Intervista rilasciata dal gesuita Padre Malachi Martin il 13 Luglio 1998 durante la trasmissione televisiva “Art Bell show” sul Terzo Segreto di Fatima. Alla fine dell’intervista Malachi rivelerà, suo malgrado, il contenuto del Terzo Segreto. E l’anno seguente sarà ucciso….

http://www.gloria.tv/?media=495386

Padre Malachi Martin, gesuita, esorcista, dal 1958 al 1964 fu segretario personale del Cardinale Bea, intimo collaboratore di Papa Giovanni XXIII. In tale veste, egli ebbe modo di leggere il testo del Segreto di Fatima, così come dichiarò.

Per l’audio originale della trasmissione clicca qui

—————-o0o—————-


clip_image002[1]L’EDITORIALE DEL VENERDI DI AGERE CONTRA

di Arai Daniele

È un fatto: la terza parte del Segreto di Fatima, che per più di mezzo secolo è stata al centro dell’interesse del mondo, una volta pubblicata con la sconcertante idea che ne colloca al centro Giovanni Paolo 2º, ha sollevato molti dubbi. Vi era certamente un aspetto simbolico nella sua visione, dove figurava la misteriosa morte di un papa con tutto il suo seguito, vittime di spari e di «frecce». Simbolico o reale, tale fatto prospetta la vacanza del Soglio pontificio.

Infatti, quando il Papa muore la Chiesa resta in condizione di Sede vacante.

La visione del Segreto si conclude con la Sede vacante

Questa vacanza si prolunga fino all’elezione di un altro Papa cattolico.

Chi può essere sicuro che tale successione sia avvenuta a partire di Roncalli; da quando gli eletti papi hanno introdotto una «fede» ecumenista non cattolica?

Un Papa cattolico mai avrebbe potuto alterare la Dottrina e la Liturgia della Chiesa nel senso che smonti le difese della Fede, portando i fedeli alla generale apostasia, come è avvenuto con Giovanni 23. Egli, già nel 1960 aveva convocato il concilio della demolizione e riguardo al «terzo Segreto di Fatima» ha cercato di smontarlo, archiviandolo! Un nascondimento durato oltre quarant’anni.

Stupefacente è inoltre l’avversione al Segreto nel tempo di Paolo 6º.

Quando, dal 15 novembre 1966, furono abrogati gli articoli 1399 e 2318 del Codice di Diritto Canonico che proibivano la pubblicazione di libri e opuscoli che diffondessero nuove apparizioni, rivelazioni o profezie non approvate dalla Chiesa, chiunque si sentì libero di diffon­dere le rive­lazioni più fantasiose. Qualsiasi diavoleria poteva venire alla luce. Niente più era proibito. So­lo il Segre­to della Vergine di Fatima, il messaggio più indubbiamente divino, restò all’Indice.

Abituati a tale lunga catena d’inganni dopo la stupefacente censura di Giovanni 23, i fedeli, alla pubblicazione del Segreto nel 2000 con una strana interpretazione, potevano pensare che si trattasi dell’ultimo tranello di una strana finzione. Eppure va ripetuto: Fatima è l’evento soprannaturale avvallato dal miracolo del sole – affinché tutti credessero nella sua natura di aiuto celeste agli uomini. Se è profezia, come crediamo, allora lo stesso fatto che sia stato censurato e manipolato è parte del mistero che intende svelare, secondo la sua emblematica datazione del 1960.

La questione centrale della Profezia di Fatima riguarda il Papato

Como si è visto, Fatima può essere considerata risposta all’appello del 5 maggio del Papa Benedetto XV, con l’apparizione di Maria SS. il 13 maggio, quindi:

  • al Papa sono dirette le richieste del Messaggio di Fatima;
  • il Papa è al centro delle persecuzioni e sofferenze profetizzate;
  • dal Papa dipende la risposta alle devozioni richieste da Maria Santissima;
  • al Papa andavano le continue preoccupazioni e preghiere dei pastorelli;
  • e di lui è detto che, per aver ritardato le richieste del Signore, seguirà il Re di Francia nella disgrazia!

Tale “decapitazione” fu predetta in una comunicazione di Gesù a suor Lucia nell’agosto 1931: “Fa sapere ai miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzio­ne della mia domanda, lo seguiranno nel­la disgrazia” (Documenti su Fatima di P. Alonso e altri).

Il Re fu ghigliottinato, quindi si tratta di un’acefalia che, riguardando la Chiesa sarebbe d’ordine «metafisico», universale, quindi, delinea la Chiesa e l’umanità in preda al potere che abbatte l’Ordine di Cristo e prepara il «disordine metafisico» dell’Anticristo; il potere di un infido impero edonista ma assassino, ecumenista ma ateo; un flagello più rovinoso per le anime delle guerre e rivoluzioni messe insieme.

Ora, la visione del Terzo Segreto, ossia dello «sterminio» del Papa e dei suoi testimoni cattolici, palesa simbolicamente la «rimozione» nell’ambito interno della Chiesa del «sommo ostacolo» al male, il «katéchon» del testo di San Paolo (II Ts). Quindi il «Segreto» riguarda un’ora cruciale per il Papato: ora di Sede vacante.

E poiché l’anno per far conoscere la terza parte del Segreto – “perché più chiara” – era 1960 (nella spiegazione della Veggente al cardinale Ottaviani), quindi, qualche tempo prima, non è logico pensare che la profetizzata disgrazia valeva piuttosto per i Papi fino a Pio XII, morto nel 1958? Ma se è così, come sembra logico, un successivo «Papato» sarebbe, sia depositario del testo del Segreto, sia conseguente – riguardo allo stato della Santa Sede – alla disgrazia derivata dalla sua visione.

In altre parole: il tempo del Segreto di Fatima, avendo una sua “scadenza” in un tempo subito prima del 1960, data questa che non può essere cancellata, indica la disgrazia del periodo successivo, che è quello dell’acefalia della Chiesa.

Per dirlo in una sola frase: poiché i «ministri del Signore» fino a Pio XII non hanno eseguito la Sua richiesta, con la morte del Papa (vedi la visione), la Chiesa restava nell’acefalia di una Sede vacante. Infatti, non vi è disgrazia peggiore, non solo a causa dello sgoverno, ma della presenza in tale Luogo sacro di falsari della Fede.

Finzione o realtà apocalittica?

Il cattolico che considera la situazione della Fede nella Chiesa nel periodo seguente alla morte di Pio XII, soffre per la sua gravissima crisi da più di mezzo secolo, con gli incredibili atti e iniziative «pontificali» e «vescovili» dopo il Vaticano 2.

rosario MarcoSono molte le testimonianze a diversi livelli di questa demolizione della Chiesa.

Qui sarà ricordato più avanti Romano Amerio per la sua raccolta di desistenze «dell’autorità» e «variazioni» nella Chiesa degli ultimi tempi; indicante lo sfascio, anche senza approfondirne la vera causa. Eppure, la causa prima di questa va riconosciuta nell’elezione di un modernista filo-massone alla Sede, perciò datata.

Ecco l’importanza della datazione riguardante la Sede vacante in causa.

Riguardo a quella data, suor Lucia, ha sempre detto che 1960 era il tempo per far conoscere la terza parte del «Segreto» che aveva redatto: “perché così lo voleva la Madonna”! E poi, chiarendo il perché di questa data al cardinale Ottaviani nel 1955, ha detto che allora sarebbe “più chiaro”!

Si noti che per questo stesso importante Pro-Prefetto dell’allora Santo Ufficio, che è stato elettore di Giovanni 23, la sua elezione alla Santa Sede si era dimostrata una rovina, poiché egli diceva e faceva tutto alieno a ogni appello alla conversione, affinché gli uomini e i popoli smettessero di offendere Dio.

Ora che si conosce il contenuto del «Terzo Segreto» ovvero la visione simbolica della «liquidazione» del Santo Padre con tutto il suo seguito fedele, il «nuovo papato» appare avverso a quella profezia della disgrazia annunziata… (come il Re di Francia), di cui Giovanni 23 prenderà esplicitamente le distanze nel discorso di apertura del Vaticano due. A questo punto si ha il palese rapporto di opposizione tra il Segreto di Fatima e il «nuovo papato». Saranno gli stessi «papi conciliari» a ritenere il «Terzo Segreto» autentico, ma lo stesso lo hanno censurato e manipolato.

Quanti contestano ancora l’autenticità del «Segreto» pubblicato nell’anno 2000, adducendo la mancanza in esso delle parole di Maria SS., di modo a spiegare la situazione di apostasia che devasta la Chiesa oggi, dovrebbero considerare da chi e da quando parte tale demolizione. Non è proprio la mancanza dell’autorità del papa cattolico a permettere e proporzionare ogni investita contra la Fede e il Culto, che conduce all’apostasia generale? La stessa confusione attorno all’intervento divino di Fatima, va imputato a quale potere? Basta parlare di una desistenza dell’autorità, che del resto rimane evidente e continua con le «dimissioni» di Benedetto 16?

Se dalla morte di Pio XII è subentrato un «nuovo papato» che tra tante mutazione ha pure strumentalizzato la Profezia che poteva indicava il lungo interregno della vacanza cattolica, ciò non dovrebbe essere d’enorme interesse per i cattolici?

Di fatto, la visione del «Segreto» svela proprio l’«eliminazione» dell’autorità papale per in tempo! Così, chi riconosce la crisi della grande apostasia non deve trascurare il Segno di Fatima che, come tutto fa capire, apre alla giusta lettura di quanto è successo nella Chiesa prima e dopo la morte di Pio XII, cioè attorno alla data segnata per pubblicare il Terzo Segreto. Allora la situazione della presente Sede vacante cattolica ne è la spaventosa continuazione, che non si vuole capire.

Per discutere sull’autenticità del testo del «Segreto» pubblicato nel 2000 abbiamo redatto un dimostrazione in varie lingue: in italiano http://wp.me/pWrdv-Ml; in portoghese: http://promariana.wordpress.com/2010/10/05/da-validade-do-segredo-publicado-em-2000/; in inglese: http://promariana.wordpress.com/2012/11/01/2567/ e pure in spagnolo e francese.

Il dilemma “cattolico” del conclave per l’ora presente

Foto 1

È bene ricordare che il nemico di Dio e degli uomini attacca con maggior forza dove c’è il maggior aiuto per la salvezza. Si tratta della Santa Sede ed ecco dove il maligno punta a compenetrarla con ogni mezzo. Il dilemma del nostro tempo è velato per molti cattolici perché riguarda l’evento estremo del “pastore colpito”; il Papa “tolto di mezzo” con l’elevazione d’inviati del nemico in preparazione della  grande l’apostasia nel Luogo santo! Degli «anticristi in Vaticano»!

Sull’incombente Segno di Fatima, si può capire che ogni ipotesi attorno al Segreto pubblicato dal Vaticano, vero o falso, va nel senso di un’enorme contraddizione:

– se è falso, ne è responsabile proprio l’autorità vaticana che lo ha falsificato.

Quindi Giovanni Paolo che lo avrebbe contraffatto a suo vantaggio;

– se è vero, allora la contraddizione è dei tradizionalisti che accusano il falso, ma non il falsario. Anzi, questo sarebbe il loro papa contraffattore!

Una posizione ammorbidita poi dall’idea che i vertici vaticani non hanno falsato quel testo, ma “solo” nascosto l’altra sua parte essenziale, mentendo sull’integrità di quanto pubblicato. Ciò è parimenti contraddittorio e coinvolge in pieno l’attuale «ex» Benedetto, dovendo indicare, quindi, qualcosa di molto nascosto.

clip_image004[1]Il «Segreto» svela la causa della crisi cattolica dal 1960?

In sostanza, il «Segreto» ha già svelato come l’attuale gerarchia ecclesiale ne tema il contenuto associato alla crisi della fede successiva al Vaticano 2 e come, proprio per questo motivo, si continui ad esercitare su di esso un deciso controllo. Fatto è che, essendo impossibile ignorare Fatima, l’evento certificato dal gran miracolo del sole, riconosciuto dalla Chiesa come segno divino (si deve risalire all’Antico Testamento per trovare uno simile), le autorità conciliari cercarono di ridurre il suo messaggio a vago riepilogo storico delle malefatte del secolo XX. Eppure, lo scenario che esso riflette, dell’eccidio virtuale del Papa col suo seguito, è quello dell’esecuzione di un “colpo finale”: il complotto storico contro la Chiesa e il Cristianesimo andato a segno nei nostri tempi con le malefatte interne al Vaticano!

Nello scritto sulla «validità del Segreto pubblicato nel 2000» si vede la posizione della terza parte del messaggio di Maria SS. ovvero della visione simbolica dove c’è la città mezza rovinata (la Cristianità). Tale luogo, per accordarsi alla parte conosciuta, dovrebbe seguire la frase:… «varie nazioni saranno annientate». Nazioni cristiane della storia biblica come il Libano e altre in cui vive una comunità cristiana in pericolo, come pure succede in Iraq, Egitto e adesso in Siria. La frase sul Portogallo la segue e l’ecc. si collega a quanto conosciuto: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà, il Papa consacrerà la Russia… ecco il suo ritorno!

Fin là si può capire che vivremmo un lungo interregno senza Papi Cattolici, realtà ora evidenti negli attentati della stessa «autorità» alla Dottrina cattolica, visibili pure senza ricorrere a quanto è nell’eccidio del «Segreto»! Molti conoscono il problema gravissimo delle adulterazioni conciliari ma tentennano ad accusarle.

Si può ipotizzare la sindrome della paura della verità contenuta nel Segreto di Fatima, che del resto, come si era visto, colpì pure Suor Lucia… per ubbidienza!

A tale sindrome sembrano soggetti anche quanti con le loro accuse del falso contestano il «pontefice ingannatore» in questioni che riguardano la Fede divina!

La contraddizione passa a consistere nel fatto che per evitare una conclusione “sedevacantista” alcuni si rivolgono proprio al «giudizio infallibile» dei «falsari dottrinali» per arrivare ad altre conclusioni scombinate.

Noto fu il caso del Padre Georges de Nantes, venuto a Roma tre volte in dieci anni con accuse di eresie e scisma, da sottomettere al verdetto dello stesso eresiarca.

Ora, la strana rinuncia di Benedetto 16º, suscita un ragionato appello del mio amico il professore di Estetica e curatore dell’opera di Romano Amerio, Enrico Maria Radaelli, autore del notevole libro «La Sinagoga bendata». Di fronte a quella conclusione inevitabile sulla «ermeneutica della rottura» di studiosi del peso di mons. Brunero Gherardini, del Vescovo Oliveri e di altri, Radaelli ritenne urgente chiedere allo stesso Benedetto una dichiarazione infallibile in materia (vedi http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1348309?eng=y).

Inutile dire che è rimasto senza risposta. Tuttavia ora, come se avesse avuto conferma della disposizione pontificale dell’interpellato, espone pubblicamente salde ragioni per cui le dimissioni vanno ritirate: «PERCHÉ PAPA RATZINGER-BENEDETTO XVI DOVREBBE RITIRARE LE SUE DIMISSIONI. NON È ANCORA IL TEMPO DI UN NUOVO PAPA PERCHÉ SAREBBE QUELLO DI UN ANTIPAPA.» (vedi http://www.enricomariaradaelli.it/aureadomus/aculeus/aculeus_dimissioni_papa_benedettoXVI.html .

Come si vede, l’idea della presenza di un «antipapa futuro» comincia a circolare.

Ora, l’Autore usa ripetere la strana nozione del filosofo Romano Amerio sulla demolizione conciliare, classificata come «variazioni della Chiesa nel secolo XX». È davvero strano che s’insista nel volere una dichiarazione da un’autorità della Chiesa infallibile, ma rivolgendosi a quella di una chiesa «variabile»!

Comunque ora è Benedetto 16º a rispondere: il suo gesto è volontà di Dio!

Il fatto è che per riconoscere la situazione di persecuzione interna alla Chiesa e al Papato si deve vagliare il nefasto risultato di elezioni in conclavi risultati nulli dalla mancata condizione cattolica di chierici modernisti, fautori di una chiesa riformata nel senso illuministico e massonico. Essa non è, come sappiamo, la Chiesa per la conversione a Gesù Cristo, quindi anche i conclavi che gli hanno eletti erano nulli.

Ecco che dal 1958, anche senza far ricorso al «Segreto di Fatima», si può capire che la Sede rimane vacante finché il Signore non susciterà un Papa cattolico, che non va confuso con quello voluto dalle sinagoghe e dalle logge del mondo, ma secondo il Volere del Signore! Credere nelle false scelte fa meritare il risultato imperversante che implica il castigo evocato nel Vangelo: “Colpirò il pastore e le pecorelle del gregge saranno disperse”(Mt 26, 31). Il Signore è a un tempo il Pastore e Chi permette la sua «rimozione; quest’assenza del Papa cattolico figura il ritiro di Dio per un tempo, da quando i cattolici hanno riconosciuto un’altra voce portatrice di un altro vangelo; quello del Vaticano due.

Ecco qui la chiave evangelica, sia per capire la dipendenza di una chiesa eretta da falsi cristi e falsi pastori; sia per difendere e restaurare la Chiesa della Fede.

Si tratta del pieno rifiuto del Vaticano 2, delle sue opere e dei suoi conclavi deviati.

La Chiesa e il Papato esistono proprio per la netta distinzione tra Fede e mondo: tra continuità e rottura, tra conversione e inganno: una è la vita, l’altra la morte del Papa, proprio come fa vedere anche la Profezia de Fatima.

Si deve, quindi, pregare per il ritorno del Papa cattolico, testimoniando contro quanto gli si oppone. Solo allora vi sarà Finalmente il trionfo della Fede insieme a quello del Sacro Cuore di Gesù, insieme all’Immacolato Cuore di Maria!

————————–o0o————————–

Padre Paul Kramer 06 Marzo 2013

Nel primo articolo di questa serie riguardante il Grande Castigo che ci attende, ho approfondito soprattutto l’aspetto fisico di tale castigo: il ruolo della Russia nello scatenare le guerre e nel portare a compimento l’annientamento delle nazioni. La distruzione di metà del mondo è una cosa spaventosa, a dir poco – Sarebbe la più grave catastrofe sin dai tempi del diluvio universale. Eppure non è l’aspetto più terrificante del castigo predetto nel Segreto. Assai peggiore è il castigo spirituale contenuto nel Terzo Segreto.

La seconda parte del Segreto ci avverte già della persecuzione della Chiesa e del Santo Padre. Il 13 luglio 1917, la Madonna di Fatima ci avvertì che:

Se le Mie richieste verranno esaudite, la Russia sarà convertita, e vi sarà la pace. Altrimenti, la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni verranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, e molte nazioni verranno annientate.

Dio“, disse la Madonna, “sta per punire il mondo per i suoi crimini, per mezzo di guerre, carestie, persecuzioni contro la Chiesa ed il Santo Padre.” La persecuzione della chiesa di cui si parla è diversa da qualsiasi altra avvenuta nella storia dell’umanità. Ciò che sembra impossibile, avverrà, ed è predetto nella parte non pubblicata del Terzo Segreto e nelle Sacre Scritture.

Nella sua lettera al professor Baumgartner, il Cardinale Mario Luigi Ciappi rivelò che: “Nel Terzo Segreto viene predetta, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dal suo vertice”. Questo corrisponde a ciò che è rivelato nel Libro delle Lamentazioni: “Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l’avversario e il nemico sarebbero penetrati entro le porte di Gerusalemme.” Quello che viene predetto è che i partigiani del diavolo occuperanno la Curia Romana sotto un antipapa Massone.

Nel 1998, Padre Malachi Martin, ora purtroppo deceduto, affermò durante la trasmissione Art Bell Show che gli era stato fatto leggere il Terzo Segreto di Fatima all’inizio del 1960, mentre era segretario del Cardinale Bea. Padre Martin affermò che il testo era contenuto su di un unico foglio di carta, che le parole della Madonna erano assai asciutte e precise e riguardavano un prossimo “papa” – un impostore che avrebbe usurpato il soglio pontificio sotto il controllo del demonio. Per questo, il Terzo Segreto di Fatima rivelerebbe il “mistero dell’iniquità” (2 Tess. 2,7): la Chiesa Cattolica “contraffatta” – la contro-chiesa, l’anti-Chiesa – il mistero del drago, la cui coda avrebbe spazzato via un terzo delle stelle del cielo , ovvero un terzo della gerarchia Cattolica sotto la guida di un antipapa eretico.

E’ questo che Papa Giovanni Paolo II rivelò criticamente, nel suo discorso relativo alla rivelazione del Terzo Segreto il 13 maggio 2000: “Il messaggio di Fatima è un appello alla conversione, che mette in guardia l’umanità affinché non faccia il gioco del “drago”, il quale con la “coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra” (Ap. 12, 4).

Quando parlai con Padre Malachi Martin riguardo all’antipapa eretico e dell’apostasia nel Terzo Segreto, la sua risposta fu: “Fosse solo quello.” L’antipapa e i suoi collaboratori apostati saranno (come li chiama Suor Lucia) i partigiani del diavolo (os partidarios do demonio) “i quali lavoreranno per il male e non avranno paura di niente”.1 Sono questi “partigiani del demonio” che costituiscono il “terzo delle stelle del cielo” precipitate sulla terra dalla coda del drago. Questi uomini che si nascondono come clero “Cattolico” sono in realtà membri segreti della setta e sono consacrati al demonio. Essi otterranno il controllo dell’apparato Vaticano e creeranno il “ramo” cattolico di una nuova religione ecumenica mondiale. La loro “chiesa” contraffatta sarà Cattolica solo di nome. Essa formerà la parte “Cattolica” della religione imposta e asservita dal Nuovo Ordine Mondiale. Il vero Cattolicesimo sarà considerato fuori legge, ed i fedeli Cattolici che rimarranno saldi nella loro vera fede, saranno soggetti alle più feroci “persecuzioni” che si siano mai viste nella storia.

I Cattolici non saranno i benvenuti nella Civiltà dell’Amore: l’esclusivismo dei loro dogmi (quali extra ecclesiam nulla salus, ovvero “fuori dalla Chiesa non vi è salvezza”) li renderanno sospetti e considerati alla stregua di “fanatici” e “terroristi” – una vera e propria minaccia all’unità ecumenica e alla “pace” del Nuovo Ordine Mondiale. Per questo, la vera Chiesa Cattolica verrà trattata come un’organizzazione criminale, e come una minaccia alla pace mondiale. Lo status della Chiesa sarà allora lo stesso che all’epoca delle persecuzioni nell’antica Roma, quando la Chiesa veniva vista come un’organizzazione sovversiva e criminale. Vi saranno leggi penali promulgate per punire i praticanti delle forme di religione “pre conciliari” e ormai “fuori moda” che minacciano la “pace mondiale” (l’ordine ecumenico e neo-pagano della Civiltà dell’Amore) per il loro attaccamento settario all’esclusivismo dogmatico, il quale (viene già considerato tale!) porta a persecuzioni inquisitorie, alle guerre di religione, alle crociate.

Verrà offerta un alternativa ai Cattolici, per evitare le spiacevolezze della persecuzione e del martirio. La vasta maggioranza sarà stata conquistata dall’inganno e diverrà apostata. Così come accade oggi in Cina, gli verrà concesso il loro Latino, il loro incenso, la loro “Messa”, etc. – ma solo a condizione che essi siano in comunione con la Chiesa ufficiale – ovvero con ciò che sarà diventata la Roma apostata. Gli verrà imposto di rimanere fedeli al papa impostore la cui chiesa contraffatta sarà in comunione con la Grande Chiesa Ecumenica che unirà tutte le religioni.

Coloro che avranno la grazia e la forza di continuare a professare la loro Fede Cattolica si rifiuteranno di abbandonare la vera Chiesa tradizionale Cattolica. Per questo rifiuto essi verranno trattati come fanatici irrecuperabili e scismatici ostinati. Verranno universalmente disprezzati come nemici della Civiltà dell’Amore, e verranno considerati responsabili del fallimento del Nuovo Ordine Mondiale nel raggiungere la pace universale, l’amore, l’unità e l’armonia. Il loro fato è descritto nella visione del Terzo Segreto: il Papa, il clero ed i fedeli cattolici verranno sistematicamente cacciati e brutalmente sterminati per il loro rifiuto ad abbracciare la falsa religione dell’Ecumenismo e della Libertà Religiosa, entrambe le quali sono state solennemente ed esplicitamente condannate dalla Chiesa Cattolica nei pronunciamenti pre conciliari di grandi Papi come Pio IX, nel Syllabus, Pio XI nella Mortalium Animos e Gregorio XVI nella Mirari Vos.

San Metodio (+358) scrisse nei riguardi della persecuzione, “Verrà un tempo in cui i nemici di Cristo affermeranno che ‘Abbiamo soggiogato la terra e tutti i suoi abitanti, e i Cristiani non possono scappare dalle nostre mani’”.

Secondo San Cesario di Arles (469-543), “Vi sarà una grande carneficina … gli altari ed i templi saranno distrutti… i pastori della Chiesa abbandoneranno i loro pulpiti e la Chiesa Stessa sarà spogliata di tutte le temporalità”.

E’ assai significativa la profezia del Vescovo George Michael Wittman (+1833):

Ahimè! Tristi sono i giorni che si avvicinano per la Santa Chiesa di Gesù Cristo. La Passione di Gesù si rinnoverà per la Chiesa e la Sua Guida Suprema nel modo più doloroso. In tutte le parti del mondo vi saranno guerre e rivoluzioni e verrà versato molto sangue. Tragedie, disastri e povertà saranno diffusi dappertutto, dato che le pestilenze, le carestie e altre disgrazie si seguiranno l’un l’altra.

Mani violente si abbatteranno sulla Guida Suprema della Chiesa Cattolica: i vescovi ed i sacerdoti verranno perseguitati, avverrà uno scisma, e la confusione regnerà tra tutte le classi. Verranno dei tempi così infausti in cui sembrerà che i nemici di Cristo e della Sua Santa Chiesa, che Egli fondò sul suo sangue, potranno avere la meglio su di Lei … Le sette segrete causeranno grande rovine, ed eserciteranno un potere economico incredibile, e per colpa di questo molti saranno accecati, e infetti dei peggiori errori: tuttavia, tutto questo sarà del tutti inutile… essi non potranno infrangere la roccia su cui Cristo ha fondato la Sua Chiesa: “Portae inferi non praevalebunt“.

Anche Anna Caterina Emmerick (1774-1824), una suora Agostiniana tedesca che portò le stigmate, predisse la “falsa chiesa dell’oscurità”:

“Ho visto una strana chiesa che verrà costruita contro qualsiasi regola – così come la nuova chiesa eterodossa di Roma. La Chiesa è in grave pericolo. Stanno cercando di ottenere qualcosa da lui (il papa). La dottrina protestante e quella dei Greci scismatici si sta diffondendo dappertutto. La Chiesa viene minata sempre più abilmente alle sue fondamenta. Ho visto molti pastori permettersi di farsi prendere da idee che erano e sono pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una grande, strana e stravagante Chiesa. Chiunque era ammesso al suo interno, per poter essere uniti ed avere gli stessi diritti: Evangelici, Cattolici, sette di qualsiasi descrizione. Così sarebbe stata la nuova Chiesa.”

Suor Emmerich sintetizzò la descrizione delle peripezie della Chiesa: “In questi giorni, la Fede cadrà ai suoi minimi, e verrà preservata solo in alcuni luoghi, in poche case ed in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre.”

La Chiesa Cattolica, ovviamente, non sarà la causa del fallimento di questa Civiltà dell’Amore. Verrà percepita così dalle nazioni apostate ed infide perché la Fede della Chiesa costituirà la testimonianza contro l’assenza di Dio del Nuovo Ordine Mondiale. Proprio perché gli apostati saranno privati della luce della Fede e dei doni dello Spirito Santo, essi, accecati dal loro intelletto oscurato, non riusciranno ad afferrare la verità insegnata da Sant’Agostino, ovvero che la Città dell’uomo senza Dio non può avere la pace perché è senza fede e perversa nella sua ribellione contro Dio, e pertanto attira su di sé l’ira di Dio.

Vi sarà una grande apostasia. E’ predetto nelle Sacre Scritture(2 Tess 2,3). E’ predetto anche nelle profezie di molti santi e nelle apparizioni della Beata Vergine, ed è rivelata nel Terzo Segreto di Fatima. L’apostasia è una parte fondamentale ed integrale di ciò che San Paolo definiva “il Mistero dell’iniquità (che) è gia in atto” (2 Tess. 2,7). E’ davvero un mistero perché è il male in se ad esserlo, ma non è un mistero il motivo per cui l’apparato del Vaticano, sotto il Cardinale Angelo Sodano, non vuol far conoscere ai fedeli Cattolici il contenuto del Terzo Segreto: perché esso si riferisce all’apostasia. Non è perché si vuole evitare che la gente “confonda le profezie religiose con il sensazionalismo”, come affermò falsamente il Cardinal Ratzinger nel 1984. Non è per il bene della Chiesa e per la salvezza delle anime, bensì per salvare loro stessi dal rimprovero, è per il bene della loro stessa agenda modernista e delle loro carriere ecclesiastiche che lavorano insieme amichevolmente per prevenire la pubblicazione delle “parole che la Madonna ha confidato in segreto ai tre piccoli pastorelli alla Cova da Iria.2 Essi sono, dopotutto, gli stessi che promuovono gli insegnamenti, già condannati in precedenza, dell’Ecumenismo e della Libertà Religiosa in nome del Vaticano II, e vorrebbero rendere questi errori i pilastri della nuova religione che il Cardinale Benelli ha chiamato la Chiesa Conciliare, con la sua Nuova Evangelizzazione e la Civiltà dell’Amore. Il Terzo Segreto di Fatima è un atto di accusa contro costoro, e infligge un colpo al cuore della chiesa contraffatta.

Come detto prima, è un mistero che gran parte della Chiesa sia potuta cadere nell’apostasia. Un tale evento non sarebbe potuto accadere in una Chiesa ove i fedeli avessero ricevuto una sana istruzione tradizionale della Dottrina Cristiana, e fossero cresciuti nella pratica delle virtù Cristiane. Non sarà la Nuova Evangelizzazione, ma l’aderenza alla tradizione ciò che manterrà salda la fede di un Cattolico, come spiega San Vincenzo di Lerins: “Se un nuovo contagio tenta di avvelenare non solo una parte, ma tutta la Chiesa allo stesso tempo, allora ciò che un Cattolico deve fare ,ovvero la sua più grande preoccupazione, è quella di aderire conformarsi a ciò che è antico, e che quindi non può più essere modificato da alcuna nuova bugia.”

Sfortunatamente, i Cattolici al giorno d’oggi non sono più istruiti nella tradizione Cattolica antica o nell’ortodossia, non seguono più il catechismo tradizionale, ma quello nuovo del magistero vivente e della “tradizione vivente” della Chiesa Conciliare della Nuova Evangelizzazione. Il “rinnovamento post-conciliare”, che è stato portato avanti come un “aggiornamento”, ovvero l’implementazione delle riforme post-conciliari, ha prodotto la “perdita della Fede” ed il “disorientamento diabolico” che il precedente Vescovo di Fatima (Cosme do Amaral) e Suor Lucia hanno definito essere gli elementi centrali del Terzo Segreto di Fatima.

“Il disorientamento è diabolico,” scrisse Suor Lucia [29-12-1969], “non fatevi ingannare”. Il disorientamento è dottrinale: “in questi tempi di disorientamento diabolico, non lasciamoci ingannare dalle false dottrine.” [12-4-1970] E’ un “cancro” nella Chiesa [29-5-1970] che colpisce i “sacerdoti” e “le anime consacrate” che sono state “condotte in errore”: “è triste”, scrive Suor Lucia [16-9-1970] “vedere un tale disorientamento, e in tali persone che occupano una posizione di responsabilità; essi sono i ciechi che guidano gli altri ciechi.” Per questo, sono coloro che occupano le più alte posizione nella Curia Romana ad aver costruito la via per la Grande Apostasia.

Padre Joaquin Alonso, che fu archivista officiale di Fatima per 16 anni, colpì nel segno quando affermò che: “è pertanto assai probabile che il testo (del Terzo Segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza dei suoi stessi pastori“, ed ai “conflitti interni alla Chiesa stessa e alla grave negligenza pastorale della gerarchia superiore“.

Solo “poche settimane prima della sua morte”, scrive Fratello Michael della Santa Trinità, “Padre Alonso prudentemente sembrò quasi giustificare il silenzio di Roma (riguardo al Terzo Segreto) quando scrisse queste righe assai significative”:

Una rivelazione inopportuna del testo non farebbe che esasperare le due tendenze che continuano a dividere la Chiesa in due: un tradizionalismo che ritiene di essere sostenuto dalle profezie di Fatima, ed un progressismo che vorrebbe disfarsi di queste apparizioni, che in modo così scandaloso sembrerebbero porre un freno ai progressi ottenuti dalla Chiesa Conciliare. Papa Paolo VI ritenne opportuno e prudente rimandare la rivelazione del testi a tempi migliori. Papa Giovanni XXIII dichiarò che il testo non si riferiva al suo pontificato … Ed i papi successivi non considerarono ancora giunto il momento in cui rimuovere il velo di mistero, in tempi in cui la Chiesa non era ancora sopraffatta dall’impatto spaventoso dei vent’anni post conciliari, durante i quali la crisi della Fede si è insinuata a tutti i livelli. (l’enfasi è mia)

Ecco l’atto d’accusa contro l’apparato Vaticano contenuto nel Terzo Segreto: è la negligenza di coloro che sono alle posizioni più alte della gerarchia che ha permesso quel disorientamento diabolico nella Chiesa, il risultato del quale è quella “crisi della Fede che si è insinuata a tutti i livelli”. E’ proprio vero che il disorientamento diabolico si è insinuato in ogni livello della Chiesa, inclusi i più alti. La prova di questa eresia viene insegnata ai vertici della gerarchia a Roma: in nome del “magistero vivente” e della “tradizione vivente” della Chiesa,vengono cambiati il senso e la comprensione dei dogmi.

Ecco uno dei tanti esempi di eresia che viene insegnata, spacciandola come dottrina Cattolica, ai livelli più alti della Chiesa: e’ sempre stato insegnato nel catechismo Cattolico della Dottrina Cattolica, che l’Antico Testamento finiva con l’inaugurazione del Nuovo Testamento, che lo sostituiva. Questo fa parte della dottrina universale e perpetua della Fede Cattolica. E’ insegnata in una miriade di catechismi, manuali della dottrina Cristiana ed in trattati teologici approvati dalle autorità ecclesiastiche e pontificie, e certificato a prova di errore dottrinale. E’ inoltre un insegnamento apostolico esplicito delle Sacre Scritture. San Paolo, scrivendo proprio sulla relazione tra il Vecchio Testamento ed il Nuovo, cita Geremia: “io stipulerò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un’alleanza nuova; non come l’alleanza che feci con i loro padri” (Ebrei, 8,8-9). San Paolo poi si esprime di nuovo, sotto l’infallibile ispirazione dello Spirito Santo: “dicendo però alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è destinato a scomparire.” (Ebrei 8,13) La fine [aphanismou] viene intesa come “distruzione” (“aphanismos; scomparsa, distruzione. Ebrei, 8-13”)3

La dottrina della sostituzione del Vecchio Testamento da parte del Nuovo è un articolo di Fede della religione Cattolica. Nella solenne Professione di Fede del Concilio Ecumenico di Firenze, tenuto sotto Papa Eugenio IV, si dichiara che:

La sacrosanta Chiesa Romana… crede, professa ed insegna fermamente che la materia riguardante l’Antico Testamento, la Legge Mosaica, che si divide in cerimonie, riti sacri, sacrifici e sacramenti, poiché essi vennero stabiliti per significare qualcosa di non ancora avvenuto, anche se furono propri del culto divino di quel tempo, dopo la venuta di Nostro Signore, essi hanno cessato la loro funzione, e hanno avuto inizio i sacramenti del Nuovo Testamento.; … Tutti, pertanto, che dopo quell’epoca hanno osservato la circoncisione, il Sabbath e gli altri precetti della legge, la Chiesa Romana li dichiara al di fuori della Fede Cristiana e non degni di partecipare alla salvezza eterna, a meno che un giorno non si ravvedano da questi errori. (D.S. 1348)

La nuova dottrina della Chiesa Conciliare si oppone direttamente a questo dogma della Fede Cattolica. Il 17 novembre 1980, Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato in un discorso alla comunità di Mainz, in Germania, che “l’antica alleanza” non fu “mai revocata da Dio.” Questa è eresia. E’ tuttora un’eresia malgrado sia ormai la dottrina “ufficiale” del Vaticano (diciamo del Vaticano per distinguerla da quella della Chiesa Cattolica romana) come appare dai Sussidi per la corretta presentazione degli Ebrei e dell’Ebraismo nella predicazione e nella Catechesi della Chiesa Cattolica, pubblicati nel 1985. Il documento, nel terzo paragrafo, afferma che l’Ebraismo è una “realtà presente” e non una “realtà storica” sostituita. Il documento cita l’autorità di Giovanni Paolo II e cita le parole del suo discorso già riportato, dove Giovanni Paolo parla del “popolo di Dio dell’Antica Alleanza che non è mai stata revocata”. Il giornalista John Vennari ha recentemente fatto notare in un suo articolo, che: “Piuttosto che affermare che quei Sussidi avevano distorto le sue parole, Giovanni Paolo II parlò del suo inqualificabile sostegno al documento” il 28 ottobre 1985. La conferenza Episcopale degli Stati Uniti di par suo, è caduta nella stessa eresia pubblicando il documento La Grazia di Dio dura per sempre; guida per la corretta presentazione degli Ebrei e dell’Ebraismo nella predicazione Cattolica. Il documento cita l’affermazione del Papa che l’Antica Alleanza non “è mai stata revocata” per sostenere l’eresia per cui Cristo non sostituì l’Antica Alleanza con la creazione della “Nuova ed Eterna Alleanza4. Questo è solo uno degli esempi del disorientamento diabolico che avviene ai più alti livelli della Chiesa.

La Sacra Dottrina della Fede Cattolica è per sua stessa natura immutabile. E’ chiaramente spiegato nel Dei Filius del Primo Concilio Vaticano (sessione II, Cap. IV) che

La dottrina della fede, che Dio ha rivelato, è stata affidata alla Chiesa sposa di Cristo, perché la custodisca fedelmente e infallibilmente la proclami; In conseguenza il senso dei sacri dogmi che deve essere sempre conservato è quello che la santa madre Chiesa ha determinato una volta per tutte e non bisogna mai allontanarsi da esso sotto il pretesto e in nome di un’intelligenza più profonda.

Crescano pure, quindi, e progrediscano largamente e intensamente, per ciascuno come per tutti, per un sol uomo come per tutta la Chiesa, l’intelligenza e la scienza, la sapienza, secondo i ritmi propri a ciascuna generazione e a ciascun tempo, ma esclusivamente nel loro ordine, nella stessa credenza, nello stesso senso e nello stesso pensiero» (Vincenzo di Lerins, Commonitorium, 23, 3).

Papa Gregorio XVI ha dichiarato a tutti i vescovi del mondo con la sua Mirari Vos, che “delle cose che furono regolarmente definite, nessuna dovessi diminuire, nessuna mutare, nessuna aggiungere, ma tali esse debbono essere custodite intatte nelle parole e nei significati”. Chiunque mai cambierà, altererà o modificherà il senso o il significato degli articoli di Fede, cade in eresia ed incorre nell’anatema pronunciato dal Primo Concilio Vaticano: “Se qualcuno dice che è possibile che ai dogmi proposti dalla Chiesa, con il progredire della scienza debba essere dato, talvolta, altro senso, diverso da quello che intese esprimere ed intende la Chiesa, sia anatema.” [D.S. 3043]

Padre Paul Kramer, B.Ph., S.T.B., M. Div., S.T.L. (Cand.)

1. Suor Lucia, lettera del 29-5-1970.
2. Comunicato Stampa del Vaticano alla UPI nel febbraio 1960.
3. Joseph Henry Thayer; Greek-English Lexicon of the New Testament; Grand Rapids, 1982, p. 88.
4. John Vennari, “The Attack on the Oberammergau Passion Play”, Parte III, Catholic Family News, July 2003.

———————-o0o———————-

FB E B16: CAIFA E ANNA DI TURNO PER FLAGELLARE LA FEDE

La  Redazione porge i migliori auguri di una Santa Pasqua nel Signore Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra Redenzione. In questi tempi duri, chiediamo la Grazia di riuscire a porgere maggiore attenzione ai “falsi cristi” e ai “falsi pastori”, per mantenerci Cattolici Apostolici Romani.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nei tempi moderni, post rivoluzionari, i cristiani avrebbero dovuto già tenere per certo che le nuove grandi persecuzioni sono operate più direttamente contro la dottrina della fede che contro chi la professa. Ma, in Occidente, i «fedeli» non sentono tanto la gravità di questa persecuzione perché, mentre sono perfino “protetti” dalle leggi liberali di criticare tutto, se in modo “civile”, cioè secondo la «cultura liberale», finiscono per non essere personalmente interessati.
Così la persecuzione fisica e crudele che si estende al resto del mondo umano è una conseguenza della prima a causa della mancanza di ardore degli agiati figli della Chiesa nella difesa dei lontani fratelliperseguiti nella Fede.
Qui dobbiamo testimoniare la tragedia che vive la nostra società cristiana che a causa di queste indifferenze è sempre più inerme e conformata ad ogni falsità, ma soprattutto alle false autorità dei “falsi cristi” che, per il mondo tradizionalista, devono essere comunque riconosciute e venerate come inviati da Dio!
Ora, la parola di riferimento insegnata da Gesù, per cui è iniziata la persecuzione, Sua e della fede, èquella dell’assoluta necessità di conversione, che vale per tutti, e qui gli ebrei, il Suo popolo, sta in prima linea. E come si sa quest’insegnamento del Messia divino: la chiamata alla conversione, è divenuta la «causa» della Sua persecuzione e cattura da parte dei giudei; causa della Croce.

Essa era ed è la vera “chiave” dell’identità e perciò la ragione della persecuzione della Religione ordinata alla salvezza. Sì, perché questa Fede sarebbe offensiva alle «culture» dominanti: all’inizio quella del pluralismo romano; poi, nei nostri tempi rivoluzionari, dell’ecumenismo massonico, ora dell’ecumenismo conciliare! Era ed è la missione affidata da Gesù ai Suoi Apostoli, all’insegna della Croce del Suo Sangue, di cui si abusa perfidamente.

Vediamo ora la realtà che viviamo alla luce di questa «chiave evangelica», e cioè, di quanto essa sta ancora in pieno al centro della persecuzione attuale della Fede, ma questa volta daparte di «sacerdoti» che si fanno volontari successori di quel Sinedrio giudaico sotto la nuova untuosa forma di amore conciliare.

Paolo 6º ostentava perfino l’efod di Caifa! E guarda caso nel momento storico in cui l’influenza di quel sinedrio dimostrava essere tra i maggiori poteri mondiali!

La perfidia passava di mano poiché la carica di questi felloni è definita proprio dalla missione di rappresentare di Gesù Cristo per la conversione di tutti, senza escludere ebrei o mussulmani; missione che ripete le parole di San Pietro per la conversione generale. Se essi mancassero al dovere davanti ai potenti del mondo per paura e viltà, sarebbero in grave colpa, ma almeno non avrebbero ferito i principi della causa, missione e autorità cattolica; altri potrebbero riprenderla.

Invece, il fatto mostruoso dei nostri tempi è accaduto con queste legioni di miseri chierici che per aderire al nuovo «sinedrio» falsarono la volontà di Gesù nelle Sue parole agli Apostoli e nel martirio di tutti i santi, fondando un loro «sinedrio conciliare», con tanto di nuove dottrine e liturgie. È quello che abbiamo descritto più volte perché apparso e imposto come un nuovo «magistero conciliare»!

Giovanni 23, fatto portinaio delle logge, ha aperto un «concilio pastorale»: il Vaticano due che «lasciava fuori lo Spirito Santo» per meglio operare la grande pastorizzazione della dottrina, cioè la prostituzione ecumenistica-conciliare, che vergognerà ogni chierico di questo pianeta fino alla fine dei secoli.

Oggi si può dire che il suo scopo principale era il nuovo diabolico «galateo» modernista per cui le Parola di conversione di Gesù andava temprata, vedi invertita specialmente riguardo al Suo antico popolo, ormai potenza mondiale!

Ricorderemmo qui un esempio sul modo come questo fu operato riguardo agli ebrei, in cui il principio stesso della conversione è stato invertito dai testi conciliari promossi da tali balordi novatori dell’anticristo!

Basta leggere qualche riga per sapere che essi stessi forniscono la prova della loro opposizione alla missione cattolica di conversione stabilita dal Signore, con l’aggravante di un’apostasia senza scampo. Il resto del vile tradimento, sono gli atti e le foto a documentarlo per mezzo secolo, anche su internet!

Curioso che vi è una «scuola argentina» in questa losca operazione.

Nel tempo di GP2 vi era il prete Jorge Mario Mejia, divenuto cardinale per le sue inversioni; ora vi è Jorge Mario Bergoglio, divenuto antipapa per le sue aperture.

Prima vi erano sofisti hegeliani conciliari come Ratzinger, che imperterriti, inventavano i termini più astrusi per confermare l’ermeneutica dell’«alta missione del Segretariato per l’unione dei Cristiani». Questa, poi, fu stranamente estesa ai rapporti religiosi con l’Ebraismo per via di una speciale Commissione che emanò il 1º/12/74, un documento il quale, portando il marchio di un Dicastero vaticano, perciò dell’autorità conciliare, rappresenta l’interpretazione ufficiale del §4 della «Nostra aetate», la famigerata dichiarazione (Nae) del Vaticano II, (AAS 6/7/75).

Siamo agli Orientamenti e suggerimenti per l’applicazione della dich. Nae. 4

Oggi questa è parte basilare del «nuovo catechismo» conciliare e base della nuova religione conciliar-ecumenista per formare la «massa dannata» dell’Anticristo:

“- I Cattolici si sforzeranno di comprendere le difficoltà che l’anima ebraica prova davanti al mistero del Verbo incarnato, data la nozione molto alta che essa possiede della trascendenza divina 

“- Le commissioni incaricate delle traduzioni liturgiche porranno particolare cura al modo di rendere quelle espressioni e quei brani [evangelici] che possono essere interpretati tendenziosamente dai cristiani […] si può, in una versione destinata all’uso liturgico, rendere più esplicito il significato di questo testo… È così che l’espressione “i giudei” in san Giovanni, indica talvolta… i capi dei giudei, o gli avversari di Gesù Cristo, espressioni che esprimono meglio il pensiero dell’evangelista ed evitano di mettere in causa il popolo in quanto tale (pp.14-16).”

Ecco l’inverso della nozione di trascendenza divina, vera, teandrica, da Dio all’uomo che fa ritenere incredibile l’Incarnazione del Figlio di Dio proprio al Popolo eletto per riceverLo!

Il mistero di Dio che interviene nel mondo con la grazia inestimabile della sua Misericordia, è di certo appena raggiungibile, ma gli uomini sono interamente raggiungibili dalla Trascendenza divina, ‘che sonda le reni di ogni uomo’.

Se questi falsi dottori rispettassero la verità e la coerenza per cui il Verbo si è fatto carne, tale ‘nozione molto alta della trascendenza’ dovrebbe far dire lo stesso della Parola divina rivelata, che ha preso forma nelle venerate Sacre Scritture.

Potevano allora ritenerle incredibili, come ogni manifestazione terrena di Dio?

Ma il Talmud, che ne è solo un’interpretazione rabbinica, è già per questo il loro «libro sacro»; manifestazione della trascendenza divina! Così tale popolo o i loro capi o i sionisti, che non hanno accettato il Messia, credono ancora fortemente nella trascendente perpetuità della donazione di quelle terre, ma no nel Messia! Sarebbe come dire: via Gesù Cristo e i Suoi miracoli, teniamoci il trascendente dono delle terre sante! Sono le terre, denari, azioni, armi e poteri, che in questo giro della trascendenza storica condizionarono tale «fede», pure col beneplacito dei cagoia «conciliari», a partire da Giovanni 23 e del suo Vaticano due.

Gli uomini barcollano tra due vie: la prima in cui usa tutta la sua intelligenza per capire i segni ineffabili per corrispondere all’Amore divino; la via cattolica. Ma tende alla seconda se non vede la Croce, dell’ermeneutica per mutare le strutture e dedurre cosa sia umanamente preferibile secondo lo scientismo e i poteri moderni… magari d’accordo anche col Talmud!

I conciliaristi hanno così inaugurato la seconda via del Vaticano 2, quella di perdizione volta alla lorointellighenzia al potere! Un rovesciamento dottrinale in mezzo alle più artefatte e empie ambiguità che si svelalo in documenti successivi come sono questi perfidi «Orientamenti conciliari».

Sarebbe meno grave aver pronunciato verso la Chiesa di Cristo il loro implicito abbandono della missione di conversione verso tutti i popolo. Comunque sono testi che implicano l’intenzione di abbandonare la Fede, dopo averla abusata col pretesto di orientarla! Che dire di uno che lo fapresentandosi come rappresentante di Gesù Cristo, che è venuto a convertire tutti gli uomini, a cominciare dal popolo eletto a riceverlo? Chiaramente, se questa persona cerca di cambiare la sua missione – invertendola – si prostituisce. Ma ciò comporta un fatto legale.

Poiché l’autorità pontificia è vicaria di Gesù Cristo nel caso rovesci o falsifichi la Sua missione usando il Suo stesso nome, rimane certo che tale chierico non ha e non compie più, se mai ha avuto e compiuto tale missione prima.

È logico quindi concludere che questa missione, definita da Chi ha istituito con le parole la Sua Viaevangelica, ha per segno di autorità e legittimità quanto è stato da sempre insegnato come via di conversione evangelica. È quella dimostrata da San Pietro. Basta leggere il suo primo discorso agli ebreiche ha convertito in migliaia (Atti 2, 14-41). In quest’atto figura il principio dell’autorità nella missione«costituzionale» del papa cattolico.
Se qualcuno si presenta come papa, ma ignora la conversione degli ebrei a Cristo, come fanno i conciliari, non dovrebbe più ingannare sulla sua estraneità alla carica  coloro che vedono la contraddizione evidente. Eppure, essa dura più di mezzo secolo… è stata messa pure per scritto in un oceano de carte, libri e catechismi. Vediamo un esempio.

Il 24 giugno 1965, i capi conciliari approvarono il testo ufficiale d’invito ai cristiani affinché, insieme agli ebrei, «preparino il mondo alla venuta del Messia». L’eco di tale invito si riscontra al paragrafo 840 del «nuovo catechismo»: quando si considera il futuro, il popolo di Dio dell’Antica Alleanza e il nuovo popolo di Dio tendono a fini analoghi: l’attesa della venuta (o del ritorno) del Messia».

La Fede nella venuta di Cristo e il Suo rifiuto avrebbero fini analoghi!

Quale perfido pensiero «gnostico» modernista è stato capace di ordire tale empietà per cui la necessità di conversione degli ebrei al Vangelo di Cristo, prima missione degli Apostoli, di San Pietro e della Chiesa, sarebbe, secondo i nuovi profeti, confusione passata? Ciò vogliono insegnare alle nuove generazioni? Speriamo che almeno quelle giudee indottrinate da secoli nella diffamazione di Gesù e di Maria, escano a tempo da tali labirinti e siano illuminate dalla Grazia del Signore, sola Verità, Via e Vita che salva dal degrado arrivato al vertice della Casa di Dio. Perché quelli che si dicono suoi vicari partirono contro lo Spirito Santo per una perdizione certa.

Il Papato Cattolico resta desolato e Sede vacante dal 1958
Poiché l’avanzata della grande alterazione nella Fede risale alla morte di Pio XII con l’elezione di un modernista e massone alla Cattedra di Pietro, qui abbiamo visto realizzarsi la visione della terza parte del Segreto di Fatima, mistero culminante della storia, figurante l’ecatombe cattolica. Ma attenzione, la visione soltanto lo conferma perché sono i fatti che viviamo da più di mezzo secolo ad autenticarli, anche se non si è voluto finora ammetterli, perché troppo gravi.

Vi era certamente un aspetto simbolico nella sua visione, dove figurava la morte misteriosa di un papa con tutto il suo seguito, vittime di spari e di «frecce». Simbolico o reale, tale fatto prospetta la vacanza del Soglio pontificio. Infatti, quando il Papa muore la Chiesa resta in condizione di Sede vacante. La visione del Segreto si conclude quindi con la Sede vacante, fatto più chiaro nel 1960.
Questa vacanza si prolunga fino all’elezione di un altro Papa cattolico.
Chi può assicurare che tale successione sia avvenuta, poiché gli eletti papi da allora hanno introdotto una «fede» conciliare ed ecumenista che non è cattolica?
Un Papa cattolico mai avrebbe potuto alterare la Dottrina e la Liturgia della Chiesa nel senso di smontare le difese della Fede, portando i fedeli alla generale apostasia, come è avvenuto a partire di Giovanni 23. Egli già nel 1960 aveva convocato il concilio della demolizione e riguardo al «terzo Segreto di Fatima» ha cercato di annullarlo, archiviandolo! Un nascondimento durato oltre quarant’anni.
Ora, la visione del Terzo Segreto, ossia dello «sterminio» del Papa e dei suoi testimoni cattolici, palesa simbolicamente la rimozione nell’ambito interno della Chiesa del «sommo ostacolo» al male, il «katéchon» del testo di San Paolo (II Ts). Quindi il «Segreto» riguarda quell’ora più cruciale per il Papato: la Sede vacante.
E poiché l’anno per far conoscere la terza parte del Segreto – “perché più chiara” – era 1960 (nella spiegazione della Veggente al cardinale Ottaviani), quindi qualche tempo prima, non è logico pensare che la profetizzata disgrazia valeva piuttosto per Pio XII, morto nel 1958? Un successivo «Papato» sarebbe, sia depositario del testo del Segreto, sia «liquidatore» della Fede di conversione che riguarda il segno di autenticità dell’autorità e missione della Santa Sede.
In altre parole: il tempo del Segreto di Fatima avendo una sua “scadenza” in un tempo subito prima del 1960, data questa che non può essere cancellata, indica la devastazione del periodo successivo: quello della virtuale acefalia della Chiesa. Realtà apocalittica? Il cattolico che considera la situazione della Fede nella Chiesa nel periodo seguente alla morte di Pio XII, sa della tragedia che vive da più di mezzo secolo. Dopo il Vaticano 2 vi furono atti e dichiarazioni «pontificali» e «vescovili» abominevoli, tra cui spicca questa incredibile sugli ebrei, inversione dottrinale di enorme portata per la vita di tutti i popoli.

Ora un chierico come FB, Francesco Bergoglio, è interamente immerso in tale nuova «evangelizzazione» alla rovescia. Accettarlo come papa cattolico sarebbe una contraddizione che grida ai cieli poiché implica non testimoniare la verità, che è al suo opposto; una clamorosa falsa testimonianza che disonorala Chiesa di Dio.
Ora che si conosce il contenuto del «Terzo Segreto» ovvero la visione simbolica della «liquidazione» del Santo Padre con tutto il suo seguito fedele, il «nuovo papato» è ancora parte del pieno esito di tale profezia della disgrazia annunziata.

A questo punto si ha il vero rapporto di opposizione del Segreto di Fatima con i «nuovi papi». Sono loro stessi a ritenere il «Terzo Segreto» autentico ma a censurarlo o a manipolarlo, per «liquidare» la Parolade Gesù Cristo: ovvero PAROLA di conversione per tutti gli uomini senza esclusione degli ebrei.

Quanti si occupano ancora a contestare l’autenticità del «Segreto» pubblicato nell’anno 2000, adducendo la mancanza in esso delle parole di Maria SS. per «spiegare» la situazione di apostasia che devasta la Chiesa oggi, dovrebbero almeno valutare da quando e da chi parte tale demolizione. Non è proprio la mancanza dell’autorità del papa cattolico a permettere e proporzionare ogni investita contra la Fede e il Culto che conduce all’apostasia generale?

La stessa confusione attorno all’intervento divino di Fatima, va imputato a chi, se non a quelli che «tengono» il Segreto senza capirlo? Che la visione del «Terzo Segreto» sveli proprio la «liquidazione» dell’autorità papale non deve interessare ai cattolici? Eppure, dalla morte di Pio XII è il fatto più clamoroso esteso all’ora presente, poiché vi è subentrato un «nuovo papato» che tra tante mutazioni da introdurre ha già come voce principale l’alleanza con gli ebrei che rifiutano Gesù! Ripeto: per discutere sull’autenticità del testo del «Segreto» pubblicato nel 2000 abbiamo un ragionamento a proposito tradotto in varie lingue: in italiano:

http://wp.me/pWrdv-Ml/ ; in inglese: http://promariana.wordpress.com/2012/11/01/2567/ ; in spagnolo: http://wp.me/pWrdv-Nb. In francese: http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=9996. E in portoghese:http://promariana.wordpress.com/2010/10/05/da-validade-do-segredo-publicado-em-2000/. La visione virtuale rappresenta una situazione reale da più di 50 anni!

Chi vive il problema della grande apostasia non può trascurare il Segno di Fatima che, come tutto sta a indicare, apre all’intendimento cattolico nella giusta lettura di quanto è successo nella Chiesa prima e dopo la morte di Pio XII, cioè la data per capire quanto pubblicato del Terzo Segreto. Di certo la presente situazione di flagellazione terminale della Fede vi rientra quasi come un epilogo.
Si tratta del terzo flagello, ancora più disastroso delle guerre e rivoluzioni insieme; qualcosa evocante la visione dell’Inferno visto il 13 luglio 1917 dai pastorelli; flagello di natura tanto tenebrosa e incredibile nei giorni in cui fu annunciato, che doveva rimanere segreto fino all’ora che sarebbe capito, alla luce della Fede.

Così, abbiamo visto apparire dentro la Chiesa il nuovo «culto dell’uomo» che aborrisce le conversioni e si trastulla in mezzo a un balletto delle apostasie!

La Madonna ha richiamato alla sorveglianza sulla «liquidazione» della Fede per le conversioni. Ha promesso perfino la «conversione della Russia». Vogliamo ancora disprezzare i Suoi aiuti eAvvertimenti?

Comunque ai fedeli era già comandato riguardo all’ora di una falsa chiesa di conversione al mondo: “Uscite da essa popolo mio, affinché non siate partecipi dei suoi peccati, né meritevoli dei suoi flagelli”(Ap 18, 4).

Ora si tratta di testimoniare contro quest’associazione conciliare per delinquere contro la Fede, che può spargere tutto l’incenso che vuole in questi giorni, ma che resta con FB il flagello per distruggere la Chiesa della conversione a Cristo Re.

Lui dice: “Cristo ma insieme alla Croce”. A chi vuole ingannare quando si sa che la Croce è segno di conversione per tutti: L’insegnamento del Messia divino è la chiamata alla conversione, divenuta «causa» della Sua persecuzione e cattura da parte dei giudei. Ecco la sola testimonianza della Croce dei cattolici.

Advertisements