Mammona è gay. L’alta finanza vuole il matrimonio omosessuale

di Federico Cenci

Ora che la Corte suprema degli Stati Uniti, definendo incostituzionale la legge che riconosce il matrimonio solo come unione tra un uomo e una donna (Defense of Marriage Act, conosciuta con il suo acronimo Doma), ha dato il via libera alle nozze tra persone dello stesso sesso, si palesano una serie di inaspettati paladini dei diritti civili. Si tratta delle note banche d’affari Goldman Sachs e JP Morgan, le quali lodano la decisione presa dalla Corte suprema (1), e di quasi 300 altre grandi aziende – tra cui Apple, Facebook, Twitter, Starbucks, Nike, Walt Disney – che hanno sede in Nord America. Questa sfilza di colossi del business, una volta sottoscritto un documento volto a sostenere l’incostituzionalità della sovracitata legge (approvata in California tramite referendum popolare), lo hanno recapitato ai giudici impegnati nella delicata decisione.

Un impeto di filantropismo ha dunque distratto questi adulatori del danaro dalla loro quotidiana attività commerciale? È una tesi complicata da sostenere. D’altronde, una così vasta coalizione di aziende che si schiera apertamente su un tema politico importante rappresenta un unicum nella storia degli Stati Uniti. Non risulta, infatti, che alcun hedge fund o alcuna corporation abbiano mai preso con tale enfasi una posizione in merito ad altre questioni – di statunitense pertinenza – che ledono la dignità umana: pena di morte, guerre, sfruttamento. Lo stesso Lloyd Blankflein, ceo di Goldman Sachs, ammette che una tale levata di scudi «è una questione di diritti civili, ma anche di business» (3). Per non dire, forse, che è solo il secondo aspetto che per lui conta.

Il sostegno da parte di diversi miliardari americani nei confronti della causa del matrimonio gay è, pertanto, cosa nota da tempo. La settimana scorsa alcune testate d’oltreoceano hanno pubblicato la lista dei 23 maggiori finanziatori (4), nella quale figurano celebri businessman come Bill Gates (500mila dollari) e l’amministratore di Amazon Jeff Bezos (2.5milioni di dollari). Somme consistenti di questi finanziamenti sono state donate, nel corso degli ultimi anni, a politici repubblicani affinché anch’essi, malgrado rappresentati di un elettorato contrario alle nozze gay, si riscoprissero gay-friendly. La strategia sta funzionando, tant’è che gran parte dei destinatari di denaro iniziano a negoziare i valori conservatori del loro partito e a cedere a questa pretesa progressista di una minoranza di cittadini.

Una minoranza che evidentemente produce un gigantesco indotto. Altrimenti risulterebbe inspiegabile un simile impegno finanziario di certi figuri per sostenere codeste “battaglie civili”. Del resto chi fa business investe, non sperpera. Né tantomeno fa carità. È utile a questo punto ricorrere a qualche dato per conoscere le stime di un tale spostamento di soldi. Nel 2009 Forbes valutava l’indotto complessivo delle nozze gay, una volta che queste saranno effettive in tutti e 50 gli Stati Uniti, in circa 9,5miliardi di dollari (5). Un anno fa la rivista Bloomberg, di cui è proprietario il magnate e sindaco di New York che le dà anche il nome, esultava nell’annunciare che nella Grande Mela, nel primo anniversario dall’approvazione delle nozze gay, queste ultime avevano generato già guadagni per 259milioni di dollari (6).

Cifre che spiegano fin troppo bene l’impegno delle grandi banche e delle grandi aziende per far abolire il Doma. In modo altrettanto chiaro, inoltre, questi fatti dimostrano qual è la posizione riguardo ai cosiddetti “temi sensibili” di chi, nell’immaginario collettivo, rappresenta “il sistema”. Una posizione che è sfacciatamente progressista, almeno quanto quella di quei partiti di sinistra che, ironia della sorte, delle lotte antisistemiche hanno sempre fatto credere di esserne i vessilliferi. Ebbene, in nome del profitto e della sovversione dei valori tradizionali, sul terreno delle “battaglie civili” si consuma anche questo: la formazione di alleanze alquanto stravaganti.

(1)http://www.bloomberg.com/news/2013-06-26/dimon-joins-goldman-sachs-praising-supreme-court-on-gay-marriage.html

(2)http://www.scribd.com/doc/127615772/Amicus-Brief-of-278-Employers-and-Organizations-for-Windsor-SCOTUS-case

(3)http://thinkprogress.org/lgbt/2013/03/11/1699411/goldman-sachs-ceo-marriage-equality-is-good-for-business/?mobile=nc

(4)http://www.benzinga.com/general/politics/13/03/3451570/the-top-22-gay-marriage-supporters-in-business-today

(5)http://www.forbes.com/2009/06/15/same-sex-marriage-entrepreneurs-finance-windfall.html

(6)http://www.bloomberg.com/news/2012-07-24/gay-marriage-produced-259-million-for-new-york-city-economy-1-.html

Fonte: Il Faro sul Mondo

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La RETE di MAMMONA  è strutturata nel ’fattore Tempo’ da SATANA. Solo liberi da LEI possiamo liberare dal Mysterium Iniquitatis che avvolge la Chiesa degli Ultimi Tempi i “molti” contaminati nella coscienza. L’inganno imposto sin dalla eliminazione del Regno delle Due Sicilie

Gli Arcieri danno ampia diffusione al proprio Codex Parusiae, per Disvelare e quindi Assemblare tutti quegli elementi che aiutano noi tutti ad un sano “discernimento” circa le cose ultime o meglio i Novissimi (Morte, Giudizio, Paradiso e Inferno) e circa lo stato di precarietà in cui si vive per “induzione”. Quale spartiacque divide Mammona da Dio? Perché Gesù al giovane ricco dice che non si può servire contemporaneamente a due Signori? Parla di ricchezza, peccati, vizi, o anche alludeva ad altro? In fondo perché non dire: scegli tra Satana, il male e Dio! Ma Egli sa, a meno di non essere Figli della Perdizione, che nessuno potrebbe adorare Satana; che, invece, occupando il Tempo ha attrezzato sovrastrutture di peccato e matriciali, in cui l’uomo si  è totalmente sottomesso. E’ la ragione per cui i Borghi sono concepiti per la sana economia, senza le Reti di Inganno; le Reti, dove, se possibile, cadono anche gli eletti, facendosi coinvolgere nelle ‘dispute’ del mondo.

MAMMONA tesse così la RETE: Problema-Reazione-Soluzione. La difesa è nella Verità, nell’InFormAzione (tenete sempre bene a mente queste parole)

  • sul nuovo ordine mondiale che sostituisce di fatto l’ordine naturale fondato sul ‘decalogo’ e sulla ‘trascendenza e rivelazione divina’;
  • su: peccati contro natura che gridano vendetta al cospetto di Dio; impugnare la Verità rivelata; le bestemmie contro lo Spirito Santo;
  • su: i diavoli e i Novissimi fatti considerare come invenzioni per controllare i popoli; eliminazione fisica di chi è alla ricerca della verità;
  • sulle scoperte scientifiche strumentalizzate dai figli degli uomini ai danni dei figli di Dio; su uccisione e scomparsa di alcuni scienziati;
  • sull’abolizione: di tutti i governi legittimi; della proprietà privata; dell’eredità; del patriottismo; della famiglia; della religione;
  • su mi6 e creazione di un Governo Mondiale; bilderberger, trilateral comission, fabian society, around table, glolal 2000;
  • sul marchio della bestia, ed il 666;
  • sul furto occulto del Tempo;
  • sul Falso Agnello e l’Anticristo

su:

  • spread,
  • eliminazione di sovranità nazionali-monetarie-politiche-fiscali-culturali-alimentari-sanitarie-educative,
  • consumismo,
  • totem televisivo,
  • libertà dalla coscienza,
  • mistificazione,
  • armi di distrazione di massa,
  • delinquenza minorile e bullismo,
  • evoluzionismo,
  • fiscaldrag,
  • predazione di organi,
  • codex ezechiel,
  • diseducazione e disaculturazione,
  • bibbia concordata,
  • satanismo,
  • modernismo (come sintesi di tutte le eresie),
  • cospirazionismo,
  • legge noachita,
  • partitocrazia,
  • socialdemocrazia (fabianesimo) quale sottostruttura della stegocrazia, comunismo, nazifascismo, buddismo, maoismo, induismo, ecc.,
  • privatizzazione cose pubbliche,
  • trasmigrazioni,
  • sionismo (o accelerazione tempi finali),
  • signoraggio primario-e la riserva frazionaria-,
  • pestilenza,
  • trust petrolchimico,
  • sindrome d’alienazione parentale,
  • il progetto genoma,
  • laogai,
  • new age,
  • oligopolio, plutocrazia,
  • inganni generazionali,
  • sistemi di normalizzazione,
  • debunker,
  • aree metropolitane a discapito di centri e borghi vivibili,
  • mantra contro la chiesa cattolica,
  • riduzione popolazione mondiale,
  • blasfemia,
  • corporations e multinazionali criminali,
  • ecumenismo sincretico,
  • cancropoli,
  • geoingegneria,
  • rfid (microchippatura),
  • gatekeeper,
  • mainstream,
  • agit prop,
  • eurogendfor,
  • mkultra,
  • messaggi subliminali,
  • nuovi morbi e sindromi,
  • direttiva bolkestein e eliminazione vendita prodotti a km 0,
  • lavoro anche di domenica,
  • educazione dei figli affidata alla società delle scuole pubbliche,
  • attacco sistematico alla italica terra sin dal 1860,
  • novus ordo missae,
  • organizzazione-simbolismo massonico,
  • lievitazione prezzi-riduzione potere d’acquisto,
  • costo della vita-disoccupazione-bamboccioni,
  • odessa e il “canale dei ratti”,
  • lotte al brigantiaggio borbonico meridionalismo e il lager delle finestrelle,
  • consiglio dei 33,
  • il murales di denver,
  • papolatria ed il pastore idolo,
  • i datacenter dei motori di ricerca internet vere centrali per la documentazione,
  • puritanesimo,
  • malattie occulte,
  • ingegneria genetica,
  • ignoranza indotta,
  • scienza ideologicizzata,
  • fuga dei cervelli,
  • transgender,
  • indottrinamento occulto,
  • efficientismo,
  • degrado sociale,
  • 1968 boom economico e sovversione dei costumi sessuali,
  • pacs e unioni di fatto,
  • goldman & sachs,
  • paesi traditi e in svendita a demolizione controllata,
  • il britannia,
  • 2012 e fine del mondo (o della Federal Reserve?),
  • falsi storici creati ad hoc e false flag,
  • persecuzioni contro i cristiani nel mondo e il silenzio dei mainstream,
  • genocidi dimenticati (indiani d’america, armeni, palestinesi, curdi, ceceni, foibe, ceceni, katyn, fallujah, ecc.),
  • baby market e tratta delle bianche,
  • globalizzazione,
  • ostacoli alla ‘medicina germanica’,
  • celiachia, morbo di parkison, dislachia, ecc.
  • riduzione drastico per legge circa uso delle sementi naturali e della canapa da filo,
  • fracking,
  • global warning-cooling,
  • razzismo,
  • usura,
  • numero 23,
  • le menzogne dei giornalisti prezzolati per non dire mai la verità,
  • piano seelisberg – il cedimento programmato e imposto dai rabbini alla chiesa cattolica e l’alto tradimento dei papi (ritenuti veri),
  • falsi profeti,
  • commissione dei 300,
  • club di roma,
  • la dinastia dei bush,
  • adam weishaupt padre degli illuminati di baviera,
  • skull & bones,
  • la rivoluzione francese,
  • la riforma luterana,
  • la rivoluzione bolscevica,
  • aborto terapeutico
  • la banconota americana da 1 dollaro e la simbologia neomondialista con il 1776,
  • bohemian club, aspen,
  • atlantic council,
  • il caso silenziato di pasquale rotondi che con l’appoggio di papa pio XII-argan salvò l’intero patrimonio artistico italiano dagli inglesi,
  • biologia sintetica o ibrido umano-macchina,
  • inquinamento elettromagnetico di particelle altamente conduttive (ossidi-sali metallici) con relativa transbiologia autoreplicante o creazione di piante mutanti e epidemia che uccide alberi-uccelli-pesci-api, (viviamo in un mondo con grandi effetti piziometrici ossia reazioni chimiche e neuroelettriche a intelligenza e coscienza a determinate frequenze),
  • utopia e mondo delle illusioni e del surreale,
  • pifferaio magico e apprendisti stregoni,
  • wikka magia nera naturismo,
  • animalismo,
  • calcioscommesse,
  • malthus-le politiche demografiche di sterilizzazione contraccezione riduzione della fertilità e controllo delle nascite
  • geometric rate),
  • guerre asimmetriche e peace keeping,
  • piano di transumanizzazione (trasformazione in homo evolutis) con gna-pna (ibrido di proteine – dna con aggiunta terzo filamento),
  • creazione di polveri intelligenti con congegni in nano-scale e globuli rossi sanguigni artificiali o robotici con interazioni ubique di rete e memorie portatili con potenziamento mentale data da interfaccia uomo-macchina con i processi brevettati per ogni riproduzione,
  • la dragon family e i bond ‘top secret’ intercettati a chiasso cha avevano finalità mafiose transnazionali per creazione linee di credito,
  • medicina malata,
  • prodotti eugenetici di laboratorio: e-coli morbo di morgellons, nano-tecnologie, bio-sintesi
  • trasfusioni infette,
  • big pharma ig-farben,
  • influencer (controllo dei commenti),
  • influenza suina-aviaria-ecc),
  • obsolescenza pianificata,
  • wto,
  • brics,
  • 3 guerre mondiali (pike-mazzini),
  • terrorismo di stato, bancarotte di massa su scala internazionale,
  • guerre civili mondiali di fine XIX secolo,
  • guerre seccessione americana,
  • jpmorgan-rothschils-rochefeller-warburg-vs-isastrauss-astor-guggenheim/affondamento del titanic (1912),
  • le stragi impunite,
  • bce,
  • gioco delle carte degli illuminati,
  • gattopardismo del ‘che tutto cambi perché nulla cambi’,
  • portare società su soglia della fame e dell’ignoranza,
  • accanimento terapeutico,
  • plagio emozionale,
  • petrodollaro,
  • carestia,
  • cronicizzazione delle malattie,
  • microchip su animali e uomini,
  • burocrazia,
  • divide et impera,
  • controllo clima,
  • programmazione neuro linguistica,
  • rivoluzioni colorate,
  • eutanasia,
  • aborto,
  • sterminazionismo,
  • ogm,
  • pil,
  • eliminazione di ogni morale-tradizione-cultura materiale,
  • sincretismo sinarchico,
  • politically correct,
  • superstizioni-sciamanesimo,
  • farmacodipendenza e depressione,
  • vaccinazioni di massa,
  • haarp (cia, tesla),
  • terremoti artificiali,
  • centrali nucleari,
  • termovalorizzatori,
  • shock (economy ed ecology),
  • complottismo,
  • millenarismo,
  • psyops,
  • fema,
  • scie chimiche,
  • terrorismo climatico,
  • rosacroce,
  • spiritismo,
  • gnoranza e vittime sacrificali,
  • messe nere,
  • iniziazioni anticristiane,
  • corruzione del clero,
  • vaticano II -riforma ecclesiastica e liturgica-,
  • discriminazione contro i cattolici,
  • legge omofoba anticattolica,
  • trattato di maastricht e la confisca delle sovranità nazionali,
  • impoverimento delle autonomie locali e dei popoli del terzo mondo,
  • impedimento alla autodeterminazione dei popoli e della nazionalizzazione delle risorse,
  • banca mondiale,
  • estinzioni sistematiche nel regno animale e vegetale,
  • crisi ecosistemica,
  • vivisezione,
  • dominazione culturale e imperiale,
  • scristianizzazione su grande scala,
  • aipac,
  • jason society,
  • ironia ‘premi nobel’,
  • mandato di cattura internazionale ed europeo,
  • femminismo,
  • guerre preventive,
  • militarizzazione ambientale e sfruttamento risorse,
  • antroposofia,
  • filantropia,
  • rosarossa e croce d’oro,
  • occultismo,
  • protestantizzazione,
  • islamizzazione,
  • cristianismo,
  • ebraismo,
  • piano marshall,
  • scienza marcia,
  • grande fratello,
  • paura indotta e ansiolitici,
  • neopatologie,
  • doping,
  • suicidi,
  • esamifici,
  • deresponsabilizzazione,
  • atei devoti,
  • religione dello sport,
  • complesso di inferiorità,
  • qualunquismo e tutti i fondamentalismi,
  • opinion leaders,
  • rotary,
  • lions,
  • impero americanista,
  • impero sovietico,
  • truman show,
  • sistemi di dighe (controllo di acqua e di energia),
  • regimi dittatoriali,
  • totalitarismo e secolo breve,
  • alqaeda,
  • P2,
  • dalai lama e monaci tibetani,
  • abbandono delle campagne,
  • la truffa del pareggio in bilancio,
  • il grande risveglio quantico,
  • ologramma per il ritorno del cristo,
  • debitocrazia,
  • riduzione dei servizi al pubblico e svendita dei beni patrimoniali dei singoli paesi,
  • propaganda della evasione fiscale come unico problema per risanare le casse dello stato,
  • massimo drenaggio della ricchezza reale prodotta da famiglie e piccole-medio imprese verso le banche proprio quando i paesi sono esposti alla maggior crisi,
  • igienismo,
  • culturismo,
  • gossip e cronaca rosa,
  • mondanità,
  • società segrete,
  • dipartimento investigativo antimafia,
  • commissioni stragi,
  • olodogma,
  • talmud,
  • protocolli dei savi anziani di sion,
  • esoterismo,
  • massoneria ecclesiastica,
  • echelon,
  • codex alimentarius,
  • capitalismo,
  • cerchi sovrastrutturali,
  • moda,
  • federal reserve system,
  • scientismo,
  • culto dio quattrino,
  • teocon,
  • matrici e strutture di peccato,
  • organismi di controllo istituzionali,
  • le droghe e microcrimini con conseguenti squilibri sociali e problemi di sicurezza pubblica,
  • divorzio e disgregazione delle famiglie,
  • social network (se non controlli confondi),
  • solve et coagula,
  • commercio dei diamanti,
  • borsa,
  • guerre neocoloniali,
  • corruzione dei costumi,
  • rivisitazione di bellezza e beni comuni,
  • seduzioni per i giovani,
  • disgregazione dei valori,
  • terrore,
  • tutte le mafie,
  • il trattato di lisbona,
  • ong,
  • sindacati,
  • hollywood,
  • fmi,
  • servizi segreti,
  • onu,
  • unesco,
  • fao,
  • nato,
  • astrologia,
  • chiromanzia,
  • scommesse legalizzate,
  • diffusione del vizio,
  • pedopornografia intesa come legge antimoralizzante o anche come forma di controllo istituzionale e di ricatto ad personam per la costruzione del potere massonico subordinato,
  • teologia della liberazione o espressione di una chiesa aperta e conciliante contro la tradizione viva,
  • dipendenze da alcool-gioco-fumo,
  • posto fisso,
  • lucis trust,
  • magistratura a comando,
  • elohim – raelianesimo e/o alieni rettiliani,
  • ufologia,
  • psichiatria e psicologia come scienza dell’omologazione a precetti normalizzatori per sottomissione ed inganno,
  • rito della bestemmia,
  • spending review-processo di revisione alla spesa pubblica,
  • uccisione di falcone e borsellino ma anche di moro, mattei e tutti i giudici-sindacalisti-giornalisti-politici-inquirenti-giuristi-industriali che hanno lottato per mettere in luce e denunciare collusioni mafio-massoniche e alta finanza internazionale,
  • bankesters,
  • infartopoli,
  • tangentopoli,
  • tutto ciò che si è potuto appurare sul complotto dell’11 settembre 2001 e non solo e che la gente stenta a comprendere per assuefazione,
  • attacco alla verginità intesa come ostacolo invece che fitness-contributo alla efficienza riproduttiva e vantaggi morali,
  • diritti umani,
  • vaccini influenzali e bioterrorismo,
  • pnac (project for the new american century) fondato dai neocon rumsfeld, cheney, wolfowitz, jeb bush, perle,
  • informatori farmaceutici,
  • divulgatori scientifici,
  • nepotismo,
  • truffa intesa anche come espediente sistemico per far perdere la fiducia,
  • opposizione alla filosofia tomistica fondata su retta ragione-principio di non contraddizione e alla logica aristotelica,
  • kkk,
  • wwww,
  • censura e boicottaggio,
  • distruzione dell’apologetica cattolica,
  • omicidi rituali e pasque di sangue,
  • antracite armi biologiche e farmacologiche,
  • il messaggio in codice di ‘topolino’ e delle opere di walt disney,
  • l’ingaggio degli artisti per trasmettere messaggi altamente simbolici,
  • armi letali non convenzionali (fosforo bianco, uranio arricchito),
  • marketing della paura,
  • area51,
  • cerchi di grano,
  • paradisi fiscali,
  • aids,
  • sindrome aliena,
  • alimentazione dello scontro fra civiltà,
  • dossieraggio e coccodrilli,
  • cavie da vivisezione,
  • schedature su salute opinioni politiche fede religiosa idee orientamenti sessuali,
  • sistemi di sorveglianza totale ideata nel 1947,
  • distruzione culture antropomorfe,
  • protezionismo,
  • monsanto,
  • messa fuorilegge energia pulita e gratuita (keshe e fusione fredda) considerate dalla retorica del governo neomondialista contro il progresso,
  • tesla e le tecnologie innovative tenute nascoste per favorire l’abbrutimento e la sottomissione,
  • la negazione della ‘giurisdizione supplita’ di sacerdoti non omologati al vaticano II,
  • nomenklatura di ogni troika del democraticismo,
  • abolizione principio di sussidiarietà,
  • ostacoli per adozioni di orfani,
  • nuova classificazione di genitori (1-2),
  • matrimoni gay e omofobia (il piano di inattaccabilità sulla questione di gender innaturale, antisociale e antiprocreazione),
  • pianificazioni globaliste,
  • poteri forti,
  • mercedari blackwater,
  • sostituzione progressiva banconota cartacea con quella chip-elettronica,
  • piano esoterico della tav o “linea del drago” sul corridoio della via sacra longobardorum di San Michele che passa per la val di susa,
  • programmazione monarch,
  • soppressione dei talenti,
  • orgoglio masochista come pseudo-struttura di autocontrollo di potere e casta.

LA MEDICINA DA NOI PROPOSTA E’:

nell’Arca della Bellezza – Santi Evangeli, Trattato sulla Vera Devozione a Maria, Libri Sapienziali del Siracide, Santa Regola di Benedetto (limitata) nelle Costituzioni di tutti i Borghi; lo spirito nomadelfo di Don Zeno Saltini, il Capitulare de Villis; il Sodalitium Pianum in riferimento a Delassus, il Manuale degli Arcieri

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20 marzo 2013 | Autore

di M. Adams

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Natural News
Link diretto:
Traduzione a cura di Bacab
Tutto è manipolato. Il mercato azionario, le notizie, il cibo, le scuole pubbliche, il sistema di assistenza sanitaria, il sistema fiscale…
Tutti questi sistemi, con gli enti che ne fanno parte, sono stati creati ad arte per ingannarvi, controllarvi e sopprimere il vostro potenziale umano.
Rifletteteci.
Il sistema di assistenza sanitario è intenzionalmente progettato non per curare i malati ma per tenerli in bilico tra salute e malattia, e bloccarli in un processo che arricchisce le potenti multinazionali del farmaco che se ne fregano di sacrificare vite umane. Basti pensare alle cure per il cancro, ai risultati delle chemioterapie e a quelli delle cosiddette cure alternative.
Il sistema finanziario è manipolato in modo da creare debiti immensi impossibili da ripagare e svalutare il valore del denaro attraverso l’infinita creazione privata della moneta, il cosiddetto ‘quantitative easing.’
Il sistema politico è manipolato per dare l’illusione della scelta tra due o più pupazzi che sfilano seri e irreprensibili davanti ai vostri occhi e si differenziano soltanto per i diversi colori della bandiera, del logo del partito, della cravatta o della pelle. Costoro, infatti, prendono gli ordini dai veri registi delle scene politiche, ossia quelle banche che sono ai vertici dei poteri decisionali.
Il sistema alimentare è manipolato con gli OGM, che in gran silenzio stanno avvelenando l’ambiente disseminando inquinamento genetico tra fattorie e campi in tutto il mondo.
Il sistema giudiziario è manipolato in maniera ridicola e a volte anche comica. Qui in America poche settimane fa una donna è stata arrestata con l’accusa di aver fatto una scritta su un marciapiede con un gessetto. Nel frattempo politici criminali che organizzano guerre fasulle, affamano i cittadini, rubano soldi a destra e a manca, evadono il fisco per milioni di euro o dollari, la passano liscia e non vengono neppure accusati.
La cosiddetta scienza è in gran parte manipolata. Le riviste scientifiche sono tutte influenzate dal potere di Big Pharma, e quasi tutte le notizie sulla cura delle malattie che vedi in tv o leggi sui giornali non sono altro che un rigurgito di ricerca proveniente da persone o aziende che hanno venduto la loro integrità per uno stipendio in più. Gran parte degli sforzi ‘a favore della ricerca scientifica’ vengono fatti per rafforzare il monopolio sui medicinali, cercando di indurre la gente, ad esempio, a preferire pericolosi vaccini a diete sane ed equilibrate per evitare malanni stagionali.
Gli enti governativi sono completamente manipolati. Qui in America, la FDA (Food and Drug Administration) agisce per conto della Monsanto e delle case farmaceutiche, e non per la sicurezza sanitaria del popolo americano. Anche l’USDA (U.S. Department of Agriculture) è completamente succube della industria biotech e delle grandi aziende che commerciano carne.
I motivi per fare le guerre sono completamente manipolati e inventati. Queste, infatti, hanno avuto sempre inizio con falsi attacchi progettati dagli USA stessi, mentre tutti i reportage sui luoghi in cui essa avviene sono debitamente censurati e falsificati per occultare fatti orribili e verità sconcertanti.
Come si fa, alla luce di tutto questo, a battere un sistema così ben manipolato e gestito? Soltanto uscendone, non facendone più parte.

Come in fondo sa ogni persona che va a giocare nei casinò di Las Vegas, l’unico modo di vincere realmente, e non perdere, è quello di non giocare. Non giocare al loro gioco, che altro non è che un gioco truccato. Pensate se fosse così: i casinò sarebbero già chiusi da un pezzo.

Per questo, invece di ascoltare le notizie che passano i media, spegnete la tv e iniziate a considerare le notizie di radio, blog e siti indipendenti dediti alla controinformazione. Invece di essere vittime degli OGM, comprate prodotti locali. Invece di cadere nell’inganno dei vaccini e dei farmaci da prescrizione, informatevi sulla importanza della alimentazione. Invece di lasciare tutti i vostri risparmi in banca, o investirli sul dollaro o sull’euro, diversificate gli investimenti in metalli preziosi, valute estere o terreni agricoli. Invece di votare l’ennesimo burattino nelle prossime presidenziali, semplicemente non votate! Il semplice atto di voto per un candidato alla presidenza legittima il sistema corrotto sin qui descritto.
Il punto è che non si può battere un sistema manipolato e truccato. Quindi, come per i casinò di Las Vegas, il consiglio è di smettere di giocare, ovvero di alimentarlo. L’unico modo per far chiudere un casinò è di non entrarci affatto.

Il cammino verso la vera libertà inizia comprendendo il livello di manipolazione che determinati sistemi attuano sulla vostra vita fisica e psicologica. Solo attraverso ciò potrete smettere di alimentarli e iniziare a direzionare la vostra attenzione e la vostra energia all’interno e non più all’esterno di voi stessi, per guardarvi dentro e chiedervi cosa fare per uscire dal sistema di credenze con il quale siete cresciuti.

Per comprendere meglio lo stato in cui ci troviamo ed i livelli da raggiungere gradualmente per potersi tirare fuori da questo stato di cose, riporterò quelli che credo essere i livelli di consapevolezza e risveglio della umanità in questo periodo storico.
Livello 0 – Questo è il livello predefinito di ignoranza totale nel quale agisce il 90% della popolazione. Non hanno idea di tutto ciò che realmente conta ed è importante per le loro vite, come ad esempio la questione monetaria, le cure naturali per il cancro, i pericoli dei vaccini, la manipolazione della televisione, e così via. Le uniche cose che interessano loro e che credono importanti sono: calcio, risultati sportivi, sit-com televisive, sesso, shopping, cibo spazzatura, vaccinazioni per l’influenza, giocare al lotto, seguire gli ordini dei medici, abbellirsi… ossia mantenere lo status quo.
Livello 1 – Questo livello si raggiunge quando una persona inizia a porsi dubbi e domande, comprendendo che nel mondo in cui vive c’è qualcosa che non va, che molte delle informazioni che aveva appreso non sono propriamente vere. A questo livello si iniziano a valutare le notizie, a pensare razionalmente e non solo emotivamente, a sviluppare senso critico, a leggere ad esempio gli ingredienti sui prodotti alimentari e a mettere in discussione il proprio medico e il sistema politico.
Livello 2 – A questo livello si giunge dopo varie esperienze e dopo aver compreso  per davvero il modo in cui funziona il mondo. Il soggetto avrà conoscenze più approfondite su svariati temi, come politica, psicologia, storia, economia, salute, cure naturali, apprendendo le basi scientifiche di precise questioni ed esplorando a fondo la informazione alternativa. Leggerà spesso libri, cambierà alimentazione, parteciperà attivamente a movimenti e comitati per il cambiamento politico-sociale, sfiderà le credenze alle quali siamo abituati e metterà in dubbio le sue stesse convinzioni. A mio parere, nemmeno l’1% della popolazione oggi raggiunge questo livello.
Livello 3 – A questo livello il soggetto non solo capisce molto del mondo reale che lo circonda ma ha anche compreso e messo in pratica i modi per vivere bene e in armonia con il mondo. E’ il cambiamento interiore ad averlo portato a ciò. Ha eliminato del tutto la tv, i cibi spazzatura, i vaccini, e cerca di aiutare gli altri. Non gli importa il denaro, vive con poco, rispetta la natura e ha compassione per tutti gli esseri viventi.
Livello 4 – Questo livello è raggiunto solo da quelli che dedicano duramente anni della loro vita al proprio risveglio spirituale. Sono quelli che hanno compreso la illusorietà della vita ed avuto esperienza della immortalità del loro essere. Sono quelli che hanno abbracciato i loro conflitti interiori e dominato il proprio ego. Sono quelli che dominano i propri istinti, praticano tecniche di meditazione e di respirazione e mangiano il necessario. A questo livello di consapevolezza gli individui si ritirano dal mondo materiale e non hanno alcun interesse ad interagire con gli individui con bassi livelli di consapevolezza. A mio parere molto meno di uno su un milione di esseri umani potrà mai raggiungere questo livello di liberazione.
Tenete sempre bene a mente che i sistemi di controllo in cui viviamo vogliono manipolarvi per sopprimere ogni vostro tentativo di innalzare il vostro livello di consapevolezza. Vogliono tenervi il più in basso possibile in modo tale che non diventiate pienamente consapevoli non solo di ciò che realmente sta accadendo intorno a voi ma anche di quello che in realtà siete. Pertanto, iniziate non solo ad esplorare a fondo la realtà che vi circonda ma anche quella del vostro essere interiore.

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COME IL POTERE DELLE AZIENDE DOMINA INTERNET

DI NORMAN SOLOMON
counterpunch.org

Se nella tua routine quotidiana passi da un orto organico a un altro, scavalcando vaste coltivazioni impregnate di pesticidi, è probabile che ti senta soddisfatto dell’attuale stato dell’agricoltura.

Se nella tua routine quotidiana vai da un sito progressista e non commerciale a un altro, puoi sentirti contento dell’attuale stato di Internet.

Ma se da un lato i media ci ubriacano di entusiasmo per la rivoluzione digitale in atto, il mondo delle aziende sta dominando Internet, e la stretta anti-democratica si fa sentire ogni giorno di più.

“La gran parte delle valutazioni di Internet ignorano le sue radici ben piantate nella politica economica; non comprendono il ruolo del capitalismo nel modellare e – in mancanza di un termine migliore – addomesticare Internet,” dice Robert W. McChesney nel suo nuovo e illuminante libro Digital Disconnect.

Diversi commentatori celebrano Internet a gran voce. Altri sono scettici. “In entrambi i casi, con pochissime eccezioni, c’è un unico, profondo errore, spesso fatale, che compromette alla radice il valore del loro lavoro,” scrive McChesney . “Questo errore, in termini semplici, è l’ignoranza del concreto e reale capitalismo esistente e la sottovalutazione di quanto il capitalismo domini la vita sociale. Entrambi ignorano il modo in cui il capitalismo definisce il nostro tempo e stabilisce i termini di comprensione non solo di Internet, ma di qualsiasi altro aspetto di natura sociale, compresa la politica, della nostra realtà contemporanea”.

E, aggiunge: “Il profitto, il commercio, le pubbliche relazioni, il marketing e la pubblicità – tutti caratterizzati dal capitalismo aziendale contemporaneo – sono punti fondamentali di qualsiasi valutazione di come Internet si sia sviluppato e si svilupperà.”

Le preoccupazioni di base sul mondo “online” spesso si concentrano sul tema dell’avanguardia delle tecnologie digitali. Ma, secondo McChesney, “la critica delle tecnologie fuori controllo sono per lo più parte di una critica a una commercializzazione fuori controllo”. La solitudine, l’alienazione e l’infelicità spesso attribuite a Internet, sono associabili anche ad un mercato ormai impazzito.”

I vari discorsi intorno a Internet sembrano presumere che le tecnologie digitali abbiano una mente propria e una propria volontà. Ma non hanno nessuna delle due.

Quello che soprattutto è andato storto nel regno digitale non riguarda la tecnologia. Spesso penso a quello che scrisse Herbert Marcuse nel 1964 nel suo libro One-Dimensional Man: “La nozione tradizione della “neutralità” della tecnologia non può più essere considerata. La tecnologia in quanto tale non può essere isolata dall’uso per cui è intesa; la società tecnologica è un sistema di controllo che già opera nella concezione e nella costruzione delle tecnologie.”

Marcuse già vedeva, nell’avanzata società industriale, la tecnologia fusa con la politica, “lo stadio ultimo nella realizzazione di uno specifico “progetto” storico – ovvero l’esperienza, la trasformazione e l’organizzazione della natura come la vera essenza del dominio.”

Marcuse già metteva in guardia sul fatto che la produttività e il potenziale di crescita del sistema contenevano in se stessi il “progresso tecnologico in un quadro di dominio”.

Cinquanta anni dopo, il libro di McChesney ci dice: “Internet e l’intera rivoluzione digitale non sono esclusivamente determinati dalla tecnologia; essi vengono definiti dal modo in cui la società sceglie di svilupparli… Nel capitalismo reale, quello che gli Americani attualmente vivono, individui molto ricchi e grandi aziende detengono un immenso potere politico che mina i principi della democrazia. Questo è tanto più vero nell’elaborazione delle politiche di comunicazione”.

Attualmente, grandi gruppi di aziende scorrazzano a loro piacimento in lungo e in largo su Internet. All’interno dell’illuminante libro Digital Disconnect ci sono due capitoli che spiegano chiaramente quello che le grandi aziende hanno già fatto a Internet – la spietata commercializzazione che ossessiona ogni essere umano online, raccogliendo allo stesso tempo immense quantità d’informazioni per poi bersagliare la gente di messaggi pubblicitari; l’annullamento della privacy; la raccolta e il controllo occulto dei dati; la collaborazione diretta tra internet provider, aziende di motori di ricerca, società di telecomunicazioni e altre entità, spinte dal profitto, legate al settore militare e della “sicurezza nazionale” degli Stati Uniti; e quella irresistibile, fortissima e insaziabile spinta a massimizzare il profitto, guidata da Apple, Google, Microsoft ed altri giganti digitali.

Nel suo nuovo libro, McChesney delinea in maniera convincente le tristi realtà di Internet. (Non ho alcun problema a rivelare che McChesney è nel consiglio di amministrazione di un’organizzazione che io ho fondato, l’Istituto per la Pubblica Diligenza). A confronto di Digital Disconnect, le critiche a Internet che normalmente si sentono e leggono in giro sembrano favole per bambini.

Soffiando via la nuvola di fumo che le grandi aziende hanno creato negli anni, McChesney irrompe con dichiarazioni di questa portata:

* “Il settore dei media aziendali ha trascorso la gran parte degli ultimi 15 anni facendo qualsiasi cosa fosse in suo potere per limitare l’apertura e l’uguaglianza su Internet. La sua sopravvivenza e prosperità dipendono proprio dal mantenere il sistema il più chiuso e privato possibile, incoraggiando il monitoraggio occulto degli utenti Internet da parte di enti privati e pubblici, spalancando le porte alla commercializzazione selvaggia.”

* “E’ estremamente ironico che Internet, il campione stra-propagandato di aumento dei consumi e delle più spietate forme di concorrenza, è divenuto uno dei più grandi generatori di monopolio della storia dell’economia. La concentrazione del mercato digitale si è evoluta molto più furiosamente che in qualunque altra situazione o area osservate…A mano a mano che emergevano “applicazioni killer”, le nuove industrie digitali sono passate dal concorrenziale, all’oligopolistico e al monopolistico a velocità mozzafiato.”

* “Oggi Internet, in quanto sistema di comunicazione e informazione sociale, è sotto il dominio di una manciata di gigantesche aziende.”

* “E’ vero che con l’avvento di Internet molti dei giganti di successo – Apple e Google, i primi che vengono alla mente – furono iniziati da idealisti che probabilmente non erano proprio convinti di voler diventare dei capitalisti alla vecchia maniera. Il sistema, in breve tempo, li ha resi tali. In poco tempo sono state messe da parte tutte le remore possibili su privacy, commercializzazione, evasione fiscale e lavoro sottopagato nelle fabbriche del Terzo Mondo. Il punto non è che i manager siano persone particolarmente malvagie e avide – in effetti il loro costrutto morale è del tutto irrilevante – ma è che il sistema ricompensa lautamente alcuni tipi di comportamenti e ne penalizza altri, in modo tale che le persone o si adeguano al programma interiorizzandone i valori necessari, oppure sono fuori.”

* “La grandiosa promessa della rivoluzione digitale è stata compromessa dall’appropriazione e dallo sviluppo capitalistico di Internet. Nel grande conflitto tra l’apertura e un sistema chiuso di profitto aziendale, le forze del capitale hanno trionfato ogni volta che una questione era di loro interesse. Internet è stato reso schiavo del processo di accumulazione della ricchezza, che ha una logica tutta sua, nemica di qualsiasi potenziale democratico della comunicazione digitale.”

* “Ciò che sembrava una sfera pubblica sempre più aperta, staccata dal mondo delle borse valori, sta ora assumendo la forma di un ambito privato di un mercato sempre più chiuso, oligopolistico e persino monopolistico. L’estensione di questa colonizzazione capitalistica di Internet non è stata poi così invadente come avrebbe potuto essere, poichè le sconfinate distese del cyberspazio hanno comunque consentito l’esistenza di spazi non commerciali, anche se in modo sempre più marginale.”

* “Se Internet ha un valore, se deve mantenere le promesse dei suoi più convinti sostenitori e fugare le preoccupazioni degli scettici, esso deve essere una forza che difende e diffonde la democrazia. Questo significa che è necessario porre un freno a quelle forze, al suo interno, che invece promuovono la disuguaglianza, i monopoli, l’iper-commercializzazione, la corruzione, la depoliticizzazione e la stagnazione.“

* “Le tecnologie digitali possono portare alla luce, una volta per tutte, la discrepanza tra quello che una società potrebbe produrre e quello che realmente produce con il capitalismo. Internet è un bene pubblico per eccellenza e, idealmente, è votato al più ampio sviluppo sociale. E’ capace di ridurre la povertà ed è profondamente predisposto a creare democrazia. Ed è molto più. Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando i metodi di produzione, rendendo possibile una produzione decentralizzata meno costosa, più efficiente e più rispettosa dell’ambiente. Nel capitalismo reale, invece, pochi di questi vantaggi potranno essere sviluppati e tanto meno ampiamente diffusi. Le grandi aziende tenteranno di limitare la tecnologia e asservirla a quelli che sono i loro maggiori interessi.”

Il grave squilibrio di potere digitale che affligge Internet è lo specchio di ciò che permea tutti i rapporti economici e il potere politico negli Stati Uniti. Abbiamo per le mani una guerra profonda e di vasta portata; siamo a un crocevia tra un futuro democratico ed il monopolio delle aziende. E’ in gioco il futuro dell’umanità.

Norman Solomon è co-fondatore di RootsAction.org e direttore fondatore dell’Istituto per la Pubblica Diligenza. Tra i suoi libri: “La Guerra Facile: come i Presidenti e i Pundit continuano a spingerci verso la distruzione”. Scrive per la rubrica Cultura Politica 2013.

Fonte: http://www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2013/03/28/how-corporate-power-seized-the-internet/
28.03.2013

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

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Come fai a dormire la notte?

di Alberto Medici in Ingannati

valerieNel pluricitato (in queste pagine) film “Fair game“, storia vera di una spia della CIA, la protagonista, che aveva convinto alcuni scienziati irakeni a collaborare con gli USA in cambio dell’espatrio per loro e le loro famiglie, si trova ad un certo punto abbandonata dai suoi stessi superiori una volta iniziata la guerra,  impossibilitata a garantire loro quella sicurezza che gli aveva promesso. Nel disperato tentativo di mantener fede alla parola data, una sera tardi va addirittura a casa del suo capo, e, di fronte alla sua indifferenza, gli urla: “ma come fai a dormire, la notte?!?” e questo, con la massima serenità, le risponde: “io dormo benissimo, la notte“.

Mi è tornata in mente questa scena mentre assistevo ad una presentazione sui derivati, o meglio di quei contratti che le banche facevano (lo fanno ancora? spero di no) firmare ai clienti malcapitati che chiedevano finanziamenti, spacciandoglieli come assicurazioni sul rischio. Il relatore che ci presentava questi meccanismi diabolici ci raccontava che alcuni ex compagni di studi erano proprio finiti a lavorare nelle banche come “progettisti” di questi prodotti finanziari, che hanno mandato sul lastrico tanti imprenditori. E gli chiedeva: “ma come fate a dormire la notte?” e la risposta, invaraibilmente, era sempre la stessa, più o meno questa: “noi facciamo quello che ci chiedono, poi le strategie della banca non le facciamo noi; la vendita al cliente finale non la facciamo noi; la valutazione del profilo di rischio del cliente non la facciamo noi“, e via dicendo.

A ben pensarci, anche in guerra succede più o meno la stessa cosa: chi tira fisicamente il grilletto è solo l’ultimo anello di una catena, e tutto sommato neanche quello con maggiori responsabilità; si trova lì perchè altri hanno deciso che doveva essere lì; usa armi progettate da altri, comprate da altri ancora e pagate da altri ancora, attingendo da un budget per la cosiddetta “difesa” che altri hanno approvato.

C’è qualcosa di insano in questa divisione dei ruoli, in questo spezzatino di responsabilità, in questa specializzazione estrema che permette a tutti di dire: “ma io cosa c’entro?” iniziata con la rivoluzione industriale (il Taylorismo, la divisione del processo produttivo in azioni elementari facilmente apprendbili e ripetibili) e che ha in sè conseguenza ben più devsatanti della alienazione del lavoro di marxiana memoria. Ha in sè il germe della de-responsabilizzazione, in tutti i campi e a tutti i livelli: nella scuola il singolo insegnante deve solo applicare i programmi, i metodi e le metriche di valutazione che altri hanno pensato; nella sanità, il medico può solo applicare i protocolli e i farmaci approvati da altri; nell’industria idem, per non parlare delle forze armate, e così via.

Forse il successo di questo sta nel fatto che fa leva sulla naturale pigrizia umana: molto più facile eseguire degli ordini, applicare dei protocolli che pensare, analizzare, escogitare qualcosa di nuovo con la propria testa ogni volta, no? Peccato che così ci si renda complici di chi opera contro il bene comune, contro l’Uomo, e magari senza neanche accorgercene, o quantomeno con ottimi alibi a nostra discolpa. Ma la nostra responsabilità rimane tutta lì, pesante come un macigno, anche per il semplice fatto di non aver denunciato quello che vedevamo di sbagliato.

Non serve tirare il grilletto per essere assassini. A volte basta voltarsi dall’altra parte.

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Forse può aiutare la lettura di ‘fuga dalla libertà’ di E. Fromm. Avanti tutta con l’auto-ri-responsabilizzazione!

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La professoressa di Storia, Anna Foa, quando studiavo per il titolo di laurea in Antropologia Culturale, da ebrea che era, ci raccontò della macchina perfetta che erano i campi di concentramento. La macchina della morte era studiata non solo perchè non ne rimanesse traccia dell’eccidio, ma addirittura che nessuno sapesse di quale parte della macchina facesse parte. Così che l’ultimo che muoveva la leva sapeva solo che stava aprendo dei rubinetti per far confluire acqua nelle docce. Solo i grandi capi sapevano e si sono guardati bene dal parlare visto i vincoli satanici e di ricatto che li legava.

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Il mondo che ci stanno creando..

IL MONDO FUTURO E’ SMART

L’Unione Europea intende spendere Bilioni in nome del clima, prevedendo 270 miliardi di Euro l’anno per raggiungere l’obiettivo della sua politica ambientale a “tutela del clima”. Queste sono le cifre nei prossimi 40 anni secondo Connie Hedegaard. L’obiettivo sarebbe di ridurre le emissioni di gas serra tra l’80 e il 90 per cento entro il 2050 favorendo la creazione di Smart Cities.

La Smart Grid consiste nell’installazione di una rete capillare di controllo elettronico in grado di monitorare e coordinare la vita nella società. In nome di sicurezza e sostenibilità saranno applicati dispositivi di misurazioni. Le attività di luoghi pubblici e privati saranno inseriti in una estesa rete di sorveglianza. Ogni attività collegata ad un dispositivo elettronico (sensori) sarà identificata e registrata.
I dati su abitudini e attività quotidiani delle persone saranno raccolti, registrati e conservati in una banca dati. Big Blue (1), sorretta dalla sua visione strategica dello Smarter Planet, sta investendo sul programma Smarter Cities in tutto il mondo. In Italia ha già toccato più di cento città.

Città intelligenti: come tenere tutto sotto controllo

Informazioni su traffico, emergenze, qualità dell’aria, risorse idriche e altro ancora. Come gestire questa mole di dati? Ibm propone una stanza del sindaco computerizzata

di Martina Pennisi

Genova, Torino, Bari e Firenze concorreranno all’assegnazione del bando europeo per i progetti virtuosi di città intelligenti, smart cities. Il settore è uno dei più discussi degli ultimi mesi e vede fra i casi più recenti quello dell’esperimento de L’Aquila e del progetto Expo di Milano. Ibm, che prende parte ai tavoli delle suddette realtà al fianco di operatori di telecomunicazioni e associazioni di settore, dà il suo contributo concentrandosi su un particolare aspetto della gestione oculata e controllata di consumi e servizi: quello dell’ analisi. Nell’affrontare la questione ci si imbatte più spesso nell’altra punta dell’iceberg, quella dei sensori intelligenti. Dove piazzarli, l’ipotesi lampioni è la più gettonata, e come raggiungere cittadini e amministrazioni in modo semplice e sostenibile, economicamente parlando.

In questo caso, ci si chiede come ottimizzare la mole di dati che può arrivare dalle strutture in quest’ottica ritoccate e dagli utenti stessi, in Italia nel 2011 a mettersi uno smartphone in tasca sono stati 20 milioni di potenziali attori partecipanti alla causa. Informazioni, per esempio, su traffico, qualità dell’aria, stato dei trasporti e della gestione idrica e su sicurezza pubblica vengono elaborate secondo la proposta di Ibm da un unico centro d’analisi che normalizza i dati e permette di accedervi, secondo selezioni basate su parametri di criticità e ricerca semantica, con tempestività ed eventualmente intervenire prima che gli eventi si verifichino. Un esperimento utilizzando questo Ibm Intellingent Operations Center è già stato fatto in Brasile, a Rio de Janeiro, dove uffici comunali ed enti pubblici sono stati invitati a far convergere tutte le informazioni in loro possesso e, incrociando tramite apposito software le informazioni su territorio e situazione climatica, è stato possibile prevedere con un tasso di successo dell’80% acquazzoni e alluvioni prima che avvenissero.

Per ingolosire le amministrazioni nostrane, Ibm ha inoltre sviluppato un’area chiamata Stanza del Sindaco, all’interno del quale i primi cittadini della Penisola potranno tenere sotto controllo attraverso appositi schermi quanto sta accadendo nei centri urbani di loro competenza. Anche in questo caso il discorso sensori, l’altra punta dell’iceberg, è d’obbligo. Il direttore Sviluppo e Innovazione Ibm Italia Cristina Farioli ha tenuto a sottolineare come nel caso delle telecamere di sorveglianza, siano esse pubbliche o private, si abbia già a disposizione dei sensori che devono essere semplicemente indirizzati verso una causa comune. Stesso discorso per gli smartphone, prosegue Farioli citando l’applicazione di realtà aumentata che Ibm ha portato a Palazzo Vecchio a Firenze: ” Ci sono già, basta realizzare applicazioni ad hoc per sfruttarli in quest’ottica”. E, sempre nel caso di Palazzo Vecchio, l’intenzione ulteriore è quella di portare a casa introiti maggiori grazie alle soluzioni innovative introdotte: i turisti potrebbero essere incoraggiati a pagare un plus per un soluzione che migliori l’esperienza che si apprestano a fare. L’interesse dei comuni, per questa come per le altre possibilità vagliate dagli operatori del settore, sembra esserci. La macchina deve, intelligentemente, mettersi in moto (2).

LA COMMISSIONE EUROPEA HA LANCIATO:

L’iniziativa Smart Cities & Communities European Innovation Partnership (SCC), lanciato dalla Commissione europea, mira a stimolare, attraverso una serie di progetti pilota, lo sviluppo delle tecnologie intelligenti nelle città, allineando le risorse per la ricerca in campo energetico, dei trasporti e dell’ICT (Information and Communication Technology). La Commissione ha sostanzialmente incrementato i fondi per questi progetti, passando dagli 81 milioni di euro del 2012 ai 365 milioni nel 2013. Per più informazioni scarica il PDF

Nella prossima programmazione 2014 – 2020, Smart Cities & Communities diventerà così una parte fondamentale del nuovo programma dedicato alla ricerca Horizon 2020.

UN GIORNO A SMART CITY

FUTURO DELLA SORVEGLIANZA

Fonti:………………………

http://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/il-mondo-futuro-e-smart/

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UNBANKED (SACCOMANNI RICONVERTE LA SCUOLA ALL’ASSISTENZIALISMO PER BANCHIERI)

FONTE COMIDAD.ORG

Qualche giorno fa sono stati pubblicati i dati di una ricerca, da cui risulterebbe che l’Italia ha il maggior numero di “unbanked”, cioè di cittadini ancora privi di un conto corrente e di una carta di credito.
Quindici milioni di unbanked italiani da inserire a forza nel sistema dello sfruttamento finanziario, costituiscono un bel business.

L’aspetto più interessante della ricerca è che fra gli unbanked vengono considerati anche i minorenni tra i quindici ed i diciotto anni, cioè dei ragazzi, che vanno precocemente addestrati a versare l’elemosina ai banchieri.

Forse è per questo che l’attuale ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni (nella foto), è da parecchi anni un fervido sostenitore dell’educazione finanziaria nelle scuole superiori; un progetto da lui caldeggiato in varie iniziative ed interviste, promuovendo accordi di collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e la Banca d’Italia. C’è di che sospettare che la ministra Maria Chiara Carrozza stia lì solo come diversivo, come distrazione, e che alla Scuola in realtà provveda Saccomanni.

Nel giugno del 2011, Saccomanni infatti scrisse di persona un articolo per il “Sole-24 ore”, nel quale ribadiva questa importanza del portare l’annuncio della buona novella finanziaria agli unbanked; ed ovviamente, già allora, gli studenti della Scuola superiore erano al centro dei suoi pensieri e dei suoi desideri.

L’assistenzialismo per banchieri è il denominatore comune di tutte le iniziative di governo e di tutte le “riforme strutturali”, e per accorgersene basta appena scostare il velo della retorica ufficiale. Il lobbismo finanziario è infatti diventato sempre più aggressivo, invadente ed evidente, e l’arrivo al governo del banchiere Saccomanni ne costituisce un’ulteriore dimostrazione. Saccomanni proviene dalla Banca d’Italia, ma la sua formazione è dovuta al Fondo Monetario Internazionale, che, insieme con la Banca Mondiale, ha l’inclusione finanziaria dei poveri unbanked come obiettivo prioritario da imporre ai governi.

L’inclusione finanziaria è strettamente connessa all’abolizione del contante ed all’adozione dei mezzi di pagamento elettronici.
A livello mondiale il più illustre nemico del contante non è Milena Gabanelli, ma il miliardario Bill Gates. Non si diventa miliardari a caso: il trucco consiste nel trattare la povertà non come un problema, ma come un business. Bill Gates infatti promuove la diffusione dei mezzi di pagamento elettronici persino fra i poveri del continente africano, dove ha in corso un esperimento-pilota localizzato in Kenia.

In questo tipo di scelte di “inclusione finanziaria” c’è da riscontrare una continuità che va oltre il succedersi dei ministri, e che configura un contesto di obblighi coloniali. Nell’aprile del 2010 la ministra Gelmini andava a Piazza Affari per garantire agli operatori della finanza che la Scuola era a loro disposizione per l’allevamento di futuri clienti.
Ma il primo protocollo d’intesa tra Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione per il progetto di educazione finanziaria nelle scuole fu siglato nel 2007, dal ministro Fioroni durante il governo Prodi. Insomma, se Saccomanni è il messia dell’educazione finanziaria nella Scuola, ha pur avuto parecchi Giovanni Battista ad annunciarne la venuta.

Estratto da: “Saccomanni riconverte la scuola all’assistenzialismo per banchieri”

Fonte: http://www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=548
16.05.2013

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Bill Gates non è solo il campione della moneta elettronica, ma è anche il campione degli evasori fiscali; infatti ha inventato (o applicato, se l’idea di qualche suo dipendente) il famoso panino irlandese, che gli permette di lavorare in tutto il mondo, figurare di avere sede in Irlanda, ricevere gli introiti in Olanda e non pagare a nessuno le tasse.

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“educazione finanziaria nelle scuole superiori” in cui verrà insegnato quanto è perfetto e giusto l’attuale sistema di emissione e gestione della moneta, e quanto sono saggi ed affidabili le banche. Posso bestemmiare?

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Alla grande… Dopo la lezione di scienze sulla formazione delle naturali ed innocue “scie di condensa” avrà luogo la lezione di catechismo bancario che tratterà i naturalissimi meccanismi di riserva frazionaria e creazione di denaro dal nulla con dibattito finale sulla libera etica morare del debito verso le banche. In omaggio a tutti gli alunni una revolving card special edition ad attivazione istantanea con microcip di ultima generazione per condividere l’emozione di ogni acquisto direttamente su fakebook. Gran finale all’ esortazione di “ed ora scambiatevi un segno di businness” con strette di mano reciproche esclamando “affare fatto” . Chi pone domande troppo audaci viene spedito per direttissima dal preside. alleluja

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La sovranità alimentare (che vogliono negarci) e altre segnalazioni

venerdì 17 maggio 2013
Una breve rassegna stampa sulla questione:
L’Ue: piccoli orti fuorilegge, vietato prodursi il cibo
Semi proibiti: Bruxelles vieta la nostra sovranità alimentare
Cibo, prezzi alle stelle: corsa alla terra, l’oro di domani
Doiron: spiazziamo il potere, mettiamoci a coltivare l’orto
A parte questo segnalo:
TG: immortalato accidentalmente messaggio subliminale choc
http://www.losai.eu/messaggio-subliminale-kill-nel-tg-immortalato-accidentalmente/

Scacco a Obama, padroni del futuro i signori della guerra
http://www.libreidee.org/2013/05/scacco-a-obama-padroni-del-futuro-i-signori-della-guerra/

Ecco perché stanno per uccidere il PM Paolo Ferraro (ascolta l’audio dell’udienza di ieri 16.5.2013 per nominargli un amministratore di sostengo pur essendo egli sanissimo di mente).

http://www.signoraggio.it/marra-ecco-perche-stanno-per-uccidere-il-pm-paolo-ferraro-ascolta-laudio-delludienza-di-ieri-16-5-2013-per-nominargli-un-amministratore-di-sostengo-pur-essendo-egli-sanissimo-di-mente/

E speriamo sempre che Marra (ex Forza Italia) sia davvero coerente con quanto afferma (io personalmente ho nutrito in passato dei forti dubbi, vedi quanto scritto nell’articolo http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/04/ruby-il-signoraggio-ed-il-messaggio-che.html)

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Sì alla scienza, no allo scientismo

Di Ivan Cavicchi

“Scientismo”, “scientisti”… parole che nel mio ultimo post, ad alcuni sono suonate sgradevoli. Forse è quel suffisso “ismo” che suona male.
Ha un sapore un po dispregiativo che evoca cose come nazismo, economicismo, meccanicismo, marxismo, ma che nella nostra lingua è semplicemente la derivazione di una categoria da nomi comuni (alcolismo, turismo, metabolismo, strabismo, ottimismo, automobilismo ecc). Se andate su Google e digitate la parola “scientismo” troverete delle buone spiegazioni e persino un mio articolo “Da di Bella al caso Stamina. Tra umanità e scientismo”.

Lo “scientista” è uno che ha un certo atteggiamento dogmatico nei confronti della scienza considerata come unica forma valida di sapere e quindi superiore a qualsiasi altra forma di conoscenza. Per lo scientista il sapere scientifico è ad un solo tipo di razionalità, in generale quella positivista della fine dell’800, quindi per lui la scienza finisce per essere sostanzialmente una “definizione chiusa” che in medicina purtroppo non funziona e crea un mucchio di problemi. Meglio quindi le definizioni aperte nelle quali le razionalità si confrontano con altre razionalità, le conoscenze sono molteplici e i modi di conoscere diversi. In medicina, a parte il caso Stamina, normalmente è d’obbligo tanto la razionalità che la ragionevolezza, cioè una visione non rigida della scienza che sappia oltre che applicare ovviamente conoscenze scientifiche anche dialogare con le situazioni, le contingenze, le complessità, le specificità di un malato. In medicina il valore della scienza non è in discussione del resto come si potrebbe? La scienza in medicina se usata in modo dogmatico ha nefasti effetti collaterali. Per cui non è in discussione il suo valore ma il modo di usarla. I malati sono più complessi degli elettroni.

Il medico non è mai solo scienziato, è anche un filosofo, un pragmatista, un tecnico, un eticista, un ermeneuta, cioè è uno che se la deve vedere con una complessità scientifica e non solo che nonostante tutto resta poco riducibile. Un medico non può essere né scientista e né relativista (colui che nega i valori assoluti delle verità oggettive), deve stare in equilibrio, quindi stemperare l’assolutismo delle oggettività senza cadere nelle trappole del relativismo velleitario che nega nelle sue forme estreme alle oggettività i valori delle evidenze. In un malato le oggettività e le soggettività della malattia non sono separabili. Ma fare questo non è facile. Gli errori, gli abbagli, gli equivoci sono costantemente in agguato. La medicina nella sua storia ha sempre cercato solide verità scientifiche, di essere il più possibile una scienza il più possibilmente esatta, e a volte ha rischiato di cadere in tentazioni scientistiche. Anzi la sua storia spesso è storia di scientismi.

Un esempio è la “evidence based medicine“ (ebm) oggi molto criticata ma fino a ieri considerata una verità indiscutibile. Essa ambisce a dedurre la decisione clinica dal valore apodittico dell’evidenza statistico-epidemiologica quale prova di scientificità. Purtroppo le malattie delle persone non sono facilmente riducibili a statistica, ogni malattia è un caso a sé. Questo non vuol dire che non esistono evidenze scientifiche e meno che mai che l’ebm sia inutile, tutt’altro, ma solo che bisogna fare molta attenzione nel loro uso quindi non essere scientisti. Oggi i clinici avanzano critiche interessanti ad un certo proceduralismo cioè ad un modo predefinito di conoscere la malattia “basato” proprio su evidenze statistiche e riabilitano i criteri osservazionali-empirico-fattuali, le intuizioni, le sensibilità, il buon senso, l’esperienza, l’opinione del malato.

I clinici oggi parlano di “malato complesso” per dire che nei suoi confronti non si può essere scientisti ma abili e saggi ragionatori. Nel ’99 con il caso Di Bella l’oncologia perse una grande occasione di dialogo sociale, proprio perché si arroccò nel suo scientismo, non riuscendo a sintonizzarsi né con la disperazione umana né con i nuovi significati culturali di cura. Certamente i principi attivi impiegati in quel trattamento risultarono inefficaci alla sperimentazione, ma come hanno dimostrato, tante innegabili testimonianze, il modo di curare di quel trattamento, la personalizzazione delle terapie, la conoscenza minuziosa del malato, il suo coinvolgimento, la filosofia terapeutica di fondo, avrebbero meritato più scienza e meno scientismo e quindi più attenzione da parte degli oncologi. Cosa impediva all’oncologia di trasferire quel patrimonio di esperienza alle cure oncologiche a comprovata efficacia terapeutica? Una terapia non è fatta solo da sostanze o da cellule ma anche da modi di curare.

Oggi la cura è molto di più della terapia, oggi il rimedio è molto di più di un farmaco. Oggi è importante al pari della terapia la relazione terapeutica. Quindi ribadisco il mio sì convinto alla scienza e un no altrettanto convinto allo scientismo.

Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/si-alla-scienza-no-allo-scientismo/600887/

http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2013/05/si-alla-scienza-no-allo-scientismo.html

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Scandaloso! Farmaci anticancro solo a pagamento: i più poveri moriranno. Applicata una norma del governo Monti

farmaci anticancro a pagamentoSegnalazione di www.nocensura.com

Per la prima volta nel nostro Paese, le autorità sanitarie hanno deciso che ci sono malati di tumore ricchi che avranno accesso a due farmaci oncologici, e quelli poveri che dovranno fare senza.
E’ accaduto infatti che il pertuzumab (Roche) e l’afibercept (Sanofi-Aventis) siano stati autorizzati dall’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), che ha agito secondo le regole, il 27 maggio scorso e quindi ammessi in farmacia, ma a totale carico del malato. Non era mai successo per gli anticancro, salvavita.
Il malato di cancro dovrà quindi pagare per il farmaco Roche 6.000 euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per quello Sanofi Aventis 4.000 euro ogni tre settimane.
La norma sciagurata e passata finora sotto silenzio: quella con la quale l’ex ministro Renato Balduzzi, oggi deputato montiano, ha deciso, nel novembre del 2012, che i farmaci non ancora ammessi al rimborso del Ssn ma verificati come efficaci dalle autorità sanitarie potessero essere venduti in farmacia a chi ha i soldi per comprarseli.
“Nelle more”, si dice in gergo.

Fonte: http://www.articolotre.com/2013/07/farmaci-anticancro-solo-a-pagamento-i-piu-poveri-moriranno-applicata-una-norma-del-governo-monti-e-calpestata-la-costituzione/184624

Tratto da: http://informatitalia.blogspot.com

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martedì 2 luglio 2013

Il professor Giulio Tarro, Presidente della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera UNESCO, invita a non schierarsi in una sorta di crociata a favore o contro i moderni vaccini ma rompe un muro fatto di omertà e paura, affermando senza dubbio che occorre approfondire laicamente la questione.

Le connessioni tra vaccini, specialmente quelli somministrati ai militari e l’aumento dell’incidenza del cancro, è ormai dimostrabile scientificamente.

Sì, da alcuni anni si è aperto un nuovo capitolo della scienza, che ha osservato, in determinate condizioni, questa causalità. Prima si dava per scontato che i vaccinifossero una panacea. Poi si è iniziato a riscontrare che, come tutte le cose, hanno limiti e controindicazioni e che vanno utilizzati adeguatamente. Nel caso limite dei militari, sono state cercate tutte le possibili cause di tumori e malattie auto-iminuzzanti analizzando il loro stato di salute e le sollecitazioni cui sono stati sottoposti. L’abbassamento di immunità post vaccino si riscontra regolarmente ed è incontestabile

Un’affermazione forte che sicuramente spacca in due la ricerca sugli effetti dei vaccini, indicando in maniera netta, per la prima volta, un’innegabile effetto negativo che non si limita alle solite controindicazioni derivanti da allergie ai componenti. Come spiega il professor Tarro,

Spesso i protocolli non sono stati rispettati, magari a causa di ignoranza. Questo ha causato indebolimento, un calo delle difese immunitarie drastico, che ha esposto molti soldati a conseguenze gravi. Inoltre, bisogna anche considerare il contenuto degli eccipienti contenuti nei vaccini, specialmente mercurio e alluminio.Checché se ne dica, i multidose che vengono iniettati ai militari (con i civili invece si usano i monodose, ndr) contengono quantità da cavallo di metalli. Per questo i militari sono la punta dell’iceberg dei potenziali danni da vaccino perché ne fanno di più e a volte in tempi più ravvicinati. La mia esperienza personale, anche come medico nella Marina militare, mi dice che di volta in volta bisogna vagliare, pensare anche a dove andranno i ragazzi, scegliere in ogni situazione il vaccino giusto per avere la corretta risposta immunitaria. Ci sono stati anni in cui i medici militari non erano un granché… Ora però le cose stanno cambiando, io vedo colleghi preparati, eccellenti, le cose si evolvono. Certamente alcuni danni del passato restano e poi bisogna andare avanti, migliorare per evitarne altri. Per questo invito la Sanità Militare Italiana ad essere all’avanguardia, non dico controcorrente ma devono guidare una nuova corrente. Bisogna anche considerare che i vaccini non sono tutti uguali, si fanno delle scelte, le stesse scelte si evolvono. Si potrebbe rivoluzionare e migliorare la modalità di fare l’anamnesi pre-vaccinale introducendo i test anticorpali

In un colpo solo, non solo viene confermata la presenza di metalli pesanti nei vaccini, ma anche il suo uso eccessivo in certi ambienti militari dove le incidenze di cancro e tumori è cresciuto in maniera esponenziale e non solo a causa dell’uranio impoverito usato nei teatri di guerra. Una questione che più volte è stata oggetto di contenziosi con il Ministero della Sanità e come ha amaramente commentato lo stesso professor Tarro, il Ministero della Salute ha negato il riconoscimento solo per un fatto economico. Talvolta queste discussioni diventano ideologiche e dimenticano la scienza o cercano di stiracchiarla in un senso o nell’altro. Spesso ci sono interessi economici di vario genere a guidarle. E’ vero che le consulenze di chi si è schierato contro i vaccini, ad esempio nel caso dei militari, sono state pagate, ma pensa si siano arricchiti? Si sono anche chiusi tante strade. Credo sia facile capire che non c’è paragone con quanto ci si può arricchire grazie al supporto delle case farmaceutiche

Una questione su cui non è più possibile chiudere gli occhi.

Fonte: http://news.cloudhak.it/vaccini-pericolosi-rotto-un-muro-di-omerta-ecco-la-testimonianza-di-un-virologo-di-fama-mondiale/

Tratto da: http://terrarealtime.blogspot.it/2013/07/vaccini-pericolosi-rotto-un-muro-di.html

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Mammona e gli altri Signori della Catastrofe

Segnalazione di www.ariannaeditrice.it

Mammona Mammona è il simbolo della ricchezza accumulata e nascosta con disonestà, degli sprechi, della brama di potere. Si tratta di un demone dell’antichità che trova citazioni persino nel Vangelo.

Ma è tutt’altro che una brutta favola , perché i Signori della Catastrofe sono realtà e incarnano Mammona nel pieno delle sue caratteristiche: imbrogliano il popolo, governano senza averne il titolo e prosciugano le tasche dei cittadini senza considerare altro che il tornaconto personale, la tirannia e il controllo pervasivo della società a tutti i livelli.

Come si sconfiggono Mammona e i Signori della Catastrofe?

C’è una risposta breve e definitiva: con la conoscenza! Ecco perché i due ebook che vi presentiamo oggi sono importanti. Possiamo opporci alle continue pretese dei governi solamente se impariamo a riconoscere gli stratagemmi del potere:

  • i metodi con cui controlla l’informazione e la piega per distrarci;
  • la prassi del panem et circenses con la quale ci fa vedere una società luminosa e attraente ma nasconde la povertà dilagante;
  • la richiesta di sacrifici enormi giustificati da crisi provocate scientificamente ;
  • la sistematica non-assunzione di responsabilità;
  • e molto, molto altro…

EBOOK – I SIGNORI DELLA CATASTROFE

I Signori della Catastrofe

solo € 3,99
scoprilo su Ariannaeditrice.it>>>

I Signori della Catastrofe di Marco della Luna è la nuova analisi lucida e impietosa del delicatissimo periodo che l’Italia e noi italiani stiamo attraversando, incentrata sull’operato del Governo Letta, gli imbrogli delle banche e delle istituzioni.


EBOOK – LA SAGA DI MAMMONA

La Saga di Mammona

solo € 4,90
scoprilo su Ariannaeditrice.it>>>

La Saga di Mammona di Silvano Borruso ci mostra in modo divertente e intelligente tutti i mezzi per frantumare i piedi di argilla del gigante neoliberista a livello mondiale. Borruso ammonisce sulla pericolosità dell’ignoranza che è l’humus grazie al quale Mammona cresce rigogliosa da sempre.

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