Marco Turi Daniele su Stampa Libera: 30 novembre 2012 at 17:41
Goldman Sachs ha completato la conquista economica dell’Europa
…ed ora ci manca solo un Gesuita (il card. Jorge Mario Bergoglio?) Papa e Prodi al Quirinale

Bergoglio e Bertone, per quanto paradossale possa sembrare, sono gli unici due che con quella desinenza del nome BER hanno realmente una minima possibilità di essere eletti Falsi Agnelli secondo le esigenze del Nuovo Ordine Mondiale.

Vai anche al Papa Cum Degnitate da anteporre al Falso Agnello
e su Finis Mundi, il Papa dei Gesuiti

Il più grande errore che si può fare è inserire un articolo dietro l’altro su chi potrebbe essere eletto successore (in continuità o discontinuità?) di Ratzinger dicendo tutto ed il contrario di tutto. Così non si riesce a tenere un filo logico su nessun tema: appena si arriva ad una grado di approfondimento decente, già è ricalato il velo su tutto e siamo alla successiva parodia con un articolo similare ma periferico e decentrato rispetto alla centralità raggiunta precedentemente a suon di ragionamenti, magari anche percependo la ripetizione di certi suoni che si ripetono all’nfinito, come il termine BER. Mandano poi suoni sovrapposti e schizzati; e così si genera solo confusione come vogliono gli Illuminati: “SE NON CONTROLLI, CONFONDI”. Ma noi ci manteniamo lucidi.
Alla fine pare che la parola d’ordine sia: se non voti BerSANIMonti, voti BerLUSCONIMonti. PDL e PDL”meno”elle come conservazione gattopardiana del potere (“che tutto cambi perchè nulla cambi”). E magari dopo sei mesi si torna a votare di nuovo (sempre che il timore di Grillo non arrivi a prevedere una soluzione tipo “governissimo”), dopo aver fatto un ripulisti delle piccole liste concentrando tutti gli sforzi su un partito unico della Stegocrazia.
Ma andando appresso ai talk show televisivi, non credo ci aiuti a fornire un buon servizio al popolo italiano e tanto meno al recupero della Sovranità. Pensateci bene! Concentriamo gli sforzi su un ragionamento costruttivo, senza disperdere i contributi di tutti i commentatori di internet!

Una volta appresi i risultati elettorali del 2013, assolutamente sorprendenti, partiamo dunque da questa analisi etimologica: BER-sani, BER-lusconi.

berBER in dialetto lombardo e’ il prefisso del superlativo.

BER-sani significa SANISSIMI

BER-lusconi significa SUPERLOSCONI!

nomen omen

Siamo proprio come se il famoso popolo italiano della libertà e della sovranità dimezzata fosse prigioniero e incapace di pensare e di agire. Strano fenomeno prodotto dai 2 BER. Il primo LOSCONI che sembra un accrescitivo dell’aggettivo LOSCO e il secondo SANI che è un aggettivo plurale di una sanità che incrocia la santità, che come noi tutti sappiamo, è una condizione (ipostatizzazione) fuori della realtà. Dobbiamo forse rincorrere nostalgicamente BER.LINGUER, il solo che riusciva inseguire con le sue parole (con la LINGUA), la fuga incessante della realtà? O dobbiamo rincorrere un BER.TINOTTI nel suo ritorno in politica con la casacca arancione di Rivoluzione Civile (se non ti UBRIACHI o ti Ingroia o ti Magistri?).
Peccato solo che non abbiamo anche un BER.GRILLO capace di darci pillole di saggezza parlando dal muro come a quel Pinocchio (che ne pensava una e ne faceva un’altra), o un BER.FIORE che speriamo mai non sia una Rosa Rossa, o un BER.ALLA(r)M, o un BER.OSCAR (da film), o un BER(s).VENDOLA (che ti domandi di che genere di sesso siam).
Siamo proprio in un BER.CASINI senza BER(ci).FINI, e forse con un BER.PRODI o con un BER.LETTA come la famosa disfatta.

In telecomunicazioni, in un sistema di trasmissione digitale il Bit Error Ratio (BER), è il rapporto tra i bit non ricevuti correttamente e i bit trasmessi. Il BER è un parametro molto importante perché fornisce una misura della qualità dell’intero sistema di comunicazione.
Il BER evidenzia quanto della originaria trasmissione viene perso o giunge distorto all’apparecchio ricevente a causa, ad esempio, di disturbi e rumore nel canale di trasmissione, di problemi degli impianti, di malformazioni originarie del flusso dati (errore bits-out).
Ecco, come vedete è un problema di ONDIVAGHEZZA.
Quindi, non è solo GRILLO ONDIVAGO, ma tutti i “BER” della situazione. O meglio indivaghi fincheè gli pare, perchè le idee ce le hanno assai chiare: conservare se stessi e le garanzie fornite ai loro padroni, che sono i PADRONI DEL MONDO.

Tremonti: “I BER-MONTI sono già d’accordo” di mettersi sotto le ali di BER.NA e BER.LINO comandati da BER.NANKE (Capo della Federal Reserve) per aprire una nuova Banca Pubblica Mondiale come auspicato da Joseph Ratzinger. E’ la legge del “solve et coagula“ in mano al capo assoluto della Federal Reserve che ha dato potere alle “10 teste coronate” dell’Apocalisse nel 2009.

Strane coincidenze?
Guardate qui:
(I SEGRETI DI BER.OBAMA)
(LE COINCIDENZE LINCOLN-KENNEDY)
(LE CARTE DEL GIOCO DEGLI ILLUMINATI)
(ILLUMINATI, DOLLARO, FILMS)
(PROTOCOLLI DI SION)
(PROFEZIE MALACHIA)

Nulla è mai lasciato al caso dagli Illuminati che stanno preparando l’ANTICRISTO. La mia non è paranoia, ma una tecnica appresa da loro stessi nei lunghi anni di militanza in corpi molto molto speciali tipo psyops, o dove comunque si applicano tecniche di “influencer” tipo PNL e “plagio emozionale”. Credete forse che i Cerchi Sovrastrutturali siano concentrati a BER.GAMO (dove si attuano i Games, non a caso nella parte ALTA e BASSA) per parlare di letteratura?

Ma alla resa dei conti le profezie bibliche e mariane potrebbero prendere il sopravvento e prendere in contropiede che cerca di cavalcarle.

Potremmo anche andare a rispolverare le Lettere di BER.LICCHE. Ricordate? E’ un racconto in forma epistolare in cui un diavolo anziano, “sua potente Abissale Sublimità il Sottosegretario Berlicche”, istruisce suo nipote Malacoda, un giovane diavolo apprendista tentatore… O meglio, tiene un discorso “magistrale” alla “Scuola Superiore di Tentazione per Giovani Diavoli”.

BER.LICCHE (Lacchè della politica ma ancor di pù del Nuovo Ordine Mondiale)

Le Lettere di Berlicche – Lewis (di cosa parla)
Lo zio offre al nipote una serie di ricchi consigli per dannare le anime degli uomini, soprattutto nei riguardi dei giovani, data l’età dell’anima affidata a Malacoda. Il Nemico (Dio) e suo figlio (Cristo) intervengono prontamente in ogni azione di Malacoda e dunque lo zio è costretto a dilungarsi più volte in tanti temi tipicamente legati allo spirito giovanile, come l’amicizia, l’amore, l’orgoglio, il legame con i genitori, la sessualità, la gola; in ciò Lewis utilizza uno stile assai vario, ma sempre incisivo, affrontando con una teologia ad un tempo benevola ed esigente tutte le tematiche sopra citate.
Dopo la prima lettera, il “paziente” si converte al Cristianesimo, e Malacoda viene severamente rimproverato e minacciato di essere sottoposto alle “punizioni abituali” presso la Casa di Correzione per Tentatori Incompetenti. L’obiettivo di Malacoda è ora quello di minare e indebolire la fede del paziente come anche di tentarlo a commettere esplicitamente dei peccati che possano portarlo alla sua definitiva dannazione
.

ECCO INFINE APPARIRE GLI UOMINI E FIGLI DELLA MENZOGNA (ANTICRISTO)

Fare BERlicche e BERlocche

Tergiversare, essere volubile, fare un voltafaccia, non mantenere la parola o una promessa.
L’etimologia è incerta. ‘Berlicche’ è il nome scherzoso del diavolo, diffusosi, pare, con le marionette. La frase, secondo alcuni viene da aber nicht (ma no), aber doch (ma sì), parole che si usano in tedesco come le equivalenti italiane.
L’ipotesi più suggestiva, anche se ugualmente incerta, la formula il Giacchi: «Fra i nostri burattini ve n’è uno che figura il diavolo e presenta, come gli antichi mimi greci e romani, due persone a facce diverse, che da una si chiama berlicche e dall’altra berlocche, secondoché viene girato dal burattinaio».

“Ma no”, “Ma sì”
“Forse no”, “Forse sì”
“Prometto sì”, “Prometto no”

Eppure questo è il modo di parlare di figli e nipoti di Berlicche, di Belial, di Belzebù (signore delle “mosche”): figli della MENZOGNA, della PERDIZIONE, della INIQUITA’, della VANITA’, della PROPAGANDA, della INGIUSTIZIA, ecc.. . Obama (Barack Husein Dunham) aveva per l’ennesima volta una mosca che gli ronzava intorno alla testa. I giornalisti hanno diciso di chiamarlo così: IL SIGNORE DELLE MOSCHE = balzebù.

Sappiate che Gesù invece ci ha insegnato:
Ma sia il vostro parlare: sì, si; o no, no: quel che vi è di più proviene dal male“. San Matteo 5, 37

SI SI NO NO
E’ una frase atta a delimitare un comportamento, inquadrarlo e definirlo entro ambiti ristretti.

Stiamo parlando di eventi, fatti e nomi sempre più ristretti fino ad una totale semplificazione in cui, chi la subisce, ha completamente annullato sé stesso per aderire al modello che quel comportamento impone. Affinché un individuo parli per “si e no” è necessario che il suo interlocutore abbia nella sua testa l’esatto significato del “si e del no”. In ogni spazio ed in ogni tempo, quel “si e quel no” manifestano lo stesso ed identico significato sia nella forma in cui vengono espressi, sia nella relazione fra interlocutori che tale espressione implica.

Non esistono più persone distinte che costruiscono una relazione dialettica, ma esiste un’unica personalità psico-emotiva su cui l’altra si appiattisce ed aderisce. Aderisce al punto tale che nel momento stesso in cui quel “si e quel no” implicano una variabile la persona è costretta ad un atto di pentimento e di autoumiliazione perché tale variabile è prodotta dal male.

La parola vuole annullare ogni soggettività.

Chi è che manifesta le categorie di pensiero a cui l’altro deve rispondere mediante il “si o il no”? Colui che ha il potere di repressione rispetto a chi non aderisce alle categorie imposte.

Dice: “Sia il vostro parlare…”. Non dice: “Sia il mio parlare…”.

Egli è il giudice che detiene le categorie del significato.

Sul significato delle categorie non si discute.

Quando si discute sul significato delle categorie; ciò proviene dal male.

Ciò che proviene dal male non si discute; si condanna!

Come i cristiani giustificano questa pretesa di gestione assoluta delle categorie della vita alle quali pretendono che gli Esseri Umani si adeguino pena la loro condanna?

Col fatto che la verità è stata rivelata.

Quale verità?

Ogni verità!

Ogni verità, da quella religiosa a quella della vita quotidiana.

Da chi è stata rivelata?

Dal dio creatore onnisciente dell’universo che si è degnato di rivelarla agli uomini mediante le “Sacre Scritture”.

Per il cristiano la sapienza viene dal suo Dio; non dal lavoro e dalla trasformazione degli Esseri Umani. Gli Esseri Umani, davanti a Gesù, devono dire solo si, si, o no, no!

Quando vengono introdotte delle variabili, queste vengono ispirate dal male.

In quanto ispirate dal male, vanno condannate. Qualunque queste siano!

Nei Vangeli ci si riferisce parlando della Fine dei Tempi di chi saranno coloro che non si saranno omologati alla nuova parola che è alla base nella “semantica” del Nuovo Ordine Mondiale, della New Age.

Alla Fine dei Tempi, durante i primi 3 anni e ½ del «giorno del Signore», 144.000 Israeliti saranno ripieni di Spirito Santo per compiere l’opera d’evangelizzazione (Ap 7,2-4.9-14; 14,1-5). Il «giorno del Signore» sarà cosi pesante, che questa moltitudine dovrà trovare rifugio nel deserto. La Scrittura dice: «La donna fuggi nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante 1260 giorni» (Ap 12,6). Sarà qui che il Signore ricorderà al popolo d’Israele l’amore che Egli ha per loro. Egli sosterrà il suo popolo con il cibo materiale e spirituale.

Sarà durante l’assenza di questi 144.000 che il Signore manifesterà la sua potenza tramite i due testimoni. Il Signore ha sempre le sue risorse. Quando il profeta Elia fuggiva per paura, perché avevano ucciso i profeti della falsa religione di Baal, e credeva che volessero uccidere anche lui; disse: «Sono rimasto io solo, ed essi cercano di togliermi la vita» (1 Re 19,10). Ma il Signore gli rispose: «Ho lasciato un residuo di settemila uomini, tutti che non hanno piegato le loro ginocchia a Baal e che non l’hanno baciato con la loro bocca» (1 Re 19,18).

Ma se un presunto (a questo punto davvero) “falso” Papa dopo aver lasciato il Papato, dopo aver accettato 2500 euro di appannaggio per il suo “pensionamento” fà una affermazione come segue ai fedeli, perchè mai i credenti cristiani “papolatri” e non “evangelizzatori” dovrebbero comportarsi diversamente da come si comportano usualmente? Ecco ciò che riporta il TGCom il 24 febbraio:

Ratzinger: “Non abbandono la Chiesa” “La servirò secondo le mie forze”. Il 28 febbraio 2013, giorno di San Romano, lascerà.

12:13 – “In questo momento della mia vita, il Signore mi chiama a ‘salire sul monte, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione”. Lo ha detto Benedetto XVI al suo ultimo Angelus. “Ma questo – ha chiarito il Pontefice – non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede proprio questo è perché possa continuare a servirla ma in un modo più adatto alle mie forze”.
Un lungo applauso ha salutato il Papa quando si è affacciato alla finestra. Pochi secondi prima la folla scandiva il suo nome, accompagnato da applausi, come si usa negli stadi. I fedeli hanno scelto di assieparsi sotto i due maxi schermi collocati ai due lati del Colonnato. Più volte Benedetto XVI è stato interrotto dagli applausi della folla e dallo sventolio di bandiere.

Salire sul Monte” è una parola in codice che gli hanno detto di mandare agli addetti ai lavori.

Nell’ultimo discorso pubblico Ratzinger disvela l’arcano delle sue dimissioni.
Ovviamente per un Vero Papa esiste un solo Monte con una sola Croce: il Golgota. Che oggi rivive nella Chiesa con tutti i suoi malanni e le sue contraddizioni interne. Ma è sulla Croce che deve stare il Papa.

Ora, se Ratzinger ritiene di scegliersi il suo monte, le cose sono due: o è superbo e paranoico, o qualcuno gli ha chiesto di compiere questo gesto, portando con se Isacco, la Chiesa, da sacrificare in olocausto. Quindi, mentre Paolo 6 era il “fochista”, GP1 il “sognatore”, e GP2 l”ecumenista”, Benedetto 16 ha scoperto il suo ruolo: è il “carnefice. Con lui finisce la stirpe dei traditori e comincerà il regno del Falso Agnello.

Al contrario, la Parola di Dio ci riporta l’esperienza di Abramo, chiamato a salire sul monte per offrire in sacrificio il figlio Isacco. E il Signore, per la sua fede, glielo risparmiò. Dio, questa volta, risparmierà la Chiesa ma non Benedetto16. Il pensiero và al monte Calvario, dove il Figlio di Dio si offre per il suo amore totale al Padre e all’umanità. “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi…”. Questa volta gli Illuminati daranno Benedetto16 come santo a tutti coloro che lo hanno adorato al posto di Dio.

Un giorno Gesù, per preparare i suoi alla sua morte e resurrezione, sale sul monte Tabor e davanti a loro si trasfigura, si fa vedere il tutta la sua gloria, testimoniato da Enoch ed Elia, confermato dalla voce del Padre: “Questo è il mio Figlio benedetto: Ascoltatelo!”. Benedetto16 è il Gloria Olivae anticristiano per eccellenza, sin dai tempi di Malachia

Gesù è il Figlio di Dio, il Messia annunciato ed atteso. Con la sua morte e la potenza della sua resurrezione salva il mondo, ha salvato e salva tutti noi. Anche quando lo vedranno nell’agonia dell’orto degli ulivi o sfinito sulla croce, non cessa di essere il Figlio di Dio, anzi è proprio in quel mondo che porta l’amore del Padre e la salvezza dell’umanità. Il nostro è un Dio che ama, che soffre, che muore perché tutti abbiano la vita. Il sacrificio di Benedetto16 è il simbolo della nasciata della nuova chiesa luciferina che nascerà sulle ceneri della cristianità ridotta ad un Piccolo Resto o Resto Fedele.

Anche per noi c’è questo invito a salire sul monte per cercare il Signore, con un grande desiderio di Lui; accogliere la sua rivelazione, gustare la sua bellezza e il suo amore (Signore è bello per noi stare qui!), ascoltare la sua parola e viverla nella vita ordinaria di ogni giorno. Ma noi da che parte staremo, da quella di Gesù fino alla morte in Croce o da quella di chi ha scelto un altro Monte Santo (MonSanto), un altro Monte Bancario (dei Paschi di Siena), un altro Monti Illuminato (Mario).

Dovremmo saper affrontare anche i momenti delicati e difficili, come Abramo, come Gesù stesso: sono i momenti della fede e della santificazione, della grazia e della salvezza. Vivremo così la fiducia nell’amore grande del Signore, il quale, se non “ha risparmiato il proprio Figlio, come non ci donerà ogni cosa insieme a lui?”

L’Abominio della Desolazione è entrato nel Luogo Santo? Pedofilia, uso improprio del Denaro, Eresie Moderniste contro la Verità sono sufficienti a dimostrarlo, visto che il Sacrificio Continuo ed il Fondamento dell’Oblazione sono stati giù traditi da tempo? Si direbbe di sì, visto che la stampa punta il dico contro i Cardinali. Ma la Sala Stampa del Vaticano stizzita risponde: Giù le mani dal conclave!

Per la prima volta la Sala Stampa del Vaticano frena le “voci da corridoio” dei giornalisti pronti a seminare “secondo loro”, zizzania in previsione del prossimo Conclave. E si afferma: se una volta erano le Nazioni a porre forti condizionamenti oggi sono i giornalisti a fare terra bruciata! Ma è una novità questa, di commentare il Conclave prima che si “chiudano a chiave” dove non può trapelare alcuna voce?

Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti”. Questo annuncia l’ultima profezia di Fatima, quella tanto temuta e rivelata solo parzialmente sotto l’egida dell’attuale Papa Benedetto16, in quegli anni responsabile della congregazione per la dottrina della fede. Su quelle parole affidate dalla Vergine Maria ai pastorelli nel 1917 non furono divulgati particolari approfondimenti, ma la cronaca di oggi può facilmente far comprendere a tutti, non credenti compresi, il messaggio di ammonimento giunto attraverso le parole di quei bambini, ovviamente del tutto ignari delle losche dispute interne alla Chiesa di Roma.

Da tempo uomini in nero si muovono astutamente nelle strade della Capitale del cattolicesimo. Mentre un vortice di esseri oscuri ne avvolge il Cielo. Appena qualche mese addietro, a Roma, centrotrenta potenti del mondo, coloro che decidono le sorti dell’economia e della finanza mondiale, si sono incontrati nella Citta Eterna. Era il 13 novembre del 2012. Si tratta proprio del cosiddetto Gruppo di BilderBERg, le cui riunioni sono sempre avvolte dal massimo della segretezza.
L’incontro avrebbe dovuto tenersi all’Hotel Russie ma, per maggiore riservatezza – data la concomitanza con il festival del Cinema – è stato spostato in Campidoglio. I bene informati pensavano che il meeting si dovesse tenere alle 18,00 di quel giorno, ma è stato invece spostato di qualche ora dopo che gli ospiti stranieri si sono riversati in piazza del Campidoglio.

Queste le parole che si leggono al Capitolo XVII dei Protocolli dei Savi di Sion:

“…Noi ridurremo il clero e le sue dottrine a tener così poco posto nella vita, e renderemo la loro influenza cosìantipatica alla popolazione, che i loro insegnamenti avranno risultati opposti a quelli che avevano una volta.Quando sarà arrivata l’ora di annientare la Corte papale, una mano ignota, additando il Vaticano, darà il segnaledell’assalto. Allorquando il popolo, nella sua ira si scaglierà sul Vaticano, noi ci atteggeremo a suoi protettori perevitare lo spargimento di sangue. Con questo atto penetreremo fino al cuore di tale Corte, e nessuno potrà piùscacciarcene finché non avremo distrutto la potenza papale. Il Re di Israele diventerà il vero Papa dell’universo: ilPatriarca della Chiesa Internazionale“.

Forse, sì, la Santa Sede è occupata (veramente io ne sono certo. Forse come fu detto segretamente a Lourdes la Chiesa eleggerà il Suo nuovo Papa fuori da Roma (non sarebbe la prima volta, del resto visto le esperienze di Viterbo e di Avignone), ma resterà ROMANA, con lo stesso impianto della Sacra Romana Chiesa come lo fu sin dai tempi di Pietro (di Palestina, mentre l’ultimo sarà Pietro Romano, appunto rompendo con questa assurdità di chiamarsi tutti in una maniera diversa da quella scelta da Gesù che è: Cefa, Pietro). Il nuovo Pontefice sarà, quindi, Pietro e Romano. Quindi, ciò detto, per quanto mi riguarda, Roma può anche essere bombardata come dicono le profezie, perchè in Lei c’è l’”abominio della desolazione“: il “luogo santo” è diventato il presìdio della Grande Prostituta dove c’è come dici tu, un falso papa degli Illuminati ed anche un altro gran Lacchè: BER.TONE, che vuol dire tono altissimo (che magari interferisce con il suono lieve dello Spirito Santo). Stavo pensando proprio al termine scientifico di BER, e lui è il sintonizzatore, il mediatore colui che riesce a far percepire o mettere insieme tutti i suoni anche quelli rumorosi ma soprattutto quelli sincretistici ed ecumenisti.

Le profezie sulla fine del mondo e le “strane” coincidenze sul giorno delle dimissioni del Papa

Dopo l’annuncio di Benedetto 16 in rete si torna a parlare dell’ultimo erede di San Pietro, sotto il cui pontificato finirà il mondo:

TGcom 11 febbraio: “Millenaristi, esperti di esoterismo, numerologi. Un popolo di studiosi, più o meno attendibile, è in fibrillazione dopo l’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI. In rete si è iniziato a discutere delle profezie, contenute in testi del passato, in cui questo evento storico sarebbe stato previsto insieme alle sue catastrofiche conseguenze.

La profezia che attira più attenzioni è quella di Malachia in cui si fa coincidere l’elezione del successore di Benedetto XVI con la distruzione di Roma. La Profezia consiste in una lista di 112 brevi frasi in latino, che molti ritengono essere una premonizione di San Malachia di Armagh. Partendo da Celestino II (il Papa del Gran Rifiuto -errore: si parla di Celestino V-, illustre predecessore di Benedetto XVI eletto nel 1143) si arriva ai giorni nostri: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni. Passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen”.

Molti vedono nella figura di Pietro il cardinal Bertone, considerato papabile per essere eletto al soglio pontificio: il suo nome Tarcisio Pietro Evasio Bertone, e il suo luogo di nascita, Romano Canavese, identificherebbero in lui Petrus Romanus, l’ultimo Papa. Sebbene la profezia sia giudicata un falso del XVI secolo redatta dal falsario umbro Alfonso Ceccarelli allo scopo di influenzare i cardinali che prendevano parte al Conclave del 1590, durante il prossimo conclave tutti gli occhi saranno di certo puntati sul religioso piemontese.

Il fatto che tra i papabili figurino anche molti cardinali di colore (i ghanesi Peter Turkson e Peter Appiah su tutti) fa ricordare anche la profezia di Nostradamus che, secondo certe interpretazioni, faceva coincidere la fine dei tempi con l’ascesa al trono pontificio di un religioso nero.

Foto 1

Bertone: l’ultimo papa (dal sito di Beppe Grillo articolo del 01/09/2009)

Don Farinella e il digestivo Falqui

Ho incontrato due anni fa a Genova il cardinale Tarcisio Bertone in una udienza privata. Un signore alto, con gli occhi piccoli e scrutatori, modi spicci e determinati da manager di una multinazionale. Una persona attenta, curiosa del futuro. Parlammo di energie rinnovabili di cui lui era entusiasta. Mi fece un’ottima impressione. Era da poco stato nominato segretario di Stato. Non era ancora un candidato papa. Mi disse della sua volontà di usare in Vaticano i pannelli solari per il riscaldamento, cosa che in seguito fece. Un prete tosto, duro e affilato come un rasoio. Fui perfino tentato chiedergli consiglio per i miei investimenti finanziari.

Bertone_Grillo_2.jpgIo non sono un praticante. Amo il suono delle campane la domenica mattina, sono entusiasta di uomini come Don Ciotti, Don Gallo e Padre Alex Zanotelli, che considero “schegge di Cristo“. Ma sono eccezioni. In Italia, se Sarkozy non accoglie il Vaticano, guardie svizzere comprese, ancora una volta ad Avignone (ma Carlà Bruni si opporrebbe), la Chiesa, questa Chiesa dottrinale e dominata dalla Curia, non può essere ignorata. Vedere il cardinal Bertone, prima di una comune cena della Perdonanza (poi annullata) in fotografia seduto accanto a un frequentatore di prostitute, un corruttore, un mentitore professionale, mi ha dato molto fastidio, diciamo che mi ha fatto schifo. A quanti italiani ha provocato lo stesso rigetto? Cristo, il mio Cristo, quello che scacciò i mercanti dal tempio e disse che non si potevano servire allo stesso tempo Dio e mammona (Matteo 6,24), allo psiconano avrebbe dato un evangelico calcio nel culo. So che molti parroci, molti credenti pensano la stessa, identica cosa.
A chi deve rendere conto il Vaticano? Alla Ragion di Stato o alla Ragion di Cristo? Alla comunità dei fedeli o alla P2? Al Vaticano possono essere mosse molte accuse, ma non quella dell’ignoranza. Il Papa e il cardinal Bertone sanno chi è Berlusconi, conoscono la sua storia meglio di lui. La trattativa permanente tra Governo italiano e Chiesa per ottenere leggi e vantaggi economici da una parte e una indulgenza imbarazzante, spesso un silenzio omertoso, dall’altra non può continuare e qualche vescovo se ne è accorto. Gesù non trattò con i Farisei per evitare il Calvario. Questa Chiesa tratta per non pagare l’ICI.
Tutto ciò che tocca lo psiconano diventa sterco. La Chiesa non lo segua nella sua follia nichilista, distruttrice di ogni valore. San Malachia ha previsto nelle sue profezie la fine della Chiesa durante il 112° papato (il 111° è quello attuale). Il 112° è quello di Petrus Romanus, Pietro il Romano. Bertone è nato a Romano Canavese e si chiama Tarcisio Pietro Evasio. E’ lui il candidato ideale.
Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli crollerà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo“. Urge un esorcista per Testa d’Asfalto, Bertone provveda.

http://www.beppegrillo.it/2009/08/bertone_lultimo_papa.html

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Numeri e ricorrenze– Guardando il calendario qualcuno ricorda che oggi, 11 febbraio, ricorre l’anniversario della prima apparizione di Lourdes. Nel 1858 la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne, riferì di aver assistito alla prima delle diciotto apparizioni della Madonna, in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. Un evento miracoloso che, secondo molti, non può non avere un legame con i fatti delle ultime ore.

Gli appassionati di numeri hanno poi fatto notare un singolare, quanto preoccupante, parallelismo tra la data dell’annuncio delle dimissioni e la fine del mondo. Sommando i numeri della data di oggi (28/02/2013) si ottiene 18, un numero che rappresenta la somma di 6+6+6: ecco così quel 666, segno che contraddistingue Satana (Anticristo, nda), la Bestia che nell’apocalisse di Giovanni darà l’inizio alla fine dei tempi”.

Petrus Romanus
Per quanto riguarda la descrizione successiva al 111° motto della profezia dei Papi, il successore di Benedetto 16 non viene indicato con un motto come tutti i Papi, ma con un nome (Petrus Romanus) e con la descrizione di eventi tremendi che si realizzeranno sotto di lui.
Perché non è stato utilizzato un 112° motto? Si tratta forse di un reggente non-Papa? Si tratta forse del “Camerlengo” Pietro Tarcisio Bertone nato a Romano Canavese?
Peraltro, un non-Papa di nome “Pietro” non violerebbe la tradizione in base alla quale, per rispetto al primo degli apostoli, nessun Pontefice ne ha mai adottato il nome.
E questo Petrus Romanus è il diretto successore di “De Gloria Olivae” oppure tra i due ci sono dei Pontefici non menzionati nell’elenco di Malachia/Michel o, comunque, c’è un intervallo temporale tra l’uno e l’altro?
Domande che poco hanno a che fare col codice, al quale va il mio prevalente interesse, e che per il momento sono destinate a restare senza risposta. Tuttavia, restando nell’ambito del codice, ci si può porre una domanda: è possibile cercare una relazione tra Petrus Romanus e le quartine di Nostradamus?
La risposta è “sì”, visto che entrambe le profezie sembrano scaturire dalla stessa penna.

La sfida al prossimo conclave? BER-tone BER-goglio. Analizziamo il punto!
Jorge Mario Bergoglio, professione servo dei servi di Dio.
È la new entry dei latinoamericani ed è già in testa tra i possibili successori di Pietro. Se eletto, sarebbe il primo papa gesuita.

Ma prima: chi è Bertone?
non ha registrato nulla della conversazione privata con Suor Lucia; poi ha riportato tutto a memoria. Suor Lucia allora ebbe a dirgli direttamente che era un borioso, prepotenze, dispotico. E’ un tipo losco (vedasi gli occhiali che coprono degli occhi piccoli che non sei in grado di fissare. Viene anche alle mani, è molto vicino ai Necat, molto vicino a Medjugorie. Un corvo, come è successo di recente sulla questione Vaticanleaks del caso Paolo Gabriele, ma anche sul licenziamento del Presidente dello IOR e altri fatti recenti accaduti in Vaticano riguardo presunti appalti e defenestramenti vari). Identikit perfetto dello yes man Utile e Tecnico. E’ Segretario di Stato ma ha fatto più danni che altro. Molto ignorante: il suo massimo successo (si fa per dire) è stato organizzare un torneo di calcio dentro il Vaticano fra varie formazioni di oridini e movimenti religiosi…

Stavo facendo una considerazione su questo punto: 1863. Perchè? Se sommi i valori numerici di BER viene fuori 150 (B=12; E=30; R=108). Se leviamo 150 da 2013 anno in cui dovrà insediarsi il Falso Agnello, arriviamo appunto all’anno in cui Lincoln proclama l’abrogazione della schiavitù, in cui in Italia governa Quintino Sella, l’anno della Legge Pica per la repressione del brigantaggio e della invenzione del calcio.
Fatto sta che a riprova di ciò nelle sale di tutto il mondo c’è un film di Spielberg che ha preso molti Oscar e che parla proprio di questo (da tenere a mente che Lincoln è stato ucciso perchè si è opposto al Signoraggio come Kennedy, ma non è il tema trattato dal film, proprio perchè vorrebbe commemorare i 150 anni)
Cosa significa questo? Satana commemora la sua liberazione dall’oppressione del Katechon. Ed il fulmine sulla cupola di San Pietro, significa appunto che la sua potenza ne ha preso il controllo. E Ratzinger ritirandosi apre le porte a colui che gli era avanti sin dall’inizio di questa storia: il FALSO LIBERATORE o FALSO SALVATORE

Qualcosa di più sui gesuiti Carlo Maria Martini e Jorge Bergoglio

L’America Latina e Martini: l’ultimo potente baluardo progressista a Roma

Angelo D’Addesio – 31 agosto 2012

In America Latina lo spegnimento di Carlo Maria Martini, «l’alfiere del progressimo cattolico» e più di una speranza per la Chiesa del continente e le sue aperte proposte sempre snobbate a Roma, non lascia affatto indifferenti e paradossalmente pur nella consapevolezza della perdita di un simbolo, rilancia il dibattito sulle necessarie riforme.
Nel 2005 quando si seppe che il Cardinal Martini aveva subito lasciato il passo per via della sua malattia e che i suoi voti e quelli di tutti i progressisti che vedevano in lui un simbolo, sarebbero finiti al Cardinale di Buenos Aires Jorge Bergoglio, fu evidentissima la sintesi fra due mondi che sembravano così lontani ed era invece vicinissimi nella concezione della Chiesa, del Concilio Vaticano II, degli ostici temi etici come eutanasia e contraccezione, fino al celibato dei sacerdoti.


C’era feeling fra Bergoglio e Martini, entrambi di educazione gesuita e coinvolti in storie di difficoltà dittatoriali e terrorismo, entrambi a capo di Diocesi e città complesse (Buenos Aires e Milano), entrambi a favore di un nuovo Concilio o comunque di una nuovo inizio della Chiesa Cattolica, perfino coetanei, ma consapevoli che la loro idea non si sarebbe mai concretizzata e che per non dilaniare la Chiesa stessa, si poteva solo lavorare per questo dietro le quinte di una struttura che viveva di brividi di entusiasmo con Giovanni Paolo 2 ma restava ferma nelle sue posizioni.
«La giustizia deve vegliare affinché il diritto, così com’è formulato nelle leggi, consenta a tutti gli uomini un’esistenza dignitosa. Gesù ha dato la sua vita per la giustizia. Ha cercato il dialogo con i potenti oppure ha rappresentato per loro un elemento di disturbo. Si è schierato dalla parte dei poveri, dei sofferenti, dei peccatori, dei pagani, degli stranieri, degli oppressi, degli affamati, dei carcerati, degli umiliati, dei bambini e delle donne. Chi si comporta così dà fastidio. I cristiani che adottano “l’opzione a favore dei poveri” di Gesù devono ancora oggi aspettarsi persecuzioni. Dai teologi della liberazione in Sudamerica, agli operatori sociali nei Paesi del benessere»
Questo ebbe a dire, il Cardinal Martini, mostrando la sua piena condivisione per i temi cari alla Chiesa sudamericana e perfino alla Teologia della Liberazione, invisi all’attuale Papa ed a gran parte della Curia romana. Oggi che tutti piangono il Papa che non fu e l’uomo del dialogo, nelle reti sociali e perfino nei siti delle comunità omosessuali e di una transgender brasiliana di nome Vanessa Mazza compare la figura ed il ricordo del Cardinal Martini, non è possibile non ricordare altri vescovi come Oscar Romero, Paulo Evaristo Arns, Claudio Hummes (che trovò nell’ex Arcivescovo di Milano uno dei pochi difensori della proposta di abolizione del celibato sacerdotale per attenuare la piaga delle rinunce e quella degli abusi sessuali): La Chiesa operaia, quella che tramontò nelle speranze latinoamericane già nel 2005 e che oggi saluta il suo personale primate

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/nuovo-mondo/l-america-latina-e-l-ultimo-potente-baluardo-progressista-roma#ixzz2Klmk9Lgs

E’ una vita che gli Illuminati firmano le loro opere. Firmeranno anche questa.
Le dimissioni di Ratzinger rispondono ad un loro copione.
E sopra ci girano i film per eteroguidarci, come sempre. Vedi il film di Nanni Moretti, quello de “La Messa è finita” e Habemus Papam appena uscito nel 2011. Possibile non accorgersi che stiamo vivendo dentro una sceneggiatura già scritta da loro?
Solo tornando a sintonizzarci con lo Spirito Santo, con le Sacre Scritture, con le Opere di Misericordia e la Preghiera, possiamo riprenderci la nostra vita. Ma dobbiamo metterci fuori dalla loro matrici, se vogliamo essere davvero liberi.

E vediamo di capire meglio la figura costruita in laboratorio sotto le direzione di Zbigniew Kazimierz Brzezinski, Barack Husein Dunham

E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste

L’inizio delle doglie di parto… e grandi terremoti

…Niente, nella storia di Obama, sa di afroamericano

Secondo le mie deduzioni l’Italia raggiungerà un accordo con Berlino e Berna (questione frontaliera e rientro di capitali o delle tasse sui capitali) per costituire una Banca Pubblica dove transiteranno soldi anche della CIA, della Mafia e altro (magari anche quelli dei “risvegliati” che considereranno questa una loro vittoria –di Pirro ovviamente). Sarà una specie di succursale internazionale delle Banche Centrali, del FMI e della Banca Mondiale. Al posto dello IOR? Ci faranno credere che stiamo recuperando la Sovranità e tutti i siti di controinformazione abboccheranno. Sarà solo un palliativo, in nome del progetto BER (si vede che mi è piaciuta l’idea?), primo passo verso la World Bank a valuta unica: magari con la condizione del microchip. Ricordiamoci che noi abbiamo anche la seconda rendita mondiale di oro pro capite. Un Banca del Popolo o del Mezzogiorno, come auspicato da tempo da TreMonti, che verrà introdotta dopo il disastro prossimo venturo, dall’uomo che salva. Ma perchè in Italia? Perchè c’è il Vaticano, c’è il loro papa, quello degli Illuminati, pure della Terra di Baviera. E questo gesto di distensione internazionale servirà per accreditarlo rispetto alle altre religioni. Chissà già da quanto, a BERlino, possano aver deciso per Ratzinger (23 anni vicino a Woytjla) nel 21 dicembre 2012 a 23 anni dal crollo del Muro di Berlino, eletto 23 giorni dopo la Pasqua del 2005. Magari anche dai tempi dell’elezione di Giovanni 23, l’”angelo” che avrebbe dovuto cambiare le Scritture (quindi anatema) ha scelto la sua sequenza numerica spodestando un suo predecessore del 1400. E che dire di chi gli ha messo vicino Kissinger come consigliere CFR?
In cammino verso Veritá.
Chi oggi cerca la Chiesa vera Universale dell’unico Vero Dio, non guardi più al Vaticano. I savi fuggono, devono fuggire: cerchiamoli e sosteniamoli.

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Quello che è stato detto a Fatima non è mai stato disvelato per intero. Riteniamo pertanto che si parlasse di apostasìa, sedevacantismo apocalittico, anticristo (o spirito dell’anticristo). Praticamente nel 1960 abbiamo appreso che in Vaticano ci sono solo “scimie dei”, ossia Falsi Papi curatori del Vaticano più che della Chiesa.
Il Papato che avrà molto a soffrire è la Santa Sede (che è tenuta in “cattività” dentro le Mura fisiche e mentali o propagandistiche del Vaticano) anche se Vacante, me che, in virtù di una forza metafisica superiore la indica Occupata (profanata, usurpata, simoniacamente eletta) con chi vi sta seduto, anche se non vero Papa, perchè in parte, prendendone un titolo, vestando l’abito bianco e indossando le scarpette rosse, l’anello del Pescatore, il Palio del Buon Pastore, ecc. ne subisce l’investitura e sente la responsabilità per un “gregge” che non gli appartiene ma che deve in qualche modo pascolare o “attenzionare”.
Ma se finora lo Spirito Santo faceva la Sua parte, anche tenendo unito il Popolo di Dio con l’insegnamento cristiano dei Vangeli attraverso i Sacramenti, a causa degli eletti (Santi e Resto Fedele) e di coloro che furono consacrati Sacerdoti e Vescovi prima del Concilio Vaticano Secondo; da adesso in poi a causa dell’assenza dei veri consacrati in quanto sono stati tutti investiti del titolo di Cardinale sotto il malefico “assenzio” di Assisi, sarà impossibile che venga eletto un Papa Vero o Cum Degnitate. E persino l’Eucaristia è resa nulla (a meno che impartita da sacerdoti e vescovi santi succediti alla linea di Vescovi quali Lefebvre), procurando di fatto la Sospensione del Sacrificio Continuo e del Fondamento dell’Oblazione. Ecco perchè sono riusciti a spaccare in due anche la Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Ma sono certo: l’Abominio della Desolazione è nel Luogo Santo a causa del Vaticano cheha permesso i più grandi scandali della pedofilia e dell’usura.
Sul prossimo Papa Falso Agnello sono certo come la mia Fede in Gesù Salvatore. Assisteremo all’elezione del Falso Agnello (quindi un Papa nullo, nemmeno da conteggiare come diceva il Vescovo di Armagh), sia esso Bertone, Bergoglio, Padre George, Scola, Odilo Pedro Schere, Versaldi.
Eppure questa “nullità”, senza radici, senza tradizione, senza dottrina e persino senza predecessore perchè di una nuova chiesa con un altro “falso” Papa vivente, sarà ritenuto “vero” Papa e autorità morale tale da poter dare potere all’Anticristo; che non sarà un clerico, ma un laico che può muovere guerra, distruggere porzioni della terra, obbligarci ad un’unica moneta con il CONSENSO o gioco delle parti del Falso Agnello, la Bestia!

Anche per questo penso che Ratzinger si ritenesse l’ultimo Katechon e che dovesse dare un segnale inequivocabile di rottura.

Contestualmente, potrebbe essere eletto Pietro Romano, indotto dallo Spirito Santo, per intercessione di Nostra Signora della Tenda, augusto Tabernacolo; parliamo di colui che si chiamerà così senza temere di essere additato come il Falso Agnello, perchè nessuno lo conoscerà fino a quando l’Anticristo non lo scoprirà e lo ucciderà assieme all’altro Testimone. Soffrirà durante tutto il suo mandato, ma permetterà ai Sacerdoti di dire la Messa “Una Cum” con lui, ricevendo il potere di Pontificare, anche se chiuso dentro un convento.
Mancano i segnali definitivi, ma si stia tutto attuando.

I due saranno contemporanei: il signor XVII e Petrus Romanus. L’uno riterrà l’altro un impostore, forse traendo le loro pretese dalle oscure dimissioni di Ratzinger. Le capre dovranno essere divise dalle pecore, la zizzania dal grano. Si va verso una nuova Cristianità in cui le organizzazioni religiose, le cosiddette “chiese” si venderanno all’anticristo. Chi si rifiuterà, vivrà perseguitato, come un cristiano senza bandiera. L’attesa del Ritorno di Gesù e la lotta all’anticristo metterà assieme gente provenente dalle parti più diverse della Cristianità, unite dalla fede e dall’insegnamento della Scrittura. Sono infatti le organizzazioni a dividere. Ma finchè non sarà tutto terminato e i Tiepidi non si saranno converiti, non sarà possibile dar seguito alle richieste di Fatima: Consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria. Solo allora si scoprirà che il Portogallo non ha mai perso il Dogma della Fede e che Cuore Immacolato di Maria avrà Trionfato. Perchè da lì si discuderanno le porte della Parusìa.

Probabilmente io, Parusìa, so qualcosa in più che al momento non posso rivelare.
Credo che la differenza stia in questo, sostanzialmente, con molti altri amici.
Per il resto c’è la lettura di Fatima non secondo i criteri dei “falsi” papi ma secondo la Verità che interrogava la Chiesa negli anni ’60. E quella lettura è apocalittica.
A me resta però quel qualcosa che io so e che è terribilmente agganciato alla mia persona. E per cui posso asserire che il prossimo sarà il Falso Agnello, mentre i precedenti 5 mariti della donna che si abbeverava al Pozzo di Giavobbe erano Falsi Papi ancora in qualche modo asseverati alla Chiesa di Cristo e che però hanno sganciato in un’altra orbita il prossimo, che rappresenterà anche la Falsa Chiesa presso l’ONU.

Parusìa
in Gesù Adveniente e Maria CorRedentrice

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Ma che strano! Proprio San Romano doveva chiamarsi la scuola?

Maltrattamenti e percosse all’asilo: alunni costretti ad inginocchiarsi a terra per pulire la pipì. Il ministero ha disposto un’ispezione

16:13 – Una maestra 63enne e la direttrice 57enne della scuola pubblica materna San Romano, di Roma, sono state arrestate dalla polizia per maltrattamenti e percosse a bambini di quattro anni. Gli agenti del commissariato San Basilio hanno dato esecuzione agli arresti domiciliari a seguito di una serie di indagini coordinate dalla Procura di Roma. A segnalare per primi gli episodi sono stati alcuni colleghi delle arrestate e alcuni genitori dei bimbi.

Bimbi a terra per pulire la pipì – Sono diversi i comportamenti violenti e denigratori nei confronti dei bimbi dell’asilo a Roma. Tra questi, quella di un bimbo colpevole di essersi fatto la pipì nei pantaloni e per questo costretto dalla maestra ad inginocchiarsi e ad asciugarla con un fazzoletto di carta, dopo essere stato minacciato, davanti agli altri bambini, di fargliela pulire con la faccia.

Insultati alunni con disagi psichici – Le umiliazioni verbali della maestra e della coordinatrice, entrambe ai domiciliari, riguardavano anche bambini con disagi e difficoltà psicoinfantili che venivano apostrofati con epiteti come “scemo”, “zozzo” o “bastardo”.

Clima di terrore, i più grandi incitati alla violenza – Secondo l’ordinanza di arresto, sono stati tanti gli eventi in cui la maestra è ricorsa alla violenza per ottenere l’obbedienza degli alunni, che vivevano in un clima di terrore. Alcuni bimbi, solitamente i più grandi, erano incitati alla violenza e alla denigrazione nei confronti degli altri. “Vai da lui e schiaffeggialo”: erano gli ordini che dava la maestra ad alcuni bambini per punire gli altri.

Incastrate dalle telecamere installate in aula – A incastrare la maestra e la direttrice sono state le telecamere posizionate in classe. Dopo aver ascoltato i testimoni, gli inquirenti avevano disposto un’attività d’indagine tecnica, con telecamere installate in aula, che hanno fornito riscontri oggettivi sugli indizi di colpevolezza.

I metodi della maestra difesi dalla direttrice – Dalle indagini è anche emerso che, nonostante la maestra fosse stata più volte criticata e ripresa anche dalle sue colleghe per i suoi “metodi educativi”, continuava nei suoi comportamenti perché coperta dalla direttrice. Nel corso del tempo, il personale scolastico, docenti e non, che denunciava i comportamenti dell’insegnante alla direttrice in alcuni casi sarebbe stato emarginato dall’ambiente. La direttrice, infatti, avrebbe cercato di mettere tutto a tacere senza prendere alcun provvedimento e avrebbe fatto ricorso anche a forme di intimidazioni e ritorsioni nei confronti di chi accusava la maestra.

Insultato e picchiato anche un bimbo autistico – Il comportamento violento e umiliante nei confronti degli alunni tenuto dalla maestra durava da molti anni ed è stato adottato fino a pochi giorni prima dell’arresto. La donna, madre di due figli, ha insultato e picchiato anche un bimbo autistico. Si accaniva contro i bimbi che disobbedivano o facevano i capricci. A volte le botte arrivavano anche senza alcun motivo apparente.

“I miei metodi funzionano” – Così Franca Mattei, la maestra arrestata, rispondeva a chi le contestava l’uso della violenza ai danni degli alunni. E’ quanto emerge nell’ordinanza di custodia cautelare di circa 30 pagine firmata dal gip di Roma, Elvira Tamburelli, lo stesso giudice del caso della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. La maestra, ad una bidella che le faceva notare quanto compiuto contro alcuni alunni, risponde che “è antieducativo, però per me funziona. Mattei afferma anche di “aver sgrullato” un bambino colpendolo al volto. Per il gip quelli della maestra sono “comportamenti minacciosi e violenti che non abbandona nel corso della lezione, mettendo i bambini così piccoli in stato di soggezione e paura costanti”. “La natura della relazione aggressiva e ingiustificata, intollerabile, che la maestra ha instaurato e tiene con la sua classe, rende chiaro come la maestra intenda il proprio ruolo educativo”, riflette il gip.

Ministero dispone un’ispezione – Il ministero dell’Istruzione ha disposto un’ispezione alla scuola. Il ministro Maria Chiara Carrozza, segue con attenzione gli sviluppi della vicenda.

Genitori vogliono ritirare i figli dalla scuola – Diversi genitori della scuola materna San Romano si sono radunati davanti all’istituto per chiedere spiegazioni. Alcuni si dicono intenzionati a ritirare i figli dall’istituto, che si trova nel quartiere popolare Tiburtino. “Vogliamo sapere la verità, siamo increduli, cadiamo dalle nuvole”, spiegano alcuni genitori.

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