E’ nato Apotàsso il sito dell’Arca della Bellezza che affiancherà Escogitur nel difficile percorso di sostegno ai neoConversi

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Vangelo di Luca 11,37-41

In quel tempo, 37 mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. 38 Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
39
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. 40 Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? 41 Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

La cura

C’è un virus pericolosissimo che può colpire l’umanità, un virus capace di far degenerare l’energia spirituale, le capacità intellettuali, le strutture fisiche dell’uomo. È un virus che inquina l’energia spirituale dell’uomo, lo rende incapace di riconoscere la signoria di Dio, lo rende intellettualmente avido quanto stupido e stolto, cardiacamente malvagio, fisicamente sempre teso e rigido. È un virus che spinge l’uomo a disonorare la propria bellezza e il proprio fascino naturale e divino, per gettarsi deforme a celebrare il rito dell’ambizione, attraverso il culto della propria immagine, attraverso la divulgazione del marchio di se stesso e dell’esaltazione dell’esteriorità e dell’apparenza. È un virus che forza l’uomo a diventare avido e, in nome dell’avidità, a diventare competitivo, conflittuale, malvagio, crudele, possessivo, assetato di dominio e di controllo. È un virus capace di cristallizzare i collegamenti neuronali del cervello fino a rendere l’uomo incapace di riconoscersi come un essere meraviglioso, divinamente progettato e infinitamente collegato al tutto del creato e in grado di corromperlo intellettualmente fino a renderlo stupido, stolto, ignorante.
Il virus capace di infliggere tanto danno all’uomo è l’ipocrisia. È l’ipocrisia che convince l’uomo a pulire l’esterno del bicchiere e del piatto, e a mantenere l’interno pieno di avidità e di cattiveria. È l’ipocrisia che rende così stolti da non percepire, capire, riconoscere e comprendere che Colui che ha creato l’esterno dell’uomo ha creato anche il suo interno. Così stolti da non rendersi conto del fatto che curare l’esteriorità e l’apparenza, senza curare, amare, abbellire, aggraziare i pensieri intimi, i dialoghi interiori, le scelte decisionali profonde, è pura perversione, è un’azione spirituale e intellettuale che sconnette l’uomo dalla vita, lo sospinge a rinnegare Dio e la propria origine divina. C’è una cura per questo terribile virus? L’uomo può guarire da questa terribile patologia, anche quando è allo stadio terminale? Sì! Gesù stesso rivela la cura: Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. La cura che Gesù rivela per curare il virus dell’ipocrisia, e tutte le disarmonie spirituali e psichiche provocate dal virus, è la gratuità. Dai primi sintomi alla patologia conclamata, l’ipocrisia si può sempre curare con la gratuità, con il dono di se stessi, con la condivisione delle proprie energie, sostanze, ricchezze. Imparare a vivere la gratuità, predisporsi a fare le cose gratis, senza attendere e cercare ricompensa, plauso, successo, riconoscenza, è la cura contro qualsiasi forma di ipocrisia. La gratuità praticata con costanza e con amore purifica tutto, ma proprio tutto della vita dell’uomo in tutte le sue dimensioni, nella dimensione spirituale, psichica e fisica. Quando l’ipocrisia sta aggredendo l’uomo con la sua mortale tossicità, non c’è altra cura, perché egli possa guarire e purificarsi completamente, che generare la gratuità.
Gratuità è pregare in segreto per i fratelli, per il mondo, perdonare in segreto amici e nemici, donare il proprio tempo a chi ha bisogno, donare le proprie energie creative, economiche, senza mai nulla chiedere in contraccambio. L’ipocrisia sporca e inquina tutto dell’uomo, la gratuità purifica e sana tutto dell’uomo.

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Il nostro vero antidoto? L’Eucarestia e farci Popolo di Nostra Signora della Tenda nella Carità. Sapere che siamo in una battaglia vera e poter riconoscere il nemico: apatia, accidia, ignavia di fronte al Male che è là.

Il Motto sia: LIBERI, DALLE “MATRICI DI MAMMONA, PER LIBERARE

Qui vedrete il tempo della Fine, i Segni dei Tempi, annunciare la Parusìa

San Marco 13, San Matteo 24, San Paolo Tessalonicesi 2, San Giovanni Apocalisse 13, San Daniele 8, La Salette, Fatima

Questo è quanto noi Arcieri pensiamo di aver inteso per perfezionarci in Gesù Nostro Ultimo Signore, in attesa del Regno e per la nostra Santità e Salvezza:

Le Imitazioni di Cristo,  

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Vangelo di Luca 10,38-42

In quel tempo, 38 mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
39
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40 Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41 Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, 42 ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

EgoMarta

Marta ospita Gesù nella propria casa per ingigantire il proprio ego, per proteggere la propria ambizione, per esercitare il proprio presunto diritto di fare il giudice e giudicare e, allo stesso tempo, per fare la vittima e lagnarsi, per generare pressione, ansia, sfiducia, per criticare, disapprovare, rimproverare. Marta ospita Gesù nella propria casa per evolvere il proprio ego fino al punto di renderlo così forte e aggressivo, da arrivare a permettersi di redarguire Gesù e di ragguagliare il Figlio di Dio su come dovrebbe agire per comportarsi correttamente, secondo le circostanze, la tradizione, il perbenismo. Marta ospita Gesù nella propria casa per dimostrare la propria abilità di cuoca, per far vedere come sia capace di preparare da mangiare per tutti, per affermare la propria autorità, per sentirsi indispensabile, per vanità, orgoglio, presunzione, non per incontrare il Signore, il suo Signore.
Maria ospita Gesù nella propria casa per sostituire le parole del proprio ego con la Parola del Signore, per disfarsi della propria ambizione, per esercitare il proprio diritto di crescere nell’intelligenza della fede e della conoscenza, per gustare nell’intimo la bellezza e la grazia innominabili del Figlio di Dio lì presente.
Maria ospita Gesù nella propria casa per abbandonarsi completamente alla gentilezza della sua persona, alla potenza della sua Parola, per evolvere il proprio spirito fino al punto di renderlo così forte e amante da permettersi di scegliere Gesù come il cuore della sua vita, e di unirsi a lui per imparare da lui, dal Figlio di Dio, come si deve agire per comportarsi correttamente, secondo le procedure del vangelo. Maria ospita Gesù nella propria casa per incontrare il Signore, per onorare il suo nome, per sedersi umilmente e piena di gioia ai suoi piedi, per cibarsi e alimentarsi della sua Parola di vita, per scegliere l’essenziale, il meglio, l’indispensabile, la parte migliore di tutto ciò che esiste, e che può essere scelto, la parte migliore che nessuno le potrà mai, in nessun modo, togliere.

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Il Vero Trattato sulla Devozione di Maria,

ed Il Siracide (vai al testo completo)

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Confraternita Diaconale e Mariana di Comunità & Cooperative di Arcieri e Cattolici Resilienti – Arca della Bellezza

Le mie fotoEscogitur, Editor Telematico di PARUSIA.INFO focalizza la sua attività di Inchiesta, Informazione e Proposta con Articoli “Centrati” da rivolgere prevalentemente ai Cattolici Resilienti o comunque a coloro che hanno deciso di superare il trauma del Sedevacantismo Apocalittivo e la dipendenza di Mammona e della Matrici di Inganno e di lasciare il mondo in cui sono cresciuti, con il supporto di Video, Iniziative Locali, Giornali Tematici e alternativi ai mainstream “matriciali”, Riviste “consigliate”, Libri per i “Tiepidi di Laodicea“, tutto convergente a rendere manifesta la necessità di “attrezzarsi” con domande e risposte per discernere meglio sul Come Dove Quando Perchè siamo su una via senza ritorno, e diretti alla ricerca realistica di un Papa Cum Degnitate per la Parusìa. Perchè. “CHI CERCA LA VERITA’, LO SAPPIA O NO, CERCA DIO” -(Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein)

Chi sono gli Editor? Siamo, noi, Arcieri di Nostra Signora della Tenda (l'”augusto Tabernacolo“, “Accampamento nel Deserto”, “Ancella Lauretana nella piccola casa di Pietre”) e Cavalieri della Fondazione degli Amici dei Borghi di Xenobia. A lei ci affidiamo!

Partiamo da questa premessa prendendola in prestito da San Luigi Grignion il nostro patrocinatore: “L’urgente esigenza di una santità nuova e più elevata per la Chiesa e per il mondo nasce dall’azione dello Spirito Santo che con Maria e in Maria forgerà ‘in poco tempo’ campioni di santità come mai nel passato, in grado di compiere cose umanamente impossibili“. Montfort, partendo dal principio che Maria e lo Spirito Santo hanno collaborato intimamente per la prima venuta di Gesù nell’incarnazione, deduce che la sua seconda venuta (parusìa) si realizzerà con la medesima dinamica: “Per mezzo della Santissima Vergine Maria Gesù Cristo venne nel mondo, ancora per mezzo di lei deve regnare nel mondo”(Vera Devozione 1).

Ciò premesso, si capisce perchè servono, dunque, Articoli particolarmente “centrati che più che domandarsi cosa sta succedendo, pongano una luce diretta su come si sta realizzando ciò che già stava scritto, e perchè. Ed “escogitur” è un osservatorio attento e lucido sugli eventi di oggi, sui “segni dei tempi” e su ciò che è necessario fare prima che sia troppo tardi.

ComeDoveQuandoPerchè è la voce che riecheggia sullo sfondo di “escogitur”. E’ l’avvio di un progetto “Ad Esperimentum” degli ARCIERI DI NOSTRA SIGNORA DELLA TENDA -secondo la profezia di San Luigi Grignion da Montfort sul Trattato della Vera Devozione a Maria e gli Apostoli degli Ultimi Tempi- “escogitato” per CONVERTIRE “VIVENDO” e non per CONVINCERE “RIDUCENDO”.

Riguardo tutto ciò che si può leggere nei siti di controinformazione (che ormai abbondano nella rete e hanno sempre di più il limite di formare anche un “tappo”, confermando di fatto le nostre “malsane” abitudini) non è difficile pensare alla necessità di ripararci in Borghi agricoli virtuosi, dinamici ed ecosostenibili, dall’energia free e gratuita, sì, ma anche e soprattutto “Eucaristici“.

Perchè, per chi ancora non lo avesse compreso, la vera Battaglia in corso è quella di Lucifero e le sue Legioni, dove Satana è messo contro la Creazione; mentre Mammona e gli Illuminati lavorano contro il Regno di Dio e quindi contro la TRANSUSTANZIAZIONE che è il vero e autentico freno, nella Conversione, alla TRANSUMANIZZAZIONE in atto (o transumanesimo iperdemocratico). E questo partendo da un presupposto molto forte ai fini della salvezza biologica oltre che spirituale: il DNA di Gesù (nel Corpo e Sangue Eucaristico) è l’UNICO VERO ANTIDOTO contro l’eugenetica e l’”uomo sintetico” post moderno voluto da Satana per sottrarci l’Anima, il Tempo ed i Talenti. Quindi servono più Cappellette d’Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo (CAERP), più Borghi “Eucaristici” (o di Xenobia), più Diaconi e Diaconie ed un Popolo tutto teso intorno a Maria Corredentrice con comunità agricole e di carità. Gli ARCIERI in tal senso sono i “CATTOLICI RESILIENTI” per antonomasia (i cristiani che assunto il trauma del tradimento e riconosciuto l’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE STARE IN LUOGO SANTO [San Marco-13; San Matteo-24; San Daniele-9 e 12; San Paolo-2Ts; San Giovanni-Apocalisse 9-11-13; Macabei 2], certificando così per conto del “soffio” dello Spirito Santo la “SEDE VACANTE A ROMA” per assenza di Fede e o per Apostasia, invocano il ritorno dei cristiani agli insegnamenti della Verità del Vangelo, vivendoli in prima persona come Testimonianza di Fede); e in questa fattispecie di “Militia Christi per Agers” (Peregrinus o meglio coloro che si fanno stranieri al mondo sottoponendosi a condizioni di civilizzazione ridotte e assumendosi le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali, in vista di vantaggi spirituali, si accampano nei deserti spirituali in cui vivono gli “ultimi”, abbandonati dalla società consumistica marchiata dal 666, per costruirvi, con loro, la Sacra Tenda di Maria). Tra i “Cuori Caldi” che hanno rigettato il Marchio della Bestia vi sono, appunto, anche gli Arcieri, che si suddividono in: Missionari Mercedari, Diaconi Martiniti, Adoratori Trappisti, Armatori Capomastri, Pontieri Nomadelfi, Predicatori Pellegrini e Annunciatori della Parusia (in tempi di Sedevacantismo Apocalittico a Roma) e dei Messaggi della Rivelazione, dalla Santa Casa fino a LaSalette e poi FATIMA. Gli ARCIERI condividono che al centro di queste Rivelazioni, è la SANTISSIMA TRINITA’, il “dogma per eccellenza” ribadito da Nostra Signora presentandosi a Bruno Cornacchiola, alle Tre Fontane il 12 aprile 1947 (17 giorni prima la prima Strage di Stato o dell’Alleanza Atlantica di “Portella delle Ginestre”), come la “VERGINE DELLA RIVELAZIONE” o degli ULTIMI TEMPI. Il cuore della intera Chiesa riluce quando Queste affida la Sua Vita missionaria e spirituale anche alla “persona umana” di Maria, indissolubilmente legata a quella divina dello SPIRITO SANTO, filo d’oro che stabilisce con una chiarezza ed una forza stupefacente i “3 Misteri Mariani del Rosario“. Nel cuore della Trinità è dunque Colei che, come a Lourdes (“IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE”), anche alle Tre Fontane, luogo della decapitazione di San Paolo Apostolo “delle genti”, si definisce per la Sua qualità e non per la Sua identità: “IO SONO COLEI CHE SONO NELLA TRINITA’ DIVINA”. Così, Maria afferma apertamente ciò che ha lasciato intravvedere a Fatima, trent’anni prima dell’Apparizione al Cornacchiola e ai suoi figli. Ella stabilisce le Sue relazioni uniche ed intime con ciascuna delle Tre Persone della Trinità: Figlia del Padre, creatura perfetta, che ha conservato la sua totale rassomiglianza; Santuario dello Spirito Santo, SACRA ARCA DELLA BELLEZZA, che l’ha fatta Immacolata; Madre di Cristo per opera dello stesso Spirito, Madre di Dio. Creata da tutta l’eternità nel pensiero del Padre, Ella può definirsi per un eterno presente, secondo quello che dice il Libro dei Proverbi in merito. Se questo libro celebra la Sapienza eterna, esso loda a maggior ragione Colei che ne è la Madre. Di fronte al falso insegnamento protestante e neo luterano del Concilio Vaticano II (che non ne volle, all’ultimo momento, celebrare i fasti, per non interrompere le trattative neomondialiste con i “fratelli maggiori”, i “fratelli separati” ed i “fratelli delle logge massoniche”), Maria ha voluto così dimostrare che “ELLA E’ AL CENTRO DELLA RIVELAZIONE” – Sono la Vergine della Rivelazione – e non può esserne esclusa. Ella si presenta come MADRE DELLA VERITA’. “Il corpo del Figlio di Dio non fu creato dal nulla, ma dal seno stesso e dalla carne stessa di Maria. L’Angelo infatti non disse: <Il santo che nascerà IN TE>, ma <DA TE>.

La conseguenza è che la carne di Maria divenne la carne di Dio. E ancor di più, la carne “umana” divenne carne “divina”, cioè di Dio.
L’UMANITA’ DONA COSI’ LA SUA VESTE AL SUO CREATORE! MARIA SI FA TENDA (ossia TABERNACOLO). Pronunciando il suo FIAT (sì) alla proposta angelica (nella Santa Casa oggi a Loreto), Maria diventa Madre, Figlia e Sposa rispettivamente di ciascuna delle tre Persone della Santissima Trinità: madre del Figlio, figlia del Padre, sposa dello Spirito Santo, ed entra a pieno diritto nel dinamismo della Trinità (stabilito con il Dogma dell’Immacolata Concezione). Il diritto le viene concesso dalla liberalità dell’Amore.
Per questo, comparendo alle Tre Fontane (a Roma), Maria disse: “Io sono COLEI CHE E’ NELLA SANTISSIMA TRINITA’”.

Con l’Incarnazione del Verbo avviene che due correnti di grazia in direzioni opposte ri-compongono due mondi finora distanti: il mondo creato e quello increato.

Al moto discendente de “Il Verbo si fece Carne” (Giov.1,14) corrisponde quello ascendente del mondo che aspetta di essere totalmente Redento” .
Gli ARCIERI sono dunque uomini e donne che decidono liberamente e unicamente di unirsi a Maria per VOCAZIONE: di mettersi al seguito della Madre della Verità, e questo dopo un sano discernimento personale e assistito da direttori spirituali abilitati e riconosciuti dal Vigilante di Maria e dal Preposito dell’Arca della Bellezza; di vivere i Tempi Finali del Secolo Presente -quelli della Grande Tribolazione e Passione della Chiesa UNA SANTA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA- con zelo particolare nella Rievangelizzazione della Cultura e nella Formazione di un Popolo tutto raccolto attorno a NOSTRA SIGNORA DELLA TENDA, Colei che, è al Centro della Rivelazione, e attraverso cui Dio prepara, con la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato della Vergine Maria che è nella Trinità, il ritorno ad una ROMA UNIVERSALE CRISTIANA E MARIANA (totalmente incardinata nel Secolo Futuro o Era dello Spirito Santo). Noi Arcieri, con Lei, rimaniamo ancorati alla idea clarissima di invocare, affinchè tutto ciò si realizzi, un PAPA CUM DEGNITATE e con lui INSTAURARE -“nella Resilienza” e nella Tradizione della Civiltà Cristiana- OMNIA IN CHRISTI. E quindi: la Messa di sempre -Fondamento dell’Oblazione e Sacrifico Continuo-; il Papato (“DEFENSOR FIDEI E CIVITATIS”) e tutta la Classe Sacerdotale, impegnandoci nel frattempo ad aiutare il Prossimo in Carità e Verità e Opere di Misericordia, con le quali è possibile aiutare a discernere il Buon Pastore dai “Falsi Profeti”, per la “Conversione” degli Ultimi e dei Tiepidi alla Fede in Gesù Cristo -unico ed insostituibile- Nostro Signore e Salvatore. Per questo, a maggior ragione, gli Arcieri, combattono le Eresie Moderniste, l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale e le Strutture di Mammona (o Inganni Matriciali), attraverso il Culto di Maria, Sacra Arca della Bellezza; e come massima difesa, fondano con Squadroni, Compagnie e Gruppi di Amici di Gesù e Maria, “Cappellette di Adorazione Eucaristia e per il Rosario Perpetuo” (CAERP) e BORGHI DI XENOBIA (dove è possibilie coniugare le più svariate funzionalità e soluzioni tecnico-architettoniche, di elevazione spirituale e santità, di godibilità dei beni e fruibilità, porzioni orto-agricole e di miniallevamenti, ricostruzione del paesaggio e del microcredito, ossia, luoghi concepiti per accogliere nel nome del Vangelo, organizzazioni religiose e missionarie, spazi dinamici per i ritiri meditativi, il catechismo itinerante e le predicazioni spirituali, comunità di famiglie di cattolici resilienti, attività produttive e fieristiche, esperienze eco e autosostenibili, condotte, mense e ospitalità gratuita per pellegrini viandanti e emarginati, per artisti girovaghi e operatori culturali, ricercatori e scienziati, religiosi, formatori ed educatori), stabilendo con loro, per il mondo, Comunità Itineranti alla maniera di Nomadelfia e indossando tutti l’Abito Nuovo.

Per questo gli Arcieri ed i Cattolici Resilienti si costituiscono in una CONFRATERNITA MARIANA E DIACONALE DI COOPERATIVE – ARCA DELLA BELLEZZA.

Gli Arcieri vivono il loro Tempo in Prontezza, Degnità e Gratuità ed in tre fasi ben distinte di Missione, Comunità e Famiglia. Per questo non possono essere Arcieri coloro che hanno ancora legami con il Mondo che è strutturato interamente in MAMMONA. (Egli libera prima se stesso e poi gli altri; così come la prima rivoluzione cristiana la comincia da se stesso, cambiando “abito”). Si avvalgono di Sacerdoti che non hanno aderito al Concilio Vaticano II e che sono consapevoli della Grande Apostasia in atto e delle operazioni compiute per la rimozione del Katechon, l”ostacolo”. I nostri simboli sono lo Scapolare di Nostra Signora della Tenda, la Coroncina degli “Appelli per gli Ultimi Tempi della Misericordia di Nostro Signore”, il Calendario Lauretano Mercedario, le CAERP, gli HORTI & Condotte Agricole o BORGHI DI XENOBIA, ed i Lazzareti (o Certose dei Ritiri per gli Esercizi e le Predicazioni Spirituali).

Ecco perchè esortiamo ad ogni piè sospinto a FONDARE con i Gruppi di Amici di Gesù e Maria, “Cappellete di Adorazione Eucaristia e per il Rosario Perpetuo” (CAERP) e quindi Cooperative di Lavoro, Produzione, Assistenza e Servizi; Borghi di Xenobia –per vivere, tutti, senza padroni e servi, in spirito di Carità e Comunione, la Verità del Vangelo-; fonda Condotte, Negotii EcoTUr, Campus, Hospitaliae, Tabernae, Diaconiae, Areopaghi, Gruppi d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam”, Horti, Xenodochium, Loci Agricolae, Ateliers, Botteghe, Serre e Semenzai, Lab’Oratori, Itinerari per lo Spirito, Lazzareti, Pievi Pudentianae, Domus Ecclesiae, Vivai di Gioventù Cristiana e Talenti che possano operare con la Fede viva!

NOTE A MARGINE SUL DISCORSO (poco conosciuto) DELLA VERGINE A CORNACCHIOLA NELLA GROTTA ALLA TRE FONTANE – “Sono colei che sono nella Trinità Divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Tu mi perseguiti, ora basta! Entra nell‘Ovile Santo, Corte Celeste in terra. Il giuramento di un Dio è e rimane eterno ed immutabile. I nove venerdì del Sacro Cuore di Gesù che tu facesti prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato … Il mio Corpo non marcì, né poteva marcire, Mio Figlio e gli Angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso… Si preghi assai e si reciti il rosario quotidiano per la conversione dei peccatori, degli increduli e per l’unità dei cristiani. Le Ave Maria del Rosario sono FRECCE D’ORO (ingrandimento NdR) che raggiungono il cuore di Gesù… Con questa terra di peccato opererò potenti miracoli per la conversione degli increduli… Sono la Calamita della Trinità d’Amore…”.

Il messaggio proseguì per oltre un’ora; gli argomenti toccati, e riferiti dall’impiegato dell’Atac, furono diversi: tra questi, la situazione della Chiesa, metaforicamente rappresentata da una veste talare e da una croce spezzata: “Ecco, questo è il segno che la Chiesa soffrirà, sarà perseguitata, spezzata; questo è il segno che i miei figli si spoglieranno… Tu, sii forte nella fede!…”.

Ma occorreva anche dare al veggente la certezza di non trovarsi di fronte ad un’allucinazione:
Desidero darti una sicura prova della divina realtà che stai vivendo perché tu possa escludere ogni altra motivazione del tuo incontro, compresa quella del nemico infernale, come molti ti vorranno far credere. E questo è il segno: dovrai andare per le chiese e per le vie. Per le chiese al primo sacerdote che incontrerai e per le strade a ogni sacerdote che incontrerai, tu dirai: “Padre, devo parlarle!”. Se costui ti risponderà: ‘Ave Maria, figliolo, cosa vuoi’, pregalo di fermarsi, perché è quello da me scelto. A lui manifesterai ciò che il cuore ti dirà e ubbidiscilo; ti indicherà infatti un altro sacerdote con queste parole: ‘Quello fa per il caso tuo’” .

Lo esortò poi ad essere “prudente, ché la scienza rinnegherà Dio”, quindi gli affidò un messaggio segreto da consegnare personalmente alla “Santità del Padre, supremo pastore della cristianità”, accompagnato però da un altro sacerdote (che a sua volta si sarebbe rivelato pronunciando le parole “Bruno, io mi sento legato a te”).

Poi la Madonna”, continuò Cornacchiola, “mi parla di ciò che sta avvenendo nel mondo, di quello che succederà nell’avvenire, come va la Chiesa, come va la fede e che gli uomini non crederanno più… Tante cose che si stanno avverando adesso… Ma molte cose si dovranno avverare…”, confortandolo in anticipo per le amarezze cui sarebbe andato incontro raccontando l’apparizione: “Alcuni a cui tu narrerai questa visione non ti crederanno, ma non lasciarti deprimere”.
Affidiamoci ora alle bellissime parole a San Luigi Grignion da Montfort sulla amatissima Maria, Nostra Signora della Tenda: “Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria (Vera Devozione 23); Dio Figlio l’ha costituita tesoriera di quanto il Padre gli ha dato in eredità. Maria è il suo canale misterioso, l’acquedotto per cui fa passare con soavità e abbondanza le sue misericordie (VD 24); Dio Spirito Santo l’ha scelta quale dispensatrice di tutto ciò che possiede (VD 25); è tesoriera delle sue ricchezze, dispensatrice delle sue grazie, operatrice delle sue grandi meraviglie, riparatrice del genere umano, mediatrice degli uomini (VD 28); Maria è il tesoro del Signore dalla cui pienezza gli uomini sono arricchiti (VD 23), depositaria universale di tutti i beni di natura e di grazia (VD 173), tesoriera e dispensatrice universale ed eterna dei meriti e delle virtù di Gesù Cristo suo Figlio (VD 206); tesoriera e dispensatrice dei doni e delle grazie dell’Altissimo (VD 207), Ella è il tesoro del Signore”(VD 216).
Maria è la “condottiera degli eserciti di Dio, la sterminatrice dei nemici di Dio e fedele compagna delle sue grandezze e dei suoi trionfi (VD 28); è “terribile come schiere a vessilli spiegati” di fronte al diavolo (VD 50 e 210); è la nemica più terribile del diavolo che Dio abbia mai creata (VD 52). “L’Oratorio per potervi fare tutte le preghiere a Dio, senza timore di essere respinti; la Torre di Davide dove mettersi al sicuro contro tutti i nemici; la Lampada accesa per illuminare tutto l’interiore e infiammarlo di amore divino; il sacro Tabernacolo per vedere Dio con Lei; Maria, finalmente sarà per l’anima il suo unico Tutto presso Dio e il suo rifugio universale. (SM 47.2)
Maria è santuario della Divinità, riposo della Santissima Trinità, trono di Dio, città di Dio, altare di Dio, tempio di Dio, mondo di Dio (VD 5-7-262); tempio del vero Salomone e mistica città di Dio (VD 48); porta orientale, da cui il sommo sacerdote Gesù Cristo entra ed esce nel mondo (VD 262); il luogo del suo riposo e l’arca della sua potenza (VD 268); dimora spirituale delle anime più spirituali; trono d’onore dei più grandi principi dell’eternità; casa d’oro, torre di Davide, torre d’avorio (VD 178); il seno di Maria è la sala dei misteri divini (VD 264); sala dei segreti di Dio, trono della misericordia, della liberalità e della gloria di Dio; magnificenza di Dio, trono della gloria resa da Gesù al Padre” (VD 248).
Maria è “il paradiso terrestre del nuovo Adamo, mondo di Dio, magnificenza dell’Altissimo, creatura mirabile (VD 6); vero albero che porta il frutto di vita (VD 44); paradiso terrestre, terra vergine e benedetta dalla quale Adamo ed Eva peccatori furono scacciati (VD 45); albero di vita, luogo santo, anzi il Santo dei santi, dove i santi si sono formati e modellati (VD 164 e 218); vero paradiso terrestre del nuovo Adamo. In questo luogo divino si trovano alberi piantati dalla mano di Dio e irrorati dalla sua rugiada, che hanno prodotto e producono ogni giorno frutti di sapore divino. Vi sono aiuole smaltate di splendidi e svariati fiori di virtù, che emanano un profumo tale da inebriare perfino gli angeli. Vi sono verdi prati di speranza, torri inespugnabili di fortezza, case incantevoli di fiducia… Solo lo Spirito Santo può far conoscere la verità nascosta sotto queste figure di cose materiali. In questo luogo si trovano l’aria non inquinata della purezza, il bel giorno senza notte dell’umanità santa, il bel sole senza ombre della divinità, la fornace sempre viva della carità dove il ferro s’infoca e si trasforma in oro, il fiume dell’umiltà che, nascendo da terra, si divide in quattro rami le quattro virtù cardinali- ed irriga tutto questo luogo d’incanto (VD 261). Negli ultimi tempi lo Spirito forgerà in lei, con un “diluvio di fuoco e di puro amore”, i campioni di “santità elevata” che rinnoveranno la faccia della terra e riformeranno la Chiesa (Preghiera Infocata 17). “Questi santi uomini che Dio susciterà alla fine dei tempi” (SM 59) “schiacceranno la testa al demonio” (VD 54) nell’ultima e decisiva battaglia che combatteranno alla sequela della “condottiera degli eserciti di Dio” (VD 28).
E’ l’immagine agonica di Maria (Ct 6,4) che mai come in questi ultimi tempi è “terribile come schiere a vessilli spiegati” per contrastare
l’azione del nemico; questi (Satana o Belial, nda), “ben sapendo che gli resta poco tempo (Ap 12,12) per trarre a rovina le anime, raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e i suoi attacchi suscitando crudeli persecuzioni e tendendo terribili insidie ai servi fedeli e ai veri figli di Maria” (VD 50).
La demolizione del regno del male va di pari passo con la costruzione della nuova realtà che lo Spirito Santo e Maria realizzano in questi loro figli: “Queste anime grandi, combatteranno con una mano, con l’altra edificheranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio” (VD 48). Si realizzerà così l’espansione della Chiesa con la conversione perfino di musulmani, pagani e ebrei: “Signore, invia sulla terra questo Spirito tutto fuoco e crea sacerdoti tutto fuoco! Dal loro ministero sia rinnovato il volto della terra e riformata la tua Chiesa” (PI 17). Sono coloro che lo Spirito ha scelto perché “la sua santa Madre sia conosciuta, onorata e amata più che mai” negli ultimi tempi, quando si concluderà l’antica lotta tra la donna e il serpente, tra la sua stirpe e la stirpe del serpente (Gen 3,15). In quel tempo si evidenzierà il potere di Maria, proprio quando Satana cercherà di colpirla nel “calcagno”, cioè nei “ses humbles esclaves et ses pauvres enfants” ai quali ella avrà comunicato tutta la sua grazia.
Saranno i grandi santi degli ultimi tempi che, “con l’umiltà del loro calcagno, uniti a Maria, schiacceranno il capo del diavolo e faranno trionfare Gesù Cristo (VD 54).
La libertà interiore è il più grande anelito di San Luigi da Grignion, che esprime prepotentemente nella Preghiera Infocata (PI 7-12). Questo massimo ideale, al quale il Santo è restato sempre fedele, pagando spesso prezzi pesanti, lo affida ora ai “suoi” sacerdoti che faranno rivivere il suo spirito negli ultimi tempi: “LIBEROS!” il grido di Battaglia; “Liberi da Mammona, per Liberare” è il docile e fermo Motto degli Arcieri ai Tiepidi di Laodicea! “LIBEROS!”, senza cariche e interessi umani: “senza oro e argento e, ciò che più conta… senza attaccarsi a nulla (…), senza preoccupazioni e senza guardare in faccia a nessuno; (…) senza preoccupazioni in mezzo agli altri sacerdoti, ecclesiastici e chierici..” (…), senza risparmiare, seguire o temere alcun mortale, per potente che sia (…); senza stupirsi di nulla, né mettersi in pena per nulla…” “LIBEROS!”, senza avere più alcun legame con la carne, con il sangue, con il mondo… morti a se stessi e rigenerati da Maria; uniti totalmente a Dio, divenuti ormai “veri ministri del Signore (…), veri apostoli degli ultimi tempi (…) veri discepoli di Gesù Cristo secondo le orme della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità”, potranno librarsi nei cieli di Dio al totale servizio dello Spirito di cui Maria li avrà colmati: “Saranno nubi elevate da terra (PI 9), nubi tonanti e vaganti nello spazio al minimo soffio dello Spirito Santo (…) avranno le ali argentate della colomba per volare, con la retta intenzione della gloria di Dio e della salvezza delle anime, là dove li chiamerà lo Spirito Santo” (VD 57-58).
Concretamente questa devozione consiste nel donare alla santissima Vergine il nostro corpo, la nostra anima, i nostri beni esterni e interni, persino i nostri meriti, le nostre virtù e le nostre buone opere passate, presenti e future, tutto quanto abbiamo nell’ordine della natura e della grazia, senz’alcuna riserva (VD 121). La consacrazione permette a Maria di “riprodursi” nelle anime in modo da essere un irresistibile richiamo per lo Spirito Santo che “quindi scenderà su di loro con l’abbondanza e la pienezza dei suoi doni -in particolar modo del dono della sua Sapienza- per operarvi meraviglie di grazie” (VD 217). “Signore, realizza i tuoi progetti di misericordia. Suscita gli uomini della tua destra (…) Ricordati, Dio onnipotente, di questa compagnia! (…) Rinnova i segni e compi altri prodigi; fa’ che sentiamo l’aiuto del tuo braccio. Tu che puoi trarre da pietre grezze altrettanti figli di Abramo, pronuncia una sola parola divina e manda buoni operai alla tua messe e buoni missionari alla tua Chiesa” (PI 2,3). San Luigi Maria paga l’altissimo prezzo del profeta che vive in spirito la drammatica vicenda della lotta finale tra il bene e il male; ha compreso che per realizzare il progetto salvifico “l’Altissimo e la sua santa Madre intendono plasmare dei santi così eccelsi, da superare in santità la maggior parte degli altri santi (VD 47)” e ne chiede la realizzazione con tutta la forza del suo essere. Maria quindi ha ricevuto una grazia particolarissima per generare (“enfanter” fanciulli puri di cuore) alla vita dello spirito anche i “predestinati”. Essi non possono nascere che per Lei, divenendo dei bambini (“enfant”) che dalla loro Madre traggono vita e nutrimento (SM 14. 8, VD 31). IN LORO ELLA PUO’ “FISSARE LA SUA TENDA” (VD 29), può “formarli in Gesù Cristo e formare Gesù Cristo in loro” (VD 37), collaborando sempre in maniera indissolubile con lo Spirito Santo. Dio Padre, come le ha dato potere sul proprio Figlio, altresì glielo ha dato sopra questi “bambini” (VD 37) che lei cresce -e in loro tutta la Chiesa- in una santità sempre più impegnativa ed eroica ma al tempo stesso liberante perché manifesta loro il vero volto del Padre. Il “Trattato della vera devozione” è la fucina di questa massima santità nella quale Maria forgia, al fuoco dello Spirito Santo, i “suoi poveri bambini” con i quali guida l’umanità verso la salvezza, verso il Padre, l’“ovile” nel quale si entra attraverso la “porta” che è Gesù (Gv 10, 9). Concludendo, San Luigi scrisse “Vi prego di notare quanto dico: i Santi sono modellati in Maria. Vi è una grande differenza tra lo scolpire un’immagine in rilievo a colpi di martello e di scalpello, e il farne una gettandola nello stampo. Scultori e statuari lavorano molto per produrre figure nella prima maniera, ed è loro necessario molto tempo; invece, per modellare nella seconda maniera lavorano poco e le realizzano in pochissimo tempo. Sant’Agostino chiama la Vergine SANTA FORMA DEI, stampo di Dio: stampo adatto a formare e modellare degli dei. Chi è gettato in questo stampo divino, vien presto formato e modellato in Gesù Cristo, e Gesù Cristo in lui. Con poca spesa e in breve tempo diviene dio, perché è gettato nello stesso stampo nel quale è stato formato un Dio” (VD 219). “Come è certo, l’amabile mio Gesù -ora nella Sua Gloria- verrà una seconda volta sulla terra per regnarvi, (…). La differenza che vi sarà tra la prima e l’ultima venuta, consisterà in questo: la prima fu segreta e nascosta, la seconda sarà gloriosa e risplendente. Ma tutte e due sono perfette, perché l’una e l’altra avvengono per mezzo di Maria” (VD 158) E’ la realizzazione della “promessa” fatta dalla Vergine a Fatima: “Infine sarà concesso al mondo un lungo periodo di pace… il mio Cuore Immacolato trionferà!”. Gli Apostoli degli ultimi tempi saranno il vino nuovo delle nozze di Cana che Maria farà scaturire dal Cuore del Padre quando ormai nella Chiesa si starà estinguendo la Luce dello Spirito. “Quanto più la coscienza umana, soccombendo alla secolarizzazione, perde il senso del significato stesso della parola misericordia, quanto più, allontanandosi da Dio, si distanzia dal mistero della misericordia, tanto più la Chiesa ha il diritto e il dovere di “FAR APPELLO AL DIO DELLA MISERICORDIA” con “forti grida”. Queste “forti grida” debbono essere proprie della Chiesa dei nostri tempi.

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