INTRODUZIONE

“Una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: “Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure, quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo(Lc 14,25-33).

Il Signore ha stabilito una condizione “non negoziabile” per chi vuole essere suo discepolo: quella di rinunciare “a tutti i suoi averi”, intendendo non solamente i beni materiali, ma anche quelli naturali, morali e spirituali, come la vita, la salute, gli affetti, i doni di natura, le capacità intellettuali, le conoscenze acquisite, le grazie ricevute da Dio, ecc..

Per il carmelitano san Giovanni della Croce, questa è una “verità chiara, perché la dottrina che il Figlio di Dio è venuto ad insegnare è il disprezzo di tutti i beni creati, per poter accogliere in sé il puro spirito di Dio”.

Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori” (Salmo 127/126, 1).

Lo fa intendere oggi anche Gesù con la metafora della torre: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro” (Lc 14,30).

Abbiamo visto che Giovanni della Croce parla di “attrattive del senso” e le considera incompatibili con “il puro spirito di Dio”. Egli non intende la sensualità vergognosa, ma ogni forma di attaccamento egoista alle creature e ad ogni bene di questo mondo.

Per lui e per noi il significato delle parole del Signore è allora questo: “chiunque di voi non rinuncia all’uso disordinato di tutti i suoi averi non può essere mio discepolo”.

Ciò significa quella perfetta libertà interiore e purezza di coscienza che guidano al discernimento del bene per “connaturalità”, e muovono concretamente la volontà a desiderare e a fare solamente ciò che piace a Dio, vivendo così nella gioia della piena comunione con la sua vita e il suo amore.

Per questo previo dono totale di sé, Gesù può avere l’inaudita pretesa di essere amato al di sopra di tutti e di tutto: “Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre,..non può essere mio discepolo” (Lc 14,26). Una pretesa che si rivolge a tutti gli uomini, redenti (e come “trasfusi”) dal suo Sangue.

Essere discepoli del Maestro divino, perciò, non significa solamente mettersi alla sua scuola ascetica e morale, ma anzitutto accogliere la sua vita divina “in abbondanza” (Gv 10,10), per divenire così autentici (santi) testimoni del suo Vangelo, che è Lui stesso.

La fede così esercitata nelle opere, è fonte di bene personale e comune, e va energicamente promossa e difesa, come ci si preoccupa della salute del corpo.

Comunità Agricole della Resilienza Cattolica, delle Reti di Cooperative e/o Condotte dei Borghi di Xenobia

Associazione Culturale Mariana della Resilienza Cattolica e Consorzio AgroAlimentare Arca della Bellezza,

Confraternita Diaconale e Mariana di Arcieri e Cattolici Resilienti – Arca della Bellezza (per la difesa della Fede, liberi da Mammona; per l’organizzazione di Presìdi-reti operative per intercettare il dissenso finale).

Nasce sui propositi di San Benedetto, secondo lo stile Nomadelfo, il riparo dei Resilienti, negli Ultimi Tempi;

“struttura di rete” di stampo Patriarcale incardinata nella Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica, Romana, Missionaria, Militante e Mariana; senza servi e padroni; dove ogni bene è soggetto alla sola buona comune amministrazione; dove la sola Legge è il Decalogo e nessuna regola, rituale o prassi di convivenza è imposta.

L’Associazione Culturale Arca della Bellezza stabilisce -nel merito organizzativo- i presìdi, le attività e i luoghi  d’incontro di Resilienti (Arcieri Gentili Ultimi) secondo gli insegnamenti irrinunciabili di Gesù per la Salvezza; secondo rivelazioni pubbliche Evangeliche e private Mariane nonché Profetiche; proponendo il Progetto che stabilisce nei “Tempi di Passione della Chiesa”, tra Fondatori e Aderenti, una relazione costante in Spirito Santo e Provvidenza Divina, con Prontezza Gratuità Degnità; professando il nome della Vergine Maria, Corredentrice, Nostra Signora della Tenda, Augusto Tabernacolo. Il Progetto d’inventario della Sacra Arca, “per molti ma non per tutti”, è lo strumento vocazionale di riferimento, o “Prontuario”, dei Cuori Ferventi (Caldi) per la “conversione” dei Cuori Tiepidi, ed in ogni caso in prospettiva della ‘Instaurazione del Regno’.

Gli Arcieri di Nostra Signora della Tenda, qui intesi come Cavalieri Fondatori, con codesto documento, si accordano “fraternamente” sottomettendosi totalmente a Maria, corrente viva per il discernimento nella Chiesa degli Ultimi Tempi; assumendo su di sé, per Grazia, in Carità, Virtù e Doni spirituali -accolti con grandissima gioia – le Tre Arche di Maria*, o i “Bauli Temporali”, e accettando così, unanimemente, di:

Condividere lo spirito devozionale ‘in’ Maria, Madre di Dio, Nostra Signora della Tenda, Arca della Bellezza;

Avere un “amore considerevole e non negoziabile” per la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica e Romana;

Adoperarsi in tutte le forme perché sia eletto il “Papa Cum Degnitate” e che attualizzi le richieste di Maria;

Esercitare l’apostolato per la “salvezza delle anime”, costituendoci in Popolo di Nostra Signora della Tenda;

Essere consapevoli che si è addivenuti alla “fine dei tempi”, in piena apostasia; e che siamo senza Katechon;

Liberare se stessi per liberare -nel nome della Trinità e Maria CorRedentrice– ogni vittima del modernismo, di Mammona, delle matrici di inganno, delle strutture di peccato, del Marchio della Bestia (microchip-bio);

Fondare aree di produzione agricola, comunità, Borghi, per sviluppare ogni fermento di Resilienza Cattolica;

Formare Arcieri LazzaroTeatini, Mercedari, Pontieri, Guardiani, Armatori, Nomadelfi, Magistri, Borgomastri, Martiniti, Trappisti;

Rievangelizzare la cultura per disintossicare il mondo da “matrici di Mammona” e dalle strutture di peccato;

Eleggere il “Trattato della Vera Devozione a Maria” di San Luigi Grignion da Montfort, i Libri “Sapienzali” del Siracide e il “Manuale degli Arcieri”, quali strumenti pedagogici, propedeutici e di discernimento spirituale;

Ricostruire idealmente il cenacolo ControRiformatore composto da San Pio V, San Filippo Neri, Sant’Ignazio, San Carlo e San Federico Borromeo, Santa Teresa d’Avila, San Giovanni della Croce e San Francesco Saverio;

Accettare il presupposto che codesta Associazione è costituita da 8 Soci Fondatori e formata da 7 Rettorie;

Condividere beni, sapori, saperi, bellezze, forme di buon governo, quindi ricchezze e profitti, con gli Ultimi;

Garantire a Soci Fondatori e Aderenti la vita decorosa sempre in ogni luogo, pur senza accumulo di denaro;

Inverare l’EcoTUr Caesar col Reddito da Cittadinanza agganciandolo al quoziente di natalità e buongoverno; ai parametri di identità locale, bellezza, beni comuni, ospitalità, accoglienza, ecosostenibilità e sussidiarietà;

Nominare vita natural durante, fra i Fondatori: il Vigilante Arciere degli Ultimi Tempi; il Preposito Generale, secondo lo spirito di Enoch e di Elia; perchè sia data Testimonianza dai due nuovi Katechon dei tempi finali;

Impedire che le Linee del Drago interferiscano coi Corridoi della Via Sacra Longobardorum di San Michele;

Informare con “passio” su nostre attività e sulle Cappelle di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo.

E quindi volendo accettare e dare concretezza ai propositi elaborati dal Vigilante Arciere così decidono di:

Cooptare numero di Soci fino a 7, senza distinzione di sesso, età, doti, stato; e di chiamarsi Arcieri Cavalieri;

Scoprire le Vocazioni e combattere la Battaglia per la Difesa della Fede negli Ultimi Tempi, adottando come unica Regola degli Arcieri di vivere secondo lo spirito dei Tre Bauli: tempo di Missione, Comunità e Famiglia;

Mettere  in comunione beni, risorse, tempo, idee, azioni, talenti e produzioni; e costituire i Presìdi dell’Arca;

Istituire in primis la ‘Casa Madre’ a Fatima: la Villa Sanctae Sedis Mariae Maioris Congregatio Montis Oliveti;

Presìdiare Fatima e Loreto; e luoghi di Miracoli Eucaristici, Apparizioni Mariane (riconosciute) e Micaeliche;

Adottare lo Scapolare e la Coroncina dei Misteri della Misericordia; la santa pratica del Rosario e l’uso della Coroncina degli Arcieri a granuli di oliva coi Santi Patroni; la presenza di un bussolotto per l’Inginocchiatoio;

Evidenziare la propria aderenza alla Rete di Arcieri -nella Resilienza Cattolica- esponendo ovunque la Tenda;

Diffondere il ‘Calendario Lauretano-Mercedario’, i Pupazzi Arcieri “non serviant” e ogni simbolo e prodotto;

Vivere da “Ultimi Servi delle Opere della Celeste Provvidenza” adoperandosi nelle Opere di Misericordia;

Cambiare ‘Abito’ regolarizzando l’uso di Saio e Mantello, vestendo il nuovo equipaggiamento identificatore;

Partecipare direttamente o indirettamente, con le Strutture dei Fondatori, a Società, Cooperative, Consorzi;

Avviare Cooperative AgroAlimentari di Arcieri-Cattolici Resilienti strutturandole-associandole in terre sante;

Produrre, costruire, diffondere, elaborare, educare, gestire, formare esportando “sistemi di reti modulari”;

Adottare inverando come unità di scambio, l’EcoTUr Caesar, con cui Arcieri e Resilienti scambiano-vendono;

Fondare Diaconiae, Scholae, Loci Agricolae, Lazzaretti per Ritiri e Esercizi Spirituali, Lab’Oratori, Condotte, Opifici, Impianti, Horti, Serre, Depositi & Silos, Ristori, Negotii EcoTUr GLocal Service, Xenodochium, Monti di Pietà EcoTUr, Areopaghi, Commanderie, Case di Riposo, Ricovero Animali, Catechismo Itinerante, Percorsi Guidati – Progetto Meraviglia-Rom’Antica, Gruppi d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam”, Campus, Priorati, Cappellette di Adorazione Eucaristica per il Rosario Perpetuo (CAERP), Mercatini, Sagre, Feste Patronali, Ateliers, Cooperative di Lavoro, Assistenza e Servizio, Fiere Locali per la Rivendita di Manufatti Artigianali e Prodotti  Agroalimentari, Location per Film e Documentari, Edicole Taberne e Locande su ‘tracciati’ di Pellegrinaggi e Corridoi di San Michele;

Attivare un equo “trasferimento di ricchezza”, mettendo a buon frutto donazioni, questue, comodati, ricavi;

Coinvolgere anime “devote” e “Gentili” nel ‘Progetto’, costituendo Compagnie di CAERP, Condotte, Borghi;

Costituirsi parte sostanziale del Popolo di Maria con buone opere, utilizzando e condividendo marchi e reti;

Drenare risorse fondando Compagnie di Maria; e tramite le CAERP Borghi di Xenobia sullo stile Nomadelfo;

Certificare la ‘qualità’ delle strutture, delle produzioni, dei sistemi produttivi di rete, informativi e operativi corroborano con comunità e iniziative esistenti o nascenti che vogliano riconoscersi nei Marchi di Xenobia;

Sostenere la formazione di Sacerdoti Santi, la costituzione di luoghi per Sante Messe, milizie Diaconali per distribuire ovunque e in ogni CAERP la Santa Eucaristia; contribuire con il quoziente di natalità; collaborare al trionfo negli Ultimi Tempi della Madre Santa, Mediatrice di Grazie, Nostra Signora della Tenda, Augusto Tabernacolo, Tempio della Israele Celeste, Sacro Ventre, Dimora Mistica, Santuario del Creatore, Accampamento nel Deserto, Vergine della Rivelazione, Colei ch’E’ nella Trinità Divina Assunta, Regina  Militia Christi in Peregrinatio, Casa di Piccole Pietre, Arca della Bellezza.

Seguire Daniele (9, 11, 12), Marco (13), Matteo (17-24), Paolo (2 Ts), Giovanni (Ap. 9-11-12-13), i ‘messaggi’ di Nostra Signora di Loreto, Carmelo, di Lourdes, della Mercede, di La Salette, di Fatima, della Rivelazione alle Tre Fontane, di Garabandal, di Peñablanca, di Amsterdam. Conoscere o essere a conoscenza della Constitutio Apostolica ‘Cum ex Apostolatus Officio‘ (Paolo IV Carafa), ancora in vigore nel Codice Canonico.

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Le ragioni della Resilienza Cattolica e l’”Abominio della Desolazione Stare nel Luogo Santo

La Tesi sedevacantista è una tesi che si fonda su presupposti di fede e il diritto della Chiesa. Non si vuole qui soffermarci sull’argomento, ma è bene fare chiarezza anche sulle imprecisioni presenti nel “Piccolo catechismo sul sedevacantismo” pubblicato dai Padri domenicani di Avrillé sulla rivista “Le Sel de la Terre”.

In primo luogo la Costituzione Apostolica “Cum ex Apostolatus Officio” di Papa Paolo IV non è mai stata abrogata nè da San Pio X con la “Costituzione Vacante Sede Apostolica” del 25 dicembre 1904, né da Pio XII con la Costituzione “Vacantis Sedis Apostolicae” dell’8 dicembre 1945. Questi atti Pontifici escludevano solo i cardinali che fossero incorsi in sanzioni canoniche e che rimanessero tali nel loro ufficio. Ma l’eresia non è solo una questione canonica, bensì, una questione di fede che determina se un individuo possa essere considerato “materia apta” al pontificato. Tra le condizioni necessarie per assumere il pontificato è necessario: essere, battezzati, essere di sesso maschile, essere sani di mente ed essere cattolici. Tutti i canonisti e teologi l’hanno affermato da Suarez a San Roberto Bellarmino, non ultimo lo stesso Cardinale Juornet, Anche i canonisti degli anni ‘40 sebbene dopo la promulgazione delle predette costituzioni apostoliche hanno univocamente insistito su questo punto che gli eretici e gli scismatici sono esclusi dal supremo pontificato. «Eligi potest masculum, usu rationis pollens, membrum Ecclesiae. Invalide ergo eligerentur feminae, infantes, habituali amentia laborantes, non baptizati, haeretici, schismatici» (S. SIPOS,  Enchiridion Iuris Canonici,  Pecs 1940, p. 191.). Se si legge attentamente la Costituzione Apostolica succitata, papa Paolo IV come farà poi San Pio V con la Bolla Quo primum tempore, dichiara apertamente che nessuno osi mutare quanto affermato e stabilito nell’atto: “Pertanto a nessun uomo sia lecito (liceat) infrangere questo foglio di nostra approvazione, innovazione, sanzione statuto derogazione, volontà e decreto, ne contraddirlo con temeraria audacia. Se qualcuno avesse la presunzione di attentarvisi, sappia che lo farà incorrere nello sdegno di Dio Onnipotente e dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo”.

Questo un papa lo può solo fare se all’interno dell’atto promulgato si stabiliscano regole inerenti la fede. Tutto il tenore della Costituzione “Cum ex Apostolatus Officio” ha il carattere dell’infallibilità e non di semplici regole disciplinari. “Con questa nostra Costituzione valida in perpetuo (perpetuum valitura), in odio a così grave crimine, in rapporto al quale nessun altro può essere più grave e pernicioso nella Chiesa di Dio, nella pienezza dell’Apostolica potestà (de Apostolica potestatis plenitudine), sanzioniamo, stabiliamo, decretiamo e definiamo (et definimus)”. Ciò che è evidente è che la sanzione per eresia è “ipso facto” non perché è stata comminata dal papa, il cardinale o il vescovo eretico non hanno diritto di essere eletti al sommo pontificato non perché sono incorsi in sanzioni disciplinari, ma perché non sono cattolici! Sarebbe come fosse stato eletto papa un individuo di sesso femminile fosse riuscita a giungere al cardinalato.
Se vi fossero ulteriori dubbi si possono portare ulteriori conferme che in questo contesto si vogliono omettere per motivi di spazio. Ma vi è di più: sono gli atti che hanno promulgato i pontefici conciliari a mettere in dunque, a volte la loro legittimità; il Papa, infatti, è infallibile per infallibilità riflessa o per oggetto secondario del suo Magistero se promulga determinati atti: canonizzazioni dei santi, promulgazione di leggi universali sia in campo disciplinare che liturgico, approvazione degli ordini religiosi e la determinazioni di fatti storici o dogmatici. Ora è evidente che i papi conciliari hanno promulgato leggi sia in campo liturgico che disciplinare in cui sono riscontrabili degli errori o perlomeno delle gravi omissioni, addirittura si è arrivato alla canonizzazione di santi.

Ora perlomeno a scopo prudenziale dobbiamo avere coscienza che la Chiesa un giorno dovrà pronunciarsi in base al suo diritto e alla sua stessa costituzione divina quale sia la legittimità dei “pontefici conciliari”.
I simboli di autentica Resilienza Cattolica

Innanzitutto, per considerarsi Cattolici Resilienti è necessario aver superato interamente il trauma del “sedevacantismo apocalittico”. Ciò significa, che, pur consapevoli del Mysterium Iniquitatis che regna alla “Fine dei Tempi” nella Santa Sede, non dobbiamo scoraggiarci ma proseguire secondo le indicazioni di San Daniele, San Marco, San Matteo, San Giovanni, San Paolo, e di Nostra Signora, in particolare a La Salette e Fatima. Emblema caratteristico del Cattolico Resiliente è il frammento derivato dalla Mantella di Nostra Signora della Tenda, sul quale è sovrapposto lo Scapolare del Carmelo. Può essere di forma graduale per Devoti, Arcieri, Cavalieri. La Mantella di color azzurro è indossata solo dagli Arcieri in occasione di feste Mariane o dei Santi, grandi cerimonie, Messe solenni e cantate, processioni, pellegrinaggi. Lo Scapolare della Resilienza si veste sempre e a vista, a testimoniare l’attuale stato di Vacanza Apocalittica a Roma, e come adesione alla necessità, ogni dì, di Recitare la Coroncina degli “Appelli di Misericordia per gli Ultimi Tempi” mediati da Nostra Signora a cui noi ci affidiamo come Popolo. Vi sono quindi il Calendario Perpetuo Lauretano e Mercedario; l’Abito (Saio) e l’intero equipaggiamento; le CAERP; gli Horti creativi; le Condotte Agricole o Borghi di Xenobia; le Tende; e i Lazzareti (Certose dei Ritiri per Esercizi e Predicazioni Spirituali).

Gli Arcieri di Dio. Chi siamo (uomini e donne)

La vocazione degli Arcieri è di liberare il proprio Tempo da Mammona, per poi, con maggior forza, liberare gli altri. Per questo ogni Arciere, passando per  varie forme di discernimento, avendo piena consapevolezza del male contro cui combatte e la menzogna da cui affrancarsi, impara a strutturare la sua vita armonica in:

Prontezza, Degnità e Gratuità

Dopo aver rinunciato e promesso di non voler più essere servo, padrone, proprietario, proletario, imparano basicamente a portare la Testimonianza delle Virtù Teologali “indossate” nel proprio abito nuovo e così, suddividendo il Tempo nella Regola Aurea degli Arcieri, che è costituita da Tre Bauli o pure Arche di Maria*:

1 – Tempo di Missione;

2 – Tempo di Comunità;

3 – Tempo di Famiglia

Gli Arcieri si suddividono, secondo lo “stato” nelle seguenti missioni personali o vocazioni collettive:

-Prelatura Lazzaro-Teatina (sacerdoti che optano di operare nelle vesti di Arciere nei tempi della Resilienza);

-Annunciatori della Parusia (predicatori Arcieri degli Ultimi Tempi consacrati a Nostra Signora della Tenda);

-Diaconi Martiniti (coordinatori di CAERP e distributori di Scapolari degli Appelli e della Resilienza Cattolica);

-Adoratori Trappisti (coordinatori dei Gruppi di Amici di Maria o Squadoni d Gesù nelle CAERP e negli Horti);

-Missionari Mercedari (ufficiali di collegamento dell’Arca della Bellezza per missioni, conversioni e riscatto);

-Armatori Capomastri (organizzatori di talenti, risorse e le altrui professionalità per la creazione di Borghi);

-Pontieri Nomadelfi (organizzatori di sistemi di rete e di strutture intermodali per strutturare la Resilienza) ;

-Disvelatori Assemblatori (studiosi che operano per il discernimento e selezione di argomenti apocalittici);

-Magistri Conxolus (coordinatori di gruppi giovanili per l’apprendimento, la biologistica e il discernimento);

-Precettori Talent Scout (educatori  e docenti con funzione catechizzatrice per la scoperta di vere vocazioni);

-Informatori Pellegrini (missionari in peregrinatio con funzione di monitorare il territorio e nuovi percorsi);

-Guide ed Educatori (educatori e formatori di gruppi di apprendisti e ragazze nelle disciplinare manualensi);

-Guardiani Ortolani (osservatori e custodi periferici per assistenza domestica, l’accoglienza e la produzione);

-Arruolatori e Formatori (“sergenti” addestratori e lazzaristi consacrati che preparano secondo la disciplina)

L’immagine che gli Arcieri devono dare di loro e di ciò che rappresentano nell’Arca della Bellezza

“Il modo migliore di infondere credibilità di ciò che siamo, negli altri che ci osservano, è di fare ciò che si pensa e non pensare a ciò che si sarebbe dovuto, voluto, potuto fare e che mai si farà. Amare il prossimo come se stesso non regge se poi deleghiamo agli altri la Carità, le Opere di Fede e Misericordia. Gli Arcieri, nel loro quotidiano, pregano, aiutano, curano, accolgono, anche lì dove vivono, producono, crescono i loro figli, dove lavorano, portano testimonianza viva di valori in cui credono. Hanno tante soluzioni per andare incontro agli altri, lì e qui, anche se questi non vivono con loro e in quella maniera. E’ il Vangelo in pratica”.

Sugli Amici, i Gruppi, le Compagnie di Maria, le CAERP, i Consorzi dei Fondatori dei Borghi di Xenobia

I Gruppi di Amici di Gesù e Maria aderiscono pienamente alla Resilienza Cattolica e all’Arca della Bellezza, adottandone i simboli ed il “modus vivendi”; e costituiscono la forma base per creare i Borghi di Xenobia. I Consorzi di Xenobia non devono essere di numero inferiore a 200 e superiore a 300, come era a Nazareth.
Si costituiscono attorno a CAERP-Cappelletta di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo, e insieme formulano un “contratto sociale” o Patto, costituendosi in un Consorzio di Cooperative per la fondazione di un Borgo di Xenobia che verrà collegato, con la propria Commanderia a una Rete di Sistemi Interdisciplinari.

Fonda con noi una CAERP. La nostra prima vera missione. La nostra comunità, infatti, vuole:

1. incoraggiare la pratica dell’Adorazione Eucaristica attraverso la pratica devozionale della Santa Messa e della Preghiera, supportate da una sana catechesi, conferenze, ritiri, pellegrinaggi,…;

2. stabilire la struttura organizzativa in loco, e ivi garantire, attraverso personale di riferimento, l’attuazione e il successivo mantenimento dell’Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo, siano esse Parrocchie, Domus Ecclesiae o luoghi dedicati appositamente condivisi con gli Arcieri;

3. invitare i Cattolici Resilienti e tutti i credenti della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica e Romana, nonché Missionaria e Mariana a scegliere un orario settimanale di adorazione e aiutarli a essere fedeli alla loro ora santa d’adorazione e preghiera;

4. preparare i Formatori per garantire la continuità della Adorazione anche al fine di creare legami tra loro per la formazione della squadra dei coordinatori;

5. organizzare eventuali Missioni per proseguire oltre un certo tempo, per riaccendere la fiamma dell’Adorazione, trovare nuovi adoratori e migliorare la loro formazione;

6. garantire l’ Animazione di un Centro Eucaristico anche per la formazione di comunità in Borghi di Xenobia e Cooperative della Confraternita Arca della Bellezza;

7. insegnare, per tramite di Nostra Signora della Tenda, l’Augusto Tabernacolo, Sacra Arca della Bellezza ad amare Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento in Corpo, Anima, Spirito e Divinità.

I Borghi di Xenobia. L’idea ed il progetto architettonico per una società di “consorzi umani” ecosostenibili

Nei Borghi della Resilienza Cattolica denominati di ‘Xenobia’ sono tenute insieme  assai svariate funzionalità progettate considerando le migliori soluzioni tecnico-architettoniche per l’elevazione spirituale, la godibilità e fruibilità di beni, bellezza e saperi, e per offrire a tutti porzioni orto-agricole e/o miniallevamenti. Luoghi e Idee concepite per accogliere -secondo il Vangelo- spazi dinamici pei ritiri meditativi, catechismo itinerante, comunità di famiglie di cattolici resilienti, cenobi, attività produttive e fieristiche, esperienze ecosostenibili, ospitalità gratuita a pellegrini, asceti, viandanti, religiosi, artisti, emarginati, scienziati, formatori, educatori.

Lo standand dei Borghi riproducibili solo se posti sotto i “vessilli” di Maria Corredentrice

I Borghi di Xenobia sono intesi come una unica struttura integrale per “sistemi di reti” impiantata su scala mondiale e costituisce nel reale ciò che internet è nel virtuale: una comunità di incontro. Gli standard sono liberamente riproducibili, ma sottoposti a severa certificazione nel caso di utilizzo dei Marchi degli Arcieri. Ciò perchè devono essere in primis, totalmente svincolati dalle Strutture di Mammona e di Peccato e dalle Matrici Tossiche. Le  richieste passano per il Capitolo Generale  ed i ‘Centri di Sperimentazione Permanente’ con supervisione del Progetto EcoTUr, che si basa su regole elaborate dal Capitulare De Villis (Carlo Magno).

In che forma sostenere gli Arcieri ed i Gruppi di Amici di Gesù e Maria o Cattolici Resilienti

Gli Arcieri non usano direttamente valuta a ‘usura legale’. E nemmeno ne hanno una propria in forma di banconote. Esiste comunque un “valore interno aggiunto” che non interfaccia direttamente con l’esterno. Questo si INVERA in un “Panel valoriale fondato sul quoziente ricavato dalle natività, dalle iniziative, da ogni servizio collettivo, attività, necessità” che viene esposto anche in ‘rete’ per facilitare forme di ‘trasferimento di ricchezza’ ossia il modo semplificato di sostenerci senza passare da alcuna forma di intermediazione.

Per il conseguimento dei fini proposti, ciò che si suggerisce a chi vorrebbe sentirsi Cattolico Resiliente:

– Sostegno a Squadroni e Gruppi di Amici di Gesù e Compagnie di Maria per la Fondazione di Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo (CAERP), fondamento delle Comunità Arca della Bellezza;

– Sostegno ai Sacerdoti Arcieri o Lazzaro-Teatini per le Sante Messe e ai Diaconi Arcieri per la loro attività in qualità di missionari dell’Eucaristia, assistenti in Opere di Misericordia, predicatori Itineranti e per il Servizio Martinita (distribuzione Scapolari di Nostra Signora della Tenda e co-fondazione e Coordinamento CAERP);

– Sostegno a Certose e Lazzareti per i Ritiri e gli Esercizi Spirituali, per la Meditazione Ricreativa di Giovani & Anziani e la Creazione con gli Arcieri Trappisti e Guardiani di Horti e scuole formative di arti e mestieri;

– Sostegno per la Composizione dell’Equipaggiamento degli Arcieri (o anche i Tre Bauli o Arche per i Tempi di Missione, Comunità e Famiglia) compreso le Tende Yurta per i Presìdi e l’opera pioneristica dei Borghi;

– Sostegno per Confezionamento degli Accessori Funzionale al Carisma dei Cattolici Resilienti (Scapolari di Nostra Signora della Tenda, Rosari con i Santi Patronali, Medagliette dei Santini da aggiungere ai Rosari);

– Sostegno agli Arcieri Mercedari, per il vettovagliamento, le coperte, il comodato duso, l’assistenza e cura, i vestiti per i bisognosi accolti nelle nostre case e presso gli amici; e per i primi soccorsi in caso di Avversità;

– Sostegno in EcoTUr al Preposito Generale della Confraternita Mariana e Diaconale di Arciere e Cattolici Resilienti per Coordinamento delle Cooperative agricole, artigianali, di servizi & lavoro – Arca della Bellezza;

– Pre-Finanziamento per Confezionamento Accessori: abiti da Arcieri, mantelli, anfibi, cinturoni, insegne, maglie, teloni e biancheria, giubbotti multitasche, pantaloni, copricapo, attrezzi da lavoro, campo, soccorso;

– Sostegno “materiale” o “in natura” e “trasferimento di ricchezze” per la Fondazione di Borghi di Xenobia e per gli Arcieri Nomadelfi e Pontieri: terreni, case, know how, professionalità, tempo, macchinari, prodotti edili, maestranze, nuove tecnologie, animali da piccoli e grandi allevamenti; e quindi per Arcieri Pellegrini;

– Sostegno alle Scuole di Carità e agli Areopaghi per i GEAS (Gruppi d’Eccellenza–“Admirabilem Scholam”) e Confezionamento di Pupazzi “non serviant” che rappresentano gli Arcieri nelle loro attività principali;
– Sostegno a Guide Arcieri e Magister Conxolus pel Progetto Meraviglia e realizzazione dei Parchi Itineranti della Civiltà Cristiana e delle Fiere e Sagre delle Tipicità Mediterrane e del Turismo nei Borghi di Xenobia;
–  Sostegno alla EcoTUr Film Location per realizzazione film e rassegne, documentari educativi e formativi, reportage, dossier e approfondimenti, cortometraggi e talk show anche al servizio dei Pellegrinaggi;

– Sostegno per l’ Editoria EscogiTUr e per la gestione informatica in rete riconducibili all’Arca della Bellezza;

– Sostegno a tutte le iniziative, prodotti e manufatti legati al “vivi i Borghi di Xenobia”;

– Materiale Informativo su Mission e Attività Arca della Bellezza, su come fondare CAERP-Borghi di Xenobia;

– Acquisto, cessione, donazione delle sementi naturali, materiale per costruzioni, macchine agricole, energia e non solo, campers, Tende Yurta, arredo;

– Ospitalità, Accoglienza e Rivendite Negotii EcoTUr GLocal Service con le insegne Arca della Bellezza; – Gadget per sè, per la propria comunità locale, da acquistare per conto delle Certose e dei Rivenditori (il Calendario “permanente”, Lauretano Mercedario, bicchieri, T-shirt, polo, borsoni di tela, strenne per le festività , tappetino mouse, cappellini, penne, portachiavi, ecc.);

– e, infine, a titolo meramente intuitivo, si può ricorrere alle Ricariche PostePay, Ricariche Telefoniche e a ogni mero Sostegno economico esclusivo per l’acquisto di Biglietti per mezzi di trasporto e non solo.

I nostri prodotti a Km 0. La valuta “in natura” o a credito

I Prodotti EcoTUr dell’Arca della Bellezza –Pane, Manufatti Caseari, Norcineria, Frutta & Verdura, Conserve, le migliori Produzioni Locali e Tipiche dell’Artigianato, delle Arti e dei Mestieri, Ricette Eno-Gastronimiche Tipiche con la relativa Dieta degli Arcieri e stoccaggi, Miele, Itinerari-Visite Guidate di mille Sapori e Saperi, fra Bellezze incontaminate, Arte e Identità Culturali, fra Genio Loci e Scoperte Antiche della Scienza e della Tecnica– sono dati gratuitamente agli Arcieri e dietro versamento di ‘valuta’ EcoTUr Caesar ai sostenitori. Questa ‘valuta’ è quantificata in Tempo, secondo gli sforzi reali compiuti per essere Cattolico Resiliente.

Incoraggiamento del  I° Preposito Generale dell’Arca della Bellezza – Marco Turi Daniele

“Prima diventa Cattolico Resiliente, ossia, supera  il trauma del <sedevacantismo apocalittico>; conosci la realtà in cui vivi e la Verità. Poi, affronta un passo alla volta tutto quanto occorre per diventare Arciere!”

«Cercate prima il Regno di Dio e la Sua Giustizia,… tutte queste cose vi saranno date in aggiunta»  (Mt 6,33)

Il Modello Borgo di Xenobia – sulle arti ed i mestieri

Il Borgo di Xenobia deve essere la risultante conclamata di una serie di eventi concordanti e convergenti:

essere Cattolici Resilienti ed Arcieri; che una parte dei componenti, suddivisi per località, accettino di far parte della stessa Parrocchia o CAERP (Cappelletta di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo) e pertanto costituirsi in un Gruppo di Amici di Gesù e Maria; avere le stesse idee di sussidiarietà, solidarietà, beni comuni, bellezza, buon governo, ecosostenibilità, identità cultura cristiana; di volersi fare Carità e pertanto di performarsi tutti al Vangelo e alla Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana, Missionaria e Mariana e di riconoscere la “giurisdizione supplita” assieme ad un Sacerdote “non una cum” in tempi di apostasia e alto tradimento delle gerarchie ecclesiastiche (salvo poi risconoscere un Papa Cum Degnitate secondo i segnali derivanti dalla realizzazione delle richieste di Nostra Signora a Fatima); essere nello spirito proprio della Resilienza Cattolica interamente affidati alla Madre di Dio, Nostra Signora della Tenda e Augusto Tabernacolo; poggiarsi su una organizzazione economica di dimensione familiare, focalizzata nella massimizzazione collettiva che non sia discapito delle generazioni successive, e che guardi alla lotta allo spreco, al risparmio energetico e alla messa in opera dei beni disponibili. In tal senso, il progetto dei Borghi di Xenobia si concretizza come rifugio capace di resistere alla transumanizzazione secondo questo schema:

Chiesa-cappellette-CAERP, parrocchia-oratorio, edicole devozionali, Via Crucis e Via Lucis Parusiae

Tende e/o Unità abitative modulari (angolo notte e giorno), accorpabili in spazi-uffici centralizzati

Lavanderia (lavatoio, lavatrici, stireria, stenditoio-altana), laboratorio dei saponi e di decantazione

Pozzo-cisterna, fontanelle, vasche per l’irrigazione, la itticultura, laghetti artificiali e fitodepurazione

Impianti attrezzati e sale multiuso per lo sport (calcetto, tennis, bocce, pallavolo, tiro, pattinaggio)

Orto-giardino privato ecosostenibile secondo l’architettura del paesaggio stile inglese, pollaio-aia

Orto-botanico all’italiana, frutteti, parco, bosco, viti, oliveti, vivai, serra monumentale, spazi verdi

Laboratori per la trasformazione dei prodotti agricoli, le conserve e per l’artigianato tipico locale

Cantina, dispensa collettiva, luoghi per la ristorazione ed il vitto, grande cucina collettiva, forno

Condotte per l’ospitalità o l’albergo diffuso, sistema accoglienza, hall ricevimento/panel, ostelli

Piazzette per l’incontro, il piccolo ristoro, il teatro-recita, le fiere-mercato, parco giochi e asili nido

Arcate, viadotti, porticati, ponti (mobili, fissi, tibetani), terrazze, cortili, belvederi, portici, pergolati

Sedute, panchine, arredo e decoro urbano, alto design, viali di alberi da frutta, roveti, orto di guerra

Stalle, piccoli allevamenti, porcileria, ricovero animali, maneggio, arenile  (anche per carote-patate)

Macchine e strutture per Feste Patronali Locali, impianti di ripresa fotografica e cinematografica

Barbiere-parrucchiere, emporio per ferramenta, attrezzi per la casa, articoli,complemento d’arredo

Parcheggi interrati (riconvertibili industrialmente e messi a norma sicurezza e qualità) con impianti per magazzino-deposito, impianti per la catena del freddo, bancarelle a scomparsa, magazzini con tappeti rotanti, rulli e macchine per confezionamento, packing, stoccaggio, sala e spazi giochi); Parcheggio-aree di sosta o di scambio attrezzate per tende Yurta, camper e non solo

Garage e parcheggio esterno per bici, carrozzine e moto, deposito macchinari agricoli, edili e varie

Silos per il foraggio-mulino (acqua, vento, eolico), cisterna e pompa per combustibili fossili, legnaia

Wireless, fotovoltaico, produzione energia gratuita e libera per l’uso interno e la rivendita esterna

Pista ciclabile, percorsi pedonali attrezzati per la corsa e la ginnastica, gincane e parchi attrezzati

Biblioteca e spazio per la comunicazione sociale, le conferenze, la multimedialità, tv circuito interno

Piazzole per raccolta, smistamento, stagionatura, lavorazione, essiccatura delle produzioni agricole

Negozi GLocal Service per la rivendita dei prodotti con marchio Xenobia del sistema di rete EcoTUr

Opifici e Ateliers di sartoria, calzature, bauli, botti, accessori, conceria, arte sacra, e antichi mestieri

Film Location e Commission, Areopaghi e Campus, Gruppo d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam”

Xenodochium per anziani, ricoveri, piccole cure, e Diaconiae per distribuzione viveri-abbigliamento

Solarium, bagno pubblico, piscina (invernale ed estiva), piccola terma, sauna, palestra attrezzata

Produzione di canapa, essenze per distillati, prodotti omeopatici, erbe medicinali, spezie e  aromi

Raccolta differenziata, compostaggio, riciclaggio, riuso, trasformazione e immagazzinamento scorte

Officine (falegnameria, caseificio, norcineria e macelleria, pastificio, distilleria, semenzeria, frantoio, carrozzeria-meccanico, maniscalco-fabbro, tornitori, tessitori-maglierie-lanifici, arnie per apiculture e altri manufatti, stamperia, vasai-vetrai-cestai,ecc.

Il Consiglio degli ArConti o Capitolo Generale

La Sede è eletta nel luogo dove risiede il Preposito Generale, mentre il Consiglio dei 7 Cavalieri o ArConti Rettori, i poteri propri e di delega, il funzionamento e l’organizzazione si attiene alle disposizioni interne del Regolamento della Confraternita Arca della Bellezza e dello Statuto che attua le disposizioni circa gli accordi fra le parti, le garanzie di ‘valuta’ EcoTUr, l’amministrazione centrale e periferica, le joint venture, le offerte, la formazione delle Compagnie di Maria e Squadroni di Amici di Gesù e Maria, di consorzi e cooperative, del General Contractor e dei Sistemi di Rete EcoTUr e quindi la gestione dei Beni prodotti dei Borghi di Xenobia.

Riappropriamoci del concetto basilare ed elementare di “Economia” finita sotto le grinfie di Mammona

Nell’ambito delle scienze sociali l’economia – dal greco οἱκονομία composto da οἶκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia“, e νόμος (nomos), “norma” o “regole della casa” ma anche “gestione del patrimonio”, “buona amministrazione”; è la scienza che analizza la produzione, lo scambio, la distribuzione ed il consumo di beni e servizi. L’economia è un’applicazione matematica della filosofia “antropologica” allo studio delle scelte razionali, compiute dai singoli e dalla società, per impiegare risorse scarse, che possono avere usi alternativi, allo scopo di produrre vari tipi di beni e servizi, nonché delle scelte volte a distribuire questi ultimi tra gli individui e i gruppi sociali per soddisfare al meglio i bisogni individuali e collettivi. La religione cristiana ha sempre avuto un atteggiamento equilibrato nella gestione di beni comuni e bellezza.

La RETE di MAMMONA  è strutturata nel ’fattore Tempo’ da SATANA. Solo liberi da LEI possiamo liberare dal Mysterium Iniquitatis che avvolge la Chiesa degli Ultimi Tempi i “molti” contaminati nella coscienza.

Gli Arcieri danno ampia diffusione al proprio Codex Parusiae, per Disvelare e quindi Assemblare tutti quegli elementi che aiutano noi tutti ad un sano “discernimento” circa le cose ultime o meglio i Novissimi (Morte, Giudizio, Paradiso e Inferno) e circa lo stato di precarietà in cui si vive per “induzione”. Quale spartiacque divide Mammona da Dio? Perché Gesù al giovane ricco dice che non si può servire contemporaneamente a due Signori? Parla di ricchezza, peccati, vizi, o anche alludeva ad altro? In fondo perché non dire: scegli tra Satana, il male e Dio! Ma Egli sa, a meno di non essere Figli della Perdizione, che nessuno potrebbe adorare Satana; che, invece, occupando il Tempo ha attrezzato sovrastrutture di peccato e matriciali, in cui l’uomo si  è totalmente sottomesso. E’ la ragione per cui i Borghi sono concepiti per la sana economia, senza le Reti di Inganno; le Reti, dove, se possibile, cadono anche gli eletti, facendosi coinvolgere nelle ‘dispute’ del mondo.

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