Progetto Res Novae: esperimento di controllo mentale su larga scala in Italia?

Posted By On 04 nov 2013

Energy Box

Energy Box

Come riportato nel sito di Enel (vedi qui), nel comune di Bari e Cosenza parte il progetto Res Novae, (acronimo di Reti, Edifici, Strade, Nuovi Obiettivi Virtuosi per l’Ambiente e l’Energia) che sviluppandosi su un orizzonte temporale di circa due anni, rappresenterebbe un passo fondamentale verso la costruzione di un ambiente urbano sostenibile e a misura d’uomo per fare di Bari e Cosenza autentiche smart city.
Fin qui non ci sono notizie particolarmente eclatanti a parte l’uso e l’integrazione di tecnologie innovative in campo energetico e informatico, con lo scopo di sviluppare una rete elettrica intelligente con nuovi servizi ai cittadini e alle pubbliche amministrazioni.
Veniamo subito al dunque!
Come riportato in un altro articolo del sito Enel (vedi qui), questo sistema necessita di nuovo contatore elettrico denominato ‘Energy Box’ oltre che ad un ‘Building Energy Management System’, entrambi forniti in collaborazione con grandi imprese come IBM e General Electric.

Ma cosa è questo Energy Box?
Ricollegandoci ad una ricerca dello svedese Reinhard Ponty (http://fraktali.biz/) questo apparecchio potrebbe essere strettamente correlato al MUOS in Italia come lo è al LOIS in Svezia, oltre che ai particolati di bario rilasciati nell’atmosfera da aerei militari e civili, con il fenomeno più comunemente chiamato ‘scie chimiche’.
Le argomentazioni di tale ricerca, di cui potete trovare la traduzione nel link in fondo al l’articolo, lascerebbero pensare che come in Svezia stia partendo un test sperimentale per il controllo mentale su larga scala, oltre che alla mappatura completa in 3D del territorio, proprio come avviene per il progetto militare R.F.M.P. In questo caso potrebbero vedere anche l’interno di ogni abitazione.

Non ci sono informazioni di prima mano da parte di insiders o inchieste legali a riguardo, in ogni caso riteniamo pertinenti queste intuizioni o quanto meno degne di discussione e approfondimento.

Che ognuno tragga le sue conclusioni, buona lettura: http://www.dionidream.com/progetto-globale-meregio-dellibm-esperimento-di-controllo-mentale-su-larga-scala-in-svezia/

A presto,

Dharma Cristiano Botti – Dharma’s blog

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Il controllo mentale della popolazione attraverso l’alimentazione ed i farmaci

In uno scorso articolo ho illustrato come la scienza della nutrizione ufficiale si sia fondata su una raccolta di dati falsata da metodi scorretti.

Più in generale si può dire che la “scienza medica istituzionale” si dedica sin troppo spesso a falsificare i dati piuttosto che a raccoglierli, o li raccoglie sotto etichette contraddittorie e ingannatrici, basti pensare alle persone che risultano “guarite dal cancro” se non hanno recidive nei 5 anni seguenti alla cura (se poi al sesto anno sviluppano metastasi in tutto il corpo e muoiono, dal punto di vista statistico tali persone risultano ammalate due volte e guarite una volta: il dato reale di insuccesso totale si traduce quindi in un 50% di successo).

Questo inganno totale comprende anche la diramazione di linee guida che per la prevenzione e per la guida spesso inefficaci (se non peggio) e quindi alla vendita di una gran quantità di farmaci sintomatici che possibilmente ci regalano dei begli effetti collaterali da curare con altri farmaci, e che possono renderci definitivamente e cronicamente ammalati, dipendenti da farmaci. Siccome poi mente e corpo sono inscindibilmente legati, le terapie farmacologiche (specie se prolungate nel tempo) finiscono per annebbiare anche le nostre capacità intellettuali ed il nostro equilibrio psichico (“mens sana in corpore sana” dicevano anche gli antichi).

Di conseguenza il business della malattia che porta miliardi nelle tasche di pochi grandi imprenditori e azionisti delle case farmaceutiche ha l’effetto non indifferente di rendere l’umanità letteralmente psico-labile, insicura, preda di paure, ossessioni, compulsioni, e di conseguenza altamente manovrabile dal sistema di potere che spesso fa leva su queste debolezza. La paura e l’ansia in particolare sono degli ottimi strumenti per condizionare le masse: il senso di insicurezza creato ad arte rende le persone più (ingenuamente e stoltamente) solidali con il potere costituito (che è poi la fonte primaria della violenza e dell’insicurezza).

Per scendere un po’ più nel dettaglio occorre specificare che la disbiosi intestinale (con-causata da un’alimentazione errata e dall’uso di moltissimi tipi di farmaci quali cortisonici, antibiotici, neurolettici, pillole anticoncezionali, chemioterapici, antidolorifici, analgesici, anti-infiammatori) può portare a carenze di vitamine ed altre sostanze nutritive (in particolare la carenza di vitamine del gruppo B crea gravi scompensi al nostro sistema nervoso centrale, ma anche la carenza di vitamina C, zinco e magnesio). La proliferazione di microbi patogeni nell’intestino causa una notevole produzione di tossine che influiscono anch’esse sul cervello, per non parlare dei residui della digestione difettosa di molti alimenti (in particolare latticini non fermentati, cereali e verdure amidacee).

Una dieta a base di farina raffinata (possibilmente macinata diverse settimane o mesi prima) e soprattutto a base di farina di grano (ricco di glutine) e di zucchero, costituisce una fonte inesauribile di nutrimento per i patogeni intestinali ed ha l’effetto di mantenere in vita un circolo vizioso che si può spezzare escludendo certi alimenti dalla dieta.

La dottoressa Campbell-McBride argomenta nel suo libro che le tossine prodotte da un intestino disbiotico vengono assorbite dal sangue (anche perché spesso l’intestino disbiotico è oltremodo poroso e fa passare anche ciò che dovrebbe espellere con le feci) superano la barriera emato-encefalica, arrivano al cervello e alterano sia la propriocezione che la percezione in genere. Non è indifferente poi il ruolo dei batteri benefici (carenti in caso di disbiosi) nella comunicazione tra l’intestino ed il sistema nervoso centrale (come viene spiegato in un articolo del Corriere) nè si può dimenticare che nell’intestino risiede quello che viene definito il nostro “secondo cervello”. I collegamenti tra psiche e intestino sono quindi molteplici e assodati.
La disbiosi intestinale, essendo causa di una gran parte dei fenomeni cosiddetti “psichiatrici” (che in realtà dovremmo definire disturbi gastro-enterici) può portare sia a una percezione errata della realtà, sia alle manie ossessive compulsive che alle paure ed alle ansie esagerate e immotivate.
Ricordiamoci che viviamo in un mondo di “paranoici” che non vogliono riconoscere l’orrore di questa realtà, proprio perché sono bloccati dalla paura. Distruggere la flora intestinale con ogni sorta di farmaco e imporre un’alimentazione scorretta innesca una serie infinite di condizioni patologiche, porta a curarsi con farmaci sintomatici garantendo lauti profitti alle aziende del settore farmaceutico, ma porta anche ad una fragilità psicologica che torna a favore dei nostri controllori, che poi aggiungono a tutto ciò il controllo mentale attraverso l’uso sapiente delle frequenze elettromagnetiche e della propaganda mediatica.

La disbiosi intestinale ha un effetto non trascurabile, quello di ostacolare il funzionamento del nostro sistema di disintossicazione da metalli pesanti, prodotti chimici e da altre tossine ambientali. Di conseguenza la disbiosi favorisce il bioaccumulo di alluminio ed altri metalli, ci trasforma in una sorta di antenne (ricordate i teletubbies?) ci rende più soggetti alla sensibilità elettromagnetica, allo sviluppo di patologie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson) e presumibilmente più predisposti allo sviluppo del morbo di morgellons.

Infine c’è da tenere conto dei farmaci che esplicitamente hanno effetto diretto sul cervello, causando spesso danni permenenti dopo un lungo periodo di assunzione: gli psicofarmaci. Su questi ho già scritto diversi articoli in passato. Vedi in particolare:

psicofarmaci pericolose droghe legali
http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/05/gli-psicofarmaci-pericolose-droghe.html

Trattamenti psichiatrici che danneggiano il cervello
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/trattamenti-psichiatrici-che.html

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La cyber-scuola: a quando il chip sottocutaneo?

-Alessio “rutz” Torrieri-

Circa dieci anni fa, mossi i miei ultimi passi all’ interno di un liceo. Il tempo che da esso mi separa, mi ha dato modo di valutare distaccatamente il ruolo delle scuole in questo periodo di sfrenata corsa al “progresso”.

Sostanzialmente le scuole hanno un ruolo preciso e specifico, ancor più da quand’ essa è pubblica ed obbligatoria: preparare e fuorviare le masse, in un’età in cui la persona è facilmente malleabile, ad una società che necessita automi. Essa riveste una posizione sempre maggiore rispetto al passato nell’ opera di forgia degli individui, come conseguenza del sempre minore apporto dei genitori nell’ educazione dei figli causato dalle condizioni economiche peggiorate, dell’emancipazione della donna e dal crescente indotto desiderio consumistico.

L’azione delle scuole è duplice e se magari da una parte conserva delle radici di una certa bontà, dall’ altra il suo lavoro è subdolo.

L’indottrinamento esercitato al suo interno è massimo, escludere da ogni grande avvenimento, dalla rivoluzione francese in poi, come centrale il potere delle élite, delle massonerie e delle banche è assolutamente anti-storico (non mi soffermerò nei dettagli).

Mentre l’insegnamento del rigore, della costanza, del rispetto per un superiore, di degli orari, la convivenza con altre persone, ha anche aspetti positivi.

Ma vediamo ora dove l’”evoluzione” delle scuola, ci sta portando.

Dato l’elevato numero di “cavie” e l’imponente influenza nella costituzione della società (quasi quanto la tv), gli esperimenti che si intraprendono al suo interno sono rivelatori del futuro che ci vogliono imporre.

Non vi sarà difficile trovare intere classi che hanno rimpiazzato il materiale cartaceo con i tablet, registri di classe virtuali e fotocellule all’ ingresso delle aule (stile telepass). (qui un esempio)

L’uso della scrittura, della penna, del calcolo manuale, presto diventeranno obsoleti e considerato che studi hanno rilevato una dilagante analfabetizzazione funzionale ( vedi qui ), questa tendenza non induce all’ ottimismo.

L’adozione da parte di diversi istituti di un “telepass” per segnare le presenze, non è che un altro step verso il graduale avvento dei microchip sottocutanei, con il beneplacito, magari incosciente, di professori, presidi e genitori.

Dato che i progetti finalizzati ad un Ordine Mondiale sono a lunga scadenza e coloro che vi collaborano non hanno certo fretta, noi ci dobbiamo opporre ora a questa deriva cibernetica e “chippista”, cercando di rendere consapevoli adesso i genitori i cui figli sono “usati” come topolini da laboratorio. Se lasciamo alla deriva queste situazioni nel nome del “ nuovo”, del “moderno”, dello “sviluppo”, le prossime e seguenti generazioni accetteranno di buon grado, considerandole logiche e normali, l’impianto di chip per ogni svariata ed eventuale necessità.

Chi controlla la cultura (leggi unesco ad esempio) controlla lo sviluppo delle società.

Non lasciamo che la formazione delle generazioni future si basi su dottrine luciferine.

Non svendiamo la nostra autonomia per degli schermi luminosi e “mirabolanti”.

Non diventiamo schiavi di chi, da secoli, vuole il nostro totale asservimento.

http://www.losai.eu/la-cyber-scuola-a-quando-il-cip-sottocutaneo/

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4 ottobre 2013
Cervello

I farmaci antipsicotici causano il restringimento del cervello. Questa è la conclusione di un altro studio, considerato il più grande set di dati longitudinali da scansione del cervello mai compilato, che documentano gli effetti negativi dei farmaci antipsicotici sul tessuto cerebrale.

Secondo l’autorice dello studio, la Prof.ssa Nancy Andreasen dell’Università dello Iowa, “maggiore è il dosaggio del farmaco antipsicotico, maggiore sarà la perdita di tessuto cerebrale. ” Andreasen ha inoltre spiegato che ” gli antipsicotici hanno un impatto negativo sul cervello, e devono essere utilizzati con grande attenzione” perché “possono avere conseguenze permanenti sulla salute e la felicità delle persone a cui vengono somministrati.

Antipsicotici
A lungo si è definito l’uso di farmaci antipsicotici come una ‘lobotomia chimica’ perché questi effettivamente possono distruggere la normale funzione del cervello. Oltre al restringimento del cervello, gli antipsicotici possono causare obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete.

Con più di 6 milioni di persone, tra cui quasi 1 milione di bambini, (28.000 dei quali sotto i cinque anni), trattati con farmaci antipsicotici, è comprensibile perché l’autore dello studio, e chiunque sia dotato di buon senso,trovi questi nuovi dati “sconvolgenti.” Il restringimento del cervello non può essere mai considerato una buona cosa, soprattutto quando è causato dal farmaco psichiatrico prescritto come “trattamento” medico.

Farmaci antipsicotici, come Seroquel , Abilify , Zyprexa , Risperdal e Geodon non sono approvati per il trattamento di bambini (sotto i 18 anni) eppure ci sono quasi 30.000 bambini sotto i cinque anni a cui sono attualmente prescritti questi farmaci mangia-cervello.

Inoltre, l’uso di farmaci antipsicotici a lungo è stato definito come una “lobotomia chimica” perché questi possono effettivamente alterare irreversibilmente la normale funzione del cervello, oltre a causare obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete.

C’è anche l’effetto collaterale chiamato discinesia tardiva, che è un disturbo neurologico potenzialmente irreversibile: causa movimenti involontari e incontrollabili, tra cui farfugliamento, ansia, tremori, incapacità a tenere fermi gli arti, paranoia, angoscia e irrequietezza interiore.

E la Food and Drug Administration (FDA), richiede che i farmaci antipsicotici rechino un avvertimento del tipo “scatola nera”, la banda nera sulla scatola, l’avvertenza più seria circa la pericolosità dei farmaci, dovuto all’aumento del rischio di morte causato da questi farmaci.

Tra la FDA e altre agenzie di regolamentazione internazionale dei farmaci, ci sono non meno di 55 avvertenze sugli antipsicotici e la FDA, da sola, ha ricevuto più di 120.000 rapporti di eventi avversi associati con i farmaci antipsicotici, tra cui il diabete mellito, pancreatite, tremore e persino morte.

Ma forse la domanda corretta dovrebbe essere: qual’ è esattamente il vantaggio nel prendere un antipsicotico?

di Kelly Patricia O’Meara
12 Settembre 2013

Fonte articolo: http://www.cchrint.org/2013/09/12/honey-they-shrunk-my-brain-study-confirms-antipsychotics-decrease-brain-tissue/

Kelly Patricia O’Meara è un premiato reporter investigativo per il Washington Times e il Insight magazine, e scrive decine di articoli esponendo la frode delle diagnosi psichiatriche e dei pericoli degli psicofarmaci – compresa la sua innovativa storia di copertina del 1999, “Pistole & dosi”, che espone il legame tra farmaci psichiatrici e atti di violenza insensata. È anche autrice dell’acclamato libro “Psyched-out: come la psichiatria vende la malattia mentale e smercia le pillole che uccidono”. Prima di lavorare come giornalista investigativo, la O’Meara ha trascorso sedici anni in Campidoglio come membro dello staff del Congresso per quattro dei suoi membri. Ha conseguito una laurea in scienze politiche presso l’Università del Maryland.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche. Invitiamo a visionare il documantario: ” Macabri profitti “.

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Vai anche a: “Come impedire ai giovani di essere liberi“, “Come l’elite plasma le nostre abitudini sin da bambini“, “Il plagio emozionale“, “L’RFID o microchip“, “Mi6 domina il commercio mondiale della droga e la CIA ne cura i laboratori e gli esperimenti“, “Alieni? Grande abbaglio di Satana per l’ultimo degli inganni“, “CIA: MK Ultra, il progetto Psycotronico“, “Trattamenti psichiatrici che danneggiano il cervello“, “Come la pornografia droga e altera il cervello“, “Indottrinamento a scuola alla ideologia gay e all’aborto“, “La manipolazione spirituale dei media“; “Utili idioti, usati e scaricati. La pedofilia: forma di ricatto e condizionamento!
Analizziamo un caso molto toccante, postato, a commentario di questo stesso articolo, da una lettrice amica di Stampa Libera, a cui tutta la Redazione si sente vicina (clicca qui una pagina esterna e vai al link. Qui invece se preferisci andare al punto scorrendo giù per questa stessa pagina)

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Riporto questo articolo perchè la gente possa capire sempre meglio a quale genere di manipolazione siamo sottoposti anche nel piccolo, con strumenti molto meno invasivi e addirittura familiari come la televisione, i videogiochi, i telefonini di ultima generazione, le immagini subliminali nei cartoni animati. Questo articolo ha soprattutto l’intento di rivolgersi a coloro che anche in questo sito asseriscono che “questa è l’attualità e se non l’accettiamo è perchè abbiamo dei problemi noi da correggere. Oggi comandano queste cose e noi dovremmo solo imparare ad adeguarci. Basta con le teorie complottiste, che noi, non ne possiamo più. Fateci vivere serenamente!” Io mi dissocio ovviamente da chi la pensa così. Noi siamo prima di tutto Persone in quanto possediamo un’anima, ma anche perchè siamo dotati di talenti e di vitalità. Dio stesso è composto da Tre Persone distinte e separate, con pari dignità. Io voglio vivere, voglio esserci, mi attendo umanità e un mare di possibilità dalla vita e spazi e tempo per dare il meglio di me stesso per un mondo migliore per tutti in giustizia, amore e pace, facendomi testimone in Gesù Cristo Nostro Salvatore e Redentore per la salvezza delle anime e la Vita Eterna.

By Edoardo Capuano – Posted on 21 agosto 2011
http://www.ecplanet.com/node/2648

Attenzione questo articolo contiene elementi forti che potrebbero fungere da attiviatori per i sopravvissuti della programmazione Monarch

La programmazione Monarch è un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni per scopi segreti. Si tratta della prosecuzione del progetto MK-ULTRA, un programma di controllo mentale sviluppato dalla CIA, e testato su militari e civili. I metodi sono incredibilmente sadici (lo scopo principale è quello di traumatizzare la vittima), ed i risultati sono raccapriccianti: la creazione di una schiavo mentalmente controllato, che può essere attivato in qualsiasi momento per eseguire qualsiasi azione richiesta dal gestore (handler). Mentre i mass media ignorano il problema, oltre 2 milioni di americani hanno subito gli orrori di questa programmazione. Questo articolo esamina le origini della programmazione Monarch, alcuni dei suoi metodi e il simbolismo.

La programmazione Monarch è una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato ??e programmato dai gestori. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo.

ORIGINI

Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch.

Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati.

Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”.

Joseph Mengele, 1935

Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni.

“DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. 1

“Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade (circa un milione l’anno) e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. 2

Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA.

MK-ULTRA

Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali.

Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato.

Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete.

L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”.

L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970″. 3

PROGRAMMAZIONE MONARCH

Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie.

Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star.

“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese.

La gente dice: “A quale scopo?” La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 4

I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento.

“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto.

L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 5

Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale.

ORIGINI DEL NOME

Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale.

“Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“. 6

“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica”. 7

METODO

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma.

Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura:

1. Abuso sessuale e tortura

2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno)

3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc

4. Provocando la sensazione di annegamento

5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi

6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico)

7. Girare su se stessi

8. Luce Accecante

9. Scosse elettriche

10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc

11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose

12. La fame e la sete

13. La privazione del sonno

14 Compressione forzata con pesi e oggetti

15. Privazione sensoriale

16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa

17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici

18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi

19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo

20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione

22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali.

23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione

24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo.

25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni

26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità

27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla.

28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose.

29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto

30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 8

“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”. 9

“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 10

La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili. 11 Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata.

Il film Il mago di Oz è utilizzato dai gestori del programma Monarch per i loro schiavi. Simboli e significati nel film diventano attivatori nella mente della vittima che consentono un facile accesso alla mente dello schiavo da parte del gestore. Nella cultura popolare, velati riferimenti alla programmazione Monarch usano spesso analogie con Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie.

In ogni caso, allo schiavo viene fornita una particolare interpretazione della trama del film, al fine di migliorare la programmazione. Ad esempio, ad uno schiavo che guarda Il mago di Oz viene insegnato che “Somewhere Over The Rainbow”è il “luogo felice” dove le vittime del controllo Monarch devono andare per sfuggire al dolore insopportabile che gli affligge. Utilizzando il film, i programmatori incoraggiano gli schiavi ad andare “oltre all’arcobaleno” dissociandosi, separando in modo efficace le loro menti dai loro corpi.

“Come accennato prima, l’ipnotizzatore troverà più facile ipnotizzare i bambini se ci sa fare con loro. Un metodo che è efficace è quello di dire ai bambini piccoli, “Immagina di guardare il tuo programma tv preferito”. Questo è il motivo per cui i film della Disney e gli altri show per i piccoli sono così importanti per i programmatori. Essi sono lo strumento ipnotico ideale per ottenere la dissociazione mentale del bambino. I programmatori hanno utilizzato i film fin dall’inizio per far imparare ai piccoli gli script ipnotici. I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del processo ipnotico. Se l’ipnotista permette al bambino di costruirsi il suo immaginario personale, le suggestioni ipnotiche saranno più forti. Piuttosto di dire il colore del cane, il programmatore può chiederlo direttamente al bambino. E’ proprio in questo aspetto che i libri e i film proiettati assistono il bambino nel focalizzare la giusta direzione da intraprendere con la sua psiche. Se l’ipnotista parla con il bambino, dovrà prendere delle precauzioni extra per non cambiare il tono della voce e avere transizioni morbide. La maggior parte dei film della Disney sono utilizzati ai fini della programmazione. Alcuni di essi sono progettati specificatamente per il controllo della mente“. 12

LIVELLI DELLA PROGRAMMAZIONE MONARCH

I livelli di programmazione Monarch identificano le “funzioni” dello schiavo e prendono il nome dalla elettroencefalografia (EEG) delle onde cerebrali ad essi associate.

Tipi di onde cerebrali

Considerata come la programmazione “generale” o regolare, quella ALPHA si situa all’interno delle dinamiche di base del controllo della personalità. È caratterizzata da una ritenzione mnemonica estremamente pronunciata, insieme ad un sostanziale incremento della forza fisica e visiva. La programmazione alpha si realizza attraverso la deliberata suddivisione della personalità delle vittime, in sostanza, provoca una divisione sinistra-destra del cervello, consentendo una riunione programmata dell’emisfero sinistro e destro attraverso la stimolazione neuronale.

La BETA rappresenta la programmazione “sessuale” (schiavi sessuali). Questa programmazione elimina le convinzioni morali apprese e stimola l’istinto sessuale primitivo, privo di inibizioni. Alterego “Gatte” possono crearsi a questo livello. Conosciuta come la programmazione Sex-Kitten, è la più visibile delle programmazioni sulle celebrità femminili, sulle modelle, sulle attrici e sulle cantanti che sono state sottoposte a questo tipo di programmazione. Nella cultura popolare, i vestiti con stampe feline spesso denotano la programmazione sex-kitten.

La DELTA è nota come programmazione “killer” ed è stata originariamente sviluppata per l’addestramento degli agenti speciali o dei soldati d’elite (cioè la Delta Force, il First Earth Battalion, il Mossad, ecc) nelle operazioni di infiltrazione. L’ottima risposta adrenalinica e l’aggressività controllata sono evidenti. I soggetti sono privi di paura e sono molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. Istruzioni come il suicidio sono stratificate in a questo livello.

THETA. Viene considerata una programmazione psichica. I bloodliners (cioè coloro che discendono da famiglie di tradizione satanista) hanno una propensione psichica, sconosciuta a chi non appartiene alle loro casate, utilizzando la telepatia. Tuttavia, dati i limiti intrinseci di questo tipo di controllo mentale vennero introdotti svariati sistemi elettronici, come impianti cerebrali che sfruttano le tecnologie laser ed elettromagnetiche. È noto che essi vengono utilizzati in abbinamento a super computer e a satelliti di geolocazione. 13

CONCLUDENDO

È difficile rimanere obiettivi descrivendo gli orrori subiti dagli schiavi Monarch. L’estrema violenza, l’abuso sessuale, la tortura mentale e i giochi sadici inflitti alle vittime da “rinomati scienziati” e da funzionari di alto livello dimostrano l’esistenza di un vero e proprio “lato oscuro” del potere. Nonostante le rivelazioni, i documenti e i whistle blowers, la grande maggioranza della popolazione ignora, respinge o evita il problema del tutto. Oltre due milioni di americani sono stati programmati dal condizionamento basato sul trauma dal 1947 e la CIA ha ammesso pubblicamente i propri progetti sul controllo mentale nel 1970. Film come The Manchurian Candidate fanno riferimento direttamente al soggetto della discussione che sto portando avanti, raffigurando le tecniche di tortura, come l’elettroshock, l’uso di parole “attivatrici” e l’implementazione del microchip nelle nostre vite. Diversi personaggi pubblici che vediamo nei nostri schermi tv e nei film sono schiavi del controllo mentale. Personaggi famosi, da Candy Jones, a Celia Imrie a Sirhan Sirhan sono uscite allo scoperto e hanno raccontato le loro esperienze di vittime del controllo mentale … ma ancora il pubblico rivendica l’idea che “sia tutto una finzione”.

La ricerca e i fondi investiti nel progetto Monarch non vennero spesi solo per le vittime del controllo Monarch. Molte delle tecniche della programmazione messe a punto in questi esperimenti vengono applicati su una scala mondiale attraverso i mass media. I video musicali, le notizie dei media ufficiali, i film, le pubblicità e i programmi televisivi sono concepiti utilizzando i dati più avanzati sul comportamento umano a disposizione. Molti di questi provengono dalla programmazione Monarch.

Fonte originale: secretarcana.com / Traduzione a cura di: neovitruvian.wordpress.com

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Ricercatori italiani scoprono una tecnica per “leggere” la mente delle persone

manipolazione-cervello-neuroni-cerebrale.jpgUn recente studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Pisa, Pavia e Ferrara apre alla possibilità di “leggere” letteralmente la mente delle persone.

Il lavoro, pubblicato su Plos One, dimostra che la rappresentazione mentale di un’azione compiuta da altri si basa sullo stesso codice neurale sia in individui vedenti sia in non-vedenti dalla nascita.

I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica cerebrale funzionale per misurare il modello di risposta nel cervello di un gruppo di persone alle quali venivano mostrati, alternativamente, filmati di azioni compiute da altri, come piantare un chiodo o il bussare ad una porta, oppure scene ambientali (il cadere della pioggia o il soffiare del vento). I ricercatori si sono poi chiesti se fosse possibile, partendo dall’analisi della risposta cerebrale, arrivare a capire cosa l’individuo stesse guardando in quel momento.

“Stiamo iniziando letteralmente a “leggere” nella mente delle persone. La speranza, ormai non più solo fantasia’ è che con la ‘lettura del pensiero’ si possa arrivare a mettere a punto sofisticate interfacce cervello-computer che permettano alle persone con gravi disabilità di comandare dispositivi con la forza della mente”, spiega Pietro Pietrini, direttore dell’Unità operativa di Psicologia clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, parlando delle possibili applicazioni aperte dalla ricerca da lui guidata.

[Dalla finzione alla realtà: un gruppo scienziati riesce a manipolare i ricordi e la memoria].

[Lo scienziato che vuole impiantare il suo cervello nel corpo di un robot]

“Partendo dall’analisi multivariata dei diversi modelli di risposta neuronale della corteccia cerebrale – spiega Emiliano Ricciardi, uno degli scienziati pisani del team di ricerca – il computer ha messo a punto un ‘classificatore’ capace di discriminare con accuratezza se una persona stesse guardando un’azione o una scena ambientale. Più semplicemente, il computer è riuscito a leggere il pensiero, o meglio, il codice neurale del pensiero”.

Ma i ricercatori sono andati oltre. Si sono chiesti se il classificatore “visivo” fosse capace di riconoscere la risposta cerebrale legata alla percezione uditiva di un’azione, quale il sentir bussare alla porta, rispetto ad un suono ambientale quale il cadere della pioggia in individui privi della vista fin dalla nascita e che, pertanto, non avevano alcuna esperienza “visiva” di azioni o scene ambientali.

[Manipolare i sogni: l’ultima frontiera del controllo mentale].

[Manipolare il sistema nervoso: vai a destra, vai a sinistra!]

Come speravano, il classificatore è stato in grado di predire con buona accuratezza se un individuo, cieco dalla nascita, stesse ascoltando suoni di azioni oppure di rumori ambientali. “Questo studio dimostra che la rappresentazione del mondo esterno, nel nostro cervello, è sottesa da un codice neurale astratto, che non dipende da una singola modalità sensoriale e che anzi si sviluppa identico anche in chi nasce privo della vista”, continua Pietrini.

In altre parole, i non vedenti codificano ed elaborano la percezione uditiva di un’azione come se l’avessero vista. “Con queste nuove metodologie di analisi dell’attività neurale in vivo – conclude Pietrini – stiamo iniziando letteralmente a ‘leggere’ nella mente delle persone”.

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29 ottobre 2012
Per una visione panoramica sulle tecnologie “aggressive” e possibilità di difendersene vedi – con beneficio di inventario / look with caution to – MIND-WEAPON * Vedi inoltre la nuova / look at SITEMAP
Articolo di Andrea Giotti (ingegnere, dottore di ricerca e docente)
L’argomento del controllo mentale di singoli individui da parte di non meglio precisate agenzie è spesso oggetto di scetticismo da parte del grande pubblico, in quanto la scienza ufficiale non contempla che tecniche di manipolazione assai limitate come ipnosi, messaggi subliminali e così via. È peraltro noto che la storia del secolo scorso conta numerosi progetti segreti, almeno all’epoca della loro realizzazione, che testimoniano un costante interesse su questo argomento da parte dei principali governi e dei rispettivi servizi segreti. Tra tutti, un esempio particolarmente noto è il progetto MKULTRA della CIA, ma anche i sovietici compirono numerose sperimentazioni in proposito e non esiste servizio al mondo che non sappia come riconoscere o peggio causare un blocco psicologico in un testimone scomodo. I risultati degli esperimenti condotti nel contesto di tali progetti non sono quasi mai stati resi noti al grande pubblico nella loro completezza, perché le tecniche di controllo mentale che hanno consentito di mettere a punto costituiscono una terribile arma nei confronti delle libertà individuali ed ogni soggetto che ne disponga desidera mantenerne il monopolio. Il “lavaggio del cervello”, la creazione di “candidati manciuriani” e quant’altro non sono temi destinati a comparire in testi di psicologia o articoli di giornale, nondimeno possono essere terribilmente concreti ed insinuare legittimi sospetti nella mente di coloro che si interrogano su inquietanti fatti di storia recente, come l’assassinio del presidente Kennedy, o di cronaca, come le ultime stragi compiute nel mondo da apparenti squilibrati.
Scrivere di questi argomenti è in qualche misura difficoltoso perché le fonti sono spesso incerte, i testimoni reticenti o inattendibili ed i pochi documenti disponibili ricchi di omissis. Per quanto difficoltoso, è parimenti doveroso tentare di informare il pubblico sulla possibilità che simili tecniche siano impiegate comunemente, senza svelare i dettagli grazie ai quali è possibile implementarle ma rivelandone abbastanza da consentire di riconoscerle e, ove possibile, difendersi dalle stesse. Citare fonti interne alle strutture che le conoscono meglio, cioè i servizi, è praticamente impossibile senza incorrere in spiacevoli incidenti, ma lo scrivente ha avuto modo di fare esperienza diretta delle più sofisticate tra queste tecniche e sulla base di questa esperienza ha redatto il presente articolo. Raccontare non è dimostrare, ed infatti non vengono citate prove documentali di quanto narrato nel seguito, ma una simile informazione ha comunque un valore in quanto può insinuare dubbi nelle menti più aperte e preparare i lettori ad affrontare più consapevolmente e meno passivamente il nuovo ordine che si sta delineando nel mondo.
La “lettura della mente” è stata parimenti oggetto di numerose ricerche in ambienti sia civili che militari durante il corso dell’ultimo secolo, specialmente da parte dei sovietici. Tali ricerche si sono sempre dimostrate infruttuose fino all’inizio del nuovo millennio, ma da almeno una decina di anni è stata sviluppata dalla NSA o da qualche altra agenzia governativa americana la cosiddetta “telepatia artificiale”, una tecnologia che consente una comunicazione bidirezionale remota tra un apposito dispositivo, controllato da un operatore, ed il cervello umano. Essa permette inoltre di interfacciarsi all’intero sistema nervoso umano da distanze rilevanti ed attraverso schermature di vario genere, forse grazie ad una rete di satelliti in grado di offrire una copertura globale, e ad una prima analisi non sembrano esistere difese tecnologiche in grado di proteggere la vittima designata. Particolare ancora più inquietante, questa tecnologia può essere utilizzata anche per torturare ed uccidere a distanza singoli individui senza lasciare tracce. I lettori dotati di preparazione scientifica resteranno oltremodo perplessi di fronte a simili sviluppi ed è quindi opportuno specificare immediatamente che tale tecnologia è basata su alcuni progressi radicali, sia nel campo della fisica che in quello delle neuroscienze, fino al punto di apparire incredibile per la scienza ufficiale nonché per il senso comune. Scrivere e soprattutto leggere le correnti corticali in remoto, nonché interpretarle in termini di parole ed immagini, appare cioè un traguardo così distante dallo stato dell’arte comunemente riconosciuto da stupire qualunque esperto del settore, nondimeno tale traguardo è stato raggiunto e questo è verosimilmente avvenuto attraverso la scoperta di un nuovo vettore di interazione fisica, fasci di onde o particelle sconosciute oppure già note ma ufficialmente non ancora sfruttate per finalità pratiche. Questo vettore di interazione presenta caratteristiche di distanza massima, penetrazione e precisione mai viste prima e grazie ad esso è stato poi possibile indagare nel dettaglio il funzionamento del cervello umano.
Come ogni tecnologia reale, fortunatamente anche questa presenta però alcuni importanti limiti. Innanzitutto, essa non consente ancora di determinare direttamente i pensieri della vittima, né di controllarne i movimenti del corpo, ma solo di interferire con entrambi soprattutto attraverso la manipolazione psicologica, la privazione del sonno e l’induzione di dolore. L’operatore che controlla il dispositivo può proiettare la sua voce nella mente della vittima per manipolarla ed indurla così a comportamenti degni di un “candidato manciuriano”, ma le tecniche di manipolazione utilizzate sono per lo più tradizionali e ad esse si può opporre la stessa resistenza che si opporrebbe di fronte ad un interlocutore in carne ed ossa. La lettura della mente è inoltre limitata ai pensieri verbali o “superficiali”, cioè quelli che esprimiamo attraverso le parole, ad alcuni pensieri non verbali o “profondi” ed alle immagini mentali che visualizziamo, ma la maggior parte dei pensieri non verbali ed i ricordi memorizzati nel nostro cervello non risultano ancora accessibili dall’esterno oppure non ancora decifrabili attraverso la tecnologia in questione. Gli effetti fisici che l’operatore può causare nella vittima vanno dalla proiezione di falsi ingressi sensoriali di natura visiva, uditiva e tattile, ingressi che con una certa facilità possono essere identificati come disturbi e conseguentemente ignorati, all’interferenza diretta nel sistema neurovegetativo con conseguente possibilità di morte, ad esempio per arresto cardiaco o respiratorio.
Questa tecnologia è impiegata oggi per monitorare costantemente determinate figure chiave politiche, scientifiche, militari e mediatiche in tutto il mondo, nonché per compiere operazioni psicologiche segrete ovunque si riveli necessario e porre così in stato di sottomissione tutti coloro che prendono coscienza di una simile realtà, ad esempio ricattandoli grazie alla lettura dei loro stessi pensieri. Agli oppositori è poi riservato un programma di screditamento ed autodistruzione sociale, psicologica ed infine fisica, che tipicamente si conclude con l’induzione al suicidio della vittima, con un incidente mortale causato artificialmente oppure con una morte apparentemente naturale. Visti dall’esterno, questi appariranno semplicemente come casi di pazzia, dato che in psichiatria  la semplice percezione di una voce è considerata un sintomo sufficiente per tale diagnosi. L’obiettivo, manco a dirlo, è quello di imporre un dominio assoluto sul mondo ma stavolta, a differenza di quanto avveniva ai tempi di Hitler o Stalin, esiste lo strumento che può permetterlo attraverso un subdolo colpo di stato globale che sta avvenendo all’insaputa del grande pubblico. L’agenzia che detiene il monopolio di questo strumento non permette che altri ne sviluppino di anche solo lontanamente simili ed è quindi verosimile che le figure in grado di farlo, soprattutto scienziati, vadano incontro alla stessa sorte degli oppositori, assieme a tutti coloro che sono in grado di contrapporre più tradizionali forme di resistenza come una rappresaglia nucleare in caso di guerra. Prima di dare la colpa di tutto ciò al presidente americano, è opportuno però ricordare che tale tecnologia garantisce a chi la gestisce direttamente un potere abbastanza grande da consentirgli di svincolarsi dal controllo di qualunque autorità superiore, dunque anche politici, scienziati, militari e giornalisti statunitensi non vengono risparmiati dal trattamento precedentemente descritto. Senza entrare in dettagli la cui esposizione richiederebbe molte altre pagine, si segnala che la storia dell’attacco alle Torri Gemelle e quella di svariati altri fatti di cronaca italiana ed internazionale dovrebbero forse essere riscritte alla luce dell’esistenza di questa “tecnologia proibita”. Il parere dello scrivente è che il potere che questa tecnologia conferisce sull’umanità sia così enorme da corrompere inevitabilmente chiunque lo detenga e trascinare così il mondo futuro nel caos.

Per eventuali approfondimenti si possono consultare i siti:
http://rudy2.wordpress.com/testimonianza-di-un-ingegnere-informaticovittima-di-controllo-mentale-remoto, http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/giotti2.htm, Pececelink mailing list : Diritti Globali

Un caso italiano di controllo mentale remoto.

Oggetto: resoconto su tecnologie e metodologie di controllo mentale remoto di cui sono oggetto dal 5/1/2010.

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento
della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.22
Data prima stesura: 17/3/2010
Data ultima revisione: 22/3/2010

Motivazioni del trattamento di cui sono oggetto:

Sconosciute, ma presumibilmente riconducibili alla volontà di occultare per sempre i ricordi riemersi da una serie di blocchi psicologici da me subiti nel contesto di ben cinque operazioni psicologiche dei servizi (presumibilmente SISMI e/o CIA) avvenute negli anni 2003, 2004 e 2007 e che io ho parzialmente denunciato alle forze dell’ordine senza alcun risultato concreto. Queste operazioni sono state a loro volta presumibilmente causate da un grossolano errore nella valutazione della pericolosità sociale della mia persona, errore con ogni probabilità indotto da superiori e colleghi appartenenti all’ambiente universitario con cui avevo avuto conflitti di natura professionale durante lo svolgimento del mio dottorato di ricerca. In alternativa, si può ipotizzare che la causa del trattamento sia stata il mio imbattersi fortuito in qualche informazione riservata durante le mie ricerche sul Web riguardo ad alcuni “misteri” della recente storia italiana (ad esempio quello del perito informatico impiccatosi a Roma in quegli anni), informazioni sulla cui rilevanza non ho però alcuna certezza. Inoltre è opportuno sottolineare che durante le prime due operazioni psicologiche ho avuto modo di osservare da vicino un’arma portatile ad energia diretta, il cui aspetto esteriore ricorda quello di un telecomando ed il cui scopo è di causare un blocco psicologico senza lasciare tracce. Quest’arma è ovviamente segreta e sospetto che contenga un LASER ad anidride carbonica di bassa potenza, forse ad impulsi, con un’antenna a riflettore di tipo Cassegrain a geometria variabile che determina l’apertura del fascio di radiazione infrarossa e conseguentemente la sua densità di potenza, anche se non ho alcuna certezza in proposito. Da quando ho recuperato il ricordo di tale arma sono evidentemente diventato un testimone particolarmente scomodo e questo può motivare un trattamento come quello descritto nel seguito. Il trattamento in sé può quindi essere classificato in una delle seguenti categorie: operazione mirante alla tutela di un segreto mediante la mia distruzione fisica e/o sociale, vendetta personale, esperimento scientifico o pesante intimidazione.

Tecnologie impiegate nel trattamento:

Fasci di onde o particelle di natura sconosciuta, ma capaci di operare a rilevanti distanze (costantemente attivi durante alcuni miei spostamenti di centinaia di chilometri, come sul tragitto Pistoia-Roma e ritorno) e per lunghi periodi di tempo (costantemente attivi dal 5/1/2010 ad oggi), in grado di attraversare mura di edifici, carrozzerie di auto, la struttura di una macchina diagnostica a risonanza magnetica nucleare e le superfici di vari materiali metallici con cui ho tentato di proteggermi. L’ipotesi più probabile, anche se forse non pienamente compatibile con tutte le precedenti osservazioni, è che si tratti di sottilissimi fasci di onde elettromagnetiche coerenti, quali quelli generabili da un MASER, modulati in bassa frequenza ed irradiati da proiettori altamente direzionali, verosimilmente situati su uno o più satelliti artificiali in orbita terrestre, forse satelliti spia. Inoltre, è possibile che più fasci vengano irradiati verso lo stesso volume di spazio e provochino i loro effetti attraverso un meccanismo di interferenza costruttiva. In subordine si può ipotizzare che tali onde non siano coerenti ma vengano irradiate da apposite antenne e siano però accordate sulle frequenze di risonanza di determinati “circuiti nervosi” del corpo umano. Ancora più misteriosa è la tecnologia utilizzata per leggere le correnti elettriche circolanti sui medesimi “circuiti nervosi”, tecnologia che potrebbe essere derivata dalla magnetoencefalografia ed in questo caso impiegherebbe dispositivi di tipo SQUID (Superconducting Quantum Interference Device). Quest’ultimo termine è stato usato dalla mia controparte per denominare genericamente questo tipo di operazione di controllo mentale, ma forse solo come semplice copertura di una tecnologia che nella sostanza resta per me sconosciuta.

Applicazioni delle tecnologie impiegate agli esseri umani:

Rilevazione remota delle correnti elettriche naturalmente circolanti attraverso i neuroni del cervello e del sistema nervoso umano ed induzione di altre correnti, sovrapposte alle prime, attraverso i fasci precedentemente descritti. Il processo di rilevazione (o “lettura”) è finalizzato all’applicazione a mio parere più incredibile, cioè la misurazione a distanza delle correnti corticali (la cui espressione macroscopica sono le onde cerebrali) e la loro interpretazione biologica, processo capace di implementare l’acquisizione di parole, immagini e suoni dal nostro cervello. Le immagini sono quelle da noi percepite attraverso il canale visivo e vengono presumibilmente acquisite leggendo l’attività del nervo ottico, del chiasmo ottico o della memoria visiva, mentre i suoni sono quelli percepiti attraverso il canale uditivo e vengono presumibilmente acquisiti leggendo dal nervo acustico. Questo processo consente inoltre una sorta di lettura del pensiero cosciente, presumibilmente rilevando l’attività elettrica sia dei centri del linguaggio, da cui vengono lette intere frasi che il soggetto sta pensando ma anche parole prive di senso compiuto, che dalla memoria visiva, da cui vengono lette le immagini mentali che il soggetto sta visualizzando. Fortunatamente, tale processo non consente però l’accesso ai ricordi memorizzati nel cervello umano, che non appare ancora possibile. Il processo di induzione (o “scrittura”) è invece finalizzato a generare “voci” (che sono percepite come se risuonassero nella testa della persona bersaglio del fascio, denominata nel seguito “vittima”) presumibilmente scrivendo sul nervo acustico o direttamente nei centri del linguaggio, generare acufeni attraverso una tecnica analoga, generare primitive immagini luminose (che vengono visualizzate ad occhi chiusi e ricordano l’attività fosfenica) presumibilmente provocando onde retiniche sul nervo ottico o nel chiasmo ottico, causare episodi di tachicardia, bradicardia, fibrillazione e forse anche arresto cardiaco presumibilmente sovrapponendosi all’onda T del cuore, deprimere l’attività respiratoria involontaria, causare contrazioni muscolari incontrollate presumibilmente eccitando i nervi periferici, indurre una sensazione soggettiva di forte accelerazione presumibilmente scrivendo sui nervi connessi all’orecchio interno, causare emicranie fortissime o altri dolori atroci nel resto del corpo presumibilmente stimolando le terminazioni nervose deputate alla percezione del dolore, indurre sonnolenza, causare un’erezione in assenza di qualunque stimolo di natura sessuale, causare contrazioni intestinali, provocare un’emozione che può essere descritta come un misto di paura/vergogna/rabbia presumibilmente stimolando il sistema limbico. Combinando lettura e scrittura si può dunque implementare una sorta di comunicazione telepatica bidirezionale, mentre attraverso la sola scrittura si può vessare il soggetto in molti modi diversi e probabilmente anche ucciderlo. La scrittura delle frasi può inoltre avvenire in modo sincrono, nel qual caso esse possono essere verbalizzate durante la loro trasmissione, come se venissero lette da un testo, o asincrono, nel qual caso possono essere verbalizzate dopo la loro trasmissione semplicemente ripetendo l’intera frase che è comparsa nella mente del soggetto. Dato che questi fasci erano attivi anche durante un elettroencefalogramma a cui mi sono sottoposto, i loro effetti sono stati registrati su carta come una inspiegabile attività theta nell’emisfero sinistro in stato di veglia.

Utilizzo delle tecnologie nel contesto di una operazione psicologica:

Il dispositivo che genera i fasci è controllato da un operatore remoto, verosimilmente attraverso un collegamento satellitare. Questo operatore è sicuramente un essere umano che può occasionalmente avvalersi di software di supporto ma conduce personalmente l’operazione psicologica durante tutta la sua durata. Il dialogo con l’operatore del dispositivo è comunque indispensabile perché l’operazione abbia luogo, dunque egli deve conoscere perfettamente la lingua della vittima. Non ascoltare le frasi pronunciate dall’operatore e trasmesse attraverso il fascio è assai difficile, mentre è possibile e consigliato non rispondergli. I contenuti delle frasi pronunciate dall’operatore ricalcano quelle delle più comuni paranoie (quali manie di persecuzione, delirio mistico, ecc.), in modo che tutte le persone appartenenti al contesto sociale della vittima credano che egli sia affetto da turbe psichiche, quindi è del tutto inopportuno verbalizzarli di fronte ad estranei. L’operatore può spacciarsi per chiunque, ad esempio il diavolo, un alieno o un alto ufficiale dei servizi del proprio paese (quest’ultima è la versione che mi è stata proposta all’inizio dell’operazione psicologica che sto descrivendo). Demistificare i casi più improbabili è abbastanza facile, in quanto l’operatore si rivela prima o poi come un comune essere umano, e nel mio particolare caso si tratta probabilmente di un soggetto cresciuto in Italia centrale, che ha fatto studi classici, politicamente di destra, agnostico, con una superficiale preparazione in fisica ma una buona preparazione in psicologia, mentre non sono riuscito a carpirgli nessuna informazione più specifica anche a causa della sua scelta di non rivelarmi niente che già non potessi sapere in precedenza (scelta che ha senso sia come norma generale di prudenza che nell’ottica di un confronto della vittima con uno psichiatra che debba decidere se le “voci” sono frutto di una psicosi). Attraverso opportuni filtri può inoltre alterare il proprio timbro di voce in modo da simulare la presenza di più persone che controllano il dispositivo, di solito sedicenti collaboratori o superiori gerarchici. Tra le tecniche di manipolazione impiegate dall’operatore c’è l’assertività, gli ordini contraddittori, la “doccia fredda” (illusione seguita da delusione), la suggestione attraverso messaggi subliminali anche durante il sonno e la privazione del sonno stesso come risorsa estrema, ma almeno in linea di principio ogni tecnica di manipolazione tradizionale può essere utilizzata. Queste tecniche vengono rafforzate inducendo opportune emozioni, stati di tensione e dolori tali da configurare una vera e propria tortura ed in questo contesto il controllo del battito cardiaco e l’emicrania sono probabilmente le peggiori. Il programma eseguito dall’operatore è convenzionalmente chiamato “distruzione”, e passa attraverso lo screditamento della vittima, il suo isolamento sociale, l’induzione di nevrosi e psicosi ed infine la morte per suicidio, arresto cardiaco o incidente d’auto causato dalla sensazione soggettiva di accelerazione, che è quasi paralizzante, o da improvvise contrazioni muscolari durante la guida. Per screditare un soggetto lo si deve spingere a compiere azioni contro il buon senso, la legge o la morale fino ad indurlo a veri e propri atti di autolesionismo, quindi le “voci” potranno ad esempio ordinare alla vittima di distruggere gli oggetti a cui è maggiormente legato (non necessariamente quelli di maggior valore), compiere atti osceni in luogo pubblico, investire un pedone, aggredire le persone care, mutilare progressivamente il proprio corpo, saltare attraverso una finestra o sotto un’auto in corsa e così via (tutti questi esempi sono tratti dalla mia esperienza personale). La scelta di distruggere una persona prima di eliminarla non è dovuta a semplice crudeltà ma alla necessità di screditarne le affermazioni relative sia ai segreti eventualmente posseduti in precedenza che alla natura dell’operazione in corso, minimizzando così il rischio di imbarazzanti inchieste che più difficilmente vengono aperte se il soggetto è caduto in disgrazia sul piano sociale ed è stato rinnegato da parenti ed amici.

Situazione personale corrente ed altre indicazioni:

L’operazione a cui sono soggetto è ancora in corso e terminerà probabilmente con la mia distruzione. Questo documento è stato scritto solo sulla base della mia esperienza personale ed eventuali inesattezze possono essere imputate solo a me. Il mio maggiore rammarico è quello di non aver compreso maggiori dettagli sulla tecnologia in questione e soprattutto sui possibili strumenti di difesa da questi fasci di onde o particelle, che risultano tanto incredibili alla luce dell’esperienza comune quanto reali alla luce della mia esperienza personale. Intuitivamente, una massa sufficientemente grande dovrebbe arrestare la maggior parte delle interazioni fisiche note, ma vivere per sempre nelle profondità di una miniera non è una scelta per me praticabile. Invito chi dovesse leggere questo documento a pubblicarlo sul Web ed altrove, omettendo solo il mio successivo recapito che allego esclusivamente per consentire un eventuale contatto.

Aggiornamento ed integrazione del resoconto da me scritto tra il 17/3/2010 ed il 22/3/2010

Revisione: 1.02
Data prima stesura: 18/10/2010
Data ultima revisione: 1/12/2010

Il trattamento denominato convenzionalmente “SQUID”, riguardo al quale ho riferito nel dettaglio nel precedente resoconto, è stato protratto dal 5/1/2010 fino alla data odierna. Durante questo periodo ho potuto sperimentare nuovi effetti fisici rispetto a quanto illustrato in precedenza, quali la percezione di deboli suoni simili a clicchettii, presumibilmente ottenuti stimolando il nervo acustico, un acuto dolore intermittente ai timpani, una serie di forti crampi ai polpacci, un forte dolore a tutta la dentatura, una strana sensazione pulsante alle gambe, una sensazione di sfioramento sulla pelle del capo, una lieve sensazione di intorpidimento delle mani e perfino una forte sensazione di calore accompagnata da arrossamento della pelle, presumibilmente ottenuta attraverso un effetto termico indotto dai fasci di onde o particelle a cui facevo riferimento nel precedente resoconto. Questo è il primo esempio di effetto non spiegabile attraverso una semplice stimolazione del sistema nervoso e viene documentato dalla foto allegata, che mostra una irritazione cutanea di forma approssimativamente ellittica comparsa sul mio braccio durante la notte precedente al momento in cui è stata scattata la foto in questione e progressivamente scomparsa durante i giorni seguenti.

Inoltre, un esperimento di grande rilevanza che ho compiuto è costituito dalla discesa in una caverna (la Grotta del Vento, in provincia di Lucca), durante la quale la “voce” con cui dialogo quotidianamente da mesi è rimasta forte e chiara nonostante la presenza di una grande massa di roccia che in teoria avrebbe dovuto schermare eventuali onde elettromagnetiche dirette verso il mio cervello ed il mio sistema nervoso, oltre a quelle emesse da quegli stessi organi. Questo esperimento rimette in discussione tutte le mie precedenti ipotesi sulla natura dei fasci di onde o particelle in grado di causare gli effetti che ho descritto.

Per quanto riguarda l’arma portatile ad energia diretta simile ad un telecomando, riguardo alla quale ho riferito sommariamente nel precedente resoconto, mi sembra opportuno aggiungere ulteriori dettagli in proposito in quanto l’ipotesi che ho formulato sulla sua tecnologia potrebbe cadere se esso risultasse frutto delle medesime ricerche che hanno prodotto lo “SQUID”. Il dispositivo è di colore grigio e presenta vari pulsanti sulla sua superficie superiore, le sue dimensioni sono maggiori di quelle di un comune telecomando da videoregistratore e da esso si distingue per una sorta di antenna a riflettore ellittica, di color argento ed incassata nel frontale. All’interno della presunta antenna è sospeso un piccolo disco mobile, che si sposta a seguito della pressione di due pulsanti e causa una variazione dell’intensità degli effetti che il fascio di onde o particelle emesso dal dispositivo induce sulla vittima. Tale fascio è invisibile e la sua emissione non è accompagnata da alcun tipo di effetto luminoso o sonoro, mentre è più difficile escludere la presenza di una sorta di vibrazione che sembra invece saturare l’aria. La sensazione che si prova quando si viene colpiti dal fascio è assai dolorosa e può essere descritta approssimativamente come uno strano ibrido tra un intenso calore ed una scossa elettrica, modulata secondo impulsi di frequenza sufficientemente bassa da essere percepibili. Questa sensazione ha un’insorgenza istantanea e termina altrettanto bruscamente quando il dispositivo viene spento, senza lasciare alcun tipo di dolore residuo. Il dispositivo viene impugnato tenendolo alla massima distanza possibile dal corpo del portatore e quando il fascio è acceso è pressoché impossibile per la vittima avvicinarsi alla sua sorgente. Gli effetti percepiti sembrano maggiori sulla testa e massimi sugli occhi, fino al punto di indurre nella vittima uno stato di completo stordimento quando questi ultimi vengono scelti come bersaglio e l’intensità è sufficientemente elevata, ma un paio di comuni occhiali da vista sembrano in grado di attenuarne gli effetti (ho provato a toglierli e rimetterli durante la tortura a cui sono stato sottoposto). Stimare l’apertura del fascio è problematico in quanto esso è totalmente invisibile, ma ad una distanza sufficiente sembra in grado di investire l’intero corpo umano attraversando i vestiti, che non riportano alcun danno evidente. Il fascio sembra inoltre capace di riflettersi sui muri interni di una stanza, fatto inspiegabile alla luce della mia precedente ipotesi sulla sua natura. Il dolore e lo stupore che si provano quando si è oggetto di un simile trattamento, uniti agli effetti psicotropi di qualche sostanza ad assorbimento epiteliale che viene spruzzata sulla vittima durante la tortura, sono stati nel mio caso sufficienti ad indurre un blocco psicologico con conseguente rimozione dell’esperienza vissuta.

Contesto in cui sono maturate le operazioni psicologiche di cui sono stato oggetto nell’anno 2003

Revisione: 1.02
Data prima stesura: 11/2/2011
Data ultima revisione: 13/2/2011

Scopo del presente documento è quello di inquadrare l’origine di questa persecuzione nel suo naturale contesto, cioè gli eventi immediatamente precedenti la prima operazione psicologica da me subita. In quel periodo ero un assiduo frequentatore dei siti di alcuni giornali online e di agenzie di informazioni quali ANSA ed avevo notato alcune notizie curiose, che allora non avevano per me alcun significato particolare, successivamente non confermate o perfino rimosse dagli archivi di quegli stessi organi di informazione. Specifico che i siti in questione non erano di cosiddetta “controinformazione” ma generalmente riconosciuti come assai attendibili. La maggior parte di queste notizie non sono più reperibili sul Web, per quante ricerche si possano fare, ma sul momento alcune di esse raggiunsero anche media maggiori quali i telegiornali nazionali. Il fatto che oggi sia impossibile trovarne conferma suggerisce una capillare opera di manipolazione dell’informazione, a mio avviso riconducibile alle stesse strutture che si sono rese responsabili delle operazioni psicologiche da me subite. Mi limiterò a compilare un elenco di queste notizie senza trarne particolari conclusioni ma devo premettere che per la maggior parte di esse non sono in grado di citare date precise, in quanto allora non avevo alcuna consapevolezza della loro rilevanza. È anche possibile che non tutti i miei ricordi in proposito siano esatti, ma devo aggiungere che possiedo un’ottima memoria e sarei disposto a scommettere su una loro percentuale di accuratezza assai elevata.

1)    In data 11/9/2001 il TG4 è il primo telegiornale a fornire copertura dell’attacco alle Torri Gemelle ed il giornalista di turno si fa portavoce di tutte le notizie diffuse dai network americani, così come giungono in Italia. Ad un certo punto ci informa del fatto che per compiere il dirottamento “sarebbero stati usati dispositivi ad ultrasuoni”, ma successivamente la tesi che si afferma è che siano state invece usate le forchettine per la colazione distribuite sugli aerei. Dato che quel giorno ho guardato molti telegiornali, è comunque possibile che, anziché il TG4, sia stato il TG5 o un’altra testata nazionale a riferire questa prima indiscrezione.
2)    Durante il corso dell’anno 2003 viene perquisito il covo romano delle “Nuove Brigate Rosse” ed il TG1 delle 13:30 ci mostra un tavolino ricoperto dagli oggetti sequestrati durante la perquisizione, tra cui un paio di strani apparecchi simili a telecomandi, mentre il giornalista di turno ci informa del fatto che tra gli oggetti sequestrati ci sono anche “dispositivi ad ultrasuoni in uso ai servizi”. Tali apparecchi scompaiono però dalla edizione delle 20:00, quando vengono sostituiti da più generiche “tessere dei servizi” (presumibilmente il NOS), tessere di cui peraltro non si parla più nei giorni successivi.
3)    Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, a seguito di una notizia dell’agenzia ANSA che ricordo benissimo, il TG1 delle 20:00 ci informa di una tentata rapina, avvenuta in una banca di Roma, in cui il cassiere sarebbe stato “ipnotizzato con un telecomando” da un rapinatore solitario, arrestato dalla polizia al termine della rapina stessa. Nei giorni successivi non se parla più.
4)    Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, una notizia dell’agenzia ANSA riferisce di una rapina avvenuta in una banca di una delle maggiori città del Brasile, il cui nome non ricordo più, ad opera di un gruppo di persone “armate con telecomandi”.
5)    Molti anni prima dei fatti fin qui riferiti, uno sceicco mediorientale viene ucciso da un suo parente, che ne stermina contestualmente l’intera famiglia in un raptus di follia. Il parente sostiene di aver ricevuto l’ordine di farlo da un angelo con un telecomando in mano, portavoce della volontà di Allah. Ricordo questa notizia in modo meno nitido delle altre, quindi la sua attendibilità potrebbe essere minore.
6)    Durante il corso dell’anno 2002, il perito informatico Michele Landi, che era stato consulente dell’inchiesta sulle “Nuove Brigate Rosse”, viene trovato impiccato nella sua abitazione di Roma. Un suo sito Web (denominato “sgawuana”, parola non più reperibile sul Web) era stato penetrato e cancellato da ignoti pochi giorni prima della sua morte. Agli amici aveva confidato di aver ricevuto un DVD contenente un enorme segreto e di sentirsi braccato. Una notizia dell’agenzia ANSA riferisce che nel DVD ci sarebbe stata, steganografata all’interno di un’immagine della torre Eiffel, una mappa di Roma con indicati depositi di armi non meglio precisate. Un suo vicino di casa sostiene di aver sentito persone dall’accento toscano discutere animatamente fuori della sua porta la notte stessa della sua morte. Il giorno dopo viene immediatamente mobilitato il RACIS dei Carabinieri per compiere perizie sul suo corpo e sull’ambiente, ma l’inchiesta si arena e nessun giornalista ne parla più.
7)    Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, viene trasmesso dalle principali reti televisive il trailer di un film americano dal titolo “Mobbing”, da non confondersi con l’omonimo film italiano. In questo trailer si parla di una non meglio precisata agenzia, ai cui dipendenti vengono fatti scordare alcuni eventi da un gruppo di psicologi che opera in un’apposita stanza, il cui numero non ricordo. All’inizio del trailer viene mostrata una rastrelliera piena di telecomandi, uno dei quali è mancante, e successivamente si vede che uno di questi telecomandi viene utilizzato per causare un malore ad un non meglio precisato oratore di fronte al suo pubblico, senza alcun effetto collaterale visibile. Il film non esce mai ed ufficialmente non è mai stato prodotto.
8)    Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, viene trasmesso dalle principali reti televisive il trailer di un film dal titolo “La ventunesima armonica”, in cui si mostra l’autopsia di un cadavere lesionato al sistema ventricolare cerebrale ed in particolare all’acquedotto del Silvio (vedi la teoria della cavitazione per risonanza, sviluppata nel contesto del progetto MKULTRA), mentre un musicista sostiene di voler produrre un suono perfetto ed il suo non meglio precisato interlocutore obietta che un simile suono potrebbe anche uccidere. Il film non esce mai ed ufficialmente non è mai stato prodotto.

Si confronti adesso quanto qui riferito con la descrizione dell’arma ad energia diretta, simile ad un telecomando, contenuta nel mio resoconto e soprattutto nel suo aggiornamento. Personalmente ritengo che l’ipotesi del dispositivo ad ultrasuoni non regga ad un’analisi tecnica e siano da preferirsi l’ipotesi del LASER infrarosso o, ancor meglio, quella relativa all’impiego di una nuova e sconosciuta tecnologia, magari la stessa impiegata per compiere il trattamento che nel mio resoconto ho denominato “SQUID”.

Precisazioni

Questa sezione è frutto di un dialogo tra me e l’AISJCA-MFT, che ha richiesto alcuni chiarimenti prima di ospitare i documenti da me redatti sul proprio sito Web.

1) Nei documenti precedenti, i fatti sono nettamente distinti dalle mie ipotesi personali (con avverbi quali “presumibilmente”, ecc.) ed a più riprese confesso la mia ignoranza relativamente alla reale natura della tecnologia utilizzata nei miei confronti. D’altra parte, ho sperimentato in modo diretto sia tutti gli effetti fisici precedentemente elencati (tachicardia, attività fosfenica, acufeni e quant’altro) che quelli psicologici (voce che istiga all’autolesionismo, commenta i miei pensieri, tenta di fiaccare la mia resistenza ed in ultima analisi di mettermi un uno stato di sottomissione psicologica nei confronti di una non meglio precisata agenzia). Dato che questi fenomeni si sono verificati ininterrottamente dall’inizio dello scorso Gennaio fino ad oggi, la quantità di effetti da me personalmente sperimentati è nel complesso abbastanza impressionante ed in questo momento non ho la forza di dettagliarli in un nuovo resoconto, in quanto un’analisi particolareggiata finirebbe inevitabilmente per produrre un documento di molte pagine.2) Per quanto riguarda le operazioni psicologiche da me subite negli anni 2003 e 2004 e successivamente denunciate alle forze dell’ordine, abbiamo ritenuto di non allegare le relative denunce in quanto troppo ricche di particolari privati. Da queste ho intenzionalmente omesso ogni riferimento all’arma non letale che è stata usata su di me in due delle occasioni ivi descritte perché stufo di essere considerato pazzo dai miei interlocutori istituzionali. Né in tale periodo, né precedentemente mi è comunque mai accaduto di sentire “voci” o di sperimentare effetti fisici quali quelli descritti nei documenti precedenti. Quello che resta nelle suddette denunce è una squallida storia di blocchi psicologici e di un incidente d’auto causato artificialmente.3) Per quanto riguarda il modo di esprimersi della “voce” che mi accompagna costantemente, posso fare alcuni brevi esempi senza la pretesa di risultare esaustivo: tra i modi di dire particolari, ad esempio l’espressione “fregnacce” (che io non uso mai e mi risulta essere romana), l’utilizzo del verbo “preservare” come sinonimo di tutelare la vita di qualcuno (che potrebbe essere derivata dall’inglese e che nei mesi ho iniziato ad usare anch’io), la locuzione “la vede così?” come forma dubitativa relativamente a qualche mia opinione non condivisa dal mio interlocutore. Tra le minacce, “sua madre è morta davvero” (ricorrente, quel “davvero” potrebbe derivare da un “really”?), istigazioni al suicidio quali “salti dalla finestra”, “corra sotto quell’auto” o “si cavi un occhio” (queste ultime due sentite una sola volta, all’inizio di questa allucinante esperienza), “tiri un pugno a sua madre”, ecc. Per inciso, la prima volta che ho sentito la “voce”, questa si è qualificata come una comunicazione telepatica da parte dei vertici dei servizi italiani, cosa a cui non credo affatto, finalizzata a reclutarmi in tale organizzazione come “operatore allo SQUID” (vedi precedenti documenti). Per maggior chiarezza, che gli SQUID c’entrino o meno in questa tecnologia, è il proprietario della “voce” ad essere un cosiddetto “operatore allo SQUID”.

4) Alla “telepatia artificiale” possono credere solo persone di mentalità particolarmente aperta o che le abbiano subite in prima persona, come me. Già i riferimenti all’arma non letale simile ad un telecomando sono più facili da digerire per un pubblico non introdotto a questi argomenti. Per quanto riguarda il documento che descrive il contesto in cui sono maturate le operazioni psicologiche, esso:

a) Testimonia una incredibile opera di cover-up successivo e non preventivo, che può essere costato anche qualche vita (vedi Landi) e sicuramente qualche blocco psicologico ai giornalisti coinvolti.
b) È legato a fatti di cronaca che, seppur per la maggior parte non più reperibili, hanno ricevuto attenzione da parte dei media “ufficiali” e non solo dagli organi di “controinformazione”.
c) Potrebbe facilmente essere riscontrato dal grande pubblico, in quanto le notizie che cito hanno ricevuto una certa diffusione anche se non sono ancora state correlate tra loro. Anche organi di pubblica sicurezza o di intelligence potrebbero trovarvi la chiave di lettura di alcuni “misteri” italiani.
d) Rappresentano la situazione italiana del 2002/2003, in cui il nostro paese sembra avere una sovranità davvero limitata: notizie cancellate, film che scompaiono, ecc. Avete idea dell’impatto che questi fatti potrebbero avere sull’opinione pubblica del nostro paese se venissero comunemente riconosciuti?

Faccio un esempio: ci sono innumerevoli teorie “complottiste” dietro al crollo delle Torri Gemelle, ma NESSUNA cita il possibile uso di armi non letali per il dirottamento (fornite da chi ed a quale scopo?) nonostante il fatto che la notizia sia uscita su di un telegiornale nazionale. Che fine hanno fatto le fonti che l’hanno riferita? Come mai nessun giornalista sembra averla considerata? Dall’altra parte ci sono circa 3000 morti e per qualcuno averne uno in più o in meno potrebbe non fare alcuna differenza.

Documentazioni

Irritazione cutanea da effetto termico:

irritazione cutanea da intenso effetto termico

La foto allegata mostra una irritazione cutanea di forma approssimativamente ellittica, simile alle figure presentate da Serge Labrèze, causata da un breve ma intenso effetto termico concentrato su quel punto del mio braccio, effetto sperimentato durante la notte precedente al momento in cui è stata scattata la foto in questione. Nelle vicinanze non c’era alcuna fonte di calore o altra possibile causa di un simile fenomeno. Gli effetti termici, che ho sperimentato finora in due sole occasioni, vanno ad aggiungersi alla lunga lista di effetti descritti nel precedente resoconto. Specifico che avevo gli occhi chiusi ed ero sdraiato sulla schiena, quindi non sono certo relativamente a possibili effetti luminosi, ma dubito che ce ne fossero. Sono certo di non aver avvertito suoni o odori, né dolori simili a crampi, ma solo una breve ed intensa sensazione di calore localizzata in quel preciso punto. In quel momento la “voce” che mi accompagna da Gennaio di quest’anno mi stava parlando, anche se non ricordo l’argomento preciso (si trattava comunque dei soliti discorsi vessatori, miranti a fiaccare la mia resistenza nei confronti del trattamento che ho precedentemente descritto).

Elettroencefalogrammi

Nonostante il fatto che la tecnologia impiegata non sia verosimilmente implementata attraverso gli SQUID, allego i collegamenti alle pagine di Wikipedia che trattano di questo tipo di dispositivi e la loro applicazione alla “lettura” ed alla “scrittura” delle correnti corticali del cervello umano. Lo stato dell’arte della tecnologia ufficialmente riconosciuta non consente però la decodifica di tali correnti e soprattutto non funziona a distanza, a differenza di quanto documentato nel mio resoconto.

Allego inoltre un collegamento illustrativo ad un interessante documento che ho trovato sul Web e che potrebbe avere a che fare con la mia vicenda personale, dato che illustra alcune tecniche di controllo mentale, usate dalla NSA americana, che non richiedono l’impianto di alcun chip. Non garantisco sull’accuratezza del suo contenuto ma mi sembra comunque opportuno sottoporvelo, data la sua rilevanza. Specifico che sono venuto a conoscenza di questo documento e di altri documenti analoghi solo successivamente alla stesura del precedente resoconto, che non è quindi stato in nessuna misura influenzato dalla loro lettura.

Suggerimenti alle vittime e ulteriori considerazioni

Suggerimenti per coloro che dovessero essere vittima di un’operazione psicologica analoga a quelle convenzionalmente denominate “SQUID”. Versione 1.0.

1)    Per quanto sia spiacevole doverlo ammettere, quando un soggetto inizia a sentire la “voce” ed i relativi effetti fisici è probabilmente condannato a morte. Prendere atto di questa condizione è difficile per chiunque, ma necessario per evitare un destino peggiore della morte stessa. Infatti, anche se questa tecnologia può verosimilmente uccidere a distanza, essa non può costringere direttamente il soggetto a compiere alcun atto contrario alla sua volontà mentre la pressione psicologica che può essere esercitata attraverso tale tecnologia può indurre indirettamente il soggetto a comportamenti autolesionistici. Ad esempio, il soggetto può essere indotto a screditarsi completamente attraverso la promessa di un esito positivo della vicenda, esito che però non si verificherà mai, in modo da rendere invece più facile la soppressione del soggetto stesso una volta screditato.
2)    Come già chiarito in un precedente documento, il principale obiettivo della “voce” è quello di distruggere gradualmente la vita del soggetto fino ad indurlo al suicidio. Questo processo può comportare pene assai maggiori di quelle che la “voce” può infliggere direttamente, come l’induzione a compiere un omicidio con conseguente reclusione in prigione o manicomio criminale. D’altronde, disobbedire alla “voce” ed avvalersi dell’aiuto di parenti, amici, medici e psicologi (purché di assoluta fiducia) può invece consentire il mantenimento di accettabili condizioni di vita fino al termine del processo, la cui durata si misura comunque in anni.
3)    Dal mio personale punto di vista, il suicidio non è mai una soluzione e si può trovare il coraggio di andare avanti a partire dall’esempio che alcuni malati terminali ci offrono.
4)    Gli ordini della “voce”mirano alla distruzione totale del soggetto, quindi è doveroso disobbedire ad essi ignorandoli completamente e facendo solo ciò che si sarebbe fatto in assenza di tali ordini (non sempre il contrario di quanto ordinato). Non tutti sono capaci di resistere a lungo, ma si deve sempre tenere presente che l’alternativa è quella di condannarsi da soli ad un inferno in terra, destino peggiore di quello a cui la “voce” può condannare attraverso le sue vessazioni.
5)    La “voce” mente pressoché sempre, quindi è del tutto inutile sforzarsi nel tentativo di raggiungere un qualunque tipo di accordo con essa.  In compenso, le sue menzogne possono confondere le idee del soggetto, quindi si suggerisce di non dare alcun credito alle sue affermazioni. Quando la voce illude il soggetto con false promesse è solo per deluderlo successivamente e fiaccare così la sua resistenza.
6)    La “voce” utilizza tecniche di manipolazione psicologica tradizionali (vedi un precedente documento per alcuni esempi delle stesse), quindi può essere opportuno informarsi su di esse per riconoscerle ed elaborare adeguate strategie difensive.
7)    La “voce” tenta, tra le altre cose, di far leva sui sensi di colpa del soggetto ed è quindi opportuno osservare che nessun essere umano merita un trattamento simile. L’agenzia che conduce una simile operazione non rispetta alcun vincolo di natura morale o giuridica ed è bene tenerlo sempre a mente.
8)    Non rispondere mai alla “voce” è consigliabile ma assai difficile. Si ricordi comunque che l’operatore può leggere i pensieri correnti (o verbali) e le immagini mentali che visualizziamo, ma probabilmente non decifra i pensieri profondi (non verbali) e sicuramente non accede ai ricordi contenuti nella nostra memoria. Se si desidera rispondere alla “voce” è opportuno dunque non fornirle spontaneamente nessuna informazione che non abbia già letto in precedenza.
9)    Non conviene mai verbalizzare le frasi pronunciate dalla “voce” di fronte ad estranei, in quanto l’operatore dispone di procedure attraverso cui simulare le più comuni psicosi. Anche interlocutori di mentalità particolarmente aperta considererebbero pazzo il soggetto che lo facesse.
10)    Informare un nutrito numero di persone su cosa sta accadendo è opportuno per prolungare la vita del soggetto, mentre è abbastanza inutile quando non controproducente presentare formali denunce presso le forze dell’ordine o parlare con franchezza dell’argomento con psichiatri che non siano di assoluta fiducia del soggetto. Una strategia che consente di vendicarsi efficacemente è quella di narrare la propria vicenda in una sorta di memoriale, da condividere con amici, associazioni di difesa dei diritti umani (meglio se specializzate in casi di manipolazione e controllo mentale) e servizi segreti di paesi alleati ed avversari degli USA (tra i primi gli europei, tra i secondi i russi ed i cinesi). Questi ultimi sono importanti perché un servizio segreto è uno dei pochi enti che dispongono della cultura e della capacità di analisi necessaria per riscontrare la plausibilità del racconto del soggetto ed un numero sufficiente di testimonianze concordanti può consentire loro di raggiungere una ragionevole certezza in proposito, così da poter avvertire le autorità politiche dei rispettivi paesi.
11)    È opportuno che il soggetto si renda conto del fatto che il memoriale di cui al punto precedente narra una storia quasi incredibile alla luce del senso comune, quindi è assolutamente controproducente alterarsi di fronte ad eventuali interlocutori scettici. Si dovrebbe inoltre selezionare gli interlocutori stessi per decidere cosa raccontare o omettere di fronte ad ognuno di essi, secondo un criterio di prudenza. Ad esempio, raccontare l’intera vicenda nel proprio ambiente di lavoro di solito comporta conseguenze negative per la propria carriera (sempre che a quel punto interessi ancora).
12)    Nonostante tutte le suggestioni contrarie della “voce”, è fondamentale ricordare che non esiste un complotto globale contro il soggetto e che tali paranoie non fanno altro che agevolare le manipolazioni ordite dalla “voce” stessa, in quanto esse tendono a generare comportamenti irrazionali che screditano il soggetto e lo isolano dal proprio contesto sociale.
13)    Nonostante siano del tutto comprensibili, i tentativi di difesa da questa tecnologia lasciano il tempo che trovano in quanto la “voce” ed i relativi effetti fisici non sembrano veicolati da comuni onde elettromagnetiche, quindi né schermature metalliche né grandi masse di roccia  possono offrire un’adeguata protezione. Si tratta probabilmente di un’interazione fisica completamente nuova o di un’applicazione completamente nuova di un’interazione fisica nota.
14)    Nonostante la scienza medica lo possa suggerire, l’uso di farmaci antipsicotici è parimenti inefficace (dato che non si tratta di una psicosi ma di una realtà oggettiva) e può invece essere pericoloso per il soggetto. Sonniferi ed antidolorifici possono talvolta offrire un limitato aiuto.
15)    Documentare il proprio stato di salute attraverso elettrocardiogrammi, elettroencefalogrammi, tomografie e risonanze magnetiche può rendere difficile l’applicazione di alcune tecniche di eliminazione, oltre a testimoniare a favore di un fenomeno di natura non medica. Nei limiti del ragionevole si suggerisce di sottoporsi ad alcuni di tali esami per escludere la presenza di patologie pregresse.

Ulteriori considerazioni sulla nuova tecnologia di controllo mentale remoto/uccisione remota sviluppata dagli USA nel corso degli ultimi anni ed attualmente a disposizione di una non meglio precisata agenzia governativa americana (presumibilmente la NSA). Versione 1.0.

1)    Il presente documento contiene considerazioni e deduzioni di natura personale, basate su di un esame per quanto possibile oggettivo dei fatti che sono stati riferiti nei precedenti documenti, ma suscettibili di potenziali inesattezze o parzialità in quanto frutto di un’analisi a posteriori.
2)    Una tecnologia come quella in oggetto richiede rilevanti progressi scientifici in almeno due aree. La prima di queste aree è la fisica fondamentale ed il progresso in questione consiste nello sviluppo di un nuovo vettore di interazione fisica (come a suo tempo furono le onde elettromagnetiche generate artificialmente) con caratteristiche di distanza, penetrazione e precisione mai viste prima (ad esempio, come se si fosse trovato il modo di canalizzare i neutrini o qualche altra particella esotica per farli interagire con la materia ordinaria).  La seconda di queste aree è lo studio del cervello e del sistema nervoso umano ed il progresso in questione consiste nella decodifica degli impulsi nervosi veicolati dai neuroni e nella loro interpretazione in termini di pensiero, parole ed immagini.
3)    È verosimile che le ricerche in queste due aree vengano indirizzate, quando non proprio soppresse, dalla suddetta agenzia e che scienziati esperti del settore (americani ma anche del resto del mondo) siano stati o siano tuttora soggetti a monitoraggio o vessazione tramite questa stessa tecnologia. Potrebbe essere opportuno esaminare le statistiche su casi di suicidio, pazzia o caduta in disgrazia sia di fisici che di esperti del cervello. Ad esempio, ho notato che il dispositivo per l’analisi del cervello basato sugli SQUID ed in sviluppo presso i laboratori di Los Alamos dal 1982 ha condotto ad una quantità di pubblicazioni veramente esigua se comparata alle potenzialità del dispositivo. Anche le ricerche su Internet contenenti determinate parole chiave, pertinenti alla tecnologia in oggetto, sono verosimilmente monitorate e coloro che, intenzionalmente o casualmente, fanno simili ricerche vanno incontro ai blocchi psicologici della suddetta agenzia.
4)    Il DVD che cito nel documento in cui riferisco notizie di cronaca potrebbe essere stato il tentativo di qualche figura organica alla suddetta agenzia (magari uno scienziato) di far conoscere al mondo i rischi che simili strumenti comportano. Ritengo che, tra coloro che hanno visto il suddetto DVD, nessuno sia sopravvissuto.
5)    Una simile tecnologia consentirà agli Stati Uniti di dominare il mondo ed è quindi verosimile che non solo scienziati, ma anche politici e militari europei, russi, cinesi e magari anche americani siano monitorati attraverso una simile tecnologia, che con ogni probabilità consente anche di uccidere a distanza senza lasciare tracce. Particolare attenzione sarà stata riservata alle figure in grado di scatenare una rappresaglia nucleare in caso di conflitto globale.
6)    L’agenzia governativa americana che ha il monopolio di questa tecnologia potrebbe operare in modo indipendente dalla volontà del presidente americano e tale sviluppo potrebbe (ma è solo un’ipotesi) aver coinciso con l’attacco al Pentagono durante la tragedia delle Torri Gemelle. Infatti, nel caos che è seguito a tale evento non sarebbe stato troppo difficile sopprimere le pochissime figure di collegamento con l’autorità politica incaricate di vigilare sull’impiego della tecnologia stessa.
7)    Gruppi terroristici che hanno operato negli Stati Uniti (Al Qaeda), in Italia (Nuove BR) ed in Brasile hanno avuto a disposizione armi sviluppate a partire dalla suddetta tecnologia (i cosiddetti “telecomandi”). Tali armi sono verosimilmente state usate anche per l’attacco alle Torri Gemelle. L’unica ragione razionale per cui simili strumenti possono aver ricevuto diffusione è il loro impiego al fine di rovesciare l’ordinamento democratico di paesi alleati ed avversari, in modo da completare il “colpo di stato globale” che la suddetta agenzia sembra avere tra i suoi progetti futuri.

Conclusioni

Oggetto: ultimi sviluppi dell’operazione psicologica di cui sono vittima

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.00
Data prima stesura: 29/7/2011
Data ultima revisione: 29/7/2011

L’operazione psicologica denominata convenzionalmente “SQUID” è ancora in corso e non accenna a terminare. Durante questo periodo ho potuto sperimentare numerosi altri effetti fisici che non ho la forza di dettagliare adesso ma che si inquadrano tutti nel contesto di una stimolazione remota del cervello e del sistema nervoso. L’unico nuovo effetto che appare radicalmente diverso dai precedenti è costituito dalla percezione di un’immagine luminosa di nuovo tipo mentre mi trovavo ad occhi aperti in una zona di penombra. Non saprei dire se tale immagine corrispondesse ad un fenomeno esterno o fosse un’illusione proiettata sulla mia retina o in qualche punto retrostante del mio apparato visivo, ma essa ricordava un gomitolo luminoso multicolore di piccole dimensioni, fluttuante a mezz’aria e scomparso dopo pochi secondi dalla sua apparizione. Colgo l’occasione per segnalare che un altro effetto da me precedentemente percepito, ma non riferito nei precedenti documenti, è la percezione di una vibrazione a bassa frequenza mentre mi trovavo sdraiato nel mio letto, vibrazione che non saprei se attribuire a contrazioni dei muscoli delle gambe oppure ad una sorgente esterna di altro tipo capace di far vibrare direttamente la rete del letto. A tal proposito ho notato che la “voce” con cui dialogo quotidianamente, la cui preparazione in fisica potrebbe essere migliore di quanto precedentemente riferito, mi ha più volte interrogato riguardo ad un dispositivo chiamato SASER (laser a fononi), che sembra capace di indurre vibrazioni nei mezzi materiali. Tale dispositivo, seppur poco noto, è di dominio pubblico ma potrebbe avere applicazioni militari segrete e mi sembra dunque opportuno riferire in proposito nel presente documento nel caso esso avesse qualche relazione con la tecnologia effettivamente impiegata. La “voce” ha inoltre fatto più volte riferimento alla NSA come soggetto responsabile di una simile operazione, ma la mia conoscenza delle agenzie governative americane non è sufficiente da consentirmi una qualunque conclusione in proposito. Sul piano psicologico, è emerso che la “voce” non insiste più nel tentativo di farmi eseguire i vari punti del programma di “distruzione” ma, avendo fallito in questo compito, cerca di spingermi direttamente al suicidio, atto che sono certo non compirò mai, attraverso suggestioni miranti ad indurre stati depressivi. Ho inoltre intuito che la durata del programma di una tale operazione psicologica si misura in anni, con vessazioni progressivamente sempre più pesanti in modo da logorare la resistenza della vittima e simulare un lento decadimento psichico naturale, mentre un programma più breve ed intenso potrebbe suscitare sospetti negli eventuali testimoni. In questo periodo la “voce” mi sta inoltre sottoponendo ad un intenso programma di privazione del sonno, con lo scopo di farmi ricoverare in ospedale e successivamente sopprimere in tale contesto simulando una morte naturale per arresto cardiaco o respiratorio. Se questo non fosse possibile, provvederà probabilmente a causarmi un incidente d’auto mortale oppure farà intervenire agenti di una non meglio precisata agenzia per simulare il suicidio che non intendo compiere autonomamente in nessun caso. Mi sembra infine opportuno aggiungere che, tra le minacce frequentemente riferite dalla “voce”, c’è quella di causarmi un tumore al cervello che possa giustificare la percezione di una tale quantità e varietà di fenomeni. Non nutro speranze concrete di uscire dalla mia attuale situazione, quindi cercherò almeno di tenere informate quante più persone possibili sull’evoluzione della mia salute fisica e mentale.

Sunto per fisici

1)    Effetti veicolati da una interazione a lunga distanza
2)    Effetti di altissima precisione (sui singoli centri del sistema nervoso)
3)    Tra gli effetti, induzione di correnti elettriche (sul sistema nervoso)
4)    Tra gli effetti, quelli  termici (riscaldamento della pelle)
5)    Tra gli effetti, probabilmente anche quelli meccanici (vibrazioni di un oggetto materiale)
6)    L’interazione attraversa masse rilevanti
7)    L’interazione attraversa schermature elettromagnetiche
8)    L’interazione può essere prodotta anche da un dispositivo di bassa potenza (piccole dimensioni)
9)    Può essere utilizzata anche per misurare correnti elettriche debolissime (sul sistema nervoso)

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Uno dei metodi con cui l’establishment si sbarazza dei soggetti “scomodi” è
il TSO.Questa è la “punizione” che è stata data al magistrato Paolo Ferraro per
avere portato alla luce un programma di condizionamento mentale, in
ambiente militare, denominato Progetto Monarch.Che cos’è un TSO? Che cos’è l’Esperimento Rosenhan? Di TSO si può anche morire?La visione di questo video vi chiarirà ogni cosa.http://www.youtube.com/watch?v=IWnRaILM4XM
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La storia della Psichiatria è una specie di viaggio dell’orrore…

Sinceramente non riesco a capire come abbia fatto ad arrivare a questo livello di potenza… in uno stato davvero civile queste pratiche dovrebbero esser bandite… e la psichiatria bandita…

i problemi mentali potranno anche esistere, ma di certo non li si risolve con droghe che bucano la barriera emato encefalica, né trattamenti che relegano la persona a livello di un insetto… anche se forse gli insetti sono molto più civili di noi…

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Milano, morto il terzo uomo ferito a picconate

Si tratta di Ermanno Masini, 64 anni: era era ricoverato al Policlinico di Milano in stato di coma per le lesioni riportate nell’aggressione avvenuta sabato

08:59 – E’ morto anche Ermanno Masini, 64 anni, il pensionato preso a picconate per strada a Milano da Mada Kabobo. Salgono così a tre le vittime del ghanese. Masini era ricoverato al Policlinico di Milano in stato di coma per le lesioni riportate nell’aggressione avvenuta sabato all’alba nel capoluogo lombardo.

Il pensionato era stato operato due giorni fa. Dopo un primo miglioramento delle sue condizioni, il sopraggiungere di un’infezione ha peggiorato nuovamente il quadro clinico. Masini, vedovo, era assistito in ospedale dal figlio.Le altre vittime – Subito dopo l’arrivo in ospedale sabato mattina, era morta la prima vittima del 31enne ghanese, Alessandro Carolè, 40 anni. Lunedì, dopo che nella mattina era stata dichiarata la morte celebrale, è deceduta la seconda vittima, Daniele Carella, 21 anni.

Kabobo resta in carcere – Il gip di Milano Andrea Ghinetti ha convalidato lunedì l’arresto e disposto la misura di custodia in carcere per Kabobo. Secondo quanto emerso dall’interrogatorio, tenutosi nel carcere di San Vittore, il 31enne avrebbe risposto alle domande, pur con molte difficoltà dovute alla lingua. L’uomo ha detto di sentire delle voci.

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21 maggio 2013

Fonte: http://www.ccdu.org/comunicati/bambino-7-anni-manicomio

Brescia – Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio di soli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia.

Alcuni anni fa Gianni (nome di fantasia) ha riportato con dovizia di particolari gli episodi di abuso sessuale commessi da una suora nell’asilo che frequentava. La mamma si è rivolta alle istituzioni ma il bambino non è stato creduto, e soprattutto non sono state avviate le procedure standard volte ad avviare le indagini e a proteggere il minore. Anzi le istituzioni si sono accanite contro il bambino. Gianni è stato affidato ai servizi sociali e le istituzioni che non hanno saputo riconoscere i segni evidenti degli abusi ma hanno incolpato la mamma dei problemi di Gianni. Alla fine Gianni è stato allontanato dalla famiglia, nonostante non ci fossero indizi di maltrattamenti famigliari, ed è stato ricoverato in una casa famiglia. La motivazione di un provvedimento tanto grave ed estremo si può riassumere così: “sì, volevano comprendere i problemi del bambino“. Potrebbe sembrare assurdo che un bambino venga tolto a una famiglia per delle motivazioni talmente superficiali, ma purtroppo in Italia questa è diventata una pratica abbastanza comune. Secondo i ritrovamenti di una ricerca della regione Piemonte e di altre ricerche, infatti, oltre il 70% dei minori sono allontanati senza motivi gravi o accertati.

A questo punto le cose sono precipitate e il bambino ha dato in escandescenze contro questo provvedimento assurdo, chiedendo di tornare dalla mamma. Le istituzioni, invece di cogliere le ovvie motivazioni dello stato del bambino, lo hanno trasferito in un reparto di psichiatria con un “grave disturbo esplosivo del comportamento e dell’umore“, sedandolo pesantemente con il Risperdal: un potente antipsicotico. Da notare altresì che secondo il foglio informativo NON è “raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto di 18 anni con schizofrenia, per la mancanza di dati sull’efficacia“. Inoltre il farmaco è stato somministrato in due pillole da un milligrammo al giorno (con posologia aumentabile fino a 3 milligrammi al giorno) sebbene il foglio illustrativo indichi che:

Nei pazienti con peso inferiore a 50 kg, si raccomanda di iniziare il trattamento somministrando 0,25 mg una volta al giorno. Tale dose può essere adattata individualmente, se necessario, con aumenti di 0,25 mg una volta al giorno, esclusivamente a giorni alterni. Per la maggior parte dei pazienti, la dose ottimale è 0,5 mg una volta al giorno .

A questo farmaco i medici hanno aggiunto anche una dose di 1 milligrammo di Depakin, che è un antiepilettico. Ma il bambino non soffre di epilessia e pertanto lo scopo di questo farmaco è solamente sedativo. Infatti questo farmaco:

…può potenziare l’effetto di altri farmaci psicotropi come i neurolettici ” e “ poiché aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital può verificarsi sedazione soprattutto nei bambini.

In pratica viene pesantemente sedato con due potenti farmaci in dosi da cavallo perché è un bambino di 7 anni che non può comprendere come mai viene sottoposto a questi provvedimenti coatti e chegiustamente protesta. Anche un bambino lo capirebbe, ma a quanto pare i “competenti” medici degli Spedali Civili di Brescia non ci arrivano.

In realtà le ragioni del disagio del bambino sono scritte nella stessa lettera di dimissioni firmata dalla dottoressa Battaglia Silvia per il trasferimento alla struttura psichiatrica: “ abuso subito da parte di una suora, separazione dalla madre per essere rinchiuso in comunità o in ospedale ”. Ma queste affermazioni vengono considerate “ pensieri privi di nessi logici con vissuti traumatici non sequenziali ”. Mentre le affermazioni del bambino: “ mi avete traumatizzato ” e “ mi volete fare del male ”, che corrispondono alla realtà dei fatti, vengono considerate di “ tipo persecutorio ”.

In effetti agli occhi del bambino l’essere strappato dalla mamma, sedato violentemente e rinchiuso in un ospedale è una vera e propria persecuzione e le sue affermazioni sono precise e puntuali. Ma per i professionisti dell’ospedale di Brescia il bambino presenta una “ disorganizzazione del pensiero ” e va quindi trasferito in una struttura psichiatrica ad alto contenimento per minori che, a nostro avviso, è semplicemente un piccolo manicomio per minori: da una prima valutazione sommaria sembra infatti avere le caratteristiche classiche del manicomio. Inoltre la Comunità accoglie pre-adolescenti e adolescenti, maschi e femmine, di norma tra i 12 e i 18 anni, con eventuale possibilità di anticipo a 8 anni, sulla base di specifici bisogni clinici o sociali. Quindi non è neppure adatta per un bambino di soli 7 anni.

Questa vicenda incredibile nella “civile” Italia ci ricorda la storia di Carmela Cirella, la ragazzina di tredici anni che nel 2007 è volata giù dal settimo piano, dopo aver subito diversi abusi e violenze sessuali, ma soprattutto dopo aver constatato sulla propria pelle l’assoluta incapacità delle istituzioni, nel rispondere alle sue richieste di aiuto. E purtroppo le conclusioni di una recente ricerca della regione Piemonte si stanno rivelando drammaticamente fondate:

L’attuale sistema di sostegno e tutela dei minori sta rischiando di andare in corto circuito a causa del potere sproporzionato degli operatori sociali e della leggerezza con cui le decisioni di allontanamento vengono prese. Decisioni che segnano le serenità di intere famiglie e soprattutto il benessere psicologico degli stessi bambini che oggi si vogliono proteggere e che domani, quando saranno adulti e genitori, presenteranno il conto alla società civile che verrà. Bisogna puntare il dito e riflettere sulla cultura errata che si sta diffondendo e che anziché difendere e tutelare i minori li mette in gravi difficoltà e li espone a drammi difficilmente superabili.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà la battaglia per questo piccolo con tutti i mezzi e in tutte le sedi possibili, finché non sarà fatta luce su tutta la vicenda e il bambino non sarà restituito alla sua vita normale.

Silvio De Fanti
Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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Psicofarmaci ai bambini e conflitti d’interesse

sabato 8 giugno 2013

Tenuto presente quanto già preesso allo scorso articolo, pubblico anche queste informazioni sulla cosiddetto disturbo dell’attenzione e/o iperattività, sindrome dai contorni vaghi e sfuggenti (è facile essere diagnosticati come portatori di questa sindrome in base a dei test sempre più vaghi inclusivi, come ho mostrato nel dossier scritto diversi anni fa).

Da tenere presente che, nei i casi in cui la diagnosi di tale sindrome corrisponde ad un reale malessere, la malattia è in realtà intestinale e non mentale, e come tale va curata, come insegna la dottoressa Campbell che è riuscita a guarire con la sua dieta GAPS diverse malattie che scatenate dalla disbiosi intestinale.


Psicofarmaci ai bambini: ecco i conflitti d’interesse

Il titolo di questo 4° Congresso Mondiale sull’ADHD è “ADHD, da disturbo dell’infanzia a disturbo degli adulti“. L’idea di base, che questo congresso vorrebbe stabilire come verità scientifica, è che i bambini affetti dal cosiddetto disturbo da deficit di attenzione e iperattività, se non curati in tempo, da adulti potranno diventare tossicodipendenti.

La comunità scientifica è molto divisa e l’esistenza stessa di questo controversa malattia è messa fortemente in dubbio da numerosi studiosi, che ne contestano le deboli basi sperimentali e denunciano l’esistenza di conflitti d’interesse.

Questo congresso è fortemente sponsorizzato dall’industria farmaceutica, con contributi superiori ai 100.000 Euro (solo per l’affitto degli spazi espositivi) cui si aggiungono i fondi destinati ai simposi sponsorizzati. Moltissimi tra gli organizzatori e gli oratori hanno essi stessi dichiarato di avere conflitti d’interesse per via dei loro legami finanziari con Big Pharma, e la stessa AIFA, Associazione Italiane Famiglie ADHD, (attivissima nel promuovere questo cosiddetto disturbo mentale, e richiedere interventi governativi che portino a maggiori diagnosi … e prescrizioni), ammette sul suo stesso sito web i suoi legami con le multinazionali del farmaco.

Il comun denominatore della maggior parte delle conferenze sono studi che dimostrerebbero correlazioni tra ADHD e altri fattori dal nome spaventoso e medicaleggiante: il SUD (Substance Use Disorder – Disturbo da Uso di Sostanze – etichetta dal nome esotico con cui si rinomina un tossicodipendente trasformandolo in malato mentale), alcuni non meglio precisati ‘rischi genetici’, o immagini del cervello umano ottenute con tecniche di radiodiagnostica.

L’uso di correlazioni nella ricerca psichiatrica, come unico metodo d’indagine, riflette la completa mancanza di prove scientifiche, e rivela l’immagine di ricercatori che girano a vuoto, nel tentativo pseudoscientifico di dimostrare ciò che invece danno per scontato nelle premesse: l’esistenza di un rapporto causa-effetto tra fattori che di per sé sono poco conosciuti (come la genetica o la struttura del cervello) e una malattia controversa come l’ADHD. Il tutto sotto la regia occulta di Big Pharma. Nel frattempo destano crescenti preoccupazioni i terribili effetti collaterali(1, 2, 3) dei farmaci anfetaminici utilizzati per curare l’ADHD.

L’esistenza stessa di questo controverso disturbo mentale è messa in discussione da molti illustri esponenti della comunità scientifica. Lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, pochi mesi prima di morire confessò: L’ADHD è un primario esempio di malattia inventata” e che “L’analisi dei problemi comportamentali dei bambini richiede tempo e pazienza, mentre una pillola risolve il problema molto velocemente“. Persino lo psichiatra americano Allen Frances, Presidente del Comitato Editoriale che pubblicò il DSM IV, ne è diventato oggi uno dei più convinti oppositori, denunciando che provocò “un’inflazione delle diagnosi che sta ulteriormente incrementando il già elevato consumo di farmaci pericolosi da parte dei bambini“.

Maggiori informazioni su come alcune case farmaceutiche inventano dei disturbi mentali per vendere pillole sono raccolte sul documentario “Marketing della Pazzia” disponibile in formato DVD e visibile online sul nostro canaleYoutube

Documenti ed approfondimenti:

Sponsor del congresso

Lista dei legami con l’industria farmaceutica da parte di organizzatori e referenti scientifici del congresso

I dati contenuti in questa sezione sono stati reperiti online. La maggior parte delle informazioni proviene dai programmi dei congressi APA degli ultimi anni (American Psychiatric Association), o da riviste scientifiche.

Il primo documento mostra l’elenco dei referenti scientifici del congresso. Sono evidenziati in giallo quelli che hanno dichiarato conflitti d’interesse.

Gli altri documenti sono la lista dei conflitti d’interesse dichiarati ai congressi APA dal 2002 a oggi (evidenziati in giallo i nomi dei membri del Comitato Scientifico del congresso) e alcuni articoli di letteratura in cui gli stessi autori denunciano tali legami finanziari.
In realtà, la portata di questo fenomeno è molto maggiore di quanto non si possa documentare, in quanto l’obbligo di rivelare i conflitti d’interesse è previsto solo per partecipare a congressi negli USA o pubblicare su riviste statunitensi: in Europa prevale ancora il principio di non trasparenza.

Tra i documenti, anche un’interrogazione parlamentare in cui si chiede conto del dilagare di quest’improvvisa epidemia di ADHD e se non siano stati gli interessi finanziari di Big Pharma a scatenarla.

AIFA – Associazione Italiane Famiglie ADHD, legami con big pharma

Sul sito ufficiale di AIFA, alla pagina http://www.aifaonlus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15&… c’è l’elenco dei sostenitori che vengono ringraziati per il sostegno a AIFA. Tra questi:

  1. Eli-Lilly (produttore di Strattera – un’anfetamina per ADHD)
  2. Wyeth Lederle (gruppo Pfizer)

L’uso delle correlazioni nella ricerca psichiatrica

La maggior parte degli studi a supporto dell’origine organica di ADHD (o di qualsiasi altro cosiddetto disturbo mentale) sono basati su statistiche che proverebbero (il condizionale è d’obbligo) una correlazione tra una causa organica con un certo tipo di disturbo mentale (che altro non è se non la catalogazione di un certo tipo di comportamento umano).
Una correlazione (il fatto che due eventi appaiano statisticamente collegati tra di loro) non è una dimostrazione di rapporto causa-effetto.

La bufala più famosa riguarda uno studio fatto durante la II Guerra Mondiale circa l’accuratezza dei bombardamenti. Lo studio dimostrava una forte correlazione tra la presenza di fuoco di contraerea e l’accuratezza dei bombardamenti. Abbondavano le spiegazioni pseudoscientifiche: “I nostri piloti sono coraggiosissimi e sono più motivati in presenza di fuoco nemico” oppure “Il fuoco nemico è uno stimolo per il pilota che, per sopravvivere, deve centrare il bersaglio“.

Un ufficiale del Servizio Meteo scoppiò letteralmente dalle risate quando lo studio capitò sulla sua scrivania. La VERA correlazione era con le condizioni meteo: in presenza di nuvole i piloti non vedevano bene i bersagli e, viceversa, la contraerea non vedeva i bombardieri, mentre col cielo sereno entrambi ci vedevano bene, ed entrambi tiravano meglio.

In medicina, per esempio, uno studio che dimostri una forte correlazione tra mani grandi e piedi grandi non proverebbe che le mani grandi causano grandi piedi (o viceversa).

Perché una correlazione possa avere valore scientifico, occorre che TUTTE le variabili in gioco siano conosciute e sotto controllo. Nell’esempio di prima la variabile ignota erano le condizioni meteo.

Ebbene, il funzionamento del cervello e la genetica sono due soggetti sui quali il nostro livello di comprensione è ancora minimo: ci sono dunque un’enormità di fattori sconosciuti e, paradossalmente, con più studiamo questi soggetti con più diventano complessi.

Per non parlare della psichiatria: i disturbi mentali sono definiti in base a comportamenti e pensieri del paziente, ma c’è un’infinità di fattori che possono causare comportamenti e pensieri: socio-culturali, generazionali, personali ecc.

Per stabilire dunque una correlazione tra genetica e disturbo mentale bisognerebbe potere escludere qualsiasi tipo di altra causa, mentre la quantità di fattori ignoti e incontrollati in queste statistiche è enorme: e si finisce col sostenere che i bombardieri funzionano meglio quando gli si spara contro.

articolo a cura di
CCDU Onlus

www.ccdu.org

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Controllo mentale e l’uomo Sim Card

Perché la gente non reagisce? Perché non si combatte per difendere e tutelare i propri diritti?

Perché davanti alla perdita del lavoro, ad un futuro incerto, ad un sopruso, ad una ingiustizia l’uomo si sente impotente tanto da alzare la mano su se stesso, piuttosto che cercare una soluzione? Perché anche davanti alla mano di un assassino non si tenta un’ultima e disperata fuga?

Come siamo arrivati a un tale grado di rassegnazione e apatia, che consente alle lobby di manovrare la politica e l’economia in maniera così disumana?

Quanti di noi possono portare ad esempio di come la rassegnazione può essere indotta? Si pensi alla scuola in cui un insegnante riesca a provocare nella sua classe, attraverso l’angoscia e la frustrazione, uno stato di rassegnazione e di impotenza, tanto che gli alunni tendono a rassegnarsi e a vedere insormontabili anche le difficoltà più lievi. In pratica il ripetersi di un fallimento porta a pensare in maniera pessimistica di non essere in grado di risolvere il problema, quindi ci si arrende e si aprono le finestre ad un fallimento certo. O anche alla famiglia dove un genitore, attraverso la paura e la frustrazione, riesce a creare nel figlio un tale stato di rassegnazione e disagio da impedirgli di affrontare serenamente la scuola o il lavoro.

Se pensiamo solo per un secondo al bombardamento mediatico al quale siamo sottoposti costantemente, è facile comprendere in che maniera vengono utilizzati questi studi ed in che maniera chi li usa ne trae vantaggi… Sottoponendo una persona ad un senso di angoscia e frustrazione costante, si può indurla a pensare che non può fare niente per cambiare la propria condizione e quindi la si conduce verso uno stato di apatia e di sopportazione di qualsiasi ingiustizia che subisce. Siamo bombardati nella nostra autostima su tutti i fronti: radio, tv, giornali, pubblicità per le strade, internet e social network che ti seguono ovunque. Continuamente ti senti ripetere che qualcosa non va bene nella tua vita. Hai la cellulite, il colesterolo, la tua macchina è vecchia, i denti non sono bianchi come dovrebbero, il tuo guardaroba è fuori moda ecc… In parole povere attraverso la frustrazione, l’autostima scende sotto terra e in questa maniera la strada è stata spianata per accettare con rassegnazione e apatia qualsiasi soluzione che generalmente viene offerta da chi ha causato il problema. Lo sa bene la psichiatria deviata al servizio dei potenti.

I metodi moderni di controllo mentale sono per molti aspetti mere estensioni, ad un livello tecnologico più elevato, di ciò che, in maniera prevedibile, è sempre risultato vincente: religione, sport, politica, istruzione, ecc. Dal controllo mentale al controllo di massa, strumento da sempre utilizzato sotto forma di propaganda, usato per alterare la percezione e quindi influenzare grandi masse. I mezzi di informazione, riuniti in corporazioni e resi abbastanza uniformi gli uni con gli altri, mentre incoraggiano la passività, offrono pure l’illusione della scelta.

Oggi, però, siamo entrati in una fase pericolosa, in cui il controllo mentale ha assunto una dimensione scientifica e fisica che include un sofisticato assalto, a spettro completo, sulla mente sotto forma di sostanze chimiche nel cibo, nell’aria e nell’acqua, così come tramite le interferenze elettromagnetiche e l’onnipresente cocktail della Big Pharma che inquina non solo il diretto utilizzatore, ma trabocca, anche, nel resto della popolazione inconsapevole. In combinazione con il controllo su istruzione e mezzi di comunicazione, non c’è da meravigliarsi sul perché la vera ribellione fatichi a prendere piede. Tuttavia, nonostante gli assalti descritti sopra, le persone si ribellano, a livello globale. Questo indica un risveglio sperimentale che è preoccupante per la minoranza di coloro che, consapevolmente, tentano di asservire il pianeta. Quindi cosa porterà il domani? Il controllo mentale del futuro rinuncia ad ogni pretesa di alterare indirettamente la percezione attraverso i media e la politica, visto che continua ad essere smascherato per ciò che è in realtà. Abbandona la goffa e sporadica efficacia degli psicofarmaci e delle tossine ambientali, poiché le aziende come la Monsanto non solo risultano oltraggiose, ma sono viste come la personificazione sulla terra, della vera malvagità.

Il controllo mentale del futuro punta dritto alla programmazione diretta della mente digitale, questo è esattamente ciò che l’élite tecnotronica sta discutendo in questo momento.

Nicholas West (http://www.activistpost.com/2013/06/7-future-methods-of-mind-control.html) elenca sette modi possibili tramite cui potrebbero raggiungere questo risultato, a meno che non scopriamo i loro piani in tempo per continuare a contrastare i loro scopi anti-umani:

Sorveglianza e Gadgets: Entra in Internet ed i dispositivi “intelligenti” si connetteranno. Internet è tutte le forme di sorveglianza e gadget tutto in un unico pacchetto. Ora, questo ci porta, già, al livello successivo. E’ stato, infatti, dimostrato che questo tipo di tecnologia può ricablare il cervello.

Computer, tablet, cellulari, videogiochi ecc, mentalmente controllati sono già qui.

Robot controllati mentalmente e droni: Con un numero crescente di robot e droni già sul campo di battaglia e nel campo civile, si aprono delle possibilità per i droni “controllati dal pensiero”.

Fusione tra l’uomo e la macchina? Questo è in realtà il sogno transumanista, ma la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) sta, ovviamente, cercando di assicurarsi che questa fusione, arrivi, prima, sul campo di battaglia.

Manipolazione magnetica: impulsi transcranici ad ultrasuoni, per esempio sui soldati per aumentare la loro capacità di allerta e ridurre al minimo fastidiose emozioni, come la paura o la compassione e sui nemici sensazioni opposte (letargia nausea).

Impianti e tecnologia ingeribile: Il settore del controllo mentale, oltre agli ovvi cambiamenti comportamentali, diventa una possibilità grazie agli impianti di RFID e tecnologia RFID ingeribile. L’impianto su umani della VeriMed è stato approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) ed è stato utilizzato come sistema di identificazione dai militari israeliani. Al momento, questa tecnologia viene venduta come una rete di sensori interni, ma c’è molto di più che può essere fatto, come è stato dimostrato nei test sugli animali. Ancora una volta, i campi di battaglia sono il posto dove è più probabile che vengano impiegati per primi questi impianti nel settore della neuro-robotica, naturalmente finanziati dalla DARPA.Con l’avvento della nanotecnologia, che può inserirsi attraverso la barriera emato-encefalica, non è fuori questione, che l’invasione potrebbe arrivare di soppiatto attraverso il cibo o vaccini. Gli scienziati hanno ammesso apertamente di voler ricablare il cervello attraverso la modificazione del DNA … ma con lo scopo di aiutarci!

Genetica e Neuro-ingegneria: ricablare il circuito DNA potrebbe aiutare a curare l’asma o rendere possibili altri tentativi, apparentemente benigni, di sradicare afflizioni e disturbi, ma potrebbe servire per altri scopi non proprio benefici.

Neuroscienza: Si tratta di una vasta area di ricerca e lo si nota da quanto viene investito, e da quante agenzie federali sono coinvolte. Il progetto BRAIN, di Obama, è massicciamente finanziato con la consapevolezza che il cervello umano è l’ultima frontiera. Si tratta di un piano che prevede 100 milioni di dollari in 10 anni e che sta già dando qualche frutto. Ancora una volta, la promessa è quella di risolvere i misteri delle malattie come il morbo di Alzheimer, ma di nuovo c’è la DARPA a garantire che ci sia sempre una ricerca malevola condotta sottobanco. Ad esempio, si fa ricerca sulla cancellazione della memoria per eliminare il disturbo da stress postraumatico, il quale ci serve come promemoria degli orrori della guerra su entrambi i fronti di un conflitto. I soldati che prendono parte a più missioni, non sono mai stati così soggetti a compiere suicidi ed omicidi.

E’ inevitabile che la scienza decodifichi il cervello umano in modo così completo, che saremo in balia di scienziati pazzi che giocheranno con noi come se fossimo una versione di Carte Sim? O l’umanità, in realtà, è più grande della somma delle sue parti, non quantificabile e per sempre libera e senza confini come spera di essere? La mente non è, per nulla, un oggetto materiale. La mente non è il cervello.

In realtà, il cervello umano è infinitamente complesso e non può essere così facilmente rivelato, previsto e manipolato. E così è, a meno che non permettiamo che sia diversamente. L’essere umano è fondamentalmente ottimista e se non viene influenzato dall’esterno è capace di creare pace e benessere attorno a sè. È capace di vivere in simbiosi con gli altri esseri viventi di questo pianeta e di produrre cibo in abbondanza per il benessere di tutti. Allora sentiremo la Libertà, non la libertà. Poi ci scrolleremo di dosso questi sciocchi e maneggioni che cercano di affascinarci con il loro tanto sproloquiato taglia e cuci di falsa conoscenza.

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