Il nostro vero antidoto? L’Eucarestia e farci Popolo di Nostra Signora della Tenda nella Carità. Sapere che siamo in una battaglia vera e poter riconoscere il nemico: apatia, accidia, ignavia di fronte al Male che è là.

Il Motto sia: LIBERI, DALLE “MATRICI DI MAMMONA, PER LIBERARE

Qui vedrete il tempo della Fine, i Segni dei Tempi, annunciare la Parusìa

San Marco 13, San Matteo 24, San Paolo Tessalonicesi 2, San Giovanni Apocalisse 13, San Daniele 8, La Salette, Fatima

Confraternita Diaconale e Mariana di Comunità & Cooperative di Arcieri e Cattolici Resilienti – Arca della Bellezza

Vai ai temi su Nuovo Ordine Mondiale, Dossier ed Entità,

continua con l’articolo Verso l’ultimo strumento di guerra, La distruzione della Terra è voluta, Transumanizzazione contro Transustanziazione

Vedi Decrescita Felice

In opposizione ad una “unione” di Nazioni che si sono date una Banca Centrale gestita da privati (FED o BCE che sia); e che prestano Denaro non agli Stati Sovrani o alle imprese, ma a se stessi, ovvero ai banchieri che rigirano il prestito lucrando sui guadagni, servirebbe anche un solo Stato che nel pieno rispetto per i suoi cittadini si prenda la briga di “nazionalizzare le banche”, risparmiando sul valore nominale delle banconote -che oggi creano il sistema a debito- e sugli interessi; così che si possa tornare a creare il circolo virtuoso che favorirebbe il credito/prestito riavviando l’imprenditoria ed il lavoro.

Ma dietro tutto come non scorgere la “macchia” pervertita del genere umano al peccato originale di controllare tutto e tutti, di assecondare le singole ambizioni, il potere, la lussuria, la cupidigia, il vizio e che ci mette ipso facto contro Dio? Non a caso i grandi banchieri sono seguaci rituali e pervertitori nel nome di Lucifero e per mantenere il loro Nuovo Ordine Mondiale usano ogni genere di strategia e violenza sterminazionista. Erode ha sostituito Cesare imponendo la pratica abortista, la pederastia, la pedofila, l’usura come sistema di controllo, di terrore, come industria di morte, come sistema di corruzione” Attendiamoci ora i Campi di Concentramento per gestire il “risveglio“.

C’è chi scorge tra le sue figurine lo spettro di una cospirazione. Chi si dice convinto che contengainformazioni provenienti dal futuro.

Per molti altri invece l’idea che il Gioco di Carte degli Illuminati possa nascondere gli indizi di un reale complotto in via di realizzazione è semplicemente risibile. A loro avviso nelle oltre 350 figurine che ne compongono l’ossatura sarebbe infatti raffigurato praticamente qualsiasi grande evento che possa accadere nella nostra epoca.

Diamo una occhiata al “gioco” ideato da Steve Jackson, e proviamo a farci una idea più chiara riguardo la leggenda che da oltre un decennio gli aleggia intorno.

Il gioco
Il Gioco di Carte degli Illuminati fu prodotto nel 1982 dalla Steve Jackson Games (SJG) dopo che il celebre padre dei giochi di ruolo insieme al direttore artistico Dale Martin pensarono di tradurre in forma ludica una opera letteraria da cui erano rimasti affascinati: la Trilogia degli Illuminati, di Robert Shea e Robert Anton Wilson, edita da Dell Publishing nel 1975.

Il gioco simula una ‘competizione’ tra società segrete in lizza per il controllo del mondo. La battaglia avviene a colpi di atti terroristici, azioni illegali e strategie politiche e propagandistiche di ogni genere.

E’ interessante notare come proprio nel 1982 Richard Leigh, Michael Baigent e Henry Lincoln pubblicarono Il Santo Graal, la opera che un ventennio più tardi avrebbe ispirato Dan Brown con il suo Codice Da Vinci.

In effetti tra la metà degli anni ’60 ed i primi anni ’80 ebbe luogo un autentico boom del genere occultistico. Un velo di cinismo e paranoia calò su romanzi, saggi, film, politica, televisione e canzoni pop. La spensierata ingenuità dei decenni precedenti fu oscurata dallo affermarsi di una serie di tematiche ‘peccaminose’ e destabilizzanti quali magia, occultismo, sette sataniche, malattie mentali, cospirazioni, possessioni demoniache (vedi anche i post: Rosemary’s Baby ed Arancia Meccanica).

——————o0o——————

Terremoti e rischio vulcanico in mano alla protezione civile. Attenzione alle autorità

5 giugno 2013

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

di Gianni Lannes

Le autorità italiane? Una garanzia assoluta e finale, nel senso di termine corsa. Cose mai viste a memoria umana nel cortile di guerra dello zio Sam, perfino un finto scoop di un ex grande giornale.

Che tempo fa? Tanto variabile, imprevedibile e violento da aver già mandato in malora i raccolti nell’Italia centro-settentrionale. Al Sud va anche peggio, con i campi di grano gravemente danneggiati dagli eventi atmosferici e la produzione di pomodoro ed uva a rischio. Le statistiche sono nude e crude: migliaia di aziende agricole e zootecniche hanno chiuso i battenti in questa prima metà dell’anno. Alcuni giovanotti che hanno superato i 90 anni non rammentano un clima del genere in Italia. L’aria, l’acqua, il cibo e gli organismi viventi sono sempre più intrisi di alluminio, bario e silice. Ora, qualche sparuto gruppuscolo di negazionisti anonimi si azzardi ad aggirarsi nelle campagne: si attendono nel Mezzogiorno per metterli sulla buona scia indolore.

Di certo, non vi è nulla di naturale in questi eventi metereologici a comando.

Altra splendida notizia. Il “Piano di Protezione Civile per l’area densamente abitata del Vesuvio risulta aggiornato di fresco: l’ultimo dato disponibile è quello risalente all’anno 2006.

Tranquilli: siamo in buone mani. Infatti, la Protezione Civile ha lanciato da tempo la “campagna nazionale sulla riduzione del rischio sismico, mentre lo Stato ha autorizzato, al contempo di trivellare il più pericoloso e più grande vulcano d’Europa – il Marsili – sommerso proprio nel Mar Tirreno, ad un soffio dalla costa italiana. Per la cronaca: l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha prefigurato un concreto rischio di maremoto sui litorali del Belpaese.

Non contenti, i bontemponi al comando pro tempore, hanno pure concesso di trivellare gli esplosivi Campi Flegrei.

Qui viene il bello. La Protezione Civile sembra aver dato i numeri (al lotto). Ed il settimanale L’Espresso del clan De Benedetti (il patron Carlo è un affiliato al Bilderberg Group), a firma di Gatti, la spara grossa. Un espediente per vendere copie? Infatti è scritto: «Allarmismo? No, i dati ufficiali di un rapporto-choc della Protezione Civile. Che punta il dito sulla scarsa prevenzione sismica e sui meccanismi degli eventuali soccorsi… E a marzo 2013 l’allarme degli scienziati per un forte terremoto era ancora in corso. Il dato corrente, aggiornato a inizio maggio, è tenuto segreto. Viene comunicato soltanto alle agenzie governative. Il gran numero di piccole scosse registrato in questi giorni proprio in Calabria e nell’Italia centrale dimostra comunque che la nuova energia che da qualche tempo attraversa la crosta terrestre tra l’Africa e l’Europa non si è dissipata».

A casa Gabrielli non c’è alcunché di simile a livello di dominio pubblico, ma solo un database con dati aggiornati al 2001. Ovviamente, il pericolo c’è, ed era stato annunciato da esperti del ramo l’anno scorso.

Attenzione però: lo Stato italiano si prepara al peggio? E’ in atto un appalto targato Protezione Civile per 12 mila “soluzioni abitative in emergenza”– avevo scoperto e puntualizzato a maggio – ovvero prefabbricati per terremotati. L’operazione è affidata ufficialmente alla Consip, una società per azioni, costituita nel 1997, che dipende dal Ministero dell’Economia e Finanze. Particolare significativo: questa Spa ha in mano il controllo del bilancio statale, nonché la sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione.

A conti fatti le perdite in termini di vite umane provocate dai terremoti sono direttamente correlate al numero di edifici crollati. Sulla base di statistiche su scala mondiale relative a terremoti del passato, la percentuale di vittime negli edifici collassati può essere valutata come una funzione del numero di piani e del materiale di costruzione. Di conseguenza, effettuata la previsione della percentuale di edifici crollati per un dato scenario sismico, questa può essere combinata con la stima della popolazione che vive e lavora all’interno di questi edifici. Insieme alla percentuale delle vittime previste, è possibile quindi valutare anche l’impatto sociale di un terremoto.

Piuttosto, c’è qualcuno in divisa che stuzzica le faglie sismiche attive, tanto per vedere l’effetto che fa!

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/protezione-civile-terremoto-devastante.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/terremoti-attenzione-al-sud-italia.html#more

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vesuvio

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_pde.wp?contentId=PDE12771

http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/2001_aggiunte_e_varianti.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Piano_viabilita_Area_vesuviana_2006.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Allegati_piano_viabilita_2006.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Mappe_Vesuvio_rev.pdf

http://img545.imageshack.us/img545/5711/suditaliascenariocatatr.pdf

http://ww2.unime.it/osservatorio/age5/presentazioni/AGE_2008-Cultrera.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/cms/attach/editor/Classificazione2006_perComune.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/cms/attach/editor/Classificazione2006_perRegione.pdf

http://www.protezionecivile.gov.it/minisite/index.php?dir_pk=249&cms_pk=14839

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quanti-morti-se-arriva-la-scossa/2207330

Bibliografia:

Amoruso A., Crescentini L., Scarpa R.: Source parameters of the 1908 Messina Straits, Italy, earthquake From geodetic and seismicdata. J.Geophys. Res., 107,B4,2080, 10.1029/2001JB000434,2002.

Barberi G., Cosentino M.T., Gervasi A., Guerra I., Neri G., Orecchio B.: Crustal seismic tomography in the Calabrian Arc region, south Italy. Physics of the Earth and Planetary Interiors, Vol. 147, 2004, p. 297-314.

Borzi B., Pinho R., Crowley H.: Simplified pushoverbased vulnerability analysis for large scale assessment of RC buildings. Engineering Structures, Vol. 30, n. 3, 2008, p. 804-820.

Coburn A., Spence R.: Earthquake Protection. John Wiley & Sons Ltd., 2002, England.

Di Pasquale G., Fralleone A., Pizza A.G., Serra C.: Synthesis of the code evolution from the Royal Decree issued after the Messina and Reggio earthquake up to the first Ministry decree issued after the law n. 64/74, 1999. In: La classificazione e la normativa sismica italiana dal 1909 al 1984, De Marco, R. and Martini, M. G. [eds.] Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma.

Di Pasquale G., Goretti A.: Vulnerabilità funzionale ed economica degli edifici residenziali colpiti dai recenti eventi sismici italiani. X Congresso Nazionale “l’Ingegneria Sismica in Italia,” Potenza-Matera, 9-13 settembre 2001.

Mai P.M., Olsen K.B.: Broadband ground-motion simulations using finite-difference synthetics with local scattering operators. Submitted to Bull. Seis. Soc. Am, July 2008.

Pino N.A., Giardini D., Boschi E.: The December 28, 1908, Messina Straits, southern Italy, earthquake: Waveform modeling of regional seismograms. Journal of Geophysical Research,Vol. 105, n. B11, 2000, p. 25,473-25,492.

Spence R.: Earthquake disaster scenario predictions and loss modeling for urban areas. LESSLOSS Report 2007/07, IUSSPress,Pavia, Italy, Ed.2007.

Spudich P., Xu L.: Documentation of software package Compsyn sxv3.11: programs for earthquake ground motion calculation using complete 1-d green’s functions. In: International Handbook of Earthquake and Engineering Seismology CD, Int. Ass.Of Seismology and Physics of Earth’s Interior, Academic Press, 2003.

——————o0o——————

Articolo di Mon-dart * Link

Con il consenso o con la forza, con Soros o con la Nato: il “progresso” degli Illuminati.
Attenti, “Indignati” !

Sono convinto che dietro il movimento degli Indignati ci sia molta spontaneità di partecipazione e vera consapevolezza di cause e obiettivi.

Come sono altrettanto convinto che il potere cercherà in ogni modo di pilotare e cavalcare la protesta per volgerla a proprio favore, nell’ ottica di un disegno a lungo termine e da tempo perseguito, disegno che non tollera interferenze di sorta.

Non sto quindi ad indagare se il movimento di protesta generalizzato che con varie denominazioni sta investendo l’ Occidente intero non sia che l’ ennesima “Rivoluzione colorata” di Soros o sia invece solo espressione di spontanea organizzazione di popolo ( anche se “Occupy Wall Street” vede la luce in un quanto mai “cabalistico” 17 / 9 / 2011 e sfrutti un immaginario iconografico mediaticamente montato ad hoc ); la semplice reazione fin qui troppo “soft” del potere ( contrapposta per esempio alla tempestiva e straordinariamente dura repressione di movimenti spontanei ben più piccoli quali il “No-Tav” ) la dice lunga sul fatto che si cercherà prima di favorire la crescita e poi di strumentalizzare in vari modi tale protesta, sempre ammesso e non concesso che non sia stata organizzata o “suggerita” in toto dal potere stesso.
Lascia perplessi anche la straordinaria capacità organizzativa e divulgativa del movimento, in un attuale contesto sociale dove è peraltro diventato difficile anche il semplice ritrovarsi tra quattro gatti … ed il tam-tam internettiano, nonchè la sua diffusione tramite i social network, richiama istintivamente e sinistramente nell’ iter procedurale le ben note rivolte che hanno già caratterizzato la triste “Primavera Araba”. Altrettanto sospetto è, ancora, l’ appoggio indiscriminato ( pur con varie sfumature interpretative che lasciano già intravvedere l’ intenzione e la direzione di futuri tentativi di pilotaggio ) di siti e tabloid della sinistra cosiddetta “critica”, peraltro sempre dimostratasi ahimè estremamente funzionale al Sistema, nonchè ottima imbrigliatrice delle pur buone intenzioni di tante anime belle.

E poichè sono convinto proprio della effettiva buona fede della gran massa dei partecipanti, consiglio quindi loro solo di stare ben “su con le orecchie”, e di fare molta attenzione alla SICURA STRUMENTALIZZAZIONE ( o repressione nel caso che essa “sfugga al controllo” ) che verrà fatta della protesta; approfitto contestualmente per riportare l’ analisi del fenomeno in un contesto e considerazioni di più ampio respiro.

IL “PROGRESSO” DEGLI ILLUMINATI

Il problema, del resto, è quello ben noto di ogni “rivoluzione”:

– il popolo ne è vero artefice, o solo l’ ignaro strumento di volontà esterne ?

– come mai dopo il primo momento di entusiasmo, le rivoluzioni finiscono per riportare in auge gli stessi poteri forti cui si erano contrapposte ?

– i cambiamenti apportati dalle rivolte non sono troppo spesso funzionali proprio alla “risoluzione di facciata” di una crisi volutamente indotta nel sistema stesso ? ( Vedi anche questo post )

E poichè cade oggi a proposito come il classico cacio sui maccheroni, riporto un passo dello storico De Bernardi: “… Gli Illuministi furono le mere casse di risonanza della nuova forma di potere che per prima aveva attecchito in Inghilterra ( il potere dei padroni del denaro ); infatti furono tutti esaltatori del liberismo inglese quale miglior forma di governo possibile … Una delle più importanti riforme dell’ Assemblea costituente della prima fase della Rivoluzione Francese, fu quella di abolire su tutto il territorio di Francia il sistema degli “open fields”, per consentire quel possesso assoluto della terra che si esplica nella recinzione. Tanto audace fu nelle riforme questa borghesia rivoluzionaria, ma non tanto da cancellare il Debito Pubblico della Francia monarchica, che verrà onorato con guerre ed espropri, ma non certo cancellato per non far dispetto a quei prestasoldi che di questa rivoluzione si fecero sponsor. Pensate: hanno rivoluzionato il calendario, riconvertito le chiese, risuddiviso il paese in dipartimenti, aboliti dazi, dogane, rivoluzionato l’ abbigliamento, l’ esercito … ma l’ unica cosa che non hanno toccato e che gli storici si guardano bene dal ricordare è il debito pubblico.”
( Cfr: La storia governata dai banchieri – pag 17 )

Volendo pertanto inquadrarla in un contesto più ampio, la questione posta da questa rivolta e dal suo possibile sviluppo è esattamente lo stesso annoso dilemma che si pone per il web: esso è completamente “cattivo” ( ossia solo uno strumento di controllo del parco buoi da parte dei suoi pastori ), un “metà via” ( ossia uno strumento introdotto da chi vuole ottenere un cambiamento strutturale generalizzato, anche positivo per certi versi, ma che mantenga pur sempre il sistema saldamente nelle mani dell’ èlite ), o “tutto buono” ( come forse qualcuno tende a vederlo un po’ troppo ingenuamente ) ?
Io sono per la seconda ipotesi … quindi penso che non verrà mai concesso ( per ora ? ) a tali rivolte di “stravolgere” veramente nulla, ossia di rivoltare il sistema economico dalle fondamenta … più probabile invece un suo ripensamento “illuminato e funzionale al sistema stesso”, ossia che elimini alcune sovrastrutture finanziarie ormai deleterie e divenute non più ulteriormente applicabili, ma lasci intaccato ed inalterato l’ assunto “debitorio” di base.

In altre parole il rischio è che, esattamente come per il web, esse servano sì a smuovere l’ opinione di massa ( che conta molto poco all’ atto pratico ), ma imbrigliandone il potenziale esplosivo in modo da avere un’ esplosione comunque controllata, ed utilizzarlo proprio per introdurre i cambiamenti ormai improrogabili in risposta “sufficente e necessaria” a quella stessa crisi che, si ricordi, è stata introdotta “apposta” per far saltare il sistema attuale come i precedenti sistemi storici, in quanto conseguenza finale ed inevitabile di ogni “ciclo del debito” … ( vedi al riguardo anche questo post )

Tuttavia, come per il web, come per la Rivoluzione Francese ed i principi filosofici cui si ispirava, tali strumenti servono indubitabilmente anche a far discutere, e a prendere coscienza dei reali problemi … non saremmo ad interrogarci su tali questioni senza la diffusione di Internet, nè ci saremmo affrancati dagli assolutismi senza le rivoluzioni borghesi …
Quindi E’ OVVIO, per più di un motivo, che sotto a tutto ciò ci sia una mente concertatrice orientata verso una direzione ben precisa, cosa ben visibile anche guardando a tutta l’ agenda occidentale in genere …

… il “meno ovvio”, e l’ aspetto strutturale di più difficile modifica, è invece che QUESTA E’ LA STORIA STESSA, è la molla evolutrice della civiltà come la conosciamo da sempre, storia e civiltà che sono sempre state sotto la salda guida di un’ ELITE MONETARIA, èlite che ha fatto propria questa idea di “progresso”: una graduale trasformazione dei costumi che avviene pur sempre in un ambito di stretto controllo e dominio della popolazione, dominio e guida strettamente attuati proprio attraverso il sistema del debito e delle periodiche “crisi sistemiche” cui esso inevitabilmente porta.

In sintesi non è altro che la teorizzazione, meno funambolica e molto, molto più concreta e veritiera, dell’ assunto altrimenti bizzarramente inconcepibile dei “corsi e ricorsi storici” esposto dal Vico, che sostiene al tempo stesso che l’ uomo è “artefice e vittima” della storia … ( non a caso personalmente ritengo che la massoneria del tempio abbia “guidato la mano” di tutti i filosofi illuministi ): è nient’ altro che la sua teoria della “storia creatrice“, ma stranamente immessa in un eterna costrizione a ripetersi ( ossia una contraddizione filosofica in sè, contraddizione che però troverebbe una perfetta giustificazione proprio in tale contesto “debitorio” assurto a sistema al tempo stesso storico, economico, sociale, filosofico e metafisico ) … è quello stesso assunto niciano dell’ “eterno ritorno“, la cui visione stoica dell’ escatologia umana, la cui assurda commistione di “finito” e “infinito” acquista tutt’ altra luce se letto in questo senso …

Con una splendida analogia “commerciale” potremmo chiamare tale tecnica di controllo della Storia e delle Civiltà come “obsolescenza programmata dei sistemi sociali“, esattamente come si programma l’ obsolescenza dei prodotti di consumo introducendo in essi la componente stessa che porterà alla loro rottura e abbandono … ( vedi anche questo post ) …

… Ecco che in questa ottica si comprende ( pur dando a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio ) perchè la massoneria ritenga davvero “illuminante e plasmante” la propria funzione storica, o perchè un intrallazzatore finanziario come Soros venga descritto dalla sedicente comunità internazionale come un “benefattore dell’ Umanità”; ecco ancora che in quest’ ottica acquisterebbe un senso l’ apparente contraddizione di “progresso nella ciclicità”, della divulgazione stessa di Internet, della progressiva presa di coscienza indotta nella massa ( perchè strombazzare ad essa i propri programmi, perchè metterle a disposizione uno strumento militare tanto potenzialmente pericoloso all’ èlite stessa, perchè non mantenere semplicemente la massa all’ oscuro di tutto, perchè ostentare in modo talmente palese le contraddizioni e le crudeltà dei dominanti, perchè dare in pasto al mondo una versione ufficiale tanto farlocca dell’ 11/9, ecc ?? ) … ecco che acquisterebbe allora un senso compiuto anche l’ idea in sè folle del Nwo … ai posteri l’ ardua sentenza quindi: vedremo se ad un certo punto la massoneria ( o chi per essa: come già detto in precedenza io uso tale termine in senso generico e aspecifico ) saprà farsi rispettosamente da parte, lasciando i popoli ormai “edotti” finalmente liberi di guidarsi da soli, e rimettendo a loro sia il proprio debito che il “peccato originale”, soppiantati da un’ ormai acquisita conoscenza …

PORTARE IL TERRENO A TRIFOGLIO

Continuando il paragone con l’ analogia già usata in questo post tra le attuali dinamiche economiche e la tecnica agraria dello “sfruttamento intensivo rotatorio” del terreno, una “crisi sistemica” ( e gli ovvii ribaltamenti sociali conseguenti ), sono inoltre conseguenze dirette dello stesso ciclo del debito: quando il terreno ( leggi: sostrato economico-sociale ) non può più essere ulteriormente sfruttato da una coltivazione intensiva ( leggi: finanziarizzazione esasperata e conseguente aspirazione della ricchezza reale ) è giocoforza necessario immetterlo in una fase di “riposo” ( coltivazione a trifoglio nel nostro paragone agricolo ), e sospendere gli “aspiratori economici” che null’ altro potrebbero più estrarre … ma ecco che tale fase dovrà essere indotta nel corpo sociale da povertà, guerre e rivolte che portino a “ridisegnarne l’ assetto”, cancellando gli aspetti “inutili” ( ma non quelli fondamentali ) della stessa tecnica utilizzata.
Guerre e rivolte che si dimostreranno doppiamente utili e funzionali, in quanto serviranno inoltre ( e questo è il vero scopo primario ricercato ) a smantellare il sistema sociale e/o economico obsoleto e sostituirlo con il nuovo modello predisposto.

In poche parole: come fare a dire agli “azionisti e detentori virtuali” di una bolla che ha raggiunto il volume virtuale di 10 volte il pil mondiale ( quindi non materialmente recuperabile nella sua totalità ) che resteranno col classico “cerino in mano” e le loro azioni saranno prive do ogni valore, senza mandare l’ intero gioco a carte quarantotto ??
Ma con una bella crisi, una bella rivoluzione, una guerra, … che tolgano da ogni empasse “politico” con tutta la forza della loro “ineluttabilità” …  ( certo, non prima di aver aspirato da popoli e nazioni tutta la ricchezza realmente aspirabile … per questo la rivolta deve avvenire solo al momento giusto, per questo la crisi va “pilotata” … perchè mai come in questa delicata fase una VERA RIVOLTA sarebbe temuta e contrastata dal potere ! ) …

Rotazione territoriale: come corollario è evidente che per non morire del suo stesso gioco il potere necessita a questo punto di una rotazione territoriale, ossia di trasferire la sua pratica economica-finanziaria di sfruttamento intensivo ad altro terreno: terreno oggi rappresentato nel breve periodo da quel Medioriente che tanto frettolosamente è stato costretto ad “adeguarsi”, e nel lungo periodo da quella Cina che nel frattempo viene predisposta e preparata ad essere anche la futura nuova “sede fisica” del potere, un potere al tempo stesso “reale, ma occulto e virtuale”, e che tale dovrà mantenersi proprio per poter continuare ad agire con i soliti mezzi “che per loro stessa natura non sono palesabili alla massa della popolazione”. ( vedi anche questo post )

Ribaltare la nostra concezione storico-economica: ora, da tutto ciò deriva come corollario che va ribaltata la tradizionale concezione delle priorità economica e politica, in quanto la “follia del debito” è volutamente immessa nell’ economia non tanto “per errore”, o perchè sia errato il criterio economico adottato, ma proprio PER FARLA FUNZIONARE IN QUESTO MODO, ossia proprio per trasformarla in DINAMICA STORICA, attribuendole quindi non solo una valenza socio-politica, ma “di portata divina”, nel senso di capacità modellatrice del processo storico di “evoluzione” ( come da “essi” intesa, off course … ossia nel modo così perfettamente enunciato dal Vico, come moralmente giustificata da Calvino e Lutero; così apparentemente avversato da Marx e Papato, quanto trasversalmente avvalorato da ogni finta opposizione politico-ideologica ).

Il “lavoro di Dio”: In questo senso la definizione fornita dall’ attuale Ceo di Goldman Sachs, ossia che “I banchieri stanno facendo il lavoro di Dio”, è perfettamente calzante ( e neanche tanto blasfema secondo il loro credo ); ed è lo stesso, sostanziale e fondamentale motivo per cui non permetteranno ad alcun VERO rivoluzionario di pilotare la loro stessa macchina.

( Mondart )

yacatismaxanaduworld war threewhisper campaignweathers atellitewarehouse 23war crime trialswall streetvulturesvoudonistasvoodoo economicsvideo gamesvatican cityup against a wallupheavalunmaskedunderground newspapersunited nationsufostv preacherstrekkiestrading card gamestornadotobacco companiestime warptidal wavethe weird turn prothe thule groupthe second bulletthe oregon crudthe meek shall inheritthe networkthe library at alexandriathe irish fluthe internet wormthe holy grailthe hand of madnessthe great pyramidthe frog godthe big prawnterrorist nukethe bronze headthe discordian societythe big scoretemplarstelephone psychicstax reformtax breakstape runs outswissbankaccountsweepingreformssurvivalistssupremecourtsuicidesquadssummitsucked dry and cast asidesubliminalsstrange bed fellowsstraighten upstock splitstealing the plansstate lotteriesspear of longinusspontaneous combustionscience fiction fansspasm of violencesoul burnersolidaritysnipersmof-shangrilaslush fundshroud of turinsilicon valleysemiconscious liberation army-servantsself esteemseize the timesecular humanismsecrets man was not meant to knowsecret mastersecret serviceschool prayerscandalsavings and loanssavings and loan scamsave the whalessaturday morning cartoonssaddam husseinsabotagerosicruciansronald reaganrogue boomerrobot sea monsterrewriting historyresistance is uselessrevolutionrepublicansreorganizationreloadrecording industryreligiousreichred crossread my lipsrain of frogspyramid marketing schemespunk rockerspulitzer prizeprofessional sportsprivileged attackprivatizationprincipia discordiaprincess diprince charlespower to the peoplepower grabpower for its own sakeperpetual motion machinepower corruptspost officepopulation reductionpollsterspolitical correctnesspoisonpic77242_lgphone phreaksphone companypentagonparanoidsorbital mind control lasersorbit oneopecoil spilloff shore banksnuclear power companiesnuclear capabilitynuclear accidentnsanobel peace prizeno beerninjasnice ideanew yorknew federal budgetnew bloodnever surrendernephews of godnatonationalizationnasamutual betrayalmurphys lawmultinational oil companiesmothers marchmoon basemeteor strikemonopolymiraculous manifestationmiracle diet planmilitiamidas millmi5mercenariesmessiahmedia sensationmedia connectionsmedia blitzmarch on washingtonmanuel noriegamass murdermarket manipulationmargaret thatchermadison avenuelogic bombloch ness monsterlocal police departmentsloan sharkliquor companieslibertarianslets get organizedlet them eat cakelaw and orderlas vegasl4societyl4 society 2kinder and gentlerkill for peace 2ketchup is a vegetablejunk mailjoggersjimmy hoffajapanisolationismjake dayinternational weather organizationitalyhead in a jarisraelisrael 1irsinterferenceintellectualsinfobahnimmortality serumilluminati universityi liedhidden cityhollywoodhit and runhillary clintonhidden influencehawaiihallucinationshat trickharmonica virginshackersGzuvieldienstleistendeGwachundschieGvolltreffergun lobbygun controlGtennisstarGtalkmasterGsozialdemokratenGshowmastergremlinsgordoremoragood pollsgoldfish fanciersgo lemmings gogo fishGmantafahrer-gnomesofzurichGmallorcaGmachtdesgeldesGkredithaiegirliemagazinesgiantkudzuGhelmutkohlGgenschmanGfusballprosGfrankfurterborseGfrankfurtgermanyGdergrosemagierGchristdemokratenGburschenschaftenGbundesverfassungsgerichtGbrauereiengang warfundie moneyfull moonfreaking the mundanesfraternal ordersfranceforgeryforeign aidfoiledfnordfnord motor companyflower powerflesh eating bacteriafiendish fluoridatorsfeministsexposedfederal reservefear and loathingfast food chainsfaction fighteternal salvationepidemic 2enough is enoughenglandenergy crisisend of the worldempty veeemergency powerelviselizaelders of zioneffeco guerrillasearthquakeearthquake projectorearth magicearly warningdruidsdrug compiniesdont touch that dialdont forget to smash statedollars for decencydiesel engineditto headsdinosaur parkdictatorshipdentistsdemocratsdeep agentdeath maskcyborg soldierscurrency speculationcrystal skullcriminal overlordscover_lgcounter spellcounter revolutioncount draculaconspiracyconspiracy theoristscongressional wivescomputer viruscomputer securitycommitmentcomic bookscomet hail bobcombined disasters 2cloneclipper chipcitzenship awardciachurch of middle americachurch of elvischicken in every potchain lettercfl-aiocenter for disease control 2censorshipcelebrity spokesmancattle mutilatorscast out false prophetscar bombcanadacaliforniacable tvbriberybrazilboy sproutsbotchedcontactbook of kellsbodyguardblood toil tears and sweatblinded by sciencebjornebimbo at elevenbill clintonbigger businessbigfootbig medeabenifit concertbermuda trianglebavarian illuminatibatfbank of englandbank mergerbait and switchbacklashbackfireatomic monsterassertiveness trainingatlantisark of the covenantanti trust legislationannual conventionand stay deadan offer youcant refuseamaalternate goalsalien abductionalbino aligatorsal goreair magicair magic 2agent in placea thousand points of lightadepts of hermes18 half minute gap

-o0o-

continuazione dei commenti già avviati su Transumanizzazione contro Transustanziazione, Nuovi strumenti di guerra, Lo stravolgimento dello “status quo”