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duxcunctator scrive:

http://www.tempi.it/aborto-per-salute-donne-e-neonati-meglio-paesi-contrari-interruzione-gravidanza#.UdO9jayRqwE

Per la salute delle donne e dei neonati sono meglio i paesi contrari all’aborto

giugno 22, 2013 Benedetta Frigerio

Uno studio pubblicato dal Journal of American Physicians and Surgeons esamina i casi dell’Inghilterra e dell’Irlanda che hanno legislazioni opposte sull’aborto. Con risultati sorprendenti

Circa una donna su tre in Inghilterra ricorre all’aborto almeno una volta nella sua vita. In Irlanda circa una su dieci. È una delle conclusioni contenute in uno studio appena pubblicato dalla rivista scientifica Journal of American Physicians and Surgeons e condotto da Byron C. Calhoun (West Virginia University-Charleston), John M. Thorp (University of North Carolina) e Patrick Carroll (del britannico Pension and Population Research Institute). Prendendo in considerazione le popolazioni femminili dei paesi del Regno Unito, che hanno diverse legislazioni sull’interruzione volontaria di gravidanza, la ricerca dei tre sfata alcuni miti sull’argomento.

MORTALITÀ MATERNA. In Irlanda per esempio, dove l’aborto è permesso solo in caso di rischio di vita della donna, il numero degli aborti continua a rimanere basso, nonostante le donne siano libere di andare in Inghilterra per interrompere la gravidanza. Ma non è tutto. Perché secondo i tre studiosi la mortalità materna per le donne inglesi è doppia rispetto a quella delle irlandesi. L’esatto contrario di quanto teorizzano gli abortisti, che accusano i movimenti pro life di crudeltà nei confronti delle donne: in Inghilterra, dove le regole sull’aborto sono tra le più blande al mondo, negli ultimi dieci anni il tasso medio di mortalità materna è stato di 6 su 100 mila, in Irlanda di 3 su 100 mila.

PARTI PREMATURI. Un altro dato interessante rilevato dalla ricerca riguarda il rischio di parti prematuri (con relativo pericolo di paralisi cerebrali): anche questo è maggiore nei paesi che hanno “liberalizzato” l’aborto. In Irlanda, invece, il numero dei neonati in salute è più alto: «Negli ultimi quarant’anni di aborto legale nel Regno Unito l’interruzione di gravidanza è cresciuta parallelamente alle morti al parto, ai parti prematuri, ai nati sottopeso e alle paralisi cerebrali». Mentre in Irlanda accade appunto il contrario. Alla pratica dell’aborto si è dunque associata nel tempo una minore attenzione al valore del bambino e della madre.

STABILITÀ DI COPPIA. Inoltre, osservano i ricercatori, «in Irlanda il numero delle donne senza figli che abortiscono è la metà rispetto alla stessa categoria inglese». E questo, secondo gli autori, sarebbe legato al fatto che in Irlanda le donne sole in proporzione al totale della popolazione sono molte meno che in Inghilterra, e i matrimoni sono più stabili. Ma anche le donne single abortiscono più raramente in Irlanda, si legge nello studio, perché mentre in Gran Bretagna le coppie non sposate in caso di gravidanza inattesa spesso scelgono di ricorrere all’aborto, per gli irlandesi la soluzione preferita all’”imprevisto” è il matrimonio.

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Oggi Chesterton festeggia il suo compleanno insieme a 59, il neonato cinese buttato nelle fogne e salvato

maggio 29, 2013 Annalisa Teggi

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«L’avventura suprema è nascere. Così noi entriamo all’improvviso in una trappola splendida e allarmante. Così noi vediamo qualcosa che non abbiamo mai sognato prima. Nostro padre e nostra madre stanno acquattati in attesa e balzano su di noi, come briganti da un cespuglio. Nostro zio è una sorpresa. Nostra zia, secondo la bella espressione corrente, è come un fulmine a ciel sereno. Quando entriamo nella famiglia, con l’atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo in una famiglia, entriamo in una favola» (da Eretici)

Il 29 maggio 1874 nasceva Gilbert K. Chesterton e, dunque, oggi è il suo compleanno. Auguri. E penso che lui stesso sarebbe molto lieto di condividere la gioia di questa ricorrenza esultando per la notizia che in Cina un neonato, gettato nelle condutture di scarico di un bagno, è stato salvato. Per lui la nascita è stata davvero un’avventura e ha sentito fin troppo presto il significato emblematico con cui noi diciamo “venire alla luce”: il senso di questa espressione lo hanno riscoperto anche quelli che gli sono andati in soccorso, i vicini di casa che hanno sentito i suoi vagiti dentro il tubo e i pompieri che hanno scavato, tagliato e faticato per riportarlo, davvero, alla luce.

Ora il suo nome è solo 59, dal numero dell’incubatrice in cui è stato messo, ma non è senza nome – perché forse il segno eclatante di eventi come questo fa ricordare a tutti noi il nostro nome, il nostro esserci, il nostro compleanno. Questi fatti di cronaca sono quelli in cui, guarda caso, anche i giornali più moderati e seri tirano sempre fuori dal cassetto la parola miracolo. Ma è vero, perché – a ben vedere – tutti siamo vivi per miracolo. Dunque auguri a Chesterton e benvenuto a 59, le cui voci (e vagiti) oggi cantano all’unisono qualcosa che non è mai male ripetersi:

«Il fascino dei bambini sta nel fatto che con ognuno di loro tutte le cose vengono rifatte, e l’universo rimesso alla prova. Quando camminiamo per strada e sotto di noi vediamo le deliziose teste bulbose di questi funghi umani, il triplo delle dimensioni che dovrebbero avere in proporzione al corpo, dovremmo sempre ricordarci innanzitutto che ognuna di quelle sfere contiene un universo nuovo fiammante. In ognuna c’è un nuovo sistema di stelle, nuova erba, nuove città, un nuovo mare. […] La dignità instabile dei loro testoni commuove più di qualsiasi umiltà; i loro grandi occhi pieni di luce sembrano contenere tutte le stelle nel loro stupore; e il fatto curioso che quasi non abbiano il naso sembra fornirci l’indizio migliore del genere di ottimismo che ci attende nel regno dei cieli» (da L’imputato).

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Emendamento Hyde; l’aborto di Chris Evert; il caso Beatriz=un autogoal; ostetricia e aborto; congresso USA

Letture Consigliate
Inducono le donne a mentire ai parenti, per ottenere i soldi necessari all’aborto
Se non ti occupi di politica, non segui alcun movimento pro-life o non sei particolarmente appassionato della questione dell’aborto, non avrai mai sentito parlare dell’“Emendamento Hyde”, che proibisce l’uso di fondi del Governo federale per realizzare aborti.
http://www.prolifenews.it/filosofia-e-morale/inducono-le-donne-a-mentire-ai-parenti-per-ottenere-i-soldi-necessari-allaborto/

Se l’aborto non è immorale, perché vergognarsene?
L’ex campione di tennis Jimmy Connors, nella recente autobiografia dal titolo The Outsider, ha deciso di prendersi la responsabilità di rivelare che, negli anni ’70, la sua allora fidanzata e campionessa di tennis Chris Evert decise di abortire.
http://www.prolifenews.it/economia-e-vita/se-laborto-non-e-immorale-perche-vergognarsene/

‘Beatriz’, una figuraccia per la lobby internazionale pro-choice
Un tentativo di strumentalizzare un caso estremo per cambiare le leggi sull’aborto di una Nazione si è questa settimana inaspettatamente ritorto contro gli esperti di “diritti umani” delle Nazioni Unite e i fautori dell’aborto.
http://www.prolifenews.it/notizie-dal-mondo/beatriz-una-figuraccia-per-la-lobby-internazionale-pro-choice/

Gli abortisti vogliono diffondere l’aborto… attraverso l’ostetricia
Durante la conferenza “All Women Deliver” tenutasi alla fine del mese di maggio a Kuala Lumpur, in Malesia, i sostenitori dei diritti sessuali e riproduttivi hanno presentato le strategie su come ampliare l’accesso alla contraccezione e all’aborto alle donne e alle ragazze povere nei Paesi in via di sviluppo.
http://www.prolifenews.it/notizie-dal-mondo/gli-abortisti-vogliono-diffondere-laborto-attraverso-lostetricia/

Una vittoria della Vita
Negli USA il Congresso ha approvato la legge che proibisce l’aborto dopo le 20 settimane. I voti sono stati 228 a 196, sostanzialmente i Repubblicani hanno votato a favore e i Democratici contro.
http://www.prolifenews.it/legislazione/una-vittoria-della-vita/

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