Il giornalista investigativo, Gianni Lannes, è noto per alcune sue inchieste molto scomode. Ha indagato sull’omicidio di Ilaria Alpi e del suo operatore, Miran Hrovatin. E’ anche autore di reportages riguardanti le navi che, piene di rifiuti tossici e radioattivi, sono state affondate nel Mediterraneo dalla criminalità organizzata su incarico del governo Berlusconi. A proposito delle scie chimiche, Lannes è categorico.
La Geoingegneria è una realtà concreta, documentata e verificabile. Si tratta di una guerra ambientale combattuta contro il pianeta e la popolazione.

Tra i fini principali si annovera la depopulation: gli ecosistemi vengono contaminati ed impoveriti per sterminare, in modo quasi inavvertito ma implacabile, interi gruppi umani.

Correttamente Lannes chiama in causa la guerra meteorologica: sono dunque esclusi nella maniera più recisa i cosiddetti “cambiamenti climatici” che i media di regime citano ad ogni piè sospinto per giustificare le anomalie del tempo. In verità, la dicitura “cambiamenti climatici”, oltre ad essere ingannevole – una foglia di fico su un‘atroce verità – è tautologica. Infatti le aberrazioni del clima vengono imputate ai cambiamenti climatici e viceversa.

I meteorologi militarizzati ed i pennivendoli hanno una pesante responsabilità, poiché mentono ai cittadini: la menzogna non si manifesta solo occultando la realtà, ma soprattutto con la distorsione del linguaggio che, da mezzo di comunicazione, è trasformato in strumento di plagio. Il primo oltraggio nei confronti della verità si perpetra tradendo la lingua, piegata agli scopi più biechi.
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Generale dell’Aeronautica Fabio Mini sulle Guerra Ambientali


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Come costruire un Chembuster per dissolvere le scie chimiche e bilanciare clima e condizioni meteorologiche.

Articolo di Don Croft <terminator3@turbonet.com>

Postato in origine da Stephanie Relfe su http//www.metatech.org

Definizione di una scia di condensa (contrail): Una scia di condensa si forma quando un aereo viaggia a quote elevate (circa 30.000 piedi o più, equivalenti a circa 9.144 metri ) e comprime l’aria in vapore acqueo e cristalli di ghiaccio attraverso i motori e il profilo alare che taglia l’aria a forte velocità. Questa scia scompare da pochi secondi a 15 minuti dopo, poiché i cristalli evaporano.

Definizione di una scia chimica (chemtrail): Il termine chemtrail è relativamente nuovo in quanto è nato pochi anni fa proprio con l’apparire delle scie chimiche. Una scia chimica è molto diversa da una scia di condensa (contrail). A prima vista una scia chimica potrebbe sembrare molto simile a una scia di condensa, tuttavia, invece di scomparire come farebbe una scia di condensa, una scia chimica continua a spargersi in maniera uniforme fino a formare una formazione nuvolosa sottile, simile a nebbia ad alta quota, fino a formare un banco nebbioso che copre una vasta area. Queste scie attraversano il cielo da un capo all’altro dell’orizzonte e restano nell’aria da 5 ad anche 8 ore…

E’ noto che queste formazioni rendano quello che in origine era un cielo blu pulito in una copertura nebbiosa grigiastra uniforme. (Nota: al giorno d’oggi ci sono già molti Chembuster presenti in molte nazioni, per cui se doveste vedere delle scie chimiche che non durano a lungo potrebbe significare anche che ci sia un Chembuster in quella zona). Le attuali ricerche indipendenti effettuate hanno dimostrato che queste scie chimiche sono, almeno in parte composte da una sostanza oleosa di origine sconosciuta che viene correntemente spruzzata da jet delle dimensioni di quelli di linea su quasi ogni area popolata del globo. Si è scoperto anche che alcune scie chimiche contengono cellule sanguigne, alluminio, micoplasma (un agente patogeno ultra microscopico difficilmente o anche impossibile da rilevare con le attuali analisi mediche) virus e altri componenti biologici sconosciuti. Ci sono anche molti rapporti di incremento di malattie, specialmente quelle respiratorie, nelle aree dove vengono spruzzate queste scie.

Queste vengono spesso spruzzate da jet di linea bianchi che non hanno numeri di identificazione stampati, come sarebbe obbligatorio. Spesso si può notare questi jet passare in cielo senza fare nessuna scia, e all’improvviso quello stesso aereo inizia a lasciare una netta ed evidente scia. Sono stati anche fotografati casi in cui una scia inizia a presentare brevi interruzioni, come se l’aereo avesse finito la sostanza chimica in un serbatoio e fosse dovuto passare a una nuova riserva.

Per maggiori informazioni e foto sulle scie chimiche si veda:

http://www.carnicom.com/contrails.htm (in Inglese) oppure

http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm (ottimo sito in Italiano con molte foto).

Storia del Cloudbuster.

Il Cloudbuster di Wilhelm Reich era ben conosciuto per la sua capacità di creare pioggia. Il problema era posto dall’utilizzo continuativo, dal fatto che l’energia orgonica disorganizzante (DOR) assorbita dal dispositivo poteva provocare danni all’operatore se non veniva “scaricata” via sufficientemente bene. Questo scaricare via l’energia negativa fu ottenuto mediante: 1) collegando il cloudbuster a un corpo d’acqua corrente sufficientemente grande (difficoltoso) oppure 2) collegando l’uscita del cloudbuster a un accumulatore di orgone. Tuttavia, l’accumulatore di orgone diventava presto saturo di radiazione DOR che, alla fine causava ancora problemi all’operatore. Per questo motivo il cloudbuster, pur essendo una tecnologia veramente buona per l’uomo, rimase accattonata per molti anni.

Il Cloudbuster Re-Inventato.

Utilizzando le ricerche di Wilhelm Reich, abbiamo creato un dispositivo economico, trasportabile e facile da costruire che distrugge in maniera consistente le scie chimiche e sana l’atmosfera. Il “Chembuster” è la risposta a questi attacchi in corso. A differenza del Cloudbuster originale, il Chembuster trasforma l’energia orgonica disorganizzante in energia orgonica benefica e NON si satura di energia negativa o pericolosa per l’operatore. Chiunque può costruirne uno per una spesa in materiali di circa 150 Euro.

Unisciti anche tu alla battaglia – Adesso !

E’ nella natura umana mettersi da parte e pensare che una sola persona non può cambiare quello che sta succedendo in tutto il mondo. Ora però non avete più scuse per rimanere inattivi. Per pochi Euro e qualche ora del vostro tempo, VOI potete fare la differenza.

Un CB propriamente costruito dovrebbe essere in grado di ridurre notevolmente gli effetti delle scie chimiche per circa 72 chilometri in ogni direzione ( 144 chilometri di diametro) dal dispositivo.

Con questo dispositivo una semplice manciata di cittadini preoccupati per la loro salute e sicurezza possono effettivamente SMANTELLARE il progetto multi miliardario delle scie chimiche. Il Chembuster non può fare nessun danno. Può solo sanare e aiutare. Spetta a voi unirvi alla battaglia e salvare voi stessi e il vostro paese.

DETTAGLI PER LA COSTRUZIONE DEL CHEMBUSTER:

Materiali necessari.

SECCHIO: Utilizzare un comune secchio di circa 8 litri con maniglia, per esempio di quelli in vendita da bricofer, una volta finito il dispositivo si puo’ laciare il secchio in posa cosi’ da usare la maniglia per trasportarlo.

TUBI DI RAME: Sei tubi standard da 1 Pollice (la misura standard in Europa e’ 2,6 cm) di diametro e 182 cm di lunghezza reperibili in negozi di materiali da Idraulica/ceramiche e materiali edili, in alternativa per una maggiore trasportabilità del dispositivo si possono tagliare 6 tubi di 30 cm e 6 tubi di 152 cm che verranno uniti a quelli piccoli alla fine della costruzione mediante 6 accoppiatori in rame; e 6 cappucci terminatori in rame per chiudere una delle estremità dei tubi.

CRISTALLI: Procurarsi 6 cristalli bi-terminati (con 2 punte naturali a entrambi i lati), lunghi circa 5 cm , avvolgerne la base con nastro isolante in modo da creare abbastanza spessore da posizionarli all’interno di ogni tubo (a un estremità dei tubi di 182 cm o di quelli da 30 cm nel caso si usino i tubi tagliati in due parti per trasportare e smontare il dispositivo) quindi incollarli ai cappucci terminazione in rame e chiudere queste estremità dei tubi fissando i cappucci con del nastro isolante o saldandoli per evitare che la resina successivamente si infiltri nei tubi durante il processo di catalizzazione.

METALLO: Procurarsi un qualsiasi tipo di truciolato metallico, anche a scagliette, da uno dei tanti posti dove si lavorano i metalli, come negozi di insegne , luminose, fabbri, infissi in alluminio, lavorazioni metalli. Personalmente uso quelle in alluminio per considerazioni di peso, ma QUALSIASI metallo va bene. Si tenga solo presente che delle particelle molto fini, come quelle che si ottengono facendo le chiavi non sono altrettanto buone perché impediscono alla resina di riempire tutto il secchio.

SPAZIATORI IN LEGNO: Come da modelli nel disegno sotto, tagliare tre forme in legno compensato o multistrato di 1 cm circa di spessore.

Forma 1 – viene utilizzata come base per i tubi di legno, dentro il secchio, e tenerli in posa (lato con i cappucci di chiusura).

Forma 2 – deve appena entrare al di sotto del bordo del secchio. E’ importante tagliare via i bordi per permettere di versare la resina e, una volta ultimato il progetto infilare le dita per poterlo rimuovere dato che questo pezzo non e’ parte del CB ultimato ma serve solo per tenere allineati i tubi in maniera dritta finchè la resina non catalizza. I fori per i tubi in questa forma dovrebbero essere un poco larghi così da farla sfilare facilmente alla fine.

Forma 3 – di forma circolare per la parte finale dei tubi, in alto, tiene i tubi in posizione dritta, i fori dovrebbero essere dello stesso diametro dei tubi così da tenerli in posa ognuno in maniera parallela all’altro.

IN AREA DOWNLOADS E’ POSSIBILE SCARICARE I MODELLI IN DIMENSIONI REALI DA STAMPARE E UTILIZZARE PER TAGLIARE LE 3 FORME DI LEGNO.

RESINA: Si usa resina al poliestere, come di quelle usate nella costruzione di barche in fibra di vetro, va bene anche l’epossidica ma è molto cara, è consigliabile trovare un venditore che la offra in taniche da almeno 5 litri perché è più conveniente, ferramenta molto forniti e negozi di vernici/colori o materiali edili sono i posti in cui cercare, anche negozi di surf o nautica di solito ne hanno.

Effettuare le operazioni su un pavimento o superficie ben livellati, prima di tutto si consiglia di fissare i cristalli nei tubi corti (nel caso si sia scelto di utilizzare i tubi in due lunghezze differenti per un più facile smontaggio/trasporto) e chiudere queste estremità con i tappi in rame (nastro isolante o saldatura) quindi miscelare un poco di resina e versarne circa 2 cm sul fondo del secchio, cospargerci sopra un po’ di metallo in maniera uniforme. ATTENZIONE: I vapori della resina sono infiammabili e leggermente tossici, fare queste operazioni in una zona ben ventilata.

La percentuale che sembra funzionare meglio nell’orgonite è di circa una parte di resina e una parte di metallo (ovvero uguale volume di resina e metallo). Poggiarci sopra la forma di legno n.1 prima che la resina indurisca, così che non affondi molto nel liquido. Preparare circa 1,8 litri di resina e versarla nel secchio dopo che i tubi corti (con le estremità chiuse e contenenti i cristalli) sono stati poggiati nei rispettivi fori della forma di legno n1. Quindi aggiungere ancora qualche manciata di metallo finchè non si ottiene di nuovo un rapporto di uguale resina e metallo, aiutandosi magari con un oggetto per mescolare un poco ma senza premere sulla forma di legno nel fondo, si consiglia anche di tappare le estremità rimaste aperte dei tubi con del nastro isolante per evitare che del metallo finisca all’interno accidentalmente.

Ora inserire con cura la forma di legno n.2 nei tubi finche’ questa non tocca appena il bordo interno del secchio e posizionarla in maniera tale che i tubi siano paralleli tra loro, quasta operazione va fatta abbastanza velocemente per evitare che la resina indurisca e non si riesca più a muovere i tubi per allinearli. Una volta che la resina sarà indurita si potrà rimuovere questo pezzo dato che come già detto serve solo per la costruzione e l’allineamento dei tubi.

Ora ultimare il dispositivo mettendo altra resina/metallo fino a quasi riempire il secchio, lasciando circa 2 cm di spazio dalla forma di legno n.2 che è poggiata sui bordi in cima al secchio. Ora il dispositivo è completato, attendere fino a che la resina sia indurita (ATTENZIONE: durante la catalizzazione la resina si riscalda fino a scottare). Come riferimento si saranno usati circa 5,6 litri di resina e un ugual volume di metallo.

In ultimo, una volta rimossa la forma di legno n.2 si mettono gli accoppiatori di rame alle estremita’ do ogni tubo e si inseriscono le parti lunghe dei tubi in rame, con in cima inserita la forma di legno n.3 che sorregge i tubi.

Abbiamo anche sperimentato con estensioni di circa 12,7 cm per aumentarne il raggio d’azione. Ebbe un forte effetto sulla Luna e sull’atmosfera alta del pianeta per centinaia di km. A quanto pare riuscimmo disabilitare il centro di guerra atmosferica sotto la base aeronautica di Homestead, lasciando il chembuster con le estensioni, puntato al campo di orgone stagnante della base per una settimana.

Abbiamo scoperto che non c’e’ bisogno di puntare il dispositivo in una particolare direzione per pulire l’atmosfera dall’orgone stagnante, più a lungo viene tenuto in piedi, in posizione, maggiore sarà la distanza in cui l’atmosfera viene influenzata e migliorata dal chembuster, fino a raggiungere diversi km intorno al dispositivo.

Anche se di solito viene lasciato dritto in piedi, una volta abbiamo eliminato una densa cintura di smog che si trovava in lontananza, semplicemente puntandolo verso questa per pochi minuti, quindi in caso di necessità la direzione può essere anche un fattore.

I chembuster distruggono notevolmente le scie chimiche. Potrebbero essere necessari alcuni giorni al vostro chembuster per fargli attivare l’ambiente circostante in maniera sufficiente da avere efficacia contro queste scie, ma una volta che sarà successo basterà puntare il dispositivo alle scie e queste scompariranno dopo solo pochi secondi che saranno state spruzzate dai jet, anche le scie al di fuori del campo del chembuster si dissolveranno, più lentamente. Le scie chimiche composte da elementi solidi impiegheranno di più a dissiparsi ma abbiamo visto che queste compongono solo il 10% delle scie spruzzate e sono quindi piuttosto rare.

I Cloudbusters del Dr. Reich erano estremamente pericolosi quando operavano perché egli non aveva un generatore di orgone attaccato al suo dispositivo. L’orgone dannoso (DOR) porta con sé una carica che può prosciugare molto in fretta la forza vitale di una persona quando viene concentrato in un punto limitato. E’ del tutto simile a una campo di elettricità statica molto forte. Quando una copertura nuvolosa è improduttiva e sbilanciata (troppi fulmini, per esempio, o troppa pioggia) il Chembuster la assorbe.

Potrebbe anche aiutare a porre fine alla siccità. In generale, non fa altro che bilanciare le condizioni atmosferiche, credo che esso faccia da mediatore tra l’atmosfera e il suolo in qualche maniera. Quello che abbiamo installato in Namibia, in Africa, portò finalmente un abbondante pioggia nel deserto della zona. Questo accadde il 05 Settembre 2001, e continuò per molti giorni. Gert, l’individuo che ha costruito quel chembuster e ci ha comunicato l’accaduto ( http://educate-yourself.org/africasfirstcloudbusterjun01.html ) ci disse che questo non era semplicemente mai accaduto nel deserto della Namibia, nell’epoca conosciuta. Esso è probabilmente la regione più secca del pianeta.

ATTENZIONE: Se toccate i tubi di rame quando il chembuster stà attirando e assorbendo forti quantità di orgone sbilanciato e non toccate successivamente la base con l’orgonite, potreste sperimentare forti mal di testa, magari anche il giorno successivo, come ci ha riferito un nostro amico di recente, quindi toccate sempre la base dopo aver toccato i tubi.

Tenete presente che i nostri sforzi, ancora pionieristici, dovrebbero essere visti principalmente come un trampolino di lancio a progetti e sviluppi futuri piuttosto che come l’ultima parola.

SUGGERIMENTO: Se volete ottenere ancora più pioggia, provate a mettere dell’acqua in cima al materiale nel secchio, o ad annaffiare il dispositivo ogni giorno. Nei climi molto rigidi, coprire la cima dei sei tubi con piccoli ombrelli cosi’ che l’acqua non congeli e spacchi i cristalli all’interno. Il CB ha mostrato di aver effetto ugualmente bene se posto in ambienti interni come appartamenti o esterni. Fino a sette cristalli possono essere in seguito introdotti in ognuno dei tubi per migliorarne le prestazioni.

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Tecnico informa su bombole sotto pressione x irrorare veleni

Traduzione molto sommaria del video:

Questo uomo dice di essere solamente un viaggiatore di Ryanair molto attento alle questioni delle scie chimiche (ma si suppone che sia un whistleblower).

Inanzitutto stabiliamo il fatto che le analisi dell’acqua in Inghilterra e attraverso il mondo hanno mostrato un incremento + 1000 di alluminio e bario

Le Ryanair 737/800 sono fornite di „ugello in accaio inox“ . Gli ugelli devono essere in accaio inox perchè il materiale usato è corrosivo al massimo.

Il normale rifornimento di carburante è effettuato tramite un tubo di colore rosso/arancione – e fin qui tutto normale.

Qui vediamo delle bombole sotto pressione che sono connesse con un ugello di metallo e localizzate su dei carrelli.

Terza immagine: mostra la bombola di Trimethylaluminium come „additivo“ al carburante, testato nel 1958 e vedrete che queste bombole sono diverse dalle altre sui carrelli (vedi anche il link del documento: liquido additiv, testato nel 1958, inquadrato in alto nel video).

Il Trimethylenealuminium deve essere tenuto per forza a temperatura estremamente bassa, a temperatura ambiente divamperebbe in fiamme – essendo materiale estremamente tossico … e dunque deve essere mantenuto durante il trasporto a temperature basse e anche mantenuto costantemente a temperatura bassa (ciò avviene tramite l’ossigeno).

I tanks all’interno della stiva dell’aereo sono sicuramente collocati nella stiva bagagli – da cui si spiega il fatto che Ryanair lancia appelli ai viaggiatori di portare con se unicamente „bagagli a mano“ e chiedono cifre esorbitanti per il sovracarico.

Ecco qui i camion che arrivano con il carico di bombole e c’è una sigla che va investigata per capire quali sono effettivamente le sostanze alle quali si riferiscono quando danne queste AVVERTENZE.
Ho trovato un documento .pdf sul Trimethylenealuminium che si può scaricare da internet (osservate il link che vi ho messo nel video – e per il fornimento di questa sostanza ci sono tantissime ditte in tutto il mondo che producono questo additivo di metallo liquido al carburante.

Su questa immagine si vede un altro tubo, sottilissimo arancione che proviene dal camion e che è stato inserito al di sopra del carrello di atterraggio dell’aereo. Sopra questo fine tubo arancione viene infilato un altro tubo nero come involucro. Io sò che questi tubi sottili arancioni vengono usati per il rifornimento di gas. … e dunque questo tubo non è da confondere con l’altro tubo arancione del carburante regolare!

Dunque la domanda è:

DI QUALE ALTRO LIQUIDO SI TRATTA? e
PERCHE‘ VIENE USATO UN ALTRO TIPO DI TUBO per l’introduzione di questo liquido nella cisterna del carburante (osservate il tubo nero collegato al truck!).

E‘ possibile denunciare tutto questo su una base legale/giuridica:

http://www.caa.co.uk/docs/7/DfT%20CAA%20Directions.pdf
Ricercare anche:
http://thelawdictionary.org/nuremberg-code-of-ethics/

Il miscuglio dovrebbe essere composto di:

27% di carburante
40% di ossigeno
43% di additivo al carburante

Non ci resta altro che divulgare l’informazione, sperando che le ditte produttrici/l’industria che produce queste sostanze prendano coscienza di tutto ciò. La Polizia deve intervenire ed arrestare questi tipi in flagrante.
il video call button non è “on”, solo il “call mobile” per il quale probabilmente bisogna pagare ….

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26 giugno 2013

Fonte: http://fractionsofreality.blogspot.com/2013/06/geoingegneria-italia-sotto-attacco-in.html [GEOINGEGNERIA] Italia sotto attacco: In atto gravi esperimenti climatici sulla penisola.

Rimini: si scatena l’inferno sulla costa adriatica

25 giugno 2013 – Nel pomeriggio di ieri sulla costa adriatica sembra essersi scatenato un vero e proprio inferno.Pioggia battente,grandine,forti venti e trombe marine hanno sfrerzato il litorale.Alle 16.30 di la città di Rimini è stata colpita da un nubifragio di eccezionale portata. 4 mm di pioggia

in un minuto, valori paria a 123mm in un ‘ora, come registrato dalla stazione di Rimini Ausa, evento che non trova riscontri dal 1920 circa.Pioggia e grandine si sono abbattute sulla città, causando gravissimi disagi al traffico e allagamenti, specie nella zona del centro storico. Ivigili del fuoco hanno recuperato il corpo di una donna nel suo giardino allagato.

FONTE

Nubifragio Rimini: dal 1920 non si è mai verificato un evento di tale potenza

25 giugno 2013 – 11:11
Il fortissimo temporale che ieri ha colpito Rimini non trova precedenti negli archivi meteo della città, aperti sin dal 1920. Un evento eccezionale che ha terrorizzato la riviera. E purtroppo si registra un morto.

Nella giornata di ieri la nostra Penisola è stata interessata da un importante passaggio temporalesco che ha prima interessato le regioni settentrionali e poi quelle centrali. L’ingresso franco della massa d’aria fredda al centro-nord, circa -20 gradi a 5700 metri di altezza, ha favorito la nascita di imponenti strutture temporalesche. Al mattino è stata la volta del Veneto e del Friuli, ma nel tardo pomeriggio le precipitazioni hanno coinvolto maggiormente la riviera romagnola e le Marche. Proprio sulla città di Rimini si è verificato un temporale di fortissima intensità che ha colto di sorpresa chi si trovava sulla riviera.

Spiaggia Rimini ieri pomeriggio: immagini paurose.
Ad essere impressionanti sono anche i numeri del nubifragio, che ha scaricato ben 147 mm di acqua nella stazione meteo ARPA di Rimini Ausa (zona W della città), facendo crollare la temperatura a +11,9°c. Le intensità della precipitazione sono state elevatissime, ben 4 mm al minuto. La stazione regionale di Rimini Ausa ha registrato dei valori accumulati pari a 90 mm in 30 minuti e 123 mm in un’ora. Entrambi questi dati sono rappresentativi di un evento che, per le aree di pianura della Regione, non trova riscontri nei dati archiviati a partire dal 1920 circa. A termine di confronto, il record storico precedente della precipitazione era 113 mm in 1 ora. C’è purtroppo anche una vittima: una donna è stata trovata morta a faccia in giù nel proprio giardino, allagato a causa del nubifragio.

Frammenti di Realtà

JUN
25

[GEOINGEGNERIA] Italia sotto attacco: In atto gravi esperimenti climatici sulla penisola.

Rimini: si scatena l’inferno sulla costa adriatica

25 giugno 2013 – Nel pomeriggio di ieri sulla costa adriatica sembra essersi scatenato un vero e proprio inferno.Pioggia battente,grandine,forti venti e trombe marine hanno sfrerzato il litorale.Alle 16.30 di la città di Rimini è stata colpita da un nubifragio di eccezionale portata. 4 mm di pioggia

in un minuto, valori paria a 123mm in un ‘ora, come registrato dalla stazione di Rimini Ausa, evento che non trova riscontri dal 1920 circa.Pioggia e grandine si sono abbattute sulla città, causando gravissimi disagi al traffico e allagamenti, specie nella zona del centro storico. Ivigili del fuoco hanno recuperato il corpo di una donna nel suo giardino allagato.

JUN
25

Sull’orlo del baratro: Il deterrente delle armi segrete Russe in Siria

Russia: “La Siria sarà armato con armi che non sono mai state viste prima in Medio Oriente”

Fonte

Tradotto e riadattato da Fractions Of Reality

Nessuno di questi leader, dato il loro passato, potrebbe prendersi una pausa dal pensiero di uccidere milioni di persone se credono che sia nel loro interesse, o nell’interesse dei loro gestori mondialisti.

JUN
24

Dopo la Russia, ecco la Spagna: Pioggia di grandine a Giugno!

Spagna paese sommerso da una pioggia di ghiaccio!

FONTE

24 giugno 2013 – Incredibili grandinate hanno colpito la Spagna nelle ultime ore.Una delle localita’ piu’ colpite Calamocha dove le stradesono state sommerse da una pioggia di ghiaccio.I chicchi di grandine piovuti dal cielo erano grandi come delle noci.

JUN
24

Come dominano il mondo e come ci controllano in Italia.

FINE PROGRAMMATA DELLA DEMOCRAZIA

1 – Il potere ha già cambiato di mano

I veri padroni del mondo non sono più i governi, ma i dirigenti di gruppi multinazionali finanziari o industriali, e di istituzioni internazionali opache (FMI, Banca mondiale, OCDE, OMC, banche centrali). Purtroppo, questi dirigenti non sono stati eletti, malgrado l’impatto delle loro decisioni sulle popolazioni.

JUN
24

Tra terremoti Artificiali e previsioni sconcertanti: l’Italia è sotto attacco.

TERREMOTO ARTIFICIALE ANCHE IN TOSCANA

di Gianni Lannes

Strano: David Thorne, l’ambasciatore a stelle e strisce che sproloquia su tutto, si intromette nella vita politica italiana, e merita di essere rispedito al mittente con un biglietto di sola andata, stavolta non fiata.

Scusate tuttologi al soldo del potere.

JUN
24

Geoingegneria: Cloud Seeding e non solo.

CLOUD SEEDING

NUVOLE ARTIFICIALI AL 100%

A prova di scemo

Con piacere noto che dal 1993, data in cui iniziai a denunciare l’avvento del grave fenomeno della manipolazione climatica, le persone consapevoli di questo orribile progetto sono notevolmente aumentate, d’altro canto tristemente, noto anche che 20 anni dopo c’è ancora chi ne è ignaro, o peggio, che per paura che noi si abbia ragione, nega questa realtà con ogni mezzo, anche il più sleale.

JUN
24

Disordini in Brasile: La Falsa propaganda e le armi di distrazioni di massa.

Analisi delle proteste in Brasile

Salve compagni.

Sono qui per informazioni su ciò che attualmente accade in Brasile. Io sono brasiliano, nato e cresciuto nella città di São Paulo, da dove attualmente vi parlo. La prima cosa che voglio dirvi è che non si deve prestare attenzione a ciò che si racconta delle proteste, e da quello che ho sentito dai compagni di tutto il mondo, che mi parlano delle notizie dei media, non ascoltatele neanche.

JUN
22

11 Settembre come rituale occulto – Aleister Crowley e la Linea di Sangue con la famiglia Bush

Fonte: Hack Your Mind

Esiste un’ Intervista radiofonica con William Ramsey, autore del libro, ’Profeta di Evil: Aleister Crowley, 9/11 e il Nuovo Ordine Mondiale’. ( ha anche prodotto un video con lo stesso nome) che spiega un possibile collegamento con Crowley (il suo sistema ndr) per la demolizione delle torri gemelle del World Trade Center l’11 settembre 2001 e propone che questo evento possa essere stato un rituale occulto

Molte di queste connessioni sono numerologiche.

JUN
20

[UPDATE]Siria. Affonda cargo nel Mar Arabico carico di armi americane per i “ribelli”

di Redazione

I media russi hanno riferito che una nave cargo è affondata nel Mar Arabico vicino a Salalah, con a bordo 4.500 container carichi di armi destinate ai “ribelli” in Siria.

Il carico partito dagli Stati Uniti ha seguito il seguente percorso: (Singapore – Oceano Indiano – porto del Mar Rosso di Gedda, Arabia Saudita, porto giordano di Aqaba e poi via terra in territorio siriano.

JUN
20

Hamas ufficialmente dalla parte dei sionisti. L’agenda bellica occidentale contro la Siria

Il dirigente di Hamas Abu Marzuq ha rilasciato una dichiarazione pubblica contro Hezbollah. Marzuq esige che Hezbollah si ritiri dalla Siria per “concentrarsi sulla resistenza contro il sionismo”.
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Assorbitore di onde elettromagnetiche

Posted By On 20 ott 2013

Sulla base di un articolo pubblicato anni fa sul “Corriere della Salute”, scritto da Angelo de’ Micheli, è stato realizzato un piccolo prototipo di sistema per neutralizzare nocive onde elettromagnetiche a breve distanza. L’articolo in questione diceva:

Siamo circondati dallo “smog” elettromagnetico: telefoni cellulari, forni a microonde, televisori, monitor di computer, lampade al neon sono tutte fonti di deboli onde elettromagnetiche. Ma sarebbe sufficente tenere in tasca della grafite, in pratica della polvere di matita temperata, per avere sempre con noi un valido “antidoto” contro i possibili effetti nocivi di queste emissioni (cefalea, astenia, debolezza, depressione). L’ideale, anzi, sarebbe mettere la grafite in una provetta di vetro a contatto con la pelle.
E’ quanto consiglia ai suoi pazienti il professor Maurizio Riccardi, fisiologo dell’Università di Roma Tor Vergata, che spiega: Basta una normale provetta di vetro, che bisogna riempire per tre quarti, temperando una mina di matita. Ma attenzione: non serve tenere direttamente in tasca una matita, perchè la grafite è isolata dal legno. Naturalmente, si dovrà poi avere l’accortezza di scaricare la provetta, una volta a casa a fine giornata, lasciandola, per esempio, per tutta la notte a contatto del termosifone o sui tubi dell’acqua, per “mettere a terra” le cariche elettriche.
Il professor Riccardi ricorda, inoltre, che il televisore anche spento non dovrebbe essere tenuto nella stanza dove si dorme, nè dovrebbero esserci delle luci accese, poichè emettono onde elettromagnetiche deboli che interferiscono con quelle biologiche naturali emesse dalle nostre cellule. [..]

Ogni oggetto che ha un campo elettromagnetico, sia pur debole, può compromettere la salute !! lo prova il fatto che in Germania esistono già delle norme di legge a tutela degli utenti. Il metodo della fiala di grafite è stato sperimentato proprio in Germania, precisa il professor Riccardi, dove le provette sono addirittura in vendita, a ben 300 mila lire l’una.
Ma, in realtà, ciascuno può costruire da solo la sua fialetta protettiva, a costo zero.
In Italia sono molti i medici che hanno adottato questa precauzione: anch’io porto sempre in tasca, a scopo preventivo, la mia provetta di grafite. E’ una specie di “schermo”, capace di assorbire le frequenze elettromagnetiche: ci protegge dai microsegnali emessi, per esempio, dall’antifurto dell’automobile o da altre fonti, come il telefonino cellulare.
Abbiamo notato che molte cefalee, astenie e depressioni migliorano dopo pochi giorni se il paziente tiene con sè la grafite conclude il professor Riccardi. Perchè non approfittarne?.

Il nostro prototipo

Foto 1 – Preparazione della grafite
Foto 2 – Sminuzzamento e polverizzazione
Foto 3 – Riempimento della fialetta
Foto 4 – Preparazione dell’avvolgimento
Foto 5 – Dimensionamento dell’apparato
Foto 6 – Particolare avvolgimento ricezione
Foto 7 – Antennino captatore
Foto 8 – Apparechiatura completa

Fonte http://www.hwh22.it/xit/S13_sat/dev_antiemf.html

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