a Padre Fuentes: “La Santissima Vergine mi ha detto che il demonio sta per ingaggiare una battaglia decisiva contro di Lei. .. Egli compie qualsiasi cosa per conquistare anime consacrate a Dio, perché in tal modo riuscirà a fare in modo che le anime dei fedeli vengano abbandonate dalle loro guide e per lui sarà quindi più facile impadronirsene”.

.. Il 16 settembre 1970, Suor Lucia scrive a un religioso suo amico:”E’ doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità! .. Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l’apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri. .. Con gioia mi sacrifico e offro la mia vita a Dio per la pace nella Sua Chiesa, per i preti e per tutte le anime consacrate, specialmente per coloro che sono così ingannati, fuorviati!”

.. Il male si trova anche nella Chiesa stessa, dove il demonio ha i suoi “seguaci” e i suoi “partigiani” che stanno sempre “avanzando con intrepida audacia”. Vi sono troppi “pavidi” che non hanno il coraggio di affrontarli. E Suor Lucia non teme di affermare che tra di essi vi sono molti Vescovi. [Suor Lucia] deplora che tanti pastori “si lascino dominare dall’ondata diabolica che sta invadendo il mondo”.

.. Suor Lucia .. ha anche confidato a Padre Fuentes che la Vergine Maria le ha fatto vedere chiaramente che “Stiamo vivendo negli ultimi tempi del mondo”. .. Il Cardinale Ratzinger stesso, alludendo con discrezione al contenuto del Segreto di Fatima, ha menzionato tre elementi importanti: “I pericoli che minacciano la fede”, “L’importanza degli ultimi tempi” e il fatto che le profezie “contenute in questo Terzo Segreto corrispondono a quanto annunciato nelle Scritture”. Sappiamo anche che un giorno Lucia indicò i Capitoli 8 e 13 dell’Apocalisse.

.. Non ci venga detto, come una recente e falsa notizia vuole farci credere, che il Segreto di Fatima non può essere svelato perché “rischia di essere erroneamente interpretato”! E’ possibile che la Regina dei Profeti che previde e annunciò nel 1917 tanti eventi allora imprevedibili di cui siamo stati poi testimoni, abbia errato nel prevedere questo rischio, fino al punto di rendere il Suo Segreto inutile per la Chiesa? Questo è incredibile! No, il Suo Segreto è chiaro, senza alcuna ambiguità e senza alcuna difficoltà di interpretazione, possiamo esserne certi. Noi osiamo persino dirlo! Non è piuttosto che a causa della sua estrema chiarezza i nostri pastori si sentono a disagio?

COLLOQUIO COL CARDINALE ODDI
da Il Sabato del 17 Marzo 1990, riportato da Fatima.org

.. I knew John XXIII quite well: .. By temperament he did not hesitate to communicate joyful things. .. But when I asked him ..why.. he had not made public the last part of the message of Fatima, he responded with a weary sigh. He then said: “Don’t bring that subject up with me, please.”

Sister Lucia said that in May 1982 she had spoken about it with John Paul II .. Together they had decided that it was more opportune not to reveal the Secret. For fear .. that it might be “misinterpreted.”

What happened in 1960 that might have been seen in connection with the Secret of Fatima? The most important event is without a doubt the launching of the preparatory phase of the Second Vatican Council. Therefore I would not be surprised if the Secret had something to do with the convocation of Vatican II… .. John XXIII had convened the Council with the precise intention of directing the forces of the Church toward the solution of the problems that concern all of humanity, beginning from within. .. But we all know that, despite the great merits of the Council, many sad things have also taken place. .. I am thinking, for example, of the number of priests who have abandoned the priesthood: it is said that there have been 80,000. But one only has to recall the anguish with which the Holy Father, Paul VI, in 1968 cried out against the “autodemolition” taking place in the Church .. And again: “It is as if from some mysterious crack, no, it is not mysterious, from some crack the smoke of satan has entered the temple of God.” .. I would not be surprised if the Third Secret alluded to dark times for the Church: grave confusions and troubling apostasies within Catholicism itself … If we consider the grave crisis we have lived through since the Council..

THIRD SECRET “COMMENTARY” RAISES CONCERNS OVER “WHITEWASH”
da Fatima.org

Fort Erie, Ontario – June 27,2000. The vision described in the text is a scene in which the Pope is shot dead by soldiers, and then bishops, priests and so forth are killed in the same way, one by one, after they have all gone through a half-ruined city. This clearly has nothing to do with Pope John Paul II not being shot dead by Ali Agca. Furthermore, the Vatican’s own official booklet containing the text of Sister Lucia’s vision demolishes the Vatican’s claim, via Cardinal Ratzinger’s commentary, that the Secret relates only to 20th Century events culminating in the 1981 assassination attempt… If Sister Lucia told the Pope, a year after the attempt on his life, that the prophecy of the Secret is not yet fulfilled, .. how can the Vatican possibly say that the vision in the Secret describes the assassination attempt a year earlier? Sister Lucia made no such connection in her letter [May 12, 1982] to the Pope, which does not even mention the assassination attempt.

Sister Lucia’s memoirs .. end with the crucial phrase ‘In Fatima the dogma of the Faith will always be preserved, etc. . . .’ That phrase just hangs there, out of all context with the previous paragraphs, leading everyone to assume that the thought would be completed in the text of the Third and final part of the Secret, following the ‘etc.’ .. Where is the rest of what Our Lady of Fatima had to say?

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE – IL MESSAGGIO DI FATIMA

NdJB: sebbene Lucia lo chiamasse segreto (un segreto vero e proprio), la congregazione per la dottrina della fede lo scrive sempre «segreto» (un segreto per modo di dire, in senso lato): implicitamente, non ammettono di averlo tenuto nascosto – vale a dire, appunto, segreto.

PRESENTAZIONE
di Tarcisio Bertone, SDB, Arcivescovo emerito di Vercelli, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede

.. La busta sigillata fu custodita dapprima dal Vescovo di Leiria. Per meglio tutelare il «segreto», la busta fu consegnata il 4 aprile 1957 all’Archivio Segreto del Sant’Uffizio… Secondo appunti d’Archivio, d’accordo con l’Em.mo Card. Alfredo Ottaviani, il 17 agosto 1959 il Commissario del Sant’Uffizio, Padre Pierre Paul Philippe, O.P., portò a Giovanni XXIII la busta contenente la terza parte del «segreto di Fatima». Sua Santità «dopo talune esitazioni» disse: «Aspettiamo. Pregherò. Le farò sapere ciò che ho deciso».(1)In realtà Papa Giovanni XXIII decise di rinviare la busta sigillata al Sant’Uffizio e di non rivelare la terza parte del «segreto».Paolo VI lesse il contenuto con il Sostituto Sua Ecc.za Mons. Angelo Dell’Acqua, il 27 marzo 1965, e rinviò la busta all’Archivio del Sant’Uffizio, con la decisione di non pubblicare il testo.Giovanni Paolo II, da parte sua, ha richiesto la busta contenente la terza parte del «segreto» dopo l’attentato del 13 maggio 1981. Sua Eminenza il Card. Franjo Seper, Prefetto della Congregazione, consegnò a Sua Ecc.za Mons. Eduardo Martinez Somalo, Sostituto della Segreteria di Stato, il 18 luglio 1981, due buste: – una bianca, con il testo originale di Suor Lucia in lingua portoghese; – un’altra color arancione, con la traduzione del «segreto» in lingua italiana. L’11 agosto seguente Mons. Martinez ha restituito le due buste all’Archivio del Sant’Uffizio.(2)

.. il 25 marzo 1984 in piazza San Pietro .. il Papa affida al Cuore Immacolato di Maria gli uomini e i popoli. .. Suor Lucia confermò personalmente che tale atto solenne e universale di consacrazione corrispondeva a quanto voleva Nostra Signora («Sim, està feita, tal como Nossa Senhora a pediu, desde o dia 25 de Março de 1984»: «Sì, è stata fatta, così come Nostra Signora l’aveva chiesto, il 25 marzo 1984»: lettera dell’8 novembre 1989). Ogni discussione perciò ed ogni ulteriore petizione sono senza fondamento.

Nella documentazione che viene offerta si aggiungono ai manoscritti di Suor Lucia quattro altri testi: 1) la lettera del Santo Padre a Suor Lucia in data 19 aprile 2000; 2) una descrizione del colloquio avuto con Suor Lucia in data 27 aprile 2000; 3) la comunicazione letta per incarico del Santo Padre, a Fatima il 13 maggio c.a. da Sua Eminenza il Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato; 4) il commento teologico di Sua Eminenza il Card. Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Un’indicazione per l’interpretazione della terza parte del «segreto» era già stata offerta da Suor Lucia in una lettera al Santo Padre del 12 maggio 1982. In essa dice:

«La terza parte del segreto si riferisce alle parole di Nostra Signora: “Se no [la Russia] spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte” (13-VII-1917).

La terza parte del segreto è una rivelazione simbolica, che si riferisce a questa parte del Messaggio, condizionato dal fatto se accettiamo o no ciò che il Messaggio stesso ci chiede: “Se accetteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, ecc.”.

PRIMA E SECONDA PARTE DEL «SEGRETO» DI FATIMA
nella redazione fattane da suor Lucia nella «Terza memoria» del 31 Agosto 1941, destinata al vescovo di Leiria-Fatima

Dovrò, perciò parlare un po’ del segreto e rispondere al primo punto interrogativo. Cos’è il segreto. Mi pare di poterlo dire, perché dal Cielo ne ho già il permesso. I rappresentanti di Dio in terra mi hanno pure autorizzata, varie volte in varie lettere, una delle quali credo sia conservata dall’Ecc. V. Rev.ma, quella del P. Giuseppe Bernardo Gonçalves, nella quale mi ordina di scrivere al Santo Padre. Uno dei punti che mi indica, è la rivelazione del segreto. Qualcosa ho detto, ma per non allungare troppo quello scritto, che doveva essere breve, mi limitai all’indispensabile lasciando a Dio l’opportunità d’un momento più favorevole.Ho già esposto nel secondo scritto, il dubbio che mi tormentò dal 13 giugno al 13 luglio, e che in quest’apparizione svanì.Bene. Il segreto consta di tre cose distinte, due delle quali sto per rivelare.La prima dunque, fu la visione dell’inferno.La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.

In seguito alzammo gli occhi alla Madonna che ci disse con bontà e tristezza:

Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. [Nella citata «quarta memoria» Suor Lucia aggiunge: «In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.».]

NdJB: perchè hanno scelto la terza memoria, anzichè la quarta che era più aggiornata? Perchè così non erano obbligati ad aggiungere il punto più compromettente – appunto, quello riportato in nota.

INTERPRETAZIONE DEL «SEGRETO»
Lettera di Giovanni Paolo II a suor Lucia (19 Aprile 2000)

..Sarò lieto di poterLa incontrare nell’atteso giorno della beatificazione di Francesco e Giacinta che, a Dio piacendo proclamerò il 13 maggio p.v.Siccome però in quel giorno non ci sarà il tempo per un colloquio, ma solo per un breve saluto, ho incaricato appositamente di venire a parlare con Lei Sua Eccellenza Monsignor Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede .. accompagnato dal Vescovo di Leiria, Sua Eccellenza Monsignor Serafim de Sousa Ferreira e Silva ..: viene a mio nome per fare qualche domanda sull’interpretazione della «terza parte del segreto».

NdJB: qui il Papa non usa “segreto”, ma segreto. Domanda: perchè non le ha telefonato, o non l’ha fatta venire a Roma? Data l’importanza dell’evento, perchè il Papa non se n’è occupato personalmente? (Che sia stato obbligato a delegare?)

COLLOQUIO AVUTO CON SUOR MARIA LUCIA DE JESUS E DO CORAÇÃO IMACULADO

.. A questo punto Sua Ecc.za Mons. Tarcisio Bertone le presenta le due buste: quella esterna e quella con dentro la lettera contenente la terza parte del «segreto» di Fatima ed essa dice subito, toccandola con le dita: «è la mia carta», e poi leggendola: «è la mia scrittura». .. Quanto al passo concernente il Vescovo vestito di bianco, cioè il Santo Padre ù come subito percepirono i pastorelli durante la «visione» ù che è colpito a morte e cade per terra, Suor Lucia condivide pienamente l’affermazione del Papa: «fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola e il Papa agonizzante si fermò sulla soglia della morte» (Giovanni Paolo II, Meditazione dal Policlinico Gemelli ai Vescovi Italiani, 13 maggio 1994).Poiché Suor Lucia, prima di consegnare all’allora Vescovo di Leiria-Fatima la busta sigillata contenente la terza parte del «segreto», aveva scritto sulla busta esterna che poteva essere aperta solo dopo il 1960, o dal Patriarca di Lisbona o dal Vescovo di Leiria, Sua Ecc.za Mons. Bertone le domanda: «perché la scadenza del 1960? È stata la Madonna ad indicare quella data?». Suor Lucia risponde: «Non è stata la Signora, ma sono stata io a mettere la data del 1960 perché secondo la mia intuizione, prima del 1960 non si sarebbe capito, si sarebbe capito solo dopo. Ora si può capire meglio. Io ho scritto ciò che ho visto, non spetta a me l’interpretazione, ma al Papa».

NdJB: contraddittorio! Se l’interpretazione non spettava a lei, tantomeno spettava a lei la decisione di non farla leggere prima del 1960.

Infine viene menzionato il manoscritto non pubblicato che Suor Lucia ha preparato come risposta a tante lettere di devoti della Madonna e di pellegrini. L’opera reca il titolo «Os apelos da Mensagen de Fatima» e raccoglie pensieri e riflessioni che esprimono i suoi sentimenti e la sua limpida e semplice spiritualità, in chiave catechistica e parenetica. Le è stato chiesto se era contenta che fosse pubblicato, ed ha risposto: «Se il Santo Padre è d’accordo, io sono contenta, altrimenti obbedisco a ciò che decide il Santo Padre». Suor Lucia desidera sottoporre il testo all’approvazione dell’Autorità ecclesiastica..

NdJB: insomma, devono censurarlo, rendendolo compatibile con il terzo segreto falsificato, e magari redigere un ennesimo “commentario”.

COMUNICAZIONE DI SUA EMINENZA IL CARD. ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITÀ
Fatima, 13 Maggio 2000

.. La visione di Fatima riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio. È una interminabile Via Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo... il “Vescovo vestito di bianco” che prega per tutti i fedeli è il Papa. Anch’Egli, camminando faticosamente verso la Croce tra i cadaveri dei martirizzati (vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi laici) cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco.Dopo l’attentato del 13 maggio 1981, a Sua Santità apparve chiaro che era stata “una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”, permettendo al “Papa agonizzante” di fermarsi “sulla soglia della morte”.. le vicende a cui fa riferimento la terza parte del segreto di Fatima sembrano ormai appartenere al passato

COMMENTO TEOLOGICO
di Joseph Card. Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede

Il commento si apre nientemeno che avanzando l’ipotesi che ciò che è stato visto sia frutto della fantasia dei pastorelli: “..sono forse solamente proiezioni del mondo interiore di bambini, cresciuti in un ambiente di profonda pietà, ma allo stesso tempo sconvolti dalle bufere che minacciavano il loro tempo? Come dobbiamo intendere la visione, che cosa pensarne?”Poi si opera un distunguo tra “rivelazione pubblica” (le Scritture e i Vangeli e basta, cui bisogna credere per Fede inquantochè rivelati da Dio) e “rivelazione privata” (che serve a rafforzare la fede, ma non è oggetto di fede: ci si può credere o non credere)… Vedere interiormente non significa che si tratta di fantasia, che sarebbe solo un’espressione dell’immaginazione soggettiva. Piuttosto significa che l’anima viene sfiorata dal tocco di qualcosa di reale anche se sovrasensibile e viene resa capace di vedere il non sensibile, il non visibile ai sensi ù una visione con i «sensi interni». Si tratta di veri «oggetti», che toccano l’anima, sebbene essi non appartengano al nostro abituale mondo sensibile. Per questo si esige una vigilanza interiore del cuore, che per lo più non c’è a motivo della forte pressione delle realtà esterne e delle immagini e pensieri che riempiono l’anima. La persona viene condotta al di là della pura esteriorità e dimensioni più profonde della realtà la toccano, le si rendono visibili. Forse si può così comprendere perché proprio i bambini siano i destinatari preferiti di tali apparizioni: l’anima è ancora poco alterata, la sua capacità interiore di percezione è ancora poco deteriorata. «Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai ricevuto lode», risponde Gesù con una frase del Salmo 8 (v. 3) alla critica dei Sommi Sacerdoti e degli anziani, che trovavano inopportuno il grido di osanna dei bambini (Mt 21, 16).La «visione interiore» non è fantasia, ma una vera e propria maniera di verificare, abbiamo detto. Ma comporta anche limitazioni. Già nella visione esteriore è sempre coinvolto anche il fattore soggettivo: non vediamo l’oggetto puro, ma esso giunge a noi attraverso il filtro dei nostri sensi, che devono compiere un processo di traduzione. Ciò è ancora più evidente nella visione interiore, soprattutto allorché si tratta di realtà, che oltrepassano in se stesse il nostro orizzonte. Il soggetto, il veggente, è coinvolto in modo ancora più forte. Egli vede con le sue possibilità concrete, con le modalità a lui accessibili di rappresentazione e di conoscenza. Nella visione interiore si tratta in modo ancora più ampio che in quella esteriore di un processo di traduzione, così che il soggetto è essenzialmente compartecipe del formarsi, come immagine, di ciò che appare. L’immagine può arrivare solo secondo le sue misure e le sue possibilità. Tali visioni pertanto non sono mai semplici «fotografie» dell’aldilà, ma portano in sé anche le possibilità ed i limiti del soggetto che percepisce.Ciò lo si può mostrare in tutte le grandi visioni dei santi; naturalmente vale anche per le visioni dei bambini di Fatima. Le immagini da essi delineate non sono affatto semplice espressione della loro fantasia, ma frutto di una reale percezione di origine superiore ed interiore, ma non sono neppure da immaginare come se per un attimo il velo dell’aldilà venisse tolto ed il cielo nella sua pura essenzialità apparisse, così come un giorno noi speriamo di vederlo nella definitiva unione con Dio. Le immagini sono piuttosto, per così dire, una sintesi dell’impulso proveniente dall’Alto e delle possibilità per questo disponibili del soggetto che percepisce, cioè dei bambini… «Cuore» significa nel linguaggio della Bibbia il centro dell’esistenza umana, la confluenza di ragione, volontà, temperamento e sensibilità, in cui la persona trova la sua unità ed il suo orientamento interiore. Il «cuore immacolato» è secondo Mt 5, 8 un cuore, che a partire da Dio è giunto ad una perfetta unità interiore e pertanto «vede Dio». «Devozione» al Cuore Immacolato di Maria pertanto è avvicinarsi a questo atteggiamento del cuore, nel quale il fiat ù «sia fatta la tua volontà» ù diviene il centro informante di tutta quanta l’esistenza.

.. Tutta quanta la visione avviene in realtà solo per richiamare sullo scenario la libertà e per volgerla in una direzione positiva. Il senso della visione non è quindi quello di mostrare un film sul futuro irrimediabilmente fissato. Il suo senso è esattamente il contrario, quello di mobilitare le forze del cambiamento in bene. Perciò sono totalmente fuorvianti quelle spiegazioni fatalistiche del «segreto», che ad esempio dicono che l’attentatore del 13 maggio 1981 sarebbe stato in definitiva uno strumento del piano divino guidato dalla Provvidenza e che pertanto non avrebbe potuto agire liberamente, o altre idee simili che circolano. La visione parla piuttosto di pericoli e della via per salvarsi da essi.

.. Nella visione anche il Papa viene ucciso sulla strada dei martiri. Non doveva il Santo Padre, quando dopo l’attentato del 13 maggio 1981 si fece portare il testo della terza parte del «segreto», riconoscervi il suo proprio destino? Egli era stato molto vicino alla frontiera della morte ed egli stesso ha spiegato la sua salvezza con le seguenti parole: «… fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola e il Papa agonizzante si fermò sulla soglia della morte» (13 maggio 1994). Che qui una «mano materna» abbia deviato la pallottola mortale, mostra solo ancora una volta che non esiste un destino immutabile, che fede e preghiera sono potenze, che possono influire nella storia e che alla fine la preghiera è più forte dei proiettili, la fede più potente delle divisioni.

NdJB: come si fa a dire che Agca ha agito liberamente, visto che la Madonna ha vanificato i suoi piani? Eppoi il Papa sosteneva che Agca era solo lo strumento di Satana.

COLLEGAMENTI AD ALTRI SITI

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Perché il Papa smentisce Bertone (e Messori)

13 maggio 2010 / In News

E’ incredibile che i giornali abbiano “bucato” le due clamorose notizie che arrivano dal Portogallo. Una (drammatica) è implicita nelle parole del Papa: la profezia sul papa ucciso e il macello di cardinali e vescovi riguarda non il passato, ma il nostro futuro prossimo (ne parlerò dopo).

Invece un’altra sta nero su bianco ed è questa: il “quarto segreto” (cioè una parte finora non pubblicata del Terzo Segreto) esiste e le parole del Papa sullo scandalo della pedofilia ne sono la prova.

Il Papa è impegnato a fare una grande operazione-verità anche su Fatima, a costo di smentire la versione dei segretari di stato vaticani. Ecco il confronto fra le loro parole e quelle del pontefice.

L’allora Segretario di stato cardinal Sodano, il 13 maggio 2000, nell’annunciare solennemente al mondo la pubblicazione del terzo segreto, spiegando che coincideva con l’attentato al papa del 1981 e le persecuzioni del Novecento, disse: “Le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenere al passato”.

Il successore, Bertone, ha eliminato anche il prudenziale “sembrano” e, per ribadire che il segreto riguardava l’attentato al papa del 1981 e si era già tutto realizzato, ha scritto testualmente (a pagina 79 di un suo volume): “L’accanimento mediatico è quello di non volersi capacitare che la profezia non è aperta sul futuro, si è realizzata nel passato, nell’evento indicato (l’attentato al papa, nda). Non ci si vuole arrendere all’evidenza”.

Ora invece papa Benedetto XVI ci spiega l’esatto opposto, che cioè il terzo segreto riguarda eventi successivi all’attentato del 1981, come l’attuale scandalo della pedofilia e anche eventi che stanno tuttora nel nostro futuro.

Ratzinger ha infatti dichiarato:

“Oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano … e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano… Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa”.

L’attentato del 1981 non c’è nelle parole di Benedetto XVI e quindi non è indicato come “la” realizzazione del terzo segreto.

Si parla solo della “sofferenza di Giovanni Paolo II” che viene unita a quelle degli altri papi (di cui parla la seconda parte del Segreto). Benedetto XVI colloca il compimento del Terzo segreto negli anni successivi all’attentato del 1981 e nel nostro stesso futuro: “sono realtà del futuro che man mano si sviluppano e si mostrano” ha dichiarato “sofferenze della Chiesa che si annunciano”.

Come chiunque può vedere è il contrario di quanto proclamato da Sodano e, più dogmaticamente, da Bertone (“la profezia non è aperta sul futuro, si è realizzata nel passato, nell’evento indicato”).

Del resto era stata la stessa suor Lucia a smentire che la profezia fosse consegnata al passato e si fosse realizzata con l’attentato del 1981. Lo ha scritto in una lettera fondamentale del 12 maggio 1982.

Dopo aver mostrato che si era già realizzata la prima parte della profezia, relativa alla rivoluzione comunista, alla seconda guerra mondiale e alle persecuzioni alla Chiesa, suor Lucia, parlando della terza parte del segreto, scriveva testualmente:

“se non constatiamo ancora la consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi”.

Quindi, in questa fondamentale lettera che fu resa nota dallo stesso Vaticano, suor Lucia, un anno dopo l’attentato di Alì Agca del 1981, non solo non dice che tale attentato è la realizzazione del terzo segreto (non lo ha mai detto né qui, né altrove), ma neanche lo cita, neanche vi accenna vagamente. Anzi spiega “apertis verbis” che il terzo segreto deve ancora realizzarsi. E lo scriveva nel 1982 !

Ci sarebbe da aggiungere che proprio su questa lettera della veggente, Bertone – a quel tempo monsignore – ha inspiegabilmente “cancellato” una frase esplosiva, che contraddiceva la sua versione, senza mai dare alcuna spiegazione.

Ma è sola una delle tante anomalie di questa storia cinquantennale che purtroppo è piena di bugie, di reticenze, di forzature e di omissioni (come ho mostrato nel mio libro).

Ma torniamo ad oggi. Il Papa dunque ha riaperto il dossier in modo così preciso e plateale che tutti coloro che in questi anni erano corsi a omaggiare la versione della Curia si sono trovati nel panico di fronte alle sue dichiarazioni che collocano lo scandalo della pedofilia nel terzo segreto.

Ecco padre Stefano De Fiores che, interpellato dal tg2 delle 20.30 dell’11 maggio, in evidente imbarazzo, balbetta: “a dire la verità in maniera esplicita non lo troviamo…”.

E bravo De Fiores! In effetti nel “terzo segreto” degli ecclesiastici no. Ma in quello completo della Madonna, a cui si riferisce il Papa, sì. Bisogna capirlo padre De Fiores. Aveva scritto un saggetto apologetico del cardinal Bertone giurando che non era mai esistita una parte non pubblicata del “terzo segreto” e ora si trova il Papa in persona che lo smentisce.

Vittorio Messori, un altro intellettuale cattolico che era corso a omaggiare la curiale segreteria di stato, ieri sul Corriere della sera esprimeva l’imbarazzo di trovarsi smentito dal Papa: “Adesso nella schiera vasta dei ‘fatimisti’ ci sarà fermento per mostrare che papa Benedetto XVI si è tradito…”.

In realtà papa Benedetto non ha mai identificato il Terzo Segreto con l’attentato del 1981. Inoltre – da cardinale – sottolineò che non ci sono “definizioni ufficiali, né interpretazioni obbligatorie” del Terzo segreto.

A differenza degli ecclesiastici di Curia, che hanno trasformato in dogma le proprie idee (e fandonie) Ratzinger spiegò che quelle del 2000 erano ipotesi di interpretazione. Mere ipotesi (oggi da superare).

In terzo luogo – con l’umiltà che lo caratterizza – già nel 2000, poco dopo lo svelamento del Segreto,  rispondendo a una lettera rispettosa, ma critica del vescovo Pavel Hnilica sul suo commento teologico, Ratzinger non aveva esitato ad affermare che non voleva affatto “attribuire esclusivamente al passato i contenuti del segreto, in maniera semplicistica”.

In realtà Benedetto XVI, come per lo scandalo pedofilia, vuol farci capire che non bisogna mai aver paura della verità, anche quando è dolorosa o imbarazzante.

Perché non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Meglio fare mea culpa, perché Dio è più grande e più potente di tutti i nostri peccati.

Certo, questo atteggiamento non è compreso in Curia. Né dai “ratzingeriani” e giustamente, con affetto, Giuliano Ferrara ha scritto che sulla questione pedofilia, “detto con molta autoironia, per noi foglianti il Papa è un poco fuori linea”.

E’ vero. Perché il Papa sa più di noi e ritiene questo scandalo solo la punta dell’iceberg “terrificante” del peccato nella Chiesa (pensiamo ai verminai da lui denunciati nella Via crucis del 2005) e pensa al grande peccato dell’apostasia nella Chiesa.

E se tutto questo è “la città mezza in rovina” piena di cadaveri, descritta nella visione del Terzo segreto e se il papa ucciso non può essere il papa ferito del 1981, significa che la grande persecuzione del mondo e il grande martirio del Papa e della Chiesa è cosa del prossimo futuro.

Il Papa forse non può dirlo esplicitamente, ma cerca di preparare la sua Chiesa a questa immane prova (“le sofferenze della Chiesa che si annunciano”) affidando tutto nelle mani della Madonna di Fatima. Sono ore straordinarie. Ma i giornali non se ne sono accorti.

Antonio Socci

Da “Libero”, 13 maggio 2010

P.S. A proposito di Bertone e Messori….

Tre anni fa Bruno Vespa realizzò un’intera puntata di “Porta a porta” per lanciare il libro del cardinal Bertone contro di me (ovviamente senza darmi la parola). Titolo della puntata: “Il quarto segreto non esiste” (era un esplicito riferimento polemico al mio libro “Il quarto segreto di Fatima”).

Ieri sera è andata in onda un’altra confusa puntata di “Porta a porta” sulle nuove dichiarazioni del Papa a Fatima e – con mio gran divertimento – pur parlando dello stesso tema, nessuno più ha osato dire “il quarto segreto non esiste”.

Anzi, Vittorio Messori, che tre anni fa era corso ad accreditare la versione di Bertone, senza fare una piega, ha dichiarato l’opposto di quello che finora aveva affermato.

Ha detto cioè che Benedetto XVI non vede il compimento del Terzo segreto nell’attentato del 1981 e non lo ritiene concluso nel passato, ma lo vede proiettato nel futuro, considerando anche un fatto nuovo, come lo scandalo-pedofilia, parte del Segreto (ed è chiaro che il Papa non può esserselo inventato: deve pur averlo ricavato dal testo completo del Segreto…).

Dopo tutto questo Messori non ha minimamente riconosciuto di essersi sbagliato finora, né ha tratto le conseguenze di quello che lui stesso ha dichiarato. Così come il disinvolto Bertone.

Ora, a me pare che non si possa dire tutto e il suo contrario. O ha ragione Bertone (e la profezia si è realizzata con l’attentato del 1981 e si è conclusa nel passato) o ha ragione Benedetto XVI e allora il testo del Segreto è più ampio, la profezia è ancora aperta e il martirio di un Papa e della Chiesa stanno nel nostro futuro.

Non si può far finta che le due opposte versioni possano coesistere. Per rispetto della logica. Sarebbe auspicabile che prevalesse l’amore alla verità e un leale riconoscimento dei propri errori… L’invito del Papa al pentimento, all’esame autocritico e alla penitenza dovrebbe essere preso sul serio.

Che la S.S. Madre di Dio protegga il Papa e tutti noi!

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UNA TESTIMONIANZA SUL «TERZO SEGRETO DI FATIMA»

clip_image002[1]L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Il numero di luglio-agosto della rivista «Chiesa Viva» versa sul ‘Terzo Segreto di Fatima’. Si tratta della testimonianza del Dott. Franco Adessa che, da braccio destro del rimpianto Don Villa, ha saputo cogliere una sua visione del »Segreto», che ora pubblica nel noto periodico cattolico.

Torno qui a congratularmi con lui per il suo articolo, ma principalmente per la sua iniziativa. Franco Adessa sapeva che sull’argomento Fatima anch’io ho molto discusso con Don Villa, alla cui Editrice avevo proposto il mio libro: «La Passione del Cristianesimo: Segreto di Fatima o Mistero vaticano?». “Il mio libro era tra quelli che Don Villa aveva sulla scrivania e le Suore me l’hanno trasmesso perché lo leggessi. L’ho fatto e l’ho trovato molto interessante anche per le considerazioni storiche.”

clip_image004[1]Infatti, sull’ultimo numero di Chiesa Viva (n.461, pp. 14-15) ci sono due pagine del libro citato. Ma già su altri numeri vi erano miei articoli su Fatima. Il problema fu che, pur concordando su molte delle mie conclusioni, Don Villa non si sentiva allora di pubblicarle, perché trattavano dell’«eliminazione» dell’autorità papale.

Don Villa capiva, ma qualcosa lo frenava, fino a che le evidenze troppo pesanti richiesero una ferma presa di posizione di fronte agli «anticristi in Vaticano», come costatato di persona da Mgr Lefebvre.

Questa testimonianza sulla rivista si ampliò poco a poco, penso grazie al lavoro sulla massonizzazione dei vertici ecclesiastici di Adessa, che descrisse i loro simboli sinistri.

Tutto fa pensare – e quest’ultimo articolo lo conferma – che la pubblicazione della terza parte del «Segreto» nel 2000 con le inevitabili polemiche suscitate dalle interpretazioni astruse di Ratzinger, sommate al bieco operato di Bertone e Sodano (per lo sproprio del «Segreto» a favore di Giovanni Paolo), fecce traboccare il vaso anche la loro.

clip_image006[1]L’importante articolo (tradotto in quattro lingue) tratta specialmente di un testo molto diffuso, ma riconosciuto come falso. Chiamiamolo per ora il «segreto di Fulda».

Di esso mi ero occupato sul mio primo libro: «Entre Fátima e o Abismo», (edito in Brasile e presentato dal Vescovo Antonio de Castro Mayer) e su «sì sì no no».
Nel libro non l’ho considerato semplicemente falso, ma apocrifo, perché si rifaceva a La
Salette. Ecco quale può essere la ragione della sua approvazione (indiretta) da parte del Card. Ottaviani. E sul suo importante avallo si sviluppa la conclusione di Don Villa e ora il lavoro di Franco Adessa. Il testo pubblicato dalla “Neues Europa”, essendo quasi tre volte più lungo del testo originale del “Terzo Segreto”, lo si può decisamente dire “falso”. Ma la saggia deduzione di Don Villa fu: un testo anche palesemente “falso” può contenere delle singole frasi che appartengono al testo originale».

Veniamo al testo del «Segreto» di cui si occupa ora l’articolo di Chiesa Viva. In esso c’è la speciale decantazione di Don Villa (in rosso delle singole frasi) nel testo diffuso, ma riconosciuto falso. Ciò che chiamiamo qui «segreto di Fulda», fu pubblicato dalla Rivista tedesca di Stoccarda «Neues Europa» il 15 ottobre 1963, eccolo:

“Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico: Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potessero commettere. Tu desideri che io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le Mie Parole che dico per mezzo tuo, al genere umano. Hai visto il Prodigio del Sole, e tutti, credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ed ora proclama a Mio Nome: Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX.Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a “La Salette” ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e satana regnerà sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa;egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E, se l’umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio. Verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non sì convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove.

Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore.Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio.

Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma s’innalzerà sconvolgendo e tutto, affondando. Milioni e Milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti.Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo. In ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.

Va, mia piccola, e proclamalo. lo a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti».

Nel mio libro registro il falso, anche perché scambia la data del vero Segreto, dato il 13 luglio, con quella del «Prodigio del Sole», del 13 ottobre. Ma il fatto di rifarsi a La Salette stabilisce una relazione più che giustificata nella sequenza dei grandi Messaggi mariani. Ecco la probabile ragione della sua approvazione (indiretta) da parte del Cardinale Ottaviani, confermatami anche da Don Putti e da Mons. Spadafora.

Loro sapevano quel che disse il Cardinale, che aveva letto il “Terzo Segreto”, quando gli venne chiesto se fosse il caso di pubblicare l’articolo del «Neues Europa»,egli disse con grande enfasi: “Pubblicatene 10.000, 20.000, 30.000 copie!”.

Inoltre, «Marco Tosatti informa: “Padre Mastrocola, direttore di un foglio religioso “Santa Rita”, chiese al Cardinale Ottaviani il permesso di riprendere l’anticipazione fatta da “Neues Europa”. La risposta fu incoraggiante: “Fatelo, fatelo pure – rispose il porporato custode del “Terzo Segreto” – pubblicatene quante copie vi pare, perché la Madonna voleva che fosse reso noto già nel 1960”.

Di quel testo parlò anche la Radio Vaticana nel 1977, nel decennale del viaggio di Paolo 6º a Fatima. Il testo conobbe grande fortuna, e venne ripreso persino, il 15 ottobre 1978 dall’Osservatore Romano» (Cfr. P. Paul Kramer, “La battaglia finale del Diavolo”, The Missionary Association, Buffalo, New York – USA, p.213, nota 18).

Tale posizione presa da un uomo di personalità inflessibile e consapevole che le sue parole erano sorvegliate, doveva pur svelare qualcosa ai preti che lo frequentavano!

Ed ecco che su di esse si sviluppa la conclusione di Don Villa e ora il lavoro di Franco Adessa. Il fatto è che non solo Ottaviani ha indirettamente approvato quel testo, richiedendo la sua diffusione, ma Giovanni Paolo 2º, che conosceva i tre testi segreti (di La Salette, di Fatima e di «Fulda»), ne utilizzò, proprio a Fulda la parte riguardante un futuro «tsunami globale». In verità, questa serviva per deviare dall’altra visione; di «Satana che regna fino alla sommità della Chiesa»! Sentiamolo.

A Fulda in Germania, Giovanni Paolo 2º nel novembre del 1980, a chi gli chiese notizie sul “Terzo Segreto” di Fatima disse: “… come già altre volte, la Chiesa rinacque nel sangue, non sarà diverso questa volta (…)”. E aggiunse: “Ad ogni cristiano dovrebbe bastare di sapere quanto segue: “quando si legge che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti dalla vita repentinamente, da un minuto all’altro, e cioè a milioni…”, se si sa questo, non è davvero necessario pretendere la pubblicazione di questo «segreto»…”. Tali parole di Giovanni Paolo, a Fulda furono registrate dalla Rivista «Vox Fidei».

Dove sono, però, queste parole nel documento presentato dal Vaticano nel 2000?

Inoltre, quale parte del «segreto di Fulda» sarebbe più chiara nel 1960, poiché il «Segreto di Fatima», come la veggente Lucia aveva risposto alla domanda del Cardinale Alfredo Ottaviani nel 1955 (niente meno che Pro Prefetto del Sant’Uffizio), sarebbe già più chiaro nel 1960. Questa data, che oggi vorrebbero cancellare, riguardava il periodo dopo la morte di Pio XII nel 1958, nella seconda metà del Secolo XX; è la data del testo di Fulda conforme a quella data dalla Madonna alla veggente Lucia.

Per quanto riguarda il «castigo» – e il peggiore per il gregge è quello del «Pastore colpito» (poiché il Papa è principio di unità e ordine nella Cristianità), di fronte alle minacce storiche dei nemici della Chiesa, non sarebbe altro se non la presenza di quell’ «altro papa del nuovo ordine» voluto dalle logge. Costui avrebbe portato conflitti e disordini interni ovunque, di modo che in nessuna parte del mondo vi sarebbe ordine, e Satana regnerà sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose, e riuscirà effettivamente a introdursi fino alla sommità della Chiesa;ecco quel che era già chiaro con l’elezione del modernista filo-massone Roncalli nel 1958. Presto si è visto dove portavano le sue aperture, tipo «Pacem in terris», che d’allora ha disperso il gregge; opera continuata dai successori. Siamo, quindi, al punto cruciale; si tratta del gravissimo problema della Chiesa massonizzata, di cui la rivista di Don Villa si occupa sempre più, arrivando ora a mostrare l’Anticristo nella Chiesa di Cristo, esito della tetra sequenza: Roncalli, Montini, Wojtyla, Ratzinger e il suo doppio…

I cattolici avvertiti dalla data di Fatima avrebbero potuto riconoscere tale castigo già dal 1960, quando – emblematicamente – proprio il «Terzo Segreto» fu archiviato da G23!

Ecco il mio punto di «divergenza» con Don Villa che, pur d’accordo sulla conclusione, che poneva come punto essenziale del «Segreto» la scalata di Satana, che “regnerà fino alla sommità della Chiesa”, non si sentiva ancora di pubblicare tale evidenza.

Ci volevano gli articoli di Adessa sui segni massonici affinché su Chiesa Viva si decidesse di parlarne. Era quanto già sapevamo, ma Don Villa doveva andare cauto. Comunque, già allora, per richiesta sua, abbiamo preparato quel lavoro sulla Bolla di Papa Paolo IV, su elezioni nulle al seggio di Pietro per eresia di «papabili» modernisti, come lo sanno alcuni illustri amici e collaboratori della Rivista. Ma poi, Don Villa ritenne che non era ancora il momento e che tale ricordo magisteriale, che è parte del Diritto Canonico, non sarebbe gradito alla cerchia dei suoi amici romani in Vaticano.

E anche quel lavoro, insieme al mio libro su Fatima, rimase alla berlina. Tant’è; pure qui il mio libro sul «Papa Buono, enigma epocale» presentato da Franco Bellegrandi, è in frigo da più di due anni! Ora il Prof. Antonio Diano sta lavorando sodo perché la pubblicazione veda presto la luce.

Voglio ora rifarmi a quanto scrivo da sempre sul «Segreto di Fatima», che nella sua essenza non è cambiato dopo la pubblicazione della sua «Terza parte» nel 2000.

Ritengo questa, malgrado tutte le obiezioni circostanziali, autentica.

In alcuni articoli, anche tradotti in più lingue, spiego il perché.

Portoghese: http://promariana.wordpress.com/2010/10/05/da-validade-do-segredo-publicado-em-2000/

English: http://promariana.wordpress.com/2012/11/01/2567/

Français: http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=9996

Italiano: http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=9944;

Il testo pubblicato nel 2000 è decisivo se collegato, come deve essere, a quello di La Salette su Roma, che perderà la Fede divenendo la Sede dell’Anticristo.

Si tratta ormai di un quadro storicamente confermato. La visione simbolica della terza parte del Segreto di Fatima solo ne indica il «modo» come ciò sia successo e «quando».

Il «modo» fu l’«eliminazione» virtuale del Papa cattolico con tutto il suo seguito fedele. Il «quando», cioè poco prima del 1960, è la data dell’elezione di Roncalli.

Infatti, un’elezione massonica rompe la continuità magisteriale esistente fino alla morte di Pio XII nel 1958, e dà a Satana potere nella Sede vaticana. Nel 1960 ciò era già chiaro con la convocazione del Vaticano 2º, come voluto dal piano ecumenista protestante, massonico e giudeo. E come risultato nel piano storico si ha oggi una «chiesa conciliare» aperta e prostituita al mondo, ma spacciata come Chiesa Cattolica, che è causa spirituale della morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo.

Resta la speranza nell’intervento divino, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.

Per concludere, ripeto che le parole sicure della Madre di Dio a Fatima nella terza e ultima parte del profetico «Segreto» sono quelle consolatorie già conosciute:

“In Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede. Alla fine il mio Immacolato Cuore trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.”

Il Segreto di Fatima presenta, perciò, la visione simbolica di un’ecatombe papale, vista da pastorelli. Ma la Profezia si conclude con la presenza del Papa cattolico e perciò, col trionfo della Fede e di Maria Vergine, che aveva promesso di tornare a Fatima ‘ancora una settima volta’. Ciò, verosimilmente, in un tempo connesso al ritorno del Papa che finalmente soddisferà la richiesta di consacrazione, segno che manifesterà il trionfo della Fede, ottenendo la conversione della Russia cristiana e un periodo di vera pace in terra.

Pertanto, questo trionfo finale di Maria Santissima anticipa il vero risorgimento della Cristianità dopo la lacerazione letale che è, per la Chiesa e anche per il mondo, la vacanza del Papato. Peggio, un’occupazione del Luogo Santo da quanti non solo sono alieni alla verità del Cattolicesimo, ma non intendono convertire nessuno, come ordinato agli Apostoli da Gesù, unico Capo della Chiesa. Chi può negare questa realtà?