21 ottobre 2013

Nel 1912 affondò il Titanic, di cui non esiste neanche una lista completa delle vittime. Nel 1913 di fu la privatizzazione della Federal Reserve. I principali oppositori alla Federal Reserve scomparvero in una volta sola. Non so a voi, ma a me ricorda la caduta dell’aereo del governo polacco…. che si opponeva all’euro….e ai vaccini…

Scorrendo la lista dei passeggeri, si scoprono cose molto interessanti, ad esempio che Sir William Pirrie, primo Visconte Pirrie, presidente di Harland and Wolff cancellò il viaggio all’ultimo minuto, e che il finanziere J. P. Morgan, Milton S. Hershey, fondatore della Hershey Company, Henry Clay Frick, Theodore Dreiser, Guglielmo Marconi, Edgar Selwyn, e Alfred Gwynne Vanderbilt avevano previsto di viaggiare sul Titanic, avevano comprato il biglietto – che costava tra i 4000 e i 10000 euro attuali, ma cancellarono il viaggio all’ultimo minuto.

Sempre tra i passeggeri di prima classe, dove si salvarono prima le donne e i bambini, la percentuale di uomini di affari e notabili salvati è assai elevata, 57 uomini salvi su 118 vittime, per cui si capisce che è bizzarro che Astor, il passeggero più abbiente del Titanic, fu lasciato a bordo per dare la precedenza a donne e a bambini mentre altri notabili uomini meno importanti furono fatti salire sulle scialuppe di salvataggio.

N.F.

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vignetta

La Costa Concordia non è il Titanic, forse.
Le strane e inopportune coincidenze che legano la Costa Concordia al Titanic: due fratelli svizzeri sopravvissuti che testimoniano di aver ascoltato le note della canzone My Heart Will Go On mentre la nave affondava è solo l’inizio dei rumors circolati intorno alla tragica notizia dello schianto sulle coste dell’Isola del Giglio.
La stampa che non ti aspetti. O quasi. Fioccano tantissime coincidenze che tentano di accomunare il naufragio della Costa Concordia con il Titanic. Alcune di queste agghiaccianti, altre somigliano a forzature belle e buone per cavalcare l’onda mediatica a tutti i costi. Noi ve le mostriamo, dandovi la summa di questo chiacchiericcio, di questo pourparler che, in certi casi, farebbe bene a restare pensiero, piuttosto che parola o scrittura.
Celine Dion suonava nella sala ristorante della Concordia
The Sun, il tabloid scandalistico britannico, pubblica le dichiarazioni di Yannick e Kevin Sgaga, due ragazzi della Svizzera che erano sulla Costa Concordia. In pratica, i due avrebbero raccontato che, al momento dell’impatto, uno dei ristoranti della nave stava trasmettendo la celebre canzone di Titanic, My Heart Will Go On di Celine Dion.
Come se non bastasse anche il Daily Mail da credito ai due ragazzi che, secondo quanto dichiarato, stavano tranquillamente godendosi la ballata resa celebre dal film sulla storia d’amore, finita in tragedia, quando all’improvviso hanno sentito un botto fragoroso e poi c’è stato un momento di blackout.
Cosi i due superstiti, in patria diventati due eroi, vertono poi sul denunciare la cattiva gestione di tutto l’equipaggio nel momento dell’emergenza che, sulla falsa riga del comandante Francesco Schettino, non sarebbe brillata per coraggio e atteggiamenti risolutivi:

“Al momento dell’impatto, al ristorante stavamo ascoltando tutti My Heart Will Go On di Celione Dion, la canzone di Titanic. Ma, al di là delle coincidenze, la vera catastrofe nella catastrofe, è stato il comportamento dell’equipaggio. A parte i camerieri e tutto il personali di cucina, nessuno ci ha aiutato, nessuno si è fatto vivo. L’evacuazione è stata veramente pessima, non ho mai visto niente del genere: un mix tra irresponsabilità, inconsapevolezza ed incompetenza.”

Altro che neutrali, queste testimonianze svizzere sono peggio delle bombe atomiche! Che i fratellini Sgaga vogliano fare i divi della situazione lo si intuisce dal profilo Facebook del più loquace dei due, Yannick. La fotografia della Costa Concordia affondata come copertina della nuova versione del social network e tutti i link che riportano ai numerosi interventi video fatti in patria. Come se non bastasse, Yannick e Kevin gestiscono un’azienda che cura eventi e immagine di terzi. A pensar male si fa peccato ma…
La notizia di My Heart Will Go On di Celine Dion suonata al momento dell’impatto ci fa storcere il muso, crediamo davvero si tratti di un escamotage per attirare l’attenzione mediatica. Spiacevole, tra l’altro. Ad ogni modo, da italiani scaramantici, meglio non caricarla sul vostro iPod quando partite.

Un servizio fotografico dedicato al Titanic
La storia di Celine Dion e degli svizzeri non è l’unica che cerca di accomunare la Costa Concordia al Titanic. Il 21 dicembre scorso, a Barcellona, c’è la rivista spagnola Magazine, supplemento settimanale di El Mundo, che sta realizzando per la stilista Iria Ballesta un servizio fotografico dedicato al Titanic. Ovviamente tutto è avvenuto sulla Costa Concordia.
Una giornata di lavoro per ricreare le atmosfere riprese dal film di James Cameron incentrate sul naufragio del 1912, approfittando che la Costa Concordia aveva fatto la sua sosta come previsto, prima di ripartire alla volta di Palma de Mallorca.

Una pronipote del Titanic era sulla Concordia
La notizia la batte l’Ansa, quindi almeno qui c’è da fidarsi. Valentina Capuano, 30 anni di Avellino, era sulla Costa Concordia quando, un secolo prima, sul Titanic c’era un suo prozio, Giovanni. I racconti di nonna Maria, ripetuti sin da quando Valentina era bambina, sul ragazzo venticinquenne emigrato a Londra per cercare fortuna.

Poi quel viaggio imbarcato come cameriere sul Titanic per raggiungere l’America. Un paese che, però, Giovanni non vedrà mai perchè la nave lo portò con se. Sorte diversa, per fortuna, per la sua pronipote Valentina, in viaggio con il fidanzato, è riuscita a scampare al peggio, in una corsa contro il tempo, mentre la nave si inclinava sempre di più. Una brutta storia, da raccontare ai nipotini. Sperando che le coincidenze, i corsi ed i ricorsi storici si fermino qui.

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IL TITANIC HA INABISSATO IL SEGRETO DELLA FED

IL 14 APRILE DEL 1912 AFFONDA IL TITANIC

Tra i ghiacci e nelle nebbie di un mistero che nessuno ha mai osato raccontare, se non tra le righe di una romantica storia d’amore in grande stile hollywoodiano. In una notte senza luna si è in realtà consumata una storia che è stata scritta 14 anni prima da Morgan Robertson, precisamente nel 1898, in un libro in cui si narra l’affondamento di un transatlantico che si scontra contro un iceberg. Il suo primo nome era “Futility”, cambiato poi in “The wreck of Titan”, e descrive con dovizia di particolare una nave in tutto e per tutto simile al Titanic, sia come peso che come capacità, come lunghezza e struttura interna, destinato ad affondare nella stessa data, alla sua prima traversata, mietendo centinaia di vittime ad eccezione dei pochi a cui erano destinate la scialuppe di salvataggio.

LA STORIA E’ MOLTO PIU’ ASSURDA DI QUANTO SI PENSI

Perché se per molto tempo si è parlato di una vera truffa alle compagnie di assicurazione messa in piedi dai costruttori del Titanic, oggi possiamo dire che questo disastro si intreccia con il segreto della Federal Reserve. Il Titanic doveva affondare perché con esso sarebbe andato negli abissi anche il segreto della Federal Reserve e coloro che avrebbero voluto impedire che i Banchieri si riunissero per appropriarsi del sistema monetario e soggiogare gli Stati nazionali.Facciamo dunque qualche passo indietro, e torniamo al 1910, quando sette uomini, i Banchieri più potenti del mondo, si incontrarono sull’Isola di Jekyll per progettare la costituzione della Federal Reserve Bank. Nelson Aldrich e Frank Valderclip rappresentavano l’impero finanziario dei Rockefeller, Enric Davidson, Charles Norton e Benjamin Strong rappresentavano J.P. Morgan, Paul Warberg rappresentava i Rothschilds, la dinastia Tecnica bancaria dell’Europa, che erano anche gli agenti tecnici bancari del Vaticano in quanto gestivano la ricchezza della Chiesa Cattolica.

I MORGAN, I ROTHSCHILDS ED I ROCKEFELLER

Erano delle famiglie tra di loro concorrenti ma si accordarono per costruire il cartello tecnico bancario e nazionale definito il Sistema della Federal Reserve, adescano con una tale facilità e con i soldi facili gli uomini allora al governo. Volevano infatti creare il cartello sull’emissione di moneta, come carte valori rilasciate a fronte del deposito di oro e argento, estendendo alle riserve auree nazionali ciò che già facevano privatamente in quanto banchieri e finanziatori delle grandi compagnie industriali. Successivamente si sarebbero impadroniti di questi depositi annullando la convertibilità e mettendo in circolazione moneta che non avesse una reale riserva alla base.Esistevano fino al 1912 i “dollari oro” e i “dollari argento”, la valuta di un Dollaro d’Argento dava diritto al riscatto del deposito di un’oncia d’argento presso il Tesoro degli Stati Uniti, mentre i “Dieci Dollari” d’Oro, mezza oncia di metallo giallo. Alla fine del 1913 il governo degli Stati Uniti emise il decreto con cui fu ufficializzato l’Atto di costituzione della Federal Reserve, sottraendo il potere di pubblicare moneta al Tesoro degli Stati Uniti per conferirlo alle banche private che avevano dato vita, nel 1910, ad una vera e propria Banca Centrale. Nel 1914, la Banca di Londra eliminò la convertibilità delle valute con l’oro dopo che la Gran Bretagna prese parte alla Prima Guerra Mondiale, sulla spinta politica dei Rothschilds.

TRA I SETTE BANCHIERI RIUNITI SULL’ISOLADI JEKYL

Tre tra i più potenti erano contrari alla costituzione di un cartello che avrebbe portato alla cancellazione del sistema monetario basato sulla convertibilità, e volevano conservare un sistema monetario flessibile, che avrebbe dato vita ad una moneta a credito dello Stato. Benjamin Guggenheim, Isa Strauss e John Jacob Astor erano indiscutibilmente gli uomini più ricchi del mondo e volevano usare la loro ricchezza e il loro potere per opporsi alla I Guerra mondiale. I Banchieri dunque, per realizzare la Federal Reserve e poi combattere una guerra mondiale per indebitare gli Stati e appropriarsi della loro ricchezza, dovevano eliminare questo insormontabile ostacolo e per farlo forse hanno utilizzato uno dei mezzi più assurdi concepibili dall’uomo.Guggenheim, Strauss e Astor erano infatti i passeggeri più illustri del Titanic, la nave che stava costruendo la White Star Lines, in un cantiere navale di Belfast, poi acquisita da Morgan che ordinò la costruzione di un palazzo lussuoso galleggiante e non di un semplice transatlantico.

IL CAPITANO DEL TITANIC ERA EDWARD SMITH

Che la mattina della partenza della nave, ricevette l’ordine di affondare il Titanic, di trascinare negli abissi tutti e nascondere ogni prova.Il Capitano Smith aveva percorso le acque del Nord Atlantico per oltre 26 anni, era il capitano più esperto del mondo per la navigazione in quelle acque polari, ma durante la navigazione spinse ad una velocità di 22 nodi tra la nebbia il transatlantico che si andò così a scontrare con un enorme iceberg. Intenzionalmente la nave fu dotata di poche scialuppe, proprio per portare in salvo solo pochi, e lasciar morire la gente più umile. Insieme alle centinaia di persone dei certi più bassi persero la vita anche gli uomini più ricchi del mondo, e così svaniva ogni speranza di boicottaggio della Federal Reserve.Ironia della sorte, il Titanic conserva ancora il grande tesoro dei dollari d’argento e d’oro, che non erano delle monete debito ma la prova di un accordo equo tra controparti ritenute uguali, di una promessa solenne dell’emittente che, all’esibizione di questa ricevuta rimborsava una somma uguale di metallo prezioso, in virtù di una prassi finanziaria etica e trasparente della Banca e del Governo.

IL 14 APRILE 1912 IL TITANIC COLPI’ UN ICEBERG

E nel dicembre del 1913, il Sistema della Federal Reserve venne istituito dal governo degli Stati Uniti come sistema monetario ufficiale. Nella storia che vi abbiamo descritto potrete leggere ciò che è il nostro presente, perché l’11 Settembre è il nostro Titanic, è il nostro evento traumatico che porterà a cambiare sistema economico. La verità è stata tuttavia occultata e poi romanzata in un delirio di amore e di scenografia, per impedire che venisse sdoganata, che venisse rimessa in discussione dinanzi all’opinione pubblica. Noi ricorderemo per sempre un film, un libro e degli attori, non arrivando più a leggere il mistero delle guerre e il segreto della scienza del sistema, del nostro concetto di vita.Per tale motivo, nonostante le numerose critiche che riceviamo, continuiamo in questa ricerca della verità, spiegando il segreto della Federal Reserve.Articolo tratto dal blog etleboro; da notare che diversi fatti in esso citati siano confermati da wikipedia, il ben noto sito negazionista, che giura e spergiura sull’assenza di cospirazioni occulte fino a definire paranoiche le persone che le denunciano.

fonte : http://scienzamarcia.blogspot.com/

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

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Titanic e Federal Reserve

Nel 1910 i 7 banchieri più potenti del mondo si incontrarono sull’isola di Jekyll per progettare la costituzione della Federal Reserve Bank. Nelson Aldrich e Frank Valderclip rappresentavano l’impero finanziario dei Rockefeller, Enric Davidson, Charles Norton e Benjamin Strong rappresentavano John Pierpont Morgan, Paul Warberg rappresentava i Rothschilds, la dinastia tecnica bancaria dell’Europa, che erano anche gli agenti tecnici bancari del Vaticano in quanto gestivano la ricchezza della Chiesa Cattolica.
Nelson Aldrich e Frank Vanderclip rappresentavano l’impero finanziario Rockefeller. Henry Davidson, Charles Norton e Benjamin Strong rappresentavano JP Morgan. Paul Warburg rappresentava la dinastia bancaria Rothschild europea. I Rothschild sono stati gli agenti bancari per i Gesuiti e tenevano ‘la chiave della ricchezza della Chiesa Cattolica Romana’.
I Morgan, i Rothschilds ed i Rockefeller erano delle famiglie tra di loro concorrenti ma si accordarono per costruire il cartello tecnico bancario e nazionale definito il Sistema della Federal Reserve, adescando con una tale facilità e con i soldi facili gli uomini che allora erano al governo, infatti, volevano creare il cartello sull’emissione di moneta, come carte valori rilasciate a fronte del deposito di oro e argento, estendendo alle riserve auree nazionali ciò che già facevano privatamente in quanto banchieri e finanziatori delle grandi compagnie industriali. Successivamente si sarebbero impadroniti di questi depositi annullando la convertibilità e mettendo in circolazione moneta che non avesse una reale riserva alla base. Esistevano fino al 1912 i “dollari oro” ed i “dollari argento”, la valuta di un dollaro d’argento dava diritto al riscatto del deposito di un’oncia d’argento presso il Tesoro degli Stati Uniti, mentre i “10 dollari” d’oro, mezza oncia di metallo giallo. Alla fine del 1913 il governo degli Stati Uniti emise il decreto con cui fu ufficializzato l’Atto di costituzione della Federal Reserve, sottraendo il potere di pubblicare moneta al Tesoro degli Stati Uniti per conferirlo alle banche private che avevano dato vita, nel 1910, ad una vera e propria Banca Centrale.
La banda Morgan, la gang Rothschild e quella Rockefeller erano feroci concorrenti tuttavia entrarono in compartecipazione. Essi stabilirono il cartello bancario nazionale noto come Federal Reserve System…secondo G. Edward Griffin in ‘The Creature From Jekyll Island (American Opinion Publishing P. 209). Una recensione di questo libro affermava:”Si racconta una storia di come i banchieri attirarono i politici con soldi facili e finirono col controllare la maggior parte del mondo”.[Questo scrittore viaggiò a Jekyll Island nel 1970 con la sua squadra di tennis del college. Egli ebbe un momento molto bello lì una notte:”Ero solo e disegnavo un faro. C’erano dei cervi nel buio e bevevano da uno stagno. Al chiaro di luna, fu uno spettacolo che non dimenticherò mai. Ancora non riesco a rendermi conto che questo splendido resort invernale per ricchi aveva una storia malvagia. Jekill Island era il nome appropriato.]I Rothschild, i Morgan e i Rockefeller sono controllati dall’Ordine dei Gesuiti. Le famiglie più potenti ‘fanno tutto ciò che è necessario per distruggere la libertà costituzionale in America e portare il Papa a dominare il mondo.’ La costruzione del Titanic iniziò nel 1909, presso un cantiere navale di Belfast, in Irlanda. Belfast era protestante ed era odiata dai Gesuiti.

Morgan prese il controllo di White Star Lines. I Gesuiti ordinarono a JP Morgan di costruire il Titanic. Fin dall’inizio del transatlantico di lusso, il Titanic fu destinato alla rovina.Ci furono un certo numero di uomini potenti che non erano a favore del Federal Reserve System. Benjamin Guggenheim, Isa Strauss e John Jacob Astor si opposero alla formazione di un FRS.
Questi uomini erano senza dubbio i più ricchi uomini del mondo e sbarravano la strada al piano dei Gesuiti. ‘Questi tre uomini furono persuasi e incoraggiati a salire a bordo del palazzo galleggiante’. Questi non solo erano i nemici dei Gesuiti e contrari ad una Federal Reserve Bank, ma avrebbero usato la loro ricchezza ed influenza per opporsi alla Prima Guerra Mondiale.
I banchieri dunque, per realizzare la Federal Reserve e poi combattere una guerra mondiale per indebitare gli Stati ed appropriarsi delle loro ricchezze, dovevano eliminare questo insormontabile ostacolo e per farlo forse hanno utilizzato uno dei mezzi più assurdi concepibili dall’uomo: Benjamin Guggenheim, Isidor Straus e John Jacob Astor, infatti, erano i passeggeri più illustri del Titanic, la nave che la White Star Line (poi acquisita da Morgan) stava costruendo, in un cantiere navale di Belfast.

Quest era il viaggio ‘virginale’ della più grande nave mai costruita. La campagna di ‘inaffondabile’ garantiva la confortevole sicurezza dei passeggeri. Molti cattolici francesi, italiani e irlandesi salirono a bordo. I Protestanti di Belfast furono anche incoraggiati ad emigrare negli Stati Uniti a bordo del Titanic. Questi, per la maggior parte, furono persone sacrificabili. Ma la vera ragione per distruggere la nave era una partita tra i super ricchi, nella quale Guggenheim-Strauss-Astor dovevano essere eliminati. ‘Essi dovevano essere distrutti con un mezzo così assurdo che nessuno avrebbe sospettato che erano stati assassinati, e nessuno avrebbe sospettato i Gesuiti.’ Il capitano del Titanic era Edward Smith. Egli era un Gesuita e lavorava per JP Morgan. Chiunque potrebbe essere un Gesuita e la sua identità non essere nota. Da ‘I Segreti del Titanic’ (1986) del National Geographic:“Quando la nave partì nel sud dell’Inghilterra a bordo c’era Francis Browne. Egli era il più potente dei Gesuiti in tutta l’Irlanda e il ‘Maestro Gesuita di Edward Smith’.” ‘Ecco il tradimento Gesuita al suo culmine. Il Padre provinciale Francis Browne salì a bordo del Titanic, fotografò le vittime, quasi sicuramente impartì le direttive al capitano riguardo al suo giuramento come Gesuita, e la mattina seguente diede lui l’addio…’ Eric J. Phelps, Vatican Assassins Halcon Unified Services. P. 247Il Capitano Smith credeva che questo ‘Generale dei Gesuiti’ di alto livello fosse Dio. Browne lo istruì sul cosa fare nelle acque del Nord Atlantico. ‘A Edward Smith fu dato l’ordine di affondare il Titanic e questo fu esattamente ciò che fece’. Secondo la filosofia segreta dei Gesuiti: gli innocenti possono essere massacrati per un bene più grande, il fine giustifica i mezzi.

Il Capitano Edward John Smith, la mattina della partenza della nave, ricevette l’ordine di affondare il Titanic, di trascinare negli abissi tutti e nascondere ogni prova; lo stesso capitano, durante la navigazione, spinse il transatlantico ad una velocità di 22 nodi, facendolo scontrare con un enorme iceberg. Intenzionalmente la nave fu dotata di poche scialuppe, proprio per portare in salvo solo pochi, e lasciar morire la gente più umile. Insieme alle centinaia di persone dei ceti più bassi, persero la vita anche gli uomini più ricchi del mondo, e così ogni speranza di boicottaggio della Federal Reserve. Ironia della sorte, il Titanic conserva ancora il grande tesoro dei dollari d’argento e d’oro, che non erano delle monete debito ma la prova di un accordo equo tra controparti ritenute uguali, di una promessa solenne dell’emittente che, all’esibizione di questa ricevuta rimborsava una somma uguale di metallo prezioso, in virtù di una prassi finanziaria etica e trasparente della Banca e del Governo.

Il Capitano Smith aveva viaggiato nel Nord Atlantico per 26 anni. Era il ‘Maestro più esperto al mondo’ in queste acque fredde. Il Capitano aveva sempre saputo che la sua nave era stata costruita per i nemici dei Gesuiti. Il suo scopo era sempre stato quello di essere una ‘nave della morte’ ed essere affondata al suo primo viaggio. Il Capitano Smith sapeva anche esattamente dove erano gli iceberg. Sotto ordini segreti spinse il Titanic alla piena velocità di 22 nodi in una notte senza luna attraverso un’enorme distesa di ghiaccio con un’area grande 80 miglia quadrate. Gli era stato ‘ordinato dal suo Dio in Vaticano, e nulla lo avrebbe distolto dal suo obiettivo.’Le azioni del Capitano Smith nelle sue ultime ore non furono quelle di un leader forte. Sembrava come se stesse lottando con la sua coscienza. Doveva lui essere il capitano coraggioso o obbedire al suo padrone e affondare la nave?Ci furono volutamente non abbastanza scialuppe di salvataggio. Durante l’emergenza molte delle scialuppe di salvataggio avevano solo alcuni passeggeri di donne e bambini. Furono lanciati segnali bianchi di soccorso. Le navi di passaggio pensavano che quelli a bordo del Titanic stessero festeggiando. I segnali di soccorso avrebbero dovuto essere rossi. Questi esempi non accaddero a causa di un equipaggio arrogante che credeva che il Titanic era inaffondabile. Tali carenze furono pianificate.Quegli uomini più ricchi, che si opponevano al sistema della Federal Reserve, furono uccisi insieme alle classi medie e basse. La moglie di John Jacob Astor fu salvata. Fu anche salvata Molly Brown. L’affondamento del Titanic fu forse il più grande disastro del ventesimo secolo al di fuori delle guerre mondiali. Secondo ‘The Secret Terrorist’, la causa di questa tragedia fu la Compagnia di Gesù della Chiesa Cattolica Romana.’La nave inaffondabile, il palazzo galleggiante, fu creato per essere la tomba per i ricchi che si opponevano al sistema della Federal Reserve.

Nel 1914, la Banca di Londra eliminò la convertibilità delle valute con l’oro dopo che la Gran Bretagna prese parte alla Prima Guerra Mondiale, sulla spinta politica dei Rothschilds.
Il 14 aprile (stessa data storica dell’assassinio di Abraham Lincoln) del 1912 il Titanic colpì un iceberg e tutta l’opposizione alla Federal Reserve fu eliminata. Nel dicembre 1913 nacque negli Stati Uniti il Federal Reserve System. Otto mesi più tardi i Gesuiti, attraverso il Federal Reserve System, avevano fondi sufficienti per iniziare la Prima Guerra Mondiale. Si noti che il Federal Reserve System fu istituito subito dopo il disastro del Titanic. I ricchi hanno sempre creato guerre inutili in cui i poveri dovevano sempre combattere e morire. Le pagine di ‘The Secret Terrorist’ non specificano il nome di Templari, Massoni e Illuminati. Ma

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All war are bankers’ wars

di Alberto Medici su Ingannati

Comincio a pubblicare la traduzione del bellissimo articolo di Michael Rivero, “All war are bankers’ wars” (tutte le guerre sono guerre di banchieri) perchè, come già detto qui, mi è sembrato particolarmente bello ed efficace, nella sua sintesi. Per chi volesse approfondire suggerisco il documentario di Bill Still col suo The Money Masters”, ma vi avverto, sono quasi 4 ore di documentario!

  • Articolo originale: qui.
  • Formato mp3 (inglese): qui.
  • Video con articolo in forma discorsiva: qui.

By Michael Rivero

So che molte persone hanno molta difficoltà a comprendere come molte guerre siano state originate unicamente dalla volontà di imporre banche centrali private ad una nazione, per cui lasciatemi fare alcuni esempi in modo che capirete perchè il governo USA sia coinvolto in così tante guerre in giro per il mondo. Vediamo prima gli antefatti.

Gli Stati Uniti avviarono la rivluzione Americana principalmente a causa della legge sulla moneta di re Giorgio III, che obbligava i coloni ad utilizzare unicamente banconote stampate dalla banca d’Inghilterra e prestate ad interesse. Dopo la rivoluzione, i nuovi Stati Uniti adottarono un sistema economico radicalmente diverso nel quale il governo emetteva moneta basata sul valore, in modo tale che le banche private come la Banca d’Inghilterra non potesse succhiar via la ricchezza della gente attraverso una moneta gravata di interesse.

 “Il rifiuto del re Giorgio III di permettere alle colonie di operare con un sistema monetario onesto, che liberasse l’uomo della strada dal potere dei creatori di denaro, fu probabilmente la prima causa delle rivoluzione.” Benjamin Franklin, Founding Father

Ma i banchieri non sono nulla senza il loro potere di acquisire le vostre ricchezze, e sanno anche fin troppo bene quanto facile è corrompere i capi di una nazione. Solo un anno dopo che Mayer Amschel Rothschild ebbe pronunciato il suo famigerato “Lasciatemi emettere il denaro di una nazione e me ne infischio di chi ne fa le leggi”, i banchieri riuscirono a creare una nuova banca centrale privata chiamata the First Bank of the United States, in buona parte grazie al supporto del principale supporter dei Rotschild negli USA, Alexander Hamilton. Fondata nel 1791, per la fine del suo mandato ventennale aveva quasi completamente rovinato l’economia della nazione, arricchendo i banchieri. Il Congresso si rifiutò di rinnovare il mandato e annunciò l’intenzione di tornare ad una moneta di stato basata su valore sulla quale nessun cittadino dovesse pagare alcun interesse ad un banchiere.

Questo portò ad una minaccia da parte di from Nathan Mayer Rothschild contro il governo USA: “O garantite il rinnovo del mandato, o gli Stati Uniti si troveranno invischiati in una guerra disastrosa”. Il Congresso continuò a negare il rinnovo del mandato alla First Bank of United States, e Nathan Mayer Rothschild tuonò: “Date una lezione a quegli imprudenti degli americani! Ricacciateli indietro allo stato di colonie!”. L’Inghilterra, finanziata dalla banca d’Inghilterra  controllata dai Rothscild, avviò la guerra nel 1812 per ri-colonizzare gli Stati Uniti e ricondurli nella schiavitù coloniale, o per riempirli di così tanto debito che avrebbero accettato una nuova banca centrale privata. E il piano funzionò. Sebbene la guerra del 1812 fu vinta dagli Stati Uniti, il Congresso fu costretto a concedere una seconda licenza di emettere denaro (prestandolo) per un’altra banca privata, chiamata the Second Bank of the United States. Ancora una volta, banchieri privati erano al controllo della fornitura di denaro, e se ne infischiavano su chi faceva le leggi o su quanti soldati inglesi o americani fossero morti.

Ancora una volta la nazione fu spinta nel debito, disoccupazione, e nella povertà a causa della depredazione da parte della banca centrale privata, e nel 1832 Andrew Jackson lanciò la sua campagna per il secondo mandato elettorale sotto lo slogan: “Jackson And No Bank!“. Fedele alla parola data, Jackson ebbe la meglio nell’impedire il rinnovo del mandato alla Second Bank of the United States.

“Signori! Ho analizzato attentamente le azioni della Bank of the United States. Miei uomini vi hanno osservato da vicino per un sacco di tempo, e io sono sicuro che voi avete usato i fondi della banca per speculare sulla nazione. Quando vincevate, vi dividevate i profitti fra di voi, quando perdevate, caricavate le perdite sulla banca. Voi ora mi dite che se io ritiro i depositi dalla banca e annullo il mandato manderò in rovina 10.000 famiglie. Sarà anche vero, signori, ma è colpa vostra! Se io vi lasciassi continuare, rovinerei 50.000 famiglie, e quella sarebbe solo colpa mia! Siete un covo di vipere e di ladri, sono deciso a cacciarvi, e, per l’Eterno (battendo il suo pugno sul tavolo) io vi caccerò!” Andrew Jackson, poco prima del termine del mandato della Second Bank of the United States.

Poco dopo che Andrew Jackson (l’unico presidente Americano in grado di ripianare il debito pubblico) terminasse il mandato della Second Bank of the United States, ci fu un tentativo di assassinio che fallì perchè entrambe le pistole dell’attentatore, Richard Lawrence, non funzionarono. Lawrence dichiarò in seguito che con Jackson morto ci sarebbe stata “maggior abbondanza di denaro”.

Ovviamente il sistema scolastico pubblico, sottomesso com’è ai desideri dei banchieri, si guarda bene dal dirvi la verità, così come i media delle corporations, sottomessi alla Monsanto, si guardano bene dal dirvi i pericoli degli alimenti OGM o, sottomessi alla nuova religione del riscaldamento globale, si guardano bene dal dirvi che negli ultimi 16 anni la terra si è effettivamente raffreddata. Quindi nessuna sorpresa che anche le vere ragioni della guerra civile non siano note all’americano medio.

Quando la Confederazione degli stati del Sud si separò dagli Stati Unit i banchieri intravvidero un’altra opportunità per una ricca raccolta di debito, e offrirono a Lincoln la possibilità di finanziarlo, per vincere la guerra di secessione, al 30% di interesse. Lincoln rispose che non avrebbe liberato i neri al prezzo di schiavizzare i bianchi e, con la sua autorità di presidente, fece emettere una nuova valuta, i green back. Questa era una diretta minaccia al potere delle banche centrali, che risposero immediatamente.

“Se questa abominevole politica finanziaria, che si sta creando in Nord America, dovesse prendere piede, alla fine quel governo provvederà al proprio denaro senza alcun costo. Pagherebbe i debiti e rimarrebbe libero dal debito. Avrà tutto il denaro necessario per i suoi commerci. Diventerà prospero come nessuno prima, nella storia. Le migliori menti e le ricchezze del mondo andranno in America. Quel paese va distrutto o distruggerà ogni monarchia del pianeta” Citato dal The London Times in risposta alla decisione di Lincoln di emettere da sè i greenbacks per finanziare la guerra civile, invece di aderire alla proposta di prestito di banchieri privati al 30% di interessi.

 Nel 1872 i banchieri di New York spedirono una lettera ad ogni banca negli Stati Uniti sollecitandoli a finanziare i giornali che si opponevano alla moneta emessa dal governo (i greenbacks di Lincoln).

“Cari signori: è raccomandabile che facciate tutto ciò che è in vostro potere per sostenere tali important quotidiani e settimanali… che si opporranno all’emissione dei greenback, e che ritirate i fidi o i prestiti a tutti quelli che non vogliono opporsi all’emissione governativa di denaro. Che il governo emtta le monete e le banche le banconote del paese. Ristabilire la circolazione di denaro emesso dal governo significherebbe fornire denaro alla gente, e questo intaccherà seriamente i vostri profitti personali come banchieri e concessori di prestiti”

Non bisogna lasciar circolare i cosiddetti greenback neanche per un periodo limitato di tempo, dal momento che non potremmo poi controllarli”

La schiavitù sarà probabilmente abolita a seguito della guerra, e la schiavitù dei beni mobili anche. Noi, io e i miei amici europei, siamo a favore di ciò: perchè la schiavitù non è altro che il possesso del lavoro e del lavoratore, mentre il piano europeo, condotto dall’Inghilterra, è per un controllo del lavoro col capitale, tramite il controllo degli stipendi. E QUESTO PUO’ ESSERE FATTO SOLO CONTROLLANDO IL DENARO.

– Tratto da Triuphan Plutocracy: ; the story of American public life from 1870 to 1920, by Lynn Wheeler.

Spinti dai banchieri private, la maggior parte dell’Europa sostenne la Confederazione contro l’Unione, con la prospettiva che la vittoria su Lincoln avrebbe significato la fine dei greenback. La Francia e l’Inghilterra ritenevano un loro diritto attaccare gli Stati Uniti per sostenere la confederazione, ma furono tenuti al palo dalla Russia, che aveva appena terminato il suo sistema servile e aveva una banca centrale pubblica simile a quella su cui erano stati fondati originariamente gli Stati Uniti. E così, senza l’intervento degli europei, l’Unione vinse la guerra, e Lincoln annunciò la sua intenzione di continuare ad emettere greenbacks. Dopo l’omicidio di Lincoln, i greenbacks vennero ritirati dal mercato per tornare ad una economia basata su banconote prestae ad interesse da banchieri privati.

Alla fine, nel 1913, i banchieri delle banche centrali private europee, in particolare i Rothschilds inglesi e i Warbugs tedeschi, si incontrarono con i loro collabotari finanziari americani a Jekyll Island, Georgia, per creare un nuovo cartello bancario con l’esplicita intenzione di formare la Third Bank of the United States, allo scopo di avere il pieno controllo dell’emissione mometaria statunitense, ancora una volta sotto il controllo di banchieri privati. A otivo delle ostilità precedenti, si decise di chiamarla “The Federal Reserve”, in modo da dare un’immagine quasi statale, ma in realtà sappiamo che è una banca privata, non più “Federal” di quanto non sia la Federal Express. Addirittura, nel 2012, la Federal Reserve potè opporsi ad una ingiunzione da parte di Bloomberg News basata sulla legge Freedom of Information sulla base del fatto che, essendo una banca privata, non è sottoposta a tale legge.

Il 1913 fu un anno decisivo per l’economia nazionale, prima con l’approvazione del 16simo enedamento, quello sulla tassa sui redditi  (“Income tax”) e con il falso storico della sua ratficazione (NDT: non fu mai ratificato).

“Credo che si andasse a guardare nelle carte, e si cercasse la ratificazione del 16mo emendamento, quello sulla tasse sui redditi, scoprireste che, di fatto, scoprireste che un numero insufficient di stati l’ha ratificato”” – U.S. District Court Judge James C. Fox, Sullivan Vs. United States, 2003.

Più tardi, nello stesso 1913, apparentemente per non rischiare un altro emendamento discutibile, il Congresso passò il Federal Reserve Act, durante le vacanze di Natale, mentre i membri del congresso contrari erano a casa. Questo fu un atto veramente subdolo, dal momento che la Costituzione investe esplicitamente il Congresso dell’autorità di emettere la valuta, non autorizza la sua delega, e pertanto avrebbe richiesto un nuovo emendamento trasferire quella facoltà ad una banca privata. Ad ogni modo il congrsso lo passò, e il presidente Woodrow Wilson lo firmò, coime aveva promesso ai banchieri che avevano finanziato la sua comampagna elettorale. In seguito Wilson si penstì di quella decisione.

“Sono il più infelice fra gli uomini. I am a most unhappy man. Ho rovinato involontariamente il mio paese. Una grande nazione industriale è ora controllata dal suo sistema creditizio. Il nostro governo non deriva da un pensiero libero, o dalla convinzione o dal volere della maggioranza, ma siamo governati dalla durezza e sfrontatezza di un piccolo gruppo di uomini dominanti.” — Woodrow Wilson 1919

L’anno successivo cominciò la prima Guerra mondiale, ed è importante sottolineare come prima della creazione della Federal Reserve non fosse stata una cosa come una “Guerra mondiale

federal

Allora, quanti ne devono morire, per forzare il nostro schemino di Ponzi in tutti gli altri stati?” – “Duecento milioni” – “Non male, per niente male”

La prima Guerra mondiale scoppiò fra il regno Austro-ungarico e la Serbia, ma si spostò rapidamente sulla Germania, la cui capacità industriale era vista come una minaccia dalla Gran Bretagna, che vedeva il declino della sterlina come conseguenza di un’enfasi troppo accentuata sulle attività finanziarie a discapito dell’agricoltura, dell’industria, delle infrastrutture (proprio come oggi negli Stati Uniti). Nonostante la Germania prima della guerra avesse una banca centrale privata, la sua attività era fortemente controllata e l’inflazione mantenuta a livelli accettabili. Sotto il controllo statale venivano garantiti gli investimenti finalizzati a svliluppi economici domestici, e la Germania era una delle principalòi potenze mondiali. Nei media del tempo la Germania era dipinta come il principale nemico nel primo conflitto mondiale, e non doveva solo essere sconfitta, ma la sua base industriale doveva essere rasa al suolo. A seguito del trattato di Versailles, la Germani fu costretta a ripagare i debiti di guerra di tutte le nazioni partecipanti, anche se, di fatto, non era stata la Germania a iniziare la guerra. Questi ammontavano a tre volte l’intero valore della Germania stessa!

La banca centrale privata tedesca, con la quale lo stato si era indebitato per far fronte ai costi di guerra, si liberò del controllo statale, creando inflazione incontrollata (perlopiù spinta da speculatori di valute), incatenando i tedeschi ad un debito eterno. Quando la repubblica di Weimar crollò economicamente, si aprirono le porte del potere ai nazionalsocialisti. La loro prima mossa fu quella di emettere moneta di stato non presa a prestito da banchieri privati. Liberati dal peso degli interessi sul denaro in circolazione, la Germania rifiorì e in breve tempo ricostruì la sua industria. I giornali lo definirono “il miracolo tedesco”. La rivista Time magnificò Hitler  per lo stupefacente progresso  nella vita dei tedeschi e per l’esplosione dell’industria, e lo nominò addirittura “Uomo dell’anno” nel 1938.

FINE PRIMA PARTE – CONTINUA

hitler

società segrete sono connesse e controllano: banche, sistema monetario, compagnie petrolifere, società, governi, politici, militari, polizia, legge e sistema giudiziario, chiese, scuole, media, ecc. ecc.I ricchi e i potenti hanno sempre governato il mondo.

fonti: http://it.paperblog.com/cosa-hanno-in-comu…gesuiti-331685/
http://www.titanicdiclaudiobossi.com/Html/…Reserve_132.htm

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Alcune riflessioni sul Concordia, sul complottismo, e sull’articolo di Mazzucco.

mercoledì 25 gennaio 2012

Ovvero: ho saputo da fonti certe che Massimo Mazzucco in una vita precedente era sposato con Paolo Attivissimo.1. Premessa generale. Il problema del Concordia e del complottismo. 2. I sei piani di realtà secondo lo studioso americano Jean Bale Colsale, e la collocazione di Mazzucco, me, Solange, Malanga, Barnard, Gramiccioli, Attivissimo e altri ancora. 3. Il simbolismo della vicenda Concordia. 4. PS. Alcune precisazioni a fine articolo.1. Premessa generale. Il problema del Concordia e del complottismo.

In questi giorni sono sommerso di mail sul Concordia, sia sulla posta che su facebook, sms e telefonate. Poi qualcuno mi chiede di rispondere a Mazzucco e all’articolo che ha scritto qualche giorno fa.
In realtà mi scoccia parlare del Concordia, perché non mi interessa molto, ritenendo che ci siano cose molto più importanti da trattare, dai forconi siciliani, alla crisi economica attuale, ai nuovi provvedimenti varati dal governo, a partire dalle carceri private, per passare alla chiusura dell’arma dei carabinieri e mille altre cose; e ci sono eventi, dalla guerra contro l’Iran alla catastrofe economica, che faranno molti più morti di quelli che abbiamo avuto sulla nave Costa.
Anche rispondere pubblicamente a Mazzucco in realtà non è importante, perché ritengo che i lettori non siano interessati alle differenze di opinione tra me e Massimo, e che un dialogo pubblico tra me e lui potrebbe solo annoiare.

Alla fine mi sono deciso a scrivere questo pezzo perché mi offre lo spunto per fare una serie di riflessioni sul mondo complottista in genere e sulla realtà in cui viviamo, ma avvertendo il lettore che qui non troverà nulla di interessante, tranne un dialogo tra me e Massimo.
Questo articolo quindi se lo può tranquillamente risparmiare chi cerca informazioni o notizie di qualche tipo e lo consiglio solo a chi ha tempo da perdere leggendo considerazioni filosofiche sul complottismo.

Partiamo allora dall’articolo di Massimo, che in un pezzo molto divertente come la maggior parte dei suoi (una delle caratteristiche che me lo rende irresistibile è il suo senso dell’ironia, con cui riesce a far ridere anche su cose serissime come l’11 settembre), sostanzialmente conclude che il simbolismo che i complottisti hanno evidenziato riguardo al Concordia è tutta una bufala.

Su Comedonchisciotte poi di recente si può leggere un articolo che dà una versione pratica e non complottista della vicenda: qualcuno insinua che dare l’allarme in ritardo, e chiamare i soccorsi solo dopo l’abbandono della nave, abbia fatto risparmiare all’armatore decine – forse centinaia – di milioni di euro; questo perché i soccorsi della capitaneria di porto sono gratuiti se c’è una situazione di grave emergenza con abbandono della nave da parte del capitano, mentre sono a pagamento se giungono quando la situazione non è critica e il capitano è ancora a bordo.
In sostanza, Schettino potrebbe aver abbandonato la nave prima del tempo, per far risparmiare soldi all’armatore.
Questa spiegazione mi convince ed è plausibile, anche se poi saranno il tempo e la storia che ci consegneranno la verità, quale che essa sia.

Vorrei però dire a Mazzucco che la spiegazione umana e razionale non è affatto inconciliabile con la spiegazione simbolica e complottista.
Il complottismo non è una teoria alternativa a quelle ufficiali; è solo una diversa visione del mondo, di chi cerca una coerenza e una logica in alcuni avvenimenti umani che ci vengono presentati come casuali e che diversamente sono inspiegabili.
Ma le teorie complottiste sono perfettamente compatibili con quelle razionali.

Il complottista poi cerca dei simboli, per ricollegarli ad una teoria. A volte quei simboli sono forzati. Altre volte no. Quando la simbologia c’è, spesso è l’indizio che sotto all’avvenimento c’è una diversa chiave per la sua spiegazione.
Ovviamente è possibile che esista questa simbologia e che la spiegazione non ci sia, oppure che essa sia diversa rispetto a quella che l’interprete crede di individuare.

Ora, attribuire al caso un certo avvenimento (la nave si è incastrata per sbaglio), oppure trovare una specifica ragione (es: Schettino si è messo d’accordo con l’armatore, oppure qualcuno ha volutamente alterato gli strumenti di bordo), non significa escludere la chiave simbolica e complottista.

Il complottista è semplicemente uno che sa, e dà per scontato, che la maggior parte degli avvenimenti più importanti del pianeta non sono casuali. E’ uno insomma che cerca un diverso piano di realtà rispetto a quella, infantile e stupida, dei media ufficiali.

2. I sei piani di realtà secondo lo studioso americano Jean Bale Colsale, e la collocazione di Mazzucco, me, Solange, Malanga, Barnard, Gramiccioli, Attivissimo e altri ancora.

Secondo Jean Bale Colsale, docente di simbologia all’Università di Bangor, Maine, ci sono diversi piani di realtà.

Il piano 0 è costituito dal 60 per cento degli individui che non percepisce altra realtà che la casa in cui vive, la partita di pallone, e il sesso.
Fin qui sarebbe una scelta legittima.
Ma la degenerazione patologica di questo piano è costituita da quelli che si fanno la foto con dietro la nave Concordia che affonda, sorridendo contenti.
O di quelli che vanno a vedere la villa di Cogne solo per curiosità.
O di quelli che, a fronte della futura crisi economica, dicono: “E a me che mi frega? Basta che non tocca me”.

Agli altri piani c’è chi si occupa della vita e della realtà in cui viviamo.

1) Ad un primo piano c’è la realtà ufficiale.
La seconda guerra mondiale è scoppiata perché Hitler voleva conquistare il mondo e l’America buona l’ha fermato.
L’11 settembre è scoppiato perché Bin Laden è cattivo e l’America ora ha dichiarato guerra al terrorismo.
L’Unione Europea è un normale processo di integrazione tra stati, che vogliono la pace tra di loro e vogliono evitare conflitti futuri.
La Concordia è affondata perché Schettino ha sbagliato.
Chi vive in questo piano crede praticamente a tutto, e il livello patologico di esso è costituito da coloro che, a fronte di una persona che si suicida con tre coltellate sul cuore, come il collaboratore campano di Di Pietro pochi anni fa, dicono: “Beh, ma se lo dice il magistrato sarà senz’altro un suicidio. Che c’è di strano in un Tizio che si da tre coltellate al cuore?”.
Altra manifestazione patologica di questo piano è costituita da coloro secondo cui Berlusconi non è riuscito a governare per colpa del complotto comunista, e quindi l’Italia è in questo casino per colpa dei comunisti.

2) Ad un secondo piano c’è chi cerca una realtà più profonda e chi non si accontenta delle verità ufficiali.
La seconda guerra mondiale è stata finanziata dagli stessi banchieri che hanno finanziato sia Hitler sia gli USA.
L’11 settembre l’hanno provocato gli americani per trovare una scusa per poi dichiarare le guerre e accelerare la spinta autoritaria sul loro territorio.
L’UE è una fregatura colossale.
La Concordia è affondata per interessi economici della compagnia.
Il livello patologico di questo piano è costituito da coloro che vedono sempre qualcosa dietro alla realtà. Se Tizio si fa prete, lo fa per interesse personale. Se un magistrato rischia la vita per combattere la mafia, lo fa per carrierismo. Se apri un blog complottista, lo fai per soldi o per metterti in mostra. Se un politico fa un discorso positivo, lo fa per conquistare elettori.

3) Poi c’è un terzo piano di realtà, che è quello delle società segrete e del filo conduttore che unirebbe molte vicende mondiali.
Il filo conduttore fa scoprire che le prime guerre mondiali e la terza imminente erano programmate da tempo.
Che l’11 settembre si inserisce con coerenza in questo scenario.
E l’unione Europea anche.
Addirittura c’è un libro di Paolo Rumor, “L’altra Europa”, di cui ha parlato la rivista Fenix in un’intervista allo stesso Rumor, che parla di un’Unione Europea progettata fin da 2000 anni fa.
Qui, in questo terzo piano, entrano in gioco Templari, Rosacroce, società segrete, il conflitto tra Massoneria e Chiesa Cattolica, ecc.
Normalmente, approfondendo le cose in questo piano, ci si accorge sempre che i principali ideatori delle vicende umane appartengono tutti a società segrete rosacrociane, templari e massoniche.
E ci si accorge che queste persone non fanno nulla che non abbia un significato simbolico, e di conseguenza tutto quello che proviene da loro ha sempre, necessariamente, un significato simbolico ed esoterico.
Quando un evento non è provocato da loro, ma è casuale (ammesso che esista il caso, mi direbbe qualcuno), possono appropriarsi della vicenda, se questa ha un significato simbolico.
Ecco, attenzione allora a questo punto. Non è che non esista il caso. Ma quando esiste, l’evento può essere recuperato in chiave simbolica e veicolato come simbolo e come messaggio, se a loro fa comodo.

La degenerazione patologica di questo livello è di quelli che vedono simbologie occulte in ogni cosa.
Qualche tempo fa misi su facebook un link ad un sito di auto americane e già alcuni discutevano sulla simbologia occulta di questo sito, che invece era solo una pubblicità che facevo ad un mio amico.
Se Berlusconi viene beccato con le dita nel naso, sicuramente sta lanciando un messaggio dicendo che lo vogliono uccidere, dal momento che il naso serve per respirare, e il respiro richiama il soffio vitale.
Se il salumiere invece di un etto di prosciutto te ne da un etto e 13, alcuni sospettano che il salumiere voglia lanciare messaggi occulti.

4) Poi c’è un quarto piano di realtà. Quello di Malanga, degli ufologi, degli alienologi, che cercano di studiare l’intervento alieno sull’umanità e la sua storia.
Di fronte alla seconda guerra mondiale studiano il fenomeno dei dischi volanti nazisti.
Di fronte all’UE e all’11 settembre sostengono che fossero stati predetti nella Bibbia (in questo senso il recente libro “Codice Genesi” di Michael Drosnin).
Non essendo uno studioso di questo ramo, non posso distinguere il confine tra patologia e normalità, perché rischio di considerare patologico dalla mia ottica quello che invece è normale e che un giorno scoprirò essere la verità.
Mi limito a dire che mi fa un po’ sorridere quando sento dire che Schettino potrebbe essere controllato da un alieno, o quando sento parlare dei rettiliani di Icke. Ma in fondo so anche che non sono in grado di giudicare, e un giorno ciò che mi farà sorridere lo troverò forse normale.
E so anche che, rispetto alla realtà propinatami da Vespa, Fede e Travaglio, mi pare più plausibile quella di Icke.

5) Ci sarebbe in realtà un quinto piano. Il piano spirituale della vita. Il piano divino sull’umanità. E’ il piano dove il bene e il male iniziano a confondersi, dove tutto si perde in una volontà unica di Dio, di cui bisognerebbe cercare di percepire il fine ultimo. Dove un alieno conta quanto un terrestre, un cane, un topo, e un albero. Dove tutto ha un senso preciso che contribuisce al fine ultimo dell’esistenza: la tigre quanto l’agnello, la Rosa Rossa quanto la Carlizzi, Attivissimo come Massimo Mazzucco. Insomma, te e Attivissimo complici dello stesso disegno divino (magari poi in un’altra vita Attivissimo era donna ed eravate marito e moglie, se no non si spiega il suo continuo attaccarti come una moglie cornuta).
La degenerazione patologica di questo piano è costituita da quelli che se gli dici “Osho è stato assassinato dalla Cia”, ti rispondono: “No, Osho ha lasciato il corpo quando la sua anima aveva terminato il suo compito in questa vita”; oppure da quelli che, quando gli dico che mi occupo di omicidi, mi rispondono che io sono un essere primitivo e devo ancora evolvere, perché “l’unico che può togliere la vita è Dio”. Il che è anche vero, ma è un po’ difficile portare questa argomentazione come prova in tribunale e convincere un giudice.

Purtroppo, normalmente, i ricercatori di ciascun piano non dialogano tra loro. Al massimo si dialoga con il piano immediatamente inferiore e superiore. Ma spesso neanche tra quelli.
E spesso molti non comprendono che non esiste una visione giusta e una falsa, un piano giusto e uno vero. Quelli del quinto piano sorridono compiaciuti di fronte ai discorsi fatti ai piani bassi, di fronte all’affanno con cui alcuni cercano la verità.
Quelli del terzo, quarto e quinto piano ridono di quelli del secondo, perché sanno che, se anche le torri le avesse buttate giù Bin Laden, comunque ci sarebbe stata una volontà precisa in tal senso da parte degli USA.
E quelli dei piani bassi ovviamente guardano come paranoici quelli dei piani alti. Oppure li guardano come gente che, semplicemente, si occupa di cose che a loro non interessano.
Ma la realtà è una sola, e non possono esistere piani di realtà separati.
Se gli alieni esistono, possono essere tirati in ballo, in teoria, per ogni vicenda e non mi stupirei di trovarli anche dietro a qualche personaggio politico di spessore mondiale (penso ad esempio ad un recente libro di Anne Givaudan, dove si racconta di una sensitiva dei servizi segreti vaticani che individua in un uomo politico un essere di un altro mondo).

La mancanza di dialogo è così forte che addirittura la gente litiga all’interno dello stesso piano. Così al quarto piano i malanghiani discutono con i pinottiani e i forgioniani; al terzo ci sono i panrosacrociani come me (uso una definizione di Massimo mazzucco), i pangesuitici, i panmassonici, i pancattolici. E tra i panrosacrociani c’è pure chi mi ha accusato di essere nella Rosa Rossa e di fare il gioco della Rosa Rossa, non ricordo bene perché. Proprio oggi un lettore mi ha segnalato che Comedonchisciotte ha rimosso il mio blog tra i siti preferiti; probabilmente – a meno che non sia uno sbaglio – ritengono che ormai io non faccia più parte di quella schiera di persone che cercano la verità, perché loro hanno la loro e io forse sono uno che si occupa di altre cose, non della realtà di cui si occupano anche loro.
Al secondo piano c’è chi litiga tra coloro secondo cui l’11 settembre è stato causato da una serie di esplosioni interne all’edificio, chi dice che gli aerei sono degli ologrammi, chi dice che gli edifici sono collassati con delle armi a vibrazioni sonore, ecc.
Ognuno, insomma, ha la sua verità. E ritiene che gli altri sbaglino, eccedano, disinformino.

La realtà, però, non è fatta da piani diversi, ma è unica. E’ solo per incapacità, o per inclinazione naturale, che uno sceglie di vivere in un piano o nell’altro, e di occuparsi di uno di questi. Pochi sono quelli che si occupano di più piani contemporaneamente.

Per specificare meglio.
Vespa, Fede, e l’informazione ufficiale, si occupano del primo piano.
Malanga del quarto.
Solange e Mazzucco del secondo, ma quest’ultimo ormai è pronto per passare al terzo.
Pamio e Icke si occupano dei piani da tre a cinque e sono tra i pochi che trattano più piani contemporaneamente.
Io, Pizzuti, Randazzo del secondo e terzo. Barnard dice di occuparsi del secondo negando di essere un complottista perché questo termine è in genere visto come dispregiativo, ma in realtà appartiene al terzo.
Tsarion del terzo e quinto.
Gramiccioli, per il suo ruolo in radio, si occupa di tutti i piani; tranne il quinto, mi pare li tocchi tutti, dallo 0 al terzo (ma non lo seguo sempre, quindi potrebbe ave toccato anche gli ultimi due).
Praticamente nessuno si occupa però di tutti i piani contemporaneamente.
E solo uno non si occupa di alcun piano: Paolo Attivissimo e la sua schiera di debunkers, perché perdendo il loro tempo a distruggere il lavoro altrui, senza costruire nulla, possono a buon diritto considerarsi persone che non si occupano di nulla. Il piano di Attivissimo è quindi non un piano, bensì un “non piano”, il meno due (perché non ha le competenze per tentare di distruggere gli altri tre piani e in genere distrugge solo gli occupanti del secondo e del quarto piano, essendo più complicato smontare il terzo e il quinto). In questo “non piano” non esiste la degenerazione patologica, perchè è tutto il piano ad essere patologico e l’unico momento sano degli occupanti di questo piano è quando dormono o fanno la cacca.
Eppure questi piani esistono tutti contemporaneamente, e spesso è solo la nostra poca dimestichezza con i vari piani diversi dal nostro che non ce li fa vedere, anche quando sono evidentissimi.

Ora veniamo a noi, caro Massimo.
Faccio un esempio con l’11 settembre, tanto a caro a te. La versione ufficiale la sappiamo, ed è accettata da chi sta al primo livello di realtà: un attentato terroristico di Al Qaeda.
Il secondo livello è più complicato: esplosioni controllate, effettuate da servizi segreti americani.
Al terzo livello si indaga non solo su chi ha commissionato il disastro, ma anche su come tale tragedia si inserisca in un piano di controllo globale.

Ora, Massimo, io non ho mai approfondito dal punto di vista simbolico l’11 settembre, e dunque non ho ben capito il suo significato generale (al di là del significato comprensibile a tutti, quello di voler scatenare una serie di guerre e di emanare leggi illiberali); tuttavia se approfondissimo la questione, si troverebbe senza dubbio un simbolismo enorme. Ti dirò di più. Probabilmente è un simbolismo evidente, gradissimo, tanto evidente e sotto gli occhi di tutti che, ad oggi, nessuno l’ha ancora approfondito. Questo lo dico non perché da complottista io voglio vedere simboli ovunque, e significati esoterici ovunque. Lo dico semplicemente perché so che è così; perché so che se è vero, come tu hai evidenziato e i tuoi studi hanno permesso di capire, che dietro all’11 settembre non c’è il caso, allora per forza di cose in questa vicenda deve esserci un simbolismo di proporzioni enormi; perché so che questa gente, quelli che comandano, ragionano così e non potrebbero ragionare che così. E se non lo si vede non è perché il simbolismo non c’è. E’ solo perché noi non siamo in grado di vederlo, ed io sono troppo indietro con gli studi, ancora, per poter percepire il significato simbolico ed esoterico di tutta la vicenda.

Insomma, quello che voglio dirti, Massimo, è che non sono i complottisti a voler vedere sempre tutto in chiave simbolica.
Sono invece i nostri governanti, quelli che muovono le fila del potere, che vedono tutto in questa chiave e non si occupano di nulla che non sia in qualche modo leggibile in chiave simbolica.
E quando scrivi sulle mie teorie che sono troppo “panrosacrociane”, hai ragione. Ma il punto è che una volta che si scopre che erano dei Rosacroce Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Cartesio, Bach, Beethoven, Bram Stoker, Oscar Wilde, Botticelli, Picasso e Dalì, e in sostanza tutti i grandi uomini del passato e del presente, e nell’ultimo secolo la maggior parte dei governanti della terra, Bush e Clinton compresi, e molti papi, ti viene il dubbio che forse occorre capire i Rosacroce, per capire come funziona il mondo e come il potere tesse le sue trame in occidente.
Insomma, ribalterei la prospettiva. Non sono io ad avere teorie rosacrociane; sono quelli che ci governano che sono troppo intrisi di rosacrocianesimo per poter ignorare questa realtà.
Allora, di fronte ad una teoria complottista, non bisogna domandarsi: “E’ logica o no? Sta in piedi o no?”
Occorre invece domandarsi: “Chi sta ai piani alti può aver ragionato in questo modo? Cosa sta pensando/tramando/ progettando con questo evento?”. Occorre cioè vedere in che modo, e con che strumenti, il potere si è appropriato di questo evento per utilizzarlo strumentalmente ai suoi fini.
Ma per rispondere a questa domanda, occorre calarsi nella logica di chi ci comanda, e non rimanere nella nostra; perché la logica di chi ci comanda è completamente differente dalla nostra. E’ la logica, Massimo, di chi ha buttato giù due edifici da centinaia di piani uccidendo migliaia di persone, per poi poter scatenare guerre a destra e a manca.
Per rimanere al Concordia, la domanda allora non è se le teorie complottiste siano valide o no, se siano logiche o no.
La domanda è: chi sta al potere può aver provocato questo evento? Oppure può utilizzarlo in chiave simbolica e strumentale anche se non lo ha provocato lui?
E la risposta, data l’invasione di programmi TV che parlano solo di questa nave trascurando altri più importanti problemi, direi che può sicuramente essere positiva.
Non ho difficoltà poi a pensare che gente che scatena guerre con la stessa facilità con cui io decido di acquistare un cornetto al cioccolato, possa provocare un disastro simile solo per veicolare un messaggio ed effettuare uno dei sacrifici di cui ha parlato il ministro Fornero.

3. Il simbolismo della vicenda Concordia.

Veniamo adesso all’oggetto della discordia.
Da studioso del terzo piano, ti dico che il simbolismo del Concordia è talmente evidente che ci vuole un cieco per non vederlo. Per chi è abituato al terzo piano, questo simbolismo è così marcato che infatti non ho neanche pensato di scrivere un articolo, per il semplice motivo che qualunque lettore di questo blog ha individuato da solo questo simbolismo senza bisogno di aiuto da parte mia. Ora, alcune simbologie possono essere sbagliate. Altre un po’ forzate. Ma il nucleo centrale del ragionamento che molti fanno credo sia esatto.

Per entrare solo un po’ nel dettaglio, non so se la sciagura sia stata casuale o meno.
Ma il punto è che, anche se lo fosse stata, i media si sono impossessati di tale notizia, coprendo così tutte le altre; è chiaro cioè che il sistema si è appropriato di questo evento (se casuale) o lo ha creato apposta (se è voluto) per la sua fortissima carica simbolica.
Concordo con te sul raffronto col Titanic e sul 999 che capovolto diventa 666, perché non ne vedo l’importanza (ma non significa che non ci sia questa importanza) e non riesco a capire soprattutto il collegamento col Titanic (che comunque non è detto che non ci sia).
Ma certo non è privo di importanza il luogo dell’incidente (il Giglio) o i 13 ponti col nome di paesi europei, simbolo dell’Europa. Così come credo non sia affatto privo di importanza che prima dell’affondamento ci sia stato un black out, subito sottolineato dai media, dato che in questi mesi si parla di un black out europeo, che, a mio parere, sarà il preludio ad una dittatura generalizzata, come ha confermato anche il Maestro Venerabile Gioele Magaldi ai microfoni di Radio Ies.
Insomma, che l’affondamento di questa nave sia collegato al prossimo affondamento dell’UE, e che sia uno dei “sacrifici” di cui parlava il ministro Fornero, io lo do per scontato, anche se parrà delirante ai più.
Qualunque studioso di simbologia ed esoterismo lo vede bene. E considerando che chi ci comanda fa della simbologia e dell’esoterismo la chiave per vedere il mondo e governarlo, mi parrebbe strano il contrario.

Il problema casomai è un altro. La simbologia dietro un evento è solo una delle possibili chiavi di lettura, ed è un indizio da cui ricavare la possibilità che tutto l’evento sia manovrato dall’alto. Il problema reale è: quali altri argomenti ben più importanti stanno coprendo? Di chi è la reale responsabilità (materiale) dell’evento? Solo di Schettino? Il rischio è che Schettino diventi un capro espiatorio di colpe che hanno anche altri, e che la vicenda serva, come accade con le varie vicende di Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, ecc., a nascondere altre cose molto più importanti.

Infine, c’è una cosa che non condivido nel tuo articolo, ed è dove dici: “pensare che questi codici – e soprattutto il loro reale significato – siano decifrabili da chiunque in modo così facile, univoco e rudimentale significa negare loro l’intelligenza stessa che sarebbe necessaria per tenere in piedi questa grande messinscena in primo luogo”.

In primo luogo, pensare che certa gente metta in mostra il significato di certi simboli non significa negare loro intelligenza; il punto è che il simbolo deve essere per forza palese, ma solo a chi sa leggerlo; e una volta che lo sai leggere diventa evidente. Finché non sai che il Giglio è il simbolo dei Rosacroce che hanno voluto l’Europa, non noti certamente il luogo del naufragio e la particolarità dei ponti della Concordia. Ma una volta che lo sai diventa evidente, una volta per sempre. Ed è sbagliato pensare che loro devono tenere nascosti certi simboli. Al contrario, li vogliono rendere palesi. Il perché mi è difficile spiegarlo in poche righe, perché io stesso ho faticato a capirlo e ho impiegato anni.

In secondo luogo, tali simboli non sono decifrabili da chiunque, ma solo dalle poche migliaia di persone che leggono il mio blog, e quei pochi altri che parlano di complottismo. E questi lettori sono sempre gli stessi. I miei lettori sono quasi tutti lettori anche del tuo sito, e molti lettori del tuo sito sono lettori del mio, anche se alcuni sono fortemente critici verso il mio pensiero. Insomma, ce la cantiamo e ce la suoniamo tra noi.
Io ti leggo fin dai primi giorni che ho aperto il blog, e il tuo link infatti compare nel mio blog da sempre.

La maggior parte degli italiani, cioè quei 55 milioni di italiani a cui dobbiamo sottrarre poche decine di migliaia di persone (comprendenti i lettori del mio e del tuo blog, e di tutti i siti di informazione alternativa, nonché delle varie riviste, come X Times o Fenix, cui aggiungiamo i funzionari dei servizi a conoscenza di queste cose, alcuni politici e intellettuali, i massoni e gli esoteristi), non vede queste cose, non le vuole vedere né sapere, e non riesce a capirle.
Nei bar continuiamo a trovare il Corriere dello sport e la Gazzetta dello sport. Il Grande fratello continua a fare audience, e i programmi di Maria De Filippi continuano a impazzare.

In questo, sì, il Concordia mi ricorda il Titanic… con la gente che balla mentre la nave affonda. Ma non credo che fosse questo il simbolismo che c’è dietro al Concordia nel suo collegamento col Titanic.

4. PS. Alcune precisazioni a fine articolo.

Lo studioso Jean Bale Colsale non esiste. L’esperto di simbolismo avrà senz’altro notato che il nome ha assonanza con “Balla colossale”. Mazzucco, non essendo un esperto del terzo piano, non ci avrà fatto caso, come non ha fatto caso alla simbologia del Concordia, dimostrando con ciò la sua ingenuità in fatto di simbolismo. 🙂
Tuttavia inserire un esperto americano fa molta tendenza, infatti ho avuto la geniale idea da Paolo Barnard, che ha fatto un convegno con esperti americani che nessuno conosce, ma che fanno molta figura. Inoltre inserire un elenco di esperti americani ha un vantaggio enorme. Chi può mai contestare l’alto valore scientifico di sconosciuti esperti americani? Allo stesso modo mi sono detto: “chi potrà mai contestare l’alto valore scientifico della teoria dei sei piani di realtà” se l’esperto è americano e ha studiato all’università (inesistente) di Bangor?

Ora mi si chiederà perché mai ho messo nel sottotitolo il matrimonio tra Attivissimo e Mazzucco. Il punto è che volevo vendicarmi del suo articolo; e allora la miglior vendetta, conoscendo il funzionamento del web, è inserire nel sottotitolo una cosa che non c’entra nulla con l’articolo stesso, al fine di inondargli la sua casella mail di domande del tipo: “Ma perché Franceschetti ti ha attaccato? Ma hai litigato con Franceschetti? Ma davvero sei stato sposato con Attivissimo? Ma qual è questa fonte certa? Perché poi dall’articolo non si capisce”.
Allo studioso del terzo piano, poi, non sfuggirà la crudele (ma giusta) legge del contrappasso che ho applicato a Mazzucco. Avendo lui criticato noi simbolisti in erba, pur non essendo lui un esperto di simbolismo, quale migliore pena che sposarlo con il suo più acerrimo critico, Attivissimo?

Infine, in forma ironica e scherzosa ho scritto questo articolo per dialogare con Massimo su questi temi, ma soprattutto perché volevo farmi due risate. Spero che siano raggiunti entrambi gli obiettivi.

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Risposta di Massimo Mazzucco

Caro Paolo, non sai con quale piacere (conoscendoti) ho letto questo tuo articolo. Poche persone sanno esprimere il proprio disaccordo con lo stesso affetto e la stessa eleganza con cui lo fai tu, senza mai far trasparire una minima nota di antagonismo.

Su una cosa però devo deluderti: che lo “studioso americano” Jean Bale Colsale fosse una balla colossale l’avevo capito subito. Non sono esperto di simboli – come dici tu – ma sono troppo abituato alle barzellette tipo Lavagina Seminova (nota prostituta russa), Tacìdo Kanamanàta (campione giapponese di karatè) o Molares Kariatos (famoso dentista greco) per non notarlo subito. Pensavo però che fosse una tua finezza letteraria, come il Pierre Menard di Borges, e non un tranello diretto a me. (In verità sono ambedue le cose, confessalo).

Per il resto, anche se la cosa ti stupirà, sono sostanzialmente d’accordo con quello che dici. Il fatto che alcune “intrepretazioni” di un evento siano risibili non significa che non esista un simbolismo nascosto in quell’evento.

Proprio l’altro giorno ho fatto un video sui “suoni strani” che girano in rete, nel quale dicevo: “Attenzione: il fatto che molti suoni siano falsi non significa che il fenomeno non esista”.

Con il mio articolo sulla Concordia volevo solo mettere in guardia dall’ “assolutismo indifferenziato” che vede segni e segnali dappertutto, e facevo riferimento specifico al “video-accozzaglia” che ho linkato all’inizio, che stava impazzando sui blog italiani.

Tu stesso nel tuo articolo hai scritto “La degenerazione patologica di questo [terzo] livello è di quelli che vedono simbologie occulte in ogni cosa.”

Mentre io nel mio avevo scritto: “Esiste sicuramente una “kabala” di poteri occulti – anzi, probabilmente più di una – che agiscono per influenzare il futuro del mondo secondo una loro agenda precisa, e sicuramente questi personaggi usano simboli e codici particolari per mandarsi messaggi a vicenda…”

Come vedi, quindi, nella sostanza siamo d’accordo. Resta da valutare ciascun caso singolo, ma qui intervengono la sensibilità, l’intuizione, l’angolazione culturale e la conoscenza di ciascuno, per cui è comunque impossibile trovare un accordo assoluto.

Tu ad esempio hai un’approccio strettamente causalistico al problema: conosci i simboli, li ritrovi negli eventi, e risali alle cause. Lo fai osservando il tutto dall’esterno, e vedi un percorso lineare. Io invece preferisco una lettura sincronicistica degli eventi, che includa anche l’osservatore e la “concomitanza” di fattori accidentali: il “messaggio cifrato” della distruzione dell’Europa (tramite l’affondamento del Concordia) ha valore solo nel momento in cui esiste un pubblico in grado di riconoscerlo. In altre parole, l’evento in sè può anche essere stato programmato, ma la sua valenza emerge solo nel momento in cui il pubblico la riconosce. La luce è sempre luce, senza un occhio che la veda? (Siamo dalle parti del Gatto di Schrodinger, per cui è meglio fermarci).

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Per quel che riguarda la tua teoria dei “livelli” (*) ti ringrazio per avermi definito “quasi pronto” a salire al terzo, ma preferisco pensare di essere una persona che si interessa di tutti i livelli, restando sempre nei limiti delle proprie capacità per ciascuno di essi.

Conosco abbastanza bene il secondo livello, per cui lo percorro in lungo e in largo agevolmente. Ma mi sono anche interessato di te (che stai al terzo), con maggiore cautela, come mi sono interessato di Malanga (che sta al quarto), e ogni tanto mi avventuro persino ad esplorare il quinto, per quanto mi permetta la mia capacità di analizzare e di comprendere.

(Comunque splendida la non-collocazione trasversale dei debunkers in questo sistema di attività positive).

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In ogni caso, trovo che il passaggio più importante nel tuo articolo sia questo: “Purtroppo, normalmente, i ricercatori di ciascun piano non dialogano tra loro. Al massimo si dialoga con il piano immediatamente inferiore e superiore. Ma spesso neanche tra quelli. E spesso molti non comprendono che non esiste una visione giusta e una falsa, un piano giusto e uno vero. Quelli del quinto piano sorridono compiaciuti di fronte ai discorsi fatti ai piani bassi, di fronte all’affanno con cui alcuni cercano la verità. Quelli del terzo, quarto e quinto piano ridono di quelli del secondo, perché sanno che, se anche le torri le avesse buttate giù Bin Laden, comunque ci sarebbe stata una volontà precisa in tal senso da parte degli USA. E quelli dei piani bassi ovviamente guardano come paranoici quelli dei piani alti. Oppure li guardano come gente che, semplicemente, si occupa di cose che a loro non interessano. Ma la realtà è una sola, e non possono esistere piani di realtà separati.”

Il tuo invito a smettere di vedere la realtà da nostro punto di vista esclusivo, pensando che tutti gli altri siano sbagliati (“tanto sotto come sopra”), e ad aprire la mente a possibiltà che ancora non conosciamo, o che comunque non accettiamo, è il messaggio più profondo ed importante che tu potessi mandare.

Grazie.

Massimo

* L’università di Bangor nel Maine esiste, perchè dici che è “inesistente”? C’è forse un messaggio cifrato, da parte tua, nel negare una verità comprovata che fingi di aver usato falsamente? Se meno per meno da più, e più per meno dà meno, cosa dà meno per più?

Forse la risposta sta tutta in questa formula universale:

+ melo – + vengo – , x non venir + – non melo – +.

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PS: Certo che sei un personaggio curioso, caro Franceschetti: ho provato a fare un piccolo schema dei tuoi “livelli”, ed ecco cosa mi esce:

5
4
3
2
1
0
-2

Sette livelli, Franceschetti? SETTE? Suvvìa, chi vuoi prendere in giro?

Tu sei partito da “0” per evitare di arrivare a 6, e hai usato il –2 per evitare il più palese –1, ma il tuo messaggio cifrato è chiarissimo: questi sono i sette livelli dei peccatori della Gehenna, l’inferno sotterraneo dove vengono fatti sacrifici umani gettando le vittime nella bocca ardente del dio Moloch.

Tu non mi freghi, Franceschetti. Vieni a raccontarmi dei “cattivi” Rosacroce, ma tu sei Belzebù in persona! Vade retro Satàn!

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PS 2: Visto che Comedonchisciotte ti ha rimosso dai siti preferiti, ho messo il tuo link fra i nostri, in homepage. Anche questa è la legge del contrappasso (“Se qualcuno non è contento me ne batto il casso”).

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