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Premessa: lasciamo prima di tutto che il sistema imploda tutto da solo e facciamo sì di farci trovare “degni” al momento opportuno. Per questo non possiamo liquidare il ragionamento con una battuta e basta. Dobbiamo spingerci oltre!
La politica prima di tutto non si fa con i soldi! Ho detto una banalità senza senso? Provate a mostrare un pò di soldi e avrete in due minuti l’Aula Nervi piena di mercenari. E’ questa la prmessa del vostro nuovo modo di fare politica? (Sebbene servano in alcuni momenti) quello che mancano sono le idee, la moralità, la buona manovalanza, le testimonianze dirette, la professionalità (quella che è alla base di una candidatura di alto profilo o di una scelta) e la capacità di saper fare bene almeno una cosa, nella vita, e per la qualcosa si è conosciuti e stimati. Questa fama acquisita nella vita di tutti i giorni, dai nostri comportamenti quotidiani, dalla nostra moralità, crea l’effetto domino di un immediato passa parola, ecc.. L’elezione, infatti, deve riguardare le eccellenze ed i migliori esponenti della società civile, mentre la scelta dovrebbe passare da un comitato di saggi, di anziani e del corpo dei grandi elettori (padri di famiglie numerose; autorità morali, scientifiche, politiche, culturali, religiose, ecc; esponenti del mondo del volontariato e della sussidiarietà sociale; capitani di industria di indubbia eticità, elevatezza morale, con potere di distribuzione e soddisfazione della forza lavoro e dalla produzione di servizi e oggetti utili, belli, funzionali, efficaci, sicuri, duraturi, di qualità). In questa ottica accade che i migliori che sono coloro che potrebbero rappresentare il loro popolo, spesse volte, proprio perchè sono onesti, votati al sacrificio sono anche impegnati a tempo pieno, e raramente rinunciano al loro lavoro e a stare quel poco tempo che gli resta con i propri cari; così declinano ogni invito). E se accettano lo fanno davvero con spirito di abnegazione e sacrificio, assumendo su di sè tutti i rischi del caso (perchè gli altri non restano a guardare e parlo dei disonesti di ogni livello).

Pensato che questo riguardi solo il piano locale e che salendo di scala è più difficile la scelta e la selezione? No, se a livello locale, nel piccolo, avete agito bene, ecco che al livello superiore ci entrate per diritto, per cooptazione. Oramai siete nel sistema, ed il sistema vi riconosce e ha bisogno della vostra esperienza, della vostra scuola, dei vostri rudimenti.

Quindi, come già detto: in questi casi raramente si passa da una selezione o da una elezione, perchè si verrebbe direttamente cooptati dai grandi elettori. Questo è l’unico segnale che una società può dare di se stessa. Ossia: che il Bene Comune, la Patria, il Buon Governo, la Bellezza, l’Identità, l’Idea stessa di un Modello di Società Partecipata sta al di sopra di ogni cosa. Questo è Marketing Politico allo stato puro, l’unico “branding” che conviene portare in piazza.

Un’altra cosa: ma quanta gente credete serva da portare al voto? Se una famiglia concorda su una certa figura, perchè considerata degna, onorevole, candida, che bisogno c’è che vada tutta la famiglia a esprimere il parere. Basta un rappresentante che gode della fiducia, della famiglia, della comunità, del borgo, del villaggio, del contado o del distretto in cui vivono e/o lavorano. Si stringe un vero e proprio sindacale tra la base e la massima rappresentanza che diventa ipso facto il “portavoce” o Grande Elettore.

Dalla recente esperienza elettorale del 24-25 febbraio 2013 apprendiamo un dato di fatto: se non ci fosse stato Grillo che conosce la televisione (e non solo) e sfonda lo schermo (e non solo), ci sarebbero mai stati i grillini (e non solo)? Credete forse che la loro forza sta nelle idee, nel modo casual di presentarsi, nell’essere brava gente, di essere informati? Sai quanta ne trovi di gente così ed anche più preparata e volenterosa? Il problema è che “Grillo ne aveva facoltà”. Anzi, ti dirò di più: se Monti dice che il “populismo” getta l’Italie e l’Europa nel baratro, mi domando cosa sarebbe successo se avesse vinto Fiore. Ecco perchè Fiore viene tenuto in disparte. oramai non serve più, perchè i suoi elettori sono gente con gli “attributi”. C’è solo una alternativa seria a Grillo, oggi: la santità (altra bella utopia vero?) che sfonda piazze, video, computer, parrocchie, famiglie, lavoratori, tutto. Ecco perchè ti dico: vedrai che ce la faremo. Loro ci hanno messo 2000 anni per arrivare a eteroguidarci (portando dentro il parlamento dente che sarà per forza eterguidata dal duo Grillo-Casaleggio). Noi ci metteremo meno di 5 anni per riprenderci tutto. Sono pronto ad una scommessa. Non è Utopia, ma ce lo insegna il più grande Maestro di Marketinh: Gesù Cristo, Nostro Signore.

Una volta la dipendente di una grande banca di investimento internazionale mi chiamò per sapere se potessi aiutarla a scrivere un articolo. Per me la questione non era propriamente il tema che a lei stava caro, ma il contesto entro cui le cose che lei mi raccontava avvenivano. Ne abbiamo parlato a lungo, fino a che ho dedotto che la colpa era da ascrivere sempre a quella organizzazione pseudo-cattolica da cui questa banca dipendeva. Ne ho, alla fine, ricavato un libro. L’articolo è stato pubblicato direttamente da questa persona.

Ecco cosa succede quando si ragiona su due piani concettuali diversi: se mancano le premesse comuni, ognuno prende la propria strada. E’ quello che succederà con i grillini, sebbene Casaleggio e Grillo hanno fatto firmare a loro una cambiale in bianco i cui effetti li misureremo e valuteremo tra un anno, forse anche prima.

Qui il problema, infatti, non è la moneta, la legge, le banche, il programma politico, la legge elettorale, la quantità di Province, lo Stato: ma il contesto in cui tutto ciò si invera. Infatti nè politici, nè giornalisti, nè economisti, e tantomeno le istituzioni lavorano per la Sovranità e per quella frase cara ad Auriti e pure a me: “la Moneta al Popolo e la Gloria a Dio”. Se il contesto è controllato da coloro che sono la controfigura di Cesare (vedere i simboli del 666 e della piramide degli illuminati), ogni discorso decade, perchè si riferisce alla nostra insaputa, a Erode. Se invece vogliamo capire chi era il Cesare a cui si riferiva Gesù quando risponde ai Farisei, allora potremmo anche comprendere, e da qui partire a ragionare insieme, che differenza c’è tra Cesare ed Erode: il primo, infatti, non uccide, anzi dona risorse per il bene comune, il buon governo, la bellezza, lo sviluppo di identità locali, la sussidiarietà, l’ecosostenibilità, la ricerca; il secondo è uno sterminazionista che sottrae ricchezze reali e talenti, per indebolirci, impoverirci e controllarci, e si è preso pure la prerogativa di stampare soldi senza copertura aurea, senza consenso popolare, senza la fiducia e delega di alcun mandato divino, attraverso la disinformazione e la politica accomodante dei loro servi.

La mia divergenza se c’è è più su questi punti essenziali, irrinunciabili e determinanti che sul credo religioso. C’è di mezzo la giustizia, l’onestà, la moralità, l’eticità, la verità.

Mi domando come si possa credere di avere ancora spazio per muoversi nella politica e che possibilità reale ci sia che la gente alla fine non ragioni con l’idea del “voto utile”. Se non si prendono le contromisure tutti insieme, federandoci, complottando contro gli usurai-pedofili-pederasti-criminali-guerrafondai, minando, che finora si sono fatti largo dando fuoco, sequestrando, sabotando, rapinando, uccidendo, infiltrando, minacciando, facendo opera di terrorismo, corrompendo, propagandando, movendosi nel più torbido segreto, stampando moneta alla insaputa dei più dandola in prestito a valore nominale e con interessi, controllando i danni collaterali dei loro veleni per la salute e per il futuro, creando ogni forma di dipendenza, eteroguidando la gente alle scelte e all’acquisto di ogni genere di consumo ed ora anche facendo influencer attraverso il web, almeno se si vuole ragionare con i criteri di questo mondo, non si va da nessuna parte.

E se invece tentassimo una strada totalmente diversa? Ma questo lo vado dicendo a vanvera da molto tempo, senza ascolto. Spogliamoci dell’uomo vecchio e creiamo nuovi paradigmi. Finchè rimaniamo sul loro piano, che è quello di Mammona, ossia quello della moneta, degli armamenti, dei sistemi artificiali della medicina, della architettura moderna, dei prodotti sintetici e plastici, della gendarmeria, dell’alienazione di ogni sovranità, del consumo di energia da combustibile fossile, della informazione pro-matriciale, della scuola del pensiero unico, ebbene posso dire -e lo faccio anche qui a voce alta- di aver perso in partenza; perchè il loro punto di forza è la cultura della morte, è non farsi problemi di coscienza su nulla, è l’iniziazione allo “svergognamento”, alla ritualità satanico-luciferina, sl senso disinibito e perverso, è istigarci l’uno contro l’altro fomentando odio, rabbia, cattiveria indignazione, dividerci, instillarci il terrore come limite oltre cui non è possibile avventurarsi, alimentare le paure per ogni cosa, restringere i nostri campi di azione, di libertà, di pensiero, di ricerca, privandoci delle esperienze altruistiche e di spiritualità.

Quando impareremo a liberare il nostro tempo e a ricollocarci in una posizione sinergica con il Creato finalizzando ogni nostro talento, mettendo a frutto idee e conoscenze, porzione di tempo, esperienza, sapere, capacità di  armonizzazione fra le persone, allora potremmo dire non solo di essere diversi da loro, ma anche di aver aperto la strada per un mondo migliore.

Alla fine, le voci che attestiamo non essere ben accette alla TV altre non sono che quelle voci più rauche del coro o più acute ma sempre facce della stessa medaglia.

Da tempo sto sperimentando direttamente sulla mia persona, il modo di uscire da questa situazione. E constato due ordini di problemi che vanno superati diversamente e che non hanno nulla a che fare con l’austerity ed il taglio delle spese, ma con paradigmi nuovi di società.

Mi spiego:

– situazione pubblica, politica interna e relazione con altri Paesi;

– situazione privata e relazione con il Paese di appartenenza.

Nel mio caso, la relazione con il Paese di appartenenza si è ridotto all’osso. Prendo e dò in un rapporto strettissimo di poche relazioni. Il resto me lo produco in proprio. Avrei voluto essere una parte stutturata del mio Paese, con il mio bagaglio di esperienze, creatività, capacità, ma al mio Paese questo non interessa più (da un popolo di Poeti, di Artisti, di Eroi, di Santi, di Pensatori, di Scienziati, di Navigatori, di Trasmigratori che eravamo). Le relazioni che il mio Paese oggi ha contratto con altri Paesi e con i “Banksters”, purtroppo, mio malgrado, ricadono se non direttamente su di me, sui miei cari o persone prossime. In che modo?

Praticamente il sistema fa leva sui nostri DESIDERI che sono tanti e a volte anche buoni: affermazione personale, felicità, piaceri, potere, accumulo di ricchezza, senso della proprietà, vanità e appariscenza, sindrome convulsiva o meno da consumo, acquisto e spreco, conoscenza e fruizione di beni e servizi, ecc.. E da qui ricava le risorse per pagare quello che è definito DEBITO, ma che in realtà è una invenzione soggetta solo al campo della metafisiche e dell’inganno matriciale, ma anche alle forze in campo che hanno anche le ARMI DI STERMINIO DI MASSA, POLITICI ASSERVITI AL POTERE FINANZIARIO, le GUERRE CIVILI, PREVENTIVE E DISTRUTTRICI DI OGNI EQUILIBRIO SOCIALE, BELLEZZA STORICA E NATURALE, le LEGGI ABOMINEVOLI (vedi codex Alimentarius) del POTERE MONDIALISTA per ricattarci e sottometterci. Quindi, se, per esempio, alla Francia, dobbiamo 1/4 del DEBITO PUBBLICO, farà di tutto per riaverlo e impone che anche Parusìa rientri fra i lavoratori che producono REDDITO per restituire il Dovuto, ATTRAVERSO UNA INIQUA TASSAZIONE SUL VALORE DELLA LORO MONETA O DEI REDDITI CATASTALI. Intanto si stanno andando a prendere le nostre/loro aliquote di mercato in LIBIA, in MALI, nei SERVIZI di PUBBLICA UTILITA’ quali l’ACQUA, la TERRA, il TEMPO OCCUPATO E LIBERO, ELETTRICITA’, NUCLEARE, e questa anche attraverso la messa nel mercato dei titoli SPAZZATURA o TOSSICI, perchè anche il risparmio privato deve essere INTERCETTATO alla stessa maniera di come da anni intercettano la protesta sindacale, le idee progressiste, il risveglio, la protesta, il ritorno al conservatorismo e ai campi, ecc.. Ed ecco che io, che ancora poggio i piedi sui “piccoli fazzoletti” di terra di questo mondo, mi trovo coinvolto direttamente, perchè privato del BENE COMUNE, CULTURALE, PRIMARIO o PUBBLICO.

Quindi, il problema da risolvere a monte è quello del DIRITTO DI SOVRANITA’ contro tutte le USURE e tutte le MAFIE. Perchè se non siamo in grado di darci una risposta a questa domanda vuol dire che ci meritiamo i nostri governanti: siamo ancora sovrani dei nostri beni comuni, del nostro tempo, delle nostre proprietà? Di cosa disponiamo ancora che possa essere definito di pubblico o privato dominio?

Ciò detto, va affrontata un’altra considerazione di ordine primario e quindi come fondamento di SOVRANITA’: la ricerca di un VERO CAPO, visto che Ratzinger con il suo gesto di lasciare la SANTA SEDE “vacante” ha creato un precedente incontrovertibile e pericolosissimo.
I veri Capi conoscono lo stato delle cose e le forze in campo (non sono cioè ipocriti e cinici come Monti che dicono di non sapere cosa sia la massoneria) e sono leggittimati a conoscere ogni particolare che ad altri sfugge. Persino Kennedy sapeva che stavano tramando contro di lui, nonostante fosse il vero obiettivo della congiura. E come Kennedy o Moro sanno rinunciare alla propria vita personale per essere al servizio del proprio Popolo, siano essi Capi di Stato che Capo della Religione Universale. Perchè in loro investe un mandato divino. Un Vero Capo, infatti, dovrebbe essere per sua natura SANTO. E se si vede in giro, oggi, i capi o sono solo ILLUMINTI (quindi adulteri perchè al servizio di altri dei), o CORROTTI (perchè pervenue e assoldati a tempo).

Ci hanno 2immerso in una pozzanghera” perchè il monocolore diventi l’unico modo di vedere e interpretare le cose; là dove diventi poi sempre più impossibile ripulirci di tutto il lerciume (cadendo irrimediabilmente sotto il ricatto della lente di ingrandimento). Fino a che perdiamo persino le prospettive di ciò che facciamo e non vediamo più all’orizzonte, pur di risolvere i nostri problemi in particolare. Ecco, dunque, tutto è sporco, persino l’asciugamano con cui dovremmo tergerci, persino le leggi con cui dovremmo confrontarci, persino i Tribunali che dovrebbero difenderci e renderci giustizia. E guardandoci intorno pensiamo sia davvero impossibile riappacificarci, riabilitarci, purificarci, pulirci di tanto lordume. E viene la frase: “la Chiesa ammette non ammette tante cose, ma alla fine perdona tutto; la società Laica ammette tutto, ma alla fine non perdona nulla”; oppure: “le Leggi le interpreti per gli amici e le applichi con i nemici”.
Eppure basterebbe solo avere il coraggio di spostarsi più in là, cambiare i parametri del nostro DESIDERIO e ricercare la Santità che è nel Libro Santo per eccellenza: il VANGELO.

Ecco perchè ritengo che il progetto Veritas Splendor in Caritate è un progetto ispirato: perchè serve un progetto alternativo come potrebbe essere quello di comunità riunite in un borgo o in un villaggio totalmente autosufficienti. Nessun progetto politico -e lo dico richiamando l’attenzione degli amici che vogliono federarsi in una sorta di partito del Web- può essere realmente alternativo solo se si propone con un PROGETTO SOCIALE lui stesso ALTERNATIVO. Deve cambiare radicalmente il nostro modo di relazionarci alle politiche di DENARO-PRODUZIONE-CONSUMO-SPRECO. L’economia non è creare cose nuove, ma utilizzare prevalentemente ciò che esiste. Anzi, utilizzare al meglio, con ingegno, con fantasia, ciò che esiste, senza pensare che questa sia politica di Austerity o risparmio delle spese. Questo è a tutti gli effetti un modo di vivere. Perchè il lavoro è sempre lo stesso, ma remunerato e gestito diversamente.

E siccome resta in sostanza un DEBITO che seppur artificiale è legato a delle LOGICHE PERVERSE DI RICATTO, prendiamo da subito consapevolezza che solo una minima parte della cittadinanza riuscirà a svincolarsi da questa aberrazione, ossia coloro che riconoscendo le MATRICI ed il MARCHIO DELLA BESTIA, si dissociano dal patto sociale in corso per stabilirsi FUORI DAL PATTO nel nome di Gesù e Maria che sono le Persone della Chiesa che salva, anche a costo di farsi eliminare fisicamente.

Ora, questa è la più sublime delle AZIONI POLITICHE possibili e può solo identificarsi in un Movimento perchè è appunto in-form-azione. E per quanto riguarda i nostri risparmi, devono subito essere messi a profitto attraverso accorte operazioni che mirino a mettere al sicuro il nostro futuro ed il BENE COMUNE più che la proprietà privata, che presto verrà spazzata via da uno TZUNAMI FINANZIARIO senza precedenti. Sto parlando del TRASFERIMENTO DI RICCHEZZA.

Mettiamo quindi, sì, mano ad un progetto di “Fronte Comune”, ma solo dopo aver identificato un CAPO MORALE E UNIVERSALE vita Natural Durante, con tanto di rappresentante in terra: una Pietra, tante Pietre un riferimento sicuro.

Il Fronte è un fronte: non è una amalgama di idee, di competenze, di specificità, di argomenti. E’ un insieme di eserciti con divise diverse, altrui specializzazioni che avanzano uniti verso una meta. E’ un patto di Intenti Federati in un Progetto Politico Alternativo ai Poteri Forti di estrazione Popolare.

Va fatto in modo che ognuno possa mantenere la propria autonomia, secondo il proprio settore di competenza, avendo bene in mente ciò che unisce: il desiderio insostituibile, irrinunciabile, non negoziabile della sovranità monetaria, alimentare, energetica, sanitaria, scolastica, informativa, istituzionale. E poniamo tutto ciò sotto l’etichetta di: identità cristiana, beni comuni, bellezza, buon governo.

A questo punto tutti i nodi verranno al pettine: chi non raccoglie con noi, disperde.

…Ma guardate, basterebbe citare la Morale Cattolica e gli insegnamenti di Gesù, per risparmiarsi tutta la filippica che usano i politici quando vogliano far sembrare che solo loro possono portare aventi un progetto di governabilità ed il rispetto per ogni singola identità o persona.

Il fatto è che gli uomini di Chiesa fanno desistere dal citare il Vangelo; e questo è il danno peggiore per la comunità.
Faccio un esempio. Il Procuratore di Bergamo, di recente, ha affermato così il problema di uno strupro perpetuato nella sua provincia: “Non c’è un’emergenza criminalità – spiega Francesco Dettori a “L’Eco di Bergamo – ma le donne sono l’anello debole della società, di sera si facciano accompagnare”. Ora si capisce che esistono due ordini di problema: Morale e Politico. Ma può essere un Partito o un Movimento a doverlo porre in essere? Non sarebbe meglio se il massimo rappresentante della Morale che è il Papa ponesse lui all’attenzione delle Istituzioni la necessità di correggere i vuoti legislativi?
Alfonso Luigi Marra come molti altri politici e tutti gli uomini e le donne di buona volontà non potranno mai reintrodurre la Sovranità Popolare, togliere gli Abusi, ripristinare l’Ordine Pubblico, Recuperare il Maltolto, se le Istituzioni, a partire dai PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, sono i primi a mantenere l’attuale Status Quo subordinato ai Potero Forti, all’ENTITA’, totalmente finalizzati alla imposizione del Nuovo Ordine Mondiale. Tanto meno può farlo con un codicillo lesgislativo.
Quindi, o si parla chiaro di essere alternativi al NUOVO ORDINE MONDIALE, recuperando i valori certi del CRISTIANESIMO e dell’ORDINE MORALE (il Decologo) o possiamo andare a dormire tranquilli che nulla mai cambierà nel panorama socio culturale ed economico giuridico se non si ritorna a riproporre la centralità della MORALE ai TRE POTERI DELLO STATO: legislativo, governativo e giudiziario.

E’ chiaro che la soluzione che noi andiamo a proporre va persino al di là della idea che Montesquieu aveva della Società costituita attorno ai Poteri dello Stato: ed è quella “sempre verde” dei Borghi con al centro le CAERP e le comunità agricole.

E’ difficile far comprendere questo fino a che non riusciremo a far passare due concetti basilari: il mondo con le sue matrici è preso dalla spirale di Mammona e alla fine ti soffocherà; l’unica vera forma di Vita è quella che ci ha insegnato Gesù nei Vangeli e che Maria ci ricorda ad ogni piè sospinto. Dire queste cose E’ FARE POLITICA e portare avanti una cultura antica che ha al suo centro la persona umana e l’ambiente in cui viviamo. Cultura vuol dire coltivare insegnando, trasmettendo valori, formando una tradizione che puoi consegnare alle nuove generazioni anche attraverso semplici rituali o usanze. Noi abbiamo perso pure le tradizioni e le usanze e ci consegniamo senza ragionare ad ogni forma di veleno e schiavitù. Siamo destinati ad ammalarci nel cuore, nella mente, nella psiche, nel fisico e nell’anima. Perchè non ci prendiamo più cura di noi usando cuore e testa. Ci siamo consegnati al nemico senza “se” e senza “ma”, senza condizione!

La domanda è un’altra però: c’è il Papa Cum Degnitate per confermare quello che noi andiamo dicendo? O siamo nella situazione in cui pure i cristiani ed i Cattolici rischiano di essere in lotta fra loro per una assenza di Capo?

Ecco il problema ed il marciume provenire proprio dalle fila cattoliche e dei cristiani modernisti: “si son tenuti le proprietà tutte bene strette a sè. Anche molti sedicenti cattolici! E chi ha cominciato a soffrire per essere privato di un terreno, di una chance, della possibilità di unire i talenti, ha pensato: o faccio un casino o mi pagano se vogliono i miei servigi, così che un giorno si possa diventare anche più potenti di loro. Ma vedrai: quando il sistema lo avrai rivoltato, i nuovi poveri ragioneranno come i vecchi proprietari e ti porteranno via tutto. Noi non dobbiamo mai pensare alla rivalsa misurandoci con i loro vizi, ma andare ben oltre, unendo i tuoi e miei talenti e la voglia di fare cose belle e utili per tutti” (Parusìa)

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Dobbiamo cominciare a stringere i tempi!

Dobbiamo cominciare a far girare del materiale che sappia colpire al centro per la sua precisione. Dobbiamo arricchirci di esperienze comuni. Dobbiamo creare una rete di imprenditori cattolici in grado non solo di sostenere il progetto (Borghi di Xenobia, CAERP, comunità agricole e loro filiere produttive), ma anche capaci di prendere parte all’appassionante idea di attivare un trasferimento di ricchezza che ci restituisce secondo le parole del Vangelo 100, 1000 volte di più; svincolandoci dal senso civico della proprietà, dall’amministrazione, dal possesso che è ciò che poi ci lega di più a Mammona. Dobbiamo far in modo che la gente di riappropri della idea di poter viaggiare, mangiare, soggiornare, incontrarsi con chiunque, divertirsi ed essere felici, conoscere, approfondire tutto ciò che ci interessa, scambiarci informazioni, metterci all’opera per ciò che sappiamo e ci paice fare, vivere gratuitamente senza uso del denaro, dove non ci sono nè servi e nè padroni? Avere la certezza poi che quello che vivi tu lo vivono anche altri poveri disgraziati e questo grazie a te, a lui, a noi tutti. Ecco il Vangelo che sogniamo ad un passo di mano!

Facciamo un esempio di ordine pratico. Oggi tu hai una casa di proprietà che vale 250mila euro. A Fatima c’è un Borgo di 50 case per 250 persone 30 famiglie + pellegrini, amici, Arcieri, consacrati, ecc.. Una opera che è costata immagina pure 1milione di euro. Se fra quei soldi ci fossero stati i tuoi 250mila euro tu avresti avuto -ragionando con la mentalità di questo mondo che è “affaristica” e “interessata”- 1/4 di tutto quel Borgo. Ossia 17 case occupate da te o affidate a 60 persone che potrebbero produrti tutto quello che ti occorre per vivere bene e persino gestirti la proprietà. Un affare, non trovi? Diventeresti all’improvviso un proprietario terriero con una produzione agroalimentare, artigianale e magari anche con una ostelleria o hotelleria, con ristorante e rivendite di ogni genere. Ed in uno spazio in mezzo alla natura e persino in un luogo a forte impatto turistico come è Fatima. Potresti affittare stanze e soggiornarvi ogni volta che vuoi. Pensa se poi la metti in una rete strutturata tipo RCI con altri multiproprietari di Borghi e quindi puoi anche farti le vacanze in ogni posto che vuoi scambiando le settimane con altri “soci”. E pensare pure, a questo punto, di pensionarti o lasciar stare con le mille attività con cui sei affaccendato e che non ti produce un reddito come vorresti e nemmeno garanzie come avresti immaginato un tempo. Ecco l’occasione!

Ma questa è la mentalità del mondo. Ciononostante anche potendoti convincere del buon affare insistendo su questo piano, io vi dico, invece, che l’affare maggiore non è questo. Ce ne è uno ben maggiore: poterti liberare da ogni legame con Mammona, che ti toglie il tempo di essere libero per te stesso, per i tuoi cari, per il prossimo; poterti liberare da ogni paura di non riuscire ad essere te stesso, di dipendere da chi ti controlla e domina; poterti liberare dalle dipendenze, dalle malattie, dalle contaminazioni, dalla corruzione, dalla lotta fratricida, dalla concussione, dal marcio, da ogni genere di matrice; poterti liberare dal sospetto che a tavola non mangi più alimenti sani e genuini e nemmeno ti puoi permettere più il lusso di goderti una bella mozzarella di bufala, verdure, un buon salame, patate saporite, un buon ciambellone, pane fragrante e pizza a volontà; poterti liberare dal timore che i tuoi figli non crescano felici come sei cresciuto tu che correvi per i campi, ti portavi la palla a casa dopo aver vinto con i tuoi amici una sfida, costruire capanne nei boschi, e tuffarti nei ruscelli di montagna, raccogliere more, fragoline, lamponi, ciliegie; poterti liberare dall’ossessione di non vivere in un regime di “sovranità” alienata dove è il possesso del denaro e l’obligatorietà della sua circolazione a crearti vincoli esistenziali e inquinamento sotto l’unica legge del consumo.

Arriviamo al dunque:

Non saremo noi, al momento, a dover metterci di nostro. Perchè i Borghi ancora non sono attivi e non avresti ancora dove andare a vivere concretamente. E come potreste motivare una scelta così drastica in famiglia lì dove ti chiederanno i fatti? Almeno che non siate dei pionieri e decidete di metterti totalmente in gioco, come ho deciso di fare io (e per questo i miei genitori non mi affidano nulla di ciò che in realtà già è mio!). Servono perciò degli imprenditori puri pronti a scommettere sul progetto di Dio per gli ultimi tempi. Io ho miei contatti che si stanno già attivando. Uno di questi ha messo a disposizione un terreno di 2 ettari in Umbria dove si possono realizzare secondo il piano regolatore locale oltre 2500 mq di abitazioni, laboratori, ecc.. Può essere che venda sulla carta il primo borgo per realizzarne presto uno a Fatima. Ci stiamo ragionando su. Poi ho un amico costruttore a Parma, della mia età: un ereditiero con molti mezzi e anche estremamente lucido; e poi ho anche altre conoscenze che attiverò a duopo. Altri Arcieri possono a loro volta attivare loro contatti estremamente interessanti. Tu potresti fare la tua parte conoscendo altra gente che sicuramente conosci da più tempo. E qui mi fermo: te, io, gli Arcieri. Da noi, su questa idea, potrebbe nascere un progetto politico concreto e partecipato; una rete enorme a cui si accoderanno imprenditori e gente che solo Dio deciderà che siano puri e volenterosi. Poi arriveranno gli altri finchè ci troveremo anche ex banchieri ed ex finanzieri e che dovremmo sapere a che titolo vogliono far parte del progetto. Immagino ci saranno casalinghe, piccoli risparmiatori, agricoltori, artigiani, molti pensionati che ci chiederanno si diventare la loro casa assistenziale o casa famiglia per la loro serenità.

Quando avremmo impostato questa rete e ci saremmo incontrati (non so se serva che ci sia anch’io visto che il progetto non è una rojalties) e avremmo così stabilito delle regole interne e azioni comuni su cui io, al limite, vigilerò con tutti i miei santi crismi, si passerà tutti insieme alla fase di realizzazione. Quindi sarà più semplice attivare il trasferimento di ricchezza: che consiste nella creazione di altri Borghi secondo lo standard elaborato dai primi Borghi di Xenobia associandovi tutte le attività in essere.

La gente piano piano comincerà a togliere i propri risparmi-soldi dalle banche, dagli investimenti, dai buoni fruttiferi; a consegnare ad un ENTE MORALE i terreni, le proprietà (anche in comodato d’uso), macchinari, capannoni in cambio di sicurezze ben maggiori di quelle finora ricevute, fino arrivare ad un punto che il senso del possesso generi al contrario un senso di impotenza e alienazione, avendo di contro una buona amministrazione delle cose comuni. Perchè tutto ciò che prima ci illudeva di darci sicurezza e serenità solo allora, quando avranno sperimentato questo genere di scelta (tipo la vocazione nomadelfa) ci farà sentire come inchiodati al palo invece di farci volare verso le destinazioni naturali del cuore, dello spirito, dell’amicizia, della condivisione, della salvezza.

Metti a frutto i tuoi talenti!

Parusìa

in Gesù Adveniente e Maria CorRedentrice

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