“Sono veramente bravo a uccidere la gente” Parola di Obama!

E’ quanto rivela in un nuovo libro “Double Down: Game Change 2012″, scritto da due giornalisti politici, Mark Halperin e John Heilemann. Secondo il libro, il premio Nobel per la pace (!) ha formulato queste osservazioni mentre discuteva sul controverso programma che prevede l’uso di droni per colpire sospetti terroristi in diversi paesi musulmani. La Casa Bianca non ha ancora commentato la notizia.
Halperin e Heilemann avevano pubblicato “Game Change” nel 2010, dedicato alla prima campagna presidenziale di Barack Obama del 2008. Il libro e’ stato dichiarato best-seller n°1 dal New York Times. Ed ecco che nel 2013 gli autori del primo libro hanno deciso di ripetersi mettendo in cantiere “Double Down: Game Change 2012″, cronaca romanzata della vittoria di Obama contro Mitt Romey.

Fonte: http://italian.irib.ir/notizie/politica5/item/134046-obama-sono-veramente-bravo-a-uccidere-la-gente

Tratto da: losai.eu

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LA GUERRA CHIMICA DI MONSANTO E OBAMA CONTRO LA NATURA
Postato il Lunedì, 21 ottobre @ 00:10:00 CEST di Truman

DI JUAN LUIS BERTERRETCHE
rebelion.org

Nel decidere un’aggressione militare in Siria, gli alleati imperialisti si giustificano presumendo l’ uso di armi chimiche da parte del governo di Assad. Il Sudamerica è più di un decennio che sopporta attacchi di guerra chimica contro il suo territorio da parte di Monsanto e i suoi soci. Prima con Bush junior poi con Obama, con la complicità totale del governo USA.

Nel 2010 Obama diede una virata alla politica di sviluppo agrario negli USA orientando il settore verso il mercato estero. In quell’anno la nomina di Islam Siddiqui, uomo di Monsanto, come capo per le negoziazioni agricole al Ministero dell’Agricoltura fu il fatto chiave che delineò questo cambiamento. Sotto la falsa promessa di migliorare la produzione di alimenti ed imponendo all’estero l’eccesso di produzione agricola statunitense, gli “aiuti alimentari”, attraverso il dumping/1, fece passare per “sicurezza alimentare” quella che in realtà era un’ imposizione degli organismi geneticamente modificati (OGM) e dei suoi pesticidi.

In realtà il cambio di strategia di Obama consisteva nella sostituzione della borsa del grano, riso e mais, esportati a prezzo di dumping contro gli agricoltori dei paesi che caddero dentro il suo “storto” Trattato di Libero Commercio, con la borsa dei pesticidi fertilizzanti e semi geneticamente modificati. Una vera aggressione a livello mondiale contro il pianeta e la sua popolazione./2

Gli Stati Uniti non forniscono né promuovono nessuna classe di “sicurezza alimentare”. La maggior parte degli alimenti del mondo non sono prodotti dall’agro-industria. Un miliardo e mezzo di piccoli agricoltori producono in piccola scala più del 70% degli alimenti del pianeta. Originano gran parte di quello che consumano con limitata eccedenza, la quale viene generalmente commercializzata o scambiata in piccoli mercati.
Questa è la realtà nelle grandi regioni dell’India e della Cina abitate da più di 2/3 della popolazione mondiale, regioni dove lo sterco animale è uno degli introiti più importanti.
Il problema della fame non è dovuto al basso rendimento dell’agricoltura familiare. Il mondo ha 7miliardi di abitanti e produce alimenti sufficienti per 9 miliardi. Tuttavia attualmente nel mondo soffrono la fame oltre 1miliardo di persone (oltre 50milioni solo negli USA). Allo stesso tempo ci sono oltre 1miliardo di persone sovrappeso, molte delle quali sono obese e soffrono di malattie derivanti da una cattiva alimentazione di origine “industriale” che può essere tanto mortale quanto la fame nel mondo.
La fame e l’obesità non sono il risultato del basso rendimento agricolo, derivano dall’eccessiva produzione di alimenti tossici, dall’enorme eccesso di alimenti commercializzati e industrializzati, dalla carenza di alimenti organici salutari nei paesi dominati dall’agro-industria, dall’ingiustizia che disciplina la proprietà dei terreni agricoli e dalla diseguaglianza con la quale il capitalismo distribuisce gli alimenti.

Con la falsa politica di “sicurezza alimentare” si completava il programma della strategia mondiale statunitense del governo Obama. Questa politica agricola è complementare alla “guerra al terrorismo” che ha esteso l’intervento militare statunitense , in prima persona o in forma anonima, a quasi un centinaio di paesi, alla “guerra contro la droga” che ha fornito alla DEA il dominio del traffico internazionale di sostanze tossiche e la manipolazione dell’economia attraverso gli uomini di Wall Street che provocarono la grande crisi economico-sociale –mondiale iniziata nel 2007-2008 , e ancora attuale, con la quale sottomisero l’economia globale alla capitale finanziaria mondiale. Alla “guerra al terrorismo” e alla “guerra contro la droga” si aggiunse la “guerra chimica contro la natura”.

Caduta transitoria dell’offensiva transgenica in Europa

La falsa “sicurezza alimentare” dei transgenici e agro-tossici sta passando da diversi mesi delle serie difficoltà in Europa. Nel giugno di quest’anno Monsanto ha annunciato in Germania che non stava promuovendo la coltivazione né cercava nuovi consensi per piante modificate geneticamente nell’area del continente europeo, queste dichiarazioni sono state fatte perché l’opposizione ai suoi semi biotecnologici in molti paesi è ancora alta. Il portavoce di Monsanto in Germania, Ursula Luttmer –Ouazane /3 ha dichiarato alla stampa “Siamo giunti alla conclusione che attualmente questo non ha un ampio consenso”.

L’annuncio di giugno preparava una decisione importante per la salute europea. La multinazionale di “biotecnologia”- e altri agro tossici – ha annunciato il 17 luglio scorso di ritirare tutte le domande di permesso depositate alla Commissione Europea per coltivare mais, soia e barbabietola da zucchero geneticamente modificate. Pretende però di rinnovare l’autorizzazione per coltivare mais di tipo MON810, quando vari stati membri come Francia, Germania e Italia, lo hanno proibito in ambito nazionale, attraverso iniziative popolari. Monsanto ha avvertito che non ha intenzione di abbandonare la commercializzazione di sementi tradizionali. Quest’ultimo con l’Ucraina come principale obiettivo.

Nel 2012, il gruppo chimico tedesco BASF ha rinunciato ai suoi intenti transgenici nel continente, decentrando la sua centrale di biotecnologia vegetale negli USA, accettando il fatto che in Europa l’ingegneria genetica è fortemente contestata.

Nel settembre 2012, facendo per la prima volta una ricerca, all’oscuro dell’industria degli OGM, il Dott. Gilles-Eric Seralini dell’Università di Caen e la sua equipe, dimostrarono come i topi alimentati con una dieta contenente NK603 (una varietà di semi di mais modificati geneticamente per tollerare la dose di erbicida Roundup) o con acqua contaminata con questo prodotto chimico, permesso negli USA, morivano molto prima di quelli alimentati senza questo elemento. Inoltre, le femmine alimentate attraverso una dieta geneticamente modificata svilupparono tumori alle mammelle e i maschi seri danni al fegato e reni. Lo studio, pubblicato nella rivista “Food and Chemical Toxicology”, si è svolto in assoluta clandestinità, visto che le multinazionali proprietarie dei semi alterati geneticamente dominano una lobby con i tentacoli che arrivano nelle Università, nei centri di ricerca, nei ministeri dell’agricoltura e nelle istituzioni governative che concedono le autorizzazioni statali, e continentali nel caso dell’Unione Europea, per le “controproducenti innovazioni” della biotecnologia. Le constatazioni di Seralini provocarono un forte impatto nell’opinione pubblica europea. Malgrado l‘immediata e costosa offensiva della lobby di Monsanto, BASF, Du Pont, Syngenta, Bayer, etc., attraverso la pubblicità nei media per provare a screditare lo studio, la disapprovazione dei transgenici fu intensa.

Il portavoce di Monsanto, Thomas Helscher, affermò che la compagnia vuole che sia chiaro che cercherà una penetrazione di mercato dei suoi prodotti biotecnologici nelle aree che concedono un ampio appoggio. “Andiamo a vendere i semi geneticamente modificati solo dove godiamo di un ampio appoggio da parte degli agricoltori, di un ampio appoggio politico e di un sistema normativo funzionante”. Helscher ha dichiarato a Reuters /4. “Fino a dove siamo certi, oggi in Europa questo si applica solo in pochi paesi, principalmente in Spagna e Portogallo” . Il 30 luglio scorso Greenpeace informava che la superficie attualmente coltivata in Spagna con transgenici è approssimativamente di 140 mila ettari – secondo il Ministerio de Agricultura Alimentacion y Medio Ambiente-, ipotizzando un aumento del 20% rispetto alla superficie destinata nel 2012. Considerato che sia il precedente governo socialdemocratico, sia l’attuale governo di Rajoy, vanno contromano rispetto alle decisioni europee, non è difficile dedurre che la lobby transgenica ha “lubrificato” gli ingranaggi dell’approvazione dei suoi prodotti, in un governo probabilmente corrotto del Partito Popolare.

Financial Times ecologista?

La principale testata finanziaria europea, l’inglese Financial Times, pubblicò il 21 luglio che l’Europa ha ragione a proteggersi in relazione alle piantagioni transgeniche. In un testo titolato “I semi del dubbio” la testata nella sua versione on line ricorda che, anche se raro in Europa, le coltivazioni transgeniche rappresentano circa il 90% di tutto il mais, cotone e soia piantati in USA, dove dimostrarono che i vantaggi produttivi della tecnologia sono transitori. E aggiunge “gli insetti stanno scoprendo nuove maniere per sconfiggere le difese artificiali delle piantagioni transgeniche. Le colture transgeniche si sono ampliate allo stesso modo degli erbicidi per i quali erano programmate a resistere, questo ha portato alla crescita di piante infestanti altrettanto resistenti. Ciò ha costretto molti agricoltori a ritornare ai metodi antichi per controllare l’erba che loro credevano di evitare quando comprarono i carissimi semi transgenici”.

Il Financial Times mette anche in discussione le promesse di Monsanto di controllare la resistenza delle nuove piante infestanti con nuovi semi transgenici. “Monsanto ha provato a sostenere che fosse improbabile che i suoi semi transgenici originali portassero allo sviluppo di erba resistente all’erbicida, fino a quando il nuovo “invasore” ha dimostrato il contrario. Gli scienziati stanno correndo il rischio di entrare in guerra contro la natura, per la quale gli agricoltori saranno costretti a pagare senza ricevere in cambio nessun beneficio a lungo termine”. Che è quello che sta già succedendo a Rio Grande do Sul, per esempio. FT (Financial Times) conclude il suo articolo dicendo che l’Europa, evitando le coltivazioni transgeniche, rinuncia al guadagno che gli USA godono dagli anni ’90. “Se questo servirà ad impedire danni ecologici permanenti alla produttività agricola, sarà un piccolo prezzo da pagare”. In verità le affermazioni del Financial Times non sono delle novità per gli ecologisti latino americani, i quali da oltre dieci anni ci avvertono con gli stessi argomenti.

Allarme

Senza ombra di dubbio le dichiarazioni dei vertici di Monsanto e gli articoli del Financial Times sono una conseguenza diretta dell’intensa attività ambientalista e, in particolar modo, della Marcia Mondiale del 25 maggio 2013 contro Monsanto in 41 paesi del mondo. I luoghi dove ci furono più manifestazioni sono gli USA e gli stati dell’Europa. In totale ci sono state oltre 400 marce in diverse città di tutto il continente. Questo tipo di risposta è la più reale contro la multinazionale degli OGM e agro-tossici, perché smuove l’opinione pubblica e mette pressione alla classe politica e alle èlite dei paesi. Però, mette in allerta l’attivista Gary Cameron, non dobbiamo fidarci delle dichiarazioni degli inventori, dell’ Agente Arancio/5 e degli altri molti veleni, portando come esempio che nel 1999 Monsanto fece un’ offerta pubblica alla compagnia del Mississipi Delta&Pine Land per l’acquisizione dei suoi brevetti su una nuova tecnica di OGM radicali, conosciuti ufficialmente come GURTS ( Tecnologia di riduzione di uso genetico) chiamata anche tecnologia Terminator.

Si trattava di una pianta che “si suicida”, dopo un solo raccolto, obbligando gli agricoltori a tornare ogni anno da Monsanto per comprare nuovi semi senza preoccuparsi del prezzo o della disponibilità. La cattiva immagine di Terminator ha minacciato di distruggere tutto il progetto del transgenico appena iniziato. Gordon Conway, presidente della Fondazione Rockefeller, promotrice finanziaria del transgenico, convinse il comitato dirigente di Monsanto a ritirarsi, per il momento, dalla negoziazione al fine di limitare i danni. Monsanto annunciò allora di non voler comprare la tecnologia Terminator. Le ONG anti OGM la considerarono una grande vittoria e non si seppe nulla per sette anni fino a quando, senza tanti proclami, Monsanto annunciò l’acquisizione dei brevetti Terminator. Con questa manovra di rinvio Monsanto ottenne la vittoria sulla lotta ecologista contro Terminator/6.

Lo stesso può succedere attualmente dopo l’annuncio di Monsanto di ritirare le richieste di permesso per i suoi OGM in Europa. Secondo alcuni investigatori, la multinazionale a partire da questo momento inserirà la sua offensiva transgenica all’interno delle negoziazioni in corso sul Trattato di Libero Commercio tra USA e UE/7. Per questo il presidente Obama designò Islam Siddiqui a capo dei negoziati agricoli del trattato in corso. Quando Obama lo nominò all’interno del suo staff del Ministero dell’Agricoltura nel 2010, 98 organizzazioni statunitensi rappresentanti degli agricoltori, pescatori e agricoltura sostenibile, dell’ambiente, dei consumatori, della lotta contro la fame e altri gruppi, espressero la loro opposizione inviando una lettera ai senatori del Congresso perché non approvassero la nomina di questo “uomo di Monsanto” perché “lui favorisce sistematicamente gli interessi agro-industriali”…”scavalcando gli interessi dei consumatori, dell’ambiente e la salute pubblica”.

Essi affermavano che la nomina di Siddiqui debilita gravemente la credibilità dell’amministrazione Obama nella promozione dei sistemi locali per alimenti più salutari e sostenibili e che la sua nomina altresì invia il pessimo segnale al resto del mondo che gli USA programmano di continuare il fallito cammino di un alto ingresso e alto consumo energetico nell’agro-industria attraverso la promozione di pesticidi tossici, biotecnologia di semi infami e accordi commerciali sleali con le nazioni che si oppongono a questa strategia.

Siddiqui, tra il 2001 e il 2008, si è presentato in Europa come lobbysta registrato con CropLife America, i cui membri sono Monsanto, Syngenta, DuPont e Dow, un’ associazione industriale di produttori di pesticidi e prodotti transgenici/8.

Immunità legale a Monsanto

La Monsanto è consapevole che i suoi prodotti sono nocivi ( infettano l‘equilibrio ambientale e le biodiversità, provocano il cancro e molte altre malattie) tant’è che si è avvalsa del senatore Roy Blunt, repubblicano dello Stato del Missouri –dove ha la sua sede Monsanto- e principale ricevente del finanziamento in campagna elettorale della multinazionale, per introdurre la Legge per le Spese in USA un testo che libera Monsanto dall’essere querelata per i danni causati dai suoi prodotti chimici. La Legge per la Protezione di Monsanto, così chiamata dagli oppositori, fu votata dal Congresso e successivamente firmata come legge dal Presidente Obama, nonostante le centinaia di migliaia di petizioni di protesta per non farlo. Così facendo Monsanto come altri fornitori di OGM hanno avuto l’immunità legale di fronte al danno che causano alla popolazione statunitense. I tribunali federali non hanno nessun potere per fermare la sua diffusione, uso o vendita. L’unico altro gruppo USA che gode di questa sconcertante immunità legale sono i fabbricanti di vaccini farmaceutici. Il guerriero Premio Nobel per la Pace, associato a Monsanto e altre multinazionali del settore, concede nel suo paese l’immunità legale alla guerra chimica contro la natura e promuove un’ aggressione analoga contro il Sudamerica.

JUAN LUIS BERTERRETCHE
Fonte: http://www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=173203
30.08.2013

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org di GIANLUCA MARTIN

Note

1/ si dice dumping quando un industriale lancia sul mercato un prodotto sottocosto, per rovinare i concorrenti e monopolizzare il mercato. O, nell’export, quando un paese esporta prodotti con prezzo sotto costo di produzione per eliminare la concorrenza straniera. Un esempio di dumping agricolo lo realizzarono gli Stati Uniti in Messico. L’ingresso di grano e carne dagli USA in Messico con prezzo di dumping –sotto il costo di produzione- provocò nei produttori messicani una perdita di guadagno di 12mila e 800 milioni di dollari tra il 1997 e il 2005 ( 1500 milioni di dollari in media annuale). I produttori di mais furono i più colpiti, con perdite per 6600 milioni di dollari, cosa che portò alla rovina e alla perdita dei suoi terreni a molti di loro. Il dumping degli USA in Messico fu poi protetto con l’entrata in vigore del Trattato di Libero Commercio dell’America del Nord (TLCAN). I prodotti agricoli ricevettero sussidi in USA e furono appoggiati con politiche che caldeggiarono la sovrapproduzione. http://www.jornada.unam.mx/2010/09/18/procampo.html

2/ DuPont, Monsanto e Obama contro i piccoli agricoltori del mondo. Freedom Food, 11 07 2010 http://foodfreedom.wordpress.com/2010/07/11/dupont-monsanto-and-obama-versus-the-worlds- family- farmers/

3/ Global Research, 04 06 2013 http://www.globalresearch.ca/the-monsanto-protection-plan-monsantos- deception-game-on-gmo-in-europe/5337502

4/ Stop Monsanto (Espana) 31 05 2013 http://stop-monsanto.es/2013/05/31/monsanto-vamos-a-vender- las-semillas-donde-tenemos-apoyo-politico-y-un-sistema-regulatorio-en-funcionamento-en-europa- principalmente-espana-y-portugal/

5/ L’Agente Arancione era un defoliante utilizzato dai militari USA come parte del suo programma di guerra chimica durante la sua offensiva contro il Vietnam (1961-1971). Le foreste venivano affumicate per defogliarle e scoprire così il nemico altrimenti nascosto dal fogliame e i campi venivano avvelenati perché i vietcong non avessero da mangiare. Il Vietnam stima che 400mila persone furono uccise o mutilate con l’affumicatura. Nelle aree polverizzate si moltiplicò per dieci il numero di nascite con anomalie fisiche e genetiche. 500mila bambini furono infettati. La Croce Rossa del Vietnam calcola che fino a 1milione di persone sono disabili o hanno problemi di salute dovuti all’Agente Arancione. Oggi il Department of Veterans Affairs degli USA presume che una certa quantità di malattie che contraggono i suoi veterani della guerra in Vietnam sono dovute all’esposizione all’Agente Arancione e altri erbicidi, quello che gli da diritto a ricevere compensi per malattia o altre forme di sussistenza. Ci sono decine di malattie gravi: vari tipi di cancro ai polmoni, molte malattie della pelle, leucemie, melanomi, linfomi (come la malattia di Hodgkin) e sarcomi, Parkinson e vari tipi di neuropatie.
http://www.publichealth.va.gov/exposures/agentorange/

6/ Gary Cameron. Gioco dell’inganno Monsanto sui transgenici in Europa. Stop Monsanto. 06 06 2013. http://stop.monsanto.es/2013/06/06/jeugo-de-engano-de-monsanto-sobre-los-transgenico-en-europa-stopmonsanto/

7/ Marianne Falck, Hans Leyendecker e Silvia Liebrich. Il lato più sporco di Monsanto. Outras Palavras. http://outraspalavras.net/destaques/o-lado-mais-sujo-de-monsanto/

8/ Gary Ruskin. Obama nomina come negoziatore agricolo un uomo di Monsanto. Global Research, 05 aprile 2010 http://www.globalresearch.ca/obama-gives-key-agriculture-post-to-monsanto-man/18499

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Il Giudice Andrew Napolitano, Obama criminale di guerra se attacca la Siria.

giovedì 12 settembre 2013

Di Angelo Iervolino

USA – Le proteste in America contro il presidente Obama aumentano ogni giorno, più del 90% degli americani dicono NO alla guerra. La popolazione è molto preoccupata di questa situazione e vuole evitare la guerra a tutti i costi. Questa volta il Giudice Andrew Napolitano usa parole dure contro il presidente Obama che potrebbero essere un macigno a pochi giorni dalla votazione del congresso. Il giornale americano mediaite mostra il video dell’intervento televisivo su Fox del famoso giudice americano, che potete visionare su questo link: http://www.mediaite.com/tv/judge-napolitano-on-fox-obama-can-be-indicted-as-war-criminal-if-he-strikes-syria/

La pressione per colpire la Siria è davvero uno scandalo per il presidente Obama (anche se ora sembra che vi sia una via d’uscita), ma potrebbe non essere necessariamente legale. Il Giudice Andrew Napolitano ha ribadito questo Martedì alla Fox da Shepard Smith, dicendo questa volta che se Obama colpisce la Siria, potrebbe benissimo essere dichiarato un criminale di guerra da parte dell’Unione Europea.

Napolitano dice: “che gli Stati Uniti potrebbero esercitare attraverso tutti i modi l’autorità in base al diritto internazionale, di un attacco di rappresaglia per precludere un attacco “pericolosamente imminente” sul suolo americano. Anche intervenendo quando una nazione ha violato un accordo internazionale, il problema è che la Siria non ha firmato la Convenzione sulle armi chimiche”.

Quindi chiaramente la Siria non ha violato nessuna legge, anche nel caso in cui fosse stata colpevole dell’uso di armi chimiche. Dalle numerose prove e testimonianze che stanno emergendo di continuo in questi giorni è evidente che non sono state le truppe di Assad ad usare le armi chimiche, come del resto hanno sempre affermato Putin e la Cina, quindi Obama commetterebbe un doppio errore.

Napolitano ha avvertito che se Obama procede in ogni caso, le conseguenze potrebbero essere particolarmente disastrose per lui.

“Il presidente corre il rischio di essere dichiarato un criminale di guerra da parte di un magistrato in Europa…. Se lo accusano come criminale di guerra, un atto d’accusa per la quale non c’è alcuna prescrizione, dopo aver lasciato la Casa Bianca, non potrà andare in Europa per paura di essere arrestato.”

(traduzione inglese-italiano google/Angelo Iervolino)

Le proteste dei veterani della US-Army contro l’amministrazione Obama, la guerra e la NATO, durante il Vertice NATO del 21-05-2012 a Chicago, che nessuna televisione italiana ha mandato in onda:

La voce del popolo americano:

(per i sottotitoli in italiano, andare sulle opzioni del video di youtube)

L’uso di armi chimiche al fosforo bianco da parte degli Stati Uniti in Iraq. Nessuna televisione, giornale, stato ha condannato Bush per crimini di guerra:

Le immagini contenute in questo video sono esplicite e raffigurano scene di guerra in Iraq. E’ sconsigliata la visione ad un pubblico non adulto e facilmente impressionabile.

DISCORSO ALL’UMANITA’:

Fonte:

http://www.mediaite.com/tv/judge-napolitano-on-fox-obama-can-be-indicted-as-war-criminal-if-he-strikes-syria/

Per ulteriori approfondimenti leggere qui:

http://lenewsdiangeloiervolino.altervista.org/blog/1231

Autore: Angelo Iervolino

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Siria, Obama pronto ad attaccare

“Chiederò subito l’ok del Congresso”

31.8.2013
foto Da video

20:01 – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, chiederà l’autorizzazione del Congresso per procedere con i raid in Siria. Lo ha dichiarato lui stesso nel suo discorso dalla Casa Bianca. “Sono pronto a dare l’ordine dell’attacco”, ha ribadito. Intanto, a Damasco, il regime avverte: “L’esercito ha il dito sul grilletto”.

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Maitreya

Nuovo Ordine Mondiale, Anticristo, Bestia del Mare, Controllo Mentale, Transumanizzazione

VIDEO Obama, sei l’anticristo!“: urla dalla folla contro il presidente americano

27 set 2011 —

Il video dell’aggressione verbale subita dal presidente americano barack Obama durante un evento di raccolta fondi a Los Angeles: un uomo gli ha dato dell'”Anticristo”

Obama, sei l’anticristo: urla dalla folla contro il presidente Usa“Obama, sei l’anticristo!”: l’urlo è stato lanciato contro il presidente Usa barack Obama durante un evento di raccolta fondi a Los Angeles. Obama non ha replicato, e ha lasciato che la folla dei suoi elettori lo sommergesse con canti “Four more years”, ovvero “Altri quattro anni” (da presidente)

“Obama, sei l’anticristo!”: l’urlo è stato lanciato contro il presidente Usa barack Obama durante un evento di raccolta fondi a Los Angeles. Obama non ha replicato, e ha lasciato che la folla dei suoi elettori lo sommergesse con canti “Four more years”, ovvero “Altri quattro anni” (da presidente).

“Jesus Christ is God”, ha urlato l’uomo, dicendo peraltro cose che anche Obama (cristiano) pèotrebbe sottoscrivere. Ma poi, mentre veniva portato via dagli uomini della sicurezzam ha proseguito: “E tu sei l’Anticristo”. Per la cronaca, più tardi (durante lo stesso comizio) un altro uomo ha urlato a Obama: “Non dimenticarti la marijuana per usi medici!”. E il presidente l’ha ringraziato.

L’uomo che ha chiamato Obama “anticristo” è sicuramente uno squilibrato, ma non è isolato: basta andare su youTube e digitare le parole “Obama” e “Antichrist” per trovare decine di video di persone convinte che il primo presidente afroamericano degli Usa sia “la Bestia”. Obama non ha detto una parola a chi lo insultava, offrendo a lui e agli altri convinti della sua origine diabolica la migliroe delle risposte possibili.

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Eppure questo è il modo di parlare di figli e nipoti di Berlicche, di Belial, di Belzebù (signore delle “mosche”): figli della MENZOGNA, della PERDIZIONE, della INIQUITA’, della VANITA’, della PROPAGANDA, della INGIUSTIZIA, ecc.. . Obama (Barack Husein Dunham) aveva per l’ennesima volta una mosca che gli ronzava intorno alla testa. I giornalisti hanno diciso di chiamarlo così: IL SIGNORE DELLE MOSCHE = balzebù.

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Obama signore delle mosche, ovvero Belzebu alla Casa Bianca.

4 luglio 2009

Il potere merita il delirio paranoico.

53 milioni di pagine Google per “Obama kills a fly”, accaduto il  16 giugno. La voce del popolo non mente. Ha sentito che quel modestissimo evento nasconde una verità terribile. Cerca risposte, ma non le trova. Io ho capito, e voglio dire quello che ho capito.

Il nero Obama /Amabo, seduto nel cuore bianco di una casa bianca, uccide con la mano destra una mosca nera posata sulla sua mano sinistra.

Perché lo ha fatto?

Come ha potuto una mosca entrare nello spazio asettico e metafisico del potere massimo? Perché stava lì durante una intervista televisiva? Cosa cercava di far capire a noi impotenti mortali?

Da tempo le mosche cercano di farci capire qualcosa su Obama. Un’altra volta, sempre in quei giorni, interrompe una intervista perché delle mosche gli girano intorno alla faccia. “Ci sono troppe mosche qui”.

Cosa ci vogliono dire queste mosche?

La risposta sta nel Libro,  Luca 11.14-20:

“ 14Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 15Ma alcuni dissero: “È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni”. 16Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio”.

Chi è Beelzebùl, o più semplicemente Belzebu? E’ il braccio destro di Satana, il numero due nella gerarchia infernale.  Attenzione, il braccio destro.

Belzebu, da Ba’ al zebub, dal dio fenicio Baal.  Vuol dire alla lettera “Signore delle Mosche”. C’è dunque un legame diretto tra Satana e le mosche, via Belzebu, il principe del Male che governa le mosche.

E’ il primo tassello della verità.

Il secondo tassello è una immagine. Viene dal Dictionnaire infernal, di Collin de Plancy, uscito nel 1818, ma le straordinarie figure demoniache sono nell’edizione del 1863: ogni praticante del metodo paranoico-critico e dell’inconscio dovrebbe averlo. Eccola, la Mosca:

la vera Mosca, non addomesticata

E’ la Mosca, non la mosca degli adulti che fingono di non sapere, e che dicono: le mosche sono sporche, cacciatele. La vera Mosca, quella di cui i bambini e gli adulti hanno così intensa paura istintiva, e cercano di farsene ragione descrivendola come il ricettacolo di tanto male spicciolo: le malattie, cioè lo sforzo positivista di ridurre il Male a mediocri vicende di batteri e di igiene.  La Mosca demoniaca.

I bambini sanno. I bambini del Signore delle Mosche sanno chi è la Mosca, chi è Belzebu signore delle Mosche, e in quali rapporti stretti sta con il Potere. Il gruppo dei ragazzi che vuole il Potere sull’isola è anche il gruppo che adora la testa di maiale coperta di mosche, appunto Belzebù, signore delle mosche. Lo ho letto in The Lord of the Flies di William Golding. L’ho visto e rivisto ne Il Signore delle Mosche di Peter Brook (1963), e lasciate perdere, voi aspiranti cultori del metodo paranoico-critico, il remake a colori  del 1990 (Satana a colori! la Mosca a colori!).

E’ un altro tassello: la Mosca e il Potere politico, la Mosca venerata come un Sovrano.

Guardiamo con occhi da bambino la testa di Belzebù coperto di Mosche, nel pieno del suo fulgore sacro:

La Mani che si protendono verso Belzebù, folla adorante di Mosche verso il Signore delle Mosche, forma e figura del Potere che sta in alto sui palcoscenici della Sovranità, l’eterno Re taumaturgo che si nasconde dietro la star e il potente:

Un altro tassello ancora. Una immagine che mi ossessiona da sempre. Tanzio da Varallo, San Carlo comunica gli appestati, 1616. Ovvero gestisce il Male a colpi di Bene. L’ostia bianca al centro del quadro, ovviamente. Ma sotto ai piedi del santo, ineliminabile contrappunto al bianco del Bene, una stupenda falena notturna, il Male che sorveglia e attende, pronto a riprendersi la scena. La Falena come la Mosca, segno di Satana.

La Mosca vola, e si posa ovunque. Si nasconde nei dettagli, e poi all’improvviso provoca con la sua inattesa visibilità. Vuole il bianco come forza del suo nero. Musca depicta, ombra dell’immaginario, come il Mefistofele faustiano, nega e capovolge il senso di ciò su cui si posa. Chastel ha inseguito le sue tracce nella pittura occidentale. Il libro è quasi introvabile, ma non se ne può fare a meno.

Il metodo paranoico critico ha lavorato. Ora sappiamo.

Nulla è stato casuale nella vicenda di Obama e della mosca.

Innanzitutto la mosca – la Mosca –  non è entrata nella Casa Bianca (come avrebbe potuto?). Essa è emanata dal Signore delle Mosche che nel bianco di quella casa si è insediato grazie alla follia delle folle. Girava intorno alla Sua testa come le mosche girano intorno alla testa del maiale Belzebù nel Signore delle mosche. Essa stava venerando il suo padrone. Ma in  questo modo lo stava rivelando nella sua vera identità: braccio destro di Satana, angelo dell’Anticristo. Omaggio dovuto, e pericoloso. Il tempo non è ancora giunto.

Così Obama/Amabo ha ucciso la mosca, per salvare la Mosca. Con il braccio destro del suo potere, sul braccio sinistro della sua identità nascosta. Gesto da sovrano, che dispone come vuole delle mosche che gli sono suddite, e può indicarne trionfante il cadavere al popolo ignaro. Gesto luciferino, perché da padrone della luce sottrae alla mosca la capacità di gettare luce su ciò che egli è. Gesto satanico, perché si finge gesto del “dito di Dio” (Luca) che caccia Satana e la Mosca dal mondo.

Ma anche gesto ‘politico’ così confortante e quotidiano, vicino alla gente e ai gesti quotidiani della gente. Non Belzebù signore delle mosche, ma uno di noi, con le piccole noie che abbiamo tutti, ma determinato ed efficace nel gestirle. Come ci si aspetta da un leader in un’epoca di crisi.

Un unico neo: il suo sorriso trionfante. Troppo denso, con troppi denti di fuori. Per lo spazio di qualche secondo, si è tradito: gli piace uccidere. Non le mosche, ma chi si metterà di traverso sulla strada dell’arrivo trionfale di Satana. Si era già tradito un’altra volta, il 16 aprile, a Città del Messico, quando aveva stretto la mano a Solis, Direttore del Museo di Antropologia, e questi era morto di febbre suina, la febbre del maiale, Belzebù signore delle mosche. Lì era stato facile nascondere tutto. Ma la nera Mosca nella Casa Bianca, e quel sorriso trionfante: troppo esplicito, troppo rivelatore. E poi sempre il 16: di aprile in Messico, di giugno alla Casa Bianca. Cosa accadrà di terribile e rivelatore un giorno 16 di un mese a venire?

Orrore orrore, per il bianco Kurz che rubava bianco avorio nel cuore di tenebre dell’Africa nera. Horror horror  per il nero Obama Belzebù che si insedia al cuore del bianco per donare il mondo a Satana.

Questo hanno sentito milioni di persone con orrore senza capire l’orrore. Appagati perché una mosca è stata uccisa, eppure inspiegabilmente così inquieti. Messi di fronte all’efficacia di un esercizio della sovranità, eppure così turbati da qualcosa che di quella sovranità produce terrore nelle ossa.

A me rimane solo la certezza di aver prodotto un delirio paranoico-critico congruo al delirio paranoico che costituisce ogni potere, e ogni rapporto suddito-sovrano, inevitabilmente demoniaco. Un delirio a specchio, che traduce e rivela ciò su cui si esercita. L’Angelus di Millet è in ultima verità la mantide omicida. La quartina di Nostradamus sul monaco nero in grigio a Varennes ha predetto l’arresto di Luigi XVI in fuga.

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11 giugno 2012 | Autore

Se poi c’è qualcuno capace di confermare il contrario, lo dimostri. In un articolo precedente ribadivo che Obama è stato operato al cervello e che probabilmente gli sia stato impiantato un Microchip al fine di poterlo gestire a piacimento, con i passi da gigante che ha fatto la scienza non c’è da meravigliarsi se fosse vero, quello che stò scellerato si sta permettendo di fare dal giorno in cui ha giurato come presidente degli Stati Uniti d’America.

Solo Bush ha fatto lo stesso, gli altri Presidenti si sono limitati a diffondere terrore per 50 anni conseguitivi in tutto il mondo con guerre e attentati al fine di eliminare premier e presidenti non conformi al Dictat USA. Se ben ricordate all’inizio dell’anno e all’insaputa dei cittadini americani, questa Bestia con sembianze umane firmò la famigerata NDAA “National Defense Authorization Act”, dopo molte proteste indignazione da parte di Organizzazioni per i diritti Umani, giornalisti, personaggi dello spettacolo, scrittori, il mister lecca lecca non si degnava nemmeno a dare delle risposte da Presidente, sono scattate le denunce contro Obama, Leon Panetta e tutto lo Staff del Ministero della difesa compresa la Clinton, che avevano applicato una legge Antiterrorismo da veri Dittatori e tiranni.

Anche la Cancelliera Tedesca Merkel rientra nell’accusa dato che si era premurata a ritirare la sua ”Honor of Medal” per aver sostenuto e applaudito Obama nel momento in cui firmava il documento.

Tutto filava liscio e senza che i Media ne portassero alcuna notizia, finchè un giorno il Giudice Katherine Forrest con una sentenza memorabile nei confronti dei tiranni della Casa Bianca annullò il decreto ed il documento firmato da Obama, in un documento di 68 Pagine il giudice spiega le motivazioni perché ha annullato la legge/decreto NDAA firmato da Obama:

http://www.documentcloud.org/documents/367054-x1xforrest.html

http://www.nysd.uscourts.gov/index.php

Non contento della sentenza, il mister si premurava a minacciare il Giudice/donna di farla mandare a casa, cosa che non gli è andata bene dopo che molti Senatori gli si sono rivolti contro, facendogli capire che senza il consenso del Congresso NON può firmare leggi e decreti che vanno contro la costituzione USA, non può iniziare delle guerre, (cosa che stà facendo in sordina) non può limitare la libertà di parola ed espressione dei cittadini, non può permettersi il lusso di demolire la costituzione americana cosa che sta facendo su ordine dei suoi padroni Sionisti che ormai hanno l’America sotto il loro controllo.

Da mesi la protesta e le denunce da parte di molte organizzazioni e noti personaggi viene ignorata dai Media, tutti coloro che hanno inoltrato la denuncia hanno il sospetto che Obama li abbia fatti registrare come terroristi, le loro richieste sono state ignorate, come risposta Obama ha moltiplicato gli attacchi con Droni in Jemen, Afganistan, Pakistan, Somalia, lui steso dà gli ordini di sganciare i Missili dopo aver constatato chi sono le persone da colpire.

Fino ad oggi il 90% degli obiettivi sono stati civili e non Combattenti da lui dichiarati terroristi, nella famigerata legge firmata da Obama rientrano a far parte come “Terroristi” anche cittadini Americani che criticano le decisioni prese da questa banda di criminali e non dal Congresso, che ancora oggi gli ricorda che il Presidente degli Stati uniti d’America non ha alcun seggio nel Congresso appunto perché non può prendere alcuna decisione riguardo la Sicurezza interna ed esterna degli USA senza il loro consenso.

Un altro capitolo che riguarda la Psicomania di questa Bestia in sembianze umane, sono le minacce che manda in direzione l’Europa e i cittadini Europei quando poche ore fa ha detto che le Banche hanno priorità di essere salvate e quindi bisogna riempirne la casse anche a costo di più suicidi/povertà e miseria, sta seguendo la linea di Monti, Ackerman, Draghi e Rehm, ciò significa che anche le citate persone sono da considerare Psicopatici pazzi criminali che stanno seguendo una specifica linea Dittatoriale imposta dai loro padroni.

Come si può constatare, Obama sta facendo quello che un confermato psicopatico farebbe al fine di apparire come portatore di Pace e prosperità, invece stà portando il pianeta alla rovina e a una guerra nucleare che di sicuro non disdegna per poter consegnare in piatto d’argento il Pianeta terra nelle mani dei suoi padroni, dimenticando che alla fine sarà lui a subirne le conseguenze finali.

Da cosa scaturisce tutto ciò?

È chiaro che i Bilderberg hanno impartito gli ordini e come di solito devono essere eseguiti, la fusione dei Rothschild con il Clan dei Rockefeller è segno che sono arrivati alla fine del loro percorso che è stato per secoli costellato di sangue, ingiustizie, guerre, fame, illusoria Democrazia, adesso lo stanno usando per dare gli ultimi colpi di coda con la speranza che riesca a completare il loro progetto di conquista Universale, hanno sbagliato e adesso devono pagare, con loro sparirà la Bestia nera e i suoi tirapiedi.

Le persone che hanno avuto il coraggio di denunciare e portare Obama e i suoi leccapiedi in Tribunale e far annullare il NDAA:

  • Professor Noam Chomsky
  • Daniel Ellsberg
  • Chris Hedge
  • Naomi Wolf
  • Dr. Cornel West
  • Kai Wargalla – Organizzatore di Occupy London e sostenitore di Wikileaks
  • Birgitta Jonsdottir – Componente del Parlamento Islandese e attivista di Wikileaks

Queste persone sono state aggiunte nella lista di terroristi che sostengono Al–Qaida (secondo Obama), la stessa Birgitta Jonsdottir ha dichiarato davanti al giudice che gli sono state fatte minacce di morte in caso di una sua testimonianza durante il processo che si terrà nel distretto di New York, nonostante gli sia stata assicurata totale copertura dalle Autorità Americane, ha deciso di testimoniare contro Obama e gli altri per Via Video conferenza direttamente dal Parlamento Islandese, essendo in possesso di documentazione che prova molti lati oscuri di Obama e di alcuni incontri avuti con personaggi che non hanno nulla a che fare con il governo USA, ma che ne influiscono molto la Politica che Obama stà conducendo non solo contro il popolo americano, ma anche contro tutta l’Umanità.

http://www.truthdig.com/report/item/the_polite_conference_rooms_where_liberties_are_saved_and_lost_20120326/

http://www.radio-utopie.de/2012/03/30/national-defense-authorization-act-ndaa-vor-us-bundesgericht-anhorung-der-zeugen

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Riflettori sulla Siria: la guerra del Nuovo Ordine Mondiale

Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Roberta Barone

I riflettori sono puntati, gli attori non mancano così come la sceneggiatura, forse già abbastanza conosciuta, sembrerebbe prendere forma. E’ il palco ad assumere dimensioni mondiali mentre l’atmosfera, già abbastanza critica, finisce sotto forma di crude immagini nelle tv di ogni angolo della terra.

Anni fa avremmo parlato della Libia, oggi a far preoccupare il mondo è la Siria. Sempre di più sono le stragi di civili innocenti, scene di bambini avvelenati per la sola colpa di essere venuti al mondo in quella terra, da tempo preda di interessi strategici internazionali. La fase della guerra fredda sembrava essere superata, ma oggi sono proprio quei due blocchi a trascinarsi dietro un nuovo quanto già abbastanza consolidato sistema di alleanze. Da un lato la più grande “democrazia” occidentale, quella degli Stati Uniti affiancata a Israele, pronta a finanziare ed appoggiare con ogni mezzo i “ribelli siriani”, gli stessi che quotidianamente si macchiano di crimini orrendi compiendo stragi tra la popolazione e pubblicando foto di teste mozzate di gente che si rifiuta di combattere al loro fianco. Nonostante il parere favorevole della Francia nell’intraprendere un’azione immediata in Siria a fianco di Obama, è lo stesso quotidiano francese “Le Figaro” a sostenere che gli USA da “diversi mesi addestrano con discrezione, in un campo installato alla frontiera giordano-siriana dei combattimenti dell’esercito siriano libero”.

Dall’altro una Russia sempre più determinata a difendere la posizione del Presidente Siriano Bashar Al-Assad. D’altronde, fin dall’inizio, diverse sono state le opinioni su quelle che viene definita “crisi siriana”: lo avevamo visto quando si spaccò il G8 di Enniskillen, nell’Irlanda del Nord. In quella occasione infatti, il tema delle forniture militari lasciò scettica anche l’Europa, mentre gli americani, preoccupati per la presenza delle milizie di Hezbollah a fianco di Assad, insistettero nel realizzare tale progetto tirando in ballo la questione delle armi chimiche ed attribuendo le colpe al regime siriano.

Se è vero che anche la Russia ha i suoi interessi nel non far diventare la Siria una seconda Libia, a parlare di “Nuovo Ordine Mondiale” è stato proprio Vladimir Putin che avrebbe sbugiardato i “ribelli” inviando all’Onu le immagini e i video dei satelliti russi dove si dimostra che i razzi lanciati in Siria e responsabili della morte di circa 1300 persone, sarebbero partiti proprio da zone appartenenti ai gruppi salafiti.

L’obiettivo sarebbe quello dell’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale, un mondo costituito da una gigantesca massa di individui tutti uguali (sotto la scusa dei “diritti civili” tanto cari a quella gente che si rifiuta di guardare oltre le apparenze) e pronta a sottostare al volere di pochi eletti, della finanza e delle logiche di mercato. Un progetto, quello per la Siria, che avrebbe avuto origini proprio subito dopo gli attentati alle “Twin Towers” a New York, come ha affermato il generale americano Wesley Clark.

Oggi però la Siria non è sola. Da un lato può vantare dell’aiuto di una Russia che intensificherà la sua presenza nel Mediterraneo, come ha annunciato il Colonnello Leonid Ivashov, Presidente dell’accademia russa di problemi geopolitici, dopo la decisione del Pentagono di inviare la nave da guerra USS Mahan negli stessi mari. Dall’altro, ad aggiungersi agli sciiti libanesi dell’Hezbollah vi è anche il sostegno dell’Iran che avrebbe mandato almeno 4 mila guardie rivoluzionarie in territorio siriano per sostenere l’esercito di Assad. “Siamo molto preoccupati – ha detto Abbas Araghchi, portavoce del ministero iraniano degli Esteri – per le informazioni sull’uso di armi chimiche in Siria e condanniamo con forza l’uso di queste armi. Esistono prove che sono stati i gruppi terroristici a commettere simili atti”.

“Rifiutiamo e condanniamo le minacce degli Stati Uniti per lanciare un’aggressione contro la Siria”: anche Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, afferma che Obama si sta preparando per una guerra in Medio Oriente, un conflitto che sta già colpendo i popoli siriani ed egiziani.

Nel frattempo, come vi ha già riferito la nostra redazione, è stato scoperto un magazzino dei “ribelli” pieno di barili e maschere antigas di produzione saudita, mentre diversi soldati sono stati ricoverati in ospedale per aver inalato sostanze chimiche. Chi userebbe dunque queste sostanze e contro chi?

Gli Usa mandano gli ispettori Onu in Siria per verificare l’uso di queste maledette armi chimiche mentre il mondo, giustamente impressionato dalle crudeli e massacranti immagini di bambini avvelenati e coperti dalle macerie, presta poca attenzione nel domandarsi da chi realmente questa guerra sia voluta ed alimentata. Mentre l’Italia, dove sembrano più preoccupare le sentenze di Berlusconi piuttosto che la politica estera, diventa sempre più una portaerei americana esposta in primo luogo ad eventuali attacchi da parte dei numerosi nemici degli Stati Uniti d’America.

Fonte: http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=23188

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Modello 666 – Crimini & Co: Obama e Kerry premono per la Guerra in Siria

Scoppia la protesta sul web e nel mondo reale,

anche tra i militari dissidenti. “No alla Guerra!”

No all’imperialismo Usa!

USA – Kerry contestato in Conferenza Stampa:

“No bomb in Syria”

– La Demon-Crazia e il Modello “Giacobino”

– Mafie, Illuminati e Rivoluzioni: un legame storico

di Sergio Basile

Usa - Siria - Contestazioni - Pace

Crimini & Co. – Obama e Kerry premono per la Guerra in Siria

Washington – La menzogna del giorno è: “Chiediamo l’autorizzazione per colpire e diminuire la capacità di Bashar Al Assad di ricorrere ad armi chimiche”. Così, mentre Obama preme sul Congresso per ottenere un via libera per l’attacco in Siria (illegale, perchè contro il diritto internazionale e tutti i principi legali e morali esistenti) nella serata di ieri il Segretario di Stato John Kerry in Commissione Esteri del Senato faceva altrettanto, presentando quella che potrebbe rivelarsi una Terza Guerra Mondiale senza ritorno (perchè le atomiche oggi sono praticamente ovunque… ) come una passeggiata “democratica”: “non un nuovo Iraq, ma pochi mesi di attacchi e raid mirati contro il regime di Assad e nessun impiego di truppe di terra…” (?). Ma la cosa che ci ha sorpreso di più guardando l’annuncio non sono state le ennesime – sia pur aberranti – bugie di Kerry in diretta TV, ma è stato l’eloquente coro di proteste pro-Siria giunto fin dentro la sala stampa e – forse incolpevolmente – ripreso anche dalle varie TV di regime occidentali, che tra una bugia e l’altra sono state quasi costrette a riprendere e a dar risonanza (loro malgrado) a spaccati di agghiacciante quanto straripante verità! No alle bombe in Siria! Era questa la scritta che campeggiava ben visibile sui cartelloni fucsia dei pacifisti e dei “comuni cittadini” seduti proprio dinnanzi al Segretario di Stato. Idem nelle strade di mezz’America!

Guerra in siria costruita su bugie - Lies Sirya War

L’Ora della protesta – Dagli Usa al Mondo..

Ma anche in Italia ci fu chi osò fare altrettanto. Ricordate il cartellone giallo della nostra carissima Marinella Correggia tirato fuori e presentato alla “cortese attenzione” di Kerry a Roma? Beh noi si! Scena indimenticabile (vedi articolo e video in allegato): il cartello in questione denunciava il complotto internazionale di alcuni Paesi arabi (Qatar e Arabia Saudita) e di alcuni paesi Occidentali europei e non (Usa in testa) contro la preda Siria. “L’Occidente in Siria sostiene il terrorismo contro la Pace“. Fu questo lo slogan lanciato da Marinella e ignorato dai media e dai TG. Ma in due anni di articoli e denunce, la posizione di Monti prima e Letta dopo è rmasta presocché invariata. perchè? Perchè non avere il coraggio di chiedere di uscire immediatamente dalla NATO, ritirare le truppe italiane ancora impegnate in dozzine di “missioni di pace” e rinnegare le politiche imperialistiche del “vecchio alleato americano“? Beh, forse perchè siamo una colonia anglo-americana dal 1943 e uno stato massonico dal 1861? Che dite?

Obiettivo Siria

Se gli Usa attaccano la Siria, l’ONU dovrebbe essere sciolto subito..

Eppure tornando alla Siria, sappiamo benissimo che “l’uso della forza può essere fatto nel quadro della legge solo per legittima difesa in base all’articolo 51 della carta delle Nazioni Unite o quando il Consiglio di Sicurezza approva tale azione”. E l’approvazione di una risoluzione è impraticabile in base al veto di Russia e Cina: membri permanenti ONU. Pertanto in caso di attacco USA, l’ONU (il mondialista ONU) dovrebbe essere automaticamente sciolto, come del resto la stessa UE: attenta ad uccidere di debiti i suoi cittadini e arrendevole e muta dinnanzi ai diktat dei “padroni” sionisti USA e Israele, che ieri si sono concessi anche il lusso di esercitazioni bellico-missilistiche nel Mediterraneo. Ma c’è chi sostiene che in realtà Obama finora abbia esitato ad attaccare perchè i russi avrebbero abbattuto un F-22 e 4 missili Tomahawk (vedi articolo in allegato)… Ma questa è un’altra storia!

Barack Obama - Fratelli Musulmani - Siria

Figli della Luce e Figli delle tenebre

Ma le guerre USA – minacce d’Israele al mondo a parte – hanno stancato davvero tutti, anche e soprattutto i militari USA che disertano o diventano obiettori in numero sempre maggiore, riponendo fucili e munizioni, oppure protestano platealmente (vedi video in allegato). Hanno stancato tutti eccezion fatta per una ristretta cerchia di personaggi “illuminati” dal sole nero della sopraffazione e dell’inganno, annidati nei palazzi del potere ed auto-arrogatisi il diritto di decidere ciò che è bene e ciò che è male; chi deve morire e chi deve vivere… e ciò al di fuori di ogni logica (umana e divina) di ogni principio e del diritto internazionale. E così mentre in TV passano a ritmi alterni e con estrema nonchalance immagini di mondi artefatti; mentre a Venezia le star internazionali del cinema non si sottraggono ai flash, alle sfilate sul red carpet ed alle adulazioni mondane, nel fotogramma successivo la nostra mente è costretta a cogliere il dramma dei bambini siriani minacciati ancor di morte e sempre in nome della “Democrazia”. Il tutto presentato nei TG accostato con una sconcertante normalità. Come se il dramma dell’umanità non interessi al mondo, che continua nella sua squallida routine, cieco ed indifferente. Ma non è così! E’ un altro inganno dei media! E lo sanno bene – dicevamo – gli uomini che volenti o nolenti rappresentano l’anima traviata di questo status quo: i molti militari USA che in queste ore/giorni/settimane/mesi stanno gettando la maschera, ripudiando le loro passate esperienze nei teatri afghani, iracheni, libici. Lo sanno bene quei militati che sfidando impavidi il regime hanno deciso di gettare via pubblicamente le loro “medaglie d’onore” sporche di sangue, e fissate sulle loro giacche forse per comprare il silenzio, sostituendo le parole “patria” o “onore” alle parola “vergogna”, “omicidio” e “morte” (vedi video in allegato).

Sirya - ONU

Come un Fulmine caduto dal Cielo (Apocalisse…)

Eppure Barack Obama (nome che in ebraico si tradurrebbe in “fulmine dal cielo”) è sempre più impaziente di scagliare le proprie saette sull’inerme e pacifico popolo siriano. Malgrado le prove sulle armi chimiche portino altrove: le piste finora battute porterebbero infatti proprio alle tane dei ribelli, cioè di quei mercenari pagati dallo stesso occidente imperialista per assaltare e distruggre tra l’indifferenza della comunità internazionale, ONU in testa. Perchè nessuno si è mosso quando i ribelli-mercenari uccidevano oltre 110mila cristiani? Perchè i potenti della Terra (tranne Putin ed alcuni altri leader) hanno calato pavidi il sipario mentre i cosiddetti “ribelli” giustiziavano centinaia di uomini mangiandone il cuore ed il fegato dinnanzi alle telecamere? (vedi video in allegato).

Rivoluzione Francese

Democrazia? Una Diabolica Farsa – Mazzini e Rivoluzioni insegnano

Forse perchè la “Democrazia” (specie dalla Rivoluzione Francese in avanti) si è sempre dimostrata una farsa! Perchè gli ideali di Uguaglianza, Libertà e Fraternità (o meglio “Fratellanza”) sbandierati ai quattro venti da USA e alleati, non sono mai esistiti, specie in seno alle élite illuminate che specie dal Settecento ad oggi hanno hanno usato queste “pretestuose parole” per scopi strategici e per fomentare Rivoluzioni (Arabe, colorate, dei fiori, ecc….) Guerre totali (Prima e Seconda Guerra Mondiale) sanguinosi embarghi e omicidi nel nome del progresso, della “Democrazia”. Lo stesso osannato giacobino francese Giuseppe Mazzini, capo della Massoneria Europea e fondatore del “Rito Scozzese” in italia (massone del 33° e membro del gruppo degli Illuminati che hanno provocato la Rivoluzione Francese) d’altronde sarebbe anche il fondatore della stesssa MAFIA (cui termine sarebbe l’acronimo della frase Mazzini Autorizza Furti, Incendi e Attentati) legittimando gli “omicidi su commissione” dei dissidenti politici ostili ai suoi piani sovversivi. Il “Modello Mazzini” (lo stesso che oggi si ripropone contro i leader degli stati dissidenti) è ben presentato dallo scrittore John Daniel: “… per procurarsi da vivere rapinarono banche, saccheggiarono o bruciarono le aziende, se da queste non veniva pagato il pizzo e sequestrarono persone per ricavarne un riscatto. In tutta Italia si diffuse la frase ”Mazzini Autorizza Furti, Incendi e Attentati (o avvelenamenti)” Questa frase è stata accorciata nella sigla, MAFIA, nasce ora la criminalità organizzata. ” (Cfr.: John Daniel, “Scarlet and the Beast,” Vol. I., pages 330-331 – vedi PDF in allegato). Pertanto cambiano i contesti geografici, gli attori, i tempi… ma il comun denominatore “illuminato” è sempre lo stesso. Ben visibile in tutta la sua satanica arroganza!

Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)
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Barack Hussein Obama sarebbe un Fratello Mussulmano?

10 Ottobre 2013

Dichiarazione esplosiva della Vice-Presidente della Alta Corte costituzionale egiziana, *Tahani al- Gebali, a riguardo di Obama e suo fratello Malik, ” uno degli architetti della strategia di investimento per i Fratelli musulmani.” Nonostante la sua ” conversione ” al cristianesimo, mistero e omertà hanno sempre circondato il passato di Musulmano Nero di Barack Obama. Nel settembre del 2012, credendo di far bene, Madonna chiamò i suoi fan a votare per questo ” musulmano nero ” perché difende i diritti degli omosessuali. Provocando una polemica, e nonostante il team elettorale di Obama avrebbe potuto passarci sopra, la cantante americana ha dovuto ritrattare la sua dichiarazione ” improvvisata “. Che Obama sia musulmano, cristiano, ebreo o buddhista, sono affari sui. Ma che la politica estera della prima potenza mondiale sia talvolta influenzata dalla setta dei Fratelli Musulmani, a volte dal wahhabismo saudita,, questo implica la nazione americana e riguarda gli alleati strategici degli Stati Uniti. E’ in questo contesto che la dichiarazione di Tahani al- Gebali, nel mese di agosto 2013, sul primo canale egiziano, Bitna al-Kibir ( video) assume una dimensione particolarmente grave per Barack Hussein Obama. Grave, perché l’accusatore non è un giornalista o un semplice blogger, ma la prima magistrato d’Egitto in cui il New York Times, 3 luglio 2012 aveva dedicato un intero articolo. Ecco la traduzione e accurata trascrizione del suo intervento .

” Noi non siamo in difesa, ma all’offensiva , ha detto il magistrato ( n.d.t. ” magistrata ” ) egiziano . ” Il fatto è che gli Egiziani abbiano l’audacia di dire che quelli ( Fratelli musulmani ) sono sul banco degli imputati e che devono rispondere delle loro azioni . Faremo rispettare la legge , e gli americani non potranno impedircelo. Abbiamo bisogno di aprire i file e avviare procedimenti giudiziari. L’ amministrazione Obama non ce lo può impedire, sanno che hanno sostenuto il terrorismo. Apriremo i file affinché le nazioni interessate siano informate, per mostrare loro come abbiano collaborato con i terroristi .

Questi Stati che mobilizzano l’opinione internazionale contro l’Egitto sono essi stessi accusati, con i documenti e le prove in possesso dei servizi di sicurezza nazionale. Tali documenti dovrebbero essere resi noti in modo che tutti sappiano chi finanza l’organizzazione islamica mondiale. Quali sono i servizi segreti coinvolti? Dove sono i tedeschi, gli inglesi, i francesi e gli americani? Quanto è stato speso per i Fratelli musulmani per prendere il potere nel mondo arabo ? Chi ci sono dietro gli investimenti che beneficiano l’internazionale islamista? Come è possibile, che, ad esempio, il fratello del presidente Obama, – e questa informazione è un regalo che io faccio al popolo americano – è uno degli architetti della strategia di investimento per conto dei Fratelli Musulmani? Suo fratello è, infatti, uno dei pilastri degli investimenti dei Fratelli Musulmani nel mondo.

Se la situazione ci obbliga, dovremo mettere in guardia i popoli, perché non vi è un solo popolo al mondo che non ama la pace. Nessun popolo accetterebbe che la suo Amministrazione o il suo presidente, o il suo governo protegga il terrorismo e cerchi di impiantarli in altri paesi, per non parlare dell’utilizzo di denaro pubblico per finanziare l’islamismo. E ‘ per questo motivo che gli americani non vogliono che i Fratelli Musulmani vengano giudicati in Egitto. ”

D’altronde, Walid Shoebat, ex membro dei Fratelli Musulmani, ha dichiarato, il 5 settembre, a seguito dei propositi del magistrato egiziano, che diverse personalità mediatiche egiziane hanno riferito che Malik Obama, il fratellastro del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, è attualmente sotto inchiesta in Egitto per il suo ruolo, all’interno dell’Organizzazione islamica Dawa ( IDO ), domiciliato in Sudan, così come all’interno dei Fratelli Musulmani in generale. Le denunce sono state depositate al Procuratore Generale, Hisham Barakat, in modo che Malik Obama possa essere posto sulla lista di sorveglianza delle autorità egiziane e interrogato circa il suo ruolo nel finanziamento del terrorismo islamico internazionale .

Da notare che Malik Obama è il segretario esecutivo dell’IDO, il cui obiettivo è quello di promuovere la versione saudita Wahhabita dell’Islam attraverso tutto il continente africano. E’probabile che l’IDO è associato all’International Islamic Council for Dawa and Relief (IICDR), che riunisce 86 organizzazioni islamiche e risiede a Cairo. Il suo segretario generale è Abdullah Omar Nasseef ed è anche presidente della World Islamic Congress, una delle principali organizzazion dei Fratelli Musulmani. Nasseef è stato anche Segretario Generale della Lega islamica mondiale ( un’organizzazione sponsorizzata dall’Arabia Saudita) ed ha co-fondato, nel 1988, con l’ex presidente pakistano Zia-ul-Haq, il Rabita Trust, il braccio finanziario della Lega. Costui è stato messo sotto inchiesta da parte del Senato degli Stati Uniti e in seguito designato dalla Commissione al-Qaeda del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come organizzazione vicina a al-Qaeda.

Il rapporto che Obama intrattiene con il suo fratellastro Malik non è remota, dato che l’uno è stato testimone dell’altro di matrimonio e che Malik Obama si è recato alla Casa Bianca più di una volta. Malik Obama dirige anche la Fondazione Barack H.Obama, che è stata criticata per aver raccolto fondi deducibili d’imposta su Internet, tra il 2008 e il 2011, quando essa non beneficiava dello status richiesto per poterlo fare. Questa situazione è stata regolarizzata nel giugno 2011, a seguito di opportuni interventi, con un bonus, con effetto retroattivo che copre le irregolarità fino al 2008. La famiglia Obama ha anche una seconda fondazione, la Mama Sarah Obama Fondazione. Esso fornisce borse per lo studio della sharia di tre scuole specializzate, in questo settore, in Arabia Saudita: la Scuola Umm al-Qura , l’Università islamica di Medina e l’Università islamica Imam Muhammad bin Saud University di Riyadh.

Ricordiamo, per finire, che Saad al-Shater, il figlio del leader dei Fratelli Musulmani imprigionato, Khairat al-Shater, ha dichiarato, in agosto, che ha le prova capaci di “mandare in prigione Obama “. Aveva affermato, in seguito, che il presidente Barack Obama aveva inviato una delegazione al Cairo per far liberare suo padre ed altre personalità dirigenti i Fratelli musulmani , al fine di impedire la pubblicazione de documenti esplosivi che potevano far incriminare tanto Obama che gli Stati Uniti. Saad al-Shater è stato arrestato dalle autorità egiziane il 28 agosto 2013.

Questi nuovi sviluppi ci permettono di capire meglio perché l’amministrazione Obama si è sforzata, nonostante la promessa formale fatta, nel 2009, da Barack alle famiglie delle vittime dell’11 settembre 2001, di ostacolare gli sforzi di queste famiglie al fine di ottenere la pubblicazione del Capitolo di 28 pagine del rapporto della Commissione d’Inchiesta Congiunta del Congresso che documenta, secondo le informazioni disponibili, il ruolo dell’Arabia Saudita negli attacchi.

Una campagna sempre più mediatizzata sta per emergere al fine di ottenere la pubblicazione di queste 28 pagine, con la recente costituzione di una associazione denominata ” Le 11 famiglie unite per mettere il terrorismo in fallimento ” (9/11 Families United to Bankrupt Terrorism ). Il gruppo chiede al presidente Obama di mantenere la sua promessa e beneficia del sostegno di due quotidiani della Florida, il Miami Herald ed il Sarasota Herald-Tribune. La richiesta è stata depositata ad un Tribunale federale al fine di costringere l’FBI di ottemperare alle richieste di declassificazione fatte da numerosi personalità ed associazioni sotto l’egida della Legge sull’accesso all’ informazione.

Ora, si capisce meglio perché gli interessi sauditi associati alla famiglia Bush hanno trovato, nel 2008, in Barack Obama un alleato affidabile nella difesa dei loro interessi e perché si sono mobilitati, a livello internazionale, che diventa il degno erede di Bush alla Casa Bianca. Il paese che avrebbe dovuto subire la ” punizione ” degli Stati Uniti, dopo gli attentati dell’11 settembre, non era l’Iraq, ma l’Arabia Saudita.

Ora si capisce anche perché, dopo aver minacciato il generale Abdelfattah Al-Sissi di tagliare i viveri, Barack Hussein Obama ha preferito mantenere un profilo basso. L’accordo: nessuno scandalo e nessuna rivelazione, e in cambio, gli Stati Uniti non contestano la legittimità del nuovo governo egiziano. I principali protagonisti vi troveranno il loro conto… per il momento! Perché il Generale Al-Sissi non è affatto al riparo di malattie improvvise o di un attentato! ”

di Karim Zmerli

* Laureata presso l’Università del Cairo, Tahani al-Gebali è stata nominata Vice-Presidente della Suprema Corte Costituzionale nel 2003 da Hosni Mubarak. Fu la prima donna a raggiungere una tale posizione. Dopo la “rivoluzione” egiziana, ha mantenuto il suo posto di lavoro e è persino diventato molto critico nei confronti di Mohamed Morsi, che la ha accusata di vuoler mettere le mani sulla Giustizia egiziana. Il 3 Luglio 2012, David Kirk Patrick, del New York Times ha dedicato un lungo articolo.

( trad. kefos93

Fonte:

http://www.tunisie-secret.com/Barack-Hussein-Obama-serait-il-un-Frere-musulman-video_a645.html