Testimone oculare rivela: “Ho visto Benedetto XVI uccidere una bambina”

Posted By On 08 nov 2013

Benedetto XVI – notare il simbolo rosacroce sul collare

“Ho visto Joseph Ratzinger partecipare all’omicidio rituale di una bambina”:
Testimone oculare di un sacrificio rituale svoltosi nel 1987 conferma il racconto di Toos Nijenhuis d’Olanda.

Bruxelles – Il processo penale di un papa è vicino. I politici italiani hanno accettato di lavorare con l’ITCCS (http://itccs.org/) in una comune azione legale contro il papato per la protezione di un fuggitivo ricercato dalla giustizia: il deposto Papa Benedetto XVI.

L’accordo è arrivato dopo che un nuovo testimone oculare ha confermato il coinvolgimento di Ratzinger in un sacrificio rituale di bambini in Olanda nel mese di agosto del 1987.

“Ho visto Ratzinger partecipare all’omicidio di una bambina in un castello francese nell’anno 1987″, ha dichiarato il testimone, che era un partecipante regolare nella tortura rituale di culto e l’uccisione di bambini.

“E’ stato brutto e orribile e non è successo solo una volta. Ratzinger ha preso spesso parte. Lui, Alfrink (olandese cardinale cattolico)e il Principe Bernardo (fondatore del Bilderberg) erano solo alcuni degli umomini più importanti che ne hanno preso parte”.

Questo nuovo testimone conferma il racconto di Toos Nijenhuis, una donna olandese che andò in pubbllico con la sua testimonianza oculare di crimini simili che coinvolgono Ratzinger, Alfrink e Bernardo.

Lo scorso 11 febbraio, poco dopo le sue dimissioni dalla carica di papa, Ratzinger è stato condannato per crimini contro l’umanità in data 25/02/2013, dalla Common Law Court of Justice con sede a Bruxelles, e un mandato d’arresto globale è stato emesso contro di lui. Da allora, egli ha eluso l’arresto rimanendo all’interno delle mura della Città del Vaticano con un decreto dell’attuale papa Francesco.

L’emergere di questa nuova prova ha spinto un gruppo di politici italiani ad accettare di lavorare con l’ITCCS nell’affrontare il papato con un caso giudiziario con papa Bergoglio, per il suo riparo di Ratzinger e la sua complicità in crimini di guerra.

“Stiamo cercando di rivedere se non abolire i Patti Lateranensi del nostro paese con il Vaticano, le cui azioni ad ospitare stupratori e assassini di bambini certamente soddisfano la definizione di un’organizzazione criminale transnazionale nell’ambito del diritto internazionale”, ha dichiarato un portavoce di uno dei politici.

In risposta, durante la stessa settimana del 7 ottobre, quando sono emerse queste nuove accuse, il Vaticano ha avviato una serie di attacchi contro i gruppi ITCCS in Europa coinvolti nel documentare l’impegno della chiesa cattolica nel culto rituale dell’omicidio.

Operatori retribuiti hanno sabotato il lavoro in Olanda e Irlanda dell’ITCCS e il 14 ottobre il sito principale dell’ITCCS è stato distrutto dagli stessi sabotatori.
Fonti politiche a Roma hanno rivelato che questi attacchi sono stati pagati e cordinati attraverso l’ufficio dell’agenzia di spionaggio del Vaticano, conosciuta come la “Santa Alleanza” fondata a Roma nel 1913. Sono coinvolti anche gli agenti del Nunzio Apostolico in Olanda, Mons. Andrè Dupuy coinvolto direttamente con 2 dei sabotatori, e l’arcivercovo di Dublino, Diarmuid Martin, che pure ha pagato tangenti per disturbare il lavoro dell’ITCCS fatto in Irlanda.

“Ovviamente il Vaticano è nel panico. Si tratta di un buon segno”, ha commentato il segretario dell’ITCCS di New York, Kevin Annet. “La marea politica si è spostata contro la chiesa e non è più possibile per assassini e stupratori di bambini nascondersi dietro il trattato Laterano. La gerarchia ecclesiastica sta usando i suoi soliti metodi di menzogne e disinformazione per spostare l’attenzione dalla propria colpevolezza criminale”.

In risposta ai rinnovati attacchi contro il suo lavoro, la direzione centrale dell’ITCCS a Bruxelles ha fatto il seguente annuncio per i media di tuto il mondo e i suoi affiliati in 26 paesi:

1 – Durante il mese di novembre, la nostra rete convocherà una conferenza stampa globale a Roma con i politici italiani per annunciare una nuova fase della nostra campagna di separazione che implica il potere secolare del Vaticano. Questa campagna prevede il lancio di una nuova azione legale di diritto comune contro l’attuale papa e dei suoi agenti per complicità in crimini contro l’umanità e del culto rituale dell’omicidio.

2 – Per salvaguardare questi sforzi, il nostro sito principale http://www.itccs.org è stato restaurato e protetto con nuove funzionalità di sicurezza. Inoltre, d’ora in poi, tutte le sezioni ITCCS opereranno sotto una carta ufficiale che tutti i membri devono firmare e su cui devono giurare.

3 – A titolo informativo, il nostro titolo è stato compromesso e sequestrato dagli agenti pagati e conosciuti con gli alias “Mel e Richard VE”, che agiscono nella deliberata opposizione al ITCCS per infangare il nostro lavoro ed il buon nome del nostro segretario Kevin Annett.

4 – Jorge Bergolio (alias papa Francesco) e altri funzionari del Vaticano sono ora sotto inchiesta penale per reati schifosi che coinvolgono il traffico, la tortura e l’uccisione di bambini.

Si prega di stare sintonizzati per ulteriori annunci e azioni.

Questa dichiarazione è stata rilasciata il 28 ottobre 2013, dalla Direzione Centrale del Tribunale Internazionale sui Crimini di Chiesa e Stato (ITCCS) a Bruxelles in Belgio.

Contact: itccscentral@gmail.com

Fonte http://itccs.org/

Traduzione italiana http://luniversovibra.altervista.org

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Vaticano e Banca Mondiale insieme per combattere la povertà

Il Papa ha ricevuto, lunedì scorso, il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim. Confermata da entrambi la volontà di dar vita ad una crescita economica che investe sulla persona

Roma, 31 Ottobre 2013 (Zenit.org) Carmine Tabarro | 256 hits

Qualche giorno fa, lunedi 29 ottobre, Papa Francesco ha incontrato il Presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim. Secondo quanto hanno riferito i comunicati ufficiali, dal colloquio è emersa una forte volontà a lavorare insieme per diminuire il numero dei poveri nel mondo.

Il presidente Kim, subito dopo l’udienza, ha poi confermato che l’incontro, durato circa mezz’ora, “non è stato economico, ma morale”. “Non abbiamo parlato di economia globale – ha detto Kim – ma abbiamo avuto una meravigliosa discussione sulle cose che possiamo fare insieme”. Il presidente si è detto “toccato e commosso dal calore e dalla gentilezza del Papa”, con il quale ha dialogato in spagnolo, una lingua imparata nella sua lunga esperienza di medico in America Latina, che gli ha permesso “di conoscere molti amici del Santo Padre, soprattutto in Perù”.

Il vertice della Banca Mondiale ha inoltre detto di “condividere quella che il Santo Padre chiama la ‘opzione preferenziale’ con i poveri”, e ha riferito che con il Papa hanno discusso il modo in cui possono lavorare insieme: “Credo che potremmo suscitare un movimento sociale che potrebbe accelerare il progresso. Quella del Papa, ha proseguito, è una figura così ispiratrice che può dare solidità a questo movimento: ci piacerebbe averlo in visita a Washington”.

Per la Banca Mondiale, ha sottolineato Kim, “la crescita è un elemento cruciale, ma penso anche che debba essere inclusiva. Sappiamo che se ci sono forti livelli di diseguaglianza, la crescita perde slancio e si ferma”. Ha quindi riconosciuto che la ‘sua’ Banca più volte è stata additata come una delle responsabili delle diseguaglianze e della cattiva distribuzione delle risorse economiche nel mondo. Il presidente ha spiegato al Papa che egli stesso, in passato, aveva manifestato contro l’istituto di Washington. Ma, ha aggiunto, che nel frattempo “la Banca Mondiale è cambiata in maniera enorme e che un tempo riteneva che la sola crescita fosse sufficiente, mentre oggi pensiamo che debba essere per le persone e per dare lavoro ai più poveri. Non si ha crescita se non si investe nelle persone” ha affermato.

Nel contesto della “lotta alla povertà”, Jim Yong Kim ha infine ricordato l’importanza del ruolo degli esponenti delle religioni mondiali. “Il fatto che Papa Francesco si esprima così chiaramente sul tema della lotta alla povertà è cruciale ma vogliamo rivolgerci anche ai leader di altre religioni” ha detto. E per questo “stiamo valutando di rivitalizzare il nostro Comitato consultivo inter-religioso. Abbiamo un’ottimo rapporto di lavoro con la chiesa Cattolica e lavoriamo con loro su diversi temi”.

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Il mondo a guida anglo-americana è il regno della violenza e dell’ipocrisia

di Francesco Mario Agnoli

Dobbiamo avere il coraggio di dircelo con chiarezza: il mondo a guida anglo-americana è il regno della violenza e dell’ipocrisia. Un mondo che fa rimpiangere (chi l’ha vissuto non lo avrebbe mai creduto) quello bipolare della guerra fredda fondato sulla minaccia nucleare. Ormai l’improntitudine di Washington e Londra è tale che non si curano nemmeno della credibilità tanto sono sicuri che i mass-media – quelli che contano, pubblici e privati – si accoderanno senza fiatare. Quanto ai cittadini dei vari paesi, ci credano o no poco importa. Non contano nulla in politica interna, figurarsi in quella estera. L’attacco che Cameron e Obama si apprestano a sferrare alla Siria è esemplare sia per i presupposti sia per le modalità d’intervento scelte. Dopo due anni di guerra feroce e sanguinosissima per le popolazioni civili i ribelli erano sull’orlo della definitiva sconfitta senza speranze di ripresa anche per l’attenuarsi dell’appoggio dei Fratelli musulmani, in altre faccende affaccendati a causa degli eventi egiziani, e della Turchia per i problemi interni del governo Erdogan. Al lumicino quindi le speranze di Washington e Londra di vedere realizzato quel futuro senza Assad che, come Obana ha candidamente (e stupidamente) confermato un paio di giorni fa, è nei loro programmi. Per riassestare la situazione urgeva una forma di intervento diretto sul campo delle potenze che finora hanno mandato avanti nel supporto Fratelli musulmani, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Turchia. Insomma occorreva il pretesto umanitario, il superamento della famosa “linea rossa”, più volte evocato da Obama, con l’impiego delle armi chimiche. Poco importa da chi. Difatti sia Obama sia Cameron (immediatamente seguiti dal francese Hollande, alla ricerca di uno straccetto della perduta grandeur) hanno proclamato a gran voce l’indispensabilità di un’azione militare senza nemmeno attendere i risultati degli accertamenti degli ispettori dell’Onu, che sono forse un di più, ma per ragioni opposte a quelle di Obama e Cameron (in realtà nemmeno ragioni, perché si tratta di una semplice e immotivata scelta di campo). Basta la semplice logica del “cui prodest?”. Certo non al governo siriano, che aveva la vittoria a portata di mano e tutto l’interesse a non offrire pretesti a un intervento troppe volte minacciato. D’altro canto, non solo i ribelli dispongono di armi chimiche, ma le hanno già usate. Lo ha dichiarato non più tardi del maggio di quest’anno, il magistrato svizzero Carla Del Ponte, membro della Commissione Onu per i diritti umani in Siria, celebratissima quando sosteneva l’accusa contro gli jugoslavi nemici dell’Occidente (quelli bombardati dal governo D’Alema) e, invece, prima rimbrottata poi “silenziata” per avere puntato il dito nella direzione sbagliata (per gli Usa) dicendo che “i ribelli hanno usato armi chimiche, facendo ricorso al Sarin”. Serve invece, e moltissimo, ai ribelli. La situazione della Siria assomiglia a quella della Libia, dove Usa e soci intervennero in soccorso dei ribelli in fuga disperata verso Bengasi, col pretesto di punire Gheddafi, colpevole della strage di cinquantamila vecchi e bambini (una balla assoluta, mai provata, esattamente come quella delle armi chimiche in Iraq). Con alcune differenze. Manca la copertura dell’Onu, ma di questa il premio Nobel per la Pace non sembra preoccuparsi troppo. L’intervento per terra è reso difficile dalla presenza nell’area, quasi sul posto, di eserciti che potrebbero trasformarlo in un bagno di sangue e fare deflagrare il conflitto a proporzioni mondiali. Si è allora pensato ad un bombardamento dal mare con i soliti missili intelligenti (quelli degli effetti collaterali, cui seguono le ipocrite scuse del Dipartimento di Stato) sui centri militari del governo siriano. Un bombardamento definito un segnale-punizione per quel cattivone di Assad, ma evidentemente diretto ad indebolire l’esercito lealista nella speranza che i ribelli, che non è possibile aiutare in modo più diretto (come si è fatto invece per i libici) ne sappiano approfittare. A dimostrazione ulteriore che tutto è stato preparato a tavolino. Si è detto dell’omuncolo che rappresenta la Francia e che, esattamente come fece l’ometto che lo ha preceduto, non vuole perdere l’occasione di affiancare i potenti e riassaporare passate glorie (?) da potenza coloniale. In realtà rispetto a Sarkozy una motivazione in più ce l’ha. Hollande, che vuole spiantare il cristianesimo dalla Francia, non può non dare una mano ai vari salafiti e fanatici sunniti che stanno facendo altrettanto con i cristiani in Siria (i mass-media trascurano di spiegare che gran parte dei profughi sono, per l’appunto, cristiani – quelli scampati ai massacri e agli stupri).

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte] 29/08/2013

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Vai anche su Pietro Tailhard de Chardin gesuita New Age per il Vaticano Secondo, Medjguorje e la Nuova Religione Mondiale: l’ORU

Urge un chiarimento su quanto sto per riportare. Antonio Socci nel suo ultimo articolo “Ferrara riflette sulle (im)possibili dimissioni del Papa. Intuizioni profonde e un mistero che sfugge…” per “Libero” (11 marzo 2012), spiega le ragioni di possibili dimissioni di Ratzinger, dopo il suo scoop di qualche mese fa. E, prendendo spunto da alcune osservazioni, che reputa acute, di Giuliano Ferrara, non esclude che il teologo di Baviera, per noi il “papa degli Illuminati” non abbia preferito coordinare l’elezione del suo successore (l’Anticristo?) come Decano del Sacro Collegio. Resta un errore di fondo che Socci non solo alimenta nella convinzione di crederlo “vero papa” e persino dei migliori per la salvezza della Chiesa, ma che non aiuta a comprendere altri misteri, come quello della Consacrazione della Russia secondo i voleri del Cielo e mai avvenuto, la repentinità con cui Giovanni 23 ha deciso di aprire -trasgredendo nel 1960 le richieste di Nostra Signora di Fatima- il Concilio “Luterano” degli Illuminati, (per fondare una nuova chiesa cristiana riformata e adattata al Nuovo Ordine Mondiale); la rinuncia di Paolo 6 al Triregno (alla Sovranità in qualità di Vicario di Cristo) in concomitanza con il discorso di Nixon del 1971 che conferiva pieni poteri alla Federal Reserve come riferimento, nella convertibilità della valuta, al Dollaro, e di fatto soggiogando tutte le Sovranità Nazionali e Monetarie dei singoli Paesi); la ripetitività dell’apostasìa di Assisi della Religione Unica Ecumenista (senza Gesù al centro della Storia e senza Nostra Signora Corredentrice per gli Ultimi Tempi); non per ultimo l’articolo pubblicato ieri da Il Messaggero, che Socci (il sedicente cattolico) e Ferrara (l’ateo devoto) sembrano ignorare con disinvoltura e, forse, in malafede. (Ecco per immagini alcune considerazioni Geopolitiche tratte dalle Carte del “Gioco degli Illuminati” realizzate e pubblicate nel 1994 quando ancora non era accaduto tutto ciò che conosciamo del XXI secolo, ossia dal crollo delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 alla richiesta di un Nuovo Ordine Mondiale da parte del Vaticano)

Viene da pensare, quindi, che, qualora avvenissero realmente queste dimissioni, lo scopo sarebbe solo uno: lasciare spazio a qualcuno che è superiore a lui, invocando la chiusura del ciclo metafico ed escatologico con cui la massoneria luciferina si è da sempre interfacciata spudoratamente attraverso riti esoterici affrontando Dio e la Sua Chiesa nella storia umana presente (I tempi presenti della Bibbia) ripetendo a mò di scimmia tutti i passaggi messianici sin dal Battesimo sul Giordano di Gesù. Questa infatti è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: / Rendete diritta la via del Signore, / come disse il profeta Isaia». Parafrasando per i falsi papi il passo del Vangelo possiamo ripetere: “Io non sono il vicario di Cristo, nemmeno un profeta (quindi falso, anche per il ruolo che ricopre). Io sono una voce mandata da altri (gli Illuminati) per disperdere il gregge, rendere più contorta la via del Signore e se possibile, ingannare gli eletti e consegnarvi tutti al Nuovo Ordine Mondiale per l’adorazione del Vero AntiCristo e del Marchio della Bestia“.

Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me, ed era prima di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

E’ il caso di parafrasare anche questa altra frase del Sacro Vangelo?

di Franca Giansoldati

CITTA’ DEL VATICANO – Sei mesi fa la proposta contenuta in un documento pontificio intitolato «Per una riforma del sistema finanziario internazionale», in cui si auspicava la nascita di una «autorità pubblica a competenza universale» capace di rendere i sistemi economici «trasparenti e funzionali all’economia reale», provocò un certo subbuglio. Tanto che in Segreteria di Stato piovvero persino lamentele da parte di alcuni ambasciatori (tra qui quello americano) e il cardinale Bertone, un po’ spiazzato, sembrò in un primo tempo prendere le distanze dal testo che era stato licenziato dal Pontificio Consiglio per la Giustizia e Pace. Ma poiché il testo in questione aveva ricevuto il suo stesso placet, e poiché la proposta contenuta si inseriva nella enciclica Caritas in Veritate, decise di far passare la burrasca per poi avanzare con un passo ulteriore. E così il prossimo anno il Vaticano ha deciso di invitare a Roma il segretario dell’Onu, Ban Ki Moon per discutere dei progetti di riforma delle Nazioni Unite presentati al Palazzo di Vetro.

A suggerire un passo del genere è sempre la crisi economica mondiale che rende ogni giorno più urgente la riforma «del sistema finanziario internazionale». Ad annunciare l’invito a Ban Ki Moon è stato monsignor Mario Toso, salesiano, segretario del pontificio consiglio, nel corso di una tavola rotonda organizzata da eventi Elea, a cui ha partecipato anche il vice ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. L’occasione per parlare delle sfide dell’Onu e, in particolare, della necessità di una governance mondiale capace di agire in campo finanziario sarà un convegno in via di preparazione dedicato al cinquantesimo anniversario della Pacem in Terris, l’ultima enciclica di Giovanni XXIII, promulgata l’11 aprile 1963. Un testo che ancora oggi suona profetico e rivolto a «tutti gli uomini di buona volontà», credenti e non credenti, per aprire al dialogo le nazioni, al di là delle proprie appartenenze, ricercando ciò che unisce e tralasciando ciò che divide.

Monsignor Toso che assieme al cardinale Turkson, presidente del Pontificio consiglio aveva dato alle stampe il documento sulla finanza globale spiega che lo spirito contenuto in quelle pagine non era, come è stato affermato erroneamente, di introdurre un nuovo «statalismo», ma di fornire le prospettive per la creazione di «sistemi trasparenti, liberi, stabili, democratici e funzionali all’economia reale e allo sviluppo integrale dei popoli».

Domenica 11 Marzo 2012
Per visionare ulteriori Carte ecco alcuni link:
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Come i vaticanisti riportano la notizia

Il “Vescovo di Roma” sul Financial Times

Viene presentato come “il Vescovo di Roma” Papa Benedetto XVI che ha debuttato questa mattina sul quotidiano finanziario inglese Financial Times con una riflessione, “una lezione natalizia in tempo di austerità”.

In tanti già si chiedono: “Ma il Papa adesso scrive sul giornale?”.  Possiamo dire che è un caso abbastanza raro (era successo soltanto altre 2 volte, con la RAI e con la BBC): l’articolo del Pontefice nasce a seguito di una richiesta del quotidiano londinese fatta alla Santa Sede dopo l’uscita del libro di Ratzinger sull’infanzia di Gesù. Dopo vari contatti con i “comunicatori” di curia (tra cui il media advisor della Segreteria di Stato Greg Burke), il Papa ha accettato con disponibilità di scrivere il commento, dicono dalla Sala Stampa. Il titolo dato all’articolo è “L’editto papale del FT” (ovviamente il tono è abbastanza scherzoso) ma le parole di Benedetto XVI sono un appello accorato ai cristiani “a non sfuggire il mondo ma ad impegnarsi in esso, trovando ispirazione nel Vangelo”.

Parole che in tempo di crisi e  sotto le festività natalizie possono aiutare a riflettere sul valore della vita: “E mentre il Natale è senza dubbio un tempo di gioia grande”, scrive il Papa, “E’ anche un’occasione di profonda riflessione, anzi un esame di coscienza. Alla fine di un anno che ha significato privazioni economiche per molti, che cosa possiamo apprendere dall’umiltà, dalla povertà, dalla semplicità della scena del presepe?”.

Ecco il commento di Papa Benedetto XVI sul Financial Times.

«Rendi a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio» fu la risposta di Gesù quando gli fu chiesto ciò che pensava sul pagamento delle tasse. Quelli che lo interrogavano, ovviamente, volevano tendergli una trappola. Volevano costringerlo a prendere posizione nel dibattito politico infuocato sulla dominazione romana nella terra di Israele. E tuttavia c’era in gioco ancora di più: se Gesù era realmente il Messia atteso, allora sicuramente si sarebbe opposto ai dominatori romani.

L’articolo del Papa sul FT

Pertanto la domanda era calcolata per smascherarlo o come una minaccia per il regime o come un impostore. La risposta di Gesù porta abilmente la questione ad un livello superiore, mettendo con finezza in guardia nei confronti sia della politicizzazione della religione sia della deificazione del potere temporale, come pure dell’instancabile ricerca della ricchezza.

I suoi ascoltatori dovevano capire che il Messia non era Cesare, e che Cesare non era Dio. Il regno che Gesù veniva ad instaurare era di una dimensione assolutamente superiore. Come rispose a Ponzio Pilato: “Il mio regno non è di questo mondo”. I racconti di Natale del Nuovo Testamento hanno lo scopo di esprimere un messaggio simile. Gesù nacque durante un “censimento del mondo intero”, voluto da Cesare Augusto, l’imperatore famoso per aver portato la Pax Romana in tutte le terre sottoposte al dominio romano.

Eppure questo bambino, nato in un oscuro e distante angolo dell’impero, stava per offrire al mondo una pace molto più grande, veramente universale nei suoi scopi e trascendente ogni limite di spazio e di tempo. Gesù ci viene presentato come erede del re Davide, ma la liberazione che egli portò alla propria gente non riguardava il tenere a bada eserciti nemici; si trattava, invece, di vincere per sempre il peccato e la morte. La nascita di Cristo ci sfida a ripensare le nostre priorità, i nostri valori, il nostro stesso modo di vivere.

E mentre il Natale è senza dubbio un tempo di gioia grande, è anche un’occasione di profonda riflessione, anzi un esame di coscienza. Alla fine di un anno che ha significato privazioni economiche per molti, che cosa possiamo apprendere dall’umiltà, dalla povertà, dalla semplicità della scena del presepe? Il Natale può essere il tempo nel quale impariamo a leggere il Vangelo, a conoscere Gesù non soltanto come il Bimbo della mangiatoia, ma come colui nel quale riconosciamo il Dio fatto Uomo.

E’ nel Vangelo che i cristiani trovano ispirazione per la vita quotidiana e per il loro coinvolgimento negli affari del mondo – sia che ciò avvenga nel Parlamento o nella Borsa. I cristiani non dovrebbero sfuggire il mondo; al contrario, dovrebbero impegnarsi in esso. Ma il loro coinvolgimento nella politica e nell’economia dovrebbe trascendere ogni forma di ideologia. I cristiani combattono la povertà perché riconoscono la dignità suprema di ogni essere umano, creato a immagine di Dio e destinato alla vita eterna.

I cristiani operano per una condivisione equa delle risorse della terra perché sono convinti che, quali amministratori della creazione di Dio, noi abbiamo il dovere di prendersi cura dei più deboli e dei più vulnerabili. I cristiani si oppongono all’avidità e allo sfruttamento nel convincimento che la generosità e un amore dimentico di sè, insegnati e vissuti da Gesù di Nazareth, sono la via che conduce alla pienezza della vita. La fede cristiana nel destino trascendente di ogni essere umano implica l’urgenza del compito di promuovere la pace e la giustizia per tutti. Poiché tali fini vengono condivisi da molti, è possibile una grande e fruttuosa collaborazione fra i cristiani e gli altri.

E tuttavia i cristiani danno a Cesare soltanto quello che è di Cesare, ma non ciò che appartiene a Dio. Talvolta lungo la storia i cristiani non hanno potuto accondiscendere alle richieste fatte da Cesare. Dal culto dell’imperatore dell’antica Roma ai regimi totalitari del secolo appena trascorso, Cesare ha cercato di prendere il posto di Dio. Quando i cristiani rifiutano di inchinarsi davanti ai falsi dei proposti nei nostri tempi non è perché hanno una visione antiquata del mondo.

Al contrario, ciò avviene perché sono liberi dai legami dell’ideologia e animati da una visione così nobile del destino umano, che non possono accettare compromessi con nulla che lo possa insidiare. In Italia, molte scene di presepi sono adornate di rovine degli antichi edifici romani sullo sfondo. Ciò dimostra che la nascita del bambino Gesù segna la fine dell’antico ordine, il mondo pagano, nel quale le rivendicazioni di Cesare apparivano impossibili da sfidare. Adesso vi è un nuovo re, il quale non confida nella forza delle armi, ma nella potenza dell’amore.

Egli porta speranza a tutti coloro che, come lui stesso, vivono ai margini della società. Porta speranza a quanti sono vulnerabili nelle mutevoli fortune di un mondo precario. Dalla mangiatoia, Cristo ci chiama a vivere da cittadini del suo regno celeste, un regno che ogni persona di buona volontà può aiutare a costruire qui sulla terra.

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Benedetto XVI Benedice le Nazioni Unite Luciferine

Pensate che la Chiesa Cattolica Romana sia contro il Nuovo Ordine Mondiale basato sulle Luciferine Nazioni Unite? (Quella vera si dà il caso lo sia sempre stata. Ovviamente dopo il Concilio i discorsi sono cambiati perchè è nata una “nuova chiesa” senza informare l’azionariato di base, nda). Non pensate che se un Papa si professa a parole anti-massonico, dovrebbe aborrire anche nei fatti questo costrutto massonico chiamato ONU? Cari cattolici romani, se un giorno veniste a scoprire che il vostro Papa Benedetto XVI ha addirittura benedetto la bandiera delle Nazioni Unite cosa pensereste? Che era solo una formalità? Che si è sbagliato perché non conosce le Nazioni Unite? Ma com’è possibile che il capo della Chiesa Cattolica Romana (mentre molti Cattolici tradizionalisti e anche molti non Cattolici lo sanno) non conosca le Nazioni Unite? Come è possibile che non sappia che qui c’è il tempio della meditazione della Nuova Religione Mondiale New Age gestito dalla Luciferina Lucis Trust?

https://escogitur.files.wordpress.com/2013/02/meditationroom.jpg

Non glie l’ha detto nessuno? Date un’occhiata a questo articolo. Leggete le parole del (vostro, nda) Papa, del tutto simili a quelle di qualsiasi globalista fautore del Governo Mondiale. Come potete continuare a sostenere che la Chiesa è “solo” infiltrata? Quando l’infiltrazione attacca la testa (il Papa), non potete continuare a sostenere che solo un ramo è malato e il corpo è sano; piuttosto dovrete ammettere che l’intero albero (della nuova chiesa conciliare, nda) è marcio! Naturalmente, se volete continuare a tenere la testa sotto la sabbia, ignorate pure questo articolo e continuate con la vostra propaganda del Papa buono e del ramoscello malato. Per gli altri: leggete i fatti esposti sotto nell’articolo di Daniel Taylor, e sappiate che la Chiesa Cattolica Romana (meglio dire la nuova chiesa conciliare nda) dice di venerare Cristo, ma in realtà venera Lucifero, in accordo con i suoi capi Gesuiti.

di Daniel Taylor
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“I paesi che agiscono unilateralmente sulla scena mondiale minano l’autorità delle Nazioni Unite e indeboliscono l’ampio consenso necessario per affrontare i problemi globali”, ha detto Benedetto XVI.

La comunità internazionale deve essere “in grado di rispondere alle domande della famiglia umana mediante regole internazionali vincolanti“, ha detto l’81enne Papa, che ha parlato dopo l’incontro privato con il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon. Egli ha detto che la nozione di un consenso multilaterale è “in crisi perché è ancora subordinata alle decisioni di pochi (del Piccolo Resto? Dillo ti prego! nda) , mentre i problemi del mondo esigono interventi nella forma di azione collettiva da parte della Comunità Internazionale“.

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Come la legge escogitur questa stravolgente notizia che anticipa la “chiusura” della Federal Reserve. Avrebbe potuto infierire sulle tasse e B16 tace

Amico di escogitur. Molti fra voi osservano e scrivono poco, si informano più che altro. Sanno che qui si prendono direzioni a molti spiacenti e, purtroppo, e lo diciamo con una certa soddisfazione, più ricerchiamo e maggiori sono le risposte che ci convincono sempre più che a Roma non c’è più il Papa: siamo orfani e la fine dei tempi è in dirittura di arrivo. Leggete fino in fondo, è attinente a Don Villa, che ha combattuto queste figure negative in seno al Vaticano, anzi al vertice.
Non rovesciò Gesù il tavolo dei cambiavalute e degli usurai al tempio, non gettò il loro denaro a terra? Cosa significava questo gesto? Che gli dava noia che si facesse commercio nel luogo sacro? Senz’altro! Ma perchè non scaraventò a terra anche i tavoli di chi vendeva polli o tessuti ma li scacciò solamente, seppur anche a legnate?
Il gesto verso gli usurai è stato molto più veemente, non trovi?
Udite, o voi di Israele! Nel deuteronomio è detto: Non presterai ad interesse al tuo fratello né denaro, né grano, né qualsiasi altra cosa. Potrai prestare ad interesse allo straniero; al tuo fratello invece presterai senza interesse quello che gli bisogna. Questo ha detto il Signore.” (fonte Maria Valtorta, che rivela anche i gesti).
Guardate ora qui: http://stanzevaticane.tgcom24.it/2012/12/20/il-vescovo-di-roma-sul-financial-times/ (articolo riportato poco sopra)
B16 intervistato dal FT, in qualità di Vescovo di Roma (neanche lo nominano Papa… sedevacantisti di banchieri che sono, aveva la possibilità di dire che le tasse oggi servono in gran parte a pagare interessi a propri “fratelli” banchieri, in una perversa ed ILLECITA spirale di debito, CONTRAVVENENDO pienamente il suo dovere! Altra occasione persa, direi… che ne dite? Sarebbe bastato a creare uno scompiglio enorme e, se non pubblicato, avrebbe almeno potuto fare il suo mestiere, orgogliosamente dicendosi “li ho ostacolati”. Così facendo, invece, avanti NWO!
Smettetela di scappare!. Che tempo non ne resta tanto: cosa aspettate?

Infatti la domanda che avrebbe dovuto fare Benedetto XVI se avesse voluto emulare Gesù era: datemi una moneta; che volto c’è sopra di essa? E avreste scoperto subito che il simbolo è degli Illuminati: il 666

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Laura Boldrini, lingua biforcuta e volto ‘umano’ della NATO

“A tutte quelle donne che, pur nascondendo i loro volti con una sciarpa perché temono ritorsioni, non rinunciano a denunciare gli abusi subiti e che con coraggio e determinazione testimoniano la tragedia di un popolo. A loro, la prova vivente delle atrocità commesse dal regime che si accanisce contro i suoi cittadini, va tutta la mia solidarietà, in una giornata che ricorda al mondo quanto essere donna significhi ancora, a ogni latitudine, essere discriminata, usata, violata. In Siria è in corso un disastro umanitario con milioni di persone in fuga ma il mondo sembra voltarsi da un’altra parte, sordo alla richiesta di porre fine a tanto spargimento di sangue. Per quanto ancora le voci di queste donne verranno ignorate?”

Le ‘atrocità commesse dal regime siriano’, ovviamente, questa è la posizione, espressa l’8 marzo 2013, quindi quest’anno, da Laura Boldrini, oggi eletta presidente della Camera dei deputati. Laura Boldrini è una giornalista che ha lavorato per la RAI, e dal 1989 per l’ONU. È stata portavoce dell’UNCHR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU, per il quale ha coordinato anche le attività di informazione per l’Europa meridionale. Ritornando alla posizione assunta dalla portavoce ONUsiana sulla situazione in Siria, chiaramente si schiera con l’asse dell’aggressione anti-siriana, non solo elogiando l’operato della Turchia, che avrebbe allestito dei campi che ospiterebbero 65.000 profughi siriani; sebbene siano decine le testimonianze che indicano in questi campi basi null’altro che delle facciate per camuffare le basi operative della NATO, utilizzate per addestrare ’65000′ terroristi e mercenari integralisti islamisti, arruolati e infiltrati in territorio siriano per destabilizzare il governo socialista e patriottico di Damasco, allo scopo di disintegrare la Siria in tanti staterelli etnici governati da banditi salafiti proni agli interessi della NATO e delle petro-monarchie arabe.

Laura Boldrini sa benissimo quel che accade realmente in Siria, ma se ne guarda bene dall’indicarlo, poiché all’assalto concentrico alla Siria e alla Libia, hanno fornito un sostegno mediatico decisivo anche gli organismi ONUsiani proprio come accaduto in Libia, nel 2011. Non si trascuri questo passaggio: “…il mondo sembra voltarsi da un’altra parte, sordo alla richiesta di porre fine a tanto spargimento di sangue…”, ebbene, proprio come nel caso della Jamahiriya Libica, la richiesta di porre fine allo spargimento di sangue viene avanzata dagli esponenti del terrorismo integralista attivo in Siria, che chiedono che la ‘comunità internazionale’, ovvero la NATO e gli USA, inviino armi ai cosiddetti ‘ribelli’, bombardino la Siria, e impongano aree protette e ‘corridoi umanitari’ con cui rifornire di armi la legione islamista-atlantista e avere a disposizione una porzione del territorio siriano per poter proclamare un governo provvisorio, a cui poter assegnare la qualifica di governo legittimo della Siria, e avviare l”intervento umanitario’ della NATO, come invocato da Boldrini, e come visto in modo lampante e netto in Libia.

A proposito della Libia, Laura Boldrini aveva già, nel 2010, aggredito, grazie alla copertura di esponente dell’UNCHR, l’accordo tra Libia e l’Italia riguardo la gestione del flusso di migranti dall’Africa all’Italia. Era chiaramente un’operazione mediatica di preparazione all’aggressione e invasione della Libia socialista. Un puro pretesto, poiché la stessa Libia jamahiriyana ospitava ben 2,5 milioni di lavoratori immigrati africani e nordafricani, su circa 6 milioni di abitanti. La strumentalità delle posizioni di Laura Boldrini sono evidenziate dal suo assordante silenzio verso le attuali persecuzioni continue contro gli immigrati e la minoranza libica africana, attuate dagli integralisti-atlantisti finanziati dal Qatar, e armati dalla Turchia, che oggi saccheggiano e devastano ciò che resta della Libia.

“Quando si bolla un migrante come clandestino non è un problema di semantica ma si compie una scelta politica … è ovvio che chi fugge da una guerra o una persecuzione non abbia il tempo di portare con sé un documento”. Laura Boldrini afferma così di preoccuparsi della sorte dei migranti che fuggono dalle guerre. Dovrebbe chiarire se fa rientrare in queste guerre anche la categoria degli ‘interventi umanitari’ dell’occidente in Costa d’Avorio, Libia, Mali, Afghanistan, ecc., e quindi se siano colpevoli del disastro umanitario quelle potenze che fomentano rivolte, sovversioni, guerre civili e cambiamenti di regime, tutti causanti una notevole quota di queste migrazioni forzate a mano armata. Ma finora, Laura Boldrini si è limitata ad accusare e a denigrare i governi di Libia e Siria, vittime, e non responsabili, delle guerre e dei conflitti che sfociano in massicci flussi di profughi. Qui, Boldrini può fare la voce grossa sul rispetto dei diritti umani, ma nel suo ruolo di ufficiale dell’ONU, appare chiaramente complice e collusa con le cause e i fautori proprio di quelle tragedie che formalmente denuncia.

Non paga del suo interventismo nel Grande Medio Oriente, svolgendo propaganda attiva a favore delle operazioni di Turchia, Giordania e Qatar in Siria e Libia, Laura Boldrini ha puntato la sua artiglieria ‘umanitaria’ anche contro il popolo greco, accusandolo di razzismo e persecuzione degli immigrati. Il totale disprezzo verso la sorte dei greci, è ben evidenziato da questo passaggio: “caso della Grecia è forse il più eloquente. Nel clima di esasperazione che da due anni vive una parte della società greca si sono insinuati gruppi di ispirazione neonazista che hanno tra gli obiettivi quello di tutelare i valori greci e “ripulire” il paese dagli immigrati considerati la causa dei problemi odierni. … Il partito Alba Dorata che siede nel Parlamento greco non fa mistero delle proprie idee ultra nazionaliste e della sua matrice d’ispirazione politica, così come ha fatto delle drastiche misure anti-immigrazione un suo cavallo di battaglia. … Sulla scorta dell’esperienza greca, a pochi mesi dalle elezioni e nel clima generale di smarrimento, l’avanzare di queste componenti politiche non dovrebbe forse destare preoccupazione e suscitare un serio dibattito?” E altrove ribadisce: “Con una telefonata mentre ero in Grecia: un paese in cui la crisi sociale sta mettendo a rischio in modo impressionante la sicurezza fisica stessa dei migranti di colore, che ormai vengono aggrediti e picchiati in strada senza che nessuno intervenga” Anche in questo caso, la popolazione greca viene colpevolizzata, la tragica situazione socio-economica totalmente ignorata, quando non strumentalizzata, e per l’ennesima volta s’invoca l’intervento armato (l’Eurogendfor? la Blackwater?) contro la Grecia. Un’ottima scusa, il razzismo, per avviare la repressione di un popolo giunto al limite della sopportazione a cause delle politiche economicide e sociocide della burocrazia dell’Unione europea. Burocrazia sovranazionale di cui fa parte la stessa Laura Boldrini.

La putrefazione ideologico-culturale cui è giunta la sinistra, viene per l’ennesima volta espressa da questa signora: sostegno all’intervento armato della NATO nel mondo extra-occidentale, supporto alla repressione armata della maggioranza della popolazione in Europa, utilizzando, in ognuna di tali occasioni, la copertura ideologica della difesa dei ‘più deboli’, ovviamente quelli ritenuti tali nel quadro di una visione liberal-liberista della società, quindi i più deboli sono le donne, ‘tutte le donne’ indistintamente intese; le minoranze sessuali, anche quando si tratta delle potenti lobby gay degli USA; una massa indistinta di ‘immigrati’ cui si vuole attribuire ‘carta bianca’. Lavoratori, operai, studenti, disoccupati, casalinghe, soprattutto se italiani, scompaiono totalmente dal quadro generale della situazione. Non hanno più diritto di cittadinanza, in quanto bianchi e italiani?
Si leggano la promesse elettorali della stessa Boldrini: “Si parta con la riforma della legge sulla cittadinanza, in modo da consentire l’inclusione di chi nasce, vive, studia e lavora in Italia … Bisogna superare la ‘Bossi-Fini’, così come il pacchetto sicurezza. L’attuale legislazione non ha in alcun modo facilitato il processo di integrazione e oggi assistiamo al dilagare dello sfruttamento e degli abusi su migranti e rifugiati, oltre ad un aumento esponenziale dei casi di razzismo e xenofobia”. “Valorizzare la figura del migrante vuol dire comprendere la mobilità contemporanea e gestire con realismo e serenità un fenomeno naturale del processo di globalizzazione.”

Valorizzare la globalizzazione, ovvero, niente tutele e garanzie per i cittadini normali, tutela e garanzie indiscriminate ai migranti. Ma perché al compimento del 18.mo anno di età di un immigrato di seconda generazione, non deve essere consentito di scegliere, come giustamente propone il M5S? Imporre una cittadinanza a priori, che senso ha? Nessuno governo espelle i figli minorenni di immigrati che vivono e lavorano regolarmente in Italia, o in Europa. Quindi qual’è il problema? Perché poi dev’essere una priorità modificare una delle poche leggi civili, quella sulla cittadinanza, varate in Italia? E questa storia della sicurezza? A che pro? Serve forse a fare entrare in Italia le oramai migliaia di terroristi-mercenari salafiti che hanno compiuto atti di sangue nel Medio oriente? Magari per costituire e fare agire liberamente e impunemente organizzazioni armate islamiste, e magari intruppate da galeotti e finanziate dai petrodollari provenienti dal Qatar, dall’Arabia Saudita e dagli altri regni petroliferi del Golfo Persico, verso cui Laura Boldrini ha mostrato, riguardo la loro politica regionale, più che comprensione, complicità?

Attenzione: sul suo account Twitter, al momento dell’elezione a presidente della Camera, ha scritto: “il mio pensiero a Jamila, Nur, Iman, Fadila e a tutte le donne siriane.” Prepariamo i già magri portafogli per finanziare la guerra ‘umanitaria’ contro la Siria di questi dirittumanitaristi al servizio del Pentagono.

Alessandro Lattanzio
Fonte: http://aurorasito.wordpress.com
Link: http://aurorasito.wordpress.com/2013/03/16/laura-boldrini-lingua-biforcuta-e-volto-umano-della-nato/
16.03.2013

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Senza contare la sua opera con l’ACNUR, in Kossovo, quando legittimava le balle del mainstream, per coprire le azioni dell’UCK, che costringeva i kossovari a fuggire, per poi incolpare i serbi di pulizia etnica.

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L’ONU e il Programma Occulto

Creato il 04 maggio 2011 da Nwotruthresearch

“È molto facile trarre l’idea che dobbiamo ‘unirci’ per sconfiggere il Nuovo Ordine Mondiale o risolvere le controversie religiose. La realtà è che ciò che può sembrare uno sforzo per ridurre il conflitto religioso è in realtà un tentativo di fare in modo che l’umanità adori collettivamente Lucifero.” Revolution HarryRevolution Harry
10 dicembre 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.comL’ONU e il Programma Occulto  Questo, in realtà, è un altro esercizio di ‛unione dei punti’ e continua, con un tema simile, negli ultimi post. Quando iniziai a investigare quello che ritengo sia perfettamente descritto come Nuovo Ordine Mondiale, lo consideravo un programma in gran parte politico. Ritenevo fosse la distruzione degli stati nazionali sovrani e la successiva creazione di un governo mondiale. Potei notare che varie società segrete occulte erano coinvolte, ma le giudicavo unicamente i mezzi per creare il fine del governo mondiale. Potei anche vedere che era in programma la creazione di una religione mondiale, ma tendevo a ritenerla unicamente un metodo di controllo e nulla più. Più mi addentravo nelle cose, più diventava chiaro che c’era sicuramente un aspetto ‛spirituale’ del programma del Nuovo Ordine Mondiale, e che esso era in realtà il più importante di tutti. Quello che divenne chiaro, inoltre, fu che questa dimensione ‛spirituale’ è luciferina. Il video qui sotto (in inglese) riporta una conferenza del Professor Walter J. Veith. Egli ha condotto una straordinaria ricerca nei programmi del NWO e in particolare nella sua sottostante natura ‛spirituale’. Veith è un cristiano e le sue conferenze lo riflettono, ma se si rifugge da ogni cosa ‘religiosa’, questo non toglie nulla alle prove che egli presenta.                                                                                          Video thumbnail. Click to play
Click To Play                                            La conferenza ha per titolo: ‛L’ONU e il Programma Occulto’. Lungo il percorso impariamo molte cose affascinanti, tra cui il fatto che Arthur Balfour (strumentale nella creazione sia della Società delle Nazioni che dello Stato di Israele) ha avviato un gruppo chiamato ‛The Synthetic Society’ (‘La Società Sintetica’) il cui obiettivo era quello di creare una ‘religione unica mondiale’. Tuttavia, una figura di gran lunga più interessante fu l’ex Assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Robert Muller. Doug L. Kinman lo cita sinistramente in ‘World’s Last Dictator’ quando dice: “Dobbiamo muoverci il più velocemente possibile verso un governo unico mondiale, una religione unica mondiale e un unico leader mondiale”. L’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov è intimamente legato all’ONU, alla New Age e al programma del Nuovo Ordine Mondiale. In una affermazione fatta nel 1987 ci facciamo un’idea della dimensione politica di questo governo mondiale:
Ci stiamo muovendo verso un Nuovo Ordine Mondiale, il mondo del comunismo. Non abbandoneremo mai quella strada”.Il mezzo che egli usa per promuovere la sua visione di un Nuovo Ordine Mondiale comunista è la sua Fondazione Gorbaciov (si veda anche l’articolo Il World Political Forum, ndr). Laurence Cuddy cita il suo fondatore e Presidente Jim Garrison, in ‛Ruling Elite Working Towards World Govt.’, quando dice: “Finiremo con il governo mondiale. È inevitabile… Ci saranno conflitto, coercizione e consenso. Fa tutto parte di quello che ci sarà richiesto quando daremo vita alla civiltà globale”.Apprendiamo anche, da Muller, della forte influenza del ‛padre del movimento New Age’ e sacerdote cattolico gesuita Pierre Teilhard de Chardin: “Teilhard ha sempre considerato le Nazioni Unite l’incarnazione istituzionale progressista della sua filosofia”. La filosofia di Chardin si rivela molto simile al ‛noi siamo tutti dei’, alla ‛unicità’ luciferina così diffusa tra i New Ager e i ricercatori della cospirazione come David Icke (si veda anche l’articolo David Icke Debunked, ndr). Una cosa è certa, possiamo vedere, dalla prossima affermazione, che egli non è un vero cristiano che crede nella Bibbia: “…una convergenza generale delle religioni su un Cristo universale che le soddisfi tutte… mi pare l’unica possibile conversione del mondo, e la sola forma in cui può essere concepita una religione del futuro”. Vediamo qui prove della diffusa spinta ‛ecumenica’ verso una religione ‛unica mondiale’. Una religione che avrà le proprie radici nella filosofia ‛New Age’. Il ‛Cristo’ a cui si riferisce non è il Gesù Cristo della Bibbia. L’identità del ‛Cristo’ non è ancora nota, ma alcuni hanno speculato (per buone ragioni) che potrebbe benissimo essere il ‛Cristo’ New Age (o Anticristo) Maitreya, come ha profetizzato Benjamin Creme di Share International. Nel suo sito web leggiamo che:  L’ONU e il Programma OccultoMaitreya e il suo gruppo di collaboratori spirituali hanno progettato un piano che è geniale nella sua semplicità e intuizione. Essi visualizzare un’organizzazione mondiale, amministrata dalle Nazioni Unite, che ristrutturerà completamente i nostri sistemi economici”.Va ricordato che la élite cabalistica dietro il Nuovo Ordine Mondiale può facilmente fermare tutto il male che ha creato per far in modo che il loro ‘Cristo’, quando apparirà, sembri onnipotente e quindi credibile. Robert Muller è stato coinvolto in molte cose, non ultima delle quali è stata la Robert Muller School. Egli fu noto come il ‛padre dell’educazione globale’ e sviluppò il ‛World Core Curriculum’ che, secondo New Man Magazine, nel 1995, cerca di: ”  … Orientare i nostri figli verso la cittadinanza globale, credenze geocentriche, valori socialisti e una mentalità collettiva che sta diventando un requisito per la forza lavoro del 21° secolo.” Il curriculum ha un ruolo ancora più importante nelle politiche educative globali dell’ONU. A pagina 13 leggiamo che: “Un curriculum mondiale di base oggi può sembrare utopistico. Entro la fine dell’anno 2000 sarà una realtà banale, quotidiana, in tutte le scuole del mondo”.Possiamo vedere qui che ai bambini del mondo sarà fatto il lavaggio del cervello per trasformarli in membri ben disposti del Nuovo Ordine Mondiale. Esso sarà senza dubbio presentato in tono innocuo, addirittura in termini auspicabili, quali l’unità, la tolleranza e la diversità, ma la realtà non sarà affatto questa. Nella prefazione al curriculum apprendiamo anche che: “La filosofia fondamentale sulla quale si basa la Robert Muller School si troverà negli insegnamenti esposti nei libri di Alice A. Bailey ….” Sembra quindi che la ‛filosofia sottostante’ di questo ‛World Core Curriculum’ sarà il Luciferismo Teosofico di Alice A. Bailey. La Bailey, insieme al marito massone di 32mo grado Foster, creò la Lucifer publishing company. Essa, in seguito, si trasformò nella Lucis Trust che ancora oggi stampa e diffonde il materiale dell’ONU. Ella affermò di avere un ‛maestro’ tibetano o ‛maestro asceso di saggezza’ che le parlava dal mondo degli spiriti. Il suo nome era Djwal Kuhl, e si dice che egli abbia dettato molti dei suoi libri e opuscoli mentre ella si trovava sotto la sua influenza. Questo includerà i libri raccomandati da Muller.

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Helena Blavatsky

Ella fu anche il terzo capo della Società Teosofica che fu fondata dalla ‛madre del Movimento New Age’ Helena Blavatsky. La Blavatsky, nel suo libro ‛The Secret Doctrine’, ci dice: “Lucifero rappresenta… La Vita… Il Pensiero… Il Progresso… La Civiltà… La Libertà… L’Indipendenza… Lucifero è il Logos… il Serpente, il Salvatore”.La Vergine Celeste, che diventa così, contemporaneamente, la Madre degli Dei e dei Demoni, perché essa è la Divinità benefica sempre amorevole… ma nell’antichità e nella realtà Lucifero o Luciferius è il nome. Lucifero è Luce divina e terrestre, ‘lo Spirito Santo’ e ‘Satana’ nello stesso momento”.È Satana che è il Dio del nostro pianeta e l’unico Dio”. La Lucis Trust è ‘riconosciuta dalle Nazioni Unite come Organizzazione Non Governativa (ONG), ed è rappresentata nelle [sue] regolari sessioni di briefing’. Possiamo solo speculare su come la Blavatsky e la Bailey siano giunte a queste conclusioni, ma il fatto che la politica in materia di istruzione delle Nazioni Unite sia fortemente influenzata da coloro che adorano Lucifero e Satana pone più di una lieve preoccupazione. Senza dubbio, sia la Blavatsky che la Bailey sarebbero fin troppo felici di spiegare come Lucifero sta stato, in realtà, il ‛buono’. Tuttavia, uno sguardo alle bugie, all’inganno e alla manipolazione (e altro ancora) di coloro che sono coinvolti nel programma, ci dice tutto ciò che dobbiamo sapere. Al contrario, anche se si può non essere necessariamente d’accordo con i normali cristiani credenti nella Bibbia (distinti dalla gerarchia della Chiesa Cattolica, per esempio), nessuno di loro è coinvolto in un complotto per asservire le popolazioni del mondo in un Nuovo Ordine Mondiale Satanico. L’ex direttore dell’Organizzazione Sanitaria Mondiale, il dottor Brook Chisolm, ci ha dato un’idea di quello che la politica educativa dell’ONU cercherebbe di ottenere. Nel Christian World Report (Marzo 1991, Vol. 3, No. egli disse: “Per raggiungere un governo mondiale, è necessario rimuovere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la fedeltà alle tradizioni familiari, il patriottismo nazionale e i dogmi religiosi …” L’ONU e il Programma OccultoIn quella breve frase possiamo capire perché ci sia una tale spinta, tra i tanti ricercatori del Nuovo Ordine Mondiale, come David Icke e quelli del movimento New Age, per farci ‘unire’ o ‘diventare una unica coscienza’. È desiderio dell’elite eliminare ogni senso di individualismo dalle nostre menti. Possiamo anche vedere perché l’immigrazione di massa si è improvvisamente diffusa così tanto nel mondo occidentale. Si tratta di un cinico e calcolato tentativo delle élite di distruggere il patriottismo nazionale. Il modo principale in cui essi tentano di ‘eliminare i dogmi religiosi’ è attraverso la spinta del movimento ecumenico ad unire le religioni del mondo. È molto facile trarre l’idea che dobbiamo ‘unirci’ per sconfiggere il Nuovo Ordine Mondiale o risolvere le controversie religiose. La realtà è che ciò che può sembrare uno sforzo per ridurre il conflitto religioso è in realtà un tentativo di fare in modo che l’umanità adori collettivamente Lucifero. Un’altra ONG delle Nazioni Unite è il ‛Tempio della Comprensione’. Nella newsletter del 1994 di un’Organizzazione chiamata World Goodwill (una delle molte propaggini della Lucis Trust) si dice che: “… Il Tempio della Comprensione ha tra i suoi obiettivi la creazione delle ‛Nazioni Unite spirituali’ [e] opera per promuovere la comprensione tra le religioni, sulla base della unicità della famiglia umana …. Ha sede presso la Cattedrale di San Giovanni di Dio [New York]”. 

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I massoni di New York celebrano il completamento della Cattedrale

Questa Cattedrale di San Giovanni di Dio fu fondata dalle élite, come da JP Morgan, e dal Gran Maestro dei Massoni dello stato di New York. Si ritiene sia cristiana, ma è stata descritta come ‛neo-pagana’ e ‛satanica borderline’, e pare avere un ruolo chiave nella creazione di una religione unica mondiale. La World Goodwill, anch’essa una ONG delle Nazioni Unite, è chiaramente un ingranaggio della macchina del Nuovo Ordine Mondiale. A pagina 5 di un documento intitolato: ‛Le Nazioni Unite: Entrare nell’Era Globale’ leggiamo: “L’ONU, attraverso la sua conferenza internazionale e le sue sessioni speciali, ha richiamato l’attenzione del mondo sul… bisogno di un nuovo ordine economico internazionale… l’operato dell’ONU prosegue, costruendo incessantemente le basi di un Nuovo Ordine Mondiale”.La World Goodwill ha un fine dichiarato, che è: “… Collaborare nel mondo della preparazione del ritorno del Cristo”.Come abbiamo già visto, questo sicuramente non è Gesù Cristo. La Bailey adora Lucifero, ed è a lui/lei/esso che si prepara. In ‛The Reappearance of the Christ’, pag. 15, ella dice: ”  L’effetto principale della sua comparsa sarà sicuramente quello di dimostrare in ogni terra gli effetti di uno spirito di inclusione – l’inclusività, che sarà erogata o espressa attraverso di lui. Tutti coloro che cercano rapporti umani saranno raccolti automaticamente dinanzi a lui, che si trovino in una delle grandi religioni o meno; tutti coloro che non vedono alcuna differenza vera o fondamentale tra religione e religione o tra uomo e uomo o nazione e nazione si stringeranno attorno a lui, coloro che incarnano lo spirito di esclusività e di separatismo saranno automaticamente ed equamente rivelati, e tutti gli uomini li conosceranno per quello che sono”.Quindi chiunque non si allineerà al programma, chi non è d’accordo che ‛non esista alcuna differenza fondamentale tra le religioni’ o anche tra gli uomini, sarà ‘smascherato’. Probabilmente, essi saranno ‛rivelati’ come coloro che resistono al ‛passaggio di consapevolezza’ nella ‛unicità’ e che ostacolano l’evoluzione dell’umanità. Come abbiamo già visto dalla New Ager Barbara Marx Hubbard, il destino di chi esprime ‛esclusività e separazione’ (individualità unica) potrebbe non essere buono. Nel suo libro ‛The Book of Co-Creation’ ella scrive: Dell’intero spettro della personalità umana, un quarto è eletto a trascendere e un quarto è composto da semi distruttivi, difettosi. Nel passato, ad essi era consentito di morire di morte naturale. Ora, mentre ci avviciniamo alla svolta epocale dall’uomo-creatura all’uomo co-creativo – l’essere umano che è un erede di poteri divini – il quarto distruttivo deve essere eliminato dal corpo sociale. Fortunatamente non siete responsabili di questo atto. Noi lo siamo. Abbiamo il compito di attuare il processo di selezione di Dio per il pianeta Terra. Egli sceglie – noi distruggiamo. Siamo i cavalieri del cavallo pallido, la Morte”.Alice Bailey dice qualcosa di simile in ‛Education in the New Age’: Non dimentichiamo mai… Che quando una forma (di vita) si dimostra inadeguata o troppo malata, o eccessivamente storpia… – dal punto di vista della gerarchia – quello che essa deve subire non è un disastro… La morte non è un disastro da temere; l’Opera del distruttore non è davvero crudele o indesiderabile… Quindi, i Custodi del Progetto permettono una grande distruzione e trasformano il male in bene”.Ancora un’altra propaggine della Lucis Trust è il New Group of World Servers, che sono ‛servitori’ del ‘Grande Piano’ e che ‘cercano di aiutare i grandi’. I ‘grandi’ sono la ‘gerarchia invisibile’ o i ‘Maestri Ascesi’ che, si sostiene, hanno guidato l’umanità attraverso i secoli come ‘governo invisibile del pianeta’. Luminari come Bono e Michael Moore sono membri del Gruppo. L’ONU e il Programma OccultoL’ONU e il Programma OccultoUlteriori prove della natura ‛spirituale’ dell’ONU possono essere trovate nella sua stanza di meditazione. Texe Marrs, in ‛Mistery Mark of the New Age’, pag. 102, osservò che: “La Stanza della Meditazione… ha la forma di una piramide priva di chiave di volta. Dentro, la stanza è poco illuminata, ma proveniente dal soffitto c’è uno stretto ma concentrato fascio di luce che si irradia giù per un altare di pietra scura. Sulla parete davanti c’è un murale modernista mozzafiato dotato di un dinamico simbolismo occulto, contenente 27 triangoli in diverse configurazioni, una miscela di sfondo in bianco e nero e colorato, e una linea verticale serpentiforme. Al centro c’è l’occhio che vede ogni cosa, che attanaglia ogni anno i milioni di visitatori dell’ONU con la sua immagine cruda e ammiccante di sospetto ed onnipresenza”.

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La stanza della meditazione dell’ONU

La conferenza di Walter Veith mostra inoltre come le Nazioni Unite abbiano sviluppato una Strategia di Sviluppo Economico Mondiale; la Food and Agriculture Organisation ha un Piano Alimentare Mondiale 2000, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha un Piano Mondiale della Sanità 2000, l’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organisation) ha un Piano Mondiale di Alfabetizzazione 2000; l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha un Piano per l’Occupazione Mondiale 2000 e la Industrial Development Organisation (UNIDO) ha a un Piano Industriale Mondiale 2000. Apprendiamo anche che i demografi dell’ONU ci hanno fornito proiezioni della popolazione per i prossimi cento anni, e che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale cerca di elaborare proiezioni del nostro clima per i prossimi secoli. In breve, questo è un Governo Mondiale embrionale che progetta di controllare ogni dettaglio delle nostre vite. Guardando solo una delle organizzazioni di cui sopra, l’UNESCO, troviamo che la sua costituzione è stata scritta da Archibald MacLeish, un membro della stessa società segreta occulta, Skull and Bones, a cui appartengono entrambi i Presidenti Bush. Scott Donaldson scrisse una biografia di Macleish in cui disse che “[egli] patrocina con decisione l’Unità Mondiale…”.L’UNESCO è stata fondata nel 1945, come Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, e da allora ha guidato la campagna per creare una forma standardizzata di cultura mondiale, in preparazione per la proposta di Governo Mondiale. Come abbiamo visto in precedenza, il veicolo principale per questo è il sistema dell’educazione (indottrinamento). Un altro dei suoi membri fondatori fu Julian Huxley, fratello dello scrittore Aldous. Nel 1948 Huxley scrisse:

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Julian Huxley

”  Nel suo programma di educazione (l’UNESCO) può sottolineare la necessità finale dell’unità del mondo politico, e far conoscere a tutte le persone le implicazioni del trasferimento della piena sovranità delle nazioni separate ad una organizzazione mondiale … Sarà richiesta l’unificazione politica in una sorta di governo mondiale”. Egli espresse inoltre la sua visione in ‛UNESCO: Its Purposes and Its Philosophy”, quando scrisse: ”  Il compito che l’UNESCO ha di fronte… è quello di aiutare l’emergere di una cultura mondiale unica, con la propria filosofia e il suo sfondo di idee, e con i propri ampi scopi”. Gli Huxley furono membri della ‛élite’ aristocratica inglese e determinati sostenitori dell’eugenetica. Thomas, il nonno di Julian e Aldous, era noto come il ‛Bulldog di Darwin’ per la sua difesa della Teoria Darwiniana. Lo stesso Julian fu Presidente della British Eugenics Society. Nel 1941 scrisse: “Gli strati inferiori si riproducono troppo velocemente. Quindi… non devono avere un accesso troppo agevole alla carità o alle cure ospedaliere, altrimenti l’eliminazione dell’ultimo controllo sulla selezione naturale renderà troppo facile la produzione di bambini o la loro sopravvivenza; la disoccupazione di lunga durata deve essere un motivo di sterilizzazione”.La preoccupazione per la sovrappopolazione e la discussione di soluzioni benigne non è un problema, ma suggerire che le persone debbano avere un accesso ristretto alle cure sanitarie non è che malvagità. Julian Huxley Le opinioni di Huxley furono tipiche della ‛elite’ che detiene il controllo, ed esse sono perfettamente espresse nel programma dell’UNESCO. I suoi obiettivi sono creare una cultura mondiale collettivista (comunitaria) in cui lo scopo primario delle masse è servire lo stato e dipendere da esso. Di nuovo, questo è il motivo per cui l’‛unità’ e ‘la ‛coscienza unica’ dei seguaci e ricercatori della New Age come David Icke sono così importanti per il programma. Ogni individualismo e libero pensiero deve essere sradicato, perché essi costituiscono un ostacolo al programma. Huxley, nel suo libro, rifletté su come questo dovesse essere fatto: “Prendendo le tecniche di persuasione e di informazione e propaganda autentica che abbiamo imparato ad applicare a livello nazionale in guerra, e piegandole deliberatamente ai compiti internazionali di pace, se necessario utilizzandole, come Lenin previde, per ‘superare la resistenza di milioni di persone’ al cambiamento desiderabile”. ‛Cambiamento’, la parola chiave dei candidati alla Presidenza americana e alla carica di Primo Ministro inglese. Come si può vedere, quelle élite al lavoro alle Nazioni Unite e, in particolare, l’UNESCO, stanno attivamente cercando (e in molti casi riuscendo) a cambiare la cultura, gli atteggiamenti e i valori, al fine di ‘convincere’ le persone ad accettare il Nuovo Ordine Mondiale. Gli scopi e i principi di organizzazioni come queste sembrano ingannevolmente buoni e perfino desiderabili se presi alla lettera. Guardate però sotto la superficie, ed è molto evidente che esiste un programma nascosto del tutto opposto. La creazione di un Governo Mondiale richiede una creazione simultanea di una cultura ‛globale’ e la distruzione di quella vecchia. Internazionalismo e globalismo devono essere promossi ad ogni opportunità, e nello stesso tempo le nazioni, la loro sovranità e i loro popoli devono essere denigrati e, se non distrutti, allora cambiati rendendoli irriconoscibili. Abbiamo già visto dalla nostra analisi di Robert Muller che l’ONU vede grandi risorse nell’educazione (indottrinamento e lavaggio del cervello) dei bambini. John A. Stormer, nel suo libro ‘None Dare Call It Treason’, pag. 112, scrive: “Sotto la guida di Huxley le Nazioni Unite prepararono un manuale per gli insegnanti. Questo manuale ricorda loro che la distruzione dell’amore di un bambino per il suo paese e del suo patriottismo è il primo passo dell’educazione di quel bambino alla cittadinanza del mondo”. In una sezione intitolata ‛In classe con bambini sotto i 13 anni’ dice: ”  Prima che il bambino entri nella scuola, la sua mente è già stata profondamente segnata, e spesso in modo pregiudizievole, da influenze precedenti… Avute innanzitutto, per quanto debolmente, a casa”.A pagina 8 continua con un tema simile: “L’asilo o la scuola dell’infanzia può svolgere un ruolo significativo nell’educazione del bambino. Non solo può correggere molti errori dell’educazione casalinga, ma può anche preparare il bimbo ad essere membro, verso i sette anni, di un gruppo di bambini della sua età e con le sue abitudini – la prima di molte identificazioni sociali analoghe che egli dovrà raggiungere sulla strada per essere membro della società mondiale”.Come potete vedere, lo stato (l’UNESCO) ne sa di più. Poi a pagina 58 dice: “Come abbiamo evidenziato, è spesso la famiglia ad infettare il bambino con il nazionalismo estremo. La scuola quindi deve usare i mezzi precedentemente descritti per combattere gli atteggiamenti familiari”.Si interpreti ‛nazionalismo estremo’ con ogni sorta di sentimento patriottico o nazionalista. A pagina 11 del volume V esso espone le seguenti linee guida: “Secondo noi, la storia e la geografia devono essere insegnate a questa età come storia e geografia universali… Lo studio della storia… solleva problemi di valori che è meglio posporre finché i pregiudizi nazionalisti attuali si arrendono all’insegnamento della storia”.Un’altra ulteriore ONG riconosciuta dall’ONU e rappresentata alle sue regolari sessioni di briefing è la Findhorn Foundation. Uno dei suoi primi direttori fu David Spangler. Nel suo libro ‛Reflections of the Christ’, pagine 43-44, leggiamo questo:
L’ONU e il Programma Occulto  “La vera luce di Lucifero non può essere vista attraverso la tristezza, la tenebra, il rifiuto. La vera luce di questo grande essere può essere riconosciuta unicamente quando i propri occhi possono vedere con la luce del Cristo, la luce del sole interiore. Lucifero agisce all’interno di ciascuno di noi per condurci alla pienezza, e mentre ci muoviamo verso una nuova era, che è l’età della totalità dell’uomo, ciascuno di noi in modo analogo è portato a quel punto che definisco l’iniziazione luciferina, la porta particolare che l’individuo deve superare se vuole arrivare ‘completamente’ alla presenza della sua luce e della sua interezza … Lucifero viene a darci il dono finale della totalità”.Lucifero prepara l’uomo in tutti i modi all’esperienza della Crist-ità, e il Cristo prepara l’uomo all’esperienza di Dio. Ma la luce che ci rivela la presenza del Cristo, la luce che ci rivela la via verso Cristo, proviene da Lucifero. Egli è colui che dà la luce. Egli è appropriatamente chiamato la Stella del Mattino (si noti che questo è il nome di un quotidiano comunista stampato in Inghilterra), perché è la sua luce che fa da araldo all’uomo per l’alba di una maggiore consapevolezza. Egli è presente quando l’alba diviene realtà. Egli non si pone più come colui che mette alla prova, o il tentatore, ma come il grande iniziatore, colui che porge l’anima a Cristo e dal Cristo in regni ancor più grandi”.Ancora una volta, sicuramente non è a Gesù Cristo che egli si sta riferendo. A pagina 73 del suo libro egli afferma: ”  Siamo in grado di prendere tutte le scritture e tutti gli insegnamenti e tutte le tavole e tutte le leggi e tutti i marshmallow (un tipo di caramelle), e fare un bel falò allegro e un arrosto di marshmallow, perché questo è tutto quello che valgono”. David Spangler è un altro ancora di questi New Ager che ha avuto esperienze con ‛entità immateriali’. Pare ovvio che persone come Spangler abbiano ritenuto che queste entità significhino solo cose positive. Eppure si vede una somiglianza inquietante tra il programma e gli obiettivi delle ‘entità’ e quelli di coloro che non faranno assolutamente nulla nella realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale. Le ‛entità’ sono invariabilmente anticristiane (badate bene: anticristiane non vuol dire anticattoliche, anzi, il cattolicesimo romano pare proprio abbracciare tale idea luciferina di governo mondiale, ndr) e a favore di una consapevolezza unica, un concetto perseguito nella forma di un governo mondiale totalitario e di una religione unica mondiale New Age. Non commettete errori, una religione mondiale fa certamente parte del piano. Ad un incontro del parlamento delle religioni del mondo, Robert Muller dichiarò minacciosamente: “Non preoccupatevi se non tutte le religioni si uniranno all’organizzazione delle Religioni Unite. Molte nazioni non si sono unite all’ONU all’inizio, ma poi se ne sono pentite e hanno fatto ogni sforzo per unirsi. Lo stesso è accaduto per la Comunità Europea e accadrà per le religioni del mondo, perché chi resta fuori o lontano presto o tardi se ne pente”.Eccoci, unitevi o ve ne ‛pentirete’. Per farsi un’idea di quel che insegnerà questa religione mondiale possiamo rivolgerci ad una pubblicazione della World Goodwill intitolata ‛I Problemi dell’Umanità: La Costruzione di Rapporti Umani Corretti, Studio Sesto – I Problemi delle Chiese, pagine 10-11, 34: “Le chiese e le religioni mondiali devono indicare l’unità in tutte le sfaccettature della verità, che fornirà una piattaforma universale, una a cui tutti gli uomini, ovunque siano, possano giurare alleanza. Questa piattaforma deve comprendere… la verità che… tutti gli uomini sono divini… che l’evoluzione governa la crescita dell’essere umano [e] il fatto dell’immortalità e della persistenza eterna (reincarnazione), che nascono dall’essenziale divinità dell’uomo”.Un cristiano direbbe che solo Gesù è divino e che fu Dio a creare l’uomo, non l’‛evoluzione’. Posso dire soltanto che, fino a tempi recenti, probabilmente avrei concordato che l’evoluzione era la spiegazione più plausibile alla creazione e allo sviluppo dell’uomo. Avrei pensato che le prove erano a favore in modo schiacciante, e che l’idea di una qualsiasi creazione fosse un controsenso dimostrabile. Questo finché non mi sono trovato davanti alcune delle argomentazioni a favore della creazione, di nuovo grazie a Walter Veith. Certamente raccomando di guardare questa serie, fosse solo per sentire un punto di vista affascinante ed alternativo. Veith fornisce il genere di informazione nella quale è molto difficile imbattersi oggigiorno, quando l’evoluzione è presentata come un fatto accertato ed assoluto. Quanto alla ‛divinità’ dell’uomo, questo è solo un altro modo di esprimere che noi tutti siamo dei. Come abbiamo visto nel post precedente su Teilhard de Chardin, questa è l’idea panteista che è “una dottrina favorita dei collettivisti, perché offre un concetto di uomo che, su basi religiose, subordina l’individuale al collettivo”.In un volantino di World Goodwill del 1985 sentiamo di nuovo parlare dell’insegnante mondiale del futuro che, dicono, “…si preoccuperà principalmente non del risultato dell’errore e dell’inadeguatezza del passato, ma delle esigenze di un Nuovo Ordine Mondiale e della riorganizzazione delle strutture sociali”. In altre parole possiamo aspettarci il ‛cambiamento’. Un ‛cambiamento’ che probabilmente vedrà la distruzione delle classi medie e la creazione di una società a due livelli. Coloro che controllano e i controllati. La Bailey parla di questa nuova religione mondiale e del ‛cristo’ che verrà a pag. 152 di ‛Destiny of the Nations’:L’ONU e il Programma Occulto  “Dunque le mire e gli sforzi espressi delle Nazioni Unite saranno finalmente portati a compimento, e una nuova chiesa di Dio, radunata da tutte le religioni e gruppi spirituali, porrà, unita, fine alla grande eresia della separazione. L’amore, l’unità e il Cristo Risorto saranno presenti, ed Egli ci dimostrerà la vita perfetta”.Sono sicuro che questo, per molti, si dimostrerà estremamente ingannevole. Se dovremmo o meno ritenere che le Nazioni Unite aiutino a ‘creare’ una nuova religione è un punto controverso, per non dire altro. Qualsiasi cosa pensiate di questo, è necessario ricordare alcune cose. Le divisioni religiose addotte per giustificare questa ‘unione’ sono state prodotte o strumentalizzate e rese molto peggiori dalle azioni delle élite globali. Viviamo in un tempo di inganni e di confusioni spirituali create intenzionalmente, mentre questa stessa élite cabalistica tenta di passare da un sistema di controllo a un altro. C’è una grande differenza tra gruppi e individui che lavorano insieme e noi tutti che ‛diventiamo una coscienza unica’. Quello che serve non è una falsa unità perché i mali del mondo cessino. Questa si raggiungerà solo attraverso le menzogne e l’inganno, come già abbiamo visto dalla citazione di Barbara Marx Hubbard, a spese di quelli che non collaborano con il programma.Invece, la migliore speranza per tutti sul pianeta deve sicuramente essere l’eliminazione della cabala che controlla e dei suoi scagnozzi, e l’imposizione di una fine ai loro piani per il dominio globale. Soltanto allora c’è una speranza che gli inganni spirituali che essi hanno promosso, e la confusione e la divisione che hanno creato, siano smascherati. Ciò permetterà allora a tutti noi di trarre le nostre personali conclusioni spirituali. Un processo facilitato da molte cose che ci hanno sicuramente nascosto e celato, che saranno rese palesi. Analogamente, gran parte della giustificazione addotta per la crescente globalizzazione e per il governo mondiale è dovuto alle manipolazioni dei poteri elitari.  Le nazioni libere sovrane che collaborano sui temi che lo richiedono, devono essere preferite ad un governo mondiale controllato dalla stessa cabala satanica che ci ha schiavizzati per secoli.
link articolo originale: http://revolutionharry.blogspot.com/2010/12/un-and-occult-agenda.html
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Pierre Teilhard De Chardin: Il Padre del Movimento New Age

19 Novembre 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Pierre Teilhard De Chardin

Lo scopo dell’articolo riportato sotto è, si spera, quello di evidenziare solo alcune delle connessioni tra il Vaticano, il movimento New Age, le Nazioni Unite e la più ampia agenda del Nuovo Ordine Mondiale, attraverso l’analisi del sacerdote cattolico, paleontologo e Gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin.
Nel libro autorevole e di grande successo, “The Aquarian Conspiracy”, di Marilyn Ferguson, un sondaggio tra i new agers dimostrò che la principale influenza sul loro “risveglio” spirituale era Pierre Teilhard de Chardin. Il libro fu descritto come un “manuale per la nuova era” che “cercava un cambio di paradigma nella coscienza globale”.
Gary Kah, nel suo libro ‘En Route to Global Occupation‘ (p. 41), dice di Chardin:

“[Egli] è uno degli scrittori più citati dai principali occultisti New Age”

Un’affermazione ulteriormente supportata da Dave Hunt e T.A. McMahon, nel loro libro ‘The Seduction of Christianity: Spiritual Discernment in the Last Days‘ (p. 80) quando dicono:

“Teilhard sognava un’umanità che si sarebbe fusa in ‘Dio’ e ciascuno avrebbe realizzato la sua propria divinità nel punto Omega. Questa convinzione ha ispirato molti degli attuali leader New Age.”

Dalle citazioni sopra è facile vedere come Chardin divenne noto come il ‘Padre della New Age’. Noi cogliamo anche la prima comparsa di un sistema di credenze che è quasi identico alla ‘Coscienza Uno‘ o al ‘Siamo Tutti Uno‘ di David Icke e di altri all’interno dei movimenti per la ‘verità’ e ‘new age’. Un punto enfatizzato da Chardin stesso, quando disse:

“Posso essere salvo solo diventando tutt’uno con l’universo.”

TUTTO E’ UNO

Chardin fu un sostenitore appassionato della teoria dell’evoluzione. Nella sua pagina su Wikipedia noi impariamo che:

“Nel suo libro pubblicato postumo, The Phenomenon of Man (Il Fenomeno Umano), Theilard scrive del dispiegarsi del cosmo materiale, dalle particelle primordiali allo sviluppo della vita, degli esseri umani e della noosfera, fino alla sua visione del Punto Omega nel futuro, il quale sta ‘tirando’ tutto il creato verso di esso.”

Altrove scrisse:

“E’ la legge dell’universo che in tutte le cose vi sia un’esistenza antecedente. Prima di ogni forma vi è una forma antecedente, ma meno evoluta. Ognuno di noi si sta evolvendo verso la divinità.”

Qui vediamo con maggiore evidenza la fede di Chardin nell’evoluzione, una dottrina assente in modo evidente dalla Bibbia, nella quale si suppone egli creda. Questa non è solo un’evoluzione fisica. E’ anche un’evoluzione spirituale, dove l’uomo si sta evolvendo, mentalmente e socialmente, verso un’unità spirituale finale che egli chiama il “Punto Omega”. La sua influenza riguardo a ciò continua fino ai giorni nostri. Recentemente, l’attuale scienziato Vaticano senior, Fratello Guy Consolmagno, ha affermato che egli:

“…ha destituito il Creazionismo e ha affermato che la rinascita del “disegno intelligente” – la teoria controversa secondo cui solo Dio può spiegare le lacune nella teoria dell’evoluzione – è stata cattiva teologia.”

In ‘Roots of Radical Theology‘, John Charles Cooper dice di Chardin:
“Ha insegnato che il Dio da adorare è colui che sorgerà dall’evoluzione della razza umana.”
Vale la pena notare che questo ‘Cristo universale’ non è il Gesù Cristo della Bibbia, ma un “maestro asceso della nuova era” che porterà all’unità tutte le religioni. Teilhard confermò ciò quando disse:

“…una generale convergenza delle religioni sopra un Cristo universale che soddisfi tutti: questa mi sembra l’unica possibile conversione del mondo, e l’unica forma in cui può essere concepita una religione del futuro…Credo che il Messia che aspettiamo, che noi tutti attendiamo senza alcun dubbio, sia il Cristo universale, il Cristo dell’evoluzione.”

Ancora una volta, molto rivelatrice. Non solo vediamo espressa l’idea di una Religione ‘Unica Mondiale’, vediamo anche la menzione del ‘Cristo Universale’. Per molti questo è niente di più che l’anticristo, indicato qualche volta come Maitreya, o l’Istruttore del Mondo che si dice sia atteso da Cristiani, Ebrei, Musulmani, Buddisti, Induisti e altri.

Maitreya

Al fine di realizzare questa convergenza di tutte le religioni Chardin propose di “ridurre il divario tra panteismo e Cristianesimo con il tirar fuori quello che si potrebbe chiamare l’anima Cristiana del Panteismo o l’aspetto panteista della Cristianità.”
Questa è una citazione molto rivelatrice per diverse ragioni. Come accennato in un precedente post, l’autore del saggio ‘Lucifer Rising‘, Philip Jones, suggeriva che vi è una:

“Dialettica Hegeliana che combina una forma di Cristianesimo come tesi con uno spiritualismo pagano come antitesi, con il risultato di una sintesi molto simile alle Religioni Misteriche Babilonesi.”

Questo sembra essere molto vicino a quello che Chardin stava cercando di fare. In tema di panteismo Jones cita Fritz Springmeier dal suo libro ‘Be Wise a Serpents‘:
“Quando adorate il sole, la luna, le stelle, una statua, o anche voi stessi, Lucifero vi sta portando fuori strada. Voi non state adorando le cose che sono state create, state invece adorando il creatore. La venerazione di qualsiasi cosa di diverso dal creatore avviene dando retta a Lucifero.”
Jones specifica ulteriormente:

“Dal momento che ‘Dio’ nel sistema panteistico metafisico non è il Dio onnipotente della Bibbia, ma una forza impersonale, immanente che occupa tutte le cose, allora tutte le cose, l’universo stesso, ogni sasso, ogni albero, ogni cosa, ogni uomo, ogni donna, sono ‘Dio’. In questa visione pagana del mondo, l’uomo non è una speciale creazione dell’unico vero Dio, del quale, in definitiva, egli è responsabile. Né è dotato dal suo creatore di intrinseci doveri e diritti inalienabili. Così il panteismo funziona come un dispositivo efficace per l’indebolimento di una religione incentrata su Dio per trasformarla in un sistema di credenze centrate sull’uomo, e dando così una ratificazione religiosa alle dottrine e ai programmi del collettivismo politico. Il Panteismo può anche essere utilizzato come un passo per portare l’umanità dal teismo al materialismo ateo. Nella religione, il panteismo è spesso espresso come Naturalismo; la dottrina che la verità religiosa deriva dalla natura, non dalla rivelazione.”

Jones cita inoltre Padre Clarence Kelly, che riesce a riassumere questo concetto quando dice:

“Il Panteismo è una delle dottrine preferite dai collettivisti, perché offre un concetto di uomo che, per motivi religiosi, subordina l’individuale al collettivo.”

Forse possiamo cominciare a capire perché il meme ‘unicità’ sia così importante per l’agenda del Nuovo Ordine Mondiale.
In ‘On Love and Happiness‘ (Sull’Amore e Felicità), Teilhard scrive quanto segue:

“…noi esseri umani stiamo già formando un unico corpo, ma…i nostri pensieri tendono sempre più a funzionare come cellule di un solo e unico cervello. Questo significa che, mentre la trasformazione segue la sua naturale linea di progresso, si può prevedere il momento in cui gli uomini capiranno che sono animati da un solo cuore, al fine di unirsi insieme nella volontà, nella speranza e nell’amore delle stesse cose allo stesso tempo.”

“L’umanità di domani sta emergendo dalle nebbie del futuro, e noi possiamo vedere realmente prenderne forma: una ‘super-umanità’ molto più consapevole, molto più potente e molto più corale rispetto alla nostra…ciò che in ultima analisi la vita richiama su di noi per fare in modo che possa esistere, è quello di incorporare  in noi stessi, e di subordinare a noi stessi, una totalità organica di cui, cosmicamente parlando, noi siamo niente di più che particelle coscienti.”

Ritornando a Wikipedia, si apprende che:

“Teilhard punta ai problemi sociali dell’isolamento e dell’emarginazione, come enormi inibitori dell’evoluzione, soprattutto perché l’evoluzione richiede un’unificazione di coscienza…nessun futuro evolutivo spetta a nessuno se non in associazione con tutti gli altri…Teilhard sostenne che la condizione umana porta necessariamente all’unità psichica del genere umano, anche se sottolinea che questa unità può essere solo volontaria…”

Sembra che dobbiamo essere d’accordo su base volontaria che ‘SIAMO TUTTI UNO‘ al fine di poter ‘EVOLVERE‘. Questa è la stessa filosofia che viene spinta così pesantemente da personaggi del calibro di David Icke e da altri della New Age, dai movimenti di ‘risveglio’ del 2012 e da quelli di ‘cambiamento di consapevolezza’.

David Icke, uno dei più seguiti divulgatori dell’inganno Gesuita del “TUTTO E’ UNO” 

In modo più preoccupante osserviamo che secondo leader New Age come Barbara Marx Hubbard, chi resiste a questo tentativo di manipolazione al fine di creare un alveare di mentalità conformista, deve cambiare o morire, perché questa è la scelta. Lei afferma che trattare con quelli che rifiutano di ‘cambiare’ sarebbe semplicemente ‘orribile quanto uccidere una cellula tumorale.’ E continua:

“Si deve fare [così] per essere pronti per il processo di selezione che è ora all’inizio. Noi, gli Anziani, staremo ad aspettare pazientemente fino all’ultimo momento prima della trasformazione quantistica, per intervenire al fine di tagliare questo elemento corrotto e corruttore del corpo dell’umanità. E’ come osservare crescere un cancro, deve essere fatto qualcosa prima che tutto il corpo venga distrutto….il quarto distruttivo deve essere eliminato dal corpo sociale.

Barbara Marx Hubbard

Così abbiamo dato uno sguardo approfondito all’interno della ‘spiritualità’ New Age. E’ sempre più evidente che questa guida verso ‘l’unità’ o ‘l’uno’ è un elemento chiave della proposta Luciferina, una Religione Mondiale, e chiunque non l’accetta sembra che sia da eliminare. Se sorgesse naturalmente una qualche sorta di unità sarebbe un bene, ma questa falsa unità che ‘l’élite’ sta tentando di creare è stata costruita attraverso una varietà di tecniche di lavaggio del cervello e di controllo mentale. Il sottile inganno che ci gioca l’agenda dell’Uno è quello di minare il nostro senso di essere individui unici e sovrani nati con diritti inalienabili dati da Dio, così come l’essere più facilmente sussunti all’interno del Nuovo Ordine Mondiale ‘Comunitario‘ (una sintesi Fascista/Comunista).
Riconoscere la propria unica individualità e fare valere i vostri diritti inalienabili dati da Dio, non significa automaticamente diventare egoisti, egocentrici, egomaniaci che si preoccupano solo di se stessi, ne si esclude l’azione collettiva volontaria. Essa, d’altronde, costituisce un fondamentale baluardo contro quella sorta di NWO tirannico che le élite di questo mondo vogliono imporre all’umanità. E’ l’élite luciferina che intende prendere le decisioni e guidare il pensiero della ‘totalità organica’ che noi siamo incoraggiati a ‘incorporare’, ‘subordinando’ noi stessi all’interno di essa.
Chardin ebbe anche un’importante influenza sulle Nazioni Unite. Il Dottor Robert Muller, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite, è talvolta descritto come il ‘filosofo’ delle Nazioni Unite.

Robert Muller

Fu un appassionato sostenitore del Governo Mondiale ed è citato come responsabile della cresciuta rappresentanza delle religioni all’interno delle Nazioni Unite, in particolare quella del movimento New Age. Nel suo libro ‘Most of All They Taught Me Happiness‘ (pag 116-117), Robert Muller osserva che:

“…Teilhard de Chardin influenzò il suo compagno (Padre de Breuvery), che ispirò i suoi colleghi, che iniziarono un ricco processo di pensiero globale e a lungo termine all’interno delle Nazioni Unite, che ha interessato molte nazioni e persone in tutto il mondo. Io sono stato profondamente influenzato da Teilhard.”

In ‘The Desire to be Human: A Global Reconnaissance of Human Perspective in an Age of Transformation‘. (pag.304) egli dice anche:

“Teilhard [de Chardin] vide sempre le Nazioni Unite come la progressiva incarnazione istituzionale della sua filosofia”

Teilhard stesso scrisse in ‘The Future of Man‘, (pag. 182):

“Anche se la sua forma non è ancora visibile, domani l’umanità si risveglierà in un mondo pan-organizzato.”

In altre parole un Nuovo Ordine Mondiale.
Muller è responsabile della creazione del ‘World Core Curriculum‘ che cerca di:

“…orientare i nostri figli verso la cittadinanza globale, le credenze centrate sulla terra, i valori socialisti e la mentalità collettiva, i quali stanno diventando un requisito per la forza lavoro del XXI secolo.” New Man Magazine, (pag. 85-86).

Nella prefazione al Curriculum troviamo che:

“La filosofia di fondo su cui si basa la scuola di Robert Muller si trova negli insegnamenti all’interno dei libri di Alice A. Bailey…”

Alice A. Bailey fu il terzo leader del movimento Teosofico che fu fondato dall’auto confessata Luciferina Helena Blavatsky. La Bailey costituì anche la Lucifer publishing company (insieme a suo marito Foster, massone del 32° grado), che è ora conosciuta come Lucis publishing company ed è strettamente connessa alla Lucis Trust.

La Lucis Trust e le sue organizzazioni affiliate hanno diversi collegamenti con le Nazioni Unite. Essa è riconosciuta come Organizzazione Non Governativa dalle Nazioni Unite e gli è permesso di essere presente all’interno delle sue sessioni regolari di briefing.
L’impressione avuta da alcuni è che Chardin fosse considerato un cane sciolto dalla Chiesa che a sua volta lo ripudiò; tuttavia, in ‘Dio e Scienza‘, Charles Henderson parla di come Chardin:

“…diventò un eroe e un modello per un’intera generazione di giovani preti e teologi.”

I Gesuiti non l’hanno certo disconosciuto. Fu sepolto nel cimitero dei Gesuiti della Provincia di New York, al Jesus Novitiate, St. Andrew’s sull’Hudson in Poughkeepsie, New York. Nulla fece il Papato. Il 12 maggio 1981, in occasione del centenario della nascita di Teilhard de Chardin, il Papa lo elogiò:

“…le meravigliose ripercussioni delle sue ricerche e indagini, così come la forte influenza della sua personalità e della ricchezza del suo pensiero.”

Una delle conseguenze fu riportata dal New York Times del 25 ottobre 1996:

“Quasi un secolo e mezzo dopo ‘L’Origine delle Specie’ di Darwin, Papa Giovanni Paolo II ha fermamente messo il magistero della Chiesa Cattolica Romana nella direzione della visione che il corpo umano possa non essere una creazione immediata di Dio, ma sia un prodotto di un processo graduale di evoluzione. Con una formale dichiarazione inviata Mercoledì all’Accademia Pontificia delle Scienze, il Papa ha detto:”Conoscenze recenti  conducono al riconoscimento della teoria dell’evoluzione come la più semplice delle ipotesi.””

La cosa che colpisce circa la dichiarazione di cui sopra è che la Chiesa Cattolica sta chiaramente prendendo molto le distanze dall’insegnamento della Bibbia. Si aggiunge un peso ancor maggiore per via dell’accusa che il Vaticano sia la forza trainante del movimento ecumenico dell’unione delle religioni del mondo in qualcosa di simile al movimento New Age. Un’ Unica Religione Mondiale che sarà controllata segretamente dalle stesse forze Luciferine che mirano al controllo dell’Unico Governo Mondiale.
Questo saggio è stato un reale esercizio di ‘dot connecting – unione di punti’.

link articolo originale:http://revolutionharry.blogspot.com/2010/11/pierre-teilhard-de-chardin-father-of.html

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Storia del New Age

(Per una breve introduzione al New Age si legga questa pagina)

Di seguito parleremo di coloro che – a partire dal diciottesimo secolo – più di altri hanno contribuito alla formazione del ‘credo’ e di certe pratiche del New Age; dopodiché parleremo di alcuni suoi noti portavoce e daremo qualche accenno alla sua diffusione in Italia.

Emanuel Swedenborg (1688-1772) era uno scienziato svedese che disse di essere stato trasportato in cielo e all’inferno e di avere vagato per il cosmo, e di avere parlato con gli spiriti di tanti defunti tra cui quello di Paolo con cui avrebbe avuto una violenta disputa su questioni teologiche (Swedenborg infatti rigettava gli insegnamenti biblici). Egli analizzò la relazione tra i mondi, quello spirituale e quello materiale, basandosi sulla dottrina esoterica delle corrispondenze fra le realtà del mondo spirituale e quelle del mondo degli uomini. In sostanza per lui tutte le cose nel mondo materiale visibile corrispondevano – benché in un senso inferiore – al mondo spirituale. Era uno spiritista e un chiaroveggente. Da lui il New Age ha preso l’interesse per il mondo degli spiriti e difatti egli viene ricordato negli ambienti del New Age e definito un precursore del channeling (lo spiritismo del New Age). Jon Klimo per esempio, che è un esperto di channeling definisce senza esitazione Swedenborg un medium e fa riferimento a lui come a un ‘autentico gigante della letteratura dello channeling’ (J. Klimo, Channeling, Freiburg 1988, pag. 107).

Franz Anton Mesmer (1734-1815) era un medico viennese secondo il quale l’universo sarebbe attraversato da un fluido universale (da lui chiamato ‘magnetismo animale’) che passerebbe anche attraverso l’uomo, e le malattie sarebbero causate dal blocco di questo fluido, e quindi per guarire le persone occorrerebbe soltanto ristabilire il circuito interrottosi. Mesmer praticò l’ipnotismo sui suoi pazienti pensando di guarirli con il fluido che fuoriusciva da lui. Come vedremo in appresso diverse pratiche terapeutiche del New Age si fondano su questo concetto del ‘fluido universale’.

Allan Kardec (1804-1869) era uno spiritista (la sua tomba nel cimitero di Père-Lachaise a Parigi è visitata da spiritisti di tutto il mondo) che scrisse Il Libro degli spiriti, una sorta di manuale dello spiritismo, che racchiude i principi della dottrina spiritica sull’anima, la natura degli spiriti e il loro rapporto con gli uomini, le leggi morali, la vita presente, la vita futura e l’avvenire dell’umanità secondo l’insegnamento impartito dagli spiriti con l’aiuto di vari medium, raccolti e riordinati da Allan Kardec. I suoi concetti si ritroveranno nella Società Teosofica. Nel New Age sono in parte presenti nel channeling.

Alphonse Constant (1810-1875), conosciuto meglio con il nome di Eliphas Lévi, era un ex-chierico datosi allo studio dell’occultismo che redasse un opera in due volumi intitolata Dogme et rituel de la haute magie (Dogma e rituale dell’alta magia). Il concetto fondamentale del dogma è tratto dalla Tavola di Smeraldo attribuita a Ermete Trismegisto, la quale afferma che ‘ciò che è in basso è uguale a ciò che è in alto e ciò che è in alto è uguale a ciò che è in basso’. Questo suo concetto è accettato da molti nel New Age. Un altro suo concetto accettato largamente nel New Age è quello secondo il quale le malattie del corpo nascono dallo spirito e la guarigione è il frutto di una trasformazione dell’io e della psiche.

Helena Blavatsky (1831-1891) era una spiritista che fondò nel 1875 la Società Teosofica assieme all’avvocato spiritista colonnello Henry Steel Olcott (1832-1907). Questa setta da lei fondata, dedita all’occultismo e allo spiritismo, avversa in maniera feroce il Cristianesimo e ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione del New Age, tanto che taluni fanno risalire l’origine del New Age proprio alla data del 1875 e chiamano la sua fondatrice la ‘madre del New Age’. I motivi per cui la fondazione della Società Teosofica ricopre questa importanza per il New Age sono questi. E’ stato sotto la sua spinta che le religioni orientali – soprattutto l’Induismo e il Buddismo – sono penetrateo in maniera significativa in Occidente; e il New Age ha preso dall’Oriente oltre che concetti come il monismo e il panteismo, la reincarnazione e il karma, medicine come l’agopuntura, la macrobiotica, tipi di meditazioni, e le arti marziali. La Blavatsky, che diceva di ricevere i suoi messaggi da cosiddetti maestri ascesi, annunciò l’avvento di una Nuova Età che sarebbe stata inaugurata dalla venuta di un Istruttore mondiale. Questo tema sarà ripreso in seguito dalla dissidente Alice Bailey, ed oggi fa parte delle idee del New Age. Inoltre nel New Age sovente si sente parlare di questi maestri ascesi, che farebbero parte della Grande Fratellanza Bianca che sarebbe alla guida dell’umanità, i quali comunicherebbero agli uomini i loro messaggi tramite dei medium o per via telepatica, o per via di scrittura automatica o a voce. Inoltre la Società Teosofica tra i suoi obbiettivi aveva (ed ha tuttora) quello di incoraggiare lo studio della filosofia, delle religioni orientali, e di investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri dell’uomo; tutte cose queste che si ritrovano abbondantemente nel New Age.

Rudolf Steiner (1861-1925) era un esoterista-spiritista che nel 1912 lasciò la Società Teosofica per fondare l’Antroposofia in cui sono presenti: 1) l’agricoltura biodinamica la cui peculiarità è la rinuncia alla concimazione industriale con minerali e a tutti i concimi chimici; con preparati i cui metodi di fabbricazione completamente nuovi sono stati descritti da Steiner, si attivano in parte il terreno, in parte il concime, in modo che terra e piante ricevano le forze vitali e di sviluppo necessarie a una crescita sana; 2) l’omeopatia (che si differenzia da quella di Hahnemann) che trae le sue informazioni soprattutto dalla conoscenza di Steiner del funzionamento delle forze della natura e dell’uomo. In altre parole Steiner possedeva – secondo gli antroposofi – la capacità di paragonare il quadro delle forze di un organo ammalato direttamente con il funzionamento delle forze nei regni della natura, e quindi individuare, in tale modo, le specifiche sostanze terapeutiche naturali; 3) la pedagogia Waldorf che è impregnata dell’antroposofia di Steiner. Nelle scuole Waldorf (che attraggono molti bambini) il compito degli educatori è quello di favorire uno svolgimento della vita conforme al karma. L’insegnante deve avere gli occhi aperti su quello che succede nel mondo soprannaturale; 4) la euritmia, un’arte di movimento per l’espressione e la musica. Da Steiner il New Age ha preso certe idee sull’agricoltura, sulla medicina, sull’educazione, e sulla musica. Egli redasse un altro ‘vangelo’ in cui presenta un suo Gesù che nulla ha a che fare con il Gesù delle Sacre Scritture, ma che piace ai New Agers.

Alice Bailey (1880-1949) era una esoterista-spiritista data all’occultismo che si distaccò dalla Società Teosofica nel 1920 perché i suoi messaggi, che lei asseriva di ricevere da un ‘maestro asceso’ detto il Tibetano furono rigettati dall’allora presidentessa della Società Annie Besant. Il suo contributo al New Age consiste nell’avere concorso a rendere più viva – sotto la guida di quell’entità spirituale – l’attesa della Nuova Era fondando nel 1923 la Scuola Arcana. Questa Scuola continuò l’opera teosofica della Blavatsky la quale aveva annunziato l’avvento di una Nuova Era e di un’Istruttore mondiale. Per portare a compimento questa speranza la Bailey sviluppò un programma per l’irradiazione dell’energia spirituale nel mondo. E così nel 1937 diede vita al Programma dei Triangoli che come si legge nel Bollettino 74 crea ‘la struttura energetica necessaria per incanalare e focalizzare le energie spirituali su scala planetaria … quindi facilita l’incarnazione delle nuove energie in arrivo nella vita planetaria’. Questo programma consiste nel riunire quotidianamente le persone in gruppi di tre per sollecitare la venuta del loro ‘Cristo’, chiamato anche Istruttore mondiale, per mezzo della recitazione di una formula detta Grande Invocazione. Tale invocazione è recitata spesso durante le feste del New Age.
E’ da notare però che il Cristo di cui si invoca il ritorno nel New Age non è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ma è ‘il più grande degli Avatar’ (nell’Induismo l’Avatar è la discesa del dio Visnu per combattere il male nei tempi di crisi). Questa entità che loro definiscono Cristo sarebbe attesa sotto nomi diversi anche da altre religioni non cristiane: ‘In un periodo come questo la venuta di un Istruttore, di un Leader spirituale o Avatar, è attesa e invocata dalle masse in tutte le parti del mondo. Oggi il ritorno dell’Istruttore mondiale, cioè di Cristo, è voluto da milioni di persone… che attendono l’Avatar sotto altri nomi; il signore Maitreya, Krishna, il Messia, l’Imam Madhi, il Bodhisattva..’ (Presentazione di Bonne volonté mondiale, Genève [l’associazione Buona Volontà Mondiale fu fondata dalla Bailey nel 1923]).
La Bailey credeva che Gesù fosse soltanto un Avatar per il suo tempo al pari di Buddha che invece lo fu per un altro tempo. In altre parole, uno dei ‘cristi’, una delle periodiche incarnazioni del Cristo cosmico. Ecco come si esprime la Bailey: ‘Questa è la dottrina degli Avatar o Messaggeri divini. Uno di questi fu il Cristo … Gli Avatara più diffusamente noti e riconosciuti sono il Buddha in Oriente e il Cristo in Occidente’ (Alice Bailey, Il ritorno del Cristo, 4 ed. Roma 1982, pag. 20-22).
Questo cosiddetto cristo, o Istruttore mondiale (* vedi nota), dovrebbe venire per risolvere i problemi di questo mondo, per instaurare una religione mondiale che dovrebbe soddisfare la sete spirituale dei popoli. E la Bailey spiega pure quali sono le verità – così lei le chiama – su cui deve essere basata questa religione mondiale. Innanzi tutto la ‘verità’ dell’immanenza di Dio, ella infatti dice: ‘Oggi si va sempre più affermando il concetto di Dio immanente in ogni uomo e in ogni forma creata. Oggi le chiese dovrebbero offrire la sintesi dei due concetti che troviamo espressi da Shri Krishna nella Bhagavad-Gita: Avendo pervaso con un frammento di Me l’intero universo, Io rimango’ (Alice Bailey, op. cit., pag. 137); ‘la seconda verità cui tutti prestano fede, a qualunque religione appartengano, è l’essenziale rapporto fra uomo e Dio. Il senso del divino, spesso rudimentale e indefinito, è innato nella coscienza umana.’ (ibid., pag. 138); ‘la terza verità è il senso di persistenza, dell’eternità della vita o immortalità … Questa verità implica necessariamente il riconoscimento di due grandi processi naturali: la legge di rinascita e quella di causa ed effetto’ (ibid., pag. 138); la quarta verità consiste nella ‘continuità della rivelazione’, in altre parole che occorre aspettarsi una nuova rivelazione perché ‘sempre un Salvatore, un Avatar o un Maestro mondiale è disceso dal segreto luogo dell’Altissimo con una rivelazione nuova, una nuova speranza, un nuovo impulso verso una più perfetta vita spirituale’ (ibid., pag. 139,140).
Come si può ben vedere la religione mondiale che il cristo della Bailey dovrebbe venire ad instaurare è una religione completamente anticristiana; in essa troviamo il panteismo, e la legge della reincarnazione e del karma che annullano il Vangelo di Gesù Cristo. Questa è la religione mondiale che i New Agers aspettano e che stanno già cercando di creare. Lola Davis, un esponente del New Age, a proposito di questa religione mondiale ha infatti affermato nel suo libro Toward A World Religion for the New Age: ‘Un numero sempre maggiore di persone stanno consapevolmente o inconsapevolmente preparando l’umanità per una Religione Mondiale che sia compatibile con la Nuova Era’.

(*) Nota: Questo futuro “Cristo cosmico” o “Maitreya” atteso dai seguaci della Cabala e del New Age è Lucifero (Satana). L’occultista H.P. Blavatsky ha scritto: “Satana e il suo esercito ribelle proveranno di essere diventati i diretti salvatori e creatori dell’uomo divino”. Ciò è in linea con le previsioni bibliche: tutto gli uomini e le donne che non hanno creduto in Gesù, accetteranno l’anticristo e lo riconosceranno come il Messia (i principali avvenimenti futuri secondo il libro dell’Apocalisse sono citati brevemente in questa pagina).
La Bibbia avverte: “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati.
Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.”
(2 Tess. 2:9-12, cfr. 1 Giov. 2:22, 4:3).
Gesù ha detto: “Se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. … infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.” (Matteo 24:23-27).


George Ivanovic Gurdjieff
(1866 o 1874-1949) era un esoterista di cui alcune idee sulla musica e sulla danza hanno influenzato la musica New Age.

Aurobindo (1872-1950) era un ‘guru’ indiano che si era preposto di divinizzare l’umanità; ecco infatti quanto si legge nella prefazione del suo libro Guida allo yoga: ‘La sua missione è quella di trovare e di esprimere il Divino nell’umanità. Il servizio che egli vuole rendere all’umanità è di far sì che il Divino si manifesti e s’incarni nell’umanità stessa. Il suo scopo non è di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di apportare la completa trasformazione: Divinizzare la vita umana’ (Aurobindo, Guida allo yoga, Roma 1975, pag. 9), e affinché si compisse questa evoluzione-divinizzazione dell’umanità Aurobindo aveva creato lo yoga integrale. ‘Il vero scopo dello Yoga è il cambiamento di coscienza. Conquistando una nuova coscienza o svelando la coscienza nascosta del nostro vero essere interiore, manifestandola e perfezionandola progressivamente, si ottiene prima il contatto e poi l’unione con il Divino’ (Aurobindo, op. cit., pag. 247), egli diceva. Il New Age si propone proprio questo; di divinizzare l’umanità, questo però tramite un alto numero di tecniche e non solo tramite lo yoga. In India, presso Pondicherry, esiste una città, Auroville, i cui abitanti si ispirano agli insegnamenti di Aurobindo; questa città doveva essere un modello di ciò che nel New Age è chiamato coscienza planetaria, infatti la sua fondatrice Mira Richards (1878-1973, conosciuta meglio come ‘La Madre’) diceva che Auroville ‘vuole essere la città universale, dove uomini e donne di tutti i Paesi siano in grado di vivere in pace e in armonia verso il progresso… Auroville vuole essere una città di luce e perciò ha la forma di una stella, una città dell’avvenire in eterno divenire… un avvenire dove ognuno sarà giudice e signore di se stesso’. Questa città costituisce un famoso centro New Age ed è visitata da molti New Agers.

Paul Le Cour (1871-1954) era un esoterista francese che per primo parlò esplicitamente dell’Era dell’Acquario. Nel suo libro L’ère du Verseau (L’era dell’Acquario) egli afferma che ogni qualvolta il sole è passato da un segno zodiacale ad un altro, il che avviene ogni 2160 anni circa in base alla legge degli equinozi, si sono verificati dei grandi mutamenti in questo mondo. Così per esempio, secondo lui, quando il primo anno della nostra era ci fu il passaggio del sole dal segno dell’Ariete a quello dei Pesci, ci fu l’apparizione di Gesù Cristo, e così del Cristianesimo. Ma che succederà allora quando in seguito il sole passerà dal segno dei Pesci a quello dell’Acquario? Avverrà che il Cristianesimo che noi conosciamo lascerà il posto ad un ‘cristianesimo’ esoterico. Il segno astrologico dell’acquario sulle carte celesti viene raffigurato con un giovane che sostiene un’urna da cui scorre un rivolo d’acqua che attraversa il cielo; costui è Ganimede, un personaggio della mitologia greca, ed il suo gesto rappresenterebbe il riversarsi delle dottrine esoteriche sulla terra nell’Età dell’Acquario. Dottrine che sono contenute nel vangelo esoterico di S. Giovanni scritto da Paul Le Cour. Alcune di queste dottrine sono la negazione della divinità di Gesù; la negazione che Gesù è il Cristo di cui hanno parlato i profeti; la reincarnazione e la negazione della risurrezione di Gesù Cristo (infatti per Le Cour il corpo di Gesù sarebbe stato dematerializzato alla fine dei tre giorni). Quindi la Nuova Era per Le Cour sarà caratterizzata dalla forte diffusione a livello mondiale di dottrine esoteriche mirate a ‘dissetare’ la sete spirituale dell’umanità che non conosce Gesù. Il New Age condivide questa speranza di Le Cour e si propone di diffondere sempre di più l’esoterismo in vista dell’inizio della Nuova Era.

William James era uno psicologo americano che nel 1902 ridefinì la religione come un’esperienza – la scoperta di un nuovo contesto, un ordine invisibile con il quale l’individuo può raggiungere l’armonia. Egli affermò che solo l’uomo è l’architetto del suo destino e che cambiando le attitudini interiori della sua mente può cambiare gli aspetti esteriori della sua vita. Nel New Age le sue idee sono presenti.

Wilhelm Reich (1897-1957) era uno psicanalista che riteneva che attraverso il corpo fluisse una energia chiamata da lui energia orgonica e che la repressione delle emozioni e degli istinti sessuali potesse condurre a una serie di blocchi che si manifestavano in rigidi modelli di comportamento (corazza del carattere) e nell’irrigidimento di muscoli (corazza del corpo). A causa di questi blocchi l’energia incontrerebbe degli ostacoli causando delle disfunzioni psichiche e fisiche nell’individuo, e per far sì che l’individuo torni ‘sano’ bisogna fare che questa energia torni a fluire normalmente. E come? Dando sfogo ai propri istinti sessuali. I suoi libri incitano alla ‘rivoluzione sessuale’, alla dissolutezza. Le sue idee hanno influenzato alcune terapie presenti nel New Age. Le sue idee che vanno contro il retto ed equilibrato comportamento sessuale dell’uomo, sono gradite in seno al New Age che reputa gli insegnamenti cristiani negativi ed esclusivisti.

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) era un gesuita paleontologo secondo il quale la mente avrebbe subito successive riorganizzazioni durante tutta la storia dell’evoluzione fino a quando ha raggiunto un punto cruciale – la scoperta della sua propria evoluzione. Questa nuova consapevolezza alla fine diventerà collettiva ed avvolgerà il pianeta e si cristallizzerà in un illuminazione, che ha le stesse dimensioni della specie, che egli chiamò Punto Omega. In altre parole il Punto Omega costituirebbe il momento in cui l’umanità finirà di evolversi perché raggiungerà il suo scopo, la divinità. Il suo è un panteismo per partecipazione. Le idee di Teilhard de Chardin hanno influenzato molti New Agers; la Ferguson afferma che in un questionario da lei fatto, su 185 individui interpellati, quando ha domandato ai rispondenti i nomi degli individui le cui idee li hanno influenzati, tra coloro più nominati c’era Pierre Teilhard de Chardin, che lei mette all’inizio della lista (cfr. Marilyn Ferguson, op. cit., pag. 462-463).

Carl Gustav Jung (1875-1961) era uno psicanalista svizzero interessato all’Induismo e ai fenomeni paranormali che formulò la teoria dell’inconscio collettivo, una sorta di serbatoio in cui vivono immagini e ‘archetipi’ comuni a tutta l’umanità. Tra questi ‘archetipi’ ci sarebbero pure i simboli dell’esoterismo e dell’alchimia e anche dèi e demoni (questo inconscio collettivo non è altro che il regno spirituale di Satana). Questa teoria sarà presa dai medium del New Age per sostenere la mente universale o i registri akascici, una specie di banca dati universale dove si possono prendere informazioni sul passato, sul presente e sul futuro del mondo, a cui gli uomini possono accedere in determinati stati alterati di coscienza. Jung fu condotto alla formulazione della sua teoria da uno spirito; lui stesso ebbe infatti ad affermare: ‘Filemone e le altre immagini della mia fantasia mi diedero la decisiva convinzione che vi sono cose nella psiche che non sono prodotte dall’io, ma che si producono da sé, e hanno una vita propria. Filemone rappresentava una forza che non ero io. Nelle mie fantasie conversavo con lui, e mi diceva cose che io coscientemente non avevo pensato, e osservai chiaramente che era lui a parlare, non io … Così egli un po’ alla volta mi insegnò l’obiettività psichica, la ‘realtà dell’anima’. Grazie ai colloqui con Filemone mi si chiarì la differenza tra me stesso e l’oggetto del mio pensiero … Da un punto di vista psicologico Filemone rappresentava un’intelligenza superiore. Per me era una figura misteriosa. A volte mi sembrava reale proprio come se fosse una persona viva. Passeggiavo con lui su e giù per il giardino, ed era per me ciò che gli indiani chiamano un ‘guru’ (Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni di C. G. Jung, Milano 1965, pag. 211). Non c’è dunque da meravigliarsi gran che se Jung nel New Age è tenuto in grande considerazione e i riferimenti alle sue idee sono frequenti. Questo uomo è stato definito padre, apostolo e precursore del New Age. La Ferguson lo mette, nella sua lista degli individui che più frequentemente i suoi interpellati hanno detto averli influenzati, al secondo posto dopo Teilhard de Chardin.

Abraham Maslow (1908-1970) era uno psicologo che parlò del desiderio del trascendente innato nell’uomo; fu lui a coniare il termine peak experiences (esperienze delle vette), esperienze sperimentate nella meditazione e nella parapsicologia, e che permetterebbero di accedere al ‘principio divino’ che sta oltre l’inconscio collettivo. Nel New Age si parla molto di queste ‘peak experiences’; molti le ricercano avidamente pensando tramite di esse di congiungersi con il tutto e di trovare il significato della vita.

Vogliamo adesso parlare di due centri tuttora molto conosciuti nel New Age che hanno contribuito alla formazione e alla diffusione del New Age; cioè il giardino di Findhorn in Scozia e l’Istituto di Esalen in California.

Il giardino di Findhorn

Il giardino di Findhorn fu fondato da Peter Caddy, la sua seconda moglie Eileen Combe e Dorothy MacLean. Seguaci inglesi della Alice Bailey nel 1962 i tre decisero di andare a vivere in una roulotte a Findhorn, una zona desolata della Scozia settentrionale, dove iniziarono a coltivare un giardino dietro i suggerimenti di Dorothy MacLean che a sua volta li riceveva dai deva, gli ‘spiriti della natura’ associati alle piante. E questo giardino cominciò a produrre così abbondantemente che molti – considerando il clima freddo e il terreno povero di quella zona – cominciarono a parlare di miracolo. La sua fama cominciò a spargersi; iniziarono ad affluire seguaci e vennero costruite delle strutture permanenti. Sir George Trevelyan, che ha contribuito al successo mondiale di Findhorn, visitò il giardino di Findhorn e ne ha pubblicato un memoriale in cui dice tra le altre cose: ‘Caddy incominciò con questo giardino nel 1963; precedentemente nella sua vita non aveva mai seminato neanche un seme … La moglie di Caddy ha contatti quotidiani con la più alta sfera spirituale, dalla quale riceve consiglio e ammaestramento diretto. Anche Dorothy MacLean è una sensitiva. Quando fu loro detto di incominciare su questo terreno poco promettente con l’impianto di un giardino, dovettero vedersela con molte difficoltà a causa della loro inesperienza in questo campo. Ma in questo loro modo insolito chiesero consiglio e aiuto. Sapevano del mondo dei deva, esseri che potrebbero essere chiamati i maestri costruttori del mondo vegetale. Così decisero di chiedere aiuto, e Dorothy si mise semplicemente in contatto, nella meditazione, con i deva dei piselli … La novità qui a Findhorn è che abbiamo a che fare con un gruppo di assoluti incompetenti, che hanno incominciato da zero la loro attività di giardinaggio, mentre fin dall’inizio, in modo del tutto consapevole, basano il loro lavoro sulla collaborazione con il mondo dei deva, con i quali sono in diretto contatto mentale’.

Questo giardino-comunità è diventato il simbolo del rapporto del New Age con la natura perché per gli aderenti al New Age conferma che l’uomo è parte della terra e non distinto da essa. Ed inoltre che egli deve collaborare con gli spiriti della natura se vuole salvare il pianeta terra dal disastro. L’esempio di Findhorn ha stimolato dei New Agers nel mondo a fondare delle comunità simili. Quantunque Findhorn per molti non abbia più lo ‘splendore’ di una volta, pure rimane sempre un centro New Age molto conosciuto nel mondo infatti è meta di ‘pellegrinaggi’ da parte di molti aderenti al New Age (anche dall’Italia vengono organizzati viaggi a questa comunità). Qui vengono insegnate dottrine e tecniche del New Age. I temi dei corsi che si tengono alla Findhorn Foundation (Fondazione Findhorn) lo mostrano chiaramente; eccone alcuni, La voce interiore, Il sensitivo dentro di noi, Spirito della danza e Danza sacra, Massaggio: un’arte di guarire, Deva, fate e angeli: un approccio concreto, Meditazione in movimento, Ricerca del dio interiore.

L’Istituto Esalen e il Movimento di Sviluppo del Potenziale Umano

Nel 1962 a Big Sur, in California, Michael Murphy (che prima della fondazione di Esalen aveva passato un anno e mezzo nello Ashram di Aurobindo in Pondicherry, India) e Richard Price fondarono l’Istituto Esalen con lo scopo di esplorare metodi per lo sviluppo delle potenzialità latenti nell’uomo. Michael Murphy ha infatti dichiarato: ‘Esalen vuole creare l’equivalente moderno dell’uomo rinascimentale mescolando senza pregiudizi dei tecnici cinesi del 5° secolo con le acquisizioni della cibernetica’. Da questo Istituto è sorto il Movimento del Potenziale Umano che ha come obbiettivo appunto quello di sviluppare le cosiddette potenzialità latenti nell’uomo. Quindi, quello di aiutare l’uomo a fare emergere dal suo interno una potenza che vi risiede nascosta per trasformarlo spiritualmente. E per fare questo si serve di molte e svariate pratiche – tra cui alcune di origine orientale. Il New Age ha attinto da questo movimento molte delle sue idee e delle sue pratiche.

Ad Esalen hanno insegnato un gran numero di esponenti di spicco del New Age; ecco alcuni di questi nomi: Baba Ram Dass, Aldous Huxley, Timothy Leary, Ralph Metzner (questi quattro sono conosciuti per la loro passione per le droghe allucinogene) Abraham Maslow, Michael Harner (uno sciamano), Ida P. Rolf (la donna che ha inventato il Rolfing), Starhawk (una strega molto conosciuta nel New Age), Alan Watts (diffusore del Buddismo in Occidente), Stanislav Grof, Fritjof Capra.
Ad Esalen oggi la gente va per imparare tecniche di Tai Chi, massaggi, Zen, ipnosi, danza, sciamanismo, taoismo, sessualità creativa, o anche per frequentare lezioni sulla nuova fisica (quella di cui Fritjof Capra parla nel suo libro Il Tao della fisica), sullo gnosticismo, su Findhorn o sulle religioni femminili.

Alcuni esponenti di spicco del New Age

Tra coloro che hanno contribuito alla diffusione del New Age nel mondo in questi ultimi decenni segnaliamo le seguenti persone.

David Spangler; nato nell’Ohio nel 1945 già dalla sua gioventù si associò con alcune organizzazioni teosofiche. Nel 1967 scrisse un opuscolo dal titolo The Christ Experience and the New Age (L’esperienza di Cristo e il New Age), e nello stesso periodo cominciò ad essere il canale di un entità di nome ‘John’. Nel 1970 venne in Europa dove scoprì Findhorn e vi rimase tre anni come direttore dell’educazione. Nel 1973 tornò in America e fondò in California la Lorian Association per diffondere il New Age. Ha scritto molti libri tra cui The Birth of a New Age (La nascita di una Nuova Età). E’ considerato un portavoce del New Age.

Richard Alpert è nato nel 1931 a Boston e nel 1958 diventò un professore associato di psicologia all’università di Harvard da dove, dopo avere fatto lui stesso un uso abbondante di allucinogeni e averne incoraggiato l’uso, sarà espulso assieme ad un suo collega. Nel 1967 si recò in India dove trovò il suo ‘guru’ e cambiò il suo nome in Baba Ram Dass. Tornato negli Stati Uniti d’America diventò famoso con il libro Be Here Now (Devi essere qui adesso), pubblicato nel 1972, dove espone – in una forma accessibile all’Occidente – ciò che ha appreso in India, dal panteismo alla reincarnazione; diventando così un portavoce del New Age. Ha scritto degli altri libri che hanno avuto successo fra i New Agers.

Marilyn Ferguson è una scrittrice nata nel 1938 nel Colorado che nel 1976 pubblicò un articolo intitolato Il movimento che non ha nome, in cui diceva quanto si stesse ingrandendo sempre più questo movimento, caratterizzato da organizzazioni riluttanti a creare strutture gerarchiche, e come esso interessava diversi settori come la sanità, l’educazione, le scienze sociali, il mondo politico, e persino l’arte e la magia. Nel 1980 ella pubblicò il suo libro The Aquarian Conspiracy; Personal and Social Transformation in the 1980s, nel quale parla del New Age come di una ‘cospirazione acquariana’ col fine di trasformare il singolo e la società. Ecco come essa si esprime: ‘Una rete senza capi ma potente sta lavorando per provocare un cambiamento radicale negli Stati Uniti. I suoi membri hanno rotto con alcuni elementi chiave del pensiero Occidentale e possono persino avere spezzato la continuità con la storia. Questa rete è la Cospirazione dell’Acquario. E’ una cospirazione senza una dottrina politica. Senza un manifesto … la Cospirazione dell’Acquario è un tipo diverso di rivoluzione con rivoluzionari diversi. Guarda alla modifica della consapevolezza di un numero cruciale di persone, sufficiente a provocare un rinnovamento della società’ (Marilyn Ferguson, op. cit., pag. 23, 26). Nel libro la Ferguson parla molto del cambiamento di paradigma e di come esso si possa acquisire. La Ferguson è considerata un portavoce del New Age. Il suo libro costituisce ‘la dichiarazione degli ideali e degli obbiettivi del movimento più comunemente accettata’.

Fritjof Capra è un fisico che con i suoi scritti ha contribuito notevolmente a diffondere le idee del New Age nel mondo; i suoi libri più famosi che ha scritto sono Il Tao della Fisica e Il Punto di Svolta. Nel primo egli espone come lui come fisico sia riuscito a trovare delle corrispondenze tra la fisica moderna e il misticismo orientale (per misticismo orientale lui intende le filosofie religiose dell’Induismo, del Buddismo e del Taoismo), che lo hanno portato a considerare l’uomo parte del Tutto e uno con il Tutto nella maniera in cui fanno gli orientali (cfr. Fritjof Capra, Il Tao della Fisica, Milano 1982, pag. 18). L’esperienza (seguita da numerose altre) che lo ha portato a considerare – con molta maggiore serietà di quanto avesse fatto fino a quel momento – le corrispondenze fra la fisica moderna e il misticismo orientale è la seguente: ‘In un pomeriggio di fine estate, seduto in riva all’oceano, osservavo il moto delle onde e sentivo il ritmo del mio respiro, quando all’improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte a una gigantesca danza cosmica. … Sedendo su quella spiaggia, le mie esperienze precedenti presero vita; ‘vidi’ scendere dallo spazio esterno cascate di energia, nelle quali si creavano e si distruggevano particelle con ritmi pulsanti; ‘vidi’ gli atomi degli elementi e quelli del mio corpo partecipare a questa danza cosmica di energia; percepii il suo ritmo e ne ‘sentii’ la musica; e in quel momento seppi che questa era la danza di Siva, il Dio dei Danzatori adorato dagli Indù’ (Fritjof Capra, op. cit., pag. 11-12). Nel secondo libro, Capra parla del cambiamento di paradigma indispensabile per risolvere i molti problemi dell’umanità, i cui inizi – secondo lui – sono già visibili in tutti i campi. In particolare nell’ultima parte del libro egli tratta del nuovo paradigma che secondo lui ‘si fonda sulla consapevolezza dell’essenziale interrelazione e interdipendenza di tutti i fenomeni; fisici, biologici, psicologici, sociali e culturali’ (Fritjof Capra, Il Punto di Svolta, Milano 1984, pag. 221), – in altre parole il nuovo paradigma non è altro che una concezione olistica della realtà per cui ‘tutto è in connessione con il Tutto’ – e spiega in che direzione l’uomo si deve volgere concretamente nel campo della sanità, della psicologia e della psicoterapia, dell’economia, della tecnologia, e della politica. Egli parla anche del femminismo, che secondo lui ‘apporterà mutamenti di grande portata nei nostri atteggiamenti e nel nostro comportamento’, e dell’ecologia profonda (un’ecologia che come vedremo si fonda su principi panteistici).

Shirley MacLaine è un’attrice americana nata nel 1934 a Richmond, nello Stato della Virginia, che ha aderito al New Age e ne ha divulgato molte idee nell’ultimo decennio. E’ molto conosciuta per il channeling a cui si è data; in Out on a Limb (Là fuori su un ramo), del 1983, racconta come e perché ella è giunta a interessarsi del channeling; e in Dancing in the Light (Danzando nella luce), del 1985, ella racconta le sue esperienze di channeling.

Ci fermiamo qui, anche se potremmo enumerare molti altri individui che negli ultimi trent’anni hanno contribuito a diffondere nel mondo il New Age.

In Italia

Anche in Italia hanno attecchito le idee del New Age. Tra coloro che le diffondono segnaliamo questi centri: l’Associazione Arcobaleno Fiammeggiante con sede a Napoli, l’Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale (AIPT) con sede a Roma, il centro studi Yin Yang di Fuorigrotta (Na), e l’Associazione Reiki Amore Universale R.A.U con sede a Pogliano Milanese. E la comunità acquariana Damanhur in Valchiusella (a 40 km da Torino) e quella chiamata Il Villaggio Verde di Cavallirio (Novara); la prima stampa il periodico Qui Damanhur e la seconda stampa L’età dell’acquario. Superfluo dire che in ambedue queste riviste si parla abbondantemente di occultismo, esoterismo, di dottrine e pratiche orientali. Tra le riviste italiane New Age ci sono pure Punto Luce, Risonanza acquariana, e quella musicale New Age. La nuova sensibilità in movimento in cui è presentata la musica New Age, un tipo di musica che ha come obbiettivo quello di rilassare e di ampliare la coscienza dell’ascoltatore per farlo fondere con l’energia cosmica che pervade l’universo. Ma di riviste che diffondono idee del New Age se ne potrebbero citare molte e molte di più. Facciamo anche presente che diverse case editrici italiane stanno sfornando da alcuni anni a questa parte molti libri sull’esoterismo, sui massaggi, sulla reincarnazione, sulle tecniche di meditazione orientali, sull’occultismo, sullo yoga, e sulla cosiddetta medicina alternativa. Nelle mie ricerche ho potuto riscontrare un inequivocabile aumento di libri sull’occultismo, sull’esoterismo e sull’oriente dal 1970 circa in avanti. Oltre ai libri di Shirley MacLaine e di Fritjof Capra sono stati pubblicati in italiano quelli di molti altri esponenti del New Age.

Le idee New Age vengono diffuso anche tramite film (come ‘Hair’, ‘Guerre Stellari’, ‘ET’, ‘Ghostbusters’, ‘2001’, ‘Poltergeist’, ‘Dune’, ‘Pocahontas’ contengono temi del New Age), cartoni animati, libri e giochi per ragazzi (il più diffuso è ‘Dungeons e Dragons’) e la musica. A riguardo della musica New Age, Sergio Pisano, direttore responsabile della rivista New Age Music and New Sounds, ha detto della sua avanzata in Italia: ‘Sono molto contento … di New Age si è parlato e se ne parla sempre più spesso. Sembrava impossibile solo tre anni fa … a piccoli e costanti passi, siamo riusciti ad aprire un varco, e questo varco, grazie all’intelligenza di chi lo ha sostenuto e lo sostiene, sta diventando una vera e propria strada da percorrere. Oggi di New Age cominciano a occuparsene i giornali, la tv, le case discografiche. Benissimo. Avanti così’ (Sergio Pisano, Etichettiamo gli idioti, New Age Music and Sounds, Luglio/Agosto 1992, Monza, pag. 7).

Va ricordato infine che gruppi come gli Hare Krishna, Scientology, Meditazione Trascendentale, Ananda Marga, la Società Teosofica, i Rosacroce, i seguaci di Rajneesh ed altri; come anche molti medici della medicina alternativa (olistica) diffondono idee del New Age, e perciò si può dire fanno parte anch’essi del New Age.
(Adattamento di uno studio di G. Butindaro – il testo completo è disponibile su questo sito)

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LA GNOSI ECUMENISTA CONCILIA ONU E VATICANO NEL NWO

clip_image001[1]L’EDITORIALE

di Arai Daniele

“C’è sintonia tra me e Benedetto XVI, nel sostenere un Nuovo Ordine Mondiale” (Giorgio Napolitano, 31 dicembre 2006)

Sulla Storia Segreta del (Nwo) Nuovo Ordine Mondiale, abbiamo un nuovo libro: «Governo Globale» di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna Editrice, Cesena).

Sull’argomento si moltiplicano gli studi, ma questo ha il particolare che la Perucchietti si occupa anche del Segreto di Fatima e perciò lega le due questioni; del dominio mondialista con il mistero storico di un incombente Anticristo.

Nella «Introduzione» al lavoro i due autori già mettono la questione sotto il dilemma del gran complotto, che è quasi quello universale, sempre al centro dei nostri lavori.

Infatti, non manca la dimensione storica del problema come si vedrà, ma è documentata piuttosto trascurando la parte del Vaticano nel presente momento a favore di quella dei politici da Obama e compagnia, a Napoletano e i grandi prelati (vedi sopra).

Sulle «caratteristiche e finalità dell’ideologia mondialista», gli autori enumerano «la diffusione e imposizione di un pensiero omologato tendente a dissolvere le identità…» e in seguito «la lotta contro le “identità forti” difficilmente omologabili… come il Cristianesimo cattolico e ortodosso o l’Islam, ritenute strutture “irriducibili” al progetto del NWO».

Si noti la dissonanza tra i termini «difficilmente omologabili» e «irriducibili» nella stessa frasi, perché è qui che s’inserisce il lungo piano «conciliatorio» del Vaticano due: aprire «culture», piuttosto «fedi», irriducibili per definizione, a valori relativi, come sia quello di una pace terrena, e perciò anche convergenti ai progetti del NWO.

In questo senso si può citare l’opera ecumeni sta di Giovanni Paolo e poi di Benedetto 16, addirittura per catechizzare i mussulmani (22.12.2006) con la filosofia illuminista, delle luci, adottata dal Vaticano due e che deve servire d’esempio a tutti! Inoltre è nota la sua enciclica «Veritatis splendor» (niente meno) sul potere mondiale centralizzato, cui tutti i popoli devono aspirare, a questo punto in vista di una verità spirituale!

Ecco lo spinto ma mascherato relativismo conciliare che vanta una sua preoccupazione anti-fondamentalista, naturalmente nel senso della spuria conciliazione di cui sopra.

Sul «complotto» scrivono: “Naturalmente, è chiaro che tale ipotesi di «complotto universale» ha il difetto di essere indimostrabile in sede storica. Se è impossibile affermare l’esistenza di una «continuità programmatica» nello sviluppo del NWO, è legittimo tuttavia parlare di un’evidente continuità ideale,  che lega attraverso i decenni e persino i secoli, una serie di «forze» e di «poteri» in una complicità di interessi e di azioni: è la storia di questo processo sotterraneo e non sempre visibile a tutti, al tempo stesso ideologico e politico, che il nostro saggio vuole descrivere, dalle origini agli ultimi eventi di cronaca, che scorrono oggi davanti agli occhi di noi tutti.”

Capisco la loro prudenza, che ho spesso infranto scrivendo: “Naturalmente, è chiaro che il «complotto universale» è realtà storica attestabile: è possibile capirlo come effetto della Caduta Originale in una «continuità programmatica» coinvolgente tutti i tempi in una evidente continuità rivelata, che lega attraverso i secoli, «poteri» in una complicità di azioni di un processo sotterraneo e non sempre visibile. Ma niente è più provato che il legame, al tempo stesso ideologico e politico nella dipendenza del religioso, di quanto i nostri scritti devono descrivere, dalle origini agli ultimi eventi della storia presente, da quanto accade nel mondo come a Roma, davanti agli occhi di tutti: «poiché la nostra lotta non è col sangue e con la carne, ma contro i Principati e le Podestà, contro i dominatori del mondo delle tenebre, contro gli spiriti maligni dell’aria» (Ef 6, 12)”.

Ma veniamo alla prima parte del libro in questione, a cura di Gianluca Marletta.

La “svolta” della Riforma Protestante,“rappresenta la chiave di lettura per comprendere la “svolta”, che il mondo occidentale ha conosciuto a cavallo dell’Età Moderna e costituisce, inoltre, un elemento fondamentale per capire come si sia sviluppata, nel corso dei secoli successivi, l’idea di un Nuovo Ordine Mondiale da imporre a tutti i popoli. Ben al di là delle intenzioni di Martin Lutero, infatti, la rivoluzione iniziata con la Riforma rappresenta un vero e proprio “punto di non ritorno”, per la civiltà cristiana. Con la sua rottura e la “demonizzazione” di Roma e del Cattolicesimo, L utero mette di fatto fine all’era medievale, ovvero a un’intera civiltà, fiorita dall’incontro tra la rivelazione cristiana e la tradizione classica e arricchitasi, nel corso dei secoli, dei contributi delle più svariate culture. Il crollo della civiltà medievale e l’insorgere e il diffondersi della Riforma Protestante, peraltro, avranno il risultato di “mettere in moto” tutta una serie di energie e di tendenze culturali e spirituali, che erano rimaste, fino a quel tempo, sopite. Il gesto di ribellione di Lutero, infatti, assume anche il significato simbolico del «non riconoscere, al di fuori dell’individuo e della sua “ragione”, alcun tipo di principio superiore», alcuna autorità, generando una critica feroce, rivolta innanzitutto contro le antiche istituzioni, che avevano incarnato lo spirito del Medioevo; ovvero, oltre alla Chiesa di Roma, il Sacro Romano Impero, detenuto all’epoca dalla casata degli Asburgo.

“Ed è proprio nell’ambito della critica protestante contro Roma e l’Impero che sorge a poco a poco l’aspirazione a realizzare un Nuovo Ordine del mondo, che possa sostituirsi al vecchio.”

Ora, l’azione umana parte dal pensiero e questo dalla conoscenza, quindi l’azione «rinnovatrice» del mondo parte da un pensiero ribelle che ingenera una sua «gnosi».

La nuova tentazione dell’uomo, che ormai sente di possedere la conoscenza (gnosi) del «bene e del Male» per aver morso il frutto proibito, è di farsi «salvatore» di sé stesso per aver intrapreso la via del «progresso», con le nuove scienze acquisita ignorando le bieche limitazioni religiose tradizionali! Un certo mondo culturale imbevuto di passioni esoteriche e, al tempo stesso, di aspirazioni liberatrici, forma Fraternità (i Rosa Croce) per edificare un mondo con un ordine più perfetto; a misura d’uomo e della sua dignità.

Si noti: il Cristianesimo insegnava che il male viene da dentro l’uomo, che si deve convertire e perfezionare. Ora, un gruppo di uomini illuminati vede il male nelle vecchie istituzioni che vanno abbattute con le loro leggi per fare spazio alle nuove idee.

Era ed è in gioco la stessa nozione del «bene» e del «male», seguendo un percorso storico che doveva inevitabilmente giungere alla stessa «Sede della Verità», a Roma.

l Rosa Croce e l’utopia del “rinnovamento del mondo”

“Abbiamo visto, dunque, come la Riforma, in una sorta di effetto domino, abbia avuto anche l’effetto di “liberare” una serie di energie destinate, con il tempo, a prendere forma in quello che una storica come Frances Yates ha definito «movimento trasversale»: uno spirito di rinnovamento, aspirante a trasformare i destini del mondo. Tali idee, all’epoca considerate ancora estremiste e relegate ai margini dallo stesso “mondo riformato”, si svilupperanno inizialmente all’interno della complessa galassia di sette e di movimenti, che allo spirito di ribellione tipico del Protestantesimo uniranno

anche suggestioni e idee prese in prestito da antiche dottrine magiche e da tradizioni esoteriche. Sarà in questo tipo di ambiente, ad esempio, che prenderà forma il fenomeno enigmatico rappresentato dall’apparire sulla scena della cosiddetta Fraternità dei Rosa Croce.

“Della vicenda dei Rosa Croce, in realtà, non tutto può essere ricostruito in sede storica: la maggior parte degli studiosi è addirittura propensa a vedere in questa enigmatica Fraternità unicamente una rappresentazione ideale delle aspirazioni di un certo mondo culturale dell’epoca, imbevuto di passioni esoteriche e, al tempo stesso, di aspirazioni riformatrici… il fine ultimo di tali misteriose Fraternità è di inaugurare un generale rinnovamento dell’umanità, ovvero creare un nuovo ordine valido per tutti i popoli.”

Il Cristianesimo insegnava che il male viene da dentro l’uomo, che si deve convertire e perfezionare. Ora, un gruppo di uomini illuminati vede il male nelle vecchie istituzioni che vanno abbattute con le loro leggi per fare spazio alle nuove idee.

Era ed è in gioco la stessa nozione del «bene» e del «male», seguendo un percorso storico che doveva inevitabilmente giungere alla stessa «Sede della Verità», a Roma.

“Fin dal primo manifesto rosacrociano, apparso nel 1614 nella città tedesca di Kassel, in effetti, l’intento rivoluzionario e politico viene richiamato addirittura dal suo titolo: Comune e generale Riforma di tutto il vasto mondo, seguito della Fama Fraternitatis del lodevole ordine dei Rosa Croce rivolta atutti sapienti d’Europa. Nello stesso documento, che è diviso in tre parti, viene proposta una trasformazione della società

basata sulla redistribuzione della ricchezza e l’abolizione dell’uso della moneta. In realtà, è opinione della maggior parte dei critici che i principali documenti “rosacrociani” non siano altro che un parto della fantasia di Johann Valentin Andreae, personaggio di spicco della cultura luterana tedesca dell’epoca, ma anche cultore (e indubbio conoscitore, almeno in una certa misura) di dottrine cabalistiche ed esoterico-cristiane, che il nostro, inaugurando una moda tipicamente moderna, “rielaborerà” ingegnosamente in chiave politico-sociale.

Lo stesso Andreae, ormai malato, indirizzerà nel 1632 una lettera all’allora vescovo dei Fratelli Moravi – gruppo religioso, nato in Boemia dalla fusione del luteranesimo con le dottrine degli hussiti locali – Jan Amos Kominsky (detto in latino Comenius), designandolo di fatto come suo ideale successore, ed è a Comenius che dobbiamo la prima rappresentazione ideale di un Governo Unico Mondiale, destinato a soppiantare tutti i poteri e gli Stati e a estendersi a tutta la Terra.»

“Comenius”: ideologo del Governo Mondiale

“L’opera del filosofo Comenius è indispensabile per comprendere le radici dell’idea moderna di un Nuovo Ordine Mondiale. Da questo punto di vista, non ci sembra un caso che proprio l’UNESCO – il “braccio culturale” dell’ONU- abbia curato direttamente la traduzione e la pubblicazione di alcuni passaggi scelti dalla sua opera, riconoscendogli il ruolo di “precursore ideale”:

«Comenius deve dunque essere considerato come un grande precursore degli attuali tentativi di collaborazione internazionale[. .. ]. E per questo l’UNESCO e il Bureau lnternational d’Education gli debbono il rispetto e la riconoscenza che merita un grande antenato spirituale». «Uno dei primi propagatori delle idee alle quali si è ispirata I’UNESCO (In dalla sua fondazione» (Pagine scelte a cura dell’UNESCO, Firenze, 1960).”

Qui non ci interessa la vita di Comenius, che è una grande avventura, ma la sua opera per il “rinnovamento globale del mondo”, che pervadevano le frange estreme del Protestantesimo contro Roma.

“L’opera politica più significativa di Comenius è certamente la Panorthosia(traducibile come “Diritto Universale”); in essa l’autore elabora la sua avveniristica visione di un’autorità mondiale la cui funzione sarebbe quella di riformare l’educazione (anche a partire dalla creazione di una neolingua universale), trasformare e unificare le religioni e vegliare sulla pace globale prevenendo i conflitti. A questo scopo, Comenius auspica la creazione di tre “comitati universali”, a cui siano sottoposte rispettivamente la cultura, la religione e la politica… Un simile progetto di rinnovamento e riunificazione universale non potrà però realizzarsi, secondo Comenius, prescindendo dall’ eliminazione dei due grandi poteri, che a questa riforma si sarebbero naturalmente opposti, ovvero la Chiesa di Roma e gli Asburgo. Ed è a questo punto che il pensiero di Comenius manifesta tutto l’ardore della sua visione apocalittico-profetica. Nella prefazione di una delle sue ultime opere, Lux in tenebris, si leggono ‘quelle che, secondo l’autore boemo, saranno le fasi salienti che condurranno all’instaurazione del nuovo mondo: «Il Papa è il grande Anticristo e la Meretrice di Babilonia. La Bestia, che porta la Meretrice, è il Romano Impero: particolarmente la Casa d’Austria. Dio non tollererà più a lungo questo stato di cose: anzi distruggerà infine il mondo degli empi in un diluvio di sangue…

Ormai l’opera per il “rinnovamento globale del mondo” è in atto dopo la distruzione della Cristianità debolmente difesa dalla Casa d’Austria e del Papato, sostituito da un apparato ecumeni sta per un’unione religiosa globale. Delle « strutture “irriducibili” ovvero Cristianesimo cattolico e ortodosso o l’Islam riguardo al progetto del NWO, il primo sarebbe già tanto omologato da avere dei «papi» che operano per «convertire» al nuovo ordine gli ultimi resistenti! Questa è la rivoluzione nella realtà apocalittica che si stenta a vedere, tanto pare incredibile. Eppure, la visione del Segreto di Fatima figura simbolicamente il suo atto iniziale: «l’eccidio del Papa insieme a tutto il suo seguito fedele», devastazione della Cristianità che già sarebbe più chiara nel 1960, quando regnava in Vaticano il modernista, filo-massone e mondialista Giovanni 23, che aveva sgangherato le porte e finestre della Chiesa per far entrare tutti i «nuovi teologi» della sua autodemolizione. Sarebbe inaugurata così la successione degli amici dell’UNESCO e dell’ONU, che avrebbero offerto in quelle sedi il piano ecumenista della religione più universale. Bergoglio, in questo senso, sarà solo un continuatore del piano di Comenius.

Questa sarà la parte finale che manca aggiungere a quell’interessante libro in questione. Ma visto che Enrica Perucchietti si è occupata anche del Segreto di Fatima, è ben possibile che già sappia della presenza degli «anticristi in Vaticano».

Il fatto è che nessuna resistenza cattolica è possibile senza testimoniarlo, non solo in vista del Messaggio di Maria SS, che è, riguardo a quello di La Salette – Roma perderà la Fede e diverrà la sede dell’Anticristo – l’avviso sull’ostaccolo levato di mezzo affinché ciò avvenisse. La testimonianza doverosa è sulla continua distruzione della Dottrina, della Liturgia e di ogni segno sacro per il Regno di Gesù Cristo in terra.

Questo è il corso di un clamoroso «complotto universale» in atto da mezzo secolo nel «Luogo Santo della Chiesa cattolica» a cui non si può attribuire il difetto di essere indimostrabile in sede storica!

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