Il nostro vero antidoto? L’Eucarestia e farci Popolo di Nostra Signora della Tenda nella Carità. Sapere che siamo in una battaglia vera e poter riconoscere il nemico: apatia, accidia, ignavia di fronte al Male che è là.

Il Motto sia: LIBERI, DALLE “MATRICI DI MAMMONA, PER LIBERARE

Qui vedrete il tempo della Fine, i Segni dei Tempi, annunciare la Parusìa

San Marco 13, San Matteo 24, San Paolo Tessalonicesi 2, San Giovanni Apocalisse 13, San Daniele 8, La Salette, Fatima

Confraternita Diaconale e Mariana di Comunità & Cooperative di Arcieri e Cattolici Resilienti – Arca della Bellezza

Quando il Cattolico ha il dovere di combattere la povertà
Idee destrutturate di un modo di fare politica senza stare in politica
Le ragioni “periferiche” del nostro diritto a “non votare”
– (Commenti sulle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013
)

Paolo Barnard. Perchè voterete un Governo virtuale
Assurdo? Grillo e CasaLOGGIA ora controllano oltre 160 parlamentari
“È possibile ingannare tutti qualche volta e qualcuno sempre. Ma…
Serge Latouche. La decrescita ai tempi della crisi: la moneta locale
Tutto ciò che basicamente nemmeno gli economisti sanno
La distruzione delle Terra è voluta per togliere la spiritualità
Marra: “Moro e Kennedy uccisi perché anti Signoraggio”
Signoraggio: massimo sistema di estorsione ai danni dell’umanità
Altre vittime del Bankestein. Tra MPS ed il pauperamento di Cipro
L’origine misteriosa del debito pubblico. Storia non più segreta
“Te la spiego io la situzione politica in Italia”: i miei accenni rapidi
Esperienze scoraggianti in politica. Perchè oggi impegnarsi è inutile
Protagonismi fuori luogo. Quando i capponi di Renzo non capiscono
Lorenzo Acerra sulla falsa medicina e l’inganno delle multinazionali

PREMESSA

Avete mai riflettuto a quanta minor corruzione ci sarebbe in un sistema che non fosse appannaggio della ricchezza ma della cultura cristiana in senso evangelico? I sistemi egoistici, deliquenziali, ma anche quelli massonici e mafiosi da dove prenderebbero le loro motivazioni e giustificazioni; come armerebbero le mani dei loro mercenari se non offrissero il facile e semplice obiettivo di un compenso in denaro per arricchirsi a loro volta 100, 1000 volte di più? Ecco, il sistema attuale è retto sul mercinomio che è arrivato fin dentro le stanze del Papato. Una impalcatura questa, realizzata in 2000 anni per arrivare alla fine al controllo di tutto e tutti, senza eccezioni nemmeno sui bimbi ancora nel ventre materno.

Noi Arcieri, Cattolici Resilienti, l’altra faccia della storia cerchiamo di insegnarla ai ragazzi sin dai tempi del Gruppo d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam”. Qui siamo nella fase del tempo delle scelte: delle politiche sociali, delle contrapposizioni ideologiche, ma soprattutto della progettazione dell’idea che abbiamo noi dello stare insieme, del condividere esperienze, culture e beni comuni.

—————o0o—————

—————o0o—————

Proposta operativa per sindaci volonterosi

20131104_213454

Dopo tanta teoria, analisi dello stato delle cose, studio, confronto, pubblicazione di commenti, ecc., è giunto il momento di mettere in pratica quanto acquisito. E non lo si fa scendendo in piazza, nè contestando, nè tantomeno spaccando vetrine o, peggio, facendosi strumentalizzare da chi vuole infiammare lo scontro. E magari andando in piazza dove risulta facile infiltrare qualche violento per dare la scusa alle cariche a agli arresti, per dare il fianco ai media di scrivere che siamo dei pazzi violenti e distruttori.

No. La rivoluzione si fa con intelligenza, preparazione, pianificazione, e usando gli strumenti attualmente messi a disposizione dalle leggi esistenti (si veda “Risvegliàti” (1), scritto con l’amica Monia Benini). E, sulla scorta delle positive esperienze di sindaci coraggiosi e “fuori dal coro” (si veda qui e qui, (2) e (3)), propongo un breve piano operativo che qualunque sindaco può mettere in campo.

L’unione fa la forzaL’unione fa la forza!

Per punti.

  1. L’attuale crisi è una crisi finanziaria (4). Siamo nel periodo storico più ricco della storia dell’umanità: la tecnologia e l’abbondanza di risorse possono rendere la vita estremamente semplice e facile per tutti. Non c’è bisogno di lavorare come schiavi da mattina a sera: abbiamo abbondanza di mezzi e risorse che, se opportunamente distribuiti, ci permetterebbero di essere tutti lavoratori part-time, permettendoci di dedicarci alle più svariate attività creative e ricreative. Il vero problema è il debito, che pesa come un macigno sulle spalle di tutti, individui, aziende, pubbliche amministrazioni locali e sullo stato, che a sua volta è costretto a caricare di tasse sempre più opprimenti tutta la popolazione. Ma soprattutto, quando politiche economiche dissennate impongono la sua riduzione (del debito), questo fa ritirare la liquidità dal mercato causando crisi generalizzate. Questo meccanismo sembra essere stato studiato apposta per impedire una vita piena, libera, soddisfacente come ognuno avrebbe diritto di chiedere (5).banchieri
  2. Se appare scontato che la soluzione ottimale sarà la ridefinizione del meccanismo di creazione del denaro, attualmente a debito (6), e questo implicherà una ridefinizione degli accordi internazionali, una uscita dall’Euro, e via dicendo, ci si pone la domanda: in attesa che questo avvenga, si possono mettere in atto anche proposte operative, locali, sul territorio, a livello comunale? La nostra risposta è sì, e non soltanto come “pezza” o come ripiego, ma proprio perchè siamo convinti che il cambiamento cambierà grazie ad una azione dal basso, come sempre avvenuto per le grandi rivoluzioni della storia.
  3. Cosa si osserva nell’attuale crisi economica? Apparentemente la situazione è disperata. Imprenditori affogati dai debiti e impossibilitati a pagare le sempre maggiori tasse cui sono sottoposti, per non parlare degli stipendi ai dipendenti, che nei casi peggiori arrivano al gesto estremo del suicidio; dipendenti che perdono il posto di lavoro e non riescono a rientrare nel mondo del lavoro, sempre più asfittico e chiuso ad ogni sviluppo. Famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, oberate da spese sempre maggiori ed entrate che non bastano a coprire a volte neanche i bisogni essenziali; Giovani che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, sempre più chiuso; amministrazioni comunali con le mani legate, vincolate da una legge che si autodefinisce, con estremo umorismo e ironia, “patto di stabilità” (mentre sappiamo che un patto è un accordo fa più parti: qui di condiviso da parte dei comuni non c’è proprio niente). Contemporaneamente un bisogno di servizi che non vengono erogati: manutenzioni, assistenza agli anziani, ai bambini. Da una parte manodopera e beni che non trovano un mercato di sbocco, dall’altro un mercato che di quei beni e servizi avrebbe bisogno ma questi due fronti non si incontrano per mancanza di liquidità.politici
  4. In tutto questo apparentemente l’autorità comunale ha le mani legate. Non può spendere soldi che non ha, ma il più delle volte, proprio per quel scellerato patto di stabilità, non può spendere neanche i soldi che ha. Ma l’amministrazione ha un enorme potere, una volta che si sia compresa la vera natura del denaro. E questa è semplicemente la accettazione di una convenzione. Tutto qui. Non c’è niente più di questo. A questo punto, parafrasando Grillo (7), “Se i soldi sono nostri, perchè li chiediamo in prestito?” che si può tradurre più semplicemente in “Se abbiamo la possibilità di attribuire il valore di denaro a ciò che vogliamo noi, perchè dobbiamo pagare qualcuno il servizio, quando possiamo farcelo da soli?“. Tutte le iniziative di questo tipo hanno un limite nella disponibilità della gente ad accettare una convenzione diversa dalla moneta ufficiale stabilita a livello governativo (e imposta grazie al meccanismo delle tasse che, come si sa, possono essere pagate solo in Euro – per questo si parla di valuta imposta o di “fiat money“. Ma l’autorità pubblica, un sindaco eletto, coraggioso e con l’appoggio della sua cittadinanza, ha un potere inestimabile: come il famoso re Mida può trasformare in oro quello che tocca.
  5. Concretamente, il Comune può emettere dei PdP o Promesse di Pagamento, scambiabili 1 a 1 con l’Euro garantite con cassa comunale secondo le disponibilità del patto di stabilità. In particolare, per l’anno in corso, fino al concorrere della disponibilità concesse, il comune, anzichè pagare e promuovere attività sociali in euro, lo può fare in tale “valuta comunale” o PdP, cooperta dal sottostante rappresentato dalla disponibilità concessa dalla disponibilità di cassa corrente. Il vantaggio sembra inesistente, se ci si limita a questo, ma i vantaggi appaiono evidenti considerando che:
    1. il comune può emettere PdP anche per gli anni successivi: basta indicare la decorrenza di “esigibilità” con decorrenza a partire dal 2014, 2015, ecc.;
    2. proprio l’accettazione diffusa di tali titoli può contribuire all’emissione non strettamente legata alla reale disponibilità corrente adottando meccanismi di leva finanziaria analoghi a quelli attualmente in uso presso le banche (si veda più sotto).
  6. A cosa può servire tale emissione di “denaro equivalente” a livello comunale? L’insieme degli utilizzi disponibili può racchiudere tutta una serie di attività locali, finalizzate a reimpiegare manodopera locale inutilizzata (es. disoccupati, cooperative locali, imprese non impiegate al 100% delle loro potenzialità, come avviene attualmente in Sadregna per il Sardex) per soddisfare bisogni ed esigenze locali, sia sul lato della domanda che dell’offerta. In particolare si potrebbero usare come acceleratore per una serie di attività alternative, attualmente non sponsorizzate o supportate, volte a promuovere stili di vita e soluzioni alternative per quanto riguarda:
    1. alimentazione: riappropriarsi di una alimentazione più sana e genuina, libera da OGM e pesticidi, additivi chimici, ecc., a km zero, che migliori la salute e di conseguenza diminuisca la spesa per medicinali della popolazione locale;
    2. medicina alternativa: propmozione di conoscenze e pratiche attualmente ancora di nicchia, proprio perchè non sponsorizzate da Big Pharma, che tornando finanziabili possano essere spinte, non soltanto grazie all’azione di pochi volonterosi volontari che lo farebbero, stavolta, finanziati e non gratis, sulla loro pelle;
    3. attività di riqualificazione energetica e promozione di riduzione dei consumi; promozione di stili di vita a minor impatto ambientale e minor consumo di energie (car-pooling; biciclette elettriche; biciclette in sharing; ecc.)
    4. attività per la terza età, per il tempo libero, per la promozione di corsi, arte, musica, cultura, ginnastica;attività per il supporto alle famiglie, per le attività dei bambini, per sostenere chi necessita di una mano perchè lavora, ha impegni, ecc.;
    5. Attività di promozione dei produttori locali, a km 0: alimentari ma non solo (manutenzione, artigianale, muratura, ecc.)
  7. Tutte le attività che una tale emissione comunale può incentivare avranno, per la stessa natura dell’intervento economico, due caratteristiche in comune:
    1. Incentiveranno le attività e le economie locali (difficilmente si comprerà un iPhone o un prodotto di una multinazionale con tali PdP), quindi manodopera, riparazioni, lezioni private, prodotti di artigianato, della terra, ecc. locali, oltre che attività del territorio come bar, ristoranti, pizzerie, ecc., contrastando una globalizzazione che non ha portato alcun reale beneficio ai lavoratori (8);
    2. Incentiveranno attività che, per la loro stessa natura, non sono incentivate dalla grande finanza, dalle grande industria, dalla grande distribuzione e dall’industria farmaceutica. Soluzioni naturali, soluzioni a basso mercato, soluzioni di buon senso, che non fanno guadagnare le grandi corporations, troveranno finalmente uno spazio per diffondersi e prendere piede anche in assenza dei massicci investimentii pubblicitari richiesti per accedere ai canali tradizionali di comunicazione (TV, radio e giornali nazionali);
  8. A seguito di un periodo iniziale di osservazione per verificare l’accettazione e l’utilizzo di questi PdP, il comune potrà, in maniera trasparente e pubblica, emettere tali buoni in quantità confacenti alle esigenze di rilancio dell’economia locale diminuendo il rapporto di cambio con la valuta nazionale. Questo non deve stupire: chi conosce l’attuale meccanismo di creazione del denaro, messo in atto soprattutto dalle banche, sa bene che la concessione di prestiti e mutui non è controbilanciata che da una minima parte di attivi reali. In tal modo però il comune non diventa una seconda banca per i motivi sopra descritti: non si tratta di immettere denaro a debito in circolazione ma di spesa produttiva per il rilancio dell’economia locale, in alternativa ad una economia globale che impoverisce sempre di più i propri membri a favore di pochi. Questa operazione riporta l’attività politica a quella che era la sua vera missione iniziale: una attività al servizio della collettività e non, come è diventata oggi, una attività di esattoria in ottemperanza ai diktat di un governo centrale sempre più avido e miope nelle proprie secelte di politica economica.

banchieri

Note:

-o0o-

VERITAS SPLENDOR IN CARITATE

Formazione Culturale per la Resilienza e di un Orientamento Politico

FRONTEKOMUNE  –  PER LA NASCITA DI MOVIMENTI RESPONSABILI TRASVERSALI, CONSAPEVOLI, CRISTOCENTRICI PER LA SOVRANITA’

Un consiglio primario: lasciamo prima di tutto che il sistema corrotto imploda da solo; e facciamo sì, presto, di farci trovare “degni” al momento opportuno.
La politica non si fa con i soldi (sebbene servano in alcuni momenti), ma con le idee, la buona manovalanza, le testimonianze dirette, la professionalità (quella che è alla base di una candidatura o di una scelta) e la capacità di saper fare bene almeno una cosa, nella vita, e per la qualcosa si è conosciuti. Questa fama acquisita nella vita di tutti i giorni, dai nostri comportamenti quotidiani, dalla nostra moralità, crea l’effetto di un immediato passa parola, ecc.. L’elezione, infatti, deve riguardare le eccellenze ed i migliori esponenti della società civile, mentre la scelta dovrebbe passare da un comitato di saggi, di anziani e del corpo dei grandi elettori (padri di famiglie numerose; autorità morali, scientifiche, politiche, culturali, religiose, ecc; esponenti del mondo del volontariato e della sussidiarietà sociale; capitani di industria di indubbia eticità, elevatezza morale, con potere di distribuzione e soddisfazione della forza lavoro e dalla produzione di servizi e oggetti utili, belli, funzionali, efficaci, sicuri, duraturi, di qualità). In questa ottica accade che i migliori che sono coloro che potrebbero rappresentare il loro popolo, spesse volte, proprio perchè sono onesti, votati al sacrificio sono anche impegnati a tempo pieno, e raramente rinunciano al loro lavoro e a stare quel poco tempo che gli resta con i propri cari; così declinano ogni invito) . E se accettano lo fanno davvero con spirito di abnegazione e sacrificio, assumendo su di sè tutti i rischi del caso (perchè gli altri non restano a guardare e parlo dei disonesti di ogni livello).

Un’altra cosa: in questi casi raramente si passa da una selezione o da una elezione, perchè verrebbero direttamente cooptati dai grandi elettori. Questo è l’unico segnale che una società può dare di se stessa. Ossia: che il Bene Comune, la Patria, il Buon Governo, la Bellezza, l’Identità, l’Idea stessa di un Modello di Società Partecipata sta al di sopra di ogni cosa. Questo è Marketing Politico allo stato puro, l’unico “branding” che conviene portare in piazza.

 

Alla luce della straordinaria esperienza giuridica maturata nel corso dei secoli a partire dalla Roma pagana, come non sentire l’impegno, ad esempio, di continuare ad offrire al mondo il fondamentale messaggio secondo cui, al centro di ogni GIUSTO ORDINE CIVILE deve esservi il rispetto dell’uomo per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti? Decisiva è, in questa prospettiva, la presenza nell’animo di ciascuno di una viva sensibilità per il bene comune a partire dal CONCEPIMENTO per arrivare alla MONETA DI CESARE attraverso cui finanziare: la crescita dei nostri figli in un mondo sano, libero e fondato sulla morale Cattolica; lo sviluppo, la ricerca, l’educazione, la formazione di antiche e nuove professionalità; la felicità, la qualità della vita, l’efficienza, l’accesso alla cultura, agli alimenti, ai beni culturali, alle bellezze naturali, il diritto alla casa e allo studio; le infrastrutture, i corsi d’acqua, l’accesso ai beni primari. Le sfide che stanno davanti ad uno Stato Democratico esigono da tutti gli uomini e le donne di buona volontà, indipendentemente dall’opzione politica di ciascuno, una cooperazione solidale e generosa all’edificazione del bene comune della Nazione e non solo nella propria Patria, fondata sulla sussidiarietà cristiana. Tale cooperazione, peraltro, non può prescindere dal riferimento ai fondamentali valori etici iscritti nella natura stessa dell’essere umano ovunque risieda e viva, e va perfezionata attraverso regole di convivenza pacifica anche transfrontaliera e lì dove sussistano culture e tradizioni diverse dalle nostre; che comprenderanno presto, dalla nostra testimonianza autentica della Fede ricevuta dai nostri padri, dalla comunità dei Santi, da Nostra Signora della Tenda e dalla Santa Chiesa, il valore fondante di essere CONVERSI e Credenti dell’Unico Dio della Storia, Nostro Signore Gesù Cristo, che per noi ha patito, è morto ed è resuscitato.

In un tempo di cambiamenti spesso radicali, nel quale sembrano diventare irrilevanti le esperienze sante del passato (separate da quelle ignobili perpetuate per concupiscenza, peccato, accidia e abuso) aumenta la necessità di una solida formazione della persona. L’uomo vive di una esistenza autenticamente umana grazie alla cultura. E’ mediante la cultura, fatta di tradizioni secolari in ogni campo della alimentazione, della scienza, dell’agricoltura, degli allevamenti, della pastorizia, della pesca, della tecnica, della ingegneria, della architettura, della biologia e della medicina, delle maestranze e professionalità, dei mestieri e delle arti che l’uomo diventa uomo, accede più intensamente all’ ”essere” che gli è proprio. E’ chiaro, peraltro, all’occhio del saggio, che l’uomo conta come uomo per ciò che “è” e “sà dare” più che per ciò che “ha” e “chiede”. Il valore umano della persona è in diretta ed essenziale relazione con l’essere, non con l’avere.”

Quando il Pensiero Politico può e deve restare libero

L’Arca della Bellezza, a rappresentanza della Resilienza Cattolica e tutti i Portali e Siti internet, nonché riviste, giornali e strumenti di divulgazione che aderiscono a codesto MANIFESTO, sollecita la nascita di un movimento Cattolico trasversale che si riconosca nella Dottrina della Chiesa di sempre, e nelle sue posizioni univoche e irrinunciabili sulle politiche sociali, ecosolidali, sostenibili, familiari, per la cultura, l’ambiente, la bioetica, l’economia, la società. Ciò nonostante sul piano più squisitamente partecipato e legato all’esercizio della pratica politica, il nostro pensiero non è distante da taluni osservatori, attivisti e organizzazioni a cui va la nostra simpatia e attenzione, quando queste rispondano al progetto di Dio, che parte dalla Creazione e dalla Vita. A volte possono non essere condivisi i loro stili e le loro forme esteriori. E’ vero però che  ravvisando una assenza in Italia di partiti e movimenti impegnati sul piano della difesa dei valori essenziali dell’uomo e dei valori cristiani, ci sentiamo impegnati nell’indirizzare la gente ad una scelta politica circoscritta e fondata su uomini e donne che sottoscrivono preventivamente con noi i valori irrinunciabili a cui intendono associare la loro azione politica, amministrativa e di partecipazione pubblica. Riportiamo qui i singoli manifesti e le singole azioni:

L’Arca della Bellezza appoggia strutture territoriali certificate e aderenti al Manifesto cristiano Veritas Splendor in Caritatis a promuovere e sviluppare attraverso accordi di programma preelettorali nuove entità per il coordinamento culturale e la formazione di gruppi di persone capaci di contribuire alla produzione e diffusione di programmi incentrati sui beni comuni, bellezza e buon governo. Per questa ragione attraverso il Coordinamento dei Piccoli Comuni Italiani ed Europei stabilisce contatti diretti anche con gruppi politici, senza impegnare l’organizzazione dell’Arca della Bellezza che è e resta apolitica, ma che, in quanto composta da Cattolici Resilienti e quindi da cittadini elettori può orientare il voto e far convergere il consenso su persone di propria fiducia fatto salvo il diritto di denuncia per mancato adempimento dell’accordo prescritto.

Per la medesima ragione, attraverso la Veritas Splendor in Caritatis si formano gruppi di formatori, analisi politiche, statistiche, programmi, indagini demoscopiche, orientamenti culturali, incubatori e laboratori di idee e linee direttive; si favoriscono incontri, dibattiti, strategie, e contestualmente si costituiscono comitati e consorzi per copartecipare allo sviluppo di programmi, concorsi e progetti con ricadute in ambito internazionale e locale nella logica GLocal dell’Economia Partecipata.

Per tale ragione:

il Consorzio elettorale VERITAS SPLENDOR IN CARITATIS

è costituito fra Cattolici e uomini di Buona Volontà in un movimento popolare e democratico trasversale, di cultura umanistica universale ed ecosolidale, ispirato ai principi cristiani di verità e carità. E’ intenzione dei fondatori, nel rispetto dei valori antropologici delle vocazioni locali, dei diritti umani inalienabili e della famiglia, promuovere in ogni luogo, con opportune azioni anche di pressione culturale, valori civili, etici e religiosi della tradizione giudaico-cristiana così confluiti nella cultura cattolica e custoditi, quali mistero di fede, dal Papa Cum Degnitate e dalla Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana oggi seriamente minacciata da idee moderniste e dall’apostasìa. Si tratta di recuperare gli stessi valori su cui si è sviluppata la cultura occidentale e su cui sono stati fondati i riferumenti culturali, educativi e valoriali dell’intera civiltà universale, e che in nome della Parola della Bibbia e del Vangelo, oggi più che mai, crea validi argini contro ogni prevaricazione, lobby, signoraggio, ingiustizia, violenza, sopraffazione, arroganza, cercando di ristabilire, ogni qualvolta ricorra la necessità, il giusto ordine naturale delle cose attraverso la Fede in Dio e alla intercessione di Maria, Sua Madre, con una adeguata controinformazione di tipo formativo e volta all’azione. Perché crediamo che solo perseguendo il bene comune attraverso l’amore per Gesù e quindi del prossimo sia possibile porre un limite ad ogni sciagura umana, ingiustizia e catastrofe naturale derivata da malafede, odio, programmazione delle elite, ignoranza, imperizia e negligenza, e crescere le nuove generazioni contro ogni forma di schiavitù matriciale, a partire da quella monetaria e alimentale; schierandoci contro le organizzazioni criminali, mafiose, a delinquere, massoniche, sette teosofiche scientiste sataniste, filosofie esoteriche, poteri finalizzati alla creazione di nuovi ordini mondiali; contro lo spreco ed il furto di tempo, di risorse, naturali, pubbliche e private; contro l’abominio dei totalitarismi e della desolazione silenziosa insediata dentro il Vaticano; e delle scienze disinvolte e streminazioniste; ci poniamo contro le coarcizioni, la prepotenza, la superstizione ed il pregiudizio; contro la sudditanza della cultura all’economia, contro le diseguaglianze fra genti e generi e contro le classificazioni sociali, contro le discriminazioni sessuali, ideologiche e razziali, contro la violenza alle donne, le persecuzioni religiose, le guerre inique e preventive, le invasioni biochimiche, culturali ed economiche; contro i vari colonialismi, il relativismo etico, i consumismi disumani, il liberalismo economico elitario, le contraffazioni commerciali e alimentari; contro l’abuso sui minori ed il controllo delle nascite; contro gli abomini perpetuati ai danni dei disabili, dei carcerati, dei giovani e adi ogni creatura indifesa; contro il liberalismo, il capitalismo economico, il comunismo, l’accumulo di ricchezza che procura vaste diseguaglianze sociali e tra continenti; contro ogni forma di esasperazione dei mercati economici; contro le incontrollabili concentrazioni del potere finanziario e politico in mano a pochi oligarchi; contro l’indifferenza, contro l’inclemenza, la imparzialità, la corruzione di taluni controllori, giudici, garanti, arbitri; contro ogni forma di propaganda e di regime; contro la burocrazia che rallenta i processi e l’elaborazione della democrazia e la circolazione di idee e inziative imprenditoriali; contro la manipolazione, il controllo o sottomissione della verità, delle conoscenze e delle informazioni; contro le indifferenze ed i qualunquismi, contro i sincretismi ideologici derivati della cultura illuminista; contro la sinarchia modernista; contro il sincretismo religioso; contro l’accanimento terapeutico, il controllo delle nascite e delle dipartite; contro la mercificazione del lavoro e l’usura. Contro il sionismo millenaristico, politico, teosofico. In tal senso le nostre azioni politiche e culturali sono orientate alla valorizzazione, riqualificazione, recupero del senso proprio della bellezza della vita e della libertà individuale in tutta la sua accezione; del bene comune, della disponibilità equa delle risorse naturali e della sua ripartizione; delle migliori pratiche di  buon governo, perché idealmente conformi alla dimensione individuale, collettiva, storica, sociale, culturale, ecologica, naturale e ambientale in cui donne e uomini, bambini e anziani, civili, militari e consacrati, talentuosi, valorosi, abili e diversamente abili, leaders, intellettuali, dirigenti, funzionari e impiegati pubblici e privati, operai ed educatori, carcerati e penitenti di ogni epoca ed in ogni latitudine e longitudine sono cresciuti e si sono integrati senza compromettere o mortificare la propria libertà, dignità, salute, talento, il proprio patrimonio culturale, genetico, le proprie aspettative, i propri desideri, le proprie vocazioni, i propri progetti, la stessa convivenza civile, la crescita personale, lo sviluppo, la propria redenzione, i propri meriti, la propria personalizzazione, le proprie ricchezze, l’esercizio del potere conferitogli, in armonia con il Creato, e con il patrimonio endogeno, antropomorfo, naturale e storico che costituisce a tutti gli effetti la vera eredità da conservare e valorizzare per poi trasferirle alle nuove generazioni. Perché è veramente cosa buona, bella e giusta, per ciò che è perfetto nello spirito, d’infondere un senso univoco di crescita comune, senza ledere gli spazi altrui e pregiudicare le diversità, contribuendo, anzi, nelle forme -e secondo modelli cristiani di sempre- a formare una società di persone sante, e secondo modelli socio economici, culturali, didattici e politici con gli altri e nelle diverse forme e pratiche interconnessi come è più opportuno che esso sia; a formare la varia, insopprimibile, irriproducibile ed irrinunciabile ricchezza del genere umano, che per noi resta al centro del progetto divino rispetto ai regni animale, vegetale e minerale, e che però in quanto tali sono parte integrante in forma perfetta della bellezza e dello splendore divino e merita il nostro totale amore, rispetto e cura.

Il movimento, riprendendo i passi avviati dai Patriarchi e seguiti dal Popolo di Dio, ripresi anche da Socrate, da Platone e Aristotele e quindi da Alessandro Magno, intercettati nella maturità dei tempi dagli Antichi Romani e quindi attuati da San Benedetto e dai Dottori della Chiesa, ed in tempi più recenti dal papa Leone XIII con la Sollicitudo Rei Socialis, intende coinvolgere i credenti nella politica e costituire propri ‘presìdi culturali’, “borghi e villaggi”, “distretti culturali, artigianali, industriali, agricoli, formativi, d’eccellenza” e ‘piazze della solidarietà’ su ogni territorio-regione, valorizzando le potenzialità locali, agricole, artigianali, energetiche, professionali, tradizionali, economiche, ambientali, ingegneristiche, architettoniche, agroalimentari, turistiche, artistiche, storiche e imprenditoriali, in particolare se radicate nei piccoli centri dell’Europa, del Mediterraneo, delle aree Tropicali, Africane, Precolombiane, Asiatiche, i cui valori sono continuativi del Pensiero Etico ed Estetico, e pionieristici dei Valori Universali del Cristianesimo esportati dai missionari santi, e delle antiche Civiltà della Storia, incarnate poi dal Diritto Romano, Giustinianeo, Longobardo, Svevo e nel Codice nella gloriosa intuizione della Magna Charta carolingia e quindi del Capitolare de Villis, estesa e riconosciuta prima sul Regno di Carlo Magno e perdurato sino al 1860 in tutto il mondo, su tutto il pianeta cui si appella ancora oggi ogni singolo individuo nella sua specie e dimensione sociale.

Il Movimento si propone pertanto di intercettare il malcontento, di incentivare la creazione ed il sostegno delle famiglie naturali anche attraverso l’organizzazione di centri per le madri e l’infanzia, di incentivare la ricerca medica, scientifica e tecnologica, nuove forme di didattica per le scuole di ogni ordine e grado; di sviluppare i contenuti e le conoscenze in funzione dei valori locali ed universali; di tutelare la qualità della vita con una equa ripartizione degli standard di sicurezza, di tempo libero e di aree verdi; di orientare studi e progetti verso indirizzi di qualità totale senza perdere di vista la dimensione umana; di vigilare sulla sicurezza urbana e extraurbana, sui rischi di frodi ai consumatori, di riciclo dei materiali di scarto rispetto al naturale riassorbimento e epurazione in natura, di razionalizzazione dell’uso dell’energia e delle fonti rinnovabili; di sviluppare sistemi turistici locali inserendoli in un contesto di percorsi-circuiti internazionali per favorire lo scambio di idee, di merci e di capitali; di creare forme di attrattive locali, di accoglienza e ospitalità gratuita; di migliorare l’efficienza e le condizioni di vita nei luoghi di lavoro; di implementare gli standard tecnologici ove questi consentano di accrescere la disponibilità di tempo libero ed ergonomiche, e l’efficacia delle prestazioni; d’intervenire sul rapporto qualità prezzo; di eliminare ogni forma di tassazione pubblica attraverso condoni graduali e concertati; di mettere allo studio nuove forme di previdenza sociale equa e solidale garantita anche per le nuove generazioni; di attivare servizi di prevenzione e protezione civile con sistemi internazionali efficienti di pronto intervento; di incentivare la partecipazione alla cosa pubblica e alla politica orizzontalizzando gli spazi di governo delle sue strutture sia in ambito pubblico che privato; di sostenere economicamente e finanziariamente le persone a forte disagio sociale attraverso il diritto di cittadinanza e quindi creare un volano valoriale attorno alle idee capaci di generare nuova occupazione, interessi culturali e innovazioni, utili all’interesse collettivo; di creare spazi per il gioco, lo sport e città sostenibili per le bambine ed i bambini; di recuperare le aree dismesse, i borghi e villaggi in stato di degrado, abbandono e sotto utilizzate eventualmente incentivandone l’utilizzo sia da parte di giovani coppie che di immigrati; di arginare la deriva dei giovani dai luoghi natii, dalle campagne e dalle montagne; di sostenere la produzione agricola biologica e ogni forma di sviluppo ecologico; di incrementare i percorsi culturali, turistici, della fede con relativo restauro dei paesaggi agricoli, industriali, urbani, marini, montani, boschivi, campestri, lacustri, storici, culturali, archeologici e quindi dei monumenti e dei manufatti, con integrazione delle tradizioni locali, degli antichi mestieri, saperi e sapori, con recupero delle dimore e del patrimonio storico, civile e religioso, del patrimonio etnico, linguistico, letterario, musicale e orale; di incentivare gli scavi archeologici ai fini della ricerca, senza compromettere le preesistenze di valore storico, artistico e architettonico; di assicurare mediante opportuni strumenti di sussidio la mediazione di interventi sociali e governativi il diritto all’architettura, alla casa, alla informazione, alla creazione di un nucleo familiare autosufficiente, alla vita, alla formazione, alla cultura, allo sport, alla salute, alla pensione, ad un giusto processo, e non per ultimo, al lavoro; di sostenere organizzazioni no profit che abbiano nello statuto il proposito di aiutare le famiglie nell’adempimento delle proprie funzioni in quanto cellula base di ogni società umana; di offrire garanzie e possibilità di indulto ai carcerati; di curare, assistere e accogliere gli indigenti e gli infermi; di offrire speciali privilegi pubblici agli artisti, ai docenti, agli anziani, alle mamme, agli studiosi e ai ricercatori, ai volontari addetti alla carità e alla prevenzione e protezione civile, ai pellegrini, ai viandanti, ai pastori, coltivatori e allevatori, ai letterati e agli scienziati, ai consacrati e alle consorelle, agli sportivi e ai giovani meritevoli che mostrano con il loro esempio e la loro condotta il vero significato del loro impegno, delle loro occupazioni e delle loro scelte.

In questo modo e secondo questo spirito speriamo di portare al mondo lo Splendore della Verità e rinnovare, attraverso nuove forme di rievangelizzazione, le radici culturali della Europa Cristiana e Mediterranea e del Cattolicesimo.