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Fonte: http://www.imolaoggi.it/?p=43718 di Armando Manocchia

PAOLO FERRARO 64995_10151110620336198_165382904_nROMA, 9 Marzo: Come ho accennato ieri, con un post su ImolaOggi c’è una vicenda, innanzitutto umana, che sta scuotendo la coscienza di molti negli ultimi giorni.  La via intrapresa per l’annichilimento e distruzione totale di Paolo Ferraro  sta’ proseguendo a marce e tappe forzate .

Paolo Ferraro è stato espulso dalla Magistratura con provvedimenti del CSM perché accusato di essersi inventato la presenza di massonerie e sette sataniche.
Ora il CSM mediante procedura Legale ha proposto innanzi al Tribunale di Roma la richiesta che Ferraro venga posto sotto ad Amministrazione di Sostegno e cure farmacologiche. In sostanza una richiesta di revoca di capacità giuridica di agire. Se dovesse essere così, non potrà più comperare neanche il pane, o firmare un qualsiasi documento.
Nessuno dei familiari, padre, madre, fratelli, figli, convivente ha avallato tale richiesta.

Io credo che questo caso debba farci riflettere tutti e soprattutto credo sia importante che di questo caso sia portato a conoscenza di tutti attraverso media e stampa.
Anche perchè questo non è più un fatto personale, ma un provvedimento che coinvolge tutti gli italiani. La verità deve uscire, qualsiasi essa sia.

“Per il 14 marzo 2013 – scrive Paolo Ferraro – sono stato convocato in udienza dinanzi al giudice tutelare di Roma ( presidente della sezione Tribunale ) per la “nomina di ” amministratore di sostegno “ non alla mia anziana madre o alla signora terminale in ospedale… ma a me… 
Chi sà capisce quanto grave sia questa iniziativa e comunque spiego per gli altri che significa togliere a un soggetto autonomia capacità di agire ed in crescendo intrappolarlo rapidamente .. nella direzione finale che è stata evidentemente tracciata dall’odio di chi credeva di poter mettere tutto a tacere . 
Farlo a Paolo Ferraro significa esattamente quello che intuite e non servono parole . 
Le iniziative relative spettano a voi ma non sono “per me” , sono per la strenua difesa della democrazia e della legalità”.

15 marzo 2013 – Nicoletta Forcheri
La dissidenza giudiziaria e intellettuale disturba.

Stamane alle 11.30 c’è stata l’udienza relativa al procedimento per la richiesta di amministrazione di sostegno avanzata dalla procura di Roma nei confronti del magistrato Paolo Ferraro, per ora dispensato dalla sua carica, presso il Tribunale di Roma, Ufficio del giudice tutelare.
Di fronte al Tribunale si sono radunate un centinaio di persone in segno di solidarietà nei suoi confronti.
Campeggiava di fronte all’ingresso del tribunale uno striscione di Forza Nuova che diceva: “Con Paolo Ferraro, contro tutte le massonerie”. Infatti da quando ha depositato una denuncia presso la procura di Perugia sull’esistenza di una setta esoterica in ambito militare, con tanto di prove, nel 2009, P. Ferraro ha subito tre procedimenti per dispensa dal CSM – che significa tre ricorsi per esaminare la sua idoneità alla funzione di magistrato – due dei quali archiviati e uno che si è concluso con un provvedimento di dispensa dal servizio, cioè che non può più esercitare la sua funzione, a meno che il TAR decida diversamente.
Quattro gli avvocati di Ferraro, tra i quali l’avvocato Marra che ha perorato la causa degli intellettuali e della loro libertà di opinione e Antonella Rustico.
Il giudice ha deciso di rinviare la causa a maggio per consentire al PM di leggersi le carte.

Vi premetto che ritengo la vicenda del Dott. Ferraro, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, attinga e nuoccia i diritti umani – al di là delle valutazioni di verità o meno di quanto lo stesso ritiene stia accadendo (soprattutto a  danno della sua persona ma anche della democrazia e della libertà di noi tutti) –.

Il Dott. Paolo Ferraro svolgeva la funzione di sostituto PM presso la Procura di Roma ed era definito anche dai Colleghi: Magistrato preparato, attento, scrupoloso e molto affidabile che ha sempre portato a termine in modo ottimale i suoi compiti.

Il Dott. Ferraro, alla fine del 2008 formalizzava una denuncia in Procura assumendo che nella sua abitazione, nel quartiere romano della Cecchignola, nei tempi in cui lui non era in casa, avvenivano rituali satanicipratiche sessuali in condizioni di ipnosi e comunque sotto l’effetto di sostanze alteranti, che vedevano coinvolti adulti, bambini e quale vittima posta in stato di incoscienza l’allora sua compagna (quello che a pochi è conosciuta come: “ipnosi di massa”)

La denuncia del Magistrato veniva suffragata da registrazioni audio ambientali (Evidentemente non era nella possibilità di installare la tecnologia necessaria per fare le riprese visive)

Il sospetto di quanto potesse accadere a danno della sua donna e dei minori conduceva il Dott. Ferraro ad intraprendere una lunga e tortuosa attività di studio e approfondimento personali che, a suo dire, lo portavano a scoprire trame occulte e deviate tra i poteri istituzionali dello Stato, gli alti gradi militari (che trovavano nel quartiere della Cecchignola abitazione), psicologi, psichiatri e altri professionisti compiacenti, massoneria e sette sataniche.

Il Dott. Ferraro sostiene di essersi addentrato in questo quadro con grande ingenuità e inconsapevolezza, comprendendone i tasselli, legami e ruoli solo molto tempo dopo.

Perciò le sue “denunce”, inizialmente passavano per i canali “ufficiali e istituzionali”. Ciò l’avrebbe portato a “scoprirsi” e a divenire obiettivo da neutralizzare per dette istituzioni e poteri deviati.

Così si spiegherebbero, dal suo punto di vista, un TSO convertito in ricovero volontario nel maggio/giugno 2009, con forzata assunzione di neurolettici; due procedure di dispensa dalle sue funzioni, avviate presso il CSM nel 2009 e 2010 su segnalazione delle Procure di Roma e Perugia e concluse con l’archiviazione; un’aspettativa per infermità di più di un anno (agosto 2011- dicembre 2012), seguita dalla delibera di dispensa dalle sue funzioni assunta per motivi di salute dal CSM lo scorso 06.12.2012 (che egli preannuncia di voler impugnare al TAR).

Nel frattempo, gli viene notificato lo scorso 07.02.13 il Ricorso del Procuratore Capo di Roma per la nomina di unamministratore di sostegno che dovrà acconsentire in sua vece alla somministrazione a lui di psicofarmaci.

Orbene, Paolo Ferraro ha riversato nel web tutta la sua storia e gli atti che – a suo dire – dimostrano il dramma umano di cui è vittima.

Egli sostiene che esistano certificati medici di specialisti, psichiatri e psicologi, che attestano il suo buon stato di salute psichica e il suo equilibrio.

Io ritengo che vada salvaguardato, al di là della fondatezza o meno della sue tesi, il suo diritto individuale di libertà a decidere del suo stato di salute ed, eventualmente, la sua libertà di curarsi o meno; la nomina di un amministratore di sostegno, in assenza di condizioni di pericolosità alcuna, che sostanzialmente gli imponga gravi e pesanti terapie a base di potentissimi psicofarmaci, è una violenza per lui e violazione dei diritti umani per tutti e non ultimo, un aggiramento delle libertà fondamentali dell’individuo che non può venire tollerato.

Non di meno il gravissimo fatto che lo sta coinvolgendo lede la fondamentale libertà di espressione e manifestazione del pensiero.

Paolo Ferraro sta chiedendo l’aiuto di molti, di tutti, nella sua battaglia per la libertà.

Ho ritenuto opportuno portare il caso su ImolaOggi proprio perché sia portato a conoscenza di tutti, sia per la specifica sensibilità di moltissimi lettori sulle tematiche della libertà individuale, sia per valutare se coinvolgere gli stessi lettori a sostegno di questa inaudita violenza e violazione dei diritti umani

Segnalo peraltro che nel contesto della procedura di nomina dell’amministratore di sostegno che avrà udienza il prossimo 14.03, Paolo Ferraro ha chiesto di venire assistito dall’Avv. Salvatore Frattallone.

Per quella data è prevista una conferenza stampa di sostegno alle 10.00 davanti al Tribunale civile di Roma ufficio giudice tutelare via Lepanto.

Io ci sarò. Voi fate come Vi pare….

Armando Manocchia

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11 marzo 2013 – Italia all’oscuro. Il caso del Giudice Ferraro

di Gianni Lannes

L’Italia non è come ce la raccontano da 152 anni, dai tempi dell’annessione violenta dello Stivale (non certo la retorica “Unità”). Le menzogne partirono subito con la repressione feroce delle rivolte contadine nel Sud, etichettate dalla storiografia ufficiale prezzolata, come “brigantaggio”.Come aveva ammonito il presidente Dwigt David Eisenhower, al momento di lasciare la Casa Bianca: “Attenzione al complesso militar-industriale“. L’avvertimento pronunciato da un glorioso generale suona calzante.Eppure, In Italia, grazie ad un’impunità che dura da troppo tempo, l’élite militare gode di un potere di ricatto nei confronti della casta politica, in ragione della conoscenza di innumerevoli segreti “indicibili” ai più. Qualcosa che per un comune cittadino è semplice fantascienza. E di armadi della vergogna ce ne sono parecchi da spalancare al più presto.
Nei tempi bui correnti per distruggere qualcuno gli apparati deviati possono utilizzare diversi metodi di “intelligence”: intimidazioni, minacce, attentati, eliminazione fisica, denigrazione e trattamenti sanitari obbligatori. Insomma, alla fine ti fanno passare per pazzo e così ti rendono innocuo, inattendibile. E’ una tecnica della CIA, per chi ancora si sveglia ora dal letargo.
Perché i sicari italiani del sistema di potere hanno deciso di annichilire il magistrato Paolo Ferraro?
Il giudice ha dichiarato: «Per il 14 marzo 2013 sono stato convocato in udienza dinanzi al giudice tutelare di Roma ( presidente della sezione Tribunale ) per la “nomina di ” amministratore di sostegno ” non alla mia anziana madre o alla signora terminale in ospedale .. ma a me .  Chi sa capisce quanto grave sia questa iniziativa e comunque spiego per gli altri che significa togliere a un soggetto autonomia capacità di agire ed in crescendo intrappolarlo rapidamente … nella direzione finale che è stata evidentemente tracciata dall’odio di chi credeva di poter mettere tutto a tacere Farlo a Paolo Ferraro significa esattamente quello che intuite e non servono parole».
A mio avviso, invece le parole servono eccome. Infatti, lo stesso Ferraro ha detto pubblicamente, quello che avevo scritto e documentato già qualche anno fa. Altro che trattativa Stato & Mafia.
Argomenta Ferraro: «Noi siamo un Paese di confine. Stragi, eversione, uccisione di magistrati per bene hanno caratterizzato gli ultimi 20-30 anni, ma nessuno ci ha mai detto il vero perché. Bene, adesso lo dice chiaramente un magistrato che ha pagato un prezzo scontrandosi contro i poteri forti. Falcone e Borsellino sono morti perché partendo dalla ricostruzione della cupola mafiosa, attraverso dati internazionali, meccanismi di analisi finanziaria, attraverso le dichiarazioni orali ma non registrate di Buscetta, attraverso un’analisi complessa erano arrivati a individuare un grumo deviato, una grande organizzazione criminale, internazionale, una realtà associativa sovranazionale… Furono uccisi perché quel livello di contrapposizione dello Stato a queste derive ed oligarchie sovranazionali non era compatibile con il progetto che doveva controllare gli Stati mediterranei e l’Italia. Ma questo non ve l’hanno detto. Ancora oggi vi raccontano della trattativa Stato- mafia».
L’entità occulta – Dichiarazioni esplosive non vi pare? Sappiate che le condivido appieno non su mere basi emotive, ma in base a riscontri oggettivi, assolutamente inequivocabili. Ripeto: le organizzazioni criminali propriamente dette, a partire da Cosa Nostra – ri-messa in sella dalGoverno USA nel 1943 (presso l’archivio Casarubbea ci sono i documenti declassificati) a partire dallo sbarco in Sicilia alla strage di Portella della Ginestra – sono entità statali, ovviamente non riconosciute con un decreto. E ci mancherebbe. Detto in termini semplici: fanno il lavoro sporco per conto dello Stato. I terminali di collegamento diretto sono notoriamente i servizi segreti: attualmente Aisi ed Aise (ex Sismi & Sisde). Qualche anno fa, un generale ha dichiarato in audizione parlamentare (sottoposta a segreto) che lo Stato italiano ha pagato la ‘Ndrangheta per le navi dei veleni”. Ed è ormai noto che dietro la strage di via D’Amelio (19 luglio 1992) c’è l’attività illecita del Sisde.Sollecitato da Paolo Borsellino, nel 2009 denunciai pubblicamente a Palermo, dinanzi ad una vasta platea di pubblico, ed a fior di politicanti e di magistrati, il caso della centrale nucleare di Caorso. Uno smantellanento affidato dallo Stato (Sogin) mediante un affidamento privato – senza gara d’appalto – alla ditta Ecoge dei Mamone (organica secondo i rapporti della DIA alla ‘Ndrangheta). Apro una parentesi: per la cronaca ho raccolto prove sull’affondamento di scorie nucleari da parte dello Stato Italiano già a partire dal 1968. A tutt’oggi non c’è un editore in Italia che abbia il coraggio civile di pubblicare un libro di inchiesta sul campo, frutto del lavoro di 4 anni a caccia dei navi dei veleni nel Mediterraneo.Allora, per quale ragione sia il Governo Berlusconi che l’Esecutivo Monti non hanno fornito una risposta all’interrogazione parlamentare del senatore Elio Lannutti numero 4-06272, presentata il 17 novembre 2011? Forse, ai piani alti del potere tricolore, come sempre c’è qualcosa di oscuramente torbido da nascondere all’opinione pubblica?
Per l’omicidio di Melania Rea, il giudice Marina Tommolini ed il suo collaboratore, il maresciallo dei carabinieri Spartaco De Cicco, hanno subito a Teramo un attentato a testa ed avvertimenti particolari, tipici dell’intelligence dilettantistica del Belpaese. Più di tutto inquieta l’impunità garantita dallo Stato a chi delinque per conto delle alte sfere, a protezione di sette segrete, pedofili ed efebofili insospettabili, sadici e fanatici tutto compreso che infestano indisturbatamente anche il web.In passato numerosi magistrati sono stati eliminati spietatamente. Altri hanno subito attentati come nel caso di Carlo Palermo, costretto a lasciare la toga e Ferdinando Imposimato a cui hanno ammazzato un fratello. Recentemente il giudice di chiara fama Imposimato ha accusato ilBilderberg Group di essere dietro la strategia della tensione ed allo stragismo in Italia.Perché con Ferraro hanno usato un ‘altra tattica? Forse perché il giudice ha diffuso e condiviso certe sue scoperte denunciate all’Autorità Giudiziaria, e, frettolosamnente archiviate dalla Procura del Repubblica di Roma? Per esempio, cosa accade da troppi decenni alla Cecchignola, e in decine di altre enclaves militari del Belpaese? Ne vogliamo discutere pubblicamente del massiccio traffico di droga nelle basi USA e NATO presenti in Italia, tollerato dalle autorità italiane? Per fare un esempio probante: alla base di Sigonella in Sicilia, da decenni Cosa Nostra è notoriamente in affari illegali con i vertici militari dello Zio Sam. Vogliamo spalancare il vaso di Pandora tricolore e quello a stelle e strisce?C’è qualche magistrato serio e determinato a scandagliare fino in fondo la situazione senza guardare in faccia a nessuno? C’è almeno un giudice a Berlino?

Purtroppo in Italia, attualmente, non esiste una vera opinione pubblica che abbia la forza di incidere e farsi sentire autorevolmente, ma masse più o meno manovrabili. Mi auguro di essere smentito presto dai fatti in controtendenza e che le persone la smettano finalmente di cazzeggiare tutto il giorno con il mouse.

Nel frattempo, non dimentichiamo che il silenzio assordante è mafia!  Io so e ho le prove.
riferimenti:
Parola di Paolo Ferraro:
Omicidi e impunità militare in Italia:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/omicidi-e-impunita-militare.htmlsito online di Ferraro:http://paoloferrarocdd.blogspot.it/

atti parlamentari:
gli attentati:

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/11/20/news/teramo-attentato-incendiario-contro-il-giudicedelle-inchieste-sui-rom-e-sull-omicidio-di-melania-1.4986734

speciale fiamme gialle:

http://www.grnet.it/index.php?option=com_content&task=view&id=189&Itemid=9

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Lo stato sociale, la magistratura, la psichiatria e il cavallo di troia

Posted on May 8, 2013

ANATOMIA LOGICO FORMALE DI UNA “SILENTE“ STRATEGIA EVERSIVA NON CONVENZIONALE. UN INGANNO TRA I PIU’ SOFISTICATI IDEATI E REALIZZATI, DA TREMILA ANNI A QUESTA PARTE

Qualcuno avrebbe mai osato immaginare , da persona sana serena ed equilibrata, solo qualche decennio fà, che le nostre società occidentali ed in particolare l’”Italia” democratica, sarebbero state fatte slittare, lentamente, verso un finale modulo di Stato autoritario a dominio di ”casta”, usando anche la stessa piattaforma di espansione sociale dello Stato e la trama di diritti e doveri, per un dominio e controllo diffuso ?!?!

E anche solo tre anni fa, chi avrebbe potuto ipotizzare che l’iper-liberismo dell’era della crisi strutturale dell’occidente, una sicura pratica smascherata del potere economico finanziario puro, avrebbe potuto costituire, al contempo, lo specchietto che distrae persino i critici più impegnati dall’analizzare movimenti più profondi e una sotterranea eversione, articolata da tempo con altri strumenti ?!?!

Controllando la funzione giudiziaria dal suo interno (1), e la stessa possibilità di prospettazione dei fatti e gli uomini nei luoghi sociali e di vita e segnatamente nelle famiglie ( 2 e 3), si sarebbe potuto realizzare e “conchiudere” il potere totalitario perfetto, sotto l’involucro democratico, apparente .

La sfera socio economica e politica del nostro paese, già in mano da tempo al potere finanziario, perlopiù eterodiretta e comunque ben condizionata attraverso la strategia dello svuotamento delle sovranità nazionali, poteva comunque arrivare a sfuggire, sotto vari aspetti, al controllo, ritenuto necessario per mantenere salde le redini del vero potere.

Lo stesso permanere del (mero) involucro democratico poteva riservare sorprese, nonostante la vasta congerie di metodologie e tecniche per condizionare e gestire il consenso e il voto. Non tutto è prevedibile e controllabile, e la mera selezione di quadri, utili idioti e lo svuotamento dei partiti tradizionali poteva non bastare.

Ecco la ragione  primaria di una strategia eversiva strisciante, nascosta, aggiuntiva, forse la piu’ sofisticata mai ideata e realizzata nella storia della umanità (dopo il cavallo di Troia).

Scriviamo di una variante radicale del modello eversivo base della P2, sostituito negli uomini ed integrato nelle metodologie e pratiche.

Questa diffusa strategia eversiva non convenzionale,  è andata incidendo, contemporaneamente su assetti dello Stato, corpi sociali, individui e valori, destrutturando sotterraneamente anche i punti di riferimento ideologici, ed aggredendo sinanche i punti di riferimento etici e religiosi.

A parlar di questo si fa ancora “peccato” ma, (anche oggi, che il Giulio nazionaldemocristiano è morto alla veneranda età di 94 anni), ci si azzecca.

1. IL PERCHÈ “TECNICO “ DI UNA STRATEGIA BEN PIU’ ARTICOLATA, DI SECONDO LIVELLO E SOTTERRANEA . COME TI NASCONDO LE COSE E INCARTO REALTA’ E PERSONE .

Vari ordini di motivi potevano indurre a questa sofisticazione progettuale: primo tra tutti il crollo e la crisi strutturale economica previsti, da lungo tempo, per i paesi occidentali e segnatamente mediterranei (nella ignoranza dei boiardi, professori e politici utili idioti, ma questa è una altra questione ) e perciò la conseguente prevedibile incontrollabilità degli effetti socio politici della crisi “epocale “.

Nel consesso del BILDERBEG 2009 prevalse poi la scelta del default strisciante, e di prender tempo per la crisi strutturale. Le strategie autoritarie e repressive tradizionali (gendarmerie sovranazionali, strategie geopolitiche militari) e quelle politico-economiche, (MES, patto di stabilità e via discorrendo) dovevano essere perfezionate ed attuati i presupposti in Europa.

Nel frattempo ciurme di stolti, accolite di funzionari e politici deacculturati, avrebbero sprecato fiumi di inchiostro e oceani di parole su Stato sociale e Neo liberismo, su capitalismo e socialdemocrazia, comunismo e fascismi, su diritti e doveri sociali, e su destra, sinistra e “centro “ come nei baretti di periferia della fine degli anni sessanta.

Gli “anticapitalisti “, avrebbero inneggiato con tonnellate di argomentazioni logico formali e valoriali al necessario superamento del Signoraggio indicando la panacea e la risposta nella costruzione di una moneta sovrana del popolo, e neanche tutti in buona fede.

E tutti i “liberi “ giù a denunciare milizie sovranazionali, politiche internazionali etc senza poter cogliere dinamiche e meccanismi profondi, appositamente incistati in profondità.

Quel che contava, e che era stato previsto, è che nessuno si sarebbe perorato di contrastare la trama più intricata e meno appariscente, e la lunga marcia sotterranea che la doveva accompagnare .

Geniale. Persino le scelte e gli obiettivi visibili, le analisi critiche puntuali, sarebbero serviti da distrazione e copertura: persino parlare di moneta sovrana sarebbe stato ininfluente. Indicare, elaborare, declamare l’esito finale storico economico della moneta sovrana quale alternativa, avrebbe comportato uno strabismo utile: scambiando la cura del male per la realizzazione utopica del bene unico da “realizzare”, nessuno si sarebbe addentrato nella anatomia del tumore diffuso e nell’incarnato autoritario che si andava capillarmente consolidando, mediante una precisa e cadenzata articolazione.

Come a dire: sconfitti in partenza. SE non individui le articolazioni e i terreni del dominio realizzato progressivamente, puoi solo sollevare la bandiera alternativa e citare lo slogand, puoi “indicare” solo “scelte “ economico radicali ed alternative.

Ma dei rapporti di forza e strumenti di disaggregazione del fronte, potente, e dei fondamenti sotterranei articolati e del pari potenti, neanche a pensarci. “Quisquilie”: per risolvere il problema basta aver risolto il problema o indicare la risoluzione del problema (il capitalismo finanziario  nella risoluzione del problema (lo Stato sociale sovrano che emette moneta). Persino la ovvia strategia economica alternativa, ridotta al conio statale, nelle prospettazioni più infantili, avrebbe contribuito a a non concentrare le analisi anche su quel che cementa il controllo deviato dei poteri dello Stato e di questi sulla società, in forme diffuse .

A nessuno sarebbe mai venuto in mente che occorreva disarticolare la trama sotterranea inventando strategie complesse, nuovi strumenti e dando nuove informazione e chiavi di lettura .

Solo un insieme di iniziative chirurgiche, terapeutiche e “farmacopaiche “ poteva e può far riprendere il corpo sociale ed istituzionale malato, mentre indicare al corpo, solo, quale meta raggiungere o quali scelte non fare o rinnegare, è pressochè INUTILE ed anzi deprimente .

E per quei pochi cui fosse venuta in mente o che avessero anche solo accennato a realizzare una strategia informativa, formativa e politico storica del tipo necessaria, era pronta la strategia sotterranea medesima, nella versione violenta autoritaria o criminale non visibile. Ma vi era ed è anche la variante disinformativa e della delegittimazione: lo scatenarsi di soggetti, fomazioncine , personaggi che miscelando false informazioni e idee totalizzanti ( persino quelle giuste ), da una parte avrebbe continuato a distrarre, dall’altra avrebbero aumentato la possibilità di disarmare denigrare e disinnescare informazioni e soggetti avveduti .

Di qui non tanto e solo “l’etichetta complottista “, ma anche le pratiche e attività complottiste persino in buona fede, enfatizzando le teorie ingenue ( e quelle in particolare metodologicamente errate ) dei complottisti a “d.o.c.” .

Solo di emergenza viene armato il meccanismo sotterraneo che prevede il colpire soggetti e intellettuali consapevoli , solo quelli e solo quando veramente “pericolosi “. perchè gli altri, e loro stessi nel coro, non solo possono, ma debbono blaterare, e più chiasso fanno nel chiuso dela stia e meglio è. .

Fondamentale l’opera di addetti alla confusione o specificamente alla “deliroidizzazione“ di una intera area e fascia di persone, mediante introduzione di concetti e analisi illogiche , fondate su presupposti radicalmente erronei o inventati o costruiti ( ad arte e da terzi ) e su informazioni manipolate, neanche tanto accuratamente, che è meglio .

Per non lasciar più dubbi attribuiamo questa valenza ad esempio alle strampalata tematica della “ Sovranità individuale “ e delle “autodichiarazioni” di esenzione dagli Stati e dagli ordinamenti , ed alla abborracciata attività di gruppi recentemente deliranti sulle torture elettromagnetiche e sullo stalking: uno spunto forse da verificare, e filmini con persone stranite che mostrano “ponfi” sulla pelle e parlano di cause altamente tecnologiche per “fatto ipotizzare “ o racconti pieni di dettagli assurdamete assemblati senza costrutto e senza alcun valore “cognitivo“ quasi a verificare se qualcuno ci caschi.

Quel che non ci spieghiamo è come si sia potuto pensare di tirare dentro, nel fango ipotetico della delegittimazione, persone di solido livello e calibro,  e come non si sia previsto che occorreva inventarsi ben altre trappolette e sgambetti . Ci siamo dilettati peraltro a raccogliere dati scritti ( da altri e documenti, che illustrano niente altro che le modalità di queste strategie “infantili” mirate anche “ ad personam “ ).

Ma riprendiamo il filo più generale. Quale strategia sotterranea ?!?!

2. IL DIRITTO IL FATTO IL GIUDICE LO STATO.

Un noto brocardo latino recitava “ da mihi factum tibi dabo jus” : dammi il fatto e ti darò il diritto . Alle università insegnano che il giudice da la regola del caso concreto. In realtà la frasetta indica (riaggiornata ) molto di più.

Il diritto vive attraverso l’interprete-giudice che è il cuore di ogni ordinamento e sistema statuale. L’interpretazione sistematica crea il diritto e lo attua. Senza essa non c’è Stato , non c’è diritto. La giurisdizione ed il giudice sono il perno esistenziale e coessenziale del tutto . Le leggi cambiano, potremmo dire , i giudici restano.

Poi c’è la interpretazione e prova del fatto. Anche questa affidata ai giudici.

La valutazione e la congruità della valutazione dei fatti è però altresì affidata alla logica oltrechè al sistema di prove .

E la prospettazione , proveniente da esseri umani, si presta ad un vaglio di logicità anche esterno al momento giudiziario.

Gli uomini possono poi essere invischiati in trame diffuse di controlli ed interventi non solo nei regimi dichiaratamente totalitari, ma anche nelle società “democratiche“ , basta attrezzarsi ed avere lucido l’obiettivo .

3. LA TRIPLICE MORSA: A. CONTROLLO DELLA MAGISTRATURA ED INVERSIONE DELLA FINALITA’ DELLA GIURISDIZIONE

Un “geniale” progetto poteva intravedere sul piano teorico e strategico la possibilità di controllo a tenaglia della “realtà” ( il fatto prospettato e chi lo prospetta ) e della norma applicata ( il diritto che diventa ordine e precetto imposto del caso concreto ).

Si poteva ottenere il risultato finale ( strategico) , per un verso occupando sistematicamente la giurisdizione a partire dagli incarichi direttivi, con servitori fedeli pronti a deviare il loro ruolo, e per altro verso intervenendo in parallelo con strumenti vari sulla prospettazione dei fatti e sulle persone che li prospettano .

Ma perchè ingegnerizzare una simile attività di lunga durata ?!

La risposta mi appare non difficoltosa: le democrazie per quanto controllate, condizionate eterodirette e gestite, presentavano sempre il pericolo della possibilità del formarsi di una volontà popolare non gestita sufficientemente e il controllo ( reso difficoltoso da INTERNET ) della informazione e delle opinioni “collettive” non basta .

Occorre perciò una diffusa e sistematica capacità di intervento sugli individui, mediato anche dalla autorità pubbliche, usando la medesima trama di interventi e tutela sociale, ma invertendone la funzione: lo Stato sociale che si ramifica a tutela in realtà rfinendo per colpire ed attenzionare e controllare chiunque “ per conto massonerie “ ( una mostruosità ! ).

Il tutto può realizzarsi perciò nel più grande degli inganni , perchè la diffusione di strumenti di intervento e l’uso dei diritti contro le libertà, l’ingresso nella sfera di libertà dell’individuo in nome dell’interesse pubblico o di diritti e doveri si presenta inappuntabile, perfetto .

A nessuno sarebbe potuto venire in mente di contrastare la trama di interventi sociali e controlli , dell’espandersi dei diritti e delle tutele , pensandone un possibile uso sistematicamente invertito.

Ma se anche qualcuno lo avesse pensato, sarebbe stato agevolmente imbozzolato nello schema del folle delirante .

D’altronde additare quale pericolo il coltello , quando esso ha varie necessarie ed utili funzioni, indipendentemente ed oltre quelle delittuose , sarebbe stato necessariamente errato .

DI qui il primo riconoscimento di strategia totalitaria perfetta, addebitabile a un percorso del genere ed il merito, “criminale “ , dei gestori consapevoli.

E qui il secondo riconoscimento “criminale “: dalla ricostruzione storica delle tappe si evince che alcuno hanno sapientemente e metodicamente costruito una vera rete intrecciata tra magistratura servizi socio sanitari e psichiatria e, allevando psicologi educatori, laureandi e formandoli indefessamente , mentre costruivano piccoli imperi economici privati, hanno realizzato un vero e proprio intrico di attività, interventi e presenze , pronte ad essere mobilitate in ogni momento . Ma anche la copertura esterna del ruolo e delle attività diremmo “meno commendevoli ed occulte“.

Tipicamente : in materia di pedofilia, satanismo , devianze sociali in prima fila e col convegno ed il libro da stampare pronti Luigi Cancrini e Tonino Cantelmi. Sì il Luigi che ha rivendicato la trappola del maggio 2009 ( vedi diario manoscritto di Gino Ferraro ), responsabile scientifico della comunità SAMAN ed intervenuto spintaneamente sulla “vicenda Cecchignola” agli albori , ed il Tonino che ha scritto che Paolo Ferraro ( per aver denunciato sette esoterico parafiliache legate ad ambiti civil-militari, fornendone le prove anche audio, ormai pubbliche ) sarebbe “inetto al lavoro di magistrato “ ed affetto da patologie, letteralmente inesistenti ed assolutamente incompatibili con la notoria identità del medesimo.

Francesco Bruno , caduto in “disuso “ , il giovane Ferracuti esaurito brillantemente un ruolo da criminale ideologico nel maggio 2009 ( si veda il NEMORIALE e la “relazione” consulenza fornita ai colleghi del Sant’Andrea )  nella concreta vicenda, Paolo Girardi, primario , liberoo stoppper a sua volta dichiaratosi impaurito e preoccuato per le “persone pericolose che aleggiavano nelle vicende .

Una allegra cordata psichiatrica che ovviamente potremmo implementare ed intrecciare con la omologa “giuridica” .

3 bis. IL SUPERAMENTO DELLA STRATEGIA PIDUISTA PRIMITIVA

Il superamento della strategia piduista primitiva , ed il conflitto tra due “generazioni massoniche “ è ora già spiegabile più agevolmente .

La P2 attraverso il progetto di “rinascita democratica “ si proponeva il controllo degli organigrammi essenziali di vertice e della informazione attraverso televisioni, quotidiani e periodici, e della politica , ideando persino la artificiale costruzione di partiti : obiettivo consueto la eliminazione delle garanzie e dei diritti legati al lavoro ( che lì si giocava ancora la partita principale negli anni settanta ).

IL percorso fu intercettato storicamente e superato, e la filosofia della trama tradizional-massonica è in una quota pare non secondaria rimasta dentro le concretizzazioni di un ricco imprenditore del terziario , italiano , ora sconfitto.

Non sappiamo quanto la sconfitta sia dovuta ad un vizio di originaria illegalità nel percorso di potere , od alla forza dello scontro tra un capitalista nostrano ed i poteri forti finanziari internazionali, od alla ascesa di nuovi “fratelli”, pretermessi ma giù arruolati proprio dalla fine degli anni settanta in poi . Opiniamo che vi sia un po’ di tutto . Meno che la differenza politica destra-sinistra o liberismo conservatore e democratici : quantomeno due etichette inutili e chiavi “fuorvianti“.

3 ter. LA SCALATA DELLA CORDATA NUOVA NEI GANGLI DELLA MAGISTRATURA

Certo un percorso del genere tanto complesso da essere inizialmente ideabile solo per grandi linee formali, richiedeva, un controllo pressochè sistematico e comunque continuamente rinsaldabile dell’insieme o di quote essenziali di giudici e della funzione giudiziaria a partire dal piano ordinamentale ( nomine ed incarichi) , e poi un sistema normativo orientato e diretto a creare e rinforzare la trama di poteri diffusi necessaria nella società e nelle istituzioni tutte . Restava a monte il condizionamento e convogliamento prima, e il controllo poi, necessario, della politica e del potere di legiferare.

I partiti dovevano essere definitivamente allontanati dalle loro radici sociali e popolari, la Politika condizionata irretita ricattata e controllata, la informazione e cultura depotenziate e controllate , televisioni e giornali di importanza nazionale asserviti o quasi . Possiamo allora senza dubbio di smentita affermare che la strategia P2 è la semplice piattaforma della ulteriore e più articolata strategia .

Poi occorreva far rientrare la svolta democratico costituzionale della magistratura, avvenuta a cavallo tra gli anni sessanta settanta infine perpetuatasi sino agli anni ottanta , mentre c’era la resa dei conti tra la vecchia massoneria infiltrata in modo tradizionale e la nuova schiera, implacabilmente insinuantesi con metodi vari ed efficienti, anche da criminalità organizzata “sofisticata “ .

Nel linguaggio “neutro“ della nomenklatura di apparato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA : “la sezione romana “ da “ normalizzare “ e ridurre alla ragione (dell’apparato vincente) .

Questa svolta è databile a cavallo degli anni ottanta e novanta, il varco si aprì con TANGENTOPOLI ( nata non certo solo a tavolino, come le versioni ingenuo complottiste o della vecchia schiera P2 indicano talvolta ) e vi fù una accelerazione dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Nello Rossi, ad esempio, chiosava nel ’96, ( quando si venne alla prima resa dei conti con i veri” magistrati di ispirazione “democratica “) che vi era stato il passaggio irreversibile da movimento ad “organizzazione “ .

Ma non indicava … che tipo esatto di associazione organizzata .

Non gradirono allora la mia lettera pubblica ed articolo di dura critica sul Manifesto.

Ma la partita si doveva giocare sull’orientamento sapiente del sistema e tessuto normativo, mentre ferveva lo scontro, con la legiferazione furbesca dell’ancient area pidduista e neoliberale all’italiana, tra apparenti democratici di sinistra e neo liberali simulati, e procedeva quella che sarebbe oggettivamente divenuta, per fatti concludenti , e senza chiosare inutilmente sulla possibile premeditazione, la offensiva giudiziaria.

E’ nostra precisa opinione a riguardo che il fianco fù prestato , che i fatti di reato eccome se vi erano e che trappole furono anche sistematizzate, ma che la chiave di lettura è molto più semplice del prevedibile.

Agli stessi massoni della vecchia guardia P2 ed alla cordata nazionale mai sarebbe venuto in mente un uso così spietato e sistematico delle metodologie ed attività coperte da parte dei “ cugini “ di “sinistra” apparente o matrice catto-massonica omologa. C’è chi dice anche che neanche ci si sia resi conto sino in fondo che gli operatori sotterranei ed occulti, mentre condividevano e trattavano , tramavano e colpivano . fossero perdipiù la emanazione di aggiornate strategie delle medesime matrici internazionali .

Non accredito questa versione e ritengo che si sia sottovalutata la forza disgregatrice e potenza organizzata delle nuove cordate .

E che la vecchia cordata abbia solo rincorso e abbia tentato di “ingarellarsi” con la nuova guardia, usando i medesimi metodi e strumenti di base . Ma anche lì alcune differenze qualitative non secondarie, hanno giocato un ruolo importante.

4. LA TRIPLICE MORSA: B. CONTROLLO TOTALITARIO DEGLI INDIVIDUI ATTRAVERSO LE TRAME ED ARCHITETTURE ISTITUZIONALI E PROFESSIONALI CHE ACCOMPAGNANO L’ESPANSIONE DEI DIRITTI E DELLE TUTELE .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda , fra tutte, a titolo di mero esempio che vede a braccetto la “magistratura democratica” vincente e  “psichiatria democratica” .

L’invocazione sin dal ’97 e dal ’99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a “beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela”.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità affinchè non si parli più di “roba ma di “ quotidianità “ “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento formale evidentemente strumentale, non fosse altro per clamorosa tardività, che nascondeva una idea di ingegnerizzazione sociale mediante uso mirato o più diffuso del necessario ( 1 ) . A ipocrita difesa finale si temevano le troppe “interdizioni “ .

Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento sull’amministratore di sostegno , nel 2008 il potere assoluto di certificazione sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli anni 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l’antico potere allineato,  che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività. Nel 2012 il DSM V , che espande il vaglio di criticità mentale praticamente a tutti gli aspetti del comportamento umano ed alla sfera di condotte e reazioni che se non patologiche sono fisiologiche ( come dire l’identità umana in mano al profilatore psichiatra con ventaglio di discrezionalità tale, che neanche i parroci di paese nel medioevo avrebbero potuto immaginare ).

Poi centinaia di denunce in tutto il paese sull’utilizzo deviato e sulle nomine dell’amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”.

All’orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l’egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)

E abbiamo precisi riscontri di totale inconsapevolezza di alcuni giudici, dello stupore e dolore di altri, resisi conto di essere stati sostanzialmente strumentalizzati ed utilizzati .

Potenza dello strumento e della strategia .

Un DEDALO accuratamente costruito mediante controllo di professionalità, ruoli, interfaccia con le componenti della magistratura più “consapevoli “ e motore , e un uso spregiudicato delle occasioni degli strumenti e degli ambiti , “di tutela “ .

Sì perchè si trattasse di conflitti genitoriali, di minori o conflitti parentali, e di soggetti speciali o soggetti ordinari le logiche degli interventi , accuratamente teorizzate a monte , indicano un principio di sottrazione, di intervento sociale autoritario, o una pratica di favoreggiamento di soggetti con pedigree cari alle nuove cordate . La trama degli interventi attuati disegna una giurisdizione che crea dolore , danni , orienta scelte ingiuste e lo fa con argomenti soavi e spesso sul piano meramente formale difficili da contestare .

Negando la alienazione genitoriale e proponendo la chiave di lettura del’insensato e disistimabile scontro tra genitori, e la necessità di sottrazione al conflitto dei minori, ad esempio, si ingenera un fenomeno di adduzione dei minori verso case famiglia ( e business relativo) ma anche verso pratiche e situazioni non note nelle case famiglia o come emergerà di recente, verso situazioni “comunitarie” addirittura criminali, e ad alto livello fatte oggetto di sponsorizzazioni e coperture .

Come nel caso eclatante, di portata europea, del Forteto.

E abbiamo raccolte prove e un paio di racconti su situazioni di conflittualità addirittura gestite , per inserire nel circuito ben oliato e strutturato anche magistrati.

Dietro sempre il medesimo circuito di psichiatri e i nomi che ricorrono nelle note vicende denunciate da chi scrive.

5. LA TRIPLICE MORSA: C. IL TERRENO INVERTITO DELLA SALUTE PSICHICA, DEI DIRITTI DEI DEBOLI E SOCIALI, DEI RAPPORTI ECONOMICO SOCIALI TRA INDIVIDUI . LA CENTRALITA’ NEI RUOLI , IDEAZIONE E PRATICA DI ALCUNI SETTORI DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO, “SOCIALE “ .

Sullo scenario incombe la proposta di nuova normativa sui TSO. Trattamenti coattivi ospedalieri, formalmente per malati psichici in grave stato e in situazioni urgenti, che, da strumento eccezionale e transeunte , sottoposto al meccanismo della doppia certificazione, ordinanza del Sindaco e verifica di legittimità della stessa, ed operativi per periodi di sette giorni rinnovabili con un limite breve, diverrebbero nelle comuni intenzioni dei “proponenti “ uno strumento di neo-carcerazione psichiatrica semestrale rinnovabile, sino ad un anno, e poi rinnovabile (come ovvio ) sulla base di una sola certificazione a monte, addirittura di un solo medico .

Altro che diritti e salute : la presa del potere degli psichiatri si apparato e di sistema che lavorando a stretto contatto con il circuito giudiziario , nel frattempo strutturatosi per agevolare la “tendenza normativa “ , avvierebbero la stagione definitiva del controllo sociale di tutti gli individui ““certificati “ . Qualunque obiezione formale o del tipo “ bisogna vedere caso per caso concreto” crolla miseramente, dinanzi ad un quadro storico così nitido e chiaro .

Eclatante come è ovvio, e da citare, la vicenda di chi scrive oggi, autore della denuncia su attività nate per “ovviare” alla consapevolezza e denuncia di fatti di grave portata accertati direttamentel

IN questa vicenda sono stati visti alì’opera coaguli e cordate di potere legati a quello che oggi chiamiamo ( per conferire anche immaginifica consistenza ) il grande progetto deviato: ma “visto da vicino “ appare il concentrato di attività criminali di stampo mafioso poste in essere da colletti bianchi deviati con basso profilo umano ed intellettuale, ma posizionati nei posti chiave, secondo scelte e tappe ben ordinate .

6. MA CHI VUOLE E CHI PERSEGUE STRATEGIA E PROGETTO AUTORITARI E TOTALITARI LO FA’ PER MOTIVI IDEOLOGICI, PERSONALI, DI ARRICCHIMENTO E POTERE INDIVIDUALE O DI GRUPPO, O VI E’ UNA “ALTA” STRATEGIA ?!?!

Non ci piacciono le semplificazioni e gli “pseudo “ spiteti : “ Complottista “ . Ne a me né a vari amici ( preferirei sorelle e fratelli ) stimati, che si arzigogolano intellettualmente per dare un senso interpretato a tutta la congerie di nefandezze che stanno annientando l’Italia .

Ma è certo, anche grazie alla grandediscovery, che vi sia un nesso visibile tra fenomeni ed attività criminali e strategie di respiro, quale quella che emerge dai fatti che abbiamo sopra solo delineato .

Legare i tasselli sol perchè contigui sarebbe arbitrario , ma certo è che tra attività pedodofile e trattamenti finalizzati in ambiti parafiliaci ed esoterico militari, coperture eccellenti di psichiatri e magistratura di elite ( anche essa ) o non, andazzo generale della giurisdizione e crisi politico economica e sociale vi è un rapporto di diretta proporzione ed entrano in gioco stessi nomi, stesse dinamiche, stesse procedure di intervento, reazione punizione e così via .

Porsi la domanda è sensato , visto che di corpi o gruppi comunque di elite sociale si tratta, con l’ovvia partecipazione di altri soggetti in vesti necessitatamente non comprimarie ( belle donne di matrici sociali “diverse “ ad esempio o bambini di etnie varie ) perchè appare evidentemente tratteggiata una elite di casta trasversale con un sistema di “antiregole “ autògeno, che gode di impunità per ragioni oltrechè militari o di altri segreti, anche socio storiche .

Ma nel dirlo si fotografa semplicemente la realtà. Non ci limitiamo perciò a riaffrescare una parete già tinta con il medesimo colore scuro da “socio antropologia” delle patologie di casta, che toglie spiegazioni visibili e tracce di ben altro.

C’è già chi lo fa, dando disordine nelle informazioni, e miscelandole in un purpuree destinato ad annacquare le coscienze dinanzi alla ineluttabile attitudine universale delle caste antiche a farsi i “c….i “ loro. Vi è poi, in aggiunta, la “venerata” attenzione a simbolismi e numerologia ( quelle che io chiamo le pulsioni tribal-primitive di mezzi ominicchi di “grado “ alto, nelle scalette intermedie di una infantile piramide ) .

7. LE PROVE, TRACCE E CONFERME DI UNA ORCHESTRAZIONE CONDIVISA. Il FORTETO, TRIESTE, CECCHIGNOLA, ASCOLI PICENO

Partiamo da una vicenda emblematica

Il Forteto , comunità giovanile ispirata al modello Jugendstadt, dove “accolti” minori, ivi inviati da servizi sociali e tribunali dei minori , venivano violentati anche e maltrattati e, dietro la facciata della comunità agricola, educati ( con la pratica ) al modulo omosessuale ed alla irregolarità o non accettabilità del modello eterosessuale, non sarebbe niente altro che una realtà deviata, se non fosse stato, per quaranta anni, molto di più .

Sponsorizzazioni politiche di sinistra “di apparato “ , presenze di politici ed intellettuali, giudizi entusiasti di psichiatri e professionisti, finanziamenti di banche e altre coperture eccellenti, quando pure i sassi conoscevano le condanne di Fiesoli, e la condanna dell’Italia per aver nascosto la condanna, indicano che il FORTETO era un laboratorio ed un centro da tutelare .

Che fosse anche frequentato in visita da politici, qualche magistrato “democratico “ e scrittori di una certa area è quasi un supporto argomentativo accessorio . Manco a dirlo, il segretario dell’ormai quasi ex partito Italia dei Valori ( partito definito “dei magistrati” ) fece la prefazione ad un libro sul Forteto .. nel cuore del Mugello …

Un altra vicenda interessante è ovviamente quella arcinota delle attività parafiliaco sessual esoteriche registrate di nascosto da chi vi scrive in abitazione civile frequentata da civili militari di rango e “ragazzini “, divenuta emblematica soprattutto per le coperture eccellenti e la interminata sequenza di attività volte ad annichilire e schiacciare ( inutilmente ) il “prestigioso “ denunciante , che pure alla data odierna avrebbe perso il suo lavoro di magistrato .

Vicenda peraltro importante perchè accertabili e ipotizzate concretamente tecniche e modalità di intervento sulla psiche di “sacerdotessa” a cavallo tra intonazioni mediovalistiche, condizionamenti e pressioni psichico dinamiche e vero e proprio trattamento mentale a monte secondo parametri psichiatrico militari ( progetto MK.ULTRA ). Il chè la dice lunga su intrecci e strumenti a disposizione dei coaguli, da noi ( questa volta ), “attenzionati “.

Il rinvio a giudizio militare degli ufficiali e sottoufficiali dellacaserma di Ascoli Piceno per ll trattamento delle reclute donna , ed in fondo la stessa ordinanza emessa dal giudice Cirillo per la parte in cui inquadra problematicamente la “situazione ambientale “. integrano e completano il quadro sotto questo aspetto.

A Trieste invece si và ormai alla denuncia pubblica dello strapotere deviato della psichiatria post–basagliana ( eviterei con il “post” di infangare, così come fan loro, la memoria di un intellettuale e medico psichiatra portatore dell’utopia “buona “ e democratica e di una pratica ed intuizione che nulla ha a che fare con l’andazzo dell’ultimo decennio in particolare ). Innanzitutto pratiche di interventi e TSO costruite in un circuito chiuso di potere e del tutto ingiustificabili .

Da molti viene poi denunciata la devastazione della pratica diffusa delle “amministrazioni” “di sostegno”, “alle tasche degli amministratori e del potere di chi determina e gestisce le amministrazioni dette” .

IL nodo del controllo sociale assoluto e totalitario e del pericolo che l’idea stessa comporta resta , eccome se resta.

E ci sovviene che nel corso delle ormai famose registrazioni ambientali della Cecchignla nel gruppo esoterico parafiliaco militare ( quello dalle coperture giudiziarie eccellenti e della cacciata dalla magistratura di chi ha denunciato il tutto ) qualcuno chiama qualcun altro ( bambino o donna ) “POLPOT “ … sarà un caso ?!?!

Anche Trieste quindi. E da Trieste il verbo post basagliano deviato e trasferitosi in alcuni progetti di un nucleo di Psichiatria democratica che di “polpottiano” ha tutto.

8. LE SCOPE E GLI APPRENDISTI STREGONI

Nel frattempo l’istituto dell’amministrazione di sostegno, nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va però nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai “beneficiati” ( che inaccettabile ipocrisia della parola ),  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno “minimo ”,  per la loro morale e anche fisica lenta distruzione.

E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi. Mentre la legge è stata fatta partire senza neanche garanzie di formazione e selezione degli amministratori –

A ben vedere lo stregone ha affidato a Topolino la bacchetta magica,  ma le le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno sono ingestibili . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .

Una antica questione quella dell’inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell’uso criminale del coltello, ma qui si è ben oltre .

La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità,  ferreamente.

La massoneria o comunque gli autori-ideatori di progetti di tal fatta non controllano l’incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .

Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando.

D’altronde anche sul piano istituzionale e politico ed amministrativo , gli effetti autodevastanti della seleziona alla rovescio,delle scalate guidate degli utili idioti , il propagarsi delle concussioni e corruzioni, “democraticamente” uguale in alto come a livello locale, indica un fenomeno di propagazione corruttiva e autodegenerativo ingestibile e che ha sopravanzato ogni possibilità di intervento “razionalizzatore “ .

Nel frattempo stiamo ancora ad interrogarci sulle migliaia di bambini spariti, sui “femminicidi“ continuando dinanzi a centinaia di casi insoluti a ragionare del singolo, marito fidanzato uomo violento , pedofilo isolato e cosi via .

E ancora un aggiunto di Procura recita la litania astratta del mercato lucroso, criminale, nella città dove TRCENTO fiori di Loto ( adolescenti zingarelli venivano dati in pasto a circuiti pedofili, ovviamente integrati con ambienti militari). La indagine fu frammentata spezzettata e sostanzialmente innocuizzata , con grande disdoro delle forze dell’ordine , e premi di carriere da avanzamento per anzianità maturata alle tre magistratesse sostituto che la “gestirono “ .

Il Sabba delle scope senza controllo imperversa. la Chiesa è messa in ginocchio dalla diffusione di massa di pratiche “ Fortetiane “ , i politici son irretiti, ricattati ed incastrati,  una volta l’uno , una volta l’altro, dagli stessi che organizzano le occasioni o le portano a domicilio .

Accettare che vi sia in giro anche una ideologia e insieme di valori “diversi “e che servano e contribuiscano anche a ricattare ed incastrare od arruolare .. e che questa trama sotterranea rinforzi il controllo di politica , magistratura ed esercito è poi così difficile ?!

Basta cominciare a denunciare fatti e dare prove , imponendone la conoscenza attraverso una militanza multimediale intelligente ed organizzata, e aver chiaro che dalla fine generata e gestita della democrazia si esce , tornando ai valori ed alla Costituzione, se si ha il coraggio di analizzare e contrastare ( anche ) la deriva strisciante gestita e i fenomeni ed attività dei colletti bianchi associati criminalmente per un dominio , che serve ad altri .

Vogliono programmare e gestire l’agenda della storia ?!!? Togliamogliela e cominciamo a diffondere tutti le chiavi di lettura giuste e le analisi corrette .

Hanno la impunità e coperture strutturate ?!?!

Un bel processo stile Norimberga ( con le idee e le categorie del diritto e del fatto a in regola ) e tutti gli incarichi direttivi della magistratura rimessi in circolazione …

Alla moneta sovrana si arriva anche per di qui perchè di qui la gente capisce, superato lo scoglio iniziale, con chi e con quanto serio problema si abbia a che    fare

E non ci si arriva non di certo scrivendo il decimillesimo libro, sempre più sgrammaticato linguisticamente o giuridicamente pieno di castronerie, o redigendo proposte di legge duplicate.

Di questa politichetta ne abbiano fatto abbuffate inutili.

Mentre tra Marx ed Auriti tutto il possibile ed utile serio è stato detto.

Non sarebbe certo un male invece se qualcuno considerasse utilmente lo sforzo che noi abbiamo fatto sinora, ed il sovraccarico di pressioni e violenze subite, avendo scelto di denunciare ed analizzare e far “comprehendere“.

Magia della lingua nella sua radice e matrice antica : una h a simboleggiare ed una parola italiana che indica intelligenza a tutto tondo che circonda e penetra da tutte le parti la realtà, dandone una visione e valutazione profonda e in grado di farne cogliere le varie sfaccettature in modo unitario . (un po’ come nella visione tridimensionale interna ed esterna di un solido, complesso , mediante telecamera virtuale che gira secondo una orbita completa e continua, disegnando a sua volta una sfera intorno all’oggetto integralmente illuminato, dentro e fuori ) .

Ciò detto a Grillo con esclusivo grande affetto raccomandiamo : quando si tratti di magistrati si precisi quali o almeno “quali no“ e stia sereno, per differenziarsi non occorre “ lasciare il bambino nell’acqua sporca“.

Sono certo: presto capiremo e capirà ulteriormente sulla pelle del M5S, sua e mia.

Siamo abituati a pagare , facciamolo allora insieme .

E ora che abbiamo concretamente soppesato e visto, meglio insieme, che soli o male accompagnati .

PAOLO FERRARO

( 1 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge (Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla”roba” alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.

Roma 1997

Comunicato Stampa.

PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA

In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.

P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.

LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.

Settembre 1997

Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040, relativamente alle”Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno”.Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.

Napoli, Gennaio 1999

http://paoloferraro.wordpress.com/2013/05/08/la-magistratura-e-il-cavallo-di-troia/

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17 maggio 2013

Fonte: www.signoraggio.it | Link

Paradossalmente il Dott. Mario Rosario Ciancio – Presidente della I Sezione bis dell’Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale Civile di Roma – che ovviamente sa tutto (sono cose di dominio pubblico), e che ha dichiarato che si pronunzierà entro un mese circa, potrebbe decidere di dichiarare pazzo il pur sanissimo PM Paolo Ferraro per salvargli la vita.

Ciò in relazione all’udienza di ieri, 16.5.2013, per la conclusione dell’incredibile procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno per Paolo Ferraro, difeso dall’avv. Antonella M. Rustico, dall’avv. Salvatore Frattallone, e da me (da parte mia soprattutto per gli aspetti socio-politici e ‘dietrologici’, perché – salvo a sapere, perché lo frequento, che Paolo è sano come un pesce – non avevo seguito fin qui gli aspetti formali della questione, anche se ora lo difendo dinanzi al Consiglio di Stato contro il provvedimento del CSM con il quale lo hanno destituito).

L’eventuale tentativo di  Ciancio di salvargli la vita dichiarandolo pazzo sarebbe però inutile: lo uccideranno lo stesso.

È vero infatti che se venisse riconosciuta la sua d’altra parte palese sanità e venisse ripristinato nel suo ruolo di PM causerebbe un maxi processo in seguito al quale moltissimi magistrati e uomini di punta delle istituzioni italiane ed europee, del Governo, dell’esercito, dei media eccetera sarebbero travolti, e che i fatti, una volta sfondati i muri del silenzio della cosca mediatica, trasformerebbero la collettività in un’univoca moltitudine ruggente che li spazzerebbe via tutti.

Ma è vero anche che ormai non c’è più niente da fare: le cose sono state dette e troppi sono intenzionati a portarle avanti, a partite da me, e non possono ucciderci tutti.

Senza contare che l’uccisione di Paolo è inevitabile solo perché sono degli idioti e perderanno il controllo, ma, non solo non servirà a niente neanch’essa, ma anzi la vista del suo cadavere renderà ancora più furiosa la società, sempre più inviperita a causa del silenzio della cosca mediatica.

Una complessa situazione in cui bisognerà poi vedere che ruolo ha il fatto che il PM e il giudice Ciancio sono stati scelti, perché manca in Italia una legge sulle assegnazioni delle cause.

Mancanza di una legge che – ho scritto una trentina di anni fa – è uno strumento per la predeterminazione dell’esito dei giudizi, nel senso che, per la scelta dei giudici e dei PM, si seguono di solito criteri automatici (prefissati, ma non per legge), salvo nei casi in cui qualcuno che vi ha interesse e ne ha il potere decide di fare diversamente.

Cose che non posso dire se siano avvenute nel caso specifico perché non lo so (se lo sapessi lo direi) potendo però dire che sussistono le condizioni normative perché in questo come in altri casi il PM e il giudice possano essere stati concordati o magari anche solo scelti per il tipo di cultura, gli orientamenti, le posizioni psicologiche, le inclinazioni, i trascorsi, le appartenenze, e insomma per fare in modo che l’esito del giudizio sia in un modo o nell’altro segnato a priori.

In ogni caso una cosa è certa: la magistratura non può permettersi il lusso che Paolo sia sano di mente.

Anch’io, infatti, sostengo che la magistratura, l’esercito, le istituzioni, i governi, sono pieni di criminali deviati che è inesatto finanche definire massoneria, perché sono solo una cosca internazionale (bilderberg e altro) che decide le sorti delle democrazie e nello stesso tempo è persino dedita a follie tipo i riti satanici, le violenze sessuali, il condizionamento subliminale del pensiero, e che tutta questa gentaglia è dietro la strategia della tensione, le stragi, l’abbattimento delle torri gemelle, la finta uccisione di Bin Laden, morto dieci anni prima di essere stato ‘ucciso’ da Obama, eccetera eccetera.

Solo che Paolo su queste cose ha fatto delle indagini come PM, ed ha in mano prove, fatti e cose che possono dimostrarle in un processo, ed era lì lì per presentare le richieste di arresti e rinvii a giudizio.

Un processo che, se lo ripristinassero nel ruolo, non sarebbe più possibile insabbiare, come si è sempre fatto, perché ormai sono troppi quelli che sanno e dicono in ogni dove che politica, istituzioni e media sono una cosca criminale che opera ai danni della collettività e che la magistratura è globalmente collusa culturalmente e in buona parte anche materialmente corrotta.

Ciò detto, caro Ciancio, poiché ieri ho capito che sei un uomo di buona volontà, posso farti una richiesta non proprio rituale, ma giustificata dalla gravità della situazione?

Una ritualità che d’altra parte, lo sai bene, è ormai solo nelle forme e nelle rappresentazioni che ne dà la cosca mediatica, ma non esiste nei fatti perché, dietro il sipario, accade di tutto e c’è una lotta bestiale su come dovranno essere decise le cause che contano.

Insomma la mia proposta è: vogliamo incontrarci tu, Antonella Rustico, Salvatore Frattallone e io, e cercare di trovare una soluzione concordata per evitare di dover dichiarare pazzo Paolo Ferraro come unica soluzione per evitare che lo uccidano?

Anche perché – lo mando a dire a coloro che tremano per la diffusione delle notizie dei crimini in grembiulino che hanno commesso – in fondo non è un problema: siete così tanti che non vi si può far niente: siete un partito, siete un esercito.. Come vi si potrebbe punire tutti?

Non sono infatti collusi – per aver taciuto in un silenzio che è assenso – l’intera magistratura, l’intera politica, le intere istituzioni e i media?

Insomma, miei cari, carissimi criminali mediatici e Istituzionali, non preoccupatevi, sono un ‘immoralista’, perché i moralisti mi fanno schifo, e vi assicuro: non potrà che esserci una generale amnistia, e alla fine sono anche certo che diverremo tutti amici, rideremo insieme e magari una volta, per farvi piacere, vi accompagnerò anche a puttane, perché sappiate che, e badate che non scherzo, se siete così stronzi è solo a causa dell’errata concezione di sessualità che avete voi stessi istituito per poter realizzare il tipo di potere di cui siete espressione.

E se non mi credete leggete il mio Dialogo tra l’uomo generico e il potere, di cui a La storia di Giovanni e Margherita, e vedrete che ve lo sto dicendo dal 1985.

17.5.2013

Alfonso Luigi Marra

Ecco perché vogliono mettere a tacere il PM Paolo Ferraro

Fonte: http://www.signoraggio.it/marra-ecco-perche-stanno-per-uccidere-il-pm-paolo-ferraro-ascolta-laudio-delludienza-di-ieri-16-5-2013-per-nominargli-un-amministratore-di-sostengo-pur-essendo-egli-sanissimo-di-mente/
Ieri a Roma si è tenuta l’udienza che vede come protagonista l’ormai ex giudice PAOLO FERRARO; che da mesi è sotto attacco. Vogliono nominargli un ”amministratore” di sostegno, come ai “pazzi”, pur essendo non solo “sanissimo”, ma anche LUCIDISSIMO e ACCULTURATO COME POCHI… una vergogna, una cosa inconcepibile, l’ennesima pagina NERA per questa nazione.

Una pagina nera, non solo per quello che sta accadendo al giudice Ferraro: ma per l’indifferenza generale con la quale il tutto sta accadendo.

Tutti si lamentano della situazione, tutti giudicano e sputano sentenze, è facile e sopratutto comodo dar fiato alle corde vocali o premere con i ditini la tastiera del pc per esprimere indignazione fine a se stessa, ma NESSUNO muove il culo quando è il caso di farlo.

Il fatto che ieri ci fosse l’udienza, è stato pubblicato da NUMEROSISSIMI blog, pagine Facebook, con MIGLIAIA E MIGLIAIA di persone; oltretutto si tratta in quasi tutti i casi di blog di “contro-informazione” quindi si presume che siano letti da persone con un certo grado di consapevolezza circa quello che sta accadendo in questo paese.

MA DINNANZI AL TRIBUNALE, COMPLICI ANCHE QUALCHE GOCCIA D’ACQUA, C’ERANO POCHISSIME PERSONE. C’erano i militanti di “ALBA MEDITERRANEA” e due esponenti di una associazione che sono scesi da TRIESTE per porgere la solidarietà a Paolo Ferraro.

Dell’udienza erano stati informati numerosi esponenti di “movimenti” che dicono di volere cambiare le cose: li avevo informati PERSONALMENTE: persone che in molti casi vengono a leccarci il c**o per avere un po’ di visibilità per le loro iniziative, sempre le stesse, utili solo a ritagliare ai “Presidenti” 5 minuti di celebrità, ma certo non a cambiare le cose…
Ebbene, nonostante qualcuno abbia colto l’occasione per riempirsi la bocca di belle parole, nessuno di questi era presente ieri davanti al tribunale di Roma; nessuno ha mosso un dito… NONOSTANTE LA QUESTIONE-FERRARO NON SI RIDUCA SOLO ALLA VICENDA DI UN UOMO, PAOLO FERRARO, CHE SI VEDE CALPESTATO NEI PROPRI DIRITTI FONDAMENTALI E PERSINO NELLA PROPRIA DIGNITA’ DI UOMO: lo hanno lasciato senza lavoro, senza stipendio, e ora vogliono persino togliergli la facoltà di “decidere per se stesso”; vogliono affidarlo ad un amministratore che dovrebbe decidere per lui, un tizio che dovrebbe decidere cosa Paolo Ferraro deve fare e cosa non fare; se è il caso che assuma psicofarmaci oppure no, etc. etc.

UNA MOSTRUOSITA’.

MA DIETRO A QUESTA AZIONE, C’è MOLTO DI PIU’: un vecchio adagio recita “colpirne uno per educarne cento”, ed è proprio questo probabilmente l’intento di qualcuno…

QUALE GIUDICE AVRA’ MAI IL CORAGGIO DI PORSI CONTRO CERTI POTERI FORTI, SE L’UNICO COLLEGA CHE LO HA FATTO, è STATO PESANTEMENTE PURGATO NELL’INDIFFERENZA GENERALE DEI CITTADINI CHE AVREBBERO DOVUTO DIFENDERLO A SPADA TRATTA?

Forse se ieri dinnanzi al tribunale si fossero ritrovate centinaia, se non migliaia di persone, al grido NESSUNO TOCCHI PAOLO FERRARO, anche altri avrebbero trovato il coraggio di FARE IL PROPRIO DOVERE, mentre invece visto come vanno le cose, fanno bene a CONTINUARE A FAR FINTA DI NIENTE; FANNO BENE A FAR FINTA DI NON SENTIRE LE PAROLE DI FERDINANDO IMPOSIMATO, CHE IN DIRETTA A “LA ZANZARA” HA DICHIARATO CHE DIETRO ALLE STRAGI DI STATO E ALLA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” C’è IL GRUPPO BILDERBERG: AL QUALE SONO RICONDUCIBILI NUMEROSI ESPONENTI DEL GOVERNO E DEI PARTITI. (VEDI:http://www.nocensura.com/2013/04/imposimato-la-zanzara-dietro-strategia.html)

FANNO BENE A FAR FINTA DI VIVERE IN UN PAESE “NORMALE”, ANCHE SE EVIDENTEMENTE NON è COSI…

MENTRE I GIUDICI CHE “FANNO IL LORO LAVORO” CONDANNANDO ALLE PATRIE GALERE 20ENNI TROVATI IN POSSESSO DI QUALCHE SPINELLO SI SONO VISTI RECENTEMENTE AUMENTARE LO STIPENDIO DI 8.000€ ALL’ANNO, IL GIUDICE CHE HA PROVATO A OPPORSI AI POTERI FORTI STA PER ESSERE AFFIDATO AD UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO… W LA DEMOCRAZIA !!!

MA SOPRATUTTO, GRAZIE ITALIANI… GRAZIE PER LA VOSTRA INDIFFERENZA, AL LIMITE DELLA COMPLICITA’ CON I VOSTRI STESSI CARNEFICI, ALMENO NEL CASO DI COLORO CHE SONO COSCIENTI DELLA SITUAZIONE. Perché se da chi continua a credere che il gruppo Bilderberg sia una “allegra combriccola di vecchietti” che si ritrova per giocare a briscola, o meglio ancora per fare il bene dell’umanità, è accettabile che disertino occasioni come quella di ieri, DA COLORO CHE SANNO… COLORO CHE SONO CONSAPEVOLI DELLA SITUAZIONE, NO: NON è ACCETTABILE…

I capi di quei “movimenti” che si riempono la bocca di belle parole, facilissime da pronunciare, e poi fanno “orecchie da mercante” dinnanzi a casi come questi, dimostrano che l’unica cosa che vogliono cambiare, è la propria posizione personale: hanno creato partiti e movimenti NON PER CAMBIARE LA SITUAZIONE, MA SOLO PER CERCARE DI RAGGIUNGERE UNA POSIZIONE CHE GLI PERMETTA DI BENEFICIARNE: MAGARI FARSI ELEGGERE PER POTER PARTECIPARE AL GRANDE BANCHETTO…

Con tanta, tanta rabbia e indignazione…

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20 maggio 2013 | Autore

Paolo Ferraro davanti al giudice tutelare per il l’udienza nel caso di richiesta di un amministratore di sostegno, per metterlo a tacere, difeso dagli avv. A. Rustico, A.L. Marra e Frattallone.