Istat: l’austerity finirà nel 2093

sabato 1 giugno 2013

PF-austerity.jpgIl calcolo che gli illustri economisti non hanno fatto, lo propone l’Istat: per portare il rapporto debito-Pil al 60% ci vorranno 80 anni. Se il Paese cresce, naturalmente.

Di Debora Billi

Dal momento che ho un’incrollabile fiducia nell’informazione italiana, sono sicura che le grandi testate rilanceranno ed approfondiranno alla velocità della luce una notizia importantissima diffusa da Reuters Italia (Reuters, non un ciclostilato dei centri sociali) già una settimana fa.

Si tratta di questo. Secondo i calcoli dell’Istat (Istat, l’istituto nazionale di statistica, un ente pubblico: non un ragionier Rossi qualsiasi), se non cambiano le regole del bilanciol’austerità durerà ottant’anni. Poi smetteremo finalmente di tirare la cinghia.

Per chiari motivi anagrafici non vedremo il luminoso futuro né io né voi, lettori. Magari i vostri figli, se siete giovani. Altrimenti i nipoti o i bisnipoti. Eppure i politici continuano a giurare che l’amara cura di lacrime sudore sangue è una medicina portentosa, la svolta è dietro l’angolo (sì, come no), bastano pochi mesi, un annetto massimo, e si rialza la testa tutti quanti di nuovo.

Non prendiamoci in giro: sapevano benissimo che non è vero anche prima che glielo dicesse l’Istat. Adesso veramente non hanno più scuse. Il re è nudo, come nella fiaba di Andersen. Purtroppo la vocina che lo segnala non diventa un assordante coro di sberleffi e lazzi: che diamine, siamo in Italia, mica in una fiaba.

Insieme al Rapporto 2013, dunque, l’Istat ha diffuso un allegato con una simulazione deglieffetti del fiscal compact, cioè lo scellerato obbligo (ce lo chiede l’Europa…) di ridurre ogni anno il rapporto debito pubblico-Pil fino a che non sia raggiunta la fatidica soglia del 60%.

Pur senza citare l’Italia, l’Istat ha calcolato gli effetti del fiscal compact su un Paese che – guardacaso come l’Italia – ha un rapporto debito-Pil del 130%. Ha calcolato un tasso di crescita dell’1% (ottimisti, l’Italia è in recessione) e un costo medio del debito del 4%, compatibile con l’altalena del famoso spread.

Risultato. Ci vorranno appunto circa 80 anni per portare il rapporto debito-Pil al 60%.

Bisogna cambiare strada. Per noi e per i nostri figli. Il re è nudo: diciamolo, almeno.

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2013/05/istat-lausterity-finira-nel-2093.html

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1776/1976 Bicentenario dichiarazione indipendenza USA e Dollaro

Il 1976 sta ai Golpe Economici di tutto il mondo come il 1860 sta alle Guerre di Indipendenza dalle Monarchie Cattoliche di tutto il mondo. Napolitano è per la formazione del Governo di larghe intese e per questo invoca più volte il 1976.

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Eccolo, arriva David, il patron di tutte le Austerities

David Rockefeller, referente Bilderberg per gli USA, fu presidente del gruppo dal 1976. Direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council of Foreign Relations [CFR], membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale.

Dice:

Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le Nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.

“Il Mondo è pronto per raggiungere un governo globale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati.”
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1976

Gennaio Il quotidiano La Repubblica rende noto il nome del capo della CIA a Roma, si tratta di Hugh Montgomery, che è accreditato presso l’ambasciata statunitense sotto copertura diplomatica e rivela inoltre l’esistenza di un “….vasto e segreto organismo della CIA …” descritto come “…unità dei progetti dell’esercito americano per l’Europa meridionale…”
6 Gennaio Attentato esplosivo ai binari ferroviari vicino a Terontola. Non ci sono vittime
7 Gennaio Attentato dinamitardo contro la linea ferroviaria vicino a Rigutino. Non si lamentano feriti.
Febbraio Il CSIS ( Centro Studi Strategici e Internazionali dell’università di Georgetown), uno dei centri teorici dell’estrema destra americana, organizza un seminario sulla “…minaccia comunista in Italia…”. Relatori di spicco: William Colby, dimesso da poco dalla carica di direttore della CIA, Ray Cline, ex vicedirettore centrale dei servizi di spionaggio, e Claire Booth Luce, già ambasciatrice in Italia. Tutti gli oratori del convegno si mostrano d’accordo sulla necessità di una “…azione americana…” al fine di impedire una vittoria comunista nelle elezioni politiche. Molti citano l’esempio cileno come “…un precedente ben riuscito…”
23 Marzo Colpo di stato in Argentina, viene deposta Isabelita Peron, al potere va una giunta di generali, quasi tutti aderenti alla loggia P2 di Licio Gelli
28 Marzo Arrestati il gen. Gian Adelio Maletti, capo dell’ufficio D del SID e il capitano Antonio La Bruna, in forza al servizio segreto, per favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Piazza Fontana
25 Aprile Il settimanale Il Tempo pubblica un servizio in cui rivela l’esistenza, fino ad allora segreta, della base di Capomarrargiu, dove poi risulterà, ricevono addestramento militare i membri di Gladio
27 Aprile Gaetano Amoroso dei Comitati antifascisti viene assassinato da Cavalli ed altri squadristi della sezione del MSI di Via Guerrazzi, rimangono feriti Carlo Palma e Luigi Spera
30 Aprile Nel corso delle indagini sui rapimenti di alcuni figli di personaggi noti (Bulgari, Ortolani, Danesi), viene arrestato a Roma Albert Bergamelli del clan dei marsigliesi. Al momento dell’arresto dichiara “…una grande famiglia mi protegge…”, molti pensano alla mafia, ma quando verranno sequestrati gli elenchi Bergamelli risulterà iscritto alla loggia P2 di Gelli. Oltre a Bergamelli viene arrestato anche Gian Antonio Minghelli, segretario della loggia P2. In seguito Minghelli verrà prosciolto
5 Maggio Al congresso mondiale dell’OMPAM, che si svolge a Rio De Janeiro, nel discorso inaugurale Gelli afferma “…Considero superfluo ricordare a tutte le potenze occidentali che oggi il vero e grande pericolo per l’umanità è rappresentato dalla penetrazione del comunismo che sta abbattendo le più sacre ed inalienabili libertà umaneNell’ambito delle indagini sul “golpe bianco”, programmato per l’agosto 1974, su mandato del giudice istruttore di Torino, vengono arrestati Edgardo Sogno e Luigi Cavallo
28 Maggio A Sezze Romano avvengono scontri durante un comizio del deputato fascista Saccucci (iscritto alla P2). Lo studente comunista Luigi De Rosa viene assassinato
20 Giugno Alle elezioni politiche le sinistre raggiungono complessivamente il 45.5 % dei voti
27 Giugno Michele Sindona viene condannato dal tribunale di Milano a 3 anni e 6 mesi per violazione delle leggi bancarie
Luglio Andreotti forma un governo monocolore DC sostenuto dall’astensione di tutti i partiti dell’arco costituzionale, compreso il PCI
10 Luglio Il sostituto procuratore della Repubblica, Vittorio Occorsio, che indaga sui rapporti fra terrorismo fascista e massoneria, viene ucciso a Roma con una raffica di mitra da un commando fascista guidato da Concutelli di Ordine Nero. Il giorno prima di essere ucciso, il magistrato parlando con un giornalista, aveva fatto notare che il totale della cifra pagata per i riscatti dei rapimenti per cui era stato arrestato Albert Bergamelli (i sequestri dei figli di Roberto Ortolani, Alfredo Danesi e Giovanni Bulgari, tutti e tre iscritti alla P2), corrispondeva esattamente alla cifra spesa per l’acquisto della sede dell’OMPAM
8 Settembre Michele Sindona viene arrestato negli Stati Uniti, esce immediatamente pagando una cauzione di 3 milioni di dollari
Dicembre Il col. Aldo Vitali, comandante della guardia di finanza di Venezia, presenta un rapporto su traffici petroliferi in cui è coinvolto il gen. Raffaele Giudice, iscritto alla P2, Sereno Freato, industriali come Muselli e preti come mons. Duca, penitenziere presso la cattedrale della Storta a Roma e mons. Annibale Ilari
16 Dicembre Esplode una bomba a Brescia in Piazzale Arnaldo provocando un morto e numerosi feriti

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Bilderberg: ecco la sporca agenda segreta dei capi del mondo

venerdì 26 aprile 2013

Dalle ultime indiscrezioni sembra che il prossimo incontro Bilderberg non si terrà a Chantilly (Virginia), come ipotizzato, bensì a una quarantina di miglia da Londra, tra il 6 e il 9 giugno …

L’individuazione della sede della conferenza a porte chiuse del Gruppo Bilderberg, una riunione che coinvolge circa 120 delle persone più influenti del pianeta, è sempre un gioco d’ipotesi per gli attivisti e i giornalisti, che di solito riescono ad individuare con precisione la location solo poche settimane prima.
Spesso, inoltre, capita che a quei giocherelloni dei massoni del Bilderberg piaccia diffondere “false piste” per ingannare i manifestanti, sperando di spingerli ad abbandonare i loro piani di protesta. Negli ultimi due anni, infatti, si pensava che la riunione si tenesse negli Stati Uniti, per poi scoprire pochi giorni prima che si trattava di un’informazione falsa…

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Ricordiamo«Il nostro lavoro non è dare alla gente quello che vuole, se no quello che noi decidiamo che debbano tenere» [Richard Salant, CBS News]

«I membri del Bilderberg stanno costruendo l’era del post-nazionalismo: non avremo più Paesi, ma solo regioni della Terra all’interno di un “mondo unico”. Questo significherà un’economia globalizzata, un “unico governo mondiale” (selezionato, più che eletto) ed una “religione universale”. Per assicurarsi il raggiungimento di tali obiettivi, il Bilderberg si concentra su “il controllo tecnologico e la scarsa sensibilizzazione della pubblica opinione”» [William Shannon]

«Qualcuno crede che formiamo parte di una cabala segreta che attua contro i migliori interessi degli Stati Uniti d’America, qualificando la mia famiglia e me stesso d’internazionalista ed accusandoci di cospirare con altri individui del mondo per creare una struttura economica e politica globale più integrata; un mondo, se si vuole chiamarlo così. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole e ne sono orgoglioso» [David Rockefeller]

Molti di voi già lo conoscono, almeno per sentito dire. Il Club Bilderberg, il meeting annuale dei potenti del mondo. Altrettanti di voi pensano che persone come Daniel Estulin, giornalista investigativo autore del famoso libro “I segreti del Club Bilderberg” , siano solo dei fanatici, che si perdono nelle loro teorie sulla cospirazione.

In questi casi, quando alcuni ci credono ed altri no, la cosa migliore è presentare i fatti…

Questo articolo nasce proprio con l’intento di fornire alcuni dettagli, che vi aiutino a capire perché le riunioni del Bilderberg non avvengono per discutere cosa sia meglio per l’umanità, quali misure adottare per aiutare l’Africa, ad esempio, o per salvarci dalla crisi economica.

L’unica grande obiettivo del Club Bilderberg è decidere sulle migliori è più subdole strategie da adottare per transitare, senza troppo clamore, anzi, col nostro consenso, verso l’era post-nazionalismo, dove un unico governo mondiale sostituisca il potere sovrano dei singoli Stati del mondo. Un’unica grande società globalizzata, con un unico esercito ed un unico sistema tributario: una società globale fondata su un sistema oligarchico, dove poche e ricchissime persone comandino il resto della popolazione, che zitto e quieto, lavori, senza reclamare niente che non sia permesso o concesso dai vertici del sistema.Non ci credete? Non lo dico io, queste sono le parole, condivise dal magnate David Rockefeller (uno dei capi del Bilderberg, ndr), del fondatore del CFR (Council on Foreign Relations) Edward Mandell House: “la popolazione, i governi e le economie di tutti i paesi devono soddisfare le necessità delle banche e delle imprese multinazionali” [fonte: “Between two ages: America’s role in the Technetronic Era”, Zbigniew Brzezinski]. Questo lo dicevano nel 1970 e ne è passata di acqua sotto i ponti…Oggi a che punto siamo? Vi guardate attorno? Viaggiate per l’Europa? Vedete le immagini della TV (limitatevi a guardare le immagini senza audio, ve lo consiglio, ndr)? Vi rendete conto di quanta gente è uccisa ogni giorno, perché reclama i propri diritti civili o perché chiede libertà, giustizia sociale, cibo, assistenza e condizioni di lavoro dignitose?Cosa succede, ad esempio, a casa nostra? L’Unione Europea che tutti volevano (almeno i politici, ndr), piano piano, si è trasformata in un mostro che sta distruggendo i singoli Stati che ne fanno parte.

Avete visto che è arrivata la crisi? Perché? A quale scopo le stesse persone che stampano i soldi, poi cercano di convincerci in tv, radio e giornali che la crisi finanziaria si può superare, obbedendo a questo o a quell’altro ordine dell’Unione Europea o degli U.S.A.? Certo che la crisi si può superare, stampando più soldi e distribuendoli. Ahi! Proprio qua sta il primo paradosso della società contemporanea: i soldi. I soldi sono lo strumento creato dall’uomo per stabilire un ordine oligarchico, per consegnare il potere in mano a poche persone, affinché possano comandare e dire cosa fare e come farlo. I cittadini, d’altro canto, possono guadagnare tanto o poco, l’importante è che non mettano il naso in questioni che spettano solo alla classe dirigente, come decidere cosa dev’essere considerato bene e cosa male; e che non pensino che le decisioni importanti, che riguardano il presente ed il futuro del nostro pianeta, siano cosa che li riguardi.

Soluzione della crisi a parte, ricordatevi che l’attuale crisi non si supererà, perché è un punto ben preciso della transizione verso il sistema globalizzato mondiale. In altre parole, la crisi è stata voluta dalle stesse persone che oggi ci dicono come potremmo uscirne. Una presa in giro globale.

Si tratta di una strategia: farci vivere con meno soldi, farci arrabbiare e farci passare la fame, così poi saremo più malleabili ed accetteremo più facilmente le politiche per lo “sviluppo”, per il “sanamento del debito”, per “uscire dalla crisi”. Ci proporranno (e lo stanno già facendo, ndr) le soluzioni di enti sovrannazionali come l’UE e l’ONU, organizzazioni internazionali che si sono costruite quest’aurea di credibilità, che ci fa dire cose del tipo: “se lo dicono loro, se lo dice Kofi Annan, è per il bene di tutti”. Balle. Bastardi e bugiardi, ecco chi sono i capi dell’ONU. Egoisti e dittatori.

Insomma, è tutta una cospirazione? Sì.

Non c’è bisogno di crederci o non crederci, è così. Un esempio concreto: la povera Africa. È la terra più ricca del mondo, tutti la sfruttano, usano la manodopera dei suoi abitanti e corrompono i suoi governanti. Poi ci vengono a chiedere di donare qualche soldo per la causa africana, per i bambini che muoiono di fame. Ma il mondo è pieno di soldi, il problema è che sono concentrati proprio nelle mani di queste persone a capo di Fondazioni umanitarie, di Governi e di organizzazioni internazionali. Capite bene che è sempre una grande presa in giro.

Se gli alti vertici del CFR americano, dell’inglese EIIR, della Commissione Trilaterale, dellaConferenza di Dartmouth, dell’Istituto Aspen di Studi Umanistici, dell’Istituto Atlantico e del Club Bilderberg fossero interessati a salvare la vita dei bambini africani, l’Africa sarebbe già salva da almeno cinquant’anni.

Un altro esempio: il petrolio e i danni ambientali. Se gli alti vertici del CFR o del Club Bilderberg fossero interessati ad eliminare la dipendenza dal petrolio e permetterci di vivere in un pianeta più sano, avrebbero già chiuso i giacimenti.

Se (e concludo) agli alti vertici del CFR e del Club Bilderberg non piacessero le armi, non ne finanzierebbero la produzione.

Non è nell’attuale interesse degli alti vertici del CFR, del Club Bilderberg e della Commissione Trilaterale cambiare strada. Non entra nei loro cervelli, per ora, la concezione di vivere in un mondo dove tutti stiano bene e dove non esista la necessità di possedere denaro, quale strumento d’amministrazione del potere di pochi sulle masse.

Torniamo all’Unione Europea. Cosa sta succedendo? Qual è il programma per l’Europa? Perché la crisi e perché hanno cominciato a parlare di rating, di Stati con tripla A e così via? Non c’è bisogno di grandi spiegazioni forbite o talk show televisivi, la spiegazione è questa: mercati finanziari, Borse, economie e politiche confluiscono e sono fondate solo ed esclusivamente nell’interesse economico di un’élite di persone, che hanno l’obiettivo di possedere la maggior parte della ricchezza mondiale ed un potere tale, che gli permetta di comandare e decidere sulle sorti del mondo, a prescindere dal consenso o dalla condivisione del resto della popolazione. In altre parole, creare un sistema in cui il potere politico viene solo dopo il potere economico.

Un paio di dichiarazioni da pelle d’oca a riguardo. “L’obiettivo è creare un potere economico mondiale superiore ai governi politici delle nazioni implicate, affinché i suoi creatori e leader, dirigano il futuro”. [fonte: “With no apologies” – Berry Goldwater, senatore statunitense]. “È necessario stabilire un gioco dialettico tra governi e multinazionali, il primo dovrà obbligare i paesi in via di sviluppo ad adottare una legislazione liberale ed abbandonino il nazionalismo, mentre le multinazionali dovranno trasmettere ai governi le conoscenze che posseggono dei paesi nei quali operano” [fonte: “The crisis of democracy” – Samuel Huntigton, investigatore politico di Harvard, Michel Crozier, sociologo francese e membro dell’Accademia delle Scienze Morali e Politiche di Francia, Joji Watanuki, membro giapponese della Commissione Trilaterale]

Torniamo al Bilderberg. Il gruppo Bilderberg è stato fondato da varie persone (pare che l’ideatore del Bilderberg Group fu Joseph Retinger, ndr), tra cui un ex-ufficiale delle SS di Hitler, il principe olandese Bernardo de Lippe-Biesterfeld, membro della giunta della Farben Bilder, una filiale del gruppo d’intelligence della Germania nazista (da cui si suppone provenga il nome Bilderberg e non dall’hotel sede del primo incontro del 1954, ndr). La famiglia di Bernardo de Lippe ha sempre cercato di interrare questa parte della storia del “buon” principe olandese, soprattutto quando, dopo la guerra mondiale, divenne il direttore generale del conglomerato olandese-britannico del petrolio Royal Duth Shell. Insomma, un ideologo nazi, per farla breve.

Assieme a lui, l’altro padre fondatore del Bilderberg fu Otto Wolf von Amerongen, direttore della compagnia petrolifera Exxon (a suo tempo, nel 1971, si chiamava ancora Standard Oil, ndr), nel cui curriculum spiccano: il traffico illegale di tungsteno per la produzione di armi, l’essere stato una spia nazista in Portogallo e l’aver venduto, una volta terminata la seconda guerra mondiale, le azioni che Hitler aveva espropriato agli ebrei durante la sua dittatura. Un altro buon personaggio, no?

E poi? Dopo il rappresentante regale, quello imprenditoriale, manca quello bancario no? Infatti, il terzo padre fondatore del Club Bilderberg è proprio David Rockefeller, capo della Chase Manhattan Bank. Un banchiere modello, un figlio di puttana con i fiocchi, che oltre a diventare l’uomo più ricco del mondo attraverso frodi e finanziamenti a guerre e traffici illeciti, controlla quasi il 10% delle azioni del network di notizie ABC , oltre il 15% della CBS e circa il 5% della RCA (Radio Corporation of America). Insomma, controlla che tipo di informazione dev’essere veicolata dalle televisioni e dai giornali. Tutte le notizie veicolate dai mass media ufficiali (ABC, CBS, NBC, da cui prendono le notizie, poi, i mass media europei, ndr) sono controllate da un’unica corporazione, quella che potremmo chiamare la “Rockfeller Broadcasting Company” [fonte: D. Estulin – “Bilderberg Secrets”].Anche i mass media sono involucrati nel Bilderberg? Sì. I capi, direttori ed editori, delle catene si agenzie di notizie nordamericane ed europee fanno parte del Club Bilderberg, che decide cosa trasmettere e come creare una prestabilita “opinione pubblica” su una questione politica, piuttosto che economica. Insomma, lo ripeto una volta ancora: non crediate a quello che dicono e scrivono i mass media ufficiali. Una prova di tutto questo? William Paley, fondatore della catena televisiva CBS fu addestrato su come utilizzare al meglio la tecnica del lavaggio del cervello alle masse, durante la seconda guerra mondiale, presso l’inglese Istituto Tavistock di Analisi Comportamentale. Un altro nome? L’Istituto RAND. Magari non lo conoscete ma tutti i sondaggi di opinione pubblica trasmessi dalle televisioni e giornali passano per il suo filtro. Le persone che presiedono questa fantomatica organizzazione no-profit, sono esponenti del CFR e del Club Bilderberg. “Una delle aree chiave dell’esperienza dell’Istituto RAND – afferma D. Estulin –sono gli studi di disinformazione e manipolazione di grandi gruppi di popolazione. Spesso si basa sulla tattica dell’inganno, cioè l’uso orwelliano dell’ambiguità. Così, ad esempio, si chiama pace la guerra, terroristi i pacifisti e così via”.Solo per riportare questo discorso più vicino a noi, senza sempre fare esempi con gli Stati Uniti, sappiate che Gianni Rotta, dal 2009 direttore del Sole24Ore, è un ospite del Bilderberg.“Il Bilderberg, come la Commissione Trilaterale, è articolato su cerchi concentrici dove i veri iniziati stanno al centro, mentre il cerchio più esterno solitamente ospita figure come professori universitari o politici e capi di Stato in vista. Le decisioni del Bilderberg hanno efficacia anche dopo anni e vengono notificate a organismi come il G8 o vengono perfezionate in simposi tenuti dall’Aspen Institute, dal Club di Roma o dallo World Economie Forum di Davos. Superfluo sottolineare che i membri del Bilderberg (e della Commissione Trilaterale) sono in prevalenza massoni e che, soprattutto nei cerchi interni, non esistono forme di alternanza democratica, una contraddizione in termini a livello di élites, dove la stabilità è d’obbligo, e sono sempre le stesse figure ad apparire, come ad esempio David Rockefeller o Henry Kissinger […] . Giova ricordare che massoni presenti in Società Segrete, come appunto il Bilderberg Group, sono tuttavia divisi in due obbedienze: quelli del ramo angloamericano e quelli della Massoneria francofila-umanista, in continuità con la divisione «storica» della Massoneria, il Palladismo d’oltreoceano fiancheggiato dalle alte Società Segrete britanniche, la via angloamericana alla Repubblica Universale, che si avvale delle ricchezze principalmente deiRockefeller, in concorrenza con quella europea della Sinarchia, imperniata sull’asse franco-tedesco e appoggiata dai Rothschild. Le distinzioni – occorre averlo sempre ben chiaro – non sono tuttavia mai così nette, come testimonia la presenza ad un tempo di massoni di entrambe le estrazioni nei circoli mondialisti, a significare uno scopo comune da perseguire al di là di ogni opposizione interna” [fonte: Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia]

Insomma in Club Bilderberg è la riunione dove capi di Stato, banche e multinazionali decidono come salvare il mondo e che misure adottare per farci vivere tutti meglio? No. Il Bilderberg è un club di massoni formato da nazisti, banchieri senza scrupoli, trafficanti d’armi, mass media corrotti e politici minori, che si limitano ad accettare le decisioni prese dal nucleo centrale e più intimo del Bilderberg, che giocano al Monopoli ed al Risiko con il nostro mondo.

Per concludere, ecco l’agenda Bilderberg, gli attuali obiettivi dei governatori del mondo [liberamente tratto da “Il Club Bilderberg” – D.E.]:

1. Un’identità internazionale. Distruggere l’identità nazionale, cioè depauperare la sovranità degli Stati (come sta accadendo sotto i nostri occhi, ndr), per stabilire valori universali obbedienti ad un unico governo mondiale.

2. Un controllo centralizzato della popolazione. Lavando il cervello allapopolazione (attraverso la televisione e gli altri mezzi di comunicazione, anche Internet, ndr), l’obiettivo è quello di eliminare la classe media. Ci saranno solo governanti e schiavi, più o meno coscienti del loro status di servi del potere (un po’ già è così, no?, ndr).

3. Una società a crescita zero. Se c’è prosperità, c’è progresso e la prosperità ed il progresso impediscono esercitare la repressione. Prevedono che il fine della prosperità avverrà con lo sviluppo dell’energia elettrica nucleare e con la completa industrializzazione (a parte per i settori informatici e dei servizi) e con la completa esportazione delle più grandi imprese nei paesi dove la manodopera è più economica (è uno degli obiettivi principali del TLCAN, il “Trattato di Libero Commercio dell’America del Nord”, ndr)

4. Uno stato di disequilibrio perpetuo. Se si creano crisi artificiali che sottomettano la popolazione ad una coazione continua (dal punto di vista fisico, psichico ed emozionale), si può mantenere uno stato di disequilibrio continuo. Questi signori pensano che, troppo stanchi e disillusi, in situazione di crisi profonda, i cittadini si dimostreranno confusi e demoralizzati, a tal punto che, sopraffatti dalle troppe opzioni, si faranno vincere da un’apatia generale, che prenderà il sopravvento su scala mondiale e porterà all’accettazione dei programmi salvifici, proposti da enti come l’ONU e le altre organizzazioni internazionali che “operano per il bene di tutti i cittadini del mondo”(lo stiamo cominciando a vivere ora con l’attuale crisi finanziaria, ndr)

5. Un controllo centralizzato dell’educazione. L’Unione Europea e le future Unione Americana e Unione Asiatica puntano ad avere un controllo sulla cultura e sull’educazione dei giovani, sterilizzando il più possibile la storia del mondo. Oggi, ad esempio, i libri di storia sono controllati, rivisti e spesso censurati in alcuni paesi dell’America Latina ed i toni, in generale, sono sempre pacati e smorzati, soprattutto per quanto concerne i temi “caldi” della storia (schiavitù, nazismo, sperimentazione medica, e così via, ndr)

6. Un controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali. Tutto ciò che fanno gli Stati Uniti, coinvolge anche il resto del mondo, lo sappiamo. In Europa, gli Stati stanno perdendo, giorno dopo giorno, il proprio potere sovrano, soffocati dalle regole dettate dall’Unione Europea (vedi Grecia, Italia, Spagna e piano piano toccherà a tutti, ndr). In Europa, il cammino verso l’annichilimento dei singoli Stati cominciò già negli anni Cinquanta, con la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, poi continuò con il mercato Unico Europeo, per giungere all’adozione della Moneta Unita ed alla creazione della mitica Unione Europea. Un tempo gli Stati europei possedevano la propria sovranità, una sovranità che l’UE è andata rodendo poco a poco e che oggi sta usurpando, attraverso il controllo dell’economia e della politica delle singole nazioni. Pensate che solo qualche anno fa, chi diceva che un giorno l’UE minerà il potere dei singoli Stati che ne fanno parte, era ridicolizzato o additato come pessimista e cospirazionista. Oggi è una realtà.

7. La concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite. Il sistema dell’ONU ha come obiettivo costruire un governo mondiale dichiarato ed in seguito un governo mondiale di fatto, per poi esigere una tassazione diretta da parte nostra in quanto “cittadini mondiali”. Bella la globalizzazione, vero?

8. Un blocco commerciale occidentale. In seguito all’espansione del TLCAN, si formerà un’Unione Americana simile all’Unione Europea.

9. L’espansione della NATO. Man mano che la ONU continuerà ad intervenire sempre più nei conflitti bellici in Medio Oriente, Africa e così via, la NATO si convertirà nell’esercito mondiale, sotto comando della ONU.

10. Un sistema giuridico unico. Il tribunale Internazionale di Giustizia diventerà l’unico sistema giuridico del mondo.

11. Uno stato di benessere socialista. Scopo dei rappresentanti del Bilderberg, CFR e della Commissione Trilaterale è creare uno stato di benessere socialista, nel quale si compensano gli schiavi obbedienti e si sterminano gli anticonformisti.

Il gruppo Bilderberg dispone del potere e delle influenze necessarie per imporre le sue politiche in qualsiasi Paese del mondo.

Quanto più vorremo e sapremo agiremo uniti, tanto meglio potremo sviare questi signorotti dai propri obiettivi. Questi potenti riccaccioni hanno il gioco facile, visto che sono abituati trattare con pecore, quali siamo. Per farla finita con tanta ipocrisia, ineguaglianza, guerra e povertà dobbiamo cominciare a costruire noi il nostro mondo, senza fare solo rivoluzioni che muoiono in piazza o vengono smantellate dalla polizia ma costruendo un sistema che prescinda da tutte queste persone, malvagie ed egoiste e, soprattutto, dal denaro.

Vi fidate ancora di politici e banchieri?

Per un futuro dove non ci sia più bisogno del denaro e dove nessuno muoia di fame e di miseria, dovete cominciare a fondare la vostra vita quotidiana su valori incorruttibili, difendendo e lottando per i vostri diritti di cittadini liberi e, innanzitutto, di uomini liberi. Senza scuse, senza compromessi, senza farvi manipolare e corrompere, senza continuare a comportarvi e vivere come pecore timorose.

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Copio da Wikipedia, a proposito del 1976: (In verde i miei commenti)

Gennaio [modifica]

Febbraio [modifica]

Marzo [modifica]

  • 1º marzo – Italia: Crisi monetaria: la Lira viene di fatto svalutata del 12% Molto interessante!
  • 9 marzo – Una donna viene per la prima volta ammessa all’Accademia di West Point
    • Incidente alla funivia del Cermis, in Val di Fiemme: 42 persone muoiono in seguito alla caduta di una cabina dell’omonima funivia a causa della rottura di una fune.
  • 14 marzo
  • 18 marzo – 24 marzo – Roma: XIII congresso della DC: si affermano le correnti di sinistra di Moro e Ancora Moro. A proposito, perché spesso nei suoi discorsi Berlusconi è stato solito scambiare Martinazzoli per Zaccagnini?
Zaccagnini su quelle di destra di AndreottiFanfaniForlani. Zaccagnini è eletto segretario.

Aprile [modifica]

Maggio [modifica]

Giugno [modifica]

Luglio [modifica]

Agosto [modifica]

Settembre [modifica]

Ottobre [modifica]

Novembre [modifica]

Dicembre [modifica]

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Gli Illuminati, grazie al controllo delle più grandi industrie di comunicazione (cinematografica, discografica, Tv, stampa), inondano le nostre case e le nostre città di messaggi subliminali e di simbologia autocelebrativa.

Come fare per riconoscerli?

Ecco un elenco dei simboli utilizzati

La piramide è un simbolo antichissimo dalle origini tuttora oscure; il triangolo con l’occhio (poi inglobato nel cristianesimo come simbolo divino) può essere fatto risalire alla prima massoneria.

L’utilizzo combinato di questi simboli si realizza sostituendo al vertice della piramide il Delta Luminoso ed ha origine nel 1776, quando il primo di maggio

Adam Weishaput (che al tempo insegnava diritto canonico all’università di Ingolstadt) fonda una società segreta nota come Ordine degli Illuminati di Baviera. Weishaput definì l’occhio al vertice della piramide “The Insinuating Bretheren” ma nell’ambiente era più conosciuto come “Occhio Gnostico di Lucifero”, od “Occhio Onnisciente”. Il significato complessivo della Piramide del Potere è l’ambizione stessa dell’ordine: un governo mondiale guidato da una ristretta elite di sapienti, ovvero loro stessi. Tra gli altri scopi dell’ordine vi era la trasformazione del cristianesimo in una religione “scientifica”, in cui la ragione prendesse il posto del divino.

Notare come la Piramide abbia tredici livelli e alla base scritto MDCCLXXVI: questo simbolo è stato studiato accuratamente in modo che chiunque conosca i significati delle metafore utilizzate sia in grado di interpretarlo.
MDCCLXXVI non è che 1776 scritto in numeri romani, l’anno in cui nacquero gli Illuminati e in cui venne dichiarata l’indipendenza degli Stati Uniti d’America; le tredici file di mattoni rappresentano le 13 fasi di 13 anni l’una che gli Illuminati avrebbero seguito per conquistare il potere: si parte dalla fondazione e si va fino al 1945. Tuttavia, risalendo la piramide anno per anno, nel 1945 non si raggiunge il vertice, ma lo spazio che separa il corpo della piramide (simbolicamente la “Prima Era”) dall’occhio.

Questo intercapedine va interpretato in modo leggermente diverso: rappresenta infatti una fase di 26 anni (13+13) definita “Seconda Era” che inizia nel 1945 e termina nel 1971. Si raggiunge così il Delta Luminoso, ovvero la “Terza Era”. In progressione geometrica, questa è formata da tre fasi di 13 anni l’una (19 anni in tutto) che vanno dal 1971 al 2010. A questo punto, secondo i progetti degli Illuminati, nessuno sarebbe più in grado di contestare l’ormai completo “Nuovo Ordine Mondiale“.
Questa è solo una delle molte diverse interpretazioni di questo simbolo: il delta luminoso rappresenta anche un elemento “divino” nettamente separato dalla materia (la piramide), ad esso subordinata. Ingrandendo il Delta Luminoso si potrà notare come l’occhio sia in realtà ben poco “umano” in quanto attorniato da squame. Gli illuminati si consideravano infatti strettamente legati ad una antica specie rettile a cui attribuirebbero l’origine della specie umana.La Piramide del Potere è oggi visibile a tutti sul fronte della banconota da un dollaro a sinistra del Gran Sigillo. Qui sono presenti due scritte: in basso “Novus Ordo Seclorum” ed in alto “Annuis coeptis”. La prima è l’obbiettivo stesso degli Illuminati (il Nuovo Ordine Mondiale), la seconda è il loro motto: “la provvidenza ha favorito il nostro impegno” (tradotto anche come “Dio ha acconsentito”).La scritta in basso conterrebbe un grossolano errore ortografico: la scrittura corretta infatti sarebbe “Secolorum” e non “Seclorum”. In realtà questo non è un errore, quanto piuttosto uno stratagemma usato dagli Illuminati per far sì che la scritta sia composta da 17 caratteri e non da 18.La Piramide del Potere venne mostrata al mondo per la prima volta il 4 luglio del 1776 sulla bozza della banconota da un dollaro. Questa bozza verrà poi corretta varie volte invertendo tra l’altro la posizione dell’Aquila calva (il Gran Sigillo) e quella della Piramide (che al tempo si trovava a destra), prima della versione definitiva del 20 giugno 1782. Il Congresso approverà l’utilizzo del Gran Sigillo per rappresentare gli Stati Uniti il 15 settembre del 1792.Successivamente, il dollaro verrà modificato numerose altre volte, nel 1933 Franklin Delano Roosvelt (Presidente degli Stati Uniti dallo stesso 1933 al 1945, nonché massone del 32° grado) fece coniare la prima banconota americana da un dollaro con la Piramide ed il Gran sigillo sul lato posteriore (da allora ad oggi si è mantenuta questa impostazione).
La Piramide del Potere era visibile anche sullo stemma del DARPA (Defence Advanced Reseach Projects Agency) prima che, nel 2004, questo venisse modificato.

Il Pentacolo. Questa è la stella rovesciata a 5 punte del Satanismo. Rovesciata perché tende ad elevare la materia, rappresentata dalle due punte rivolte verso l’alto ed a denigrare lo spirito, rappresentato dalla punta singola, rivolta verso il basso. All’interno, una croce cristiana rovesciata. Altro simbolo associato al satanismo. In questo caso ha valenza negativa.

Il Baphomet è una enigmatica figura con la testa da capra, che si ritrova in diversi esempi nella storia dell’occultismo. Dai Cavalieri Templari del Medioevo ed i massoni del 19 ° secolo alle correnti moderne di occultismo, il Baphomet non ha mai smesso di creare polemiche attorno alla sua figura.La capra sul frontespizio porta il segno del pentagramma sulla fronte, con un punta in alto, simbolo di luce, le sue due mani che formano il segno dell’ermetismo,

quella rivolta verso l’alto verso la luna bianca di Chesed, l’altra verso il basso in direzione di quella nera di Geburah. Questo segno esprime la perfetta armonia della misericordia con la giustizia. Un suo braccio è femminile, l’altro è maschile come quelli dell’androgino di Khunrath, attributi che abbiamo dovuto unire con quelli del nostro caprone perché è uno e lo stesso simbolo. La fiamma di intelligenza brillante tra le corna è la luce magica dell’equilibrio universale, l’immagine dell’anima elevata sopra la materia, come la fiamma, pur essendo legato alla materia, brilla sopra di essa. L’orrenda testa della bestia esprime l’orrore del peccatore, che agendo materialmente, è l’unico responsabile che dovrà sopportare la punizione, perché l’anima è insensibile secondo la sua natura e può solo soffrire nel momento in cui si materializza. L’asta eretta in piedi al posto dei genitali simboleggia la vita eterna, il corpo ricoperto di squame l’acqua, il semicerchio sopra l’atmosfera. L’umanità è rappresentata dai due seni e dalle braccia androgine di questa sfinge delle scienze occulte. “

Baphomet incarna il culmine del processo alchemico – l’unione di forze opposte per creare luce astrale – la base della magia e, infine, l’illuminazione.

Uno sguardo da vicino ai dettagli dell’immagine rivela che ogni simbolo è inevitabilmente equilibrato con il suo opposto. Baphomet si è un personaggio androgino in quanto è in possesso delle caratteristiche di entrambi i sessi: seni femminili e un’asta che rappresenta il fallo eretto. Il concetto di androgenietà è di grande importanza nella filosofia occulta in quanto rappresenta il più alto livello di iniziazione alla ricerca dell’unione con dio.

Baphomet è quindi simbolo della Grande Opera alchemica in cui si uniscono le forze separate e contrapposte in perfetto equilibrio per generare la luce astrale. Questo processo alchemico è rappresentato nell’immagine dai termini “Solve e Coagula” sulle braccia del Baphomet. Mentre concorrono ad ottenere risultati opposti, Sciogliere (trasformare cioè il solido in liquido) e Coagulare (trasformare il liquido in solido) sono due passaggi necessari del processo alchemico – che mira a trasformare la pietra in oro o, in termini esoterici, un uomo profano in un uomo illuminato. Le due scritte sono sulle braccia che puntano in direzioni opposte, a sottolineare ancora una volta la loro natura opposta.

 Le mani del Baphomet formano il “segno dell’ermetismo” – che è una rappresentazione visiva dell’assioma ermetico “come sopra, così sotto”. Questa massima riassume l’insieme degli insegnamenti e gli obiettivi dell’ermetismo, dove il microcosmo (uomo) è come il macrocosmo (l’universo). Pertanto, la comprensione dell’uno fa capire l’altro. Questa Legge di Corrispondenza nasce dalla Tavolette di Smeraldo di Ermete Trismegisto, dove stava scritto:
“Tutto ciò che sta in basso corrisponde a ciò che si trova in alto, e tutto ciò che si trova in alto, ha una corrispondenza a ciò che è in basso, per compiere i miracoli dell’Uno.”L’immagine del Baphomet viene ora utilizzata come simbolo per qualunque qualcosa riguardi l’occultismo e il ritualismo. Nei mass media comprati dalle multinazionali, che hanno legami con le società segrete, la figura del Baphomet appare nei posti più strani, davanti ad un pubblico troppo giovane per capire il riferimento occulto.  Che Baphomet venga usato nella cultura pop come simbolo del potere delle élite occulte sulle masse ignoranti?(fonte http://www.newapocalipse.altervista.org

Il saluto degli occultisti è rappresentato dal simbolo della mano che fa le corna: è importante notare come il pollice sia all’esterno della mano e non all’interno (in cui simboleggia il dio Pan/Cernunnos).

Le mani in questa posizione formano il numero 666

Il modo con cui questi simboli vengono espressi, esaltati e trasmessi subliminalmente nella nostra cultura li vedremo in seguito nei tanti esempi presenti nel sito.

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IL 15 agosto ’71 il governo Nixon abbandona parità dollaro-oro

«Wall Streeet Italia» , 14/08/2006

(ANSA) – ROMA, 14 ago – Ferragosto 1971: il presidente americano Richard Nixon decide di mettere fine al sistema di cambio che ha governato il mercato mondiale dalla fine della seconda guerra mondiale e sceglie di abbandonare definitivamente la parità tra dollaro e oro sancita nel 1944 dagli accordi di Bretton Woods, cittadina del New Hampshire che ospitò la Conferenza finanziaria internazionale. Il sistema di cambi fissi crollava esattamente 35 anni fa, con un trauma per l’economia internazionale, fino ad allora regolata rigidamente in base ad un “liberismo controllato”, fatto di regole e procedure concordate tra i paesi, e da allora in poi dominata invece solo dal mercato e dalle sue esigenze. Da quel ferragosto la faccia dell’economia mondiale è cambiata radicalmente: la decisione di Nixon fu una vera rivoluzione che ha rafforzato il ruolo degli Stati Uniti nell’economia globale, ponendo le condizioni, o le premesse, per la loro supremazia economica a livello internazionale. Finché il dollaro rimase ancorato all’oro e alle altre valute, gli Usa dovevano infatti operare per rispettare quella parità e non potevano distribuire arbitrariamente la propria moneta per il mondo, generando al contempo inflazione. Dal 1971 in poi, invece, liberi da ogni vincolo monetario, gli Stati Uniti sono stati in grado di finanziarie operazioni all’estero, semplicemente stampando moneta. E ampliando così la loro influenza economica e politica sugli altri continenti. Proprio a questa rivoluzione è dedicato uno studio del ricercatore fiorentino Duccio Basosi, contenuto nel libro di Ennio di Nolfo ’Il governo del dollaro’’ in uscita a settembre. Basosi dimostra in particolare come la decisione di Nixon, per molti storici inconsapevole ed inevitabile, fu invece ragionata e deliberata. “L’operato di Nixon non fu casuale, né obbligato, ma frutto di una decisione politica. Naturalmente – spiega il ricercatore – egli non aveva la coscienza esatta di tutte le conseguenze che ne sarebbero seguite, però le affermazioni dei protagonisti della manovra americana dimostrano una loro piena coscienza d’azione”. Basosi sottolinea quindi l’irritazione degli europei di fronte all’abbandono di Bretton Woods: per rispondere a quello che percepiscono come un “sopruso”, l’Europa cercherà di organizzarsi già da allora per costruire una comune valuta, ma soprattutto un forte blocco monetario; mentre gli Usa, dall’altra parte, mineranno sistematicamente i tentativi europei di arrivare a una sufficiente stabilità. (ANSA).

Duccio Basosi.
Il governo del dollaro. Interdipendenza economica e potere statunitense negli anni di Richard Nixon (1969-1973).
© Polistampa 2006

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LA TEORIA DELL’AUSTERITA’ DI SMITH/KLEIN/KALECKI

DI PAUL KRUGMAN
krugman.blogs.nytimes.com

Noah Smith ha recentemente espresso un interessante punto di vista (1) sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti:

“Penso che gli “austerians” siano preoccupati che delle politiche macro anti-recessione consentirebbero a un paese di “cavarsela” nella crisi senza migliorare le sue istituzioni. In altre parole, temono che uno stimolo di successo potrebbe sprecare le possibilità offerte da una buona crisi.

Se la gente pensa realmente che il pericolo di uno stimolo non è che potrebbe fallire, ma che potrebbe avere successo, allora dovrebbe dirlo chiaramente. Solo così, credo, potremmo avere un dibattito pubblico ottimale sui costi e benefici.”

Come egli osserva, il giorno dopo aver scritto questo post, Steven Pearlstein (2) del Washington Post ha fatto esattamente questa argomentazione a sostegno dell’austerità.

Ciò che Smith non ha osservato, in modo alquanto sorprendente, è che la sua tesi è molto vicino alla Shock Doctrine (3) di Naomi Klein, la quale sostiene che le élite sistematicamente sfruttano i disastri per far passare politiche neoliberiste, anche se tali politiche sono sostanzialmente irrilevanti sulle cause dei disastri. Devo ammettere che al tempo della sua pubblicazione non ero tanto ben disposto verso il libro di Klein, probabilmente perché fuori dal campo della professionalità e cose simili – ma la sua tesi aiuta davvero a spiegare molto di quello che sta succedendo, in particolare in Europa.

E la storia va ancora più indietro. Due anni e mezzo fa Mike Konczal (4)ci ha ricordato un classico saggio del 1943 (!) di Michal Kalecki, il quale suggeriva che gli interessi del business odiano la teoria economia keynesiana perché temono che potrebbe funzionare – e questo comporterebbe che i politici non dovrebbero più umiliarsi davanti agli uomini d’affari in nome del fatto di preservare la fiducia. E’ un argomento abbastanza vicino alla tesi che l’austerità è necessaria perché lo stimolo potrebbe togliere l’incentivo alle riforme strutturali che, avete indovinato, offrono alle aziende la fiducia di cui hanno bisogno prima di degnarsi di produrre la ripresa.

E come previsto, nella mia casella di posta questa mattina vedo un pezzo che più o meno deplora i primi segni di successo dell’Abenomics: Abenomics sta funzionando – ma sarebbe meglio se non funzionasse (5). Perché se funziona, come facciamo a chiedere le riforme strutturali?

Quindi un modo di vedere la via dell’austerità è l’implementazione di una sorta di giuramento di Ippocrate al contrario: “In primo luogo, non far nulla per limitare il danno”. Perché la gente deve soffrire se le riforme neoliberiste devono prosperare.

Versione originale:

Fonte: http://krugman.blogs.nytimes.com
Link: http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/05/16/the-smithkleinkalecki-theory-of-austerity/
16.05.2013

Versione italiana:

Fonte: http://vocidallestero.blogspot.it
Link: http://vocidallestero.blogspot.it/2013/05/krugman-la-teoria-dellausterita-di.html#more
17.05.2013b

NOTE

1) http://www.google.com/url?q=http://noahpinionblog.blogspot.com
2) http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.washingtonpost.com
3) tp://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.naomiklein.org
4) http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Frortybomb.wordpress.com
5) http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fqz.com

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Fed: subito l’Unione bancaria

martedì 30 aprile 2013

Di Fausto Carotenuto – coscienzeinrete.net

Riportiamo un articolo de “Il Sole 24 Ore”, in cui si parla delle pressioni che la Federal Reserve americana sta facendo sul sistema bancario europeo affinchè acceleri il percorso di unificazione del sistema bancario. Sorvoliamo pure sul fatto che non si capisce perchè debba essere la Fed ad indicare la strada a quella che dovrebbe essere una sua acerrima rivale (si capisce invece se teniamo conto che in realtà i due colossi privati, FED e BCE, sono controllati dallo stesso giro di brave persone), L’Italia, stando a quello che dice l’articolo è intensamente schierata a favore della creazione di una unione bancaria europea. Quale è il beneficio reale di un unione bancaria europea? Semplice, un controllo ancora più diretto e verticale della finanza da parte dei poteri centrali. Niente di nuovo sotto il sole: un giro di vite in più verso la realizzazione del piano globalista, che come posssiamo vedere, va avanti tranquillamente: i giornalisti de “Il Sole” non devono scervellarsi tanto per sapere da che lato si schieri l’Italia, ormai lo sanno tutti che Napolitano e Letta significano supporto completo e indefesso a tutti i tipi di accelerazione delle perdite di sovranità, un si deciso a tutto quello che ci porta allo stato dispotico europeo, ed eventualmente al superstato globale. Perchè questa esternazione da parte della Fed, però? Per dare i segnali giusti a chi ha oreccgie per intendere.

Non preoccupiamoci più di tanto, gli accentratori non fanno altro che quello che hanno sempre fatto. Occupiamoci di diffondere orizzontalmente queste informazioni, di fare le giuste scelte con i nostri acquisti, e di far circolare le giuste forme pensiero. Basta questo per rendere la loro vita molto più difficile.


“La Federal Federal Reserve ha lanciato ieri un affondo contro le lentezze nel percorso verso l’unione bancaria in Europa, un affondo dunque soprattutto contro la Germania che chiede prudenza e tempi più lunghi di quelli che vorrebbero altri Paesi fra i quali l’Italia. La posizione formale e articolata della Banca centrale americana è stata annunciata ieri dal presidente della Fed di New York William Dudley nel suo intervento alla Conferenza per le sfide politiche e l’interdipendenza economica transatlantiche, a cui ha partecipato anche Olli Rehn, il vicepresidente della Commissione Ue
L’intervento di Dudley ha colpito i presenti per la portata – non solo tecnica, ma anche politica ed economica – e per i dettagli del suo messaggio che riassume in otto punti i vantaggi di una rapida integrazione del sistema bancario europeo sotto la supervisione primaria della Bce. Dal punto di vista politico, pur senza dirlo apertamente, Dudley avalla la posizione secondo cui introdurre un’assicurazione dei depositi e altri rafforzamenti per l’unione bancaria richiederà una direttiva europea e non una riscrittura del Trattato Europeo che richiederebbe tempi biblici. Dudley in questo gioca di sponda con la Commissione che sta lavorando a una direttiva; chiede l’introduzione rapida di un’assicurazione sui depositi comune, prende atto che l’attivismo della Bce è stato un passo avanti, ma ritiene che l’unione bancaria potrà compiere l’opera contribuendo in modo più diretto alla crescita attraverso una riallocazione più equa delle risorse finanziarie in Europa.
Del resto, la crescita resta oggi uno degli obiettivi condivisi fra tutte le principali economie industrializzate: «L’eurozona è ancora in recessione – ha detto Dudley – il sistema finanziario europeo resta frammentato e le parziali politiche accomodanti per il debito sovrano dei Paesi periferici non si sono tradotte in una diminuzione del costo di indebitamento del settore privato in questi Paesi».
Il problema riguarda direttamente l’Italia, il nostro modello competitivo e i nostri ditretti industriali strozzati da sperequazioni nell’accesso al credito. Le imprese italiane vengono penalizzate dal punto di vista competitivo rispetto a concorrenti tedesche o francesi di pari solidità e qualità di bilancio solo perché sia banche che aziende restano legate a un parametro “nazionale”. L’appello di Dudley è quello di superare «politiche macroeconomiche, regolamenti e supervisioni ancora di matrice nazionale quando viviamo in un’economia globale con un sistema finanziario globale: meglio coordinarsi che procedere lungo percorsi solitari».
I vantaggi che potrebbero derivare sono molteplici. Procedere verso una rapida unione bancaria pan europea, afferma Dudley, «dimostrerà l’impegno verso un’integrazione più profonda e darà più credibilità all’idea che l’unione monetaria è irreversibile»; non solo: «nel nuovo regime un euro sarà un euro in tutt’Europa riducendo le percezione di un rischio di ridenominazione». Questo vuol dire – sottolinea Dudley – che nel contesto di un’unione bancaria a tutto campo, ci sarà una caduta della propensione dei depositanti a trasferire i loro fondi da Paesi periferici a Paesi centrali. L’unione bancaria renderà la politica monetaria più efficace nei Paesi periferici. Il problema, continua Dudley è che Paesi come la Germania, hanno un costo dell’indebitamento privato molto basso nel contesto di un’economia che opera quasi a piena capacità produttiva, mentre per Paesi come l’Italia o la Spagna, che faticano dal punto di vista della performance economica, è molto elevato. Ma ci sono altri effetti collaterali. L’unione bancaria scoraggerà la frammentazione e promuoverà la re-integrazione del sistema bancario europeo, contribuirà all’integrazione macroeconomica, interromperà il legame diretto fra i bilanci dei governi e la salute delle loro banche; darà maggiore fiducia al mercato che grandi perdite “nascoste” non saranno facilmente “sepolte” nel sistema bancario.
«In sostanza – chiude Dudley – l’unione bancaria europea ha il potenziale per dare un forte contributo alla stabilità e alla crescita dell’eurozona». Dudley ha anche confermato che la Fed manterrà politiche monetarie accomodanti ma non ha risposto a critiche in arrivo invece dal commissario Ue ai Servizi finanziari Michel Barnier per l’imposizione di forti coefficenti di capitale per le banche straniere che operano in America.”

Fonte : http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-23/subito-unione-bancaria-063907.shtml?uuid=AbJoLhpH&fb_action_ids=102008896929

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