Incubo pedo-pornografia, sul web gli utenti si trasformano in “registi”

17 ottobre 2013

Secondo un’indagine dell’Europol, la nuova tendenza è filmare la violenza mentre il cliente decide in tempo reale cosa vedere

22:29 – Le organizzazioni criminali stanno sviluppando una nuova tipologia di video pedo-pornografici davvero inquietanti: filmati “pay-per-view” nei quali è lo spettatore a dirigere la violenza verso il minore, facendo le veci di un vero e proprio regista. Lo rivela un’inchiesta sul cyber-crime pubblicata dall’Europol – Agenzia Anticrimine Europea, dal titolo Strategic Assessment of the Commercial Sexual Exploitation of Children Online (“Stima strategica dello sfruttamento sessuale dei minori online a fini commerciali”).

Incubo pedo-pornografia, sul web gli utenti si trasformano in "registi"

Dall’indagine è emerso che sono numerosissimi i siti web che trasmettono in streaming video di violenze sui minori. Dei 1.138 url sospettati di pedopornografia, registrati dall’International Association of Internet Hotlines e inviati agli esperti di cyber-crime dell’Europol, quasi la metà (esattamente 516) hanno server ospitati negli StatiUniti. In Russia, Kazakhistan e Giappone se ne trovano più di 300. Sono soprattutto i siti asiatici a offrire agli utenti la possibilità di seguire stupri di minori on demand e di “dirigere” le violenze dello stupratore in tempo reale. Secondo il report esistono dei veri e propri “brand” riconducibili a differenti tipi di video; tra questi ci sarebbe un ristretto numero di “distributori di alto livello estremamente prolifici”.

La natura impermanente dei video in streaming rende particolarmente difficile scovare sia i criminali che distribuiscono il materiale sia i maniaci che lo fruiscono, spiega l’Europol. Inoltre questi video si trovano su reti oscurate come la TOR (“The Onion Router”), i cui siti non vengono indicizzati dai motori di ricerca e sono accessibili solo tramite specifiche applicazioni, che rendono anonima ogni operazione. L’acquirente riesce a nascondersi facilmente dai controlli usando metodi di pagamento alternativi, ad esempio la valuta digitale Bitcoin, invece di una normale carta di credito o PayPal. “Non abbiamo ancora informazioni sufficienti per segnalare BitCoin come il metodo di pagamento preferito in Europa, per il commercio di materiale pedo-pornografico – rivela il documento – ma, in un ambiente internazionale più ampio, esso rappresenta una preoccupante attrattiva, grazie al relativo anonimato che il servizio garantisce”.

Troels Oerting, capo dello European Cybercrime Centre, ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di tenerci aggiornati su queste reti sofisticate che distribuiscono questo tipo di materiale, attraverso il cyberspace, ai pedofili di tutto il mondo, compresa la Comunità Europea. Mi sorprende sempre come il disgustoso abuso di bambini continui a svilupparsi, e come gli scaltri e creativi cyber criminali offrano metodi sicuri per distribuire – addirittura dal vivo – questo orribile materiale per soldi a una significativa fetta di mercato. L’esecuzione della legge ha bisogno di focalizzarsi ancora di più su questo uso illegale di internet e di impegnare un sistematico sistema di intelligence per prevenire e indagare il crimine raccogliendo e condividendo informazioni. Lo dobbiamo a tutti quei bambini che sono stati traditi da coloro di cui normalmente dovrebbero fidarsi, gli adulti”.

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11 giugno 2013

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Rapporto ONU promuove la prostituzione minorile e la schiavitù sessuale!

Un rapporto della Commissione mondiale sull’HIV e il diritto, in parte finanziato da una sovvenzione della Fondazione “Open Society” di George Soros, contiene un paragrafo speciale per la lotta contro l’AIDS.

Si chiede ai governi di tutto il mondo di legalizzare la prostituzione, compresa la prostituzione dei minori, e l’uso di droghe.
Questo rapporto ha ovviamente suscitato indignazione dei gruppi per i diritti della famiglia e delle donne, denunciando l’ONU come principale avversario della famiglia.

Fonte:http://www.christiannewswire.com/news/865772059.html Fonte: http://tuttouno.blogspot.it/2013/05/rapporto-onu-promuove-la-prostituzione.html

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Vedi anche “Programmazione Monarch”, “Verso la legalizzazione della pedomania” e “La cupola della pirlamide satanico/pedofila”

Savile

Prosegue senza sosta lo scandalo della pedofilia britannica sollevato dal caso «Savile», la nota star televisiva della Bbc, Jimmy Savile, che negli anni 80 avrebbe abusato di ben 300 minori tra ragazzi e ragazze.

Nei giorni scorsi si è dimesso il direttore generale della Bbc, George Entwistle, perché ci sarebbero ormai le prove che il network inglese ha insabbiato tutto e anche perché forti sono le accuse ricevute di portare avanti il tema degli scandali delle violenze sui minori in un modo poco trasparente, per deviare l’attenzione dallo scandalo su Jimmy Savile dirottandola su altri casi.

A guardare le accuse pare infatti davvero strano che –come riporta giustamente Il Foglio– alla Bbc non si siano mai accorti di nulla, in tanti anni di orrori indicibili. Strano, vista la spasmodica attenzione alla pedofilia applicata a sedi che non fossero i propri camerini e i propri studi, e a persone che non fossero i propri intrattenitori di punta. Come dimenticare il famoso filmato della Bbc intitolato “Sex Crimes and the Vatican”, 38 minuti e 57 secondi di accuse al Vaticano di aver coperto i preti pedofili, trasmesso nel 2006 e ritrasmesso in Italia da Michele Santoro ad “Anno Zero”? Chissà se adesso realizzeranno un’inchiesta simile tra i propri dipendenti.

La Bbc aderisce alla stessa ideologia anti-cattolica e “anti-life” sostenuta apertamente in Italia da Repubblica e dal Fatto Quotidiano, ricordiamo ad esempio il grande sostegno alla tesi della presunta “tomba di Gesù” o la trasmissione in diretta di un aborto (per dimostrare che non è una tecnica pericolosa e per promuovere una clinica abortista) e di un’eutanasia per promuovere la clinica svizzera Dignitas.

La forte ideologia anti-cristiana è stata denunciata in una consultazione condotta dalla stessa British Broadcasting Corporation su 4500 persone, tra cui membri del suo stesso staff. Non a caso nel febbraio di quest’anno, l’allora direttore generale della Bbc, Mark Thompson, ha amesso in un’intervista che il cristianesimo è stato trattato con una minore sensibilità rispetto alle altre religioni. Lo stesso Thompson, oggi amministratore delegato del quotidiano americano New York Times, è rimasto coinvolto dallo scandalo: sarebbe stato proprio lui ad aver insabbiato le indagini inizialmente condotte dal programma, per proteggere lo storico presentatore pedofilo.

Assolutamente opportuna dunque la scelta dei responsabili del quotidiano di Giuliano Ferrara di titolare così: «Lo strano caso della Bbc, che doveva curare se stessa attaccava il Vaticano».

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Pedofilia: se ne parla solo quando c’è di mezzo un prete, ma l’archivio più grande è sul web. E LA STAMPA MAINSTREAM LA IGNORA

Scandalo pedofilia in Italia: scoperto su Internet il più grande archivio pedopornografico mai rinvenuto dalla Polizia postale, che ha condotto le indagini per 10 mesi, a partire dalla segnalazione di una ragazza salernitana che, scaricando dei file musicali di Edith Piaf, si è ritrovata il computer inondato da materiale raccapricciante. Dieci le persone indagate in varie regioni d’Italia. Il servizio di Roberta Gisotti:
Cinque milioni di file, tra immagini e video, organizzati per categorie: “soft” con bambini nudi, “hard” con minori violentati, “hurtcore” con violenze sessuali e torture e “death” con piccole vittime abusate e apparentemente uccise. Immagini aberranti che hanno scioccato anche gli investigatori, rinvenute nel cosiddetto deep web. Che cos’è, lo chiediamo a don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, in primo piano nella lotta alla pedofilia on line.
VAI ALL’INTERVISTA al sacerdote più volte perseguitato perchè si occupava di svelare uno dei crimini più sottaciuti da ogni casta di pre-potenti e criminali satanici

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Ex campione titolare dell’istituto condannato a 302 anni di carcere. Il giudice: “Vere e proprie orge, con ragazzi costretti ad avere rapporti sessuali con lui, ma anche fra di loro, senza distinzione di sesso, età o numero”

23:20 – Fernando Torres Baena, 56 anni, ex campione di karate spagnolo, è stato condannato a 302 ani di carcere per aver abusato sessualmente di allievi della sua scuola di arti marziali, tra cui minorenni, per quasi 20 anni. Il giudice di Las Palmas, nelle isole Canarie, nel pronunciare la sentenza, ha parlato di “vere e proprie orge, con ragazzi costretti ad avere rapporti sessuali con lui, ma anche fra di loro, senza distinzione di sesso, età o numero”.

Abusi sessuali senza precedenti – L’uomo è stato giudicato colpevole di un “crimine continuato di abuso sessuale senza precedenti”. Condannate anche la moglie di Torres Baena, Maria Josè Gonzales, a 148 anni, e un’altra istruttrice di karate, Yvonne Gonzales, a 126 anni di prigione. Le due donne sono colpevoli di aver partecipato all’organizzazione degli incontri sessuali e delle orge. Le vittime saranno risarcite con cifre che vanno dai 10.000 ai 50.000 euro.La scuola come una setta – Il quadro terribile che è emerso dal processo ha mostrato, secondo il giudice, “un caso senza precedenti nella storia” della Spagna, mentre la scuola di arti marziali è stata descritta come “quasi una setta sessuale”.La denuncia di un’allieva – La storia agghiacciante venne allo scoperto nel 2010 quando, a febbraio, Fernando Torres Baena fu arrestato dopo la denuncia di una sua allieva. Schioccante la testimonianza di un’altra sua vittima, un bambino che ha detto che il maestro abusava di lui quando aveva 9 anni e mentre la madre stava morendo per una malattia. Secondo gli psichiatri nominati dal tribunale, l’uomo non soffre di nessuna malattia mentale, ma è un manipolatore con un ego smisurato.

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Pedofilia: le incredibili dichiarazioni di Vendola, Busi e altri VIP

Posted by on 10, nov, 2012

  • JeanJacques Rousseau (1712-1778), che può essere considerato il profeta dell’educazione relativista e illuminista, ha cinque figli dalla sua compagna e, poiché questi sono figli reali e non astratti come L’Emilio, egli se ne libera rapidamente depositandoli, dopo ogni nascita, nell’ospizio dei trovatelli. Quest’uomo che crede nella assoluta bontà delle sensazioni e ignora la tendenza umana al piacere disordinato ed egoistico, a Venezia si compra per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate 2.

  • Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli, ha sostenuto che lincesto è una pratica naturale 3.

  • Gerd Koenen (teorico del ’68) scrive: «Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integrante dei giochi» 4.

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JeanJacques Rousseau Dacia Maraini Gerd Koenen
  • Daniel CohnBendit, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante. Poi, diventato europarlamentare, ha detto che si trattava di un’opera di fantasia. Ma anche fosse stata un’opera di fantasia, qual’era l’obiettivo? Certamente quest’opera non favorisce la condanna della pedofilia 6.

  • Oggi, Aldo Busi, forse il più venduto autore omosessualista italiano, spesso ospite di programmi televisivi e radiofonici, candidato nelle liste radicali, scrive: «È probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi, ma verso l’odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non fà che aumentare». Dopo di che spiega che l’età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo 7.

  • Nichi Vendola, oggi governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: «Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia» 8.

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Daniel CohnBendit Aldo Busi Nichi Vendola
  • Il 27 ottobre 1998, i radicali organizzarono un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione così recitava: «Essere pedofili […] non può essere considerato un reato; la pedofilia […] diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone» 9. Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta…

  • L’internazionale dei gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento 10.

  • Il filosofo omosessualista Mario Mieli (1952-1983) sosteneva la funzione redentiva della pedofilia (la sua opera è considerata la Bibbia dei gay e a lui sono intitolati molti circoli gay). Nell’opera di Mieli vengono considerate esperienze redentive, da promuovere, la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia 11.

  • Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last (1898-1972; pedofilo, omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei dodici anni. Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i dodici anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori 12.

logo ilga mario mieli jef last
ILGA Mario Mieli Jef Last

Note

1 Articolo apparso sul sito http://www.lottimista.com, il 14 aprile 2010 con il titolo «Chi vuole la pedofilia? Gli ambigui proclami di tanti “cattivi maestri”». Reperibile anche alla pagina web

http://segnideitempi.blogspot.com/2010/04/chi-vuole-la-pedofilia.html

2 Cfr. R. Guiducci, La Storia di un contestatore sconfitto, pagg. 1-68 (pag. 32); in J.-J. Rousseau, Le Confessioni, Introduzione di Roberto Guiducci; traduzioni e note di Felice Filippini, Biblioteca Universale Rizzoli, aprile 2001, pag.28.

3 Cfr. F. Agnoli, su Il Foglio, del 26 maggio 2007.

4 Ibid.

5 Ibid.

6 Ibid.

7 Ibid.; A. Busi, Manuale per il perfetto papà, Mondadori 2001.

8 Ibid.

9 Vedi pagina web

http://www.qrd.org/qrd/orgs/NAMBLA/1993.se.to.ilga

10 Cfr. G. Rossi Barilli, Il Movimento Gay in Italia, Feltrinelli, 1999, pag. 93.

11 Cfr. M. Mieli, Elementi di critica omosessuale, Feltrinelli, 2002, pag. 255.

12 cfr G. J. M. Van den Aardweg, «Matrimonio omosessuale e affidamento a omosessuali», in Studi Cattolici, Anno XLII, n. 449/50, 1998, pag. 507.

Fonte

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Vendola difese i pedofili. Oggi ci querela

Il governatore pugliese annuncia: farò causa al "Giornale". Ma la tesi sostenuta quand’era dirigente della Fgci è eloquente. Dopo la battuta del premier, la sinistra ribalta la realtà e s’inventa la favola dei gay discriminati. Il capo del Sel scrive un sms a Sgarbi: “Mi dispiace doverti denunciare”.

– Dom, 07/11/2010

La notizia arriva, laconica, via sms: «Mi spiace doverti querelare». È un messaggio di Nichi Vendola, nel suo stile sentimentale, con una piega dolente. Gli dispiace, ma non può non farlo. Fatico un po’ a capire, poi penso al mio articolo sul Giornale in cui cito, fra virgolette, una dichiarazione di Vendola che mi ha trasmesso la redazione del Giornale stesso: la frase non è ambigua, ma forse equivoca.

Vendola parla del «diritto dei bambini a una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro e con gli adulti». Allo stesso concetto fanno riferimento anche Feltri e Giovanardi. Querelati, meno affettuosamente, anche loro. Lo sapranno da un comunicato stampa. Ora io, come Busi (e penso anche al comportamento conclamato di alcuni preti) ho sempre ritenuto che, come le pulsioni eterosessuali, anche quelle omosessuali si manifestassero già nell’adolescenza, certamente fra gli undici e i tredici anni, come io ricordo perfettamente degli «atti impuri», ammessi nelle confessioni in collegio (così si chiamava la masturbazione).
Quindi non mi scandalizzo di una possibile relazione fra omosessualità e pedofilia. Vedo che oggi Vendola nega l’evidenza. Non credo infatti voglia querelarmi per avere stigmatizzato i suoi discorsi vittimistici nella prevalente retorica del politicamente corretto, quando si rivolge a Berlusconi dicendo: «Se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro fosse gay, pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo». Nessuna, io credo, per le battute all’antica del premier. Infatti, nonostante l’esperienza sua e di Vladimir Luxuria, assurti ai vertici della politica e della televisione senza essere nati ricchi o nella condizione che essi ritengono privilegiata di artisti, registi, attori, categorie che non vivrebbero le discriminazioni dei gay di classi sociali più deboli (non mi pare che Natalie, trans ed extracomunitaria, sia stata discriminata se godeva delle attenzioni, pur stando nel mondo sdrucciolevole della prostituzione, di un presidente di Regione, ed essendo stata, con i suoi compagni di esperienza umana, protagonista di tutte le principali trasmissioni televisive pubbliche e private), continuano a fingersi discriminati. Il ribaltamento della frase del premier ristabilisce l’ordine delle cose, in una oggettiva par condicio: «Meglio gay che appassionati di belle ragazze». Qualcuno si scandalizza? Abbiamo dunque riconosciuto, al di là della consacrazione matrimoniale, l’assoluta normalità della condizione gay. Non più «diversi», ma normali. Sono finiti i tempi dei froci e dei finocchi; ed appare «naturale», «normale» essere gay. Qualcuno ha discriminato Vendola? O Zeffirelli? O Busi? O Platinette? Qualcuno ha interdetto a Platinette la presenza nelle reti Mediaset? Dunque di quale discriminazione parliamo?
Leggendo ieri Il Fatto scopro che il ribaltamento è a tal punto compiuto che appare anormale se non innaturale, essere eterosessuali. Sta capitando qualcosa di strano. Lungi da me l’intenzione di voler difendere Daniela Santanchè, spesso dogmatica e irritante, non riesco a capire come le possa essere contestato il diritto di affermare, come fosse il colmo della faziosità berlusconiana (annoverandola, con ciò, tra «i missionari di B., pronti a tutto pur di coprire le malefatte del premier»): «Mio figlio ha 14 anni e sono contenta che sia etero, mi sembra evidente che tutte le mamme preferiscano un figlio eterosessuale». Il commento, ironico, è: «Ha dichiarato, per dire, alla Zanzara su Radio 24». In quel «per dire» c’è tutta la spocchiosa indignazione di chi trova enorme una considerazione ovvia. Ciò che è cambiato non è il desiderio di avere un figlio eterosessuale, cosa naturale, ma la reazione di un genitore, oggi certamente più umana e comprensiva, alla rivelazione dell’inclinazione omosessuale del figlio. Perfino la madre di Vladimir Luxuria ha dichiarato di aver sofferto nello scoprire l’orientamento sessuale del figlio. Oggi si dovrebbe immaginare un genitore che desidera che il figlio sia omosessuale.
Comunque siamo querelati. Dovremo stare attenti a parlare. E, presto, anche a pensare. Frattanto uno scrittore sensibile e una persona gentile come Francesco Merlo può scrivere, davanti al nulla dei divertimenti privati del presidente del Consiglio, in tutto simili a quelli descritti nel capolavoro di Vitaliano Brancati (siciliano come Merlo), Il bell’Antonio: «Berlusconi è dentro ogni genere di scandalo economico, giudiziario, politico, morale e ideale… Dal malgoverno ai sospetti di collusione con la mafia, dall’abuso sulle minorenni alla cessione di pezzi di Stato come compensi sessuali». La sua è una «sottocultura malata». E ancora: «Berlusconi è sempre fuori controllo… Irresponsabile quando, come un furbo malvivente, scardina il potere della polizia e irresponsabile quando si concede ai bagni di folla…» (sic!); «in quella battuta sui gay c’è infatti la sua tragedia, c’è il desiderio sessuale ridotto a barlume, c’è il Viagra». E infine: «E c’è chi deve accettare la perdita del posto di lavoro per consentirgli di violare le minorenni». Addirittura!
Dalla divertente vicenda di Ruby che vede Berlusconi come la Caritas, discende questo. Ma Berlusconi querelerà Merlo? Non credo, anche perché pare (Merlo) aver perso la testa. Il quale conclude, dolente: «Non se la prendano a male le comunità gay che, comprensibilmente, pretendono ora le scuse di Berlusconi». Ma cosa sono le «comunità gay»? Forse Merlo le confonde con la comunità ebraica. Pensando al ghetto in cui ancora immagina nascosti gli omosessuali. Non c’è una comunità omosessuale, come non c’è una comunità eterosessuale. Si è etero o omosessuali individualmente. Merlo non lo ha ancora capito (Vendola, finge, ma lo sa). Berlusconi l’ha capito e fa, come può (se non fosse circondato da guardoni, anche giornalisti), i cazzi suoi. Non glielo consentono.

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ALDO BUSI, L’APOLOGIA DELLA PEDOFILIA E L’ESPULSIONE DALLA RAI

immagine(19/03/2010) – Aldo Busi è stato cacciato dalla Rai e tutt’al più potrà essere ospitato da Mediaset , da la 7, o da Odeon Tv e/o emittenti televisive minori. Busi viene cacciato per il suo linguaggio volgare e scurrile, per l’aggressività che usa in Tv e per aver offeso il Papa accusato di omofobia. Busi che anche se uomo sui generis per le sue bizzarrie è un uomo che apprezziamo per la sua schiettezza, ma quando manifesta tutta l’aggressività che ha in corpo non lo apprezziamo più e quando parteggia per la pedofilia non lo appooggiamo più e ci dissociamo categoricamente dalle sue posizioni delittuose. Un conto è la sincerità, la sincerità ; un altro conto sono gli insulti gratuiti che egli utilizza per difendersi e mettere in imbarazzo il suo interlocutore come ha fatto con Mara Venir, Simona Ventura e alcuni suoi compagni dell’Isola dei famosi. Busi – lo ricordiamo – è fin troppo chiaro. Parla esplicitamente di marchette che avrebbe fatto nelle latrine pubbliche, sostiene di avere avuto più di 1000 uomini. Fa e ha fatto, purtroppo, apologia del crimine della pedofilia. All’Isola dei famosi ha pontificato: “La pedofilia? Uno strumento di liberazione! Un 13enne che fa una sega ad un adulto? E’ cosa buona e giusta!” Busi nella trasmissione del Costanzo show del 1996 insieme a Sgarbi, fu colui che rese quella puntata memorabile! In quella circostanza, Aldo Busi, omosessuale dichiarato (e qui, nulla di strano) esternò un proprio pensiero che, già da tempo scriveva su “Babilonia” rivista omosessuale. Il Busi di allora, ma credo ancora di oggi..si affaccendava a spiegare che c’erano due tipi di “pedofilia”, quella buona e quella cattiva. Nel lontano 1996, le parole di Aldo Busi sono le stesse con le quali oggi si direbbe che inneggerebbero la pedofilia culturale, le cito tali e quali le parole dal Corriere della Sera del 15 dicembre 1996: “Non vedo nulla di scandaloso se un ragazzino compie atti sessuali con una persona più grande” ha detto Busi nel corso della trasmissione, rivelando che sarebbe stato più volte contattato da alcuni genitori che gli avrebbero “affidato” i loro figli giovanissimi. Aldo Busi ci tenne a specificare che per pedofilia “buona” intendeva quella in cui i ragazzini superano la soglia dei 14 anni, come se a quell’età si possa avere la maturità sufficiente per intraprendere rapporti con un adulto o con un anziano! Per pedofilia “cattiva” lo scrittore Aldo Busi intendeva dire che..reggetevi: quella “criminale organizzata”, come se le intenzioni di chi volesse stare con un quattordicenne siano diverse da quelle di chi vuole stare con un bimbo di 10 anni!! Attaccò anche la Chiesa, condannandola, affinché i suoi dogmi morali non facessero da intralcio per la libertà sessuale. Dopo aver avuto sfogo in un programma Mediaste, molto popolare, come il Maurizio Costanzo Show, dopo essere stato attaccato dalla Chiesa e dalle diverse testate giornalistiche, alcune delle quali gli diedero anche spazi per poter ribadire, anche il TG4, di Mediaste, condotto da Emilio Fede, in un orario assolutamente di massima visibilità, gli concesse la possibilità di ribadire, per la terza volta il suo concetto. Era il 13 dicembre 1996 al TG4 di Mediaset , in un ora di massimo ascolto Aldo Busi, alla platea disse: “Io sono per la sessualità del bambino” e “Si, i bambini sono sanamente perversi”. Sempre nel 1996 Busi disse che la pedofilia non è reato. Gli risposero per le rime Pietro Zocconali, presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi. «È stucchevole – continua – come in questo Paese chi produce trash o nefandezze venga arruolato per alzare gli indici di ascolto. Ma evidenzia il sociologo nel caso di Busi non si può soprassedere. Ha detto che la pedofilia non è un reato e deve assumersi le proprie responsabilità, così come la Rai deve dare conto all’azionista di maggioranza, cioè il popolo che paga il canone obbligatoriamente». Non è più leggera la posizione di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, che afferma: «La società gode di una coscienza critica che non dimentica e che fa quadrato intorno alla difesa dei bambini rispetto a un reato che Busi ha inequivocabilmente assolto. Non è accettabile che un apologeta diventi modello di riferimento di una produzione televisiva di successo». In quella memorabile puntata del Maurizio Costanzo show, lo scrittore ammette senza pudore di avere avuto rapporti sessuali con minori.non come li intendiamo noi, però. E come? Alle sue parole il pubblico della trasmissione di Canale 5 sbotta. Una signora, in particolare, lo accusa di fare l’apologia della pedofilia. Lui continua, senza scomporsi poi troppo, con le sue inquietanti affermazioni. Attacca il pubblico. Dice che se anche” un ragazzino facesse atti sessuali con un adulto.cosa ci sarebbe di male?” Anni fa, scrive Massimiliano Frassi, Busi fece molto più che apparire all’Isola dei Famosi (naufrago con altre persone adulte..Sandra Milo..mooolto adulte), quando invece conduceva un programma con ragazzi per ragazzi, spiegando infatti alcuni classici della letteratura mondiale ai giovani allievi di Amici ed ai loro coetanei, pubblico a casa. E così sfilava di volta in volta vestito da odalisca, piuttosto che da fatina, leggendo e commentando, a modo suo, alcuni testi. Allora ci indignammo. Unici. Perché non pensavamo che quella persona potesse svolgere una funzione educativa a contatto con i giovani. Chissà forse i tempi non erano ancora maturi, o forse il programma non lo guardava nessuno. Fatto sta che ora tutti tornano all’attacco. Pochi però ricordano questo fatto che riporto da un mio vecchio articolo: “anni fa uscì per una casa editrice un libro che raccoglieva interventi di autori vari. Il libro era una sorta di apologia del reato di pedofilia. Tra i vari autori, il sig. Aldo Busi, oggi presentatore della sezione cultura di “Amici”, scrittore bresciano, anzi citando le sue parole “più importante scrittore italiano di sempre”, autore ad esempio del capolavoro “Cazzi e canghuri, pochissimi i canguri”, testo cult della nostra letteratura… In quel capitolo, intitolato “Scusi mi dà una caramella” ed originalmente pubblicato nella rivista di cultura (sic) omosessuale “Babilonia”, (che oggi mi dicono fallita forse perché la qualità era questa) , Aldo Busi scrisse: “.e se io a partire dai tre anni fossi stato denunciato da tutti i ventenni e trentenni e quarantenni che ho sedotto o irretito o molestato fino a che non sono diventato a mia volta abbastanza grande per diventare un oggetto di desiderio altrui, faremmo il paio con le quindicenni e anche meno, che senza alcuna speranza tentato di sedurre me anche solo per il piacere di incastrarmi in uno scandalo d’accordo con i genitori. (.). No dobbiamo dimenticare che in un Paese la cui unica fonte di approvvigionamento culturale e pedagogico e morale risale speso a Costanzo o a Castagna o a Fiorello, o a Smaila o a Scotti o a la Venier o a don Mazzi o a Fede o alla De Filippi e Amici vari, la sessualità (anche al’interno della stessa copia eterosessuale già di per sé abbastanza mostruosa anche sena infierire) è vista più che mai come perversione, peccato eccentricità da baraccone, carriera e do ut des e quindi con un suo potere d’acquisto d’altre cose..(..). ” Ma il “meglio” deve ancora arrivare. Scrive ancora Aldo Busi: “Un’altra amara considerazione è questa: ci sono Paesi in cui le bambine e i bambini o vengono sfruttati nella prostituzione o vengono ammazzati (Brasile, Cina , India.). Allora, cos’è meglio per questi bambini, una scopata o una coltellata? E non mi si venga a dire che entrambe le soluzioni sono aberranti (.) E allora che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una sega a uno più in là negli anni o se la fa fare? (..) Io direi questo di veramente rispettoso nei confronti di tutti i bambini di entrambi i sessi:
1. l’adulto responsabile non si deve lasciar intimorire dall’offerta sessuale del bambino, poiché un bambino senza curiosità sessuali è un bambino già subnormale. (.)
2. all’offerta sessuale del bambino bisogna che l’adulto responsabile di a una risposta sensuale e non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di sfiducia verso al propria sessualità e di orrore verso quella degli altri, tutti potenziali mostri dietro l’angolo.
Se per fare questo gli si prende in mano il pisello o le si accarezza la passerina – gesti che io non ho mai fatto comunque con nessuno: sarà per questo che tutti i bambini e le bambine della mai vita mi hanno girato le spalle per sempre – che sarà mai?”E per concludere: “E adesso dopo questa campagna scriteriata contro al pedofilia confusa con al criminalità e l’aberrazione umana, che accadrà?” Busi -si sa- soffre di un complesso di superiorità intellettuale (ma è molto più modesto dello scrittore gay Pierpaolo Pasolini) e fa esternazione sulla Tv pubblica indecenti, intollerabili e vergognose. In Italia secondo la Procura di Roma, sono state finora scoperte 89 mila foto a contenuto pedo-pornografico e 5.000 file crittografati relativi a minori da immettere nel mercato della pedo-pornografia. Dopo l’entrata in vigore della legge 269/98 (che punisce non solo la produzione ma anche il possesso di materiale pedo-pornografico) sono state arrestate circa cento persone, tra cui tre italiani. Oltre 100.000 le immagini di pornografia minorile sequestrate. Alla fine di settembre 2001 erano stati denunciati 1.895 newsgroup italiani; 601 sono i veri e propri siti Internet italiani e 3.627 i siti che contengono materiale pedo-pornografico e possono essere ricondotti al territorio italiano. Un altro merito dello studio Save the Children è l’attenzione verso la vittima dell’abuso. Abituati a incasellare in categorie ormai comuni la figura del pedofilo, poco si sa sui bambini divenuti oggetto di abusi sessuali, fotografati, filmati e inseriti nel circuito telematico. E’ possibile identificarli? E’ possibile risalire al loro paese d’origine? Alla loro famiglia? Quanti sono? Sono sempre gli stessi? Per fare questo serve un grande database che dovrebbe contenere tutte le immagini sequestrate, un immenso archivio dell’orrore in cui gli investigatori possano trovare somiglianze, particolari, dettagli utili a risalire all’identità del bambino. Questi archivi esistono, ma, dice Roberta Cecchetti di Save the Children Italia, “bisognerebbe centralizzarli sotto l’egida di un’istituzione come l’Interpol. Invece il rischio è che database del genere prolifichino senza coordinamento con l’unico risultato di riprodurre la quantità di materiale pedopornografico e il rischio che più persone ancora lo vedano”. Intanto anche Save the Children ha messo in piedi un sistema di segnalazione. Se navigando su Internet ci si imbatte in materiale pedo-pornografico, si può contattare il sito Stop-it e inviare l’indirizzo del sito o newsgroup o chat sospetto. ”Chi, nel recente passato, ha pubblicamente dichiarato che la pedofilia non e’ un reato non puo’ assurgere a ruolo di protagonista nella Tv di Stato”. A parlare e’ Pietro Zocconali, presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi, a proposito della partecipazione dello scrittore Aldo Busi all’Isola dei Famosi. Per Zocconali, ”E’ stucchevole come in questo Paese chi produce trash o nefandezze venga arruolato per alzare gli indici di ascolto. Ma – evidenzia il sociologo – nel caso di Busi non si puo’ soprassedere. Ha detto che la pedofilia non è un reato e deve assumersi le proprie responsabilita’, cosi’ come la Rai deve dare conto all’azionista di maggioranza, cioè il popolo che paga il canone obbligatoriamente”. Infine Aldo Busi non si contesta solo l’ultima “uscita” al programma di Simona Ventura, ma più in generale la sua partecipazione alla trasmissione. A tale riguardo la sua prostituzione giovanile hanno richiamato alla mente le sue vecchie dichiarazioni del 1996, nelle quali parlava liberamente di non criminalizzare la pedofilia potendola distinguere in buona e cattiva. Considerando la pedofilia uno dei crimini più gravi che si possano compiere, riteniamo, contrariamente a Santoro e a Ventura, che non sia giusto far partecipare il dottor Aldo Busi scrittore in pensione ad una trasmissione televisiva di prima serata in una rete pubblica. Prima vengono i diritti e la difesa dei bambini, poi gli ascoltatori e, infine, il sentimento religioso degli italiani. Bene ha fatto, quindi, il direttore generale Rai, Masi, a cacciarlo.

Alberto Giannino
alberto.giannino@gmail.com

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PARLA UN PEDOFILO……..

PREMESSA:
dal blog:
www.massimilianofrassi.splinder.com

Necessaria e già fatta, coi medesimi toni, quando pubblicammo la lettera di due sostenitori di Pino la Monica.
Questo blog è CONTRO la pedofilia. In ogni sua forma.
Questo blog non crede nella redenzione dei pedofili, tutt’altro.

Li considera scaltri manipolatori, (dis)abili seduttori. Sempre pronti all’occorrenza a reinventarsi una nuova identità, una mano di colore e via eccoli dotati di una nuova verginità. Questo blog non dà spazio solitamente a loro. Se non per denunciarne le esternazioni, le folli farneticazioni, le impossibili e complici difese.
Da un paio di settimane siamo stati contattati dall’autore di questa intervista.
un pedofilo condannato a 7 anni in primo grado. Inutile stare qua ad interrogarsi sul perché ci abbia scritto, dato che appare abbastanza scontato.
Il soggetto in questione sa peraltro che se bussa a questa porta si può esporre anche a mille critiche, dubbi, perplessità, attacchi. Oppure solidarietà, “comprensione”……..lascio a voi la scelta.

E domani, quando avrò messo la seconda ed ultima parte insieme decideremo, io e voi, se continuare a dialogare, facendo noi una nuova intervista o chiudendola qua se quello che avete letto già lo riterrete sufficientemente esplicativo..

 Mi preme sottolineare che dall’intervista emerge una cosa: che il sig. ”Mario” (lo chiamo così io per praticità) non chiede di essere perdonato né cerca alcun tipo di alibi che gli faccia da scudo. Ma fa, come dice anche il giornalista, una analisi lucida ed estremamente fredda del suo percorso……..

“IO PEDOFILO, HO CAPITO CHE C’È UNA VIA D’USCITA”.

Una cosa è chiara: qui non c’è nulla da giustificare; qui non c’è nulla da compatire; qui non c’è nulla da perdonare perché il perdono non serve e basta. Questo è uno degli abissi dell’animo umano. E questa è una intervista ad un pedofilo che parla delle sue pulsioni, della sua storia, dei suoi reati gravi. Di un male che sgomenta. Sempre più intollerabile perché, nonostante tutto, l’infanzia ha più valore oggi di un tempo, anche di un tempo recente. Un male profondo. “Sì – afferma – un male profondo. Ed è per questo che ho deciso di raccontare la mia storia di pedofilo.
DOMANDA: Lei è seguito da uno specialista?
RISPOSTA: Sì sono seguito da uno specialista del centro di salute mentale. Sento il bisogno di dire ad una certa, chiamiamola così, categoria di pedofili, che ci sono i presupposti per prendere coscienza di quello che si fa. Che ogni scusa che si cerca è di comodo, da tutti i punti di vista. Io sono ancora un pedofilo, ho ancora questi impulsi con i quali dovrò convivere, però quando si riesce a fare un passo avanti si sta bene. Vede questo taccuino? Questo è quello che chiamo il mio taccuino emozionale: quando sento di nuovo gli impulsi lo apro ed è come ricevere una scossa. C’è la foto di mio padre, vede? Qui c’è quella di un’altra persona che è stata molto importante per me.
D: Questo gliel’ha consigliato lo psicologo?

R: No, queste sono cose che capisci da solo quando inizi stabilmente un percorso.
D: Un percorso, immagino, che è iniziato con un reato e una condanna?
R: Sì la scelta è nata quando ho avuto a che fare con la polizia. La polizia delle comunicazioni, gente che ha una grande competenza tecnica, ma anche umana. Sono stati loro a capire che in me c’era qualcosa che si poteva salvare e mi hanno spronato ad andare al Centro.
D: Insomma se non l’avessero perso lei avrebbe continuato.
R: Ero combattuto tra bisogno e rimorso. Prevaleva il rimorso, ma poi non trovavo la forza per non farlo più.
D: Lei è stato individuato perché faceva scambi su internet?
R: No, il computer non l’ho mai voluto perché sapevo che avrebbe aumentato la mia pericolosità. Sono stato preso in seguito a contatti che avevo con una minore tramite il telefonino.
D: Minore che non è riuscito a incontrare…
R: No, anche se stavamo per incontrarci. In precedenza avevo fissato già altri incontri ma mi ero tirato indietro. Dentro di me c’era un contrasto tra l’anima bianca e quella nera.
D: Quindi lei aveva consapevolezza di quello che stava facendo?
R: Sì, ma come dicevo cercavo di trovare giustificazioni al mio modo di agire e questo di cercare scuse è il modo per non trovare una soluzione e andare avanti fino a superare una linea definitiva.
D: Lei è stato condannato?
R: Sì, in primo grado a 7 anni per un cumulo di pene…..
D: Quindi lei ha commesso più volte lo stesso reato?
R: Sì, l’avvocato dice che si potrebbe anche arrivare ai 4 anni di condanna perché ci sono i presupporti per considerare la mia personalità border-line, ma a me interessa poco.
D: Se i giudici di appello confermeranno la condanna lei andrà in prigione. Lo sa?
R: A me non importa. In prigione non ci andrò di sicuro e non perché penso di scappare, ma perchè ho già predisposto tutto per il suicidio.
D: Ne parla con un distacco che raggela.
R: Ho già tentato di uccidermi e ci penso spesso.

D: Quando si è accorto di essere un pedofilo?

R. A 20 anni. Il primo passo con un annuncio civetta che ho trovato su un giornale e ho iniziato con lo scambio di fotografie. Ma come dicevo mi rendevo conto che stavo andando nella direzione sbagliata, che diventavo sempre più un pericolo. Ma provavo solo rimorso e il rimorso non basta.
D: L’impulso che provava la spaventava?
R: Adesso mi fa paura a tal punto che mi accorgo di non avere più stimoli sessuali. E questo senza prendere farmaci. All’inizio invece, mi sembrava addirittura di essere un eletto e questo è tipico di chi rimane in una fase della personalità adolescenziale.
D: Le ringrazia la Polizia, quindi lei ritiene che la repressione e le pene dure siano fondamentali?
R: Per determinate persone non recuperabili, il carcere può servire.
Se non ci sono le basi per una presa di coscienza, non resta che la paura della prigione.
Però ci sono pedofili, ed è a questi che io mi rivolgo, che sanno che stanno seguendo la strada sbagliata, anche se non ne possono fare a meno, e che se faranno il salto di livello non potranno più essere recuperate.
D: È la seconda volta che lei dice che c’è una soglia di non ritorno.
R: Sì, quando l’atto fisico viene consumato e l’appagamento può essere talmente elevato da portarli alla morte morale.
D: Prima del suo arresto, c’è stato un momento nel quale ha avuto la percezione che lei stava precipitando?
R: Faccio una premessa: il pedofilo virtuale è forte soprattutto nella realtà virtuale perché è un debole nella realtà vera.
Ma i pedofili, anche se hanno personalità fragili, hanno di solito una grande capacità di scardinare le difese del minore e di renderselo amico. A me è capitato il caso di un pedofilo che aveva contattato con i messaggini una ragazzina per farsi mandare delle foto facendole credere di essere una ragazza. Io, che mi ero messo d’accordo con questo tipo per scambiarci le fotografie, ad un certo punto ho deciso di avvertirla.
D: Perché lo ha fatto? Perché la vittima le ha fatto pena?
R: Soprattutto perché ho capito che questa persona, questo pedofilo, mi utilizzava perché era più forte.
e nella pedofilia il gioco tra personalità più o meno deboli è fondamentale. Di solito il pedofilo adesca un ragazzino o una ragazzina problematica, quella che si paice meno e che quindi viene attratta dalle lusinghe.
E i pedofili in questo sono di solito molto abili anche perché hanno una personalità bloccata ad alcune fasi adolescenziali. Nel mio percorso l’ho capito: ero immaturo, profondamente immaturo.
D: Della cosiddetta “castrazione chimica” cosa pensa?
R: Un farmaco che inibisca gli impulsi può essere efficace, ma bisogna prenderlo con continuità quindi ci vuole comunque una presa di coscienza, una volontà reale. Però se ci fosse un farmaco che mi rendesse almeno impotente, io sarei disposto a prenderlo.
D: Quanto è esteso il mondo della pedofilia?
R: Più di quello che si immagina. Per fortuna la Polizia ha metodiche sempre più avanzate, ma internet è un’arma letale in mano ai pedofili che stanno trovando sistemi sempre nuovi per sfuggire ai controlli.
D: Perché uno diventa pedofilo?
R: Non si nasce così. Lo diventi secondo il vissuto dell’adolescenza. Io sono cresciuto con molta lentezza, in maturità. Diciamo che ho avuto un’infanzia complicata: un padre alcolista, ho subito un abuso sessuale…comunque queste cose non devono diventare giustificazioni.
D: Lei si è mai innamorato di una sua potenziale vittima?
R: No. Io non ho mai amato e non so cosa sia l’amore. Ho solo usato l’amore in modo strumentale.
D: Lei è convinto che parlare di pedofilia serva?
R: Serve perché la paura e la diffidenza sono una difesa per le potenziali vittime e, in questo caso, serve a far capire a quelli come me che le strutture ci sono. Dire. Non vado dallo psicologo perché costa, è una scusa. Nei centri di salute mentale si può trovare aiuto.
D: La sua speranza?
R: Riuscire ad avere una vita normale. Anzi, banale.

FINE – da L’ADIGE – di B. Zorzi.

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Pedofilia ecclesiastica

L’Uaar riceve costantemente segnalazioni di casi di pedofilia religiosa, riportati dalle cronache di tutto il mondo. L’associazione non è nata per combattere la pedofilia ecclesiastica, e non intende trasformare i suoi spazi informativi in bollettini che documentano il fenomeno. Però, poiché la Chiesa cattolica porta avanti pressoché quotidianamente una campagna di denigrazione degli atei, additandoli come persone prive di moralità, ci sembra giusto darne menzione quantomeno in questa pagina, segnalando le notizie che riguardano gli abusi sessuali su minori commessi da religiosi. Al lettore giudicare il pulpito da cui giunge la predica, e se il numero di casi può giustificare l’affermazione che si tratta di “mosche bianche”.

12/3/2013: Preti pedofili, accordo da 10 mln di dollari con le vittime della diocesi di Mahony (Repubblica)

12/3/2013: Dutch Catholic girls abused at home, in church (Associated Press)

11/3/2013: Preti pedofili, cardinale anonimo a Piazzapulita: “Colpa dei ragazzini” (Blitz Quotidiano)

9/3/2013: Brasile, prete italiano condannato per pedofilia (Corriere della Sera)

8/3/2013: Slovenia, il parroco abusò di 16 bambini: Chiesa condannata (Leggo)

8/3/2013: Il prete pedofilo pakistano latitante nella diocesi di Calcagno (Il Centro)

7/3/2013: «Accuse di pedofilia, processo al sacerdote» (Il Secolo XIX)

7/3/2013: Vittime pedofilia, 12 i cardinali ‘non papabili'(ANSA)

6/3/2013: Don Gallo a Radio24: “Da giovane prete ricevetti le avances di un vescovo”(Corriere della Sera)

6/3/2013: “Coprì un pedofilo”. Petizione contro mons. Calcagno (Corriere della Sera)

6/3/2013: Pedofilia: Strasburgo, causa contro Irlanda per abusi scuole (Swissinfo)

4/3/2013: Vaticano, “nel 2003 Ratzinger fu informato di un caso pedofilia ma non lo denunciò” (Il Fatto Quotidiano)

2/3/2013: Abusi sessuali su bambini adescati all’oratorio: in cella pedofilo a Torre del Greco (Metropolis)

1/3/2013: Former Brother jailed for sex abuse (Irish Times)

27/2/2013: Pedophile Priest Conducted Mass at Local Church (Los Feliz Ledger)

27/2/2013: Pedofilia, prete accusato in Brasile (TgCom24)

25/2/2013: Molestie, si dimette il cardinale O’Brien Non parteciperà al conclave (Repubblica)

24/2/2013: Cardinale scozzese accusato di «comportamenti inappropriati» (Corriere della Sera)

18/2/2013: Abusi sessuali, prete condannato a due anni (Ansa)

18/2/2013: “Mahony resti fuori”, Famiglia Cristiana risolleva il caso Mahony (Rainews24)

15/2/2013: Vatican impeded Mahony attempts to remove priests, files show (Los Angeles Times)

14/2/2013: Sacerdote rischia il processo per violenza sessuale ai danni di due ex allievi (Corriere della Romagna)

13/2/2013: L.A. Archdiocese adds priests’ names to abuse list (Los Angeles Times)

13/2/2013: Il NYT attacca: “A Sodano 15mila dollari dal prete pedofilo” (Repubblica)

12/2/2013: Pedofilia, prescrizione per l’ ex parroco don Davide Solano (Il Giornale Nuovo)

7/2/2013: Mgr Aubry a confié en 2004 une paroisse à un “ami” pédophile condamné en métropole à 5 ans de prison (Zinfos974)

7/2/2013: Catholic Priest Rev Tony McSweeney Arrested In Elm Guest House Child Abuse Investigation (Huffington Post)

6/2/2013: The Priest That Preyed (New York Times)

5/2/2013: Violenza sessuale, il don patteggia due anni: ‘Estraneo ai fatti’ (Cremona oggi)

5/2/2013: Lavanderie delle schiave, l’Irlanda chiede scusa (Lettera 43)

3/2/2013: Priest who admitted groping boy appointed to high-profile position in Newark Archdiocese (NJ.com)

1/2/2013: Preti pedofili Usa, il cardinale Roger Mahony sollevato da tutti gli incarichi. E si dimette il vescovo di Santa Barbara (Huffington Post)

31/1/2013: Priest Immune from Prosecution (Mountain News)

31/1/2013: Penitenze e frustate nella setta nata in Abruzzo. Spuntano i testimoni contro il prete indagato (il Centro)

30/1/2013: Ex-Teacher and a Priest Are Convicted in Abuse Case (New York Times)

30/1/2013: Former headmaster guilty of abusing pupil (Independent)

24/1/2013: Former priest hit with further child sex charges (The Australian News)

23/1/2013: Condamné à 5 ans, l’ancien curé de Bras-Panon retourne en prison (Le Journal)

23/1/2013: Un prêtre de 82 ans coupable d’une seconde agression sexuelle (Le Droit)

21/1/2013: L.A. church leaders sought to hide sex abuse cases from authorities (Los Angeles Times)

18/1/2013: Un prêtre mis en examen pour agressions sexuelles d’adolescents (Le Monde)

18/1/2013: “La Chiesa pianificava gli abusi sessuali” (Giornalettismo)

18/1/2013: Alleged abusers still paid by Catholic church (The Australian)

16/1/2013: Prete accusato di pedofilia. Lui: “Estorsione” (Il Resto del Carlino)

16/1/2013: Australia, il governo indagherà sui preti pedofili (Vatican Insider)

9/1/2013: I vescovi bloccano le indagini sui preti pedofili (Internazionale)

8/1/2013: Giudice impone alla Chiesa di rivelare i nomi dei sacerdoti accusati di abusi (Vatican Insider)

29/12/2012: Párroco de Antioquia habría abusado sexualmente de tres menores de edad (Caracol)

13/12/2012: Sciacca, prete accusato di pedofilia perde il sacerdozio (Sicilia informazioni)

13/12/2012: Gallup Diocese named in new sex-abuse lawsuit (The Arizona Republic)

11/12/2012: Spretato don Inzoli (Vatican Insider)

8/12/2012: Catholic priest Father Tim Hopkins quizzed over eleven-year-old girl sex abuse allegations (Manchester Evening Standard)

7/12/2012: P. Cristián Precht en Chile es culpable de conductas abusivas(Aciprensa)

3/12/2012: Appello al Papa dalle vittime di don Conti: “Santità, ci aiuti”(Vatican Insider)

3/12/2012: Pedofilia, denunciato insegnante dell’Opus Dei (Globalist)

1/12/2012: Missouri Bishop’s Conviction Leaves Clergy Divided (New York Times)

30/11/2012: Ex parroco condannato per abusi su bimba (Ansa)

28/11/2012: Pantelleria. Frate arrestato, accusa di pedofilia: “Abusi su ragazzo di 12 anni” (Blitz Quotidiano)

28/11/2012: Il parroco antimafia che era un pedofilo (Giornalettismo)

26/11/2012: Accused Aussie paedo priest flees to Sri Lanka (Times)

24/11/2012: Au Canada, un scandale de pédophilie rattrape une communauté catholique (Le Monde)

23/11/2012: Abusos en el seminario: siguen las periciales a las víctimas y buscan indicios en Tucumán (La Noticia Digital)

20/11/2012: Il pedofilo scarcerato che vuole tornare a fare il prete (Giornalettismo)

15/11/2012: Molestie sessuali su cinque ragazzine tre anni e mezzo a sacerdote di Como (Repubblica)

13/11/2012: Varese, suora agli arresti per abusi sessuali e violenze su ragazzina (Corriere della Sera)

10/11/2012: Police inquiry ‘a decoy’ in Church abuse investigation (Abc News)

10/11/2012: Jorge Edwards revela que un sacerdote abusó sexualmente de él cuando era niño (Periodista Digital)

09/11/2012: Cardinal admits priests abused children (Upi)

08/11/2012: Il prete indagato per violenza sessuale (Giornalettismo)

01/11/2012: Preti pedofili, vedova fa causa alla Chiesa per il suicidio del marito nel 1992 (Blitz Quotidiano)

01/11/2012: GB Diocese ordered pay $500,000 after being found guilty in a civil lawsuit (Post Crescent)

27/10/2012: GB:Primate cattolico a Vaticano, tolga onorificenza a Savile (Repubblica)

26/10/2012: Hope for victims in church abuse inquiry (The Australian)

22/10/2012: Seregno, tre ragazzini violentati per anni lo stupratore smascherato in parrocchia (Repubblica)

19/10/2012: Catholic clergy the worst abusers, inquiry told (The Age)

18/10/2012: Prete pedofilo condannato a sei anni di reclusione (Affari Italiani)

12/10/2012: Australian government report cites DMN findings on Catholic Church moving pedophile priests (Dallas News)

11/10/2012: Catholic Church delayed reporting child sex abuse allegations to authorities – HSE (Independent)

11/10/2012: Violenza sessuale su minori. Rinviato a giudizio don Luigi Corriere della Sera)

11/10/2012: Files of L.A. priests accused of sexual abuse to be released (Los Angeles Times)

10/10/2012: Mondovì: chiesti 6 anni e 30mila euro di multa per il prete pedofilo (ZipNews)

7/10/2012: Perché il Papa ha rimosso il vescovo anti preti pedofili? (Linkiesta)

5/10/2012: Un bacio a una bambina: chiesti 2 anni per un prete (L’Unione Sarda)

4/10/2012: Cile, un vescovo sotto inchiesta per abusi di minori (Vatican Insider)

3/10/2012: Man sues church, alleging abuse by priest in 1970s (SFGate)

3/10/2012: Former Saskatoon priest to be released from prison (LeaderPost)

28/9/2012: Don Mario Francioni condannato ad un anno di reclusione. Pena sospesa (RadioErre)

27/9/2012: Philippine priest probed over ‘child abuse’ (The Malay Mail)

27/9/2012: Molestò bimba di 7 anni – Prete di Arese condannato (Il Giorno)

21/9/2012: La Chiesa australiana sotto accusa: 620 casi di pedofilia. “40 si sono uccisi” (Leggo)

18/9/2012: Nine people accuse Philadelphia church of sexual abuse (Reuters)

18/9/2012: Il bambino stuprato che è diventato un prete pedofilo (Giornalettismo)

18/9/2012: Arriva il film sulla (doppia) vita di padre Maciel (Vatican Insider)

16/9/2012: Giustizia lumaca, pedofilo libero (La Prealpina)

14/9/2012: Conmoción en Monteros por el caso de un sacerdote acusado de pedofilia (El Siglo)

10/9/2012: Un prete pedofilo si costituisce (Corriere del Ticino)

12/9/2012: Coprì un prete pedofilo, vescovo resta al suo posto (Quotidiano Nazionale)

10/9/2012: Le vittime del silenzio: quei bambini dimenticati dalla Chiesa (Repubblica)

8/9/2012: Church’s suicide victims (The Age)

7/9/2012: Gironde : Un prêtre mis en examen pour viol sur mineure (Elle)

7/9/2012: 3 Priests Accused of Sexually Abusing Same Boy (Nbc)

6/9/2012: New Garda inquiry sought into church practices on child safety (Irish Times)

6/9/2012: Aging priest sentenced to house arrest for sex assault on student (Ottawa Citizen)

6/9/2012: Kansas City Bishop Convicted of Shielding Pedophile Priest (New York Times)

5/9/2012: Bishop of Clonfert sorry for moving two abusive priests (Irish Times)

31/8/2012: Pedofilia,arrestato insegnante religione (Ansa)

31/8/2012: Secondo padre Benedict sono i bambini a sedurre i preti (Cado in piedi)

27/8/2012: “Coprì i pedofili”: Israele contro il nunzio apostolico (Vatican Insider)

21/8/2012: Pedofilia, l’Oregon archivia accuse al Vaticano. La sentenza nel processo contro il reverendo Ronan: «I preti non sono impiegati della Santa Sede» (Corriere della Sera)

15/8/2012: Father Angel Armando Perez, Catholic Priest, Allegedly Caught In Underwear Chasing Boy (Huffington Post)

14/8/2012: Affaire Vangheluwe: “Le Pape doit prendre une initiative” (La Libre)

10/8/2012: Pedofilia: Polonia, ritrovato carbonizzato sacerdote accusato di abusi (Asca)

7/8/2012: Sex abuse complainants increase (Stuff)

6/8/2012: Pedofilia, scoppia il caso-Cile (Vatican Insider)

5/8/2012: Boy Scout files reveal repeat child abuse (Yahoo News)

4/8/2012: Vatican’s Decision Not To Remove Connecticut Priest May Play Role In Abuse Trial (Hartford Courant)

1/8/2012: Priest at Boston church arraigned on child porn charges (WCVB)

27/7/2012: Pedophile priest victim found dead in car (9 News)

26/7/2012: Irish priest probed in Chile over child sex abuse (The Star)

24/7/2012: Usa, coprì casi pedofilia: monsignore Filadelfia condannato a 3-6 anni (Yahoo)

23/7/2012: Palermo, adescava minori: in manette sacerdote (Wall Street Italia)

21/7/2012: Pedofilo nel campo degli sfollati. Arrestato l’aiutante del prete morto nel crollo della chiesa (Libero)

19/7/2012: Un prêtre pédophile belge suscite la colère au Nicaragua (7Sur7)

18/7/2012: Pedofilia: Francia, sacerdote 68enne ammette abusi contro bambini (Asca)

18/7/2012: “Abusava dei bambini” – In manette il catechista (La Stampa)

13/7/2012: Pedofilia, arrestato prete a Fano è il portavoce del vescovo locale (Repubblica)

9/7/2012: Priest Accused of Child Molestation Calls it His 9/11 Moment (AlisoViejo Patch)

6/7/2012: Condannato l’amico seminarista di don Seppia (Il Giornale)

5/7/2012: $6.4 million going to Seattle Catholic-school sex-abuse victim (Il Giornale)

5/7/2012: Man who attacked priest in revenge is not guilty of felonies (Los Angeles Times)

4/7/2012: Nuevos casos de pedofilia (El Mostrador)

3/7/2012: Priests failed to pass on sexual assault admission to police (ABC News)

2/7/2012: Vaticano, le vittime della pedofilia contro la nomina di mons. Muller (Il Gazzettino)

1/7/2012: Verona, marcia per non dimenticare gli abusi dei preti pedofili. “Vescovo si dimetta” (Il Fatto Quotidiano)

27/6/2012: Condanna per prete pedofilo (RSI)

26/6/2012: I sordi del «Provolo» tornano a marciare contro la pedofilia in ambiente ecclesiastico (l’Arena)

23/6/2012: Cardinal’s Aide Is Found Guilty in Abuse Case (New York Times)

20/6/2012: Le curé stockait 200 photos pédophiles (L’Union)

15/6/2012: Church assisting paedophile priests (The Age)

13/6/2012: Pedophile Priest Denied Permanent Residency (Nbc26)

8/6/2012: Abuse victim believes Irish pedophile priest Fr Brendan Smyth murdered an American child (Irish Central)

7/6/2012: Minacce a 14enne: «Mostrati nuda in webcam». Arrestato un 22enne (Corriere della Sera)

4/6/2012: Abusó cura pederasta de al menos 45 niños indígenas de Oaxaca (Vanguardia)

4/6/2012: Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e la pista dei preti pedofili a Boston (Corriere della Sera)

1/6/2012: Prete pedofilo violenta 17 bambini: “Anche io vittima” (Net1 News)

31/5/2012: Volontario Caritas in cella per pedofilia (Il Tempo)

31/5/2012: La buonuscita ai preti accusati di pedofilia. Con la firma del cardinale (Blitz Quotidiano)

27/5/2012: Prete lodigiano abusò di 14enne. Confermati 10 anni di reclusione (Il Giorno)

25/5/2012: Wirral priest Peter Hooper admits 10 child sex offences (BBC News)

24/5/2012: Il prete che finisce in carcere per violenza sessuale (Giornalettismo)

22/5/2012: Linee guida della Cei sulla pedofilia: cooperare, ma no obbligo di denuncia (UPI)

17/5/2012: Priest accused of enabling pedophiles (UPI)

17/5/2012: Church appeals decision in Waterlooville woman’s case (The News)

17/5/2012: Prete accusato di molestie sessuali (Giornale di Vicenza)

11/5/2012: Legionari di Cristo nella bufera altri 7 preti accusati di abusi sessuali (Messaggero)

11/5/2012: La Asl paga il prete ex pedofilo (Senza Colonne)

10/5/2012: Bernard Law Hid Pedophiles, Behind Push To Punish Nuns (The Sun)

8/5/2012: Pedophile priest violates probation, returns to jail (The Sun)

8/5/2012: Pedofilia, archiviato il caso Lafranconi: ma l’ex vescovo non avrebbe impedito gli abusi (Il vostro giornale)

8/5/2012: Un prêtre pédophile fera face à de nouvelles accusations (98,5 fm)

7/5/2012: Sacerdote habría violado a más escolares del colegio en Santa Clara (Perù 21)

6/5/2012: Catholic church knew pervert priest had “unwholesome relationship” 25 years before he was jailed for sexually abusing boys (Sunday Mercury)

5/5/2012: Philadelphia archbishop removes priests in scandal (SF Gate)

4/5/2012: Lo arrestan por pedofilia (El Diario de El Paso)

4/5/2012: ‘It’s been 33 years in the making’: ex-priest charged over sexual abuse (Smh)

3/5/2012: Pedofilia, nove anni a don Seppia (Repubblica)

2/5/2012: “Quel prete era un predatore di bambini” (Giornalettismo)

2/5/2012: Sean Brady, Top Irish Catholic, Faces New Abuse Cover-Up Claims (Huffington Post)

30/4/2012: Olanda, negli anni ’50 “un vescovo ordinò: castrate quei ragazzi abusati” (Adista)

28/4/2012: Abusa di una bimba dopo la funzione religiosa, arrestato (Il Corriere Adriatico)

27/4/2012: Île de la Réunion : Le prêtre pédophile est séropositif (France Soir)

26/4/2012: Selargius: pedofilia in oratorio, arrestato catechista (Notizie.it)

25/4/2012: ‘Sick’ pedophile priest allowed to stay on job (Philly.com)

23/4/2012: Il prete pedofilo da quattro milioni di dollari (Giornalettismo)

21/4/2012: Presunti Abusi, indagato sacerdote (Perugia Today)

21/4/2012: Chiesa e pedofilia: nuove accuse per don Martin (Genova Oggi Notizie)

19/4/2012: BC Board Member Resigns Amid Allegations Of Failed Priest Abuse Oversight (90.9wbur)

18/4/2012: Witness: Priest said W.Va. bishop once abused teen (Associated Press)

16/4/2012: Australia, suicidi dopo abusi da preti (Corriere della Sera)

14/4/2012: Archbishop Shredded List Reporting 35 Active Pedophile Priests (JD JOurnal)

14/4/2012: Former Hamilton priest facing jail sentence on sex crimes (TheSpec)

11/4/2012: Croazia, arrestato per pedofilia un prete cattolico a Zagabria (Blitz Quotidiano)

11/4/2012: Le cardinal Danneels était au courant de cas d’abus sexuels (RTL Info)

10/4/2012: John Manly Defeats Another Pedophile Priest in a California Courtroom (OC Weekly)

7/4/2012: El obispo de Alcalá financia la vivienda de un cura pederasta (Publico)

6/4/2012: Pedophile priest dies in prison (AZ Central)

5/4/2012: Jackson County trial against bishop, Catholic diocese to proceed (Kansas City Star)

4/4/2012: Caso di pedofilia nella chiesa fiorentina (Repubblica)

31/3/2012: Marano, si dimette prete pedofilo – lettera di Sepe ai sacerdoti (Repubblica)

31/3/2012: Bologna, processo a don Marco Dessì Condanna per gli abusi si riduce a 6 anni (Unione sarda)

30/3/2012: “Allunga le mani”, sacerdote denunciato da due adolescenti (Corriere del Giorno)

30/3/2012: Le Iene Show: servizio shock sul prete che molesta i fedeli (Gossip e tv)

29/3/2012: Molestato dal prete? Citata in giudizio la Chiesa (Il Paese Nuovo)

29/3/2012: La Iglesia expulsará al sacerdote de Vilafamés en cuanto haya sentencia (El Periodico Mediterraneo)

28/3/2012: Bistum bekommt Problem mit pädophilen Priestern nicht in den Griff (Volksfreund)

25/3/2012: New book accuses Vatican of hiding cases of sexual abuse of minors (CNN Belief)

23/3/2012: Retired priest pleads guilty to molesting boy at Costa Mesa church (L.A. Now)

23/3/2012: Los abusos sexuales cometidos por sacerdotes mexicanos (Animal Politico)

22/3/2012: Ex prete condannato per violenza sessuale (Il Tirreno)

22/3/2012: Catholic Priest Busted for Child Pornography Found on His Nintendo DS (Game Politics)

21/3/2012: Il Monsignore e il ragazzino (Il Corriere della Sera)

21/3/2012: Vatileaks, il caso Maciel e le imbarazzanti carte “messicane” (Il Messaggero)

21/3/2012: Don Marco, la posizione si aggrava. Filmati hard sul cellulare (Il Giorno)

21/3/2012: Vatican accused over failure to explain its role in cover-up (Irish Indipendent)

20/3/2012: Pedofilia, la relazione sull’Irlanda: “Vescovi inadeguati, omessi controlli” (Repubblica)

19/3/2012: Il vecchio parroco accusato di pedofilia (Il Piccolo)

19/3/2012: Nouveau scandale de prêtres pédophiles en Allemagne (Le Figaro)

17/3/2012: Olanda, nuovo scandalo pedofili nella Chiesa. “Le vittime dei religiosi venivano castrate” (Il Fatto Quotidiano)

16/3/2012: Violenza sessuale: atti con minorenne, fermato sacerdote (ANSA)

15/3/2012: Victims object to pedophile priest’s burial in full vestments (JSOnline)

13/3/2012: Pedophile priests victims group says Catholic church targeting it (The Sacramento Bee)

10/3/2012: Ex-priest on the run (Chicago Tribune)

10/3/2012: Pedophile Priest Gets 22 Years (International Business Times)

8/3/2012: Frate accusato di abusi su minori: nuovo caso don Seppia? (Genova Oggi Notizie)

8/3/2012: Arrestato prete a Como, avrebbe abusato di una minorenne (Affari Italiani)

7/3/2012: Seattle Archdiocese wants case alleging sex abuse moved to N.Y. (The Seattle News)

7/3/2012: Bologna, condannato in appello a 4 anni il prete pedofilo (Il Fatto Quotidiano)

6/3/2012: Golgota, gli abusi che infangano la chiesa (La Stampa)

5/3/2012: La Mesa’s Pedophile Priest: How John Keith Went to Grave Denying Abuse (Mount Helix Patch)

3/3/2012: Colombia, Prete pedofilo condannato a 33 anni di carcere per violenza sessuale (Blitz Quotidiano)

1/3/2012: Pedofilia nella chiesa. Aggrediti due giornalisti (Live Sicilia)

1/3/2012: La suora che stuprava i bambini (Giornalettismo)

29/2/2012: Child welfare report calls for church abuse inquiry(Thw World Today)

29/2/2012: Rimini: Prete sudamericano in carcere per pedofilia (Libertas)

28/2/2012: «Don Abbiati resti in cella è socialmente pericoloso» (La Provincia Pavese)

24/2/2012: Pedofilia: molestie a ragazzina, arrestato vice parroco di Imperia (Agi)

23/2/2012: “Scandalo pedofilia” nella Chiesa catanese (Catania Oggi)

22/2/2012: Ex prete molestatore, parla il successore: “Ho subìto minacce” (Il Resto del Carlino)

21/2/2012: Jury selection begins in church sex abuse trial (Philly.com)

20/2/2012: Sacerdote agli arresti domiciliari in monastero? Sì a mail e lettere (La Stampa)

17/2/2012: Fugitive priest faces sanctions (The Herald)

16/2/2012: Pa. Priest Faces Trial On Child Abuse Cover-Up Charges (Kera News)

16/2/2012: Del. priest abuse victims release church documents (Hometown Annapolis)

16/2/2012: Firenze, morto ex prete pedofilo Don Cantini (Adnkronos)

15/2/2012: Don Italo Casiraghi condannato per pedofilia fa ancora il prete e vive a Pietra Ligure (SV) (YouTube)

15/2/2012: Hundreds of suspected pedophile priests plague California (RT)

14/2/2012: Pédophilie: le père de la victime dénonce les “brebis galeuses” de la communauté cognaçaise (Charente Libre)

14/2/2012: Pedofilia: pm chiede per don Seppia, 11 anni e 8 mesi (AGI)

13/2/2012: Diocese Fights Suit Over Alleged 1950s Sex Abuse (Courthouse News Service)

13/2/2012: Fernando Lugo. El cura con licencia para violar (Diario Siglo XXI)

11/2/2012: Priests Accused of Molesting Children Hiding in Plain Sight (NBC South California)

10/2/2012: Jury finds Hartford Archdiocese negligent in pedophile priest case, victim awarded $1 million (The Republic)

10/2/2012: Québec: prison pour un prêtre pédophile (Le Figaro)

10/2/2012: Il vescovo Lafranconi indagato dalla Procura (Il Secolo XIX)

9/2/2012: Pedofilia / Costa a Chiesa 2,2 mld dollari,100mila vittime solo Usa (TM News)

7/2/2012: Al convegno sulla pedofilia il cardinale non risponde (Il Fatto Quotidiano)

7/2/2012: “Io, violentata da un prete in ospedale” (Giornalettismo)

6/2/2012: Pedofilia: Caramella Buona esclusa da simposio a Università Gregoriana (Asca)

6/2/2012: Dopo il patteggiamento di don Nello Giraudo, la rete L’abuso chiede il processo canonico per quattro vescovi savonesi (Liguria Notizie)

5/2/2012: Priest abuse lawsuit erodes religious freedom, Vermont diocese claims (Burlington Free Press)

4/2/2012: Perugia, il vescovo Bassetti: «Presto mi pronuncerò sul sacerdote accusato di abusi sessuali» (Umbria24)

4/2/2012: Former Priest Wants to be Sent to Specialized Treatment Facility (Wbay)

3/2/2012: Prete aggredì un ragazzo, ora ritornerà in chiesa (Corriere canadese)

2/2/2012: Top priest banished for child sex abuse (UPI)

2/2/2012: “Don Lu”, nuova lettera ai parrocchiani: “Contro di me pregiudizi legati al mio essere sacerdote” (Il vostro giornale)

31/1/2012: Notorious pedophile priest jailed for three years for child pornography (Irish Central)

23/1/2012: Pedofilia: offrì soldi a minori per sesso, ex parroco condannato (Agi)

22/1/2012: Prete pedofilo in Appello. Iniziato il secondo grado per il sacerdote condannato a Ferrara a 6 anni (Estense)

20/1/2012: Dix-huit mois de prison avec sursis pour un curé pédophile de Flawinne (Namur) (La dernière heure)

20/1/2012: Nuove testimonianze sul prete di S.Croce. Un minore contro il don: «Mi ha massaggiato» (Il Giornale di Vicenza)

18/1/2012: Paedophile Priest Ordered to Pay Compensation (STA)

17/1/2012: Insegnante di religione arrestato per pedofilia (Notizie fresche)

16/1/2012: Belgio: preti pedofili, nuove perquisizioni della polizia (Adnkronos)

13/1/2012: Abusi su una bambina: sotto processo in tribunale l’ex parroco di Segariu (La Nuova Sardegna)

13/1/2012: Vallo della Lucania. Processo Suor Soledad: condannata la suora ad 8 anni di reclusione (Giornale del Cilento)

13/1/2012: Germania: Prete pedofilo a sbarra: Bimbi mi sembravano d’accordo (TM News)

13/1/2012: Abusi su 16enne, indagato parroco (Il Quotidiano italiano)

12/1/2002: Prete pedofilo? La bimba conferma le accuse (TR News)

11/1/2012: Did Mother Teresa Protect a Pedophile Priest? (SF Weekly)

11/1/2012: Pedofilia: prima udienza per l’ex seminarista Alfano, Don Seppia a febbraio (Genova24)

10/1/2012: Sarà ascoltata in un luogo protetto la bimba di 5 anni molestata da prete (Repubblica)

8/1/2012: Clergy abuse lawsuit takes a chilling turn (The Kansas City Star)

4/1/2012: Condamné à 15 mois de prison, l’ex-évêque Lahey est aussitôt libéré (Cyberpresse)

3/1/2012: Monk jailed for abusing two boys at Somerset school (BBC News)

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Croazia: educazione sessuale dai pedofili legati a Soros

di Josip Horvaticek.

I programmi di educazione sessuale per i bambini recentemente imposti in Croazia, ma già attuati in molti paesi secondo il metodo Kinsey, sono stati redatti da pedofili.

E’ quanto sostiene la studiosa americana Judith Reisman che, invitata recentemente in Croazia per una serie di incontri e conferenze legate alla recente introduzione di (sconvolgenti) corsi di educazione sessuale, ha anche dimostrato i legami di questa lobby con la Fondazione Soros.

Judith Reisman, in passato consulente dell’FBI nonché del Parlamento e di diversi ministeri statunitensi, è uno dei maggiori esperti mondiali sul malfamato Kinsey Institute e il suo fondatore, Alfred Kinsey. La dottoressa Reisman ha dolorosamente vissuto in prima persona gli effetti della diffusione delle teorie di Kinsey: una figlia di dieci anni è stata stuprata da un violentatore seriale tredicenne, accanito lettore di Playboy. Dopo avere constatato come molte persone giustificassero questo atto affermando che forse la figlia era stata consenziente poiché i bambini sarebbero esseri sessuali, cioè desidererebbero il sesso, fin dalla nascita – una delle teorie di Kinsey -, la Reisman ha iniziato a studiare gli effetti di queste teorie, constatando come esse abbiano provocato nel secondo dopoguerra una diffusione esponenziale della pornografia e della pedofilia.

Considerate queste premesse, non sorprende che, una volta appreso dell’arrivo di Judith Reisman, i media croati di sinistra e laicisti, che appoggiano il governo nel suo programma di educazione sessuale, abbiano allestito una vera e propria propaganda di guerra nei confronti della scienziata americana, fatta di menzogne, insulti personali e diffamazioni, tra le quali quella di essere una «negatrice dell’Olocausto», il che, detto di un’ebrea americana che ha perso la maggior parte del ramo europeo della sua famiglia nei campi di concentramento nazisti, ha rappresentato un segno di inciviltà e arretratezza culturale veramente deprecabili.

I toni non sono scesi neppure durante la sua permanenza in Croazia. Al termine della lezione tenuta presso la Facoltà di Scienze Politiche, la dottoressa Reisman è stata aggredita verbalmente dal preside della medesima Facoltà, Nenad Zakošek. Alcune forze politiche di governo hanno cercato di impedire una conferenza della studiosa americana nel Parlamento croato, mentre il previsto dibattito alla Facoltà di Filosofia tra la dottoressa Reisman e il prof. Aleksandar Štulhofer, discepolo di Kinsey e ideatore del programma di educazione sessuale adottato dal Ministero croato per l’istruzione, è stato sospeso per ‘motivi di ordine pubblico’ a causa della ressa, creata ad arte dai gruppi appartenenti alla galassia omosessuale, che si è creata nell’aula dove il dibattito si sarebbe dovuto tenere.

Un improvviso ‘problema tecnico’ ha interrotto subito dopo l’inizio la proiezione del documentario su Kinsey del giornalista britannico Timothy Tate, collaboratore della dottoressa Reisman, in uno dei più grandi e moderni cinema di Zagabria alla presenza dell’autore e di circa 800 persone (tale problema non si era presentato nella proiezione di prova del DVD né a un successivo tentativo a porte chiuse compiuto in un altro locale). Un altro guasto, questa volta al sistema di amplificazione, ha poi impedito alla dottoressa Reisman e a Tate di tenere un’improvvisata conferenza dal palco del cinema che sostituisse la proiezione del film.

Questi avvenimenti hanno peraltro provocato la durissima reazione della sezione croata del Comitato di Helsinki.
In ogni caso la Reisman ha avuto modo di stupire i suoi ascoltatori non solo illuminando la figura di Alfred Kinsey (in Parlamento, davanti agli attoniti parlamenmtari del centro-destra che l’avevano invitata, lo ha definito il «pedofilo che ha cambiato il mondo» e uno «psicopatico sessuale che ha contaminato le nostre famiglie, la nostra cultura, le nostre leggi»), ma soprattutto ricostruendo l’origine dei programmi di educazione sessuale imposti alla Croazia. La studiosa americana ha rivelato come il professor Štulhofer abbia scritto un libro con lo studioso olandese pedofilo Theo Sandford, attualmente professore presso la Columbia University. Va notato che Sandford non è un esimio professore universitario con inconfessabili vizi privati, bensì un pedofilo dichiarato, co-fondatore e redattore della rivista olandese in lingua inglese di pedofili dichiarati Paidika, nonché autore di uno studio che si può trovare anche in rete dal titolo Boys on their contacts with men: a study of sexually expressed friendships (I ragazzi maschi nei contatti con gli uomini adulti: uno studio di amicizie espresse sessualmente), che non si limita a compiere un’indagine sulla pedofilia, ma esprime sulla stessa una chiara valutazione positiva.

In una successiva conferenza stampa, il giornalista inglese Timothy Tate ha poi affermato come Štulhofer abbia avuto non solamente uno, bensì tre collaboratori pedofili dichiarati e propagandisti della liceità della pedofilia, e cioè – oltre a Sandford – il sessuologo americano Vern Bullough, scomparso nel 2006, e il sessuologo tedesco Erwin J. Haeberle.

Bullough è stato, come Sandford, cofondatore e redattore di Paidika. Nella dichiarazione di intenti relativa a questa pubblicazione, egli afferma: «Il punto di partenza di Paidika è necessariamente la coscienza del nostro essere pedofili. Consideriamo la pedofilia come un rapporto sessuale consenziente tra persone di generazioni diverse».

In un’intervista concessa nel 1978 alla rivista pornografica americana Hustler, Haeberle ha invece affermato che è del tutto normale avere rapporti sessuali con bambini, i quali dovrebbero avere libero accesso ai libri per adulti – cioè pornografici – ed essere liberi di scegliere i propri partner sessuali, ivi inclusi gli adulti. Questo pedofilo dichiarato è stato membro dal 1977 al 1988 dell’Institute for Advanced Study of Human Sexuality, che ha redatto la maggior parte dei programmi di educazione sessuale nel mondo, corredato di fotografie pornografiche anche di bambini in seguito vendute a Hustler.

Una prova della stretta collaborazione tra Štulhofer e questi colleghi sessuologi pedofili è l’avere fatto parte tutti e quattro del comitato organizzatore di un convegno internazionale di sessuologi tenutosi a Dubrovnik, in Croazia, nel 2001 e finanziato dalla fondazione Soros.

Della stessa tendenza è un altro collaboratore di Štulhofer, il sessuologo tedesco Gunther Schmidt, il quale ha scritto la prefazione al libro di Sandford Male Intergenerational Intimacy (trad.: Intimità intergenerazionale tra maschi), affermando tra l’altro: «La minaccia che tutti gli atti di pedofilia vengano puniti dalla legge molto difficilmente potrebbe essere considerata un’azione degna di una società civile … Ciò rappresenta una discriminazione e la persecuzione di una minoranza, e quindi tali disposizioni di legge andrebbero abrogate».

Judith Reisman ha quindi provato che il programma di educazione sessuale imposto in Croazia, preparato secondo il metodo Kinsey dal prof. Štulhofer, è simile, quanto ai suoi tre scopi principali, a quasi tutti i programmi di educazione sessuale adottati a livello mondiale. Si tratta cioè del tentativo di sessualizzare i bambini e fornire ‘carne fresca’ per le voglie malsane di adulti perversi, di sdoganare l’omosessualità e altri gravi disordini della personalità come normali manifestazioni della sessualità umana, nonché di rendere i giovani dipendenti dal sesso a tutto vantaggio dell’industria della pornografia e dei preservativi, e ciò con il pretesto della lotta alle malattie trasmissibili sessualmente.

La presenza della dottoressa Reisman in Croazia ha provocato un terremoto che ha fatto vacillare i palazzi della politica, e ha indotto il governo a muoversi anche per vie diplomatiche. Secondo quanto rivelano fonti della Curia romana, l’ambasciatore croato presso la Santa Sede, Filip Vu?ak, avrebbe avuto un incontro con il segretario per i rapporti con gli Stati, mons. Dominique Mamberti, allo scopo di ammorbidire la posizione della Chiesa sulla questione, ricevendo un netto rifiuto da parte del suo interlocutore vaticano.

In un Paese democratico, la presentazione delle prove inconfutabili degli stretti legami di collaborazione tra l’ideatore di questo programma e i circoli pedofili, oltre a conseguenze di natura penale per l’interessato, avrebbe portato alle immediate dimissioni di Štulhofer e di tutti i funzionari del Ministero dell’Istruzione coinvolti nell’elaborazione del programma, ivi incluso lo stesso ministro. Non così nella Croazia di oggi che si appresta a entrare nell’Unione Europea. Anzi, passato il “terremoto” Reisman, i media di regime hanno fatto calare il silenzio sulla vicenda, e Štulhofer viene spesso chiamato in televisione a pontificare su questioni di sessualità, specialmente infantile (!) e giovanile, mentre nelle scuole elementari vengono proposti ai bambini di dieci anni temi di ‘lingua croata’ in cui si rappresentano situazioni esplicitamente sessuali.

Fonte: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-educazione-sessuale-la-insegnano-i-pedofili-6175.htm

http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/123627-croazia-educazione-sessuale-insegnata-in-scuole-da-pedofili-collegati-a-soros

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Fonte: http://lombardia.indymedia.org/node/42820

Mer, 14/12/2011 –  Di Marco Sacchi

Ogni anno molti bambini scompaiono, molte di queste scomparse sono dovute a reti di pedofili che esistono a livello internazionale. Sul sito http://www.gennariodestefano.it/art0347.asp si denuncia l’esistenza di un’organizzazione europea che si occupa di reperire bambini per le voglie di maniaci. Michel Nihoul, uno degli imputati con Marc Dutroux, nel processo per i terribili fatti di Marcinelle, aveva il compito di trovare le vittime minorenni, le quali poi erano utilizzate per le riprese più abiette1° , in seguito distribuiva le videocassette, arricchendosi. Quest’essere schifoso, veniva spesso in Italia, in particolare in Toscana, dove incontrava i “clienti” (ma sarebbe meglio dire i maiali.).
Le cifre esatte di questo fenomeno non si conoscono, si parla di non meno di 250 milioni di copie di videocassette commercializzate nel 2000 2° e in questo periodo solo negli Stati Uniti sarebbero stati venduti 20 milioni di video.
Sul settimanale Diario 3° fu pubblicato un servizio pauroso: “Dopo la terribile denuncia dell’eurodeputato Olivier Dupuis al congresso radicale 4°, Diario è andato a vedere che c’è di vero riguardo ai minori inseguiti e uccisi a fucilate per divertimento”. Dupuis in questo congresso ha fatto delle affermazioni che ha fatto raggelare la platea. Ha raccontato che in Belgio c’è stato un periodo nel quale alcuni bambini erano costretti a subire violenze di ogni tipo, alcuni di questi bambini erano perfino uccisi, come conigli, durante delle partite di caccia alle quali partecipavano nobili, finanzieri, notabili e funzionari di stato.

Maiali inglesi
Il 13 marzo 1996, un uomo di nome Hamilton, nella cittadina scozzese di Dunblane, armato, sparò in una scuola elementare uccidendo 16 bambini e un insegnante prima di volgere l’arma su stesso.
Ampi stralci dell’inchiesta sul massacro di Dunblane 5°, sono stati posti sotto segreto. Per questi motivi c’è stata una campagna per togliere tale segreto. Genitori e insegnati sono stati consigliati a concentrare i loro sforzi per mettere fuori legge le armi da fuoco invece di cercare di capire come mai uno che era considerato uno squilibrato, noto alla polizia per essere un pedofilo, abbia ottenuto il porto d’armi. Uno dei motivi, sicuramente, stava nel fatto che Hamilton buoni rapporti con il notabile del Labour G. Robertson e con M. Forsyth ex deputato.
G. Robertson uomo vicino a Blair divenne in seguito segretario generale della NATO. In sostanza Hamilton (è questo uno dei motivi che sicuramente si vuole mantenere il segreto di stato) sicuramente faceva parte di una rete che procurava bambini per le maialate delle maialate delle elite inglesi 6°.

Notizie inquietanti
Tra l’Umbria e la Toscana potrebbe esserci la chiave della rete dei pedofili, in questa zona c’è una discussa congrega, l’Ordine della Rosa e della Croce d’Oro, una setta magica esoterica. Su questa setta sono state eseguite delle indagini da parte di Michele Giuttari l’investigatore che indaga sui delitti del “mostro di Firenze” 7°.
In questa vicenda del “mostro di Firenze” entrano i servizi segreti. Il SISDE, già dal terzo delitto aveva preparato un dossier che ipotizzava che non fosse un solo serial killer, ma i componenti di una setta satanica che agivano in gruppo. Ma questo dossier – porta la data del 1980 – non fu mai consegnato agli inquirenti di Firenze. Il dossier era firmato da Francesco Bruno, noto criminologo (e star televisivo), consulente del SISDE. In totale tre degli studi commissionati dal SISDE che si persero “misteriosamente” per strada e non arrivarono mai sulle scrivanie dei magistrati fiorentini. Guarda caso, i dossier “scomparsi” erano quelli che ricostruivano la pista dei mandanti plurimi. Qualche anno dopo Francesco bruno, intervistato, sosterrà che ha suo parere che il serial killer è un mostro isolato 8°. E poi ci sono le morti sospette delle persone coinvolte in questa storia. Da quella del medico perugino Narducci 9°, il questore di Perugia Francesco Trio, a quella di Pacciani, mentre Milva Malatesta (una donna implicata nelle indagini sul “mostro”) e suo figlio furono trovati carbonizzati in auto, una fine simile a quella che volevano fare al perito dell’inchiesta Moby Prince. In molte di queste morti collegate alla faccenda del “mostro di Firenze”, è stata usata la tecnica dei “suicidi” in ginocchio. Una tecnica simile a quella dei morti “suicidi” è stata usata per molte persone implicate nell’inchiesta per la strage di Ustica e nelle altre stragi che hanno insanguinato l’Italia. Questo utilizzo delle stesse tecniche, fa ipotizzare una firma unica: quella dei servizi segreti.
Questo intrecci tra reti di pedofili, sette esoteriche, massoneria e servizi segreti 10° fanno emergere il lato osceno del potere. La pedofilia (come d’altronde la pornografia) è funzionale al sistema capitalistico poiché i corpi dei bambini diventano merci da consumare e abusare. In sostanza la battaglia contro la pedofilia è parte di un sistema che riduce tutto a merce, sesso e corpi compresi.
SOCIALISMO O BARBARIE E’ QUANTO MAI DÌ ATTUALITA’
NOTE
1° Nella Gazzetta del Sud del 23.11.1996 si scrive che in questi video “si vedrebbero bambine violentate fino a essere uccise”.
2° Link http://www.disinformazione.it/pedofilia.htm
3° Anno V numero 15 della settimana che va da mercoledì 12 aprile a martedì 18 aprile 2000.
4° Dupuis in questo congresso denunciò l’esistenza di vere e proprie reti criminali, attraverso le quali il “consumo” dei bambini è promosso e organizzato con il sequestro e quindi l’eliminazione dei minori. Tutto questo associato a comportamenti in cui s’intrecciano sadismo, torture, deliri d’onnipotenza con la consapevolezza dell’impunità dovuta al fatto di avere complicità importanti. Queste reti coprono il Belgio, la Germania, la Gran Bretagna e l’Italia
5° Link http://sitoaurora.altervista.org/Cover/Blair.htm
6° Il segreto durerebbe 100 anni
7° Link http://paolofranceschetti.blogspot.com
Francesco Bruno durante lo scandalo dei fondi neri del SISDE, davanti alle accuse ai loro dirigenti da parte degli agenti del SISDE Malpica, Galati e Brocoletti, affermava a suo parere che i tre sarebbero affetti da una nuova malattia psichiatria: la “sindrome del canarino”. Affermava Bruno: “a differenza dei mafiosi gli agenti segreti che si sentono traditi dallo stato, improvvisamente si sentono abbandonati e perdono ogni riferimento con la realtà..questo complesso di onnipotenza, sindrome del canarino, portai soggetti in questione a partire all’attacco il più alto possibile, ritenendo di avere delle carte che giustificano queste affermazioni”.
Per occultamente di cadavere del Narducci, sviamento delle indagini e altri minori di Narducci, furono indagati il questore di Perugia Francesco Trio, il colonnello dei carabinieri Di Carlo, l’ispettore di PS Napoleoni, l’avvocato Fabio Dean e altri, tutti iscritti alla stessa loggia massonica e alcuni di loro collegati alla P2. Appartenevano alla P2 il questore Trio, mentre l’avvocato Fabio Dean è il figlio di uno dei legali di Gelli.
Ritengo che non si debbano più usare termini quali massoneria deviata o servizi deviati; mi fanno ridere, quando le deviazioni si ripetono ed emergono costantemente gli stessi soggetti, parlare di deviazione alla fine si tratta di depistaggio voluto.

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Ignorato dai servizi sociali che lo considerano pazzo sottoponendolo a cure farmacologiche oggi Andy Cannon dopo anni di lotte anche legali ha avuto la sua rivincita.

Inghilterra, genitori gay abusano del figlio adottivo

Un incubo durato anni quello di Andy Cannon, oggi 23 enne, che solo oggi dopo innumerevoli battaglie legali ha visto un punto di svolta nella sua vita, e nella battaglia lo ha accompagnato la moglie Redeana con cui ha due figli piccoli da crescere, anche lei pienamente soddisfatta nell’intravedere la parola “fine” agli atroci incubi del passato di Andy.Succede a Wakefield, nello Yorkshire, tutto ebbe inizio quando il giovane, alla tenera età di 8 anni è stato portato via dalla madre per decisione dei  servizi sociali i quali lo affidarono in seguito a David Cannon, ritenuto idoneo dalla corte, che in seguito diventerà il suo aguzzino, con lui anche John Scarfe, suo compagno di allora, ritenuto idoneo anch’esso nonostante una precedente condanna per aggressione proprio ai danni della madre naturale di Andy. Così ogni giorno al rientro da scuola il giovane è costretto controvoglia a subire abusi di vario tipo che vanno dall’ingestione forzata di pasticche di extasy fino alle violenze sessuali. Le sue denunce con tanto di prove materiali quali evidenti ematomi non sono però bastate ai servizi sociali che per tutta risposta lo hanno sottoposto a trattamento farmacologico sospettando in lui alcuni disturbi mentali: “Ricordo la prima violenza sessuale intorno ai 9 anni. Papà iniziò a frequentare uomini senza che io e le mie sorelle ci rendessimo conto della sua omosessualità. Per noi il suo compagno era solo un uomo qualsiasi che viveva con noi.”. “Quando tornavo a casa da scuola, se papà era nervoso per qualcosa per me erano botte; poco tempo dopo sono iniziati gli abusi sessuali, i servizi sociali non mi hanno mai creduto”.

Oggi Andy è un uomo nuovo, ha vinto la lotta col passato nonostante le ferite brucino ancora, ma a distanza di anni ha ancora il dente avvelenato nei confronti di chi per il timore di essere “frainteso lo ha abbandonato al suo destino: “Se il mio padre adottivo avesse avuto una relazione eterosessuale, le mie richieste di aiuto e le mie denunce non sarebbero rimaste inascoltate, non hanno voluto ascoltarmi per non essere accusati di discriminazione delle persone gay, per sembrare piuttosto politically correct”.

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Quando la magistratura ostacola la giustizia: dal mostro di Marcinellle al caso di Maria-Pia Maoloni

Vi ricordate il caso della rete di pedofilia collegato ai cosiddetti “mostri” di Marcinelle? Quando in Belgio si è scoperto che questa orrenda pratica era comune a troppi alti papaveri le indagini si sono inceppate?
Per chi non ricordasse o non conoscesse la storia suggerisco l’articolo del Corriere della Sera “Caso Dutroux, giustizia non è fatta”: http://archiviostorico.corriere.it/2001/agosto/23/Caso_Dutroux_giustizia_non_fatta_co_0_0108235140.shtml Il sottotitolo è fin troppo chiaro:

A cinque anni dall’ arresto del «mostro di Marcinelle», l’ inchiesta sui pedofili belgi si è arenata. Il processo all’ uomo accusato di aver stuprato e ucciso quattro bambine continua a slittare. Sono stati sospesi investigatori, screditati testimoni «scomodi», minacciati i parlamentari che indagano sulla vicenda] A cinque anni dall’ arresto del «mostro di Marcinelle», l’ inchiesta sui pedofili belgi si è arenata. Il processo all’ uomo accusato di aver stuprato e ucciso quattro bambine continua a slittare. Sono stati sospesi investigatori, screditati testimoni «scomodi», minacciati i parlamentari che indagano sulla vicenda.

Da rimarcare anche quanto scritto alla fine dell’articolo:

il «mostro di Marcinelle», elettricista disoccupato, era già stato condannato nell’ 86 a 13 anni di carcere per abusi su minori, ma rilasciato nel 1992 per buona condotta (una grazia con sigillo reale.

Può meravigliare adesso che in Belgio due bambine vengano sottratte alla  madre affidataria e consegnate al padre accusato di molestie sessuali nei confronti delle figlie? E che adesso la madre non riesca più a vederle di persona da 5 anni ma solo sentirle al telefono o via skype?
Guardate i video realtivo alla storia di Maria-Pia Maoloni e cercate di diffondere la notizia. Solo la pressione dal basso può contribuire a far cambiare le cose.

Signora in Giallo – Parte E from TVP Italy SRL on Vimeo.

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PEDOPHILIE ET RITUEL: QUE FAIT LA JUSTICE ? di roseetbleu

Leggi anche

Maria Grazia Cutuli, la giornalista che denunciò le connessioni tra pedofili ed alta società belga, e che fu uccisa in un agguato:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/06/maria-grazia-cutuli-la-giornalista-che.html

L’INSOSPETTABILE MERCATO INTERNAZIONALE DELLA PEDOFILIA http://www.lavocedirobinhood.it/StampaArticolo.asp?id=123 

Il blog della signora Maoloni
http://fionaetmilla.blogspot.it/

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29 giugno 2010

Link: http://novoordo.blogspot.com/

Gordon Brown

Rimbalza da giorni una notizia riguardante Gordon Brown, primo ministro inglese.
Come riportato in un reportage di Mike James [1], Gordon Brown sarebbe un pedofilo e le sue abitudini note alle autorità internazionali da molto tempo.

Quando si parla di pedofilia (filia? sic!) bisogna tenere ben in mente che la questione è molto ampia e tocca ambiti e personaggi parecchio in alto nella scala del potere. Ambiti ‘intoccabili’ e perciò ben protetti agli occhi della popolazione.

Tony Blair, Gordon Brown e i loro più intimi amici nel governo laburista furono accusati di far parte di una rete di pedofili ad altissimo livello, che praticavano rituali perversi quali «prove iniziatiche» di stampo massonico per accedere ai vertici di organi sovrannazionali.
Sulle indagini è stato posto il segreto di stato dal governo di Sua Maestà Britannica.. [2]

Questo accadeva nell’ormai lontano 2003, quando gli angloamericani erano impegnati a far accettare la “guerra al terrorismo” in sperduti paesi del Medio Oriente. La pentola a pressione è stata raffreddata dai servizi segreti fino ad oggi, per non intralciare quell’immane sforzo mediatico che i governi stavano portando avanti.

Brown sarebbe addirittura implicato nel massacro di sedici bambini e di un insegnante nella scuola scozzese di Dunblane avvenuto nel 1996.
Il crimine sarebbe stato commesso dal massone Thomas Hamilton, ma l’arma con proiettili esplosivi gli fu data da lord Cullen, membro della ‘Scottish Mafia’, la presunta lobby laburista di politici e imprenditori di cui è membro Gordon Brown, lo stesso Tony Blair e John Reid.
I fatti, oltre che da James, sono ampiamente documentati anche da altri giornalisti. [3]

I boss della NATO e l’insider del governo Blair Lord Robertson hanno minacciato di citare in giudizio l’importante quotidiano indipendente della Scozia in relazione alle affermazioni, su internet, riguardo non solo l’uso della loro influenza come massoni per concedere il porto d’armi all’infanticida Thomas Hamilton, ma anche come membro del circolo clandestino dei pedofili, che secondo Hamilton è stato creato per la élite inglese.
Il 13 Marzo 1996, Hamilton, armato di quattro pistole, sparò in una scuola elementare, uccidendo 16 bambini e un insegnante prima di volgere su se stesso l’arma, sconvolgendo la idilliaca cittadina scozzese del 13° secolo di Dunblane. [4]

Le ultime prove vengono alla luce dalla campagna per togliere il segreto sul massacro di Dunblane. Ampi stralci dei rapporti della polizia sono posti sotto segreto per 100 anni.
Lord Cullen, un insider del sistema, ha omesso e censurato i riferimenti ai documenti nel suo rapporto finale.

Genitori e insegnanti sono stati consigliati di concentrare i loro sforzi sulla campagna per mettere fuori legge le armi da fuoco, invece di dedicarsi su come un massone squilibrato, noto dalla polizia per essere un pedofilo, abbia ottenuto un porto d’armi per sei pistole.

Hamilton aveva buone relazioni con il locale notabile del Labour George Robertson e con Michael Forsyth, già segretario di stato scozzese e deputato per Stirling. Forsyth si congratulò e incoraggiò Hamilton a partecipare nel boy’s club. Hamilton si scoprì avere uno scambio epistolare con la regina Elisabetta.

Le voci e le affermazioni riguardo i legami di Lord Robertson con Hamilton, e la possibilità che l’intelligence USA stia ricattando Tony Blair per un continuo supporto all’invasione USA dell’Iraq, è stato preso di mira dall’investigatore internet ed esperto d’intelligence Michael Keaney:
“Un ulteriore e potenzialmente esplosivo aspetto della pressione USA su Blair è l’investigazione della FBI sui visitatori di siti pedofili che ha già raggiunto un elevato numero di persone importanti.
(…)
Ma la cosa importante è che la sezione dell’inchiesta che spiega tutto è secretata per 100 anni.
Ci sono solo tre livelli di segretezza nel Regno Unito, di 30 anni, di 80 anni e di 100 anni.
I segreti normali, come gli appunti del governo, documenti, spionaggio, tutto ciò, hanno il primo livello di segretezza.
Solo pochissime cose raggiungono il secondo livello, particolarmente i fatti in Sudan di Kitchener nel 1902, dove sembra abbia commesso un genocidio, e qualche evento della guerra del 1914-18, i potenziali negoziati di pace del 1941, e alcuni fatti correlati con l’IRA. Per essi, i più oscuri segreti di stato, come i fatti del 1902, quando si è andati assai vicino ai loro limiti, venne creato l’ultimo livello di segretezza.
Ma nessuna di tali cose può essere applicata ai fatti di Dunblane.
Un fatto di criminalità comune e di perversione sessuale, commesso da un volgare omicida, come spesso accadono. Persino un oscuro deputato del Labour è stato coinvolto, o avrebbe dovuto essere coinvolto un ampio circolo di pedofili in Scozia, la cosa non è un problema di vitale importanza nazionale.
Vi è una indagine, vi sono molti scandali, tutti sono disgustati e un deputato finisce in prigione. Grandi affari: queste cose accadono.
Certamente non fai di tali fatti un segreto di stato al solo scopo di salvare una oscura nullità. Il Governo semplicemente non dedica tanto tempo e risorse per salvare nessuno – il potere non opera così.
Vi sono problemi di notevole interesse nazionale coinvolti qui, e io dico che nessuno che sia coinvolto in certi eventi in Scozia è più simile a qualcuno del governo.” [4]

Ricordate il “mostro di Marcinelle”?
Marc Dutroux, l’anonimo elettricista belga condannato per il rapimento e stupro di sei ragazzine: una vicenda che è stata soffocata mediaticamente per le implicazioni a cui stavano portando le indagini.
Come si legge in vari punti del blog di Paolo Franceschetti:

(…) il punto è che le notizie sono quasi scomparse.
Quel poco che so, è la solita storia..
Nei fatti di Marcinelle gli investigatori a un certo punto erano arrivati ai cosiddetti personaggi insospettabili convolti in questa atroce vicenda: Reali del Belgio (massoni), alcuni vescovi, politici importanti.
Gli investigatori che se ne sono occupati sono morti tutti.
Uno è uscito di strada in un rettilineo, ad una velocità stimata di 80 km orari… Incidente.
Uno si sarebbe suicidato con tre (3!) colpi di pistola.
Altri si sono impiccati…
e così via.
Stesse tecniche operative che troviamo nella morte dei testimoni di Ustica, Moby Prince, Mostro di Firenze, Strage di Bologna, ecc. [5]

Per chi ancora pensa che i pedofili siano quei quattro anonimi ignoranti di paese, che ogni tanto vengono scoperti e arrestati, o per chi si chiede come mai le autorità non si muovano con più solerzia e decisione verso lo smantellamento di quella che è una vera rete intenazionale di pedofili..

Leggete i link compresi nelle note qui sotto, e soprattutto questo articolo, che raccomando vivamente e di cui riporto solo una minima parte; più questo e altri dal sito del compianto Giuseppe Cosco.

Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-film e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’alta finanza, della politica, etc.
E’ anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri. Dutroux aveva già ricevuto nell’89 una condanna di 13 anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985 e la sua compagna Michèle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni.
Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia direttamente dal re. [6]

Un numero incredibile di persone scompare ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E’ come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. [7]

Nel 2008 in Italia i bambini scomparsi “ufficialmente” e non ritrovati sono oltre 600. [6]

NOTE:

[1] Revealed: British Premier Gordon Brown Is A Paedophile
[2] Forum “Israele (e altri) paradisi per pedofili” (forum)
[3] Gordon Brown è un pedofilo, un altro dossier pronto ad esplodere
[4] La protezione di Blair alla cerchia elitaria dei pedofili
[5] La massoneria è una Harley Davidson che non mi posso permettere (commenti all’articolo)
[6] Il mistero pedofilia (forum)
[7] Orrori sui bambini e imperialismo satanico
Altri link a questo indirizzo.

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India faro di civiltà?

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.agi.it/estero/notizie/201304191946-est-rt10360-india_nuovo_orrore_bimba_5_anni_stuprata_e_mutilata_ai_genitali – 19 aprile 2013

India: nuovo orrore, bimba 5 anni stuprata e mutilata ai genitali

(AGI) – New Delhi, 19 apr. – India sotto shock per il terzo episodio di violenza sessuale su bambini in pochi giorni: una bambina di cinque anni sta lottando tra la vita e la morte in un ospedale di New Delhi, dopo essere stata rapita, tenuta segregata in una stanza per giorni e brutalmente violentata.
Ricoverata in terapia intensiva, le sue condizioni sono “critiche”. “La bimba era traumatizzata quando e’ stata portata da noi, aveva ferite alle labbra, guance e al petto e bruciature sul collo”, ha riferito il responsabile medico, R.N.
Bansal. Secondo i medici, l’area genitale e’ stata mutilata e le sono stati inseriti oggetti all’interno che le hanno provocato danni e infezioni. La bimba stava giocando fuori casa lunedi’ scorso quando e’ scomparsa. La polizia aveva “inizialmente registrato un caso di rapimento”, ma adesso ha ampliato l’indagine “a stupro e tentato omicidio”. E’ in corso una caccia all’uomo per trovare il vicino ritenuto il principale indiziato. A far ritrovare la bimba di cinque anni e’ stato un passante che ha sentito i suoi lamenti e ha chiamato la polizia. Critiche nei confronti della polizia sono state sollevate dai familiari della bimba, che hanno rinfacciato agli agenti di non aver preso sul serio la vicenda.
Manifestanti si sono radunati sotto l’ospedale dove e’ ricoverata, urlando contro la polizia che non si e’ impegnata a sufficienza sul caso. Intanto, non si placa la tensione intorno al caso della bimba di sei anni scomparsa mercoledi’, il cui cadavere e’ stato ritrovato in una discarica nella zona di Nagla Kalar ad Aligarh, nello stato dell’Uttar Pradesh. Secondo l’autopsia, la bimba e’ stata stuprata. Alla notizia del ritrovamento del corpo, centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alla stazione di polizia di Banna Devi ad Aligarh, tirando pietre e protestando contro l’inerzia delle forze dell’ordine, che hanno reagito con forza, usando i manganelli per disperdere la folla. Sette persone, tra cui due donne, sono rimaste ferite. Le immagini dei poliziotti che colpiscono le manifestanti, alcune anche anziane, hanno suscitato un’ondata di critiche e costretto le autorita’ ad aprire un’inchiesta. I manifestanti hanno anche bloccato per diverse ore il traffico sulla arteria principale Aligarh-Delhi.

In un terzo caso, un bambino di cinque anni è stato sodomizzato dal suo insegnante 32enne nel bagno di una scuola materna di New Delhi. La violenza, avvenuta martedi’ scorso, e’ stata confermata dai medici e la polizia ha arrestato l’insegnante. Secondo quanto riferito dai media locali, il 32enne Pramod ha attirato il bambino in bagno e lo ha violentato, minacciando poi di uccidere lui e la sua famiglia.

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L’ultimo regalo della Fornero: sdoganata la pedofilia

di Riccardo Cascioli11-05-2013

La nuova Bussola Quotidiana
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lultimo-regalo-della-fornerosdoganata-la-pedofilia-6443.htm

Scuole e luoghi di lavoro ridotti a campi di rieducazione in chiave omosessuale, e sdoganamento della pedofilia (o almeno della efebofilia, ovvero i rapporti di un adulto con un adolescente). E’ questo lo scenario che ci si prospetta per il prossimo futuro, in quanto l’allora ministro del Lavoro (con deleghe per le Pari opportunità) Elsa Fornero ha aderito sei mesi fa a un progetto sperimentale del Consiglio d’Europa per la lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

E ora l’Unar (ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità) ha pubblicato le linee guida per l’applicazione dei princìpi contenuti nella Raccomandazione CM/REC (2010) 5 del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, volta a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere: “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, si chiama.

L’intero documento del nostro governo è improntato al più radicale estremismo gay, mentre è nella Raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che si trova l’invito agli Stati membri ad abrogare “qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali” ( art. 18 ). Considerato che in Italia l’età del consenso per i rapporti sessuali è di 14 anni, si vorrebbe che un cinquantenne possa tranquillamente avere rapporti omosessuali con un 14enne senza incorrere in reati. Ma potrebbe andare anche peggio, perché i Radicali stanno da tempo proponendo di eliminare qualsiasi limite di età di consenso.

Pur tralasciando questo aspetto, che non viene direttamente ripreso nella Strategia Nazionale (ma è implicito), il documento dell’Unar è inquietante perché impone l’obbligo di considerare l’omosessualità equivalente all’eterosessualità in tutto e per tutto. E soprattutto non è ammesso alcun dubbio o riserva.

Ma vediamo gli aspetti più inquietanti di questa strategia nazionale:

Tutto ciò che non è approvazione di ogni diritto richiesto dalla comunità LGBT (Lesbiche, gay, bisessuali e trans) è omofobia, rientra in quei “pensieri dell’odio” che la legge punisce severamente . In pratica è obbligatorio pensare che sia sacrosanto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, perché come radice dell’omofobia viene indicato l’eterosessismo, vale a dire pensare che solo il rapporto eterosessuale sia naturale. Non a caso si fa riferimento a personalità politiche ed ecclesiastiche, che violerebbero spesso e volentieri questo punto: “incitamenti all’odio e alla discriminazione permangono nelle dichiarazioni provenienti dalle autorità pubbliche e da alcuni rappresentanti delle istituzioni politiche ed ecclesiastiche, veicolate costantemente dai media italiani”. Sotto questa luce si capisce meglio il “caso Biancofiore”, dapprima nominata sottosegretario alle Pari opportunità e poi spostata perché le organizzazioni gay l’hanno bollata come omofoba: appoggiava in tutto le battaglie del mondo gay, disposta pure a partecipare ai Gay Pride, l’unica cosa che non concedeva era il matrimonio, ed è stata “espulsa” dalle Pari Opportunità.
Né può passare inosservato quel riferimento esplicito alle personalità ecclesiastiche che starebbero incitando all’odio: siccome non risulta che ci siano vescovi che vanno in giro invitando i fedeli a emarginare gli omosessuali o a picchiarli, possiamo facilmente immaginare cosa potrà accadere a chi – sul tema omosessualità – si limiterà anche solo a leggere il Catechismo della Chiesa.

La scuola sarà il principale teatro delle operazioni: cambiamento dei programmi scolastici e indottrinamento forzato sull’argomento per promuovere lo stile di vita LGBT sono i cardini di questa iniziativa. Ecco, ad esempio, alcuni degli obiettivi e delle misure fissati dall’Unar per le scuole: ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche LGBT; favorire l’empowerment delle persone LGBT nelle scuole, sia tra gli insegnanti che tra gli alunni; contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari, superare il pregiudizio legato all’orientamento affettivo dei genitori per evitare discriminazioni nei confronti dei figli di genitori omosessuali; realizzazione di percorsi innovativi di formazione e di aggiornamento per dirigenti, docenti e alunni sulle materie antidiscriminatorie, con un particolare focus sul tema LGBT e sui temi del bullismo omofobico e transfobico; integrazione delle materie antidiscriminatorie nei curricula scolastici (ad es. nei percorsi di Cittadinanza e Costituzione) con un particolare focus sui temi LGBT; riconoscimento presso il Ministero dell’Istruzione delle associazioni LGBT; ulteriori corsi di approfondimento che daranno crediti formativi. Inutile dire che è previsto che siano direttamente le associazioni LGBT a gestire corsi di istruzione sul tema.

Per quanto riguarda il lavoro il discorso è analogo, con l’aggiunta di corsie preferenziali per l’assunzione e la formazione di personale LGBT (dopo le quote rosa anche quelle arcobaleno) e formazione a tutti i lavoratori sul tema per cancellare ogni residuo di resistenza. Corsi di formazione e iniziative varie saranno finanziate con i fondi strutturali europei, vale a dire con i soldi, in massima parte, della Commissione Europea, cioè le nostre tasse. C’è poi l’introduzione forzata di una (quasi) nuova figura professionale, ovvero chi si occupa del diversity management, gestire e valorizzare le diversità.
Ovviamente le diversità in questione sono quelle dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, ma le indicazioni sul diversity management lasciano sconcertati. Ecco alcune indicazioni: creazione di network LGBT all’interno delle aziende e istituzione a livello di alta dirigenza del ruolo di mentore LGBT; estensione di benefit specifici per le persone LGBT, anche in relazione alle famiglie omogenitoriali; certificazione delle aziende gay friendly.
Questo indottrinamento è previsto specificamente anche per giornalisti, tutori dell’ordine pubblico, personale carcerario.

E’ inoltre prevista una inquietante cabina di regia, definita “Sistema integrato di governance”, composto da Unar, organizzazioni di gay e lesbiche, diversi ministeri, Ordine dei Giornalisti, sindacati e così via. La governance peraltro è già una realtà, visto che il 20 novembre 2012 si è costituito il Gruppo Nazionale di Lavoro LGBT.

Il ministro Fornero dunque, avrà pure sbagliato i conti sugli esodati, ma sicuramente ha portato avanti con decisione – e senza fare pubblicità – l’agenda della lobby gay, che se non viene fermata ci porta rapidamente all’approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e alla legalizzazione della pedofilia. Non a caso diciamo “se non viene fermata”: la Raccomandazione del Consiglio d’Europa che è alla base della Strategia Nazionale è infatti un protocollo cui si aderisce su base volontaria; non c’è alcun obbligo né morale né politico di recepirlo, tanto è vero che l’Italia è fra i pochissimi paesi che lo hanno fatto. E quindi è possibile per il nuovo governo ritirarsi dal progetto in qualsiasi momento.

La cosa non sarà però facile, per due motivi: il Dipartimento delle Pari Opportunità è dominato da militanti pro-LGBT, e il nuovo ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem ha già sposato la visione più radicale. Basta leggere la lunga intervista rilasciata ieri a “Repubblica” per capire che l’intenzione non è solo di procedere nella direzione del matrimonio gay, ma di farlo anche rapidamente. E il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha tutta l’aria di non voler contrastare questa ondata: ha rimosso Michaela Biancofiore da sottosegretario alle Pari Opportunità con il pretesto di un’intervista rilasciata in violazione di un ordine dato di sobrietà e rinuncia al protagonismo; nessuna conseguenza invece per l’intervista – ben più dirompente – del ministro Idem.

Ci sarà in questo governo qualche ministro capace di opporsi a questa deriva, nella convinzione che questa opera di distruzione della famiglia finirà di distruggere la nostra società?

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Da decidere se la crisi economica, e quindi la totale cristallizzazione dell’attenzione popolare sui problemi del primum vivere, sia una cortina per nascondere altre forme di devastazione sociale oppure se quest’altre forme siano il circenses per compensare la riduzione in miseria.
Ma anche entrambe.

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Il Pd, la Coop e lo scandalo Forteto: dove si stupravano i bambini

il Forteto era e in parte è ancora, una “comune”- in realtà una sorta di lager – finanziata dalla Regione Toscana – dal ’97 al 2010 con oltre 1,2 milioni – dove si sperimentava omosessualità, pedofilia, zoofilia e tutto quello che poteva essere negazione dell’ordine naturale delle cose. Tutto in nome di un’anarchia morale, oggi esaltata dal pensiero libertino tanto caro ad una certa area politica e culturale che vede la famiglia come gabbia, i legami come un freno alla libertà individuale e quindi, lavora per lo scardinamento di valori che ritiene sorpassati, fondendo una sorta di cristianesimo comunitarista con l’ideologia da comune parigina.

Tutto questo è accaduto alle porte di Firenze negli ultimi trent’anni, coperto da quel sistema di potere per il quale non esistevano delinquenti, ma solo amici o nemici politici. E se eri un “amico politico”, allora, automaticamente, non potevi essere delinquente. E venivi finanziato, protetto e incensato.

E’ a causa di questa perversione ideologica che decine di ragazzi sono stati plagiati e ridotti a marionette di una setta “progressista”.

Tutto poteva essere bloccato sul nascere quando solo un anno dopo la fondazione della “comune”, un magistrato ne arrestò il fondatore, Roberto Fiesoli, per violenza sessuale. Non servì a nulla, il sistema di potere si mise in azione e questi venne scarcerato il 1° giugno 1979. Il giorno stesso della scarcerazione, il Tribunale dei Minori gli affidò – a lui accusato di stupro – un bambino con la sindrome di Down. Presidente del Tribunale dei Minori era Giampaolo Meucci, consulente del venerato sindaco di Firenze Giorgio La Pira e grande ammiratore della Cina maoista.
Fiesoli e Goffredi sarebbero poi stati condannati definitivamente nel 1985, per diversi capi d’imputazione fra cui corruzione di minorenne e sottrazione consensuale di minore, questo «dopo aver scardinato, ricorrendo a forme di convincimento ossessive, aggressive e umilianti, ogni preesistente valore e le figure parentali, in modo da renderli del tutto dipendenti da loro, costretti ad accettare e a praticare il regime di vita da loro imposto e caratterizzato da promiscuità assoluta tra persone della stesso sesso, pratica dell’omosessualità, messa a disposizione della cooperativa di ogni risorsa». Ma incredibilmente, anche dopo la condanna, in quella fattoria finirono 58 minori. Perché Meucci ritenne che l’arresto e la condanna fossero in realtà una macchinazione architettata dai “fascisti”, e dunque continuò a considerare il Forteto una comunità «accogliente e idonea». Dichiara oggi l’ex funzionario Asl Marino Marunti: «Ci fu una presa di posizione di una certa parte culturale di Firenze che cominciò a dire: sì, la sentenza c’è stata, però è stato un errore perché ci sono state malelingue…». Malelinque fasciste of course.

CHI E’ IL FONDATORE DEL FORTETO? – Il suo nome è Rodolfo Fiesoli, 72 anni. Nuovamente arrestato il 20 dicembre del 2011 – si, era tornato libero – per presunti atti di pedofilia e zoofilia commessi all’interno della cooperativa agricola che ha legami con la Coop Toscana, fondata nel 1977 da lui e da Luigi Goffredi con una trentina di giovani frequentatori di una parrocchia pratese.
E alla comunità in cui il Profeta – così si fa chiamare Fiesoli – rappresentava il capo indiscusso, venivano anche affidati bambini e ragazzi, di quelli con un passato di disagio familiare e magari abusati sessualmente – formalmente, però, per aggirare la legislazione italiana, i magistrati ideologicamente schierati intestavano gli affidi a persone che nel Forteto vivevano, non alla struttura, incuranti e complici di quello che avveniva nella comune-lager che sarebbe stata l’orgoglio del marchese De Sade.

E secondo la commissione d’inchiesta che se ne occupa, il programma della comune finanziata dalla Regione Toscana era caratterizzato – fino al Dicembre 2011 – da «pratiche abusanti, l’abuso risulta essere la prassi», con «uomini e donne che vivono divisi: dormono, mangiano, lavorano separati anche se sposati» e «i rapporti eterosessuali chiaramente osteggiati» e «l’omosessualità non solo permessa ma incentivata, percorso obbligato verso quella che Fiesoli definiva “liberazione dalla materialità”». Sembra il programma del Pd.
L’obiettivo principale della setta finanziata dalla regione pare fosse “la distruzione della normalità”, e l’approdo ad una società distopica della confuzione sessuale. Basta leggere le testimonianze che raccontano gli abusi di Fiesoli sui ragazzini anche disabili e i rapporti sessuali imposti fra madri affidatarie e ragazzine a loro affidate e poi le stesse femmine adolescenti obbligate ad avere fra loro rapporti omosessuali, e affiancarle a un altro libro sul Forteto uscito sempre per il Mulino.
C’è anche la negazione dei rapporti di sangue, a favore di non-legami artificiosi – una sorte di Ius Soli familiare – con la vicenda della madre che allontana il figlio naturale nato quando lei era già in comunità, dal vero padre e il riconoscimento della paternità da parte del figlio di Fiesoli («Ho regalato mio figlio a una persona che non era suo padre»),

Racconti agghiaccianti – E ora ci sono le testimonianze a raccontare un «contesto scandito da lavoro, scuola, abusi, paura. Giorno dopo giorno i ragazzi vengono plagiati», con tanto di “confessioni” pubbliche di pensieri ritenuti sconvenienti, oltretutto rieducati a disprezzare i genitori biologici – e quelli affidatari in realtà lo erano solo formalmente. Il tutto all’interno di un ambiente in cui «qualunque comportamento, qualunque gesto, tutto viene ricondotto al sesso, alle fantasie sessuali», con i «minori che spesso divenivano o continuavano a essere prede». E ciò «col consenso non solo collettivo, ma anche dei genitori affidatari». Di più: si racconta di «abusi sessuali sui ragazzi da parte dei genitori affidatari, siano essi uomini o donne, e di un atteggiamento compiacente nei confronti delle “strane” attenzioni del Fiesoli su ragazzi». Ed erano proprio i genitori affidatari a introdurre gli adolescenti nella stanza del Profeta, e se preso dall’imbarazzo il ragazzino veniva rimproverato, «…ma lasciati andare! Rodolfo fa così con tutti, è normale, ti leva questa materialità!».

Anche dopo la condanna del 1985: è del 1999 il primo libro sul Forteto edito dalle prestigiose edizioni del Mulino, “Universo simbolico, ethos, areté e regole di relazione nel mondo del Forteto». E la rivista letteraria “Testimonianza” a pubblicare nel 2001 l’articolo “Le libere donne del Forteto”. E nel 2003 il secondo libro del Mulino, “La strada stretta. Storia del Forteto”.

La senatrice Franco con foulard

MA CHI ERANO I PROTETTORI? Nel febbraio 2010 il gruppo Pd al Senato presentava il libro dello stesso Fiesoli, «Una scuola per l’integrazione». E viste le attuali idee bersaniane dell’ora di omosessualità a scuola, non è da escludere che sia proprio il Fiesoli l’ideologo morale di questa iniziativa e il prossimo ministro dell’istruzione dopo averlo “amnistiato”. E chi organizzò quell’evento? La senatrice Vittoria Franco, quella tanto preoccupata per il “non fenomeno” del “femminicidio”.
E – parole della commissione d’inchiesta – dal Forteto sono passati Piero Fassino, Susanna Camusso, Rosi Bindi, Livia Turco, Antonio Di Pietro (che andò a parlare di pedofilia), Tina Anselmi, e poi giudici minorili, avvocati, medici. E la Carovana della Pace guidata da Alex Zanotelli – l’amico degli immigrati – che andò in visita nella struttura definendola il luogo dove «più famiglie alla luce del Vangelo vivono controcorrente». Si, forse il Vangelo secondo Zanotelli.
Ora la Regione Toscana si costituirà parte civile nel processo contro il “mostro democratico”, ma è tardi, dovevano pensarci trent’anni fa. O almeno, un paio d’anni fa.
E il presidente di Legacoop Toscana, a cui il Forteto è associata, si preoccupa dei suoi affari e del suo business, puntualizzando che «è giusto fare luce sui reati, ma bisogna difendere l’azienda agricola».
Naturalmente tutti gli amici del Fiesoli e della sua setta vorrebbero che questa storia fosse dimenticata, faremo in modo che se ne parli.

Il Forteto è solo in nuce quello molti vorrebbero divenisse un “esperimento globale”: omosessualità come norma. E la normalità degradata a ribellione.

http://voxnews.info/2013/01/20/il-pd-la-coop-e-lo-scandalo-forteto-dove-si-stupravano-i-bambini/

http://voxnews.info/2013/05/18/forteto-ora-i-politici-fuggono-bindi-non-cera-pisapia-non-sapeva/

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Applausi al PD, al PCI (c’era), a Bersani e a tutta la sinistra toscana. Forza su, che la omosessualità e la pedofilia verranno presto portate in auge e insegnate nelle scuole elementari come pratica sublime. Già ci sono i libri e anche Pisapia a Milano li vuole distribuire e imporre.

Avanti che il fondo dell’umanità non ha limite.

Ma attenti che sta per arrivare la giustizia divina.

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Pedofilia legalizzata

E’ chiaramente in atto una Psyop, una “operazione psicologica”, ma anche sociale e culturale per depenalizzare e rendere moralmente accettabile la pedofilia!
Medesima strategia usata per l’omosessualità, ma in questo caso, dal più efferato atto criminale che un uomo possa concepire, vogliono trasformarla in una semplicissima “scelta sessuale”!
Anche in questo caso la psichiatria ha la sua enorme responsabilità. Attendiamo infatti l’uscita il prossimo mese (maggio 2013) dell’ultima edizione del D.S.M., il Manuale Statistico e Diagnostico della psichiatria, per avere ulteriori tasselli che comporranno definitivamente il quadro generale.

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Ed i radicali italiani hanno una posizione simile…
www.nocensura.com/2013/04/olanda-sentenza-shock-i-club-pedofili.html?spref=fb
Di Maria Chiara Prete

Proprio l’altro giorno, il 2 Aprile 2013, si è verificato qualcosa di assurdo quanto di inaspettato che è passato troppo presto in secondo, se non in terzo, piano. “I club pedofili hanno il diritto di esistere”, frase che riassume la sentenza shock della Corte d’Appello olandese. Ebbene si, avete letto bene, in Olanda si è dato il via libera alle fondazioni che promuovono la pedofilia nonostante, oltre a foto e testi presenti sul sito web, ci siano alcuni membri che sono stati condannati per reati sessuali. Questo (mis)fatto andrebbe contro i valori del più libertario d’Occidente (l’Olanda) ma, nonostante ciò, i giudici hanno sentenziato che la società olandese è abbastanza “resistente” per affrontare “le dichiarazioni indesiderabili ed il comportamento aberrante” della fondazione pro-pedofilia in questione (lo “Stitching Martij”). Sarà la società olandese a dover sottostare a una simile nefandezza e non il club pedofilo ad essere, una volta per tutte, abolito.

In Italia, paese considerato tra i paesi più “primitivi” e “conservatori” d’Europa, non è accaduto niente di tutto ciò. Ma il fiore, se pronto, non ci mette molto a sbocciare. E il paragone con il fiore per quanto causale è anche inappropriato. Un bel po’ di anni fa, parliamo del 1998, a Bologna ci fu un convegno nel quale i radicali sostenevano che la pedofilia come gusto sessuale è lecita, basta che non diventi un azione criminale. E ancora “Contestare le forme di una crociata antipedofila non significa riconoscere il ‘buon diritto’ di qualcuno a intrattenere relazioni sessuali con bambini in tenera età, ma si tratta di difendere il ‘buon diritto’ di ciascuno a non essere giudicato e condannato solo sulla base della riprovazione morale suscitata da proprie preferenze sessuali”.

Insomma, i radicali sostengono che l’essere pedofilo sia una consapevole e giusta presa di coscienza riguardo la propria preferenza sessuale. A me piacciono i bambini, li amo, perché non posso soddisfare il mio desiderio amorevole? Questo è il ragionamento. Tutto ciò è assurdo, tutto ciò è pericoloso. Ciò è assurdo perché la pedofilia viene messa sullo stesso piano di qualsiasi altra preferenza sessuale, qualsiasi essa sia. Ciò è pericoloso perché i radicali pensano veramente che la “cultura della pedofilia” sia scindibile dalle terribili azioni pedofile. Cosi era il discorso di Maurizio Turco volto a giustificare ancora una volta la pedofilia come un “orientamento sessuale”. “Premesso che i fatti di oggetto delle cronache di questi anni non sono episodi di ‘pedofilia’ ma di pura violenza e criminalità (come se ci fosse differenza tra le due cose, ndr), e come tali devono essere considerati e perseguiti, voglio aggiungere che è del tutto inaccettabile la criminalizzazione di un orientamento sessuale in quanto tale, di un modo di ‘essere’, di uno ‘stato’…si tratta di affermare il diritto di tutti e di ciascuno a non essere condannati sulla base della riprovazione morale che altri possono provare nei confronti delle loro preferenze sessuali. Criminalizzare i ‘pedofili’ in quanto tali, al contrario, non serve a ‘tutelare i minori’, ma solo a creare un clima incivile, né umano, né cristiano”.

(tratto da http://www.maurizioturco.it/rassegna_stampa/2002_04_28_libero_-_pedofil.html)

Per i radicali, ormai è chiaro, esiste un “modo di essere”, uno “stato” di pedofilia indipendente dalla volontà del soggetto. Siamo di fronte allo sdoganamento della pedofilia come scelta di vita. Siamo di fronte alla comprensione e quasi alla sensibilizzazione nei confronti dei pedofili e di chi si dichiara tale.

Ormai, oggi, si tende ad assecondare qualsiasi cosa, qualsiasi capriccio, qualsiasi desiderio. “Perché vietarlo?” questa è la domanda che si pongono coloro che sono, è assurdo dirlo, pro-pedofili. La risposta è semplice: in gioco non c’è il proprio “egoismo”, la tua voglia di “assecondare tutto e istituire assurdi diritti”, la tua brama assurda di esaudire i desideri perversi di gente perversa. In gioco c’è anche la sicurezza, la protezione ma, soprattutto, la dignità di un bambino che, li per li, può non comprendere ma che quell’esperienza, quello schock se lo porterà avanti per tutta la vita. Perché commettere tali assurdità? Perché legittimare azioni e culture che, né in cielo e né in terra, potranno mai essere legittimate?
Attenti perché i pedofili esistono ma esiste anche questa forte cultura pro-pedofilia veicolata quasi liberamente. Ecco “il progresso”. Eccolo; e proviene da gente che al primo caso di pedofilia nella Chiesa urlava allo scandalo. Stiamo attenti e alziamo la voce.

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Croazia: educazione sessuale dai pedofili legati a Soros
Visto su http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/04/croazia-educazione-sessuale-dai.html
Fonte “La nuova Bussola quotidiana” – Italian Irib
di Josip Horvaticek.

I programmi di educazione sessuale per i bambini recentemente imposti in Croazia, ma già attuati in molti paesi secondo il metodo Kinsey, sono stati redatti da pedofili.
E’ quanto sostiene la studiosa americana Judith Reisman che, invitata recentemente in Croazia per una serie di incontri e conferenze legate alla recente introduzione di (sconvolgenti) corsi di educazione sessuale, ha anche dimostrato i legami di questa lobby con la Fondazione Soros.
Judith Reisman, in passato consulente dell’FBI nonché del Parlamento e di diversi ministeri statunitensi, è uno dei maggiori esperti mondiali sul malfamato Kinsey Institute e il suo fondatore, Alfred Kinsey. La dottoressa Reisman ha dolorosamente vissuto in prima persona gli effetti della diffusione delle teorie di Kinsey: una figlia di dieci anni è stata stuprata da un violentatore seriale tredicenne, accanito lettore di Playboy. Dopo avere constatato come molte persone giustificassero questo atto affermando che forse la figlia era stata consenziente poiché i bambini sarebbero esseri sessuali, cioè desidererebbero il sesso, fin dalla nascita – una delle teorie di Kinsey -, la Reisman ha iniziato a studiare gli effetti di queste teorie, constatando come esse abbiano provocato nel secondo dopoguerra una diffusione esponenziale della pornografia e della pedofilia.

Considerate queste premesse, non sorprende che, una volta appreso dell’arrivo di Judith Reisman, i media croati di sinistra e laicisti, che appoggiano il governo nel suo programma di educazione sessuale, abbiano allestito una vera e propria propaganda di guerra nei confronti della scienziata americana, fatta di menzogne, insulti personali e diffamazioni, tra le quali quella di essere una «negatrice dell’Olocausto», il che, detto di un’ebrea americana che ha perso la maggior parte del ramo europeo della sua famiglia nei campi di concentramento nazisti, ha rappresentato un segno di inciviltà e arretratezza culturale veramente deprecabili.

I toni non sono scesi neppure durante la sua permanenza in Croazia.
Al termine della lezione tenuta presso la Facoltà di Scienze Politiche, la dottoressa Reisman è stata aggredita verbalmente dal preside della medesima Facoltà, Nenad Zakošek. Alcune forze politiche di governo hanno cercato di impedire una conferenza della studiosa americana nel Parlamento croato, mentre il previsto dibattito alla Facoltà di Filosofia tra la dottoressa Reisman e il prof. Aleksandar Štulhofer, discepolo di Kinsey e ideatore del programma di educazione sessuale adottato dal Ministero croato per l’istruzione, è stato sospeso per ‘motivi di ordine pubblico’ a causa della ressa, creata ad arte dai gruppi appartenenti alla galassia omosessuale, che si è creata nell’aula dove il dibattito si sarebbe dovuto tenere.

Un improvviso ‘problema tecnico’ ha interrotto subito dopo l’inizio la proiezione del documentario su Kinsey del giornalista britannico Timothy Tate, collaboratore della dottoressa Reisman, in uno dei più grandi e moderni cinema di Zagabria alla presenza dell’autore e di circa 800 persone (tale problema non si era presentato nella proiezione di prova del DVD né a un successivo tentativo a porte chiuse compiuto in un altro locale). Un altro guasto, questa volta al sistema di amplificazione, ha poi impedito alla dottoressa Reisman e a Tate di tenere un’improvvisata conferenza dal palco del cinema che sostituisse la proiezione del film.
Questi avvenimenti hanno peraltro provocato la durissima reazione della sezione croata del Comitato di Helsinki.

In ogni caso la Reisman ha avuto modo di stupire i suoi ascoltatori non solo illuminando la figura di Alfred Kinsey (in Parlamento, davanti agli attoniti parlamentari del centro-destra che l’avevano invitata, lo ha definito il «pedofilo che ha cambiato il mondo» e uno «psicopatico sessuale che ha contaminato le nostre famiglie, la nostra cultura, le nostre leggi»), ma soprattutto ricostruendo l’origine dei programmi di educazione sessuale imposti alla Croazia. La studiosa americana ha rivelato come il professor Štulhofer abbia scritto un libro con lo studioso olandese pedofilo Theo Sandford, attualmente professore presso la Columbia University. Va notato che Sandford non è un esimio professore universitario con inconfessabili vizi privati, bensì un pedofilo dichiarato, co-fondatore e redattore della rivista olandese in lingua inglese di pedofili dichiarati Paidika, nonché autore di uno studio che si può trovare anche in rete dal titolo Boys on their contacts with men: a study of sexually expressed friendships (I ragazzi maschi nei contatti con gli uomini adulti: uno studio di amicizie espresse sessualmente), che non si limita a compiere un’indagine sulla pedofilia, ma esprime sulla stessa una chiara valutazione positiva.

In una successiva conferenza stampa, il giornalista inglese Timothy Tate ha poi affermato come Štulhofer abbia avuto non solamente uno, bensì tre collaboratori pedofili dichiarati e propagandisti della liceità della pedofilia, e cioè – oltre a Sandford – il sessuologo americano Vern Bullough, scomparso nel 2006, e il sessuologo tedesco Erwin J. Haeberle.
Bullough è stato, come Sandford, cofondatore e redattore di Paidika. Nella dichiarazione di intenti relativa a questa pubblicazione, egli afferma: «Il punto di partenza di Paidika è necessariamente la coscienza del nostro essere pedofili. Consideriamo la pedofilia come un rapporto sessuale consenziente tra persone di generazioni diverse».
In un’intervista concessa nel 1978 alla rivista pornografica americana Hustler, Haeberle ha invece affermato che è del tutto normale avere rapporti sessuali con bambini, i quali dovrebbero avere libero accesso ai libri per adulti – cioè pornografici – ed essere liberi di scegliere i propri partner sessuali, ivi inclusi gli adulti. Questo pedofilo dichiarato è stato membro dal 1977 al 1988 dell’Institute for Advanced Study of Human Sexuality, che ha redatto la maggior parte dei programmi di educazione sessuale nel mondo, corredato di fotografie pornografiche anche di bambini in seguito vendute a Hustler.

Una prova della stretta collaborazione tra Štulhofer e questi colleghi sessuologi pedofili è l’avere fatto parte tutti e quattro del comitato organizzatore di un convegno internazionale di sessuologi tenutosi a Dubrovnik, in Croazia, nel 2001 e finanziato dalla fondazione Soros.
Della stessa tendenza è un altro collaboratore di Štulhofer, il sessuologo tedesco Gunther Schmidt, il quale ha scritto la prefazione al libro di Sandford Male Intergenerational Intimacy (trad.: Intimità intergenerazionale tra maschi), affermando tra l’altro: «La minaccia che tutti gli atti di pedofilia vengano puniti dalla legge molto difficilmente potrebbe essere considerata un’azione degna di una società civile … Ciò rappresenta una discriminazione e la persecuzione di una minoranza, e quindi tali disposizioni di legge andrebbero abrogate».

Judith Reisman ha quindi provato che il programma di educazione sessuale imposto in Croazia, preparato secondo il metodo Kinsey dal prof. Štulhofer, è simile, quanto ai suoi tre scopi principali, a quasi tutti i programmi di educazione sessuale adottati a livello mondiale. Si tratta cioè del tentativo di sessualizzare i bambini e fornire ‘carne fresca’ per le voglie malsane di adulti perversi, di sdoganare l’omosessualità e altri gravi disordini della personalità come normali manifestazioni della sessualità umana, nonché di rendere i giovani dipendenti dal sesso a tutto vantaggio dell’industria della pornografia e dei preservativi, e ciò con il pretesto della lotta alle malattie trasmissibili sessualmente.
La presenza della dottoressa Reisman in Croazia ha provocato un terremoto che ha fatto vacillare i palazzi della politica, e ha indotto il governo a muoversi anche per vie diplomatiche. Secondo quanto rivelano fonti della Curia romana, l’ambasciatore croato presso la Santa Sede, Filip Vu?ak, avrebbe avuto un incontro con il segretario per i rapporti con gli Stati, mons. Dominique Mamberti, allo scopo di ammorbidire la posizione della Chiesa sulla questione, ricevendo un netto rifiuto da parte del suo interlocutore vaticano.

In un Paese democratico, la presentazione delle prove inconfutabili degli stretti legami di collaborazione tra l’ideatore di questo programma e i circoli pedofili, oltre a conseguenze di natura penale per l’interessato, avrebbe portato alle immediate dimissioni di Štulhofer e di tutti i funzionari del Ministero dell’Istruzione coinvolti nell’elaborazione del programma, ivi incluso lo stesso ministro. Non così nella Croazia di oggi che si appresta a entrare nell’Unione Europea. Anzi, passato il “terremoto” Reisman, i media di regime hanno fatto calare il silenzio sulla vicenda, e Štulhofer viene spesso chiamato in televisione a pontificare su questioni di sessualità, specialmente infantile (!) e giovanile, mentre nelle scuole elementari vengono proposti ai bambini di dieci anni temi di ‘lingua croata’ in cui si rappresentano situazioni esplicitamente sessuali.

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