da Alberto Medici (http://www.ingannati.it/2012/11/20/troppe-coincidenze/)

So che quanto vado a scrivere in queste note non farà molto piacere ai miei fratelli (e sorelle) cattolici, ma è tutto frutto di un malinteso. Malinteso che spiegherò alla fine (*).

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Affetto dalla mania di iperefficienza che mi deriva da anni di attività agonistica, atletica leggera, dove avevo imparato a non buttare via nessun minuto nell’arco della giornata, continuo a cercare, per quanto possibile, di ottimizzare tempi e attività; in particolare faccio tapis roulant guardando video-documentari, e visto che l’inglese mi serve per lavoro (ma anche e soprattutto mi piace), seleziono e guardo unicamente documentari in inglese. Possibilmente interessanti, ma dovendo scegliere fra inglesi-non-interessanti e italiani-interessanti scelgo i primi. Bacato, lo so, ma mi diverto così.

E così mi è capitato fra le “mani” (=sullo smartphone), colpa di stampalibera.com, dell’amico Lino Bottaro, un video sul terzo segreto di Fatima. Notate bene che quando ne ha parlato Socci, che addirittura ci ha scritto un libro, e diverse newsletter e post sul suo sito, la cosa non mi aveva minimamente interessato: ma trovare il documentario in inglese, è stato fatale. Fatale perchè? Perchè le tesi ivi contenute hanno veramente dell’apocalittico, nel senso letterale del termine: Apocalisse=ri-velazione, cioè caduta del velo che nascondeva la verità.

Insomma, per farla breve (anche perchè immagino di essere arrivato buon ultimo a scoprire queste teorie, almeno fra i colleghi navigatori del web), la tesi ivi esposta è la seguente:

  1. premessa: le apparizioni di Fatima sono assolutamente di origine trascendente, come comprovato dal famoso miracolo del sole che asciuga diverse decine di migliaia di fedeli (ma anche curiosi) accorsi per la promessa appunto di un miracolo (tutti asciutti nonostante l’acquazzone li avesse resi fradici);
  2. dei tre segreti che la Madonna avrebbe consegnato ai pastorelli, il terzo avrebbe dovuto essere rivelato alla morte di suor Lucia o al più tardi nel 1960;
  3. il fatto che poi il segreto non sia stato rivelato ma la chiesa abbia “soprasseduto” rivelerebbe una manomissione e una omissione della volontà divina (o quantomeno della Mamma Celeste).

E fin qua, direte voi, niente di strano, o quasi: la versione moderna è che la Chiesa avrebbe preferito non essere troppo esplicita sul terzo segreto, per non “urtare” troppo la sensibilità dei fedeli, o meglio non spaventarli troppo. Ma il video si spinge ben oltre: alla morte di Pio XII, nel conclave sarebbe stato eletto l’allora cardinale di Genova, Siri, il quale, a seguito di minacce (da parte probabilmente di cardinali massoni), avrebbe abiurato immediatamente (probabilmente le minacce riguardavano non lui e la sua persona fisica ma persecuzioni alla chiesa se fosse diventato papa). Tant’è che i giornali dell’epoca (1958) riportano di una fumata bianca, alla quale non seguì nessun annuncio ufficiale. Passarono le ore, e niente. E alla fine, una fumata nera. Errore nella composizione chimica? Distrazione? Chissà. Salì invece al soglio papale il “Papa buono“, quel Giovanni XIII che avviò, di lì a poco il concilio, e a cui seguì Paolo VI. La tesi è che entrambi sarebbero stati dei falsi papi, probabilmente massoni, che con il concilio avviarono una vera e propria apostasia della Chiesa, e che il segreto che avrebbe dovuto essere annunciato, che suor Lucia anni prima aveva scritto di suo pugno sarebbe stato proprio questo: l’apostasia della Chiesa dall’insegnamento ortodosso della dottrina.

Fin qua, uno può pensare al solito deliro da complottista. Anche perchè, come tutti sanno, suor Lucia morì molti anni dopo, nel 2002 mi sembra, e se avesse voluto avrebbe potuto essere lei stessa ad annunciare il segreto. E qui viene il bello: suor Lucia delle foto dopo il 1960 non sarebbe la stessa persona delle foto ante 1960! Analisi della forma del viso, della dentatura, del profilo del mento, finanche alla calligrafia, rivelerebbero che le due sarebbero due persone diverse. E, se questo fosse vero, una tale sostituzione non sarebbe potuta avvenire senza la compiacenza, se non addirittura l’ordine, da parte delle massime sfere vaticane.

Massì, sarà tutta una messinscena per screditare la Chiesa e il Vaticano: va così di moda…

Poi, stranamente, nel giro di pochi giorni, una serie di coincidenze.

Prima coincidenza.

Domenica è morto don Luigi Villa. Andando a cercare qualcosa sulla sua vita, mi imbatto in una lunga biografia sul sito pontifex, e cosa ti scopro? Che negli anni 60-70 si era recato in Portogallo per visitare suor Lucia ma, arrivato al convento, gli fu proibito di vederla. Pare che il vescovo del luogo avesse chiesto autorizzazione al vaticano, e Paolo VI l’avesse negata. Al ritorno in Italia, incontrato il papa, mons.Villa gli chiese come mai, e Paolo VI gli rispose che era stato un malinteso, era stato mons. Benelli… insomma, rispose evasivamente ed evitò l’argomento.

Seconda coincidenza.

Sul sito effedieffe.com, direttore Maurizio Blondet, ti trovo un articolo dal titolo: Quando Siri nel 1958 divenne Papa Gregorio XVII, che di fatto, a fronte di documenti de-secretati conferma la tesi di Siri eletto e subito “destituito”, cosa che lo stesso Siri, anni dopo, non negò ma si attenne a una precedente promessa al segreto per non rispondere sul tema.

Terza coincidenza.

Sul sito http://www.peopleinpraise.org, sempre più spesso commenti al vangelo che non risparmiano bordate a chi, nella propria posizione di difensore della fede, agisce e manovra in realtà in direzione opposta. Dal commento al vangelo di venerdì 9 novembre:

“ Gesù non solleva la sua cordicella sul capo dei venditori di colombe ma su quello che nel tempio, la casa di Dio, essi rappresentano: l’autostrada spianata per l’entrata di Satana nel luogo santo, il cuore della cristianità. Gesù non rovescia i tavoli dei cambiavalute, ma quello che nel tempio, la casa di Dio, rappresentano quei tavoli: la porta spalancata del tempio alle schiere mortali dei figli del male. Gesù vuole scacciare dal tempio coloro che, in nome di Dio, stanno aprendo le porte a Satana e ai suoi figli. Vuole cacciare coloro che da Gesù erano stati scelti ed eletti per essere i pescatori di uomini, i difensori dell’uomo contro il Maligno, i guaritori di ogni malattia e infermità, le guide spirituali capaci di elevare gli uomini alla conoscenza e alla sapienza del vangelo per creare un popolo nuovo, intelligente, libero, autonomo, spiritualmente avanzato nell’amore, e sono invece diventati i migliori alleati di Satana e dei suoi progetti.

Altre cose fanno pensare, come ad esempio che il vescovo Williamson, quello che aveva detto di non credere alla realtà storica delle camere a gas, sia stato espulso dalla sua comunità. E questo fa il paio con quanto dichiarato da un cardinale qualche anno fa, credo fosse Bertone: “Chi non crede all’olocausto non crede neanche al sacrificio di Cristo“; oppure, con quanto dichiarato (e scritto) dall’attuale papa, quando era capo della congregazione della fede, che “per gli ebrei non serve credere a Cristo“, ma scenderei in dettagli forse noiosi che poi ognuno può approfondire da sè.

Certo è che queste informazioni possono scuotere un po’ e lasciare perplessi, ma io continuo a ritenere che, essendo Dio, fra le altre cose, Verità, la ricerca della Verità non ci deve MAI spaventare, perchè, come ha detto S.Teresa della Croce, “Chi cerca la Verità, lo sappia o no, cerca Dio“.

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(*) Riguardo al malinteso: so di molti che ci rimangono male a pensare che

alte personalità ecclesiastiche -> possano essere al servizio del cornuto anzichè della Luce. Io credo invece che

servitori del cornuto siano così abili -> da essere riusciti ad intrufolarsi nelle più alte cariche ecclesiastiche.

Sembra la stessa cosa, ma è profondamente diverso. Chiediamo sempre allo Spirito Santo il dono del discernimento!

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Puntata di Mistero su Italia 1,  su Fatima, del 9 gennaio 2013

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INCOMBE IL «MISTERO» SULLE «DUE SUOR LUCIE DI FATIMA»

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

On the Two Sister Lucys, the controversy grows…

I papi conciliari hanno svelato la loro fede modernista e i loro inganni col Vaticano 2º.
Che dire, però di Giovanni 23, il quale, anche convocandolo per eseguire l’ordinazione da parte delle forze nemiche della Chiesa, con cui trescava, non ha lasciato le sue impronte chiare nelle eresie di questi documenti? I suoi successori si sono spesso rifatti a lui per «autenticare» le «ispirazioni conciliari», ma si tratta di mossa dell’intellighenzia che lo vedeva come Jean Guitton: un furbetto di «geniale semplicità» che eseguiva idee altrui.
La storia della combutta Roncalli. Ratzinger risale all’intellighenzia liberale francese dei vari Lamennais e poi Sangnier, e tedesca dei vari precursori di Rahner e Bea, che consisteva in interpretare, ossia aggiornare la Tradizione, alla luce del pensiero moderno, rivoluzionario; volevano “liberare” la Chiesa dal suo “pensiero antico” a senso unico e aprirla alle libertà vigenti a 360 gradi!
Un’altra chiesa, sotto un altro spirito, compagno di merende universali a halloween!
Inutile dire che per loro il Papa di Roma era un retrogrado ignorante che andrebbe istruito e consigliato. In questo senso il celebrato Lamennais ha visitato il Papa, era Gregorio XVI, per aprire la sua mente alle nuove verità, di modo che cominciasse a cambiare la Chiesa, aprendola al mondo! Il Pontefice lo ascoltava molto preoccupato e si racconta che dopo la partenza del prete illuminato, che aveva propinato una predica liberale al Papa, abbia domandato ai presenti se avevano riconosciuto il segno che aveva nella fronte. L’illuminato Lamennais morì apostata. Era segno di perdizione!
La visita ha avuto risultati negativi, ma suscitò in Italia la stirpe dei nuovi salvatori della Chiesa, della Patria, i “santi” del mondo, come Fogazzaro. Illuminati conservatori pronti a nuove promozioni clericali che finalmente scalassero il vertice del Vaticano.
Questo mondo clericale seguì una serie di nuovi maestri che, anche se religiosi, furono applauditi dal mondo liberaldemocratico, come Loisy, Duchesne, Mounier, Maritain, Rahner, Ratzinger ecc., che a loro volta miravano alla Sede suprema da raggiungere con uno che celassi le idee rivoluzionarie sotto un’apparenza pia, di “geniale semplicità“! Dovevano abbattere il vecchio Papato per introdurvi un’ altro (vedi Terzo Segreto).
Eccoci a Giovanni 23 che, una volta in alto, subito spalancò porte e finestre per far uscite l’aria stagnante di due mila anni di Vangelo e fare entrare l’arietta menzognera del mondo progredito. Fu presto fetore insopportabile per le anime che poteva deliziare solo modernisti della risma di Roncalli; per i cattolici era la sedizione da denunciare. A chi, però, poiché a capo del nuovo impianto conciliare, che occupa da allora il Vaticano, ci sono i gestori di tale fogna modernista per un mondialismo illuminista?
Nessuno si sarebbe accorto di questa devastante infiltrazione massonica nella Chiesa? Purtroppo non risultano denunce pubbliche a proposito, ma la questione era conosciuta. Lo testimonia una lettera niente meno che dell’influente cardinale Tisserant a un prete professore di Diritto canonico; il Cardinale dichiara illegittima l’elezione di Roncalli, che, secondo dice, è stata voluta e preparata da forze estranee allo Spirito-Santo (cf. ‘Vita’, 18.9.77, Nichita ron, p. 57)”.
Ma un modernista è riconoscibile dalle sue parole ed opere. Ciò divenne evidente nel governo di Giovanni 23 e illuminati successori.

Segreto di Fatima o perfidia nella Sede romana?

Roncalli aveva già anticipato i princìpi del programma Vaticano 2: – “Cerco in ogni cosa di sviluppare più ciò che unisce, che ciò che divide”. Un’idea diplomatica per far carriera, meno nel campo religioso, dove riflette indifferentismo e apertura ad accusare «peccati», non degli ecclesiastici, ma della Religione; scuse atte a screditare la Chiesa del passato, l’onore dovuti alla Madre di Dio (da rivestirsi di molta prudenza!) e in extremis, Gesù Cristo stesso. Ecco la chiesa moderna dei «buonisti», pastori come Giovanni 23 che subito si rifiuta di firmare la petizione per l’istituzione della nuova festa della regalità di Maria, indetta poco tempo prima nell’enciclica di Pio XII Ad Coeli Reginam per la festa e la consacrazione del 31 maggio.
L’ecumenismo modernista va in ogni direzione, meno in quella mariana: è matrice del mondo moderno che produce solo orrori!

Roncalli già come patriarca di Venezia aveva dimostrato l’intenzione di allineare quel messaggio mariano ad una nuova pentecoste conciliare, svelando la sua avversione al Segreto della Madonna. Infatti, recatosi a Fatima, il 13.5.56 come Legato pontificio, davanti a mezzo milione di fedeli, pronunciò allora un’omelia per annunziare qualcosa che: “precorritore di una nuova Pentecoste del cui celeste effluvio cominciamo ora a misurare tutta la portata e le misteriose ricchezze”… (il funesto Vaticano 2?). Poi, descrisse le apparizioni liquidando con poche parole quella del Segreto e dell’Inferno: “Per il 13 luglio qualche incertezza. Ma Giacinta dice chiaramente risolvendo ogni dubbio: «No, il demonio non può essere; il demonio è tanto brutto e sta sottoterra». (Scritti e Discorsi del Patriarca di Venezia, Paoline, 1959, V.2, pp. 423, 425).
La ragione per cui un chierico oltremodo scaltro, come Roncalli, decise di  avversare il Segreto di Fatima, rischiando una grossa impopolarità, va ricercata nel suo ribrezzo per le profezia di sventura, contrastante – come tutto il Vangelo – con idee di conciliazione col mondo e con l’erezione di un nuovo ordine mondiale religioso, che meravigliava.

La Madonna avvertì Lucia dell’imminente oscuramento clericale?

Più tardi non solo censurerà il Segreto, ma perfino l’intervista della Veggente Lucia a Padre Fuentes prima della morte di Pio XII. Lo spirito della menzogna incombeva! La risposta viene dalla testimonianza di Suor Lucia alla vigilia della morte di Pio XII con l’intervista all’autorevole sacerdote messicano Agos­tino Fuentes, vice-postulatore della causa per la beatificazione dei pastorelli Francisco e Jacinta. Il Padre in funzione del suo incarico ha interrogato la Suora nel Convento di clausura di Coimbra, dove vive da quanto è divenuta carmelitana scalza. L’incontro è avvenuto il 16 dicembre 1957.
Egli racconta che suor Lucia quando l’ha ricevuto era molto triste, ma­gra e afflitta, facendolo partecipe delle sue meditate preoccupazioni:
“Padre, la Madonna è molto triste perché non si è fatto caso al suo Messaggio del 1917… non tenendo in nessun conto i castighi che li
minacciano. Mi creda, Padre, il Signore castigherà il mondo molto presto. Il castigo è imminente… quanto tempo manca al 1960?. il Padre si può immaginare quante anime andranno all’inferno e ciò perché non si prega e non si fa penitenza. Questa è la causa della tristezza della Madonna.Padre, lo dica a tutti che la Madonna me lo ha detto tante volte: Molte nazioni spariranno dalla faccia della terra. Nazioni senza Dio saranno il fla­gello scelto da Dio per castigare l’umanità se noi, per mezzo della orazione e dei santi sacramenti, non otterremo la grazia della loro con­versione. Lo dica!
Padre, che il demonio sta attaccando la battaglia decisiva contro la Madonna, perché quello che affligge il Cuore Immacolato di Maria e di Gesù, è la caduta delle anime religiose e sacerdotali. Egli sa che i Religiosi e i Sacerdoti, abbandonata la loro eccelsa vocazione, trascinano molte anime nell’inferno. Noi siamo appena in tempo per trattenere il castigo del Cielo… il demonio fa tutto per distrarci e toglierci il gusto della preghiera…
“Bisogna dire alle persone che non devono stare ad attendere un richiamo alla penitenza e alla preghiera, né dal Sommo Pontefice, né dai vescovi, né dai parroci, né dai superiori generali; è già tempo che ognuno di sua iniziativa compia opere sante e riformi la sua vita secondo i richiami della Madonna.
“Il demonio vuole impadronirsi di anime consacrate; lavora per corromperle, per indurre molti all’impenitenza finale. Usa tutte le astuzie perfino suggerendo di aggiornare la vita religiosa… La Madonna si trova come tra due spade: da una parte vede l’umanità ostinata ed indifferente davanti ai castighi minacciati, dall’altra vede noi che calpestiamo i Sacramenti e disprezziamo l’avviso del castigo che si avvicina! rimanendo increduli, sensuali e materialisti. La Madonna ha detto espressamente: “Ci avviciniamo
agli ultimi tempi” – me lo ha detto tre volte. Prima affermò che il demonio ha  ingaggiato  una  lotta  decisiva,  cioè finale, dalla quale uno dei due uscirà vittorioso o sconfitto: o siamo con Dio o siamo col demonio”…

L’intervista è stata pubblicata e diffusa nelle versioni inglese e spagnola, con la garanzia di autenticità e con l’approvazione del Vescovo di Leiria-Fatima e dell’Arcivescovo della Diocesi del Padre in Messico e correva il mondo proprio all’avvento di Roncalli.
Ecco che in seguito, il Vescovato di Coimbra è intervenuto con una nota ufficiale che condannava la campagna di profezie di sventure. Ad essa si aggiungeva la smentita di suor Lucia dichiarando ignorare la minaccia di castighi falsamente a lei attribuiti.
Ora, il padre Alonso, che è il principale esperto designato sugli eventi di Fatima, la cui opera in sedici volumi, dovrebbe, ma non è stata pubblicata, giustamente nota nel suo libro ‘Segredo de Fátima, fatos e lenda’: “Ciò che padre Fuentes dice nel testo originale della sua conferenza in Messico corrisponde, senza dubbio, all’essenza di quanto ha sentito nel corso delle sue visite a suor Lucia, non dice niente che la Veggente non abbia già annunciato nei suoi numerosi scritti resi pubblici”.
Fatto sta che a Padre Fuentes è stato tolto l’incarico di postulatore e rimandato a casa. Pure P. Alonso ha avuto molto da soffrire per aver reso tale testimonianza, poiché in quel momento della storia della Chiesa, vale a dire dopo la morte di Pio XII e la convocazione del Vaticano II, non era il solo testo di Padre Fuentes ad essere censurato, ma il Terzo Segreto per intero. Giovanni 23 e il suo seguito prendevano apertamente le distanze da ogni ‘profezia di disgrazia’, com’è stato dichiarato nel discorso d’apertura dell’assemblea conciliare nell’ottobre del 1962.
La deduzione che sia stato Giovanni 23 ad imporre una ritrattazione a Lucia attraverso il Vescovo di Coimbra si poggia sulla sua ossessione anti Fatima, svelata pure nelle parole registrate dal nuovo ambasciatore del Portogallo presso il Vaticano, Antonio de Farias nel 1961: Il Pontefice “mi ha parlato di Fatima alludendo alla convenienza che non si tentasse di far dire a Suor Lucia più di quanto essa non fosse in condizione di dire (a proposito dei riferimenti alla Russia e la menzione del 1960), materia molto delicata che esige ogni prudenza” (rv. «Historia», Lisbona, ottobre 2000, p. 25).

Il problema della ritrattazione della Veggente Lucia

Le parole della Madre di Dio sulla situazione della Chiesa e del mondo dopo Pio XII erano troppo gravi e si rivelarono purtroppo vere per essere smentite dalla Suora.
A causa di questa e di altre contraddizioni che seguirono negli anni della nuova chiesa conciliare, molti devoti di Fatima cominciarono a dubitare che non fosse Lucia a parlare, ma un’altra suora messa al suo posto per adeguarsi al V2 e dintorni.
Eppure, è successo. L’ubbidiente Suor Lucia di Fatima non ha reagito diversamente dalla stragrande maggioranza di chierici e consacrati. Quando il falso si è insediato in alto – nel Luogo di Dio (cf. II Ts, 2) – ogni falsità è possibile. Gran mistero!
Era sorta così una nuova chiesa tesa alla riconciliazione col mondo che, a scapito della fede, presentava le scuse per i misfatti storici della Chiesa cattolica e abbandonava le sue note soprannaturali d’unicità e unità, per scendere democraticamente al livello d’ogni altra credenza. La conversione alla vera fede diveniva un optional per i nuovi pastori che operavano un’inversione di rotta riguardo alla dottrina cattolica di sempre che ha coinvolto anche la Veggente di Fatima. Tale modernismo, dalla cui visione storica fu
eliminato l’elemento soprannaturale, divenuta moneta corrente in Vaticano, riuscì ad aprire la via al nuovo ordine sorto dall’ecatombe del Papa cattolico con il suo intero seguito fedele; come è nella visione della terza parte del Segreto scritto, ma non riconosciuto nella sua realtà da Suor Lucia. Dopo il 1959, il suo animo si è adeguato ai tempi perché ha accettato e ubbidito regolarmente ai «papi conciliari».
Ad ogni modo, i parenti e quelli che hanno conosciuto la Suora prima e dopo  questa ecatombe generale, non hanno dubbi, anzi restano indignati che si possa far lievitare il sospetto che vi siano state due suore Lucie di Fatima.
Da parte mia, dopo una lunga convivenza a Fatima con le persone e i suoi problemi, posso solo dire che il modo come il Vaticano ha forzato la coscienza perfino della Veggente di Fatima è quanto può autenticare più a fondo la perfidia conciliare.
Ecco allora autenticata dai fatti l’autenticità della terza parte del Segreto di Fatima pubblicata nel 2000 da Giovani Paolo 2º, sicuro che la sua versione, atta alla propria popolarità, non sarebbe contestata. Eppure, sono  proprio loro – i «papi conciliari» – a aver «liquidato il Papato cattolico» (per un tempo), demolito la Città cristiana già mezza rovinata (per lungo tempo), e degradato il mondo per un tempo indefinito.
Questa è la realtà vista nel Segreto, che il «fantasma» che suscitò due Lucie non può oscurare!

Vedi in portoghese: http://wp.me/pWrdv-Fe
In inglese: http://wp.me/sWrdv-2567
In spagnolo:
http://wp.me/pWrdv-Fy

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#1 da Arai Daniele il 4 novembre 2012 – 14:21

Rispondo:
Questo lungo filmato sull’“Impostora Suor Lucia”, che conoscevo, dice molto; è un vero documentario sui fatti principali dell’attentato terminale alla Chiesa. Ed è in inglese! Ma riguardo a Fatima, ignorano che questa Profezia lo ha descritto virtualmente nella visione della sua terza parte, pubblicata nel 2000: svelava proprio quest’attentato apocalittico contro la Chiesa, la Cristianità e – il Papa con tutto il suo seguito fedele.
Era il fatto «più chiaro nel 1960», come si vede in questa molto efficace descrizione. Ma i Brother Dimond, da rigidi cattolici americani, pensano: poiché l’ultima Suor Lucia non lo ha capito, ma aderito alla menzogna conciliare, non può essere la Veggente!
Fosse così semplice il discernimento sull’umano comprendonio! Invece, penso che ci sarebbe da domandare: non sarà che la coscienza della Suora, da come fu trattata dal Vaticano conciliare, come quella di tanti milioni di cattolici, era in quel «seguito di liquidati»? La stessa Lucia prima e dopo il 1959 è il tema del presente articolo.
Ma forse il mio pensiero rifugge troppo dalla maniera di cercare questioni sensazionali che «fanno notizia». Tanto, si è visto, la più completa demolizione del Papato operata da chierici vestiti da papa ancora non fa notizia! Ma quella delle due Suore, forse!
Ora, è vero che pure gli Apostoli pensavano di aver fallito nel testimoniare la Risurrezione. Eppure, la comprensione nella Fede non dipendeva dal sensazionalismo; non si accendeva né si spegneva con le grandi testimonianze; era suscitata da Dio.
Andrà diversamente per la presente vacanza apocalittica?

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DELITTO E CASTIGO NEL SEGRETO DI FATIMA

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Araì Daniele

È stupefacente, la terza parte del Segreto di Fatima, che per più di mezzo secolo è stata al centro dell’interesse del mondo, una volta pubblicata con la sconcertante interpretazione che ne colloca al centro Giovanni Paolo II, ha solo suscitato dissidi e nuovi interrogativi. Ciò non è che l’ultimo anello della lunga catena d’inganni in seguito alla stupefacente decisione di Giovanni 23 di archiviare la terza parte del Segreto nel 1959, quando gli avevano ordinato di convocare il Vaticano per aprire la Chiesa al mondo.

Allora, parlando di notte alla folla riunita nella piazza di San Pietro, invitava i fedeli a guardare la luna, mentre nel palazzo si preparava un perfido “aggiornamento”.

Stupefacente il delirio della massa ai nuovi discorsi sentimentali alieni alla Fede.

Stupefacente, ancora, che dal 15 novembre 1966, quando Paolo VI abrogò gli articoli 1399 e 2318 del Codice di Diritto Canonico che proibivano la pubblicazione di libri ed opuscoli che diffondessero nuove apparizioni, rivelazioni o profezie non approvate dalla Chiesa, chiunque si sentì libero di diffon­dere le rive­lazioni più fantasiose. Qualsiasi diavoleria può venire alla luce. Niente più è proibito. Il «Principe della menzogna» entrato in Vaticano riuscì a liberare ogni apparizioni e mes­saggio sospetto. So­lo il Segre­to della Vergine di Fatima, il messaggio più indubbiamente divino, restò all’Indice.

È vero che questa liberazione non poteva sorprendere dopo la dichiarazione sulla libertà religiosa (Dignitatis humanae), in cui le autorità della Chiesa conciliare dichiararono il diritto alla libertà all’errore in foro esterno, come se fosse voluta da Dio stesso!

La scelta proibita di Adamo ed Eva divenuta diritto!

Un’iniziativa stupefacente, pure secondo logica, quantomeno perché dichiara tacitamente il diritto perfino alla perfidia in nome di Dio.

Se ciò è mostruoso riguardo all’Autorità di Dio, è terribilmente vero riguardo ai dichiaranti, nel senso di una tacita autodichiarazione di rinuncia alla propria legittimità di giudici sul bene e sul vero da diffondere e sul falso da frenare. Insomma il documento proclama la libertà di non credere alla propria autorità dichiarante!

Era chiaro che «quos deus vult perdere prius dementat».

Fatima come uno specchio

Quanto è successo e continua a succedere attorno a questa terza parte del Segreto di Fatima, nota come Terzo Segreto, appare contraddittorio a credenti e non credenti.

Infatti, è stato censurato e poi raggirato, proprio dai suoi sommi ge­stori vaticani, pur trattandosi di un segno riconosciuto dalla Chiesa d’origine divina.

Due sono le spiegazioni di tale comportamento: o dietro l’evento di Fatima vi è il nulla o esso racchiude proprio il mistero dei gran prelati decaduti dal cielo spirituale alla terra dell’apostasia e della pedofilia. Una conclusione s’impone: il contenuto del Segreto riguarda il mistero del riciclo del crollo religioso dei tempi originali.

Il dilemma “cattolico” dell’ora presente

Come ben ricorda Luigi Crema sul nemico di Dio e degli uomini: “dove c’è maggior salvezza, ecco che attacca con maggior forza!” Questo è il motivo per cui la Chiesa è sempre stata difesa in modo soprannaturale dal maligno; è la custode della salvezza, ed esso cerca di compenetrarla in ogni modo.

L’attacco costante è un motivo in più per credere la Chiesa portatrice del Messaggio divino per salvarci in ogni tempo.

Ecco Fatima per ricordarlo in tempo di ateismo e apostasia.

Il dilemma per il nostro tempo, però, sembra insuperabile per molti cattolici perché riguarda l’evento estremo del “pastore colpito”, ossia del katéchon “tolto di mezzo” e l’elevazione dell’iniquo!

Attorno al Terzo Segreto di Fatima, allora, quello pubblicato dal Vaticano, spuntano le più dure obiezioni. Ma si noti bene, non provengono da cattolici di tendenze liberali o latitudinarie, bensì da quelli maggiormente attaccati alla Tradizione. Come mai essi contestano l’autenticità del Segreto? Perché pubblicato da Giovanni Paolo II? Non si fidarono di colui che, praticamente da tutto il mondo era ritenuto il papa cattolico?

Naturalmente nella loro coscienza quella lampadina rossa che lampeggiava si è accesa in modo continuo. Antonio Socci è l’esempio più mediatico di questa contraddizione: vogliono credere con tutte le forze al pontefice che li ingannò in tutti i modi. Prima mantenendo nascosto il Segreto archiviato da Giovanni XXIII, poi avvalorando un falso segreto, e finalmente pubblicando quello di Suor Lucia per ricondurlo a sé, al suo attentato, le cui ragioni non sono propriamente di fede.

Quindi, un gran numero di fedeli, più o meno conservatori o tradizionalisti, che vanno da P. Balducci al reverendo Grunner e vari editori cattolici, che arrivano a ritenere il Segreto pubblicato dal Vaticano un “falso”, diffidano della sua autenticità, mai, però, del suo sommo “contraffattore”.

E il dilacerante dubbio va avanti da anni. Che dire?

Un Terzo Segreto falso o mutilato?

Su “Ipotesi sull’incombente Segno di Fatima”, faccio vedere che entrambe le ipotesi attorno al Segreto pubblicato dal Vaticano, vero o falso, indicano un’enorme contraddizione:

– se è falso ne è responsabile proprio l’autorità vaticana che lo ha falsificato. Quindi Giovanni Paolo che lo avrebbe contraffatto a suo vantaggio;

– se è vero, allora la contraddizioni è dei cosiddetti tradizionalisti e conservatori che accusano il falso, ma non il falsario. Anzi, questo sarebbe il loro papa.

Una posizione ammorbidita poi dall’idea che i vertici vaticani non hanno falsato quel testo, ma “solo” nascosto l’altra sua parte essenziale, ma mentendo sull’integrità di quanto pubblicato.

Una tale contraddizione, che coinvolge in pieno l’attuale Benedetto, deve indicare, quindi, qualcosa di molto strano.

Abbiamo ipotizzato allora la sindrome della paura della verità contenuta nel Segreto di Fatima, che del resto, come si aveva visto, colpì pure Suor Lucia. A tale sindrome sono soggetti anche quanti con le loro accuse di falso rischiano di contestare l’onestà di quei vertici: un pontefice ingannatore in questioni che riguardano un segno divino!

Perciò la contraddizione passa a consistere nel fatto che per evitare tale costatazione “sedevacantista” devono incidere in alcune conclusioni strampalate.

Il Segreto svela la causa della crisi cattolica dopo il 1960?

Il Segreto, in sostanza, ha già svelato come l’attuale gerarchia ecclesiale ne tema il contenuto associato alla crisi della fede successiva al Vaticano II e come, proprio per questo motivo, si continui ad esercitare su di esso un deciso controllo.

Fatto è che, essendo impossibile ignorare Fatima, l’evento certificato dal gran miracolo del sole, riconosciuto dalla Chiesa come segno divino (c’è da risalire all’Antico Testamento per trovarne uno simile), le autorità vaticane cercarono di ridurre il suo messaggio a vago riepilogo storico delle malefatte del secolo XX. Eppure, lo scenario che esso riflette, dell’eccidio virtuale del Papa col suo seguito, è quello dell’esecuzione di un “colpo finale” contro la Chiesa, del complotto storico che è andato a segno nei nostri tempi. Le malefatte operate nel mondo contro il Cristianesimo.

Nello scritto sulla «validità del Segreto pubblicato nel 2000» si parla della collocazione della terza parte del messaggio di Maria SS, ovvero della visione simbolica dove c’è la città mezza rovinata allora (la Cristianità). Questo luogo, per accordarsi alla descrizione conosciuta, dovrebbe seguire la frase:… «varie nazioni saranno annientate».

Nazioni cristiane della storia biblica come il Libano e altre in cui vive una nazionalità cristiana in pericolo.

Ciò è successo in Iraq e in Egitto e sembra presto anche in Siria.

Quale complotto storico è andato a segno nei nostri tempi?

Poiché la storia umana è quella di una ribellione cresciuta e moltiplicatasi, la risposta va data vagliando il grado di ribellione vissuto oggi; se ha carattere “religioso” è massimo. La ribellione all’origine dei delitti, guerre e massacri; degrada l’ordine naturale della terra perché prima ha degradato l’ordine spirituale dell’essere umano. E poiché la ribellione originale è per ognuno quel che la rivoluzione è per le società, ad essa fu offerta l’ancora di un aiuto divino, di modo che la gente non fosse trascinata dall’empietà rivoluzionaria. Quest’ancora è il Cristianesimo che insegna la vera distinzione tra bene e male, che fissa la divisione tra coscienza attenta alla Parola divina sul bene e la “cultura” liberista intenta a chiamare bene il male e male il bene. L’aiuto di quest’ancora resta oggi ignorato, anzi messo via dagli stessi responsabili del suo uso contro le ondate della convulsa cultura moderna.

La visione del Segreto figura il colpo contro la Chiesa?

Nel 2000 tale segreto fu finalmente rilasciato dal nuovo indice, dove era l’unico indiziato, ma condizionato dalla sconcertante interpretazione per cui la sua visione ritrarrebbe l’attentato di Piazza S. Pietro contro Giovanni Paolo, come “fatto culminante della storia”! Fatima presa a servizio del culto della personalità!

Il dubbio su quest’autenticità è oggi tale e così diffuso che non pochi hanno ipotizzato l’esistenza di un’altra suora che farebbe le veci di Suor Lucia di Fatima. Di fronte a tanti dubbi e ipotesi astruse è necessario che il vaglio dell’autenticità del Segreto pubblicato sia innanzi tutto effettuato sull’essenziale ovvero sul suo contenuto profetico. Una ricerca, però, che non prescinda dalla risposta al cruciale interrogativo: non è proprio lo strano modo in cui il Terzo Segreto è visto e trattato dai suoi gestori a svelare un “colpo di mano” contro la profezia mariana?

L’Anziano Gamaliele aveva detto nel Sinedrio che perseguitava i cristiani: “Se ciò è d’origine umana, sparirà da sé, ma se è da Dio, non riuscirete a eliminarlo, rischiate invece di opporvi a Dio stesso” (At 5, 38-39). Poiché niente sfugge ai disegni della Provvidenza, se il Segreto di Fatima è un Suo segno, come crediamo, ogni manovra contro di esso può non solo attestare la sua origine, ma gli inganni contro la Fede.

A questa luce il Segreto diviene per i suoi avversari clericali, anche se non osano negarne l’origine divina, una vera “pietra d’inciampo”.

Se la profezia è da Dio, nessun intreccio intorno alla sua rivela­zione può eliminarla, anzi tale opposizione fa ca­pire chi è contrario a che si conoscano i disegni divini per i nostri tempi (cf. At 5, 39).

A parte l’inevitabile semplicità del resoconto infantile, la visione dell’attentato mortale, che finisce con l’uccisione del Papa insieme al suo seguito fedele, è un simbolo molto forte e conforme alla storia della Chiesa, che segue la passione del Cristianesimo sulle orme del suo Fondatore morto in croce.

La passione del Cristiane­simo è il sunto del Segreto

La visione simbolica della passione di Cristo nella Sua stessa Chiesa, nella stessa Cristianità fa paura a chi? Si riconosce che si tratta di un quadro simbolico, ma al messaggio si è voluto adattare, come “fatto culminante della storia”, l’attentato del 13 maggio 1981 subìto da Giovanni Paolo che però non morì martire per la fede. L’eccidio papale rappresenta la Cristianità agonizzante.

La nuova seduzione ha per nome “libertà di coscienza”.

Il “nuovo ordine” dominante che seduce gli uomini del mondo civile col potere fisico senza limiti morali, ha sedotto molti chierici con l’idea di un diritto di libertà religiosa dato alle coscienze, cioè dall’idea del diritto alla libertà di governare la vita sociale con il voto di maggioranze anche se materialiste e abortiste. Ciò significa mettere l’opinione umana al di sopra della Legge di Dio.

È l’ora dei falsi Cristi che mutano i tempi e le leggi (Dn 7, 25). Tale “magistero” implica anche il “vangelo” della conciliazione della Religione di Dio che si fece uomo con la “religione” dell’uomo che si fa Dio, proprio perché proclama il diritto alla libertà di religione. Tali “vangeli” di “redenzione universale”, cioè della redenzione indifferente di quanti ignorano, non innocentemente, la Parola del Redentore e della Sua Chiesa, vanno nel senso inverso del Vangelo di Gesù Cristo, Dio che si fece uomo per riscattare ogni uomo nel sangue del Suo Sacrificio di amore. Sono “vangeli” concepiti per operare l’apertura ecumenista voluta dal modernismo e dalla Massoneria a tutte le religioni sicché tutti possano credere secondo tradizioni o idee umane o macumbe varie e ritenersi redento dalla propria buona volontà, che dispensa gli ebrei dalla conversione a Gesù Cristo! Ecco il “nuovo vangelo”. Se riconoscere chi lo predica avete individuato il presente vicario dell’Anticristo. Si tratta del pastore anatema da sé stesso, che a causa della propria dottrina perversa va evitato (Tito, 3, 10) e, “non ricevetelo né lo salutate; perché chi lo saluta partecipa alla sua opera perversa” (2 Gv. 10).

Quando tali “vangeli” indicono una pastorale ecumenista d’aspetto cattolico, si deve essere consapevoli che essa non procede dalla Chiesa di Cristo, ma dalla nuova chiesa serva della Babilonia del mondo.

Salutare il suo falso Cristo è complicità con tale opera perversa!

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Messaggio di Maria a Fatima dato a Lucia il 13 Ottobre 1917

La santa Vergine Maria apparve a Fatima (Portogallo) in 6 apparizioni successive dal 13 maggio 1917 al 13 ottobre 1917 a tre pastori: Lucia dos Santos (11 anni) e i suoi cugini Giacinta (8 anni) e Francesco (11 anni). La Vergine Maria rivelò loro tre segreti di cui il primo riguarda una visione dell’inferno e il secondo la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria. Il messaggio di Maria a Fatima conteneva anche un terzo segreto. Questo segreto riguarda l’identità dell’Anticristo apparso in Palestina nel 1948. I Papi dovevano rivelare questo segreto di Fatima nel 1960, smascherando così l’identità dell’Anticristo.

Tuttavia, a partire da Giovanni XXIII, essi mancarono tutti a questo sacro dovere, per timore di questo potente Anticristo.

Questa identità fu rivelata dal Cristo stesso ad un prete il 13 maggio 1970. Apparendogli all’alba, Gesù gli disse: “Oggi, è il 13 maggio, giorno commemorativo dell’apparizione di Nostra Madre a Fatima. Apri il capitolo 13 dell’Apocalisse: La Bestia è Israele!”.

Questa luce chiarisce tutto il messaggio apocalittico così come il segreto di Fatima e il messaggio di Maria a La Salette.

Per ben comprendere questi due messaggi della Vergine, bisogna andare alla rivelazione dell’identità dell’Anticristo, questa Bestia dell’Apocalisse. È ciò che i papi omisero di rivelare dal 1960 per timore di essere accusati di antisemitismo. Questo perché si tratta dello Stato d’Israele! Questo Stato sionista, ostinatamente opposto al Cristo Gesù, proclama ed attende sempre un altro cristo politico-militare il cui spirito fanatico ed “espan-sionista” è totalmente contro lo Spirito divino universalista e non politico di Gesù di Nazareth. Niente a che vedere dunque con l’anti-semitismo visto che un buon numero di ebrei è convertito al Cristianesimo e denuncia lo Stato d’Israele.

Si comprendono dunque le ragioni reali che hanno ridotto i papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II a questo silenzio misterioso ed ingiustificabile concernente il segreto di Fatima che rivela l’identità dell’Anticristo così come il fallimento del Vaticano. Se non avessero mancato a questo sacro dovere con il loro mutismo e addirittura con la loro complicità i Papi avrebbero salvato milioni di anime… e le loro stesse.

Quanto a Karol Wojtyla, ha gravemente mentito rivelando uno pseudo-segreto. Vi presentiamo qui l’argomento indiscutibile della sua menzogna. Perché aveva detto nell’anno 2000 che il segreto di Fatima riguardava l’attentato contro la sua persona il 13 Maggio 1981. Ora, nostra Madre aveva chiesto che il segreto di Fatima fosse rivelato nel 1960 “per essere compreso”. Se doveva essere rivelato in quella data, nel 1960, non poteva CERTAMENTE riguardare un avvenimento futuro, che avrebbe avuto luogo 21 anni più tardi e che nessuno avrebbe dunque compreso. Si tratta CERTAMENTE di un avvenimento PRECEDENTE il 1960 per essere compreso nel 1960 e non posteriore al 1960. Questo avvenimento ebbe luogo nel 1948… in Palestina: La proclamazione ufficiale dello Stato d’Israele!!!

Suor Lucia parla del Messaggio nel 1958

Il testo seguente fu trasmesso da Lucia il 22 Maggio 1958 al Reverendo Padre Agostino Fuentes, postulatore della causa di beatificazione di Francesco e Giacinta di Fatima:

“Padre, la Madonna è molto scontenta perché non si è fatto caso al suo messaggio del 1917. Né i buoni, né i cattivi lo hanno tenuto in considerazione.

“I buoni” vanno per il loro cammino senza preoccuparsi. Non seguono le norme celesti. “I cattivi” vanno nella via larga della perdizione, non tenendo in nessun conto dei castighi che li minacciano.

Mi creda Padre, il Signore castigherà il mondo molto presto. Il castigo è imminente, verrà presto il castigo materiale; s’immagini Padre quante anime andranno all’inferno!

E questo succederà perché non si prega e non si fa penitenza.

Questa è la causa della tristezza della Madonna. Padre lo dica a tutti che la Madonna me lo ha detto molte volte: molte nazioni spariranno dalla faccia della terra. Nazioni senza Dio saranno il flagello scelto da Dio stesso per castigare l’umanità se noi, per mezzo dell’orazione e dei sacramenti, non otterremo la Grazia della loro conversione.

Lo dica Padre che il demonio sta attaccando la battaglia decisiva contro la Madonna, perché quello che affligge il Cuore Immacolato di Maria e di Gesù, è la caduta delle anime religiose e sacerdotali. Essi (i demoni) sanno che i religiosi e i sacerdoti, abbandonando la loro vocazione, trascinano molte anime nell’inferno. Noi siamo appena in tempo per trattenere il castigo del Cielo. Abbiamo a nostra disposizione due mezzi efficacissimi: l’Orazione e il Sacrificio.

Il demonio fa tutto per distrarci e toglierci il gusto della preghiera. Ci salveremo o ci danneremo insieme.

Pertanto, Padre, bisogna dire alle persone che non devono attendere dal Papa un richiamo alla penitenza e alla preghiera, né da parte dei vescovi, né dai parroci, né dai superiori in generale. È tempo che ciascuno, di sua iniziativa, compia opere sante e riformi la sua vita secondo i richiami della Madonna!

Il demonio vuole impadronirsi di anime consacrate, tenta di corromperle per indurre gli altri all’impenitenza finale. Usa tutte le astuzie e perfino suggerendo di aggiornare la vita religiosa…
Ne deriva sterilità della vita interiore e freddezza nei seminari, dove hanno rinunciato alla gioia di donarsi totalmente a Dio.

Lo dica Padre, che due cose furono a santificare Giacinta e Francesco: l’afflizione della Madonna e la visione dell’inferno…

La Madonna si trova come fra due spade: da una parte vede l’umanità ostinata ed indifferente davanti ai castighi minacciati, dall’altra vede noi che calpestiamo i Sacramenti e disprezziamo il castigo che si avvicina, rimanendo increduli, sensuali e materialisti.

La Madonna ha detto espressamente: “Ci avviciniamo agli ultimi tempi”.

Me lo ha detto tre volte:

  1. Prima affermò che il demonio ha ingaggiato una lotta decisiva; cioè finale, dalla quale uno dei due uscirà vittorioso o sconfitto.
  2. La seconda volta mi ha ripetuto che gli ultimi rimedi dati al mondo sono: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Ultimi significa che non ce ne saranno altri.
  3. La terza volta mi disse che esauriti gli altri mezzi, disprezzati dagli uomini, ci dà con tremore, l’ultima ancora di salvezza che è la Santissima Vergine in persona, segni di lacrime, messaggi di diversi veggenti sparsi in tutte le parti del mondo. Disse la Madonna che se non ascoltiamo e offendiamo ancora, non saremo più perdonati”.

“Padre”, mi diceva Lucia, “è urgente che ci rendiamo conto della terribile realtà. Non vogliamo riempire le anime di paura, è solo un urgente richiamo alla realtà.

Da quando la Santissima Vergine ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il Santo Rosario e con i nostri sacrifici.

Recitarlo con amore e devozione sarà consolare Maria e tergere tante lacrime al suo Cuore Immacolato”.

NB: Per l’intervista sopra citata Padre Fuentes ottenne il permesso dal Santo Padre allora regnante (Pio X).

Apparizione del 13 Luglio 1917

Il 13 luglio dopo la visione dell’inferno la Vergine disse a Lucia e ai suoi due compagni (pagine 176 e 177 delle “Memorie di suor Lucia”): “Avete visto l’inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che io vi dirò, molte anime si salveranno e si avrà la pace. La guerra finirà, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel pontificato di Pio XI, ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che punirà il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato, e la Comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se ascolteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà la pace. Se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, suscitando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre soffrirà molto, parecchie nazioni saranno distrutte. Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”.

Avvertimenti angosciosi

Il famoso terzo segreto di Fatima fu pubblicato dal giornale “Neues Europa” (La Nuova Europa) di Stoccarda del 15 Ottobre 1963 con il titolo “L’avvenire dell’Umanità” a firma di L.Einrich.

L’articolo ha documentato un “estratto” del segreto di Fatima, del quale si aspettava la divulgazione nel 1960. Il documento, conosciuto per una indiscrezione diplomatica, sarebbe stato inviato, a titolo informativo, dalle autorità vaticane a quelle di Washington, di Londra e di Mosca, ritenendolo necessario, anzi indispensabile alla convenzione riguardante la cessazione degli esperimenti nucleari. L’autenticità di tale documento non è mai stata smentita dal Vaticano.

Articolo del giornale ‘Neues Europa’

Il 13 Ottobre 1917, dopo una serie di sei apparizioni, la Vergine Santissima appare per l’ultima volta ai bambini di Fatima: Lucia, Giacinta e Francesco. Dopo l’avvenimento del “miracolo del sole”, la Madre di Dio rivelò a Lucia un messaggio speciale che, fra l’altro, diceva:
“Non aver timore, cara piccola, sono la Madre di Dio che ti parla e che ti prega di proclamare in mio Nome il seguente messaggio al mondo intero.

Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico:
Gli uomini devono diventare migliori. Devono implorare il perdono dei peccati commessi e che continueranno a commettere; che preghino il Rosario… non c’è nessun problema personale, familiare, nazionale o internazionale che Io non possa risolvere se me lo chiedono con il Rosario.

Tu desideri che Io ti dia un segno miracoloso affinché tutti comprendano le mie parole che dico per mezzo tuo all’umanità. Questo miracolo, che hai appena visto, era il grande miracolo del sole! Tutti lo hanno visto, credenti e miscredenti, contadini e cittadini, sapienti e giornalisti, laici e sacerdoti.

E ora proclama a mio Nome:

Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del XX secolo.

Lo avevo già rivelato a La Salette ai bambini Melania e Massimino ed oggi lo ripeto a te.

L’umanità ha peccato e ha calpestato il dono che ha ricevuto.

In nessuna parte del mondo vi è ordine e Satana regna sui più alti posti determinando l’andamento delle cose. Egli riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa.

Riuscirà a seminare confusione nello spirito dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti la metà dell’umanità.

Avrà in potere i potenti che governano i popoli e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi.

Se l’umanità non dovesse opporsi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di mio Figlio.
Se quelli che sono a capo del mondo e della Chiesa non s’opporranno a queste decisioni, sarò Io che lo farò e pregherò Dio Padre di far cadere sugli uomini la sua giustizia.

Allora vedrai che Dio punirà gli uomini più duramente e con maggiore severità che non abbia fatto con il diluvio.

I grandi e i potenti periranno tutti insieme ai piccoli e ai deboli.

Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali, Vescovi a Vescovi. Satana si metterà in mezzo alle loro file.

Anche a Roma vi saranno grandi cambiamenti. Roma sarà distrutta. Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore.

La grande, grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo (La guerra mondiale è cominciata contro l’Iraq nel 1991 e prosegue attualmente portando a situazioni internazionali disastrose).

La Russia sarà il flagello di Dio e alla fine ella si convertirà. Che l’America non si creda invulnerabile.

Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma s’innalzerà verso il cielo e tutto sconvolgendo affonderà.

Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, e coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia e miseria su tutta la terra e desolazione in tutti i paesi.

Vedi? Il tempo si avvicina sempre più e l’abisso si allarga senza speranza; i buoni moriranno insieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i principi della Chiesa con i loro fedeli e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di Satana i quali allora, e solamente allora, regneranno sulla terra.

Ci sarà un tempo in cui nessun re, imperatore, cardinale o vescovo aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire e vendicare secondo i disegni del Padre mio.

In ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così corrotto.

Io chiamo tutti i veri imitatori di mio Figlio Gesù Cristo, tutti i veri Cristiani e gli Apostoli degli Ultimi Tempi!

Verranno il Tempo dei Tempi e la Fine di tutte le Fini se l’umanità non si convertirà e se questa conversione non verrà dall’alto, dai capi della terra e dai capi della Chiesa.

Poveri noi se queste conversioni non verranno e se tutto resterà come ora o se tutto peggiorerà ancora.

Va’ mia piccola e proclamalo!

Io a tal fine sarò sempre al tuo fianco per aiutarti”.

Testo di Radio Vaticano

“Né Giovanni XXIII, né Paolo VI hanno ritenuto opportuno svelare la terza parte del mistero di Fatima al mondo e quanto pubblicato sul giornale “Neues Europa” il 15 Ottobre 1963, non è stato confermato né direttamente smentito…

Noi abbiamo la certezza che la terza parte del segreto racchiuda una particolare gravità, confermata dalla tragica realtà che il mondo intero oggi sta vivendo.

E’ arrivata la Fine dei Tempi?

Stiamo vivendo l’Apocalisse profetizzata da San Giovanni?

Se i Cristiani testimoniano con l’amore, la speranza nella misericordia di Dio, devono anche gridare con coraggio la Verità della Giustizia di Dio.

Non ci illudiamo di essere salvi, comunque è giunto il tempo in cui le parole non bastano. Occorre agire e subito, se vogliamo che l’umanità, che ciascuno di noi, possa vedere… oltre il fuoco… la Luce”.

(Testo registrato alla Radio Vaticana il 13 Maggio 1977 21.00 – 23.00)

Articolo su ‘Vox Fidei’

Quando il Papa Giovanni Paolo II si trovava a Fula, durante il suo viaggio in Germania (15-19 Novembre 1980), davanti a un gruppo ristretto di persone, gli furono poste delle domande fra le quali una sul segreto di Fatima.

Ecco il testo apparso sulla rivista “Vox Fidei” n.10 del 1981:

“Qual è il segreto di Fatima che doveva essere rivelato nel 1960?”

Risposta del Santo Padre:

“Per il suo contenuto impressionante e per non animare la forza mondiale del comunismo a certe ingerenze, i miei predecessori preferirono una “relazione diplomatica” (del segreto).

Tuttavia, dovrebbe bastare a ciascun cristiano di sapere quanto segue: leggiamo (nel segreto) che gli oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti dalla vita repentinamente, da un minuto all’altro, e ciò a milioni… quando si sa questo, non occorre davvero pretendere la pubblicazione di questo segreto.

Molti vogliono sapere solo per curiosità e sensazione, ma essi dimenticano che il “sapere” porta con sé anche la responsabilità… Essi vogliono solo accontentare la loro curiosità. Questo è pericoloso quando, allo stesso tempo, non si vuole fare nulla, dicendo che “non giova a nulla!”.

Il Papa, a questo punto, afferrò il Rosario dicendo:

“Ecco il rimedio contro questo male! Pregate, pregate e non interrogate ulteriormente. Tutto il resto raccomandatelo alla Madonna!”.

Estratto del libro di Padre Michel della Santa Trinità

dei Piccoli Fratelli del Sacro Cuore:

TUTTA LA VERITÀ SU FATIMA
IL TERZO SEGRETO

Introduzione:

Al termine di un’inchiesta esauriente, si riesce a scoprire il tenore giusto. È un segreto tragico, ma salutare, di un’importanza decisiva per la fede e la speranza dei Cattolici di oggi.

p.8: A proposito di Lucia: …perché presto, nel 1948, andrà a seppellirsi dietro i cancelli del Carmelo…

p.36: Avendo ricevuto l’ordine formale di redigere il Segreto alla metà di Ottobre, due mesi più tardi non l’aveva ancora fatto. Vuol dire che redigere questo testo la faceva tremare. A un punto tale che, prendendo la penna, si trovava incapace di scrivere. In effetti aggiungeva… che molte volte aveva voluto ubbidire, che si era seduta per scrivere, senza però poterlo fare. Questo misterioso impedimento durava ancora il 24 Dicembre 1943 e lo scrive in una lettera a don Garcia, dove precisa che “questo fenomeno non era dovuto a delle cause naturali”.
…Bisogna vedere in questo l’ultimo attacco di Satana contro la messaggera dell’Immacolata, indovinando quale arma terribile fosse questa grande profezia, una volta fissata sulla carta. Costituiva certamente una minaccia alla sua dominazione sulle anime e alla sua pretesa di infiltrarsi fino al cuore della Chiesa.

p.39: Del resto, scrive Padre Alonso, come capire la grande difficoltà di Lucia nello scrivere questo Segreto, quando aveva già scritto altre cose più difficili? Se si fosse trattato di annunciare profeticamente nuovi cataclismi, siamo sicuri che Lucia non avrebbe provato tante difficoltà, dunque la vittoria esigeva uno speciale intervento del Cielo.

p.271: Perché questa data del 1960 per la divulgazione del segreto? “Perché allora apparirà più chiaro”.

p.273: Fu infatti in questo periodo che Suor Lucia si trovò sorvegliata più da vicino e quasi totalmente ridotta al silenzio (1951).

p.373: Secondo il Cardinale Ottaviani, Giovanni XXIII stesso rimise il Segreto in un’altra busta, la sigillò e la depositò in uno di quegli archivi che sono come un pozzo profondo, nero, nero, in fondo al quale le carte cadono e nessuno vede più nulla…

p.386: Città del Vaticano, 8 Febbraio 1960, comunicato dell’Agenzia ANI:
È probabile che il Segreto di Fatima non sarà mai reso pubblico. La decisione delle autorità vaticane si basa sulle seguenti ragioni:

  1. Suor Lucia è ancora viva.
  2. Il Vaticano conosce già il contenuto della lettera.
  3. Nonostante la Chiesa riconosca le apparizioni di Fatima, non desidera prendersi la responsabilità di garantire la veridicità delle parole che i tre pastorelli riferiscono di avere ascoltato dalla Vergine.

p.420: Ecco perché nulla è più importante, nulla è più necessario, urgente, che fare conoscere al mondo quest’ultimo Segreto, seppellito in Vaticano, come una verità scomoda, dai papi che si sono succeduti in un quarto di secolo!

La Vergine Maria aveva voluto la sua divulgazione nel 1960 e Suor Lucia, sua messaggera, continua a desiderarla, a chiederla instancabilmente a chi di dovere, lo sappiamo. Depositaria di una verità che fa paura, ora più che mai, è ridotta al silenzio su questo messaggio di salvezza, al punto che le è praticamente proibito di farne la minima allusione.

Il vescovo di Leiria ed i cappellani del santuario sembrano anch’essi aver ricevuto la consegna del silenzio.

p.477: Da allora si pone la domanda: fino a quando i nostri Pastori sceglieranno di piacere ai nemici della Vergine Maria rimanendo fedeli alle “orientazioni conciliari” alle quali costoro si appellano -e che hanno portato la Chiesa alla sua rovina- piuttosto che affidarsi con umiltà alle profezie della Regina del Cielo, incontestabilmente contrarie agli innovatori? Fino a quando aspetteranno ad ubbidire alle domande così urgenti della loro Madre e Maestra, la Regina degli Apostoli, Mediatrice Onnipotente di grazia e di misericordia per la Chiesa e per il mondo?

p.533: “È stato dato al nostro secolo di vedere di nuovo questo Segno meraviglioso. Questa Donna apparsa nel cielo di Fatima, è la medesima visione di Patmos. Essere così impegnati dagli avvenimenti della nostra storia umana nei tempi apocalittici, colpisce di emozione e di spavento. Il capitolo che ha scritto la Nostra Signora di Fatima è di una limpida semplicità nella sua stessa grandezza. Raggiunge quello di San Giovanni, lo proietta nell’attualità e lo fa sentire di nuovo ai Cristiani. Entrambi si chiariscono a vicenda al punto da non lasciare più nulla nell’ombra per quello che riguarda la grande tragedia del nostro ventesimo secolo”.
(Abate Georges de Nantes -Lettera ai miei amici- n. 247, 5 Giugno 1947)

Non si potrebbe dire meglio. Suor Lucia stessa raccomanda di leggere molto, di studiare, di meditare l’Apocalisse. L’abbiamo detto, interrogata sul contenuto del terzo Segreto, rispose: “È nel Vangelo e nell’Apocalisse, leggeteli!”. Sappiamo anche che un giorno ha indicato i capitoli dal 8 al 13 dell’Apocalisse.

Commento

Il Vaticano è stato infiltrato dalla giudeo-massoneria. Sappiamo che l’Anticristo, la Bestia del capitolo 13 dell’Apocalisse è Israele. Comprendiamo quindi come il Vaticano non possa rivelare il terzo Segreto. Nel 2000 il Vaticano ha rivelato uno pseudo messaggio di Fatima che sfigura il Messaggio stesso e che è in favore dell’Anticristo. È così che Satana governa al più alto livello la Chiesa, come annunciato dalla Vergine. (Vedere il testo: “Spiegazione del Messaggio di Maria a La Salette”).

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Brevi considerazioni sulla Verità

Il messaggio rivelato a Fatima è altamente profetico. Ringrazio Dio di avermi concesso il bene di conoscerlo tramite l’amore di mio padre per la verità. Racconta nei fatti storici che si sarebbero susseguiti (NON ESSENDO STATO ESEGUITO NELL’INTENZIONE IL DESIDERIO DI DIO) quello che la politica (internazionale) avrebbe imposto (a livello di propaganda o pseudoverità) e la gerarchia ecclesiastica occultato, l’ascesa del potere centralizzato e totalitario dell’antiDio, potere creato con l’apporto della esperienza satanica per condizionare le scelte degli uomini nei tempi della grande tribolazione e della remissione dei peccati individuali e collettivi.

Il nostro esistere avrebbe potuto essere nell’epoca del benessere e del progresso tecnologico e medico più intenso, meraviglioso, bello, pieno di sorprese positive proliferazione di bambini e gratitudine verso il Creatore, se i centri di potere e di controllo delle coscienze non programmassero solo (attraverso emissione di quantitativi inimmaginabili di denaro e armi di distruzione di massa) ad interferire con il nostro vivere quotidiano condizionando le scelte più elementari (ci riempiono la vita di contenuti inutili e tanto lontani dall’amore gratuito per il prossimo). Invece viviamo pieni di astio, nella sofferenza dello spirito e del corpo, chiusi nel nostro individualismo in preda a paure e dubbi, alla ricerca di denaro e successo.

E così abbiamo dimenticato che la Verità è una. Quella che ci conduce al Bene Assoluto sulle linee marcate dal Dio Unico, che vanno dai singoli passaggi della Creazione, passando per la Rivelazione (attraverso il Figlio Gesù) e indirizzate verso la Fine dei Tempi cui noi tutti contribuiamo nel bene e nel male (perchè c’è anche l’assenza di bene e desiderio di partecipazione) che poi altro non è che quello che ci ricordava il Catechismo dei nostri padri che andava sotto il nome di Novissimi (Morte Giudizio Inferno Paradiso). Basterebbero questi precetti per conformare la nostra vita al disegno di Dio per la riuscita della costruzione della Sua Vigna.

La nostra coscienza si è discostata dalla Verità (che è insistentemente ripetuta nella realtà e testimonianza evangelica) perchè in fondo (educatori, insegnanti, catechisti, intellettuali, i legislatori stessi, molti predicatori, ecc. ) ci hanno fatto avvicinare e desiderare la libertà, i distinguo, dall'”Idea” primordiale che è Spirito Santo e Divino e accettare la prevalenza dell’IO in una sorta di COGITO collettivo ed eversivo che ci separa ed allontana dall’armonia. E questi distinguo sono stati alimentati dai principi Rivoluzionari e Luterani e quindi Illuministici (che ci separano dal tutto per specializzarci nelle singole materie senza interdisciplinarietà e individuazione del primato delle cose più importanti che dovrebbero pervadere e conformare ogni azione).

Per questo Nostra Signora ha scelto di rompere gli indugi e apparire a tre bambini molto semplici e timorati di Dio per evitare che la prospettiva del mondo e del messggio passasse per una mente contorta e complessa quale è quella di noi adulti che abbiamo deciso di indagare e spiegare tutto (come il massonico Sherlock Holmes) invece di Amare come ci ha insegnato il Signore.

Daniela, la nostra amica ed interlocutrice, fra tutti, mostra uno spirito puro. Mi congratulo con lei per essere riuscita a rimanere come una bambina piena di stupore, interesse e voglia di giustizia.

Maria, la Madre prediletta e immaginata (o concepita) da Dio Padre come clone perfetto della Sua Eva, è davvero, ancora una volta, la nostra unica avvocatessa. Lei che è stata Assunta in Cielo perchè senza peccato e perchè ha saputo dire SI’ in maniera incondizionata a ricevere nel grembo il Dio Incarnato, ci ama come figli e discendenti e ci insegna a metterci in sintonia (tramite la Santa Chiesa Una Cattolica Apostolica e Romana). E vuole che lo facciamo tutti all’unisono nel concetto più cattolico del termine (che non vuol dire un tipo di organizzazione di chiesa ma di obiettivo). Perchè tutti insieme dobbiamo salvarci, così come avrebbero dovuto fare tutti i Vescovi con il Santo Padre, rispondendo alla Sua “determinante e inequivocabile” Richiesta.

La Chiesa ha sempre elaborato ed emendato la Dottrina per difendere la Fede dagli attacchi del Maligno e mai ha abbassato la guardia nei confronti delle Massonerie (organizzazioni politiche internazionali e complottistiche, corporazioni di interessi economico-finanziarie organizzate, lobbies sionistiche, ecc.). Il fatto che oggi nessun giovane prete sia preparato a riconoscere i nemici dello Spirito di Dio, ma che si erigono solo a “dottori dell’anima” già dovrebbe farci venire il sospetto di un “grave errore escatologico”.  Dovrebbero insegnare loro nei seminari a formarsi santi (amici autentici e dichiarati di Gesù) e costituirsi in milizia. Invece si adeguano a quei tempi e alle sue dottrine conbsumistiche e relativistiche (vedi ecumenismo) che sono il risultato di un assalto vero e proprio alla Verità costituita nella Chiesa corpo visibile che dovrebbe traghettare il genere umano verso il Progetto di Rinascita previsto da Dio per noi.

Tutto ciò che non corrisponde a questo piano è contrapposto allo Spirito Santo.

Comunque è doveroso per noi credenti continuare a sperare sull’intervento della Provvidenza, sulla vocazione di preti autentici, sulla presenza e testimonianza di uomini santi e soprattutto sulla Misericordia di Dio Padre Onnipontente. La Sua Ultima Parola su tutto e su tutti.

Tutto quello che so non è nulla rispetto ad un sano gesto di amicizia in Gesù.

Cristo Regna

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