Lo scopo della guerra non è quindi di carattere economico, ma
serve a fare in modo di consumare nelle spese militari gran
parte delle risorse che altrimenti servirebbero a rendere più
ricca e intelligente la vita dei cittadini. La distruzione
della bellezza, inoltre, allontana dai pensieri spirituali e
ci rende più vuoti dentro predisponendoci ad una mentalità
consumistica e materialista come vogliono i potentati moderni.
Infine è determinante l’alterazione ed il controllo della
storia ottenuto tramite la distruzione dei documenti che
testimoniano una realtà passata migliore di quella attuale.
Così i dati sulle epoche precedenti o vengono modificati a
piacimento oppure cancellati completamente dalla memoria
storica. L’obiettivo è quello di non dare agli uomini termini
di confronto e far credere loro di trovarsi nel miglior stato
possibile, nel miglior mondo possibile.
Altro mezzo utilizzato dal Grande Fratello per perseguire i
propri scopi è quello della perenne guerra contro le due
potenze mondiali. La guerra descritta è in realtà solo un
pretesto, uno strumento per controllare la popolazione più
povera. “In conformità ai principi del bipensiero, non ha
importanza che la guerra ci sia davvero o che, essendoci la
vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la
vittoria ma la continuità. Lo scopo della guerra è la
distruzione da quanto prodotto dal lavoro umano.
Una società gerarchica è possibile solo sulla base della
povertà e dell’ignoranza. Come principio lo sforzo bellico
è sempre programmato per tenere la società alla soglia della
fame. La guerra è scatenata dal gruppo dominante contro i
suoi stessi soggetti. E lo scopo non è la vittoria contro
l’Eurasia o l’Estasia, ma di far rimanere intatta la
struttura della società.” ~ George Orwell

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Che Tempo che Fa, 13 ottobre 2013: Renzo Piano

20.33 Preferisce essere chiamato architetto, si sente più preparato. Ma racconta della grande emozione provata entrando in Senato: “Un orgoglio civile, non un orgoglio personale”.

20.34 Quale il rapporto tra arte e politica? “La politica è un’arte. Io penso sempre al giuramento della Polis, in cui i politici giuravano di consegnare al termine del mandato un’Atene migliore di quella che avevano ricevuto”. Come oggi proprio, eh.

20.36 “L’Italia è per forza una culla delle cultura, perché ha la testa in Europa e i piedi in Africa”.

20.37 Si parla dunque del progetto delle città del futuro: per lui sono le periferie. “Spesso non sono fotogeniche, ma sono ricche di umanità. Il destino delle città è nelle periferie. La nostra generazione ha fatto un po’ di disastri su quello che ci hanno lasciato i nostri avi, ma i giovani devono guardare alle periferie”.

20.39 Il suo concetto non è ‘ampliare’ le periferie, ma completarle, raffinarle, ma non estenderle, anche perché bisogna tutelare la fragilità del nostro territorio. “Il nostro Paese ha bisogno di un’opera ciclopica di ‘rammendo’, sul fronte idrogeologico, sismico. E come una casa bella ma mai manutenuta”.

20.41 La sua bellezza, la sua idea di bellezza è nell’urbanità, nel costruire luoghi di incontro.

20.42 Perché da noi non si punta sulle energie alternative? E’ uno dei grandi misteri. “Se mettiamo insieme la bellezza paesaggistica, quella costruita e la bellezza del suo popolo, l’Italia è imbattibile”.

20.43 “La bellezza è come il silenzio, come lo evochi sparisce. Ma quella dell’Italia non è fatta di cipria, di superficie, ma profonda, di cultura. Che non è affatto inutile. Ed è quello che deve dare la forza ai giovani”. Un discorso molto ‘politico’ nota Fazio.

20.44 La differenza tra buon lavoro e un bel lavoro? “Il buon lavoro è bello anche dentro…”.

20.46 Fazio ricorda che la prima barca che ha costruito era sbagliata. “Non l’avevo disegnata io, ma la costruì. E non passava per la porta del garage”. Aveva 18 anni, eh.

20.47 “Si parla tanto di local, ma quando lavori sulle radici, che ti porti sempre con te, diventa il tuo universale”.

20.48 Perché non ha votato la fiducia? “Perché ero a New York. Ma ho intenzione di onorare le istituzioni. Io ho un ufficio a Roma, ed è la prima volta che ho un ufficio e ci andrò. E questo è proprio il mio progetto più ambizioso. Ma quello che ha colpito me e le matricole è che è un impegno a vita: non è una corsa, è una maratona”.

20.49 “Qualche gentile critico ha parlato di me e di noi senatori a vita come una ‘pedina’ nelle mani di qualcuno: ma figuratevi se io o Carlo Rubbia possiamo diventare pedine di qualcuno! Nessuno di noi si farà mai usare”.

20.51 Darà il suo emolumento da senatore per girarli a giovani progettisti per il consolidamento di istituti pubblici, scuole in primis.

20.51 “I mestieri di grande responsabilità penso debbano essere retribuiti. Questo depauperamento della politica mi preoccupa, temo livelli alla mediocrità”: così Fazio, che mi sa lancia già frecciate al prossimo ospite…

20.53 “E’ importante che i giovani non si abituino alla mediocrità” dice Piano che non fa che parlare di giovani, giovani, nuovi mestieri per i giovani, ai quali lui sta e vuole lavorare. “Mi domando se questo sia possibile in un Paese che si sta ripeigando su se stesso, che si autocommisera, fino all’autodistruzione”. E il consiglio è sempre lo stesso: viaggiare, per conoscere e capire gli altri. E capire che la diversità è un valore, non un problema”. E per capire anche quanto sia bella l’Italia, alla quale siamo fin troppo abituati.

21.00 Brunetta: “Posso dire una cosa? Bellissima intervista politica a Renzo Piano”; Fazio: “Beh sì, politica ALTA”. Si inizia alla grandissima.

20.55 “Pubblicità, sennò ci danno la multa”: altra frecciata?

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1984 Orwell “il grande fratello”. Considerazioni sulla guerra. Leggetelo vi prego.?

Data la sovrapproduzioni di merci un modo per mantenere la società in ordine gerarchico (classi sociali abbienti e povere) è sprecare la capacità produttiva producendo armi e guerre.
Gli stati che si fronteggiano nel libro non sanno nemmeno più il motivo per cui lo fanno…. non è più necessario alcun motivo.
La guerra diventa strumento mass mediatico per le masse.Diventa strumento per irrigidire le libertà dei singoli.
Per condizionare in modo dirigistico la società. La guerra ad un uso enorme di risorse che vengono sottratte alla sanità e all’educazione.
Vi ricorda qualcosa questo?
Forse Orwell ci aveva visto bene quando parlava del “grande fratello”.
Forse esiste veramente almeno nella società occidentale.
Orwell lo identifica nel socialismo inglese… la società fabiana…
Fabian society….
Emanazione della massoneria….che è emanazione del… continuate voi.

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26 agosto 2013

La città di Milano venne bombardata durante il secondo conflitto mondiale 60 volte.I bombardamenti più pesanti avvennero nel mese di agosto del 1943.Per i bombardamenti morirono più di 2000 persone.I danni al patrimonio artistico e culturale furono ingenti.

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Cresce il dissenso alla guerra? Pronto il false flag!

obama warNel libro “Ingannati” ho dedicato un capitolo ai cosiddetti “false flag“, gli attentati sotto falsa bandiera che una parte, di solito la più forte, quella intenzionata ad avviare un conflitto, inscena per avere la scusa di attaccare l’altra parte, tipicamente quella più debole. Senza il false flag dell’11 settembre non si sarebbero potute scatenare le due guerre di aggressione a due stati, Irak e Afghanistan, che non ci avevano fatto niente; senza l’invenzione dei ribelli (armati e pagati dai servizi segreti occidentali) e dei presunti (mai avvenuti in realtà) bombardamenti di Gheddaffi sulla folla non si sarebbe potuto creare il consenso al bombardamento della Libia, solo per citare gli ultimi, ma non mancano i numerosi riferimenti anche del passato, quelli che scatenarono la guerra contro Cuba (il Maine), contro il Vietnam (incidente del golfo del Tonchino), per l’ingresso nella seconda guerra mondiale (Pearl Harbur, che avvenne effettivamente, ma di cui – pare – si sapesse in anticipo).

Cosa sta succedendo oggi? Sta succedendo che il fronte per l’attacco alla Siria non appare più così compatto, forse le preghiere e i digiuni cominciano ad avere effetto (grazie!), i parlamenti (per quei pochi governi che ancora ascoltano i parlamenti, come quello inglese: Hollande ha già detto che bombarderà anche senza l’approvazione del parlamento) esrpimono parere contrario, e il “povero” (si fa per dire, come ho scritto ieri) Obama è costretto a fare gli straordinari per convincere i compagni di merende a massacrare un po’ di siriani (le ragioni per fare questo: vedi: “Perchè il NWO odia la Siria”).

Ma, si sa, gli sforzi diplomatici contano poco. Per questo si sono inventati i False Flag: attentati di effetto, di grosso impatto emotivo, da spiattellare in faccia ai pacifisti, agli scettici, per dirgli:Visto? Sei ancora sicuro che dobbiamo starcene con le mani in mano?“.

E per una guerra importante come questa, potenziale miccia di un conflitto mondiale, con la Russia intenzionata a difendere il piccolo alleato, e sicuramente non disponibile a fare una figuraccia con i suoi alleati nel non mantenere le promesse che ha già fatto (=difendere la Siria in caso di attacco USA), serve qualcosa di veramente grosso.

Copio e incollo (e traduco con Google translator) dal sito di Ed Griffin, che riprende rivelazioni fatte ad Alex Jones (infowars). In sostanza: una sorgente anonima dell’apparato militare rivela che delle testate nucleari sono state spostate segretamente, senza nessuna autorizzazione scritta (in modo che non possano essere tracciate) in South Carolina; contemporaneamente un senatore fa dichiarazioni pubbliche dicendo che se gli USA non attaccano la Siria questo darà il via libera all’Iran per fare un attentato negli USA (ma come ragionano questi Yankee??? Mi pare un po’ contorto: se non attacchi i miei amici io ti faccio un attentato? Ma come sono stati educati questi? A pane e duelli western all’OK Corral, non hanno altro in mente?); la motivazione, contorta, sarebbe: siccome siete così deboli che NON attaccate la Siria, noi vi facciamo un attentato in casa vostra. Tiè, così impari a non attaccare i miei amici. Mah!

Ma nel fare questa dichiarazione il senatore commette un paio di errori: dichiara che l’attentato sarebbe nucleare, e sarebbe in Sud Carolina. Amico: o lo stai preparando tu, o mi devi spiegare come fai a sapere questi dettagli.

Copio e incollo:

Alex Jones and Anthony Gucciardi warn that a high-level military source told them that nuclear warheads are secretly being moved from Dyess Air Force base in Texas to South Carolina. [They are being moved without authorization, no signatures required, and no record established. That means they now can be categorized as “missing nukes”. Curiously, at exactly the same time, Senator Lindsay Graham warned that, if the US does not attack Syria, Iran might set off nuclear bombs in South Carolina. Think about that. This has the earmarks of becoming the biggest false-flag attack since 9/11. Only 9% of the American people currently are in favor of a US attack on Syria. How many would change their minds if they were led to believe that Iranian and Syrian agents nuked South Carolina? Furthermore, anyone who suggests that the bombs were provided by the US military could be classified as a domestic terrorist or traitor and be indefinitely detained. Even though this information may turn out to be in error, we have decided to share it just in case it is accurate. It is better to err on the side of safety. If this information is accurate, disseminating it widely may actually cause the plan to be aborted. It would not have the desired impact on public opinion if large numbers of Americans were warned in advance. So, at the risk of appearing to be alarmists, we urge you to pass this information to as many people as you can – as quickly as you can. It just might save an untold number of lives and prevent the beginning of World WarIII.] StoryLeak2013 Sep 5

Traduzione di Googletran:

Alex Jones e Anthony Gucciardi avvertono che una fonte militare di alto livello ha detto loro che le testate nucleari sono segretamente spostati da Dyess Air Force Base in Texas al South Carolina. [Vengono condotti senza autorizzazione, senza firme richieste, e nessun tracciamento. Ciò significa che ora possono essere classificati come “armi nucleari mancanti”. Curiosamente, esattamente nello stesso momento, il senatore Lindsay Graham ha avvertito che, se gli Stati Uniti non attaccano la Siria, l’Iran potrebbe esplodere bombe nucleari in South Carolina. Pensateci. Questo ha le caratteristiche di diventare il più grande attacco false flag dal 9/11. Solo il 9% degli americani attualmente sono a favore di un attacco degli Stati Uniti contro la Siria. Quanti cambierebbero idea se portati a credere che agenti iraniani e siriani attaccherebbero la Carolina del Sud? Inoltre, tutti coloro che suggeriscono che le bombe sono state fornite dai militari degli Stati Uniti potrebbero essere classificati come terroristi o traditori ed essere a tempo indeterminato detenuto. Anche se queste informazioni possono risultare in errore, abbiamo deciso di condividerle perchè poitrebbero essere corrette. E ‘meglio sbagliare sul lato della sicurezza. Se queste informazioni sono corrette, la diffusione è ampiamente può effettivamente causare il piano di essere interrotta. Non avrebbe avuto l’impatto desiderato sulla opinione pubblica se un gran numero di americani sono stati avvertiti in anticipo. Così, con il rischio di apparire per essere allarmisti, vi invitiamo a passare queste informazioni al maggior numero di persone possibile – il più rapidamente possibile. E ‘solo potrebbe salvare un numero incalcolabile di vite umane e impedire l’inizio della prima guerra mondiale

http://www.storyleak.com/senator-warns-nuke-attack-s-carolina/

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Intanto Letta compra armi

di Gianluca Di Feo

Caccia, blindati, elicotteri, fregate: le spese militari aumentano in modo clamoroso. Grazie a un trucco: i costi non ricadono sulla Difesa, ma sullo Sviluppo economico. E dopo gli F35, pronti 21 miliardi per l’Eurofighter

(22 agosto 2013)

L Eurofighter Typhoon L’Eurofighter TyphoonTagli alla Difesa italiana? Non pervenuti. Anzi, quest’anno i fondi per l’acquisto di armamenti aumentano in modo clamoroso rispetto al 2012: complessivamente saranno 5,5 miliardi di euro, grazie al contributo del ministero dello Sviluppo Economico che mette a disposizione 2.182 milioni per comprare sistemi militari.

Lo rivela un’inchiesta sul numero de “l’Espresso” in edicola da venerdì 23 agosto.

Gran parte di questi soldi servono per finanziare l’acquisto dei caccia europei Eurofighter. Mentre si discute dei costi del Lockheed F-35 – stimati in 12 miliardi di euro – si scopre che il preventivo per gli Eurofighter italiani ha superato ogni record: il documento ufficiale indica in 21,1 miliardi di euro la spesa per questi aerei.

Non solo: il prezzo risulta aumentato di ben 3 miliardi rispetto alla previsione formulata lo scorso anno, che si fermava a 18,1 miliardi. Nel corso del 2013 soltanto per comprare gli Eurofighter il ministero Sviluppo Economico spenderà 1182 milioni di euro, mentre quello della Difesa sborsa mezzo miliardo per gli F-35.

Il budget lievita

Tutto il budget per le forze armate è cresciuto nel 2013. Esclusi i carabinieri, ci saranno 14,4 miliardi di euro contro i 13,6 miliardi del 2012 – quando la spending review si è abbattuta sui conti – e i 14,3 miliardi del 2011, ossia prima che la crisi si abbattesse sulla vita degli italiani. Il problema è che i due terzi dei soldi servono per gli stipendi. Oltre 9.600 milioni di euro per 177 mila militari, inclusi 22 mila ufficiali, 54 mila marescialli, 16 mila sergenti e solo 49 mila tra soldati, marinai e avieri.

Un’analisi del mensile ‘Rid – Rivista Italiana Difesa’, la più autorevole rivista specializzata che sarà in edicola il 27 agosto, permette di ricostruire quanto si spenderà per i singoli programmi militari e quali saranno i contributi del ministero dello Sviluppo Economico.

Oltre all’Eurofighter, il dicastero di Flavio Zanonato si accollerà le fregate Fremm (5,6 miliardi per le prime sei); i blindati da combattimento Freccia (1,5 miliardi per 249 veicoli); i jet d’addestramento Aermacchi M-346 (220 milioni per la prima trance); i gadger elettronici per il “Soldato futuro” (800 milioni); gli elicotteri NH-90 di Esercito e Marina (3.895 milioni) e gli Agusta AW-101 dell’Aeronautica (740 milioni).

Spioni d’oro
Ancora più frammentato il finanziamento dei nuovi satelliti spia Cosmo SkyMed. La Difesa ci mette 229 milioni, altri 500 circa li tirano fuori il ministero dell’Università e Ricerca e l’Agenzia Spaziale.

Il solito Sviluppo Economico contribuisce ai 300 milioni dei satelliti Sicral per le comunicazioni. Per le nostre sentinelle orbitanti i generali prevedono di spendere circa mezzo miliardo in tre anni, inclusi 170 milioni per lo 007 delle stelle Opsat 3000 acquistato in Israele: risorse superiori a quelle per equipaggiare l’Esercito.

E non sono gli unici stanziamenti a favore dell’intelligence militare. Una fetta consistente dei 1.200 milioni che si sborseranno per i “sistemi C4” servirà per aerei radar e droni: 580 milioni per acquisire due fantascientifici jet Gulfstream Caew prodotti in Israele, vere centrali di spionaggio volanti. Altri 211 milioni sono il contributo italiano per la discussa squadriglia di velivoli-robot Global Hawk voluta dalla Nato.

L’Esercito spende soprattutto per gli elicotteri: i grandi Chinook presi negli Usa costano 974 milioni. Poi ci sono 202 milioni per acquistare 479 camionette Lince con protezione migliorata. La Marina sta completando la nuova flotta di sottomarini: i quattro modernissimi U-212 costeranno 1.885 milioni. Il documento rivela il prezzo finale della portaerei Cavour: 1.390 milioni. Le due ultime fregate Orizzonte consegnate invece verranno 1.500 milioni, con rate fino al 2020.

Nessun aiuto ai Comuni
Gli unici tagli si riferiscono proprio sulla preparazione dei reparti destinati all’Afghanistan, al Libano e alle eventuali operazioni future che – con il Mediterraneo in fiamme tra rivolte e guerre civili – non appaiono remote.

La voce “esercizio” infatti viene decurtata di quasi 200 milioni di euro. Sono i quattrini per la revisione dei mezzi più utili, logorati dalle spedizioni estere, e per l’addestramento delle brigate destinate alla prima linea.

Per questo il ministero della Difesa scrive chiaramente che non ci saranno più interventi gratuiti a favore di altre amministrazioni pubbliche: se i soldati devono spalare la neve, togliere i rifiuti, demolire case abusive, rimuovere frane, spegnere incendi, prima bisogna verificare che qualcuno paghi il conto.

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“Nell’83 sfiorata guerra nucleare”

4 novembre 2013

Observer: simulazione ingannò i russi

06:51 – Nel 1983 si è rischiata una guerra nucleare, a causa di un’esercitazione Nato a guida americana e britannica, che per poco non ha scatenato la reazione dell’allora Unione Sovietica. E’ quanto emerge da documenti citati dall’Observer. Nel novembre del 1983 gli Stati Uniti insieme con i suoi alleati Nato misero a punto una una serie di esercitazioni talmente realistiche e verosimili da indurre i russi che un attacco fosse davvero imminente.

Mosca si mosse per preparare una reazione che, considerato il livello di tensione di quegli anni, avrebbe potuto scatenare un conflitto nucleare. L’allarme rientrò presto. L’intelligence riuscì infatti ad intercettare le intenzioni dei russi. Ma quando poi il rischio, sventato per poco, fu comunicato dai servizi britannici all’allora primo ministro conservatore Margaret Thatcher, questa mobilitò immediatamente diplomatici suoi diplomatici e funzionari affinché facessero pressione sugli alleati americani perché si adoperassero ad evitare che un errore del genere potesse ripetersi.

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