SU TUTTO CIO’ CHE VA COMPIUTO PER ESSERE VERO ARCIERE O CATTOLICO RESILIENTE SECONDO LA VOCAZIONE LAURETANA

Carissimi lettori,a parte coloro che annoveriamo già come Arcieri effettivi, alcuni altri amici che abbiamo amato ed amiamo con tutto il cuore, hanno compiuto con noi per mesi un “Itinerario dell’Arca” perchè era vivo in loro, e crediamo davvero lo sia ancora nella più totale buona fede, il desiderio di essere Arcieri, CRISTIANI DAL CUORE ARDENTE, CATTOLICI RESILIENTI. Perciò, ricordiamo a costoro, che ci leggono, e a chi volesse approssimarsi a questo “stato” dell’anima, dello spirito, della mente e della pratica quotidiana (e lo diciamo anche a coloro che volessero sostenerci nella missione) che questo “ITINERARIO” deve essere completo “nella forma e nella sostanza pratica”, per poter assumere l’Abito (VESTIZIONE) e acquisire nel metodo la “regola” dei 3 BAULI-ARCHE (tempi di Missione, Comunità, Famiglia). In questo perfetto “Itinerario” ci compete l’ammonire severamente e l’avvisare cristianamente che siamo alla FINE DEI TEMPI (SECOLO PRESENTE), e che, sebbene Cattolici, proprio perchè TIEPIDI, GLI ULTIMI VI PASSERANNO AVANTI.Abbiamo sì l’obbligo, noi ARCIERI RESILIENTI, noi che abbiamo scoperto la Verità tutta intera (dataci da Dio, dai Profeti, dall’Apocalisse e dai Messaggi secretati di La Salette e Fatima) di esercitare presso i deboli, gli insicuri, i dubbiosi, i confusi, i preoccupati, i timorosi, gli incerti, la DOLCE FERMEZZA (Carità, Prontezza, Gratuità, Degnità, Umiltà, Castità, Martirio) e far sì che il loro Itinerario sia consono ai precetti “collaudati” dell’ARCA DELLA BELLEZZA. Sappiamo bene che essere Arcieri, sebbene rientri nella teoria e nella pratica di un progetto fantastico di ritorno alla Vera Messa, al tempo lento dell’economia della conoscenza e dei rapporti tra generazioni, alla vita campestre, all’autosufficienza, all’ecosostenibilità, e da tutti applaudito, perchè in armonia “morale” con Dio, l’Ambiente e l’Uomo, richiede oggi, più che mai, il superamento della idea che si tratti di un sacrificio forte. E non di rinuncia della propria libertà, ma anzi di esercizio autentico della stessa “PROVA DI LIBERTA'” nella Verità integrale e nella Carità manifesta, come anticipatoci da Gesù nella RIVELAZIONE, e focalizzata in particolare sul punto in cui Egli Stesso ci presenta LO STATO DELLA NOSTRA FEDE nella lettera inviata alla Chiesa (attuale) di Laodicea, dove impegna tutti (Vescovi, Presbiteri, Diaconi, Fedeli) al “RISVEGLIO” della COSCIENZA dall’incantesimo di Mammona e dell’Inganno, DANDO TESTIMONIANZA inequivocabile attraverso l’impegno deciso della propria FEDE NELLA SALVEZZA di volerci sottrarre fortissimamente, fisicamente, psichicamente, intellettivamente, percettivamente, moralmente, civicamente, eticamente prima noi (come ARCIERI) e poi gli altri (sempre tramite noi come MERCEDARI, PONTIERI, ARMATORI) da ogni forma di schiavitù del nuovo (dis)ordine mondiale, passando da una SCELTA SICURA per essere CHIESA GAGLIARDA e VIVA. Chi, infatti, alla FINE DEI TEMPI, vuole combattere la vera battaglia per la CONSERVAZIONE DELLA FEDE deve attenersi all’unico modello cristiano di Testimonianza Cristiana Suprema che è tenersi lontani dal MARCHIO DELLA BESTIA e dal rischio di APOSTASIA (aderendo alla falsa -eretica- Nuova Religione e falsa Nuova Chiesa Conciliare di stampo New Age e pseuso Mistico), e quindi essere “Liberi da Mammona per Liberare”, con il precetto “Facciamoci Tutti Carità e Comunità d’Amore nel Vangelo”. E, per dirla brevissimamente: chi vuole essere dalla parte della Verità, nella Vigna del Signore, deve lasciare integralmente Mammona con tutte le sue Matrici Sociali e Monetarie Perverse, le sue Ideologie Anticristiane, i suoi Programmi d’un Sistema Menzognero, Tossico, Omicida e le sue Strutture di Peccato, Empie e Inique, e superare, nell’azione, e nelle OPERE DI MISERICORDIA il trauma, la tragedia, la contraddizione e lo sbalorditivo apprendimento della Verità tutta intera, ivi compreso la consapevolezza del SEDEVACANTISMO APOCALITTICO, del TRADIMENTO DELLA TRADIZIONE come già indicataci da Daniele (Abominio della Desolazione in Luogo Santo), Gesù (Attenti che non si ingannino anche gli eletti – Mt 24:24), Paolo (lettera ai Tessalonicesi), Paolo IV (Bolla Cum Ex Apostolatus Officio), Leone XIII (Preghiera di Liberazione a San Michele Arcangelo), Pio IX (Non Expedit), San Pio X (Giuramento AntiModernista), La Salette (Anticristo in Vaticano), Fatima (Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria).Chi riesce ad essere quindi Cattolico Resiliente, con l’aiuto degli Arcieri, in questo senso, dall’altra parte, vedrà realizzare per se stesso e le persone che ama e che lo seguono, tutte le forme di convivialità celeste, prodromi del Regno: eucaristia (transustanziazione del pane e del vino prodotti dall’uomo), vera ecumene cristiana, comunità d’amore, fondazione di borghi, case per tutti, cibo naturale, vestiario, in piena sintonia nello Spirito Santo con Maria e Gesù, proprio in virtù dei doni e delle grazie che si ricevono dalla Provvidenza. Provare per credere!In ragione delle molte richieste che ci giungono in cosa consiste l’ITINERARIO DELL’ARCA, ripeterò qui una sintesi dei percorsi spirituali, conditione sine qua non, per sentirsi e vivere da Arciere:

1) Ricevere con la Cresima lo Spirito Santo, il Carisma, e quindi essere fortificati nella Fede per dare Testimonianza secondo la Tradizione e non secondo il Concilio Vaticano II, espressione di una nuova religione, collocata fuori dalla Vigna del Signore, quindi Apostata;

2) Effettuare un Ritiro settimanale secondo l’Esercizio Spirituale di Sant’Ignazio. Si capirà così quale è la nostra vera vocazione nella vita: se indossare l’abito sacerdotale, religioso o di genitore, nel matrimonio;

3) Ricusare e denunciare tutti i Falsi Profeti, a partire da quelli che risiedono in Vaticano e che hanno reso “vacante” la Sede Apostolica, passando per i mistici giustificazionisti del Concilio Vaticano II e degli Anticristi che occupano la Santa Sede sin dal 1957, per arrivare ai movimenti modernisti di stampo eretico luterano o avventista, battista, evangelico appoggiati sul culto idolatra dei Falsi Papi “conciliaristi e negazionisti”;

4) Rinunciare, secondo il “Previlegio Paolino” al coniuge, qualora ne fossero ravvisate le condizioni di eresia, di aderenza ad altra religione, al rito esoterico o comunque posizioni gravemente anticristiane, lesive per la salvezza della sua, dei vostri figli e della vostra anima. In tal senso, mantenendo il contratto saldo con Dio, secondo il canone della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, abbiamo tutti l’obligo di sposarci secondo l’unico principio cristiano di partecipazione al progetto di salvezza e redenzione, attraverso il Sacramento autentico del Matrimonio, con un partner sinceramente cristiano e motivato ad essere parte del Regno di Dio, secondo le condizioni richieste da Gesù, trasmesse dagli Apostoli, dai Pontefici, e soprattutto in virtù di estrema necessità in cui viviamo nei Tempi Finali. Attenzione! Sposarsi in Chiesa con un partner eretico o apostata non solo non risolve il conflitto, ma lo peggiora in forma quasi irreversibile;

5) Sperimentare a Nomadelfia il modello base dei Borghi di Xenobia, essendo questo Popolo, fondato da Don Zeno Saltini, la forma attraverso la quale si realizzano nel mondo le nostre Comunità d’Amore secondo il Vangelo;

6) Prendere totalmente le distanze, con PRONTEZZA, da Mammona, evitando di “predicare bene” e “razzolare male”. Domandarsi sempre: “STO LAVORANDO PER DIO, AVENDO SCELTO DI STARE PIENAMENTE NELLA VIGNA DEL SIGNORE, O GIACCIO IMPAVIDO NEL REGNO DI MAMMONA IN ATTESA DI CHISSA’ CHE?” Non si possono servire contemporaneamente due padroni, e tanto meno si può raggiungere il Regno di Dio, procacciandosi i beni da Mammona, anche fosse per sostenere progetti validi. Chi ha preso consapevolezza di cosa consista il Regno di Dio, non può più attardarsi, salvo ricevere l’Ira di Dio ed il Biasimo. Ciò non è indice di Testimonianza, ma di pertinacia nel peccato e nella forma più grave, subdola e indegna, tanto più perchè non programmato nella castità, nella povertà, nella obbedienza, nella degnità, nella prontezza, nella umiltà;

7) Compiere l’ITINERARI MARIANI, CULTURALI E SPIRITUALI DELL’ARCIERE, percorrendo la Via Longobardorum (San Michele Arcangelo), visitando Sutri (antico Seminario di San Pio V) e L’Aquila (Celestino V – Collemaggio, Federico II, Templari, Bernardo), soggiornando a Loreto (La Santa Casa dell’Incarnazione e dell’Annunciazione) e a Fatima (Eclisse della Chiesa Cattolica e Resilienza), percorrendo le strade di Roma (Caput Mundi di Tre Civiltà, Sede Apostolica e Rete delle Reti), meditando a Soriano (Nostra Signora della Tenda e Parusia), rivivendo la Storia nella Santa Casa di Efeso (Aspostolato di Maria, Giovanni, Paolo, Luca e Dogma di Maria Madre di Dio), sul Monte Carmelo ed ArMegiddo (Elia, Salomone, Apocalisse, Rosario, Scapolare), oltre che vivendo almeno 5 giorni a Nomadelfia (dove la Fraternità è Legge);

8) Arrivare a sentirsi come un ARCO TESO, con la feretra piena di FRECCE DI CARITA’ EVANGELICA da lanciare verso i Cattolici Tiepidi e verso tutti coloro che stanno in errore, che stanno seguendo strade che non portano da nessuna parte e che anzi si stanno consegnando direttamente nelle mani dell’ANTICRISTO, attraverso i Marchi della Bestia (sistema monetario, shock ecology ed economy, plagio emozionale, propaganda neomondialista, tesi politically correct, programmazione neuro linguistica, cultura della morte, distruzione della famiglia, precariato e distruzione dello status sociale, apostasia dilagante, ecc.) e la rinuncia a dire la Verità sacrosanta per essere del mondo;

9) Eliminazione di ogni debito, subito, con l’aiuto della Provvidenza, assumendo tutti i punti precedenti come la forma per “chiamarla a sè”, attenendoci ad escludere a priori le proprie tesi, teorie o formule giustificazioniste. Altrimenti ci attiriamo su di noi tutte le maledizioni del mondo, le indifferenze degli amici Arcieri, le delusioni per i nostri riscontri inconcludenti, con tutti i danni e tutti i guai conseguenziali alla nostra SUPERBIA, con tanto di isolamento nel peccato. In fondo è il peccato originale che ritorna alla nostra memoria “atavica” nella forma più gretta (convinzione di poter dominare “nella tragedia” tutte le situazioni: i soldi, il tempo, le spese correnti, le circostanze, le “donne”, il patrimonio, le rendite, gli appetiti ed i desideri dei sensi, le nostre comodità e consuetudini quotidiane, ecc.);

10) Desiderare ardentemente di essere e viviere come Arciere ASSUMENDO I TRE BAULI AD A(DDE)BITO (i tempi di Missione, Comunità e Famiglia) indossando l’abito, adottando la dieta, facendoci Carità, liberandoci da Mammona per liberare, mettendoci al servizio dell’altro, intercettando il dissenso, il desiderio di essere nella Vigna, tutti insieme Imprenditori Intraprendenti e Gioiosi di Dio, gli Armatori dell’Arca, operai, lavoratori, contadini, ortolani, vivaisti, agricoltori, allevatori, pastori, pescatori, artigiani, professionisti e sentinelle del territorio, costruttori e ricercatori, promotori, valorizzatori e reclutatori di tutte le arti ed i mestieri antichi andati in disuso, attuatori di tutte le forme di riciclaggio degli scarti, assemblatori di tesori e di economia delle conoscenze fatte di saperi & sapori e così trasferendo i TALENTI e le ricchezze su progetti concreti di bellezza, beni comuni e buon governo, per la miglior Gloria di Dio.

I° Preposito Generale

Marco Turi daniele

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